Lunedì, 8 Agosto/ 2016
– di Redazione Qui Europa / Nabil Antaki
Redazione Quieuropa, Aleppo, Siria, Nabil Antaki, Disinformazione mediatica, terrorismo
Aleppo: storie di quotidiana disinformazione
I terribili giorni di Aleppo
Redazione Qui Europa / Nabil Antaki
Premessa – Terribili giorni ad Aleppo
Sono giorni drammatici per gli abitanti di Aleppo, che con l'offensiva dei russi e dei governativi iniziavano a sperare la liberazione dai micidiali ordigni che per 4 anni hanno martoriato la città, riducendo il popolo alla disperazione, come ha testimoniato la giovane Rand Mittri alla GMG. Ci meraviglia (ma non più di tanto – Ndr) che perfino nell'informazione cosiddetta "cattolica" oggi si diffondano versioni menzognere su quanto sta accadendo. Su Avvenire nei giorni scorsi fra Ibrahim ha dichiarato: «Quando l’esercito siriano avanza con forza accadono sempre ritorsioni di questa entità. La violenza di questi giorni è provocata da chi ancora non ha voluto cedere». Padre Ibrahim Alsabagh, parroco francescano di Aleppo, racconta gli scontri che stanno facendo vivere alla “capitale del Nord” i giorni «più terribili dall’inizio del conflitto». Secondo alcune Ong locali, sono almeno 50 i "ribelli" morti dall’avvio della controffensiva lanciata da Assad assieme ai russi e sono decine i caduti tra le forze del regime. Quaranta morti – più della metà donne e bambini – il bilancio degli attacchi che negli ultimi giorni hanno colpito le aree sotto il controllo delle forze del regime. «Il presidente Assad ha concesso un’amnistia completa a quanti si arrendono e lasciano le armi e, stando alle notizie che ci arrivano, una buona parte dei ribelli lo ha già fatto. I corridoi umanitari creati sono stati battuti da diverse famiglie, poi accolte». Alcuni però resistono, e rispondono al fuoco con ostinazione. «A opporre maggiore resistenza sono soprattutto i combattenti stranieri. L’esercito siriano – continua il frate damasceno – sta avanzando con determinazione, e questi piccoli gruppi di jihadisti hanno reagito violentemente perché si sentono accerchiati». Hanno cominciato a utilizzare armi chimiche, «gas nervini da cui è impossibile scappare». Alcuni colpi hanno raggiunto anche le altre succursali francescane di Aleppo, come l’ex collegio di Terra Santa. Un parrocchiano di 55 anni è morto sotto le bombe incessanti. «La gente ha paura, fatica a dormire. Nella succursale colpita di al-Ram, non abbiamo nemmeno potuto celebrare la festa della Porziuncola in chiesa. Era troppo pericoloso, ci siamo dovuti rifugiare in un seminterrato e lì abbiamo celebrato la Messa, con i pochi che avevano rischiato di uscire di casa».
Gli aleppini non hanno più medicine
È una ritorsione diversa dalle altre volte, e padre Ibrahim lo sa bene. Questa volta l’esercito è determinato a «farla finita con i terroristi che si trovano lì», come ha dichiarato l’ambasciatore di Damasco in Russia. «Sembra proprio che sia così. L’esercito ha ripreso zone sotto l’occupazione dei jihadisti, limitando i rifornimenti di armi, e gli attacchi sono diventati più violenti, più disperati ». Ultime cartucce di un’opposizione frammentaria, che tenta il tutto e per tutto per non perdere la città. «Una signora della parrocchia, sordomuta e madre di due piccoli, è stata colpita all’occhio dalla scheggia di una bomba. Se da una parte siamo convinti che questa guerra non continuerà ancora a lungo, di certo non sarà corta». Il parroco è consapevole che la crisi potrebbe durare ancora alcuni mesi, e «ho la netta sensazione che questo sia il momento peggiore. Assisto sempre più spesso a casi di febbre gialla ed esaurimenti nervosi. Il caldo è terribile e tanti soffrono di febbre notturna. Il vero dramma è che gli aleppini non sanno più dove trovare le medicine, perché anche l’emergenza sanitaria ha raggiunto picchi mai visti prima».
Fino a quando?
Secondo l’Unicef, «sono circa 1,5 milioni le persone, tra cui almeno 660mila bambini, che vivono in zone difficili da raggiungere tra il governatorato e la città di Aleppo: cifre impressionanti». «In questi giorni pieni di paura e di morte – conclude padre Ibrahim – andando per le strade vedevo uomini piangere come bambini. Seduti in strada, disperati. C’era un signore accovacciato sul ciglio di una strada che aveva già cambiato molte case, a causa degli scontri che mettevano in pericolo la sua famiglia. “Fino a quando?”, mi chiedeva, “Fino a quando dovremo vivere da profughi nel nostro Paese?”»(1).
(1) Cfr.: Aleppo alla stretta finale. «I giorni più atroci»
Antaki risponde alla giornalista Silvia Cattori
Aleppo – di Nabil Antaki – No, Aleppo non è assediata dall'Esercito siriano. Sono i gruppi armati che invasero alcuni quartieri orientali della città nel luglio del 2012. Si, i terroristi assediavano Aleppo da quattro anni. L'offensiva dell'Esercito siriano doveva e deve liberarare la città. In parte, la missione è stata portata a termine giovedì 28 luglio, quando l'esercito ha finalmente cacciato i gruppi armati dal quartiere Bani Zeid. Questi gruppi hanno terrorizzato durante quattro anni gli abitanti di Aleppo, lanciando quotidianamente razzi e bombole di gas riempite di chiodi ed esplosivi che ogni giorno causavano decine di morti e feriti.
Perché Usa & Co non attaccano Al Nusra?
No, le strutture sanitarie non sono colpite deliberatamente dai bombardamenti aerei. Gli ospedali citati non esistevano prima della guerra e quindi, se fosse vero che esistono, questi luoghi di cura sono ospitati in edifici comuni. Inoltre, anche per ammissione di Médecins sans frontières (MSF), queste strutture sanitarie non sono state segnalate nè all'ONU, nè agli Stati Uniti, nè alla Russia. Bisogna sottolineare che gli edifici ospitanti strutture sanitarie sono anche impiegati dai terroristi per il loro sinistro lavoro: l'ospedale oftalmologico in Aleppo-est è inoltre il quartier generale di Al Nusra per la regione di Aleppo. E perché non si citano mai gli ospedali nelle zone controllate dallo Stato siriano [Ndlr], incendiati o distruttti dai terroristi sin dall'inizio del conflitto? Si, i terroristi che occupano Aleppo-est fanno parte di Al Nusra, considerato gruppo terroristico da tutta la comunità internazionale (Europa et USA compresi). Dovrebbe essere neutralizzato come Daesh (Isis): la qual cosa gli aerei della coalizione internazionale a guida USA non fanno.
La strategia dei terroristi
No, gli abitanti di Aleppo-est non temono di spostarsi nella parte della città controllata dallo Stato siriano, attraverso corridoi umanitari che le autorità hanno aperto perché il passaggio avvenga col minimo rischio di perdite civili, durante le incursioni o le battaglie. Al contrario, essi vorrebbero raggiungere gli altri 500.000 abitanti di Aleppo-est, già scappati dalle zone circostanti sotto controllo dei terroristi per rifugiarsi sotto la protezione dello Stato siriano. Sono i ribelli-terroristi che gli impediscono di allontanarsi e che li usano come scudi umani. Si, gli abitanti di Aleppo hanno sofferto per quattro anni. Hanno subito numerosi blocchi imposti dai terroristi.
Manipolazione e disinformazione
Un milione e cinquecentomila abitanti hanno subito penurie gravissime e nessuno ne ha parlato, nessuno si è indignato, nessuno ha protestato. No, lo Stato siriano e gli alleati russi non vogliono fare vittime civili durante i combattimenti, nè vogliono provocare danni collaterali come è accaduto durante i bombardamenti francesi sul villaggio di al Tokhar del 19 luglio scorso con 164 vittime civili, o con il bombardamento americano dell'ospedale di Kunduz. Si, smettetela di manipolare l’opinione pubblica con la disinformazione. Ogni volta che i terroristi sono sotto assedio in qualche parte della Siria, governi e media lanciano l'allarme con la giustificazione di voler evitare una pretesa catastrofe umanitaria, quando in realtà il vero scopo è di allentare la stretta dell'Esercito governativo sui terroristi. I terroristi non cessano di colpire. Com'è che riescono ad essere riforniti di munizioni ed armi, ma vogliono far credere che non arrivano derrate alimentari e carburanti e che i civili corrono gravi rischi?
Nabil Antaki
partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com
____________________________________________________________________________________________
Guerra in Síria – Battaglia del 2 agosto 2016 l Aleppo – YouTube
Guerra in Síria – Battaglia del 28 luglio 2016 l Aleppo – YouTube
_____________________________________________________________________________________________
Siria – Nuove Sanzioni Ue, Nuovi Crimini contro l’umanità
Lunedì, 30 Maggio / 2016 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Siria, Aleppo, Consilium, Donald Tus, Bruxelles, Ue, Unione Europea, crimini contro l'umanità, Sanzioni, Assad, Terrorismo, Testimonianza Cristiana, Terrasanta, Persecuzioni contro i Cristiani, martiri, famiglie in fuga, genocidio del popolo siriano, ipocrisia e silenzio, Onu, Vertici vaticani, europeismo, Isis, Usa, Gran Bretagna, Francia, Qatar, Arabia Saudita, Italia […]
Basta sanzioni alla Siria e ai Siriani – Lettera alla Redazione
Domenica, 22 Maggio/ 2016 – Comitato italiano “Basta sanzioni alla Siria e ai Siriani” – Redazione Quieuropa, Aleppo, Siria, Crimini contro l'Umanità, Aleppo, guerra dell'acqua, sanzioni, Unione europea, Suore trappiste, testimonianza, genocidio del popolo siriano, Nobel per la Pace Maguire Basta sanzioni alla Siria e ai Siriani – Lettera alla Redazione In attesa del summit di Bruxelles, […]
La petizione, l’appello – Basta sanzioni alla Siria
Mercoledì 18 Maggio / 2016 – Comitato italiano contro le sanzioni alla Siria – Siria, Redazione Qui Europa, Aleppo, Crimini contro l'Umanità, Aleppo, guerra dell'acqua, sanzioni, Unione europea, Suore trappiste, testimonianza, Sanzioni, annientamento della Siria, sanzioni inique, genocidio del popolo siriano, sanzioni internazionali La petizione, l'appello – Basta sanzioni alla Siria In questi cinque anni le sanzioni alla Siria hanno […]
Frans, dì al giovane uomo vestito di bianco accanto a te…
Domenica, 10 Aprile/ 2016 – Testimonianza di padre Nouras Sammour – Redazione Qui Europa / Redazione Ora Pro Siria – Redazione Quieuropa, Redazione Ora Pro Siria, Gesù di Nazareth, Testimonianza di padre Nouras Sammour, Ya Rabb, padre Frans van der Lugt, era il pastore, oggi la sua presenza continua Frans, dì al giovane uomo vestito di bianco accanto a te… […]
Aleppo, Siria – “Qui siamo chiusi fuori dal mondo e presto senza risorse per sopravvivere”
Mercoledì, Marzo 9th, 2016 – di S.E. Mons. Abou Khazen, Vescovo di Aleppo – Redazione Quieuropa, Siria, Vescovo di Aleppo, Mons. Abou Khazen, parrocchia di Imola, tagliata fuori dai rifornimenti, taglio dell'acqua Aleppo, Siria – "Qui siamo chiusi fuori dal mondo e presto senza risorse per sopravvivere" Nuovo appello del vescovo di Aleppo, Mons. Abou Khazen […]
Padre Jacques Mourad – “La miracolosa fuga dall’Isis”
Giovedì, Gennaio 14th/ 2016 – di Gian Micalessin – Redazione Quieuropa, Padre Jacques Mourad, Gesù Cristo, Samaan, Cristianesimo, Gian Micalessin, Siria, persecuzione dei cristiani, sionismo, wahabismo, Isis, Al Baghdadi, miracolosa fuga dall'Isis, Gli occhi della guerra Siria – Padre Jacques Murad – “La miracolosa fuga dall’Isis” Padre Jacques Mourad ripercorre la sua esperienza: "Lui mi guardò rammaricato. Sa… dovremo ucciderla!" di […]
Siria – Padre Daniel: abiteranno sicuri. Egli stesso sarà la pace!
Mercoledì, Gennaio 6th/ 2016 – di Padre Daniel Maes, Siria – Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Cristianesimo, Padre Daniel Maes, Siria, persecuzione dei cristiani, Qara, terrorismo internazionale, sionismo, wahabismo Siria – Padre Daniel: abiteranno sicuri. Egli stesso sarà la pace! La perseveranza dei testimoni della verità avrà la meglio! Testimonianza di Padre Daniel Maes, Siria Algeria – masse di musulmani tornano […]
Signoraggio bancario e sistema del male – Parigi e dintorni
Giovedì, Novembre 19th/ 2015 – di Giovanni Agostino, Sete di Giustizia Messina – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Giovanni Agostino, Francois hollande, terrorismo internazionale, Parigi, Bataclan, Caccia francesi in Siria, islam, integralismo islamico e sionismo, Riserva frazionaria Signoraggio bancario e sistema del male – Parigi e dintorni Breve riferimento agli attentati di Parigi alla luce delle grandi anomalie del […]
Sira – Il dramma dei profughi nella testimonianza di Yousef, cristiano detenuto in Turchia
Sabato, Ottobre 10th, 2015 – Testimonianza di Yousef, giovane cristiano siriano – Redazione Quieuropa, Siria, Turchia, testimonianza, Yousef, Istanbul, Damasco, imprigionati in un campo profughi, nel campo di detenzione Siria – Il calvario di un popolo colpevole di essere cristiano Sira – Il dramma dei profughi nella testimonianza di Yousef, cristiano detenuto in Turchia Testimonianza di Yousef, […]
Sira – Pace sempre più lontana, opinione pubblica sempre più accecata
Venerdì, Settembre 25th, 2015 – di Padre Daniel Maes – Redazione Quieuropa, Siria, Lettera di Padre Daniel Maes, Usa, Qatar, Arabia Saudita, conversioni alla fede cristiana, I rifugiati sono le vittime dei crimini intenzionali dei paesi che si sono schierati contro la Siria dall’inizio, Ayan Kurdi, Mark Eyskens, genocidio dei siriani, Onu, Steffan de Mistura, François Hollande, Colin Powell , Obama Siria – Lettera di […]
Due vescovi e un medico di Aleppo: «Eliminare le cause della guerra. E aiutare i siriani a rimanere»
Lunedì, Settembre 21st, 2015 – di Marinella Correggia – Redazione Quieuropa, Aleppo, Siria, Marinella Correggia, testimonianza, due vescovi, annientamento della Siria, Monsignor audo, Nabil Antaki, La questione dei "veri profughi", Padre George Abou Khazen Siria e profughi – La verità oltre la coltre delle nebbie mediatiche Due vescovi e un medico di Aleppo: «Eliminare le cause della guerra e aiutare i […]
Testimonianza di Samaan Daoud – Dal Cuore della Siria Inerme
Sabato, Maggio 23rd, 2015 – Testimonianza di Samaan Daoud – Contributo della Redazione di "Piccole Note" Redazione Quieuropa, Siria, Isis, redazione piccole note, Samaan Daoud, Simbolismo satanico, logge sataniche, genocidio del popolo siriano, Giordania, Turchia, Israele e Libano fermi, Isis & soci Genocidio del popolo siriano – attacco al cuore del Cristianesimo Testimonianza di Samaan Daoud – […]























