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Tag: Ilaria Alpi

  • Europee 2014 – Buoni motivi per non votare

    Europee 2014 – Buoni motivi per non votare

    Venerdì,  Maggio 23rd/ 2014

     – di Antonio Bassi –

    Iniziativa di Pubblico confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa

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    Europee 2014 – Buoni motivi per non votare

    In un sistema completamente marcio, anche il Non-Voto

    è un diritto/dovere. Parola di Dossetti.

    Esercitiamo il diritto alla resistenza, torniamo a pensare

    col nostro cervello!

    Video in allegato

          Giuseppe Dossetti: "Sentinella, quanto resta della notte?"

     

    di Antonio Bassi

    Iniziativa di Pubblico confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa

     Elezioni europee 2014 - Dossetti e il diritto alla Resistenza - Io non voto

     Legittimazione popolare per mantenere lo status quo                                 

    Bruxelles, Roma  di Antonio Bassi  In vista delle prossime imminenti elezioni europee, vi invito a riflettere bene su ciò che segue: il motivo per cui i partiti e le istituzioni politiche, soprattutto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, stanno facendo propaganda per mandarci tutti a votare è perché hanno bisogno di una decisa partecipazione al voto e quindi della legittimazione popolare per mantenere lo status quo. Dopodiché, chiunque vinca, si mettono d'accordo, come ampiamente dimostrato dalla nostra storia politica degli ultimi 20 anni.

     Il solito copione e i soliti falsi eroi                                                                        

    Non fatevi ingannare dalle solite promesse mai mantenute, dai proclami elettorali e dalle urla dai palcoscenici; anche Beppe Grillo ed il suo movimento fanno parte del circolo del potere, infatti viene consentito loro di parteciparvi, in quanto chi sta sopra di loro sa di poterli controllare, come vi dimostrerò nelle righe che seguono. Chi, in passato, ha sfidato il potere e ha cercato a suo modo di far incamminare il paese sulla strada dell'autodeterminazione e difendere i princìpi di libertà sanciti dalla Costituzione o stimolare le persone al pensiero critico, è stato eliminato, anche fisicamente (Aldo Moro, Enrico Mattei, Pierpaolo Pasolini, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Ilaria Alpi, Peppino Impastato, Papa Giovanni Paolo I, per ricordarne solo alcuni). Bisogna incominciare a ragionare in modo critico e non prendere come oro colato quello che vogliono farci credere i rappresentanti di questo sistema ormai irrimediabilmente corrotto e marcio sin dalle fondamenta.

     Elezioni europee 2014 - Dossetti e il diritto alla Resistenza - Io non voto

     Gli incontri particolari di Giuseppe Piero Grillo                                              

    Per chi non lo sapesse, nel 2008, agli albori della nascita del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Piero Grillo ha avuto un incontro privato a Roma con l'allora ambasciatore americano Ronald Spogli (vedi qui – Grillo“stregò” l’ambasciatore Usa “Interlocutore politico credibile”), il cui incontro ha prodotto un documento inviato via fax alla Segreteria di Stato di Washington DC, che identifica il comico genovese come "interlocutore credibile nella politica italiana" (link sotto). C'è da chiedersi perché gli americani abbiano bisogno di un "valido interlocutrore nella politica italiana", visto che l'Italia dovrebbe essere uno stato sovrano. Dopo poco nacque il Movimento Cinque Stelle, che di fatto ha portato alle urne il 25% degli italiani ed ha mantenuto lo status quo, impedendo all'astensionismo di raggiungere e superare il 50%, cosa che avrebbe invece fatto saltare lo status quo e creato non pochi problemi al sistema politico. Il fax dell'ambasciatore alla Segreteria di Stato è stato reperito e reso pubblico dal quotidiano La Stampa grazie al FOIA (Freedom Of Information Act). Vedi qui l'allegato

    Il Fax di Spogli su Grillo – http://www.lastampa.it/rw/Pub/Prod/PDF/4aprile2008.pdf 

     
    LA STAMPA

     Casaleggio, associati.. & Co                                                                                    

    Il potere non può permettersi di far entrare nei suoi circoli chi è imprevedibile e non controllabile, indi per cui il Movimento 5 Stelle è controllabile proprio grazie alla presenza dei suoi due padroni fondatori, Grillo e Casaleggio, che hanno il potere di decidere su tutto e su tutti. Casaleggio ha chiari rapporti con gli stessi poteri forti che Grillo dice di combattere, basta scandagliare un pò il sito della Casaleggio Associati e fare una piccola ricerca sui suoi partners (per esempio la Enamics). Ma Grillo cosa ha ottenuto dall'incontro con l'ambasciatore Usa, dai rapporti con Casaleggio e dalla fondazione del M5S? Ce la fate ad indovinare?

     Che ne parliamo a fare…                                                                                         

    Vogliamo anche riflettere su Silvio Berlusconi? Non credo ci sia bisogno di farlo.. Matteo Renzi non merita attenzioni particolari ed è difficile discutere del "nulla che avanza", come argutamente lo ha definito Crozza. Ma se volete spendere due soldi per arricchire le sue tasche e farvi fare un pò di lavaggio del cervello, basta andare in libreria e comperare i suoi libri, che affollano già gli scaffali dopo appena qualche mese di non-governo.

     Elezioni europee 2014 - Dossetti e il diritto alla Resistenza - Io non voto

     Anche il Non-Voto è un diritto/dovere. Parola di Dossetti                         

    Il voto è un diritto/dovere, ma anche il non-voto lo è, nel caso in cui la politica faccia palesemente interessi contrari a quelli del cittadino; come diceva un grande padre costituente, Giuseppe Dossetti, "la resistenza, individuale e collettiva agli atti dei pubblici poteri, che violino le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla presente Costituzione, è diritto e dovere di ogni cittadino." E ancora: "qualora il Governo violi le libertà e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza sotto ogni forma è il più sacro dei diritti e il più imperioso dei doveri." Queste le parole di un padre costituente, su cui vi invito a riflettere profondamente (Vedi link qui – Dossetti e il Diritto di Resistenza – http://www.anpi.it/media/uploads/patria/2010/1/29-30_ALIDORI.pdf).

     Il Diritto alla Resistenza                                                                                         

    Quindi amici, abbiamo la possibilità di esercitare questo diritto di resistenza attraverso la chiara asserzione di rifiuto delle attuali classi dirigenti tutte, corrotte fino al midollo, siano esse italiane o europee, attraverso il Non-Voto. Non sprechiamo questa opportunità di dimostrare che il popolo è ancora in grado di ragionare in modo indipendente e il nostro cervello non è ancora totalmente obliterato dalla propaganda. E ricordate una cosa: i politici non arrivano dal cielo come la pioggia, nascono dal nostro sistema e li legittimiamo noi; se continuiamo a legittimare chi fa palesemente gli interessi di poteri che poco hanno a che spartire con i bisogni del popolo, poi non abbiamo più il diritto di poterci lamentare.

     Elezioni europee 2014 - Dossetti e il diritto alla Resistenza - Io non voto

     Goebbels e il paradigma del quadrato e del cerchio                                       

    Non sarebbe impossibile dimostrare, con sufficienti ripetizioni e un’adeguata conoscenza psicologica delle persone coinvolte, che un quadrato in realtà è un cerchio. Dopo tutto cosa sono un quadrato ed un cerchio ? Sono solo parole e le parole possono essere modellate fino a fare di loro una copertura di idee travestite”. (J. Goebbels, Ministro della Propaganda del Terzo Reich – vedi qui Parola di Goebbels)

    Antonio Bassi 

    Iniziativa di Pubblico Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Allegati e note                                                                                                                   

    Il Fax di Spogli su Grillo – http://www.lastampa.it/rw/Pub/Prod/PDF/4aprile2008.pdf 

     
    LA STAMPA

    Dossetti – Diritto di Resistenza
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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     Video e Articoli in Allegato                                                                                              

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

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    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

    Dittatura UE 

    Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome di Risparmio ed Evasione?

    Giovedì, Febbraio 27th/ 2014  – IVA Lavori Europarlamento Settimana 26 Febbraio 2014 – – di Sergio Basile – Redazione "Qui Europa" – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea,Sessione 26 Febbraio 2014, Iva, Tassazione, Regime usurocratico, MES, Fiscal Compact, Stati Uniti d'Europa, Dichiarazione IVA unica, accentramento, Paradisi fiscali, Lussemburgo, Two Pack, Commissario Semeta, evasione fiscale e usurocrazia, MES, Fiscal Compact, Dittatura […]

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

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    Lunedì, Marzo 10th/ 2014 – di Sergio Basile –  Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto […]

    Diego Fusaro e la Cinesizzazione dei Sovranisti

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    Martedì, Aprile 8th/ 2014 – di Daniele Pace –  Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "QuiEuropa" Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa", Daniele Pace, Cinesizzazione dell'Italia, sovranisti, Diego Fusaro, MMT, Adam Smith,  affermare la proprietà popolare della moneta, una grandissima contraddizione , Bagnai-Borghi-Rinaldi, Mesler,  Thomas Jefferson, Warren Mosler , ripresa economica, crescita del PIL e piena occupazione. MMttari, Mitchell, I limiti di Fusaro, Regno Unito, meccanismo che […]

    Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo

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    Giovedì, Maggio 1st/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Qui Europa, Nicola Arena e Sergio Basile, 1° Maggio 2014,  festa dei disoccupati, Susanna Camusso, emissione a debito ed illegittima da parte delle banche centrali di carta-moneta, nell'era della moneta-debito, progettare il malessere di interi popoli, guerre coloniali, lo sfruttamento ed il controllo della persona umana, Giacinto Auriti, Ezra Pound, Comprendere il fondamento schiavista del sistema debito, status debitocratico perenne, il […]

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    Domenica, Marzo 30th/ 2014  – di Emanuele Fardella – Emanuele Fardella, Il Lato Occulto della Musica, Rothschild, Rockefeller, Giuseppe Verdi, frequenza armonica dell'universo, 432 Hz, 440 Hz, sincronizzazione cerebrale, Joseph Goebbels, condizionati dalle vibrazioni, fortissimi effetti della musica sulla fisiologia e sull'anatomia umana, Jimi Hendrix, École Normale de Musique, diapason, La mente umana e il corpo possono essere alterati dalla musica, La frequenza e […]

  • In memoria di Ilaria Alpi – Mi richiama talvolta la tua voce

    In memoria di Ilaria Alpi – Mi richiama talvolta la tua voce

    Giovedì, Marzo 6th/ 2014

    Comunicato Stampa di Nicoletta Vulpetti

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

    Comunicato stampa di Nicoletta Vulpetti, Ilaria Alpi, Tragica uccisione, Mostra fotografica a Roma, MAXXI Corner D, 20 marzo 2014 Roma, Paolo Gennari Santori, il dramma della scomparsa di Ilaria Alpi, Traffico d'armi e scorie, il segreto di Ilaria, giornalista RAI uccisa, Mi richiama talvolta la tua voce, Gianni Lannes 

    In memoria di Ilaria Alpi – Mi richiama talvolta

    la tua voce

    Roma – A vent’anni dalla morte di Ilaria Alpi, una mostra 

    fotografica ne racconta la dimensione  più personale,

    dalla sua prima giovinezza alla tragica uccisione

    L'appuntamento – Roma, MAXXI Corner D, 20 marzo 2014

    Video in allegato

     

    Comunicato Stampa di Nicoletta Vulpetti

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

    ilaria alpi - 1

     Roma – Una mostra fotografica dedicata a Ilaria Alpi                                      

    Roma –  Si inaugura il prossimo 20 Marzo presso il MAXXI Corner D, con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma, la mostra fotografica dedicata ad Ilaria Alpi, la giornalista della RAI uccisa in Somalia nel 1994. La mostra, curata da Ludovico Pratesi, nasce nell’ambito della programmazione delle attività dell’Associazione Ilaria Alpi e fa parte delle iniziative promosse in occasione del ventennale della scomparsa della giornalista. La mostra si propone di raccontare Ilaria nella sua dimensione più personale, uno sguardo rivolto alla dimensione individuale di un personaggio il cui omicidio è ancora oggi uno dei grandi misteri del nostro Paese.

     Ecco com'era Ilaria…                                                                                                 

    Come era Ilaria, cosa amava? Com’è nata la passione per il mondo arabo e per l’Africa, e l’interesse per la realtà drammatica di luoghi come l’Egitto e la Somalia? Come svolgeva il suo lavoro? Quanto e come interferiva con la sua vita privata? Per rispondere a queste domande, Paola Gennari Santori narra attraverso una serie di 15 immagini fotografiche le tracce di una memoria personale, accompagnate dalle parole di personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e del giornalismo vicine a Ilaria Alpi. Un lavoro di fotografia documentaria che si lega ad una raccolta di testi inediti, per comporre gli itinerari di  un viaggio esperienziale che unisce immagini e parole. Due punti di vista diversi ma complementari, per descrivere e restituire la complessità del mondo di Ilaria nella sua dimensione più intima, in un percorso che va dalla sua prima giovinezza fino alla tragica scomparsa, come sottolineato dal titolo della mostra, tratto dalla poesia Vicolo di Salvatore Quasimodo"L'obiettivo di questo lavoro – aggiunge Paola Gennari – era rendere la figura di Ilaria Alpi a tutto tondo, far trapelare dalle immagini la sua personalità, il suo vissuto, di donna, di giornalista, la sua passione per l'oriente, per i viaggi, per la politica internazionale, il suo impegno per la difesa dei  diritti delle donne, oltre che il dramma della sua scomparsa. "Ho voluto appositamente usare un tratto leggero, suscitare l'emozione con i dettagli della sua vita e dei suoi viaggi, seguire le sue tracce con tracce di ricordi che sedimenteranno col tempo".

    Comunicato Stampa di Nicoletta Vulpetti

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

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      Allegato – Approfondimenti                                                                                

    Intervista di Gianni Lannes a Luciana Alpi,

    mamma di Ilaria

    Il silenzio è assordante quando si toccano affari di

    stati e multinazionali del "crimine legalizzato"

    da www.ilariaalpi.it

     

    Intervista di Gianni Lannes e Luciana Alpi

    Gianni Lannes - Intervista su Ilaria Alpi

     Morire così a 32 anni…                                                                                           

    Non si può morire a 32 anni con un colpo alla nuca senza che nessuno si chieda perché. Ecco, penso che qualsiasi genitore si possa immedesimare in noi”, ripete Luciana, madre di Ilaria, “la verità deve venir fuori per forza, si deve sapere. La giustizia deve fare il suo corso. E questa indifferenza da parte delle istituzioni e della giustizia ci ha molto feriti”. La signora Alpi centellina le parole: “Purtroppo devo dire che in noi la speranza è venuta meno, e pochissima è rimasta la fiducia in questa giustizia. Siamo molto grati al Gip, Emanuele Cersosimo, perché ha avuto il coraggio di non archiviare l’inchiesta, e addirittura, di indicare i 26 punti che ancora debbono essere approfonditi dopo tanti anni dalla morte di Ilaria”.

     Documento imbarazzante                                                                                     

    L’ombra dei nostri servizi deviati: depistaggi, omissioni, sparizioni, inquinamenti di prove, promozioni e trasferimenti; anche omicidi, come quello di Natale De Grazia, l’ufficiale di marina assassinato il 12 dicembre 1995, mentre indagava -per conto del magistrato Francesco Neri- sull’affondamento anomalo di 180 navi dei veleni nei mari italiani. Il capitano De Grazia aveva sequestrato, tra l’altro a casa di Giorgio Comerio, metà maggio del ’95 i progetti dell’Odm per l’inabissamento marino di siluri e droni – imbottiti di scorie radioattive – nonché l’occultamento illecito di rifiuti pericolosi in Somalia. Al «faccendiere Comerio, noto trafficante di armi», come viene definito da numerose informative del Sismi, era stato sequestrato anche il certificato di morte di Ilaria Alpi, in seguito sparito dal faldone 18 negli atti conservati dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Un atto di fine vita che neanche i genitori della giornalista (trucidata assieme al cameramen indipendente Miran Hrovatin con un’esecuzione mafiosa) hanno mai avuto tra le mani. Prima che l’inchiesta sulle navi a perdere fosse archiviata dal gip Adriana Costabile su richiesta del procuratore della Repubblica Alberto Cisterna (attuale vice capo della Procura nazionale antimafia, inquisito recentemente per una presunta collusione con la’ndrangheta), il sostituto procuratore Neri aveva stralciato gli atti giudiziari inerenti il duplice omicidio nonché il traffico di armi e rifiuti – trasmettendoli per competenza alla procura della Repubblica di Roma. La medesima procedura – ovvero il trasferimento al giudice Rosario Priore – era stata adottata in simultanea dai magistrati Pace e Neri, per le risultanze inerenti la strage di Ustica connesse al traffico di materiali nucleari strategici.

     Segreto di Stato                                                                                                         

    Nel 2002 alcune interrogazioni parlamentari – tutt’oggi senza risposta- sfiorano un nodo cruciale, ovvero la testimonianza del generale dei carabinieri Mario Mori, ora sotto processo per la trattativa Stato-mafia, insieme al colonnello Mauro Obinu. L’allora direttore del Sisde, appunto Mori, durante l’interrogatorio in Corte d’Assise d’Appello per l’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin,confermava l’esistenza di rapporti del servizio segreto civile nei quali si faceva riferimento all’organizzazione del duplice omicidio da parte di un gruppo di mandanti istituzionali. Al generale Mori il collegio della Corte d’assise chiedeva se intendesse rivelare la fonte delle notizie, ma l’alto ufficiale si rifiutava di rispondere, in forza, disse, dell’articolo 203 del codice di procedura penale, che consente al personale dipendente dei servizi di non rivelare i nomi dei propri informatori. Lo Stato italiano – nei vari Governi di centro destra e sinistra- non ha mai assunto iniziative affinché la ricerca della verità non fosse subordinata alle esigenze dei servizi segreti. Vale a dire ad una comoda foglia di fico dove occultare verità indicibili. Ecco gli atti. La senatrice Daria Bonfietti (interrogazione a risposta orale 3-00488, presentata il 5 giugno 2002), rivolgendosi al presidente del Consiglio dei Ministri osserva: «il generale Mario Mori, capo del Sisde nel corso dell’interrogatorio durante il processo per l’uccisione della giornalista Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin, si è avvalso di prerogative di legge per non rivelare la fonte di alcune informazioni di particolare rilevanza; che le notizie in questione potrebbero avere particolare importanza per delineare finalmente il quadro veritiero della responsabilità, dei complici e dei mandanti che hanno portato alla morte dei giovani cittadini italiani, si chiede di sapere se non si ritenga, considerando prevalente nel caso in questione l’interesse per la verità, di intervenire impartendo la disposizione ai responsabili dei servizi di offrire la più incondizionata, completa e totale collaborazione con la giustizia».

    ilaria alpi - 1

     L'Interrogazione                                                                                                        

    Anche i deputati Valter Bielli e Pietro Folena depositarono un’interrogazione (a risposta scritta numero 4-03128) il 5 giugno 2002: «il direttore del SISDE, generale Mario Mori, ascoltato nei giorni scorsi in qualità di teste, adducendo “motivi di sicurezza” ed appellandosi all’articolo 203 del codice di procedura penale, non ha rivelato il nome dell’informatore dei servizi segreti che, all’epoca, indicò i nomi di colore che, a suo giudizio, potevano essere considerati tra i probabili mandanti del duplice omicidio». Altri due onorevoli (atto numero 3-01046 datato 10 giugno 2002) – Pietro Ruzzante e Giuseppe Giulietti – chiamano in causa il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per sapere, premesso che: «il procedimento giudiziario per la morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, assassinati a Mogadiscio il 20 marzo 1994, ha registrato con la deposizione del direttore del Sisde elementi nuovi, che potrebbero risultare determinanti ai fini dell’accertamento della verità, consistenti nel fatto che “fonti” ritenute attendibili dal servizio di sicurezza sono a conoscenza dell’identità dei mandanti del duplice assassinio; nella stessa deposizione ci si è avvalsi della facoltà di non rivelare l’identità della fonte per motivi di sicurezza; è venuta così a determinarsi una situazione per cui lo Stato attraverso il potere esecutivo conosce i presumibili assassini, ma rinuncia a perseguirli attraverso il potere giudiziario sottraendogliene la possibilità». Secondo i due parlamentari «siamo di fronte ad una lesione grave di diritti fondamentali rappresentati in primo luogo dalla necessità di rendere giustizia a chi ha perso la vita per garantire il diritto dei cittadini ad essere informati e realizzare così concretamente il diritto alla libertà d’informazione». A distanza di nove anni non è giunta alcuna risposta dai Governi alle predette istanze parlamentari, e neanche alle successive, come l’interrogazione a risposta orale numero 3-01331, risalente al 3 settembre 2002 a firma di Ruzzante, Giulietti e Caldarola.

     Commissione Insabbiatrice                                                                                 

    La Commissione Taormina è risultata vergognosa. I risultati finali sono stati di una volgarità senza limiti, offensivi verso Ilaria e verso tutti i giornalisti che si sono sacrificati per il loro lavoro” denuncia Luciana Alpi. Istituita di fatto nel 2004 termina i lavori nel 2006, secretando per disposizione del Presidente Carlo Taormina tutti gli atti significativi acquisiti per i prossimi 20 anni, grazie anche al silenzio dell’opposizione politica. Un paradosso tutto italiano: un organismo parlamentare nato per fare luce che invece oscura tutto. Qualche avvisaglia era già emersa nel 2005 in una intervista con Taormina – la registrazione audio del colloquio autorizzata dall’avvocato è inedita – nel suo studio di via Cesi, a Roma. Esattamente un anno prima della scadenza temporale dei lavori parlamentari, il Presidente Taormina aveva puntualizzato: “Ilaria Alpi e Miran Hrovatin erano in vacanza in Somalia. Sono stati uccisi nel corso di una rapina da fondamentalisti islamici”. Insomma, una tesi preconfezionata, come il teorema dell’agguato occasionale, l’auto clonata per tentare di dimostrare una dinamica balistica a base di spari da fucile mitragliatore e la scandalosa consulenza di Giancarlo Marocchino. Le perizie mediche hanno dimostrato inequivocabilmente che Ilaria è stata colpita alla testa da un unico colpo sparato a bruciapelo da arma corta. L’analisi del dna sui sedili del pickup ha provato che non era il sangue di Ilaria.

     Interessi Incrociati                                                                                                 

    La mamma di Ilaria non ha più dubbi: “Le resistenze sono enormi, perché si toccano interessi spaventosi. Il primo gesto che abbiamo fatto dopo la morte di Ilaria è stato andare alla Farnesina, al Ministero degli esteri, perché credevamo che fosse interesse nazionale sapere la verità. Abbiamo ricevuto tante promesse ma non si è fatto niente. Accertare la verità sulla morte di Ilaria vorrebbe dire riaprire il fascicolo delle infamie, delle illegalità commesse sulla cooperazione, sul traffico d’armi e di rifiuti tossici”. Il silenzio è assordante quando si toccano affari di stati e multinazionali del ‘crimine legalizzato’.

    Intervista di Gianni Lannes e Luciana Alpi, mamma di Ilaria

    da www.ilariaalpi.it

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