Qui Europa

Tag: la Commission européenne

  • Dalligate: Insabbiamento Vergognoso!

    Dalligate: Insabbiamento Vergognoso!

    Mercoledì, Aprile 17th/2013

    – di Rosario Giglio 

    Europa, Giglio Rosario, Qui Europa,  Dalligate, tabacco, lobby, corruzzione, commissione europea, Swedish Match, Philip Morris, Olaf, Silvio Zammit, Gayle kymberley, tangente, snus, Jose Manuel Barroso, insabbiamento, Johann Gabrielsson, Josè Bovè. Giovanni Kessler,  

    Dalligate: insabbiamento vergognoso!

    Oltre 3900 le firme raccolte dall'Alter-EU per

    conoscere la verità sullo scandalo Dalligate:

    tutto inutile

     

    di Rosario Giglio

    Olaf

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Un nuovo ciclone investe Bruxelles                                                                         

    Bruxelles – Un nuovo ciclone investe Bruxelles – Commissione europea – sulla scia di uno scandalo che sta assumendo contorni sempre più torbidi. Ma andiamo per gradi. Maggio 2012:  la Swedish Match, azienda svedese produttrice di tabacco legata al gruppo Philip Morris, si rivolge all’Olaf (ufficio europeo per la lotta alle frodi) per denunciare un tentativo di concussione da parte di Silvio Zammit (noto imprenditore maltese) che avrebbe offerto a Gayle Kimberley (una lobbista della Swedish Match) un dossier che avrebbe esentato lo snus (tabacco da masticare) dal bando alla vendita nei paesi Ue. In un incontro successivo al quale avrebbe partecipato anche l'allora Commissario Ue alla Salute, John Dalli (allora impiegato nella stesura della nuova direttiva Ue sul tabacco) Zammit avrebbe chiesto a Kimberley una tangente da 50 milioni di euro in cambio di questo “favore”. Vergognoso! 

     Dalligate                                                                                                                              

    Manuel Barroso (Presidente della Commissione europea) dal canto suo lo scorso 15 ottobre 2012 ricette il resoconto dell’Olaf sull’inchiesta. Il giorno successivo, attraverso un comunicato della Commissione, vennero annunciate le dimissioni di Dalli. L'ex commissario oggi smentisce tutto, affermando di essere vittima di un complotto e di essere stato costretto da Barroso a consegnare le dimissioni. Da qui lo scoppio dello scandalo “Dalligate” che oggi fa tremare i vertici dell'Ue, gettando nuove ombre sulla tecnocrazia dominante.

     L'Obiettivo delle lobby del Tabacco                                                                                                                                             

    L’obiettivo è stato raggiunto! Con la caduta di Dalli, la nuova direttiva, già allora in ritardo rispetto ai tempi previsti, non verrà discussa prima che venga composta la nuova Commissione nel 2014. In questo modo le lobby del tabacco avranno il tempo per preparare le loro difese e ne frattempo continueranno a guadagnare senza limitazioni di sorta come fatto finora.

     Gli aspetti ignoti della vicenda – Il rapporto del Mistero                                    

    Troppi sono – tuttavia – gli aspetti del Dalligate che non convincono: in primis il rapporto dell’Olaf che non è stato ancora reso pubblico nonostante le ripetute richieste. L’Olaf ha giustificato la scelta adducendo come motivazione il fatto di non voler disturbare le indagini maltesi, ma l’impressione è che nella vicenda ci siano anche grosse lacune procedurali. Oltretutto, è trapelata l'imbarazzante notizia seconda la quale gli incontri irregolari tra funzionari europei e lobbisti non iscritti al registro europeo, come quello tenuto da Dalli secondo le accuse, fossero all’ordine del giorno!

      L'ennesimo scandalo                                                                                                                                                                                  

    Ma non finisce qui! Lo scorso 21 marzo Johann Gabrielsson (un altro lobbista della Swedish Match) confessò all’eurodeputato verde José Bové come l’incontro irregolare tenuto da Dalli  in realtà non fosse mai avvenuto! Secondo quanto dichiarato, fu l’Olaf ad averlo spinto a nascondere questo particolare durante la sua audizione davanti al Parlamento europeo in gennaio. Fu naturale chiedere le dimissioni del direttore dell’Olaf, l’italiano Giovanni Kessler, ma Kessler le escluse categoricamente. Egli ostenne di non aver fatto nulla di male e soprattutto continuò a rifiutare ancora una volta di rendere pubblico il famoso rapporto dell’Olaf.

     Operazione Insabbiamento – No alla commissione d'inchietsa                                                                                 

    L’11 aprile scorso – cosa che lascia ancor più perplessi – i principali gruppi politici hanno votato contro la creazione della commissione d'inchiesta. Perché questo? Perché due grossi partiti hanno interesse a nascondere il tutto? Il Ppe oggi difende ad oltranza ed in maniera assoluta Barroso, i socialisti sostengono inspiegabilmente Kessler. E qual è il modo migliore per difendere entrambi? Insabbiare il tutto! Lasciarsi lo scandalo alle spalle e andare avanti come se nulla fosse accaduto. All’inizio del cosiddetto "Dalligate" si parlava del classico caso di corruzione, ora, oltre alla corruzione, spuntano anche la falsa testimonianza, pressioni illegittime, reiterati tentativi di controllo esterno da parte delle solite lobby e – come traspare ormai con chiearezza – addirittura un tentativo clamoroso d'insabbiamento con il coinvolgimento di membri di spicco di tutti i maggiori partiti europei. 

     L'Ora della riflessione                                                                                                       

    Alla luce di quanto accade – in aggiunta alla complice e strategica indifferenza dei potenti d'Europa verso il tragico epilogo socio-economico dei Paesi del Sud Europa – e dopo la denuncia per crimini contro l'umanità presentata nel novembre scorso da Sarah Luzia Hassel Reusing e Volker Reusing (coniugi tedeschi attivisti per i Diritti Umani che produssero  prove  concrete dimostranti come i trattati europei abbiano palesemente leso e violato i diritti umani del popolo greco – vedi articolo in allegatoviene da chiederci: dove siamo finiti dalla caduta del Muro di Berlino ad oggi? Una cosa è certa: il modello continentale retto da una élite anti-democratica e rigorosamente non "eletta" è ormai palesemente fallito, disintegratosi sotto il peso dell'egoismo umano e del culto al dio danaro, vero cancro da estirpare dalla radice. E' ora di invertire rotta, di farsi un profondo esame di coscienza e comprendere come la religione del nulla (o l'anti-religione) che sta cercando di sovvertire ed estirpare il florido seme del cristianesimo dall'Europa in nome di un presunto progresso, non abbia fatto altro che nascondere agli uomini il volto di Dio, gettando gli europei nella desolazione più agghiacciante. Fortunatamente questo seme rinasce sempre dalle sue ceneri, poiché animato dal un aurea di eternità. Come rinasce e si rafforza ogni giorno di più lo spirito d'indipendenza "dell'Europa dei popoli". 

    Rosario Giglio (Copyright © 2013 Qui Europa)

    _________________________________________________________________________

     Articoli correlati – Approfondimenti                                                                          

    Barbarie e Crimini Contro l’Umanità: L’Imperialismo francese in Africa

    Barbarie e Crimini Contro l’Umanità:  L’Imperialismo francese in Africa

    Giovedì, Gennaio 31th/ 2013 – Mère Agnès-Mariam – Una testimonianza contro le barbarie – Comunicato Stampa –  Barbarie e Crimini Contro l'Umanità:  L'Imperialismo francese in Africa / Colonialismo / Nuovo Ordine Mondiale / Francia / Onu / Nato / Bugie dei Media / Terrorismo / Signori della Guerra / Cristiani / Alauiti / Salafiti / Imperialismo Usa / […]

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2013 – di Sergio Basile – Crimini contro l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang  Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / […]

    Grecia, il silenzio dei Media Continua: Anche Questi sono Crimini contro l’Umanità

    Grecia, il silenzio dei Media Continua: Anche Questi sono Crimini contro l’Umanità

    Venerdì,  Marzo 15th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –  Grecia, Euro, Svendita, Privatizzazioni, tedeschi, Samaras, Yannis Stournaras, Atene, Grecia, Austerity, Austerità, BCE, Taiped, Sistema bancario internazionale, Signoraggio bancario, Miseria, povertà, fame, AlphaBank, Eurobank Equities Investment, Banca Nazionale, Banca del Pireo, Muller, Yogurt greco, Boroume.gr, proteste e fame ad Atene, Unione europea, Troika, Crimini contro l'umanità  Grecia, il […]

    Benvenuti nel Quarto Reich. Il Mostro è tornato: Ecco il suo Volto

    Benvenuti nel Quarto Reich. Il Mostro è tornato: Ecco il suo Volto

    Giovedì, Ottobre 25th/ 2012 – di Sergio Basile – Quarto reich / Benvenuti / Spread / unione Bancaria / Eurozona / Accentramento Bancario / Spread / Rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Merrill Lynch / Klaus Regling / Quanto Reich / ESM / MES / Fondo […]

    La Merkel annuncia i passi finali per il Super Stato Ue e suona la carica all’euro casta

    La Merkel annuncia i passi finali per il Super Stato Ue e suona la carica all’euro casta

    Sabato, Novembre  10th/ 2012 –  di Sergio Basile –  La Merkel annuncia i passi der il Super Stato Ue e suona la carica all'euro-casta / Europa / Unione Europea / Germania / Italia / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Giorgio Napolitano / Stati Uniti d'Europa / Piano mondialisyta / Lobby bancarie […]

    10 novembre 2012No CommentRead More

     

    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

    Mercoledì, Ottobre 24th/ 2012 – di Sergio Basile – Spread / unione Bancaria / Eurozona / Renato Brunetta / Accentramento Bancario / Spread / rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Decreto Salva Italia / Decreto Cresci Italia / Recessione / Risparmio delle Famiglie / Mercato primario […]

     

     

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

    21 gennaio 2013No CommentRead More

     

    Quale Europa vogliamo?

    Quale Europa vogliamo?

    Mercoledì, Giugno 27th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Unione Europea / Europa / Roma / Stati Uniti d’Europa / Chiesa / Cristianesimo / Cristianità / Radici cristiane europee / Unità politica / Spiritualità / Educazione / Storia / Tradizione / Civiltà / Persona / Società / Bioetica […]

    Euro-Casta: Quello che i TG tacciono

    Euro-Casta: Quello che i TG tacciono

    Mercoledì, Giugno 27th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Commissione Europea / Bruxelles / Economia / Stipendi gonfiati / CorrierEconomia / Paradisi fiscali / Agevolezioni fiscali / Cittadini / Euroburocrazia / Sindacati / Giornalisti / Dati stipendi / Api / Ferruccio de Bortoli / Ivo Caizzi / Manuel Barroso / […]

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

    Giovedì, Giugno 28th / 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mes / Esm / TSGC / Dittatura europea / Stati Uniti d'Europa / Omertà / Austerity / Bruening / Immunità giudiziaria / Messaggi falsi / Manipolazione / Eurobonds /  L’Eurodittatura è alle porte : Trattati Blindati immunità giudiziaria e inviolabilità documentale MES e Fiscal Compact: Non […]

    MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    Lunedì, Giugno 11th / 2012 – L'Editoriale del lunedì, di Sergio Basile – Banche e Finanza / Italia / Eurozona / Caste partitiche / Disinformazione di tv e giornali amici / Partiti di maggioranza / Governo Monti / Padroni del mondo / Dismissione del patrominio statale / Tentacoli onnipresenti / L'arma della democrazia / Loggia […]

    Nell’Ue arriva il MES – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura

    Nell’Ue arriva il MES  – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura

    Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Silvia Laporta –  Unione europea / Bruxelles / Mes / Fondo Salva Stati permanente / Crisi / Economia / Finanza / Eurozona / Dittatura / Annullamento dei diritti e del Costituzionalismo / Potere illimitato alla tecnocrazia di Bruxelles /  Compressione delle libertà personali / Omertà / Fascismo   Bruxelles – […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

    Martedì, Maggio 29th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione europea / Commissione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Grecia / Atene / Crisi / Banche / Finanziamenti / Piano di aiuti / Trojka / Economia / Pil / Debito pubblico / Barroso / Van Rompuy / Debitocrazia / Herman Van Rompuy […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Strache e il Post della verità! L’Europa sulla scia di Adolf Hitler

    Strache e il Post della verità! L’Europa sulla scia di Adolf Hitler

    Mercoledì, Agosto 22th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –   Austria / eurozona / dittatura / Banchieri / FPO / Heinz-Christian Strache / Facebook / Banksters / Stella di David / Povero col piatto vuoto /Der Sturmer / Iconografia antisemita / Protesta / Associazioni ebraiche / Proteste strumentali / MES / Fondo Salva Stati / Dittatura […]

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

    Sabato, Agosto 17th/ 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Crisi Eurozona / Non performing loans / Pricewaterhouse Cooper / Aumento tassi di insolvenza / Klaus-Peter Willsch / Frank Schaeffler / “Falchi tedeschi” / Opposizione Germania alla Bce / Sentenza Karlsruhe / Fiscal compact / Esm / Mario Luongo / Sergio Basile / […]

    Via al Fondo Ammazza Stati: 11° Comandamento, Servi il Mercato Dio Tuo!

    Via al Fondo Ammazza Stati: 11° Comandamento, Servi il Mercato Dio Tuo!

    Martedì, Ottobre 9th/ 2012 – di Sergio Basile – Germania / Italia / Lussemburgo / Francoforte / Board BCE / Verona / Arena di Verona / Ecofin / Unione europea / BCE / Mario Graghi / Mario Monti / Olli Rehn / Manuel Barroso / Vittorio Grilli / MES / ESM / Fondo Salva Stati / Fondo […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    uo,

    9 luglio 2012No CommentRead More

     

     

    Eurocamera – Rating e Debito, Non Cambia Nulla. Anzi, il Regime Peggiora

    Eurocamera – Rating e Debito, Non Cambia Nulla. Anzi, il Regime Peggiora

    Giovedì, Gennaio 17th/ 2013 – Votazioni Europarlamento, Sessione 14/17 Gennaio 2013 – Parlamento europeo / Rating / Agenzie di rating / Leonardo Domenici / Mario Monti / Bond / Eurobond / Sylvie Goulard / La Democrazia in Europa / Free-Riding / Inganno / Eurocasta / Eurogabbia / Stati Uniti d'Europa / EURSS / Mutualizzazione del Debito […]

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

    Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

    Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedi, di Sergio Basile –  Unione europea / Oslo / Norvegia / Premio Nobel / Esteri / Europa / Siria / Libia / Greddafi / Bani Walid / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Siria / Barack […]

     

  • OGM –  Accordo Libero Scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica?

    OGM – Accordo Libero Scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica?

    Lunedì, Febbraio 18th/ 2013

    – di Giovanni Antonio Fois – 

    OGM, Bomba ecoogica, Tumoti, Topi, Veleno Verde, Free trade area, Unione europea , Liberismo Ue, Accordo Usa-Ue, State of Union, Commissione europea, Stati Uniti, Barack Obama, Manuel Barroso, Pil europeo, Organismi Geneticamente Modificati 

    OGM – Accordo Libero scambio Usa-Ue:

    Pronti per la bomba ecologica?

    Al Via l'intesa tra Obama e Barroso sul mercato

    unico Usa-Ue, con il pretesto della lotta alla crisi 

    Ecco come il Liberismo Ue ci sta portando alla tomba!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles, Washington – Un nuovo e temibile pericolo sta per abbattersi sulle sorti dei popoli europei. Nella settimana appena conclusasi – tra i silenzi pressocché totali dell'asservita stampa italiana – il presidente USA Barack Obama, durante il discorso tenuto a Washington DC, lo State of Union, ha annunciato l'intenzione di instaurare un'unione di libero scambio tra Stati Uniti ed UE. ''Annuncio – ha dichiarato Obama – che lanceremo colloqui per creare una partnership transatlantica su commercio e investimenti con l’Ue. L'accordo – ha continuato – può portare a creare milioni di posti di lavoro ben remunerati per gli Americani''. A poche ore da queste dichiarazioni, il presidente della Commissione europea, Manuel Barroso, senza batter ciglio, aveva già tirato le proprie somme, accogliendo festosamente le intenzioni americane e annunciando una prospettiva d'incremento del PIL europeo dello 0,5 %, qualora il piano andasse in porto.  Nonostante i ''buoni propositi'' espressi dai grandi capi internazionali, l'apertura di una ''free trade area'' tra i due grandi blocchi comporta numerosi motivi di preoccupazione.

     Colonia europea – Un'altro passo strategico di Obama                                 

    Il mondo mediatico, come suo solito, ha trattato l'argomento solo superficialmente, sottovalutando la rilevanza della notizia, in quanto, secondo le grandi testate, si tratterebbe, dopotutto, soltanto d'una dichiarazione ufficiosa. Eppure resta il fatto che i rappresentanti politici dei due titanici poli finanziari si siano praticamente già stretti la mano al riguardo. Ebbene, quel misero 0,5%, messo su in quattro e quattr'otto dal presidente Barroso, rappresenterebbe il taglio sui dazi doganali, già di per sè basso, attestabile sul 3%. Ma chi ne usufruirebbe? Non certo le piccole e medie imprese – reale motore propulsivo della ripresa per tutti i popoli europei – bensì, ancora una volta, le grandi multinazionali, principali (se non uniche) interessate a questi accordi planetari, dei quali i singoli contribuenti non sono nè partecipi, nè – a quanto pare – informati. Tuttavia anche le classi meno abbienti risentiranno dell'iniziativa transatlantica, ma in negativo. L'Europa, sugli OGM, tra l'altro, dovrebbe necessariamente adeguarsi al mercato americano, superando l'attuale fase di diffusione "sperimentale" del veleno verde.

     OGM – Vogliono innescare la bomba ecologica?                                             

    Ma d'altronde, in Europa i semi geneticamente modificati (semi OGM) già proliferano in tutti i consorzi. Secondo un'indagine di mercato posta in essere nello scorso Aprile proprio dall'Osservatorio "Qui Europa" – infatti – su un campione di 10 sacchi di granaglie per la semina, 9 erano OGM. Sapete qual è stata la motivazione dei grossisti e deidettaglianti intervistati? Semplice!

     OGM – L'intervista ai gestori dei consorsi agrari                                             

    "La produzione OGM costa meno e in periodo di crisi la gente vuol spendere il meno possibile, anche a discapito della stessa qualità e genuinità dei prodotti. Già i costi dell'agricoltura imposti dal sistema sono insostenibili, e le politiche di libero scambio imposte dall'Unione europea degenerano il fenomeno.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     OGM Free – Il Pretesto della Crisi per Contaminare tutta la Natura        

    In effetti – hanno notato molti degli intervistati – le crisi sono il pretesto giusto per far proliferare questi prodotti innuturali e frutto di esperimenti di laboratorio, e per fare – ancora una volta – gli esclusivi interessi delle multinazionali e dei politici che mangiano su questi business alle spalle dei contribuenti e dei nostri figli. Quanto a noi, non resta che chiudere l'attività o adattarci a questo schifo!".

     OGM – Non restiamo a guardare, informiamo e protestiamo                     

    Perciò questo vuol dire che già il veleno verde è finito nei nostri piatti e sulle nostre mense con conseguenze devastanti:  tumori; mutazioni genetiche sul Dna umano; inibizione della fertilità natutrale dei terreni proliferazione di parassiti inattaccabili e contaminazione dilagante di terreni e corsi d'acqua. In una parola: il completamento di un diabolico piano delle organizzazioni mondialioste e delle logge internazionali contro l'uomo e il Creato.  Ovviamente questo nuovo accordo di libero mercato finirebbe per pervertire ancor di più la natura e gli equilibri biologici, mischiando sempre più il nostro DNA con quello di topi, maiali ed altri orrori da laboratorio. Inoltre dovremo abituarci – ed in maniera sempre più selvaggia – a mangiare carni di animali allevati con ormoni della crescita o di pollame trattato con cloro per abbassarne la carica batterica! Con questa le abbiamo sentite veramente tutte. Risulta palese il fatto che dovrebbe essere il mercato americano ad adeguarsi, qualora veramente intenzionato ad esportare questo tipo di prodotti. Le leggi europee e dei singoli governi, invece, sono da oggi nuovamente in discussione, sia in campo alimentare, quanto in quello farmacologico. Il mostro a stelle e strisce ha fatto nuovamente sentire il proprio peso verso il burattino europeo, assicurandosi i prodotti mediterranei senza costi aggiuntivi, e rifilandoci le loro porcherie, garantendo nuovi posti di lavoro per gli americani, nuovi casi di obesità e malessere generale in Europa. Sono politiche di esportazione e di laissez faire che non condividiamo (quale uomo sano di mente lo farebbe?) ribadendo la ferma volontà, da parte nostra, di mantenere vive le nostre tradizioni, continuando a goderci i nostri prodotti – almeno quei pochi rimasti sani – che rappresentano poi quel poco di buono ereditato dai nostri padri. Teniamo a sottolineare, invece, le vere intenzioni del governo americano che, stringendo un'alleanza finanziaria con i paesi UE, affronterebbe con maggiore incisività i mercati asiatici e quelli sudamericani, ormai altamente competitivi e sempre più diffidenti verso il mostro statunitense. A questo punto non ci resta che farci sentire con i nostri eurodeputati, chiedendo loro di difenderci da questo nuovo attacco. Anche se l'Europarlamento, come noto non conta quasi nulla nell'UE. A decidere sono i "non eletti" della Commissione. Questa amici è davvero l'ultima goccia che fa trabboccare il vaso: non ci resta che salvare la pelle ed auspicare una rapidissima uscita da questo manicomio criminale chiamato "Unione Europea". Magari raccogliendo le firme per un referendum, visto che per ora nessun politicante ne parla.

    Giovanni Antonio Fois (Copyright © 2013 Qui Europa)

    ___________________________________________________________________________

      Articoli Correlati  – Approfondimenti                                                                           
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    OGM
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Articoli Correlati  – Approfondimenti                                                                           
     

    Bruxelles verso il libero ingresso agli Ogm – Fermiamoli! Pretendiamo solo Biologico

    Bruxelles verso il libero ingresso agli Ogm – Fermiamoli! Pretendiamo solo Biologico

    Sabato, Ottobre 20th/ 2012 –  di Silvia Laporta e Sergio Basile – Commissione Europea / Ogm/ prodotti alimentari industriali / Efsa / mais transgenico/ trasparenza/ interventi legislativi Ue/ Mara Bizzotto / appello / John Dalli / clausola di salvaguardia / Syngenta / Brasile / Valmir mota de oliveira / pistoleiros / Aspartame / coca cola […]

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2013 – di Sergio Basile – Crimini contro l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang  Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / […]

    Agricoltura – Il valore del Biologico e il pericolo degli Ogm

    Agricoltura – Il valore del Biologico e il pericolo degli Ogm

    Venerdì, Maggio 25th / 2012 – di Mirella Fuccella – Italia / Verona / Agricoltura / Industria / Innovazione / Biotecnologie / Paolo Campostrini /  Alberto Ferrarese / Andrea Zerminiani / Metodi naturali di bonifica del territorio / Universitò di verona / Ogm / Primo premio Agristartup / Paolo de Castro / Mario Catania    Agricoltura […]

    Mostri OGM – Bruxelles ci ripensa?

    Mostri OGM – Bruxelles ci ripensa?

    Lunedì, Aprile 2nd/ 2012 Parlamento europeo / Commissione agricoltura / Fascicolo Ogm / Agricoltura biologica /  Pericoli / Salute / Intossicaszione / Tumori / Dna / Comitato Scientifico Equivita / Rischi / Fame nel mondo / Povertà nel mondo / Acta / Brevetti / Obama / Usa / In quinamento / Ecosistema / Acqua / […]

    Bruxelles – Riaperto Dossier su OGM – Che cosa arriva sulle nostre tavole?

    Bruxelles – Riaperto Dossier su OGM – Che cosa arriva sulle nostre tavole?

    Venerdì, Marzo 30th / 2012 – Mirella Fuccella – Commissione europea / Parlamento europeo / Ogm / Agricoltura biologica / Cibo geneticamente modificato / Orto / Paradossi Ue / Sicurezza alimentare / Etichettatura / Limiti tollebabili / Confusione  / Opposizione governi / Sovranità nazionale  Bruxelles – Riaperto Dossier su OGM – Che cosa arriva sulle nostre […]

    Francia: l’Ue sospenda la coltura del Mais OGM Mon810

    Francia: l’Ue sospenda la coltura del Mais OGM Mon810

    Martedì, Febbraio 21th / 2012 – di Sergio Basile – Commissione Ue / Salute / Francia / Parigi / Agricoltura / Mais transgenico / Rischi / salute /  John Dalli / OGM / Mais geneticamente modificato / Mon810  Francia: l’Ue sospenda la coltura del mais transgenico Mon810 Recenti studi ne proverebbero gli alti rischi per […]

    ___________________________________________________________________________

      Altri Articoli Correlati                                                                                                        

    Ue – Carne tossica nei supermercati: chi ci vuole togliere di mezzo?

    Ue – Carne tossica nei supermercati: chi ci vuole togliere di mezzo?

    Mercoledì,  Febbraio 13rd/ 2013 – di Giuseppe Sacco –  Carne tossica nei supermercati / Carne contaminata / Carne di Cavallo / Londra / Parigi / Bucarest / Cortisone dannoso all'uomo / Gran Bretagna / Findus / Romania / Francia / Unione europea / Commissione europea / Parlamento europeo / Supermercati di 16 Paesi / Salute umana / […]

    Schiavi europei, da oggi attenti a quello che mangiate

    Schiavi europei, da oggi attenti a quello che mangiate

    Venerdì, Settembre 28th/ 2012  – di Silvia Laporta – Parlamento europeo / Unione Europea / Schiavi europei / Mangiare sano / carne / pesce / orgine controllata / abolizione del marchio di qualità / prodotti ittici / Angelo Rosso / European Joint Research Center  / Massimo Gallesio / Carmen Fraga / Europarlmento / Lobby / […]

    Direttiva su Farmacovigilanza e Rimedi Naturali: che Fine farà la Medicina Naturale?

    Direttiva su Farmacovigilanza e Rimedi Naturali: che Fine farà la Medicina Naturale?

    Domenica, Febbraio  10th/ 2013 – Prof. Ludovico Abenavoli, Docente di Gastroenterologia –   Ateneo Magna Graecia, Catanzaro Unione Europea / Commissione europea / Italia / Buxelles / Catanzaro / Medicina nuturale / rimedi antichi / Direttiva Ue / Erbe medicinali / Prof. Ludovico Abenavoli / Aspirina / Linee guida sulla farmacovigilanza / Diettiva 24/2004/EC / Calabria […]

    Import di Suini dagli Usa: I Pericoli della Stomatite Vescicolare

    Import di Suini dagli Usa: I Pericoli della Stomatite Vescicolare

    Mercoledì,  Febbraio 6th/ 2013 – di Mario Borghezio, eurodeputato –  Import di Suini dall'Usa: I Pericoli della Stomatite Vescicolare /  Suini Usa, stomatite vescicolare / Mario Borghezio / Unione Europea / Suini /Usa / Commissione europea / Parlamento europeo / Controlli / Pericoli / Mercato Europeo / Importazioni / Stomatite Vescicolare / Autorizzazioni all'ingresso nel mercato comunitatio […]

    Eurocamera contro la Biopirateria: Una Risoluzione che Convince a Metà

    Eurocamera contro la Biopirateria: Una Risoluzione che Convince a Metà

    Mercoledì,  Gennaio 23rd/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Unione Europea / Parlamento europeo / Strasburgo / Biopirateria / Proprietà intellettuale / Paesi in via di sviluppo / Proprietà curative delle piante / Oro verde / Multinazionali / Rimedi naturali / Catherine Grèze  Ue – Eurocamera contro la Biopirateria: una Risoluzione che convince […]

    Barbarie e Crimini Contro l’Umanità: L’Imperialismo francese in Africa

    Barbarie e Crimini Contro l’Umanità:  L’Imperialismo francese in Africa

    Giovedì, Gennaio 31th/ 2013 – Mère Agnès-Mariam – Una testimonianza contro le barbarie – Comunicato Stampa –  Barbarie e Crimini Contro l'Umanità:  L'Imperialismo francese in Africa / Colonialismo / Nuovo Ordine Mondiale / Francia / Onu / Nato / Bugie dei Media / Terrorismo / Signori della Guerra / Cristiani / Alauiti / Salafiti / Imperialismo Usa / […]

    Ora l’Eurodittatura ci toglie anche il Made in Italy

    Ora l’Eurodittatura ci toglie anche il Made in Italy

    Giovedì, Ottobre 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino  –  Commissione europea / Made in Italy / Confindustria / Roberto Snaidero / Marchio di Qualità / Contraffazione / WTO / OMC / World Trade Organization / Morte dell'economia italiana / Cina / Contraffazione /  L'Eurodittatura ci toglie anche il Made in Italy Via libera alle merci […]

    Pomodoro Rosso Sangue

    Pomodoro Rosso Sangue

    Sabato, Settembre  22st/ 2012 –  di Federica Santoro e Sergio Basile – Europa / Italia / Cina / PAC / Politica Agricola Comunitaria / Paesi del Mediterraneo / Pomodoro / Liberismo / Politiche anti protezionistiche / Romano Prodi / Cirio Bertolli De Rica / Laogai Reasearch Foundation / Lorenzo Barzana / Coldiretti / Schiavi cinesi […]

    “Land grabbing”: l’inciucio dei potenti che annienta l’Africa – La denuncia di Survival International

    “Land grabbing”: l’inciucio dei potenti che annienta l’Africa – La denuncia di Survival International

    Venerdì, Marzo 23th / 2012 Europa / Africa / Etiopia / Corno d’Africa / Siccità / Carburante / Profitti / Land Grabbing / Morte / Siccità / Fame / Carestia / Denuncia / Survival International  L’Etiopia vende l’Etiopia: l'Europa sta a guardare e pensa ai profitti – "Land grabbing": l'inciucio dei potenti che annienta l'Africa […]

    E’ corsa all’accaparramento delle terre

    E’ corsa all’accaparramento delle terre

    Martedì, Febbraio 21th / 2012  – di Mirella Fuccella – Ue / Agricoltura / Mondo / Sovraffollamento / Risorse / Spreco / De Castro / Egoismo umano / Landgrabbing  E’ corsa all’accaparramento delle terre La condivisione dei beni come unica risposta possibile? Bruxelles – Si calcola che nel 2050 sul pianeta terra saremo in nove […]

     

  • Parigi e Berlino rilanciano il tormentone “Tobin Tax” – Roma e Madrid decisive

    Parigi e Berlino rilanciano il tormentone “Tobin Tax” – Roma e Madrid decisive

    Giovedì, Ottobre 4th/ 2012

    – Vincenzo Folino –

    Unione europea / Tobin Tax / Tassa sulle transazioni finanziarie / Italia / Spagna / Francia / Germania / City / Londra / Dittatura Finanziaria / Speculazione finanziaria / Premio Nobel per la Pace / Muhammed Yunus / Commissione europea / cooperazione rafforzata / Parigi / Berlino / Roma / Madrid / Signoraggio 

    Parigi e Berlino rilanciano il tormentone

    "Tobin Tax"

    Italia e Spagna saranno gli aghi della bilancia

    al Consiglio europeo 

    La campagna de "L'Unità" in Italia e il monito del Nobel

    per la Pace Muhammed Yunus 

    Bruxelles, Parigi, Berlino, Londra, Roma, Madrid –  Come succede ormai ciclicamente da diversi anni a questa parte, in questi giorni è tornato alla ribalta il problema relativo all'approvazione della famosa Tobin Tax, la "tassa sulle transazioni finanziarie". La tassa infatti – proposta nel lontano 1972 dal  premio Nobel per l'economia James Tobin, maestro dello stesso professor Monti – dopo tanti anni di chiacchiere potrebbe questa volta diventare realtà. L'accellerata in tal senso è arrivata la scorsa settimana dall'asse Parigi-Berlino, quando i ministri delle Finanze dei due paesi hanno inviato una lettera alla Commissione europea, chiedendo di avviare la procedura per la "cooperazione rafforzata"; questa consentirebbe di approvare la Tobin Tax con il consenso di nove Stati membri insieme con il via libera della maggioranza qualificata del Consiglio. E se l'obiettivo di Francia e Germania è quello di far entrare in vigore la nuova imposta già dal 2013, dall'altra parte bisogna fare i conti con il fronte dei "no", che vede schierati, in primis – ovviamente, non poteva essere altrimenti – la Gran Bretagna, e poi a seguire Svezia, Lussemburgo, Olanda, Irlanda e Malta. Tra i favorevoli dovrebbero esserci invece Austria, Belgio, Grecia, Portogallo e Cipro.

     Italia e Spagna: gli aghi della bilancia per la Tobin Tax 

    Ma i veri aghi della bilancia, quelli da cui dipenderà la sorte della Tobin, per dimensione economica e numero di voti in Consiglio, saranno Italia e Spagna, che esporranno il loro parere in occasione del vertice dei capi di Stato e di governo del prossimo 18 e 19 ottobre. In questo quadro s'inserisce l'iniziativa de "l'Unità", un vero e proprio appello al premier Mario Monti perchè sostenga l'iniziativa franco-tedesca per l'introduzione della tassa sulle transazioni finanziarie a carattere speculativo. "Per una finanza buona – dunque – sì alla Tobin Tax europea" scrive "l'Unità" di stamane , al cui appello hanno aderito già oltre seimila cittadini, tra cui rappresentandi del mondo del lavoro, politici, economisti, ricercatori.

     Il monito del Nobel per la Pace Muhammed Yunus 

    Ha aderito all'iniziativa anche Muhammed Yunus, padre del microcredito a livello planetario e Premio Nobel per la Pace nel 2006, il quale si è detto "profondamente convinto che il capitalismo tradizionale ha risolto soltanto una parte dei problemi di sviluppo dell'umanità e ha portato all'arricchimento di troppo pochi, anche nei Paesi emergenti", sostenendo che "bisogna completare il lavoro iniziato e affiancare al modello capitalistico tradizionale, basato sul profitto, anche un modello di sviluppo sociale in cui è l’azienda che fa profitto e che diffonde ricchezza intorno a sé, anziché concentrarla su singoli individui". A sostegno dell'appello de "l'Unità" si sono schierati, tra gli altri, Raffaele Bonanni, Guido Rossi, Francesco Guccini, fino al presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, il quale ha affermato che "la tassa sulle transazioni reitrodurrebbe equità nel nostro paese".

     Il vero problema non è la Tobin Tax 

    Noi aggiungiamo che – purtroppo – ciò ovviamente non sarebbe sufficiente: rappresenterebbe solo uno dei piccoli passi verso la rinascita. Piccolo se proporzionato al problema gigantesco della speculazione bancaria sulla stessa emissione dell'euro ed al correlato fenomeno del signoraggio. l'equità – consentiteci – è tutt'altra cosa, ma è pur vero che da qualche parte si deve pure iniziare! Segnaliamo anche l'adesione di Giampietro Pizzo, presidente della rete italiana di microfinanza, secondo il quale "è da un pezzo che l'Italia avrebbe dovuto adottare questa misura della Ttf". A questo si aggiunga anche la posizione, sempre favorevolista, degli Eurodeputati del PD, che in tale direzione dopo essersi improvvisamente svegliati da un lungo e paralizzante  torpore hanno (finalmente) inviato una lettera al governo italiano, proprio in favore dell'approvazione della "Tobin Tax".

     L'iniziativa de "l'Unità" e i miracoli del "Chirurgo Monti" 

    Possiamo dire che l'iniziativa de "l'Unità" è ingranata piuttosto bene, adesso spetta a Monti fare il resto, sperando che questa promettente misura non vada – tuttavia – a vantaggio dei soliti furbi della City, finendo per rivelarsi un pericoloso boomerang per i Paesi Piigs, spaventando gli investitori. Solo un commento: rimane una certezza, e questa si riferisce alla necessità che il settore finanziario (il padrino della dittatura finanziaria instauratasi in Europa) dia il giusto contributo per coprire i costi di una crisi che non a caso è stata battezzata come "finanziaria", e che proprio per questa ragione non può gravare sulle spalle dei cittadini. Oggi ridotti ad una massa informe di schiavi senza (quasi) dirittiNe sanno qualcosa  – ad esempio – i matati gravi che da mesi attendono un provvidenziale ricovero in ospedale, dopo i tagli di oltre 7000 posti letto operati dal "chirurgo Monti"; o i padri di famiglia che non potendo contare su cavalli o muli, sono costretti ogni giorno a fare rifornimento alla propria auto, per raggiungere di buon mattino il posto di lavoro, pagare gli interessi bancari passivi (da usura) alle banche, e – con quel poco che ne resta –  "tirare a campare" sino a fine mese.

    Vincenzo Folino (Copyright © 2012 Qui Europa)

    __________________________________________________________

     Leggi Articoli Correlati – Approfondimenti                

     

    Parlamento europeo – Si a Tobin Tax e Iva Europea – Nuovi tasselli alla nascita del Superstato Ue

    Parlamento europeo – Si a Tobin Tax e Iva Europea –  Nuovi tasselli alla nascita del Superstato Ue

    Giovedì, Giugno 14th /  2012 – di Silvia Laporta – Parlamento europeo / Ecofin / Ministri delle Finanze dell'Ue / Tobin Tax / Tassa sulle transazioni finanziarie / Iva europea / Prove di ulteriore accentramento / David Cameron / Regno Unito / Super stato Ue / Stati Uniti d'Europa / James Tobin / Cittadini europei abbandonati in un mare […]

    Eurocamera: prove di Tobin Tax – Le nebbie della City

    Eurocamera: prove di Tobin Tax  – Le nebbie della City

    Giovedì, Maggio 24th / 2012 – di Sergio Basile – Parlamento europeo / Strasburgo / Risoluzione / Seduta plenaria / Finanza / Tassazione delle transazioni finanziarie / Tobin Tax / Speculazione / Operazioni azionarie / Obbligazioni / Derivati / Operazioni off-shore / Sul terreno dei lobbisti / Pericolo di abbandono dei mercati europei / Il più […]

    Tobin Tax – “I pescecani della finanza europea tremeranno!”: Parola di Semeta

    Tobin Tax – “I pescecani della finanza europea tremeranno!”: Parola di Semeta

    Martedì, Marzo 20th / 2012 Commissione europea / Commissario Ue al Fisco / Bruxelles / Copenaghen / Tobin tax / Francia / Regno Unito / Algirdas Semeta Tobin Tax – "I pescecani della finanza europea tremeranno!": Parola di Semeta Da Copenaghen il "Commissario al Fisco" accelera sulla proposta "Tobin Tax"  Bruxelles, Copenaghen – Tobin tax estesa a […]

    Transazioni finanziarie nell’Ue: Tobin Tax, accordo possibile?

    Transazioni finanziarie nell’Ue: Tobin Tax, accordo possibile?

    Mercoledì,  Marzo 14th/ 2012 Unione Europea / Tobin Tax / Banche / Ecofin / Eurogruppo Transazioni finanziarie nell’Ue: Tobin Tax, accordo possibile? Interrogativo retorico. L’opposizione dei piccoli, della City e delle lobby Londra, Bruxelles – E i piccoli si misero di traverso. E se i governi dei piccoli agissero quali nom de plume delle grandi banche? […]

    Tobin tax: dall’Ecofin ancora idee frammentarie

    Tobin tax: dall’Ecofin ancora idee frammentarie

    Mercoledì, Marzo 14th / 2012 Ecofin / Bruxelles / Tobin tax / Vestager / Wolfgang / Borg / Hoban Tobin tax: dall'Ecofin ancora idee frammentarie  La finanza è ancora padrona, le lobby della City ringraziano Bruxelles – Secondo il monistro danese all'Economia, Margrethe Vestager, l'Ue non sceglie "di non scegliere" ancora sulla Tobin Tax. L'elemento […]

    Paradossale Semeta. Evasione? Meglio tassare i consumi che il lavoro

    Paradossale Semeta. Evasione? Meglio tassare i consumi che il lavoro

    Martedì, Marzo 13th / 2012 Commissione Ue Fisco / Evasione / Tassa sui consumi / Decrescita felice Paradossale Semeta. Evasione? Meglio tassare i consumi che il lavoro Il Commissario Ue "rimedia" all'evasione con le "tasse sui consumi" Bruxelles – Il Commissario Ue alla fiscalità Algirdas Semeta nelle scorse ore ha firmato una lettera rivolta a tutti i ministri […]

    Monti firma per la Tobin Tax in Europa

    Monti firma per la Tobin Tax in Europa

    Mercoledì, Febbraio 8th / 2012 – di Mirella Fuccella –  Europa / Finanza / Speculazioni / Tassa / Tobin Tax  Monti firma per la Tobin Tax in Europa Si toglie ai ricchi per dare ai poveri? Bruxelles – Sollecitati da Francia e Germania, il presidente del Consiglio Monti e i ministri economici dì Austrìa, Belgio, Finlandia, […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Spread, Tragedia annunciata – la BCE di Capitan Draghi rimanda tutto a Settembre

    Spread, Tragedia annunciata – la BCE di Capitan Draghi rimanda tutto a Settembre

    Venerdì, Agosto 24th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Unione Europea / Europa / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Moneta Unica / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti  /  Dittatura MES / ESM / Previsioni di Moody's / Bundesbank / Autunno caldo / […]

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

    Sabato, Agosto 17th/ 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Crisi Eurozona / Non performing loans / Pricewaterhouse Cooper / Aumento tassi di insolvenza / Klaus-Peter Willsch / Frank Schaeffler / “Falchi tedeschi” / Opposizione Germania alla Bce / Sentenza Karlsruhe / Fiscal compact / Esm / Mario Luongo / Sergio Basile / […]

    Ora i fantasmi della crisi indotta minacciano anche Londra e Parigi

    Ora i fantasmi della crisi indotta minacciano anche Londra e Parigi

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Alessandra De Rose e Sergio Basile  – Eurozona / Proteste / Manifestazioni / Londra / Parigi / Atene / Roma / Spread / Fernando Jimenez Latorre / Tagli / Finanziaria / 2013 / Grecia / Regno Unito / David Cameron / Referendum / Liberismo / Ricapitalizzazioni bancarie / Stress test […]

    Monti Bis – I compari del Bilderberg scendono in campo

    Monti Bis – I compari del Bilderberg scendono in campo

    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Sergio Basile e Federica Santoro – Italia / Roma / Bilderberg Club / Guerra Mediatica / Mario Monti / Monti Bis / Campagna elettorale / Miliardi / Investimenti / Sky / Mediaset / Rai / La Repubblica / Il Corriere della Sera / Pierferdinando Casini / Pierluigi Bersani / […]

    Sete di Accentramento, Pressing Ue per l’Unione di Bilancio

    Sete di Accentramento, Pressing Ue per l’Unione di Bilancio

    Giovedì, Settembre 27th/ 2012  – di Mario Luongo e Sergio Basile – Consiglio europeo / Herman Van Rompuy / Eurobond / Angela Merkel / Unione di bilancio Eurozona / Hollande / Roberto Gualtieri / Bilancio condiviso / Vertici autunnali / Unione europea / Comunità europea  / Tregua mercati / Alexis De Tocqueville / La Democrazia […]

    Ue, il Falso Dogma del Bilancio e le Ricette di Kohl e Soros

    Ue, il Falso Dogma del Bilancio e le Ricette di Kohl e Soros

    Mercoledì, Settembre 26th/ 2012 – di Max Cittadino e Sergio Basile – Unione europea / Eurozona / Bruxelles / Strasburgo / Francoforte / Berlino / Germania / Euro / Helmut Kohl / George Soros / Fiat / Fabbrica Italia / CFR / Council on Foreign Relations / Ceca / Sme/ Mec / Europa austroungarica / […]

    Mutui – Caso Euribor: Ecco come milioni di Italiani potrebbero essere stati truffati per miliardi di euro

    Mutui – Caso Euribor: Ecco come milioni di Italiani potrebbero essere stati truffati per miliardi di euro

    Sabato, Luglio 4th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Italia / Finanza / Economia / Interessi / Mutui / Manipolazione indici / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Scandalo Libor / Libor / Euribor / Barclays / Procura di Trani / Antitrust / Avaz / Indici truccati: scandalo in […]

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

    Sabato, Agosto 4th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Eurozona / Germania / Berlino / Merkel / La Bild / Hollande / Draghi / Eurozona / Banche / Moneta unica / Friedrich Sell / Hans Werner Sinn / Financial Times / Bulgaria / Fondo Monetario Internazionale / Piigs / Informazione / Crisi economica  / Euribor / Target […]

    Dittatura MES: la Germania dice No alla licenza bancaria, pagheranno i cittadini

    Dittatura MES: la Germania dice No alla licenza bancaria, pagheranno i cittadini

    Giovedì, Agosto 2nd/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –  Eurozona / Vertici Ue / Monti / Hollande / Crisi economica / Bce / Merkell / Germania / Esm / Fondo salva stati permanente / Barack Obama / Palazzo Chigi / Democrazia / Radio Uno / Eurozona / Austerità / Mario Draghi / scudo anti- […]

    Parlamento Europeo – Sessione Plenaria 21 – 24 Maggio

    Parlamento Europeo – Sessione Plenaria  21 – 24 Maggio

    Parlamento Europeo   Strasburgo – Calendario Sessione plenaria   21-24 maggio 2012       – Finanza / Tobin Tax     Parlamento: no a mezze misure sulla tassa sulle transazioni finanziarie     – Economia / Sprechi   Ridurre gli sprechi di risorse per rilanciare l'economia     – Imprese / Commercio   Il Parlamento discute […]

    Troika e Merkel, dal G8, tentano l’ultima carta per ingabbiare la Grecia

    Troika e Merkel, dal G8, tentano l’ultima carta per ingabbiare la Grecia

    Sabato, Maggio 19th / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Grecia / Troika / Ue / Bce / Fmi / Karel De Gucht / Antonio Tajani / Atene / Camp David / G8 / Angela Merkel / Austerity / Debtocracy / Paul Krugman / Fuoriuscita dall'Eurozona / Strategia di exit / Regno […]

    Italia chiama Grecia: Presentato Rapporto Previsionale Ue

    Italia chiama Grecia: Presentato Rapporto Previsionale Ue

    Lunedì, Maggio 14th / 2012   – di Sergio Basile – Commissione europea / Italia / Bruxelles / Crisi Ue / Commissione agli Affari Economici e Monetari / Olli Rehn / Debito pubblico / Recessione / Crescita / Rapporto sulla crisi / Rapporto debito-Pil / Rapporto previsionale di primavera / Por-Fse 2007-2013 / Mario Monti […]

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    Mezzogiorno: se continua così dopo l’Estate “si andrà tutti in Grecia”

    Mezzogiorno: se continua così dopo l’Estate “si andrà tutti in Grecia”

    Venerdì, Luglio 13th/ 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Ue / Mezzogiorno / Europarlamento / Commissione parlamentare per lo sviluppo regionale / Consiglio Ue / Proposta co-finanziamento / Politica di coesione / 2014 – 2020 / Regioni meridionali / Abruzzo / Molise / Basilicata / Sardegna / Regioni in transizione / Media europea […]

    Bruxelles – Si parte con il Delirio Project Bond

    Bruxelles – Si parte con il Delirio Project Bond

    Giovedì, Luglio 12th/ 2012  – di Vincenzo Folino – Ecofin / Bruxelles / Crisi economica / Monti / Merkel / Pil / Spagna / Juncker / Unione europea / El Pais / Project bond / Finanza / Banche / Raccomandazioni / Austerity / Rajoy / Ue alla resa dei conti / Debitocrazia / Delirio Project Bond  […]

    Monti: “Non resterò dopo il 2013″

    Monti: “Non resterò dopo il 2013″

    Mercoledì, Luglio 11th/  2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mario Monti / Crisi economica / Ecofin / Eurogruppo / Schettino / Elezioni politiche / Governo tecnico / banche / debito pubblico / Unione europea / 2013 / Fine mandato Mario Monti   Monti : "Non resterò dopo il 2013" Le perle di saggezza del professore […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Crisi: Mentre gli Eurocrati discutono delle Banche, Spread alle Stelle

    Crisi: Mentre gli Eurocrati discutono delle Banche, Spread alle Stelle

    Martedì, Luglio 10th/  2012 – di Silvia Laporta – Bce / Mario Draghi / Mario Monti / Crisi Economica / spread / Parlamento Europeo / taglio spesa pubblica / Olli Rehn / spending review / Grecia / Spagna / ricapitalizzazione banche / Finlandia / Olanda / Tobin Tax / Jean Claude Junker / Yeves Mersch / Fao […]

    Eurocamera – Audizione da Brividi dello Zar Manuel Barroso

    Eurocamera – Audizione da Brividi dello Zar Manuel Barroso

    Parlamento europeo – Strasburgo Sessione Plenaria – 3, 4, 5 Luglio 2012 – Venerdì, Luglio 6th/ 2012 –      L'Audizione di Manuel Barroso      – La Cecità dei Tecnocrati      – Verso un Super-Stato assoluto?     – Barroso: il boss dalla memoria corta      – Rehn loda il MES ed i Project […]

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Domenica, luglio  1st / 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – ( Parte Prima ) Consiglio europeo / Vertice / Misure adottate / MES / Fiscal Compact / Growth Compact / Patto per la Crescita / Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico […]

    Germania-Italia: “esaltante scontro calcistico” e “finto scontro politico”

    Germania-Italia: “esaltante scontro calcistico” e “finto scontro politico”

    Venerdì, Giugno 29th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Berlino / Roma / Varsavia / Europei 2012/ Vertice europeo / Calcio / Italia – Germania / Spread / Crescita / Economia / Politica / Bilancio / Crisi europea / Tobin Tax / Esm / Banca […]

    Ue: Radio Marte e il vertice degli alieni

    Ue: Radio Marte e il vertice degli alieni

    Mercoledì, Maggio 9th / 2012 – di Sergio Basile e Federica Aloisio – Consiglio Ue / Vertice straordinario / Bruxelles / Herman Van Rompuy / Martin Schulz / Manuel Barroso / Commissione europea / Parlamento europeo / Paesi Ue / Francoise Holland / Francia / Angela Merkel / Germania / Nicolas Sarkozy / Fiscal compact […]

    N.O.W. – Giovani-Lavoro: connubio proibito

    N.O.W. – Giovani-Lavoro: connubio proibito

    Venerdì, Aprile 20th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Unione Europea / Fondo Monetario Internazionale / Fmi / Spagna / Francia / Italia / Grecia / Crisi /Lavoro / Occupazione / Giovani / Christine Lagarde    Giovani europei-lavoro: "connubio proibito?" Le "preoccupazioni facili" di Christine Lagarde (Fmi) ed i "paradossi affaristici" […]

    Europarlamento – Barroso, Junker e Draghi, “sorvegliati speciali”

    Europarlamento – Barroso, Junker e Draghi, “sorvegliati speciali”

    Lunedì, Aprile 16th/ 2012 – di sergio Basile –  Parlamento europeo / Crisi ue / Dibattito pubblico / Commissione europea / Barroso / Bce / Draghi / Eurogruppo / Junker / Limiti della tecnocrazia europea / Crisi economica / recessione / Austerity / Fiscal compact / Crescita / Recessione / Politiche iperliberiste / Multinazionali / […]

     

  • Romania: Solo il Quorum salva il Presidente Basescu dall’Impeachment

    Romania: Solo il Quorum salva il Presidente Basescu dall’Impeachment

    Mercoledì, Agosto 1st/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Romania / Bucarest / Unione europea / Referendum / Destituzione Basescu / Mancato raggiungimento del Quorum / Victor Ponta / Traian Basescu / Manuel Barroso / Commissione europea / lettera di impegni / Golpe / Corte Costituzionale / 

    Romania – Il Quorum salva il Presidente

    Basescu dall'Impeachment

    Sospiro di sollievo per il Presidente amico della

    Troika e per Barroso

    Quasi il 90% dei Romeni ha votato per la destituzione

    del Presidente della Repubblica

    Il Premier Victor Ponta, "vincitore morale" dello

    scontro istituzionale

    Bucarest – Alla fine, ad urne chiuse, dalla capitale della Romania giunge la notizia del nulla di fatto per  il referendum sull'impeachment chiesto a gran voce dal premier Victor Ponta e dal Parlamento nei confronti del Capo dello Stato Traian Basescu. Probabilmente un grosso sospiro di sollievo per l'intera tecnocrazia europea e per il Presidente della Commissione europea Manuel Barroso: tra i più nervosi alla vigilia del voto. I risultati  di Domenica hanno infatti mostrato un clamoroso fallimento delle consultazioni, emalgrado l'87,55% dei Romeni votanti si fosse dimostrato favorevole alla destituzione di Basescu. Un default dovuto al mancato raggiungimento del quorum minimo del 50,1% degli aventi diritto. Inutile, in tal senso, era stato il tentativo del premier Victor Ponta di modificare tale quorum al 50% più 1 dei votanti effettivi: tentativo bloccato sul nascere dallo stesso Barroso, mediante una perentoria "letterina di impegni". In pratica un diktat nel quale il capo non eletto della Commissione europea "sconsigliava" il premier Ponta e la maggioranza parlamentare  – a pena di drastici ed immediati provvedimenti – dal porre in essere qualsiasi tipo di "misure urgenti" protese, tra l'altro, a facilitare la destituzione di Basescu: Presidente – inutile nasconderlo – notoriamente amico e vicino alla tecnocrazia europea, all'FMI ed a Banca Mondiale.

      Il quorum salva l'amico della Troika   

    Ai seggi si sarebbe recato soltanto il 46,1% degli aventi diritto. Amara delusione, dunque, per quella maggioranza della popolazione romena attivamente impegnata in politica – e seriamente preoccupata per le sorti economiche del Paese – che non aveva per nulla gradito le gravissime ingerenze perpetrate da Basescu ai danni del Welfare e dell'economia della Romania. Presidente – ricordiamolo – reo di aver scavalcato l'esecutivo aprendo il portone agli sgraditi ospiti della Troika e di Banca Mondiale, e di aver causato – come effetto diretto di ciò – l'avvio di una serie infinita di misure di austerity stile Grecia, capaci di sgretolare l'economia reale romena e di dissanguare le finanza del Paese; e per contro di costringere la popolazione ad accettare aiuti per 20 miliardi di euro – con interessi da usura – da tali organismi internazionali. D'altra parte il governo Ponta – malgrado l'estate e malgrado milioni di Romeni fossero mentalmente o fisicamente lontani dalla bagarre politica, probabilmente rapiti dai miraggi delle spiagge del Mar Nero o del Mediterraneo – nulla aveva lasciato di intentato per "sistemare" una volta per tutte l'odiato Basescu. Per aumentare l’affluenza alle urne, infatti, aveva addirittura fatto installare seggi elettorali anche in luoghi improbabili come hotel, bar e ristoranti delle più rinomate località di villeggiatura della Nazione. 

      Democrazia: una partita ancora aperta   

    Emerge dalla vicenda, a conti fatti, la figura di un Victor Ponta deluso, ma comunque intenzionato – almeno nelle prime dichiarazioni a caldo – a non voler “cercare lo scontro ad oltranza” con Basescu. Ma sulla convivenza pacifica dei due contendenti nutriamo seri dubbi: soprattutto vista la criticità della situazione rumena, il larghissimo dissenso popolare nei confronti di Basescu (vicino al 90%), emerso dal referendum e – soprattutto – le pesantissime ed inique misure di austerità varate in nome della disciplina fiscale chiesta dal Fondo Monetario Internazionale di Christine Lagarde, con le quali il disastrato popolo romeno sarà costretto a fare i conti quotidianamente. Altro ulteriore motivo di dissenso – che lascia apertissima la partita ed aspramente acceso il contendere tra i due litiganti –  anche le pesanti rivendicazioni levate da Ponta nei confronti della Corte costituzionale, accusata di essere completamente asservita al volere del Presidente della Repubblica golpista. 

      Ponta vincitore morale, Basescu vincitore tecnico   

    Scampata "gogna" per un rinato Basescu che, spavaldo, nelle scorse ore osava dichiarare: “Sono sopravvissuto a un colpo di stato, un voto che ha riguardato più la Romania che la mia persona. Sono disposto ad aprire comunque la porta all’USL (partito di Ponta) se dimostrerà di aver imparato la lezione che i Romeni gli hanno insegnato”. Certo che al cattivo gusto del saggio Traian non c'è mai limite! O almeno ce ne sarebbe uno temporale, il 2014: anno in cui scadrà il mandato naturale del contestato presidente. Un Basescu che, però, sa bene che d'ora in poi non potrà più permettersi di giocare con il fuoco, ignorando il risultato di un referendum davvero umiliante. Sull'altro fronte una cosa è certa: Ponta (vincitore morale della partita) non potrà omettere di difendere con tutti i mezzi legali i Romeni che hanno votato in stragrande maggioranza a favore dell'impeachment. Ma D'altronde il premier – intenzionato ad isolare politicamente Basescu – ha fin da subito messo le mani avanti, lanciando nelle scorse ore un secco monito sia al rivale che alla stessa Ue; e ridimensionandone la voce ed il ruolo di entrambe. Un inequivocabile avviso sintetizzabile nella seguente domanda lanciata a mezzo stampa: “Cosa c’è mai da discutere con un uomo che è stato respinto dai romeni?”. Proprio nulla! 

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

    _________________________________________________________

     Leggi Articoli Correlati – Approfondimenti              

     

    Romania – Sanguinosa Austerity, ma questa volta Dracula non c’entra

    Romania – Sanguinosa Austerity, ma questa volta Dracula non c’entra

    Lunedì,  Luglio 23th/ 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – Unione Europea / Romania / Commissione europea / Parlamento europeo / Manuel Barroso / Martin Schulz / Terremoto politico / Traian Basescu / Crisi economica / Esm / Fiscal compact / Usl / Referendum popolare / Malcontento / Fmi / Manuel Barroso / Victor Ponta  […]

    Europa in fermento: qualcosa finalmente si smuove

    Europa in fermento: qualcosa finalmente si smuove

    Giovedì,  Luglio 12th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Germania / Finlandia / Olanda / Romania / Euro / Crisi economica / Esm / fiscal compact / Andreas Vosskule /  Jyrki Katainen / agenzie rating / Badescu / Usl / referendum popolare / malcontento / Fmi / Venti nuovi in Europa: […]

    Madrid: La “Marcia Negra” avanza contro l’Europa dell’Austerity

    Madrid: La “Marcia Negra” avanza contro l’Europa dell’Austerity

    Giovedì, Luglio 12th/ 2012 – di Vincenzo Folino – Spagna / Madrid / Mariano Rajoy / Manovra / Euro / Marcia Nera / Tagli / Movimento di protesta / Soppressione della tredicesima / Dipendenti statali / Austerity / Iva al 21% / Minatori spagnoli  Spagna: varata una nuova manovra da 65 miliardi di euro Madrid monta […]

     

  • L’impegno Greco: Tasse in cambio di Privatizzazioni e Licenziamenti

    L’impegno Greco: Tasse in cambio di Privatizzazioni e Licenziamenti

    Giovedì, Luglio 26th/ 2012

    – di Vincenzo Folino –

    Grecia / Crisi Eurozona / Atene / Bruxelles / Troika / Samaras / Barroso / Commissione europea / Privatizzazioni / Licenziamenti / Reuters / Fondo Monetario Internazionale  / Trattativa  / Alexis Tsipras / Bce / Antoine Colombani  / Ateneo Magna Graecia / Catanzaro 

    Crisi Eurozona – La Troika ad Atene per

    "buttare fuori strada" la Grecia

    Atene – Samaras: sono tutti irresponsabili!

    Atene, Bruxelles – Nella giornata di ieri, come avviene ormai da diversi mesi, sono ripresi gli incontri tra gli ispettori della Troika (ispettori internazionali della Banca Centrale Europea, del Fondo Monetario Internazionale e della Commissione europea) e le autorità greche, per discutere di come "rimettere in carreggiata" il programma economico del Paese. Una discussione che dovrebbe durare circa una settimana, ma – come ha detto il portavoce della Commissione, Antoine Colombani – soltanto a settembre la Troika "definirà il giudizio finale sull'implementazione del programma. Prima di allora è troppo presto per trarre conclusioni". 

       I Gatti e il Topo    

    Secondo il nostro modestissimo parere, è improbabile – evidentemente – che la Grecia riesca a onorare i propri impegni. Iniqui e sanguinosi ed "anti-democratici" impegni . Ma ciò potrebbe, come annunciato ieri anche dall'agenzia britannica Reuters, far scattare la trappola per topi di "un'ulteriore ristrutturazione del debito del paese". L'agenzia di stampa britannica parla di tre fonti ufficiali dell'Ue, secondo le quali "gli ispettori della Troika non potranno che rilevare come la Grecia (già oggetto di due piani di salvataggio) sia ancora fuori strada per quel che riguarda il raggiungimento degli obiettivi di risanamento (…) ciò significa – prosegue "Reuters" – che i creditori pubblici della Grecia (Bce e Paesi dell'Eurozona: e ovviamente banchieri privati dell'Eurozona) dovranno ristrutturare parte dei 200 miliardi di euro di debito greco detenuto, per poter riportare Atene su un percorso di sostenibilità finanziaria. Anche se al momento sembra mancare del tutto la determinazione a livello di banca centrale e di governi per procedere in tale direzione". Ma la sensazione palpabile e che si tratti di un impari gioco assassino tra una banda di gatti affamati ed un topo stremato e messo nell'angolo.

       Grecia: prima cavia del "Nazismo Bianco"  

    D'altra parte, come detto ieri, dobbiamo riconoscere e far riflettere quanti ignorano le dinamiche della "fanta-economia" che la Grecia è stata la prima grande cavia di una crisi nei confronti della quale l'Europa dei potenti continua a parlarsi addosso, senza alcuna "determinazione" o volontà di voler porre in essere quei semplici provvedimenti urgenti atti a riumanizzare il rapporto tra istituzioni e cittadini ellenici. Ciò lo si nota soprattutto se prendiamo in considerazione l'operato della Bce (il suo immobilismo e le sue omissioni gravissime); la speculazione delle banche italiane sul debito greco o le politiche imperialistiche perseguite finora da Francia e Germania in pieno regime di "Nazismo Bianco": tanto per utilizzare un termine coniato a Maggio, a Catanzaro, dal nostro amico Giulietto Chiesa, nel convegno sulla crisi dell'Eurozona promosso da  "Qui Europa" alla presenza di 500 giovani calabresi, presso l'Ateneo Magna Graecia  (Vedi articolo correlato). 

       Atene – Samaras lancia "l'allarme Pil"   

    In ogni caso, dall'altro versante, il premier greco Samaras ha dichiarato che il Pil potrebbe scendere di oltre il 7% nel 2012, mentre una ripresa non è prospettabile prima del 2014. Anche se ovviamente non ci crede nessuno: neanche lui! Non meno preoccupante il fatto che "la disoccupazione ha già superato il 24%, mentre fra i giovani supera il 50%". Per quanto riguarda le riforme – ha proseguito l'europeista Samaras – "non dobbiamo fallire" (?)  e dobbiamo dimostrare che "in Grecia qualcosa è cambiato". Ma il primo ministro greco, in particolare – magari per copione –  ha anche a suo modo attaccato, o finto di farlo, tutti quei "responsabili europei" che stanno "sabotando" gli sforzi del paese per "restare a galla", e garantirne la permanenza nell'Eurozona. "sono tutti irresponsabili – ha concluso Samaras – e, in ogni caso, dimostreremo loro che hanno torto". Per il momento, nonostante l'auspicio un tantino ipocrita dell'europeista premier ellenico che –  a differenza delle proposte di inversione ad "U" paventate da sempre dal leader dell'opposizione Alexis Tsipras, leader di Siryza – continua a "trattare", legittimando in qualche modo sia questa Eurozona che la connessa austerity", il cielo sopra la Grecia, malgrado l'estate, rimane sempre piuttosto cupo, con una tempesta che sta dietro l'angolo del Monte Olimpo, sempre pronta a scatenarsi.

     L'impegno Greco: Tasse in cambio di privatizzazioni e licenziamenti 

    Ciò potrebbe accadere, per esempio, se alcune delle folli misure accettate dalla Grecia ed avallate da Samaras – per ottenere, entro settembre,  una nuova tranche da 32 miliardi di euro da restituire con gli interessi  dovessero passare così come pretenderebbero gli ispettori della "troika". Tra queste misure rientrano le privatizzazioni, ma soprattutto il licenzamento del personale del settore pubblico per 150.000 unità totali entro il periodo 2013/2014. Non rimane che dire: solidali con il popolo greco. In fondo "Siamo tutti Greci!"

       Il Silenzio e la Speranza   

    Popolo che intanto continua a protestare e ad accalcarsi nelle piazze di Atene, malgrado la TV ed i media italiani – e molti di quelli europei, controllati dall'euro-regime e dai suoi maggiordomi – abbiano deciso di stendere sul caso delle "proteste elleniche" un pietoso velo di silenzio. Ma alla fine qualcuno sembra dimenticare come nella storia tutte le dittature siano cadute! Come ci insegna il maestro Gian Battista Vico infondo e questione di "corsi e ricorsi storici". 

    Vincenzo Folino (Copyright © 2012 Qui Europa)

    ______________________________________________________

     Leggi Articoli Correlati – Approfondimenti         

     

    ntervista a Giulietto Chiesa – The Show? Is Running Out!

    Intervista a Giulietto Chiesa – The Show? Is Running Out!

    Giovedì, Maggio 17th / 2012 – di Sergio Basile – Crisi europea / Crollo dei grandi partiti / Delusione dell'elettorato europeo / Democrazia / Rivoluzione elettorale / Nazismo Bianco / Italia / Francia / Spagna / Grecia / Portogallo / Fiscal compect / Crecita economica bloccata / Disillusione degli Europei / Coraggio degli Europei / Consapevolezza […]

    Europe – Even prisoners! – The show must go on!

    Europe – Even prisoners! – The show must go on!

    Giovedì, Maggio 17th / 2012 – di Domenico Apicella – Unione europea / Eurozona / Parlamento europeo / Crisi Ue / Dittatura europea / Nazismo Bianco / Rating sovrano / Troika / Eba / Redemption Fund / Grecia / Fmi / Cheirtine Lagarde / Barak Obama / Wall Street / Speculazione / Ecofin / Basilea […]

    Austerity: la nota stonata dell’Europa

    Austerity: la nota stonata dell’Europa

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Vecchio Continente /Francia / Germania /Grecia / Italia / Crisi Economica / Elezioni / Estremismo / Partiti / Austerità / Troika /Verdi /  Partito dei Pirati / Banca Centrale Europea / Giorgio Gaber / Hobbit / Merkel /Hollande / Sarkozy / […]

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Catanzaro / Ateneo Magna Graecia / Regione Calabria / Convegno sulla crisi Sociale ed Economica dell’Ue / Facoltà di Giurisprudenza / Attacco all’Italia / Liberalismo / Liberismo / Speculazione / Bce / Sovranità / Giulietto Chiesa / Mario Caligiuri / Alessandro Morelli […]

    Catanzaro Unicz – Convegno Nazionale sulla Crisi nell’Ue

    Catanzaro Unicz – Convegno Nazionale sulla Crisi nell’Ue

    CONVEGNO – UNICZ  La Crisi Economica e Sociale dell'Unione Europea: Analisi e Prospettive                                            Con il Patrocinio del Parlamento Europeo – Ufficio per l'Italia Presenta La Crisi Economica e Sociale dell'Unione Europea:   Analisi e Prospettive"   […]

    La Grecia, la Merkel e l’era del “Nazismo Bianco”

    La Grecia, la Merkel e l’era del “Nazismo Bianco”

    Giovedì, Maggio 10th / 2012 – di Sergio Basile e Franco De Domenico –  Europa / Germania / Grecia / Francia / Euro / Mario Monti / Romano Prodi / Surplus / Nicolas Sarkozy / Crisi / Lira / Marco / Nazismo Bianco /  Lucas Papademos / Armamenti / Industria bellicas / Scandali / Perdita […]

    Grecia: cavia del fallimentare neo-liberismo

    Grecia: cavia del fallimentare neo-liberismo

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Silvia Laporta – Unione Europea / Grecia / Crisi / Governi Ue / Neo-liberismo / Nuova Democrazia / Pasok / Vassilis Primikiris / Syrizia / Berlinguer / Fallimento dei tecnocrati / Troika / Eurozona / Fallimento del dogmatismo neo-liberal / Abolizione del piano di Salvataggio / Austerity / […]

    Tragedia Greca – l’Olimpo cede agli dei della Troika

    Tragedia Greca – l’Olimpo cede agli dei della Troika

    Venerdì, Aprile 27th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Grecia / Atene / Ocse / Troika / Crisi / Lavoro / Disoccupazione / Suicidi / Pensione / Tagli / Giovani / Pasok / Chrisoxoidis / Polibos / Metoikidis  / Perdita delle radici cristiane dell'Europa  La Grecia nelle sabbie mobili della crisi […]

    Banche italiane speculano su “Dramma Grecia”

    Banche italiane speculano su “Dramma Grecia”

    Domenica, Giugno 10th / 2012 –  di Sergio Basile e Silvia Laporta – Unione europea / Sistema bancario europeo / Italia / Francia / Germania / Banche / Meccanismo speculativo / Mercati / Troika / Aiuti alla Grecia / Meccanismo Europeo di Stabilità / MES / ESM / Contributo dell’Italia / Elezioni / Sergio Basile […]

    Grecia – La rinascita di Afrodite e l’anima dell’Europa

    Grecia – La rinascita di Afrodite e l’anima dell’Europa

    Mercoledì, Maggio 16th / 2012 –  di Domenico Apicella – Unione europea / Eurozona / Euro / Grecia / Germania / Democrazia / Tecnocrazia / Germania / Dracma / Troika / Europa senz’anima / Comunità / Polis / Araba fenice / Antica Grecia / Rinascita / Anima europea / Istanze popolari / Partiti politici greci […]

    Grecia – Syriza “festeggia”: +700% rispetto al 2009

    Grecia – Syriza “festeggia”: +700% rispetto al 2009

    Mercoledì, Giugno 20th / 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Eurozona / Grecia / Italia / Germania / Spagna / Economia / Banche e finanza / Strategie / Accentramento Ue / Contro informazione / Proposte / Qui Europa / Syryza / Nuova Democrazia / Pasok / Alexis Tsipras / Paolo Ferrero / […]

    L’Ue dei banksters e delle lobbies teme l’evasione greca

    L’Ue dei banksters e delle lobbies teme l’evasione greca

    Venerdì, Maggio 25th / 2012 – di Sergio Basile –   Unione europea / Eurovertice / Consiglio europeo / Grecia / Eurozona / Fallimenti Ue / Troika / Commissione europea / Fondo Monetario Internazionale / Bce / Bundesbank / Washington / Christine Lagarde / Mario Draghi / José Manuel Barroso / Angela Merkel / Lucas […]

    La rivincita dell’Olimpo

    La rivincita dell’Olimpo

    Lunedì, Maggio 7th/ 2012 – di Sergio Basile – Grecia / Crisi Ue / Elezioni / Voto di protesta / Atene / Fondo Monetario Internazionale / Troika / Lucas Papademos / Destrra / Nuova democrazia / Sconfitta dell'austerity / Governo di unità nazionale / Governo tecnico / Rivincita / Aiuti   Atene / Merkel / Lagarde […]

    La Troika, la “Rerum Novarum” e il baratro Grecia: fantasmi del progresso e nuovi diseredati

    La Troika, la “Rerum Novarum” e il baratro Grecia: fantasmi del progresso e nuovi diseredati

    Sabato, Marzo 17th/ 2012 Grecia / Troika / Fmi / Bce / Ue / Chiesa / Dottrina Sociale / Ripresa /Parti sociali / Massoneria / Capitalismo / Diktat / Neo-liberismo / 2013 / Crisi / Debito sovrano / Solidarietà sociale / Organizzazioni cristiane / Leone XIII  La Troika, la Rerum Novarum" e il "baratro Grecia": […]

    Grecia: sovranità nazionale da 130 miliardi ?

    Grecia: sovranità nazionale da 130 miliardi ?

      Mercoledì, Febbraio 22th / 2012 Grecia / Commissione Ue / Eurogruppo / Debito / Crisi / Papademos / Barroso Grecia: sovranità nazionale da 130 miliardi ? N0n convine l'accordo "Salva-Grecia" Atene – E’ stato raggiunto, la notte scorsa, l’accordo Salva-Grecia che prevede, da parte dell’Unione Europea un prestito di 130 miliardi per contenere la […]

    Atene: Eurogruppo, Troika e Merkel premono per l’austerity

    Atene:  Eurogruppo, Troika e Merkel premono per l’austerity

    Sabato, Febbraio 11th / 2012 Grecia / Crisi Ue / Austerity / Rivoluzione / Papademos / Merkel  Atene: Eurogruppo, Troika e Merkel premono per l’austerity Angela vuol mangiare il "Partenone" Atene – I Greci non si fidano più della "politica greca", come d’altra parte lo stesso Eurogruppo preme sui fedelissimi tecnocrati – Papademos & Co. […]

    La culla della civiltà, verso il fallimento

    La culla della civiltà, verso il fallimento

    Mercoledì, Febbraio 8th / 2012  Troika / Crisi Ue / Grecia / Atene / Default / G20 / Nuovo Ordine Mondiale / Crisi / Now / Banksters / New Order World / Default / Corriere della Sera  La culla della civiltà, verso il fallimento La patria di Platone e Socrate verso un Nuovo Ordine Mondiale  […]

    Salvare Atene senza uccidere l’euro: qualcuno ci crede ancora

    Salvare Atene senza uccidere l’euro: qualcuno ci crede ancora

    Martedì, Febbraio 7th / 2012 Crisi Ue / Grecia / Atene / Euro Salvare Atene senza uccidere l'euro: qualcuno ci crede ancora  Usa ed Europa: pronti gli avvoltoi della speculazione Pressioni su Papademos di Merkel e Sarkozy: "Non ha scelta!” Atene – Da 150 a 250 miliardi di euro di passivo.. Queste le cifre deprimenti […]

    Grecia-Troika: è scontro politico sull’austerity

    Grecia-Troika: è scontro politico sull’austerity

    Lunedì, Febbraio 6th / 2012 Ue / Grecia / Patto Fiscale / Austerity / Tagli / Troika / Debito / Partiti / Papademos Grecia-Troika: è scontro politico sull'austerity                                                        […]

     

  • La Campagna Propagandistica dei Padroni d’Europa

    La Campagna Propagandistica dei Padroni d’Europa

    Venerdì,  Giugno 29th / 2012

    – di Silvia Laporta –

    Unione Europea / Bruxelles / Mes / Fiscal Compact / Viviana Reding / Federazione degli Stati Uniti / Stati Uniti d'Europa / Commissione Europea / debito pubblico / bond / Italia / dittatura / Unione Economica e monetaria Europea / Bce / Piigs / Gendarmeria Europea 

    Il vertice a Bruxelles è iniziato: La

    catastrofe MES si abbatte

    sull’Europa

    Intanto la vice-presidente della Commissione Ue,

    Vivian Reding manda messaggi falsi e

    propagandistici ai popoli europei

    Viviane Reding – Vicepresidente della Commissione europea – Tra le artefici della Propaganda del Superstato Ue

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – Ore decisive per il futuro dell'Europa e per la sua involuzione. Ed ecco che la campagna propagandistica dell'Ue, con precisione (però) svizzera, si attiva tempestivamente, e addirittura dalle pagine del "cattolico" – si fa per dire – quotidiano "Avvenire". Dalle colonne del quotidiano di stamane parla nientepopodimenoché il vicepresidente della Commissione Europea Vivian Reding. Ciò mentre i  leader europei, sono riuniti nella capitale belga per sancire il nostro futuro economico, finanziarion e non solo. La Reding  pensa bene allora di mandare un messaggio fasullo; il solito appello ricco di ipocrisie, bugie, castronerie e chi più ne ha più ne metta.

      Gli Usa – Un Modello antistorico ed Improponibile  

    Ma esaminiamola nei passaggi più "fantasiosi". Il vicepresidente esordisce definendo la grave recessione economica come “una crisi di fiducia”, portando ad esempio da seguire per migliorare la situazione europea, guardacaso, la Federazione degli Stati Uniti. Cioè lo stato massonico per eccellenza che esiste sul pianeta Terra! Un modello improponibile quanto antistorico da tutti i punti di vista. "L’Europa, deve seguire il modello di unione fiscale e politica americana, che a partire dal 1970,  a seguito della recessione avvenuta dopo la Guerra d’Indipendenza, permise di ripartire il debito degli Stati ed emettere nuovi bond garantiti dal tesoro americano, che tuttora ne finanziano il dollaro, come il sistema bancario ed economico degli Stati Uniti". Davvero sconcertante: soprattutto se si pensa – come largamente dimostrato da "Qui Europa" – che gran parte di questo debito è fittizio ed atifizioso! Creato dai mercati in complicità con le istituzioni europee e le agenzie di rating.

      L'inaccettabile proposta di chi ha contribuito al disastro del Debito 

    Seconda la Reding, dunque, nei prossimi anni l’Europa dovrebbe arrivare a un risultato simile. Ma è bene ricordare ai nostri lettori che è stata proprio la signora Reding – rimembriamolo con sconcerto – tra le artefici dell'accantonamento del "Pacchetto Barnier" anti-rating presentato alla Commissione europea circa 6 mesi fa, ma completamente ignorato da Manuel Barroso – assente per altri impegni – & Co. Il pacchetto di misure "urgentissime" la cui inattuazione ha permesso alle agenzie di rating di mettere sotto scacco e declassare completamente indisturbate gli stati, ingigantendo "artificialmente" il loro debito pubblico.

      Anziché rinazionalizzare le Banche Centrali …  

    "I leader europei – continua dalle pagine di "Avvenire" la Reding – stanno lavorando a questo progetto con un’autorità di sorveglianza bancaria unica e un sistema europeo di garanzia dei depositi.  Il modo più efficace per arrivarci, sarebbe trasferire alla Banca Centrale europea, le competenze di sorveglianza si tutte le banche rilevanti per il sistema. I trattati attuali lo consentono". Il cammino che si prospetta è chiaro: nei prossimi anni, bisogna arrivare alla costruzione di un’Unione economica e monetaria in una federazione politica forte; passo dopo passo, seguire questo progetto,  per arrivare al raggiungimento del risultato del 2020. Ovvero al predominio della finanza privata (perchè la BCE è controllata di fatto da banche private) anziché la restituzione monetaria agli stati sovrani ed ai popoli.

      Cara Reding, ci vuol tanta faccia tosta!  

    Ci vuol davvero coraggio e tanta faccia tosta! Tanta faccia tosta al fine di indorare e zuccherare un veleno atroce e potentissimo da farci mandar giù con estrema disinvoltura. Farci bere cioè la storia di una provvidenziale confederazione di stati sotto il pieno controllo delle banche (private) e della tecnocrazia illuminata e non eletta; la storiella di  un vero e proprio regime dittatoriale mascherato, quale panacea a tutti i nostri mali. Ma fino a che punto – ci chiediamo – può essere messa alla prova l'intelligenza (o la stupidità) umana?

      Un affronto all'intelligenza umana  

    Vi siete mai chiesti perché l’Italia da uno dei paesi economicamente più floridi si è trasformato in un paese sull’orlo della forte recessione economica, nonché sociale e valoriale? Sono state le politiche di austerity dettate dall’Unione e il suo riflesso sui cittadini; accompagnate dalla fine dello Stato Sociale, che fin dal dopo guerra, si era contraddistinto per aver rappresentato la garanzia di benessere sociale ed economico europeo. Se il Welfare è morto, i trattati appena approvati ossia  il Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità), e quello Coordinazione e governance (TSCG o Fiscal Compact), ne decretano la tumulazione.  La messa  in comune il debito, e l’emissione di nuovi bond, sono la mossa più sbagliata da adottare in questo momento. Certo perché, come vi ripetiamo da tempo, l’emissione di "Nuovo Debito" da destinare ai Piigs, non  è una salvezza, ma il contrario! Certo! Perchè saremo sempre noi a pagare, e perchè il rubinetto del debito è rotto, e qualcuno a Bruxelles ha pensato bene di spanarlo, per farlo defluire a più non posso. Non trovate che sia un vero affronto all'intelligenza umana?

      Un Super-Stato Dittatoriale e non eletto nel cuore dell'Europa  

    Una volta che l’Unione Europea, elargirà un prestito nei confronti, per esempio dell’Italia, come potremmo ripagarlo, se non abbiamo soldi? Saremo costretti a emettere titoli di debito pubblico e quindi farci prestare “gli euro necessari” dalla Banca Europea, a un tasso di interesse altissimo; mentre a loro, quello stesso denaro, è stato fornito a interessi bassissimi, precisamente dell’ 1%. Quindi il debito – come detto e ridetto – continuerà a perpetuarsi all’infinito. Con la creazione degli Stati Uniti d’Europa, saremo obbligati a ripagare questo debito e sottoposti a sanzioni, in caso di remissione. Inoltre avremmo l’obbligo di rimanere nell’Unione Fiscale e Monetaria a vita. E quel che è peggio ci rimarranno anche i nostri figli ed i figli dei nostri figli. Intanto, invece, gli euro-dittatori, godranno di qualsiasi immunità giudiziaria e dell’insidacabilità dei loro documenti.  E saranno anche ben protetti: La Gendarmeria europea (con sede europea a Vicenza, nei pressi dell'altra base Usa di Camp Ederle) riconosciuta in Italia dalla Camera il 14 maggio 2010 (con 442 voti su 442 votanti) assumerà tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi. 

      Cosa fare nel concreto?  

    Una catastrofe taciuta da tutti i mezzi di comunicazione, che malgrado il nostro disaccordo, si abbatterà su di noi. Cosa possiamo fare? Mettere sotto pressione i nostri politici e mutare questo sfacelo mandando a casa chi sostiene questo impresentabile governo. Auguri! Ne avremmo davvero bisogno.

    Silvia Laporta  (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Vertice Ue verso Accentramento Bancario e Fiscale

    Vertice Ue verso Accentramento Bancario e Fiscale

    Mercoledì 27 th / Giugno 2012

    – di Silvia Laporta –

    Bruxelles / Unione Europea / Barroso / Merkell / Germania / dittatura / crisi economica / Unione economica e monetaria europea / Consiglio Europeo 28-29 Giugno / crescita / controllo centralistico / Ufficio del Tesoro Europeo / 27 Paesi dell'Unione Europea / Vecchio continente /Bci / Project bound / Fondi Europei / Commissione Europea 

    Barroso – Vertice Ue verso accentramento 

    bancario e fiscale

    Il tecnocrate propone la soluzione : la dittatura fiscale

    europea!

    Un Eurovertice per la Dittatura Finanziaria e Reale

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – Mentre la crisi continua a dilagare nel Vecchio Continente, la Commissione europea chiede più autorità. Se ne fa portavoce il tecnocrate Barroso, che sente la necessità di un salto in avanti: c'è bisogno della garanzia di maggiore stabilità all’interno dei paesi dell’Unione, di integrazione fra essi e di maggiore responsabilità. Tutto ciò deve essere accompagnato, ovviamente dall’accelerazione dell’integrazione economica anche per far aumentare la fiducia complessiva nella solidità dell’euro. Barroso, si aspetta che dal consiglio europeo del 28-29 Giugno escano misure concrete per la crescita economica e che si fissino le tappe per costruire un’Unione economica e monetaria più forte e credibile. 

     Barroso vuole l'Unione Bancaria 

    Che cosa riguarderanno mai queste “misure”? Ovviamente riguardano l’aumento del capitale della Bei (Banca europea degli investimenti), il varo dei project bound (titoli – come visto più volte – garantiti dalla Ue per finanziare specifici investimenti infrastrutturali) e un uso più mirato dei fondi europei. La Commissione Europea, intende inoltre spingere per la realizzazione di una vera Unione Bancaria che dovrebbe riunire tutti i 27 Paesi membri.   Per assicurarsi che questi seguano i ritmi di sviluppo dell’Unione, Barroso suggerisce di creare delle strutture di controllo centralistico: una vera e propria supervisione bancaria europea. Ma c’è altro. Vuole formare anche un’assicurazione comune di garanzia dei depositi bancari e un sistema per intervenire nella banche in crisi compresi prestiti reciproci tra fondi nazionali.

     Verso un fisco imposto e non negoziabile 

    Inoltre, per fortificare la portata dell’Unione finanziaria, sempre a detta di Barroso, sono necessari più coordinamento nelle politiche di tassazione e un approccio europeo molto più forte nelle questioni di bilancio. Si vuole arrivare al punto che le politiche fiscali non siano più negoziabili. In soldoni: dobbiamo diventare dei burattini asserviliti alle politiche economiche europee e pagare senza battere ciglio! Se ancora non ve ne siete resi conto, i nuovi   Stati Uniti d’Europa, avranno nuovo organismo del bilancio, un vero e proprio Ufficio del Tesoro, gestito ovviamente dalla Commissione! Prende sempre più forma questo nuovo organismo statale, questo sovrastato europeo. Pian piano gli vengono attribuite le caratteristiche pecualiari di un organismo statale vero e proprio in materia economica e non solo.

     Verso una classe di subalterni e prigionieri 

    Vi ricordiamo, però, che gli stati membri sono sovraordinati a questo. Ciò equivale al fatto che anche noi cittadini diveremo sovraordinati alle sue volontà. E quello che sarà il frutto delle speculazioni bancarie della comunità europea, diverrà il riflesso del tenore di vita e lo sfruttamento dei cittadini. Una volta rettificato il trattato, potremo considerarci ufficialmente e irrevocabilmente prigionieri.

     Chi sono i nuovi Re?  

    Tornando alle vicessitudini europee, bisogna aggiungere che la Germania, ovviamente, non sembra troppo d’accordo con Barroso e con il suo nuovo organismo di bilancio. Questo perchè ciò implicherebbe il trasferimento delle entrate a Bruxelles, e aspettare che da li, successivamente, i soldi ritornino nei singoli Stati, e quindi alla Germania stessa. Nazione che però continua grazie all'euro ed al meccanismo della bilancia commerciale "TARGET2" – introdotto dopo l'euro  – a dominare l'Europa, assieme a Bruxelles ed alla City di Londra (come noto pur non essendo nell'euro) con i suoi speculatori.

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Martedì, Giugno 26th / 2012

    – L'Editoriale, di Sergio Basile –

    Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli del Debito Pubblico / Eurobond / Sistema speculativo / Target2 / Bretton Woods / SEC / Destabilizzazione del Sistema Economico / Creazione di uno stato di Schiavitù / Creazione di uno stato di Schiavitù /  Creazione di una Dittatura tramite il Debito 

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte

    Ecco perchè il Debito che ci impongono è in

    gran parte illegittimo e non onorabile

    Una Truffa per ingabbiare e schiavizzare i cittadini

    Così l'Euro-Regime ci controlla col Debito

    Schiavi di un Debito Illegale – Seconda Parte – Il Grande Inganno di Mario Monti

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles, Roma – Nella Prima Parte dell'Editoriale sulla fondatezza e legittimità del "Debito" degli stati di Eurolandia (Qui Europa – Giovedì 21 Giugno) abbiamo visto come l’accumularsi del suddetto debito, malgrado le crescenti ed incalzanti chiacchiere e menzogne mediatiche diffuse da un tipo di giornalismo propagandistico e spudoratamente di parte, non sia qualcosa di “naturale” e “legale”, ma bensì sia (in larghissima parte) un qualcosa di costruito  ad arte. Di seguito – Prima di passare alla Terza parte inerente al ruolo del Sistama Bancario nel suo complesso ed inerente al ruolo delle banche centrali con il nuovo sistema "Target2" introdotto dall'Unione europea contestualmente all'adozione dell'Euro – riproponiamo ai nostri lettori una sintesi schematica, su quanto concluso nella "Prima Parte", al fine di migliorarne la comprensione e l'apprendimento.

     Una premessa essenziale – Il Debito è in gran parte  illegale  

    Il “Debito” al quale quotidianamente, ormai da mesi, immoliamo gran parte del nostro lavoro e della nostra ricchezza, è un qualcosa di “indotto”, un raggiro verso i cittadini del Sud-Europa e dell’Italia, perpetrato allo scopo di creare precarietà diffusa ed una becera ed immorale subalternanza classista. In parole povere il debito, che l’Ue e il professor Monti ci dicono di pagare a caro prezzo, è fittizio e proteso a “schiavizzare” i cittadini, imprigionandoli in una gabbia finanziaria sempre più asfissiante. Ciò mediante la cosiddetta "finanziarizzazione dell'economia". Vediamo perché, in questo "Secondo Capitolo", dopo una breve sintesi di quanto detto finora.

      Sintesi 1ª Parte – L’Europa e l’Inganno del Debito  

    Il Grande Inganno di Mario Monti – Schiavi di un Debito Illegale – Seconda Parte

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Gran parte del debito pubblico che stiamo “fingendo” di pagare (e poi vedremo perché ho usato il verbo “fingere”) è come detto nella "Parte Prima" (e come dimostreremo ancor meglio di seguito) dunque, illegale e “non onorabile”. Ciò, come ribadiamo, malgrado la disinformazione sul tema e la gravissima reticenza della stragrande maggioranza dei media nazionali, controllati direttamente dal governo o da grandi lobby e multinazionali in palese conflitto d’interesse, che impediscono di comprendere le vere motivazioni della crisi in atto. Come detto nell’articolo pubblicato su “Qui Europa” lo scorso giovedì 21 giugno, dobbiamo ricordare ai nostri lettori almeno 6 cose.

      1 – Il valore del denaro non equivale  più all’oro  

    Nel 1933 – come spiegato – gli stati del mondo sono andati verso una bancarotta generale e concordata dai leader delle nazioni che azzerrarono i rispettivi debiti a prezzo (di lì a poco) della incontrovertibilità (divieto di cambio) della carta moneta in oro, e della concentrazione dell'oro mondiale (principale bene rifugio) nei caveau degli stessi stati, poi controllato attraverso la nascita della "Bank for International Settlement" (BIS), con sede in Svizzera, a Basilea. Le nazioni divennero in pratica società di diritto privato registrate presso la SEC (Securityand Exchange Commission) di New York. Stesso destino toccò alla "Società Italia" che si trasformò, di fatto, in una “ Società Privata”.

      2 – Il denaro, dal 1944, non vale nulla – È un Semplice Strumento 

    Abbiamo visto, inoltre,  che dopo gli accordi di  Bretton Woods del 1944, con l'incontrovertibilità dei biglietti nel corrispettivo in oro – cioè con il divieto di cambiare una banconota di carta con l’analogo corrispettivo in oro: operazione prima ammessa – la moneta sia diventata una "ricchezza fittizia" contrapposta alla “ricchezza reale”: oro, case, terreni, appartamenti, pietre preziose, ecc.. (cose che invece rappresentano la vera ricchezza, quella – come vedremo – ambita dai furbi del sistema). La moneta divenne uno strumento di controllo di massa e tale da favorire lo spostamento della ricchezza reale, mediante la creazione di crisi e l’autoalimentazione del debito: per ogni euro che la “privata” BCE emette, come visto, c’è un automatico interesse da pagare.

      3 – Nasce l’Economia della Truffa – I Privati controllano gli stati  

    Abbiamo poi visto come il debito pubblico iniziò a “scoppiare e moltiplicarsi” con la successiva privatizzazione delle banche centrali e contestuale perdita della sovranità monetaria degli stati: come detto, Bankitalia fu privatizzata nel 1992 grazie al decreto Carli-Amato, che “regalò” – con l’assegnazione del 96% delle azioni – alle banche ed assicurazioni private il controllo dell’istituto un dì responsabile dell’emissione della moneta nazionale, la lira, sottraendo tale “controllo” ai cittadini ed agli organi prima deputati alla salvaguardia della sovranità monetaria degli stati: il Tesoto prima, e la Banca d’Italia poi. In seguito, il potere di batter moneta passò – in un palese disegno di accentramento – nelle mani dei “banchieri privati” della Bce (Banca Centrale Europea, con sede a Francoforte, in Germania). Questa iniziò a “regalare” (attraverso aste fasulle, ed a tassi bassissimi: es.: 1%) gli euro stampati alle banche europee (ovviamente private). Banche private che poi ancora oggi, rivendono lo stesso denaro (che dovrebbe essere di proprietà dei cittadini) agli stati europei e quindi ai cittadini a tassi da usura (oggi 6%) con ricavi altissimi (es.: 5% netto) e senza muovere un dito. Con un solo click di un pc. A istituzionalizzare e legalizzare questa vera e propria “truffa”, poi, ci ha pensato l’Ue, con l’Art. 123 del Trattato di Lisbona, che “obbliga gli stati a rifinanziarsi sui mercati internazionali, e presso le banche private”. Cioè gli stati – addirittura – diventano semplici correntisti. Paradossale ma vero!

      4 – L'Arma impropria dei Titoli del Debito Pubblico  

    Lo stesso Mario Monti, come trattato in precedenti articoli, fu consulente di molti governi avvicendatisi negli ultimi decenni in Italia, e fu tra gli artefici della diffusione dei titoli del debito pubblico su larga scala. Come noto tali titoli permisero agli stati di ottenere liquidità da investire nell’economia. Come premio i sottoscrittori (privati e banche) ottenevano a scadenza del titolo, il capitale “prestato” maggiorato di interessi. Tale prassi iniziò ad ingenerare l'impennata del debito pubblico statale e gli interessi passivi a carico dei cittadini crebbero a vista d'occhio (oggi, paghiamo solo di interessi circa 80 miliardi all'anno alle banche private). Oggi, in aggiunta, lo stesso Monti in veste di premier ha di fatto esautorato lo stato italiano, privandolo della facoltà di investire in economia, (Vedi Fiscal Compact) vietando  con la complicità della Germania e dell'Unione europea (con la scusante del controllo sul debito – che lo stesso Monti ha contribuito a creare) il cosiddetto "Deficit Spending": possibilità prima riconosciuta allo stato di investire a debito nell'economia nazionale, per creare e moltiplicare la ricchezza. Funzione attribuita, oggi, al solo capitale privato ed alla speculazione.

      5 – L'Europa nelle grinfie dei Privati – Rating e Spread  

    Come visto, un tempo le agenzie di rating (agenzie private controllate da lobby) giudicavano la “salute” delle sole società private. Successivamente i politici europei le legittimarono a “giudicare” anche gli stati sovrani, causando una nuova esplosione del debito pubblico degli stati (non più sovrani, ma trattati come semplici società, o meglio, come burattini). Ciò fu “favorito” dall’euro: la moneta comune permise di mettere in paragone economie differenti della stessa Ue e di far esplodere il cosiddetto spread, favorendo l'esplodere la speculazione. Il meccanismo fu incentivato proprio dagli attacchi delle famigerate agenzie di rating. Ecco un piccolo esempio: il declassamento di uno stato come l’Italia (declassamento – come visto nei precedenti articoli – improprio e pretestuoso) rispetto alla Germania  implica un aumento del differenziale d’interesse tra titoli (spread). Tale "declassamento", cioè, implica l’aumento del differenziale (espresso in punti: come accade per un termometro che misura il livello della febbre) tra gli interessi sui titoli pubblici italiani, rispetto a quelli tedeschi. Risultati? Sette  almeno, e tutti distruttivi:

     6 – Effetti disastrosi dello Spread sull'Economia Reale  

    Spread – La Bestia è libera e vuol divorare l’Italia e l’Eurozona

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    A) Aumentano di Miliardi gli Interessi sul Debito da pagare 

     A carico dei cittadini e a vantaggio di chi sottoscrive (anche a speculatori, dunque) i titoli italiani: oggi – come detto – paghiamo ogni anno alle banche private circa 80 miliardi (l'equivalente del valore di due manovre finanziarie);

    B) Aumenta la Tassazione  

    Aumentano le trattenute statali, le accise sul carburante, le tasse e le imposte da pagare, sulle spalle dei cittadini;

    C) Aumentano i Ricavi degli Speculatori  

    Aumentano i ricavi della speculazione e delle banche: peggiore è il giudizio delle agenzie sull’Italia, maggiore sarà lo spread, maggiori saranno i ricavi della speculazione.

    D) Destabilizzazione del Sistema economico  

    La ricchezza economica reale, visto l’abbassamento dei consumi e della produzione si riduce, e si crea prima la crisi del sistema e poi la recessione, con contestuale peggioramento della situazione iniziale ed aumento della disoccupazione;

    E) Creazione di uno Stato di Schiavitù  

    Si crea uno stato di gravissima schiavitù reale che impedisce di reagire e di vivere decorosamente, aumentando il controllo da parte delle classi politiche compiacenti e colluse, nonché delle stesse banche. Non va dimenticato, infatti, che in una situazione di crisi la gente ingabbiata dal lavoro e dalle scadenze ha meno tempo per riposarsi, pensare, crescere e cambiare il sistema, che in tal modo si autoconserva e autodifende.  

    F) Spostamento della Ricchezza Reale  

    Spostamento della ricchezza Reale  (non denaro, ma case, terreni, oro, gioielli, pietre preziose, ecc..) o redistribuzione di classe, nelle mani di una ristretta élite di grandi speculatori (grandi gruppi bancari e finanziari) ed impoverimento delle classi medie e basse. Ciò anche attraverso l’impossibilità di pagare i debiti (es.: mutui casa) in corso visto l'altissimo livello raggiunto dal cuneo fiscale. Tali beni sono dunque soggetti a pignoramenti o a processi di svendita (quando i debitori sono semplici cittadini e padri di famiglia); privatizzazione (quando i "cosiddetti" debitori sono gli enti locali); fallimento (quando a non poter onorare più i "debiti" sono le imprese.

    G) Creazione di una Dittatura tramite il Debito 

    Si propagandano false panacee economiche (eurobond, project-bond e Fondo Salva Stati) anziché delegittimare la speculazione e "de-finanziarizzarel'economia" (ad esempio delegittimando le agenzie di rating, impedendo loro di "giudicare arbitrariamente gli stati sovrani) e intanto si procede verso un maggior accentramento del potere (vedi Stati Uniti d'Europa, MES, Fiscal Compact, Two Pack – vedi articoli precedenti) nelle mani di chi ha provocato la crisi, creando una sorta di regime che comprime e controlla sempre più ogni singola libertà dei cittadini, ridotti a mere pedine, meri schiavi obbedienti e muti. Nonché ignoranti, "grazie" alla complicità degli organi d'informazione (o disinformazione) compiacenti. Insomma, è una vera e propria "Truffa Legalizzata". Dunque, finché le banche commercializzeranno “derivati” guadagnando sul nulla (vedi in archivio – operazioni off-shore e depositi over-night); ma soprattutto finché la BCE non comprerà direttamente i titoli del debito pubblico degli stati dell’Ue; oppure finché non si tornerà alla stampa diretta delle monete da parte del Ministero del Tesoro e delle Banche Centrali (a costo zero); finché non si delegittimeranno le agenzie di Rating (ponendo fine alle ingerenze dello spread) o – in ultima ed estrema istanza – non si abbandoni l'euro attraverso un percorso di uscita controllato, la truffa continuerà, e la nostra economia continuerà ad essere basata prevalentemente sul debito inestinguibile ed illusorio, che accumuliano – come visto – addirittura ancor prima di nascere. Pazzesco, ma vero! 

      Riepilogo Conclusioni  Prima Parte 

    1) Il Debito aumenta a discrezione dei privati  

    Il debito Pubblico non l'hanno fatto gli Italiani, ma bensì esso è esploso a causa della "Finanziarizzazione dell'Economia". Il debito non è qualcosa di definito ma aumenta a "volontà" e "assoluta discrezione" dei privati.

    2) Il Debito è in gran parte illegale  

    Il debito – come detto – non è qualcosa di definito ma aumenta a "volontà" e "assoluta discrezione" dei privati, dunque è un circolo vizioso che non avrà mai fine. Dunque esso è in gran parte da considerare come illegale.

    3) Il Debito è in gran parte da considerare come "non onorabile"  

    Essendo sostanzialmente – ed in gran parte – "illegale", esso è ingannevole e pertanto può essere considerato in gran parte "assolutamente non onorabile". Ciò in quanto è in gran parte "non certo" e "non esibibile". E' la Costituzione Democratica e le Leggi della Repubblica Italiana che lo prevedono. Inoltre -come vedremo nel dettaglio, nella successiva Terza Parte di "Schiavi di un Debito Illegale" – il debito pubblico degli stati dell'Eurozona è alimentato in maniera subdola e forzata, grazie alla complicità di un sistema bancario creato ad hoc e grazie al metodo "TARGET 2".

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

     Mercoledì 27 Giugno – Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte 

    Ruolo dell'Ue e del Sistema Bancario – TARGET 2 

     

     

  • Grecia – Barroso chiama, Samaras si dà per Malato

    Grecia – Barroso chiama, Samaras si dà per Malato

    Domenica, Giugno 25th / 2012

    – di Silvia Laporta –

    Eurozona / Elezioni Grecia / Grecia / Atene / Unione europea / Commissione europea / Bruxelles / Governo di Coalizione Greca / Nea Dimokratia / Pasok / partito socialista / partito di centro destra / crisi / economia / collasso economico/  Sinistra Democratica / Evangelos Venizelos / Karolos Popoulias / Ieronymous / Antonis Samueas / Merkell / politica europea / commissione europea / austerity 

    Grecia – E’ nato il “nuovo” governo, ma è

    già malato: Samaras salterà il vertice di

    Bruxelles

    Quelli che hanno contribuito a sfaldare il Paese

    ieri, tornano a "risollevarlo oggi" con l'aiuto 

    della Troika (Ue, Bce, Fondo Monetario)

    Samaras salta il vertice di Bruxelles: "Motivi di salute"

    Atene – Calma apparente sul Partenone – In attesa del responso di Bruxelles

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Atene, Bruxelles – La Grecia da qualche giorno – come noto – ha un nuovo governoLo scorso 20 Giugno i due partiti rivali, che per anni hanno dominato la scena politica ellenica, co-responsabili della crisi che ha contribuito a mettere in ginocchio l’economia del paese – o almeno a fornito il pretesto ai mercati e ai "Signori della Troika" (Barroso, Van Rompuy, Draghi, Lagarde assieme a Monti, Merkel & Co)  per dichiarare guerra ad Atene – si sono uniti per la formazione del nuovo governo di coalizione, ad Atene. Nelle uiltime ore da Bruxelles è arrivato puntuale l'appello all'ordine dell'oste Barroso, che ha reclamato il salatissimo conto che le famiglie greche dovranno stranamente ed impioetosamente pagare!  L'occasione per ricondurre sotto scacco della Troika i Greci sarà, dunque – a quanto pare – il prossimo vertice di Bruxelles con il governo greco: al quale però Samaras – come ha annunciato stamane – non prenderà parte personalmente, ma vi invierà dei suoi rappresentanti governativi. Evidentemente l'aria è troppo pesante! Meglio dunque starsene rintanato nell'Olimpo (mandare una bella giustificazione senza l'accompagnamento dei genitori – e pensare come reagirà all'ennesima ingerenza di Bruxelles la stremata popolazione ellenica: schieratasi a favore della permanenza nell'Eurozona (malgrado lo storico balzo elettorale – del 700% – fatto dal partito anti-euro ed ati-Troika, Syriza) ma con precise garanzie per un "allentamento"  de laccio dell'austerity dal collo dei cittadini greci.

      Barroso mostra i muscoli alla Grecia  

    Dunque si preannuncia una "dolorosa" prima prova del nove per il partito di centro destra "Nea Dimokratia" e per l'alleato socialista Pasok, che si sono accordati per formare un governo di coalizione con – in teoria – il compito di rinegoziare i termini del memorandum da 130 miliardi di euro firmato da Atene.  Il nuovo esecutivo si appresta dunque a varcare le soglie della Commissione di Barroso con il sostegno di 129 deputati di ND, dei 33 del Pasok e dei 16 del piccolo partito moderato Sinistra  Democratica cercando di instautare un difficile accordo con la Troika. Un accordo-diktat che giunge in un momento di gravi tensioni sociali a seguito del collasso economico del paese.

      Samaras e le promesse ai Greci  

    Un accordo che si prospetta  in grado di innescare altre tensioni, tra le famiglie ormai devastate dalla povertà. “ I nostri sforzi hanno prodotto una maggioranza parlamentare in grado di formare un governo di lunga durata che potrà garantire speranza e stabilità  nel Paese” , affermava nei giorni scorsi il neo-premier, "l'europeista" Antonis Samaras. Ora , nelle prossime ore, vedremo però se gli europeisti di "Nuova Democrazia" – gli stessi co-artefici della rovina della Grecia, assieme a mercati e Troika – manterranno fede alle promesse fatte in campagna elettorale, e se in nome della difesa dell'euro non si commettano altri atroci crimini contro l'umanità.  Vedremo, cioè, se Samaras sarà capace di far rinsavire la vorace tecnocrazia e i vampireschi "mercati",rimediando ai gravi orrori fatti nel passato.

      Atene – Il popolo greco non farà sconti a nessuno 

    Da parte nostra, pensiamo che in effetti – malgrado le chiacchiere – tutto sia già stato deciso in tempi non sospetti, e l'Europa "illuminata" andrà avanti con la sua politica di tasgli e austerity. Anche se questa volta il popolo greco non farà sconti a nessuno e dalle piazze di Atene già si odono i suoi squillanti di trombe che invitano alla raccolta ed alla marcia. 

     

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)