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  • La Siria e La Vergogna dell’Occidente Coloniale

    La Siria e La Vergogna dell’Occidente Coloniale

    Sabato,  Marzo 16th/ 2013 

    –  di Jean Pierre Fattal 

    Siria, Occidente, Aleppo, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Governi Occidentali, Nuovo Ordine Mondiale, Qatar, Arabia Saudita, Bahrein, San Francesco, Primavere, Strategia Occidentale, Distruzione dei Cristiani, Mondialismo Massonico, Miracolo, Genocidio, Crisi di Valori, Crisi Umanitaria, Jean-Pierre Fattal, Ora Pro Siria, Sibialiria, Manca l'energia elettica, Manca il latte, Neonati muoiono, Sabah Fakhri, Sacerdoti ancora in ostaggio, Oasi distrutta, La Vergogna dell'Occidente 

    La Siria e La Vergogna dell'Occidente Coloniale

    Aleppo: "abbiamo bisogno di Preghiere, per non dire

    di un Miracolo" 

    Aiutiamo i Critiani di Siria – Diffondiamo a tutti sul web

    l'Appello disperato che ci giunge da Aleppo

     

     

    di Jean-Pierre Fattal

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Aleppo – Bombe e Niente Elettricità 

    Aleppo, Siria – Avevamo sperato che la situazione ad Aleppo potesse migliorare, ma è ben lungi dall'essere così. Da quasi un mese, la restante popolazione della città sopravvive con due ore di elettricità al giorno, ma da 72 ore la città non riceve più energia. I neonati arrivano in ospedale, ma non sopravvivono a causa della mancanza di medicinali e di dispositivi alimentati non elettricamente. Per quanto riguarda l'acqua, è distribuita solo per tre ore al giorno. Certo, gli abitanti muoiono di violenza e i cristiani non sono risparmiati, in quanto, nel corso del tempo, si sono uniti alle truppe che difendono i loro quartieri. Perdono una media di 5-6 giovani alla settimana per mano dei cosiddetti "ribelli" e dei proiettili vaganti.

     La Via Crucis Infinita dei cristiani di Siria 

    Nonostante la violenza, Aleppo continua a ricevere i cristiani in fuga dai villaggi catturati dai ribelli. Essi provengono da Tabqa e Raqqa; hanno lasciato tutto sul posto; sono partiti lasciandosi cadere le braccia. Qui ora sono alla ricerca di un riparo. I comitati locali di aiuto gestiti dai Gesuiti, dai Maristi e da San Dimitri non possono più far fronte alle richieste: mentre la distribuzione di razioni prima si svolgeva ogni mese, ora la frequenza si è dilazionata. Le famiglie Aleppine che hanno perso le loro case, hanno ottenuto delle tende allestite nei giardini abbandonati e tendono la mano ai passanti, sperando in un sacchetto di generi alimentari. I due quartieri cristiani delle città siriane "al-Jadideh" e "Midan" sono stati più volte attaccati e bombardati dall’ ESL (mercenari al soldo dell'Occidente spacciati per patrioti). I Cristiani in questi quartieri temono di dover subire la stessa sorte e la stessa ferocia di quelli di Raqqa, Tabqa, Rableh e di tante altre città siriane.

     Sacerdoti ancora rapiti e Depositi di Latteper Bambini Distrutti 

    Qualche settimana fa, abbiamo annunciato che due sacerdoti sono stati rapiti il 9 febbraio. Sono ancora prigionieri, con un terzo sacerdote che è stato aggiunto agli ostaggi. I depositi di latte (in polvere ovviamente) per neonati e bambini piccoli sono stati rubati e saccheggiati. Le farmacie, per la mancanza di scorte, si sono riconvertite in rivendite di benzina e di gas, alcune sono addirittura ridotte a vendere carne alla griglia

     La Storia del Musicista di Sabah Fakhri 

    Un famoso musicista cristiano che faceva parte della precedentemente famosa orchestra di Sabah Fakhri è ridotto praticamente in rovina. Si è installato ai piedi del suo palazzo, nonostante il freddo, e suona, con le lacrime agli occhi, il suo violino. I passanti gli lasciano poche monetine.

     Aleppo – L'Ex Oasi di Pace del medioriente, isolata e distrutta 

    Aleppo è sempre isolata. Ogni settimana speriamo che avvenga l'apertura dello scalo aereo che viene annunciata, ma la minaccia dell'esercito siriano "Free" (cioè dei mercenari al soldo dell'Occidente) sull'edificio continua. Sul fronte economico, il degrado è continuo. L'euro è al cambio di 134 lire siriane, mentre lo scorso novembre è stato scambiato a 83 LS. Le conseguenze sono un continuo drammatico aumento dei prezzi. 

     Aleppo – Distruzione, Bombe, Indifferenza e Inflazione 

    La carne ci giunge di contrabbando o gli animali vengono macellati per le strade, perché i macelli ufficiali sono inattivi a causa delle distruzioni. In breve tempo, il prezzo di un chilo di carne ha raggiunto le 1000 LS, il che lo rende inaccessibile al popolo, mentre prima della guerra era a LS 280. Il pollo ora si vende a 450 LS al kg, mentre era scambiato a 90 prima degli eventi . Tra i beni necessari per le persone, l'unico il cui prezzo è sceso, è la benzina: da 275 a145 LS. Lo scetticismo sul futuro comincia a prendere il sopravvento. Abbiamo bisogno di preghiere, se non di un miracolo.

    di Jean-Pierre Fattal – Aleppo, Siria 

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      Campagna di Sensibilizzazione sul Genocidio Siriano                                          
     

    Appello ai Lettori di "Qui Europa" e a tutti gli

    Uomini di Buona Volontà

    Cari Amici,

    Accogliamo l'Appello giuntoci dai Cristiani di Aleppo e della Siria.

    Finora oltre 80.000 cristiani sono stati massacrati dal cosiddetto

    Esercito Siriano Libero: una banda di Mercenari al soldo dei potentati 

    occidentali e arabi che in collaborazione con bande di integralisti islamici

    vogliono rovesciare il Governo di Assad e Distruggere la Sovranità 

    Nazionale e Culturale del Popolo Siriano. Ciò, cancellando la presenza 

    cristiana in Siria: terra da sempre considerata come un'oasi di Pace 

    ed un modello d'integrazione per tutto il Medioriente ed il Mondo intero.

    L'Indifferenza e la Complicità dei Media Occidentali è quasi Totale

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    Redazione Qui Europa

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    Qui Europa – La Giornalista e Attivista Marinella Correggia contesta Terzi, Kerry e la Politica imperialista della Nato in Siria, rea di supportare il terrorismo e di boicottare la Pace

    https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=wh0tVqPm7VM – L'ATTIVISTA MARINELLA CORREGGIA IERI A PALAZZO MADAMA HA CONTESTATO IL MINISTRO TERZI E IL SEGRETARIO DI STATO JOHN KERRY SULLE POLITICHE IMPERIALISTICHE IN SIRIA DELLA UE, NATO, USA, QATAR, TURCHIA E ARABIA SAUDITA – CHE SUPPORTANO I TERRORISTI E BOICOTTANO LA PACE…. FINALMENTE QUALCUNO CHE HA IL CORAGGIO DI GRIDARE IN FACCIA AI POTENTI IPOCRITI DELLA TERRA…… SEGUIAMO IL SUO ESEMPIO!! GRAZIE MARINELLA!!! – 
    GUARDA IL VIDEO

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     Giovedì,  Febbraio 28th/ 2013  – Redazione Qui Europa, Rete No War Roma –   Siria, Roma, Italia, Ribelli, Usa, Nato, John Kerry, Esteri, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Palazzo Madama, rete No War Roma, Emirati Arabi, al Khatib, Turchia,  Irruzione di un'attivista della Rete No War al vertice […]

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    Giovedì,  Febbraio 28th/ 2013  – di Sergio Basile e Fraternità Maria Gabriella –     in collaborazione con "Asianews" e "Ora Pro Siria"  Siria, Roma, Italia, Ribelli, Usa, Nato, John Kerry, Esteri, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Embargo commerciale, Forniture Armi, Terrorismo internazionale, Interessi occidentali, Giulio Terzi, Mario Monti, […]

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    Venerdì,  Febbraio 22nd/ 2013  – di Marinella Correggia –   Esteri / Siria / Unione Europea / Qatar / Guerra / Negoziati / Crisi siriana / Amici della Siria / Coalizione di Doha / Attentati / Aiuti militari / Terroristi / Jihadisti / Embargo commerciale / Forniture Armi / Legge 185 del 1990 / Dignità […]

    Appello delle Sorelle Trappiste Siriane contro l’Embargo Ue in Siria

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    Neocolonialismo – 14 Paesi si Spartiranno la Libia

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    Lunedì,  Marzo 11th/ 2013  – Redazione Qui Europa e Asean New Agency –   NWO, Libia, Nuovo Ordine Mondiale, Usa, Nato, Unione Europea, Regno Unito, Italia, Francia, Guerra, Primavere, Strategia Occidentale, Mondialismo Massonico,  élite mondialista, élite occidentale, Muammar Gheddafi,  Immunità, Ingerenze coloniali in Libia,  NWO – 14 Paesi si Spartiranno la Libia  Neocolonialismo in Libia: […]

     

  • La Verità su Al Qaeda e la “Rivoluzione” Libica

    La Verità su Al Qaeda e la “Rivoluzione” Libica

    Lunedì,  Marzo 11th/ 2013 

    – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa 

    – Dossier-Inchiesta di John Rosenthal, Giornalista esperto di Politiche Nato –  

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    Al Qaeda e la "Rivoluzione" Libica

    La Verità – Il Dossier Ciret-CF2R

    I Profeti del Nuovo Ordine Mondiale in Libia: il ruolo dei

    terroristi islamici, di Al Qaeda e le bugie dell'Occidente

     

    di John Rosenthal 

    Dossier-inchiesta: La Verità sulla Rivoluzione Libica

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La Libia e l'Incredibile Rapporto CIRET-CF2R 

    Tripoli, Libia – Secondo un recente rapporto stilato da due think tank francesi, i jihadisti hanno giocato un ruolo fondamentale nella cruenta e sanguinosa ribellione scoppiata nella Libia orientale, contro lo Stato di Muammar Gheddafi, e – per contro – i "veri democratici" hanno rappresentato (e rappresentano) solo una minoranza della ribellione medesima. Il rapporto, inoltre, mette in discussione le giustificazioni addotte per l'intervento militare occidentale in Libia, sostenendo che tali presunte legittime motivazioni  sarebbero in gran parte basate su esagerazioni e montature dei media e su una  "vera e propria disinformazione " strategica. I sostenitori ed artefici del rapporto sono due organizzazioni con sede a Parigi  (Centro Internazionale di Studi e ricerche sul terrorismo – Aide, CIRET-AVT) e il Centro francese CF2R. Le organizzazioni in questione nei mesi scorsi hanno inviato una missione di sei membri esperti in Libia per valutare la situazione e consultarsi con i rappresentanti di entrambe le parti del conflitto. Dal 31 marzo al 6 aprile del 2012, la missione ha visitato la capitale libica di Tripoli e la regione della Tripolitania, dal 19 aprile al 25 aprile ha visitato la capitale dei ribelli di Bengasi e la regione Cirenaica circostante, sita nella parte orientale della Libia. Il rapporto ha individuato quattro fazioni in lotta tra i membri del Consiglio nazionale libico orientale di transizione (Cnt). A parte una minoranza di "veri democratici", le altre tre fazioni – si legge nel dossier – comprendono partigiani protesi a restaurare lo status quo monarchico rovesciato da Gheddafi nel 1969: estremisti islamici che mirano alla creazione di uno stato islamico, unitisi a disertori dell'ex-regime di Gheddafi che perseguono obiettivi comuni agli integralistin islamici per ragioni opportunistiche o di altro tipo. 
     
     Al Qaeda: la Doppia Faccia dell'occidente coloniale 
     
    Il più noto dei disertori, il presidente del Cnt, Mustafa Abdul Jalil, è altresì descritto nel rapporto come un "tradizionalista" sostenuto dagli islamisti. Un personaggio che – secondo il dossier – avrebbe svolto un ruolo importante nell'organizzazione "Bulgarian Nurse affair", inquietante équipe formata da cinque infermiere bulgare che, insieme a un medico, sono stati accusati di aver volontariamente infettato centinaia di bambini con il virus dell'AIDS in un ospedale di Bengasi. Nel 2007, le infermiere e il medico di origine palestinese – secondo il dossier – sarebbero stati rilasciati dal governo libico a seguito di negoziati portati avanti dalla stessa moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy, Cecilia. La donna avrebbe svolto un ruolo molto importante nella delicata questione internazionale. Il rapporto descrive i membri di Al-Qaeda, come affiliati al Gruppo combattente islamico libico: il "pilastro principale dell'insurrezione armata." Così – leggendo tra le righe della storia – possiamo desumere che la coalizione militare sotto la guida della NATO sta sostenendo una ribellione che coinvolge terroristi islamici. E' la tesi sostenuta dallo stesso inquietante rapporto, che tra l'altro allude anche al ruolo di primo piano svolto in merito alla ornitura di reclute di Al-Qaeda in Iraq. "Nessuno può negare – scrive espressamente il rapporto – che i ribelli libici che sono oggi sostenuti da Washington, sono gli stessi  jihadisti che ieri uccidevano i soldati americani in Iraq."
     
     Indiscrezioni del rapporto CIRET-CF2R 
     
    La composizione completa del CNT non è stata resa pubblica. Ma, secondo gli autori, un reclutatore dichiarato di al-Qaeda, Abdul-Hakim al-Hasadi, è egli stesso membro della NTC. Al-Hasadi è descritta dagli autori come "il leader dei ribelli libici." Anche se i media occidentali, sostengono che egli si occupi della difesa della sua città natale (Darnah) nella parte orientale della Libia, il rapporto CIRET-CF2R per contro denuncia come a metà aprile, al-Hasadi avrebbe lasciato in barca la Cirenaica, per partecipare alla battaglia di Misurata, con al seguito – si legge – 25 "combattenti ben addestrati". Misurata – per la cronaca – si trova nella Libia occidentale, a soli 135 miglia da Tripoli. Per quanto riguarda, poi, gli effetti di un intervento militare occidentale a sostegno dei ribelli, gli autori del rapporto CIRET-CF2R concludono come l'ntervento occidentale in Siria sarebbe in procinto di creare più problemi di quanti ne avrebbe dovuto "risolvere" (per usare un eufemismo) preparando il terreno al fondamentalismo islamico. Le attuali manovre, dunque, rischierebbero di destabilizzare tutto il Nord Africa, il Sahel e il Medio Oriente, favorendo l'emergere di una nuova base regionale per l'Islam radicale e il terrorismo. Si riportano di seguito alcuni punti salienti ulteriormente tradotti dalla relazione CIRET-CF2R. Il rapporto completo è disponibile in francese al seguente link:
     
      Sulla battaglia di Misurata – Un'altra Sarajevo 
     
    A poco a poco, la città di Misurata sta cominciando ad apparire come una versione libica di Sarajevo agli occhi del mondo "libero". (…) In merito alle vittime di Misurata, contrariamente a quanto sostenuto dai media internazionali – sostiene il rapporto – le forze lealiste di Gheddafi non hanno massacrato gli abitanti della città. Nel corso di due mesi di ostilità, solo 257 persone – tra cui combattenti – sono state uccise. E 'quindi ormai evidente – si legge nel rapporto – che i leader occidentali – in primo luogo, il presidente Obama – hanno grossolanamente esagerato il rischio umanitario, al fine di giustificare la loro azione militare in Libia. Il vero interesse di Misurata risiede altrove. Il controllo di questo porto, a soli 220 chilometri da Tripoli, sarebbe una base ideale per lanciare un offensiva terrestre contro Gheddafi.
     
     Bengasi – Mafia e Traffico di disperati verso l'Europa 
     
    Bengasi è ben noto come un focolaio dell'estremismo religioso, islamico. La regione Cirenaica ha una lunga tradizione islamica che risale alla fratellanza Senussi. Il fondamentalismo religioso è molto più evidente qui che nella parte occidentale del paese. Le donne sono completamente velate dalla testa ai piedi. Non possono guidare e la loro vita sociale è ridotta al minimo. Uomini con la barba predominano. Spesso hanno la macchia nera di pietà sulla fronte (lo "zebibah": machia formatasi in seguito ai ripetuti atti di prostrazione reiterati durante le preghiere musulmane). E 'un fatto poco noto che Bengasi sia diventato negli ultimi 15 anni l'epicentro delle migrazioni africane verso l'Europa. Questo traffico di esseri umani è stato trasformato in una vera e propria industria, generando miliardi di dollari. Strutture mafiose parallele si sono sviluppate in città, dove il traffico è stato saldamente impiantato e coinvolge migliaia di persone, mentre polizia e funzionari pubblici vengono corrotti. (…) Dopo la scomparsa della sua principale fonte di reddito e l'arresto di alcuni dei suoi capi, la mafia locale ha preso l'iniziativa dei finanziamenti, sostenendo la ribellione libica. Numerose bande e membri della malavita cittadina sono noti per avere condotto spedizioni punitive contro i lavoratori migranti africani a Bengasi e la zona circostante. Dall'inizio della ribellione diverse centinaia di lavoratori migranti – sudanesi, somali, etiopi e eritrei – sono stati derubati e uccisi dalle milizie ribelli. Questo fatto è stato accuratamente occultato dai media internazionali.
     
     Su africani "Mercenari" e Tuareg 
     
    Uno dei più grandi successi della politica africana di Gheddafi è stato quello della sua "alleanza" con i Tuareg: popolazione tradizionalmente nomade originaria della regione del Sahara. Gheddafi ha attivamente finanziato e sostenuto i Tuareg quando il loro movimento è stato represso in Mali nel 1990. Nel 2005, Gheddafi concesse un permesso di soggiorno illimitato a tutti i Tuareg di Mali e Nigeria in territorio libico. Poi, nel 2006, ha invitato tutte le tribù della regione del Sahara, tra cui le tribù tuareg, a formare una entità comune per opporsi al terrorismo e il traffico di droga. È per questo che centinaia di combattenti provenienti da Niger e Mali giunsero per aiutare Gheddafi, dopo lo scoppio della ribellione. A loro avviso, questo rapprsentava erano in debito verso Gheddafi, e perciò si sentirono in obbligo di adempierlo. (…) Essi hanno dunque deciso di sostenere Gheddafi contro il terrorismo spontaneamente, come un dovere. Sembra che i libici di origine straniera ei volontari spontanei provenienti da paesi stranieri siano stati deliberatamente confusi all'interno delle relazioni occidentali sui "mercenari". 
     
     Il Ruolo dei media internazionali e l'ONU 
     
    Fino alla fine di febbraio – si legge ancora nel dossier in esame – la situazione nella città ad ovest della libia era estremamente tesa e ci sono stati numerosi scontri, più che in oriente. Ma la situazione è stata oggetto di esagerazione e disinformazione mediatica. Ad esempio, un report diffuso dai media occidentali su un attacco aereo portato avanti da aerei libici su Tripoli si è  dimostrato completamente inesatto: nessuna bomba libica è caduta sul capitale, anche se sanguinosi scontri sembrano aver avuto luogo in alcuni quartieri. Le conseguenze di questa disinformazione sono chiare: la risoluzione delle Nazioni Unite (cosiddetto mandato d'intervento) è stato approvato sulla base di tali resoconti dei media, ed una commissione d'inchiesta commissione d'inchiesta è stata inviata nel Paese. Non è esagerato dire che la notifica sensazionalistica diffusa da Al-Jazeera abbia influenzato le Nazioni Unite.
      
     L'insurrezione a Bengasi – I cadaveri dei poliziotti appesi ai ponti 
     
    Non appena i primi focolai di protesta sono stati alimentati, gli islamisti ei criminali hanno immediatamente approfittato della situazione per attaccare carceri di alta sicurezza fuori Bengasi dove i loro compagni erano detenuti. Dopo la liberazione dei loro leader, la ribellione ha attaccato stazioni di polizia ed edifici pubblici. Gli abitanti della città al risveglio videro i cadaveri dei poliziotti appesi ai pontiNumerose atrocità furono ugualmente perpetrate ai danni dei lavoratori africani, tutti trattati come "mercenari": molti di essi sono stati espulsi, uccisi, imprigionati e torturati. 
     
     La verità sull'insurrezione in Zawiya 
     
    Durante le tre settimane nelle quali la città di Zawiya è stata controllata dai ribelli, tutti gli edifici pubblici sono stati saccheggiati e dati alle fiamme. Ovunque distruzioni e saccheggii (di armi, denaro, archivi). Non c'e stata alcuna traccia dei combattimenti a conferma della testimonianza fornita dalla polizia, che afferma di aver ricevuto l'ordine di non intervenire. Molte atrocità sono state commesse ai danni di civili, donne (violentate) e di alcuni agenti di polizia (poi uccisi). Le vittime sono state uccise alla maniera del GIA algerino (Gruppo Islamico Armato): gole tagliate, occhi tirati fuori dalle orbite, braccia e gambe tagliate. A volte i corpi sono stati dati alle fiamme.
     
    John Rosenthal – Giornalista europeista ed esperto di politiche atlantiche
     

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     English Version                                                                                                                     
     
    Al Qaeda and Libyan Revolution
     

     

     

     

     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Paris, Tripoli – A new report from two French think tanks concludes that jihadists have played a predominant role in the eastern-Libyan rebellion against the rule of Moammar Qaddafi, and that “true democrats” represent only a minority in the rebellion. The report, furthermore, calls into question the justifications given for Western military intervention in Libya, arguing that they are largely based on media exaggerations and “outright disinformation.” Al Qaeda in Libya part I. The sponsors of the report are the Paris-based International Center for Research Study on Terrorism and Aide to Victims of Terrorism (CIRET-AVT) and the French Center for Research on Intelligence (CF2R). The organizations sent a six-member expert mission to Libya to evaluate the situation and consult with representatives on both sides of the conflict. and From March 31 to April 6, the mission visited the Libyan capital of Tripoli and the region of Tripolitania; from April 19 to April 25, it visited the rebel capital of Benghazi and the surrounding Cyrenaica region in eastern Libya. Al Qaeda in Libya part II. The report identifies four factions among the members of the eastern Libyan National Transitional Council (NTC). Apart from a minority of “true democrats,” the other three factions comprise partisans of a restoration of the monarchy that was overthrown by Qaddafi in 1969, Islamic extremists seeking the establishment of an Islamic state, and former fixtures of the Qaddafi regime who defected to the rebels for opportunistic or other reasons.  There is a clear overlap between the Islamists and the monarchists, inasmuch as the deposed King Idris I was himself the head of the Senussi brotherhood, which the authors describe as “an anti-Western Muslim sect that practices an austere and conservative form of Islam.” The monarchists are thus, more precisely, “monarchists-fundamentalists.” Abdel Hakim Al Hasidi – The most prominent of the defectors, the president of the NTC, Mustafa Abdul Jalil, is likewise described by the authors as a “traditionalist” who is “supported by the Islamists.” The authors point out that Jalil played an important role in the “Bulgarian nurses affair,” so called for five Bulgarian nurses who, along with a Palestinian doctor, were charged with deliberately infecting hundreds of children with AIDS in a hospital in Benghazi. As chair of the Appeals Court in Tripoli, Jalil twice upheld the death penalty for the nurses. In 2007, the nurses and the Palestinian doctor were released by the Libyan government following negotiations in which French president Nicolas Sarkozy’s then wife, Cecilia, played a highly publicized role. The report describes members of the al-Qaeda-affiliated Libyan Islamic Fighting Group as the “main pillar of the armed insurrection.” “Thus the military coalition under NATO leadership is supporting a rebellion that includes Islamic terrorists,” the authors write.  Alluding to the major role played by the Cyrenaica region in supplying recruits for al-Qaeda in Iraq, they add, “No one can deny that the Libyan rebels who are today supported by Washington were only yesterday jihadists killing American GIs in Iraq.” The full composition of the NTC has not been made public. But, according to the authors, one avowed al-Qaeda recruiter, Abdul-Hakim al-Hasadi, is himself a member of the NTC. (On al-Hasadi, see my March 25 report here.) Al-Hasadi is described by the authors as the “leader of the Libyan rebels.” Although Western media reports commonly say that he is in charge of the defense of his home town of Darnah in eastern Libya, the CIRET-CF2R report suggests that in mid-April, al-Hasadi left Cyrenaica by boat in order to participate in the battle of Misrata. He is supposed to have taken arms and 25 “well-trained fighters” with him. Misrata is in western Libya, a mere 135 miles from Tripoli. Regarding the effects of western military intervention in support of the rebels, the authors conclude: Western intervention is in the process of creating more problems than it resolves. It is one thing to force Qaddafi to leave. It is another thing to spread chaos and destruction in Libya to this end and to prepare the ground for fundamentalist Islam. The current moves risk destabilizing all of North Africa, the Sahel, and the Middle East and favoring the emergence of a new regional base for radical Islam and terrorism.What follows are some further translated highlights from the CIRET-CF2R report. The full report is available in French here. 
     
     Libyan rebel leader proudly announces him and his men are al-Qaeda 
     
    On the Battle of Misrata: Little by little, the city is starting to appear like a Libyan version of Sarajevo in the eyes of the “free” world. The rebels from Benghazi hope that a humanitarian crisis in Misrata will convince the Western coalition to deploy ground troops in order to save the population. During the course of April, the NGO Human Rights Watch published casualty figures concerning Misrata that reveal that, contrary to the claims made in the international media, Qaddafi loyalist forces have not massacred the residents of the town. During two months of hostilities, only 257 persons — including combatants — were killed. Among the 949 wounded, only 22 — or fewer than 3 percent — were women. If regime forces had deliberately targeted civilians, women would have represented around half of the victims. It is thus now obvious that Western leaders — first and foremost, President Obama — have grossly exaggerated the humanitarian risk in order to justify their military action in Libya. The real interest of Misrata lies elsewhere. The control of this port, at only 220 kilometers from Tripoli, would make it an ideal base for launching a land offensive against Qaddafi. On Benghazi and the Cyrenaica Region: Benghazi is well-known as a hot-bed of religious extremism. The Cyrenaica region has a long Islamist tradition going back to the Senussi brotherhood. Religious fundamentalism is much more evident here than in the western part of the country. Women are completely veiled from head to foot. They cannot drive and their social life is reduced to a minimum. Bearded men predominate. They often have the black mark of piety on their foreheads [the “zebibah,” which is formed by repeated prostration during Muslim prayers]. It is a little-known fact that Benghazi has become over the last 15 years the epicenter of African migration to Europe. This traffic in human beings has been transformed into a veritable industry, generating billions of dollars.  Parallel mafia structures have developed in the city, where the traffic is firmly implanted and employs thousands of people, while corrupting police and civil servants. It was only a year ago that the Libyan government, with the help of Italy, managed to bring this cancer under control. Following the disappearance of its main source of revenue and the arrest of a number of its bosses, the local mafia took the lead in financing and supporting the Libyan rebellion. Numerous gangs and members of the city’s criminal underworld are known to have conducted punitive expeditions against African migrant workers in Benghazi and the surrounding area. Since the start of the rebellion, several hundred migrant workers — Sudanese, Somalis, Ethiopians, and Eritreans — have been robbed and murdered by rebel militias. This fact is carefully hidden by the international media.
     
     On African “Mercenaries” and Tuaregs 
     
    One of the greatest successes (of Qaddafi’s African policy) is his “alliance” with the Tuaregs [a traditionally nomadic population spread over the region of the Sahara], whom he actively financed and supported when their movement was repressed in Mali in the 1990s. In 2005, Qaddafi accorded an unlimited residency permit to all Nigerian and Malian Tuaregs on Libyan territory. Then, in 2006, he called on all the tribes of the Sahara region, including Tuareg tribes, to form a common entity to oppose terrorism and drug trafficking . This is why hundreds of combatants came from Niger and Mali to help Qaddafi [after the outbreak of the rebellion]. In their view, they were indebted to Gaddafi and had an obligation to do so. Many things have been written about the “mercenaries” serving in the Libyan security forces, but few of them are accurate. In recent years, foreigners have been recruited [into the Libyan army]. The phenomenon is entirely comparable to the phenomenon that one observes on all levels of Libyan economic life. There is a very large population of foreign workers in search of employment in the country. The majority of the recruits originally come from Mali, Chad, Niger, Congo, and Sudan. The information from rebel sources on supposed foreign intrusions [i.e. mercenaries] is vague and should be treated with caution. On the other hand, it is a proven fact — and the mission was able to confirm this itself — that Tuaregs from Niger came to Tripoli to offer their support to Qaddafi.(video) They did so spontaneously and out of a sense of debt. It seems that Libyans of foreign origin and genuine volunteers coming from foreign countries are being deliberately confused [in the reports on “mercenaries”]. Whatever the actual number [of foreign fighters], they form only a small part of the Libyan forces.
     
    On the role of the international media 
     
    Up until the end of February, the situation in western Libyan cities was extremely tense and there were clashes — more so than in the east. But the situation was the subject of exaggeration and outright disinformation in the media. For example, a report that Libyan aircraft bombed Tripoli is completely inaccurate: No Libyan bomb fell on the capital, even though bloody clashes seem to have taken place in certain neighborhoods. The consequences of this disinformation are clear. The U.N. resolution [mandating intervention] was approved on the basis of such media reports.(see Al Jazerra Lies) No investigative commission was sent to the country. It is no exaggeration to say that sensationalist reporting by al-Jazeera influenced the U.N.
     
     On the insurrection in Benghazi 
     
    As soon as the protests started, Islamists and criminals immediately took advantage of the situation in order to attack high-security prisons outside Benghazi where their comrades were being held. Following the liberation of their leaders, the rebellion attacked police stations and public buildings. The residents of the city woke up to see the corpses of policemen hanging from bridges. Numerous atrocities were likewise committed against African workers, who have all been treated as “mercenaries.” African workers were expelled, murdered, imprisoned, and tortured.
     
     On the insurrection in Zawiya (a town in western Libya) 
     
    During the three weeks [that the town was controlled by the rebels], all public buildings were pillaged and set on fire. . . . Everywhere, there was destruction and pillaging (of arms, money, archives). There was no trace of combat, which confirms the testimony of the police [who claim to have received orders not to intervene]. There were also atrocities committed (women who were raped, and some police officers who were killed), as well as civilian victims during these three weeks. The victims were killed in the manner of the Algerian GIA [Armed Islamic Group]: throats cut, eyes gauged out, arms and legs cut off, sometimes the bodies were burned.
     
    John Rosenthal
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     Chi è John Rosenthal?                                                                                                         
     
    John Rosenthal writes on European politics and transatlantic security issues.
    You can follow his work at www.trans-int.com or on Facebook.
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    http://libyasos.blogspot.gr/2011/06/al-qeada-and-libyan-revolution.html          
     
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    Neocolonialismo – 14 Paesi si Spartiranno la Libia

    Neocolonialismo – 14 Paesi si Spartiranno la Libia

    Lunedì,  Marzo 11th/ 2013  – Redazione Qui Europa e Asean New Agency –   NWO, Libia, Nuovo Ordine Mondiale, Usa, Nato, Unione Europea, Regno Unito, Italia, Francia, Guerra, Primavere, Strategia Occidentale, Mondialismo Massonico,  élite mondialista, élite occidentale, Muammar Gheddafi,  Immunità, Ingerenze coloniali in Libia,  NWO – 14 Paesi si Spartiranno la Libia  Neocolonialismo in Libia: […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa  Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta  Seconda parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

     

  • Barbarie e Crimini Contro l’Umanità:  L’Imperialismo francese in Africa

    Barbarie e Crimini Contro l’Umanità: L’Imperialismo francese in Africa

    Giovedì, Gennaio 31th/ 2013

    – Mère Agnès-Mariam – Una testimonianza contro le barbarie

    – Comunicato Stampa – 

    Barbarie e Crimini Contro l'Umanità:  L'Imperialismo francese in Africa / Colonialismo / Nuovo Ordine Mondiale / Francia / Onu / Nato / Bugie dei Media / Terrorismo / Signori della Guerra / Cristiani / Alauiti / Salafiti / Imperialismo Usa / Nicolas Sarkozy / Francois Hollande / Presidenti Francesi / Alleati della Nato / Assad / Dialogo e Pace per la Siria / Sibialiria / Multinazionali / Cacao / crimini contro l'umanità / NWO / 

     Francia – Barbarie e Crimini contro l'Umanità in Africa   Neocolonialismo      

    Barbarie e Crimini Contro l'Umanità:

    L'Imperialismo francese in Africa

    14 Colonie Africane di Schiavi per l'Eliseo:

    Benvenuti nel "Nuovo Ordine Mondiale"

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Comunicato Stampa di Mère Agnès-Mariam:

    Una testimonianza contro le barbarie, le ingannevoli

    "Primavere Arabe & Co" e il Colonialismo francese in Africa.

    Ecco il  ( Demoniaco ) Nuovo Ordine Mondiale

     Costa d'Avorio                                                                                                                      

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Dies ist, wie Frankreich 14 afrikanische Länder unter der  – YouTube

    www.youtube.com/watch?v=obxfn-… (VIDEO IN LINGUA ITALIANA)

     

    Un Film-Documentario con testimonianze agghiaccianti 

    sulla Crudeltà dell'Imperialismo Occidentale in Africa

    (nel caso specifico quello francese) e sulla Falsità di quelle

    che i media occidentali chiamano "Primavere Arabe".

    Vedi Siria, Libia, Egitto, Afghanistan, Iraq, Congo, Mali,

    Palestina, Costa d'Avorio.  Solo per fare alcuni esempi.

     

    Probabilmente alla fine di questo video, a ragione, molti tra voi si

    vergogneranno  di essere europei ed occidentali…..

    e ciò malgrado la strumentale e pretestuosa recente assegnazione del 

    Premio Nobel per la Pace all'Unione Europea, ritirato dai Presidenti

    di Parlamento Europeo, Consiglio Ue e Commissione.

    Malgrado qualcuno dica che in Europa da oltre cinquant'anni a

    questa parte regni la Pace. Ma dov'è questa Pace? Forse il sangue

    degli Africani o dei Mediorientali è diverso dal sangue europeo?

    Molti tra voi, dunque, si vergogneranno come ci vergogniamo noi ora. 

     

    Quel che vedrete è la semplice e scioccante crudeltà del 

    Nostro Quotidiano. Una verità nascosta ed occultata dai

    cosiddetti Media "Democratici" e da tutte quelle organizzazioni

    e ONG cosiddette "pacifiste" che non sono altro che le complici

    sentinelle dei burattinai di questo demoniaco Nuovo Ordine Mondiale.

     

    Una preghiera: 

    Fate girare questo filmato sul web e diffondetelo presso tutti i vostri amici.

    Non possiamo far finta di niente rispetto a tutto ciò…

    E poi presto o tardi potremmo essere tutti sulla stessa barca. Grazie

    (Redazione "Qui Europa")

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     Approfondimenti – Video e Articoli Correlati – NWO  e OPTOR                           

    Da vedere prima dell'11 11 11 on Vimeo

    vimeo.com/31762541  

    Mali – Operazione Speciale per Ricolonizzare l’Africa: Obiettivo “Terre Rare”

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    Mercoledì, 16th Gennaio / 2013 – di Giuseppe Sacco – Mali e Neocolonialismo / Mali / Europa / Francia / Onu / Islamisti / Presenza militare in Mali / Philippe Hugòn / Le Canard / Enchaîné / Operazione di conquista francese / Sostegno logistico Usa / terre rare   Esteri     Neocolonialismo in Mali             […]

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    Martedì, Novembre 20th/  2012   – L'Editoriale di Qui Europa – NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin / Pussy Ryot / I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" / George Soros / Mario Draghi / Mondialismo / Russia / Vladimir Putin / Siria / Libia / Cattedrale di Cristo Salvatore / Mosca / […]

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    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare e un elenco di indirizzi e-mail

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    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012  –  Adesione all'Appello contro l'approvazione del Disegno di Legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal Ministro della Difesa Giampaolo di Paola  –   Legge Delega di Riforma delle Forze Armate / Appello / Approvazione del Disegno di Legge delega / Revisione dello strumento militare / Ministro della Difesa  / Giampaolo […]

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    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società / Cristianesimo / Nigeria / Egitto / Mali / Pakistan / Corea del Nord / India / Fede / Vittime / Persecuzioni / Fedeli / Perdono / Vendetta / Santo Stefano / Martiri / Cammino […]

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      Martedì, Gennaio 8th/ 2013 – di Fraternità Maria Gabriella –  Cristiani di Siria / Cristiani / Aleppo / Damasco / Arabia Saudita / Fouad Twal / Solidarietà internazionale / esodo dei cristiani / Padre Halim / Benedetto XVI   Damasco, Citta del Vaticano   Siria , Italia                     […]

    Genocidio Siria, 60.000 omicidi – Che il Mondo Sappia la Verità! I potenti della Terra che l’hanno causato si Fermino!

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    Sabato, Dicembre 29th/ 2012 – di Sergio Basile –   Satana vuol distruggere la Siria / Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria /  chiesa di Umm al Zunnar / Dramma Siria / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Aleppo / Vergine Maria / San Giuseppe […]

    Gaza, Israele e il nocciolo del Problema

    Gaza, Israele e il nocciolo del Problema

    Giovedì, Novembre 22th/ 2012 – di Sergio Basile –  Gaza, Israele e il nocciolo del Problema / Gaza / Israele / Palestina / Sionismo / Usa / Guerra / Noam Chomsky / Norman Finkelstein / Coraggio / Onestà intellettuale / Monte Sinai / Mosé / Dieci Comandamenti / Dio / Gesù Cisto / Sacificio sulla Croce […]

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Lunedì, Dicembre 3rd/ 2012  – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –  Siria, Appello per la Pace al Governo Monti – Lettera/Appello al Governo Monti contro la Guerra in Siria Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace:  quello che dobbiamo sapere e fare per la Pace.  Sottoscrivi l'Appello al Governo Monti / Pace in Siria […]

    Strage del Pane in Siria – Contraddizioni e Mancanza di Prove

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    Mercoledì, Dicembre 26th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Strage del Pane in Siria / Strage di Natale / Siria / Pace in Siria / Movimenti pacifisti / cattolici / Unione europea / Usa / Nato / Onu / appello alla comunità internazionale e al Papa /esercito regolare siriano / residenti di Ras al-Ain / […]

    Nuovo Ordine Mondiale e Crisi dell’Europa – Una Risposta Cristiana

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    Lunedì, Novembre 19th/  2012   – Don Gaetano Rocca –  Relazione Iniziale dei Lavori del Convegno  "Crisi e Famiglie: Quale Futuro per l'Italia?"  Sala Convegni del Santuario della Madonna di Termine, Pentone (CZ) – Calabria Venerdì 16 Novembre 2012   I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" e i paradossi dell'Europa della finanza malata / Una Risposta CristianaMalato chiamato Europa / Catanzaro […]

    Siria – Gruppi armati anti Assad: attori per procura di potenze esterne

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    Lunedì, Novembre 19th/  2012   – di Marinella Correggia, Sibialiria – Gruppi armati anti Assad / Siria / Diritto internazionale / Opposizione Armata / Els / Guerra / Medioriente / Webster University / Ginevra / CNT / Doha / Damasco / Assad / Guerra della Nato / Coalizione nazionale siriana per le forze rivoluzionarie / Monarchie […]

    I Bambini Siriani e la strumentale marcia del 17 Novembre

    I Bambini Siriani e la strumentale marcia del 17 Novembre

    Mercoledì,  Novembre 14th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Bambini siriani / Marcia del 17 Vovembre / Onu / Nato  / Guerra e Persecuzioni / Esteri / Siria / Armi / Terroristi / Nemici / Alto Commissariato per i Rifugiati / Damasco / Bani Walid / Siria / Libia  I Bambini Siriani e la strumentale marcia […]

    Orrore Siria – Padre Paolo Dall’Oglio: Chi Rappresenta?

    Orrore Siria – Padre Paolo Dall’Oglio: Chi Rappresenta?

    Venerdì, Novembre  9th/ 2012 – Sergio Basile – Siria / guerra / Paolo dall'Oglio / Esteri / Leuven / Università cattolica di Leuven / Damasco / Bombardamenti / Vittime / Morti / Ribelli / Usa / Nato / Armi / Europa / Unione Europea / Stati Uniti d’America / Esercito siriano / Nobel per la pace […]

    Siria: la guerra voluta dall’Occidente

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    Venerdì, Novembre  9th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Siria, la guerra voluta dall'Occidente / Esteri / Siria / Damasco / Hama / Idlib / Guerra / Crisi / Bombardamenti / Vittime / Morti / Ribelli / Governisti / Conflitto / Armi / Europa / Unione Europea / Stati Uniti d’America / […]

    Roma – Tutti in Piazza per il No Monti Day e per dire No alla Guerra in Siria e Libia

    Roma – Tutti in Piazza per il No Monti Day e per dire No alla Guerra in Siria e Libia

    Venerdì, Ottobre 26th / 2012 – Comunicato Stampa della Redazione di Sibialiria – No Monti Day /  No alla Guerra in Siria e Libia / Roma / Tutti in Piazza / Protesta / Mobilitazione Nazionale / Austerity / Governo Monti / Siria / Libia / Sibialiria / Patriarca Ortodosso Gregorio / Papa Benedetto XVI / Turchia / Nato […]

    S.O.S. Libia – Continua lo Scempio umano su Bani Walid nel Silenzio della Comunità Internazionale dell’Ue e dell’Italia

    S.O.S. Libia – Continua lo Scempio umano su Bani Walid nel Silenzio della Comunità Internazionale dell’Ue e dell’Italia

    Venerdì, ottobre 26th/ 2012 – di Marinella Correggia –  S.O.S. Libia / Bani Walid / Libia / Orban / Temelsa / Tawergha / Wadi Mansour / Tahruna / Tripoli / Bengasi / Walid Jall / ex premier Jibril / Montagne Nafusa / Katiba / Indifferenza della comunità Internazionale / Indifferenza dell'italia / Esteri / Libia / Appello / Bani […]

    Bombe a Grappolo: Le Bufale di Human Rights Watch e Al Arabjia sulla Siria

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    Martedì, Ottobre 23th/ 2012  – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Sibialiria / Bombe a Grappolo / Human Rights Watch dopo misurata fa il bis in Siria / Esteri / Siria / Washington / Assad / Obama / Piano Imperialista / New York Times / Damasco / Neocolonialismo / Europa / Human Rights Watch / Amnesty International / […]

    La Svizzera corre agli Armamenti

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    Giovedì, Ottobre 18th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Svizzera / Berna/ Commissione Europea/ armamenti / Russia Today / Germania / Francia/ Italia / Austria/ Stabilo 2 / esercito/ Austerity/ Unione Europea/ Crisi Europea / controlli intensificati / Ueli Maurer  La Svizzera corre agli armamenti Mobilitati più di 1.600 uomini ai confini di Italia, Francia […]

    La NATO si avvicina alla Folle Guerra Coloniale contro la Siria: impediamolo, lottiamo per la Pace

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    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012  – di Sergio Basile –  Esteri / Siria / International Action Center / NATO / Rasmussen / Piano Imperialista / IAC / New York / Victoria Nuland / Assad / erdogan / Obama / Responsabilità delle organizzazioni pacifiste / Mamasco / New York / Ankara / Mosca / Piano mondialista / […]

    Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

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    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedi, di Sergio Basile –  Unione europea / Oslo / Norvegia / Premio Nobel / Esteri / Europa / Siria / Libia / Greddafi / Bani Walid / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Siria / Barack […]

    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012    – Nuovo Accorato Appello a "Qui Europa" –  Nuovo SOS dei libici della città di Bani Walid  Esteri / Libia / Appello / Bani Walid  / Terrorismo / Italia / Unione europea / Europa / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / […]

    S.O.S. Libia – Nuovo Accorato Appello alla società civile da Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

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    Domenica, Ottobre 14th/ 2012  – Accorato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente, personale medico, medicinali ed antisettici  S.O.S. Libia – Bani Walid   Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e  personale medico, dopo attacchi terroristici Occidentali e […]

    SOS Libia – Bani Walid dopo attacchi Terroristici Nato chiede aiuto internazionale medico urgente

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      Sabato, Ottobre 13th/ 2012 – Disperato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Nuova Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani […]

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     Mercoledì, Ottobre 10th/ 2012 – Lettera aperta a "Qui Europa" – Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Sollecita ed Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani Walid  fatta oggetto di sterminio da parte di  terroristi occidentali, con […]

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

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    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

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    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    Le chiamano Missioni di Pace

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    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

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    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

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    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

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    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

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    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]

     

  • Imbroglio Ue – La Commissione europea: l’Italia vada avanti con l’austerity. Bukovskij: l’UE come l’URSS

    Imbroglio Ue – La Commissione europea: l’Italia vada avanti con l’austerity. Bukovskij: l’UE come l’URSS

    Giovedì, Dicembre 20th/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Ue / Urss / Bruxelles / Roma / Romania / Conti pubblici / Austerity /Elezioni / Commissario agli Affari economici / relazione sulla sostenibilità dei conti pubblici / Vladimi  r Bukovskij  / Mikhail Gorbaciov / Strangolare abbracciando / coincidenze tra Ue e URSS / Stalin / Commissioni / Troike / Ue / Bce / Fmi / Napolitano / enorme deficit democratico / sovranità statale / Nuovo Ordine Mondiale / Pierluigi Bersani / Gianfranco Fini / Andrea Riccardi / Mario Monti / Crosetto / Meloni / Napolitano / socialismo totalitaristico / Gabanelli / Report / Auchan / Amazon Italia / Iva / Lussemburgo / Commissari / Europarlamento / Duma / terne di fucilazione / Organi autonomi ed autoreferenziali / Perestroika / Muro di Berlino / Pavel Stroilov / sostenibilità / Austerity / Elezioni / Patto di bilancio   / Diritti fondamentali nell'Ue / Commissione europea / Olli Rehn / Manuel Barroso / Spagna / Italia / Grecia / Casa comune europea / Muro di Berlino / sistema criminogeno / URSSS EURSS / Il complotto dei rossi / Gosbank   

    Bukovskij: l'UE come l'URSS

    Imbroglio Ue – La Commissione europea: 

    l'Italia vada avanti con l'austerity

    La malafede dell'Ue è la strategica cecità dei tecnocrati 

    Ecco cosa si cela dietro l'attuale Grande Imbroglio Ue: 

    Mondialismo e Scuola Stalinista

     

    di Sergio Basile

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     EURSS                                                                                                                               

    Bruxelles, Roma – Più ci avviciniamo alla fine di questo disgraziato 2012 – per gli Italiani, l'annus horribilis  "per eccellenza" dal dopoguerra ad oggi – più prende forma l'immagine di un mostro apocalittico che domina incontrastato il continente europeo, celandosi dietro la maschera della "democrazia". L'essere in questione si chiama Unione europea, e il suo braccio operativo "Commissione". Solo partendo da questo assunto possiamo comprendere l'uscita dell'ultima ora di Manuel Barroso & soci, che in un comunicato ufficiale relativo alla relazione sulla sostenibilità dei conti pubblicidiramato ieri, è tornato a parlare della situazione italiana, sprecando elogi sull'operato di Mario Monti.

     Recessione e 100 miliardi di Debito in più – Tutto ok per l'Ue                      

    Secondo l'esecutivo dell'Ue, in particolare, l'Italia avrebbe conti a posto nel breve periodo, ma tuttavia servirà una ''forte determinazione e nessuno scostamento dagli obiettivi di risanamento'' per mettere in sicurezza – si legge nel comunicato – anche il futuro.  In questi termini la Commissione europea ha promosso i cosiddetti "sforzi italiani" certificando la bontà assoluta del  cammino intrapreso dall'ormai ex Bel Paese. Purchè – conclude il comunicato – "non vi sia alcuna deviazione dall'attuale persorso delineato nell'ambito dell'agenda europea". Infatti ''L'Italia – per la Commissione – deve  continuare in modo risoluto ad applicare le misure che aiutano la sostenibilità e riducono il debito''. Peccato che il debito in tutto ciò non sia per nulla diminuito! Dal canto suo il commissario agli Affari Economici, Olli Rehn,  ha rincarato la dose di elogi pro-austerity, raccomandando ai futuri leader che dovessero conquistare la "palma" elettorale, "continuità nelle politiche di bilancio e fedeltà piena all'Unione europea". Ma a ben vedere ormai è matematico come le dichiarazioni espresse ieri a Bruxelles dai tecnocrati siano completamente infondate e fuori dalla realtà. Come si fa, infatti, a sostenere che le misure dell'agenda europea di Mario Monti si stanno dimostrando panacee protese a ridurre il debito, quando il debito pubblico nazionale è cresciuto di circa 100 miliardi di euro in un anno e la recessione sta distruggendo il Paese? Come si può parlare di conti a posto e sostenibilità del sistema, quando tutto i parametri economici interni dicono il contrario? Evidentemente la mala-fede e il delirio sono totali. 

     Un Grande imbroglio                                                                                                   

    Ma evidentemente il delirante Anti-Vangelo di Bruxelles, intriso di bugie e falsi dogmi  resta – malgrado tutto – sacro verbo per personaggi del calibro di Monti, Bersani, Riccardi, Fini, Casini, Berlusconi e degli altri rappresentanti dell'Udc-Pd-Pdl. Fatta eccezione per dissidenti di lusso dell'ultima ora (vedi Crosetto e Meloni) che finalmente sembrano aver preso le distanze da questa pazzia collettiva che investe come un morbo – una peste manzoniana – gran parte dei carrozzoni partitici italiani. Anche se qualcuno – non è mai troppo tardi – sembra dare segni di cedimento, è sembra aver trovato il coraggio di ribellarsi a questo infame regime. A questa bugia sistematica secondo la quale soltanto guardando all'Europa si può scorgere la "luce" della democrazia. Basta! Ormai anche i bambini negli asili sembrano aver capito che si tratta solo di un grande imbroglio! Speriamo che presto possa capirlo anche il resto "addormentato" degli Italiani, che ancora osano blaterare di "europeismo". Ma in questo, come si dice, il pesce marcio puzza dal capo… "Guai a coloro che tentassero strade diverse!" va minacciando da mesi Napolitano, dalla sua sconfinata reggia del Quirinale. "Essi – ha ribadito il capo della Repubblica Smarrita – sarebbero i peggiori populisti e detrattori della Democrazia!" Affermazioni pesanti, cari lettori! Affermazioni che dette all'interno di case di cura per disagiati psichici sarebbero lette con una vena di amorevole compatimento, ma al di fuori di esse, con grande spavento e preoccupazione. E' possibile che nel Terzo millennio – ci chiediamo interpretando il pensiero di decine di milioni di Italiani onesti e lavoratori – un popolo "civile" possa essere governato da visionari, ciechi adoratori dell'illuminata Ue e del suo dio minore? Ma la nostra meraviglia, amici, è doppiamente grande (da cristiani qual siamo) nel vedere un sedicente "cattolico" o pseudo tale come il tencico Riccardi proteso anima e corpo a sostenere questo inguardabile, grottesco e lascivo spettacolo anche dopo il 2012, ed in una coalizione che osa definirsi di "centro" (?). E tutto in nome non della "giustizia", della logica o del "benessere sociale", ma dell'Europa. Una semplice parola di sei lettere, che fine a se stessa non vuo dire assolutamente nulla. Se non dittatura!

     Sulle ali del "Mondialismo" – Strane analogie tra URSS e UE                       

    L'Ue, dicevamo, è dunque diventata un mostro che trova come comun denominatore con le altre grandi dittature della storia un elemento inconfutabile quanto grave: un enorme deficit democratico. Un vuoto di democrazia riempito e sostenuto da insensati luoghi comuni; e proteso con mille sotterfugi (firma di trattati anzichè referendum; imposizione di tecnici e commissari non eletti e così via) ad annientare la volontà dei cittadini distruggendo ogni sovranità nazionale e morale in nome di una fantomatica e "provvidenziale unità". Un'unità che puzza di  "mondialismo", ma anche di "socialismo totalitaristico" e nel contempo di fascismo (probabilmente facce di un'unica grande ed arruginita medaglia). Ma a ben vedere, se andiamo ad analizzare la situazione economica dei singoli stati, caratterizzata da un appiattimento verso il basso degli stipendi e della ricchezza pro-capite di famiglie ed imprese, il modello più calzante (in questo grande piano per un nuovo ordine mondiale e continentale) è proprio quello socialista della vecchia URSS. Basti guadare quel che sta accadendo in Paesi come Spagna, Portogallo, Irlanda, Italia, Cipro, Ungheria, Bulgaria, Grecia (col pretesto del debito pubblico e non solo) o Romania: nazione, quest'ultima, dove gli stipendi medi si attestano sulle 340 euro al mese: poco più di 10,00 al giorno! Ma si può vivere così? E ciò mentre le grandi lobby realizzano affari faraonici acquisendo aziende costrette al fallimento; e mentre continuano a controllare indisturbate interi mercati continentali e con regimi fiscali vergognosi e di favore. Vedi i Casi della Amazon e della Auchan in Italia, dei quali si è occupata la Gabanelli nell'ultima puntata di Report. Non pagano allo stato italiano un centesimo di Iva pur facendo affari d'oro nel nostro Paese. E ciò grazie alle grandi sentinelle dell'Unione europea e della loro "religione atea e liberal-socialista". 

     Lenin e Stalin hanno fatto scuola                                                                           

    D'altra parte si chiamavano "Commissioni" e "Commissari" le stesse strutture totalitarie di contollo ideate da Lenin durante il primo governo rivoluzionario russo. Anche all'ora, come oggi nell'Ue, i suddetti commissari non venivano assolutamente eletti, ma nominati dall'alto. Da una strettissima cerchia di oligarchi. In tal modello analogie anche tra Europarlamento e Duma: entrambi – a quanto pare – organi di facciata, protesi a garantire lo status quo e ad eludere le masse, fornendo interpretazioni fantasiose su fatti gravissimi e cruenti come l'attuale crisi dell'euro e della moneta-debito. La moneta imperiale. Se così non fosse davvero non ci spieghiamo come possa resistere ancora il regime delle private e plurindagate agenzie di rating in Europa; e come la frottola dello spread continui a mietere vittime tra l'indifferenza generale. Per tacere sul credit crunch e sulle politiche della Bce e di Basilea 3: altra grande analogie copiata questa volta dal vecchio Stalin. Il primo – guardacaso – a privatizzare la Banca Centrale dell'Unione Sovietica (Gosbank), sottraendola al controllo del popolo: l'origine di tutti gli imbrogli dell'economia moderna.

     Tra laicismo distruttivo, Commissioni e Troike, la storia si ripete              

    Ma le strane coincidenze tra Ue e URSS non finiscono qui. Nei primi del Novecento Stalin aveva dato vita alle "troike", commissioni per la lotta alla Controrivoluzione, (altrimenti dette "terne di fucilazione") formate da onnipotenti triadi di arroganti personaggi senza scrupoli dotati di ampissimi poteri investigativi e giudiziari. Organi autonomi ed autoreferenziali nominati dal regime. Stessi meccanismi coercitivi ed antidemocratici che ritroviamo curiosamente in un'altra "Troika", quella formata da Ue, Bce e Fmi. Organizzazioni plutocratiche a carattere privatistico ed antidemocratico che si arrogano il diritto di decidere le sorti di  centinaia di milioni di cittadini europei senza alcuna legittimazione popolare.

     Strangolare abbracciando                                                                                          

    Il motto, oggi come allora, sembra essere lo stesso, cari lettori: "Strangolare abbracciando". Storicamente l'idea di sovvertire le basi dell'allora "trentenne Ue" fu a quanto pare del paladino della Perestroika, in carissimo Mikhail Gorbaciov. Colui il quale sdoganò il modello liberista in Russia, riuscendo ad alterare sistematicamente l'economia e la distribuzione della ricchezza del Paese Euroasiatico, in negativo. Tra i sostenitori di questa tesi vi sono numerosi studiosi, economisti e storici. Tra di essi il più noto è probabilmente lo scrittore e dissidente russo Vladimir Bukovskij. "Bukovskij – come ci ricorda il collega Baldi in un editoriale de "Il Giorno" – ha conosciuto giovanissimo le prigioni sovietiche, gli ospedali psichiatrici e i lager. Per la sua costante opposizione al regime degli ultimi zar del Cremlino, può denunciare con tanta forza l'involuzione dell'Unione europea, sottolineandone il "deficit democratico". In particolare "la decisione di gettare le basi di una Casa comune europea, capace di riaffermare il predominio sovietico sul vecchio continente", sarebbe stata presa due anni prima della stessa caduta del "Muro di Berlino", il 26 marzo 1987. Una sorta di rivoluzione silenziosa concertata con i leader europei più influenti di allora.  

     NWO – URSS-EURSS e lo stato di "benessere socialista"                              

    Secondo Bukovskij, sulla base dell'attuale involuzione del glorioso progetto comunitario chiamato Ue, "oggi il mostro burocratico russo rivive a casa nostra, con la sua inettitudine operativa, una corruzione dilagante, un crescente deficit democratico e una pericolosa mancanza di rappresentatività popolare. Oggi – continua lo scrittore in un recente articolo apparso su "La Stampa" – il pericolo vero non è Putin, ma proprio l'Occidente. Dal nemico in fondo – conclude – non ti aspetti niente di buono, è giusto che sia mascalzone. Il problema è l'amico…" . E' questa probabilmente l'essenza del pensiero critico di  Vladimir Bukovskij: ad oggi il più netto critico dell'involuzione socialisteggiante di Bruxelles. Alla luce di ciò si comprende come l’Unione europea sia divenuta – a parer nostro, dello scrittore e del collega Pavel Stroilovun vero e proprio sistema criminogeno: l’erede naturale dell’Urss; sua alterego più prossima e letale. E' questo – tra l'altro – l'assunto di fondo del loro emblematico libro dal titolo "URSS-EURSS, ovvero: il complotto dei rossi".  Un complotto che sembra mirare diritto alla nascita di un Super stato totalitario tecno-bancario, da costruire sulle ceneri delle nazioni e sulle spalle dei popoli, per compiacere e fare il gioco – non dimentichiamolo – di un'élite mondialista ed "illuminata".

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Diritti fondamentali nell'Ue / Menzogna / Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione  / Unione Europea / Parlamento europeo / Risoluzioni / Assistenza sanitaria / Aborto / Minoranze nazionali / LGBT / Diritti fondamentali / Libertà civile / Uguaglianza / Salute sessuale / Pianificazione […]

    Fiscal Compact ed Euribor: Ingannevoli strumenti imperiali

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    Mercoledì, Dicembre 12th/ 2012 –  di Sergio Basile – Euribor / Fiscal Compact / Mario Borghezio / Parlamento europeo / Strasburgo / sistema di connivenza nella fissazione dell'Euribor / Ministro Moavero / Emminenza grigia / Giuseppe Guarino /  commissione Crim del Parlamento europeo / Nuovo Ordne Mondiale / global governance / Eba / andrea Enria / Procura di Trani / Truffa alle […]

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

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  • Le Falsità di Draghi-Barroso: “Impossibile uscire dall’Euro!” – L’Olanda fa le valigie, Washington pressa Madrid

    Le Falsità di Draghi-Barroso: “Impossibile uscire dall’Euro!” – L’Olanda fa le valigie, Washington pressa Madrid

    Venerdì, Settembre 7th/  2012

    – di Silvia Laporta –

    Unione europea / Bruxelles / Francoforte / Amsterdam / Madrid / Washington / Bce / Eurozona / Eurogruppo / Barroso / Junker / Omama / Rajoy / Mario Draghi / BCE / Olanda / Spagna / Euro / Fine della moneta unica / Art. 140 / Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea / Obama / Colonialismo / Imperialismo Usa / Nuova Guerra Fredda / Titoli di Stato / Nuovo Ordine Mondiale 

    Draghi-Barroso: "Ormai è impossibile uscire

    dall’euro!" Le falsità dei Tecnocrati

    Intanto l’Olanda si ribella, "No al Mes!" 

    Amsterdam auspica di uscire dalla moneta unica!

    Intanto gli Usa offrono il loro “aiuto” alla Spagna.

    La riflessione dell'eurodeputato Claudio Morganti:

    "Utilizzano fittiziamente i trattati Ue per speculare sull'euro e

    giustificare i propri magheggi e l'assenza di Democrazia!"

    Bruxelles, Francoforte, Asterdam, Madrid, Washington – "Uscire dall’euro è irreversibile!" Lo ha dichiarato nelle scorse ore Mario  Draghi, il presidente della Bce, spalleggiato da Jean Cloude Juncker – presidente in carica dell'Eurogruppo – che ha definito  la fine della moneta unica come “tecnicamente impossibile”; e dalla Commissione europea, (di Manuel Barroso) che si rifà all’art. 140, richiamando il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. In realtà questo articolo fa riferimento alla fissazione irrevocabile del tasso al quale l’euro è subentrato alle monete nazionali degli stati membri; ma viene malamente utilizzato dalla Commissione, per poter giustificare le proprie torbide e confuse manovre. Ce lo ha fatto notare ieri l’eurodeputato della Lega Nord, Claudio Morganti,  che ha obiettato: “ Perlomeno Draghi non si è appellato ad alcuni titoli dei trattati che non hanno alcuna attinenza con l’irreversibilità della moneta unica, senza speculare su quello che essi dicono o non dicono”. Da queste affermazioni – continua l’eurodeputato leghista –   si deduce che se uno stato decidesse di uscire dalla moneta unica, dovrebbe recedere necessariamente anche dall’Unione. Un meccanismo che testimonia l’oscurità dei trattati europei e la scarsa democraticità di questa zavorra, che presto ci porterà tutti alla deriva”.

     L'UE sempre più sgretolata – Verso lo Sfaldamento Finale 

    L’Unione europea, dunque – malgrado i proclami TV ed i titoloni illusori della stampa di regime – è sempre più sgretolata. Il denaro, gli interessi e il profitto personale, dividono gli stati del Vecchio Continente. Saranno forse i Trattati europei che fanno acqua da tutte le parti? Oppure è solamente una questione di "tradimento dei Trattati"? Beh – come visto nei giorni scorsi – un pò sia l'una che l'altra ipotesi! Ma fortunatamente in Europa non sono tutti plagiati come noi Italiani: altrove la stampa è infinitamente più libera e veritiera.

     Olanda – "Pronta a far le Valigie" 

    Ne è esempio il sistema olandese: Paese Ue, l'Olanda, aderente all'euro, nel quale il confronto democratico e la stampa obiettiva hanno permesso di far maturare un forte e libero dissenso verso l'Ue e la stessa Euro-gabbia. E l’Olanda, dunque, alza la testa e si appresta a fare le valigie. Nel paese dei mulini e dei tulipani, infatti, si intensifica giorno dopo giorno,  ora dopo ora, il coro contrario al MES ed alla formazione degli Stati Uniti d’Europa. Si respinge cioè la dittatura e il totalitarismoIl 12 Settembre gli Olandesi saranno chiamati, per la seconda volta in due anni, alle urne: queste elezioni saranno decisive su welfare ed Europa. A questo proposito gli Olandesi sono davvero  stanchi: già lo Stato sociale ha subito dei profondi tagli  e adesso nessuno vuol vedere lo sgretolamento del welfare e salutare altri miliardi che prendono la via di Bruxelles, destinati al Fondo Salva Stati Permanente: il totalitaristico e liberticida MES. La maggior parte dell’ostilità si rivolge all’Europa politica, vista come un mostro burocratico, un leviatano di tocquevilliana memoria che minaccia la sovranità olandese e consuma risorse. E nelle prossime elezioni, entrambi le ali politiche, hanno cavalcato questo sentimento di insofferenza: da una parte l’estrema destra vorrebbe l’uscita dalla moneta unica e dalla stessa Unione europea; dall’altra i socialisti intendono limitare l’ingerenza di Bruxelles nelle questioni nazionali e tagliare i trasferimenti alle istituzioni europee.

     Il Timore dell'Eurocasta  

    Un messaggio che fa tremare Angela Merkel, Mario Monti, Francoise Hollande e – ovviamente – gli stessi Mario Draghi, Jean Cloude Junker, Herman Van Rompuy e Manuel Barroso, che vedono ormai la loro politica pro-austerity vacillare sempre di più, venendo a mancare – come pare – l’appoggio di un altro tassello importante di questo aborto mostruoso di Unione europea. L'Olanda, appunto! Tutto ciò accade, come trattato nella giornata di ieri – da "Qui Europa" – mentre l'Osservatorio Statistico europeo della Commissione Barroso (Eurobarometro) dà curiosamente e – consentiteci – "misteriosamente" il sentimento "europeista" tra gli stessi cittadini europei in forte e continua ascesa! Che dire?! Divertente! Molto divertente davvero! Solo che non è una battuta!

     USA-EUROPA – Una Seconda Guerra Fredda del Debito? 

    Oltreoceano, invece, qualcuno si “preoccupa” per noi europei. Ma attenzione alle virgolette! Mentre l'Europa attende con trepidazione la decisione ufficiale della Consulta Tedesca sulla legittimità del MES, e Mario Draghi – nelle scorse ore – ha di fatto commissariato l'Italia, aprendo all'acquisto diretto di titoli di stato solo dietro il ricatto degli "aiuti" (a morire) della famigerata Troika (Ue, Bce, Fmi) gli Stati Uniti di Obama hanno lanciato una bomba: il tesoro americano, vuole stanziare le sue riserve di decine di milioni di dollari, a favore della Spagna. Il motivo di questo intervento esplosivo è parrebbe piuttosto variegato: innanzi tutto Madrid è vittima di una pressione tedesca, che Obama vorrebbe smorzare; In secondo luogo la Spagna è importante per l’economia dei paesi Sudamericani; in terzo luogo – a detta di Washington – quella annunciata vorrebbe essere una "provocazione istituzionale" nei confronti del Vecchio Continente, del tipo: “voi non fate niente, ci pensiamo noi!”. Ma la verità e che la globalizzazione dei mercati, la finanziarizzazione dell'economia e la globalizzazione del debito (vedi anche i pesantissimi interessi della Cina sui titoli di stato europei) ma soprattutto l'esproprio forzato della sovranità monetaria degli stati, hanno finito per aprire i portoni dell'Europa  – con il pretesto di un debito artificiale – ad ogni sorta di barbari invasori, e con la complicità di quelli che dovrebbero essere i custodi (neo-liberisti) delle nazioni! Ed in tutto ciò – come sempre: la storia del Novecento ce lo insegna – l'imperialismo USA ci sguazza, all'insegna del progetto mondialista di un Nuovo Ordine Mondiale filo-statunitense. Insomma quasi una Seconda Guerra Fredda. Un conflitto, questo, che si combatte però a botta di "menzogne e grana": compravendite di stati, per i propri interessi. Alla fine chi la spunterà non ha importanza: l’unica sconfitta – se tutto dovesse restare invariato – sarà quella personale, quella che riguarda le dignità della povera gente, vittima della crisi indotta, ormai diventata merce di scambio. Ormai tagliata a trance e rivenduta come avviene col pesce in un qualsiasi mercato rionale.

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

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    Farsa Spagna – 100 miliardi di ricapitalizzazioni bancarie

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    Venerdì, Luglio 20th/ 2012 – di Sergio Basile – Spagna / Crisi Eurozona / Ue / Consiglio europeo / Cristobal Montoro / Olli Rehn / Mariano Rajoy / Proteste e manifestazioni pubbliche / Manuel Barroso / Ricapitaliazzazioni bancarie / 1000 miliardi / Wolfgang Schaeuble / Bendestag / Vittorio Grilli / Giorgio Squinzi / Debitocrazia / Furto legalizzato […]

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    Mercoledì, Luglio 18th /  2012  – Dossier-Inchiesta, di Vincenzo Folino e Sergio Basile  – Eurozona / Italia / Ingresso nella zona euro / Romano Prodi / Goldman Sachs / Moneta unica / Roberta Angelilli / Unione monetaria / Crisi economica / Vicepresidente parlamento europeo /  Euro / Bilderberg Club / Commissione Trilaterale / SME / […]

    La riflessione del Nobel – Paul Krugman e la fine dell’euro

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    Sabato, Giugno 9th / 2012  – di Silvia Laporta – Unione europea / Eurozona / Economia / Finzanza / Instabilità dell'Eurozona / Intervista a Paul Krugman / Banca Finanza / Premio Nobel per l'economia / Politiche di austerity / 6 pericoli immediati per l'Europa / Cecità dei leader europei / Consiglio europeo / Fiscal compact […]

    Il monito del Nobel Krugman: “L’Ue abbandoni l’Euro”

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    Sabato, Aprile 21th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Banca Centrale Europea /Bce / Crisi / Spagna / Regno Unito / Euro / Bolla immobiliare / Disoccupazione / Suicidi / Austerità / Inflazione /  Times / New York Times / Paul Krugman / Simon Wolfson / Premio Nobel  / Abbandono dell'euro […]

    Anche i Premi Nobel implorano: si fermi il rigore!

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    Mercoledì, Febbraio 22th / 2012 Unione Europea / Crisi /  Rigore / Nobel / Paul Krugman   Anche i Premi Nobel implorano: si fermi il  rigore!         Il duro monito di Paul Krugman all'Ue New York – Sentir parlar male dell’eccessivo rigore economico da un cittadino medio potrebbe non suscitare effetti importanti, […]

     

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

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    Domenica, Giugno 17th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Unione Europea / Italia / Eurozona / Commissione europea / Casta Parlamentare / Olli Rehn / Michel Barnier / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Manuel José Barroso / Doppiogioco dell'Ue / Accentramento / Crisi / Lavoro / […]

    Eurozona – Strasbismo Monti-Hollande-Napolitano

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    Venerdì, Giugno 15th / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Vertice Monti-Hollande / Euro / Mario Monti / Francoise Hollande / Angela Merkel /  Roma / Parigi / Atene / Berlino / Madrid / Italia / Francia / Germania / Grecia / Crescita / Eurobond / Project Bond / Spagna / Rigore / […]

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Catanzaro / Ateneo Magna Graecia / Regione Calabria / Convegno sulla crisi Sociale ed Economica dell’Ue / Facoltà di Giurisprudenza / Attacco all’Italia / Liberalismo / Liberismo / Speculazione / Bce / Sovranità / Giulietto Chiesa / Mario Caligiuri / Alessandro Morelli […]

    Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika – Quando l’euro vale più della dignità umana

    Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika – Quando l’euro vale più della dignità umana

    Giovedì, Marzo 29th / 2012 Grecia / Troika / Ue  / Bce / Fmi / Commissione europea / Crisi / Banche  / Dignità umana / Spread / Rating / Blocco consumi / Protesta / Multinazionali  Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika Quando l'euro vale più della dignità umana Ma “l’usura” non era un reato? […]

    L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

    L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

    Martedì, Luglio 17th/ 2012  – di Silvia Laporta – Commissione Europea / crisi economica / suicidi / chiusura imprese / moneta unica/ euro / lira / Mario Monti / Germania / Svezia / Danimarca / Inghilterra / Bce / Mes / Fiscal Compact / tasse / austerity / neo-liberalismo / Spagna / morte del Welfare  […]

    Euro: non è nato sotto una buona stella, e si è visto…

    Euro: non è nato sotto una buona stella,  e si è visto…

    Mercoledì, Giugno 20th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Roma / Francoforte / Bruxelles / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Maastricht / Tangentopoli / Spot euro / Euroscettici / Giulio Andreotti / Gianni de Michelis / Guido Carli / Pierre […]

     

  • Euro, una parentesi verso un Nuovo Ordine Mondiale?

    Euro, una parentesi verso un Nuovo Ordine Mondiale?

    Martedì, Agosto 14th/  2012

    – di Sergio Basile –

      Eurozona / Expo 2015 / Crisi / Moneta unica / Mondialismo / Nuovo Ordine Mondiale / NWO / Eurodollaro / Moneta Unica / Barack Obama / Beppe Grillo / Mario Draghi / BCE / Lira / Dracma / Teschi / Farfalla Monarch / Bohemian Wood / Moloch / Bandiera americanaColonialismo Usa / Siria / Impero Usa / Massoneria  / Fallimento del Parlamento Italiano / MES / Germania / Francoforte / Roma / Milano / Washington / Governo Unico Mondiale / Moneta locale / Buoni regionali / Signoraggio bancario 

    Euro, una parentesi verso un Nuovo

    Ordine Mondiale?

    Il Disegno mondialista dell'eurodollaro per il

    dominio del mondo e la nascita di un impero

    liberticida e massonico retto da un unico Re

    La proposta per l'expo 2015 e le preoccupazioni

    di Obama per la "tenuta" dell'Euro-gabbia

    Roma, Milano, Francoforte, Bruxelles, Washington – Nelle ultime ore, mentre Beppe Grillo invoca la "chiusura" per fallimento del Parlamento Italiano e la diffusione su scala regionale di una sorta di moneta locale emessa a costo zero (eludendo il signoraggio bancario) sottoforma di buoni spendibili nelle singole regioni come surrogato della moneta (per mandare avanti l'economia regionale e combattere il signoraggio); mentre dalla Germania giungono notizie – in un certo senso rincuotanti per quanti hanno a cuore il futuro della democrazia – sullo slittamento della pronunzia costituzionale in merito al dittatoriale "Meccanismo Europeo di Stabilità" (MES) – da Washington aumentano le preoccupazioni del Presidente Barack Obama, sulla tenuta dell'euro e dell'Eurozona. Ribattezzata dalla nostra redazione con l'epiteto più azzeccato e veritiero di "Euro-gabbia".

      I Simboli del Nuovo Ordine Mondiale                                                                 

    Intanto l'intellighenzia mondialista non perde tempo e prepara quella che è la vera svolta del 2012: la progressiva ed evidente nascita di un "Governo Unico Mondiale", a partire dalla colonia Europa, posto sotto il dominio Usa. Quelli che  i teorici del "complotto" più accreditati o semplicemente i maggiori esperti al mondo di geopolitica e politica internazionale chiamano "Nuovo Ordine Mondiale" o "New World Order": lo stesso cui nascita si evince addirittura sulla stessa banconota del dollaro, caraterizzata – tra l'altro – dalla celeberrima piramide tronca massonica. Perchè, come ormai arcinoto, sia gli "Stati Uniti d'America" che la sua moneta ufficiale, il dollaro, nascono come creazioni totalmente ed integralmente massoniche: e tra l'altro – qualora ce ne dovesse essere bisogno – lo dimostra il fatto che la stragrande maggioranza dei presidenti Usa, come noto, sono massoni. Per non parlare della forma e della posizione geografica della stessa città di Washington e dei luoghi simbolo del potere americano: tar i quali spicca un "esoterico" Pentagono. Non passa giorno, dunque, che i  fanatici del mondialismo e di questo raccapricciante "Nuovo Ordine Mondiale" lavorino più o meno "ufficialmente" alla costruzione di questo superstato. E lo fanno con i mezzi più disparati e subdoli, utilizzando spesso e volentieri armi di controlo di massa che passano anche per il cinema, per la musica, per i media e per la stessa moda.

      L'invasione non casuale                                                                                              

    Un esempio lampante di questo tentativo (per ora in parte celato e – come dire – "ipotetico") di preparare il terreno a questa sorta di "impero unico mondiale" (sul quale esiste tra l'altro un'abbondantissima letteratura corredata da centinaia di prove più o meno inequivocabili) vi è anche una nuova "ventata di americanità" che si respira a pieni polmoni – come mai prima d'ora – nella calda estate italiana. Dovunque – come sicuramente non vi sarà sfuggito di notare – in qualsiasi negozio di abbigliamento, predominano immagini riconducibili a questo "Nuovo Ordine Mondiale". E, a nostro modestissimo parere, ciò non a caso! La simbologia, infatti, in questa guerra culturale è essenziale, fondamentale. Ovunque Farfalle Monarch (simbolo del controllo mentale monarch – vecchio progetto Usa della Cia); Gufi (Simbolo del pagano dio Moloch: divinità pagana con le sembianze di un gufo, ancora adorata una volta all'anno – a mò di pellegrinaggio – da molti potenti della Terra ed in maniera segretissima nel cosiddetto "Bosco Boemo", negli Usa); Teschi e Piramidi (Simboli, come noto, cari ai massoni ed alla famigerata loggia segreta "Skull & Bones". A sua volta cara ai presidenti Usa) e bandiere americane. Simboli, questi, a volte anche sapientemente e strategicamente combinati tra loro, in magliette e capi d'abbigliamento che curiosamente spopolano tra i giovani, spinti "casualmente" dai guru internazionali della "moda".

      Iconografia, Potere mediatico ed esoterismo                                                      

    Ne siamo letteralmente invasi. Centri commerciali, gioiellerie, bancarelle, negozi, articoli per la scuola e chi più ne ha più ne metta! Qualcuno potrà obiettare a questa ricostruzione ed a questa analisi, bollandola magari come troppo fantasiosa o esagerata, ma di certo a noi non sembra per nulla casuale! Guarda caso l'amore modaiolo per questi simboli occulti ed esoterici, o comunque vicini alla cultura unica mondialista made in Usa, è scoppiato non appena in Europa e in Italia si è iniziato a parlare della creazione di un unico stato europeo, i cosiddetti "Stati Uniti d'Europa", sullo stampo e l'influenza degli Usa. E ciò, mentre l'Ue arrogava e continua ad arrogare a sé – con la complicità di tutte le istituzioni comunitatrie – e della maggioranza dei capi di governo (Mario Monti in testa) la quasi totalità degli ultimi scampoli di sovranità nazionale rimasti agli stati dell'Eurozona, avviliti e umiliati da una crisi indotta e pilotata

      La Strategia dei fautori degli Stati Uniti d'Europa                                             

    Il tutto è stato poi abilmente confezionato con le politiche di austerity e con il predominio della speculazione finanziaria Usa sull'Europa. Vedi gli abili magheggi delle banche d'affari (es.: Goldman Sachs) e i diktat delle agenzie di rating statunitensi (Standard & Poor's, Moody's e Fitch). Allora comprendiamo meglio ed inquadriamo con maggior perizia gli appelli allarmistici di Obama sul pericolo dell'abbandono dell'euro paventato da molti "liberi pensatori" in rappresentanza, sostegno e provvidenziale redenzione degli schiavi italiani, spagnoli, irlandesi, portoghesi, spagnoli e greci. Neo-coloni di un'Europa volutamente allo sbando. Allora capiamo forse come Draghi, Monti, Bersani, Casini & Co – ed i loro organi ufficiali, e non ufficiali, di stampa – vadano blaterando sui rischi dell'abbandono della moneta unica e sulla sconvenienza di tornare alla lira o alla dracma, accompagnando alle loro dichiarazioni veri e propri anatemi e maledizioni. Auspici di abbandono dell'euro-gabbia, al contrario, invocati da molti Nobel per l'economia, come lo stesso Paul Krugman, e da qualche raro eurodeputato, tra i quali Nigel Farage, ma anche dagli italiani Speroni, Borghezio e Allam: come fatto presente in decine di articoli da "Qui Europa" da 6 mesi a questa parte. 

      L'Euro e i progetti per la Colonia Europea                                                           

    Ciò mentre i banksters statunitensi ed europei tengono col cappio al collo i cittadini della colonia europea, mediante il latrocinio della propria sovranità monetaria: estorta in Italia, con pregevole savoir-faire, dal governo "Amato" con il celeberrimo decreto "Carli-Amato" del 1992, con il quale il pregevole maestro Giuliano Amato regalò il 96% delle azioni della Banca d'Italia ai banchieri privati, segnado l'avvio di una china liberticida perfezionatasi poi con l'articolo 123 del Trattato di Lisbona, con la nascita dell'euro (e dei suoi accidenti: Target 2, Euribor, predominio dei banchieri e degli industriali tedeschi) con il predominio dei privati della BCE e – oggi – con il MES e con il progetto "Stati Uniti d'Europa". Davvero un bel programmino!

      NWO – La moneta unica mondiale e l'Expo 2015                                              

    Ma la vera ciliegina sulla torta che ci aiuta a mettere insieme i pezzi di un puzzle che appare ormai chiarissimo, verrà in occasione del prossimo Expo 2015 di Milano:  evento che offrirà la possibilità di porre in essere il primo test sperimentale pubblico mediante la diffusione – ai circa 30 milioni di turisti previsti – della UFWC (United future world currency), denominata anche Nwo Coin o Eurodollaro: prototipo di quella che dovrebbe essere la moneta unica mondiale del prossimo futuro. Il coronamento del disegno mondialista promosso in tempio non sospetti dal multimiliardario statunitense  David Rockefeller, dai suoi club occulti e dal suo esercito di fidi banchieri illuminati. Una soluzione che verrà presentata a tutti come l'unica stada per uscire dalla crisi economica mondiale. Solo che a presentarla così saranno gli stessi artefici di questo grottesco baraccone "piramidale".

      La profezia del "Big Brother" di George Orwell                                                   

    Dunque, come ci conferma tra l'altro il promotore dell'iniziativa, l'economista italiano Sandro Sassoli, l'euro sarebbe solo il primo passo verso l'unificazione dei popoli in un’unica area monetaria, culturale, economica (e aggiungiamo militare) mondiale. Un pretesto puro, dunque, per la nascita di un super-stato accentratore e liberticida, dove – evidentemente – l'alternativa non sarà ammessa: una sorta di "Big Brother" Orwelliano (vedi "George Orwell 1984") magistralmente descritto nell'omonimo film cult degli anni ottanta, che vi invitiamo a vedere. Davvero sconcertante, quanto profetico ed attuale!

      La UFWC e il G8 del 2009                                                                                         

    La moneta in questione, la UFWC – è bene ricordarlo, per scandire le tappe principali del progetto mondialista – fu presentata in occasione del G8 del 2009 e creata nel nome dell'unificazione delle radici culturali e spirituali dei popoli di tutto il mondo. Per l'Italia il contributo essenziale alla veste grafica della moneta è stato dato dal professor Guido Crapanzano, rappresentante dell'équipe italiana nel gruppo internazionale di lavoro che ha scelto il design dell’euro-banconota. Lavoro sponsorizzato – tra l'altro – dal Cavalier (Silvio Berlusconi) in persona, nonché dal Ministero del Tesoro italiano. Chissà quanti teschi  e quanti gufi popoleranno in quell'ipotetico giorno l'Europa e l'Italia, o quel che ne resterebbe! Ma battute a parte, meditate gente, meditate!

      Il pensiero unico e l'unica religione?                                                                     

    Apprezzamenti – non poteva essere altrimenti, se due più due in matematica fa quattro – e consensi in vista dell'esperimento sulla moneta unica mondiale nell'ambito  del prossimo Expo milanese sono giunti a mò di lodi dalla Casa Bianca. Ovviamente – badate bene – così come avvenuto con l'euro (e ancor di più)  l'unità monetaria spingerà i grandi burattinai mondialisti verso una evidente e "necessaria" omolgazione politica, culturale e (perchè no!) religiosa (?). Magari, perchè no, sull'onda di una nuova crisi pilotata o sulle ali di un'asprimento di quella in essere nell'Eurozona. Avanti tutta, dunque, verso un unico governo, un'unica simbologia ed un pensiero unico! Che ne sarà dei dissidenti politici e dei liberi pensatori! Un'idea ce l'abbiamo! Ed è purtroppo molto chiara! Una moneta che Washington "benedice" e giudica capace "di parlare un unico, comprensibile linguaggio per incoraggiare l’innato desiderio dell’umanità di spingersi sempre più lontano, di superare i limiti e muoversi verso principi di pace, libertà, fratellanza e comprensione”. Ma che succederà quando tali ideali si omologheranno a quelli seguiti dalle agenzie di rating statunitensi per l'Eurozona o agli ideali Usa per il Medioriente: Siria, Iraq, Afghanistan, Libia, ecc.. A voi la scontata risposta! E buona fortuna!

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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