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  • Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Martedì, Ottobre 15th/ 2012

    – di Sergio Basile – 

    Imu, Tares, Trise, Ue, Italia, crisi eurozona, MES, Evasione Fiscale, San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino, Morale cattolica, Padri della Chiesa, Debito illegale, Legge iniqua, Tasse giuste e tasse ingiuste, Moralisti, Gesuiti, Mammona, Gesù Cristo, Nuovo Ordine Mondiale, Resistenza, Rerum Novarum, Ergastolo domestico, Ergastolo, Padre Andrea Oddone, Papa Leone XIII, Corruptio Legis,  Speculazione bancaria, Diktat dei mercati, Stato di polizia, Tirannide, Risvaglio, Resurrezione, Sergio Basile, Qui Europa 

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito

    e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Tassazione giusta e tassazione iniqua per la dottrina

    cattolica al tempo dell'Italia targata EURSS. 

    La Verità Morale taciuta, dietro il nuovo regime

    fiscale che ha distrutto il Bel Paese

    Leggi ingiuste, Tasse perverse e Resistenza al tiranno: gli

    insegnamenti di San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino,

    Papa Leone XIII e Padre Andrea Oddone 

    La Tirannide e le derive della Democrazia e del fisco in Italia:

    l'Analisi di "Qui Europa" alla luce dei Principi della Dottrina

    della Chiesa e dei principi economici e giuridici europei

     

    di Sergio Basile

    TASSE, EVASIONE, SANTI

      Tassazione – Tutto questo è illegale!                                                                   

    Roma, Bruxelles – Il cruccio principale della casta partitica unita e dei falsi dissidenti che occupano impuniti e altezzosi gli scranni del Parlamento italiano, in questi ultimi giorni – ed in queste ore – è stato ed è quello di comprendere quale nuovo settore economico o sociale andare a devastare ancor più, per ripagare un debito indotto figlio di una bestiale usurocrazia che sembra essersi definitivamente surrogata alla Costituzione, nel rispetto di sacri diktat imposti da Bruxelles e da personaggi mai eletti da alcun cittadino: i commissari europei. Personaggi simili erano ben noti e familiari a Stalin e Lenin all'epoca del bolscevismo. In tal contesto si va dunque verso nuovi e vergognosi – criminali – tagli alla sanità per oltre 2 miliardi e mezzo in tre anni per compiacere le banche e il nascente impero bancario (vedi qui Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico e qui Le Ultime Follie dell’Eurocasta – Nuova Sede BCE e Super Finanziamenti ai Partiti). Il governo nelle ultime ore ha parlato – per contro – anche di meno tasse sul lavoro e detrazioni per le imprese che assumono a tempo indeterminato – si parla di detrazioni fino a 15.000 euro per le assunzioni a tempo indeterminato – anche se non si comprende quale imprenditore con l'acqua alla gola, nell'oceano del debito, riesca a naufragare su un porto sicuro e addirittura riesca ad assumere nuovo personale. Per tacere sull'IVA… Palliativi dunque, propagandistici palliativi e stratagemmi di una dittatuta che giorno dopo giorno mostra nuovi lati del suo grottesco volto. Dinnanzi a ciò gli Italiani che ancora non comprendono – in un tempo che non ammette ignoranza – o sono stupidi (l'accidia è in tal caso una forma avanzata di stupidità), o in palese mala-fede e completamente venduti al sistema nel nome di assurde ideologie.

     Trise – In sostituzione di IMU e Tares                                                                  

    Per sostituire Imu e Tares, Letta nelle ultime ore ha reso noto come quasi certamente proprietari e affittuari saranno chiamati a pagare la Trise, suddivisa in due componenti: "la prima, a copertura dei costi per la gestione dei rifiuti urbani (Tari); la seconda per coprire i costi dei servizi indivisibili dei Comuni (Tasi), con un'aliquota di base all'1 per mille" (fonte ANSA). Per compensare i Comuni del nuovo sistema sarà quindi concessa una deroga di 2 miliardi in due anni allo scellerato patto di stabilità interno, ma andrà peggio alle Regioni che invece vedranno imporsi nuovi tetti alla spesa per circa un miliardo di euro nel triennio 2014-2017, a scapito dei diritti dei cittadini. Sarà inoltre toccata la p.a. con un taglio del 10% degli straordinari ai dipendenti pubblici (5% per la Polizia). Ciò di pari passo ad un nuovo blocco dei contratti che avrà effetto per tutto il 2014… e forse oltre, chissa! Ma non è finita, nell'Italia "Debitocratica e Usurocratica" ci sarà anche lo stop alla rivalutazione legata all'inflazione delle pensioni oltre i 3.000 euro, e un "contributo di solidarietà" (tutto qui?) per le pensioni d'oro oltre i 100 mila euro (in Italia come detto ne usufruirebbero oltre 100 mila personaggi, per un totale di 13 miliardi di euro). Per gli ammortizzatori in deroga sono stati invece stanziati soli 600 milioni di euro.

     Loro stanno a guardare!                                                                                             

    A leggere questi dati (vedi anche qui – Speciale – Tasse, Imposte, Prese in Giro e Sacrifici Umani) e pienamente consapevoli sulla portata di strumenti usurocratici di dominio come Target2, (vedi qui Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia e l'EurozonaTwo Pack (vedi qui Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie, Fiscal Compact (vedi qui Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia, MES (vedi qui Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!, ecc.. imposti dall'EURSS, una riflessione è d'obbligo. Ne è passata di acqua sotto i ponti dalla nomina di Mario Monti e dalla successiva nomina del "Governo di Responsabilità" di Letta & Co. Ne è passata davvero tanta, dall'usurpazione antidemocratica del potere di quel governo tecnico che avrebbe dovuto limitarsi al disbrigo dei soli affari urgenti e di ordinaria amministrazione, e che ha invece finito per trasformarsi clamorosamente – facendosi beffa della Costituzione – in governo, grazie alla complicità del partito unico della "sacra" casta trinitaria unita, Berlusconi-Bersani-Casini prima e Berlusconi-Epifani-Monti e Grillo-Casaleggio, poi. Strana coppia, quest'ultima, che anziché dichiarare l'illegittimità di tutta la baracca parlamentare per evidente violazione di praticamente tutti gli articoli costituzionali, ha continuato a sostenere – malgrado qualche tenue arringa parlamentare del M5S – la bontà dell'euro, in un fiume di dichiarazioni fantasiose quanto contraddittorie tra loro, continuando sempre – e solo – ad urlare dai palchi in giro per l'Italia. Ma già con l'approvazione di MES, Fiscal Compact e Two Pack, nel Bel Paese (o in quel che ne resta) ribadiamo, la politica era ormai morta e sepolta, e con essa la democrazia; o quella pallida immagine di democrazia che ci soggiunge alla memoria come una vecchia foto sbiadita. Ormai la banalizzazione del Parlamento, del ruolo dei partiti e dei mandati elettorali è totale: chi comanda sono i mercati e le agenzie di rating da oltre 2 anni, grazie al nullaosta generale rilasciato dall'Unione europea e dai suoi seguaci.

     Verso l'Autodistruzione                                                                                            
     

    In merito, infatti, non va scordato che nel Giugno del 2012 l'affezionato uomo del Bilderberg Club e della Commissione Trilaterale, Mario Monti, ratificò per conto degli Italiani (ma senza il nostro mandato elettorale) il Fiscal Compact (Patto di Bilancio europeo) che impose di reperire 40-50 miliardi all'anno (per 20 anni, o forse più) per colmare un debito pubblico accumulato in gran parte a causa della speculazione bancaria. Cioè in seguito all'impossibilità sottratta agli stati e ai cittadini di poter essere proprietari della loro stessa moneta. l'Italia – ricordiamo – deve pagare inoltre 90/100 miliardi l’anno solo di interessi passivi sul debito. Senza contare il 3% del Pil che regaliamo all'Ue (spesso senza neppur utilizzare i fondi europei) ed i miliardi pubblici che vengono dirottati verso il cosiddetto "Fondi Salva Stati Permanente" (MES). Come abbiamo visto – vedi qui Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria! – una sorta di superstato con piena autonomia all'interno del super-stato illluminato chiamato UE. Ciò vuol dire che sia gli Italiani che i politici italiani non contano più nulla: è tutta diventata, come dire, una pura faccenda "notarile" senza via d'uscita! A meno che non si decida di abbandonare l'euro, riconquistare la proprietà popolare e nazionale della moneta e rigettare Letta, Monti, Berlusconi e la stessa immobile "anti-politica" di Grillo-Casaleggio (vedi qui Euro – La Coerenza del Grillo e la Morte dell’Italia) La cosa dovrebbe interessare tutti, specie i cattolici. Ecco perchè!

     San Tommaso d'Aquino e la questione del Principe tiranno                           

    La stessa morale cattolica, infatti, ci viene incontro, in questo, e ci mette in guardia – attraverso le "perle" del dottore della Chiesa "calabrese", San Tommaso d'Aquino, nel "De Regimine Principum" – del fatto che, “se appartiene di diritto alla moltitudine di darsi  un capo, essa può, senza ingiustizia, condannare il principe a disparire, o può mettere freno al suo potere se ne usa tirannicamente…”.  Oggi l'alibi a giustificazione della dittatura esistente – sorretto ad arte negli stati dell'eurozona da Hollande, Letta, Merkel, Rajoy & Co – e in Italia dalla casta parlamentare, verte univocamente – l'avrete notato – proprio sul "danno grave" che arrecano alla società quelli che qualcuno vorrebbe dipingere come dei mostri assoluti: gli evasori fiscali. Ma è davvero così? Beh no, ovviamente! A farcelo comprendere in maniera inequivocabile è la stessa dottrina sociale della Chiesa e più in generale la dottrina cattolica, da sempre e storicamente contro l'usurocrazia: come ci insegna San Bernardino da Siena, il giusto antiusura.

    TASSE, EVASIONE, SANTI

     La Dottrina Cattolica: Tasse giuste e tasse ingiuste                                       

    La stessa dottrina cattolica, per contro, ci insegna che vi sono tasse giuste – che vanno pagate seguendo gli stessi insegnamenti di Gesù Cristo, Nostro Signore – "Date a Cesare quel che è di Cesare" – e sotto pena di peccato mortale e di reato penale – e tasse ingiuste e perverse, che si possono evadere senza peccato e senza reato poiché frutto di "debiti illegali" o "pressione fiscale iniqua". Tale soglia oggi può evincersi, evidentemente con un livello di pressione fiscale superiore al 50-60% minimo. Livello, questo, abbondantemente superato, e addirittura sormontato se si considerano le aberranti accise statali sul carburante: il più caro al mondo, o quasi! Oggi per gli Italiani, la pressione fiscale è dunque vicina o addirittura superiore al 60-70% dei propri redditi. Essa è dunque contraria sia ai principi costituzionali (e comunitari) di Equità, Uguaglianza e Sussidiarietà, che ai principi della stessa legge divina. Insegnamenti "sacri" che insegnano come tasse inique – che magari mettono a repentaglio la propria vita o quella dei propri cari – non devono essere pagate, e ciò anche a rischio della propria vita. Le tasse che non giovano al bene pubblico, dunque, anche se ce lo chiede l'Europa (?) o un "padreterno della Bocconi o un Letta della situazione" non devono essere assolutamente pagate, in quanto – anche cristianamente parlando – non obbligano in coscienza nessuno. E questo a prescindere da follie staliniste come il Fiscal Compact o il Two Pack.

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Two pack – l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria

     Abuso di Potere – Qual è l'imposta giusta?                                                      

    Addirittura, leggendo gli scritti antichi degli studiosi latini e greci, cosiddetti "moralisti",  apprendiamo come l’imposta giusta non dovrebbe superare il 10-20% del salario o del proprio reddito. Ciò ci obbliga a compiere un grosso balzo in avanti, entrando nella consapevolezza che oggi la cosiddetta "Europa" (ridotta ormai ad una mera élite di personaggi impresentabili, alcuni dei quali, come detto, mai eletti da nessun cittadino, ma sorretti da partiti, banche, giornali e massonerie) stia palesemente abusando del suo potere, e del suo diritto – indiretto – di imporre  tributi. Tasse elevate a livello esponenziale senza un’adeguata ragione di bene comune, finalizzate all'espropriazione totale dei beni della collettività (i servizi sono stati ridotti al lumicino o addirittura annulati con l'abolizione del "Deficit Spending": possibilità dello stato di creare surplus infrastrutturale e reddito, investendo a debito nell'economia) o una reale motivazione economica, visto che il debito dell'Eurozona è in gran parte un "Debito illegale", come dimostrato dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" – e da altri pochi quotidiani di contro-informazione – in migliaia di articoli. Non a caso molti teologi e vescovi intellettualmente onesti e di buona volontà, parlano di rieducazione dello Stato e dei cittadini alle proprie responsabilità. Nazionali o europei che siano! Tutti comunque complici e rei di difendere ed esaltare allo spasmo il dio mercato: trasposizione moderna del dio pagano e mentitore – "fin dal Principio" – che la Bibbia indica anche col i nomi di Mammona o Diavolo o Satana. Vedi qui – Il Volto di Satana e i Demoni del Danaro

     Quei vergognosi spot sull'Evasione Fiscale                                                      

    Intanto la tv continua a martellarci con vergognosi spot sull'evasione fiscale. I cosiddetti "evasori" sono dipinti tutti, e senza distinzione di sorta, come i responsabili dei mali dell'Italia. Accusa falsa ed iniqua! Infatti si omette di riconoscere in tali spot che vi sono tasse giuste e tasse perverse. Lo Stato, dunque,  deve essere rieducato – in un modo o nell'altro – ad imporre tasse giuste ritornando a trattare i contribuenti -qualora l'abbia mai fatto davvero – come esseri umani innanzitutto, e poi come cittadini e menti pensanti. E non come schiavi o come sudditi, pecore o numeri insignificanti! Tutti i tiranni della storia (tutti finiti poi nella polvere) hanno imboccato questa distruttiva strada. Una strada crudele e tirannica, ma in verità molto corta: cioè che non ha mai portato da nessuna parte. Se la cosiddetta "antipolitica" grillina, continua a seguire i suoi vertici (Grillo-Casaleggio) continuando ad assecondare questa terribile ed ingannevole realtà, per gli Italiani non vi sarà alcun scampo.

     Il nemico delle Nazioni e la Nuova Resistenza                                                

    Questa disumana globalizzazione economica e culturale che l'Ue incoraggia con scandalose politiche neo-liberiste e mercatiste, evidentemente (e fino a prova contraria) protese alla realizzazione del piano "Bilderberg-Trilateral-Club of Rome" per un Nuovo Ordine Mondiale, è oggi il principale nemico delle Nazioni, della fede (per i credenti) e del bene comune per tutti i cittadini. In tal senso lo "Stato di polizia" montiano prima e lettiano dopo, questo colpo di stato perenne (vedi qui Italia – Truffati e Commissariati a Vita: Quello che non si dice sull’Ue), ha ormai sovvertito ogni libertà personale, autorizzando cattolici e laici ad adottare nuove forme lecite di resistenza verso tali iniqui dictat mascherati di patriottismo ed europeismo. I cattolici – vescovi e sacerdoti compresi – hanno il dovere morale di chiamarsi fuori e di non appoggiare politicamente nessuno di questi falsari asserviti a banchieri ed élite mondialista illuminata ed anti-cristiana. Non si può infatti servire Cristo e Satana assieme!

     L'Era dell'Ergastolo Domestico                                                                             

    In questo ci vengono incontro ancora una volta i Padri della Chiesa e gli scritti sacri. Secondo la morale cattolica, infatti, una legge può essere ingiusta per due vie: 1) se prescrive un qualcosa di contrario al diritto divino (es.: aborto, usurocrazia, latrocinio sistematico e permanente o eutanasia); 2) Se si oppone al diritto umano: come nel caso esaminato di imposte troppo onerose, che – addirittura – nella morale cattolica non sorpassano il  10-20% di quanto guadagna il capo famiglia. Se considerate che solo di benzina un capofamiglia che lavora – magari fuori città – arriva oggi a spendere mediamente 600-700 euro al mese (guadagnandone magari mille) capirete come la situazione è più che drammatica: non più assolutamente tollerabile! Per non parlare dei pensionati, ormai costretti a non uscire più di casa! Una sorta di moderna cella sociale perenne; di ergastolo domestico! Mentre per contro lo stato beffardo medita di liberare i galeotti…. accogliendo clandestini di ogni sorta. Inoltre c'è da notare come le stesse tasse ingiuste (contrarie cioè al diritto umano) se sono utilizzate dallo Stato per fini cattivi o ingannevoli (ad esempio per pagare interessi bancari spropositati o usurai) diventano indirettamente contrarie al diritto divino, e pertanto non più degne di essere rispettate sia laicalmente, che cristianamente parlando!

    TASSE, EVASIONE, SANTI

     Leone XIII – Perchè Evadere può esser Lecito e Doveroso                        

    E' lo stesso Pontefine Leone XIII (l'autore della Rerum Novarum) a ricordarcelo! "Non rispettabili – nota il Pontefice – poichè contrari con i princìpi della retta ragione e gli interessi del bene pubblico (…) e quindi – continua – esse non obbligano in coscienza". Nella dottrina della Chiesa, questa è la famosa  "compensatio occulta", in virtù della quale le tasse "possono essere evase" e, qualora vengano impiegate direttamente per un fine contrario alla legge divina (rubare favorendo la speculazione privata in questo caso è peccato) possono – o addirittura devono – essere evase. Ma Letta, Berlusconi, Monti (anche i strategici dormienti Grillo-Casaleggio) ed i loro fedelissimi potrebbero benissimo obiettare: "Chi ha il diritto di giudicare se una legge è nociva?" La risposta ce la dà sempre la dottrina cattolica (secondo la quale ogni coscienza retta è normalmente in grado di discernere) e per di più la  tradizione scolastica, che riconosce alla Nazione – nei casi citati – il diritto di resistenza, che può giungere, come extrema ratio – e non bisogna scandalizzarsi di ciò –  anche fino alla sommossa ed alla deposizione forzata del tiranno.

     Il Diritto alla Resistenza                                                                                          

    A ricordarci questa somma verità vi è anche il Padre gesuita Andrea Oddone, il quale durante la Seconda Guerra Mondiale giunse a scrivere ed insegnare che "la resistenza passiva è sempre lecita nei riguardi di una legge ingiusta". Mentre "La resistenza attiva legale, in casi in cui la religione è messa in pericolo, è lecita, anzi occorre deplorare  – come insegna lo stesso Papa Leone XIII in "Sapientiae Christianae" – l’attitudine di coloro che rifiutano di resistere per non irritare gli avversari”.  D'altronde il caro professor Monti, il Cavaliere e lo stesso premier Letta , che almeno davanti alle telecamere si dicono ferventi cattolici, e lo stesso "Avvenire" (che troppo spesso gli regge incautamente e con sconcerto il moccolo) dovrebbero saperlo benissimo, corregendo la loro condotta. Poco male se non lo sanno! Glielo ricordiamo, ancora una volta, noi!

     Sant'Agostino e la "Legge Nulla"                                                                         

    D'altrocanto lo stesso Sant'Agostino – cui scritti il dotto Letta sicuramente conoscerà, essendo andato in ritiro in convento con tutti i suoi ministri – parla chiaro in merito, ammonendo:  “legge ingiusta, legge nulla!” Chi oserebbe mettere in dubbio questa somma verità? Quale rappresentante della CastaAlla luce di quanto detto si può tranquillamente concludere che la stessa resistenza attiva armata è legittima. Almeno nei casi in cui, come ci insegna l'infinitamente saggia morale dei "Padri della chiesa" : 1) la tirannia è costante (col MES e le altre euro-boiate lo è, ed a livelli ingiustificati); 2) Se la tirannide è manifesta o giudicata tale dalla “sanior pars” della società (ed oggi lo è senza alcun dubbio); 3)  se le probabilità di successo sono numerose (la crisi indotta ha oggi schiavizzato milioni di cittadini, schiacciati dal volere di una cerchia ristretta di eurocrati e tecnici non eletti); 4)  Se la situazione successiva non si prevede peggiore dell’anteriore (col la riconquista della proprietà popolare della moneta – vedi qui Reddito di Cittadinanza – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti – e il fine del diktat dei mercati e delle banche, i cittadini sarebbero nuovamente al centro delle dinamiche di sviluppo degli stati, e le risorse anziché finire nei caveau delle banche sotto forma di interessi passivi o nei portafogli di ricchi speculatori, potrebbero essere riutilizzate ed impiegate per creare lavoro e benessere – Vedi qui – Lettera Aperta ai Vescovi – di Giacinto Auriti. Seconda Parte – La Moneta deve Nascere a Titolo Originario). Pertanto, a voi la scontata risposta!

     La corruzione della Legge e del Tiranno                                                            

     Oggi la legge, dunque, non è più tale ma è divenuta "corruptio legis" (vedi anche – Art.138, il Vero Dramma del Momento, Occultato dai Media). Citando nuovamente il Padre gesuita Andrea Oddone, allora possiamo concludere che “un’autorità che non s’ispirasse alla giustizia  sarebbe tirannide e la sua legge non avrebbe più un valore intrinseco di giuridicità, ma sarebbe solo una perversione della legge, più che una legge sarebbe un’iniquità, per cui non ha più natura di legge, ma di in-giustizia. Quindi essa non è più assolutamente vincolante, perché nulla che è contro la ragione è permesso”. In questi casi, se ne deduce che è assolutamente lecito non obbedire! 

     "Abbasso il Servilismo!" – Risvegliamo i maggiordomi!                            

    “Ma – continua il gesuita – sarà moralmente legittima anche la resistenza, benché i limiti della stessa siano segnati dalla conservazione del bene comune, che deve prevalere sul bene individuale. (…) Non bisogna pertanto temere – ci rammenta ancora Padre Oddone – tra i sudditi solo lo spirito di ribellione, ma anche quello del servilismo”. E di muti ed asserviti maggiordomi in Italia, in Parlamento e nelle redazioni dei giornali ce ne sono fin troppi! Sarà il caso di svegliarci e di svegliarli dal coma! Come sarà il caso di prendere le distanze dai "falsi cristiani della domenica" oggi in politica e nei palazzi del potere (lupi travestiti da agnelli) e dai falsi liberatori che continuano a difendere l'euro o la BCE (vedi MMT e suoi limiti – vedi qui La Moneta è del Popolo! Ecco i Limiti della MMT – Proprietari o Debitori? Schiavi o Liberi?). Amen!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Qui Europa – PER NON DIMENTICARE – OGGI LA SUA FOLLE RICETTA STA CONTINUANDO CON LETTA
    – http://www.youtube.com/watch?v=nTHN0yitxBU
     

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    Venerdì, Luglio 26th/ 2013 – di Emilia Milone –  Emilia Milone, Unione Europea, Italia, Usa, Napoli, Niscemi, Sicilia, Puglia, Terra dei Fuochi, MUOS, Ilva, Guerre, Servizio Sanitario, Sistema Infernale, Distruzione dell'Italia, Fermatevi e Tornate Indietro  Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre  nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!   […]

    Rating Sovrano – Schiavi Italiani, Non Fiatate! – Parlano gli USA

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    Mercoledì, Luglio 10th/ 2013 – di  Sergio Basile – Mario Monti, Moody's, Standar & Poor's, Enrico Letta, Rating, IVA, IMU, Declassamento criminale, 100 miliardi di euro, spazzatura, Sovovranità Finanziaria, Sovranità Monetaria, USA, Colonialismo  Standard & Poor's – Schiavi Italiani, Non Fiatate! Parlano i Padroni USA Le Castagne di Letta e il sonno vergognoso della casta e […]

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    Lunedì, Agosto 19th/ 2013  – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Italia, Roma, C.Alessandro mauceri, Redditometro, Governo Letta, Governo Letta, Antipolitica, MES, Interessi passivi sul Debito Pubblico, Casaleggio, Beppe Grillo, Popolo grillino, Decreto del Fare, Alessandro Mauceri, Sergio Basile  Letta-Stalin e la Presa in Giro Finale del Redditometro La Casta e il Nuovo Anticostituzionale ed […]

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    Venerdì,  Maggio 31st/ 2013  – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta, L.675/1996, Accordi di Schengen, privacy Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, decreto legislativo n.196/2003, Testo unico sulla privacy, direttiva 95/46/CE, tutela dei dati personali, Monti, Dl 201 del 2011, Garante della Privacy, Agenzia delle Entrate, Anagrafe Tributaria, Unione Europea, Ecofin, Michael Noonan, Grande Fratello, […]

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    Sabato, Giugno 22nd/ 2013   – di Sergio Basile – Agenzia Delle Entrate, Sid, Attilio Befera, Fisco, Conti Correnti, Conti Correnti Fisco, Economía, Fisco, Economia, Sid, Stalinismo, Dittatura 3.0, Beppe Grillo, Partito Unico, Pd-Pdl, Mk-Ultra, immobilismo, M5S, Controcultura luciferina, Unione Bancaria  Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco.  Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C Intanto il Piano dell'Unione Bancaria aggiunge nuovi tasselli, […]

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    Lunedì, Luglio 8th/ 2013 – L'Approfondimento di  C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta,  Ministro della Difesa, Mario Mauro, F35, art. 1, comma 412, della legge 27 dicembre 2006, n.296, D.P.C.M. del 13 aprile 2007, spending review, Senato, Ministero dell'Istruzione, Ministero dell'Interno, Ministero della Giustizia, Ministero degli Esteri, “decreto del FARE”, presidente della Camera, Laura Boldrini, […]

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    Mercoledì, Giugno 19th/ 2013   – di  C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta, Filippo Patroni Griffi, Monti, Berlusconi, Decreto del FARE, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Governo,  ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, Equitalia, Angelino Alfano, Pubblica amministrazione, Alessandro mauceri, Qui Europa, www.quieuropa.it  Italia – La Voglia di DisFARE del Governo Letta e la voglia […]

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    Domenica,  Giugno 9th/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri  – Presidente del Consiglio, Enrico Letta, saggi, Emma Bonino, Parlamento, Francesco D’Onofrio, Mario Monti, Camera dei Deputati, riforme istituzionali, Nadia Urbinati  I Saggi della Terza Repubblica, nella Terza Roma Mazziniana L'Apologia del Tecnicismo… dietro la scusa che la Democrazia è inaffidabile – Così Governo e Parlamento si sono definitivamente […]

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    Italiani, Popolo di… Dormiglioni

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    Lunedì, Giugno 3rd/2013 – L'Editoriale di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Europa,  Statuto per l’Autonomia, art.37, Monti, Unione Europea, Eurobond, Grecia, Cipro, Two pack. Carmen Reinhart, Kenneth Rogoff,  “Growth in a Time of Debt”, Riccardo Sanna, Cgil, "La ripresa dell'anno dopo – Serve un Piano del Lavoro per la crescita e l'occupazione" Italiani, Popolo di… Dormiglioni  Ma […]

    Italiani, popolo di po…veri

    Italiani, popolo di po…veri

    Lunedì,  Aprile 1st/ 2013  – di C.Alessandro Mauceri – Italia, Bel Paese , Thompson Reuters/Datastrea, patrimonio, Edmund Stoiber, Csu, Istituto tedesco per la ricerca economica, Cipro, Germania, Confcommercio, Istat, Misery index Confcommercio, Banca centrale europea, «distribuzione del patrimonio», Cipro, coefficiente di GINI, distribuzione del reddito, Trilussa, Deutsche Institut Fur Wirtschaftsforschung    Italiani, popolo di po…veri Le ultime impresentabili tesi […]

     

     

     

  • A Carnevale Ogni Scherzo vale? Pare di No!

    A Carnevale Ogni Scherzo vale? Pare di No!

    Lunedì, Febbraio 4th/ 2013

    di Giovanni Antonio Fois – 

    A Carnevale Ogni Scherzo vale? Pare di No! / Berlusconi / Crisi eurozona / Crisi Europa / Debito / Italia /  Roma / P2 / Usura internazionale / FMI / Giovanni Antonio Fois / IMU / Rimborso / Consordato Fiscale con la Svizzera / Capitali esportati in nero / 120 miliardi di euro / Cassa Depositi e Prestiti / Giovanni Antonio Fois / Qui Europa / Abolizione dell'IRAP / Giulio Tremonti / Mario Monti / 

     Italia     Berlusconi                                                                                                                         

    A Carnevale Ogni Scherzo vale? Pare di No!

    Oltre al rimborso IMU il Cavaliere promette anche

    l'abolizione dell'IRAP

    Lo scetticismo di Giulio Tremonti e le Critiche di Mario Monti

    IMU IRAP Berlusconi

    Roma – A poco più di tre settimane dal voto, nelle scorsde ore, Silvio Berlusconi ha lanciato la sua ultima annunciatissima mossa elettorale. Come già nel 2008 a proposito dell'ici, il cavaliere ha promesso l'abolizione dell'odiatissima (recessiva ed inutile) Imu e addirittura il rimborso per tutti i cittadini della tassa relativa al 2012. Ci si chiede come sia possibile in un momento di forte crisi come questo, in un Paese ormai in balia dei mercati internazionali e dei valori spread relativi ai titoli di Stato tedeschi, raccogliere le risorse necessarie al raggiungimento dello scopo. Eppure il leader PDL ha già la risposta pronta: basterebbe raggiungere il concordato fiscale con la Svizzera sui capitali esportati in nero che, secondo le stime, ammonterebbero a 120 miliardi di euro e, se questo non dovesse bastare –  a suo dire – si potrebbe sempre attingere all'ormai più volte depredata "Cassa Depositi e Prestiti".

     L'Abolizione dell'Irap 

    Ma nonostante lo scetticismo mostrato dagli altri attori internazionali circa una possibile risoluzione della questione, il nostro pulcinella ha aggiunto altra merce sul piatto annunciando anche, per i più pazienti, l'abolizione dell'Irap entro la fine della legislatura, per un totale di 80 miliardi in meno da sottrarre (obbligatoriamente) alla spesa pubblica. Che ingenui! E noi che credevamo che finalmente il Cavaliere si fosse deciso a parlare del gravissimo problema-truffa del signoraggio bancario e del ruolo iniquo della BCE! Ma di ciò (quello che in fondo è il vero nocciolo del problema del debito) neppure l'ombra.

     Il falso problema del "Taglio ai costi della Politica" – Pochi spiccioli 

    Si perchè l'abbattimento dei costi della politica e di quelli dei suoi mestieranti, punto forte della neopolitica berlusconiana, pare  ''stanchi'' di sperperare i soldi degli Italiani, non risolverebbe affatto il problema, trattandosi di spiccioli a confronto dell'enorme buco senza fine. Lo stesso Giulio Tremonti, del resto, ha espresso i propri dubbi per una manovra di siffatte caratteristiche e Mario Monti, da parte sua,  ha accusato il cavaliere di comprare i voti con i soldi degli Italiani. Continua quindi lo scaricabarile tra i due ex premier, col solo scopo di serrare gli occhi ai contribuenti, ancora convinti che le colpe siano attribuibili ad una o ad un'altra parte: escludendo quindi il concorso di entrambe le forze al raggiungimento dell'attuale situazione d'austerità. Sembra davvero uno scherzo di cattivo gusto, uno dei tanti al quale il Cavaliere ci ha ormai abituati. Una storia che fino a qualche anno fa ci avrebbe fatto tristemente sorridere, ma che oggi per la maggior parte degli Italiani non è più così. 

    Giovanni Antonio Fois (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    La Morsa dell’Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2

    La Morsa dell’Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2

    Lunedì, Febbraio 4th/ 2013 – L'Editoriale di Sergio Basile e Vincenzo Folino  –  La Morsa dell'Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2 /  Crisi eurozona / Crisi Europa / Debito /Italia /  Romania / Ucraina / Berlusconi / Bucarest / Roma / P2 / Massoneria / Piano di Rinascita Democratica / Silvio Berlusconi / Scandalo MPS / […]

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    Elezioni 2013: Tutti ai nastri di partenza tra Noia e Spread

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  • La Morsa dell’Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2

    La Morsa dell’Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2

    Lunedì, Febbraio 4th/ 2013

    – L'Editoriale di Sergio Basile e Vincenzo Folino  – 

    La Morsa dell'Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2 /  Crisi eurozona / Crisi Europa / Debito /Italia /  Romania / Ucraina / Berlusconi / Bucarest / Roma / P2 / Massoneria / Piano di Rinascita Democratica / Silvio Berlusconi / Scandalo MPS / IMU / Rimborso IMU / Promesse elettorali / Dittatura europea / Usura internazionale / FMI / Giappone / Ecuador / Debito fittizio / Samurai / Katana 

     Italia, Romania, Ucraina     Debito e Usura Internazionale                                           

    La morsa dell'usura internazionale,

    Berlusconi  e i retaggi della P2

    I lacci del Debito continuano a mietere vittime,

    dal Mediterraneo ai paesi dell'Est.

    Intanto Berlusconi promette svolte epocali,

    dopo aver contribuito a distruggere l'Italia

    votando in Parlamento le proposte di Monti

    Italia – L'inganno del dimezzamento del numero dei

    Parlamentari ed il Piano della P2 del "Fratello Silvio"

    Come salvaguardarsi dalle Crisi – Il caso Giappone

    Debtocracy

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma, Bucarest, Kiev, Tokyo – Passa il tempo,  ma nulla di nuovo sotto il cielo! A cambiare, di volta in volta, è la località oggetto delle nostre analisi (cioè la geografia); sono le vittime di turno di questa crisi indotta. Le vittime di questo imbroglio globale falsamente spacciato come "contagio della crisi Usa del 2008", anche se ormai tutti hanno capito (ma quasi nessuno lo dice) come la crisi da queste parti dipenda unicamente da una serie di "distruttive ricette" create ad hoc: euro, sovranità finanziaria perdutaliberismo economico (imposto all'economia continentale) e trattati comunitari. Fiscal compact, Target 2 e MES (Fondo Ammazza Stati Permanente) tra tutti. Intanto in questo "Nuovo (disumano) Ordine Mondiale" imposto il numero dei poveri aumenta a tassi allucinanti – con artifizi vari – e non solo all'interno dell'Eurozona. 

      Ecuador e Giappone ci guardano allibiti  

    Al centro degli incubi degli europei – tanto per cambiare – vi sono sempre la “politica del debito” e la conseguente recessiva “politica di austerity”. Costanti ormai tristemente famose anche al di fuori del Continente, con gran meraviglia di quei Paesi stranieri (soprattutto di quelli sudamericani come l'Ecuador) che in virtù di un saldo spirito di cooperazione e amor patrio, in circostanze analoghe alle nostre, facendo fronte comune hanno saputo respingere i signori del debito e dell'usura internazionale che volevano imporre la loro  solita e barbara ricetta coloniale. E con gran meraviglia di paesi come il Giappone: nazione con il debito pubblico più alto al mondo, ma assolutamente non in crisi.

      Gli Interessi sul Debito Pubblico e la Legge della "Katana" 

    Nel Paese dello tsunami  parlare di interessi sul debito è un argomento assolutamente tabù e pericoloso per la stessa incolumità dei banchieri. Nessuna banchiere  potrebbe azzardarsi a pretendere (come per contro avviene con tale e tanta disinvoltura in Europa del Sud ed in Italia) interessi usurai sui titoli di stato. Il concetto di subalternanza finanziaria, come quello di spread non esistono tra gli ideomi nipponici. Molti samurai insorgerebbero a questa follia a colpi di katana. Tali assurdità non sono neppur minimamente contemplate nella mentalità del glorioso, unito ed antico popolo giapponese. Il Giappone tiene alla propria sovranità finanziaria: i titoli di stato del debito pubblico sono sottoscritti da finanziatori interni al Paese e i governi succedutisi nel tempo hanno sempre salvaguardato gelosamente (a differenza  di quanto accaduto in Italia) gli interessi dei cittadini e della nazione. Come? Semplice! Il debito pubblico non è stato mai venduto/ceduto e lasciato in balia della speculazione. Il Giappone, infatti, è all'ultimo posto nel mondo nella speciale classifica relativa alla dislocazione dei titoli di stato  all'estero: segno di grande civiltà, onestà, compattezza  e intelligenza.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Bombe e Debiti – Due strade per schiavizzare un popolo 

    I Giapponesi (a differenza degli Italiani: ormai completamente rimbambiti e plagiati  dai falsi media e dalle masso-mafie, da Lampedusa a Trento) sanno benissimo che se si vuol rendere un popolo schiavo e dipendente due sono le strade da perseguire: quella militare o quella del debito. Ciampi, Andreatta, Carli e Amato (col benestare di Mario Draghi) tra gli anni Ottanta e Novanta inaugurarono l'affossamento programmato dei conti pubblici del Bel Paese proprio omettendo di difendere la sovranità finanziaria prima e  quella monetaria poi. Aprendo alla speculazione bancaria internazionale. I padroni, in casa nostra, per merito loro divennero le banche nazionali ed estere. La moneta si trasformò da mezzo di facilitazione degli scambi e di regolazione delle transazioni economiche a strumento egemonico-coloniale. Piano poi completato (grazie a Romano Prodi) con l'introduzione del fallimentare e distruttivo euro e del Sistema di regolamentazione interbancaria chiamato Target 2: come detto in diverse sedi, le truffe più grandi degli ultimi 10 anni (vedi articoli in allegato).

     Scandalo MPS e IMU – Cartina tornasole  di una truffa 

    Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti, specie in paesi come l'Italia: oltre 2000 miliardi di euro di debito pubblico e l'alibi giusto per sentirsi legittimati a distruggere ancor di più un Paese meraviglioso come l'Italia,  con la scusante del "rigore" e col benestare dei parlamentari che durante tutto il 2012 hanno sostenuto il professor Mario Monti.  Alla radice dei nostri mali oggi – ciliegina sulla torta – come detto vi è proprio l'euro, la moneta imperiale creata per distruggere e far precipitare definitivamente l'economia europea, al fine di favorire il trasferimento della ricchezza reale dai cittadini (annullati, vessati e lasciati in balia di Equitalia) alle multinazionali ed ai gruppi bancari. Il distruttivo tandem IMU/salvataggio bancario con fondi pubblici dell'MPS, in quest'ottica, è solo l'ultima cartina tornasole di questa bestiale dittatura instauratasi sotto il nostro naso.

     I Proclami "rivoluzionari" di Silvio 

    Oggi, pertanto, in piena campagna elettorale, malgrado i nostri politicanti siano a caccia di voti, nessuno parla di ciò. Qual è il logico effetto? Semplice: la voglia di astensionismo degli Italiani aumenta a dismisura di ora in ora.  La disaffezione alla politica dilaga. Capite allora perchè non possono che lasciarci quasi del tutto indifferenti i "rivoluzionari proclami" dell'ultim'ora dello stesso Silvio Berlusconi, che ha promesso di levare l'IMU sulla prima casa agli Italiani (addirittura rimborsando loro quella già versata) dopo averla votata in Parlamento nei mesi scorsi, favorendo con grande tempismo i piani deliranti dell'amicone Mario Monti, di Bersani & Co: gli "ex-compagni di merende" oggi diventati gioco-forza tutti acerrimi "rivali" politici, in un falso antagonismo tra destra e sinistra. Il famoso bipolarismo piduista, per intenderci.

     Super-Silvio e il Piano della P2 – "Dimezziamo i Parlamentari" 

    Ma tra le strategie di Super-Silvio (tessera P2 n.1816) annunciate con enfasi sempre nelle scorse ore, vi è anche un'altra beffarda genialata: il dimezzamento del numero dei Parlamentari. Mossa già suggerita in tempi non sospetti dall'amico e gran maestro Licio Gelli e intesa (alla resa dei conti) solo quale sostanziale strategia di svuotamento ed indebilimento della rappresentanza e del controllo popolare sul Parlamento. Meno sono i rappresentanti del popolo, meglio le masso-mafie potranno controllarli tutti. Quello proposto da Berlusconi (e non solo) è dunque un piano da sempre promosso dalla loggia massonica P2 (Vedi Piano di "Rinascita Democratica"). Ma quando la smetteranno tutti questi cialtroni della politica a prendere in giro gli Italiani? Prima ti ammazzano e poi promettono di resuscitarti. Bah!

     Dall'Italia alla Romania – La musica non cambia 

    Ma in queste ore pesanti disagi da austerity colpiscono anche altre popolazioni europee, dal bacino del Mediterraneo all'Est Europa e dintorni. A prova che si tratta di una dittatura europea con grandi complici internazionali. come si dice: il pesce puzza dal capo. E' il caso della Romania, Paese Ue sempre alle prese con i cruenti retaggi dell'Agenzia "di sviluppo" Onu chiamata Fmi.  L’organismo internazionale, infatti,  nei giorni scorsi ha dato al governo di Bucarest la propria disponibilità a concedere nuovi prestiti a patto che i Romeni rispettino la proroga di tre mesi sugli accordi pregressi. Ciò al fine di ottenere un prestito precauzionale (cosiddetto anticrisi) da 5 miliardi di euro. Inutile dirlo: ciò avverrà sempre a costi da usura e dietro immorali privatizzazioni. Avanti tutta col modello"Grecia", insomma! Tale gioco al massacro, evidentemente, andrà avanti fin quando il debito impagabile ed autorigenerante non abbia trasformato l'Europa in un arido e desolato deserto abitato da schiavi inermi. Un deserto nel quale i predoni dell'eurocasta detteranno legge su tutto e pretenderanno assoluta obbedienza. E – badate bene – non è un film horror, è la cruda realtà dei fatti!

     Ucraina – L'usura internazionale oltre i confini europei 

    Ma l'usura internazionale – in un mirato piano d'impoverimento ed espropriazione globale – in queste ore sta minando anche la stabilità di altri Paesi extra-Ue.  Volete un esempio? Eccovi accontentati. Si tratta della "vicina" Ucraina. Il Paese dovrà rimborsare 10 miliardi di dollari di debito estero entro il 2013; dovrà farsi carico di una salatissima bolletta del gas giunta qualche giorno fa da Mosca (un salasso da sette miliardi di dollari per una fornitura di gas prevista ma non consumata l’anno scorso) e, come se non bastasse, ad aggravare una situazione già ampliamente compromessa, vi è la visita dei tecnocrati dell’organismo mondialista (FMI)  che dovranno decidere se "infligere" o meno un nuovo prestito da 15,4 miliardi di dollari. 

     Morale della Favola 

    Analizzando i tre casi esposti (Italia, Romania e Ucraina) alla luce degli utlimi nuovi sviluppi una cosa appare chiara: la politica è scoppiata; il mito del mercato "auto-regolante" e del laissez faire teorizzato da Adam Smith si è rivelato un colossale e pretestuoso inganno e le regole di economia e finanza che hanno finora determinato il destino di miliardi di uomini si sono dimostrate perverse. Esse vanno congelate, annullate e riscritte ripuntando nuovamente sul welfare state: stato sociale ingannevolmente accusato di essere stato all'origine dello scoppio dei conti pubblici degli stati, quando invece a scoppiare erano i portafogli dei banchieri, lautamente gonfiati mediante la premeditata distorsione delle pubbliche risorse dei cittadini. Ma la corruzione e la malafede, in questa società "europeista" senza Dio, oggi sono giunte a livelli tali da aver annullato forse irreversibilmente le coscienze. Il tenore della campagna elettorale che si sta consumando sotto i nostri occhi, in tal senso, è evidentemente l'immagine speculare del bassissimo grado intellettivo dell'italiano medio del terzo millennio e nel complesso della disonestà di un popolo che ha rinnegato Dio per il "dio danaro", scordandosi nel nome di un vuoto laicismo "da loggia" tutti quei sacri principi morali e cristiani che per secoli hanno fatto del Bel Paese e dell'Europa tutta la culla della civiltà. Auguri a tutti!

    Sergio Basile, Vincenzo Folino (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Venerdì, Agosto 10th/ 2012 – Sergio Basile  –    Italia / Mario Monti / Governo tecnico/ Banche e Finanza / Speculazioni / Economia della Truffa / Pil / Debito Pubblico / recessione / Robin Hood / Commissariamento dell'alta finanza / Morte della politica / Annientamento degli stati / Annientamento dei parlamenti / Club del coccodrillo […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

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    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com –  Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Domenica, Giugno 17th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Unione Europea / Italia / Eurozona / Commissione europea / Casta Parlamentare / Olli Rehn / Michel Barnier / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Manuel José Barroso / Doppiogioco dell'Ue / Accentramento / Crisi / Lavoro / […]

    L’avvento dei tecnici e la profezia di Topolino

    L’avvento dei tecnici e la profezia di Topolino

    Sabato Maggio 19th /2012 – di Silvia Laporta – Europa / Unione europea / Bruxelles / Italia / Crisi / Janusz Lewandowski / Bilancio Ue / Commissione Europea / Ecofin / Barroso / Topolino / Profezia / Disastro dei tecnici  / Topolino / Profezia / Micky Mouse /  Avvento dei tecnici e l'inasprimento della tassazione […]

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    Italia – Ricetta Ammazza-Crescita

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    Mercoledì, Ottobre 3rd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Giorgio Napolitano / Euro / Crescita impossibie / Mariano Rajoy / Paul Krugman /Integrazione politico – economica / Abbandono Euro /  Scandalo Regione Lazio / Francesco Fiorito / Andrea Augello / Sfaldamento Pdl / Commissariamento regione Lazio / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Andrea […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

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    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Max Cittadino – Italia / Spagna / Unione europea / Crisi economica / Spending review / Tagli alla spesa Pubblica / Pagine economiche dei TG / Welfare / Politiche liberiste / Neoliberismo / Scuola Austriaca / Shumpeter / Keynes / Lavoro produttivo / Scandali bancari / […]

    Grillo Casca sul Signoraggio Bancario – Il Grande Bluff M5S

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    Sabato, Dicembre 29th/ 2012  – di Vincenzo Folino –  Signoraggio / Grillo e il Signoraggio / Beppe Grillo / Farsa / Signoraggio Bancario / Truffa / Maschere / Populismo / Movimento 5 Stelle / Programma M5S / scomparsa genetica dei partiti / Primarie on-line / Aspen Institute / JP Morgan / Casaleggio  Grillo getta la maschera e […]

    Diritti fondamentali: nell’Ue regna la Menzogna. Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione

    Diritti fondamentali: nell’Ue regna la Menzogna. Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione

    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Diritti fondamentali nell'Ue / Menzogna / Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione  / Unione Europea / Parlamento europeo / Risoluzioni / Assistenza sanitaria / Aborto / Minoranze nazionali / LGBT / Diritti fondamentali / Libertà civile / Uguaglianza / Salute sessuale / Pianificazione […]

    Elezioni 2013, Nulla di Nuovo nel Toto Europa – Idea Tremonti: un favore all’Aspen Institute Italia?

    Elezioni 2013, Nulla di Nuovo nel Toto Europa – Idea Tremonti: un favore all’Aspen Institute Italia?

    Martedì, Gennaio 8th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Elezioni 2013 / Europa / Unione Europea / Italia / Germania / Elezioni politiche / Cittadini / Democrazia / Eurozona / Indirizzo politico / Summit / Politica / Popolo / Urne / Angela Merkel / Mario Monti / Aspen Institute / Tremonti / […]

    Italia – Quintali di Carbone per l’Eurocasta

    Italia – Quintali di Carbone per l’Eurocasta

    Domenica, Gennaio 6th/ 2013 – di Vincenzo Folino – Italia – Quintali di Carbone per l'Eurocasta / Carbone all'Eurocasta / Eurocasta / Carbone / Befana / Mario Draghi / Mario Monti / Berlino / Francoforte / Bruxelles / Università / Cuneo fiscale / Pressione fiscale / Stato Totalitario / Stalinismo / Povertà dilagante / Codacons / Istat / […]

    Botti di Capodanno – L’Idea del Cavaliere

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    Mercoledì, Gennaio 2nd/ 2013 – di Sergio Basile –                                                                                           Botti di Capodanno / […]

    Dittatura colorata di Democrazia – Così la Casta ci Distrae dal Cancro Europeo

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    Venerdì, Gennaio 4th/2013 – di Sergio Basile – Dittatura colorata di Democrazia / Roma /  Italia / Mario Monti / Beautifull / Silvio Berlusconi / Mario Monti / Pieluigi Bersani / Niki Vendola / Cimitero galleggiante / Spinte verso l'astensionismo / Eurogabbia / Rottamazione dell'Eurogabbia / Susanna Camusso / CGIL / CGA di Mestre / Tassazione […]

    Crisi – Bersani, lo smemorato da “Bettola” e i Falsi Profeti dell’Europeismo lobbistico contemporaneo

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    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – di Sergio Basile –  Crisi / Italia / Unione europea / Bruxelles / Roma / Premio Nobel / Pierluigi Bersani / Smemorato / Silvio Berlusconi / Gianni Pittella / Bettola / Piacenza / Taget 2 / Disoccupazione / Rai Radio Uno / Imbroglio dello spread / Sovranità Monetaria / Campagna elettoale […]

    La Sondodemocrazia incensa il Professore, dimissionario per copione – I Limiti dei sondaggi, da Barabba a Monti

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    Domenica, Dicembre 23th/ 2012 – di Sergio Basile – La Sondodemocrazia incensa il Professore / Dimissioni Monti / Italia / Parlamento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Tg di regime / Dittatura / Roma / sondodemocrazia / Mass media / Obiettività / Dittatuta / Barabba / Gesù / propagazione di bugie / Sky TG24 / malumori largamente diffusi in supermercati / sondaggio […]

    Populismo e Nazionalismo – Il Vocabolario di chi non sa più che pesci prendere

    Populismo e Nazionalismo – Il Vocabolario di chi non sa più che pesci prendere

    Venerdì, Dicembre 21th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Italia / Parlamento / Polulisti / Ce lo chiede l'Europa / Luoghi Comuni / Stereotipi / Media / Pierluigi Bersani / Silvio Berlusconi / Walter Veltroni / PD / Formigoni / Crosetto / Meloni / Europeismo / Mario Draghi / Bce / Logge mondialiste / […]

    Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l’evoluzione del teatro dell’Assurdo

    Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l’evoluzione del teatro dell’Assurdo

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –   Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l'evoluzione del teatro dell'Assurdo / Italia / Mario Monti / Samuel Beckett / Dimissioni / Governo tecnico / Fiscal Compact / Trilateal Commission / Giorgio Napolitano / Iva e Irpef / teatro dell'assurdo / nuova stagione teatrale / Bruxelles / Mario Mauro […]

    L’Inganno delle Riforme Strutturali e la Morsa del Rating Sovrano – La Costituzione ora la scrive Moody’s

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    Sabato, Dicembre 15th/ 2012  – di Vincenzo Folino –  Rating Sovrano / Moody’s / Agenzie di rating / Silvio Berlusconi / Mario Monti / Elezioni politiche / Pierluigi Bersani / Previsioni economiche / Pil Eurozona / Pigs / Legge di Stabilità / Jean Claude Juncker / Imu / Vetice Ue di Giugno  Nella Morsa del Rating Sovrano – […]

    Berlusconi propone Monti a Palazzo Chigi: secco No della Lega – Le Strategie di Grillo

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    Sabato, Dicembre 15th/ 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile –   Berlusconi propone il Professor Monti a Palazzo Chigi: secco No della Lega / talia / Lega / Silvio Berlusconi / Palazzo Chigi / Roberto Maroni / Mario Monti / Beppe Grillo / Sovranità rubata / Trattato di Lisbona / Bruxelles / Unione europea / Politica / […]

    Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?

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    Sabato, Dicembre 1st/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Unione Europea / Europa / Bruxelles / Madrid / Atene / Commissione Europea / Parlamento europeo / Consiglio europeo / Grecia / Spagna / Banche / Ricapitalizzazione / Crisi / Economia / Agenzie di Rating / Manifestazioni  Rating e Speculazione – Da […]

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

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    Martedì, Dicembre 4th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile –  Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / […]

    Ultime da Bruxelles – Parlamento: Ok al bilancio 2012/2013 da 6 miliardi e Lodi per il Messia Monti

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    Giovedì, Dicembre 14th/ 2012 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto  –  Ultime da Bruxelles – Parlamento: Ok al bilancio 2012/2013 da 6 miliardi e Lodi per il Messia Monti / Unione Europea / Parlamento europeo / Consiglio europeo / Commissione Europea / Pacchetto bilancio / Conti 2012 / Crescita / Produzione / Fondi Emilia Romagna / Occupazione […]

    Fiscal Compact ed Euribor: Ingannevoli strumenti imperiali

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    Mercoledì, Dicembre 12th/ 2012 –  di Sergio Basile – Euribor / Fiscal Compact / Mario Borghezio / Parlamento europeo / Strasburgo / sistema di connivenza nella fissazione dell'Euribor / Ministro Moavero / Emminenza grigia / Giuseppe Guarino /  commissione Crim del Parlamento europeo / Nuovo Ordne Mondiale / global governance / Eba / andrea Enria / Procura di Trani / Truffa alle […]

    L’Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati

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    Lunedì, Novembre 26th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  L'Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati / Italia / World Pension Summit / Accordo sulla Produttività / Legge di Stabilità / Stati Uniti / Pensioni / Sindacati / Elsa Fornero / Mario Monti / Susanna Camusso […]

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

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    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    2 Giugno: Festa della Repubblica? Ecco perchè non c’è proprio nulla da festeggiare!

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    Sabato, Giugno 2nd / 2012   – di Sergio Basile – Italia / Roma / Parata 2 Giugno / Festa della Repubblica / Demagogia / Retorica / Terremoto in Emilia / Giorgio Napolitano / Renato Schifani / Mario Monti / Roberto Maroni / Disoccupati / Perdita della sovranità nazionale / Perdita della sovranità monetaria / […]

     

    Elezioni Politiche 2013 – L’Italia e i Nuovi Messia

    Elezioni Politiche 2013 – L’Italia e i Nuovi Messia

    Giovedì, Novembre 24th/ 2013 – di Arrigo Muscio, Pres. Associazione Genitori Cattolici – Elezioni Politiche 2013 – L'Italia e i Nuovi Messia / Politica / Italia / Mario Monti / Governo tecnico / Distruzione dell'Italia / Caccia al voto / Associazione genitori Cattolici / Responsabilità dei cattolici / Arrigo Muscio / Commissione trilaterale  / Gesù Cristo […]

    Scandalo MPS – L’Ombra di Goldman Sachs e il Ruolo Ambiguo di Draghi

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    Mercoledì,  Gennaio 30th/ 2013 – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –  Scandalo MPS – L'Ombra di Goldman Sachs e il Ruolo Ambiguo di Draghi / Monte dei Paschi di Siena / Scandalo del Monte dei Paschi di Siena / MPS / Banca Antonveneta / Bruxelles / Parlamento europeo / Commissione / Italia / Mario Borghezio / Denuncia […]

    Verso le Elezioni 2013 – Lettera Aperta ai Cardinali Bagnasco e Bertone

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    Martedì, Gennaio 29th/ 2013 – Dott. Arrigo Muscio, Presidente Associazione Genitori Cattolici –   Associazione Genitori Cattolici / Lettera Aperta / Cardinal Angelo Bagnasco / Cadinal Tarcisio Pietro Bertone / Distruzione della Famiglia / Madonna / La Salette / Sfacelo morale / Lobbycrazia / Club Bilderberg / Trilateral Commission / Aspen Institute / Abele / Caino […]

    Subprime – Le ovvie ammissioni della FED e l’altra Crisi Indotta, quella dell’Eurozona

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    Lunedì, Gennaio 28th/ 2013 – di Vincenzo Folino –  Subprime ed Eurozona – due crisi Diverse / Usa / Crisi Mutui Sub Prime / Crisi Usa / Crisi Eurozona / Federal Reseve / Bear Stearns / Lobby / Errori calcolati / Milliam poole / Euro   Federal Reserve     Washington             […]

    Signoraggio Bancario – Dopo Auriti il Buio: Il Silenzio della Politica e dei Falsi Profeti

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    Mercoledì, 16th Gennaio / 2013 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Italia / Crisi / Economia / Banche / Signoraggio bancario / Truffa / Falso in bilancio / Banca d'Italia / Elezioni politiche / Mes / Fiscal Compact / Movimento 5 stelle / Moneta / Euro / Beppe Grillo / Giacinto Auriti / […]

    PD alla Riscossa – I “Montiani” Bersani e Benigni a caccia di voti, tra Bruxelles e Roma

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    Martedì, Dicembre 18th/  2012 – di Sergio Basile –  PD alla Riscossa – I "Montiani" Bersani e Benigni a caccia di voti, tra Bruxelles e Roma  / Pierluigi Bersani / Primarie Pd / Gargamella / Troika / Eurozona / Benigni / Italia / Europa / Bruxelles / Roma / Berlino / Londra / Tecnocrazia / […]

    La Presa in giro della Nuova Legge Elettorale e la politica di Penelope

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    Venerdì, Novembre 9th/ 2012 – di Vincenzo Folino – La Presa in giro della Nuova Legge Elettorale / la politica di Penelope / Teatri d'Italia / Piazze / Partiti / Tela di Penelope / Un triste spettacolo / Nuova legge elettorale / Politica disfattista / Nuovi emendamenti / Penelope / Ulisse / Odissea / Centrismo […]

    IVA – Monti-Grilli, Bugiardi per mandato, glielo chiedono i Mercati

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    Mercoledì, Ottobre 31th/ 2012  – di Sergio Basile – Iva / Mario Monti / Vittorio Grilli / Bugiardi per mandato / Bubie / Governo Italiano / Ministro dell'Economia / Dittatura Fiscale / Giorgio Napolitano / Truffa Legalizzata / Gran Suggeritore / Rating / Spread / Lehman Brothers / Ezra pound / Pierluigi Bersani / Manuel […]

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    Martedì, Settembre 4th/ 2012  – di Sergio Basile e Vincenzo Folino –  Ue / Bce / Berlino / Roma / Bruxelles / Angela Merkel / Mario Draghi / Mario Monti / Finlandia / Unione Bancaria / Esm / Scudo Anti-Spread / Acquisto titoli di Stato /  Covered Bond / Rating / Moody's / Lehman Brothers / Kere […]

     

  • Subprime – Le ovvie ammissioni della FED e l’altra Crisi Indotta, quella dell’Eurozona

    Subprime – Le ovvie ammissioni della FED e l’altra Crisi Indotta, quella dell’Eurozona

    Lunedì, Gennaio 28th/ 2013

    – di Vincenzo Folino – 

    Subprime ed Eurozona – due crisi Diverse / Usa / Crisi Mutui Sub Prime / Crisi Usa / Crisi Eurozona / Federal Reseve / Bear Stearns / Lobby / Errori calcolati / Milliam poole / Euro 

     Federal Reserve     Washington                                                                                                        

    Le ovvie ammissioni della FED sui Subprime

    l'altra Crisi Indotta, quella dell'Eurozona 

    La Federal Reserve avrebbe potuto evitare la Crisi Usa

    Propaganda – La Crisi dell'Euro non c'entra nulla con i Subprime Usa

    Crisi Usa

    Washington, Bruxelles – La notizia che circola in questi giorni, secondo cui la Federal Reserve avrebbe potuto prevenire o quantomeno limitare  la crisi dei subprime scoppiata nel 2007, non ci sorprende affatto.  La fonte, in questo caso, sono le stesse minute delle riunioni della banca statunitense di quell’anno, dalle quali emerge un pesante errore di valutazione (per non essere volgari). La Fed infatti, persuasa dalla convinzione (sostiene) che il crollo dei mutui subprime non avrebbe avuto gravi ripercussioni sul mondo economico e della finanza, non allertò l’amministrazione Bush nè gli altri enti predisposti. Così, quando il 6 agosto 2007 il mondo apprese la notizia della bancarotta dell’American home mortage e la liquidazione di due hedge funds della Bear Stearns, la Fed si fece trovare quasi completamente impreparata. Ciò emerge dalle minute del giorno seguente, che rivelano come – secondo la banca centrale statunitense –  liberarsi dai mutui subprime si sarebbe potuto rivelare un bene. Uno dei suoi direttori, William Poole, sostenne che un ridimensionamento dell’edilizia selvaggia avrebbe avuto l’effetto di contenere l’inflazione. Non è stato così, purtroppo; e soltanto due giorni dopo la Fed fu costretta (diciamo così…) ad erogare prestiti temporanei a diversi istituti bancari in difficoltà. L’intervento della Fed arrivò guardacaso solo in dicembre – troppo tardi – quando la recessione era già incominciata ed il credito già prosciugato. Un grave errore di valutazione (?) che non solo ha dato il via alla crisi economica e finanziaria ancora in corso negli Usa, ma lo ha fatto ad un costo e ad un prezzo altissimi. Altra storia ovviamente quella dell'Eurozona, che a mettersi nei guai ci ha pensato da sola con politiche suicide, austerity, euro e "Sistema Target 2" (Vedi articolo in allegato). Certo la truffa made in Usa non ha fato bene a nessuno, ma far derivare "per contagio" (dicono) la crisi attuale dell'economia dell'Eurozona dai sub-prime Usa è davvero una gigantesca cavolata. una bufala per placare (o meglio confondere) le acque e non far capire nulla a nessuno! Oggi sono in molti a sostenere, tra cui lo stesso Poole, che la Fed sarebbe dovuta intervenire insieme all’amministrazione Bush già nel 2005/2006, quando i mutui subprime dettero i primi segnali della loro “inconsistenza”. Ma anche in questo caso, purtroppo (ma che peccato!) non fu così. Soltanto a partire dal dicembre 2007, come abbiamo detto, la Fed cominciò a intraprendere una politica creditizia molto generosa, una politica che, alla faccia dell’austerity europea, continua ancora oggi.

    Vincenzo Folino (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Video correlati – Subprime ed Eurozona: Due Crisi Completamente Diverse   

     

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    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

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    Sabato, Agosto 4th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Eurozona / Germania / Berlino / Merkel / La Bild / Hollande / Draghi / Eurozona / Banche / Moneta unica / Friedrich Sell / Hans Werner Sinn / Financial Times / Bulgaria / Fondo Monetario Internazionale / Piigs / Informazione / Crisi economica  / Euribor / Target […]

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

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    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    Crisi – Bersani, lo smemorato da “Bettola” e i Falsi Profeti dell’Europeismo lobbistico contemporaneo

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    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – di Sergio Basile –  Crisi / Italia / Unione europea / Bruxelles / Roma / Premio Nobel / Pierluigi Bersani / Smemorato / Silvio Berlusconi / Gianni Pittella / Bettola / Piacenza / Taget 2 / Disoccupazione / Rai Radio Uno / Imbroglio dello spread / Sovranità Monetaria / Campagna elettoale […]

    Crisi – Digressioni sul Sistema Bancario e sulle Strategie di Draghi

    Crisi – Digressioni sul Sistema Bancario e sulle Strategie di Draghi

    Sabato, Dicembre 8th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile  –   Crisi – Digressioni sul Sistema Bancario / Mario Draghi / Bce / Francoforte / Roma / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Target 2 / Francoforte / Germania / Sergio Basile […]

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Max Cittadino – Italia / Spagna / Unione europea / Crisi economica / Spending review / Tagli alla spesa Pubblica / Pagine economiche dei TG / Welfare / Politiche liberiste / Neoliberismo / Scuola Austriaca / Shumpeter / Keynes / Lavoro produttivo / Scandali bancari / […]

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

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    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5 – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5  – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Lunedì, Novembre 5th/ 2012  – L'editoriale del Lunedì, di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Schiavi di un Debito Illegale / Denaro e Banche / Segreti dei nuovi Padroni del Mondo /  Crisi eurozona / Le Confessioni di Sir Josiah Stamp / Denaro / Bibbia / Vangelo / Mammona / Francoforte / Bruxelles / Sistema Bancario / Società moderna […]

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Domenica, luglio  1st / 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – ( Parte Prima ) Vertice Ue  / Consiglio europeo / Vertice / Misure adottate / MES / Fiscal Compact / Growth Compact / Patto per la Crescita / Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / […]

    Il Patto – Roma: è fuga di capitali – Berlino: il perchè del folle amore all’euro

    Il Patto – Roma: è fuga di capitali – Berlino: il perchè del folle amore all’euro

    Mercoledì, Maggio 30th /  2012 – di Silvia Laporta –  Bankitalia / Banca Centrale Europea / Bundesbank / Bund / Btp / Spread / Debito / Bce / Credito / Italia / Merkel / Grecia / Investimenti / Credito / Crisi / Spariti 200 milioni di euro  / Fuga capitali / Soppressione della sovranità monetaria nazionale / […]

    Vertice Ue verso Accentramento Bancario e Fiscale

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    Mercoledì 27 th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta – Bruxelles / Unione Europea / Barroso / Merkell / Germania / dittatura / crisi economica / Unione economica e monetaria europea / Consiglio Europeo 28-29 Giugno / crescita / controllo centralistico / Ufficio del Tesoro Europeo / 27 Paesi dell'Unione Europea / Vecchio continente […]

    Stiglitz: Combattere il Debito con la Spesa Produttiva

    Stiglitz: Combattere il Debito con la Spesa Produttiva

    Martedì, Ottobre 23th / 2012  – di Sergio Basile – Joseph Stiglitz / Paul Krugman / Austerity / Predatory lending / Buffet Rule / Pretesto della recessione / Deficit Spending / Unione europea / Surplus / Eurozona / Economia / Finzanza / Premio Nobel per l'economia / Politiche di austerity / Debito pubblico / Controinformazione / Qui […]

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

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    Martedì, Dicembre 4th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile –  Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / […]

    Accentramento Ue tra Baratti Negoziali e Condoni del Debito Fittizi

    Accentramento Ue tra Baratti Negoziali e Condoni del Debito Fittizi

    Venerdì, Novembre 30th/ 2012  – di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  Grecia / Accentramento Ue / Baratti Negoziali / Condoni del Debito Fittizi / terzo pacchetto di aiuti salva Grecia / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    Primarie Pd – Scontro TV Bersani – Renzi: fumo negli occhi ed Europeismo a Buon Mercato

    Primarie Pd – Scontro TV Bersani – Renzi: fumo negli occhi ed Europeismo a Buon Mercato

    Giovedì, Novembre 29th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –  Primarie Pd: tra incertezze e poca chiarezza / Bersani / Renzi / Primarie Pd/ votazioni / black out / brogli elettorali / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Bce / Fmi / mercati / Pd /  Primarie Pd – Scontro TV Bersani – Renzi: fumo […]

    Euroballe prenatalizie – La salvezza dell’Europa affidata a project bond e Unione politica

    Euroballe prenatalizie – La salvezza dell’Europa affidata a project bond e Unione politica

    Martedì,  Novembre 20th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Unione Europea / Euroballe prenatalizie – La salvezza dell’Europa affidata a project bond e Unione politica / Europa / Crisi / Economia / Project bond / Operatori finanziari / Investimenti / Capitali privati / Finanziamenti / Infrastrutture / Sviluppo / Unione monetaria / Banche […]

    Il monito del Nobel Krugman: “L’Ue abbandoni l’Euro”

    Il monito del Nobel Krugman: “L’Ue abbandoni l’Euro”

    Sabato, Aprile 21th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Banca Centrale Europea /Bce / Crisi / Spagna / Regno Unito / Euro / Bolla immobiliare / Disoccupazione / Suicidi / Austerità / Inflazione /  Times / New York Times / Paul Krugman / Simon Wolfson / Premio Nobel  / Abbandono dell'euro […]

    Ue: Emergenza lavoro – Strategie e disastri

    Ue: Emergenza lavoro –  Strategie e disastri

    Domenica, Aprile 15th/ 2012 –  di Sergio Basile – Commissione europea / Lavoro / Commissione Affari Sociali / Laszlo Andor  / Manuel Barroso / Perdita 6 milioni di posti di lavoro / Mercato comune reale / Consiglio europeo/ Strategia e limiti dell’Unione europea / Fiscal compact / Austerity / Deficit spending / Tecnocrazia / Ridimensionamento […]

    Anche i Premi Nobel implorano: si fermi il rigore!

    Anche i Premi Nobel implorano: si fermi il  rigore!

    Mercoledì, Febbraio 22th / 2012 Unione Europea / Crisi /  Rigore / Nobel / Paul Krugman   Anche i Premi Nobel implorano: si fermi il  rigore!         Il duro monito di Paul Krugman all'Ue New York – Sentir parlar male dell’eccessivo rigore economico da un cittadino medio potrebbe non suscitare effetti importanti, […]

     

  • Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5  – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5 – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Lunedì, Novembre 5th/ 2012 

    – L'editoriale del Lunedì, di Sergio Basile e Silvia Laporta – 

    Schiavi di un Debito Illegale / Denaro e Banche / Segreti dei nuovi Padroni del Mondo /  Crisi eurozona / Le Confessioni di Sir Josiah Stamp / Denaro / Bibbia / Vangelo / Mammona / Francoforte / Bruxelles / Sistema Bancario / Società moderna / Gesù / Giuda / Tradimento per 30 danari / Missioni di Pace / Esportazione della democrazia / Età dei Diritti / Politically Correct / Sir Josiah Stamp / Banca d'Inghilterra /  Il Fine reale del denaro della società moderna / Federal Reserve / Bce / Banca Mondiale / Fondo Monetario Internazionale / Banca dei Regolamenti Internazionali / BRI /  Trilateral Commission / Bilderberg Club / Goldman Sachs / Banche speculative / Banche d'affari / Wall street / City of London / G20 / Messico / Terzo Mondo / Quarto Mondo/ Logge / Club Mondialisti / Usa / Africa / Nuovo ordine Mondiale / Classifiche sul Debito Pubblico / Pigs / Schiavi di un Debito Illegale / Fed / Federal Reserve / Bank of North Dakota / Wall Street / Bce / Mario Monti / Yale University / Beniamino Andreatta / Carlo Azeglio Ciampi / Silvia Laporta / Sergio Basile / Austerity / Signoraggio / Banca d'Inghilterra 

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5

    – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi

    Padroni del Mondo

    Sovranità Finanziaria e Sistema bancario:

    Le Confessioni di Sir Josiah Stamp e il lato

    oscuro e occulto della Crisi

    I casi Giappone, Norvegia e North Dakota, i segreti

    e le battaglie per la sovranità di  Orban e Mussolini

    Bruxelles, Roma, Washington, Londra, Francoforte – Denaro. E' proprio lui che fa muovere il mondo; almeno quello marcio, quello che sembra poter fare a meno dell'amore. Lo è anche nelle Sacre Scritture, nella metaforica rappresentazione del male, personificato nei Vangeli nella figura di "Mammona". Da qui l'interrogativo che Gesù pone ai suoi discepoli: "chi servirete, Dio o Mammona? Nessuno può servire due padroni (si legge nel Vangelo di Matteo) perchè amando l'uno, odierà l'altro", e viceversa. Morti, guerre, disastri, diritti calpestati, ingiustizie, abusi di potere. Tutte reazioni a catena causate dal denaro, dalla sete di potere e dalla perenne ricerca dell'esercizio del controllo sul Prossimo. L'amore al denaro è la negazione di Dio, il suo tradimento più grande. Non per nulla Giuda stesso tradì per 30 danari Dio in persona, Gesù Cristo: colui che è la personificazione del bene assoluto. Azione emblematica e in fondo profetica: esempio per intere generazioni, valido ancora oggi. E' quasi come se fosse una legge di branco, applicata però alla società civile. Secondo qualche sociologo, se ci fosse ancora quel branco così selvaggio e primitivo non esisterebbero le istituzioni e non esisterebbe neanche il denaro; magari risolveremmo i nostri problemi semplicemente con la violenza, togliendoci la vita. Ma il vero problema è che ciò accade ancora! Leggi o non leggi! Diritti o non diritti! Nella società moderna uccidere qualcun'altro fisicamente – in teoria – è un reato; tuttavia ci sono molti omicidi occultati e molti altri crimini simili legalizzati, forse peggiori di questo, più efferati. Come scordarsi dell'aborto? D'altronde spesso uccisioni e torture, persistono, e non solo in continenti come Africa o Asia, o macro-aree sub-continentali come il Medioriente, ma anche in Occidente, negli Usa ed in Europa. Crimini abilmente celati dai media, occultati, magari con espressioni "politically correct" come "Missioni di Pace" o "Esportazione della Democrazia", "Primavere arabe" ed altri accidenti. Ma vi sono anche molte vittime di crimini diversi, vittime del debito e di una sorta di nazismo bianco che opprime centinaia di milioni di uomini. Il denaro sta dietro a tutto e regge tutto. Esso storicamente ha assunto – per poter sussistere – una struttura ben delineata, piramidale e gerarchica: potremmo dire quasi burocratica. Quella che potremmo definire una "piramide di potere", un'organizzazione ben definita ed autoreferenziale, che trae le sue radici moderne non dal caso o dall'imponderabile, ma bensì dalla nascita e crescita del sistema bancario. Un sistema sovranazionale capace di ergersi addirittura al di sopra delle costituzioni e dei parlamenti. Al di sopra dei popoli e delle nazioni, a suon di diktat e dogmi tecnici. 

     Le Confessioni di Sir Josiah Stamp                                                                     

    E' lo stesso Stamp ad ammetterlo!  Sir Josiah Stamp – direttore della Banca d’Inghilterra (la prima banca privata al mondo, nonché la prima a godere del diritto di signoraggio)  dal 1928 al 1941 – scrisse le seguenti gravi ed emblematiche impressioni, una sorta di vera e propria confessione: "Il moderno sistema bancario crea denaro dal nulla. Il processo è forse il più sbalorditivo trucco da prestigiatore che sia mai stato escogitato. Il sistema bancario fu concepito nel crimine e generato nel peccato. I banchieri posseggono il mondo; se glielo si sottraesse, ma gli si lasciasse ancora il potere di creare denaro, con un tratto di penna riuscirebbero ad avere abbastanza denaro per ricomprarselo (…) Gli si sottraesse invece il potere, tutti i grandi patrimoni come il mio scomparirebbero, rendendo il mondo migliore e più felice. Ma se tu accetti di continuare ad essere schiavo delle banche – concludeva Sir Stamp – lascia che le banche continuino a creare denaro e controllare il credito". Questo è forse il volto più subdolo del male signori!

     Il Fine reale del denaro della società moderna                                                

    Ma dunque a che cosa serve tutto questo denaro oggi? A cosa, in un tempo dove banche private come Federal Reserve e Bce, dotate di pieni poteri di signoraggio (potere di emissione di danaro, trattenendo un utile) sembrano essere diventate monarchie assolute ed onnipotenti, quanto incontrastabili? Semplice! A dare forza e linfa vitale al potere! A dare forza ai Signori dei mercati e della Borsa! Ed in ultima istanza – dunque – a conferire loro un potere evidentemente incondizionato ed illimitato sui popoli e sulle nazioni. Potere arrogatosi illegittimamente da una ristrettissima élite di personaggi: i nuovi veri padroni del mondo. Un potere che ci sta rendendo schiavi legalizzati, piccole pedine in un sistema mondiale troppo complicato e meschino per rispettare la nostra libertà. Peronaggi capaci di battere moneta (senza alcuna garanzia a copertura: specie dopo il divieto di conversione del denaro circolante in oro, sancito con Bretton Wood) e di controllare la vita economica e finanziaria di interi continenti.

     Il Denaro, il Potere e il lato oscuro della Crisi                                                  

    Alla luce di tale premessa, è più facile comprendere come l’attuale crisi sia stata interamente causata dal sistema finanziario e non dall’economia reale. Per non parlare poi della crisi dell'Eurozona, causata non dal "cosiddetto contagio Usa", ma da perversioni finanziarie intestine alla stessa Unione europea (sempre più colonia statunitense ed anglo-tedesca) e legittimate dagli stessi trattati Ue, come quello di Lisbona (vedi soprattutto l'articolo 123). Questo significa che colpevoli non siamo noi lavoratori e comuni cittadini, ma lo sono le banche, le grandi banche d'affari e speculative; gli agglomerati bancari; le mega unioni (vedi progetto Ue dell'Unione bancaria europea nascente) la finanza internazionale; gli speculatori del potere mondialista, ossia organismi sovranazionali – che utilizzano i politici come una sorta di camerieri privati – come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), la Trilateral Commission, il Bilderberg Club, la Goldman Sachs e le altre grandi, enormi, banche statunistensi. Organismi che detengono oggi il potere reale e decisionale, dietro il sottile e fumoso velo della Democrazia Occidentale. Organismi ben più potenti di qualsiasi stato, e degli stessi Usa: che altro non sono – stando a quanto sta accadendo – che le segreterie burocratiche e notarili di questi grandi poteri, organizzati in rete sottoforma di vere e proprie logge mondialiste. Mammona, dunque, ha dei volti ben precisi, ed una casa ben precisa. O meglio case e templi. In tal senso, i due maggiori luoghi di culto occidentali di questa sorta di "nuova religione mondialista", possono esser considerati Wall street negli Usa e la City of London in Europa. Attenzione a questo passaggio, è fondamentale!

     Un complotto mondiale contro la civiltà – Carnefici di Noi stessi             

    La cosa paradossale è che seppur questi apparati siano totalmente colpevoli di farci vivere nella condizioni di schiavismo e povertà in cui versiamo, le decisioni dei vertici che si susseguono in giro per il mondo – i vari G20 o G8, per intenderci – sono tutti protesi ad aiutare e sostenere un siffatto sistema, cioè il sistema bancario, non i popoli. In tal senso un esempio emblematico ci pare l'ultimo G20 tenutosi in Messico (Vedi articolo in allegato). Per non parlare dei cosiddetti Terzo e Quarto Mondo.  Anzi, ai popoli si chiede di pagare il conto: da Roma a New York, da Madrid a Francoforte, da Parigi a Berlino, da Atene a Londra, senza distinzione alcuna. Ai cittadini del mondo – del villaggio globale – si chiede dunque di "consumare" e di pagare per gli errori che essi non hanno commesso. Cioè di pagare per gli abusi dei padroni, rivestendosi da agnelli sacrificali, sull'altare del liberismo economico. Gli si chiede di essere i carnefici di se stessi, e di farlo di buon grado e magari col sorriso stampato sulle labbra, accettando dogmi falsi come la "crisi", la "globalizzazione" e la "crisi globale". Un complotto a livello mondiale (o Nuovo Ordine Mondiale), una specie di mafia allargata che decide le sorti del mondo. Gli usurai comandano le nostre vite e vorrebbero farcele vivere nel rispetto dei precetti del denaro. Un inganno che oggi si alimenta con lo stratagemma del debito pubblico.
     
     Un Inganno Globale, chiamato "Debito Pubblico" – Il Caso Giappone    

    Ma come funzionano questi meccanismi di potere?  Guardiamo alle attuali statistiche e classifiche del debito pubblico.  Noteremo tra i primi posti al mondo  la Grecia,  la Spagna, l’Italia, gli Stati Uniti, l’Irlanda e il Portogallo. Ma la nazione con il debito pubblico percentualmente più alto rispetto al PIL è il Giappone, (con i suoi oltre 8000 miliardi di euro di debito: quattro volte il debito dell'Italia, per intenderci) che supera addirittura il 233%. Come mai il Giappone non figura in questa classifica? Come mai non figura nella classifica dei Paesi in crisi o dei cosiddetti "Paesi Maiali" (Pigs)? La risposta la si può trovare osservando un’altra graduatoria, quella riguardante le percentuali dei Titoli di Stato piazzati all’estero e tra gli speculatori internazionali: titoli oggi capaci di elargire – come noto – interessi d'oro grazie alle altrettanto ingannevoli e dannose armi (di supporto) quali il rating e lo spread. Nella classifica di cui sopra, troviamo al primo posto l’Irlanda, con una percentuale dell'85%. A seguire: il Portogallo col 75%, la Grecia col 70%, gli USA con il 51%, la Spagna con il 46% e l’Italia con il 44%. E il Giappone? Incredibile ma vero! Ma esso è in fondo alla graduatoria, con uno striminzito ed irrisorio 4%. Allora, possiamo comprendere come il problema reale non sia la consistenza del debito pubblico o il mancato pareggio di bilancio (come ingannevolmente nello scorso fine settimana Angela Merkel è tornata a ripetere, prospettando altri 5 anni di rigore ed austerity per l'Europa), ma il vero punto focale è comprendere chi ha in mano i Titoli. Capire chi possiede le redini del carrozzone. Se le banche internazionali o i risparmiatori nazionali. Allora il problema è di sovranità finanziaria e monetaria, non è una questione di improbabili e pretestuosi contagi o crisi cicliche mondiali. E un complotto signori! Un vile complotto!

     Il Debito italiano negli ultimi 40 Anni – ecco com'è andata                           

    A questo riguardo è molto interessante osservare il grafico del debito pubblico italiano negli ultimi quarant’anni. Con lievi oscillazioni, durante gli anni Settanta, il valore si era stabilizzato sul 50% del PIL. Nel 1981 – anno in cui, tra l'altro, un giovane Mario Monti fresco di laurea presso la Yale University, iniziò a collaborare in veste di consulente finanziario, con i precedenti governi italiani succedutisi – esso iniziò a salire fino a sfiorare il 120%. Cioè iniziò stranamente a scoppiare. Ed è proprio in questo stesso anno – tra l'altro – che  Andreatta e Ciampi esentarono la Banca d’Italia dall’acquisto dei Titoli di Stato. Da allora prese piede una spirale mortale per la Repubblica: una spirale che coincise con la ricerca di acquirenti – finanziatori – all’estero. Questo fu l'inizio della fine! Potrebbe essere dunque corresponsabile dell’aumento del debito pubblico la diminuzione di sovranità finanziaria, oltre che la perdita della sovranità monetaria? Certamente si! Inoltre è proprio negli anni Ottanta che si è verificato un aumento della pressione fiscale dal 31 al 40%. Le cose, allora, non sono proprio come ci vengono descritte. La crisi finanziaria è stata dunque frutto delle pressioni di forti poteri esterni – e relative concessioni interne da parte di politicanti e "tecnici"- che hanno reso il popolo succube, privo di libertà e di indipendenza finaziaria ed economica, senza dargli altra scelta.  

     L'Europa e la Sovranità Rubata                                                                               

    Privati della propria sovranità finanziaria i cittadini italiani sono divenuti vittime sacrificali ignare, mute e docili, immolate sull'altare del debito. La situazione si è poi aggrava – come noto – grazie all'incompetenza di una leadership politica lunga decenni,  incompetente, arrogante, impunita e devota a favoritismi e criminalità.  Ma soprattutto asservita ai grandi burattinai del sistema bancario. L'unico che provò a contrastare con forza questa china fu Mussolini, durante il suo Ventennio, rifiutandosi di privatizzare la Banca d'Italia e di sottrarla in tal modo al controllo del Parlamento. L'ultimo, in tal senso, a tentare qualcosa di simile in Europa, nei mesi scorsi, fu il premier ungherese Victor Orban, che riformò la Costituzione ponendo la Banca Centrale Ungherese sotto il controllo del Parlamento. Ma Orban, come noto, fu repentinamente bloccato nel suo intento – accusato ingenerosamente di nazionalismo e "derive liberticide" – a suon di minacce di sanzioni e sospensione di fondi dalla Commissione europea di Manuel Barroso. La Grande garante dello status quo bancario, a livello continentale.

     Tutto nel Rigoroso Silenzio                                                                                       

    Ma la cosa più grave è certamente la cappa mediatica e lo spesso velo di silenzio caduto su tutto ciò da oltre mezzo secolo a questa parte. La spirale di silenzio nella quale sono cadute e cadono ad oggi tutte queste importanti informazioni, che potrebbero – se portate al centro del pubblico dibattito politico – fare la differenza nella vita dei cittadini, nella vita di ciascuno di noi, riscattandoci da una insensata ed asfissiante dittatura chiamata austerity. Oggi, grazie al web, possiamo in parte contrastare questo grave gap culturale ed informativo, rileggere la storia e reinterpretarla. Possiamo imparare a difenderci da essa e da quanti – celandosi dietro enormi menzogne – ci hanno dipinto realtà immaginarie, finendo per rinchiuderci in una sorta di gabbia sociale, dove debito e tassazione sono diventate due armi tra loro speculari, nonchè facce opposte della stessa moneta. Una moneta coniata dai nostri stessi aguzzini per comprarci, renderci schiavi. In tal senso una storia da conoscere assolutamente, e che si ricollega prepotentemente a quanto detto finora, aiutandoci a comprendere meglio, è quella dell'americana Federal Reserve.
       
     La Nascia della Fed e il caso della Banca del North Dakota                           
     
    Nel 1913, quando fu delegata ad operare come Banca Centrale Usa la privata Fed, tutti i parlamenti dei singoli stati federali furono chiamati a ratificare il voto del Senato. Tutti approvarono, cari lettori, tranne uno. Il North Dakota, uno Stato al confine con il Canada, che anziché aderire all'inciucio bancario, diede vita ad una propria Banca di Stato, in opposizione a Wall Street e ai banchieri privati che tiravano le fila della Fed. La Banca del North Dakota è rimasta un istituto pubblico indipendente dall'iniquo sistema della Federal Reserve, con una storia costellata da successi e prosperità. Anche nel 1929, mentre la grande crisi fece traballare tutte le banche statunitensi, essa continuò imperturbabile la propria attività. Inoltre, mentre tutte le banche del circuito federale sono governate da personaggi nominati dall’"alto", cioè su investitura ufficiale e benedizione di Wall Street, la triade di massimi dirigenti della Banca del North Dakota è eletta dai cittadini, dando un esempio di democrazia e trasparenza a tutti gli Americani ed al mondo intero. Un esempio analogo in Europa, è la Norvegia (Vedi articolo in allegato). Nessun inganno, nessuna crisi!
     

    Sergio Basile, Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    Esteri – G20 Messico, un vertice per i banchieri?

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    Giovedì 21 th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta – G20 / Messico / Eurozona / Los Cabos / Monti / Hollande / Mekell / Usa / Banche Svizzera / Italia / Spagna/ Francia / Benoit Coeurè / Commissione Ue / Bond / debito pubblico / titoli statali / Fondo Salva Stati /  European […]

    G20 – Crisi Ue e Rifinanziamento Fmi: Soluzioni pro banche?

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    Martedì 19th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta –  Los Cabos / Messico / Vertice mondiale / Banche / G20/ America / Cina / Germania / Francia / Italia / Camp david / G8 / Crisi europea / Crisi economica / Banche / Politica / Potenze mondiali / Barack Obama / Angela Merkel / […]

    G20 – Crisi: dal 2008 licenziati in 21 milioni

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    Martedì, Giugno 19th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile  – Unione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Messico / G20 / Summit / Usa / Grecia / Atene / Euro / Crisi / Elezioni greche / Conservatori greci / Mercati / Economia / Crescita / Governo di corresponsabilità nazionale / […]

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

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    Sabato, Agosto 4th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Eurozona / Germania / Berlino / Merkel / La Bild / Hollande / Draghi / Eurozona / Banche / Moneta unica / Friedrich Sell / Hans Werner Sinn / Financial Times / Bulgaria / Fondo Monetario Internazionale / Piigs / Informazione / Crisi economica  / Euribor / Target […]

    Dittatura MES: la Germania dice No alla licenza bancaria, pagheranno i cittadini

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    Giovedì, Agosto 2nd/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –  Eurozona / Vertici Ue / Monti / Hollande / Crisi economica / Bce / Merkell / Germania / Esm / Fondo salva stati permanente / Barack Obama / Palazzo Chigi / Democrazia / Radio Uno / Eurozona / Austerità / Mario Draghi / scudo anti- […]

    Ue, la deriva di un Continente nel nome dell’Euro

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    Giovedì, Agosto 2nd/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Unione Europea / Bruxelles / Debito Pubblico / Sovranità nazionale / Euro / Moneta unica / Politica / Economia / Finanza / Comunità / Unità politica / Deficit / Crescita / Crisi / Mercati finanziari / Francia / Spagna / Finlandia / Monti […]

    Euro, una parentesi verso un Nuovo Ordine Mondiale?

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    Martedì, Agosto 14th/  2012 – di Sergio Basile –   Eurozona / Expo 2015 / Crisi / Moneta unica / Mondialismo / Nuovo Ordine Mondiale / NWO / Eurodollaro / Moneta Unica / Barack Obama / Beppe Grillo / Mario Draghi / BCE / Lira / Dracma / Teschi / Farfalla Monarch / Bohemian Wood […]

    Stiglitz: Combattere il Debito con la Spesa Produttiva

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    Martedì, Ottobre 23th / 2012  – di Sergio Basile – Joseph Stiglitz / Paul Krugman / Austerity / Predatory lending / Buffet Rule / Pretesto della recessione / Deficit Spending / Unione europea / Surplus / Eurozona / Economia / Finzanza / Premio Nobel per l'economia / Politiche di austerity / Debito pubblico / Controinformazione / Qui […]

    Ue, il Falso Dogma del Bilancio e le Ricette di Kohl e Soros

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    Mercoledì, Settembre 26th/ 2012 – di Max Cittadino e Sergio Basile – Unione europea / Eurozona / Bruxelles / Strasburgo / Francoforte / Berlino / Germania / Euro / Helmut Kohl / George Soros / Fiat / Fabbrica Italia / CFR / Council on Foreign Relations / Ceca / Sme/ Mec / Europa austroungarica / […]

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Max Cittadino – Italia / Spagna / Unione europea / Crisi economica / Spending review / Tagli alla spesa Pubblica / Pagine economiche dei TG / Welfare / Politiche liberiste / Neoliberismo / Scuola Austriaca / Shumpeter / Keynes / Lavoro produttivo / Scandali bancari / […]

    Austerity e Nuova Legge di Stabilità: La Dittatura che uccide la Cultura e gli Italiani

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    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Italia / Cultura / Tagli alla cultura / Progetto erasmus / Nuova Legge di stabilità / Parlamento Italiano / Unione europea / Disoccupazione / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi / Disoccupazione / Welfare […]

    Monti scambia gli Euroscettici per Nazionalisti e Rilancia l’Unione Bancaria per fine 2012

    Monti scambia gli Euroscettici per Nazionalisti e Rilancia l’Unione Bancaria per fine 2012

    Mercoledì, Ottobre 17th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Parlamento Europeo / Bruxelles / Crisi / Eurozona / Mercato unico europeo / Debito pubblico / Mario Monti / Angela Merkel / Corrado Passera   Mercato Unico Europeo: Monti avverte “Attenzione, potrebbe scomparire!” Il premier italiano scambia gli "euroscettici" per "nazionalisti" e […]

    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

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    Venerdì, Ottobre 12th/ 2012 – di Max Cittadino – Unione bancaria / Bruxelles / Francoforte / Roma / Eurozona / Bce / Mario Draghi / Too Big To Fail / Rinazionalizzazione della banca d'Italia / Nazionalizzazione dei Gruppi bancari / Humus criminogeno / Project Bond / Unione Bancaria / Signoraggio bancario / Euro / Lira […]

    Basilea 3 e la nuova ricetta per cambiare il settore bancario? Diffidiamo!

    Basilea 3 e la nuova ricetta per cambiare il settore bancario? Diffidiamo!

    Giovedì, Ottobre 4th/ 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Banche / Basilea 3 / Settore Bancario / riforma Banche / Josè Barroso / Ue / crisi economica / Banca centrale finlandese / Erkii Liikanen / presidente del mercato interno Michel Barnier / borsa / speculazioni bancarie / Basilea 3 / Confindustria/ Abi/ Cooperative/  rete imprese […]

    Bruxelles – Si parte con il Delirio Project Bond

    Bruxelles – Si parte con il Delirio Project Bond

    Giovedì, Luglio 12th/ 2012  – di Vincenzo Folino – Ecofin / Bruxelles / Crisi economica / Monti / Merkel / Pil / Spagna / Juncker / Unione europea / El Pais / Project bond / Finanza / Banche / Raccomandazioni / Austerity / Rajoy / Ue alla resa dei conti / Debitocrazia / Delirio Project Bond  […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Monti, Bersani, il PD e i sogni Goldman Sachs per il 2013

    Monti, Bersani, il PD e i sogni Goldman Sachs per il 2013

    Sabato, Settembre  22st/ 2012 –  di Sergio Basile – Europa / Italia / Goldman Sachs / Mario Monti / Mario Drqaghi / Gianni Letta / Romano Prodi / PD / Elezioni 2013 / GS tifa per Bersani / Pierferdinando Casini / Golpe neoliberista / Beppe Grillo / Movimento 5 Stelle / Vendita e dismissione strategica […]

    Il Presidente Ceco a Napoli: L’Ue deve fare un passo indietro, Fuori dall’Euro!

    Il Presidente Ceco a Napoli: L’Ue deve fare un passo indietro, Fuori dall’Euro!

    Venerdì, Settembre 21th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Italia / Napoli / Praga / Repubblica Ceca / Presidente della Repubblica / Vàclav Klaus / Moneta unica / Euro / Democrazia / Università di Napoli Federico II / Incontro coi giovani dell'Ateneo Federico II / Stati Uniti d'Europa / Massimo Marrelli / Bruxelles /  Napoli  […]

    Gli Ignoranti del Debito

    Gli Ignoranti del Debito

    Martedì, Settembre 11th/  2012 – Redazione Qui Europa  – Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina […]

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

    Lunedì, Settembre 10th/  2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – Italia / Roma / Bari / Cernobbio / Palazzo Chigi / Intervento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Fiera del Levante / Golpe / Colpo di stato Speculazione / Rovina dell'Italia / / Crescita / Menzogne / Recessione / Disoccupazione / Accise statali […]

    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Unione Europea / Ungheria / Budapest / Aborto /  Diritto alla vita / Famiglia / Concepimento / Vittime / Genocidio / Madri / Figli / Genitori / Costituzione / Uno di Noi / Movimento per la vita / Antonio Socci / Madre Teresa […]

    Ue–Ungheria: continuo tiro alla fune

    Ue–Ungheria: continuo tiro alla fune

    Venerdì,  Aprile 27th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Commissione Europea / Corte di Giustizia Ue / Ungheria / Bruxelles / Budapest / Indipendenza Banca Centrale / Indipendenza Magistratura / Authority nazionale per la protezione dei dati personali /  Pensionamento anticipato / Vivian Reding / Viktor Orban   Ue–Ungheria: un tiro […]

    Crisi Ue e crisi di democrazia: la Commissione blocca i fondi all’Ungheria

    Crisi Ue e crisi di democrazia: la Commissione blocca i fondi  all’Ungheria

       Mercoledì, Marzo 14th / 2012 Consiglio Ue / Ecofin / Affari Economici / Ungheria / Democrazia / Rehn Crisi Ue e crisi di democrazia: la Commissione blocca i fondi  all'Ungheria Il Commissario Rehn accomuna Budapest a Madrid.    Bruxelles – Nelle scorse ore è giunta la notizia – per la verità attesa quanto grave […]

    L’Ungheria tira dritto e bacchetta Ue e Bce

    L’Ungheria tira dritto e bacchetta Ue e Bce

    Venerdì, Marzo 9th / 2012 Commissione Ue / Bruxelles / Bce / Ungheria / Sanzioni /  Orban  L’Ungheria tira dritto e bacchetta Ue e Bce Lettera del Ministro dell’Economia ungherese alla Bce: “Necessitiamo di una risposta urgente” Bruxelles – L’Ue fa la voce grossa con l’Ungheria: o il paese magiaro cede alle richieste della Commissione […]

    L’Ungheria fa orecchie da mercante ai richiami dell’Ue

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    Venerdì, Marzo 9th / 2012 Commissione Ue / Bce / Ungheria / Sanzioni / Matolcsy / Orban L’Ungheria fa orecchie da mercante ai richiami dell’Ue Lettera del Ministro dell’Economia ungherese alla Bce: “Necessitiamo di una risposta urgente” Bruxelles – L’Unione Europea fa la voce grossa con l’Ungheria: o il paese magiaro cede alle richieste della […]

    Crisi Eurozona: signoraggio bancario, privatizzazioni e ruolo Bce

    Crisi Eurozona:  signoraggio bancario, privatizzazioni e ruolo Bce

    Giovedì, febbraio 22th / 2012 – di Sergio Basile – Eurogruppo / Crisi euro / Bce / Signoraggio / Coefficiente di riserva frazionale / Maastricht / Privatizzazioni / Ungheria Crisi Eurozona:  signoraggio bancario, privatizzazioni e ruolo Bce  Privati al potere. Le contromisure degli economisti euroscettici: rinazionalizzare le banche centrali e abbandonare l’euro Francoforte – Sotto l’Eurotower […]

     

  • Hollande: gradimento dei Francesi in caduta libera – Le ragioni della fine di un idillio all’ombra della Tour Eiffel

    Hollande: gradimento dei Francesi in caduta libera – Le ragioni della fine di un idillio all’ombra della Tour Eiffel

    Lunedì, Settembre 3rd/ 2012 

    – L'Editoriale del Lunedì – 

    Ue / Francia / Francoise Hollande / Consiglio Ue / MES / Tour Eiffel / Calo di popolarità / Austerity / Le Figaro / Ipsos / Crisi Eurozona / Nicolas Sarkozy / Bohémienne / Parigi / Eliseo / Los Angeles Times / Merkozy / Angela Merkel / Germania / Italia / Spagna / Grecia / Samaras / Papademos / Rajoy / Monti / Trilateral Commission / Bildergerb Clud / Mario Borghezio / Massoneria / Piramide massonica / 666 / Louvre / Lionel Jospin / Francoise Mitterand / Maestro massone / Paul Joseph Watson / Trattato di Lisbona / Trattato di Maastricht / Helmut Kohl / Bohemian Grove / LAT / Principio di Sussidiarietà / Costituzione europea / Internazionale socialista / Sovranità Nazionale / Golpe / Palazzo Chigi / Democrazia / Domande scomode / Campagna elettorale / Berlusconi / Casini / Bersani / Marine Le Pen / Costa Azzurra / Manica / Piramide del Louvre / Stati Uniti d'Europa / Nuovo Ordine Mondiale / Rockefeller / Debito illegale / Manuel Valls 

    Hollande: gradimento dei Francesi

    in caduta libera

    Le ragioni della fine di un idillio all'ombra

    della Tour Eiffel: il fallimento sociale del

    Presidente e il suo vero volto

    La profetica inchiesta del Los Angeles Times:

    la lunga mano della massoneria e del

    Bilderberg sull'Eliseo

    Parigi – Quello appena apertosi è un mese decisivo per il futuro dell'euro, dell'Eurozona e dell'intera Europa. Un ruolo decisivo – come detto – lo giocheranno la Corte Costituzionale tedesca, in merito all'eventuale legittimità ed entrata in vigore del liberticida MES (o ESM); e le decisioni dei leaders europei del Consiglio Ue, per ora in gran parte fossilizzati sulle posizioni pro-austerity del trio Monti-Merkel-Hollande, impegnati – nei giorni scorsi – in una serie di imbarazzanti mini-vertici in giro per le capitali del Vecchio Continente, all'insegna del più sistematico proselitismo filo-europeista.  Ma al di là delle Alpi, nella "Patria della Rivoluzione" per antonomasia, qualcosa sembra venir meno. A circa quattro mesi dalla sua elezione all'Eliseo, infatti, l'indice di gradimento per il Presidente Francoise Hollade è in caduta libera, e si assesterebbe oggi tra il 40 e il 45%. Ma d'altronde, svanita l'euforia delle elezioni e l'hollandemania – enfatizzata, gioco forza, dalle dilaganti antipatie per Nicolas Sarkozy, più che dalla reale stima per l'antagonista vincitore – il calo di consensi per il primo cittadino francese è stato palese già da inizio estate, come registrato dall'istituto di statistica Ipsos.

     La fine di un idillio all'ombra della Tour Eiffel? 

    Ma cosa ha rotto l'idillio tra Hollande e i Francesi? Secondo "Le Figaro" – tesi supportata dal quotidiano transalpino da almeno tre settimane a questa parte – a fondamento dell'insuccesso di Hollande ci sarebbe un clamoroso errore di comunicazione. C'è chi sostiene, invece, come dietro le insofferenze dei Francesi si celi la dura battaglia dell'opposizione; chi parla degli effetti naturali ed incontrollabili della crisi; chi denuncia il grave difetto di aver portato avanti una campagna elettorale e post-elettorale all'insegna del doppiogiochismo, paventando una sorta di "rinegoziazione del Patto di Bilancio Europeo" (Fiscal Compact) – attraverso vuoti slogan all'insegna del "meno rigore e più crescita"- poi rivelatasi largamente illusoria e deficitaria; altri ancora parlano dell'incapacità di Hollande di apportare misure serie alla crescita, o dell'incapacità oggettiva di molti membri del suo esecutivo. Ma d'altronde con un Francia che si appresta – secondo tutti i dati ufficiali – a conoscere gli amari bocconi della crisi, la realtà parla chiaro.

     La solita scusa da copione e il conto dell'oste  

    A queste critiche non sono mancate puntuali le argomentazion di difesa degli uomini del presidente contro i suoi numerosi detrattori. La scusa ufficiale – quella sfoderata un pò come da copione ovunque in Europa, e specie da Atene, Madrid e Roma dai rispettivi leaders Samaras, Rajoy e Monti – attribuirebbe la colpa di tutto alla crisi: l'intensificarsi "naturale" ed a tratti incontrollato di una situazione congiunturale senza precedenti  che non può che incidere – secondo i fedelissimi di Hollande – in termini negativi nei sondaggi post-elettorali, così come rilevato in altri Paesi facenti capo all'Eurozona. Ma la scusa – perchè di ciò si tratta, come ormai chiaro dalla trattazione dei veri mali dell'Eurozona, sviscerati negli ultimi mesi dall'Osservatotio "Qui Europa" – non può reggere all'infinito, e presto l'oste nazionale, il popolo francese, pretenderà il salato conto dall'inquilno dell'Eliseo.

     Il quadretto del "Presidente Bohémienne" 

    Eppure il Presidente bohemienne ce l'ha messa proprio tutta per apparire come un uomo del popolo, come l'anti Sarkozy. Come? Preferendo fin da subito la fisarmonica al violino; ovvero festeggiando la sua elezione in mezzo al popolo, tra canti e danze etniche, e non in esclusivi ristoranti del centro di Parigi (come fecero, invece, Nicolas e Carla); prendendo il treno come un comune cittadino; facendo intendere ai Francesi che il Paese non sarebbe sprofondato nella recessione, ma anzi, sarebbe diventato una sorta di locomotiva europea della crescita accanto alla Germania; criticando l'Europa dell'austerity a trecentosessanta gradi. "Parole!  Parole! Soltanto parole!", come "canta" uno dei tanti tormentoni estivi, in questa calda, caldissima estate 2012. L'estate dello spread, delle euro-balle, delle chiacchiere e del "Nuovo Ordine" costituito.

     L'Eliseo e quei problemi con la matematica 

    Ma i Francesi – a differenza della maggioranza degli Italiani, in parte ancora accecati dai postumi di un morbo chiamato "berlusconismo" o dai falsi e confusionari profeti  del "casinismo– lo dice la parola stessa – o del "bersanesimo" – lo hanno compreso fin da subito, e piuttosto bene. Hanno capito cioè, che due più due fa quattro e non cinque! Cioè che è impensabile parlare di austerity e crescita nello stesso tempo! E' inconcepibile sostenere e propugnare l'abolizione del "deficit spending" di uno stato, inibirne ogni settore di sviluppo (con la bugia, mal raccontata, dei tagli agli sprechi); tassarne all'inverosimile i cittadini (già umiliati e vessati da precarietà e licenziamenti di massa) e nel contempo riempirsi la bocca parlando di crescita. Ma crescita di che? 

     La tiepida Primavera di Hollande  

    Eppure al cambiamento di musica ci avevamo creduto un pò tutti, dalla Costa Azzurra alla Manica. Ciò, almeno a giudicare dalle grandi promesse primaverili di rivoluzione giunte dal cosiddetto "Presidente bohémienne". In tanti – anche noi di "Qui Europa" – avevano sperato e creduto in un cambiamento, guardando con fiducia e con un pizzico di sentimentalismo alle fisarmoniche dell'antica bohème del Quartiere Latino; in molti avevano apprezzato quel cambiamento di stile: quella cena frugale la sera dell'annuncio ufficiale della vittoria; quella colazione al sacco il giorno dopo; quei festeggiamenti sobri e misurati; quell'altro provvidenziale annuncio del ritiro delle truppe francesi dall'Afghanistan, e soprattutto – proclama più atteso –   quell'antipatia sbandierata ai quattro venti dall'uomo nuovo dell'Eliseo per la coppia "Merkozy", e soprattutto per il suo insopportabile rigore ideologico e per i gravi smacchi rivolti verso sua maestà lo Stato sociale. A quanto pare, allora – col senno di poi – possiamo considerare tutta questa febbre di cambiamento quale pura propaganda pre-elettorale, suggellata a chiare lettere nel disastroso euro-vertice di fine Giugno al Consiglio europeo. Ma allora le direttive per l'Eliseo da chi partono? E' da un pò che ce lo chiediamo. Non sarà, dunque, che anche Hollande, come Monti, l'ex-Papademos ed altri simpatici membri dell'euro-brigata brancaleone faccia parte di qualche club mondialista, massonico o pseudo-tale? 

      Il vero volto di Francoise Hollande  

    Ma chi è, dunque, veramente Francoise Hollande? Questa domanda se l’è posta prima dell'estate anche il celebre giornalista e politologo statunitense Paul Joseph Watson, dalle colonne del prestigioso Los Angeles Times: un giornale il "LAT" piuttosto libero, per intenderci, capace di accaparrarsi  il premio Pulitzer – come apprendiamo dal web – per ben 39 volte. L'Editoriale di Watson non lascia spazio alla fantasia e va subito al sodo. “Hollande? Altro che cambiamento rivoluzionario all’Eliseo – commenta – (…) c’è odore di massoneria globalizzata al vertice del potere transalpino. Il neoeletto Presidente francese François Hollande è un globalista convinto”. Secondo Watson, dunque, il Presidente francese non sarebbe altro che l'ennesimo burattino del Club Bilderberg, posto sullo scranno più alto dell'Eliseo per contribuire alla realizzazione del piano massonico europeo della conquista del mondo. Un massone circondato da massoni (vedi il consigliere speciale del Presidente, nonché uomo Bilderberg, Manuel Valls), ma anche curiosamente (diversamente dall'antagonista Marine Le Pen) un europeista convinto; strenuo sostenitore sia del Trattato di Lisbona (stando ai fatti, una sorta di surrogato imposto di Costituzione europea) e dei suoi molteplici errori (vedi per esempio, l'Art.123 che – come visto – alimenta la speculazione bancaria nell'Eurozona); sia del Trattato di Maastricht e dell’Euro.

     Elementare Watson! 

    Stando alle rivelazioni e ricostruzioni di Watson, dunque – travestitosi per l'occasione da novello segugio di Scotland Yard – si  comprende meglio come proprio Hollande – nonostante la maggior parte dei Francesi e dei suoi stessi colleghi socialisti avessero deciso di votare contro di essa – avesse, stranamente, deciso di sostenere con ogni mezzo la causa della (pluribocciata) Costituzione europea nel referendum del 2005. Watson nel suo illuminante editoriale nota come il Presidente, nel 1996 – da portavoce dell’ex-premier Lionel Jospin (già ministro di Mitterand) – avesse partecipato al Bilderberg Club, trovando piena ispirazione nella linea del suo gran maestro (massone del 33° grado: il gradino massimo nel rito scozzese). Ovvero, nello stesso Francois Mitterand. Colui che – ricorda Watson – "commissionò la costruzione dell'emblematica ed esoterica Piramide del Louvre: monumento costruito mediante l'assemblaggio di 666 pannelli di vetro. Lo stesso Mitterand, per intenderci, che – assieme al Cancelliere tedesco Helmut Kohl (membro del Bohemian Grove) – fu tra i promotori del Trattato di Maastricht. In tal senso il Los Angeles Times sostiene come proprio "il Bilderberg sia stato l’artefice della vittoria presidenziale di Mitterand nel 1981". Che dire allora di Mario Monti, presidente della Trilateral Commission per l'Europa (fino al giorno prima della sua chiamata a Palazzo chigi) che con le sue presenze record al Bilderberg (ne abbiamo contato 30) è il più assiduo ed affezionato frequentatore e supporter italiano del Club? Giudicate voi!

     Il sostegno all'Europa della "Recessione"   

    Tali retroscena ci aiutano a ricostruire con maggior facilità il puzzle del profilo e della "mission" di Francoise Hollande, ed il suo strano amore per una "pseudo crescita" (solo vanamente e strategicamente evocata) e (nel contempo) per l'Europa dell'austerity e delle misure lacrime e sangue. Profilo e mission suggellati con l'adesione al Fiscal Compact: il tentativo, finora ampliamente riuscito, delle organizzazioni mondialiste di neutralizzare gli stati nazionali, imbrigliandoli nelle subdole e false reti del rigore, facendo leva sulla scusante del debito pubblico. "Lo stesso consigliere Valls – rivela il LAT – in tempi non sospetti – e chi ha una certa conoscenza dei retrobottega nei quali spesso si consumano i magheggi politici nel Paese transalpino, non può che averne contezza – fu un accanito sostenitore del Fiscal Compact" (deleterio patto di bilancio approvato in giugno dall'Eurogruppo) e dei suoi accidenti. Dunque, come già paventato e denunciato in molti articoli dall'Osservatotio Nazionale Indipendente "Qui Europa", la creazione di un superstato federale europeo, i cosiddetti "Stati Uniti d'Europa", così come la serie imbarazzante di golpe nazionali succedutisi finora con precisione svizzera in lungo ed in largo per l'Europa, altro non sarebbero che il sostenuto progredire  del disegno mondialista portato avanti nelle superlogge del potere globale. Ciò, ovviamente, a discapito della democrazia e delle sovranità nazionali e popolari. 

     La distruzione del "Principio di Sussidiarietà" 

    Mission, questa, realizzata anche con l'appoggio convinto di Hollande,  che ha di fatto portato l'Ue a tradire i suoi stessi trattati, nonché alla morte dei principi falsamente difesi dagli stessi trattati europei: del "Principio di Sussidiarietà" innanzitutto! Per il LAT, e non solo, dunque, il vero progetto al quale starebbe lavorando più o meno segretamente  Hollande (assieme ai suoi colleghi europei "rigoristi") sarebbe quello dell'eliminazione di ogni sovranità nazionale. "Obbiettivo – nota Watson – da sempre nel mirino dell’Internazionale socialista dalla rivoluzione russa". “In definitiva conclude – il neo presidente transalpino  è un portatore d’acqua al mulino delle élites finanziarie d’Europa e tasserà a sangue la classe media ( come sta già avvenendo) portando avanti il sacrificio della sovranità nazionale francese sull’altare del superstato europeo.” I cosiddetti – pare – nascenti "Stati Uniti d'Europa".

     Dietro il paravento della "Democrazia" 

    Ma com'è possibile, allora, che in Europa, dietro il paravento della Democrazia – e soprattutto tra le arree cosiddette laiciste, liberiste e socialiste, ma non solo – spuntino come funghi alla guida degli stati sempre candidati in odore di Bilderberg, lobbies filo-statunitensi e massoneria? Com'è possibile che questi facciano sempre il loro comodo alle spalle e sulle teste dei popoli e delle leggi, controllando i media e pianifinando qualsiasi tipo possibile ed immaginabile di crisi, salvo a trovarne poi le "giuste" ed utili soluzioni? Il problema è che dovremmo "distrarci di meno" ed informarci di più, partecipando più attivamente alla politica o quanto meno ai pubblici dibattiti. La deriva della Democrazia in Europa e l'asfissiante e mascherata dittatura instauratasi è infondo anche colpa nostra e della nostra ignoranza politica, del nostro lassismo; nella nostra deleteria moda della "delega facile"; della nostra indifferenza cronica; nonché del nostro cieco tornacontismo;  e – soprattutto – della nostra "deriva spirituale". Sicuramente l'errore più grande dell'uomo moderno è quello di aver sostituito l'amore per Dio e per il Prossimo con l'amore per il successo ed il danaro facile: l'amore per il progresso del vero bene umano e sociale, con l'amore per il guadagno, il potere e i mercati. In una parola: l'amore per Nostro Signore, con l'amore per Mammona. Cosa, per il vero, già avviata in maniera sistematica e devastante, ancor prima del dilagare delle idee neo-liberiste e capitaliste, ad opera di correnti laiche ed atee, a partire dalla celeberrima "rivoluzione socialista" in Russia, come in Europa.

     Verso le elezioni 

    Dovremmo, pertanto, tornare a riflettere seriamente e di più su ciò che accade intorno a noi e su ciò che spesso allegramente e "benevolmente" ci travolge senza remissione. Solo in tal modo potremmo riaffermare la nostra dignità di uomini e cittadini. Specie ora, in questo terribile ma appassionato momento storico: quando ben presto qualcuno busserà alla nostra porta chiedendoci il voto! Prima di decidere se assecondare o meno alle richieste del nostro interlocutore forse dovremmo, alla luce di quanto detto, porgli qualche scomoda domanda. Sul perché, ad esempio, continuare a sostenere coalizioni favorevoli al rigore ed al risanamento di un debito palesemente illegale (e giustamente non onorabile) sulle spalle dei cittadini! E magari aver il coraggio e il buonsenso di chiudergli la porta in faccia. In Francia e Germania, malgrado tutto, pare lo stiano già facendo da un pò in molti! I sondaggi una volta tanto pare parlino chiaro!

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

    _________________________________________

      Appendice tecnica – Approfondimenti e curiosità   

     

      Hanno detto del Bilderberg Club   

     Tony Gosling Giornalista inglese 

    Secondo alcune indiscrezioni che ho raccolto, il primo luogo nel quale si è parlato di invasione dell’Iraq da parte degli Usa, ben prima che ciò accadesse, è stato nel meeting 2002 dei Bilderberg”.

     Giorgio Bongiovanni – Studioso Organizzazioni Sovranazionali 

    “Il Club Bilderberg rappresenta uno dei più potenti gruppi di facciata degli Illuminati (una sorta di super Cupola mondiale). Malgrado le apparenti buone intenzioni, il vero obiettivo è stato quello di formare un’altra organizzazione di facciata che potesse attivamente contribuire al disegno degli Illuminati: la costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale e di un Governo Mondiale entro il 2012.  Il Gruppo recluta politici, ministri, finanzieri, presidenti di multinazionali, magnati dell’informazione, reali, professori universitari, uomini di vari campi che con le loro decisioni possono influenzare il mondo. Un potere nascosto in grado comunque di condizionare i destini del mondo, ovviamente “sponsorizzato” delle star dell’imprenditoria multinazionale, come Coca Cola, Ibm, Hewlett Packard, Fiat, Sony, Toyota, Mobil, Exxon, Dunlop, Texas Instruments, Mutsubishi, per citarne solo alcune. Queste attività conducono nel 1973, sotto la presidenza “democratica” Usa di Jimmy Carter, alla costituzione di una commissione detta Trilateral ed è il consigliere speciale per la sicurezza del presidente USA, Zbigniew Brzezinsky, il vero deus ex machina dell’organismo. Ad ispirare il progetto, le famiglie Rothschield e Rockefeller, i Paperoni d’America. Un progetto che ha irresistibilmente attratto i potenti del mondo, a cominciare proprio dai presidenti Usa, con un altro democratico, Bill Clinton, in prima fila"

     Gianni Agnelli – Industriale (frequentatore del Bilderberg) 

    La Trilateral Commission è formata da un gruppo di privati cittadini, studiosi, imprenditori, politici, sindacalisti delle tre aree del mondo industrializzato (Usa, Europa e Giappone) che si riuniscono per studiare e proporre soluzioni equilibrate a problemi di scottante attualità internazionale e di comune interesse”.

     Richard Falk – Giornalista newyorkese del Monthly Review 

    Le idee della Commissione Trilaterale possono essere sintetizzate come l’orientamento ideologico che incarna il punto di vista sopranazionale delle società multinazionali, che cercano di subordinare le politiche territoriali a fini economici non territoriali".

     Mario Di Giovanni – Studioso di geopolitica 

    "I bracci operativi di questo turbocapitalismo sono proprio due strutture che dovrebbero invece garantire il contrario: ovvero la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Entrambi agiscono a tutto campo nell’emisfero meridionale del pianeta, impegnate nella conduzione e “assistenza” economica ai paesi in via di sviluppo. Le decisioni assunte dai vertici della Trilateral riguarderanno sempre di più quanti uomini far morire, attraverso l’eutanasia o gli aborti, e quanti farne vivere, attraverso un’oculata distribuzione delle risorse alimentari. Decisioni che riguarderanno l’ingegneria genetica, per intervenire nella nuova “umanità”. In una parola, tutto ciò che definitivamente distrugga il “vecchio” ordine sociale, cristiano, per la creazione di un nuovo ordine. Ma tutto questo senza particolari scossoni. Non vi sarà bisogno di dittature, visto che le democrazie laiche e progressiste, condotte da governi di “centrosinistra”, servono già così efficacemente allo scopo. Governi che riproducono una formula già sperimentata lungo l’intero corso del XX° Secolo e plasticamente rappresentata dai passati governi Prodi e D’Alema, espressioni dell’alleanza fra la borghesia massonica e la sinistra, rivoluzionaria o meno”.

     Daniel Estulin – Scrittore investigativo e giornalista lituano 

    "Bildergberg non è un mondo di fantasia cartesiano. (…) L’idea che sta dietro questi incontri è creare quella che loro chiamano l'aristocrazia dell'intento  tra le élite europee e nordamericane per gestire il pianeta. Creare una rete globale per controllare gli Stati. Gli accordi di Bretton Woods, per esempio, sono frutto delle decisioni del club che ha il potere di influenzare il Fondo Monetario Internazionale e la stessa Banca Mondiale. Esso è alla base di tutte le crisi finanziarie, sempre più frequenti e profonde, per creare un’enorme truffa finanziaria e controllare il mondo. Col pretesto di voler salvare l’economia, si stanno trasferendo enormi quantità di debiti dalle banche private ai conti dei governi. I debiti sono così ingenti che non verranno mai ripagati. E i governi collasseranno. L'obiettivo? Rimpiazzare i governi attuali con dittature corporative. (…) Nella riunione del club del 1968 in Canada, fu annunciato un progetto per costruire quella che fu definita l’Impresa mondiale SA. L’idea era creare una nuova forma di governo che distribuisse in maniera più equa le risorse del mondo. Altrimenti detto, la globalizzazione I bancari delle grandi industrie e delle multinazionali oggi governano il mondo, più di qualsiasi potente Stato. In un certo senso è come essere tornati ai tempi della Compagnia britannica delle Indie orientali, ma in chiave moderna. Grecia e Spagna sono già Paesi morti. Recentemente al Bilderberg è stata invitata anche Lilli Gruber, perché ha origini ebraiche ed è una persona conosciuta e carismatica,  una qualità che serve per infondere le idee del Bilderberg agli italiani attraverso i mezzi di comunicazione di massa come la televisione". (Intervista di Lettera 43 – 21 giugno 2012)

     Mario Borghezio – Eurodeputato italiano, Lega Nord  

    "Il Club Bilderberg E' un'organizzazione mondialista che si riunisce esclusivamente in tenuta segreta, (…) la riunione a Sitges (Barcellona) era protetta da 350 poliziotti. Vi partecipano i padroni del mondo, cioè coloro che danno le direttive a quelli che ci governano: alta finanza, personaggi dietro le quinte della politica, burocrati, finanzieri. Questo è venuto alla luce grazie a un giornalista di inchiesta, Daniel Estulin, che ha scritto il primo libro inchiesta con informazione dall'interno pubblicato negli Usa. E il suo libro è diventato un best seller. Quello che intriga e preoccupa è che poche settimane prima di essere nominato Herman Van Rompuy, che era uno sconosciuto, viene invitato a una delle riunioni e pochi giorni dopo viene eletto presidente Ue. Anche Barroso ha partecipato ai summit. I destini  dell'Europa e del mondo passano quindi dalle mani del club Bilderberg. Ue e Bce esistono ma decidono quello che qualcun altro ha già deciso per loro. (…) Personaggi che erano signori nessuno, pensiamo a Clinton, improvvisamente fanno carriere folgoranti. Il Club ha un obiettivo mondialista, un potere finanziario che decide al di sopra dei governi. Tirano le fila della politica europea e mondiale. E i popoli neanche se ne accorgono. Perché Barroso e Van Rompuy non dicono che hanno partecipato alla riunione? E se c'erano, in quale veste? Se lo erano in rappresentanza dell'Ue perché non vengono all'Europarlamento a riferire? .Tra gli italiani, vi partecipano – tra l'altro – Franco Bernabè, John Elkann, Mario Monti e Giulio Tremonti. Siamo ai livelli di altissima super-massoneria. Organizzazioni segrete del governo mondialista. Sono i padroni del mondo". (Intervista di Affari Italiani – 2 Luglio 2010

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    Vertice Ue verso Accentramento Bancario e Fiscale

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    Mercoledì 27 th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta – Bruxelles / Unione Europea / Barroso / Merkell / Germania / dittatura / crisi economica / Unione economica e monetaria europea / Consiglio Europeo 28-29 Giugno / crescita / controllo centralistico / Ufficio del Tesoro Europeo / 27 Paesi dell'Unione Europea / Vecchio continente […]

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  • Ipotesi Grande Inciucio: Riccardi non esclude nascita Grande Centro Montiano

    Ipotesi Grande Inciucio: Riccardi non esclude nascita Grande Centro Montiano

    Martedì, Agosto 21th/ 2012 

    – di Sergio Basile –

    Italia / Rimini / Meeting / Crisi Eurozona / Meeting CL / Comunione e Liberazione / Uscita dalla crisi / Andrea Riccardi / Mario Monti / Casini / Rutelli / Fini / Don Sturzo / Politica per la Famiglia / Grande centro / Accozzaglia / Privatizzazioni / Britannia / Mario Draghi / Fitch / Inciuci / Padre Felice Lupo / Uomini nuovi per una società di uguali e Partecipi 

    Ipotesi Grande Centro Montiano: il ministro

    Riccardi non esclude l'ipotesi per l'inciucio

    in un Monti Bis

    Perentorio il supporto di Fitch Ratings: "i mercati

    non gradirebbero il cambiamento della linea

    politica del governo Monti"

    La distruzione della Politica per la Famiglia, la crisi

    d'identità del vero centro e l'esperimento di

    Padre Felice Lupo in Sicilia

    L'Appello di "Qui Europa": I cattolici non devono restare a

    guardare la morte della famiglia sacrificata sull'altare dei

    mercati e delle lobby

    Rimini – Nelle ultime ore, il leader della Comunità di Sant’Egidio, il ministro della Cooperazione e dell'Integrazione (delle banche) Andrea Riccardi ha smentito un suo coinvolgimento diretto nella nascita di un nuovo polo di centro. Sulle ali di un improbabile  entusiasmo neo-degasperiano, da Domenica si parla infatti della formazione di un nuovo partito centrista: ne hanno parlato tra gli altri anche Casini, Rutelli e Fini. Una coalizione che torni però a suonare la solita vecchia e stonata musica cara al professor Monti ed alla sua banda. Quindi nulla di nuovo sotto il sole. Il solito tentativo del vecchi mestieranti della politica di autoriciclarsi sotto altri improbabili sigle, rievocando i fantasmi di un pur glorioso passato, come quello del Partito Popolare di Don Sturzo. Ma questa volta servendosi della rete di contatti e simpatie dei "tecnici".

     La Distruzione della politica per la Famiglia 

    Per fortuna, però – almeno per ora – Il cattolico Riccardi, l'amico delle parrocchie e – nel contempo – (perchè no!) dei banchieri, ha rassicurato tutti sul fatto che continuerà ad occuparsi a tempo pieno del robot Monti e delle sue banche; che continuerà a svolgere il suo lavoro di puntuale manutentore di un robot che dopo i caldi estivi presenta sempre più evidenti ed inequivocabili segni di tilt. Nonostante ciò però il leader di Sant'Egidio non ha chiuso le porte a questo "nobile" progetto politico, sostenendo che  “alla fisiologia politica italiana, il centro non faccia che bene e possa essere portatore di  un’istanza moderatrice e coesiva. Questa – ribadisce Riccardi – è un’osservazione che faccio da molti anni, quando facevo lo storico a tempo pieno”. Ma come la mettiamo con la distruzione della cultura della famiglia operata da questo governo che ha istituzionalizzato la precarietà e la speculazione? Non c'è davvero nulla di cristiano o di onorevole in tutto ciò!

     Una nuova accozzaglia di montiani per un nuovo "snaturato" centro 

    Comunque una cosa è certa, l'uomo della comunità di Sant'Egidio, sugli inciuci politici va a merende con Pierferdy Casini:  favorevole come lui, cioè, alle cosiddette "larghe intese", dove nessuno sa più se è carne o pesce. Dove le identità politiche siano solo un obsoleto ed inutile optional. “Da sociologo, non da politico – chiarisce inoltre il ministro dalle pagine del Corriere – l’esperienza di Monti in una stagione di transizione, forse verso una Terza Repubblica, mi sembra molto significativa”. D'altra parte “Non c’è  niente di male se alcuni tecnici si impegnano in politica; penso che i partiti possano rafforzare la propria identità culturale e il loro radicamento per dare risposte a quel fenomeno preoccupante che è l’antipolitica e che, a ben vedere, è la domanda di più politica”.

      Il timore della disfatta 

    Dichiarazioni che sanno tanto di resa! Cioè di paura che gli Italiani – che stanno uscendo ormai, sia pur tardivamente, dal sonno in massa, sulle ali di una rinata consapevolezza – possano cancellare dalla storia, con una semplice croce su una scheda, decenni di accordi sottobanco e leggi dissennate che hanno aperto il portone del Paese ai falchi della speculazione internazionale, spianando la strada al celeberrimo progetto di privatizzazioni e svendita della Nazione deciso sul panfilo Britannia (il piroscafo della Regina Elisabetta ormeggiato dinnanzi alla costa di Civitavecchia) avviato mirabilmente sotto la regia di Mario Draghi & Co, fin dal lontano 1992.

      Le Agenzie di rating in soccorso dei tecnocrati  

    Ed ecco come per magia stamane puntuale come un maggiordomo filippino è giunta la notizia che Fitch Ratings avrebbe "consigliato" per il bene dell'Italia e dei mercati, il mantenimento dello status quo montiano anche dopo il 2013. Ma che combinazione! Secondo la discussa agenzia di rating, infatti, l'Italia con Monti godrebbe di una altissima credibilità internazionale, che potrebbe andare scemando in caso di cambiamento di linea politica o di programma. Come dire: se volete che non vi declassi, zitti e cuccia! Peccato che questi dispacci di agenzia e queste dichiarazioni – affette da un preoccupante e curiosissima sindrome da perentorietà svizzera – siano piuttosto aleatori e poco legati alla realtà. Tutte sbilanciate ad assecondare gli appetiti e gli umori dei mercati, ma poco riguardosi delle reali condizioni dell'economia italiana e delle molteplici vessazioni alle quali gli Italiani sono stati forzatamente assoggettati da nove mesi a questa parte.

      L'impegno dei cattolici autentici: una rivoluzione che parte dal basso 

    Quindi bando ai diktat del rating e "avanti Italia!". C'è bisogno di un cambiamento nella linea politica nazionale, ma non di uno farlocco, bensì di una vera e propria inversione ad "U". La vera sfida è quella di ri-passare dalla Macelleria Italia S.P.A. alla gloriosa "Nazione Italia". E tutti sono avvisati! Anche i cattolici, chiamati ad alzare la voce e a sbugiardare quanti strumentalizzino la fede per raccattare voti e coltivare i propri interessi. Vedi, in merito, quanto sta avvenendo in Sicilia, dove un gruppo spontaneo di parrocchiani di diverse diocesi si è organizzato nel movimento UeP (Uomini nuovi per una società di uguali e Partecipi): realtà politica guidata da Padre Felice Lupo che pare abbia intenzione di correre alle prossime elezioni regionali. Chi l'ha detto che i cattolici non possano esprimere e rivendicare una maggiore partecipazione alla vita politica attiva e rivendicare una maggiore attenzione dei governanti verso la salvaguardia della famigliaDon Sturzo insegna!D'altra parte proprio la famiglia è la prima vittima sacrificale immolata sull'altare pagano dei mercati e dell'anarco-capitalismo imperante. Dalla famiglia e dalla sua salvaguardia dipenderà il futuro dell'Italia: Paese a crescita zero ed abbandonato agli umori delle multinazionali colluse con le agenzie di rating. 

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore:  il tecno-messia muta l’acqua inquinata in vino

    Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: il tecno-messia muta l’acqua inquinata in vino

    Lunedì, Agosto 20th/ 2012 

    – di Sergio Basile –

    Italia / Rimini / Meeting / Crisi Eurozona / Meeting CL / Comunione e Liberazione / Uscita dalla crisi / Rai / Euro / Europa / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Giovani allontanati per proteste contro Monti 

    Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore:

    il tecno-messia muta l'acqua inquinata in vino

    Monti la dice grossa, come dopo il viaggio in Cina:

    "Vedo l'uscita dalla crisi!"

    Problemi oculistici o schizofrenia acuta?

    L'analisi di "Qui Europa"

    Censurati 3 giovani finiti in mutande per protesta

    contro il professore 

    Rimini – Patetico, penoso, ipocrita. Sono soltanto alcuni degli aggettivi che ci sentiamo di utilizzare per descrivere il discorso di apertura del tradizionale Meeting di Rimini di "Comunione e Liberazione" (XXXIII edizione) tenuto ieri, Domenica 19 agosto, dal progessor Mario Monti, dinnanzi a migliaia di "fortunatissimi e ammirati" giovani cattolici. Un professore (disinibito e navigato membro di club mondialisti occulti ed élitari) che – travestito a tratti da preside integerrimo, ed a tratti da novello scolaretto al primo giorno di scuola – si è detto "emozionato" e grato per l'accoglienza riservatagli dall'enturage del congresso riminese. La stessa riservata a Giorgio Napolitano l'anno prima. Ma a ben vedere possiamo trovare due diverse chiavi di lettura per comprendere quanto emerso ieri da Rimini.

     Le due facce del Meeting di Rimini  

    La prima è l'immagine di una comunità ciellina (ovviamente non tutta!) fasciata nelle strette maglie della reverenza e del "rispetto istituzionale" di copione. Una CL "politically correct" ammonita a dovere dal sapiente lavoro – tra l'altro – dei cameramen televisivi delle reti di regime; l'altra, per contro, quella consapevole di assistere ad uno spettacolo indecoroso e biasimevole: immagine rappresentata benissimo da 3 giovani contestatori (due ragazzi ed una ragazza) che, rompendo ogni indugio ed ogni protocollo, ed abbandonato ogni timore reverenziale verso il robot parlante di Palazzo Chigi al termine del suo noioso discorso lo hanno sfidato pubblicamente mettendosi pubblicamente in mutande, per protestare metaforicamente contro il suo governo dei banchieri e le sue impopolari e crudeli ricette ammazza welfare e "ammazzasogni". Giovani cattoli dissenzienti e coraggiosi poi bloccati prontamente sia dalla censura Rai che dai freddi e ben addomesticati responsabili del servizio d'ordine del Meeting. Giovani poi allontanati prontamente dall'auditorium e sottratti alla curiosità degli stessi cronisti pronti allo scoop.

     Il Tecno-Messia Mario Monti 

    "E’ un onore avere lo stesso ruolo che ebbe l'anno scorso il presidente Napolitano, che anche io, come voi, ringrazio molto per il suo saluto”. E' stata questa la battuta d'esordio da copione dell'ex (?) alto-ufficiale della Trilateral Commission dinnanzi ad un esercito più o meno omogeneo e piuttosto irregimentato di composti ciellini. Ma il professore, dopo i convenevoli iniziali, e sapendo bene di non potersi permnettere di parlare di valori di carità cristiana o di valori di vicinanza ai poveri ed ai bisognosi – essendone per come ampliamente dimostrato totalmente vacante e sprovvisto – alla fine ha deciso di buttarla fin da subito in politica, dando sfoggio di un impeccabile "politichese dal retrogusto bocconiano" ormai ampliamente collaudato, è buttando – come si dice in questi casi – le mani avanti. Allora è accaduto che, così come per incanto, tutto il marciume di mesi e mesi di macchinazioni e magheggi della casta romana (o "gentes montiana") ed i suoi desolanti inciuci si siano trasformati in proverbiali segni di virtù. Si siano tramutati in provvidenziali segni del cielo!

      Il miracolo  – La trasformazione dell'acqua inquinata in vino  

    Il professore, nella fase iniziale del primo tempo della "strategica partita", dunque, ha tentato – vanamente, bontà sua! – di emulare il "Buon Maestro" alle nozze di Cana, cercando un'improbabile trasformazione dell'acqua in vino. Anzi, dell'acqua inquinata in vino. Ma i "miracoli", quelli veri – si sa – non sono proprio la sua specialità. E lo si è visto , hailoro, fin da subito. Allora, giù con la prima lode vanagloriosa ed impropria alla casta, e come per magia, il "verbo si fece inciucio". In Monti – per la meraviglia dei presenti – come per prodigio, l’appoggio delle forze di maggioranza (Pd, Pdl, Udc e Sel) al governo dei banchieri, ovvero l'inciucio dei maggiordomi parlamentari in salsa neo-liberal, si è trasformato mirabilmente  in un "miracolo". Il prodigio (non citato però dai Vangeli) delle forze politiche antagoniste che si fecero un tutt'uno sospinti da un soprassalto di responsabilità, per amore del loro messia! Prima colossale tecno-frottola della giornataLa seconda sviolinata – di quelle confacenti ai soli "purissimi geni umani", magari comparabili ai maestri dell'orchestra sinfonica della Rai – il professore del Bilderberg l'ha poi dedicata al paterno compare Giorgio Napolitano: il Padre trinitario che, in tempi non sospetti, inviò il Figlio in qualità di tecno-messia per salvare l'Italia (magari proprio da sé stesso e dai suoi simili!). Il messia Monti, in quel di Rimini, si è trasformato allora nell'eletto Monti, chiamato dal Colle a svolgere – per sua stessa ammissione – "un non semplice ruolo in un momento non dei più facili della vita del Paese".

      La profezia – "Vedo la prossima fine della Crisi!"  

    Ma il passaggio più "alto e solenne" del messia dei banchieri è giunto allo spuntar del termine "Crisi". Concetto magico a Lui caro, che ha interpretato a suo modo, bissando clamorosamente – in un festival di "miracolistici paradossi" – la celeberrima performance cinese offerta dal "difensore delle vedove", ehm scusate, "degli speculatori" nei mesi orsono durante il suo viaggio ufficiale in Asia. Quando cioè da Pechino aveva addirittura osato pronosticare un'imminente "fuoriuscita dell'Italia dal cono d'ombra della crisi". Previsione fantomatica, poi rivelatasi ovviamente totalmente sballata e completamente strumentale e fuorviante. Dichiarazione irresponsabile – è bene ricordarlo per comnprendere a pieno di che pasta siano fatti questi seguaci della "setta neo-liberista" – alla quale erano seguite azioni sicuramente non proprio confortanti per il Bel Paese. Come la vendita di una gran fetta del debito nazionale italiano ai Cinesi e come l'avvio di una serie di privatizzazioni aziendali selvagge e "quasi forzate", che hanno visto gli speculatori asiatici metter le grinfie su numerosi gioielli del made in Italy: aziende storiche passate sotto il controllo del dragone oltre la Grande Muraglia. Crisi?: soggiunge pronto Monti, incalzando un gruppo di preoccupati ciellini. “Per molti aspetti vedo l’avvicinarsi della sua fine!”. Secondo Monti, infatti – e clamorosamente contro tutti gli indicatori economici nazionali ed europei – la fine della crisi sarebbe ormai prossima.  Ma come al solito le parole dell'ex-consulente di Moody's sono cadute nel vuoto, restando appese come per miracolo in aria, in una dimensione oscura, intellegibile e astrusa. Che vuol dire che la fine della crisi è finita? Che balla è mai questa? Come darla a bere a migliaia di giovani cui magari padri e madri da mesi combattono contro il terribile e funesto spettro della cassa integrazione, del licenziamento e della povertà? Ma il messianico robot Monti, l'ex (?) consulente di Goldman Sachs non ha serbato alcun limite al cattivo gusto, persistendo a blaterare le sue folli teorie come unn ubriaco in preda all'alcool dinnanzi ad un pubblico a tratti basito, a tratti divertito: “un anno fa – ha proseguioto – eravamo più in crisi di oggi!”. Falso Naturalmente! Lo dice la misura del Pil (in caduta libera); lo dice il livello del cuneo fiscale (da record del mondo); lo dice il livello del costo delle bollette energetiche (il più alto d'Europa); il livello di insolvenza di famiglie ed imprese (il secondo più alto in Europa, dopo la Grecia); il livello delle accise ed i costi del carburante (il quarto più caro del mondo e senza alcun reinvestimento dei proventi in servizi pubblici: vedi virtuoso ed efficiente modello Norvegia); nonché il livello del Debito pubblico, lievitato in un anno da 1899 miliardi di euro a 1974; nonché il livello record dei disoccupati e dei suicidi. Mai così alti in Italia, prima d'ora.

      Schiavi a tempo indeterminato 

    Insomma una congiuntura di cui andar davvero fiero. Ma a quanto pare una congiuntura destinata a perdurare a tempo indeterminato, vista la fretta del professore a varare un piano pluriennale di svendita e privatizzazione selvaggia del (glorioso ed invidiato) patrimonio pubblico nazionale (per pagare gli interessi speculativi sul debito alle banche ed ai suoi amici banchieri); e considerata d'altra parte la corsa forsennata di primavera di Monti e dei colleghi del Consiglio europeo per la ratifica di Fiscal Compact e MES, (Fondo Salva Stati Permanente) anche (quest'ultimo) in chiave di improbabile "scudo Anti-spread". Ma se due più due fa quattro, e un fondo "Salva Stati" si dice permanente, evidentemente ci devono essere sull'altro piatto della bilancia dei "polli" posti in permanente condizione di precarietà e default perenne: cioè condannati per sempre ad essere salvati o ad essere schiavi: dipende dai punti di vista! E pensare che Papà Napolitano avrebbe inviato proprio la sua creatura tecnocratica "più nobile", nella "valle del debito e delle lacrime" chiamata Italia, per combattere tale trend nefasto!  Che truce destino!

      "Angelus Domenicale al contrario" 

    Ma il bello doveva ancora venire. Ed è venuto nel momento in cui l'ex consulente finanziario dei governi Prodi, Amato, Ciampi, ecc… è passato dalla fase uno (quella cioè delle falsità calcolate, oggettive e scientifiche) alla fase due del discorso: quella del compatimento peloso e del biasimo. Scena penosa che mamma Rai non ha esitato a colorare di giubilo e applausi a scena aperta. Un vero tripudio insomma! L'audizione di Monti ha conosciuto allora l'ennesima trasformazione, e si è tramutata quasi in una sorta di "Angelus Domenicale" al contrario. “Un’intera generazione – ha notato con raro acume il membro storico del "Club del Coccodrillo" – sta pagando il conto salatissimo del disimpegno delle classi politiche degli ultimi anni”. Peccato che tra di esse – ben mascherato e ben celato nelle retrovie dei palazzi romani del potere – ci fosse anche lui: il consulente finanziario del debito, il professor Mario Monti. In sella nelle stalle dei governi italici, dal lontano 1981. Chi l'avrebbe mai detto! Nessuno! Infatti ieri questo non è stato minimamente detto, dinnanzi alle premurose ed attente telecamere di mamma RaiMa in una cosa, almeno in una (gioco forza) il discepolo spurio di Von Mises e Von Hayek è stato onesto: “Mai abbiamo pensato che le risorse fatte con intensità in questi mesi, lavoro, pensioni, spending review, liberalizzazioni, facessero partire immediatamente la crescita". E' normale! Per ora a beneficiarne sono stati i tecnocrati comunitari  dell'Ue, mediante la formazione (attraverso risorse e fondi rigorosamente pubblici) di inutili ed ingannevoli fondi europei di salvataggio (EFSF e MES) valsi parecchi punti del Pil; nonché – come detto –  gli stessi speculatori bancari: Goldman Sachs e Morgan Stanley (la banca co-diretta dallo stesso figlio del professore, Giovanni Monti) in testa. Ma l'ammissione forzata è stata – ovvio – solo una forzata parentesi: “Governare l’Italia – ha concluso Monti – non è scindibile da co-governare l’Europa. l’Italia – spiega – ha esercitato una influenza che a priori non era facile esercitare perché gli altri partner ci vedevano con diffidenza, come un Paese che avrebbe potuto far precipitare la crisi dell’Eurozona”.

     Che razza di considerazione? 

    Ma che razza di considerazione ha il paladino di Palazzo Chigi verso il Paese in possesso della terza riserva aurea al mondo? Che considerazione è mai questa, verso  l'ex settima potenza economica planetaria;  l'ex Paese con i  migliori indici di risparmio pro-capite delle famiglie; con il più prolifico ed imponente tessuto economico d'impresa e col più basso debito privato d'impresa? Roba da far accapponare la pelle! Ma per Monti, a quanto pare, "crescita" è sinonimo di "crescita delle tasse". Infatti verso la fase finale del suo dissennato sproloquio il professore è giunto a dedurre che nell'attuale situazione nella quale vige l'Italia: "un eventuale riduzione delle tasse potrebbe comportare un aggravio per l’intero Paese. Su questo – ha insistito – bisogna stare molto attenti, perchè ad essere aggravato sarebbe il Paese nel suo insieme”. Anche qui un'altra grossolana menzogna del sedicente cattolico Monti: è infatti scientificamente provato come aumentando la pressione fiscale l'economia di un Paese cada nel baratro della recessione, dal momento che a risentirne sono in primis il livello dei consumi (mortificati) e poi gli stessi incassi dello stato. Diminuendo il volume dei consumi, come noto, l'IVA acquisita dallo stato sarà inferiore. Pertanto davvero quello di Monti sulla crescita è stato e resta un concetto di puro e deleterio politichese che comprende solo lui! Proteso tuttavia a mortificare l'intelligenza di migliaia di giovani.

     L'autogol sulla crescita 

    Altra straordinaria performance del professore, degna di nota, si registra poi verso la fine del secondo tempo, quando il prode Mario raccogliendo un assist dalla "sacra" curva sud dei ciellini è stato autore di un pregevole autogol sotto l'incrocio dei pali, a pochi minuti dal termine della partita. L'oggetto non identificato, complice del malsano gesto, è stato il celeberrimo euro. Per Supermario, infatti, “Sarebbe la maggior tragedia se l’euro, come pinnacolo della costruzione europea – una sorta di ‘Madonnina’ come dicono i milanesi, che consacra i sogni di integrazione europea – diventasse un fattore di disgregazione, di nascita di pregiudizi di nord contro sud e sud contro nord”.

     Euro: una prospettiva distruttiva  

    Peccato che il miope Super-Mario non sia, però, il provvidenziale  Super-Mario Balotelli degli Europei. E ciò lo si è visto con eloquenza. E' trasudato dall'ostinazione del professore a nascondere le sue vergogne dietro il proverbiale dito. L'euro, volenti o dolenti è già da anni il principale artefice della disgregazione europea: come non riconoscerlo? Addirittura esso sarebbe stato concepito apposta come fattore deflagrativo interno. Il non riconoscerlo sarebbe intellettualmente disonesto. E' lui l'attuale nemico indotto numero uno dei cittadini dell'Eurozona. E questo Mario Monti, malgrado tutto, e malgrado le chiacchiere da bar, lo sa bene! Riconoscerlo, però, sarebbe per Lui come tradire i suoi amici speculatori e un pò se stesso e la sua vera natura. E' allora giù con altri insopportabili falsi dogmi tecnocratici: “uscire dall'euro – minaccia Monti – non sarebbe un fatto tecnico, ma una tragedia”. 

     Lo scandalo dello "scandalo per gli evasori" 

    Ma il camaleontico professore – che ne sa una più del diavolo – al fine di gettare acqua sul fuoco di un'Eurozona in fiamme ha continuato a far finta di nulla ed a districarsi sul palco di Rimini – come un gufo sul ramo in cerca della sua tana protettiva – cogliendo la palla al balzo (in piena zona Cesarini) pr additare i presunti responsabili di tutti i mali dell'Italia! Lui? Berlusconi ed i suoi amici-nemici della parrocchia avversa; i compari della sinistra? Gli scandali delle logge P2, P3, P4 , Why Not e di Finmeccanica? I Banchieri? I membri della casta ed i loro capitali bollenti salvati dallo scudo fiscale? No ovviamente! Nulla di tutta questo! I cattivi del giorno sono sempre loro, gli "evasori fiscali". Come dire: una manica di furbetti del quartierino (una piccola minoranza di Italiani) mescolati in un unico calderone con un esercito immenso di poveri disgraziati vessati, umiliati e disocupati che non ce la fanno più ad arrivare al 15 del mese. Come dire: ogni Pasqua ha bisogno del suo caprio espiatorio! A proposito, sapete qual'è stato il tema prescelto per la XXXIII Edizione del Meeting riminese: "La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito". Che avrebbe detto Monti se il motto fosse stato "la distruzione del welfare in Italia e il rapporto con il governo dei banchieri"?

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

    Sabato, Agosto 17th/ 2012

    – di Mario Luongo e Sergio Basile –

    Crisi Eurozona / Non performing loans / Pricewaterhouse Cooper / Aumento tassi di insolvenza / Klaus-Peter Willsch / Frank Schaeffler / “Falchi tedeschi” / Opposizione Germania alla Bce / Sentenza Karlsruhe / Fiscal compact / Esm / Mario Luongo / Sergio Basile / Mes / Sentenza giudici Karlsruhe / Destino della Democrazia Europea / Dittatura / Debtocracy / 11 settembre / Parlamento europeo / Controllo totale della BCE / Angela Merkel / Costituzione tedesca / Fiscal Compact / Ratifica / Gruppo Europolis / Euro / Markus Kerber 

    MES – L'insofferenza tedesca: a settembre

    le risposte

    In ballo il futuro della Democrazia in Europa: 

    la coraggiosa battaglia del prof Marcus Kerber 

    contro Mes, Euro e Rigore.

    Finlandia pronta ad uscire dall'euro!

    Intanto l'Austerity porta alle stelle il debito nell'Eurozona, 

    l'insolvenza di famiglie e imprese e le sofferenze bancarie: 

    Grecia, Italia e Spagna curiosamente in "maglia nera"          

    Bruxelles, Berlino – L'involuzione della crescita nell’Europa del Sud, pilotata dallo strapotere dei mercati e della finanza internazionale in complicità con le istituzioni Ue, negli ultimi nove mesi ha portato molti creditori, sia aziende che privati, all’insolvenza, venendo così a creare una generale “sofferenza” delle banche. La società di consulenza finanziaria Pricewaterhouse Coopers ha pubblicato nelle ultime ore un rapporto concentrato principalmente su un dato preoccupante: i “non performing loans”, ossia i prestiti non restituiti alle banche dai creditori. Come in molti altri settori, anche in questo, dai dati si evince una forte spaccatura tra il Nord ed il Sud dell'Europa, specie per quanto concerne l’incremento di questa “sofferenza bancaria” rispetto ai due anni precedenti. E come spesso accade quando si parla di trend negativi l’Italia del dopo Monti è tra i primi stati dell’Eurozona, con un incremento del 37%, seconda solo alla disastrata Grecia, la quale tra il 2010 ed il 2011 è salita da 27 a 40 miliardi. La medaglia di bronzo va prevedibilmente alla Spagna con una crescita del dato del 23%.

      La Germania del "Quarto stato" e quella dei "Banchieri" 

    Dall’altro lato c’è la faccia chiara della luna (o quella ipocrita, dipende dai punti di vista). Il volto fresco di quell’Europa che – grazie al disastroso e paradossale euro; e all'imbroglio legalizzato del Sistema Target 2, ad esso connesso, voluto dalle istituzioni europee nel 2007 – presenta regolarmente tutti i "compiti a casa fatti",  i bilanci in pari e di conseguenza il rigore imposto, rispettato a puntino (per ovvi motivi).  La Germania, ca va san dire, fa contemporaneamente da prima della classe, insegnante e preside della scuola–Europa, con la consapevolezza di chi conta un pò di più nelle politiche collettive e di chi non vuole le altrui ingerenze nelle decisioni euro-tedesche. Ma un dato non ci deve indurre in errore: a star meglio non è la Germania del cosiddetto "Quarto Stato", la Germania dei proletari, ma bensì la Germania degli industriali e dei banchieri.

      L'insofferenza tedesca sul controllo bancario totale  

    La richiesta di diritto di veto in tutte le questioni da parte dei parlamentari tedeschi Willsch e Schaeffler, che in questi ultimi giorni sta facendo molto parlare. Da molti è letto come uno dei vari modi in cui si esprime questa insofferenza tedesca verso limitazioni al proprio potere o aumento di quello degli altri stati. Così si spiega anche – in parte –  il tentativo, sempre tedesco, di frenare o quantomeno smorzare il controllo della Bce su tutti gli istituti bancari, specialmente le piccole casse di risparmio e le banche cooperative. La cancelliera Angela Merkel e i sempre più numerosi “falchi tedeschi"  sono più propensi – comprensibilmente – ad un’azione di controllo da parte della Bce solo sulle 25 maggiori banche nazionali. 

      Sarà un 11 Settembre?  

    Comunque è ancora tutto da vedere, dato che il progetto della Commissione europea sulla creazione di una sola autorità bancaria di vigilanza sarà presentato l’11 Settembre all’Europarlamento. Data simbolica, questa, che potrebbe richiamare alla mente sfocate e terribili immagini, nonché oscuri presagi.

     La battaglia per la Democrazia in Europa 

    Ed è curioso che proprio il giorno successivo ci sia la sentenza dei giudici di Karlsruhe sulla compatibilità della Costituzione tedesca con le leggi di ratifica del Fiscal compact e dell’Esm (o MES) il tremendo Meccanismo Europeo di Stabilità, ribattezzato (da "Qui Europa") "Morte Europea Sicura" . Il ricorso, sollevato da un’ennesima proposta dei membri del Gruppo Europolis, guidati dall’economista Marcus Kerber, si basa sul fatto che i meccanismi dell’Esm impoveriscano il parlamento tedesco di alcune sue funzioni, prima fra tutte la possibilità di legiferare sul bilancio dello Stato, con pesanti ripercussioni sulla democrazia tedesca. Senza dimenticare il fatto che il Mes rappresenta – per tutti i comuni mortali dell'Eurozona del Sud – una vera e propria minaccia, in quanto – come visto – è una sorta di vero e proprio "stato autonomo" mascherato da fondo dotato di personalità giuridica, con pieni ed illimitati poteri finanziari e di ingerenza sugli stati. Insomma, una dittatura mascherata!

     La guerra anti MES del Prof  Markus Kerber  

    Ma la dura, coraggiosa e giusta battaglia del Professor Markus Kerber è anche verso l'euro. "Abbiamo fatto un calcolo, all'associazione. – ha dichiarato nei giorni scorsi – Siamo accademici, alcuni piccoli imprenditori. Se il fondo salva Stati (MES) venisse approvato, costerebbe alla Germania 3.700 miliardi, il 150% del Pil. Abbiamo chiesto ai giudici di tenerne conto. Ma si sa, iudex non calculat. (…) la cifra è stata ottenuta – continua – sommando gli aiuti, fino ai soldi che saranno necessari per il salvataggio di Spagna, Italia e Francia".

      Il MES e la follia francese  

    Secondo l'accademico – in una intervista al Corriere della Sera – infatti, anche la Francia sarebbe in discussione. Dichiara, infatti, Kerber: "mentre l'Italia ha un buon avanzo primario, una grande tradizione di finanze pubbliche, una gestione professionale del debito, (per carità non fatelo sapere a Monti!) la Francia ha un deficit strutturale, 12 miliardi quest'anno, fino a 40 l'anno prossimo; vive al di sopra dei propri mezzi. Ha ambizioni militari (vogliono costruire sei sottomarini da un miliardo ciascuno!) incompatibili con il bilancio. E la classe politica fa finta di niente". Ma la perversità del MES, secondo il professore tedesco si evincerebbe anche da altri fattori: "Il meccanismo del Salva Stati Permanente, dice, è perverso: appena un Paese chiede gli aiuti, smette di pagare per gli altri". Ma è anche vero che – d'altra parte – Qui Europa obietta come lo stesso MES sia in fondo già un costo di per sé buttato sulle spalle dei cittadini dell'Eurozona, che comunque pagano in partenza per il suo sostentamento. Ma evidentemente, da quanto emerge dall'analisi del professor Kerber, alla lunga anche per la Germania (cioè per i cittadini tedeschi) il MES sarà una pura follia, nonché un "costo insostenibile".

     La crociata anti Euro di Markus Kerber e l'alternativa "Guldmark"  

    Ma nel cuore del problema alla fine torna sempre lui, sempre lo stesso tormentone: l'euro. Lo stesso professore, dall'alto della sua onestà intellettuale, ha riconosciuto che una moneta unica non può esistere per economie così diverse (Vedi anche l'articolo in allegato sui paradossi del "Sistema Target 2") . In pratica l'euro, così come concepito è economico per la Germania, ma sconvenientissimo per i paesi del Sud Europa e per l'Italia. Lo stesso Markus Kerber dichiara come esso sia stato in realtà "un progetto pilotato dai francesi per abolire la Deutsche Mark". Ecco perchè propone la sua alternativa: la Guldmark, una nuova moneta da affiancare, esclusivamente nei paesi del Nord, all'euro.  Le due monete potrebbero coesistere, "però – ammette Kerber – la Volkswagen non potrà pagare gli stipendi in euro e vendere le auto in Guldmark".

      Finlandia: tutto pronto per uscire dall'euro  

     Intanto proprio ieri dalla Finlandia – paese parte integrante dell'Eurozona – sono giunte notizie non proprio positive per i fanatisi sostenitori dell'euro "ad ogni costo": il paese nord'europeo, in netta decrescita rispetto alla cugina Norvegia (paese senza euro e senza alcuna crisi, anzi!) avrebbe annunciato attraverso un'agenzia governativa che sarebbe tutto pronto per un piano di fuoriuscita dall'euro.

     Un Settembre infuocato  

    Uno strumento di disequità, dunque l'euro: un pozzo senza fondo il MES: uno pseudo "fondo di salvataggio" (invero di distruzione) che sarà continuamente alimentato (qualora dovesse passare) dagli schiavi dell'Eurozona, cittadini taliani e tedeschi compresi. Uno scherzetto che da Maggio ad ora ci è già costato il 3% del Pil nazionale, nonché un aumento esponenziale del debito pubblico italiano, schizzato come visto da 1965 miliardi (Maggio) a 1973 miliardi e oltre. E come diceva il principe Totò: "e io pago!" Quello che aspetta l’Europa intera è insomma un Settembre che si preannuncia davvero infuocato quanto l’estate che sta per volgere al termine.

    Mario Luongo, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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