Mercoledì, Aprile 17th/2013
– di Rosario Giglio –
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Dalligate: insabbiamento vergognoso!
Oltre 3900 le firme raccolte dall'Alter-EU per
conoscere la verità sullo scandalo Dalligate:
tutto inutile
di Rosario Giglio
Un nuovo ciclone investe Bruxelles
Bruxelles – Un nuovo ciclone investe Bruxelles – Commissione europea – sulla scia di uno scandalo che sta assumendo contorni sempre più torbidi. Ma andiamo per gradi. Maggio 2012: la Swedish Match, azienda svedese produttrice di tabacco legata al gruppo Philip Morris, si rivolge all’Olaf (ufficio europeo per la lotta alle frodi) per denunciare un tentativo di concussione da parte di Silvio Zammit (noto imprenditore maltese) che avrebbe offerto a Gayle Kimberley (una lobbista della Swedish Match) un dossier che avrebbe esentato lo snus (tabacco da masticare) dal bando alla vendita nei paesi Ue. In un incontro successivo al quale avrebbe partecipato anche l'allora Commissario Ue alla Salute, John Dalli (allora impiegato nella stesura della nuova direttiva Ue sul tabacco) Zammit avrebbe chiesto a Kimberley una tangente da 50 milioni di euro in cambio di questo “favore”. Vergognoso!
Dalligate
Manuel Barroso (Presidente della Commissione europea) dal canto suo lo scorso 15 ottobre 2012 ricette il resoconto dell’Olaf sull’inchiesta. Il giorno successivo, attraverso un comunicato della Commissione, vennero annunciate le dimissioni di Dalli. L'ex commissario oggi smentisce tutto, affermando di essere vittima di un complotto e di essere stato costretto da Barroso a consegnare le dimissioni. Da qui lo scoppio dello scandalo “Dalligate” che oggi fa tremare i vertici dell'Ue, gettando nuove ombre sulla tecnocrazia dominante.
L'Obiettivo delle lobby del Tabacco
L’obiettivo è stato raggiunto! Con la caduta di Dalli, la nuova direttiva, già allora in ritardo rispetto ai tempi previsti, non verrà discussa prima che venga composta la nuova Commissione nel 2014. In questo modo le lobby del tabacco avranno il tempo per preparare le loro difese e ne frattempo continueranno a guadagnare senza limitazioni di sorta come fatto finora.
Gli aspetti ignoti della vicenda – Il rapporto del Mistero
Troppi sono – tuttavia – gli aspetti del Dalligate che non convincono: in primis il rapporto dell’Olaf che non è stato ancora reso pubblico nonostante le ripetute richieste. L’Olaf ha giustificato la scelta adducendo come motivazione il fatto di non voler disturbare le indagini maltesi, ma l’impressione è che nella vicenda ci siano anche grosse lacune procedurali. Oltretutto, è trapelata l'imbarazzante notizia seconda la quale gli incontri irregolari tra funzionari europei e lobbisti non iscritti al registro europeo, come quello tenuto da Dalli secondo le accuse, fossero all’ordine del giorno!
L'ennesimo scandalo
Ma non finisce qui! Lo scorso 21 marzo Johann Gabrielsson (un altro lobbista della Swedish Match) confessò all’eurodeputato verde José Bové come l’incontro irregolare tenuto da Dalli in realtà non fosse mai avvenuto! Secondo quanto dichiarato, fu l’Olaf ad averlo spinto a nascondere questo particolare durante la sua audizione davanti al Parlamento europeo in gennaio. Fu naturale chiedere le dimissioni del direttore dell’Olaf, l’italiano Giovanni Kessler, ma Kessler le escluse categoricamente. Egli ostenne di non aver fatto nulla di male e soprattutto continuò a rifiutare ancora una volta di rendere pubblico il famoso rapporto dell’Olaf.
Operazione Insabbiamento – No alla commissione d'inchietsa
L’11 aprile scorso – cosa che lascia ancor più perplessi – i principali gruppi politici hanno votato contro la creazione della commissione d'inchiesta. Perché questo? Perché due grossi partiti hanno interesse a nascondere il tutto? Il Ppe oggi difende ad oltranza ed in maniera assoluta Barroso, i socialisti sostengono inspiegabilmente Kessler. E qual è il modo migliore per difendere entrambi? Insabbiare il tutto! Lasciarsi lo scandalo alle spalle e andare avanti come se nulla fosse accaduto. All’inizio del cosiddetto "Dalligate" si parlava del classico caso di corruzione, ora, oltre alla corruzione, spuntano anche la falsa testimonianza, pressioni illegittime, reiterati tentativi di controllo esterno da parte delle solite lobby e – come traspare ormai con chiearezza – addirittura un tentativo clamoroso d'insabbiamento con il coinvolgimento di membri di spicco di tutti i maggiori partiti europei.
L'Ora della riflessione
Alla luce di quanto accade – in aggiunta alla complice e strategica indifferenza dei potenti d'Europa verso il tragico epilogo socio-economico dei Paesi del Sud Europa – e dopo la denuncia per crimini contro l'umanità presentata nel novembre scorso da Sarah Luzia Hassel Reusing e Volker Reusing (coniugi tedeschi attivisti per i Diritti Umani che produssero prove concrete dimostranti come i trattati europei abbiano palesemente leso e violato i diritti umani del popolo greco – vedi articolo in allegato) viene da chiederci: dove siamo finiti dalla caduta del Muro di Berlino ad oggi? Una cosa è certa: il modello continentale retto da una élite anti-democratica e rigorosamente non "eletta" è ormai palesemente fallito, disintegratosi sotto il peso dell'egoismo umano e del culto al dio danaro, vero cancro da estirpare dalla radice. E' ora di invertire rotta, di farsi un profondo esame di coscienza e comprendere come la religione del nulla (o l'anti-religione) che sta cercando di sovvertire ed estirpare il florido seme del cristianesimo dall'Europa in nome di un presunto progresso, non abbia fatto altro che nascondere agli uomini il volto di Dio, gettando gli europei nella desolazione più agghiacciante. Fortunatamente questo seme rinasce sempre dalle sue ceneri, poiché animato dal un aurea di eternità. Come rinasce e si rafforza ogni giorno di più lo spirito d'indipendenza "dell'Europa dei popoli".
Rosario Giglio (Copyright © 2013 Qui Europa)
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