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  • Zone Franche, Spot per gli Schiavi del Sud

    Zone Franche, Spot per gli Schiavi del Sud

    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 

    – di Sergio Basile e Vincenzo Folino  –

    Italia / Spot / Zone Franche / Fabrizio Barca / Coesione Territoriale / Mezzogiorno / Russia socialista / Stalin / Dittatura / Zone franche urbane / Regime fiscale facilitato / Schiavi del sud / Animali da traino / Il Sud sta morendo 

    Coesione Territoriale: al via lo spot delle

    "Zone Franche Urbane", per illudere

    gli schiavi del Sud 

    Il Ministro Barca studia gli "Sconti Fiscali"

    mentre il Mezzogiorno muore!

    Roma – Nei giorni scorsi, ed in più occasioni, il ministro della Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, ha annunciato con enfasi – forse troppa –  il lancio del progetto per le "imprese in aree a rischio", o meglio, ha annunciato di voler "riesumare" le già impolverate "zone franche". Senza dubbio un'ottima strategia di marketing, una discreta campagnia pubblicitaria per il governo dei banchieri. Un governo in calo verticale di consensi poplari, malgrado la cecità dei leader dei gradi carrozzoni politici di maggioranza, da destra, a sinistra al centro.

     Zone Franche Urbane: nulla di nuovo 

    In questo modo, nonostante siano trascorsi tre anni dalla delibera del Comitato interministeriale che le varava, il progetto delle "zone franche urbane" potrebbe ora realmente materializzarsi. La forma che dovrebbe assumere, anche se ci troviamo ancora in una fase di studio, prevederebbe la concessione di aiuti, in regime "de minimis", del valore massimo di 200 mila euro a piccole e medie imprese, proprio con l'obiettivo di consentire a piccoli imprenditori, commercianti e lavoratori "di affrontare la crisi – sostiene Barca – con strumenti solidi e superare in maniera meno difficoltosa questa lunga fase di recessione economica". La formula scelta da Barca, insieme al premier Mario Monti e a tutto l'esecutivo, è quella degli "sconti fiscali", in quanto si tratta di "un intervento a regime facilitato" che già esiste e che non richiede autorizzazioni comunitarie.

      L'IMU perenne e la "consolazione delle zone fnanche" 

    Sicuramente l'iniziativa qualora dovesse partire realmente sarà ben accetta dagli "schiavi del Sud", che forse avrebbero gradito però l'eliminazione delle accise sul carburante. Una sorta di IMU perenne che chi usa l'auto e non può contare su "animali da traino" (asini o buoi) in questa Repubblica delle banane, è costretto a sopportare a carissimo prezzo. Ma tornando al punto, l'idea in sé di queste "zone franche" non dispiacerebbe. Rimane però un pò di perplessità (per usare un eufemismo) suscitata dal fatto che il promesso, fantomatico, rilancio dell'economia meridionale, soprattutto dopo lo scempio delle FS e dei trasporti – questione tanto agoniata quanto antica – non crediamo possa risolversi solo con questa iniziativa, per altro già datata. A questo punto non resta che sperare, come spesso succede nel nostro "bel paese", nella sua effettiva applicabilità e realizzazione, visto che il problema più difficile da superare rimane proprio la scadenza posta dal pecedente Governo, e che fissa il suo limite al 31 dicembre dell'anno in corso. Ma ci ha pensato il ministro Barca a rassicurare tutti: "abbiamo scelto questa strada proprio perchè abbiamo bisogno di un progetto che sia pronto nel giro di 60 giori al massimo", ha rassicurato il paterno ministro. Una magra, magrissima consolazione, mentre la febbre da benzina continua a salire, in questo stato liberista di benessere socialista, che ricorda sempre più la Russia di Stalin: ma con l'aggiunta però di una altissima dose di disoccupazione e disperazione aggiuntiva.

    Sergio Basile, Vincenzo Folino (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Martedì, Settembre 25th/ 2012  – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Italia / istruzione / Precarietà / Scuola / Formazione / Sogni / Materità / Roma / Catanzaro / Crisi /Università / Francesco Profumo / Ministero dell'Istruzione / Miur / Precarietà / Test d'ingresso / Costituzione Italiana / Spending Review / Nord Sud / […]

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

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    Lunedì, Agosto 13th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Iperliberismo / Mario Monti / Svendita del Paese / Patrimonio Pubblico Nazionale / Maurizio Bianconi / Angelino Alfano / Ronald Reagan / Reaganomics / Castelli / Speculazione / Banche / Goldman Sachs / Setta / Pensionati / Palazzi nobiliari italiani / Fronte comune / […]

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Europa / Germania / Roma / Stato sociale / Crisi stato sociale / Crisi economica / Mutualismo / Mutua / Mutuo soccorso / Stato liberale / Uguaglianza sostanziale / Welfare / Diritti / Cittadini / Economia / Disoccupazione / Fimiv / No-Profit / […]

     

  • Il Si condizionato della Corte Tedesca all’Esm: porte quasi aperte alla Dittatura europea

    Il Si condizionato della Corte Tedesca all’Esm: porte quasi aperte alla Dittatura europea

    Settembre, Giovedì 13th/ 2012

    – di Mario Luongo e Sergio Basile –

    Eurozona / MES / Germania / Meccanismo Europeo di Stabilità / Fiscal Compact / Corte Costituzionale tedesca / Karlsruhe / Angela Merkel / Mario Monti / Josè Manuel Barroso / Troika / Samaras / Elezioni Parlamento olandese / Crisi immobile / Paesi Bassi / Dittatura / Dominio europeo / Grecia / Olanda / Rutte 

    Il Si di Karlsruhe all'Esm e la

    Dittatura europea

    Dall'8 Ottobre l'Eurozona, tranne

    miracoli, sarà riprecipitata in un

    regime totalitaristico

    e schiavizzante

    Bruxelles, Karlsruhe – Nella giornata di ieri  in Europa si sono prese decisioni che in un modo o nell'altro influenzeranno il futuro dell'Eurozona e dei popoli eurpei forse per sempre, tranne miracoli. In un'Europa così iniquamente "unita", come in un complesso ed enorme domino, ogni cambiamento, ogni decisione politica presa comporterà mutamenti gravi in tutti gli altri. E nella giornata di ieri, di cambiamenti e decisone  importante e determinante – per ora in negativo – ne è giunta una di portata devastante per il futuro della democrazia in Europa: a Karlsruhe la Corte Costituzionale tedesca ha  pronunciato il verdetto favorevole sul dittatoriale e liberticida Esm (o MES) cioè sul Fondo Salva Stati Permanente. Un verdetto che come ovvio avrà ripercussioni (negative) che al di fuori della Germania. Angela Merkel ha dichiarato – come farebbe in questi casi un dittatore che volesse tenere buono le ignare popolazioni di un intero continente – che questa decisione rappresenta un "forte segnale per l'Europa", mentre il ministro tedesco delle Finanze Schaeuble si è detto soddisfatto perchè in questo modo "ognuno può essere certo che l'Esm non viola la costituzione". Anche se – come ampliamente spiegato nei precedenti articoli inerenti al MES dalla redazione di "Qui Europa" – in allegato –  che vi invitiamo caldamente – ciò non corrisponda assolutamente al vero, poiché la formazione e le dotazioni del MES saranno poste completamente a carico, pro quota, dei già tartassati e vessati contribuenti europei. 

     La fregatura del  MES:  Solo altri debiti per gli europei 

    In pratica si utilizzeranno – e malamente – altri fondi pubblici (dalla spremitura dei portafogli già vuoti degli europei) per illudere i cittadini stessi di neutralizzare in tal modo gli effetti deleteri dell'aumento dello spread (differenziale di interesse tra i solidi bund tedeschi e gl altri titoli di stato dei paesi in difficoltà). Ma è una pura e semplice presa per i fondelli: la verità è che piuttosto bisognava riformare il sistema speculativo, delegittimando le agenzie di rating con una semplice legge. D'altra parte, infatti, non trovate strano che i livelli degli interessi passivi a carico dei cittadini (solo 80 miliardi di euro quelli a carico dei cittadini italiani nel 2012) siano lasciati in balia delle bizzarrie degli speculatori e dei "sempici pareri" (in realtà non vincolanti per legge) delle pluri-indagate e pluridenunciate agenzie di rating stanutitensi (Standard & poor's, Moody'e e Fitch)? E una pazzia colossale! E una follia! Una bufala gigantesca alimentata ad arte dai media corrotti ed asserviti ai nuovi dittatori. Un qualcosa che alimenta illegalmente il debito pubblico degli stati, al solo scopo di rendere impagabile lo stesso debito, e quindi di condizionare per sempre il livello di vita dei cittadini europei ribattezzati per l'occasione PIIGS (Porci). E in caso di mancato pagamento, Bruxelles – in virtù delle regole ratificate del MES ratificate prontamente da Mario Monti (il primo in Europa ad approvarle tra il complice silenzio dei media italiani) – potrà sospendere il diritto elettorale dei cittadini. Senza tacere sul fatto che il MES autorizzarà l'Ue alla formazione di una sorta di super-stato autonomo e dotato praticamente di pieni poteri, con la possibilità di richiesta coattiva ed illimitata di fondi agli stati aderenti all'euro, e – tra l'altro – trincerandosi dietro la totale immunità giuridica ed il divieto assoluto di ispezione e controllo dei locali ( e dei relativi registri e documenti ) nei quali avrà sede il famigerato MES. Ribattezzato da "Qui Europa" quale "Fondo Ammazza Stati".

     MES – Un si "condizionato" 

    Nella sentenza giunta ieri, tuttavia, il "No" della Corte sulla legittimità del MES è stato non automatico, ma condizionato: una magra consolazione davvero! La Germania, cioè, in merito al suo contributo al Fondo – entro il limite di 190 miliardi – dovrà chiedere ed uniformarsi all'eventuale parere positivo del Parlamento per ogni eventuale versamento aggiuntivo che dovesse superare questa soglia. Anche il Bundesrat, il governo federale tedesco, dovrà essere costantemente informato sulle decisioni dell'Esm. Ma non finisce qui: infatti, la Corte costituzionale tedesca dicendo sì all'ESM – che in tal senso sarà operativo dal prossimo 8 ottobre – ha dato in realtà solo "parametri di massima". Pertanto non sarebbe da escludere che altri veicoli, come la famigerata "redenzione del debito", sarebbero incompatibili con la costituzione tedesca. Un'altra sorta di freno allo strapotere del MES potrebbe essese rappresentato dal fatto che la Corte ha reso chiaro che considererà nulla ogni decisione non in linea con una decisione del Bundestag, là dove richiesta. Ogni cavillo dovrà dunque essere incluso nello stesso complesso processo di ratifica dell'ESM da parte della Germania, e non è ancora chiaro come questo avverrà, anche se probabilmente ci vorrà qualche giorno per definire il tutto. Ciò, dunque, non esclude il fatto che il Bundestag (Parlamento tedesco) debba essere nuovamente interpellato quanto a questi ultimi cavilli. 

     L'euforia degli speculatori per il "SI" sul MES  

    La replica al "SI condizionato" della Corte tedesca ha subito suscitato l'euforia dei falchi europei e – in Italia – del governo dei banchieri: felice per questa ennesima vittoria del partito "del Debito" e della speculazione bancaria. "Non penso che la limitazione indicata dalla sentenza segni un freno imprevisto al processo di stabilizzazione dei mercati", ha affermato fiducioso il professor Mario Monti, che si è unito alla sarabanda di pareri e dichiarazioni positivi sulla decisione della corte costituzionale tedesca, da parte dei "mercati". Prime fra tutte quelle delle borse che hanno risposto positivamente, portando anche ad un abbassamento dello spread sui 342 punti differenziali, dopo essere arrivato ad un minimo di 339 punti. Ma sono valutazioni che lasciano il tempo che trovano, visto che ormai è stato abbondantemente dimostrato come lo spread sia uno strumento ingannevole e dittatoriale, da rottamare. Almeno in una Democrazia normale! 

     Le pressioni degli aguzzini della Troika sui Greci 

    D'altra parte, anche Atene sta vivendo giorni di grande fermento, visto lo scontento degli aguzzini della Troika (Ue, Bce e Fmi) verso le "misure di risanamento" (ovvero le misure di distruzione dello stato sociale) adottate forzatamente, a suon di ingerenze esterne, dal governo Samaras verso 10 milioni di malcapitati e "disumanizzati" esseri umani. Lo stesso Samaras, nelle scorse ore, ha fatto capire chiaramente agli emissari della Troika che i Greci hanno ormai raggiunto il limite di angherie e malvessazioni, dichiarando come la Grecia abbia "pagato abbastanza per i suoi (presunti) errori. L'Europa deve aiutare i Paesi del Sud a superare la crisi e non affossarli", ha aggiunto Samaras, cogliendo ed interpretando tutta la disapprovazione del suo popolo, sempre più stanco di quest'Europa usuraia e disumanaizzante.

     La difesa "europeista" di Barroso Strasburgo 

    Ma ieri, a Strasburgo, presso l'Europarlamento, al fine di tentare di smorzare la pesante aria antieuropeista che sta soffiando sempre più convinta su un continente allo sbando, il presidente della Comissione europea, Manuel Barroso, è tornato a blaterare sull'importanza dell'euro (processo a suo dire irreversibile) e sull'unità dell'Ue e dell'Eurozona, accusando di "provincialismo nazionale e nazionalismoi dissidenti "antieuropeisti", che giustamente non sono più disposti a pagare il sanguinoso prezzo imposto per tirare avanti con una iniqua moneta unica.

     Olandesi caduti nella trappola europeista 

    In Olanda, invece, ieri vi è stata la conferma elettorale del governo europeista  in carica, ovvero quello del partito liberal-conservatore del premier Mark Rutte (Vvd). "Oggi farò il primo passo verso la formazione di un governo", ha dichiarato Rutte. Amara delusione per tutti coloro che speravano in un cambio di registro, timorosi che la crisi dell'Eurozona tra non molto finisca per travolgere anche il Paese dei tulipani e dei mulini.

     Europa – Non tutto è perduto! Dipende da Noi! 

    Ma alla luce di questi disastri, ci sentiamo di rasserenare l'animo dei nostri lettori, asserendo che non tutto ancora è perso. Qualcosa ancora si può fare, per ristabilire la vera legalità ed il giusto diritto, respingendo questa dittatura assurda dell'euro e dei mercati. Ricordatevi che il debito che stiamo pagando è frutto (al 90%) di speculazioni bancarie, ed è pertanto in gran parte illegale ed in gran parte – dunque – non onorabile. Da parte nostra, per ora, l'impegno concreto che ciascuno di noi può dare alla cuasa della Democrazia vera, della Giustizia e della Libertà, è quello di diffondere il più possibile queste notizie che i media boicottano e censurano vergognosamente come si addice ad un vero regime dittatoriale. Non stancatevi di informare e dire la verità sul MES. Il futuro dell'Europa dei popoli e dei nostri figli dipende da noi! Per favore, accogli l'appello di "Qui Europa": Diffondi a tutti i tuoi conoscenti questo articolo!

    Mario Luongo, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Mercoledì, Maggio 23th / 2012  – di Silvia Laporta – Europa / Unione Europea / Banche / Pmi / Banca d’Italia / Basilea 3 / debito / crisi / tasse / aziende  / Dittatura delle banche / Nazismo bianco / Vogliono uccidere le piccole e medie imprese / Qui Europa / Pmi Supporting Factor  / 66 imprese ogni […]

    Europe – Even prisoners! – The show must go on!

    Europe – Even prisoners! – The show must go on!

    Giovedì, Maggio 17th / 2012 – di Domenico Apicella – Unione europea / Eurozona / Parlamento europeo / Crisi Ue / Dittatura europea / Nazismo Bianco / Rating sovrano / Troika / Eba / Redemption Fund / Grecia / Fmi / Cheirtine Lagarde / Barak Obama / Wall Street / Speculazione / Ecofin / Basilea […]

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Catanzaro / Ateneo Magna Graecia / Regione Calabria / Convegno sulla crisi Sociale ed Economica dell’Ue / Facoltà di Giurisprudenza / Attacco all’Italia / Liberalismo / Liberismo / Speculazione / Bce / Sovranità / Giulietto Chiesa / Mario Caligiuri / Alessandro Morelli […]

     

     

     

  • Così il Grande Fratello ci Osserverà

    Così il Grande Fratello ci Osserverà

    Venerdì, Luglio 27th/ 2012 

    – di Sergio Basile –

    Commissione europea / Neelie Kroes / Agenda Digitale / Business on-line / Controllo / Sistema di riconoscimento elettronico / Grande Fratello / Bilderberg Club / Google / Controllo Monarch / Cia / Progetto MK-Ultra / Usa / Governo Obama / Controllo dati sensibili / Controlo mentale / Guerra sul controllo dell'informazione / Francia / Schedario eletronico di identificazione nazionale / Furto di identità / Firma elettronica / Disinformazione / Propaganda mediatica / Democrazia / Dittatura / Sergio Basile / Europa / Qui Europa 

    Caso Google e Riconoscimento elettronico

    Obbligatorio: Così il Grande Fratello

    ci osserverà   

    Commissione europea: Neelie Kroes e l'ombra

    del Bilderberg sul controllo dell'informazione

    Bruxelles – nelle ultime ore, in Commissione europea ha tenuto banco il "Caso Google", ovvero il  dissidio legale sfociato nel raggiungimento di una intesa di massima – che andrà perfezionata nelle prossime settimane – tra l'Antitrust Ue e il colosso web Usa, in merito al superamento delle presunte accuse di abuso di posizione dominante nel mercato digitale, rivolte dall'Ue a Google nei mesi scorsi.   Situazione, tra l'altro già illustrata nei giorni scorsi dal Financial Times e poi confermata dallo stesso commissario per la concorenza Joaquin Almunia. Quattro sono i punti della discordia evidenziati dall'Ue in un precedente avvertimento inviato a Google. Dopo due anni di indagini, Bruxelles aveva individuato presunte "anomalie" nel funzionamento del sito, protese a favorire – secondo i commissari interessati –  i suoi prodotti nei risultati di ricerca ed a declassare i contenuti di potenziali concorrenti diminuendone la visibilità. Secondo la Commissione, inoltre, Google avrebbe limitato lo spostamento della pubblicità verso altri motori di ricerca. 

     Un Sistema di Riconoscimento Elettronico  Obbligatorio  

    Ma il caso "Google" è solo un aspetto della battaglia web giocata a Bruxelles. Archiviata, infatti, la spinosa faccenda del liberticida ACTA – trattato internazionale cui ratifica è stata bocciata dall'Europarlamento lo scorso 4 Luglio: vedi allegati – infatti, corrono voci precise sul fatto che l’Ue stia proggettando la creazione di un sistema di riconoscimento elettronico, obbligatorio per tutti i cittadini dell’Unione, al fine dichiarato di standardizzare il business sia online che dal vivo, autenticando gli utenti tramite il ricorso alla ‘firma elettronica’. In base a questo metodo, un unico ID di autenticazione proteggerebbe  – secondo il Commissario all'Agenda Digitale Neelie Kroes – l’accesso a Internet, i dati e la maggior parte del commercio online. Secondo la Kroes l'Europa deve “adottare modalità più armoniche per le firme digitali, le identità virtuali ed i servizi di autenticazione elettronici (Eias)". Ma questo, e non è un mistero, porterebbe anche all'implementazione di servizi di autenticazione accessori alle stesse firme elettroniche, come sigilli elettronici e/o bolli, con l'indicazione precisa quanto indiscreta di data e ora.

      Così il Grande Fratello ci osserverà   

    A ben vedere, dietro parole come "efficienza", "sicurezza" e "protezione" questo metodo, esteso in teoria all'80-90% dei 500 milioni di cittadini dell'Ue, finirà per controllare sistematicamente tutto ciò che avviene sul web: una sorta di grande occhio onnivegente, di Big Brothers orwelliano sdoganato in Europa e successivamente esportato in tutto il mondo. Un piano, questo, che molti esperti di informatica e di economia globale, considerano proteso a creare un commercio unico mondiale, e tutto rigorosamente controllato, maniacalmente monitorato. E' il commissariamento mondiale dell'informazione? Ovviamente, oltretutto, questo potrebbe essere il pretesto per controllare anche altri dati sensibili e per giungere ad un vero e proprio schedaggio legalizzato e sistematico dei cittadini.

     L'ombra del Bilderberg sul controllo dell'informazione  

    E' curioso notare come la responsabile europea di tutto ciò, ovvero – come detto – la commissaria Neelie Kroes, sia una assidua partecipante del Bilderberg Club, almeno da otto anni a questa parte. Nel penultimo incontro – quello del 2011,  in Svizzera – la Kroes intervenne sotto la veste di Commissario per l’Agenda Digitale dell’Ue. Ma quale oscuro intreccio o interesse reale può legare l'Agenda Digitale dell'Ue e la sua responsabile con gli "eletti" del Bilderberg? Sicuramente uno: il controllo dei dati e delle connesse informazioni veicolate attraverso il web. Ciò al fine – evidentemente – di controllarne la "bontà" o "l'opportunità" ed indirizzarne o moderarne l'utilizzo e la fruizione. Insomma, supponiamo che in una società incentrata sulla disinformazione e sulla propaganda mediatica, – com'è quella nella quale viviamo quotidianamente – controllare e filtrare le informazioni libere è – o potrebbe essere – sicuramente un nodo strategico ed una forma di potere essenziale per l'euro-casta e per i nuovi "padroni del mondo". Un potenziale strumento aggiuntivo per tenere a bada le masse: già pesantemente condizionate e – consentiteci – pesantemente schiavizzate (vedi Eurozona) dalla trappola del debito fittizio.

     Esperimento già avviato nella "Democratica" Francia 

    Ma i signori del controllo globale, in realtà, si sono già mossi in Europa, ed esattamente nello scorso mese di Marzo, in Francia: Paese dell'Ue nel quale i deputati hanno votato – con 285 voti a favore e 173 voti contrari – a favore della creazione di uno schedario di identificazione nazionale, comprendente i dati biometrici di tutta la popolazione francese. Una legge – a sentire alcuni dei leader dei partiti votanti – utile per lottare contro il furto di identità, istituendo un megafile di dati biometrici afferente a tutta la popolazione transalpina, comprendente indicazioni su stato civile, indirizzo, altezza, colore degli occhi, impronte digitali ed altri dati sensibili. Un qualcosa mai visto prima, in nessun Paese democratico.  Ad esso ne sarebbe stato previsto un secondo, facoltativo, concernente proprio la famosa "firma elettronica" su Internet per "velocizzare e rendere più sicuri" – sostengono i deputati francesi – gli scambi commerciali e amministrativi. Sarà. ma questa versione ufficiale e "politically correct", non ci convince, e leggendo oltre capirete perchè.

      La strategia del controllo e il futuro della Democrazia 

    Ma non vi pare strano che per lottare contro un fenomeno grave ma comunque molto limitato e "circoscritto" come il "furto d'identità" (fenomeno che, dati alla mano, colpisce ogni anno circa 15.000 persone) si decida di schedare e controllare milioni di persone oneste? A noi molto! Ma d'altra parte quello del controllo è un tema annoso e del quale, tuttavia, si parla molto poco, e solo ed esclusivamente su pochissimi siti web. Non scordiamo, tuttavia, che nel mese di aprile – come trattato da "Qui Europa" – l'Unione europea, che aveva fatto da sempre della tutela delle informazioni personali il suo cavallo di battaglia, aveva deciso stranamente di cedere alle richieste Usa e di approvare, con sconcertante facilità, la cessione al Governo Obama delle informazioni sensibili relative ai passeggeri comunitari addirittura sorvolanti o in transito per gli Stati Uniti. Si tratta, inutile negarlo, di una scelta discutibile quanto inquietante. Ma possiamo ricordare, in merito, esempi "limite" ancor più eclatanti: orientati a forme di controllo ancor più sistematici. Molti ignorano come programmi per il controllo personale furono sdoganati, ad esempio,  nei decenni scorsi e sempre con la complicità dalla stessa CIA, negli Usa.

     I Confini estremi del controllo: la "Programmazione Monarch"

    E' il caso della celeberrima "Programmazione Monarch": un metodo per il controllo mentale utilizzato da numerose organizzazioni – militari e non – per scopi segreti e – pare – non proprio nobili. Nello specifico, si tratta della prosecuzione del "Progetto MK-ULTRA", un programma CIA testato su militari e civili, cui metodi sono ancor oggi a dir poco sconcertanti e sadici, poiché protesi alla traumatizzazione della vittima, con risultati efficaci quanto raccapriccianti. Accreditati studi scientifici hanno provato che il programma in questione è stato  determinante per la creazione di soggetti mentalmente controllati, e pilotati (cosiddetti handler). Pare addirittura che solo negli Usa  2 milioni di americani avrebbero subito gli orrori di questa programmazione, incentrata – in ultima istanza – anche sul simbolismo. L'immagine della farfalla ne è l'emblema iconografico più noto: la stessa utilizzata oggi – a pensarci bene, e non a caso – in settori ed ambiti più svariati della società civile: dalla tv alla moda; dall'intrattenimento alla discografia (vi sono messaggi occulti e segni evidenti di queste tecniche, ad esempio, in molti video musicali di star che ruotano intorno all'olimpo discografico americano, e non solo: vedi Lady Gaga, Katy Perry e Rihanna). Tecnica accompagnata anche da una cambinazione mirata di messaggi subliminali che spesso sfuggono ai normali sistemi umani di percezione diretta della realtà, ma non per questo privi di efficacia. Quindi di che meravigliarsi? La guerra del controllo non è una novità! E' solo che in Europa, in questo particolare momento storico, come d'altronde in tutto l'Occidente ed in Asia,  si starebbero giocando a tutto campo delle battaglie sempre più stretegiche, subdole  e mirate, portate avanti da molti governi ed organizzazioni sovranazionali sul sottilissimo filo che separa la dittatura più invasiva ed opprimente dalla democrazia. E ciò, ironia della sorte, in nome della presunta difesa dei diritti umani e della stessa democrazia.

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Roma – Monti al Summit con la Merkel

    Roma – Monti al Summit con la Merkel

    Mercoledì, Luglio 4th/ 2012 

    – di Silvia Laporta –

    Monti / Merkell / Roma / vertice ue / consiglio ue / Barroso / Van Roumpy / Banche / Bce / Signoraggio bancario / Finlandia / Olanda / Repubblica Slovacca / governo tecnico /  Dittatura / Stati Uniti d'Europa / Mes / Rober Fico / Fondo Salva Stati / debito pubblico / crisi economica 

    Roma – Monti al Summit con la Merkel

    Barroso e Van Rompuy  suonano la carica

    Il Professore: “Smonteremo il no di Finlandia e

    Olanda, e la Germania affronti le sfide in

    collaborazione con l’Ue!”

    Vertice Romano Monti-Merkel – Barroso e Van Rompuy suonano la carica da Bruxelles

    Roma –  Oggi, a Roma, si terrà il tanto atteso summit tra Monti e Merkell.  Il premier tecnico ieri si “scaldava” al Senato intriso di “buoni propositi”;  sfortunatamente per noi! Visto che tali propositi – come ampliamente dimostrato in centinaia di articoli in sei mesi a questa parte – non tengono assolutamente né al benessere dei cittadini né a quello economico del Paese nel suo complesso – visto l'inasprirsi di un gravissimo processo recessivo che pare irreversibile. Ma, tuttavia, secondo i magnati europei il percorso  verso meccanismi di stabilizzazione dei mercati è solo all’inizio. Ad annunciarlo è lo stesso professore, aggiungendo che  il prossimo traguardo è fissato per il 9 luglio: un incontro per cristallizzare e consolidare tutte le decisioni dello scorso vertice Ue, con la presenza di tutti gli Stati Membri. Ci saranno anche Finlandia e Olanda, che hanno già dimostrato la loro insofferenza verso questi meccanismi, con un secco “no” davanti alla vergognosa trovata dello Scudo anti-spread; ma ci penserà il premier! Con il suo “proverbiale” spirito democratico, a risolvere la faccenda. Infatti l'amico dei banchieri e delle politiche care ai banchieri ha dichiarato di voler “smontare” le posizioni dei due paesi contrari proprio per quella data.  

      Debito – Una vasca senza tappo  

    Dopo che Finlandia e Olanda, hanno momentaneamente chiuso il sipario della speculazione anti-spread, ieri il premier slovacco Rober Fico, in una conferenza stampa, ha affermato : “ Non siamo più disposti a garantire altri soldi, se i paesi che dovrebbero riceverli non faranno i compiti a casa!”  La Merkell, che era al suo fianco, ha gelato le aspettative europee, affermando che le decisioni dei singoli paesi, devono essere rispettate. Il Cancelliere tedesco ha aggiunto anche che fino al summit del 9 Luglio, non c’ è ancora bisogno di agire "mollando" altri soldi per il MES e per il presunto "Anti-spread". Ma il vero punto è che questi "benedetti compiti a casa" i Piigs non devono farli, per il semplice motivo che sono "compiti" fini a se stessi, e non protesi a bloccare la fuoriuscita dei liquidi europei dalla grande vasca del dedito. Semplicemente perchè qualcuno (Barroso, le agenzie di rating, il Consiglio Ue, le Bnche, Monti, Draghi ed i redattori del Trattato di Lisbona) ha dimenticato di mettere il tappo alla vasca.

      L'Ue non vuol mettere il Tappo   

    Peccato però, che i progetti dell’Unione europea siano diversi. Il tappo alla suddetta "vasca" non lo si vuol mettere per deliberata scelta. Le decisioni che sono state prese in merito durante il vertice, infatti, sono state prese all’unanimità. "Le scelte prese per (fingere di) “calmare” lo spread – affermano il Presidente permanente del Consiglio europeo, herman Van Rompuy, e il Presidente della Commissione europea, Manuel Barroso – devono essere rispettate: non basta il no di alcuni paesi per bloccare le decisioni circa l’uso del nuovo Fondo Salva Stati permanente (MES o ESM); non si accettano ripensamenti!"

      Il Potere persuasivo dell'Ue – Il Caso Orban  

    Ma pensare che lo spread così facendo possa "placarsi" è pura follia: una follia che per essere "bevuta" dall'opinione pibblica ha evidentemente bisogno di una robusta e potente campagna propagandistica. Ma la Troika e la tecnocrazia dominante si sa! Sanno utilizzare a tal scopo persuasivi mezzi di convincimento: così come accadde qualche mese orsono con il leader ungherese Orban che – per evitare il degenerare della speculazione nel suo paese – aveva deciso di porre la Banca Centrale Ungherese nuovamente sotto il controllo del popolo sovrano, di fatto "ri-nazionalizzandola". Cioè aveva deciso di porla nuovamente sotto il controllo diretto del Parlamento ungherese. Ma Barroso, a suon di minacce di sospensione di fondi Ue, ecc.., riuscì a farlo tornare – anche se con difficoltà –  sui suoi passi.

      Gli euro alle banche – Chiodo fisso di Barroso e Van Rompuy 

    "La Germania, seppur reticente – secondo i tecnocrati non eletti di Bruxelles   – dunque, deve affrontare le sfide in collaborazione con gli altri paesi dell’Ue, senza frenare le proposte per il meccanismo anti-spread e le ricapitalizzazioni dirette delle Banche con i Fondi Salva Stati". Ecco quello che sta a cuore a Barroso e Van Rompuy, le solita ricapitalizzazione bancaria con i soldi dei cittadini.

      Gli euro alle banche – Chiodo fisso di Barroso e Van Rompuy 

    Ma perché dovremmo pagare noi – attraverso tasse insormontabili ed inique – le ricapitalizzazioni bancarie quando la Bce – l’unica che può stampare, gratuitamente, un infinito numero di banconote – potrebbe risolvere la faccenda senza "spargimento di lacrime e sangue"? La risposta? Il nostro sistema monetario è fondato totalmente sul debito e sul signoraggio bancario. Questo sistema, amorale e abominevole, è imposto ai cittadini che non hanno certo scelto di trovarsi in un mercato economico/monetario in cui si acquista e si rivende solo debito su debito e a tassi da usura.

      Pastori iniqui e pecorelle smarrite 

    Ma la cosa brutta è che ormai non si vede una luce alla fine del tunnel. Già dal tono quasi “mafioseggiante” di Barroso e Van Rompuy, si nota il carattere dittatoriale degli Stati Uniti d’Europa. Le decisioni prese al vertice, prese all’unanimità "devono" essere mantenute! L’unico piccolo particolare è che queste decisioni sono state prese dagli stati che hanno deciso di ratificare il Mes, (Italia compresa), senza alcuna interpellanza dei contribuenti. Nessun referendum, nessuna spiegazione o informazione tangibile all' interno singoli stati ( a parte il referendum fittizio dell’ Irlanda)!  A mala pena ci hanno informato, (o forse dis-informato) su quello che stava accadendo, non facendo trapelare la verità.  Poche sono le voci fuori dal coro, che come noi, vogliono far luce nella mente dei cittadini; ma molti sono i politici che a mo di pastori cercano di guidarci come un gregge, verso la direzione sbagliata. E allora, questa volta , è il caso di essere le pecorelle smarrite?

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • La Campagna Propagandistica dei Padroni d’Europa

    La Campagna Propagandistica dei Padroni d’Europa

    Venerdì,  Giugno 29th / 2012

    – di Silvia Laporta –

    Unione Europea / Bruxelles / Mes / Fiscal Compact / Viviana Reding / Federazione degli Stati Uniti / Stati Uniti d'Europa / Commissione Europea / debito pubblico / bond / Italia / dittatura / Unione Economica e monetaria Europea / Bce / Piigs / Gendarmeria Europea 

    Il vertice a Bruxelles è iniziato: La

    catastrofe MES si abbatte

    sull’Europa

    Intanto la vice-presidente della Commissione Ue,

    Vivian Reding manda messaggi falsi e

    propagandistici ai popoli europei

    Viviane Reding – Vicepresidente della Commissione europea – Tra le artefici della Propaganda del Superstato Ue

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – Ore decisive per il futuro dell'Europa e per la sua involuzione. Ed ecco che la campagna propagandistica dell'Ue, con precisione (però) svizzera, si attiva tempestivamente, e addirittura dalle pagine del "cattolico" – si fa per dire – quotidiano "Avvenire". Dalle colonne del quotidiano di stamane parla nientepopodimenoché il vicepresidente della Commissione Europea Vivian Reding. Ciò mentre i  leader europei, sono riuniti nella capitale belga per sancire il nostro futuro economico, finanziarion e non solo. La Reding  pensa bene allora di mandare un messaggio fasullo; il solito appello ricco di ipocrisie, bugie, castronerie e chi più ne ha più ne metta.

      Gli Usa – Un Modello antistorico ed Improponibile  

    Ma esaminiamola nei passaggi più "fantasiosi". Il vicepresidente esordisce definendo la grave recessione economica come “una crisi di fiducia”, portando ad esempio da seguire per migliorare la situazione europea, guardacaso, la Federazione degli Stati Uniti. Cioè lo stato massonico per eccellenza che esiste sul pianeta Terra! Un modello improponibile quanto antistorico da tutti i punti di vista. "L’Europa, deve seguire il modello di unione fiscale e politica americana, che a partire dal 1970,  a seguito della recessione avvenuta dopo la Guerra d’Indipendenza, permise di ripartire il debito degli Stati ed emettere nuovi bond garantiti dal tesoro americano, che tuttora ne finanziano il dollaro, come il sistema bancario ed economico degli Stati Uniti". Davvero sconcertante: soprattutto se si pensa – come largamente dimostrato da "Qui Europa" – che gran parte di questo debito è fittizio ed atifizioso! Creato dai mercati in complicità con le istituzioni europee e le agenzie di rating.

      L'inaccettabile proposta di chi ha contribuito al disastro del Debito 

    Seconda la Reding, dunque, nei prossimi anni l’Europa dovrebbe arrivare a un risultato simile. Ma è bene ricordare ai nostri lettori che è stata proprio la signora Reding – rimembriamolo con sconcerto – tra le artefici dell'accantonamento del "Pacchetto Barnier" anti-rating presentato alla Commissione europea circa 6 mesi fa, ma completamente ignorato da Manuel Barroso – assente per altri impegni – & Co. Il pacchetto di misure "urgentissime" la cui inattuazione ha permesso alle agenzie di rating di mettere sotto scacco e declassare completamente indisturbate gli stati, ingigantendo "artificialmente" il loro debito pubblico.

      Anziché rinazionalizzare le Banche Centrali …  

    "I leader europei – continua dalle pagine di "Avvenire" la Reding – stanno lavorando a questo progetto con un’autorità di sorveglianza bancaria unica e un sistema europeo di garanzia dei depositi.  Il modo più efficace per arrivarci, sarebbe trasferire alla Banca Centrale europea, le competenze di sorveglianza si tutte le banche rilevanti per il sistema. I trattati attuali lo consentono". Il cammino che si prospetta è chiaro: nei prossimi anni, bisogna arrivare alla costruzione di un’Unione economica e monetaria in una federazione politica forte; passo dopo passo, seguire questo progetto,  per arrivare al raggiungimento del risultato del 2020. Ovvero al predominio della finanza privata (perchè la BCE è controllata di fatto da banche private) anziché la restituzione monetaria agli stati sovrani ed ai popoli.

      Cara Reding, ci vuol tanta faccia tosta!  

    Ci vuol davvero coraggio e tanta faccia tosta! Tanta faccia tosta al fine di indorare e zuccherare un veleno atroce e potentissimo da farci mandar giù con estrema disinvoltura. Farci bere cioè la storia di una provvidenziale confederazione di stati sotto il pieno controllo delle banche (private) e della tecnocrazia illuminata e non eletta; la storiella di  un vero e proprio regime dittatoriale mascherato, quale panacea a tutti i nostri mali. Ma fino a che punto – ci chiediamo – può essere messa alla prova l'intelligenza (o la stupidità) umana?

      Un affronto all'intelligenza umana  

    Vi siete mai chiesti perché l’Italia da uno dei paesi economicamente più floridi si è trasformato in un paese sull’orlo della forte recessione economica, nonché sociale e valoriale? Sono state le politiche di austerity dettate dall’Unione e il suo riflesso sui cittadini; accompagnate dalla fine dello Stato Sociale, che fin dal dopo guerra, si era contraddistinto per aver rappresentato la garanzia di benessere sociale ed economico europeo. Se il Welfare è morto, i trattati appena approvati ossia  il Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità), e quello Coordinazione e governance (TSCG o Fiscal Compact), ne decretano la tumulazione.  La messa  in comune il debito, e l’emissione di nuovi bond, sono la mossa più sbagliata da adottare in questo momento. Certo perché, come vi ripetiamo da tempo, l’emissione di "Nuovo Debito" da destinare ai Piigs, non  è una salvezza, ma il contrario! Certo! Perchè saremo sempre noi a pagare, e perchè il rubinetto del debito è rotto, e qualcuno a Bruxelles ha pensato bene di spanarlo, per farlo defluire a più non posso. Non trovate che sia un vero affronto all'intelligenza umana?

      Un Super-Stato Dittatoriale e non eletto nel cuore dell'Europa  

    Una volta che l’Unione Europea, elargirà un prestito nei confronti, per esempio dell’Italia, come potremmo ripagarlo, se non abbiamo soldi? Saremo costretti a emettere titoli di debito pubblico e quindi farci prestare “gli euro necessari” dalla Banca Europea, a un tasso di interesse altissimo; mentre a loro, quello stesso denaro, è stato fornito a interessi bassissimi, precisamente dell’ 1%. Quindi il debito – come detto e ridetto – continuerà a perpetuarsi all’infinito. Con la creazione degli Stati Uniti d’Europa, saremo obbligati a ripagare questo debito e sottoposti a sanzioni, in caso di remissione. Inoltre avremmo l’obbligo di rimanere nell’Unione Fiscale e Monetaria a vita. E quel che è peggio ci rimarranno anche i nostri figli ed i figli dei nostri figli. Intanto, invece, gli euro-dittatori, godranno di qualsiasi immunità giudiziaria e dell’insidacabilità dei loro documenti.  E saranno anche ben protetti: La Gendarmeria europea (con sede europea a Vicenza, nei pressi dell'altra base Usa di Camp Ederle) riconosciuta in Italia dalla Camera il 14 maggio 2010 (con 442 voti su 442 votanti) assumerà tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi. 

      Cosa fare nel concreto?  

    Una catastrofe taciuta da tutti i mezzi di comunicazione, che malgrado il nostro disaccordo, si abbatterà su di noi. Cosa possiamo fare? Mettere sotto pressione i nostri politici e mutare questo sfacelo mandando a casa chi sostiene questo impresentabile governo. Auguri! Ne avremmo davvero bisogno.

    Silvia Laporta  (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile –

    Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura 

    MES – Meccanismo Europeo di Stabilità: la

    dittatura pura degli Stati Uniti d'Europa

    In arrivo nuovo debito, nuove speculazioni e

    nuove tasse per noi cittadini

    Ecco l'Europa "Unita" nella quale vogliono ingabbiarci

    Europa – Iniziato il Conto alla Rovescia verso il Liberticida MES

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – Il conto alla rovescia sta quasi terminando. Luglio 2012, ci attende al varco come un esattore delle tasse impaziente, capeggiato dall’Unione europea e dai suoi leader finanziari. E’ tutto pronto. Il Mes, Meccanismo Europeo di Stabilità, sta per accoglierci a braccia aperte. Anzi a tentacoli spalancati!  Diverse volte, in precedenti articoli, abbiamo  spiegato che cosa sia il MES cercando di far cogliere ai nostri lettori ciò che gli organi ufficiali di stampa e i TG si guardano bene dal rivelare. Evidentemente sensibilizzare i cittadini, vista la vergognosa disinformazione che c'è, l'avvilente reticenza e la gravità della situazione, non è mai abbastanza. Non lo è, specie quando l’obbiettivo è quello di aprire gli occhi dei cittadini, svegliandoli da un sonno sempre più profondo e mortale. Allora, che cos’è il Mes? E che cosa comporterà la sua entrata in vigore tra pochi giorni? Non è quello che dicono, innanzitutto! Non è una panacea alla crisi, ma è l'abominio della Democrazia e della Libertà. Vediamo perchè.

     MES – Benvenuti nell'Egitto dei Faraoni Europei  

    Il Mes, (in inglese Esm) Meccanismo Europeo di Stabilità, altrimenti noto come Fondo Salva Stati Permanente,  verrà ratificato nel Luglio 2012 nei paesi dell’Ue che hanno deciso di aderirvi (ovviamente l’Italia del carissimo professor Monti, è tra questi. Anzi è stato il primo stato a ratificarlo). Tutto iniziò con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, il 1° Dicembre 2009 (la risorta Costituzione Europea pluribocciata dai popoli Europei, tramite referendum, ma stenamente rientrata dalla finestra sotto forma di "semplice trattato"). Questo documento, revisionava il Trattato sull’Unione europea e il Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea, sotto forma di apparenti "lievi modifiche". Questi cambiamenti apportati, nel nuovo Trattato di Lisbona, avevano il  compito di ridisegnare la distribuzione di competenze tra Paesi membri e Unione con un forte travaso dai primi alla seconda.

     Accentramento e Strapotere degli Eurogendfor  

    Con la crisi del Dicembre 2011, i rappresentanti dei Paesi membri, hanno deciso di costituire e anticipare l’entrata in vigore di un Fondo di Garanzia Europeo che dovrebbe avere il capitale sociale di 700 milioni di Euro. A questo ammontare contribuirebbero tutti gli stati a seconda delle loro possibilità. Per esempio all’Italia, spetterebbe una delle fette più grosse di spesa: 125 milioni di euro, di cui 15 subito e 5 in rate annuali ed i restanti in caso di "emergenza". L’intento del Mes, è quello di  formare uno Stato fortemente accentrato in materia fiscale ed economica, con a capo i 17 ministri dell’economia dei Paesi che vi hanno aderito, tant’è che si parla già della costruzione degli Stati Uniti d’Europa. Questo Sovra-Stato avrà il nulla osta sui nostri fondi monetari, sulle nostre  strategie politiche  (superiore anche ai parlamenti nazionali ) senza possibilità di revoca ed interferenza. Su tutto vigileranno i nuovi "euro-poliziotti" dotati di poteri praticamente illimitati, gli "Eurogendfor". La Gendarmeria europea (con sede europea a Vicenza, nei pressi dell'altra base Usa di Camp Ederle) riconosciuta in Italia dalla Camera il 14 maggio 2010 (con 442 voti su 442 votanti) assumerà tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi. Non si sà però che la Nato – cioè gli Usa – avranno voce in capitolo nella gestione operativa del corpo che risponderà esclusivamente a un comitato interministeriale, composto dai ministri degli Esteri e della Difesa dei paesi firmatari. Avremo cioè per le strade poliziotti che non si limitano a missioni militari, sottoposti alla supervisione di un’organizzazione sovranazionale in mano a una potenza extraeuropea e svincolati dal controllo dei governi e dei parlamenti nazionali; con totale immunità ed inviolabilità (di locali, beni e archivi – art. 21 e 22); Comunicazioni non intercettabili (art. 23); danni causati a proprietà o persone  indennizzabili (art. 28); Impossibilità di essere sottoposti ad inchiesta dalla giustizia dei paesi ospitanti (art. 29). E in tutto questo la democrazia che fine ha fatto?

     MES – L'nganno dei Fondi e degli Aiuti  

    In pratica, la nostra vita (finanza, economia, difesa) verrà decisa prevalentemente al di fuori dei confini nazionali, nell’ottica delle macro-aggregazioni territoriali, politiche ed economiche degli Stati Uniti d’Europa. Ma solo in senso lato: le suddette decisioni, non saranno prese in modo democratico, nel senso che non saranno frutto del volere delle singole nazioni e dei singoli popoli,  creando un omologazione verso il basso dei territori europei e la contestuale e definitiva "disintegrazione pratica" degli stati Ue. Ma tornando al meccanismo attuativo del MES, c'è da dire che le quote che verranno prestate agli Stati in "pseudo-difficoltà", sono da versare “incondizionatamente e irrevocabilmente”. Questo significa che tali "aiuti" (prestiti) devono essere assolutamente restituiti alla Cara Unione che li presterà gentilmente ai paesi in crisi, cioè prostrati artifiziosamente  sotto gli impietosi colpi dei nuovi dei, chiamati "mercati". Il problema è che -tra l'altro –  noi non abbiamo disponibilità!

     MES – La Fregatura dei Tassi  

    E qua entrano in gioco i meccanismi europei e bancari speculativi che tanto ci sta a cuore di farvi conoscere! Non avendo gli euro necessari, dovremmo emettere titoli di debito e quindi farceli prestare delle banche europee a un tasso di interesse altissimo, mentre a loro, quello stesso denaro è stato fornito dalla Bce con un interesse di favore dell’1 %. Quindi la storia si ripete. Dobbiamo indebitarci ancora!…e poi ancora…ancora e ancora! Senza contare che quello che ne conseguirà: tassazioni altissime, tagli, manovre finanziarie a gogò tutto sulle spalle dei cittadini. Ciò mentre i politici di casa nostra (Bersani e Casini tra tutti)  stanno ancora a lodare e pendere dalle labbra del professor Mario Monti. Ciò, mentre i paesi in crisi si avviano in un tunnel cieco e senza ritorno, lastricato di bugie e disinformazione. Allora ecco che il popolo dei nuovi schiavi avanza. Si proprio schiavi! 

     MES – La Tirannia della Perdita del diritto di Voto  

    Non saremo nient'altro che schiavi sempre più deboli, poveri e dunque incapaci di comprendere ed alzare la testa! Se vi sembra grave, state a sentire questa: una volta che abbiamo deciso di aderire al Mes, il nostro paese non potrà dissociarsi. Neanche un neo-governo potrà decidere di farlo o rifiutarsi di pagare. Anzi, in caso di “morosità” perderemmo il diritto di voto all’interno del Congresso Direttivo del Fondo, il quale  – tra l'altro – potrebbe votare un aumento del capitale sociale e della quota a noi spettante, senza la possibilità di opporsi da parte del nostro Parlamento. 

     MES – La Disinformazione di Ballarò e della RAI  

    Da Italiani, abbiamo aderito al Mes, ma non per nostra scelta. Il nostro governo tecnico e nominato (per volontà del Presidente della Repubblica. Quel Napolitano che doveva invero difendere la stessa Repubblica da tali distruttive e liberticide ingerenze) lo ha deciso, ma molti dei contribuenti, oggi, soprattutto per colpa della grave disinformazione dilagante su giornali e televisioni non sanno neanche che cosa sia. Nenche martedì scorso, nell'ultima puntata di Ballarò, ad esempio, alla vigilia di un passo così tremendo verso una forma di dittatura reale e così spaventosa, Floris ed i politici e giornalisti del salotto RAI hanno messo in guardia su tale pericolo liberticida. Silenzio assoluto anche dal Vice-Direttore di "La Repubblica" Giannini e dal direttore Belpietro. Pazzesco! Paradossale! Semplicemente vergognoso! Ma anzi, Giannini, ha più volte lodato l'operato di Monti, cantandone le gesta, e salutandolo come l'eroe della Repubblica e dell'Europa, che si sterebbe sacrificando per l'amore degli Italiani e per "liberarli" dalla crisi. Niente di più falso!

     MES – Unità Europea di Lacrime e Sangue 

     Tra pochi giorni, quindi, ci ritroveremo il prezzo da pagare per essere entrati negli Stati Uniti d’Europa e non abbiamo avuto la possibilità di sceglierlo, ma ci è stato imposto, e da un personaggio non eletto. Questa è democrazia? Gli altri prendono le decisioni e noi ne paghiamo le conseguenze?  E poi in cambio che cosa riceviamo? Tagli allo stato sociale, licenziamenti dei dipendenti pubblici, nessuna garanzia per i lavoratori, tassazioni altissime ecc. Disinformazione e manipolazione, sono ormai diventate le parole chiave di questa situazione. E mentre noi soffriamo e diventiamo schiavi senza neanche accorgercene, loro diventano più ricchi giorno dopo giorno, ma soprattutto capaci di controllarci in massa e senza alcuno sforzo. Una vera lotta tra classi dunque, dove i "vincitori" cercano di attuare meccanismi permanenti di "stabilità" atti a "stabilizzare" cioè questo paradossale status quo. Una partita, dunque, tra gli eletti e gli schiavi! Ah dimenticavamo: non sarà consentito a nessuno, nemmeno alle forze dell'ordine nazionali,  fare indagini o perquisizioni, o entrare senza autorizzazione negli uffici del MES.Immunità e strapoteri, come possiamo vedere, da stato assoluto.

     MES – Benvenuti nell'Antico Egitto dei Nuovi Faraoni  

    Allora in attesa della prossime elezioni, ed in attesa di scrollarci – se Dio ci assiste – di dosso questi faraoni ed i politici che vergognosamente li sostengono in Parlamento e li spalleggiano, non ci resta che recitare un noto slogan pubblicitario che dice: "Benvenuti nell'Antico Egitto, la terra dei Faraoni!"

    Silvia Laporta, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Leggi anche articolo correlato 

    MES: Benvenuti nella Dittatura UE – del  7 Giugno 2012 

    https://www.quieuropa.it/2012/06/nellue-arriva-il-mes-e-la-fine-della-democrazia-benvenuti-nella-nuova-dittatura-dellunione/

  • Vertice Ue verso Accentramento Bancario e Fiscale

    Vertice Ue verso Accentramento Bancario e Fiscale

    Mercoledì 27 th / Giugno 2012

    – di Silvia Laporta –

    Bruxelles / Unione Europea / Barroso / Merkell / Germania / dittatura / crisi economica / Unione economica e monetaria europea / Consiglio Europeo 28-29 Giugno / crescita / controllo centralistico / Ufficio del Tesoro Europeo / 27 Paesi dell'Unione Europea / Vecchio continente /Bci / Project bound / Fondi Europei / Commissione Europea 

    Barroso – Vertice Ue verso accentramento 

    bancario e fiscale

    Il tecnocrate propone la soluzione : la dittatura fiscale

    europea!

    Un Eurovertice per la Dittatura Finanziaria e Reale

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – Mentre la crisi continua a dilagare nel Vecchio Continente, la Commissione europea chiede più autorità. Se ne fa portavoce il tecnocrate Barroso, che sente la necessità di un salto in avanti: c'è bisogno della garanzia di maggiore stabilità all’interno dei paesi dell’Unione, di integrazione fra essi e di maggiore responsabilità. Tutto ciò deve essere accompagnato, ovviamente dall’accelerazione dell’integrazione economica anche per far aumentare la fiducia complessiva nella solidità dell’euro. Barroso, si aspetta che dal consiglio europeo del 28-29 Giugno escano misure concrete per la crescita economica e che si fissino le tappe per costruire un’Unione economica e monetaria più forte e credibile. 

     Barroso vuole l'Unione Bancaria 

    Che cosa riguarderanno mai queste “misure”? Ovviamente riguardano l’aumento del capitale della Bei (Banca europea degli investimenti), il varo dei project bound (titoli – come visto più volte – garantiti dalla Ue per finanziare specifici investimenti infrastrutturali) e un uso più mirato dei fondi europei. La Commissione Europea, intende inoltre spingere per la realizzazione di una vera Unione Bancaria che dovrebbe riunire tutti i 27 Paesi membri.   Per assicurarsi che questi seguano i ritmi di sviluppo dell’Unione, Barroso suggerisce di creare delle strutture di controllo centralistico: una vera e propria supervisione bancaria europea. Ma c’è altro. Vuole formare anche un’assicurazione comune di garanzia dei depositi bancari e un sistema per intervenire nella banche in crisi compresi prestiti reciproci tra fondi nazionali.

     Verso un fisco imposto e non negoziabile 

    Inoltre, per fortificare la portata dell’Unione finanziaria, sempre a detta di Barroso, sono necessari più coordinamento nelle politiche di tassazione e un approccio europeo molto più forte nelle questioni di bilancio. Si vuole arrivare al punto che le politiche fiscali non siano più negoziabili. In soldoni: dobbiamo diventare dei burattini asserviliti alle politiche economiche europee e pagare senza battere ciglio! Se ancora non ve ne siete resi conto, i nuovi   Stati Uniti d’Europa, avranno nuovo organismo del bilancio, un vero e proprio Ufficio del Tesoro, gestito ovviamente dalla Commissione! Prende sempre più forma questo nuovo organismo statale, questo sovrastato europeo. Pian piano gli vengono attribuite le caratteristiche pecualiari di un organismo statale vero e proprio in materia economica e non solo.

     Verso una classe di subalterni e prigionieri 

    Vi ricordiamo, però, che gli stati membri sono sovraordinati a questo. Ciò equivale al fatto che anche noi cittadini diveremo sovraordinati alle sue volontà. E quello che sarà il frutto delle speculazioni bancarie della comunità europea, diverrà il riflesso del tenore di vita e lo sfruttamento dei cittadini. Una volta rettificato il trattato, potremo considerarci ufficialmente e irrevocabilmente prigionieri.

     Chi sono i nuovi Re?  

    Tornando alle vicessitudini europee, bisogna aggiungere che la Germania, ovviamente, non sembra troppo d’accordo con Barroso e con il suo nuovo organismo di bilancio. Questo perchè ciò implicherebbe il trasferimento delle entrate a Bruxelles, e aspettare che da li, successivamente, i soldi ritornino nei singoli Stati, e quindi alla Germania stessa. Nazione che però continua grazie all'euro ed al meccanismo della bilancia commerciale "TARGET2" – introdotto dopo l'euro  – a dominare l'Europa, assieme a Bruxelles ed alla City di Londra (come noto pur non essendo nell'euro) con i suoi speculatori.

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Stati Uniti d’Europa: Verso un Nuovo Regime Liberticida

    Stati Uniti d’Europa: Verso un Nuovo Regime Liberticida

    Lunedi,  Giugno 25th / 2012

    – di Silvia Laporta –

    Commissione Europea / dittatura / rapporto commissione europea / ministro degli Esteri Europei / Superstato Ue / Presidente del Consiglio Europeo / Governo Europeo / crisi / Italia / Francia /  Belgio / Danimarca / Lussemburgo / Spagna / Paesi Bassi / Svezia / Londra / Wall Street / Esercito Europeo / Polizia di frontiera europea / Euro  / Accentramento / Dittatura / Piano Segreto / Europa / Qui Europa 

    Gli Stati Uniti d’Europa: ormai una triste

    realtà!

    Pubblicato il rapporto  della Commissione Ue per la

    creazione del Super-Stato fortemente accentrato

    con poteri politici, economici e fiscali

    La morte degli stati per mano di privati e lobby e l'inizio

    di una nuova e tremenda forma di dittatura

    Il Piano Segreto al quale i Tecnocrati europei lavoravano da sempre

    Stati Uniti d’Europa – L’Inizio di una Nuova Dittatura Illuminata?

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – Dada tracta est. Siamo sempre più vicini all’inevitabile dittatura che sta per abbattersi su di noi.  Un rapporto di 8 pagine pubblicato dalla  Commissione europea, sostiene apertamente la creazione di una nuova figura politica in seno all’Unione, con maggiori poteri decisionali rispetto agli attuali. La relazione, datata 15 Giugno 2012, è indirizzata a tutti i ministri degli Esteri Europei, e designa la creazione di un Superstato Ue, fortemente accentrato e in linea con il progetto mondialista – acerrimo nemico dei contribuenti europei – affermando che :” alcuni ministri, hanno suggerito di esaminare la creazione di un doppio incarico, ovvero la carica di Presidente della Commissione e quella del Presidente del Consiglio Europeo. Un passo importante sarebbe, nel futuro, quello di pensare a un presidente eletto direttamente dalla Commissione, che sceglie i membri del suo Governo Europeo.” Ecco pronta l’euro-fregatura. Uno Stato fortemente accentrato con un presidente, (dittatore) non eletto dal popolo ma dalla Commissione, che potrà eleggere anche i membri del suo “governo europeo”. In parole spicciole, un "principe" che non c’entra nulla con il popolo europeo, il quale non è responsabile della sua elezione. Cosi, potranno prendere indisturbatamente, tutte le decisioni che loro vogliono, e noi dovremmo stare belli che zitti.  I poteri dei tecnocrati di Bruxelles, col pretesto di “risolvere” la crisi,  diverranno incontrollabili, unendo quelli politici, economici e fiscali.

      La nascita di una nuova dittatura in Europa  

    Il Future of Europe Group, che raccoglie la maggior parte dei titolari del dicastero degli Esteri Europei , riunitosi a partire dallo scorso Marzo, mira ad arrivare al mese di Settembre con la versione completa del documento. Ha già raccolto l’adesione dei ministri degli Esteri di Austria, Belgio, Danimarca, Italia, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Spagna, che hanno sottoscritto la proposta; seppur con qualche ripensamento. La Francia, che ha cambiato da poco il suo ministro degli Esteri dopo le elezioni di Maggio, ma anche la Danimarca, come la Svezia e i Paesi bassi, stanno prendendo le distanze dalla proposta, cambiando le loro posizioni iniziali. Allo stesso tempo, il Regno Unito, si è detto completamente fuori dalle proposte sottoscritte dal gruppo. Una posizione tutt’altro che inaspettata: Londra, non vuole certo rischiare di perdere la sovranità nazionale rispetto all’Europa. La City (così come Wall strett negli Usa)  rappresenta la fonte primaria di questa superiorità economica e, seppur prendendosi le accuse di euroscetticismo, gli anglosassoni rimangono con un piede in due scarpe: non aderiscono ai progetti europei, ma continuano a trarre i benefici dagli “sporchi” accordi bancari di Bruxelles. E continuano a controllare inmaniera pesante la BCE e la politica monetaria dell'Eurozona (pur non facendone parte): tra le cause principali del disastro in Europa.

      Le nuove Euro-porcate – Una Nuova Weimar?   

    Ma non finisce qui: tra le altre proposte, Bruxelles, facendo capo a una maggiore unità e solidarietà tra i 27, parla anche di un futuro esercito europeo, una polizia di frontiera europea e della concessione dell’Europarlamento della capacità iniziativa legislativa  a fianco della Commissione Europea.  Si esprime poi una netta opposizione, sempre del testo della relazione, agli eurobond, ovvero  la creazione di obbligazioni del debito pubblico dei Paesi membri dell’Eurozona, da emettersi “a cura di un’apposita agenzia dell’Unione Europea, la cui solvibilità possa essere garantita congiuntamente dagli stessi Stati che adottano l’Euro."  Chissà perché somiglia tanto a una nuova agenzia di Rating.

      Adesione senza possibilità di scelta democratica!  

    La spada di Damocle dei tecnocrati Europei, pesa sempre di più sui nostri colli, già stritolati  dal cappio delle politiche di austerity dell’Unione. Anche se per ora quelle che abbiamo elencato sono soltanto delle “proposte”, è bene ricordare, ancora una volta, che il documento è già stato sottoscritto da molti dei Paesi Europei, tra cui l’Italia. Organi come l’ Esercito europeo, la  Polizia di frontiera ma sopratutto  l’iniziativa legislativa ceduta dall’Europarlamento, designano un vero e proprio organo Statale indipendente. Una sorta di “sovrastato” rispetto al nostro, a cui dovremmo aderire senza possibilità di revoca.

      Italiani ed europei sprofondati nella M….elma!  

    E se l' esempio viene dall'alto, guardando agli "esempi" di governi che si sono succeduti nella nostra patria  nel corso degli anni  anni, potremo parafrasare il tutto con un : " Italiani, siamo nella m……elma!!"

    Silvia Laporta  (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Barroso – Dalla Repubblica delle Banane a quella delle Banche

    Barroso – Dalla Repubblica delle Banane a quella delle Banche

    Venerdì, Giugno 8th / 2012

    – L'Editoriale, di Sergio Basile e Silvia Laporta  –

    Unione europea / Banche e Finanza / Commissione europea / Commissario al Mercato Interno / Manuel Barroso / Michel Barnier / Banche al potere / Alibi / Ricapitalizzazioni / Repubblica delle Banche / Mario Monti / Commissione Trilaterale / Giorgio Napolitano / Repubblica Italiana / Centocinquantenario / Vuoti festeggiamenti / Interessi delle banche / Operazioni in derivati / Speculazione sul debito pubblico degli stati / Operazioni Over-night / Oerazioni Off-Shore / Dittatura / Controinformazione / Silvia Laporta / Sergio Basile / Qui Europa / Europa 

    Barroso – Dalle Repubbliche delle Banane 

    alla Repubblica delle Banche

    Crisi del sistema bancario europeo: un alibi che

    non convince per nulla

    Il fantasioso provvedimento della "Banda Barroso"

    L'indiretta ammissione di Barnier: "Banche al potere"

    Non pià soli 4.500 miliardi di aiuti. Ora si fa da sé!

    Barroso – Dalle Repubbliche delle Banane alla Repubblica delle Banche

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – La Commissione europea, sta varando un provvedimento “salva banche”, ovvero dei piani di risanamento che  stabiliscano le misure da adottare in caso di deterioramento delle finanze degli istituti europei. Un “collasso finanziario” – per usare un eufemismo – che si "vuole evitare" ma ovviamente  non  nei confronti degli Stati (per far quello basterebbe ritornare a stampare moneta presso il Ministero del Tesoro dei singoli stati o presso le rispettive banche nazionali: magari soggette a provvidenziali quanto urgenti processi di rinazionalizzazione. Ma pare che lassù nessuno ne abbia voglia. Così facendo la pioggia di euro sulle banche cesserebbe di colpo!). Dunque la tecnocrazia – che ora spinge per MES ed eurobond, in pieno stile debtocracy – ha l'unico cruccio di reggere se stessa, cioè le banche che ne controllano a tavolino l'operato, sotto un lacerato ed impresentabile velo di democrazia. Banche – tra l'altro – già con forzieri strapieni solo con gli "spiccioli" del gettito costante apportato dagli interessi maturati sui titoli del debito pubblico degli stati dell'Ue (specie dei Piigs: titoli che, come ormai tristemente noto, garantiscono spread più alti, grazie al rating) tra i quali i "poveri istituti in crisi" hanno attinto a piene mani, al fine – è ovvio – anche di speculare sui disastri altrui e tra la piena indifferenza di Consiglio europeo (Monti, Merkel & Co), Commissione Barroso e Parlamento europeo. Che manna! Come raccogliere euro piovuti dal cielo! 

      Le parole chiave: "Crisi del sistema bancario"  

    Poco male! Le parole chiave dettate ai giornali in questi ultimi giorni sono 4, e precisamente: "crisi del sistema bancario"! Ed allora, ecco che le soluzioni proposte dai tecnocrati di Bruxelles – panacee che ovviamente lasciano largamente a desiderare da tutti i punti divista – mettono ancora una volta al centro delle loro strategie attuative, gli istituti bancari: ricapitalizzati – è bene ricordarlo – con qualcosa come 4.500 miliardi solo negli ultimi  anni! (Ma che fine avranno fatto questi benefici euro?). Ciò, evidentemente, senza pensare nemmeno vagamente di mettere qualche limite alla loro autorità. Anzi! Il liberticida, dittatoriale e mostruoso Mes è ormai alle porte dell'Europa, anche se generato come non cancro, al suo interno! (vedi articolo pubblicato ieri in "Qui Europa")

      I 3 punti del "fantasioso" provvedimento della "Banda Barroso" 

    Il provvedimento varato dalla “Banda Barroso”, si pone di riscrivere le regole per il settore in modo da arrivare ad un vero e proprio "blocco bancario europeo unico", basandosi su tre punti: 1) le azioni di prevenzione e i piani per "gestire la crisi" (anche se più che gestirla, gli europei chiedono in massa semplicemente di fermarla e non alimentarla!); 2) il rafforzamento della vigilanza: sperando che non sia analogo al sistema di vigilanza della Bce: completamente nelle mani dei banchieri privati che ne affollano il board di Francoforte, e che fanno il bello ed il cattivo tempo col l'euro, a svantaggio dei correntisti e degli stessi stati "sovrani"; 3) Delle azioni di "pseudo-salvataggio" delle banche: "da non realizzare – sempre secondo Barroso e Barnier – con i soldi dei contribuenti, ma con quelli delle banche stesse". Che poi alla fine sono, però, sempre quelle dei contribuenti! Come spiegare allora il rafforzamento dei coefficienti li riserva patrimoniale bancaria (Core Tier) di Basilea 3, ratificati nei giorni scorsi dallo stesso "democratico" Europarlamento? Bella domanda! Soprattutto in virtù della dittatura ad oltranza esercitata dagli stessi istituti di "ex-credito" – ci scuserete  la battuta – attraverso il credit crunch, l'assurda ed ingiustificata, ed aggiungiamo tirannica, stretta del credito che sta "staccando la spina" a migliaia di imprese europee.

      Lo zampino dell'Eba  

    In più vi dovrà essere un'azione congiunta di controlli intensificati da parte dei 27 organismi nazionali di controllo e dell’Eba (Autorità bancaria Europea). L'Eba, cioè l'European Banking Authority, la stessa – diretta dall'taliano Andrea Enria (in questo momento gli italiani all'estero "vanno proprio forte", meno curiosamente in casa – vedi "Super Mario Monti") che avrebbe chiesto alle banche (guarda un pò!) di aumentare le proprie riserve non destinabili al mercato, per capirci! Allora, dopo le doverose spiegazioni, possiamo comprendere come all'interno di questo "perverso ed incontrollabile" sistema-gabbia, le "povere banche in crisi (?)" dovranno creare al loro interno “Fondi cuscinetto” di garanzia pari ad almeno l’1% del totale dei depositi coperti, per assicurarsi liquidità disponibile in caso di necessità. Ma la percentuale è destinata a salire vertiginosamente, visti i parametri di Basilea (vedi archivio "Qui Europa").

      Non più solo 4.500!  

    Michel Barnier, Commissario europeo al Mercato Interno (ex ministro francese delle finanze)  ha  indicato quale  filosofia e ratio del provvedimento, quella di voler "affidare alle banche la responsabilità di pagare per esse", e non ai contribuenti, limitando secondo lui – il ricorso agli aiuti pubblici, soprattutto in tempi di austerità come questo. Che cuore! Barnier, nelle scorse ore, ha poi ricordato che la Commissione – precisamente nel 2008-2011 – ha approvato (come ribadiamo) aiuti di stato a favore delle banche per ben 4.500 miliardi di euro: cifra pari al 37% del Pil dell’Unione europea. Interventi che sono andati ovviamente a discapito nostro, delle famiglie europee  e di tutta la popolazione. Secondo Barnier, dunque, con la nascita della "Repubblica delle banche" tale problema non si ripresentarà più! E certo! Caro Barnier, le banche ora faranno da sé, e la "carta costituzionale" sovrana di Basilea 3 ne è la prova (vedi archivio "Qui Europa").

      Le Repubblica delle Banane e la Repubblica delle Banche  

    Insomma è come riconoscere ufficialmente la nascita di una nuova repubblica: quella delle banche. E ciò proprio nell'anno della fine della sovranità della "Repubblica Italiana" affidata ad un governo di banchieri non eletti, proprio nell'anno del suo 150°  compleanno, e dopo una serie interminabile di – evidentemente – vuoti, vani ed inutili festeggiamenti per il Centocinquantenario. Feste e parate solenni portate avanti dal gran maestro Re Giorgio Napolitano I, con la stessa premura con la quale si è affrettato a chiamare – tra tanti – al Colle proprio un "non politico – non eletto" amico di banche, tecnocrati, organizzazioni occulte e banchieri di prima fascia (vedi Rockefeller: fondatore della celeberrima Trilateral Commission, della quale Monti è stato fino a "ieri" rappresentante di punta dell'Area Continentale Europea). Quanto a su, il primo aggettivo usato, relativo a "festeggiamenti" ("vuoti") è dovuto all'amara constatazione su quale sia stata la triste fine fatta oggi dal glorioso "Dettato Costituzionale" della Repubblica Italiana: modello che tutta l'Europa ci invidiava per misura e portata intrinseca, scritto tra il sangue e l'esperienza di uomini che nel dopoguerra fecero grande l'Italia, ponendola al centro del mondo senza armi e "opinabilissime missioni di pace".Vedi la storia del padre costituente Giorgio La Pira: deputato, costituente, (poi) sindaco di firenze, santo, amante del dialogo e della Pace tra i popoli e dedito all'elemosina ed alle altre virtù cristiane. 

      Un'ammissione indiretta: "banche al potere!"  

    Nel suo discorso , Barnier, ha lasciato intendere in sintesi come al comando di Bruxelles ci siano gli interessi delle banche e come gli altri commissari, come lui, abbiano una scarsa rilevanza, rispetto a questo obiettivo “superiore”. Egli,  analizza la possibilità di smembrare la banca (in eventuale difficoltà) in due parti: una “good” e una “bad” company, nella quale mettere i titoli deteriorati per poi essere liquidata.

      Il Vero nodo dell'immorale sistema bancario  

    Quella di Barnier è una mezza verità che però non ci convince per nulla: in realtà la direttiva di Bruxelles non va alla radice del problema poiché non pone barriere per impedire "disastri futuri" e "future speculazioni sul debito pubblico a danno dei contribuenti": chiamati a pagare a suon di finanziarie gli interessi alla banche: 80 miliardi circa, la quota d'interessi sui titoli di stato, pagata solo quest'anno dai contribuenti italiani. Inoltre il provvedimento  non elimina la possibilità (o l'alibi)  per le banche, di mettere in atto operazioni a lungo termine qualora non disponessero di risorse reali e proprie; né tantomeno bandisce le famigerate operazioni in derivati, quelle over-night (inique ed immorali – vedi archivio "Qui Europa") e non pone sotto controllo le cosiddette operazioni "off-shore": tra le cause principali del dissesto economico-finanziario a livello mondile. I liquidi detenuti dalle Banche europee – che rappresentano i risparmi di chiunque li abbia depositati, e quindi non sono di proprietà delle Banche – vengono usati da queste ultime, sia per i prestiti ma anche per acquistare titoli che consentano loro di diventare azioniste di altre banche e altre imprese, creando azioni di tipo speculativo, o di speculare sulle disgrazie recenti delle famiglie italiane, greche, spagnole, portoghesi, irlandesi e – pare – anche cipriote. L'ultimo paese sotto attacco dei mercati: il quarto che potrebbe subire l'onta barbara della Troika (Ue, Bce e Fmi).

    Sergio Basile, Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)