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    Budapest – Testimonianze di Italo-Ungheresi: L’ideologia e l’euro hanno rovinato l’Italia

    Sabato, Novembre 2nd/ 2013

     – Redazione Qui Europa e Andras Kovacs, Budapest  –

    Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, Testimonianza di giovani italiani e ungheresi da Budapest, Testimonianza di Manuela, Testimonianza di Valerio, Testimonianza di Antonio, Valerio Vitaliano, FMI, Discorso di Viktor Orban 

    Budapest 23 Ottobre – Testimonianze

    di Italo-Ungheresi e Italiani

    Budapest – L'Ungheria va Controcorrente: in Italia 

    l'ideologia e l'euro ci hanno rovinato

    ►Discorso Integrale di Viktor Orban in allegato

     

    "Qui Ungheria" – di Andras Kovacs

    ANDRAS KOVACS - LETTERA TESTIMONIANZA BUDAPEST

     Testimonianze di Italiani, Ungheresi e Italo-Ungheresi                              

    Budapest Rubrica, "Qui Ungheria" di Andras  Kovacs – Mi chiamo Manuela ed abito da ormai dieci anni in Ungheria in un piccolo paese vicino al meraviglioso lago Balaton. La prima volta che sono venuta in Ungheria é stato per le vacanze estive nel lontano 1992 e da allora ogni anno ho sempre passato le ferie estive ed invernali in una piccola casetta vicino al lago. La mia famiglia é composta da mio marito che é ungherese e dai miei tre figli maschi, nati tutti qui. Io sono completamente integrata in questo stato che per me è come casa mia. Ricordo con piacere la mia infanzia e la mia adolescenza in Italia sono e resterò sempre come temperamento e con una parte di mentalità italiana (dico una parte perché ho addottato anche la mentalità ungherese che apprezzo e rispetto) ma visto che la nostra famiglia è mista ci tengo che anche le tradizioni, le idee ,la cucina, la lingua e quanto altro restino una fusione tra le due culture. I miei figli parlano correttamente tutte e due le lingue,conoscono entrambe le tradizioni ed assieme torniamo in Italia per brevi periodi: sono sempre molto entusiasti quando partiamo per l’Italia. Noi nel nostro piccolo siamo un ponte tra le due nazioni attraverso i nostri racconti, le nostre esperienze ed i tanti amici italiani che sono venuti piú volte in Ungheria e sono sempre sono restati e restano entusiasti del posto stupendo dove abitiamo, del silenzio, della tranquillitá, della cordialitá della gente e dell’ottima cucina.

     1 – Testimonianza di  Manuela – Tra un mare di gente                                 

    Nel poco tempo che mi rimane libero seguo per quello che posso il telegiornale italiano e quello ungherese, seguo nel mio piccolo la politica ungherese ed ho visto e sentito di persona nei molti anni che vivo qui, molti cambiamenti. Una delle tante cose che mi ha affascinato di questa nazione é la solidarietá, la vicinanza, l’appoggio che esiste tra le persone. Il rispetto tra giovani ed anziani, l’uso di salutarsi ogni volta che ci si incontra, il rispetto per la natura, l’ambiente.Quest’anno ho avuto la possibilitá di recarmi a Budapest per la manifestazione pacifica del 23 ottobre a ricordo di quello che é accaduto nel 1956. Siamo partiti con il pullman dalla città vicina a quella dove abito e siamo arrivati a Budapest. Una volta scesi dall'autobus siamo diventati letteralmente parte integrante lettdi "un mare di gente” di tutti i tipi, giovani, anziani,f amiglie con bambini, persone con cani a passeggio. Persone che tranquillamente camminavano vicine, parlavano tra loro, osservavano il paesaggio. Tanti portavano orgogliosi la loro bandiera come tante altre bandiere straniere venivano sventolate da altri, tanti striscioni per Viktor Orbán e tanti carteli con la cittá di provenienza dei gruppi. Tutti camminavano tranquilli lungo il percorso stabilito con  meta comune piazza degli eroi, per il  discorso di Orban. Tutti uniti e felici di stare assieme, dimostrando in modo concreto che gli Ungheresi sono uniti al loro capo del governo, sono corraggiosi e concreti nel loro pensiero di libertá. Obiettivo: migliorare, non tornare indietro ma quardare sempre avanti, cooperare. Ciò, affinché perché  questa libertà resti. Una volta arrivati alla meta ho potuto seguire il discorso di Orbán anticipato dall’inno nazionale. Un inno meraviglioso da sentire ma ancor di più lo é stato quando tutti in coro – centinaia di migliaia di persone presenti – lo hanno cantato assieme. Ho avuto la pelle d’oca e penso che questo la dica lunga sulla vicinanza tra popolo e Capo del governo.

     Il Discorso di Orban                                                                                                  

    Il discorso di Orbán è stato molto interessante e ha riguardato due punti: 1) la commemorazione del 1956 e il fatto che non si deve e non si puó dimenticare la storia passata; 2) i cambiamenti positivi degli ultimi anni in Ungheria: aiuti per le famiglie e per le imprese, l’aiuto per ripagare i prestiti in valuta, per i pensionati, l’aver ripagato il debito dello stato, l'aver rimesso al centro le radici cristiane del Paese nella Costituzione e tanti altri fattori che hanno indispettito parecchio la  politica europea e internazionale. La grande forza di Orban – finora dimostrata – è stata ripagata dal sostegno che la popolazione gli ha offerto e tributato. L’esempio pratico-visivo – e non solo – è stato dato anche  dalle centinaia di  migliaia di persone presenti alla manifestazione: persone che continuamente applaudivano e condividevano le parole di Orbán. Nel discorso il premier ha ribadito dice che non si deve avere paura e che tutti assieme dobbiamo essere uniti, forti e corraggiosi. Che in questo modo si può migliorare….L’unione fa la forza! Tutti hanno capito ed anche io mi sono ritrovata in quello che ha detto. Anche io in prima persona ha potuto constatare tutti i cambiamenti che ha effettivamente le sue politiche hanno portato e che aiutano concretamente ogni giorno le famiglie ungheresi. É stata una giornata molto bella e interessamte , nella quale ho potuto constatare di persona e toccare con mano la fiducia e l’appoggio che esiste tra popolo e Governo. A conclusione della manifestazione, siamo tornati al nostro pullman e il nostro viaggio di ritorno verso casa é stato accompagnato da canti e felicitá.

    ANDRAS KOVACS - LETTERA TESTIMONIANZA BUDAPEST

     2 –  Testimonianza di Valerio – L'Ungheria va controcorrente                   

    Mi chiamo Valerio Vitaliano, 28 anni, dal Duemila assieme alla mia famiglia abbiamo una casa in un piccolo villaggio a nord del lago Balaton e frequentemente mi trovo in Ungheria sia per trascorre qualche giorno di relax che per motivi di lavoro. Ho molto a cuore la situazione ungherese, forse per l'affetto che nutro per questa nazione dopo tutti questi anni. In un'Europa dove i popoli sono costretti a fare sacrifici per pagare dei debiti sovrani, come in Italia, e dove giorno dopo giorno vi è un continuo impoverirsi dei popoli (accompagnato da aumenti di tasse e sfiducia in una ripresa ipotetica) noto che l'Ungheria va controcorrente. Sta adottando ad un mio modesto parere una politica differente, riacquistando la propria sovranità, incentivando la produzione interna, tassando i profitti di banche e Multinazionali senza opprimere il popolo e a quanto pare questa strategia sembra avergli dato ragione. E, come se non bastasse, cosa che ha dell'incredibile, ha quasi statalizzato la banca centrale e chiesto la chiusura dell’ufficio del Fmi presso Budapest restituendo i soldi prestati un anno prima della scadenza.

     Sulla via della sovranità                                                                                            

    Il governo ungherese ha assunto la sovranità sulla sua moneta e adesso emana moneta senza debito. Ho notato ultimamente moltissimi lavori pubblici, metodo a mio avviso favorevole per rilanciare l'economia se lo stato possiede liquidità. Non credo che per il popolo possa essere cambiato molto per il momento, molte famiglie vedo che stentano ancora ad arrivare a fine mese, anche se sono diminuite le bollette energetiche. Le casse dello stato da una quasi bancarotta del 2010 sembrano aver acquistato stabilità senza aver colpito il popolo, e da una totale sfiducia sembra che la popolazione abbia riacquistato fiducia. Non è che dovremo prendere esempio anche noi da questa Nazione che ha osato alzare il capo e ribellarsi ai poteri forti internazionali?

     3 – Testimonianza di Antonio – In Italia l'Euro ci ha rovinato                     
     
    Sono Antonio, non sono ungherese e quindi non sono in grado di dare le mie impressioni sulla politica interna, ma su quella estera sì, è senz'altro positiva. Il fatto di non entrare nell'Europa dei banchieri usurai e quindi nell'Euro, è importantissimo. Noi italiani stiamo diventatndo poveri perchè l'euro ci ha rovinato.Chiaramente è una manovra per sottomettere il continente, renderci quindi poveri e pieni d'immigrazione per rompere la struttura etnico-religiosa e sociale di tutti gli stati. Inoltre il fatto di aver mandato via gli usurai dell'FMI, è stato veramente grande. In Italia, i benpensanti, ovvero coloro che non sono di sinistra o coloro i quai, indipendentemente dal fatto di essere di destra o di sinistra, o centro, non si sono venduti al capitalismo d'oltre oceano – e degli speculatori di origine ben nota – ammirano tutti Orban. Speriamo che qualcosa possa cambiare anche per l'Italia. Speriamo che gli Italiani, oltre ogni ideologia paralizzante sappiano riconquistare uniti la propria sovranità monetaria e nazionale.
     

    Redazione Qui Europa e Andras Kovavs (Copyright © 2013 Qui Europa) 

    Testimonianze di italiani ed italo-ungheresi

    da Budapest, dopo la manifestazione del 23 Ottobre 2013   

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     Allegati – Il Video e il Discorso di Orban in forma integrale – Trad. A. Kovacs         

     

    N.B.:

    Enentuali errori ed imperfezioni linguistiche del testo sono stati

    lasciati volutamente inalterati, seguendo la traduzione originale di Andras

    Kovacs, dall'ungherese all'italiano. Il senso è tuttavia comprensibile

    Discorso celebrativo di Viktor Orbán – 23 ottobre 2013, Piazza degli Eroi, BudapestTraduzione originale di Kovacs Andras, cittadino ungherese "Buon giorno a tutti, gentile pubblico, Signore e Signori! Do il sincero benvenuto ai cittadini dell’Ungheria il giorno della nostra festa nazionale. Saluto gli ungheresi che vivono oltre i confini della patria e saluto tutti i cittadini europei e del mondo amanti della libertà per cui il 1956 è talmente glorioso come per noi ungheresi Saluto i rappresentanti degli stati stranieri, i nostri ospiti e gli ambasciatori. Il 23 ottobre tutto il mondo libero si toglie il cappello e china la testa davanti all’Ungheria e agli ungheresi. E’ giusto e corretto che il mondo libero pensi ai combattenti della libertà del ’56 come propri eroi. A quegli uomini e donne ungheresi, alle ragazze e ragazzi di Pest che hanno iniziato una lotta libera contro gli invasori e contro il sistema comunista che questi hanno portato con se, che all’epoca terrorizzava tutto il mondo libero. I combattenti per la libertà ungheresi hanno rivelato a tutto il mondo che il comunismo è irreparabile. Non è aggiustabile perché non considera l’individuo, la sua libertà, e non si spaventa di usare qualunque tipo di violenza contro la libertà. Non nega solo Dio, ma anche la sua creazione, l’uomo dalla volontà libera e se si apre l’occasione lo schiavizza e lo annienta. Le forze dell’apocalisse caduta sul mondo dopo il socialismo nazionale adesso sono arrivate anche nell’immagine del socialismo internazionale in Ungheria, perché dopo 3 anni faticosi inglobino e distruggano l’indipendenza e libertà insieme ai loro difensori nel mondo ungherese. Nell’autunno del 1956 all’improvviso è arrivata la primavera. Un decennio si è addensato in un'unica giornata solare. Dopo le umiliazioni e le sofferenze durate per decenni la voglia di libertà e l’entusiasmo hanno spinto via le forze strangolanti, si sono irradiate verso il cielo per buttare giù le stelle rosse. Le stelle cadenti, le statue buttate giù nella polvere, la macchina abbattuta della tirannia comunista hanno fatto tremare la terra e questa si è scossa sotto i piedi di tutto l’impero sovietico. Ci sono mementi nella vita di una nazione quando non si può più sopportare. In Ungheria nel ’56 non si poteva sopportare più, perché non c’era niente da aspettare. Tutti lo sapevano, o chi non lo sapeva, lo sentiva: basta. Se continua il mondo sovietico, non resta nulla della vita ungherese, di ciò che è nostro. Niente di grandioso ed esaltante che noi abbiamo costruito in noi stessi in mille anni, ciò che rende la nostra vita di più e di più importante del semplice lotta per la sopravvivenza. Bisognava fare qualcosa. Sursum corda. Abbiamo quindi alzato i nostri cuori e ci siamo ribellati. Abbiamo afferrato delle armi e abbiamo iniziato una lotta per la libertà come un popolo orgoglioso, destinato a qualcosa di grandioso e magnifico anche nei suoi stracci. Nella ossa e nelle viscere sentivamo che c’è in palio il destino della patria. Per questo non contava la superiorità numerica. Non si poteva più valutare e decidere. Dovevamo accettare una cosa sovrumana. Ogni altra cosa avrebbe condotto all’estinzione del popolo, all’arresa lenta, alla distruzione sicura. Ci eravamo già immersi e induriti nella grande massa sovietica, grigia, rude e rozza. Faceva ombra la minaccia della fine della nostra esistenza culturale e nazionale. Questa era la verità, questo era il futuro che ci aspettava, questa era la realtà. Dovevamo afferrare delle armi e metterci in lotta contro l’Unione Sovietica gigante e paurosa. Contro la superiorità numerica immisurabile. E gli ungheresi di allora l’hanno fatto. Hanno fatti ciò che esigeva la patria. Gloria agli eroi!    
     

     1956 – La Sfida all'ecercito sovietico                                                                  

     Gentili festeggianti! Le persone che quell’autunno hanno sfidato l’enorme esercito sovietico sapevano bene di mettere in rischio la propria vita. Ma ogni persona spera, perché ognuno di noi vorrebbe vivere nella libertà che morire per essa. Anche loro speravano, se resistono, il mondo non resta con le mani in mano e si muovono anche all’Ovest secondo le loro promesse: vengono. Speravano, come sperano i combattenti non solo di vincere la guerra ma di sopravvivere e di vivere la giornata della vittoria. Ma chi afferra un’arma considera anche la morte. Sa di poterla incontrare in qualunque momento per strada. Ma sa anche se non sopravvive, il suo atto avrà qualche utilità. Sa che anche la morte di una persona può avere un senso di livello superiore. Cari amici! Che forza doveva far battere il cuore di quelli che hanno maturate la decisione; accettando il rischio di morte ma si fa avanti per la patria, per l’indipendenza e per la libertà. Erano belli, temerari e così giovani e nonostante ciò hanno dato la loro vita per la nostra libertà. Quei numerosi giovani che sono stati ammazzati, imprigionati o costretti a scappare, sono morti per noi e forse al posto nostro, al posto nostro sono finiti in prigione, al posto nostro hanno dovuto emigrare. Al posto nostro, noi che siamo più fortunati perché siamo nati più tardi. Hanno rinunciato al mondo per il mondo, alle persone per le persone, alla vita per la vita. Tremilacinquecento combattenti morti, ventimila compatrioti che sono rimasti feriti, ventimila imprigionati, tredicimila internati, 228 giustiziati ed i mordi delle fucilate. Sappiamo che la gelida realtà del comunismo distrugge la dignità umana. Lascia dietro di se il vuoto, la vitalità diminuita, la dedizione e la meschinità. Mentre noi qua in Ungheria possiamo ringraziare i nostri eroi per il fatto che nel periodo più buio della storia ungherese, durante l’occupazione sovietica abbiamo potuto conservare il nostro portamento, potevamo alzare la testa perché anche se di nascosto ma avevamo per cui essere orgogliosi. Hanno vinto anche se sono morti. Hanno vinto perché ci hanno lasciato, a noi, ai nostri discendenti ed a ogni bambino ungherese che nascerà la gloria della presa di posizione, del coraggio, dell’eroismo e della grandezza anziché il buio squallido della dittatura e della debolezza umana. Gloria victis!

     La Tirannia Comunista nella Repubblica Sovietica Ungherese              

    Gentile pubblico festeggiante! Noi ungheresi nel XX  secolo ci siamo tolti di dosso tre volte la tirannia comunista. Ci siamo tolti di dosso la Repubblica Sovietica Ungherese nel 1919, abbiamo tagliato la cintura dei prigionieri nel 1956 ed infine nel 1990 abbiamo fatto cadere anche il potere del gulasch comunismo. L’inattesa e particolare protuberanza solare della storia europea è che il comunismo e l’Unione Sovietica non sono stati abbattuti dal mondo libero e neanche il superpotere in opposizione, ma quelle nazioni desiderosi di libertà e di indipendenza che dopo i gravi decenni hanno preso in mano il loro destino. Hanno fatto finire il grigiore del socialismo squallido di piombo e senza futuro quegli ungheresi che dopo il 1956 sono rimasti qua. Quelli che pensavano che non poteva mica scappare tutto il paese. Li aspettava un destino duro e nonostante ciò non hanno attraversato i confini, sono rimasti. Per i figli che erano ancora troppo piccoli, per la nonna che era troppo anziana, per l’Ungheria che era troppo orfana e senza di loro sarebbe diventata orfana completamente. Sono rimasti e ce l’hanno fatta. Hanno subito le rappresaglie, le umiliazioni, la posposizione ingiusta, i confini chiusi ed il cielo chiuso con le impalcature. Hanno tirato avanti nei successivi 34 anni, ci hanno partoriti, ci hanno protetti e ci hanno fatti crescere. E quando è arrivato il momento, perché ogni cosa ha il suo tempo destinato, con noi, uniti i loro figli e nipoti, tutti insieme in un anno abbiamo distrutto il potere dei comunisti. In un unico anno visionario abbiamo soppresso, forato e fondato alle prime elezioni i comunisti. Noi tutti insieme!

     Victor Hugo e la Nazione degli Eroi                                                                  

    Gentili festeggianti! Il colpo finale l’abbiamo inflitto qua in questa piazza su di loro. Sì, abbiamo unito in questa piazza la verità delle vittime della rivoluzione del 1956 con la nostra forza vitale e con la nostra risolutezza. Abbiamo seppellito di nuovo i corpi avvolti in carta catramata dei nostri eroi e con quel gesto abbiamo messo anche l’ultimo chiodo nella bara del comunismo in cui il primo chiodo è stato messo dagli eroi del ‘56. La forza delle vite ammazzate nel ’56 lavorava nelle nostre cellule e la verità schiacciata nel ’56 faceva pressione nei nostri petti. Non c’era potere che potesse fermarci. Qua abbiamo pronunciato che i soldati sovietici dovevano lasciare l’Ungheria. Qua abbiamo pronunciato che il partito statale doveva sottoporsi alle elezioni libere. Qua abbiamo alzato la bandiera bucata, la ferita che era stata inflitta dall’invasione straniera e dalla tirannia nel cuore della nazione. Qua ha unito la vita della folla dalle mille facce in un’unica volontà del cambiamento del regime la memoria dei combattenti del ’56. Victor Hugo disse: l’Ungheria è la nazione degli eroi. L’eroe ungherese è una specie particolare. Da noi l’eroe non è chi combatte gli altri ma chi combatte il destino. Potremmo festeggiare la battaglia di Bratislava quando contro le forze schiaccianti dell’Ovest abbiamo finalizzato la conquista della nostra patria. Oppure l’assedio di Belgrado, oppure quando “Anche Vienna subì onta Da sire Mattia”. Noi invece festeggiamo il 15 marzo ed il 23 ottobre. Queste volte non abbiamo vinto le nostre lotte per la libertà ma abbiamo dimostrato che si può riscrivere il libro della sorte. Nel libro della sorte c’era scritto che non c’era niente da fare contro gli Asburgo e contro  l’impero sovietico. Se le persone di allora si fossero rassegnate, si sarebbe adempito il nostro destino e saremmo stati inglobati. Noi ungheresi invece non crediamo che si sia un destino che ci raggiunga qualunque cosa noi facciamo. Ma sappiamo che c’è destino che ci raggiunge se non facciamo niente. Noi crediamo che il libro della sorte lo dobbiamo scrivere noi stessi con la nostra fede, con il nostro coraggio, con il nostro amore, con la forza della nostra unione, e se capita anche con il nostro sangue. L’eroe ungherese non si preoccupa per la sorte, ma agisce.

     Tovaris mutato in Tavares                                                                                    

    Gentile pubblico! E’ bello che ci siamo radunati così numerosi per commemorare il ricordo degli erori di ’56. Lo sapete anche voi e anch’io che non sono solo il rispetto e la memoria che ci hanno uniti oggi. Siamo venuti qua anche per sapere cosa ci sarà di noi. Cosa dobbiamo fare perché sia ciò che vogliamo noi? Prima di tutto dobbiamo vedere chiaro. Diciamo chiaramente con sicurezza ciò che vediamo e ciò che sappiamo. Prima di tutto sappiamo che la libertà ungherese non aveva solo eroi, ma anche traditori. Sappiamo che tutte le nostre rivoluzioni sono state abbattute dall’estero. Sappiamo anche che sono sempre esistite  delle persone che aiutavano il nemico esterno. Capi moscoviti, miliziani, baroni rossi – o ciò che andava di moda all’epoca. Sappiamo anche che nel 2006, dopo 16 anni di democrazia questo giorno ci cacciavano con i fucili nelle vie di Pest. Hanno comandato ai poliziotti a cavallo di picchiare con le spade i celebranti pacifici. Sappiamo anche che tutto ciò poteva accadere perché avevano il potere governativo quelli che senza scrupoli potevano usare gli organismi statali armati contro il proprio popolo. Ben sappiamo, non dobbiamo averne dubbi che anche oggi farebbero sparare nella folla –nella migliore delle ipotesi con proiettili di gomma- e comanderebbero anche gli organismi statali armati contro di noi. Anche oggi lo farebbero se potessero farlo, non lo fanno solamente perché la maggior parte degli ungheresi alle ultime elezioni li ha messi da parte. Ben sappiamo anche gli ex comunisti hanno dato l’Ungheria e gli ungheresi nelle mani degli speculatori e dell’industria finanziaria internazionale. Sappiamo che erano e saranno sempre pronti a consegnare Ungheria di nuovo agli invasori. Ci ricordiamo bene anche quando eravamo qua nel 1989 tutti entusiasti e pensavamo che fosse sufficiente per la libertà che i sovietici se ne andassero e fossero sufficienti le elezioni. All’epoca non sapevamo che la somma dei diritti di libertà non fosse uguale alla libertà. All’epoca non sapevamo che i personaggi del passato stessero organizzando e si stessero preparando per il salvataggio del loro potere. Come nel 1956 pareva già che ce l’avessimo fatta, che saremmo stati liberi, loro stavano già organizzando il rientro dei sovietici e le ritorsioni. Anche nel periodo del cambiamento del regime si stavano organizzando in silenzio con le forze estranee per passare a queste ultime le risorse ed i valori del paese. Il cappotto trapuntato militare è stato cambiato con la giacca, mentre il tovaris (compagno) si è mutato in Tavares. Quelli che hanno indebitato fino in fondo il paese sono tornati in silenzio ed hanno tolto a noi ungheresi la possibilità di decidere della nostra vita. Non della politica, non dei partiti politici, ma proprio della nostra vita. In che modo costruiamo l’economia, come rendiamo solido il pavimento sotto il piede delle famiglie, come e di che cosa vivremo e che possibilità diamo ai nostri figli.

     Il Senso della Libertà                                                                                              

    Gentile pubblico! Il senso della libertà non è solo che i sovietici non sono qua e non siamo i prigionieri del Consiglio di mutua assistenza economica. Il senso della libertà non è solo liberare e riprendere il paese. La libertà non finisce qua, ma inizia qua. Il senso della libertà, come ha anche insegnato Attila József, è che possiamo liberare e liberiamo la nostra vita. Siamo noi a sistemarla, a deciderne in modo autonomo, senza che gli altri dicano qualcosa, sotto la nostra responsabilità. Sappiamo anche che dal 2010 sono capitate cose grandiose in Ungheria, inclusa la collaborazione senza precedenti delle ultime elezioni. Abbiamo preso decisioni senza chiedere permessi o consenso, anzi le abbiamo prese contro il parere del mezzo mondo. In questo modo abbiamo avuto una propria Costituzione che si basa sulle fondamenta della cultura cristiana ungherese ed europea. Così siamo diventati nazione mondiale con la riunione della nazione oltre ai confini, dove tutti gli ungheresi insieme decidono del proprio futuro. Abbiamo deciso di non vivere più come prigioniere del Fondo Monetario Internazionale, dal carico comune devono sopportare di più le banche e le imprese internazionali. Abbiamo deciso di costruire la nostra vita sul lavoro al posto dei sussidi e di tagliare le spese opprimenti delle famiglie. Abbiamo iniziato una politica economica nazionale per industrializzare di nuovo il paese e per tenere definitivamente i terreni ungheresi in mano ungherese. Abbiamo deciso di rendere giovane la capitale della nostra nazione perché possiamo esserne orgogliosi e perché tutto il mondo possa venire ad ammirarla. Abbiamo preso decisoni per l’interesse degli ungheresi nel nome della libertà ungherese. Abbiamo accettato conflitti e dibattiti e li abbiamo vinti uno dopo l’altro. Ci stiamo avvicinando alla reale liberazione, alla nostra libertà quotidiana. Egregi Signore e Signori. Adesso che vediamo la situazione in maniera chiara e adesso che abbiamo detto chiaramente ciò che sappiamo, dobbiamo quindi dire chiaramente ciò che vogliamo. Vogliamo che tutto ciò non possa essere tolto un’altra volta dagli ungheresi. Siamo qua per far vedere che non lasciamo che tolgano un’altra volta le pensioni, lo stipendio e la maternità. Vogliamo che non possano spingere di novo in debiti le nostre famiglie, le nostre città ed il nostro Stato. Vogliamo che non possano rovinare un’altra volta insieme l’Ungheria, che non la consegnino agli speculatori ed ai burocrati.

      Non è sufficiente liberarci dalla stretta degli usurai                                   

    Egregi Signore e Signori. Non nascondiamo la testa sotto la sabbia. Vediamo che di nuovo si stanno organizzando, falsificando ed alleando con sconosciuti. Vediamo che di nuovo stanno cospargendo i semi dell’odio, del conflitto e della violenza. Non esistono casi. La marcia della pace non si chiama così per caso. Perché noi tutti vogliamo una vita tranquilla, pacifica e serena. La pace tuttavia non è uguale alla stupidità, al non fare nulla. Perché non esiste e non è mai esistita pace senza la verità. E per la verità bisogna agire. Per questo ha fatto bene la marce della pace a restringere il tentativo di colonizzazione. Vi ringrazio! Gentili cittadini! Infine dobbiamo dire chiaramente cosa faremo adesso. Prima di tutto non staremo senza agire, faremo scoprire tutte le bugie, falsificazione e le centinaia di nuovi trucchi. La lotta sarà seria perché a noi la libertà viene sempre misurata cara. Dovete sapere che non è sufficente governare in maniera corretta, non è sufficente liberarci dalla stretta degli usurai, non è sufficente mettere in ordine l’economia e non è sufficente la lunga lista dei risultati e neanché i sondaggi positivi. Altrove magari sarebbe sufficente, ma noi siamo ungherei e quindi per noi tutto ciò non è  sufficente. Conosciamo bene la nostra razza, vogliamo noi vedere quel governo di cui siamo contenti. Per questo non potete credere che il vostro governo senza di voi e al posto vostro vince la battaglia. Non potete lasciare semplicemente il lavoro al governo o ai partiti. Se vogliamo difendere la nostra costituzione, i nostri posti di lavoro, la nostra pensione, il nostro stipendio e la diminuzione delle spese, cioé se volete diffendere la libertà della vostra vita quotidiana dovete partecipare personalmente nella lotta.

     Possiamo finire ciò che abbiamo iniziato nel 1956                                     

    Ognuno di noi deve svolgere il lavoro al proprio posto e nel proprio campo. Organizzatevi, iscrivetevi e aderite. Non abbiamo motivo di avere fretta, ma dobbiamo far partire il nostro macchinario in modo piano e sicuro e dobbiamo distribuire in ordine militare le nostre truppe proprio come l’abbiamo fatto nel 2010. Preparatevi! Ora possiamo finire ciò che abbiamo iniziato nel 1956. Abbiamo bisogno di tutti voi. Dell’insegnante, del medico, del negoziante, dell’operaio, dell’autista, del professore universitario, del macellaio e del fioraio, dei giovani e degli anziani. Avremo bisogno di tutti voi. Ora la cosa principale è iniziare, partire. Che sappiate come anche nel ’56 sapevate: non c’è una via di mezzo. O ci liberiamo o non saremo liberi. La libertà non è destino, ma è questione di scelta e chi non sceglie la libertà con la propria forza, avrà come fine la schiavitù. Viva Ungheria, viva gli ungheres!" (Viktor Orban – Traduzione Andras Kovacs)

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    Martedì,  Ottobre 22nd/ 2013 – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy – Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale dal sapore particolare, Regime comunista, orrori del Comunismo, Péter Gergényi, Ipocrisia, Contro storia, Media di regime, Censura Mediatica, La nazione in Piazza contro l'Usurocrazia, Danubio, Budapest, vecchi fantasmi, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Cultura, Identità, Sovranità, valori non negoziabili, popolo […]

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

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    Lunedì, Ottobre 7th/ 2013  – di Andras Kovacs, Budapest  – Rubrica, "Qui Ungheria" – Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Iniziativa di Libero Confronto, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Fondo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, mafia, sinistra, […]

    Qui Ungheria – Orban Contro Parassitismo Bancario e Multinazionali

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    Giovedì, Settembre 12th/ 2013 – Qui Ungheria, di Edina Karossy, Budapest – Siria, Budapest, Banca Centrale Ungherese, Ungheria, Viktor Orban, Signoraggio Bancario, Fondo Monetario Internazionale, controllo delle banche centrali, Edina Karossy, Qui Ungheria, BCE, Multinazionali, Granducato di Lussemburgo, Banche d'azzardo, Dominio Comunista, Epoca del dominio Socialista e lobbismo, Aziende austriache, Strategie del Fondo Monetario Internazionale, György Matolcsy, legge CCVIII/2011, […]

    Siria-Ungheria – Sfida al Nuovo Ordine Mondiale

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    Mercoledì, Settembre 11th/ 2013 – Qui Ungheria, di Edina Karossy, Budapest – Siria, Ungheria, Bashar Al-Assad, Viktor Orban, Nuovo Ordine Mondiale, Monsanto, USA, OGM, Signoraggio Bancario, Rothschild, OGM, Fondo Monetario Internazionale, Rothschild e controllo delle banche centrali, Signoraggio bancario, New World Order, Nuovo Ordine Mondiale, Edina Karossy, Qui Ungheria  Siria-Ungheria – Sfida al Nuovo Ordine I parallelismi […]

    Lettera Aperta al Popolo Italiano di un Ungherese – Basta Falsità! E’ in atto un Golpe contro il Nostro Governo

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    Venerdì, Maggio 24th/2013 – Lettera Aperta di  Kovács András, Cittadino Ungherese – Europa, Italia, Ungheria, Kovács András, cittadino ungherese, Viktor Orban, Libertà, Riforme Costituzionali, Unione europea, dittatura, Usa, Famiglia, Matrimonio, Cristianesimo, Marcia della Pace, Budapest, Popolo ungherese, Universitari, Emigrazione, Senza tetto, Bugie mediatiche, Nazione Ungherese, Principi Cristiani, Libertà della Nazione  Lettera Aperta al Popolo Italiano di un cittadino ungherese […]

    Seconda Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

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    Martedì, Luglio 23rd/ 2013 – Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese  – – Iniziativa di Libero Confronto – "Pensa e Scrivi" di Qui Europa – Kovacs Andras, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Christine Lagarde, Fonfo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura,  Bruxelles e il Documento fasullo […]

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

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    Lunedì, Ottobre 7th/ 2013  – di Andras Kovacs, Budapest  – Rubrica, "Qui Ungheria" – Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Iniziativa di Libero Confronto, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Fondo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, mafia, sinistra, […]

    Amici, Difendiamo in Modello Ungherese! – Facciamo come loro…

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    Mercoledì, Luglio 31th/ 2013 – di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Sergio Basile, poteri occulti masso-bancari, Cittadini Ungheresi, Maurizio Zamparini, Mario Monti, Mario Borghezio, Viktor Orban, Italia, Sovranità Monetaria, Dittatura delle banche, controllo dei giornali, Edina Karossy, Giacinto Auriti, Masso-mafia, istruzione, la famiglia, la religione cristiana, la lingua come valori per una nazione. , Unione Europea e la […]

    Rubrica – Orban e la Sfida al Nuovo Ordine Mondiale – 1° Capitolo

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    Bruxelles – Per i Media europeisti la Difesa della Democrazia in Ungheria fa rima con Dittatura

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  • Quarta Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano – Roma-Budapest

    Quarta Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano – Roma-Budapest

    Sabato, Novembre 2nd/ 2013

     – di Andras Kovacs, Budapest  – Rubrica, "Qui Ungheria" –

    Roma, Budapest, Italia, Ungheria, Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Iniziativa di Libero Confronto, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, Discorso di Viktor Orban 

    4a Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese

    al Popolo Italiano – Roma-Budapest

    Ora possiamo finire ciò che abbiamo iniziato nel 1956:

    Dal messaggio centrale del discorso di Viktor Orban,

    ai recenti fatti di Roma. Parallelismi e riflessioni

     

    "Qui Ungheria" – di Andras Kovacs , Budapest

    ANDRAS KOVACS - LETTERA TESTIMONIANZA BUDAPEST

     Quarta Lettera di un cittadino ungheese – Roma-Budapest                        

    Budapest, Roma – Rubrica, "Qui Ungheria" di Andras  Kovacs – Gentili Italiani vi scrivo questa quarta lettera aperta e come sempre vi invio delle informazioni riguardanti l’Ungheria, nello specifico in riferimento alla giornata dello scorso 23 ottobre a Budapest. Ciò, mentre seguo i fatti di Roma delle ultime ore, ed in particolare le notizie che i giornali e le tv italiane danno sulle tensione e i disordini in via del Tritone e sul presidio dei manifestanti (attivisti dei movimenti per la casa) che protestano contro il vostro governo, e che hanno annunciato che torneranno in piazza il prossimo 10 Novembre. Mobilitazione che (Fonte ANSA) che "sarebbe arrivata in concomitanza con la Conferenza Unificata straordinaria con l'Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) convocata dal governo italiano per definire un decreto sulle politiche abitative a livello nazionale". Dozzine i feriti, dozzine gli arresti. Questo è il bilancio provvisorio dei fatti. Ma torniamo a Budapest e all'imponente, oceanica, maricia per la Pace (contro l'usurocrazia e la dittatura) del 23 Ottobre.

    ROMA - SCONTRO DEGLI ATTIVISTI MOVIMENTI PER LA CASA

     Italia – Le Cose non dette                                                                                         

    Purtroppo come quasi sempre i media italiani di sinistra e pseudo-dissidenti di destra e centro hanno trasmesso la notizia riguardante la manifestazione parallela del partito di sinistra ungherese, ma della vera manifestazione commemorativa riguardante la giornata del 1956 – con oltre 500mila Ungheresi in piazza – é stato scritto solo un piccolo trafiletto ed in neppure tutti i giornali. Quello che piú mi dispiace e che anche i grossi media di "destra" e "centro" non hanno riportato solo che due righe sulla giornata. Ma il problema ormai è chiaro… bisogna superare l'ideologia! Andare oltre! L'uomo deve tornare al centro della politica e della consapevolezza diffusa. 57  anni fá il 23 ottobre 1956 la popolazione ungherese – come visto e raccontato negli articoli e nei video precedentemente pubblicati: vedi allegati – non ha piú tollerato la pressione comunista e ha provato a combattere la grande dittatura. All'epoca esisteva solo un grande partito politico: quello comunista, per l'appunto! I russi sovietici assieme ai comunisti ungheresi hanno brutalmente fermato e schiacciato la popolazione ungherese sparando sulla folla presente che manifestava il proprio pensiero, folla composta da bambini, giovani, anziani. Senza pietá i militari armati, con artiglieria e carri armati hanno schiacciato e ucciso tantissime persone. Il politico dissidente Imre Nagy ed i colleghi vicini alle sue posizioni, sono stati uccisi e buttati letteralmente in una fossa comune con il viso rivolto verso il basso, verso il fondo della fossa.

     Mani Insanguinate                                                                                                     

    Gli anni  successivi al 1956 un gruppo speciale  diede la caccia a tutti quelli che avevano preso parte alla rappresaglia e quelli che venivano scovati, venivano portati o in prigione o in esilio. Oppure uccisi. Una casa molto importante voglio poi aggiungere riguardo a questi anni: il ministro degli interni era Béla Biszku, il mandante di tali spedizioni dalle mani insanguinate”, bagnate dal sangue di tante persone. Uomo che, tuttavia, ancora oggi vive libero.. ma non ancora per molto, in quanto non potrà sfuggire in eterno al giudizio insindacabile della storia eal la verità. Come avvenuto per molti suoi predecessori. 

    ANDRAS KOVACS - LETTERA TESTIMONIANZA BUDAPEST

     Il Messaggio Centrale del Discorso del premier Orban                                 

    Come ogni anno il 23 Ottobre, dunque,  in Ungheria abbiamo ricordato gli eroi del '56. Quest’anno, a Budapest, la commemeorazione si é svolta nella piazza degli eroi e la marea umana è confluita verso il sito predisposto per il discorso del capo del governo Viktor Orbán, che ha tenuto un discorso ricordando i fatti di cui sopra. Questa grande folla si è pacificmente distesa  per molti chilomentri nel cuore della capitale, fino ad arrivare alla piazza degli eroi: ogni persona parlava tranquillamente con l’altra, alcuni cantavano, altri sventolavano la bandiera ungherese e anche bandiere di altre nazionalitá. Giovani, anziani, bambini, persone diversamente abili: tutti assieme abbiamo seguito il discorso del capo del governo Orbán che ho dei parallelismi tra allora e l'attuale situazione dell'Europa. La parte centrale del discorso (vedi allegato) ruotava attorno al seguente pensiero: "adesso finiamo quello che nel 1956 gli eroi hanno iniziato. Non esistono vie di mezzo: o ci liberiamo oppure non saremo liberi… Dunque schiavi".

     Cari Italiani, invertite rotta!                                                                                      

    Penso che questa frase faccia riflettere molte persone e non  solo ungheresi ma anche di altre nazionalitá. É stato bello vedere  e sentire che questa folla immensa pensa tutta allo stesso modo, che tutti assieme siamo vicini e appoggiamo il nostro capo del governo. La manifestazione pacifica del 23 Ottobre è stata la dimostrazione reale e piena della vicinanza della popolazione verso il suo governo. Cosa davvero rara oggi in Europa. Non è stata la prima del genere, ed altre ne seguiranno, se sará necassario. Grazie per aver letto il mio articolo! Auguro a voi Italiani che possiate avere un futuro piú sereno rispetto alla situazione che vivete oggi. Noi abbiamo la fortuna di avere un Capo del governo forte e coraggioso e questo da la forza e il coraggio alla popolazione. Anche voi potreste provare a invertire rotta ed a fare come noi, l’unione fa la forza. Concludo la mia testimonianza di persona semplice che ha partecipato alla giornata del 23 Ottobre come Viktor Orbán ha concluso il suo discorso: Forza Ungheria, Forza ungheresi!

    Andras Kovavs   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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  • Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista

    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista

    Venerdì, Ottobre 25th/2013
     
    – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy –
     

    Intervista, Testimoni oculari, Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale, Regime comunista, orrori del Comunismo, Budapest, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Viktor Orban 

     

    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà:

    23 Ottobre 2013 – Testimonianze oculari

    tra passato e presente

    Intervista a una famiglia ungherese, testimone

    oculare dei drammatici fatti dell'occupazione

    comunista e della rivoluzione: la storia

    secondo il Signor Karossy 

    La Marcia del 23 Ottobre 2013 a Budapest – Video in allegato 

     

    di Sergio Basile e Edina Karossy

    QUI UNGHERIA - 23 ottobre 2013 - Edina Karossy, Sergio Basile

     Budapest-Roma – 23 Ottobre 2013…                                                                  

    Budapest – Qui Ungheria, di Edina Karossy – Il 23 Ottobre del 1956, a Budapest, come raccontato (vedi qui L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre), "ebbe luogo la manifestazione pacifica degli studenti universitari contro la dittatura di Stalin e contro l’occupazione sovietica. L’evento si trasformò in una drammatica rivoluzione perché i comunisti spararono sulla folla e fecero riudire il metallico ed inquietante suono dei carri armati che per finta avevano già lasciato il Paese. I miei genitori ricordano bene quei giorni, da testimoni oculari dei fatti, anche se erano ragazzini. Mia mamma dovette nascondersi in cantina per un paio di giorni: in ballo c'era la vita! Nella via dinnanzi casa sua passavano i carri armati puntando con i cannoni le finestre delle case; mio padre e suo fratello, invece, furono fermati per strada: le truppe di Stalin gli puntarono addosso i fucili.  Come accadde per altre migliaia di persone". Lo scorso Mercoledì 23 Ottobre, giorno della commemorazione dell'evento, è stato per l'Ungheria giorno di festa nazionale solenne, ed un motivo valido per scendere in piazza contro l'usurocrazia europea oggi dominante, per ricordare all'Europa tutta ed agli Europei – malgrado il solito vergognoso silenzio mediatico di giornali e tv di regime, italiani e non – che il passato spesso e volentieri ritorna, e con esso i soliti fantasmi… Allora come oggi. Secondo studi di questi giorni – come visto ieri: vedi qui La Cena Sospetta e i Conti Impagabili. Tra 10 anni dell’Italia non rimarrà nulla – lo studioso Roberto Orsi – della London School of Economics and Political Science – esaminando i fondamentali economici italiani ad oggi, la pressione fiscale e le politiche di dismissione e privatizzazione in atto, ha riconosciuto allarmato che "continuando di questo passo nel giro di 10 anni del nostro Paese non rimarrà più nulla". Almeno se gli Italiani – imparando dagli Ungheresi – non sappiano trovare il modo di riconquare la loro sovranità e la loro dignità di uomini liberi e fieri: elementi che nella storia fecero dell'Italia e degli staterelli che prima dell'unità (1861) ne caratterizzarono l'attuale territorio, la perla indiscussa del Mediterraneo e dell'intero continente, nonché uno dei paesi più belli, ricchi ed invidiati al mondo. Con la Grecia la culla della civiltà per eccellenza, nonché quella terra di santi, scienziati e navigatori che tutti nell'immaginario ricondano e custodiscono, malgrado gli effetti nefasti di un golpe infinito contro il cuore del Paese, della Nazione, dei cittadini, della Costituzione e delle stesse istituzioni.

     Ancora in strada, nel cuore di Budapest                                                              

    Anche lo scorso mercoledì (23 Ottobre 2013), dunque, come l'anno scorso (23 Ottobre 2012) centinaia di migliaia di Ungheresi – oltre 500 mila – si sono ritrovati nuovamente e pacificamente in piazza per le strade del cuore di Budapest, per dimostrare sostanzialmente due cose: 1) che l'ultima parola sulla "liberta" di una nazione spetta ai popoli, e non alle élite, per quanto potenti e/o organizzate possano essere; 2) che cambiare questo status quo si può e si deve. D'altra parte – in caso contrario – il prezzo sarebbe troppo caro: il genocidio indotto di interi popoli e nazioni; la scomparsa di intere civiltà… i paradigmi di Grecia e Italia, sono sotto gli occhi di tutti! Non riconoscere questa assoluta verità non solo sarebbe ipocrita e disonesto, ma folle e criminoso. Per capire, dopo le testimonianze video e fotografiche raccolte e documentate nell'ultimo articolo dedicato alla marcia per la liberta (vedi qui L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre) abbiamo cercato di capire meglio lo stato d'animo della stragrande maggioranza degli ungheresi, oggi, attraverso la voce e l'esperienza diretta dei fatti del '56. Abbiamo intervistato la Famiglia Karossy, di Budapest, ponendo loro le seguenti domande:

    QUI UNGHERIA - EDINA KAROSSY - Budapest - 23 Ottobre

     L'Inganno Rosso – La Dittatura Mascherata                                                     

    1.    Signor Karosy, lei è stato testimone di fatti terribili ma per certi versi esaltanti, che dimostrarono all'Europa e al mondo che quando un popolo ha reale coscienza della minacccia che lo afflige può trovare in sé le motivazione per risorgere. Quando ha capito che il comunismo era un inganno, cioè una dittatura mascherata? (R) "I comunisti in Ungheria hanno preso il potere con un inganno e con l’aiuto militare dei sovietici dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1947. Io all'epoca ero un bambino di 12 anni, ma quasi fin da subito – nel 1953 – ho capito in seno alla mia famiglia che il comunismo è una dittatura tremenda, e ciò – in particolare – quando hanno “statalizzato”/espropriato, cioè hanno preso con l'inganno, ogni bene dai miei nonni e dei miei genitori (case e terreni in particolare). Mio padre all'epoca era ingegnere ed occupava una posizione di direttore. Nel corso di un giorno gli hanno presentato le dimissioni ed al suo posto hanno nominato un calzolaio… Mia madre è stata dichiarata "kulak" ed hanno tolto anche i suoi terreni. A mio nonno invece hanno detto di salire al sottotetto e di impiccarsi. I miei fratelli non sono stati presi né al liceo e né più tardi all’università: hanno cioè perso il diritto allo studio… Tutta la mia famiglia è stata dichiarata clericale per il fatto che andavamo a messa ed è stata perseguitata. I capi dello Stato non erano eletti dal popolo, ma semplicemente "nominati": erano personaggi ungheresi “addestrati nell’Unione Sovietica” e poi rimandati a casa per prendere il potere. Tutto questo è stato realizzato con successo tramite vari inganni. Il loro scopo principale era quello di tradire la patria e di vendicarsi non solo contro il popolo, ma anche contro le persone scomode del ceto alto e medio che non accettavano la dittatura".

     4 Novembre '56 – Il Tradimento della Casta Ungherese                              

    2.     Ricorda aneddoti particolari riguardanti gli eventi del '56? – (R) "Già il 24 ottobre del 1956 i carri armati ed i carri trasportatori venivano a fiumana nel paese. A Budapest non hanno avuto alcuna resistenza. Per 12 giorni pensavamo già che il Paese avesse guadagnato la sua libertà perché all’apparenza i carri armati erano andati via. Pensavamo che i russi avrebbero lasciato il Paese e che l’Ovest ci avrebbe aiutato in tutto ciò. Il 4 novembre 1956 dopo il tradimento della casta ungherese le truppe sovietiche si sono mobilitate di nuovo: esse sparavano a tutto ciò che trovavano lungo la loro strada. Budapest era in rovina. Io assieme a mio fratello in quel drammatico giorno stavo andando in Chiesa, a Messa. Erano le 10,00 quando ci hanno presi i russi e ci hanno messo al muro con i fucili puntati. Per fortuna noi non eravamo armati quindi dopo ci hanno lasciati andar via, ma le persone in possesso di armi sono state sistematicamente e ferocemente trucidate in quel luogo. Il ricordo di quei momenti è indelebile nella mia mente ed in quella di tutta la mia famiglia. Come del resto nell'anima della Nazione Ungherese".

    QUI UNGHERIA - 23 ottobre 2013 - Edina Karossy, Sergio Basile

     Viktor Orban                                                                                                                

    3.      Oggi l'Ungheria si trova alle prese con alcuni fantasmi che sembrano esser ritornati a minacciare la libertà del Paese. Il premier a quanto pare ed in base alle testimonianze raccolte sta cercando di contrastare l'usurocrazia dominante in Europa e sta cercando di difendere valori sacri come religione, famiglia, sovranità nazionale e cultura. Molti in Europa e in Italia lo accusano di "nazionalismo" e "populismo" bollandolo come "antieuropeista"… Che per certi versi potrebbe essere un complimento… Cosa pensa Lei oggi oggi di Viktor Orbán? – (R) "Non sono membro di nessun partito, ma devo dire che Viktor Orbán è un politico di grande spessore: politici così ne nasce uno ogni cent’anni! Ciò che oggi succede in Ungheria non è deciso dai politici ungheresi, ma dai rappresentanti del potere globale. I politici eseguono il loro volere. C’è chi tradisce la Patria in cambio di potere, senza pensarci esegue ogni ordine e c’è chi cerca di ridimensionare tutto ciò. Viktor Orbán sta facendo così. Per questo lo odiano le banche, le multinazionali, gli ex comunisti, i socialisti, i liberali".

     La Baracca Europeista                                                                                              

    4.      Signor Karossy, alla luce della pericolosissima e ormai palese china del progetto chiamato "Unione europea", oggi, nutre delle riserve e/o una totale sfiducia in quello che potrebbe essere il futuro dell'Ungheria e dell'Europa, o è ancora ottimista? – (R) I fondatori dell’UE forse – malgrado i punti oscuri che ancora esistono sulle origini reali dell'Unione – non pensavano ad una disfatta del genere… Ma una cosa è certa: la maggior parte dei politici dell’UE è – e si sta dimostrando nei fatti – senza talento, estremamente impegnati/ingaggiati ad assolvere a compitini ben precisi. Spesso e volentieri si tratta di personaggi servili che nel proprio paese hanno fallito, hanno fatto cilecca. personaggi che tuttavia non possono essere rimossi dalla vita politica… per mille motivi (alcuni dei quali evidenti..). Personaggi che quindi – spesso e volentieri – vengono riposizionati dai propri compagni di partito nell’UE ad occupare posizioni con stipendi elevati. Utili evidentemente a mandare avanti la baracca…"

     La Situazione italiana vista dalle sponde del Danubio                                  

    5.      Cosa pensa della situazione italiana? – (R) Certo è grave.. Ma non conosco la situazione italiana così bene da poter avere un’opinione obiettiva ed imparziale. Certo l'immagine della Nazione oggi è sotto gli occhi di tutti… I media spesso prendono in giro Berlusconi, ma questo potrebbe essere vero (potrebbe…) come ciò che viene pubblicato su Viktor Orbán e sull’Ungheria nei giornali italiani. Ma probabilmente non è così… Certo gli uomini di Berlusconi oggi sono al potere con la sinistra e reggono il gioco dell'UE… ma le notizie sull'Italia sono spesso frammentarie e tali da non permettere un giudizio esaustivo…

    di Sergio Basile e Edina Karossy (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

    L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

    Martedì,  Ottobre 22nd/ 2013

    – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy 

    Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale dal sapore particolare, Regime comunista, orrori del Comunismo, Péter Gergényi, Ipocrisia, Contro storia, Media di regime, Censura Mediatica, La nazione in Piazza contro l'Usurocrazia, Danubio, Budapest, vecchi fantasmi, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Cultura, Identità, Sovranità, valori non negoziabili, popolo ungherese, strapotere della disumana Ue, Gyurcsány Ferenc, Viktor Orban 

     

    L'Ungheria si prepara alla Grande Marcia

    per la Libertà del 23 Ottobre

    Una Festa Nazionale dal sapore particolare.

    La nazione in Piazza contro l'Usurocrazia

    e i vecchi fantasmi. Uniti per la Libertà

    Famiglia, Storia, Religione, Cultura, Identità, Sovranità:

    quei valori non negoziabili che il popolo ungherese

    difende contro lo strapotere della disumana Ue.

    Un tuffo nella storia per capire – Video in allegato

     

    Rubrica, Qui Ungheria – di Edina Karossy

    QUI UNGHERIA - EDINA KAROSSY - Budapest - 23 Ottobre

     In Quel lontano 23 Ottobre 1956…                                                                      

    Budapest – Qui Ungheria, di Edina Karossy – Il 23 Ottobre el 1956, a Budapest, ebbe luogo la manifestazione pacifica degli studenti universitari contro la dittatura di Stalin e contro l’occupazione sovietica. L’evento si trasformò in una drammatica rivoluzione perché i comunisti spararono sulla folla e fecero riudire il metallico ed inquietante suono dei carri armati che per finta avevano già lasciato il Paese. I miei genitori ricordano bene quei giorni, da testimoni oculari dei fatti, anche se erano ragazzini. Mia mamma dovette nascondersi in cantina per un paio di giorni: in ballo c'era la vita! Nella via dinnanzi casa sua passavano i carri armati puntando con i cannoni le finestre delle case; mio padre e suo fratello, invece, furono fermati per strada: le truppe di Stalin gli puntarono addosso i fucili.  Come accadde per altre migliaia di persone.

     La Terza Repubblica Ungherese e il nemico rosso                                        

    Nel 1989, il 23 ottobre è stata proclamata la nascita della Terza Repubblica Ungherese e, nel Paese, ogni anno ci si ricorda – dunque – di questo doppio evento. Pertanto il 23 ottobre è stato dichiarato giorno solenne di Festa Nazionale. Nel 2006 – cioè durante il cinquantenario degli eventi del 1956 – al potere stava il partito socialista MSZP, compagine partitica passata alla storia del nostro Paese come la più corrotta di sempre… eredi naturali degli stessi comunisti di prima e dei loro diretti discendenti. In Primavera, dopo la vittoria delle elezioni il partito si riunì a Balatonőszöd per analizzare e fare il punto sui precedenti 4 anni di attività. Il primo ministro di allora, Gyurcsány Ferenc  pronunciò nell'occasione un discorso a dir poco vergognoso (passato alla storia come il discorso di  őszöd) nel quale dipinse l'Ungheria e la sua nobile ed antica storia con colori e tonalità davvero disarmanti, sconcertanti e chiamandola – scusarete il termine, ma rende meglio l'idea – "puttana". Gli epiteti, nell'occasione, non furono risparmiati, nel tentativo di inculcare nei giovani cittadini controvalori ed una controstoria assolutamente aliena e distante da quello che è l'antico spirito ungherese. Lontano anni luce non solo da ogni verità storica, ma da quelle che sono le sue antiche radici cristiane ed i suoi ben noti costumi. Qualcuno nell'occasione registrò il discorso e nell'autunno dello stesso hanno lo diffuse pubblicamente per tutte le vie e le piazze della Nazione. Sapete quale fu il risultato? Iniziò una reazione a catena con orgogliose proteste da parte di tutta la cittadinanza, profondamente toccata nel suo amor patrio.

    QUI UNGHERIA - 23 ottobre - 2

     Subito Diecimila persone davanti al Parlamento ungherese                      

    Era il 23 ottobre: circa diecimila persone si radunarono fin da subito davanti al Parlamento ungherese per chiedere le dimissioni di Gyurcsányi. Contestualmente a Budapest altri cittadini stavano commemorando i fatti del '56. Allora accade che delle truppe armate sotto la direzione di  Péter Gergényi – capo della polizia, con sfolgorante carriera all'orizzonte, grazie aigli amici comunisti e socialisti al potere – irruppero nella piazza, scagliandosi sui manifestanti con un intervento squadrista di rara brutalità – quanto illegale – causando 167 feriti, tra cui anche turisti in visita nella città del "Danubio Blu". Due persone persero la vista grazie alle pallottole di gomma sparate sulla folla ad altezza d'uomo. Ma un elemento fu subito colto dai testimoni di quell'assalto, un particolare davvero curioso: secondo i presenti tanti poliziotti coinvolti nell'assalto erano stranieri e parlavano una lingua slava, quindi invitati come rinforzo solo per intervenire brutalmente ed eseguire gli ordini senza quasi sapere di che si trattasse. Circostanza che – guardando ai fatti di oggi – non può non suscitare paragoni facili…

     Per Nascondere i Soliti vecchi Fantasmi                                                           

    Successivamente, cioè l'anno scorso, con il partito FIDESZ al governo il popolo ungherese di nuovo si ritrovò nelle piazze di Budapest, e sempre in data 23 ottobre. Nell'occasione fu organizzata una marcia pacifica per dimostrare con forza all’Europa delle banche e della tecnocrazia che gli Ungheresi stanno in stragrande maggioranza con il premier Viktor Orbán, e ciò contrariamente alle notizie allarmanti che venivano/vengono trasmesse in tutti i paesi occidentale in continuazione. Media che parlano ancora oggi, impropriamente, di populismo e nazionalismo, per nascondere i soliti vecchi fantasmi che di tanto in tanto ritornano a spaventare i popoli, magari celandosi sotto bandiere o lenzuoladi colori diversi… rosse, nere, a strisce o blu che siano! ma non diversi nella sostanza! I miei genitori si ricordano, anche se ormai sono anziani, che tanti come loro di una certa età, poi altri giovani, famiglie con bambini piccoli, disabili, persone di tutti i tipi – gente fiera e con gli occhi lucidi, l'animo trasparente ed il cuore aperto – vivevano e respiravano negli anni precedenti ai fatti raccontati atmosfere fantastiche, testimoni, allora come oggi, di quei valori veri da recuperare. Di quei valori che possono salvarci e che posono salvare l'Ungheria, l'Europa e l'Italia. La Famiglia, la Storia, la Lingua, la Religione, la Cultura e l'Identità di un popolo non solo valori negoziabili o "vendibili" al migliore offerente. Sono valori che nascono, crescono, maturano e muoiono con un popolo, con una Nazione. Chi dice il contrario o gioca per il genocidio indotto e/o mascherato dei popoli è un mentitore.

    QUI UNGHERIA - 23 ottobre - 3

     Parlavano con entusiasmo, gentili e col sorriso sulle labbra                      

    Tutti erano uniti, parlavano gentilmente tra di loro e con entusiasmo e sorriso. Allora come oggi la propaganda dei nemici della storia e dei popoli è forte. Allora come oggi gli anziani ungheresi testimoni di quegli anni desiderano far aprire gli occhi a tutti gli Europei, facendoli destare dal coma ideologico e rendendo loro consapevoli che le notizie trasmesse sull’Ungheria dai media di regime erano e sono false. Secondo i calcoli mezzo milione di persone nel 2012 furono presenti nelle piazze di budapest, scesi volontariamente in strada dalle loro case, distratti dalle loro abitudini e dalle loro comodità per una causa incommensurabile: la libertà! Quella vera!

     Cinquecentomila                                                                                                       

    Cinquecentomila Ungheresi riniti nelle piazze di Budapest con le loro candele in mano. Cinquecentomila anime ad illuminare le vie della marcia. Peccato che di questo evento all'epoca non vi fu traccia in nessun giornale: neppure una notizia uscì. La censura del regime fu totale… Nessun quotidiano o TG ne parlò… Vi ricorda qualcosa cari Italiani? Neppure una parola, zero. Lo zero assoluto! Ma come mai i media non si sono occupati di una manifestazione così grandiosa? Non lo trovate un pò strano?

     Budapest – Domani, 23 Ottobre, noi ci Saremo                                              

    Quest’anno, cioè domani, il 23 ottobre 2013, il popolo ungherese scenderà di nuovo per strada, e ripeterà la marcia della pace per gridare all’Europa e a tutti che i valori ritenuti importanti, fondamentali, non negoziabili, sono di nuovo in pericolo e bisogna difenderli ancora una volta. La minaccia questa volta riguarda oltre 500 milioni di europei! Oltre ai valori di cui sopra aggiungerei – tuttavia – pure la sovranità nazionale (specie quella monetaria), assieme alla coesione e all’unione nazionale; alla democrazia (quella vera non il fantasma che ci propinano); la liberta, l’umanità e l’amore: quindi tutto ciò che è indispensabile per ogni cittadino e che sta per essere rovinato dalle politiche inumane dell’Unione Europea. Noi domani ci saremo! Saremo in Piazza! Saremo lungo il Danubio e fin dentro il cuore della città: per le vie della nostra bella Budapest. Viva gli Ungheresi, viva l’Ungheria! Hajrá magyarok, hajrá Magyarország holnap október 23-án!

    di Edina Karossy (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

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    Amici, Difendiamo in Modello Ungherese! – Facciamo come loro…

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    Rubrica – Orban e la Sfida al Nuovo Ordine Mondiale – 1° Capitolo

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  • Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Lunedì, Ottobre 7th/ 2013

     – di Andras Kovacs, Budapest  – Rubrica, "Qui Ungheria" –

    Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Iniziativa di Libero Confronto, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Fondo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, mafia, sinistra, debiti 

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese

    al Popolo Italiano

    In attesa della Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre

    a Budapest in sostegno del Governo Orban, contro

    l'usurocrazia internazionale ed europea

     

    "Qui Ungheria" – di Andras Kovacs , Budapest

    Terza Lettera di un Cittadino Ungherese, al popolo italiano - kovacs

     Terza Lettera di un cittadino ungheese al Popolo Italiano                          

    Budapest – di Andras  Kovacs Gentili Italiani vi scrivo questa terza lettera aperta e come sempre vi invio delle informazioni riguardanti l’Ungheria utili magari a risvegliare il comune senso di responsabilità nella comune lotta contro l'usurocrazia! Nel 2010 – come noto – Viktor Orban ha preso le redini del governo ungherese  vincendo con i 2/3 le elezioni politiche. Come vi ho scritto tempo addietro (vedi allegati) la sinistra ha lasciato al nuovo capo del governo una brutta situazione: vedi, ad esempio, l'inciucio con l'FMI, in seguito al quale l'Ungheria aveva contratto un mare di debiti, obbligazioni che ora Orbán ha estinto ottenendo, in aggiunta, come noto, la chiusura dell'ufficio di Budapest del Fondo Monetario Internazionale, che è stato costretto ad esporre all'esterno della sua ex-sede, il cartello "Closed". 

     I Disastri del Socialismo                                                                                           

    Prima dell'avvento di Orban l’economia era stata ridotta a livelli davvero critici e il viver quotidiano per la popolazione era davvero problematico per via di misure recessive, come il blocco delle tredicesime; l'abbassamento delle pensioni e degli aiuti per sostenere le famiglie. Durante il "dominio" della sinistra la corruzione era molto diffusa e molto rilevanti e gravi sono stati gli accordi con la mafia e le ingerenze per riuscire a vincere le elezioni politiche. Ancora oggi le pressioni per ritornare al potere e vincere le elezioni con queste particolari modalitá, non mancano. 

     I Miracoli e il Buon Governo di Viktor Orban                                                   

    Ma la popolazione ungherese non é stupida ed ha percepito la svolta imposta da Orban, che spesso – in occasioni di decisioni particolarmente delicate – non esita a chiedere consiglio e opinioni alla popolazione. I risultati non si sono fatti attendere: le spese generali medie-mensili delle famiglie – bollette di luce, acqua, gas – sono state abbassate dal primo dell’anno del 10% e adesso ancora di un altro 10%. Spese e costi energetici che ai tempi del governo socialista erano lievitate magicamente di quindici volte. Ma altri sono gli esempi del buon governo di Orban: le tasse sull’immondizia e della pulizia dei camini sono state abbassate del 10% e adesso il governo ha pensato a nuovi sgravi in favore degli indigenti, costretti a riscaldarsi solo con la legna e/o il carbone, aiutandoli fattivamente abbassando il prezzo di queste materie prime da combustione. Inoltre sono state alzate le pensioni e per le famiglie numerose l’Iva può oggi essere scaricata. Orban, oggi, aiuta chi ha contratto debiti in valuta estera; ha pagato al corpo dei pompieri tutti i soldi che gli spettavano – arretrati – accumulati in piú anni e non ancora pagati quando al capo del governo c’era la sinistra. Orban, rigettando indietro l'usurocrazia internazionale, ha poi alzalo lo stipendio di insegnanti, medici e infermieri, aiutando altresì le famiglie colpite da disastri naturali (alluvioni) costruendo in breve tempo nuove abitazioni. Ma non finisce qui! Orban ha tassato le multinazionali – che in Italia, ricordiamo, spesso non pagano Iva, che corrispondono al 4% nei paradisi fiscali come il Lussemburgo – e ha tassato in maniera esemplare le banche; ha dimezzato i rappresentanti parlamentari e ha iniziato a riacquisire i gradi complessi aziendali che un tempo erano ungheresi e che i socialisti hanno svenduto ai privati con subdole strategie ai tempi del loro governo.

     Strategie Intimidatorie  – La "decapitazione del fantoccio"     

    Per tutto questo il capo del Governo,Viktor Orbán, ha combattuto fortemente e si é trovato piú volte nel mezzo dell'occhio del ciclone della politica internazionale. Ma il momento è particolare e – come noto – tra sei mesi ci saranno le nuove elezioni politiche e i socialisti hanno già da tempo iniziato le loro manifestazioni, come quella svoltasi poche settimane fa, nella quale hanno riprodotto sarcasticamente una statua in materiale plastico di Orbán, tagliandogli poi la testa in modo brutale. Questo folle episodio è stato, tuttavia, disapprovato anche da alcune frange della stessa sinistra. Anche per questo motivo noi Ungheresi il 23 ottobre scenderemo nelle strade di Budapest a manifestare tutto il nostro appoggio al nostro premier. Manifesteremo, ovviamente, in maniera composta e pacifica, stando vicino al nostro capo del governo e appoggiandolo e sostenendolo a stragrande maggioranza

     Invito a Budapest                                                                                   

    Gentili Italiani, conscio della gravissima situazione che afflige il vostro Paese – vittima dell'usurocrazia – vi invito di cuore, nel limite del possibile, a partecipare assieme a noi alla manifestazione di Budapest. Venite al fine di poter comprendere e cogliere di persona la situazione che c’é quí da noi. Vi auguro che anche da voi la situazione possa cambiare. Forza Orbán, Forza Ungheria, Forza ungheresi, Forza Italiani!

    Andras Kovavs   (Copyright © 2013 Qui Europa)  bundi01@vipmail.hu

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  • Siria-Ungheria – Sfida al Nuovo Ordine Mondiale

    Siria-Ungheria – Sfida al Nuovo Ordine Mondiale

    Mercoledì, Settembre 11th/ 2013

    – Qui Ungheria, di Edina Karossy, Budapest –

    Siria, Ungheria, Bashar Al-Assad, Viktor Orban, Nuovo Ordine Mondiale, Monsanto, USA, OGM, Signoraggio Bancario, Rothschild, OGM, Fondo Monetario Internazionale, Rothschild e controllo delle banche centrali, Signoraggio bancario, New World Order, Nuovo Ordine Mondiale, Edina Karossy, Qui Ungheria 

    Siria-Ungheria – Sfida al Nuovo Ordine

    I parallelismi tra Bashar Al-Assad e Viktor Orban

    che fanno paura all'élite mondialista usurocratica

    Ecco perchè i Media di Regime li odiano

     

    "Qui Ungheria" – di Edina Karossy, Budapest

    Qui Ungheria - Edina Karossy - Viktor Orban - Bashar Al-Assad

     Viktor Orban e Bashar Al-Assad – Ecco perchè il Sistema li Odia              

    Budapest – di Edina Karossy   Cosa c’entra la Siria con l’Ungheria? Beh, se lo chiederanno in molti tra i nostri lettori! Allora, per diradare ogni dubbio e soddisfare ogni curiosità, scopriamo subito cosa hanno in comune nella loro politica e nel loro "DNA" Bashar al-Assad, il Presidente della Siria, e Viktor Orbán, il Primo Ministro d’Ungheria. In questo modo riusciremo a capire come mai entrambi sono nel mirino dei media a trazione mondialista e perchè entrambi vengono rappresentati come una sorta di pericolosi demoni nazionalisti da "distruggere", cioè perchè entrambi vengono dipinti a tinte alquanto fosche. Capiremo insomma perchè tutto il mondo "occidentalizzato" ce l’ha con loro. Il primo punto in comune è la nazionalizzazione delle rispettive Banche Centrali (Banca Centrale Siriana e Banca Centrale Magiara).

    Qui Ungheria - Edina Karossy - Viktor Orban - Bashar Al-Assad

     Contro la Strapotere Bancario                                                                                

    Se la Banca Centrale viene nazionalizzata, vuol dire che diventa dello Stato, di conseguenza sarà questo stesso ad emettere le banconote e non qualche ente privato, stile FED o BCE, per intenderci. In questo modo si escludono le altre banche usuraie e si può con maggior facilità avviare un processo di controllo sul coisddetto signoraggio bancario – di cui abbiamo parlato in molteplici sedi – fenomeno espressione della differenza di valore che c’è tra i costi tipografici per emettere la carta-moneta (minimi) e il valore nominale, ovvero, la cifra (fittizia) che è scritta, stampigliata sopra le banconote. L’ente emittente sopporta gli irrisori costi tipografici ma "naturalmente" chiede allo Stato (cioè agli ignari cittadini) impropriamente ed illegittimamente di farsi carico del valore nominale della carta-moneta con tanto di interessi (usurai) e non quindi il mero costo tipografico. Possiamo, dunque, immaginare di che tipo di spropositati ed ingiustificati benefici godano questi enti privatizzati. Questa procedura tra l’altro crea – come ormai noto – anche del debito pubblico, in quanto lo Stato deve "comprare" la "propria" carta-moneta e questo debito ovviamente va a carico dei cittadini! Se nazionalizziamo la Banca Centrale e permettiamo l'attuazione del sacrosanto principio della "proprietà popolare della moneta" (Vedi modello auritiano – articoli in allegato) e/o del reddito di cittadinanza, lo Stato-Comunità diventerà l’emittente delle banconote, sostenendo – come giusto che sia – solo i costi tipografici, evitando di sopportare iniqui costi nominali con interessi da pura dittatura usurocratica. Lo stato potrebbe quindi decidere quante banconote emettere senza trasformarsi in debitore di nessuno e mantenendo la propria indipendenza.

    Orban, Sfida al Nuovo Ordine

     Contro l'Usurocrazia e il Cappio dell'FMI                                                          

    Guarda caso la Lira Siriana viene emessa dalla Banca Centrale Siriana e “le povere banche internazionali” non ne possono ottenere alcun profitto. Inoltre la Siria – vedi articolo in allegato n.1 – non ha alcun debito con il Fondo Monetario Internazionale e con il suo operato usurocratico ed illegittimo (Vedi articolo in allegato – I Figli della Troika – 2° Parte – FMI). In parallelo a quanto detto ed alla situazione siriana esaminata, vediamo cosa è successo in Ungheria  di recente. Viktor Orban ha ripagato il 12 agosto 2013 il saldo dei 2,2 bilioni di debito al Fondo Monetario Internazionale, prima della scadenza ufficiale del marzo 2014 e – comer visto – ha ordinato all'FMI di abbandonare il Paese. La Nazione adesso stamperà moneta senza debito e non avrà bisogno di ulteriore “assistenza” da parte di banche internazionali. Forse c’è qualcosa di molto sconveniente e scomodo per l'FMI e per i banchieri (Casa Rothschild in testa) in tutto ciò! Non trovate? Beh, io penso proprio di sì!

    Perchè il Nuovo Ordine Mondiale vuole distruggere la Siria

     Orban e Assad – Per DNA, Contro i Profeti del Caos Mondiale                  

    Ma cosa accomuna in aggiunta ed maniera davvero palese e "preoccupante" – per il NWO – Assad ad Orban? Sicuramente la difesa del "sacro modello" della "famiglia tradizionale", la forte identità nazionale e la religione. Entrambi i paesi sostengono il modello di famiglia tradizionale contro le derive sessuali mondialiste dominanti; hanno una forte identità nazionale, con 7000 (Siria) e 1100 (Ungheria) anni di storia e collocano tra i valori principali da difendere la religione, la lingua, la natura (contro la proliferazione e l'importazione degli OGM – Organismi Geneticamente Modificati) ed il passato, cioè la storia e le tradizioni. Chissà come mai – ci chiediamo – questo non piace al Nuovo Ordine Mondiale! NWO che, ricordiamo, ha “per puro caso" tra i suoi sostenitori più agguerriti e fedeli ancora i membri di spicco della famiglia Rothschild. Un New World Order che edidentemente preferisce, al fine di instaurare la sua aberrante e diabolica legge, il puro caos, sgombrando il campo da ostacoli e concetti pericolosi, come identità nazionale, religione ed identità sessuale.

    The Victor Orban's Revoltion

     Difesa delle Tradizioni, della Famiglia e della Storia                                      

    I lettori avranno seguito le vicende e le varie polemiche sulla modifica della Costituzione Ungherese. In realtà non è stato fatto altro che la correzione del vecchio documento comunista del 1919 creato nel periodo della Repubblica Sovietica Ungherese, detta anche Repubblica dei Consigli, modificato già nel 1949 e nel 1989, in cui si parlava della cessazione dell’ordine sociale e della produzione capitalistica. Era ed è stato indispensabile modificare una Costituzione così obsoleta. Il Governo Orbán ha inglobato in essa novità indispensabili ed i valori precedentemente elencati, sui quali incontrovertibilmente si può e si deve basare una società sana (vedi PDF in allegato). Entrami, Orban ed Assad rappresentano oggi due modelli da seguire, ai quali tutti dovrebbero guardare, anziché cercare di delegittimare, infangare e distruggere con ogni mezzo… (attentati e guerre compresi).

    Edina Karossy, Qui Ungheria – Budapest (Copyright © 2013 Qui Europa)
     

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    Nuova Costituzione Ungherese – File PDF

     

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

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    Giovedì, Settembre 5th/ 2013 – Sergio Basile – Siria, Guerra, Nuovo Ordine Mondiale, Monsanto, USA, OGM, Signoraggio Bancario, Rothschild, OGM, Modificazioni Genetiche, Distruzione della natura, Tumori e leucemie, Fondo Monetario Internazionale, Iraq, Afghanista, Libia, Stupro delle ragazze cristiane, Rothschild e controllo delle banche centrali, Signoraggio bancario, Decreto Carli-Amato, sionismo ebraico, Casta bancaria, Fondo Monetario Internazionale, Siria […]

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    Mercoledì, Luglio 31th/ 2013 – di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Sergio Basile, poteri occulti masso-bancari, Cittadini Ungheresi, Maurizio Zamparini, Mario Monti, Mario Borghezio, Viktor Orban, Italia, Sovranità Monetaria, Dittatura delle banche, controllo dei giornali, Edina Karossy, Giacinto Auriti, Masso-mafia, istruzione, la famiglia, la religione cristiana, la lingua come valori per una nazione. , Unione Europea e la […]

    Modello 666 – Crimini & Co: Obama e Kerry premono per la Guerra in Siria

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    Siria – Il Piano NWO, l’Appello del Papa e il discorso di Assad, che i Media Occidentali Censurarono

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    Domenica, Settembre 1st/ 2013 Redazione Qui Europa  – Dichiarazione di Guerra di Obama – Discorso all'Angelus di Papa Francesco – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad   (Pronunciato a Damasco, Gennaio 2013) Cristiani, Bashar Al-Assad,  Discorso in Forma Integrale, Damasco, Teatro dell'Opera di Damasco, Desiderio di Pace, Terrorismo, Palestina, Primavera araba, Le False Primavere, Patria, Siria, Profughi, Martiri, Sicurezza delle frontiere, Ricostruzione della Siria, Interessi del Popolo Siriano, Luoghi […]

    Rubrica: I Figli della Troika – 2° Parte – Ruolo, Paradossi e Violazioni dell’FMI

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    Lunedì, Agosto 19th/ 2013  – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –   Seconda Parte I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Fondo Monetario Internazionale, Commissione UE, Paradossi e Violazioni dell'FMI, Argentina, Unione Sovietica, Eurozona, Rifinanziamento dell'FMI, soprusi a cielo aperto contro il diritto internazionale, impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina, Mikhail Gorbachev, Bin Laden, Voyage, C’è posta per te, Cipro, Memorandum […]

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    Sabato, Agosto 31th/ 2013 – di Sergio Basile e Edina Karossy –   Siria, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA, Francia, Regno Unito, Cameron, Francois Hollande, Pretesto delle Armi Chimiche, Nuovo Ordine Mondiale, Libia, Iraq, Afghanistan, Crimini contro l'umanità, ONU, Costa d'Avorio, Piano mondialista, Preghiera e Digiuno per la Pace in Siria, Regia Sionista, Israele, Bashar […]

    Rubrica – Orban e la Sfida al Nuovo Ordine Mondiale – 1° Capitolo

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    Esclusivo – Il Video dell’Incidente/Attentato al Convoglio di Viktor Orban

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    Martedì, Luglio 30th/ 2013 – di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Attentato, Incidente stradale, Sergio Basile, Servizio Esclusivo, TG Rumeno, Tv Rumena, Foto e testimonianze, Premier Ungherese Viktor Orban, Foto eslusive, Skoda, strana censura mediatica  Esclusivo – Il Video dell'Incidente/Attentato al convoglio di Viktor Orban, in Romania In esclusiva testimonianze e prime ricostruzioni dell'accaduto Le strane […]

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    Lettera Aperta al Popolo Italiano di un Ungherese – Basta Falsità! E’ in atto un Golpe contro il Nostro Governo

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    Venerdì, Maggio 24th/2013 – Lettera Aperta di  Kovács András, Cittadino Ungherese – Europa, Italia, Ungheria, Kovács András, cittadino ungherese, Viktor Orban, Libertà, Riforme Costituzionali, Unione europea, dittatura, Usa, Famiglia, Matrimonio, Cristianesimo, Marcia della Pace, Budapest, Popolo ungherese, Universitari, Emigrazione, Senza tetto, Bugie mediatiche, Nazione Ungherese, Principi Cristiani, Libertà della Nazione  Lettera Aperta al Popolo Italiano di un cittadino ungherese […]

    Seconda Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

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    Martedì, Luglio 23rd/ 2013 – Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese  – – Iniziativa di Libero Confronto – "Pensa e Scrivi" di Qui Europa – Kovacs Andras, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Christine Lagarde, Fonfo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura,  Bruxelles e il Documento fasullo […]

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    Martedì, Maggio 7th/2013 – di Rosario Giglio e Sergio Basile – Europa, Qui Europa, Viktor Orban, Ungheria,  Josè Manuel Barroso, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale,  presidente commission europea, commissione europea,  Consiglio d'Europa, Trattati Ue,  Rosario Giglio, Budapest, Reding, lettere amministrative, Congresso ebraico mondiale  Ungheria Vs Commissione: Secondo round Commissione Ue avvia seconda procedura di infrazione:  tra i punti […]

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    Venerdì, Maggio 3rd/2013 – di Rosario Giglio – Europa, Qui Europa, Viktor Orban, Ungheria,  Josè Manuel Barroso, Unione Europea, partito comunista, Costituzione, Corte costituzionale, Thomas Hammarberg, Thorbjorn Jagland, presidente commission europea, commissione europea,  Consiglio d'Europa, Trattati Ue, Fidesz, Rosario Giglio  Bruxelles – Per i Media europeisti  "Democrazia in Ungheria" fa rima con Dittatura  Campagna mediatica vergognosa contro Viktor […]

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    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Unione Europea / Ungheria / Budapest / Aborto /  Diritto alla vita / Famiglia / Concepimento / Vittime / Genocidio / Madri / Figli / Genitori / Costituzione / Uno di Noi / Movimento per la vita / Antonio Socci / Madre Teresa […]

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    Sabato, Luglio 27th/ 2013 – di Daniele Di Luciano –  Roma, Italia, Piazza Cavour, Corte di Cassazione, Criminalità Economico-Finanziaria, Giudiziaria, poteri occulti di stampo lobbystico-massonico, strapotere dei poteri finanziari, Islanda, massoneria, banchieri, debito illegittimo, espropriazione di massa, Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Cipro, Islanda, mafie, leggi ad personam, Aziende, Famiglie, Papa Francesco, Mayer Anselm Rothschild, Sindona, Banco Ambrosiano, IOR, Parmalat, Antonveneta, BNL-Unipol, Monte dei Paschi, Banco Desio, Banca […]

     
  • Rubrica – Orban e la Sfida al Nuovo Ordine Mondiale – 1° Capitolo

    Rubrica – Orban e la Sfida al Nuovo Ordine Mondiale – 1° Capitolo

    Mercoledì, Agosto 14th/ 2013

    – Rubrica: Orban e la sfida al Nuovo Ordine Mondiale, di Sergio Basile – 

    Ungheria, Viktor Orban, Incidente stradale, Sergio Basile, Censura Mediatica, Discorso, Risveglio delle Nazioni, Viktor Orban, Nuovo Ordine Mondiale, Europa, Unione Europea, Russia, Usa, Imperialismo Usa, Prima Guerra Mondiale, Sistema Monetario Europeo, Inizio di una Nuova Era, Seconda Guerra Mondiale, Nuovo Equilibrio Planetario, Caduta del Muro di Berlino, Stati Uniti, Francia 

    Rubrica – Orban e la Sfida al Nuovo Ordine

    Mondiale – 1° Capitolo

    La Formazione del nuovo Ordine Mondiale

    nell'analisi della Storia Contemporanea

    La Risposta delle Nazioni Europee per la Rinascita della civiltà

     

    Rubrica, di Sergio Basile 

    Orban, Sfida al Nuovo Ordine Mondiale - Rubrica - Osservatorio Nazionale Qui Europa

     Lo Stranissimo Incidente, censurato dai Media Televisivi Italiani           

    Budapest, Bucarest, Roma – di Sergio Basile – Come raccontato, nell'articolo dello scorso Venerdì 26 Luglio – e seguenti (vedi allegati) – in Romania, il convoglio che accompagnava il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán, in viaggio verso la Balvanyos Summer University per il tradizionale meeting annuale dell'Università Libera, è stato oggetto di un gravissimo, quanto strano, incidente. In molti (e noi tra questi) hanno fin da subito parlato di "attentato". Ciò non solo per quello che oggi il Primo Ministro ungherese rappresenta ed incarna, ma anche in virtù dei riscontri oggettivi emersi dall'analisi delle dinamiche dei fatti (Vedi video in allegato). Tuttavia una cosa è certa: il 100% degli asserviti e faziosi media televisivi di regime, hanno ignorato completamente l'accaduto. Specie in Italia, dove solo i giornali on-line di controinformazione hanno dato risalto al grave evento. Ma d'altra parte di cosa ci meravigliamo? Una pubblicità del genere ad uno dei leader nazionali più temuti e scomodi a livello internazionale, sui canali di stato, avrebbe infatti ingenerato un vero e proprio tsunami tra l'opinione pubblica, inducendo milioni di europei (e Italiani) ancora dormienti ad aprire gli occhi su quello che stà avvenendo davvero, propaganda a parte. Un risveglio di coscienze troppo pericoloso, evidentemente. Che dite? Meglio tacere dunque! La notizia in Ungheria e Romania fece comunque subito il giro del web e di tutti i principali network, televisivi e radiofonici. 

    Orban - CrashOrban - Crash

     Orban denuncia il Nuovo Ordine Mondiale                                                      

    Nelle ore successive al discusso "incidente" l'uomo della sovranità nazionale e dell'indipendenza per antonomasia, acerrimo nemico sia dell'usurocrazia internazionbale che degli spietati e criminogeni OGM, parlava al Paese e ai suoi connazionali in diretta TV dalla vicina Romania. Orban nell'occasione, come un fulmine a ciel sereno (il cielo della bandiera dell'Europa: ed il parallelismo, come vedremo, non è pr nulla casuale) dinnanzi agli studenti rumeni (e non solo) incentrava il suo discorso sul devastante e Nuovo Equilibrio Mondiale instauratosi e sul ruolo attivo e concreto che gli stati sono chiamati ad assumere ed assolvere con convinzione al fine di contrastare l'élite mondialista al potere e liberarsi da questo diabolico cancro, proteso a distruggere progressivamente non solo le nazioni e le costituzioni – mediante un colossale processo di pubblica spoliazione di beni pubblici e privati: fatto senza precedenti nella storia – ma soprattutto le famiglie, "la Famiglia", e gli stessi uomini. Come? Beh, il premier ungherese lo ha spiegato magistralmente in un lungo discorso che L'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" ha deciso di riprendere ed amplificare, visto l'altissimo profilo dello stesso. Ciò attraverso una rubrica che ci aiuti a metabolizzarlo e a non riporlo troppo frettolosamente nel dimenticatoio.

    Viktor Orban - Il Video Esclusivo dell'Accaduto - Qui Europa

     L'Appello ai Popoli e alle Nazioni Europee                                                        

    Come vedremo nella trattazione di seguito esposta e nel corso delle prossime settimane, Orban ha chiamato a raccolta non solo gli Ungheresi, ma tutti i popoli europei. Tutti accomunati da una concitata ed imprescindibile lotta per la libertà contro una nuova e devastante forma di imperialismo, con al centro – nel ruolo di protagonista – uno stato unico, ed una unica casta massonico-bancaria che – in un delirio di onnipotenza  – vorrebbe letteralmente conquistare il mondo, schiavizzando in maniera definitiva e perenne popoli e nazioni, gestendoli a proprio uso e consumo. Come dire: un duello finale ed epocale tra bene e male…

    Orban, Discorso alla Nazione - Nuovo Ordine Mondiale

     Lo Storico Discorso di Viktor Orban                                                                     

    Egregi Signore e Signori, ho riflettuto a lungo sull’argomento da scegliere per l’ultimo incontro organizzato dalla Libera Università di Tusnádfürdő prima delle elezioni parlamentari ungheresi imminenti, che avranno luogo nella primavera del 2014. Vorrei cogliere questa occasione di oggi per fare il punto, in un contesto più ampio, su ciò che facciamo tutti insieme in Ungheria e nel Bacino dei Carpazi. Per questo, come punto di partenza, pongo alla vostra attenzione la seguente linea di pensiero, secondo la quale nel mondo esistono due tipi/categorie di ragionamenti e due diversi tipi/categorie di persone legate a questi ragionamenti. Il primo in generale considera la causa dei fatti, l’altro invece sta attento agli scopi. Tutti e due gli approcci ed i modi di pensare hanno una propria origine ed hanno il proprio senso. Se pensiamo ai precedenti incontri già avuti qui a Tusnádfürdő (da oltre 20 anni) allora possiamo sostenere che il nostro riunirsi di anno in anno qui sia un qualcosa di utile al fine di dare una direzione ai nostri atti tutti insieme. In piena sintonia. Per questo, oggi, sono presenti politici ungheresi; ungheresi residenti all’estero; cittadini interessati dall’Ungheria; cittadini della Transilvania (Romania); uomini d'affari; Ungheresi legati alle scienze e alla cultura. Ogni anno qui si stringe una sorta di accordo informale sulle intenzioni. Il contesto di università libera è eccezionale, dà un riquadro informale a tutto ciò, sebbene tutti debbano accettare la responsabilità per le proprie parole – naturalmente questo è particolarmente vero nel mio caso – ma sempre nella libera espressione dei nostri pensieri. Questa è una possibilità rara per i politici. E dato che è rara, è anche interessante.

    Indipendenza in Ungheria - Viktor Orban e le Lettere della Commissione europea

     Oltre l'opportunismo della politica                                                                       

    Se osservate la politica moderna, potete vedere come tutto si sposta verso l’efficienza: bisogna parlare con efficienza, bisogna essere concisi, bisogna costruire delle frasi – anche se abbiamo dei dubbi sul loro significato – che possano essere tagliate bene e che possano essere presentate bene da parte della televisione e quindi l’opportunità diventa l’unica unità di misura per ogni pensiero. Ecco, la forma di conversazione dell’università libera ci esenta e solleva in parte – o magari anche completamente – da questo obbligo moderno.

     L'Università Libera – Una Rivoluzione a cielo aperto                                     

    Egregi Signore e Signori, l’Università Libera l’anno prossimo compie 25 anni e anche il cambiamento del regime ungherese è di un quarto di secolo. Questo pare un arco di tempo sufficiente per dividere ciò che c’era una volta (e quindi è passato), da ciò che è sistematico e forse anche legittimo e, supponiamo, costante anche nel suo effetto. (…) Ciò che possiamo dire con sicurezza è che tra 1989 e 1990 non solo in alcuni paesi è avvenuto un cambiamento, ma anche in tutta la disposizione del mondo umano.

    Viktor Orban - appello all'unità nazionale - NWO

     Mondo Nuovo – Il Tempo della Grande Riorganizzazione Mondiale       

    Se pensiamo al XX secolo, prima della grande riorganizzazione del 1989-1990, possiamo assistere a due svolte:  per tutti fu comunque chiaro che da quel momento in poi avremmo vissuto in un "Mondo Nuovo". Così fu alla fine della Prima Guerra Mondiale nel 1918; così fu anche alla fine della Seconda Guerra Mondiale nel 1945 e così fu dopo il 1990. Quando il mondo assistette ad una trasfomazione epocale e di incommensurabile portata. Le condizioni politiche ed economiche sussistenti fino ad allora svanirono ed iniziò una "Nuova Era". Un “Nuovo Mondo”. Guardando ai nostri studi sul 1918, abbiamo potuto cogliere interessanti aspetti e fenomeni (…) tra i quali quello del decollo degli Stati Uniti d'America.

     Due Paesi sul tetto del Mondo                                                                               

    I Russi ed i Tedeschi si erano indeboliti, la nostra monarchia (monarchia ungherese) era crollata e questo vuoto aveva alimentato le aspirazioni di indipendenza delle popolazioni dell’Europa Centrale nonché la divisione di quell’area. Dopo il 1918 tutti compresero che il mondo non sarebbe stato più lo stesso. Tutti sapevano che era già nato un "Nuovo Equilibrio Mondiale", un mondo diverso. Ciascuno, indipendentemente dalla propria nazionalità – ungherese, rumena, ceca, tedesca, russa o inglese – sentiva chiaramente che il mondo che si stava costruendo dopo il 1918 – nella nostra realtà iniziò a costruirsi piuttosto dopo il 1920 – sarebbe stato un mondo diverso rispetto a quello in cui si viveva prima. Questo è accaduto anche dopo il 1945. Tutti percepirono subito il fatto che la struttura del mondo fosse cambiata e che si fosse formato un mondo di due poli – dal nostro punto di vista – incentrato sul riconoscimento che la possibilità di disporre del destino dell’Europa fosse stata per la prima volta conquistata da forze esterne alla stessa Europa. Non furono più gli europei a decidere, dopo il 1945, su ciò che sarebbe accaduto in Europa, ma gli americani da un lato, mentre dall’altro lato l’Unione Sovietica. Questa fatalità, come tutte le fatalità storiche del genere, offriva pure scappatoie. Così dopo la Seconda Guerra Mondiale alcuni paesi in gamba, che in parte hanno usato bene il proprio talento, in parte le proprie possibilità, sono diventati ricchi e floridi, anche in una situazione di tale difficoltà. Pensiamo agli Austriaci, ai Finlandesi oppure agli Svedesi.

    Orban, Sfida al Nuovo Ordine Mondiale - Rubrica - Osservatorio Nazionale Qui Europa

     L'Impero USA e il "Nuovo Equilibrio Mondiale"                                            

    Egregi Signore e Signori, nel 1990 anche con la cessazione del potere sovietico abbiamo sentito subito che era finito l’ordine del mondo bipolare. Gli Stati Uniti sono rimasti i soli a dominare, rimanendo l’unico grande potere economico, militare e politico. La Russia è finita sul confine tra la disintegrazione e il rimanere unita, l’Europa invece ha imboccato la strada dell’unione con lo sviluppo e con il rafforzamento dell’Unione Europea, pensando forse che nell’ambito della nuova sistemazione mondiale le sue posizioni fossero rimaste identiche. (…).

     La Nuova Configurazione Europea e la Crisi Indotta dell'Eurozona         

    Ma in questa risposta europea ci sono stati due gravi errori. 1) Il primo errore sta nel fatto che noi dell’Europa Centrale siamo stati ammessi troppo tardi, nel 2004, quando avrebbero potuto farlo già alla metà degli anni novanta. Va considato il fatto che oggi in tutto il territorio dell’Unione Europea lo sviluppo economico può derivare soprattutto dall’Europa Centrale, quindi le risorse economiche sono in realtà nell’Europa Centrale, la possibilità di sviluppo deriva da qua (…); 2) Il secondo errore commesso sta nel fatto che sebbene abbiano creato un’unione monetaria, un sistema monetario comune, ciò non è stato fatto in maniera conseguente e ragionata (…) In virtù di tale mancanza di ponderazione, i punti deboli sono venuti subito a galla. Questa è la crisi dell’Eurozona, che è nota tuttavia come "crisi economica iniziata in America nel 2008".

    Orban, Sfida al Nuovo Ordine Mondiale - Rubrica - Osservatorio Nazionale Qui Europa

      Il "Quarto periodo di Grande Cambiamento"                                                  

    Egregi Signore e Signori, Possiamo quindi dire che ad ogni svolta, cioè ad ogni svolta nella storia dell’umanità del XX Secolo si sono messe in discussione le posizioni del potere e le posizioni economiche, militari e politiche esistenti fino ad allora. La prima affermazione del mio discorso di oggi è che stiamo vivendo un altrettanto radicale e grave quarto periodo di grande cambiamento. Di nuovo si sono messe in discussione e si sono messe in discussione contemporaneamente le posizioni della politica mondiale nel sistema di potere esistente. Si sono messi in discussione il peso ed il potere dell’Europa e oggi dobbiamo affrontare come pericolo reale il fatto che il nostro continente possa perdere le posizioni culturali, economiche e di civiltà che ha posseduto nei secoli. Quindi non è scritto da nessuna parte che la crisi economica europea attuale sia un periodo transitorio.

     Crisi Passeggera? No! Lungo Periodo di Decadenza                                      

    Anzi, si può piuttosto parlare di un lungo periodo di decadenza. In parte dipende anche da noi se succederà questo o no. La domanda è se l’Europa abbia l’antidoto per questo. In tanti pensano dal 2010 – ed in maniera erronea – che questo antidoto vada cercato nell’Unione Europea e tanti altri pensano che questo antidoto vada cercato nelle istituzioni dell’Unione Europea, quindi nei dintorni di Bruxelles.

    Orban, Sfida al Nuovo Ordine Mondiale - Rubrica - Osservatorio Nazionale Qui Europa

      La Rinascita non può venire dall'UE ma dagli Stati-Nazione                    

    Io negli ultimi tre anni ho realizzato che questo non sia possibile perché le istituzioni dell’Unione Europea – sia la Commissione, sia il Parlamento Europeo che il Consiglio dei Ministri – sono incapaci di dare risposte alle sfide storiche davanti alle quali l’Europa si trova. Queste risposte possono nascere esclusivamente sulle basi di stati-nazione. Quindi la domanda non è se l’Europa ha una risposta per fermare la decadenza ma se i Tedeschi hanno una risposta, se i Francesi hanno una risposta, se gli Inglesi hanno una risposta, se gli Ungheresi, Polacchi, Rumeni hanno una risposta; perché la risposta del successo europeo potrà essere la somma delle risposte di successo degli stati-nazioneMa – come raccontato nell'articolo del 30 Luglio (vedi allegato) Orban già nel settembere del 2012 denunciò questo New World Order, in occasione dell'inaugurazione ufficiale di un monumento dedicato all'unità ungherese. "In momenti come questo – dichiarò tra l'altro – sono davvero fiero di avere sangue magiaro nelle vene. All'inizio dell'anno l'Ungheria ha inaugurato una nuova Costituzione – ribadì –  ripudiando il passato e i decenni del socialismoOggi abbiamo dichiarato l'Ungheria una nazione cristiana, lavorando per preservare il diritto alla vita ed assistendo alla nascita di una nuova alba". (Continua…)

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Esclusivo – Video e Articoli in Allegato                                                                                     
    Qui Europa – VIDEO ESCLUSIVO E TESTIMONIANZE SULL'INCIDENTE/ATTENTATO AL PREMIER
    UNGHERESE VIKTOR ORBAN – L'INCIDENTE DI VIKTOR ORBAN ALLA TV RUMENA – TG ERDELY TV
    http://www.erdely.tv/hirek/belehajtottak-orbanekba#.UfKk0EtgK-g.facebook

    Qui Europa – FILM-VIDEO DI POETAINAZIONE – IL VOLTO DI SATANA E I DEMONI DEL DANARO – 
    VIDEO CONSIGLIATO A CHI OGNI GIORNO N NOME DEL DENARO E DELLA SCALTREZZA
    SI VENDE AL MALE (BANCHIERI, AVVOCATI, GIUDICI, POLITICI, UOMINI D'AFFARI, 
    PRELATI CORROTTI E COMUNI MORTALI) MA ANCHE E SOPRATTUTTO A CHI NON
    CREDE AL MALIGNO ED ALLA SUA OPERA
    – http://youtu.be/hFOSNHe4rNk – BUONA VISIONE

    Qui Europa – L'EUROPA E IL PIANO PER TERZOMONDIALIZZARLA
    – IL PIANO KALERGI E LA NASCITA DELL'UNIONE EUROPEA
    – http://www.youtube.com/watch?v=Ql19MsvfT_Y

    Il Volto di Satana e i Demoni del Danaro

    Il Volto di Satana e i Demoni del Danaro

    Martedì, Agosto 6th/ 2013 – Redazione Qui Europa – I Demoni del Denaro – Video di "Poetainazione" – Satana, Demoni del Danaro, Poeta in Azione, Lotta tra bene e Male, Guerre, Demoni, Debiti Fittizi, Crisi Fittizie, Massoneria, Logge, Avvocati Corrotti, Giudici Corrotti, Sacrifici Umani, Discorso della Montagna, Il Serpente Antico, Economia, Violenza, Sesso, Droga, Indifferenza ed assuefazione […]

    Amici, Difendiamo in Modello Ungherese! – Facciamo come loro…

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    Mercoledì, Luglio 31th/ 2013 – di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Sergio Basile, poteri occulti masso-bancari, Cittadini Ungheresi, Maurizio Zamparini, Mario Monti, Mario Borghezio, Viktor Orban, Italia, Sovranità Monetaria, Dittatura delle banche, controllo dei giornali, Edina Karossy, Giacinto Auriti, Masso-mafia, istruzione, la famiglia, la religione cristiana, la lingua come valori per una nazione. , Unione Europea e la […]

    Esclusivo – Il Video dell’Incidente/Attentato al Convoglio di Viktor Orban

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    Martedì, Luglio 30th/ 2013 – di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Attentato, Incidente stradale, Sergio Basile, Servizio Esclusivo, TG Rumeno, Tv Rumena, Foto e testimonianze, Premier Ungherese Viktor Orban, Foto eslusive, Skoda, strana censura mediatica  Esclusivo – Il Video dell'Incidente/Attentato al convoglio di Viktor Orban, in Romania In esclusiva testimonianze e prime ricostruzioni dell'accaduto Le strane […]

    Viktor Orban parlò già del Nuovo Ordine Mondiale il 30 Settembre del 2012

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    Martedì, Luglio 30th/ 2013 – di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Attentato, Incidente stradale, Sergio Basile, poteri occulti masso-bancari, Attentato, Discorso alla nazione, Nuovo Ordine Mondiale, Cristianesimo, Unità delle nazioni e nuovi equilibri  Orban parlò già del Nuovo Ordine Mondiale il 30 Settembre del 2012 Dopo l'attentato Orban ha messo in allerta dai pericoli del mondialismo. Il premier […]

    Orban Sfugge alla Morte – Discorso alla Nazione sul Nuovo Ordine Mondiale

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    Sabato, Luglio 27th/ 2013 – di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Tensione e paura in Europa, Attentato, Incidente stradale, Sergio Basile, poteri occulti masso-bancari, Attentato, Discorso alla nazione, Nuovo Ordine Mondiale, Lezione di Storia, Cittadini protagonisti  Orban Sfugge alla Morte – Discorso alla  Nazione sul Nuovo Ordine Mondiale Tutti protagonisti ed uniti contro l'ultima grande minaccia mondiale – […]

    Attentato a Viktor Orban? Auto del suo Convoglio Coinvolte in un Gravissimo Incidente

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    Venerdì, Luglio 26th/ 2013 – di Sergio Basile e  Andras Kovacs –  Romania, Ungheria, Viktor Orban, Tensione e paura in Europa, Incidente stradale, Sergio Basile, Andras Kovacs, poteri occulti masso-bancari, Attentato, Kennedy, Usa, Polonia, Strage di Santiago, Balvanyos Summer University, Primavera di Praga, Alexander Dubcek  Il Convoglio del primo Ministro Ungherese Viktor Orban, coinvolto in uno strano incidente in Romania  […]

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     Altri Articoli in Allegato – Approfondimenti sul Nuovo Ordine Mondiale                           

    Suicidio Intellettuale – Speciale su NWO, Scie Chimiche, Gatekeepers e Verità Artefatta

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    Venerdì, Agosto 9th/ 2013 – Speciale – di Giacomo Davino e Sergio Basile – Italia, Scie Chimiche, geo-ingegneria satanica, Beppe Grillo, Paolo Barnard, David Icke, Marco Travaglio, Giulietto Chiesa, Marco Pannella, Teoria della Decrescita Felice, Balla del Riscaldamento Globale, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Mikhail Gorbachev, Catanzaro, Convegno, Gatekeeper, Falsi Profeti, Metalli pesanti, Modificazione del DNA […]

    Obama Sminuisce Orwell 2013 e Annulla il Bilaterale con Putin

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    Mercoledì, Agosto 7th/ 2013   – Sergio Basile – Edward Snowden, Vladimir Putin, Julian Assange, Barack Obama, Casa Bianca, USA, Russia, Washington, Mosca, olimpiadi Invernali, Schiavi Moderni, Soci, NBC, Programma di spionaggio internazionale, The Tonight Show, vertice G20, Jay Leno, Guerra Fredda, Mikhail Gorbachev, Cremlino, Mastro Geppetto, Pinocchio, Siria, OGM, Monsanto, Nuovo Ordine Mondiale, Vertice bilaterale […]

    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica OGM e Questione Siriana al Centro

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    Mercoledì, Giugno 19th/2013 – di S. Perrone e S. Basile –  Belfast, Regno Unito, Irlanda del Nord, Unione europea, Russia, Stati Uniti, Giappone, G8, Nuovo Ordine Mondiale, Accordo di Libero Scambio Usa-Ue, Barack Obama, Vladimir Putin, Enrico Letta, Manuel Barroso, Commissione europea, Ue, Titanic, Europa, OGM, Georgia Guidestone, Gaia    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica […]

    Le Strategie della Casta Mondialista e il Sacrificio pianificato delle Masse

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    Sabato, Luglio 6th/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Nuovo Ordine Mondiale, Teoria della decrescita Felice, Carlo Finazzi, Popolazione mondiale, Bomba demografica, Strategia delle élite al potere, Serge Latouche, Diminuizione della popolazione Mondiale, Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa, […]

    Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack della Grecia – Fuori dall’Eurogabbia Ora!

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    Mercoledì, Luglio 3rd/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Grecia, Carlo Finazzi, Goldman Sachs, Rockefeller, Crac Grecia, Rpockefeller, Rothschild, Mario Draghi, Mario Monti, Goldman Sachs, Commissione europea, BCE, Federal Reserve, Stati Uniti d'Europa  Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack  della Grecia Stati Uniti […]

    La Sinistra Italiana del “Partito Unico” premia Soros, Profeta del Nuovo Ordine Mondiale

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    Giovedì, Giugno 20th/ 2013   – di  Sergio Basile – Nuovo Ordine Mondiale, Controstoria, Economia, Geo&Politica, Notizie and tagged with: alta finanza, banche, crisi, Milena Gabanelli, nuovo ordine mondiale, premio, George Soros, speculazione, NWO, New York, London School of Economics, Open Society Foundation, Open Society Organization, Premio Terzani 2013, Soros Fund Management, Occupy Wall Street, Inet, Institute for New Economic Thinking  La Sinistra Italiana del "Partito Unico" premia Soros, […]

    Usa, Europa, Medioriente, Africa – non si placano i fermenti di protesta. Ma sappiamo davvero tutto?

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    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Mubarak, Mohamed Morsi, Rivoluzione dei Gelsomini, Ben Ali, Rojoy, Plamen Oresharski, Homo politicus, Luciano Canfora, Brežnev, Avaaz, otpor, Milosevic, Occupy Wall Street, Nuovo Ordine Mondiale, Alessandro Mauceri, Sergio Basile, Europa, Medioriente, Osservatorio Qui Europa, Panorama  Usa, Europa, Medioriente, Africa – non si placano […]

    Turchia – Le Lunghe Ombre Nere oltre gli Alberi di Gezi Park

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    Lunedì, Giugno 17th/2013 – di C.Alessandro Mauceri  e Sergio Basile –  Turchia, presidente del Consiglio di Stato turco, Huseyin Karakullukcu, Hurriyet, Gezi, Istanbul, Recep Tayyip Erdogan, Bosforo, Sulim I, Çhd (Associazione degli avvocati progressisti), Caglayan, Akp, vicesegretario generale del Consiglio d'Europa, Gabriella Battaini Dragoni, agenzia Anadolu, Amnesty International, Casa Bianca, ministro degli Esteri, Emma Bonino, […]

    Femen: Le Strategie del Nuovo Ordine Mondiale

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    Mercoledì, Maggio 29th/2013 – di Sergio Basile  –   Bruxelles, Cristianofobia, omofobia, Omosessualità, Persecuzione cristiani, Cattolici, Chiesa, Femen, Nuovo Ordine Mondiale, Vescovo di Bruxelles, Acqua santa, Francia, Belgio, Sindaci francesi, Omosessualità, Matrimoni, Pussy Riot, Francois Hollade, proteste, sindaci francesi, Strategie mondialiste, Massoneria, Monsignor Leonard, Chiesa, Arcivescovo del Belgio  Femen: Le Strategie del Nuovo Ordine Mondiale col pretesto […]

    Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

    Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

    Domenica, Luglio 28th/ 2013  – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi – I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Se Osservassimo la Giustizia,  Infrangere il Patto,  Il Dissidente,   Il Tradimento,   La Dichiarazione di Guerra,   L'Esercizio del Potere oltre i Limiti del Diritto, Il Potere Fiduciario,  il Legittimo Ritiro del Mandato, Tirannia, […]

    Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!

    Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!

    Venerdì, Luglio 26th/ 2013 – di Emilia Milone –  Emilia Milone, Unione Europea, Italia, Usa, Napoli, Niscemi, Sicilia, Puglia, Terra dei Fuochi, MUOS, Ilva, Guerre, Servizio Sanitario, Sistema Infernale, Distruzione dell'Italia, Fermatevi e Tornate Indietro  Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre  nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!   […]

    Speciale QE – Vecchie e Nuove Ombre Coloniali dietro gli F35 – Da Dulles ai giorni nostri

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    Sabato, Luglio 20th/ 2013 – di Sergio Basile, Giovanni Antonio Fois e C. Alessandro Mauceri – F35, Stati Uniti d’America, Ministro della Difesa, Costituzione, NATO, Giovanni Antonio Fois, Sergio Basile, C. Alessandro Mauceri, Andrea Sarubbi, Giampaolo Di Paola, Colonialismo Usa, Mario Mauro, John Fitzgerald Kennedy, Commissione Warren, OSS, CIA, USA, Allen Welsh Dulles, Piano Dulles, Unione europea, John Foster Dulles, Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Sottomarini venduti […]

    Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

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    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – di Sandro Diaz, Dissertazioni su "Shock Economy", di Naomi Klein –  – iniziativa di libero confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa –  Usa, Developmentalist, New deal, Roosevelt, Keynes, Crisi del 1929, FED, FMI, BCE, BM, industrializzazione protesa verso il mercato interno, sistema economico-sociale, John Maynard Keynes, liberismo selvaggio, Milton Friedman, New Deal, Developmentalism, teoria scientifica e infallibile, privatizzazione di […]

    Rubrica – Il Lato Oscuro della Musica – Strategia Fedez, Gli Illuminati amano il Rap

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    Giovedì, Luglio 25th/ 2013  – di Emanuele Fardella  – Federico Leonardo Lucia,  Oltre la Musica, Il Lato Occulto della Musica, Il Lato Oscuro della Musica, Illuminati, Emanuele fardella, Qui Europa, Nuovo Ordine Mondiale, Fedez, Primo Disco da Venduto,  Tutto il Contrario,  Penisola che non c'è, Come te lo spieghi?, Propaganda Anticristiana, Brainwash, P2, Illuminati, massoneria, Satana, Ambuguità nei testi di Fedez, Controllo mentale, […]

    Vangelo Secondo Repubblica – Italia, Si al Microchip Umano

    Vangelo Secondo Repubblica – Italia, Si al Microchip Umano

    Giovedì, Luglio 25th/ 2013 – di Daniele Di Luciano –  Italia, Micro Chip, Controllo di Massa, Daniele Di Luciano, Generazione Gay, Rivoluzione culturale, Inganni mediatici, Propaganda del Sistema Mediatico, Monarch, RFID, Olanda, Belgio, Sportivi, Micro chip obbligatorio, Nuovo Ordine Mondiale, I Nostri nonni  Repubblica – Chip Umano Obbligatorio! Non lo vuoi? Ti Chiameranno Sfigato! La Politica […]

    Legge contro l’Omofobia? La Dittatura del Nuovo Ordine Mondiale

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    Mercoledì, Luglio 24th/ 2013 – di Giacomo Davino e Sergio Basile – Italia, Roma, Argentina, Buenos Aires, Omofobia, Legge contro l'omofobia, dittatura gender, Distruzione della Famiglia, 1776, Illuminati di Baviera, Nuovo Ordine Mondiale, Matrimoni gay, L'Invidia del Demonio, Ostentazione Gay, Papa Francesco, Mondo Ibrido, Giacomo Davino, Sergio Basile, Qui Europa, Bruxelles  Legge contro l'Omofobia? La Dittatura […]

    Rubrica – Schiavi Moderni, 4° Capitolo – Golpe Bancario, Divisioni Partitiche e Armi di Distrazione di Massa

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    Lunedì, Agosto 12th/ 2013   – Qui Europa – Rubrica, "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro – Italiani, Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per  Uscire dalla Crisi-Truffa Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Sergio Basile, Crisi truffa, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, John Kennedy, Golpe bancario dietro l'omicidio Kennedy, depistaggi e manomissioni delle prove, Riportare al Congresso il potere monetario, Federal Reserve Bank Corporation, […]

    Matrimoni Gay: Veld difende linea Hollande e Denigra linea Putin. Mosca tiene duro contro il NWO

    Matrimoni Gay: Veld difende linea Hollande e Denigra linea Putin. Mosca tiene duro contro il NWO

    Domenica, Agosto 11th/ 2013 – di Sergio Basile –  Belgio, Russia, Europarlamento, Sophie In't Veld, Vladimir Putin, Legge a difesa della Famiglia tradizionale, Italia, Palermo, gay Pride, Deriva Gay, Agenda degli illuminati, Adam Weishaupt, Rothschild, Gruppo ALDE, Liberali e democratici europei, Anvesra, Presidente CIO, Olimpiadi, Jacques Rogge, Nuovo Ordine Mondiale, Atti osceni il luogo pubblico, Contributo […]

    Eurogendfor: l’esercito comune Ue contro i disperati

    Eurogendfor: l’esercito comune Ue contro i disperati

    Sabato, Maggio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Unione Europea, Eurogendfor, Esercito comune, Caschi Blu, Nato, Stati Uniti d'Europa, Carabinieri, Meccanismo Europeo di Stabilità, Fondo Monetario Internazionale, Gendarmeria Europea, Strozzinaggio bancario, Gruppo Operativo Calabria, Artificieri antisabotaggio    Eurogendfor: l'esercito comune contro i disperati Al via lo smantellamento delle forze dell'ordine nazionali […]

    Visegrad, l’ultima Follia Ue: l’Esercito Comune contro i Disperati. Intanto in Polonia si Reclutano i Gorilla

    Visegrad, l’ultima Follia Ue: l’Esercito Comune contro i Disperati. Intanto in Polonia si Reclutano i Gorilla

    Sabato, Marzo 9th/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois – Visegrad, Eurogendfor, Esercito Sovranazionale, Proteste quotidiane, Dittatura Ue, Crimini contro l'umanità, Manifestazioni sistematiche, Sentimenti comuni di esasperazione, Strateghi della tensione, Polonia, Francois Hollande, Angela Merkel, Gruppo Visegard, Battaglione Speciale, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Manganellate ai disperati, Lao Tzu, Pravda,  Follia Ue: l'Esercito Comune contro […]

    MES ed Eurogendfor – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Giovedì, Maggio 23rd/2013 – di Ulisse Scintu – Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia del Nuovo Ordine Mondiale Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs quali strumenti di accelerazione della strategia […]

    Irlanda – “Obama Criminale di Guerra” l’attacco di Clare Daly. Star si mobilitano per la Pace

    Irlanda – “Obama Criminale di Guerra”  l’attacco di Clare Daly. Star si mobilitano per la Pace

    Giovedì, Luglio 18th/ 2013 – Sergio Basile e Redazione Qui Europa – Siria, Appello per la Pace, Rafa Nadal, Paul Gasol, Juanes, Miguel Bosé, Alejandro Sanz, Eva Longoria, Paulina Rubio, Juan Luis Guerra, Amaia Montero, Daniel Martin, Clare Daly, Damasco, Aleppo, Pace, Barack Obama, Diritto alla Pace, G8, Irlanda, Enda Kenny, Redazione Qui Europa, Avvocati musulmani […]

    La scienza ammazza coscienza: dal 2014, bimbi con 3 genitori in UK

    La scienza ammazza coscienza: dal 2014, bimbi con 3 genitori in UK

    Venerdì, Luglio 26th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Unione Europea, Gran Bretagna, Londra, Scienza, Salute, Malattie Genetiche, Mitocondri, DNA, Fecondazione assistita, 3 genitori, Governo inglese, Geni, Genitori, Figli, Famiglia, Adozioni, Etica, Morale, Religione, rischi fecondazione in vitro  Tracollo Gran Bretagna: ci saranno bimbi con 3 genitori Il Governo inglese presenta un disegno di legge che consentirà […]

    Bambini OGM e Clonazione Umana – L’Ultima Ribellione

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    Lunedì, Luglio 15th/ 2013 – di  Sergio Basile – Usa, New Jersey, Bambini geneticamente modificati, Clonazione umana, L'ultima ribellione di Lucifero, Nuovo ordine Mondiale, Clonazione Umana, Bambini OGM, San Barnaba, Jacques Cohen, Transumanesimo, Super man, Istituto di Medicina della Riproduzione, Mary Shelley, Frankenstein, Famiglia Addams, Super eroi, Fumetti, X-Man, IVF, Parusia, Dio, Creatore, creato, Creazione, […]

    Speciale – Documento Medico Esplosivo sui Vaccini. 80 Medici Usa confessano e rischiano la Radiazione

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    Giovedì, Luglio 11st/ 2013 – di Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo – Vaccini, Usa, Valdo Vaccaro, Vaccines, Get The full Story, Nicola Antonucci, David Ayoub, Nancy Turner Banks, Timur Baruti, Danny Beard, rancoise Berthoud, Russell Blaylock, Fred Bloem, Laura Bridgman, Kelly Brogan, Sarah Buckley, Rashid Buttar, Harold Buttram, Lisa Cantrell, Lua Català Ferrer, […]

    Il Virus Killer Obbligatorio per decimare l’umanità: I misteri del Vaccino…

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    Giovedì, Giugno 20th/ 2013   – di  Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Industrie farmaceutiche, vaccinazioni, Italia, Stati uniti d'America, Francesco De Lorenzo, SmithKline Beecham, Difterite, vaiolo, Epatite B, rosolia, poliomelite, legge 165 1991, virus, alluminio, mercurio, Bill Gates, Aurelio Peccei, Eugenetica, Club di Roma  Il Virus Killer Obbligatorio per decimare l'umanità: Il Vaccino… […]

    OGM – Putin dichiara Guerra ad Obama – Apocalisse OGM e Pesticidi – Seconda Parte

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    Venerdì, Luglio 5th/2013 – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Stati Uniti d’America, Usa, Putin, Segretario di Stato USA, John Kerry, biogenetica, Syngenta, Monsanto, Obama, Cremlino, neonicotinoidi, Ministero delle Risorse Naturali e Ambiente, MNRE, Actara, Cruiser, Bayer, Down, DuPont, Atracina, Farmer Assurance Provision, Roy Blunt, Monsanto Protection Act, Kelly J. Clauss, EPA Environmental Protection Agency, Rex Weyler,  Greenpeace, […]

    Bruxelles, Noi, i Pesticidi e l’Apocalisse Api

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    Mercoledì, Luglio 3rd/2013 – di C.Alessandro Mauceri – Api, “collasso delle arnie”, Renè Bayon, Greenpeace, «Api in declino», American Bird Conservancy, Federica Ferrario, Agricoltura sostenibile, Environmental Protection Agency, imidacloprid, clothianidin, thiamethoxam, acetamiprid, Jennifer Sass, Natural Resources Defense Council, neonicotinoidi, Bayer, Syngenta, Commissione Europea, fioroni, clorpirifos, BASF, cipermetrina, deltametrina, “Operation Pollinator”, Jon Parr, Syngenta Crop Protection, FAI […]

    La Gabbia Dorata del Capitalismo e L’Avvelenamento Silenzioso – Conosci Monsanto?

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    Lunedì, Maggio 27th/ 2013 – L'Inchiesta, di Giovanni Antonio Fois e Redazione Q.E. – Capitalismo, Prodotti alimentari, Prodotti Cosmetici, Coca Cola Company, Garnier, Ogm, Stati Uniti, Unione Europea, Italia, Pier Paolo Pasolini, Fernand Braudel, Comunismo, Unione Sovietica, Ilva Taranto, Ronald Reagan, ogm, No Monsanto Day    Ue-Usa – La Gabbia dorata del Capitalismo e l'avvelenamento […]

    Google Glasses, Verso una Realtà Aumentata: Progresso o Fanta-Horror?

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    Giovedì, Marzo 14/th 2013 – di Vincenzo Folino  –  Google Glasses, micro chip, RFID, Apocalisse, Fashion Week, New York, Realtà Vistuale, Mondo virtuale, Progresso fittizio  Google Glasses, Verso una Realtà "Aumentata": Progresso o Fanta-Horror?  Una tecnologia sempre più invasiva e coinvolgente.  La vita si trasformerà in un gioco virtuale? Cui Prodest?   di Vincenzo Folino New […]

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    Lunedì, Luglio 1st/ 2013  – di Emanuele Fardella  –  Oltre la Musica, Il Lato Occulto della Musica, Il Lato Oscuro della Musica, Illuminati, Oltre la censura, Emanuele fardella, Qui Europa, Nuovo Ordine Mondiale, Il Lato Oscuro di Hollywood, MK Ultra, Progetto Monarch, Madonna, Michael Jackson, Famiglia jackson, Lauryn Hill, Chiesa di Satana, Tempio di Set, Joe […]

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    Venerdì, Agosto 9th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Italia, Ecuador, Correa, Obama, George Soros, Avaaz, Roma, Quito, Washington, progresso sociale, Gestione dei Giacmenti Petroliferi, Manovre Finanziarie Criminali, Piano di diffamazione mirato, Trivellazioni petrolifere, Sovranità Nazionale, Lavaggio del Cervello, Femen  Nel Nome di George – Avaaz e il Gioco del Dissenso Pilotato Guardatevi dai lavaggi […]

    Europa, Musica e Costume – Il Nuovo video di Will.I.Am: Transumanesimo e Propaganda Subliminale

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    Ecco Perchè L’Europa Rema Contro la Famiglia – Un Piano Perseguito da Secoli

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    Lunedì, 25th Febbraio/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Famiglia Tradizionale / Unione Europea / Corte dei diritti umani / Strasburgo / Vienna / Coppie gay / Adozioni / Rispetto diritti umani / Discriminazione ed uguaglianza / Sentenza / Stati europei / Vita / Natura / madre e padre / Sionismo […]

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    Sabato, Giugno 29th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Europa, Belgio, Olanda, Germania, Calabria, Bruxelles, Amsterdam, Berlino, Reggio Calabria, Eutanasia, Etica e morale, Eutanasia per minorenni, Morte dolce, Morte indotta, Famiglia Tradizionale, Malati terminali, Genitori, Figli, Scienza, Libertà, Vita, Umanità, Società, Associazioni Familiari della Calabria, Antonino Leo, Achille Cilea  Belgio Assassino: Si all'Eutanasia per i Bambini. Stalin insegna! […]

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    Sabato, Gennaio 5th/ 2013 – L'Editoriale di Sergio Basile – Rfid biochip / Usa 2013 – Ok al Biochip: un'arma potenzialmente killer impiantata nell'uomo / Washington / Usa / Barack Obama / Controllo / Microchip / Biochip / Italia / Roma / Teramo / Finlandia / Cia / MK Ultra / Controllo Monarch / Grande fratello […]

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    Mercoledì, Maggio 22nd/ 2013 – L'Editoriale di Sergio Basile  –   Globalizzazione, Nuovo Ordine Mondiale, Skull and Bones, Massoneria, Usa, Mondialismo, Sterco del Diavolo, Teschi, Magliette con pimamidi, simbologia occulta, Satana, Gadu, Lucifero, Dio Moloch, Gufi, Occhio onniveggente, Sionismo, Il Lato occulto della Musica, oltre la Musica, sionismo, Sacre Scritture, Talmud, Statua della Libertà, Dissoluzione degli Stati Nazionali, Theodor […]

    Catastrofismo da Bancarella – 21/12/2012: Ecco cosa c’è dietro la Grande Balla

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    Sabato, Dicembre 22th/ 2012  – di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  Catastrofismo / Fine del Mondo / Apocalisse a scadenza ravvicinata / Georges Cuvier / Apocalisse / Catastrofisti / Invasione Ufo / Immagini apocalittiche / Maya / New Age / 21 Dicembre 2012 / procedimento delle “pseudoscienze” / numerologia / astrologia / ufologia / piramidologia / malthusianesimo […]

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  • Esclusivo – Il Video dell’Incidente/Attentato al Convoglio di Viktor Orban

    Esclusivo – Il Video dell’Incidente/Attentato al Convoglio di Viktor Orban

    Martedì, Luglio 30th/ 2013

    – di Sergio Basile – 

    Ungheria, Viktor Orban, Attentato, Incidente stradale, Sergio Basile, Servizio Esclusivo, TG Rumeno, Tv Rumena, Foto e testimonianze, Premier Ungherese Viktor Orban, Foto eslusive, Skoda, strana censura mediatica 

    Esclusivo – Il Video dell'Incidente/Attentato

    al convoglio di Viktor Orban, in Romania

    In esclusiva testimonianze e prime ricostruzioni

    dell'accaduto

    Le strane manovre dell'autista prima dello schianto: gli inquirenti

    orientati sulla pista dell'attentato. Numerose le testimonianze

    oculari filmate dalla TV rumena (Video in allegato)

     

    di Sergio Basile 

    Viktor Orban - Il Video Esclusivo dell'Accaduto - Qui Europa

     Incidente/Attentato a Viktor Orban – Video e Foto in esclusiva               

    Bucarest, Budapestdi Sergio Basile – Come raccontato, nello scoop di Qui Europa dello scorso Venerdì 26 Luglio, in Romania, il convoglio che accompagnava il Primo Ministro unhgherese Viktor Orbán, in viaggio verso la Balvanyos Summer University per un meeting ufficiale – convoglio accompagnato per l'occasione da una corposa scorta di poliziotti rumeni – ha subito un gravissimo incidente-attentato. Almeno questi sono stati i primi riscontri oggettivi emersi dall'analisi delle dinamiche dei fatti (Vedi video in allegato). Fatti, per altro, del tutto ignorati da buona parte della stampa e dei TG nazionali italiani, di regime. Per quale motivo? Strano davvero! Non trovate? Eppure in Ungheria e Romania la notizia ha fatto rapidamente il giro del web, finendo subito tra le notizie di apertura di dozzine di TG. 

    Orban - CrashOrban - Crash

     La Morte del presunto attentatore                                                                       

    Tra i feriti, come detto, il Console Generale ungherese in Csíkszereda, ed altri 4 "suoi fidati uomini". Illeso Orban – il primo ministro, come rivelato anche dalla TV rumena: vedi video in allegato – è stato ferito solo superficialmente. Nelle ore immediatamente successive all'accaduto il premier ha poi tenuto un discorso "sull'unità nazionale" a poca distanza dal luogo del disastro (vedi video ed articolo in allegato). Il conducente della vettura che avrebbe ingenerato lo stranissimo incidente, secondo le ultime notizie provenienti da un nostro collaboratore ungherese e secondo quanto riportato da numerosi TG (vedi video in allegato) è morto sul colpo. Certo, il mistero s'infittisce e cresce la convinzione che a provocare l'incidente sia stato un attentatore vero e proprio, con precisi ordini dall'alto. D'altrone Orban è un uomo scomodissimo e può considerarsi un vero e proprio "sorvegliato speciale", sia a livello europeo che internazionale. Se, dunque, le indagini e le ricostruzioni degli inquirenti dovessero dimostrare senza ombra di dubbio questa versione, non ci sarebbe davvero spazio per la meraviglia e lo stupore. Che dite?

    attentato Orban

      Una strana dinamica – Gli inquirenti seguono la pista dell'attentato      

    Secondo testimoni oculari intervistati dalla TV rumena (vedi video), nel momento in cui le pattuglia di scorta al convoglio di Orban transitava in quel particolare tratto, l'autista di cui sopra a bordo di una Skoda  avrebbe d'improvviso (e in maniera inspiegabile) accelerato e successivamenbte perso il controllo dell'auto, travolgendo parte del convoglio presidenziale. Un paio d'auto – come si evince chiaramente dalle nuove foto esclusive e dallo stesso video – sono finite fuori carreggiata rovesciandosi. L'unica certezza inoppugnabile, per il momento, è la morte sul posto del presunto autista/attentatore. Ora spetterà alla polizia ed agli investigatori giunti tempestivamente sul posto chiarire l'eventuale volontà omicida del conducente e la premeditazione dello stesso, ovvero la sua volontà (per ora, ovviamente, solo ipotetica) di attentare alla vita del Presidente Viktor Orban. Un presidente – ribadiamo ancora una volta – scomodissimo! Altro aspetto oscuro, tuttavia, resta la strana manovra del conducente rimasto ucciso, ed il suo tentativo si sorpassare il convoglio prima dello schianto in maniera più che azzardata. Diverse sono dunque le domande che in queste ore milioni di Ungheresi e cittadini europei si stanno ponendo.

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

    _______________________________________________________________________________________________________

     Esclusivo – Video e Articoli in Allegato                                                                                     

    Qui Europa – VIDEO ESCLUSIVO E TESTIMONIANZE SULL'INCIDENTE/ATTENTATO AL PREMIER
    UNGHERESE VIKTOR ORBAN – L'INCIDENTE DI VIKTOR ORBAN ALLA TV RUMENA – TG ERDELY TV
    http://www.erdely.tv/hirek/belehajtottak-orbanekba#.UfKk0EtgK-g.facebook

    Il testo del Servizio della TV Rumena in

    lingua noriginale (Erdely TV)

    Bucarest"Balesetezett a Bálványosi Nyári Szabadegyetem felé tartó Orbán Viktort kísérő konvoj egyik autója Kelementelke és Gyulakuta között. Nézzük a részleteket. A miniszterelnök nem sérült meg. Az autóban, amely érintett volt a balesetben a csíkszeredai főkonzul, helyettese és a miniszterelnökség három munkatársa utazott, őket kórházba szállították. Annak az autónak sofőrje, amelyik a balesetet okozta, életét vesztette. Szemtanuk beszámolója szerint a konvoj román rendőri felvezetéssel haladt, a forgalom állt, amikor a konvoj áthalad az említett útszakaszon. Egy figyelmetlenül vezető sofőr belecsúszott az előtte álló autóba, és kilökte azt a konvoj elé. „Nem mondhatok semmit arra vonatkozóan, hogy mi történt a magyar miniszterelnökkel. Az előzetes vizsgálatok szerint egy Skoda márkájú autó frontálisan ütközött a konvoj egyik autójával, amely egy másik autónak csapódott. A Skoda sofőrje a helyszínen életét vesztette.” (Berki Ferenc) – „Ahogy láttam én, ahogy hátul érkeztem, hogy jöttek a diplomaták, a rendőrautó ment elől, a balkéz felőli sort azt lehúzatták, ugye balra, az elhunyt az meg ki akarta előzni az összes többi sort, s akkor ez frontálisan ütközött vele.” (Timár Marius). „Szirénáztak, egy rendőrautó volt elől azt hiszem igen, az ment, s volt vagy három fekete autó, most már nem tudom pontosan részletezni, s ez le volt maradva ez az autó.”

    Viktor Orban parlò già del Nuovo Ordine Mondiale il 30 Settembre del 2012

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    Orban Sfugge alla Morte – Discorso alla Nazione sul Nuovo Ordine Mondiale

    Orban Sfugge alla Morte – Discorso alla Nazione sul Nuovo Ordine Mondiale

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    Attentato a Viktor Orban? Auto del suo Convoglio Coinvolte in un Gravissimo Incidente

    Attentato a Viktor Orban? Auto del suo Convoglio Coinvolte in un Gravissimo Incidente

    Venerdì, Luglio 26th/ 2013 – di Sergio Basile e  Andras Kovacs –  Romania, Ungheria, Viktor Orban, Tensione e paura in Europa, Incidente stradale, Sergio Basile, Andras Kovacs, poteri occulti masso-bancari, Attentato, Kennedy, Usa, Polonia, Strage di Santiago, Balvanyos Summer University, Primavera di Praga, Alexander Dubcek  Il Convoglio del primo Ministro Ungherese Viktor Orban, coinvolto in uno strano incidente in Romania  […]

  • Seconda Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Seconda Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Martedì, Luglio 23rd/ 2013

    – Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese  

    – Iniziativa di Libero Confronto – "Pensa e Scrivi" di Qui Europa –

    Kovacs Andras, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Christine Lagarde, Fonfo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura,  Bruxelles e il Documento fasullo di Tavares – Il Giorno delle Menzogne,  I Magheggi della Sinistra Ungherese con la Mafia,  I Magheggi dei Liberali e i Prestiti Allegri dell'FMI, La Schiacciante vittoria di Orban, Le Bugie dell'Agenzia Bloomberg,  La Nuova Costituzione Ungherese e i meriti di Viktor Orban, taciuti,  Un Governo per la gente e non per le banche, Rui Tavares, Strasburgo, Bruxelles, Unione Europea, Farkas Flórián, beneficio fiscale per le famiglie numerose, sostegno finanziaria dei figli, incremento delle nascite, copertuta dei costi per le vacanze dei bambini provenienti da famiglie bisognose, pensione; abbassate le bollette di luce e gas, Gyürcsány, Matolcsy György, Bajnai Gordon, Jacek Olgierd Kurski , lettera di scuse 

    Seconda Lettera Aperta di un Cittadino

    Ungherese al Popolo Italiano

    Ungheria – Nel nostro Paese ancora una volta socialisti e

    liberali passano all'attacco

    I Grandissimi meriti di Orban e le trappole dei governi 

    socialisti e liberali. Dall'ipertassazione agli inciuci con

    il Fondo Monetario Internazionale.

    Dove sta andando l'Europa? 

     

    di Kovacs Andras 

    Seconda Lettera di un Cittadino Ungherese agli Italiani

     Seconda Lettera Aperta agli Italiani – di un cittadino ungherese               

    Budapest, Bruxelles, Roma – Cari Italiani, a noi Cngheresi non piace l’Unione Europea che c’é adesso e come funziona, noi siamo sopravissuti alla dittatura nazista e comunista, perché oggi una grande forza prova ad interferire in una nazione?! Oggi purtroppo i cittadini ungheresi sentono ancora una volta che la dittatura pian piano avanza, si fa sentire ancora una volta. Ciò perché ci sembra che a Bruxelles decidano tutto, si sente la pressione socialista e dei liberali che a ogni costo vuole spazzare via dalla strada il governo di Viktor Orbán. Io penso che chi ha fondato l’Unione Europea (Konrad Adenauer) oggi si rigiri nella tomba. (aggiungiamo: ma ne siamo davvero sicuri?…)

     Bruxelles e il Documento fasullo di Tavares – Il Giorno delle Menzogne 

    Lo scorso 3 luglio a Strasburgo c’é stata uno nuovo scontro sull'Ungheria e quindi sul governo Orbán. Un politico portoghese di sinistra Rui Tavares ha redatto un documento fasullo riguardante l’Ungheria. Per il gruppo della sinistra e dei liberali questo giorno é stato il giorno delle menzogne riguardanti l’Ungheria. (…) Il documento di Tavares sembra che sia stato confezionato proprio con lo scopo di mettere in cattiva luce il governo ungherese. Per esempio il parlamentare rappresentante della minoranza etnica rom in Ungheria Farkas Flórián ha screditato tutto quello che era stato scritto riguardo ai rom, incontrando di persona l’autore (Tavares) di tutte quelle menzogne scritte dicendogli che era tutta una falsitá perché in Ungheria non esiste la discriminazione razziale. Nel Parlamento Ungherese lavorano 3 rappresentanti parlamentari rom e in qualità di rappresentante  al Parlamentare Europeo c'è un rom ungherese. Come vedremo di seguito.

    Lettera Aperta di un Ungherese al popolo Italiano - Non Diventeremo una Colonia Ue

     I Magheggi della Sinistra Ungherese con la Mafia                                         

    Quí in Ungheria il prossimo aprile ci saranno le elezioni parlamentari. Sono iniziate le campagne elettorali politiche della sinistra e questo non sarebbe un problema se si svolgessero regolarmente e in modo corretto. La sinistra ungherese non ha paura di comportarsi in maniera non pulita ed é capace di fare azioni non corrette in preparazione delle elezioni politiche. Prima delle elezioni del 2010 il ministro socialista dei servizi segreti Szilvásy György ha ordinato ad un collega dalla posizione molto elevata di incontrarsi piú volte con la peggior mafia ungherese e cosí é stato. Il compito della mafia era quello di creare false situazioni sempre per sfavorire Orbán Viktor e per i politici di destra, favorendo i socialisti e i liberalisti. Adesso questi personaggi sono in giudizio di tribunale. L’ex capo del governo ungherese socialista Gyurcsány Ferenc ad un’incontro chiuso solo per i socialisti ha riferito a chi era presente che loro hanno mentito a tanta gente, hanno imbrogliato i propri simpatizzanti. Ma hanno imbrogliato anche a Bruxelles perché Gyurcsány ha mandato dei documenti falsi nei quali riportava dati non reali con l’andamento dello stato attuale e di allora. Tutto questo é stato fatto solo per poter vincere le elezioni.

     I Magheggi dei Liberali e i Prestiti Allegri dell'FMI                                          

    Nel 2006 quando sono emersi questi fatti la popolazione ungherese si é rivoltata nelle strade manifestando pacificamente per intervenire affinché Gyürcsány si dimettese ma lui ha comandato alla polizia di intervenire brutalmente contro i manifestanti usando mezzi come pallottole di gomma e manganelli. Tante persone giovani, anziane ed anche straniere sono finite all’ospedale gravemete ferite: esistono video e foto dell’accaduto. L’ex capo del governo Gyurcsány un anno prima che scadesse il suo incarico si é dimesso spontaneamente proprio perché la pressione di tutto quello che era stato scorrettamente fatto era cosí forte che non ci sono state altre alternative per lui se non quella di dimettersi. Purtroppo in questo anno di vuoto politico subentrò un personaggio simile a Gyurcsány che si chiama Bajnai Gordon. Loro due hanno preso dall’IMF (Fondo Monetario Internazionale) e dall’Unione Europea piú miliardi di prestito quando sapevano perfettamente che avrebbero perso le elezioni politiche e purtroppo il contratto del prestito prevedeva, in maniera davvero curiosa e singolare, che la quota maggiore di "prestito" da restituire sarebbe stata corrisposta tra il 2010 e il 2014. (nell'attuale amministrazione Orban). Adesso la banca nazionale Matolcsy György ha inviato una lettera alla direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, scrivendo che l’Ungheria prima del tempo vuole pagare di ritorno questo prestito che nel 2008 il governo socialista e liberale aveva preso ed ha sperperato. Matolcsy György ha anche chiesto ed auspicato alla direttrice Christine Lagarde la chiusura dell’ufficio del Fondo Monetario di Budapest. L’Ungheria sta in piedi con le proprie gambe e non chiede piú prestiti al Fondo Monetario Internazionale perché questo prestito crea solo danni alla popolazione e di questo ci sono esempi concreti. Questo debito da restituire ora grava sulle spalle di Orbán. Gordon aveva grandi imprese tra cui una dove venivano lavorate grandi quantitá di oche da macello acquistate da privati. Nel tempo poi è emerso il fatto che Gordon avesse contratto enormi debiti con i propri dipendenti (non pagati) creando loro, in tal senso, gravi danni finanziari e inducendo molti di loro al suicidio poiché soffocati dai debiti e dal fallimento indotto conseguente ai mancati pagamenti da parte di Gordon per il bestiame acquistato. Questi grossi danni provocati da Gordon oggi vengono pagati da Orbán come quando Orbán all’inizio del suo incarico dovette pagare ai vigili del fuoco le ore di straordinario non pagate dall'ex capo del governo precedente, Gyurcsány. 

    Seconda Lettera di un Cittadino Ungherese agli Italiani

     2012 – La Schiacciante vittoria di Orban                                                             

    Il breve periodo di Gordon ha portato tanti disagi ai cittadini. Diversi sono gli esempi: la cancellato la tredicesima mensilitá ai lavoratori ed ai pensionati; l'abbassamento da tre a due anni del sostegno finanziario per il mantenimento dei figli, del quale ogni famiglia poteva usufruire, e tanto altro. E nonostante tutto questo ancora provano a ritornare al comando! Il Governo di Viktor Orbán nel 2010 non a caso ha vinto con i 2/3 e ai socialisti e liberali europei si sono ''drizzati i peli sulla schiena”. Dopo questa esaltante vittoria subito Orbán edil suo governo sono stati fatti oggetto di numerosi attacchi da parte dei socialisti e dei liberali ungheresi ed europei e ancora adesso è attaccato. Nel 2012 éèstata tale la pressione dei socialisti e liberali, che essi hanno provato adirittura ad intromettersi nell’economia.

      Le Bugie dell'Agenzia Bloomberg                                                                         

    Per esempio l’agenzia di stampa Bloomberg piú volte ha redatto servizi sull’economia ungherese non veritieri creando danni anche alla valutazione del fiorino. Nel tempo queste notizie sono state smentite e l’agenzia Bloomberg ha dovuto chiedere scusa al governo ungherese. Questi avvenimenti alla popolazione ungherese non sono piaciuti e cosí spontaneamente piú di 500.000 persone (bambini, famiglie, anziani e stranieri) si sono nuovamente riversati in massa nelle strade di Budapest dimostrando in maniera tranquilla, pacifica e tangibile il loro appoggio e la propria solidarietá per Viktor Orban.

    Lettera Aperta di un Ungherese al popolo Italiano - Non Diventeremo una Colonia Ue

     La Nuova Costituzione Ungherese e i meriti di Viktor Orban, taciuti      

    Oggi, la popolazione ungherese in qualsiasi momento – se necesario – è pronta a riversarsi nelle strade per dimostrare il suo appoggio e non solo nelle strade di Budapest ma in qualsiasi parte dell’Ungheria. La Nuova Legge Costituzionale ungherese é una buona legge che piú politici stranieri l'hanno riconosciuta come tale; solo che bisognerebbe leggerla per sapere esattemente cosa contiene. Il governo Orbán prova sempre a mettersi dalla parte del cittadino, tante cose positive ha portato agli Ungheresi. Per esempio per le famiglie numerose esiste il benificio fiscale; Orban ha allungato il periodo per il sostegno finanziaria dei figli (mantenimento); Egli sostiene l’incremento delle nascite; Provvede alla copertuta dei costi per le vacanze dei bambini prevenienti da famiglie bisognose; agli anziani é stata alzata la pensione; sono state abbassate le bollette di luce, acqua, gas, spese per lo spazzacamino, immondizie, fognature. In particolare da gennaio 2013 è stata ridotta del 10% e ancora si abbasserá del 10% in autunno. Il governo Orban lavora ancora per poter abbassare ulteriormente la percentuale. (da notare per contro – aggiungiamo – come in italia questo "stalinismo" del partito unico imperante e filo-europeista costringe gli Italiani a pagare le bollette energetiche ed a sostenere costi per carburanti da record del mondo, ed afronte di zero servizi). In più Orban sostiene chi nel tempo ha chiesto prestiti in valuta straniera: prestiti che nel tempo si sono triplicati in maniera davvero preoccupante ("grazie" ai giudizi dei mercati che remano contro ed ai tentativi esterni di destabilizzazione indotta – Cfr. Scandalo del rating e dello spread in Italia); Orban, inoltre, sostiene chi in tragedie ambientali (es.: terremoti o nubifragi) ha perso casa e si potrebbe ancora scrivere a riguardo di quanta solidarietà da parte del governo ci sia ancora oggi in Ungheria.

     Un Governo per la gente e non per le banche                                                  

    Si vede che questo governo di Orbán é un governo a favore delle persone e non delle banche. Questo governo in modo duro ha tassato le banche, le multinazionali e per questi avvenimenti il governo Orbán é stato attaccatto ed è attaccato tutt'oggi. Ora, tuttavia, il debito pubblico si abbassa: cosa che non é accaduta col governo di sinistra. I miliardi di debiti che il vecchio governo della sinistra aveva chiesto alle banche globali adesso il governo di Orbán si ritrova ad estinguerlo e cerca di farlo il prima possibile chiudendo ogni rapporto con l'FMI. Il goveno Orbán per ogni decisione importante chiede il parere della popolazione (…).

    Seconda Lettera di un Cittadino Ungherese agli Italiani

     Il Gentile Signor Tavares…  e il Gruppo Bilderberg                                        

    Adesso riprendiamo il discorso su Tavares. Gentile signor Tavares la prossima volta che scrive un documento sull’Ungheria la prego di scrivere la veritá e non cose inventate. Viktor Orbán  e tanti altri importanti politici stranieri ritengono che il contenuto del suo documento abbia creato gravi danni all’Ungheria! Orbán ha chiuso l’incontro a Strasburgo affermando: ''noi ungheresi combatteremo queste persone che vogliono comandare e dirigere tutti!''. Non vorrei essere al posto del capo del governo Orbán, perché in giro ci sono tanti nemici mortali (non a caso in questo anno il famoso gruppo Bilderberg ha parlato dell’Ungheria).

     Cari italiani – Attenti alla Macchina del fango di Socialisti e Liberali       

    Cari Italiani, io, ancora una volta, ho provato a mettere in luce la veritá. Non sono una persona importante o che lavora in politica ma una persona semplice che lavora come autista di camion. Purtroppo i socialisti e liberali provano in ogni modo e con qualsiasi mezzo a spargere fango ed a diffondere falsitá attraverso i massmedia (notiziari cartacei e televisivi). Vorrei ringraziare i politici italiani e stranieri (per il vero – aggiungiamo come Redazione di Qui Europa – davvero pochi) che hanno appoggiato, sostenuto e difeso Viktor Orbán e il suo governo e che hanno votato contro il documento Tavares e appoggiato l’Ungheria. Posso proporre a quelli che parlano male dell’Ungheria di venire nel nostro paese e di conoscere cosa c’é e come funziona la vita quí. Sarò disponibile ad aiutarli a capire, se occorre. Vi ringrazio come sempre per aver letto il mio articolo e ci sentiremo presto per rispondere ad altri falsi articoli. Vi auguro ogni bene per l’Italia. Vi giro di seguito – come allegato – il documento Tavares scritto da un rappresentante del parlamento europeo polacco. 

    di Kovacs Andras Cittadino Ungherese

    E-Mail Kovacs Andras – bundi01@vipmail.hu

    E-Mail Redazione Qui Europa – infounicz.europa@gmail.com

     Allegato – Lettera di Scuse di un eurodeputato polacco a Viktor Orban   
     

    Bruxelles – ''Spettabile On. Viktor Orbán, le chiedo scusa per quello che é accaduto in aula. Chi ha fondato l’Unione Europea sicuramente oggi si rigira nella tomba. Quello che è successo in aula è stata una vendetta contro il suo governo. Signor Orbán lei non è amato dal capitalismo internazionale, perché lei ha introdotto la tassazione (contro le multinazionali). La sinistra la odia perché lei ha inserito il cristianesimo nella legge fondamentale (Costituzione). I socialisti la odiano perché lei definitivamente ha condannato il socialismo come una dittatura. Ma lei che viene attaccato non muore… ma solo si rafforza. Le auguro ogni bene e viva l’Ungheria libera. (Jacek Olgierd Kurski rappresentante del parlamento europeo – Strasburgo, luglio 2013'').

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    Lunedì, 25th Febbraio/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Famiglia Tradizionale / Unione Europea / Corte dei diritti umani / Strasburgo / Vienna / Coppie gay / Adozioni / Rispetto diritti umani / Discriminazione ed uguaglianza / Sentenza / Stati europei / Vita / Natura / madre e padre / Sionismo […]

    Matrimoni Omosessuali imposti a tutti gli stati: Ecco la “Direzione Europea”, la Dittatura del Relativismo

    Matrimoni Omosessuali imposti a tutti gli stati: Ecco la “Direzione Europea”, la Dittatura del Relativismo

    Lunedì,  Marzo 11st/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa – – Associazione Culturale la Torre –   Bruxelles, Adozioni, Bambini, Diritti, Elezioni, Gay, Matrimonio, Omosessuali, Unione Europea, Distruzione del Matrimonio tradizionale, Omobobia, Dittatura del Relativismo, Distruzione della Famiglia Tradizionale, Report sui Diritti Civili, Parlamento Europeo, Cristianesimo, Ateismo, Piano Mondialista per Distruggere la famiglia […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

    Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco

    Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2012 – di Paolo Deotto – – Iniziativa di libero Confronto, Pensa e scrivi di Qui Europa – Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco / Ungheria / Victor Orban / Budapest / Eurocasta / Unione europea / Massoneria / Crimini contro l'umanità / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso […]

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Max Cittadino – Italia / Spagna / Unione europea / Crisi economica / Spending review / Tagli alla spesa Pubblica / Pagine economiche dei TG / Welfare / Politiche liberiste / Neoliberismo / Scuola Austriaca / Shumpeter / Keynes / Lavoro produttivo / Scandali bancari / […]

    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Unione Europea / Ungheria / Budapest / Aborto /  Diritto alla vita / Famiglia / Concepimento / Vittime / Genocidio / Madri / Figli / Genitori / Costituzione / Uno di Noi / Movimento per la vita / Antonio Socci / Madre Teresa […]