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Tag: Gheddafi

  • Sigonella – Gli angeli della morte e il Grande Satana

    Sigonella – Gli angeli della morte e il Grande Satana

    Sabato, Maggio 17th/ 2014 

    – di Vincenzo Mannello –

    Redazione Quieuropa, Vincenzo Mannello, Sicilia, Sigonella, Base Usa, 180 Marines a Sigonella, team di pronto intervento, 1967 servì a sostenere Israele nelle guerre contro l'Egitto, Nato in Libano, Somalia, Irak, Afghanistan e Libia, Craxi minacciò di catturare l'intera Delta Force, Achille Lauro, Al-Qaeda, Barack Obama, Vladimir Putin, Siria, Algeria,Tunisia e Marocco, Egitto e Giordania, Africa subsahariana vede la presenza di francesi e dell'Onu, Libano, Libia, Iran, nel Paese dei Cedri, Gheddafi, 180 marines e 6 aerei parcheggiati a Sigonella,  angeli della morte al servizio del Grande Satana 

    Sigonella – La principale base Usa nel Mediterraneo,

     invasa da un nuovo "team di pronto intervento" di 180 marines

    Sigonella – Gli angeli della morte e il Grande Satana

    Marines Usa a Sigonella e altri accidenti. Cosa bolle in pentola?

    ► Video in allegato

     

    di Vincenzo Mannello

    Sigonella - Marines

     Marines Usa a Sigonella e altri accidenti…                                                        

    Catania, Sigonella – di Vincenzo Mannello – Zitto zitto ma non troppo – perchè qualcosa hanno fatto trapelare – un nuovo "team di pronto intervento" di 180 marines si è piazzato a Sigonella, a due passi da Catania, aggiungendosi al già corposo nucleo di militari già presenti nella base Usa. Si tratta, nello specifico, della base logistica piú importante nel Mediterraneo che gli Usa controllano, anche se formalmente "dipende" dall'Italia, per assistere la flotta operante nel Mare Nostrum (non quella italiana che imbarca profughi, ma la "loro"). In verità Sigonella è molto, molto di più. Già dal 1967 servì a sostenere Israele nelle guerre contro l'Egitto. Poi a supportare le gloriose operazioni "demon-cratiche" della Nato in Libano, Somalia, Irak, Afghanistan e Libia. Ultimamente con il posizionamento di droni sempre piú sofisticati, capaci di arrivare fino all'Oceano Indiano per colpire chiunque e dovunque.

     Cosa bolle in pentola?                                                                                               

    Senza contare le "leggende metropolitane" (le conosco bene perché catanese) che narrano di ipotetiche e probabili piste sotterranee con relative rampe di lancio di ordigni nucleari. Insomma una base totalmente sottratta alla sovranità nazionale italiana tranne quando, nel 1985, Craxi minacciò di catturare l'intera Delta Force che aveva rapito Abu Abbas (sequestratore della Achille Lauro) per tradurlo negli Usa. Quella volta i marines "si arresero" ma fu l'eccezione che conferma la regola. Ora trapela sulla stampa, con scarso rilievo, l'arrivo della "Special purpose marine air…ecc..ecc…". Questi, tuttavia, come non tutti sanno, mica si muovono per niente! Dunque, mi chiedo: cosa bolle in pentola? Tiranni in vista da abbattere non se ne vedono nei dintorni. Quelli che ci sono fanno parte della "famiglia" a stelle e strisce, in qualità di fedeli servitori.

    Sigonella - Marines

     Le ipotesi più plausibili sullo scacchiere internazionale                               

    Ci sarebbe il presidente siriano Bashar al-Assad, il più papabile ad essere assalito ed assassinato. Specie ora che sta vincendo la guerra contro Al-Qaeda e pure le prossime elezioni. Mi sembra improbabile che Barack Obama sfidi le difese siriane per tentare qualcosa in merito… ed ancora piú problematico, che lo stesso voglia colpire indirettamente Vladimir Putin via Siria. Allora? Algeria,Tunisia e Marocco sembrano relativamente calme. Egitto e Giordania sono momentaneamente al sicuro (parola grossa…) da minacce fondamentaliste. L'Africa subsahariana vede la presenza di francesi e dell'Onu per cui non sembra necessario si aggiungano gli specialisti Usa. Restano, a mio modestissimo parere, Libano e Libia perché non oso neppure ipotizzare avventure in Iran.

     Le false primavere, gli angeli della morte e il "Grande Satana"                   

    Nel Paese dei Cedri (pare non sia rimasto neppure un albero) la situazione è esplosiva. Prima o poi qualcosa accadrà e, conoscendo la ferocia delle parti in causa e la improvvida presenza di soldati italiani, meglio non accada nulla. Resterebbe la Libia……. Ma non l'avevano "democraticamente pacificata" assassinando Gheddafi? Cosa temono gli americani? Che ci lasci la pelle un altro (ipotetico) loro ambasciatore forse? Non so, difficile capire a cosa siano pronti i 180 marines ed i 6 aerei parcheggiati a Sigonella. Di una cosa sono certo: che decollino o meno per qualche missione operativa, la solo loro presenza porta male. Sono "angeli della morte" al servizio del vecchio, carissimo Grande Satana (per l'occasione colorato). Angeli di sventura! E la Libia con i suoi inenarrabili drammi "democratici" da primavera araba e a due passi… (vedi qui Libia e “Democrazia” – Terribile Massacro di Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S.  qui Neocolonialismo – 14 Paesi si Spartiranno la Libia, qui La Verità su Al Qaeda e la “Rivoluzione” Libica e qui SOS Genocidio – 4 Lettere dalla Libia: Questa è una Primavera di Morte).

    di Vincenzo Mannello (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al pubblico dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Appendice – Video in allegato                                                                        

    P.s.: per una sommaria idea di quale reparto trattasi, cliccare qui:

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  • Strage di Lampedusa – La Verità che Media e Politici Nascondono

    Strage di Lampedusa – La Verità che Media e Politici Nascondono

    Venerdì, Ottobre 4th/ 2013 

    – di Sergio Basile – 

    Italia, Strage di Lampedusa, Morti nel Mediterrane, Vergogna Occidentale, Neocolonialismi, Imperialismo, Libia, Misurata, Tripoli,  Bengasi, Leonor Massanet, La Primavera della Morte, Terribili scontri a Bengasi, La Scatola Nera di Misurata, Qui Europa, Nato, Al-Qaeda, Qatar, Integralismo islamico, Usa, Colonialismo, Genocidio, Cirenaica, Sos, Opinione pubblica, Gheddafi, Esdodo forzato, Piano Kalergi, Giorgio Napolitano, Angelino Alfano, Emma Bonino 

    Strage di Lampedusa – La Verità che Media e

    Politici Nascondono

    SOS Genocidio, Libia & Co – La Primavera della morte

    fomentata dalla Nato dietro l'esodo verso l'Italia e il

    diabolico "Piano Kalergi"

    Stragi in Mare – Le Colpe sono dell'Occidente imperialista

    che ora ipocritamente e iniquamente osa anche proferire

    parole in merito, versando abominevoli lacrime

    di coccodrillo.

     

    di Sergio Basile

    Strage di Lampedusa

     Dietro le Stragi di Lampedusa – Quello che ci nascondono                         

    Lampedusa, Misurata – di Sergio Basile – Negli ultimi due anni vi abbiamo raccontato in centinaia di articoli – e testimonianze oculari – degli eccidi perpetrati dall'imperialismo occidentale Usa-Nato in Medioriente. Lo abbiamo fatto anche grazie a centinaia di lettere aperte e testimonianze oculari di sopravvissuti. Vi abbiamo raccontato – cercando di bucare il vergognoso muro di gomma spesso e volentieri innalzato dalla Rai e dagli altri media di regime – specialmente il dramma dei cristiani in Siria, ma anche i disagi quotidiani e gli orrori patiti da Egiziani, Libanesi, Afghani, Iraniani, Iracheni, Libici ed Africani in genere, assoggettati – oggi come nei secoli passati – a barbare forme di colonialismo selvaggio da parte dei "padroni occidentali". Vi abbiamo raccontano dei crimini contro l'umanità perpetrati dai governi francesi in Costa d'Avorio e nelle altre 14 colonie che oggi la Francia "possiede" in Africa, esportando la primavera delle bombe e del terrore (Vedi Articolo e Video-Documentario Qui – Barbarie e Crimini Contro l’Umanità: L’Imperialismo francese in Africa ). Ma vi abbiamo raccontato anche testimoniaze dirette dai teatri di "guerra", come l'esperienza di Leonor Massanet: pubblicando le sue "Quattro lettere sulla Libia", la terra di provenienza di gran parte delle vittime di questi anni e di molte delle ultime stragi di Lampedusa. Ieri si è parlato di profughi eritrei e somali, ma la sostanza non cambia… Al di là delle menzogne del Ministro Kyenge che ieri ha parlato impropriamente dell'esodo dall'Africa (la sua Afrca) come di un fenomeno "naturale"… (?).

    Libia - La Verità sulla Primavera Araba

     Per Capire e Non Dimenticare – L'Ignoranzaggi, oggi, è un "Crimine"   

    Vi abbiamo raccontato della Siria, ma anche della Libia e della piccola tribù libica di Almashashi, che viveva nelle città di Alawyneh e Zawiat, è di come sia stata  bombardata e aggredita dalla  NATO e dagli estremisti islamici finchè i suoi membri rimasti si sono visti obbligati a fuggire dalle loro case e diventare rifugiati, riparando nell'área di Alshgiga (vedi video qui – Genocidio della Tribù Al Mashashi –  http://www.youtube.com/watch?v=8GH5bmtSVkY); vi abbiamo raccondato degli eccidi di Bani Walid e Bengasi e della "Primavera della Morte" – quella che l'occidente chiama, in maniera pretestuosa ed ingannevole, la “Primavera Araba” – "Dio abbia misericordia di tutti quelli che sono morti oggi a Benghazi, in Libia! Forse i suoni delle pallottole e delle bombe, il sangue che non si ferma dal fluire come un fiume, forse riuscirà a risvegliare le coscienze morte e servirà loro come anestetico per l'agonía di questa “Primavera della Morte”. Così scriveva un superstite agli eccidi in una lettera pubblicata su "Qui Europa" lo scorso Giovedì 13 Giugno da Leonor Massanet.

     In Africa è un Inferno quotidiano                                                                        

    Vi abbiamo raccontato di Tripoli e delle paradossali strategie egemoniche occidentali: "i signori della guerra coalizzati contro il popolo libico – da Qui Europa, 13 Giugno 2013 – stanno cedendo e transferendo i loro poteri da Benghazi a Tripoli per dare loro l'autonomía nell'ambito della regione della Cirenaica (nord est della Libia) e mentre danno compimento a questo passaggio di consegne, pretendono di mantenere occupati i Libici suscitando e fomentando questo caos infernale. Se qualcuno avesse dubbi sull'unione ed il sodalizio tra USA, governo di occupazióne, Qatar, Al-Qaeda e potenze NATO, basta che veda mossa dopo mossa, passo dopo passo lo sfacelo e le crudeltà che stanno compiendo, senza preoccuparsi della vita umana, della sofferenza umana. Al fine di perseguire ed ultimare il loro piano iniziale evidentemente dovranno andare avanti uccidendo tutti i libici. Se questo dovrà essere fatto per garantire l'egemonia finale dei nuovi padroni della Libia lo faranno senza problemi. Se essi dovranno distruggere  tutta la  Libia – per il perseguimento di questo fine – lo faranno!". A scrivere questi infernali bollettini di guerra – quotidiani – testimoni oculari di nazionalità libica, costretti a esodi forzati verso l'Italia e a lasciare la loro terra per non incorrere in probabili massacri.

    Libya-Neocolonialism-New-World-Order

     La Democrazia esportata in Libia – La Primavera della Morte                    

    "E'  davvero sconcertante – riportava ancora Massanet – rendersi consapevoli che i responsabili di tutti questi orrori,  delle violazioni di tutti i diritti umani, siano proprio i vostri governi che si autonominano “democrátici”; che si autodefiniscono “paesi avanzati!” rispettosi dei diritti umani; che “parlano di sovranità delle nazioni”…. Mentre – al contrario – gli abitanti di queste regioni – oggi víttime di queste folli aggressioni – mai sono venuti in Occidente ad uccidere né ad aggredire alcuno. Per questo gli USA si sono visti obbligati a creare il diversivo Al-Qaeda ed a montare ad arte il mito del terrorismo e del controllo totale. Assodato – tra l'altro – che il terrorismo islamico, non è né più , né meno del terrorismo USA". ( Vedi Video Qui – Libia, da luogo di pace e prosperità in Deserto di Morte, Disperazione e Distruzione – La Vera Faccia della "Primavera Araba" – http://www.youtube.com/watch?v=feqTVXz8CYY ).

     

     La Scatola Nera di Misurata                                                                                     

    Ma vi abbiamo raccontato anche degli appelli drammatici giunti da Misurata: "Chiediamo aiuto alle organizzazioni locali dei diritti umani e all'opinione pubblica internazionale e mondiale per rifiutare l'ingiustizia (questa orribile ingiustizia) che la giustizia libica oggi copre. Vogliamo denunciare quello che sta accadendo a Misurata violando tutti i diritti umani. Gli avvocati sono espulsi dalla città o sottomessi a minaccia di morte quando chiedono un transferimento di giudizio in un luogo sicuro". Migliaia di testimonianze, video, foto e documenti che sarebbe impossibile riportare in questa sede per intero. Occorrerebbe un'enciclopedia "democratica"… del terrore.

    SOS LIBIA - La Primavera della Morte

     Il Silenzio che Uccide – L'Ipocrisia che Disgusta                                              

    Ecco perchè dinnanzi all'ultima delle quotidiane stragi del mare – seguendo la rotta Misurata-Lampedusa – un senso di profonda repulsione mi assale, ascoltando le dichiarazioni ipocrite di ieri e di stamane di Alfano e degli altri impresentabili burattini della politica, che oggi si difendono e parlano di Europa e diritti, anziché tacere in un mare di vergogna. Nuova tragedia dell'immigrazione a Lampedusa, dunque, e stavolta i numeri sono quelli di una strage. Ma a ben vedere meritano notizia – a quanto pare – solo per questioni puramente numeriche. L'angelo della morte infatti colpisce – come raccontato – regolarmente ogni giorno, ma i numeri evidentemente "non sarebbero tali" da indire lutti nazionali, bloccare il traffico di disperati, arrestare in patria gli scafisti e le organizzazioni criminali colluse e – soprattutto – far cessare le diaboliche politiche imperialistiche che danno origine, a monte, a tali fenomeni infernali. In numeri, dunque, non sarebbero spesso tali da catturare l'attenzione dei potenti e dei collusi media. Questa voltra le vittime potrebbero essere poco meno di 400. Alcune Ansa parlano di 350. Altre di 500 vittime. Intanto mentre scrivo apprendo che altri dieci cadaveri sarebbero stati portati dalle motovedette sulla banchina del porto di Lampedusa. Come giudicare o sorbire le ipocrite parole del mnistro della (DIS) Integrazione Cecile Kyenge alla luce di ciò? "Domani sarà giornata di lutto nazionale e sarà osservato un minuto di silenzio delle scuole", aveva detto ieri il ministro al termine del CdM, convocato a poche ore dall'ennesima strage, parlando anche, impropriamente e vergognosamente, come detto, di "fenomeno naturale" (?)

     Guerre fomentate e Terzomondializzazioni indotte                                        

    E che dire delle ultime dichiarazioni di Angelino Alfano, che stamane è sembrato davvero cadere dalle nuvole, limitandosi a sottolineare le "responsabilità dell'Europa nell'accoglienza dei profughi" senza ricordare, strategicamente, le reali ragioni dell'esodo forzato da un Continente e da paesi come Siria o Libia: Paese quest'ultimo che con Gheddafi, ricordiamo, non conosceva disoccupazione. Mai, a ben vedere, nessun libico era stato costretto ad espatriare prima dell'avvento della "Democrazia Occidentale". E senza ricordare, tra l'altro, gli studi e le testimonianze sull'esistenza di un piano concepito ad hoc dopo la Seconda Guerra Mondiale per islamizzare e terzomondializzare l'Europa e l'Italia, mediante esodi indotti e promozione di una iper-immigrazione di massa (Piano Kalergi – Vedi articoli in allegato e video). 

     Un Giorno verrà il Giudizio di Dio                                                                         

    "Speriamo che l'Unione Europea si renda conto che non è un dramma italiano ma europeo" aveva poi aggiunto Alfano. Beh, dinnanzi a tutta questa ipocrisia, del ministro e dell'intera casta politica compiacente e muta, un'ultima osservazione nasce spontanea: speriamo – e consentitemi la replica – che chi oggi sta guidando all'auto-distruzione economica, sociale, religiosa e culturale l'Italia, possa mettersi una mano sulla coscienza, ricordando che Dio esiste, che l'anima esiste e che "presto o tardi giungerà – prendo in prestito un'espressione usata da Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi di Agrigento – il Giudizio di Dio". Sarebbe davvero l'ora di abbandonare i piani occulti e diabolici e cambiare rotta.

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Qui Europa – IPER IMMIGRAZIONE, GENOCIDIO PILOTATO 
    VIDEO – http://www.youtube.com/watch?v=HCxe6g5tixw

     

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  • Siria – Il Reuccio dell’Eliseo e la Smania di Distruzione nel Nuovo Disordine Mondiale

    Siria – Il Reuccio dell’Eliseo e la Smania di Distruzione nel Nuovo Disordine Mondiale

    Sabato, Agosto 31th/ 2013

    – di Sergio Basile e Edina Karossy –  

    Siria, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA, Francia, Regno Unito, Cameron, Francois Hollande, Pretesto delle Armi Chimiche, Nuovo Ordine Mondiale, Libia, Iraq, Afghanistan, Crimini contro l'umanità, ONU, Costa d'Avorio, Piano mondialista, Preghiera e Digiuno per la Pace in Siria, Regia Sionista, Israele, Bashar Al Assad, Saddam Hussein, Gheddafi, Obama, Alture del Golan, Sionismo 

    Siria – Il Reuccio dell'Eliseo e la Smania di

    Distruzione nel Nuovo Disordine Mondiale

    Siria: l'ultimo pezzo pregiato della collezione del NWO 

    – Persino la Bonino lo ammette: potrebbe essere Terza

      Guerra Mondiale

    – Il Nodo Sionista: la Siria e lo stato di Israele

    Documenti video agghiaccianti sul "Modello Democratico Francese"

    in Africa e video-intervista di Bruno Vespa a Saddam Hussein prima

    dell'attacco USA in Iraq

     

    di Sergio Basile e Edina Karossy 

    Hollande, Siria e Nuovo Ordine Mondiale

     Il Reuccio dell'Eliseo e la smania di distruggere                                              

    Damasco, Roma, Washington, Parigi – Mentre i delegati ONU lasciano Damasco, con presunti campioni di armi chimiche utilizzate non si sa di chi… (la logica conduce alla pista dei ribelli-mercenari anti-Assad sostenuti dallo stesso Occidente: vedi articoli-link 1) "Siria – Clamoroso, alcuni Video caricati il giorno prima della Strage"; 2) "Stragi in Siria – Oltre la Criminale Propaganda Mediatico-Massonica Occidentale" e 3) "Assad fa Strage con Armi Chimiche a Damasco? La logica dice No. Ecco cosa non quadra!") nelle ultime ore la Francia filo-amerinasista e filo-sionista di Francois Hollande, che inizialmente sembrava essersi appiattita su una posizione anti-siriana si, ma più attendista rispetto agli SA e ad un attacco imminente, ha rotto definitivamente gli indugi. Hollande dunque – pur senza prove concrete, tra mille contraddizioni (vedi sopra) e senza tener assolutamente conto delle strategie criminali e degli abominevoli crimini compiuti negli ultimi due anni dai ribelli-mercenati contro il Paese (culla del Cristianesimo) anziché cambiare posizione, come chiede il mondo intero, non ha escluso un intervento in Siria prima di mercoledì 4 settembre. Pazzesco!

     Hollande, Obama e il Nuovo Ordine Mondiale – La Collezione                

    Insomma, follia allo stato puro! E ciò senza passare dal Parlamento. In merito va infatti ricordato che  quella di "mercoledì 4"  era stata indicata come la data utile per la convocazione straordinaria del Parlamento Francese, proprio per discutere sulla delicatissima questione (fonte "Le Monde"). Insomma, non pago delle sue 14 colonie africane (uno scandalo a cielo aperto che l'ONU finge di non vedere – vedi video e articolo-link  "Barbarie e Crimini Contro l’Umanità: L’Imperialismo francese in Africa" – FILM-VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=obxfn-MxmnM) il reuccio e profeta del Nuovo (diabolico) Ordine Mondiale imperialista, Francois Hollande, avrebbe voglia di allargare la collezione, e sempre con la stessa metallica musica di sottofondo: strumentalizzazione dei "ribelli", bombe, mitragliate, violenze, abusi (vedi "modello francese in Africa" e violazioni in Costa d'Avorio: FILM-DOCUMENTARIO RAI  http://www.youtube.com/watch?v=obxfn-MxmnM).

    Syria Obama - Siria Obama solo contro tutti

     Siria – Colpevole di esistere!                                                                                   

    Dunque – malgrado la bocciatura della "strategia Cameron" sancita dal Parlamento britannico, i leader di Stati Uniti, Francia, Lega araba (con l'appoggio morale di Turchia, Canada ed Australia) e – malgrado tutto – lo stesso Cameron, in un modo o nell'altro, hanno fretta di lanciare "un'azione punitiva" (la chiamano così) contro la Siria: colpevole a quanto pare di esistere!

     NWO – Vogliono innescare una 3° Guerra Mondiale – Come nel '900   

    Ma oltre questo attacco – che rappresenterebbe un crimine di dimensioni incommensurabili indipendentemente da tutto – le strategie autodistruttive di Obama ed alleati rischierebbe – come ribadito in più sedi – una Terza Guerra Mondiale. A riconoscerlo – il contrario sarebbe stato ancor più folle – lo stesso ministro degli Esteri, Emma Bonino, che ieri a  Sky Tg24 ha usato l'espressione “deflagrazione mondiale”. “La Siria reagirà – ha ricordato – e dobbiamo temere come possano reagire Hezbollah, Russia e Iran. Insomma da un conflitto drammatico e terribile corriamo il rischio di una deflagrazione addirittura mondiale. Si parla di attacchi mirati (?) – ha poi concluso la titolare della Farnesina – ma è chiaro che tutti cominciano come attacchi mirati e senza un mandato dell’Onu… ma la Siria non è l'ex Jugoslavia…".

    Hollande, Siria e Nuovo Ordine Mondiale

     Perché è così importante l’attacco contro la Siria?                                         

    Naturalmente Barack Obama giustifica questa follia come “intimidazione a Damasco per non usare armi chimiche nel futuro” e accetta (guardacaso) le presunte prove fornite da Israele in merito alla presunta responsabilità del governo siriano sull’uso di armi chimiche nella periferia di Damasco il 21 agosto scorso. Prove (come dimostrato ampliamente – vedi articoli in allegato o iper-link sopra – assurde e contraddittorie, per non dire teatrali: vedi ricostruzioni e commenti dei video; vedi tracce di ghiaccio sui corpi dei bambini allineati e sospette siringhe sui corpi, ecc…). Ma – oltre al tentativo ormai palese di completare il folle "Governo Globale Unico" – che cosa c’è dietro tutto ciò e perché è così importante l’attacco contro la Siria? Beh l'altra realtà poco nota è che il partito politico siriano Baath, di cui fa parte anche l’attuale presidente Bashar al-Assad, ha una politica anti-israeliana (non aderisce al New World Order) e continua a reclamare la resa delle Alture del Golan occupate illegittimamente da parte di Israele. Questo territorio ha una funzione strategica importante perché da là si può tenere sotto fuoco il territorio israeliano. Allora capiamo perché Israele cerchi – tra l'altro – l’aiuto degli Stati Uniti d’America e sollecita questo attacco.

     La Regia Sionista                                                                                                        

    Considerando che la casus belli dichiarata, le preparazioni degli Stati Uniti, della Francia e della Gran Bretagna, le trattative che si svolgono a riguardo e le tensioni è molto probabile che il folle attacco avvenga (speriamo di no! E che la PACE trionfi) ma qualora dovesse accadere non sarà Israele ad eseguirlo direttamente. Da “sua tradizione” farà fare il lavoro sporco ad altri, in modo che alla fine il responsabile di guerra risulti qualcun altro.

    Hollande, Siria e Nuovo Ordine Mondiale

      Stesso copione iracheno, libico, afghano…                                                      

    Guardando gli eventi possiamo scoprire dei paralleli con l'assurda e criminale guerra all’Iraq dove l’obbiettivo era la cattura di Saddam Hussein (Vedi qui straordinaria video-intervista di Bruno Vespa a Saddam Hussein, del 1991, prima dell'attacco allì'Iraq – http://www.youtube.com/watch?v=wNBfhyFLlEA) che guarda caso faceva parte del partito politico Baath. Con la guerra in Libia dove hanno ammazzato Muammar Gheddafi, con la guerra in Afghanistan dove “avevano intenzione di portare la pace e di far fiorire l’economia”.

     Israele e il Nuovo Satanico (Dis)Ordine Mondiale                                        

    A noi pare piuttosto che volessero e vogliano solo distruggere quelle nazioni che si oppongono a sottomettersi alle banche mondiali perché non vogliono dipendere economicamente da altri, che cercano di tenere ed usare bene le proprie risorse per la propria popolazione e che potrebbero rappresentare in qualche modo una minaccia per Israele e per il Nuovo (Dis)Ordine Mondiale. Il brutto è che anche questa "guerra" – se avviata – avrà conseguenze gravi con la morte di tanti civili e non risolverà niente. Anche perché la creazione della democrazia (o dovremmo forse dire "DEMON-CRAZIA") come scusa è finta. Si tratta di ben altri interessi, come visto, e di personaggi senza scrupoli che non hanno alcuna pietà del genere umano e della loro stessa dignità di "uomini" (si fa per dire…).

    Pray for Syria

     Preghiamo per la Siria – Tempo di Preghiera e Digiuno                                

    Alla luce di questi scenari, e con il cuore a Damasco ed all'intera amata Siria, la redazione di "Qui Europa" aderisce alla settimana di preghiera per la pace in Siria proposta da "Aiuto alla Chiesa che Soffre". Non è il tempo di Avvento, né il Santo Natale, né la Settimana Santa. Eppure è tempo di preghiera e di digiuno. I nostri fratelli e sorelle siriani hanno bisogno ora più che mai del nostro aiuto e delle nostre preghiere. "Aiuto alla Chiesa che Soffre aveva pianificato una campagna di preghiera per la Siria in ottobre, mese dedicato alla Madonna e alla preghiera del Rosario. Ma purtroppo le notizie che ci giungono dal martoriato paese mediorientale non ci permettono di aspettare. Il popolo siriano ha bisogno delle nostre preghiere ORA! Vi proponiamo di unirvi a noi in preghiera per una settimana". Che i governanti possano redimersi ed aprire gli occhi. L'alternativa è il baratro mondiale. Proprio quello che molti auspicano… Quello che vogliono gli "illuminati" signori del Nuovo Disordine Mondiale.

    Edina Karossy, Sergio Basile e Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa) 

    _______________________________________________________________________________ 

    Preghiamo per la Siria

    Accogliendo l'appello delle suore trappiste siriane, e di

    "Aiuto alla Chiesa che Soffre" e rinnovando

    tutto il nostro amore per la Siria e per il suo martoriato popolo

    la Redazione di Qui Europa oggi, e per una settimana,

     reciterà un Santo Rosario.

    Ciascuno di noi si recherà nella chiesa più vicina…. o a casa propria.

    Un Rosario al giorno per la Pace in Siria ed affinché 

    Dio possa aiutare i bedoli contro lo strapotere dei Signori

    del Male e della Morte.

    Prega anche tu con la tua Famiglia e con i tuoi amici,

    a casa o nella Chiesa più vicina…. 

    (Anche i simboli sono importanti, inserisci la bandiera della Siria 

    nella tua immagine personale di Facebook… chi vedrà, capirà).

    Estendi questo messaggio a tutti i tuoi amici e conoscenti.

    Grazie a nome di tutta la redazione!

    _______________________________________________________________________________ 

    «Si fermi il rumore delle armi». Appello contro l’intervento militare in Siria

    Sottoscrivete l'appello di Tempi, Ora pro Siria, Samizdat on line e Cultura Cattolica

    contro l'intervento militare in Siria. Il testo con le firme sarà inviato ai parlamentari

    italiani e al ministro degli Esteri Emma Bonino

    Qui Europa – IN SOCCORSO DELLA SIRIA – IMPORTANTE – QUI EUROPA ADERISCE E SOTTOSCRIVE
    l’appello di Tempi, Ora pro Siria, Samizdat on line e Cultura Cattolica

    _______________________________________________________________________________

      Video e Articoli – Per Capire e non Dimenticare!                                                                       
     
    Qui Europa – NUOVO ORDINE MONDIALE E STRATEGIE – IL REUCCIO, PROFETA DEL SIONISMO E DEL NUOVO ORDINE MONDIALE, FRANCOIS HOLLANDE, HA VOGLIA DI ALLARGARE LA SUA COLLEZIONE DI PAESI, NON PAGO DELLE 14 SCANDALOSE COLONIE FRANCESI IN AFRICA – ECCO AMICI IL VERO VOLTO DI FRANCOIS HOLLANDE E DELLA "DEMOCRAZIA FRANCESE"… ORA TOCCA ALLA SIRIA – DIFFONDETE A TUTTI QUESTO VIDEO – GUARDATELO TUTTO, E' RACCAPRICCIANTE – QUESTA E' LA DEMOCRAZIA IN COSTA D'AVORIO…. LA PERLA DELL'AFRICA, FINO AL 2002….. http://www.youtube.com/watch?v=obxfn-MxmnM

    Qui Europa – INCREDIBILE INTERVISTA CON BRUNO VESPA PRIMA DELL'ATTACCO ALL'IRAQ – SADDAM HUSSEIN SMASCHERA IN TV IL PIANO DEL NEW WORLD ORDER E LA MANO SIONISTA – DA VEDERE E RIVEDERE –http://www.youtube.com/watch?v=wNBfhyFLlEA

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    Giovedì, Agosto 22nd/ 2013 – Redazione Qui Europa –  Aleksandr Lukasevic, Vladimir Putin, Lavrov, Russia, Mosca, Siria, Strage di civili in Siria, 1300 morti, USA, Qatar, ONU, Nuovo Ordine Mondiale, Stati uniti, Sergej Lavrov, Damasco Aleppo, Strage a damasco, Integralismo islamico e Sionismo  Strage in Siria – Le Reazioni di Mosca Lukasevic: strage provocata da un razzo […]

    Stragi in Siria – Oltre la Criminale Propaganda Mediatico-Massonica Occidentale

    Stragi in Siria – Oltre la Criminale Propaganda Mediatico-Massonica Occidentale

    Giovedì, Agosto 22nd/ 2013 – L'Approfondimento di Angelo Iervolino –  Siria, Gas Nervino, Strage di civili in Siria, 1300 morti, USA, Qatar, ONU, Nuovo Ordine Mondiale, Angelo iervolino, Video Shock sulla siria, Del Ponte, Sarin, ONU, Israele, Stati uniti, Sergej Lavrov, Damasco Aleppo, Strage a damasco, Integralismo islamico e Sionismo, Nuovo ordine Mondiale, Regno unito, Francia, […]

    Assad fa Strage con Armi Chimiche a Damasco? La logica dice No. Ecco cosa non quadra!

    Assad fa Strage con Armi Chimiche a Damasco? La logica dice No. Ecco cosa non quadra!

    Giovedì, Agosto 22nd/ 2013 – L'Approfondimento di Sergio Basile – Redazione Qui Europa –  Siria, Gas Nervino, Strage di civili in Siria, 1300 morti, USA, Qatar, ONU, Consiglio di Sicurezza dell'ONU, Nuovo Ordine Mondiale, Esteri, Siria, Medio Oriente,  Damasco, Guerra, Ribelli, Media di regime, Cristianesimo, Cristiani, Persecuzioni, Bassar Al Assad, Sergio Basile, Bufala, Genocidio di Massa, Stanezze, […]

    Cristiada: il Film che in Italia Non Possiamo Vedere

    Cristiada: il Film che in Italia Non Possiamo Vedere

    Venerdì, Gennaio 25th/ 2013 – Associazione Culturale La Torre – Cristiada: il film che in Italia non possiamo vedere / Rivolta dei Cristeros / Mexico / Usa / Crimini contro l'umanità / Massacro dei cattolici messicani / generale vega / presidente Calles / Cristiani uccisi / Epurazioni di massa / Esecuzioni sommarie / Chiese distrutte / […]

    Siria – Il Discorso di Assad censurato da tutti i Media Occidentali

    Siria – Il Discorso di Assad alla Nazione e al Mondo:  Riconciliazione, Pace, Dignità e senso di Patria – Il vero volto della Siria che i Falsi Profeti dell’Imperialismo Occidentale e del Terrorismo  non cercano

    Venerdì, Gennaio 11th/ 2013 – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad –  – President Bashar Al-Assad's Speech in Full Form – – Traduzione di Sergio Basile – Qui Europa (www.quieuropa.it) Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso in Forma Integrale / Traduzione in Italiano / Damasco / Teatro dell'Opera di Damasco / Desiderio di Pace […]

    Irlanda – “Obama Criminale di Guerra” l’attacco di Clare Daly. Star si mobilitano per la Pace

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    Giovedì, Luglio 18th/ 2013 – Sergio Basile e Redazione Qui Europa – Siria, Appello per la Pace, Rafa Nadal, Paul Gasol, Juanes, Miguel Bosé, Alejandro Sanz, Eva Longoria, Paulina Rubio, Juan Luis Guerra, Amaia Montero, Daniel Martin, Clare Daly, Damasco, Aleppo, Pace, Barack Obama, Diritto alla Pace, G8, Irlanda, Enda Kenny, Redazione Qui Europa, Avvocati musulmani […]

    Siria – La Nazione Abbraccia Assad. ​Le strategie di Uk, Russia ed Egitto

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    Mercoledì, Agosto 28th/ 2013 – Redazione Qui Europa –   Siria, Damasco, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA, Francia, Regno Unito, Israele, Walid Muallem, Stretto di Suez, Cameron, Parlamento Inglese, NATO, Qatar, Risoluzione ONU, Cina, Muro Russo  Siria – La Nazione Abbraccia Assad. Le strategie di Uk, Russia ed Egitto Il Ministro degli Esteri Siriano: "Israele e […]

    Siria – Appello per la Pace, Contro i Signori del Male

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    Mercoledì, Agosto 28th/ 2013 – Redazione Qui Europa –   Siria, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA, Nuovo Ordine Mondiale, Francia, Regno Unito, Signori del Male, Crimini contro l'umanità, Nazismo e Comunismo  Siria – Appello per la Pace, Contro i Signori del Male L'Attacco alla Siria? Un Crimine Contro l'Umanità degno di Nazismo e Comunismo USA, UK, […]

  • Libia e “Democrazia” – Terribile Massacro di Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S.

    Libia e “Democrazia” – Terribile Massacro di Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S.

    Lunedì, Agosto 12th/ 2013

    – di  S.P._Redazione Qui Europa –

    Nuovo Ordine Mondiale, Libia, Bani Walid, Integralismo islamico, Integralisti islamici, Fratelli Mussulmani, Bengasi, Gheddafi, Misurata, Tripoli, USA, Canada, Gran Bretagna, Ambasciate Europee, Diniego visti d'ingresso, Il Calvario del povero Aiman Abdel 

    Libia e "Democrazia" – Terribile Massacro di

    Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S. 

    Bande di mercenari islamici in azione: ambasciate 

    europee non rilasciano i visti ai cittadini libici

    Fermate questo scempio umano!

     

    di S.P._Redazione Qui Europa

    Nuovo SOS da Bani Walid - Strage in Corso dei Fratelli Mussulmani

      Nuovo Grido di Aiuto e Dolore da Bani Walid al Mondo                            

    Bani Walid, Libia – Nelle scorse ore la già martoriata città libica – un tempo (fino al governo di Gheddafi) nota per le sue bellezze e per le sue antiche tradizioni storiche e la sua cultura – è stata nuovamente attaccata da bande armate di estremisti islamici appartenenti alla setta dei Fratelli Musulmani, appoggiati da mercenari sotto l'egida del Qatar. Già molti Libici sono stati uccisi, compresi molti bambini. La situazione è terribile e ancora una volta Bani Walid leva alto il suo grido di terrore ed aiuto al mondo e agli Italiani, dalla Libia, una Libia stroncata dalla "Nuova Democrazia" USA-NATO.

    Nuovo SOS da Bani Walid - Strage in Corso dei Fratelli Mussulmani

     Il Calvario di Aiman Abdel                                                                                      

    Aiman ​​Abdel El Fassi, un umile commerciante, è stato una delle vittime dell'attacco. In passato l'uomo fu sequestrato da bande armate a Tripoli e scomparve per lungo tempo. Successivamente fu rintracciato a Bengasi, dopo un massacro di prigionieri. L'uomo fu allora l'unico sopravvissuto, lottando a lungo tra la vita e la morte per le atroci e feroci torture subite. Successivamente fu trasferito dai parenti all'estero affinché avesse potuto ricevere le cure più appropriate. Ma oggi il terribile calvario di Aiman è terminato. L'uomo è stato ucciso da queste bande armate di assassini, nelle scorse ore.

    Nuovo SOS da Bani Walid - Strage in Corso dei Fratelli Mussulmani

     Bani Walid, Tripoli, Bengasi e la "Democrazia Occidentale" del NWO    

    Intanto un grande convoglio di bande di mercenari-integralisti è giunto a Tripoli da Misurata, sferrando crudeli attacchi contro la popolazione inerme. Ora l'obiettivo è Bengasi. Le ambasciate dei paesi europei – altro dato raccapricciante – si rifiutano di dare i visti ai cittadini libici affinché possano ottenere le adeguate ed indispensabili cure mediche. Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada – in particolare ed in aggiunta – non permettono parimenti l'ingresso dei cittadini libici. Anche la Tunisia sta cercando di imporre un inopportuno visto. Insomma non esseri umani, ma topi in gabbia. Ecco la Democrazia del "Nuovo Ordine Mondiale". Orrore e Vergogna infinita. Ma nazismo e comunismo non erano finiti? Ma che balle ci hanno mai raccontato nelle scuole del regime? Beh non stiamo a guardare e facciamoci sentire sul web e fuori dalla rete! Fermatevi  Assassini, nel nome di Dio!

    S.P._Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Allegati                                                                                                                                             

    Bombe a grappolo: Human Rights Watch dopo Misurata fa il Bis… in Siria

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    Martedì, Novembre 27th/  2012   – di Marinella Correggia –  Bombe a grappolo: Human Rights Watch dopo Misurata fa il Bis… in Siria / Gruppi armati anti Assad / Siria / Opposizione Armata / Guerra / Medioriente / Damasco / Assad / Guerra della Nato / Human Rights Watch / Cluster bombs / Bombe a Grappolo / Marinella […]

    Roma – Tutti in Piazza per il No Monti Day e per dire No alla Guerra in Siria e Libia

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    Venerdì, Ottobre 26th / 2012 – Comunicato Stampa della Redazione di Sibialiria – No Monti Day /  No alla Guerra in Siria e Libia / Roma / Tutti in Piazza / Protesta / Mobilitazione Nazionale / Austerity / Governo Monti / Siria / Libia / Sibialiria / Patriarca Ortodosso Gregorio / Papa Benedetto XVI / Turchia / Nato […]

    S.O.S. Libia – Continua lo Scempio umano su Bani Walid nel Silenzio della Comunità Internazionale dell’Ue e dell’Italia

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    Venerdì, ottobre 26th/ 2012 – di Marinella Correggia –  S.O.S. Libia / Bani Walid / Libia / Orban / Temelsa / Tawergha / Wadi Mansour / Tahruna / Tripoli / Bengasi / Walid Jall / ex premier Jibril / Montagne Nafusa / Katiba / Indifferenza della comunità Internazionale / Indifferenza dell'italia / Esteri / Libia / Appello / Bani […]

    S.O.S. Libia – Nuovo Accorato Appello alla società civile da Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

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    Domenica, Ottobre 14th/ 2012  – Accorato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente, personale medico, medicinali ed antisettici  S.O.S. Libia – Bani Walid   Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e  personale medico, dopo attacchi terroristici Occidentali e […]

    SOS Libia – Bani Walid dopo attacchi Terroristici Nato chiede aiuto internazionale medico urgente

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      Sabato, Ottobre 13th/ 2012 – Disperato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Nuova Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani […]

     

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid: disumani atti di terrorismo occidentale su civili, con il lancio di gas tossici

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     Mercoledì, Ottobre 10th/ 2012 – Lettera aperta a "Qui Europa" – Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Sollecita ed Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani Walid  fatta oggetto di sterminio da parte di  terroristi occidentali, con […]

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

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    Giovedì, Maggio 23rd/2013 – di Ulisse Scintu – Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia del Nuovo Ordine Mondiale Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs quali strumenti di accelerazione della strategia […]

    SOS Genocidio – 4 Lettere dalla Libia: Questa è una Primavera di Morte

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    Giovedì, Giugno 13rd/ 2013  – Lettere Aperte di un cittadino libico, di Leonor Massanet  –  Libia, Misurata, Tripoli,  Bengasi, Leonor Massanet, Tribù Al Mashashi, La Primavera della Morte, Terribili scontri a Bengasi, La Scatola Nera di Misurata, Qui Europa, Nato, Al-Qaeda, Qatar, Integralismo islamico, Istambul, Usa, Colonialismo, Genocidio, Cirenaica, Sos, Opinione pubblica, Gheddafi  SOS Genocidio – 4 Lettere dalla […]

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  • SOS Genocidio – 4 Lettere dalla Libia: Questa è una Primavera di Morte

    SOS Genocidio – 4 Lettere dalla Libia: Questa è una Primavera di Morte

    Giovedì, Giugno 13rd/ 2013 

    – Lettere Aperte di un cittadino libico, di Leonor Massanet  – 

    Libia, Misurata, Tripoli,  Bengasi, Leonor Massanet, Tribù Al Mashashi, La Primavera della Morte, Terribili scontri a Bengasi, La Scatola Nera di Misurata, Qui Europa, Nato, Al-Qaeda, Qatar, Integralismo islamico, Istambul, Usa, Colonialismo, Genocidio, Cirenaica, Sos, Opinione pubblica, Gheddafi 

    SOS Genocidio – 4 Lettere dalla Libia

    Questa è una Primavera di Morte:

    ci stanno massacrando!

    Appello all'opinione pubblica italiana, europea

    e Internazionale: appellatevi ai vostri governanti

    non accettate questa orribile ingiustizia

    1 – Genocidio alla Tribù Al Mashashi

    2 – La Primavera della Morte

    3 – Terribili scontri a Bengasi

    4 – La scatola nera di Misurata

     

    Lettere Aperte di un Cittadino Libico, di Eleonor Massanet 

    SOS LIBIA - La Primavera della Morte

     1 – Genocidio alla Tribù Al Mashashi                                                                   

    Alawyneh, Zawiat – La piccola tribù di Almashashi, che viveva nelle città di Alawyneh e Zawiat, è stata  bombardata e aggredita dalla  NATO e dagli estremisti islamici finchè i suoi membri rimasti si sono visti obbligati a fuggire dalle loro case e diventare rifugiati, riparando nell'área di Alshgiga. A quanto pare non è stato sufficiente per gli aggressori bombardare gli indifesi civili senza che potessero fare nulla  e senza che potessero confidare in alcun tipo di aiuto. Infatti hanno impietosamente fatto ricorso al famigerato "gas mostarda" proprio contro i civili della tribu Al Mashashi rimasti. L'unico torto dei libici uccisi è stato quello di aver appoggiato la Jamahiriyah libica e di essere molto piccola e sprovvista degli adeguati fondi necessari per difendersi. Questa è la forma di “governo” attuale in Libia retta sulla forza bruta delle armi ed appoggiata dall'Occidente "democratico". (vedi video n.1 in allegato)

    Qui Europa – Libia – (Video n.1) La Grande, Forte e Democratica NATO – Genocidio della Tribù Al Mashashi

    Libia - La Verità sulla Primavera Araba

     2 – La Primavera della Morte                                                                                  

    Bengasi – La Primavera della Morte: quella che l'occidente chiama la “Primavera Araba”. Dio abbia misericordia di tutti quelli che sono morti oggi a Benghazi, in Libia! Forse i suoni delle pallottole e delle bombe, il sangue che non si ferma dal fluire come un fiume, forse riuscirà a risvegliare le coscienze morte e servirà loro come anestetico per l'agonía di questa “Primavera della Morte”. In questi due anni di morte e distruzione, dopo il colpo di stato (contro Gheddafi), coloro che cominciarono questa aggressione  piantarono anche i semi della discordia già dall'inizio, per transformare la Libia di Pace in un luogo di odio, paura, terrore…e ora sfruttano la preda, il trofeo. Ciò che accade in queste ore in Istambul e in Bengasi mostra come le persone siano capaci di recuperare l'iniziativa, di reagire. Oggi è un giorno per assistere al riscatto della Libia, sanare la profonda ferita inferta e arrestare la manipolazione mediatica. (Un libico dalla Libia)

    Libya-Neocolonialism-New-World-Order

     3 – Terribili Scontri a Bengasi                                                                                 

    Benghazi – Si stannno producendo terribili scontri a Benghazi, in Libia. Vengono  provocati dalle bande armate dirette da Bin Hamid di Alqaeda e appoggiate dal Qatar. Mentre i gruppi dei  Fratelli Musulmani vengono appoggiati dall'Arabia Saudita. Pare che questa banda di Al-Qaeda uccida tutti i  giovani che non accettano la loro legge o non pensano come loro, mentre il governo della Libia sta dando loro più potere transferendo i poteri da Tripoli a Benghazi, appoggiando cioè le bande armate di Al-Qaeda. In questi momenti stanno creando un gran caos in Benghazi, destando la perplessità e lo stupore di molti, che con sconcerto cercasno di comprendere – a fatica – il motivo di questo caos apocalittico. Di questa assurda violenza. Semplicemente i signori della guerra coalizzati contro il popolo libico stanno cedendo e transferendo i loro poteri da Benghazi da Tripoli per dare loro l'autonomía nell'ambito della regione della Cirenaica (nord est della Libia) e mentre danno compimento a questo passaggio di consegne, pretendono di mantenere occupati i Libici suscitando e fomentando questo caos infernale. Se qualcuno avesse dubbi sull'unione ed il sodalizio tra USA, governo di occupazióne, Qatar, Al-Qaeda e potenze NATO, basta che veda mossa dopo mossa, passo dopo passo lo sfacelo e le crudeltà che stanno compiendo, senza preoccuparsi della vita umana, della sofferenza umana. Al fine di perseguire ed ultimare il loro piano iniziale evidentemente dovranno andare avanti uccidendo tutti i libici. Se questo dovrà essere fatto per garantire l'egemonia finale dei nuovi padroni della Libia lo faranno senza problemi. Se essi dovranno distruggere  tutta la  Libia – per il perseguimento di questo fine – lo faranno! E'  davvero sconcertante rendersi consapevoli che i responsabili di tutti questi orrori,  delle violazioni di tutti i diritti umani, siano proprio i vostri governi che si autonominano “democrátici”; che si autodefiniscono “paesi avanzati!” rispettosi dei diritti umani; che “parlano di sovranità delle nazioni”…. Mentre – al contrario – gli abitanti di queste regioni – oggi víttime di queste folli aggressioni – mai sono venuti in Occidente ad uccidere né ad aggredire alcuno. Per questo gli USA si sono visti obbligati a creare il diversivo Al-Qaeda ed a montare ad arte il mito del terrorismo e del controllo totale. Assodato – tra l'altro – che il terrorismo islamico, non è né più , né meno del terrorismo USA.

    Qui Europa – Libia – (Video n.2) Da luogo di pace e prosperità in Deserto di Morte, Disperazione e Distruzione – La Vera Faccia della "Primavera Araba": una "Primavera di Morte" 
     

     

     

     

     

     

    SOS LIBIA - La Primavera della Morte

     4 – SOS – La Scatola Nera di Misurata                                                                   

    Misurata – Molto importante: Chiediamo aiuto alle organizzazioni locali dei diritti umani e all'opinione pubblica internazionale e mondiale per rifiutare l'ingiustizia (questa orribile ingiustizia) che la giustizia libica oggi copre. Vogliamo denunciare quello che sta accadendo a Misurata violando tutti i diritti umani. Gli avvocati sono espulsi dalla città o sottomessi a minaccia di morte quando chiedono un transferimento di giudizio in un luogo sicuro. 

    Leonor Massanet

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    Qui Europa – DISPERATO SOS DALLA LIBIA – Condividete e Diffondete in rete – Il Popolo libico Chiede Aiuto all'Europa dei popoli ed all'Opinione Pubblica mondiale – Gli Orrori Nato – USA – Qatar, e Al-Qaeda – contro il popolo Libico 
    هام جداً:<br /><br /><br /><br />
نتوجه الى منظمات حقوق الانسان المحلية والدولية والى الرآي العام الوطني والعالمي والى كل ضمير حي يآبى الضيم والظلم ويقف الى جانب العدل ويدافع عنه.<br /><br /><br /><br />
 نود أن نلفت انتباهكم  بأن المحاكمات في مدينة مصراتة تفقد كل المقومات الحقوقية, حيث أن المحاميين يتعرضون الى التهديد بالقتل مما يتطلب نقل هذه المحاكمات الى مكان آمن خارج مدينة مصراته في اسرع وقت.</p><br /><br /><br />
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    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Dalla Siria Domande al Ministro Bonino e al Democratico Occidente

    Dalla Siria Domande al Ministro Bonino e al Democratico Occidente

    Sabato, Maggio 25th/2013 – Comunicato Stampa delle Sorelle Trappiste di Aleppo – Siria –   Siria, Aleppo, Ora Pro Siria, Testimonianza di un italiano in Siria, Nuovo ordine Mondiale, NWO, Usa, Nato, Ministri degli Esteri, Embargo alla Siria, Fornitura di Armi ai Ribelli, Emma Bonino, Domande ad Emma Bonino, Imperialismo Usa-Nato, Opposizione di Russia e Cina, […]

    Siria – Videomessaggio del Nobel per la Pace Mairead Maguire al Popolo Italiano

    Siria – Videomessaggio del Nobel per la Pace Mairead Maguire al Popolo Italiano

    Venerdì, Maggio 24th/2013 – di Marinella Correggia e Redazione "Qui Europa" – Europa, Italia, Siria, Damasco, Movimento Mussalaha per la Pace, Mairead Maguire, Premio Nobel per la Pace, Embargo, Sanzioni economiche contro la Siria. Conferenza di Doha, Ribelli, Damasco, Aleppo, Lerga Araba, Governo Italiano, Appello al popolo Italiano, Guerra, Pace e riconciliazione, F35, Mario Mauro  Siria […]

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Giovedì, Maggio 23rd/2013 – di Ulisse Scintu – Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia del Nuovo Ordine Mondiale Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs quali strumenti di accelerazione della strategia […]

    Giù la Mani dalla Siria – Milano, Sabato 8 Giugno 2013

    Giù la Mani dalla Siria – Milano, Sabato 8 Giugno 2013

    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – Redazione "Qui Europa"  – Siria, Giù le mani dalla Siignori della Guerra, Imperialismo Usa-Nato, Consolato USA, Guerre umanitarie false, Kosovo, Kuwait, Afghanistan, Libia, Interessi Economici, Interessi Geopolitici, Bomba umanitaria, Guerre di aggressione, F35, Governo Letta, Poteri Occulti, Pace, No alla guerra, menegreghismo italiano, Nuovo ordine Mondiale, Iper-immigrazione  Giù la Mani dalla Siria, Milano, […]

    Così Francia e Turchia tentano di Incastrare la Siria: le balle sulle armi chimiche

    Così Francia e Turchia tentano di Incastrare la Siria: le balle sulle armi chimiche

    Mercoledì, Giugno 5th/ 2013 – Redazione Qui Europa  – Siria, Hezbollah, Governo Siriano, Ribelli Nato, Nato, Integralismi islamici, Armi chimiche, Turchia, ONU, Italia, Laurent Fabious, Zaman, Francia, Bilderberg Club, Milano, Bruxelles, Ambasciata Israeliana, Consolato degli Stati Uniti, Nuovo Ordine Mondiale  Così Francia e Turchia tentano di Incastrare la Siria: le balle sulle armi chimiche Le strategiche bugie sul […]

  • La Verità su Al Qaeda e la “Rivoluzione” Libica

    La Verità su Al Qaeda e la “Rivoluzione” Libica

    Lunedì,  Marzo 11th/ 2013 

    – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa –

    – Dossier-Inchiesta di John Rosenthal, Giornalista esperto di Politiche Nato –  

    La verità su Al-Qaeda e la Rivoluzione libica, Libia, Al Qaeda, terrorismo, Nuovo Ordine Mondiale, Usa, Nato, Unione Europea, Strategia Occidentale, Mondialismo Massonico, Neocolonialismo mondialista, Ingerenze coloniali in Libia, Gheddafi, John Rosental, Rapporto CIRET-CF2R, Estremismo islamico, Genocidi in Libia, Obama, ONU, Fratellanza senussi, mafia, Bengasi, Misurata, Tripoli, Tuareg, deserto del Sahara, traffico di esseri umani, Al-Jazeera, gruppo islamico Armato, GIA 

    Al Qaeda e la "Rivoluzione" Libica

    La Verità – Il Dossier Ciret-CF2R

    I Profeti del Nuovo Ordine Mondiale in Libia: il ruolo dei

    terroristi islamici, di Al Qaeda e le bugie dell'Occidente

     

    di John Rosenthal 

    Dossier-inchiesta: La Verità sulla Rivoluzione Libica

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La Libia e l'Incredibile Rapporto CIRET-CF2R 

    Tripoli, Libia – Secondo un recente rapporto stilato da due think tank francesi, i jihadisti hanno giocato un ruolo fondamentale nella cruenta e sanguinosa ribellione scoppiata nella Libia orientale, contro lo Stato di Muammar Gheddafi, e – per contro – i "veri democratici" hanno rappresentato (e rappresentano) solo una minoranza della ribellione medesima. Il rapporto, inoltre, mette in discussione le giustificazioni addotte per l'intervento militare occidentale in Libia, sostenendo che tali presunte legittime motivazioni  sarebbero in gran parte basate su esagerazioni e montature dei media e su una  "vera e propria disinformazione " strategica. I sostenitori ed artefici del rapporto sono due organizzazioni con sede a Parigi  (Centro Internazionale di Studi e ricerche sul terrorismo – Aide, CIRET-AVT) e il Centro francese CF2R. Le organizzazioni in questione nei mesi scorsi hanno inviato una missione di sei membri esperti in Libia per valutare la situazione e consultarsi con i rappresentanti di entrambe le parti del conflitto. Dal 31 marzo al 6 aprile del 2012, la missione ha visitato la capitale libica di Tripoli e la regione della Tripolitania, dal 19 aprile al 25 aprile ha visitato la capitale dei ribelli di Bengasi e la regione Cirenaica circostante, sita nella parte orientale della Libia. Il rapporto ha individuato quattro fazioni in lotta tra i membri del Consiglio nazionale libico orientale di transizione (Cnt). A parte una minoranza di "veri democratici", le altre tre fazioni – si legge nel dossier – comprendono partigiani protesi a restaurare lo status quo monarchico rovesciato da Gheddafi nel 1969: estremisti islamici che mirano alla creazione di uno stato islamico, unitisi a disertori dell'ex-regime di Gheddafi che perseguono obiettivi comuni agli integralistin islamici per ragioni opportunistiche o di altro tipo. 
     
     Al Qaeda: la Doppia Faccia dell'occidente coloniale 
     
    Il più noto dei disertori, il presidente del Cnt, Mustafa Abdul Jalil, è altresì descritto nel rapporto come un "tradizionalista" sostenuto dagli islamisti. Un personaggio che – secondo il dossier – avrebbe svolto un ruolo importante nell'organizzazione "Bulgarian Nurse affair", inquietante équipe formata da cinque infermiere bulgare che, insieme a un medico, sono stati accusati di aver volontariamente infettato centinaia di bambini con il virus dell'AIDS in un ospedale di Bengasi. Nel 2007, le infermiere e il medico di origine palestinese – secondo il dossier – sarebbero stati rilasciati dal governo libico a seguito di negoziati portati avanti dalla stessa moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy, Cecilia. La donna avrebbe svolto un ruolo molto importante nella delicata questione internazionale. Il rapporto descrive i membri di Al-Qaeda, come affiliati al Gruppo combattente islamico libico: il "pilastro principale dell'insurrezione armata." Così – leggendo tra le righe della storia – possiamo desumere che la coalizione militare sotto la guida della NATO sta sostenendo una ribellione che coinvolge terroristi islamici. E' la tesi sostenuta dallo stesso inquietante rapporto, che tra l'altro allude anche al ruolo di primo piano svolto in merito alla ornitura di reclute di Al-Qaeda in Iraq. "Nessuno può negare – scrive espressamente il rapporto – che i ribelli libici che sono oggi sostenuti da Washington, sono gli stessi  jihadisti che ieri uccidevano i soldati americani in Iraq."
     
     Indiscrezioni del rapporto CIRET-CF2R 
     
    La composizione completa del CNT non è stata resa pubblica. Ma, secondo gli autori, un reclutatore dichiarato di al-Qaeda, Abdul-Hakim al-Hasadi, è egli stesso membro della NTC. Al-Hasadi è descritta dagli autori come "il leader dei ribelli libici." Anche se i media occidentali, sostengono che egli si occupi della difesa della sua città natale (Darnah) nella parte orientale della Libia, il rapporto CIRET-CF2R per contro denuncia come a metà aprile, al-Hasadi avrebbe lasciato in barca la Cirenaica, per partecipare alla battaglia di Misurata, con al seguito – si legge – 25 "combattenti ben addestrati". Misurata – per la cronaca – si trova nella Libia occidentale, a soli 135 miglia da Tripoli. Per quanto riguarda, poi, gli effetti di un intervento militare occidentale a sostegno dei ribelli, gli autori del rapporto CIRET-CF2R concludono come l'ntervento occidentale in Siria sarebbe in procinto di creare più problemi di quanti ne avrebbe dovuto "risolvere" (per usare un eufemismo) preparando il terreno al fondamentalismo islamico. Le attuali manovre, dunque, rischierebbero di destabilizzare tutto il Nord Africa, il Sahel e il Medio Oriente, favorendo l'emergere di una nuova base regionale per l'Islam radicale e il terrorismo. Si riportano di seguito alcuni punti salienti ulteriormente tradotti dalla relazione CIRET-CF2R. Il rapporto completo è disponibile in francese al seguente link:
     
      Sulla battaglia di Misurata – Un'altra Sarajevo 
     
    A poco a poco, la città di Misurata sta cominciando ad apparire come una versione libica di Sarajevo agli occhi del mondo "libero". (…) In merito alle vittime di Misurata, contrariamente a quanto sostenuto dai media internazionali – sostiene il rapporto – le forze lealiste di Gheddafi non hanno massacrato gli abitanti della città. Nel corso di due mesi di ostilità, solo 257 persone – tra cui combattenti – sono state uccise. E 'quindi ormai evidente – si legge nel rapporto – che i leader occidentali – in primo luogo, il presidente Obama – hanno grossolanamente esagerato il rischio umanitario, al fine di giustificare la loro azione militare in Libia. Il vero interesse di Misurata risiede altrove. Il controllo di questo porto, a soli 220 chilometri da Tripoli, sarebbe una base ideale per lanciare un offensiva terrestre contro Gheddafi.
     
     Bengasi – Mafia e Traffico di disperati verso l'Europa 
     
    Bengasi è ben noto come un focolaio dell'estremismo religioso, islamico. La regione Cirenaica ha una lunga tradizione islamica che risale alla fratellanza Senussi. Il fondamentalismo religioso è molto più evidente qui che nella parte occidentale del paese. Le donne sono completamente velate dalla testa ai piedi. Non possono guidare e la loro vita sociale è ridotta al minimo. Uomini con la barba predominano. Spesso hanno la macchia nera di pietà sulla fronte (lo "zebibah": machia formatasi in seguito ai ripetuti atti di prostrazione reiterati durante le preghiere musulmane). E 'un fatto poco noto che Bengasi sia diventato negli ultimi 15 anni l'epicentro delle migrazioni africane verso l'Europa. Questo traffico di esseri umani è stato trasformato in una vera e propria industria, generando miliardi di dollari. Strutture mafiose parallele si sono sviluppate in città, dove il traffico è stato saldamente impiantato e coinvolge migliaia di persone, mentre polizia e funzionari pubblici vengono corrotti. (…) Dopo la scomparsa della sua principale fonte di reddito e l'arresto di alcuni dei suoi capi, la mafia locale ha preso l'iniziativa dei finanziamenti, sostenendo la ribellione libica. Numerose bande e membri della malavita cittadina sono noti per avere condotto spedizioni punitive contro i lavoratori migranti africani a Bengasi e la zona circostante. Dall'inizio della ribellione diverse centinaia di lavoratori migranti – sudanesi, somali, etiopi e eritrei – sono stati derubati e uccisi dalle milizie ribelli. Questo fatto è stato accuratamente occultato dai media internazionali.
     
     Su africani "Mercenari" e Tuareg 
     
    Uno dei più grandi successi della politica africana di Gheddafi è stato quello della sua "alleanza" con i Tuareg: popolazione tradizionalmente nomade originaria della regione del Sahara. Gheddafi ha attivamente finanziato e sostenuto i Tuareg quando il loro movimento è stato represso in Mali nel 1990. Nel 2005, Gheddafi concesse un permesso di soggiorno illimitato a tutti i Tuareg di Mali e Nigeria in territorio libico. Poi, nel 2006, ha invitato tutte le tribù della regione del Sahara, tra cui le tribù tuareg, a formare una entità comune per opporsi al terrorismo e il traffico di droga. È per questo che centinaia di combattenti provenienti da Niger e Mali giunsero per aiutare Gheddafi, dopo lo scoppio della ribellione. A loro avviso, questo rapprsentava erano in debito verso Gheddafi, e perciò si sentirono in obbligo di adempierlo. (…) Essi hanno dunque deciso di sostenere Gheddafi contro il terrorismo spontaneamente, come un dovere. Sembra che i libici di origine straniera ei volontari spontanei provenienti da paesi stranieri siano stati deliberatamente confusi all'interno delle relazioni occidentali sui "mercenari". 
     
     Il Ruolo dei media internazionali e l'ONU 
     
    Fino alla fine di febbraio – si legge ancora nel dossier in esame – la situazione nella città ad ovest della libia era estremamente tesa e ci sono stati numerosi scontri, più che in oriente. Ma la situazione è stata oggetto di esagerazione e disinformazione mediatica. Ad esempio, un report diffuso dai media occidentali su un attacco aereo portato avanti da aerei libici su Tripoli si è  dimostrato completamente inesatto: nessuna bomba libica è caduta sul capitale, anche se sanguinosi scontri sembrano aver avuto luogo in alcuni quartieri. Le conseguenze di questa disinformazione sono chiare: la risoluzione delle Nazioni Unite (cosiddetto mandato d'intervento) è stato approvato sulla base di tali resoconti dei media, ed una commissione d'inchiesta commissione d'inchiesta è stata inviata nel Paese. Non è esagerato dire che la notifica sensazionalistica diffusa da Al-Jazeera abbia influenzato le Nazioni Unite.
      
     L'insurrezione a Bengasi – I cadaveri dei poliziotti appesi ai ponti 
     
    Non appena i primi focolai di protesta sono stati alimentati, gli islamisti ei criminali hanno immediatamente approfittato della situazione per attaccare carceri di alta sicurezza fuori Bengasi dove i loro compagni erano detenuti. Dopo la liberazione dei loro leader, la ribellione ha attaccato stazioni di polizia ed edifici pubblici. Gli abitanti della città al risveglio videro i cadaveri dei poliziotti appesi ai ponti. Numerose atrocità furono ugualmente perpetrate ai danni dei lavoratori africani, tutti trattati come "mercenari": molti di essi sono stati espulsi, uccisi, imprigionati e torturati. 
     
     La verità sull'insurrezione in Zawiya 
     
    Durante le tre settimane nelle quali la città di Zawiya è stata controllata dai ribelli, tutti gli edifici pubblici sono stati saccheggiati e dati alle fiamme. Ovunque distruzioni e saccheggii (di armi, denaro, archivi). Non c'e stata alcuna traccia dei combattimenti a conferma della testimonianza fornita dalla polizia, che afferma di aver ricevuto l'ordine di non intervenire. Molte atrocità sono state commesse ai danni di civili, donne (violentate) e di alcuni agenti di polizia (poi uccisi). Le vittime sono state uccise alla maniera del GIA algerino (Gruppo Islamico Armato): gole tagliate, occhi tirati fuori dalle orbite, braccia e gambe tagliate. A volte i corpi sono stati dati alle fiamme.
     
    John Rosenthal – Giornalista europeista ed esperto di politiche atlantiche
     

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     English Version                                                                                                                     
     
    Al Qaeda and Libyan Revolution
     

     

     

     

     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Paris, Tripoli – A new report from two French think tanks concludes that jihadists have played a predominant role in the eastern-Libyan rebellion against the rule of Moammar Qaddafi, and that “true democrats” represent only a minority in the rebellion. The report, furthermore, calls into question the justifications given for Western military intervention in Libya, arguing that they are largely based on media exaggerations and “outright disinformation.” Al Qaeda in Libya part I. The sponsors of the report are the Paris-based International Center for Research Study on Terrorism and Aide to Victims of Terrorism (CIRET-AVT) and the French Center for Research on Intelligence (CF2R). The organizations sent a six-member expert mission to Libya to evaluate the situation and consult with representatives on both sides of the conflict. and From March 31 to April 6, the mission visited the Libyan capital of Tripoli and the region of Tripolitania; from April 19 to April 25, it visited the rebel capital of Benghazi and the surrounding Cyrenaica region in eastern Libya. Al Qaeda in Libya part II. The report identifies four factions among the members of the eastern Libyan National Transitional Council (NTC). Apart from a minority of “true democrats,” the other three factions comprise partisans of a restoration of the monarchy that was overthrown by Qaddafi in 1969, Islamic extremists seeking the establishment of an Islamic state, and former fixtures of the Qaddafi regime who defected to the rebels for opportunistic or other reasons.  There is a clear overlap between the Islamists and the monarchists, inasmuch as the deposed King Idris I was himself the head of the Senussi brotherhood, which the authors describe as “an anti-Western Muslim sect that practices an austere and conservative form of Islam.” The monarchists are thus, more precisely, “monarchists-fundamentalists.” Abdel Hakim Al Hasidi – The most prominent of the defectors, the president of the NTC, Mustafa Abdul Jalil, is likewise described by the authors as a “traditionalist” who is “supported by the Islamists.” The authors point out that Jalil played an important role in the “Bulgarian nurses affair,” so called for five Bulgarian nurses who, along with a Palestinian doctor, were charged with deliberately infecting hundreds of children with AIDS in a hospital in Benghazi. As chair of the Appeals Court in Tripoli, Jalil twice upheld the death penalty for the nurses. In 2007, the nurses and the Palestinian doctor were released by the Libyan government following negotiations in which French president Nicolas Sarkozy’s then wife, Cecilia, played a highly publicized role. The report describes members of the al-Qaeda-affiliated Libyan Islamic Fighting Group as the “main pillar of the armed insurrection.” “Thus the military coalition under NATO leadership is supporting a rebellion that includes Islamic terrorists,” the authors write.  Alluding to the major role played by the Cyrenaica region in supplying recruits for al-Qaeda in Iraq, they add, “No one can deny that the Libyan rebels who are today supported by Washington were only yesterday jihadists killing American GIs in Iraq.” The full composition of the NTC has not been made public. But, according to the authors, one avowed al-Qaeda recruiter, Abdul-Hakim al-Hasadi, is himself a member of the NTC. (On al-Hasadi, see my March 25 report here.) Al-Hasadi is described by the authors as the “leader of the Libyan rebels.” Although Western media reports commonly say that he is in charge of the defense of his home town of Darnah in eastern Libya, the CIRET-CF2R report suggests that in mid-April, al-Hasadi left Cyrenaica by boat in order to participate in the battle of Misrata. He is supposed to have taken arms and 25 “well-trained fighters” with him. Misrata is in western Libya, a mere 135 miles from Tripoli. Regarding the effects of western military intervention in support of the rebels, the authors conclude: Western intervention is in the process of creating more problems than it resolves. It is one thing to force Qaddafi to leave. It is another thing to spread chaos and destruction in Libya to this end and to prepare the ground for fundamentalist Islam. The current moves risk destabilizing all of North Africa, the Sahel, and the Middle East and favoring the emergence of a new regional base for radical Islam and terrorism.What follows are some further translated highlights from the CIRET-CF2R report. The full report is available in French here. 
     
     Libyan rebel leader proudly announces him and his men are al-Qaeda 
     
    On the Battle of Misrata: Little by little, the city is starting to appear like a Libyan version of Sarajevo in the eyes of the “free” world. The rebels from Benghazi hope that a humanitarian crisis in Misrata will convince the Western coalition to deploy ground troops in order to save the population. During the course of April, the NGO Human Rights Watch published casualty figures concerning Misrata that reveal that, contrary to the claims made in the international media, Qaddafi loyalist forces have not massacred the residents of the town. During two months of hostilities, only 257 persons — including combatants — were killed. Among the 949 wounded, only 22 — or fewer than 3 percent — were women. If regime forces had deliberately targeted civilians, women would have represented around half of the victims. It is thus now obvious that Western leaders — first and foremost, President Obama — have grossly exaggerated the humanitarian risk in order to justify their military action in Libya. The real interest of Misrata lies elsewhere. The control of this port, at only 220 kilometers from Tripoli, would make it an ideal base for launching a land offensive against Qaddafi. On Benghazi and the Cyrenaica Region: Benghazi is well-known as a hot-bed of religious extremism. The Cyrenaica region has a long Islamist tradition going back to the Senussi brotherhood. Religious fundamentalism is much more evident here than in the western part of the country. Women are completely veiled from head to foot. They cannot drive and their social life is reduced to a minimum. Bearded men predominate. They often have the black mark of piety on their foreheads [the “zebibah,” which is formed by repeated prostration during Muslim prayers]. It is a little-known fact that Benghazi has become over the last 15 years the epicenter of African migration to Europe. This traffic in human beings has been transformed into a veritable industry, generating billions of dollars.  Parallel mafia structures have developed in the city, where the traffic is firmly implanted and employs thousands of people, while corrupting police and civil servants. It was only a year ago that the Libyan government, with the help of Italy, managed to bring this cancer under control. Following the disappearance of its main source of revenue and the arrest of a number of its bosses, the local mafia took the lead in financing and supporting the Libyan rebellion. Numerous gangs and members of the city’s criminal underworld are known to have conducted punitive expeditions against African migrant workers in Benghazi and the surrounding area. Since the start of the rebellion, several hundred migrant workers — Sudanese, Somalis, Ethiopians, and Eritreans — have been robbed and murdered by rebel militias. This fact is carefully hidden by the international media.
     
     On African “Mercenaries” and Tuaregs 
     
    One of the greatest successes (of Qaddafi’s African policy) is his “alliance” with the Tuaregs [a traditionally nomadic population spread over the region of the Sahara], whom he actively financed and supported when their movement was repressed in Mali in the 1990s. In 2005, Qaddafi accorded an unlimited residency permit to all Nigerian and Malian Tuaregs on Libyan territory. Then, in 2006, he called on all the tribes of the Sahara region, including Tuareg tribes, to form a common entity to oppose terrorism and drug trafficking . This is why hundreds of combatants came from Niger and Mali to help Qaddafi [after the outbreak of the rebellion]. In their view, they were indebted to Gaddafi and had an obligation to do so. Many things have been written about the “mercenaries” serving in the Libyan security forces, but few of them are accurate. In recent years, foreigners have been recruited [into the Libyan army]. The phenomenon is entirely comparable to the phenomenon that one observes on all levels of Libyan economic life. There is a very large population of foreign workers in search of employment in the country. The majority of the recruits originally come from Mali, Chad, Niger, Congo, and Sudan. The information from rebel sources on supposed foreign intrusions [i.e. mercenaries] is vague and should be treated with caution. On the other hand, it is a proven fact — and the mission was able to confirm this itself — that Tuaregs from Niger came to Tripoli to offer their support to Qaddafi.(video) They did so spontaneously and out of a sense of debt. It seems that Libyans of foreign origin and genuine volunteers coming from foreign countries are being deliberately confused [in the reports on “mercenaries”]. Whatever the actual number [of foreign fighters], they form only a small part of the Libyan forces.
     
    On the role of the international media 
     
    Up until the end of February, the situation in western Libyan cities was extremely tense and there were clashes — more so than in the east. But the situation was the subject of exaggeration and outright disinformation in the media. For example, a report that Libyan aircraft bombed Tripoli is completely inaccurate: No Libyan bomb fell on the capital, even though bloody clashes seem to have taken place in certain neighborhoods. The consequences of this disinformation are clear. The U.N. resolution [mandating intervention] was approved on the basis of such media reports.(see Al Jazerra Lies) No investigative commission was sent to the country. It is no exaggeration to say that sensationalist reporting by al-Jazeera influenced the U.N.
     
     On the insurrection in Benghazi 
     
    As soon as the protests started, Islamists and criminals immediately took advantage of the situation in order to attack high-security prisons outside Benghazi where their comrades were being held. Following the liberation of their leaders, the rebellion attacked police stations and public buildings. The residents of the city woke up to see the corpses of policemen hanging from bridges. Numerous atrocities were likewise committed against African workers, who have all been treated as “mercenaries.” African workers were expelled, murdered, imprisoned, and tortured.
     
     On the insurrection in Zawiya (a town in western Libya) 
     
    During the three weeks [that the town was controlled by the rebels], all public buildings were pillaged and set on fire. . . . Everywhere, there was destruction and pillaging (of arms, money, archives). There was no trace of combat, which confirms the testimony of the police [who claim to have received orders not to intervene]. There were also atrocities committed (women who were raped, and some police officers who were killed), as well as civilian victims during these three weeks. The victims were killed in the manner of the Algerian GIA [Armed Islamic Group]: throats cut, eyes gauged out, arms and legs cut off, sometimes the bodies were burned.
     
    John Rosenthal
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     Chi è John Rosenthal?                                                                                                         
     
    John Rosenthal writes on European politics and transatlantic security issues.
    You can follow his work at www.trans-int.com or on Facebook.
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    http://libyasos.blogspot.gr/2011/06/al-qeada-and-libyan-revolution.html          
     
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  • Il Caso Siria e le pressioni dell’Imperatore Ottomano, Erdogan, per la Guerra coloniale

    Il Caso Siria e le pressioni dell’Imperatore Ottomano, Erdogan, per la Guerra coloniale

    Martedì,  Novembre 13th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Siria e Turchia: Guerra e Persecuzioni / Il Caso Siria e le pressioni dell'Imperatore Ottomano, Erdogan, per la Guerra coloniale / Esteri / Siria / Turchia / Israele / Europa / Unione Europea / Guerra / Occidente / Economia / Regime / Ribelli / Armi / Terroristi / Nemici /Curdi / Bombe / Diritti umani / Russia Today / Bashar al Assad / Erdogan / Gheddafi / Sheikh  

     Siria e Turchia: guerra e persecuzioni

    in un Silenzio che Uccide

    Bashar al Assad accusa la Turchia: “ Appoggia

    il traffico di armi e terroristi”

    Erdogan minaccia il ripristino della pena capitale.

    Damasco, Ankara, Bani Walid –  Vento di guerra tra Siria e Turchia che continua ad alzare polvere tra i due paesi ed ad infiammare gli animi: una Siria, messa in ginocchio dagli interessi delle potenze occidentali, stretta ormai sul ring della guerriglia organizzata. Una guerra in fotocopia, come abbiamo sempre ribadito noi di Qui Europa. Una guerra "mondialista" In cui gli unici vincitori sono la morte e il delirio di onnipotenza da parte degli esseri umani. Torna a far parlare di sé la Siria. Emergono verità  che vengono tuttavia – prontamente ed in modo organizzato e sistematico – celate dietro il silenzio occidentale. Siria e Turchia, insomma, si sfidano a parole ( per il momento ), a colpi di reciproche minacce oltre confine. Lo sa bene il capo di Stato siriano, Bashar al Assad, che di certo non si è risparmiato in una intervista rilasciata all’emittente televisiva “Russia Today”, alla quale ha apertamente dichiarato: “la Turchia appoggia il traffico di armi e di terroristi più di qualsiasi altro Stato, ed i miei nemici sono proprio i terroristi. L’Occidente si crea sempre dei nemici, e adesso vogliono un nemico nuovo, rappresentato da Bashar al Assad”.

     Un nuovo nemico ad hoc – Bashar Assad  

    Colpito ed affondato: come dare torto? Assad ha colto nel segno l’interesse delle potenze occidentali che si sono impegnate nel peggioramento drastico della realtà siriana, armando i ribelli ed addestrandoli per insorgere contro il regime motivandoli con le “scuse”, prontamente organizzate, dell’instaurazione della democrazia e del ripristino dei diritti umani. Ed è proprio con questi temi che l’Occidente si fa beffa di tutti: proclama il trionfo della persona nel momento stesso in cui la calapesta e la priva della dignità. Assad di certo non le manda a dire alla vicina Turchia ed al suo primo Ministro, Recep Tayyp Erdogan, del quale ha dichiarato che “si sente un califfo. Crede di essere il nuovo sultano dell’Impero Ottomano e di poter controllare la regione proprio come ai tempi dell’impero”.  Pertabnto, non ci stupisce come tra i media serpeggi l'ipotesi che ad Assad tocchi in sorte l'analogo trattamento riservato a Gheddafi. A tal proposito, lo stesso Assad si è detto disposto a mettere a repentaglio la sua stessa vita, pur di rimanere nel proprio paese.

     L'Occidente vuole un nuovo Gheddafi 

    I ribelli armati sono convinti, infatti, di poter capovolgere il regime di Assad e di “condannarlo a morte” proprio come è accaduto In Libia: “Non posso credere che Bashar al Assad non abbia imparato la lezione dalla fine che ha fatto Gheddafi” – ha dichiarato  il responsabile del Consiglio militare a capo del Libero esercito siriano, Mustafa Sheikh – “Gheddafi è stato sconfitto dalla sua arroganza e dalla sua negazione della ribellione libica”. Lo stesso Sheikh ha poi parlato dell’intenzione da parte della Gran Bretagna di stabilire un dialogo con i ribelli su argomenti che riguardano la fornitura di armi: legame che noi di "Qui Europa" abbiamo sempre denunciato ( anche in tempi non sospetti ) e che continuiamo a condannare nella convinzione che la pace non si costruisca di certo con le armi, né che possa essere il frutto di interessi economici. Primi fra tutti i “democraticissimi” Stati Uniti del rieletto presidente Nobel per la pace Barack Obama, impegnati da aprile 2011 nel sostegno della guerra in Siria, e da ancor prima, nel sostegno della “distruzione” in generale. La Siria e la Turchia si affrontano a frecciatine mediatiche e, nonostante il presidente siriano abbia rassicurato sul fatto che – almeno da parte sua – non ci sarà una guerra, le parole rimangono sempre molto blande, visti i tempi che corrono, e visti e considerati i grandissimi interessi che si muovono intorno alla Siria: la zona del pianeta più ricca di gas.

     Sulle alture del Golan, le minacce di Israele 

    Intanto sulle alture del Golan, altopiano montuoso ai confini di Israele, Siria, Libano e Giordania, nelle ultime ore altri colpi di mortaio sono piovuti, e con essi anche le parole del vicepremier israeliano, Moshe Yaalon “Considereremo il regime siriano responsabile di tutto ciò che accade lungo il confine. Questo stato di cose può durare ancora a lungo e può allargare ulteriormente lo spargimento di sangue: se vedremo che ciò si estenderà verso di noi, sapremo come rispondere per difendere i cittadini e la nostra sovranità”. Una sovranità autoproclamata però, visto che Israele occupa le alture del Golan in modo del tutto illegale.

     Il barbaro Erdogan vuol ripristinare la "pena dimorte" strategica 

    Sul fronte turco, invece – come detto – Erdogan, fa sentire la sua voce, minacciando addirittura di poter ripristinare la pena di morte in Turchia: essa potrebbe “tornargli utile” per sbarazzarsi letteralmente del movimento curdo, che si oppone alla sua politica in difesa dei diritti umani e civili. Nove parlamentari sono finiti dietro le sbarre accanto a centinaia di cittadini comuni  e professionisti di vario tipo con accuse diverse  che riguardano sempre e comunque una velata o più aperta opposizione al governo. L’idea di ripristinare la pena di morte, abolita in Turchia sin dal 2004 , ha scatenato reazioni di ogni genere ed infiammato numerosi animi, e potrebbe essere una vera e propria provocazione che Erdogan ha volutamente lanciato all’Unione europea: i negoziati per l’ingresso del paese turco nell’Ue sono in fase di stallo proprio a causa delle violazioni dei diritti civili nei confronti delle opposizioni e della comunità curda.

     Lo sciopero della fame dei Curdi 

    Intanto più di 700 detenuti curdi rispondono alla “persecuzione” turca, con lo sciopero della fame che va avanti dal 12 settembre, per ottenere il diritto di difendersi in lingua curda nelle aule di tribunale e per ottenere migliori condizioni carcerarie.  Siamo nel 2012 e ancora si parla di questi argomenti e si calpestano le persone, motore trainante di qualsiasi società: non saremmo costretti a convincerci che la fine del mondo prevista per il prossimo dicembre 2012 dai Maya, sia l’unica soluzione possibile? Intanto assistiamo sicuramente ad alcune delle pagine più cruente e spavebtose dell'apocalisse.

     Da Damasco a Bani Walid – Il complice silenzio dei media 

    Oltre 30.000 i morti ammazzati in Siria, fino a questo momento, e tra di essi moltissimi cristiani e frequentatori di chiese ed oratori. Perla gioia dei nuovi poadroni del mondo e di Al Qaeda, che regge il moccolo della distruzione. In Siria, come in Libia. Damasco, Aleppo e Bani Walid ne sono gli esempi di emblematici. Una vergogna senza limiti per l'Occidente, celata dietro uno spesso velo di ipocrisia e silenzio mediatico.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

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     Leggi Articoli Correlati – Approfondimenti                                         

      Comunicato Stampa  

     

    Speakers and Musicians at the Gates of

    Fort Benning, Georgia

    Dal 16 al 18 novembre miles de activistas

    pediran cierre escuela de las Americas 

    Dal 16 al 18 novembre 2012, migliaia di attivisti dei diritti umani, sopravvisuti alla tortura, i veterani contro la guerra, studenti, famiglie, sindicalisti, monache, artisti e altri si riuniránno alle porte di Fort Benning, Georgia, per chiedere all' amministrazióne di Obama porre fine alla militarizazióne degli USA  delle Amériche, e per chiudere la Scuola delle Amériche (SOA / WHINSEC) ( Per maggiori informazióni visita SOAW.org )

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     Avviso Ugrente – Si chiede la massima diffusione sul Web              

    SI RICHIEDE LA MASSIMA DIFFUSIONE

    CAMPAGNA DI RACCOLTA  DI  MEDICINALI

    SOS: CONTINUA IL GENOCIDIO A  BANI WALID! (LIBIA)

    Si deve cercare dove possiamo: farmacie, distributori farmaceutici,

    ospedali, ambulatori, sindacati della sanità, etc. 

    ________________________________________________ 

    SE RUEGA MASSIMA DIFUSIÓN

     CAMPAÑA DE RECOGIDA DE MEDICAMENTOS

    SOS: ¡DETENED EL GENOCIDIO EN BENI WALIT! (LIBIA)

    Hay que buscarlos donde podamos: farmacias, distribuidores

    farmacéuticos, hospitales, ambulatorios, sindicatos de la sanidad, etc.

    ________________________________________________

    Durante le últime settimane presso il sito Ojos para la Paz/ Plataforma Global contra las Guerras  abbiamo ricevuto contínue richieste e solleciti di aiuto da Bani Walid, una città libica i cui  abitanti appartengono alla tribù Warfala,  che è sotto assedio e sotto bombardamento, con armi pesanti…e perfino con napalm, gas sarín, e altre armi proibite dalla convenzióne di Ginevra. 

     Obiettivo – Distruggere, massacrare l'intera tribù Warfala 

    L' obbiettivo del governo mercenario imposto in Libia dalla autonominata “Comunità Internazionale” è distruggere questa città, come già si fece con Sirte, e sterminare questa tribù. Gli  ospedali continúano pieni di feriti e persone in asfissia, a causa dei gas impiegati, e ci hanno passato liste di medicinali che necessitano con urgenza. La nostra disperazione e la nostra impotenza è enorme.

     L'indifferenza dei media occidentali 

    Per quante gestioni abbiamo fatto abbiamo poturo contare solo su  "Russia Today"  e su "Más Voces", a causa del blocco mediático, nè purtroppo abbiamo potuto  pubblicare le liste di medicinali di cui questa povera gente necessita. Il mondo si gira dall'altro lato mentre si consuma il genocidio a Beni Walit. 

     La Raccolta di medicinali alla quale vi chiediamo di aderire 

    Per tutto ciò  stiamo iniziando una raccolta di medicinali.

    LISTA DI MEDICINALI CHE SERVONO CON URGENZA A BANI WALID (LIBIA) 

     

    LISTADO DE MEDICAMENTOS QUE PRECISAN CON URGENCIA EN BENI WALIT 

    1-Promethazine …………………………..…..6000

    2-Paracetamol infusio…………………..…….6000

    3-Cloxamethasone…………..…………………6.000

    4-Diclofenac na……………………….……….12.000

    5-Metodopramide……………………………..12.000

    6-Ranisitidine…………….………………………6.000

    7-Heparin sodium……………………………….5000 i.u.

    B. Brun …………………………..………………..6000

    8-Metrodinazolo…………………………………12.000

    9-Hydralazine……………..………………………..200

    10- Coffnaxone…………….iv..………………….1200

    11- Nifedipine, 10 mg……………………….……6000

    12-Jelonex roll……………………..……………….3000

    13-Canula Gr-20…………………….……………20.000

    14- Canula Gr 22……………………….………….30.000

    15 -Canula Gr 24……………………….……………6000

    16- Canula Gr 26……………………….……………1.000

    17-Examisaton groves Non Sterile

    -S-…………………………………………60.000

    -M-………………………………………..60.000

    -L-…………………………………………60.000

    18-Vac. Drain nº 14……………………….…………….300

    19-Vac Drain nº 16……………………….………………300

    20- Opsite, 25x 10 cm……………………….………10.000

    21-Umblical clamp…………………….…………………3000

    22-Central venoces catheter 3 way……………………500

    23- ventolin mask. Adult…………………….………….2000

    24- Ventolin Mask paed……………………..…………….500

    25- Oxigen mask adult…………………….………………2000

    26- Oxigen mask paed……………………..……………….500

    27- Lary ugoal mask

    (re- usable) 3……………10 pcs

    4.    4-…………..10 pcs

    5…………….10 pcs

    28- Central venous catheter………..10 pcs

    3 way-paediatric

    29- Trackeostomy tube:

     

    -7……………………….……..200pcs

    -8……………………….………200 pcs

    -9……………………….……….200 pcs

    30- Face mask for anesthesia:

    -o……………………….………5 pcs

    -1……………………….………5 pcs

    -2……………………….……….5 pcs

    -3……………………….……….5 pcs

    -4……………………….……….5 pcs

    -5……………………….………..5 pcs

    31-Sodatine CO2 absorbont…………………………………………..50 pcs

    32- Alcohol 96,5 %………………………..……………………………..600 Lit

    33- Catheter for suction…………………F-14………………………1000 pcs

    34- Minor surgical 501……………………………………………………..50 set

    35- Nasal Pronge Adult…………………….…………………………………100

    36- Nasal pronge paed……………………..…………………………………100

    37- Nasal pronge -Neonates………………………………………………….50

    38-Scisor- All types…………………….………………………………………200

    39- Sphygmomanometer. Adult…………………….……………………….50

    40- Sphygmomanometr paed……………………..………………………….20

    41- Plastir paper roll……………………..……………………………………..500

    (for sterilization)

    42-Merisilk-o-cutting………………………………………………………….30 box

    43-Mrisilk-1- ctting…………………………………………………………….30 box

    44-Merisilk-210 cutting…………………..…………………………………..30 box

    45-Merisilk-310 cuting………………………………………………………..30 box

    46-Merisilk-410 cutting…………………..…………………………………..20 box

     

     Spagnolo – Versione Originale del comunicato 
     

    Durante las últimas semanas en Ojos para la Paz/ Plataforma Global contra las Guerras se han venido recibiendo contínuos llamamientos y solicitudes de ayuda desde Beni Walit, una ciudad libia cuyos habitantes pertenecen a la tribu Warfala,  que está siendo asediada y bombardeada, con armamento pesado…y también con napalm, gas sarín, y otras armas prohibidas por la convención de Ginebra. El objetivo del gobierno mercenario impuesto en Libia por la autodenominada “Comunidad Internacional” es destruir esta ciudad, como ya hiciera con Sirte, y exterminar a esta tribu Los hospitales continúan llenos de heridos y personas que se asfixian, a causa de los gases empleados, y nos han pasado listados de medicamentos que necesitan con urgencia. Nuestra desesperanza y nuestra impotencia es monumental. Por muchas gestiones que hemos realizado solo hemos contado con Russia Today* y con Más Voces, a causa del bloqueo mediático, ni siquiera hemos podido hacer públicos los listados de medicamentos que estas pobres gentes necesitan. El mundo mira para otro lado mientras se consuma el genocidio en Beni Walit. Por todo ello estamos iniciando una recogida de medicamentos.

    Purificación Gonzalez de la Blanca

    Ojos para la Paz/ Plataforma Global contra las Guerras

    www.ojosparalapaz.org

    *http://actualidad.rt.com/actualidad/view/41665-libia-libre-siguen-enfrentamientos-ano-muerte-gaddafi

      http://www.youtube.com/watch?v=RicrSVsHoyI

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      Leggi Articoli in Allegato – Approfondimenti  sul tema                          

    VIDEO YUOTUBE – ( https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=RicrSVsHoyI )

    MANIFESTAZIONE PER LA RICHIESTA DELLA FINE DELL'ASSEDIO SU BANI WALID ( LIBIA ) 

     

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    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Siria /  Parlamento europeo / Consiglio ONU / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni […]

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    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

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    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

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    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

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    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

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  • Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Giovedì, Agosto 30th/ 2012 

    – Reportage-Dossier di "Qui Europa" – 

    Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco / Washington / Democrazia / Qui Europa / William Hauge / Twin Towers / 11 Settembre / Irairia / Libano / Somalia / Sudan / Iran / Giordania / New York / George W. Bush / Barack Obama / Tony Blair / Rumsfeld / Wesley Clark / Scott Ritter / New York Times / Colin Powell / Esercito Siriano Libero / Ribelli / Cia / Gheddafi / Osama Bin Laden / Talebani / Goldman Sachs / Parlamenti occidentali / Droga / Afghanistan / Gheddafi / Genocidio / Saddam Hussein / CIA 

    Londra, Washington e le subdole strategie

    della guerriglia per rovesciare Damasco 

    Sanzioni contro i sostenitori di Assad e aiuti ai ribelli

    sotto gli occhi di ONU e NATO

    L'analisi di "Qui Europa" sulle menzogne delle guerre

    in Medioriente, dagli Anni Ottanta ad oggi e la 

    gravissima complicità dei parlamenti

    occidentali

    Londra, Washington, Damasco – Nella capitale siriana si continua a morire, giorno dopo giorno. Circa 1000 morti, solo negli ultimi 5 giorni. E' un genocidio di proporzioni apocalittiche, ma in fondo sembra il funesto epilogo di un libro già letto; o meglio, i drammatici minuti finali di un film già visto e rivisto: uno di quei gialli noir di mediocre fattura, dove – malgrado i tentativi del regista di nascondere il nome dell'assassino e di creare suspance – i giochi sembrano fin troppo chiari, nonosante la costruzione di fantasiosi alibi. Non ci sorprende più di tanto, dunque, l'ultima dichiarazione del ministro degli Esteri britannico, William Hague, secondo il quale Londra si sta apprestando a donare altri 5 miliardi di sterline (6,3 milioni di euro) ai ribelli dell’Esercito siriano libero (Els) nella guerra contro il regime di Assad.  

     Lo scomodissimo "Memorandum" del Pentagono 

    Al levarsi di questi pungenti venti d'oltremanica – malgrado l'afa estiva che ancora attanaglia l'Italia – bussano alle porte della nostra memoria – chiare e forti – le parole pronunziate qualche anno orsono dell'ex-generale della Nato Wesley Clark, che dopo l'attentato alle Twin Towers di New York, una decina di giorni dopo dell'11 Settembre, dichiarò di essere venuto a conoscenza – presso il Pentagono – dell'esistenza di un memorandum nel quale era stata ben delineata la strategia egemonica degli Usa, in Medioriente ed in Africa. Clark dichiarò davanti alle telecamere come in realtà esistesse un piano segreto degli Usa, targato Rumsfeld-Bush, proteso a far fuori 7 nazioni in 5 anni.  E precisamente Iraq, Siria, Libano, Libia, Somalia, Sudan e Iran. Roba da far accapponbare la pelle e da rimettere in discussione la stessa posizione dell'Italia dinnanzi agli Usa ed agli altri alleati della NATO. Ma al nostro Parlamento la guerra. e le sorti di milioni di uomini innocenti, pare non interessare più di tanto!

     Iraq: una farsa annunciata 

    Di lì a poco, come noto, gli Usa del guerrafondaio George W. Bush ed il Regno Unito di Tony Blair, avrebbero dato inizio alla celeberrima e sanguinaria guerra preventiva contro il regime di Saddam Hussein, col pretesto della detenzione da parte di quest'ultimo, della  famose armi di distruzione di massa. Alibi rivelatosi poi falso come i soldi del monopoli, e pretestuoso come l'episodio della celebre favola nella quale il lupo, travestito da innocente creatura, finisce per divorare la nonna. D'altra parte ogni guerra per essere tale ha bisogno, da parte del potere, di trovare una sua giustificazione. Un pretesto più o meno accettabile per avere la sua  legittimazione,  e ciò indipendentemente dalle ragioni o dalla morale.

      La testimonianza di Scott Ritter  

    Scott Ritter, ufficiale statunitense, eroe dei marines che partecipò per sette anni alla missione di disarmo in Medioriente, in qualità di ispettore Onu, nel libro-intervista" Guerra all'Iraq" all'indomani della destituzione e uccisione di Saddam Hussein, raccontò molto bene la menzogna usata a giustificazione di una sporca guerra, in un vero e proprio "controdossier": una verità che andrebbe urlata nei parlamenti occidentali. Una denuncia così destabilizzante e fastidiosa da meritare, allora, la risposta stizzita del segretario di stato Usa Colin Powell.  La domanda che Ritter si pose è semplice e dovrebbe farci riflettere tutti: com'è possibile iniziare una guerra contro un paese sovrano? Semplice! Conclude l'ex-ispettore ONU: "I diplomatici dicono bugie ai giornalisti e poi, una volta che le vedono pubblicate, ci credono". Negli Usa, all'indomani del crollo delle  Torri Gemelle, i cattivi furono additati fin da subito in Al Qaeda e Bin Laden: lo stesso Osama bin Laden e gli stessi talebani  che fino an qualche tempo prima risultavano essere nel libro paga della Cia, quando l'intelligence americana organizzava la resistenza islamica  all'occupazione militare sovietica dell'Afghanistan.  E' davvero sconcertante vedere come appena un mese prima dell'11 settembre, tutti – buoni e cattivi – fossero  appassionatamente insieme nella progettazione e realizzazione del nuovo oleodotto del consorzio angloamericano Unocal: poi – curiosamente – realizzato a fine guerra da Hamid Karzai, neopresidente afghano, ex consulente dell'Unocal e – si presume – agente Cia.

      Canaglie o amici?  

    D'altra parte non va scordato come negli anni Ottanta, ad armare il braccio di Saddam (anche con armi chimiche) fu lo stesso Presidente Usa Ronald Reagan: convinto sostenitore del suo regime nella guerra contro l'Iran. Non va infatti scordato come dall'inizio degli anni Ottanta l'Iraq venne cancellato dalla lista nera dei paesi canaglia –  come sarebbero poi stati definiti da George W. Bush – perchè utile agli Usa nel contrastare l'influenza sovietica nella regione mediorientale. Una guerra, quella tra Iran ed Iraq, sporca e che costò due milioni di morti: come raccontato dallo stesso New York Times nel 2002. Gli Stati uniti, dunque, sapevano che Saddam Hussein usava armi chimiche contro l'Iran, ma continuavano a fornirgli armi e assistenza. Evidentemente la ricetta Usa della "democrazia" ad orologeria doveva ancora scattare! Ma, a questo punto, si può ancora supportare la bufala mediatica dell'esportazione della "Democrazia" in Medioriente? Furono poi sempre gli Usa, nel 1984, a sorvolare sui massacri perpetrati da Saddam e ad opporsi alla destituzione dello stesso regime iracheno. Per non parlare dell'ipocrisia usata in Afghanistan – dove negli ultimi anni (dopo l'arrivo degli alleati e dei marines Usa) la produzione e lo spaccio di oppio sono aumentati del 400%; o in Libia ai danni di Gheddafi. Fino a qualche settimana prima della destituzione dell'eccentrico leader libico, lo stesso -come ben noto – fu "usato" dai "leader dei paesi amici", alleati Nato, per concludere contratti miliardari, e considerato uno dei più grandi partner dei leader europei: di destra e di sinistra, Berlusconi in testa. 

      La morte della Democrazia in Occidente  

    Ma la cosa più sconcertante è che, malgrado le guerre in Medioriente – come visto e dimostrato – siano state portate avanti con strategici inganni e criteri puramente utilitaristici e tornacontistici per l'accaparramento delle risorse energetiche (petrolio e gas) i parlamenti occidentali, come quelli succedutisi negli ultimi decenni in Italia, abbiano continuato e continuino a sostenere gli Usa in queste barbare azioni, gettando tra l'altro in spese militari oltre al 40% delle proprie risorse finanziarie in bilancio. Non ci sarebbero modi più umani e utili per giustificare – in tempi di crisi e non – i gettiti fiscali provenienti dalle accise sul carburante e da forme barbare di tassazione? Le tasse, in democrazia – nella "versione ufficiale propinataci" – non dovevano servire a creare servizi ed investimenti utili ai cittadini? E' chiaro! Oggi non più! O meglio: oggi – a quanto pare – non viviamo più in un regime democratico! E specie dopo l'approvazione del "Fiscal Compact" (il nuovo ingannevole patto di bilancio europeo) che ha finito per snaturare il ruolo stesso dello stato, inibendo e boicottando il "deficit spending" e la possibilità dello stato stesso di creare ricchezza dal moltiplicatore economico. Oggi, dunque, le sostanze degli Italiani – a quanto pare – servono per un buon 60-70% a sostenere discutibilissimi azioni militari (magari travestite da missioni di pace) sotto la regia degli Usa; pagare interessi passivi miliardari a banche speculative come Goldman Sachs (grazie alla complicità ed al potere dato alle plurindagate agenzie di rating) e ad alimentare illusori fondi di salvataggio europei come il MES e l'EFSF.

     Medioriente: Obama e Cameron come Bush e Blair?  

    E intanto, giorno dopo giorno, in Siria si continua a morire sotto gli occhi di Nato e Onu. In poco più di un anno un paese notoriamente ospitale e proteso all'integrazione tra popoli e culture come la Siria (probabilmente il più ospitale e rispettoso di usi, culture e credenze religiose dell'intera area mediorientale) come sostenuto da centinaia di testimonianze rese da abitanti siriani (e da suore e missionari da anni impegnati a diffondere il Vangelo nella regione) si è d'un colpo trasformato – per tutti i media ed i "governi democratici" occidentali – in un sanguinario regime da rovesciare ad ogni costo. Ciò mentre Obama e Cameron non disdegnano di supportare e sostenere i cosiddetti "ribelli" dell'ELS (Esercito Libero Siriano) che secondo molti testimoni scampati agli eccidi, non sarebbero altro che mercenari provenienti dal confine con la Turchia, mentre non mancano – per stessa ammissione del ministro degli Esteri britannico, William Hague – "notizie di atrocità commesse dalle stesse forze di opposizione”.

      Siria: un macabro teatro dell'assurdo  

    Per giustificare l’invio di aiuti milionari a chi si è macchiato di tali “atrocità”, Hague si è però affrettato a ribadire come in effetti i telefoni satellitari e le radio  fornite da Londra “possono essere utilizzate per avvertire i civili degli imminenti assalti del regime”. Pertanto, se due più due fa quattro, anche gli stessi giobbotti antiproiettile inviati ai "ribelli", invece di essere indossati da miliziani e mercenari, serviranno – evidentemente – come “dispositivi di protezione per i civili”, o per la formazione e l'assistenza a fantomatici  gruppi siriani per i “diritti umani”. Del resto, a inviare le armi ai ribelli ci pensano già da tempo gli agenti della Cia che operano al confine con la Turchia. Come riportato a giugno dal solito New York Times. Nel frattempo – è la stessa intelligence israeliana a rivelarlo – giungono ad ingrossare le fila dell'ELS, contro assad, migliaia di combattenti provenienti da Iraq, Giordania, Yemen e Arabia Saudita. Ma la strategica azione di Obama e degli Usa, non si limita a questri aiutini! Infatti, mentre Londra annuncia l’invio di altri 5 milioni di sterline di aiuti ai ribelli, gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni economiche contro Damasco e i sostenitori del governo siriano. Quando il Parlamento italiano si deciderà a porre fine a questo macabro teatro dell'assurdo?

    (Copyright © 2012 Qui Europa)

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