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  • La Sondodemocrazia incensa il Professore, dimissionario per copione – I Limiti dei sondaggi, da Barabba a Monti

    La Sondodemocrazia incensa il Professore, dimissionario per copione – I Limiti dei sondaggi, da Barabba a Monti

    Domenica, Dicembre 23th/ 2012

    – di Sergio Basile –

    La Sondodemocrazia incensa il Professore / Dimissioni Monti / Italia / Parlamento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Tg di regime / Dittatura / Roma / sondodemocrazia / Mass media / Obiettività / Dittatuta / Barabba / Gesù / propagazione di bugie / Sky TG24 / malumori largamente diffusi in supermercati / sondaggio farlocco / Gesù / Sondaggi / Messia / Barabba / Gerusalemme / popolo incapace di iniziativa politica / confronto diretto / isolamento / folla dei sondaggi / scatola infernale / TV / avvoltoi dell'informazione / Opinionisti di regime / popolo più barbaro del m0ndo / Porcellum / golpe tecnico-finanziario / europeisti / "garante" della Costituzione / Giorgio Napolitano / Pierferdinando Casini /  Pierluigi Bersani / Gianfranco / Luca di Montezemolo / Niki Vendola / Oscar Giannino /  / avatar dei tecnici / coprotagonisti  / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / neve del torpore /  Indiana Jones / eroi della politica / Dissenzienti / Copioni / Menti illuminate / Arancioni / Grillini / Lega Nord / Idv 

    La Sondodemocrazia incensa il Prof,

    dimissionario per copione

    I Limiti dei sondaggi, da Barabba a Monti e le vittime

    della "sondodemocrazia" da Gesù alla Nazione

    Roma – Mario Monti si è dimesso. Ma la presunta "Democrazia" ha lasciato il posto ad un leviatano che si ciba di "sondodemocrazia": il consenso dei sondaggi. Strumenti ai quali bisogna credere necessariamente – la tendenza è questa – pur essendo posti nelle mani di mass media tutt'altro che obiettivi. In gran parte si tratta, infatti, di organi "ufficiali di regime", protesi alla sistematica propagazione di bugie e falsità preconfezionate. Se tale assunto è vero, concorderete con me che il sondaggio reso noto nelle scorse ore da Sky TG24 sulla bontà dell'operato del governo Monti (promosso pare dal 51% degli Italiani) è alquanto ridicolo, o comunque non rispecchia assolutamente altri studi di settore; né tantomeno i malumori largamente diffusi in supermercati, uffici postali, scuole, uffici di lavoro ed altri luoghi publlici. Dappertutto la struggente e desolata querimonia contro il tencino è palese e irrefrenabile. Eppure Sky TG 24 da il Professore come "amato" dalla maggiorparte degli Italiani. Mah!

     Gesù o Barabba? 

    Certo, le nostre sono solo supposizioni. Impressioni. Non abbiamo i mezzi per dire apertamente che è un sondaggio farlocco, non ne abbiamo le prove. Ma – consentitecelo – il tutto è a dir poco curioso. Almeno questo possiamo dirlo con certezza e fuori da ogni dubbio. Storicamente, i sondaggi hanno avuto fin dai tempi più antichi un grosso peso. Non dimentichiamo, infatti, che Gesù stesso fu messo a morte ed in croce, proprio grazie ad un sondaggio. Al posto suo, per contro, fu liberato un ladro. Un criminale. Un personaggio "da galera" strategicamente acclamato da un manipolo di seguaci accorsi in massa per l'occasione. Un manipolo di uomini ben organizzati e posizionati nei punti chiave della Piazza con l'ordine di gridare a scuarciagola un emblematico nome. La stessa piazza che alla fine sembrò concorde nel ritenere il "ladro" meritevole di grazia e lodi. Il delinquente di turno, invece, gazie al rumore della folla – pilotata – fu proprio il "Salvatore". Il Messia. Il tutto passò come un "fatto democratico", ma la rilettura storica di quegli anni e di quegli eventi ci dicono che non fu affatto così. La "sondodemocrazia", pertanto, concorderete con me, è alquanto deleteria. E' semplicemente un grande bluff! E poi non va disconosciuto il fatto che essa presuppone un popolo incapace di iniziativa politica o quantomeno di confronto diretto. Gli attori della "sondodemocrazia" – i suoi componenti – sono tenuti in una condizione di assoluto isolamento e ghettizzazione mediatica. La folla dei sondaggi non interagisce, non si scambia esperienze, opera come una squadra di automi succubi di una scatola infernale. La tv. Una scatola che – fino a prova contraria – tutti i grandi burattinai (registi) del sistema possono gestire a proprio piacimento. Possono girarla, ribaltarla, riempirla e svuotarla di contenuti con una facilità estrema. Il problema che in questo pandemonio, qualche povero automa, finisce per cadere nel gioco. Nella rete. La stessa facilità con la quale il contenuto di un cervello può essere "resettato" o "riprogrammato" ad arte, mediante asfissianti e tambureggianti contro-messaggi mediatici.

     Sondodemocrazia: pane quotidiano degli opinionisti di regime 

    Ma l'analisi odierna non può prescindere da un gravissimo dato di fatto. Tali sondaggi – veri o tarocchi che siano, ma comunque condizionati dalle stesse bugie dei media – diventano il pane quotidiano di molti, troppi, avvoltoi dell'informazione, o "opinionisti di regime". Che (così come accadde in quella famosa piazza di Gerusalemme, oltre 2000 anni fa) ancora oggi ripetono – sia pur con toni diversi, parole diverse ma modi e contenuti molto simili – quella deplorevole recita che finì per premiare un soggetto che si era macchiato dei più grandi crimini.

     Il tecno-porcellum mediatico 

    Come ha detto lo stesso Benigni la nostra probabilmente è "la più bella costituzione del mondo". Ma è proprio per questo che non averla messa in pratica ed averla calpestata sotto i piedi con veemenza e violenza estrema, ci rende forse il popolo più barbaro del m0ndo. O meglio, quello rappresentato dai governanti più abbietti che possano esistere sulla scena politica internazionale. Anche se per il vero, specie in Occidente, siamo davvero in buona compagnia. Qualcuno dice che è tutta colpa del "Porcellum": con tutto il rispetto per i poveri e generosi maiali che sicuramente non meritano di essere accostati a siffatti personaggi. Qualcun altro punta il dito  solo ed esclusivamente sugli artefici del golpe tecnico-finanziario degli "europeisti", favorito in mille modi dal "garante" della Costituzione. Sua maestà Giorgio Napolitano. Fatto sta che la pantomima continua. Nelle ultime ore un altro "atto" si è concluso, ed il pubblico in platea e tra i loggioni, in attesa che si riapra a breve il sipario, vive come sospeso in una dimensione irreale. Forse talmente esterrefatto da restare in silenzio. Oppure talmente rimbecillito da mamma TV – o dalle luci e dai suoni e rumori di abili registi e scenografi – da risultare come ubriachi. Drogati. Intanto le comparse Casini, Bersani, Fini, Montezemolo, Vendola, Giannino (avatar dei tecnici) ed i co-protagonisti Alfano e Berlusconi, nei loro sqallidi camerini, si preparano a fare il loro ingresso in palcoscenico, studiando con cura i copioni loro assegnati. Ma senza esagerare! Tanto anche in caso di errori ci penserà mamma tv a metterci una pezza. 

     In attesa di un altro film 

    Intanto fuori dal teatro, mentre inperversa la bufera, e la "neve del torpore" fiocca copiosa, sembra non esserci gloria per Lega Nord, Idv, Arancioni e Grillini. Che restano in attesa che si concluda lo spettacolo. Anche se così facendo corrono il rischio di morire di freddo. E di arrivare tardi all'appuntamento con la storia. Forse sarebbe il caso di riorganizzarsi in fretta, cambiare aria, zona e riproporre un nuovo film. Magari potrebbe chiamarsi – suggerisco un titolo – "Eurotraz: la grande evasione dall'Eurogabbia"; o "Alla Ricerca della Sovranità Perduta". Una cosa è certa: sarebbero film dagli incassi record, che tutti gli Italiani "traditi" da molti altri "cine-pacchi" e "volgari commedie" vorrebbero vedere. Chi sarà (se mai esiste) il nuovo Indiana Jones della politica italiana a guidare i nostri eroi nell'impresa? E – sopattutto – siamo sicuri che tutti (proprio tutti) gli "eroi della politica dissenzienti" ed i cosiddetti "eroi dell'anti-politica" (?) vogliano uscire da questo incubo? Vedremo! Restiamo fiduciosi, in attesa di conoscere le prossime mosse programmatiche e sperando che i "programmi" non vengano confusi o scambiati volutamente con i "soliti copioni" scritti dall'alto. Magari in qualche club élitario di "superuomini" e "menti illuminate".

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Grillo striglia i suoi: niente TV, i talk ci uccidono!

    Grillo striglia i suoi: niente TV, i talk ci uccidono!

    Venerdì, Novembre 2nd/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Movimento 5 Stelle / Beppe Grillo / Talk Show / Stretto di Messina / Strumentalizzazioni politiche / Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Italia / Lira / Debito illegale / Legge 262/2005 / Bankitalia / Democrazia da web / Frullatori mediatici / Prima Repubblica / Seconda Repubblica / Terza Repubblica / Pd / Pdl / Idv / Udc / Presidenza della Repubblica / Regionali Sicilia / Antonio Di Pietro 

    Grillo striglia i suoi: niente TV, i talk

    ci uccidono!

    Ipotesi Di Pietro al Quirinale: qualche

    contrasto interno

    Intanto la Nuova Democrazia Web paga: M5S primo

    partito in Sicilia e secondo Partito d'Italia

    Grillo e l'e-democracy, una carta vincente

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – Lo scorso Martedì la presenza del consigliere grillino Federica Salsi a Ballarò ha fatto molto discutere il direttivo del M5S, mandando su tutte le furie Beppe Grillo, che di certo non ha digerito la presenza in studio della candidata. “Smettete di andare ai talk show!” ha risbottato con veemenza nelle scorse ore il fondatore del Movimento 5 Stelle. Il padadigma del genovese è chiaro e forte, e ritorna con precisione svizzera in dozzine di post sul suo blog ufficiale e su Facebook. 

      Il Talk ti uccide, digli di Smettere  

    La tesi di Grillo – ieri in parte contrastato da una frangia più conservatrice dei suoi per aver avanzato l'ipotesi di sostegno alla candidatura di Di Pietro alla Presidenza della Repubblica –  è piuttosto chiara: più si partecipa ai programmi di approfondimento e ai talk show di questa "tv di regime", e più si perde consenso. “Il talk show ti uccide, digli di smettere”, il suo slogan. In effetti la forza di Grillo, finora, è stata quella di rifiutare l'omologazione e l'omogeneizzazione nei frullatori mediatici di Rai, Mediaset, La7 e SKY. Finora quella di Grillo è stata una strategia vincente perchè profondamente calata nella "democrazia del web", dove ciascuno può dire la sua senza alcun timore reverenziale e nessuna logica piramidale di partito o cristallizzazioni di sorta; perchè incentrata sulla diversità e sulla rottura con vecchi schemi "teatrali" ormai scoppiati e bocciati dalla storia. Probabilmente è per questo – oltre che, evidentemente, per le sue battaglie per la giustizia e la trasparenza in Parlamento o per la denuncia del latrocinio del signoraggio ad opera del sistema bancario europeo: suo cavallo di battaglia di un paio d'anni fa – che il consenso in questi mesi e cresciuto a livelli esponenziali, e lo straordinario risutato in Sicilia ne è la cartina tornasole ideale: M5S è oggi il primo partito in Sicilia con il 18% dei consensi, e con soli 25.000 euro impegnati  in una campagna elettorale "lampo" ed una storica traversata dello Stretto di Messina

      La deleteria eredità lasciataci in dote 

    Ormai, in effetti, visto il livello di strumentalizzazione politica della stragrande maggioranza dei talk show televisivi – quasi tutti asserviti all'Europa dell'austerity ed allo sciagurato montismo – star fuori da certi circhi mediatici spesso e volentieri  è la strada dorata per il pubblico consenso. E lo dimostra il fatto che senza l'inciucio tra Bersani e Casini, in Sicilia, Crocetta probabilmente ora non sarebbe così sorridente e lieto per il prossimo insediamento a Palazzo dei Normanni. D'altronde M5S è oggi il secondo partito d'Italia, staccato di misura dal Pd. Ma Grillo o non Grillo – a prescindere dall'indubbio carisma del comico genovese –  oggi, contestare e prendere le distanze dai grandi carrozzoni politici, dinnanzi a tutto questa euro-sfacelo non è un atto straordinario, ma è e dovrebbe essere un dovere morale ed una esigienza fisiologica di ciascun italiano. Spese folli, ma soprattutto la privatizzazione di Bankitalia; l'ingresso nell'inlfattiva ed infernale eurogabbia e la cessione a buon mercato – verso una élite di meri tecnocrati – delle nostre sovranità monetaria, economica, finanziaria (con il MES) e fiscale sono i frutti più acerbi dell'eredità lasciataci: la misera eredità lasciataci in dote dai carrozzoni che – a centra-destra e a centro-sinistra – hanno dominato finora la scena politica e vorrebbere continuare a farlo, impuniti.

      Verso la Terza Repubblica? 

    Perchè gli Italiani assennati e intellettualmente onesti dovrebbero continuare ad avallare l'operato di chi negli ultimi 30 anni almeno ci ha letteralmente dissanguato e gettato su un marciapiedeChi non conosce nulla del Movimento – scrive Grillo in un post, scagliandosi contro quelli che etichetta come i falsari della verità, i manichini al servizio dei partiti – e segue il talk show, dopo il morbido e avvolgente abbraccio televisivo al quale ti sei consegnato volontariamente, opta per il meno peggio e quello non sei mai tu, ma è sempre un altro, quello che sa vendere le sue menzogne (è il suo mestiere), che ha parlato per un’ora mai interrotto da chi gestisce il talk show, quello che nessuno ha mai contraddetto”. Una cosa è certa: troppi carrozzoni si sono formati ed in parte riciclati sotto nuovi marchi, dalle ceneri della cosiddetta "Prima Repubblica" al fine di contribuire a smantellare lo stato; il welfare ed al fine di puro tornacontismo personale o di élite. Almeno adesso qualche equilibrio sembra sovvertirsi. Che lo status quo da pax romana sia davvero alla frutta? Vedremo!

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)  

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    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com –  Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]

    L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

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    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Regioni / Stato / Competenze Stato-Regioni/ principio di sussidiarietà/ dottrina comunitaria / Trattato di Lisbona/ Stato / Meridione / Borghezio/ Ocm / finanziamenti  / Premio Nobel per la Pace / Imperialismo / Stati Uniti d'Europa / Bersani / Casini / Berlusconi […]

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    Venerdì, Ottobre 12th/ 2012 – di Vincenzo Folino – Unione europea / Eurozona / Italia / Germania / Der Spiegel / Agenzie di rating / Declassamenti Fiat / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / declassamenti pilotati / Incriminazione / Europa / Attacco all'Italia / Christine Lagarde / Fondo Monetario Internazionale / Fmi / Europa / Sergio […]

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Disoccupazione / Eurostat / Euro / Moneta Unica / Target 2 / Spagna / Grecia / Mezzogiorno d'Italia / Osservatorio "Qui Europa" / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Mentana / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi […]

    Monti Bis – I compari del Bilderberg scendono in campo

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    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Sergio Basile e Federica Santoro – Italia / Roma / Bilderberg Club / Guerra Mediatica / Mario Monti / Monti Bis / Campagna elettorale / Miliardi / Investimenti / Sky / Mediaset / Rai / La Repubblica / Il Corriere della Sera / Pierferdinando Casini / Pierluigi Bersani / […]

     

  • Da Nord a Sud, al Centro: le Mafie Politiche dei Giorni Nostri

    Da Nord a Sud, al Centro: le Mafie Politiche dei Giorni Nostri

    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Italia / Lazio / Emilia Romagna / Marche / Valle d’Aosta / Piemonte / Lombardia / Calabria / Campania / Basilicata / Milano / Roma / Reggio Calabria / Mafia / Politica / Crisi / Economia / Qui Europa / Pdl / Idv / Conti Pubblici / Denaro Pubblico / Guardia di Finanza / Indagini / Infiltrazioni mafiose / Criminalità organizzata / N’drangheta / Cosche mafiose / Franco Fiorito /Vincenzo Maruccio / Domenico Zambetti / Ilda Boccassini / Roberto Formigoni / Mancuso / Giuseppe d’Agostino / Eugenio Costantino /

    La politica della mafia: 4.000 voti pagati

    200.000 euro

    Arrestato l’assessore alla Casa della Regione Lombardia,

    Domenico Zambetti, per scambio di favori: Formigoni

    verso il rimpasto della giunta

    Da Nord a Sud, filo diretto con la mafia: dall'arresto di Condello

    e dallo scioglimento della giunta comunale a Reggio Calabria

    agli ultimi exploit di Zambetti e Maruccio, a Milano e Roma

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Milano, Roma, Reggio Calabria –  Che la politica (o meglio gran parte di essa, per non essere ingenerosi verso il "resto") sia una mela marcia, della quale non riusciremmo a salvare quasi nemmeno il torsolo, è già chiaro a tutti. E per quanto i media cerchino di imbottirci di illusioni informative in vista di presunte e decantate riprese economiche, crescita, sviluppo e maggiore occupazione, ormai, i cittadini italiani sono coscienti che tutte queste “proiezioni nel futuro” sono nient’altro che frottole. Per intuirlo basta rovistare nei propri portafogli o fare il saldo del proprio conto bancario anche se, come abbiamo sempre sostenuto noi di "Qui Europa", la vera crisi è anche e soprattutto di tipo intellettuale, morale e sociale.

     Sua eccellenza, l'Avvocato Calabrese 

    Ma in un momento storico come quello che stiamo attraversando, la vera crisi è anche politica, e su questo non c’è dubbio. E’ come se fossimo intrappolati in una ragnatela: dalla periferia al centro, ognuno tesse, ed i ragni più grossi sono coloro che ci rappresentano, quelli che fanno i “politici”, quelli che mangiano di più. Il problema è che ci stanno, letteralmente, derubando e schiavizzando (in complicità con i nuovi euro-dittatori) e stanno continuando a mangiare soprattutto sui fili creati, attraverso sforzi e sacrifici immani, dai cittadini italiani. Ed infatti la politica risulta fedelissima allo scandalo, ma poco incline ad assolvere al compito di rendere un servizio ai cittadini: dal caso di Franco Fiorito, capogruppo del Pdl alla Regione Lazio nella giunta dell’ormai ex presidente Renata Polverini – arrestato, come detto perché accusato  di peculato per aver sottratto ingenti somme di denaro pubblico e aver utilizzato le stesse per tornaconti personali o familiari – al caso delle ultime ore che riguarda l’avvocato calabrese Vincenzo Maruccio, capogruppo dell’Italia dei Valori, indagato con la stessa accusa del buon Francone, per aver “rubato” 700.000 euro ed averli trasferiti sui propri conti personali. La musica non cambia, insomma, e dalla Capitale dei vizi e degli sprechi economici, l’eco del mal costume  politico arriva anche in altre regioni italiane.

     La solita "Sacra Giunta Lombarda" di Don Formigoni  

    Basilicata, Campania, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Marche e Piemonte sono i territori in cui la Guardia di Finanza avrà sicuramente un gran da fare. Per non parlare dello scioglimento del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, commissariato dal governo proprio nei giorni scorsi, per “contiguità con la criminalità organizzata”. Nord e Sud, insomma, in fin dei conti si somigliano clamorosamente e pare che al peggio non ci sia mai fine. Nel mirino degli investigatori, udite udite, c’è anche – tanto per cambiare! – la Lombardia: delle ultime ore, infatti, è la notizia dell’arresto dell’assessore alla Casa della Regione Lombardia presieduta da Roberto Formigoni, il pidiellino Domenico Zambetti, accusato di aver comprato dalla n’drangheta circa 4.000 voti, indispensabili per la sua elezione, alla “modica” cifra di 200.000 euro.  

     Made in 'ndrangheta 

    Un voto di scambio, dunque, e proprio a poche ore dalla cattura del superlatitante reggino Domenico Condello, in Calabria. Lavori e favori, quelli del politico incriminato, per la mafia ('ndrangheta) che corteggiava numerosi appalti. Il 60enne Zambetti, probabilmente, ha avuto rapporti – per così dire “lavorativi” con diverse cosche reggine e joniche: i MorabitoBruzzaniti di Africo, i Mancuso di Limbadi ed i Barbaro–Papalia di Platì. Tra i presunti favori ottenuti dalla mafia grazie all’operato dell’assessore Zambetti, anche “l’assunzione all’Azienda dell’Edilizia Residenziale Pubblica della figlia di un presunto Boss di Limbadi, che permetteva alla mafia di operare, direttamente dall’interno, in uno dei settori vitali per la Regione Lombardia”, per come si legge  a pagina 10 dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano, Alessandro Santangelo. Due i “colletti bianchi” con i quali l’assessore alla Casa della Regione Lombardia, aveva presunti rapporti diretti: un esponente della cosca di Africo, Giuseppe D’agostino, già condannato in passato per droga e gestore di locali notturni a Milano e l’altro, referente del clan Mancuso , il gestore dei negozi Eugenio Costantino. Definito dal procuratore aggiunto della Procura di Milano, Ilda Boccassini, “Un patrimonio della n’drangheta”, Zambetti potrebbe essere accusato anche per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa in quanto “c’era un patto criminale tra un rappresentante delle istituzioni ed un gruppo della criminalità organizzata mafiosa” – ha spiegato la Boccassini. Una vera e propria spina nel fianco per la regione guidata dal presidente Roberto Formigoni, il quale ha dichiarato che “le responsabilità sono gravi, ma non riguardano la giunta” e ha fatto sapere che non ha alcuna intenzione di dimettersi.

     L'Errore più grande e il male maggiore 

    Ormai – addirittura – pare che il marciume politico sia diventato parte della normalità perché diffuso capillarmente su tutto il territorio nazionale: ma il fatto che sia comune, non deve mai far pensare che sia normale. La conclusione che traiamo da cittadini è che troppo spesso “la politica è mafia e la mafia è politica” e che, pertanto, bisogna abbattere questo muro partendo proprio da questa consapevolezza  e, soprattutto, abbattendo il  sistema politico attuale  facendo informazione e diffondendo notizie vere. Questo è il nostro compito, questo è quello che ciascuno di noi può e deve fare. Ovviemente sarebbe un errore madornale ed imperdonabile quello di rottamare l'intero stato, o cedere dinnanzi a pericolose strumentalizzazioni di coloro i qual nel nome della legalità vorrebbero addirittura sovvertire la Costituzione, al fine di donare ancor più potere ad un altro tipo di mafia, forse ancor più temibile e distruttiva; quella eurocentrica che ruota attorno alla speculazione finanziaria e bancaria. Quella che potrebbe avere la meglio – per sempre, irreversibilmente – in una ipotetica nascita di un superstato totalitaristico. Sarebbe il male maggiore!

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Continua l’abbuffata della casta politica italiana: 185 milioni per le regionali 2010 – La riflessione di Bregantini

    Venerdì, Agosto 31th/  2012

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile –

     Italia / Partiti politici / Corte dei conti / Furto di 185 milioni / Regionali 2010 / Rimborsi / Partiti nazionali / popolo delle libertà / Agazio Loiero / Partito Democratico / Lega Nord / Io amo la Lucania / La Puglia prima di tutto / Austerity / Crisi / Furto / Costituzione / Trilateral Commission / Enrico Letta / PD / PDL / IDV / Calabria / Angelo Bagnasco / Guarguaglini / Finmeccanica / Giancarlo Maria Bregantini / Molise / Palazzo sociale / Uomini di buona volontà / Spending Review / Fiscal Compact / Fallimento imprese italiane / Carta Costituzionale / Padri Costituenti / Catanzaro / Auditorium Casalinuovo 

    Continuano le abbuffate dalla casta

    politica italiana : 185 milioni di

    rimborso per le regionali 2010

    Lo rivela la Corte dei Conti : con le regionali

    2010 sono stati spesi 63 milioni contro i

    185 dichiarati e incassati

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – Al peggio non c’è mai fine. La disonestà italiana dilaga non soltanto nel governo e nel Parlamento ma anche all'interno degli stessi partiti politici S.P.A., quelli che dovrebbero rappresentare, in una democrazia, gli interessi e il bene dei cittadini. Ma invece, come ormai noto, gli interessi che vengono rappresentati sono soltanto quelli personali, in una gara a chi riesce a mangiare di più ed a rubare dalle tasche del popolo. L’ennesima dimostrazione? La tabella pubblicata nelle scorse ore dalla Corte dei Conti circa le prime rate bonificate ai partiti per saldare i rimborsi elettorali per le Regionali 2010.

     Gli utili dei Partiti S.P.A.  

    I partiti dichiarano spese per 63 milioni di euro e ne incassano 185, il triplo! Ma  la cosa paradossale è che i controlli  di leggittimità da parte della Corte dei Conti, vengono fatti a distanza di 2 anni, quando ormai le frittata è fatta ed è  anche più facile da rigirare! Sarà un caso, una "ammissibile ed innocente disfunzione"? Noi non ci metteremmo la mano sul fuoco. 45 gli agglomerati di candidati "ladri"; ma le fette di torta più abbondanti se le sono accaparrate, ovviamente, soprattutto i Partiti Nazionali: una vergogna ancora più grande! Ma non bastavano gli eccessi e gli scandali – passati completamente in sordina, malgrado le dimissioni di Guarguaglini & Co – di Finmeccanica e dei suoi versamenti allegri alle segreterie dei partiti, sui quali sembra essere calato un pesante silenzio? Ma andiamo per ordine. Il Popolo delle Libertà ha certificato costi per 20 milioni di euro e con gli assegni 2010-2011 ha già pareggiato lo sforzo economico. Il Partito Democratico può vantare un guadagno di 6 milioni di euro; mentre la Lega Nord di 5 milioni e l’Italia dei valori di 2. Insomma non esistono più le fazioni politiche  di una volta, quelle – per intenderci – del Partito Popolare di Don Sturzo e dei padri costituenti, che per andare a Montecitorio in Parlamento a "lavorare" e "legiferare" (parolone ormai desueto) non esitavano a tirar fuori le proprie lire dal portafogli ed a pagarsi il biglietto del tram a proprie spese. Oggi Destra e Sinistra finalmente d’amore e d’accordo, quando si tratta di rubare i soldi alle famiglie italiane e di riconfermare, l'ennesima volta, il loro status di "ladri legalizzati" e il loro disinteresse per ciò che invece dovrebbero rappresentare.

      Aziende che non falliscono mai, neanche in tempo di crisi !  

    Arrivano altri dati interessanti anche dai listoni da “una botta e via”, ossia creati per l’occasione e poi dissolti. Ce n’è davvero una lunga lista! Per dirne alcuni, “Io amo la Lucania” di Magdi Cristiano Allam, ha puntato sullo stato: si è accaparrato circa 41 mila euro di puro guadagno, versati dalla banca. La Puglia prima di tutto” può godersi alla faccia nostra qualcosa come 500 mila euro, contro le uscite di appena 163 milaAnche "Il partito dei Pensionati" non si fa mancare niente (a discapito dei poveri e bistrattati pensionati, quelli veri): 350  mila euro incassati, contro 45 mila spesi. Certo, sarebbe inutile prendersela "esclusivamente" col singolo politico di turno. Il problema di fondo è – come già denunciato da "Qui Europa" in altri articoli, nei mesi scorsi – è il fatto che è l'intero sistema ad essere marcio! Ed i politici, evidentemente in questo marciume ci sguazzano allegramente. Il vero problema è che – estrapolando e prendendo a prestito una battuta sul "contesto europeo" fatta mercoledì da Cardinal Angelo Bagnasco, Presidente CEI – "bisogna campiare la struttura dello stato ed i metodi di rappresentanza". Non è più pensabile di utilizzare i partiti come S.P.A.: soprattutto in un tempo che grazie alla cattiva politica incapace di imbrigliare la finanza e di definanziarizzare l'economia, le imprese, quelle vere, chiudono volontariamente o falliscono a migliaia, portandosi dietro disoccupazione, povertà e precarietà per migliaia di famiglie, in compenso tartassate grazie ad un regime fiscale, tenuto in piedi dalla stassa casta partitica, barbaro, totalitaristico e completamente iniquo, poiché incapace di garantire i servizi pubblici per il quale esso stesso fu pensato e costituito dai padri costituenti e dai redattori della Carta Costituzionale. vedi scandalosa approvazione del "Fiscal Cpompact" e connessa selvaggia ed immorale "Spending Review".

     Bildergerg e Trilateral: la sospensione della Democrazia  

    Una classe politica, dunque, quasi completamente asservita – tranne alcune piccole eccezioni – ai diktat dei banchieri e delle organizzazioni sovranazionali occulte a carattere mondialista come Bilderberg Club e Commissione Trilaterale. Organizzazioni alle quali "attingono a piene mani" alcuni dei rappresentanti politici di punta dei partiti di maggioranza: vedi ad esempio il vice-segretario del Pd Enrico Letta: membro del comitato europeo della Trilateral, nonché tra i pochissimi "italiani eletti", invitati a partecipare alla riunione del Bilderberg Club 2012. Lo stesso – ricorderete – del famoso "pizzino a Mario Monti" – finito sulle prime pagine dei giornali, all'indomani dell'insediamneto del professore amico della Trilateral a Palazzo Chigi – che recitava testualmente: «Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall'esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!». (Vedi foto sopra) Una classe politica, in aggiunta, completamente asservita ed assoggettata ai "pareri non vincolanti" ma stranamente vincolanti delle agenzie di rating (delle indagate e false agenzie di rating) che stanno letteralmente contribuendo a distruggere il "Bel Paese" con la complice e passiva presenza dei nostri "cari" (in tutti i sensi) politici italiani.

     Calabria – 290 mila euro netti al "Partito di Loiero"  

    In questa speciale classifica dei "più mangioni" il movimento di Agazio Loiero batte tutti gli altri partiti sopra citati: il politico calabrese ha l’ardore di dichiarare "0 spese" e si ritrova 290 mila euro! E poi tutti si chiedono perchè la Calabria non riesce a svilupparsi e sfruttare le proprie potenzialità: finchè a barcamenarsi tra difficoltà culturali e mafia, ci saranno politici del genere, la situazione non potrà fare altro che peggiorare!

     La priorità: mettere la casta a dieta e disintossicarla  

    Ma la distribuzione di denaro pubblico non si ferma. La Corte dei Conti dichiara che “la politica è maggiorenne” e, quindi, capace di correggere se stessa. Le abbuffate già ordinate anni a dietro, non verranno certo stoppate! Continueranno ad essere erogati soldi, sempre sulle nostre spalle, ed anche in periodo di crisi, come sta avvenendo senza ritegno alcuno. E ora chissà dove è finita l’austerity! Quando si tratta di ingrassare la casta, non esistono tagli e rigore: quelli li riserviamo solo ed esclusivamente alla sanità, l’istruzione e le tutele sul lavoro!

     Italia S.P.A. – Tra le "Aziende più corrotte al mondo"  

    Il problema italiano è che la casta  ormai è troppo corrotta per tornare indietro! Certo la meritocrazia è finita da un bel pezzo, tanto da farci perdere la speranza in una società in cui vengano sepolti i favoritismi. Ma non essere tutelati nemmeno dagli organi costituzionali, quelli che sono espressione della giustizia suprema di un paese, sembra davvero troppo,  anche per un paese come l'Italia, che vanta un record di squallore e viscidume tra i più alti d'Europa: l'ormai "Ex-Bel Paese" è oggi tra i primi paesi d'Europa e del mondo in tutte le classifiche ufficiali sulla corruzione. Fantastico! Un bell'esempio davvero per le nuove generazioni! La verità è che la Democrazia nel nostro Paese è morta da un pezzo, malgrado l'illusione alimentata ingannevolmente dai media. La giustizia ormai è soltanto una parola che viene riempita di significato fasullo e utilizzata per retaggio dai politici: i primi e peggiori ladri d’Italia; gli stessi che, insieme ai parlamentari, ci stanno facendo vergognare di essere parte di uno dei paesi, malgrado tutto, più belli del mondo.

     La morte della Democrazia e lo spunto di Monsignor Bregantini 

    Ma, quanto a noi, che fare nel concreto? Iniziare a presentare il conto ai politici fin dalla prossima campagna elettorale, costringendo con ogni mezzo lecito chi sarà eletto a cambiare disco nel Juke Box incantato chiamato Italia. Allora, ci tornano alla mente le parole di Monsignor Giancarlo Bregantini – vescovo anti-mafia che ha lottato per anni nella locride contro il fenomeno mafioso, ed oggi vescovo della diocesi di Campobasso-Boiano in Molise. Parole, quelle di Bregantini, pronunziate a Catanzaro – nella scorsa Primavera – presso l'auditorium Casalinuovo al suo ritorno in Calabria dopo 4 anni di assenza, in occasione del convegno dal titolo "Santità e Politica". "La vita sociale di ogni uomo di buona volontà e di ogni cristiano – disse nell'occasione il vescovo – dovrebbe essere contraddistinta ed orientata da un "palazzo sociale ideale"; una costruzione concettuale caratterizzata da 5 piani.

     Il buon politico e il "paradigma" del "Palazzo Sociale" 

    Al primo piano c'è la Spiritualità (fondamenta del palazzo e base essenziale  di ogni azione sociale); poi la Coerenza (collante tra la spiritualità ed il proprio operato pratico quotidiano: “Non ci siano lunedì slegati dalla Domenica!”); la Cultura (necessaria ad individuare gli obiettivi da perseguire); la Politica (Una delle forme più alte di carità – vedi esempio del sindaco santo Giorgio La Pira – al fine di dare attuazione pratica agli obiettivi individuati nel precedente livello); ed infine, al piano più alto del "palazzo" l'Economia (la responsabilità massima: legiferare per attuare una vera equità sociale e redistribuzione delle risorse, finalizzando l’impegno politico e – aggiungiamo sull’esempio della “Rerum Novarum” di Papa Leone XIII – operando tenendo sempre in considerazione il diaologo tra le parti sociali ed il rispetto dei più deboli). Come, dinnanzi all'attuale sfacelo, non convergere con questo prezioso e altissimo paradigma?

    Silvia Laporta, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Fiction-Italia – Il ritorno dei “Morti Viventi”

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    Lunedì, Luglio 23th/ 2012 – L'Editoriale, di Vincenzo Folino –  Ue / Eurozona / Agenzie di rating / reazioni della Politica / Commissione europea / Pierluigi Bersani / Mummie / Ibernati / Declassamenti impropri / Bacon / Conoscenza è potere / Silvio Berlusconi  / Morti viventi  Fiction-Italia – Il ritorno dei "Morti Viventi" Trailer ufficiale […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    Trani inguaia Moody’s. Gli Scheletri nell’armadio di Monti

    Trani inguaia Moody’s.  Gli Scheletri nell’armadio di Monti

    Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody's / Declassamento Nuovo ai danni dell'Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Europa / Germania / Roma / Stato sociale / Crisi stato sociale / Crisi economica / Mutualismo / Mutua / Mutuo soccorso / Stato liberale / Uguaglianza sostanziale / Welfare / Diritti / Cittadini / Economia / Disoccupazione / Fimiv / No-Profit / […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

    Decreto sul Lavoro: Passera accelera la riforma d’intesa con l’Ue e la Casta

    Decreto sul Lavoro: Passera accelera la riforma d’intesa con l’Ue e la Casta

    Martedi, Giugno 19th / 2012 – di Silvia Laporta –  Italia / Decreto Sviluppo / Decreto Lavoro / Corrado Passera / Assisi / meeting internazionale economia / Parlamento / Unione Europea / sviluppo sostenibile / crisi / lavoro / economia / Project Bond / Grecia / Atene / Italia / Banche / Eurozona / Qui Europa / […]

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Domenica, Giugno 17th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Unione Europea / Italia / Eurozona / Commissione europea / Casta Parlamentare / Olli Rehn / Michel Barnier / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Manuel José Barroso / Doppiogioco dell'Ue / Accentramento / Crisi / Lavoro / […]

    L’Appello di “Qui Europa” – Cara casta gli Italiani pagano troppe Tasse, è ora di Finirla!

    L’Appello di “Qui Europa” – Cara casta gli Italiani pagano troppe Tasse, è ora di Finirla!

    Mercoledì, Giugno 6th /  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Italia / Roma / Governo Monti / Tasse da record / tasse inique / Dittatura / Debtocracy / Casta parlamentare / Appoggio cieco al governo dei banchieri / L'Italia sta morendo / Corte dei conti / Giampaolino / Alfano / Bersani / […]

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    Caro carburante – Accise e Speculazione annientano anche l’agricoltura

    Caro carburante – Accise e Speculazione annientano anche l’agricoltura

    Martedì, Maggio 15th / 2012  – di Sergio Basile –  Italia / Crisi Ue / Agricoltura / Caro gasolio agricolo / Decrementi produttivi / Chiusura aziende / Confagricoltura / Guerre / Accise statali / Sviluppo economico / Settore Primario / Costo carburante fuori controllo / Speculazione / Zootecnia / Sottosegretario allo Sviluppo Economico / Claudio […]

    Passera: immagine di un governo allo sbando

    Passera: immagine di un governo allo sbando

    Venerdì, Maggio 11th / 2012 – di Silvia Laporta –  Italia / Governo Monti / Corrado Passera / Ministro allo Sviluppo Economico / Parole contraddittorie / Mea Culpa / Recessione / Futuro Buio / Giorgio Napolitano / Elsa Fornero / Vittorio Grilli / Mario Draghi / Dimissioni  / Sbugiardati / Confindustria / Fiscal Compact / […]

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Mercoledì, Aprile 18th / 2012 – EDITORIALE di Franco de Domenico e Sergio Basile – Europa / Spd / Sigmar Gabriel / Liberismo / Liberalismo / Austerità / John Locke / Oscar Giannino / Bruno Leoni / Ibl  / Gaetano Mosca / Giovanni Agnelli / Luigi Einaudi / Bruno Leoni /  Mario Pannunzio / Giovanni Malagodi […]

    Nasce l’ECI: Iniziativa Legislativa Popolare – Svolta democratica o palliativo? L’analisi di “Qui Europa”

    Nasce l’ECI: Iniziativa Legislativa Popolare – Svolta democratica o palliativo?  L’analisi di “Qui Europa”

    Domenica, Aprile 1st / 2012 Commissione europea / Commissione Rapporti Interistituzionali / Comitato delle Regioni / Democrazia diretta / European Citizens Initiatives / Iniziativa Popolare dei  Cittadini Europei / Parlamento Europeo / Comitato promotore / Ingerenze tecnocratiche / Deficit spending / Deriva tecnocratica / Esercizio democrazia diretta / Legittimazione / Limiti temporali / Limiti numerici/ Giudizio preventivo / […]

    Basta! E’ Ora di svegliarsi – Stacchiamo insieme la spina a questa macchina infernale

    Basta! E’ Ora di svegliarsi – Stacchiamo insieme la spina a questa macchina infernale

    Lunedì, Maggio 28th  / 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Eurozona / Ficht / Investitori / MES / Italia / Spagna / Germania / Crisi / Bce / Banche / Debito / Caste partitiche / Bluff / Media / Beppe Grillo / Movimento 5 Stelle / Alternativa / Giulietto Chiesa / Studenti / Cittadini […]

    Crisi – Mario Monti: 17 secondi di imbarazzante silenzio TV ( PIAZZAPULITA – La7 )

     

    Mario Monti: 17 Secondi di imbarazzante Silenzio TV – Le 25 Domande sulla crisi che i media non fanno

    Mario Monti:  17 Secondi di  imbarazzante Silenzio TV – Le 25 Domande sulla crisi che i media non fanno

    Sabato, Maggio 26th / 2012 – di Sergio Basile – VIDEO – Imbarazzante silenzio di Mario Monti La7 / Precariato a Catanzaro http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=L95oh5N1p_w Crisi Ue / Italia / Catanzaro / Disoccupazione / Disagio giovanile / Governo Monti / Responsabilità / Vere ragioni della crisi / Verità nascoste / Responsabilità dei Media / Crisi figlia della speculazione bancaria […]

    Napolitano e Monti denunciati per attentato alla Costituzione

    Napolitano e Monti denunciati per attentato alla Costituzione

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Sovranità popolare / Sovranità monetaria / Sovranità fiscale / Denuncia alla Procura della Repubblica / Costituzione Italiana / Vertici dello stato denunciati / Giorgio Napolitano / Mario Monti / Parlamento / Governo Monti / Paola Musu / Procura di Cagliari […]

     

  • Lo chiameranno “Voto di protesta”

    Lo chiameranno “Voto di protesta”

     

    Lunedì, Maggio 7th / 2012

    – di Franco De Domenico –

    Europa / Italia / Elezioni / Sindaci / Proiezioni / Orlando / Tosi / Lega / Pd / Pdl / Movimento 5 Stelle / Idv / Beppe Grillo  

    Lo chiameranno "Voto di protesta"

    Le elezioni fotografano un'Italia scontenta,

    e i media bacchettano

    Roma – Elezioni. Dalle prime proiezioni si delinea una netta sconfitta per i partiti di centro-destra, in primis il Pdl, che pagano l'appoggio incerto e spesso ambiguo al governo Monti. Una sconfitta meno forte, ma sempre una sconfitta, per il Pd che a Palermo lascia il primo posto a Leoluca Orlando – Idv, che va comunque verso il ballottaggio contro Ferrandelli. Vince Tosi a Verona per la Lega, ma soprattutto per se stesso, ora che la Lega non è ormai più una realtà vitale, dopo gli scandali. Invece, grande, "inaspettata" (ma da chi? Da chi è legato a vecchi carrozzoni) vittoria del Movimento Cinque Stelle e del suo "istrionico" leader, Beppe Grillo.

      L'amara, "comica" verità!  

    Mentre scriviamo (7 maggio, h 17, 30) il suo blog non è ancora aggiornato, i giornali non commentano ancora, ma è in attesa un coro di "è un voto di disaffezione… di protesta… l'antipolitica ha vinto, ma certo non potrà governare!" Sarà molto divertente vedere il salotto di Bruno Vespa popolato di volti preoccupati per il futuro del Paese: in mano, dopo un patron di televisioni, a un comico televisivo. Ma, possiamo azzardare, l'unico che ha osato dire in faccia ai potenti scottanti, amare ma rivoluzionarie verità.

    Franco De Domenico (Copyright © 2012 Qui Europa)