– L'Editoriale di Ylenia De Marco e Sergio Basile –
Italia, Economia, Crisi Economica, Truffa dell'Eurozona, Euro, Dittatoriale Eurozona, Ylenia De Marco, Ritorno alla Lira, Unione, Vademecum per distruggere l'economia di un Paese, Catanzaro, Auchan, IVA, Made in Italy, Confesercenti, Chiusura esercizi commerciali, Regime mediatico, Dominio Tedesco, Germania, Eurospin, Shopping, Cina, Vino, Olio biologico, Mezzogiorno, Qualità dei prodotti, Parchi commerciali, Acquisti su Internet, Declino del Sogno italiano, Unione europea, Liberismo ecponomico ,
Vademecum su come Distruggere l'Economia
di un Paese, tra Eurotruffa e Liberismo
Il Declino del "Made in Italy": dall'euro alle "ricette
dei profeti del Liberismo"
Un Nuovo modo di fare shopping: dalla rete, al market sotto casa.
L'Analisi di "Qui Europa" e il "Modello Catanzaro"
L'Editoriale di Sergio Basile e Ylenia De Marco
Un luogo comune chiamato "Crisi Economica"
Roma, Catanzaro – Ormai l'ingannevole espressione "crisi economica" è entrata a far parte del nostro quotidiano, grazie soprattutto all'incessante martellamento mediatico dei TG: media che – per contro – non dicono assolutamente nulla sul reale motivo del declino dell'Italia, cioè sulla "Truffa dell'Eurozona", ma ci suggeriscono addirittura metodi "alternativi" protesi ad una lenta ed inesorabile decrescita verso il baratro. Molti la chiamano "Decrescita Felice" (Vedi articolo in allegato – Ecco perchè non crediamo alla Teoria della Decrescita Felice).
Eurozona: la tempesta perfetta nel mare del liberismo
Eurozona che fin dal 2002, dietro il paravento di un presunto "benessere economico" profetizzato dai padrini della moneta unica (vedi Romano Prodi) ci ha costretto ad accettare "allegramente" un tasso d'inflazione pari al 100%, comprimendo drasticamente fin da allora il livello dei consumi. Altro che crisi internazionali e contagi! Questa è stata una truffa, e continua ad esserlo! Mentre a Roma si discute e litiga ancora per le poltrone e i "figli del porcellum" (senza essersi dati una legge elettorale seria, hanno gettato il Paese in uno stato di strategica, quanto anacronistica sospensione democratica) è ormai all’ordine del giorno vedere apposte sulle vetrine dei negozi e sulle saracinesche serrate delle attività commerciali più disparate la scritta “vendesi". Ciò accade anche per quegli esercizi fino a ieri considerati solidissimi e per quelle aziende leader nei rispettivi settori. Sono circa 1000 le società che ogni giorno chiudono o falliscono. Secondo una recente indagine Istat, ne chiuderebbe una ogni 5 minuti.
I Parchi Commerciali e il "Modello Catanzaro"
Accanto alla tempesta dell'Eurozona (alimentata a dovere dal Sistema Target2 – Vedi allegato) uno dei fenomeni più preoccupanti di questa deriva liberista è, in aggiunta, la proliferazione di parchi commerciali di ogni sorta, che sorgono come funghi quasi in ogni angolo delle città. Esempio emblematico – nel Sud Italia – è il capoluogo della regione Calabria, Catanzaro: il centro storico e il corso sono sempre più vuoti, mentre il cuore pulsante della città batte ormai all'interrno dei suddetti poli commerciali, a discapito delle attività storiche del centro e ad vantaggio di multinazionali come Decathlon, Mediaworld e Auchan. Colossi commerciali esteri che tra l'altro – spesso e volentieri – non versano allo Stato neanche un euro di IVA, corrisposta al 4% negli stati – come il Lussemburgo – ospitanti le sedi legali delle medesime società (Vedi Auchan).
Il Paradiso delle lobby e l'altra crisi
Ma se da una parte i parchi commerciali sono luoghi di svago e di divertimento viste le varie attività che offrono al loro interno, dall’altra – dunque – vanno a contrastare con la sopravvivenza dei piccoli distributori. Un tempo era piacevole fare la spesa nel market sotto casa o passare dal fruttivendolo o dal pescivendolo di fiducia per farsi consigliare la "roba più fresca". C'era un qualcosa di quasi poetico e familiare in tutto ciò. Oggi invece si preferisce comprare qualsiasi cosa, dal genere alimentare ai prodotti di igiene domestica o personale, nei supermercati “sottocosto” come i discount. Si pensi alla tedesca "Eurospin", che col pretesto della crisi indotta dell'Eurozona ha moltiplicato i propri fatturati lanciandosi con successo in una sorta di colonizzazione del mercato italiano, a discapito del "Made in Italy". Una famiglia composta da più di tre persone difficilmente riesce ad arrivare a fine mese, considerando il fatto che il più delle volte è solo il capo famiglia a lavorare e a mantenere la moglie e la prole. Per illudersi di contrastare la crisi si preferisce dunque la quantità alla qualità, cosa che alcune volte va a discapito della propria salute fisica. Si pensi al successo del Made in China ed alla vendita di massa di prodotti spesso cancerogeni realizzati con materie prime contaminate o scarti di lavorazioni chimiche altamente nocivi (Vedi articolo in allegato – Cina: I Villaggi del Cancro).
Italia – Siamo finiti nella Rete
Con le nuove tecnologie poi, è facile acquistare tutto tramite internet e spesso basta un click per avere in pochi giorni a casa un nuovo paio di scarpe o un intero guardaroba. Il punto principale – come nota anche Confesercenti – e che solo nei primi mesi del 2013 in Italia hanno chiuso quasi 10.000 negozi e il trend – come detto – va peggiorando. Altro che crescita! Inoltre c'è da dire come la scomparsa dei piccoli distributori vada ad incidere negativamente sui processi concorrenziali. Minori sono gli attori commerciali in uno specifica area geografica, maggiore potrebbe essere la tentazione ad alzare i prezzi, operando in regimi di mercato di "quasi monopolio". Le statistiche parlano chiaro: se al Sud il fenomeno in questione è più contenuto, vista la "mentalità meridionale" che vede in genere passare il testimone delle piccole attività familiari di generazione in generazione, dal bisnonno al pronipote; al Nord e al Centro invece si registrano sconcertanti cali nell’apertura di nuove attività commerciali con crolli del 50%. Se da una parte è vero che acquistare su un sito internet permette di risparmiare tempo e denaro, è anche vero che non è possibile carpire tramite una foto la qualità di un prodotto, in quanto vengono meno fattori primari nell’acqusto come la vestibilità di un capo e la qualità del tessuto che non possiamo toccare con mano. Ma anche i profumi, gli aromi, la densità ed i colori: si pensi ad esempio alla vendita on-line di generi alimentari essenziali come il vino e l'olio d'oliva. Molti siti spacciano prodotti per biologici vendendoli magari a 3 euro al litro, bottiglia compresa. Ma siamo matti! Mi chiedo dove andremo se continueremo indefessamente a perseverare in questo nuovo modo di fare shopping; o se continueremo ad accontentarci di un cibo sottomarca che nella maggiorparte dei casi non soddisferà le nostre esigenze, invece di aiutarci l’un l’altro ritornando ai vecchi tempi, e magari tornando a coltivare sia i nostri orti, che i "rapporti umani" coi nostri simili, nei market sotto casa.
Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Sergio Basile e Vincenzo Folino – Italia / Spot / Zone Franche / Fabrizio Barca / Coesione Territoriale / Mezzogiorno / Russia socialista / Stalin / Dittatura / Zone franche urbane / Regime fiscale facilitato / Schiavi del sud / Animali da traino / Il Sud sta morendo Coesione […]
Mercoledì, Marzo 13rd/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Italia, Istat, povertà, miseria, signoraggio bancario, Unione Europea, cultura, mercato del lavoro, Pil, Bes, Benessere, equo, solidale, Mario Monti, Governo Tecnico, Elsa Fornero, Unione europea Italia – Tra Miseria Nera e Nobiltà Cieca Una generazione distrutta dalle masso-mafie europee: nasce il BES, a ricordarci che siamo già in Grecia […]
Giovedì, Novembre 24th/ 2013 – di Arrigo Muscio, Pres. Associazione Genitori Cattolici – Elezioni Politiche 2013 – L'Italia e i Nuovi Messia / Politica / Italia / Mario Monti / Governo tecnico / Distruzione dell'Italia / Caccia al voto / Associazione genitori Cattolici / Responsabilità dei cattolici / Arrigo Muscio / Commissione trilaterale / Gesù Cristo […]
Lunedì, Marzo 25th/ 2013 – Redazione "Qui Europa" e "Associazione Culturale la Torre" – Signoraggio Bancario, Italia, Roma, Bankitalia, Banca d'Italia, Debiti Fittizi, Francoforte, bruxelles, Banca Centrale Europea, Ammissione di una truffa, Associazione Culturale la Torre, Redazione Qui Europa, Truffa bancaria, Cipro, Caso Norvegia, Schiavi di un Debito illegale Euro, Signoraggio e Bankitalia. Ammissione di una truffa – […]
Giovedì, Agosto 2nd/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Unione Europea / Bruxelles / Debito Pubblico / Sovranità nazionale / Euro / Moneta unica / Politica / Economia / Finanza / Comunità / Unità politica / Deficit / Crescita / Crisi / Mercati finanziari / Francia / Spagna / Finlandia / Monti […]
Giovedì, Marzo 21st/ 2013 – di Sergio Basile – Merloni, Roma, fallimento, Unione europea, Aiutino, Globalizzazione, FEG, Fondo di Adeguamento alla Globalizzazione, Euro, Eurozona a rischio collasso, Bruxelles, Contagio fittizio, Crisi dell'Eurozona, Crisi Mondiale Fittizia, NWO, New World Order, Italia, Eurozona, Euro, Cenerentola, Industria pesante tedesca, Bruxelles, Sistema d'impresa italiano, Commissione europea, Elettrodomestici, Licenziamento, cassa integrazione, […]
Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – Dossier-Inchiesta, di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Italia / Ingresso nella zona euro / Romano Prodi / Goldman Sachs / Moneta unica / Roberta Angelilli / Unione monetaria / Crisi economica / Vicepresidente parlamento europeo / Euro / Bilderberg Club / Commissione Trilaterale / SME / […]
Mercoledì, Marzo 13rd/ 2013 – L'Editoriale di C.Alessandro Mauceri – Governo cinese, inquinamento, nocivo, lavoratori, “I villaggi del Cancro”, Banca Mondiale, “i costi dell’inquinamento in Cina”, China Merchants Bank e Bain & Co., Conferenza politica consultiva del popolo inese (CPPCC), Zhang Lan, Turchia, Tuzkoy, mesotelioma, Sarihidir, Karain, Murat Tuncer, Ministero della Salute, amianto, diossina, Bellolampo, Palermo, […]
Mercoledì, Ottobre 3rd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Giorgio Napolitano / Euro / Crescita impossibie / Mariano Rajoy / Paul Krugman /Integrazione politico – economica / Abbandono Euro / Scandalo Regione Lazio / Francesco Fiorito / Andrea Augello / Sfaldamento Pdl / Commissariamento regione Lazio / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Andrea […]
Sabato, Novembre 3rd/ 2012 – di Vincenzo Folino – Calabria / Studio e trasporti / Crisi / Ferrovie della Calabria / Cassa Depositi e Prestiti / Trasporto Pubblico in Calabria / Diritto all'istruzione / Diritto ai Trasporti / Diritto allo Studio / Precarietà / Scuola / Sogni / Materità / Roma / Catanzaro / Crisi […]
Sabato, ottobre 13th/ 2012 – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com – Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]
Giovedì, Dicembre 27th/ 2012 – di Sergio Basile – Limiti alla Teoria della Decrescita Felice di Serge Latouche / Ecco perchè Non Crediamo alla Teoria della Decrescita Felice di Serge Latouche / Decrescita Felice / Serge Latouche / Catastrofismo / Club di Roma / Occidentalizzazione del mondo / Limiti allo Sviluppo / Stalin / Lenin / The […]
Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella – Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]
Lunedì, Novembre 26th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Vincenzo Folino e Sergio Basile – L'Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati / Italia / World Pension Summit / Accordo sulla Produttività / Legge di Stabilità / Stati Uniti / Pensioni / Sindacati / Elsa Fornero / Mario Monti / Susanna Camusso […]
Lunedì, Marzo 4th/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi – – Comunicato Stampa di Mario Borghezio – Deputato al Parlamento Europeo Bruxelles, Uova biologiche false, Commissione europea, Der Spiegel, Uova dichiarate Biologiche, Violazioni, Ministero Agricoltura tedesco, Bassa Sassonia, Inchiesta, Laender, Nord Reno, Westfalia, Macklenburg-Vorpommern, Nuovo Scandalo Alimentare in Europa: Uova Biologiche […]
Lunedì, Febbraio 18th/ 2013 – – di Giovanni Antonio Fois – OGM, Bomba ecoogica, Tumoti, Topi, Veleno Verde, Free trade area, Unione europea , Liberismo Ue, Accordo Usa-Ue, State of Union, Commissione europea, Stati Uniti, Barack Obama, Manuel Barroso, Pil europeo, Organismi Geneticamente Modificati OGM – Accordo Libero scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica? Al Via […]
Mercoledì, Febbraio 13rd/ 2013 – di Giuseppe Sacco – Carne tossica nei supermercati / Carne contaminata / Carne di Cavallo / Londra / Parigi / Bucarest / Cortisone dannoso all'uomo / Gran Bretagna / Findus / Romania / Francia / Unione europea / Commissione europea / Parlamento europeo / Supermercati di 16 Paesi / Salute umana / […]
Venerdì, Luglio 13th/ 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Ue / Mezzogiorno / Europarlamento / Commissione parlamentare per lo sviluppo regionale / Consiglio Ue / Proposta co-finanziamento / Politica di coesione / 2014 – 2020 / Regioni meridionali / Abruzzo / Molise / Basilicata / Sardegna / Regioni in transizione / Media europea […]
Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Catanzaro / Ateneo Magna Graecia / Regione Calabria / Convegno sulla crisi Sociale ed Economica dell’Ue / Facoltà di Giurisprudenza / Attacco all’Italia / Liberalismo / Liberismo / Speculazione / Bce / Sovranità / Giulietto Chiesa / Mario Caligiuri / Alessandro Morelli […]
Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Europa / Germania / Roma / Stato sociale / Crisi stato sociale / Crisi economica / Mutualismo / Mutua / Mutuo soccorso / Stato liberale / Uguaglianza sostanziale / Welfare / Diritti / Cittadini / Economia / Disoccupazione / Fimiv / No-Profit / […]
Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]
Martedì, Settembre 25th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Italia / istruzione / Precarietà / Scuola / Formazione / Sogni / Materità / Roma / Catanzaro / Crisi /Università / Francesco Profumo / Ministero dell'Istruzione / Miur / Precarietà / Test d'ingresso / Costituzione Italiana / Spending Review / Nord Sud / […]
Martedì, Settembre 25th/ 2012 – di Alessandra De Rose – Scuola / Concorsone / Fiscal Compact / Italia / Consiglio europeo / Mario Monti / Spending Review / Patto di Bilancio / Istruzione / Europa / Crisi / Concorsi / Miur / Ministro Profumo / Costi sociali / Posti di lavoro / Cittadinanzattiva / Concorso […]
Martedì, Settembre 18th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Italia / Ue / Roma / Politica / Agorà / Antica Grecia / Confronto Politico / Porta a Porta / Ballarò / Piazza Pulita / Mercatismo / Bilderberg Club / Trilateral Commission / Bersani / Berlusconi / Casini / Stati Uniti d'Europa / Riscatto sociale […]
Import di Suini dall'Usa: I Pericoli della Stomatite Vescicolare / Suini Usa, stomatite vescicolare / Mario Borghezio / Unione Europea / Suini /Usa / Commissione europea / Parlamento europeo / Controlli / Pericoli / Mercato Europeo / Importazioni / Stomatite Vescicolare / Autorizzazioni all'ingresso nel mercato comunitatio / Bestiame infetto / Test / Analisi sul Bestiame
Import di Suini dall'Usa: Quello chedobbiamo
sapere sui pericoli che Corriamo
L'Ue deve controllare i suini di provenienza USA
prima dell'ingresso nel Mercato Comunitario
Stomatite vescicolare – I pericoli di una malattia
infettiva che colpiscemolteplici allevamenti
statunitensi e le responsabilità della
Commissione Ue
Bruxelles – "Dovranno essere sottoposti ad attenti controllii suini vivi per i quali cui la Commissione europea ha deciso di autorizzare, a partire dal prossimo 25 febbraio, l'importazione dagli Stati Uniti. Capi da destinare all'allevamento in Europa". E' quanto richiesto all'Ue nella mia uiltima interrogazione alla Commissione europea. La Commissione ha dichiarato che le condizioni d'importazione poste dall'Ue comprendono, tra l'altro, test individuali per la stomatite vescicolare, una malattia infettiva che colpisce diverse specie di animali e cui focolai, seppur sporadici e limitati a determinate aree, sono stati individuati negli Stati Uniti". In merito ho dunque posto alla Commissione i seguenti quesiti:
1) Test da effettuarsi prima dell'importazione
La Commissione può specificare dettagliatamente quali sono i test ai quali saranno sottoposti i suini, si presume prima della loro importazione nell'UE, per verificare la presenza di stomatite vescicolare?
2) Autorizzazione all'ingresso nel Mercato Europeo
La Commissione può comunicare per quale motivo è stata autorizzata l'importazione di questi animali in Europa e perchè, per la loro destinazione nei Paesi extra-UE, i suini devono transitare dall'Europa?"
Sabato, Settembre 22st/ 2012 – di Federica Santoro e Sergio Basile – Europa / Italia / Cina / PAC / Politica Agricola Comunitaria / Paesi del Mediterraneo / Pomodoro / Liberismo / Politiche anti protezionistiche / Romano Prodi / Cirio Bertolli De Rica / Laogai Reasearch Foundation / Lorenzo Barzana / Coldiretti / Schiavi cinesi […]
Martedì, May 1st/ 2012 – di Sergio Basile – Parlamento europeo / Commissione ambiente / Commissione Pesca / Finning / Andrea Zanoni / Squali / Pesca nei mari europei / Controllo sui pescherecci / Identificazione specie di squali / Cattura squali / Pericolo di estinzione / Asilo politico / Lady Ashton / Hong Kong / […]
Mercoledi, Luglio 11th/ 2012 – di Vincenzo Folino – Unione europea / Politica Agricola Comune / Italia / Riforma della PAC / Mario Catania / Dacian Ciolos / Agricoltura / Campagne / Paolo De Castro / Giuseppe Politi / Feamp / PCP / Pesca / Alain Cadec / Fep Riforma PAC e PCP – Agricoltura e Pesca tutte le […]
Venerdì, Maggio 25th / 2012 – di Mirella Fuccella – Italia / Verona / Agricoltura / Industria / Innovazione / Biotecnologie / Paolo Campostrini / Alberto Ferrarese / Andrea Zerminiani / Metodi naturali di bonifica del territorio / Universitò di verona / Ogm / Primo premio Agristartup / Paolo de Castro / Mario Catania Agricoltura […]
Martedì, Febbraio 21th / 2012 – di Sergio Basile – Commissione Ue / Salute / Francia / Parigi / Agricoltura / Mais transgenico / Rischi / salute / John Dalli / OGM / Mais geneticamente modificato / Mon810 Francia: l’Ue sospenda la coltura del mais transgenico Mon810 Recenti studi ne proverebbero gli alti rischi per […]
Venerdì, Marzo 23th / 2012 Europa / Africa / Etiopia / Corno d’Africa / Siccità / Carburante / Profitti / Land Grabbing / Morte / Siccità / Fame / Carestia / Denuncia / Survival International L’Etiopia vende l’Etiopia: l'Europa sta a guardare e pensa ai profitti – "Land grabbing": l'inciucio dei potenti che annienta l'Africa […]
Martedì, Febbraio 21th / 2012 – di Mirella Fuccella – Ue / Agricoltura / Mondo / Sovraffollamento / Risorse / Spreco / De Castro / Egoismo umano / Landgrabbing E’ corsa all’accaparramento delle terre La condivisione dei beni come unica risposta possibile? Bruxelles – Si calcola che nel 2050 sul pianeta terra saremo in nove […]
Lunedì, Marzo 5th / 2012 Parlamento Europeo / Agricoltura / Pac / Semplificazione / Pagamenti Agricoltura: proposta la semplificazione dei pagamenti Pac Ma abbassare la guardia sarebbe controproducente! Bruxelles-Stamane all’Europarlamento, il deputato siciliano del Ppe, Giovanni La Via, ha relazionato sul nuovo sistema di pagamenti degli aiuti Pac, nei confronti degli operatori agricoli dei Paesi […]
( Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi – di Qui Europa )
Ue senza Radici Identitarie e Travolta dall'Onda Anomala dell'Omologazione Culturale / Mario Borghezio / Guy Héraud / Silvius Magnago / Rosen Plevneliev / Caso del Parlamento bulgaro / Cittadinanza in vendita / Bulgaria / Minoranze etnico-linguistiche / Processo di omologazione culturale / Dissoluzione degli stati nazionali / Distruzione della cultura europea / Omogeneizzazione culturale / Madonna Di Fatima / Martin Schulz / Unione europea / Nobel per la Pace / Russia / Parlamento di Sofia / Sofia / Legge per l'incentivazione degli investimenti
Ue senza radici identitarie e travolta dall'onda
anomala dell'omologazione culturale
L'Ue difenda le minoranze etno-linguistiche, la cultura,
l'identità delle nazioni e le radici spirituali dell'Europa
Eclissi Ue – Senza identità non c'è futuro!
Strasburgo, Bruxelles – Come detto dinnanzi al Presidente dell'Europarlamento in un intervento da me scritto in merito alla "Relazione sui Diritti Fondamentali dell'Ue" (2010-2011), ho votato contro la suddetta relazione perché riproduce in maniera del tutto acritica le posizioni purtroppo da tempo radicatesi nelle istituzioni europee, che vedono prevalere le preoccupazioni e le esigenze di tutte le espressioni e sensibilità delle più varie e disparate minoranze, salvo disinteressarsi completamente dei diritti dei popoli. Come seguace dell'insegnamento etno-federalista di Guy Héraud, il mio approccio alla materia parte invece esattamente dal punto di riferimento rappresentato dai diritti dei popoli, convinto come sono – come bene osservò Silvius Magnago – che l'Europa è uno straordinario mosaico arricchito dalle differenze, dalle particolarità, dalle tradizioni. Tutto ciò viene regolarmente ignorato, come viene calpestata la nostra identità etno-culturale minacciata persino nella sua espressione primaria, quella linguistica. Non a caso ho presentato alcuni emendamenti miranti alla specifica tutela per l'uso della propria lingua; per l'effettiva attuazione del diritto delle minoranze etno-linguistiche all'accesso ai programmi radio-televisivi locali, nazionali ed europei; alla realizzazione urgente di interventi indirizzati a bloccare il processo di omologazione delle culture minoritarie in atto, con l'evidente consenso politico di chi dirige attualmente l'Unione Europea.
L'Europa smarrita
Ma l'irrefrenabile e drammatica perdita identitaria dell'Europa – della sua identità umanistica, spitituale, culturale ed etnica: che è poi quella dei propria dei popoli, il loro vero tesoro, che – tra l'altro – nel Vecchio Continente s'intreccia storicamente con le stesse radici del Cristianesimo – si concepisce anche da altri partilocali. Incredibile, ma vero: per ben due volte il Presidente del PE Martin Schulz ha bloccato la "dichiarazione scritta" da me presentata, insieme al collega Lorenzo Fontana, "sul ruolo dell'UE – insignita nel 2012 del Premio Nobel per la Pace – a favore dell'adempimento dei voleri della Madonna di Fatima e per un riavvicinamento spirituale con la Russia". Ciò, nonostante lo specifico riferimento al conferimento del Premio Nobel per la Pace all'Unione Europea e, quindi, al tenore inequivocabilmente pacifista del documento.
Perchè Fatima fa così pausa all'Ue?
Ma perchè Fatima fa così paura all'Ue? C'è forse la preoccupazione per un prevedibile largo sostegno, soprattutto da parte dei parlamentari europei dell'ex blocco sovietico alla richiesta di conversione della Russia alla Vergine, fortemente richiesta dalla Madonna di Fatima? E questa paura, come si concilia con l'inossidabile laicismo delle istituzioni europee? Ma il Presidente Schulz stia tranquillo: sta già partendo, da tutta l'Europa, una petizione al Parlamento Europeo con l'identico testo, che raccoglierà sicuramente milioni di firme. Censureranno anche questa?
Bulgaria – Cittadinanza in vendita
Ma stranezze legate al completo smarrimento della reale identità europea ed al relativo stato di "sbandamento cronico" nel quale viggono molti parlamentari in giro per l'Europa, probabilmente spinti e travolti dal degenerare di questo "omogeneizzato culturale", si stanno minacciosamente verificando anche nei meandri più nascosti dei palazzi del potere in altre regioni del Continente. L'esempio più palese è forse quello verificatosi nei giorni scorsi in Bulgaria. e per il quale ho provveduto tempestivamente a sollevare la questione dinnanzi alla Commissione europea. Il Parlamento di Sofia ha infatti approvato – con grande meraviglia di milioni di europei – sotto forma di emendamenti alla "Legge per l'incentivazione degli investimenti", una legge in base alla quale la cittadinanza bulgara potrà essere accordata a stranieri che investano almeno un milione di lev – pari a 511 mila euro – nell'economia bulgara in un progetto considerato prioritario e che possiedano lo statuto di residenza permanente almeno da un anno. Tali investimenti non dovranno essere effettuati in società in cui sono in corso istanze fallimentari o che presentano una situazione debitoria con lo stato bulgaro o le amministrazioni comunali; oppure in difetto del pagamento delle retribuzioni dei propri dipendenti. Secondo i deputati bulgari votanti, potranno ottenere l'attestazione di "soggiorno permanente in Bulgaria" gli investitori che avranno impegnato nel capitale di una società commerciale bulgara almeno 4 milioni di leva (circa 2 milioni euro) in qualità di soci o azionisti, aventi non meno del 50% del capitale. La somma dovrà essere destinata all'acquisto di nuovi attivi – materiali e non materiali – a lungo termine, creando almeno 50 posti di lavoro per i cittadini bulgari".
Una deriva inaccettabile
Fortunatamente il Presidente bulgaro Rosen Plevneliev ha annunciato che porrà il veto a questa legge sostenendo che "la concessione della cittadinanza non può essere legata a considerazioni di ordine finanziario". Malgrado ciò ho chiesto alla Commissione Europea, se, "al netto della considerazioni del Presidente bulgaro, la Commissione Europea intenda commentare questo voto del Parlamento bulgaro" e se "intende prevedere una severa sanzione contro questo provvedimento emanato dal Parlamento di Sofia."
Mario Borghezio – Deputato Lega Nord al P.E.
Iniziativa di Libero Confronto – "Pensa e Scrivi" – "Qui Europa"
Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – di Mario Borghezio, Deputato al Parlamento europeo – Iniziativa di Libero Confonto – "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Monti a Uno Mattina / Mario Borghezio / Bruxelles / Roma / Italia / Crisi dell'Eurozona / Parlamento europeo / Iniziativa di Pubblico Confronto / Spread / Mario Monti / […]
Venerdì, Dicembre 7th/ 2012 – di Mario Borghezio, eurodeputato – Comunicato Stampa Fondi Culturali per il Sud / Fondi Culturali / Interrogazione / Parlamento europeo / Commissione europea / Programma Attrattori Culturali / Italia / Mario Borghezio / Comunicato Stampa / Lega Nord / Fondi Comunitari / Calabria / Sicilia / Puglia / Commissione Crim / Gruppo EFD / Corte dei […]
Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Mario Borghezio, deputato europeo – Comunicato Stampa Borghezio: l'Ue verifichi se in Campania esiste lo Stato di Diritto / Italia / Napoli / Scampia / Bruxelles / Parlamento europeo / Omicidio Scampia / Campania / Unione europea / Eurozona / Mario Borghezio / Comunicato Stampa / Lega Nord / Programma di […]
Martedì, Novembre 20th/ 2012 – Comunicato stampa, Redazione "Qui Europa" – Roma / Italia / Bilderberg Club / Mario Borghezio / Mario Monti / Elsa Fornero / Ignazio Visco Comunicato stampa di Mario Borghezio, unico politico che rompe il muro di silenzio sulla riunione del Bilderberg tenuta lo scorso 14 Novembre a Roma, alla quale hanno […]
Venerdì, Ottobre 26th / 2012 – di Sergio Basile – Pellegrinaggio / Strasburgo / Parlamento Europeo / Fatima / Madonna di Fatima / Terzo Segreto di Fatima / Rivelazioni / Apparizioni / Crisi Economica Mondiale / Lega / Mario Borghezio / Lorenzo fontana / Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria / Medaglia Miracolosa / Bandiera […]
Sabato, ottobre 13th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Regioni / Stato / Competenze Stato-Regioni/ principio di sussidiarietà/ dottrina comunitaria / Trattato di Lisbona/ Stato / Meridione / Borghezio/ Ocm / finanziamenti / Premio Nobel per la Pace / Imperialismo / Stati Uniti d'Europa / Bersani / Casini / Berlusconi […]
Martedì, Agosto 14th/ 2012 – di Silvia Laporta – Repubblica Italiana / Crisi / parlamentari / Senatore a vita / Borghezio / Lega Nord / Castelporziano / Spending review / Giulio Andreotti / KlausCondicio / Sprechi / Tasse / austerity / Buckingham Palace Consensi web per la provocazione di Borghezio: "Bisogna risparmiare, tagliamo su Colle e […]
Mercoledì, Luglio 4th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Roma / Verona / Presidente della Repubblica / Lega Nord / Carroccio / Politica / Radio / La Zanzara / Foto / Italia Unita / Politica / Politichese / Dichiarazioni Borghezio / Umberto Bossi / Mario Borghezio / Giorgio […]
Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedi, di Sergio Basile – Unione europea / Oslo / Norvegia / Premio Nobel / Esteri / Europa / Siria / Libia / Greddafi / Bani Walid / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Siria / Barack […]
Martedì, Maggio 15th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Roma / Fatima / Madonna di Fatima / Terzo segreto di Fatima / Rivelazioni / Apparizioni / Crisi Economica Mondiale / Lega / Rapporti Ue-Russia / Mario Borghezio / Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria Borghezio: l'Europa e la Russia […]
Sabato, ottobre 13th/ 2012 – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com – Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]
Unione europea / Italia / Poltica / Beppe Grillo/ Matteo Renzi / Firenze / Movimento 5 stelle / Massimo D'Alema / Polemiche / Pd / Carabinieri / Aggressione / Magrebino / Mafia / Smascheramento / Twitter / Reggio Emilia / Lite / Xenofobia / Martin Schulz
Bagarre pre-elettorale: lo scontro Renzi–Grillo
e la macchina del fango
Beppe Grillo risponde al sindaco di Firenze :
"Non è nessuno"
La controffensiva di Renzi : "Grillo fa promesse che si
sciolgono come neve al sole"
Migliaia di fans del comico a difesa delle sue posizioni su Face-book
Roma – Come di consueto nella politica italiana, in vista delle prossime elezioni – decisive come non mai per il futuro del Paese – s’infervorano i battibecchi politici. Parole su parole e poco interessanti “bla bla bla”, mentre il paese, indisturbato, prende dritta – ed in maniera veloce e quasi irrefrenabile – la via del tracollo economico. Con la benzina ormai arrivata sulla soglia dei due euro e la categoria delle piccole aziende ormai quasi totalmente in estinzione, i leaders politici pensano bene di scambiarsi qualche insulto sui giornali e sui social network per scatenare un polverone mediatico. D'altra parte ciò è inevitabile, vista e considerata l'aria pesante che si respira in Italia e nell'Eurozona, e il valore della partita in ballo.
Renzi e la montatura del "video xenofobo"
Dopo i battibecchi a distanza tra Bersani e Grillo (che aveva accusato il primo di essere una sorta di zombie vivente), i protagonisti delle ultime ore sono stati Matteo Renzi, sindaco di Firenze, in forza al PD, "rottamatore per antonomasia", e – suo malgrado – lo stesso Beppe Grillo, leader del sorprendente "Movimento 5 Stelle". A Beppe Grillo non sarebbero proprio andate giù le offese di Renzi, che durante la festa del PD a Reggio Emilia, lo aveva definito come un politico “in crisi di visibilità” e autore di promesse che “si sciolgono come neve al sole.” Ma il giudizio del Primo cittadino di Firenze è stato molto più articolato. Renzi ha avuto da ridire non solo su quello che ha definito "il carattere estremamente populista di Grillo", capace, a suo giudizio, “di riempire le piazze di 10 mila persone, solo per riempire di insulti gli altri”; ma ha altresì citato un video del 2006 diffuso sul web, intriso – sempre a suo dire – di spunti xenofobi. "Quando Grillo – sostiene Renzi – parla di mafia che non esiste, di Aids che non è un problema, o come vedo in un video che passa sul web – che mi lascia sconvolto – che spiega ai carabinieri come picchiare gli immigrati di nascosto, dimostra la sua totale incapacità di essere una persona civile, prima che essere un leader politico”.
Bersani uno zombie?
Dinnanzi all'alterco nascente, ha approfittato ad inserirsi a mò di "suocera impertinente" il "Democratico" di sinistra, e vecchio lupo di mare, prezzemolino Massimo D’Alema, che – tipico nel suo stile – è andato subito al sodo, prendendo le difese del collega di partito: “Nessuno scontro diretto tra Grillo e Pd: Grillo ci ha insultato e minacciato e Bersani ha reagito.” Ma, d'altra parte, ci sentiamo di spezzare una lancia a favore di Beppe Grillo, sostenendo che paragonare Bersani ad uno zombie, non è un'offesa, ma la disarmante e sconcertante realtà dei fatti! Come – tra l'altro – sostenuto, denunciato e dimostrato in più di una occasione dalla redazione di "Qui Europa".
Chi sono i veri comici?
Ma il comico prestato alla politica, che oggi – prendendo le difese dei cittadini contro lo strapotere della speculazione e delle banche sta dimostrando, a conti fatti, di esser meno comico dei suoi antagonisti politici e più politico del trio ABC (Alfano, Bersani e Casini) – ha subito rimpallato alla provocazione di Renzi dal social network Twitter, con una eloquente e pungente battuta : “Hanno bussato – ha scritto – ho risposto alla porta e non c’ era nessuno: era Matteo Renzi”.
Macchina del fango e leale confronto?
Ma a difesa di Beppe Grillo, sul web sono accorsi in migliaia, e non solo tra i militanti del "Movimento 5 Stelle". Hanno sbottato infastiditi migliaia di giovani italiani, contro i tentativi sistematici della stampa di regime di delegittimare Grillo, mediante l'azionamento di una martellante "macchina del fango”, protesa ad alterare la realtà, mettendo in cattiva luce Grillo con palesi falsità. In effetti l'incriminato video del 2006, a ben vedere, sarebbe stato tagliato della sua introduzione, tramutandone e snaturandone in tal maniera – poco elegante e piuttosto meschina – il vero senso. "In questo modo – obiettava uno dei post a difesa di Beppe Grillo – gli si fa dire il contrario di quello che in realtà aveva detto”.
Una disarmante evidenza
In realtà "Qui Europa" – per amor di cronaca e della verità – non può che prendere atto dei sistematici tentativi – da 5/6 mesi a questa parte – di continua delegittimazione di Belle Grillo e del suo neonato movimento politico. D'altra parte Grillo, con il suo 20-22% di elettorato a favore ed il suo trend di gradibilità personale in continua e progressiva ascesa, spaventa, e spaventa molto! Dall'analisi del video suddetto, infatti, non è difficile notare come invero si trattasse di una provocazione; di una frase detta in modo sarcastico. In ogni caso, il comico nell'occasione specifica aveva citato il caso del pestaggio di un extra-comunitario marocchino da parte di tre esponenti delle forze dell’ordine, avvenuto a Sassuolo nel 2006 e ripreso da un passante con il cellulare. Grillo aveva posto l’accento sarcastico sul fatto che i carabinieri fossero in tre, contro uno, e sottolineando il tutto con una tagliente battuta : “ I poveri carabinieri aggrediti a mani nude!”. L'opposto, dunque, di quanto lasciato intendere da Renzi!
Le critiche del capò Schulz, l'amico dei tecnocrati
Da Bologna, intanto, netta è stata la bocciatura del Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, in visita in Italia. “Penso – ha dichiarato Schulz, il difensore strategico dei poteri forti di Bruxelles – che Grillo sia un fenomeno di protesta non molto democratico, né trasparente. Non rappresenta una cultura democratica, perché dire sempre no a tutto senza dire a favore di cosa si è non è una possibilità”. Sarà, ma sentir parlare di democrazia il rappresentante dell'Europarlamento, di "questo Europarlamento" – lo stesso che di recente ha irrobustito la "cupola bancaria" blindando ancor di più i paradossali principi di tutela bancaria di "Basilea 3" e che non ha mosso un dito per tagliare le unghie alla speculazione ed alle agenzie di rating – è veramente a dir poco paradossale e curioso.
Democrazia? Una voce "necessaria", fuori dal coro!
Un altro polverone mediatico inutile, ma da cui possiamo trarre qualcosa, un insegnamento: andare con la mente e lo sguardo oltre le quotidiane ipocrisie della casta. E’ facile criticare qualcuno, solo perché la sua voce è fuori dal coro. Ancora più semplice è screditare colui che – come traspare chiaramente – butta fango, o semplicemente denuncia (a suo modo) il vero, sulle diverse ingiustizie italiane: la patria – non scordiamolo – della mafia, del malgoverno, dei favoritismi e ora dei maggiordomi dei banchieri travestiti da politici. A prescindere dalle modalità con cui viene posta una critica, nel caso di Grillo – forse a tratti in modo troppo sfrontato e scollacciato – gli si deve riconoscere in molti ambiti, il merito di aver portato tanti Italiani a conoscenze di altrettante magagne occulte. Magagne da decenni impunemente perpetrate in lungo ed in largo, nel Bel Paese. D'altronde è meglio vivere in una bellissima bugia o essere al corrente della cruda realtà?
Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Italia / Partiti politici / Corte dei conti / Furto di 185 milioni / Regionali 2010 / Rimborsi / Partiti nazionali / popolo delle libertà / Agazio Loiero / Partito Democratico / Lega Nord / Io amo la Lucania / La Puglia prima di tutto […]
Lunedì, Agosto 20th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Rimini / Meeting / Crisi Eurozona / Meeting CL / Comunione e Liberazione / Uscita dalla crisi / Rai / Euro / Europa / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Giovani allontanati per proteste contro Monti Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: […]
Martedì, Agosto 14th/ 2012 – di Silvia Laporta – Repubblica Italiana / Crisi / parlamentari / Senatore a vita / Borghezio / Lega Nord / Castelporziano / Spending review / Giulio Andreotti / KlausCondicio / Sprechi / Tasse / austerity / Buckingham Palace Consensi web per la provocazione di Borghezio: "Bisogna risparmiare, tagliamo su Colle e […]
Giovedì, Agosto 9th/ 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile e Silvia Laporta – Crisi / Debito pubblico / Roma / Bruxelles / Berlino / Londra / Referendum anti Ue / Washington / Unione Europea / Germania / Regno Unito / Italia / Corriere della Sera / Giuliano Amato / Franco Bassanini / Costituzione tedesca / Mes […]
Lunedì, Luglio 23th/ 2012 – L'Editoriale, di Vincenzo Folino – Ue / Eurozona / Agenzie di rating / reazioni della Politica / Commissione europea / Pierluigi Bersani / Mummie / Ibernati / Declassamenti impropri / Bacon / Conoscenza è potere / Silvio Berlusconi / Morti viventi Fiction-Italia – Il ritorno dei "Morti Viventi" Trailer ufficiale […]
Sabato, Luglio 21th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]
Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mario Monti / Crisi economica / Ecofin / Eurogruppo / Schettino / Elezioni politiche / Governo tecnico / banche / debito pubblico / Unione europea / 2013 / Fine mandato Mario Monti Monti : "Non resterò dopo il 2013" Le perle di saggezza del professore […]
Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Europa / Germania / Roma / Stato sociale / Crisi stato sociale / Crisi economica / Mutualismo / Mutua / Mutuo soccorso / Stato liberale / Uguaglianza sostanziale / Welfare / Diritti / Cittadini / Economia / Disoccupazione / Fimiv / No-Profit / […]
Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]
Mercoledì, Maggio 23th / 2012 – di Franco De Domenico – Europa / Italia / Beppe Grillo / Lega / Partiti / Astensione / Antipolitica / Carrozzoni che hanno tradito l'elettorato / Movimento 5 Stelle / Sconfitta delle caste partitiche / Partiti lecchini dei banchieri / Italia, Paese più tartassato del mondo In Italia […]
Lunedì, Maggio 7th / 2012 – di Franco De Domenico – Europa / Italia / Elezioni / Sindaci / Proiezioni / Orlando / Tosi / Lega / Pd / Pdl / Movimento 5 Stelle / Idv / Beppe Grillo Lo chiameranno "Voto di protesta" Le elezioni fotografano un'Italia scontenta, e i media bacchettano Roma […]
Giovedì, Aprile 26th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / politica / Rigore / Fiscal Compact / Germania / Italia / Francia / Olanda / Danimarca / Papa Giovanni Paolo II / Bob Kennedy / Discorso sul Pil / Angela Merkel / francois Hollande / Nicolas Sarkozy / Mario Monti / Geert Widers / Beppe […]
Domenica, Aprile 22th / 2012 – di Mirella Fuccella e Sergio Basile – Italia / Unione europea / Europa / Record / Finanziamento pubblico ai partiti / Casta tecnocratica / Giorgio Napolitano / Modelli europei / Controinformazione / Statistiche / Mirella Fuccella / Sergio Basile / Francia / Germania / Regno Unito / Spagna / Elite politica […]
Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Sovranità popolare / Sovranità monetaria / Sovranità fiscale / Denuncia alla Procura della Repubblica / Costituzione Italiana / Vertici dello stato denunciati / Giorgio Napolitano / Mario Monti / Parlamento / Governo Monti / Paola Musu / Procura di Cagliari […]
Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Bucarest, Helsinky – Non sono momenti facili, quelli che si stanno consumando nelle ultime ore in Europa. A Berlino, il destino dell’Euro, sembra essere nelle mani del capo della Corte Costituzionale tedesca, il magistrato Andreas Vosskuhle, che potrebbe pronunciare la sentenza di condanna per la moneta unica europea. La corte, infatti, deciderà se gli impegni presi dal Governo tedesco con Bruxelles, possano sopravvivere ai sei ricorsi fatti contro l’Esm, il terribile e dittatoriale (cosiddetto) "Meccanismo di Stabilità Europeo" che avrà a disposizione un fondo permanente di 500 miliardi di euro, e contro il Fiscal Compact, il recessivo ed insensato patto di bilancio concordato a Marzo a Bruxelles. Secondo il capo della Corte costituzionale tedesca, c’è bisogno di un tempo ragionevole per valutare il peso di questioni molto importanti. A presentare i ricorsi, un gruppo di politici, economisti e cittadini attivisti, ( per la precisione 172) che lamentano il fatto che la politica di salvataggio dell’Eurozona sarebbe ormai una minaccia grave alla democrazia tedesca e al potere del Bundestang, il Parlamento. I contribuenti tedeschi, del resto, chiedono di fermare il provvedimento prima che la Germania si sporchi del debito pubblico degli altri paesi, sventrando lo stato e costringendo i cittadini con obblighi rovinosi, ed ancora peggiori di quelli che la Merkel ha propinato finora alle famiglie tedesche.
Il Dittatoriale MES appeso a un filo in Germania
La Corte Costituzionale, deciderà prima sui ricorsi e poi emetterà una sentenza sulla costituzionalità del liberticisa MES entro i primi mesi del 2013. Nonostante i pareri discordanti di molti politici, i cittadini tedeschi, sono per la maggiore schierati dalla parte dei ricorsi. Si sa, tuttavia, che senza la Germania, in Europa, non si va da nessuna parte! Quindi, gli altri paesi europei, sono tutti in attesa e appesi a un filo, rispetto alle decisioni che verranno emanate!
Un'ottima notizia malgrado la disinformazione dei Media
Nonostante ciò che potrete leggere sui giornali o ascoltare in Tv, questa, è una buona notizia! Fermare il Meccanismo di Stabilità e il Fondo Salva Stati (EFSF), due provvedimenti atti all’unificazione centralistica e tecnocratica dell’Europa e alla formazione della “dittatura legale” (che ci stanno imponendo) è una mossa intelligente da parte del gruppo di economisti, politici e cittadini attivisti della Germania; anche se sicuramente, le motivazioni che li spingono, sono innanzitutto la salvaguardia dei propri interessi. Gli interessi di un Paese ricco come la Germania: capace di un tenore di vita che i cittadini tedeschi non vogliono perdere. I Tedeschi, d'altronde, non vorranno mica diventare una massa di schiavi come noi!
Finlandia e Olanda pronte a Smontare l'Eurogabbia
Anche Finlandia e Olanda tornano all’attacco. “La situazione dell’Eurozona è pericolosa, molto pericolosa”; avverte il primo ministro finlandese Jyrki Katainen “non ci si fida più come prima”. Succede infatti che, persino loro, i proverbiali paesi “benestanti” dell’Eurozona, sono stati bacchettati dalle varie agenzie di rating, dal livello AAA a quello A. Perciò i paesi, sono decisi a non fidarsi più dell’euro e all’occorrenza, anche a uscire della moneta unica, se necessario. Ed a giudicare dalle proteste di piazza di Amsterdam ed Helsinky, i cittadini questa volta sembrano fare sul serio.
Terremoto politico in Romania
A Bucarest, invece – da inizio 2012 – si susseguono veri e propri terremoti politici. Il 29 Luglio la Romania, sarà chiamata al referendum per votare sull'ipotesi di destituzione del Presidente Basescu, sospeso per votazione del Parlamento. Ma facciamo un passo indietro. Il 3 Luglio il Parlamento, o per meglio dire l’opposizione dell’Usl, si è liberata in un sol colpo di tutti gli uomini del presidente, giudicati personaggi scomodi. Sono stati sollevati uno dopo l’altro da due delle più alte cariche dello Stato: quella del presidente del senato (con il "liberale" Antoneschu che ha preso il posto di Vasile Blaga) e quella del presidente della Camera (con Roberta Anastase sostituita da Valeriu Zgonea). Il tutto dopo che le elezioni amministrative avevano marcato la netta vittoria dell’Usl, la coalizione di centro sinistra: partito intenzionato, a quanto pare, a rispettare le ingerenze della Troika e di Banca Mondiale, per il "bene del Paese". frase già sentita di recente a Roma ed Atene, dopo le misure lacrime e sangue intraprese all'indomani dei "golpe tecnici" da Mario Monti e Lucas Papademos . L’Usl, ha fatto totalmente piazza pulita anche dell’avvocato del popolo, decidendo di subordinare al controllo del governo il “Monitur Official”, una sorta di Gazzetta Ufficiale. Cercando inoltre di modificare con urgenza anche la stessa legge sul referendum, proponendo la possibilità di convalidarlo a quorum del 50 % + 1 dei votanti, contro il precedente 50 % + 1 degli aventi il diritto raggiunto.
Nei palazzi di Bruxelles Tremano i Tecnocrati
Davanti a questa situazione, non sono mancate le proteste dell’Unione europea, che già aveva manifestato il suo dissenso sulle vicissitudini politiche della scorsa settimana. Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schultz, ha definito l’Europa troppo silenziosa nei confronti della sospensione del Presidente Basescu. Anche Vivian Reding, Commissario europeo alla Giustizia, nelle ultime ore ha espresso il proprio allarmante parere, vedendo in questa situazione un grosso pericolo per la stabilità della Romania, che – a suo dire – "deve essere difesa dall’Esecutivo Ue, il quale ha il dovere di monitorare gli sviluppi della vicenda". Il premier Ponta è stato convocato oggi a Bruxelles, da Barroso, per una relazione sulla situazione del suo Paese. Ma evidentemente la voglia di Democrazia vera e di riscatto del popolo contro questo euro-baraccone è tanta, troppa. Cosa potrà fare il piccolo tecnocrate Barroso contro la sete di Giustizia e Democrazia dei popoli? Pensiamo davvero nulla!
Bucarest: la protesta del popolo contro l'Euro-gabbia
Nel frattempo in Romania, da giorni ormai, le tensioni sociali la stanno facendo da padrone. Diverse, nelle ultime ore, le veementi proteste nelle strade e nelle piazze di Bucarest contro l'austerity avallata dal governo: si pensa che sia questo infondo il vero motivo dello scontro tra Basescu e Ponta. Il malcontento è nato a seguito delle imposizione delle solite "cure inique" dell’Fmi: misure simili a quele adottate per la sventurata Grecia: troppo austere per il popolo, che ha dato il la all’avanzata dell’ opposizione politica. Non è mai troppo tardi! Intanto, Si è tutti in attesa del 29 Luglio, quando Basescu sarà “guidicato” dal referendum popolare, mentre – intanto – la fiducia nell’Europa ha fatto registrae cali importanti, imbarazzanti. Insomma, qualcosa si smuove. Il sogno europeo dell'accentramento si sta sciogliendo come neve al sole: il sole della democrazia e della giustizia!
Eurogabbia in frantumi!
Molti cittadini, iniziano a sentire il peso insopportabile dei provvedimenti ruba soldi dell’Europa, e sono decisi a fare qualcosa, e non starsene a guardare come spettatori passivi. Il brutto è che, inevitabilmente, possono far sentire la propria voce soltanto “sbattendo i piedi”. La democrazia europea, l’abbiamo dimostrato tante volte, è soltanto uno specchietto per le allodole. Nessuno di noi ha voce in capitolo, circa i provvedimenti che, tutti i giorni vengono presi. Ma fortunatamente, la voglia di riprendersi quello che è proprio non è svanita del tutto. E la Germania, la Finlandia, l’Olanda e la Romania, ma anche la Spagna, la Grecia e la Germania (intesa come popolo tedesco) ne sono in queste ore l’esempio più lampante. Ma qualcosa si smuove ormai anche a Roma.
La Storia siamo Noi
Tra le centinaia di manifestazioni di protesta susseguitesi fin dalle scorse settimane, e con maggior intensità nelle ultime ore, una in particolare ci ha commosso di più: quella delle chitarre innalzate al cielo di Amsterdam, quasi a voler simboleggiare che nella musica ci sono le idee, le idee sono libere e non possono essere imprigionate da nessuna euro-gabbia, da nessuna dittatura finanziaria e (per quanto forte ed organizzata) da nessuna forza imperialistica e protesa a schiavizzare le masse e ad asservire le coscienze umane alle malsane logiche dei mercati e del danaro. Chi può mettersi contro le idee? Chi oserà scagliarsi ancora contro la dignità umana e la stessa umanità dei popoli? E allora nelle immagini di Amsterdam, come in quelle catturate nelle piazze di Atene, Helsinky, Madrid, Bucarest, Berlino ed in tutti quei luoghi dove il grido delle giustizia e della fraternità (non evidentemente quella falsa e pilotata dalle forze giacobine e dal massone Napoleone durante la Rivoluzione Francese di fine Settecento) si sta levando unanime alto e pacifico nel cielo, diventa difficile trattenere le lacrime e non assaporare un dolce profumo di speranza. Respirare a pieni polmoni un'aria nuova e ritemprante: l'aria della Democrazia vera. Un qualcosa di estremamente nuovo e rivoluzionario per l'Europa. A memoria d'uomo non si era mai visto qualcosa del genere, e non solo in Europa, ma nel mondo intero. Mai almeno da quel lontano 28 agosto 1963, passato alla storia per quel fiume umano di 300 mila persone, ed oltre, che sulle note della musica di Joan Baez, travolse lento ed imponente Washington in nome dei diritti civili e facendo da cornice ideale alla voce fiera, sicura e penetrante di Martin Luther King. Allora l’inno generazionale era “We Shall Overcome”.
Le Note del Cambiamento
Sulle stesse frequenze – per tornare ai giorni nostri – abbiamo registrato ed impresso nel cuore le gesta dei coraggiosi giovani newyorkesi e non solo (accorsi da tutti gli Stati Uniti e da tutti i continenti) in occasione della storica "Occupy Wall Street". Ora, malgrado il tentativo di giornali e tv di coprire la verità, mascherare e censurare eventi che stanno facendo la storia dell'Europa di oggi (malgrado qualcuno fra noi forse non se ne sia neppure accorto, stordito dal vuoto frastuono di altri tipi di suoni ed immagini e dall'euforia dell'Estate) il movimento di protesta invaderà ben presto – e potente – anche la Città Eterna. L'unico neo – contrariamente agli anni Sessanta – è la completa assenza di una "colonna sonora" alla Joan Baez (per intenderci), capace di risuonare forte in tutto il "Giardino d'Europa" e capace di riempire i cieli d'Italia, da Palermo a Milano,. Riempire il cielo e le coscienze di quest'aria di rinnovamento. La musica d'altra parte – secondo la stessa Joan Baez (che nei giorni scorsi si è esibita a Milano) "ha sempre giocato un ruolo molto importante nei Paesi che poi hanno messo in atto il cambiamento". Non ci resta che trovare al più presto le note giuste ed iniziare a suonare!
Mercoledì, Giugno 20th / 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Eurozona / Grecia / Italia / Germania / Spagna / Economia / Banche e finanza / Strategie / Accentramento Ue / Contro informazione / Proposte / Qui Europa / Syryza / Nuova Democrazia / Pasok / Alexis Tsipras / Paolo Ferrero / […]
Martedì, Giugno 12th / 2012 – di Sergio Basile – Spagna / Unione europea / Aiuti alle banche / 100 miliardi dui euro / Il più grande regalo della storia dell'Europa fatto alle banche / Troika / Madrid / Banca e Finanza / Pseudo-crisi / Bankia / Inganno / Truffa / Dittatura delle banche / […]
Mercoledì, Maggio 16th / 2012 – di Domenico Apicella – Unione europea / Eurozona / Euro / Grecia / Germania / Democrazia / Tecnocrazia / Germania / Dracma / Troika / Europa senz’anima / Comunità / Polis / Araba fenice / Antica Grecia / Rinascita / Anima europea / Istanze popolari / Partiti politici greci […]
Giovedì, Maggio 10th / 2012 – di Sergio Basile e Franco De Domenico – Europa / Germania / Grecia / Francia / Euro / Mario Monti / Romano Prodi / Surplus / Nicolas Sarkozy / Crisi / Lira / Marco / Nazismo Bianco / Lucas Papademos / Armamenti / Industria bellicas / Scandali / Perdita […]
Venerdì, Aprile 27th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Grecia / Atene / Ocse / Troika / Crisi / Lavoro / Disoccupazione / Suicidi / Pensione / Tagli / Giovani / Pasok / Chrisoxoidis / Polibos / Metoikidis / Perdita delle radici cristiane dell'Europa La Grecia nelle sabbie mobili della crisi […]
Venerdì, Aprile 27th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Commissione Europea / Grecia /Atene / Crisi / Minori / Soglia di Povertà / Lavoro Minorile / Esclusione Sociale / Reddito Minino / Unicef / La condizione dell’infanzia in Grecia 2012 / Eapn / Barroso Grecia: la vera crisi è quella dell’infanzia […]
Venerdì, Aprile 27th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Commissione Europea / Corte di Giustizia Ue / Ungheria / Bruxelles / Budapest / Indipendenza Banca Centrale / Indipendenza Magistratura / Authority nazionale per la protezione dei dati personali / Pensionamento anticipato / Vivian Reding / Viktor Orban Ue–Ungheria: un tiro […]
Venerdì, Marzo 30th/ 2012 Eurovertice / Eurogruppo / Copenaghen / Spagna / Grecia / Portogallo / Fondo Salva Stati / Esfs / Ue / Bce / Fmi / Impoveriomento / Merkel / Schiavitù Il Fondo Salva Stati ora guarda alla penisola iberica: La Troika "non lascia, raddoppia!" 800 miliardi per "salvare" o "affossare" Spagna […]
Mercoledì, Marzo 28th / 2012 Unione europea / Parlamento europeo / Irlanda / Referendum / Patto di Stabilità / Eamon Gilmore / Trattato di Nizza / trattato di Lisbona / Preoccupazione / Referendum irlandese sul patto di stabilità Il ricatto: se l’Irlanda rifiuta non godrà dei piani di salvataggio Dublino – Il prossimo 31 maggio […]
Mercoledì, Marzo 28th / 2012 Unione Europea / Economia / Polonia / Varsavia / Crisi / Boom Economico / Zloty / Loszewki / Halesiak / Stanczac Polonia – Sesta economia in Europa: niente Euro e niente crisi Una Nazione che cambia volto: il miracolo polacco Varsavia – Una voce fuori dal coro quella della Polonia […]
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Martedì, Febbraio 7th / 2012 Crisi Ue / Romania / Boc / Ungureanu / Fmi / Troika / Dimissioni / Governo tecnico Romania, la Troika travolge il Governo Pronto il “premier tecnico” Ungureanu Bucarest – Nelle scorse ore, dopo i leader di Irlanda, Portogallo, Spagna, Slovacchia, Slovenia, Grecia e Italia, anche il capo del Governo […]
Unione europea / Potere economico e potere politico / Liberismo economico / Diritti sociali / Diritti dell’uomo / Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo / Destra europea / CES / Sinistra europea / Sindacati europei / Trattato di Schengen / Partito popolare danese / Pia Kjærsgaard
Bruxelles, Roma, Atene, Berlino – Prendete un cittadino tedesco e uno greco. Teoricamente sono entrambi cittadini dell’Unione europea, godono di diritti pressoché uguali, utilizzano la stessa moneta e fanno capo ad un complesso sistema di politiche, normative e regolamenti. Fin qui sembra la piena realizzazione del motto stesso dell’Unione europea “Unita nella diversità”, in linea teorica, molto, molto teorica. Basta osservare più attentamente (ma neanche troppo) le dinamiche politiche ed economiche che coinvolgono gli stati dell’Unione, sia nella loro sovranità interna che in qualità di membri, che questo ritratto sembra venire meno. Basta porre l’attenzione su quanto economia e politica siano legate indissolubilmente da un duplice filo, oggi aggrovigliato in maniera devastante ed in forma evidentissima – malgrado i media cerchino ogni giorno di confonderci le idee – anche ai tentacolari fili delle consorterie occulte e dell'iper-liberismo che di esse è figlio: fili spesso identici e perfettamente sovrapponibili. Pertanto dovremmo interrogarci quotidianamente su quanto questo groviglio informe di fili regga i nodi della democrazia stessa o di quel che ne sia rimasto. E farlo soprattutto al momento dell'ingresso nelle cabine elettorali!
Bilderberg Club – Il decadente passepartout per il Potere
Per un corretto funzionamento della vita politica di uno stato sarebbe ovviamente opportuna, se non basilare, una separazione tra il “potere economico” e quello politico: presupposto ovviamente solo teorico. Ma la situazione si complica quanto i parlamenti diventano meri teatri di decisioni prese in logge, consigli di amministrazione di multinazionali o altri gruppi di potere occulti. Pensiamo ora, per un momento, ad un’entità sovranazionale come l’Unione europea in cui, soprattutto negli ultimi anni, i confini tra lobbismo, consorterie, decisioni economiche e ripercussioni sulla politica si fanno sempre più labili, con catastrofi evidenti – ad esempio – negli stati più esposti e messi a rischio dal rating e dal mercatismo connivente. Pensiamo per un momento ad un personaggio come Mario Monti, già Commissario europeo, banchiere e pluriconsulente finanziario per lobby e banche d'affari (vedi Goldman Sachs) ora "premiato" ed elevato – per grazia di non si sà qual dio minore – a premier italiano, appartenente a decine di club occulti o semi-tali, a pseudo-logge come la Commissione Trilaterale e assiduo frequentatore del segretissimo Bilderberg Club da almeno trent'anni a questa parte. Quasi stesso iter – con qualche paio di assenze in più – per l'amico Mario Draghi, ora a capo della Bce. (Vedi elenco completo di tutti gli incontri nell'appendice in basso). Ma com'è possibile? E soprattutto come gli Italiani non si rendano ancora conto di quel che sta accadendo sotto al nostro naso? Quando si dice i prosciutti sugli occhi!
La catastrofe Liberista
In nome del liberismo economico le realtà più forti e quelle emergenti fanno incursione in un’Europa aperta (cui porta è stata lasciata – in tal senso – spalancata proprio dalle istituzioni comunitarie: la Commissione Ue fra tutte) nella quale assorbire conoscenza, sfruttare infrastrutture, utilizzare manodopera locale, per poi non produrre ricchezza a vantaggio dei cittadini (cioè ricchezza che possa “rimanere nel territorio”), ma lasciando abbandonate a sé stesse quelle zone che restano inutilizzate e quei lavoratori che diventano disoccupati e di lì a poco disperati e in preda ai morsi della fame. Questo per spostarsi continuamente in altre zone di produzione in cui il lavoro costa meno, sempre in nome del libero mercato, creando così un circolo vizioso di cui si conosce l’inizio, ma non si vede ancora la fine. Ma ciò non sembra importare né ai nostri ciechi media, né tantomeno ai politici, che in questo marciume ci sguazzano (Vedi caso Tav e appalti delle coop rosse: tanto per fare un esempio).
I Grandi Suggeritori e i loro Piani
Per non parlare di altri obiettivi a lungo termine – noti soprattutto agli studiosi di settore ed agli esperti di geopolitica – perseguiti (più o meno tacitamente) da istituzioni sovranazionali quanto da consorterie élitarie, segrete ed a carattere mondialista come il Bilderberg. Obiettivi che a ben vedere nulla hanno di democratico. Ve ne facciamo alcuni esempi: 1) Creazione di un’identità internazionaleper stabilire valori universali obbedienti ad un unico governo continentale e mondiale (che fa eco con lo sfacelo della reale distruzione delle identità nazionali, e delle sovranità statali – monetarie, finanziarie, economiche, ecc.. – alle quali assistiamo curiosamente e fin troppo allegramente proprio oggi nell'Eurozona e in Italia, ed in maniera accelerata dall'igresso al potere del "carissimo" professor Monti); 2) Controllo centralizzato della popolazione (che fa rima forse con fiscal compact, MES, Unione Bancaria e Stati uniti d'Europa); 3) Società a crescita zero (basta vedere la situazione dell'Italia: secondo paese al mondo, dopo il Giappone, per indice di denatalità e assenza completa di politiche per la famiglia); 4) Stato di disequilibrio perpetuo (basta vedere la "Riforma del lavoro" di Monti-Fornero, passata con la benedizione di Alfano, Berlusconi, Casini e Bersani, ed il numero di disoccupati, esodati, pensionati alla canna del gas, morti suicidi e disperati); 5) Controllo centralizzato dell’educazione (basta vedere la situazione delle scuole in italia, e la massiccia propaganda deiprogetti comunitari per istruzione e formazione: nei quali non compaiono assolutamente richiami a valori cristiani o all'eredità della cultura latina e greca); 6) Controllo centralizzato di tutte le politiche nazionali ed internazionali (Basta vedere i risultati spesso e volentieri disarmanti dei vari G20 o gli inciusi internazionali come il trattato ACTA, che stamane sarà votato presso l'europarlamento: proteso a creare una vera e propria dittatura commerciale e web); 7) Concessione di un maggior potere alle Nazioni Unite; 8 ) Nascita di un blocco commerciale occidentale; 9) Espansione della NATO (pochi sanno, ad esempio, che la Nato per convenzione e per ratifica dei trattati ue da parte del Parlamento Italiano, ha creato un corpo militare speciale Ue che potrà essere posto al servizio anche della NATO, e agirà indisturbato e con pieni poteri intutti gli stati menbri dell'Ue: i cosiddetti Eurogendfor); 10) Un sistema giuridico unico (anche qui il caso dell'ACTA può essere usato ad esempio); 11) La creazione di uno stato di benessere socialista ( cioè tutta la plebe ha in concessione una porzione razionalizzata di benessere per statuto, attraverso forme di tassazione aspre ed inque: vedi Mario Monti, vedi l'Italia: "e poi muori"! )
La svendita dei Diritti Sociali
In questo sistema, dunque, i diritti sociali non rappresentano una grave lacuna, un grosso vuoto, ma sono totalmente scomparsi. Sono totalmente evanescenti. E lo si percepisce chiaramente anche – ad esempio – dall’altissimo grado di disinformazione e dalla censura che subiamo quotidianamente dai TG di bandiera (anche RAI e SKY, e malgrado il canone e l’abbonamento di pay-tv che paghiamo) nonché dai grandi giornali.
L’avanzata dell’estrema destra
a livello politico, in un contesto così descritto – d'altra parte – registriamo l’avanzata progressiva dei partiti di estrema destra. Fattore che trova una sua spiegazione in relazione ad una stato sociale (smantellato ad hoc proprio con il contributo dell’Ue e dei vari Mario Monti della situazione) assente e immobile (perché reso tale dall’austerity e dagli ingiustificati e iniqui tagli) alle “condizioni” dei propri cittadini, vittime involontarie di un liberismo economico sfrenato che dà i suoi frutti esclusivamente ai suoi subdoli e disumani discepoli ed ai loro (più o meno occulti) grandi suggeritori.
La metamorfosi liberista di Bersani e del Pd
D’altra parte quasi inesistenti sono le voci in campo e le reazioni da parte delle sinistre europee moderate (spesso asservite allo stesso liberismo – vedi Pd made in Bersani) e dei sindacati, questi ultimi incomprensibilmente lontani dall’attuare un’unificazione negli intenti, nelle azioni, nelle proposte, negli interessi dei lavoratori, e in un mondo del lavoro mai come oggi caotico ed ostile. La CES, (confederazione europea sindacati) unica organizzazione sindacale europea e principale interlocutore delle istituzioni UE in materia di rappresentanza dei lavoratori – ad esempio – è risultata quasi afona in questi anni nei confronti di tali questioni, prestandosi in maniera sconcertante quanto grave al gioco dei poteri forti e delle multinazionali.
Confusioni – Destre populiste e Sinistre liberiste
Dal 2009, anno delle europee (ma anche in quasi tutte le consultazioni successive) le destre populiste e conservatrici hanno superato il 10% in diversi paesi tra cui Italia, Austria, Olanda, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Francia e Belgio, con intensità e dinamiche diverse per ogni Stato e riguardanti la propria specificità sociale, ma tutte accomunate comunque da fattori simili. Uno di questi è sicuramente l’attenzione “nuova” propagandata da questi schieramenti per politiche tipicamente “di sinistra” come la difesa dello stato sociale, l’attenzione alle categorie più deboli come gli anziani, i disoccupati e ultimamente anche i giovani. Il lato negativo è che quasi sempre ciò si è tradotto (vedi il caso Berlusconi in Italia) in un mero esercizio arbitrario e distorto del potere e “delle libertà” (libertinaggio) a discapito della giustizia e della libertà vera.
Destra e Sinistra – Due concetti oggi distrutti dal liberismo?
Ciò ci porta a concludere che non esistono più le identità politiche e le lotte di partito, ma esiste solo il partito del potere! Non esistono per volontà della stessa casta parlamentare vendutasi all’iper-liberalismo ed al dio denaro, a discapito della centralità dell’uomo e delle sua dignità. E’ ormai una guerra tra classi: i “plebei” e la “classe media” da una parte (presto tutti ridotti ad una massa informe di poveri e schiavi) e la casta dei padroni che ingenera crisi, e poi ci propone una soluzione vicina sempre ai loro interessi. Il tutto condito da una robusta dose di disinformazione e di bugie dei media che continuano a “rincoglionire” i cittadini, creando uno stato di ignoranza diffusa. E’ il tempo, dunque, dell’antipolitica, cioè di scendere in piazza a nome dei diritti e contro chi vuol far finta di cambiatre tutto per non cambiare nulla! “Prendete un cittadino tedesco ed uno greco”, sembra l’inizio di una barzelletta sugli stereotipi delle nazioni. Purtroppo, abbiamo visto che non è così.
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Erasmus: un’esperienza di “lusso”
Pochi i finanziamenti europei per gli studenti
e disoccupazione giovanile dilagante
Strasburgo – Il sogno dell’integrazione europea passa anche attraverso il progetto Erasmus: istituito nel 1987, aveva richiamato oltre i confini nazionali ben 3.224 studenti universitari europei che, fino al 2010, si sono moltiplicati esponenzialmente, raggiungendo il numero di 213.266 giovani, i quali hanno realizzato il proprio desiderio di studiare all’estero. Questi dati vengono forniti dall’ultimo documento redatto dalla Commissione europea, in cui viene specificato che i paesi coinvolti in questo progetto di respiro internazionale sono 33.
Le mete preferite
Le mete preferite dagli studenti europei sono, prima tra tutte, la Spagna, seguita a ruota dalla Francia, dalla Germania e dal Regno Unito. Anche l’Italia dà buoni segnali di integrazione europea culturale ed universitaria, sia come paese ospitante sia per i propri studenti che scelgono destinazioni europee per arricchire il proprio bagaglio di esperienze. Ma, se in passato, con l’Erasmus si disegnava il progetto di unire l’Europa e di abbattere i confini geografici e culturali tipici delle singole Nazioni nel tentativo di formare i giovani in modo “europeo”, l’oggi presenta agli studenti un conto diverso ed il futuro appare ancora più incerto.
Fumo negli occhi – Un lusso per élite
Se la percentuale degli erasmiani aumenta, ogni anno, dall’1% al 3%, la crisi europea porta alla riduzione notevole dei finanziamenti previsti per l’istruzione. Ecco che, in un mondo governato dalla logica dei mercati e dell’economia, anche il diritto allo studio e alla formazione culturale e sociale, si trasformano in un lusso che non tutti possono permettersi. Le borse di studio previste sono sempre più povere ed in media, ogni studente, riceve un finanziamento di 254 euro al mese: una cifra che di certo non consente di mantenersi all’estero. Insomma, solo chi ha un portafoglio ampio sarà considerato uno “Studente eletto”, degno di una esperienza di studio europea. Chi, invece, non avrà una famiglia agiata che gli possa coprire le spalle, sarà costretto a rimanere a casa e a ritenersi fortunato nel caso abbia la possibilità di ultimare gli studi nel proprio paese. Come abbiamo più volte accennato, la crisi che stanno vivendo i paesi europei colpisce, oltre al portafoglio, anche i valori, l’istruzione, la cultura, il mondo del lavoro e, più nello specifico, i progetti ed il futuro dei giovani. Del resto, la crisi della società, ovviamente, permette una manipolazione più capillare ed efficace della popolazione e questo sembra essere l’obiettivo perseguito dai nostri politici, “bravi e competenti”.
Un gregge sconfinato di disperati
Possiamo solo rabbrividire davanti ad alcuni dati relativi alla disoccupazione giovanile europea: come riportato stamane dal giornale “Rinascita”, diretto da Ugo Gaudenzi, “sono cinque milioni e mezzo i giovani disoccupati di età inferiore ai 25 anni, rappresentativi di una media del 22,4% con punte del 50% sia in Spagna che in Grecia. Sette milioni e mezzo non studiano e non hanno neanche un impiego”. Per quanto riguarda l’Italia di certo non si può dire di meglio: proprio ieri, si è raggiunto un nuovo record, purtroppo ( o oseremmo dire “come al solito” ) negativo.
In Italia – Situazione apocalittica
La disoccupazione giovanile ha raggiunto il 36,2% e quindi, sempre secondo i dati diffusi dall’Istat, un giovane su tre è senza lavoro: ormai quasi uno su due. Una fotografia di un’Italia malata che sta uccidendo, attraverso una politica altrettanto malata, il proprio futuro mettendo in ginocchio i giovani. Il paese più virtuoso è, invece, la Germania con un tasso di disoccupazione giovanile pari al 7,9% e la cosa non ci stupisce affatto considerata la costante diligenza tedesca da “prima della classe” e le palesi disparità bancarie, finanziarie ed economiche favorite dall'attuale sistema interbanvcario TARGET 2 (che esamineremo nel dettaglio nell'editoriale di domani, mercoledì 4 luglio). E allora ci chiediamo come sia possibile, anche sulla base di queste differenze nette e discriminanti, parlare ancora di un’Europa unita che abbatta tutti gli ostacoli culturali, sociali ed economici. Forse potremmo parlare di “illusione”: tanto, ormai, a questa parola ci siamo abituati.
Muoversi ora o mai più!
Agiamo ora, prima che sia troppo tardi: e soprattutto parliamo tra di noi di tali problemi, fecendo pressioni (in questo periodo elettorale) sui nostri preudo-politici "indifferenti" e spesso e volentieri "collusi". Facciamolo ora, altrimenti i nostri figli non avranno un lavoro e vivranno per sempre nella disperazione.E la colpa sarà anche nostra e della nostra mostruosa indifferenza ed ignoranza!
Unione Europea / Bruxelles / Mes / Fiscal Compact / Viviana Reding / Federazione degli Stati Uniti / Stati Uniti d'Europa / Commissione Europea / debito pubblico / bond / Italia / dittatura / Unione Economica e monetaria Europea / Bce / Piigs / Gendarmeria Europea
Bruxelles – Ore decisive per il futuro dell'Europa e per la sua involuzione. Ed ecco che la campagna propagandistica dell'Ue, con precisione (però) svizzera, si attiva tempestivamente, e addirittura dalle pagine del "cattolico" – si fa per dire – quotidiano "Avvenire". Dalle colonne del quotidiano di stamane parla nientepopodimenoché il vicepresidente della Commissione Europea Vivian Reding. Ciò mentre i leader europei, sono riuniti nella capitale belga per sancire il nostro futuro economico, finanziarion e non solo. La Reding pensa bene allora di mandare un messaggio fasullo; il solito appello ricco di ipocrisie, bugie, castronerie e chi più ne ha più ne metta.
Gli Usa – Un Modello antistorico ed Improponibile
Ma esaminiamola nei passaggi più "fantasiosi". Il vicepresidente esordisce definendo la grave recessione economica come “una crisi di fiducia”, portando ad esempio da seguire per migliorare la situazione europea, guardacaso, la Federazione degli Stati Uniti. Cioè lo stato massonico per eccellenza che esiste sul pianeta Terra! Un modello improponibile quanto antistorico da tutti i punti di vista. "L’Europa, deve seguire il modello di unione fiscale e politica americana, che a partire dal 1970, a seguito della recessione avvenuta dopo la Guerra d’Indipendenza, permise di ripartire il debito degli Stati ed emettere nuovi bond garantiti dal tesoro americano, che tuttora ne finanziano il dollaro, come il sistema bancario ed economico degli Stati Uniti". Davvero sconcertante: soprattutto se si pensa – come largamente dimostrato da "Qui Europa" – che gran parte di questo debito è fittizio ed atifizioso! Creato dai mercati in complicità con le istituzioni europee e le agenzie di rating.
L'inaccettabile proposta di chi ha contribuito al disastro del Debito
Seconda la Reding, dunque, nei prossimi anni l’Europa dovrebbe arrivare a un risultato simile. Ma è bene ricordare ai nostri lettori che è stata proprio la signora Reding – rimembriamolo con sconcerto – tra le artefici dell'accantonamento del "Pacchetto Barnier" anti-rating presentato alla Commissione europea circa 6 mesi fa, ma completamente ignorato da Manuel Barroso – assente per altri impegni – & Co. Il pacchetto di misure "urgentissime" la cui inattuazione ha permesso alle agenzie di rating di mettere sotto scacco e declassare completamente indisturbate gli stati, ingigantendo "artificialmente" il loro debito pubblico.
Anziché rinazionalizzare le Banche Centrali …
"I leader europei – continua dalle pagine di "Avvenire" la Reding – stanno lavorando a questo progetto con un’autorità di sorveglianza bancaria unica e un sistema europeo di garanzia dei depositi. Il modo più efficace per arrivarci, sarebbe trasferire alla Banca Centrale europea, le competenze di sorveglianza si tutte le banche rilevanti per il sistema. I trattati attuali lo consentono". Il cammino che si prospetta è chiaro: nei prossimi anni, bisogna arrivare alla costruzione di un’Unione economica e monetaria in una federazione politica forte; passo dopo passo, seguire questo progetto, per arrivare al raggiungimento del risultato del 2020. Ovvero al predominio della finanza privata (perchè la BCE è controllata di fatto da banche private) anziché la restituzione monetaria agli stati sovrani ed ai popoli.
Cara Reding, ci vuol tanta faccia tosta!
Ci vuol davvero coraggio e tanta faccia tosta! Tanta faccia tosta al fine di indorare e zuccherare un veleno atroce e potentissimo da farci mandar giù con estrema disinvoltura. Farci bere cioè la storia di una provvidenziale confederazione di stati sotto il pieno controllo delle banche (private) e della tecnocrazia illuminata e non eletta; la storiella di un vero e proprio regime dittatoriale mascherato, quale panacea a tutti i nostri mali. Ma fino a che punto – ci chiediamo – può essere messa alla prova l'intelligenza (o la stupidità) umana?
Un affronto all'intelligenza umana
Vi siete mai chiesti perché l’Italia da uno dei paesi economicamente più floridi si è trasformato in un paese sull’orlo della forte recessione economica, nonché sociale e valoriale? Sono state le politiche di austerity dettate dall’Unione e il suo riflesso sui cittadini; accompagnate dalla fine dello Stato Sociale, che fin dal dopo guerra, si era contraddistinto per aver rappresentato la garanzia di benessere sociale ed economico europeo. Se il Welfare è morto, i trattati appena approvati ossia il Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità), e quello Coordinazione e governance (TSCG o Fiscal Compact), ne decretano la tumulazione. La messa in comune il debito, e l’emissione di nuovi bond, sono la mossa più sbagliata da adottare in questo momento. Certo perché, come vi ripetiamo da tempo, l’emissione di "Nuovo Debito" da destinare ai Piigs, non è una salvezza, ma il contrario! Certo! Perchè saremo sempre noi a pagare, e perchè il rubinetto del debito è rotto, e qualcuno a Bruxelles ha pensato bene di spanarlo, per farlo defluire a più non posso. Non trovate che sia un vero affronto all'intelligenza umana?
Un Super-Stato Dittatoriale e non eletto nel cuore dell'Europa
Una volta che l’Unione Europea, elargirà un prestito nei confronti, per esempio dell’Italia, come potremmo ripagarlo, se non abbiamo soldi? Saremo costretti a emettere titoli di debito pubblico e quindi farci prestare “gli euro necessari” dalla Banca Europea, a un tasso di interesse altissimo; mentre a loro, quello stesso denaro, è stato fornito a interessi bassissimi, precisamente dell’ 1%. Quindi il debito – come detto e ridetto – continuerà a perpetuarsi all’infinito. Con la creazione degli Stati Uniti d’Europa, saremo obbligati a ripagare questo debito e sottoposti a sanzioni, in caso di remissione. Inoltre avremmo l’obbligo di rimanere nell’Unione Fiscale e Monetaria a vita. E quel che è peggio ci rimarranno anche i nostri figli ed i figli dei nostri figli. Intanto, invece, gli euro-dittatori, godranno di qualsiasi immunità giudiziaria e dell’insidacabilità dei loro documenti. E saranno anche ben protetti: La Gendarmeria europea (con sede europea a Vicenza, nei pressi dell'altra base Usa di Camp Ederle) riconosciuta in Italia dalla Camera il 14 maggio 2010 (con 442 voti su 442 votanti) assumerà tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi.
Cosa fare nel concreto?
Una catastrofe taciuta da tutti i mezzi di comunicazione, che malgrado il nostro disaccordo, si abbatterà su di noi. Cosa possiamo fare? Mettere sotto pressione i nostri politici e mutare questo sfacelo mandando a casa chi sostiene questo impresentabile governo. Auguri! Ne avremmo davvero bisogno.
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Bruxelles – Mentre in Italia le famiglie si apprestano a pagare la prima rata (in scadenza domani) dell'iniqua ed assurda IMU ; mentre Mario Monti e Corrado Passera propagandano il loro "Decreto Sviluppo" che riverserà fiumi di euro nelle tasche di palazzinari italiani (restituendo loro in pratica, di sottobanco ed in maniera subdola, il mal tolto dovuto al versamento della stessa IMU da parte dei re dell'impero dell'edilizia italiana) da "reinvestire" – a interesse s'intende – in strutture pubbliche (togliendo allo stato ogni iniziativa di sorta, e snaturandone il suo ruolo fondamentale); mentre la Grecia è alle prese con un voto "storico" che potrebbe scardinare la gabbia dell'Eurozona, nella quale la Troika sta lentamente dissanguando i poveri paesi del Sud Europa sotto attacco dei mercati (i cosiddetti Piigs); sul fronte dell'Ue incalza forte la propaganda "pro-crescita" di Barroso e compagni. Il cerchio dunque si chiude proprio a Bruxelles.
L'annientamento del Mercato del Lavoro e
l'assurdo "pizzino" della Commissione Ue
"L'azione messa in campo dalla Ue per fare fronte alla crisi dei debiti sovrani ha contenuto la crisi, ma non l'ha domata e tantomeno l'ha superata''. A dichiararlo – con faccia di marmo e senza alcuna vergogna di sorta – nelle scorse ore Olli Rehn – Commissario Ue, "non eletto", agli Affari Economici e Monetari della "Banda Barroso" – che ha bollato come ''insufficienti'' le azioni messe in campo rispetto alle sfide della crisi (e lo credo bene!). Rehn ha inviato un "pizzino" ideale al governo Monti, per spianare la strada dell'opinione pubblica verso un "consenso illusorio", ed al fine di garantire nella maniera più indolore possibile l'approvazione della proposta di riforma del lavoro (disoccupazione diffusa) da parte della casta-parlamentaredi maggioranza che permette a Monti di continuare le sue insensate manovre di distruzione dello stato e dello stesso Paese. "E' questione di grande urgenza" – ha dichiarato Rehn – invitando Monti (che di certo non aveva bisogno di tali pretestuosi proclami) a portare a termine il suo lavoro (sporco lavoro) sulla riforma del mercato del lavoro nel Bel Paese.
Barroso-Monti – Bugie e Disinformazione
Secondo la Commissione europea, l'Italia affronterebbe, dunque, ''seri squilibri dovuti alla perdita di competitività nell'ultimo decennio", pertanto – secondo Rehn – ''tutte le misure prese finora dal governo per affrontare questo problema devono essere applicate in pieno e in modo rigoroso''. Ma i limiti e la pretestuosità di tali affermazioni (malgrado tv e giornali sostengano in gran parte la bontà di tali "fantasiose quanto false" ed antistoriche ricostruzioni) sono ormai ben palesi e ben comprensibili in una fetta sempre maggiore di Italiani, che hanno compreso la vastità e lo spessore della "rete del grande imbroglio" nella quale l'Italia – suo malgrado – è stata gettata. Non è vero, infatti, che da dieci anni a questa parte l'Italia attraversa un trend economico negativo.
Tutti gli indicatori economici smentiscono Monti,
Bersani, Alfano, Casini e l'Ue
Più volte in questi mesi "Qui Europa" ha pubblicato i numeri che confutano le ricostruzioni della Commissione europea, del governo Monti e dei suoi impresentabili spalleggiatori: Bersani, Alfano (Berlusconi) e Casini. La scorsa estate l'Italia era un Paese in salute e in moderata crescita: 1) bassissimo debito privato d'impresa (appena 40 miliardi di euro, contro i ben 8000 miliardi di debito d'impresa privato delle aziende francesi – Come mai la Francia non ha subito dunque la sorte dell'Italia e il suo vergognoso declassamento?); 2) Terza riserva aurea del mondo; 3) Livello dei risparmi delle famiglie da record in Europa, e non solo; 4) Il miglior tessuto imprenditoriale d'Europa, sia per numero di attori commerciali, che per efficienza e produtività; 5) Paese leader al mondo in settori come la cantieristica navale, la metalmeccanica, l'ingegneria aereospaziale, l'alta moda, l'impresa manifatturiera, l'industria dei servizi turistici; l'industria vitivinicola ed alimentare. Solo per citare alcuni esempi; 6) In più il Paese con il primo patrimonio artistico del mondo (il 70% delle opere d'arte sono conservate nei musei italiani: che oggi vanno verso una probabile e vergognosa privatizzazione); 7) Un Paese dalle bellezze territoriali e paesaggistiche invidiate nel mondo: non a caso prima dell'avvento del distruttivo governo dei banchieri eravamo ancora noti come gli abitanti del "Giardino d'Europa". Ciò nonostante i disastri provocati dal governo Berlusconi. A dare un quadro preciso della situazione – prima dell'invio della celeberrima letterina della (privata) Bce e dell'avvio delle ingerenze da parte dei "privati" negli affari nazionali – fu lo stesso governo Berlusconi, come confermato (ricorderete) dallo stesso ex-ministro dell'Economia Giulio Tremonti: che nella scorsa estate fotografò nel suo rapporto semestrale la solida situazione dell'Italia, malgrado il debito pubblico di 1900 miliardi di euro. Debito – che come spiegato in decine di articoli – è stato "provocato in maniera fittizia" in seguito alla privatizzazione della Banca d'Italia e della conseguente perdita della nostra sovranità monetaria, regalata ai banchieri privati che siedono nel board della Bce. (vedi articoli nell'archivio di "Qui Europa").
Il gioco sporco della "Banda Barroso"
Ma lo smemorato Rehn – finto tonto – ha continuato a fare il gioco di questa cerchia di eletti – o parassiti: dipende dai punti di vista – rimettendo la salvezza della baracca allo stesso artefice del disastro: Mario Monti. ''La dimostrazione di un impegno politico degli stati membri – secondo Rehn – sarà (infatti) il punto chiave per ripristinare la fiducia nella zona euro''. Il commissario ha indicato nelle ultime ore quattro tasselli per la cosiddetta "crescita": 1) standard unico per i requisiti patrimoniali (cioè neutralizzazione del ruolo e delle funzioni tipiche degli stati); 2) supervisione finanziaria integrata (Risorse statali nelle mani dell'Ue); 3) autorità unica per la risoluzione delle crisi (cioè accentramento imperialistico) ; schema unico di garanzia dei depositi bancari (cioè dittatura bancaria); 5) Mutualizzazione del debito (debito – come detto – fatto non dai popoli ma dalle stesse banche) con strette regole di bilancio (cioè comprimendo i servizi pubblici essenziali elargiti ai cittadini). Tutto sommato un bel modo per affrontare una crisi provocata da loro stessi.
Barroso decise di non bloccare la speculazione
Il suggello di tali scelte "dittatoriali" quanto "anti-democratiche" la "Banda Barroso" – per ammissione dello stesso presidente – lo metterà al prossimo G20 del Messico. Secondo il "Re" – non eletto – della Commissione europea, infatti, al vertice mondiale "l'Ue non lascerà alcun dubbio ai partner internazionali sulla propria determinazione a prendere ogni azione necessaria contro la crisi, difendendo la stabilità e promuovendo la crescita. Siamo determinati – continua Barroso – a mostrare al mondo che l'euro e il progetto europeo sono irreversibili''.
In attesa del Voto greco e del G20 del Messico
Ma, in attesa dell'esito del voto della popolazione ellenica – che in queste ore sta affollando le urne – una domanda ci viene spontanea: se l'Ue dice di star facendo di tutto per bloccare questa "pseudo-crisi" perchè ha fatto di tutto per "non approvare" il pacchetto di misure presentato nei mesi scorsi in Commissione dallo stesso commissario al Mercato interno Michel Barnier? Perchè non si è scelti di metter fine "all'impero del rating" ed alle contestuali ingerenze dei privati e delle multinazionali (che affollano i consigli direttivi delle stesse agenzie di rating responsabili dei declassamenti all'Italia ed agli alri paesi Piigs) una volta per tutte. Appare dunque chiarissima la volontà dell'Unione europea di continuare un doppiogioco al fine di alimentare questa crisi indotta e mettere le grinfie sulla ricchezza degli stati più appetibili. E il giardino d'Europa (oggi deserto d'Europa) è tra questi.
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