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  • 24 Settembre 2013, Tutti a Roma – 1°Manifestazione Nazionale per fermare le Mafio-Banche

    24 Settembre 2013, Tutti a Roma – 1°Manifestazione Nazionale per fermare le Mafio-Banche

    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013

    – di Emidio Orsini, Daniele Di Luciano e Sergio Basile – 

      ed Enti e Organizzazioni del Comitato Promotore

    Roma, Italia, Piazza Cavour, Corte di Cassazione, Criminalità Economico-Finanziaria, Giudiziaria, poteri occulti di stampo lobbystico-massonico, strapotere dei poteri finanziari, Islanda, massoneria, banchieri, debito illegittimo, espropriazione di massa, Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Cipro, Islanda, mafie, leggi ad personam, Aziende, Famiglie, Papa Francesco, Mayer Anselm Rothschild, Sindona, Banco Ambrosiano, IOR, Parmalat, Antonveneta, BNL-Unipol, Monte dei Paschi, Banco Desio, Banca Marche, Tutti in Piazza 

    Tutti a Roma – 1°Manifestazione Nazionale per  

    fermare le Banche e la Criminalità Economico

    Finanziaria e Giudiziaria 

    24 Settembre 2013 ore 10 – Roma – P.zza Cavour 

    (Davanti al Palazzaccio della Corte di Cassazione)

    – Fermiamo le caste lobbystico-massoniche e finanziarie

    – Recuperiamo la sovranità, chiediamo un referendum 

      popolare per cancellare il Debito illegittimo

    – I 9 punti del Documento Programmatico

     

    di Emidio Orsini, Daniele Di Luciano e Sergio Basile

    ed Enti e Organizzazioni del Comitato Promotore

    Roma - Prima Manifestazione Nazionale Contro la Criminalità Economico-Finanziaria e Giudiziaria - 24 Settembre

    Papa Francesco:

    "Le conseguenze più dure della carenza di lavoro sono a carico

    delle famiglie…". Il sistema bancario sta togliendo lavoro a milioni

    di cittadini, massacrando milioni di famiglie.

      Fermiamo le caste lobbystico-massoniche e finanziarie                             

    Roma, 24 Settembre 2013, Piazza Cavour, Ore 10,00 – Prima Manifestazione Nazionale per fermare le banche e la Criminalità Economico-Finanziaria e Giudiziaria. La manifestazione intende richiamare l’attenzione sull’impunità di cui godono le caste dominanti che non pagano mai per i loro errori in forza di vincoli occulti di stampo lobbystico-massonico-finanziario, lanciare un’iniziativa referendaria popolare per azzerare il debito pubblico come in Islanda, sollecitando misure di sospensione dei procedimenti esecutivi per le prime case e le aziende in difficoltà e fare rete con tutte le Associazioni italiane impegnate nella tutela della legalità contro tutte le mafie.

     Pruomuovere un Referendum popolare per cancellare il Debito              

    Per affermare, ancora, il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e il diritto ad una giustizia dal volto umano, a fianco della parte sana della magistratura, non disposta a svendere il ruolo di garante della legalità, alle lobby massonico-bancarie che hanno occupato le istituzioni, ed alle quali larghi settori della magistratura e dei partiti di regime garantiscono preventiva impunità e leggi “ad personam” e “ad castam”, con le quali l’attuale classe dirigente pretende di cucirsi addosso un salvacondotto collettivo; introdurre la responsabilità civile e penale dei magistrati, per manifesta violazione del diritto interno ed europeo nella attività interpretativa e di valutazione del fatto e delle prove.

    Roma - Prima Manifestazione Nazionale Contro la Criminalità Economico-Finanziaria e Giudiziaria - 24 Settembre

      La più Grande Minaccia – Il più Grande Inganno                                          

    Oggi la più grave minaccia proviene dall’attuale sistema finanziario che permette ad una ristrettissima élite di agire senza alcun freno morale, politico, legislativo e giudiziario, schiavizzando il Popolo Italiano e portando alla miseria Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Cipro e Islanda, la quale ultima si è però per prima ribellata, arrestando i banchieri ed azzerando il debito pubblico, attraverso un referendum. Una rivoluzione pacifica è possibile anche in Italia, dichiarando che quello che viene definito “debito pubblico” non è esigibile, poiché non contratto dallo Stato Sovrano, ma dalle banche contro gli interessi della popolazione.

      Fermiamo le caste degli intoccabili – Eternamente impunite                    

    Nel nostro Paese banchieri e magistrati hanno ancora privilegi immensi, tanto da essere ritenuti “intoccabili” e al disopra della Legge, potendo decidere, garantiti dall’impunità del sistema, il destino di una Azienda ovvero letteralmente della vita dei cittadini stessi, senza doversi poi preoccupare di eventuali responsabilità penali né tantomeno civili, che trovano fondamento nell’art. 28 CostRappresenta ormai più che un sospetto – affermano gli Enti promotori della manifestazione – il grido di allarme di “Avvocati senza Frontiere”, per cui le vendite giudiziarie sono nelle mani di “…comitati di affari che garantirebbero l’impunità di Magistrati corrotti, collusi con banche, finanziarie, usurai, speculatori…”. Tutto ciò sta provocando un vero e proprio allarme sociale, per il quale non viene offerto il giusto rilievo dagli organi d’informazione, tranne quando se ne manifestano le più funeste estreme conseguenze, rappresentate dai numerosi suicidi di imprenditori e lavoratori onesti, traditi dallo Stato e dalla Magistratura.

      Sulle orme di Papa Francesco                                                                               

    Papa Francesco ha recentemente ammonito: «La mancanza di etica fa male all’umanità», «la politica si occupa di finanza e banche, non di chi muore di fame»,  «Se cadono gli investimenti, le banche, tutti a dire che è una tragedia. Se le famiglie stanno male, non hanno da mangiare allora non fa niente… Questa è la nostra crisi». In un momento di emergenza economica le Aziende e le Famiglie non hanno bisogno di sola liquidità e fidi, ma, soprattutto di rimuovere le richieste di rientro immediato e le segnalazioni in sofferenza, congelando almeno per un paio di anni le azioni monitorie ed esecutive, che molto spesso riguardano somme non dovute e gravate da tassi da usura.

    La Bufala - MES e BCE

      Contro il più grande esproprio di massa, mondiale, della storia               

    Quella che viene chiamata crisi finanziaria non è altro che il risultato di politiche programmate per realizzare l’esproprio di massa dei risparmi di miliardi di cittadini, sia nei paesi europei sia a livello mondiale. «Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e me ne infischio di chi fa le leggi», affermava Mayer Anselm Rothschild fondatore della Rothschild Bank. Molti credono ingenuamente che le banche siano istituzioni socialmente utili che investono i risparmi dei Clienti per produrre profitti. Pochi associano le crisi economiche, la disoccupazione e le guerre al sistema finanziario e quindi comprendono la vera natura del potere globale che oggi soffoca l’intera umanità.

      Fermiamo la Truffa ed i politici subordinati a queste logiche perverse  

    Una vera e propria truffa concepita ed attuata dai sistemi finanziari con la complicità dei Governi attraverso  misure legislative funzionali a questo scopo criminoso e la tacita connivenza della magistratura che da decenni ha ignorato qualsiasi allarme, omettendo di mettere sotto inchiesta la Banca d’Italia e il Comitato di controllo del credito, al fine di garantire assoluta impunità a banchieri e imprenditori mafiosi anche nei casi più eclatanti (Sindona, Banco Ambrosiano, IOR, Parmalat, Antonveneta, BNL-Unipol, Monte dei Paschi, Banco Desio, Banca Marche ecc.). I politici sono subordinati a queste logiche perverse e la loro abilità non consiste nel buon governo, ma nell’ingannare i popoli facendogli credere di essere al servizio del Paese. Sono milioni le famiglie italiane vittime di usura e abusi che invocano giustizia, senza troppo spesso trovare legittima tutela da parte dalla magistratura, in larga parte assoggettata al Potere Economico piuttosto che ai Principi Costituzionali di Uguaglianza e Pari Dignità Sociale.

     I Figli della Troika e la Distruzione dei popoli europei                                   

    Alla luce di quanto detto, ci accorgiamo come la "Troika" non sia né un mostro mitologico, né una forza amica e dedica all'emancipazione sociale ed economica, o interessata al bene comune di 530 milioni di cittadini europei. Anzi! Essa è oggi una diabolica realtà, un'unione di sovrastrutture mondialiste che sta facendo razzia dell'Europa e – in particolare – di alcuni paesi e popoli specifici (definiti PIGS=MAIALI) destinati all'annientamento (e con essi, ovviamente il loro bagaglio culturale, religioso e le loro tradizioni nobili ed antichissime). Ma a ben vedere i maiali esistono davvero, ma non vivono in condomini, ville o case comuni. Essi infatti vivono ben annidati in molti dei cosiddetti palazzi del potere della politica e della finanza, dai quali nell'ingannevole nome della moneta-debito e di due espressioni ormai largamente ausate e divenuti due evidenti luoghi comuni, mercato e democrazia, si sono autoarrogati il diritto di decidere le sorti (vita o morte, povertà e ricchezza, schiavitù e libertà) di interi popoli e di milioni di famiglie, col subdolo e vergognoso sostegno dei media di regime amici, che censurano da oltre due anni a questa parte (ed ancor prima) i reali motivi di questa "crisi-indotta", al fine di trasformare l'ormai ex-giardino d'Europa (la nostra meravigliosa Italia), in un orrido deserto di morte, povertà e schiavitù.

    Hellas - Hell

     Il Modello Greco                                                                                                          

    L'ultimo esempio di questa folle e criminale deriva ci viene in questi giorni dalla vicina Grecia, paese sottoposto – per volontà della Troika e dell'asservito governo Samaras – ad una presunta "cura" da 40mila licenziamenti, decine di migliaia di trasferimenti e depotenziamenti. Questa "cura", o meglio, questo micidiale e criminoso colpo inferto al cuore del Paese, in questi giorni – tra l'emblematico, vergognoso ed assordante silenzio di tutti i media mainstram italiani di regime – ha portato ad un'ondata di scioperi senza precedenti nella storia e che ha interessato tutti i settori produttivi, paralizzando l'intera nazione. 

     Il Conto alla Rovescia                                                                                                

    Ciò accade mentre in Italia parte il conto alla rovescia della suddetta Manifestazione: la prima del genere mai organizzata nel nostro Paese. Un evento, tuttavia, ampliamente boicottato dal servizio pubblico e dai media di ogni tendenza politica. Gli Enti organizzatori, in tal senso, confermano la comune volontà fermare tali ignobili derive, promuovendo, nel contempo, un network a livello nazionale ed europeo per contrastare la criminalità economica e azzerare il debito pubblico, seguendo il modello islandese e ungherese. Ecco di seguito l'elaorazione sintetica delle principali proposte programmatiche.

     Proposte Programmatiche                                                                                       

    1- AFFERMARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI DI FRONTE ALLA LEGGE E IL DIRITTO AD UNA GIUSTIZIA DAL VOLTO UMANO, a fianco della parte sana della magistratura non disposta a svendere il ruolo di garante della legalità, alle lobby massonico-bancarie che hanno occupato le istituzioni, ed alle quali larghi settori della magistratura e dei partiti di regime garantiscono preventiva impunità e leggi “AD PERSONAM” E “AD CASTAM”, con le quali l’attuale classe dirigente pretende di cucirsi addosso un salvacondotto collettivo; 2- SOLLECITARE MISURE DI SOSPENSIONE DEI PROCEDIMENTI ESECUTIVI PER LE PRIME CASE E LE AZIENDE IN CRISI E FARE RETE CON TUTTE LE ASSOCIAZIONI ITALIANE CHE SI BATTONO PER IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI; 3- PROMUOVERE UN REFERENDUM POPOLARE PER CANCELLARE IL DEBITO PUBBLICO COME IN ISLANDA, COINVOLGENDO LA PARTE SANA DELLA SOCIETA' CIVILE E DELLA CLASSE POLITICA ; 4- INTRODURRE LA RESPONSABILITA' CIVILE E PENALE DEI MAGISTRATI, PER MANIFESTA VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNO ED EUROPEO NELLA ATTIVITÀ INTERPRETATIVA E DI VALUTAZIONE DEL FATTO E DELLE PROVE; 5- AVVIARE LA COSTITUZIONE DI UN COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI A SOSTEGNO DELLE VITTIME DELL'USURA BANCARIA E DELLA MALAGIUSTIZIA E DI TUTTI GLI ENTI CHE SI ADOPERANO A TUTELA DEI DIRITTI UMANI; 7- PRESENTARE UN RAPPORTO ANNUALE ALLE AUTORITA' nazionali e sovranazionali sullo STATO DELLA GIUSTIZIA e i  casi più emblematici raccolti sia in Italia sia nell’ambito dei Paesi aderenti all’Unione Europea, in stretta collaborazione tra tutte LE ASSOCIAZIONI ADERENTI AL NETWORK, con le quali dar vita ad un «Osservatorio sulla legalità», assolutamente indipendente dai partiti, in maniera da poter analizzare e informare l’opinione pubblica come si comportano i Tribunali e le Corti territoriali, in materia di osservanza delle leggi e di rispetto della legalità e della dignità umana (spesso calpestate proprio da coloro che dovrebbero fare rispettare le leggi); 8- LOTTA AL SIGNORAGGIO MONETARIO E DIFESA DELLA SOVRANITA' NAZIONALE9- SOPPRESSIONE DI EQUITALIA.

    Emidio Orsini, Daniele Di Luciano, Sergio Basile 

    ed Enti e Organizzazioni del Comitato Promotore

    Avvocati Senza Frontiere – Movimento per la Giustizia Robin Hood – Il Delitto di Usura – La Voce di Parma – Movimenti Lo Sai – Movimento Credito alle Imprese – Sete di Giustizia – SOS ABUSI – R.T.M. Radio Televisione – Accademia delle Libertà – Per il Bene Comune – Cosa Pubblica – Tutela Interessi Clienti banche – Comitati Parmalat e Bond Argentini – Zero 7 News – Caposaldo Associazioni Unite – Associazione Terra Nostra – Konsumer Lazio – Konsumer nazionale – Confedercontribuenti – Rete dei Cittadini Lazio – Redazione Qui Europa – A.S.P.A.L. Lazio – Imprese Comasche Riunite – Movimento di Resistenza Umana – AntiEquitalia – Confconsumatori Salerno – Coordinamento per la Sovranità Nazionale . promotori: Avvocati Senza Frontiere – Movimento per la Giustizia Robin Hood – Il Delitto di Usura – La Voce di Parma – Movimenti Lo Sai – Movimento Credito alle Imprese – Sete di Giustizia – SOS ABUSI – R.T.M. Radio Televisione – Accademia delle Libertà – Per il Bene Comune – Cosa Pubblica – Tutela Interessi Clienti banche – Comitati Parmalat e Bond Argentini – Zero 7 News – Caposaldo Associazioni Unite – Associazione Terra Nostra – Konsumer Lazio – Konsumer nazionale – Confedercontribuenti – Rete dei Cittadini Lazio – Redazione Qui Europa – A.S.P.A.L. Lazio – Imprese Comasche Riunite – Movimento di Resistenza Umana – AntiEquitalia – Confconsumatori Salerno – Coordinamento per la Sovranità Nazionale .

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     Come Arrivare in Piazza Cavour                                                                                               

     Dalla STAZIONE TERMINI

       con l'autobus 70 o 492 fino a Piazza Cavour oppure con la metropolitana"LINEA A"

        fino alla 5^ fermata LEPANTO (a soli 300metri).

    Dall'aeroporto di FIUMICINO

       con il bus shuttle direttamente in Piazza Cavour.

    Con la macchina da Roma nord

       prendere GRA l'uscita 6,via Flaminia, Stadio Olimpico, centro-Prati

      (poi chiedere di P.za Cavour );

    Con la macchina da Roma sud

       prendere l'uscita 1 del GRA (via Aurelia) poi proseguire verso la Città del Vaticano,

       Piazza del Risorgimento, via Crescenzio e Piazza Cavour.

      N.B.:

      In Piazza Cavour c’è un grandeparcheggio sotterraneo. Ti aspettamo!

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      Articoli in Allegato                                                                                                                       

    Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!

    Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!

    Venerdì, Luglio 26th/ 2013 – di Emilia Milone –  Emilia Milone, Unione Europea, Italia, Usa, Napoli, Niscemi, Sicilia, Puglia, Terra dei Fuochi, MUOS, Ilva, Guerre, Servizio Sanitario, Sistema Infernale, Distruzione dell'Italia, Fermatevi e Tornate Indietro  Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre  nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!   […]

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      Articoli in Allegato                                                                                                                       

    Inganno F-35 – Tutti gli inganni USA, dall’Efficienza, agli sperperi, al Controllo a Distanza

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    Martedì, Luglio 9th/ 2013 – L'Approfondimento di  C. Alessandro Mauceri – Monti, Lockeed, F35, Aermacchi, Finmeccanica, Berlusconi, governo Letta, URSS, Stati Uniti d’America, Bill Clinton, JAST (Joint Advance Strike Tecnology), JSF, Joint Strike Fighter, Boeing, X-35, Ministro della Difesa, Giulio Andreatta, Governo D’Alema, Commissione Difesa, Forza Italia, Ulivo, Lega Nord, Antonio Martino, Prodi, legge Nunn […]

    Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

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    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – di Sandro Diaz, Dissertazioni su "Shock Economy", di Naomi Klein –  – iniziativa di libero confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa –  Usa, Developmentalist, New deal, Roosevelt, Keynes, Crisi del 1929, FED, FMI, BCE, BM, industrializzazione protesa verso il mercato interno, sistema economico-sociale, John Maynard Keynes, liberismo selvaggio, Milton Friedman, New Deal, Developmentalism, teoria scientifica e infallibile, privatizzazione di […]

    Italia – La Voglia di DisFARE del Governo Letta e la voglia di FARE le Valigie degli Italiani – Prima Parte

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    Mercoledì, Giugno 19th/ 2013   – di  C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta, Filippo Patroni Griffi, Monti, Berlusconi, Decreto del FARE, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Governo,  ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, Equitalia, Angelino Alfano, Pubblica amministrazione, Alessandro mauceri, Qui Europa, www.quieuropa.it  Italia – La Voglia di DisFARE del Governo Letta e la voglia […]

    L’Italia e la Politica del Disfare – Seconda Parte. Lo Scandalo del Piano di Razionalizzazione delle Spese Ministeriali

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    Lunedì, Luglio 8th/ 2013 – L'Approfondimento di  C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta,  Ministro della Difesa, Mario Mauro, F35, art. 1, comma 412, della legge 27 dicembre 2006, n.296, D.P.C.M. del 13 aprile 2007, spending review, Senato, Ministero dell'Istruzione, Ministero dell'Interno, Ministero della Giustizia, Ministero degli Esteri, “decreto del FARE”, presidente della Camera, Laura Boldrini, […]

    Il Fallimento della Repubblica Italiana: l’Obiettivo dei profeti degli Stati Uniti d’Europa

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    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – L'Editoriale di Maria Bianchi  – Italia, repubblica Italiana, Andrea Riccardi,  Mario Monti, Festa della Repubblica, Massoneria Internazionale, Bilderberg Club, poteri Forti, James Gregor, Nuovo Ordine Mondiale, Garibaldi, Spedizione dei Mille, Distruzione dell'identità nazionale, Affossamento del Sud Italia, Regno Sabaudo, Privatizzazione della Banca d'Italia, Svendita della Sovranità Nazionale, Sovranità Monetaria, BCE, Colonialismo […]

    Dittatura 3.0 – L’Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e dei Gamberi

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    Venerdì,  Maggio 31st/ 2013  – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta, L.675/1996, Accordi di Schengen, privacy Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, decreto legislativo n.196/2003, Testo unico sulla privacy, direttiva 95/46/CE, tutela dei dati personali, Monti, Dl 201 del 2011, Garante della Privacy, Agenzia delle Entrate, Anagrafe Tributaria, Unione Europea, Ecofin, Michael Noonan, Grande Fratello, […]

    Governo Letta, Eurocasta, Sindacati: Sai Trovare le Differenze?

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    Venerdì,  Maggio 3rd/ 2013  – di Sergio Basile – 1 Maggio, Enrico Letta, Unione europea, Italia, Manuel Barroso, Herman Van Rompuy, Sindacati, Susanna Camusso, Terzomondializzazione dell'Italia, Perugia, Torino, Roma, Bruxelles, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Ammazza Stati, Patto di Stabilità, Bufala del debito pubblico, Abolizione dello stato sociale, Abolizione del Diritto di sciopero, Abolizione delle pensioni, […]

    Vertice Ue – Dittatura Bancaria Unica, Vicina…E la spacciano per un Miracolo!

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    Venerdì, Giugno 28th/ 2013   – di Sergio Basile – Ecofin, Unione Bancaria, Euro gabbia, Eurogabbia, Stati Uniti d'Europa, Olli Rehn, Enrico Letta, Fabrizio Saccomanni, Conti correnti, metodo Cipro, Salvataggio delle banche in Difficoltà, Trattato di Lisbona, Pierre Moscovici, Manuel Barroso, Basilea 3, credit crunch, Crisi Indotta, Euro, Rating, Agenzie di rating, Spread, MES, ESM, Riserva Frazionaria, […]

    Lo Stato Uccide – Aborti e Suicidi da Record

    Lo Stato Uccide – Aborti e Suicidi da Record

    Giovedì, Maggio 2nd/2013 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto – Europa , Italia , Crisi economica, Stato sociale, Stato assassino, Suicidi, Suicidio sociale, Famiglia, Aborti, Interruzione di Gravidanza , Dignità umana, Rispetto diritti fondamentali, Etica, Società, Indifferenza delle istituzioni, Politica  Aborti e Suicidi Record – Vittime della Pseudo-Crisi, dello Stato Assassino!  Suicidi e borti in […]

    Rating Sovrano – Schiavi Italiani, Non Fiatate! – Parlano gli USA

    Rating Sovrano – Schiavi Italiani, Non Fiatate! – Parlano gli USA

    Mercoledì, Luglio 10th/ 2013 – di  Sergio Basile – Mario Monti, Moody's, Standar & Poor's, Enrico Letta, Rating, IVA, IMU, Declassamento criminale, 100 miliardi di euro, spazzatura, Sovovranità Finanziaria, Sovranità Monetaria, USA, Colonialismo  Standard & Poor's – Schiavi Italiani, Non Fiatate! Parlano i Padroni USA Le Castagne di Letta e il sonno vergognoso della casta e […]

    Reddito di Cittadinanza – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti

    Reddito di Cittadinanza – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti

    Giovedì, Luglio 4th/ 2013   – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti –    – Comunicato Stampa di Rocco Carbone, Sete di Giustizia – Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Proprietà Popolare della Moneta, Attualità della Dottrina sociale della Chiesa, Dignità Giuridica, Diritto di Pretendere, Alcide De Gasperi, Giorgio la Malfa, Einaudi, Democrazia Cristiana, Bretton Woods, Giustizia […]

    Lettera Aperta ai Vescovi – di Giacinto Auriti. Seconda Parte – La Moneta deve Nascere a Titolo Originario

    Lettera Aperta ai Vescovi – di Giacinto Auriti.  Seconda Parte – La Moneta deve Nascere a Titolo Originario

    Martedì, Luglio 9th/ 2013   – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti – Seconda Parte   – Comunicato Stampa di Rocco Carbone, Sete di Giustizia – Giacinto Auriti, La moneta deve nascere a titolo originario, San Francesco d'Assisi, Sovranità Monetaria, Proprietà Popolare della Moneta, Dottrina sociale della Chiesa, Lettera Aperta ai Vescovi, giustizia, Cattolici, Sete […]

    Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco. Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C

    Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco. Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C

    Sabato, Giugno 22nd/ 2013   – di Sergio Basile – Agenzia Delle Entrate, Sid, Attilio Befera, Fisco, Conti Correnti, Conti Correnti Fisco, Economía, Fisco, Economia, Sid, Stalinismo, Dittatura 3.0, Beppe Grillo, Partito Unico, Pd-Pdl, Mk-Ultra, immobilismo, M5S, Controcultura luciferina, Unione Bancaria  Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco.  Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C Intanto il Piano dell'Unione Bancaria aggiunge nuovi tasselli, […]

  • Lettera Aperta di Mario Borghezio al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

    Lettera Aperta di Mario Borghezio al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

    Giovedì, Luglio 18th/ 2013

    – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –

    Lettera Aperta al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

    Europa, Roma, Mario Borghezio, Torino, lettera Apoerta al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, Lega Nord, Aggressioni, Magistratura, Processi, Ferrovie dello Stato, lesione dei diritti 

    Lettera Aperta di Mario Borghezio al

    Presidente della Repubblica, 

    Giorgio Napolitano

    di Mario Borghezio – Comunicato Stampa

     

    Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato

    Lettera Aperta a Giorgio Napolitano - di Mario Borghezio

     Lettera Aperta al Presidente della Repubblica – di Mario Borghezio        

    Lettera Aperta al Presidente della Repubblica  - 1

    Illustrissimo Presidente, recenti episodi, anche da Lei stigmatizzati pur con il Suo garbo di Galantuomo, hanno visto esponenti della Lega Nord nell'occhio del ciclone mediatico per dichiarazioni verbali – non certo azioni concrete – da molti ritenute gravi e censurabili. In tutti questi casi, nessuno escluso, noi della Lega Nord abbiamo riconosciuto l'errore commesso e ce ne siamo civilmente scusati, riconoscendo il nostro errore.

     Due pesi, Due misure                                                                                                

    Lettera Aperta al presidente della repubblica - Seconda Parte

    Pendono però altri casi, ben più gravi, e questi invece ci vedono personalmente, come esponenti della Lega Nord oggetto di aggressioni – e queste non solo verbali – su cui la Magistratura, nell'assoluto silenzio compiacente-compiaciuto ti tutte le forze politiche o è inerte (voce del verbo insabbiare ai fini di prescrizione) o, addirittura assolve gli aggressori con motivazioni indegne della nostra tradizione giuridica . Se i suoi uffici ne volessero esaminare un primo elenco – ampio – sono a loro disposizione. Per il momento, mi limito ad osservare che il fatto di non avere dato inizio – a distanza di quasi 8 anni dall'aggressione da me subita su un treno delle Ferrovie dello Stato italiano pur alla presenza di due encomiabili poliziotti il 17/12/2005 – nemmeno al primo grado del processo a carico dei miei aggressori, mi sembra una non irrilevante lesione dei miei diritti di cittadino di questo Stato e dell'Unione Europea. A titolo puramente personale – e quindi non coinvolgendo in ciò la Lega Nord – Le significo che – ove non vi sia un intervento correttivo di anomali comportamenti istituzionali lesivi dei diritti di chi, come me, in quanto vittima leghista di questi reati, non vede attivarsi la competente Autorità giudiziaria – mi riterrò moralmente e politicamente legittimato a provvedere di persona al ristoro dei danni subiti e – speriamo di no – subendi in futuro. La Saluto e La Ossequio.

                                                  Mario Borghezio – Deputato al Parlamento Europeo

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  • Premio Sakharov 2012: un Grido per la Libertà in Iran o una Grande Propaganda politica Filo-Nato?

    Premio Sakharov 2012: un Grido per la Libertà in Iran o una Grande Propaganda politica Filo-Nato?

    Sabato, 15th Dicembre / 2012

    – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto – 

    Premio Sakharov 2012 / European Parliament / Parlamento europeo / Strasburgo / Unione Europea / Iran / Giustizia / Libertà / Diritti Umani / Attivisti iraniani /Dignità umana /  Cambiamento politico / Detenuti / Carcerazione / Sciopero della fame /  Nasrin Sotoudeh / Jafar Panahi / Martin Schulz / Embargo economico contro l'Iran / Nato / Premio Nobel per la Pace / Madre Teresa di Calcutta / Shirin Ebadi / Costa Gravas / Shirin Ebadi / Karim Lahidji / Solmaz Serge / Toubiana Panahi 

    Premio Sakharov 2012: un grido per giustizia

    e libertà in Iran o una grande propaganda

    politica filo-Nato?

    Il premio è stato consegnato a due attivisti iraniani,

    Nasrin Sotoudeh e Jafar Panahi , ma molte contraddizioni

    e circostanze curiose ruotano attorno all'evento

    Intanto in Iran il cruento e crudele embargo dell'Ue rende ogni

    giorno che passa la vita di milioni di individui un vero inferno.

    Dove sono finiti i diritti umani?

    Strasburgo – A circa 72 ore dall'assegnazione del Premio Sakharov a due attivisti iraniani – l'avvocato Nasrin Sotoudeh e il regista Jafar Panahi – il Parlamento europeo – come si evince dalla motivazione ufficiale data dall'élite "parlamentare" di Strasburgo – "ha riconosciuto la loro condizione e gli sforzi eccezionali da loro compiuti nella lotta incessante per la difesa della dignità umana, le libertà fondamentali e il cambiamento politico in Iran". A dichiararlo lo stesso Presidente dell'Eurocamera, Martin Schulz, durante la cerimonia per la consegna del premio, mercoledì a Strasburgo. I vincitori non hanno potuto partecipare personalmente alla cerimonia perché non sarebbero stati autorizzati a lasciare l'Iran.

     Il monito di Martin Schulz  

    Nasrin Sotoudeh è detenuta nella prigione di Evin a Teheran e ad oggi verserebbe in condizioni di salute  precarie anche – pare – a causa dello sciopero della fame che ha terminato all'inizio di Dicembre, dopo che era stato revocato il divieto alla figlia di lasciare il paese. Jafar Panahi "è stato condannato a sei anni di detenzione e – recita un comunicato ufficiale diramato da strasburgo – anche se la condanna non è ancora esecutiva, non può lasciare il Paese". Shirin Ebadi (Premio Nobel per la Pace 2003); Costa-Gravas (produttore e regista cinematografico, presidente della Cinémathèque Française); Shirin EbadiKarim Lahidji (fondatore dell'associazione iraniana dei giuristi e della lega per la difesa dei diritti umani in Iran); Solmaz Panahi (figlia di Jafar Panahi) Serge Toubiana (produttore cinematografico, direttore generale della Cinémathèque Française) sono stati dunque designati quali rappresentanti dei suddetti personaggi premiati, al fine di poter prendere parte all'evento. "Noi, al Parlamento europeo, appoggiamo il grido dei vincitori del Premio per la giustizia e la libertà in Iran e il pieno rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali. Stiamo onorando queste persone che desiderano un Iran migliore", ha dichiarato il Presidente Martin Schulz, che ha chiesto – tra l'altro – l'immediato rilascio di Nasrin Sotoudeh.

     Leggendo tra le righe  

    Allora, alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, ci pare doveroso contestualizzare le scelte del Parlamento europeo in un'ottica che sormonta i meri confini continentali, e va inevitabilmente ad intersecare le dinamiche politiche e geopolitiche in via di evoluzione in Medioriente. La zona più calda del pianeta. Perchè tutto questo interesse per l'Iran e la sua cultura? Perchè premiare dissidenti politici iraniani quando è in corso un drammatico embargo dell'Ue proprio ai danni dell'Iran? Le motivazioni non possono che interessare anche la sfera politica e gli equilibri tra forze filo-occidentali e il resto del mondo, in una sorta di grande risiko che si sta consumando davanti agli occhi del mondo. Allora, sull'onda dell'altro, ben più importante premio asseganto nei giorni scorsi ad Oslo (consentiteci, "stranamente") proprio all'Ue, il "Premio Nobel per la Pace", in tal sede vi riproponiamo uno stralcio di un nostro articolo pubblicato in data 5 Dicembre 2012. Forse ci aiuterà a comprendere meglio le dinamiche di questi premi, o almeno ci darà un quadro più chiaro ed imparziale. Forse! 
     
     "Nobel chiama Sakharov" – "Unine europea chiama Iran" 
     
    "(Da – "Qui Europa" – del 5/12/2012) Il Premio Nobel, si sà,  è l'onore più prestigioso che si può ottenere: eredità diretta ed ideale del suo fondatore, Alfred Nobel. Esso può essere conferito a persone o enti che lavorano per la promozione e l'avanzamento delle scienze e della pace globale. Molte persone vivono la loro vita con il sogno di vincere un premio Nobel, magari a coronamento di una carriera brillante o dedita al servizio del Prossimo: vedi Madre Teresa di Calcutta. Chimici, fisici, medici, economisti, scrittori, poeti e attivisti che investono tutta la loro vita su un risultato innovativo o un disegno di amore e Pace. (…) Ma a ben vedere non è per nulla ostico e proibitivo verificare come i criteri per l'assegnazione del Nobel per la Pace – tranne alcuni casi palesi e inequivocabili – siano state finora (e specie negli ultimi anni) motivazioni del tutto politiche, e questo è qualcosa che non è in linea con l'essenza della volontà dello stesso Alfred Nobel. Vedi il premio per la Pace volato verso la Casa Bianca, o verso Bruxelles, quest'anno, e malgrado le veementi critiche e proteste piovute sull'Ue da parte di milioni di europei, finite sul marciapiede in seguito alle dissennate politiche di austerity e di carattere liberista e speculativo, che ben conosciamo. Naturalmente – come detto – per contro, ci sono state persone che nella storia del Nobel per la Pace si sono aggiudicati il ​​premio giustamente e per i loro sforzi sinceri per promuovere il dialogo e la condordia nel mondo.. (…) Alla luce degli ultimi sconvolgimenti "programmati" in Medioriente e Siria, possiamo ritenere l'Unione europea veramente degna di ricevere il Nobel per la pace? Possiamo considerare questa Ue davvero fautrice di quel contribuito alla fraternità ed all'integrità tra i suoi 27 paesi membri nel corso degli ultimi decenni? Nutriamo in merito numerose e ben motivate riserve. E non solo per quanto accade nei confini europei, ma anche al di fuori di essi.
     
     L'Embargo dell'Ue contro l'Iran – Una mossa di Pace? 
     
    Certo è che l'embargo economico deciso contro l'Iran il 1° luglio del 2011 a seguito di pressioni dirette esercitate dagli Stati Uniti non depone sicuramente in favore della causa della pace. Davvero il ruolo di servo obbediente e fedele degli Usa, non è un qualcosa di cui andar fieri e non è una cosa del quale sarebbe andato fiero – ad esempio – un uomo come Giorgio La Pira, che di pace e dialogo interculturale ne sapeva  sicuramente molto, avendo contribuito in maniera decisiva alla risoluzione di conflitti internazionalidi non facile soluzione come il conflitto franco-algerino e la stessa guerra in Vietnam.
     
     La politica del servo obbediente e gli effetti dell'embargo 
     
    Oggi l'Ue appare tutta protesa a paralizzare il programma nucleare iraniano,tollerando invece la politica imperialistica ed espansionistica degli Usa in Medioriente e non solo. Come mai? Si può essere così parziali e mantenere l'onestà intellettuale e la credibilità necessaria per poter parlare di pace e farsene promotori nel mondo attraverso un riconoscimento come il Premio Nobel? Davvero ci sono troppe contraddizioni, amici!  A seguito di tali sanzioni – dimenticarlo sarebbe un vero crimine – il valore della moneta iraniana, rial, è scesa al livello più basso contro il dollaro, in tre decenni; il paese è stato colpito da una iperinflazione sconcertante e travolgente, che porta di fatto ad un aumento del prezzo dei beni elle materie prime del 70% ogni mese da quando le suddette sanzioni hanno cominciato a prendere piede.  Inoltre, l'esportazione di petrolio iraniano è diminuita di circa 800.000 barili al giorno: il che significa una riduzione del 50% delle vendite. Inoltre, diverse compagnie di assicurazione internazionali, aerei di linea e compagnie di navigazione hanno cessato la propria cooperazione con l'Iran a causa della crisi economica che ha riguardato il paese. L'embargo del petrolio e le altre restrizioni finanziarie imposte e volute contro l'Iran da parte dell'Unione europea, stanno letteralmente tagliando le gambe e le speranze alle famiglie iraniane, che ad oggi sono più in grado di coprire le spese scolastiche dei propri figli all'estero. Ciò per non parlare degli enormi disagi causati a migliaia di pazienti iraniani oggi disperatamente bisognosi di farmaci per malattie come la talassemia, l'epatite, il diabete, il cancro, le malattie cardiache.  
     
     Il Dramma dei giovani Europei e Mediorientali 
     
    In tal apocalittico e cruento scenario, i leader dell'Unione europea (Barroso e Van Rompuy tra tutti)  si stanno dimostrando insensibili e completamente irriguardosi verso la salute, i diritti e la prosperità – per non dire felicità – di migliaia di Iraniani, avallando inique sanzioni e – gioco foza – distruggendo le ambizioni e le aspirazioni di migliaia di giovani che non riescono a realizzare i loro sogni a causa dei problemi finanziari insormontabili. Problemi che in parte ricordano per certi versi – anche se per motivazioni diverse – il dramma quotidiano vissuto dai giovani del Sud Europa, schiavizzati e umiliati da insane e folli politiche di austerity e meccanismi dittatoriali come il Mes, il TARGET 2 e il Fiscal CompactDavvero queso è quello che bisogna fare per aggiudicarsi il Premio Nobel? ". Alla luce di quanto scritto forse sarà ora possibile dare un giudizio più obiettivo e chiaro sull'assegnazione del Premio Sakharov ai suddetti "dissidenti iraniani". Sarà possibile giudicare la faccenda con occhi diversi. Forse! Senza nulla togliere alla bontà di azioni sia pur nobili che tali dissidenti abbiano potuto compiere nella loro vita. A voi le conclusioni.

      Chi sono i vincitori del Premio Sakharov?  

     Nasrin Sotoudeh  

    Nasrin Sotoudeh (nato nel 1963) è un avvocato iraniano, oggi in isolamento nel carcere di Evin, dove è rinchiusa da quando è stata arrestata nel settembre 2010 con l'accusa di propaganda contro il sistema e cospirazione volta a minare la sicurezza dello Stato.

      Jafar Panahi  

    Jafar Panahi (nato nel 1960) è un regista, sceneggiatore e montatore iraniano. Nel 1995 il suo primo lungometraggio "Il palloncino bianco" gli vale il primo riconoscimento internazionale, la Caméra d'Or al festival di Cannes. Panahi è stato arrestato nel marzo 2010 e condannato a sei anni di prigione e per vent'anni non potrà dirigere nessun film né lasciare il Paese. 

     Il premio Sakharov "per la libertà di pensiero" 

    Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero è così chiamato in onore del fisico sovietico e dissidente politico Andrej Sacharov, come si legge nel sito stesso dell'Eurocamera, esso sarebbe assegnato ogni anno (dal 1988) dal Parlamento europeo "a individui o organizzazioni che hanno contribuito in maniera significativa alla lotta per i diritti umani e la democrazia".

    Sergio Basile, Maria Laura Barbuto, (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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  • L’Ue grida il suo “No” alla pena capitale, ma molte restano le contraddizioni

    L’Ue grida il suo “No” alla pena capitale, ma molte restano le contraddizioni

    Martedì,  Ottobre 16th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione Europea /Parlamento Europeo / Bruxelles / Strasburgo / Bielorussia /Pena di Morte / Condanna / Abolizione pena di morte / Giornata mondiale contro la pena di morte / Paesi abolizionisti / Reati / Giustizia / Giustizia divina / Vita / Umanità artin Schulz / Aleksandr Lukasenko / Catherine Ashton / Giulio Terzi /

     L’Ue grida il suo “No” alla pena capitale,

    ma molte restano le contraddizioni

    al suo interno

    I boia del XXI secolo: nel 2012 ancora vengono

    eseguite condanne a morte. Catherine Ashton:

    Dovrebbero essere reliquie del passato

    Ma le vittime in Europa son quelle dell'Austerity

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Strasburgo, Bruxelles –  “Non uccidere” è il quinto comandamento con cui ci viene “ricordato” che non siamo noi uomini a poter decidere della vita nostra e di quella altrui, perché essa è sacra e riguarda l’azione creatrice del Signore, dal suo inizio alla sua fine. Più e più volte ci siamo soffermati sul delicatissimo tema dell’aborto, lo abbiamo sempre definito come un omicidio, lo abbiamo condannato come un vero e proprio reato nei confronti dell’umanità: il reato peggiore! Dall’aborto passiamo ad un altro tema, altrettanto sensibile e attuale, quale quello della pena di morte. L’opposizione alla pena capitale è uno dei capisaldi che unisce, da sempre, tutti i cittadini europei che continuano a combattere affinchè essa possa essere completamente eliminata in tutti quei paesi in cui l’uomo si “automunisce” del diritto e del potere di poter decidere sulla vita di un altro essere umano e della possibilità di porre fine ad essa in una manciata di secondi.

     I moniti di Schultz e Ashton contro la pena di morte 

    In occasione della decima Giornata Mondiale contro la pena di morte, celebrata il 10 ottobre scorso, il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha ricordato che “Quando le esecuzioni sono effettuate, non vi è alcuna possibilità di rivedere una sentenza in un processo se emergono nuovi elementi. Neanche i sistemi giudiziari più efficienti ed equi sono esenti da errori”. Schulz si è detto rammaricato per la situazione della Bielorussia, poiché è l’unico stato europeo che, ancora oggi, ricorre all’uso della pena capitale e questa motivazione porterà il paese del presidente Aleksandr Lukasenko ad una sorta di isolamento da parte della comunità internazionale. La battaglia contro la pena di morte riguarda ed interessa l’intera comunità mondiale, in quanto essa è una battaglia collettiva e non del singolo e l’abolizione universale della stessa sarebbe una questione di progresso della civiltà. “Una pena capitale non può cancellare un reato che intende punire, né può attenuare la perdita subita da una vittima.  Dovrebbe diventare una reliquia del passato” – ha dichiarato l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la Politica di sicurezza, Catherine Ashton – “E’ un atto disumano e crudele che viola il diritto umano fondamentale alla vita ed alla dignità”.  L’Europa è unita – almeno in questo – e convinta a portare avanti questa lotta che, nel tempo, ha regalato importantissime soddisfazioni per l’intera umanità: secondo i dati raccolti e diffusi da Amnesty International, aggiornati ad ottobre 2012, sono 140 i paesi che hanno abolito la pena di morte nella legge o nella pratica, 95 sono i paesi che l’hanno abolita per qualsiasi tipo di reato, 8 quelli che l’hanno abolita salvo caso di reati eccezionali, quali quelli commessi in tempo di guerra e 35 i paesi, di fatto, abolizionisti in quanto non eseguono condanne da almeno 10 anni o hanno assunto un impegno a livello internazionale a non eseguire condanne.  

     In 58 Paesi i boia non conoscono crisi 

    58 è, invece, il numero di paesi nei quali ancora oggi il  “boia” è chiamato a compiere gli straordinari e 97 sono i Paesi in cui la pena capitale non è ammessa per nessun tipo di reato. Tra i boia dei nostri tempi citiamo alcuni tra gli stati  che hanno “condannato a morte” nel 2011: tra essi l’Afghanistan, l’Arabia Saudita, Bielorussia, Cina, Corea del Nord, Egitto, Iran, Iraq, Malesia, Somalia, Stati Uniti (gli esportatori della democrazia nel mondo), Sudan, Vietnam, Yemen e tanti altri ancora che si permettono il “lusso” di scegliere il destino della vita umana, surrogandosi a Dio. Noi di Qui Europa, ci uniamo all’appello europeo di abolizione della pena capitale contro la quale ci schieriamo per qualsiasi tipo di reato, grave o meno che possa essere, nella piena convinzione che l’unico giudizio giusto e con il quale faremo i conti, sarà quello divino.

      Due Pesi, Due Misure 

    L’uomo non ha il potere di porre fine alla vita di un altro uomo: di questo ne siamo fermamente convinti. Come siamo convinti della necessità che tutti i comuni cittadini si facciano operatori e promotori di pace a tempo pieno ed in ogni contesto, e soprattutto in Medioriente ed in Africa, oggi aree oggetto di un folle piano imperialistico, che i saggi Ashton e Schulz non possono non conoscere. Come non possono ignorare l'invuluzione assolutistica e la china totalitaristica nella quale l'Ue dei tecnocrati sta precipitando ogni giorno di più.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

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