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  • Single Resolution Mechanism – Via Libera all’Impero del Debito

    Single Resolution Mechanism – Via Libera all’Impero del Debito

     Martedì,  Luglio 15th/ 2014

     – L'analisi di Sergio Basile –

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    Single Resolution Mechanism – Il Consiglio UE dà il Via

    Libera all'Impero del Debito

    Si definitivo del Consiglio Ue al meccanismo unico di risoluzione

    delle banche: ora le banche saranno "salvate" in maniera

    diretta sulla pelle dei cittadini

     

    L'analisi di Sergio Basile

    SRM - SRF - Bank Empire - Debtocracy

     L'impero del debito                                                                                                                

    Bruxelles – Nelle ultime ore è giunto il via libera definitivo del Consiglio Ue al cosiddetto "Meccanismo Unico di Risoluzione" delle Banche (Single Resolution Mechanism, o SRM). Trionfalistici sono stati – ovviamente – i commenti dei custodi della gabbia europea. "Con l'SRM, l'Ue sta radicalmente migliorando il quadro regolatorio del settore bancario, che sarà sempre di più al servizio dello sviluppo economico europeo senza spostare il rischio dei privati sui bilanci pubblici": così ha commentato Pier Carlo Padoan, il reggente convocato dall'élite a presiedere il dicastero italico dell'Economia, nonché attuale presidente di turno dell'Ecofin.

     Un altro pilastro dell'Unione Bancaria                                                                

    "Abbiamo messo in piedi un altro importante pilastro dell'Unione bancaria che contribuirà alla salvaguardia del mercato unico e alla prosperità di tutti i cittadini europei pesantemente colpiti dalla crisi globale", ha poi rincarato Padoan continuando a nascondere la "truffa globale in atto" e continuando a "vendere" la bufala della "crisi globale". Secondo l'ex-capo economista dell'Ocse (nonché ex-direttore esecutivo per l'Italia del discusso ed iniquo Fondo Monetario Internazionale) "la creazione di un meccanismo unico per gestire il fallimento ordinato delle banche in difficoltà (?) (…) ridurrà al minimo l'impatto negativo sulla stabilità finanziaria e la dipendenza delle banche dal valore dei debiti sovrani".

     Giro di parole                                                                                                               

    Insomma un grande giro di parole strategicamente combinato, per non ammettere l'evidenza: la nascita dell'impero bancario più opprimente e liberticida della storia, malgrado il Meccanismo in questione (SRM) non vada a gravare – in maniera diretta – sul debito pubblico statale (e quindi dei cittadini). L'SRM, tuttavia, come vedremo, graverà sugli stessi in maniera indiretta e altrettanto deleteria.

    SRM - SRF - Bank Empire - Debtocracy

     Salvare la banche in Crisi! Quale crisi?                                                                 

    Si tratta, infatti, di uno strumento debitocratico proteso a "salvare" direttamente le banche dalla cosiddetta (fittizia) crisi. Ma quale crisi? Il tutto si regge evidentemente su una serie impressionante di luoghi comuni e di ciclopiche menzogne: sia sulla crisi in sé che sul funzionamento dell'intero sistema bancario. Come detto in più sedi, infatti, la "crisi" non è legata a cause naturali, né al fallimento della Lehman Brothers o al flop negli USA dei mutui sub-prime (2007/2008) ma è stata preconfezionata su volontà dello stesso impero bancario che col fenomeno indotto del credit crunch ha di fatto chiuso il rubinetto del credito a famiglie e imprese, innalzando i coefficienti di riserva patrimoniale obbligatoria delle banche (grazie agli accordi di Basilea 3). Ciò col pretesto della crisi e snaturando in tal modo lo stesso ruolo degli "istituti di credito" trasformati di colpo in istituti di pura speculazione, pignoramento e usura.

     7 ciclopiche menzogne                                                                                             

    Il Meccanismo varato a Bruxelles, dunque, è ingannevole e si basa su almeno sette (7) ciclopiche menzogne: 1) la moneta all'emissione (contrariamente a quanto si possa pensare) non appartiene alla banca centrale (BCE): malgrado ciò la carta-moneta (che di per sé non ha alcun valore) anziché essere accreditata ai popoli a condizioni di equità e sottoforma di reddito di cittadinanza mensile, viene venduta (cioè addebitata) ai cittadini dei vari paesi con contestuale pagamento di interessi sul debito pubblico (titoli di stato) assolutamente illegittimi. Pertanto la crisi non è altro che una truffa monetaria da debito pubblico indotto e gonfiato.

     (2) Banche Commerciali e Creazione di Moneta Virtuale                          

    2) nella pratica quotidiana le banche commerciali, poi, creano moneta virtuale senza confessarne la creazione a loro favore nella contabilità ufficiale. Esempi: prestiti, mutui, assegni circolari, operazioni di cambio ed operazioni di deposito di contante. Ogni volta che la banca deve effettuare un impiego di moneta, essa la crea all'istante ma non la registra nella contabilità nella voce delle sue entrate. E ciò avviene con lo scopo di ingannare il pubblico.  La banca pretende di essere, in tal senso, un "istituto d'intermediazione finanziaria" quando invece è principalmente un istituto d'emissione di moneta bancaria (virtuale o cartacea, nel caso delle banconote);  da questo peccato originale (come ha recentemente ricordato lo studioso Marco Saba in una lettera indirizzata a Papa Francesco – vedi qui peccato originale della moneta bancaria)  "il banchiere tiranno compie altri peccati e sostiene altre grossolane menzogne". Vediamo quali di seguito.

    SRM - SRF - Bank Empire - Debtocracy

      (3) Creazione di interessi fittizi sui prestiti                                                      

    3) le banche (come abbiamo detto) creano denaro dal nulla e col signoraggio di secondo livello (da riserva frazionaria) speculano ricavando interessi su somme illegittimamente prestate poiché in realtà inesistenti in cassa; Come nota Saba "se tale inganno fosse confessato e corretto, renderebbe inutile e superflua l'applicazione degli interessi su prestiti e depositi";

     (4) Evasione fiscale automatica                                                                            

    4) La banca Inganna le autorità fiscali sul reale guadagno bancario in modo da evitare le tasse

     (5) Mancata distribuzione dei dividendi agli azionisti                                  

    5) La banca Inganna i suoi stessi azionisti sul reale guadagno dell'esercizio in modo da evitare la distribuzione di equi dividendi sulle azioni; 

     (6) Falso buco contabile e contestuali espropri                                              

    6) La banca crea un enorme falso buco contabile che dovrà essere ricoperto espropriando ingiustamente la comunità dei frutti del suo lavoro;

    SRM - SRF - Bank Empire - Debtocracy

     (7) Creazione di fondi neri da riciclare                                                                

    7) La banca crea una massa di denaro irresponsabile alla contabilità che – quando rientra come riflusso bancario – viene registrato solo come flusso che azzera i conti debitori, ma la sostanza rimane disponibile alla banca che può riciclarla segretamente tramite i canali di compensazione interbancari (Euroclear, Clearstream e SWIFT in Europa) addirittura usando conti non pubblicati. Come nota ancora Saba (vedi qui – peccato originale della moneta bancaria) "l'entità complessiva di tale denaro fantasma per l'anno 2013 in Italia ammonta a oltre 1400 miliardi di euro, 90% del PIL"Da ciò si comprende facilmente come sia matematicamente impossibile che le banche possano fallire. L'SRM è dunque l'ennesima truffa europeista!!!

     Il Meccanismo Unico di Risoluzione (SRM) e il Fondo (SRF)                  

    Tuttavia nelle scorse ore il Consiglio Europeo, soprassedendo ed ingorando tutte queste verità incontrovertibili, ha legittimato l'SRM, cioè il regolamento che istituisce un meccanismo unico di "risoluzione per le banche in difficoltà". Meccanismo dotato di un consiglio decisionale centrale e un unico fondo di risoluzione o fondo di salvataggio banacrio (SRF) con l'obiettivo (teorico) dichiarato di "garantire la risoluzione ordinata delle banche in sofferenza senza ricorrere al denaro dei contribuenti (…) e senza spostare i rischi privati sui bilanci pubblici statali". Ma è proprio così? La risposta è no! In quanto ad essere chiamati in giudizio saranno il MES (Meccanismo Europeo di StabilitàFondo Salva Stati Permanente) costituito tramite tassazione nei singoli stati e quindi anche tramite tassazione dei singoli cittadini; contributi nazionali e – in aggiunta – il meccanismo del prelievo forzoso stile Cipro (cosiddetto Bail-in) che colpirà obbligazionisti e correntisti. Insomma l'ennesimo disastro provocato al fine di convergere anche mediante questo evidente rafforzamento dell'Unione Bancaria, verso il super-stato unico cotto lo scacco di Usa e UK chiamato Sati Uniti d'Europa (Nuovo Ordine Mondiale – vedi qui Stati Uniti d’Europa – Matteo Renzi ammette di volere il Nuovo Ordine Mondiale)

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Funzionamento                                                                                                            

    Single Resolution Mechanism – Funzionamento e

    Caratteristiche tecniche

    Si profila l'ennesimo commissariamento statale mascherato

     

    L'analisi di Sergio Basile

    SRM - SRF - Bank Empire - Debtocracy

     Delibera del Consiglio                                                                                               

    Ora vediamo come funzionerà in concreto l'SRM. il percorso è alquanto tortuoso e come al solito denso di tecnicismi astrusi. Dopo aver preventivamente informato la BCE, il Consiglio adotterà uno schema di risoluzione afferente alla banca in (presunta) difficoltà. Lo schema oggetto della delibera entrerà in vigore entro 24 ore dall'approvazione da parte del Consiglio. Entro le 12 ore successive all'approvazione la Commissione potrà proporre al Consiglio di opporsi al regime di risoluzione qualora quest'ultimo non sia riconosciuto di pubblico interesse. Il Consiglio, inoltre, sarà responsabile per le fasi di "risoluzione" delle banche transfrontaliere e per le richieste di accesso alla procedura di salvataggio tramite SRF che dovessero pervenire dalle banche in (presunta) difficoltà.

     L'ennesimo commissariamento statale mascherato                                      

    Per le altre categorie di banche la responsabilità dell'iter è delle autorità nazionali. Tuttavia, qualora queste ultime non rispetteranno le decisioni del consiglio di amministrazione dell'SRM, quest'ultimo sarà  legittimato ad intervenire direttamente gestendo l'intero iter in prima persona: si profila, in pratica, un ennesimo commissariamento-tecnico reale di carattere finanziario ai danni della sovranità delle nazioni. Altro passo verso la "necessaria" formazione indotta degli Stati Uniti d'Europa. Il regolamento invita inoltre il board, in collaborazione con gli Stati membri partecipanti, a sviluppare metodi per migliorare la capacità dell'SRF (Fondo di salvataggio bancario).

    SRM - SRF - Bank Empire - Debtocracy

     Lo specchietto per le allodole                                                                                  

    Per garantire la sovranità di bilancio degli stati membri, il regolamento (come anticipato sopra) vieta decisioni che possano richiedere ad uno Stato membro di fornire sostegno pubblico straordinario e diretto alle banche in (presunta) difficoltà. Ma è solo un cane che si morde la coda. Infatti a farne le spese saranno sempre i cittadini, e per almeno due serie di motivi: 1) perchè le risorse prelevate dalle banche per andare a formare il Fondo di Risoluzione Unica bancaria verranno evidentemente meno a imprese e cittadini; 2) perché la quota-parte di co-finanziamento dello stesso sarà garantita attraverso il MES (Fondo Salva/AmmazzaStati Permanente) e sarà quindi sostenuta dai governi mediante pubblica tassazione. Ovviamente il già citato meccanismo del prelievo forzoso (Bail-in) farebbe il resto, ai danni dei clienti della banca (cioè correntisti e obbligazionisti, a partire dal 1° gennaio 2016).

     Composizione del Consiglio di amministrazione e iter procedurale       

    Il consiglio dell'SRM sarà composto da un presidente, quattro membri nominati a tempo pieno e da rappresentanti delle autorità nazionali di tutti gli Stati membri partecipanti. La BCE e la Commissione Europea, inoltre, designeranno un rappresentante a testa in qualità di osservatore permanente. Il Consiglio eserciterà i suoi compiti  in sedute plenarie. La maggior parte dei progetti di decisione delle risoluzioni saranno preparati, invece, nelle sessioni esecutive, composte dal presidente e dei membri nominati, con i rappresentanti degli Stati membri interessati alla particolare risoluzione in esame.  Il  funzionamento del Fondo di Salvataggio bancario automatico (SRF)  prevede una procedura che consta di due precise fasi: (1) Raccolta di informazioni e cooperazione con le autorità nazionali di risoluzione (a partire dal 1° gennaio 2015); (2) Azione di risoluzione (tra cui il bail-in – cioè la responsabilità contributiva – degli azionisti e dei creditori: dal 1 ° gennaio 2016). L'accordo intergovernativo entrerà in vigore una volta ratificato dagli Stati membri che partecipano al fondo: stati rappresentanti il 90% del totale dei voti ponderati.

    SRM - SRF - Bank Empire - Debtocracy

     Limite dei 5 miliardi                                                                                                   

    Per le risoluzioni che richiederanno l'impegno di più di  5 miliardi di € di capitale dell'SRF sarà responsabile il consiglio riunito in sessione plenaria . Al di sopra di questa soglia limite il regolamento predisposto prevede decisioni adottate a maggioranza semplice dei membri del consiglio riunito in seduta plenaria (e tale da rappresentare almeno il 30% dei contributi all'SRF).

     Competenze del board in sessione plenaria                                                      

    La sessione plenaria sarà inoltre sempre competente A) per le decisioni che autorizzeranno l'SRM ad aumentare/concedere i contributi straordinari ex-post; B) sulle modalità di finanziamento in caso di risoluzioni afferenti a gruppi bancari appartenenti a paesi UE e nel contempo partecipanti e non partecipanti all'SRM.

    SRM - SRF - Bank Empire - Debtocracy

     Costituzione del Fondo unico di risoluzione  – Tempi ed entità                 

    Il fondo SRF sarà costituito in otto anni per raggiungere un livello target di almeno l'1% dell'importo dei depositi coperti di tutti gli enti creditizi autorizzati in tutti gli Stati membri partecipanti. Si stima che questa soglia sarà pari a circa  55 miliardi di euroIl contributo individuale di ogni banca sarà calcolato pro-rata in base alla quantità delle sue passività (esclusi i fondi propri e depositi coperti) rispetto alle passività aggregate (esclusi i fondi propri e depositi coperti) di tutte le istituzioni autorizzate negli Stati membri partecipanti . I contributi saranno regolati in proporzione al profilo di rischio di ciascuna istituzione.

     Finanziamento – Prelievo dalle banche e MES                                                 

    Il Consiglio ha inoltre deciso – ribadiamo – che durante la fase di accumulo iniziale dell'SRF, il finanziamento ponte sarà garantito da fonti nazionali, sostenuti da prelievi sulle banche, o dal MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) secondo le procedure vigenti (vedi qui – Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria! e qui Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld). Come vedete la dittatura bancaria avanza! Per contro però nei popoli europei e italici, inizia a dilagare la consapevolezza che senza una moneta di proprietà dei cittadini da questa usura legalizzata sarà impossibile uscirne, e ciò almeno fino all'esaurimento totale di tutte le risorse finanziarie, immobiliari e … umane (vedi qui – Speciale – L’Inganno monetario dietro le grandi manovre di Bruxelles e Francoforte).

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    Lunedì, Febbraio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Sistema Target2 / Mario Draghi / Angela Merkel / Svalutazione dell'euro / Francois Hollande / Parlamento europeo / Tunisia / Paradigma dell'allevatore / Fronte del Nord / Pigs / BCE / Euro / Eurozona  Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa […]

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    Obama elogia Letta: Italia sulla strada giusta (il Precipizio)

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    Venerdì,  Ottobre 18th/ 2013 – Sergio Basile, Redazione Qui Europa  – Legge di Stabilità, Lege di instabilità, Barack Obama, Enrico Letta, Mario Monti, Sciopero, Tasse, ICI, Monti, Fassina, Governo, Parlamento, Spot coloniale, Scelta civica, Dimissioni di Monti, Cobas, Saccomanni, Usa, Washington, Roma, Debito Pubblico, Tassazione, Obama elogia Letta, Mario Monti Gruppo Misto, Austerity, Sceneggiata all'italiana, Italia nel baratro  […]

  • L’euforia di Regling, il MES avrebbe Raggiunto il suo Obiettivo

    L’euforia di Regling, il MES avrebbe Raggiunto il suo Obiettivo

    Martedì, Maggio 6th/ 2014 

    – di Sergio Basile –

    Bruxelles, MES, Fondo Salva stati, Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Klaus regling, Elsa Fornero, Mario Monti, 80 miliardi di euro pubblici, Outright monetary transactions, Mario Dragh, Ecofin, Eurogruppo, Tobin Tax, Global Investment Conference, OMT, BCE 

    Continua la propaganda europeista su MES, OMT e Tobin Tax

    L'euforia di Regling, il MES avrebbe raggiunto

    il suo obiettivo 

    Raggiunta quota 80 miliardi di euro, rubati alle casse degli stati 

    Ecofin e Consiglio ripropongono sul tavolo la decisione sulla Tobin Tax

     

    di Sergio Basile 

    MES - ESM - REGLING

     Il MES avrebbe raggiunto il suo obiettivo?!                                                     

    Bruxelles, Francoforte – Sergio Basile – Due anni fa, nell'estate del 2012, mentre in Italia Elsa Fornero si apprestava a precarizzare il mercato del lavoro e Mario Monti avviava la svendita del Paese col pretesto della "cosiddetta crisi economica" (generata dal golpe mondialista) l'élite europeista (liberal-capitalista e social-comunista) unita al potere, tirava fuori dal suo cilindro, dal cuore dell'impero, l'arma "vincente": il MES o ESM. Il presunto "Fondo Salva Stati Permanente" (o "Meccanismo Europeo di Stabilità) ribattezzato da "Qui Europa" – per il suo marcato carattere recessivo e debitocratico e per la sua irriverenza verso le costituzioni – con l'espressione di "Fondo Ammazza Stati Permanente". Nelle uktime 48 ore il MES è stato irrazionalmente portato agli onori della cronaca dagli stessi personaggi che oggi chiedono a 500 milioni di europei di cerarsi alle urne per rinnovare il patto fiduciario verso questa "unione criminale". Il fondo è stato salutato con favore dall'eurocasta, che ha sbandierato l'avvenuto raggiungimento dell'obiettivo dichiarato dai padri del MES stesso:  il raggiungimento di 80 miliardi di euro pubblici, sottratti alle già disastrate casse delle famiglie e versati a Regling e soci, per la costituzione dello stesso fondo (vedi qui – Fondo salva-Stati Esm fa il pieno di munizioni anti-crisi ). Costituzione avvenuta – come avvenne per gli schiavi d'Egitto con le piramidi – ad opera dei cittadini dei malcapitati 18 Paesi del'Eurozona. La sola differenza con quattro/settemila anni fa e che di tutto ciò oggi, tra gli ignavi europei, manca la contezza e l'assoluta consapevolezza… mentre in Egitto, almeno gli schiavi, come magra consolazione, potevano vedere il frutto del loro lavoro, proteso – allora come oggi – a celebrare le glorie dei faraoni.

     L'euforia di Regling                                                                                                   

    A dare la "felice" notizia con estrema enfasi (fonte ANSA – vedi qui – Fondo salva-Stati Esm fa il pieno di munizioni anti-crisi è stato lo stesso reggente tedesco del MES, Klaus Regling, secondo il quale "ora il MES avrebbe una "potenza di fuoco", in termini di prestiti concedibili a Paesi in difficoltà, per 500 miliardi di euro, di cui 450 ancora disponibili". Ma come spiegato in più sedi dal nostro osservatorio sulle politiche UE, il meccanismo di funzionamento del fondo è tutt'altro che limpido ed efficace per l'economia degli europei. Anzi! Ricordiamo, prima di entrare nei dettagli che l'Italia resta il terzo azionista del MES con la sua percentuale di contributo obbligatorio pari al 17,86%, avendo versato ad oggi – nel silenzio più totale dei media di regime –  14,3 miliardi di euro.

    MES - ESM - REGLING

     Propaganda su MES e OMT                                                                                    

    Secondo la propaganda europeista l'European Stability Mechanism sarebbe stato creato "per dotare l'Eurozona di uno strumento-bazooka per fronteggiare la crisi da debiti sovrani da affiancare eventualmente all'Omt (Outright monetary transactions) varato dalla Bce" (ANSA). Cioè, detta in altri termini (più realistici e consoni), da affiancare alle bizzarre operazioni (cosiddette OMT) della Banca Centrale Europea che implicano l’acquisto diretto da parte della stessa di titoli di stato a breve termine emessi da paesi in cosiddetta "difficoltà" macroeconomica (cioè sotto usurocrazia indotta e fittizia) grave e conclamata (requisito di condizionalità). La situazione di difficoltà economica grave e conclamata – secondo il board della BCE e lo stesso Mario Draghi, come ribadito nel discorso di Londra dello scorso 26 luglio 2012 alla Global Investment Conference – sarebbe identificata dal fatto che "il paese abbia avviato un programma di aiuto finanziario o un programma precauzionale con il Meccanismo Europeo di Stabilità o con la Struttura Europea per la Stabilità Finanziaria". Detta in parole povere, abbia accettato di buon grado di mettere il cappio al collo. Quello che la BCE non dice è che questi acquisti (stile MMT per intenderci) avverrebbero e avvengono sempre ingenerando altro debito connaturato all'emissione… Quindi – mi chiedo – a che servono? Beh, rispondetevi da soli!

     Il siparietto euro-tedesco                                                                                       

    Come qualche nostro lettore ricorderà,  al momento della costituzione del MES, i suoi padri-ideatori (tra i quali Mario Monti, sempre lui…) contemplarono anche la possibilità che lo stesso avesse potuto ricapitalizzazione in maniera diretta le banche dell'Eurozona in presunta crisi. La questione fu tuttavia sospesa a tempo indeterminato, per dar credito al siparietto tedesco del finto dissenso o dissenso controllato, proteso a gettare la colpa di questo sistema usurocratico sulla sola matrigna Germania, anziché su Bruxelles, Berlino e il resto dell'allegra brigata. Fu deciso infatti di non permettere al MES di intervenire direttamene in merito alla ricapitalizzazione delle banche in presunta crisi, a causa dell'opposizione fittizia della Germania, e in attesa del completamento della famigerata Unione BancariaOvviamente la verità è completamente diversa da quella presentata. Infatti – premesso che gli accordi di Basilea 3 hanno di fatto imposto alle banche di chiudere il rubinetto del credito ai cittadini dell'eurozona e che le stesse banche ad oggi godono degli extra-profitti illegittimi provenienti dall'esercizio criminoso del cosiddetto signoraggio di secondo grado o da "riserva frazionaria") per salvare l'Europa dall'usura basterebbe uscire dalla gabbia usurocratica chiamata UE, o almeno pretendere che l'euro venga emesso dalla stessa BCE a credito e non sa debito dei cittadini europei, così come previsto dal disegno di legge sulla proprietà dell'euro, presentato dal professor Giacinto Auriti e dai suoi studenti nel 2002 al Parlamento Italiano.

    MES - ESM - REGLING

     La verità che banchieri, disinformatori, giornalisti di regime e politici odiano      

    Così facendo verrebbe meno l'insulso meccanismo di vendita, acquisto e rivendita dei titoli del debito pubblico da parte delle banche private nei confronti degli stati membri; verrebbero meno gli interessi illegittimi sul debito pubblico e quindi sarebbe vanificato lo stesso alibi posto a sostegno della presunta crisi, che in tal modo svanirebbe in un sol colpo. Lo stesso MES non avrebbe alcun ragione di esistere, fermo restando che la sua esistenza è un mistero irrazionale anche oggi. Ma ovviamente i cittadini non devono sapere questo, non devono cioè sapere che il denaro pubblico è loro di diritto e non deve essere loro né prestato da una banda di criminali privati, né prestato ad interessi… Né tantomeno gli stessi devono essere costretti ad indebitarsi con altri fondi debitocratici inestinguibili (come proprio nel caso del MES) per fingere di pagare i suddetti debiti originari creati ad arte dall'UE.

     La legittima e provvidenziale moratoria del Debito                                       

    Nell'antichità – in Italia, nel Medioevo di san Bernardino da Siena ed in Medioriente durante l'epoca pre-cristiana di Mosè –  dinanzi a palesi casi di usura – come questo – si proponeva saggiamente e si ricorreva – non di rado – semplicemente ad una moratoria del debito, cioè ad una sua semplice e legittima cancellazione (vedi qui – Giacinto Auriti – Origini della Moneta). Ma questo ad oggi nessun politicante di destra, sinistra o centro lo dice: ci si limita a sostenere il dibattito tra pro-euro e no-euro, senza dire che in entambi i casi sopra descritti il sistema continuera ad inondarci ed affogarci in una mare di carta-moneta-debito emessa senza nessuna copertura aurea che ne possa legittimare l'esistenza stessa.

    MES - ESM - REGLING

     MES – Italia penalizzata tre volte                                                                         

    Quindi col MES, ribadiamo, l'Italia è penalizzata tre vole: 1) Paga interessi sul debito illegitimi e maggiorati – in aggiunta – dallo spread; 2) Partecipa al fondo come terzo azionista 3) Finisce attraverso lo stesso MES – come visto in un articolo dello scorso 31 Ottobre 2013 – vedi qui Dittatura MES – per finanziare la Germania. Infatti la Germania – come detto – ha la doppia A, e quindi il MES può acquistare titoli tedeschi contribuendo a tenere bassi gli interessi e speculando sulla pelle degli Italiani, e non solo. Questo perchè i paesi con un rating inferiore alla doppia A restano esclusi dai suoi presunti e sia pur discutibili "favori". Ma pur giungendo un dì all'allargamento delle garanzie del fondo ai paesi oggi esclusi, il sistema resterebbe – come spiegato ampliamente sopra – comunque usurocratico e non assolutamente risolutivo. Insomma, ribadiamo: l'Italia instabile e vessata presta soldi alla ricca e stabile Germania e all'UE dell'usura. Ancora una volta i "Crimini contro l'Umanità" si chiamano "Meccanismi di Stabilità". E' il solito giochetto dell'inversione tra male  e bene, tra bianco e nero, tanto caro alle élite occulte. Nulla ni nuovo insomma.

     Uno schiaffo alla dignità e all'intelligenza                                                        

    Per contro, bisogna ricordare come il MES è e resta un vero e proprio schiaffo alla dignità e all'intelligenza umana. Il suo meccanismo di funzionamento anti-costituzionale pretende infatti che europei ed italiani: 1) Paghino Subito e Senza Discutere: L’Art. 9.3, afferma (come ricorderete – vedi qui Dittatura MES) che i paesi membri s’impegnano irrevocabilmente e incondizionatamente  a pagare on demand ogni richiesta di capitale fatta dall’amministratore del Fondo, e a versare il capitale richiesto entro 7 giorni dalla ricezione della richiesta; 2) Paghino anche di più di quanto stabilito inizialmente e Senza Discutere  – L’Art. 10 autorizza il C.d.a. del MES a decidere di cambiare lo stock di materiale autorizzato, cioè ad esigere più denaro dai governi nazionali senza consultarli; 3) Contraggano nuovi Debiti, autorizzandone la messa in Circolazione sottoforma di eurobond (anche il M5S appoggia questo strazio, come dimostra il suo programma stilato per le europee, al punto 3 "adozione eurobond": vedi qui Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee)  – L’Art. 21 del MES, infatti, rende possibile la creazione di Eurobond, e cioè la messa in comune del debito, con tutte le anomalie di cui sopra; 4) non abbiano alcun potere di rivalsa legale contro il MES, fondo ipergarantito ed inviolabile, grazie ad una Assoluta Immunità  – L’Art.32, 2 garantisce all’Esm la piena immunità legale, da ogni forma di procedimento giudiziario; 5) non possano rivalersi in alcun modo sugli stessi membri del MES, per "legge" non perseguibili per qualsiasi atto posto in essere mediante il MES stesso  – L’Art. 35 stabilisce che l’amministratore e gli altri membri dello Staff saranno immuni dalle procedure legali rispetto ad atti da essa compiuti nella loro funzione ufficiale e godranno dell’inviolabilità rispetto ai loro documenti e alle loro carte ufficiali.

    MES - ESM - REGLING

     MES – I Reali Obiettivi                                                                                            

    Unici, reali, obiettivi del MES, quindi – come detto nei precedenti articoli – restano essenzialmente 3: 1)Elevare il grado di debito dei paesi dell'Eurozona; 2) indebolire, in forma vertiginosa e senza alcun riparo, la moneta unica e passare magari con estrema nonchalance alla moneta elettronica, alla moneta unica mondiale (vedi qui – ) o alla lira (ma sempre emessa a debito dagli stati, come avvenuto fino al 2002, malgrado la vana opposizione di uomini come Aldo Moro);   3) Privare i singoli Stati della propria sovranità e dei propri diritti costituzionali.

     Nessuno parla di moneta-credito                                                                        

    Vista la gravità della situazione, ci si aspetterebbe una reazione dai vari euro-candidati all'Europarlamento carichi di buoni propositi (e demagogia…). E invece, nulla! Nessuno parla di moneta-credito (vedi qui – Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo) ! Anzi il cruccio principale dell'euro-casta, nelle ultime ore, è quello di riproporre l'introduzione in Europa di una tassazione comune sulle transazioni finanziarie (Tobin tax) per raccimolare qualche altro spicciolo proteso a ripagare parte del debito da essi stessi creato. La tassa, infatti, ieri è tornata con "urgenza" sul tavolo de ministri delle Finanze dell'Unione dopo essere rimasta in stand-by per oltre un anno.

    MES - ESM - REGLING

     Fumo Tobin Tax                                                                                                          

    Una decisione in merito potrebbe giungere tra lunedì e martedì prossimi prima presso l'Eurogruppo e poi presso l'Ecofin. Il progetto varato dalla Commissione Ue a febbraio 2013 – dopo l'accordo a undici – prevederebbe un'imposta minima comune dello 0,1% sulle transazioni relative a tutti gli strumenti finanziari ad eccezione dei derivati, sui quali verrebbe applicata una tassa dello 0,01%. In pratica l'ennesimna presa in giro! Mentre il signoraggio bancario continua a mietere vittime. Infatti il gettito complessivo dell'imposta è stato stimato in circa 35 miliardi di euro l'anno, una bazecola dinanzi agli attuali oltre 90 miliardi di euro di interessi passivi che solo l'Italia paga ogni anno agli usurai ed agli speculatori-usurai sui titoli del debito pubblico. Una bazecola rispetto alla scadenza delle stesse rate del MES e del Fiscal Compact ed all'inganno del patto di stabilità (vedi qui – Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana).

     Cosa fare di concreto?                                                                                               

    Cosa fare dunque? Nell'immadiato almeno due cose: 1) Sputtanare i "nostri" (loro) euro-candidati in tutti i comizi elettorali dove essi si radunano per dar fiato alle loro pochezze ideologiche, mettendoli in difficoltà con la sacrosanta verità del paradosso monetario (vedi qui – Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL ); 2) incontrarsi in tutti i luoghi e parlare di questa situazione insostenibile, facendo rete attraverso liberi comitati di cittadini, coinvolgento gruppi, associazioni e parrocchie e scardinando ogni ideologia politica e partitica di regime, precostituita. Magari dedicandosi con impegno a studiare gli scritti del professor Giacinto Auriti, liberamente accessibili negli archivi del nostro sito. In tutto ciò, lasciamo agli "europeisti" le loro euro-cavolate! Elezioni europee comprese: tanto questa gabbia non si cambia dall'interno, non ve ne sono né i mezzi, né i presupposti. Da essa si può solo evadere al più presto, per conservare la pelle.

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al pubblico dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico

    Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico

    Giovedì, Settembre 19th/ 2013  – Analisi Lavori Europarlamento Settimana 9-12 Settembre 2013 – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 9-12 Settembre 2013, Supervisione , Manuel Barroso, Discorso sullo stato dell'Unione,  Supervisione Bancaria, Mutui per chi acquista casa  Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l'Impero ​Euro-Bancario Unico Unione Bancaria – Analisi lavori Parlamento Europeo     […]

    Il Volto di Satana e i Demoni del Danaro

    Il Volto di Satana e i Demoni del Danaro

    Martedì, Agosto 6th/ 2013 – Redazione Qui Europa – I Demoni del denaro – Video di "Poetainazione" – Satana, Demoni del Danaro, Poeta in Azione, Lotta tra bene e Male, Guerre, Demoni, Debiti Fittizi, Crisi Fittizie, Massoneria, Logge, Avvocati Corrotti, Giudici Corrotti, Sacrifici Umani, Discorso della Montagna, Il Serpente Antico, Economia, Violenza, Sesso, Droga, Indifferenza ed assuefazione […]

    Schiavi Moderni – Nell’era della Moneta di Satana…Un Gioco a Perdere

    Schiavi Moderni – Nell’era della Moneta di Satana…Un Gioco a Perdere

    Sabato, ottobre 5th/ 2013   – Qui Europa – "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro – Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Sovranità Monetaria, Moneta di Satana, Banche centrali, Signoraggio bancario, euro, Gioco a perdere, Sottrazione dei beni ai popoli, Crimini del sistema bancario  Schiavi Moderni – Nell'era della Moneta di Satana… Un Gioco a Perdere Il Video-Documentario […]

    Le Ultime Follie dell’Eurocasta – Nuova Sede BCE e Super Finanziamenti ai Partiti

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    Mercoledì, Settembre 11th/ 2013 – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa", Bruxelles, Banca centrale Europea, BCE, Mario Borghezio, Torri Gemelle, Grossmarkthalle, Nuova Sede BCE, Faraonismo Architettonico, Costi segreti, Tempi di Spending Review, Preventivo iniziale BCE, Partecipazione alla costruzione della nuova sede della BCE dei […]

    L’Ultima Vergogna: Violare l’Austerity si, ma solo per “Salvare le Banche”

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    Lunedì,  Ottobre 21st/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" – – Comunicato di Mario Borghezio, Eurodeputato – Commissione europea, Unione europea, Parlamento europeo, Mario Borghezio, Bruxelles, Salvataggi Over the Counter, speculazione, Violazione delle regole sull'austerity, Comunicato stampa, Olli Rehn, Interrogazione alla Commissione europea, Misure auna tantum, Dittatura finanziaria, Monte dei Paschi […]

    Harvard – Draghi chiude l’Eurogabbia. Letta, Cdm da pazzi

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    Giovedì,  Ottobre 10th/ 2013 – di Sergio Basile – Usa, Italia, Genocidio di greci ed italiani, Harvard, Mario Draghi, Unione Bancaria, Euro, Eurogabbia, Impero bancario, nazionale, speculatori e banchieri statunitensi,  stabilizzazione permanente del "Comitato (stalinista) di privatizzazione", Cdm Letta, Debito pubblico  Harvard – Draghi chiude l'Eurogabbia. Letta, Cdm da pazzi   L'Euro è irreversibile! La salvezza? […]

    La Bufala: Tagli Tasso Bce e MES – Draghi idolatrato dai Media

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    Mercoledì, Maggio 8th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Banca centrale europea, Mario Draghi, sistema bancario internazionale, strozzinaggio bancario, Bce, Enrico Letta, Tassi d'interesse Euro, Organi d'informazione, Europa, Fondo Monetario Internazionale, Meccanismo Europeo di Stabilità  Tasso Bce 0,5%: Draghi idolatrato dai Media. Nuovo Furto MES da 2,8 Mld  generale  Un vantaggio per le banche, non […]

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

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    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche /  finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

    Lunedì, Febbraio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Sistema Target2 / Mario Draghi / Angela Merkel / Svalutazione dell'euro / Francois Hollande / Parlamento europeo / Tunisia / Paradigma dell'allevatore / Fronte / Pigs / BCE / Euro / Eurozona  Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa […]

  • I postumi del Vertice Ecofin e i sudditi dei padroni Anglo-Cinesi

    I postumi del Vertice Ecofin e i sudditi dei padroni Anglo-Cinesi

    Sabato, Luglio 6th/ 2013

    – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –

    Bce, Occupazione giovanile, Ecofin, premier finlandese, Jyrki Katainen, premier italiano, Enrico Letta, mondo mediatico, disinformazione, Inghilterra, David Cameron, Lisbona, Euro, Quieuropa.it 

    I postumi del Vertice Ecofin e i sudditi

    dei padroni Anglo-Cinesi

    Roma: 8 miliardi di elemosina agli schiavi Italiani

    mentre altri fiori all'occhiello del Made in Italy 

    volano in Cina

    Lisbona: a milioni nelle piazze contro l'eurosistema

     

    di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile

    Ecofin e Saldi

      Italia-Ecofin – 8 Miliardi di Elemosine per Condannati                               

    Bruxelles – La scorsa settimana, come detto (vedi articolo in allegato) i ministri dei 27 paesi membri Ue si sono incontrati per definire il piano di bilancio dell'Eurozona per il periodo 2014-2020. Il vertice, conclusosi a notte fonda, ha determinato nuovi importanti cambiamenti ma il mondo mediatico, al solito, ha trattato, come visto, solo una piccola ed esigua parte delle decisioni prese. I principali mezzi d'informazione europei, infatti, hanno posto il focus su questioni minoritarie e di propaganda, come gli 8 miliardi di euro stanziati per l'occupazione giovanile. In realtà questa somma, ridicola se si prendono in considerazione le enormi lacune del mondo del lavoro di oggi, non può in alcun modo essere interpretata come un segnale di ripresa. Occorrerebbe a questo punto far ripartire le piccole e medie imprese, le sole capaci di far nascere nuovi salari e nuovi contratti per la manodopera dei paesi membri come ha tenuto a sottolineare il premier finlandese Jyrki Katainen: “Il fattore fondamentale è come gli stati europei aumentino la propria competititvità e creino posti di lavoro duraturi”. Ma ciò solo spezzando le catene della moneta debito. La notizia dello stanziamento, tuttavia, è stata sbandierata al mondo come un'ondata innovatrice, capace di risollevare le sorti del Vecchio Continente e dell'Italia. Lo stesso Enrico Letta ha voluto sottolineare l'importanza di questa iniziativa, riempiendosi la bocca di termini cari all'opinione pubblica quali lavoro, gioventù e "motore della ripresa" del Paese.

      Vertice Ecofin – Al Netto della propaganda                                                       

    Intanto, dietro queste iniziative di facciata, i ministri europei hanno di fatto deciso altri importanti punti protesi a segnare in maniera pressocchè irreversibile – tranne sussulti popolari, da più parti invocati – le sorti delle popolazioni dela colonia USA chiamata Europa. Una colonia a vocazione israelo-statunitense soggiogata dal mondo mediatico e dagli stessi politicanti posizionati nei punti cardine. Ma la vera novità, dunque, è stata un'altra: l'Inghilterra di Cameron ha ottenuto un'importante sconto sulle tassazioni, assicurandosi la propria stabilità monetaria per gli anni futuri. E ciò, malgrado siano stati proprio gli istituti bancari britannici e le loro speculazioni – accanto a signoraggio rubato ed alla moneta unica – a contribuire a trascinare l'Europa verso il collasso.

     I Sudditi di Westminster                                                                                           

    La City of London, dunque, continua a pretendere, con successo, di mantenere i propri privilegi, lasciando interessi passivi e more sulle spalle degli schiavi obbedienti dei paesi minori (Pigs), veri e propri sudditi di Westminster.  E , come vedremo, non solo. Frattanto, come arcinoto, le sanguinose politiche d'austerity continuano a falciare nel silenzio più assoluto la cosiddetta classe media e il proletariato spagnolo, greco, portoghese ed italiano – e non solo – sebbene i nostri politicanti, asserviti al governo centrale BCE, si ostinino a propinare le proprie certezze sulla ripresa, seguendo i diktat della Troika. vedi ultime pressioni dell'FMI della signora Lagarde. E sebbene lo studente stanunitense Thomas Herndon (vedi allegato) abbia dimostrato la completta infondatezza delle tesi pro-austerity, gettando nel ridicolo l'intera casta Usa ed UE.

      Intanto a Lisbona…                                                                                                    

    Intanto, negli ultimi giorni sussulti notevoli si sono registrati in Portogallo, dove – nel complesso – oltre cinque milioni di cittadini si sono riversati sulle strade di Lisbona, manifestando contro l'eurosistema, modello chiaramente destinato prima o poi a fallire. O meglio, magari al fallimento pilotato, con una moneta unica europea (l'euro) presto presumbilmente rimpiazzata da una moneta unica mondiale: vero obiettivo del New World Order (vedi articoli in allegato). Questo – ovviamente – mentre altre decine di migliaia di posti di lavoro nelle ultime settimane sono andate in fumo e centinaia di aziende sono state svendute – e lo sono ogni settimana – ad Americani, Tedeschi e, soprattutto, Cinesi.

    Ecofin e Saldi

      e nell'ex Giardino d'Europa…  trasformato in deserto cinese                     

    Aziende fiore all'occhiello del Vecchio Continente e – come tristemente noto – dell'Italia. Vedi ad esempio alcuni degli ultimi casi: Chianti, Fiorucci, Orzo Bimbo, Gancia e Riso Scotti. Ma purtroppo, a quanto pare, non sono queste le notizie degne d'essere trattate dai principali quotidiani e network europeiLa disperazione e la rassegnazione dei popoli del Sud Europa, ridotti in cenere, inoltre, sembrano minacciare la stabilità dei paesi vicini, attaccati come foglie d'autunno al loro rametto di false speranze. Forse ora anche gli ultimi Italiani illusi dal bipolarismo partitico e dalle false bagarre politiche – alimentate dai giornali di regime, da destra a sinistra, al centro e create ad arte dal sistema masso-mafioso per dividere ed imperare – avranno aperto gli occhi. Che dite? Forse anche gli ultimi irriducibili illusi, a Lisbona come a Roma, avranno focalizzato finalmente il vero problema di questa truffa, identificandolo a ragione nell'illegittimo esercizio del potere di signoraggio da parte dei banchieri privati; nello spossessamento della sovranità monetaria e finanziaria in seno alle nazioni e nello spossessamento della proprietà popolare della moneta ai danni dei cittadini. E questo i ministri dell'Ecofin lo sanno bene. Potete giurarci!

    Giovanni Antonio Fois, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Giovedì,  Aprile 25th/ 2013  – di Sergio Basile – Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, privatizzati, troika, Debito di Stato, Cella, Paradosso, Governo greco, Antonis Samaras, Ingiustizia, Morte di ogni principio democratico, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Nuovo Ordine Mondiale, Kostas Karagkounis, Equitalia, EURSS, Campi di concentramento per chi non paga, Attica, […]

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    Euro, Moneta ormai inutile a Livello Mondiale. Yuan verso la Leadership

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    Giovedì,  Aprile 4th/ 2013  – di Sergio Basile  – Unione europea, Euro, Ue, Eurozona, Youan, Brucs, Competitività, Mercato mondiale, ruolo della moneta unica, inflazione, recessione, basilea 3,Credit Crunch, Aggiustamenti fiscali, Mario Draghi, BCE, Sovranità Monetaria, India, Cina, Italia, Pechino, New Dehli, Usa, Russia, Sudafrica, BRIC    Euro, moneta ormai inutile. Yuan verso   la leadership mondiale col […]

  • Dittatura 3.0 – L’Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e dei Gamberi

    Dittatura 3.0 – L’Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e dei Gamberi

    Venerdì,  Maggio 31st/ 2013 

    L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri 

    Enrico Letta, L.675/1996, Accordi di Schengen, privacy Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, decreto legislativo n.196/2003, Testo unico sulla privacy, direttiva 95/46/CE, tutela dei dati personali, Monti, Dl 201 del 2011, Garante della Privacy, Agenzia delle Entrate, Anagrafe Tributaria, Unione Europea, Ecofin, Michael Noonan, Grande Fratello, ministro dell’economia, Saccomanni, Eurasia, EURSS, Mario Monti, Commissariamento totale 

     

    Dittatura 3.0

    L'Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e

    dei Gamberi

    EURSS-Italy: La Politica dei piccoli passi verso il baratro

    – Dalla Perdita della privacy al commissariamento totale

      delle finanze e dei conti

    – Dalla gogna continentale alla rottamazione finale della

      Costituzione. Siamo alla Follia Completa!

     

    L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri 

    Monti - Letta - Dittatura 3.0

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Troppa acqua sotto i ponti…                                                                                    

    Roma – A.D. 1996: fu introdotta una legge, la L. 675, con la quale il governo italiano, nel rispetto degli Accordi di Schengen, prevedeva una serie di misure volte a garantire la privacy dei cittadini e, per questo, istituiva anche l'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali. Per la cronaca, il codice in materia di protezione dei dati personali fu poi modificato con il DLgs. 196/2003, passato alla storia come «Testo unico sulla privacy». Con il tempo, a questa legge furono affiancate altre disposizioni concernenti specifici aspetti del trattamento dei dati, che furono poi unificate nel Testo Unico, entrato in vigore il 1º gennaio 2004. La legge, quindi, nasceva – ribadiamo – per allinearsi con gli Accordi di Schengen, ovvero con le disposizioni dell’Unione Europea e per dare attuazione alla direttiva 95/46/CE del Parlamento Europeo, e del Consiglio, relativa alla tutela dei dati personali. Ma, come vedremo, di acqua ne è passata sotto i ponti. Anzi, essa è proprio strabordata dagli argini! Vediamo perchè.

    Mario-Monti

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      URSS-Italy – Il Commissariamento automatico del Soviet Monti           

    A meno di dieci anni di distanza, il signor Monti decise di modificare la legge in vigore con l'adozione della norma introdotta dagli art. 11 e 11 bis del DL 201 del 2011, decreto successivamente convertito nella L. 214/2011. Per farla breve, Governo e Parlamento avevano deciso che privati e non, titolari di un conto corrente o di un deposito amministrato, non erano più soggetti la cui privacy andava “tutelata”. In base alla nuova legge – nei confronti della quale lo stesso Garante della Privacy manifestò formalmente la propria perplessità, ma nulla di più –  informazioni sui conti correnti e sui rapporti finanziari con gli intermediari finanziari, quali istituti di credito e Poste, dovevano essere trasmesse all’Agenzia delle Entrate: non più solo in caso di presunta violazione della legge (e solo nell’ambito di specifiche indagini autorizzate dalla magistratura) ma “in automatico”. Di fatto, la norma introdotta da Monti sanciva che banche, imprese di investimento, società di gestione del risparmio (SGR), fiduciarie e società di assicurazione avrebbero dovuto inviare, con cadenza periodica, all’Anagrafe Tributaria (l’archivio dell’Agenzia delle Entrate introdotto dal DPR 605/1973 che censisce tutti i contribuenti italiani) sia i dati anagrafici che il codice fiscale dei legittimi intestatari, insieme ai delegati e al tipo di rapporto intrattenuto come previsto dall’art. 7 del decreto 605/73, con indicazioni circa gli importi delle movimentazioni nei conti e le operazioni fuori conto (ad esempio cambio valuta estera, cambio assegni, richieste di bonifici per contanti e altri).

    Monti-Napolitano

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Verso la perdita dei dai sensibli                                                                              

    Proprio in considerazione delle modifiche che una simile norma inevitabilmente avrebbe comportato sul piano della tutela dei diritti dei cittadini, il Garante per la Privacy  intervenne, dopo aver espresso alcuni dubbi circa la sua ammissibilità, affermando che le informazioni necessarie per l’azione di contrasto all’evasione fiscale erano già disponibili, come del resto aveva già fatto rilevare in una nota del 17 Aprile 2012, sottolineando la necessità di tutelare la sicurezza dei dati, se non nell’oggetto almeno nei modi. Subito apparvero evidenti diverse lacune procedurali che avrebbero potuto causare la perdita di dati riservati e sensibili.

     Il Garante chiese misure di sicurezza all'Agenzia delle Entrate                  

    L’Autorità chiese allora all’Agenzia delle Entrate di integrare lo schema di provvedimento con una dettagliata serie di misure di sicurezza, che imponessero agli operatori finanziari e alle banche di adottare meccanismi di cifratura durante tutti i passaggi interni; di limitare l’accesso ai dati ad un numero ristretto di incaricati; di aggiornare costantemente i sistemi operativi e i software antivirus e antintrusione; di prevedere l’eventuale conservazione dei dati solo in forma cifrata e per un tempo limitato. L’Agenzia delle Entrate, inoltre, avrebbe dovuto predisporre canali telematici adeguati alla comunicazione della mostruosa quantità di dati. Sostanzialmente, però, non si mosse foglia!

    Vertice-Europeo-22-maggio-2013-Evasione-Fiscale-e-Commissariamenti-Bancari

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     EURSS – Nuove politiche di Iper-Commissariamento UE                          

    Anzi, la macchina che mirava alla totale e ingiustificata distruzione della privacy dei cittadini non si è fermata. Essa, al contrario, è salita di livello e ha deciso di scavare più a fondo. Così, poche settimane fa, i ministri dell’Economia dei ventisette, come detto (vedi articolo in allegato) si sono riuniti a Bruxelles per l'Ecofin con, all’ordine del giorno, il “contrasto al fenomeno dell’evasione fiscale”. Obiettivo – vedi "Qui Europa", Giovedì 23 Maggio – è stato quello di dare mandato alla Commissione di avviare le procedure per attuare lo scambio delle informazioni bancarie non solo all’interno dei singoli Stati, ma tra i Paesi europei e le istituzioni di cinque Stati non membri: Svizzera, Andorra, San Marino, Monaco e Liechtenstein. Michael Noonan, presidente di turno dell’Ecofin disse in merito: “Mi aspetto che l’Ecofin dia mandato alla Commissione per rinegoziare gli accordi sul fisco con i Paesi non facenti parte dell’Unione: questa sarà la base per la revisione della direttiva risparmio, che aumenterebbe lo scambio di informazioni in materia fiscale, abbattendo così il segreto bancario”. In pratica – leggendo tra le righe – un invasivo commissariamento ai danni dei correntisti, col pretesto di una tardiva pseudo-guerra al finora onnipotente e tolleratissimo segreto bancario. Ma che fantasia! E che tempismo perfetto quest'eurocasta!

    L'Italia-e-i-Nuovi-Tranelli-Stalinisti-in-Arrivo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Diritti dei Cittadini –  I passi in avanti … verso il fosso                                  

    Nessuno intende negare l’importanza della lotta all’evasione fiscale, intendiamoci, anche se in un regime da usura legalizzata qual è il nostro, viviamo in un costante paradosso e parlare di evasione è davvero poco credibile… per usare un eufemismo. Tuttavia vanno sempre considerati i diritti dei cittadini. Ma quest'ultima – come ormai chiaro – non sembra più essere una priorità e quindi, prima ancora che potesse diventare operativa e funzionale la normativa introdotta dal signor Monti, l’Italia (da sempre "ligia" – si fa per dire – al proprio dovere, nel rispettare i regolamenti comunitari, vantando il primato in procedure d'infrazione Ue – vedi articoli in allegato) ha fatto un ulteriore "passo in avanti", ma in senso opposto (verso il baratro) cioè nella consapevole e premeditata violazione dei diritti degli Italiani. Un salto indietro, dunque, minimo di quaranta/cinquant'anni! Qualche malpensante in giro per la redazione parla addirittura di un "teletrasporto" negli Anni Trenta/Quaranta della Russia Stalinista. Voi che dite?

      Regime 3.0 – Ci Commissariano tutto… anche le mutande                     

    Vista tale situazione il Garante della Privacy si era riservato di effettuare delle verifiche preliminari sulle procedure adottate, che prevedevano – sempre in termini di violazione della privacy e della mancanza di tutela dei diritti civili  l’accesso da parte dei Comuni alle banche dati e alle dichiarazioni dei contribuenti. Ma con la firma, ormai prossima, del direttore dell'Agenzia delle Entrate, l'Anagrafe Tributaria di fatto distruggerà definitivamente la privacy bancaria: in pratica, tutti i movimenti bancari (e non solo alcuni o quelli significativi ai fini della lotta all’evasione fiscale) incluse spese con carta di credito, cassette di sicurezza e via discorrendo, saranno destinati all'anagrafe fiscale. Nell'occhio del Grande Fratello finiranno il conto corrente, il conto deposito titoli e obbligazioni, il conto di deposito a risparmio, la gestione patrimoniale, i buoni fruttiferi postali, azioni, le cassette di sicurezza, i bancomat, i contratti derivati, le garanzie, i crediti, i finanziamenti, i fondi pensione, le partecipazioni, i prodotti assicurativi e – persino –  l'acquisto di vendita di oro e metalli preziosi. Tutto!

    Monti-Hollande-Co-Schiavizzati-da-Burattini-Obbedienti

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Regime 3.0 – L'Incrocio e la gogna continentale                                             

    E non basta, i dati verranno incrociati con quelli del celeberrimo "Redditometro", ovvero con lo strumento che già di per sé aveva sollevato critiche tecniche e formali circa la propria praticità, legittimità e funzionalità. Lo stesso redditometro che per tutelare la privacy dei cittadini avrebbe dovuto contenere dati in forma anonima. Mah! Non solo, ma grazie a quanto concordato con i suoi omologhi europei dal nuovo Ministro dell’Economia, Saccomanni (lo stesso che – guardacaso – ha dimenticato di fermare l’aumento dell’IVA e che si è vantato di aver rinviato al 2014 il pagamento da parte dei contribuenti italiani dell’infrazione derivante dalla procedura UE nei confronti dell’ILVA di Taranto) i dati non saranno più fatti circolare solo in Italia, ma in tutta Europa. Con  conseguente aumento esponenziale dei rischi di violazione della privacy e di accesso a tali dati da parte di soggetti non autorizzati. L'apoteosi del caos, insomma!

    Monti - Letta - Dittatura 3.0

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     EURSS – Qui Giace l'obsoleto elenco… chiamato Costituzione                  

    Così, passo dopo passo, prima il governo Monti e ora il governo Letta hanno di fatto privato i cittadini dei loro diritti costituzionali. Resta solo da chiedersi quale sarà il prossimo passo. Forse l’obbligo di mettere delle telecamere nelle abitazioni di tutti i cittadini per vedere cosa fanno a casa propria? Beh, a quanto pare a Catanzaro – prima città d'Europa che presto potrebbe vedere poste sotto controllo totale piazze, strade e principali arterie d'accesso alla città (attraverso l'inquietante piazzamento di circa 900 telecamere fornite dalla ditta israeliana Bunkersek, leader mondiale nel settore) l'incubo horwelliano in questione potrebbe divenire presto realtà o quasi… (e come trattato non è uno scherzo – vedi articolo in allegato – Qui Europa, 6 Aprile 2013). Oppure – ci chiediamo – il prossimo passo delle neo-commissioni pseudo-staliniste potrebbe essere l’accesso a tutte le comunicazioni effettuate? Sempre che già non lo si stia facendo! Già negli anni Ottanta in merito furono presentate numerose interrogazoni scritte all'Europarlamento, e formali denunce a sostegno di tale tesi. Detto ciò, forse sarebbe bene che gli Italiani cominciassero a rileggere il Grande Fratello di George Orwell prima che qualcuno proponga al Parlamento europeo di cambiare il nome dell’Europa in Eurasia, o in EURSS. Ormai è solo davvero questione di dettagli!

    C. Alessandro Mauceri  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Bruxelles, Roma  Nelle scorse ore il Consiglio europeo dei ministri finanziari (Ecofin) ha dato il proprio via libera al "Two pack", il bizzarro pacchetto di regole che rappresenta un passo notevolissimo verso il folle governo unico continentale,  ("Stati Uniti d'Europa") rafforzando la governance  dell'euro-tecnocrazia mediante l'attribuzione di nuovi super-poteri ai non eletti della Commissione europea di Manuel Barroso. Ora i supercommissari tecnici – per volontà della maggioranza dei governi liberali rappresentati e votanti – addirittura potranno imporre modifiche alle leggi finanziarie degli Stati, e ciò a prescindere dalla volontà "sovrana" dei parlamenti ridotti ormai a luoghi di mera ratifica e privi di poteri di sovranità reale. La normativa passerà ora ai deputati dell'Eurocamera che in  settimana prossima dovranno avallare o meno la proposta di legge dei ministri, al fine di trasformarla definitivamente in legge o rigettarla.  Anche se lo sprint finale verso il mostro degli "Stati Uniti d'Europa" (vero obiettivo di questi passi anti-democratici) sembra lanciato.

     Vogliono blindare l'euro 

    Secondo i ministri riuniti a Bruxelles "la nuova stretta sulla governance terrà conto degli sforzi già fatti dai Paesi e non aggraverà le richieste sui bilanci già stressati. Agli Stati – si legge in una nota – verrà chiesto di dettagliare quali investimenti abbiano un potenziale di crescita e occupazione, e anche la riduzione dei loro deficit sarà applicata in modo più flessibile in circostanze eccezionali o in condizioni di andamento molto negativo dell'economia". Ovviamente  molto soddisfatto si è detto il primo sponsor elettorale di Mario Monti, Olli Rehn, secondo il quale "si tratta di un passo in avanti enorme, per rafforzare l'unione monetaria e la sorveglianza''. Pertanto l'élite anziché riflettere sull'annientamento dei popoli europei ingenerato dall'euro e dai suoi accidenti (vedi Sistema Target 2, tra tutti – vedi allegato) si appresta a stringere ancor più il cappio al collo degli europei ed a blindare con ogni mezzo la moneta unica.

     Intanto i media propogono il padrino dell'euro al Quirinale 

    Ciò mentre in tutta Europa dilaga l'euroscetticismo e si profila una dura battaglia per riaffermare quei diritti fondamentali e costituzionali sempre più calpestati in nome dell'euro da una ristretta cerchia di arbitri, oggi improvvisatisi padroni arroganti del destino di 500 milioni di anime; e mentre paradossalmente in Italia  qualcuno vocifera su una possibile candidatura di Romano Prodi al Quirinale: evidentemente un premio dell'élite e dell'alta finanza internazionale al "professore" per aver contribuito in maniera sostanziale a svendere l'Italia tenendo a battesimo la moneta unica. Certo che al cattivo gusto non c'è mai limite!

     Ballarò – Il compiaciuto monito liberticida di Matteo Renzi 

    Intanto. proprio ieri sera, a Ballarò il nuovo discepolo dell'europeismo lobbistico contemporaneo, Matteo Renzi, ha dichiarato che per uscire dalla crisi l'Italia necessiti  di "più Europa!" Il vero problema secondo il sindaco di Firenze – che sembra aver completamente scordato la lezione del suo illustre predecessore, Giorgio La Pira – è che ci sarebbe ancora troppo poca Europa. Detto in altri termini, la salute dei popoli passerebbe secondo il "simpatico" Renzi dalla definitiva dissoluzione e disintegrazione finale degli stati nazionali ed evidentemente con essi della stessa cultura millenaria dei gloriosi popoli europei, in un immenso minestrone multiculturalista. Come vedete, cari lettori, i falsi profeti abbondano anche tra le nuove generazioni dei cosiddetti rottamatori! Tutti protesi a seguire il folle piano di una paneuropa in puro stile Kalergiano. 

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Barroso, Premio Nobel per la Fame!

    Barroso, Premio Nobel per la Fame!

    Martedì, 12 febbraio / 2013 

    – di Giovanni Antonio Fois – 

    Manuel Barroso / Commissione Ue / Commissione europea / Ecofin / Francia           

    Manuel Barroso, Premio Nobel per la Fame!

    Intanto i Grandi Vertivi Industriali si schierano apertamente

    contro la svalutazione dell'Euro: il gioco al massacro

    continua

     

    di Giovanni Antonio Fois

    Euro Disastro

    Bruxelles, Francoforte – Si prospetta un'intensa settimana di incontri finanziari, tra i diversi membri dell'Eurozona, che potrebbe far oscillare vertiginosamente i valori di cambio eurodollaro. Nel corso del meeting dell'Eurogruppo, svoltosi ieri, il Ministro delle Finanze francese, Pierre Moscovici, sulla scorta di quanto esposto pochi giorni fa dal presidente Hollande, ha sottolineato l'importanza della discussione in merito ai tassi di cambio dell'euro, sempre più forte in campo internazionale. All'incontro non era presente il ministro dell'economia italiano, Vittorio Grilli, che parteciperà invece all'incontro Ecofin, previsto per questo pomeriggio. Tuttavia, su ''consiglio'' (per non dire imposizione) del ministro tedesco Rosler,  la discussione non si riaprirà fino al prossimo weekend, quando avrà luogo l'attesissimo G20 a Mosca.

     Il Bollettino della BCE 

    Nel frattempo, giovedì, sarà diramato il bollettino mensile BCE che renderà noti i dati statistici analizzati dal consiglio direttivo in occasione dell'ultimo meeting. Tuttavia, proprio in queste ore, come un fulmine a ciel sereno, è giunta la dichiarazione da parte dei Paesi aderenti al gruppo G7. ''I ministri ed i governatori della banche centrali del G7 ribadiscono il loro impegno verso tassi di cambio determinati dai mercati e si consulteranno su eventuali azioni da intraprendere''. Ciò è quanto affermato nella nota diffusa questa mattina.

     Vertici industriali contro la svalutazione dell'euro 

    ''Le nostre politiche fiscali e monetarie – si legge ancora nella nota – sono state e rimarranno orientate verso il raggiungimento dei rispettivi obiettivi nazionali (domestici) usando strumenti nazionali e non hanno come obiettivo i tassi di cambio''. I grandi vertici industriali, riuniti in volontà congiunta espressa in questa nota ufficiale, si schierano apertamente contro la svalutazione della moneta e contro ogni altra iniziativa che non sia direttamente dettata dagli stessi mercati, dimostrando pertanto di avere una solida e congiunta identità d'intenti. Una volontà che evidentemente sovrasta e si pone in antitesi con le esigienze economico-finanziarie dei cittadini europei schiacciati dalla crisi indotta dagli stessi padroni arroganti della baracca.

     Dichiarazioni ad Orologeria 

    Sarà forse un caso che tali dichiarazioni vengano rilasciate proprio il giorno successivo all'incontro dell'Eurogruppo, durante il quale, oltre che alla suddetta questione, è stato tirato in ballo anche il tanto criticato MES? Sarà un caso che proprio ieri si è arrivati persino a discutere sulla possibilità di mettere un tetto alla liberticida e vergognosa capacità di ricapitalizzazione delle banche da parte del sopracitato Fondo di salvataggio dell'Eurozona? Evidentemente la Germania sta perdendo il controllo sulla situazione europea e necessita di un aiuto esterno, di voci autorevoli che ne supportino le intenzioni. A questo punto appare chiaro come gli stati europei, in quanto parti in gioco  del progetto internazionale "mondialista" guidato dalla Trilateral Commission, dovranno continuare a perdere denaro, lavoro ed opportunità, fin quando questo sarà necessario, nel disegno globale del quale quasi la totalità dei cittadini rimane all'oscuro. Ciò contribuirà in maniera irreversibile a creare un solco insormontabile tra plebe e casta illuminata, e aiuterà quel precesso di espropriazione di massa in atto dal 2007 a questa parte, col pretesto dello crisi indotta.

     Barroso e la Trappola Euro – Un qualcosa di irreversibile?  

    Intanto Manuel Barroso, uno dei principali colpevoli per la situazione austera nella quale ci ritroviamo oggi, trova il tempo per concedere un'intervista rilassata, sul ruolo dell'UE in campo internazionale, sull'importanza di mantenere viva la moneta unica e di mantenere in acqua, per il momento, ''scialuppe di salvataggio'' per questa tempesta finanziaria, che dura ormai da anni.''L'Euro è più di una moneta' '- sostiene con rara faccia tosta – ''E' qualcosa di irreversibile e noi abbiamo bisogno di questo simbolo d'unità per contrastare alcuni speculatori dei mercati finanziari che puntano su un collasso della nostra valuta''.

     Quando  "Il Cancro" diventa "La Cura" 

    Ma se stiamo ancora pagando debiti che non ci appartengono! Come possiamo combattere gli speculatori finanziari, se questi sono il vero cancro interno allo stesso sistema? Com'è possibile che il signor Barroso – Presidente della Commissione Ue dal 2004 e fino al 2014 –  permettendo la sottoscrizione del Trattato di Lisbona, l'instaurazione del Meccanismo europeo di stabilità (MES o ESM), la permanenza degli interessi Bilderberg-Trilateral ed affamando i popoli europei in favore dei grandi imperi bancari, il mese scorso sia stato insignito, quale rappresentante dell'UE, del Premio Nobel per la Pace? Non sarà mica l'ennesimo tentativo, vista la crescita esponenziale dei sentimenti euroscettici, di correre ai ripari? Voi che dite?

    Giovanni Antonio Fois  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Ecofin – Un Olandese figlio dell’Austerity all’Eurogruppo

    Ecofin – Un Olandese figlio dell’Austerity all’Eurogruppo

    Sabato, Gennaio 26th/ 2013

    – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile –

    Ecofin – Un Olandese figlio dell'Austerity all'Eurogruppo / Eurogruppo / Stalinismo / Radicali di Sinistra / Quarto reich / Albert Speer / Adolf Hitler / Jeroen Dijsselbloem / Luis de Guindos /  Ministro delle Eurozona / Austerità / Grecia / Spagna / Portogallo / Irlanda / Attacco ai Paesi Cristiani / Consiglio Europeo / Ecofin / Guerra Civile / Banche Sovrane / Unione bancaria / BCE / Mario Monti / Angelo Custode dei tecnocrati / Polemiche della Spagna / Multinazionali / IVA 3% / Amazon / Auchan / Paradisi Fiscali 

      Eurogruppo                                                                                                                                      

    Ecofin – Un Olandese figlio dell'Austerity

    all'Eurogruppo 

    Dijsselbloem (Dàisselblùm) nuovo presidente dei 17 Paesi

    aderenti all'euro al posto di Juncker 

    Rigore contro i Pigs e Unione Bancaria nella sua Agenda

    Dijsselbloem - President Eurogroup

    Bruxelles, Amsterdam – Diceva Albert Speer, l'architetto di Hitler, che "la vita delle persone prende ogni tanto svolte impensabili, un pò come i treni quando incontrano un incrocio, e cambiano improvvisamente binario". Jeroen Dijsselbloem si trova in questa situazione, o meglio ci si potrebbe trovare se solo volesse. Ministro delle Finanze olandese da appena tre mesi, nelle scorse ore è stato eletto alla presidenza dell'Eurogruppo, sostituendo Jean-Claude Juncker (persona di cui difficilmente sentiremo la mancanza) ed andando ad occupare una poltrona che inizialmente sembrava riservata a Mario Monti: l'angelo custode della tecnocasta europea.

     Il Presidente figlio dell'Austerity 

    La nomina ha attirato non poche polemiche da parte della Spagna e in particolare da parte del ministro iberico Luis de Guindos, che si è rifiutato di approvare l’elezione di Djisselbloem (suo omologo alle finanze) per le sue posizioni a favore dell’austerità in seno all’Ue e all’attuale governo olandese guidato dai liberali. Ma alla fine ci sembra tutta una farsa. L'opposizione di circostanza per far contenta "la massa" e placare gli animi dell'opinione pubblica. Un contrasto inconsistente e piuttosto teatrale. La delegazione spagnola, infatti, si è rifiutata di motivare il gesto. Certo non poteva dire che è tutto un imbroglio! Cecitare si, ma fino a un certo punto.

     Non Rappresentanza ma Fame 

    Secondo il neo-eletto Presidente dell'Eurogruppo, "la Spagna non ha sostenuto la candidatura per protestare contro il trattamento riservato al Paese iberico, ritenuto ingiusto”. De Guindos, dal canto suo, rispondendo ai cronisti al suo arrivo in Consiglio europeo per i lavori dell’Ecofin, ha sottolineato:“Assistiamo a una situazione che non ci piace. Non abbiamo alcuna rappresentanza negli organismi europei, e questa è una situazione che la Spagna considera non giusta”. Ma il problema carissimo De Guindos, non è di rappresentanza, ma di fame! Che dice?

     Dietro l'Imbroglio dell'Eurozona 

    La situazione (ovviamente) è risultata particolarmente sgradita dai tecnocrati Ue che si sono mostrati piuttosto preoccupati del fatto che la posizione spagnola rappresenti chiaramente lo scontro fra i cosiddetti Paesi “virtuosi” dell’Europa settentrionale e gli Stati del Mediterraneo in crisi o Pigs (figli spuri – aggiungiamo – di una crisi indotta e fraudolenta).  Che scoperta! Una crisi pilotata – guardacaso – ingegnata e sostenuta contro quei paesi europei dove il cristianesimo è più radicato. Per molti osservatori internazionali, come sostenuto anche dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" in più riprese, ciò non sarebbe per nulla un caso. Anzi! Dietro il laicismo sfrenato e dissacrante e dietro gli attacchi alle economie dei suddetti paesi vi sarebbe qualcosa di ben più profondo e diabolico. Qualcosa che sfugge all'Istat, a Eurostat o agli altri indicatori economici.

     Junker – Le parole di un pazzo: 

     "contento per quello che la Grecia ha raggiunto" 

    Nella sua dichiarazione d’addio, Juncker ha lodato davanti ai giornalisti il comportamento tenuto da Grecia, l’Irlanda e il Portogallo, sottolineando di avere grande “ammirazione per quello che la Grecia ha raggiunto”. Come dire: i Greci stanno peggio degli abitanti degli stati più arretrati dell'Africa, ma alla fine è tutto ok! Sono tutti contenti! Davvero di cattivo gusto! Il presidente uscente ha poi confermato la sua intenzione di tornare alla politica nazionale nel tentativo di ricevere un altro mandato da premier per il governo nel suo Paese. Sperando che ora non distrugga il Lussemburgo, finendo per compiacersene, come per la Grecia.

     Junker e il Paradiso Fiscale Lussemburghese – Iva 3% 

    Ma sul Lussemburgo in merito nutriamo le nostre riserve: il Paese non dovremme mai temere nulla per il semplice motivo che esso è sede legale di numerosissime multinazionali (vedi Amazon e Auchan, giusto per fare un esempio) che in questo paradiso fiscale pagano imposte irrisorie (vedi IVA al 3%) a fronte di operazioni commerciali poste in essere in tutta l'Ue. Semplicimente criminoso!

     Un Sadico Tormento chiamato Unione Europea 

    Come del resto tutto l'attuale baraccone liberista Ue: Vedi Fiscal Compact; Patto di Bilancio (Rif. art. 81 Cost.); Mes; signoraggio dei banchieri privati e della BCE; proliferazione degli OGM in agricoltura; invasione di prodotti cinesi a bassissima qualità (e spesso cancerogeni); legittimazione delle  plurindagate e fraudolente agenzie di rating private (rese sovrane sulle costituzioni degli stati del Sud Europa) e Ricapitalizzazioni bancarie.

     Il folle piano a cui lavora Dijsselbloem 

    Ma, tornando a noi,  chi è Jeroen Dijsselbloem? (Si pronuncia Yerùn Dàisselblùm). Classe 1966, radicale di sinistra (ovviamente) poi convertitosi al partito laburista, ed ora una sorta di benefattore convinto dei ricchi d'Europa. Infatti in questi ultimi anni l’Olanda è stato uno dei paesi Ue – con Germania e paesi nordici – ad aver spinto con maggiore forza sul pedale sul rigore mentre il Sud dell’ Europa invocava più solidarietà e – con la complicità delle agenzie di rating e di qualche politico che conta vendutosi alla nobile causa delle multinazionali e delle banche sovrane – collassava nel baratro più oscuro. Non ci meraviglia per nulla, quindi, quanto dichiarato dall'olandese e l’auspicio personale manifestato con "ottimismo" di "chiudere entro giugno (come previsto dai banchieri) il dossier  di vigilanza bancaria unica alla Bce per poter partire con la ricapitalizzazione diretta delle banche".

     Una sacrosanta domanda da fare ai nostri politicanti in campagna elettorale 

    L'ultima frontiera della follia dei nuovi dittatori d'Europa. Cioè, amici, l''ultimo "sforzo" per poter uccidere definitivamente la democrazia nel nostro glorioso e ricchissimo continente, rendendolo in maniera irreversibile un continente stalinista, ateo e perverso in tutte le sue sfere e prerogative di carattere socio-economico e culturale . L'ultimo grande regalo da fare agli Stati Uniti, i cosiddetti "difensori della democrazia globale". Ma ora che siamo in campagna elettorale, perchè nei comizi non sbattiamo in faccia ai nostri politicanti la dura ed amara verità dei fatti? Perchè non pretendiamo che essi ci facciano evadere da questa gabbia di pazzi, anzichè distrarci con altri futili e secondari problemi? Quante altre vite dovranno essere distrutte affinché ciò accada? E' una rivoluzione civile, quella che vogliono? 

    Giuseppe Sacco, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Mercoledì, Giugno 27th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Unione Europea / Europa / Roma / Stati Uniti d’Europa / Chiesa / Cristianesimo / Cristianità / Radici cristiane europee / Unità politica / Spiritualità / Educazione / Storia / Tradizione / Civiltà / Persona / Società / Bioetica […]

    Euro-Casta: Quello che i TG tacciono

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    Mercoledì, Giugno 27th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Commissione Europea / Bruxelles / Economia / Stipendi gonfiati / CorrierEconomia / Paradisi fiscali / Agevolezioni fiscali / Cittadini / Euroburocrazia / Sindacati / Giornalisti / Dati stipendi / Api / Ferruccio de Bortoli / Ivo Caizzi / Manuel Barroso / […]

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

    Giovedì, Giugno 28th / 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mes / Esm / TSGC / Dittatura europea / Stati Uniti d'Europa / Omertà / Austerity / Bruening / Immunità giudiziaria / Messaggi falsi / Manipolazione / Eurobonds /  L’Eurodittatura è alle porte : Trattati Blindati immunità giudiziaria e inviolabilità documentale MES e Fiscal Compact: Non […]

    MES – The End

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    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

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    Lunedì, Giugno 11th / 2012 – L'Editoriale del lunedì, di Sergio Basile – Banche e Finanza / Italia / Eurozona / Caste partitiche / Disinformazione di tv e giornali amici / Partiti di maggioranza / Governo Monti / Padroni del mondo / Dismissione del patrominio statale / Tentacoli onnipresenti / L'arma della democrazia / Loggia […]

    Nell’Ue arriva il MES – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura

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    Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Silvia Laporta –  Unione europea / Bruxelles / Mes / Fondo Salva Stati permanente / Crisi / Economia / Finanza / Eurozona / Dittatura / Annullamento dei diritti e del Costituzionalismo / Potere illimitato alla tecnocrazia di Bruxelles /  Compressione delle libertà personali / Omertà / Fascismo   Bruxelles – […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

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    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

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    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

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    Martedì, Maggio 29th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione europea / Commissione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Grecia / Atene / Crisi / Banche / Finanziamenti / Piano di aiuti / Trojka / Economia / Pil / Debito pubblico / Barroso / Van Rompuy / Debitocrazia / Herman Van Rompuy […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

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    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Strache e il Post della verità! L’Europa sulla scia di Adolf Hitler

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    Mercoledì, Agosto 22th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –   Austria / eurozona / dittatura / Banchieri / FPO / Heinz-Christian Strache / Facebook / Banksters / Stella di David / Povero col piatto vuoto /Der Sturmer / Iconografia antisemita / Protesta / Associazioni ebraiche / Proteste strumentali / MES / Fondo Salva Stati / Dittatura […]

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

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    Sabato, Agosto 17th/ 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Crisi Eurozona / Non performing loans / Pricewaterhouse Cooper / Aumento tassi di insolvenza / Klaus-Peter Willsch / Frank Schaeffler / “Falchi tedeschi” / Opposizione Germania alla Bce / Sentenza Karlsruhe / Fiscal compact / Esm / Mario Luongo / Sergio Basile / […]

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    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com –  Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]

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    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Regioni / Stato / Competenze Stato-Regioni/ principio di sussidiarietà/ dottrina comunitaria / Trattato di Lisbona/ Stato / Meridione / Borghezio/ Ocm / finanziamenti  / Premio Nobel per la Pace / Imperialismo / Stati Uniti d'Europa / Bersani / Casini / Berlusconi […]

    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

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    Venerdì, Ottobre 12th/ 2012 – di Max Cittadino – Unione bancaria / Bruxelles / Francoforte / Roma / Eurozona / Bce / Mario Draghi / Too Big To Fail / Rinazionalizzazione della banca d'Italia / Nazionalizzazione dei Gruppi bancari / Humus criminogeno / Project Bond / Unione Bancaria / Signoraggio bancario / Euro / Lira […]

    Austerity e Nuova Legge di Stabilità: La Dittatura che uccide la Cultura e gli Italiani

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    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Italia / Cultura / Tagli alla cultura / Progetto erasmus / Nuova Legge di stabilità / Parlamento Italiano / Unione europea / Disoccupazione / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi / Disoccupazione / Welfare […]

    Italia – La Regina Nera delle Infrazioni comunitarie, perchè?

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    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile e Federica Santoro – Italia / Unione europea / procedure d'infrazione /  Joaquin Almunia / Mario Monti / Innalzamento aliquota IVA / Romano Prodi / Commissione Prodi / Direttiva Bolkestein /  Ici / Imu / Chiesa cattolica / Principio di Sussidiarietà / Politiche liberiste / Politiche neoliberiste […]

    Luoghi comuni sull’Austerity – L’analisi del Professor Giavazzi sul Governo Monti

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    Mercoledì, ottobre 17th/ 2012  – di Silvia Laporta – Italia / Francesco Giavazzi / Mario Monti / governo tecnico / analisi economica / Università Bocconi / intervista /  tagli alla spesa / spending rewiew / Europa / Pil / Stato Sociale  / Campagna per la legalità economica / Rosario Fiorello  Luoghi comuni sull'Austerity. L'analisi del Professor […]

    Italia – Ricetta Ammazza-Crescita

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    Mercoledì, Ottobre 3rd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Giorgio Napolitano / Euro / Crescita impossibie / Mariano Rajoy / Paul Krugman /Integrazione politico – economica / Abbandono Euro /  Scandalo Regione Lazio / Francesco Fiorito / Andrea Augello / Sfaldamento Pdl / Commissariamento regione Lazio / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Andrea […]

    Media, Propaganda & Co: Non esiste alcuna Ricetta della casta per salvare l’Italia

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     Giovedì, Agosto 9th/  2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile e Silvia Laporta – Crisi / Debito pubblico / Roma / Bruxelles / Berlino / Londra / Referendum anti Ue / Washington / Unione Europea / Germania / Regno Unito / Italia / Corriere della Sera / Giuliano Amato / Franco Bassanini / Costituzione tedesca / Mes […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

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    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    Spread, Tragedia annunciata – la BCE di Capitan Draghi rimanda tutto a Settembre

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    Venerdì, Agosto 24th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Unione Europea / Europa / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Moneta Unica / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti  /  Dittatura MES / ESM / Previsioni di Moody's / Bundesbank / Autunno caldo / […]

    Epilogo Euro: la fine della moneta unica è solo rimandata!

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    Giovedì, Agosto 23th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Italia / Spagna / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Crisi indotta / Economia / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti […]

    Accentramento Ue tra Baratti Negoziali e Condoni del Debito Fittizi

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    Venerdì, Novembre 30th/ 2012  – di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  Grecia / Accentramento Ue / Baratti Negoziali / Condoni del Debito Fittizi / terzo pacchetto di aiuti salva Grecia / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda

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    Giovedì, Novembre 22th/ 2012  – di Max Cittadino –  Grecia / Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / Francia / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Correa / Ecuador / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

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    Martedì, Novembre 6th/ 2012  – Redazione Qui Europa – Rivoluzione di Atene contro la Troika / Austerity / Sciopero 48 Ore / Unione Europea / Troika / Grecia / Atene / Sciopero ad oltranza / sciopero generale / sciopero dei giornalisti / Antonis Samaras / Alexis Tsipras / Syriza / Pazok / Cancellazione del Debito / […]

    IVA – Monti-Grilli, Bugiardi per mandato, glielo chiedono i Mercati

    IVA – Monti-Grilli, Bugiardi per mandato, glielo chiedono i Mercati

    Mercoledì, Ottobre 31th/ 2012  – di Sergio Basile – Iva / Mario Monti / Vittorio Grilli / Bugiardi per mandato / Bubie / Governo Italiano / Ministro dell'Economia / Dittatura Fiscale / Giorgio Napolitano / Truffa Legalizzata / Gran Suggeritore / Rating / Spread / Lehman Brothers / Ezra pound / Pierluigi Bersani / Manuel […]

     

  • Tobin Tax – L’Italia ci Ripensa e dice Si. La tassa Partirà con soli 11 Paesi

    Tobin Tax – L’Italia ci Ripensa e dice Si. La tassa Partirà con soli 11 Paesi

    Mercoledì, Ottobre 10th/ 2012

    – di Mario Luongo e Sergio Basile –

    Tobin Tax / Adesione Italia / Cooperazione rafforzata / Ferdinando Nelli Feroci / George Osborne / Ecofin / No della Gran Bretagna / Algirdas Semeta / James Tobin / Delocalizzazione finanziaria / Fuga di capitali europei all’estero / Angela Merkel / Francois Hollande  

    Tobin Tax – L’Italia ci Ripensa e dice Si.

    La tassa Partirà con soli 11 Paesi

    Secco e strategico "No" del solito Regno Unito

    Ora bisognerà vedere come gestirla e come evitare

    gli sconvolgenti effetti collaterali: deciderà l'Ecofin

    del prossimo 13 Novembre

    Lo stesso James Tobin, nel 1972, riconobbe i pericoli 

    di una sua errata applicazione

    Bruxelles, Roma – Alla fine il professore ci ha ripensato, e – contrariamente alle precedenti dichiarazioni – nelle scorse ore ha detto  "Si" alla Tobin Tax, la tanto discussa – ma invocata – tassa sulle transazioni finanziarie. Marcia indietro del governo italano – sulla scorta di una pressante critica innescata tra i principali attori sociali nazionali, contro il primo freno tirato da Grilli all'Ecofin di Lussemburgo – che si è rivelata decisiva. Una sorta di ago della bilancia. Il numero legale minimo utile per una “cooperazione rafforzata”, infatti, era di nove Stati membri  e fino a ieri erano solo otto, con l'Italia nettamente protesa per il no, e attaccata da più fronti. Con l’ingresso dell’Italia, anche Spagna ed Estonia hanno seguito quelli che ora sono diventati gli “undici della Tobin Tax”: con Germania e Francia, a guidare il gruppo al quale si sono poi accodati  anche l'Austria, il Portogallo, il Belgio, la Slovenia, la Grecia e la Slovacchia. Certo non poco sconcerto ha destato il fatto che nell'elenco vi siano i nomi dei Pigs (4 su 5)  ed invece non compaia, clamorosamente, la Gran Bretagna: UK che delle transazioni finanziarie è il regno, il paradiso degli speculatori. Alla luce di queste stranezze, la tanto agoniata misura, si rivelerà un altra ennesima presa per i fondelli europea? Vedremo!

     La soddisfazione di Feroci per un "mezzo successo" 

    L’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, uno dei negoziatori italiani principali in questo ambito, nelle ultime ore si è dichiarato moderatamente soddisfatto della riuscita dell’accordo. "Avremmo preferito – ha dichiarato Nelli Feroci – che ci fossero stati più paesi, ma sosteniamo l’intenzione e speriamo che altri Stati si aggiungano”. Quindi in poche ore il cosiddetto miracolo è avvenuto: anche se a ben vedere si tratta, per ora, solo di un "mezzo successo", e vedremo perchè! Ciò, sperando sempre che il tutto non si trasformi in un nuovo inferno recessivo ai danni dell'Italia e degli Italiani.

     Le manovre di Cameron tra le nebbie della City 

    I più compiaciuti di tutti, nelle ultime ore, sono apparsi proprio i "padroni di casa" di Parigi  e Berlino: riusciti, inaspettatamente, nell'impresa di convogliare attorno al proprio asse, una forza che seppure minima ha impedito agli altri stati di intervenire con veto. Vedi la Gran Bretagna, il cui no ha a lungo bloccato i lavori in materia. United Kingdom  che ha strategicamente dichiarato, tramite il cancelliere George Osborne, la sua estraneità alla tassa: “ Non metteremo i bastoni fra le ruote, ma non aderiamo”, ha dichiarato Osborne. Certo, sarebbe stato interessante vedere – alla vigilia – a quanto i bookmakers davano il "No" di David Cameron. Noi un'idea ce l'abbiamo!  Ma a pensarci bene, amici lettori, perchè gli inglesi dovrebbero opporsi ad una tassa che colpirebbe in tal modo i loro diretti concorrenti europei? Se tale doppioggiochismo dovesse permanere senza alcuna concessione da parte di Londra, l'UK trarrebbe – ovviamente – dal mutato scenario finanziario continentale tutti i vantaggi del caso, monopolizzando ed attraendo a sé tutti gli investitori fuggiti dalle piazze finanziarie concorrenti. Ma questo, amici, era esattamente il fine opposto voluto da James Tobin.

     Applicazione parziale: un disastroso boomerang recessivo per i Pigs 

    Posizione, come al solito molto comoda ed egoistica, dunque, protesa – evidentemente – ad incrementare i fenomeni speculativi. Infatti, la Tobin Tax (come denunciato nei giorni scorsi dal nostro osservatorio) qualora non fosse accettata da tutta l'Ue, dagli altri paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) e dagli Usa, nemmeno in un prossimo futuro, si rivelerebbe un clamoroso flop, un disastroso boomerang speculativo ai danni dell'Eurozona. Ciò in quanto, come detto, favorirebbe la fuga dei capitali e degli investitori verso le zone franche. City e Wall Street in testa. Pertanto la speculazione anziché diminuire ed essere posta sotto-controlo finirebbe per esplodere a svantaggio dei Paesi aderenti ed esposti in prima linea: Spagna, Portogallo, Grecia ed Italia, in testa. 

     Un tesoretto da 30 miliardi 

    "La nuova proposta sulle tassazioni sarà presentata ufficialmente il 13 Novembre all’Ecofin – ha dichiarato Algirdas Semeta, il Commissario dell’Unione europea per la fiscalità – e prevede (almeno per il momento ) una tassa dello 0,1% su transazioni inerenti ad azioni e titoli, mentre per quanto riguarda i derivati sarà dello 0,01%". In questo modo si verrebbe a creare un “tesoretto” del valore di circa 60 miliardi di euro annui, ma solo nel caso aderissero tutti e 27 i Paesi, cosa che almeno adesso appare alquanto improbabile. Ad oggi il gruppetto degli undici aderenti può vantare al loro interno Germania, Francia, Italia, insomma membri di un certo rilievo. Pertanto, anche in questa situazione di entrate ridimensionate, si parla di una cifra che si aggira sui 30 miliardiL’adesione italiana è stata accolta positivamente da buona parte dei partiti e degli attori sociali, ma comunque i dubbi – come detto – restano, e non solo a livello interno.

     Il Fantasma della Delocalizzazione esorcizzato da James Tobin 

    Il fantasma della delocalizzazione – cioè quello della fuga di massa all'estero di capitali, delle singole banche europee – per altro fu un "effetto collaterale" paventato dallo stesso ideatore della tassa, il Nobel per l'economia (anno 1981) James Tobin, che ha sempre avuto dei dubbi fin dalla sua nascita. Fin dal 1972 (anno dell'ideazione della tassa) l'incubo principale per il papà della tassa finanziaria è sempre stato uno: la sua adozione non su scala planetaria ma, bensì, su scala locale o zonale. Per l'economista, infatti, era impensabile adottarla solo in alcuni paesi. Pertanto, se la Tobin Tax da un lato era moralmente necessaria ed auspicabile, dall'altro canto, ora, potrebbe rivelarsi causa di ulteriori sconquassi economici e speculazioni ancor più radicali, contribuendo in maniera pesantissima alla definanziarizzazione di un intero sistema-paese, quale quello della stessa l'Italia, o addirittura dell'intera Eurozona: per la gioia degli UsaInizialmente per evitare questi problemi la proposta della Commissione Ue fu quella di applicare la tassa ad almeno un’istituzione finanziaria per ogni paese membro, anche se effettuata in zone extra europee; proposta – come spesso accade a Bruxelles, e come accaduto ad inizio anno, ad esempio, per il "pacchetto anti-rating" di Michel Barnier – poi fatta cadere nel nulla. Ora invece, la Tobin si applicherà agli undici paesi aderenti e secondo i canoni che saranno discussi nel prossimo vertice Ecofin di Novembre

     Chi gestirà il tesoretto? 

    Ma l'altro grande interrogativo emerso è quello sulla gestione degli introiti fiscali della Tobin Tax. Allora un'altra domanda fondamentale da porsi è: dove finiranno questi 60 o 30 miliardi l’anno? Nel bilancio comunitario comune a tutti e 27 i Paesi? In questo modo non si verrebbe a creare uno squilibrio tra gli undici della “Cooperazione rafforzata” e i restanti paesi che non contribuiscono? Ovviamente si! Sull’asse franco-tedesco sono piovute diverse soluzioni in merito. Francois Hollande, nelle ultime ore, ha suggerito di utilizzare i capitali a disposizione per programmi che sostengano il welfare e per progetti di sviluppo economico ed occupazionale.  Ma ancora siamo nell'alto e profondo mare delle ipotesi. 

     Il Paradosso Merkel e i vantaggi indotti del "Sistema Target 2" 

    Angela Merkel  – per contro – ha proposto di dare un "premio di maggioranza" ai paesi virtuosi (guarda caso), ossia un ritorno maggiore dei proventi per chi ha i bilanci più in regola. Dimostrando con tale affermazione – qualora ce ne fosse ancora bisogno – una profonda mala fede ed una mentalità da Terzo Reich. Canone selettivo, questo, assolutamenbte non condivisibile e frutto di logiche totalitaristiche ed accentratrici. La Merkel, infatti, dimentica (o finge di dimenticare) come i maggior vantaggi dei quali gode oggi il suo Paese, non sono del tutto meritori, ma bensì largamente indotti dagli iniqui e squilibrati meccanismi del "Sistema Targat 2": sistema inaugurato nel 2007, che favorisce largamente la bilancia commerciale ( e dunque i surplus) e l'industria pesante tedesca (vedi approfondimenti in allegato). Ne è prova il fatto che prima del 2007 la Germania, la ricca Germania, non riusciva a creare surplus e fosse completamente sovrastata – in questo – proprio dall'Italia, e dal suo (ex) invidiabile tessuto economico. Anche questa è storia!

    Mario Luongo, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Dissertazioni sulla Tobin Tax: i pro e i contro della tassa sulle Transazioni Finanziarie

    Venerdì, Ottobre 5th/  2012   – di Vincenzo Folino – Unione europea / Mezzogiorno / Italia / Tobin Tax / Opportunità o Sfacelo / Roma / Bruxelles / Identità europea / Speculazione finanziaria / Investimenti / Condivisione su larga scala / Unanimità / Democraticità / Rappresentanza / Mediterraneo / Eurozona / Sovranità / La Padania […]

     

    Parigi e Berlino rilanciano il tormentone “Tobin Tax” – Roma e Madrid decisive

    Parigi e Berlino rilanciano il tormentone “Tobin Tax” – Roma e Madrid decisive

    Giovedì, Ottobre 4th/ 2012 – Vincenzo Folino – Unione europea / Tobin Tax / Tassa sulle transazioni finanziarie / Italia / Spagna / Francia / Germania / City / Londra / Dittatura Finanziaria / Speculazione finanziaria / Premio Nobel per la Pace / Muhammed Yunus / Commissione europea / cooperazione rafforzata / Parigi / Berlino / Roma […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    Ora i fantasmi della crisi indotta minacciano anche Londra e Parigi

    Ora i fantasmi della crisi indotta minacciano anche Londra e Parigi

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Alessandra De Rose e Sergio Basile  – Eurozona / Proteste / Manifestazioni / Londra / Parigi / Atene / Roma / Spread / Fernando Jimenez Latorre / Tagli / Finanziaria / 2013 / Grecia / Regno Unito / David Cameron / Referendum / Liberismo / Ricapitalizzazioni bancarie / Stress test […]

    Tobin Tax – “I pescecani della finanza europea tremeranno!”: Parola di Semeta

    Tobin Tax – “I pescecani della finanza europea tremeranno!”: Parola di Semeta

    Martedì, Marzo 20th / 2012 Commissione europea / Commissario Ue al Fisco / Bruxelles / Copenaghen / Tobin tax / Francia / Regno Unito / Algirdas Semeta Tobin Tax – "I pescecani della finanza europea tremeranno!": Parola di Semeta Da Copenaghen il "Commissario al Fisco" accelera sulla proposta "Tobin Tax"  Bruxelles, Copenaghen – Tobin tax estesa a […]

    L’Europa “sull’orlo del baratro”: il punto di vista di Gianni Pittella presso la Biblioteca Frinzi – Verona

    L’Europa “sull’orlo del baratro”: il punto di vista di Gianni Pittella  presso la Biblioteca Frinzi – Verona

    Giovedì, Marzo 15th / 2012 Italia / Gianni Pittella / Verona / Presentazione libro / Crisi Ue L'Europa "sull'orlo del baratro": il punto di vista di Gianni Pittella presso la Biblioteca Frinzi – Verona Domani, 16 marzo, la presentazione del libro del vicepresidente del PE   Verona – Domani, alla Biblioteca Frinzi di Verona, verrà […]

    Transazioni finanziarie nell’Ue: Tobin Tax, accordo possibile?

    Transazioni finanziarie nell’Ue: Tobin Tax, accordo possibile?

    Mercoledì,  Marzo 14th/ 2012 Unione Europea / Tobin Tax / Banche / Ecofin / Eurogruppo Transazioni finanziarie nell’Ue: Tobin Tax, accordo possibile? Interrogativo retorico. L’opposizione dei piccoli, della City e delle lobby Londra, Bruxelles – E i piccoli si misero di traverso. E se i governi dei piccoli agissero quali nom de plume delle grandi banche? […]

    Tobin tax: dall’Ecofin ancora idee frammentarie

    Tobin tax: dall’Ecofin ancora idee frammentarie

    Mercoledì, Marzo 14th / 2012 Ecofin / Bruxelles / Tobin tax / Vestager / Wolfgang / Borg / Hoban Tobin tax: dall'Ecofin ancora idee frammentarie  La finanza è ancora padrona, le lobby della City ringraziano Bruxelles – Secondo il monistro danese all'Economia, Margrethe Vestager, l'Ue non sceglie "di non scegliere" ancora sulla Tobin Tax. L'elemento […]

    Paradossale Semeta. Evasione? Meglio tassare i consumi che il lavoro

    Paradossale Semeta. Evasione? Meglio tassare i consumi che il lavoro

    Martedì, Marzo 13th / 2012 Commissione Ue Fisco / Evasione / Tassa sui consumi / Decrescita felice Paradossale Semeta. Evasione? Meglio tassare i consumi che il lavoro Il Commissario Ue "rimedia" all'evasione con le "tasse sui consumi" Bruxelles – Il Commissario Ue alla fiscalità Algirdas Semeta nelle scorse ore ha firmato una lettera rivolta a tutti i ministri […]

    Monti firma per la Tobin Tax in Europa

    Monti firma per la Tobin Tax in Europa

    Mercoledì, Febbraio 8th / 2012 – di Mirella Fuccella –  Europa / Finanza / Speculazioni / Tassa / Tobin Tax  Monti firma per la Tobin Tax in Europa Si toglie ai ricchi per dare ai poveri? Bruxelles – Sollecitati da Francia e Germania, il presidente del Consiglio Monti e i ministri economici dì Austrìa, Belgio, Finlandia, […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

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    Debito Pubblico e Ruolo della Bce – Un Sistema Bancario Immorale

    Debito Pubblico e Ruolo della Bce – Un Sistema Bancario Immorale

    Martedì, Luglio 3rd / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico / Sistema bancario / Bce / Banca Centrale Europea / Mario Draghi / Sistema Target2 / Germania / Industria tedesca / Angela Merkel / I debiti […]

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Martedì, Giugno 26th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli […]

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Domenica, luglio  1st / 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – ( Parte Prima ) Consiglio europeo / Vertice / Misure adottate / MES / Fiscal Compact / Growth Compact / Patto per la Crescita / Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico […]

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Catanzaro / Ateneo Magna Graecia / Regione Calabria / Convegno sulla crisi Sociale ed Economica dell’Ue / Facoltà di Giurisprudenza / Attacco all’Italia / Liberalismo / Liberismo / Speculazione / Bce / Sovranità / Giulietto Chiesa / Mario Caligiuri / Alessandro Morelli […]

    BRICS: Cinque nuovi super-eroi contro l’Occidente in decadenza

    BRICS: Cinque nuovi super-eroi contro l’Occidente in decadenza

    Venerdì, Marzo 30th / 2012 Ue / Esteri / Mondo / Brasile / Russia / India / Cina / Sudafrica / Brics / Banca Mondiale / Fmi / Fondo Monetario Internazionale   BRICS: Una Banca per i "Fantastici Cinque" Cinque nuovi super-eroi contro l’Occidente in decadenza New Dehli – Il presidente cinese, Hu Jintao, ha […]