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  • Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Giovedì, Settembre 13th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / Bundestag / Bundesrat / Bund / Spread / Bonos / Btp / Speculazione 

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria

    A Karlsruhe la Corte Costituzionale tedesca dice “sì”

    al Mes e impone l’addio alla Democrazia ed alla

    Sovranità Nazionale

    Ecco i veri obiettivi perversi del MES

     

     di Maria Laura Barbuto

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il Fondo Ammazza Stati Permanente                                                                    

    Karlsruhe, Berlino, Roma – Dire “Addio” alla libertà ed alla democrazia! Cari cittadini europei, prepariamoci tutti a farlo – tra l'indifferenza ed una disinformazione dilagante – a partire dall’8 ottobre prossimo. Eh già, la dittatura delle banche, dell’economia e dei mercati finanziari è ormai alle porte e ad essa si aggiunge – come abbiamo più volte riportato dalle pagine di "Qui Europa" – anche quella mediatica, che  ha sempre fatto e continuerà a fare da spalla ai signori del potere. Grazie alla proclamazione ed al definitivo avallo istituzionale del Meccanismo Europeo di Stabilità, il Mes, avvenuta  ieri a Karlsruhe ad opera della Corte Costituzionale tedesca, che si è pronunciata favorevolmente in merito al Fondo Salva Stati permanente. L’Eurozona ha pertanto ufficialmente inaugurato – nostro malgrado – una nuova era, sicuramente e – aggiungeremmo sfortunatamente –  "senza precedenti". In poche parole sarà cancellata ogni traccia di sovranità nazionale e questo meccanismo di finta stabilità condannerà gli Stati membri ad ulteriori sforzi economici da pagare – probabilmente – con le celeberrime lacrime e sangue.

     Addio all'ultimo briciolo di Sovranità Nazionali                                                 

    Ovviamente, gli Stati dovranno versare nelle casse del Mes quote nazionali obbligatorie che aumenteranno i debiti pubblici già alti e difficili da contenere. Come se non bastasse, il tanto acclamato Meccanismo Europeo di Stabilità, qualora dovesse concedere “prestiti” agli Stati in difficoltà, imporrà loro rigidissime condizioni (stile Troika) da rispettare per ottenere l’aiuto finanziario richiesto. Ma questa non è una novità: in Europa, ormai, non si fa altro che parlare della politica di austerità e rigore finanziario voluta e imposta dalla Germania in complicità con l'Ue, che ha più volte dimostrato di tenere in mano malamente le redini del Vecchio Continente, di dettarne le leggi finanziarie e morali e di stabilire le regole del “gioco” internazionale. Eppure, come abbiamo più volte dimostrato, il rigore e l’austerità non ci hanno portato ad una via d’uscita, anzi, al contrario  hanno permesso di disegnare i contorni di un labirinto nel quale saremo costretti a vivere, probabilmente, per lunghissimo tempo. Forse per sempre, se nulla dovesse cambiare, e se i popoli decidessero di aderire per sempre all'euro e all'Eurozona!

     Porte spalancate alla speculazione sui titoli pubblici                                        

    Oltre al riconoscimento della legittimità del Fondo Salva Stati, la Corte Costituzionale Tedesca ha imposto anche il limite finanziario che riguarda la partecipazione di Berlino al Mes, che non potrà essere superato: 190 miliardi di euro e non oltre, se non con un’eventuale interrogazione del Bundestag e del Bundesrat, il Senato federale regionale. Quindi, tutti pronti ai nastri di partenza per acquistare eventuali titoli pubblici degli Stati in difficoltà e sottoposti a rigore finanziario, al fine di far scendere l’ormai famosissimo quanto odiatissimo spread con gli altrettanto famosi Bund tedeschi. “Si tratta di una vera e propria speculazione resa praticamente legale – come ci ricorda anche “Rinascita”-  dai mercati anglofoni che nell’ultimo anno hanno preso di mira i Bonos spagnoli e i Btp italiani , in particolare quelli a 10 anni , la cui quotazione di mercato dà il senso dello stato di salute attribuita alle finanze pubbliche di questo o quel paese”.

     I veri obiettivi perversi del MES                                                                               

    Unici obiettivi del MES, quindi, sarebbero quelli di 1) Elevare il grado di debito dei paesi dell'Eurozona e contestualmente il grado di dipendenza e schiavitù dei cittadini nei confronti del sistema-gabbia: ciò mediante il dirottamento di fondi pubblici verso il MES; 2) indebolire, in forma vertiginosa e senza alcun riparo, la moneta unica;  3) Mettere in crisi l’intero scacchiere europeo, privilegiando così il ruolo del dollaro e della sterlina inglese per gli scambi internazionali; 4) Continuare a privilegiare l'industria pesante e le banche tedesche, mediante la conservazione di tutti i meccanismi perversi del Sistema Target 2;  5) Privare i singoli Stati della propria sovranità. Cosa che pare sia diventato ormai un gioco da ragazzi, soprattutto se l’informazione – così come avvioene – non passa attraverso il sistema mediatico e tutto avviene dietro le quinte e nel silenzio generale cui sono sottoposti i cittadini europei, come del resto è accaduto in Italia.

     Cari lettori, non rendiamoci complici della nostra fine                                    

    Da parte nostra, non ci stancheremo mai di ripetere che questa crisi, il cui prezzo è interamente pagato dai cittadini europei – ai quali ancora oggi vengono richiesti sacrifici e sforzi per salvare i Paesi di appartenenza – è un vero e proprio fotomontaggio creato ad hoc dagli avvoltoi della speculazione, dalle banche e dai singoli Governi. La nave Europa è costretta ad andare avanti nella tempesta, pur consapevole che alla guida del timone vi sono capitani che non la porteranno in salvo. Ma non possiamo rimanere fermi a guardare, non siamo solo spettatori: rendiamoci parte attiva del processo di informazione e diffondiamo a casa, in ufficio, nelle scuole ed in tutti i luoghi della nostra quotidianità, tutte le notizie “oscurate” dal sistema mediatico. Non rendiamoci complici della nostra fine.   

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Mutui – Caso Euribor: Ecco come milioni di Italiani potrebbero essere stati truffati per miliardi di euro

    Mutui – Caso Euribor: Ecco come milioni di Italiani potrebbero essere stati truffati per miliardi di euro

    Sabato, Luglio 4th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione Europea/ Europa / Italia / Finanza / Economia / Interessi / Mutui / Manipolazione indici / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Scandalo Libor / Libor / Euribor / Barclays / Procura di Trani / Antitrust / Avaz /

    Indici truccati: scandalo in banca!

    Barclays si confessa

    Ricorso presentato da Federconsumatori

    e Adusbef: anche in Italia dubbi sulla

    manipolazione dell’Euribor

    Milioni di Italiani con mutui potrebbero

    essere stati truffati per miliardi di euro

    Roma, Milano, Trani, Londra –  Che la crisi economica sia protagonista assoluta sul palcoscenico mondiale non vi è alcun dubbio, così come ormai chiara è la dittatura finanziaria messa in piedi dalle “banche regine del sistema” . Ma “oltre al danno, la beffa”, come si suol dire, perché che le banche speculatrici addirittura ricorressero ad espedienti per “falsificare” l’indice per calcolare le rate dei nostri mutui  sembra davvero una “drammatica barzelletta”. Per altro già raccontata in altre sedi da "Qui Europa". Eppure è tutto vero, purtroppo. Sulla scia di quanto accaduto in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, a seguito della confessione di Barclays di aver truccato il Libor, anche in Italia sorgono dubbi sulla “coscienza pulita” dei banchieri. A sollevare l’interrogativo, il ricorso presentato alle procure di Milano, Roma e Trani, da due importanti associazioni, Adusbef e Federconsumatori, da sempre impegnate nella lotta contro gli abusi finanziari e bancari.

      Il Caso Euribor dopo lo scandalo Libor   

    Al momento le indagini sono state avviate solo dalla Procura di Trani (la stessa che ha indagato sugli abusi e sulle manipolazioni di mercato da parte delle agenzie di rating: co-artefici dell'eurotruffa) per accertare che il sistema bancario italiano non abbia truccato l’Euribor, equivalente italiano del Libor. Sembra strano che solo la Banca Barclays, autrice, nella persona dei suoi più alti rappresentanti,  di confessioni sconvolgenti relative alla manipolazione dei dati che determinano il Libor da parte dei propri manager tra il 2005 ed il 2009, sia coinvolta nello scandalo finanziario: infatti, pare che siano ben 18 le banche “tenute sotto controllo” dalle autorità competenti per accertare la legalità e la trasparenza delle stesse e delle operazioni da esse avviate.

      Mutui italiani nel mirino   

    Anche i mutui italiani a tasso variabile sono nel mirino: essi potrebbero essere stati determinati da indici truccati. “Se i sospetti fossero fondati, i danni sarebbero ingenti” – afferma il vicepresidente di Adusbef, Mario Novelli – “Anche se l’Euribor, nonostante la crisi, continua a scendere per uno strano meccanismo, bisogna chiedersi se, negli anni scorsi, quando aumentava, esso era un parametro reale o meno!”

      Una truffa da miliardi di euro   

    Una potenziale manipolazione dell’Euribor, che nel 2008 era al 5,93%, secondo le stime condotte dalle due associazioni che hanno provveduto alla presentazione del ricorso, avrebbe provocato danni di 2, 9 miliardi di euro a 2 milioni e mezzo di famiglie italiane indebitate con i mutui. Cifre da capogiro che, nel frattempo, hanno fatto sì che lievitassero le casse delle banche e che si gonfiassero a sproposito le tasche dei banchieri.

      Authority ed Antitrust europei da rottamare!  

    Anche l’Antitrust europeo indaga sulla faccenda, in modo evidentemente lento e poco incisivo: serve una legislazione europea capillare e dettagliata che tuteli gli interessi dei cittadini e limiti, esponenzialmente, il potere delle banche: già per altro esacerbato dal Sistema Target 2 (pro-Germania); dagli Accordi di Basilea; dalle ingerenze dell'EBA (European Banking Authority) retta dall'italiano Andrea Enria e dall'art. 123 del Trattato di Lisbona: che obbliga vergognosamente tutti gli stati a rifinanziarsi presso le banche private – a tassi da usura – a discapito della sovranità monetaria dei Paesi dell'eurozona, completamente buttata nello sciacquone.

      L'appello di Avaz: Banchieri in carcere!   

    C’è, dunque, chi considera addirittura i banchieri come criminali ed invoca la reclusione dietro le sbarre dei colpevoli responsabili: è il caso di Avaz, movimento nato nel 2007 sul web, con 15 milioni di membri, che proprio il 10 luglio scorso ha lanciato una petizione proprio contro i signori banchieri. Signori sì, della dittatura europea.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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    Mercoledì 27 th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta – Bruxelles / Unione Europea / Barroso / Merkell / Germania / dittatura / crisi economica / Unione economica e monetaria europea / Consiglio Europeo 28-29 Giugno / crescita / controllo centralistico / Ufficio del Tesoro Europeo / 27 Paesi dell'Unione Europea / Vecchio continente […]

     

  • MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile –

    Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura 

    MES – Meccanismo Europeo di Stabilità: la

    dittatura pura degli Stati Uniti d'Europa

    In arrivo nuovo debito, nuove speculazioni e

    nuove tasse per noi cittadini

    Ecco l'Europa "Unita" nella quale vogliono ingabbiarci

    Europa – Iniziato il Conto alla Rovescia verso il Liberticida MES

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – Il conto alla rovescia sta quasi terminando. Luglio 2012, ci attende al varco come un esattore delle tasse impaziente, capeggiato dall’Unione europea e dai suoi leader finanziari. E’ tutto pronto. Il Mes, Meccanismo Europeo di Stabilità, sta per accoglierci a braccia aperte. Anzi a tentacoli spalancati!  Diverse volte, in precedenti articoli, abbiamo  spiegato che cosa sia il MES cercando di far cogliere ai nostri lettori ciò che gli organi ufficiali di stampa e i TG si guardano bene dal rivelare. Evidentemente sensibilizzare i cittadini, vista la vergognosa disinformazione che c'è, l'avvilente reticenza e la gravità della situazione, non è mai abbastanza. Non lo è, specie quando l’obbiettivo è quello di aprire gli occhi dei cittadini, svegliandoli da un sonno sempre più profondo e mortale. Allora, che cos’è il Mes? E che cosa comporterà la sua entrata in vigore tra pochi giorni? Non è quello che dicono, innanzitutto! Non è una panacea alla crisi, ma è l'abominio della Democrazia e della Libertà. Vediamo perchè.

     MES – Benvenuti nell'Egitto dei Faraoni Europei  

    Il Mes, (in inglese Esm) Meccanismo Europeo di Stabilità, altrimenti noto come Fondo Salva Stati Permanente,  verrà ratificato nel Luglio 2012 nei paesi dell’Ue che hanno deciso di aderirvi (ovviamente l’Italia del carissimo professor Monti, è tra questi. Anzi è stato il primo stato a ratificarlo). Tutto iniziò con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, il 1° Dicembre 2009 (la risorta Costituzione Europea pluribocciata dai popoli Europei, tramite referendum, ma stenamente rientrata dalla finestra sotto forma di "semplice trattato"). Questo documento, revisionava il Trattato sull’Unione europea e il Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea, sotto forma di apparenti "lievi modifiche". Questi cambiamenti apportati, nel nuovo Trattato di Lisbona, avevano il  compito di ridisegnare la distribuzione di competenze tra Paesi membri e Unione con un forte travaso dai primi alla seconda.

     Accentramento e Strapotere degli Eurogendfor  

    Con la crisi del Dicembre 2011, i rappresentanti dei Paesi membri, hanno deciso di costituire e anticipare l’entrata in vigore di un Fondo di Garanzia Europeo che dovrebbe avere il capitale sociale di 700 milioni di Euro. A questo ammontare contribuirebbero tutti gli stati a seconda delle loro possibilità. Per esempio all’Italia, spetterebbe una delle fette più grosse di spesa: 125 milioni di euro, di cui 15 subito e 5 in rate annuali ed i restanti in caso di "emergenza". L’intento del Mes, è quello di  formare uno Stato fortemente accentrato in materia fiscale ed economica, con a capo i 17 ministri dell’economia dei Paesi che vi hanno aderito, tant’è che si parla già della costruzione degli Stati Uniti d’Europa. Questo Sovra-Stato avrà il nulla osta sui nostri fondi monetari, sulle nostre  strategie politiche  (superiore anche ai parlamenti nazionali ) senza possibilità di revoca ed interferenza. Su tutto vigileranno i nuovi "euro-poliziotti" dotati di poteri praticamente illimitati, gli "Eurogendfor". La Gendarmeria europea (con sede europea a Vicenza, nei pressi dell'altra base Usa di Camp Ederle) riconosciuta in Italia dalla Camera il 14 maggio 2010 (con 442 voti su 442 votanti) assumerà tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi. Non si sà però che la Nato – cioè gli Usa – avranno voce in capitolo nella gestione operativa del corpo che risponderà esclusivamente a un comitato interministeriale, composto dai ministri degli Esteri e della Difesa dei paesi firmatari. Avremo cioè per le strade poliziotti che non si limitano a missioni militari, sottoposti alla supervisione di un’organizzazione sovranazionale in mano a una potenza extraeuropea e svincolati dal controllo dei governi e dei parlamenti nazionali; con totale immunità ed inviolabilità (di locali, beni e archivi – art. 21 e 22); Comunicazioni non intercettabili (art. 23); danni causati a proprietà o persone  indennizzabili (art. 28); Impossibilità di essere sottoposti ad inchiesta dalla giustizia dei paesi ospitanti (art. 29). E in tutto questo la democrazia che fine ha fatto?

     MES – L'nganno dei Fondi e degli Aiuti  

    In pratica, la nostra vita (finanza, economia, difesa) verrà decisa prevalentemente al di fuori dei confini nazionali, nell’ottica delle macro-aggregazioni territoriali, politiche ed economiche degli Stati Uniti d’Europa. Ma solo in senso lato: le suddette decisioni, non saranno prese in modo democratico, nel senso che non saranno frutto del volere delle singole nazioni e dei singoli popoli,  creando un omologazione verso il basso dei territori europei e la contestuale e definitiva "disintegrazione pratica" degli stati Ue. Ma tornando al meccanismo attuativo del MES, c'è da dire che le quote che verranno prestate agli Stati in "pseudo-difficoltà", sono da versare “incondizionatamente e irrevocabilmente”. Questo significa che tali "aiuti" (prestiti) devono essere assolutamente restituiti alla Cara Unione che li presterà gentilmente ai paesi in crisi, cioè prostrati artifiziosamente  sotto gli impietosi colpi dei nuovi dei, chiamati "mercati". Il problema è che -tra l'altro –  noi non abbiamo disponibilità!

     MES – La Fregatura dei Tassi  

    E qua entrano in gioco i meccanismi europei e bancari speculativi che tanto ci sta a cuore di farvi conoscere! Non avendo gli euro necessari, dovremmo emettere titoli di debito e quindi farceli prestare delle banche europee a un tasso di interesse altissimo, mentre a loro, quello stesso denaro è stato fornito dalla Bce con un interesse di favore dell’1 %. Quindi la storia si ripete. Dobbiamo indebitarci ancora!…e poi ancora…ancora e ancora! Senza contare che quello che ne conseguirà: tassazioni altissime, tagli, manovre finanziarie a gogò tutto sulle spalle dei cittadini. Ciò mentre i politici di casa nostra (Bersani e Casini tra tutti)  stanno ancora a lodare e pendere dalle labbra del professor Mario Monti. Ciò, mentre i paesi in crisi si avviano in un tunnel cieco e senza ritorno, lastricato di bugie e disinformazione. Allora ecco che il popolo dei nuovi schiavi avanza. Si proprio schiavi! 

     MES – La Tirannia della Perdita del diritto di Voto  

    Non saremo nient'altro che schiavi sempre più deboli, poveri e dunque incapaci di comprendere ed alzare la testa! Se vi sembra grave, state a sentire questa: una volta che abbiamo deciso di aderire al Mes, il nostro paese non potrà dissociarsi. Neanche un neo-governo potrà decidere di farlo o rifiutarsi di pagare. Anzi, in caso di “morosità” perderemmo il diritto di voto all’interno del Congresso Direttivo del Fondo, il quale  – tra l'altro – potrebbe votare un aumento del capitale sociale e della quota a noi spettante, senza la possibilità di opporsi da parte del nostro Parlamento. 

     MES – La Disinformazione di Ballarò e della RAI  

    Da Italiani, abbiamo aderito al Mes, ma non per nostra scelta. Il nostro governo tecnico e nominato (per volontà del Presidente della Repubblica. Quel Napolitano che doveva invero difendere la stessa Repubblica da tali distruttive e liberticide ingerenze) lo ha deciso, ma molti dei contribuenti, oggi, soprattutto per colpa della grave disinformazione dilagante su giornali e televisioni non sanno neanche che cosa sia. Nenche martedì scorso, nell'ultima puntata di Ballarò, ad esempio, alla vigilia di un passo così tremendo verso una forma di dittatura reale e così spaventosa, Floris ed i politici e giornalisti del salotto RAI hanno messo in guardia su tale pericolo liberticida. Silenzio assoluto anche dal Vice-Direttore di "La Repubblica" Giannini e dal direttore Belpietro. Pazzesco! Paradossale! Semplicemente vergognoso! Ma anzi, Giannini, ha più volte lodato l'operato di Monti, cantandone le gesta, e salutandolo come l'eroe della Repubblica e dell'Europa, che si sterebbe sacrificando per l'amore degli Italiani e per "liberarli" dalla crisi. Niente di più falso!

     MES – Unità Europea di Lacrime e Sangue 

     Tra pochi giorni, quindi, ci ritroveremo il prezzo da pagare per essere entrati negli Stati Uniti d’Europa e non abbiamo avuto la possibilità di sceglierlo, ma ci è stato imposto, e da un personaggio non eletto. Questa è democrazia? Gli altri prendono le decisioni e noi ne paghiamo le conseguenze?  E poi in cambio che cosa riceviamo? Tagli allo stato sociale, licenziamenti dei dipendenti pubblici, nessuna garanzia per i lavoratori, tassazioni altissime ecc. Disinformazione e manipolazione, sono ormai diventate le parole chiave di questa situazione. E mentre noi soffriamo e diventiamo schiavi senza neanche accorgercene, loro diventano più ricchi giorno dopo giorno, ma soprattutto capaci di controllarci in massa e senza alcuno sforzo. Una vera lotta tra classi dunque, dove i "vincitori" cercano di attuare meccanismi permanenti di "stabilità" atti a "stabilizzare" cioè questo paradossale status quo. Una partita, dunque, tra gli eletti e gli schiavi! Ah dimenticavamo: non sarà consentito a nessuno, nemmeno alle forze dell'ordine nazionali,  fare indagini o perquisizioni, o entrare senza autorizzazione negli uffici del MES.Immunità e strapoteri, come possiamo vedere, da stato assoluto.

     MES – Benvenuti nell'Antico Egitto dei Nuovi Faraoni  

    Allora in attesa della prossime elezioni, ed in attesa di scrollarci – se Dio ci assiste – di dosso questi faraoni ed i politici che vergognosamente li sostengono in Parlamento e li spalleggiano, non ci resta che recitare un noto slogan pubblicitario che dice: "Benvenuti nell'Antico Egitto, la terra dei Faraoni!"

    Silvia Laporta, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Leggi anche articolo correlato 

    MES: Benvenuti nella Dittatura UE – del  7 Giugno 2012 

    https://www.quieuropa.it/2012/06/nellue-arriva-il-mes-e-la-fine-della-democrazia-benvenuti-nella-nuova-dittatura-dellunione/