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  • Popolo ed Esercito uniti contro questi Mascalzoni: l’Appello del Generale Pappalardo

    Popolo ed Esercito uniti contro questi Mascalzoni: l’Appello del Generale Pappalardo

    Sabato, Agosto 10th/ 2013

    – Comunicato – di Antonio Pappalardo, Ex Generale dei Carabinieri – 

    –  Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" –

    Italia, Roma, Politica, Crisi, Crisi Finanziaria, Sindacati, Agricoltori, Carabinieri, Cgil, Cisl, Uil, Lavoratori, Diritti, Costituzione, Debito pubblico, Lira, Euro, Svalutazione Lira, Manifestazioni di Piazza, Black Block, Violenze, Media di regime, Cocer, Popolo italiano, Democrazia, Elezioni politiche, Antonio Pappalardo  

    L'appello di Antonio Pappalardo, ex

    Generale dei Carabinieri

    "Uniamoci per costruire il bene dell'Italia,

    facciamolo per i nostri figli"

    La denuncia gridata di un'Italia alla deriva e la

    condanna dei media di regime

     

    Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa"

    Comunicato – di Antonio Pappalardo, Ex Generale dei Carabinieri

    Generale Pappalardo

     L'Appello del Generale Pappalardo                                                                      

    Roma – Quando gli amici agricoltori mi hanno avvicinato io mi sono meravigliato. Ho fatto il sindacalista dei carabinieri, dei poliziotti ed i militari: perché state chiamando me? E loro mi hanno risposto semplicemente “perchè gli Epifani e tutti questi signori della Cgil, della Cisl e della Uil sono dei traditori. Non hanno mai e poi mai tutelato gli interessi dei lavoratori. Sono andati alla camera… chi è diventato presidente della camera, chi è diventato presidente del senato, chi è diventato sindaco di Roma". Io no, io, io sono come voi dopo che ho difeso i carabinieri. Essi possono testimoniare quello che ho fatto per loro, io sono rimasto in mezzo a voi senza aver mai chiesto nulla per la mia persona. Allora ho detto “mi volete in mezzo a voi? State attenti perché io non accetto compromessi con questo sciagurato sistema politico. Sono per lo più ladri inesperti, incapaci e mascalzoni.

     Li Conosco uno per uno…                                                                                       

    E lo posso dire perchè li conosco uno per uno. Li ho visti in faccia e gliel’ho detto direttamente perchè io non glielo dico tramite un’assemblea, io glielo dico in faccia. L’altro giorno ho visto Di Pietro e gli ho detto “anche tu rubi”. Gliel’ho detto in faccia perchè rubano tutti e il popolo paga. Ogni giorno vengono svuotate le loro tasche, continuamente. Quando hanno introdotto l’euro ci hanno detto “lo dobbiamo fare perchè la lira si svaluta continuamente, facciamo manovre finanziarie e abbiamo un grosso debito pubblico” e ci hanno dimezzato stipendi e pensioni. 

    Generale Pappalardo

     Mascalzoni!                                                                                                                   

    "Però un giorno non ci saranno più manovre finanziarie, un giorno non ci sarà più il debito pubblico"! Mascalzoni! Ne stanno facendo una dietro l’altra e ci troviamo con stipendi e pensioni dimezzate. Come facciamo ad affrontare manovre di questo genere? L’altro giorno ci hanno fatto vedere i black bloc. In televisione dalle 6 di mattino fino a mezzanotte rompevano, spaccavano. Io mi sono meravigliato. Ho chiesto al mio amico “ma quando tu sei andato con i trattori a Roma la televisione è venuta a riprendervi"? Quando i pensionati in 400 mila sono andati a Roma qualcuno li ha ripresi? Allora i picciotti che spaccano che fanno? Hanno torto? Perchè se non spaccano nessuno li riprende. Però vengono reputati disgraziati, violenti ed hanno spaccato, hanno distrutto.

     Semplici picciotti, pensionati  e 2000 miliardi di euro                                   

    Quanti danni hanno causato questi ragazzi? Un milione di euro. E i Greci che per tre giorni hanno fermato il loro Paese, quanti danni hanno causato? 10 miliardi di euro. E i banchieri che si sono fottuti i nostri soldi lo sapete quanti soldi si sono presi? 2000 miliardi di euro. Facciamo i conti per vedere chi è il vero responsabile di questa tragedia umana che vede una intera comunità mondiale allo sbando.

    Islanda - EFTA - Banche

     Il Paradigma Islandese – Banchieri in Carcere                                                 

    In Islanda è successo 10 anni fa quel che è capitato in tutto il mondo. I banchieri sono andati in fallimento e hanno chiesto i soldi allo stato. Lo stato ha fatto una cosa molto sempliceli ha arrestati tutti e poi ha dato i soldi ai cittadini per riprendersi. L’Islanda dopo 10 anni si è ripresa totalmente. 

     La Vergogna USA e UE – Soldi tolti ai poveri e dati alle banche                  

    Cosa hanno fatto, invece, negli Stati Uniti e negli stati europei? Hanno tolto i soldi a noi e li hanno dati alle banche. Con quale risultato? Che continuano a fare manovre perchè più soldi prendono e più se ne mettono in tasca. Questa è la nostra disgrazia. E poi dicono che i giovani alzano le mani. Ma ci vogliamo mettere nei panni di questi giovani? Che futuro hanno questi giovani? Avranno una pensione? Avranno un lavoro? Avranno un futuro? Avranno una speranza? Non avranno niente… e quindi che devono fare? Ci devono guardare in faccia mentre noi li stiamo completamente denudando. Gli stiamo consegnando un pianeta devastato e senza nulla e poi pretendiamo che se ne stiano con le mani in mano?

    Generale Pappalardo

     Spegniamo le TV e Restiamo Uniti                                                                       

    Noi agricoltori ce ne stiamo con le mani in mano. Andiamo in piazza e alla fine memmeno ci riprendono in tv. Chi ha torto? Hanno torto questi giovani o questi mascalzoni che dall’alto fanno quello che vogliono? Signori non vi fate ingannare dalla televisione. Aprite gli occhi cari amici. Questa televisione è devastante. Mandano le immagini che vogliono mandare per gettare veleno e creare contrasti fra il popolo. Il popolo deve restare unito e non farsi ingannare.

    Suicidi in Italia - La Denuncia shock dei Carabinieri

     Quand'ero Presidente del Cocer                                                                            

    Quando io nel 1989 sono diventato presidente del Cocer e i carabinieri ne sono testimoni: io ho fatto un documento sullo stato del morale e del benessere dei carabinieri. Vidi che stavano male, stavano malissimo. Venivano pagati male, malissimo. Non avevo soldi. Pensate che un carabiniere al cinque di ogni mese doveva mandare la moglie a casa perchè non la riusciva a mantenerla. Non arrivava alla fine del mese. Mandava la moglie a casa perchè lui andava in caserma e mangiava ma la moglie non poteva mangiare. Era un disastro. E il potere politico trangugiò male perchè disse “adesso si lamentano pure i carabinieri?”. Se li trattate male è ovvio che si lamentino. Dopo ne feci un altro di documento: lo stato del morale del benessere dei cittadini in cui dissi “guardate che i carabinieri stanno male perchè stanno male i cittadini”.

     Mi Accusarono di essere un Golpista                                                                   

    Mi hanno accusato di essere un golpista perchè ho cercato di mettere i carabinieri e il popolo insieme. Quella è una operazione brutta, cari amici. Mettere i carabinieri, i poliziotti e i militari assieme al popolo che soffre è un colpo di stato. Me ne hanno dette di tutti i colori. Mi hanno messo sui giornali. Io sono andato al procuratore militare e ho detto “mi dicono che sono golpista, che cosa ho fatto?” e il procuratore mi ha detto “ma lei che cosa vuole da me? Ma lei crede a questi buffoni? Lei sta facendo il sindacalista, continui a difendere i carabinieri onorevolmente come ha sempre fatto.” Golpista? E io dove avevo le truppe? Dove avevo i carri armati? Signori, io avevo solamente 22 delegati, come avrei fatto ad innescare un colpo di stato con 22 delegati? Cialtroni! Perchè avevo detto loro una grande verità.

    Generale Pappalardo

     Esercito e Popolo uniti! – Questi mascalzoni scapperebbero subito!       

    Mettete assieme le forze armate e le forze dell’ordine con il popolo che soffre e vedrete che questi scapperanno. Nelle scorse settimane è arrivato un comunicato stampa del Cocer, cioè dei Carabinieri. Ha attaccato duramente il governo, gliene ha detto di tutti i colori. Berlusconi di fronte ad un milione e mezzo di operai della CGIL che sono venuti a Roma ha cominciato a tremare. Perchè se si muovo i carabinieri Berlusconi se la fa addosso: questo perchè non ne possono più nemmeno loro di essere presi in giro da persone che non mantengono le loro promesse. Perchè i Carabineri sono preziosi? L’abbiamo visto. Quando c’era da raccontare la verità sulle quote latte i Carabinieri mica si son fatti mettere il cappuccio in testa dai politici o da certi magistrati! Hanno accertato la verità senza guardare in faccia nessuno.Voi dovete sapere che quando il terrorismo imperversava, i politici spaventati a morte perchè sparavano nel loro sedere hanno inventato i ROS.(…) Dopo aver preso i terroristi han preso anche i politici che rubavano insieme ai mafiosi. Allora “oh.. ma che fanno i ROS? Li avevamo fatti per acchiappare i terroristi e adesso arrestano i politici”. Beh, i carabinieri sono fatti cosi. Arrestano i ladri ovunque si trovino, ovunque si annidano. Ce ne hanno dette di tutti i colori, hanno cercato di mettere in difficoltà il ROS. Ma il ROS va avanti perchè i carabinieri da sempre servono il popolo. Hanno sempre servito il popolo.Ed ecco perchè io sono qui. Per creare questo meraviglioso binomio: carabinieri-poliziotti-militari e popolo. Perchè solo se stiamo insieme possiamo vincere una grande battaglia.

    Elezioni-2013-Il-Paese-dei-Porcellum

      Una delle più grandi truffe della Democrazia…                                              

    Il sindaco ha detto una frase che io condivido relativamente: “non bisogna allontanarsi dalla politica”. Bisogna capire cosa vogliamo intendere con questo termine. Se per politica si intende questa classe dirigente io non sono d'accordo, anche per come sono stati eletti. Ma come si fa… un deputato viene messo in testa da 4-5 segretari, e poi chiamato deputato. Lui ci dice “bisogna rispettare la carta costituzionale” ma la carta costituzionale (aggiungiamo, oggi distrutta) dice che “il voto dei cittadini deve essere libero, aperto, diretto”. Ma quale voto? Ma quale libero, aperto e diretto? Hanno detto al popolo “tu metti la croce al simbolo e poi viene eletto chi ha scelto Berlusconi, Bersani & c.”Questa è una delle più grandi truffe della democrazia". Ed ecco perchè dobbiamo far rispettare la Carta Costituzionale. E allora la classe dirigente politica che viene eletta in questa maniera a che serve? Diciamocelo in faccia. Quando i deputati venivano eletti veramente dal popolo una manifestazione così non se la facevano scappare. Io ve lo posso garantire: negli anni 80 quando c’erano le manifestazioni c’erano i deputati in prima fila perchè pensavano “questo è il mio elettorato, ci sono 400 persone, io ci vado”. Oggi non vengono più! Tanto non siete voi ad eleggerli. Li eleggono Bossi & c., perchè devono venire qui a perdere tempo? Ecco perchè questa è una falsa democrazia e non ha nessun significato dire di non allontanarsi dalla politica. Anzi…

    Generale Pappalardo

     Politica? Allontaniamoci per non Prendere la Rogna…                                 

    Da questa politica allontaniamoci perchè sennò ci prendiamo la rogna. Poi mi rivolgo all’abilità dei contadini. Quando c’è una pianta che dovete togliere dal terreno perchè è marcia, è una pianta che non rende più, è una pianta dannosa… voi che fate? La prendete per la chioma? Non si sradica la pianta prendendola dalla chioma. La tagliate? E no.. ci sono le radici sotto terra. Per togliere una pianta bisogna mettersi di piccone e di pala e farci il buco intorno, togliere la terra fino a quando la pianta non l’hai tolta totalmente. 

      Sradichiamoli dalle radici – Il Teorema dell'Agricoltore                                

    Cari amici agricoltori voi conoscete la tecnica per togliere il male, il bubbone, il cancro. C’è un solo modo: mettersi di pala e piccone e toglierla. Solo così vinciamo la grande battaglia. E ricordate che la battaglia è lunga perchè questi, soprattutto in certe zone meridionali dove c’è bisogno, c’è fame e non non c’è lavoro… promettono, danno le molliche, fanno conoscere questi mascalzoni alla gente che non ha pane… per farsi votare.

    Euro-gabbia-e-burattinai

     Recuperiamo la Dignità!  Cacciamoli Via!                                                         

    Non cadete in questa trappola. Cacciateli via, siate dignitosi. Il primo che viene a casa vostra e vi dice “io metto a posto tuo figlio; io metto a posto quella; ti faccio quella sovvenzione”… cacciatelo via. Io ve lo posso dire con grande serenità.. Perchè quando il Capo dello Stato mi ha detto “colonnello, inghiottilo sto rospo e per questa volta stai zitto”.. lo sapete cosa voleva dire questo? “Stai zitto che poi ti facciamo mangiare”. Signori.. io ho risposto al Capo dello Stato “non ho mai inghiottito i rospi, ha capito presidente? Non li ho mai inghiottiti da ufficiale dei carabinieri, non li ho mai inghiottiti da deputato, non lo farò mai perchè ho una dignità!”.

    Generale Pappalardo

     Non inghiottite il rospo!                                                                                           

    Io ve lo posso dire di non inghiottire il rospo, perchè io ho resistito davanti ad un Capo dello Stato. Fatelo cari amici. Se volete che queste bandiere siano sempre sventolanti, che l’Italia sia veramente una grande nazione dovete essere voi ad avere dignità, ad avere coraggio e ad unirvi a questo gruppo di persone che stanno insieme a me. Stiamo sputando sangue per costruire un movimento per il grande bene dell’Italia, per i nostri figli. Viva l’Italia e andiamo avanti tutti insieme.

    Antonio Pappalardo, Ex Generale dei Carabinieri

    (Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa")

    P.S.:

    Chi volesse partecipare in maniera diretta al confronto e volesse

    girare comunicati, denunce, scritti e/o articoli personali che giudica

    importanti e/0 comunque riconducibili alle tematiche 

    trattate dall'Osservatorio Nazionale Indipendente sulle Politiche UE

    www.quieuropa.it – può farlo scrivendo alla Redazione all'indirizzo mail

    infounicz.europa@gmail.com

    Saranno pubblicati (nel limite del possibile) e compatibilmente con gli spazi ed i

    tempi della Redazione – (Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi di Qui Europa")

    La Redazione

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     Articoli in Allegato                                                                                                                        

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    Matrimoni Omosessuali imposti a tutti gli stati: Ecco la “Direzione Europea”, la Dittatura del Relativismo

    Lunedì,  Marzo 11st/ 2013

     Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa 

     Associazione Culturale la Torre 
     

    Bruxelles, Adozioni, Bambini, Diritti, Elezioni, Gay, Matrimonio, Omosessuali, Unione Europea, Distruzione del Matrimonio tradizionale, Omobobia, Dittatura del Relativismo, Distruzione della Famiglia Tradizionale, Report sui Diritti Civili, Parlamento Europeo, Cristianesimo, Ateismo, Piano Mondialista per Distruggere la famiglia Tradizionale 

    Matrimoni Omosessuali imposti a tutti gli

    stati: Ecco la "Direzione Europea",

    la Dittatura del Relativismo

    L'Inganno del Report sui Diriti civili, e Familiari:

    Anticostituzionale ma "valido" per Bruxelles

    L'ennesimo attacco di Bruxelles alla Costituzione, alla

    Sovranità Nazionale e al Cristianesimo 

     

    di Federico Cenci

    Mario Monti e Daria Bignardi - Omosessuali

    Bruxelles, Roma –  In campagna elettorale i candidati alle elezioni, laddove incalzati da domande scomode, ricorrono spesso all’equilibrismo dialettico. La risposta evasiva del politico di turno è l’antidoto per sfuggire all’azzardo del cronista di trascinarlo in questioni concrete, dannose per chi fa dell’astrazione la sua arma elettorale. Quando però chi domanda è particolarmente insistente e chi è intervistato non si distingue per accortezza comunicativa, il rischio è che la maschera dell’ambiguità cada rovinosamente a terra (altro che “salire in politica”).

     Monti dalla Bignardi 
     
    Questo è ciò che è avvenina appena prima delle elezioni all’algido volto del premier Mario Monti, ospite in una trasmissione di La7 condotta da Daria Bignardi. Il Professore, impegnato in un gofforestyling di sé stesso in chiave più disinvolta dopo un anno di severa flemma, si è sottoposto all’intervista dell’estrosa conduttrice emiliana. Siparietti stravaganti a parte, irrituali rispetto ai canoni delle tribune elettorali ma utili per alzare l’indice degli ascolti, il confronto tra la Bignardi e Monti si è fatto serio nel momento in cui la conduttrice ha rivolto al suo interlocutore una fatidica domanda: “Rispetto ai diritti civili delle coppie di fatto, come si pone lei?”. Sentitosi in difficoltà, il presidente del Consiglio si è dapprima esibito in una fumosa circonlocuzione conclusasi con un “se ne riparlerà in Parlamento”, poi, pressato più volte dalla pimpante Daria, paladina delle istanze gay, ha chiaramente detto: “Il matrimonio e l’adozione per le coppie omosessuali, credo siano temi importanti che io vedo collocati un po’ più in là nel tempo”. Nessuna obiezione di coscienza dunque. Soltanto l’opportunismo di un uomo che, consapevole che in Italia le resistenze al relativismo galoppante non sono ancora state traforate, preferisce aggirare il delicato tema. Del resto, è solo questione di tempo. È lo stesso Monti a rammentarlo quando conclude il suo pensiero sui diritti degli omosessuali palesando quale sia la consegna: “Dobbiamo andare il più possibile in direzione europea”.
     
     Imporre Matrimoni Omosessuali 
     
    Anche in ragione delle divisioni tra gli Stati membri su alcuni temi, “direzione europea” può apparire come un altro tentativo di equilibrismo dialettico. Se non fosse che, almeno quando si tratta di assecondare le sollecitazioni degli omosessuali, la direzione indicata da Bruxelles è fin troppo chiara. Almeno per chi vuol vederla. Nel copioso elenco di punti contenuti all'interno del Report sui diritti civili, commerciali e familiari proteso ad implementare il "Programma di Stoccolma" – presentato in Novembre all'Europarlamento – ne nasconde uno alquanto rivoluzionario. Si tratta del paragrafo 40, il quale prevede che "ogni documento civile, matrimonio compreso, riconosciuto nello Stato di appartenenza, dovrà essere valido anche in tutti gli altri Stati". Eccone un effetto pratico: una coppia omosessuale di un Paese come l’Italia, nel quale non esistono per ora né il matrimonio né alcun tipo di unione civile tra persone dello stesso sesso, potrà recarsi in uno degli 8 Stati dell’Ue ove il matrimonio omosessuale è consentito, ivi sposarsi e tornare in Italia a farsi riconoscere giuridicamente come just married. Con buona pace della nostra Costituzione (leggasi l’art. 29) e delle nostre leggi.
     
     La lobby gay e l'Unione europea 
     
    Fin troppo facile interpretare questo provvedimento come l’ennesima minaccia piovuta da Bruxelles nei confronti della sovranità nazionale dei singoli Stati. Meno automatico comprenderne l’origine, non fosse altro perché come cittadini europei siamo tenuti volutamente all’oscuro di certe dinamiche piuttosto foscheSappiamo, per esempio, dove finisce una parte dei nostri contributi versati all’Unione? Due membri del Parlamento europeo, utilizzando dati pubblicamente diffusi, hanno rivelato qualcosa in tal senso. Ossia che la Ilga, un influente gruppo di pressione omosessuale, è sovvenzionata per due terzi dai contribuenti tramite la Commissione europea.
     
     Il Disegno Mondialista per Distruggere la Famiglia Tradizionale 
     
    Se a questa cifra si aggiunge il denaro elargito dal governo olandese, la quota sale al 70%. Il resto proviene da George Soros e da altri due miliardari filantropi, evidentemente impegnati a diffondere la disgregazione dei valori come veicolo dei propri affari. Se qualcuno prova ad opporre obiezioni a questi finanziamenti, si ricorre all’uso dell’infame etichetta con scritta una parola degna della neolingua di orwelliana memoria (omofobo), per destare scandalo e chiudere la discussione.
     
     Se difendi la Famiglia tradizionale ti accusano di "Omofobia" 
     
    È ciò che è successo a quei due deputati in Parlamento europeo, colpevoli soltanto di reclamare la tanto decantata trasparenza dei conti pubblici. Sono stati insultati, silenziati e quindi iscritti all’elenco degli impresentabiliCosì funziona la democrazia (leggasi dittatura del relativismo) dalle parti di Strasburgo. Andare contromano rispetto alla “direzione europea” è più pericoloso che andarci in autostrada. Politici come Monti, ben consapevoli di ciò, se ne guardano bene da certe pericolose manovre. Al di là dell’ambiguità che provano maldestramente ad ostentare in Italia, Paese ancora non sufficientemente catechizzato alla dottrina del relativismo.
     

    Federico Cenci, Agenzia Stampa Italia  

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    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

    Barbarie e Crimini Contro l’Umanità: L’Imperialismo francese in Africa

    Barbarie e Crimini Contro l’Umanità:  L’Imperialismo francese in Africa

    Giovedì, Gennaio 31th/ 2013 – Mère Agnès-Mariam – Una testimonianza contro le barbarie – Comunicato Stampa –  Barbarie e Crimini Contro l'Umanità:  L'Imperialismo francese in Africa / Colonialismo / Nuovo Ordine Mondiale / Francia / Onu / Nato / Bugie dei Media / Terrorismo / Signori della Guerra / Cristiani / Alauiti / Salafiti / Imperialismo Usa / […]

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2013 – di Sergio Basile – Crimini contro l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang  Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / […]

    Ungheria – La Rivoluzione di Orban e il Piano antico degli Illuminati

    Ungheria – La Rivoluzione di Orban e il Piano antico degli Illuminati

    Sabato, Marzo 9th/ 2013  – di Sergio Basile e Vincenzo Folino – Ungheria, Victor Orban, Rivoluzione Costituzionale, Tradizioni Nazionali, Piano mondialista, lluminati, Adam Weishaupt, Aleister crowley, occultismo, satanismo, Piano diabolico, Distruzione della Famiglia Tradizionale, Distruzione del cristianesimo, promiscuità sessuale, Abolizione degli stati, Storia, economia, Hitler, Stalin, Lenin, Nazismo, Comunismo, Novecento, Werth, Courtois, Panné, Kauffer, Bartosek, Margolin, […]

    Giornalismo d’Inchiesta: Stop ai Fondi Ue

    Giornalismo d’Inchiesta: Stop ai Fondi Ue

    Venerdì,  Marzo 1st/ 2013  – di Maria Laura Barbuto –  Giornalismo di inchiesta / Unione Europea / Commissione europea / Bruxelles / Libertà di stampa /Articolo 21 Costituzione italiana / Sistema mediatico / Informazione / Politica / Tecnocrazia / Media di regime / Verità di parte / Disinformazione / Fondi europei / Libertà civili / Kinga Goncz  […]

    Ecco Perchè L’Europa Rema Contro la Famiglia – Un Piano Perseguito da Secoli

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    Lunedì, 25th Febbraio/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Famiglia Tradizionale / Unione Europea / Corte dei diritti umani / Strasburgo / Vienna / Coppie gay / Adozioni / Rispetto diritti umani / Discriminazione ed uguaglianza / Sentenza / Stati europei / Vita / Natura / madre e padre / Sionismo […]

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    Domenica, Gennaio 13th/ 2013 – Dott. Arrigo Muscio, Presidente Associazione Genitori Cattolici –  – Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi", di Qui Europa – La Cassazione e le Famiglie Omosex / adozioni gay / Cassazione / Gay / Italia / Affido / Coppie gay / Crisi di valori / Scienza / Morale / Personalità del […]

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    Sabato, Gennaio 12th/ 2013 – di Sergio Basile –  adozioni gay / Italia: la Cassazione dice si ai Figli per i Gay – Whisky a Colazione? / L'Italia / Cassazione / Adozioni / Coppie gay / Crisi di valori / Pregiudizi / Scienza / Morale / Sovversione morale / Personalità del bambino / Deriva sociale / […]

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    Domenica, Gennaio 6th/ 2013 – di Franciscus Petragrammuli – – Associazione Culturale La Torre – – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi – Francia cattolici discriminati / Francia / Unione europea / cattolici / Civitas / francia / ministro / Omosessualità / patologia religiosa / persecuzione cattolici / rivoluzione francese / tradizionalisti / Manuel Valls / […]

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    Giovedì, ottobre 4th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Unione Europea /  Parlamento Europeo / Consiglio d’Europa / Bruxelles / Italia / Francia / Germania / Spagna / Belgio / Olanda / Religione / Cristianofobia /Cristiani / Cristianesimo / Discriminazioni / Violenze / Intolleranza religiosa / Figli di Dio / Fedeli / […]

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  • Viva la Speculazione – Credit Default Swap: Record da Dicembre 2011

    Viva la Speculazione – Credit Default Swap: Record da Dicembre 2011

    Venerdì, Marzo 1st/ 2013

    – di Vincenzo Folino – 

    Credit Default Swaps, Ingovernabili,  Spread, Elezioni, Rendimenti sui tassi d'interesse, Titoli Pubblici, Londra, Parigi, Francoforte, Madrid, Intesa San Paolo, Credit Default Swaps, Martin Schulz, Italia, Philipe Roesler, Angela Merkel, Germania, Riforme al Massacro, Vincenzo Folino, Qui Europa, Piazza Affari, Milano 

    Viva la Speculazione – Credit Default Swap:

    Record da Dicembre 2011

    Il Vero successo del "Porcellum" è la "crisi dei mercati":

    una pacchia per gli speculatori

    Speculation - Eurozone - Milan

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma, Berlino – Siamo ingovernabili! Questo il risultato delle urne, anche se a ben vedere si tratta ormai di una nostra specifica peculiarità piuttosto che di una sorpresa. Comunque, com’era prevedibile, il rischio di ingovernabilità ha portato con sé un brusco calo delle borse europee, riportando in alto le tensioni sull'odiato ed ingannevole spread. O meglio dando adito ai falsari dei mercati a mandare giù la credibilità dell'Italia e – di conseguenza – su i rendimenti dei tassi d'interesse sui titoli pubblici, per la gioia degli speculatori che – in virtù di questo sporco trucco – sono tornati a guadagnare  in pochi secondi quanto un buon padre di famiglia fa in una vita intera.

     Il "Successo del Porcellum" e il Paradiso degli Speculatori  

    Pazzesco! Affonda, dunque, Piazza Affari, che ha bruciato il 4,89%; Londra cede l’1,34%; Francoforte il 2,27%; Parigi il 2,67%; e Madrid il3,2%. Particolarmente preoccupante la caduta di Intesa Sanpaolo (precipitata del 10,4%), tanto da provocare l’intervento della Consob che martedì ha vietato alcune vendite allo scoperto. Insomma, anche se forse non c’è neanche il bisogno di specificarlo, la speculazione è ripresa.

     Credit Default Swaps – Record da Dicembre 2011 

    Milano manda in fumo oltre 17 miliardi e apre la porta all’incubo spread che schizza a quota 344. Mica male come scatto! Per di più l’effetto domino si è subito propagato sul debito pubblico. Così il prezzo dei “credit default swaps” (le assicurazioni contro il fallimento) sull’Italia è salito di 48 punti base a quota 289 punti, segnando il rialzo più forte da dicembre 2011. Da qui le paure strategiche (anzi la scusa) sia in Europa che oltreoceano, per un possibile "contagio", insieme con il timore legato all’incertezza del quadro politico nazionale. La preoccupazione principale, infatti, è quella che l’Italia interrompa la strada intrepresa dal governo Monti delle cosiddette "riforme" (al massacro) sotto il dictat tedesco.

     Il Gioco Tedesco 

    Queste, per esempio, le parole del presidente dell’Europarlamento Martin Schulz, che ha parlato di una situazione “molto difficile per l’Italia e per l’Europa, in cui tutte le forze democratiche devono cercare la strada del dialogo e della collaborazione. Occorre un governo stabile perché quello che succede a Roma ha conseguenze in tutta la Ue”. Nella stessa direzione si possono inquadrare le dichiarazioni del ministro tedesco dell’Economia, Philipe Roesler, il quale si sarebbe “immaginato un risultato migliore per le forze riformiste". Secondo Roesler "Non c’è alternativa alle riforme strutturali già avviate, con il consolidamento del budget e la spinta alla competitività”. Ma questa volta – confessa il ministro – "vogliamo essere positivi, non pessimisti come Bersani!" Allora chiudiamo con le dichiarazioni ottimiste dell'amata Cancelliera Angela Merkel: “Troverete la strada giusta”. In Italia sono già in milioni a fare gli scongiuri.

    Vincenzo Folino (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco

    Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2012

    – di Paolo Deotto –

    – Iniziativa di libero Confronto, Pensa e scrivi di Qui Europa –

    Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco / Ungheria / Victor Orban / Budapest / Eurocasta / Unione europea / Massoneria / Crimini contro l'umanità / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Germania / FMI / Fondo Monetario Internazionale / Denuncia /annullamento della democrazia / Morte delle Nazioni / Dittatura devastante / Nuovo Ordine Mondiale / fidesz / Elezioni politiche / Nuova Costituzione ungherese / Decennale dell'euro / Sovranità Monetaria / Il Fatto Quotidiano / L'Unità / Riscossa cristiana / Il Corriere della Sera 

    Dittatura Europea – In Ungheria sono

    iniziate le manovre per eliminare un

    governo voluto dal popolo

    Victor Orban: leader scomodo per la realizzazione del

    Piano egemonico finale dell'eurocasta 

    Media di Regime e agitatori di piazza organizzati al lavoro

    per destabilizzare l'Ungheria dopo la volontà di rendere

    indipendente il sistema bancario e riaffermare la sovranità

    del Parlamento e del popolo contro i diktat europei

    Budapest, Bruxelles – Se qualche anima bella non ha ancora ben chiaro cosa succede in Europa, e cosa è appena successo in casa nostra, dove la burocrazia bancaria e massonica della UE è al comando, tramite il governo killer di Monti, andiamo a guardare cosa sta accadendo in questi giorni in Ungheria. È bene premettere che in Ungheria nel 2010 è accaduto un fatto terribile: ci sono state le elezioni politiche e ha vinto, ampiamente, il partito Fidesz, guidato da Viktor Orban, che è così divenuto, per la seconda volta, Primo Ministro. Il 18 aprile dello scorso anno il Parlamento ungherese, dove la maggioranza detiene i 2/3 dei seggi, ha approvato il testo della nuova Costituzione dell’Ungheria. Fin qui, potremmo dire, che c’è di strano? Uno Stato sovrano – l’Ungheria – porta al Governo, con libere elezioni, chi più gli aggrada. Finché vogliamo continuare a parlare di democrazia, dobbiamo accettare che il popolo possa liberamente decidere il proprio destino. Già, ma parlavamo di fatto terribile non a caso. Perché questa fantastica Unione Europea (proprio in questi giorni “celebriamo” il decennale dell’euro, che ci ha premesso di vivere tutti molto peggio di prima…) non si limita ad essere una potente organizzazione bancaria e finanziaria, ma si è anche autonominata custode delle coscienze e insindacabile giudice del Vero e del Falso, del Bene e del Male.

     L'Ue insorse contro Parlamento e Governo Ungherese 
     
    La UE insorse già nello scorso aprile, perché la nuova Costituzione ungherese diceva cose terribili e spaventose. A questo proposito il giornale "Riscossa cristiana" pubblicò un articolo dal titolo “Orrore, orrore. La nuova costituzione ungherese parla di Dio”. In questo articolo facevamo un’elementare previsione: “Non dubitiamo che le forze sane, laiche e democratiche, scenderanno al più presto in lotta. Però, per ora, sono annichilite dall’orrore, vetrificate dallo sdegno”. Le novità introdotte in Ungheria dalla nuova Costituzione non rappresentano che il ritorno a una razionalità elementare, nonché il riconoscimento che la Nazione ungherese è una nazione cristiana
     
     Sovranità monetaria – La dittatura europea agì contro Orban 
     
    In particolare in Ungheria vienne introdotto (o meglio, ripristinato) il controllo statale sull’attività della Banca Centrale. Attenzione, signor Orban, in questo modo Lei rischia la pelle, perché tocca interessi enormi! Ebbene, le forze sane laiche democratiche eccetera hanno iniziato a scendere in campo con manifestazioni di piazza, e col viatico eccellente della signora Clinton, segretario di Stato del Paese guidato dal bombarolo Obama. I commissari europei hanno gridato forte e alto il loro sdegno, e l’Ungheria fu bloccata su minaccia di sanzioni.
     
      ll silenzio di Napolitano  
     
    Sulla questione non si pronunciò il vecchio comunista Napolitano (forse a causa delle festività natalizie), che in genere rilascia dichiarazioni su tutto per otto giorni alla settimana. Attendiamo, anche perché lui è un esperto su come rimettere in riga gli ungheresi che vogliano essere liberi e indipendenti. Dunque la piazza ungherese è in agitazione. Vedremo il seguito. Vedremo se il signor Orban, che non ha ancora cinquant’anni, verrà a breve accusato di scandalosa vita (pro memoria: attualmente in Europa si parla di scandalo se a un uomo piacciono le donne. Se siete omosessuali, transessuali, chissacosasessuali andate tranquilli, non rischiate nulla). Non sappiamo se Viktor Orban sia ricco o povero, se abbia conflitti di interesse, o che altro. Ma sono dettagli. Le accuse si trovano sempre, basta inventarle. Possiamo solo augurarci, per il bene e la libertà dell’Ungheria, che in quel Paese ci sia una magistratura seria.
     
     Media di regime e Piazze – Copione da Primavere arabe 
     
    La piazza si agita, e anche un bambino scemo sa che le piazze si agitano quando sono ben organizzate e orchestrate. Nella fattispecie la “solidarietà” americana e UE è così smaccata da rendere superfluo ogni commento. In casa nostra i mezzi di informazione (fatte sempre le solite debite, ma purtroppo scarse, eccezioni) si accodano disciplinatamente. Il Corrierone ci informa che in piazza sono scesi ben 70.000 ungheresi, e forse si fa prendere un pò la mano, visto che un altro foglio di regime, il “Fatto” parla di trentamila (ed evoca anche, chissà perché, lo spettro dell’antisemitismo…). Ma ecco che un altro giornale allineato, L’Unità, ci informa di un fatto terribile, agghiacciante, degno di una cooperativa tra Dario Argento ed Edgar Allan Poe: Viktor Orban è amico di Berlusconi!
     
     Morale della favola – Democrazia in Europa: malato terminale   
     
    Morale della favola: gli ungheresi si sono dati il Governo che hanno voluto, le elezioni politiche si sono tenute regolarmente, nessuno a suo tempo ha parlato di brogli elettorali, o simili faccende. A questo punto accade che la maggioranza nata dalle elezioni faccia il suo mestiere, ossia pretenda di governare il Paese. Ma c’è un particolare: la democrazia in Europa è ormai in fase terminale.
     
     Dietro al Grembiulino – La Volontà Popolare non ha alcun peso 
     
    La volontà popolare non ha alcun peso. Se un Governo regolarmente eletto adotta una politica che non è ossequiente verso quel mix diabolico di banche, poteri forti, interessi finanziari, in buona parte tra loro legati dal comune grembiulino, quel governo è destinato a morire. Se poi, nel caso specifico dell’Ungheria, quel governo pretende al contempo di ricordare le radici cristiane del Paese e di limitare lo strapotere della grande finanza, riportando sotto il controllo statale l’attività della Banca Centrale, la catastrofe è totale. Sono, purtroppo, prevedibili giorni molto duri per l’Ungheria. Il fuoco di artiglieria mediatico è già iniziato. Gli Ungheresi, quella gran maggioranza che ha portato Orban al Governo, non i 30 o 70.000 che ora vengono inquadrati in piazza a urlare, saranno attaccati impietosamente, né sappiamo se potranno continuare ad avere il Governo che, lo ripetiamo, hanno liberamente scelto. Ma le libere scelte dei popoli, i fatti lo dimostrano, non valgono nulla per il megapotere europeo. Dio aiuti l’Ungheria. E anche l’Italia.
     
     
    QUESTO NUOVO SCHIFO DOVREBBE FARCI RIFLETTERE SU UN FATTO ELEMENTARE: E’ URGENTE USCIRE DA QUESTA CAMERA A GAS CHE SI CHIAMA “UE”. OGNI GIORNO E’ SEMPRE PIU’ CHIARO CHE SI MARCIA SULLA STRADA DEL “SUPERSTATO”, SULLA CANCELLAZIONE DELLE IDENTITA’ NAZIONALI, SULLA CREAZIONE DI UNA EUROPA FATTA DI DISCIPLINATI CONSUMATORI CHE, ZITTI ZITTI, DOVRANNO OBBEDIRE A UNA CASTA DI BUROCRATI CHE NON RAPPRESENTANO ALTRO CHE SE’ STESSI E GLI INTERESSI DEI GRUPPI PER CUI LAVORANO. IL GRANDE STATO EUROPEO: PRIMA TAPPA PER REALIZZARE IL GRANDE STATO MONDIALE VAGHEGGIATO DALLA MASSONERIA.
     

    Paolo Deotto, Riscossa Cristiana

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    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Diritti fondamentali nell'Ue / Menzogna / Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione  / Unione Europea / Parlamento europeo / Risoluzioni / Assistenza sanitaria / Aborto / Minoranze nazionali / LGBT / Diritti fondamentali / Libertà civile / Uguaglianza / Salute sessuale / Pianificazione […]

    Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta

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    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012  – di Sergio Basile –  Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta / Nuova Cruenta e Iniqua Stretta di Sanzioni Contro Teheran / Iran / Bruxelles / Teheran / Eurss / Ue / Embargo petrolifero / Blocco dei visti / Congelamento beni  societari / Divieto di transazioni bancarie / Piano nucleare / Manuel Barroso […]

    Populismo e Nazionalismo – Il Vocabolario di chi non sa più che pesci prendere

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    Venerdì, Dicembre 21th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Italia / Parlamento / Polulisti / Ce lo chiede l'Europa / Luoghi Comuni / Stereotipi / Media / Pierluigi Bersani / Silvio Berlusconi / Walter Veltroni / PD / Formigoni / Crosetto / Meloni / Europeismo / Mario Draghi / Bce / Logge mondialiste / […]

    Benvenuti nel Quarto Reich. Il Mostro è tornato: Ecco il suo Volto

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    Giovedì, Ottobre 25th/ 2012 – di Sergio Basile – Quarto reich / Benvenuti / Spread / unione Bancaria / Eurozona / Accentramento Bancario / Spread / Rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Merrill Lynch / Klaus Regling / Quanto Reich / ESM / MES / Fondo […]

    Crisi – Bersani, lo smemorato da “Bettola” e i Falsi Profeti dell’Europeismo lobbistico contemporaneo

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    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – di Sergio Basile –  Crisi / Italia / Unione europea / Bruxelles / Roma / Premio Nobel / Pierluigi Bersani / Smemorato / Silvio Berlusconi / Gianni Pittella / Bettola / Piacenza / Taget 2 / Disoccupazione / Rai Radio Uno / Imbroglio dello spread / Sovranità Monetaria / Campagna elettoale […]

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

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    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  –  di Sergio Basile – Oslo – All'Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso / Bruxelles / Oslo / Unione europea / Premio Nobel per la Pace / Defezioni / Proteste / Leader europei / Regno Unito / David Cameron/ Repubblica Ceca / Vàclav Klaus / Svezia / Fredrik Reinfeldt / Accademia di Oslo / Consiglio mondiale delle […]

    La Romania verso le Elezioni con le pezze ai pantaloni: stipendi medi a 340 euro

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    Sabato, Dicembre 8th/ 2012  –  di Vincenzo Folino – La Romania verso le Elezioni col le pezze ai pantaloni: stipendi medi a 340 euro / Romania / Ponta / Basescu / Elezioni / Troika / Fmi/ Christine Lagarde / Manuel Barroso / Pensioni bassissime / Stipendi da fame / Imprese / Bucarest / USL / ARD […]

    Le Bugie Europee della Merkel: Ancora Rigore ed Austerità

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    Martedì, Novembre  6th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Europa / Unione Europea / Germania / Italia / Asia / Crisi / Economia / Rigore / Austerity / Investitori / Cittadini / Unione Cristiano Democratica / Vertice Asia-Europe Meeting / Ambienti finanziari / Angela Merkel / Mario  Rigore e Austerità per almeno altri […]

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5 – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

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    Lunedì, Novembre 5th/ 2012  – L'editoriale del Lunedì, di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Schiavi di un Debito Illegale / Denaro e Banche / Segreti dei nuovi Padroni del Mondo /  Crisi eurozona / Le Confessioni di Sir Josiah Stamp / Denaro / Bibbia / Vangelo / Mammona / Francoforte / Bruxelles / Sistema Bancario / Società moderna […]

    Roma – Tutti in Piazza per il No Monti Day e per dire No alla Guerra in Siria e Libia

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    Venerdì, Ottobre 26th / 2012 – Comunicato Stampa della Redazione di Sibialiria – No Monti Day /  No alla Guerra in Siria e Libia / Roma / Tutti in Piazza / Protesta / Mobilitazione Nazionale / Austerity / Governo Monti / Siria / Libia / Sibialiria / Patriarca Ortodosso Gregorio / Papa Benedetto XVI / Turchia / Nato […]

    Nuovo Ordine Mondiale e Crisi dell’Europa – Una Risposta Cristiana

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    Lunedì, Novembre 19th/  2012   – Don Gaetano Rocca –  Relazione Iniziale dei Lavori del Convegno  "Crisi e Famiglie: Quale Futuro per l'Italia?"  Sala Convegni del Santuario della Madonna di Termine, Pentone (CZ) – Calabria Venerdì 16 Novembre 2012   I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" e i paradossi dell'Europa della finanza malata / Una Risposta CristianaMalato chiamato Europa / Catanzaro […]

    Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda

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    Giovedì, Novembre 22th/ 2012  – di Max Cittadino –  Grecia / Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / Francia / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Correa / Ecuador / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    La Merkel annuncia i passi finali per il Super Stato Ue e suona la carica all’euro casta

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    Sabato, Novembre  10th/ 2012 –  di Sergio Basile –  La Merkel annuncia i passi der il Super Stato Ue e suona la carica all'euro-casta / Europa / Unione Europea / Germania / Italia / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Giorgio Napolitano / Stati Uniti d'Europa / Piano mondialisyta / Lobby bancarie […]

    10 novembre 2012No CommentRead More

     

    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

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    Mercoledì, Ottobre 24th/ 2012 – di Sergio Basile – Spread / unione Bancaria / Eurozona / Renato Brunetta / Accentramento Bancario / Spread / rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Decreto Salva Italia / Decreto Cresci Italia / Recessione / Risparmio delle Famiglie / Mercato primario […]

     

     

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

    21 gennaio 2013No CommentRead More#

     

     Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

    Giovedì, Giugno 28th / 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mes / Esm / TSGC / Dittatura europea / Stati Uniti d'Europa / Omertà / Austerity / Bruening / Immunità giudiziaria / Messaggi falsi / Manipolazione / Eurobonds /  L’Eurodittatura è alle porte : Trattati Blindati immunità giudiziaria e inviolabilità documentale MES e Fiscal Compact: Non […]

    MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    Lunedì, Giugno 11th / 2012 – L'Editoriale del lunedì, di Sergio Basile – Banche e Finanza / Italia / Eurozona / Caste partitiche / Disinformazione di tv e giornali amici / Partiti di maggioranza / Governo Monti / Padroni del mondo / Dismissione del patrominio statale / Tentacoli onnipresenti / L'arma della democrazia / Loggia […]

    Nell’Ue arriva il MES – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura

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    Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Silvia Laporta –  Unione europea / Bruxelles / Mes / Fondo Salva Stati permanente / Crisi / Economia / Finanza / Eurozona / Dittatura / Annullamento dei diritti e del Costituzionalismo / Potere illimitato alla tecnocrazia di Bruxelles /  Compressione delle libertà personali / Omertà / Fascismo   Bruxelles – […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

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    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

    Martedì, Maggio 29th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione europea / Commissione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Grecia / Atene / Crisi / Banche / Finanziamenti / Piano di aiuti / Trojka / Economia / Pil / Debito pubblico / Barroso / Van Rompuy / Debitocrazia / Herman Van Rompuy […]

     

  • Imbroglio Ue – La Commissione europea: l’Italia vada avanti con l’austerity. Bukovskij: l’UE come l’URSS

    Imbroglio Ue – La Commissione europea: l’Italia vada avanti con l’austerity. Bukovskij: l’UE come l’URSS

    Giovedì, Dicembre 20th/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Ue / Urss / Bruxelles / Roma / Romania / Conti pubblici / Austerity /Elezioni / Commissario agli Affari economici / relazione sulla sostenibilità dei conti pubblici / Vladimi  r Bukovskij  / Mikhail Gorbaciov / Strangolare abbracciando / coincidenze tra Ue e URSS / Stalin / Commissioni / Troike / Ue / Bce / Fmi / Napolitano / enorme deficit democratico / sovranità statale / Nuovo Ordine Mondiale / Pierluigi Bersani / Gianfranco Fini / Andrea Riccardi / Mario Monti / Crosetto / Meloni / Napolitano / socialismo totalitaristico / Gabanelli / Report / Auchan / Amazon Italia / Iva / Lussemburgo / Commissari / Europarlamento / Duma / terne di fucilazione / Organi autonomi ed autoreferenziali / Perestroika / Muro di Berlino / Pavel Stroilov / sostenibilità / Austerity / Elezioni / Patto di bilancio   / Diritti fondamentali nell'Ue / Commissione europea / Olli Rehn / Manuel Barroso / Spagna / Italia / Grecia / Casa comune europea / Muro di Berlino / sistema criminogeno / URSSS EURSS / Il complotto dei rossi / Gosbank   

    Bukovskij: l'UE come l'URSS

    Imbroglio Ue – La Commissione europea: 

    l'Italia vada avanti con l'austerity

    La malafede dell'Ue è la strategica cecità dei tecnocrati 

    Ecco cosa si cela dietro l'attuale Grande Imbroglio Ue: 

    Mondialismo e Scuola Stalinista

     

    di Sergio Basile

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     EURSS                                                                                                                               

    Bruxelles, Roma – Più ci avviciniamo alla fine di questo disgraziato 2012 – per gli Italiani, l'annus horribilis  "per eccellenza" dal dopoguerra ad oggi – più prende forma l'immagine di un mostro apocalittico che domina incontrastato il continente europeo, celandosi dietro la maschera della "democrazia". L'essere in questione si chiama Unione europea, e il suo braccio operativo "Commissione". Solo partendo da questo assunto possiamo comprendere l'uscita dell'ultima ora di Manuel Barroso & soci, che in un comunicato ufficiale relativo alla relazione sulla sostenibilità dei conti pubblicidiramato ieri, è tornato a parlare della situazione italiana, sprecando elogi sull'operato di Mario Monti.

     Recessione e 100 miliardi di Debito in più – Tutto ok per l'Ue                      

    Secondo l'esecutivo dell'Ue, in particolare, l'Italia avrebbe conti a posto nel breve periodo, ma tuttavia servirà una ''forte determinazione e nessuno scostamento dagli obiettivi di risanamento'' per mettere in sicurezza – si legge nel comunicato – anche il futuro.  In questi termini la Commissione europea ha promosso i cosiddetti "sforzi italiani" certificando la bontà assoluta del  cammino intrapreso dall'ormai ex Bel Paese. Purchè – conclude il comunicato – "non vi sia alcuna deviazione dall'attuale persorso delineato nell'ambito dell'agenda europea". Infatti ''L'Italia – per la Commissione – deve  continuare in modo risoluto ad applicare le misure che aiutano la sostenibilità e riducono il debito''. Peccato che il debito in tutto ciò non sia per nulla diminuito! Dal canto suo il commissario agli Affari Economici, Olli Rehn,  ha rincarato la dose di elogi pro-austerity, raccomandando ai futuri leader che dovessero conquistare la "palma" elettorale, "continuità nelle politiche di bilancio e fedeltà piena all'Unione europea". Ma a ben vedere ormai è matematico come le dichiarazioni espresse ieri a Bruxelles dai tecnocrati siano completamente infondate e fuori dalla realtà. Come si fa, infatti, a sostenere che le misure dell'agenda europea di Mario Monti si stanno dimostrando panacee protese a ridurre il debito, quando il debito pubblico nazionale è cresciuto di circa 100 miliardi di euro in un anno e la recessione sta distruggendo il Paese? Come si può parlare di conti a posto e sostenibilità del sistema, quando tutto i parametri economici interni dicono il contrario? Evidentemente la mala-fede e il delirio sono totali. 

     Un Grande imbroglio                                                                                                   

    Ma evidentemente il delirante Anti-Vangelo di Bruxelles, intriso di bugie e falsi dogmi  resta – malgrado tutto – sacro verbo per personaggi del calibro di Monti, Bersani, Riccardi, Fini, Casini, Berlusconi e degli altri rappresentanti dell'Udc-Pd-Pdl. Fatta eccezione per dissidenti di lusso dell'ultima ora (vedi Crosetto e Meloni) che finalmente sembrano aver preso le distanze da questa pazzia collettiva che investe come un morbo – una peste manzoniana – gran parte dei carrozzoni partitici italiani. Anche se qualcuno – non è mai troppo tardi – sembra dare segni di cedimento, è sembra aver trovato il coraggio di ribellarsi a questo infame regime. A questa bugia sistematica secondo la quale soltanto guardando all'Europa si può scorgere la "luce" della democrazia. Basta! Ormai anche i bambini negli asili sembrano aver capito che si tratta solo di un grande imbroglio! Speriamo che presto possa capirlo anche il resto "addormentato" degli Italiani, che ancora osano blaterare di "europeismo". Ma in questo, come si dice, il pesce marcio puzza dal capo… "Guai a coloro che tentassero strade diverse!" va minacciando da mesi Napolitano, dalla sua sconfinata reggia del Quirinale. "Essi – ha ribadito il capo della Repubblica Smarrita – sarebbero i peggiori populisti e detrattori della Democrazia!" Affermazioni pesanti, cari lettori! Affermazioni che dette all'interno di case di cura per disagiati psichici sarebbero lette con una vena di amorevole compatimento, ma al di fuori di esse, con grande spavento e preoccupazione. E' possibile che nel Terzo millennio – ci chiediamo interpretando il pensiero di decine di milioni di Italiani onesti e lavoratori – un popolo "civile" possa essere governato da visionari, ciechi adoratori dell'illuminata Ue e del suo dio minore? Ma la nostra meraviglia, amici, è doppiamente grande (da cristiani qual siamo) nel vedere un sedicente "cattolico" o pseudo tale come il tencico Riccardi proteso anima e corpo a sostenere questo inguardabile, grottesco e lascivo spettacolo anche dopo il 2012, ed in una coalizione che osa definirsi di "centro" (?). E tutto in nome non della "giustizia", della logica o del "benessere sociale", ma dell'Europa. Una semplice parola di sei lettere, che fine a se stessa non vuo dire assolutamente nulla. Se non dittatura!

     Sulle ali del "Mondialismo" – Strane analogie tra URSS e UE                       

    L'Ue, dicevamo, è dunque diventata un mostro che trova come comun denominatore con le altre grandi dittature della storia un elemento inconfutabile quanto grave: un enorme deficit democratico. Un vuoto di democrazia riempito e sostenuto da insensati luoghi comuni; e proteso con mille sotterfugi (firma di trattati anzichè referendum; imposizione di tecnici e commissari non eletti e così via) ad annientare la volontà dei cittadini distruggendo ogni sovranità nazionale e morale in nome di una fantomatica e "provvidenziale unità". Un'unità che puzza di  "mondialismo", ma anche di "socialismo totalitaristico" e nel contempo di fascismo (probabilmente facce di un'unica grande ed arruginita medaglia). Ma a ben vedere, se andiamo ad analizzare la situazione economica dei singoli stati, caratterizzata da un appiattimento verso il basso degli stipendi e della ricchezza pro-capite di famiglie ed imprese, il modello più calzante (in questo grande piano per un nuovo ordine mondiale e continentale) è proprio quello socialista della vecchia URSS. Basti guadare quel che sta accadendo in Paesi come Spagna, Portogallo, Irlanda, Italia, Cipro, Ungheria, Bulgaria, Grecia (col pretesto del debito pubblico e non solo) o Romania: nazione, quest'ultima, dove gli stipendi medi si attestano sulle 340 euro al mese: poco più di 10,00 al giorno! Ma si può vivere così? E ciò mentre le grandi lobby realizzano affari faraonici acquisendo aziende costrette al fallimento; e mentre continuano a controllare indisturbate interi mercati continentali e con regimi fiscali vergognosi e di favore. Vedi i Casi della Amazon e della Auchan in Italia, dei quali si è occupata la Gabanelli nell'ultima puntata di Report. Non pagano allo stato italiano un centesimo di Iva pur facendo affari d'oro nel nostro Paese. E ciò grazie alle grandi sentinelle dell'Unione europea e della loro "religione atea e liberal-socialista". 

     Lenin e Stalin hanno fatto scuola                                                                           

    D'altra parte si chiamavano "Commissioni" e "Commissari" le stesse strutture totalitarie di contollo ideate da Lenin durante il primo governo rivoluzionario russo. Anche all'ora, come oggi nell'Ue, i suddetti commissari non venivano assolutamente eletti, ma nominati dall'alto. Da una strettissima cerchia di oligarchi. In tal modello analogie anche tra Europarlamento e Duma: entrambi – a quanto pare – organi di facciata, protesi a garantire lo status quo e ad eludere le masse, fornendo interpretazioni fantasiose su fatti gravissimi e cruenti come l'attuale crisi dell'euro e della moneta-debito. La moneta imperiale. Se così non fosse davvero non ci spieghiamo come possa resistere ancora il regime delle private e plurindagate agenzie di rating in Europa; e come la frottola dello spread continui a mietere vittime tra l'indifferenza generale. Per tacere sul credit crunch e sulle politiche della Bce e di Basilea 3: altra grande analogie copiata questa volta dal vecchio Stalin. Il primo – guardacaso – a privatizzare la Banca Centrale dell'Unione Sovietica (Gosbank), sottraendola al controllo del popolo: l'origine di tutti gli imbrogli dell'economia moderna.

     Tra laicismo distruttivo, Commissioni e Troike, la storia si ripete              

    Ma le strane coincidenze tra Ue e URSS non finiscono qui. Nei primi del Novecento Stalin aveva dato vita alle "troike", commissioni per la lotta alla Controrivoluzione, (altrimenti dette "terne di fucilazione") formate da onnipotenti triadi di arroganti personaggi senza scrupoli dotati di ampissimi poteri investigativi e giudiziari. Organi autonomi ed autoreferenziali nominati dal regime. Stessi meccanismi coercitivi ed antidemocratici che ritroviamo curiosamente in un'altra "Troika", quella formata da Ue, Bce e Fmi. Organizzazioni plutocratiche a carattere privatistico ed antidemocratico che si arrogano il diritto di decidere le sorti di  centinaia di milioni di cittadini europei senza alcuna legittimazione popolare.

     Strangolare abbracciando                                                                                          

    Il motto, oggi come allora, sembra essere lo stesso, cari lettori: "Strangolare abbracciando". Storicamente l'idea di sovvertire le basi dell'allora "trentenne Ue" fu a quanto pare del paladino della Perestroika, in carissimo Mikhail Gorbaciov. Colui il quale sdoganò il modello liberista in Russia, riuscendo ad alterare sistematicamente l'economia e la distribuzione della ricchezza del Paese Euroasiatico, in negativo. Tra i sostenitori di questa tesi vi sono numerosi studiosi, economisti e storici. Tra di essi il più noto è probabilmente lo scrittore e dissidente russo Vladimir Bukovskij. "Bukovskij – come ci ricorda il collega Baldi in un editoriale de "Il Giorno" – ha conosciuto giovanissimo le prigioni sovietiche, gli ospedali psichiatrici e i lager. Per la sua costante opposizione al regime degli ultimi zar del Cremlino, può denunciare con tanta forza l'involuzione dell'Unione europea, sottolineandone il "deficit democratico". In particolare "la decisione di gettare le basi di una Casa comune europea, capace di riaffermare il predominio sovietico sul vecchio continente", sarebbe stata presa due anni prima della stessa caduta del "Muro di Berlino", il 26 marzo 1987. Una sorta di rivoluzione silenziosa concertata con i leader europei più influenti di allora.  

     NWO – URSS-EURSS e lo stato di "benessere socialista"                              

    Secondo Bukovskij, sulla base dell'attuale involuzione del glorioso progetto comunitario chiamato Ue, "oggi il mostro burocratico russo rivive a casa nostra, con la sua inettitudine operativa, una corruzione dilagante, un crescente deficit democratico e una pericolosa mancanza di rappresentatività popolare. Oggi – continua lo scrittore in un recente articolo apparso su "La Stampa" – il pericolo vero non è Putin, ma proprio l'Occidente. Dal nemico in fondo – conclude – non ti aspetti niente di buono, è giusto che sia mascalzone. Il problema è l'amico…" . E' questa probabilmente l'essenza del pensiero critico di  Vladimir Bukovskij: ad oggi il più netto critico dell'involuzione socialisteggiante di Bruxelles. Alla luce di ciò si comprende come l’Unione europea sia divenuta – a parer nostro, dello scrittore e del collega Pavel Stroilovun vero e proprio sistema criminogeno: l’erede naturale dell’Urss; sua alterego più prossima e letale. E' questo – tra l'altro – l'assunto di fondo del loro emblematico libro dal titolo "URSS-EURSS, ovvero: il complotto dei rossi".  Un complotto che sembra mirare diritto alla nascita di un Super stato totalitario tecno-bancario, da costruire sulle ceneri delle nazioni e sulle spalle dei popoli, per compiacere e fare il gioco – non dimentichiamolo – di un'élite mondialista ed "illuminata".

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    La Romania verso le Elezioni con le pezze ai pantaloni: stipendi medi a 340 euro

    Sabato, Dicembre 8th/ 2012 

    –  di Vincenzo Folino –

    La Romania verso le Elezioni col le pezze ai pantaloni: stipendi medi a 340 euro / Romania / Ponta / Basescu / Elezioni / Troika / Fmi/ Christine Lagarde / Manuel Barroso / Pensioni bassissime / Stipendi da fame / Imprese / Bucarest / USL / ARD / Election Day / Bulgaria / Lettonia / Cipro / Eurostat / Bruxelles / Politiche iperliberiste / Minacce / Dracula / Austerity / Esclusione Sociale / Povertà dilagante / Dan Diaconescu / Vincenzo Folino 

    La Romania verso le Elezioni col le

    pezze ai pantaloni

    E' la legge dell'Unione europea e dell'FMI

    Stipendi a 340 euro e pensioni a 170 euro

    d'altra parte crescono i super-ricchi

    Bucarest, Sibu – La crisi economica indotta e pianificata, in Europa, sta colpendo un pò tutti, e noi lo sappiamo bene.  Ma tra i paesi in maggiore difficoltà, loro malgrado, oltre ai cosiddetti "Pigs" (maiali) vanno menzionati quelli dell’Europa Orientale. Come emerso dall’ultimo rapporto Eurostat. Secondo  l’ufficio statistico dell’Unione europea, nel 2011 il 24% della popolazione Ue è stato a rischio povertà, entrando nell'oscura sfera dell'esclusione sociale. Una cifra drammatica che la dice lunga sulla bonta di questa Unione targata Troika (Ue, Bce, Fmi). Come anticipato, le percentuali più preoccupanti  sono state riscontrate in Europa Orientale, con in testa Bulgaria, Romania e Lettonia.  In particolar modo, per quanto riguarda  la Romania questi sono giorni molto particolari e duri. Per le strade di Sibu, nel cuore del Paese, si possono vedere centinaia di persone in fila per ricevere generi alimentari di prima necessità concessi  in parte "gratuitamente" dall’Unione europea – una sorta di razionamento comunista – che paradossalmente però è una delle principali artefici di questa drammatica involuzione socio-economica della Nazione, come analizzato in diversi articoli pubblicati dall'Osservatorio "Qui Europa" nei mesi scorsi (vedi allegati). Ma un altro stretto nodo che angoscia e non poco i Romeni, è quello delle elezioni politiche, che avranno luogo domani, Domenica 9 Dicembre. 

      Election Day – Dracula ci riprova, ma a regnare è sempre la Troika  

    Prima di concentrarci sui diversi schieramenti che si contenderanno la partita elettorale, credo sia importante rammentare alcuni punti semplici e concisi, ma molto significativi. Ovvero come il Paese balcanico, con l’aggravarsi della crisi economica indotta, a causa di una base industriale antiquata e inadatta ai suoi bisogni, grazie alla cura "Fmi" favorita dai magheggi del Presidente Basescu (che il premier Ponta aveva pubblicamente accusato, tentando senza successo una procedura di impeachment, fallita anche grazie al "provvidenziale" intervento delo zar Manuel Barroso) e – soprattutto – ad una serie di misure iperliberiste imposte dall'Ue, attualmente sia il secondo paese più povero dell’Unione stessa. Nel 2010 il salario netto medio mensile è stato addirittura pari a 340 euro; le pensioni medie, invece, pari a 170 euro. Roba da Africa! Ma come sempre esistono delle contraddizioni interne: e così accade che se da una parte un quarto della popolazione continua a vivere in povertà, nel Paese di Dracula l’industria del lusso è in continua espansione, trainata dal settore auto, dalla moda e dai gioielli. In più, ad aggravare la situazione, vi è l’impossibilità da parte del paese balcanico di ripianare il debito con il Fondo Monetario Internazionale (il vero Dracula della situazione) il che ha già portato al taglio dei salari dei dipendenti statali e all’aumento dell’IVA. Il tutto per cercare di arginare l’aumento di un deficit pubblico, in buona parte creato ad hoc. Stile Grecia, Italia e Spagna, per comprenderci. Anche se questa volta la colpa principale è dell'Fmi (Fondo Monetario Internazionale).

     La novità "Diaconescu", la morsa dell'FMI e le solite promesse 

    Insomma, niente di nuovo, la solita storia che serve ad incatenare un paese e a renderlo schiavo, così come il suo popolo. Questo il desolante panorama che troverà all’orizzonte il vincente delle prossime elezioni politiche romene, ma – come vedremo – ciò non ha affatto scoraggiato i diversi candidati dall’usufruire, ed in modo particolarmente massiccio, della più classica delle attività in periodo di campagna elettorale: fare quante più promesse possibili. La coalizione che i sondaggi danno come favorita è quella del centro-sinistra, l’Unione Social Liberale (USL) del premier in carica da maggio 2012Victor Ponta. Questa coalizione, composta dai socialdemocratici del PSD (Partito Social Democratico), dal Partito Nazional Liberale –  di Crin Antonescu – e dal Partito Conservatore, è infatti già uscita vincitrice alle elezioni amministrative di giugno ed ora confida di ripetere il risultato alle politiche.  L’alternativa consiste nella formazione di centro-destra, l’Alleanza Romania Giusta (ARD)  del contestatissimo presidente Bǎsescu – colui che aprì le porte all'FMI –  che include il Partito democratico liberale (PDL), il Partito Nazionale Contadino Democristiano e Forza Civica.  Toccherà proprio al presidente rumeno Bǎsescu , in forza della sua carica istituzionale, dare l’incarico al prossimo esecutivo. Il tutto dopo un anno di politica interna più che travagliata, caratterizzata dalle incomprensioni (per usare un eufemismo) fra lo stesso presidente ed il premier Ponta, incomprensioni arrivate al loro punto più alto – come detto – col tentativo, fallito, di un referendum indetto proprio per destituire o meno il presidente. Tentativo bloccato – come i nostri lettori ricorderanno – grazie allo zampino di Manuel Barroso (vedi allegato). Queste scintille destano particolari preoccupazioni anche a Bruxelles, infatti con all’orizzonte una coabitazione sempre più difficile, la futura stabilità del Paese è già messa in discussione. Per tornare ai diversi schieramenti, la novità di queste elezioni è rappresentata dal Partito del popolo (PPDD), fondato dal magnate della tv rumena Dan Diaconescu. Come accennavamo prima, in tema di promesse nessuno si è sprecato. Dan Diaconescu ha annunciato la costruzione di 200.000 abitazioni per le persone più bisognose; l’ARD ha promesso l’aumento degli stipendi pubblici del 50%; e l’USL, attualmente al governo, promette la costruzione di nuovi ospedali e la diminuzione graduale dell’IVA. Noi, visto quanto abbiamo già detto, queste promesse non le commentiamo nemmeno.

    Vincenzo Folino (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Articolo in Romeno                                                          

     

    Sâmbătă, Decembrie 8th/ 2012 

    –  di Vincenzo Folino –

    România a alegerilor cu patch-uri pentru pantaloni: salarii medii la 340 € / România / Ponta / Băsescu / Alegeri / troicii / FMI /, Christine Lagarde / Manuel Barroso, / Inns foarte scăzute / salarii de foame / Companii / Bucuresti / USL / ARD / Ziua alegerilor / Bulgaria / Letonia / Cipru / Eurostat / Bruxelles / / Politici iperliberiste amenințărilor / Dracula / austeritate / excluziunii Sociale / sărăciei agresiv / Dan Diaconescu / Vincenzo Folino 

    România a alegerilor cu patch-uri pentru

    pantaloni

    Și "dreptul Uniunii Europene și FMI

    Salariilor și a pensiilor la 340 euro la 170 euro
     
    pe de altă parte, să crească super-bogați
     

    Bucuresti, Sibu – criza economică indusă și planificate în Europa este lovind un pic de tot, iar noi o cunoaștem bine. Dar printre țările cu cele mai mari dificultăți, în ciuda ei înșiși, în plus față de așa-numitele "PIGS" (porci) să fie menționate cele din Europa de Est. După cum a ieșit din ultimul raport Eurostat. Conform biroul de statistică al Uniunii Europene, în 2011 24% din populația UE a fost expuși riscului de sărăcie, care intră în sfera intunecata a excluziunii sociale. O cifră dramatică care vorbește volume despre bunătatea acestui Uniunii înmatriculare Troica (UE, BCE, FMI). Asa cum anticipam, cea mai mare îngrijorare au fost găsite în Europa de Est, condusă de Bulgaria, România și Letonia. În special, în ceea ce privește România în aceste zile sunt foarte special și greu. Pe străzile din Sibu, în inima țării, puteți vedea sute de oameni au aliniat pentru a primi capse alimentare acordate în parte "gratis" de Uniunea Europeană – un fel de raționalizarea comuniste – care, în mod paradoxal, cu toate acestea, este un important arhitecții acestei dramatice socio-economică declinul națiunii, așa cum sa discutat în mai multe articole publicate de "Aici" Europa în ultimele luni (a se vedea anexa). Dar un alt nod strans ca anxietatea, nu doar românii, este faptul că a alegerilor, care va avea loc mâine, duminică, 9 decembrie.
     
      Ziua alegerilor –  să se pronunțe este întotdeauna Troica  
     
    Înainte de a concentrându-se pe diferitele părți care vor contesta jocul electoral, cred că este important să ne amintim câțiva pași simpli și concise, dar foarte semnificativă. Sau ca țara balcanică, cu agravarea crizei economice indusă ca urmare a unei baze industriale depășite și inadecvate pentru nevoile lor, prin grija "FMI", favorizat de magheggi de președintele Băsescu (Ponta că primul ministru a acuzat public, încercând o procedură de suspendare nereușite, nu a reușit datorită "providențială" intervenție delo țar Manuel Barroso) și – cel mai important – la o serie de măsuri impuse de UE iperliberiste, este în prezent cea mai săracă țară din două Uniunii. În 2010, salariul mediu lunar net a fost chiar egal cu 340 €, pensii medii în loc de 170 €. Chestii în Africa! Dar, ca întotdeauna, există contradicții interne: și așa se întâmplă că, pe de o parte sfert din populație trăiesc în continuare în sărăcie în țara lui Dracula industriei de lux continua sa se extinda, condus de industria auto, de la modă și bijuterii . În plus, pentru a face lucrurile mai rău, nu există incapacitatea de această țară pentru a achita datoria cu Fondul Monetar Internațional (Dracula reală situația), care a condus deja la reduceri salariale pentru angajații la stat și o creștere a TVA-ul. Toate acestea pentru a încerca să oprească ascensiunea unui deficit public, în mare măsură ad-hoc. Stilul de Grecia, Italia și Spania, în scopul de a înțelege. Deși acest moment vina principală este FMI (Fondul Monetar Internațional).
     
     Noul "Diaconescu," prindere a FMI și promisiunile obișnuite  
     
    Pe scurt, nimic nou, aceeași poveste veche, care servește la lanț și înrobi o țară, precum și oamenii lui. Acest punct de vedere sumbră a orizontului, care va găsi câștigătorul român următoarele alegeri, dar – după cum vom vedea – acest lucru nu a descurajat deloc dall'usufruire diferite candidați, și a fost deosebit de ridicat, cel mai clasic de toate activitățile, în perioada de campanie : face cât mai multe promisiuni posibil. Coaliție că sondajele, ca un favorit este faptul că de centru-stânga Social Liberal Uniunea (USL) a primului-ministru în funcție în mai 2012, Victor Ponta. Această coaliție, formată din Partidul Social Democrat, PSD (Partidul Social Democrat), Partidul Național Liberal – din Crin Antonescu – și Partidul Conservator, este, de fapt, deja a iesit victorios la alegerile locale din iunie, iar acum speră să repete rezultatul politicilor. Alternativa este formarea de centru-dreapta Alianța România Dreapta (ARD) din extrem de contestată președintele Bǎsescu – cel care a deschis porțile pentru FMI – care include Partidul Democrat Liberal (PDL), Creștin Democrat Partidul Național Țărănesc și Forța de aderență Civica. Acesta va deține președintele român Bǎsescu, în virtutea poziției sale constituționale, da locuri de muncă pentru următorul guvern. Toate acestea, după un an de politică internă mai degrabă decât probleme, caracterizate prin neînțelegeri (ca so spunem), între președinte și prim-ministru Ponta, neînțelegeri ajunge la punctul cel mai înalt – după cum sa menționat – cu tentativa eșuată a unui referendum dreptul de a demite sau nu președinte. Încercați blocat – ca cititorii nostri vor aminti – datorită mâna lui Manuel Barroso (a se vedea atașamentul). Aceste scântei de îngrijorare, de asemenea, la Bruxelles, în fapt, cu coabitarea orizontul ce în ce mai dificilă, stabilitatea viitoare a țării este deja contestată. Pentru a reveni la partide diferite, noutatea acestor alegeri este reprezentată de Partidul Poporului (PPDD), fondat de mogulul român de televiziune Dan Diaconescu. Așa cum sa menționat anterior, în ceea ce privește promite nimeni nu este pierdut. Dan Diaconescu a anunțat construirea a 200.000 de case pentru cei mai nevoiași, ARD a promis o creștere a salariilor funcționarilor publici cu 50%, iar USL, în prezent la putere, promite construirea de spitale noi și scăderea treptată a "TVA-ul. Am văzut ceea ce am spus deja, aceste promisiuni nu comenteze, fie.
     
    Vincenzo Folino – Traduzione di Sergio Basile 
     
    (Copyright © 2012 Qui Europa)
     
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  • Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Martedì, Dicembre 4th/ 2012 

    – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile – 

    Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / Sistema di falsari legalizzati / Maurizio Blondet / Schiavi delle Banche / London / William Paterson 

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più

    Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, 

    in attesa delle Elezioni

    Stamp, Allias, Blondet: brevi e pungenti spunti sul

    Signoraggio e su una truffa pianificata e legalizzata

    chiamata "Crisi"

     

    di Sergio Basile e Franco Cima

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Digressioni sul Signoraggio Bancario – Londra e Dintorni                              

    Londra, Francoforte, Roma – Non ci sono dubbi che chi possiede molto denaro ha molto potere. Ma chi può crearlo ha un potere ancora più grande. Immenso. Soprattutto se il suo potere si estende su centinaia di milioni di cittadini. Vedi Bce e Federal Reserve. Vedi il sistema bancario moderno: retto da mostri giuridici come Basilea 3 e da organismi come il BRI. Vedi l'Unione Bancaria che l'eurocasta sogna da decenni, a coronamento di un "piano" lungo secoli. Col denaro si possono prendere decisioni importanti come quelle che riguardano lo sviluppo, il lavoro, il miglioramento della società e della qualità della vita.  Oggi questo potere è nella mani di un gruppo di privati, che lo utilizza in maniera assolutamente arbitraria, senza tenere conto dell’interesse collettivo. Questo potere si basa sulla paradossale prerogativa di stampare denaro e di farlo pagare ai cittadini. Semplice carta dunque, specie dopo i celeberrimi accordi truffa di Bretton Woods. Carta colorata assolutamente non garantita da alcun corrispettivo in oro, già dal lontano 1933. Ma ancor prima, fin dal Seicento, già la Banca d'Inghilterra finì per emettere – accanto a quella garantita – una grande quantità di cartamoneta non garantita dal corrispettivo in oro. Tutto accade come per magia a Londra in quel lontano 27 Luglio 1694, quando William Paterson – ricco speculatore – ottenne dal sovrano il privilegio di coniare moneta. Nacque così la “Banca d’Inghilterra”: istituzione rigorosamente privata, malgrado il nome ingannevole. Paterson sintetizzò il senso dell’operazione con una frase disarmante quanto emblematica: “La banca trae beneficio dall’interesse che pretende su tutta la moneta che crea dal nulla”.

     La Chiara ed Emblematica Confessione di Sir Stamp                                        

    Come trattato in precedenti articoli da "Qui Europa", fu lo stesso Sir Josiah Stamp ad ammetterlo: autorevole direttore della Banca d’Inghilterra  dal 1928 al 1941 (la prima banca privata al mondo, nonché la prima a godere del diritto di signoraggio, un tempo esclusivo privilegio di re ed imperatori, ma poi con diabolica furbizia usurpato da un gruppo organizzato di privati).  "Il moderno sistema bancario crea denaro dal nulla – scriveva Sir Stamp –  Il processo è forse il più sbalorditivo trucco da prestigiatore che sia mai stato escogitato. Il sistema bancario fu concepito nel crimine e generato nel peccato. I banchieri posseggono il mondo; se glielo si sottraesse, ma gli si lasciasse ancora il potere di creare denaro, con un tratto di penna riuscirebbero ad avere abbastanza denaro per ricomprarselo (…) Gli si sottraesse invece il potere, tutti i grandi patrimoni come il mio scomparirebbero, rendendo il mondo migliore e più felice. Ma se tu accetti di continuare ad essere schiavo delle banche – concludeva – lascia che le banche continuino a creare denaro e controllare il credito". 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La riflessione di Maurice Allais                                                                                  

    Il premio Nobel per l’economia Maurice Allais, riprendendo in effetti Stamp, chiarisce la truffa del sistema monetario in questi termini: “La banca crea ex nihilo. Essenzialmente , l’attuale creazione di denaro ex nihilo operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. In concreto, i risultati sono gli stessi. La sola differenza e che sono diversi coloro che ne traggono profitto”.

     Blondet, il bluf dei titoli di stato e l'eterno debito                                               

    Ma l'argomento, riproposto da numerosi, onesti e coscienziosi economisti e scrittori (anche se relativamente pochi rispetto ai "molti" allineati al "sistema" ed irrigimentati "dal sistema" che affollano altrettante numerose redazioni di giornali e cattedre universitarie) ha trovato posto anche nelle digressioni del giornalista Maurizio Blondet che,  nel suo libro “Schiavi delle banche” scrive: “La banca presta denaro che non ha, che crea dal nulla, e ci lucra gli interessi. La banca presta allo stato comprandone i buoni del tesoro, che sono cambiali, promesse di pagamento. Ma nessuno si aspetta mai che lo stato, alla scadenza dei bot, di pari ammontare, paghi se non con l’emissione di nuovi bot , di pari ammontare , a scadenza più lontana. Questo è l’eterno debito dello stato ; non risulta che nessuno stato sia mai nella storia, uscito dall’abisso del debito perpetuo”.

     Mussolini sconfisse il Debito nel 1929 – Perchè?                                               

    In Italia l'unico a riuscire nell'impresa del "pareggio di bilancio" – ed anche piuttosto facilmente, senza tragedie greche e inique manovre lacrime e sangue – fu  come detto in altre occasioni, Benito Mussolini nel 1929. Ma allora la Banca d'Italia era saldamente nelle mani dello Stato e del popolo italiano, e non delle banche private, come invece accade oggi. L'attuale sistema bancario e monetario, cari lettori, è assai costoso per tutti i cittadini, in quanto sottrae in maniera impropria ed illegittima quelle risorse che dovrebbero essere investite per migliorare la società. La moneta, da semplice unità di misura ed intermediazione negli scambi – qual dovrebbe essere – è oggi diventa una fonte di illimitato ed incontrastato potere sui popoli.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Banconote? Pezzi di carta per schiavizzare i popoli                                           

    Uno strumento per schiavizzare i popoli e misurarne i diritti, attraverso crisi indotte e "truffe legalizzate" coperte da politicanti e legislatori compiacenti. Non abbiamo moneta in tasca, cari lettori, ma diritti. Diritti che oggi qualcuno controlla e comprime a piacimento attraverso il termometro di una febbre chiamata spread. Un morbo prima sconosciuto, ma oggi improvvisamente familiare come il pane! Non vi pare strano? Bisognerebbe che i cittadini facessero pressioni sui media e sul sistema politico in maniera convinta e sistematica, al fine di far diventare la moneta un mezzo per agevolare gli scambi, e non un metodo per schiavizzare i popoli. Soltanto quando gli stati si saranno riappropriati della propria sovranità monetaria e della propria sovranità finanziaria (cioè nel momento in cui essi torneranno a controllare in prima persona l'emissione della moneta ed il diritto di signoraggio ad essa connesso, assieme al loro debito pubblico) solo allora ci potrà essere una vera democrazia ed una vera svolta da questa assurda e ridicola crisi indotta e pilotata. Una crisi alla quale l'euro – la moneta imperiale – regge il moccolo in maniera perfetta. 

     Nobel farlocchi e chiacchiere da bar                                                                       

    Chi tace su questa grande verità, politico, "divulgatore scientifico", giornalista, "blasonato professore univesitario", Nobel (farlocco) o economista che sia, e propone in alternativa tasse, regimi di polizia fiscale ed altre diavolerie per annientare i popoli, anziché dirvi la verità sul "signoraggio", sappiate che non vi sta dicendo il vero e che – gioco forza – lavora per conto del sistema. Chi pretende di parlare di crescita e superamento della crisi del debito, senza parlare di signoraggio, emissione fittizia delle banconote senza contro-copertura in oro (principio della incontrovertibilità del denaro in oro del 1933 e successivi accordi internazionali di Bretton Wood, del 1944) e privatizzazione delle banche Centrali nazionali, racconta solo chiacchiere e vi vuole ingannare. E' questo signori, senza alcun dubbio, il più grande paradosso "liberale" dei nostri tempi: parlare di libero mercato e concorrenza e poi lasciare il controllo totale della moneta a livello continentale nelle mani della "privata" Bce. Ditelo ai "cosiddetti politici" nei comizi elettorali che di qui a poco inzieranno ad affollare le piazze in tutta l'Italia, in una sorta di perverso ed euforico rito orgiastico dell'intelletto. Ci sarà da divertirsi, guardando l'imbarazzo dei loro volti.

    Franco Cima, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Dall’Europa a Wall Street, l’egemonia del lobbismo e l’economia della truffa

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    Mercoledì, Agosto 8th/ 2012 – L'editoriale di Sergio Basile –    Banche e Finanza / Unione europea / New York / Bruxelles / Wall Street / Borsa / Speculazioni / Economia della Truffa / Galbraith / Wall Street /  Traders / Pil / Economia reale / Borsa / MES / Project bond / Knight Capital […]

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    Martedì, Giugno 5th / 2012 – di Silvia Laporta – Unione europea / Banche e Finanza / Eurozona / Eurobond / Esteri / Presidenza Barroso / Usa / Wall Street Journal / Barack Obama / Manuel Barroso / Germania / Berlino / Francoforte / Bruxelles / New York / Baraccone impresentabile / Falsa panacea degli […]

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

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    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

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    Lunedì, Settembre 10th/  2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – Italia / Roma / Bari / Cernobbio / Palazzo Chigi / Intervento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Fiera del Levante / Golpe / Colpo di stato Speculazione / Rovina dell'Italia / / Crescita / Menzogne / Recessione / Disoccupazione / Accise statali […]

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    Venerdì, Settembre 7th/  2012 – di Silvia Laporta – Unione europea / Bruxelles / Francoforte / Amsterdam / Madrid / Washington / Bce / Eurozona / Eurogruppo / Barroso / Junker / Omama / Rajoy / Mario Draghi / BCE / Olanda / Spagna / Euro / Fine della moneta unica / Art. 140 / Trattato sul […]

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    Basilea 3 e la dittatura della casta bancaria – Vogliono uccidere le Pmi

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    Mercoledì, Maggio 23th / 2012  – di Silvia Laporta – Europa / Unione Europea / Banche / Pmi / Banca d’Italia / Basilea 3 / debito / crisi / tasse / aziende  / Dittatura delle banche / Nazismo bianco / Vogliono uccidere le piccole e medie imprese / Qui Europa / Pmi Supporting Factor  / 66 imprese ogni […]

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    Draghi, “The King” – Bce: decision maker di quest’epoca!

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    La “Grande Balla” dello spread – Lo squalo che divora l’Europa

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    Domenica, Marzo 25th / 2012 Italia / Unione Europea / Economia / Riforma del Lavoro / Finanza / Spread / Rating / Agenzie di rating / Bugie / Speculazione / Tasse / Squali / Indebiti arricchimenti / Riforma dell’articolo 18 / Precarietà / Dominio delle banche / Lobbies / Monti / Tecnocrati / Standard & […]

    Eurosistema – in Europa il modello finanziario più perverso? Europei vittime sacrificali? La vera storia delle Banche Centrali

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    Mercoledì, Marzo 21th / 2012 Bce / Eurogruppo / Banche e finanza / Eurozona / Sebc / Bankitalia / Spread / Rating / Agenzie di rating / Ricapitalizzazioni / Basilea II / Basilea III / Coefficienti di riserva patrimoniale / Modello Fed / Bank of England / Crisi / Speculazione internazionale / Goldman Sachs / […]

    L’Europa e le Repubbliche delle “Banche Sovrane” – Rehn, la “Natura giuridica dell’euro” e il signoraggio

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    Mercoledì, Marzo 21th / 2012 Parlamento europeo / Interrogazione / Commissione Ue / Commissione Affari Economici e Monetari / Banche e finanza / Bce / Eurosistema /Sebc / Bankitalia / Modello Fed / Crisi / Sacre Scritture / Mammona / Vangelo / Speculazione internazionale /       Goldman Sachs / Rehn  Sovranità / Paesi […]

    Le banche sempre più ricche: nuovi prestiti dalla Bce – Weidmann contro Draghi

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    Mercoledì, Marzo 21th / 2012 Bce / Bruxelles / Banche  / Prestiti / Tassi di interesse / Credit Crunch / Eurotower / Draghi / Weidmann / Dozzo Le banche sempre più ricche: nuovi prestiti dalla Bce – Weidmann contro Draghi Il Carroccio chiede impegno dell’esecutivo per allentare la stretta del credito. Famiglie e imprese penalizzate Bruxelles […]

    Il prestito della BCE non garantisce contro la stretta. E’ il dominio dei banchieri?

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      Mercoledì,  Marzo 14th/ 2012 Italia / Bce / Ltro / Banche / Rifinanziamento / Stretta creditizia / lobby / Draghi  Il prestito della BCE non garantisce contro la stretta. E' il dominio dei banchieri? La Long Term Refinancing Operation non vincola sull’utilizzo dei fondi prestati Milano – Il maxi prestito accordato dalla Banca Centrale Europea […]

    Mario Draghi e la doppia anima della Bce

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    Martedì, Marzo 13th / 2012 Unione Europea / Bce / Banche e Finanza / Politica fiscale / Draghi Mario Draghi e la doppia anima della Bce Draghi con una mano presta, con l’altra bacchetta Francoforte – Il presidente della Bce, Mario Draghi, fa marciare la Banca Centrale con due motori. Nella politica monetaria è generosa […]

    Mercato finanziario drogato da banchieri e inflazione allo sbando. Il ruolo della Bce

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    Martedì, Marzo 6th / 2012 Bce / Crisi Ue / Aste / Dimissioni Abi / Pignoramenti / Pensionati / Crescita   Mercato finanziario drogato da banchieri e inflazione allo sbando. Il ruolo della Bce Stranezze bancarie Ue targate Bce: record dei “depositi overnight”, “pseudo-aste”, signoraggio e strette creditizie. Francoforte, Roma – La notizia del giorno […]

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    Mercoledì, Luglio 18th /  2012  – Dossier-Inchiesta, di Vincenzo Folino e Sergio Basile  – Eurozona / Italia / Ingresso nella zona euro / Romano Prodi / Goldman Sachs / Moneta unica / Roberta Angelilli / Unione monetaria / Crisi economica / Vicepresidente parlamento europeo /  Euro / Bilderberg Club / Commissione Trilaterale / SME / […]

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    Martedì, Luglio 17th/ 2012  – di Silvia Laporta – Commissione Europea / crisi economica / suicidi / chiusura imprese / moneta unica/ euro / lira / Mario Monti / Germania / Svezia / Danimarca / Inghilterra / Bce / Mes / Fiscal Compact / tasse / austerity / neo-liberalismo / Spagna / morte del Welfare  […]

    Euro: non è nato sotto una buona stella, e si è visto…

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    Mercoledì, Giugno 20th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Roma / Francoforte / Bruxelles / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Maastricht / Tangentopoli / Spot euro / Euroscettici / Giulio Andreotti / Gianni de Michelis / Guido Carli / Pierre […]

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

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    Domenica, luglio  1st / 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – ( Parte Prima ) Consiglio europeo / Vertice / Misure adottate / MES / Fiscal Compact / Growth Compact / Patto per la Crescita / Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico […]

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

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    Giovedì, Giugno 28th / 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mes / Esm / TSGC / Dittatura europea / Stati Uniti d'Europa / Omertà / Austerity / Bruening / Immunità giudiziaria / Messaggi falsi / Manipolazione / Eurobonds /  L’Eurodittatura è alle porte : Trattati Blindati immunità giudiziaria e inviolabilità documentale MES e Fiscal Compact: Non […]

    MES – The End

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    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

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    Martedì, Giugno 26th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli […]

    Esteri – G20 Messico, un vertice per i banchieri?

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    Giovedi, Giugno 21th / 2012 – Reportage-Inchiesta, di Sergio Basile e Silvia Laporta  – Italia / Eurozona / Tasse / Federalismo / Regione Veneto / Luca Zaia / Debito / Debito pubblico / Crisi / Banche / Miliardi di euro / Unione Europea/ Germania / Spagna / Grecia / imprese / Piigs / Debito illegale / Economia della truffa / Silvia Laporta […]

    Banche italiane speculano su “Dramma Grecia”

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    Domenica, Giugno 10th / 2012 –  di Sergio Basile e Silvia Laporta – Unione europea / Sistema bancario europeo / Italia / Francia / Germania / Banche / Meccanismo speculativo / Mercati / Troika / Aiuti alla Grecia / Meccanismo Europeo di Stabilità / MES / ESM / Contributo dell’Italia / Elezioni / Sergio Basile […]

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    Lunedì, Maggio 28th  / 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Eurozona / Ficht / Investitori / MES / Italia / Spagna / Germania / Crisi / Bce / Banche / Debito / Caste partitiche / Bluff / Media / Beppe Grillo / Movimento 5 Stelle / Alternativa / Giulietto Chiesa / Studenti / Cittadini […]

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  • L’Italia s’è Desta. Dimissioni ed elezioni anticipate: l’accorato appello di Maroni

    L’Italia s’è Desta. Dimissioni ed elezioni anticipate: l’accorato appello di Maroni

    Martedì, Luglio 24th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Italia / Crisi / Mercati / Economia / Borse / Spread / Esecutivo / Governo Tecnico / Premier / Lega Nord / Elezioni / Dimissioni / Politica / Euroburocrazia / Costituzione / Sovranità popolare / Austerità / Rigore / Roberto Maroni / Silvio Berlusconi / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Unità d'Italia / 150° Compleanno 

    “Dimissioni ed elezioni anticipate”: l'accorata

    preghiera di Roberto Maroni

    Il segretario del Carroccio le canta al Governo.

    Nei prossimi giorni Maroni incontrerà i vari

    rappresentanti politici nel tentativo di

    “ripristinare la democrazia”.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma –  Che a livello nazionale, nei confronti dell’operato del governo guidato dall’illustre Professor Mario Monti, ci sia un (ri)sentimento generale, è cosa certa e diffusa: a interpretare il malcontento popolare, questa volta, ci ha pensato il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, il quale nella giornata di ieri non si è risparmiato e le ha cantate di santa ragione a tutto il team dell’esecutivo. “Dimissioni ed elezioni anticipate” sono le parole chiave utilizzate dal leader del Carroccio nei confronti del premier italiano: sul suo profilo Facebook, infatti, Maroni ha scritto proprio questo, ricordando nello specifico le responsabilità del Governo tecnico in relazione ad uno spread altissimo (che non accenna a scendere) e al caos creato nelle borse.

       Maroni: "Al voto in Autunno!"  

    Al voto in autunno” implora il segretario della Lega, che vede nelle elezioni anticipate l’unica via d’uscita in grado di ridare stabilità alla politica ed ai mercati nazionali, “visto che – precisa Maroni – quello di Monti è un governo non più stabile né affidabile”. La drammatica situazione vissuta dai mercati ha decretato la “morte” definitiva ( senza alcuna possibilità di resurrezione politica ) di questo Governo e – a detta dello stesso rappresentante della Lega Nord – “visto che peggio di così non si può andare, tanto vale prenderne atto , interrompere l’agonia (causata) da questo esecutivo  e andare al voto in autunno” .  Agonia: nessun’altra parola avrebbe espresso meglio ciò che il caro premier sta facendo vivere al popolo italiano. L’agonia di un’euroburocrazia, alla quale siamo stati – letteralmente – costretti a sottometterci, espropriati forzatamente della nostra sovranità nazionale con la complicità di Re Giorgio Napolitano – e proprio nel 150° compleanno dell'"Amata Italia" – da una "banda tencina" che avrebbe dovuto risollevare, almeno in teoria, le sorti di un’Italia malata e preda facile delle “nazioni forti europee” e soprattutto dei "poteri forti internazionali".

       Per il "Bene" dei "Poteri Forti"    

    Ma, come generalmente accade, la pratica rompe la grammatica ed il rigore e l’austerità tanto corteggiati, si sono rivelati un bluff cosmico che non ha fatto altro che aggravare una crisi – oseremmo dire – risolvibilissima se solo si fossero seguite altre strade e se si fosse pensato realmente al bene della nazione intera. “Bisogna aprire il paracadute – ha detto Maroni – altrimenti ci sfracelliamo perché non siamo più sull’orlo del baratro, ma ci siamo completamente dentro”.  Nei prossimi giorni il politico leghista ha fissato un incontro con i rappresentanti degli altri partiti affinchè ci possa essere un accordo importante per ripristinare la democrazia, profanata da una nomina a Presidente del Consiglio di un tecnico che non è stato scelto dal popolo che, come riconosce e stabilisce la nostra Costituzione, è titolare della sovranità.

       Pezzi di Politica smascherano il "Jocker Nazionale"  

    Maroni ha previsto anche un incontro con l’ex premier, Silvio Berlusconi, al fine di discutere di un possibile rilancio del Nord. Staremo a vedere cosa succederà: per il momento pare che Monti sia stato – finalmente – smascherato. Da SuperMario si è trasformato in una sorta di Jocker nazionale. Peccato, per lui, che l’abbiano capito tutti e che l’unica via di salvezza per l’Italia sarebbe la sua firma sì, ma per le dimissioni.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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  • Monti: “Non resterò dopo il 2013”

    Monti: “Non resterò dopo il 2013”

    Mercoledì, Luglio 11th/  2012

    – di Silvia Laporta –

    Italia / Mario Monti / Crisi economica / Ecofin / Eurogruppo / Schettino / Elezioni politiche / Governo tecnico / banche / debito pubblico / Unione europea / 2013 / Fine mandato Mario Monti  

    Monti : "Non resterò dopo il 2013"

    Le perle di saggezza del professore , in

    attesa delle nuove elezioni politiche

    Mario Monti – La sua esperienza a Palazzo Chigi dovrebbe finire nel 2012

    Roma – Si chiacchiera e si parla in giro di questo strano “nuovo che avanza”. Nuovi progetti per salvare l’euro e nuovi piani per l’economia. Tuttavia queste “novità” e questo clima di curiosità per il cambiamento, sono frutto di macchinazioni politiche, e non di provvedimenti contro la recessione, che continua a dilagare indisturbata. Dopo l’Ecofin, nelle scorse ore, Mario Monti a dichiarato – un pò a sorpresa – che non rimarrà al governo. Il suo mandato di premier e capo del governo tecnico finirà nel 2013, e non è volontà del professore, quella di continuare la “carriera”. Il suo obiettivo, dice, “E’ quello di rimanere Senatore a vita”. D’altronde, chi non vorrebbe esserlo? Con tutte le provvigioni e privilegi che sono dovuti  a questa carica, tante volte immeritata, nell'Italia dei favoritismi.

      Mario Monti – Fin qui un ottimo bilancio a prescindere  

    A prescindere dall’abbandono di Monti, che ci strappa un sorriso sulle labbra ma anche un velo di preoccupazione pensando a un suo probabile “degno successore” tra i suoi fedelissimi sostenitori, la situazione politica italiana evidentemente peserà molto sulla schizzofrenia dilagante dei mercati. Monti, prima di levarsi di torno, tuttavia, ne ha combinati di "storici" (distruzioni e sfaceli) ed ancora, molto probabilmente, ne combinerà in Italia e nell'Ue, come ben sappiamo dopo le conclusioni dei vertici europei. Per adesso, la volontà di salvare l’euro (anche a discapito degli Italiani e degli Europei) è chiara, a detta del professore. Intanto, e malgrado la nuova minaccia dello presunto "Scudo Anti-spread", la nave italiana, sta  per essere travolta dall’onda anomala del debito, e Monti, capitano della nave, lo sa bene; essendo stato lui uno dei principali responsabili. Ma come Schettino insegna, a un certo punto è meglio abbandonare l'equipaggio, per salvarsi la pellaccia!

      Le ultime pillole di saggezza   

    Ma cosi parla il premier: “Oggi, il peso nel determinare lo spread dipende da quale sarà la capacità di governance dell’Italia: dalle riforme istituzionali, dal comportamento dei partiti. A novembre gli occhi di tutti erano concentrati su quanto questo governo sarebbe riuscito a fare. Quando saremo a gennaio è chiaro che sarà quasi irrilevante quanto questo governo riuscirà a fare e sarà invece dominante il peso della seconda componente”. Forse non rimarrà cosi irrilevante per tutte quelle famiglie colpite dalla crisi e le centinaia di esodati rimasti senza lavoro e tanti ragazzi che hanno perso le speranze per il futuro! Guarda un pò!

      Il sogno dell'accentramento    

    Ma seppur deciso ad andarsene,  il premier vuole portare a termine il diabolico progetto degli Stati Uniti d’Europa, prima delle prossime elezioni. “Più si va a fondo per risolvere  problemi immediati, più si vede che è difficile farlo senza ulteriori passi verso una nuova integrazione” – blatera il professore e poi aggiunge – Il lavoro svolto dall’Eurogruppo e dall’Ecofin, evidenzia la volontà di fare tutto quello che è necessario, per salvaguardare la nostra moneta e far progredire il progetto politico europeo”. Tra le proposte delineate nell’ultimo vertice europeo, quella di una sorveglianza unificata sulle banche “è tra le più urgenti”. Voi avevate dubbi? Mettiamo in stand by tutte le altre problematiche, cosi tante da poterci scrivere un trattato, perché le povere banche hanno bisogno di noi, e necessitano di un dittatore che le controlli nel modo giusto!  Cari cittadini! Ma non è finita mica qui. Nelle ultime ore Monti è stato un fiume in piena: “Per salvare l’Europa ci vuole più Europa”, ha incitato (o minacciato) il premier.. La solita frase retorica, senza un significato concreto; pura propaganda per portare avanti questo progetto liberticida , di cui più volte abbiamo parlato nei dettagli. In realtà per salvare l’Europa, ci vorrebbe tutt’altro. Tanto per cominciare, che economisti sanguisuga come Monti – con tanto di scagnozzi e fedelissimi sostenitori – e tutto il carrozzone dell'euro-casta, se andassero al diavolo!

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

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