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  • Speciale Egitto – Perchè i governi liberal-massonici Occidentali tifano “Fratelli Musulmani”?

    Speciale Egitto – Perchè i governi liberal-massonici Occidentali tifano “Fratelli Musulmani”?

    Sabato, Agosto 17th/ 2013

    – Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa – 

    Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton, Ue, USA, NATO, Sangue in Egitto, Piano Sovversivo, Morsi, Fratelli Mussulmani, Adly Mansur, Piano Yinon, Sionismo, Integralismo Islamico, Piano Kalergi, Terzomondializzazione dell'Europa, Balcanizzazione dell'Africa e del Medioriente, Islamizzazione forzata, Sharia, Libia, Siria, Afghanistan, Generale Wesley Clark, Pentagono, 11 Settembre e strategie di conquista USA, Catherine Ashton Unione Europea, Martin Schulz, Parlamento Europeo, Emma Bonino, Enrico Letta, Cecile Kyenge, Beppe Grillo, Ius Soli, Ricolonizzazione dell'Africa, Cristiani copti del Sinai, Atti blasfemi nelle chiese egiziane, Rivolta del popolo egiziiano contro Morsi, Nuovo Ordine Mondiale 

    Speciale Egitto. Il Piano di Dominio del NWO 

    Ecco perchè i governi liberal-massonici Occidentali 

    tifano per i "Fratelli Musulmani" in Egitto

    – La Verità sul dopo Mubarak e sul Governo Morsi dalla A alla Z…

    – Le inquietanti analogie tra "Rapporto Clark", "Piano Kalergi"

      e "Piano Yinon". Quello che i media di regime nascondono

     

    Speciale Egitto – di Sergio basile, Redazione Qui Europa 

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     Inferno Egitto – Le reazioni dell'Occidente e il tifo per i "Fratelli"             

    El Cairo, Roma, Bruxelles – Nelle scorse ore, la gravissima crisi che sta travolgendo l'Egitto ha indotto tutti i principali leader europei a fare precise esternazioni e dichiarazioni in merito all'accaduto. Ma la posizione espressa – e su questo non avevamo dubbi, anche considerando gli scandalosi sviluppi del caso "Siria" – da Letta, Hollande, Cameron e via dicendo si è allineata decisamente sulle presunte "ragioni dei Fratelli Mussulmani" e contro l'attuale governo "ad interim" del dopo Morsi, di Adly Mansur. Insomma l'Europa tiferebbe a quanto pare (e di seguito capiremo meglio perchè) per una re-islamizzazione a trazione integrale e violenta della terra delle piramidi, mediante il sostegno ai nuovi e sanguinari faraoni "integralisti". Intanto crescerebbe (notizia ANSA) il numero dei morti: pare essi siano alcune centinaia, anche se i "Fratelli Musulmani" rincarano la dose e parlano di oltre 2000, trovando la "comprensione" dei media di regime italiani. Cifre drammatiche queste,  importanti ma tuttavia piuttosto altalenanti.

    Speciale Egitto - Le curiose dichiarazioni dei politici europei pro fratelli musulmani

     Bruxelles appoggia le ragioni dei "Fratelli Musulmani"                                

    La notizia dei morti durante lo sgombero dei presidi pro-Morsi da parte della polizia in Egitto, nelle ultime ore, ha destato anche i sonni dell'élite di Bruxelles. ''Ribadiamo che la violenza non condurrà ad alcuna soluzione e facciamo appello alle autorità egiziane a procedere col massimo autocontrollo''. Ha così commentato la situazione il portavoce di Catherine Ashton, Alto Rappresentante agli Esteri dell'Unione. Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ha altresì  definito ''inaccettabili'' i morti, rivolgendo ''un appello affinché sia assicurata a tutti gli egiziani la libertà di manifestare in modo pacifico''. Schulz ha poi condannato fermamente qualsiasi intervento violento della polizia contro i sostenitori dell'ex presidente Morsi. Hannes Swoboda (capogruppo dei socialisti-democratici, S&D, al Parlamento Europeo) ha parlato di ''scandalosi e brutali attacchi delle forze di sicurezza egiziane'', dimenticando (evidentemente) i terribili attacchi dei mesi scorsi contro i cristiani copti del Sinai, posti in essere proprio dagli stessi integralisti islamici che Bruxelles embra voler giustificare. Stesso tenore per le dichiarazioni ufficiali pervenute dalla Casa Bianca. Ma, dinnanzi a tutto ciò, ci chiediamo: come mai l'Occidente (Usa-NATO-UE) non vede le violenze perpetrate dai "Fratelli Mussulmani", condannando all'unisono il nuovo governo anti-Morsi? Strano non trovate?

    Speciale Egitto - Le curiose dichiarazioni dei politici europei pro fratelli musulmani

     Grillo difende i "Fratelli Musulmani"                                                                   

    Ma dalla parte dei "Fratelli", in Italia, si è schierato anche Beppe Grillo, che sul suo blog ha attaccato il "golpe militare", appoggiando senza esitazione alcuna l'ala islamica d'Egitto. Dimenticando anch'egli (come Schulz e gli altri) quanto essa stia facendo di male contro i cristiani del Sinai e contro gli stessi cristiani di Siria: ex-paradiso terrestre oggi devastato e traviato da embarghi e morti (oltre 100mila). "In Egitto è avvenuto da tempo un colpo di Stato, ma nessuno sembra volerlo ammettere. L'Occidente, Stati Uniti in particolare, si sono voltati subito da un'altra parte. La loro. Morsi nominato primo ministro in regolari elezioni è stato deposto dopo manifestazioni di piazza nell'indifferenza generale. Con questo metro di giudizio in Europa avrebbero dovuto dimettersi parecchi governi. I militari – ha poi aggiunto Grillo, destandoci un certo sconcertohanno preso il posto di Morsi senza nuove elezioni. Nessuno ha battuto ciglio. Ora è il tempo delle stragi, l'assassinio da parte dell'esercito di centinaia (forse migliaia) di civili che vogliono ripristinare la democrazia. Ma, ancora una volta, l'Occidente tace". E' stato questo il commento "particolare" dell'ex-comico. Ma ci chiediamo: di quale "Democrazia" parla Beppe Grillo? vista l'ormai chiara bufala delle "Primavere Democratiche Arabe"?

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     Le Ragioni del "Legittimo Stato di Emergenza" di Mansur                         

    Ma andiamo, per ordine, ai fatti che hanno portato a questa follia collettiva. Il 14 agosto 2013, il Presidente ad interim egiziano Adly Mansur ha instaurato un mese di stato di emergenza, visto l'acuirsi violento delle proteste da parte di numerosi manifestanti appartenenti alla setta/movimento dei Fratelli Musulmani che nel frattempo – accampatisi come quartier generale presso l'Università di El Cairo – tentavano assaltare diverse stazioni della polizia. Il tutto – come denunciato in dozzine di articoli dall'Osservatorio "Qui Europa", corrisponderebbe ad un preciso piano di "primaverile" balcanizzazione dell'Africa e dell'intero Medioriente: una balcanizzazione indotta che avrebbe due effetti: islamizzare  e destabilizzare violentemente e perennemente tutte le nazioni, favorendo l'instaurazione di un unico governo globale (sionista-massonico) a trazione USA-NATO. Ma – come vedremo più avanti – questo piano avrebbe un nome ben preciso.

    Egitto - Morsi, No a Dimissioni. 7 Morti e 600 feriti

     Il ruolo reale dei "Fratelli Musulmani"… propaganda a parte                    

    I Fratelli Musulmani sarebbero dunque una sorta di pedine ideali nello scacchiere mondialista, da utilizzare per avviare il lavoro sporco e favorire l'intervento "provvidenziale" dei soliti colonizzatori. In pratica, il medesimo copione utilizzato in Afghanistan, Siria, Iraq, Libia e via dicendo. Ma la cosa impressionante è che mentre i testimoni oculari parlano di un centinaio di morti (60 il 14 Agosto) i media occidentali sembrano avallare in pieno le curiose informazioni provenienti dai portavoce dei "Fratelli" che parlano di oltre 2000 morti, chiedendo l'intervento dei "super-eroi" (Avengers) Occidentali, con al comando Captain America. Ma anche nei comunicati mediatici si può notare il livello impressionante di disinformazione: i morti infatti sarebbero passati da 600 a 200, per impennarsi in poche ore a 2000. Insomma, la strategia mondialista appare chiara ed inequivocabile. Ma Emma Bonino, Enrico Letta e lo stesso Beppe Grillo sembrano non pensarla così. 

    Siria - Piano per Annientare i Cristiani e il Cristianesimo

     Persecuzioni anti-cristiane che l'Occidente Massonico-Sionista ignora  

    Ma tante sono le anomalie, anche sulle armi utilizzate: I Fratelli Musulmani denunciano l'uso di veri proiettili (e non di gomma) da parte del governo, mentre i militari respingono le accuse al mittente. Tuttavia nessun media di regime parla del vero motivo scatenante le reazioni del governo egiziano, ovvero dell'avvio di sistematici e cruenti attacchi contro la minoranza cristiana in Egitto: azioni avallate da scritte blasfeme e atti dissacranti provabili e ben visibili (es.: devastazioni di crocifissi) che i manifestanti (Fratelli Musulmani) pro-Morsi hanno lasciato come "gradito" ricordino su pareti e porte di numerose chiese cristiane. Ma questo all'Occidente anti-cristiano e imparialista sembra non interessare. Anzi… I commenti infatti sembrano non considerare affatto tali barbare derive.

    wesley clark

     Strategie USA-NATO e Finte Operazioni di Pace                                             

    D'altra parte, tuttavia, è bene ribadire il fatto che diversi leader religiosi rappresentanti di un islam moderato nelle scorse ore hanno fatto un pubblico appello TV a tutti gli Egiziani affinché moderino il tenore delle proteste, in un senso e nell'altro. Appello che sembra sposarsi perfettamente con le intenzioni del governatore ad interim Adly Mansur, che proprio in tal senso – come detto – aveva deciso di dichiarare lo stato di emergenza prolungato nell'intera nazione, e ciò proprio al fine di garantire il successo di negoziati politici di pace. Ma – a giudicare dalle esternazioni a senso unico ed alle anomalie sopra descritte – ci si accorge come in realtà il tentativo della NATO non sia quello di avallare negoziati, ma quello di riaffermare il dominio sulla penisola del Sinai e sullo stesso ambitissimo e strategico Canale di Suez. Operazioni che ovviamente allettano anche i Paesi Arabi come il Qatar: grande alleato dell'Occidente "Democratico".

    Roma Delegazione Governo Mori - Egitto

     Roma e quei contratti milionari                                                                             

    Infine non bisogna scordare un particolare: cioè quei fortissimi interessi economici e commerciali che nei mesi scorsi hanno portato funzionari di Morsi a Roma, per la stipula di contratti d'oro con aziende nazionali e vicine alle élite europeiste (vedi articolo in allegato). particolare evidentemente non da poco. Ecco perchè lo stesso Morsi, al fine di favorire l'instaurazione stabile degli amici occidentali si sarebbe arrogato nuovi poteri e prerogative esecutive al fine di garantire una sorta di potere "faraonico" pressocché incontrastato e funzionale alle strategie USA-NATO, dietro la supervisione di Paesi come Francia, Regno Unito e USA.

    Egitto - Morsi - Putin - Islamizzazione

     Le Reazioni del Popolo Egiziano – 15 milioni in Piazza contro Morsi      

    Ma il fallimento di questo piano di dominio e di questi floridissimi affari è coinciso con lo scendere in piazza di oltre 15 milioni di Egiziani: consapevoli e vigili sui subdoli processi imperialistici di ri-conquista ed intenzionati ferrmamente a bloccare le scellerate azioni degli squadroni della morte degli integralisti islamici spalleggiati dall'Occidente, facendo tesoro di quanto sta accadendo in paesi come Libia e Siria. E facendo altresì tesoro delle terribili escalations di violenza inaugurate proprio sotto il governo Morsi lo scorso Novembre del 2012, nel dopo Mubarak, su regia di Hamas, che – in combutta con i Fratelli Musulmani – accusarono dei disordini i cristiani copti d'Egitto. Stesso copione portato avanti con i cristiani di Siria.

    Kalergi-e-lUnione-europea

     Un Intreccio Diabolico                                                                                               

    L'ennesima prova delle barbarie e delle iniquità che si celano dietro l'abusata ed illegittima espressione "Primavera Araba", fenomeno che presenta curiose analogie con altri tre diabolici piani: A) il primo è il "Piano Kalergi" (del quale abbiamo parlato abbondantemente – vedi allegati) che mirerebbe ad una paneuropeizzazione dei Paesi Ue, cioè ad una terzomondializzazione forzata dell'Europa, tramite l'arrivo mirato di colonie islamiche (non solo pacifiche ma anche e soprattutto integraliste) in "fuga" dai teatri di guerra africani e Mediorientali; B) il secondo è il "Piano Yinon", che consisterebbe nella “balcanizzazione forzata” del mondo arabo-musulmano al fine di annientare la presenza cristiana a islamizzare Africa e Medioriente, imponendo la sharia; C) Il terzo consiste nel "Rapporto del Pentagono" su Africa sub-sahariana e Medioriente denunciato in tempi non sospetti (dopo l'11 Settembre) dal generale Wesley Clark. Tutto, ovviamente, tornerebbe utile all'élite mondialista anti-cristiana ed a trazione massonica, che così facendo potrebbe tentare di ottenere due risultati: 1) la distruzione del Cristianesimo (primo obiettivo degli Illuminati e della Massoneria Mondialista); 2) L'instaurare di un "Nuovo Ordine Mondiale" anche in tali regioni, acquistando altri preziosi tasseli per il folle e criminale puzzle finale. 

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     La Verità sul Piano Yinon e sul Nuovo Ordine Mondiale                            

    Ma perchè dunque – se tale Piano risiederebbe nelle fantasie di qualche complottista, come sostengono alcuni detrattori dello stesso – gli USA, dopo aver giurato vendetta contro l'integralismo islamico per gli attentati dell'11 Settembre,  oggi appoggerebbe, di buon grado e in piena sintonia col grande alleato Israele gruppi islamici, antisionisti e pro-palestinesi? Non lo trovate strano? Beh, la risposta sembra essere ben sintetizzata negli scritti del politologo e sociologo (esperto di geopolitica) Mahdi Darius Nazemroaya, profondo conoscitore dell'opera “Una strategia per Israele negli anni ’80. Il piano sionista per il Medio Oriente”, scritta nel 1982 da un ambiguo e subdolo personaggio di nome Oded Yinon: consigliere del Ministero degli Esteri israeliano e intimo di Washington. Mahdi Darius Nazemroaya in “Dividere, conquistare e regnare in Medio Oriente” (2011)  spiega appunto, nello specifico, i dettagli e le origini del Piano Sionista Yinon per dominare il mondo arabo-musulmano. Piano che troverebbe fedelissime ed inquietanti analogie sia con le azioni destabilizzanti iniziate nei balcani da Otpor, (vedi articoli in allegato) che con l'inquietante e sopra-citato dossier del Pentagono denunciato dall'ex generale USA Wesley Clark avviato – per il vero – già in Iraq nel 2003 (vedi articolo in allegato). "Oltre che la frammentazione del Vicino Oriente – si legge in “Dividere, conquistare e regnare in Medio Oriente” – il piano consiste a creare un’ulteriore scissione nell’Africa (…) in una spaccatura radicale tra il Nord e il Sud, vale a dire tra l’Africa araba e l’Africa nera (sub-sahariana)".

    Libia e NWO

     Gheddafi: un altro motivo per toglierlo di mezzo                                            

    L'opposto di quanto voleva realizzare lo scomodissimo generale Muhammar Gheddafi per questo fatto fuori in un batter d'occhio (e non solo per le ingentissime riserve di Gas). Tale divisione porterebbe, nella mente criminale di Yinon ad una guerra civile, tribale e non, di proporzioni bibliche nel Nordafrica e nel resto dell'Africa. La vittoria dei gruppi islamici (appoggiati dai governi occidentali sionisti) farebbe poi proprio il gioco dei signori del NWO. Il "bello" (e perdonate il tono eufemistico) è che questo piano pare sia già a buon punto, a giudicare dai nuovi status quo imposti al Continente Nero ed al Medio Oriente.

    Super Immigrazione - Attacco all'Italia - Kyenge - Borghezio - Allam

     L'Islamizzazione dell'Italia e le strane  manovre del Ministro Kyenge    

    Ciò in preparazione dell'altro genocidio strategico, quello delle nazioni europee illustrato – come visto – nel "Piano Kalergi" (vedi allegati), in Italia favorito – ci pare: più o meno inconsapevolmente (?) – dal ministro Kyenge, e dalla sua fortissima ed irrefrenabile voglia di "integrazione". Molti analisti, sostengono infatti che dietro la Kyenge opererebbero precisi gruppi islamisti, in accordo col governo italiano, ma su questo punto torneremo. Ipotesi, tuttavia, per il vero, già avvalorata in dozzine di articoli (vedi allegati) da Qui Europa, fin dalla nascita di questo strano ministero per "l'Integrazione" e prima e dopo le polemiche per lo "Ius Soli".

    Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa

    (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Precedenti Pubblicazioni                                                                                                              

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    Libia e “Democrazia” – Terribile Massacro di Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S.

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    Lunedì, Agosto 12th/ 2013 – di  S.P._Redazione Qui Europa – Nuovo Ordine Mondiale, Libia, Bani Walid, Integralismo islamico, Integralisti islamici, Fratelli Mussulmani, Bengasi, Gheddafi, Misurata, Tripoli, USA, Canada, Gran Bretagna, Ambasciate Europee, Diniego visti d'ingresso, Il Calvario del povero Aiman Abdel  Libia e "Democrazia" – Terribile Massacro di Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S.  Bande […]

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    Domenica, Agosto 11th/ 2013   – Redazione Qui Europa – Sbarchi di Clandestini, Iper immigrazione, Cecile Kyenge, Mario Borghezio, Monasterace, Calabria, Morti a Catania, Sbarco sulle coste catanesi, Governo Letta, Unomattina, Piano Kalergi  Nuovi Sbarchi in Calabria. Kyenge sogna Cittadinanza Unica. Borghezio replica  Per Kyenge serve una "cittadinanza europea". Borghezio – "Malta: Grazie all'Italia"  (sottinteso Coglioni!")   […]

    Popolo ed Esercito uniti contro questi Mascalzoni: l’Appello del Generale Pappalardo

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    Sabato, Agosto 10th/ 2013 – Comunicato – di Antonio Pappalardo, Ex Generale dei Carabinieri –  –  Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" – Italia, Roma, Politica, Crisi, Crisi Finanziaria, Sindacati, Agricoltori, Carabinieri, Cgil, Cisl, Uil, Lavoratori, Diritti, Costituzione, Debito pubblico, Lira, Euro, Svalutazione Lira, Manifestazioni di Piazza, Black Block, Violenze, Media di regime, […]

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

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    Martedì, Agosto 6th/ 2013 – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Ribelli, Amici della Siria, Massacri di centinaia di Curdi, Il Silenzio dell'Unione Europea, Donne e bambini trucidati, L'indifferenza dell'Occidente, Islamizzazione della Siria, Tall Aran, Tall Hassil, Al Qaeda, Ahmet Semo, Navi Pillay, Khan Al-Assal, Aleppo, Ruolo della Turchia, ONU, Marnella Correggia, Sibialiria, […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

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    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    Delegazione del Governo Egiziano in Italia per Pianificazione Industriale

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    Giovedì, Maggio 30th/2013 – Comunicato Stampa  –  Italia, Egitto, Rivoluzione, Delegazione governo egiziano,  Roma, Svilupppo Grandi Progetti Industriali, Transizione politica in Egitto, Comunicato Stamoa, HKStrategies, Ministero dell'Industria e del Commercio estero egiziano, Italian -Egipt Business Council, Khaled Abu Bakr, Egyptian Junior Businessmen Association  Roma – Delegazione del Governo Egiziano  in Italia per pianificazione industriale  strategica post-rivoluzione […]

    Putin: in Siria i Ribelli, in Egitto Morsi hanno tentato di islamizzare la Società

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    Martedì, Luglio 9th/ 2013 – di S.P. Redazione Qui Europa  – Vladimir putin, Morsi, Egitto, Rivoluzione, Fratelli Musulmani, Siria, Islamizzazione del Medioriente e dell'Africa, Dopo Mubarak, Salafiti, Emarginazioni, 22 milioni di firme, destituzione del presidente egiziano, Movimento Tararod  Putin: in Siria i Ribelli, in Egitto Morsi hanno tentato di islamizzare la società Ecco cosa c'è davvero […]

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    Mercoledì,  Aprile 10th/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Bruxelles, Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato Parlamento europeo, Comunicato Stampa, Torino, Marche, Mario Borghezio, Immigrazione, Boldrini, Primavera Araba, Bomba islamica, Sud Europa, Richiedenti asilo, Immigrazione incontrollata, Pericolo Islamico, Nuovo Ordine Mondiale  Super-Immigrazione – Borghezio attacca la Boldrini: ma in […]

    Slovenia ed Egitto, stessa regia?

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    Egitto – Questa Violenza Bestiale apra gli occhi all’Occidente – Altro che Primavera Araba!

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  • Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Lunedì, Dicembre 3rd/ 2012 

    L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – 

    Siria, Appello per la Pace al Governo Monti –

    Lettera/Appello al Governo Monti contro la Guerra in Siria

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace:  quello che dobbiamo sapere e fare per la Pace.  Sottoscrivi l'Appello al Governo Monti / Pace in Siria / Movimenti pacifisti / cattolici / Guerra / Morti / Vittime / Patriot / Missili / Potenziale militare / Ribelli Assad / Erdogan / Cameron / Regno unito / Welsey Clark / 11 Settembre / Pentagono  / Usa / Nato / Onu / Vescovi inglesi / Chiesa inglese / Bernard-Henry Levy / Sionismo / Israele / Medioriente / Siria / Oasi / Preghiera nazionale / Giornata speciale di preghiera / Damasco / Sal Giovanni Damasceno / Costruttori di Pace / Media occidentali /Appello per la Pace / Testimonianza di Suor Agnese-Maria della Croce / Lettera al Governo Monti / Caos / Washington / Barack Obama / Cia  / Oscuramento di internet / Web Renesys e Akamai Technologies Inc / Appello per la Pace / Lettera al Governo Monti / Campagna di sensibilizzazione sulla Siria /Web Renesys / Akamai Technologies Inc Web  / Mario Monti / Giulio Terzi / Lettera alla farnesina 

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace:

    quello che dobbiamo sapere e fare per la Pace

    Sottoscrivi l'Appello al Governo Monti

    Il ruolo del sionismo e le relazioni con la Nato: chi è

    Bernard-Henry Levy?

    Costruttori di Pace: L'iniziativa pro-Siria dei vescovi inglesi

    seguendo i passi del santo siriano, Giovanni Damasceno,

    e la Testimonianza di Madre Agnese-Maria della Croce

    Damasco, Parigi, Londra – Per comprendere ancor meglio ed ancor più a fondo il mostruoso livello di disinformazione sulla "questione siriana" ed al fine di ricostruire le trame che gli oscuri signori della guerra tessono nel silenzio per incastrare Assad e rovesciare il governo siriano, un tassello fondamentale ci viene fornito dal'analisi approfondita di un personaggio chiave:  Bernard-Henri Levy.

     Chi è Barnard-Henry Levy?  

    Si tratta di un nome poco noto tra i tabloid ed i media occidentali, ma conosciuto dagli agenti delle intelligence di mezzo mondo e dalle rispettive diplomazie. Levy è  un sionista francese, architrave negli schemi della Nato in quel paradossale e mistificato fenomeno chiamato "Primavera Araba". Bernard Levy è colui il quale ha guidato i capi militari in Libia e in altri paesi invasi dalla NATO, forte – tra l'altro – di un rapporto ferreo con i leader sionisti in Israele. Non a caso in tempi non sospetti è apparso in una intervista televisiva con Tsibi Lifni  – intervista registrata, badate bene, nel 2010 – quando la Siria era l'oasi di pace del Medioriente che noi tutti conoscevamo, e Assad era universalmente considerato come uno tra i leader più equilibrati ed amati dell'intero Medioriente. In quell'emblematica intervista, Bernard-Henry Levy spiegava la necessità di cambiare la leadership in Siria a beneficio di "Israele". Volontà confermata dallo stesso anche in alcuni messaggi apparsi poi su Facebook, e scritti in portoghese. Allora si comprende – e questo e solo uno dei mille tasselli protesi a dare un'immagine sempre più chiara della situazione –  come l'attacco alla Siria sia il frutto di un complotto orchestrato dal sionismo e dagli Usa all'indomani dell'11 Settembre 2012. Come rivelato tra l'altro in una intervista video pubblicata su youtube e ripubblicata poi dal nostro osservatorio, dall'ex generale e uomo del Pentagono, Welsley Clark

     Siria – Gli sviluppi delle ultime 48 ore 

    Intanto, nelle ultime 48 ore, gli sviluppi di quanto sta accadendo in Medioriente e in Siria, non promettono nulla di buono. Il caos e le dichiarazioni che provengono da Washington e dalle altre capitali, uniti al caos dei "ribelli" sembra far strada all'ipotesi di chi pensa ad una drammatica svolta imminente nella crisi siriana. Tra questi, stando al New York Times, vi sarebbe il presidente americano Barack Obama, che starebbe pensando ad un’azione più decisa per affrettare la caduta del regime di Bashar al Assad. Tra le opzioni prese in considerazione, il rifornimento diretto di armi per alcuni gruppi dell’opposizione siriana e l’invio sul terreno di agenti della Cia per lavorare a fianco dei ribelli.

     Siria – L'Oscuramento di internet – Chi c'è dietro? 

    Inoltre, un mistero denso di possibili minacce regna sull’oscuramento avvenuto in Siria, nelle scorse ore su Internet. Secondo due compagnie americane, Web Renesys e Akamai Technologies Inc:"il governo ha spento Internet in tutto il Paese". Gli Lcc hanno confermato la circostanza, aggiungendo che anche le linee telefoniche fisse e dei cellulari sono fuori uso nella gran parte della regione di Damasco, in quelle di Homs, Daraa, Dayr az Zor e Raqqa. Secondo i Comitati ciò potrebbe significare che "il regime si stia preparando a qualcosa". Mentre il Comando congiunto dei ribelli della regione di Damasco parla esplicitamente di "forte timore che il regime possa far uso di armi chimiche". Ma il ministero dell’Informazione di Damasco nega ogni responsabilità, affermando che sono stati "i terroristi" ad aver "attaccato le linee"…". A che gioco si sta giocando? A prezzo di che?

     La Risposta della Chiesa cattolica inglese 

    Dinnanzi a questo ennesimo atto di barbarie, ed al progressivo intensificarsi del conflitto, il mondo cattolico e laico, votato alla Pace ed alla Giustizia si sta muovendo in tutto il mondo, e con diverse iniziative. Molte delle quali assolutamente taciute da numerosi media italiani ed europei filogovernativi e succubi della stessa Nato e dei suoi supporters. L'ultima in ordine temporale è quella che ha visto protagonisti i vescovi cattolici inglesi. Ricordiamo, in tal senso che il Regno Unito di Cameron, è uno dei Paesi che più sta fomentando la guerra in Siria, appoggiando l'esercito dei cosiddetti ribelli. La Chiesa cattolica inglese, in particolare, si è mobilitata ed ha indetto per martedì prossimo – 4 Dicembre 2012 – una speciale giornata di preghiera e pubblica sensibilizzazione sulla Siria. “Consapevoli della guerra civile in atto in Siria e del suo impatto sulle nazioni confinanti – si legge in una nota – i vescovi di Inghilterra e Galles hanno deciso di indire una giornata di preghiera in segno di solidarietà con le popolazioni della regione”.

     Costruttori di Pace, seguendo l'esempio di San Giovanni Damasceno 

    La scelta del 4 dicembre non è casuale: in quel giorno, infatti, la Chiesa celebra la Festa di San Giovanni Damasceno, dottore della Chiesa, nato per l'appunto a Damasco nel 675 e morto a Gerusalemme nel 749. La sua figura, quindi, scrivono i presuli, rappresenta “il legame della Chiesa antica con le attuali comunità del Medio Oriente cristiano e con la loro vocazione di costruttori di pace”. Di qui, l’auspicio dei vescovi che “la vita di San Giovanni Damasceno possa ispirare cristiani, musulmani ed ebrei a lavorare per la riconciliazione e la giustizia, affinché coloro che sono uniti nel cuore possano perseverare in ciò che è buono e coloro che sono in conflitto possano dimenticare il male ed essere, così, guariti”. 

     La Testimonianza di Madre Agnese Maria della Croce 

    Ma uno dei contributi più importanti alla causa della pace in Siria, è stato finora sicuramente quello dato da Madre Agnese-Maria della Croce (in foto a sinistra), 60 anni, testimone oculare degli orrori della guerra, anzi delle pulizie etniche e degli eccidi gratuiti perpetrati contro migliaia di indifesi cittadini siriani, massacrati  dai cosiddetti "ribelli" (mercenari appoggiati dall'esterno con lo scopo di rovesciare il governo Assad). Una suora – della quale già molto abbiamo scritto nei mesi scorsi – costretta a fuggire dal suo monastero nei pressi di Homs, in Siria, a causa delle sue opinioni espresse sul conflitto in corso; e costretta poi a rifugiarsi in esilio in Libano, dal giugno di quest'anno assieme a Suor Carmela di San Giovanni Battista (in foto a destra).
     
     Ecco cosa avvenne l'11 Marzo 2012- "La mia vita cambiò per sempre!"  
     
    Il giorno in cui avvenne uno dei massacri più cruenti ai danni della comunità cristiana (in data 11 marzo 2012), quando decine di donne e bambini furono letteralmente macellati, i cosiddetti "ribelli" (c.d. "Esercito Siriano di Liberazione") non  consentivano di vedere o filmare i corpi in ospedale a Homs, o le persone a pezzi per le strade. In quel giorno le due suore scesero per le strade e s'inoltrarono coraggiosamente attraverso luoghi molto pericolosi, esposte sia al fuoco che alle minacce delle bande armate anti-Assad."Per farci forza – appremdiamo dalle vive parole delle due suore – parlavamomo del Signore, parlavamo della nostra fede, cantavamo inni, pregavamo. Quello che abbiamo visto e vediamo – testimoniano le coraggiose suore – è in contrasto con la storia dei media in merito a una guerra civile. Non è una guerra civile! Si tratta di terroristi, estremisti, che vengono in Siria uccidendo la nostra gente".  In un solo giorno a Homs, Madre Agnese ha visto 100 persone uccise e mutilate. Ammette piangendo Madre Agnese: "La mia vita è cambiata da questo momento". Ma la sua fede è salda: non l'ha mai persa, perché – dichiara – "non è Dio che sta facendo questo, ma è l'essere umano!". "Avrei preferito morire per una buona ragione – per l'amore e la verità, continua – che per nulla. Nel villaggio in cui sorge il nostro monastero le minacce di morte sono all'ordine del giorno". "Ma Gesù, in Siria, come in Libano dove poi siamo state costrette a rifugiarci, non è solo una parola, viviamo con lui ogni minuto. Viviamo la realtà di Dio". 
     
     La Nostra personale Risposta 
     
    Quanto a noi, edificati da queste straordinarie esperienze, e da anime così belle, non possiamo che unirci idealmente e fattivamente a loro – così come ai vescovi inglesi – e farci noi stessi portatori di altre simili iniziative concrete all'interno delle nostre realtà sociali e parrocchiali. Limitandoci nel nostro piccolo, anche a dire a tutti la verità sulla Siria e su questo barbaro attacco mascherato da guera civile – o peggio ancora, da "lotta dell'Occidente (Nato e Usa) per l'esportazione della Democrazia" – o fesserie del genere, che ogni giorno sentiamo a raffica nei nostri TG di Regime. Ma non possiamo fermarci a guardare, dobbiamo premere anche sui media e sull'opinione pubblica, svegliandola da questo assurdo torpore di coscienza nella quale sembra essersi irrimediabilmente (?) persa.
     
     Non subiamo passivamente la storia…. Scriviamola! 
     
    Non subiamo passivamente la storia, cari lettori! Scriviamola! Anche per questo, così come stanno facendo centinaia e centinaia di Italiani di Buona Volontà, vi chiediamo di sottoscrivere l'appello che segue, all'indirizzo del Governo Monti, inviando e firmando una semplice mail agli indirizzi sottoindicati. Ciò al fine di chiedere ufficialmente al nostro governo, di desistere dal fomentare un'ulteriore intensificazione di un conflitto che grida vendetta agli occhi di Dio, di non appoggiare più la Nato e gli alleati (gli Usa in testa) in questa follia. Vi chiediamo, dunque, di aderire in maniera convinta e decisa al nostro appello, ed a quello di dozzine e dozzine di associazioni laiche e cattoliche italiane – già attivatesi in merito – che odiano la guerra e credono nella Pace. Diffondetelo più che potete presso le vostre parrocchie, associazioni, uffici e luoghi di lavoro. Diffondetelo attraverso il web. Fatelo in maniera convinta e celere, senza perdere tempo, come dovere cristiano e/o morale, e prima che il pacifico popolo siriano possa essere sppazzato definitivamente dalla faccia della Terra. L'indifferenza uccide quanto, se non più, delle bombe!  "Beati gli Operatori di Pace, perchè saranno chiamati Figli di Dio!" (Matteo 5,9). 
     

    Sergio Basile

    ___________________________________________________________________________

      Aderisci all'Appello per la Pace in Siria e nel Medioriente , scrivi al Governo 

    Indirizzi mail a cui mandare la lettera via internet

    gabinetto.ministro@cert.esteri.itgabinetto@esteri.itggap7@esteri.it

    dgap8@esteri.itgiulio.terzi@esteri.itgiandomenico.milano@esteri.it

    comm03a@senato.itcentromessaggi@governo.it

    O in alternativa, Indirizzi fisici cui spedire la lettera

    C0 / Ministero Affari Esteri – Piazzale della Farnesina,1  – 00135 Roma 

    Co / Presidenza del Consiglio dei Ministri – Palazzo Chigi – Piazza Colonna,

            370 – 00183 Roma

    __________________________________________________

    _________________________ 

    Lettera di Appello per La Pace in Siria

    Al Governo Monti, da parte delle associazioni pacifiste,

    cattoliche e laiche e di tutti gli uomini di Buona Volontà

    Per Dire No alla Fornitura di Armi alla Coalizione Nazionale

    Siriana e Si al Dialogo, accogliendo l’invito di

    Papa Benedetto XVI, a “lavorare per la Pace” 

     

    Mittente

    _____________________________

    _____________________________

                                                              Alla C.A.

                                                  Ministro Giulio Terzi

                                                  Presidente del Consiglio, Prof. Mario Monti

                                                           

                                                              Co/ Ministero Affari Esteri

                                                              Piazzale della Farnesina,1 

                                                               00135 Roma 

                                                                        

                                                               Co/Presidenza del Consiglio dei Ministri

                                                               Palazzo Chigi

                                                               Piazza Colonna, 370

                                                               00183 Roma

    Oggetto:

    No alla fornitura di armi

    alla Coalizione Nazionale Siriana, 

    SI al dialogo e al negoziato

    Il Governo Italiano smetta di fomentare

    la guerra in Siria!

     

    On. Presidente del Consiglio,

    On. Ministro degli esteri,

    La Coalizione Nazionale Siriana – che unisce gruppi di opposizione all’attuale governo della Siria – si è costituita domenica 11 novembre  con la firma di un accordo contenente alcuni punti fondamentali. 

    Tra questi c’è l’ impegno dei sottoscrittori a non dialogare e a non aprire alcun negoziato con lo stato siriano e con il suo leader,   Bashar al Assad. E’ evidente quindi il proposito di combattere con le armi l’esercito governativo ad oltranza, fino alla sconfitta di quest’ ultimo.

    Per questo motivo riteniamo che:

    –  1) Fornire armi a questa Coalizione equivalga a contribuire ad una guerra che potrà essere lunga, sanguinosa e distruttiva per quel Paese;

    – 2) Definire difensive queste armi sarebbe un’ipocrisia scoperta: questo conflitto ha come scopo dichiarato la sconfitta dell’ esercito siriano ed é quindi una guerra  offensiva;

    –  3) Istituire alcune no fly zone in territori cosiddetti liberati sarebbe inoltre solo un pretesto per aiutare le attività in funzione offensiva del cosiddetto “Esercito Libero Siriano” che non sembra avere le forze, senza aiuto di paesi stranieri, per sconfiggere militarmente lo stato siriano.

    Esprimiamo quindi la nostra totale contrarietà all’adesione del governo italiano a scelte che contengano i propositi illustrati precedentemente. Ricordiamo che sulla fornitura di armi in Siria c'è un embargo dell'Unione Europea e che la decisione di mantenerlo o abolirlo spetta al Consiglio dei Ministri degli Esteri dell'Unione Europea. Francia e Gran Bretagna hanno già dichiarato che chiederanno di togliere l'embargo. Pertanto

                                        Chiediamo

    invece l’impegno dell’Italia – anche presso l’Ue e presso le rappresentanze ufficiali degli altri Paesi membri e della Nato – seguendo l’esempio di uomini di Pace come Giorgio La Pira e Giovanni Paolo II, per l’apertura immediata di un negoziato senza precondizioni tra le parti coinvolte in questo sanguinoso conflitto, allo scopo di trovare una soluzione politica e pacifica all’attuale crisi e favorire ogni sforzo di riconciliazione. Nella speranza che le S.V. Vogliano ascoltare l’accorato appello di milioni di cittadini Italiani, e non solo, attendiamo fiduciosi, e Porgiamo i Sensi della Nostra più Alta Considerazione verso Coloro i quali si facciano veri portatori di Pace         

     

    Luogo e Data ­­____________________________

     

    Firma/Firme

    _____________________________________ 

     

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      Leggi Articoli in allegato – Approfondimenti                                           

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    S.O.S. Libia – Nuovo Accorato Appello alla società civile da Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

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    Domenica, Ottobre 14th/ 2012  – Accorato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente, personale medico, medicinali ed antisettici  S.O.S. Libia – Bani Walid   Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e  personale medico, dopo attacchi terroristici Occidentali e […]

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    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

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    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Tony Cartalucci –  Esteri / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Stati Uniti d'AMerica / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – Reportage-Inchiesta di Fida Dakroub e Sergio Basile –  Europa / Medioriente / Italia / Giulio Terzi di Sant'Agata / Siria /  Canada / Iran / Qatar / Turchia / Arabia Saudita / Damasco / Teheran / Ottawa / Aleppo / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani […]

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

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    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Siria /  Parlamento europeo / Consiglio ONU / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni […]

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    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

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    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    Le chiamano Missioni di Pace

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    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

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    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]