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Tag: Evasione fiscale

  • Svizzera-Ue – Fine del segreto bancario? A quando la fine del segreto monetario?

    Svizzera-Ue – Fine del segreto bancario? A quando la fine del segreto monetario?

    Venerdì, Ottobre 30th, 2015

    – di Sergio Basile, Sete di Giustizia  –

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    Banche, Economia e Società – Svizzera verso fine del segreto bancario?

    Svizzera-Ue – Fine del segreto bancario?

    A quando la fine del segreto monetario?

    Le maglie strette di "mamma unione" e l'omertà

    sul "segreto dei segreti"

     

    di Sergio Basile, Sete di Giustizia

    Segreto bancario - Svizzera

     Svizzera – Fine del segreto bancario?                                                             

    Zurigo, Bruxelles, Francoforte – di Sergio Basile, Sete di Giustizia  Nella votazione di martedì 27 Ottobre, il Parlamento europeo ha chiesto formalmente alla Svizzera di rendere più difficile per i cittadini UE esportare denaro all'estero, al fine dichiarato di stringere i cordoni contro l'evasione fiscale, rendendo più "limpidi" i conti bancari svizzeri. Secondo l'accordo di massima, siglato già in data 27 maggio 2015 (vedi qui Fisco: Ue- Svizzera, fine del segreto bancarioa partire dal 2018 l'Unione europea e la Svizzera si dovrebbero scambiare in maniera automatica informazioni afferenti ai conti bancari dei rispettivi residenti.   Il relatore che si è occupato della questione "trasparenza bancaria svizzera", Jeppe Kofod (S&D) si è espresso nei seguenti inequivocabili termini, seguendo un solo ipotetico imperativo: più trasparenza e "meno ipocrisia" (sic!). Ma sarà proprio così? "Non tollereremo – ha dichiarato il deputato Kofod – che persone fisiche o giuridiche nascondano i propri beni per evitare di pagare le tasse. Ogni volta che qualcuno commette una frode fiscale, sottrae denaro che potrebbe essere speso per l'istruzione o la sanità. Porre fine al segreto bancario è un passo importante nella battaglia contro la frode fiscale e in favore della giustizia fiscale".

     Le maglie strette di "mamma unione"                                                           

    La risoluzione "Kofod" è stata approvata ai voti con una "ovvia" e netta maggioranza di 593 preferenze, mentre solo 37 sono stati i pareri contrari e 58 le astensioni. Secondo l'Eurocamera L'obiettivo sarebbe quello di evitare che i "furbetti di turno" possano sfuggire alle maglie strette di "mamma Unione". Già nel mese di maggio 2015 l'Unione europea e la Svizzera avevano raggiunto un accordo anti-evasione (vedi qui Fisco: Ue- Svizzera, fine del segreto bancario). Lo scambio di informazioni tra Zurigo e Bruxelles riguarderebbe non solo le entrate (interessi, dividendi, ecc.) ma anche saldi e proventi derivanti dalla cessione di attività finanziarie, nel rispetto dello "standard internazionale sullo scambio automatico d'informazioni fiscali su base reciproca" definito dall'OCSE nel 2014.

    Segreto bancario - Svizzera

     L'ossessione insana dell'europeismo                                                             

    La risoluzione e il contestuale accordo di maggio con la Svizzera – come si legge nella nota diramata da Bruxelles – convergono su quattro punti al fine di permettere alle amministrazioni fiscali dei paesi europei e a quella svizzera di: 1) identificare i contribuenti coinvolti; 2)  rinforzare le leggi fiscali nazionali concernenti situazioni transfrontaliere; 3) monitorare a livello statistico i casi di evasione; 4) ridimensionare il numero e il tenore delle indagini fiscali da realizzare ex-post. L'entrata in vigore dell'accordo – in via di perfezionamento – dovrebbe scattare dal 1° gennaio 2017, mediante intesa tra Ue e governo svizzero, previa ratifica del Parlamento del paese transalpino. Il Parlamento europeo, ovviamente, non avendo alcun potere legislativo ha fornito solo un parere di merito, tuttavia – per chi avesse ancora dei dubbi in merito – palese appare l'impostazione ideologica di un Parlamento comunitario che si rivela sempre più passacarte della tecnocrazia bancaria al potere. La preoccupazione dominante è dunque ancora una volta la lotta ai "cattivi" evasori: vicenda alquanto paradossale nell'Europa dell'usura legalizzata. Tanta preoccupazione per impedire scappatorie fiscali ai tartassati cittadini che ignari continuano a sostenere, in un modo o nell'altro, coalizioni e partiti di vario colore, sedicenti europeisti. Ma che ne è del segreto de segreti? Perché cotanta preoccupazione non viene indirizzata per svelare il cancro della moneta-debito? Ancora troppi cittaddini italiani ed europei ignorano in maniera presocché totale l'inganno di base che si cela adietro le politiche di Bruxelles e Francoforte.

     L'occhio onniveggente, la trave e la pagliuzza                                              

    La moneta dovrebbe essere accreditata ai cittadini e non addebitata, per il semplice motivo che il valore monetario è oggi creato dai  cittadini del villaggio globale "accettanti", per mera convenzione: fattispecie meramente giuridica e che non ha nulla a che fare con l'economia e con le sue complesse funzioni. Il valore del denaro in verità, come dimostrò in modo esemplare il professor Giacinto Auriti, non è altro che un puro costrutto teorico e spirituale. I cittadini quotidianamente ignorano questa macroscopica verità e – plagiati dal sistema mediatico – prendono in prestito semplice carta straccia assolutamente non garantita da alcuna riserva aurea. Il valore del denaro, dunque, attraverso il pensiero umano viene rappresentato in un simbolo convenzionale, chiamato moneta (moneta-debito). Il sistema mondialista ed europeista al potere lo sa bene e da anni  utilizza questa subdola tecnica (incentrata sulla pura convenzionalità) anche per ingegnerizzare altri meccanismi monetari attualmente in uso: si pensi al esempio all'uso di moneta elettronica alla quale le banche centrali ricorrono per mantenere in piedi il "Sistema Target2" e alle connesse regolamentazioni interbancarie tra banche centrali (Vedi qui per approfondimenti – Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia). La moneta, quindi, non ha alcun valore, viene creata dal nulla e addebitata ai popoli in maniera illegittima. Putroppo ancora molti, troppi, ignorano questi meccanismi. Ignorano cioé il ruolo reale delle banche centrali e, nello specifico, della BCE in Europa. Alla luce di questa incontrovertibile realtà decade ogni presunto "buon proposito" della casta europeista, tutta votata a "combattere l'evasione fiscale" (l'evalgelica pagliuzza del ben noto brano) senza guardare la trave conficcata nel proprio occhio "onniveggente".

    Sergio Basile (Copyright © 2015 Qui Europa) 
     
    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com
     

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      Approfondimenti                                                                                           

    L’età dell’inconsapevolezza – Tassazione come sistema di controllo e dominio dei popoli

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    Giovedì, Ottobre 15th, 2015 – di Nicola Arena / Sete di Giustizia Anguillara Sabazia – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sete di Giustizia, Anguillara Sabazia, tassazione, controllo di massa, l’inizio della colonizzazione mondiale da parte del Regno Britannico, informazioni inutili e fuorvianti, propaganda mediatica, professor Auriti, sistema delle imposizioni colonialiste, proprietà popolare della moneta, 3ª Guerra Mondiale, Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto […]

    Moratoria e Delegittimazione della BCE: Rottamare la Fabbrica del Debito

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    Sabato, Luglio 18th/ 2015  – di Pasquale Leone e Sergio Basile / Sete di Giustizia – Redazione Qui Europa, Pasquale Leone, Fabbrica del Debito, Sete di Giustizia Lamezia Terme, Giacinto Auriti, Moratoria del debito, ruolo anacronistico della BCE, banche private, Commonwealth, Fondo Salva-Stati, sovranità politico-finanziaria  e monetaria, San Tommaso d'Aquino  Economia e Società / La fabbrica del Debito Pubblico Moratoria e Delegittimazione della BCE: […]

    Speciale – Grecia, Usura e Società Segrete

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    Venerdì,  Luglio 17th/ 2015     – di Nicola Arena, Sete di Giustizia / Redazione QE – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Nicola Arena, Anguillara Sabazia, Giacinto Auriti,  Moneta Debito, Grecia, sistema bancario, JFK, Presidente Kennedy, Società Segrete, Massoneria, Protestantesimo, Giudaismo, Banca d'Inghilterra, Germania, Angela Merkel  Economia, Società Segrete e Moneta – Grecia, aiuti a morire Speciale – Grecia, Usura e Società Segrete […]

    Perchè non sorge la rivoluzione in Italia?

    Perchè non sorge la rivoluzione in Italia?

    Mercoledì,  Luglio 15th/ 2015       – di Giovanni Agostino, Sete di Giustizia Messina – Redazione Quieuropa, Sete di giustizia, Messina, Rivoluzione, Giacinto Auriti, Sistema bancario, rivoluzione monetaria, comune nemico, giovane media, calo dei matrimoni, concorrenza spietata, apatia generalizzata  Società ed Economia – Verso una provvidenziale rivoluzione monetaria Perchè non sorge la rivoluzione in Italia? La strada […]

  • Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Martedì, Ottobre 15th/ 2012

    – di Sergio Basile – 

    Imu, Tares, Trise, Ue, Italia, crisi eurozona, MES, Evasione Fiscale, San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino, Morale cattolica, Padri della Chiesa, Debito illegale, Legge iniqua, Tasse giuste e tasse ingiuste, Moralisti, Gesuiti, Mammona, Gesù Cristo, Nuovo Ordine Mondiale, Resistenza, Rerum Novarum, Ergastolo domestico, Ergastolo, Padre Andrea Oddone, Papa Leone XIII, Corruptio Legis,  Speculazione bancaria, Diktat dei mercati, Stato di polizia, Tirannide, Risvaglio, Resurrezione, Sergio Basile, Qui Europa 

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito

    e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Tassazione giusta e tassazione iniqua per la dottrina

    cattolica al tempo dell'Italia targata EURSS. 

    La Verità Morale taciuta, dietro il nuovo regime

    fiscale che ha distrutto il Bel Paese

    Leggi ingiuste, Tasse perverse e Resistenza al tiranno: gli

    insegnamenti di San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino,

    Papa Leone XIII e Padre Andrea Oddone 

    La Tirannide e le derive della Democrazia e del fisco in Italia:

    l'Analisi di "Qui Europa" alla luce dei Principi della Dottrina

    della Chiesa e dei principi economici e giuridici europei

     

    di Sergio Basile

    TASSE, EVASIONE, SANTI

      Tassazione – Tutto questo è illegale!                                                                   

    Roma, Bruxelles – Il cruccio principale della casta partitica unita e dei falsi dissidenti che occupano impuniti e altezzosi gli scranni del Parlamento italiano, in questi ultimi giorni – ed in queste ore – è stato ed è quello di comprendere quale nuovo settore economico o sociale andare a devastare ancor più, per ripagare un debito indotto figlio di una bestiale usurocrazia che sembra essersi definitivamente surrogata alla Costituzione, nel rispetto di sacri diktat imposti da Bruxelles e da personaggi mai eletti da alcun cittadino: i commissari europei. Personaggi simili erano ben noti e familiari a Stalin e Lenin all'epoca del bolscevismo. In tal contesto si va dunque verso nuovi e vergognosi – criminali – tagli alla sanità per oltre 2 miliardi e mezzo in tre anni per compiacere le banche e il nascente impero bancario (vedi qui Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico e qui Le Ultime Follie dell’Eurocasta – Nuova Sede BCE e Super Finanziamenti ai Partiti). Il governo nelle ultime ore ha parlato – per contro – anche di meno tasse sul lavoro e detrazioni per le imprese che assumono a tempo indeterminato – si parla di detrazioni fino a 15.000 euro per le assunzioni a tempo indeterminato – anche se non si comprende quale imprenditore con l'acqua alla gola, nell'oceano del debito, riesca a naufragare su un porto sicuro e addirittura riesca ad assumere nuovo personale. Per tacere sull'IVA… Palliativi dunque, propagandistici palliativi e stratagemmi di una dittatuta che giorno dopo giorno mostra nuovi lati del suo grottesco volto. Dinnanzi a ciò gli Italiani che ancora non comprendono – in un tempo che non ammette ignoranza – o sono stupidi (l'accidia è in tal caso una forma avanzata di stupidità), o in palese mala-fede e completamente venduti al sistema nel nome di assurde ideologie.

     Trise – In sostituzione di IMU e Tares                                                                  

    Per sostituire Imu e Tares, Letta nelle ultime ore ha reso noto come quasi certamente proprietari e affittuari saranno chiamati a pagare la Trise, suddivisa in due componenti: "la prima, a copertura dei costi per la gestione dei rifiuti urbani (Tari); la seconda per coprire i costi dei servizi indivisibili dei Comuni (Tasi), con un'aliquota di base all'1 per mille" (fonte ANSA). Per compensare i Comuni del nuovo sistema sarà quindi concessa una deroga di 2 miliardi in due anni allo scellerato patto di stabilità interno, ma andrà peggio alle Regioni che invece vedranno imporsi nuovi tetti alla spesa per circa un miliardo di euro nel triennio 2014-2017, a scapito dei diritti dei cittadini. Sarà inoltre toccata la p.a. con un taglio del 10% degli straordinari ai dipendenti pubblici (5% per la Polizia). Ciò di pari passo ad un nuovo blocco dei contratti che avrà effetto per tutto il 2014… e forse oltre, chissa! Ma non è finita, nell'Italia "Debitocratica e Usurocratica" ci sarà anche lo stop alla rivalutazione legata all'inflazione delle pensioni oltre i 3.000 euro, e un "contributo di solidarietà" (tutto qui?) per le pensioni d'oro oltre i 100 mila euro (in Italia come detto ne usufruirebbero oltre 100 mila personaggi, per un totale di 13 miliardi di euro). Per gli ammortizzatori in deroga sono stati invece stanziati soli 600 milioni di euro.

     Loro stanno a guardare!                                                                                             

    A leggere questi dati (vedi anche qui – Speciale – Tasse, Imposte, Prese in Giro e Sacrifici Umani) e pienamente consapevoli sulla portata di strumenti usurocratici di dominio come Target2, (vedi qui Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia e l'EurozonaTwo Pack (vedi qui Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie, Fiscal Compact (vedi qui Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia, MES (vedi qui Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!, ecc.. imposti dall'EURSS, una riflessione è d'obbligo. Ne è passata di acqua sotto i ponti dalla nomina di Mario Monti e dalla successiva nomina del "Governo di Responsabilità" di Letta & Co. Ne è passata davvero tanta, dall'usurpazione antidemocratica del potere di quel governo tecnico che avrebbe dovuto limitarsi al disbrigo dei soli affari urgenti e di ordinaria amministrazione, e che ha invece finito per trasformarsi clamorosamente – facendosi beffa della Costituzione – in governo, grazie alla complicità del partito unico della "sacra" casta trinitaria unita, Berlusconi-Bersani-Casini prima e Berlusconi-Epifani-Monti e Grillo-Casaleggio, poi. Strana coppia, quest'ultima, che anziché dichiarare l'illegittimità di tutta la baracca parlamentare per evidente violazione di praticamente tutti gli articoli costituzionali, ha continuato a sostenere – malgrado qualche tenue arringa parlamentare del M5S – la bontà dell'euro, in un fiume di dichiarazioni fantasiose quanto contraddittorie tra loro, continuando sempre – e solo – ad urlare dai palchi in giro per l'Italia. Ma già con l'approvazione di MES, Fiscal Compact e Two Pack, nel Bel Paese (o in quel che ne resta) ribadiamo, la politica era ormai morta e sepolta, e con essa la democrazia; o quella pallida immagine di democrazia che ci soggiunge alla memoria come una vecchia foto sbiadita. Ormai la banalizzazione del Parlamento, del ruolo dei partiti e dei mandati elettorali è totale: chi comanda sono i mercati e le agenzie di rating da oltre 2 anni, grazie al nullaosta generale rilasciato dall'Unione europea e dai suoi seguaci.

     Verso l'Autodistruzione                                                                                            
     

    In merito, infatti, non va scordato che nel Giugno del 2012 l'affezionato uomo del Bilderberg Club e della Commissione Trilaterale, Mario Monti, ratificò per conto degli Italiani (ma senza il nostro mandato elettorale) il Fiscal Compact (Patto di Bilancio europeo) che impose di reperire 40-50 miliardi all'anno (per 20 anni, o forse più) per colmare un debito pubblico accumulato in gran parte a causa della speculazione bancaria. Cioè in seguito all'impossibilità sottratta agli stati e ai cittadini di poter essere proprietari della loro stessa moneta. l'Italia – ricordiamo – deve pagare inoltre 90/100 miliardi l’anno solo di interessi passivi sul debito. Senza contare il 3% del Pil che regaliamo all'Ue (spesso senza neppur utilizzare i fondi europei) ed i miliardi pubblici che vengono dirottati verso il cosiddetto "Fondi Salva Stati Permanente" (MES). Come abbiamo visto – vedi qui Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria! – una sorta di superstato con piena autonomia all'interno del super-stato illluminato chiamato UE. Ciò vuol dire che sia gli Italiani che i politici italiani non contano più nulla: è tutta diventata, come dire, una pura faccenda "notarile" senza via d'uscita! A meno che non si decida di abbandonare l'euro, riconquistare la proprietà popolare e nazionale della moneta e rigettare Letta, Monti, Berlusconi e la stessa immobile "anti-politica" di Grillo-Casaleggio (vedi qui Euro – La Coerenza del Grillo e la Morte dell’Italia) La cosa dovrebbe interessare tutti, specie i cattolici. Ecco perchè!

     San Tommaso d'Aquino e la questione del Principe tiranno                           

    La stessa morale cattolica, infatti, ci viene incontro, in questo, e ci mette in guardia – attraverso le "perle" del dottore della Chiesa "calabrese", San Tommaso d'Aquino, nel "De Regimine Principum" – del fatto che, “se appartiene di diritto alla moltitudine di darsi  un capo, essa può, senza ingiustizia, condannare il principe a disparire, o può mettere freno al suo potere se ne usa tirannicamente…”.  Oggi l'alibi a giustificazione della dittatura esistente – sorretto ad arte negli stati dell'eurozona da Hollande, Letta, Merkel, Rajoy & Co – e in Italia dalla casta parlamentare, verte univocamente – l'avrete notato – proprio sul "danno grave" che arrecano alla società quelli che qualcuno vorrebbe dipingere come dei mostri assoluti: gli evasori fiscali. Ma è davvero così? Beh no, ovviamente! A farcelo comprendere in maniera inequivocabile è la stessa dottrina sociale della Chiesa e più in generale la dottrina cattolica, da sempre e storicamente contro l'usurocrazia: come ci insegna San Bernardino da Siena, il giusto antiusura.

    TASSE, EVASIONE, SANTI

     La Dottrina Cattolica: Tasse giuste e tasse ingiuste                                       

    La stessa dottrina cattolica, per contro, ci insegna che vi sono tasse giuste – che vanno pagate seguendo gli stessi insegnamenti di Gesù Cristo, Nostro Signore – "Date a Cesare quel che è di Cesare" – e sotto pena di peccato mortale e di reato penale – e tasse ingiuste e perverse, che si possono evadere senza peccato e senza reato poiché frutto di "debiti illegali" o "pressione fiscale iniqua". Tale soglia oggi può evincersi, evidentemente con un livello di pressione fiscale superiore al 50-60% minimo. Livello, questo, abbondantemente superato, e addirittura sormontato se si considerano le aberranti accise statali sul carburante: il più caro al mondo, o quasi! Oggi per gli Italiani, la pressione fiscale è dunque vicina o addirittura superiore al 60-70% dei propri redditi. Essa è dunque contraria sia ai principi costituzionali (e comunitari) di Equità, Uguaglianza e Sussidiarietà, che ai principi della stessa legge divina. Insegnamenti "sacri" che insegnano come tasse inique – che magari mettono a repentaglio la propria vita o quella dei propri cari – non devono essere pagate, e ciò anche a rischio della propria vita. Le tasse che non giovano al bene pubblico, dunque, anche se ce lo chiede l'Europa (?) o un "padreterno della Bocconi o un Letta della situazione" non devono essere assolutamente pagate, in quanto – anche cristianamente parlando – non obbligano in coscienza nessuno. E questo a prescindere da follie staliniste come il Fiscal Compact o il Two Pack.

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Two pack – l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria

     Abuso di Potere – Qual è l'imposta giusta?                                                      

    Addirittura, leggendo gli scritti antichi degli studiosi latini e greci, cosiddetti "moralisti",  apprendiamo come l’imposta giusta non dovrebbe superare il 10-20% del salario o del proprio reddito. Ciò ci obbliga a compiere un grosso balzo in avanti, entrando nella consapevolezza che oggi la cosiddetta "Europa" (ridotta ormai ad una mera élite di personaggi impresentabili, alcuni dei quali, come detto, mai eletti da nessun cittadino, ma sorretti da partiti, banche, giornali e massonerie) stia palesemente abusando del suo potere, e del suo diritto – indiretto – di imporre  tributi. Tasse elevate a livello esponenziale senza un’adeguata ragione di bene comune, finalizzate all'espropriazione totale dei beni della collettività (i servizi sono stati ridotti al lumicino o addirittura annulati con l'abolizione del "Deficit Spending": possibilità dello stato di creare surplus infrastrutturale e reddito, investendo a debito nell'economia) o una reale motivazione economica, visto che il debito dell'Eurozona è in gran parte un "Debito illegale", come dimostrato dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" – e da altri pochi quotidiani di contro-informazione – in migliaia di articoli. Non a caso molti teologi e vescovi intellettualmente onesti e di buona volontà, parlano di rieducazione dello Stato e dei cittadini alle proprie responsabilità. Nazionali o europei che siano! Tutti comunque complici e rei di difendere ed esaltare allo spasmo il dio mercato: trasposizione moderna del dio pagano e mentitore – "fin dal Principio" – che la Bibbia indica anche col i nomi di Mammona o Diavolo o Satana. Vedi qui – Il Volto di Satana e i Demoni del Danaro

     Quei vergognosi spot sull'Evasione Fiscale                                                      

    Intanto la tv continua a martellarci con vergognosi spot sull'evasione fiscale. I cosiddetti "evasori" sono dipinti tutti, e senza distinzione di sorta, come i responsabili dei mali dell'Italia. Accusa falsa ed iniqua! Infatti si omette di riconoscere in tali spot che vi sono tasse giuste e tasse perverse. Lo Stato, dunque,  deve essere rieducato – in un modo o nell'altro – ad imporre tasse giuste ritornando a trattare i contribuenti -qualora l'abbia mai fatto davvero – come esseri umani innanzitutto, e poi come cittadini e menti pensanti. E non come schiavi o come sudditi, pecore o numeri insignificanti! Tutti i tiranni della storia (tutti finiti poi nella polvere) hanno imboccato questa distruttiva strada. Una strada crudele e tirannica, ma in verità molto corta: cioè che non ha mai portato da nessuna parte. Se la cosiddetta "antipolitica" grillina, continua a seguire i suoi vertici (Grillo-Casaleggio) continuando ad assecondare questa terribile ed ingannevole realtà, per gli Italiani non vi sarà alcun scampo.

     Il nemico delle Nazioni e la Nuova Resistenza                                                

    Questa disumana globalizzazione economica e culturale che l'Ue incoraggia con scandalose politiche neo-liberiste e mercatiste, evidentemente (e fino a prova contraria) protese alla realizzazione del piano "Bilderberg-Trilateral-Club of Rome" per un Nuovo Ordine Mondiale, è oggi il principale nemico delle Nazioni, della fede (per i credenti) e del bene comune per tutti i cittadini. In tal senso lo "Stato di polizia" montiano prima e lettiano dopo, questo colpo di stato perenne (vedi qui Italia – Truffati e Commissariati a Vita: Quello che non si dice sull’Ue), ha ormai sovvertito ogni libertà personale, autorizzando cattolici e laici ad adottare nuove forme lecite di resistenza verso tali iniqui dictat mascherati di patriottismo ed europeismo. I cattolici – vescovi e sacerdoti compresi – hanno il dovere morale di chiamarsi fuori e di non appoggiare politicamente nessuno di questi falsari asserviti a banchieri ed élite mondialista illuminata ed anti-cristiana. Non si può infatti servire Cristo e Satana assieme!

     L'Era dell'Ergastolo Domestico                                                                             

    In questo ci vengono incontro ancora una volta i Padri della Chiesa e gli scritti sacri. Secondo la morale cattolica, infatti, una legge può essere ingiusta per due vie: 1) se prescrive un qualcosa di contrario al diritto divino (es.: aborto, usurocrazia, latrocinio sistematico e permanente o eutanasia); 2) Se si oppone al diritto umano: come nel caso esaminato di imposte troppo onerose, che – addirittura – nella morale cattolica non sorpassano il  10-20% di quanto guadagna il capo famiglia. Se considerate che solo di benzina un capofamiglia che lavora – magari fuori città – arriva oggi a spendere mediamente 600-700 euro al mese (guadagnandone magari mille) capirete come la situazione è più che drammatica: non più assolutamente tollerabile! Per non parlare dei pensionati, ormai costretti a non uscire più di casa! Una sorta di moderna cella sociale perenne; di ergastolo domestico! Mentre per contro lo stato beffardo medita di liberare i galeotti…. accogliendo clandestini di ogni sorta. Inoltre c'è da notare come le stesse tasse ingiuste (contrarie cioè al diritto umano) se sono utilizzate dallo Stato per fini cattivi o ingannevoli (ad esempio per pagare interessi bancari spropositati o usurai) diventano indirettamente contrarie al diritto divino, e pertanto non più degne di essere rispettate sia laicalmente, che cristianamente parlando!

    TASSE, EVASIONE, SANTI

     Leone XIII – Perchè Evadere può esser Lecito e Doveroso                        

    E' lo stesso Pontefine Leone XIII (l'autore della Rerum Novarum) a ricordarcelo! "Non rispettabili – nota il Pontefice – poichè contrari con i princìpi della retta ragione e gli interessi del bene pubblico (…) e quindi – continua – esse non obbligano in coscienza". Nella dottrina della Chiesa, questa è la famosa  "compensatio occulta", in virtù della quale le tasse "possono essere evase" e, qualora vengano impiegate direttamente per un fine contrario alla legge divina (rubare favorendo la speculazione privata in questo caso è peccato) possono – o addirittura devono – essere evase. Ma Letta, Berlusconi, Monti (anche i strategici dormienti Grillo-Casaleggio) ed i loro fedelissimi potrebbero benissimo obiettare: "Chi ha il diritto di giudicare se una legge è nociva?" La risposta ce la dà sempre la dottrina cattolica (secondo la quale ogni coscienza retta è normalmente in grado di discernere) e per di più la  tradizione scolastica, che riconosce alla Nazione – nei casi citati – il diritto di resistenza, che può giungere, come extrema ratio – e non bisogna scandalizzarsi di ciò –  anche fino alla sommossa ed alla deposizione forzata del tiranno.

     Il Diritto alla Resistenza                                                                                          

    A ricordarci questa somma verità vi è anche il Padre gesuita Andrea Oddone, il quale durante la Seconda Guerra Mondiale giunse a scrivere ed insegnare che "la resistenza passiva è sempre lecita nei riguardi di una legge ingiusta". Mentre "La resistenza attiva legale, in casi in cui la religione è messa in pericolo, è lecita, anzi occorre deplorare  – come insegna lo stesso Papa Leone XIII in "Sapientiae Christianae" – l’attitudine di coloro che rifiutano di resistere per non irritare gli avversari”.  D'altronde il caro professor Monti, il Cavaliere e lo stesso premier Letta , che almeno davanti alle telecamere si dicono ferventi cattolici, e lo stesso "Avvenire" (che troppo spesso gli regge incautamente e con sconcerto il moccolo) dovrebbero saperlo benissimo, corregendo la loro condotta. Poco male se non lo sanno! Glielo ricordiamo, ancora una volta, noi!

     Sant'Agostino e la "Legge Nulla"                                                                         

    D'altrocanto lo stesso Sant'Agostino – cui scritti il dotto Letta sicuramente conoscerà, essendo andato in ritiro in convento con tutti i suoi ministri – parla chiaro in merito, ammonendo:  “legge ingiusta, legge nulla!” Chi oserebbe mettere in dubbio questa somma verità? Quale rappresentante della CastaAlla luce di quanto detto si può tranquillamente concludere che la stessa resistenza attiva armata è legittima. Almeno nei casi in cui, come ci insegna l'infinitamente saggia morale dei "Padri della chiesa" : 1) la tirannia è costante (col MES e le altre euro-boiate lo è, ed a livelli ingiustificati); 2) Se la tirannide è manifesta o giudicata tale dalla “sanior pars” della società (ed oggi lo è senza alcun dubbio); 3)  se le probabilità di successo sono numerose (la crisi indotta ha oggi schiavizzato milioni di cittadini, schiacciati dal volere di una cerchia ristretta di eurocrati e tecnici non eletti); 4)  Se la situazione successiva non si prevede peggiore dell’anteriore (col la riconquista della proprietà popolare della moneta – vedi qui Reddito di Cittadinanza – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti – e il fine del diktat dei mercati e delle banche, i cittadini sarebbero nuovamente al centro delle dinamiche di sviluppo degli stati, e le risorse anziché finire nei caveau delle banche sotto forma di interessi passivi o nei portafogli di ricchi speculatori, potrebbero essere riutilizzate ed impiegate per creare lavoro e benessere – Vedi qui – Lettera Aperta ai Vescovi – di Giacinto Auriti. Seconda Parte – La Moneta deve Nascere a Titolo Originario). Pertanto, a voi la scontata risposta!

     La corruzione della Legge e del Tiranno                                                            

     Oggi la legge, dunque, non è più tale ma è divenuta "corruptio legis" (vedi anche – Art.138, il Vero Dramma del Momento, Occultato dai Media). Citando nuovamente il Padre gesuita Andrea Oddone, allora possiamo concludere che “un’autorità che non s’ispirasse alla giustizia  sarebbe tirannide e la sua legge non avrebbe più un valore intrinseco di giuridicità, ma sarebbe solo una perversione della legge, più che una legge sarebbe un’iniquità, per cui non ha più natura di legge, ma di in-giustizia. Quindi essa non è più assolutamente vincolante, perché nulla che è contro la ragione è permesso”. In questi casi, se ne deduce che è assolutamente lecito non obbedire! 

     "Abbasso il Servilismo!" – Risvegliamo i maggiordomi!                            

    “Ma – continua il gesuita – sarà moralmente legittima anche la resistenza, benché i limiti della stessa siano segnati dalla conservazione del bene comune, che deve prevalere sul bene individuale. (…) Non bisogna pertanto temere – ci rammenta ancora Padre Oddone – tra i sudditi solo lo spirito di ribellione, ma anche quello del servilismo”. E di muti ed asserviti maggiordomi in Italia, in Parlamento e nelle redazioni dei giornali ce ne sono fin troppi! Sarà il caso di svegliarci e di svegliarli dal coma! Come sarà il caso di prendere le distanze dai "falsi cristiani della domenica" oggi in politica e nei palazzi del potere (lupi travestiti da agnelli) e dai falsi liberatori che continuano a difendere l'euro o la BCE (vedi MMT e suoi limiti – vedi qui La Moneta è del Popolo! Ecco i Limiti della MMT – Proprietari o Debitori? Schiavi o Liberi?). Amen!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Qui Europa – PER NON DIMENTICARE – OGGI LA SUA FOLLE RICETTA STA CONTINUANDO CON LETTA
    – http://www.youtube.com/watch?v=nTHN0yitxBU
     

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    Lunedì, Luglio 8th/ 2013 – L'Approfondimento di  C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta,  Ministro della Difesa, Mario Mauro, F35, art. 1, comma 412, della legge 27 dicembre 2006, n.296, D.P.C.M. del 13 aprile 2007, spending review, Senato, Ministero dell'Istruzione, Ministero dell'Interno, Ministero della Giustizia, Ministero degli Esteri, “decreto del FARE”, presidente della Camera, Laura Boldrini, […]

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    Mercoledì, Giugno 19th/ 2013   – di  C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta, Filippo Patroni Griffi, Monti, Berlusconi, Decreto del FARE, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Governo,  ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, Equitalia, Angelino Alfano, Pubblica amministrazione, Alessandro mauceri, Qui Europa, www.quieuropa.it  Italia – La Voglia di DisFARE del Governo Letta e la voglia […]

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    Domenica,  Giugno 9th/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri  – Presidente del Consiglio, Enrico Letta, saggi, Emma Bonino, Parlamento, Francesco D’Onofrio, Mario Monti, Camera dei Deputati, riforme istituzionali, Nadia Urbinati  I Saggi della Terza Repubblica, nella Terza Roma Mazziniana L'Apologia del Tecnicismo… dietro la scusa che la Democrazia è inaffidabile – Così Governo e Parlamento si sono definitivamente […]

    Il Buon Giorno si vede dal Mattino

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    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – di C. Alessandro Mauceri  – Italia, Monti, Presidente della Repubblica, Napolitano, Bersani, Bilderberg, Trilaterale, Aspen, Letta,  finanziamento pubblico ai partiti,  referendum, “contributo per le spese elettorali”, entrate tributarie IRE  Il Buon Giorno si vede dal Mattino La Truffa del Disegno di Legge per l'abolizione del Finanziamento pubblico ai Partiti. Ecco cosa c'è davvero […]

    Italiani, Popolo di… Dormiglioni

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    Lunedì, Giugno 3rd/2013 – L'Editoriale di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Europa,  Statuto per l’Autonomia, art.37, Monti, Unione Europea, Eurobond, Grecia, Cipro, Two pack. Carmen Reinhart, Kenneth Rogoff,  “Growth in a Time of Debt”, Riccardo Sanna, Cgil, "La ripresa dell'anno dopo – Serve un Piano del Lavoro per la crescita e l'occupazione" Italiani, Popolo di… Dormiglioni  Ma […]

    Italiani, popolo di po…veri

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    Lunedì,  Aprile 1st/ 2013  – di C.Alessandro Mauceri – Italia, Bel Paese , Thompson Reuters/Datastrea, patrimonio, Edmund Stoiber, Csu, Istituto tedesco per la ricerca economica, Cipro, Germania, Confcommercio, Istat, Misery index Confcommercio, Banca centrale europea, «distribuzione del patrimonio», Cipro, coefficiente di GINI, distribuzione del reddito, Trilussa, Deutsche Institut Fur Wirtschaftsforschung    Italiani, popolo di po…veri Le ultime impresentabili tesi […]

     

     

     

  • Rubrica: Monitor sull’Europa in Pillole

    Rubrica: Monitor sull’Europa in Pillole

    Mercoledì, Aprile 24th/2013

     Rubrica: Monitor sull'Europa in Pillole  

    A Cura di Sergio Basile e della Redazione di Qui Europa

    Union europea,  Austerity, Barroso, Unione Bancaria, Stati uniti d'Europa, Integrazione, Allargamento, Serbia, Portogallo, Spagna, Regno Unito, Germania, Italia, Angela Merkel, Italia, Bilancio, Evasione Fiscale, Paradisi Fiscali, Eurostat, Medicine, Tasse, Fisco, Economia, Università di Coimbra, Hollande Stuart, Finanza, Tobin Tax, Decreto Sblocca Crescita in Spagna, Governo Sararas, Grecia, In Cella 

    Rubrica: Monitor sull'Europa. Le News

    dall'Ue in Pillole

    Le Ultime notizie dall'Unione Europea e dai Paesi membri

    Unione Bancaria, Cosa bolle in pentola?

    Stati Uniti d'Europa: Gli Usa e Barroso fremono e spingono

    Italia. Per l'Ue Napolitano è una garanzie per le riforme

    – Italia: Befera e Moavero benedicono Redditometro e Manovra

    Evasione Fiscale: arriva la Piattaforma Ue anti-evasione

    – La Germania e le spinte Anti-Euro

    Spagna: Venerdì il governo presenta Piano Stabilità Triennale

    Grecia. Clamoroso: cella per chi non paga il debito fittizio

    Olanda: ora anche asterdam sfora Maastricht. Indulgenza Ue

    Portogallo. Il Prof. Stuart Holland e la curiosa ricetta per l'Ue

    Allargamento: Via Libera alla Serbia

    Regno Unito: ora anche Londra fa Ricorso contro la Tobin Tax

     

    A Cura di Sergio Basile e della Redazione di Qui Europa – Il punto

    Unione europea in Pillole

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Unione Europea – Bruxelles                                                                                          

    Austerity/Barroso. Propaganda della Commissione Ue: Stop all'austerity

     Ma ci chiediamo: MES,  Fiscal Compact, Patto di stabilità e credit Crunch dove li mettiamo? Come si può disseminare ai quattro venti – mezzo stampa – tali frottole, quando l'austerity è oggi il pilastro che regge l'intera costruzione comunitaria?

     Unione Bancaria: da Bruxelles i padroni della Fed Usa, Dettano legge:

       subito l'Unione bancaria. Kerry:  "Il mondo inchiodato nei vecchi conflitti"        

    – Stati Uniti d'Europa: per Barroso non sono un tabù.

      Barroso: non bisogna aver paura del federalismo    

    Stati uniti d'Europa. L'Ue rincara la dose: più integrazione 

    Come trattato in più occasioni il punto è proprio questo: l'Unione Bancaria e gli Stati uniti d'Europa sono il reale obiettivo degli Usa, di Israele e delle altre potenze anglofone alleate che tengono sotto scacco i popoli europei, con la complicità di molti governi Ue, cosiddetti "liberali", capeggiati dalla Germania 

    Bilancio. Ue:bilancio 2014-2020: tempi stretti, a rischio i pagamenti      

    Evasione Fiscale. Commissione Ue: al Via la piattaforma Anti-evasione.

       La proposta è stata presentata ieri dal Commissario alla Fiscalità, Semeta.  

    La Commissione Barroso ha creato un apposito comitato anti-evasione fiscale (fenomeno che ogni anno incide sull'economia continentale per qualcosa come oltre 1000 miliardi di euro)  formato da autorità nazionali ed esperti di settore. Ciò al fine dichiarato di combattere l'evasione nei paradisi fiscali, di combattare i problemi legati alla doppia tassazione e di tutte quei mezzi (tristemente noti) utilizzati per pagare meno tasse. Ci chiediamo alla luce di ciò: la Commissione prenderà in esame il caso delle multinazionali che pagano imposte indirette irrisorie non nel Paese di vendita (es.: L'Italia, come dovrebbe essere in un mondo normale) ma nel Paese in cui hanno sede fiscale? (es.: il Lussemburgo).

    Salute e Medicina. Agenzia Ue: no a staminali senza regole precise        

    Statistiche/Eurostat. Eurostat: in italia deficit giù al 3%.

       Ma Bruxelles avverte: avanti con il risanamento.

    Governo o non Governo, ci pare di capire che le cosiddette "riforme"  (distruttive e scellerate riforme) dovranno continuare lo stesso.  Chi lo ha deciso – ci chiedimo – la Trilaterale, il Bilderberg Club o forse la Casa Bianca?  La scelta comune sembra l'ipotesi migliore. Voi che dite?

       Italia – Roma                                                                                                                  

    Riforme/PDR Secondo Bruxelles Napolitano è una garanzia.

       Ma l'Europa – ovviamente – vuole le riforme. Le distruttive riforme coloniali     

    Guardacaso lo Spread è sceso a quota 282, la Borsa corre – I media parlano di effetto fiducia: ma  in vero è più onesto parlare di grandissima presa per i fondelli. Come mai – ci chiediamo – fino a qualche giorno fa – con Napolitano sul trono del Quirinale – lo spread minacciava di riscoppiare. Quando ci faranno la grazia i TG di finirla nel ripetere queste assurdità bestiali? spread a 282 punti             

    Tasse/Fisco/Redditometro Redditometro:

      Befera lo vuole contro gli spudorati?

    Cioè – aggiungiamo – i poveri Italiani tartassati, con una pressione fiscale dittatoriale e da Recod del mondo.Ciò mentre Equitalia continua a mietere vittime, in tutti i sensi, sotto la sapiente regia delle banche che la controllano e dell'INPS 

    Tasse/Fisco. Il Saggio Moavero (l'Emminenza Grigia)

       benedice la nuova manovra-Italia

    Grandi lodi dell'ex-ministro (saggio) Moavero Milanesi (l'emminenza grigia) verso la nuova manovra finanziaria. Secondo Moavero si guadagnerà oltre 1 mld. Peccato che alla banche gli Italiani ne continuino a pagate 90 di miliardi  l'anno! Assurdo P.S.: Qualcuno lo spieghi al povero Moavero!

    Agricoltura. Il Ministro Catania: l'Ue chiarisca sulle misure transitorie 2014  

      Portogallo – Lisbona – Coimbra                                                                                     

    – Banche/Credito/Economia: Idee anti credit-crunch

       La ricetta Curiosa ricetta del Professor Holland Stuart (amico di Giuliano Amato)

    Keynes a quanto pare aveva ragione su molte cose: anche in merito al riciclo dei surplus globali, e non soltanto sul condivisibile pilastro dogmatico del "Deficit Spending". Ma a quanto pare la ricetta promossa dal Professor Hollande Stuart dell'Università di Coimbra (Portogallo), già collaboratore di Delors,  non promette nulla di buono. Cosa propone il professor Holland Stuart (caro a Giuliano Amato): il ricorso a bond (quindi nuove forme di debiti ed indebitamenti) del FEI (Fondo Europeo degli Investimenti). Una soluzione che secondo il professore potrebbe far ripartire la domanda interna all'Eurozona e favorire anche la Germania. Ma ciò – ci chiediamo – a prezzo di che? Semplice!: a prezzo di nuovi interessi sul debito, per la gloria della speculazione internazionale. Non sarebbe meglio rottamare il Sistema target2, ed impugnare i dittatoriali parametri fissati a Basilea 3, sull'innalzamento dei coefficienti di riserva patrimoniale obbligatori delle banche? Credo proprio di si! Spiegatelo ad Hollande Stuart e ad Olli Rehn. Per l'amor del Cielo! Non ci proviamo da due anni dalle colonne di Qui Europa, ma la tecnocrazia legge solo i giornali che si offrono al dettato dell'euro-casta.

     Spagna – Madrid                                                                                                                     

    Economia: Al Via il Presunto Piano "Sblocca-Crescita" in Spagna?

       Non c'è da fidarsi! Ovviamente!

    Venerdì il Governo Spagnolo presenterà il documento di Stabilità per i prossimi 3 anni: all'orizzonte tagli e tasse. Ma i media parlano – così come avvenne in italia con il decreto "Salva Italia" – di misura sblocca crescita. Insomma, sempre la stessa minestra velenosa.

     Germania – Berlino                                                                                                                 

    Euro/Angela Merkel: Alla Merkel, l'Europa comincia a stare stretta?

       Tutta tattica!    

    – Euro: Le Spinte anti-euro spaventano la Germania? Certo! Ecco il perchè!

    Si vocifera su uno presunto disinteresse della Germania verso l'Eurozona e l'Europa, in generale Ovviamente è solo pura e semplice strategia mediatica: infatti l'euro – come ormai noto – avvantaggia in mille modi l'egemonia economica tedesca sulla colonia anglofona chiamata "Unione europea". O meglio – come detto in più occasioni – sull'Eurozona e i suoi altri 16 sventurati membri che in virtù del diabolico Sistema Target2 (vedi il funzionamento nell'articolo in allegato) riesce a creare surplus commerciale che non riusciva minimamente ad ottenere fino al 2007: anno d'inaugurazione del famigerato Sistema di Regolamentazione Interbancaria tra banche centrali, di cui sopra.

      Olanda – Amsterdam                                                                                                  

    Conti Pubblici: L'Olanda sfora i limiti di Maastricht

    Guardacaso ora L'Ue allenta il super-rigore. Perchè lo stesso trattamento non si è avuto verso i Piigs? Due pesi e due misure, nella dittatoriale Ue. Ulteriore prova che l'Eurozona è una gabbia costruita appositamente per tagliare le gambe ai cittadini di particolari stati, in favore di altri. 

      Grecia – Atene                                                                                                                

    Carcere/Drebito. Grecia choc, in cella chi non paga i debiti con lo Stato 

    Ma cosa accade agli usurai internazionali dell'FMI e della Troika? Nulla!

      Serbia – Belgrado                                                                                                           

    Allargamento. Via libera Ue ai negoziati per l'adesione della Serbia    

    Molti dei 17 Paesi dell'Eurozona pensano alla fuga, ma i Paesi dell'Ex Jugoslavia tenuti sotto controllo dai rispettivi governi, si preparano ad entrare nell'Ue. A Luglio – come detto – toccherà alla Croazia.

      Regno Unito – Londra                                                                                                  

    Finanza/Tobin tax. 

       Londra fa ricorso sulla tassa alle transazioni finanziarie adottata dai 11

       Paesi Ue: secondo Cameron, tale tassa starebbe bloccando

       gli investimenti anche nella City

    Finora la stampa ha ben accolto l'ingresso della tobin Tax ad 11, pur sapendo che la mancata adozione da parte di tutti sarebbe stata controproducente per gli stessi Paesi adottanti, poichè avrebbe inibito gli investimenti e favorito la fuga di capitali all'estero. Ma evidentamente ora gli effetti si avvertono anche sulla "co-padrona" dell'Europa: la grande alleata Usa, chiamata Inghilterra.   

    di Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

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    Venerdì, Febbraio 8th/ 2013 – Redazione Qui Europa – La Truffa Bancaria  / Schiavi di un Debito Illegale – Le Repubbliche Marinare / Truffa Bancaria / Crisi dell'Eurozona / Crisi del 1929 / Federal Reserve Act / FED / Signoraggio Bancario / Rinascimento  / Mercantilismo / Monte dei Paschi di Siena / Casa delle compere / […]

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    Lunedì,  Aprile 8th/ 2013 – L'Editoriale di Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois  –  Unione Europea, Fmi, Mes, Bce, Ue, Tasse, Imposte, Imu, Craxi, Partito socialista italiano, Aldo Moro, Mani pulite, Usa, Germania, Inghilterra, truffa dell'Eurozona, Sacco del Britannia, Caso Ferrovie Sud, Massoneria, MES, FMI, Meccanismo Europeo di stabilità, truffa dell'Eurozona, Equitalia  La Grande Menzogna della Tassazione – Prima […]

    Euro, Moneta ormai inutile a Livello Mondiale. Yuan verso la Leadership

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    Giovedì,  Aprile 4th/ 2013  – di Sergio Basile  – Unione europea, Euro, Ue, Eurozona, Youan, Brucs, Competitività, Mercato mondiale, ruolo della moneta unica, inflazione, recessione, basilea 3,Credit Crunch, Aggiustamenti fiscali, Mario Draghi, BCE, Sovranità Monetaria, India, Cina, Italia, Pechino, New Dehli, Usa, Russia, Sudafrica, BRIC    Euro, moneta ormai inutile. Yuan verso   la leadership mondiale col […]

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    Giovedì,  Aprile 4th/ 2013  – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Francia, Unione europea, Ue, Parigi, Roma, Italia, Francois Hollande, Recessione, Colonie Africane, Bruxelles, Francoforte, eurozona, Paesi membri dell'euro zona, Insee, Istituto Nazionale di Statistica Francese, Record, Debito Pubblico, Pierre Moscovici, Colonialismo in Africa, Gerard Depardieu, Napoleone Bonaparte, Italia, Italia capro espiatorio dell'Eurozona    Cricche Francesi […]

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    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013  – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Ue, Deficit, Commissione europea, Olivier Bailly, Spagna, Portogallo, Francia, Olli Rehn, Eurostat, MES, Fiscal Compact, Eurostat, Affari Economici e Monetari, Eurozona, Palazzo Chigi  Italia – Commissariamento dietro l'angolo: l'ultimatum di Bruxelles  Debtocracy – Dalla Commissione Europea, proroghe solo per Francia, Portogallo e Spagna Italia sulla scia […]

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    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – di Sergio Basile – Portogallo, Eurozona, Pigs, Austerity, Lisbona, Bruxelles, Euro, Truffa dell'Eurozona, Passos Coelho, Disumane politiche di austerity, Tagli istruzione, Protesta in maschera, Disoccupazione, Analfabetismo, Giovani generazioni perse  Lisbona – Chiesa ed Esercito contro il Governo. Cittadini in Maschera per protesta contro l'Austerity Analfabetismo – Al Portogallo il record europeo […]

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    Mercoledì,  Marzo 27th/ 2013  – L'Editoriale di Ylenia De Marco e Sergio Basile – Italia, Economia, Crisi Economica, Truffa dell'Eurozona, Euro, Dittatoriale Eurozona, Ylenia De Marco, Ritorno alla Lira, Unione, Vademecum per distruggere l'economia di un Paese, Catanzaro, Auchan, IVA, Made in Italy, Confesercenti, Chiusura esercizi commerciali, Regime mediatico, Dominio Tedesco, Germania, Eurospin, Shopping, Cina, Vino, […]

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  • Stalin è tra noi! I Nuovi Tranelli Bancari per Dominare il Popolo Italiano

    Stalin è tra noi! I Nuovi Tranelli Bancari per Dominare il Popolo Italiano

    Sabato,  Marzo 23rd/ 2013 

    – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile 

    Italia, Bersani, Partito democratico, Bce, Media, evasione fiscale, Stato, Cipro, Nicosia, Orwell, Sistema bancario internazionale, Massoneria, stalinismo, Stalin, Dichiarazioni inquietanti, Crisi cipriota, Schiavitù perenne 

    Stalin è tra noi! I Nuovi tranelli bancari per

    dominare il popolo italiano

    Col Pretesto dell'Evasione Fiscale, Schiavizzeranno i popoli

    Un nuovo "Occhio Onniveggente" puntato a vita sugli Italiani 

     

    di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile

    L'Italia e lo Stalinismo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il Pretesto dell'Evasione per Derubare quel che Resta  

    Roma – Il neo Premier italiano, nonché leader del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, nelle ore precedenti la sua nomina rilasciava – tra "l'indifferenza" dei media – delle pesantissime ed inquietanti dichiarazioni riguardanti contribuenti e banche. I media minimizzano (al solito), eppure la gravità della situazione sta destando grosse preoccupazioni, sia tra la cosiddetta "alta borghesia", sia tra i piccoli risparmiatori. Dietro la scusa della ‘’lotta all’evasione fiscale’’, Bersani e compagni hanno escogitato un piano infallibile per il controllo ed eventualmente la confisca dei patrimoni dei contribuenti italiani. Uno degli otto punti presentati dalla coalizione del PD in campagna elettorale prevederebbe infatti le cosiddette ‘’misure per la tracciabilità e la fedeltà fiscale’’, promuovendo la sistematica ed inesorabile diminuzione del denaro contante e possibilmente (ma rimane ancora un'ipotesi)  la completa eliminazione del contante stesso. Ma dove sta l'inghippo? Semplice! Con questo possibile ed auspicato decreto legislativo ogni lavoratore italiano per avere accreditato il proprio stipendio dovrebbe necessariamente possedere un conto bancario.

     Stalin è tra noi! – Commissariati a vita! 

    Del resto la società già da anni implicitamente obbliga ogni dipendente e ogni pensionato ad avere un conto corrente aperto, pagando ovviamente le commissioni annuali all’istituto; per la prima volta il discorso viene però affrontato a livello politico, implicando importanti perdite di libertà e di privacy e una nuova liberticida prevaricazione dello Stato-lobby nei confronti dei singoli cittadini. Qualcuno parla già del ritorno di Stalin e di stalinizzazione del Paese. Come dargli torto?

     La Lotta al Risparmio e alla Famiglia 

    Tra non molto le banche italiane dovranno infatti trasmettere all’anagrafe tributaria tutti i dati relativi ai conti correnti italiani, rendendo visibili in pochi click i risparmi delle famiglie e la loro collocazione. Fermo restando il fatto che i grandi colossi finanziari (veri responsabili della crisi indotta dell'eurozona) conoscono molteplici magagne, scappatoie e diabolici tecnicismi finalizzati al trasferimento dei propri mega-capitali nei paradisi fiscali irrintracciabili per qualsivoglia sistema di controllo. Queste iniziative, in sostanza, vanno ancora una volta a discapito del proletariato urbano e rurale, sempre più costretto in regime di schiavitù ed a lavorare di più (anche la Domenica) per avere in compenso sempre meno diritti e tutele: dal reddito, alla previdenza, alla salute. Questa è dunque la vera anima "europeista" del PD? L'Incarnazione del sogno stalinista? Giudicate voi! Per il resto la lotta alla famiglia e l'istituzionalizzazione del caos sessuale, sta completando l' "idilliaco quadretto".

    Pierluigi Bersani, Giorgio Napolitano

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il Progresso dei profeti del "Nuovo Ordine Mondiale" 

    Proprio in questi giorni, a seguito dello scandalo cipriota, i cittadini italiani (anche i più distratti e superficiali) stanno cominciando a prendere coscienza di come i mercati finanziari possano dettare legge nei confronti dei lavoratori costringendoli a lunghe file agli sportelli bancomat del Paese, onde evitare di perdere gli importi maturati col sudore d’una vita. Così anche i nostri connazionali mostrano pian piano (non è mai troppo tardi) il proprio marcato dissenso verso l'euro-sistema e il sistema bancario che, forte di queste nuove norme finanziarie, accrescerebbe ancor di più il potere esercitabile su contribuenti e Stato, schiacciando definitivamente entrambi. E' dunque questa l'ingannevole società di eguali profetizzata da Lenin e Stalin?  Eguali nella povertà e nella miseria? E' questo il progresso prospettato da decenni dai profeti del "Nuovo Ordine Mondiale" masso-bancario?

     I Burattini del Sistema tifano ancora per l'"Occhio Onniveggente" 

    Rendere il contante completamente virtuale contribuirebbe a ridurre la popolazione ad uno stato di schiavitù perenne: indebitati a vita con l’istituto bancario di riferimento e assoggettati al volere degli imperi economici. Lo scenario orwelliano arriva oggi al suo compimento, costringendo il contribuente a vivere costantemente con l’ennesimo occhio onniveggente sul proprio capo. Quel che stupisce di più, a questo punto, è vedere il persistere di una folta schiera di ciechi e dissennati seguaci di questi signori (profeti del nulla e della distruzione) dimenarsi ancora nelle segreterie dei "partiti del golpe" e nei loro circoli élitari di riferimento, procacciando con ogni mezzo voti, "fruste" e "bastoni" a chi sta letteralmente negando il fututo ai loro stessi nipoti, preparando nuovi diabolici strumenti di tortura. Ma ci chiediamo: perchè non provano vergogna? Può un briciolo di potere in più compensare la vendita dell'anima al Nemico?

    Giovanni Antonio Fois, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Martedì, Marzo 19th/ 2013  –  di Sergio Basile – La Verità sul caso Cipro, Cipro, Nicosia, Furto sui depositi bancari, Unione europea, Target2, Euro, Russia, Bruxelles, Vertice Straordinario, Eurogruppo, Salvataggio dell'euro, Germania, Angela Merkel, Pil, Tassazione sui depositi, Nicos Anastasiades, Presidente di Cipro, Financial Times, Dissoluzione delle nazioni, Stati Uniti d'Europa, Accentramento, Sistema Bancario, Sergio Basile, […]

    Venezuela – Inquietanti Retroscena sulla morte di Chavez: Cause naturali o indotte?

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    Lunedì, Gennaio 18th/ 2013 – di  Silvia Laporta e Sergio Basile – Chavez, Hugo Chavez, Venezuela, Nicolas Maduro, Poteri Forti, Morte sospetta di Chavez, Yasser Arafat, kefiah, polonio, veleno, virus, cancro, inoculazione sospetta, David del Monaco, Al-Jazeera, Signoraggio, Sistema Bancario Internazionale, David Kostal, Bonesco, Banco Mercantil, Banco Provincial, Britannia 2, Usa, Regno Unito, Russia, Bielorussia, Libia, Siria, Iran, Bashar […]

    Non solo Signoraggio: Il Cancro dei Manager Bancari

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    Lunedì,  Marzo 11th/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –   Italia, Svizzera, germania, Unione europea, Roma, Sistema bancario Enzo Chiesa, Jonella Ligresti, Paolo Ligresti, Manager Bancari, Bpm, Fonsai, Conti Correnti falsi, Buonuscita, Monte dei Paschi di Siena, MPS, Antonio Vigni, Jamie Dimon, JP Morgan, Scandalo balena Bianca, Bob Diamond, Barclays, Alfredo Saenz, […]

    Il Porcellum colpisce ancora, e i Danni li Pagano gli Italiani

    Il Porcellum colpisce ancora, e i Danni li Pagano gli Italiani

    Martedì, 26th Febbraio/ 2013 – di C.Alessandro Mauceri – Porcellum, articolo 1, Costituzione italiana, repubblica, res pubblica, democrazia, Chio, governo, Grecia, città-stato, isogoria, isonomia, democratia, oligarchia, diritti politici, Italia, monarchica, legge 21 dicembre 2005 n. 270, sistema proporzionale, proporzionale impuro, elettori, democrazia rappresentativa, partiti, Parlamento, soglie di sbarramento, TAR Lazio, Regioni, Senato, PD, preferenze, elettori votanti, PDL, Camera  dei deputati, C. […]

    Elezioni Politiche 2013 – L’Italia e i Nuovi Messia

    Elezioni Politiche 2013 – L’Italia e i Nuovi Messia

    Giovedì, Novembre 24th/ 2013 – di Arrigo Muscio, Pres. Associazione Genitori Cattolici – Elezioni Politiche 2013 – L'Italia e i Nuovi Messia / Politica / Italia / Mario Monti / Governo tecnico / Distruzione dell'Italia / Caccia al voto / Associazione genitori Cattolici / Responsabilità dei cattolici / Arrigo Muscio / Commissione trilaterale  / Gesù Cristo […]

    Populismo e Nazionalismo – Il Vocabolario di chi non sa più che pesci prendere

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    Venerdì, Dicembre 21th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Italia / Parlamento / Polulisti / Ce lo chiede l'Europa / Luoghi Comuni / Stereotipi / Media / Pierluigi Bersani / Silvio Berlusconi / Walter Veltroni / PD / Formigoni / Crosetto / Meloni / Europeismo / Mario Draghi / Bce / Logge mondialiste / […]

    Fiscal Compact – I Politicanti Promettono Mari e Monti, ma sul liberticida “Patto di Bilancio” regna uno Scandaloso Silenzio

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    Martedì, Gennaio 15th/ 2013 – di Sergio Basile –  Fiscal Compact-elezioni /  Italia / Liste elettorali / MES / Fiscal Compact / Patto di Bilancio / Indiani / Cowboys / Eurodittatura / Silenzio / TV / Star-system / Santoro / Saviano / Fazio / Vespa / Floris / Travaglio / Grillo / Euforia elettorale / Spirito […]

    Crisi – Bersani, lo smemorato da “Bettola” e i Falsi Profeti dell’Europeismo lobbistico contemporaneo

    Crisi – Bersani, lo smemorato da “Bettola” e i  Falsi Profeti dell’Europeismo lobbistico contemporaneo

    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – di Sergio Basile –  Crisi / Italia / Unione europea / Bruxelles / Roma / Premio Nobel / Pierluigi Bersani / Smemorato / Silvio Berlusconi / Gianni Pittella / Bettola / Piacenza / Taget 2 / Disoccupazione / Rai Radio Uno / Imbroglio dello spread / Sovranità Monetaria / Campagna elettoale […]

     

  • Eurocamera: prove di Tobin Tax  – Le nebbie della City

    Eurocamera: prove di Tobin Tax – Le nebbie della City

    Giovedì, Maggio 24th / 2012

    – di Sergio Basile –

    Parlamento europeo / Strasburgo / Risoluzione / Seduta plenaria / Finanza / Tassazione delle transazioni finanziarie / Tobin Tax / Speculazione / Operazioni azionarie / Obbligazioni / Derivati / Operazioni off-shore / Sul terreno dei lobbisti / Pericolo di abbandono dei mercati europei / Il più grande mercato finanziario del mondo / City di Londra / Wall Street / Consiglio europeo / Tagliare le unghie alla finanza / Adesione con ipotesi di procedura rafforzata / Principio di Residenza / Principio di Emissione / Evasione fiscale / Iter di approvazione / Commissione europea  / Sergio Basile / Qui Europa / Europa  / Crisi Ue  

    All’Europarlamento prove generali di Tobin Tax

    Approvata a Strasburgo la Risoluzione sulla TTF:

    la tassa sulle discusse transazioni finanziarie

    Aliquota della Tax? Piuttosto irrisoria!

    La minaccia dei lobbisti della City:“se ci tassano ce ne andiamo!”

    London – La nebbia della Speculazione della City

    Strasburgo – Nella giornata di ieri, il Parlamento europeo in seduta plenaria ha esaminato e votato una delicatissima questione, della quale si dibatte ormai da due anni a questa parte in tutto il Vecchio Continente, e – con umori piuttosto contrari ed aspri – soprattutto tra i lobbisti della City di Londra: quella della tassazione sulle transazioni finanziarie (o TTF). Evoluzione della più nota Tobin tax: tassa che, secondo  Eurobarometro,  sarebbe vista con favore da 7 europei su 10. La tassa sulle transazioni finanziarie, così come proposta – secondo quanto emerso all’interno dell’emiciclo di Strasburgo – “dovrebbe essere migliorata per garantire una copertura più ampia e rendere svantaggiosa l’evasione”. Il testo votato, in pratica propone di proseguire col progetto legislativo anche qualora lo stesso fosse sostenuto solamente da alcuni Stati membri dell’Ue.  I deputati hanno ritenuto adeguate le – per la verità piuttosto risicate – aliquote fiscali proposte dalla Commissione (0,1% per azioni e obbligazioni e 0,01% per i discussi derivati) ed hanno proposto la sola esclusione dei fondi pensione: gli unici prodotti finanziari, dunque, che dovrebbero essere esentati dalla TTF. Secondo Anni Podimata (S&D, EL), la relatrice della risoluzione “non legislativa” – adottata con 487 voti a favore, 152 contrari e 46 astensioni – “la Ttf rappresenta una parte integrante della strategia per uscire dalla crisi, e porterà ad una distribuzione più equa del peso della stessa. La Ttf – ha continuato la relatrice – non causerà una ri-localizzazione al di fuori dell’Ue, poiché il costo di quest’ultima è superiore al pagamento della tassa. (…) La scelta eventuale di lasciare che il settore finanziario non partecipi maggiormente al peso della crisi – ha concluso – sarebbe una decisione contraria a ogni logica politica”.

      Sul terreno dei lobbisti  

    Dopo due anni di chiacchiere, dunque, forse qualcosa si tangibile e sostanziale si muove in Europa, sul versante dell’odiata finanza, e sul  tanto odiato terreno caro ai lobbisti ed agli speculatori della City di Londra, spalleggiato dallo stesso governo Cameron, e non solo. Ma analizzando nello specifico i tratti salienti e gli effetti della tassa, in effetti, sarebbe piuttosto utopistico pensare che la Tobin tax possa applicarsi in tutto il globo. Certo, ciò sarebbe largamente auspicabile: eviterebbe il formarsi di zone franche che farebbero fare inevitabilmente – come il miele con le mosche – da attrattiva naturale per gli investitori, ma è pur vero che da qualche parte si deve iniziare. Pertanto, nostro malgrado – ed in attesa che negli altri continenti tale rivoluzionaria riforma possa essere accettata dai vari governi – non ci resta che mandare in soffitta l’idea secondo la quale affinché la tassa possa funzionare la TTF debba essere da subito una “global tax”. Da una parte è meglio tassare gli speculatori, che rischiare fughe di capitali verso i paesi che non la applicano, che restare a guardare. Ciò pur riconoscendo che il vero problema non è tassare, quanto piuttosto vietare le transazioni di elementi speculativi e destabilizzanti come i derivati, le operazioni off-shore o le immorali operazioni over-night. Per non parlare poi dell’assurda regola legittimata dall’art. 123 del Trattato di Lisbona, che obbliga gli stati a rifinanziarsi sui mercati internazionali a tassi altissimi (da usura). Ma questa è un’altra “triste” e “pazzesca” storia che abbiamo più volte raccontato (Vedi in archivio “Qui Europa” – Banche e Finanza). Dunque, appurata e mal digerita la spudorata e veemente opposizione della City di Londra e dei  suoi vampireschi colossi finanziari che vi “satellitano” intorno, il punto è che la tassa si potrebbe applicare fin da subito nell’Eurozona, con un particolare riguardo – ovviamente – ai paesi in crisi nera, cioè quelli posti sotto attacco dei gran maestri del rating (ovvero i Piigs Portogallo, Irlanda, Itaia, Grecia e Spagna) e già duramente provati (soprattutto l’Italia e la Grecia) da disumane misure recessive e livelli di tassazione da “record del mondo”.

      I centri della speculazione: Londra e New York  

    Ma per comprendere meglio gli ambiti di competenza, è utile comprendere come nel mondo i mercati finanziari si muovano principalmente su due ciclopiche basi telematiche, quali la City di Londra e Wall Street negli Usa. Gran parte degli strumenti finanziari del pianeta passano ogni giorno da questi due grandi panieri di scambio. Pertanto, in teoria, anche bassi livelli di tassazione sarebbero utili a contenere entro certi margini la terribile speculazione. Almeno quella a brevissimo termine.

      La grande abbuffata delle transazioni  

    Ad esempio – per restare sul pratico – nel grande gozzovigliare delle transazioni finanziarie internazionali, su un capitale di 150 milioni di milioni di euro, oggetto di scambio, anche con un tasso dello 0,001% si avrebbero 15 miliardi di Euro di gettito. Si tratta comunque di una bella fetta di torta, nella “pasticceria della finanza”. Per un paese come l’Italia, ad esempio, potrebbero essere incamerati qualcosa come 5 miliardi di euro l’anno, anche se – evidentemente – è piuttosto paradossale ritenere che un modesto 0,001% possa rappresentare un realistico ed efficace freno alla speculazione.

    Le modalità degli scambi – Speculazioni automatiche in un click

    Un altro punto da chiarire riguarda le modalità con cui avvengono tali scambi. Pochi sanno, in realtà, che le transazioni finanziarie sono pilotate e veicolate da alcuni grandi computer che automaticamente speculano in millesimi di secondo sull’arbitraggio tra i margini di valore di titoli uguali (o monete) presenti nello stesso momento su piazze del globo differenti. Pertanto, anche guadagni millesimali potrebbero, se tassati, generare importanti redditi da sottrarre – in parte – alle avide tasche della speculazione internazionale, retta a livello mondiale – e bene ricordarlo – da poche e celeberrime famiglie di banchieri, delle quali i Rothschild rappresentano, da secoli, la casta più emblematica, almeno all’interno del panorama europeo.

      L’oggetto della Tax  

    La disputa sull’oggetto delle transazioni ha visto nei mesi scorsi rincorrersi varie opzioni e scenari. Che tipo di transazioni valutarie coinvolgere? E’ stata la domanda più ricorrente tra gli esperti di settore e tra molti economisti di mezz’Europa. Secondo una delle ipotesi più accreditate, invero,  sarebbe stato opportuno tassare indistintamente tutti i titoli finanziari, comprese azioni e obbligazioni,  nonché i famigerati ed iniqui derivati: tra le principali cause dello sconquasso economico del pianeta e che ha impantanato il sistema economico europeo, travolto dalla speculazione. Ma essi, i derivati, più che tassati andrebbero piuttosto definitivamente banditi. Ma questo – almeno per ora – non sembra turbare il sonno dei nostri euro-tencocrati. Anzi!

      Il problema dei derivati e delle operazioni “off-shore”  

    Oggi molte operazioni speculative – come ormai i nostri lettori avranno avuto modo di comprendere – si generano attraverso passaggi spesso occulti, o comunque travagliati e lunghi. Definire il valore di tali operazioni non è, dunque, né facile né immediato, poiché esse – e lo dice la parola stessa – derivano dal risultato di altri prodotti finanziari, le cui sorti si legano, sommano e confondono, come scatole cinesi, perdendosi tra le pieghe contorte dell’ingegneria finanziaria. Un altro grave elemento di confusione e di destabilizzazione, sta nel fatto che la quasi totalità di tali contratti derivati è oggetto di transazioni che avvengono fuori dai mercati borsistici regolamentati, ed in più avvengono senza trasparenza: in quelle che si dicono “operazioni off-shore”. Ma gli effetti nocivi sull’economia reale, quelli no! Quelli sono reali.

     La novità del “Principio di Emissione”  

    Il Parlamento, ieri, ha proposto di aggiungere al progetto della Commissione il “principio di emissione”, al fine di obbligare anche le istituzioni finanziarie con sede fuori dalla zona TTF a pagare la tassa, nel caso commerciassero titoli originariamente emessi all’interno della zona medesima.

      Un esempio pratico  

    Ad esempio, azioni dellaTelecom, emesse originariamente in Italia e commerciate fra un’istituzione svizzera ed una di New York sarebbero comunque soggette alla tassa. Secondo la proposta della Commissione di Barroso, invece, tali transazioni avrebbero eluso la tassa, poiché sarebbero state coinvolte solo le istituzioni finanziarie con sede nella zona TTF.

      Il “Principio di Residenza”  

    Inoltre, il principio di residenza (che colpisce l’ente che commercializza prodotti finanziari all’interno della cosiddetta “tax-zone”) già previsto nella “precedente” bozza di testo della Commissione, secondo i deputati europei votanti, andrebbe mantenuto in modo da coinvolgere e colpire anche i prodotti finanziari emessi fuori dalla zona TTF, ma commercializzati da almeno un  ente avente sede legale all'interno della zona.

      Evasione fiscale? L’esempio del modello UK del bollo  

    La risoluzione ha inoltre previsto dei deterrenti tecnici al fine di rendere economicamente sconveniente un tentativo dievasione fiscale datta TTF. Ciò prendendo spunto dalla normativa del Regno Unito, sul bollo auto: ovvero garantendo la proprietà giuridica di un prodotto finanziario commercializzato, solo ed esclusivamente previo pagamento della tassa medesima. Poiché l'aliquota proposta, in effetti è irrisoria, secondo Strasburgo “l’effetto dovrebbe essere quello di invogliare a pagarla”. Ma – permetteteci una piccola disquisizione – questo argomento ci lascia alquanto perplessi, dal momento che siffatte aliquote a nostro sindacabile giudizio sono tali da non impensierire più di tanto gli speculatori e bloccarne i loro – spesso immorali ed iniqui – traffici. E poi chi specula è una piccola percentuale di europei, già economicamente avvantaggiata. Il punto è_ può questa strategia mettere in riga gli operatori della City? Francamente non crediamo! Ciò almeno se i governi – “tecnici”  e  non – non si decidono a tagliare le unghie alla finanza una volta per tutte.

      L’ipotesi della procedura rafforzata  

    Secondo i deputati, infine,  qualora non fosse possibile creare una corrispondenza univoca di intenti tra i 27 leader dell’Ue – raggiungendo un improbabile accordo unanime, al fine di creare una Tax-Zone in tutta l'Unione – bisognerebbe andare avanti attraverso la procedura di cooperazione rafforzata che permette a un gruppo di paesi membri di adottare legislazioni comuni, a condizione, però, che ciò no avvenga per un ristretto numero di paesi, ingenerando pesantissimi effetti collaterali nel mercato del paese aderente e progressivamente nell’intero mercato comunitario: ad oggi, il più grande mercato finanziario del mondo.

      Divieti – Allocazione in bilancio Ue e  Mercaro Primario  

    I deputati, nella risoluzione votata, hanno inoltre proposto che le risorse derivanti dalla TTF non siano collocate direttamente nel bilanciodell’Ue, ma piuttosto siano utilizzate al fine di ridurre la quota annua che ciascun stato membro è chiamato a versare – secondo i trattati sottoscritti – al bilancio Ue. L’altro divieto proposto, afferisce, invece, al divieto di tassazione per quelle transazioni effettuate sul mercato primario, come l’acquisto di titoli da parte dell’ente/società emittente, al momento della loro immissione sul mercato: ciò – evidentemente – al fine di garantire che gli investimenti a vantaggio dell’economia reale non siano inibiti e scoraggiati dalla suddetta tassa sulle transazioni finanziarie.

      Scadenze per la conclusione dell’iter  

     Ora il lento iter prevederà due scadenze principali: quella del 31 dicembre 2013: termine ultimo fissato per i 27 Stati Ue al fine di adottare le leggi di attuazione della nuova tassa; e 31 dicembre 2014 termine previsto per l’effettiva entrata in vigore della nuova normativa sui prodotti finanziari. Ora la palla passa al professor Monti ed agli altri suoi colleghi “eletti e nominati” del Consiglio europeo.

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)