Qui Europa

Tag: Geschichte

  • Ungheria – La Rivoluzione di Orban e il Piano antico degli Illuminati

    Ungheria – La Rivoluzione di Orban e il Piano antico degli Illuminati

    Sabato, Marzo 9th/ 2013 

    – di Sergio Basile e Vincenzo Folino –

    Ungheria, Victor Orban, Rivoluzione Costituzionale, Tradizioni Nazionali, Piano mondialista, lluminati, Adam Weishaupt, Aleister crowley, occultismo, satanismo, Piano diabolico, Distruzione della Famiglia Tradizionale, Distruzione del cristianesimo, promiscuità sessuale, Abolizione degli stati, Storia, economia, Hitler, Stalin, Lenin, Nazismo, Comunismo, Novecento, Werth, Courtois, Panné, Kauffer, Bartosek, Margolin, Rigoulot, Fontaine, Santamaria, Boulouque, Famiglia, proprietà privata, Crisi indotta, Spoliazione immobiliare nazionale, Equitalia, Lega dei senza Dio Militanti, Parlamento Ungherese, Pressioni dell'Unione europea, Dittatura mediatica, Magyar Nemzeti Bank, Gyorgy Matolcsi, Islanda, Norvegia, Ungheria, Golpe bianco, Populismo, nazionalismo, Fascismo, 

     

    Ungheria – La Rivoluzione di Orban e il

    Piano antico degli Illuminati

    Il leader Ungherese in difesa del Popolo, della Famiglia

    tradizionale, del Cristianesimo, delle tradizioni e della

    Sovranità Monetaria, contro i poteri forti.

    Ma c'è chi parla di "Nazionalismo"!

    L'Unione Europea lo accusa di Populismo e Fascismo 

    Ungheria e Sovranità Nazionale - Viktor orban

     Premessa 

    Bruxelles, Budapest – Storicamente, tra i principali obiettivi perseguti dagli "Illuminati", fin dai tempi della fondazione della setta massonica (su iniziativa della dinastia Rothschild, che finanziò a tal scopo il massone ebreo Adam Weishaupt) come ormai noto e come scritto in precedenti articoli vi sono stati e vi sono tutt'ora: 1) la distruzione della famiglia tradizionale e la diffusione della promiscuità sessuale; 2) la distruzione della chiesa cattolica e del cristianesimo, soppiantato da una religione unica mondiale di stampo luciferino (new age); 3) l'abolizione della proprietà privata (attraverso confische di massa con il pretesto di "crisi economiche indotte"; 4) la totale dissoluzione degli stati nazionali in favore di entità sovranazionali a carattere mondialista che possano governare più facilmente – e senza tanti "fronzoli democratici" – le masse; 5) Il controllo dei popoli anche attraverso politiche di controllo delle nascite. Per coloro i quali hanno una reale conoscenza dei fatti storici principali del Novenento, e riescono a porre in essere collegamenti critici tra storia ed economia, non è un mistero come alcuni dei più grandi criminali, da Hitler a Lenin e Stalin (solo per fare alcuni esempi) abbiano cercato di dare fedele attuazione a tale progetto, mediante la repressione fisica delle masse non convertite a tale diabolico piano. Solo durante la Seconda Guerra Mondiale morirono milioni di uomini. La follia nazista secondo accreditati studi sterminò diverse migliaia di ebrei (molti sostengono milioni, ma i dati statistici della opolazione ebraica prima e dopo il 1945 sembrano confutare tali tesi) ma anche migliaia di giovani ventenni tedeschi – costretti a seguire la follia dei gerarchi nazisti – e migliaia di uomini appartenenti alle razze ed ai popoli più svariati. L'obiettivo principale – evidentemente – era quello di creare il caos e destabilizzare le società, preparandole a nuove forme di poteri e controlli. Lo stesso comunismo (vedi opere e studi di Werth, Courtois, Panné, Kauffer, Bartosek, Margolin, Rigoulot, Fontaine, Santamaria, Boulouque) si calcola che nel corso del Novecento abbia provocato in tutto il mondo addirittura qualcosa come 250 milioni di vittime. Solo 4 milioni in Russia, dove tra l'altro il gruppo d'azione noto come "Lega dei Senza Dio Militanti"  distrusse migliaia di chiese, perseguitando i cristiani ortodossi con feroce crudeltà. Ma ciò viene spesso omesso nella stragrande maggioranza dei testi scolastici di storia. 
     
     Europa  2013 – Il Progetto nell'era della New Age e dell'Acquario 
     
    Si dice che l'Europa di oggi (quella del Nobel per la Pace) sia un luogo di sicurezza, concordia e prosperità, ma a questa bufala mediatica credono ormai ben pochi europei intellettualmente onesti. Basta vedere cosa accade quotidianamene in nazioni come la Grecia, il Portogallo e la Spagna. Per non parlare della stessa Italia. I falsi profeti dell'economia della truffa – a ben vedere – stanno continuando a pieno regime il suddetto piano. La famiglia sta subendo uno degli attacchi più feroci e subdoli della storia dell'umanità: ed il tutto dietro un velo di menzogne e falsità chiamato progresso o libertà sessuale, che dir si voglia. Cristiani in tutto il mondo vengono quotidianamente uccisi in maniera sistematica. Solo in Siria perde la vita un cristiano ogni 5 minuti. E questo tra il silenzio dei media. Infine la proprietà privata è divenuta un concetto fortemente aleatorio. Agenzie come Equitalia (al 50% nelle mani delle banche) stanno letteralmente attuando un piano di spoliazione immobiliare nazionale senza precedenti nella storia del Vecchio Continente e dell'Italia. Un qualcosa che ci ricorda molto i metodi adottati dalle commissioni staliniste e leniniste dopo la cosiddetta "rivoluzione bolscevica". L'usura internazionale fa il resto mediante il controllo del signoraggio bancario, esercitato illegittimamente da banchieri privati (unitisi in mega mostri finanziari) e senza alcuna copertura aurea. Titoli di stato vengono venduti da banche centrali nelle mani dei privati verso altri privati (banche e speculatori) ed il peso di questa truffa (debito) viene gettato sulle spalle dei popoli. Il tutto viene ovviamente silenziato dai media, che raccontano storie completamente divergenti dalla terribile realtà. Ma in Europa ci sono nazioni che sembrano non accettare questo asfissiante ordine mondialista costituito. Tra di esse l'Islanda (vedi articolo in allegato), la Norvegia (che non ha permesso la privatizzazione della propria banca centrale, evitando in tal modo crisi da debito sovrano: vedi articolo in allegato) e l'Ungheria: nazione che sta tentando un disperato movimento di smarcamento dall'Ue dei poteri forti, passando per una sistematica riforma costituzionale.
     
     La Rivoluzione Ungherese di Orban 
     
    In merito va detto come la prossima settimana il Parlamento ungherese sarà chiamato a pronunciarsi – per la quarta volta in due anni – su una serie di proposte di cambiamento relative alla legge fondamentale dello stato, la Costituzione. Formalmente la proposta arriva da alcuni singoli deputati del Fidesz (il partito del premier), ma  in sostanza si tratta di una presa di posizione dello stesso Orbàn e del suo governo, rassicurati dalla consapevolezza di godere della maggioranza dei due terzi del Parlamento. Le modifiche previste, infatti, sono le stesse che il governo aveva cercato di far varare solo un anno fa, ma che allora vennero bloccate prima da una serie di sentenze della Corte Costituzionale e poi dalle pressioni dell’Unione europea.  Adesso la situazione politica è cambiata e tra le modifiche più scottanti previste dal “super-emendamento Orban” rientra anche una forte limitazione dei “poteri di controllo” della stessa Corte costituzionale: i giudici, infatti, saranno chiamati a pronunciarsi solo sugli aspetti formali delle leggi, ma non potranno incidere più di tanto sulle decisioni dell'esecutivo, espressione del popolo. Queste le principali altre modifiche: verranno limitati i programmi e i giornali accusati di ledere “la dignità della nazione, dello stato e della persona” e di diffondere incitamenti “all’odio”. Qualcuno parla di censura, altri di giusta limitazione dello strapotere del regime mediatico che soggioga le coscienze, diffondendo sistematiche falsità, dalla Grecia all'Italia, passando appunto per la stessa Ungheria. Le religioni non godranno tutte di pari dignità e la libertà di culto sarà garantita solo in riferimento alle religioni riconosciute come tali dal governo. Ciò soprattutto in vista dell'impari trattamento che il cristianesimo gode nei paesi arabi, dove chi si dichiara cristiano rischia la pelle ogni giorno, mentre l'Europa viene invasa dalle moschee che sorgono come funghi tra il silenzio generale. Altra riforma importante, poi, Orban la vuole apportare in difesa del matrimonio: le uniche coppie che lo stato riconoscerà saranno le coppie etero – quindi il “matrimonio” inteso come  “l’unione coniugale tra uomo e donna”- il cui fine è la procreazione ed il mantenimento del ruolo della famiglia tradizionale come “base della sopravvivenza della nazione”; infine, tra le altre cose, saranno autorizzati i processi politici contro i partiti che il governo giudicherà “associazioni criminali” (che andrà a colpire innanzitutto il partito socialista, l’erede del partito comunista). Il tutto a pochi giorni di distanza dalla nomina a capo della Magyar Nemzeti Bank (la Banca Centrale Ungherese) di Gyorgy Matolcsi, braccio destro di Orban. Insomma una chiara guerra contro il piano degli illuminati sopra esposto, nel tentativo estremo di difendere popolo ungherese e tradizioni.
     
     La Reazione dell'Europa e dell'asse Bruxelles-Berlino 
     
    La reazione dell’Europa – nei mesi scorsi accusata di crimini contro l'umanità tra il silenzio tombale dei soliti media di regime – già a partire dallo scorso anno non ha tardato ad arrivare. Attraverso questi provvedimenti Orbàn si è posto frontalmente contro l’Europa dei banchieri e del caos sociale ed economico. Questo è un fatto! Ma l’analisi è leggermente più complessa. Da una parte i titoli di famosi ed eminenti giornali parlano di “golpe bianco”, "populismo", "nazionalismo", “fascismo” e “svolta autoritaria”; dall’altra gli oppositori di quest'Europa tecnocratica parlano di “difesa leggittima dei diritti nazionali degli ungheresi contro un’Europa senza né anima né identità. Contro un'asfissiante dittatura tecnocratica dettata dai poteri forti ed anti-cristiani". Essere contrari alle assurde imposizioni che giungono dai gelidi vertici di Bruxelles-Berlino, essere contrari alle insane politiche economiche e sociali messe in atto da “questa” finta Europa (progressista, perbenista e pacifista)  per alcuni è un diritto-dovere, per altri no! Dipende dai punti di vista! Voi che dite?
     

    Vincenzo Folino, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa) 

    ________________________________________________________

     Approfondimenti    – chi è adam Weishaupt?                                                

    Wheisaupt - Crowley

    Johann Adam Weishaupt (Ingolstadt, 6 febbraio 1748 – Gotha, 18 novembre 1830) è stato il fondatore dell'Ordine degli Illuminati. Nel 1753 rimane orfano del padre, George Weishaupt, e viene adottato dal Barone Johann Adam Ickstatt (1702–1776), rettore dell'Università di Ingolstadt e membro del Privy Council. L'opera politica, teorica e pratica, di Adam Weishaupt, oltre ad avere avuto un importante impatto sui contemporanei e sui continuatori più immediati, ha esercitato un profondo influsso anche su aspetti del socialismo utopistico e del pensiero di Karl Marx, specialmente in rapporto al superamento dello stato nazionale e dell'individuazione di questo come strumento dell'affermazione dell'egemonia di alcune classi sociali che costringono le classi subalterne all'oscurantismo e alla subalternità. I riflessi di questa tesi sono rinvenibili in echi moderni come il Manifesto di Ventotene e nella moderna idea di federalismo. Da non sottovalutare l'aspetto magico dell'opera di Weishaupt, che realizza il paradosso delle radici occulte dell'Illuminismo, di cui è dimostrata la costruzione sociale secondo il meccanismo di una società segreta articolata in base allo schema in dieci gradi del diagramma gnostico – cabalistico, ripresa nel Novecento dalla tradizione ermetica della Golden Dawn. Questi aspetti hanno riconquistato larga notorietà, tra l'altro, per via della larga fama degli scritti di Aleister Crowley.

     

    Aleister Crowley –  Figura assai controversa, è da alcuni considerato il fondatore del moderno occultismo e da altri come una fonte di ispirazione per il satanismo. Uomo di vasta cultura, è considerato una figura chiave nella storia dei nuovi movimenti magici. A Crowley è attribuito il maggior tentativo di creare una «religione magica» per l'epoca contemporanea e la sua influenza sul coevo ambiente magico è stata notevole. (Fonte Wikipedia)

     

    __________________________________________________

     Articoli correlati – Approfondimenti                                                    

     

    Ungheria – Mossa Strategica di Orban contro l’Usura Internazionale

    Ungheria – Mossa Strategica di Orban contro l’Usura Internazionale

    Venerdì,  Marzo 1st/ 2013  – di Sergio Basile –  Ungheria, Usura internazionale, Victor Orban, Matolcsy, Troika, Mario Draghi, Manuel Barroso, Christine Lagarde, BCE, Parlamento ungherese, Budapest,  Ungheria – Mossa Strategica di Orban contro l'Usura internazionale Il braccio destro del premier ungherese è stato nominato capo della Banca Centrale Magiara Budapest – La notizia è di quelle forti, e […]

    Visegrad, l’ultima Follia Ue: l’Esercito Comune contro i Disperati. Intanto in Polonia si Reclutano i Gorilla

    Visegrad, l’ultima Follia Ue: l’Esercito Comune contro i Disperati. Intanto in Polonia si Reclutano i Gorilla

    Sabato, Marzo 9th/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois – Visegrad, Eurogendfor, Esercito Sovranazionale, Proteste quotidiane, Dittatura Ue, Crimini contro l'umanità, Manifestazioni sistematiche, Sentimenti comuni di esasperazione, Strateghi della tensione, Polonia, Francois Hollande, Angela Merkel, Gruppo Visegard, Battaglione Speciale, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Manganellate ai disperati, Lao Tzu, Pravda,  Follia Ue: l'Esercito Comune contro […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Cristiada: il Film che in Italia Non Possiamo Vedere

    Cristiada: il Film che in Italia Non Possiamo Vedere

    Venerdì, Gennaio 25th/ 2013 – Associazione Culturale La Torre – Cristiada: il film che in Italia non possiamo vedere / Rivolta dei Cristeros / Mexico / Usa / Crimini contro l'umanità / Massacro dei cattolici messicani / generale vega / presidente Calles / Cristiani uccisi / Epurazioni di massa / Esecuzioni sommarie / Chiese distrutte / […]

    Ecco Perchè L’Europa Rema Contro la Famiglia – Un Piano Perseguito da Secoli

    Ecco Perchè L’Europa Rema Contro la Famiglia – Un Piano Perseguito da Secoli

    Lunedì, 25th Febbraio/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Famiglia Tradizionale / Unione Europea / Corte dei diritti umani / Strasburgo / Vienna / Coppie gay / Adozioni / Rispetto diritti umani / Discriminazione ed uguaglianza / Sentenza / Stati europei / Vita / Natura / madre e padre / Sionismo […]

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  –  di Sergio Basile – Oslo – All'Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso / Bruxelles / Oslo / Unione europea / Premio Nobel per la Pace / Defezioni / Proteste / Leader europei / Regno Unito / David Cameron/ Repubblica Ceca / Vàclav Klaus / Svezia / Fredrik Reinfeldt / Accademia di Oslo / Consiglio mondiale delle […]

    Borghezio denuncia lo Scandalo delle Fregate Francesi imposte alla Grecia da Hollande

    Borghezio denuncia lo Scandalo delle Fregate Francesi imposte alla Grecia da Hollande

    Mercoledì,  Marzo 6th/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi – Comunicato Stampa dell'eurodeputato Mario Borghezio, Bruxelles Bruxelles, Parlamento Europeo, Mario Borghezio, Grecia, Scandalo delle Fregate Francesi, Armi, Usura Internazionale, Francois Hollande, Antonis Samaras, Commissione eurooea, interrogazione alla Commissione europea di Mario Borghezio, Il popolo greco muore di fame, Finmeccanica, FMI, Christine Lagarde, […]

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Domenica, Febbraio 24th/ 2013 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Nazioni, Ue, Bruxelles, Accentramento, Parlamento Europeo, Hans Gert Poetterong, Altiero Spinelli, Distruzione degli Stati Nazionali, Massoneria Internazionale, Progetto Mondialista, Nuovo Ordine Mondiale, Mariolina Sattanino, Mondialismo, Carlo De Benedetti, Enzo Moavero, Gianni Pittella, Ferdinando Nelli Feroci, Esercito Comune, Politica Estera Comune, Mani sui popoli europei  […]

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

    SOS Siria – Abbandonati nell’Indifferenza tra le Bugie dei Media

    SOS Siria – Abbandonati nell’Indifferenza tra le Bugie dei Media

    Venerdì, Gennaio 18th/ 2012 – di Mario Villani –  SOS Siria – Abbandonati nell'Indifferenza tra le Bugie dei Media /  Siria / profughi / Damasco / Aleppo / Gelo / Inverno / Intemperie / Terrorismo / Signori della Guerra /Ora Pro Siria / Giordania / Turchia / Libano / Campi Profughi / AVSI / Bugie Propagandistiche / Kossovo […]

    Giornata della Memoria – La Verità Occultata sull’Olocausto

    Giornata della Memoria – La Verità Occultata sull’Olocausto

    Domenica, Gennaio 27th/ 2013 – L'Editoriale di Sergio Basile – Speciale "Giornata della Memoria" – Giornata della Memoria / Israele / Germania / Adolf Hitler / Andrea Giacobazzi / campi di concentramento / David Ben Gurion / ebrei / Golda Mair / Haavara / Israele / asse / Roma Berlino Tel Aviv / lager / migrazione / […]

     

  • Natale a Bruxelles: Laicismo a Discapito delle Tradizioni

    Natale a Bruxelles: Laicismo a Discapito delle Tradizioni

    Martedì, Novembre 27th/ 2012

    – di Silvia Laporta – 

    Bruxelles / Natale a Bruxelles / laicismo a discapito delle tradizioni  / albero di natale / Grand Place / unione europea / islam / cristiani / valori / religione / laicità / Molenbeek / Ardenleecht / Mostra Europea del Presepe / European Crib Exhibition / Victor Batarseh / Betlemme / Sindaco di Betlemme / Parlamento europeo / Presepe / eurodeputati / Speranza / San Benedetto / Edith Stain / San Patrizio / San Tiago / Laicismo e Islam / Spirito del Natale / Agende Ue / Commissione europea / Pasqua e Natale / Festività / Storia 

    Natale a Bruxelles: laicismo a discapito

    delle tradizioni

    Le tappe principali della Deriva laicista dell'Ue: uno

    schiaffo alla storia e a centinaia di milioni di Europei

    La Mostra Europea del Presepe per protesta non più allestita

    all'interno del Parlamento Ue, ma tra la "gente comune"

    Bruxelles – La bellissima piazza principale della capitale belga, la Grand Place, quest'anno non incarnerà lo spirito cristiano del Natale. Tradizionalmente il grande spazio cittadino viene allestito con un grande albero di Natale, simbolo dei valori sociali e religiosi (accanto al classico presepe, l'albero rappresenta infatti per i cristisani "l'albero della vita per eccellenza", Gesù Cristo nascente: il mistero e l'emblema dell'incarnazione di Dio, dell'umiltà e della Provvidenza) che quest'anno verrà sostituito con delle discutibili installazioni elettroniche che proietteranno luci e suoni. "Una scelta giustificata – sostiene la giunta comunale – dal laicismo". Secondo le istituzioni cittadine, infatti, l'albero di Natale urterebbe la sensibilità degli altri credi religiosi. Motivazione opinabilissima e per il vero piuttosto disarmante e debole, unita anche al fatto che, con queste nuove installazioni – dicono – si risparmierà energia elettrica. Ma i cambiamenti sono anche altri. I tradizionali mercatini di natale, allestiti nella piazza, quest'anno si chiameranno "Piaceri d'inverno". Come si chiameranno allora i presepi e gli altri oggetti tipicamente natalizi, ci chiediamo? 

     Laicismo, Islam e "Spirito del Natale" 

    Forse la motivazione è da rintracciarsi non solo nel presunto risparmio energetico e nel presunto rispetto della laicità – che in questo caso fa eco con la parola "appiattimento" culturale e "annullamento" spirituale – ma anche in altri fattori. Quest'anno, per la prima volta, molti rappresentanti delle istituzioni  si rifaranno al pensiero islamico. Il partito Islamico, infatti, è riuscito ad entrare nei consigli comunali di Molenbeek e Ardenleecht, due tra i più grossi comuni che costituiscono il tessuto metropolitano di Bruxelles. 

     Le Tappe della Deriva laicista dell'Ue 

    Ma l'Unione europea – la stessa Ue che un paio d'anni orsono, come ricorderete, aveva finito per distribuire migliaia di agende ufficiliali a giovani e studenti in tutta Europa, omettendo (volutamente) di indicare festività come Pasqua e Natale: l'errore ci sembrò francamente troppo grossolano per poter parlare di distrazione o errore accidentale, dal momento che la stessa agenda indicava tutte le altre festività religiose degli altri culti e credi differenti dal cristianesimo – sembra non curarsi del cambiamento sociale e culturale che sta avvenendo al suo interno, e proprio a due passi dai palazzi dorati del potere "imperiasle". Un'unione evidentemente troppo impegnata nei magheggi economici. Sembra dunque non accorgersi di questa deriva non laica, ma "laicista" e di questa preoccupante involuzione che tra l'altro mina la sensibilità di milioni di famiglie belghe, e non solo. Un grande sbaglio. Un incommensurabile sbaglio, ma anche un grossolano autogol. Pezzi di un puzzle che va via via prendendo forma, svelando agli europei, il vero volto di questa Europa targata Ue. Piccole tappe di una deriva laicista che "coerentemente" non travolge solo il sociale e l'economia, ma anche l'umanesimo stesso, mettendolo inconfutabilmente all'angolo della storia.

     Uno schiaffo alla storia e a centinaia di milioni di europei 

    Accanto ad un laicismo becero difeso ad oltranza e contro ogni logica – che tra l'altro si fa da garante ad una cosiddetta e presunta  "libertà religiosa" profondamente antistorica, che anziché puntare a valorizzare tutti i culti, mira ad annichilirli e ad appiattirli in maniera gratuita ed ingiustificata –  non bisogna però dimenticare il mancato rispetto del "patto" che ci lega con la storia: le proprie radici e tradizioni. L'albero di Natale – anche se in questo caso meno del presepe – è un simbolo importante intriso anch'esso di significati non solo religiosi ma anche sociali, come l'unione, la tolleranza e il perdono. Valori che potremmo definie "universali". E' giusto privare i cittadini di un simbolo così importante in nome di una libertà di espressione che però va a  discapito dei valori già alla base della società? Davvero no! Tantomeno nella città simbolo di qusta nuova "Europa" che si innalza a paladino della Pace e della Libertà.

     Gli obiettivi dei Profeti del Nulla 

    In questa globalità "progressista" e "liberale" che ormai ci pervade – ci investe come uno tsunami – si rischia di perdere i valori portanti tipici di ogni cultura. Ma forse il vero obiettivo dei nuovi profeti del nulla e della "religione laicista" è proprio questo! Non è giusto omologarsi e perdere la propria spiritualità: spinta indispensabile per affrontare con fede e speranza la vita. E ciò a prescindere dal proprio credo o culto di riferimento. E ciò, a maggior ragione nell'Europa: un continente storicamente legato a doppio filo – piaccia o no – alla storia di santi cristiani come San Benedetto, San Patrizio, San Cirillo e Metodio, Santa Barbara, San Giacomo (Tiago), Edith Stain e tanti, tanti altri, che diedero la vità per annunziare il Vangelo di Cristo in tutto il Continente, contribuendo tra l'altro alla stessa rinascita culturale e morale (non solo spirituale e religiosa) delle comunità dei luoghi e delle nazioni in cui vissero ed operarono. Migliaia di conventi e monasteri, migliaia di biblioteche, abbazie e centri culturali nati e fioriti in tutt'Europa, ne sono la dimostrazione più verace e lampante. E poi, è anche vero che bisogna mantenere la propria indentità e coltivare i propri valori per contribuire all'arricchimento dell'umanità, e soprattutto per non perdere la bussola in un periodo storico che di valori ne trasmette veramente pochi ed in gran parte tutti dissacranti e protesi all'individualismo ed al materialismo. Ci rimangono solo le tradizioni e le nostre radici, per ricordarci quello che siamo e non farci travolgere definitivamente ed in maniera irrimediabile dalle brutture del nostro tempo.

     La Mostra Europea del Presepe fuori dal Parlamento Ue 

    Anche per questo, da tre anni a questa parte – considerata questa ingiustificata ed irrispettosa deriva in seno alle istituzioni comunitarie – per protesta, il nostro Osservatorio Nazionale (Qui Europa) in collaborazione con l'European Crib Exhibiton (Mostra Europea del Presepe: evento che coinvolge i migliori artisti dell'arte presepiale europei e mediorientali) ed il Comune di Betlemme, hanno deciso espressamente di non allestire più all'interno del Parlamento europeao (sede di Bruxelles) la suddetta esposizione presepiale (la prima dal 1957 a coinviolgere oltre 30 Paesi europei e non, e ad essere stata allestita all'interno della sede istituzionale ufficiale dell'assemblea continentale europea – vedi particolari nella foto) preferendo dirottare l'evento presso luoghi che meglio incarnassero il messaggio del Natale più verace e sincero; ed il suo immenso valore simbolico ed intrinseco. Piazze, Chiese e Musei d'Europa e d'Italia. D'altra parte, cosa sarebbe il Natale senza il Presepe? E soprattutto cosa sarebbe l'uomo – cristiano o non cristiano – senza la speranza? Il nulla! 

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

    ________________________________________________________________________________________________________________

     Leggi gli Articoli Correlati  – Approfondimenti e Video                                 

    PARLAMENTO EUROPEO – CERIMONIA DI PREMIAZIONE     

    ARTISTI – MOSTRA EUROPEA DEL PRESEPE  – BRUXELLES 

     VIDEO CASTELLO DI SANTA SEVERINA –  ITALIA , CALABRIA 

    CLIP "MOSTRA EUROPEA DEL PRESEPE" – NATALE 2007  

     PREMIO  NELLA  MEMORIA  DI "GIOVANNI PAOLO II"  

     SITO  E  PAGINA  FACEBOOK  

    http://www.mostraeuropeadelpresepe.net/foto_presepi_2006.php

    FaceBook – "Mostra Europea del Presepe"

     ARCHIVIO TESTI 

    http://www.mostraeuropeadelpresepe.net/archivio_testi.php

     GALLERIA FOTOGRAFICA  

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    _____________________________________________

     Leggi gli Articoli Correlati                                                                     

    Cristianofobia in Europa: è allarme sociale, ma il buon senso e la storia insegneranno

    Cristianofobia in Europa: è allarme sociale, ma il buon senso e la storia insegneranno

    Giovedì, ottobre 4th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Unione Europea /  Parlamento Europeo / Consiglio d’Europa / Bruxelles / Italia / Francia / Germania / Spagna / Belgio / Olanda / Religione / Cristianofobia /Cristiani / Cristianesimo / Discriminazioni / Violenze / Intolleranza religiosa / Figli di Dio / Fedeli / […]

    Ue – Persecuzioni ai cristiani: L’esempio La Pira e Wojtyla

    Ue – Persecuzioni ai cristiani: L’esempio La Pira e Wojtyla

    Giovedì, Maggio 10th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Parlamento Europeo / Bruxelles / Strasburgo / Comece / Giovanni Paolo II / Giorgio La Pira / Nord Africa / Medio Oriente /Cristianesimo / Islam / Persecuzioni / Religione / Economia / Egoismo umano / Gruppi di potere / Giochi di […]

    Pasqua 2012: Risorgere nel tempo della crisi

    Pasqua 2012:  Risorgere nel tempo della crisi

    Domenica, Aprile 8th / 2012 – di Sergio Basile – Europa / Italia / Pasqua /  Crisi / Morte / Passaggio / Verità / Resurrezione / Gesù Cristo / Benedetto XVI / Rinascita morale e spirituale dell'Europa  / Tradizioni / Significato e Valore della Pasqua  Pasqua 2012: Risorgere nel tempo della crisi Si può uscire dalla crisi morale, […]

    Crisi di valori in Europa – Benedetto XVI: “Chiesa in affanno anche per disobbedienza di alcuni sacerdoti”

    Crisi di valori in Europa – Benedetto XVI: “Chiesa in affanno anche per disobbedienza di alcuni sacerdoti”

    Giovedì, Aprile 5th / 2012 Italia / Roma / San Pietro / Giovedì Santo / Omelia / Sacerdoti / Disobbedienza / Comunione / Ordinazioni Femminili  Crisi Europa – Papa: “La Chiesa vive una situazione  drammatica anche per disobbedienza sacerdoti” Nell’omelia di questa mattina, Benedetto XVI ha ribadito il “no” alle ordinazioni femminili e ha invitato i […]

    Roma – Leader delle principali fedi dicono “No” a intolleranza religiosa e persecuzioni dei cristiani nel mondo

    Roma – Leader delle principali fedi dicono “No” a intolleranza religiosa e persecuzioni dei cristiani nel mondo

    Venerdì, Marzo 23th / 2012 Italia / Religione / Europa / Cristiani / Persecuzioni / Musulmani / Ebrei / Fondazione Liberal–Popolare / Re/ Bahbout / Redouane /Terzi / Tajani / Casini  Roma – Leader delle principali fedi dicono "No" a intolleranza religiosa e persecuzioni dei cristiani nel mondo Ieri, nella città eterna , cattolici, ebrei […]

    Ue-Crisitanofobia: quando si discrimina in nome della libertà

    Ue-Crisitanofobia: quando si discrimina in nome della libertà

    Giovedì,  Marzo 22th/ 2012 – di Sergio Basile –  Ue / Austria / Italia / Discriminazioni religiose / Osservatorio sull’Intolleranza e la Discriminazione Religiosa in Europa / Chiesa / Francia / Spagna / Media / Lobby / Cristianofobia / Apparizioni mariane / Martin Kugler /  San Benedetto /    Mons. Giancarlo Bregantini / Palazzo sociale / Libertà […]

    Irlanda, festa nazionale per San Patrizio: il “santo del trifoglio” che evangelizzò l’Isola verde d’Europa

    Irlanda, festa nazionale per San Patrizio: il “santo del trifoglio” che evangelizzò l’Isola verde d’Europa

    Irlanda / Radici cristiane / Festa di San Patrizio / Religione  Irlanda, festa nazionale per San Patrizio: il "santo del trifoglio" che evangelizzò l'Isola verde d'Europa Grande parata a Dublino, per il "santo del trifoglio" Dublino – Da stamane sono iniziati i festeggiamenti per l'emblema della nazione, San Patrizio, il vescovo cattolico caro a tutta […]

    Sconcerto a Strasburgo: Famiglia tradizionale? Concetto restrittivo!

    Sconcerto a Strasburgo: Famiglia tradizionale? Concetto restrittivo!

    Mercoledì, Marzo 16th / 2012 Parlamento Europeo / Strasburgo / Famiglia / Veld / Matrimoni Gay / Cassazione / Italia / Mauro Strasburgo: Famiglia tradizionale? concetto restrittivo! Sconcerto del Ppe, delle comunità cristiane e dei giuristi del "diritto di famiglia" Dall'Europarlamento: no a definizioni restrittive di idea "famiglia". La cellula della società in pericolo Ad orologeria, […]

    Cristianofobia: é allarme globale. Genocidi in tutto il mondo

    Cristianofobia: é allarme globale. Genocidi in tutto il mondo

    Giovedì, Marzo 22th / 2012 Italia / Europa / Roma / Bruxelles / Religione / Libertà / Cristianofobia / Persecuzioni / Terrorismo / Fondamentalismo islamico / Tajani / Terzi / Casini  Cristianofobia: é allarme globale. Genocidi e persecuzioni di cristiani in tutto il mondo "Pietà, scandalo e testimonianza" della croce Oggi, incontro a Roma contro […]

    La religione come strumento di coesione sociale e valorizzazione della libertà dell’individuo

    La religione come strumento di coesione sociale e valorizzazione della libertà dell’individuo

      Venerdì, Marzo 9th / 2012 Consiglio d'Europa / Etica  / Libertà / Chiesa / Vita / Mons. Giordano  La religione come strumento di coesione sociale e valorizzazione della libertà dell’individuo L’attenzione europea sui temi della vita e della famiglia Strasburgo – La religione come strumento per conoscere le istituzioni europee e come fondamento dell’unità […]

  • Quale Europa vogliamo?

    Mercoledì, Giugno 27th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –

    Italia / Unione Europea / Europa / Roma / Stati Uniti d’Europa / Chiesa / Cristianesimo / Cristianità / Radici cristiane europee / Unità politica / Spiritualità / Educazione / Storia / Tradizione / Civiltà / Persona / Società / Bioetica / Guido Gonella / Simon Veil / Stefano Zamagni / Nicola Antonetti / Simona Beretta / Accentramento / Barroso / Super-Stato ue / Stati uniti d'Europa  / 

    La Rinascita dell'Europa passa dalla riscoperta 

    delle vere radici cristiane e non dal distruttivo

    Accentramento degli Stati Uniti d'Europa.

    L'Appello-Denuncia di "Qui Europa"

    A Roma la manifestazione “Costruiamo gli Stati

    Uniti d’Europa” – Note positive ma anche molte note

    stonate di un europeismo liberista e pro-lobby, che

    ci ha portato alla catastrofe

    Dal passato all’attualità: il punto di forza del Vecchio Continente

    è il Cristianesimo. Il punto debole è l'accentramento liberticida

    negli "Stati Uniti d'Europa" del Faraone Illuminato, Barroso

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma –  “L’unica strada che può ancora condurre alla salvezza dell’Europa è quella di restaurarne l’unità europea, intesa come unione di civiltà” – affermava il politico e giornalista democristiano, Giudo Gonella, nel lontano 1946, in occasione del discorso tenuto nel Salone delle Vittorie a Palazzo Chigi davanti ai diplomatici e ai funzionari del Ministero degli Esteri – “Ma l’unità dell’Europa – continuava – bisogna costruirla dall’interno e non dall’esterno, e per riuscirvi dobbiamo avere chiara consapevolezza del suo significato. Quando diciamo ‹‹unità›› non intendiamo negarne le differenze e la complessità (…) , ma essa è sintesi superiore, è una  superiore armonia , è la coordinazione di un dinamismo vitale.

     Un'Europa Democratica e Giusta? Il contrario di quella Monti-Barroso 

    Un falso Messia di nome Mario Monti ed i suoi Fedelissimi ed Interessati Seguaci

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Quindi, per restaurare l’unità è necessario restaurare la tradizione europea e la tradizione è un elemento metafisico che implica una permanenza di valori. La tradizione europea è intellettuale nella dignità di un pensiero comune, è giuridica nel patrimonio di un diritto comune, è spirituale nelle affinità. Bisogna quindi tornare alle fonti della civiltà europea, che sono tre: la greca, la romana e la cristiana. Tutto il contrario, dunque, di ciò che ci stanno propinando Mario Monti (ed i suoi fedelissimi seguaci) Manuel Barroso, Angela Merke, Herman Van Rompuy e gli altri loro fedeli "compari".

      Ruolo del Cristianesimo nel futuro dell'Europa  

    Il Cristianesimo – secondo Vonella –  è, certamente, il più potente ausilio alla restaurazione della unità spirituale dell’Europa, è il genio della sintesi. Esso è, infatti – continua – sintesi di autorità e libertà, di tradizione e progresso, di legge umana e divina. Il Cristianesimo è il genio dell’astrazione e dell’integrazione, il genio che resiste alle forze della dispersione. E’ affermazione della socialità dell’uomo e dell’umanità della società, poiché salva l’individuo dalla massa, ma salva anche la massa dall’egoismo dell’individuo. E la Chiesa è il paradigma di questo universalismo.

      Ruolo degli intellettuali cristiani oggi  

    Gli intellettuali, oggi, devono far convergere i loro sforzi per restaurare questi valori umani e cristiani, che sono il principale presupposto di una nuova unità europea. E i diplomatici, invece, sapranno lavorare per restaurare con la dignità cristiana dell’uomo, l’unità e la grandezza spirituale della nuova Europa.” Una società, dunque, quella elaborata da Gonella, che si fonda sulla persona, della quale egli ne esalta la centralità. Il discorso tenuto dal politico e giornalista, nonché vicepresidente del Parlamento Europeo nel 1979, sotto la presidenza di Simon Veil, ben si lega con l’attualità, nonostante abbia addirittura circa 70 anni. 

      Il Forum di Roma sull'Europa  

    Ieri, a Roma, in occasione della manifestazione “Costruiamo gli Stati Uniti d’Europa”, organizzata tra l'altro da alcuni movimenti di "cosiddetta" ispirazione cattolica o "pseudo-cattolica", è emersa l’importanza, peraltro innegabile, delle radici cristiane del Vecchio Continente, ma non solo. Ben lo ha sottolineato l’economista Stefano Zamagni, primo di quattro relatori, che ha posto l’accento sulle atrocità bioetiche che, ogni giorno, mettono in ginocchio la dignità dell’essere umano. “I processi democratici non si esauriscono nelle istituzioni – ha, invece, affermato il docente di dottrine politiche dell’Università di Parma, Nicola Antonetti, ricordando che “ la cultura giudaico–cristiana che abbiamo avuto la fortuna di ereditare, ci insegna che la storia ha permesso sempre il superamento dell’immobilità di certe situazioni e può e deve essere determinata – per quanto possibile – dalla nostra volontà”.  La situazione di crisi che sta vivendo la nostra Europa “si può superare solo ed esclusivamente – secondo quanto affermato dalla docente di politica economica dell’Università Cattolica, Simona Beretta – puntando sulla forza dei soggetti : persone, famiglie, imprese e istituzioni educative”. Noi di "Qui Europa" non possiamo che dirci pienamente d’accordo con l’analisi portata avanti dai docenti relatori e dallo stesso Guido Gonella: infatti, l’importanza dell’impegno dei cattolici europei per la conquista di un’unione di civiltà non si esaurisce in una “politica di partito”, piuttosto nel tentativo di formare una coscienza religiosa, l’unica capace di preparare ed educare i cittadini alla vita pubblica, permettendo di gestire l’economia (attualmente malata) partendo da una questione etica che, oggi, purtroppo, passa sempre in secondo piano. 

      L'appello-Denuncia di "Qui Europa"

      la Rinascita dell'europa non passa dall'Accentramento  

    Fin qui tutto bene! L'unica nota decisamente stonata è rappresentata dal fatto che questa rinascita non può essere – come proposto da alcuni relatori e dallo stesso sindacalista Cisl, Raffaele Bonanni – perseguibile tramite l'accentramento dei poteri nell'ambito di un nuovo super-stato liberticida posto nelle mani del Faraone Manuel Barroso e dei suoi fedelissimi sudditi illuminati. Ciò sarebbe distruttivo e porterebbe ovviamente l'Europa verso una china antistorica e pericolosissima. C'è chi parla addirittura di una nuova Weimar. Sappiamo però che Weimar sfociò poi in nazismo. Come dunque pretendere di disintegrare gli stati nazionali in favore di un unico super-stato dotato di pieni poteri e retto e governato da tecnocrati non eletti democraticamente, ma semplicemente chiamati a governare in base a pure logiche di convenienza? sarebbe la fine dell'Europa! Ed oggi ne abbiamo già un tutt'altro che "gustoso" antipasto. L'involuzione definitiva e terribile del progetto di Unione europea: quello al quale – secondo molti sociologi e studiosi – invero gli euro-tecnocrati starebbero preparando da decenni, e segretamente. Ma sinceramente, come cittadini in primis, e poi come Cristiani, non è questa l'Europa che auspichiamo e che vogliamo. No davvero, grazie!

      Da un'Europa di Faraoni, a un'Europa di Santi e Giusti 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il nostro sogno di Europa. è quello di un Continente unito nel rispetto della dignità umana (e non del sopravvento dei mercati e delle lobby); un Continente di uomini liberi (e non schiavi della finanza e degli interessi delle élite); un Continente si Pace e Giustizia sociale, sull'esempio di Giorgio la Pira (il politico santo che donava il proprio stipendio ai poveri, e che si batteva per il salvataggio della "Nuova Pignone" – da sicuro fallimento – e di migliaia di famiglie italiane minacciate dal baratro della disoccupazione e della povertà) e di Giovanni Paolo II; Un'Europa di Cultura e Crescita economica (sull'esempio "dell'Ora et Labora" di San Benedetto da Norcia, patrono d'Europa, iniziatore e promotore del monachesimo e dell'edificazione di migliaia di abbazie e centri di cultura e sviluppo, disseminati  in tutto il Vecchio Continente); un'Europa delle genti in difesa degli ultimi e dei piccoli, sul modello di  San Francesco d'Assisi; un'Europa contro le classi e i totalitarismi (sull'esempio di Edith Stein e del suo sacrificio dinnanzi allo sfacelo nazista); Un'Europa dove governare non vuol dire "regnare da monarca assoluto", ma servire tutti, e soprattutto gli ultimi e i più indifesi (sull'esempio di Santa Brigida di Svezia: che governò assieme al suo sposo il Paese, con rettitudine, giustizia, gratuità e spirito di servizio). Carissimo Monti, caro barroso, non vogliamo, dunque, un'Europa di faraoni!

     Maria Laura Barbuto, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)