Qui Europa

Tag: Gesù Cristo

  • Comunione sulla mano? Attuazione di un piano massonico

    Comunione sulla mano? Attuazione di un piano massonico

    Venerdì, 29 giugno / 2018

    – di Don Luigi Villa

    tratto da "Comunione sulla mano? No! E' sacrilegio!" / Civiltà Ed., Brescia

     Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Don Luigi Villa, Paolo VI, comunione sulla mamo,  Massoneria 

    Comunione sulla mano? Attuazione di un piano

    massonico / 2

    Solo i sacerdoti possono toccare direttamente il Corpo di Cristo:

    perché allora la nuova prassi, "permessa" a partire dal 1969?

    L'attuazione di un piano massonico: il sogno di Lutero

     

           Furono solo gli Ariani (eretici) a comunicarsi con la mano e stando in piedi!

                    Ma costoro negavano la Divinità di Gesù Cristo e, nell’Eucarestia,

                                 non vedevano che un semplice simbolo di unione,

                                e, quindi, da prendersi e manipolarsi a piacimento!

                                                           ( Don Luigi Villa )

     

    di Don Luigi Villa

    tratto da "Comunione sulla mano? No! E' sacrilegio!" / Civiltà Ed., Brescia

    il sogno di lutero - comunione sulla mano

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Perché la nuova prassi eucaristica?                       

    Roma – di Don Luigi Villa –  (continua dalla prima parte: Comunione sulla mano? Assolutamente No!) In Italia la pratica della SS. Comunione sulla mano entrò in vigore ufficialmente la prima domenica d’Avvento, (3 dicembre 1989), in base ad un  Decreto del card. Ugo Poletti, allora Presidente della C.E.I. Ma ne aveva già dato “notizia” l’Osservatore Romano del 5 ottobre, sotto il titolo: “Il cammino della Chiesa in Italia. Promulgata la delibera della CEI sulla distribuzione della Comunione”.

                      Per gli storici risultò subito chiaro che questa “concessione”

                                        era piuttosto ambigua e discutibile,

                anche perché la “nuova prassi” era già stata introdotta, qua e là,

                                             senza alcuna autorizzazione.

    Paolo VI stesso aveva dovuto dire che c’era stato un “inizio abusivo”! Comunque, la “Conferenza Episcopale Italiana”, ancora nel 1974 aveva saggiamente deciso che si doveva mantenere l’uso “tradizionale” nella distribuzione della Santa “Comunione in bocca”. Infatti, sul “Rito della Comunione”, al n. 21, si legge:

                            «Nel distribuire la Santa Comunione “si conservi”

              la consuetudine di deporre la Particola sulla lingua dei comunicandi;

                   consuetudine che poggia su una tradizione plurisecolare…».

      La ferma opposizione della Santa Sede                     

    La “mens” della Santa Sede, quindi, non era mai stata per questo “nuovo corso”. Roma aveva resistito sempre con “ferma opposizione”. Per esempio: il 12 ottobre 1965, una lettera del “Consilium”, l’Organo addetto all’esecuzione della “Costituzione” conciliare sulla Liturgia, “prega vivamente” la Conferenza Episcopale Olandese

            «perché si torni dappertutto al modo tradizionale di comunicarsi».

    Ma le pressioni per la “nuova prassi liturgica” si facevano sempre più pressanti. Venivano, soprattutto, dalla Germania, dall’Olanda, dal Belgio e dalla Francia. E purtroppo Paolo VI, il 3 giugno 1968, cedette e diede il “via” alle “Conferenze Episcopali” che ne facessero richiesta, limitandosi a ricordare «ai vescovi la loro responsabilità, affinché vogliano, con opportune norme, prevenire gli inconvenienti e moderare la diffusione indiscriminata di quest’uso, per sé non contrario alla dottrina (e invece sì, come vedremo più avanti!), ma alla pratica molto discutibile e pericoloso».

     1968: la prima "concessione" di Paolo VI                  

    Per l’Olanda, il “Consilium” aveva scritto al card. Alfrink: «Sia conservato il modo tradizionale di distribuire la santa Comunione». Questo avvenne il 12 ottobre 1965. Più tardi, il “Consilium” riferiva che il Papa «non ritiene opportuno che la Sacra Particola sia distribuita sulla mano e assunta, poi, dai fedeli in vario modo loro proprio; e prega, pertanto, vivamente, la Conferenza che dia le opportune disposizioni perché si torni, dappertutto, al modo tradizionale di comunicarsi». Invece, il 27 giugno e il 3 luglio 1968, venne data la “concessione” anche alla Germania (16 luglio 1968) e al Belgio (12 luglio 1968). Però, dopo vivaci “proteste” di non pochi Vescovi e fedeli, Paolo VI comunicò alle suddette Conferenze Episcopali di «sospendere, temporaneamente, la pubblicazione e l’applicazione dell’indulto». Giusto il tempo per consultare l’episcopato universale, il cui esito fu chiaramente significativo: 1.233 “no”, contro 567 “sì”, (e, anche di questi, ben 315 con riserva!).

     Maggiorparte dei vescovi contrari alla nuova prassi 

    Così, lo stesso “Concilium” dovette riconoscere che c’era “una larga maggioranza assoluta contraria alla nuova prassi”!Subito dopo, Paolo VI volle lui stesso, deliberatamente, «moderare la diffusione indiscriminata di quest’uso». Il “Consilium” (per l’attuazione della Costituzione liturgica), preparò allora una lettera per la consultazione delle Conferenze episcopali, inviata alla Segreteria di Stato il 18.10.1968. In questo testo, alle parole: «per  mandato esplicito del Santo Padre», Paolo VI aggiunse di suo pugno, tra parentesi, la seguente decisiva limitazione: «che non può esimersi dal considerare l’eventuale innovazione con ovvia apprensione»!

                          Nella votazione che ne seguì, più della metà dei Vescovi

                   – come abbiamo già detto – si dichiarò contro la nuova prassi.

    Comunione sulla mano - retaggio massonico protestante

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Paolo VI e l'istruzione "Memoriale Domini"       

    (vedi sopra in foto: Gesù distribuisce le particole di pane consacrato agli apostoli, sulla lingua, nella prima Eucaristia della storia. Essi, in fila, si genuflettono prima di comunicarsi e non toccano la particola con le mani: miniatura del Codex Purpureus Rossanensis, il primo Vangelo miniato della storia, custodito presso il Museo del Codex in Calabria / Rossano – CS – Ndr). Di conseguenza, il 29 maggio 1969, l’Istruzione “Memoriale Domini” della Sacra Congregazione del Culto, approvata da Paolo VI, riconosceva che la maggioranza dei vescovi non voleva che si toccasse l’antica disciplina: («… Episcopus longe plurimos censere hodiernam disciplinam haudquaquam esse immutandam; quae immo, si immutetur, id tum sensui tum spirituali cultui eorundem Episcoporum plurimorumque fidelium offensioni fore»), e richiamava che il modo tradizionale della Comunione doveva essere conservato e che era la legge tuttora in vigore… perché rispondeva al bene comune della Chiesa. Vi diceva, infatti:

       «Vescovi, sacerdoti e fedeli sono vivamente esortati ad attenersi all’uso tradizionale

                          e, in ossequio al giudizio della maggior parte dei vescovi,

    per rispetto all’attuale legislazione liturgica e per riguardo al bene comune della Chiesa».

                                                                  ( Paolo VI )

    Anche la “Institutio generalis” dell’ultima edizione del “Nuovo Messale Romano”, promulgata il 26 marzo 1970, ristabiliva espressamente la pratica della Comunione tradizionale con due precisazioni che figurano agli articoli 80 e 117. Nell’articolo 80, infatti, tra gli oggetti che si devono preparare per la celebrazione della Messa, c’è il “piattello”, (“patina pro communione fidelium”) e, all’articolo 117 vi si descrive il modo con cui si deve compiere la Comunione; e cioè: il sacerdote presenta l’Ostia al fedele, dicendo: “Il Corpo di Cristo” (Corpus Christi), e il fedele risponde: “amen!”; e,

                     «tenendo il piattello sotto il suo volto, egli riceve il Sacramento»

                               («et tenens patinam sub ore, Sacramentum accipit»).

      Dalla disobbedienza alla "concessione"                   

    Ora, qui, ci si può chiedere: perché mai si era “consultato” l’episcopato della Chiesa universale quando, poi, non se ne tenne conto? Anzi, perché anche in Italia, che fino agli anni 70 aveva sempre respinto questa “nuova prassi” di distribuire la “Comunione sulla mano”, ora, quasi d’improvviso, raggiunse i due terzi, così da arrivare alla concessione di questo “nuovo” uso di comunicare? Il noto canonista e storico della Chiesa, prof. Georg May, ha espresso il seguente giudizio:

                                «L’introduzione della “Comunione sulla mano”

                è dovuta a una catena di atti di disubbidienza e violazioni di diritto,

                                       nonché all’esercizio di forti pressioni…».

                                              (dott. prof. mons. Georg May)

    In un primo momento, il Papa si oppose assai fortemente a una prassi introdotta contro la legge della Chiesa; ma poi, come in parecchi altri casi, cedette alle pressioni e diede alla “Comunione sulla mano” un permesso, soggetto a condizioni e limitazioni, sanzionandone così l’esercizio generatosi nella disubbidienza»! Comunque, anche qui possiamo dire che questa, purtroppo, era la tattica abituale di Paolo VI: imporre la “sua” riforma liturgica “progressiva mente”! Lo confessa lo stesso Bugnini nel suo succitato libro.

     Un complotto massonico ben condotto                     

    Inoltre, per lo storico, questa “concessione”, oltre che oscura e ambigua, è anche “stentata”. La Santa Sede, cioè, fu come spinta a questa concessione, a questa accondiscendenza sul filo della “liceità”. Vediamone un risvolto storico: «Si era nel 1969; si era ancora nel vortice delle contestazioni episcopali contro l’enciclica “Humanae vitae”, e le Conferenze Episcopali che chiedevano la legittimazione di quell’abuso (i.e. “Comunione sulla mano”) erano proprio quelle che più avevano recalcitrato contro l’enciclica. E a Roma si sapeva che erano in corso quelle pressioni e ricatti!..». E così, anche l’Italia, centro del mondo cattolico, culla della fede cristiana in Occidente e sede del successore di Pietro, Vicario di Cristo, si mise in linea con le altre nazioni, quasi su di un piano… da “Terzo Mondo”! È evidente, dunque, che anche

                           questa sacrilega innovazione eucaristica fu una “operazione”

                    dovuta alla mano maestra di un complotto massonico ben condotto,

    servendosi, come al solito, di incoscienti e di ignoranti (anche nell’episcopato e nel clero!)

                 sulla solita linea che arrivò dopo e attraverso altre “riforme innovatrici”

    quale, ad esempio, la soppressione di tutti i segni esteriori di adorazione al Sacramento, come l’inginocchiarsi, in segno di venerazione e di adorazione alla presenza del Divin Corpo di Cristo! Ma il profeta Isaia aveva pur detto: «Davanti a Me ogni ginocchio si deve piegare!» (Is. XLV, 23); e S. Paolo aveva affermato, ancor più forte: «nel nome di Gesù, ogni ginocchio si pieghi, nei cieli, sulla terra e nell’inferno!» (Fil. II, 10). Tale complotto a tappe, può ricondursi invero già ai primi del Novecento (Ndr):

           «Negli anni 1928 e 1929 scoprii alcuni “documenti” massonici interessanti,

    che ebbi agio di esaminare. Erano delle corrispondenze tra Guaita, Encuse e Roca.

                               Un “passo” di quell’eminenza grigia delle Logge,

                              qual era Roca, membro del 33°grado, suona così:

                                           “Dobbiamo lavorare attivamente

              affinché i fedeli della Chiesa cattolica ricevano la ‘Comunione in piedi’.

              Il giorno in cui l’avremo ottenuto, il nostro trionfo sarà completo”»!

                         ( Pablo Maria de la Porcion, in “El Caso”, aprile 1976 )

      Attuazione del complotto (il sogno di Lutero)         

    Ma ormai il “piano massonico” (1) di far ricevere la Comunione in piedi; (2) di far dare l’Ostia in mano ai comunicandi (per far sparire lentamente la Fede e la devozione all’Eucaristia); (3) di far credere che l’Eucaristia è solo un pezzo di pane, un simbolo della Cena, ossia un simbolo della “comune fratellanza mondiale", si è interamente attuato! Era anche questo il sogno di Lutero! Infatti, già nel Natale del 1521, Carlostadio aveva celebrato, con una comunità, la “Messa tedesca”: aveva letto il racconto dell’istituzione dell’Eucaristia, in tedesco, e aveva tralasciato il resto del Canone con l’elevazione. Durante quella celebrazione, inoltre, indossò vesti secolari e  amministrò la comunione sotto le due specie, mettendo nelle mani dei comunicandi l’ostia e il calice! A noi, ora, non resta che sperare, da parte del Santo Padre e di tutta la Gerarchia cattolica, una umile ritrattazione di quella loro “concessione”, sia pure non imposta né “comandata”, ma solo “permessa”, che costituisce, comunque, un vero “sacrilegio”, come dimostreremo più avanti con “ragioni” teologiche evidenti (fine della seconda parte / continua nella terza parte).

           «Già al principio del nostro secolo, i modernisti avevano pregato Pio X

                                   di permettere la “Comunione sulla mano”,

          argomentando che gli Apostoli avevano ricevuto la Comunione in piedi.

            (Ma questo nessun Vangelo lo dice!). Ed ecco la risposta di S. Pio X:

                               «Si può ricevere, in piedi, i simboli e i presagi,

                 ma la “Realtà” deve essere ricevuta con amore e in ginocchio!»

     

    Don Luigi Villa

    tratto da "Comunione sulla mano? No! E' sacrilegio!" / Civiltà Ed., Brescia

    partecipa al dibattito: infounicz.europa@gmail.com 

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    _____________________________________________________________________________________________________________

     Prima parte                                                               

    Don Villa – Comunione sulla mano? Assolutamente No!

    Don Villa – Comunione sulla mano? Assolutamente No!

    Giovedì, 28 giugno / 2018 – di Don Luigi Villa – tratto da "Comunione sulla mano? No! E' sacrilegio!" / Civiltà Ed., Brescia  Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Don Luigi Villa, comunione sulla mamo, sacrilegio,  dottrina  Comunione sulla mano? Assolutamente No! Solo i sacerdoti possono toccare direttamente il Corpo di Cristo: la Santa Comunione sulla mano è […]

    _____________________________________________________________________________________________________________

     Video correlati                                                          

    ► No alla comunione sulla mano

    Non ricevere la Santa Comunione sulla mano

    A CHI NON RICEVE LA COMUNIONE SULLA MANO

    Non ricevere la Santa Comunione sulla mano

    No Comunione in mano ecco il vero motivo

    Maria Simma e la santa Eucaristia (no alla comunione in mano!)

    Perché i Cattolici non possono ricevere la comunione sulla mano

    Anime Purgatorio a Simma Via le mani dalla Comunione

    _____________________________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati                                                       

    Piano Massonico del 1995 – Eliminazione del Sacrificio Eucaristico

    Piano Massonico del 1995 – Eliminazione del Sacrificio Eucaristico

    Mercoledì,  Marzo 30th/ 2016  – Redazione Qui Europa  – Traduzione della rivista spagnola Roca viva, Febbraio 1997, José Abascal, Madrid Redazione Qui Europa, direttiva massonica, lotta costante e metodica per far scomparire la Chiesa cattolica, presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, vergintà di Maria, Stato di scisma e di apostasia, Contestazione del Papa e della sua dottrina; Controllo delle edizioni […]

    Direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, per distruggere la chiesa cattolica

    Direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, per distruggere la chiesa cattolica

    Giovedì,  Aprile 23rd/ 2015       – Don Luigi Villa – Tratto da "La Massoneria e la Chiesa Cattolica" – Redazione Quieuropa, Din Luigi Villa, Massoneria, Chiesa Cattolica, Piano massonico, Satana, Direttive del Gran Maestro ai vescovi cattolici massoni, Ecumenismo e dissacrazione dell'Eucarestia, Divieto per liturgia latine e velo per le donne, Liturgia: vietate di inginocchiarsi e introducete chitarre, tamburi, Desacralizzazione dei canti […]

    22 aprile 2015Commenti disabilitatiRead More

    Vescovi tedeschi: si all’intercomunione sacrilega. L’opposizione di Sarah e Ejik

    Vescovi tedeschi: si all’intercomunione sacrilega. L’opposizione di Sarah e Ejik

    Mercoledì, 9 maggio / 2018  – di Patrizia Stella –  Redazione Quieuropa, Patrizia Stella, intercomunione sacrilega, Eucaristia, card. Sarah  La Conferenza episcopale tedesca dice si all'intercomunione sacrilega. "No" dei card. Sarah ed Ejik La Conferenza: si alla possibilità di dare la Comunione  anche ai coniugi protestanti sposati con cattolici Card. Robert Sarah: “Il più insidioso attacco diabolico consiste nel cercare di spegnere la […]

    9 maggio 2018Commenti disabilitatiRead More

    Divina Potenza della Santa Messa Cattolica

    Divina Potenza della Santa Messa Cattolica

    Domenica, 19 novembre/ 2017  – di Patrizia Stella –   Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Santa Messa Cattolica, Eucaristia, transustanziazione, Sacramenti   Divina Potenza della Santa Messa Cattolica La S. Messa Cattolica, unica ed esclusiva: sacrificio di Gesù, prima che banchetto. Ecco perché con i Sacramenti non si scherza                       “il […]

    19 novembre 2017Commenti disabilitatiRead More

    La consegna di Dio nell’Eucaristia: il sigillo massimo della Nuova Alleanza

    La consegna di Dio nell’Eucaristia: il sigillo massimo della Nuova Alleanza

    Domenica, Giugno 7th, 2015 – di Rev. Antoni Carol i Hostench –  Redazione Quieuropa,  Antoni Carol i Hostench, Festa del Corpus Domini, Sigillo della Nuova Alleanza, Io sono, Mosè, manna dal cielo, Gesù Eucaristia, moltiplicazione dei pesci e dei pani, Presenza reale di Gesù Cristo, Nuovo Israele, San Giovanni Paolo II  Cristianesimo – Festa del Corpus Domini La […]

    Importanza dell’Adorazione Eucaristica per il Cristiano: impariamo da Bauceville

    Importanza dell’Adorazione Eucaristica per il Cristiano: impariamo da Bauceville

    Venerdì,  Aprile 3rd/ 2015 – di S. Guarnieri  – Redazione Quieuropa, Pasqua, Resurrezione, Settimana Santa, Adorazione Eucaristica, Venerdì Santo, Parrocchia di Bauceville, Canada, Tabernacolo, Adorazione Eucaristica, Adoratori del Dio Vero, Orto degli Ulivi, la via maestra per vincere l'egoismo, Adorazione Eucaristica Perpetua  Venerdì Santo – Un dialogo specialissimo con Dio nell'Adorazione Importanza dell'Adorazione Eucaristica per il Cristiano: impariamo da […]

    San Tommaso d’Aquino e San Francesco d’Assisi: l’Eucaristia va toccata solo dai sacerdoti

    San Tommaso d’Aquino e San Francesco d’Assisi:  l’Eucaristia va toccata solo dai sacerdoti

    Sabato, 8 Ottobre/ 2016    di Don Leonardo Maria Pompei  Redazione Quieuropa, Don Leonardo Maria Pompei, Eucaristia, San Tommaso d'Aquino, San Francesco d'Assisi  San Tommaso d'Aquino e San Francesco d'Assisi: l'Eucaristia va toccata solo dai sacerdoti Solo i sacerdoti devono toccare e amministrare la Santa Eucaristia: il Corpo del Signore non può e non deve  essere toccato da tutti i […]

    Cambiata la Messa, cambiato il Cristianesimo?

    Cambiata la Messa, cambiato il Cristianesimo?

    Domeni, 20 agosto / 2017   – Il Cammino dei Tre Sentieri –  Redazione Quieuropa,  Corrado Gnerre, Il Cammino dei Tre Sentieri, Messa,  San Pio, Don Alberto Secci  Cambiata la Messa, cambiato il Cristianesimo? Omelia di don Alberto Secci, sacerdote del clero di Novara che celebra in Rito Romano Antico   Omelia di Don Alberto […]

    Eucaristia: come riceverla correttamente, seguendo gli insegnamenti di Cristo, dei mistici, dei papi e della Chiesa

    Eucaristia: come riceverla correttamente, seguendo gli insegnamenti di Cristo, dei mistici, dei papi e della Chiesa

    Domenica, 29 Maggio / 2016 – Festa del Corpus Domini – di Claudio Prandini  –  – integrazioni e note a cura della Redazione di "Qui Europa" – Redazione Quieuropa, Redazione Parrocchie.it, Claudio Prandini, Gesù Cristo, Sacrificio Eucaristico, Festa del Corpus Domini, Comunione nelle mani, importanza del Corpo e Sangue di Cristo, Comunione in bocca, protestantizzazione dell'Eucaristia, insegnamento dei […]

    La Messa è finita? Strategia modernista per destabilizzare la Chiesa

    La Messa è finita? Strategia modernista per destabilizzare la Chiesa

    Martedì, 31 ottobre/ 2017  – di Roberto Pecchioli –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Ius soli, propaganda in Chiesa, Martin Lutero, modernismo   La Messa è finita? La strategia del club modernista per destabilizzare la Chiesa Cattolica La ONLUS modernista di Galantino e "fratelli"   di Roberto Pecchioli                         […]

    Messe in comune e sacramenti coi luterani? Preghiamo per il ritorno alla fede dei vescovi sbandati

    Messe in comune e sacramenti coi luterani? Preghiamo per il ritorno alla fede dei vescovi sbandati

    Sabato, 4 novembre/ 2017  – di Don Floriano Pellegrini –   Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Messa ecumenica, sperimentazione, Lutero  Messe in comune e sacramenti coi luterani? Preghiamo per il ritorno alla fede dei vescovi sbandati Domani 5 Novembre previsto esperimanto di messa in comune coi luterani   di Don Floriano Pellegrini               […]

    4 novembre 2017Commenti disabilitatiRead More

    Riforma “un evento dello Spirito” ? 11 domande a Mons. Galantino

    Riforma “un evento dello Spirito” ? 11 domande a Mons. Galantino

    Domenica, 29 ottobre/ 2017  – di Corrado Gnerre – Il Cammino dei tre sentieri –  Redazione Quieuropa, Il cammino dei tre sentieri, Corrado Gnerre, Galantino, Lutero, eretico  11 domande a Mons. Galantino, per capire in che senso la Riforma è stata “un evento dello Spirito” Immaginiamo di rivolgerci a Mons. Galantino, che ha definito la Riforma dell'eretico Lutero, "un […]

    29 ottobre 2017Commenti disabilitatiRead More

  • Don Villa – Comunione sulla mano? Assolutamente No!

    Don Villa – Comunione sulla mano? Assolutamente No!

    Giovedì, 28 giugno / 2018

    – di Don Luigi Villa

    tratto da "Comunione sulla mano? No! E' sacrilegio!" / Civiltà Ed., Brescia

     Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Don Luigi Villa, comunione sulla mamo, sacrilegio,  dottrina 

    Comunione sulla mano? Assolutamente No!

    Solo i sacerdoti possono toccare direttamente il Corpo di Cristo:

    la Santa Comunione sulla mano è un'usanza contraria alla

    tradizione apostolica ed è un retaggio della tradizione

    eretica e massonico-protestante

     

                          «Il Corpo di Cristo appartiene ai sacerdoti…

             Esso non sia toccato da nessuno che non sia consacrato…

                                 eccetto in casi di etrema necessità».

                                         (San Tommaso d’Aquino)

     

    di Don Luigi Villa

    tratto da "Comunione sulla mano? No! E' sacrilegio!" / Civiltà Ed., Brescia

    Comunione sulla mano - retaggio massonico protestante

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Un problema soprattutto teologico                       

    Roma – di Don Luigi Villa –  L’Anno Domini 1969 – 29 maggio – in cui Paolo VI autorizzava l’Episcopato Italiano a concedere il permesso di dare la “Comunione sulla mano”, ci ha profondamente sconcertati perché noi l’abbiamo visto come un nuovo colpo d’accetta sul tronco della Tradizione Apostolica, e un nuovo processo di auto-demolizione della Tradizione della Chiesa cattolica. Sì, perché dare la “Comunione sulla mano” non è solo un problema liturgico, ma è anche, e principalmente, un problema teologico, proprio perché nell’Eucarestia si concentra tutto il dogma della nostra religione cattolica.

    Quindi, chi “profana” l’Eucarestia commette “sacrilegio”, colpisce il sacerdozio di Cristo,

                      ne rifiuta, implicitamente, la sua Passione espiatrice e redentrice,

                             demolisce e distrugge la Chiesa e il Cristianesimo stesso!

    La Chiesa aveva abolito quasi subito l’usanza di dare la “Comunione sulla mano”, che poteva essere giustificata ai primi tempi della sua storia a causa delle persecuzioni cruente, ma non poteva più essere approvata dopo le  numerose profanazioni che risultavano anche in quei primissimi tempi della Chiesa!  Oggi, purtroppo, nonostante la crisi gravissima che sta attraversando la Chiesa, la Gerarchia si è come piegata a concedere di nuovo quel rito che, da oltre un secolo, volevano l’umanesimo materialista e ateo, il protestantesimo liberale e massonico, la “nuova teologia” tedesca-olandese, ribelle al Magistero solenne della Chiesa di sempre! Così, a partire dal Vaticano II, ci si comunica in piedi (non più in ginocchio – Ndr), senza più alcuna genuflessione di adorazione e, adesso, si è arrivati anche a concedere la “Comunione sulla mano”, facendo perdere, così, anche quel poco di rispetto che era ancora rimasto per le cose sante! Comunque è una norma ingiusta e sacrilega, come dimostreremo! E noi non possiamo rassegnarci a questo triste stato di cose e a limitarci a soffrirne! Per questo invitiamo tutti, Gerarchia e clero, a rimettere a posto e il rispetto e l’adorazione e l’amore a Gesù-Eucarestia! Ci auguriamo, perciò, che il Magistero – che, qui, ha sbagliato gravissimamente! – abbia il coraggio di interdirla di nuovo con chiarezza, come aveva già fatto in passato, dopo tante tristissime esperienze!

     Ma è proprio un ritorno alle origini?                     

    Incominciamo col riportare quello che scrisse il grande e santo Pontefice Pio XII nella sua enciclica “Mediator Dei”, proprio a coloro che volevano ripristinare cerimonie e riti antichi. Scrisse: «Un antico uso non è, a motivo della sua antichità, il migliore, sia in se stesso, sia in relazione ai tempi posteriori». Quindi, il ritorno alle origini (della Chiesa) non è un progresso, ma un anacronistico regresso ed essenzialmente antistorico! (come non sarebbe un progresso voler tornare all’uso della candela, delle torce, delle lucerne ad olio, oggi che abbiamo la luce elettrica!). Lo stesso dicasi per il ritorno all’uso della “Comunione sulla mano”: non è un progresso, ma un regresso! Molto clero, oggi, va raccontando che, nei primi dieci secoli della Chiesa, la regola, o l’uso generale, era proprio di “comunicare” i fedeli in piedi e dando loro il Pane consacrato sulla mano, senza alcuna previa adorazione né  genuflessione; anzi! i fedeli prendevano essi stessi dalle mani del sacerdote (o del diacono, o del laico) per servirsi poi da soli, e preferibilmente a casa propria, intorno a un tavolo. Ma la “verità storica” è ben diversa! (1). Vediamola, in dettaglio, sui dati oggettivi di quei primi tempi cristiani: 1° – È storicamente falso che la S. Messa la si celebrasse, «di preferenza, a domicilio, intorno a un tavolo». A quei tempi, la mancanza di luoghi di culto e di materiale liturgico era dovuto solo alle “persecuzioni”, ancora molto prima della “catacombe”! Comunque, finite le persecuzioni, ecco nascere le “case di Dio”, i locali riservati, cioè, alle celebrazioni eucaristiche. 2° – la “tavola” non fu mai né la “regola” né l’uso generale dell’antichità cattolica, ma fu solo l’eccezione, in casi d’emergenza! Quindi, «sarebbe uscire dalla retta via ridare all’altare una forma primitiva di tavola» (e seguedo l'uso della rivoluzione anti-cattolica protestante – Ndr).

    (1) Come risulta anche dal Codex Purpureo Rossanensis, il primo Vangelo miniato della storia, risalente al IV Secolo – costodito presso il Museo del Codex a Rossano (Cosenza)  – Vedi foto in copertina: gli apostoli ricevono la comunione da Gesù, in bocca e genuflettendosi (Ndr)

     Contro le agapi nella casa di Dio                             

    Già San Paolo rimbrottava i fedeli di Corinto per aver travisato la natura e le finalità delle “agapi”, le quali erano solo dei “pasti” di fraternità cristiana, tanto che poté scrivere: «Non avete, dunque, le vostre case per mangiare e per bere? o avete forse in dispregio la Chiesa di Dio?…». L’Apostolo, quindi, faceva discernimento tra nutrimento ordinario (agape) ed Eucarestia; e siccome molti fedeli di Corinto si mostravano irriverenti verso il Signore – per cui furono colpiti da malattia e anche da morte! – S. Paolo li rimbrottava: «Se qualcuno ha fame, mangi a casa sua, onde non vi raduniate a vostra condanna!». Ma siccome questi abusi, deprecati già da S. Paolo, si ripetevano ancora, tanto in Oriente che in Occidente, il Concilio di Laodicea (380) intervenne con vigore proprio contro le “agapi” nella “Casa di Dio” (can. 28); come pure lo farà il Terzo Concilio di Cartagine che interdisse quei “conviviali”! (can. 30). Anche il Diritto cristiano decretò che le “agapi” dovevano farsi in luoghi distinti da quelli in cui si tenevano i santi misteri dell’altare. E fu per questo che S. Pio X, poi, nel suo Decreto “Lamentabili sane exitu” del 3 luglio 1907 condannò la “proposizione 49” che diceva: «La cena cristiana, assumendo a poco a poco l’indole di una azione liturgica, coloro che solevano presiedere alla cena acquistarono il carattere sacerdotale».

     Per arginare gli abusi sulla SS. Eucaristia              

    È, quindi, un falso! Sullo stesso piano storico, invece, l’inevitabile confusione e gli arbìtri delle varie chiese, già nei primissimi tempi della Storia della Chiesa, mobilitò la medesima, subito, a dare una maggiore uniformità di indirizzi e di prassi, limitando sempre più le varie improvvisazioni dei celebranti. È da qui l’origine dei vari “Sacramentari” (Gelasiano, Gregoriano…) e dei vari “Manuali e Direttori”, fino al “Pontificale Romano”, ai “Cerimoniali” e ai “Messali”, sorti appunto per unificare i testi e le rubriche, da un Papa all’altro, fino a Sisto V (1585-1590) che istituì anche la “Congregazione dei Riti”! E tutto questo fu proprio per tutelare la santità del culto, per arginare abusi di cui se ne avvantaggiavano gli eretici! L’Eucarestia, quindi, non fu mai considerata dalla Chiesa come un “toast” da passarsi di mano in mano su un piatto o su un canestro! Il Sacramento dell’Eucarestia, cioè, non doveva essere preso con le proprie mani, bensì “ricevuta”… dalla mano del solo sacerdote. Tertulliano di Cartagine (160-250) lo scrisse: «Noi non lo riceviamo dalla mano di altri (“nec de aliorum manu sumimus”).

                      Quindi è storicamente falso che i fedeli dei primi secoli della Chiesa

               prendessero l’Eucarestia dalla mano del prete, o del diacono o di un laico,

                                                per servirsi, poi, da se stessi…

     Sui sacri frammenti eucaristici                                  

    La più antica fonte liturgica, infatti, dopo la “Didaché” (scritta tra il 70 e il 90) raccomandava:

                                                          «Ciascuno sia attento (…)

                                 che qualche frammento non abbia a cadere e perdersi,

    perché è il Corpo di Cristo, che deve essere mangiato dai fedeli e non si deve disprezzare».

    S. Giustino (100-166), nella sua “Apologia”, indirizzata all’imperatore romano, annotava che sono «i diaconi che distribuiscono la Comunione e la portano agli ammalati». S. Sisto I (Papa dal 117 al 136) decretò che i soli ministri del culto (preti e diaconi) erano abilitati a toccare i Santi Misteri: «hic constituit ut mysteria sacra non tangerentur nisi a ministris». È chiaro che tali parole erano per fermare gli abusi!  San Pio I (Papa dal 141 al 156) inculcava il rispetto della Chiesa, “casa di Dio”, e dell’altare su cui si perpetuava il divin Sacrificio. Lo stesso faceva San Soterio (Papa dal 167 al 175). Santo Stefano I (Papa dal 254 al 257) scrisse che «i laici non devono considerare le “funzioni”  ecclesiastiche come se fossero loro attribuite».

                                   Sant’Eutichiano (Papa dal 275 al 283)

                     richiamò severamente all’ordine e alla disciplina il clero,

    e impose di portare essi stessi la Comunione ai malati, non affidandola ai laici.

    «Nullus praesumat tradere Comunionem laico vel feminae ad deferendum infirmo».

     L'altare del Sacrificio Eucaristico                                 

    San Felice I (Papa dal 269 al 274) ordinò che la Santa Messa venisse celebrata sulla tomba di un martire, nelle cripte sepolcrali, nelle nicchie della Catacombe, o altrove: «hic constituit supra memorias martyrum Missas celebrare». Si noti: questa decisione di S. Felice I – osserva Dom Cabrol – regolarizzava un uso già stabilito. È da notare che questa decisione di San Felice I non era un atto isolato, perché fondato sulla Tradizione Apostolica. Lo attesta anche Sant’Evaristo (Papa dal 101 al 109) e Sant’Igino (Papa dal 137 al 141). Tertulliano di Cartagine (160-222) parla dell’Altare cristiano, quale “ara Dei”, e scrive: «soffriamo quando, per disgrazia, succede che qualcosa del calice o del pane consacrato ci cada a terra» (“Calicis aut panis etiam nostri aliquid decuti in terram anxie patimur…» in “De Corona”. S. Ireneo di Lione (130-218) scrive: «È di frequente che il Sacrificio deve essere offerto sull’altare». L’altare era di legno o di pietra, e veniva benedetto e unto. Nel “Liber Pontificalis” si parla di San Silvestro (Papa dal 314 al 335) che curò gli abbellimenti delle chiese e di ornamenti l’altare, guarniti anche di argento e pietre preziose.

    Comunione sulla mano - retaggio massonico protestante

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Tradizione apostolica                                               

    S. Ippolito (II-III sec.), nella sua “Tradizione Apostolica”, – la più antica fonte liturgica dopo la “Didaché” – scrive: «Stia attento, ciascuno (…) che qualche frammento non abbia a cadere e perdersi, perché è il Corpo di Cristo che deve essere mangiato dai fedeli e non si deve disprezzare…». Anche Origene (185-254) scriveva: «Voi che assistete abitualmente ai santi misteri, sapete con quale rispettosa precauzione conservate il Corpo del Signore quando vi è consegnato, per timore che ne cada qualche briciola e che una parte del tesoro consacrato si perda…» (“…ne ex eo parum quid decidat, ne consecrati muneris aliquid dilabatur…”). S. Dionigio d’Alessandria (†264)21 fa le stesse raccomandazioni. S. Efrem (306-375) conferma anch’egli questa tradizione: «manducate hunc panem nec conteratis micas eius; quod vocavi corpus meum, hoc revera est»; «una particula e micis eius milia milium sanctificare valet et sufficit ut vitam praebeat omnibus qui manducant eam…». (Sopra, particolare della Comunione apostolica nel Codex Purpureo Rossanensis, il più antico Vangelo miniato della storia – custodito nel Museo del Codex Rossanensis, a Rossano Calabro/Cosenza: gli apostoli ricevono la comunione da Gesù in fila, sulla lingua e prima si genuflettono in senso di profondo rispetto – Ndr)

          S. Damaso I (Papa dal 366 al 384) interdisse l’abitudine di conservare presso di sé,

                 in privato, l’Eucarestia: «oblationes sub dominio laicorum detineri vetat».

     Il Concilio di Saragozza                                               

                          Il Concilio di Saragozza, nel 380, lanciò l’anatema (canone III)

    contro coloro che volevano trattare il SS.mo Sacramento come ai tempi di persecuzione

                                          e non consumavano la Comunione in Chiesa.

    S. Cirillo di Gerusalemme (315386) ammonisce che «nessuna particella vada perduta; che se ciò, per disgrazia dovesse succedere, devi dolertene come se ti fosse amputato un membro del corpo. Dimmi, di grazia, se qualcuno ti avesse dato dei frammenti d’oro, forse non li conserveresti con la massima cautela e diligenza, preoccupato di non smarrirne neanche uno? E non dovresti tu essere molto più cauto e diligente perché di quel “pane” (consacrato) non si perda neppure una briciola, molto più preziosa dell’oro e delle gemme?». Lo storico Eusebio riporta anche la testimonianza di Dionisio d’Alessandria († 264).

     Altri concili e sinodi sulla corretta pratica               

    Il Concilio di Toledo, nell’anno 400, stabilì la stessa cosa (canone XIV). Sant’Innocenzo I (Papa dal 401 al 417) e, prima di lui, S. Girolamo (345-420) illustrando “l’Apologia” del filosofo martire S. Giustino (100-166), parlano chiaramente: che i “laici” possono eseguire le funzioni sacre «quando non vi sono, in casi di necessità, dei chierici per adempiere all’obbligo». Comunque, questi fatti avvenivano in casi eccezionali! Anche ai tempi di S. Leone I (440-461) si praticava il rito della “Comunione sulla lingua”: «hoc enim ore sumitur quod Fide tenetur». E quest’uso di deporre il “pane consacrato” in bocca è ricordato fin dal secolo V (anche prima – IV secolo – nel Codex Rossanensis – Ndr). Papa Agapito I, nel 536, compì un miracolo, con una guarigione improvvisa, durante una Santa Messa, subito dopo aver dato la «Comunione nella bocca» («Cunque ei Dominicum Corpus mitteret in os». È S. Gregorio I (Papa dal 590 al 604) a narrarlo. E anche lui metteva l’Eucarestia solo nella bocca dei comunicandi!

                                     Il Concilio di Rouen (verso il 650)

                  impose la recezione dell’Eucarestia unicamente in bocca:

            «Nulla autem laico aut feminae Eucaresthiam in manibus ponat,

                                            sed tantum in os eius».

                     Pure il Concilio di Costantinopoli, “in Trullo” (692),

                    interdirà ai fedeli di ricevere l’Eucarestia sulla mano;

          e minacciò anche la scomunica, per una settimana, a chi lo faceva,

         qualora sul posto vi fosse stato un vescovo, un prete o un diacono.

    Nel Sinodo di Rouen (875?), celebrato sotto Ludovico il Pio (†879), si ordinò che il celebrante deponesse l’Eucarestia solo sulla lingua: «… sed tantum in os eius». Lo (cfr. D-S, 1648). stesso si dice nelle Regole “De Ecclesiastica disciplina”, I,199, di Reginone di Prûn (†915). Un Sinodo di Londra, nel 1138, dichiarò che il laico poteva portare la Comunione a un moribondo solo in caso di necessità. Un Sinodo di York, nel 1195, lo consentiva al diacono, ma anch’esso solo in caso di necessità. Nel 1200, S. Tommaso d’Aquino giustificava la prassi, ormai universale, di dare la Comunione in bocca, scrivendo che

                  «l’unico ministro ordinario dell’Eucarestia è il sacerdote»

                                          ( San Tommaso d'Aquino )

     Il Concilio di Trento                                                      

    Il Concilio di Trento, infine, confermò tutto dicendo che il costume di dare la “Comunione in bocca” risale alla “Tradizione Apostolica” (Vedi Codex Rossaniesis – foto in copertina – Ndr): «mos tamquam ex traditione apostolica descendens iure ac merito retineri debet…» (cfr. D-S, 1648). E lo affermò ancora dicendo che «fu sempre costume della Chiesa di Dio che i laici ricevano la Comunione dai Sacerdoti e i Sacerdoti comunichino essi stessi». E poi ancora: «… Questo costume deve essere ritenuto di diritto e giusto titolo come proveniente dalla Tradizione Apostolica». Da questo pur rapido escursus storico possiamo riaffermare che l’attuale “nuova disciplina” è certamente contro la Tradizione Apostolica, contro il modo tradizionale di comunicarsi, contro la  disciplina antica! (fine della prima parte / continua nella seconda parte).

           Furono solo gli Ariani, infatti, a comunicarsi con la mano e stando in piedi!

                    Ma costoro negavano la Divinità di Gesù Cristo e, nell’Eucarestia,

                                 non vedevano che un semplice simbolo di unione,

                                e, quindi, da prendersi e manipolarsi a piacimento!

     

    Don Luigi Villa

    tratto da "Comunione sulla mano? No! E' sacrilegio!" / Civiltà Ed., Brescia

    partecipa al dibattito: infounicz.europa@gmail.com 

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    _____________________________________________________________________________________________________________

     Video correlati                                                          

    ► No alla comunione sulla mano

    Non ricevere la Santa Comunione sulla mano

    A CHI NON RICEVE LA COMUNIONE SULLA MANO

    Non ricevere la Santa Comunione sulla mano

    No Comunione in mano ecco il vero motivo

    Maria Simma e la santa Eucaristia (no alla comunione in mano!)

    Perché i Cattolici non possono ricevere la comunione sulla mano

    Anime Purgatorio a Simma Via le mani dalla Comunione

    _____________________________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati                                                       

    Piano Massonico del 1995 – Eliminazione del Sacrificio Eucaristico

    Piano Massonico del 1995 – Eliminazione del Sacrificio Eucaristico

    Mercoledì,  Marzo 30th/ 2016  – Redazione Qui Europa  – Traduzione della rivista spagnola Roca viva, Febbraio 1997, José Abascal, Madrid Redazione Qui Europa, direttiva massonica, lotta costante e metodica per far scomparire la Chiesa cattolica, presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, vergintà di Maria, Stato di scisma e di apostasia, Contestazione del Papa e della sua dottrina; Controllo delle edizioni […]

    Direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, per distruggere la chiesa cattolica

    Direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, per distruggere la chiesa cattolica

    Giovedì,  Aprile 23rd/ 2015       – Don Luigi Villa – Tratto da "La Massoneria e la Chiesa Cattolica" – Redazione Quieuropa, Din Luigi Villa, Massoneria, Chiesa Cattolica, Piano massonico, Satana, Direttive del Gran Maestro ai vescovi cattolici massoni, Ecumenismo e dissacrazione dell'Eucarestia, Divieto per liturgia latine e velo per le donne, Liturgia: vietate di inginocchiarsi e introducete chitarre, tamburi, Desacralizzazione dei canti […]

    22 aprile 2015Commenti disabilitatiRead More

    Vescovi tedeschi: si all’intercomunione sacrilega. L’opposizione di Sarah e Ejik

    Vescovi tedeschi: si all’intercomunione sacrilega. L’opposizione di Sarah e Ejik

    Mercoledì, 9 maggio / 2018  – di Patrizia Stella –  Redazione Quieuropa, Patrizia Stella, intercomunione sacrilega, Eucaristia, card. Sarah  La Conferenza episcopale tedesca dice si all'intercomunione sacrilega. "No" dei card. Sarah ed Ejik La Conferenza: si alla possibilità di dare la Comunione  anche ai coniugi protestanti sposati con cattolici Card. Robert Sarah: “Il più insidioso attacco diabolico consiste nel cercare di spegnere la […]

    9 maggio 2018Commenti disabilitatiRead More

    Divina Potenza della Santa Messa Cattolica

    Divina Potenza della Santa Messa Cattolica

    Domenica, 19 novembre/ 2017  – di Patrizia Stella –   Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Santa Messa Cattolica, Eucaristia, transustanziazione, Sacramenti   Divina Potenza della Santa Messa Cattolica La S. Messa Cattolica, unica ed esclusiva: sacrificio di Gesù, prima che banchetto. Ecco perché con i Sacramenti non si scherza                       “il […]

    19 novembre 2017Commenti disabilitatiRead More

    La consegna di Dio nell’Eucaristia: il sigillo massimo della Nuova Alleanza

    La consegna di Dio nell’Eucaristia: il sigillo massimo della Nuova Alleanza

    Domenica, Giugno 7th, 2015 – di Rev. Antoni Carol i Hostench –  Redazione Quieuropa,  Antoni Carol i Hostench, Festa del Corpus Domini, Sigillo della Nuova Alleanza, Io sono, Mosè, manna dal cielo, Gesù Eucaristia, moltiplicazione dei pesci e dei pani, Presenza reale di Gesù Cristo, Nuovo Israele, San Giovanni Paolo II  Cristianesimo – Festa del Corpus Domini La […]

    Importanza dell’Adorazione Eucaristica per il Cristiano: impariamo da Bauceville

    Importanza dell’Adorazione Eucaristica per il Cristiano: impariamo da Bauceville

    Venerdì,  Aprile 3rd/ 2015 – di S. Guarnieri  – Redazione Quieuropa, Pasqua, Resurrezione, Settimana Santa, Adorazione Eucaristica, Venerdì Santo, Parrocchia di Bauceville, Canada, Tabernacolo, Adorazione Eucaristica, Adoratori del Dio Vero, Orto degli Ulivi, la via maestra per vincere l'egoismo, Adorazione Eucaristica Perpetua  Venerdì Santo – Un dialogo specialissimo con Dio nell'Adorazione Importanza dell'Adorazione Eucaristica per il Cristiano: impariamo da […]

    San Tommaso d’Aquino e San Francesco d’Assisi: l’Eucaristia va toccata solo dai sacerdoti

    San Tommaso d’Aquino e San Francesco d’Assisi:  l’Eucaristia va toccata solo dai sacerdoti

    Sabato, 8 Ottobre/ 2016    di Don Leonardo Maria Pompei  Redazione Quieuropa, Don Leonardo Maria Pompei, Eucaristia, San Tommaso d'Aquino, San Francesco d'Assisi  San Tommaso d'Aquino e San Francesco d'Assisi: l'Eucaristia va toccata solo dai sacerdoti Solo i sacerdoti devono toccare e amministrare la Santa Eucaristia: il Corpo del Signore non può e non deve  essere toccato da tutti i […]

    Cambiata la Messa, cambiato il Cristianesimo?

    Cambiata la Messa, cambiato il Cristianesimo?

    Domeni, 20 agosto / 2017   – Il Cammino dei Tre Sentieri –  Redazione Quieuropa,  Corrado Gnerre, Il Cammino dei Tre Sentieri, Messa,  San Pio, Don Alberto Secci  Cambiata la Messa, cambiato il Cristianesimo? Omelia di don Alberto Secci, sacerdote del clero di Novara che celebra in Rito Romano Antico   Omelia di Don Alberto […]

    Eucaristia: come riceverla correttamente, seguendo gli insegnamenti di Cristo, dei mistici, dei papi e della Chiesa

    Eucaristia: come riceverla correttamente, seguendo gli insegnamenti di Cristo, dei mistici, dei papi e della Chiesa

    Domenica, 29 Maggio / 2016 – Festa del Corpus Domini – di Claudio Prandini  –  – integrazioni e note a cura della Redazione di "Qui Europa" – Redazione Quieuropa, Redazione Parrocchie.it, Claudio Prandini, Gesù Cristo, Sacrificio Eucaristico, Festa del Corpus Domini, Comunione nelle mani, importanza del Corpo e Sangue di Cristo, Comunione in bocca, protestantizzazione dell'Eucaristia, insegnamento dei […]

    La Messa è finita? Strategia modernista per destabilizzare la Chiesa

    La Messa è finita? Strategia modernista per destabilizzare la Chiesa

    Martedì, 31 ottobre/ 2017  – di Roberto Pecchioli –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Ius soli, propaganda in Chiesa, Martin Lutero, modernismo   La Messa è finita? La strategia del club modernista per destabilizzare la Chiesa Cattolica La ONLUS modernista di Galantino e "fratelli"   di Roberto Pecchioli                         […]

    Messe in comune e sacramenti coi luterani? Preghiamo per il ritorno alla fede dei vescovi sbandati

    Messe in comune e sacramenti coi luterani? Preghiamo per il ritorno alla fede dei vescovi sbandati

    Sabato, 4 novembre/ 2017  – di Don Floriano Pellegrini –   Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Messa ecumenica, sperimentazione, Lutero  Messe in comune e sacramenti coi luterani? Preghiamo per il ritorno alla fede dei vescovi sbandati Domani 5 Novembre previsto esperimanto di messa in comune coi luterani   di Don Floriano Pellegrini               […]

    4 novembre 2017Commenti disabilitatiRead More

    Riforma “un evento dello Spirito” ? 11 domande a Mons. Galantino

    Riforma “un evento dello Spirito” ? 11 domande a Mons. Galantino

    Domenica, 29 ottobre/ 2017  – di Corrado Gnerre – Il Cammino dei tre sentieri –  Redazione Quieuropa, Il cammino dei tre sentieri, Corrado Gnerre, Galantino, Lutero, eretico  11 domande a Mons. Galantino, per capire in che senso la Riforma è stata “un evento dello Spirito” Immaginiamo di rivolgerci a Mons. Galantino, che ha definito la Riforma dell'eretico Lutero, "un […]

    29 ottobre 2017Commenti disabilitatiRead More

  • Giacinto Auriti – Cristo non è socialista!

    Giacinto Auriti – Cristo non è socialista!

     Mercoledì, 15 novembre / 2017 

    – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –

     Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Socialismo, Partito   

    Giacinto Auriti – Cristo non è socialista!

    L'equivoco del socialismo: dottrina pagana basata su

    un'etica diametralmente opposta all'etica cristiana

     

    di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 10 – 1° genaio 1974 

    Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri

    CRISTO NON E’ SOCIALISTA

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Gesù Cristo non è socialista!                                   

    Roma, Guardiagrele (Ch) – di Giacinto Auriti  Sentiamo la necessità di rispondere al luogo comune, interessante coniato da parte socialista, per

                    chiarire definitamente la truffa culturale del nostro tempo

                                  che qualifica Cristo come socialista.

    Cristo, valutando la legge morale sotto il profilo dell'unità, disse: "Fate la volontà del Padre Mio che è nei cieli, il resto vi sarà dato in sovrappiù", intendendo con ciò il principio del 

                      "conviene essere onesti, conviene essere giusti."

     Un'etica anti-cristiana                                              

    Muovendo invece da una concezione economicista, o utilitaristica, dell'etica, il socialismo ha detto:

                                      "E' giusto quel che conviene."

    Anche se le due formule possono sembrare formalmente affini balza evidente l'assoluta incompatibilità tra le due posizioni morali. In proiezione giuridico-politica la scelta socialista trovata la sua naturale espressione nella formula elaborata nel famoso congresso dei giuristi sovietici, svolti a Mosca nel 1938, che definì la concezione socialista del diritto come l'insieme di norme avente lo scopo di tutelare l'interesse della classe dominante. Questa espressione presuppone che il diritto debba essere utile ad una parte (la classe dominante) e dannoso ad un'altra (la classe dominata). E ove si consideri la dittatura del dittatore (soviet, o altro organismo governativo – Ndr) sul proletariato, per classe dominante deve intendersi il gruppo di potereQueste due ipotesi – dell'etica giusnaturalista e cristiana da una parte, e dell'etica marxista e materialista e dall'altra – trovano piena corrispondenza nei due differenti regimi del diritto di proprietà.

     Due differenti regimi del diritto di proprietà       

    La giustificazione etica del diritto di proprietà di tipo romano-cristiano sono i due comandamenti: non rubare e non desiderare la roba d'altri; la giustificazione etica della proprietà di tipo socialista è, invece, il paradossale, comandamento di Proudhon:

                                                       la proprietà è furto.

    Quest'aforisma, è perfettamente aderente al principio del "è giusto quello che conviene", perché non vi è dubbio che, economicamente parlando…il furto conviene al ladro. Non ci si può meravigliare, quindi, se 

                              la politica socialista storicamente si realizza

                           mediante la pianificazione del furto legalizzato

                             perpetrato dai governi in danno dei cittadini.

     L'inversione dei Comandamenti                              

    Questi, infatti, si vedono espropriati dalla proprietà a favore di pochi ladri che stanno al governo (dietro il mitico paravento del dio-stato – Ndr) . Da queste premesse consegue che quando si pretende realizzare, come auspicano, la Repubblica conciliare, poiché

                                        non si può servire due padroni,

    si dovranno sostanzialmente mutare i due comandamenti cristiani, come abbiamo già in altra occasione rilevato. Infatti,

                                  una volta ridotta la proprietà a furto,

                                            secondo l'etica socialista,

      il settimo comandamento, non rubare, diventa non essere proprietario,

             il decimo comandamento diventa non desiderare la roba tua.

    Come si vede la concezione economicista si sdoppia sostanzialmente in due diversi e contrapposti comandamenti. L'uno valido per i ladri (i governanti), i quali affermano il proprio diritto al furto, l'altro valido per i cittadini che "eticamente" sono tenuti a farsi derubare.

     Socialismo: deformazione morale e culturale       

    E' questo il momento in cui i socialisti di base pagano il prezzo della propria deformazione morale e culturale perché,

                           una volta ridotta l'etica a derivato dell'economia,

                  non si può ammettere altro sacrificio che quello economico.

     Vizio intrinseco della cultura socialista                  

    Taluno ha ravvisato una certa affinità tra struttura etico-giuridica degli enti ecclesiastici e quelle delle aziende di Stato di tipo socialista (comunità collettivistiche quali Kolchoz, Sovchoz, Kibbutz, ecc.). Autorevoli teorici di diritto canonico hanno sostenuto, in questo senso, che la concezione mitica della proprietà nella Fondazione dell'Ente Ecclesiastico fu inventata da Papa Innocenzo IV per conciliare la povertà dei frati con la ricchezza dei conventi. In questa struttura, il voto di povertà dei frati era giustificato in quanto destinato al servizio della collettività dei fedeli.

                                                 Ma quando si pretende,

                                     come avviene nel sistema socialista,

                                     che tutti i cittadini diventino "frati",

     cioè facciano voto di povertà accettando di farsi derubare dai governanti,

    i beneficiari dei sacrifici della generalità, per mancanza di altri destinatari,

        non possono essere altro che i "padri guardiani" dei governi socialisti.

    I medesimi governanti, dunque, hanno interesse a pianificare una cultura di tipo socialista per consentire alle proprie pance di ingrassare sulla fame "eticamente purificatrice" dei popoli.

     Sacrificio e "convenienza economica" all'ateismo 

    Secondo l'insegnamento cristiano e la tradizione del Vecchio e Nuovo Testamento il destinatario dell'atto sacrificale, inteso come atto purificatore, non poteva che essere altro che l'Ente Supremo. Ci si spiega così come l'ateismo sia insegnamento obbligatorio nelle scuole di oltre cortina, in quanto il potere politico nega "economicisticamente" la divinità.

                          Il beneficiario del sacrificio economico della generalità,

                                              spacciato per sacrificio etico,

                                    diventa così il capo dello Stato socialista,

                   verso il quale esplode un sentimento di "reverenziale terrore",

                                             che è il culto della personalità

           (leninismo, stalinismo, maoismo, castrismo, e… castronerie del genere).

    Dunque, una volta dimostrata l'incompatibilità tra cristianesimo e socialismo, si potrà ragionevolmente sostenere che Cristo era socialista solo a patto di riuscire a provare che Cristo fosse… anticristiano.

     

    Giacinto Auriti / L'Alternativa n. 10 – 1 gennaio 1974 

    Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri

    partecipa al dibattito:
     

    infounicz.europa@gmail.com / redazione.quieuropa@gmail.com

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    ________________________________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati                                                           

    Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    Domenica, 12 novembre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Democrazia, Massoneria  Giacinto Auriti – Cristo non è democratico! L'equivoco del principio della democrazia formale, base del sistema massonico-democratico, è incompatibile con il principio immutabile dell'etica cristiana   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 9 – 1° dicembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi […]

    Le radici occulte del Socialismo

    Le radici occulte del Socialismo

    Lunedì, 10 Ottobre/ 2016    di Jean Vandamme  Redazione Quieuropa, Jean Vandamme, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Socialismo, origini occulte, Massoneria, Governo Globale  Le radici occulte del Socialismo Gli iniziati detro ogni ideologia: apparentemente si combattono, ma il fine è lo stesso, la creazione di un unico governo mondiale, la Repubblica Massonica Universale. Il regno dell'anticristo da contrapporre […]

    Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

    Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

    Giovedì, 12 ottobre / 2017             – Lettera di Baruch Levy (rabbino) a Karl Marx –                             Documento ritrovato nel 1888       pubblicato in "La Revue de Paris – 1° giugno 1928 – Pag. 574                 […]

    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

    Martedì,  Luglio 1st/ 2014  – Giorgio Bongiovanni / integrazioni Redazione QE – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa   Integraz. a cura della Redaz. Quieuropa (Copyright © 2013 Qui Europa)   Redazione Quieuropa, Giorgio Bongiovanni, Mistero Marx, I Signori del Mondo, internazionale socialista, Karl Marx, Il Manifesto, élite occulta, nobiltà nera, comunismo, Protocolli dei Savi di Sion, banche internazionali, settore petrolifero, infiltrati nella […]

    Piano Kalergi e convergenza tra europeismo e comunismo

    Piano Kalergi e convergenza tra europeismo e comunismo

    Martedì, 26 settembre/ 2017  di Sergio Basile  Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Piano Kalergi, Comunismo, Europeismo, Massoneria  Piano Kalergi e convergenza tra europeismo e comunismo  Kalergi, Lenin e Trotsky: stessa anima, stessi obiettivi                               “Esiste anche un'altra alleanza               […]

    Comunismo Occulto – Prima Parte

    Comunismo Occulto – Prima Parte

     Lunedì, Settembre 28th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Jüri Lina, Alain Kérizo, Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, […]

    Comunismo Occulto – Seconda Parte

    Comunismo Occulto – Seconda Parte

     Mercoledì, Settembre 30th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, […]

    Comunismo Occulto – Terza Parte

    Comunismo Occulto – Terza Parte

    Giovedì, Ottobre 8th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, […]

    Comunismo Occulto – Quarta Parte

    Comunismo Occulto – Quarta Parte

    Mercoledì, Gennaio 13rd, 2016 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, Paolo […]

    Comunismo Occulto – Quinta Parte

    Comunismo Occulto – Quinta Parte

    Domenica, Gennaio 17th, 2016 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, Paolo […]

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: direttive marxiste per il Nuovo Ordine – 2

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: direttive marxiste per il Nuovo Ordine – 2

    Sabato, Febbraio 20th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, Adorno, Marcuse, Scuola di Francoforte, Distruzione di una nazione, distruzione del senso morale, degenerazioni sessuali, divorzio, distruzione della famiglia, […]

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: Piano per un Nuovo Ordine Mondiale – 1

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: Piano per un Nuovo Ordine Mondiale – 1

    Giovedì, Febbraio 18th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, teosofia, George Harrison,  Jerry Rubin,   Willy Münzenberg, Tempio di Salomone, Papa Leone XIII, Mons Delassus, massone Lafargue, Congresso massonico di Liegi del 1865, Madame Helena Petrovna Blavatsky, Annie Besant, occultista John Symonds, Aleister […]

    ________________________________________________________________________________________________________________

     Altri articoli correlati – approfondimenti                

    Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia

    Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia

    Domenica, 5 novebre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Chiesa e Stato, sopraffazione storica, Roma  Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia L'equivoco del razionalismo, del diritto positivo e della "democrazia" quali strumenti di usurpazione della legge divina, dell'etica e della legge morale […]

    Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all’agricoltura italiana (oggi come nel ’73)

    Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all’agricoltura italiana (oggi come nel ’73)

    Domenica, 22 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, mercati organici, mercati disorganici, Agricoltura  Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all'agricoltura italiana (oggi come nel '73) Usura bancaria, mercati organici e disorganici: smantellamento del settore agricolo e colonizzazione della finanza internazionale   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 7 – 1 novembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto […]

    Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della grande usura

    Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della grande usura

    Venerdì, 20 ottobre/ 2017  – di Roberto Pecchioli, con contributi di Sergio Basile –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Sergio Basile, Visco, Bankitalia, Matteo Renzi, Moneta  Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della Grande Usura Nel siparietto romano di Via Nazionale, vanno in frantumi parecchi specchietti per le allodole del sistema ►Video in […]

    Giacinto Auriti – Né destra, né sinistra, né centro. Noi siamo oltre!

    Giacinto Auriti – Né destra, né sinistra, né centro. Noi siamo oltre!

    Venerdì, 13 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Usurocrazia, fascismo, quota novanta, Mussolini   Giacinto Auriti – Noi non siamo né destra, né sinistra, né centro… Noi siamo oltre! Titolo originale: "Per la lotta contro la "usurocrazia" internazionale"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 5 – 1 ottobre 1973  Seguici anche su […]

    Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

    Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

    Giovedì, 12 ottobre / 2017             – Lettera di Baruch Levy (rabbino) a Karl Marx –                             Documento ritrovato nel 1888       pubblicato in "La Revue de Paris – 1° giugno 1928 – Pag. 574                 […]

    Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali

    Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali

    Giovedì, 12 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, sangue contro oro, oro carta, massoneria   Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali Titolo originale: "Il sangue contro l'oro"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 4 – 15 settembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi […]

    Giacinto Auriti – Solo chi ama un popolo ha diritto di governarlo

    Giacinto Auriti – Solo chi ama un popolo ha diritto di governarlo

    Martedì, 10 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, comando del paese, governanti, Legittimità  Giacinto Auriti – Non ha diritto di comandare un popolo se non chi lo ama Etica naturale ed etica artificiale: incompatibilità tra etica cristiana ed etica socialista   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 3 – 1° luglio 1973  Seguici […]

    Auriti – La Rinascita dell’Italia: un ideale spirituale senza bandiere

    Auriti – La Rinascita dell’Italia: un ideale spirituale senza bandiere

    Lunedì, 9 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, rinascita spirituale, monismo hegeliano,  Giacinto Auriti – Il presagio della Rinascita dell'Italia: un nuovo ideale spirituale senza bandiere La falsa ed illusoria "conflittualità permanente" del pluralismo politico-partitico: relativismo morale e caos   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 2 – 1° giugno 1973  Seguici anche […]

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    – di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Approvazione eclesiastica, Sete di Giustizia, Guardiagrele, Padre Colombano, Codice Civile Greco, Nuovo Testamento, scontro finale tra bene e male di cui parla l'Apocalisse, citazione di Gesù, San Bernardino da Siena, usurai medievali ebrei, Sant’Eusanio del Sangro, testimonianza di […]

    Pasqua: il cuore del presupposto auritiano

    Pasqua: il cuore del presupposto auritiano

    Mercoledì,  Aprile 8th/ 2015 – di Sergio Basile e Rocco Carbone – "Sete di Giustizia" – su una Testimonianza del Professor Giacinto Auriti Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Pasqua, centro del presupposto auritiano, Dio dice la verità per finire in croce, battagia sulla moneta, la più coraggiosa ed eroica battaglia della sua vita, l'uomo che denunciò i crimini del sistema bancario […]

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

    Mercoledì,  Settembre 3rd/ 2014 – di Giacinto Auriti – Testimonianza tratta da uno scritto del 2001 Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Vangelo secondo Giovanni, Vangelo secondo Matteo, il Corano afferma ma non dimostra la divinità di allah, il Vangelo afferma e dimostra la divinità di Gesù, Due ipotesi, due alternative, prove inconfutabili della divinità […]

    Chieti inaugura la “Scalinata Giacinto Auriti”: genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta

    Chieti inaugura la “Scalinata Giacinto Auriti”: genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta

    Domenica, 25 Settembre/ 2016    di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia"  Redazione Quieuropa, Scalinata Giacinto Auriti, Chieti, Sovranità dignità e Moneta, Moneta debito, sistema bancario, Sergio Basile, Giacinto Auriti, SIMEC, Brecciaio, Antonio Pimpini, Umberto Di Primio, Madonna di Fatima  Chieti inaugura la "Scalinata Giacinto Auriti":  genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta […]

    10 Ottobre – Un compleanno davvero particolare

    10 Ottobre – Un compleanno davvero particolare

    Venerdì, Ottobre 10th/2015  – di Sergio Basile –  Direttore "Qui Europa", Presidente "Sete di Giustizia"  Redazione Quieuropa,  Sete di Giustizia, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Un giorno particolare, un compleanno particolare, Lotta all'usura, Santa Vergine di Fatima, Il Prezzo della Libertà  Giacinto Auriti / 10 Ottobre, un giorno dal sapore particolare 10 Ottobre – Un compleanno davvero […]

    Sant’Eusanio dedica al Prof. Auriti la Piazza dinanzi la Chiesa della Madonna di Fatima

    Sant’Eusanio dedica al Prof. Auriti la Piazza dinanzi la Chiesa della Madonna di Fatima

    – di Gino Di Tizio – Redazione Quieuropa,  Giacinto Auriti, Gino Di Tizio, Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Sant'Eusanio del Sangro, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Mamma Rosa, Filippo Auriti, Michela Auriti, Mamma Rosa, sogno, pranzo offerto, un sogno particolare  13 Maggio – Una piazza dedicata al Professor Giacinto Auriti Sant'Eusanio dedica al Prof. Auriti la […]

    Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini

    Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini

    Domenica, 8 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, capitalismo bancario, comunismo  Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini L'Alternativa, primo numero: "Mille lire di speranza"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 1 – 15 maggio 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri       […]

    Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! Sindacati semplici sottoposti

    Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! Sindacati semplici sottoposti

    Sabato, 7 ottobre / 2017  di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Moneta-debito, sistema bancario, Sindacati        Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! La funzione monetaria crea una duplicazione del valore dei beni reali, incamerata interamente dal potere bancario, che orienta a proprio comodo le "lotte sindacali"   di Giacinto Auriti / L'Alternativa […]

    Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo

    Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo

    Sabato, 7 ottobre / 2017  di Patrizia Arcana / gamerlandia.net  Redazione Quieuropa, Patrizia Arcana, Socialismo, Blockchain, Sistema bancario, trappola  Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo L'arma nuova dello gnosticismo e socialismo-massonico: alleanza bilaterale tra governo a carattere confiscatorio  e tecnologia pervasiva di sorveglianza   di Patrizia Arcana                 […]

    Moneta elettronica: l’apoteosi del nulla, la perfetta moneta satanica

    Moneta elettronica: l’apoteosi del nulla, la perfetta moneta satanica

    Lunedì, 23 Gennaio/ 2017    di Nicola Arena e Sergio Basile / Sete di Giustizia  Redazione Quieuropa, sistema bancario, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, moneta, Bit-coin  Bit-coin: l'apoteosi dell'astrazione e del nulla, la perfetta moneta satanica L'ultima frontiera della schiavitù monetaria passa per l'impulso di un computer                […]

    I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie

    I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie

    Venerdì, 6 ottobre / 2017  di Roberto Pecchioli  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, i nuovi padroni del mondo, rete, nuove tecnologie   I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie La base dell'economia post-moderna, antiumana e totalizzante, fondata sull'arma diabolica della moneta-debito   di Roberto Pecchioli                 […]

  • Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    Domenica, 12 novembre / 2017 

    – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –

     Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Democrazia, Massoneria 

    Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    L'equivoco del principio della democrazia formale, base del sistema

    massonico-democratico, è incompatibile con il principio

    immutabile dell'etica cristiana

     

    di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 9 – 1° dicembre 1973 

    Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri

    Gesù non è democratico - Giacinto Auriti

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     O cristiani o democratici                                         

    Roma, Guardiagrele (Ch) – di Giacinto Auriti  Dopo il riconoscimento della legittimità del divorzio (era il 1° giugno del 1973 – Ndr) sembra inevitabile, salvo miracolistiche o differimenti, il pronunciamento popolare mediante referendumSu questo argomento molto è stato detto e scritto, sicché mi sembra che meriti considerazione la notizia, se non per dire qualcosa di diverso, se non nuovo. Com'è noto, lo schieramento cattolico, in nome dei principi democratici vuole il referendum, mentre gli ambienti laicisti sono prevalentemente contrari.

                           E' ovvio che i cattolici puntino sul referendum

                              perché sorretti dalla certezza della vittoria.

    Non possiamo esimerci, a questo punto, dal fare alcune considerazioni fondamentali, senza le quali la giustificazione etica del mondo cattolico potrebbe essere gravemente compromessa. Quando, infatti, alla parola cristiano si aggiunge quella di democratico, potrebbe sorgere il malinteso per cui il cristiano democratico sarebbe tenuto a rispettare moralmente la volontà dell'eventuale (anche improbabile) maggioranza che accettasse democraticamente il divorzio, sicché, in ultima analisi,

                              egli sarebbe posto di fronte alla necessità,

    di scegliere alternativamente tra essere cristiano o essere democratico.

     Il principio della democrazia formale                 

    E' chiaro che quando si afferma il principio della democrazia formale, quale oggi storicamente operante,

            si sostituisce al principio certo e immutabile dell'etica cristiana,

                           la legge del numero che è fisicamente neutra

                                  e quindi eticamente indeterminata.

     Sistema massonico-democratico                          

    In questo senso Benedetto Croce parlava esplicitamente di etica democratica come etica massonica e definiva il sistema democratico come sistema massonico-democraticoLa mancata percezione di questo pericoloso sofisma ha realizzato la

          penetrazione dell'etica massonica anche all'interno della Chiesa,

    con la conseguente contestazione della gerarchia e del primato del Papa.

     Il vero cristiano non può essere democristiano 

    Sicché questa nostra breve meditazione vuole in ultima analisi porre il quesito se il cristiano possa essere democratico e massone, ovvero se il massone possa essere cristiano. Tanto più importante questa domanda ove si consideri che nel Vangelo, non una volta è usata la parola democrazia che pure era nata in Grecia sette secoli prima. Non vI è dubbio che se avessimo dovuto giudicare Cristo con la legge del numero (intesa come volontà democratica della maggioranza) avremmo dovuto condannarlo perché Egli, sulla Croce, fu l'espressione più drammatica e dolorosa della solitudine, quando nel rantolo dell'agonia diceva: "Padre, perché mi hai abbandonato?". Non sembri quindi scandalosa la nostra conclusione. Ove non si dimostri che Cristo era democratico (o massone…)

                      il vero cristiano non può essere democristiano

                            se vuole vivere ad imitazione di Cristo.

    Forse la più grossa vittoria della massoneria sulla Chiesa di Roma

                  è stata la costituzione della Democrazia Cristiana.

     

    Giacinto Auriti / L'Alternativa n. 9 – 1 dicembre 1973 

    Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri

    partecipa al dibattito:
     

    infounicz.europa@gmail.com / redazione.quieuropa@gmail.com

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    ________________________________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati – Approfondimenti                       

    Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia

    Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia

    Domenica, 5 novebre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Chiesa e Stato, sopraffazione storica, Roma  Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia L'equivoco del razionalismo, del diritto positivo e della "democrazia" quali strumenti di usurpazione della legge divina, dell'etica e della legge morale […]

    Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all’agricoltura italiana (oggi come nel ’73)

    Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all’agricoltura italiana (oggi come nel ’73)

    Domenica, 22 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, mercati organici, mercati disorganici, Agricoltura  Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all'agricoltura italiana (oggi come nel '73) Usura bancaria, mercati organici e disorganici: smantellamento del settore agricolo e colonizzazione della finanza internazionale   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 7 – 1 novembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto […]

    Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della grande usura

    Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della grande usura

    Venerdì, 20 ottobre/ 2017  – di Roberto Pecchioli, con contributi di Sergio Basile –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Sergio Basile, Visco, Bankitalia, Matteo Renzi, Moneta  Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della Grande Usura Nel siparietto romano di Via Nazionale, vanno in frantumi parecchi specchietti per le allodole del sistema ►Video in […]

    Giacinto Auriti – Né destra, né sinistra, né centro. Noi siamo oltre!

    Giacinto Auriti – Né destra, né sinistra, né centro. Noi siamo oltre!

    Venerdì, 13 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Usurocrazia, fascismo, quota novanta, Mussolini   Giacinto Auriti – Noi non siamo né destra, né sinistra, né centro… Noi siamo oltre! Titolo originale: "Per la lotta contro la "usurocrazia" internazionale"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 5 – 1 ottobre 1973  Seguici anche su […]

    Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

    Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

    Giovedì, 12 ottobre / 2017             – Lettera di Baruch Levy (rabbino) a Karl Marx –                             Documento ritrovato nel 1888       pubblicato in "La Revue de Paris – 1° giugno 1928 – Pag. 574                 […]

    Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali

    Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali

    Giovedì, 12 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, sangue contro oro, oro carta, massoneria   Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali Titolo originale: "Il sangue contro l'oro"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 4 – 15 settembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi […]

    Giacinto Auriti – Solo chi ama un popolo ha diritto di governarlo

    Giacinto Auriti – Solo chi ama un popolo ha diritto di governarlo

    Martedì, 10 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, comando del paese, governanti, Legittimità  Giacinto Auriti – Non ha diritto di comandare un popolo se non chi lo ama Etica naturale ed etica artificiale: incompatibilità tra etica cristiana ed etica socialista   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 3 – 1° luglio 1973  Seguici […]

    Auriti – La Rinascita dell’Italia: un ideale spirituale senza bandiere

    Auriti – La Rinascita dell’Italia: un ideale spirituale senza bandiere

    Lunedì, 9 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, rinascita spirituale, monismo hegeliano,  Giacinto Auriti – Il presagio della Rinascita dell'Italia: un nuovo ideale spirituale senza bandiere La falsa ed illusoria "conflittualità permanente" del pluralismo politico-partitico: relativismo morale e caos   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 2 – 1° giugno 1973  Seguici anche […]

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    – di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Approvazione eclesiastica, Sete di Giustizia, Guardiagrele, Padre Colombano, Codice Civile Greco, Nuovo Testamento, scontro finale tra bene e male di cui parla l'Apocalisse, citazione di Gesù, San Bernardino da Siena, usurai medievali ebrei, Sant’Eusanio del Sangro, testimonianza di […]

    Pasqua: il cuore del presupposto auritiano

    Pasqua: il cuore del presupposto auritiano

    Mercoledì,  Aprile 8th/ 2015 – di Sergio Basile e Rocco Carbone – "Sete di Giustizia" – su una Testimonianza del Professor Giacinto Auriti Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Pasqua, centro del presupposto auritiano, Dio dice la verità per finire in croce, battagia sulla moneta, la più coraggiosa ed eroica battaglia della sua vita, l'uomo che denunciò i crimini del sistema bancario […]

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

    Mercoledì,  Settembre 3rd/ 2014 – di Giacinto Auriti – Testimonianza tratta da uno scritto del 2001 Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Vangelo secondo Giovanni, Vangelo secondo Matteo, il Corano afferma ma non dimostra la divinità di allah, il Vangelo afferma e dimostra la divinità di Gesù, Due ipotesi, due alternative, prove inconfutabili della divinità […]

    Chieti inaugura la “Scalinata Giacinto Auriti”: genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta

    Chieti inaugura la “Scalinata Giacinto Auriti”: genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta

    Domenica, 25 Settembre/ 2016    di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia"  Redazione Quieuropa, Scalinata Giacinto Auriti, Chieti, Sovranità dignità e Moneta, Moneta debito, sistema bancario, Sergio Basile, Giacinto Auriti, SIMEC, Brecciaio, Antonio Pimpini, Umberto Di Primio, Madonna di Fatima  Chieti inaugura la "Scalinata Giacinto Auriti":  genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta […]

    10 Ottobre – Un compleanno davvero particolare

    10 Ottobre – Un compleanno davvero particolare

    Venerdì, Ottobre 10th/2015  – di Sergio Basile –  Direttore "Qui Europa", Presidente "Sete di Giustizia"  Redazione Quieuropa,  Sete di Giustizia, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Un giorno particolare, un compleanno particolare, Lotta all'usura, Santa Vergine di Fatima, Il Prezzo della Libertà  Giacinto Auriti / 10 Ottobre, un giorno dal sapore particolare 10 Ottobre – Un compleanno davvero […]

    Sant’Eusanio dedica al Prof. Auriti la Piazza dinanzi la Chiesa della Madonna di Fatima

    Sant’Eusanio dedica al Prof. Auriti la Piazza dinanzi la Chiesa della Madonna di Fatima

    – di Gino Di Tizio – Redazione Quieuropa,  Giacinto Auriti, Gino Di Tizio, Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Sant'Eusanio del Sangro, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Mamma Rosa, Filippo Auriti, Michela Auriti, Mamma Rosa, sogno, pranzo offerto, un sogno particolare  13 Maggio – Una piazza dedicata al Professor Giacinto Auriti Sant'Eusanio dedica al Prof. Auriti la […]

    Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini

    Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini

    Domenica, 8 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, capitalismo bancario, comunismo  Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini L'Alternativa, primo numero: "Mille lire di speranza"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 1 – 15 maggio 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri       […]

    Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! Sindacati semplici sottoposti

    Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! Sindacati semplici sottoposti

    Sabato, 7 ottobre / 2017  di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Moneta-debito, sistema bancario, Sindacati        Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! La funzione monetaria crea una duplicazione del valore dei beni reali, incamerata interamente dal potere bancario, che orienta a proprio comodo le "lotte sindacali"   di Giacinto Auriti / L'Alternativa […]

    Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo

    Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo

    Sabato, 7 ottobre / 2017  di Patrizia Arcana / gamerlandia.net  Redazione Quieuropa, Patrizia Arcana, Socialismo, Blockchain, Sistema bancario, trappola  Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo L'arma nuova dello gnosticismo e socialismo-massonico: alleanza bilaterale tra governo a carattere confiscatorio  e tecnologia pervasiva di sorveglianza   di Patrizia Arcana                 […]

    Moneta elettronica: l’apoteosi del nulla, la perfetta moneta satanica

    Moneta elettronica: l’apoteosi del nulla, la perfetta moneta satanica

    Lunedì, 23 Gennaio/ 2017    di Nicola Arena e Sergio Basile / Sete di Giustizia  Redazione Quieuropa, sistema bancario, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, moneta, Bit-coin  Bit-coin: l'apoteosi dell'astrazione e del nulla, la perfetta moneta satanica L'ultima frontiera della schiavitù monetaria passa per l'impulso di un computer                […]

    I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie

    I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie

    Venerdì, 6 ottobre / 2017  di Roberto Pecchioli  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, i nuovi padroni del mondo, rete, nuove tecnologie   I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie La base dell'economia post-moderna, antiumana e totalizzante, fondata sull'arma diabolica della moneta-debito   di Roberto Pecchioli                 […]

  • Humanum Genus – Leone XIII contro il  relativismo filosofico e morale della Massoneria

    Humanum Genus – Leone XIII contro il relativismo filosofico e morale della Massoneria

    Sabato, 22 Luglio/ 2017  

    – Enciclica di Papa Leone XIII / Humanum Genus, 1884  –

     Redazione Quieuropa, Leone XIII, Humanum Genus, Enciclica, setta massonica, Satana 

    Humanum Genus – Leone XIII contro il

    relativismo filosofico e morale della

    Massoneria

    L'enciclica contro la setta massonica e i suoi retaggi infernali

      

                                   HUMANUM GENUS 

                                           LETTERA ENCICLICA
                               AI VENERABILI FRATELLI PATRIARCHI
                                  PRIMATI ARCIVESCOVI VESCOVI
                                        E AGLI ALTRI ORDINARI
                                AVENTI CON L’APOSTOLICA SEDE
                                          PACE E COMUNIONE.

                  "CONDANNA DEL RELATIVISMO FILOSOFICO
                         E MORALE DELLA MASSONERIA"

                                                    

    Enciclica di Papa Leone XIII / Humanum Genus, 1884

    HUMANUM GENUS — LEONE XIII

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Humanum Genus – 1884                                        

    Roma, Città del Vaticano, 1884 – Lettera Enciclica di Papa Leone XIII –   VENERABILI FRATELLI SALUTE E APOSTOLICA BENEDIZIONE – Il genere umano, dopo che "per l'invidia di Lucifero" si ribellò sventuratamente a Dio creatore e largitore de' doni soprannaturali, si divise come in due campi diversi e nemici tra loro; l'uno dei quali combatte senza posa per il trionfo della verità e del bene, l'altro per il trionfo del male e dell'errore. Il primo è il regno di Dio sulla terra, cioè la vera Chiesa di Gesù Cristo; e chi vuole appartenervi con sincero affetto e come conviene a salute, deve servire con tutta la mente e con tutto il cuore a Dio e all'Unigenito Figlio di Lui. Il secondo è il regno di Satana, e sudditi ne sono quanti, seguendo i funesti esempi del loro capo e dei comuni progenitori, ricusano di obbedire all'eterna e divina legge, e molte cose imprendono senza curarsi di Dio, molte contro Dio. Questi due regni, simili a due città che con leggi opposte vanno ad opposti fini, con grande acume di mente vide e descrisse Agostino, e risali al principio generatore di entrambi con queste brevi e profonde parole:

                                "Due città nacquero da due amori;

                 la terrena dall'amore di sé fino al disprezzo di Dio,

                 la celeste dall'amore di Dio fino al disprezzo di sé

                                      (De Civit. Dei, lib. XIV, c. 17)

    In tutta la lunga serie dei secoli queste due città pugnarono l'una contro l'altra con armi e combattimenti vari, benché non sempre con l'ardore e l'impeto stesso. Ma ai tempi nostri i partigiani della città malvagia, ispirati e aiutati da quella società, che larga mente diffusa e fortemente congegnata prende il nome di Società Massonica, pare che tutti cospirino insieme, e tentino le ultime prove. Imperocché senza più dissimulare i loro disegni, insorgono con estrema audacia contro la sovranità di Dio; lavorano pubblicamente e a viso aperto a rovina della Santa Chiesa, con proponimento di spogliare affatto, se fosse possibile, i popoli cristiani dei benefizi recati al mondo da Gesù Cristo nostro Salvatore. Gemendo su questi mali, spesso, incalzati dalla carità, Noi siam costretti a gridare a Dio: "Ecco, i nemici tuoi menano gran rumore e quei che t'odiano hanno alzato la testa. Hanno formato malvagi disegni contro i tuoi santi. Hanno detto: venite, e cancelliamoli dal numero delle nazioni" (Psalm. XXXII, 2-5). In sì grave rischio, in sì fiera ed accanita guerra al Cristianesimo, è dover Nostro mostrare il pericolo, additare i nemici, e resistere quanto possiamo ai disegni ed alle arti loro, affinché non vadano eternamente perdute le anime che Ci furono affidate, e il regno di Gesù Cristo, commesso alla Nostra tutela, non solo stia e conservisi intero, ma per nuovi e continui acquisti si dilati in ogni parte della terra.

     Lo compresero i pontefici nostri predecessori 

    Chi fosse e a che mirasse questo capitale nemico, che usciva fuori dai covi di tenebrose congiure, lo compresero tosto i Romani Pontefici Nostri Antecessori, vigili scolte a salute del popolo cristiano; e antivenendo col pensiero l'avvenire, dato quasi il segnale, ammonirono Principi e popoli non si lasciassero ingannare alle astuzie e trame insidiose. Diede il primo avviso del pericolo Clemente XII (Cost. In eminenti, 24 Aprile 1738); e la Costituzione di lui fu confermata e rinnovata da Benedetto XIV (Cost. Providas, 18 maggio 1751). Ne seguì le orme Pio VII (Cost. Ecclesiam a Jesu Christo, 13 Settembre 1821); poi Leone XII con l'Apostolica Costituzione Quo graviora (Cost. in. data del 23 Marzo 1825), abbracciando in questo punto gli atti e i decreti de' suoi Antecessori, li ratificò e suggellò con irrevocabile sanzione. Nel senso medesimo parlarono Pio VIII (Encicl. Traditi, 31 Maggio 1829), Gregorio XVI (Encicl. Mirari, 15 Agosto 1832) e più volte Pio IX (Encicl. Qui pluribus, 9 Novembre 1846. Alloc. Multiplices inter, 25 Settembre 1865, ecc.). Imperocché da fatti giuridicamente accertati, da formali processi, da statuti, riti, giornali massonici pubblicati per le stampe, oltre alle non rare deposizioni dei complici stessi, essendosi venuto a chiaramente conoscere lo scopo e la natura della setta massonica, quest'Apostolica Sede alzò la voce, e denunziò al mondo, la setta dei Massoni, sorta contro ogni diritto umano e divino, essere non men funesta al Cristianesimo che allo Stato, e fece divieto di darvi il nome sotto le maggiori pene, onde la Chiesa suol punire i colpevoli. Di che irritati i settari e credendo di poter, parte col disprezzo, parte con calunniose menzogne sfuggire o scemare la forza di tali sentenze, accusarono d'ingiustizia o di esagerazione i Papi, che le avevano pronunziate. In questo modo cercarono di eludere la autorità ed il peso delle Costituzioni Apostoliche di Clemente XII, di Benedetto XIV, e similmente di Pio VII, e di Pio IX. Nondimeno tra i Frammassoni medesimi ve ne ebbe alcuni i quali riconobbero loro malgrado, che quelle sentenze dei Romani Pontefici, ragguagliate alla dottrina e alla disciplina cattolica, erano altamente giuste. E ai Pontefici si unirono non pochi Principi ed uomini di Stato, i quali ebbero cura o di denunziare all'Apostolica Sede le Società Massoniche, o di proscriverle essi stessi con leggi speciali nei loro domini, come fu fatto nell'Olanda, nell'Austria, nella Svizzera, nella Spagna, nella Baviera, nella Savoia ed in altre parti d'Italia.

     Sentimmo di opporci a male così grande…      

    Ma la saggezza dei Nostri Predecessori ebbe, ciò che più conta, piena giustificazione dagli avvenimenti. Imperocché le provvide e paterne loro cure, o fosse l'astuzia e l'ipocrisia dei settari, ovvero la sconsigliata leggerezza di chi pure aveva ogni interesse di tener gli occhi aperti, non avendo né sempre né per tutto sortito l'esito desiderato, nel giro d'un secolo e mezzo la società Massonica si propagò con incredibile celerità; e traforandosi per via di audacia e d'inganni in tutti gli ordini civili, incominciò ad essere potente in modo da parer quasi padrona degli StatiDa sì celere e tremenda propagazione ne sono seguiti a danno della Chiesa, della potestà civile, della pubblica salute, quei rovinosi effetti, che i Nostri Antecessori gran tempo innanzi avevano preveduti. Imperocché siamo ormai giunti a tale estremo da dover tremare pei le future sorti non già della Chiesa, edificata su fondamento non possibile ad abbattersi da forza umana, ma di quegli Stati, dove la setta di cui parliamo o le altre affini a quella e sue ministre e satelliti, possono tanto. Per queste ragioni, appena eletti a governare la Chiesa, vedemmo e sentimmo vivamente nell'animo la necessità di opporCi, quanto fosse possibile, con la Nostra autorità a male si grande. E colta bene spesso opportuna occasione, venimmo svolgendo or l'una or l'altra di quelle capitali dottrine, in cui il veleno degli errori massonici pareva che fosse più intimamente penetrato. Così con la Lettera Enciclica "Quod Apostolici muneris", sfolgorammo i mostruosi errori dei Socialisti e Comunisti: con l'altra "Arcanum" prendemmo a spiegare e difendere il vero e genuino concetto della famiglia, che ha l'origine e sorgente sua nel matrimonio: con quella che incomincia "Diuturnum" ritraemmo l'idea del potere politico, esemplata ai principi dell'Evangelo, e mirabilmente consentanea alla natura delle cose e al bene dei popoli e dei sovrani. Ora poi, ad esempio dei Nostri Predecessori, Ci siam risoluti di prender direttamente di mira la stessa società Massonica nel complesso delle sue dottrine, dei suoi disegni, delle sue tendenze, delle sue opere, affinché, meglio conosciutane la malefica natura, ne sia schivato più cautamente il contagio.

     La setta dei Frammassoni                                   

    Varie sono le sètte che, sebbene differenti di nome, di rito, di forma, d'origine, essendo per uguaglianza di proposito e per affinità de' sommi principi strettamente collegate fra loro, convengono in sostanza con la setta dei Frammassoni, quasi centro comune, da cui muovono tutte e a cui tutte ritornano. Le quali, sebbene ora facciano sembianza di non voler nascondersi, e tengano alla luce del sole e sotto gli occhi dei cittadini le loro adunanze, e stampino effemeridi proprie, ciò nondimeno, chi guardi più addentro, ritengono il vero carattere di società segrete. Imperocché la legge del segreto vi domina e molte sono le cose, che per inviolabile statuto debbonsi gelosamente tener celate, non solo agli estranei, ma ai più dei loro adepti: come, ad esempio, gli ultimi e veri loro intendimenti; i capi supremi e più influenti; certe conventicole più intime e segrete; le risoluzioni prese, e il modo ed i mezzi da eseguirle. A questo mira quel divario di diritti, cariche, offici tra' soci; quella gerarchica distinzione di classi e di gradi, e la rigorosa disciplina che li governa. Il candidato deve promettere, anzi, d'ordinario, giurare espressamente di non rivelar giammai e a nessun patto gli affiliati, i contrassegni, le dottrine della setta. Così, sotto mentite sembianze e con l'arte d'una continua simulazione, i Frammassoni studiansi a tutto potere di restare nascosti, e di non aver testimoni altro che i loro. Cercano destramente sotterfugi, pigliando sembianze accademiche e scientifiche: hanno sempre in bocca lo zelo della civiltà, l'amore della povera plebe: essere unico intento loro migliorare le condizioni del popolo, e i beni del civile consorzio accomunare il più ch'è possibile a molti. Le quali intenzioni, quando fossero vere, non sono che una parte dei loro disegni. Debbono inoltre gli iscritti promettere ai loro capi e maestri cieca ed assoluta obbedienza: che ad un minimo cenno, ad un semplice motto, n'eseguiranno gli ordini; pronti, ove manchino, ad ogni più grave pena, e perfino alla morte. E di fatti non è caso raro, che atroci vendette piombino su chi sia creduto reo di aver tradito il segreto, o disubbidito al comando, e ciò con tanta audacia e destrezza, che spesso il sicario sfugge alle ricerche ed ai colpi della giustizia.

     Nemiche della giustizia e della naturale onestà

    Or bene questo continuo infingersi, e voler rimanere nascosto: questo legar tenacemente gli uomini, come vili mancipii, all'altrui volontà per uno scopo da essi mal conosciuto: e abusarne come di ciechi strumenti ad ogni impresa, per malvagia che sia: armarne la destra micidiale, procacciando al delitto la impunità, sono eccessi che ripugnano altamente alla natura. La ragione adunque evidentemente condanna le sètte Massoniche e le convince nemiche della giustizia e della naturale onestàTanto più che altre e ben luminose prove ci sono della sua rea natura. Per quanto infatti sia grande negli uomini l'arte di fingere e l'uso di mentire, egli è impossibile che la causa non si manifesti in qualche modo pe' suoi effetti.

                          "Non può un albero buono dar frutti cattivi,

                                   né un albero cattivo frutti buoni"

                                                  (Matth. VII, 18).

    Ora della Massonica sètta esiziali ed acerbissimi sono i frutti. Imperocché dalle non dubbie prove che abbiamo testè ricordate apparisce, supremo intendimento dei Frammassoni esser questo: distruggere da capo a fondo tutto l'ordine religioso e sociale, qual fu creato dal Cristianesimo, e pigliando fondamenti e nome dal Naturalismo, rifarlo a loro senno di pianta. Questo per altro, che abbiamo detto o diremo, va inteso della setta Massonica considerata in se stessa, e in quanto abbraccia la gran famiglia delle affini e collegate società; non già dei singoli suoi seguaci. Nel numero dei quali può ben essere ve ne abbia non pochi, che, sebbene colpevoli per essersi impigliati in congreghe di questa sorta, tuttavia non piglino parte direttamente alle male opere di esse, e ne ignorino altresì lo scopo finale. Così ancora tra le società medesime non tutte forse traggono quelle conseguenze estreme, a cui pure, come a necessarie illazioni dei comuni principi, dovrebbero logicamente venire, se la enormità di certe dottrine non le trattenesse. La condizione altresì dei luoghi e dei tempi fa che taluna di esse non osi quanto vorrebbe od osano le altre. Il che però non le salva dalla complicità con la setta Massonica, la quale più che dalle azioni e dai fatti, vuol esser giudicata dal complesso de' suoi principi.

     Fondamentale principio dei naturalisti              

    Ora fondamentale principio dei Naturalisti, come il nome stesso lo dice, egli è la sovranità e il magistero assoluto dell'umana natura e dell'umana ragione. Quindi dei doveri verso Iddio o poco si curano, o mal ne sentono. Negano affatto la divina rivelazione; non ammettono dogmi, non verità superiori all'intelligenza umana, non maestro alcuno, a cui si abbia per l'autorità dell'officio da credere in coscienza. E poiché è privilegio singolare e unicamente proprio della Chiesa cattolica il possedere nella sua pienezza, e conservare nella sua integrità il deposito delle dottrine divinamente rivelate, l'autorità del magistero, e i mezzi soprannaturali dell'eterna salute, somma contro di lei è la rabbia e l'accanimento dei nemici. Si osservi ora il procedere della setta Massonica in fatto di religione, là specialmente dov'è più libera di fare a suo modo, e poi si giudichi, se ella non si mostri esecutrice fedele delle massime dei Naturalisti. Infatti con lungo ed ostinato proposito si procura che nella società non abbia alcuna influenza, né il magistero né l'autorità della Chiesa; e perciò si predica da per tutto e si sostiene la piena separazione della Chiesa dallo Stato. Così si sottraggono leggi e governo alla virtù divinamente salutare della religione cattolica, per conseguenza si vuole ad ogni costo ordinare in tutto e per tutto gli Stati indipendentemente dalle istituzioni e dalle dottrine della Chiesa. Né basta tener lungi la Chiesa, che pure è guida tanto sicura, ma vi si aggiungono persecuzioni ed offese. Ecco infatti piena licenza di assalire impunemente con la parola, con gli scritti, con l'insegnamento, i fondamenti stessi della cattolica religione: i diritti della Chiesa si manomettono; non si rispettano le divine sue prerogative. Si restringe il più possibile l'azione di lei; e ciò in forza di leggi, in apparenza non troppo violente, ma in sostanza nate fatte per incepparne la libertà. Leggi di odiosa parzialità si sanciscono contro il Clero, cosicché vedesi stremato ogni giorno più e di numero e di mezzi. Vincolati in mille modi e messi in mano allo Stato gli avanzi dei beni ecclesiastici; i sodalizi religiosi aboliti, dispersi.

     Contro l'apostolica sede arde più accesa la guerra 

    Ma contro l'Apostolica Sede e il Romano Pontefice arde più accesa la guerra. Prima di tutto egli fu sotto bugiardi pretesti spogliato del Principato civile, propugnacolo della sua libertà e de' suoi diritti; poi fu ridotto ad una condizione iniqua, e per gli infiniti ostacoli intollerabile; finché si è giunti a quest'estremo, che i settari dicono aperto ciò che segretamente e lungamente avevano macchinato fra loro, doversi togliere di mezzo lo stesso spirituale potere dei Pontefici, e fare scomparire dal mondo la divina istituzione del Pontificato. Di che, ove altri argomenti mancassero, prova sufficiente sarebbe la testimonianza di parecchi di loro, che spesse volte in addietro, ed eziandio recentemente dichiararono, essere veramente

                                      scopo supremo dei Frammassoni

                      perseguitare con odio implacabile il Cristianesimo,

    e che essi non si daranno mai pace, finché non vedano a terra tutte le istituzioni religiose fondate dai Papi. Che se la setta non impone agli affiliati di rinnegare espressamente la fede cattolica, cotesta tolleranza, non che guastare i massonici disegni, li aiuta. Imperocché in primo luogo è questo un modo di ingannar facilmente i semplici e gli incauti, ed un richiamo di proselitismo. Poi con aprir le porte a persone di qualsiasi religione si ottiene il vantaggio di persuadere col fatto il grand'errore moderno dell'indifferentismo religioso e della parità di tutti i culti: via opportunissima per annientare le religioni tutte, e segnatamente la cattolica che, unica vera, non può senz'enorme ingiustizia esser messa in un fascio con le altre. Ma i Naturalisti vanno più oltre. Messisi audacemente, in cose di massima importanza, per una via totalmente falsa, sia per la debolezza dell'umana natura, sia per giusto giudizio di Dio che punisce l'orgoglio, trascorrono precipitosi agli errori estremi. Così avviene che le stesse verità, che si conoscono pei lume naturale di ragione, quali sono per fermo l'esistenza di Dio, la spiritualità ed immortalità dell'anima umana, non hanno più pei essi consistenza e certezzaOr negli scogli medesimi va per via non dissimile ad urtare la setta Massonica. L'esistenza di Dio, è vero, i Frammassoni generalmente la professano: ma che questa non sia in ciascun di loro persuasione ferma e giudizio certo, essi stessi ne fan fede. Imperocché non dissimulano, che nella famiglia massonica la questione intorno a Dio è un principio grandissimo di discordia; ed anzi è noto come pur di recente si ebbero tra loro su questo punto gravi contese. Fatto sta che la setta lascia agl'iniziati libertà grande di sostenere circa Dio la tesi che vogliono, affermandone o negandone la esistenza; e gli audaci negatori vi hanno accesso non men facile di quelli che, a guisa dei Panteisti, ammettono Iddio, ma ne travisano il concetto: ciò che in sostanza riesce a ritenere della divina natura non so quale assurdo simulacro, distruggendone la realtà. Ora abbattuto o scalzato questo supremo fondamento, forza è che vacillino anche molte verità di ordine naturale, come la libera creazione del mondo, il governo universale della provvidenza, l'immortalità dell'anima, la vita futura e sempiterna.

     Morale povera, incerta, variabile…                     

    Scomparsi poi questi, come dire, principi di natura, importantissimi per la speculativa e per la pratica, è agevole il vedere che cosa sia per addivenire il pubblico e il privato costume. Non parliamo delle virtù sovrannaturali, che senza special favore e dono di Dio niuno può né esercitare, né conseguire, e delle quali non è possibile che si trovi vestigio in chi superbamente disconosce la redenzione del genere umano, la grazia Celeste, i Sacramenti, l'eterna beatitudine: parliamo dei doveri che procedono dalla onestà naturale. Imperocché Iddio, creatore e provvido reggitore del mondo; la legge eterna, che comanda il rispetto e proibisce la violazione dell'ordine naturale; il fine ultimo degli uomini, posto di gran lunga al di sopra delle create cose, fuori di questa terra; sono queste le sorgenti e i principi della giustizia e della moralità. I quali principi se, come fanno i Naturalisti ed altresì i Frammassoni, si tolgano via, incontanente l'etica naturale non ha più né dove appoggiarsi, né come sostenersi. E per fermo la morale, che sola ammettono i Frammassoni, e che vorrebbero educatrice unica della gioventù, è quella che chiamano civile e indipendente, ossia che prescinde affatto da ogni idea religiosa. Ma quanto sia povera, incerta, e ad ogni soffio di passione variabile cotesta morale, lo dimostrano i dolorosi frutti, che già in parte appariscono. Imperocché ovunque essa ha cominciato a dominare liberamente, dato lo sfratto alla educazione cristiana, la probità e integrità dei costumi scade rapidamente, orrende e mostruose opinioni levan la testa, e l'audacia dei delitti va crescendo in modo spaventoso. Il che si lamenta e deplora da tutti; e spesse volte, sforzati dalla verità, non pochi di quegli stessi l'attestano, che pur tutt'altro vorrebbero.

    HUMANUM GENUS — LEONE XIII

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Tolgono all'uomo la speranza dei beni Celesti    

    Oltre a ciò, per essere l'umana natura infetta dalla colpa di origine, e perciò più proclive al vizio che alla virtù, non è possibile vivere onestamente senza mortificare le passioni, e sottomettere alla ragione gli appetiti. In questa pugna è bene spesso necessario disprezzare i beni creati, e sottoporsi a molestie e sacrifici grandissimi, a fine di serbar sempre alla ragione vincitrice il suo impero. Ma i Naturalisti e i Massoni, ripudiando ogni divina rivelazione, negano il peccato originale, e stimano non esser punto affievolito né inclinato al male il libero arbitrio (Conc. Trid. Sess. VI, De justif., c. I.). Anzi esagerando le forze e l'eccellenza della natura, e collocando in lei il principio e la norma unica della giustizia, non sanno pur concepire che, a frenarne i moti e moderarne gli appetiti, ci vogliono sforzi continui e somma costanza. E questa è la ragione, per cui vediamo offerte pubblicamente alle passioni tante attrattive: giornali e periodici senza freno e senza pudore; rappresentazioni teatrali oltre ogni dire disoneste; arti coltivate secondo i principi di uno sfacciato verismo; con raffinate invenzioni promosso il molle e delicato vivere; insomma cercate avidamente tutte le lusinghe capaci di sedurre e addormentare la virtù. Cose altamente riprovevoli, ma pur coerenti ai principi di coloro che tolgono all'uomo la speranza dei beni Celesti, e tutta la felicità fanno consistere nelle cose caduche, avvilendola sino alla terra. Ed a conferma di ciò che abbiamo detto, può servire un fatto più strano a dirsi, che a credersi. Imperocché gli uomini scaltri ed accorti non trovando anime più docilmente servili di quelle già dome e fiaccate dalla tirannide delle passioni, vi fu nella setta Massonica chi disse aperto e propose, doversi con ogni arte ed accorgimento tirare le moltitudini a satollarsi di licenza: così lesi avrebbero poi docile strumento ad ogni più audace disegno.

     Il matrimonio secondo dottrina dei naturalisti  

    Quanto al consorzio domestico, ecco a un dipresso tutta la dottrina dei Naturalisti. Il matrimonio non è altro che un contratto civile; può legittimamente rescindersi a volontà dei contraenti; il potere sul vincolo matrimoniale appartiene allo Stato. Nell'educare i figli non s'imponga religione alcuna: cresciuti in età, ciascuno sia libero di scegliersi quella che più gli aggrada. Ora questi principi i Frammassoni li accettano senza riserva: e non pure li accettano, ma studiansi da gran tempo di fare in modo, che passino nei costumi e nell'uso della vita. In molti paesi, che pur si professano cattolici, si hanno giuridicamente per nulli i matrimoni non celebrati nella forma civile; altrove le leggi permettono il divorzio; altrove si fa di tutto, perché sia quanto prima permesso. Così si corre di gran passo all'intento di snaturare le nozze, riducendole a mutabili e passeggere unioni, da formarsi e da sciogliersi a talento.

     Il controllo sulla gioventù                                        

    Ad impossessarsi altresì della educazione dei giovanetti mira con unanime e tenace proposito la setta dei Massoni. Comprendono ben essi, che quell'età tenera e flessibile lasciasi figurare e piegare a loro talento, e però non esserci espediente più opportuno di questo per formare allo Stato cittadini tali, quali essi vagheggiano. Quindi nell'opera di educare e istruire i fanciulli non lasciano ai ministri della Chiesa parte alcuna né di direzione, né di vigilanza: e in molti luoghi si è già tanto innanzi, che l'educazione della gioventù è tutta in mano dei laici; e dall'insegnamento morale ogni idea è sbandita di quei grandissimi e santissimi doveri, che l'uomo congiungono a Dio. Seguono le massime di scienza sociale. Dove i Naturalisti insegnano, che gli uomini hanno tutti gli stessi diritti, e sono di condizione perfettamente eguali; che ogni uomo è, per natura, indipendente; che nessuno ha diritto di comandare agli altri; che volergli uomini sottoposti ad altra autorità, da quella in fuori che emana da loro stessi, è tirannia. Quindi il popolo è sovrano: chi comanda, non aver l'autorità di comandare se non per mandato o concessione del popolo; tantoché a talento di questo egli può, voglia o non voglia, esser deposto.

                      L'origine di tutti i diritti e doveri civili è nel popolo,

                                            ovvero nello Stato,

               che si regga per altro secondo i nuovi principi di libertà.

                               Lo Stato inoltre dev'essere ateo

    tra le varie religioni non esservi ragione di dar la preferenza a veruna: doversi fare di tutte lo stesso conto. Ora che queste massime piacciano ugualmente ai Frammassoni, e che su questo tipo e modello vogliano essi foggiati i governi, è cosa notissima, e che non ha bisogno di prova. Egli è un pezzo, di fatti, che, con quanto hanno di forze e di potere, apertamente lavorano per questo, spianando così la via a quei non pochi più audaci di loro, e più avventati nel male, che vagheggiano l'uguaglianza e comunanza di tutti i beni, fatta scomparire dal mondo ogni distinzione di averi e di condizioni sociali.

     Sfrontatissima empietà                                           

    Da questi brevi cenni si scorge chiaro abbastanza, che sia e che voglia la setta Massonica. I suoi dogmi ripugnano tanto e con tanta evidenza alla ragione, che nulla può esservi di più perverso. Voler distruggere la religione e la Chiesa fondata da Dio stesso, e da Lui assicurata di vita immortale, voler dopo ben diciotto secoli risuscitare i costumi e le istituzioni del paganesimo, è insigne follia e sfrontatissima empietà. Ne meno orrenda e intollerabile cosa egli è ripudiare i benefizi largiti per Sua bontà da Gesù Cristo non pure agl'individui, ma alle famiglie e agli Stati; benefizi, per giudizio e testimonianza anche di nemici, segnalatissimi. In questo pazzo e feroce proposito pare quasi potersi riconoscere quell'odio implacabile, quella rabbia di vendetta, che contro Gesù Cristo arde nel cuore di Satana.

     Spingere al degrado                                                 

    Similmente l'altra impresa, in cui tanto si travagliano i Massoni, di atterrare i precipui fondamenti della morale, e di farsi complici e cooperatori di chi, a guisa di bruto, vorrebbe lecito ciò che piace, altro non è che sospingere il genere umano alla più abbietta e ignominiosa degradazioneEd aggravano il male i pericoli, onde sono minacciati tanto il domestico, quando il civile consorzio. Come di fatti esponemmo altra volta, esiste nel matrimonio, per unanime consenso dei popoli e dei secoli, un carattere sacro e religioso: oltreché per legge divina l'unione coniugale e indissolubile.

                                        Or se questa unione si dissacri,

                               se permettasi giuridicamente il divorzio,

         la confusione e la discordia entreranno per conseguenza inevitabile

                                           nel santuario della famiglia,

    e la donna la sua dignità, i figli perderanno la sicurezza d'ogni loro benessere. 

    Che poi lo Stato faccia professione di religiosa indifferenza, e nell'ordinare e governare il civile consorzio non si curi di Dio, né più né meno che se Egli non fosse, è sconsigliatezza ignota agli stessi pagani; i quali avevano nella mente e nel cuore così scolpita non pur l'idea di Dio, ma la necessità di un culto pubblico, che giudicavano potersi più facilmente trovare una città senza suolo, che senza Dio. E veramente la società del genere umano, a cui siamo stati fatti da natura, fu istituita da Dio autore della natura medesima, e da Lui deriva come da fonte e principio tutta quella perenne copia di beni senza numero, ond'essa abbonda. Come dunque la voce stessa di natura impone a ciascuno di noi di onorare con religiosa pietà Iddio, perché abbiamo da Lui ricevuto la vita e i beni che l'accompagnano; così per la ragione medesima debbono fare popoli e Stati. Opera perciò non solo ingiusta, ma insipiente ed assurda fanno coloro, che vogliono sciolta da ogni religioso dovere la civil comunanza. Posto poi che per volere di Dio nascano gli uomini alla società civile, e che il potere sovrano sia vincolo così strettamente necessario alla società stessa, che, dove quello manchi, questa necessariamente si sfascia, ne segue che l'autorità di comandare deriva da quello stesso principio, da cui deriva la società. Ed ecco la ragione, che l'investito di tale autorità, sia chi si voglia, è ministro di Dio. Laonde fin dove è richiesto dal fine e dalla natura dell'umano consorzio, si deve obbedire al giusto comando del potere legittimo, non altrimenti che alla sovranità di Dio reggitore dell'universo: ed è capitalissimo errore il dare al popolo piena balia di scuotere, quando gli piaccia, il giogo dell'obbedienza.

     Cittadinanza mostruosamente deforme             

    Così ancora chi guardi alla comune origine e natura, al fine ultimo assegnato a ciascuno, ai diritti e ai doveri che ne scaturiscono, non è da dubitare che gli uomini sono tutti uguali fra loro. Ma poiché capacità pari in tutti è impossibile, e per le forze dell'animo e del corpo l'uno differisce dall'altro, e tanta è dei costumi, delle inclinazioni, e delle qualità personali la varietà, egli è assurdissima cosa voler confondere e unificare tutto questo, e recare negli ordini della vita civile una rigorosa ed assoluta uguaglianza. Come la perfetta costituzione del corpo umano risulta dall'unione e compagine di vali membri che, diversi di forma e di uso, ma congiunti insieme e messi ciascuno al suo posto, formano un organismo bello, forte, utilissimo e necessario alla vita; così nello Stato quasi infinita è la varietà degl'individui che lo compongono; i quali, se, parificati tra loro, vivano ognuno a proprio senno, ne uscirà una cittadinanza mostruosamente deforme; laddove, se distinti in armonia di gradi, di offici, di tendenze di arti, bellamente cooperino insieme al bene comune, renderanno immagine d'una cittadinanza ben costituita e conforme a natura.

     Comunisti, socialisti, sovversione universale    

    Del resto i turbolenti errori, che abbiamo accennati, debbono troppo far tremare gli Stati. Imperocché tolto via il timore di Dio e il rispetto delle divine leggi, messa sotto i piedi l'autorità dei Principi, licenziata e legittimata la libidine delle sommosse, sciolto alle passioni popolari ogni freno, mancato, dai castighi in fuori, ogni ritegno, non può non seguirne una rivoluzione e sovversione universale. E questo sovversivo rivolgimento è lo scopo deliberato e l'aperta professione delle numerose associazioni di Comunisti e Socialisti: agli intendimenti dei quali non ha ragione di chiamarsi estranea la setta Massonica, essa che tanto ne favorisce i disegni, ed ha comuni con loro i capitali principi. Che se non si trascorre coi fatti subito e da per tutto alle estreme conseguenze, il merito di ciò deve recarsi, non già alle massime della setta o alla volontà dei settari, ma alla virtù di quella divina religione, che non può essere spenta, e alla parte più sana dell'umano consorzio, che, sdegnando di servire alle società segrete, si oppone con forte petto all'esorbitanza dei loro conati.

     Lusinghiere promesse, fini adulazioni, inganni 

    E volesse il Cielo, che universalmente dai frutti si giudicasse la radice, e dai mali che ci minacciano, dai pericoli che ci sovrastano si riconoscesse il mal seme! Si ha da fare con un nemico astuto e fraudolento che, blandendo popoli e monarchi, con lusinghiere promesse e con fini adulazioni entrambi ingannò. Insinuandosi sotto specie di amicizia nel cuore dei Principi, i Frammassoni mirarono ad avere in essi complici ed aiuti potenti per opprimere il Cristianesimo; e a fine di mettere nei loro fianchi sproni più acuti, si diedero a calunniare ostinatamente la Chiesa come nemica del potere e delle prerogative reali. Divenuti con tali arti baldanzosi e sicuri, acquistarono influenza grande nel governo degli Stati, risoluti per altro di crollare le fondamenta dei troni, e di perseguitare, calunniare, discacciare chi tra' sovrani si mostrasse restio a governare a modo loro. Con arti simili adulando il popolo, lo trassero in inganno. Gridando a piena bocca libertà e prosperità pubblica; facendo credere alle moltitudini che dell'iniqua servitù e miseria, in cui gemevano, tutta della Chiesa e dei sovrani era la colpa, sobillarono il popolo, e lui smanioso di novità aizzarono ai danni dell'uno e dell'altro potere. Vero è bensì che dei vantaggi sperati maggiore è l'aspettazione che la realtà: anzi oppressa più che mai la povera plebe vedesi nelle miserie sue mancare gran parte di quei conforti, che nella società cristianamente costituita avrebbe potuto facilmente e copiosamente trovare. Ma di tutti i superbi, che si ribellano all'ordine stabilito dalla provvidenza divina, questo è il consueto castigo, che donde sconsigliatamente promettevansi fortuna prospera e tutta a seconda dei loro desideri, trovino ivi appunto oppressione e miseria.

     Vogliono far credere sconveniente il Vangelo  

    Quanto alla Chiesa, se comanda di ubbidire innanzi tutto a Dio supremo Signore di ogni cosa, sarebbe ingiuriosa calunnia crederla perciò nemica del potere de' Principi, od usurpatrice dei loro diritti. Vuole anzi essa, che quanto è dovuto alla potestà civile, lesi renda per dovere di coscienza. Il riconoscere poi da Dio, com'essa fa, il diritto di comandare, aggiunge al potere politico dignità grande, e giova molto a conciliargli il rispetto e l'amore dei sudditi. Amica della pace, autrice della concordia, tutti con affetto materno abbraccia la Chiesa; e intenta unicamente a far bene agli uomini, insegna doversi alla giustizia unir la clemenza, al comando l'equità, alle leggi la moderazione; rispettare ogni diritto, mantenere l'ordine e la tranquillità pubblica, sollevare al possibile privatamente e pubblicamente le indigenze degl'infelici. "Ma – per usare le parole di Sant'Agostino – credono o vogliono far credere che non torna utile alla società la dottrina del Vangelo, perché vogliono che lo Stato posi non sul fondamento stabile delle virtù, ma sull'impunità dei vivi" (Epist. CXXXVII, al. III, ad Volusianum c. v, n. 20). Per le quali cose opera troppo più conforme al senno civile e necessaria al comune benessere sarebbe, che Principi e popoli, in cambio di allearsi coi Frammassoni a danno della Chiesa, si unissero alla Chiesa per respingere gli assalti dei Frammassoni.

     Estirpare questo rio veleno                                  

    In ogni modo, alla vista d'un male sì grave e già troppo diffuso, è debito Nostro, Venerabili Fratelli, applicar l'animo a cercarne i rimedi. E poiché sappiamo che nella virtù della religione divina, tanto più odiata dai Massoni, quanto più temuta, consiste la migliore e più salda speranza di rimedio efficace, a questa virtù sommamente salutare crediamo che prima di tutto sia da ricorrere contro il comune nemico. Tutte queste cose pertanto, che i Romani Pontefici Nostri Antecessori decretarono per attraversare i disegni e render vani gli sforzi della setta Massonica; tutte quelle che sancirono per allontanare o ritrarre i fedeli da così fatte società; tutte e singole Noi con l'Autorità Nostra Apostolica le ratifichiamo e confermiamo. E qui confidando moltissimo nel buon volere dei fedeli, preghiamo e scongiuriamo ciascuno di loro per quanto su questo proposito fu prescritto dall'Apostolica Sede. Preghiamo poi e supplichiamo voi, Venerabili Fratelli, che cooperiate con Noi ad estirpare questo rio veleno, che largamente serpeggia in seno agli Stati. A voi tocca difendere la gloria di Dio e la salvezza delle anime; tenendo, nel combattimento, questi due fini davanti agli occhi, non vi mancherà coraggio né fortezza. Il giudicare quali sieno i più efficaci mezzi da superare gli ostacoli è cosa che spetta alla prudenza vostra.

     Togliere alla setta le mentite sembianze            

    Pur nondimeno trovando Noi conveniente al Nostro ministero l'additarvi alcuni dei mezzi più opportuni, la prima cosa da farsi si è togliere alla setta Massonica le mentite sembianze, e renderle le sue proprie, ammaestrando con la voce, ed eziandio con Lettere Pastorali, i popoli, quali siano di tali società gli artifizi per blandire ed allettare; quali la perversità delle dottrine e la disonestà delle opereConforme dichiararono più volte i Nostri Predecessori, chiunque ha cara quanto deve la professione cattolica e la propria salute, non si lusinghi mai di poter senza colpa iscriversi, per qualsivoglia ragione, alla setta Massonica. Niuno si lasci illudere alla simulata onestà; imperocché può ben parere a taluno che i Massoni nulla impongano di apertamente contrario alla fede e alla morale: ma essendo essenzialmente malvagio lo scopo e la natura di tali sètte, non può essere lecito di darvi il nome, né di aiutarle in qualsivoglia manieraÈ necessario in secondo luogo con assidui discorsi ed esortazioni mettere nel popolo l'amore e lo zelo dell'istruzione religiosa: e a tal fine molto raccomandiamo, che con ragionamenti opportuni a voce e in iscritto si spieghino i principi fondamentali di quelle santissime verità, nelle quali consiste la cristiana sapienza. Scopo di ciò è guarire con l'istruzione le menti, e premunirle contro le molteplici forme degli errori, e i vari allettamenti dei vizi, massime in questa gran licenza di scrivere ed insaziabile brama di imparare. Opera faticosa di certo: nella quale tuttavia partecipe e compagno delle fatiche vostre avrete specialmente il clero, se in grazia del vostro zelo sarà ben disciplinato e istruito. Ma causa così bella e di tanta importanza richiede altresì l'industria cooperatrice di quei laici, che all'amore della religione e della patria congiungono probità e dottrina. Con le forze unite di questi due ordini procurate, Venerabili Fratelli, che gli uomini conoscano intimamente ed abbiano cara la Chiesa; perché quanto più crescerà in essi la conoscenza e l'amore di lei, tanto maggiormente saranno aborrite e schivate le società segrete.

     Proteggere il Terz'Ordine di San Francesco     

    Egli è per questo che, giovandoCi della presente occasione, torniamo non senza ragione a ricordare la opportunità inculcata altra volta, di promuovere caldamente e proteggere il Terz'Ordine di San Francesco, di cui recentemente con prudente condiscendenza mitigammo la regola. Imperocché, secondo lo spirito della sua istituzione, esso non mira ad altro, che a trarre gli uomini all'imitazione di Gesù Cristo, all'amore della Chiesa, alla pratica di tutte le cristiane virtù: e però tornerà efficacissimo a spegnere il contagio delle sètte malvagie. Cresca dunque di giorno in giorno questo santo sodalizio, da cui, tra molti altri, può anche sperarsi questo prezioso frutto, di ricondurre gli animi alla libertà, alla fraternità, alla uguaglianza: non quali va sognando assurdamente la sètta Massonica, ma quali Gesù Cristo recò al mondo e Francesco nel mondo ravvivò. La libertà diciamo dei Figli di Dio, che affranca dal servaggio di Satana e dalle passioni, tiranni pessimi: la fraternità, che da Dio prende origine, Creatore e Padre di tutti: l'uguaglianza che, fondata sulla giustizia e carità, non distrugge tra gli uomini tutte le differenze, ma dalla varietà della vita, degli offici, delle inclinazioni forma quell'accordo e quasi armonia, voluta da natura a utilità e dignità del civile consorzio. In terzo luogo esiste un'istituzione, attuata sapientemente dai nostri maggiori, e poi coll'andar del tempo dimessa, la quale può servire ai di nostri come di modello e di forma a qualcosa di simile.

     La Società di San Vincenzo de' Paoli                  

    Intendiamo parlare dei Collegi e Corpi di arti e mestieri, destinati, sotto la guida della religione, a tutela degl'interessi e dei costumi. I quali Collegi, se per lungo uso ed esperienza riuscirono di gran vantaggio ai nostri padri, torneranno molto più vantaggiosi all'età nostra, perché opportunissimi a fiaccare la potenza delle sètte. I poveri operai, oltre ad essere per la stessa condizione loro degnissimi sopra tutti di carità e di sollievo, sono in modo particolare esposti alle seduzioni dei fraudolenti e raggiratori. Vanno perciò aiutati con la massima generosità, e invitati alle società buone, affinché non si lascino trascinare nelle malvagie. Per questo motivo Ci sarebbe assai caro che, adattate ai tempi, risorgessero per tutto sotto gli auspici e il patrocinato dei Vescovi a salute del popolo siffatte aggregazioni. E Ci è di grandissimo conforto il vederle fondate già in molti luoghi insieme coi patronati cattolici: due istituzioni, che mirano a giovare la classe onesta dei proletari, a soccorrere e proteggere le loro famiglie, i loro figli, e a mantenere in essi con l'integrità dei costumi l'amore della pietà, e la conoscenza della religione. E qui non possiamo passare sotto silenzio la Società di San Vincenzo de' Paoli, insigne per lo spettacolo e l'esempio che porge, e si altamente benemerita della povera plebe. Le opere e le intenzioni di cotesta società sono ben note: essa è tutta in sovvenire i bisognosi e i tribolati, prevenendoli amorosamente, e ciò con mirabile sagacia, e con quella modestia, che quanto meno vuol comparire, tanto è più opportuna all'esercizio della carità e al sollevamento delle umane miserie. In quarto luogo, a conseguir più facilmente l'intento, alla fede e vigilanza vostra raccomandiamo caldissimamente la gioventù, speranza dell'umano consorzio.

     Tener lontana la gioventù dalle sette                

    Nella buona educazione di essa ponete grandissima parte delle vostre cure, e non vi date mai a credere di aver vigilato e fatto abbastanza, pel tener lontana l'età giovinetta da quelle scuole e da quei maestri donde sia da temere l'alito pestifero delle sètte. Fate che i genitori, i direttori spirituali, i parroci, nell'insegnare la dottrina cristiana, non si stanchino di ammonire opportunamente i figli e gli alunni intorno alla rea natura di tali sètte, anche perché imparino per tempo le varie e subdole arti, solite usarsi dai propagatori di quelle per irretire la gente. Anzi quei che apparecchiano i giovinetti alla prima comunione faranno benissimo, se gl'indurranno a proporre e promettere di non ascriversi, senza saputa dei propri genitori ovvero senza consiglio del parroco o del confessore, a società alcuna.

     I buoni devono collegarsi: azione e preghiera 

    Ma ben comprendiamo, che le comuni nostre fatiche non sarebbero sufficienti a svellere questa perniciosa semenza dal campo del Signore, se il Celeste padrone della vigna non ci sarà largo a tale effetto del suo generoso soccorso. Convien dunque implorarne il potente aiuto con fervore veemente ed ansioso, pari alla gravità del pericolo e alla grandezza del bisogno. Inorgoglita dei prosperi successi, la Massoneria insolentisce, e pare non voglia più metter limiti alla sua pertinacia. Per un'iniqua lega ed un'occulta unità di propositi da per tutto i seguaci suoi congiunti insieme, si dànno scambievolmente la mano e l'uno rinfocola l'altro a più osare nel male. Assalto sì gagliardo vuole non men gagliarda difesa: vogliam dire che

                               tutti i buoni debbono collegarsi

                in una vastissima società di azione e di preghiera.

    Due cose pertanto dimandiamo da loro; da una parte, che unanimi, a schiere serrate, a piè fermo resistano all'impeto ognora crescente, delle sètte; dall'altra, che sollevando con molti gemiti le mani supplichevoli a Dio, implorino a grande istanza, che il Cristianesimo prosperi e cresca vigoroso; che riabbia la Chiesa la necessaria libertà; che i traviati ritornino a salute; che gli errori alla verità, i vizi faccian luogo alla virtù. Invochiamo a tal fine l'aiuto e la mediazione di Maria Vergine Madre di Dio, affinché contro l'empie sètte, in cui si vedono chiaramente rivivere l'orgoglio contumace, la perfidia indomita, la simulatrice astuzia di Satana, dimostri la potenza sua, essa che trionfò di lui sin dal suo primo concepimento. Preghiamo altresì San Michele, principe dell'angelica milizia, debellatore del nemico infernale; San Giuseppe, sposo della Vergine Santissima, Celeste e salutare patrono della cattolica Chiesa; i grandi Apostoli Pietro e Paolo, propagatori e difensori invitti della fede cristiana. Per il patrocinio di essi e per la perseveranza delle comuni preghiere confidiamo, che Iddio si degnerà di sovvenire pietosamente ai bisogni della umana società, minacciata da tanti pericoli. A pegno poi delle grazie Celesti e della benevolenza Nostra impartiamo con grande affetto a voi, Venerabili Fratelli, al clero e a tutto il popolo commesso alle vostre cure l'Apostolica Benedizione.

    Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno 20 Aprile 1884, anno VII del Nostro Pontificato.

     Enciclica di Papa Leone XIII / Humanum Genus, 1884

     

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    ________________________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati                                                   

    Leone XIII – Massoneria: Nemica Potenza del Maligno Demone

    Leone XIII – Massoneria: Nemica Potenza del Maligno Demone

    Martedì, 6 Settembre/ 2016    di Papa Leone XIII Titoli dei paragrafi aggiunti dalla Redazione  Redazione Quieuropa, Leone XIII, Inimica Vis, Massoneria, Setta massonica, enciclica, formazioni militari, vescovi, l'errore che non contrastate   INIMICA VIS – Leone XIII ai Vescovi d’Italia ch’Egli vorrebbe virili nei confronti della setta massonica Massoneria: “Nemica Potenza del Maligno Demone”   di Papa Leone XIII […]

    Mortalium Animos – Pio XI contro il modernismo: in difesa della verità rivelata da Gesù

    Mortalium Animos – Pio XI contro il  modernismo: in difesa della verità  rivelata da Gesù

    Domenica, 2 Luglio/ 2017   – Enciclica di Papa Pio XI / Mortalium Animos, 1928 –  Redazione Quieuropa, Pio XI, Moderrnismo, Mortalium Animos, Enciclica, Gesù Cristo, Protestantesimo  Mortalium Animos – Pio XI contro il modernismo: in difesa della verità rivelata da Gesù L'enciclica di un Papa trasparente e coraggioso contro le feroci adulazioni moderiste dei […]

    L’Economia Orribilmente Crudele – Le Attualissime parole di Pio XI

    L’Economia Orribilmente Crudele – Le Attualissime parole di Pio XI

    Sabato, 12 gennaio/ 2013 – Pio XI, brano tratto da "Quadragesimo Anno" –  Enciclica del 1931 L'Economia Orribilmente Crudele – Le Attualissime parole di Pio XI / Mondo / Capitalismo / Cattolicesimo / Crisi / Dottrina Sociale / Cristianesimo / Economia / Lavoro / Capitale /   Impegno Cristiano / Politica / Enciclica / Pio XI Contro la […]

     

    E’ lecito Parlare di “Chiesa Conciliare” Sostanzialmente Diversa dalla Chiesa Cattolica?

    E’ lecito Parlare di “Chiesa Conciliare” Sostanzialmente Diversa dalla Chiesa Cattolica?

    Venerdì, 19 Agosto/ 2016    – di Don Curzio Nitogliad -i    Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Cardinal Bacci, Cardinal Ottaviani, Conciclio Vaticano II, Chiesa Cattolica, Novus Ordo Missae, Chiesa Conciliare, Cardinal Benelli, Cardinal Koch, arianesimo, eresie anti-trinitarie, Don Francesco Putti, Albert Lang  E' lecito Parlare di “Chiesa Conciliare”  Sostanzialmente Diversa  dalla Chiesa Cattolica?   Verità e principi […]

    San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1

    San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1

     Giovedì,  Marzo 5th/ 2015 – A cura della Redazione  – Redazione Quieuropa, San Pio X, Concilio, errori del modernismo, Pascendi Dominici Gregis  San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1 Pascendi Dominici Gregis – Lettera enciclica del sommo Pontefice Pio X, anti-modernista – Prima Parte LETTERA ENCICLICA – PASCENDI DOMINICI GREGIS DEL SOMMO PONTEFICE PIO X AI VENERABILI FRATELLI […]

    La religione dell’uomo – Un altro vangelo, opposto all’Eterna Parola di Dio

    La religione dell’uomo – Un altro vangelo, opposto all’Eterna Parola di Dio

    Martedì,  Ottobre 6th/ 2015     – di Arrigo Muscio – Redazione Quieuropa, Arrigo Muscio, Bergoglio, Pio IX. massone Garibaldi, Sovversione del Vangelo, Krzysztof Charamsam, Eugenio Scalfari, laicismo  La disarmante disinvoltura mondialista di Bergolgio: il preferito dalle lobby gay  La religione dell’uomo… Un altro vangelo opposto all'Eterna Parola di Dio Dalla commedia di Francesco negli Usa, a Mr. […]

    E’ possibile un Accordo Pratico tra Cattolici e Modernisti? No!

    E’ possibile un Accordo Pratico tra Cattolici e Modernisti? No!

    Mercoledì, 2 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia / Premessa di Sergio Basile – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, modernisti, Chiesa cattolica, Roma, Lutero, Rousseau, Locke, ebraismo, Bergoglio, eresie ebraiche, protestantizzazione della Chiesa, clero comunista e clero massonico, soggettivismo e relativismo, inconciliabilità tra ebraismo e cattolicesimo, Massoneria e Nuovo Ordine Mondiale   E' possibile un […]

    I Misteri del Concilio e il problema della fratellanza ebraica – Prima Parte

    I Misteri del Concilio e il problema della fratellanza ebraica – Prima Parte

    Lunedì,  Agosto 25th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Padre Pio, Sergio Basile, Mario Palmaro, Concilio Ecumenico Vaticano II, Messianicità e divinità, accusa di deicidio, Nostra Aetate, Giovanni XXIII, padri conciliari, ebraismo, Cardinal Antonio Bacci, Padre Carmelo da Sessano, Paolo VI, ebraismo, bolscevismo, San Francesco d'Assisin Fratellanza Universale, Fratellanza massonica, Fraternità cristiana, ebraismo talmudico, eretico Lutero, Padre […]

    I Misteri del Concilio e il problema della fratellanza ebraica – Seconda Parte

    I Misteri del Concilio e il problema della fratellanza ebraica – Seconda Parte

    Martedì,  Agosto 26th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Padre Pio, Sergio Basile, Mario Palmaro, Concilio Ecumenico Vaticano II, Messianicità e divinità, accusa di deicidio, Nostra Aetate, Giovanni XXIII, padri conciliari, ebraismo, Cardinal Antonio Bacci, Padre Carmelo da Sessano, Paolo VI, ebraismo, bolscevismo, San Francesco d'Assisin Fratellanza Universale, Fratellanza massonica, Fraternità cristiana, ebraismo talmudico, eretico Lutero, Padre […]

    I Misteri del Concilio e il problema della fratellanza ebraica – Terza Parte

    I Misteri del Concilio e il problema della fratellanza  ebraica – Terza Parte

    Mercoledì,  Agosto 26th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Padre Pio, Sergio Basile,  Jules Isaacn Paolo VI, rivoluzione bolscevica, Madonna a Fatima,  Rabbi Harry Waton, Accordo di Metz,  Eugène Tisserant, disastrosi e profetici presagi sulla Chiesa, Giovanni Paolo II, Commissione bilaterale di lavoro permanente, Giovanni XXIII, fratellanza ebraica, Cremlino  I Misteri del Concilio e il problema della fratellanza ebraica – Terza Parte La fratellanza ebraica, il Cremlino e il silenzio […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Prima Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Prima Parte

    Mercoledì, Dicembre 24th / 2014     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Massimok, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale, complotto contro la Chiesa di Cristo, Messia, Terra Promessa, Massoneria, Rivoluzioni, Rivoluzione bolscevica, Carlo Marx, Rivoluzione Francese, […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Seconda Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Seconda Parte

    Mercoledì, Dicembre 31st / 2014     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale, complotto contro la Chiesa di Cristo, Messia, Terra Promessa, Massoneria, Rivoluzioni, Rivoluzione bolscevica, Carlo Marx, socialismo, talmud, Cabala, Adan Kadmon, […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Terza Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Terza Parte

    Martedì, Gennaio 6th / 2015     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale Ebraico-comunista, complotto contro la Chiesa di Cristo, dominio assoluto, antitesi con il Cristianesimo, iniziati del giudaismo, marxismo, verso il precipizio, cultura […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Quarta Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Quarta Parte

    Lunedì, Gennaio 12nd / 2015     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale Ebraico-comunista, complotto contro la Chiesa di Cristo, dominio assoluto, antitesi con il Cristianesimo, iniziati del giudaismo, marxismo, verso il precipizio, […]

    L’ignoranza sul Mondialismo – Il Fenomeno Bergoglio come sintomo del declino del Mondo Moderno

    L’ignoranza sul Mondialismo – Il Fenomeno Bergoglio come sintomo del declino del Mondo Moderno

    Sabato, 30 Luglio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia e Sergio Basile – Redazione quieuropa, guerra di religione, Polonia, GMG, Don Curzio Nitoglia, Sergio Basile, Mario Palmaro e Alessandro Gnocchi, Chesterton, Papa Bergoglio, Rivoluzione culturale, Richard Wagner, Francesco I, John Lennon, gesto del dio cornuto, musica pop, musica rock, Scuola di Francoforte,Yellow Submarine, Adorno, Marcuse, Sant'Ambrogio, Albert Pike, moneta debito, […]

    La duplice strategia dei nemici di Cristo per la dissoluzione: ecumenismo e scisma nella Chiesa

    La duplice strategia dei nemici di Cristo per la dissoluzione: ecumenismo e scisma nella Chiesa

      Venerdì, 5 Agosto/ 2016     – di  Sergio Basile  –  Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Michael Snyder, Mondialismo, Massoneria, guerra di religione, Bergoglio, apostasia nella  Chiesa, Roma, ecumenismo, unica religione mondiale, unico tempio di preghiera, The House of One, Berlino, San Giovanni Bosco,  Il Cattolico istruito nella sua religione   La duplice strategia dei nemici di Cristo per   la dissoluzione: ecumenismo […]

    Giovani fedeli all’ebraismo: siamo destinati a dominare il mondo – Risposta ideale di due grandi santi

    Giovani fedeli all’ebraismo: siamo destinati a dominare il mondo – Risposta ideale di due grandi santi

    Mercoledì, 10 Agosto/ 2016    – di Redazione Qui Europa / Premessa Redazione Antimassoneria – /  Redazione Quieuropa, Redazione Antimassoneria, Nuovo Ordine Mondiale, ebrei, Talmud, San Giovanni Bosco, San Massimiliano Kolbe    Giovani fedeli all'ebraismo: siamo destinati   a dominare il mondo    La confessione: i goym saranno nostri schiavi!  Parlano i protagonisti del New World Order  La risposta ideale della Chiesa, […]

    Rapporti tra Giudaismo e Massoneria

    Rapporti tra Giudaismo e Massoneria

    venerdì, 26 maggio/ 2017     – di  Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, ebraismo, massoneria, congiura, giudaismo, Cabala, panteismo, En Sof  Rapporti tra Giudaismo e Massoneria / 2 – Cabala e teologia massonica La concezione massonica di dio: emanazione del nulla. Deificazione dell'uomo, panteismo ed ateismo: realizzazione dell'antica tentazione demoniaca         […]

    “Per padre il Diavolo”: introduzione al problema ebraico, secondo la tradizione cattolica

    “Per padre il Diavolo”: introduzione al problema ebraico, secondo la tradizione cattolica

    martedì, 23 maggio/ 2017    Per padre il diavolo, di  Don Curzio Nitoglia Invito alla lettura di Padre Pablo Natalucci  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, ebraismo, massoneria, per padre il diavolo, problema ebraico, Padre Pablo Natalucci   "Per padre il Diavolo": introduzione al problema ebraico, secondo la tradizione cattolica di Don Curzio Nitoglia   Invito alla […]

    Assoluta inconciliabilità tra Fede cristiana e Massoneria

    Assoluta inconciliabilità tra Fede cristiana e Massoneria

    Martedì, 16 maggio/ 2017     – di  Don Floriano Pellegrini  Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, ebraismo, massoneria, Cristianesimo, Ratzinger   L’assoluta inconciliabilità tra Fede cristiana  e Massoneria I documenti del 1983 e del 1985 che ribadiscono l'inconciliabilità tra Cristianesimo e Massoneria e l'impossibilità per un cattolico ad aderire ad una loggia massonica   di Don Floriano Pellegrini         […]

    Rapporti tra Giudaismo e Massoneria / 1

    Rapporti tra Giudaismo e Massoneria / 1

    Sabato, 25 Febbraio/ 2017     – di  Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, ebraismo, massoneria, congiura, Marx   Rapporti tra Giudaismo e Massoneria / 1 La storia ufficiale nasconde un grande arcano: un complotto ordito dai nemici di Cristo e della SS. Trinità                La moneta-debito escogitata dai nemici […]

    Chi sono io per giudicare la dottrina?

    Chi sono io per giudicare la dottrina?

    Martedì, 14 Febbraio/ 2017   di Roberto Pecchioli  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Dotttrina, Bergoglio, giudizio, Setta modernista   Chi sono io per giudicare la dottrina?  Il certosino lavorio della setta modernista per annacquare e sfaldare la dottrina e la buona battaglia da combattere in difesa della vera Chiesa di Cristo   di Roberto Pecchioli           […]

    L’Omicidio Rituale Massonico: testimonianza di San Daniele Comboni

    L’Omicidio Rituale Massonico: testimonianza di San Daniele Comboni

    Domenica, 29 Gennaio/ 2017     – di  Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Omicidio rituale massonico, San Daniele Comboni  L’Omicidio Rituale Massonico: testimonianza di San Daniele Comboni I    di Don Curzio Nitoglia                      Premessa – il personaggio S. Daniele Comboni   Roma – di Don Curzio Nitoglia – San Daniele Comboni (1) (15 […]

    Come si è preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa

    Come si è preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa

    Sabato, 14 Gennaio/ 2017     – di  Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Chiesa Cattolica, rivoluzione silenziosa, Modernismo  Come si è preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa  I modernizzanti hanno difeso nascostamente il modernismo e lo hanno reso accettabile ai neo-tradizionalisti   di Don Curzio Nitoglia                     […]

    Un Papa che mette in serissimo imbarazzo: la ricetta per perdere credibilità

    Un Papa che mette in serissimo imbarazzo: la ricetta per perdere credibilità

    Giovedì, 24 Novembre/ 2016    Don Floriano Pellegrini, Sergio Basile  Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Papa Francesco, Bergoglio, strategie mediatiche  Un Papa che mette in serissimo imbarazzo: la  ricetta per perdere credibilità Bergoglio usa sempre più spesso i termini in modo equivoco,  facendo dir loro ora una cosa e ora un’altra. Ecco alcuni esempi di un deleterio […]

    Sulla lettera apostolica «Misericordia et misera», di Papa Bergoglio

    Sulla lettera apostolica «Misericordia et misera», di Papa Bergoglio

    Martedì, 22 Novembre/ 2016    Don Floriano Pellegrini  Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Papa Francesco, Bergoglio e la Misericordia, Misericordia et misera, la misericordia non è un diritto, la misericordia non è un paco di caramelle  Sulla lettera apostolica «Misericordia et misera», di Papa Bergoglio Cos'è la Misericordia di Dio? Di sicuro non è un diritto! Come interpretare […]

    Lettera aperta a Padre Livio: il disorientamento dei cattolici dinanzi all’ennesima gravissima strumentalizzazione

    Lettera aperta a Padre Livio: il disorientamento dei cattolici dinanzi all’ennesima gravissima strumentalizzazione

    Giovedì, 10 Novembre/ 2016    di Anna e Luigi Lonati  Redazione Quieuropa, Radio Mario, Lettera Aperta, Padre Giovanni Cavalcoli, Anna e Luigi Lonati  Lettera aperta a Padre Livio: il disorientamento  dei cattolici dinanzi all'ennesima gravissima strumentalizzazione Lettera aperta a Padre Livio, in difesa di Padre Cavalcoli   di Anna e Luigi Lonati               […]

    Così Papa Leone X condannò e scomunicò Lutero e gli eretici luterani

    Così Papa Leone X condannò e scomunicò Lutero e gli eretici luterani

    Sabato, 5 Novembre/ 2016    – Bolla di scomunica di Papa Leone X contro Lutero –  Redazione Quieuropa, Papa Leone X, Protestantesimo, Martin Lutero, setta protestante, scomunica, gennaio 1521, eresia luterana, Decet Romanum Ponteficem  Così Papa Leone X condannò e scomunicò Lutero e gli eretici luterani “Decet Romanum Ponteficem” di Sua Santità Leone X, Gennaio 1521: condanna e scomunica di […]

    Secca condanna di Lutero e Calvino negli scritti di San Pio da Pietrelcina

    Secca condanna di Lutero e Calvino negli scritti di San Pio da Pietrelcina

    Giovedì, 3 Novembre/ 2016    – San Pio da Pietrelcina / Scritto tratto dall'Epistolario, vol. IV –  Redazione Quieuropa, Padre Pio, Protestantesimo, Martin Lutero, setta protestante, blasfemo  Secca condanna di Lutero e Calvino negli scritti di San Pio da Pietrelcina "Lutero, Calvino e compagnia bella, furono pieni di superbia, zeppi di vizi fino agli occhi, e si divisero dalla Chiesa per assecondare le […]

    Bergoglio e il blasfemo, eretico Lutero: un monaco apostata schiavo del demonio

    Bergoglio e il blasfemo, eretico Lutero: un monaco apostata schiavo del demonio

    Martedì, 1 Novembre/ 2016    – di Julio Loredo – A cura dell'Associazione Tradizione Famiglia Proprietà Premessa di Patrizia Stella   Redazione Quieuropa, Julo Loredo, Associazione Tradizione Famiglia, Proprietà, Patrizia Stella, Bergoglio, Lutero, dichiarazione congiunta, viaggio in Svezia, ecumenismo, Viaggio in Svezia, cinquecentenario della Riforma Protestante, Malmo Arena   Bergoglio e il blasfemo, eretico Lutero: un monaco apostata schiavo […]

    Il Modernismo è intrinsecamente perverso e non è lecita nessuna cooperazione con esso

    Il Modernismo è intrinsecamente perverso e non è lecita nessuna cooperazione con esso

    Giovedì, 27 Ottobre/ 2016    – di Don Curzio Nitoglia –  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Modernismo, San Pio X, Comunismo, Bergoglio   Il Modernismo è intrinsecamente perverso e non è lecita nessuna cooperazione con esso Quali sono i rischi che minacciano i cattolici?                   "Siate forti! No si deve cedere dove […]

  • Mortalium Animos – Pio XI contro il  modernismo: in difesa della verità  rivelata da Gesù

    Mortalium Animos – Pio XI contro il modernismo: in difesa della verità rivelata da Gesù

    Domenica, 2 Luglio/ 2017  

    – Enciclica di Papa Pio XI / Mortalium Animos, 1928 –

     Redazione Quieuropa, Pio XI, Moderrnismo, Mortalium Animos, Enciclica, Gesù Cristo, Protestantesimo 

    Mortalium Animos – Pio XI contro il

    modernismo: in difesa della verità

    rivelata da Gesù

    L'enciclica di un Papa trasparente e coraggioso contro le

    feroci adulazioni moderiste dei nemici di Gesù Cristo,

    travestiti da agnelli

      

                                                    LETTERA ENCICLICA
                           MORTALIUM ANIMOS
                                       DI SUA SANTITÀ PIO XI
    AI VENERABILI FRATELLI PATRIARCHI, PRIMATI, ARCIVESCOVI, VESCOVI
           ED AGLI ALTRI ORDINARI LOCALI CHE HANNO PACE E COMUNIONE
                                      CON LA SEDE APOSTOLICA

                             SULLA DIFESA DELLA VERITÀ
                                  RIVELATA DA GESÙ

     

    Enciclica di Papa Pio XI / Mortalium Animos, 1928

    mortalium-animos-pio-xi-contro-il-modernismo-in-difesa-dellunica-verita-di-cristo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Mortalium Animos – 1928                                       

    Roma, Città del Vaticano, 1928 – Lettera Enciclica di Papa Pio XI –   Venerabili Fratelli, salute e Apostolica Benedizione. Forse in passato non è mai accaduto che il cuore delle creature umane fosse preso come oggi da un così vivo desiderio di fraternità — nel nome della stessa origine e della stessa natura — al fine di rafforzare ed allargare i rapporti nell’interesse della società umana. Infatti, quantunque le nazioni non godano ancora pienamente i doni della pace, ed anzi in talune località vecchi e nuovi rancori esplodano in sedizioni e lotte civili, né d’altra parte è possibile dirimere le numerosissime controversie che riguardano la tranquillità e la prosperità dei popoli, ove non intervengano l’azione e l’opera concorde di coloro che governano gli Stati e ne reggono e promuovono gli interessi, facilmente si comprende — tanto più che convengono ormai tutti intorno all’unità del genere umano — come siano molti coloro che bramano vedere sempre più unite tra di loro le varie nazioni, a ciò portate da questa fraternità universale (Ndr – oggi il sito del Vaticano ha sostituito alla parola fraternità universale, la parola "fratellanza universale"). Un obiettivo non dissimile cercano di ottenere alcuni per quanto riguarda l’ordinamento della Nuova Legge, promulgata da Cristo Signore. Persuasi che rarissimamente si trovano uomini privi di qualsiasi sentimento religioso, sembrano trarne motivo a sperare che i popoli, per quanto dissenzienti gli uni dagli altri in materia di religione, pure siano per convenire senza difficoltà nella professione di alcune dottrine, come su un comune fondamento di vita spirituale. Perciò sono soliti indire congressi, riunioni, conferenze, con largo intervento di pubblico, ai quali sono invitati promiscuamente tutti a discutere: infedeli di ogni gradazione, cristiani, e persino coloro che miseramente apostatarono da Cristo o che con ostinata pertinacia negano la divinità della sua Persona e della sua missione.

                         Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici

                              tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone

                                             buone e lodevoli tutte le religioni,

                                  in quanto tutte, sebbene in maniera diversa,

        manifestano e significano egualmente quel sentimento a tutti congenito

                                         per il quale ci sentiamo portati a Dio

                            e all’ossequente riconoscimento del suo dominio.

    Orbene, i seguaci di siffatta teoria, non soltanto sono nell’inganno e nell’errore, ma ripudiano la vera religione depravandone il concetto e svoltano passo passo verso il naturalismo e l’ateismo; donde chiaramente consegue che quanti aderiscono ai fautori di tali teorie e tentativi si allontanano del tutto dalla religione rivelata da Dio.

     Sotto l'apparenza di bene…                                

    Ma dove, sotto l’apparenza di bene, si cela più facilmente l’inganno, è quando si tratta di promuovere l’unità fra tutti i cristiani.

        Non è forse giusto — si va ripetendo — anzi non è forse conforme al dovere

                                    che quanti invocano il nome di Cristo

                 si astengano dalle reciproche recriminazioni e si stringano

                    una buona volta con i vincoli della vicendevole carità?

    E chi oserebbe dire che ama Cristo se non si adopera con tutte le forze ad eseguire il desiderio di Lui, che pregò il Padre perché i suoi discepoli « fossero una cosa sola »? (1)  . E lo stesso Gesù Cristo non volle forse che i suoi discepoli si contrassegnassero e si distinguessero dagli altri per questa nota dell’amore vicendevole: « In ciò conosceranno tutti che siete miei discepoli se vi amerete l’un l’altro»? (2). E volesse il Cielo, soggiungono, che tutti quanti i cristiani fossero « una cosa sola »; sarebbero assai più forti nell’allontanare la peste dell’empietà, la quale, serpeggiando e diffondendosi ogni giorno più, minaccia di travolgere il Vangelo.

      Pancristiani …                                                       

    Questi ed altri simili argomenti esaltano ed eccitano coloro che si chiamano pancristiani, i quali, anziché restringersi in piccoli e rari gruppi, sono invece cresciuti, per così dire, a schiere compatte, riunendosi in società largamente diffuse, per lo più sotto la direzione di uomini acattolici, pur fra di loro dissenzienti in materia di fede. E intanto si promuove l’impresa con tale operosità, da conciliarsi qua e là numerose adesioni e da cattivarsi perfino l’animo di molti cattolici con l’allettante speranza di riuscire ad un’unione che sembra rispondere ai desideri di Santa Madre Chiesa, alla quale certo nulla sta maggiormente a cuore che il richiamo e il ritorno dei figli erranti al suo grembo. Ma sotto queste insinuanti blandizie di parole si nasconde un errore assai grave che varrebbe a scalzare totalmente i fondamenti della fede cattolica. Pertanto, poiché la coscienza del Nostro Apostolico ufficio ci impone di non permettere che il gregge del Signore venga sedotto da dannose illusioni, richiamiamo, Venerabili Fratelli, il vostro zelo contro così grave pericolo, sicuri come siamo che per mezzo dei vostri scritti e della vostra parola giungeranno più facilmente al popolo (e dal popolo saranno meglio intesi) i princìpi e gli argomenti che siamo per esporre. Così i cattolici sapranno come giudicare e regolarsi di fronte ad iniziative intese a procurare in qualsivoglia maniera l’unione in un corpo solo di quanti si dicono cristiani.

     Ci creò perché …                                                     

    Dio, Fattore dell’Universo, Ci creò perché lo conoscessimo e lo servissimo; ne segue che Egli ha pieno diritto di essere da noi servito. Egli avrebbe bensì potuto, per il governo dell’uomo, prescrivere soltanto la pura legge naturale, da lui scolpitagli nel cuore nella stessa creazione, e con ordinaria sua provvidenza regolare i progressi di questa medesima legge. Invece preferì imporre dei precetti ai quali ubbidissimo e nel corso dei secoli, ossia dalle origini del genere umano alla venuta e alla predicazione di Gesù Cristo, Egli stesso volle insegnare all'uomo i doveri che legano gli esseri ragionevoli al loro Creatore: «Iddio, che molte volte e in diversi modi aveva parlato un tempo ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del figlio »(3). Dal che consegue non potersi dare vera religione fuori di quella che si fonda sulla parola rivelata da Dio, la quale rivelazione, cominciata da principio e continuata nell’Antico Testamento, fu compiuta poi nel Nuovo dallo stesso Gesù Cristo. Orbene, se Dio ha parlato, e che abbia veramente parlato è storicamente certo, tutti comprendono che è dovere dell’uomo credere assolutamente alla rivelazione di Dio e ubbidire in tutto ai suoi comandi: e appunto perché rettamente l’una cosa e l’altra noi adempissimo, per la gloria divina e la salvezza nostra, l’Unigenito Figlio di Dio fondò sulla terra la sua Chiesa.

                                  Quanti perciò si professano cristiani

                  non possono non credere alla istituzione di una Chiesa,

                              e di una Chiesa sola, per opera di Cristo

    ma se s’indaga quale essa debba essere secondo la volontà del suo Fondatore, allora non tutti sono consenzienti. Fra essi, infatti, un buon numero nega, per esempio, che la Chiesa di Cristo debba essere visibile, almeno nel senso che debba apparire come un solo corpo di fedeli, concordi in una sola e identica dottrina, sotto un unico magistero e governo, intendendo per Chiesa visibile nient’altro che una Confederazione formata dalle varie comunità cristiane, benché aderiscano chi ad una chi ad altra dottrina, anche se dottrine fra loro opposte.

     Fondò la sua chiesa …                                             

    Invece Cristo nostro Signore fondò la sua Chiesa come società perfetta, per sua natura esterna e sensibile, affinché proseguisse nel tempo avvenire l’opera della salvezza del genere umano, sotto la guida di un solo capo (4), con l’insegnamento a viva voce (5), con l'amministrazione dei sacramenti, fonti della grazia celeste (6); perciò Egli la dichiarò simile ad un regno (7), a una casa (8), ad un ovile (9), ad un gregge (10). Tale Chiesa così meravigliosamente costituita, morti il suo Fondatore e gli Apostoli, che primi la propagarono, non poteva assolutamente cessare ed estinguersi, poiché ad essa era stato affidato il compito di condurre alla salvezza eterna tutti gli uomini, senza distinzione di tempo e di luogo: « Andate adunque e insegnate a tutte le genti » (11). Ora, nel continuo adempimento di questo ufficio, potranno forse venir meno alla Chiesa il valore e l’efficacia, se è continuamente assistita dallo stesso Cristo, secondo la solenne promessa: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo »? (12)Necessariamente, quindi, non solo la Chiesa di Cristo deve sussistere oggi e in ogni tempo, ma anzi deve sussistere quale fu al tempo apostolico, se non vogliamo dire — il che è assurdo — che Cristo Signore o sia venuto meno al suo intento, o abbia errato quando affermò che le porte dell’inferno non sarebbero mai prevalse contro la Chiesa (13)E qui si presenta l’opportunità di chiarire e confutare una falsa opinione, da cui sembra dipenda tutta la presente questione e tragga origine la molteplice azione degli acattolici, operante, come abbiamo detto, alla riunione delle Chiese cristiane.

     Falso luogo comune sull'unità …                            

    I fautori di questa iniziativa quasi non finiscono di citare le parole di Cristo: « Che tutti siano una cosa sola … Si farà un solo ovile e un solo pastore » (14), nel senso però che quelle parole esprimano un desiderio e una preghiera di Gesù Cristo ancora inappagati. Essi sostengono infatti che l’unità della fede e del governo — nota distintiva della vera e unica Chiesa di Cristo — non sia quasi mai esistita prima d’ora, e neppure oggi esista; essa può essere sì desiderata e forse in futuro potrebbe anche essere raggiunta mediante la buona volontà dei fedeli, ma rimarrebbe, intanto, un puro ideale. Dicono inoltre che la Chiesa, per sé o di natura sua, è divisa in parti, ossia consta di moltissime chiese o comunità particolari, le quali, separate sinora, pur avendo comuni alcuni punti di dottrina, differiscono tuttavia in altri; a ciascuna competono gli stessi diritti; la Chiesa al più fu unica ed una dall’età apostolica sino ai primi Concili Ecumenici. Quindi soggiungono che, messe totalmente da parte le controversie e le vecchie differenze di opinioni che sino ai giorni nostri tennero divisa la famiglia cristiana, con le rimanenti dottrine si dovrebbe formare e proporre una norma comune di fede, nella cui professione tutti si possano non solo riconoscere, ma sentire fratelli; e che soltanto se unite da un patto universale, le molte chiese o comunità saranno in grado di resistere validamente con frutto ai progressi dell’incredulità.

      Erranti fuori dall'unico ovile …                              

    Così, Venerabili Fratelli, si va dicendo comunemente. Vi sono però taluni che affermano e ammettono che troppo sconsigliatamente il Protestantesimo rigettò alcuni punti di fede e qualche rito del culto esterno, certamente accettabili ed utili, che la Chiesa Romana invece conserva. Ma tosto soggiungono che questa stessa Chiesa corruppe l’antico cristianesimo aggiungendo e proponendo a credere parecchie dottrine non solo estranee, ma contrarie al Vangelo, tra le quali annoverano, come principale, quella del Primato di giurisdizione, concesso a Pietro e ai suoi successori nella Sede Romana. Tra costoro ci sono anche alcuni, benché pochi in verità, i quali concedono al Romano Pontefice un primato di onore o una certa giurisdizione e potestà, facendola però derivare non dal diritto divino, ma in certo qual modo dal consenso dei fedeli; altri giungono perfino a volere lo stesso Pontefice a capo di quelle loro, diciamo così, variopinte riunioni. Che se è facile trovare molti acattolici che predicano con belle parole la fraterna comunione in Gesù Cristo, non se ne rinviene uno solo a cui cada in mente di sottomettersi al governo del Vicario di Gesù Cristo o di ubbidire al suo magistero. E intanto affermano di voler ben volentieri trattare con la Chiesa Romana, ma con eguaglianza di diritti, cioè da pari a pari; e certamente se potessero così trattare, lo farebbero con l’intento di giungere a una convenzione la quale permettesse loro di conservare quelle opinioni che li tengono finora vaganti ed erranti fuori dell’unico ovile di Cristo.

     I cattolici non possono aderire a siffatti tentativi

    A tali condizioni è chiaro che la Sede Apostolica non può in nessun modo partecipare alle loro riunioni e che in nessun modo i cattolici possono aderire o prestare aiuto a siffatti tentativi; se ciò facessero, darebbero autorità ad una falsa religione cristiana, assai lontana dall’unica Chiesa di Cristo. Ma potremo Noi tollerare l’iniquissimo tentativo di vedere trascinata a patteggiamenti la verità, la verità divinamente rivelata? Ché qui appunto si tratta di difendere la verità rivelata.

                    Gesù Cristo inviò per l’intero mondo gli Apostoli

                           a predicare il Vangelo a tutte le nazioni;

               e perché in nulla avessero ad errare volle che anzitutto

         essi fossero ammaestrati in ogni verità, dallo Spirito Santo (15);

    forse che questa dottrina degli Apostoli venne del tutto a meno o si offuscò talvolta nella Chiesa, diretta e custodita da Dio stesso? E se il nostro Redentore apertamente disse che il suo Vangelo riguardava non solo il periodo apostolico, ma anche le future età, poté forse l’oggetto della fede, col trascorrere del tempo, divenire tanto oscuro e incerto da doversi tollerare oggi opinioni fra loro contrarie? Se ciò fosse vero, si dovrebbe parimenti dire che la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e la perpetua permanenza nella Chiesa dello stesso Spirito e persino la predicazione di Gesù Cristo da molti secoli hanno perduto ogni efficacia e utilità: affermare ciò sarebbe bestemmia. Inoltre, l’Unigenito Figlio di Dio non solo comandò ai suoi inviati di ammaestrare tutti i popoli, ma anche obbligò tutti gli uomini a prestar fede alle verità che loro fossero annunziate « dai testimoni preordinati da Dio » (16), e al suo precetto aggiunse la sanzione

                      «Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo;

                          ma chi non crederà, sarà condannato »(17).

    mortalium-animos-pio-xi-contro-il-modernismo-in-difesa-dellunica-verita-di-cristo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     E' lontano dal vero …                                                

    Ma questo doppio comando di Cristo, da osservarsi necessariamente, d’insegnare cioè e di credere per avere l’eterna salvezza, neppure si potrebbe comprendere se la Chiesa non proponesse intera e chiara la dottrina evangelica e non fosse immune da ogni pericolo di errore nell’insegnarla. Perciò è lontano dal vero chi ammette sì l’esistenza in terra di un deposito di verità, ma pensa poi che sia da cercarsi con tanto faticoso lavoro, con tanto diuturno studio e dispute, che a mala pena possa bastare la vita di un uomo per trovarlo e goderne; quasi che il benignissimo Iddio avesse parlato per mezzo dei Profeti e del suo Unigenito perché pochi soltanto, e già molto avanzati negli anni, imparassero le verità rivelate, e non per imporre una dottrina morale che dovesse reggere l’uomo in tutto il corso della sua vita.

     Carità in danno della fede?                                      

    Potrà sembrare che questi pancristiani, tutti occupati nell’unire le chiese, tendano al fine nobilissimo di fomentare la carità fra tutti i cristiani;

                     ma come mai potrebbe la carità riuscire in danno della fede?

    Nessuno certamente ignora che lo stesso apostolo della carità, San Giovanni (il quale nel suo Vangelo pare abbia svelato i segreti del Cuore sacratissimo di Gesù che sempre soleva inculcare ai discepoli il nuovo comandamento: « Amatevi l’un l’altro »), ha vietato assolutamente di avere rapporti con coloro i quali non professano intera ed incorrotta la dottrina di Cristo: «Se qualcuno viene da voi e non porta questa dottrina, non ricevetelo in casa e non salutatelo nemmeno » (18). Quindi, appoggiandosi la carità, come su fondamento, sulla fede integra e sincera, è necessario che i discepoli di Cristo siano principalmente uniti dal vincolo dell’unità della fede.

              Come dunque si potrebbe concepire una Confederazione cristiana,

                 i cui membri, anche quando si trattasse dell’oggetto della fede,

          potessero mantenere ciascuno il proprio modo di pensare e giudicare,

                                   benché contrario alle opinioni degli altri?

    E in che modo, di grazia, uomini che seguono opinioni contrarie potrebbero far parte di una sola ed eguale Confederazione di fedeli? Come, per esempio, chi afferma che la sacra Tradizione è fonte genuina della divina Rivelazione e chi lo nega? Chi tiene per divinamente costituita la gerarchia ecclesiastica, formata di vescovi, sacerdoti e ministri, e chi asserisce che è stata a poco a poco introdotta dalla condizione dei tempi e delle cose? Chi adora Cristo realmente presente nella santissima Eucaristia per quella mirabile conversione del pane e del vino, che viene detta transustanziazione, e chi afferma che il Corpo di Cristo è ivi presente solo per la fede o per il segno e la virtù del Sacramento? Chi riconosce nella stessa Eucaristia la natura di sacrificio e di Sacramento, e chi sostiene che è soltanto una memoria o commemorazione della Cena del Signore? Chi Stima buona e utile la supplice invocazione dei Santi che regnano con Cristo, soprattutto della Vergine Madre di Dio, e la venerazione delle loro immagini, e chi pretende che tale culto sia illecito, perché contrario all’onore « dell’unico mediatore di Dio e degli uomini » (19), Gesù Cristo?

                                Da così grande diversità d’opinioni

      non sappiamo come si prepari la via per formare l’unità della Chiesa,

           mentre questa non può sorgere che da un solo magistero,

    da una sola legge del credere e da una sola fede nei cristiani;

               sappiamo invece benissimo che da quella diversità

                  è facile il passo alla noncuranza della religione,

            cioè all’indifferentismo e al cosiddetto modernismo

           il quale fa ritenere, da chi ne è miseramente infetto,

            che la verità dogmatica non è assoluta, ma relativa,

    cioè proporzionata alle diverse necessità dei tempi e dei luoghi e alle varie tendenze degli spiriti, non essendo essa basata sulla rivelazione immutabile, ma sull’adattabilità della vita. Inoltre in materia di fede, non è lecito ricorrere a quella differenza che si volle introdurre tra articoli fondamentali e non fondamentali, quasi che i primi si debbano da tutti ammettere e i secondi invece siano lasciati liberi all’accettazione dei fedeli. La virtù soprannaturale della fede, avendo per causa formale l’autorità di Dio rivelante, non permette tale distinzione. Sicché tutti i cristiani prestano, per esempio, al dogma della Immacolata Concezione la stessa fede che al mistero dell’Augusta Trinità, e credono all’Incarnazione del Verbo non altrimenti che al magistero infallibile del Romano Pontefice, nel senso, naturalmente, determinato dal Concilio Ecumenico Vaticano. Né per essere state queste verità con solenne decreto della Chiesa definitivamente determinate, quali in un tempo quali in un altro, anche se a noi vicino, sono perciò meno certe e meno credibili? Non le ha tutte rivelate Iddio? Il magistero della Chiesa — che per divina Provvidenza fu stabilito nel mondo affinché le verità rivelate si conservassero sempre incolumi, e facilmente e con sicurezza giungessero a conoscenza degli uomini, — benché quotidianamente si eserciti dal Romano Pontefice e dai Vescovi in comunione con lui, ha però l’ufficio di procedere opportunamente alla definizione di qualche punto con riti e decreti solenni, se accada di doversi opporre più efficacemente agli errori e agli assalti degli eretici, oppure d’imprimere nelle menti dei fedeli punti di sacra dottrina più chiaramente e profondamente spiegati. Però con questo uso straordinario del magistero non si introducono invenzioni né si aggiunge alcunché di nuovo al complesso delle dottrine che, almeno implicitamente, sono contenute nel deposito della Rivelazione divinamente affidato alla Chiesa, ma si dichiarano i punti che a parecchi forse ancora potrebbero sembrare oscuri, o si stabiliscono come materia di fede verità che prima da taluno si reputavano controverse.

     Il ritorno dei dissidenti all'unica vera Chiesa     

    Pertanto, Venerabili Fratelli, facilmente si comprende come questa Sede Apostolica non abbia mai permesso ai suoi fedeli d’intervenire ai congressi degli acattolici; infatti

                      non si può altrimenti favorire l’unità dei cristiani

      che procurando il ritorno dei dissidenti all’unica vera Chiesa di Cristo,

             dalla quale essi un giorno infelicemente s’allontanarono:

    a quella sola vera Chiesa di Cristo che a tutti certamente è manifesta e che, per volontà del suo Fondatore, deve restare sempre quale Egli stesso la istituì per la salvezza di tutti. Poiché la mistica Sposa di Cristo nel corso dei secoli non fu mai contaminata né giammai potrà contaminarsi, secondo le parole di Cipriano: «Non può adulterarsi la Sposa di Cristo: è incorrotta e pudica. Conosce una casa sola, custodisce con casto pudore la santità di un solo talamo » (20). Pertanto lo stesso santo Martire a buon diritto grandemente si meravigliava come qualcuno potesse credere « che questa unità la quale procede dalla divina stabilità ed è saldata per mezzo di sacramenti celesti, possa scindersi nella Chiesa e separarsi per dissenso di volontà discordanti »(21). Essendo il corpo mistico di Cristo, cioè la Chiesa (22) uno, ben connesso (23); e solidamente collegato, come il suo corpo fisico, sarebbe grande stoltezza dire che il corpo mistico possa essere il risultato di componenti disgiunti e separati. Chiunque perciò non è con esso unito, non è suo membro né comunica con il capo che è Cristo (24). Orbene, in quest’unica Chiesa di Cristo nessuno si trova, nessuno vi resta senza riconoscere e accettare, con l’ubbidienza, la suprema autorità di Pietro e dei suoi legittimi successori. E al Vescovo Romano, come a Sommo Pastore delle anime, non ubbidirono forse gli antenati di coloro che sono annebbiati dagli errori di Fozio e dei riformatori? Purtroppo i figli abbandonarono la casa paterna, ma non per questo essa andò in rovina, sostenuta come era dal continuo aiuto di Dio. Ritornino dunque al Padre comune; e questi, dimenticando le ingiurie già scagliate contro la Sede Apostolica, li riceverà con tutto l’affetto del cuore. Che se, come dicono, desiderano unirsi con Noi e con i Nostri, perché non si affrettano ad entrare nella Chiesa, « madre e maestra di tutti i seguaci di Cristo » (25)?

     Solo la Chiesa Cattolica conserva il culto vero   

    Ascoltino le affermazioni di Lattanzio: a « Soltanto … la Chiesa cattolica conserva il culto vero. Essa è la fonte della verità; questo è il domicilio della fede, questo il tempio di Dio; se qualcuno non vi entrerà, o da esso uscirà, resterà lontano dalla speranza della vita e della salvezza. E non conviene cercare d’ingannare se stesso con dispute pertinaci. Qui si tratta della vita e della salvezza: se a ciò non si provvede con diligente cautela, esse saranno perdute e si estingueranno »(26). Dunque alla Sede Apostolica, collocata in questa città che i Prìncipi degli Apostoli Pietro e Paolo consacrarono con il loro sangue; alla Sede « radice e matrice della Chiesa cattolica » (27), ritornino i figli dissidenti, non già con l’idea e la speranza che la « Chiesa del Dio vivo, colonna e sostegno della verità » (28) faccia getto dell’integrità della fede e tolleri i loro errori, ma per sottomettersi al magistero e al governo di lei. Volesse il cielo che toccasse a Noi quanto sinora non toccò ai nostri predecessori, di poter abbracciare con animo di padre i figli che piangiamo separati da Noi per funesta divisione; oh! se il nostro divin Salvatore « il quale vuole che tutti gli uomini si salvino e giungano alla conoscenza della verità »(29), ascoltando le Nostre ardenti preghiere si degnasse richiamare all’unità della Chiesa tutti gli erranti! Per tale obiettivo, senza dubbio importantissimo, disponiamo e vogliamo che si invochi l’intercessione della Beata Vergine Maria, Madre della divina grazia, debellatrice di tutte le eresie, aiuto dei Cristiani, affinché quanto prima ottenga il sorgere di quel desideratissimo giorno, quando gli uomini udiranno la voce del Suo divin Figlio « conservando l’unità dello Spirito nel vincolo della pace » (30). Voi ben comprendete, Venerabili Fratelli, quanto desideriamo questo ritorno; e bramiamo che ciò sappiano tutti i figli Nostri, non soltanto i cattolici, ma anche i dissidenti da Noi: i quali, se imploreranno con umile preghiera i lumi celesti, senza dubbio riconosceranno la vera Chiesa di Cristo e in essa finalmente entreranno, uniti con Noi in perfetta carità. Nell’attesa di tale avvenimento, auspice dei divini favori e testimone della paterna nostra benevolenza, a Voi, Venerabili Fratelli, al clero e al popolo vostro impartiamo di tutto cuore l’Apostolica Benedizione.

     Dato a Roma, presso San Pietro, il 6 gennaio, festa della Epifania di N.S. Gesù Cristo,

    l’anno 1928, sesto del Nostro Pontificato.

    PIUS PP. XI 


    (1)  Ioann., XVII, 21.

    (2) Ioann., XIII, 35.

    (3) Hebr., I, 1 seq.

    (4) Matth., XVI, 18 seq.: Luc., XXII, 32; Ioann., XXI, 15-17.

    (5) Marc., XVI, 15.

    (6) Ioann., III, 5; VI,48-59; XX, 22 seq.; cf. Matth., XVIII, 18; etc.

    (7) Matth., XIII

    (8) Cf. Matth., XVI, 18.

    (9) Ioann., X, 16.

    (10) Ioann., XXI, 15-17.

    (11) Matth., XXVIII, 19.

    (12) Matth., XXVIII, 20.

    (13) Matth., XVI, 18.

    (14) Ioann., XVII, 21; X, 16.

    (15) Ioann., XVI, 13. 1

    (16) Act., X, 41.

    (17) Marc., XVI, 16.

    (18) II Ioann., 10.

    (19) Cf. I Tim., II, 5.

    (20) De cath. Ecclesiae unitate, 6.

    (21) Ibidem.

    (22) I Cor., XII, 12.

    (23) Eph., IV, 15.

    (24) Cf. Eph., V, 30; I, 22.

    (25) Conc. Lateran. IV, c. 5.

    (26) Divin instit., IV, 30, 11-12.

    (27) S. Cypr., Ep. 48 ad Cornelium, 3.

    (28) I Tim., 111, 15.

    (29) I Tim., II, 4.

    (30) Eph., IV, 3.

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    ________________________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati                                                   

    E’ lecito Parlare di “Chiesa Conciliare” Sostanzialmente Diversa dalla Chiesa Cattolica?

    E’ lecito Parlare di “Chiesa Conciliare” Sostanzialmente Diversa dalla Chiesa Cattolica?

    Venerdì, 19 Agosto/ 2016    – di Don Curzio Nitogliad -i    Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Cardinal Bacci, Cardinal Ottaviani, Conciclio Vaticano II, Chiesa Cattolica, Novus Ordo Missae, Chiesa Conciliare, Cardinal Benelli, Cardinal Koch, arianesimo, eresie anti-trinitarie, Don Francesco Putti, Albert Lang  E' lecito Parlare di “Chiesa Conciliare”  Sostanzialmente Diversa  dalla Chiesa Cattolica?   Verità e principi […]

    San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1

    San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1

     Giovedì,  Marzo 5th/ 2015 – A cura della Redazione  – Redazione Quieuropa, San Pio X, Concilio, errori del modernismo, Pascendi Dominici Gregis  San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1 Pascendi Dominici Gregis – Lettera enciclica del sommo Pontefice Pio X, anti-modernista – Prima Parte LETTERA ENCICLICA – PASCENDI DOMINICI GREGIS DEL SOMMO PONTEFICE PIO X AI VENERABILI FRATELLI […]

    E’ possibile un Accordo Pratico tra Cattolici e Modernisti? No!

    E’ possibile un Accordo Pratico tra Cattolici e Modernisti? No!

    Mercoledì, 2 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia / Premessa di Sergio Basile – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, modernisti, Chiesa cattolica, Roma, Lutero, Rousseau, Locke, ebraismo, Bergoglio, eresie ebraiche, protestantizzazione della Chiesa, clero comunista e clero massonico, soggettivismo e relativismo, inconciliabilità tra ebraismo e cattolicesimo, Massoneria e Nuovo Ordine Mondiale   E' possibile un […]

    I Misteri del Concilio e il problema della fratellanza ebraica – Prima Parte

    I Misteri del Concilio e il problema della fratellanza ebraica – Prima Parte

    Lunedì,  Agosto 25th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Padre Pio, Sergio Basile, Mario Palmaro, Concilio Ecumenico Vaticano II, Messianicità e divinità, accusa di deicidio, Nostra Aetate, Giovanni XXIII, padri conciliari, ebraismo, Cardinal Antonio Bacci, Padre Carmelo da Sessano, Paolo VI, ebraismo, bolscevismo, San Francesco d'Assisin Fratellanza Universale, Fratellanza massonica, Fraternità cristiana, ebraismo talmudico, eretico Lutero, Padre […]

    I Misteri del Concilio e il problema della fratellanza ebraica – Seconda Parte

    I Misteri del Concilio e il problema della fratellanza ebraica – Seconda Parte

    Martedì,  Agosto 26th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Padre Pio, Sergio Basile, Mario Palmaro, Concilio Ecumenico Vaticano II, Messianicità e divinità, accusa di deicidio, Nostra Aetate, Giovanni XXIII, padri conciliari, ebraismo, Cardinal Antonio Bacci, Padre Carmelo da Sessano, Paolo VI, ebraismo, bolscevismo, San Francesco d'Assisin Fratellanza Universale, Fratellanza massonica, Fraternità cristiana, ebraismo talmudico, eretico Lutero, Padre […]

    I Misteri del Concilio e il problema della fratellanza ebraica – Terza Parte

    I Misteri del Concilio e il problema della fratellanza  ebraica – Terza Parte

    Mercoledì,  Agosto 26th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Padre Pio, Sergio Basile,  Jules Isaacn Paolo VI, rivoluzione bolscevica, Madonna a Fatima,  Rabbi Harry Waton, Accordo di Metz,  Eugène Tisserant, disastrosi e profetici presagi sulla Chiesa, Giovanni Paolo II, Commissione bilaterale di lavoro permanente, Giovanni XXIII, fratellanza ebraica, Cremlino  I Misteri del Concilio e il problema della fratellanza ebraica – Terza Parte La fratellanza ebraica, il Cremlino e il silenzio […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Prima Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Prima Parte

    Mercoledì, Dicembre 24th / 2014     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Massimok, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale, complotto contro la Chiesa di Cristo, Messia, Terra Promessa, Massoneria, Rivoluzioni, Rivoluzione bolscevica, Carlo Marx, Rivoluzione Francese, […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Seconda Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Seconda Parte

    Mercoledì, Dicembre 31st / 2014     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale, complotto contro la Chiesa di Cristo, Messia, Terra Promessa, Massoneria, Rivoluzioni, Rivoluzione bolscevica, Carlo Marx, socialismo, talmud, Cabala, Adan Kadmon, […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Terza Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Terza Parte

    Martedì, Gennaio 6th / 2015     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale Ebraico-comunista, complotto contro la Chiesa di Cristo, dominio assoluto, antitesi con il Cristianesimo, iniziati del giudaismo, marxismo, verso il precipizio, cultura […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Quarta Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Quarta Parte

    Lunedì, Gennaio 12nd / 2015     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale Ebraico-comunista, complotto contro la Chiesa di Cristo, dominio assoluto, antitesi con il Cristianesimo, iniziati del giudaismo, marxismo, verso il precipizio, […]

    L’ignoranza sul Mondialismo – Il Fenomeno Bergoglio come sintomo del declino del Mondo Moderno

    L’ignoranza sul Mondialismo – Il Fenomeno Bergoglio come sintomo del declino del Mondo Moderno

    Sabato, 30 Luglio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia e Sergio Basile – Redazione quieuropa, guerra di religione, Polonia, GMG, Don Curzio Nitoglia, Sergio Basile, Mario Palmaro e Alessandro Gnocchi, Chesterton, Papa Bergoglio, Rivoluzione culturale, Richard Wagner, Francesco I, John Lennon, gesto del dio cornuto, musica pop, musica rock, Scuola di Francoforte,Yellow Submarine, Adorno, Marcuse, Sant'Ambrogio, Albert Pike, moneta debito, […]

    La duplice strategia dei nemici di Cristo per la dissoluzione: ecumenismo e scisma nella Chiesa

    La duplice strategia dei nemici di Cristo per la dissoluzione: ecumenismo e scisma nella Chiesa

      Venerdì, 5 Agosto/ 2016     – di  Sergio Basile  –  Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Michael Snyder, Mondialismo, Massoneria, guerra di religione, Bergoglio, apostasia nella  Chiesa, Roma, ecumenismo, unica religione mondiale, unico tempio di preghiera, The House of One, Berlino, San Giovanni Bosco,  Il Cattolico istruito nella sua religione   La duplice strategia dei nemici di Cristo per   la dissoluzione: ecumenismo […]

    Giovani fedeli all’ebraismo: siamo destinati a dominare il mondo – Risposta ideale di due grandi santi

    Giovani fedeli all’ebraismo: siamo destinati a dominare il mondo – Risposta ideale di due grandi santi

    Mercoledì, 10 Agosto/ 2016    – di Redazione Qui Europa / Premessa Redazione Antimassoneria – /  Redazione Quieuropa, Redazione Antimassoneria, Nuovo Ordine Mondiale, ebrei, Talmud, San Giovanni Bosco, San Massimiliano Kolbe    Giovani fedeli all'ebraismo: siamo destinati   a dominare il mondo    La confessione: i goym saranno nostri schiavi!  Parlano i protagonisti del New World Order  La risposta ideale della Chiesa, […]

    Rapporti tra Giudaismo e Massoneria

    Rapporti tra Giudaismo e Massoneria

    venerdì, 26 maggio/ 2017     – di  Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, ebraismo, massoneria, congiura, giudaismo, Cabala, panteismo, En Sof  Rapporti tra Giudaismo e Massoneria / 2 – Cabala e teologia massonica La concezione massonica di dio: emanazione del nulla. Deificazione dell'uomo, panteismo ed ateismo: realizzazione dell'antica tentazione demoniaca         […]

    “Per padre il Diavolo”: introduzione al problema ebraico, secondo la tradizione cattolica

    “Per padre il Diavolo”: introduzione al problema ebraico, secondo la tradizione cattolica

    martedì, 23 maggio/ 2017    Per padre il diavolo, di  Don Curzio Nitoglia Invito alla lettura di Padre Pablo Natalucci  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, ebraismo, massoneria, per padre il diavolo, problema ebraico, Padre Pablo Natalucci   "Per padre il Diavolo": introduzione al problema ebraico, secondo la tradizione cattolica di Don Curzio Nitoglia   Invito alla […]

    Assoluta inconciliabilità tra Fede cristiana e Massoneria

    Assoluta inconciliabilità tra Fede cristiana e Massoneria

    Martedì, 16 maggio/ 2017     – di  Don Floriano Pellegrini  Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, ebraismo, massoneria, Cristianesimo, Ratzinger   L’assoluta inconciliabilità tra Fede cristiana  e Massoneria I documenti del 1983 e del 1985 che ribadiscono l'inconciliabilità tra Cristianesimo e Massoneria e l'impossibilità per un cattolico ad aderire ad una loggia massonica   di Don Floriano Pellegrini         […]

    Rapporti tra Giudaismo e Massoneria / 1

    Rapporti tra Giudaismo e Massoneria / 1

    Sabato, 25 Febbraio/ 2017     – di  Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, ebraismo, massoneria, congiura, Marx   Rapporti tra Giudaismo e Massoneria / 1 La storia ufficiale nasconde un grande arcano: un complotto ordito dai nemici di Cristo e della SS. Trinità                La moneta-debito escogitata dai nemici […]

    Chi sono io per giudicare la dottrina?

    Chi sono io per giudicare la dottrina?

    Martedì, 14 Febbraio/ 2017   di Roberto Pecchioli  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Dotttrina, Bergoglio, giudizio, Setta modernista   Chi sono io per giudicare la dottrina?  Il certosino lavorio della setta modernista per annacquare e sfaldare la dottrina e la buona battaglia da combattere in difesa della vera Chiesa di Cristo   di Roberto Pecchioli           […]

    L’Omicidio Rituale Massonico: testimonianza di San Daniele Comboni

    L’Omicidio Rituale Massonico: testimonianza di San Daniele Comboni

    Domenica, 29 Gennaio/ 2017     – di  Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Omicidio rituale massonico, San Daniele Comboni  L’Omicidio Rituale Massonico: testimonianza di San Daniele Comboni I    di Don Curzio Nitoglia                      Premessa – il personaggio S. Daniele Comboni   Roma – di Don Curzio Nitoglia – San Daniele Comboni (1) (15 […]

    Come si è preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa

    Come si è preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa

    Sabato, 14 Gennaio/ 2017     – di  Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Chiesa Cattolica, rivoluzione silenziosa, Modernismo  Come si è preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa  I modernizzanti hanno difeso nascostamente il modernismo e lo hanno reso accettabile ai neo-tradizionalisti   di Don Curzio Nitoglia                     […]

    Un Papa che mette in serissimo imbarazzo: la ricetta per perdere credibilità

    Un Papa che mette in serissimo imbarazzo: la ricetta per perdere credibilità

    Giovedì, 24 Novembre/ 2016    Don Floriano Pellegrini, Sergio Basile  Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Papa Francesco, Bergoglio, strategie mediatiche  Un Papa che mette in serissimo imbarazzo: la  ricetta per perdere credibilità Bergoglio usa sempre più spesso i termini in modo equivoco,  facendo dir loro ora una cosa e ora un’altra. Ecco alcuni esempi di un deleterio […]

    Sulla lettera apostolica «Misericordia et misera», di Papa Bergoglio

    Sulla lettera apostolica «Misericordia et misera», di Papa Bergoglio

    Martedì, 22 Novembre/ 2016    Don Floriano Pellegrini  Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Papa Francesco, Bergoglio e la Misericordia, Misericordia et misera, la misericordia non è un diritto, la misericordia non è un paco di caramelle  Sulla lettera apostolica «Misericordia et misera», di Papa Bergoglio Cos'è la Misericordia di Dio? Di sicuro non è un diritto! Come interpretare […]

    Lettera aperta a Padre Livio: il disorientamento dei cattolici dinanzi all’ennesima gravissima strumentalizzazione

    Lettera aperta a Padre Livio: il disorientamento dei cattolici dinanzi all’ennesima gravissima strumentalizzazione

    Giovedì, 10 Novembre/ 2016    di Anna e Luigi Lonati  Redazione Quieuropa, Radio Mario, Lettera Aperta, Padre Giovanni Cavalcoli, Anna e Luigi Lonati  Lettera aperta a Padre Livio: il disorientamento  dei cattolici dinanzi all'ennesima gravissima strumentalizzazione Lettera aperta a Padre Livio, in difesa di Padre Cavalcoli   di Anna e Luigi Lonati               […]

    Così Papa Leone X condannò e scomunicò Lutero e gli eretici luterani

    Così Papa Leone X condannò e scomunicò Lutero e gli eretici luterani

    Sabato, 5 Novembre/ 2016    – Bolla di scomunica di Papa Leone X contro Lutero –  Redazione Quieuropa, Papa Leone X, Protestantesimo, Martin Lutero, setta protestante, scomunica, gennaio 1521, eresia luterana, Decet Romanum Ponteficem  Così Papa Leone X condannò e scomunicò Lutero e gli eretici luterani “Decet Romanum Ponteficem” di Sua Santità Leone X, Gennaio 1521: condanna e scomunica di […]

    Secca condanna di Lutero e Calvino negli scritti di San Pio da Pietrelcina

    Secca condanna di Lutero e Calvino negli scritti di San Pio da Pietrelcina

    Giovedì, 3 Novembre/ 2016    – San Pio da Pietrelcina / Scritto tratto dall'Epistolario, vol. IV –  Redazione Quieuropa, Padre Pio, Protestantesimo, Martin Lutero, setta protestante, blasfemo  Secca condanna di Lutero e Calvino negli scritti di San Pio da Pietrelcina "Lutero, Calvino e compagnia bella, furono pieni di superbia, zeppi di vizi fino agli occhi, e si divisero dalla Chiesa per assecondare le […]

    Bergoglio e il blasfemo, eretico Lutero: un monaco apostata schiavo del demonio

    Bergoglio e il blasfemo, eretico Lutero: un monaco apostata schiavo del demonio

    Martedì, 1 Novembre/ 2016    – di Julio Loredo – A cura dell'Associazione Tradizione Famiglia Proprietà Premessa di Patrizia Stella   Redazione Quieuropa, Julo Loredo, Associazione Tradizione Famiglia, Proprietà, Patrizia Stella, Bergoglio, Lutero, dichiarazione congiunta, viaggio in Svezia, ecumenismo, Viaggio in Svezia, cinquecentenario della Riforma Protestante, Malmo Arena   Bergoglio e il blasfemo, eretico Lutero: un monaco apostata schiavo […]

    Il Modernismo è intrinsecamente perverso e non è lecita nessuna cooperazione con esso

    Il Modernismo è intrinsecamente perverso e non è lecita nessuna cooperazione con esso

    Giovedì, 27 Ottobre/ 2016    – di Don Curzio Nitoglia –  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Modernismo, San Pio X, Comunismo, Bergoglio   Il Modernismo è intrinsecamente perverso e non è lecita nessuna cooperazione con esso Quali sono i rischi che minacciano i cattolici?                   "Siate forti! No si deve cedere dove […]

    Il Piano strategico per destabilizzare l’Europa

    Il Piano strategico per destabilizzare l’Europa

    Domenica, 23 Ottobre/ 2016    – di Patrizia Stella –  Redazione Quieuropa, Patrizia Stella, Europa, Piano per destabilizzare l'Europa, Gender, Nobel  Il Piano strategico per destabilizzare l'Europa Lo stolto pensa che non c'è Dio (Salmo 13), ma…   di Patrizia Stella / Redazione Qui Europa                       […]

  • “Spiritualità contro psicoterapia. La Vera Pace dell’anima” –  di Don Curzio Nitoglia

    “Spiritualità contro psicoterapia. La Vera Pace dell’anima” – di Don Curzio Nitoglia

    Domenica, 25 giugno / 2017  

     – di  Don Curzio Nitoglia / introduzione di Antonio De Angelis

     Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Pace dell'anima, Gesù Cristo, Spiritualità, Psicoanalisi, Confessione, Sacramenti, Jung, Freud 

    "Spiritualità contro psicoterapia. La Vera Pace dell'anima" 

    di Don Curzio Nitoglia

    Introduzione a cura di Antonio De Angelis

     

    L’editore Effedieffe ha pubblicato recentemente

    il libro di don Curzio Nitoglia

    intitolato Spiritualità contro psicoterapia.

    La vera pace dell’anima (Proceno di Viterbo)

     

    di  Don Curzio Nitoglia / Introduzione di Antonio De Angelis

    La pace dell'anima - Freud e Jung contro Gesù Cristo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Cristo contro Jung e Freud                                     

    Roma – di Don Curzio Nitoglia / introduzione di Antonio De Angelis Don Curzio Nitoglia in questo libro confronta gli insegnamenti della psicoterapia freudiana e junghiana con i princìpi della teologia ascetica e mistica per dimostrare che solo quest’ultima può aiutare, con la grazia soprannaturale, l’uomo a guarire dalle sue “malattie spirituali”, ossia dai peccati; mentre

                                                       la prima (psicoterapia)

        al massimo aiuta l’uomo a prendere coscienza delle sue patologie psichiche,

                                   ma non può far nulla perché ne esca fuori,

                         anzi spesso non solo insegna ad accettarsi come si è

                      ma addirittura spinge l’uomo a praticare il male morale

                                              per liberarsi dalle sue patologie.

    Occorre distinguere lo psichico, che ha come oggetto le malattie nervose o mentali, dallo spirituale, che ha come oggetto la virtù da praticare e il peccato da fuggire. Purtroppo oggi si confondono i due campi così che lo psicoterapeuta si mette a fare il prete con risultati paradossali (accettazione del male morale o vizio se non la pratica parossistica di esso) e il prete si mette a fare lo psicologo riducendo il peccato ad una sorta di malattia da curare con mezzi umani, naturali e psicologici, invece che mediante la grazia di Dio e l’aiuto della sana spiritualità cristiana.

      Freudismo e negazione dell'esistenza di Dio    

    L’epoca attuale è dominata dal freudismo che nega l’esistenza di Dio, ritiene la religione fonte di patologie psichiche e fa del piacere sessuale disordinato, ovvero non ordinato alla procreazione e quindi a Dio, il fine ultimo della vita umana. La concezione cristiana è diametralmente opposta: crede in Dio e ritiene che la facoltà sessuale è stata data da Dio all’uomo per perpetuare la specie umana su questa terra conformemente al piano di Dio e va quindi utilizzata in ordine alla natura e alla Legge di Dio.

                           L’ascetica, perciò, tende a far riacquistare all’uomo

                                   l’ordine perduto col peccato adamitico

                         e finalizza la facoltà spirituale alla natura e a Dio

                                  e la rende subordinata all’amore di Dio.

    Rinunziare al piacere sessuale (fuori dal matrimonio – Ndr) per amor di Dio è una sublimazione di esso ed è fonte di salute fisica e spirituale, non di disturbi psichici. In breve il vero male spirituale, ben distinto da quello psichico, viene dalla ferita del peccato originale chiamata dis-integrità la quale ci inclina più al male morale che al bene e ci rende difficile volere il bene e fuggire il male. Quindi l’uomo tende a ciò che gli procura piacere fisico e rifugge da ciò che gli procura dolore o fatica. Questa forte attrazione al piacere e repulsione alla fatica o al dolore è alla fonte di ogni disordine spirituale o morale e ci porta al peccato che è l’unica vera malattia spirituale. Perciò la vera terapia spirituale è quella che raddrizza le malvagie tendenze umane e le porta al loro ordine primordiale, ossia alla piena sottomissione a Dio.

      Psicanalisi o confessione riparatrice?                  

    Rimembranza psicanalitica o confessione riparatrice? La differenza tra spiritualità e psicoterapia è totale.

             Infatti la psicoterapia vuol far riaffiorare nella mente del paziente

                           tutti i ricordi del passato nei minimi dettagli,

                     mentre la spiritualità ci insegna che il male morale,

                una volta confessato e vinto, non deve più tormentarci,

          è cancellato dal Sangue di Gesù e sarebbe pericoloso ripensarvi

                          poiché farebbe rinascere in noi le tentazioni e

                   potrebbe riportarci al “vomito” o all’antica sporcizia.

    Asceticamente dobbiamo far morire il vecchio uomo con i suoi vizi e far crescere il nuovo uomo con le sue virtù scagliando lontano da sé, con la confessione sacramentale, tutto ciò che non è conforme alla Legge naturale e divina. Oggi non ci si vuol confessare più, si nega il valore del sacramento della confessione istituito da Gesù, ma resta il bisogno di aprirsi e allora si va in televisione o dallo psicoterapeuta pagandolo profumatamente e si dicono le cose più segrete che non si vogliono dire al prete, che agisce gratis et in persona Christi e che non solo non deve ricordarsele più, ma ha il potere soprannaturale di cancellarle e di portarci pian piano alla guarigione dello spirito individuando il difetto che ci opprime e poi dandoci i rimedi spirituali e soprannaturali che ci aiuteranno a guarire dalle nostre infermità morali e spirituali.

     Maria: rifugio dei peccatori, speranza dei disperati  

    La Madonna “rifugio dei peccatori” e “speranza dei disperati” – Per quanto miserabili siamo, per quanto disperato possa essere lo stato della nostra anima, se ci rifugiamo sotto la protezione di Maria, lei ci accoglierà come suoi figlioli malati, e siccome non esistono, su questa terra, malattie spirituali che siano incurabili e Maria è onnipotente per grazia, nessuna piaga spirituale potrà resisterle, e, una volta guariti, Maria ci otterrà la santa perseveranza. Preghiamo dunque la Madonna, dicendole:

                             “Ricordatevi, o piissima Vergine Maria, 

          che non si è mai sentito dire che qualcuno che è ricorso a voi

                                         sia stato abbandonato; 

                     animato da tale confidenza, io ricorro a voi, 

           non vogliate disprezzare le mie preghiere ma ascoltatele

                                propizia ed esauditele. Così sia”.

     Occorre dare un senso alla vita                                  

    Ricordiamoci che siamo figli di Dio, “creati a sua immagine e somiglianza” (Genesi), che abbiamo un fine ben preciso, quindi non dobbiamo essere schiavi di falsi idoli, che possono distruggerci. Ad esempio il rispetto umano (o “timore dei mondani”) che vorrebbe impedirci di diventare in atto ciò che siamo in potenza: un beato per tutta l’eternità.

                                   L’uomo, intelligente e libero,

                se è cosciente della sua natura e del suo ruolo,

                        non deve sminuirsi né vergognarsi mai;

       solo chi non conosce se stesso ed è schiavo di pregiudizi

                      può provare vergogna di un “fantasma”

    che esiste solo nella sua immaginazione ma non nella realtà.

    È l’immaginazione che “crea” fantasmi che possono condizionare il comportamento in bene o in male a seconda che le immagini o idee siano positive o negative. Cerchiamo di vivere spiritualmente, ossia facendo discendere le nostre immagini o idee, decisioni, comportamenti e scelte dalla nostra spiritualità di uomo creato da Dio per la felicità eterna ed infinita del Paradiso.

                                Le creature sono solo mezzi utili

         al conseguimento del fine ultimo, onde se ne deve usare

             “tanto quanto aiutano ad arrivarvi, né più né meno”

                                                  (S. Ignazio)

    e si deve essere “indifferente nella volontà” di fronte ad esse. Ciò non significa essere fatalisti o pigri, ma scegliere o accettare – se la vita ce le impone – quelle creature che sono più utili al raggiungimento del fine ultimo, e spesso sono proprio quelle che amiamo di meno, anzi che temiamo, a portarci, dopo la sofferenza affrontata, alla felicità. La sola psicologia (come si vorrebbe oggi) non basta a risolvere ivostri problemi, poiché non siamo solo un ente razionale fornito di pensiero (o “psiche”), ma siamo chiamati a partecipare alla vita divina, tramite la grazia santificante. Per vivere bene è necessario sapere chi siamo, avere uno scopo di vita, cercare di raggiungerlo, anche se è arduo, senza scoraggiarci di fronte alle nostre deficienze che sono coessenziali all’essere umano limitato, finito e defettibile per natura.

                       Non sono i problemi e le difficoltà o gli scacchi ed i fallimenti

                                          a rendere pesante la nostra vita,

                                    ma il significato che noi diamo ad essi.

         Se li vediamo come qualcosa di insuperabile, di irrimediabile e definitivo,

                             ci condanniamo da soli a vivere da disperati,

                                                    come Caino o Giuda;

     invece, se li vediamo come elementi coessenziali alla caducità della nostra natura,

                     possiamo affrontarli con fiducia e sormontarli serenamente

                con l’aiuto di Dio che ci conduce, passo dopo passo, per mano,

                                           verso il fine per cui ci ha creati.

     La vera personalità                                                 

    Ogni uomo, finito e ferito dal peccato originale, ha una personalità non perfetta, deficiente. La personalità umana perfetta non esiste, tuttavia possiamo sforzarci di acquistarla, combattendo i nostri lati negativi (che con l’esame di coscienza dobbiamo mettere a nudo, come anche i ricordi depositati nella memoria [oggi chiamata – erroneamente – “subconscio o inconscio”] di cui non abbiamo più coscienza esplicita) e

                 chiedere a Dio di far morire la nostra vecchia indole inferma

               perché possa vivere in noi la personalità del Verbo Incarnato,

                                   Gesù Cristo vero Dio e vero uomo,

                                         con tutta la sua perfezione.

    Questo è stato il segreto della vita eroica dei santi. Se non esistono uomini perfetti, vi sono uomini più o meno normali a seconda del significato e dello scopo che danno alla loro vita e del lavoro che svolgono per migliorare se stessi, togliendo da sé ogni disordine con l’aiuto di Dio. Essi si sforzano di avere in ogni loro azione uno scopo, che li nobiliti e li motivi, cosicché non è impossibile per loro di usare bene della loro libertà che è la facoltà che sceglie i mezzi più atti a cogliere il fine, di agire subito e con coraggio dopo aver preso una risoluzione ben ponderata, di essere costanti, disciplinati, con volontà ferma e virile, senza dimenticare che “nihil violentum durat”, non si può avere tutto e subito, ma poco a poco si può acquistare qualcosa di importante e non superficiale. Le deficienze di carattere, più che ereditarie, sono effetto di una falsa lettura che noi stessi abbiamo fatto di episodi soprattutto della nostra infanzia, ed anche della nostra vita adulta (la morte di un familiare, ad esempio). Certo il codice genetico ha la sua importanza, ma il nostro modo di interpretare gli avvenimenti, le circostanze del nostro passato, dell’ambiente in cui siamo vissuti, sono ancora più importanti per lo sviluppo di una personalità distorta e di una mentalità errata, che rendono difficile il progresso spirituale.

      Maturità: necessaria per crescere in spirito      

    La maturità è necessaria per crescere spiritualmente.

      La vita spirituale, come ogni vita, implica crescita, sviluppo, maturazione,

       e ciò è frutto di un incontro continuo tra grazia divina (soprannaturale)

              e risposta umana (offerta e prodotta da intelletto e volontà).

    Occorre non disgiungere senza confonderle l’antropologia o psicologia dalla spiritualità, dacché la grazia divina perfeziona la razionalità e la libertà dell’uomo (S. Tommaso). In un certo senso la santità consiste nel recuperare lo stato di “giustizia originale”, in cui si raggiunge l’integrità o rapporto pieno e maturo tra corpo e anima e la piena sottomissione del corpo allo spirito. Tuttavia non bisogna idealizzare troppo ed esagerare (sarebbe l’errore per eccesso, una sorta di naturalismo pelagiano) asserendo che solo le persone psicologicamente e fisicamente perfette possono svilupparsi spiritualmente. Si correrebbe il rischio di demoralizzare, nel cammino spirituale, i soggetti psicologicamente limitati, mentre abbiamo esempi di santi affetti da anomalie psicologiche (S. Teresina, Pio IX, Liebermann, S. Paolo Apostolo) subentrare con l’aiuto di Dio e l’impegno ascetico. “Il mondo è bello perché è vario” e “lo Spirito soffia dove vuole” (Vangelo), “ogni spirito loda il Signore”. Non mi sembra neppure di poter dire che solo i “deboli” sono privilegiati da Dio perché significherebbe confondere l’eccezione con la regola (è l’errore per difetto, una sorta di religione dei deboli per essenza, che conduce ad un soprannaturalismo esagerato e falso). La verità si trova in medio et culmine tra queste due concezioni che non si escludono a vicenda, ma debbono integrarsi, dacché una sola teoria spiega solo parzialmente il problema e quindi non lo risolve.

      Crescita spirituale: presupposti                          

    Come lo sviluppo umano comporta una crescita fisica ed un progresso cosciente e libero così la crescita spirituale presuppone: a) lo sviluppo conoscitivo: che permette al soggetto di conoscere sempre meglio il sovrannaturale per amarlo sempre di più (“nihil volitum nisi praecognitum”, Aristotele); b) lo sviluppo morale: la fede senza le opere è morta; c) lo sviluppo affettivo-emotivo, che risente dell’infanzia e del rapporto coi genitori del soggetto. I parenti psicologicamente maturi e forti possono favorire nel soggetto l’ottimismo, il realismo, il buonsenso, la fiducia, l’altruismo, il coraggio di agire, che, pur non essendo di per sé qualità spirituali, favoriscono comunque una sana vita spirituale; mentre i genitori immaturi normalmente trasferiscono le loro problematiche ed insicurezze affettivo-emozionali sui figli, i quali, però, possono correggersi con lo sforzo ascetico e la grazia divina perché non sono determinati o necessitati ma solo inclinati ad un comportamento non completo dal quale possono uscire se vogliono; d) lo sviluppo sociale.

                                                   Lo sviluppo sociale

        non è adattamento passivo all’ambiente, alla moda, al conformismo,

                           ma apertura intelligente, saggia e prudente,

                                     al riconoscimento del valore altrui,

                  alla comprensione dei difetti e pregi di ogni creatura e

                        alla possibilità di redenzione insita in chiunque

               non si ostini a vivere nel passato e a resistere alla grazia.

      Fasi dello sviluppo                                                 

    «La prima via purgativa dello sviluppo spirituale o vita ascetica, corrisponde – grosso modo – alla pubertà, i 12-14 anni, in cui l’essere umano comincia a svilupparsi fisiologicamente e psicologicamente, ed inizia a diventare un uomo atto a generare cessando di essere un bambino; la seconda via illuminativa o mistica iniziale corrisponde all’adolescenza, in cui si continua a crescere dalla pubertà e si tende alla maturità, dai 15 ai 20 anni; la terza via unitiva o mistica perfetta corrisponde alla maturità dell’adulto, che ha completato lo sviluppo e si trova nella maturità fisiologica e psicologica; è cresciuto negli anni, possiede un certo grado di discernimento, di prudenza, di giudizio e di equilibrio, ossia è giunto al pieno sviluppo delle potenze intellettuali e morali, al compimento e perfezione. Essa è imperfetta dai 21 ai 35 anni e perfetta dopo i 35 anni» (Garrigou-Lagrange). La spiritualità comporta tutti questi elementi (conoscenza e amore di Dio, di sé e del prossimo, ossia sana vita morale individuale e sociale). È errato misconoscere il sano sviluppo della sfera affettiva nel cammino spirituale, che è acquisito nelle prime esperienze familiari e che ci permette di controllare più facilmente le nostre reazioni, modificare e correggere i sentimenti negativi (sfiducia, disistima, vergogna, senso di colpa, paura). Questi sentimenti negativi hanno origini lontane, sono sepolti nella nostra memoria anche se non ne abbiamo piena coscienza attuale ed esplicita, e possono influire sulla nostra vita individuale e sociale.

                          I difetti dovuti ad una carente sfera affettiva

                     possono essere corretti con la direzione spirituale,

               l’esame di coscienza, la meditazione, la conoscenza di sé

                                      e soprattutto la fiducia in Dio.

      Accettarsi per migliorarsi con la Grazia di Dio 

    Bisogna accettarsi per migliorarsi con la grazia di Dio – Spesso abbiamo difficoltà ad accettare la volontà di Dio e vorremmo fare ciò che piace a noi, ma alcune circostanze che non ci aggradano si presentano alla nostra porta e allora bisogna fare i conti con esse. L’ideale è rinunciare ai nostri gusti e inclinazioni, che sono deviati dal peccato originale, per uniformare la nostra volontà a quella divina che è perfettissima in sé anche se a noi può apparire incomprensibile e perfino sgradevole. Non sempre ci riusciamo e certe volte cerchiamo una scappatoia. Ma ciò lungi dall’appagarci ci rende insoddisfatti, perché realmente disordinati anche se ci sembra di aver ottenuto ciò che ci piaceva. Cerchiamo, nel corso di questa seconda parte, di vedere ogni avvenimento con l’occhio della Fede per poter abbracciare con amore ciò che avremmo voluto evitare. Soltanto così troveremo la vera pace interiore.

                                   Il segreto è quello di lasciar agire Dio

                              e di agire in subordinazione con il suo piano.

    Purtroppo alcune volte ci intestardiamo a voler far noi e così impediamo la realizzazione del progetto divino e ci mettiamo in uno stato di disordine, di disarmonia, di de-finalizzazione che ci rende scontenti, fuori posto, senza vera pace. Una delle condizioni per permettere alla grazia divina di agire in noi e a noi di cooperare con essa è quella di accettarci per quel che siamo con tutte le nostre caratteristiche, le qualità e i difetti.

                 Se ci incaponiamo a non voler accettare un difetto che abbiamo,

                                       un avvenimento che si è prodotto,

                                                allora perdiamo la pace.

     Fortezza, superomismo, eroismo soprannaturale

    Forza e fortezza, superomismo ed eroismo soprannaturale – Oggi si ritiene comunemente che il Cristianesimo svirilizzi l’uomo, lo indebolisca o lo droghi (come dicevano nell’antichità Proclo, Porfirio e Giàmblico, nella modernità Machiavelli e poi nella post-modernità Nietzsche, Freud e Marx). Il neopaganesimo e il naturalismo post-moderni e attuali (Scuola di Francoforte e Strutturalismo francese sessantottino) riprendono tale accusa dell’antichità pagana e della modernità immanentistica e vedono nell’umiltà cristiana una degradazione di sé e un atteggiamento senza coraggio né forza. Alla fonte di queste polemiche vi sono due concezioni diametralmente opposte della vita: 1°) quella dell’antico paganesimo (come religiosità popolare degenerata, orgiastico/politeistica, ben distinta dalla filosofia classica pre-cristiana), dell’immanentismo naturalista moderno e del nichilismo postmoderno o contemporaneo e 2°) quella della metafisica perenne e del cristianesimo. La prima (paganesimo/immanentismo/nichilismo) concepisce l’uomo come un assoluto, completamente autonomo e senza nessuna relazione con un Dio personale e trascendente: egli è sottomesso ad un destino cieco che lo determina e che deve affrontare impassibilmente.

                       Il Cristianesimo, invece, crede in un Dio personale,

                                   trascendente, creatore e provvido,

       di cui l’uomo è una creatura limitata e finita ma intelligente e libera,

             in rapporto con Dio che ha un piano provvidenziale su di lui;

                         pertanto l’uomo deve accettare con fortezza

                                  le circostanze più dure della vita,

    nella fiducia che Dio si serve di esse per affinare la sua anima,

                                 e nello stesso tempo deve essere

                        fortissimamente risoluto ad essere fedele,

                     a qualsiasi costo, alla legge naturale e divina,

                          che è inscritta nell’animo di ogni uomo,

    anche del pagano, e quindi è nota a tutti (anche all’uomo di oggi), tranne a chi non vuole ammetterla perché non gli fa comodo. Come si vede, queste due concezioni sono inconciliabili e quindi era inevitabile che si accusassero vicendevolmente di essere una storpiatura della fortezza. Il paganesimo come religiosità popolare (poiché come filosofia ha toccato i più alti vertici della speculazione teoretica e morale: vedi Socrate, Platone, Aristotele, Cicerone e Seneca), il neopaganesimo moderno immanentista e il nichilismo contemporaneo apostatico fanno consistere la fortezza soprattutto nella forza fisica, nel coraggio spietato, nella volontà di potenza, nella durezza crudele e nell’impassibilità di fronte alle difficoltà e nel far mostra della propria superiorità sino ad umiliare e distruggere il concorrente. Il Cristianesimo, invece, ci presenta la forza umana come partecipazione dell’onnipotenza divina, la quale si degna di comunicare o partecipare all’uomo una porzione della sua forza. Quindi è in Dio che l’uomo acquista una sicurezza invincibile: conscio dei suoi limiti, l’uomo sa, tuttavia, che “può tutto in Colui che gli dà forza” (S. Paolo).

     Conclusione                                                               

    In questo libricino l’Autore aiuta il lettore a percorrere le tappe che lo conducono alla felicità soprannaturale ancora imperfetta in terra e pienamente completa in cielo. Che il lettore possa, con l’aiuto di Dio e della Corredentrice percorre passo dopo passo questa via che sola porta alla beatitudine eterna contro le lusinghe della psicanalisi, che è un avangusto delle pene eterne dell’inferno.

    di  Don Curzio Nitoglia / Introduzione di Antonio De Angelis

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

    ____________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati                                                         

    Satanismo nella Psicologia Analitica di Jung: peggio della Psiacanalisi di Freud

    Satanismo nella Psicologia Analitica di Jung: peggio della Psiacanalisi di Freud

    Lunedì, 4 Luglio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia,  Jumg, Freud, satanismo, Carl Gustav Jung, spiritualismo gnostico, spiritualismo alchemico, spiritualismo esoterico, Hegel, teologia cattolica, protestante, psiche umana, filosofia kantiana, dottrina modernista. dogmi della Chiesa romana, fondamento oggettivo, relativismo metafisico, relativismo teologico assoluto, Antonio Fogazzaro, kantismo, buddismo,  SS. Trinità, Quaternità,  Figlio di Dio, Satana sarebbe il primo Figlio di Dio, salute psichica, apocatastasi di Origene, Jacques Maritain, Biographie, Spirito Santo, Lucifero, Redenzione, Paolo VI, Raïssa Maritain, Léon […]

    Il volto nascosto di Julius Evola: gnosi, dadaismo, esoterismo anti-cristiano – 1

    Il volto nascosto di Julius Evola: gnosi, dadaismo, esoterismo anti-cristiano – 1

    Domenica, 24 Luglio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Julius Evola, Marco Fraquelli, spiritualismo gnostico, spiritualismo alchemico, spiritualismo esoterico, gnosi, dadaismo, fascismo, Concordato,Il filosofo proibito, panteismo, essoterico, satanismo, monaco, concezione dello stato, comunismo, socialismo, liberalismo, René Guénon, alto iniziato, Massoneria, talmudismo, poteri occulti, messianismo terreno  Il volto nascosto di Julius Evola: gnosi, dadaismo, […]

    Unione Europea, Onu e origini dell’esoterismo pubblico contemporaneo

    Unione Europea, Onu e origini dell’esoterismo pubblico contemporaneo

    Venerdì, 1 Luglio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, esoterismo, ONU, UE, yoga, Forze Occulte della Sovversione, Giudaismo, Massoneria, Liberalismo, millenarismo gioachimita, Israele, America, esoterismo, mondialismo, Freud, Jung, De Chardin, Fogazzaro, Blavatsky, Eliphas Levi, Magia, massoneria   Unione Europea, Onu e origini dell'esoterismo pubblico contemporaneo: Eranos, Esalen e dintorni Il volto nascosto dell’Onu e dell'Unione europea: relativismo cabalistico-massonico contro Dio, ragione […]

    Rapporti tra Giudaismo e Massoneria

    Rapporti tra Giudaismo e Massoneria

    venerdì, 26 maggio/ 2017     – di  Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, ebraismo, massoneria, congiura, giudaismo, Cabala, panteismo, En Sof  Rapporti tra Giudaismo e Massoneria / 2 – Cabala e teologia massonica La concezione massonica di dio: emanazione del nulla. Deificazione dell'uomo, panteismo ed ateismo: realizzazione dell'antica tentazione demoniaca         […]

    “Per padre il Diavolo”: introduzione al problema ebraico, secondo la tradizione cattolica

    “Per padre il Diavolo”: introduzione al problema ebraico, secondo la tradizione cattolica

    martedì, 23 maggio/ 2017    Per padre il diavolo, di  Don Curzio Nitoglia Invito alla lettura di Padre Pablo Natalucci  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, ebraismo, massoneria, per padre il diavolo, problema ebraico, Padre Pablo Natalucci   "Per padre il Diavolo": introduzione al problema ebraico, secondo la tradizione cattolica di Don Curzio Nitoglia   Invito alla […]

    Se non c’è una ragione per vivere…non c’è nemmeno una ragione per essere onesti

    Se non c’è una ragione per vivere…non c’è nemmeno una ragione per essere onesti

    Martedì, 5 Luglio/ 2016     – di Corrado Gnerre – Redazione quieuropa, Corrado Gnerre, Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia, salvarsi da sé, autosufficiente. corruzione politica, educazione civica, Il problema è antropologico, determinismo automatico, destino dell’uomo, bellezza di rimanere fedeli, Senza la Ragione, c’è solo la giungla, non c’è più la forza del diritto, il diritto della forza, Senza la Ragione, delirio  Se non c’è una ragione per vivere… non c’è  nemmeno una ragione per essere onesti  […]

  • Musulmani in Chiesa: dilaga il fronte del “NO” tra i sacerdoti cattolici

    Musulmani in Chiesa: dilaga il fronte del “NO” tra i sacerdoti cattolici

    Martedì, 23 Agosto/ 2016   

    Redazione Qui Europa  

     Redazione Quieuropa, Redazione Qui Europa,  partecipazione alla S.Messa di musulmani, Gesù Cristo, fronte del no, Don Giuseppe Nevi, chiesa modernista, Don Mauro Renzi di Campo dell'Elba,  Vescovo di Pistoia, S.E. Fausto Tardelli, Don Gabriele Mangiarotti, San Marino, Don Alfredo Morselli, Cei 

    Musulmani in Chiesa: dilaga il fronte del "NO"

    tra i sacerdoti cattolici

    Musulmani a Messa? Il frutto di quell'eresia dell'informe

    che ha colpito la liturgia cattolica

    Video in allegato

     

    Redazione Qui Europa

    Musulmani in Chiesa - dilaga il fronte del NO tra i sacerdoti cattolici

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Musulmani in Chiesa: dilaga il fronte del "NO" 

    Roma – Dopo gli ultimi gravi fatti di "profanazione delle liturgie eucaristiche", mediante la stravagante e forzata partecipazione alla S.Messa di musulmani non credenti in Gesù Cristo, è cresciuto a dismisura il fronte del "NO allo scempio". Numerosissimi i sacerdoti che si sono opposti e si stanno opponendo fermamente a questa insensata pratica ecumenico-buonista. Tra di essi citiamo Don Giuseppe Nevi di Cremona, secondo il quale l'esperimento – caldeggiato evidentemente da alcuni membri di una chiesa modernista e non rappresentativa del vero senso religioso e delle tradizioni millenarie della Chiesa – sarebbe "frutto di quell'eresia dell'informe che ha colpito la liturgia cattolica"; molto chiaro anche Don Mauro Renzi di Campo dell'Elba, il Vescovo di Pistoia, S.E. Fausto Tardelli (in foto a destrae Don Gabriele Mangiarotti di San Marino: ”No ai musulmani a messa, così consegniamo le nostre chiese”.  Ma lo sfogo che meglio sembra riassumere la ferma opposizione dei pastori cattolici forse è quello del teologo bolognese Don Alfredo Morselli: “abbiamo profanato le  messe e le abbiamo dissacrate.  Questo è accaduto specialmente dove dall’ambone è stato permesso a musulmani di leggere il Corano, qui siamo al sacrilegio. Come si fa a mettere assieme il vero, cioè la Sacra Scrittura, con quello che è falso per antonomasia, il Corano? L’ambone è il luogo deputato esclusivamente alla proclamazione della Parola di Dio. Del resto, la presenza di musulmani alla messa non ha senso alcuno perché loro non ci credono, è stato come, lo dico in senso  biblico e senza voler offendere nessuno, dare le perle ai porci”. Una netta posizione "anti-integrazionista" è stata palesata, all'interno del folto coro dei "no", anche da Mons. Luigi Negri, Vescovo di Ferrara e Comacchio (in foto a sinistra). Un segnale positivo sembra, comunque, emergere tra il clero: i sacerdoti favorevoli alla farsa ecumenica sarebbero davvero in pochi, rispetto alla stragrande maggioranza dei sacerdoti ancora "cattolici", consapevoli dell'antiteticità del Corano, rispetto al Vangelo.

     Redazione Qui Europa (Copyright © 2016 Qui Europa)

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

    ____________________________________________________________________________________________

     Video e link correlati                                                

     Articoli correlati                                                        

    E’ lecito Parlare di “Chiesa Conciliare” Sostanzialmente Diversa dalla Chiesa Cattolica?

    E’ lecito Parlare di “Chiesa Conciliare” Sostanzialmente Diversa dalla Chiesa Cattolica?

    Venerdì, 19 Agosto/ 2016    – di Don Curzio Nitogliad -i    Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Cardinal Bacci, Cardinal Ottaviani, Conciclio Vaticano II, Chiesa Cattolica, Novus Ordo Missae, Chiesa Conciliare, Cardinal Benelli, Cardinal Koch, arianesimo, eresie anti-trinitarie, Don Francesco Putti, Albert Lang  E' lecito Parlare di “Chiesa Conciliare”  Sostanzialmente Diversa  dalla Chiesa Cattolica?   Verità e principi […]

    Il Nuovo Ordine, la moda e l’errore dell’ecumenismo

    Il Nuovo Ordine, la moda e l’errore dell’ecumenismo

    Mercoledì,  Settembre 10th/ 2014  – di Don Floriano Pellegrini – Redazione Quieuropa,  Belluno, Roma, Don Floriano Pellegrini, Ecumenismo, Belgio, moda dell'ecumenismo, errori dell'ecumenismo, Anversa, Nuovo Ordine mondiale, a braccetto con i sommi sacerdoti, cattolicesimo modaiolo, veri testimoni, fraternità cristiana e fratellanza mondialista, Gesù non ha fatto ecumenismo, morte in croce per la verità  Il Nuovo Ordine, […]

    La duplice strategia dei nemici di Cristo per la dissoluzione: ecumenismo e scisma nella Chiesa

    La duplice strategia dei nemici di Cristo per la dissoluzione: ecumenismo e scisma nella Chiesa

      Venerdì, 5 Agosto/ 2016     – di  Sergio Basile  –  Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Michael Snyder, Mondialismo, Massoneria, guerra di religione, Bergoglio, apostasia nella  Chiesa, Roma, ecumenismo, unica religione mondiale, unico tempio di preghiera, The House of One, Berlino, San Giovanni Bosco,  Il Cattolico istruito nella sua religione   La duplice strategia dei nemici di Cristo per   la dissoluzione: ecumenismo […]

    E’ possibile un Accordo Pratico tra Cattolici e Modernisti? No!

    E’ possibile un Accordo Pratico tra Cattolici e Modernisti? No!

    Mercoledì, 2 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia / Premessa di Sergio Basile – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, modernisti, Chiesa cattolica, Roma, Lutero, Rousseau, Locke, ebraismo, Bergoglio, eresie ebraiche, protestantizzazione della Chiesa, clero comunista e clero massonico, soggettivismo e relativismo, inconciliabilità tra ebraismo e cattolicesimo, Massoneria e Nuovo Ordine Mondiale   E' possibile un […]

    San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1

    San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1

     Giovedì,  Marzo 5th/ 2015 – A cura della Redazione  – Redazione Quieuropa, San Pio X, Concilio, errori del modernismo, Pascendi Dominici Gregis  San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1 Pascendi Dominici Gregis – Lettera enciclica del sommo Pontefice Pio X, anti-modernista – Prima Parte LETTERA ENCICLICA – PASCENDI DOMINICI GREGIS DEL SOMMO PONTEFICE PIO X AI VENERABILI FRATELLI […]

    Tremendi Castighi sull’Italia e sul Mondo: coincidenza delle profezie sugli ultimi tempi

    Tremendi Castighi sull’Italia e sul Mondo: coincidenza delle profezie sugli ultimi tempi

    Martedì, 2 Agosto/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, guerra di religione, Don Curzio Nitoglia, tremendi castighi sull'Italia e sul mondo, Fatima, Civitavecchia, Tre Fontane, apostasia nella Chiesa, Roma,  Punizione del cielo, ultimi rimedi contro il male, Rosario, devozione al Cuore Immacolato di Maria, profezie sugli ultimi tempi  Tremendi Castighi sull’Italia e sul Mondo: coincidenza delle […]

    Padre Kramer: il Terzo Segreto di Fatima rivela il Grande Castigo

    Padre Kramer: il Terzo Segreto di Fatima rivela il Grande Castigo

    Lunedì, 1 Agosto/ 2016     – di Padre Paul Kramer – Redazione Qui Europa, Padre Paul Kramer, Padre Malachi Martin, Madonna di Fatima, Gesù Cristo, Suor Lucia, Terzo Segreto di Fatima, verità non dette Giovanni Paolo II, Papa Pio XII,  Giovanni XXIII, Papa Ratzinger, Benedetto XVI, Wall Street Journal, Stati Uniti, Art Bell Show, Grande Castigo, ecumenismo, […]

    Non è lo stesso Dio!

    Non è lo stesso Dio!

    Domenica, 31 Luglio/ 2016     – di Patrizia Stella – Redazione Qui Europa, Patrizia Stella, Gesù Cristo, Maometto, Allah, CEI, Galantino, Santissima Trinità, Santa Messa, Rosario, Celebrazione eucaristica, messa comune, Bergoglio   Tutti a Messa! Ma non è lo stesso Dio! Cosa c'entra Gesù con Maometto? La Cei plaude alla strana iniziativa di qualche Iman, di  invitare i musulmani a partecipare, in segno di pace […]

    Galantino salva Sodoma (e tifa Kalergi)

    Galantino salva Sodoma (e tifa Kalergi)

    Domenica, 31 Luglio/ 2016     – di Riccardo Cascioli / La Nuova Bussola Quotidiana – Redazione quieuropa, Riccardo Cascioli, Nunzio Galantino, Sodoma, GMG, Cracovia, Giornata Mondiale della Gioventù, Piano Kalergi, Genesi Bibbia, Galantino salva Sodoma   Galantino salva Sodoma (e tifa Kalergi) Titolo originale: "Galantino e il mistero di Sodoma"   di Riccardo Cascioli / La Nuova Bussola Quotidiana […]

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Lunedì, 9 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo, millenarismo «gioachimita», Gioacchino da Fiore, ecclesiologia della Nuovissima Alleanza, San Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, Vangelo e Gesù, Puritanesimo, negazione della Santissima Trinità e la Divinità di Cristo, origine ebraica di Gioacchino,  Goffredo d’Auxerre, San Bernardo di Chiaravalle, Giudaismo padre della Massoneria, Massoneria anglo-americana, Rivoluzioni, Liberismo calvinista, Americanismo teo-conservatore, Plutocrazia dell’alta finanza apolide, vera Economia, Millenarismo gioachimita, Giudaismo, […]

    Le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio?

    Le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio?

     Venerdì, Gennaio 22th, 2016 – di Patrizia Stella – Redazione Quieuropa,  Gesù Cristo, Patrizia Stella, Ebraismo, Cristianesimo, Islam, ebrei, cristiani, musulmani, investitura divina, errore dell'ecumenismo, jihad, Abramo, Isacco, Giacobbe, deicidio, errori del popolo eletto, Novus Israel, Santissima Trinità, San Tommaso d'Aquino  Le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio? Ebrei, Cristiani e Musulmani, sono tutti figli dello stesso Dio? […]

    1870 – I congressi e la risposta dei cattolici alle persecuzioni dello stato giudaico-massonico liberale

    1870 – I congressi e la risposta dei cattolici alle persecuzioni dello stato giudaico-massonico liberale

    Martedì, Giugno 16th, 2015 – Redazione "Qui Europa" e Giuseppe Federici  –  tratto dal seminario di studi di Don Francesco Ricossa "i cattolici contro lo stato massonico: l'opera dei congressi (1870 – 1904)" Redazione Quieuropa, Giuseppe Federici, Don Francesco Ricossa, i cattolici contro lo stato massonico, l'opera dei congressi, liberalismo e massoneria, Giordano Bruno filosofo di riferimento della Massoneria, movimento […]

    Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all’umana civiltà

    Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all’umana civiltà

    Martedì,  31 Maggio / 2016       – di Elia Menta – Redazione Quieuropa, Elia Menta, Storia della Chiesa, Mons. Umberto Benigni, San Pio X, Contributo della Chiesa alla civiltà umana, Don Francesco Ricossa  Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all'umana civiltà  Ristampa della Storia Sociale della Chiesa: l'opera del principale collaboratore di San Pio X, […]

    Eucaristia: come riceverla correttamente, seguendo gli insegnamenti di Cristo, dei mistici, dei papi e della Chiesa

    Eucaristia: come riceverla correttamente, seguendo gli insegnamenti di Cristo, dei mistici, dei papi e della Chiesa

    Domenica, 29 Maggio / 2016 – Festa del Corpus Domini – di Claudio Prandini  –  – integrazioni e note a cura della Redazione di "Qui Europa" – Redazione Quieuropa, Redazione Parrocchie.it, Claudio Prandini, Gesù Cristo, Sacrificio Eucaristico, Festa del Corpus Domini, Comunione nelle mani, importanza del Corpo e Sangue di Cristo, Comunione in bocca, protestantizzazione dell'Eucaristia, insegnamento dei […]

    Il Segreto delle Tre Fontane rivelato a Bruno Cornacchiola

    Il Segreto delle Tre Fontane rivelato a Bruno Cornacchiola

     Domenica, 8 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Saverio Gaeta, Bruno Cornacchiola, Pio XII, apparizioni delle tre Fontane, satana, Gesù Cristo Nostro Signore, Maria, San Paolo, Basilica delle Tre Fontane, ecumenismo, apostasia nella Chiesa, inferno, fine dei tempi, punizione divina  Il Segreto delle Tre Fontane rivelato a  Bruno Cornacchiola Pio XII incoraggiò Cornacchiola a […]

  • Deificazione dello Stato e profetica venuta dell’anticristo

    Deificazione dello Stato e profetica venuta dell’anticristo

       Domenica, 14 Agosto/ 2016   

     – di  Redazione Qui Europa / Centro Culturale San Giorgio

     Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, deificazione dello Stato, Stato senza dio, San Paolo, Sacre Scritture, Padre Joseph Lemann,  Mons. von Ketteler, anticristo, Magonza, Leone XIII, San Michele Arcangelo, Centro Culturale San Giorgio, Mons. Von Ketteler,  Stato, San Gottardo, Messa nera Oklahoma  

    Deificazione dello Stato e profetica venuta   

    dell'anticristo 

    Gli scritti rivelatori di P. Lemann e Mons. Ketteler 

    I casi del San Gottardo, Harward  e Oklahoma: 

    ultima scintilla del culto modernista 

    Video in allegato

     

    Redazione Qui Europa / Centro Culturale San Giorgio

    Premessa e integrazioni di Sergio Basile – Direttore "Qui Europa"

    Padre Lemann

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Premessa                                                                    

    Roma – premessa di Sergio Basile – La società modernista, ammantata di un "laicismo" di facciata, orgogliosamente anticristiana, abbagliata dai falsi miti della democrazia e dello Stato liberale, attraverso i suoi apparati continua la sua subdola sfida contro Dio. L'immagine più emblematica, diretta e attuale di questa realtà è probabilmente la recente cerimonia di inaugurazione del Tunnel del San Gottardo (*), durante la quale si è consumato un vero e proprio rito satanico, sotto gli occhi di capi di stato e personalità di diversa estrazione. Già le premesse pubbliche del culto di satana, con il nulla osta delle autorità, si erano materializzate nel 2014 negli Usa, presso la "prestigiosa" (ed esoterica) università di Harward (**)Ma in queste ore i satanisti sono andati ancora oltre, alle prese con i preparativi di una messa nera pubblica presso il Civic Center di Oklahoma City (Stati Uniti), per il giorno dell'Assunta (***). Il rituale blasfemo è stato organizzato da Adam Daniels, condannato nel 2009 per aggressione sessuale e noto per aver cercato di profanare pubblicamente un’ostia consacrata che aveva rubato da una chiesa: poi restituita, per vie legali, su pressioni dell'arcivescovo di Oklahoma City, Mons. Paul Coakley.

    (*) Cfr.: Consacrazione satanica del tunnel del Gottardo;

     (**) Cfr.:Messa nera satanista all'interno del campus di Harvard ; 

    (***) Cfr.: stanno preparando una messa nera per la solennità dell'Assunta

     Le radici occulte del male moderno                     

    Quel che accade non può e non deve lasciarci indifferenti. Chiediamoci allora: da cosa dipende questa deriva satanica, spesso tollerata dalle autorità, ed accompagnata, in aggiunta, da leggi sempre più dissacranti (aborto, divorzio, eutanasia, coppie gay, abolizione del crocifisso dai luoghi pubblici, pornografia senza limiti, ecc..) che contraddistinguono l'attività febbrile dei parlamenti? (****) La risposta è racchiusa nell'essenza stessa della modernità e nel modello hegeliano della Stato moderno, un grande cavallo di troia delle forse occulte ed anticristiane che da secoli tentano di portare il loro assalto finale contro Gesù Cristo. Molto eloquenti e profetici sono, in merito, gli scritti di due grandi sacerdoti vissuti prima dell'avvento del "Secolo Oscuro": Padre Joseph Lemann (1836-1915) e Mons. Wilhelm von Ketteler (1811-1877). Lemann e Ketteler, così come altri loro grandi contemporanei – scrittori di vario genere, papi, santi, ecc.. – in qualità di testimoni oculari dei primi fermenti ottocenteschi della rivoluzione culturale del 1789, avevano compreso e descritto perfettamente l'anima oscura dello Stato moderno, i suoi accidenti ed i suoi falsi profeti, leggendo con gran spirito profetico la deriva satanica dei giorni nostri e la radice della battaglia alla quale noi tutti siamo chiamati. Essi avevano colto l'essenza del dio-Stato e dello Stato senza Dio.

    (****) Ex-massone: le leggi contro la famiglia sono promosse dalle logge massoniche

    Sergio Basile  (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Padre Lemann

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Profetica visione storica di Mons. von Ketteler   

    Parigi, Magonza (Germania) – Come riporta il dotto sacerdotPadre Joseph Lemann (ebreo convertitosi al cattolicesimo)  (1)Mons. Wilhelm Emmanuel Freiherr von Ketteleril celebre Vescovo di Magonza, dotato di un colpo d'occhio profetico,  più di vent'anni prima (anni Settanta dell'Ottocento), aveva annunciato in questi termini la deificazione dello Stato (stato massonico, parto della Rivoluzione Francese e nato nell'inganno – Ndr 2): «Nel firmamento c'è un astro nebuloso di cui è difficile dire se cresce o se diminuisce, e, in quest'ultimo caso, se non diminuisce che temporaneamente per poi crescere con una rinnovata forza ed esercitare sul mondo la sua malefica azione. Questo astro è la deificazione dell'umanità sotto forma del dio-Stato […]. Prima c'è stata la deificazione dell'uomo, e adesso viene la deificazione del genere umano. Ora, la forma che meglio si adatta alla deificazione dell'umanità è la forma dello Stato, e infatti è là che oggigiorno affluiscono, come altrettanti piccoli ruscelli, le opinioni più diverse» (3).

    (1) Padre Joseph Lemann (ebreo convertitosi al cattolicesimo e divenuto sacerdote insieme al fratello Augustine), Rothschild, rivista Les Contemporains (nº 173, del 2 febbraio 1896); Cfr. anche: Ebraicizzazione della società mondiale: delitti e castighi nella testimonianza di Joseph Lemann(2) Cfr.: Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto secondo lo spirito massonico; (3) Cfr.: Mons. W. E. KettelerL'Allemagne après la guerre de 1866 («La Germania dopo la guerra del 1866»), Éd. Gaume, Parigi, pagg. 205, 207. 

     Il dio-Stato, lo Stato senza Dio                              

    «Il dio-Stato, lo Stato senza Dio: ecco il tratto distintivo dello Stato moderno e, se non mi sbaglio, la tendenza delle Società Segrete. Si degni il Cielo di preservarcene in un prossimo avvenire! Se i nostri timori si realizzassero, sarebbe un segno che siamo giunti a quei tempi di terribili combattimenti di cui parla la Sacra Scrittura» (4). Da quando queste parole profetiche sul pericolo della deificazione dello Stato sono state scritte – scrive Padre Lemann – le cose hanno progredito rapidamente: l'adorazione di questo mostro non sta forse diventando pratica per le adulazioni e per l'esercizio del potere? Dedicarsi anima e corpo allo Stato; acconsentire, per avere una carica, a tutto ciò che chiede la sétta, è una delle forme d'adorazione in una democrazia senza Dio. Si vedono andare e venire mute di ambiziosi, simili a cani che si contendono la preda; si affrettano, si succedono e si rovesciano. Gli ultimi arrivati leccano le sozzure dei loro precursori, e tutti, come i cani che leccarono il sangue di Nabot il giusto (1 Re 21, 19), sono pronti a litigarsi i brandelli della Chiesa cattolica!

       «Ora tocca a noi: la rivincita del Talmud sul Vangelo!

                      Viva il 1789, il nostro nuovo Sinai»!(5)

    (4) Ibid., pag. 207; (5) Cit.: Padre J. Lemann, "Rothschild", 1896

    Libertà, Uguaglianza, Fratellanza

      Il nuovo culto democratico e l'anticristo            

    Adorazione dell'oro, adorazione della prostituta, adorazione del potere; culto ammaliante, culto lussurioso, culto democratico; ecco il presente; il genere umano si prosterna e la sétta massonica applaudeOra, dietro a questa tripla adorazione, si prepara un'insolente adorazione, il termine finale degli intrighi dell'inferno: quale? L'adorazione arrogante dell'Anticristo. Se un giorno, alla società, privata di Dio, si presentasse una potente personalità che ricapitolasse in sé tutti gli strumenti di seduzione inventati dal progresso moderno, e alla quale il genio del male, satana, avesse elargito tutte le attrattive seduttrici tenute in riserva per il «figlio di perdizione» (2 Ts 2, 3); se questa personalità, consumando e abusando del suffragio universale, trascinasse le moltitudini, e disponesse anche dei popoli grazie a vittorie da conquistatore, cosa accadrebbe?

     Padre Lemann e il regno dell'anticristo               

    Così, riprendendo ed estendendo la persecuzione intrapresa da Giuliano l'Apostata, egli soffocherebbe in modo ancor più opprimente la Chiesa con leggi ipocrite e feroci, e diminuirebbe il numero dei servitori di Dio. Colpiti dal potere straordinario di questo tiranno, gli ebrei lo riconoscerebbero come il Messia temporale che si ostinano ad aspettare, e l'appoggerebbero con tutto il loro potente capitale, mentre dal canto suo l'Anticristo li farebbe trionfare sui cattolici. E se, giunto a questo apogeo, un simile despota, un mostro di potenza anticristiana, invitasse ed eccitasse i popoli, asserviti e abbagliati, alla ricerca sfrenata dell'oro, dei godimenti voluttuosi e delle cariche dello Stato, distribuendole alle sue basse creature, questo tiranno, questa formidabile personalità, non sarebbe forse l'Anticristo? Ora, così come ha rivelato l'Apostolo delle genti, l'uomo del peccato avrà la sfrontatezza di chiedere per sé l’adorazione: avversario di Dio, si innalzerà fino a sedersi nel Tempio di Dio, facendosi passare per Dio stesso. Ma, aggiunge l'Apostolo, il castigo di questa delittuosa arroganza, non si farà aspettare: Gesù Cristo lo distruggerà con il soffio della Sua bocca, ossia con la più grande facilità (2 Ts 2).

     Mistero dell'avvenire e preghiera a S. Michele   

    Queste parole indiscutibili di San Paolo, paragonate a ciò che accade ai nostri giorni e a ciò che si prepara nelle Logge della sétta massonica, assolvono dal rimprovero di temerarietà le nostre ipotesi che possono diventare delle realtà storiche, nel modo che solo Dio sa. Il grande Vescovo di Magonza termina con queste parole il bellissimo opuscolo citato più sopra: «Cristo o Anticristo: questa antitesi racchiude tutto il mistero dell'avvenire» (6). Perciò, dobbiamo ringraziare di tutto cuore Leone XIII (1810-1903), per aver prescritto la recita di questa preghiera che si dice alla fine di ogni Messa, in tutti i punti del globo, dal sacerdote, al quale si uniscono tutti i fedeli: «San Michele Arcangelo, difendeteci nel combattimento; siate il nostro soccorso contro la malizia e le insidie del diavolo. Che Dio lo sottometta, ve ne supplichiamo. E Voi, Principe della milizia celeste, per la divina potenza, ricacciate nell'inferno satana e gli altri spiriti maligni che vagano per il mondo a perdizione delle anime. Così sia» (7)Purtroppo, la riforma liturgica voluta da Paolo VI (1897-1978) ha cancellato questa bellissima – e più che mai oggi necessaria – preghiera (N.d. Paolo Baroni).

    (6) Ibid., pag. 208; (7) "Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio, contra nequitiam et insidias diaboli esto præsidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiæ coelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen". 

    Redazione Qui Europa / Centro Culturale San Giorgio

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

    __________________________________________________________________________________________________

     Video e link correlati                                                                                                  
     

    Cristianesimo e giudaismo – di don Curzio Nitoglia

    Pier Carlo Landucci, La vera carità verso il popolo ebreo

    Cristo secondo il Talmud, Cristiani secondo gli Ebrei

    Don Bosco – Il Cattolico istruito nella sua Religione

    Video intervista ragazzi ebrei – Nuovo Ordine Mondiale

    Video: Ebrei – Creazione di un Nuovo Ordine Mondiale

      Articoli allegati                                                                                                            

    Messa nera satanista all'interno del campus di Harvard 

    stanno preparando una messa nera per la solennità dell'Assunta

    Renzi, Merkel, Hollande e la consacrazione satanica del tunnel del Gottardo

    Renzi, Merkel, Hollande e la consacrazione satanica del tunnel del Gottardo

    Martedì, 7 Giugno/ 2016 – Redazione Qui Europa  –  Redazione Quieuropa, Svizzera, Tunnel del Gottardo, riti satanici, Renzi, Merkel, Hollande, uomo capra, angelo decaduto mostruoso, operai morti, inaugurazione del tunnel più lungo al mondo, consacrazione a satana, Nuovo Ordine Mondiale, élite occulta, massoneria, servitori di satana, rituali diabolici  Nuovo Ordine Mondiale / Inaugurazione Tunnel del Gottardo Renzi, […]

    Ebraicizzazione della società mondiale: delitti e castighi nella testimonianza di Joseph Lemann

    Ebraicizzazione della società mondiale: delitti e castighi nella testimonianza di Joseph Lemann

    Lunedì,  Dicembre 15th/ 2014     – di Massimo Mancinelli – Redazione Quieuropa, Massimo Mancinelli, Giuseppe Lemann, tesdtimonianza, ebrei, Giacinto Auriti, castigo, zimbello e favola dei popoli, I Farisei e le umiliazioni a Gesù, Gesù Cristo, L'entrata degli Israeliti nella società francese, Mosè, Re Davide, diaspora, ebraizzazione della società, Nuovo Ordine Mondiale, mondialismo, comunismo, liberalismo, socialismo, schiavitù della […]

    Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto secondo lo spirito massonico

    Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto secondo lo spirito massonico

    Venerdì,  29 Luglio/ 2016  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Talmud, Mons. Leone Meurin, Don Isidore Bertrand, Clotilde Bersone, Epiphanius, San massimiliano Kolbe o San Giovanni Bosco, massoneria, logge massoniche, rivoluzione, sovversione sociale, Albert Pike, Eliphas Levi, Giuseppe Mazzini,  ideali rivoluzionari, Libertà, Uguaglianza, Fratellanza, Grand'Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, RAI, Humanum Genus, Leone XIII  Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto […]

    ___________________________________________________________________________

      Altri articoli correlati                                                                                                  

    Ital-Israel – Palazzo Montecitorio: la Knesset italiana?

    Ital-Israel – Palazzo Montecitorio: la Knesset italiana?

    Lunedì, 27 Giugno, 2016 – Commento tratto da internet, su segnalazione di G. Federici –  Redazione Quieuropa,  Menorah, Israele, Massoneria, Kabbalah, “La menorah d’oro” a Gianfranco Fini, presidente della Camera dei deputati, B’nai B’rith, laicità dello Stato, sionista, seconda Repubblica, ottobre 1998), Massimo D’Alema, piazza Montecitorio, Roma, Trowbridge Ford  Simbolismo, Democrazia, Massoneria e Politica / Libero Confronto Ital-Israel – Palazzo Montecitorio: la Knesset italiana? Vi siete mai chiesti […]

    Giovani fedeli all’ebraismo: siamo destinati a dominare il mondo – Risposta ideale di due grandi santi

    Giovani fedeli all’ebraismo: siamo destinati a dominare il mondo – Risposta ideale di due grandi santi

    Mercoledì, 10 Agosto/ 2016    – di Redazione Qui Europa / Premessa Redazione Antimassoneria – /  Redazione Quieuropa, Redazione Antimassoneria, Nuovo Ordine Mondiale, ebrei, Talmud, San Giovanni Bosco, San Massimiliano Kolbe    Giovani fedeli all'ebraismo: siamo destinati   a dominare il mondo    La confessione: i goym saranno nostri schiavi!  Parlano i protagonisti del New World Order  La risposta ideale della Chiesa, […]

    Don Natale Talamini e lor signori, i fratelli deputati

    Don Natale Talamini e lor signori, i fratelli deputati

    Lunedì,  Agosto 4th/ 2014 – di Don Floriano Pellegrini – Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Massoneria, Politica, Savoia, Piemonte, Don Natale Talamini, deputato, tempio laico, salvacondotto parlamentare, inganno liberale, democrazia e massoneria  Don Natale Talamini e lor signori, i fratelli deputati Il parroco e il grande disinganno dietro il sogno (incubo) liberal-massonico di "libertà" dei Savoia   di […]

    Ex-massone: le leggi contro la famiglia sono promosse dalle logge massoniche

    Ex-massone: le leggi contro la famiglia sono promosse dalle logge massoniche

    Martedì,  Marzo 1st/ 2016 – di Redazione Nomassoneriamacerata.blogspot.it – Redazione Quieuropa, Nomassoneriamacerata, Testimonianza, Actuall,  aborto, eutanasia, divorzio, matrimonio gay, logge di diritto umano, perché ho smesso di essere massone, Lourdes, Conversione al Cattolicesimo, intervista, Serge Abad-Gallard, leggi contro la famiglia, logge massoniche, Parigi, Francia, Massoneria, influenza della massoneria sull apolitica, fratellanza parlamentare, Jacques attali, Bilderberg Club, L'homme nomade, Jean-Marc Ayrault, […]

    La Massoneria vuole cremarci tutti

    La Massoneria vuole cremarci tutti

    Mercoledì,  Aprile 2nd/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  – Cimiteri, morte, cremazione, massoneria, riti pagani, contro-Chiesa, Daniele Di Luciano, Giuseppe Garibaldi, Salvatore Morelli, Socrem, Galli di bronzo ed edera, simbologia massonica e gnosi, distruzione della Chiesa, Reale  Società italiana di Igiene, medici cremazionisti massoni, significato mitico, tempio crematorio  Cremazione – […]

    Massoneria e Satanismo – Prima Parte

    Massoneria e Satanismo – Prima Parte

    Sabato, 18 Giugno/ 2016 – Centro Orientamenti e Tradizione e Forza Nuova Osservatorio Antisette Pavia – Quieuropa,  Centro San Giorgio, Massoneria, Satana, gnosticismo, Centro Orientamenti e Tradizione e Forza Nuova Osservatorio Antisette Pavia, Cecilia Gatto Trocchi, Banca Mondiale,  Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea, NATO, Council on Foreign Relations, Royal Institute of International Affairs, origine della Gnosi, ONU, CFR, Perché gli gnostici venerano il Serpente, Massoneria, Gnosticismo, New Age, Ecumenismo, fondamenta […]

    Massoneria e Satanismo – Seconda Parte

    Massoneria e Satanismo – Seconda Parte

    Mercoledì, 22 Giugno/ 2016 – Centro Orientamenti e Tradizione e Forza Nuova Osservatorio Antisette Pavia – Quieuropa,  Centro San Giorgio, Massoneria, Satana, gnosticismo, Centro Orientamenti e Tradizione e Forza Nuova Osservatorio Antisette Pavia, ONU,  Helena Petrovna Blavatsky,  Annie Besant,  Rito Egiziano di Memphis-Misraim, Alice Bailey, Seconda Guerra Mondiale,  guerra di religione combattuta in gran parte con armi mentaliinvocazione ed evocazione dei demoni,  Satana, Palazzo di Vetro dell'ONU, […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 1

    Le origini ebraiche della Massoneria

    Mercoledì, Febbraio 10th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  gnosticismo, Don Isidore Bertrand,  Mons. Ernest Jouin, Revue Internationale des Sociétés Secrètes, Giudeo-Massoneria, Padre Enrico De Rosa,  La Civiltà Cattolica, Monsignor Umberto Benigni,  La Franc-maçonnerie, secte juive née du Talmud , Kabbalah, Talmud, Grand'Oriente di Francia, Kahal, Sinedrio, insegnamento orale farisaico,  Eliphas Levi, patriarca dell'occultismo moderno, Gran Kahal  Le origini ebraiche della Massoneria  Ebrei talmudisti, […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 2 – Riti, termini, simboli

    Le origini ebraiche della Massoneria – 2 – Riti, termini, simboli

    Venerdì, Febbraio 12th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Grand'Oriente di Francia, Kahal, Terminologia massonica, Boaz, Joachin, Tempio di Salomone, Hiram, Alleanza Israelita Universale, Zippora, Sefora, Sem, Cam, Iafet, Nijan, Jiar, Sivan, Thamous, Ab, Aloul, Thisch'ri, Marhheschvan, Chisler, Tebeth, Sliebat e Adar, Cavalieri Rosa-Croce, Menorah, Salomone regna  Le origini ebraiche della Massoneria – 2 Riferimenti all'ebraismo nei diversi riti massonici:  terminologie, simbolismi, parole d'ordine Relazione […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 3 – Nemici irriducibili di Dio e dei Cattolici

    Le origini ebraiche della Massoneria – 3 – Nemici irriducibili di Dio e dei Cattolici

    Martedì, Febbraio 16th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  Eblis, Caino, Lilith, Eva, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Cavalieri Kadosh, Geometria, Generazione e Gnosi, tutti i tesori dei popoli passeranno nelle loro mani  Le origini ebraiche della Massoneria – 3 Fratelli irriducibili nemici di Dio e dei Goyim (Cattolici) Massoni ed ebrei talmudisti, accomunati dalla fede anti-cristiana ►Video in […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo

    Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo

    Sabato, Marzo 19th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Quieuropa,  Massoneria, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Cavalieri Kadosh, Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo Eresie ebraiche e nascita della setta massonica. Obiettivo: rivoluzionare e repubblicanizzare i popoli nell'interesse del giudaismo, distruggere il Cristianesimo, isolare l'uomo dalla sua famiglia, Louis Blanc, Adam Weißhaupt  Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo Eresie […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 5 – I seguaci dell’ebraismo si sono tolti la maschera

    Le origini ebraiche della Massoneria – 5 – I seguaci dell’ebraismo si sono tolti la maschera

    Martedì, Marzo 29th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Quieuropa,  Massoneria, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Karl Marx, Ferdinand Lassalle, Outine, Internazionale, Cahen, Isaac-Adolphe Crémieux, Alleanza Israelita Universale, massoni, liberi pensatori, Partito RadicaleFrancese,nichilismo,Convegno di Wilhelmsbad,  L'ebreo Hertzen, Hartmann, Geldenbourg e Madetzki, giudaismo, Piccolo Tigre, 3 giugno 1842, Vergine Maria, Alphonse Ratisbone, Sant'Andrea delle Fratte, Padre Marie-Alphonse Ratisbonne, Missionari di Nostra Signora di Sion, ordine religioso votato alla conversione degli ebrei, Alphonse Toussenel, scribi e farisei ipocriti, Consiglio Supremo della Massoneria, parola d'ordine, logge massoniche. insegnamento obbligatorio, Sottrazione del figlio […]

    La più maestosa opera satanica della storia: la moneta-debito

    La più maestosa opera satanica della storia: la moneta-debito

    Lunedì,  Gennaio 18st/ 2016  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia / introduzione di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Nicola arena, Giacinto Auriti, moneta, moneta debito, confusione tra soggetto e oggetto, la più maestosa opera satanica della storia  Storia ed Economia – Moneta-Debito: la più grande truffa contro i popoli La più maestosa opera […]

    L’età dell’inconsapevolezza – Tassazione come sistema di controllo e dominio dei popoli

    L’età dell’inconsapevolezza – Tassazione come sistema di controllo e dominio dei popoli

    Giovedì, Ottobre 15th, 2015 – di Nicola Arena / Sete di Giustizia Anguillara Sabazia – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sete di Giustizia, Anguillara Sabazia, tassazione, controllo di massa, l’inizio della colonizzazione mondiale da parte del Regno Britannico, informazioni inutili e fuorvianti, propaganda mediatica, professor Auriti, sistema delle imposizioni colonialiste, proprietà popolare della moneta, 3ª Guerra Mondiale, Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto […]

    Moneta-Debito: Iniziamo l’anno riflettendo sul Grande Inganno

    Moneta-Debito: Iniziamo l’anno riflettendo sul Grande Inganno

    Giovedì, Gennaio 9th/ 2014 – di Nicola Arena e Sergio Basile –   Nicola Arena, Sergio Basile, Quieuropa, Sete di Giustizia, Professor Giacinto Auriti, Moneta Debito, Aristotele, Spread, Debito Pubblico, Sistema Target 2, Fed, Bce, Diritto d'informazione, moneta come strumento di misura del valore, Presidente Nixon, Bretton Woods, Louis Even, Storia del naufrago, Credito Sociale, Banca d'Italia […]

    Essenza ed inganni del Talmudismo in chiave anticristiana

    Essenza ed inganni del Talmudismo in chiave anticristiana

    Giovedì,  Agosto 7th/ 2014 – di Massimo Mancinelli e Redazione QE –  Iniziativa di libero confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Talmud, Massimo Mancinelli, apogeo del popolo perfetto massonico, yashivah, ebraismo sefardita e aschenazita, ebreo adottivo, uomo senza dio, Cardinale Carafa,  Papa Leone X, Sinagoga di Satana, Storia del popolo ebraico,  Vittorio Eliano, Elia Levita, Cecil Roth, Campo dei Fiori, Inquisizione, eretici giudaizzanti, Processi di Luis de […]

    Padre Massimiliano Kolbe – La Milizia dell’Immacolata e la lotta contro Massoneria e Sionismo

    Padre Massimiliano Kolbe – La Milizia dell’Immacolata e la lotta contro Massoneria e Sionismo

    Mercoledì,  Agosto 6th/ 2014 – di  A. Serramazza, Pres. Milizia dell'Immacolata Calabria e S. Basile – Redazione Quieuropa, Rita Angela Serramazza, Sergio Basile, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe, massoneria, naturalismo, Papa Leone XIII, Milizia dell'Immacolata, Giacinto auriti, processione massonica inneggiante a Lucifero, dogma dell'Immacolata Concezione, Sete di Giustizia, Europa, Giappone, Giacinto Auriti, Redazione Quieuropa, naturalismo massocino, Il Cavaliere dell'immacolata, Hiram Abiff, architetto del Tempio di Salomone, vertice […]

    Padre Massimiliano Kolbe e la Massoneria – Prima Parte

    Padre Massimiliano Kolbe e la Massoneria – Prima Parte

    Giovedì,  Marzo 5th/ 2015 – A cura di Centro San Giorgio e Redazione "Qui Europa"   – Redazione Quieuropa, Centro San giorgio, Redazione Qui Europa, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe, massoneria, naturalismo, Papa Leone XIII, Milizia dell'Immacolata, Giacinto auriti, processione massonica inneggiante a Lucifero, dogma dell'Immacolata Concezione, Sete di Giustizia, Europa, Giappone, Giacinto Auriti, Redazione Quieuropa, naturalismo massocino, Il Cavaliere dell'immacolata, Hiram Abiff, architetto del Tempio […]

    Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 2 – Denuncia di Leone XIII sull’associazione infernale

    Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 2 – Denuncia di Leone XIII sull’associazione infernale

    Venerdì,  Marzo 6th/ 2015 – A cura di Centro San Giorgio e Redazione "Qui Europa"   – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Redazione Qui Europa, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe,  associazione infernale, Naturalismo, massoneria, Papa Leone XIII, Milizia dell'Immacolata, Il Cavaliere dell'immacolata, Massoneria  Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 2 Denuncia di Leone XIII sull'associazione infernale Naturalismo, Ossessione per il Segreto, liquidazione sistematica […]

    Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 3 – Il corpo e l‘armata del Serpente infernale

    Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 3 – Il corpo e l‘armata del Serpente infernale

      Martedì,  Marzo 10th/ 2015 – A cura di Centro San Giorgio e Redazione "Qui Europa"   – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Redazione Qui Europa, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe,  Il Cavaliere dell'immacolata, Massoneria, Corpo mistico, le avanguardie protestanti, la testa del serpente, Papa Leone XIII, Humanum Genus,  I Protocolli dei Savi di Sion  Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 3 […]

    Padre Kolbe e la Massoneria – 4 – Tattiche e strategie dell’Armata dell’Anticristo

    Padre Kolbe e la Massoneria – 4 – Tattiche e strategie dell’Armata dell’Anticristo

    Mercoledì,  Marzo 18th/ 2015 – A cura di Centro San Giorgio e Redazione "Qui Europa"   – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Redazione Qui Europa, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe,  Il Cavaliere dell'immacolata, Massoneria, Piano massonico del 1953, Protocolli dei Savi di Sion, monopolio assoluto su stampa e media, Attacco alla Chiesa, Mano nascosta, pestinenza e armata dell'Anticristo, aborto, divorzio, […]

    Testimonianza shock di un medico ex-massone

    Testimonianza shock di un medico ex-massone

    Martedì,  Marzo 31st/ 2015 – Su segnalazione di Giuseppe F. – Iniziativa di Libero confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Redazione Quieuropa, Testimonianza shock di un medico ex massone, anima, perdere l'anima, rito di possessione diabolica, testimonianza shock, setta satanica, milizia di Satana, Corpo mistico di Satana, rito magico, forza della preghiera, Ave Maria e […]

    Testimonianza shock alla TV finlandese – La Verità sulla Massoneria: parla un ex-33

    Testimonianza shock alla TV finlandese – La Verità sulla Massoneria: parla un ex-33

    Martedì, Aprile 15th/ 2014 – Redazione Losai / iniziativa di Libero Confronto  –  Occulto e massoneria, laura Caselli, Redazione Losai, Qui  Europa, Juhani Julin, Gerber Weldon, tv finlandese, parla un ex 33, verità e menzogne sul GADU,Helsinky, Madonna di Fatima, TV7.fi, infiltrazioni della massoneria nella Chiesa, I fumi di Satana non prevarranno sulla Chiesa   Juhani Julin decide di […]

    Massoneria – Profetica Maledizione di Don Bosco del 1855 e Visione di Padre Pio del 1913

    Massoneria – Profetica Maledizione di Don Bosco del 1855 e Visione di Padre Pio del 1913

    Domenica,  Agosto 3rd/ 2014 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Padre Pio, San Giovanni Bosco, Le profezie sulla Casa Savoia, lettera di Padre Pio sulla massoneria, 1917, Massoneria, Politica, Savoia, Piemonte, Legge Rattazzi, soppressione degli ordini religiosi, infame setta della massoneria, la visione e le confessioni di Gesù sulla massoneria a Padre Pio, il tradimento di […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Giovedì,  Settembre 4th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferice, umanesimo e rinascimento, Hollywood, Elizabeth Taylor (1932-2011) Britney Spears, Lindsay Lohan, Gwyneth Paltrow, Paris Hilton, Sharon Osbourne (figlia di Ozzy Osbourne) Winona Ryder, […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Venerdì,  Settembre 5th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, umanesimo e rinascimento, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, l'opera del Rinascimento, i cabalisti rinascimentali, Pico della […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Lunedì,  Settembre 8th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, giudaismo chassidico,  Michael Sidlofsky, I Maestri della Luce Accecante, Zohar, misticismo New Age, la Kabbalah è […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Giovedì,  Settembre 11st/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, Sepher Yetzirah, contemplazioni di Abramo, Zohar, Adamo, Libro della Creazione, Adolphe Franck, Libro della Luce, Sepher-Ha-Zohar, Adolphe Franck, Misteri della Saggezza, impartiti ad Adamo da Dio, Giardino dell'Eden, angelo Razael, Seth, Enoch, Noè, Abramo, Mosè, Monte […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Venerdì,  Settembre 12nd/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Paolo Baroni, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, The Hebrew Goddess, Hebrew Myths: The Book of Genesis, Robert Graves, Raphael Patai I, Claudius, oggetto di studio da parte di chi è coinvolto nell’occulto e […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

    Sabato,  Settembre 13rd/ 2014  – di Pietro Ferrari, premessa di Sergio Basile – Redazione Agerecontra / Redazione Quieuropa Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Redazione Agerecontra, Pietro Ferrari, Sergio Basile, Gnosticismo, Ateismo pratico, idolatria del nulla, ideologie totalitaristiche, mimosa e simbologia massonica, cremazione, la costatazione dell’imperfezione umana e del mondo contrasta con la perfezione […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Sabato,  Settembre 27th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nuovo Ordine Mondiale, Kabbalah, Bibbia Satanica, Georgia Guidestone, Depopolamento mondiale, mondialismo, Protocolli dei Savi di Sion, rituali e sacrifici, Sigmund Freud, Scuola diFrancoforte, Zevi Shabbatai, mille e 666, numerologia, Mosè, Salvezza in Gesù Cristo  Kabbalah e Nuovo Ordine Mondiale  Gli oscuri misteri della Kabbalah […]

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: direttive marxiste per il Nuovo Ordine – 2

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: direttive marxiste per il Nuovo Ordine – 2

    Sabato, Febbraio 20th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, Adorno, Marcuse, Scuola di Francoforte, Distruzione di una nazione, distruzione del senso morale, degenerazioni sessuali, divorzio, distruzione della famiglia, […]

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: Piano per un Nuovo Ordine Mondiale – 1

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: Piano per un Nuovo Ordine Mondiale – 1

    Giovedì, Febbraio 18th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, teosofia, George Harrison,  Jerry Rubin,   Willy Münzenberg, Tempio di Salomone, Papa Leone XIII, Mons Delassus, massone Lafargue, Congresso massonico di Liegi del 1865, Madame Helena Petrovna Blavatsky, Annie Besant, occultista John Symonds, Aleister […]

    La duplice strategia dei nemici di Cristo per la dissoluzione: ecumenismo e scisma nella Chiesa

    La duplice strategia dei nemici di Cristo per la dissoluzione: ecumenismo e scisma nella Chiesa

      Venerdì, 5 Agosto/ 2016     – di  Sergio Basile  –  Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Michael Snyder, Mondialismo, Massoneria, guerra di religione, Bergoglio, apostasia nella  Chiesa, Roma, ecumenismo, unica religione mondiale, unico tempio di preghiera, The House of One, Berlino, San Giovanni Bosco,  Il Cattolico istruito nella sua religione   La duplice strategia dei nemici di Cristo per   la dissoluzione: ecumenismo […]

    Tremendi Castighi sull’Italia e sul Mondo: coincidenza delle profezie sugli ultimi tempi

    Tremendi Castighi sull’Italia e sul Mondo: coincidenza delle profezie sugli ultimi tempi

    Martedì, 2 Agosto/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, guerra di religione, Don Curzio Nitoglia, tremendi castighi sull'Italia e sul mondo, Fatima, Civitavecchia, Tre Fontane, apostasia nella Chiesa, Roma,  Punizione del cielo, ultimi rimedi contro il male, Rosario, devozione al Cuore Immacolato di Maria, profezie sugli ultimi tempi  Tremendi Castighi sull’Italia e sul Mondo: coincidenza delle […]

    Padre Kramer: il Terzo Segreto di Fatima rivela il Grande Castigo

    Padre Kramer: il Terzo Segreto di Fatima rivela il Grande Castigo

    Lunedì, 1 Agosto/ 2016     – di Padre Paul Kramer – Redazione Qui Europa, Padre Paul Kramer, Padre Malachi Martin, Madonna di Fatima, Gesù Cristo, Suor Lucia, Terzo Segreto di Fatima, verità non dette Giovanni Paolo II, Papa Pio XII,  Giovanni XXIII, Papa Ratzinger, Benedetto XVI, Wall Street Journal, Stati Uniti, Art Bell Show, Grande Castigo, ecumenismo, […]

    Non è lo stesso Dio!

    Non è lo stesso Dio!

    Domenica, 31 Luglio/ 2016     – di Patrizia Stella – Redazione Qui Europa, Patrizia Stella, Gesù Cristo, Maometto, Allah, CEI, Galantino, Santissima Trinità, Santa Messa, Rosario, Celebrazione eucaristica, messa comune, Bergoglio   Tutti a Messa! Ma non è lo stesso Dio! Cosa c'entra Gesù con Maometto? La Cei plaude alla strana iniziativa di qualche Iman, di  invitare i musulmani a partecipare, in segno di pace […]

    Galantino salva Sodoma (e tifa Kalergi)

    Galantino salva Sodoma (e tifa Kalergi)

    Domenica, 31 Luglio/ 2016     – di Riccardo Cascioli / La Nuova Bussola Quotidiana – Redazione quieuropa, Riccardo Cascioli, Nunzio Galantino, Sodoma, GMG, Cracovia, Giornata Mondiale della Gioventù, Piano Kalergi, Genesi Bibbia, Galantino salva Sodoma   Galantino salva Sodoma (e tifa Kalergi) Titolo originale: "Galantino e il mistero di Sodoma"   di Riccardo Cascioli / La Nuova Bussola Quotidiana […]

    L’ignoranza sul Mondialismo – Il Fenomeno Bergoglio come sintomo del declino del Mondo Moderno

    L’ignoranza sul Mondialismo – Il Fenomeno Bergoglio come sintomo del declino del Mondo Moderno

    Sabato, 30 Luglio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia e Sergio Basile – Redazione quieuropa, guerra di religione, Polonia, GMG, Don Curzio Nitoglia, Sergio Basile, Mario Palmaro e Alessandro Gnocchi, Chesterton, Papa Bergoglio, Rivoluzione culturale, Richard Wagner, Francesco I, John Lennon, gesto del dio cornuto, musica pop, musica rock, Scuola di Francoforte,Yellow Submarine, Adorno, Marcuse, Sant'Ambrogio, Albert Pike, moneta debito, […]

    Anglo-Israelismo e Protestantesimo: le filantropiche dichiarazioni del Duca di Edimburgo

    Anglo-Israelismo e Protestantesimo: le filantropiche dichiarazioni del Duca di Edimburgo

    Lunedì, 25 Luglio/ 2016     – di Sergio Basile – Redazione quieuropa, Regno Unito, Sergio Basile, Angloisraelismo, Duca di Edimburgo, Regina Elisabetta, Londra, Protestantesimo, Commonwealth, British Israel, Nuovo Ordine Mondiale, Test Act   Anglo-Israelismo e Protestantesimo: le filantropiche dichiarazioni del Duca di Edimburgo Lo spirito eugenetico del Nuovo Ordine Mondiale nelle vive parole del consorte della Regina Elisabetta   […]

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1

    Martedì,  Aprile 14th/ 2015 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Nuovo Ordine Mondiale, British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo,  Giudeo-Massoneria, minando la cultura cristiana, unità "spirituale" delle chiese a livello mondiale, ecumenica, Fratellanza Mondiale, messaggio eucaristico e salvifico del Cristo, regno di Dio sulla terra, Richard Brothers, John Wilson, Lady Diana, Royal Family, Principe di Galles,  Rabbi Jacob Snowman, comunità giudeo-britannica, re britannici, Stato di Israele. La madre della […]

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

    Giovedì,  Aprile 30th/ 2015 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Nuovo Ordine Mondiale, British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo,  Giudeo-Massoneria, minando la cultura cristiana, unità "spirituale" delle chiese a livello mondiale, ecumenica, Fratellanza Mondiale, messaggio eucaristico e salvifico del Cristo, regno di Dio sulla terra, visione razzista ed élitaria del popolo di Dio, William Smith, Epiphanius, la Provvidenza ha scelto come guida il popolo nordico, falsa e strumentale filantropia, falce […]

    Kalergi, Comenius e Saint-Yves: i Padri del Nuovo Dis-Ordine Europeo

    Kalergi, Comenius e Saint-Yves: i Padri del Nuovo Dis-Ordine Europeo

    Mercoledì, 25 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione, Giudaismo, Massoneria, Kalergi, Comenius, Saint-Yves, Nuovo Disordine Europeo, Fratelli Moravi, Fratelli Boemi, Rosacroce, Johann Valentin Andreae, Consultatio de rerum humanarum emendazione, Descriptio de republica cosmopolita, cosmopolitismo, Nuovo Prdine Mondiale, impero giudeo-massonico anti-cristiano, protestantesimo, ecumenismo, Lux ex tenebris, Pontificio Consiglio della Cultura, L’eredità di Comenius, bilancio di un centenario, Alexandre Saint-Yves d’Alveydre, Mission des […]

    Disastri e crimini compiuti dalla Massoneria nell’Italia Meridionale dopo la conquista del potere (1860) – 1

    Disastri e crimini compiuti dalla Massoneria nell’Italia Meridionale dopo la conquista del potere (1860) – 1

    Mercoledì, Giugno 10th, 2015 – di Don Floriano Pellegrini –  Redazione Quieuropa,  Don Floriano Pellegrini,  Massoneria, Unità d'Italia, Giuseppe Garibaldi, Massone Boggio, i panni sporchi dei mille, Pier Carlo Boggio, Boggio si rivolge a Garibaldi, Crispi, Bertani, Depretis  Storia e Controstoria – Massoneria e unità d'Italia Disastri e crimini compiuti dalla Massoneria nell'Italia Meridionale dopo la conquista del […]

    Disastri e crimini compiuti dalla Massoneria nell’Italia Meridionale dopo la conquista del potere (1860) / 2

    Disastri e crimini compiuti dalla Massoneria nell’Italia Meridionale dopo la conquista del potere (1860) / 2

    Giovedì, Giugno 11st, 2015 – di Don Floriano Pellegrini / 2a parte –  Redazione Quieuropa,  Don Floriano Pellegrini,  Giuseppe Garibaldi, razzie e soprusi dei mille, Giuseppe Mazzini, Massoneria, Unità d'Italia, Giuseppe Garibaldi, Massone Boggio, i panni sporchi dei mille, Pier Carlo Boggio, Boggio si rivolge a Garibaldi, Crispi, Bertani, Depretis, Seconda Parte, Pontelandolfo, massoneria inglese, arsi vivi nei […]

    1870 – I congressi e la risposta dei cattolici alle persecuzioni dello stato giudaico-massonico liberale

    1870 – I congressi e la risposta dei cattolici alle persecuzioni dello stato giudaico-massonico liberale

    Martedì, Giugno 16th, 2015 – Redazione "Qui Europa" e Giuseppe Federici  –  tratto dal seminario di studi di Don Francesco Ricossa "i cattolici contro lo stato massonico: l'opera dei congressi (1870 – 1904)" Redazione Quieuropa, Giuseppe Federici, Don Francesco Ricossa, i cattolici contro lo stato massonico, l'opera dei congressi, liberalismo e massoneria, Giordano Bruno filosofo di riferimento della Massoneria, movimento […]

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Lunedì, 9 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo, millenarismo «gioachimita», Gioacchino da Fiore, ecclesiologia della Nuovissima Alleanza, San Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, Vangelo e Gesù, Puritanesimo, negazione della Santissima Trinità e la Divinità di Cristo, origine ebraica di Gioacchino,  Goffredo d’Auxerre, San Bernardo di Chiaravalle, Giudaismo padre della Massoneria, Massoneria anglo-americana, Rivoluzioni, Liberismo calvinista, Americanismo teo-conservatore, Plutocrazia dell’alta finanza apolide, vera Economia, Millenarismo gioachimita, Giudaismo, […]

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Sabato, Febbraio 21st / 2015     – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Albert Pike, Giuseppe Mazzini, Massoneria, Lucifero, Scontro tra civiltà, Jacob Bohme, Swedenborg, Saint-Martin, Epiphanius, William Guy Carr, Sistema Bancario Internazionale, Cabala, Satana, sterco del demonio, moneta-debito, Giudeo massoneria e Nuovo Ordine Mondiale  L'attuale scontro fomentato tra civiltà e religioni pianificato in 2 lettere del 187o e '71 La confessione […]

    Il diavolo nella cultura gnostica ed esoterica

    Il diavolo nella cultura gnostica ed esoterica

    Lunedì, Giugno 8th, 2015 – Giuseppe Federici e Redazione Qui Europa –  Redazione Quieuropa,  Giuseppe Federici, Massoneria, demonio, diavolo, esoterismo, cultura gnostica, Ermetismo, alchimia e cabala ebraica, Padre Massimiliano Maria Kolbe  Società, Religione e Massoneria Il diavolo nella cultura gnostica ed esoterica Nella massoneria si è parlato e si parla molto del diavolo. Nella chiesa cattolica modernista ormai […]

    Massoneria – Profetica Maledizione di Don Bosco del 1855 e Visione di Padre Pio del 1913

    Massoneria – Profetica Maledizione di Don Bosco del 1855 e Visione di Padre Pio del 1913

    Domenica,  Agosto 3rd/ 2014 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Padre Pio, San Giovanni Bosco, Le profezie sulla Casa Savoia, lettera di Padre Pio sulla massoneria, 1917, Massoneria, Politica, Savoia, Piemonte, Legge Rattazzi, soppressione degli ordini religiosi, infame setta della massoneria, la visione e le confessioni di Gesù sulla massoneria a Padre Pio, il tradimento di […]

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Lunedì,  Settembre 1st/ 2014 – A cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio e Redazione Quieuropa – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa Redazione Quieuropa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Ebraismo, Massoneria, Affinità elettive, Léon de Poncis, bolscevismo, socialismo, Abramo Lincoln, Adam Weishaupt, diede vita alla "Setta degli Illuminati", in data 1° Maggio 1776), guerra civile americana, Padre Massimiliano […]

    Henry Delassus: “L’Americanismo e la Congiura Anticristiana”

    Henry Delassus: “L’Americanismo e la Congiura Anticristiana”

     Sabato, 25 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Mons. Henry Delassus, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione, Giudaismo, Massoneria, Liberalismo, millenarismo gioachimita, Israele, America, esoterismo, massoneria, ecumenismo e mondialismo, Adolfo Crémieux, Magistero della Chiesa, condanna dello spirito americanista, Bergoglio, Pio VI, libertà assoluta della persona umana, libertà di pensiero, Gregorio XVI, Pio IX, separatismo tra stato e Chiesa, Leone XIII, liberalismo largo, tolleranza dogmatica, cosmopolitismo, mondialismo, globalizzazione,  infiltrandosi in ogni nazione, […]

    I figli di Caino, il tempo del grande esodo e i cultori del facile

    I figli di Caino, il tempo del grande esodo e i cultori del facile

    Giovedì, 23 Giugno/ 2016 – di Guliyeva Konul e Sergio Basile / Redazione Qui Europa – Quieuropa, Guliyeva Konul, Sergio Basile, Adamo ed Eva, germe di eternita e trascendenza, figli di Caino, sangue di Abele, Isis, Iside, Ishtar, Gezebel, Diana, Venere, tolleranza, vera Chiesa di Cristo, Santa Comunione  I figli di Caino, il tempo del grande esodo e i cultori del facile Stiamo vivendo il tempo del Grande Esodo, l'ultimo Esodo, […]