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  • Debtocracy e Modello Usa: un gioco a perdere

    Debtocracy e Modello Usa: un gioco a perdere

    Venerdì,  Novembre 8th/ 2013

     di Don Gaetano Rocca  

        Direttore Ufficio Pastorale del Lavoro, Diocesi di Catanzaro-Squillace

    Europa, Usa, Italia, Washington, Debito, Società dei debiti, Debtocracy, 800 mila dipendenti federali lasciati a casa, Pil Mondiale, Nessuna speranza per il futuro 

    Debtocracy e Modello Usa: un gioco a perdere

    Usa: 800mila federali lasciati a casa. 60mila miliardi

    di debito. Dove va a finire un'economia incentrata

    sulla debitocrazia? Quale speranza per il futuro? 

    ►Eccezionale video in allegato. Giacinto Auriti: ecco

        perchè assassinarono Lincoln e Kennedy

     

    di Don Gaetano Rocca

    Direttore Ufficio Pastorale Del lavoro Arcidiocesi di Catanzaro 

    Debtocracy - Usa - Lincoln - Kennedy - Auriti

     Debtocracy – Falliscono loro o tutti noi?                                                            

    Catanzaro di Don Gaetano Rocca, Direttore Ufficio Pastorale del Lavoro Arcidiocesi di Catanzaro  Falliscono loro o tutti noi? Secondo la Costituzione degli Stati Uniti, per autorizzare la spesa pubblica il Congresso deve approvare una legge di bilancio. Se la spesa non viene approvata, il governo non può più spendere un dollaro per i servizi non essenziali. Per questo 800.000 dipendenti federali su un paio di milioni sono stati lasciati a casa. Il guaio è che alla lunga nessun governo può permettere né che la semplice gestione del debito si mangi le entrate fiscali, né che si impoverisca l'insieme della popolazione al punto di non pagare tasse.

     Una fregatura perenne da 60mila miliardi                                                        

    Il debito federale americano è al momento di 17.000 miliardollari – più o meno come il PIL – al quale bisogna aggiungere quello degli Stati, quasi tutti anch'essi sull'orlo del fallimento, e quello dell'industria (altri 27.000 mld). A loro volta i privati sono indebitati per 16.000 mld. In totale la stratosferica cifra di 60.000 miliardi, quasi come il PIL mondiale. La struttura dell'economia americana, basata – tra l'altro – su forsennati consumi e su speculazioni bancarie sistematiche ed incontrollate, non può reggere. Paradossalmente, dal punto di vista capitalistico – nell'assurda ipotesi che tra gli uni e gli altri vi sia reale differenza… – hanno “ragione” i repubblicani, che in modo più o meno becero avvertono l'avvicinarsi della catastrofe. L'Italia, con “solo” 2.070 mld di debito, non può certo consolarsi. Ma soprattutto è giusto chiederci: dove va a finire un'economia che vive sui debiti. Quale speranza ci offre per il futuro? Beh, la risposta è scontata, ma la lascio a voi! Risposta che conoscevano benissimo personaggi come Lincoln e Kennedy

    Don Gaetano Rocca  (Copyright © 2013 Qui Europa)

     

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    Ue: Lettera ai Ministri delle Finanze. Il Burocratese che inganna

    Martedì, Febbraio 19th/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Ue: Lettera ai Ministri delle Finanze / Unione Europea / Francia /  Bruxelles / Economia / Crisi / Bilancio / Debito pubblico / Deficit / Risanamento conti pubblici / Burocratese / Crescita / Pil / Olli Rehn / Francois Hollande 

    Lettera di Rehn ai Ministri delle Finanze:

    la Francia trema

    Non ci sarà il pareggio di bilancio entro il 2013

    Le solite contraddizioni europee: fingono di concedere

    tempo ai Paesi in difficolta. Ma se e solo se…. 

    Holly Rehn - Francia

    Bruxelles – Il Dietrofront del commissario europeo all’Economia, il finladese Olli Rehn, sulla potenziale apertura  ad eventuali deroghe sul risanamento dei conti pubblici da concedere a determinati paesi in difficoltà – come da copione – aumenta le "preoccupazioni" del Presidente francese Francois Hollande, anzicchè placarle. Eh già! Holland avrebbe fatto male i suoi conti e l’economia francese sarebbe in caduta libera a causa dell’austerità e del rigore che hanno messo in ginocchio, volutamente e forzatamente, diversi Stati europei. Il “Burocratese” utilizzato sapientemente nella lettera che Rehn ha inviato a tutti i Ministri delle Finanze europei si è reso protagonista di incomprensioni, probabilmente evitabili e comunque ben studiate. Il contenuto del messaggio che arriva direttamente da Bruxelles specifica che che “la Commissione potrà concedere tempi maggiori per la correzione del deficit, a tutti i Paesi in particolare difficoltà, qualora la crescita si deteriorasse in modo inaspettato”.

     La Proroga 

    Uno Stato in difficoltà potrà chiedere una dilazione dei tempi previsti che sarà probabilmente concessa solo se verrà dimostrato che siano stati effettuati tutti gli sforzi possibili di risanamento. Nella lettera, nonostante non fosse menzionata la Francia, si legge chiaramente il riferimento ai transalpini che hanno già annunciato che non riusciranno a raggiungere la soglia del 3% del deficit entro la fine dell’anno in corso e che il pareggio di bilancio – del debito accumulato dalle banche mediante i titoli di stato, badate bene: debiti contratti da privati verso altri privati – sarà datato 2017, ultimo anno della presidenza del socialista Hollande. L’Unione Europea che si ammorbidisce, dopo anni di imposizioni di rigore e austerità, e concede maggiori dilazioni per risanare i debiti, risulta comunque poco credibile. Ridicola! Sicuramente i cavilli del linguaggio burocratico non rendono i cittadini completamente consapevoli di quanto accade. Ed è proprio dietro questo linguaggio che si celano le contraddizioni dei rappresentanti europei, che di esso ne fanno uno scudo per colorarsi di magnanimità. Ma tanto, non ci crede più nessuno: anche se questo i tiranni del debito sembrano saperlo benissimo.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Alessandra De Rose e Sergio Basile  – Eurozona / Proteste / Manifestazioni / Londra / Parigi / Atene / Roma / Spread / Fernando Jimenez Latorre / Tagli / Finanziaria / 2013 / Grecia / Regno Unito / David Cameron / Referendum / Liberismo / Ricapitalizzazioni bancarie / Stress test […]

    Austerity: la nota stonata dell’Europa

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    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Vecchio Continente /Francia / Germania /Grecia / Italia / Crisi Economica / Elezioni / Estremismo / Partiti / Austerità / Troika /Verdi /  Partito dei Pirati / Banca Centrale Europea / Giorgio Gaber / Hobbit / Merkel /Hollande / Sarkozy / […]

    N.O.W. – Giovani-Lavoro: connubio proibito

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    Venerdì, Aprile 20th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Unione Europea / Fondo Monetario Internazionale / Fmi / Spagna / Francia / Italia / Grecia / Crisi /Lavoro / Occupazione / Giovani / Christine Lagarde    Giovani europei-lavoro: "connubio proibito?" Le "preoccupazioni facili" di Christine Lagarde (Fmi) ed i "paradossi affaristici" […]

    Francia – Tradizionalisti Cattolici Monitorati per “Patologia Religiosa” – Credere diventa una Malattia

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    Domenica, Gennaio 6th/ 2013 – di Franciscus Petragrammuli – – Associazione Culturale La Torre – – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi – Francia cattolici discriminati / Francia / Unione europea / cattolici / Civitas / francia / ministro / Omosessualità / patologia religiosa / persecuzione cattolici / rivoluzione francese / tradizionalisti / Manuel Valls / […]

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

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    Martedì, Dicembre 4th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile –  Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / […]

    Euroballe prenatalizie – La salvezza dell’Europa affidata a project bond e Unione politica

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    Martedì,  Novembre 20th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Unione Europea / Euroballe prenatalizie – La salvezza dell’Europa affidata a project bond e Unione politica / Europa / Crisi / Economia / Project bond / Operatori finanziari / Investimenti / Capitali privati / Finanziamenti / Infrastrutture / Sviluppo / Unione monetaria / Banche […]

     

  • A Carnevale Ogni Scherzo vale? Pare di No!

    A Carnevale Ogni Scherzo vale? Pare di No!

    Lunedì, Febbraio 4th/ 2013

    di Giovanni Antonio Fois – 

    A Carnevale Ogni Scherzo vale? Pare di No! / Berlusconi / Crisi eurozona / Crisi Europa / Debito / Italia /  Roma / P2 / Usura internazionale / FMI / Giovanni Antonio Fois / IMU / Rimborso / Consordato Fiscale con la Svizzera / Capitali esportati in nero / 120 miliardi di euro / Cassa Depositi e Prestiti / Giovanni Antonio Fois / Qui Europa / Abolizione dell'IRAP / Giulio Tremonti / Mario Monti / 

     Italia     Berlusconi                                                                                                                         

    A Carnevale Ogni Scherzo vale? Pare di No!

    Oltre al rimborso IMU il Cavaliere promette anche

    l'abolizione dell'IRAP

    Lo scetticismo di Giulio Tremonti e le Critiche di Mario Monti

    IMU IRAP Berlusconi

    Roma – A poco più di tre settimane dal voto, nelle scorsde ore, Silvio Berlusconi ha lanciato la sua ultima annunciatissima mossa elettorale. Come già nel 2008 a proposito dell'ici, il cavaliere ha promesso l'abolizione dell'odiatissima (recessiva ed inutile) Imu e addirittura il rimborso per tutti i cittadini della tassa relativa al 2012. Ci si chiede come sia possibile in un momento di forte crisi come questo, in un Paese ormai in balia dei mercati internazionali e dei valori spread relativi ai titoli di Stato tedeschi, raccogliere le risorse necessarie al raggiungimento dello scopo. Eppure il leader PDL ha già la risposta pronta: basterebbe raggiungere il concordato fiscale con la Svizzera sui capitali esportati in nero che, secondo le stime, ammonterebbero a 120 miliardi di euro e, se questo non dovesse bastare –  a suo dire – si potrebbe sempre attingere all'ormai più volte depredata "Cassa Depositi e Prestiti".

     L'Abolizione dell'Irap 

    Ma nonostante lo scetticismo mostrato dagli altri attori internazionali circa una possibile risoluzione della questione, il nostro pulcinella ha aggiunto altra merce sul piatto annunciando anche, per i più pazienti, l'abolizione dell'Irap entro la fine della legislatura, per un totale di 80 miliardi in meno da sottrarre (obbligatoriamente) alla spesa pubblica. Che ingenui! E noi che credevamo che finalmente il Cavaliere si fosse deciso a parlare del gravissimo problema-truffa del signoraggio bancario e del ruolo iniquo della BCE! Ma di ciò (quello che in fondo è il vero nocciolo del problema del debito) neppure l'ombra.

     Il falso problema del "Taglio ai costi della Politica" – Pochi spiccioli 

    Si perchè l'abbattimento dei costi della politica e di quelli dei suoi mestieranti, punto forte della neopolitica berlusconiana, pare  ''stanchi'' di sperperare i soldi degli Italiani, non risolverebbe affatto il problema, trattandosi di spiccioli a confronto dell'enorme buco senza fine. Lo stesso Giulio Tremonti, del resto, ha espresso i propri dubbi per una manovra di siffatte caratteristiche e Mario Monti, da parte sua,  ha accusato il cavaliere di comprare i voti con i soldi degli Italiani. Continua quindi lo scaricabarile tra i due ex premier, col solo scopo di serrare gli occhi ai contribuenti, ancora convinti che le colpe siano attribuibili ad una o ad un'altra parte: escludendo quindi il concorso di entrambe le forze al raggiungimento dell'attuale situazione d'austerità. Sembra davvero uno scherzo di cattivo gusto, uno dei tanti al quale il Cavaliere ci ha ormai abituati. Una storia che fino a qualche anno fa ci avrebbe fatto tristemente sorridere, ma che oggi per la maggior parte degli Italiani non è più così. 

    Giovanni Antonio Fois (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    La Morsa dell’Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2

    La Morsa dell’Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2

    Lunedì, Febbraio 4th/ 2013 – L'Editoriale di Sergio Basile e Vincenzo Folino  –  La Morsa dell'Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2 /  Crisi eurozona / Crisi Europa / Debito /Italia /  Romania / Ucraina / Berlusconi / Bucarest / Roma / P2 / Massoneria / Piano di Rinascita Democratica / Silvio Berlusconi / Scandalo MPS / […]

    Roma, Bruxelles e gli Euro-Ipocriti

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    Venerdì, Giugno 29th /  2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Parlamento europeo / Bruxelles / Europarlamento / suicidi / Crisi economica / Fine dello Stato sociale / Grecia / Stati Uniti d'Europa / Roberto Bertolini / Madrid / Josè Luis Ayuso Mateos / Organizzazione mondiale della sanità / Commissione All'ambiente / Indifferenza dei media […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

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    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    ABC, il Cavaliere e il Professore: “Nuovo Macello Italia S.P.A.”

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    Giovedì, Luglio 5th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Roma / Palazzo Grazioli / Politica / Vertice Pdl / Popolo della Libertà/ Alleanza Nazionale / Unione di Centro / Partito Democratico / Esecutivo / Larga Coalizione / Elezioni Politiche / Primarie / Crisi Economica / Silvio Berlusconi / […]

    Elezioni 2013: Tutti ai nastri di partenza tra Noia e Spread

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    Mercoledì, Gennaio 9th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Elezioni 2013 / Elezioni / Noia e Spread / Italia / Politica / Elezioni politiche 2013 / Presidenza del Consiglio / Schieramenti politici / Sovranità nazionale / Democrazia / Politici / Retorica politica / Crisi / Economia / Cittadini italiani / Voto / Alleanze / […]

     

  • La Morsa dell’Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2

    La Morsa dell’Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2

    Lunedì, Febbraio 4th/ 2013

    – L'Editoriale di Sergio Basile e Vincenzo Folino  – 

    La Morsa dell'Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2 /  Crisi eurozona / Crisi Europa / Debito /Italia /  Romania / Ucraina / Berlusconi / Bucarest / Roma / P2 / Massoneria / Piano di Rinascita Democratica / Silvio Berlusconi / Scandalo MPS / IMU / Rimborso IMU / Promesse elettorali / Dittatura europea / Usura internazionale / FMI / Giappone / Ecuador / Debito fittizio / Samurai / Katana 

     Italia, Romania, Ucraina     Debito e Usura Internazionale                                           

    La morsa dell'usura internazionale,

    Berlusconi  e i retaggi della P2

    I lacci del Debito continuano a mietere vittime,

    dal Mediterraneo ai paesi dell'Est.

    Intanto Berlusconi promette svolte epocali,

    dopo aver contribuito a distruggere l'Italia

    votando in Parlamento le proposte di Monti

    Italia – L'inganno del dimezzamento del numero dei

    Parlamentari ed il Piano della P2 del "Fratello Silvio"

    Come salvaguardarsi dalle Crisi – Il caso Giappone

    Debtocracy

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma, Bucarest, Kiev, Tokyo – Passa il tempo,  ma nulla di nuovo sotto il cielo! A cambiare, di volta in volta, è la località oggetto delle nostre analisi (cioè la geografia); sono le vittime di turno di questa crisi indotta. Le vittime di questo imbroglio globale falsamente spacciato come "contagio della crisi Usa del 2008", anche se ormai tutti hanno capito (ma quasi nessuno lo dice) come la crisi da queste parti dipenda unicamente da una serie di "distruttive ricette" create ad hoc: euro, sovranità finanziaria perdutaliberismo economico (imposto all'economia continentale) e trattati comunitari. Fiscal compact, Target 2 e MES (Fondo Ammazza Stati Permanente) tra tutti. Intanto in questo "Nuovo (disumano) Ordine Mondiale" imposto il numero dei poveri aumenta a tassi allucinanti – con artifizi vari – e non solo all'interno dell'Eurozona. 

      Ecuador e Giappone ci guardano allibiti  

    Al centro degli incubi degli europei – tanto per cambiare – vi sono sempre la “politica del debito” e la conseguente recessiva “politica di austerity”. Costanti ormai tristemente famose anche al di fuori del Continente, con gran meraviglia di quei Paesi stranieri (soprattutto di quelli sudamericani come l'Ecuador) che in virtù di un saldo spirito di cooperazione e amor patrio, in circostanze analoghe alle nostre, facendo fronte comune hanno saputo respingere i signori del debito e dell'usura internazionale che volevano imporre la loro  solita e barbara ricetta coloniale. E con gran meraviglia di paesi come il Giappone: nazione con il debito pubblico più alto al mondo, ma assolutamente non in crisi.

      Gli Interessi sul Debito Pubblico e la Legge della "Katana" 

    Nel Paese dello tsunami  parlare di interessi sul debito è un argomento assolutamente tabù e pericoloso per la stessa incolumità dei banchieri. Nessuna banchiere  potrebbe azzardarsi a pretendere (come per contro avviene con tale e tanta disinvoltura in Europa del Sud ed in Italia) interessi usurai sui titoli di stato. Il concetto di subalternanza finanziaria, come quello di spread non esistono tra gli ideomi nipponici. Molti samurai insorgerebbero a questa follia a colpi di katana. Tali assurdità non sono neppur minimamente contemplate nella mentalità del glorioso, unito ed antico popolo giapponese. Il Giappone tiene alla propria sovranità finanziaria: i titoli di stato del debito pubblico sono sottoscritti da finanziatori interni al Paese e i governi succedutisi nel tempo hanno sempre salvaguardato gelosamente (a differenza  di quanto accaduto in Italia) gli interessi dei cittadini e della nazione. Come? Semplice! Il debito pubblico non è stato mai venduto/ceduto e lasciato in balia della speculazione. Il Giappone, infatti, è all'ultimo posto nel mondo nella speciale classifica relativa alla dislocazione dei titoli di stato  all'estero: segno di grande civiltà, onestà, compattezza  e intelligenza.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Bombe e Debiti – Due strade per schiavizzare un popolo 

    I Giapponesi (a differenza degli Italiani: ormai completamente rimbambiti e plagiati  dai falsi media e dalle masso-mafie, da Lampedusa a Trento) sanno benissimo che se si vuol rendere un popolo schiavo e dipendente due sono le strade da perseguire: quella militare o quella del debito. Ciampi, Andreatta, Carli e Amato (col benestare di Mario Draghi) tra gli anni Ottanta e Novanta inaugurarono l'affossamento programmato dei conti pubblici del Bel Paese proprio omettendo di difendere la sovranità finanziaria prima e  quella monetaria poi. Aprendo alla speculazione bancaria internazionale. I padroni, in casa nostra, per merito loro divennero le banche nazionali ed estere. La moneta si trasformò da mezzo di facilitazione degli scambi e di regolazione delle transazioni economiche a strumento egemonico-coloniale. Piano poi completato (grazie a Romano Prodi) con l'introduzione del fallimentare e distruttivo euro e del Sistema di regolamentazione interbancaria chiamato Target 2: come detto in diverse sedi, le truffe più grandi degli ultimi 10 anni (vedi articoli in allegato).

     Scandalo MPS e IMU – Cartina tornasole  di una truffa 

    Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti, specie in paesi come l'Italia: oltre 2000 miliardi di euro di debito pubblico e l'alibi giusto per sentirsi legittimati a distruggere ancor di più un Paese meraviglioso come l'Italia,  con la scusante del "rigore" e col benestare dei parlamentari che durante tutto il 2012 hanno sostenuto il professor Mario Monti.  Alla radice dei nostri mali oggi – ciliegina sulla torta – come detto vi è proprio l'euro, la moneta imperiale creata per distruggere e far precipitare definitivamente l'economia europea, al fine di favorire il trasferimento della ricchezza reale dai cittadini (annullati, vessati e lasciati in balia di Equitalia) alle multinazionali ed ai gruppi bancari. Il distruttivo tandem IMU/salvataggio bancario con fondi pubblici dell'MPS, in quest'ottica, è solo l'ultima cartina tornasole di questa bestiale dittatura instauratasi sotto il nostro naso.

     I Proclami "rivoluzionari" di Silvio 

    Oggi, pertanto, in piena campagna elettorale, malgrado i nostri politicanti siano a caccia di voti, nessuno parla di ciò. Qual è il logico effetto? Semplice: la voglia di astensionismo degli Italiani aumenta a dismisura di ora in ora.  La disaffezione alla politica dilaga. Capite allora perchè non possono che lasciarci quasi del tutto indifferenti i "rivoluzionari proclami" dell'ultim'ora dello stesso Silvio Berlusconi, che ha promesso di levare l'IMU sulla prima casa agli Italiani (addirittura rimborsando loro quella già versata) dopo averla votata in Parlamento nei mesi scorsi, favorendo con grande tempismo i piani deliranti dell'amicone Mario Monti, di Bersani & Co: gli "ex-compagni di merende" oggi diventati gioco-forza tutti acerrimi "rivali" politici, in un falso antagonismo tra destra e sinistra. Il famoso bipolarismo piduista, per intenderci.

     Super-Silvio e il Piano della P2 – "Dimezziamo i Parlamentari" 

    Ma tra le strategie di Super-Silvio (tessera P2 n.1816) annunciate con enfasi sempre nelle scorse ore, vi è anche un'altra beffarda genialata: il dimezzamento del numero dei Parlamentari. Mossa già suggerita in tempi non sospetti dall'amico e gran maestro Licio Gelli e intesa (alla resa dei conti) solo quale sostanziale strategia di svuotamento ed indebilimento della rappresentanza e del controllo popolare sul Parlamento. Meno sono i rappresentanti del popolo, meglio le masso-mafie potranno controllarli tutti. Quello proposto da Berlusconi (e non solo) è dunque un piano da sempre promosso dalla loggia massonica P2 (Vedi Piano di "Rinascita Democratica"). Ma quando la smetteranno tutti questi cialtroni della politica a prendere in giro gli Italiani? Prima ti ammazzano e poi promettono di resuscitarti. Bah!

     Dall'Italia alla Romania – La musica non cambia 

    Ma in queste ore pesanti disagi da austerity colpiscono anche altre popolazioni europee, dal bacino del Mediterraneo all'Est Europa e dintorni. A prova che si tratta di una dittatura europea con grandi complici internazionali. come si dice: il pesce puzza dal capo. E' il caso della Romania, Paese Ue sempre alle prese con i cruenti retaggi dell'Agenzia "di sviluppo" Onu chiamata Fmi.  L’organismo internazionale, infatti,  nei giorni scorsi ha dato al governo di Bucarest la propria disponibilità a concedere nuovi prestiti a patto che i Romeni rispettino la proroga di tre mesi sugli accordi pregressi. Ciò al fine di ottenere un prestito precauzionale (cosiddetto anticrisi) da 5 miliardi di euro. Inutile dirlo: ciò avverrà sempre a costi da usura e dietro immorali privatizzazioni. Avanti tutta col modello"Grecia", insomma! Tale gioco al massacro, evidentemente, andrà avanti fin quando il debito impagabile ed autorigenerante non abbia trasformato l'Europa in un arido e desolato deserto abitato da schiavi inermi. Un deserto nel quale i predoni dell'eurocasta detteranno legge su tutto e pretenderanno assoluta obbedienza. E – badate bene – non è un film horror, è la cruda realtà dei fatti!

     Ucraina – L'usura internazionale oltre i confini europei 

    Ma l'usura internazionale – in un mirato piano d'impoverimento ed espropriazione globale – in queste ore sta minando anche la stabilità di altri Paesi extra-Ue.  Volete un esempio? Eccovi accontentati. Si tratta della "vicina" Ucraina. Il Paese dovrà rimborsare 10 miliardi di dollari di debito estero entro il 2013; dovrà farsi carico di una salatissima bolletta del gas giunta qualche giorno fa da Mosca (un salasso da sette miliardi di dollari per una fornitura di gas prevista ma non consumata l’anno scorso) e, come se non bastasse, ad aggravare una situazione già ampliamente compromessa, vi è la visita dei tecnocrati dell’organismo mondialista (FMI)  che dovranno decidere se "infligere" o meno un nuovo prestito da 15,4 miliardi di dollari. 

     Morale della Favola 

    Analizzando i tre casi esposti (Italia, Romania e Ucraina) alla luce degli utlimi nuovi sviluppi una cosa appare chiara: la politica è scoppiata; il mito del mercato "auto-regolante" e del laissez faire teorizzato da Adam Smith si è rivelato un colossale e pretestuoso inganno e le regole di economia e finanza che hanno finora determinato il destino di miliardi di uomini si sono dimostrate perverse. Esse vanno congelate, annullate e riscritte ripuntando nuovamente sul welfare state: stato sociale ingannevolmente accusato di essere stato all'origine dello scoppio dei conti pubblici degli stati, quando invece a scoppiare erano i portafogli dei banchieri, lautamente gonfiati mediante la premeditata distorsione delle pubbliche risorse dei cittadini. Ma la corruzione e la malafede, in questa società "europeista" senza Dio, oggi sono giunte a livelli tali da aver annullato forse irreversibilmente le coscienze. Il tenore della campagna elettorale che si sta consumando sotto i nostri occhi, in tal senso, è evidentemente l'immagine speculare del bassissimo grado intellettivo dell'italiano medio del terzo millennio e nel complesso della disonestà di un popolo che ha rinnegato Dio per il "dio danaro", scordandosi nel nome di un vuoto laicismo "da loggia" tutti quei sacri principi morali e cristiani che per secoli hanno fatto del Bel Paese e dell'Europa tutta la culla della civiltà. Auguri a tutti!

    Sergio Basile, Vincenzo Folino (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Venerdì, Agosto 10th/ 2012 – Sergio Basile  –    Italia / Mario Monti / Governo tecnico/ Banche e Finanza / Speculazioni / Economia della Truffa / Pil / Debito Pubblico / recessione / Robin Hood / Commissariamento dell'alta finanza / Morte della politica / Annientamento degli stati / Annientamento dei parlamenti / Club del coccodrillo […]

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    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

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    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

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    Domenica, Giugno 17th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Unione Europea / Italia / Eurozona / Commissione europea / Casta Parlamentare / Olli Rehn / Michel Barnier / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Manuel José Barroso / Doppiogioco dell'Ue / Accentramento / Crisi / Lavoro / […]

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    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Max Cittadino – Italia / Spagna / Unione europea / Crisi economica / Spending review / Tagli alla spesa Pubblica / Pagine economiche dei TG / Welfare / Politiche liberiste / Neoliberismo / Scuola Austriaca / Shumpeter / Keynes / Lavoro produttivo / Scandali bancari / […]

    Grillo Casca sul Signoraggio Bancario – Il Grande Bluff M5S

    Grillo Casca sul Signoraggio Bancario – Il Grande Bluff M5S

    Sabato, Dicembre 29th/ 2012  – di Vincenzo Folino –  Signoraggio / Grillo e il Signoraggio / Beppe Grillo / Farsa / Signoraggio Bancario / Truffa / Maschere / Populismo / Movimento 5 Stelle / Programma M5S / scomparsa genetica dei partiti / Primarie on-line / Aspen Institute / JP Morgan / Casaleggio  Grillo getta la maschera e […]

    Diritti fondamentali: nell’Ue regna la Menzogna. Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione

    Diritti fondamentali: nell’Ue regna la Menzogna. Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione

    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Diritti fondamentali nell'Ue / Menzogna / Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione  / Unione Europea / Parlamento europeo / Risoluzioni / Assistenza sanitaria / Aborto / Minoranze nazionali / LGBT / Diritti fondamentali / Libertà civile / Uguaglianza / Salute sessuale / Pianificazione […]

    Elezioni 2013, Nulla di Nuovo nel Toto Europa – Idea Tremonti: un favore all’Aspen Institute Italia?

    Elezioni 2013, Nulla di Nuovo nel Toto Europa – Idea Tremonti: un favore all’Aspen Institute Italia?

    Martedì, Gennaio 8th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Elezioni 2013 / Europa / Unione Europea / Italia / Germania / Elezioni politiche / Cittadini / Democrazia / Eurozona / Indirizzo politico / Summit / Politica / Popolo / Urne / Angela Merkel / Mario Monti / Aspen Institute / Tremonti / […]

    Italia – Quintali di Carbone per l’Eurocasta

    Italia – Quintali di Carbone per l’Eurocasta

    Domenica, Gennaio 6th/ 2013 – di Vincenzo Folino – Italia – Quintali di Carbone per l'Eurocasta / Carbone all'Eurocasta / Eurocasta / Carbone / Befana / Mario Draghi / Mario Monti / Berlino / Francoforte / Bruxelles / Università / Cuneo fiscale / Pressione fiscale / Stato Totalitario / Stalinismo / Povertà dilagante / Codacons / Istat / […]

    Botti di Capodanno – L’Idea del Cavaliere

    Botti di Capodanno – L’Idea del Cavaliere

    Mercoledì, Gennaio 2nd/ 2013 – di Sergio Basile –                                                                                           Botti di Capodanno / […]

    Dittatura colorata di Democrazia – Così la Casta ci Distrae dal Cancro Europeo

    Dittatura colorata di Democrazia – Così la Casta ci Distrae dal Cancro Europeo

    Venerdì, Gennaio 4th/2013 – di Sergio Basile – Dittatura colorata di Democrazia / Roma /  Italia / Mario Monti / Beautifull / Silvio Berlusconi / Mario Monti / Pieluigi Bersani / Niki Vendola / Cimitero galleggiante / Spinte verso l'astensionismo / Eurogabbia / Rottamazione dell'Eurogabbia / Susanna Camusso / CGIL / CGA di Mestre / Tassazione […]

    Crisi – Bersani, lo smemorato da “Bettola” e i Falsi Profeti dell’Europeismo lobbistico contemporaneo

    Crisi – Bersani, lo smemorato da “Bettola” e i  Falsi Profeti dell’Europeismo lobbistico contemporaneo

    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – di Sergio Basile –  Crisi / Italia / Unione europea / Bruxelles / Roma / Premio Nobel / Pierluigi Bersani / Smemorato / Silvio Berlusconi / Gianni Pittella / Bettola / Piacenza / Taget 2 / Disoccupazione / Rai Radio Uno / Imbroglio dello spread / Sovranità Monetaria / Campagna elettoale […]

    La Sondodemocrazia incensa il Professore, dimissionario per copione – I Limiti dei sondaggi, da Barabba a Monti

    La Sondodemocrazia incensa il Professore, dimissionario per copione – I Limiti dei sondaggi, da Barabba a Monti

    Domenica, Dicembre 23th/ 2012 – di Sergio Basile – La Sondodemocrazia incensa il Professore / Dimissioni Monti / Italia / Parlamento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Tg di regime / Dittatura / Roma / sondodemocrazia / Mass media / Obiettività / Dittatuta / Barabba / Gesù / propagazione di bugie / Sky TG24 / malumori largamente diffusi in supermercati / sondaggio […]

    Populismo e Nazionalismo – Il Vocabolario di chi non sa più che pesci prendere

    Populismo e Nazionalismo – Il Vocabolario di chi non sa più che pesci prendere

    Venerdì, Dicembre 21th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Italia / Parlamento / Polulisti / Ce lo chiede l'Europa / Luoghi Comuni / Stereotipi / Media / Pierluigi Bersani / Silvio Berlusconi / Walter Veltroni / PD / Formigoni / Crosetto / Meloni / Europeismo / Mario Draghi / Bce / Logge mondialiste / […]

    Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l’evoluzione del teatro dell’Assurdo

    Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l’evoluzione del teatro dell’Assurdo

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –   Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l'evoluzione del teatro dell'Assurdo / Italia / Mario Monti / Samuel Beckett / Dimissioni / Governo tecnico / Fiscal Compact / Trilateal Commission / Giorgio Napolitano / Iva e Irpef / teatro dell'assurdo / nuova stagione teatrale / Bruxelles / Mario Mauro […]

    L’Inganno delle Riforme Strutturali e la Morsa del Rating Sovrano – La Costituzione ora la scrive Moody’s

    L’Inganno delle Riforme Strutturali e la Morsa del Rating Sovrano – La Costituzione ora la scrive Moody’s

    Sabato, Dicembre 15th/ 2012  – di Vincenzo Folino –  Rating Sovrano / Moody’s / Agenzie di rating / Silvio Berlusconi / Mario Monti / Elezioni politiche / Pierluigi Bersani / Previsioni economiche / Pil Eurozona / Pigs / Legge di Stabilità / Jean Claude Juncker / Imu / Vetice Ue di Giugno  Nella Morsa del Rating Sovrano – […]

    Berlusconi propone Monti a Palazzo Chigi: secco No della Lega – Le Strategie di Grillo

    Berlusconi propone Monti a Palazzo Chigi: secco No della Lega – Le Strategie di Grillo

    Sabato, Dicembre 15th/ 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile –   Berlusconi propone il Professor Monti a Palazzo Chigi: secco No della Lega / talia / Lega / Silvio Berlusconi / Palazzo Chigi / Roberto Maroni / Mario Monti / Beppe Grillo / Sovranità rubata / Trattato di Lisbona / Bruxelles / Unione europea / Politica / […]

    Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?

    Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?

    Sabato, Dicembre 1st/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Unione Europea / Europa / Bruxelles / Madrid / Atene / Commissione Europea / Parlamento europeo / Consiglio europeo / Grecia / Spagna / Banche / Ricapitalizzazione / Crisi / Economia / Agenzie di Rating / Manifestazioni  Rating e Speculazione – Da […]

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Martedì, Dicembre 4th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile –  Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / […]

    Ultime da Bruxelles – Parlamento: Ok al bilancio 2012/2013 da 6 miliardi e Lodi per il Messia Monti

    Ultime da Bruxelles – Parlamento: Ok al bilancio 2012/2013 da 6 miliardi e Lodi per il Messia Monti

    Giovedì, Dicembre 14th/ 2012 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto  –  Ultime da Bruxelles – Parlamento: Ok al bilancio 2012/2013 da 6 miliardi e Lodi per il Messia Monti / Unione Europea / Parlamento europeo / Consiglio europeo / Commissione Europea / Pacchetto bilancio / Conti 2012 / Crescita / Produzione / Fondi Emilia Romagna / Occupazione […]

    Fiscal Compact ed Euribor: Ingannevoli strumenti imperiali

    Fiscal Compact ed Euribor: Ingannevoli strumenti imperiali

    Mercoledì, Dicembre 12th/ 2012 –  di Sergio Basile – Euribor / Fiscal Compact / Mario Borghezio / Parlamento europeo / Strasburgo / sistema di connivenza nella fissazione dell'Euribor / Ministro Moavero / Emminenza grigia / Giuseppe Guarino /  commissione Crim del Parlamento europeo / Nuovo Ordne Mondiale / global governance / Eba / andrea Enria / Procura di Trani / Truffa alle […]

    L’Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati

    L’Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati

    Lunedì, Novembre 26th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  L'Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati / Italia / World Pension Summit / Accordo sulla Produttività / Legge di Stabilità / Stati Uniti / Pensioni / Sindacati / Elsa Fornero / Mario Monti / Susanna Camusso […]

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    2 Giugno: Festa della Repubblica? Ecco perchè non c’è proprio nulla da festeggiare!

    2 Giugno: Festa della Repubblica? Ecco perchè non c’è proprio nulla da festeggiare!

    Sabato, Giugno 2nd / 2012   – di Sergio Basile – Italia / Roma / Parata 2 Giugno / Festa della Repubblica / Demagogia / Retorica / Terremoto in Emilia / Giorgio Napolitano / Renato Schifani / Mario Monti / Roberto Maroni / Disoccupati / Perdita della sovranità nazionale / Perdita della sovranità monetaria / […]

     

    Elezioni Politiche 2013 – L’Italia e i Nuovi Messia

    Elezioni Politiche 2013 – L’Italia e i Nuovi Messia

    Giovedì, Novembre 24th/ 2013 – di Arrigo Muscio, Pres. Associazione Genitori Cattolici – Elezioni Politiche 2013 – L'Italia e i Nuovi Messia / Politica / Italia / Mario Monti / Governo tecnico / Distruzione dell'Italia / Caccia al voto / Associazione genitori Cattolici / Responsabilità dei cattolici / Arrigo Muscio / Commissione trilaterale  / Gesù Cristo […]

    Scandalo MPS – L’Ombra di Goldman Sachs e il Ruolo Ambiguo di Draghi

    Scandalo MPS – L’Ombra di Goldman Sachs e il Ruolo Ambiguo di Draghi

    Mercoledì,  Gennaio 30th/ 2013 – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –  Scandalo MPS – L'Ombra di Goldman Sachs e il Ruolo Ambiguo di Draghi / Monte dei Paschi di Siena / Scandalo del Monte dei Paschi di Siena / MPS / Banca Antonveneta / Bruxelles / Parlamento europeo / Commissione / Italia / Mario Borghezio / Denuncia […]

    Verso le Elezioni 2013 – Lettera Aperta ai Cardinali Bagnasco e Bertone

    Verso le Elezioni 2013 – Lettera Aperta ai Cardinali Bagnasco e Bertone

    Martedì, Gennaio 29th/ 2013 – Dott. Arrigo Muscio, Presidente Associazione Genitori Cattolici –   Associazione Genitori Cattolici / Lettera Aperta / Cardinal Angelo Bagnasco / Cadinal Tarcisio Pietro Bertone / Distruzione della Famiglia / Madonna / La Salette / Sfacelo morale / Lobbycrazia / Club Bilderberg / Trilateral Commission / Aspen Institute / Abele / Caino […]

    Subprime – Le ovvie ammissioni della FED e l’altra Crisi Indotta, quella dell’Eurozona

    Subprime – Le ovvie ammissioni della FED e l’altra Crisi Indotta, quella dell’Eurozona

    Lunedì, Gennaio 28th/ 2013 – di Vincenzo Folino –  Subprime ed Eurozona – due crisi Diverse / Usa / Crisi Mutui Sub Prime / Crisi Usa / Crisi Eurozona / Federal Reseve / Bear Stearns / Lobby / Errori calcolati / Milliam poole / Euro   Federal Reserve     Washington             […]

    Signoraggio Bancario – Dopo Auriti il Buio: Il Silenzio della Politica e dei Falsi Profeti

    Signoraggio Bancario – Dopo Auriti il Buio: Il Silenzio della Politica e dei Falsi Profeti

    Mercoledì, 16th Gennaio / 2013 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Italia / Crisi / Economia / Banche / Signoraggio bancario / Truffa / Falso in bilancio / Banca d'Italia / Elezioni politiche / Mes / Fiscal Compact / Movimento 5 stelle / Moneta / Euro / Beppe Grillo / Giacinto Auriti / […]

    PD alla Riscossa – I “Montiani” Bersani e Benigni a caccia di voti, tra Bruxelles e Roma

    PD alla Riscossa – I “Montiani” Bersani e Benigni a caccia di voti, tra Bruxelles e Roma

    Martedì, Dicembre 18th/  2012 – di Sergio Basile –  PD alla Riscossa – I "Montiani" Bersani e Benigni a caccia di voti, tra Bruxelles e Roma  / Pierluigi Bersani / Primarie Pd / Gargamella / Troika / Eurozona / Benigni / Italia / Europa / Bruxelles / Roma / Berlino / Londra / Tecnocrazia / […]

    La Presa in giro della Nuova Legge Elettorale e la politica di Penelope

    La Presa in giro della Nuova Legge Elettorale e la politica di Penelope

    Venerdì, Novembre 9th/ 2012 – di Vincenzo Folino – La Presa in giro della Nuova Legge Elettorale / la politica di Penelope / Teatri d'Italia / Piazze / Partiti / Tela di Penelope / Un triste spettacolo / Nuova legge elettorale / Politica disfattista / Nuovi emendamenti / Penelope / Ulisse / Odissea / Centrismo […]

    IVA – Monti-Grilli, Bugiardi per mandato, glielo chiedono i Mercati

    IVA – Monti-Grilli, Bugiardi per mandato, glielo chiedono i Mercati

    Mercoledì, Ottobre 31th/ 2012  – di Sergio Basile – Iva / Mario Monti / Vittorio Grilli / Bugiardi per mandato / Bubie / Governo Italiano / Ministro dell'Economia / Dittatura Fiscale / Giorgio Napolitano / Truffa Legalizzata / Gran Suggeritore / Rating / Spread / Lehman Brothers / Ezra pound / Pierluigi Bersani / Manuel […]

    Pazzie di fine estate: Ruolo Bce, caro carburanti e speculazione sul Patrimonio Nazionale

    Pazzie di fine estate: Ruolo Bce, caro carburanti e speculazione sul Patrimonio Nazionale

    Martedì, Settembre 4th/ 2012  – di Sergio Basile e Vincenzo Folino –  Ue / Bce / Berlino / Roma / Bruxelles / Angela Merkel / Mario Draghi / Mario Monti / Finlandia / Unione Bancaria / Esm / Scudo Anti-Spread / Acquisto titoli di Stato /  Covered Bond / Rating / Moody's / Lehman Brothers / Kere […]

     

  • Eurocamera – Audizione da Brividi del Soviet Supremo Manuel Barroso

    Eurocamera – Audizione da Brividi del Soviet Supremo Manuel Barroso

    Parlamento europeo – Strasburgo

    Sessione Plenaria – 3, 4, 5 Luglio 2012

    – Venerdì, Luglio 6th/ 2012 – 

     

      L'Audizione di Manuel Barroso  

       – La Cecità dei Tecnocrati  

       – Verso un Super-Stato assoluto? 

       – Barroso: il boss dalla memoria corta  

       – Rehn loda il MES ed i Project Bond  

       – Idea "Zar d'Europa"  

    Parlamento Europeo – Audizione di Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea

    Strasburgo – Mercoledì scorso, 4 luglio, dalla sede del Parlamento europeo, Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, ha affermato la necessità per l’Europa e le sue istituzioni di "fare quadrato nei prossimi mesi per arrivare a risultati stabili e vincolanti". Secondo il presidente (non eletto) dell'esecutivo, "ci vuole maggiore unità e niente retromarce". Ciò Barroso lo ha dichiarato facendo implicito riferimento ai tentativi di retromarcia, appunto, di Finlandia e Olanda, rispetto alle conclusioni raggiunte nel vertice di Bruxelles della scorsa settimana. Barroso ha aggiunto che "sono stati fatti molti passi avanti nell’affrontare la crisi" (peccato che li veda solo lui ed i suoi amici tecnocrati) ma ha sostenuto, comunque, (non poteva fare diversamente) che la situazione resta grave e che c'è da fare ancora molto in futuro, visto che – aggiunge – "le manipolazioni del mercato continuano ed il contribuente non deve pagare per questo". Peccato solo che il tecnocrate dalla memoria corta, sia ad oggi uno dei principali co-responsabili dell'esplosione del debito. Barroso ha invero una bella responsabilità, nella qualità di inerte esecutore dell'haimè poco noto "Pacchetto Barnier": il pacchetto che circa 6 mesi orsono avrebbe dovuto delegittimare l'operato delle agenzie di rating contro gli indifesi e succubi stati sovrani dell'Eurozona, bloccando sul nascere quest'insana ed atroce emorragia senza fine, che sta dissanguando le famiglie europee. In quell'occasione, però,  il boss della Commissione Ue non si presentò in aula (motivazione ufficiale: altri impegni improrogabili) e pertanto anche grazie a lui il rating e lo spread hanno continuato a mietere vittime in Grecia come in Spagna, in Portogallo come in Irlanda e nella povera Italia. Ex-Giardino d'Europa, oggi pieno di crisantemi. 

      Strasburgo – Benvenuti al "Festival dell'Ipocrisia"  

    Ma Mercoledì Barroso, non si è limitato a scontate e patetiche osservazioni sulla crisi, ma ha finito per sfociare nel ridicolo e nel paradossale, ammettendo dinnanzi alla plenaria: "ancora una volta dobbiamo fare i conti con atteggiamenti irresponsabili e manipolazioni finanziarie". Vien da dire, quante belle parole, sembrano anche convincenti. Peccato però che esternazioni di questo tipo le si sentono ormai da troppo tempo e – anche se può sembrare terribilmente banale –  sarebbe arrivata l’ora di concentrarsi sui fatti, sui problemi reali e imminenti. Ma Barroso – che a quanto pare è un attore navigato – ha recitato fino in fondo il suo bel copione dinnanzi alle telecamere di tutt'Europa. Magari c'è stato anche il rischio concreto che qualc'uno da casa gli avrà pure creduto! Ma guarda un pò questi tecnocrati! Sfasciano la baracca e poi lanciano l'S.O.S.

      Barroso – Nuovo "Sovrano Assoluto" degli "Stati Uniti d'Europa"  

    Del resto la crisi non è sicuramente Barroso a sentirla, il quale ha infine ribadito la decisa volontà della Commissione di realizzare l’Unione Bancaria; creare un fondo di risoluzione bancaria; rafforzare la governance e avviare la Tobin Tax. Insomma ha esposto le sue linee per la nascita del suo nuovo impero assoluto, denominato (con davvero poca fantasia) "Stati Uniti d'Europa". Roba da far accapponare la pelle! Ma come più volte ripetuto, tutti questi meccanismi, tutte queste nuove istituzioni (si pensi alla recente istituzione del MES), dovrebbero essere funzionali a fatti, “debiti” e “compiti da svolgere a casa” che in realtà, però, non dovrebbero essere svolti. Si basano su un "Debito illegale”, "fittizio" ed "autorigenerante" che riguarda le “società-nazioni” e lo "strapotere dei mercati", e non certamente i cittadini (specialmente quelli del Sud Europa) che si trovano a dover stringere sempre di più questa maledetta cinghia; a dover pagare sempre più tasse e a dover fare i conti con una disoccupazione dilagante. Una “strategia del debito” che, vale la pena ricordarlo, è stata costruita ad arte, ed è il frutto di precisi interessi economici.

      Rehn benedice la Gabbia del debito e la Speculazione 

    Nella stessa direzione vanno inquadrate le parole di Olli Rehn, il Commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari, che nella stessa giornata si è pronunciato a favore del progetto pilota dei project-bond e del potenziamento della Bei (Banca Europea per gli Investimenti) per riuscire a stimolare la crescita, affermando che il fondo MES dovrà poter ricapitalizzare direttamente le banche. In pratica il danaro sudato con santa fatica dagli Europei dovrà essere gestito dai privati e dagli speculatori. Magari gli stessi che si stanno arricchendo grazie allo spread ed al pazzesco meccanismo del rating (sugli stati sovrani); o magari le stesse banche che ci stanno (per assurda volontà del Trattato di Lisbona – art. 123) vendendo al tasso del 6% il nostro stesso denaro. Ma che razza di gabbia è mai questa? una gabbia di matti!

      Parigi e Berlino – Idea "Super-Mister Euro"  

    Ma in questi giorni, a far sorridere, è anche l’idea di un Super-Mister Euro con funzioni che l’asse Parigi-Berlino auspica "di pari grado" rispetto al presidente della Bce ed al direttore generale dell’Fmi. un superman che partecipi al G20 e sia capace di dotare la moneta unica di quella forza politica che le manca. Questo secondo quando riportato da "Le Figaro". Ma che siano proprio Parigi e Berlino a spingere in questa direzione non ci sorprende affatto.  Questa è la nuova figura che dovrebbe “salvarci dalla crisi”? Ma anche solo l’idea e il pensiero di una siffatta euro-bufala (molto totalitaristica per altro, a differenza di quella "D.O.C." Campana di Battipaglia) non fa che aumentare l’imbarazzo e il disgusto verso l’incompetenza di chi ci guida come “popolo europeo”. Scusate ho sbagliato.

      Una Pazzia imperialistica "Contagiosa"  

    Non penso si tratti di incapacità, purtroppo, ma di lucida consapevolezza nel volersi servire di qualsiasi mezzo per renderci sempre più schiavi, schiavi di una finanza economica “astratta” che fluttua sulle nostre teste. Ed ora  addirittura – in un impeto di "Superionismo Novecentesco" e decadente –  attraverso l’idea di un Super-Uomo Europeo.  Temiamo seriamente che l'assù tra Bruxelles e Strasburgo qualcuno è impazzito. E la novità è che stavolta (a differenza degli anni Quaranta) questa pazzia imperialistica è contagiosa. Anche Roma, Parigi, Berlino, Madrid e gran parte delle capitali europee sembrano esserne state contagiate.

      Urliamo con Forza il Nostro Dissenso  

    Aggiungiamo che, secondo fonti francesi e tedesche, questo progetto per la nascita dello “Zar dell’euro” dovrebbe essere discusso Domenica 8 Luglio dal Cancelliere Angela Merkel e dal Presidente francese Francoise Hollande a Reims, in occasione del 50° anniversario dell’incontro tra De Gaulle e Adenauer. Tutto ciò è avvenuto a poche ore dall’incontro romano tra Mario Monti e la stessa Angela Merkel – incontro sviolinata del quale abbiamo ampliamente parlato ieri –  dove tra sguardi dolci, cuoricini e fiori, sono risuonate (impropriamente) parole  come “unità” e “solidarietà”. Il tutto condito, a più riprese, da complimenti e cortesie reciproche. "Io e Mario abbiamo sempre trovato l’intesa" ha affermato la Merkel. Questa intesa la dobbiamo trovare anche noi, possibilmente tutti insieme, quantomeno per urlare il nostro dissenso, e mandare a casa questa tecnocrazia e chi la sostiene nel Parlamento Italiano. mediante il sostegno al tecnocrate – non eletto – Mario Monti. D'altro canto le elezioni spono vicine. Passate parola! Ancora non tutto è perduto! Lo sarà se vinceranno su di noi l' inerzia e l' indifferenza. Cari amici lettori, riprendiamoci insieme il Nostro Futuro!

    Osservatorio Nazionale Indipendente – "Qui Europa" 

    Vincenzo Folino, Sergio Basile

  • RAI Fiction Presenta – Monti-Merkel in “Vacanze Romane”

    RAI Fiction Presenta – Monti-Merkel in “Vacanze Romane”

    Giovedì,  Luglio 5th/ 2012

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile –

    Italia / Mini-Vertice Ue / Roma / Vacanze Romane / Mario Monti / Angela Merkel / Palazzo Madama / Vertice di Bruxelles / Unione Euoropea / Europei di calcio 2012 / Efsf /  Fondo Monetario / Fondo Salva Stati / Mes / Diritto del Lavoro / Palazzo Chigi / Banche Bce / Art. 18 / Grecia / Spagna / Winston Churchill / anti-spread / debito pubblico / crisi economica / Regia Draghi-Napolitano / Una produzione Bilderberg Club e Trilateral Commission 

     

    RAI Fiction Presenta: "Vacanze Romane"

    Monti-Merkel: l'intesa ritrovata

    Lo scudo anti-spread?  Rimandata ogni

    discussione al 9 Luglio

    Roma – Nel frattempo il premier e la cancelliera

     si abbandonano ad effusioni e dolci convenevoli

     

    Vacanze Romane – Il Film – Bildergerb Club & Trilateral Commission Production – Regia Barroso-Van Rompuy – Aiuto Regia Draghi-Napolitano – Macchinisti Berlusconi, Alfano, Bersani e Casini

    Roma – L’ultima volta che si erano visti – parliamo della fatidica coppia Monti-Merkel – non era stato proprio un incontro pacifico, almeno all'apparenza (poi nei fatti si sa!). Monti, appariva il grande vincitore della Germania: prima la sconfitta calcistica degli Europei, dopo di che il “successo” (una parola – come visto – eufemistica, per non dire sarcastica) al vertice di Bruxelles. Infatti, con la minaccia di un veto, il professore era riuscito a far passare la sua proposta dell’intervento dell’Efsf (Fondo Salva Stati), per acquistare Btp e Bonos senza mettersi il Fondo Monetario “in casa”. Ma non temete! Rai Fiction insegna: al summit i redivivi piccioncini Mario Monti e Angela Merkel sembrano andare d’amore e d’accordo a Villa Madama. Decisi a mettere da parte le ruggini del passato, si scambiano convenevoli e abbracci, affermando che le loro politiche congiunte , che oggi fanno piangere i cittadini europei, un giorno saranno la salvezza dei loro figli. Il problema è che saranno la salvezza solo dei loro figli. In senso stretto. Ma qualche sparuto gruppetto di Italiani sembra ancora credere alla balla (grossolana bugia) della crescita. Ma può un Italiano rimanere in mutande a vita e parlare di crescita? L'unica cosa a crescere saranno evidentemente i pidocchi! 

     Una cosa di cui andar fieri! 

    Ma il bello deve venire. Infatti pare che nelle ultime ore l'ipocrita duo, guardando al passato, si sarebbe autoincensato (e non, badate bene, "autocensurato") per il "grande, grandissimo lavoro" svolto. Allora ecco che come due fidanzatini al primo appuntamento sotto il magico cielo romano – una cornice da "Vacanze Romane" da far impallidire perfino una coppia affiatata come Audrey Hepburn e Gregory Peck dei tempi migliori – spuntano qua e là cuoricini e fiori. La Merkell fa i complimenti al suo caro Monti (e addirittura alla Fornero, in veste – per l'occasione – di "Grande Suocera" o "Comparsa d'Eccezione": cioè a colei che sarà ricordata dai posteri come il killer del welfare in Italia) per la riforma sul lavoro: “ La vostra legge – ha dichiarato nelle scorse ore – ha le caratteristiche tipiche di un modello che può produrre effetti positivi, sono le cose che dovevate fare e che noi stessi abbiamo fatto nel 2005”.  Peccato che questa riforma va contro i principi costituzionali su cui è fondata la nostra Repubblica. La nostra Repubblica delle Banane, ormai! D’altronde la Fornero l’aveva già detto: “ Il lavoro non è un diritto”! Forse dimenticandosi che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro!

     Un Grande film, una Grande Regia  

    Aumentano i licenziamenti (ora anche quelli degli statali), la disoccupazione. e ciò mentre spariscono le tutele, si moltiplicano le tasse e le ritenute d’acconto. Ma poco male! Questa secondo la Merkel è una cosa di cui andare fieri.  Quando sono diventata cancelliera – aggiunge – la Germania aveva 5 milioni di disoccupati. Abbiamo aumentato l’età di pensionamento a 67 anni e cancellato la possibilità di andare in pre-pensionamento. La gente ancora non ha capito (e vorrei vedere!) ma siamo fermamente convinti che sia stata la cosa migliore per i nostri figli”, aggiunge la Merkel, cogliendo l’approvazione ed il compiacimento dei suoi interlocutori. Certo è facile parlare per loro! Che prendono in un mese, ciò che un precario lavorando otto ore guadagna in un anno! Per loro si tratta solo di recitare un copione sconclusionato scritto evidentemente nel segreto dei saloni del Bilderberg Club (confronta i programmi e ci darai ragione) o negli oscuri meandri della Commissione Trilaterale. Come regia non c'è male! Peccato che non sia un film, ma l'amara, truce e terribile realtà.

       Due Cuori e un Bilderberg Club   

    Un vertice molto disteso, insomma, ma con la reciproca consapevolezza che il match Monti-Merkel (falso match, perchè i fidanzatini flirtano alla grande sotto il cielo della magica Roma)  è solo rimandato al prossimo 9 Luglio, quando, approfondite a dovere le questioni a proposito dello scudo anti-spread, si parlerà "seriamente" sul da farsi. In ogni caso c’è la volontà di lavorare in comunione per far crescere l’Europa. Si quella delle banche e dei "Nuovi Schiavi"! Le politiche che tanto vanno millantando, infatti, sono esattamente quelle che ci hanno ridotto in queste condizioni; quelle che hanno provocato il collasso di Grecia e Spagna. L’austerity che rischia di ucciderci e che sta già uccidendo nel silenzio dei media.

       Mario Bilderberg e i Fedeli Cortigiani   

    Ma i cortigiani di Mario Bilderberg – i prodi Alfano, Bersani, Casini ed ora anche il Cavaliere in persona e trucco: evidentemente timoroso di perdere poltrone da un'alleanza Udc-Pd – sembrano non accorgersi di nulla: annidati come colombacci romani nei nidi dorati delle rispettive segreterie politiche e dei loro sfarzosi palazzi, confortati da media molto professionali ed imparziali. Media che, evidentemente, avrebbero fatto apparire come un santo o un agnello mansueto anche Attila in persona, il Re degli Unni. Almeno se il barbaro avesse potuto vantare una ventina di presenze alla corte segreta del Bilderberg Club e della Trilateral Commission. Ma dai libri di storia ciò non risulta!

       Spread, Lavoro e Parti sociali  

       Le ultime caz.. castronerie di Mario Monti  

    "Grazie alle azioni già intraprese – riferisce Monti in conferenza stampa – l’Italia, non chiederà per ora di attivare il Salva-Spread, seppur il progetto non sarà mai accantonato. E’ ferma convinzione di Palazzo Chigi,  che sia nell’interesse dell'Eurozona dar vita a un qualcosa per evitare che livelli molto alti del tasso d’interesse scoraggino i singoli paesi dal perseguire in modo assoluto le politiche di riforma intraprese". Quindi – interpretando con poca fantasia il Monti's pensiero ci dobbiamo tenere – in un modo o nell'altro – ancora per un pò il nostro bel debito sovrano, che si moltiplica in maniera esponenziale tra l'indifferenza generale – e sulle spalle degli "schiavi" Italiani – di ora in ora. Standard & Poor's, Fitch Ratings e Moody's ringraziano! Castroneria dopo castroneria, a un certo punto il premier tocca quasi il fondo. Parlando delle strettissime politiche sulle pensioni e il mercato del lavoro. Monti afferma che “ Le nuove regole sul lavoro sono state svilite dalle parti sociali in quanto animati da una parte, dal desiderio di stravincere, dall’altra dal conservatorismo in contrapposizione a un passato che invece lascia tutti soddisfatti anche perché il conto veniva pagato poi dal bilancio pubblico.” Aggiunge poi, che riducendo la spesa pubblica improduttiva, non si riducono le possibilità di lavoro per i giovani.  Ma il vero problema è che Monti ha litigato con la "Speranza", e lo ha fatto già da sei mesi a questa parte. E la speranza che ha fatto? E' espatriata, pare addirittura in Africa!

       Monti Mario – Attore affetto da Arteriosclerosi?  

    Seppur il suo strano politichese non sia di facile interpretazione, non siamo tutti una massa di pecore asservite, grazie a Dio! Le nuove regole del lavoro non sono state svilite dalle parti sociali, nell’interesse di stra-vincere; ma sono state criticate – oltre che da uno sparuto gruppetto di esponenti onesti e di buon senso sia di destra che di sinistra – in primis da quei sindacati che vogliono difendere i diritti dei cittadini. Almeno quelli non ancora vendutisi totalmente al nemico ed alla causa liberista. Stiamo parlando di anni di dure lotte vanificati in un bieco provvedimento ammazza-lavoro, cui i cittadini devono sottostare senza né aver eletto il governo tecnico, né aver avuto “voce in capitolo”. Poi il fatto che  le abitudini del passato pesavano il conto sul bilancio pubblico, è un’ipocrisia bella e buona. Il bilancio pubblico sono i soldi di noi cittadini. Al momento, questi soldi, sembra che siano utilizzati per altri scopi. Come quello di rifinanziare le banche, le guerre, di aderire ai trattati liberticidi come il Mes e via dicendo. Per non parlare dei miliardi di euro che piovono ogni anno dal cielo del gioco, del lotto e roba varia. Che fine fanno? Forse sono meglio "gli sprechi" della spesa pubblica, che gli investimenti sulle speculazioni bancarie e sulla crisi dei paesi più poveri! Ma d'altronde Super-Mario Monti non ha voce in capitolo, essendo stato – come visto – consulente finanziario di numerosi governi italiani succedutisi in questi anni. Fu lui a diffondere su larga scala l'idea dei titoli sul debito pubblico. E di conseguenza a contribuire in maniera sostanziale a far scoppiare il debito , grazie soprattutto al meccanismo speculativo bancario avallato dalla privatizzazione delle banche centrali e dai trattati comunitari. Ma evidentemente Mario ha la memoria corta. Potrebbe trattarsi di arteriosclerosi? Mah, Chissà! Ad una certa età è possibile!

      Churchill aveva ragione!  

    E si permettono anche di parlare di Markt Wirshaft, l’economia sociale di mercato a cui i due dovrebbero ispirarsi! Peccato che questa “economia sociale” si traduce solo nell’intento dichiarato di continuare ad "irregimentare" la disciplina fiscale, il contenimento di bilancio e le riforme strutturali in una fasulla prospettiva di “crescita”. E noi rispondiamo con una citazione:  “Una nazione che si tassa nella speranza di diventare prospera è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico” (Winston Churchill). Peccato che però il vecchio Winston non vedrà mai la Fiction Rai del remake di "Vacanze Romane". Ci sarebbe stato per lui tanto da ridere: evidentemente sulle ali di un freddo umorismo britannico in stile neo-liberal.

    Silvia Laporta, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

     

  • Roma – Monti al Summit con la Merkel

    Roma – Monti al Summit con la Merkel

    Mercoledì, Luglio 4th/ 2012 

    – di Silvia Laporta –

    Monti / Merkell / Roma / vertice ue / consiglio ue / Barroso / Van Roumpy / Banche / Bce / Signoraggio bancario / Finlandia / Olanda / Repubblica Slovacca / governo tecnico /  Dittatura / Stati Uniti d'Europa / Mes / Rober Fico / Fondo Salva Stati / debito pubblico / crisi economica 

    Roma – Monti al Summit con la Merkel

    Barroso e Van Rompuy  suonano la carica

    Il Professore: “Smonteremo il no di Finlandia e

    Olanda, e la Germania affronti le sfide in

    collaborazione con l’Ue!”

    Vertice Romano Monti-Merkel – Barroso e Van Rompuy suonano la carica da Bruxelles

    Roma –  Oggi, a Roma, si terrà il tanto atteso summit tra Monti e Merkell.  Il premier tecnico ieri si “scaldava” al Senato intriso di “buoni propositi”;  sfortunatamente per noi! Visto che tali propositi – come ampliamente dimostrato in centinaia di articoli in sei mesi a questa parte – non tengono assolutamente né al benessere dei cittadini né a quello economico del Paese nel suo complesso – visto l'inasprirsi di un gravissimo processo recessivo che pare irreversibile. Ma, tuttavia, secondo i magnati europei il percorso  verso meccanismi di stabilizzazione dei mercati è solo all’inizio. Ad annunciarlo è lo stesso professore, aggiungendo che  il prossimo traguardo è fissato per il 9 luglio: un incontro per cristallizzare e consolidare tutte le decisioni dello scorso vertice Ue, con la presenza di tutti gli Stati Membri. Ci saranno anche Finlandia e Olanda, che hanno già dimostrato la loro insofferenza verso questi meccanismi, con un secco “no” davanti alla vergognosa trovata dello Scudo anti-spread; ma ci penserà il premier! Con il suo “proverbiale” spirito democratico, a risolvere la faccenda. Infatti l'amico dei banchieri e delle politiche care ai banchieri ha dichiarato di voler “smontare” le posizioni dei due paesi contrari proprio per quella data.  

      Debito – Una vasca senza tappo  

    Dopo che Finlandia e Olanda, hanno momentaneamente chiuso il sipario della speculazione anti-spread, ieri il premier slovacco Rober Fico, in una conferenza stampa, ha affermato : “ Non siamo più disposti a garantire altri soldi, se i paesi che dovrebbero riceverli non faranno i compiti a casa!”  La Merkell, che era al suo fianco, ha gelato le aspettative europee, affermando che le decisioni dei singoli paesi, devono essere rispettate. Il Cancelliere tedesco ha aggiunto anche che fino al summit del 9 Luglio, non c’ è ancora bisogno di agire "mollando" altri soldi per il MES e per il presunto "Anti-spread". Ma il vero punto è che questi "benedetti compiti a casa" i Piigs non devono farli, per il semplice motivo che sono "compiti" fini a se stessi, e non protesi a bloccare la fuoriuscita dei liquidi europei dalla grande vasca del dedito. Semplicemente perchè qualcuno (Barroso, le agenzie di rating, il Consiglio Ue, le Bnche, Monti, Draghi ed i redattori del Trattato di Lisbona) ha dimenticato di mettere il tappo alla vasca.

      L'Ue non vuol mettere il Tappo   

    Peccato però, che i progetti dell’Unione europea siano diversi. Il tappo alla suddetta "vasca" non lo si vuol mettere per deliberata scelta. Le decisioni che sono state prese in merito durante il vertice, infatti, sono state prese all’unanimità. "Le scelte prese per (fingere di) “calmare” lo spread – affermano il Presidente permanente del Consiglio europeo, herman Van Rompuy, e il Presidente della Commissione europea, Manuel Barroso – devono essere rispettate: non basta il no di alcuni paesi per bloccare le decisioni circa l’uso del nuovo Fondo Salva Stati permanente (MES o ESM); non si accettano ripensamenti!"

      Il Potere persuasivo dell'Ue – Il Caso Orban  

    Ma pensare che lo spread così facendo possa "placarsi" è pura follia: una follia che per essere "bevuta" dall'opinione pibblica ha evidentemente bisogno di una robusta e potente campagna propagandistica. Ma la Troika e la tecnocrazia dominante si sa! Sanno utilizzare a tal scopo persuasivi mezzi di convincimento: così come accadde qualche mese orsono con il leader ungherese Orban che – per evitare il degenerare della speculazione nel suo paese – aveva deciso di porre la Banca Centrale Ungherese nuovamente sotto il controllo del popolo sovrano, di fatto "ri-nazionalizzandola". Cioè aveva deciso di porla nuovamente sotto il controllo diretto del Parlamento ungherese. Ma Barroso, a suon di minacce di sospensione di fondi Ue, ecc.., riuscì a farlo tornare – anche se con difficoltà –  sui suoi passi.

      Gli euro alle banche – Chiodo fisso di Barroso e Van Rompuy 

    "La Germania, seppur reticente – secondo i tecnocrati non eletti di Bruxelles   – dunque, deve affrontare le sfide in collaborazione con gli altri paesi dell’Ue, senza frenare le proposte per il meccanismo anti-spread e le ricapitalizzazioni dirette delle Banche con i Fondi Salva Stati". Ecco quello che sta a cuore a Barroso e Van Rompuy, le solita ricapitalizzazione bancaria con i soldi dei cittadini.

      Gli euro alle banche – Chiodo fisso di Barroso e Van Rompuy 

    Ma perché dovremmo pagare noi – attraverso tasse insormontabili ed inique – le ricapitalizzazioni bancarie quando la Bce – l’unica che può stampare, gratuitamente, un infinito numero di banconote – potrebbe risolvere la faccenda senza "spargimento di lacrime e sangue"? La risposta? Il nostro sistema monetario è fondato totalmente sul debito e sul signoraggio bancario. Questo sistema, amorale e abominevole, è imposto ai cittadini che non hanno certo scelto di trovarsi in un mercato economico/monetario in cui si acquista e si rivende solo debito su debito e a tassi da usura.

      Pastori iniqui e pecorelle smarrite 

    Ma la cosa brutta è che ormai non si vede una luce alla fine del tunnel. Già dal tono quasi “mafioseggiante” di Barroso e Van Rompuy, si nota il carattere dittatoriale degli Stati Uniti d’Europa. Le decisioni prese al vertice, prese all’unanimità "devono" essere mantenute! L’unico piccolo particolare è che queste decisioni sono state prese dagli stati che hanno deciso di ratificare il Mes, (Italia compresa), senza alcuna interpellanza dei contribuenti. Nessun referendum, nessuna spiegazione o informazione tangibile all' interno singoli stati ( a parte il referendum fittizio dell’ Irlanda)!  A mala pena ci hanno informato, (o forse dis-informato) su quello che stava accadendo, non facendo trapelare la verità.  Poche sono le voci fuori dal coro, che come noi, vogliono far luce nella mente dei cittadini; ma molti sono i politici che a mo di pastori cercano di guidarci come un gregge, verso la direzione sbagliata. E allora, questa volta , è il caso di essere le pecorelle smarrite?

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • L’Europa e il grande inganno del Debito: come uscirne?

    L’Europa e il grande inganno del Debito: come uscirne?

    Giovedi, Giugno 21th / 2012

    – Reportage-Inchiesta, di Sergio Basile Silvia Laporta  –

    Italia / Eurozona / Tasse / Federalismo / Regione Veneto / Luca Zaia / Debito / Debito pubblico / Crisi / Banche / Miliardi di euro / Unione Europea/ Germania / Spagna / Grecia / imprese / Piigs / Debito illegale / Economia della truffa / Silvia Laporta / Sergio Basile / Qui Europa / Le reali regioni della Crisi / Italia Spa / SEC / Bretton Wood / Crisi pilotata / Controllo delle masse / Redistribuzione della ricchezza reale / Nuovo Ordine mondiale / Massoneria / Consorterie / P2 

    Debtocracy  –  L'Europa e il grande

    inganno del Debito: come uscirne?

    Italia S.P.A. – Un'azienda in "Bancarotta perenne"

    Cosa si nasconde dietro le Crisi Finanziarie?

    Il controllo sui cittadini e l'inganno del

    "Debito Illegale"

    La proposta Zaia sul "Debito federale" può funzionare

    nell'Ue? L'analisi di "Qui Europa"

    Schiavi di Debtocracy – Ignoranza, Indifferenza e Consenso, 3 Armi del potere per Schiavizzarci

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Una doverosa premessa storica  

    Nel 1933 molti ignorano come il fluire della storia moderna – in Europa e nel mondo – abbia subito una brusca e controllata svolta. Lo ignorano pioichè ovviamente è una notizia trattata in maniera molto marginale nei libri di storia. Gli stati del mondo sono andati in pratica verso una bancarotta generale e concordata dai leader delle nazioni che hanno azzerato i propri rispettivi debiti. Ma a prezzo di chè?  Della incontrovertibilità della carta moneta in oro, e della concentrazione dell'oro mondiale (principale bene rifugio) nei caveau degli stessi stati, ed arrivando alla creazione concordata di un fondo globale e di una banca ad hoc incaricata di controllare e gestire il suddetto fondo mediante il controllo accentrato delle transazioni internazionali. Nacque così la "Bank for International Settlement" (BIS).  con sede a Basilea, in Svizzera: nell'indipendente e segretissima Svizzera. E proprio a Basilea: la stessa città – e non a caso – dei famigerati accordi bancari Ue con i quali sono stati decisi gli aumenti dei coefficienti obbligatori di riserva patrimoniale  delle banche, cioè la quantità di danaro sui depositi che gli istituti devono "trattenere" per – nella versione ufficiale – irrobustire la loro "solidità": a discapito – ovvio – dei cittadini.

     La "Bancarotta del secolo" e la "Privatizzazione degli Stati"

    Dopo la decisione di questa bancarotta controllata, e della concentrazione dell’oro mondiale nella BIS,  le nazioni divennero in pratica società di diritto privato registrate presso la SEC (Securityand Exchange Commission) di New York (l'equivalente della Consob italiana: organismo che ha il compito di vigilare sulla Borsa Valori). Le costituzioni formalmente continuarono a considerare gli stati come repubbliche sovrane presidenziali, semipresidenziali, ecc.., ma in sostanza esse divennero delle aziende private a tutti gli effetti.  In effetti, andando sul sito della SEC ( al seguente link http://www.sec.gov/cgi-bin/browse-edgar?action=getcompany&CIK=0000052782 ) troviamo proprio l'iscrizione della "Società Italia" a nome del Ministero dell'Economia.

      Italia S.p.a.  

    Dato di importanza cruciale – e che il sistema si guarda bene dal rivelare e diffondere – al fine di comprendere il ruolo reale che i cittadini assumono in questo sistema aziendale e nella stessa questione del debito. La registrazione proverebbe quindi che l'Italia non è una "Repubblica costituzionale fondata sul lavoroma una semplice Società Privata registrata presso la S.E.C., negli Usa. E poi, se ci pensate, come può essere fondata sul lavoro una Repubblica che per statuto (Es.: ultima modifica all'Art.18 dello Statuto dei Lavoratori) lascia senza lavoro e futuro milioni di cittadini? E in nome della crescita poi!

      Burattini senza cervello e coscienza critica  

    Ma la cosa ancor più grave e che molti cittadini completamente travolti dalla disinformazione dei media e paralizzati da una "mostruosa apatia" che li lascia da soli in un abisso di ignoranza, sono incapaci di maturare una coscienza critica in merito, continuando a recitare il ruolo di perfetti burattini senza cervello.

      Le vere ragioni di una crisi creata ad arte  

    I Grandi della terra Riuniti a Bretton Wood

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Ma allora perchè continuare a traumatizzare l'azienda Italia – e tutta l'Eurozona dell'infausto euro – con una  crisi indotta, creata ad arte (come dimostrato in decine di articoli da "Qui Europa") e pilotata dai mercati e dai grandi banchieri con la complicità delle agenzie di rating e dell'Ue? La grande crisi finanziaria nella quale siamo avvinti serve solo ad arricchire i banchieri e gli speculatori o c'è dell'altro? Analizziamo il problema partendo dalla Bce (Banca Centrale Europea che emette l'euro e che è nelle mani dei privati) istituto che può a piacimento aumentare o diminuire il livello di moneta in circolazione. Possiamo giungere a facili constatazioni. In effetti il denaro stampato non sarebbe nulla se non per la legittimità ed il valore che ciascuno di noi da. Dopo gli accordi di  Bretton Woods del 1944 – con l'incontrovertibilità dei biglietti nel corrispetivo in oro – poi, il "bene fittizio moneta" è diventato uno strumento di controllo di massa. Perchè? Semplice! Ciò che conta sono i beni reali: oro, case, terreni, appartamenti, pietre preziose, ecc.. Questa è la "ricchezza reale" dell'economia reale. La moneta e gli strumenti finanziari non sono altro che strumenti per spostare la ricchezza reale e destabilizzare i sistemi economici attraverso il debito ed attraverso le crisi.

      Una truffa perversa  

    La crisi e le misure recessive connesse ed applicate (vedi ad esempio la "Reaganomics" del Presidente Reagan negli Anni '80 negli Usa; Crisi dei Mutui Sub-Prime Usa del 2007;  o l'attuale Crisi dell'Eurozona) servono dunque non solo a speculare, ma anche a privatizzare e a far indebitare i cittadini (caso emblematico la vendita "necessaria" dell'oro conservato da pensionati e disoccupati) facendo arricchire i proprietari delle grandi banche mondiali e le multinazionali: che in cambio di "erogazioni e prestiti di beni fittizi" (costosissimi mutui basati su carta moneta stampata a costo "praticamente zero" dalla BCE) e non più onorabili, mettono le loro mani sui beni reali, come le case e l'oro. Dunque, una tutt'altro che democratica “redistribuzione delle ricchezze planetarie" – ricordiamolo – limitate. Negli Usa del Presidente Reagan il 2% dei cittadini in pochi anni mise le mani sull'80% della ricchezza della nazione. Ciò fu propagandato da liberali e liberalisti come crescita e "progresso". Certo, dell'élite bancaria! La fotografia di ciò che sta accadendo nell'Eurozona – complice l'euro – oggi sotto il nostro naso. 

      Lo stratagemma del debito   

    Alla fine, essendo la nostra economia basata prevalentemente sul debito – che accumuliano addirittura ancor prima di nascere – l’effetto diretto della creazione delle crisi finanziaria – non solo quella odierna – è, e sarà lo spossessamento dei beni reali dei cittadini – impossibilitati a coprire i costi dei mutui – in favore di una élite che si ritroverà proprietaria di terre e case, comprimendo sempre più i diritti ed il benessere della popolazione, e senza alcun bisogno di conflitti armati ed eserciti. 

     La 2° Ragione della Crisi

      Renderci Schiavi ignoranti, inconsapevoli  e "non pensanti"  

    Schiavi del Debito

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Comprendiamo allora la seconda – ma fondamentale – ragione della crisi: il controllo delle masse. Perchè élite multimiliardarie sono in perenne ricerca di nuove ricchezze? Semplice, perchè non è la sola ricchezza (e il connesso grado di potere) che cercano (anche se è un elemento da non sottovalutare, vista la "limitatezza delle risorse naturali", in gran parte distrutte e inquinate dall'uomo: con CO2, sostanze tossiche, semi e cibi OGM, ec..) ma la cosa principale è subordinare i popoli, annullando completamente i cittadini, rinchiudendoli come uno stupido gregge in un recinto fatto ad arte. Se aumentano le aree di benessere e la ricchezza diffusa, infatti, aumentano le persone che si informano, che acquisiscono consapevolezza , che hanno tempo per pensare, collegare eventi, organizzarsi in associazioni, parlare, confrontarsi, democraticizzare la società. E' la logica opposta a quella dei club esclusivi di stampo liberale (come i Rotary Club ed i Lions Club: che agiscono a trecentosessanta gradi e non solo portando avanti iniziative – per così dire – "sociali") e delle stesse logge massoniche, che cercano la crescita e l'evoluzione di pochi a discapito di molti, e con mezzi, leggi interne, giuramenti e decisioni spesso molto discutibili. Al contrario, dunque, in una situazione di crisi la gente ingabbiata dal lavoro e dalle scadenze ha meno tempo per riposarsi, pensare, crescere e cambiare il sistema, che in tal modo si autoconserva.  La crisi, in tal senso – in una società senza Dio e che accantona gli insegnamenti evangelici della carità e dell'amore reciproco – finisce per aumentare lo stato di sudditanza dei cittadini nei confronti dei “padroni”: il bisogno di affidamento e sicurezza; le raccomandazioni politiche verso il potente (feudatario) di turno. Tutte cose che rendono l'uomo – spesso a sua insaputa – ancora più schiavo.

      Le consorterie e il programma della P2  

    Oltre al debito, le élite capitalistiche, bancarie e le consorterie occulte di respiro internazionale, alle quali i potenti appartengono (quasi come se si trattasse di una rigida equazione matematica) utilizzano, come noto, altri strumenti come il controllo pressocché totale dei giornali e dei media; la separazione delle carriere nella magistratura; la riforma dei rapporti stato-regione; il sistema partitico bipolare; il blocco ed il preconfezionamento delle liste elettorali; la diminuizione del numero dei parlamentari (con la scusante dei tagli agli sprechi: al fine di aver un maggior controllo sulla formazione delle leggi e sulla votazione dei decreti). Questioni da sempre in Italia, come noto, al centro del "Programma di Rinascita Democratica" della loggia massonica P2 del Gran Maestro Licio Gelli: cui molti degli ex-aderenti (guarda caso)  occupano oggi i vertici del potere statale.  Un caso tra tanti, è quello di Silvio Berlusconi – tessera P2 N. 1816 –  iscrizione avvenuta – come ormai risaputo e diffuso su centinaia di blog e reportage – il giorno 26 gennaio 1978 presso la sede muratoria di Via Condotti a Roma. 

     Una Crisi evitabile 

    Allara capiamo come questa distruttiva crisi poteva essere evitata: e magari senza neanche essere premi nobel o geni dell'economia. Sarebbe bastato applicare facili concetti economici acquisiti dai nostri politici di prima fascia presso le loro prestigiose università. Sarebbe bastato avvisare dei pericoli verso i quali l'Europa ed il mondo stava andando, in nome – almeno – della difesa dei diritti d'informazione e libertà sanciti dalla Carta Costituzionale.  Si poteva evitare la crisi in molteplici modi e applicando davvero pochi correttivi: tra i quali un maggiore controllo dei prodotti finanziari e dei "derivati" da parte delle banche. Da anni centinaia di economisti "intellettualmente onesti" e studiosi cosiddetti "complottisti" esaminando le mosse della grande finanza avevavo largamente preannunciato il dilagare di una epocale crisi finanziaria, con contestuale collasso economico. In realtà nei centri del potere economico e finanziario, ed in molte logge di livello superiore, queste cose erano risapute ed attese da anni. Ma nulla è stato fatto – ad esempio – per de-privatizzare le banche centrali, anzi il Trattato di Lisbona (con l'Art. 123) ha istituzionalizzato il latrocinio della sovranità monetaria delle nazioni, obbligando – come già trattato da "Qui Europa" – gli stessi stati (e dunque i cittadini) ad acquistare il "proprio denaro" a tassi da usura presso le banche private. 

     Debito – L'infondatezza della legittimazione  

    Una volta toccati e digeriti i suddetti temi, possiamo capire come tutte le manovre per trovare i fondi per pagare questo "maledetto debito autorigenerante" o delineare nuovi sistemi di ripartizione del debito e di responsabilità pubblica, siano aria fritta. In merito poniamo il caso intervenuto lo scorso 8 Giugno, in Italia.  Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaiadavanti agli imprenditori trevigiani, ha recriminato 1,3 milioni di euro appartenenti alla sua Regione, tutt'ora bloccati da Mario Monti presso la tesoreria unica, quella di Roma. Questi fondi, ad oggi, non possono essere utilizzati dal presidente al fine di saldare i propri debiti, in molti casi verso imprese che ne avrebbero urgente bisogno, o che si trovano sull’orlo del fallimento. Quindi ha proposto Zaia: “La tassazione, serve a pagare un debito pubblico che non ha creato il Veneto: 1928 miliardi di euro di debito pubblico, che costano agli italiani circa 80 miliardi all’anno di interessi. Noi diciamo che, se si vuole fare una scelta abbastanza coraggiosa, è quella di regionalizzare il debito e pari meriti dare autonomia e federalismo estremo ad ogni regione. Questo vorrebbe dire allocare la responsabilità su quelle comunità che fin’ora hanno sempre sprecato.” La provocazione di Zaia, come si comprende chiaramente, mira a un messaggio chiaro e semplice: ciascuno aiuti l’Italia, pagando il “proprio” debito; ossia quello relativo alla propria regione. Ma francamente questa è una proposta insostenibile: malgrado la "buona fede" del propositivo Zaia. Una proposta che non ci sentiamo di far nostra – come visto – per una serie infinita di fattori contingenti, e per il semplice fatto che la maggior parte di questo pseudo debito, come detto su, è illegittimo, nonché illegale ed anticostituzionale, provocato artifiziosamente dallo scellerato connubbio tra finanza, banche e tecnocrazia politica. Pertanto esso non è –  semplicemente – legittimo ed onorabile! 

      Europa – Alcune riflessioni finali  

    Per quanto opinabile sia questa affermazione, se ci muoviamo dal livello Italiano, per spostarci a quello comunitario, potremmo – tuttavia – fare altre importanti riflessioniLa regionalizzazione e gli eurobond secondo molti economisti italiani – apertamente vicini e grandi sostenitori delle politiche comunitarie – non sarebbero opposti inconciliabili. In parte è vero! La regionalizzazione del debito, sarebbe dunque un richiamo alla responsabilità, perchè implica che, di fronte a un prestito, il beneficiario,  debba porsi il problema "morale" di come restituirlo (peccato che finora non se lo siano posto nella maniera più assoluta i nostri governanti).  L’eurobond, dunque, in teoria dovrebbe rispondere a questa logica: ripagare il debito, mantenendo tassi d’interesse a un livello ragionevole e non un livello schiacciante, che oggi, in Europa,  scorgiamo con grande sconcerto nei casi di Grecia, Spagna e Italia.

      E' un debito truffaldino che non devono pagare i cittadini 

    Eurozona – Un Vortice che sta Risucchiando i Paesi Piigs in un Pozzo senza Fondo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Tutto bene e legittimo se non fosse per tre piccolissimi particolari: 1) Il debito è illegale: non l'hanno fatto gli Italiani, ma bensì (in parte abbondante, ma relativamente minore) gli scellerati governi che si sono alternati (compreso l'attuale) e le banche (la fetta più grossa) grazie all'Europa e – come abbiamo visto – al Trattato di Lisbona (Art. 123); 2) La regionalizzazione del debito sarebbe inapplicabile poichè non è possibile definire con certezza la parte "onorabile" da quella "illegittima" imputabile a ciascuno stato o regione; 3) Il debito non è qualcosa di definito ma aumenta a "volontà" e "assoluta discrezione" dei privati: banche e società (agenzie private) di rating, attraverso declassamenti spesso insensati o addirittura sballati, capaci di far schizzare lo spread e la stessa quota pro-capite che ogni cittadino di uno stato o di una regione sarebbe tenuto a pagare (vedi paradosso della non definibilità della seconda rata dell'IMU). Ciò almeno finché saremo richiusi in questa asfissiante eurobabbia!

      Se il debito fosse legale… 

    In effetti, dunque, se il debito fosse "legale", i paesi, cosidetti Piigs (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) che hanno un debito importante, dovrebbero accettare a "buon viso" di dover “stringere un pò la cinghia” ed aprire i loro portafogli. Ma, evidentemente, non di sicuro ai livelli di dover patire la fame, di dover tentare addirittura  il suicidio (in un attimo di follia e smarrimento) e di veder fallire le proprie imprese, custruite col sudore della propria fronte: come invece stiamo vedendo accadere quotidianamente in Italia e nell'Eurozona. L’Europa, dal canto suo, dovrebbe pertanto smetterla di mantenere un atteggiamento da "doppiogiochista puro", e decidersi ad offrire una protezione che  rafforzi e difenda i cittadini dallo sfruttamento da parte della finanza globale abolendo derivati e depositi over-night (per esempio – Cerca articoli in archivio).

      100 miliardi buttati nel mare della speculazione 

    Per le Banche della Spagna (come noi di "Qui Europa" abbiamo già trattato) nei giorni scorsi sono stati versati 100 miliardi di euro.  Facendo un rapito conto, corrisponderebbero a 2500 euro a cittadino spagnolo. Se questi soldi fossero stati “versati” nelle mani dei contribuenti e non delle casse delle Banche, sicuramente l’incentivo alla crescita – sia pur minimo, è ovvio! – ci sarebbe stato sul serio! Immaginiamo che a ogni famiglia di 4 persone fossero stati versati 10.000 euro: il risultato in termini di crescita, non sarebbe sicuramente mancato. Invece quei 100 miliardi di euro, sono finiti dritti dritti ad autoalimentare il debito pubblico.  Ed è bene sottolineare la parola autoalimentarlo, perché  quegli stessi soldi, saranno divorati dall’aumento dei tassi d’interesse, come un cane che si morde la coda. Un circolo vizioso che non avrà mai fine. Un inganno alla faccia degli onesti!

      Padri e Madri di figli "schiavi" ma non ancora nati  

    E allora è inutile fare della “facile” retorica. Parlare ai cittadini spagnoli, agli Italiani ed ai Greci chiedendo loro di fare dei sacrifici per la crescita dal paese, quando questa crescita – se la matematica non è un’opinione – non potrà mai avvenire. Torniamo indietro di 4 anni. La Spagna, era uno dei paesi fiscalmente più prudenti dell’Unione ; ancora oggi, in proporzione al Prodotto Interno Lordo, il suo debito è inferiore a quello della Germania. Ma perché la Germania allora detiene un dominio unilaterale e incontrollato?  Perchè la stessa Germania che fino all'ingresso nell'Eurozona non riusciva a creare surplus non ha avuto in sorte i meschini declassamenti riservati ai cugini del Sud Europa? C’è chi sceglie per noi, chi si diverte a prendere delle decisioni che non ci appartengono e, purtroppo, se non decidiamo di svegliarci, raggiungeremo ben presto le nostre “colleghe” Grecia e Spagna. Il nostro torpore morale e la nostra indifferenza la pagheranno, allora, i nostri figli ed i nostri nipoti: schiavi del sistema ancor prima di nascere e già debitori verso un'Europa che neppure conoscono! Sveglia!

      Cosa fare nel concreto  

    La prima cosa da fare è vincere l'apatia e la rassegnazione, leggere e diffondere queste notizie ai nostri amici, colleghi e familiari. Confrontarci il più possibile ed informarci a vicenda. Conoscendo la "vera storia" e le leggi, possiamo spiazzare i politici ciechi e doppiogiochisti mandandoli a "casa",  inducendo i rappresentanti politici che prenderanno il loro posto – e che non siano legati a nessun vecchio carrozzone parlamentare, s'intende – a votare leggi che permettano la realizzazione di quanto detto finora. A volte, paradossalmente anche la "non partecipazione" ad eventi "di politica-teatro" della casta potrebbe rivelarsi vincente. Fondamentale, inoltre, riscoprire per quanti si dicono cristiani, il senso più autentico e vero  del Messaggio di Gesù, incentrato sulla carità, sull'Amore reciproco e sul dono di sé, riaccostandosi ai Sacramenti, all'ascolto della Parola di Dio, alla Messa Domenicale ed all'assistenza disinteressata del nostro prossimo e dei poveri. Farlo incessantemente – e senza giudizi – nel nostro viver quotidiano rinnegando ogni logica di potere, speculazione e dominio sull'altro. Fuggendo dai luoghi dove ciò si pratica per "statuto" e seguendo l'esempio lasciatoci da personaggi come Giorgio La Pira (il politico santo capace di offrire interamente il suo stipendio ai poveri) e Giovanni Paolo II. Ma soprattutto non scordare mai che Affinché trionfi il male è sufficiente una sola cosa: che le persone per bene  non facciano nulla!"

     Sergio Basile, Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

  • Dublino – Stasera l’esito del voto anti-austerity ed anti-eurocasta

    Dublino – Stasera l’esito del voto anti-austerity ed anti-eurocasta

    Venerdì, Giugno 1st / 2012

    – di Silvia Laporta – 

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    Gli Irlandesi vogliono “cavarsela da soli” 

    Bassa affluenza al referendum, stasera l'esito!

    Dublino – Stasera l’esito del voto anti-austerity ed anti-eurocasta

    Dublino –  Tensioni politiche e aspettative differenti a proposito del referendum (Anti-Troika) sul Fiscal Compact che, nel suo primo giorno, si è chiuso ieri sera alle 22 (le 23 in Italia).  Al seggio, situato nel complesso che accoglie il Dipartimento dell’Istruzione, a  Malborought Street, solo il 50% degli Irlandesi si sono recati a votare a favore o contro  la modifica costituzionale tesa a rendere vincolante il pareggio di bilancio pubblico: istituzionalizzato dal "Fiscal Compact". Un interesse “relativo” abbinato all’importanza “relativa” dello stesso Referendum: basta infatti che i 12 Paesi su 25 firmatari, (finora sono 5), ratifichino il Trattato perché questo entri in vigore, quindi il voto irlandese non può bloccarlo. Ma un eventuale “no” si colorerebbe di sensibili e vivaci sfumature politiche. Questo referendum è stato fatto soprattutto per riflettere l’opinione pubblica dell’Irlanda sulla dissennata strategia che i governi  sotto la spinata della tecnocrazia dominante si sono dati per affrontare la crisi del debito. Qualora vincessero i si, la cancelliera  tedesca Merkel potrà dire di aver portato a casa un piccolo successo. L’idea del Fiscal Compact, e dei suoi “meccanismi automatici” di riduzione del deficit, con contestuale annientamento di importanti armi statali di sviluppo, quali tra tutte il deficit spending (vedi articoli precedenti nel motore di ricerca di Qui Europa) è tutta made in Germany, ma anche – evidentemente – made in Italy, o meglio made in Bocconi! Qualora l’esito fosse un “no”, salterebbe chiaro agli occhi, come le misure di austerity promosse dalla cancelliera, non siano poi cosi “benviste”o “utili” per la  popolazione. Tra i sostenitori della politica anti-austerity dell'eurocasta, anche Sinn Fèin, l’ex braccio politico dell’Iraq.

      Un secco "No" alla trappola dell'Austerity e a "Debtocracy"  

    Dall’altro lato, la paura  di molti Irlandesi è quella di dover occupare una posizione ai margini dell’Europa. A seguito di un “no”, infatti, non  potrebbero  più contare – stando all'euro-ricatto lanciato a mò di minaccia  da Bruxelles – sui finanziamenti a basso costo dell’Esm (Fondo Salva Stati) ma solo sulle proprie forze. Ciò diventa preoccupante per i cittadini in un momento di estrema crisi economica, in cui per far fronte al crack bancario , l’Irlanda,  è sotto programma Ue-Fmi, in cambio di un prestito di 67,5 miliardi. Ma alla fine è senz'altro la scelta giusta: dire no a "Debtocracy" ed ai suoi servi tecnocratici.

      Irlanda – Un nobile monito per tutti gli Europei? Forse si!  

    Comunque vada, la popolazione sa di star andando incontro a un periodo di crisi e povertà in cui toccherà “stringere i denti” per poter andare avanti e risollevare la situazione. Nonostante i pareri discordanti divisi tra gli euro-scettici – una maggioranza decisa a voler abbandonare le misure di austerity – e gli europeisti – in minoranza – che evidenziano, al contrario, il bisogno e la stretta dipendenza dall’Unione dei tecnocrati e dei suoi finanziamenti, bisognerà aspettare questa sera per conoscere l’esito. Un esito che, ricordiamo, non sarà estremamente vincolante a livello decisionale ma esprimerà solo l’idea politica del Paese. Alle decisioni ci pensa la Merkell, purtroppo! Ma ancora non è detto. Intanto l'Europa della Democrazia sembra voler alzare la testa e riprendersi la propria sovranità.

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)