Qui Europa

Tag: Fassina

  • Obama elogia Letta: Italia sulla strada giusta (il Precipizio)

    Obama elogia Letta: Italia sulla strada giusta (il Precipizio)

    Venerdì,  Ottobre 18th/ 2013

     Sergio Basile, Redazione Qui Europa  

    Legge di Stabilità, Lege di instabilità, Barack Obama, Enrico Letta, Mario Monti, Sciopero, Tasse, ICI, Monti, Fassina, Governo, Parlamento, Spot coloniale, Scelta civica, Dimissioni di Monti, Cobas, Saccomanni, Usa, Washington, Roma, Debito Pubblico, Tassazione, Obama elogia Letta, Mario Monti Gruppo Misto, Austerity, Sceneggiata all'italiana, Italia nel baratro 

    Obama elogia Letta: Italia sulla strada giusta

    (oltre il Precipizio). E si vede!

    L'ennesimo spot coloniale in onda sulle tv di regime

    per lodare la legge di Instabilità.

    Il quadretto della devastazione indotta dell'ex prima

    rete aziendale continentale, in dettaglio: peggio della

    Seconda Guerra Mondiale

    Intanto in italia il co-artefice della disrtuzione del "Bel Paese",

    Mario Monti, inscena le dimissioni da "Scelta Civica":

    "contrario alle scelte del governo!" (La fotocopia delle sue)

    – Fassina tenta di imitarlo…

    – Cobas & Co oggi in piazza contro la Finanzaria e l'Austerity:

      ma finora dov'erano? 

    – Pil crollato del 10%, tasse in aumento malgrado le chiacchiere

     

    di Sergio Basile 

    Obama - Letta

     Tanti motivi per auto-compiacersi – Britannia 2                                             

    Washington, Roma – Mentre in Italia Mario Monti mandava in scena le "clamorose" (si fa per dire…) dimissioni da "Scelta Civica", contrariato – a suo dire – dalle misure della legge di (in)stabilità varate dal "governo di (ir)responsabilità nazionale e considerate non adeguate, ma stranamente molto vicine (per non dire la fotocopia) di quelle poste in essere dal suo governo tecnico, a Washington Enrico Letta incassava il pieno sostegno e il pubblico elogio di Barack Obama per il varo della finanziaria e per il fedele rispetto dei diktat europei, sulla scia di quanto fatto dallo stesso Monti. Misure giudicate dal Presidente Usa come "utili" e necessarie "per smuovere il Vecchio Continente e spingerlo a passare finalmente dalla fase dell'austerità a quella della (presunta, quanto ingannevole) "crescita". Ma come vedremo meglio di seguito crescere – come noto – è impossibile… a prescindere da tutto… e semplicemente perchè non è rimasto praticamente più nulla in "Casa Italia". La colonia Italia sarebbe dunque per Obama sulla "strada giusta" (?): forse – mi chiedo – magari per via della svendita di castelli, edifici antichi e dei fiori all'occhiello del made in Italy? O per la svendita programmata dei gioielli dell'edilizia e dell'architettura – del patrimonio pubblico nazionale – da sempre invidiati dal mondo intero, ed espressione massima della nostra italianità? Certo i motivi per essere soddisfatti ci sono tutti, ed hanno tutti nomi, cognomi e destinazioni ben precise. Ma un denominatore comune: la svendita all'estero della prima rete d'impresa a livello continentale fino al 2011. Di seguito un quadro abbastanza eloquente dei presunti motivi (evidentemente solo alcuni dei presunti motivi) di soddisfazione della complice ed affiatata coppia Obama-Letta.

     I motivi della soddisfazione di Letta e Obama?                                             

    A chi è stato svenduto il glorioso ed impareggiabile patrimonio aziendale nazionale, dunque? Vediamo: De Tomaso – Auto – (ai Cinesi); Ferretti-Yackt – (ai cinesi di Shig-Weichai);  Scotti – (agli spanoli Ebro foods); San Pellegrino, Buitoni, Perugina, Motta, Antica Gelateria del Corso, La Valle degli Orti, Maggi – (agli Svizzeri della Nestlè);  Gancia – (al russo Roustam Tariko); Parmalat, Galbani, Cademartori, Invernizzi, Locatelli  (ai  francesi di Lactalis); Algida – (alla Unilever, multinazionale anglo-olandese); Bertolli, Carapelli, Sasso, Minerva Oil – (agli spagonoli della Deoleo); Fiorucci alimentari – (agli Spagnoli Campofrio Food Holding); Peroni – (ai sudafricani di SABmiller); Ar Alimentari, leader nei pelati – (alla multinazionale anglo-nipponica Princes-Mitsubishi); Star – (agli spagnoli Agrolimen); Rigamonti salumi – (ai Brasiliani della Jbs); Bulgari, Emilio Pucci, Fendi, Acqua di Parma (ai francesi di  Lvmh); Chianti Classico Casanova ''azienda Gallo Nero'' –  (ai Cinesi); Gucci – (ai francesi Pinault-Printemps-Redoute); Pernigotti – (ai Turchi Sigh); Alitalia – (ai francesi); Coin –  (ai francesi di Pai Partners); Standa – (agli austriaci Billa); Gianfranco Ferrè – (al Paris Group di Dubai); Valentino – (agli ingressi di Permira); Fiorucci – (ai giapponesi di Edwin International); Bottega Veneta, Sergio Rossi calzature – (ai Francesei di François Henri Pinault); Safilo  – (agli olandesi di Hal Holding); Fastweb – (agli svizzeri Swisscom); Wind – (oggi ai russi di VimpelCom); Ercole Marelli, Fiat Ferroviaria, Parizzi,  Sasib Ferroviaria, Passoni & Villa –  (ai Francese di Alstom); Acciaierie Lucchini – (ai Russi di Severstal); Fiat Avio – (ai lussemburghesi di Bcv Investments sca); Benelli – (ai Cinesi di QianJiang); Sps Italiana Pack Systems – (agli statunitensi Pfm Spa); Edison – (ai francesi Eléctricité de France); Loquendo – (agli statunitensi di Nuance); tutta la grande distribuzione italiana è praticamente in mano ai francesi di Carrefour, Auchan, Castorama e Leroy Merlin, Leclerc. Senza scordare la leadership di aziende tedesche come Lidl ed Eurospin. Infine la Ciliegina Telecom, che – come noto – ha preso il volo verso Madrid. Per tacere sui passaggi di proprietà di squadre di calcio come Roma e Inter… ed altre assolute nefandezze di sorta, in quello che potremmo definire il "Britannia 2".
     
     Grazie per la stima!                                                                                                    

    Dinnanzi a questi crimini, indotti ed avallati da regimi debitocratici creati ad arte e retti ed occultati da "politici" e media a dir poco criminali, quanto arroganti e impuniti, il premier Letta ha ricambiato la fiducia di Obama, congratulandosi con l'amico Barack per il "successo nel braccio di ferro sul debito". E forse (in cuor suo) – mi chiedo – anche per il lavoretto svolto dalle care agenzie di rating Usa e – di riflesso – dai registi europei e filo-americanisti di Basilea 3? Attori che hanno permesso  rispettivamente di mantenere alle stelle il livello di debito pubblico, e di contribuire a serrare i rubinetti del credito, costringendo  tali gloriose realtà imprenditoriali (e tante altre piccole e grandi aziende italiane, colonizzate e rimpiazzate magari da "impresari" cinesi) ad annegare tra i debiti fittizi e gonfiati e a svendere all'estero il lavoro certosino e geniale portato avanti da intere generazioni. Che dire: Grazie di cuore per la stima!

     Che fare?                                                                                                                       

    Beh, voglio chiudere questo disarmante e vergognoso quadretto, con alcune proposte concrete che ho provveduto stamane ad inoltrare anche ai coordinatori della Consulta Nazionale Antiusura costituitasi lo scorso 24 Settembre a Roma, e della quale "Qui Europa" fa parte. Premesso che la fuoriuscita dall'euro e il recupero della nostra sovranità monetaria (assieme alla linea della proprietà popolare della moneta, suggerita e teorizzata dal grande Prof. Giacinto Auriti) devono essere al primo posto in un programma di orgoglio nazionale da difendere fino alla morte in tutte le sedi, istituzionali e non… Ciò se vogliamo salvare  veramente dal baratro migliaia/milioni di vite e di famiglie italiane; nonché gli ultimi cocci rimasti della nostra meravigliosa e povera Italia: essendo il problema del signoraggio il vero cancro primario che ci sta distruggendo. Come dimostrato in maniera inequivocabile – tra l'altro – dallo stesso Auriti e dai suoi molteplici studi. In merito ho chiesto personalmente di aggiungere all'attenzione del dibattito programmatico in corso tra le parti costitutive, tre elementi prioritari per contribuire a smontare il folle e criminale teorema del debito pubblico: 1) Richiesta di delegittimazione delle Agenzie di Rating in merito al loro rapporto con gli stati-nazione, sulla scorta della strada battuta dalla Procura di Trani: tali agenzie, infatti, non sono altro che speculatori privati al servizio di multinazionali, autorizzati (?) a disintegrare le nazioni nel mirino dei cosiddetti "mercati", arrogandosi il diritto di mettere voticini agli stati sovrani, superando addirittura istituzioni e Costituzione, e sulla base di elementi – come dimostrato – spesso e volentieri sballati e volutamente alterati… ciò per far lievitare gli interessi (spread) e di conseguenza il debito pubblico… alibi non più tollerabile ormai anche dal più folle e "distratto" dei "poltici" e funzionale al commissariamento, alla svendita ed alla contestuale distruzione del nostro Paese; 2) Richiesta diretta alle istituzioni e/o referendum e/o petizione nazionale (o europea) per abolire il sistema Target2: sistema di regolamentazione interbancario tra le banche centrali dell'Eurozona, ampliamente illegittimo e proteso a creare – come spiegato in più sedi – surplus indotto in favore della Germania e deficit gonfiati per gli altri paesi malcapitati dell'eurogabbia; 3) Istanza alla Corte UE – e/o altre strade – per chiedere la revisione delle misure di Basilea 3, ed in particolare la revisione e abolizione dei criteri e delle misure d'innalzamento del livello dei coefficienti di riserva patrimoniale delle banche: vera causa del famigerato credit crunch – dissimulata dai media – e della distruzione indotta di migliaia di aziende rimaste senza credito e – dunque – ossigeno. Intanto, mentre scrivo, (ore 6,00) apprendo con sorpresa dell'oscuramente della nostra pagina facebook.. spero sia momentanea o che sia un errore… o uno scherzo… di cattivo gusto.

    Sergo Basile – Redazione Qui Europa 

     

    ____________________________________________________________________________________________________

     Articoli  Correlati                                                                                                                     

    Speciale – Tasse, Imposte, Prese in Giro e Sacrifici Umani

    Speciale – Tasse, Imposte, Prese in Giro e Sacrifici Umani

    Martedì, Ottobre 8th/ 2013 – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Tasse, ICI, Monti, Guardia di Finanza, Fondazioni, Letta, IVA, Service Tax, IMU, Governo, Parlamento, Robin tax, IRES, Tobin tax, Osservatorio sulla salute nelle Regioni italiane, Sole24Ore, Banca d’Italia, Commissione Europea, Umberto Rapetto    Speciale – Tasse, Imposte, Prese in Giro e Sacrifici Umani Letta […]

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Giovedì, Ottobre 3rd/ 2013  – di Gerardo Campagna – Sete di Giustizia – e Sergio Basile – Italia, Aumento Iva, Gerardo Campagna, Sete di Giustizia, Sergio Basile, Debito Pubblico, Rapporto Debito/Pil, Eurozona, Limiti del Consumismo, Parlamento, Gioco delle parti, Soviet, Ue, Eurss, Barroso, Movimento 5 Stelle, Casta Partitica filo-europeista, BCE, Opere pubbliche e interessi sul debito  Il Vero Volto […]

    Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati

    Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati

    Mercoledì, Ottobre 2nd/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Obama, Letta, Berlusconi, Missioni di Pace, guerra in Afganistan, Siria, Regno Unito, ONU, Casa Bianca, Grand Old Party, ‘shutdown’, Libano, Kossovo, Somalia, HOMO POLITICUS, CNEL, Eurostat  Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati  La fine del modo di fare politica dei vari Obama, […]

    Euro – La Coerenza del Grillo e la Morte dell’Italia

    Euro – La Coerenza del Grillo e la Morte dell’Italia

    Sabato, Settembre 28th/ 2013 – di Daniele Di Luciano –   Crisi democratica, Video, Daniele Di Luciano, Italia, privatizzazione, moneta unica, euro, Beppe Grillo, coerenza e parole al vento, sovranità monetaria, Auriti, Marcia in dietro  Euro – La Coerenza del Grillo e la Morte dell'Italia Moneta Unica – Grillo prima: “Uscire dall’Euro!” Grillo dopo: “Mai detto di uscire […]

    Teatro all’Italiana – Neppure Fellini avrebbe osato tanto!

    Teatro all’Italiana – Neppure Fellini avrebbe osato tanto!

    Sabato, Settembre 28th/ 2013 – di Sergio Basile –   Crisi di governo, Italia, privatizzazione, Letta, Berlusconi, Napolitano, Lettera aperta di Brunetta e Schifani, M5S, Signoraggio bancario, porcellum, Wall Street, banchieri, devastazione dell'Italia, teatranti, commedianti, bluff  Teatro all'Italiana – Neppure Fellini avrebbe osato tanto! La Crisi di Governo e la grandezza del teatro Made in Italy. Retroscena e […]

     

  • Gli Ignoranti del Debito

    Gli Ignoranti del Debito

    Martedì, settembre 11t/  2012

    – Redazione Qui Europa  –

    Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina / Alcoa 

    Debito Pubblico: i Politici ed i cittadini che

    spalleggiano Monti sono ignoranti perché

    ne ignorano reale natura e cause 

    La verità sul signoraggio bancario e sulle falsità 

    sistematiche dei politici montiani

     

    Redazione Qui Europa

    Roma – Tra le priorità del governo dei banchieri vi sono a quanto pare, da mesi, due tormentoni ricorrenti: il primo è senz'altro quello del "Debito Pubblico", seguito a ruota da quello dell'evasione fiscale. E il professor Mario Monti ce l'ha ricordato nelle sue ultime propagandistiche uscite nella settimana appena conclusasi. Anche Domenica – per altro – ce l'ha ricordato con grande enfasi e veemenza da stadio, Pierferdinando Casini, durante il convegno con i suoi fedelissimi, in occasione della presentazione del nuovo logo dell'Udc, all'interno del quale fa sfoggio di sé la parola "Italia". Tutto fantastico, se non fosse che quella andata in scena dinnanzi ad un popolo centrista in festa a conti fatti, ed al netto dell'euforia – non è stata altro che una strategica e vuota operazione di marketing e nulla più: almeno a giudicare dal contenuto dei proclami pro-Monti e pro-austerity piovuti come "benedizioni" dal palchetto dell'UDC. Tutti, infatti, hanno parlato di "Debito Pubblico" e del buon lavoro svolto finora dal governo Monti. Ma evidentemente non sanno assolutamente di cosa parlano, ignorano il fenomeno del "Debito Pubblico" e le sue reali origini. Pertanto possiamo dire legittimamente che essi sono "ignoranti" in materia, poiché ignorano! Ma il punto è che la disinformazione totale sul debito pubblico è gravissima poiché induce milioni di Italiani a non capire cosa stia davvero accadendo, e cosa stia alla base del problema. Come dunque guarire un malato se non si ha una buona conoscenza della diagnosi medica? Come propinare superficialmente agli Italiani fesserie a profusione sul debito e sui presunti meriti del governo Monti, se non si ha alcuna conoscenza reale del problema delle origini e cause del "Debito Pubblico"? Come giudichereste il medico che per curare un tumore ordinasse al paziente – ad esempio –  di non mangiare più pasta o di bere poco, omettendo di fargli seguire le idonee cure? Di certo non lo lodereste tra gli applausi!

     La verità sul Debito Pubblico – La denuncia di "Qui Europa"         

    L'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" ha dedicato al tema numerosissimi editoriali (che vi ripresentiamo quest'oggi in allegato) spiegando nel dettaglio cosa ci sia davvero alla base del debito pubblico degli stati dell'Eurozona e della stessa Italia. Abbiamo dimostrato con prove inconfutabili e fatti concreti come esso sia oggi per gran parte illegale, poiché alimentato artificialmente e gonfiato dalla speculazione bancaria mediante la perdita della nostra sovranità monetaria. Oggi noi paghiamo alle banche private interessi passivi che oscillano dal 4 al 6% per poter "godere" del nostro stesso denaro, un tempo emesso direttamente dal Ministero del Tesoro o dalla Banca d'Italia a costo zero. Come si può dunque – lo chiediamo in particolare a Casini, Bersani ed alla coppia Alfano-Berlusconi – lodare l'operato scellerato di Mario Monti e del suo impresentabile governo tecnico amico dei banchieri? Davvero non si può! Almeno senza essere palesemente ignoranti o in mala fede!

     Debito Pubblico – L'ipocrisia dei sedicenti politici montiani           

    Secondo i suddetti sedicenti "politici" il debito pubblico – cioè quello imputato allo Stato – è un debito imputabile automaticamente ai cittadini dello stesso stato. Niente di più falso ed ipocrita! Questa non è altro che una grossolana menzogna utilizzata per strumentalizzare e tenere a bada l’opinione pubblica nazionale. In questa deleteria e truffaldina ottica, dunque, il debito statale è dei cittadini (o novelli schiavi), mentre i crediti e le attività sono prerogative automatiche dei padroni! Eletti o non eletti, poi, non ha evidentemente nessuna importanza!  

     Sovranità Monetaria – Il merito di Benito Mussolini                         

    Benito Mussolini, durante il suo famoso Ventennio (tra i tanti ed innegabili errori commessi) ebbe però il merito di conservare la sovranità monetaria della Nazione, consapevole che qualora tale sovranità fosse stata ceduta ad altri organismi esterni, tale cessione avrebbe causato una vera e propria catastrofe. Ciò spiega il fatto per cui il Duce non si piegò mai – in tal senso – alle numerose pressioni giunte da Usa e Regno Unito. Ma vi siete mai chiesti perchè la stato coloniale europeo per eccellenza, l'Inghilterra, non abbia mai rinunciato alla propria sovanità monetaria, conservando la sterlina, anziché aderire all'Eurozona ed all'euro! A questo punto la risposta potete intuirla da voi!

     Il perché del Debito che i politici fingono di non sapere                   

    Oggi dunque, a causa del signoraggio bancario ed a causa della perdita della nostra sovranità monetaria (cioè a causa della privatizzazione della Banca d'Italia: giunta nel 1992 con il distruttivo Decreto Carli-Amato) e poi blindata dall'articolo 123 del Trattato di Lisbona che, ancora oggi, "indisturbato" obbliga gli stati dell'Eurozona a rifinanziarsi presso le banche private per statuto (cosa davvero pazzesca!) abbiamo finito per accumulate (a tutto vantaggio delle banche private) quasi 2000 miliardi di euro di debito pubblico. Non bisogna poi dimenticare i latrocini dei governanti che si sono succeduti al potere dal 1981 ad oggi. anche se – come più volte detto – hanno inciso sulla crescita e sullo scoppio del debito pubblico solo in misura minore: il 10% circa del totale. I veri problemi, torniamo a ripetere, sono il signoraggio bancario e la perdita della nostra sovranità monetaria (grazie all'euro e poi alla nascita della BCE: Banca Centrale europea in mano a privati). Le reali cause del disastro che i nostri politici "fingono" di non conoscere, chiedendoci di pagare il salato conto creato dalla corruzione speculativa e politica! Dunque tutte le manovre varate dal governo Monti e la bufala dell'austerity non sono altro che grossolane cialtronerie fatte apposta per cittadini allocchi, creduloni ed ignoranti, e per politici opportunisti, ignoranti o in mala fede. Abbiamo visto, dunque che il debito si autorigenera in maniera meccanica, così come ognuno di noi respira in maniera naturale! Qualora noi non respirassimo più, dopo qualche minuto moriremmo per asfissia. Parimenti se la speculazione non potesse più spadroneggiare con la sovranità monetaria degli stati, avrebbe un funesto destino ed un rapido declino. Chi, in campagna elettorale, vi dirà che pagando tasse, IMU, accise sul carburante ed altre balle simili, usciremo dalla crisi ed il nostro debito sarà pareggiato, ricordatevi che vi starà mentendo spudoratamente (sapendo di mentire) e starà offendendo in maniera gravissima la vostra intelligenza e la vostra dignità di uomini liberi e pensanti

     I difensori delle banche e i carnefici dei popoli                                     

    Inoltre, a causa del rigore "Montiano", venendo meno in maniera selvaggia ed assoluta il "Deficit Spending" (cioè la spesa statale) i privati sono costretti ad avere meno servizi (es.: gli autobus per l'università saranno sospesi) e di conseguenza a spendere soldi propri per "tirare a campare", indebitandosi sempre più! E divenendo sempre più povero ed isolato. Un debitore a vita! O meglio, uno schiavo a vita! Ma la stessa dottrina cattolica – come visto – ci insegna che quel despota o governante che legifera pretendendo un livello di tassazione maggiore al 10% del reddito prodotto dal capo-famiglia, è un tiranno da non assecondare. Pertanto le sue leggi non sono più legittime e vincolanti. Questo i cattolici Casini e Buttiglione lo dovrebbero sapere bene! Lo dovrebbero sapere Monti ed i suoi seguaci neoliberisti, e ancor di più lo dovrebbero sapere ex-comunisti (o pseudo tali) come i politici del PD. Trasformatisi da paladini dei poveri e dei lavoratori a paladini delle banche! Lo dovrebbe sapere anche il duo Berlusconi-Alfano, che pur avendo la maggioranza parlamentare (avendo cioè il coltello dalla parte del manico) ha preferito fare nel corso del 2012 buon viso a cattivo gioco, mantenendo in vita e legittimando in Parlamento l'azione iniqua di Mario Monti!

     Gli Schiavi e L'inganno del Pareggio di Bilancio                                   

    Evidentemente, dunque, se in Italia esistesse una vera democrazia ed avessimo una reale libertà di stampa ed espressione; se potessimo contare (come ad esempio in Norvegia) su una classe politica affidabile, seria ed intellettualmente onesta, quello del debito – da anni – sarebbe solo un brutto incubo, e la benzina  che utilizziamo quotidianamente per la nostra auto costerebbe 1,20 centesimi, anziché 2 euro al litro. Ricordiamo, infatti, che ben il 60% dei soldi spesi per il "nostro pieno" finisce nelle casse dello stato – sotto la voce accise statali – per fingere di ripagare un debito in gran parte illegale. Ma molti Italiani preferiscono continuare ad essere asseviti a questo status quo, e a continuare ad essere schiavi di un sistema totalmente corrotto, mettendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi! Complimenti a loro! Continueranno a vivere di menzogne e presto a sopravvivere di stenti! Guai a noi e a tutti gli uomini liberi, se – pur sapendola – continueremo a tacere la verità al nostro prossimo!  Guai a noi, dunque, se non rigettassimo tutti quei politicanti che lodano impropriamente Monti, o l'austerity europeista e il suo "disonesto" pareggio di bilancio: fregatura propagandisticamente introdotta in costituzione dal Consiglio europeo per schiavizzare i lavoratori onesti e bruciare il futuro di milioni di giovani.

     Alcoa – l'ultima vittima di Debito Illegale e Recessione Indotta         

    Intanto nelle ultime ore i poveri lavoratoti dell'Alcoa hanno protestasto dinnanzi al Ministero dello Sviluppo Economico, nella speranza che la multinazionale americana possa tornare sui suoi passi e non chiudere l'industria del Sulcis (a Portovesme) dalla quale dipende il destino economico di 800 operai e delle loro rispettive famiglie. Ma il 1° Novembre tutto dovrebbe cessare: operari presto in Cassa Integrazione, e poi Fame e Disperazione! Non sono mancate le cariche della polizia. Tra i particolari più curiosi emersi, la dura contestazione di un gruppo di lavoratori ai danni di Stefano Fassina, "responsabile economia" del PD. Lo stesso Fassina – convinto sostenitore del governo Monti – che Sabato scorso, curiosamente, dichiarava: "con Vendola al voto, con Casini al governo!". Ovviamente tutti insieme appassionatamente al servizio del governo dei banchieri!Ciò mentre il Pil crolla in caduta libera (-2,6%). Ma per gli ignoranti del Debito va tutto bene così, si è sulla buona strada!

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2012 Qui Europa)