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  • Siria – Il Dossier ONU non prova Nulla. Ma il Complotto contro la Siria c’è. Le Prove

    Siria – Il Dossier ONU non prova Nulla. Ma il Complotto contro la Siria c’è. Le Prove

    Martedì, Settembre 17th/ 2013

    – di Sergio Basile 

    Usa, Russia, ONU, Bashar Al-Assad, Piccinin, Testimonianza di Padre Daniel Maes, Ban Ki-Moon, Siria, Damasco, Barack Obama, Strumentalizzazioni politiche, Armi chimiche, Interviste strategiche, Consegna delle Armi chimiche, Lettera ad Obama, Egitto, Fratelli Musulmani, Bugia dei Media, Mercenari, Vergogna dei Media, Rapporto ONU 

    Siria – Il Dossier ONU non prova Nulla. Ma il

    Complotto contro la Siria c'è. Le Prove

    Testimoniaza di padre Maes e Bugie dei Media Italiani

    e Occidentali. Come la TV copre i veri crimini contro

    l'umanità in Siria, Egitto, Medioriente e Africa

    La Siria e l'Inganno Occidentale – Mercenari esteri ben pagati

    spacciati per "ribelli patrioti". Nuove Testimonianze

     

    di Sergio Basile

    Lies - menzogne sulla Siria - Rapporto ONU

     Siria – Strategie per Evitare una Terza Guerra Mondiale                             

    New York, Damasco, El Cairo – Nelle scorse ore al Palazzo di Vetro di New York è stato consegnato il rapporto degli ispettori ONU ed è stata diramata la notizia ufficiale. Ma era chiaro: la strage di Damasco dello scorso 21 agosto che avrebbe causato un numero imprecisato di vittime, comprese comunque tra 1300 e 1400, è stata compiuta con razzi al sarin. A ufficializzare la notizia è stato lo stesso Segretario generale ONU, Ban Ki-Moon. Ma qual è la novità? Beh nessuna! Il dossier, infatti, non punta il dito contro nessun colpevole. Secondo l'ambasciatore UK all’Onu Mark Lyall Grant tuttavia il tipo di munizioni e le traiettorie confermerebbero lo zampino del regime siriano, ma siamo nel campo della mera e vergognosa propaganda, e più avanti capiremo meglio perchè. Gli esami balistici confermerebbero che i razzi sono arrivati da nord-ovest. E' allora, se pur fosse? Secondo l'ambasciatore britannico, inoltre, sarebbero stati rintracciati stabilizzatori chimici che secondo Londra proverebbero (?) il fatto che tali armi non convenzionali sarebbero state confezionate in luoghi di stoccaggio controllati da Assad. Intanto Mosca ha invitato alla serietà gli interlocutori e Ban Ki-Moon, da parte sua ha chiesto al Consiglio di Sicurezza una “chiara risoluzione che preveda sanzioni se Damasco non rispetterà l’impegno di smantellare il suo arsenale chimico". Ma al di fuori di pretestuose supposizioni e congetture che c'è di nuovo? Beh, le prove da esaminare, consentiteci, sono ben altre e molto più corpose ed evidenti, che vanno ad aggiungersi alle altre centinaia/migliaia raccolte in questi mesi, che ci danno tutte l'immagine di un vergognoso e diabolico complotto contro Assad e i Siriani, ad opera di forze esterne. Copioni già visti in Paesi come Costa d'Avorio, Mali, Iraq, Afghanistan, Libia, Egitto, ecc…

     L'Inganno Occidentale – Mercenari ben pagati, spacciati per patrioti        

    Da un paio di giorni sul web gira un documento con quella che sembra una vera e propria "dichiarazione di guerra" da parte del cosiddetto "Esercito Libero Siriano". Ma chi controlla questi mercenari? Beh, un terzo di tutti i gruppi armati sarebbe controllato dai servizi inglesi, mentre più della meta di essi dai sauditi. La parte restante – forse la più violenta – dedita a sgozzamenti e crimini di tal guisa, sarebbe formata da (secondo diverse testimonianze e fonti iraniane – vedi anche qui http://consortiumnews.com/2013/09/06/obama-warned-on-syrian-intel/) squadre speciali israeliane, presenti anche in teatri diversi, dall'Afghanistan all'Iraq, dal Sudan al Mali. Altri terroristi, poi, proverrebbero dalla Cecenia e da altri paesi stranieri. La notizia trova supporto anche nella traduzione di una lettera indirizzata ad Obama da 12 ex appartenenti ai Servizi segreti Americani e Inglesi appartenenti al “VIPS” – Veteran Intelligence Professional for Sanity – dopo aver avuto informazioni concrete e sicure da parte di agenti ancora in servizio per gli USA e l’Inghilterra riguardante l’attacco con armi chimiche in Siria e che tutti i media Occidentali attribuiscono al Governo di Assad. Di seguito la traduzione in italiano del passaggio centrale della lettera (fonte: http://consortiumnews.com/2013/09/06/obama-warned-on-syrian-intel/):

     Il passaggio centrale della lettera ad Obama                                                        

    "Signor Presidente, ci dispiace ma dobbiamo informarla che alcuni nostri ex colleghi in contrasto con le informazioni che sono arrivate a lei personalmente e riguardanti l’attacco con armi chimiche che è stato compiuto alla periferia di Damasco in Siria, da quello che i componenti del suo governo dicono e fanno diffondere tramite tutti i media americani e occidentali al fine di far partire un attacco militare contro la Siria, ci informano secondo informazioni attendibili e sicure, non è stato l’esercito Siriano ad usare armi chimiche contro i cittadini siriani il 21 Agosto 2013 causando morti e feriti, agenti dei servizi segreti americani e Inglesi hanno potuto constatare di persona che sono stati i combattenti facenti parte all’opposizione del governo di Assad, la decisione che ha portato il governo Inglese a non prendere parte ai bombardamenti in Siria si basano sui fatti riportati da agenti dei servizi segreti che con dignità e morale, hanno consegnato ai loro superiori il rapporto come veritiero, da considerare che questi agenti erano presenti in Siria il giorno in cui è scattato l’attacco da parte dei combattenti di Al-Qaeda e al Nusra con armi chimiche, crediamo che lei Signor Presidente non sia stato informato correttamente su come si sono svolti i fatti (…)". Ma lettera a parte le prove sostanziali, come vedremo anche di seguito, sono altre e corpose, arricchite da innumerevoli testimonianza oculari.

    siria

     Ribelli in Saldo – 10 Dollari                                                                                     

    Insomma, i Siriani veri, comprati tra l'altro a 10 dollari l'uno (Vedi testimonianza resa nella scorsa Primavera dal vescovo di Aleppo, S.E. Mons. Nazzaro, e pubblicata dall'Osservatorio www.quieuropa.it in data 3 Marzo 2013 – Vedi articolo in basso o qui Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi) sono una parte irrisoria: meno del 5% del totale dei cosiddetti "ribelli", eppure i media continuano a parlare falsamente ed impumemente di "ribelli siriani". Ma da quando in qua i mercenari sono patrioti? Il quadretto viene poi completato a dovere dalla testimonianza di Padre Daniel Maes, da Mar Yakub, pubblicato oggi in versione integrale su http://oraprosiria.blogspot.it/ e della quale riportiamo alcuni dei passaggi più importanti di seguito.

    ARTICOLO PUBBLICATO IN MARZO
    – 10 DOLLARIPERSONA PER RIBELLARSI CONTRO ASSAD

      Testimonianza di Padre Maes: "Damasco come El Cairo"       

    "All’inizio della guerra contro la Siria, un gruppo di amici di Anversa ci ha visitato. Uno di loro adesso si trova al Cairo e ci descrive la situazione di metà agosto 2013. La sua storia al Cairo in Egitto è identica a quella di Damasco in Siria. E' lo stesso gioco malvagio di aggressione dall’esterno. Nel passato quest’amico aveva  sentito parlare di un "Piano americano di dividere i gruppi religiosi nel Medio Oriente" tramite lo scontro e il terrore permanente tra loro sotto la guida di islamisti fanatici. Tutto questo terrore e divisione conviene molto ad Israele, che otterrà così maggior tranquillità. Prima questo amico non ci  credeva. Ma essendo in Egitto e sentendo su di sè la situazione drammatica, quel piano si è realizzato come una realtà evidente per lui.

     La Terribile Menzogna dei Media Occidentali                                                

    L’amico è molto scioccato dall’ignoranza, dall’indifferenza e dalle menzogne della stampa occidentale. Il presidente Morsi, che è stato costretto a dimettersi, ha portato l’Egitto nella più grande miseria attraverso la paralisi dell’economia e il moltiplicarsi della disoccupazione e della povertà. (Vi ricordate come Morsi ha dichiarato in modo solenne che in Egitto non c’è più posto per i Cristiani?). C’era un bisogno stringente di carburante e adesso hanno scoperto riserve immense che sono state nascoste per essere consegnate ai gruppi fondamentalisti, pure con il supporto degli Stati Uniti di America. I più grandi criminali tra i Fratelli Musulmani avevano ricevuto posizioni chiave…., il cervello dietro l’attentato di 62 turisti stranieri in Luxor nel 1997 è stato nominato da Morsi (addirittura!) governatore di Luxor!

     Il Popolo Egiziano e l'Esercito si sono ribellati a questo terrore              

    E' proprio il popolo che si è ribellato contro questo terrore e finalmente è proprio l’esercito che si è schierato dalla parte del popolo. Il Generale al-Sissi, il capo dell’esercito, insieme con un governo provvisorio ha dichiarato che non ha nessuna ambizione politica.  C’erano manifestazioni di massa per sostenere l’esercito e anche come grido di gioia per la dimissione di Morsi.

     40 Milioni di Egiziani in Piazza a Festeggiare le dimissioni di Morsi     

    Il 30 giugno più di 30 milioni di Egiziani sulle strade in tutto l’Egitto e il 3 e 26 luglio più si 40 milioni. Nel frattempo rappresentanti degli Stati Uniti di America, di Europa, dell’Unione Africana e degli Stati del Golfo si sono affrettati ad andare in Egitto per un'urgente formale “missione di pace” (le chiamano così…).

    siria

     Missioni di Pace Occidentali? "Sostegno ai Fratelli" e Terrorismo           

    In realtà erano venuti per mettere il governo provvisorio sotto pressione per liberare i protagonisti dei Fratelli Musulmani imprigionati, col risultato di scatenare il terrorismo. Esattamente come è successo in Siria. Il 14 agosto i servizi di sicurezza sono intervenuti durante una manifestazione dei Fratelli Musulmani. C’erano 150 morti dalla parte di manifestanti e 50 morti dalla polizia. La cifra dei morti degli agenti di sicurezza straordinariamente elevata prova già che questi fratelli musulmani-pesantemente armati non sono manifestanti innocenti.

     L'Obiettivo dell'occidente? Fratelli al Potere e Copertura mediatica      

    Nel frattempo la stampa occidentale parlava di una strage dall’esercito su cittadini innocenti anche se è molto chiaro che si tratta di un piano ben orchestrato di destabilizzare anche l’Egitto e di portare i Fratelli Musulmani al potere, come è successo in Turchia (il grande amico dell’ Europa!) e in Tunisia. E ancora una volta,  sono riusciti a presentare i più grandi criminali come "vittime innocenti che sono da soccorrere con urgenza".

     L'Occidente ha coperta la distruzione di Chiese, Scuole e Ospedali        

    Nel frattempo, i Fratelli Musulmani hanno distrutto in Egitto: 50 chiese insieme con tanti posti di polizia e anche edifici del governo, scuole e ospedali, esattamente come in Siria. Non c’è veramente nessuno in Occidente che sa trascendere questo giornalismo cieco? Ci vuole un solo giornalista. Forse sei tu? Yes, You Can!

     Il Dossier di Madre Agnes – La Siria e la truffa dell'attacco chimico        

    Il foto-reportage delle vittime dell’attacco chimico in Ghouta il 21 agosto è una truffa. Quella è la conclusione di un studio approfondito della Madre Agnes-Mariam e lei presenterà i suoi risultati alla Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (“Footage of chemical attack is fraud”, interview RT 6 sept). Sergej Lavrov (Ministro degli Esteri russo) invita la comunità internazionale a prendere al serio questo e altri studi approfonditi, mentre America e Francia hanno cominciato una campagna di diffamazione contro madre Agnes-Mariam.

     Altri Rapporti verità e Prove che inchiodano Usa, Francia e UK              

    Indipendentemente da questo studio approfondito, c’è anche un rapporto distruttivo che è giunto agli stessi risultati: “Western rationality (7 sept.) di Th. Meyssan". I due testi (insieme con tanti altri) sono stati raccolti in IP 43, 2013 (Biblioteca del Parlamento Federale , Politica Internazionale). America, Inghilterra e Francia persistono nell’ accusare la Siria e la stampa lo accetta senza ragionare.

    siria

     Popoli con la Siria – Americani, Francesi, Inglesi contro i loro governi  

    La grande maggioranza degli Americani , Francesi e Inglesi sono contro un attacco, ma i loro capi fanno finta di niente e continuano la loro azione pro- intervento militare (vedi articolo in allegato di ieri 16 Settembre). Ma a chi interessa veramente l'attacco chimico? Quello è comunque un pretesto ipocrita. Avevano contato ardentemente di poter dare il colpo mortale alla Siria. La vera “linea rossa” per loro è il fatto che la Siria – nonostante tutto – resiste e sta eliminando i terroristi.

     Obiettivo dell'Occidente del Nuovo Ordine: Distruzione della Siria         

    Per loro la Siria "delenda est", deve essere completamente distrutta e sottomessa, come hanno fatto in Iraq, Libia etc.. E per quello scopo, l’unità del popolo Siriano deve essere spezzata e il governo e il presidente devono essere rovesciati.

     Ingenuità, Ignoranza, Mala Fede, Servilismo, Crimini contro l'Umanità  

    Ci sono ancora ingenui che non credono che “il principe delle tenebre”, “il bugiardo dall’origine”, il diavolo, insieme con i suoi complici, continua a lavorare in noi e in questo mondo? Forse Pierre Piccinin, nostro professore Belga, che è stato trattenuto dai ribelli per cinque mesi e recentemente liberato ci può rivelare di più" (Padre Daniel Maes). Beh, basterebbe questo per fare alcune urgenti cose: 1) Buttare dalla finestra la TV; 2) Chiedere conto delle menzogne ai direttori dei TG; 3) Sbugiardare il servilismo politico dei "nostri (loro) rappresentanti in Parlamento e chiedere le dimissioni dei ministri compiacenti; 4) Non pagare più il Canone TV; 5) Disdire qualsiasi abbonamento a SKY o altre piattaforme in pay TV che sostengono tali menzogne; 6) Scendere in piazza e rivendicare con forza i diritti dei nostri fratelli siriani; 7) Rinnegare ogni patto militare e/o commerciale con i Paesi che sostengono tali menzogne e sono co-artefici di questi crimini contro l'umanità, chiedendo l'incriminazione ed il processo dei responsabili reali. Basta essere passivi ed indifferenti! Non possiamo più permettercelo!

     

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Articoli in Allegato                                                                                                         
     
     

    Qui Europa – SITO CONSIGLIATO – APPROFONDIMENTI SULLA SIRIA E TESTIMONIANZE

    OCULARI DI RELIGIOSI CRISTIANI DA DAMASCO, ALEPPO E DALL'INTERA SIRIA

     http://oraprosiria.blogspot.it/

     

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

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    Domenica,  Marzo 3rd/ 2013  – Intervista di Davide Malacaria al Vicario Apostolico di Aleppo –   Siria, Occidente, Aleppo, Monsignor Nazzaro, Usa, Nato, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Governi Occidentali, Primavera Araba Falsa, Pagati 10 Dollari per ribellarsi, Oasi Siriana, Collaborazione tra Cristiani e Musulmani, Nuovo Ordine […]

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  • Russia e Medioriente – Le Strategie del Parlamento Europeo

    Russia e Medioriente – Le Strategie del Parlamento Europeo

    Lunedì, Settembre 16th/ 2013 

    – Analisi Lavori Europarlamento 12 Settembre 2013 – Redazione Qui Europa – 

    Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 9-12 Settembre 2013, Siria, Egitto, Congo Barhein, OGM, Russia, Putin, Morsi, Fratelli Musulmani, Risoluzione del Parlamento Europeo 

     

    Il Parlamento Europeo e le Strategie UE su

    Russia e Medioriente

    Analisi delle Risoluzioni su Diritti Umani, Russia, Africa,

    Medioriente, Siria ed Egitto

    Equilibri Internazionali, Liberismo, OGM, Genocidio Cristiani.

    L'Analisi di Sergio Basile in quattro punti.

     

    L'Analisi di Sergio Basile

    Lavori Assembleari, Strasburgo, Risoluzione del 12 Settembre 2013 

    Parlamento Europeo - Syria - Siria - European Parliament

     L'Analisi                                                                                                                         

    Strasburgo, Giovedì 12 – Mentre l'attenzione del mondo è concentrata sul rapporto ONU sulla Siria di oggi, il Parlamento Giovedì scorso – malgrado la sconcertante e silenziosa indifferenza dei media di regime occidentali – ha approvato alcune rilevantissime risoluzioni, che vi illustrerò di seguito, cercando di analizzarne i contenuti al di fuori da ogni condizionamento politico. Ecco il primo punto testuale su "Diritti Umani, Africa e Medioriente"

     1 – Diritti Umani: Congo, Africa Centrale, Bahrein                                         

    "condannando l'ultima esplosione di violenza nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo e – quella che il PE ha giudicato, per volontà della maggioranza dei deputati votanti – la presa di potere incostituzionale nella CAR, a marzo, i deputati hanno chiesto anche il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali in BahreinI deputati – si legge nel testo approvato – condannano inoltre fermamente l'ultima esplosione di violenza nella parte orientale del paese e chiedono la fine immediata di tutte le violazioni dei diritti umani, compresa la violenza sessuale e di genere allarmante e diffusa.

      Dal Congo al Bahrein                                                                                                

    Essi – continua il testo – condannano ogni forma di supporto esterno per le "forze dirompenti nella RDC " e invitano gli attori regionali ad astenersi da qualsiasi atto o dichiarazione che potrebbe peggiorare la situazione in Congo. Le autorità congolesi sono state incoraggiate – dai deputai – "ad attuare tutte le misure necessarie a consolidare la "democrazia" (?) e a garantire una reale partecipazione di tutte le forze politiche", secondo la normativa vigente e sulla base di elezioni libere ed eque . La risoluzione del Parlamento europeo di Giovedì ha condannato "la presa di potere incostituzionale delle forze armate, dalla coalizione Séléka", e "le gravi violazioni dei diritti umani. (…)

     Sulla "Primavera" in Bahrein                                                                                  

    I deputati nella loro risoluzione hanno sostenuto sulla questione "Bahrein" "il diritto legittimo dei cittadini del Paese di esprimere liberamente le proprie opinioni, organizzare raduni e manifestare pacificamente". Hanno pertanto legittimato – ci pare di capire – una nuova "Primavera" araba nel Paese mediorientale. Essi hanno inoltre chiesto alle autorità di "porre fine immediatamente a tutti gli atti di repressione ed a rilasciare tutti i prigionieri politici (…)". La risoluzione ha previsto inoltre la creazione di una "commissione indipendente per i diritti dei prigionieri e detenuti, che – si legge – dovrebbe efficacemente monitorare e migliorare le loro condizioni ". Non so a voi, ma a me questa risoluzione puzza di "Primavera Araba"….

    Parlamento Europeo - Syria - Siria - European Parliament

     2 – Situazione Russa tra "diritti" e Libero Mercato                                          

    Altro punto essenziale affrontato in tema di politica estera e diritti, è stata poi la sempre più difficile e tesa situazione di "buon vicinato" (si fa per dire) con la Russia di Putin, specie dopo l'incandescente G8 di Londra (vedi articoli in allegato – Punto 1e l'intenzione del Cremlino di bandire i distruttivi OGM (accolti con disarmante e diabolico consenso, invece, dall'UE a trazione american-sionista: a discapito e danno dei suoi 500 milioni di cittadini, assoggettati a pericoli gravissimi che vanno dagli effetti cancerogeni dei cibi OGM che proliferano indisturbati sulle nostre tavole ogni giorno; alla sterilità; alla modificazione del DNA umano – vedi video e articoli in allegato – Punto 1). Duro, in particolare, era stato nei mesi scorsi, in merito, il monito di Putin contro la statunitense Monsanto (leader nel mondo nella produzione dei distruttivi organismi geneticamente modificati – vedi articoli in allegato – Punto 1) e il governo USA. 

     Verso Vilnius – Il Parlamento Europeo, la Russia e il "libero scambio"   

    Secondo quanto deciso a Strasburgo, inoltre, la "Russia deve rispettare il diritto dei vicini orientali dell'UE di scegliere se concludere accordi di associazione con l'UE". Ad esempio  – secondo la maggioranza degli eurodeputati votanti – "la Russia deve astenersi da esercitare pressioni (vedi recenti sanzioni commerciali contro l'Ucraina e la Moldavia e le presunte minacce per l'Armenia) per dissuaderli dal firmare o siglare patti commerciali con l'UE nel prossimo vertice di Novembre a Vilnius". I deputati hanno deplorato quella che hanno giudicato come una "pressione inaccettabile che la Russia starebbe esercitando sui paesi del partenariato orientale dell'UE". L'Europarlamento in pratica ha invitato la Russia a "rispettare la sovranità degli Stati indipendenti e a non intervenire nei loro affari interni , come richiesto dal diritto internazionale". Ma è davvero così?

     Le Pressioni Ue ad Est                                                                                              

    I Paesi del partenariato orientale – secondo i deputati di Strasburgo – hanno il diritto di "costruire relazioni con i partner di loro scelta". Ma la stessa UE ha da tempo ormai intrapreso strategie inclusive di liberismo economico con i paesi medesimi. Come tacere in merito? I deputati, nella risoluzione votata a maggioranza, hanno inoltre incoraggiato i paesi del partenariato orientale a proseguire i preparativi per il vertice di Vilnius e a "non cedere alle pressioni" della Russia. Nella risoluzione i deputati hanno inoltre chiesto a Barroso & Co che L'UE si "assuma la responsabilità di difendere i paesi del partenariato orientale , che sarebbero stati esposti – a loro dire – a pressioni aperte , allarmanti e crescenti" da parte della Russia di Putin.

     L'Invito dei deputati a Commissione e Consiglio                                           

    La Commissione europea e il Consiglio sono stati dunque invitati a presentare "misure concrete ed efficaci per sostenere i paesi partner nelle loro aspirazioni e le scelte europee" . Ma visto l'accordo di libero scambio UE-USA, la questione è ben più complessa di quel che i deputati europei vorrebbero farci credere. Qui si tratta di convertire il mondo alla definitiva e devastante globalizzazione mondialista, più che stringere "innocui" partenariati commerciali. La questione – oltre la propaganda di questo devastante e dissacrante nuovo caos totale chiamato "New World Order" – è ben chiara!

     Il Vertice di Vilnius – Riveduto e Corretto                                                          

    In merito vanno introdotte e puntualizzati tre questioni essenziali: 1) A Novembre, Ucraina, Armenia, Georgia e Moldavia potrebbero firmare accordi commerciali con l'Unione europea in occasione del sudddetto (prossimo) vertice di Vilnius; 2) Putin recentemente ha bloccato le importazioni da un importante produttore dolciario ucraino, vietando altresì le importazioni di vino e spirito dalla Moldavia: sanzioni commerciali protese evidentemente ad impedire l'ingresso di cibi geneticamente modificati in Russia, ma che i deputati hanno invece bollato come "inaccettabili pressioni". Essi ritengono infatti che si tratti di una "copertura di pressione politica palese". Ma la terrribile verità è dinnanzi a tutti. Basta aprire gli occhi!

     Rapporto Russia-Armenia e unione doganale                                                  

    3) Inoltre secondo l'obiezione del Crtemlino, il fatto che l'Armenia abbia recentemente annunciato che entrerà a far parte dell'Unione doganale russa, fa si che tale accordo di libero scambio con l'UE risulti incompatibile. Ma i deputati europei nella loro risoluzione hanno ritenuto questo annuncio come "minaccioso ed inaccettabile". Segno inequivocabile di un'ulteriore incrinazione dei rapporti tra l'UE a trazione american-sionista (o stalinista che dir si voglia) e la Russia, che sembra essere uscita dalle logiche "comuniste" che ne condizionarono la storia dalla rivoluzione bolscevica in poi. Le parti sembrano oggi invertite. Che dite?

    Parlamento Europeo - Syria - Siria - European Parliament

     3 – Questione Egiziana e Fratelli Musulmani                                                   

    Nella Sessione Plenaria del 12 Settembre (Ore 12,45) il Parlamento Europeo ha poi affrontato la "Questione Egiziana" in una risoluzione approvata per alzata di mano. Ecco in che termini: "Tutti gli atti di violenza, terrorismo e incitamento in Egitto devono essere fermati immediatamente, nell'interesse del Paese (?). Ma ricordiamo ai lettori come il rovesciamento del governo Morsi era stato attuato proprio in seguito alle terribili violenze e stragi commesse proprio sotto Morsi dai Fratelli Musulmani. I deputati, in pratica – dimenticando paradossalmente ciò – hanno invitato le autorità provvisorie (avverse ai Fratelli Musulmani) instauratesi nel dopo "Morsi" a "porre fine allo stato di emergenza ed  a rilasciare tutti i prigionieri politici, tra cui lo stesso deposto ex presidente, per – sostengono – creare le condizioni per un processo politico inclusivo". Ma – ci chiediamo – è lecito auspicare un processo "inclusivo" che comprenda evidentemente anche frange integraliste e pericolose, palesemente avverse al Cristianesimo ed alla stessa sopravvivenza dei cristiani in Egitto. Beh, la risposta è NO! Assolutamente NO! 

      Che ne è stato delle stragi di Cristiani in Egitto?                                             

    I deputati hanno inoltre condannato "l'uso sproporzionato della forza per spezzare la Rabaa a piazza Nahda (…) Le autorità provvisorie e l'esercito – secondo la maggioranza dei deputati europei – hanno il dovere di garantire la sicurezza di tutti i cittadini del paese, indipendentemente le loro opinioni politiche e affiliazione". Il testo ha in pratica chiesto il trasferire il potere alle autorità civili "democraticamente elette" (??) al più presto possibile, sottolineando come non auspicabile la messa al bando o esclusione di qualsiasi forza politica democratica (quindi – ci chiediamo – anche evidentemente degli stessi fratelli Musulmani?). I deputati hanno poi ribadito come "in Egitto sia necessario garantire i diritti e le libertà fondamentali, compresa la libertà religiosa (?), per tutti i cittadini" dimenticando tuttavia di ricordare – ribadiamo – le stragi di cristiani e la distruzione di chiese e luoghi di culto perpetrate durate il governo Morsi e l'azione sovversiva degli stessi "Fratelli". Come al solito, due pesi e due misure. Ecco perchè la parte finale del  testo della risoluzione non legislativa (che recita testualmente "in Egitto bisogna tutelare la protezione delle minoranze, compresa la comunità copta, e la libertà di associazione, di riunione…) risulta paradossale e molto ambigua. Ma giusto un briciolo… per usare un eufemismo.

     4 – Questione Siriana – Paradossi Europei                                                         

    Come d'altronde, alquanto paradossale è risultata la risoluzione non legislativa votata sulla delicatissima e crusciale "Questione Siriana", caratterizzata anche in questo caso da un evidente ed inaccettabile doppiopesismo, che avevamo già notato e denunciato sia nel sanguinoso e cruento embargo economico deciso contro la Siria (Vedi allegati – punto 2) che nell'assordante silenzio avuto dalla stessa UE verso la morte dei cristiani siriani, massacrati come mosche, ad opera degli integralisti mercenari islamico-sionisti. In quei mesi nessuno osò interpellare l'ONU o il diritto internazionale, parlando espressamente di massacro di cristiani ad opera di forze anti-cristiane (nel senso stretto del termine).

     Le Armi Chimiche                                                                                                     

    La maggioranza dei deputati votanti, infatti – condizionata da evidenti paraocchi intellettuali e politici – ha affermato poi come l'utilizzo di armi chimiche in Siria sia un crimine di guerra e contro l'umanità. "Un crimine – si legge, tuttavia – che esige una risposta chiara, forte, mirata e unitaria, non escludendo eventuali misure deterrenti". Così facendo i deputati europei hanno addossato – in pratica – al governo Assad ogni responsabilità, e malgrado la mole impressionante di prove a carico dei mercenari-ribelli filo-integralisti e filo-sionisti che l'Occidente ed alcuni alleati arabi – come dimostrato in centinaia di articoli anche dall'Osservatorio Nazionale Indipendente www.quieuropa.it – hanno spalleggiato negli utlimi due anni e spalleggiano ancora, in una "Primavera Siriana" che in realtà è di fatto un gelido e perenne inverno. Un inverno che ha finora causato la strage di oltre 110mila cristiani.  (Vedi allegati – punto 2).

     ONU, Russia e Cina                                                                                                   

    Inoltre, l'UE – secondo la maggioranza dei parlamentari – dovrebbe promuovere un processo di risoluzione del conflitto su scala regionale e incrementare l'assistenza ai rifugiati siriani. E fin qui nulla da obiettare, ovviamente. "I deputati – si legge infine nella risoluzione votata – condannano fermamente l'uccisione di massa di civili con armi chimiche avvenuta il 21 agosto 2013, alla periferia di Damasco e sollecitano misure per prevenire un ulteriore utilizzo di armi chimiche in Siria o altrove". Inoltre secondo il PE il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite deve ottenere la relazione del gruppo di ispezione delle Nazioni Unite al più presto possibile (oggi lunedì 16 giungeranno i risultati, anche se le ultime dichiarazioni di Ban Ki-Moon non promettono nulla di buono – Vedi allegati – Punto 3). I deputati (maggioranza di essi) hanno poi sostenuto come il presunto "ultimatum della comunità internazionale" (?) "deve essere accompagnato da una risoluzione vincolante del Consiglio di sicurezza ONU, che, se non rispettata, potrebbe essere imposta in base a "tutti gli strumenti previsti dalla Carta delle Nazioni Unite". Il Parlamento ha ritenuto che Russia e Cina, in quanto membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, "devono assumersi le proprie responsabilità e raggiungere una posizione comune e una soluzione diplomatica alla crisi siriana". In caso di un blocco permanente nel Consiglio di Sicurezza – infatti – i deputati hanno auspicato che "la questione possa essere deferita all'Assemblea generale delle Nazioni Unite".

     Giannakou – Fronte comune come avvenne dopo l'11 Settembre              

    Secondo la deputata europea Marietta Giannakou, in particolare, "un approccio comune sulla Siria avrebbe potuto fare la differenza" come avvenuto con l'11 Settembre per la creazione di un fronte comune sulla sicurezza (?). Lasciamo a voi i commenti…. Ma sentite cosa ha poi agiunto la deputata: "alcuni dei nuovi Stati membri pensano che gli Stati Uniti siano il nostro punto di riferimento rispetto alla sicurezza nel mondo. Tutto ciò non è serio perché abbiamo ormai dopo tanti anni molta esperienza nel lavorare insieme. Chi avrebbe mai pensato dopo la Seconda Guerra Mondiale che la Francia e la Germania potessero essere dalla stessa parte?" Beh, aggiungiamo e obiettiamo alla Giannakou che per chi conosce davvero la storia e le regie occulte che hanno mosso le fila delle guerre mondiali – al di fuori di ogni propaganda mondialista – ciò non dovrebbe meravigliare proprio nessuno… O No? (Vedi allegati – Punto 4)

    Analisi testi delle risoluzioni a cura di Sergio Basile

    Analisi Testi: Lavori Parlamento Europeo – Strasburgo 12 Settembre 2013

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      Articoli  Allegato – Punto 1                                                                                                           

    L’Ue Commissiona l’Orticello – La Morte dei Piccoli Agricoltori e dell’intera Creazione

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    Mercoledì,  Maggio 15th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Jack Gioia –  Unione Europea, Commissione Europea, Bruxelles, Agricoltura, Piccoli coltivatori, Nuovo Ordine mondiale, Settore alimentare, Registrazione semi, Agenzia delle Varietà Vegetali, Ortaggi, Burocrazia europea, Proposta di legge sull'omologazione dei semi, Petizione online, Contadini, Multinazionali, Registrazione semi, Ben Gabel  Il progetto Verde dell'Ue: monopolio sui semi […]

    OGM – Putin dichiara Guerra ad Obama – Apocalisse OGM e Pesticidi – Seconda Parte

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    Venerdì, Luglio 5th/2013 – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Stati Uniti d’America, Usa, Putin, Segretario di Stato USA, John Kerry, biogenetica, Syngenta, Monsanto, Obama, Cremlino, neonicotinoidi, Ministero delle Risorse Naturali e Ambiente, MNRE, Actara, Cruiser, Bayer, Down, DuPont, Atracina, Farmer Assurance Provision, Roy Blunt, Monsanto Protection Act, Kelly J. Clauss, EPA Environmental Protection Agency, Rex Weyler,  Greenpeace, […]

    Ennesima Bomba Alimentare: Mangeremo Carne Contaminata dalle Alfatossine?

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    Mercoledì,  Aprile 10th/ 2013  – di Rosario Giglio e Sergio Basile – Alfatossine, Scandali alimentari, Italia, Usa, Unione europea, Roma, Bruxelles, Washington, OGM, Profeti del Liberismo, Jim Morrison, Dicastero della Salute, Mondialismo, Teorie Malthusiane, Mais seminato nei campi, mais cancerogeno, Amedeo Pietri, Manuel Barroso, Barack Obama, Rolando Manfredini, Coldiretti, OGM, riduzione della poplazione mondiale, Estrogeni, ormoni, […]

    OGM – Accordo Libero Scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica?

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    Lunedì, Febbraio 18th/ 2013 – – di Giovanni Antonio Fois –  OGM, Bomba ecoogica, Tumoti, Topi, Veleno Verde, Free trade area, Unione europea , Liberismo Ue, Accordo Usa-Ue, State of Union, Commissione europea, Stati Uniti, Barack Obama, Manuel Barroso, Pil europeo, Organismi Geneticamente Modificati  OGM – Accordo Libero scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica? Al Via […]

    Bruxelles, Noi, i Pesticidi e l’Apocalisse Api

    Bruxelles, Noi, i Pesticidi e l’Apocalisse Api

    Mercoledì, Luglio 3rd/2013 – di C.Alessandro Mauceri – Api, “collasso delle arnie”, Renè Bayon, Greenpeace, «Api in declino», American Bird Conservancy, Federica Ferrario, Agricoltura sostenibile, Environmental Protection Agency, imidacloprid, clothianidin, thiamethoxam, acetamiprid, Jennifer Sass, Natural Resources Defense Council, neonicotinoidi, Bayer, Syngenta, Commissione Europea, fioroni, clorpirifos, BASF, cipermetrina, deltametrina, “Operation Pollinator”, Jon Parr, Syngenta Crop Protection, FAI […]

    La Gabbia Dorata del Capitalismo e L’Avvelenamento Silenzioso – Conosci Monsanto?

    La Gabbia Dorata del Capitalismo e L’Avvelenamento Silenzioso – Conosci Monsanto?

    Lunedì, Maggio 27th/ 2013 – L'Inchiesta, di Giovanni Antonio Fois e Redazione Q.E. – Capitalismo, Prodotti alimentari, Prodotti Cosmetici, Coca Cola Company, Garnier, Ogm, Stati Uniti, Unione Europea, Italia, Pier Paolo Pasolini, Fernand Braudel, Comunismo, Unione Sovietica, Ilva Taranto, Ronald Reagan, ogm, No Monsanto Day    Ue-Usa – La Gabbia dorata del Capitalismo e l'avvelenamento […]

    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica OGM e Questione Siriana al Centro

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    Mercoledì, Giugno 19th/2013 – di S. Perrone e S. Basile –  Belfast, Regno Unito, Irlanda del Nord, Unione europea, Russia, Stati Uniti, Giappone, G8, Nuovo Ordine Mondiale, Accordo di Libero Scambio Usa-Ue, Barack Obama, Vladimir Putin, Enrico Letta, Manuel Barroso, Commissione europea, Ue, Titanic, Europa, OGM, Georgia Guidestone, Gaia    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica […]

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      Articoli  Allegato – Punto 2                                                                                                           

    Siria – Sanguinoso embargo su Aleppo: Altri Crimini contro l’umanità

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    Sabato, Luglio 13th/ 2013 – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Siria, Esteri,Aleppo, Marinella Correggia, Sibialiria , Sanguinoso embargo su Aleppo, Lattakia, ONU, Barack Obama, Ribelli, Al Arabiya, Vitali Churkin, Russia, Gas sarin, Zahra, Lattakia, popolo aleppino sotto scacco, Kamal Hamami, Osservatorio Siriano per i Diritti Umani di Londra  Siria – Sanguinoso embargo su Aleppo: Altri Crimini contro l'umanità […]

    Putin: in Siria i Ribelli, in Egitto Morsi hanno tentato di islamizzare la Società

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    Martedì, Luglio 9th/ 2013 – di S.P. Redazione Qui Europa  – Vladimir putin, Morsi, Egitto, Rivoluzione, Fratelli Musulmani, Siria, Islamizzazione del Medioriente e dell'Africa, Dopo Mubarak, Salafiti, Emarginazioni, 22 milioni di firme, destituzione del presidente egiziano, Movimento Tararod  Putin: in Siria i Ribelli, in Egitto Morsi hanno tentato di islamizzare la società Ecco cosa c'è davvero […]

    Egitto – Il Diktat UE: “Includere i Fratelli”

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    Venerdì, Agosto 23rd/ 2013 – Redazione Qui Europa –  Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton,  Cecile Kyenge, Emma Bonino, Embargo UE, lacrimogeni, El Cairo, Siracusa, crotone, Nuovi sbarchi in Sicilia, Consiglio straordinario UE, Islamizzazione dell'Italia, Chiese distrutte  Egitto – Il Diktat UE: "Includere i Fratelli" La Politica estera UE fomenta la destabilizzazione del Paese e gli sbarchi […]

    Speciale Siria – Straordinaria Testimonianza di Padre Maes, sul NWO nel Paese culla del Cristianesimo

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    Lunedì, Agosto 19th/ 2013 – Straordinaria Testimonianza oculare di Padre Daniel Maes, Siria –   Redazione Qui Europa Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, complotto massonico, Padre Daniel Maes, Straordinaria testimonianza di Padre Maes, Homs, Damasco, Bashar Al Assad, Guerra occidentale contro la Siria, La Resistenza del Grande Popolo Siriano, 6000 profughi al giorno e minorenni […]

    Speciale Egitto – Perchè i governi liberal-massonici Occidentali tifano “Fratelli Musulmani”?

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    Sabato, Agosto 17th/ 2013 – Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa –  Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton, Ue, USA, NATO, Sangue in Egitto, Piano Sovversivo, Morsi, Fratelli Mussulmani, Adly Mansur, Piano Yinon, Sionismo, Integralismo Islamico, Piano Kalergi, Terzomondializzazione dell'Europa, Balcanizzazione dell'Africa e del Medioriente, Islamizzazione forzata, Sharia, Libia, Siria, Afghanistan, Generale Wesley Clark, […]

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

    Martedì, Agosto 6th/ 2013 – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Ribelli, Amici della Siria, Massacri di centinaia di Curdi, Il Silenzio dell'Unione Europea, Donne e bambini trucidati, L'indifferenza dell'Occidente, Islamizzazione della Siria, Tall Aran, Tall Hassil, Al Qaeda, Ahmet Semo, Navi Pillay, Khan Al-Assal, Aleppo, Ruolo della Turchia, ONU, Marnella Correggia, Sibialiria, […]

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      Articoli  Allegato – Punto 3                                                                                                           

    Siria – L’Appello di Putin agli Americani e il Doppiopesismo ONU

    Siria – L’Appello di Putin agli Americani e il Doppiopesismo ONU

    Sabato, Settembre 14th/ 2013 – Redazione Qui Europa – Siria, ONU, Usa, Damasco,  Cina, Russia, Vladimir Putin, Europa, Casa Bianca, Maaloula, Al-Qaeda, Integralismo Islamico e sionismo, Appoggio di paesi europei, complotto euro-sionista, Ban Ki-Moon, Redazione Qui Europa, RAI, ANSA, Putin, New York Times, Discorso alla nazione americana, Presidente Russo, Rapporto ONU, Ospedali  Siria – L'Appello […]

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

    Giovedì, Settembre 5th/ 2013 – Sergio Basile – Siria, Guerra, Nuovo Ordine Mondiale, Monsanto, USA, OGM, Signoraggio Bancario, Rothschild, OGM, Modificazioni Genetiche, Distruzione della natura, Tumori e leucemie, Fondo Monetario Internazionale, Iraq, Afghanista, Libia, Stupro delle ragazze cristiane, Rothschild e controllo delle banche centrali, Signoraggio bancario, Decreto Carli-Amato, sionismo ebraico, Casta bancaria, Fondo Monetario Internazionale, Siria […]

    Siria – I Ribelli-Mercenari fanno ancora Strage di Cristiani. Cirielli avverte Letta

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    Sabato, Settembre 14th/ 2013 – Comunicato Stampa di Angelo Iervolino –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Costretti a rinnegare Gesù, Roma, Cirielli, Enrico Letta, Crisi Siriana, Washington, Barack Obama, Angelo Iervolino, Siria, Usa, Damasco,  Cina, Russia, Vladimir Putin, Europa, Casa Bianca, Maaloula, Al-Qaeda, Integralismo Islamico e sionismo, Appoggio di […]

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      Articoli  Allegato – Punto 4                                                                                                           

     

    Speciale QE – Vecchie e Nuove Ombre Coloniali dietro gli F35 – Da Dulles ai giorni nostri

    Speciale QE – Vecchie e Nuove Ombre Coloniali dietro gli F35 – Da Dulles ai giorni nostri

    Sabato, Luglio 20th/ 2013 – di Sergio Basile, Giovanni Antonio Fois e C. Alessandro Mauceri – F35, Stati Uniti d’America, Ministro della Difesa, Costituzione, NATO, Giovanni Antonio Fois, Sergio Basile, C. Alessandro Mauceri, Andrea Sarubbi, Giampaolo Di Paola, Colonialismo Usa, Mario Mauro, John Fitzgerald Kennedy, Commissione Warren, OSS, CIA, USA, Allen Welsh Dulles, Piano Dulles, Unione europea, John Foster Dulles, Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Sottomarini venduti […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

  • Siria – Francesco Denuncia i Mercanti di Morte

    Siria – Francesco Denuncia i Mercanti di Morte

    Lunedì, Settembre 9th/ 2013

    – Redazione Qui Europa – 

    Damasco, Piazza San Pietro, Angelus Domenica 8 Settembre 2013, Roma, Siria, Damasco, Giornata Mondiale di Preghiera e Digiuno per la Pace, Medioriente, L'Industria delle Armi, Commercio illegale di Armi, Egitto, Iraq, Libano, Africa, Processo di pace tra Israeliani e Palestinesi, Congresso USA, Russia e Cina 

    Siria – Francesco Denuncia i Mercanti di Morte

    Il Papa: "Questi sono i reali nemici da combattere"

     

    Redazione Qui Europa

    Angelus - Papa Francesco - Armi e Guerra

     Business & Co – Francesco denuncia i "Mercanti di Morte"                        

    Roma, Città del Vaticano – Papa Francesco nella giornata di ieri, Domenica 8 settembre, è tornato sul tema della Pace e della non-belligeranza in Siria, rivolgendosi a decine di migliaia di fedeli accorsi nuovamente in massa tra le braccia avvolgenti del colonnato del Bernini (vedi video in allegato) dopo la vissuta veglia di sabato sera (vedi allegati). Il Papa nel suo nuovo monito non ha avuto mezze misure: d'altra parte il momento è troppo critico per lesinare schiettezza o far sconti. Troppo è in ballo, e Francesco – in merito – sta dimostrando di possedere una qualità forse in un primo momento sfuggita o sottovalutata da molti dei suoi detrattori. 

      I "NO" di Francesco                                                                                                   

    No alle menzogne del sistema! No alla violenza! E, soprattutto, no alla proliferazione delle armi ed al loro commercio illegale: causa quest'ultima riconosciuta dal Papa come uno degli elementi principali d'instabilità internazionale e – aggiungiamo – con-causa di quello che possiamo definire il "Nuovo Disordine Mondiale" imperante: per usare un'espressione cara allo stesso Benedetto XVI.

    Angelus - Papa Francesco - Armi e Guerra

     L'Eloquente "Dubbio"                                                                                               

    Sempre rimane il "dubbio" – ha lamentato in sintesi Bergoglio – che questa (cioè quella Siriana) sia una guerra per alimentare il mero commercio illegale delle armi. «Questi – ha spiegato – sono i reali nemici da combattere (riferimento inequivocabile ai signori che controllano il business della guerra ed alle menti perverse che vi operano in cabina di regia). Da combattere uniti, con coerenza e non seguendo altri interessi se non quelli della pace e del bene comune (…) Ma l'impegno  per la Pace continua – hai  poi monito in un'altro dei passaggi più significativi dell'Angelus – andiamo avanti con la preghiera e con opere di pace. Infatti (…) a che serve fare guerre se non sei capace di combattere il male? (…) e non sei capace di fare questa guerra profonda contro il male?».

    Angelus - Papa Francesco - Armi e Guerra

     Il Nodo Centrale                                                                                                         

    Il Papa in conclusione dell'Angelus – sicuramente uno dei più intensi di sempre – ha poi ricordato ai Cristiani in ascolto di pregare ed impegnarsi fattivamente ed in maniera costante con opere concrete per la concordia e la quietitudine di altre polveriere in pieno fermento, ed in particolare per il Libano ("perché trovi la desiderata stabilità e continui ad essere modello di convivenza"); per l'Iraq, l'Egitto e – nodo cruciale – per il processo di pace tra Israeliani e Palestinesi. In effetti – consentiteci – il nodo di tutto è sempre lo stesso… lì a metà strada tra Tel Aviv e Gerusalemme, più che a Washington o altrove.

     La Saracinesca Russo-Cinese                                                                                

    Intanto cresce la calca di unità navali nel Mediterraneo (vedi allegati), in attesa del voto del Congresso USA: responso attesissimo ma non troppo scontato, come magari poteva apparire all'inizio, vista la crescente pressione dell'opinione pubblica statunitense, oggi largamente schierata contro un attacco alla Siria. Anche se – Congresso Usa o decisioni ONU a parte – il veto di Russia e Cina in seno al Consiglio di Sicurezza rappresenta nei fatti una saracinesca molto difficile da forzare "legalmente" per Obama & Co.

    Redazione Qui Europa 

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    Qui Europa – https://www.youtube.com/watch?v=L8o0D4AYk5A

  • Il “Fratello” Obama e la Siria

    Il “Fratello” Obama e la Siria

    Martedì, Settembre 3rd/ 2013

    Sergio Basile, Angelo Iervolino e Redazione QE –

    Damasco, Bashar Al-Assad, Siria, Usa, Venti di Guerra, Cristiani in Siria, Giornata Mondiale di preghiera per la Siria, Barack Obama, Sergei Lavrov, Vladimir Putin, Francois Hollande, Eliseo, Casa Bianca, Fratelli Musulmani, Morsi, Egitto, Mario Mauro, Emma Binino, Enrico Letta, Papa Francesco, Giornata Mondiale di preghiera per la pace in Siria, Terza Guerra Mondiale, Angelus, Skull and Bones, massoneria, Rasmussen, NATO, John Kerry 

     

    Il "Fratello" Obama e la Siria 

    Ecco perchè Obama vuole la Guerra in Siria!

    Le posizioni del Mondo in attesa delle decisioni

    di ONU, Usa e Francia

    – El Cairo – Aperture dall'Egitto: rivedere in positivo 

      i rapporti con Damasco interrotti dai 

      Fratelli Musulmani di Morsi.

    – Putin invia una seconda nave-spia al largo della Siria

     

    S. Basile, A. Iervolino e Redazione QE 

    Barack Obama - Fratelli Musulmani - Siria

     Le ragioni di Assad a "Le Figarò" e le Strategie di Usa e Francia                

    Damasco, Roma, Washington, Mosca, Parigi – Ma in queste ore, nel Mediterraneo, ci sono più navi da crociera o da guerra? Beh la domanda non è così scontata, visto il drammatico evolversi della "questione siriana", con Francia e Usa sul piede di guerra, anche se per il momento in "pausa di riflessione forzata". Nelle ultime ore Bashar Al-Assad, tuttavia, è tornato a difendere la causa della Siria sovrana e libera, rispondendo per le rime ai primi inquilini di casa Bianca ed Eliseo dalle colonne di "Le Figaro". "Abbiamo sfidato gli Stati Uniti e la Francia a portare una sola prova. Obama e Hollande ne sono stati incapaci, anche davanti ai loro popoli. Chiunque operi contro gli interessi della Siria e dei suoi cittadini – ha proseguito Assad – è un nemico. Il popolo francese non è nostro nemico – ha poi precisato – ma la politica del suo Stato è ostile al popolo siriano. Nella misura in cui la politica dello Stato francese è ostile al popolo siriano, questo Stato sarà suo nemico. Questa ostilità finirà quando lo Stato francese cambierà politica. Ci saranno ripercussioni, ovviamente negative, sugli interessi della Francia. In caso di attacco militare contro la Siria – ha concluso – non bisogna solo parlare della risposta siriana, ma anche di ciò che potrebbe succedere dopo il primo bombardamento. Ora, nessuno può sapere cosa succederà. Tutti perderanno il controllo della situazione quando la polveriera esploderà. Il caos e l'estremismo si espanderanno. Esiste il rischio di una guerra regionale" (Fonte Le Figaro). Vanno comunque ribaditi due elementi: 1) il fatto che Il governo francese (filo-sionista e grande "amico" di Israele) vuole un intervento in Siria e – a quanto pare – non vuole attendere troppo: in merito va detto che – a quanto pare – non ci sarà un voto al parlamento francese, ma un semplice dibattito, atteso per domani mercoledì 4 settembre; 2) il fatto che a Washington, come detto in apertura – specie dopo l'accorato invito alla pace di Domenica di Papa Francesco (vedi allegato) lo scalpitante Obama – ai minimi storici nei sondaggi sul gradimento interno – deve vedersela con una l’opinione pubblica Usa esasperata e in grandissima parte assolutamente contraria all'ennesimo atto di forza imperialistico della Casa Bianca, forte delle precedenti ed acclarate follie di Bush Junior e Senior nel teatro mediorientale. Il tutto in attesa dell'eventuale (si auspica di no) via libera del Congresso del prossimo 9 settembre. Ad alimentare lo stallo anche la Lega Araba: dalla riunione del Cairo è uscito un nulla di fatto.

    Syria Obama - Siria Obama solo contro tutti

     Le Repliche da Roma e El Cairo                                                                            

    Vanno comunque registrate aperture verso Assad dal governo egiziano. Sempre al Cairo, infatti, il ministro degli Esteri egiziano Nabil Fahmi ha espresso la necessità del'Egitto di ricucire i rapporti con Assad, interrotti ingiustificatamente e bruscamente dal "Fratello Musulmano" (poi deposto) Mahammed Morsi. Pertanto, ha dichiarato Fahmi, "Il governo provvisorio rivedrà (in positivo) i rapporti con Damasco per rilanciare Ginevra 2". Il Italia, Mario Mauro – Ministro della Difesa – ha accolto con favore la "pausa di riflessione" dell'asse anglo-franco-statunitense commentando: "gli interventi finalizzati a ottenere la pace sono la strada maestra, perché attraverso il tempo di contenimento dei conflitti la pace venga raggiunta. Quando possono scatenare rimedi peggiori del male, vanno compresi e quindi impediti. Il caso Siria a quale delle due categorie appartiene? Credo che la pausa di riflessione che i parlamenti britannico, quello francese e il congresso americano si sono presi voglia definire esattamente questo (…) Per trovare una soluzione alla questione siriana la cosiddetta Ginevra 2 – ha infine aggiunto Mauro – deve essere vista come una tappa indispensabile''. Ciò è avvenuto contestualmente alla smentita (per bocca della Bonino) che a Roma sia in programma una prossima riunione del (discusso) Gruppo Amici della Siria. Anche se Enrico Letta, in merito, ha replicato con un inaspettato e indecfrabile "vedremo". (Fonte ANSA).

    Discorso Assad censurato dai media Italiani

      Può un leader moderato e pacifico diventare una belva sanguinaria?   

    Poco prima di queste ultime dichiarazioni il viceministro degli esteri siriano Faysal Al-Mikdad aveva risposto seccamente al teorema occidentale che vorrebbe il Presidente Assad essersi trasformato come per magia da leader equilibrato (e capace di fare della Siria l'oasi di pace per eccellenza del Medioriente) in una belva assetata di sangue. Ma – guardando le centinaia di foto che spopolano su facebook – una domanda nasce spontanea: da quando in qua le belve umane sono osannate e salutate da folle chilometriche con bandieroni nazional-popolari da guinnes dei primati? Beh mai! E chi dice il contrario o ha bevuto, o è in mala fede. "Armi chimiche usate in Siria contro i civili? Sì, ma dagli emissari dei servizi segreti statunitensi e occidentali che, Francia in testa, partecipano a un complotto neo-colonialista, fomentato nell’ombra da Israele contro i popoli arabi". E’ quando ha ribadito un seccato ma composto Al-Mikdad ai microfoni della mittente europea "Euronews", contestando la pretestuosa e fantasiosa ricostruzione del "solito" Segretario di Stato americano John Kerry.

    Raid Israeliani in Siria

      NATO – La sconcertante e paradossale "Sicurezza di Rasmussen"          

    Sempre ambigua ed allineata su posizioni interventiste la NATO (d'altronde non poteva essere altrimenti): l'organizzazione atlantista vorrebbe infatti (parole del segretario generale Rasmussen"una risposta internazionale e unitaria contro il regime di Bashar al Assad anche per dissuadere i dittatori di tutto il mondo dall’uso di armi chimiche. Non sono solo convinto che sia stato perpetrato un attacco chimico ma anche che il regime sirianjo ne sia responsabile”. Ma – ci chiediamo – chi da a Rasmussen (come d'altronde ai media di regime italiani) tanta sicurezza, visto che le prove ed i video finora passati in rassegna ed analizzati provano esattamente il contrario. Il tentativo di incastrare Assad è palese! Non trovate?

    Putin

      Putin invia una seconda nave da ricognizione verso la Siria                      

    Sulla sponda opposta Vladimir Putin (il primo alleato e sostenitore della Siria) come noto ha inviato verso le coste del martoriato paese una nave da ricognizione – la seconda – per monitorare e raccogliere informazioni nell’area del  possibile (ma non auspicabile) conflitto in fase di stallo (Fonte Agenzia Interfax). Così ha commentato nelle ultime ore la situazione il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov: "nessuna prova concreta contro Assad e troppe incongruenzeCi sono troppi punti oscuri”.

    Barack Obama - Fratelli Musulmani - Siria

      Chi è il frettoloso Barack Obama?                                                                       

    Alla luce di ciò la fretta (malcelata) di Usa e alleati davvero non trova alcuna giustificazione. Ma forse per capire meglio la faccenda (oltre ad analizzare i circa mille articoli dedicati fino ad ora alla Siria dall'Osservatorio Nazionale indipendente "Qui Europa" – vedi archivio pubblico nel sito www.quieuropa.it) la risposta alla smania bellica dei signori della guerra potrebbe trovarsi proprio all'interno della Stanza Ovale. Tra i suoi misteriosi cassetti. Allora ci chiediamo: chi è Barack Obama? O meglio: chi è Barack Hussein Obama II? Egli nasce il 4 agosto 1961 al Kapi'olani Medical Center for Women & Children di Honolulu (Fonte Wikipedia), nelle Hawaii, da madre statunitense – Stanley Ann Dunham (1942–1995), nata a Wichita (Kansas), da una famiglia di origini inglesi e tedesche – e da padre keniota di etnia Luo – Barack Obama Sr. (1936-1982), nato a Nyang'oma Kogelo, nella Provincia di Nyanza, di religione – pare – Musulmana. L'inquieto Barack Hussein Obama II, scrive sul suo utilizzo di marijuana e cocaina durante la sua adolescenza per – dice – "spingere le domande su chi ero fuori dalla mia testa”. Il 3 giugno 2009 gli viene assegnato il Collare dell'Ordine del re Abd al-Aziz (Arabia Saudita). Esso viene concesso a residenti e non dell'Arabia Saudita che si siano distinti largamente nei confronti del regno o per grandi meriti di coraggio (???). Medaglia di II classe dell'Ordine. Nel 1971 l'introduzione degli ordini cavallereschi venne approvata da un regio decreto ed il primo di essi a venire fondato fu il Gran Collare di Badr. Dal nome della Battaglia di Badr, prima battaglia vinta dall'Islam. beh inquietante! Non trovate? Il 9 ottobre 2009 il Comitato di Oslo (come visto controllato politicamente direttamente dalla Casa Bianca e/o sue pertinenze – Vedi articoli in allegato) gli conferisce un discusso e "strategico" Premio Nobel per la Pace. Da un riassunto della biografia di Obama si capisce in modo chiaro e netto come egli abbia forti legami col mondo Musulmano e in particolare con l’Arabia Saudita. Ma anche col sionismo ebraico (ovviamente): non dimentichiamo l'ultima recente ossequiosa visita in Israele sulla tomba di Theodor Herzl: fondatore del sionismo moderno. Un presidente americano sionista e nel contempo cavaliere di un ordine saudita? Ordine che sembrerebbe essere di chiara matrice massonica. Anche il fratello del presidente Malik Obama, sarebbe legato con la Fratellanza musulmana, l'organizzazione del deposto Mohammed Morsi.

    Barack Obama - Fratelli Musulmani - Siria

     Il "Fratello" Barack                                                                                                    

    Ciò spiegherebbe dunque l'ostilità manifestata contro i tentativi di ristabilire l'ordine a El Cairo da parte dell'attuale governo provvisorio e il sostegno ai fratelli Musulmani in Siria e Medioriente. Ma al di là di ciò, a monte vi è ovviamente l'architrave primario dell'intera costruzione bellica mondiale, cioè il Piano sionista/illuminato per la realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale: un unico impero ancor più vasto del Commonwealth, che vorrebbe la creazione di un governo globale unico sotto il controllo di Usa e Israele. Un piano che – tra l'altro – ebraismo sionista a parte sembra andare a nozze con le frange più estreme dell'islam (specie quello sunnita). Ma le soprese non finiscono: Malik Obama, infatti, sarebbe anche il supervisore di un'importante quota di investimenti finanziari internazionali che fanno capo ai Fratelli Musulmani. A rivelarlo  alla TV pubblica egiziana è stato di recente Tahani al-Gebali (magistrato e attuale Vice Presidente della Suprema Corte Costituzionale dell'Egitto): "gradirei informare il popolo americano, che il fratello del loro presidente, Barack Obama, è uno degli architetti dei maggiori investimenti dellaFratellanza musulmanaNoi difenderemo a spada tratta la legge – ha continuato – e gli americani non ci potranno fermare. Per questo – ha concluso – dobbiamo aprire un'indagine e avviare un dibattito in aula".  Numerose sono state le proposte di impeachment avanzate contro il presidente USA. Ma Barack Hussein potrebbe essere (come la stragrande maggioranza dei suoi predecessori: ormai non è un mistero davvero per nessuno) anche membro della Skull and Bones/Società del Teschio e delle Ossa, già Fratellanza della Morte, una delle logge massoniche più potenti del mondo, legata – tra l'altro – al Bildeberg Club ed alle altre organizzazioni mondialiste: Trilateral, ecc… Come d'altronde sono stati membri della S&B i fratelli guerrafondai Bush.

    S.Basile, A. Iervolino e Redazione QE (Copyright © 2013 Qui Europa)
     

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      Video e Articoli – Per Capire e non Dimenticare!                                                                       

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    Giovedì, Agosto 29th/ 2013 – Redazione Qui Europa –   Siria, Damasco, Appello per la Pace,  Sorelle Trappiste siriane, Barack Obama, L'opera del Maligno, Si ostinano per fare il male, si accordano per nascondere tranelli, Nobel per la Pace, Una Nazione Distrutta, Gli amanti della Guerra, Menzogne scambiate per Verità, Il Signore è il Dio che stronca […]

    Speciale Siria – Straordinaria Testimonianza di Padre Maes, sul NWO nel Paese culla del Cristianesimo

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  • Egitto – Il Diktat UE: “Includere i Fratelli”

    Egitto – Il Diktat UE: “Includere i Fratelli”

    Venerdì, Agosto 23rd/ 2013

    – Redazione Qui Europa – 

    Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton,  Cecile Kyenge, Emma Bonino, Embargo UE, lacrimogeni, El Cairo, Siracusa, crotone, Nuovi sbarchi in Sicilia, Consiglio straordinario UE, Islamizzazione dell'Italia, Chiese distrutte 

    Egitto – Il Diktat UE: "Includere i Fratelli"

    La Politica estera UE fomenta la destabilizzazione del

    Paese e gli sbarchi di clandestini sulle coste italiane

    Siracusa si appresta ad accogliere altre centinaia

    di anime vaganti. 

    In Italia rispunta il fantasma della Super-Tubercolosi

     

    Redazione Qui Europa 

    Egitto - Ennesima Vergogna UE

      Egitto – Bruxelles ufficializza l'Embargo                                                          

    Bruxelles, El Cairo – Mentre in Siria i governi mondialisti stanno cercando di incastrare Assad, ed i media continuano a ripetere con sconcertante puntualità il ritornello "Assad ha attaccato Damasco con armi chimiche" (mi chiedo come facciano a sostenere una tale grossolaneria) in Egitto l'UE porta avanti una strategia del tutto diversa. Doppiopesismo cronico che la dice lunga sull'onestà intellettuale non solo dei media, ma anche dell'eurocasta al potere, anche in materia di politica estera. Ma d'altronde l'inquietante "Piano" per l'Europa (vedi allegati) che si va delineando unisce con un unico filo rosso l'economia e la geopolitica. Nelle scorse ore, in merito, come da previsioni – vedi allegato – va detto che il Consiglio straordinatio UE ha dato lo stop ufficiale alla fornitura all'Egitto di materiale che può essere usato per la repressione nelle piazze, come gas lacrimogeni o sfollagente. L'Ue ha inoltre introdotto un embargo sulle licenze all'export di equipaggiamento militare.

    Embarg EU - Egipt - Embargo Ue all'Egitto - Nuovi Sbarchi in Italia

     Paradosso UE – "Includere i Fratelli" al governo                                            

    Insomma, malgrado siano sotto gli occhi del mondo le violenze e i genocidi da mesi posti in essere dal movimento-setta dei Fratelli Musulmani, l'UE del Premio Nobel, continua ad essere affetta da una clamorosa forma di strasbismo. Questa decisione, infatti, non solo non fa onore a Bruxelles, ma addirittura potrebbe spingere i "Fratelli" a calcare ancor di più la mano contro dissidenti e minoranze cristiane. Quante chiese – ci chiediamo – dovranno essere ancora distrutte? Ma la strategia dell'UE sembra andare oltre: il Consiglio Europeo avrebbe chiesto anche l'immediata implementazione di un "processo democratico ed inclusivo". Insoma, non importa che esistano frange violente e destabilizzanti. La  "Democrazia Occidentale" esige che esse siano messe in condizione di co-governare. Ma uccidere cristiani e distruggere chiese non è un crimine contro l'umanità? Dov'è l'ONU?

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     Da Crotone a Siracusa… continua l'esodo strategico                                  

    La più soddisfatta tra i ministri degli Esteri è parsa indubbiamente Emma Bonino, che da giorni aveva auspicato che l'embargo militare deciso dall'Italia in Giugno fosse adottatao all'unisono dall'Unione stessa. Ma in tal senso, obiettiamo, che lasciare mano libera ai "Fratelli" non serve proprio a nessuno: né alla stabilità dell'Egitto, né alla stabilità dell'Europa e della stessa Italia, visto che l'iper-immigrazione verso Calabria e Sicilia nelle ultime ore (per non dire settimane) è tornata a crescere a livelli biblici. Ma né la Bonino, né la Kyenge (che proprio ieri ha terminato il suo viaggio presso il CIE di Crotoneil più grande d'Europa con una popolazione di immigrati clandestini di oltre 1800 unità) sembrano cogliere questa inquietante realtà. Evidentemente non per incapacità o limiti intellettuali, ma per una precisa strategia di islamizzazione dell'Italia. Ormai non c'è dubbio! Come si può infatti propagandare il bene del Paese e nel contempo permettere l'intendificarsi di violenze dall'altra parte del Mediterraneo? Senza dimenticare l'enorme traffico malavitoso e gli interessi miliardari che si nascondono dietro i viaggi organizzati dagli scafisti italiani in combutta con la malavita africana. Intanto  (fonte ANSA) dal canto suo l'Alto rappresentante Ue Catherine Ashton ha offerto i suoi (inutili) ''buoni uffici, ribadendo di essere pronta a tornare in Egitto se richiesto". Ma mentre scriviamo, Siracusa si prepara ad accogliere altre centinaia di anime vaganti, provenienti dall'Africa e dal Medioriente, mentre ri-spunta il fantasma della super-tubercolosi (vedi allegato).

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Giovedì, Maggio 9th/ 2013 – di Sergio Basile – Europa, Paneuropeizzazione del Continente, Terzomondializzazione dell'Europa, Unione europea, Bruxelles, Europa, Italia, Roma, Governo Letta, Ministro dell'Integrazione, Ilaria Leone, Cecile Kienge, Mario Borghezio, Cristiano Magdi Allam, Banca, Costituzione Italiana, CIE, Accoglienza, Lega Nord, Piano Kalergi, Herman Van Rompuy, Angela Merkel, Primavera Araba, Illuminati, Popolo bastardo, Popolo senza tradizioni, Distruzione programmata […]

    Borghezio: Cécilie, il Ministro che libera i Delinquenti Clandestini! – La Replica del PD

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    Mercoledì,  Maggio 1st/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Bruxelles, 30/4/2013 – Comunicato di Mario Borghezio, Eurodeputato Parlamento europeo, Comunicato Stampa, Mario Borghezio, Bruxelles, Governo Letta, Cécilie Kyenge, CIE di Modena, Sedan Seferovic, Partito Democratico, Reazione scomposta, Ministro dell'Integrazione,  Borghezio:  "Cécilie, il Ministro che libera i delinquenti clandestini" […]

    Speciale Egitto – Perchè i governi liberal-massonici Occidentali tifano “Fratelli Musulmani”?

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    Sabato, Agosto 17th/ 2013 – Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa –  Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton, Ue, USA, NATO, Sangue in Egitto, Piano Sovversivo, Morsi, Fratelli Mussulmani, Adly Mansur, Piano Yinon, Sionismo, Integralismo Islamico, Piano Kalergi, Terzomondializzazione dell'Europa, Balcanizzazione dell'Africa e del Medioriente, Islamizzazione forzata, Sharia, Libia, Siria, Afghanistan, Generale Wesley Clark, […]

    Ue-Egitto – Verso un Embargo Parziale Sostanziale

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    Mercoledì, Agosto 21st/ 2013 – L'Approfondimento di Qui Europa – di Sergio Basile –  Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton,  Morsi, Fratelli Mussulmani, Adly Mansur, Piano Yinon, Integralismo Islamico, Unione Europea, Martin Schulz, Emma Bonino, Enrico Letta, Cristiani copti del Sinai, Aiuti finanziari all'Egitto, Embargo parziale contro l'Egitto, Consiglio Ue Straordinario, Bruxelles, L'Approfondimento di Qui Europa, Sergio […]

    Nuovi Sbarchi in Calabria. Kyenge sogna Cittadinanza Unica. Borghezio replica

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    Domenica, Agosto 11th/ 2013   – Redazione Qui Europa – Sbarchi di Clandestini, Iper immigrazione, Cecile Kyenge, Mario Borghezio, Monasterace, Calabria, Morti a Catania, Sbarco sulle coste catanesi, Governo Letta, Unomattina, Piano Kalergi  Nuovi Sbarchi in Calabria. Kyenge sogna Cittadinanza Unica. Borghezio replica  Per Kyenge serve una "cittadinanza europea". Borghezio – "Malta: Grazie all'Italia"  (sottinteso Coglioni!")   […]

    La Denuncia dell’arcivescovo Hanna: In Siria, Complotto contro il Cristianesimo – La Diabolica Alleanza tra Sionismo e Integralismo Islamico

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    Lunedì, Agosto 5th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Israele, Mondo arabo, Damasco, Gerusalemme, Guerra, Ribelli, Media di regime, Cristianesimo, Cristiani, Persecuzioni, Arabi, Profughi, Potere, Denaro, Arcivescovo Atallah Hanna  La denuncia dell'arcivescovo Hanna: "Chi si schiera contro la Siria, favorisce Israele!" La Siria occupata: persecuzioni e violenze contro il popolo siriano. Il […]

    Siria – Sanguinoso embargo su Aleppo: Altri Crimini contro l’umanità

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    Sabato, Luglio 13th/ 2013 – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Siria, Esteri,Aleppo, Marinella Correggia, Sibialiria , Sanguinoso embargo su Aleppo, Lattakia, ONU, Barack Obama, Ribelli, Al Arabiya, Vitali Churkin, Russia, Gas sarin, Zahra, Lattakia, popolo aleppino sotto scacco, Kamal Hamami, Osservatorio Siriano per i Diritti Umani di Londra  Siria – Sanguinoso embargo su Aleppo: Altri Crimini contro l'umanità […]

  • Ue-Egitto – Verso un Embargo Parziale Sostanziale

    Ue-Egitto – Verso un Embargo Parziale Sostanziale

    Mercoledì, Agosto 21st/ 2013

    – L'Approfondimento di Qui Europa – di Sergio Basile – 

    Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton,  Morsi, Fratelli Mussulmani, Adly Mansur, Piano Yinon, Integralismo Islamico, Unione Europea, Martin Schulz, Emma Bonino, Enrico Letta, Cristiani copti del Sinai, Aiuti finanziari all'Egitto, Embargo parziale contro l'Egitto, Consiglio Ue Straordinario, Bruxelles, L'Approfondimento di Qui Europa, Sergio Basile, BERS, BEI, Multinazionali Europee, Casa Bianca, Herman Van Rompuy, Manuel Barroso, Arabia Saudita, Saud Al-Faisal, Bernardino Leon 

    Ue-Egitto – Verso un Embargo Parziale

    Sostanziale

    Stamane l'Alto rappresentante per la politica estera

    Lady Ashton presenterà un piano di tagli finanziari

    contro l'attuale governo egiziano, in un Consiglio Ue

    straordinario

    – Vergognosa Cecità UE verso gli orribili crimini contro

       l'umanità perpetrati dai "Fratelli Musulmani"

    – La Verità sui Fondi UE e sul loro utilizzo reale. Opportunità 

       per gli Egiziani o business per le multinazionali europee?

     

    L'Approfondimento di Qui Europa – di Sergio Basile

    Ue - Egitto - Embargo Sostanziale - Consiglio Straordinario

      Egitto – Bruxelles verso l'Embargo?                                                                  

    El Cairo, Bruxelles – Stamane, l'Alto rappresentante dell'UE, Catherine Ashton presenterà ai ministri degli Esteri dei 28, riuniti in Consiglio Straordinario un Piano di tagli finanziari contro l'attuale governo Egiziano, tacciato di violenze contro i fedelissimi dell'ex Presidente deposto, Mahamed Morsi. Ma dinnanzi a questa forma di embargo, presumibilmente estesa anche agli armamenti, il ministro degli esteri saudita, il principe Saud al-Faisal, ha già fatto presente ''che la nazione araba e islamica, con le risorse di cui dispone, non esiterà a dare il suo aiuto all'Egitto''. 

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     La Legittima difesa di Mansour                                                                             

    il Presidente egiziano in carica, Adly Mansour, dal canto suo, ha descritto scenari del tutto diversi e probabilmente più vicini alla realtà, bollando a ragione e senza mezzi termini i Fratelli Musulmani come pericolosi terroristi, dediti ad una forma di integralismo islamico barbara e violenta. “Tutta la violenza che stiamo vedendo – ha obiettato Mansour – non può essere descritta come una disputa politica. Siamo di fronte alla forza estremista del terrorismo. Non lasceremo – ha infine aggiunto – che il terrorismo e l’estremismo in futuro possano  nuovamente attaccare il Paese come avvenuto in più occasioni". Intanto apprendiamo (fonte ANSA) che il dimissionario – Ex-Vicepresidente Egiziano – El Baradei sarà processato il prossimo 19 Settembre, per aver abbandonato il suo posto.

    Egitto - Ennesima Vergogna UE

      Ennesima Vergogna Bruxelles – Due pesi, Due misure                                

    Ma Bruxelles, in merito, pur parlando ufficialmente di "soluzione politica della questione egiziana" per bocca del suo portavoce Bernardino Leon (inviato speciale europeo per l'area Sud-Mediterranea) sembra avere le idee "piuttosto confuse", usando – al termine della riunione degli ambasciatori del Comitato politico e di sicurezza (Cops) – parole improprie come ''equilibrio e cautela''. Equilibrio e cautela a senso unico però, che sembrano concentrarsi criticamente sui tentativi di legittima difesa del governo in carica, non vedendo assolutamente i metodi "poco ortodossi" (per usare un eufemismo) utilizzati dai "Fratelli" verso la popolazione ed in particolar modo contro le pur nutrite minoranze cristiane.

    Ue - Egitto - Embargo Sostanziale - Consiglio Straordinario

      Verso un embargo parziale sostanziale – Anche gli USA, come l'Italia   

    Più eloquenti sono state invece le – sia pur sintetiche – esternazioni poste in essere nelle ultime ore da Manuel Barroso ed Herman Van Rompuy, che hanno parlano genericamente di ''revisione dei rapporti e di messaggio europeo forte". La via potrebbe essere quella già tracciata dal governo Letta e resa nota dalla stessa Emma Bonino nelle scorse ore, consistente  nella sospesione delle forniture di armamenti all'Egitto, anche se il passo più plateale consterebbe nel taglio degli aiuti finanziari, protendendo per il congelamento di una parte dei cinque miliardi, messi a disposizione di El Cairo (ma forse sarebbe meglio dire, come vedremo, delle "imprese europee") dalla task force Ue nel novembre del 2012. Stessa linea potrebbe adottare la Casa Bianca.

    Egitto - Borghezio - Ashton - Mistero tra le Piramidi sui Fondi UE

      Aiuti-Businnes europei – Il quadro completo                                                  

    Ricordiamo tuttavia, per onor di cronaca e per dare un quadro preciso e veritiero della situazione, che – come visto anche nell'ambito dell'ultimo nostro articolo datato 16 Luglio (vedi allegato) – tali fondi Ue all'Egitto in teoria sarebbero dovuti servire a "promuovere" la cosiddetta e presunta "transizione democratica" di Morsi (che di democratico nei fatti non ha avuto nulla, se non il compito di favorire l'ascesa dei Fratelli Musulmani, stile "Primavere Arabe") contribuendo a ripristinare la "cosiddetta" fiducia delle imprese e degli investitori esteri ed avvicinando il più possibile l'UE e l'Egitto in un "fraterno abbraccio" (si fa per dire) attraverso varie forme di bussiness e  cooperazioni strategiche in tutti i settori. Tali "aiuti" (prestiti) sono stati elargiti alla BEI e dalla BERS fino a 4 miliardi (per finanziare, come detto, lo sviluppo del settore privato e importanti progetti infrastrutturali protesi a beneficiare più che altro le multinazionali e le imprese europee); 500 milioni di euro direttamente dall'UE sotto forma di assistenza macrofinanziaria (€ 450 milioni in prestiti e € 50 milioni in sovvenzioni); ulteriori 253 milioni di euro sotto forma di sovvenzioni (€ 90 milioni provenienti dal programma SPRING (Primavera) e € 163 milioni dal Fondo investimenti per la cosiddetta "politica di buon vicinato". Insomma si tratterebbe per lo più – tranne qualche piccola eccezione – dei "soliti" aiuti tornacontistici! Ma quel che serve davvero a questo Paese, non sono questi pseudo aiuti, ma un governo che allontani e deplori ogni forma di terrorismo, indipendentemente dal fatto che l'UE capisca o meno ciò…

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Precedenti Pubblicazioni                                                                                                              

    Speciale Egitto – Perchè i governi liberal-massonici Occidentali tifano “Fratelli Musulmani”?

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    Sabato, Agosto 17th/ 2013 – Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa –  Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton, Ue, USA, NATO, Sangue in Egitto, Piano Sovversivo, Morsi, Fratelli Mussulmani, Adly Mansur, Piano Yinon, Sionismo, Integralismo Islamico, Piano Kalergi, Terzomondializzazione dell'Europa, Balcanizzazione dell'Africa e del Medioriente, Islamizzazione forzata, Sharia, Libia, Siria, Afghanistan, Generale Wesley Clark, […]

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    Egitto – Che fine hanno fatto i miliardi stanziati dall’Ue?

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  • Speciale Egitto – Perchè i governi liberal-massonici Occidentali tifano “Fratelli Musulmani”?

    Speciale Egitto – Perchè i governi liberal-massonici Occidentali tifano “Fratelli Musulmani”?

    Sabato, Agosto 17th/ 2013

    – Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa – 

    Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton, Ue, USA, NATO, Sangue in Egitto, Piano Sovversivo, Morsi, Fratelli Mussulmani, Adly Mansur, Piano Yinon, Sionismo, Integralismo Islamico, Piano Kalergi, Terzomondializzazione dell'Europa, Balcanizzazione dell'Africa e del Medioriente, Islamizzazione forzata, Sharia, Libia, Siria, Afghanistan, Generale Wesley Clark, Pentagono, 11 Settembre e strategie di conquista USA, Catherine Ashton Unione Europea, Martin Schulz, Parlamento Europeo, Emma Bonino, Enrico Letta, Cecile Kyenge, Beppe Grillo, Ius Soli, Ricolonizzazione dell'Africa, Cristiani copti del Sinai, Atti blasfemi nelle chiese egiziane, Rivolta del popolo egiziiano contro Morsi, Nuovo Ordine Mondiale 

    Speciale Egitto. Il Piano di Dominio del NWO 

    Ecco perchè i governi liberal-massonici Occidentali 

    tifano per i "Fratelli Musulmani" in Egitto

    – La Verità sul dopo Mubarak e sul Governo Morsi dalla A alla Z…

    – Le inquietanti analogie tra "Rapporto Clark", "Piano Kalergi"

      e "Piano Yinon". Quello che i media di regime nascondono

     

    Speciale Egitto – di Sergio basile, Redazione Qui Europa 

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     Inferno Egitto – Le reazioni dell'Occidente e il tifo per i "Fratelli"             

    El Cairo, Roma, Bruxelles – Nelle scorse ore, la gravissima crisi che sta travolgendo l'Egitto ha indotto tutti i principali leader europei a fare precise esternazioni e dichiarazioni in merito all'accaduto. Ma la posizione espressa – e su questo non avevamo dubbi, anche considerando gli scandalosi sviluppi del caso "Siria" – da Letta, Hollande, Cameron e via dicendo si è allineata decisamente sulle presunte "ragioni dei Fratelli Mussulmani" e contro l'attuale governo "ad interim" del dopo Morsi, di Adly Mansur. Insomma l'Europa tiferebbe a quanto pare (e di seguito capiremo meglio perchè) per una re-islamizzazione a trazione integrale e violenta della terra delle piramidi, mediante il sostegno ai nuovi e sanguinari faraoni "integralisti". Intanto crescerebbe (notizia ANSA) il numero dei morti: pare essi siano alcune centinaia, anche se i "Fratelli Musulmani" rincarano la dose e parlano di oltre 2000, trovando la "comprensione" dei media di regime italiani. Cifre drammatiche queste,  importanti ma tuttavia piuttosto altalenanti.

    Speciale Egitto - Le curiose dichiarazioni dei politici europei pro fratelli musulmani

     Bruxelles appoggia le ragioni dei "Fratelli Musulmani"                                

    La notizia dei morti durante lo sgombero dei presidi pro-Morsi da parte della polizia in Egitto, nelle ultime ore, ha destato anche i sonni dell'élite di Bruxelles. ''Ribadiamo che la violenza non condurrà ad alcuna soluzione e facciamo appello alle autorità egiziane a procedere col massimo autocontrollo''. Ha così commentato la situazione il portavoce di Catherine Ashton, Alto Rappresentante agli Esteri dell'Unione. Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ha altresì  definito ''inaccettabili'' i morti, rivolgendo ''un appello affinché sia assicurata a tutti gli egiziani la libertà di manifestare in modo pacifico''. Schulz ha poi condannato fermamente qualsiasi intervento violento della polizia contro i sostenitori dell'ex presidente Morsi. Hannes Swoboda (capogruppo dei socialisti-democratici, S&D, al Parlamento Europeo) ha parlato di ''scandalosi e brutali attacchi delle forze di sicurezza egiziane'', dimenticando (evidentemente) i terribili attacchi dei mesi scorsi contro i cristiani copti del Sinai, posti in essere proprio dagli stessi integralisti islamici che Bruxelles embra voler giustificare. Stesso tenore per le dichiarazioni ufficiali pervenute dalla Casa Bianca. Ma, dinnanzi a tutto ciò, ci chiediamo: come mai l'Occidente (Usa-NATO-UE) non vede le violenze perpetrate dai "Fratelli Mussulmani", condannando all'unisono il nuovo governo anti-Morsi? Strano non trovate?

    Speciale Egitto - Le curiose dichiarazioni dei politici europei pro fratelli musulmani

     Grillo difende i "Fratelli Musulmani"                                                                   

    Ma dalla parte dei "Fratelli", in Italia, si è schierato anche Beppe Grillo, che sul suo blog ha attaccato il "golpe militare", appoggiando senza esitazione alcuna l'ala islamica d'Egitto. Dimenticando anch'egli (come Schulz e gli altri) quanto essa stia facendo di male contro i cristiani del Sinai e contro gli stessi cristiani di Siria: ex-paradiso terrestre oggi devastato e traviato da embarghi e morti (oltre 100mila). "In Egitto è avvenuto da tempo un colpo di Stato, ma nessuno sembra volerlo ammettere. L'Occidente, Stati Uniti in particolare, si sono voltati subito da un'altra parte. La loro. Morsi nominato primo ministro in regolari elezioni è stato deposto dopo manifestazioni di piazza nell'indifferenza generale. Con questo metro di giudizio in Europa avrebbero dovuto dimettersi parecchi governi. I militari – ha poi aggiunto Grillo, destandoci un certo sconcertohanno preso il posto di Morsi senza nuove elezioni. Nessuno ha battuto ciglio. Ora è il tempo delle stragi, l'assassinio da parte dell'esercito di centinaia (forse migliaia) di civili che vogliono ripristinare la democrazia. Ma, ancora una volta, l'Occidente tace". E' stato questo il commento "particolare" dell'ex-comico. Ma ci chiediamo: di quale "Democrazia" parla Beppe Grillo? vista l'ormai chiara bufala delle "Primavere Democratiche Arabe"?

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     Le Ragioni del "Legittimo Stato di Emergenza" di Mansur                         

    Ma andiamo, per ordine, ai fatti che hanno portato a questa follia collettiva. Il 14 agosto 2013, il Presidente ad interim egiziano Adly Mansur ha instaurato un mese di stato di emergenza, visto l'acuirsi violento delle proteste da parte di numerosi manifestanti appartenenti alla setta/movimento dei Fratelli Musulmani che nel frattempo – accampatisi come quartier generale presso l'Università di El Cairo – tentavano assaltare diverse stazioni della polizia. Il tutto – come denunciato in dozzine di articoli dall'Osservatorio "Qui Europa", corrisponderebbe ad un preciso piano di "primaverile" balcanizzazione dell'Africa e dell'intero Medioriente: una balcanizzazione indotta che avrebbe due effetti: islamizzare  e destabilizzare violentemente e perennemente tutte le nazioni, favorendo l'instaurazione di un unico governo globale (sionista-massonico) a trazione USA-NATO. Ma – come vedremo più avanti – questo piano avrebbe un nome ben preciso.

    Egitto - Morsi, No a Dimissioni. 7 Morti e 600 feriti

     Il ruolo reale dei "Fratelli Musulmani"… propaganda a parte                    

    I Fratelli Musulmani sarebbero dunque una sorta di pedine ideali nello scacchiere mondialista, da utilizzare per avviare il lavoro sporco e favorire l'intervento "provvidenziale" dei soliti colonizzatori. In pratica, il medesimo copione utilizzato in Afghanistan, Siria, Iraq, Libia e via dicendo. Ma la cosa impressionante è che mentre i testimoni oculari parlano di un centinaio di morti (60 il 14 Agosto) i media occidentali sembrano avallare in pieno le curiose informazioni provenienti dai portavoce dei "Fratelli" che parlano di oltre 2000 morti, chiedendo l'intervento dei "super-eroi" (Avengers) Occidentali, con al comando Captain America. Ma anche nei comunicati mediatici si può notare il livello impressionante di disinformazione: i morti infatti sarebbero passati da 600 a 200, per impennarsi in poche ore a 2000. Insomma, la strategia mondialista appare chiara ed inequivocabile. Ma Emma Bonino, Enrico Letta e lo stesso Beppe Grillo sembrano non pensarla così. 

    Siria - Piano per Annientare i Cristiani e il Cristianesimo

     Persecuzioni anti-cristiane che l'Occidente Massonico-Sionista ignora  

    Ma tante sono le anomalie, anche sulle armi utilizzate: I Fratelli Musulmani denunciano l'uso di veri proiettili (e non di gomma) da parte del governo, mentre i militari respingono le accuse al mittente. Tuttavia nessun media di regime parla del vero motivo scatenante le reazioni del governo egiziano, ovvero dell'avvio di sistematici e cruenti attacchi contro la minoranza cristiana in Egitto: azioni avallate da scritte blasfeme e atti dissacranti provabili e ben visibili (es.: devastazioni di crocifissi) che i manifestanti (Fratelli Musulmani) pro-Morsi hanno lasciato come "gradito" ricordino su pareti e porte di numerose chiese cristiane. Ma questo all'Occidente anti-cristiano e imparialista sembra non interessare. Anzi… I commenti infatti sembrano non considerare affatto tali barbare derive.

    wesley clark

     Strategie USA-NATO e Finte Operazioni di Pace                                             

    D'altra parte, tuttavia, è bene ribadire il fatto che diversi leader religiosi rappresentanti di un islam moderato nelle scorse ore hanno fatto un pubblico appello TV a tutti gli Egiziani affinché moderino il tenore delle proteste, in un senso e nell'altro. Appello che sembra sposarsi perfettamente con le intenzioni del governatore ad interim Adly Mansur, che proprio in tal senso – come detto – aveva deciso di dichiarare lo stato di emergenza prolungato nell'intera nazione, e ciò proprio al fine di garantire il successo di negoziati politici di pace. Ma – a giudicare dalle esternazioni a senso unico ed alle anomalie sopra descritte – ci si accorge come in realtà il tentativo della NATO non sia quello di avallare negoziati, ma quello di riaffermare il dominio sulla penisola del Sinai e sullo stesso ambitissimo e strategico Canale di Suez. Operazioni che ovviamente allettano anche i Paesi Arabi come il Qatar: grande alleato dell'Occidente "Democratico".

    Roma Delegazione Governo Mori - Egitto

     Roma e quei contratti milionari                                                                             

    Infine non bisogna scordare un particolare: cioè quei fortissimi interessi economici e commerciali che nei mesi scorsi hanno portato funzionari di Morsi a Roma, per la stipula di contratti d'oro con aziende nazionali e vicine alle élite europeiste (vedi articolo in allegato). particolare evidentemente non da poco. Ecco perchè lo stesso Morsi, al fine di favorire l'instaurazione stabile degli amici occidentali si sarebbe arrogato nuovi poteri e prerogative esecutive al fine di garantire una sorta di potere "faraonico" pressocché incontrastato e funzionale alle strategie USA-NATO, dietro la supervisione di Paesi come Francia, Regno Unito e USA.

    Egitto - Morsi - Putin - Islamizzazione

     Le Reazioni del Popolo Egiziano – 15 milioni in Piazza contro Morsi      

    Ma il fallimento di questo piano di dominio e di questi floridissimi affari è coinciso con lo scendere in piazza di oltre 15 milioni di Egiziani: consapevoli e vigili sui subdoli processi imperialistici di ri-conquista ed intenzionati ferrmamente a bloccare le scellerate azioni degli squadroni della morte degli integralisti islamici spalleggiati dall'Occidente, facendo tesoro di quanto sta accadendo in paesi come Libia e Siria. E facendo altresì tesoro delle terribili escalations di violenza inaugurate proprio sotto il governo Morsi lo scorso Novembre del 2012, nel dopo Mubarak, su regia di Hamas, che – in combutta con i Fratelli Musulmani – accusarono dei disordini i cristiani copti d'Egitto. Stesso copione portato avanti con i cristiani di Siria.

    Kalergi-e-lUnione-europea

     Un Intreccio Diabolico                                                                                               

    L'ennesima prova delle barbarie e delle iniquità che si celano dietro l'abusata ed illegittima espressione "Primavera Araba", fenomeno che presenta curiose analogie con altri tre diabolici piani: A) il primo è il "Piano Kalergi" (del quale abbiamo parlato abbondantemente – vedi allegati) che mirerebbe ad una paneuropeizzazione dei Paesi Ue, cioè ad una terzomondializzazione forzata dell'Europa, tramite l'arrivo mirato di colonie islamiche (non solo pacifiche ma anche e soprattutto integraliste) in "fuga" dai teatri di guerra africani e Mediorientali; B) il secondo è il "Piano Yinon", che consisterebbe nella “balcanizzazione forzata” del mondo arabo-musulmano al fine di annientare la presenza cristiana a islamizzare Africa e Medioriente, imponendo la sharia; C) Il terzo consiste nel "Rapporto del Pentagono" su Africa sub-sahariana e Medioriente denunciato in tempi non sospetti (dopo l'11 Settembre) dal generale Wesley Clark. Tutto, ovviamente, tornerebbe utile all'élite mondialista anti-cristiana ed a trazione massonica, che così facendo potrebbe tentare di ottenere due risultati: 1) la distruzione del Cristianesimo (primo obiettivo degli Illuminati e della Massoneria Mondialista); 2) L'instaurare di un "Nuovo Ordine Mondiale" anche in tali regioni, acquistando altri preziosi tasseli per il folle e criminale puzzle finale. 

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     La Verità sul Piano Yinon e sul Nuovo Ordine Mondiale                            

    Ma perchè dunque – se tale Piano risiederebbe nelle fantasie di qualche complottista, come sostengono alcuni detrattori dello stesso – gli USA, dopo aver giurato vendetta contro l'integralismo islamico per gli attentati dell'11 Settembre,  oggi appoggerebbe, di buon grado e in piena sintonia col grande alleato Israele gruppi islamici, antisionisti e pro-palestinesi? Non lo trovate strano? Beh, la risposta sembra essere ben sintetizzata negli scritti del politologo e sociologo (esperto di geopolitica) Mahdi Darius Nazemroaya, profondo conoscitore dell'opera “Una strategia per Israele negli anni ’80. Il piano sionista per il Medio Oriente”, scritta nel 1982 da un ambiguo e subdolo personaggio di nome Oded Yinon: consigliere del Ministero degli Esteri israeliano e intimo di Washington. Mahdi Darius Nazemroaya in “Dividere, conquistare e regnare in Medio Oriente” (2011)  spiega appunto, nello specifico, i dettagli e le origini del Piano Sionista Yinon per dominare il mondo arabo-musulmano. Piano che troverebbe fedelissime ed inquietanti analogie sia con le azioni destabilizzanti iniziate nei balcani da Otpor, (vedi articoli in allegato) che con l'inquietante e sopra-citato dossier del Pentagono denunciato dall'ex generale USA Wesley Clark avviato – per il vero – già in Iraq nel 2003 (vedi articolo in allegato). "Oltre che la frammentazione del Vicino Oriente – si legge in “Dividere, conquistare e regnare in Medio Oriente” – il piano consiste a creare un’ulteriore scissione nell’Africa (…) in una spaccatura radicale tra il Nord e il Sud, vale a dire tra l’Africa araba e l’Africa nera (sub-sahariana)".

    Libia e NWO

     Gheddafi: un altro motivo per toglierlo di mezzo                                            

    L'opposto di quanto voleva realizzare lo scomodissimo generale Muhammar Gheddafi per questo fatto fuori in un batter d'occhio (e non solo per le ingentissime riserve di Gas). Tale divisione porterebbe, nella mente criminale di Yinon ad una guerra civile, tribale e non, di proporzioni bibliche nel Nordafrica e nel resto dell'Africa. La vittoria dei gruppi islamici (appoggiati dai governi occidentali sionisti) farebbe poi proprio il gioco dei signori del NWO. Il "bello" (e perdonate il tono eufemistico) è che questo piano pare sia già a buon punto, a giudicare dai nuovi status quo imposti al Continente Nero ed al Medio Oriente.

    Super Immigrazione - Attacco all'Italia - Kyenge - Borghezio - Allam

     L'Islamizzazione dell'Italia e le strane  manovre del Ministro Kyenge    

    Ciò in preparazione dell'altro genocidio strategico, quello delle nazioni europee illustrato – come visto – nel "Piano Kalergi" (vedi allegati), in Italia favorito – ci pare: più o meno inconsapevolmente (?) – dal ministro Kyenge, e dalla sua fortissima ed irrefrenabile voglia di "integrazione". Molti analisti, sostengono infatti che dietro la Kyenge opererebbero precisi gruppi islamisti, in accordo col governo italiano, ma su questo punto torneremo. Ipotesi, tuttavia, per il vero, già avvalorata in dozzine di articoli (vedi allegati) da Qui Europa, fin dalla nascita di questo strano ministero per "l'Integrazione" e prima e dopo le polemiche per lo "Ius Soli".

    Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa

    (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Precedenti Pubblicazioni                                                                                                              

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

    Un Inganno Chiamato “Primavera Araba” – Seconda Parte

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    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – Testimonianza/Dossier – Redazione Ora Pro Siria, Damasco, Aleppo – Siria, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro Siria, Un […]

    Un Inganno chiamato “Primavera Araba” – Prima Parte

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    Libia e “Democrazia” – Terribile Massacro di Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S.

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    Lunedì, Agosto 12th/ 2013 – di  S.P._Redazione Qui Europa – Nuovo Ordine Mondiale, Libia, Bani Walid, Integralismo islamico, Integralisti islamici, Fratelli Mussulmani, Bengasi, Gheddafi, Misurata, Tripoli, USA, Canada, Gran Bretagna, Ambasciate Europee, Diniego visti d'ingresso, Il Calvario del povero Aiman Abdel  Libia e "Democrazia" – Terribile Massacro di Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S.  Bande […]

    Nuovi Sbarchi in Calabria. Kyenge sogna Cittadinanza Unica. Borghezio replica

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    Domenica, Agosto 11th/ 2013   – Redazione Qui Europa – Sbarchi di Clandestini, Iper immigrazione, Cecile Kyenge, Mario Borghezio, Monasterace, Calabria, Morti a Catania, Sbarco sulle coste catanesi, Governo Letta, Unomattina, Piano Kalergi  Nuovi Sbarchi in Calabria. Kyenge sogna Cittadinanza Unica. Borghezio replica  Per Kyenge serve una "cittadinanza europea". Borghezio – "Malta: Grazie all'Italia"  (sottinteso Coglioni!")   […]

    Popolo ed Esercito uniti contro questi Mascalzoni: l’Appello del Generale Pappalardo

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    Sabato, Agosto 10th/ 2013 – Comunicato – di Antonio Pappalardo, Ex Generale dei Carabinieri –  –  Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" – Italia, Roma, Politica, Crisi, Crisi Finanziaria, Sindacati, Agricoltori, Carabinieri, Cgil, Cisl, Uil, Lavoratori, Diritti, Costituzione, Debito pubblico, Lira, Euro, Svalutazione Lira, Manifestazioni di Piazza, Black Block, Violenze, Media di regime, […]

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

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    Martedì, Agosto 6th/ 2013 – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Ribelli, Amici della Siria, Massacri di centinaia di Curdi, Il Silenzio dell'Unione Europea, Donne e bambini trucidati, L'indifferenza dell'Occidente, Islamizzazione della Siria, Tall Aran, Tall Hassil, Al Qaeda, Ahmet Semo, Navi Pillay, Khan Al-Assal, Aleppo, Ruolo della Turchia, ONU, Marnella Correggia, Sibialiria, […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

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    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    Delegazione del Governo Egiziano in Italia per Pianificazione Industriale

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    Giovedì, Maggio 30th/2013 – Comunicato Stampa  –  Italia, Egitto, Rivoluzione, Delegazione governo egiziano,  Roma, Svilupppo Grandi Progetti Industriali, Transizione politica in Egitto, Comunicato Stamoa, HKStrategies, Ministero dell'Industria e del Commercio estero egiziano, Italian -Egipt Business Council, Khaled Abu Bakr, Egyptian Junior Businessmen Association  Roma – Delegazione del Governo Egiziano  in Italia per pianificazione industriale  strategica post-rivoluzione […]

    Putin: in Siria i Ribelli, in Egitto Morsi hanno tentato di islamizzare la Società

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    Martedì, Luglio 9th/ 2013 – di S.P. Redazione Qui Europa  – Vladimir putin, Morsi, Egitto, Rivoluzione, Fratelli Musulmani, Siria, Islamizzazione del Medioriente e dell'Africa, Dopo Mubarak, Salafiti, Emarginazioni, 22 milioni di firme, destituzione del presidente egiziano, Movimento Tararod  Putin: in Siria i Ribelli, in Egitto Morsi hanno tentato di islamizzare la società Ecco cosa c'è davvero […]

    Egitto – La protesta lascia sulla strada 7 morti e 600 feriti

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    Martedì,  Luglio 2nd/ 2013  – di Angelo Iervolino – Egitto, Tmarod, Manifestazione di protesta, Piazza, Movimento Tmarod, Dimissioni Morsi, Morti e feriti, 17 milioni in piazza, El Cairo, Piazza Tahrir, Angelo iervolino, Mohammed Morsi, fratellanza Mussulmana   Egitto – La protesta lascia sulla strada 7 morti e 600 feriti La manifestazione organizzata dal movimento popolare Tmarod […]

    Super-Immigrazione – Borghezio attacca la Boldrini: ma in che Paese Vive?

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    Mercoledì,  Aprile 10th/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Bruxelles, Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato Parlamento europeo, Comunicato Stampa, Torino, Marche, Mario Borghezio, Immigrazione, Boldrini, Primavera Araba, Bomba islamica, Sud Europa, Richiedenti asilo, Immigrazione incontrollata, Pericolo Islamico, Nuovo Ordine Mondiale  Super-Immigrazione – Borghezio attacca la Boldrini: ma in […]

    Slovenia ed Egitto, stessa regia?

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    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

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  • Egitto – Che fine hanno fatto i miliardi stanziati dall’Ue?

    Egitto – Che fine hanno fatto i miliardi stanziati dall’Ue?

    Martedì, Luglio 16th/ 2013

    – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –

       Interrogazione all'Alto Rappresentante Ue, Catherine Ashton

       Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa"

    Europa, Roma, Mario Borghezio, Catherine Ashton, Egitto, BEI, BERS, Mohamed Morsi, El Cairo, Alto Rappresentante dell'Unione europea, Cooperazione in tutti i settori 

    Egitto – Che fine hanno fatto i  miliardi

    stanziati dall'Ue?

    L'Interrogazione all'Alto Rappresentante Ue, Ashton

    di Mario Borghezio – Comunicato Stampa

     

    Egitto – Interrogazione all'Alto Rappresentante dell'Ue

    Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato

    Egitto - Borghezio - Ashton - Mistero tra le Piramidi sui Fondi UE

     Ue – Una pioggia di miliardi verso l'Egitto                                                         

    El Cairo, Bruxelles – Nelle scorse ore ho segnalato all'Alto Rappresentante dell'Unione Europea, Catherine Ashton, il fatto che gli ingentissimi aiuti UE all'Egitto non raggiungono gli obiettivi prefissati. L'ho scritto nella mia ultima interrogazione sottolineando il fatto che "la task force riunitasi in Egitto a metà novembre 2012 tra l'ex Presidente Mohamed Morsi e l'Alto Rappresentante dell'Unione Catherine Ashton aveva due scopi principali: a) promuovere la transizione democratica, contribuire a ripristinare la fiducia delle imprese e degli investitori, affrontare problemi di carattere socioeconomico e avvicinare il più possibile l'UE e l'Egitto attraverso la cooperazione in tutti i settori, riunendo i dirigenti d'impresa UE interessati a investire in Egittob) Per quanto riguarda l'assistenza finanziaria dell'UE, la task force aveva annunciato un importo totale di € 5 miliardi per il periodo 2012-2013: 1) dalla BEI e dalla BERS prestiti per un importo fino a € 4 miliardi per finanziare lo sviluppo del settore privato e importanti progetti infrastrutturali; 2) dall'UE 500 milioni di euro sotto forma di assistenza macrofinanziaria (€ 450 milioni in prestiti e € 50 milioni in sovvenzioni); 3) infine, sempre dall'UE ulteriori 253 milioni di euro sotto forma di sovvenzioni (€ 90 milioni provenienti dal programma SPRING e € 163 milioni dal Fondo investimenti per la politica di vicinato)".

      Interrogazione alla Ashton – Che fine hanno fatto i milioni stanziati?   

    Pertanto – nell'interrogazione – ho chiesto all'Alto Rappresentante dell'UE Catherine Ashton quanto segue: "Alla luce della situazione politica che si è creata in Egitto in questo ultimo periodo che ha, inevitabilmente, vanificato quanto citato al punto a), l'Alto Rappresentante dell'UE: 1) è a conoscenza se l'assistenza finanziaria sopra descritta è già in corso e, in caso positivo, quanti milioni di euro sono già stati erogati all'Egitto e come sono stati investiti? 2) visti i recentissimi scenari politici egiziani, come intende intervenire affichè l'ingente quantità di denaro messa a disposizione dall'UE a favore dell'Egitto non sia perduta o comunque investita in forme diverse da quelle previste?"

    On. Mario Borghezio – Deputato al Parlamento Europeo

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