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  • 24 Settembre 2013, Tutti a Roma – 1°Manifestazione Nazionale per fermare le Mafio-Banche

    24 Settembre 2013, Tutti a Roma – 1°Manifestazione Nazionale per fermare le Mafio-Banche

    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013

    – di Emidio Orsini, Daniele Di Luciano e Sergio Basile – 

      ed Enti e Organizzazioni del Comitato Promotore

    Roma, Italia, Piazza Cavour, Corte di Cassazione, Criminalità Economico-Finanziaria, Giudiziaria, poteri occulti di stampo lobbystico-massonico, strapotere dei poteri finanziari, Islanda, massoneria, banchieri, debito illegittimo, espropriazione di massa, Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Cipro, Islanda, mafie, leggi ad personam, Aziende, Famiglie, Papa Francesco, Mayer Anselm Rothschild, Sindona, Banco Ambrosiano, IOR, Parmalat, Antonveneta, BNL-Unipol, Monte dei Paschi, Banco Desio, Banca Marche, Tutti in Piazza 

    Tutti a Roma – 1°Manifestazione Nazionale per  

    fermare le Banche e la Criminalità Economico

    Finanziaria e Giudiziaria 

    24 Settembre 2013 ore 10 – Roma – P.zza Cavour 

    (Davanti al Palazzaccio della Corte di Cassazione)

    – Fermiamo le caste lobbystico-massoniche e finanziarie

    – Recuperiamo la sovranità, chiediamo un referendum 

      popolare per cancellare il Debito illegittimo

    – I 9 punti del Documento Programmatico

     

    di Emidio Orsini, Daniele Di Luciano e Sergio Basile

    ed Enti e Organizzazioni del Comitato Promotore

    Roma - Prima Manifestazione Nazionale Contro la Criminalità Economico-Finanziaria e Giudiziaria - 24 Settembre

    Papa Francesco:

    "Le conseguenze più dure della carenza di lavoro sono a carico

    delle famiglie…". Il sistema bancario sta togliendo lavoro a milioni

    di cittadini, massacrando milioni di famiglie.

      Fermiamo le caste lobbystico-massoniche e finanziarie                             

    Roma, 24 Settembre 2013, Piazza Cavour, Ore 10,00 – Prima Manifestazione Nazionale per fermare le banche e la Criminalità Economico-Finanziaria e Giudiziaria. La manifestazione intende richiamare l’attenzione sull’impunità di cui godono le caste dominanti che non pagano mai per i loro errori in forza di vincoli occulti di stampo lobbystico-massonico-finanziario, lanciare un’iniziativa referendaria popolare per azzerare il debito pubblico come in Islanda, sollecitando misure di sospensione dei procedimenti esecutivi per le prime case e le aziende in difficoltà e fare rete con tutte le Associazioni italiane impegnate nella tutela della legalità contro tutte le mafie.

     Pruomuovere un Referendum popolare per cancellare il Debito              

    Per affermare, ancora, il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e il diritto ad una giustizia dal volto umano, a fianco della parte sana della magistratura, non disposta a svendere il ruolo di garante della legalità, alle lobby massonico-bancarie che hanno occupato le istituzioni, ed alle quali larghi settori della magistratura e dei partiti di regime garantiscono preventiva impunità e leggi “ad personam” e “ad castam”, con le quali l’attuale classe dirigente pretende di cucirsi addosso un salvacondotto collettivo; introdurre la responsabilità civile e penale dei magistrati, per manifesta violazione del diritto interno ed europeo nella attività interpretativa e di valutazione del fatto e delle prove.

    Roma - Prima Manifestazione Nazionale Contro la Criminalità Economico-Finanziaria e Giudiziaria - 24 Settembre

      La più Grande Minaccia – Il più Grande Inganno                                          

    Oggi la più grave minaccia proviene dall’attuale sistema finanziario che permette ad una ristrettissima élite di agire senza alcun freno morale, politico, legislativo e giudiziario, schiavizzando il Popolo Italiano e portando alla miseria Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Cipro e Islanda, la quale ultima si è però per prima ribellata, arrestando i banchieri ed azzerando il debito pubblico, attraverso un referendum. Una rivoluzione pacifica è possibile anche in Italia, dichiarando che quello che viene definito “debito pubblico” non è esigibile, poiché non contratto dallo Stato Sovrano, ma dalle banche contro gli interessi della popolazione.

      Fermiamo le caste degli intoccabili – Eternamente impunite                    

    Nel nostro Paese banchieri e magistrati hanno ancora privilegi immensi, tanto da essere ritenuti “intoccabili” e al disopra della Legge, potendo decidere, garantiti dall’impunità del sistema, il destino di una Azienda ovvero letteralmente della vita dei cittadini stessi, senza doversi poi preoccupare di eventuali responsabilità penali né tantomeno civili, che trovano fondamento nell’art. 28 CostRappresenta ormai più che un sospetto – affermano gli Enti promotori della manifestazione – il grido di allarme di “Avvocati senza Frontiere”, per cui le vendite giudiziarie sono nelle mani di “…comitati di affari che garantirebbero l’impunità di Magistrati corrotti, collusi con banche, finanziarie, usurai, speculatori…”. Tutto ciò sta provocando un vero e proprio allarme sociale, per il quale non viene offerto il giusto rilievo dagli organi d’informazione, tranne quando se ne manifestano le più funeste estreme conseguenze, rappresentate dai numerosi suicidi di imprenditori e lavoratori onesti, traditi dallo Stato e dalla Magistratura.

      Sulle orme di Papa Francesco                                                                               

    Papa Francesco ha recentemente ammonito: «La mancanza di etica fa male all’umanità», «la politica si occupa di finanza e banche, non di chi muore di fame»,  «Se cadono gli investimenti, le banche, tutti a dire che è una tragedia. Se le famiglie stanno male, non hanno da mangiare allora non fa niente… Questa è la nostra crisi». In un momento di emergenza economica le Aziende e le Famiglie non hanno bisogno di sola liquidità e fidi, ma, soprattutto di rimuovere le richieste di rientro immediato e le segnalazioni in sofferenza, congelando almeno per un paio di anni le azioni monitorie ed esecutive, che molto spesso riguardano somme non dovute e gravate da tassi da usura.

    La Bufala - MES e BCE

      Contro il più grande esproprio di massa, mondiale, della storia               

    Quella che viene chiamata crisi finanziaria non è altro che il risultato di politiche programmate per realizzare l’esproprio di massa dei risparmi di miliardi di cittadini, sia nei paesi europei sia a livello mondiale. «Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e me ne infischio di chi fa le leggi», affermava Mayer Anselm Rothschild fondatore della Rothschild Bank. Molti credono ingenuamente che le banche siano istituzioni socialmente utili che investono i risparmi dei Clienti per produrre profitti. Pochi associano le crisi economiche, la disoccupazione e le guerre al sistema finanziario e quindi comprendono la vera natura del potere globale che oggi soffoca l’intera umanità.

      Fermiamo la Truffa ed i politici subordinati a queste logiche perverse  

    Una vera e propria truffa concepita ed attuata dai sistemi finanziari con la complicità dei Governi attraverso  misure legislative funzionali a questo scopo criminoso e la tacita connivenza della magistratura che da decenni ha ignorato qualsiasi allarme, omettendo di mettere sotto inchiesta la Banca d’Italia e il Comitato di controllo del credito, al fine di garantire assoluta impunità a banchieri e imprenditori mafiosi anche nei casi più eclatanti (Sindona, Banco Ambrosiano, IOR, Parmalat, Antonveneta, BNL-Unipol, Monte dei Paschi, Banco Desio, Banca Marche ecc.). I politici sono subordinati a queste logiche perverse e la loro abilità non consiste nel buon governo, ma nell’ingannare i popoli facendogli credere di essere al servizio del Paese. Sono milioni le famiglie italiane vittime di usura e abusi che invocano giustizia, senza troppo spesso trovare legittima tutela da parte dalla magistratura, in larga parte assoggettata al Potere Economico piuttosto che ai Principi Costituzionali di Uguaglianza e Pari Dignità Sociale.

     I Figli della Troika e la Distruzione dei popoli europei                                   

    Alla luce di quanto detto, ci accorgiamo come la "Troika" non sia né un mostro mitologico, né una forza amica e dedica all'emancipazione sociale ed economica, o interessata al bene comune di 530 milioni di cittadini europei. Anzi! Essa è oggi una diabolica realtà, un'unione di sovrastrutture mondialiste che sta facendo razzia dell'Europa e – in particolare – di alcuni paesi e popoli specifici (definiti PIGS=MAIALI) destinati all'annientamento (e con essi, ovviamente il loro bagaglio culturale, religioso e le loro tradizioni nobili ed antichissime). Ma a ben vedere i maiali esistono davvero, ma non vivono in condomini, ville o case comuni. Essi infatti vivono ben annidati in molti dei cosiddetti palazzi del potere della politica e della finanza, dai quali nell'ingannevole nome della moneta-debito e di due espressioni ormai largamente ausate e divenuti due evidenti luoghi comuni, mercato e democrazia, si sono autoarrogati il diritto di decidere le sorti (vita o morte, povertà e ricchezza, schiavitù e libertà) di interi popoli e di milioni di famiglie, col subdolo e vergognoso sostegno dei media di regime amici, che censurano da oltre due anni a questa parte (ed ancor prima) i reali motivi di questa "crisi-indotta", al fine di trasformare l'ormai ex-giardino d'Europa (la nostra meravigliosa Italia), in un orrido deserto di morte, povertà e schiavitù.

    Hellas - Hell

     Il Modello Greco                                                                                                          

    L'ultimo esempio di questa folle e criminale deriva ci viene in questi giorni dalla vicina Grecia, paese sottoposto – per volontà della Troika e dell'asservito governo Samaras – ad una presunta "cura" da 40mila licenziamenti, decine di migliaia di trasferimenti e depotenziamenti. Questa "cura", o meglio, questo micidiale e criminoso colpo inferto al cuore del Paese, in questi giorni – tra l'emblematico, vergognoso ed assordante silenzio di tutti i media mainstram italiani di regime – ha portato ad un'ondata di scioperi senza precedenti nella storia e che ha interessato tutti i settori produttivi, paralizzando l'intera nazione. 

     Il Conto alla Rovescia                                                                                                

    Ciò accade mentre in Italia parte il conto alla rovescia della suddetta Manifestazione: la prima del genere mai organizzata nel nostro Paese. Un evento, tuttavia, ampliamente boicottato dal servizio pubblico e dai media di ogni tendenza politica. Gli Enti organizzatori, in tal senso, confermano la comune volontà fermare tali ignobili derive, promuovendo, nel contempo, un network a livello nazionale ed europeo per contrastare la criminalità economica e azzerare il debito pubblico, seguendo il modello islandese e ungherese. Ecco di seguito l'elaorazione sintetica delle principali proposte programmatiche.

     Proposte Programmatiche                                                                                       

    1- AFFERMARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI DI FRONTE ALLA LEGGE E IL DIRITTO AD UNA GIUSTIZIA DAL VOLTO UMANO, a fianco della parte sana della magistratura non disposta a svendere il ruolo di garante della legalità, alle lobby massonico-bancarie che hanno occupato le istituzioni, ed alle quali larghi settori della magistratura e dei partiti di regime garantiscono preventiva impunità e leggi “AD PERSONAM” E “AD CASTAM”, con le quali l’attuale classe dirigente pretende di cucirsi addosso un salvacondotto collettivo; 2- SOLLECITARE MISURE DI SOSPENSIONE DEI PROCEDIMENTI ESECUTIVI PER LE PRIME CASE E LE AZIENDE IN CRISI E FARE RETE CON TUTTE LE ASSOCIAZIONI ITALIANE CHE SI BATTONO PER IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI; 3- PROMUOVERE UN REFERENDUM POPOLARE PER CANCELLARE IL DEBITO PUBBLICO COME IN ISLANDA, COINVOLGENDO LA PARTE SANA DELLA SOCIETA' CIVILE E DELLA CLASSE POLITICA ; 4- INTRODURRE LA RESPONSABILITA' CIVILE E PENALE DEI MAGISTRATI, PER MANIFESTA VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNO ED EUROPEO NELLA ATTIVITÀ INTERPRETATIVA E DI VALUTAZIONE DEL FATTO E DELLE PROVE; 5- AVVIARE LA COSTITUZIONE DI UN COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI A SOSTEGNO DELLE VITTIME DELL'USURA BANCARIA E DELLA MALAGIUSTIZIA E DI TUTTI GLI ENTI CHE SI ADOPERANO A TUTELA DEI DIRITTI UMANI; 7- PRESENTARE UN RAPPORTO ANNUALE ALLE AUTORITA' nazionali e sovranazionali sullo STATO DELLA GIUSTIZIA e i  casi più emblematici raccolti sia in Italia sia nell’ambito dei Paesi aderenti all’Unione Europea, in stretta collaborazione tra tutte LE ASSOCIAZIONI ADERENTI AL NETWORK, con le quali dar vita ad un «Osservatorio sulla legalità», assolutamente indipendente dai partiti, in maniera da poter analizzare e informare l’opinione pubblica come si comportano i Tribunali e le Corti territoriali, in materia di osservanza delle leggi e di rispetto della legalità e della dignità umana (spesso calpestate proprio da coloro che dovrebbero fare rispettare le leggi); 8- LOTTA AL SIGNORAGGIO MONETARIO E DIFESA DELLA SOVRANITA' NAZIONALE9- SOPPRESSIONE DI EQUITALIA.

    Emidio Orsini, Daniele Di Luciano, Sergio Basile 

    ed Enti e Organizzazioni del Comitato Promotore

    Avvocati Senza Frontiere – Movimento per la Giustizia Robin Hood – Il Delitto di Usura – La Voce di Parma – Movimenti Lo Sai – Movimento Credito alle Imprese – Sete di Giustizia – SOS ABUSI – R.T.M. Radio Televisione – Accademia delle Libertà – Per il Bene Comune – Cosa Pubblica – Tutela Interessi Clienti banche – Comitati Parmalat e Bond Argentini – Zero 7 News – Caposaldo Associazioni Unite – Associazione Terra Nostra – Konsumer Lazio – Konsumer nazionale – Confedercontribuenti – Rete dei Cittadini Lazio – Redazione Qui Europa – A.S.P.A.L. Lazio – Imprese Comasche Riunite – Movimento di Resistenza Umana – AntiEquitalia – Confconsumatori Salerno – Coordinamento per la Sovranità Nazionale . promotori: Avvocati Senza Frontiere – Movimento per la Giustizia Robin Hood – Il Delitto di Usura – La Voce di Parma – Movimenti Lo Sai – Movimento Credito alle Imprese – Sete di Giustizia – SOS ABUSI – R.T.M. Radio Televisione – Accademia delle Libertà – Per il Bene Comune – Cosa Pubblica – Tutela Interessi Clienti banche – Comitati Parmalat e Bond Argentini – Zero 7 News – Caposaldo Associazioni Unite – Associazione Terra Nostra – Konsumer Lazio – Konsumer nazionale – Confedercontribuenti – Rete dei Cittadini Lazio – Redazione Qui Europa – A.S.P.A.L. Lazio – Imprese Comasche Riunite – Movimento di Resistenza Umana – AntiEquitalia – Confconsumatori Salerno – Coordinamento per la Sovranità Nazionale .

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     Come Arrivare in Piazza Cavour                                                                                               

     Dalla STAZIONE TERMINI

       con l'autobus 70 o 492 fino a Piazza Cavour oppure con la metropolitana"LINEA A"

        fino alla 5^ fermata LEPANTO (a soli 300metri).

    Dall'aeroporto di FIUMICINO

       con il bus shuttle direttamente in Piazza Cavour.

    Con la macchina da Roma nord

       prendere GRA l'uscita 6,via Flaminia, Stadio Olimpico, centro-Prati

      (poi chiedere di P.za Cavour );

    Con la macchina da Roma sud

       prendere l'uscita 1 del GRA (via Aurelia) poi proseguire verso la Città del Vaticano,

       Piazza del Risorgimento, via Crescenzio e Piazza Cavour.

      N.B.:

      In Piazza Cavour c’è un grandeparcheggio sotterraneo. Ti aspettamo!

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      Articoli in Allegato                                                                                                                       

    Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!

    Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!

    Venerdì, Luglio 26th/ 2013 – di Emilia Milone –  Emilia Milone, Unione Europea, Italia, Usa, Napoli, Niscemi, Sicilia, Puglia, Terra dei Fuochi, MUOS, Ilva, Guerre, Servizio Sanitario, Sistema Infernale, Distruzione dell'Italia, Fermatevi e Tornate Indietro  Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre  nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!   […]

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      Articoli in Allegato                                                                                                                       

    Inganno F-35 – Tutti gli inganni USA, dall’Efficienza, agli sperperi, al Controllo a Distanza

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    Martedì, Luglio 9th/ 2013 – L'Approfondimento di  C. Alessandro Mauceri – Monti, Lockeed, F35, Aermacchi, Finmeccanica, Berlusconi, governo Letta, URSS, Stati Uniti d’America, Bill Clinton, JAST (Joint Advance Strike Tecnology), JSF, Joint Strike Fighter, Boeing, X-35, Ministro della Difesa, Giulio Andreatta, Governo D’Alema, Commissione Difesa, Forza Italia, Ulivo, Lega Nord, Antonio Martino, Prodi, legge Nunn […]

    Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

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    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – di Sandro Diaz, Dissertazioni su "Shock Economy", di Naomi Klein –  – iniziativa di libero confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa –  Usa, Developmentalist, New deal, Roosevelt, Keynes, Crisi del 1929, FED, FMI, BCE, BM, industrializzazione protesa verso il mercato interno, sistema economico-sociale, John Maynard Keynes, liberismo selvaggio, Milton Friedman, New Deal, Developmentalism, teoria scientifica e infallibile, privatizzazione di […]

    Italia – La Voglia di DisFARE del Governo Letta e la voglia di FARE le Valigie degli Italiani – Prima Parte

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    Mercoledì, Giugno 19th/ 2013   – di  C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta, Filippo Patroni Griffi, Monti, Berlusconi, Decreto del FARE, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Governo,  ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, Equitalia, Angelino Alfano, Pubblica amministrazione, Alessandro mauceri, Qui Europa, www.quieuropa.it  Italia – La Voglia di DisFARE del Governo Letta e la voglia […]

    L’Italia e la Politica del Disfare – Seconda Parte. Lo Scandalo del Piano di Razionalizzazione delle Spese Ministeriali

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    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – L'Editoriale di Maria Bianchi  – Italia, repubblica Italiana, Andrea Riccardi,  Mario Monti, Festa della Repubblica, Massoneria Internazionale, Bilderberg Club, poteri Forti, James Gregor, Nuovo Ordine Mondiale, Garibaldi, Spedizione dei Mille, Distruzione dell'identità nazionale, Affossamento del Sud Italia, Regno Sabaudo, Privatizzazione della Banca d'Italia, Svendita della Sovranità Nazionale, Sovranità Monetaria, BCE, Colonialismo […]

    Dittatura 3.0 – L’Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e dei Gamberi

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    Venerdì,  Maggio 31st/ 2013  – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta, L.675/1996, Accordi di Schengen, privacy Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, decreto legislativo n.196/2003, Testo unico sulla privacy, direttiva 95/46/CE, tutela dei dati personali, Monti, Dl 201 del 2011, Garante della Privacy, Agenzia delle Entrate, Anagrafe Tributaria, Unione Europea, Ecofin, Michael Noonan, Grande Fratello, […]

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    Venerdì,  Maggio 3rd/ 2013  – di Sergio Basile – 1 Maggio, Enrico Letta, Unione europea, Italia, Manuel Barroso, Herman Van Rompuy, Sindacati, Susanna Camusso, Terzomondializzazione dell'Italia, Perugia, Torino, Roma, Bruxelles, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Ammazza Stati, Patto di Stabilità, Bufala del debito pubblico, Abolizione dello stato sociale, Abolizione del Diritto di sciopero, Abolizione delle pensioni, […]

    Vertice Ue – Dittatura Bancaria Unica, Vicina…E la spacciano per un Miracolo!

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    Venerdì, Giugno 28th/ 2013   – di Sergio Basile – Ecofin, Unione Bancaria, Euro gabbia, Eurogabbia, Stati Uniti d'Europa, Olli Rehn, Enrico Letta, Fabrizio Saccomanni, Conti correnti, metodo Cipro, Salvataggio delle banche in Difficoltà, Trattato di Lisbona, Pierre Moscovici, Manuel Barroso, Basilea 3, credit crunch, Crisi Indotta, Euro, Rating, Agenzie di rating, Spread, MES, ESM, Riserva Frazionaria, […]

    Lo Stato Uccide – Aborti e Suicidi da Record

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    Giovedì, Maggio 2nd/2013 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto – Europa , Italia , Crisi economica, Stato sociale, Stato assassino, Suicidi, Suicidio sociale, Famiglia, Aborti, Interruzione di Gravidanza , Dignità umana, Rispetto diritti fondamentali, Etica, Società, Indifferenza delle istituzioni, Politica  Aborti e Suicidi Record – Vittime della Pseudo-Crisi, dello Stato Assassino!  Suicidi e borti in […]

    Rating Sovrano – Schiavi Italiani, Non Fiatate! – Parlano gli USA

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    Mercoledì, Luglio 10th/ 2013 – di  Sergio Basile – Mario Monti, Moody's, Standar & Poor's, Enrico Letta, Rating, IVA, IMU, Declassamento criminale, 100 miliardi di euro, spazzatura, Sovovranità Finanziaria, Sovranità Monetaria, USA, Colonialismo  Standard & Poor's – Schiavi Italiani, Non Fiatate! Parlano i Padroni USA Le Castagne di Letta e il sonno vergognoso della casta e […]

    Reddito di Cittadinanza – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti

    Reddito di Cittadinanza – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti

    Giovedì, Luglio 4th/ 2013   – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti –    – Comunicato Stampa di Rocco Carbone, Sete di Giustizia – Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Proprietà Popolare della Moneta, Attualità della Dottrina sociale della Chiesa, Dignità Giuridica, Diritto di Pretendere, Alcide De Gasperi, Giorgio la Malfa, Einaudi, Democrazia Cristiana, Bretton Woods, Giustizia […]

    Lettera Aperta ai Vescovi – di Giacinto Auriti. Seconda Parte – La Moneta deve Nascere a Titolo Originario

    Lettera Aperta ai Vescovi – di Giacinto Auriti.  Seconda Parte – La Moneta deve Nascere a Titolo Originario

    Martedì, Luglio 9th/ 2013   – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti – Seconda Parte   – Comunicato Stampa di Rocco Carbone, Sete di Giustizia – Giacinto Auriti, La moneta deve nascere a titolo originario, San Francesco d'Assisi, Sovranità Monetaria, Proprietà Popolare della Moneta, Dottrina sociale della Chiesa, Lettera Aperta ai Vescovi, giustizia, Cattolici, Sete […]

    Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco. Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C

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    Sabato, Giugno 22nd/ 2013   – di Sergio Basile – Agenzia Delle Entrate, Sid, Attilio Befera, Fisco, Conti Correnti, Conti Correnti Fisco, Economía, Fisco, Economia, Sid, Stalinismo, Dittatura 3.0, Beppe Grillo, Partito Unico, Pd-Pdl, Mk-Ultra, immobilismo, M5S, Controcultura luciferina, Unione Bancaria  Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco.  Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C Intanto il Piano dell'Unione Bancaria aggiunge nuovi tasselli, […]

  • La Romania verso le Elezioni con le pezze ai pantaloni: stipendi medi a 340 euro

    La Romania verso le Elezioni con le pezze ai pantaloni: stipendi medi a 340 euro

    Sabato, Dicembre 8th/ 2012 

    –  di Vincenzo Folino –

    La Romania verso le Elezioni col le pezze ai pantaloni: stipendi medi a 340 euro / Romania / Ponta / Basescu / Elezioni / Troika / Fmi/ Christine Lagarde / Manuel Barroso / Pensioni bassissime / Stipendi da fame / Imprese / Bucarest / USL / ARD / Election Day / Bulgaria / Lettonia / Cipro / Eurostat / Bruxelles / Politiche iperliberiste / Minacce / Dracula / Austerity / Esclusione Sociale / Povertà dilagante / Dan Diaconescu / Vincenzo Folino 

    La Romania verso le Elezioni col le

    pezze ai pantaloni

    E' la legge dell'Unione europea e dell'FMI

    Stipendi a 340 euro e pensioni a 170 euro

    d'altra parte crescono i super-ricchi

    Bucarest, Sibu – La crisi economica indotta e pianificata, in Europa, sta colpendo un pò tutti, e noi lo sappiamo bene.  Ma tra i paesi in maggiore difficoltà, loro malgrado, oltre ai cosiddetti "Pigs" (maiali) vanno menzionati quelli dell’Europa Orientale. Come emerso dall’ultimo rapporto Eurostat. Secondo  l’ufficio statistico dell’Unione europea, nel 2011 il 24% della popolazione Ue è stato a rischio povertà, entrando nell'oscura sfera dell'esclusione sociale. Una cifra drammatica che la dice lunga sulla bonta di questa Unione targata Troika (Ue, Bce, Fmi). Come anticipato, le percentuali più preoccupanti  sono state riscontrate in Europa Orientale, con in testa Bulgaria, Romania e Lettonia.  In particolar modo, per quanto riguarda  la Romania questi sono giorni molto particolari e duri. Per le strade di Sibu, nel cuore del Paese, si possono vedere centinaia di persone in fila per ricevere generi alimentari di prima necessità concessi  in parte "gratuitamente" dall’Unione europea – una sorta di razionamento comunista – che paradossalmente però è una delle principali artefici di questa drammatica involuzione socio-economica della Nazione, come analizzato in diversi articoli pubblicati dall'Osservatorio "Qui Europa" nei mesi scorsi (vedi allegati). Ma un altro stretto nodo che angoscia e non poco i Romeni, è quello delle elezioni politiche, che avranno luogo domani, Domenica 9 Dicembre. 

      Election Day – Dracula ci riprova, ma a regnare è sempre la Troika  

    Prima di concentrarci sui diversi schieramenti che si contenderanno la partita elettorale, credo sia importante rammentare alcuni punti semplici e concisi, ma molto significativi. Ovvero come il Paese balcanico, con l’aggravarsi della crisi economica indotta, a causa di una base industriale antiquata e inadatta ai suoi bisogni, grazie alla cura "Fmi" favorita dai magheggi del Presidente Basescu (che il premier Ponta aveva pubblicamente accusato, tentando senza successo una procedura di impeachment, fallita anche grazie al "provvidenziale" intervento delo zar Manuel Barroso) e – soprattutto – ad una serie di misure iperliberiste imposte dall'Ue, attualmente sia il secondo paese più povero dell’Unione stessa. Nel 2010 il salario netto medio mensile è stato addirittura pari a 340 euro; le pensioni medie, invece, pari a 170 euro. Roba da Africa! Ma come sempre esistono delle contraddizioni interne: e così accade che se da una parte un quarto della popolazione continua a vivere in povertà, nel Paese di Dracula l’industria del lusso è in continua espansione, trainata dal settore auto, dalla moda e dai gioielli. In più, ad aggravare la situazione, vi è l’impossibilità da parte del paese balcanico di ripianare il debito con il Fondo Monetario Internazionale (il vero Dracula della situazione) il che ha già portato al taglio dei salari dei dipendenti statali e all’aumento dell’IVA. Il tutto per cercare di arginare l’aumento di un deficit pubblico, in buona parte creato ad hoc. Stile Grecia, Italia e Spagna, per comprenderci. Anche se questa volta la colpa principale è dell'Fmi (Fondo Monetario Internazionale).

     La novità "Diaconescu", la morsa dell'FMI e le solite promesse 

    Insomma, niente di nuovo, la solita storia che serve ad incatenare un paese e a renderlo schiavo, così come il suo popolo. Questo il desolante panorama che troverà all’orizzonte il vincente delle prossime elezioni politiche romene, ma – come vedremo – ciò non ha affatto scoraggiato i diversi candidati dall’usufruire, ed in modo particolarmente massiccio, della più classica delle attività in periodo di campagna elettorale: fare quante più promesse possibili. La coalizione che i sondaggi danno come favorita è quella del centro-sinistra, l’Unione Social Liberale (USL) del premier in carica da maggio 2012Victor Ponta. Questa coalizione, composta dai socialdemocratici del PSD (Partito Social Democratico), dal Partito Nazional Liberale –  di Crin Antonescu – e dal Partito Conservatore, è infatti già uscita vincitrice alle elezioni amministrative di giugno ed ora confida di ripetere il risultato alle politiche.  L’alternativa consiste nella formazione di centro-destra, l’Alleanza Romania Giusta (ARD)  del contestatissimo presidente Bǎsescu – colui che aprì le porte all'FMI –  che include il Partito democratico liberale (PDL), il Partito Nazionale Contadino Democristiano e Forza Civica.  Toccherà proprio al presidente rumeno Bǎsescu , in forza della sua carica istituzionale, dare l’incarico al prossimo esecutivo. Il tutto dopo un anno di politica interna più che travagliata, caratterizzata dalle incomprensioni (per usare un eufemismo) fra lo stesso presidente ed il premier Ponta, incomprensioni arrivate al loro punto più alto – come detto – col tentativo, fallito, di un referendum indetto proprio per destituire o meno il presidente. Tentativo bloccato – come i nostri lettori ricorderanno – grazie allo zampino di Manuel Barroso (vedi allegato). Queste scintille destano particolari preoccupazioni anche a Bruxelles, infatti con all’orizzonte una coabitazione sempre più difficile, la futura stabilità del Paese è già messa in discussione. Per tornare ai diversi schieramenti, la novità di queste elezioni è rappresentata dal Partito del popolo (PPDD), fondato dal magnate della tv rumena Dan Diaconescu. Come accennavamo prima, in tema di promesse nessuno si è sprecato. Dan Diaconescu ha annunciato la costruzione di 200.000 abitazioni per le persone più bisognose; l’ARD ha promesso l’aumento degli stipendi pubblici del 50%; e l’USL, attualmente al governo, promette la costruzione di nuovi ospedali e la diminuzione graduale dell’IVA. Noi, visto quanto abbiamo già detto, queste promesse non le commentiamo nemmeno.

    Vincenzo Folino (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Articolo in Romeno                                                          

     

    Sâmbătă, Decembrie 8th/ 2012 

    –  di Vincenzo Folino –

    România a alegerilor cu patch-uri pentru pantaloni: salarii medii la 340 € / România / Ponta / Băsescu / Alegeri / troicii / FMI /, Christine Lagarde / Manuel Barroso, / Inns foarte scăzute / salarii de foame / Companii / Bucuresti / USL / ARD / Ziua alegerilor / Bulgaria / Letonia / Cipru / Eurostat / Bruxelles / / Politici iperliberiste amenințărilor / Dracula / austeritate / excluziunii Sociale / sărăciei agresiv / Dan Diaconescu / Vincenzo Folino 

    România a alegerilor cu patch-uri pentru

    pantaloni

    Și "dreptul Uniunii Europene și FMI

    Salariilor și a pensiilor la 340 euro la 170 euro
     
    pe de altă parte, să crească super-bogați
     

    Bucuresti, Sibu – criza economică indusă și planificate în Europa este lovind un pic de tot, iar noi o cunoaștem bine. Dar printre țările cu cele mai mari dificultăți, în ciuda ei înșiși, în plus față de așa-numitele "PIGS" (porci) să fie menționate cele din Europa de Est. După cum a ieșit din ultimul raport Eurostat. Conform biroul de statistică al Uniunii Europene, în 2011 24% din populația UE a fost expuși riscului de sărăcie, care intră în sfera intunecata a excluziunii sociale. O cifră dramatică care vorbește volume despre bunătatea acestui Uniunii înmatriculare Troica (UE, BCE, FMI). Asa cum anticipam, cea mai mare îngrijorare au fost găsite în Europa de Est, condusă de Bulgaria, România și Letonia. În special, în ceea ce privește România în aceste zile sunt foarte special și greu. Pe străzile din Sibu, în inima țării, puteți vedea sute de oameni au aliniat pentru a primi capse alimentare acordate în parte "gratis" de Uniunea Europeană – un fel de raționalizarea comuniste – care, în mod paradoxal, cu toate acestea, este un important arhitecții acestei dramatice socio-economică declinul națiunii, așa cum sa discutat în mai multe articole publicate de "Aici" Europa în ultimele luni (a se vedea anexa). Dar un alt nod strans ca anxietatea, nu doar românii, este faptul că a alegerilor, care va avea loc mâine, duminică, 9 decembrie.
     
      Ziua alegerilor –  să se pronunțe este întotdeauna Troica  
     
    Înainte de a concentrându-se pe diferitele părți care vor contesta jocul electoral, cred că este important să ne amintim câțiva pași simpli și concise, dar foarte semnificativă. Sau ca țara balcanică, cu agravarea crizei economice indusă ca urmare a unei baze industriale depășite și inadecvate pentru nevoile lor, prin grija "FMI", favorizat de magheggi de președintele Băsescu (Ponta că primul ministru a acuzat public, încercând o procedură de suspendare nereușite, nu a reușit datorită "providențială" intervenție delo țar Manuel Barroso) și – cel mai important – la o serie de măsuri impuse de UE iperliberiste, este în prezent cea mai săracă țară din două Uniunii. În 2010, salariul mediu lunar net a fost chiar egal cu 340 €, pensii medii în loc de 170 €. Chestii în Africa! Dar, ca întotdeauna, există contradicții interne: și așa se întâmplă că, pe de o parte sfert din populație trăiesc în continuare în sărăcie în țara lui Dracula industriei de lux continua sa se extinda, condus de industria auto, de la modă și bijuterii . În plus, pentru a face lucrurile mai rău, nu există incapacitatea de această țară pentru a achita datoria cu Fondul Monetar Internațional (Dracula reală situația), care a condus deja la reduceri salariale pentru angajații la stat și o creștere a TVA-ul. Toate acestea pentru a încerca să oprească ascensiunea unui deficit public, în mare măsură ad-hoc. Stilul de Grecia, Italia și Spania, în scopul de a înțelege. Deși acest moment vina principală este FMI (Fondul Monetar Internațional).
     
     Noul "Diaconescu," prindere a FMI și promisiunile obișnuite  
     
    Pe scurt, nimic nou, aceeași poveste veche, care servește la lanț și înrobi o țară, precum și oamenii lui. Acest punct de vedere sumbră a orizontului, care va găsi câștigătorul român următoarele alegeri, dar – după cum vom vedea – acest lucru nu a descurajat deloc dall'usufruire diferite candidați, și a fost deosebit de ridicat, cel mai clasic de toate activitățile, în perioada de campanie : face cât mai multe promisiuni posibil. Coaliție că sondajele, ca un favorit este faptul că de centru-stânga Social Liberal Uniunea (USL) a primului-ministru în funcție în mai 2012, Victor Ponta. Această coaliție, formată din Partidul Social Democrat, PSD (Partidul Social Democrat), Partidul Național Liberal – din Crin Antonescu – și Partidul Conservator, este, de fapt, deja a iesit victorios la alegerile locale din iunie, iar acum speră să repete rezultatul politicilor. Alternativa este formarea de centru-dreapta Alianța România Dreapta (ARD) din extrem de contestată președintele Bǎsescu – cel care a deschis porțile pentru FMI – care include Partidul Democrat Liberal (PDL), Creștin Democrat Partidul Național Țărănesc și Forța de aderență Civica. Acesta va deține președintele român Bǎsescu, în virtutea poziției sale constituționale, da locuri de muncă pentru următorul guvern. Toate acestea, după un an de politică internă mai degrabă decât probleme, caracterizate prin neînțelegeri (ca so spunem), între președinte și prim-ministru Ponta, neînțelegeri ajunge la punctul cel mai înalt – după cum sa menționat – cu tentativa eșuată a unui referendum dreptul de a demite sau nu președinte. Încercați blocat – ca cititorii nostri vor aminti – datorită mâna lui Manuel Barroso (a se vedea atașamentul). Aceste scântei de îngrijorare, de asemenea, la Bruxelles, în fapt, cu coabitarea orizontul ce în ce mai dificilă, stabilitatea viitoare a țării este deja contestată. Pentru a reveni la partide diferite, noutatea acestor alegeri este reprezentată de Partidul Poporului (PPDD), fondat de mogulul român de televiziune Dan Diaconescu. Așa cum sa menționat anterior, în ceea ce privește promite nimeni nu este pierdut. Dan Diaconescu a anunțat construirea a 200.000 de case pentru cei mai nevoiași, ARD a promis o creștere a salariilor funcționarilor publici cu 50%, iar USL, în prezent la putere, promite construirea de spitale noi și scăderea treptată a "TVA-ul. Am văzut ceea ce am spus deja, aceste promisiuni nu comenteze, fie.
     
    Vincenzo Folino – Traduzione di Sergio Basile 
     
    (Copyright © 2012 Qui Europa)
     
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