Qui Europa

Tag: Deficit spending

  • Giacinto Auriti: l’uomo che surclassò liberismo e socialismo

    Giacinto Auriti: l’uomo che surclassò liberismo e socialismo

    Venerdì, 22 Aprile/ 2016   

    – di Sergio Basile –

    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Nuovo Ordine Mondiale, Benedetto XVI, Cardinal Ratzinger, Nuovo Disordine Mondiale", social-comunismo, liberal-capitalismo, contrapposizioni fittizie, Giudeo-Massoneria e Socialismo anglo-americano,  Bretton Woods, Masters of Wisdom, Round Table, John Maynard Keynes, deficit spending, debito pubblico, moltiplicatore economico della ricchezza nazionale, moneta-debito,Von Mises e Von Hayek, privatizzazioni e libero mercato, Patto di Bilancio, credito pubblico, moneta-credito, inutile contrapposizione tra profeti del liberismo e profeti del socialismo 

    Giacinto Auriti: l'uomo che surclassò liberismo e socialismo 

    La moneta-credito e la "rivoluzione auritiana": neutralizzazione 

    delle futili contrapposizioni tra liberismo economico e

    politiche keynesiane (facce della stessa medaglia)

     

    di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia"

    Auriti - Keynes - von Mises - socialismo - liberismo

     Nuovo Ordine Mondiale – 2 anime e fine programmata dello Stato       

    Roma   di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" / Scuola monetaria auritiana  L'umanità è oggi soggiogata dall'iniqua legge del debito-inestinguibile (1), tanto cara alle élite giudeo-massoniche e ai banchieri centrali che orientano arbitrariamente le amare vicende dei popoli e delle nazioni. L'uomo che meglio di tutti riuscì a comprendere questa realtà, in tutta la sua distruttiva portata, fu il Professor Giacinto Auriti, il padre della "moneta-credito": l'unica via per liberare le masse dal diabolico giogo del denaro (2). Come insegnò Benedetto XVI (allora Cardinal Ratzinger) nella prefazione al libro di Mons. Schooyans ,"Nuovo Disordine Mondiale" (3), le facce o stampelle del caos mondialista dilagante (cioé dell'impero del male sorto sull'inganno della moneta-debito – Ndr) sono due e ben speculari l'una all'altra: il social-comunismo e il liberal-capitalismo. Facce della stessa medaglia "giudeo-massonica". Per meglio comprendere l'arcano e andare oltre il mero luogo comune delle contrapposizioni fittizie, propinateci dai salotti tv, consentitemi una breve premessa storica.

    (1) Vedi qui Debito Pubblico verso un nuovo record storico

    (2) Vedi qui  La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico

    (3) Vedi qui Ratzinger e il Nuovo Disordine Mondiale

     Giudeo-Massoneria e Socialismo anglo-americano                                    

    Come ribadito in più sedi, dalle colonne di "Qui Europa", il socialismo anglo-americano giocò un ruolo essenziale nell'ambito di quel progetto sinarchico-massonico di controllo mondiale noto come "New World Order" (o Nuovo Ordine Mondiale): fase storica giunta oggi a piena maturazione e caratterizzata, tra l'altro, da un lento, progressivo, metodico e programmato svuotamento del potere reale e vincolante delle costituzioni; nonché delle funzioni reali degli stati e del concetto di nazione. Ciò al fine di lasciare il passo, su scala continentale e mondiale, ad un mero governo (governance) di carettere totalitario, caratterizzato dall'asfissiante presenza di tecnocrazie filo-bancarie globalizzanti e debitocratiche. Interessanti, storicamente, furono i lenti preparativi alla realizzazione di questo caos scientifico. Decisivi, nel Novecento, furono gli incontri di Bretton Woods (4), orchestrati dall'alta giudeo-massoneria internazionale, legata a doppio filo con lo stesso socialismo anglo-americano (5).

    (4) La conferenza di Bretton Woods (spesso genericamente identificata anche come accordi di Bretton Woods) si tenne dal 1º al 22 luglio 1944 nell'omonima località del New Hampshire per stabilire le regole delle relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo.

    (5) Vedi qui: Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel – 1 /  2

    Auriti - Keynes - von Mises - socialismo - liberismo

     Keynes è un modello da seguire?                                                                    

    Interessanti anche i preparativi (da retrobottega) a Bretton Woods: il 19 maggio 1919 i membri della loggia illuminista dei Masters of Wisdom e della Round Table, riunirono in un summit segreto un gran numero di dignitari e delegati inglesi e americani.  Il rappresentante designato dagli Usa fu il rabbino Stephen Wise; tra i rappresentanti inglesi spiccava l'economista socialista John Maynard Keynes, padre del "deficit spending" e autore di opere preconizzanti la nascita di un "Nuovo Ordine Mondiale" fondato proprio sulla dottrina socialista o social-comunista (6). In quell'incontro furono gettate le basi per un collaborazionismo con Mosca nella direzione della promozione a vasto raggio (e su scala mondiale) del socialismo anglo-americano e del contestuale "anglo-israelismo"(6). In appena un ventennio si giunse al summit di Bretton Woods, tappa essenziale – anche se transitoria – del piano mondialista. Molte democrazie occidentali, da allora, iniziarono a vedere Keynes come un modello da seguire per il raggiungimento di uno "stato ideale" di benessere economico. Peccato solo che il debito pubblico degli stati, come per magia, iniziò a decollare…

    (6) Vedi qui:

    Nuovo Ordine – Come stravolsero il sistema dei cambi

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel – 1 /  2

     Possiamo osannare il deficit spending keynesiano?                                  

    John Maynard Keynes (padre dell'economia del debito e idealmente contrapposto a Giacinto Auriti: padre dell'economia del "credito") di seguito sarebbe stato osannato in buona parte delle università europee, e non, per la proposta dell'utilizzo della leva del debito ("deficit spending") da parte degli Stati, quale molla propulsiva al moltiplicatore economico delle ricchezze nazionali. Egli, tuttavia, rimase sempre ancorato nei fondali sabbiosi e perigliosi del debito, trascinando, in un modo o nell'altro, le nazioni  democratiche moderne nel vortice usurocrarico della schiavitù da moneta-debito. Dietro il benessere fittizio degli anni del "boom economico", dunque, oceani sconfinati di debito da ripagare con milioni, miliardi di ore di lavoro salariato ("schiavitù sostanziale" o "cinesizzazione indotta delle nazioni").

    Auriti - Keynes - von Mises - socialismo - liberismo

     Da Keynes a Von Mises…                                                                                  

    Spesso  e volentieri, ancora oggi, nelle università gli economisti contrappongono – fittiziamente – i profeti del liberal-capitalismo (es.: Von Mises e Von Hayek: ovvero i cuori pulsanti della corrente liberista più intransigente) ai profeti dell'economia keynesiana del debito (politica-economica socialista, incentrata, come detto, proprio sul deficit spending). Da una parte si esaltano le privatizzazioni e il libero mercato (stretto saldamente nelle grinfie delle solite élite); dall'altra si esalta, invece, l'investimento statale nell'economia (a debito dei cittadiniquale modello ideale di crescita. In entrambi i casi, badate bene, sono i popoli a pagarne il prezzo. A pagare, cioé, il prezzo di entrambi questi eccessi concertati. Oggi, come noto, il deficit spending è stato di fatto abolito, con l'introduzione del cosiddetto "Patto di Bilancio" nella Costituzione italiana. Ciò ha fatto venir meno, in un modo o nell'altro, il ruolo formale e sostanziale dello "Stato keynesiano" quale "attore-primario" di "generazione della ricchezza". Questo perché, come da copione, ora l'Europa delle élite richiede un accentramento continentale  (e mondiale) sulle ceneri degli stati e delle nazioni, sempre meno significativi quali entità politiche e culturali autonome.

     Giacinto Auriti – Oltre Keynes e Von Mises…                                               

    Il deficit spending keynesiano, dunque, ora non serve più allo scopo! E' stato rottamato. Tuttavia, se da un lato questo ha invalidato lo stesso requisito giustificativo della tassazione (se i servizi restituiti dallo Stato ai cittadini sono oggi, di fatto, azzerati per statuto, non si comprende perché debba reggere ancora l'alibi della tassazione…) dall'altro ha scoperchiato un altro inquietante vaso di Pandora, aprendo nuovi dibattiti: il vero benessere delle nazioni non può essere raggiunto né lasciando mano libera alle multinazionali e ai colossi privati; né  tantomeno perseguendo modelli economici socialisti basati sull'economia del debito. La panacea al benessere delle nazioni, infatti – come insegnò il grande professor Giacinto Auriti – non può che passare dal rigoglioso campo del "credito pubblico" e della "moneta-credito" (7). Scoperta rivoluzionaria, questa, legata alla reale comprensione dello strumento monetario (vedi scoperta auritiana del "valore indotto della moneta") (8) che neutralizza in un sol colpo sia la deleteria e inutile contrapposizione tra profeti del liberismo e profeti del socialismo; sia le ragioni di  fondo di entrambi i blocchi.

    (7Vedi qui:

    La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico  

    Proprietà Popolare della Moneta – Come uscire dalla crisi-truffa e riprendersi i propri soldi

    (8Vedi qui: Il prof. Auriti spiega il valore indotto della moneta – YouTube

     Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

    __________________________________________________________________________

      Video correlato                                                                                                          

    Il prof. Auriti spiega il valore indotto della moneta – YouTube

    __________________________________________________________________________

      Articoli Consigliati                                                                                                    

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1

    Martedì,  Aprile 14th/ 2015 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Nuovo Ordine Mondiale, British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo,  Giudeo-Massoneria, minando la cultura cristiana, unità "spirituale" delle chiese a livello mondiale, ecumenica, Fratellanza Mondiale, messaggio eucaristico e salvifico del Cristo, regno di Dio sulla terra, Richard Brothers, John Wilson, Lady Diana, Royal Family, Principe di Galles,  Rabbi Jacob Snowman, comunità giudeo-britannica, re britannici, Stato di Israele. La madre della […]

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

    Giovedì,  Aprile 30th/ 2015 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Nuovo Ordine Mondiale, British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo,  Giudeo-Massoneria, minando la cultura cristiana, unità "spirituale" delle chiese a livello mondiale, ecumenica, Fratellanza Mondiale, messaggio eucaristico e salvifico del Cristo, regno di Dio sulla terra, visione razzista ed élitaria del popolo di Dio, William Smith, Epiphanius, la Provvidenza ha scelto come guida il popolo nordico, falsa e strumentale filantropia, falce […]

    Debito Pubblico verso un nuovo record storico – Cosa non ci dicono sull’emissione monetaria e sui Titoli di Stato

    Debito Pubblico verso un nuovo record storico – Cosa non ci dicono sull’emissione monetaria e sui Titoli di Stato

    Martedì, 12 Aprile/ 2016    – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Domenico Monteleone, Sergio Basile, Sete di Giustizia, Giacinto Auriti, BCE, Banca d'Italia, Debito Pubblico, Cartolarizzazione, Emissione monetaria, origini del debito pubblico, origini dei titoli di Stato, Moneta Debito, nuovo record del Debito Pubblico   Economia e Moneta / Origini occulte dei Titoli di Stato e del […]

    Il Sionismo e l’arma economico-finanziaria – Confessioni di un rabbino

    Il Sionismo e l’arma economico-finanziaria – Confessioni di un rabbino

    Martedì,  Luglio 29th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, sionismo-ebraico, ebraismo sionista, messianesimo terreno, comunismo, ebraismo moderno, sionismo, arma economico finanziaria per la conquista del mondo, controllo dell'oro e delle ricchezze, titoli di stato del debito pubblico e moneta debito, rabbino Waton  Il Sionismo e l'arma economico-finanziaria Dichiarazioni del rabbino Waton sui titoli di […]

    L’essenza della truffa più infame della Storia: un sistema che premia furbi e disonesti

    L’essenza della truffa più infame della Storia: un sistema che premia furbi e disonesti

    Sabato,  Aprile 18th/ 2015 – di Nicola Arena e Sergio Basile, "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa,  Nicola Arena, Sete di Giustizia, Giacinto Auriti, Debito Pubblico, Anguillara Sabazia, Moneta, Signoraggio bancario, contenitore vuoto, emissione senza riserva, media e università, il rovesciamento della piramide, un sistema che premia furbi e disonesti, plagio mentale e distorsioni di valore  Moneta  – Il […]

    Proprietà Popolare della Moneta – Come uscire dalla crisi-truffa e riprendersi i propri soldi

    Proprietà Popolare della Moneta – Come uscire dalla crisi-truffa e riprendersi i propri soldi

    Giovedì,  Marzo 12nd/ 2015 – di Sergio Basile e Redazione "Qui Europa"/ "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, moneta-debito, usura, proprietà popolare della moneta, reddito di cittadinanza, Giacinto Auriti, codice dei diritti sociali  Proprietà Popolare della Moneta – Come uscire dalla  crisi-truffa e riprendersi i propri soldi  L'unico modo per uscire dalla "crisi-truffa": attuare la […]

    La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico

    La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico

    Mercoledì,  Aprile 8th/ 2015 – di Nicola Arena – "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Nicola Arena, credito pubblico, debito pubblico, Teoria del Valore indotto della Moneta, adoratori del dio denaro, Banca d’Inghilterra, lavoro infinito e gratuito, potere di espropriare la gente del proprio valore, Tutte le persone nascono con un debito, Dottrina Sociale della Chiesa, tutto il denaro emesso dalle banche centrali è debito  […]

    Essenziale differenza fra il valore della moneta e il valore del lavoro umano

    Essenziale differenza fra il valore della moneta e il valore del lavoro umano

    Venerdì, Maggio 22nd / 2015     – di Nicola Arena, "Sete di Giustizia" Anguillara Sabbazia – Introduzione di Sergio Basile – Presidente "Sete di Giustizia" Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Giacinto Auriti, Sergio Basile, Moneta debito, lavoro umano, valore della moneta, valore del lavoro, paradossi moderni, borsa dei cambi, gratta e vinci, gratta e vinci, televisione, libro, previsione, fasi di tempo, […]

    La più maestosa opera satanica della storia: la moneta-debito

    La più maestosa opera satanica della storia: la moneta-debito

    Lunedì,  Gennaio 18st/ 2016  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia / introduzione di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Nicola arena, Giacinto Auriti, moneta, moneta debito, confusione tra soggetto e oggetto, la più maestosa opera satanica della storia  Storia ed Economia – Moneta-Debito: la più grande truffa contro i popoli La più maestosa opera […]

    Spinti a far Debiti dal mitico Stato-Apparato

    Spinti a far Debiti dal mitico Stato-Apparato

    Martedì, Marzo 17th/ 2015 – di Nicola Arena e Sergio Basile / "Sete di Giustizia" –  Redazione Qui Europa, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, spinti a far debiti, rating, spread, titoli di stato del debito pubblico, Giacinto Auriti, Moneta Debito  Retroscena – Dietro l'iper emissione di titoli del debito pubblico Spinti a far Debiti dal mitico […]

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

    Venerdì, Maggio 9th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, professor Giacinto Auriti, Stampa del denaro a costo nullo, trucco tipografico, Teoria del Valore Indotto della Moneta,  Valore Indotto, simbolo di costo nullo, reddito di cittadinanza, sopravvivenza propria, male autoprodotto, giustificabili agli occhi di Dio, signoraggio bancario, banconota di 100 euro, simbolo di costo nullo, conferiamo il […]

    Moneta-debito e Debito pubblico: siamo vittime di un ciclopico plagio culturale

    Moneta-debito e Debito pubblico: siamo vittime di un ciclopico plagio culturale

    Venerdì, 1 Aprile 2016  – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Prof. Giacinto Auriti, moneta-debito, crisi economica, truffa del debito pubblico, censura, teoria auritiana, buon senso del contadino  Moneta-debito e Debito pubblico: siamo vittime di un ciclopico plagio culturale Non è una questione di sprechi! Il debito è un fenomeno indotto e studiato per schiavizzare e controllare le nazioni e i […]

     

  • Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2013

    – di Sergio Basile –

    Crimini contro l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang  Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / Germania / FMI / Fondo Monetario Internazionale / Denuncia / Sarah Luzia Hassel Reusing / Volker Reusing / Premio Nobel / Mario monti / tecnici italiani / MES / Fondo Ammazza Stati Permanente / Fiscal Compact 

    Ue ed Eurocasta Denunciati per Crimini

    contro l'Umanità con prove schiaccianti.

    Altro che Nobel

    Eurocasta denunciata tra il silenzio strategico dei 

    media di regime e dei politici italiani

    La denuncia è stata formalizzata da una coppia di attivisti

    tedeschi ai danni di Barroso, Van Rompuy, Lagarde, Merkel

    e del ministro delle Finanze tedesco Schauble. tra gli indagati

    anche Mario Monti, i ministri tecnici italiani

    e i firmatari del MES 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Berlino, Bruxelles – La notizia è di quelle da far tremare i polsi, ed in un normale regime democratico avrebbe già causato un vero e proprio tsunami mediatico. Ma la cosa che colpisce di più e come la portata  e la gravità dei fatti accaduti siano inversamente proporzionali alla risonanza mediatica degli stessi. Della notizia TG e quotidiani italiani di prima fascia non se ne sono occupati neppure di striscio, segno inequivocabile della dittatura ormai acclarata e pervasiva che ci sovrasta ed annienta, invadendo ogni ambito della nostra quotidianità: l'ultima follia stalinista del redditometro si pone proprio in tale direzione. Quasi nulla anche su molti quotidiani on-line di controinformazione. Questo silenzio mediatico – ciliegina sulla torta – è segno inequivocabile del doppiogiochismo e della malafede dei carrozzoni partitici e dei loro seguaci opportunisti (ben distribuiti in tutti gli ambiti del potere statale e non) animati non da spitiro nazionale e da un nobile amor patrio, ma solo da puro e vile  tornacontismo: personaggi che ogni giorno pur di portare a casa la pagnotta tradiscono milioni di compatrioti, vendendoli come maiali al macello ed omettendo di dire loro la verità su questa orribile dittatura (mascherata di democrazia) che è diventata l'Unione Europea. Per la verità la notizia non è fresca – essa risale addirittura al 30 novembre 2012 – ma la redazione di "Qui Europa"  di comune intesa ha deciso comunque di renderla pubblica, considerandone l'enorme portata. 

     La Motivazione dei denuncianti 

    Secondo i denuncianti, sarebbero stati infranti i Trattati di Roma nonché quasi tutti i Trattati sottoscritti in seguito nell'Ue. E ciò specie dopo l’istituzione dell’ESM/EMS (da noi ribattezzato Fondo Ammazza Stati Permanente)   del Fiscal Compact (che di fatto ha abolito il deficit spending statale, cioè la possibilità dello stato di produrre ricchezza e crescita mediante il "Moltiplicatore Economico") e il “Piccolo cambiamento” del AEVU 136.3 (BCE/FMI/ Commissione UE) che è stato approvato in tempi record – e senza alcun contraddittorio parlamentare – dalla maggior parte dei firmatari facenti parte dell'Ue, ivi compresi Mario Monti i componenti del nostro Governo. In particolare, sarebbero stati denunciati: Angela Merkel (Premier tedesco), Christine Lagarde (Presidente dell'FMI – Fondo Monetario Internazionale), Wolfgang Schauble (Ministro delle Finanze tedesco), Josè Manuel Barroso (Presidente della Commissione Ue), Herman Van Rompuy (Presidente del Consiglio Ue). Indagati – come detto – anche Mario Monti (e i ministri italiani) nonché gli altri leader firmatari del rovinoso MES.

     Crimini Contro l'Umanità – Faldoni di prove in allegato 

    La denuncia è stata presentata da una coppia di coniugi tedeschi e attivisti per i Diritti Umani: Sarah Luzia Hassel Reusing e Volker Reusing, i quali hanno prodotto prove  dimostranti come i suddetti trattati abbiano pesantemente e palesemente leso e violato i diritti umani del popolo greco. I due coniugi non hanno agito arbitrariamente in virtù dei loro convincimenti personali, ma si sono avvalsi della testimonianza di numerosi giornalisti d'inchiesta, profondi conoscitori della realtà greca, politici e giuristi. Numerosissime sono state in merito, le consulenze giuridiche e penali prodotte in allegato. Le prove ora sono state poste al vaglio della Corte Suprema tedesca, che aveva tuttavia già chiuso altri casi di denunce esposte dai soggetti anzidetti, salvo poi riaprirli davanti all’ultima denuncia per crimini contro l’umanità

     La Solidarietà diHuber – indagato anche Mario Monti 

    Piena solidarietà ai denuncianti è stata espressa dal giurista ed esperto di diritti umani Peter Michel Huber. Inoltre – per completezza –  va detto come la suddetta denuncia non sia stata formulata solo verso i soggetti di cui sopra, ma anche contro tutti i soggetti firmatari del liberticida e folle l’ESM/MES (vedi particolari negli articoli in allegato) e degli altri trattati elencati.  Tra gli indagati anche Mario Monti e gli altri componenti del governo tecnico italiano.

     I pesantissimi Crimini cotro i Cittadini Greci 

    Il materiale con le prove schiaccianti è stato raccolto, ordinato e studiato in tutti i suoi dettagli (per evitare errori di forma) e la denuncia è stata accettata senza alcuna esitazione vista la mole di prove in allegato, dalle quali si evince la drammatica situazione del popolo greco: costretto a vivere al di sotto della soglia di povertà, in maniera assolutamente non dignitosa e cui cittadini – leggiamo espressamente – sono "costretti alla violenza per potersi procurare le materie prime per sopravvivere". 

     Crimini contro l'umanità – La Lista nera dei Denunciati Principali 

    1. Christine Madeleine Odette Lagarde – Presidente FMI

    2. Angela Dorothea Merkel – Premier tedesco

    3. Wolfgang Schäuble – Ministro delle Finanze tedesco

    4. José Manuel Durão Barroso – Presidente Commissione Ue

    5. Herman Achille Van Rompuy – Presidente del Consiglio Ue

        (indagati anche)

    6. Mario Monti e i ministri tecnici italiani

    7. Gli altri/leader soggetti firmatari del MES

     Video e Reportage sconcertanti sulla realtà greca 

    La coppia si è avvalsa delle testimonianze di cittadini Greci, di giornalisti (Georgios Trangas e Panagiotis Tzenos) e di politici (Antonio Prekas e Dimitrios Konstantaras, di Nea Democratica) che per diversi mesi hanno attraversato in lungo ed in largo la Grecia, producendo un'enorme mole di documenti, video e reportage. La denuncia non è la prima presentata dagli attivisti, ma è la prima per "crimini contro l'umanità" (altre due denuncie con motivazioni diverse erano state presentate in data 12 Settembre 2012 e 26 Settembre 2012 sempre dalla coppia Hassel/Reusing e dal signor Gauweiler).

     Una Bomba Atomica Giuridica 

    Le prime due denuncie presentate erano state rigettate senza motivazioni concrete in un processo lampo (per non dire farsa) , ma questa nuova denuncia basata sul “jus cogent” rappresenta una vera e propria bomba atomica giuridica che inficierebbe a monte ogni possibile rigetto. Anche per questo il Tribunale Costituzionale Tedesco ha deciso di riesaminare e riaprire i due casi precedenti chiusi in fretta sommaria, per non finire sotto processo come complice di Crimini contro l’Umanità. Altro che premio Nobel!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

    _________________________________________________________________________

     Articoli correlati – Approfondimenti                                                                          

     

    Benvenuti nel Quarto Reich. Il Mostro è tornato: Ecco il suo Volto

    Benvenuti nel Quarto Reich. Il Mostro è tornato: Ecco il suo Volto

    Giovedì, Ottobre 25th/ 2012 – di Sergio Basile – Quarto reich / Benvenuti / Spread / unione Bancaria / Eurozona / Accentramento Bancario / Spread / Rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Merrill Lynch / Klaus Regling / Quanto Reich / ESM / MES / Fondo […]

    La Merkel annuncia i passi finali per il Super Stato Ue e suona la carica all’euro casta

    La Merkel annuncia i passi finali per il Super Stato Ue e suona la carica all’euro casta

    Sabato, Novembre  10th/ 2012 –  di Sergio Basile –  La Merkel annuncia i passi der il Super Stato Ue e suona la carica all'euro-casta / Europa / Unione Europea / Germania / Italia / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Giorgio Napolitano / Stati Uniti d'Europa / Piano mondialisyta / Lobby bancarie […]

    10 novembre 2012No CommentRead More

     

    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

    Mercoledì, Ottobre 24th/ 2012 – di Sergio Basile – Spread / unione Bancaria / Eurozona / Renato Brunetta / Accentramento Bancario / Spread / rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Decreto Salva Italia / Decreto Cresci Italia / Recessione / Risparmio delle Famiglie / Mercato primario […]

     

     

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

    21 gennaio 2013No CommentRead More

     

    Quale Europa vogliamo?

    Quale Europa vogliamo?

    Mercoledì, Giugno 27th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Unione Europea / Europa / Roma / Stati Uniti d’Europa / Chiesa / Cristianesimo / Cristianità / Radici cristiane europee / Unità politica / Spiritualità / Educazione / Storia / Tradizione / Civiltà / Persona / Società / Bioetica […]

    Euro-Casta: Quello che i TG tacciono

    Euro-Casta: Quello che i TG tacciono

    Mercoledì, Giugno 27th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Commissione Europea / Bruxelles / Economia / Stipendi gonfiati / CorrierEconomia / Paradisi fiscali / Agevolezioni fiscali / Cittadini / Euroburocrazia / Sindacati / Giornalisti / Dati stipendi / Api / Ferruccio de Bortoli / Ivo Caizzi / Manuel Barroso / […]

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

    Giovedì, Giugno 28th / 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mes / Esm / TSGC / Dittatura europea / Stati Uniti d'Europa / Omertà / Austerity / Bruening / Immunità giudiziaria / Messaggi falsi / Manipolazione / Eurobonds /  L’Eurodittatura è alle porte : Trattati Blindati immunità giudiziaria e inviolabilità documentale MES e Fiscal Compact: Non […]

    MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    Lunedì, Giugno 11th / 2012 – L'Editoriale del lunedì, di Sergio Basile – Banche e Finanza / Italia / Eurozona / Caste partitiche / Disinformazione di tv e giornali amici / Partiti di maggioranza / Governo Monti / Padroni del mondo / Dismissione del patrominio statale / Tentacoli onnipresenti / L'arma della democrazia / Loggia […]

    Nell’Ue arriva il MES – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura

    Nell’Ue arriva il MES  – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura

    Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Silvia Laporta –  Unione europea / Bruxelles / Mes / Fondo Salva Stati permanente / Crisi / Economia / Finanza / Eurozona / Dittatura / Annullamento dei diritti e del Costituzionalismo / Potere illimitato alla tecnocrazia di Bruxelles /  Compressione delle libertà personali / Omertà / Fascismo   Bruxelles – […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

    Martedì, Maggio 29th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione europea / Commissione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Grecia / Atene / Crisi / Banche / Finanziamenti / Piano di aiuti / Trojka / Economia / Pil / Debito pubblico / Barroso / Van Rompuy / Debitocrazia / Herman Van Rompuy […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Strache e il Post della verità! L’Europa sulla scia di Adolf Hitler

    Strache e il Post della verità! L’Europa sulla scia di Adolf Hitler

    Mercoledì, Agosto 22th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –   Austria / eurozona / dittatura / Banchieri / FPO / Heinz-Christian Strache / Facebook / Banksters / Stella di David / Povero col piatto vuoto /Der Sturmer / Iconografia antisemita / Protesta / Associazioni ebraiche / Proteste strumentali / MES / Fondo Salva Stati / Dittatura […]

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

    Sabato, Agosto 17th/ 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Crisi Eurozona / Non performing loans / Pricewaterhouse Cooper / Aumento tassi di insolvenza / Klaus-Peter Willsch / Frank Schaeffler / “Falchi tedeschi” / Opposizione Germania alla Bce / Sentenza Karlsruhe / Fiscal compact / Esm / Mario Luongo / Sergio Basile / […]

    Via al Fondo Ammazza Stati: 11° Comandamento, Servi il Mercato Dio Tuo!

    Via al Fondo Ammazza Stati: 11° Comandamento, Servi il Mercato Dio Tuo!

    Martedì, Ottobre 9th/ 2012 – di Sergio Basile – Germania / Italia / Lussemburgo / Francoforte / Board BCE / Verona / Arena di Verona / Ecofin / Unione europea / BCE / Mario Graghi / Mario Monti / Olli Rehn / Manuel Barroso / Vittorio Grilli / MES / ESM / Fondo Salva Stati / Fondo […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    uo,

    9 luglio 2012No CommentRead More

     

     

    Eurocamera – Rating e Debito, Non Cambia Nulla. Anzi, il Regime Peggiora

    Eurocamera – Rating e Debito, Non Cambia Nulla. Anzi, il Regime Peggiora

    Giovedì, Gennaio 17th/ 2013 – Votazioni Europarlamento, Sessione 14/17 Gennaio 2013 – Parlamento europeo / Rating / Agenzie di rating / Leonardo Domenici / Mario Monti / Bond / Eurobond / Sylvie Goulard / La Democrazia in Europa / Free-Riding / Inganno / Eurocasta / Eurogabbia / Stati Uniti d'Europa / EURSS / Mutualizzazione del Debito […]

    Signoraggio Bancario – Dopo Auriti il Buio: Il Silenzio della Politica e dei Falsi Profeti

    Signoraggio Bancario – Dopo Auriti il Buio: Il Silenzio della Politica e dei Falsi Profeti

    Mercoledì, 16th Gennaio / 2013 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Italia / Crisi / Economia / Banche / Signoraggio bancario / Truffa / Falso in bilancio / Banca d'Italia / Elezioni politiche / Mes / Fiscal Compact / Movimento 5 stelle / Moneta / Euro / Beppe Grillo / Giacinto Auriti / […]

    Fiscal Compact – I Politicanti Promettono Mari e Monti, ma sul liberticida “Patto di Bilancio” regna uno Scandaloso Silenzio

    Fiscal Compact – I Politicanti Promettono Mari e Monti, ma sul liberticida “Patto di  Bilancio” regna uno Scandaloso Silenzio

    Martedì, Gennaio 15th/ 2013 – di Sergio Basile –  Fiscal Compact-elezioni /  Italia / Liste elettorali / MES / Fiscal Compact / Patto di Bilancio / Indiani / Cowboys / Eurodittatura / Silenzio / TV / Star-system / Santoro / Saviano / Fazio / Vespa / Floris / Travaglio / Grillo / Euforia elettorale / Spirito […]

    L’Economia Orribilmente Crudele – Le Attualissime parole di Pio XI

    L’Economia Orribilmente Crudele – Le Attualissime parole di Pio XI

    Sabato, Gennaio 12th/ 2013 – Pio XI, brano tratto da "Quadragesimo Anno" –  Enciclica del 1931 – Associazione Culturale La Torre L'Economia Orribilmente Crudele – Le Attualissime parole di Pio XI / Mondo / Capitalismo / Cattolicesimo / Crisi / Dottrina Sociale / Cristianesimo / Economia / Lavoro / Capitale /   Impegno Cristiano / Politica / Enciclica / […]

     

    Stiglitz: Combattere il Debito con la Spesa Produttiva

    Stiglitz: Combattere il Debito con la Spesa Produttiva

    Martedì, Ottobre 23th / 2012  – di Sergio Basile – Joseph Stiglitz / Paul Krugman / Austerity / Predatory lending / Buffet Rule / Pretesto della recessione / Deficit Spending / Unione europea / Surplus / Eurozona / Economia / Finzanza / Premio Nobel per l'economia / Politiche di austerity / Debito pubblico / Controinformazione / Qui […]

    Monti scambia gli Euroscettici per Nazionalisti e Rilancia l’Unione Bancaria per fine 2012

    Monti scambia gli Euroscettici per Nazionalisti e Rilancia l’Unione Bancaria per fine 2012

    Mercoledì, Ottobre 17th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Parlamento Europeo / Bruxelles / Crisi / Eurozona / Mercato unico europeo / Debito pubblico / Mario Monti / Angela Merkel / Corrado Passera   Mercato Unico Europeo: Monti avverte “Attenzione, potrebbe scomparire!” Il premier italiano scambia gli "euroscettici" per "nazionalisti" e […]

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

    Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

    Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedi, di Sergio Basile –  Unione europea / Oslo / Norvegia / Premio Nobel / Esteri / Europa / Siria / Libia / Greddafi / Bani Walid / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Siria / Barack […]

    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com –  Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]

    L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

    L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Regioni / Stato / Competenze Stato-Regioni/ principio di sussidiarietà/ dottrina comunitaria / Trattato di Lisbona/ Stato / Meridione / Borghezio/ Ocm / finanziamenti  / Premio Nobel per la Pace / Imperialismo / Stati Uniti d'Europa / Bersani / Casini / Berlusconi […]

    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

    Venerdì, Ottobre 12th/ 2012 – di Max Cittadino – Unione bancaria / Bruxelles / Francoforte / Roma / Eurozona / Bce / Mario Draghi / Too Big To Fail / Rinazionalizzazione della banca d'Italia / Nazionalizzazione dei Gruppi bancari / Humus criminogeno / Project Bond / Unione Bancaria / Signoraggio bancario / Euro / Lira […]

    Austerity e Nuova Legge di Stabilità: La Dittatura che uccide la Cultura e gli Italiani

    Austerity e Nuova Legge di Stabilità: La Dittatura che uccide la Cultura e gli Italiani

    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Italia / Cultura / Tagli alla cultura / Progetto erasmus / Nuova Legge di stabilità / Parlamento Italiano / Unione europea / Disoccupazione / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi / Disoccupazione / Welfare […]

    Italia – La Regina Nera delle Infrazioni comunitarie, perchè?

    Italia – La Regina Nera delle Infrazioni comunitarie, perchè?

    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile e Federica Santoro – Italia / Unione europea / procedure d'infrazione /  Joaquin Almunia / Mario Monti / Innalzamento aliquota IVA / Romano Prodi / Commissione Prodi / Direttiva Bolkestein /  Ici / Imu / Chiesa cattolica / Principio di Sussidiarietà / Politiche liberiste / Politiche neoliberiste […]

    Luoghi comuni sull’Austerity – L’analisi del Professor Giavazzi sul Governo Monti

    Luoghi comuni sull’Austerity – L’analisi del Professor Giavazzi sul Governo Monti

    Mercoledì, ottobre 17th/ 2012  – di Silvia Laporta – Italia / Francesco Giavazzi / Mario Monti / governo tecnico / analisi economica / Università Bocconi / intervista /  tagli alla spesa / spending rewiew / Europa / Pil / Stato Sociale  / Campagna per la legalità economica / Rosario Fiorello  Luoghi comuni sull'Austerity. L'analisi del Professor […]

    Legge di Stabilità – Spaccature tra i Carrozzoni Montiani

    Legge di Stabilità – Spaccature tra i Carrozzoni Montiani

    Martedì, Ottobre 16th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Legge di Stabilità / Italia / Corrado Passera / Irpef / Iva / Aumento aliquota Iva / Tagli sui trasferimenti regionali / Guido Crosetto / Povertà dilagante / Confcommercio / Mario Mauro / Albertini / Regione Lombardia  Legge di Stabilità – Critiche asprissime anche […]

    Italia – Ricetta Ammazza-Crescita

    Italia – Ricetta Ammazza-Crescita

    Mercoledì, Ottobre 3rd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Giorgio Napolitano / Euro / Crescita impossibie / Mariano Rajoy / Paul Krugman /Integrazione politico – economica / Abbandono Euro /  Scandalo Regione Lazio / Francesco Fiorito / Andrea Augello / Sfaldamento Pdl / Commissariamento regione Lazio / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Andrea […]

    Media, Propaganda & Co: Non esiste alcuna Ricetta della casta per salvare l’Italia

    Media, Propaganda & Co: Non esiste alcuna Ricetta della casta per salvare l’Italia

     Giovedì, Agosto 9th/  2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile e Silvia Laporta – Crisi / Debito pubblico / Roma / Bruxelles / Berlino / Londra / Referendum anti Ue / Washington / Unione Europea / Germania / Regno Unito / Italia / Corriere della Sera / Giuliano Amato / Franco Bassanini / Costituzione tedesca / Mes […]

    Mutui – Caso Euribor: Ecco come milioni di Italiani potrebbero essere stati truffati per miliardi di euro

    Mutui – Caso Euribor: Ecco come milioni di Italiani potrebbero essere stati truffati per miliardi di euro

    Sabato, Luglio 4th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Italia / Finanza / Economia / Interessi / Mutui / Manipolazione indici / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Scandalo Libor / Libor / Euribor / Barclays / Procura di Trani / Antitrust / Avaz / Indici truccati: scandalo in […]

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4:  Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    Spread, Tragedia annunciata – la BCE di Capitan Draghi rimanda tutto a Settembre

    Spread, Tragedia annunciata – la BCE di Capitan Draghi rimanda tutto a Settembre

    Venerdì, Agosto 24th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Unione Europea / Europa / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Moneta Unica / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti  /  Dittatura MES / ESM / Previsioni di Moody's / Bundesbank / Autunno caldo / […]

    Epilogo Euro: la fine della moneta unica è solo rimandata!

    Epilogo Euro: la fine della moneta unica  è solo rimandata!

    Giovedì, Agosto 23th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Italia / Spagna / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Crisi indotta / Economia / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti […]

    Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: il tecno-messia muta l’acqua inquinata in vino

    Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore:  il tecno-messia muta l’acqua inquinata in vino

    Lunedì, Agosto 20th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Rimini / Meeting / Crisi Eurozona / Meeting CL / Comunione e Liberazione / Uscita dalla crisi / Rai / Euro / Europa / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Giovani allontanati per proteste contro Monti  Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: […]

    Accentramento Ue tra Baratti Negoziali e Condoni del Debito Fittizi

    Accentramento Ue tra Baratti Negoziali e Condoni del Debito Fittizi

    Venerdì, Novembre 30th/ 2012  – di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  Grecia / Accentramento Ue / Baratti Negoziali / Condoni del Debito Fittizi / terzo pacchetto di aiuti salva Grecia / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda

    Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda

    Giovedì, Novembre 22th/ 2012  – di Max Cittadino –  Grecia / Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / Francia / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Correa / Ecuador / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

    Martedì, Novembre 6th/ 2012  – Redazione Qui Europa – Rivoluzione di Atene contro la Troika / Austerity / Sciopero 48 Ore / Unione Europea / Troika / Grecia / Atene / Sciopero ad oltranza / sciopero generale / sciopero dei giornalisti / Antonis Samaras / Alexis Tsipras / Syriza / Pazok / Cancellazione del Debito / […]

    IVA – Monti-Grilli, Bugiardi per mandato, glielo chiedono i Mercati

    IVA – Monti-Grilli, Bugiardi per mandato, glielo chiedono i Mercati

    Mercoledì, Ottobre 31th/ 2012  – di Sergio Basile – Iva / Mario Monti / Vittorio Grilli / Bugiardi per mandato / Bubie / Governo Italiano / Ministro dell'Economia / Dittatura Fiscale / Giorgio Napolitano / Truffa Legalizzata / Gran Suggeritore / Rating / Spread / Lehman Brothers / Ezra pound / Pierluigi Bersani / Manuel […]

     

  • Fiscal Compact ed Euribor: Ingannevoli strumenti imperiali

    Fiscal Compact ed Euribor: Ingannevoli strumenti imperiali

    Mercoledì, Dicembre 12th/ 2012

    –  di Sergio Basile –

    Euribor / Fiscal Compact / Mario Borghezio / Parlamento europeo / Strasburgo / sistema di connivenza nella fissazione dell'Euribor / Ministro Moavero / Emminenza grigia / Giuseppe Guarino /  commissione Crim del Parlamento europeo / Nuovo Ordne Mondiale / global governance / Eba / andrea Enria / Procura di Trani / Truffa alle famiglie italiane / Mutui / Unione Bancaria / Stati uniti d'Europa / Keynes / Deficit spending / imbroglio dell'Eurozona / servizi pubblici / Vaclav Klaus / David Cameron / Regno Unito / Repubblica Ceca / Basilea 3 / Sergio Basile / Wall Sytreet Journal 

    Euribor e Fiscal Compact: Ingannevoli

    strumenti di estorsione e controllo

    sui cittadini europei

    Politiche di accentramento sull'onda di una nuova

    governance mondiale

    Fiscal Compact: Borghezio contesta Moavero a 

    Strasburgo e interpella la commissione Ue sul

    caso Euribor

    Bruxelles, Strasburgo – Lo scorso 5 Marzo, la discussa proposta tedesca di un patto fiscale per dare – sosteneva la Merkel – “stabilità all’Europa” diveniva realtà con l’agoniata firma del nuovo trattato fiscale all’eurosummit di Bruxelles. Con la ratifica del suddetto documento "imperiale", i venticinque (su 27) paesi che lo sottoscrissero si impegnarono reciprocamente a introdurre il “principio del pareggio di bilancio” all’interno delle loro Carte costituzionali: ovvero si impegnarono – in altri termini – a ripagare un debito pubblico in gran parte "gonfiato e fittizio" per decine di miliardi di euro l'anno ( 45 miliardi l’anno per l'Italia, per 20 anni, grazie alla spending rewiew) e ad eliminare per sempre la voce “deficit spending” da ogni dizionario o manuale economico, accettando implicitamente – evidentemente per assecondare voleri e poteri esterni alieni da qualsivoglia forma di democrazia o logica democratica – di mandare in recessione le economie dei propri paesi. Cioè di autodistruggere – a maggior ragione – quesi Paesi presi di mira dai mercati e le cui economie non fossero state coperte dall'ombrello del "Sistema Target 2": sistema commerciale di regolamentazione interbancaria delle banche centrali dell'Ue, studiato su misura per assecondare le mire espansionistiche del reich tedescho. 

     Il Pretesto della crisi globale 

    Il tutto mascherando l'inganno con il subdolo pretesto della "Crisi Globale". Una espressione per coprire un'altra verità mai raccontata ufficialmente dalla stampa di regime, chiamata semplicemente "imbroglio dell'Eurozona". Da quel celeberrimo mese di Marzo, e dal successivo vertice del Consiglio Ue di fine Giugno, i giochi furono – anche se solo per quei pochi che non diedero ascolto alle fandonie dei TG di prima fascia – molto chiari: con il Fiscal Compact (di lì a poco adottato a tempo di record e senza alcun dibattito dal Parlamento italiano) se il cittadino europeo avesse pagato 110 euro di tasse, lo stato avrebbe restituito in servizi  allo stesso, solo 100, o comunque 110, ma mai di più. Una “fregatura legalizzata”, che ha di fatto tolto agli stati Ue aderenti ogni possibilità pratica di “investire a debito” e di aumentare la ricchezza mediante il “moltiplicatore economico”.  Oltre che a togliere il presupposto oggettivo di legittimazione della stessa "tassazione pubblica": l'ottenimento di adeguati servizi pubblici.

     Fiscal Compact: la Reaganomics europea 

    Ciò, facendo la fortuna dei grandi gruppi privati, resi onnipotenti da privatizzazioni a livello industriale e Project Bond. Insomma, una nuova "Reaganomics europea". Il prodromo di un nuovo esproprio di massa iperliberista, o stalinista (secondo noi sinonimi o comunque facce della stessa medaglia). Cosa che di fatto sta avvenendo da mesi in maniera sistematica e nella "normalità" più disarmante. Sempre a Marzo il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, osava dichiarare con molta nonchalance come attraverso misure come il FC il ritorno della fiducia nella zona euro – che ne sarebbe scaturito – avrebbe portato "alla crescita e all’occupazione”.

     Il disfacimento programmato degli stati nazionali  

    Allora criticammo molto questa folle uscita: non si capiva il senso di tale affermazione, visto che con il “Fiscal Compact” le risorse per gli investimenti statali venivano annullati, gettando nel fuoco praticamente tutti gli scritti di Keynes, sulla spesa produttiva.  Solo il saggio governo ceco (supportato dai consigli dall'altrettanto saggio Presidente Vaclav Klaus) e l'opportunista e scaltro esecutivo dell'UK di David Cameron (per mantenere la solita leadership finanziaria sul Continente e per non tradire le attese autonomiste dell'opinione pubblica inglese) driblarono l'accordo, come dridlarono abilmente tutte le domande dei giornalisti, in quel fatidico 5 Marzo. Solo adesso anche i più scettici (europeisti a senso unico) alla luce di quanto accaduto stanno iniziando a comprendere i veri scopi dell'euro-casta: la creazione di un super-stato accentratore – altrimenti detto Stati Uniti d’Europa – che possa uniformarsi a puntino ai piani di un Nuovo Ordne Mondiale, e di una global governance. Piano – cosa oggi sempre più evidente – che pone in cima ai suoi obiettivi,  proprio il disfacimento degli stati nazionali.

     Fiscal Compact – Borghezio attacca Moavero 

    In merito, puntuale e pertinente c'è dunque sembrato l'interveto di Mario Borghezio, deputato europeo "indipendentista" della Lega Nord, fatto stamane a Strasburgo nell'ambito dell'incontro tra il Ministro Moavero (la cosiddetta emminenza grigia di Bruxelles)  e gli eurodeputati italiani. Borghezio ha chiesto spiagazioni a Moavero sul motivo per il quale il governo Monti faccia finta di ignorare la dimostrazione che, con rigore scientifico, un grande giurista come il Professor Giuseppe Guarino ha dato sull'inapplicabilità, secondo il diritto vigente dell'Ue (art. 126 del Trattato di Lisbona) del regime imposto dal Fiscal Compact". 

     La tesi del Professor Giuseppe Guarino 

    Questa tesi ampiamente divulgata non solo in un saggio tecnico, ma anche in un articolo pubblicato da "Milano Finanza", si basa sul fatto che lo stesso Trattato del Fiscal Compact stabilisce (vedi artt. 2,1 e 2) che "il presente Trattato si applica nella misura in cui è compatibile con i Trattati – e con il diritto – su cui fonda l'Unione europea". Ora, poiché il diritto vigente stabilisce la legittimità del deficit al 3%, ne deriva che la regola del Fiscal Compact – come sostenuto dallo stesso Borghezio a Strasburgo –  è di fatto inapplicabile". 

     Anonime giustificazioni   

    Il Ministro Moavero, pur riconoscendo l'autorevolezza del professor Guarino, ha ribattutto all'eurodeputato sostenendo come i dubbi sollevati in merito fossero stati dal governo ritenuti sormontabili sulla base di un "elaborato dei servizi giuridici della Presidenza del Consiglio" (?). Ma non si è sbilanciato oltre. Ovviamente! "Ne ho subito chiesto copia – ha reso noto Borghezio –  ottenendo l'assenso del Ministro". "In un altro Paese – ha dichiarato successivamente l'europarlamentare – un simile autorevole intervento sarebbe piombato sul dibattito politico come un macigno, costringendo il governo a confrontarsi in maniera aperta e trasparente. Ma il governo dei Professori – ha notato – preferisce trincerarsi dietro anonimi pareri, sfuggire al confronto e snobbare i più autorevoli giudizi. Forse è una regola appresa dal Club Bilderberg?". Quella che ne emerge è a nostro avviso l'immagine nitida di un disegno ben orchestato, e lungo nel tempo. Un disegno portato avanti da organizzazioni mondialiste indissolubilmente intrecciate con lobby e grandi gruppi bancari. Un imbroglio che ora qualcuno vorrebe trasformare in dogma, istituendo a margine di questo impero, un'Unione bancaria sovrana ed autoreferenziale. Un mostro tentacolare, di tocquevilliana memoria, senza alcun limite e freno, creato dai banchieri privati che ruotano intorno alla Bce, in nome della "Libertà" e con il fine ingannevole di "bloccare la crisi". Una crisi da loro stessi alimentata.

     Borghezio, l'Euribor e le accuse del WSJ    

    Forse è per questo che, sempre nelle scorse ore, lo stesso eurodeputato leghista con una interrogazione urgente alla Commissione europea ha chiesto conferma "delle rivelazioni giornalistiche (del Wall Street Journal) circa il coinvolgimento di alcune banche in uno scandalo che, dopo quello sulla manipolazione del Libor, sembra dover investire l'Euribor". Tali banche europee (precisamente una dozzina) sarebbero coinvolte nell'accusa di aver manipolato i tassi interbancari europei. Tra di esse, la Société Générale, il Crédit agricole, la HSBC e la Deutsche BankSecondo quanto riportato dalla fonte citata, sarebbero stati rinvenuti scambi di messaggi decisamente compromettenti fra alcuni traders di queste banche e quelli della Barclays di Londra. Indiscrezioni dalle quali emergerebbe un sistema di connivenza nella fissazione dell'EuriborBorghezio ha annunciato inoltre che investirà della questione la commissione Crim del Parlamento europeo. 

     Le presunte truffe delle "povere" banche europee in "crisi" 

    Come già trattato dall'Osservatorio "Qui Europa" – lo scorso 4 Luglio – una potenziale manipolazione dell’Euribor, che nel 2008 era al 5,93%, avrebbe provocato danni di 2,9 miliardi di euro a 2 milioni e mezzo di famiglie italiane indebitate con i mutui. Cifre da capogiro – sulle quali sta indagando la "solita" Procura di Trani – che, nel frattempo, hanno fatto sì che lievitassero le casse delle banche e che si gonfiassero a sproposito le tasche dei banchieri. Banche poi fatte oggetto di immorali ricapitalizzazioni e blindate dall'innalzamento dei coefficienti di riserva patrimoniale di Basilea 3. Ed il tutto sotto gli occhi della pachidermica ed addormantata EBA, la cosiddetta Autority Bancaria Europea, diretta dall'italiano Andrea Enria

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

    _________________________________________________________________________

     Leggi Articoli Correlati – Approfondimenti                                        

     

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    L’Europarlamento scopre l’acqua calda e prepara l’Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti

    L’Europarlamento scopre l’acqua calda e prepara l’Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti

    Mercoledì, Novembre 21th/ 2012 – di Sergio Basile – L'Impero delle Banche  / L'Europarlamento prepara l'Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti / Parlamento europeo / strasburgo / Unione europea/ Europa / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio […]

    Euroballe prenatalizie – La salvezza dell’Europa affidata a project bond e Unione politica

    Euroballe prenatalizie – La salvezza dell’Europa affidata a project bond e Unione politica

    Martedì,  Novembre 20th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Unione Europea / Euroballe prenatalizie – La salvezza dell’Europa affidata a project bond e Unione politica / Europa / Crisi / Economia / Project bond / Operatori finanziari / Investimenti / Capitali privati / Finanziamenti / Infrastrutture / Sviluppo / Unione monetaria / Banche […]

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    Martedì, Novembre 20th/  2012   – L'Editoriale di Qui Europa – NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin / Pussy Ryot / I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" / George Soros / Mario Draghi / Mondialismo / Russia / Vladimir Putin / Siria / Libia / Cattedrale di Cristo Salvatore / Mosca / […]

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Max Cittadino – Italia / Spagna / Unione europea / Crisi economica / Spending review / Tagli alla spesa Pubblica / Pagine economiche dei TG / Welfare / Politiche liberiste / Neoliberismo / Scuola Austriaca / Shumpeter / Keynes / Lavoro produttivo / Scandali bancari / […]

    Dittatura Italia: Benvenuti nello stato liberista di “benessere socialista”

    Dittatura Italia: Benvenuti nello stato liberista di “benessere socialista”

    Giovedì, Luglio 19th/  2012 – di Silvia Laporta – Crisi economica / Bce / Mario Draghi / agenzie di rating / Disoccupazione / crisi del settore della costruzioni / Mario Ciaccia / Ministro delle Infrastrutture / Banca d'Italia / Usa / Cassa Integrazione / debito illegale / Fillea / Filca / Feneal / Patto di Stabilità  / […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

    2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

    Mercoledì, Luglio 4th / 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Unione europea / Potere economico e potere politico / Liberismo economico / Diritti sociali / Diritti dell’uomo / Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo / Destra europea / CES / Sinistra europea / Sindacati europei / Trattato di Schengen / Partito popolare danese […]

    Passera: immagine di un governo allo sbando

    Passera: immagine di un governo allo sbando

    Venerdì, Maggio 11th / 2012 – di Silvia Laporta –  Italia / Governo Monti / Corrado Passera / Ministro allo Sviluppo Economico / Parole contraddittorie / Mea Culpa / Recessione / Futuro Buio / Giorgio Napolitano / Elsa Fornero / Vittorio Grilli / Mario Draghi / Dimissioni  / Sbugiardati / Confindustria / Fiscal Compact / […]

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Mercoledì, Aprile 18th / 2012 – EDITORIALE di Franco de Domenico e Sergio Basile – Europa / Spd / Sigmar Gabriel / Liberismo / Liberalismo / Austerità / John Locke / Oscar Giannino / Bruno Leoni / Ibl  / Gaetano Mosca / Giovanni Agnelli / Luigi Einaudi / Bruno Leoni /  Mario Pannunzio / Giovanni Malagodi […]

    Welcome in Italy, L’ex Giardino d’Europa

    Welcome in Italy, L’ex Giardino d’Europa

    Venerdì, Settembre 28th/ 2012  – di Federica Santoro – Italia / Roma / Milano / Bruxelles /  Welcome in Italy / Agenzia Ue per l'Ambiente / Inquinamento e polveri sottili / Record Negativo / Mobilità innovativa / Corrado Clini / Schiavi italiani / Accise statali / Biciclette / Rischio cancro  Welcome in Italy – Monossido […]

    Ue, la deriva di un Continente nel nome dell’Euro

    Ue, la deriva di un Continente nel nome dell’Euro

    Giovedì, Agosto 2nd/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Unione Europea / Bruxelles / Debito Pubblico / Sovranità nazionale / Euro / Moneta unica / Politica / Economia / Finanza / Comunità / Unità politica / Deficit / Crescita / Crisi / Mercati finanziari / Francia / Spagna / Finlandia / Monti […]

    Eurosistema – in Europa il modello finanziario più perverso? Europei vittime sacrificali? La vera storia delle Banche Centrali

    Eurosistema –  in Europa il modello finanziario più perverso? Europei vittime sacrificali? La vera storia delle Banche Centrali

    Mercoledì, Marzo 21th / 2012 Bce / Eurogruppo / Banche e finanza / Eurozona / Sebc / Bankitalia / Spread / Rating / Agenzie di rating / Ricapitalizzazioni / Basilea II / Basilea III / Coefficienti di riserva patrimoniale / Modello Fed / Bank of England / Crisi / Speculazione internazionale / Goldman Sachs / […]

    L’Europa e le Repubbliche delle “Banche Sovrane” – Rehn, la “Natura giuridica dell’euro” e il signoraggio

    L’Europa e le Repubbliche delle “Banche Sovrane” – Rehn, la “Natura giuridica dell’euro” e il signoraggio

    Mercoledì, Marzo 21th / 2012 Parlamento europeo / Interrogazione / Commissione Ue / Commissione Affari Economici e Monetari / Banche e finanza / Bce / Eurosistema /Sebc / Bankitalia / Modello Fed / Crisi / Sacre Scritture / Mammona / Vangelo / Speculazione internazionale /       Goldman Sachs / Rehn  Sovranità / Paesi […]

    Barroso – Dalla Repubblica delle Banane a quella delle Banche

    Barroso – Dalla Repubblica delle Banane a quella delle Banche

    Venerdì, Giugno 8th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile e Silvia Laporta  – Unione europea / Banche e Finanza / Commissione europea / Commissario al Mercato Interno / Manuel Barroso / Michel Barnier / Banche al potere / Alibi / Ricapitalizzazioni / Repubblica delle Banche / Mario Monti / Commissione Trilaterale / Giorgio Napolitano / Repubblica Italiana / […]

    Bce: Draghi mantiene all’1% i tassi e fa “scaricabarile”

    Bce: Draghi mantiene all’1% i tassi e fa “scaricabarile”

    Giovedì, Giugno 7th / 2012  – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Banca Centrale Europea / Francoforte / Crisi / Economia / Finanza / Inflazione / Eurozona / Austerity / Crescita economica / Mario Draghi   / Scaricabarile   Bce: Draghi mantiene all’1% i tassi e accusa: La colpa della crisi non è […]

    Mercato finanziario drogato da banchieri e inflazione allo sbando. Il ruolo della Bce

    Mercato finanziario drogato da banchieri e inflazione allo sbando. Il ruolo della Bce

    Martedì, Marzo 6th / 2012 Bce / Crisi Ue / Aste / Dimissioni Abi / Pignoramenti / Pensionati / Crescita   Mercato finanziario drogato da banchieri e inflazione allo sbando. Il ruolo della Bce Stranezze bancarie Ue targate Bce: record dei “depositi overnight”, “pseudo-aste”, signoraggio e strette creditizie. Francoforte, Roma – La notizia del giorno […]

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    Italia – Tentacoli sulla Riserva Aurea per salvare una Euro-gabbia da Rottamare

    Italia – Tentacoli sulla Riserva Aurea per salvare una Euro-gabbia da Rottamare

    Martedì, Luglio 24th/ 2012  – di Sergio Basile –  Italia / Eurozona / Crisi Ue / Economia / Debito pubblico / Alberto Quadrio Curzio / Il Giornale / Riserve auree / Prestito garantito / Tentacoli sull'oro italiano / Speculazioni / Furbizie / Recessione / Bilderberg Club / Goldman Sachs / Jim O'Neill / Economia della […]

    Euro-disastro: Ecco cosa stanno facendo per salvare il dio-euro

    Euro-disastro: Ecco cosa stanno facendo per salvare il dio-euro

    Mercoledì, Luglio 18th /  2012  – Dossier-Inchiesta, di Vincenzo Folino e Sergio Basile  – Eurozona / Italia / Ingresso nella zona euro / Romano Prodi / Goldman Sachs / Moneta unica / Roberta Angelilli / Unione monetaria / Crisi economica / Vicepresidente parlamento europeo /  Euro / Bilderberg Club / Commissione Trilaterale / SME / […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Crisi: Mentre gli Eurocrati discutono delle Banche, Spread alle Stelle

    Crisi: Mentre gli Eurocrati discutono delle Banche, Spread alle Stelle

    Martedì, Luglio 10th/  2012 – di Silvia Laporta – Bce / Mario Draghi / Mario Monti / Crisi Economica / spread / Parlamento Europeo / taglio spesa pubblica / Olli Rehn / spending review / Grecia / Spagna / ricapitalizzazione banche / Finlandia / Olanda / Tobin Tax / Jean Claude Junker / Yeves Mersch / Fao […]

    Re Draghi all’Eurocamera: Carta Bianca a Banche e Banchieri

    Re Draghi all’Eurocamera: Carta Bianca a Banche e Banchieri

    Martedì, Luglio 10th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / Parlamento Europeo / Banca Centrale Europea / BCE / Mario Draghi / Ecofin / Firewall / Fondo Salva Stati / Maggiori poteri alla Bce / Efsf / Mes / Esm / Meccanismo Europeo di Stabilità / Accentramento / Sovranità / Ltro […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    uo,

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Martedì, Giugno 26th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli […]

    L’Europa e il grande inganno del Debito: come uscirne?

    L’Europa e il grande inganno del Debito: come uscirne?

    Giovedi, Giugno 21th / 2012 – Reportage-Inchiesta, di Sergio Basile e Silvia Laporta  – Italia / Eurozona / Tasse / Federalismo / Regione Veneto / Luca Zaia / Debito / Debito pubblico / Crisi / Banche / Miliardi di euro / Unione Europea/ Germania / Spagna / Grecia / imprese / Piigs / Debito illegale / Economia della truffa / Silvia Laporta […]

    Debito Pubblico e Ruolo della Bce – Un Sistema Bancario Immorale

    Debito Pubblico e Ruolo della Bce – Un Sistema Bancario Immorale

    Martedì, Luglio 3rd / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico / Sistema bancario / Bce / Banca Centrale Europea / Mario Draghi / Sistema Target2 / Germania / Industria tedesca / Angela Merkel / I debiti […]

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Domenica, luglio  1st / 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – ( Parte Prima ) Consiglio europeo / Vertice / Misure adottate / MES / Fiscal Compact / Growth Compact / Patto per la Crescita / Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico […]

    Vertice Ue verso Accentramento Bancario e Fiscale

    Vertice Ue verso Accentramento Bancario e Fiscale

    Mercoledì 27 th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta – Bruxelles / Unione Europea / Barroso / Merkell / Germania / dittatura / crisi economica / Unione economica e monetaria europea / Consiglio Europeo 28-29 Giugno / crescita / controllo centralistico / Ufficio del Tesoro Europeo / 27 Paesi dell'Unione Europea / Vecchio continente […]

    Presidente per conto del Bilderberg?

    Presidente per conto del Bilderberg?

    Martedì,  Novembre 20th/ 2012 – Comunicato stampa, Redazione "Qui Europa" – Roma / Italia / Bilderberg Club / Mario Borghezio / Mario Monti / Elsa Fornero / Ignazio Visco  Comunicato stampa di Mario Borghezio, unico politico che rompe il muro di silenzio sulla riunione del Bilderberg tenuta  lo scorso 14 Novembre a Roma, alla quale hanno […]

    L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

    L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Regioni / Stato / Competenze Stato-Regioni/ principio di sussidiarietà/ dottrina comunitaria / Trattato di Lisbona/ Stato / Meridione / Borghezio/ Ocm / finanziamenti  / Premio Nobel per la Pace / Imperialismo / Stati Uniti d'Europa / Bersani / Casini / Berlusconi […]

    Consensi web alla provocazione di Borghezio: “tagliamo su Colle e Senatori a vita”

    Consensi web alla provocazione di Borghezio: “tagliamo su Colle e Senatori a vita”

    Martedì, Agosto 14th/  2012 – di Silvia Laporta – Repubblica Italiana / Crisi / parlamentari / Senatore a vita / Borghezio / Lega Nord / Castelporziano / Spending review / Giulio Andreotti / KlausCondicio / Sprechi / Tasse / austerity  / Buckingham Palace  Consensi web per la provocazione di Borghezio: "Bisogna risparmiare, tagliamo su Colle e […]

    Borghezio attacca Napolitano – E’ polemica!

    Borghezio attacca Napolitano – E’ polemica!

    Mercoledì, Luglio 4th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Roma / Verona /  Presidente della Repubblica / Lega Nord / Carroccio / Politica / Radio / La Zanzara / Foto / Italia Unita / Politica / Politichese / Dichiarazioni Borghezio / Umberto Bossi / Mario Borghezio / Giorgio […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]

     

  • Parigi – I Socialisti approvano il “Fiscal Compact” ma un Referendum potrebbe cancellare i sogni di gloria degli europeisti

    Parigi – I Socialisti approvano il “Fiscal Compact” ma un Referendum potrebbe cancellare i sogni di gloria degli europeisti

    Mercoledì, Ottobre 3rd/ 2012

    – di Sergio Basile  –

     Francia / Eurozona / Euro / Parigi / Francois Hollande / Euroscetticismo / Fiscal Compact / Patto di Bilancio / Tour Eiffel / Recessione e disoccupazione in Francia / Francesi contro l'austerity / Abbassamento del tenore di vita in Francia / Qui Europa / Osservatorio Nazionale Indipendente / Referendum / Gruppo parlamentare socialista / Assemblea Nazionale Francese / Jean Marc Ayrault / Deficit Spending / Jean Vincent Placé / Mathieu Hanotin / 

    Parigi – I Socialisti approvano il Fiscal Compact

    ma un Referendum potrebbe cancellare i sogni

    di gloria degli europeisti

    L'Opposizione al "rigore di bilancio", ora, nasce

    nello stesso partito del Presidente Hollande 

    Parigi – Nela giornata di ieri, il gruppo parlamentare socialista a "l'Assemblée Nationalefrancese ha approvato il discusso Trattato sul Patto di Bilancio europeo, cioè il Fiscal Compact, e lo ha fatto a larga maggioranza. Tuttavia ben quindici nel complesso sono stati i voti non favorevoli (comprese due astensioni) alla ratifica del recessivo "Patto Europeo" che, come noto, mina l'esercizio stesso delle normali attività statali di investimento in economia, mettendo in crisi il cosiddetto "Deficit Spending", ovvero la naturale e tradizionale prerogativa dello stato di investire a debito, per la crescita del Paese. Attività che in tal modo sarà progressivamente affidata al capitale privato "europeo" ed alla speculazione, con il ricorso – ad esempio – a strumenti come i project bond. E tutto ciò con il pretesto dei "tagli agli sprechi" e dell'austerity. Una fregatuta bella e buona, in pratica. Allora si comprende come il – sia pur circoscritto – dissenso manifestato in aula  stia preoccupando e non poco il primo ministro Jean Marc Ayrault, in vista del prossimo dibattito in aula. “Formalmente, sarete chiamati a votare sulla ratifica del trattato, ma attraverso il vostro voto vi chiedo di pronunciarvi su un nuovo orientamento dell’Europa”, ha dichiarato nella giornata di ieri. 

     Le strategiche illusioni del Presidente 

    Il Fiscal Compact, come noto, a fine giugno era stato oggetto di critiche (a quanto pare solo di facciata) anche da parte del presidente Francois Hollande, anche se tale dichiarata antipatia si è rivelata reale, poi, solamente sulla carta. Una tattica aleatoria per aggirare le dure critiche dell'opinione pubblica e pacare l'ondata di euroscetticismo crescente all'ombra della Tour Eiffel. Hollande, nei successivi mini-vertici aveva poi palesato l'intenzione di "difendere la crescita" introducendo nello stesso documento di ratifica espressi riferimenti alla medesima . Una modifica che tuttavia – come trattato dal nostro Osservatorio – ha finito per rivelarsi, illusoria, paradossale e contraddittoria, vista la natura fortemente recessiva – implicita – del Patto di Bilancio Europeo. Incompatibile ed antitetico alla crescita economica di per sé! Rassicurazione formale che dunque sembra non bastare più all’ala più "libera" ed intellettualmente onesta del suo stesso partito.

     La richiesta di Referendum sul Fiscal Compact 

    Linea quest'ultima che si comprende chiaramente anche – ad esempio – dalle emblematiche parole del deputato di sinistra (PS) Mathieu Hanotin, pronunciate la settimana scorsa a Parigi  in prospettiva del voto di ieri. Il Trattato  – aveva dichiarato Hanotin – include delle contropartite in termini di riforme strutturali per i paesi che avranno gli aiuti, contropartite tanto significative che finiranno per sacralizzare da una parte l’Europa dei ricchi e dall’altra l’Europa dei poveri. Non usciremo dalla crisi con questi mezzi”, aveva allertato il deputato. Per questo Hanotin aveva esplicitamente chiesto di sottoporre a un referendum popolare la eventuale ratifica del Fiscal Compact. A differenza, invece, di quanto accaduto nel Parlamento Italiano, dove la ratifica del recessivo patto è avvenuta – come denunciato da "Qui Europa" – in sordina e tra il silenzio quasi generale della politica e dei media. Un vergognoso silenzio!

     L'attacco di "Europe Ecologie" 

    Ricordiamo che il governo Hollande aveva dato il suo nulla-osta al "Fiscal Compect"  già lo scorso 19 settembre, aprendo poi il dibattito per la ratifica in Parlamento.  Ma il cammino degli "europeisti" si preannuncia ora zeppo di ostacoli, vista la suddetta contrarietà di non pochi deputati  della sinistra radicale ed ecologista (Front de Gauche e Europe Ecologie) e di membri dello stesso Partito Socialista.  La Francia deve continuare a essere un attore estremamente determinante per il futuro dell’Europa (…) e l’Europa non può costruirsi senza la Francia”, aveva affermato nell'occasione Ayrault. Dura era stata la replica di Jean Vincent Placé, senatore di Europe Ecologie.  Più austerità, più rigore, che saranno duraturi con questo trattato, non corrispondono a ciò che vorremmo”, aveva lamentato nell'occasione il parlamentare di sinistra, denunciato la mancanza di fermezza di Hollande che aveva promesso una rinegoziazione in sede di Consiglio europeo del Trattato. Rinegoziazione poi in effetti risoltasi – ribadiamo ancora – in un nulla di fatto.

     La sinistra francese e la credibilità di Hollande  

    Mancanza di coerenza che – come denunciato da "Qui Europa" in precedenti articoli, dal mese di giugno a questa parte – ha provocato una  sensibile emorragia di consensi e credibilità presso l'opinione pubblica, nei confronti del Presidente "bohemienne": come era stato salutato  Francoise Hollande dai suoi elettori, tra l'euforia generale, il 6 maggio scorso. Una vittoria certamente non procuratasi per meriti sul campo quello neo-presidente, quanto piuttosto un voto "di protesta". Evidentemente frutto della dilagante repulsione dei Francesi verso l'operato di Nicolas Sarkozy e delle sue sconcetanti politiche filo-merkeliane e anti-elleniche. Francesi, in stragrande maggioranza ora delusi dal Presidente e dalle sue promesse "vagamente" anti-austerity – ma in effetti mai chiare – strategicamente  millantate come armi taglienti "al servizio del popolo e dell'occupazione" in campagna elettorale, e che proprio a maggio gli valsero la vittoria sul rivale L'odiato Sarkozy! Ma a ben vedere, analizzando al di là della propaganda mediatica le "regole d'oro" di Hollande palesate nella sua agenda politica in maggio, egli – è inutile prenderci in giro – non ha mai nascosto i suoi cinque punti spiccatamente "europeisti e rigoristi" e protesi alla nascita del grande super-stato Ue.

     Come Churchill 

    In effetti una sorta di remake "ideale" della promessa fatta da Winston Churchill al popolo inglese all'indomani della sua elezione: "Non ho nulla da offrire se non sangue, dolore, lacrime e sudore" . Quello che oggi si direbbe, il delirio di un "socialista-Bobois"! Un delirio che ci induce a pensare che in questa fragile costruzione di cristallo qual'è diventata la democrazia delle società occulte e delle lobby, oggi, l'alternativa al peggio, spesso non esiste. E' una illusione. Almeno fino a quando i cittadini non si decidino a riprender parte più attiva al dibattito sociale; non si decidino a ritrovare e rispolverare valori e principi – etici, morali e religiosi – troppo frettolosamente accantonati, dietro l'abbaglio della chimera del "progresso" e dell'illusorio benessere della società capitalistica. Meno deleghe, più partecipazione!

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

    __________________________________________________________

     Leggi Articoli Correlati – Approfondimenti                

     

    Hollande e la Rivoluzione Francese del Debito e delle Lobby

    Hollande e la Rivoluzione Francese del Debito e delle Lobby

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Rivoluzione Francese / Lobby / Unione Europea /  Italia / Francia / Grecia / Spagna / Portogallo / Parigi / Crisi / Economia / Tagli / Manovra finanziaria / Legge di Bilancio / Rigore / Austerità / Debito pubblico / Pil / Crescita […]

    Ora i fantasmi della crisi indotta minacciano anche Londra e Parigi

    Ora i fantasmi della crisi indotta minacciano anche Londra e Parigi

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Alessandra De Rose e Sergio Basile  – Eurozona / Proteste / Manifestazioni / Londra / Parigi / Atene / Roma / Spread / Fernando Jimenez Latorre / Tagli / Finanziaria / 2013 / Grecia / Regno Unito / David Cameron / Referendum / Liberismo / Ricapitalizzazioni bancarie / Stress test […]

    Le Figarò – La Paris dei Francesi boccia l’Europa Targata Ue

    Le Figarò – La Paris dei Francesi boccia l’Europa Targata Ue

    Giovedì, Settembre 20th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile –  Francia / Eurozona / Euro / Parigi / Grancesi / Francoise Hollande / Euroscetticismo / Trattato di Lisbona / Les Jardins du Louxembourg / Germania / Pirates / Rivoluzione Francese / Fiscal Compact / Patto di Bilancio / Trattato di Maastricht / Euro […]

    Hollande: gradimento dei Francesi in caduta libera – Le ragioni della fine di un idillio all’ombra della Tour Eiffel

    Hollande: gradimento dei Francesi in caduta libera – Le ragioni della fine di un idillio all’ombra della Tour Eiffel

    Lunedì, Settembre 3rd/ 2012  – L'Editoriale del Lunedì –  Ue / Francia / Francoise Hollande / Consiglio Ue / MES / Tour Eiffel / Calo di popolarità / Austerity / Le Figaro / Ipsos / Crisi Eurozona / Nicolas Sarkozy / Bohémienne / Parigi / Eliseo / Los Angeles Times / Merkozy / Angela Merkel […]

    Sete di Accentramento, Pressing Ue per l’Unione di Bilancio

    Sete di Accentramento, Pressing Ue per l’Unione di Bilancio

    Giovedì, Settembre 27th/ 2012  – di Mario Luongo e Sergio Basile – Consiglio europeo / Herman Van Rompuy / Eurobond / Angela Merkel / Unione di bilancio Eurozona / Hollande / Roberto Gualtieri / Bilancio condiviso / Vertici autunnali / Unione europea / Comunità europea  / Tregua mercati / Alexis De Tocqueville / La Democrazia […]

    Bruxelles – Si parte con il Delirio Project Bond

    Bruxelles – Si parte con il Delirio Project Bond

    Giovedì, Luglio 12th/ 2012  – di Vincenzo Folino – Ecofin / Bruxelles / Crisi economica / Monti / Merkel / Pil / Spagna / Juncker / Unione europea / El Pais / Project bond / Finanza / Banche / Raccomandazioni / Austerity / Rajoy / Ue alla resa dei conti / Debitocrazia / Delirio Project Bond  […]

    I sorprendenti sondaggi di Eurobarometro: in Europa oltre 55 milioni di Disoccupati, ma l’Europeismo sarebbe in ascesa

    I sorprendenti sondaggi di Eurobarometro:  in Europa oltre 55 milioni di Disoccupati, ma l’Europeismo sarebbe in ascesa

    Giovedì, Settembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Eurobarometro / Bruxelles / Perplessità / Sondaggi / Giulietto Chiesa / Osservatorio Nazionale Indipendente / Qui Europa / Parlamento europeo / Elezioni europee / Atene / Madrid / Lisbona / Dublino / Roma / Helsinki / Berlino / Francoforte / Parigi / Calabria […]

    Eurozona – Strasbismo Monti-Hollande-Napolitano

    Eurozona – Strasbismo Monti-Hollande-Napolitano

    Venerdì, Giugno 15th / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Vertice Monti-Hollande / Euro / Mario Monti / Francoise Hollande / Angela Merkel /  Roma / Parigi / Atene / Berlino / Madrid / Italia / Francia / Germania / Grecia / Crescita / Eurobond / Project Bond / Spagna / Rigore / […]

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Domenica, luglio  1st / 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – ( Parte Prima ) Consiglio europeo / Vertice / Misure adottate / MES / Fiscal Compact / Growth Compact / Patto per la Crescita / Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico […]

    Roma – Un Eurovertice che elude la crescita

    Roma – Un Eurovertice che elude la crescita

    Sabato, Giugno 23th / 2012 – di Mario Luongo –      Unione europea / Eurozona / Eurodeputato / Francesco Speroni / Lega Nord / Europa della Libertà e della Democrazia / G20 / Elezioni Grecia / Vertice Villa Madama / Angela Merkel / Mario Monti / Francoisa Hollande / Mariano Rajoy / Giorgio Napolitano / Pierluigi […]

    Parigi-Berlino – Hollande, Merkel e il fulmine rivelatore

    Parigi-Berlino – Hollande, Merkel e il fulmine rivelatore

    Sabato, Maggio 19th / 2012  – di Sergio Basile e Domenico Apicella – Francia / Unione europea / Crisi Ue / Crisi Eurozona / Presidenza francese / Eliseo / Arc du Triomphe / Francoise Hollande / Pierre Moscovici / Austerity / Fiscal compact / Crescita che non verrà / Illusioni / Crescita impossibile / Angela […]

    Euro-Capò – Batosta Merkel-Monti e mini-rivoluzione Hollande

    Euro-Capò – Batosta Merkel-Monti e mini-rivoluzione Hollande

    Martedì, Maggio 15th / 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –  Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Crisi Ue / Disagio sociale / Germania / Elezione regionali / Angela Merkel / Francoise Holland / Mario Monti / Nord Reno-Westfalia / Land tedeschi / Austerity / Grecia / Italia / Spagna / Francia / Ungheria / […]

    Parigi – Un neo-presidente stile bohémien

    Parigi – Un neo-presidente stile bohémien

    Mercoledì, Maggio 09th / 2012   – di Franco De Domenico – Europa / Francia / Elezioni presidenziali / Francois Hollande / Eliseo / Nicolas Sarkozy  Pranzo bohémien per il neo-presidente Francoise Hollande annuncia novità per la Francia e l'Europa Parigi – Il nuovo presidente "dei francesi", come amano dire in Oltralpe dalla Rivoluzione in poi, vuole […]

    Austerity: la nota stonata dell’Europa

    Austerity: la nota stonata dell’Europa

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Vecchio Continente /Francia / Germania /Grecia / Italia / Crisi Economica / Elezioni / Estremismo / Partiti / Austerità / Troika /Verdi /  Partito dei Pirati / Banca Centrale Europea / Giorgio Gaber / Hobbit / Merkel /Hollande / Sarkozy / […]

    Sarkozy c’est fini! – Hollande all’Eliseo

    Sarkozy c’est fini! – Hollande all’Eliseo

    Domenica, Maggio 6th/ 2012 – di Sergio Basile – Francia / Unione europea / Elezioni / Francoise Hollande / Nicolà Sarkozy / Rigoristi /  Socialdemocratici / Eliseo / Tour Eiffel / Angela Merkel / Vittoria dei socialdemocratici  / Coppia scoppiata  "Sarkozy c'est fini!" – Hollande Re dell'Eliseo In Francia perde la spavalderia dei rigoristi Parigi […]

    A Parigi spira vento di sinistra

    A Parigi spira vento di sinistra

    Martedì, Aprile 24th / 2012 – di Franco De Domenico – Europa / Francia / Elezioni / Francois Hollande / Marine Le Pen / Nicole Sarkozy   A Parigi spira vento di sinistra Hollande ottimista, ma c’è l’incognita Le Pen E' la fine del Regno di Sarkò? Parigi – Già canta vittoria, contro ogni scaramanzia […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    No Jobs For Europe

    No Jobs For Europe

    Martedì, Settembre 11th/ 2012 – di Mario Luongo – Bruxelles / Roma / Conferenza Jobs for Europe / Pacchetto occupazione / Risultati Semestre Europeo 2012 / Mercato del lavoro in Europa / Ocse / Disoccupazione / Povertà ed esclusione sociale / Josè Manuel Barroso / Herman Van Rompuy / Christopher Pissarides / Riforma Fornero / […]

    Europa in fermento: qualcosa finalmente si smuove

    Europa in fermento: qualcosa finalmente si smuove

    Giovedì,  Luglio 12th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Germania / Finlandia / Olanda / Romania / Euro / Crisi economica / Esm / fiscal compact / Andreas Vosskule /  Jyrki Katainen / agenzie rating / Badescu / Usl / referendum popolare / malcontento / Fmi / Venti nuovi in Europa: […]

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Europa / Germania / Roma / Stato sociale / Crisi stato sociale / Crisi economica / Mutualismo / Mutua / Mutuo soccorso / Stato liberale / Uguaglianza sostanziale / Welfare / Diritti / Cittadini / Economia / Disoccupazione / Fimiv / No-Profit / […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4:  Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

     

  • Mario Monti:  17 Secondi di  imbarazzante Silenzio TV – Le 25 Domande sulla crisi che i media non fanno

    Mario Monti: 17 Secondi di imbarazzante Silenzio TV – Le 25 Domande sulla crisi che i media non fanno

    Sabato, Maggio 26th / 2012

    – di Sergio Basile –

    Crisi Ue / Italia / Catanzaro / Disoccupazione / Disagio giovanile / Governo Monti / Responsabilità / Vere ragioni della crisi / Verità nascoste / Responsabilità dei Media / Crisi figlia della speculazione bancaria / Crisi legata alla speculazione / Ruolo delle banche nella crisi / Piazza Pulita / Formigli / La7 / Intervista a Mario Monti / Silenzio imbarazzante / In tv certi silenzi valgono più di mille parole / Sergio Basile / Qui Europa / Domande a Mario Monti

    Crisi – Mario Monti:  17 Secondi di Tragicomico

    imbarazzante Silenzio TV – Le 25 Domande di

    "Qui Europa" che i media non fanno

    Il video che sta facendo il giro del web  e che mette alla luce

    il disastro della cura-Monti

    Catanzaro – Giovani disperati, senza futuro: schiavi di una crisi

    creata a tavolino dai banchieri e dai maggiordomi dei banchieri

    Mario Monti – 17 Secondi di imbarazzante silenzio TV a La7

    Catanzaro, Roma – La televisione è oggi l'indice della democrazia di un paese, non vi sono dubbi. Ed allora non possiamo che concordare con la stragrande maggioranza degli osservatori internazionali, secondo i quali l'Italia è ormai un paese senza libertà, o meglio dove la libertà viene ogni giorno tradita e mistificata, anche grazie al contributo di media che hanno perso – in grandissima parte – dignità e ruolo, confondendosi sempre più con teatrini e luoghi di vetrina di personaggi spesso equivoci ed imbarazzanti. E' questo il caso dell'intervista andata in onda ieri sera nell'ambito della trasmissione "Piazza Pulita" (La7), dove a farla da protagonista, più che un freddo e robotico Mario Monti, vi è stato il suo imbarazzante silenzio, durato lo spazio siderale di ben 17 secondi. Il silenzio di Monti è stato sicuramente rivelatorio di un governo, o meglio di un premier tecnico, Mario Monti, alla sbando ed impacciato: soprattutto quando ci si trova a parlare ed a scontrarsi direttamente con i problemi reali del Paese, di fronte ad una telecamera, e di fronte ad innegabili e gravi strategie recessive, intraprese in faccia alla democrazia e senza battere ciclio, per il "presunto bene del Paese". Però, come sarcasmo non c'è male!  E così è accaduto che il nostro carissimo professore, ha – come direbbe Ligabue in uno dei suoi più famosi tormentoni –  perso le parole.  Ma spesso, si sa, i silenzi sono più significativi di mille parole. Ma andiamo per ordine.

      17 secondi di tragicomico-eloquente-imbarazzante  silenzio  

    Al termine di uno choccante documento video (che vi riproponiamo in forma integrale nella "Multimedia Gallery" di Qui Europa) sul pesantissimo disagio sociale dei giovani impiegati (si fa per dire) nei call-center di Catanzaro (molti dei quali laureati e costretti a lavorare ore ed ore per la misera cifra di 250 euro al mese: nemmeno il prezzo del rimborso della benzina giornaliera) è accaduto che il Professore – per altri il robot Monti – chiamato, nello specifico, a commentare la vergognosa  realtà di precariato di migliaia di giovani catanzaresi, sia andato clamorosamente in corto circuito. 17 lunghi secondi di imbarazzo, di puro, rumoroso ed agghiacciante silenzio. Poverino! Non sapeva che pesci prendere. Non sapeva proprio che dire! D'altra parte non poteva dire di certo la verità! Si sa: le telecamere – sia pur amiche – potrebbero giocare sempre brutti scherzi.

      Senza futuro – Laureati-precari a 5 euro  

    A un suo figlio di vent’anni, laureato, che guadagna 5 euro al giorno in un call-center con questi tipi di contratti, cosa direbbe? Vai via dall’Italia? O come lo convincerebbe a restare?. E' stata questa la domanda a bruciapelo, nemmeno così spietata, che il gentile conduttore Formigli, senza infierire più di tanto, ha girato al prof. Il conduttore, in effetti,  ha solo chiesto come riuscir a convincere a restare  in Italia dei disperati. Magari avrebbe potuto osare di più, e dire – ad esempio – perchè le loro famiglie nei mesi passati ( ma anche oggi e domani ) sono state costrette a sostenere un regime tassativo da record del mondo ( e lo saranno a ritmi sempre maggiori in futuro) a dispetto di zero investimenti statali a debito, e quindi servizi pubblici sempre minori. Ma questo "terribile sgarro" non è stato minimamente osato. Allora è accaduto che il robot Monti si è di colpo impietrito. Passano cinque, dieci interminabili secondi ma niente: il premier tace e fissa il vuoto rintronato. Il conduttore Formigli prova a rompere l’imbarazzo creatosi e lo imbecca come un piccione: “E’ difficile?“. Solo allora, quando sono trascorsi ben diciassette secondi di silenzio Monti si sveglia dalla catalessi, riaggiusta i circuiti, e spiega: “E’ difficile, ma sto cercando le parole…“. Come direbbe il vecchio Liga!

      Le 25 domande al signor Monti, che i media non fanno  

    Certo, se al posto di Formigli ci fossimo stati noi di "Qui Europa" qualche domandina in più l'avremmo fatta al professore. Magari l'avremmo aiutato noi a trovare meglio le parole giuste. Così, tanto per gradire. Giusto per antipasto:

    1) Perchè, ad esempio, caro Monti, insistere con il rigore in un periodo di crisi gravissima (avviatasi già nell'estate del 2007) e poi sprofondata in recessione grazie alle sue manovre?  

    2) Perchè non dire la verità su chi sono i reali responsbili di questa crisi (banche e speculatori in primis) e gettare fumo negli occhi della gente, parlando di evasione fiscale ed altre cavolate simili, di secondo piano?

    3) Perché riformare l'articolo 18? Cosa c'entra con la crescita una manovra altamente recessiva?  

    4) Perchè istituzionalizzare – con l'inserimento nelle Costituzioni degli stati Ue – il fiscal compact (cioè il pareggio di bilancio) e rinunciare per sempre al ruolo statale di traino dell'economia?  L'economia italiana deve forse portarla vanti la mia famiglia? 

    5) Perchè impedire la crescita di uno stato abolendo di fatto il deficit spending (cioè la possibilità dello stesso stato di investire e creare ricchezza a debito, mediante il moltiplicatore economico) e poi parlare ipocritamente (ed in maniera meschina e menzognera) di crescita, riempiendosi la bocca davanti alle telecamere ed ai telegiornali?

    6) Perchè non dire la verità ed ammettere che con misure così recessive l'Italia non potrà riprendersi mai più, ed illudere i contribuenti su una probabile ripresa (che non ci sarà: non potrà essereci alle condizioni attuali) ?

    7) Perchè far morire migliaia di aziende italiane (e impoverire milioni di Italiani ed europei)  permettendo la chiusura dei rubinetti del credito ed assistere impassibili alla svendita del fior fiore delle maggiori società nazionali, letteralmente regalate nelle avide mani della speculazione estera ?  

    8 ) Perchè non rinazionalizzare la Banca d'Italia, regalata ai privati nel 1992 con il decreto Carli-Amato, e costringere gli Italiani ad acquistare il loro stesso denaro, al 6%, privandoli della propria sovranità monetaria?  

    9) Perchè non vietare o non chiedere alla Ue di vietare le operazioni finanziarie in derivati (operazioni che pagano anche i contribuenti italiani  – puramente speculative) le operazioni off-shore ed i depositi over-night, che fruttano miliardi di euro all'anno alle banche? 

    10) Perchè illudere con la storia del debito, quando il debito in realtà si autorigenera per via dell'articolo 123 del Trattato di Lisbona (che obbliga gli stati europei a rifinanziarsi sui mercati internazionali , cioè presso banche private, a tassi altissimi?) e per l'instabilità favorita dall'euro con la complicità delle agenzie di rating, sostituitesi agli stati quali enti sovrani assoluti?

    11) Perchè permettere alla benzina di raggiungere livelli intollerabili ed insostenibili e pesare sul bilancio familiare e non dire agli Italiani come vengono usate le altissime accise statali sul carburante, in parte utilizzate ancora per finanziare guerre e missioni finite da un pezzo?  

    12) Perchè l'Italia è il Paese al mondo che paga più tasse e con il fiscal compact riceve quote di servizi inferiori a quanto pagato dai contrinuenti?  

    13) Che fine fanno, caro Monti, i miliardi di euro che lo stato ogni anno incamerà dalle scommesse sportive (ormai diffusissime) e dalle varie lotterie o giochi d'azzardo?  

    14) Prima il pagamento delle tasse era giustificato dall'ottenimento di servizi maggiori: che senso ha pagare le tasse se lo stato non restituisce più alcun servizio per via del pareggio di bilancio? Che senso ha ripiegare sulle fasce deboli: precari e penzionati?  

    15) Perchè raccontare bugie sul debito, dicendo che la crisi è collegata al debito pubblico italiano (pari a circa 2000 miliardi di euro) quando il Giappone ha un debito di 4000 miliardi di euro ed è un paese in netta crescita, malgrado il livello di debito record e il terremoto nucleare subito?  

    16) Perchè non dire agli Italiani che paghiamo ogni anno la pazzesca cifra di 80 miliardi di euro di interessi alle banche? Compresa la Morgan Stanley: la banca della quale Giovanni Monti (figlio di Mario) è Vice-Presidente, ed alla quale di recente egli ha rimborsato 2,5 miliardi di euro di sottoscrizioni sul debito pubblico italiano.  

    17) Perchè non ammettere che oggi gli Italiani pagano le tasse e lavorano per la felicità delle banche: solo per ripagare 80 miliardi di euro di interessi gli Italiani devono sostenete qualcosa come 2 manovre finanziarie?  

    18) Perchè non dire che molti media (giornali e tv) tacciono su quelle che sono le reali mortivazioni della crisi, spostando l'attenzione su argomentazioni secondarie?  

     19) Perchè spacciare indegnamente  il riciclo al Sud di fondi europei stanziati dall'Ue e tragicamente non spesi dalle Regioni del Mezzogiorno nel periodo 2007/2013 (per i quali gli Italiani hanno già versano il 3% del loro Pil ogni anno a Bruxelles) come manovre per la crescita? Perchè spacciare normalissimi e minini interventi sociali a vantaggio delle classi più deboli come misure per la crescita? Con che coraggio? 

    20) Caro professor Monti, perchè scambia gli Italiani tutti per analfabeti e poveri ignoranti da raggirare con falsi paradigmi e vuote parole che non dicono nulla?  Sfortunatamente qualcuno tra noi ha studiato economia! 

    21) Perchè raccontare balle sull'esistenza di un'economia dinamica e sulla fuoriuscita dal tunnel della crisi, quando le uniche armi a disposizione della crescita (investimenti statali e capitali d'impresa privati) sono stati entrambi neutralizzati attraverso armi di distruzione di massa come "fiscal compact" e "credit crunch" (stretta creditizia delle banche: ingiustificata e velocemente digerita dal governo dei banchieri) ?  

    22) Perchè permetterà presto all'Iva di raggiungere un'aliquota del 23%? Non è una mossa recessiva?

    23) Perchè presto anche i dipendenti puibblici – almeno a sentire la Fornero – saranno suscettibili di licenziamento? E' anche questa una misura per la crescita?  

    24) Perchè non va mai in tv ad affrontare contraddittori con personalità della politica e dell'economia che quotidianamente dimostrano (con pochissima risonanza dei media) la portata distruttiva delle sue misure rigoriste?  

    25) Perchè non chiedere al Consiglio europeo, alla Bce ed all'Ue, di ridonare le sovranità rubate all'Italia (fiscale – con il fiscal compact – monetaria – con il controllo della Bce da parte dei privati – e nazionale – con i gravissimi dictat del rating sugli stati sovrani) ?  

    Ed infine, detto tra noi, perchè – se dice di amare il Paese – dopo questi gravissimi ed apocaittici disastri,  che Lei ha contribuito in maniera pesante a creare – con le sue politiche rigoriste, mercatiste e neo-liberiste – non dice la verità, ringrazia Giorgio Napolitano ed i partiti che sfacciatamente continuano a sostenerla e non si dimette?  Grazie! In attesa di una risposta che non verrà mai, a nome della redazione di Qui Europa, Le Porgiamo i Sensi della Nostra più Alta Considerazione.

    Sergio Basile – Direttore "Qui Europa"  (Copyright © 2012 Qui Europa)

    __________________________________________________

    VIDEO – Imbarazzante silenzio di Mario Monti La7 / Precariato a Catanzaro http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=L95oh5N1p_w

     

  • Euro-Capò – Batosta Merkel-Monti e mini-rivoluzione Hollande

    Euro-Capò – Batosta Merkel-Monti e mini-rivoluzione Hollande

    Martedì, Maggio 15th / 2012

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile – 

    Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Crisi Ue / Disagio sociale / Germania / Elezione regionali / Angela Merkel / Francoise Holland / Mario Monti / Nord Reno-Westfalia / Land tedeschi / Austerity / Grecia / Italia / Spagna / Francia / Ungheria / Irlanda / Bei / Stato sociale / Welfare state  / Deficit spending / Poteri forti / Goldman Sachs  

    Povertà, disagio sociale e malgoverno:

    quadretto di un'Europa targata Ue

    L'insostenibile pesantezza dell'essere nell'Ue

    colpisce anche la Germania.

    Regionali: batosta per il "panzer Merkel"

    Berlino, Parigi, Bruxelles, Roma – Il disagio sociale, inizia ad alzare prepotentemente la sua voce e a farsi sentire in tutta Europa, anche nei land tedeschi. Le strategie di governo per fronteggiare la crisi si dividono tra l’austerity, proposta dalla Commissione di Barroso, d'intesa con la casta teutonica (di Berlino e francoforte) e improntata sui  tagli alla spesa pubblica (abolizione del deficit spending e spending review: termine ormai entrato di diritto anche nell'italianissima "Treccani"); e la consapevolezza dei governi di dover  invece agire in qualche modo, per poter  sostenere la ripresa economica e l’occupazione, uscendo dalla crisi.  Ma gli euro-capò, tuttavia, continuano a concentrarsi sui particolari – facendo gli gnorri in regia, per non andare al fronte – tralasciando di occuparsi della biblica trave negli occhi della tecnocrazia europea: cioè nei loro furbi occhi. Chi meglio di noi Italiani può sapere cosa significhi austerity? L'ossequioso gran'ufficiale Mario Monti –  nostro malgrado – attuale presidente del governo tecnico ed ex consulente di Goldman Sachs – oltre che di circa 40 società finanziarie – ha deciso, come noto, di adottare una politica quanto più fedele al progetto dell’austerità. La sua (per quanto noi sappiamo fittizia) idea è che  il rigore dei conti, può essere considerato l’unico mezzo attraverso il quale mettere l’Italia nelle condizioni di cogliere i primi segnali di ripresa non appena questi si presentassero. Magari accettando un ipotetico ed irreale "invito a cena"! Da qui l’austerity si è potuta esplicare nel miglior modo possibile nella nostra Pseudo-Repubblica, attraverso provvedimenti che eufemisticamente potremmo definire “opinabili”,  ma che sono stati finora  le linee guida del governo tecnico. Tagliare la cassa integrazione; modificare l’articolo 18 in una  rivoluzione per i licenziamenti economici e disciplinari con possibilità quasi nulle di reintegro; salutare la certezza di un  “noiosissimo” posto fisso di lavoro; non effettuare nessuna concessione ad investimenti pubblici finanziati in disavanzo (deficit spending) solo alcuni dei più clamorosi diktat espressi dal capò dei professori.

      Anche i tedeschi stanchi dell'austerity merkeliana  

    Nel resto d’Europa che conta (almeno oggi) tale  posizione di austerity – respirata anche nella patria dell'indusrtia automobilistica europea e mondiale, dove negli ultimi 10 anni i salari sono aumentati di un risicatissimo 7%, contro il 27% dell'Eurozona –  è stata tuttavia rovesciata dopo il crollo della Cdu di Angela Merkel nelle elezioni regionali in Nord Reno-Westfalia, il Land  più popoloso della Germania. Una Merkel che, dunque, potrebbe essere presto definitivamente disarcionata dalla stessa cancelleria. Evento, quello della "relativa sorpresa" nel  ricco Land, che ha seguito ad un sensibile  segnale di cambiamento venuto d'oltralpe: la sconfitta di Nicolas Sarkozy ad opera di Francoise Hollande, e la promessa (vedremo se rispettata o meno) di un radicale cambiamento nel riconoscimento di un ruolo da protagonista al bistrattato welfare state. 

      La strategica propaganda mini-rivoluzionaria di Hollande  

    Il  nuovo premier francese, dunque – stando almeno a quanto dichiarato in campagna elettorale ed ai suoi primi proclami ufficiali da nuovo Re dell'Eliseo – avrebbe soffiato anch’egli  sulla leggera e fresca brezza aleggiante sul Vecchio Continente, e portatrice di una nuova politica economica votata all’onestà, all’equità e ad una migliore retribuzione del reddito. Tassazioni  importanti sui “ricchi”; applicazione di aliquote del 75% ai redditi superiori a un milione di euro, solo per antipasto. Ciò per dimostrare ai suoi elettori di star adottando una strategia che va incontro al sociale.  Tuttavia, un nodo importante e cruciale resta da sciogliere:  il nuovo premier non sembra  voglia mettersi contro e di traverso ai veri nemici della Democrazia, le vere responsabili del debito degli stati e dello sfacelo europeo: le grandi banche e le grandi società finanziarie francesi ed internazionali. Strategie, dunque, che – da un'attenta analisi dei primi giorni di governo del bohemien Hollande – potremmo considerare più “politiche” che “sociali”, costruite attorno a diversi interessi, che non corrispondono però con quelli dei cittadini! Dove è finito lo Stato Sociale? Dove è finita la tutela dei diritti dei cittadini? Oserà prima o poi il re dell'Eliseo sfidare i poteri forti sul loro stesso campo? O saranno i secondi ad ammorbidire il suo slancio rivoluzionario? Vedremo!

      Markel e Monti, appesi al filo del "Deficit Spending"   

    L’unica svolta  reale sulla quale la strana coppia Monti-Merkel potrebbe, ora, convergere – al fine di evitare il peggio, ed eventuali e probabili future fughe a bordo di elicotteri – è quella di far passare nel Patto di Stabilità e crescita, il principio secondo il quale nel debito pubblico non siano considerati gli investimenti in opere infrastrutturali, anche quando siano finanziati in disavanzo,oltre il limite attualmente fissato dello 0,5% sul Prodotto Interno Lordo. Anche un aumento dei fondi a disposizione della Banca Europea per gli investimenti, potrebbe essere un incentivo: ma non una garanzia di crescita democratica, visto e considerato chi di fatto controlla l'istituto "d'interesse comunitario". L’opinione pubblica europea però, è ormai palesemente stanca di giochi e strategie politiche, fatti su misura per gli interessi governativi. Si rende conto che la politica dell’austerity ha  provocato solo povertà di massa e sta iniziando a maturare disapprovazione e tensioni, pronte a deflagrare soprattutto nelle classi più deboli, assolutamente arrabbiate e non tutelate in questa tragica situazione. Quello del "deficit spending" (strumento d'investimento da sempre, fino all'arrivo dello scellerato "fiscal compact", considerato quale arma privilegiata di sviluppo degli stati moderni) potrebbe essere quindi l'ultimo "filo sottile" al quale si aggrappano i destini della cancelliera di ferro e dell'élitario professore bocconiano. Ciò, mentre in Grecia come in Italia, in Spagna come in Francia, in Ungheria come in Irlanda, la fondazione dell’Eurozona, una spazio monetario comune, sta giungendo al termine. I governi sudditi delle banche e distruttori del lavoro e dello stato sociale sono ormai in fase di smascheramento! Passaparola!

    Silvia Laporta e Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

  • Europarlamento – Barroso, Junker e Draghi, “sorvegliati speciali”

    Europarlamento – Barroso, Junker e Draghi, “sorvegliati speciali”

    Lunedì, Aprile 16th/ 2012

    – di sergio Basile – 

    Parlamento europeo / Crisi ue / Dibattito pubblico / Commissione europea / Barroso / Bce / Draghi / Eurogruppo / Junker / Limiti della tecnocrazia europea / Crisi economica / recessione / Austerity / Fiscal compact / Crescita / Recessione / Politiche iperliberiste / Multinazionali / Agenzie di rating / Sprtead / Tobin Tax / Trattato di Lisbona / Deficit Spending / Difesa della vita / Horizon 2020 / Manipolazione sui feti / Fondo Salva Stati / Politiche Bce 

    Europarlamento – Barroso, Junker e Draghi,

    "sorvegliati speciali"

    Mercoledì rovente all'Europarlamento:

    Junker e draghi declinano l'invito

    Tutti i limiti della tecnocrazia Ue

    Bruxelles  –  Ormai non vi sono dubbi: anche nella capitale istituzionale dell’Unione europea l’ombra della crisi mette paura e pone in discussione l’operato dei vertici della stessa Commissione di Barroso & C. Allora accade che anche all’Europarlamento, che circa due mesi orsono plaudiva in maggioranza un Mario Monti fresco di accordi sul “fiscal compact” e sulle “misure di austerity”, Mercoledì prossimo si affronterà il tema della crisi. Osservato speciale sarà proprio lui, il “supercommissario”Josè Manuel Barroso, trepidante e preoccupato per un pubblico dibattito che coinvolgerà in un regime di interrogazioni aperte tutti gli eurodeputati dei 27 Paesi Ue. Secondo una parte dell’Euroassemblea – ne sono un esempio gli indipendentisti dell’Ukip di Nigel Farage – l’esecutivo Ue non starebbe compiendo il proprio dovere al fine di fronteggiare in maniera idonea ed adeguata una crisi economica di dimensioni ciclopiche, anzi apocalittiche per milioni di europei. Anzi, starebbe remando addirittura contro.

      Sei milioni di nuovi licenziamenti   

    Solo negli ultimi mesi sei milioni di cittadini del Vecchio continente – solo per fare qualche esempio – hanno perso in tronco il lavoro. Una crisi, dati alla mano, esplosa proprio sul campo delle tanto osannate misure correttive “lacrime e sangue”, incentrate totalmente sull’austerity cara ad Angela Merkel ed al professor Mario Monti. La crescita, invece, rimane un tabù. Ma ogni economista serio non potrebbe non riconoscere l’enorme gap causato ed inflitto al sistema economico europeo, nel suo complesso, dall’abolizione del deficit spending da parte del Consiglio Ue, avallato dalla stessa Commissione Barroso e benedetto dal Presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy. Insomma lo Stato non potrà essere più – per statuto – il protagonista della vita economica imprenditoriale degli stati sovrani, o di quel che ne resta.

      I limiti della "Commissione  Barroso"  

    Altre pesanti critiche che potremmo muovere a Barroso, al di là del deficit spending, sono poi legate ad almeno altri 4 delicati punti quali: lo strapotere incontrastato delle agenzie di rating (all’origine dei capricci dello spread) mai poste in posizione di subalternanza rispetto agli stati sovrani, lasciati in balia dello spread e dei mercati; il Mes (Fondo Salva Stati permanente) che costringerebbe gli stati a fluttuare in un continuo regime di dipendenza finanziaria che si autoalimenta (anche grazie alla debolezza di un inconsistente euro); Il mancato decollo della famosa “Tobin tax” (la tassa destinata a colpire le transazioni finanziarie) e l’incapacità di addivenire a provvidenziali modifiche dal Trattato di Lisbona, specie per ciò che attiene il discusso Art.123: ovvero quello che autorizza gli stati a rifinanziarsi presso i mercati internazionali a tassi di interesse pazzeschi. E questo, solo per citare alcuni punti caldi tirati in ballo dall’avvio della tanto odiata crisi.

      Politiche iperliberiste e mancata difesa della vita  

    Altri eurodeputati puntano invece il dito sulle politiche iperliberiste dell’esecutivo di Bruxelles, incapaci di tutelare le PMI e le imprese manifatturiere, a vantaggio della difesa dei profitti delle multinazionali. Altri ancora indicano invece tra i mali maggiori la mancata difesa della vita umana a partire dal concepimento, con l’implementazione ed il finanziamento di progetti e ricerche incentrate sulla manipolazione dei feti umani. Vedi Programma Horizon 2020.

      Altri osservati speciali: Junker e Draghi  

    Ma, accanto a Barroso, invitati e “sorvegliati speciali” al centro dell’infuocato dibattito, presso l’emiciclo, saranno anche i responsabili dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, e della Bce, Mario Draghi. Ma secondo le ultime indiscrezioni trapelate a Bruxelles, sia Junker che Draghi avrebbero già prontamente declinato l’ingombrante invito, poiché – a quanto pare – già impegnati altrove. Cosa che se accertata potrebbe essere letta come una sorta di tacito mea culpa. Perché infatti non presentarsi presso l’Europarlamento e confrontarsi con i deputati eletti direttamente dagli Europei ed al limite approfittare dell’occasione per chiarire una volta per tutte nodi cruciali delle politiche fiscali e monetarie dell’UE? E vero che ultimamente agli “eletti” si preferiscono i “nominati”, ma fino a prova contraria il Parlamento, con tutti i suoi limiti ed i suoi errori,  è stato ed è tutt’oggi il luogo migliore per affrontare confronti seri e trasparenti, magari davanti ad una telecamera, e magari in diretta tv. Sempre meglio che decidere in nascosti esclusivi club! Non trovate?

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Ue: Emergenza lavoro –  Strategie e disastri

    Ue: Emergenza lavoro – Strategie e disastri

    Domenica, Aprile 15th/ 2012

    –  di Sergio Basile –

    Commissione europea / Lavoro / Commissione Affari Sociali / Laszlo Andor  / Manuel Barroso / Perdita 6 milioni di posti di lavoro / Mercato comune reale / Consiglio europeo/ Strategia e limiti dell’Unione europea / Fiscal compact / Austerity / Deficit spending / Tecnocrazia / Ridimensionamento della Democrazia reale  / Commissione trilaterale  / Mario Monti / Angela Merkel / Nicolas Sarkozy / Herman Van Rompuy / Lucas Papademos / Spopolamento  Mezzogiorno d'Italia / Disoccupazione / Limiti delle strategie socio-economiche dell'Ue    

    Ue: Emergenza lavoro – 

    Proclami, strategie e disastri

    Il Commissario Andor: creeremo 17,5 milioni di

    posti di lavoro, ma “entro il 2020”!

    Intanto nell’Eurozona oltre 6 milioni di nuovi licenziamenti

    in pochi mesi

    Bruxelles – Nelle scorse ore la Commissione europea ha diramato una nota ufficiale inerente alla delicata questione della perdita sensibile di posti di lavoro nell’Eurozona, riconducibile secondo un’attenta ed onesta analisi degli osservatori di Qui Europa – e come ribadito, tra l’altro, da almeno tre mesi a questa parte, da una minoranza di eurodeputati, economisti e giornalisti, nonché dal giudizio critico di premi Nobel del calibro di Stiglitz e Krugman (vedi articolo in Qui Europa del 22 Febbraio 2012) – a dissennate politiche fiscali e di austerity (vedi fiscal compact con annessa disintegrazione dello strumento del deficit spending: vedi precedenti articoli Qui Europa) dettate dal Consiglio europeo, con la benedizione della Troika (Ue, Bce e Fmi) ed in linea con le strategie “di presunta crescita” di Mario Monti (foto a lato con Manuel Barroso), Angela Merkel e Nicolas Sarkozy . Manovre, che accanto alle discutibili politiche portate avanti dalla Bce e dall'Eba, ai limiti intrinsechi del Trattato di Lisbona (vedi art.123) ed alla speculazione internazionale alimentata dal gioco dello spread, hanno di fatto messo in ginocchio, come mai nella sua gloriosa storia, l'intera Europa, mandandola di fatto in recessione: ed a partire dai cosiddetti "Paesi Piigs" (Portogallo, Irlarna, Italia, Grecia e Spagna). Ciò causando l'inevitabile perdita di milioni di posti di lavoro, ed al fallimento di migliaia di aziende: strozzate, tra l'altro, dall'iniqua stretta creditizia delle banche, altrimenti nota come credit crunch (vedi precedenti articoli in Qui Europa).

      Presunta regia di poteri forti e occulti dietro le scelte tecnocratiche  

    Ciò dietro la regia occulta – denunciata presso l'Europarlamento negli ultimi mesi da eurodeputati come Borghezio, Speroni e Farage – di uomini provenienti da "ambienti particolari" e lontani dai tradizionali luoghi di esercizio della democrazia reale, tra i quali l’attuale presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, e lo stesso Lucas Papademos – attuale premier “non eletto” a guida della martoriata Grecia – ed espressione dei poteri forti del pianeta, quali quelli della Trilateral Commission: circolo élitario di potenti fondato nel dopoguerra dal potente e discusso banchiere David Rockefeller (foto a lato). Commissione Trilaterale della quale lo stesso professor Mario Monti è ancora presumibilmente membro onorario – così come accaduto a tutti i suoi predecessori – e della quale lo stesso è stato – fino alla sua “nomina fulminea” a premier italiano – presidente della "Commissione per l’Europa": a capo cioè di una nutrita rappresentanza di 170 membri europei, e chiamato a decidere le sorti economiche, sociali e politiche di tre aree continentali (Europa, America ed asia) e non solo, confrontandosi con i colleghi di Usa e Giappone. Lo stesso Mario monti che qualcuno nelle scorse settimane aveva addirittura proposto come nuova guida dell'eurogruppo, al posto del dimissionario Junker. 

      La nuova strategia Ue:  limiti e obiettivi  

    Ma a parte ciò, stupisce l’ultimo audace proclama della Commissione – su interesse del Commissario alle Politiche Sociale Lazlo Andor, competente per materia – esposto nell’ambito della nuova linea sociale dell’Ue, protesa – almeno secondo quanto sostenuto nel comunicato – a “creare 17,5 milioni di posti di lavoro entro il 2020 per centrare l'obiettivo di avere un’occupazione pari al 75% degli adulti fra i 20 ed i 64 anni di età”.  Tra i punti forti della strategia resa nota, vi sono il sostegno e la creazione di posti di lavoro tra i giovani; la promozione di un salario minimo e del dialogo sociale. Dialogo sociale in sede di contrattazione nelm mondo del lavoro, troppo presto abbandonato dalle stesse tecnocrazie europee, che hanno letteralmente rottamato in pochi mesi leggi e processi democratici e cosio-economici fondati su documenti di rilievo sociale ed economico di primo piano, nel panorama europeo e non, come la stessa storica enciclica Rerum Novarum (foto a lato) di Papa Leone XIII (vedi precedenti articoli in Qui Europa)  sostituendo colpevolmente la dignità umana e la difesa del cittadino con la devozione al "dio-mercato" ed il rispetto univoco delle sue leggi e del suo volere. Tra le linee annunciate dalla Commissione, dunque, il rafforzamento del coordinamento tra i 27 (presto 28) Paesi Ue nelle politiche sociali e del lavoro. Andor, ha parlato di “ripresa ricca di lavoro", introducendo – contrariamente al passato e facendo in parte dietro front con i proclami ufficiali della stessa commissione di alcune settimane fa – il problema del salario minimo (va ricordato, in tal senso, che l’Italia è tra i pochi paesi dell’Unione in cui non esiste alcuna garanzia di salario minimo, se non quello stabilito dai singoli accordi settoriali) e della crescente povertà tra i lavoratori europei. Ppovertà indubbiamente “favorita” (si fa per dire) dall’introduzione della moneta unica nel 2002, e dai suoi distorsivi effetti recessivi ed inflazionistici.

      Il ribasso del costo del lavoro  

    Tra i problemi con i quali la Commissione sarà chiamata a scontrarsi, anche quello della “distruttiva corsa al ribasso del costo del lavoro”: problema ingigantito dalle politiche iper-liberiste adottate dalla stessa Ue. Si pensi ai patti di libero scambio, a condizioni inique, tra l’Europa (a vantaggio sostanziale di  alcune multinazionali europee) e gli agricoltori africani delle regioni mediterranee, o i commercianti della stessa Cina. Politiche che stanno favorendo di fatto lo smantellamento di grosse fette del sistema produttivo agro-alimentare, manifatturiero e commerciale in Europa come in Italia. Tra le aree più colpite del Continente, sicuramente il Mezzogiorno d’Italia: per mancanza – in aggiunta – di competitività e innovazione tecnologica: malgrado le riforme finora adottate (si pensi alla prossima riforma della Pac annunciata ad inizio mese).

      Emergenza sociale ed emorragia del sistema lavoro  

    Un altro punto su cui la Commissione ha annunciato novità ed aperture è quello della necessità di “rafforzare il dialogo sociale”, da cui dipende – si legge nella nota – “in maniera cruciale” il “successo delle politiche sul lavoro”. Quanto alla provvidenziale creazione di nuovi posti di lavoro, Bruxelles – tuttavia – è rimasta piuttosto sul vago. La Commissione di Barroso ha, infatti, proposto di attingere ai fondi comunitari, potenziando i sussidi per i giovani e i disoccupati di lungo corso, tagliando il cuneo fiscale e lottando contro il nero. Ma Qui Europa non dimentica che la garanzia sul reale e proficuo utilizzo dei celebri fondi Ue, in numerose aree e regioni europee (si pensi al Mezzogiorno d’Italia) dal 1957 ad oggi è stato profondamente disatteso, contribuendo con successi sostanziali vicini allo “1%” all’incremento dell’occupazione nelle aree più depresse in esame. Qualcosa andrebbe fatto – ad esempio – in merito alla revisione dei metodi di gestione, elargizione e monitoraggio di tali fondi: come dimostrato dal fatto che la tranches 2007/2013 del Fse (una dotazione di oltre 30 miliardi di euro) è risultato – in pratica – totalmente inutilizzata da regioni come la Calabria. Terra interessata – soprattutto negli ultimi 5/6 anni – da un complesso, selvaggio e preoccupante fenomeno migratorio, che sta di fatto spopolando la regione, con ripercussioni deleterie sia sull’economia, che sullo stesso tessuto sociale. Intanto, in Europa, dal 2008 ad oggi, sono oltre 6 milioni i posti di lavoro andati in fumo nella Ue, per colpa di una crisi – o pseudo-tale – sulla quale troppo si tace ancora oggi .

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Nasce l’ECI: Iniziativa Legislativa Popolare – Svolta democratica o palliativo?  L’analisi di “Qui Europa”

    Nasce l’ECI: Iniziativa Legislativa Popolare – Svolta democratica o palliativo? L’analisi di “Qui Europa”

    Domenica, Aprile 1st / 2012

    Commissione europea / Commissione Rapporti Interistituzionali / Comitato delle Regioni / Democrazia diretta / European Citizens Initiatives / Iniziativa Popolare dei  Cittadini Europei / Parlamento Europeo / Comitato promotore / Ingerenze tecnocratiche / Deficit spending / Deriva tecnocratica / Esercizio democrazia diretta / Legittimazione / Limiti temporali / Limiti numerici/ Giudizio preventivo / Trattato di Lisbona / Clausole di esclusione / Formazine del comitato proponente / Discrezionalità / Ricevimento comitato proponente /  Maros Sefcovic / Mercedes Bresso  

    ECI – Iniziativa Legislativa Popolare Diretta:

    da oggi al via nell'Ue –

    Opportunità, limiti e storture democratiche:

    l'analisi di "Qui Europa"

    Vera democrazia o palliativo tecnocratico?

    Bruxelles – oggi, Domenica 1° aprile, nell’Unione Europea entra in vigore l’Eci (European Citizens Initiatives) un nuovo meccanismo pensato per promuovere leggi europee di iniziativa popolare sulla base della raccolta di un milione di firme. L'iniziativa di primo acchito sembra davvero lodevole ma, entrando più nello specifico della sua disciplina regolamentare, l’Osservatorio “Qui Europa”, analizzando a fondo il funzionamento del nuovo meccanismo “democratico” ha notato la presenza di alcuni elementi contraddittori, o comunque lacunosi,  che di fatto rendono farraginoso l’esercizio di una reale ed efficiente democrazia diretta, e che ci fanno storcere il naso, convincendoci sempre più del fatto che l’Europa stia intraprendendo una marcata china tecnocratica ed a tratti distante da una chiara e lineare tutela della sovranità popolare. Alcuni osservatori internazionali, premi nobel, economisti ed esperti di geopolitica parlano addirittura – trovandoci d'accordo – di "palese deriva tecnocratica".

      Depauperamento della democrazia europea  

    Deriva cui punti di massimo sono stati raggiunti come noto, ma come la stampa nazionale spesso dimentica o sminuisce con assurde giustificazioni – come ad esempio il livello troppo alto dello spread durante il governo Berlusconi: magari dimenticando che con il governo Monti tale livello è stato abbondantemente superato – con la gravissima imposizione di governi tecnici attraverso veri e propri “colpi di stato legalizzati” che hanno depauperato di ogni fondamento le costituzioni di Paesi come Italia e Grecia: eleggendo a paladini della rinascita democratica due ex-banchieri già noti alla tecnocrazia europea e non solo, quali Mario Monti e Lucas Papademos, cui curriculum ci parlano di passati divisi tra Trilateral Commission, Goldman Sachs, board Bce e Commissione Ue. Due premier non eletti da nessuno, che non dovranno rispondere a nessuno del loro operato, ma stranamente salutati come “salvatori della patria” dalla stragrande maggioranza dei leader dei partiti politici di maggioranza (tutti uniti in un grande minestrone a difendere il “golpe” proprio nell’anno delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia) ma che molteplici osservatori internazionali – seri ed intellettualmente onesti – hanno condannato senza mezzi termini. Ciò, tra l’altro, denunciando l’appiattimento del dibattito politico favorito dall’indifferenza e dal silenzio compiaciuto di molti media senza spina dorsale.

      Abolizione antidemocratica del “Deficit spending”  

    Panorama europeo, tra l’altro, reso poi ancor “meno democratico” dall’adozione di scelte importanti e cruciali – per 500 milioni di Europei – attraverso il metodo intergovernativo, rilanciato dalla procedura per il Trattato sul Fiscal compact che di fatto ha abolito – sotto un velo di “normalità” ed indifferenza generale dei media e della politica, e senza alcuna autorizzazione dal basso – il deficit spending degli stati dell’Eurozona: ovvero la possibilità di investire a debito da parte degli stati, che il tal modo hanno rinunciato grazie al Prof. Monti – per quanto attiene l’Italia – al ruolo fondamentale finora svolto dallo Stato, cioè all’impiego delle entrate fiscali e del debito per creare ricchezza attraverso gli investimenti. Dunque la stessa funzione redistributiva e moltiplicativa dei gettiti fiscali introitati è stata di fatto affidata al capitale privato: 1) attraverso la sottoscrizione di titoli di Stato a tassi altissimi (grazie al perverso meccanismo del rating e dello spread) da corrispondere – a carico dei cittadini – a speculatori, banche d’affari e sottoscrittori privati, che in tal modo riescono a generare ricchezze sempre più “spropositate” dal nulla; 2) attraverso un ricorso sempre più massiccio al capitale privato diretto ed al contestuale fenomeno delle privatizzazioni che hanno di fatto trasferito i fiori all’occhiello del made in Italy a lobby e multinazionali estere, o Banche d’Affari: soprattutto verso le statunitensi Goldman Sachs e Morgan Stanley. Ciò in nome di una crescita che è di per sé impossibile, visto il drammatico processo di delocalizzazione delle attività produttive all’estero, al fenomeno dell’esportazione della ricchezza prodotta su conti correnti esteri ed alle imbarazzanti strategie distruttive propinate dal Ministro del Lavoro, Elsa Fornero – con il sostegno di leader come Pierferdinando Casini, Angelino Alfano e a ruota Pierluigi Bersani – per “creare precariato” con la modifica dello Statuto dei Lavoratori (Art.18). Per tacere, poi, sulla privatizzazione delle Banche Centrali europee e sul ruolo piuttosto ambiguo giocato oggi dalla Bce di Mario Draghi (vedi precedenti articoli di “Qui Europa” – Categoria “Banche e Finanza”).

      L’iniziativa legislativa europea  

    Allora la Commissione europea, al fine di gettare un pò d’acqua sul fuoco – mentre gli stati dell’Unione, come visto, fanno i conti con la reale perdita della loro sovranità popolare e monetaria – ha promosso da oggi questo tentativo di “democraticizzare le scelte politiche” attraverso una maggiore partecipazione diretta dei cittadini. In merito, nelle scorse ore, il vicepresidente della Commissione Rapporti Interistituzionali, Maros Sefcovic, infatti, ha parlato dell’Eci – utilizzando toni probabilmente troppo trionfalistici – come di ''una espansione senza precedenti della democrazia partecipativa in Europa''. Alle parole di Sefcovic è giunta pronta l’eco di Mercedes Bresso – ex-governatrice del Piemonte, oggi presidente del Comitato delle Regioni a Bruxelles – che ha parlato di “valido sistema per ridurre la distanza tra le istituzioni e la realtà quotidiana dei cittadini”. Ma, ciò – a nostro avviso – non senza impressionanti lacune e voragini liberticide. Vediamo.

      Legittimazione comunitaria  

    Previsto dal Trattato di Lisbona, l' European Citizens Initiatives stabilisce che raccogliendo un milione di firme si possa proporre alla Commissione Ue (che come noto, pur essendo un’istituzione sovranazionale formata da membri non votati democraticamente dai cittadini, ma bensì “nominati”, resta ad oggi l’unica istituzione dotata di diritto di iniziativa legislativa) di legiferare su un qualsiasi argomento di competenza comunitaria.

      Limiti “impliciti” all’iniziativa dei cittadini  

    A poter lanciare l'iniziativa devono essere esclusivamente comitati di cittadini europei composti da almeno sette persone di sette diversi paesiNon pochi, però, i paletti.1) Preventivo vaglio della Commissione: primo ostacolo, il fatto che le 'iniziative popolari' devono essere preventivamente presentate alla Commissione europea che le valuta e le registra; 2) Clausole di esclusione: sono escluse le materie non di competenza comunitaria, nonché le proposte “manifestamente offensive, frivole o contrarie ai valori dell'Unione europea”. Ora, due domande sorgono spontanee: a) Chi stabilisce i limiti di offensività e l’eventuale contrarità ai valori dell’Ue? b) Può un valore previsto dai Trattati Ue contrastare – a sua volta – con principi di libertà e tutela dei diritti “universalmente riconosciuti” anche se non contemplati nei trattati Ue? In merito va comunque ricordato che il Trattato di Lisbona è stato ratificato con il solo metodo intergovernativo, aggirando di fatto la legittimazione popolare riconosciuta in seguito alle consultazioni referendarie. Ciò dopo le sonanti bocciature intervenute in alcuni stati Ue, tra i quali l’Olanda. 3) Limiti temporali – Poi è necessario che il milione di firme sia raccolto in 12 mesi dal momento della registrazione e in almeno sette diversi paesi. 4) Limiti numerici nella raccolta – Ancora, il minimo di firme valido perché un paese possa essere ammesso è pari a 750 volte il numero di deputati che lo rappresentano nel Parlamento europeo; 5) Discrezionalità – Sull’intera procedura grava comunque l’eventuale veto della Commissione europea che, laddove i cittadini dovessero porre una questione di iniziativa legislativa particolarmente delicata ed importante, non è comunque obbligata a dar seguito alla medesima, potendo di fatto ed in maniera unilaterale opporsi alla sua esecuzione. La procedura in vigore da oggi, prevede che entro tre mesi dal raggiunto obiettivo del milione di firme, la Commissione decida se avviare l'iniziativa o meno; 6) Ricevimento del Comitato proponente – Barroso ed i suoi, inoltre, si sono riservati la facoltà di ricevere “ad appropriato livello” il comitato organizzatore che avrà, comunque – per fortuna – anche il diritto di essere ascoltato in pubblica udienza presso il Parlamento europeo. Francamente – alla luce di questa attenta analisi – l’intenzione di promozione dell’Eci ci sembra ottima, meno la definizione della procedura di attuazione: farraginosa, lenta e soggetta a troppi lacci. Sicuramente la democrazia europea chiede e merita qualcosa di più! 

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)