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  • Francia campione del mondo di contraddizioni, colonialismo e paneuropeizzazione

    Francia campione del mondo di contraddizioni, colonialismo e paneuropeizzazione

    Venerdì, 20 luglio / 2018

    – di Roberto Pecchioli 

     Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Francia, Croazia, Calcio, immigrazionismo,  mondiali 

    Francia campione del mondo di contraddizioni,

    colonialismo e paneuropeizzazione

    Francia-Croazia: è stata lo specchio e la fotografia di due

    realtà sociali e mondiali che vanno oltre il calcio

     

    di Roberto Pecchioli

    FRANCIA – CAMPIONE DEL MONDO DI CONTRADDIZIONI

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Francia: campione del mondo di cosa?                 

    Roma, Parigi – di Roberto Pecchioli Far ragionare certe persone è accanimento terapeutico. Lo pensavamo mentre un sinistrissimo compagno di caffè si scagliava contro i “nazi-croati” del calcio, indignato per le simpatie politiche raccolte dalla nazionale slava. Inutile spiegargli che le sue preferenze per l’armata multirazziale francese avevano un analogo sapore ideologico, sia pure di segno contrario. Sul piano sportivo, Vive la France, chapeau alla sua nazionale vittoriosa, nella quale i francesi d’origine sono davvero pochini. Oltralpe, nella polemica quotidiana di una società lacerata da mille questioni razziali, i francesi di stirpe li chiamano françaises souchiens, che, per l’analoga pronuncia, diventa “sotto cani “nel gentile eloquio degli immigrati di seconda e terza generazione. E’ accanimento terapeutico anche invitare ad un briciolo di equilibrio la muta degli odiatori di professione attivi sulle reti sociali, che hanno trovato un nuovo bersaglio, il giornalista sportivo Paolo Bargiggia. Il barbuto volto di Mediaset Sport ha infatti cinguettato su Twitter un messaggio filo croato. “Una nazionale completamente autoctona, un popolo di 4 milioni di abitanti, identitario, fiero e sovranista: la Croazia, contro un melting pot di razze e religioni, dove il concetto di nazione e patria è piuttosto relativo, la Francia.” In attesa di ulteriori leggi contro il pensiero, la psicopolizia è insorta, insieme con il Giornalista Collettivo mobilitato dai colleghi di Bargiggia. Il tweet esprima una constatazione elementare, ma si sa, la lingua batte dove il dente duole, e in poche battute sono uscite dalla tastiera di Bargiggia tutte le parole tabù di questi anni: identità, sovranità, autoctono, nazione, patria, oltre al tabù massimo, nei confronti del quale l’interdetto prevede la scomunica e la sospensione dal consorzio civile. Ha osato scrivere la parola razza! E’ del mestiere, non è un infortunio o una voce dal sen fuggita.

     Multinazionale di colonialismo e immigrazionismo 

    Vale la pena allargare l’argomento e riflettere sulla contrapposizione che si è manifestata in Italia a livello simbolico tra gli appassionati che hanno tifato Croazia e quelli che si sono schierati con la Francia, senza dimenticare le notevoli inesattezze di Bargiggia. Ci trovavamo alla Stazione Termini durante la finale mondiale, in attesa del treno del ritorno. Sulla terrazza, un grande schermo mostrava la partita, a cui assistevano centinaia di accaldati viaggiatori di tutte le nazionalità. Almeno il 90 per cento era dalla parte della Croazia, certo non per ragioni politiche o razziali. Semplicemente, la Francia, bianca, meticcia o multietnica, non è simpatica per vari motivi, mentre la nazionale a scacchi biancorossi suscitava simpatia in quanto sorpresa inaspettata, tanto più rappresentando un piccolo Stato di poco più di quattro milioni di abitanti. Ciò che colpì noi, poco interessati alla partita, leggendo i giornali del mattino, furono due notizie di taglio assai diverso. In Francia, oltre 110.000 agenti e gendarmi, senza contare i vigili, erano mobilitati per l’evento e soprattutto per il temuto dopo partita. Il selezionatore croato Dalic, dal canto suo, rispondeva a un giornalista che gli chiedeva come avrebbe trascorso le ore precedenti la finale, dicendo che sarebbe andato a messa. La Francia calcistica ha vinto il campionato con merito, anche se non dimenticheremo il formidabile urlo di disapprovazione della Stazione Termini al rigore un po’ generoso che ha impresso la svolta alla partita.

                  La Francia “vera” ha perduto: due morti, centinaia di feriti e di arresti,

                                    saccheggi e disordini dovunque nell’Esagono.

    Masse di giovani cittadini francesi – ius soli – che odiano la Francia non hanno festeggiato la vittoria il cui merito principale va a campioni di origine africana, ma rivendicato rabbiosamente le loro radici. Io sono marocchino, io sono ivoriano, senegalese, algerino, scandivano. Avevano ragione; sono francesi per cittadinanza, ma continuano a vivere in gran maggioranza in quartieri, le banlieues, che sono ghetti etnici, casermoni orribili e fatiscenti ormai conquistati da una schiacciante maggioranza di extraeuropei. Le loro prospettive non sono migliori di quelle dei nonni arrivati in Francia durante l’era coloniale, dei padri importati a milioni da Mitterrand e Giscard per riempire i vuoti dell’industria e dell’edilizia (e in ottemperaza piena alle direttive del Piano Kalergi). Per molti, l’unica identità è la religione musulmana nella forma dell’islamismo radicale, per gli altri non resta che il sogno consumista irrealizzato.

      Il fallimento della società multietnica                            

    La società multietnica mostra nei loro volti furenti il suo fallimento. Molti non hanno più alcuna identità: non francesi, non più senegalesi, cambogiani, magrebini. Non è raro che, interrogati, dichiarino di riconoscersi soltanto nella loro banlieue e nei coetanei della stessa etnia: le fratrìe primitive. Non passa fine settimana in cui nella regione parigina, a Marsiglia Nord e in cento altre città grandi e piccole non scoppino incidenti, risse con la polizia, violenze. Il controllo del territorio è ormai un mito anche per l’orgoglioso spirito francese, l’illegalità è inevitabile e diffusa. Altrove, nella Francia “normale”, la lotta sociale è ripresa con vigore dopo l’iniziale idillio con il presidente Macron targato Rothschild. Scioperi, manifestazioni e occupazioni sono all’ordine del giorno, opportunamente silenziate in Italia da mezzi di comunicazione omertosi.

     Grande alle spalle dell'Africa                                             

    Difficilmente la Francia manterrebbe la grandeur che ancora ostenta, né sarebbe considerata una potenza se non ricavasse somme enormi dalla politica neocoloniale in Africa. Non ci riferiamo solo al ruolo avuto nella destabilizzazione della Libia, all’origine della drammatica crisi migratoria, o agli interessi nell’area sub sahariana ma soprattutto ai

               profitti legati alla gestione della sovranità monetaria di ben 14 stati africani,

                     la cui valuta, il franco CFA continua ad essere stampato e controllato

                                                           dalla Banca di Francia.

    Non casualmente, sono i paesi da cui provengono milioni di nuovi francesi, tra i quali i campioni della nazionale di calcio. In compenso, chiudono la frontiera di Ventimiglia e irrompono alla stazione di Bardonecchia. Difficile essere filo francesi. Paolo Bargiggia, tuttavia, ha scritto una cosa palesemente errata. Il concetto di nazione e patria non è affatto relativo per i cugini transalpini. E’ anzi il principio fondante della Francia moderna, nata dalla rivoluzione borghese del 1789. Tuttavia, non regge, non può reggere all’urto dell’immigrazione extra europea e alla forte componente islamica. I francesi accolgono stranieri da oltre un secolo. La loro scelta è stata sempre l’assimilazione: si diventava per obbligo enfants de la patrie, figli della nazione, estirpando le identità altrui. L’operazione, tra alti e bassi, ha funzionato con gli italiani (i macaronì una volta detestatissimi, per quanto molti provenissero dal vicino Piemonte e dalla confinante Liguria), i polacchi, gli spagnoli e i portoghesi, ma non può funzionare con gli altri. I patriottici galletti avevano preventivamente distrutto, nel XIX secolo e nella prima metà del XX, le identità di milioni di concittadini. Baschi, catalani, occitani, fiamminghi, tedeschi dell’Alsazia e della Lorena, corsi, bretoni, italiani di Nizza sono stati privati della lingua e snazionalizzati. Gli insegnanti elementari arrivavano a sputare, in alcune scuole bretoni, in bocca ai bambini che si esprimevano nell’idioma locale. La loro nation è, era una cosa seria e per molti versi ingiusta. Con gli africani non funziona, e pazienza se la Marsigliese grida: marciamo! Che un sangue impuro impregni i nostri solchi.

     Un pò di memoria storica                                                   

    Il campionato del mondo di calcio è solo una manifestazione sportiva, ma è riuscito a mostrare diverse contraddizioni. Quelle italiane sono notevoli. Ammettiamolo: come Paolo Bargiggia, abbiamo tifato Croazia in uggia non a Macron o alla Francia, ma all’imposizione dell’immigrazione. Altri hanno scelto la Francia per la ragione opposta. Eppure, nessuna delle due realtà dovrebbe entusiasmarci. La Croazia non è un modello, né per noi, né in generale. La nazione balcanica ha in comune con la Francia un ‘idea di nazione che respinge l’altro da sé, e ne hanno fatto le spese gli italiani. Alla Francia cedemmo la città italianissima di Nizza al tempo di Cavour. Nella patria di Garibaldi si parlava l’italiano e il dialetto ligure. Un quarto della popolazione emigrò in Italia e in breve vennero chiusi i giornali di lingua italiana. Le tracce dell’italianità nizzarda sono cancellate da tempo, come quelle dei paesi liguri di Briga e Tenda, in val Roja, terre povere di pastori di montagna, che i francesi vollero annettere nel 1947, si dice per giacimenti minerari che non trovarono. Ai pochi abitanti, nessuna tutela culturale, enfants de la patrie come tutti gli altri. Imparassero il francese. Nella storia ce n’è per tutti, e tifare Croazia non rende onore al nostro senso nazionale. Bando agli odi del passato, certo, ma oltre 300 mila italiani dovettero fuggire da Istria, Fiume e Dalmazia tra il 1943 e il 1947, nella zona B del Territorio Libero di Trieste (Umago, Buie, Cittanova) sino al 1954. Sono rimasti poco più di 20 mila connazionali, un solo minuscolo paese, Grisignana, ha conservato la maggioranza italiana. Nuovi umori ultranazionalisti minacciano il loro futuro, anche se l’obiettivo è quel che resta della minoranza serba, duecentomila persone. Nel corso delle guerre degli anni 90, a centinaia di migliaia sono stati espulsi con la forza dalle loro case, è toccato ai croati di Serbia e ai serbi della Krajina, nell’interno della Dalmazia, croata per aver cacciato gli italiani in due ondate, dopo le due guerre mondiali. Caro Bargiggia, saranno fieri e identitari i vicini con la bandiera a scacchi, ma a farne le spese sono state comunità radicate da secoli colpevoli unicamente di non essere croate. Ragioni e torti si rincorrono e si intrecciano. Ecco perché sarebbe opportuno ricondurre lo sport a se stesso, scacciando la tentazione di farne veicolo di rivalse e umori velenosi, magari contestandone la deriva industriale, il suo essersi trasformato in una appendice del mercato globale, sganciato da genuine passioni, denaro, bilanci truccati, sospetti. Una trappola dei sentimenti buona per gli ingenui e per gli odiatori, i miseri guerrieri della tastiera protetti dall’anonimato. Approfittiamo, come italiani immemori, per recuperare un po’ di memoria storica, depurata dai rancori di ieri e dell’altro ieri, e riconosciamo che è triste accapigliarci per i risvolti politici o etnici del tifo sportivo altrui. Identitari o multirazziali, loro c’erano. Noi guardavamo la televisione, con le nostre urticanti passioni politiche, con una certa invidia, e, ahimè senza rinunciare a essere guelfi e ghibellini in conto terzi. Italia…

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2018 Qui Europa)

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  • Il Piano Kalergi e la dura parte del cattivo. Non salvare i bambini?

    Il Piano Kalergi e la dura parte del cattivo. Non salvare i bambini?

    Mercoledì, 2 Novembre/ 2016   

    di Roberto Pecchioli

     Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Piano Kalergi, Immigrazionismo, Save the Children 

    Il Piano Kalergi e la dura parte del cattivo.

    Non salvare i bambini?

    Siamo dinanzi all'ennesima, volgare, mistificazione

    della verità che sfrutta il punto debole del

    "buonista globale"

     

    di Roberto Pecchioli

    Il Piano Kalergi - save the children - bambini

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Una volgare mistificazione della verità            

    Roma – di Roberto Pecchioli – “Io non sono razzista, ma…”. Inizia invariabilmente così ogni conversazione di chi vorrebbe dire la verità sull’immigrazione e sugli autentici sentimenti dell’uomo normale di fronte alla dissoluzione della propria identità ed alla violazione del proprio spazio territoriale.  E’ un incipit difensivo, perdente, timoroso della reazione altrui, tipico di chi si sente già sconfitto nella guerra delle parole, come se i suoi naturali convincimenti fossero un male, o addirittura una manifestazione di malvagità. Colpa della volgare mistificazione di tutto che subiamo ogni giorno. Quindi non è opportuno partire da una giustificazione così balbettante e  paurosa, excusatio non petita, per rivendicare la parte dei cattivi. Osiamo affermare che c’è bisogno di cattivi, giacché l’intero campo è occupato dai buoni, in gran parte finti, e dai bene intenzionati, peggiori dei primi, che pronunciano sentenze ovvie con il dito alzato ed atteggiando la bocca a sedere di gallina. In tal modo si salvano l’anima e rimangono saldamente dalla parte della ragione. In una strofa molto bella di Dio è morto, Francesco Guccini, quasi mezzo secolo fa, cantava:

               “Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,

          l'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto,

                                  è un dio che è morto”. 

    Da cattivi, pessimi elementi, diciamo la nostra prima che la virtuosa dittatura del Bene ce lo impedisca definitivamente. n questi giorni, in molte cassette della posta si trova una busta che racchiude un’elegante e presumibilmente costosa brochure dal titolo Salviamo i bambini in mare, con all’interno la tessera non richiesta di una di quelle virtuose ONG –  organizzazioni non governative – che spargono il bene per l’universo mondo. Gli indirizzi sono precisi, l’iscrizione mai sollecitata, ma tesserarsi al “bene” è un atto dovuto.  Parliamo di Save the children, salviamo i bambini, e chi potrebbe essere contrario, salvo qualche anziano bilioso infastidito dai loro giochi sotto le finestre. Invece no, ed un briciolo di cattiveria gioverebbe alla verità.

     Il caso "Save the Children"                          

    Da una rapida ricerca in rete, apprendiamo che Save the children è attiva dal 1919, su iniziativa di una caritatevole signora inglese traumatizzata dalle sofferenze dei bimbi nella prima guerra mondiale; che, non ne dubitavamo, gode del riconoscimento dell’ONU, il più grande bacino artificiale del Bene, ed ha salvato migliaia e migliaia di minori. Congratulazioni vere,  chapeau anche da un cattivo impenitente! Eppure, eppure, vien voglia di dire “noi non siamo malfidati, ma…”. Invece, siamo malfidati, pur se Dio sa di quanto aiuto abbia bisogno il figlio dell’uomo, sfruttato nel lavoro, oggetto di abusi sessuali, usato per abominevoli trapianti di organi, esposto a sostanze stupefacenti di ogni tipo, impedito di nascere attraverso la pratica banalizzata dell’aborto, non così amato nel corso dei tempi, come dimostrò nell’ultimo suo libro l’antropologa Ida Magli,  strumento di potere per adulti che se ne fanno scudo per gli affaracci loro. Cattivi sì, ma non temerari, non affermiamo in nessun modo che Save the children o altri siano sfruttatori delle sofferenze dei minori. Qualche considerazione da bastian contrari ce le vogliamo permettere, da dissidenti, o da pessimi elementi (vi  ricordate B.A. Baracus, detto “Pessimo Elemento”, il gigantesco personaggio pieno di pendagli dorati della serie televisiva A –Team ?).

     Meno deplians e più minestre                      

    La prima, ovvia e, lo ammettiamo, un po’ demagogica riflessione è relativa alle spese, indubbiamente ingenti, per la propaganda, per il bel pieghevole a colori ricevuto in molte case, per i nomi importanti di signori e signore non certo povere che dirigono l’organizzazione e che, vivaddio, si priveranno di molto, moltissimo, per salvare i bambini sotto l’alto patronato dell’ONU (si dice così, ma non si è mai capito che significhi). Scusate la brutalità popolana, ma vorremmo

                           meno depliants e più minestre

    e vale per tanti, tanti altri, specie per i molti che di bene parlano assai, ma si ritraggono inorriditi quando è necessario fare qualcosa di personale, immediato e concreto per il vicino di casa, non per lo sconosciuto dello Sri Lanka o del Burkina Faso. I benemeriti salvatori di Save The Children possiedono una nave, Vos Hestia.  Armarne una costa milioni e milioni, e poi l’equipaggio, provviste e dotazioni, le tasse di stazionamento, i mille certificati del registro navale. Come Greenpeace, altra accolita dedita al Bene Universale, devono maneggiare tanto denaro, e le loro burocrazie interne non saranno certo formate da volontari intrepidi. La brochure ci informa che la nave Vos Hestia è presente, dal 7 settembre scorso, nelle acque internazionali del Mediterraneo per partecipare alle operazioni di ricerca e soccorso a mare della nostra Guardia Costiera, ergo per alimentare l’invasione d’Europa e d’Italia 1.  I numeri sono da capogiro: nel corso dell’anno sono già sbarcati oltre ventimila minori, dei quali il 90 per cento non accompagnati. Gli esseri umani vanno rifocillati dopo aver loro salvato la vita, evidentemente, ma, filantropi come siete, avete riflettuto sul perché 20.000 minori abbiano attraversato da soli mezza Africa, poi siano stati caricati su imbarcazioni pronte all’uso nella libera e pacifica Libia ed altrove, e da chi?

    Cfr.: Speciale Immigrazionismo – Piano Kalergi: dati agghiaccianti

     Restituire ai bambini la loro terra                       

    Non sarebbe il caso di impedire, ancor prima di quelle degli adulti, le partenze dei bambini? Quali schifezze si celano dietro il fenomeno, chi lo paga, alimenta, organizza? E perché mai dovremmo caricarci di altri ospiti indesiderati, o Signori del Bene? La vostra non richiesta propaganda parla di fuga da guerre, persecuzioni e povertà, e canta la nuova, ma già collaudata canzone del “salvataggio di profughi”. Dunque, meglio sarebbe concentrare le risorse  delle ONG – evidentemente notevoli –  in Africa, esigere blocchi navali che limitino ed impediscano le partenze, fermare le vie dell’emigrazione, imporre, con lo scudo nientemeno dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, politiche diverse da quelle del Fondo Monetario e della Banca Mondiale che depredano i popoli,

                                restituire a bambini ed adulti

                        la speranza di vivere nella propria terra.

    Dopo quello alla vita, l’altro diritto fondamentale negato, nel Regno dei Buoni, è quello di non emigrare, restare nel proprio ambiente, e lì vivere con dignità secondo costumi e tradizioni.  Non possiamo solo “salvare”.

     Trasbordo ideologico del linguaggio mediatico     

    Intanto, il bieco cattivo segnala il trasbordo ideologico imposto dal linguaggio mediaticoNon ci sono più clandestini, ma migranti o profughi anche in assenza di guerre, e

                             l’invasione è chiamata salvataggio.

    Ovvio, solo delle belve feroci disapproverebbero chi trae a riva, e salva. Solo militaristi ostinati potrebbero stupirsi del ruolo da bagnini dei soldati della Marina e dell’uso delle navi grigie come traghetti. Frattanto, se hanno voluto una nave, i salvatori con brevetto ONU sapevano bene, e da tempo, che cosa bollisse nel calderone africano.

                               Perché non ci hanno implorato

                          di salvare i bambini dall’emigrazione,

                    dall’abbandono da parte di genitori e governi,

                dai pericoli e dalle porcherie che avranno già visto

                                         e, ahimè, vissuto? 

    Nella cortese lettera allegata alla brochure, il direttore generale per l’Italia di Save The Children cita una sedicenne nigeriana che dice: “Ho deciso di fuggire in Italia per costruirmi un futuro migliore”. Povera ragazza, temiamo per lei che il futuro non sia granché neppure qui, ma intanto, lei ha deciso anche per noi, la nostra opinione non vale nulla, ha creduto a fior di mascalzoni che sfruttano e, incidentalmente, rendono invivibile anche l’Italia, e l’Europa, per lei e per noi.

     Il punto debole… del buonista globale                 

    Chi avrà un cuore tanto indurito da non voler salvare i bambini? Hanno individuato il punto debole, specie in un popolo che vezzeggia cagnolini ma non ha figli, che si commuove facilmente per tutto, ma poi passa oltre a farsi i fatti suoi. Ha versato qualche lacrima a buon mercato, magari ha lasciato il suo obolo via SMS, si è congratulato con se stesso per la bontà e sensibilità, maledicendo i razzisti cinici e perfidi, e poi, via, ad immergersi nella quotidianità armato di pugnale, veleno e maldicenza. Non si chiede mai, il Buonista Globale, chi organizzi e paghi i viaggi, tenuto conto che per quei miseri le cifre di cui si parla per partecipare alla carovane sono enormi, quali siano le motivazioni vere, come mai dei bambini e dei ragazzi siano per il mondo da soli. Il naviglio dei Buoni incrocia nel Mediterraneo meridionale e raccoglie chi può: lo esige il diritto della navigazione e, prima, la qualità di esseri umani. Ma non basta, e soprattutto,

                               questo non dissipa il sospetto

                     che varie Organizzazioni Non Governative

                           siano complici del dramma epocale, 

    magari attraverso finanziatori così potenti che i loro nomi possono essere solo sussurrati (il noto benefattore Soros è della partita?).

     Chi è complice… detta la morale                          

    L’immigrazione, specie quella legata a movimenti così potenti ed intensi, è una tragedia per chi parte, ma è un dramma anche per chi “deve” accogliere, sotto pena di essere accusato di qualsiasi nefandezza ed al prezzo di non essere più padrone di ciò che ha ereditato, costruito, amato. Chi ha sfruttato, alimentato guerre, fomentato spoliazioni comodamente seduto negli uffici di comando dei grattacieli, 

                       chi è complice tra i popoli martoriati, 

                           non compare, ma detta la morale, 

             attraverso i ben pagati servizi di politici, intellettuali, 

              ecclesiastici (ignoranti, ingannati o venduti – Ndr), 

                               nuovi e vecchi approfittatori.

     

     Rivendichiamo l'onore di essere "i cattivi"            

    Non ci stiamo, non ci stiamo più! Se loro sono i buoni (i buonisti e silenziosi realizzatori del Piano Kalergi per la terzomondializzazione indotta dell'Italia e dell'Europa e per l'annullamento criminoso dell'identità cristiana – o quel che ne resta – dei popoli europei – Ndr 2) , noi rivendichiamo l’onore di essere i cattivi. Forse non salviamo bambini, ma certamente non li avremmo mai messi nella condizione di schiavi, carne da macello, merce di scambio, soggetti del ricatto. Ma noi non siamo anime belle, nel senso romantico ed auto celebrativo del termine.  Tentiamo, con alterni risultati, di restare esseri morali, e di amare il prossimo, a partire, appunto, dai più vicini, dai “nostri”. Ma non ci faremmo mai schermo, come i poteri forti, dei più sfortunati e dei più sfruttati, per distruggere contemporaneamente , con l’immigrazione selvaggia, i paesi di chi viene fatto partire e quelli di destinazione.

    Cfr.: Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte; Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte; La Terza Fase del Piano Kalergi – Comprare l’assenso alla paneuropeizzazione programmataKalergi, Comenius e Saint-Yves: i Padri del Nuovo Dis-Ordine Europeo

     tanto "cattivi"che…                                    

    Siamo tanto cattivi che non fondiamo finte cooperative e organizzazioni caritatevoli, né armiamo navi. Non nascondiamo che il nostro cuore è per i terremotati fratelli nostri, per loro daremo il sangue senza esitare, a Save the Children o a chiunque altro. Agli altri, Dio abbia misericordia anche di noi empi, daremo se potremo, se ne resta. 

                          Non abbiamo il dovere di suicidarci. 3

    Cfr.: La sostituzione etnica in Basilicata: Frammassoneria e Mondialismo / 1La sostituzione etnica in Basilicata: Frammassoneria e Mondialismo / 2

    Comincino le anime belle, insieme con i mistici dell’accoglienza, ed alzino le natiche dalle loro comode poltrone le élite che dirigono il Bene dopo uno sguardo al listino di Borsa, al costo della manodopera ed al Nuovo Ordine Mondiale, di cui ignorano tutto bambini ed adulti prima gettati nell’alto mare aperto, e poi, “rari nantes in gurgite vasto”, salvati, deportati e posti a carico nostro. 

                 "Ci siamo seduti, noi cattivi, dalla parte del torto

                       perché tutti gli altri posti erano occupati".

    E’ una frase di Bertolt Brecht, il drammaturgo tedesco con il cuore dalla parte comunista del muro ed il portafogli in quella capitalista. Un’ abitudine piuttosto comune, tra i buoni…..    

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2016 Qui Europa) 

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  • Speciale Immigrazionismo – Piano Kalergi: nuovi scandali e dati agghiaccianti

    Speciale Immigrazionismo – Piano Kalergi: nuovi scandali e dati agghiaccianti

    Venerdì, 28 Ottobre/ 2016   

    di Carlo Di Pietro

     Redazione Quieuropa, Carlo Di Pietro, Prefettura, Piano Kalergi, Matteo Renzi, Scandalo passaporti falsi, immigrazionismo, terzomondializzazione dell'Italia 

    Speciale Immigrazionismo – Piano Kalergi:

    verso sequestri statali e nuovi scandali. 

    Dati agghiaccianti dell’invasione

    Scandali, boom di reati e passaporti falsi: ecco come

    i clandestini diventano tutti "siriani"

     

    di Carlo Di Pietro

    Iniziativa di Libero Confronto / Dossier Immigrazionismo / Kalergi

    Speciale Immigrazionismo - Piano Kalergi -  Rastrellamenti, scandali, dati agghiaccianti

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Immigrazionismo e rastrellamenti                   

    Potenza – di Carlo Di Pietro – In un recente documento a firma Prefetto della Provincia di Verona si apprende che,

                         per alcune «necessità», è possibile

             «acquisire alla temporanea disponibilità statale» 

                                   la privata proprietà.

    Non è una novità che le tirannie requisiscano iniquamente i beni di privati cittadini, tuttavia sembra stia diventando prassi anche nella “democratica” Italia, dove il liberalismo, che pure non è condivisibile, ha coercitivamente ceduto il passo al socialismo (in realtà va ricordato che si tratta di due facce – speculari l'una all'altra – di un unico mostro, chiamato mondialismo – Ndr)Motivo del sequestro della proprietà privata sarebbe la «necessità per il preminente interesse pubblico», che richiederebbe l’adozione di «misure eccezionali ed urgenti», sebbene «temporanee». Ben sappiamo che i concetti di “temporaneità” e di “emergenza” sono parte integrante e quasi “eterna” del burocratismo italiota. La Prefettura ammette (tra le righe – Ndr) di essere in seria difficoltà a causa della non-politica interna ed estera del “governo” Renzi (ribadiamo: non eletto – Ndr), troppo concentrato nella distruttiva missione immigrazionista, tanto da dichiarare: «Non potendosi ricorrere a strumenti amministrativi ordinari», dunque cancella il diritto alla privata proprietà, sebbene dopo «ponderazione» (sic!), a guisa del «preminente interesse pubblico». Cita poi l’articolo 7 della «Legge del 20 marzo 1865, n° 2248 allegato E». Un dietrologismo legislativo pari solo a quello dei sunniti e dei talmudisti, dunque evoca la «legge per l’unificazione amministrativa del Regno d’Italia», di cui l’«allegato E» riguarderebbe i «Contenziosi amministrativi», ovverosia:

     «Allorché per grave necessità pubblica l’autorità amministrativa

           debba senza indugio disporre della proprietà privata,

             od in pendenza di un giudizio per la stessa ragione,

                    procedere all’esecuzione dell’atto […]». 

      Provvedimenti definitivi                                  

    Io non sono un giurista, tuttavia negli incartamenti che ho consultato: a) «Legge 20 marzo 1865, n. 2248 – ALLEGATO E – L.A.C.», b) «Legge del 6 dicembre 1971, n. 1034» e c) «Legge del 30 novembre 1950, n. 996», ho notato che nella nota 1, a corredo del mentovato articolo 7, di garibaldina memoria, c’è anche specificato:

                       «I provvedimenti adottati dai Prefetti

                          in attuazione del presente articolo

                             sono provvedimenti definitivi».

    Posso solo ipotizzare che stiano adottando lo stesso metodo che utilizzarono i romantici del sedicente “Risorgimento” per confiscare i beni alla Chiesa, dunque agli enti di carità e di pietà popolare, ed ai privati benefattori.

     Autorizzati a rastrellare? Pare di si!                  

    Il Prefetto della Provincia di Verona dichiara, se il documento in mio possesso è originale, di vedere («visti») altri atti che pretendono di essere legge, come, per esempio, «le numerose circolari del Ministero dell’Interno», tra cui la numero «26921 del 16 maggio 2015», nella quale si autorizzano i Prefetti ad «adottare provvedimenti di requisizione» dei beni di privati cittadini, i quali probabilmente hanno sacrificato una vita di lavoro e risparmi per naturalmente acquisirli a patrimonio. Come direbbe l’Aquinate:

         «una legge iniqua non ha valore di legge… è tirannia».

                                   San Tommaso d'Aquino

    Cercando in rete questa circolare mi sono imbattuto anche in altri pretesi provvedimenti di sequestro di strutture private, come per esempio il «Doc. 32269/2015», del 30 ottobre 2015, della Prefettura di Verona, dove lo Stato entra, di fatto, in possesso di un albergo di Prada di San Zeno di Montagna (VR). Ho provato a ricercare la «circolare 26921» sul sito del Ministero ma il sistema mi risponde «Nessun risultato trovato». A dire il vero non l’ho trovata nemmeno sul sito zelantissimo (sic!) Immigrazione.biz, dove c’è una sezione dedicata a tutte le circolari “ministeriali” immigrazioniste, terzomondiste ed affini. A questo punto non so cosa pensare, se non che i documenti di requisizione in mio possesso non siano originali, oppure che io sia un incapace. Fatto sta che i sequestri ci sono, almeno de factoLa Prefettura della Provincia di Verona cita anche le circolari, sempre del Ministero dell’Interno, «numero 5607 del 23 giugno 2016» e «7382 del 30 agosto 2016». Vediamo di che si tratta. La prima affermerebbe che «[…] in considerazione del perdurante afflusso di migranti che sbarcano sulle coste italiane […] si rende necessario richiedere le quote tuttora residue e disporre, altresì, l’attivazione di ulteriori complessivi […] posti», ne ho trovato traccia in un documento della Prefettura di Modena – «Prot. Interno N.0047238 del 30/06/2016», in un altro della Prefettura di Massa Carrara – «Prot. Interno N. 0023938 del 15/07/2017» ed altrove.

    kalergi italia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Obblighi di accogliere e mantenere                  

    Nel secondo si conferma la prima pretesa e riguarda sempre l’obbligo di accogliere e di mantenere, con i soldi e con gli averi dei cittadini, i presunti profughi in numeri sempre più elevati. Ne ho trovato traccia in un documento della Prefettura di Pavia – «Prot. Interno N° 36773/2016». Sui siti del Ministero dell’Interno: a) Qui le circolari sembrano cristallizzate al 2013; b) Qui non v’è traccia delle nostre; c) oppure sono io incapace di effettuare bene questo tipo di ricerche. Infine la Prefettura della Provincia di Verona chiama in causa una recentissima circolare, «dell’11 ottobre 2016», sempre del Ministero dell’Interno, dalla quale si evincerebbe che

                     «si prevede l’avvio di nuove regole 

    per un sistema di ripartizione graduale […] dei richiedenti asilo 

                  e dei rifugiati sul territorio nazionale»,

    nelle more «dell’imminente divulgazione del nuovo sistema

                  di distribuzione e dei criteri operativi».

     Ecco perché "diventano" tutti siriani                

    Sarò cresciuto in ambienti di destra, tuttavia quando leggo che le sinistre parlano di «nuove regole» e di «nuovi sistemi», comincio a preoccuparmi e tremare. Probabilmente le novità riguarderanno anche il sequestro di un rene per mantenere i sedicenti profughi che l’Europa scientemente ci traghetta sul territorio. A questo proposito vorrei sfatare un altro mito del Mainstream. Quando dicono «sono sbarcati numero tot. profughi», in realtà: a) non è sbarcato nessuno, ma sono andati a prenderli in Libia (probabilmente con le imbarcazioni delle marine militari di vari Stati incluso il nostro); b) c’è differenza fra “profughi” ed “invasori”. Non tutti lo sono, né in un caso e né nell’altro, ma credo che le percentuali facciano propendere largamente per la seconda ipotesi. Basta consultare sul sito del Ministero i «I numeri dell'asilo» in costante aggiornamento, per accorgersi che: a) non scappano dalle guerre; b) sono quasi tutti uomini; c) ordinariamente solo il 5% è un vero «Rifugiato»Ma svisceriamo alcuni dati. Dal 2013-2014 pare che stiamo mantenendo numero 26.620 + 63.456 “nuovi italiani”, esclusi gli irregolari e le ombre, con una variazione del + 138% rispetto al 2012. Di questi, solamente 502 + 635 sembrerebbero essere siriani, sempre se non abbiano documenti falsi ( vedi note: maggiori informazioni sul traffico dei passaporti falsi in Europa (1) e perché molti “migranti” diventano siriani con soli 2000 dollaroni (2) ). Il totale dei «Rifugiati» 2013-2014 è del 10%. Sempre in questi due anni sono entrati  22.966 + 58.703 uomini, contro poco più di 8.000 donne e di 3.000 minori. Fui testimone oculare, in ospedale (Pronto soccorso) nella mia città, di un caso di “minore accompagnato” che dimostrava almeno 28 anni. Giornalisticamente incalzai il suo bianco accompagnatore, un “volontario” a pagamento, il quale mi disse che 

                        "molti dichiarano lo stesso nome 

                          e la medesima data di nascita".

    (1) Cfr.: Il traffico dei passaporti falsi in Europa – Il Post(2) Cfr.: I migranti diventano tutti siriani: 2mila dollari per un passaporto

     Dei veri siriani solo l'ombra                           

    In aggiunta ai precedenti numeri, ed a quelli degli anni passati non citati, dal 2015 stiamo mantenendo anche altri 83.970 “migranti” regolari, senza citare, poiché lo ritengo impossibile da calcolare, gli irregolari e le ombre che imperversano nelle nostre città e sovente vengono assoldati dalla malavita, come dimostra quotidianamente l’ottimo osservatorio «Tutti i Crimini degli Immigrati» (3). Dal 2015 ospitiamo, in aggiunta ai precedenti, soli 497 siriani. Molto strano, visto che guerra in Siria sta degenerando sempre più! Altri 74.250 uomini, 9.720 donne e 7.168 minori. Personalmente non vedo minori fra i “nuovi italiani”, eppure sono uno che gira, fotografa ed annota, dunque mi sento autorizzato a dubitare di questo dato, in riferimento anche all’esperienza personale già documentata. Anno 2015: il totale dei «Rifugiati» è il 5%. Questo ci fa capire che probabilmente aumentano i furbetti ma, nonostante i tanti “Photoshop” burocratici per incentivare l’asilo politico, all’evidenza evidentissima non c’è “tarocco” che tenga, anche perché ci sono i “micragnosi” come me che vanno ad infastidire il famigerato “sistema”, questo fino a quando il buon Dio me lo permetterà.

    (3) Tutti i Crimini degli Immigrati

     La matematica è un'opinione?                        

    Adesso veniamo al 2016. In aggiunta ai precedenti dati, dobbiamo sommare 7.505 (gennaio 2016) + 7.693 (ferraio 2016) + 7.398 (marzo 2016) + 8.121 (aprile 2016) + 9.320 (maggio 2016) + 10.006 (giugno 2016) + 10.891 (luglio 2016) + 11.446 (agosto 2016). Nel link in nota si può vedere come si ferma lo storico messo a disposizione dal Ministero dell’Interno (4). Cambiano di qualche virgola le percentuali di uomini adulti e di «Rifugiati». A questo punto devo dubitare anche dei mentovati dati, i quali non sembrerebbero più ufficiali ma ufficiosi, poiché avendo seguito la stampa ogni giorno, mi rendo conto che il primo ed i secondi adottano matematiche differenti. Se ad agosto sono “sbarcati”, ovvero ci hanno portato dalla Libia, «13mila sbarcati in soli quattro giorni» (vedi nota (5)) e molti altri ancora (vedi in nota l'archivio degli «sbarchi» quotidiani messo a disposizione nientemeno che da Repubblica – (6)), 

                                     Come è possibile

             che il Ministero ne dichiari solamente 11.446? 

    (4) Cfr.:  I numeri dell'asilo(5) Cfr.:  Migranti, in Italia 13mila sbarcati in 4 giorni(6) Cfr.:  sbarchi – archivio – la Repubblica.it

      Dati agghiaccianti                                         

    Leggendo lo storico di Repubblica, nel solo mese di agosto 2016 avremmo salvato almeno 22.000 “migranti”. Valutate voi, io mi limito a segnalare l’esito di alcune mie brevi ricerche. Facendo due rapidi conti, ci accorgiamo che, senza averlo mai deciso, stiamo mantenendo nominalmente, ovvero solo secondo i burocrati, numero 236.535 persone dai soli anni 2013-2016, che si aggiungono ai precedenti mantenuti ed ancora ospitati sul territorio ex-nazionale, di cui mediamente il 90% sono uomini e solamente il 6% sarebbero veri «Rifugiati», mentre i restanti dovrebbero tornare in patria o viaggiare da turisti come fanno le persone normali, anche i non razzisti

         Questo calcolo è fatto sulla base dei PDF del Ministero, 

                     quello della stampa è quasi il doppio. 

     

     Impatto estortivo da oltre 3mld l'anno            

    Escludendo le spese mediche, legali, di pubblica sicurezza, di istruzione, di trasporto, di burocrazia, etc…, dunque prendendo in considerazione i soli ed innegabili euro 35,00 al dì, l’impatto “estorsivo” giornaliero sull’economia degli italiani è di euro 8.278.725, che diventano 3.021.734.625 se consideriamo l’intera annualità. Visto che il dato è in forte crescita e, come già annunciato dall’ONU(7) che non si degna neanche di avere la lingua italiana in home page (8) del suo stucchevole sito, peggiorerà, non possiamo far altro che essere pessimisti. 

    (7) Cfr.:  Document United Nations(8) Cfr.:  Welcome to the United Nations

     ONU – Tutto sembra già ben programmato      

    L’ONU, difatti, pianifica: a) nel suo «Scenario 3» numero «75.000 migranti annui, fino ad un massimo di 318.000 annui fra il 2045 ed il 2050, per un totale di 16.600.000 milioni» di “nuovi italiani”; b) oppure nel suo «Scenario 4» numero  «613.000 migranti annui fra il 2025 ed il 2030, […] per un totale del 39% della popolazione della penisola». Sappiamo cosa ci attende, visto che anche il PD di Matteo Renzi su Twitter annunciò la «sostituzione» degli italiani, tutto questo in una ex-nazione, l’Italia, dove alcune realtà del Sud vantano ancora il primato di disoccupazione autoctona superiore al 50%.

     Papa Leone XIII – Lo Stato non può…               

    Comunque, tonando alla Prefettura della Provincia di Verona, il nostro documento si conclude, poste le premesse, con una bella «requisizione», ovvero credo si possa parlare di un sequestro, di un Hotel sito in Castel D’Azzano (Verona). Questo è quanto! Insegnava il sapiente e preveggente Papa Leone XIII nel 1891 (Rerum Novarum):

    «L’aver poi Iddio dato la terra a uso e godimento di tutto il genere umano, non si oppone per nulla al diritto della privata proprietà; poiché quel dono egli lo fece a tutti, non perché ognuno ne avesse un comune e promiscuo dominio, bensì in quanto non assegnò nessuna parte del suolo determinatamente ad alcuno, lasciando ciò all'industria degli uomini e al diritto speciale dei popoli. […] Quando gli uomini sanno di lavorare in proprio, faticano con più alacrità e ardore, anzi si affezionano al campo coltivato di propria mano, da cui attendono, per sé e per la famiglia, non solo gli alimenti ma una certa agiatezza. Ed è facile capire come questa alacrità giovi moltissimo ad accrescere la produzione del suolo e la ricchezza della nazione.

    Ne seguirà un terzo vantaggio, cioè l'attaccamento al luogo natio; infatti non si cambierebbe la patria con un paese straniero, se quella desse di che vivere agiatamente ai suoi figli. Si avverta peraltro che tali vantaggi dipendono da questa condizione, che la privata proprietà non venga oppressa da imposte eccessiveSiccome il diritto della proprietà privata deriva non da una legge umana ma da quella naturale, lo Stato non può annientarlo, ma solamente temperarne l'uso e armonizzarlo col bene comune. È ingiustizia ed inumanità esigere dai privati più del dovere sotto pretesto di imposte». 

    Papa Leone XIII

     Leone XIII denuncia il funesto Piano Socialista 

    Infine denunciava il funesto piano socialista (oggi europeista) di destabilizzazione dell’ordine sociale nazionale:

    «La soluzione socialista. Ed oltre l'ingiustizia, troppo chiaro appare quale confusione e scompiglio ne seguirebbe in tutti gli ordini della cittadinanza, e quale dura e odiosa schiavitù nei cittadini. Si aprirebbe la via agli asti, alle recriminazioni, alle discordie: le fonti stesse della ricchezza, inaridirebbero, tolto ogni stimolo all'ingegno e all'industria individuale: e la sognata uguaglianza non sarebbe di fatto che una condizione universale di abiezione e di miseria. Tutte queste ragioni danno diritto a concludere che la comunanza dei beni proposta dal socialismo va del tutto rigettata, perché nuoce a quei medesimi a cui si deve recar soccorso, offende i diritti naturali di ciascuno, altera gli uffici dello Stato e turba la pace comune».

    Papa Leone XIII

    Carlo Di Pietro 

    Iniziativa di Libero Confronto / Dossier Immigrazionismo / Kalergi

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    Sabato, 15 Ottobre/ 2016    di Carlo Di Pietro  Redazione Quieuropa, Carlo Di Pietro, Basilicata, Kalergi, Marcello Pittella, Gianni Pittella  La sostituzione etnica in Basilicata: Frammassoneria e Mondialismo / 2 Sostituzione etnica – La "Nuova Basilicata" e la "Nuova Italia" ( a-cattolica) sognata dai fedeli continuatori del Piano Kalergi:  analisi del piano rivoluzionario, punto per punto   di Carlo Di Pietro / […]

    L’accoglienza secondo San Tommaso d’Aquino

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      Mercoledì, 8 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, San Tommaso d'Aquino, Aristotele, Kalergi, Comenius, Saint-Yves, Nuovo Disordine Europeo, precetti morali, Legge naturale, precetti cerimoniali, Vecchio Testamento, nascita del sacerdozio, Nuova ed Eterna Alleanza, precetti legali o giudiziali, Somma Teologica, cardinal Biffim, accolgienza indiscriminata, integrazionismo, religione conquistatrice con la spada, Corano, Mazzini e la Terza Guerra Mondiale, scontro con l'Islam  L’accoglienza secondo […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

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    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

    La Terza Fase del Piano Kalergi – Comprare l’assenso alla paneuropeizzazione programmata

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    Sabato, Giugno 13rd, 2015 – L'editoriale di Sergio Basile, Direttore "Qui Europa"  –  Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Piano Kalergi, iper immigrazione programmata, capo treno accoltellato a Milano, delinquenza in aumento, annullamento dell'identità di una nazione, promesse e strategie di Matteo Renzi, Massoneria, Cristianesimo, attacco al cuore del Cristianesimo  Società, Delinquenza e Iper-immigrazione programmata La Terza Fase del Piano Kalergi – Comprare […]

    Kalergi, Comenius e Saint-Yves: i Padri del Nuovo Dis-Ordine Europeo

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    Mercoledì, 25 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione, Giudaismo, Massoneria, Kalergi, Comenius, Saint-Yves, Nuovo Disordine Europeo, Fratelli Moravi, Fratelli Boemi, Rosacroce, Johann Valentin Andreae, Consultatio de rerum humanarum emendazione, Descriptio de republica cosmopolita, cosmopolitismo, Nuovo Prdine Mondiale, impero giudeo-massonico anti-cristiano, protestantesimo, ecumenismo, Lux ex tenebris, Pontificio Consiglio della Cultura, L’eredità di Comenius, bilancio di un centenario, Alexandre Saint-Yves d’Alveydre, Mission des […]

    25 Aprile e Nuovo Ordine Mondiale: le profezie di Padre Pio e Benedetto XV

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    Sabato,  Aprile 25th/ 2015       – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, 25 Aprile, Sergio Basile, Nuovo Ordine Mondiale, Repubblica Universale, Profezia di Padre Pio, Ecumenismo, Liberazione, Castigo preannunciato a Fatima, grande bluff satanico, annientamento del Cristianesimo, Papa Benedetto XV,  Motu Proprio Bonum Sane, Benedetto XV  25 Aprile e Nuovo Ordine Mondiale: le profezie di Padre Pio […]

    Ex-massone: le leggi contro la famiglia sono promosse dalle logge massoniche

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    Martedì,  Marzo 1st/ 2016 – di Redazione Nomassoneriamacerata.blogspot.it – Redazione Quieuropa, Nomassoneriamacerata, Testimonianza, Actuall,  aborto, eutanasia, divorzio, matrimonio gay, logge di diritto umano, perché ho smesso di essere massone, Lourdes, Conversione al Cattolicesimo, intervista, Serge Abad-Gallard, leggi contro la famiglia, logge massoniche, Parigi, Francia, Massoneria, influenza della massoneria sull apolitica, fratellanza parlamentare, Jacques attali, Bilderberg Club, L'homme nomade, Jean-Marc Ayrault, […]

    L’élite integrazionista del “Piano Kalergi” premia Bergoglio?

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    Mercoledì, 5 Maggio/ 2016     – di Sergio Basile – Redazione quieuropa, Sergio Basile, Premio Carlo Magno, Papa Francesco, Aquisgrana, Herman Van Rompuy, gabbia europea del debito e della moneta dell'usura legalizzata, monometallismo argenteo, Piano Kalergi, integrazionismo, giudeo-massoneria  L'élite integrazionista del "Piano Kalergi"  premia Bergoglio? UE – Il premio internazionale "Carlo Magno" a Bergoglio. Strategie mondialiste e paradossi – L'antitesi del […]

    La duplice strategia dei nemici di Cristo per la dissoluzione: ecumenismo e scisma nella Chiesa

    La duplice strategia dei nemici di Cristo per la dissoluzione: ecumenismo e scisma nella Chiesa

      Venerdì, 5 Agosto/ 2016     – di  Sergio Basile  –  Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Michael Snyder, Mondialismo, Massoneria, guerra di religione, Bergoglio, apostasia nella  Chiesa, Roma, ecumenismo, unica religione mondiale, unico tempio di preghiera, The House of One, Berlino, San Giovanni Bosco,  Il Cattolico istruito nella sua religione   La duplice strategia dei nemici di Cristo per   la dissoluzione: ecumenismo […]

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

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    Sabato, Febbraio 21st / 2015     – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Albert Pike, Giuseppe Mazzini, Massoneria, Lucifero, Scontro tra civiltà, Jacob Bohme, Swedenborg, Saint-Martin, Epiphanius, William Guy Carr, Sistema Bancario Internazionale, Cabala, Satana, sterco del demonio, moneta-debito, Giudeo massoneria e Nuovo Ordine Mondiale  L'attuale scontro fomentato tra civiltà e religioni pianificato in 2 lettere del 187o e '71 La confessione […]

    Le Avventure del Grillo Parlante e il salto sugli immigrati

    Le Avventure del Grillo Parlante e il salto sugli immigrati

    Giovedì,  Settembre 4th/ 2014 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Beppe Grillo, Grillo parlante, iper-immigrazione, ebola, super-tbc, iper-immigrazione, servi del mondialismo, invasione, paradosso del M5S, dissenso sontrollato, obbedienza al Piano Kalergi, terzomondializzazione indotta dell'Italia  Le Avventure del Grillo Parlante e il salto sugli immigrati Ora portano malattie: il camaleontico Grillo cambia idea sui migranti, ma sta a […]

    M5S, Kalergi & Co – In Italia non esisterà più il Reato di Immigrazione Clandestina

    M5S, Kalergi & Co – In Italia non esisterà  più il Reato di Immigrazione Clandestina

    Mercoledì,  Gennaio 15th/ 2014 – di QE e Vincenzo Mannello – Iniziativa di libero Confronto, pensa e Scrivi di "Qui Europa" Roma, Sicilia, Italia, Abolizione del reato di immigrazione clandestina, Piano Kalergi, Movimento 5 Stelle, Vincenzo Mannello, Libero Confronto, genocidio indotto della Nazione Italiana  M5S, Kalergi & Co – In Italia non esisterà più il reato di immigrazione clandestina […]

    Meeting CL Rimini – adesione al Piano Kalergi e Madonnine censurate

    Meeting CL Rimini – adesione al Piano Kalergi e Madonnine censurate

    Martedì, 23 Agosto/ 2016    di Sergio Basiledi    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, CL, Comunione e Liberazione, Meeting di Rimini, Mondialismo, massoneria, integrazionismo, Segio Matterella, Madonnina nello zaino   Meeting CL Rimini – adesione al Piano Kalergi e Madonnine censurate Ennesima passerella mondialista al Meeting di Comunione e Liberazione e "nuove sorprese" ►Video in allegato   di Sergio […]

    Leone XIII – Massoneria: Nemica Potenza del Maligno Demone

    Leone XIII – Massoneria: Nemica Potenza del Maligno Demone

    Martedì, 6 Settembre/ 2016    di Papa Leone XIII Titoli dei paragrafi aggiunti dalla Redazione  Redazione Quieuropa, Leone XIII, Inimica Vis, Massoneria, Setta massonica, enciclica, formazioni militari, vescovi, l'errore che non contrastate   INIMICA VIS – Leone XIII ai Vescovi d’Italia ch’Egli vorrebbe virili nei confronti della setta massonica Massoneria: “Nemica Potenza del Maligno Demone”   di Papa Leone XIII […]

    Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo

    Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo

    Lunedì,  Aprile 27th/ 2015       – di Arrigo Muscio, Sergio Basile e Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Arrigo Muscio, Sbarchi, colonia Italia, Unione Europea, cattolico-moderniste, giudaico-massoniche, Mare Nostrum e Triton, cercano di arrivare in Florida via mare, Cuba, prostituzione, attacco al cuore del Cattolicesimo,Usa, Cuba, Obama, social-comunismo, mondialismo  Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo La strana politica europeista sugli sbarchi e le […]

    Sbarchi / UE – La denuncia a metà di Borghezio, che dimentica il Piano Kalergi

    Sbarchi / UE – La denuncia a metà di Borghezio, che dimentica il Piano Kalergi

    Venerdì,  Aprile 24th/ 2015       – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Sbarchi, Fabbrice Leggeri, morte nel Mediterraneo, Unione Europea, Bruxelles, Matteo Renzi, denuncia a metà, Jean Cloude Juncker, regno Unito, Cameron  Sbarchi / UE – La denuncia a metà di Borghezio, che dimentica il Piano Kalergi Vertice straordinario Ue su sbarchi e morti: le chiacchiere […]

    Canale di Sicilia – 900 morti, ma nessuno dice la verità

    Canale di Sicilia – 900 morti, ma nessuno dice la verità

    Lunedì, Aprile 20th / 2015     – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Strage del mare, Canale di Sicilia, Ban Ki-moon, Matteo Renzi, Matteo Salvini, Albert Pike, Giuseppe Massini, sionismo internazionale, bombe occidentali, Libia, mondialismo, Piano Kalergi, Terza Guerra Mondiale, Canale di Sicilia  Mediterraneo – L'ultima strage del mare, la più grande di sempre Canale di Sicilia – 900 morti, […]

    Il Segreto delle Tre Fontane rivelato a Bruno Cornacchiola

    Il Segreto delle Tre Fontane rivelato a Bruno Cornacchiola

     Domenica, 8 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Saverio Gaeta, Bruno Cornacchiola, Pio XII, apparizioni delle tre Fontane, satana, Gesù Cristo Nostro Signore, Maria, San Paolo, Basilica delle Tre Fontane, ecumenismo, apostasia nella Chiesa, inferno, fine dei tempi, punizione divina  Il Segreto delle Tre Fontane rivelato a  Bruno Cornacchiola Pio XII incoraggiò Cornacchiola a […]

    La Guerra di Obama è la Guerra delle Banche Centrali: Giacinto Auriti insegna!

    La Guerra di Obama è la Guerra delle Banche Centrali: Giacinto Auriti insegna!

    Mercoledì,  Agosto 27th/ 2014 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Sarajevo, Genova, G8, Galli da combattimento, Barack Obama, sionismo internazionale, wahhabiti, integralismo islamico, ruolo delle banche centrali, moneta debito, Siria, Washington, intervento di Terra, debito, monopoli, globalizzazione, Abruzzo Press, Dragurin Dimitrievié, Francesco Ferdinando d'Asburgo, Norodna Obdrana, Ujedinjenje ili Smrt, Dragurin Dimitrievié, Vojislav Tancosié, Sofia Chotek  La Guerra di Obama è la […]

    Giacinto Auriti e la Lettera aperta al Pentagono, per fermare il terrorismo

    Giacinto Auriti e la Lettera aperta al Pentagono, per fermare il terrorismo

    Sabato,  Luglio 23rd/ 2014  – di Sergio Basile e Rocco Carbone / Sete di Giustizia / SAUS – Redazione Quieuropa, Rosso Carbone, Sergio Basile, Sete di Giustizia, SAUS, Giacinto Auriti, Pentagono, Terrorismo, Passo falso, Lettera aperta al Pentagono, Il Manifesto, Video Foley, guerra al terrorismo, clima da guerra fredda, Giacinto Auriti e la guerra del sangue contro l'oro  […]

    Assuefatti al male e alla menzogna, viviamo convinti del nulla dietro un branco di illusi

    Assuefatti al male e alla menzogna, viviamo convinti del nulla dietro un branco di illusi

    Lunedì,  Marzo 16th/ 2015 – di Giuseppe Nazzaro, Vescovo emerito di Aleppo – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, ISIS, Vescovo di Aleppo, strategie mondialiste, Attacco degli Usa e delle forze alleate, Padre Georges Abou Khazen, schizofrenia di Obama e soci, Isis, tagliagole, presepe, rimozione della croce dagli edifici pubblici  Riflessioni su un anniversario – di Mons. Nazzaro, Vescovo Emerito di […]

  • Riflessioni dopo Vienna – Oligarchie per popoli molesti – II parte

    Riflessioni dopo Vienna – Oligarchie per popoli molesti – II parte

    Martedì, 31 Maggio/ 2016

    – di Roberto Pecchioli  – 

    Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Vienna, Massoneria, Tolleranza, Voto e disinformazione, un trucco antico, Herbert Marcuse, Erich Fromm, Gender, Scuola di Francoforte, femminicidio, immigrazionismo, vantaggio analitico del voto austriaco, gender  

    Riflessioni dopo Vienna – Oligarchie per popoli

    molesti – II parte

    Analisi logica del voto austriaco, al netto della propaganda:

    tabù e parole d'ordine dei soliti "maestrini benpensanti"

    che infestano i salotti tv

    L'ostracismo verso l'attaccamento dei valori identitari e la

    strana tendenza autolesionista dei "soliti benpensanti"

    della politica, d'area liberal-progressista

     

     

    di Roberto Pecchioli / II Parte

    Riflessioni dopo Vienna

     Premessa                                                                                                              

    Destra e sinistra sono, dopo il 1989 ed ancora più dopo la potente accelerazione della globalizzazione iniziata con il terzo millennio, un imbroglio, un’altra delle gabbie in cui ci hanno rinchiusi, o, come ci avvertiva Ortega y Gasset, "due forme uguali e contrarie di emiplegia mentale, oltretutto superata dalla storia".

    Ostracismo ( pilotato ) verso i valori identitari

     Perché il potere globale tratta come nemico chi difende le identità nazionali?   

    Roma, Vienna – di Roberto Pecchioli  (continua da qui Riflessioni dopo Vienna – Oligarchie per popoli molesti – I parte) Ripartiamo da una domanda cruciale: perché il potere globale, in Occidente, tratta come nemico soltanto il mondo che si riconosce nell’identità nazionale e locale, nella sovranità, nella difesa delle radici territoriali, etiche, spesso anche religiose, della propria comunità di appartenenza, mentre qualunque altra idea, progetto, settore sociale., viene accettato, accolto, talora accarezzato e sempre più spesso facilmente cooptato all’interno dell’ampio stomaco “liberal” La risposta alladomanda posta è, in fondo semplice. Se è vero, e lo è, che il potere è oggi detenuto dal mondo della finanza e delle multinazionali, che si servono di gruppi di pressione alle loro dirette dipendenze per diffondere il pensiero unico mercatista, delegando l’amministrazione politica (l’ossimoro è voluto, poiché la politica, intesa come battaglia di idee e progetti di società diversi ed alternativi è del tutto estranea all’orizzonte liberale) a classi di professionisti del consenso che si dividono in partiti avversi solo nella lotta per accaparrarsi quote di elettori, ma che condividono lo stesso modello di società, i nemici sono, necessariamente, coloro che non appartengono al cerchio magico allestito dal potere. Destra e sinistra, in un cerchio, sono concetti privi di senso, che vengono perpetuati all’unico fine di fidelizzare tifoserie contrapposte, che reagiscono con riflessi condizionati, come il cane di Pavlov, al teatro di parole dell’uno e dell’altro, con fischi ed applausi a comando che somigliano a quelli registrati di certe sit-com televisive americane.

     Come criceti nel cerchio della gabietta                                                             

    Se qualcuno annuncia di spegnere la televisione, o vuole cambiare canale, curva nord e curva sud reagiscono all’unisono, corrono come criceti nel cerchio della gabbietta, pretendendo di scacciare, o schiacciare chi si è permesso di turbare lo spettacolo atteso. Di fatto, i perturbatori dell’operosa quiete del supermercato globale sono esclusivamente i populisti, gli identitari, i sovranisti, gli avversari del consumo. Destra, centro e sinistra del sistema cantano la stessa canzone con accenti lievemente diversi, gli urlatori scamiciati spaccavetrine sono utili idioti del sistema, che legittimano agli occhi della maggioranza con il loro sciocco teppismo. "Resterebbero i comunisti", ma il colpo della fine/metamorfosi della loro religione secolare – senza Dio e sotto la stella dell'imperialismo bancario che ne favorì l'ascesa in Russia (1) – li ha tramortiti: probabilmente rivelando il loro vero credo (Ndr).

    (1) Il Comunismo fu finanziato dai banchieri internazionalisti. Lo stesso ordine di eliminare tutta la famiglia dello Zar, giunse dal banchiere newyorkese Jacob Schiff, che aveva dato l'ordine ai sottoposti di Lenin di  liquidare in tutta fretta l'intera famiglia imperiale. Vedi qui: Comunismo Occulto – Terza Parte  Messianismo satanico e Comunismo: la conquista giudaico-massonica dei regni cristiani e l'assalto al Palazzo d'Inverno 

     

     Primo comandamento: non collaborare con il Nemico                               

    Il nemico siamo noi, dunque, i pessimi populisti, patrioti che non rinunciano alla sovranità popolare e nazionale, non credono all’algida etica del mercante né all’ineluttabilità di un mondo globalizzato nel consumo, deprivato dei popoli, delle nazioni, delle lingue , dalle stirpi, dalla trascendenza. Siamo, da tempo, la “seconda posizione”, preso atto che la gente che piace e che “sa”, è tutta dalla parte del mercato globale. Naturale, dunque, che l’intero , munitissimo arsenale nemico spari contro di noi e solo contro di noi. E’ un grande orgoglio, una straordinaria responsabilità della quale dobbiamo prendere coscienza. Unica opposizione in un mondo allineato, ma solo apparentemente. Pertanto, primo comandamento, non collaborare con il nemico, non passare dall’altra parte. Non si può essere moderati , guardando il mondo com’è e come peggiorerà ancora, né si può essere conniventi con il male, per qualche seggio in parlamento o per diventare assessori ai lavori pubblici, od essere accettati nella “grande” stampa e nei circoli accademici. Il ribelle si ribella, passa al bosco, come diceva Juenger, e lavora per cambiare le cose. Altrimenti, è solo un opportunista, magari personalmente onesto, ma non è qualcuno che fa l’interesse della propria gente. In questo senso, dobbiamo fare nostre le parole di Karl Marx nell’XI tesi su Feuerbach: I filosofi hanno solo interpretato il mondo in modi diversi; si tratta ora di mutarlo. Ovviamente, tuttavia, prendendo le distanze dal gran sacerdote che piace alla giudeo-massoneria (Ndr) (2)

    (2) Vedi qui:

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: Nuovo Ordine Mondiale – 1 

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: direttive marxiste  – 2 

    La Scuola di Francoforte: la congiura della corruzione – Prima Parte

    La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender – Seconda Parte

    Ostracismo ( pilotato ) verso i valori identitari

     Analisi logica del voto austriaco                                                                      

    Il secondo interrogativo che ci siamo posti riguarda la difficoltà di infrangere il cordone sanitario eretto attorno agli oppositori, cui per brevità daremo il nome di populisti. Paura, opportunismo, timore del salto nel buio, demonizzazione indotta dal sistema, disinformazione, certo. Ma c’è di più, e deve essere indagato, a partire da noi stessi, dai nostri limiti ed errori. Partiamo proprio da Vienna, e dall’indagine sociologica relativa alla scomposizione del voto, perché è davvero istruttiva e si aggiunge ad analoghe conclusioni tratte sui flussi elettorali in Francia, in Gran Bretagna ed in altri paesi dove soffia il vento identitario. Il vantaggio analitico del voto austriaco risiede nell’ aver tagliato in due la nazione come un’arancia. Primo dato: Hofer vince con quattro punti di vantaggio nei voti “normali” e perde in modo nettissimo nel conto postale. Tralasciamo l’eventualità di brogli: l’identità, la preoccupazione per il futuro è ben più forte tra chi vive quotidianamente la realtà del Paese, si affievolisce o scompare tra chi sta all’estero. L’Austria non è una nazione di emigranti, ma tanti benestanti e pensionati vivono all’estero. Il radicamento sta da una parte, il nomadismo dall’altra. Vince Hofer in tutte le regioni, tranne nel minuscolo Vorarlberg attiguo alla Svizzera, e soprattutto a Vienna capitale, unica grande città del Paese. Il mondo urbano, dove più numerosi sono i ceti dirigenti, le classi cosiddette colte, tendenzialmente cosmopolite, vota in un modo del tutto distinto dalle città medio piccole e dai centri minori. Un’altra conferma, che fa il paio con le percentuali attorno al 60 per cento del candidato verde tra i ceti più abbienti, il sostanziale pareggio tra i pensionati, la tenuta di Hofer tra disoccupati ed inoccupati (45 per cento) e l’impressionate trionfo ( 80 per cento !) del candidato “nazionale” tra operai e lavoratori a basso reddito.

     Solo una minoranza…                                                                                        

    Loro sentono il morso della crisi, vivono la concorrenza degli immigrati, verificano l’ingiustizia dei vantaggi loro accordati, provano sulla pelle l’insicurezza cittadina, sperimentano per la prima volta condizioni di povertà, difficoltà a dare ai figli istruzione e benessere, riscontrano con doloroso stupore l’indifferenza dei vecchi partiti o sindacati di riferimento, la scelta di campo avversa delle autorità religiose, la sordità delle classi dirigenti tutte finanza, mercato, consumi vistosi ed individualismo. Costoro non ascoltano più le antiche parole d’ordine delle istituzioni o dei partiti tradizionali, anzi fanno esattamente il contrario di quanto essi vorrebbero. Solo una minoranza  risponde al comando della sinistra delle nuove parole d’ordine sui sedicenti diritti civili individuali, omosessualismo, permissivismo morale e civile.

     La femminilizzazione della società                                                                

    La nota stonata è il netto prevalere del voto femminile per Van der Bellen, che è parallela ad analoghe difficoltà del Front National e degli altri movimenti identitari e populisti. Dovremmo concludere che le donne sono più sensibili ai comandi del potere , ma sarebbe un grave errore. La verità è che i principi affermati dal mondo “populista” sono , in larga misura , maschili.  La femminilizzazione della società è uno degli elementi che rafforza il losco potere delle oligarchie (maschili !) dominanti. Pensiamo al disprezzo per la figura del soldato, visto come assassino, appassionato di violenza, malato di autoritarismo, all’orrore che tanti provano per il difendersi da soli, il discredito per l’esercizio della caccia, che ha caratterizzato millenni della vicenda umana, il disprezzo o la derisione per valori come l’onore e la fedeltà, l’ossessiva insistenza  per il dialogo rispetto alla decisione o alla negazione, il buonismo ostentato , alleato oggettivo del non fare giustizia, il timore di punire chi lo merita, giacché la colpa è della società o delle circostanze, mai di chi ha commesso il male, la svalutazione della vittima.

    Ostracismo ( pilotato ) verso i valori identitari

     Il nerbo dell'esercito progressista                                                                   

    Nel 1948 in Italia , scrisse Leo Longanesi, "ci salvarono le vecchie zie", che votarono in massa per la DC e scongiurarono la vittoria socialcomunista. Non sappiamo se questo sia proprio vero! (Ndr) Troppi i "compromessi" tra cosiddetti vincitori e vinti… Una cosa è certa però: oggi, non ci sono più le zie in una società di figli unici, e quelle rimaste, spesso insegnanti o operatrici sociali ( psicologhe, mediatrici culturali, assistenti sociali ) costituiscono il nerbo dell’esercito “progressista”, e, purtroppo, educano pressoché in esclusiva ragazzi e adolescenti.  La fragilità dei giovani maschi dipende da loro, dall’incomprensione cieca dell’universo maschile cui vengono impartite lezioni di vita che non capisce e non approva, confusamente, istintivamente, e si pretende dai giovani uomini una diligenza, una accettazione delle regole , un’organizzazione mentale che a quell’età è propria delle ragazze. Non riescono più ad avere modelli, quelli che vedono sono essenzialmente femminili o estranei, di qui disadattamento, reazioni inconsulte dinanzi alla disapprovazione di ciò che per loro è naturale. Non è un caso che i giovani maschi prevalgano nettamente sulle femmine tra simpatizzanti, militanti ed elettori dei cosiddetti "movimenti sovranisti" ed identitari in tutta Europa. L’enfatizzazione della tolleranza è apprezzata maggiormente dalle donne, abituate alla cura, alla conservazione, mentre la difesa della legge, del territorio, di ciò che è proprio è passione eminentemente maschile, come l’idealismo e la disponibilità al sacrificio per un principio. La donna  è invece maggiormente portata a dare tutto per qualcuno. Sono generalizzazioni, ovviamente, ma rendono l’idea di un mondo in cui i valori di ieri, quelli che, indubbiamente, furono elaborati da uomini, sono stati capovolti.

     La guerra ideologica: responsabilità della Scuola di Francoforte             

    Naturale che ne abbia nostalgia chi è erede di chi li ha pensati, ispirati, diffusi e posti a fondamento delle comunità e delle famiglie, ma abbiamo la scorrettezza politica di denunciare che il settore vincente del femminismo ideologico ha proclamato una guerra contro il maschile in alleanza con le peggiori idee della scuola di Francoforte con il suo marxismo declinato in salsa intellettuale e psicanalitica (3). Pensiamo a opere come “La personalità autoritaria” di Herbert Marcuse , o ai testi di Erich Fromm, che anticiparono la teoria del gender, insinuando che i ruoli maschili e femminili sono il prodotto del determinismo sociale, e non della natura biologica. Idee della specie sono il perfetto brodo di coltura per i luoghi comuni del progressismo libertario, la distruzione della famiglia, l’indifferenziazione che spalanca la porta alle follie immigrazioniste ed all’abbattimento delle specificità nazionali, di stirpe o di genere.

    (3) Vedi qui:

    La Scuola di Francoforte: la congiura della corruzione – Prima Parte

    La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender – Seconda Parte

    Ostracismo ( pilotato ) verso i valori identitari

     I pregiudizi sono duri a morire                                                                       

    Fin qui l’analisi spicciola per grandi settori di opinione, di età, sesso e condizione sociale. Poi, ovviamente, c’è l’immensa sproporzione di mezzi a disposizione: economici, innanzitutto, e poi mediatici, accademici, di pregiudizi e luoghi comuni. Ricordiamo tutti, a proposito della Lega Nord , le parole d’ordine vigenti da molti anni: ignoranti, egoisti, poco più che cavernicoli. In molte zone, le percentuali di quel partito erano, e sono, così elevate che la statistica stessa nega la verità di idee ridicole, ma credute da moltissime. A Varese, Treviso, Bergamo, zone civilissime e di grande laboriosità, sono illetterati, mentre a Livorno o Reggio Emilia brillano per cultura in quanto elettori storici del PCI prima, del PD adesso. I pregiudizi sono duri a morire, anzi sono tali solo quelli degli avversari, mentre le menzogne diffuse per screditare gli avversari sono verità certificate dal timbro di color che sannoLa “destra”, se identitaria e sovranista è sempre razzista, xenofoba, intollerante e il suo consenso frutto di paura, ignoranza, egoismo, chiusura mentale, bassezza morale, ma si riscatta quando diventa europea, liberale, tollerante. Magari anche filo-sionista (Ndr) (4).

    (4) Vedi qui:

    Salvini in Israele approfitta del suo viaggio per genuflettersi davanti alla potente lobby

     I tabù e le parole d'ordine dei maestrini benpensanti                                

    Anche la sinistra, invero, insegnano i maestrini benpensanti, deve "andare oltre", sempre di più (Ndr) e dedicarsi in maniera ossessivo-complulsiva e quindi patologica (Ndr) agli immigrati (immigrazionismo), agli omosessuali, alle donne stuprate, alla repressione del “femminicidio”, un delitto più grave dell’assassinio di un uomo, così come fumare un sigaretta o bere un bicchiere di vino, nel lindo universo igienico e biodegradabile dei progressisti è perseguito più che la dipendenza da stupefacenti , e qualche stupida parola di troppo ad una signora è peggio di una truffa. Probabilmente peggio della truffa del debito e del signoraggio bancario: argomenti taciuti vergognosamente dai soliti benpensanti (Ndr) (5)Queste sono le nuove linee di frattura della società, su questo occorre prendere posizione, e non temere la reazione avversa. Milioni di persone condividono le opinioni “nostre”, ma hanno il timore di esprimersi, ancora di più sono coloro che, come capì Chomski, colpevolizzano se stessi per le proprie convinzioni, pensando che se il governo, i giornali, i professoroni, gli opinionisti, vil razza dannata quanto i cortigiani , la pensano in quell’altra maniera, avranno ragione loro, e allora tacciono , si vergognano o si uniscono al coro . Nessun arretramento, nessuna concessione alla cosiddetta moderazione, meno ancora alla peste del politicamente corretto. (continua…)

    (5) Vedi qui: 

    Moneta-debito e Debito pubblico: siamo vittime di un ciclopico plagio culturale 

    La più maestosa opera satanica della storia: la moneta-debito

     

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2016 Qui Europa)
    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com
     

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     Prima Parte                                                                                                               

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    Martedì,  Luglio 29th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, sionismo-ebraico, ebraismo sionista, messianesimo terreno, comunismo, ebraismo moderno, sionismo, arma economico finanziaria per la conquista del mondo, controllo dell'oro e delle ricchezze, titoli di stato del debito pubblico e moneta debito, rabbino Waton  Il Sionismo e l'arma economico-finanziaria Dichiarazioni del rabbino Waton sui titoli di […]

    TTIP e TISA: i trattati Usa-Ue che uccidono la politica e la sovranità – 1

    TTIP e TISA: i trattati Usa-Ue che uccidono la politica e la sovranità – 1

    Giovedì, 7 Aprile/ 2016    – di Roberto Pecchioli – Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, TTIP e TISA, trattati Usa-Ue, politica e sovranità, Macchinazioni globali, sinedrio comunitario, assoluta segretezza, epurazione di mercato, abbandono massivo delle campagne,  salute sotto scacco, produzione e prezzi nel caos, schiavitù di massa plirusettoriale, trattato transatlantico di partenariato sul commercio e gli investimenti, Unione Europea,  liberalcapitalismo, social-comunismo  TTIP e TISA: i trattati Usa-Ue che uccidono la politica e la sovranità […]

    TTIP e TISA: annullamento totale della volontà popolare e legalizzazione del crimine – 2

    TTIP e TISA: annullamento totale della volontà popolare e legalizzazione del crimine – 2

    Venerdì, 8 Aprile/ 2016    – di Roberto Pecchioli – Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, TTIP e TISA, trattati Usa-Ue, politica e sovranità, Macchinazioni globali, sinedrio comunitario, assoluta segretezza, epurazione di mercato, abbandono massivo delle campagne,  Annullamento totale della volontà popolare; Un mondo di "crimini legali" e delinquenti legittimati e protetti, Meccanismo di Protezione degli Investimenti, ISDS, le controversie non verranno giudicate da tribunali ordinari, Organismi Geneticamente  Modificati, Popoli in balia delle multinazionali ed epurazioni […]

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1

    Martedì,  Aprile 14th/ 2015 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Nuovo Ordine Mondiale, British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo,  Giudeo-Massoneria, minando la cultura cristiana, unità "spirituale" delle chiese a livello mondiale, ecumenica, Fratellanza Mondiale, messaggio eucaristico e salvifico del Cristo, regno di Dio sulla terra, Richard Brothers, John Wilson, Lady Diana, Royal Family, Principe di Galles,  Rabbi Jacob Snowman, comunità giudeo-britannica, re britannici, Stato di Israele. La madre della […]

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

    Giovedì,  Aprile 30th/ 2015 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Nuovo Ordine Mondiale, British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo,  Giudeo-Massoneria, minando la cultura cristiana, unità "spirituale" delle chiese a livello mondiale, ecumenica, Fratellanza Mondiale, messaggio eucaristico e salvifico del Cristo, regno di Dio sulla terra, visione razzista ed élitaria del popolo di Dio, William Smith, Epiphanius, la Provvidenza ha scelto come guida il popolo nordico, falsa e strumentale filantropia, falce […]

    La più maestosa opera satanica della storia: la moneta-debito

    La più maestosa opera satanica della storia: la moneta-debito

    Lunedì,  Gennaio 18st/ 2016  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia / introduzione di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Nicola arena, Giacinto Auriti, moneta, moneta debito, confusione tra soggetto e oggetto, la più maestosa opera satanica della storia  Storia ed Economia – Moneta-Debito: la più grande truffa contro i popoli La più maestosa opera […]

    Spinti a far Debiti dal mitico Stato-Apparato

    Spinti a far Debiti dal mitico Stato-Apparato

    Martedì, Marzo 17th/ 2015 – di Nicola Arena e Sergio Basile / "Sete di Giustizia" –  Redazione Qui Europa, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, spinti a far debiti, rating, spread, titoli di stato del debito pubblico, Giacinto Auriti, Moneta Debito  Retroscena – Dietro l'iper emissione di titoli del debito pubblico Spinti a far Debiti dal mitico […]

    I nuovi Baroni dell’Acqua: le mega banche di Wall Street comprano l’acqua del mondo

    I nuovi Baroni dell’Acqua: le mega banche di Wall Street comprano l’acqua del mondo

    Domenica, Giugno 15th/ 2014 – di Jo Shing Yang  – Iniziativa di Libero Confronto / Redazione Quieuropa Redazione Qui Europa, di Jo Shing Yang, nuovi Baroni dell'Acqua, mega banche di Wall Street comprano l'acqua del mondo, inquietante tendenza, privatizzazione dell'acqua, nuovo ordine mondiale, “Goldman Sachs”, “JP Morgan Chase”, “Citigroup”, “UBS”, “Deutsche Bank”, “Credit Suisse”, “Macquarie Bank”, “Barclays Bank”, “Blackstone Group”, “Allianz” e “HSBC”, stanno consolidando […]

    Universo Acqua – Che sprechi e veleni non siano la scusa per Privatizzare

    Universo Acqua – Che sprechi e veleni non siano la scusa per Privatizzare

    Lunedì, Marzo 31st/ 2014 – di C.Alessandro Mauceri  / Redazione Quieuropa – Approvvigionamento idrico, Ordinanza Sindacale n. 79/OS del 12/03/2014, Ordine dei medici di Roma, ASCII, Legambiente, WFD, C.Alessandro Mauceri, privatizzazioni facil, strategie dell'élite europeista  Universo Acqua – Che sprechi e veleni non siano la scusa per Privatizzare L'acqua è oggi un bene preziosissimo, anche […]

    Il Trucco delle multinazionali svelato da Auriti e l’inganno della borsa

    Il Trucco delle multinazionali svelato da Auriti e l’inganno della borsa

    Lunedì,  Luglio 28th/ 2014 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Diritto societario, Società, Azioni, borsa valori, mercato azionario, multinazionali, la lezione di Giacinto Auriti, TTIP, Accentramento globale, società per azioni o – per meglio dire – di gruppi di società anonime, moneta sottovalutata, sistemi valutari, sistemi monetari, incorporare i valori monetari, Wall Street e la City of London  Il trucco delle […]

    Modello Blackrock e Accentramento Mondiale – La Profezia di Giacinto Auriti

    Modello Blackrock e Accentramento Mondiale – La Profezia di Giacinto Auriti

    Mercoledì,  Aprile 16th/ 2014 – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile  – De Benedetti, Sorgenia, Mps, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi, Bpm, Banco Popolare, Ignazio Visco, Bankitalia, CIR, Fabio Pavesi, Sole 24 Ore, Vado Ligure, Blackrock, Larry Fink, C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Spa, fantasma giuridico, riforma del diritto commerciale greco, accentramento di tutte le ricchezze mondiali […]

    La Cinesizzazione dell’Italia è voluta dall’Ue – Limiti del Rapex

    La Cinesizzazione dell’Italia è voluta dall’Ue – Limiti del Rapex

    Mercoledì, Marzo 26th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Bruxelles, Redazione Qui Europa, rapporto Rapex 2013, prodotti cinesi, Commissione europea, invasione cinese, cinesizzazine dell'Italia, morte dei piccoli agricoltori, ogm e prodotti pericolosi, boicottaggio degli esercizi commeciali cinesi, cinesizazione indotta dell'Italia, favoletta del libero mercato  La Cinesizzazione dell'Italia è voluta dall'Ue La Commissione Ue presenta il Rapporto Rapex 2013: prodotti […]

    La Mano Nascosta e il Governo Segreto del Mondo: La guerra è uno sterminio di massa pianificato

    La Mano Nascosta e il Governo Segreto del Mondo: La guerra è uno sterminio di massa pianificato

    Mercoledì,  Aprile 29th/ 2015 – di Sergio Basile e Nicola Arena – con il contributo di Giovanni Caltabiano dissertazioni su "The Secret World Government" di Cherep Spiridovich Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nicola Arena, Giovanni Caltabiano, The hidden Hand, The Secret World Government, Cherep Spiridovich, Dinastia Romanov, Crimini del bolscevismo, La mano nascosta, il comitato dei Trecento, The Secret World Government, Lucifero, Satana, […]

    La Mano Nascosta e il Governo Segreto del Mondo – 2 – Perchè la Civiltà Cristiana è in mortale pericolo

    La Mano Nascosta e il Governo Segreto del Mondo – 2 – Perchè la Civiltà Cristiana è in mortale pericolo

    Martedì,  Febbraio 16th/ 2016 – di Sergio Basile – Dissertazioni su "The Secret World Government" di Cherep Spiridovich con il contributo di Nicola Arena Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nicola Arena, Giovanni Caltabiano, Conflitto siriano, Siria, guerra in Siria, The hidden Hand, The Secret World Government, Cherep Spiridovich, Dinastia Romanov, Crimini del bolscevismo, La mano nascosta, The Secret World […]

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

    Venerdì, Maggio 9th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, professor Giacinto Auriti, Stampa del denaro a costo nullo, trucco tipografico, Teoria del Valore Indotto della Moneta,  Valore Indotto, simbolo di costo nullo, reddito di cittadinanza, sopravvivenza propria, male autoprodotto, giustificabili agli occhi di Dio, signoraggio bancario, banconota di 100 euro, simbolo di costo nullo, conferiamo il […]

    Moneta-debito e Debito pubblico: siamo vittime di un ciclopico plagio culturale

    Moneta-debito e Debito pubblico: siamo vittime di un ciclopico plagio culturale

    Venerdì, 1 Aprile 2016  – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Prof. Giacinto Auriti, moneta-debito, crisi economica, truffa del debito pubblico, censura, teoria auritiana, buon senso del contadino  Moneta-debito e Debito pubblico: siamo vittime di un ciclopico plagio culturale Non è una questione di sprechi! Il debito è un fenomeno indotto e studiato per schiavizzare e controllare le nazioni e i […]

    Casaleggio e il Movimento 5 Stelle – il grande equivoco

    Casaleggio e il Movimento 5 Stelle – il grande equivoco

    Giovedì, 28 Aprile/ 2016    – di Elia Menta – Redazione Quieuropa, Movimento 5 Stelle, Elia Menta, Casaleggio, Grillo, politica della sedia a dondolo, Nuovo Ordine Mondiale, incanalare la protesta verso un binario morto, illusione, immobilismo del Movimento 5 Stelle, moneta, Nato   Casaleggio e il Movimento 5 Stelle – il grande equivoco  M5S: strumento prefabbricato dal "Nuovo Ordine Mondiale" […]

    In morte di Casaleggio, l’abile illusionista – Uno non vale uno

    In morte di Casaleggio, l’abile illusionista – Uno non vale uno

    Mercoledì, 13 Aprile/ 2016    – di Roberto Pecchioli – Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Gianroberto Casaleggio, morte, illusionista, burattinaio, Beppe Grillo, Movimento 5 Stelle, Democrazia eterodiretta, reddito di cittadinanza,  M5S, Stampella del governo, critica del Professor Becchi, Sovranità economica e monetaria, bizzarra parabola di Gianroberto Casaleggio  In morte di Casaleggio, l'abile illusionista – Uno non vale uno La morte di Gianroberto Casaleggio […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 1

    Le origini ebraiche della Massoneria

    Mercoledì, Febbraio 10th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  gnosticismo, Don Isidore Bertrand,  Mons. Ernest Jouin, Revue Internationale des Sociétés Secrètes, Giudeo-Massoneria, Padre Enrico De Rosa,  La Civiltà Cattolica, Monsignor Umberto Benigni,  La Franc-maçonnerie, secte juive née du Talmud , Kabbalah, Talmud, Grand'Oriente di Francia, Kahal, Sinedrio, insegnamento orale farisaico,  Eliphas Levi, patriarca dell'occultismo moderno, Gran Kahal  Le origini ebraiche della Massoneria  Ebrei talmudisti, […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 2 – Riti, termini, simboli

    Le origini ebraiche della Massoneria – 2 – Riti, termini, simboli

    Venerdì, Febbraio 12th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Grand'Oriente di Francia, Kahal, Terminologia massonica, Boaz, Joachin, Tempio di Salomone, Hiram, Alleanza Israelita Universale, Zippora, Sefora, Sem, Cam, Iafet, Nijan, Jiar, Sivan, Thamous, Ab, Aloul, Thisch'ri, Marhheschvan, Chisler, Tebeth, Sliebat e Adar, Cavalieri Rosa-Croce, Menorah, Salomone regna  Le origini ebraiche della Massoneria – 2 Riferimenti all'ebraismo nei diversi riti massonici:  terminologie, simbolismi, parole d'ordine Relazione […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 3 – Nemici irriducibili di Dio e dei Cattolici

    Le origini ebraiche della Massoneria – 3 – Nemici irriducibili di Dio e dei Cattolici

    Martedì, Febbraio 16th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  Eblis, Caino, Lilith, Eva, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Cavalieri Kadosh, Geometria, Generazione e Gnosi, tutti i tesori dei popoli passeranno nelle loro mani  Le origini ebraiche della Massoneria – 3 Fratelli irriducibili nemici di Dio e dei Goyim (Cattolici) Massoni ed ebrei talmudisti, accomunati dalla fede anti-cristiana ►Video in […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo

    Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo

    Sabato, Marzo 19th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Quieuropa,  Massoneria, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Cavalieri Kadosh, Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo Eresie ebraiche e nascita della setta massonica. Obiettivo: rivoluzionare e repubblicanizzare i popoli nell'interesse del giudaismo, distruggere il Cristianesimo, isolare l'uomo dalla sua famiglia, Louis Blanc, Adam Weißhaupt  Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo Eresie […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 5 – I seguaci dell’ebraismo si sono tolti la maschera

    Le origini ebraiche della Massoneria – 5 – I seguaci dell’ebraismo si sono tolti la maschera

    Martedì, Marzo 29th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Quieuropa,  Massoneria, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Karl Marx, Ferdinand Lassalle, Outine, Internazionale, Cahen, Isaac-Adolphe Crémieux, Alleanza Israelita Universale, massoni, liberi pensatori, Partito RadicaleFrancese,nichilismo,Convegno di Wilhelmsbad,  L'ebreo Hertzen, Hartmann, Geldenbourg e Madetzki, giudaismo, Piccolo Tigre, 3 giugno 1842, Vergine Maria, Alphonse Ratisbone, Sant'Andrea delle Fratte, Padre Marie-Alphonse Ratisbonne, Missionari di Nostra Signora di Sion, ordine religioso votato alla conversione degli ebrei, Alphonse Toussenel, scribi e farisei ipocriti, Consiglio Supremo della Massoneria, parola d'ordine, logge massoniche. insegnamento obbligatorio, Sottrazione del figlio […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Giovedì,  Settembre 4th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferice, umanesimo e rinascimento, Hollywood, Elizabeth Taylor (1932-2011) Britney Spears, Lindsay Lohan, Gwyneth Paltrow, Paris Hilton, Sharon Osbourne (figlia di Ozzy Osbourne) Winona Ryder, […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Venerdì,  Settembre 5th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, umanesimo e rinascimento, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, l'opera del Rinascimento, i cabalisti rinascimentali, Pico della […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Lunedì,  Settembre 8th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, giudaismo chassidico,  Michael Sidlofsky, I Maestri della Luce Accecante, Zohar, misticismo New Age, la Kabbalah è […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Giovedì,  Settembre 11st/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, Sepher Yetzirah, contemplazioni di Abramo, Zohar, Adamo, Libro della Creazione, Adolphe Franck, Libro della Luce, Sepher-Ha-Zohar, Adolphe Franck, Misteri della Saggezza, impartiti ad Adamo da Dio, Giardino dell'Eden, angelo Razael, Seth, Enoch, Noè, Abramo, Mosè, Monte […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Venerdì,  Settembre 12nd/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Paolo Baroni, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, The Hebrew Goddess, Hebrew Myths: The Book of Genesis, Robert Graves, Raphael Patai I, Claudius, oggetto di studio da parte di chi è coinvolto nell’occulto e […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

    Sabato,  Settembre 13rd/ 2014  – di Pietro Ferrari, premessa di Sergio Basile – Redazione Agerecontra / Redazione Quieuropa Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Redazione Agerecontra, Pietro Ferrari, Sergio Basile, Gnosticismo, Ateismo pratico, idolatria del nulla, ideologie totalitaristiche, mimosa e simbologia massonica, cremazione, la costatazione dell’imperfezione umana e del mondo contrasta con la perfezione […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Sabato,  Settembre 27th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nuovo Ordine Mondiale, Kabbalah, Bibbia Satanica, Georgia Guidestone, Depopolamento mondiale, mondialismo, Protocolli dei Savi di Sion, rituali e sacrifici, Sigmund Freud, Scuola diFrancoforte, Zevi Shabbatai, mille e 666, numerologia, Mosè, Salvezza in Gesù Cristo  Kabbalah e Nuovo Ordine Mondiale  Gli oscuri misteri della Kabbalah […]

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Lunedì,  Settembre 1st/ 2014 – A cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio e Redazione Quieuropa – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa Redazione Quieuropa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Ebraismo, Massoneria, Affinità elettive, Léon de Poncis, bolscevismo, socialismo, Abramo Lincoln, Adam Weishaupt, diede vita alla "Setta degli Illuminati", in data 1° Maggio 1776), guerra civile americana, Padre Massimiliano […]

  • Polonia e difesa dei valori: prendiamo atto della realtà

    Polonia e difesa dei valori: prendiamo atto della realtà

    Mercoledì, 11 Maggio / 2016

    – di Massimo Viglione  –

    Redazione Qui Europa, Massimo Viglione, Confederazione Civiltà Cristiana, UE, Polonia, immigrazionismo, aborto, media, propaganda mediatica, media di regime, valori cristiani  

    Polonia e difesa dei valori: prendiamo atto

    della realtà

    Malgrado la propaganda degli ultimi giorni e lo sventolio delle

    bandiere Ue, dell'opposizione europeista, il governo polacco

    prende le distanze dall'aborto e dall'immigrazionismo

     

    di Massimo Viglione

    Confederazione Civiltà Cattolica / Redazione Qui Europa

    No  Aborto, No Immigrazionismo – Polonia e difesa dei valori cristiani

     Polonia: il governo vuole il divieto totale di aborto                                       

    Roma  di Massimo Viglione  Credo che sia giunta l’ora di porci seriamente la domanda fondamentale dei nostri giorni: come mai la Russia (in parte – Ndr), ma ancor più la Polonia, l’Ungheria, ora anche l’Austria, tra poco la Croazia, pensano e agiscono in un modo (anti-immigrazionismo, difesa della nazionalità, del popolo, delle tradizioni, rifiuto dell’omosessualismo, e ora, almeno in Polonia, perfino della vita (1)che contrasta pienamente con tutto il resto dell’Europa e dell’Occidente – malgrado la propaganda e le sfilare pro-Ue ad opera di un piccolo resto, sapientemente amplificate dalla grancassa mediatica di regimem negli ultimi giorni (2) – mentre Francia, Spagna, Inghilterra, Germania e, ovviamente (prima nella fila degli idioti), Italia, agiscono esattamente in maniera opposta? Ovvero: come mai gli europei orientali e mitteleuropei hanno ancora princìpi tendenzialmente sani e possiamo dire legati ai principi cristiani naturali, mentre gli europei occidentali sono morti nell’anima e quindi votati al suicidio?

    (1) Vedi qui:

    Polonia: appello dei vescovi per la salvaguardia della vita 

    Polonia, il governo vuole il divieto totale di aborto

    (2) Vedi qui: Polonia, 240mila in marcia contro il governo e per l'Europa

     Cattolici (modernisti) e immigrazionismo                                                      

    Ma la vera domanda è un’altra: in riferimento all’immigrazionismo in particolare, come mai il mondo cattolico di questi Paesi si schiera massiccio in difesa delle scelte politiche dei loro governi mentre il mondo cattolico dei Paesi dell’Europa occidentale si schiera massiccio in difesa delle scelte dei loro governi? Ovvero: come mai il mondo cattolico si schiera sempre con chi comanda e mai con chi ha ragione? E solo se chi comanda ha ragione allora casualmente si schiera con chi ha ragione. Come mai?

     Perché i media cattolici (di sistema) non difendono il governo polacco? 

    Ma v’è ancora un’ultima domanda: ora la Polonia fa un passo ulteriore, che dovrebbe vedere tutti i cattolici, clero in primis, felici e contenti: difende la vita contro l’abortismo. L’aborto è condannato da tutta la Chiesa (o quasi) e soprattutto dal suo Magistero infallibile come omicidio. Tutto il pontificato di Giovanni Paolo II è stato impostato sulla condanna dell’aborto. Benedetto XVI ha fatto altrettanto, anche se con minor vigore. Perfino l’attuale non osa porre in dubbio questo tema. Eppure… non ho sentito nessuno, ma proprio nessuno, elogiare, difendere, appoggiare, la Polonia, né nelle gerarchie, né nei media cattolici (sempre attentissimi agli eventi di rottura…), né nel cosiddetto “laicato impegnato”. Dove siete finiti tutti quanti, ora che c’è un governo che difende la vita contro tutto e contro tutti? Non riesco a capire…

     Siamo morti… senza speranza umana                                                               

    Una cosa la capisco, però: noi siamo morti, loro sono ancora vivi. Hanno certo i loro difetti (alcolismo, tracce non ancora scomparse di comunismo, brutalità, ecc.), ma la verità è che la speranza ormai viene da est, e questo è un vero e proprio ribaltamento di tutta la storia europea e occidentale. Mi riferisco all’aborto, ma anche alla difesa degli europei, delle loro terre, donne, culture, radici, libertà, etnie, civiltà. Così come alla difesa della famiglia e della sessualità naturaleTante volte noi europei occidentali abbiamo difeso gli europei orientali dai mali che venivano da oriente. Ora tocca a loro difenderci dai mali che vengono dall’intestino dell’Occidente (e pure dall’Oriente…). Prendiamone atto: per quanto si voglia criticare il mondo (dichiaratamente – Ndr) ex comunista, la verità è che la nostra società è radicalmente peggiore (comunistizzata nell'anima, pur senza troppe etichette di facciata – Ndr). Soprattutto, senza speranza umanaOggi, siamo tutti polacchi. Je suis polonais.

    Massimo Viglione

    Confederazione Civiltà Cristiana / Redazione Qui Europa

    CCC – Confederazione Civiltà Cristiana

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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     Video Allegato – il Piano Kalergi                                                                                      
     

    Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI

     
    Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI

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