Sabato, Novembre 2nd/ 2013
– Redazione Qui Europa e Andras Kovacs, Budapest –
Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, Testimonianza di giovani italiani e ungheresi da Budapest, Testimonianza di Manuela, Testimonianza di Valerio, Testimonianza di Antonio, Valerio Vitaliano, FMI, Discorso di Viktor Orban
Budapest 23 Ottobre – Testimonianze
di Italo-Ungheresi e Italiani
Budapest – L'Ungheria va Controcorrente: in Italia
l'ideologia e l'euro ci hanno rovinato
►Discorso Integrale di Viktor Orban in allegato
"Qui Ungheria" – di Andras Kovacs
Testimonianze di Italiani, Ungheresi e Italo-Ungheresi
Budapest – Rubrica, "Qui Ungheria" di Andras Kovacs – Mi chiamo Manuela ed abito da ormai dieci anni in Ungheria in un piccolo paese vicino al meraviglioso lago Balaton. La prima volta che sono venuta in Ungheria é stato per le vacanze estive nel lontano 1992 e da allora ogni anno ho sempre passato le ferie estive ed invernali in una piccola casetta vicino al lago. La mia famiglia é composta da mio marito che é ungherese e dai miei tre figli maschi, nati tutti qui. Io sono completamente integrata in questo stato che per me è come casa mia. Ricordo con piacere la mia infanzia e la mia adolescenza in Italia sono e resterò sempre come temperamento e con una parte di mentalità italiana (dico una parte perché ho addottato anche la mentalità ungherese che apprezzo e rispetto) ma visto che la nostra famiglia è mista ci tengo che anche le tradizioni, le idee ,la cucina, la lingua e quanto altro restino una fusione tra le due culture. I miei figli parlano correttamente tutte e due le lingue,conoscono entrambe le tradizioni ed assieme torniamo in Italia per brevi periodi: sono sempre molto entusiasti quando partiamo per l’Italia. Noi nel nostro piccolo siamo un ponte tra le due nazioni attraverso i nostri racconti, le nostre esperienze ed i tanti amici italiani che sono venuti piú volte in Ungheria e sono sempre sono restati e restano entusiasti del posto stupendo dove abitiamo, del silenzio, della tranquillitá, della cordialitá della gente e dell’ottima cucina.
1 – Testimonianza di Manuela – Tra un mare di gente
Nel poco tempo che mi rimane libero seguo per quello che posso il telegiornale italiano e quello ungherese, seguo nel mio piccolo la politica ungherese ed ho visto e sentito di persona nei molti anni che vivo qui, molti cambiamenti. Una delle tante cose che mi ha affascinato di questa nazione é la solidarietá, la vicinanza, l’appoggio che esiste tra le persone. Il rispetto tra giovani ed anziani, l’uso di salutarsi ogni volta che ci si incontra, il rispetto per la natura, l’ambiente.Quest’anno ho avuto la possibilitá di recarmi a Budapest per la manifestazione pacifica del 23 ottobre a ricordo di quello che é accaduto nel 1956. Siamo partiti con il pullman dalla città vicina a quella dove abito e siamo arrivati a Budapest. Una volta scesi dall'autobus siamo diventati letteralmente parte integrante lettdi "un mare di gente” di tutti i tipi, giovani, anziani,f amiglie con bambini, persone con cani a passeggio. Persone che tranquillamente camminavano vicine, parlavano tra loro, osservavano il paesaggio. Tanti portavano orgogliosi la loro bandiera come tante altre bandiere straniere venivano sventolate da altri, tanti striscioni per Viktor Orbán e tanti carteli con la cittá di provenienza dei gruppi. Tutti camminavano tranquilli lungo il percorso stabilito con meta comune piazza degli eroi, per il discorso di Orban. Tutti uniti e felici di stare assieme, dimostrando in modo concreto che gli Ungheresi sono uniti al loro capo del governo, sono corraggiosi e concreti nel loro pensiero di libertá. Obiettivo: migliorare, non tornare indietro ma quardare sempre avanti, cooperare. Ciò, affinché perché questa libertà resti. Una volta arrivati alla meta ho potuto seguire il discorso di Orbán anticipato dall’inno nazionale. Un inno meraviglioso da sentire ma ancor di più lo é stato quando tutti in coro – centinaia di migliaia di persone presenti – lo hanno cantato assieme. Ho avuto la pelle d’oca e penso che questo la dica lunga sulla vicinanza tra popolo e Capo del governo.
Il Discorso di Orban
Il discorso di Orbán è stato molto interessante e ha riguardato due punti: 1) la commemorazione del 1956 e il fatto che non si deve e non si puó dimenticare la storia passata; 2) i cambiamenti positivi degli ultimi anni in Ungheria: aiuti per le famiglie e per le imprese, l’aiuto per ripagare i prestiti in valuta, per i pensionati, l’aver ripagato il debito dello stato, l'aver rimesso al centro le radici cristiane del Paese nella Costituzione e tanti altri fattori che hanno indispettito parecchio la politica europea e internazionale. La grande forza di Orban – finora dimostrata – è stata ripagata dal sostegno che la popolazione gli ha offerto e tributato. L’esempio pratico-visivo – e non solo – è stato dato anche dalle centinaia di migliaia di persone presenti alla manifestazione: persone che continuamente applaudivano e condividevano le parole di Orbán. Nel discorso il premier ha ribadito dice che non si deve avere paura e che tutti assieme dobbiamo essere uniti, forti e corraggiosi. Che in questo modo si può migliorare….L’unione fa la forza! Tutti hanno capito ed anche io mi sono ritrovata in quello che ha detto. Anche io in prima persona ha potuto constatare tutti i cambiamenti che ha effettivamente le sue politiche hanno portato e che aiutano concretamente ogni giorno le famiglie ungheresi. É stata una giornata molto bella e interessamte , nella quale ho potuto constatare di persona e toccare con mano la fiducia e l’appoggio che esiste tra popolo e Governo. A conclusione della manifestazione, siamo tornati al nostro pullman e il nostro viaggio di ritorno verso casa é stato accompagnato da canti e felicitá.
2 – Testimonianza di Valerio – L'Ungheria va controcorrente
Mi chiamo Valerio Vitaliano, 28 anni, dal Duemila assieme alla mia famiglia abbiamo una casa in un piccolo villaggio a nord del lago Balaton e frequentemente mi trovo in Ungheria sia per trascorre qualche giorno di relax che per motivi di lavoro. Ho molto a cuore la situazione ungherese, forse per l'affetto che nutro per questa nazione dopo tutti questi anni. In un'Europa dove i popoli sono costretti a fare sacrifici per pagare dei debiti sovrani, come in Italia, e dove giorno dopo giorno vi è un continuo impoverirsi dei popoli (accompagnato da aumenti di tasse e sfiducia in una ripresa ipotetica) noto che l'Ungheria va controcorrente. Sta adottando ad un mio modesto parere una politica differente, riacquistando la propria sovranità, incentivando la produzione interna, tassando i profitti di banche e Multinazionali senza opprimere il popolo e a quanto pare questa strategia sembra avergli dato ragione. E, come se non bastasse, cosa che ha dell'incredibile, ha quasi statalizzato la banca centrale e chiesto la chiusura dell’ufficio del Fmi presso Budapest restituendo i soldi prestati un anno prima della scadenza.
Sulla via della sovranità
Il governo ungherese ha assunto la sovranità sulla sua moneta e adesso emana moneta senza debito. Ho notato ultimamente moltissimi lavori pubblici, metodo a mio avviso favorevole per rilanciare l'economia se lo stato possiede liquidità. Non credo che per il popolo possa essere cambiato molto per il momento, molte famiglie vedo che stentano ancora ad arrivare a fine mese, anche se sono diminuite le bollette energetiche. Le casse dello stato da una quasi bancarotta del 2010 sembrano aver acquistato stabilità senza aver colpito il popolo, e da una totale sfiducia sembra che la popolazione abbia riacquistato fiducia. Non è che dovremo prendere esempio anche noi da questa Nazione che ha osato alzare il capo e ribellarsi ai poteri forti internazionali?































