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  • Scandalo MPS – Le Curiose Affermazioni di Profumo e la Soluzione Monti-Bond

    Scandalo MPS – Le Curiose Affermazioni di Profumo e la Soluzione Monti-Bond

    Giovedì, Febbraio 7th/ 2013

    – di Vincenzo Folino e Sergio Basile –

    Scandalo MPS / MPS / Corte dei Conti / Scandalo bancario / Italia / Corruzione / Monte dei Paschi di Siena / Monti Bond / Alessandro Profumo / Mario Boghezio / Antonveneta / Denuncia MPS / Procura della Repubblica / Andrea Enia / Mario Draghi / EBA / ABI / Consob / Financial Times / 

    Scandalo MPS – Le Curiose affermazioni

    di Profumo e la soluzione Monti-Bond

    MPS-PD – Le indirette ammissioni di Profumo

    BCE a capo del carrozzone bancario unico? No Grazie, 

    ne abbiamo già abbastanza!

    Monte dei Paschi di Siena

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma, Siena, Francoforte – Nei giorni scorsi la Corte dei Conti ha dichiarato (bontà sua) che in Italia la corruzione è ormai sistemica e che, di conseguenza,  pregiudica l’intera sfera economica e sociale del "Bel Paese", o di quello che ne resta. Questa dichiarazione, se provvidenzialmente inserita e riferita all’attualità della Nazione, pone subito un interrogativo fondamentale:  ovvero porta a chiederci se lo scandalo MPS  (Monte dei Paschi di Siena) ed i suoi protagonisti fanno parte di questo puzzle criminoso in veste di una vera e propria "associazione a delinquere" che aliena da un mero confine nazionale; e poi se ci sono rischi per i correntisti ed i clienti del più antico istituto bancario, e soprattutto se questi rischi non dovrebbero essere garantiti dalla stessa BCE o comunque dagli organi che dovevano controllare, anziché gettare il peso di tutto sulle spalle dei contribuenti italiani.  

     La Portata della Bomba Bancaria 

    Fermo restando che la "bomba bancaria" è ormai diventata una questione di respiro europeo ed internazionale, avremmo preferito supervisioni da parte di Bankitalia, ABI, EBA, BCE e Consob prima dei fatti che ci troviamo a commentare con estremo rammarico e sdegno. Forse sarebbe stato meglio disinnescare la bomba, anziché lasciarla scoppiare con premeditazione. Ciò soprattutto dopo le repentine denunce dell'On. Mario Borghezio, che fece un esposto alla Procura della Repubblica sull'anomala acquisizione di Antonveneta  (esposto poi caduto assolutamente nel nulla) già nel 2008.

     Gli Asini volarono sul…. Nido di MPS 

    Ma a rassicurare tutti – si fa per dire – ci ha pensato subito Alessandro Profumo – Presidente di MPS – che intervistato al programma televisivo “Otto e Mezzo” ha affermato come la banca ("degli scandali" vicina al PD) "stia lavorando attivamente per risolvere i suoi i problemi" (anche se sarebbe più giusto parlare di “indecorosi e vergognosi buchi”). Ma che vorrà mai dire? Chi lo capisce è bravo! Riguardo all’acquisizione di Antonveneta, poi, si è limitato a notare come "il prezzo pagato sia stato di fatto spopositato, ma che – a suo personale parere – non  sarebbero state pagate tangenti". Un pò come dire che gli asini volano! 

     Monti Bond  – La Giustizia dei Banchieri 

    Il presidente del Mps ha poi affrontato il tema della ricerca di un investitore, preferibilmente finanziario, per ripagare l’aiuto da 3,9 miliardi dei Monti-bond. Infine, a proposito dell’accusa che più soventemente viene rivolta ai banchieri senesi nell'occhio del ciclone, cioè di essere membri di un’istituzione che dipende completamente – o quasi – dal partito principale della sinistra, la sua risposta è stata la seguente: “posso assicurare che dal 27 di aprile dello scorso anno (data in cui è stato ufficialmente investito della carica di presidente della banca) non è assolutamente così.  (…) dentro la Banca la politica non entrerà”.  Ciò vuol drie che – evidentemente – la politica c'entrava con l'iniqua compravendita di Antonveneta? A voi le ovvie conclusioni. Anche su questa dichiarazione di Profumo, pertanto, stendiamo un velo pietoso. D'altra parte i rapporti tra l'istituto e i vertici del PD toscano – e non solo – non sono una novità. Erano da tempo sotto gli occhi di tutti.

     BCE – 500 milioni di anime in pugno 

    Queste ultime affermazioni di Profumo, a ben vedere, si connettono con l’interrogativo posto negli scorsi giorni dal “Financial Times”, secondo il quale "l’odissea senese sarà il primo test per la sorveglianza bancaria unificata da parte della Bce". Assist sottile e pericoloso ai falsi profeti dell'unificazione bancaria e del mostro noto come "Stati Uniti d'Europa". Infatti, in base all’accordo Ue raggiunto nello scorso Dicembre, toccherebbe alla Bce di Mario Draghi, in stretta simbiosi con l’Eba (l’Autority Bancaria Europea guidata dall'altro italiano "doc" Andrea Enria) vigilare sui maggiori istituti bancari (dai 30 miliardi di attivo in su) lasciando alle banche centrali il compito di vigilare su quelli più piccoli. Il fatto è che la vigilanza bancaria non è soltanto una tecnica di supervisione ma, inevitabilmente, anche e soprattutto un compito politico. Arriviamo così all’interrogativo posto dal giornale britannico: può un’autorità come la Bce fare politica? Ed è a questo punto che nasce il vero problema. Infatti non avrebbe neanche senso rispondere, è scontato (vedesi proprio il caso MPS) il fatto che non dovrebbe essere così; ma questa banalità, purtroppo, è smentita dalla realtà delle cose. La BCE non solo fa politica, ma è di proprietà di un gruppo di banchieri privati. E' giusto dunque che una dozzina di comuni mortali tengano in pugno 500 milioni di euopei e 500 milioni di anime?

    Vincenzo Folino, Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody's / Declassamento Nuovo ai danni dell'Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

     

  • Continua l’abbuffata della casta politica italiana: 185 milioni per le regionali 2010 – La riflessione di Bregantini

    Continua l’abbuffata della casta politica italiana: 185 milioni per le regionali 2010 – La riflessione di Bregantini

    Venerdì, Agosto 31th/  2012

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile –

     Italia / Partiti politici / Corte dei conti / Furto di 185 milioni / Regionali 2010 / Rimborsi / Partiti nazionali / popolo delle libertà / Agazio Loiero / Partito Democratico / Lega Nord / Io amo la Lucania / La Puglia prima di tutto / Austerity / Crisi / Furto / Costituzione / Trilateral Commission / Enrico Letta / PD / PDL / IDV / Calabria / Angelo Bagnasco / Guarguaglini / Finmeccanica / Giancarlo Maria Bregantini / Molise / Palazzo sociale / Uomini di buona volontà / Spending Review / Fiscal Compact / Fallimento imprese italiane / Carta Costituzionale / Padri Costituenti / Catanzaro / Auditorium Casalinuovo 

    Continuano le abbuffate dalla casta

    politica italiana : 185 milioni di

    rimborso per le regionali 2010

    Lo rivela la Corte dei Conti : con le regionali

    2010 sono stati spesi 63 milioni contro i

    185 dichiarati e incassati

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – Al peggio non c’è mai fine. La disonestà italiana dilaga non soltanto nel governo e nel Parlamento ma anche all'interno degli stessi partiti politici S.P.A., quelli che dovrebbero rappresentare, in una democrazia, gli interessi e il bene dei cittadini. Ma invece, come ormai noto, gli interessi che vengono rappresentati sono soltanto quelli personali, in una gara a chi riesce a mangiare di più ed a rubare dalle tasche del popolo. L’ennesima dimostrazione? La tabella pubblicata nelle scorse ore dalla Corte dei Conti circa le prime rate bonificate ai partiti per saldare i rimborsi elettorali per le Regionali 2010.

     Gli utili dei Partiti S.P.A.  

    I partiti dichiarano spese per 63 milioni di euro e ne incassano 185, il triplo! Ma  la cosa paradossale è che i controlli  di leggittimità da parte della Corte dei Conti, vengono fatti a distanza di 2 anni, quando ormai le frittata è fatta ed è  anche più facile da rigirare! Sarà un caso, una "ammissibile ed innocente disfunzione"? Noi non ci metteremmo la mano sul fuoco. 45 gli agglomerati di candidati "ladri"; ma le fette di torta più abbondanti se le sono accaparrate, ovviamente, soprattutto i Partiti Nazionali: una vergogna ancora più grande! Ma non bastavano gli eccessi e gli scandali – passati completamente in sordina, malgrado le dimissioni di Guarguaglini & Co – di Finmeccanica e dei suoi versamenti allegri alle segreterie dei partiti, sui quali sembra essere calato un pesante silenzio? Ma andiamo per ordine. Il Popolo delle Libertà ha certificato costi per 20 milioni di euro e con gli assegni 2010-2011 ha già pareggiato lo sforzo economico. Il Partito Democratico può vantare un guadagno di 6 milioni di euro; mentre la Lega Nord di 5 milioni e l’Italia dei valori di 2. Insomma non esistono più le fazioni politiche  di una volta, quelle – per intenderci – del Partito Popolare di Don Sturzo e dei padri costituenti, che per andare a Montecitorio in Parlamento a "lavorare" e "legiferare" (parolone ormai desueto) non esitavano a tirar fuori le proprie lire dal portafogli ed a pagarsi il biglietto del tram a proprie spese. Oggi Destra e Sinistra finalmente d’amore e d’accordo, quando si tratta di rubare i soldi alle famiglie italiane e di riconfermare, l'ennesima volta, il loro status di "ladri legalizzati" e il loro disinteresse per ciò che invece dovrebbero rappresentare.

      Aziende che non falliscono mai, neanche in tempo di crisi !  

    Arrivano altri dati interessanti anche dai listoni da “una botta e via”, ossia creati per l’occasione e poi dissolti. Ce n’è davvero una lunga lista! Per dirne alcuni, “Io amo la Lucania” di Magdi Cristiano Allam, ha puntato sullo stato: si è accaparrato circa 41 mila euro di puro guadagno, versati dalla banca. La Puglia prima di tutto” può godersi alla faccia nostra qualcosa come 500 mila euro, contro le uscite di appena 163 milaAnche "Il partito dei Pensionati" non si fa mancare niente (a discapito dei poveri e bistrattati pensionati, quelli veri): 350  mila euro incassati, contro 45 mila spesi. Certo, sarebbe inutile prendersela "esclusivamente" col singolo politico di turno. Il problema di fondo è – come già denunciato da "Qui Europa" in altri articoli, nei mesi scorsi – è il fatto che è l'intero sistema ad essere marcio! Ed i politici, evidentemente in questo marciume ci sguazzano allegramente. Il vero problema è che – estrapolando e prendendo a prestito una battuta sul "contesto europeo" fatta mercoledì da Cardinal Angelo Bagnasco, Presidente CEI – "bisogna campiare la struttura dello stato ed i metodi di rappresentanza". Non è più pensabile di utilizzare i partiti come S.P.A.: soprattutto in un tempo che grazie alla cattiva politica incapace di imbrigliare la finanza e di definanziarizzare l'economia, le imprese, quelle vere, chiudono volontariamente o falliscono a migliaia, portandosi dietro disoccupazione, povertà e precarietà per migliaia di famiglie, in compenso tartassate grazie ad un regime fiscale, tenuto in piedi dalla stassa casta partitica, barbaro, totalitaristico e completamente iniquo, poiché incapace di garantire i servizi pubblici per il quale esso stesso fu pensato e costituito dai padri costituenti e dai redattori della Carta Costituzionale. vedi scandalosa approvazione del "Fiscal Cpompact" e connessa selvaggia ed immorale "Spending Review".

     Bildergerg e Trilateral: la sospensione della Democrazia  

    Una classe politica, dunque, quasi completamente asservita – tranne alcune piccole eccezioni – ai diktat dei banchieri e delle organizzazioni sovranazionali occulte a carattere mondialista come Bilderberg Club e Commissione Trilaterale. Organizzazioni alle quali "attingono a piene mani" alcuni dei rappresentanti politici di punta dei partiti di maggioranza: vedi ad esempio il vice-segretario del Pd Enrico Letta: membro del comitato europeo della Trilateral, nonché tra i pochissimi "italiani eletti", invitati a partecipare alla riunione del Bilderberg Club 2012. Lo stesso – ricorderete – del famoso "pizzino a Mario Monti" – finito sulle prime pagine dei giornali, all'indomani dell'insediamneto del professore amico della Trilateral a Palazzo Chigi – che recitava testualmente: «Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall'esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!». (Vedi foto sopra) Una classe politica, in aggiunta, completamente asservita ed assoggettata ai "pareri non vincolanti" ma stranamente vincolanti delle agenzie di rating (delle indagate e false agenzie di rating) che stanno letteralmente contribuendo a distruggere il "Bel Paese" con la complice e passiva presenza dei nostri "cari" (in tutti i sensi) politici italiani.

     Calabria – 290 mila euro netti al "Partito di Loiero"  

    In questa speciale classifica dei "più mangioni" il movimento di Agazio Loiero batte tutti gli altri partiti sopra citati: il politico calabrese ha l’ardore di dichiarare "0 spese" e si ritrova 290 mila euro! E poi tutti si chiedono perchè la Calabria non riesce a svilupparsi e sfruttare le proprie potenzialità: finchè a barcamenarsi tra difficoltà culturali e mafia, ci saranno politici del genere, la situazione non potrà fare altro che peggiorare!

     La priorità: mettere la casta a dieta e disintossicarla  

    Ma la distribuzione di denaro pubblico non si ferma. La Corte dei Conti dichiara che “la politica è maggiorenne” e, quindi, capace di correggere se stessa. Le abbuffate già ordinate anni a dietro, non verranno certo stoppate! Continueranno ad essere erogati soldi, sempre sulle nostre spalle, ed anche in periodo di crisi, come sta avvenendo senza ritegno alcuno. E ora chissà dove è finita l’austerity! Quando si tratta di ingrassare la casta, non esistono tagli e rigore: quelli li riserviamo solo ed esclusivamente alla sanità, l’istruzione e le tutele sul lavoro!

     Italia S.P.A. – Tra le "Aziende più corrotte al mondo"  

    Il problema italiano è che la casta  ormai è troppo corrotta per tornare indietro! Certo la meritocrazia è finita da un bel pezzo, tanto da farci perdere la speranza in una società in cui vengano sepolti i favoritismi. Ma non essere tutelati nemmeno dagli organi costituzionali, quelli che sono espressione della giustizia suprema di un paese, sembra davvero troppo,  anche per un paese come l'Italia, che vanta un record di squallore e viscidume tra i più alti d'Europa: l'ormai "Ex-Bel Paese" è oggi tra i primi paesi d'Europa e del mondo in tutte le classifiche ufficiali sulla corruzione. Fantastico! Un bell'esempio davvero per le nuove generazioni! La verità è che la Democrazia nel nostro Paese è morta da un pezzo, malgrado l'illusione alimentata ingannevolmente dai media. La giustizia ormai è soltanto una parola che viene riempita di significato fasullo e utilizzata per retaggio dai politici: i primi e peggiori ladri d’Italia; gli stessi che, insieme ai parlamentari, ci stanno facendo vergognare di essere parte di uno dei paesi, malgrado tutto, più belli del mondo.

     La morte della Democrazia e lo spunto di Monsignor Bregantini 

    Ma, quanto a noi, che fare nel concreto? Iniziare a presentare il conto ai politici fin dalla prossima campagna elettorale, costringendo con ogni mezzo lecito chi sarà eletto a cambiare disco nel Juke Box incantato chiamato Italia. Allora, ci tornano alla mente le parole di Monsignor Giancarlo Bregantini – vescovo anti-mafia che ha lottato per anni nella locride contro il fenomeno mafioso, ed oggi vescovo della diocesi di Campobasso-Boiano in Molise. Parole, quelle di Bregantini, pronunziate a Catanzaro – nella scorsa Primavera – presso l'auditorium Casalinuovo al suo ritorno in Calabria dopo 4 anni di assenza, in occasione del convegno dal titolo "Santità e Politica". "La vita sociale di ogni uomo di buona volontà e di ogni cristiano – disse nell'occasione il vescovo – dovrebbe essere contraddistinta ed orientata da un "palazzo sociale ideale"; una costruzione concettuale caratterizzata da 5 piani.

     Il buon politico e il "paradigma" del "Palazzo Sociale" 

    Al primo piano c'è la Spiritualità (fondamenta del palazzo e base essenziale  di ogni azione sociale); poi la Coerenza (collante tra la spiritualità ed il proprio operato pratico quotidiano: “Non ci siano lunedì slegati dalla Domenica!”); la Cultura (necessaria ad individuare gli obiettivi da perseguire); la Politica (Una delle forme più alte di carità – vedi esempio del sindaco santo Giorgio La Pira – al fine di dare attuazione pratica agli obiettivi individuati nel precedente livello); ed infine, al piano più alto del "palazzo" l'Economia (la responsabilità massima: legiferare per attuare una vera equità sociale e redistribuzione delle risorse, finalizzando l’impegno politico e – aggiungiamo sull’esempio della “Rerum Novarum” di Papa Leone XIII – operando tenendo sempre in considerazione il diaologo tra le parti sociali ed il rispetto dei più deboli). Come, dinnanzi all'attuale sfacelo, non convergere con questo prezioso e altissimo paradigma?

    Silvia Laporta, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Media, Propaganda & Co: Non esiste alcuna Ricetta della casta per salvare l’Italia

    Media, Propaganda & Co: Non esiste alcuna Ricetta della casta per salvare l’Italia

     Giovedì, Agosto 9th/  2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile e Silvia Laporta – Crisi / Debito pubblico / Roma / Bruxelles / Berlino / Londra / Referendum anti Ue / Washington / Unione Europea / Germania / Regno Unito / Italia / Corriere della Sera / Giuliano Amato / Franco Bassanini / Costituzione tedesca / Mes […]

    Monti e Draghi: Orecchie da Mercante e Assurde Menzogne

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    Domenica, Luglio 5th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Roma / Francoforte / Crisi Eurozona / Spending Review / Europa / Propaganda imperislistica / Austerity / Mercati / Mario monti / Mario Draghi / Tagli lineari / BCE / Lettera / Berlusconi / Bersani / Casini / Rutelli / Vendola / Montezemolo / […]

    Si alla Spending Review: Tra bagarre per Voto Anticipato e Riforma elettorale

    Si alla Spending Review:  Tra bagarre per Voto Anticipato e Riforma elettorale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Crisi Eurozona / Voto anticipato / Riforma elettorale / Approvazione Spending Review / Europa / Usa / Propaganda imperislistica / Austerity / Mercati / Timothy Geithner / Mario monti / Vertici / Spagna / Francia / Germania / Rajoy / Holande / Merkel / Obama […]

    Mezzogiorno: se continua così dopo l’Estate “si andrà tutti in Grecia”

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    Venerdì, Luglio 13th/ 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Ue / Mezzogiorno / Europarlamento / Commissione parlamentare per lo sviluppo regionale / Consiglio Ue / Proposta co-finanziamento / Politica di coesione / 2014 – 2020 / Regioni meridionali / Abruzzo / Molise / Basilicata / Sardegna / Regioni in transizione / Media europea […]

    Monti: “Non resterò dopo il 2013″

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    Mercoledì, Luglio 11th/  2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mario Monti / Crisi economica / Ecofin / Eurogruppo / Schettino / Elezioni politiche / Governo tecnico / banche / debito pubblico / Unione europea / 2013 / Fine mandato Mario Monti   Monti : "Non resterò dopo il 2013" Le perle di saggezza del professore […]

    L’Europa e il grande inganno del Debito: come uscirne?

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    Giovedi, Giugno 21th / 2012 – Reportage-Inchiesta, di Sergio Basile e Silvia Laporta  – Italia / Eurozona / Tasse / Federalismo / Regione Veneto / Luca Zaia / Debito / Debito pubblico / Crisi / Banche / Miliardi di euro / Unione Europea/ Germania / Spagna / Grecia / imprese / Piigs / Debito illegale / Economia della truffa / Silvia Laporta […]

     

    Italia – Partiti Spa “truccati”

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    Venerdì, Aprile 13th / 2012 – di Franco De Domenico –   Italia / Europa / Commissione anticorruzione Greco / Divieto di finanziamento pubblico ai partiti / Bilanci truccati dei partiti politici / Corruzione / Divieto di donazioni anonime / Politica-spaghetti     Sistema Italia – Il trucco dei Partiti S.p.a.: "E io pago!"  1 […]

    Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: il tecno-messia muta l’acqua inquinata in vino

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    Lunedì, Agosto 20th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Rimini / Meeting / Crisi Eurozona / Meeting CL / Comunione e Liberazione / Uscita dalla crisi / Rai / Euro / Europa / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Giovani allontanati per proteste contro Monti  Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: […]

    Robot Monti: circuiti in tilt, zero cuore – L’uscita dal Tunnel è un Problema Culturale

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    Giovedì, Agosto 17th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile  – Italia / Debito pubblico / Nuovo Record Negativo / Crisi Eurozona / Bruxelles / Privatizzazioni / Meccanismo Europeo di Strabilità / MES  / ESFS  / IMU / Accise sulla benzina  / Mussolini / Agenzie di rating / Beppe Grillo  / Signoraggio bancario / […]

    Consensi web alla provocazione di Borghezio: “tagliamo su Colle e Senatori a vita”

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    Martedì, Agosto 14th/  2012 – di Silvia Laporta – Repubblica Italiana / Crisi / parlamentari / Senatore a vita / Borghezio / Lega Nord / Castelporziano / Spending review / Giulio Andreotti / KlausCondicio / Sprechi / Tasse / austerity  / Buckingham Palace  Consensi web per la provocazione di Borghezio: "Bisogna risparmiare, tagliamo su Colle e […]

    Il tradimento storico della Rerum Novarum e la coerenza del cattolico Casini

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    Venerdì, Agosto 10th/ 2012   – di Sergio Basile –      Italia / Politica / Crisi del Centro / Udc / Pierferdinando Casini / Centro / Rerum Novarum / Snaturamento del Centro  / Asservimento alla casta dei banchieri / Smarrimento dell'elettorato cattolico / Padre Felice Lupo / La sfida dei cattolici in Sicilia / […]

    Fiction-Italia – Il ritorno dei “Morti Viventi”

    Fiction-Italia – Il ritorno dei “Morti Viventi”

    Lunedì, Luglio 23th/ 2012 – L'Editoriale, di Vincenzo Folino –  Ue / Eurozona / Agenzie di rating / reazioni della Politica / Commissione europea / Pierluigi Bersani / Mummie / Ibernati / Declassamenti impropri / Bacon / Conoscenza è potere / Silvio Berlusconi  / Morti viventi  Fiction-Italia – Il ritorno dei "Morti Viventi" Trailer ufficiale […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    Trani inguaia Moody’s. Gli Scheletri nell’armadio di Monti

    Trani inguaia Moody’s.  Gli Scheletri nell’armadio di Monti

    Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody's / Declassamento Nuovo ai danni dell'Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Europa / Germania / Roma / Stato sociale / Crisi stato sociale / Crisi economica / Mutualismo / Mutua / Mutuo soccorso / Stato liberale / Uguaglianza sostanziale / Welfare / Diritti / Cittadini / Economia / Disoccupazione / Fimiv / No-Profit / […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

    Decreto sul Lavoro: Passera accelera la riforma d’intesa con l’Ue e la Casta

    Decreto sul Lavoro: Passera accelera la riforma d’intesa con l’Ue e la Casta

    Martedi, Giugno 19th / 2012 – di Silvia Laporta –  Italia / Decreto Sviluppo / Decreto Lavoro / Corrado Passera / Assisi / meeting internazionale economia / Parlamento / Unione Europea / sviluppo sostenibile / crisi / lavoro / economia / Project Bond / Grecia / Atene / Italia / Banche / Eurozona / Qui Europa / […]

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Domenica, Giugno 17th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Unione Europea / Italia / Eurozona / Commissione europea / Casta Parlamentare / Olli Rehn / Michel Barnier / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Manuel José Barroso / Doppiogioco dell'Ue / Accentramento / Crisi / Lavoro / […]

    L’Appello di “Qui Europa” – Cara casta gli Italiani pagano troppe Tasse, è ora di Finirla!

    L’Appello di “Qui Europa” – Cara casta gli Italiani pagano troppe Tasse, è ora di Finirla!

    Mercoledì, Giugno 6th /  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Italia / Roma / Governo Monti / Tasse da record / tasse inique / Dittatura / Debtocracy / Casta parlamentare / Appoggio cieco al governo dei banchieri / L'Italia sta morendo / Corte dei conti / Giampaolino / Alfano / Bersani / […]

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    Caro carburante – Accise e Speculazione annientano anche l’agricoltura

    Caro carburante – Accise e Speculazione annientano anche l’agricoltura

    Martedì, Maggio 15th / 2012  – di Sergio Basile –  Italia / Crisi Ue / Agricoltura / Caro gasolio agricolo / Decrementi produttivi / Chiusura aziende / Confagricoltura / Guerre / Accise statali / Sviluppo economico / Settore Primario / Costo carburante fuori controllo / Speculazione / Zootecnia / Sottosegretario allo Sviluppo Economico / Claudio […]

    Passera: immagine di un governo allo sbando

    Passera: immagine di un governo allo sbando

    Venerdì, Maggio 11th / 2012 – di Silvia Laporta –  Italia / Governo Monti / Corrado Passera / Ministro allo Sviluppo Economico / Parole contraddittorie / Mea Culpa / Recessione / Futuro Buio / Giorgio Napolitano / Elsa Fornero / Vittorio Grilli / Mario Draghi / Dimissioni  / Sbugiardati / Confindustria / Fiscal Compact / […]

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Mercoledì, Aprile 18th / 2012 – EDITORIALE di Franco de Domenico e Sergio Basile – Europa / Spd / Sigmar Gabriel / Liberismo / Liberalismo / Austerità / John Locke / Oscar Giannino / Bruno Leoni / Ibl  / Gaetano Mosca / Giovanni Agnelli / Luigi Einaudi / Bruno Leoni /  Mario Pannunzio / Giovanni Malagodi […]

    Nasce l’ECI: Iniziativa Legislativa Popolare – Svolta democratica o palliativo? L’analisi di “Qui Europa”

    Nasce l’ECI: Iniziativa Legislativa Popolare – Svolta democratica o palliativo?  L’analisi di “Qui Europa”

    Domenica, Aprile 1st / 2012 Commissione europea / Commissione Rapporti Interistituzionali / Comitato delle Regioni / Democrazia diretta / European Citizens Initiatives / Iniziativa Popolare dei  Cittadini Europei / Parlamento Europeo / Comitato promotore / Ingerenze tecnocratiche / Deficit spending / Deriva tecnocratica / Esercizio democrazia diretta / Legittimazione / Limiti temporali / Limiti numerici/ Giudizio preventivo / […]

    Basta! E’ Ora di svegliarsi – Stacchiamo insieme la spina a questa macchina infernale

    Basta! E’ Ora di svegliarsi – Stacchiamo insieme la spina a questa macchina infernale

    Lunedì, Maggio 28th  / 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Eurozona / Ficht / Investitori / MES / Italia / Spagna / Germania / Crisi / Bce / Banche / Debito / Caste partitiche / Bluff / Media / Beppe Grillo / Movimento 5 Stelle / Alternativa / Giulietto Chiesa / Studenti / Cittadini […]

    Crisi – Mario Monti: 17 secondi di imbarazzante silenzio TV ( PIAZZAPULITA – La7 )

     

    Mario Monti: 17 Secondi di imbarazzante Silenzio TV – Le 25 Domande sulla crisi che i media non fanno

    Mario Monti:  17 Secondi di  imbarazzante Silenzio TV – Le 25 Domande sulla crisi che i media non fanno

    Sabato, Maggio 26th / 2012 – di Sergio Basile – VIDEO – Imbarazzante silenzio di Mario Monti La7 / Precariato a Catanzaro http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=L95oh5N1p_w Crisi Ue / Italia / Catanzaro / Disoccupazione / Disagio giovanile / Governo Monti / Responsabilità / Vere ragioni della crisi / Verità nascoste / Responsabilità dei Media / Crisi figlia della speculazione bancaria […]

    Napolitano e Monti denunciati per attentato alla Costituzione

    Napolitano e Monti denunciati per attentato alla Costituzione

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Sovranità popolare / Sovranità monetaria / Sovranità fiscale / Denuncia alla Procura della Repubblica / Costituzione Italiana / Vertici dello stato denunciati / Giorgio Napolitano / Mario Monti / Parlamento / Governo Monti / Paola Musu / Procura di Cagliari […]

     

  • L’Appello di “Qui Europa” – Cara casta gli Italiani pagano troppe Tasse, è ora di Finirla!

    L’Appello di “Qui Europa” – Cara casta gli Italiani pagano troppe Tasse, è ora di Finirla!

    Mercoledì, Giugno 6th /  2012

    – di Silvia Laporta e Sergio Basile –

    Italia / Roma / Governo Monti / Tasse da record / tasse inique / Dittatura / Debtocracy / Casta parlamentare / Appoggio cieco al governo dei banchieri / L'Italia sta morendo / Corte dei conti / Giampaolino / Alfano / Bersani / Casini / Silvia Laporta / Sergio Basile / Appello di Qui Europa / Appello disperato di tutti gli Italiani onesti  

    L'appello di "Qui Europa" – Gli Italiani pagano 

    troppe tasse!  Caro Monti è ora di finirla!

    Casini, Bersani e Alfano: O "staccate la spina" o siete

    corresponsabili della definitiva morte del Paese

    più bello del mondo

    L’Appello di Qui europa. Cara casta gli Italiani pagano tropp Tasse – E’ ora di Finirla

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – "Il pericolo di un avvitamento deve essere attentamente monitorato, disinnescando il circolo vizioso in cui si potrebbe rimanere intrappolati". Lo ha sottolineato nella giornata di ieri la Corte dei Conti nel "Rapporto 2012 sul coordinamento della finanza pubblica". Un rapporto decisamente fosco per l’ Italia: d'altronde è come scoprire un pò l'acqua calda. "L'elevata pressione fiscale – osserva la Corte – rischia di generare impulsi recessivi". Anche se la parola "rischia" ci suona un pò come una presa per i fondelli! Che dite? "Il 2011 – sempre secondo la stessa Corte –  ci ha consegnato la realtà di un sistema impositivo ancora distante dal modello europeo: segnato dalla coesistenza di un'elevata pressione fiscale e di un elevatissimo tasso di evasione". L’Italia soffrirebbe pertanto di una “crescita asfittica”  e correrebbe – sempre secondo la Corte – il serio pericolo di avvitarsi su se stessa.

      Un consiglio fraterno: Buttate il telecomando! E… la Tv  

    Ma in tutta onestà, più avvitata di così! Solo la Grecia sta peggio. Chi è stato il responsabile della distruzione del Bel Paese: il "Giardino d'Europa", il "Paese che tutto il mondo ci invidiava"? A voi la scontata risposta. Gli  “impulsi recessivi” di cui parla la Corte, sarebbero provocati dalla decisione del Governo tecnico di raggiungere il pareggio di bilancio  nel 2013 attraverso una serie di manovre che, per larga parte, fanno forza sulle entrate. L'Italia si trova così in una sorta di "circolo vizioso": troppo rigore e pochi investimenti portano a meno consumi e ad un ulteriore blocco dell’economia. Per la magistratura contabile, infatti,  "l'innalzamento a tempo delle aliquote Iva è potenzialmente gravido di controindicazioni sul piano economico e sociale". Ma la cosa pazzesca e che fino a ieri in tv (e per tv s'intende l'intero ridicolo calderone televisivo italiano: da Sky Tg24 alla Rai, da Mediaset a La7) i vari esponenti della casta-parlamentare di maggioranza (Pdl, Pd e Udc) andavano blaterando che il rigore è stata. è e sarà la strada migliore per la crescita. come dire ad un malato di asma, che la camera a gas è il modo migliore per fare le inalazioni. Forse è giunto il momento – così come suggeriva un vecchio spot tv – di "buttare il telecomando!". Solo però dopo aver provveduto con cura a spegnere la televisione.

      Economia italiana – L'allarme "scontato" della Corte dei Conti  

      Per carità! Ditelo a Monti, Napolitano e alla casta! 

    Il presidente della Corte, Luigi Giampaolino, allora – consentiteci, con un ritardo mostruoso – ha finalmente gettato il sibillino allarme : “ Nel 2011, il Pil è rimasto al di sotto delle previsioni e purtroppo è un fenomeno non occasionale, ma destinato a protrarsi per anni. Rischiamo di rimanere intrappolati; va disinnescato il circolo vizioso”. Tenendo ben presente però un punto:la pressione fiscale è al limite,  i margini per riequilibrare il sistema di prelievo cercando di conciliare rigore, equità e crescita,sono esauriti.”

      La risposta che "non ti aspetti" 

    Tuttavia, secondo la Corte, "uno spazio per agire senza aumentare le tasse c’è ed è enorme: quello della lotta all’evasione fiscale". Dal momento, dunque, che i tartassati Italiani pagano troppo poco, la strada pioù corta è costringerli a pagare fino all'ultimo spicciolo con ferrea disciplina. Alla faccia della casta e dei loro stipendi. Chissà come mai la corruzione, la concussione e il mancato rispetto della Costituzione e dei diritti degli Italiani ormai contano come il due di briscola, rispetto al problema dei problemi: l'evasione fiscale dei contribuenti! E le ricapitalizzazioni bancarie? E il denaro pubblico venduto agli Italiani al 6%? E Basilea 3? Ne vogliamo parlare? Evidentemente tali piaghe vere restano nell'oblio, rispetto all'"evasione fiscale": ciò che la magistratura contabile ha definito nelle swcorse ore come una “piaga pesante” che tra il 2007 e il 2009 è aumentata del 29,3 % per l’Iva e il 19,4% per l’Irap. Una piaga che dilagherebbe soprattutto al Sud e nelle isole. Accompagnano l’evasione fiscale, anche la corruzione e le frodi: sono più di un miliardo gli importi da recuperare per le frodi compiute in Italia a carico dei Fondi Strutturali Europei e nella sanità persistono corruzione e frodi ai danni della collettività. Come allora soprassedere, carissima Corte, sugli aumenti ingiustificati delle accise statali sul carburante (tra le quali paghiamo ancora quelli di 50 anni fa per missioni e calamità ormai cessate da un pezzo – vedi archivio "Qui Europa") o sugli aumenti altrettanto ingiustificati dell'Iva, da parte del governicchio Monti, vche vorrebbe addirittura portare al 23% dopo l'estate? Welcome in Grecia verrebbe da dire! 

      La "bestemmia" di Giampaolino  

    La strada da intraprendere – secondo Giampaolino – sarebbe dunque quella di ridurre la spesa primaria  e per interessi (cioè ridurre i servizi per gli Italiani): per ridurre il debito la Corte suggerisce poi – udite udite – non la rinazionalizzazione delle banche centrali (privatizzate da Amato nel 1992) e la riconquista sacrosanta di una sovranità monetaria rubata in favore dei banchieri privati (fonte primaria del debito che ci chiedono iniquamente di pagare al loro posto) ma la dimissione di quote importanti del patrimonio mobiliare ed immobiliare in mano pubblica. Pazzesco! Ogni altro commento sarebbe inutile. 

      L'appunto "sconclusionato" della Corte dei Conti  

    "Attualmente – nota Giampaolino –  l’Italia è al terzo posto della speciale classifica Ocse degli evasori di Iva, alle spalle di Turchia e Messico. Quei 46 miliardi evasi sarebbero utilissimi per riportare la tassazione su lavoro e impresa a livelli europei. Il problema è – secondo lui – che c'è uno scompenso tra le tasse sul lavoro e quelle sui consumi. "Le prime verrebbero tutte pagate, mentre le seconde non le pagherebbe nessuno". "E' per questo motivo – secondo la lucidissima analisi della Corte dei Conti, e per la gioia delle orecchie di Monti e company –  che l'Italia resta paralizzata". Ma in realtà l'incidenza del debito da evasione e da corruzione – soprattutto dovuta alla collusione tra politica, imprenditoria e gruppi di potere più o meno occulti – non è altro che un decimo rispetto al debito autorigenerante prodotto dall'emissione di carta moneta da parte della Bce, e conseguente rivendita (all'1%) alle banche private che lo rigirano – come noto – ai cittadini europei al 6%. Un regalo del 5% netto che fa la differenza (legalizzato dall'art. 123 del Trattato di Lisbona: trattato che nessun europeo ha votato e – tra l'altro – voluto) e che "illustrissima Corte" contribuisce in maniera determinante a gettarci nel baratro. 

      Il nostro appello, è l'appello di tutti gli Italiani onesti  

    Va bene, dunque, la lotta per l’evasione fiscale (anche se per la verità, per statuto, i servizi pubblici offerti in cambio di questa pazza tassazione sono sempre più prossimi allo zero) indubbiamente una piaga per l’Italia, ma perché non si colpiscono i veri colpevoli della situazione Italiana? Perchè cioè non si colpiscono le caste bancarie? Forse conviene più fare i conti con le tasche degli Italiani che con le proprie? Allora concludiamo con un monito ai vari Bersani, Casini, Alfano: "carissimi politici" staccate la spina ora, per carità, altrimenti sarete ricordati dai posteri come coloro i quali hanno spalleggiato impietosamente i distruttori dell'Italia e dei suoi sogni. Evidentemente colpevoli come loro, se non di più!

    Silvia Laporta, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Contributi ai partiti: Italia, Record Negativo

    Contributi ai partiti: Italia, Record Negativo

    Domenica, Aprile 22th / 2012

    – di Mirella Fuccella e Sergio Basile – 

    Italia / Unione europea / Europa / Record / Finanziamento pubblico ai partiti / Casta tecnocratica / Giorgio Napolitano / Modelli europei / Controinformazione / Statistiche / Mirella Fuccella / Sergio Basile / Francia / Germania / Regno Unito / Spagna / Elite politica al servizio della tecnocrazia / Morte dello Stato /  La bufala della "Crisi" e il "Cerchio magico" dei "Montiani"  /  Finanziamento iniquo e immorale / Onestà intellettuale / Bisogno di una rivoluzione-politica "pacifica" dal basso / Smantellamento del Welfare / Balla Neo-liberista / Conflitto d'interesse e Collusione partitico-aziendale / Nuovo Ordine Mondiale / Dio-danaro / Corte dei Conti / Giulietto Chiesa / Beppe Grillo / Movimenti fuori dal coro / Popli disillusi / Censura / Libertà / Democrazia indiretta / Pressioni politiche / Referendum /  Responsabilizzare i leader politici / Commissione di Alti Magistrati / Rinascita spitrituale e morale / Riscoperta valori sacri / Confronto politico / Menzogna neoliberista / Deducibilità del finanziamento ai partiti   

    Italia da record: anche nei contributi ai partiti

    Finanziamento iniquo ed immorale per la "super-casta":

    La musica cambia nel resto d’Europa

    Re Giorgio Napolitano sta a guardare la "Nuova Tecno-Casta"

    che Egli stesso ha favorito

    Roma, Parigi, Londra, Berlino, Madrid – Tra i temi più caldi trattati dai media nazionali, negli ultimi giorni, uno ci ha particolarmente colpito in negativo, soprattutto in un periodo ci austerity (sia pure ingiustificato: visto che l'Italia è, contrariamente a quanto qualcuno vorrebbe farci credere, un Paese finanziariamente robusto, con un avanzo primario, un bedito privato d'impresa ed un livello di risparmio da prime della classe nell'intera Europa) nel quale in governo Monti, appoggiato ciecamente e spesso insensatamente da tutti i principali leader di partito (Bersani, Alfano e Casini tra tutti) sta letteralmente opprimendo il popolo italiano. E ciò mentre i partiti ingrassano di notte, nel sonno. Allora, analizzando le modalità di finanziamento dei partiti nei diversi stati europei, come al solito, constatiamo che una delle maggiori fonti di spreco in Italia è ancora una volta, proprio, la vita politica. 

      Il finanziamento in Francia  

    In base ai dati riportati dall'esperto Pierluigi Martini, responsabile riforme Ist, sappiamo che in Francia il finanziamento della politica dipende da un contributo annuale, fissato con la legge finanziaria, a cui si accompagnano rimborsi in occasione delle elezioni. È previsto l'obbligo di rendiconti annuali previa certificazione di due revisori dei conti. In caso di irregolarità, il partito perde il diritto al contributo per l'anno successivo, e sono altresì previste anche sanzioni pecuniarie per il mancato rispetto delle parità tra i generi. Sempre in Francia, il contributo annuale ai partiti è di 80 milioni di euro: cifra alla quale si aggiungono i contributi dei privati, che possono essere fatti solo da persone fisiche, in misura non superiore a 7.500 euro l'anno, e con la deducibilità fiscale del 66%.

       In Germania   

    Anche in Germania il finanziamento è pubblico e non può superare la soglia dei 133 milioni l'anno. C'è il controllo sulla contabilità da parte del presidente del Bundestag, sulla base di una relazione giustificativa firmata da un revisore, mentre il presidente è, a sua volta, controllato dalla Corte federale dei Conti.

       In Spagna   

    In Spagna, il finanziamento della politica è misto, essendo composto dai contributi annuali dello Stato centrale e da quelli delle comunità autonome. La misura è stabilita nella legge finanziaria. Sulla contabilità c'è il controllo della Corte dei Conti, mentre il contributo annuale ordinario, al netto da quello locale, è in media di circa 60 milioni.

      Nel Regno Unito   

    Nel Regno Unito vi sono norme che privilegiano il finanziamento pubblico dei partiti di opposizione e la trasparenza dei finanziamenti privatiDunque nei paesi europei è previsto un finanziamento pubblico dei partiti equo e ordinato, e sono sempre presenti meccanismi di controllo sull'uso del finanziamento. Infine sono di solito stabiliti limiti massimi e forme di deducibilità fiscale

     L'anomalia tutta italiana  –  Fondare un partito?  Meglio di un'azienda! 

    In ogni caso, in tutti i modelli sopraesplicati, la misura del contributo pubblico ai partiti è ben inferiore a quanto previsto in Italia, dove è di 4 euro per voto. Dunque sarebbe giusto un forte ridimensionamento di questo importo, sommando alla riduzione del 30% – già decisa con il D.L. 98 del 2011 – almeno un ulteriore 20/30% minimo. Ciò facendo pressioni sui nostri rappresentanti politici diretti, affinchè pongano tali questioni ai rispettivi direttivi: sempre più simili a delle supercaste di intoccabili, con schemi che puntano – a quanto pare – a vere e proprie performance a carattere aziendale, ed a rischio zero.

      Elite politica al servizio della tecnocrazia – E' la morte dello Stato?  

    Veramente inaccettabile in un Paese che la stessa classe politica (quella che conta: dovremmo parlare forse di ristretta élite politica retta da un pugno di uomini) accanto ad una insensata classe di tecnocrati non eletti, sta contribuendo a distruggere, continuando a parlare di mercati, spread e nuovi tagli alla spesa pubblica (stamane Alfano al TG1) come se fosse la regola. Come se fossero cose normali e reali. Roba da circo, insomma! Peccato che tali personaggi si celano dietro ai numeri e ad un presunto consenso elettorale che in effetti ad oggi non avrebbero più! Almeno a giudicare dai quotidiani allarmati e disgustati commenti di milioni di persone che non ce la fanno più ad andare avanti: nei mercati, nelle piazze, nei bar, nei treni, nelle scuole, sul web, negli oratori e dovunque la gente comune abbia la possibilità di confrontarsi ed affrontare in libertà – e senza censura di alcun genere – tali delicatissimi argomenti, che i media che contano toccano solo di striscio e mai a fondo. In un paese nel quale i suicidi nell'anno appena conclusosi hanno toccato il drammatico numero di 17.000 casi: ed in una Europa sotto scacco dei poteri forti, che ha visto andare in funo in pochi mesi 6 milioni di posti di lavoro. grazie ad insensate ed immorali politiche di austerity.

      La bufala della "Crisi" e il "Cerchio magico" dei "Montiani"   

    Ciò quando tutti sanno benissimo che questa crisi è una grossa bufala inventata per realizzare anche in Italia una sorta di Nuovo Ordine Mondiale, sotto l'egida e la regia del "dio-danaro" e delle forze occulte che dominano finanza e sistema economico: ed ora vorebbero infinocchiare anche i popoli. Un "New World Order" portato avanti – sono i fatti degli ultimi mesi a dirlo con eloquenza estrema e cruda – da banche e servi delle banche, più o meno occulti, con la complicità immorale della stragrande maggioranza dei media. Intanto, ed a ragione, crescono – e ce lo dicono molti sondaggi ufficiali – movimenti fuori dal coro, come il "Movimento 5 Stelle" di Beppe Grillo, o "Alternativa" di Giulietto Chiesa, che stanno denunciando con coraggio questo pazzesco gioco al massacro. 

      Onestà intellettuale – Urge "Rivoluzione pacifica" dal basso   

    Ma tornando alla necessità di cambiamento di tale assurdo sistema, che umlia e svilisce la dignità degli Italiani tutti – a prescindere dal colore politico – possiamo concludere che – già prima delle prossime "Elezioni Politiche" – sono necessarie riforme serie e mirate, magari su iniziativa popolare (visto che la super-casta aziendale della politica, farà di tutto per lasciare tutto comè) nonché, seguendo l'esempio degli altri nostri cugini europei, dei controlli rigorosi sulla contabilità, con l'obbligo di certificazione dei bilanci effettuabile da soggetti qualificati, nonché il controllo dei bilanci da parte di una Commissione di alti magistrati. Ciò senza ricorrere ed usare la facile scusa "neoliberista" degli scandali di alcuni personaggi politici per accellerare un processo di disintegrazione di secoli di costituzionalismo, conquiste sociali, Democrazia e Sovranità: Popolare e Nazionale.

      Lo smantellamento "assurdo" del Welfare e la "Balla Neo-liberista"  

    Tutto per instaurare una "Nuova" forma di contollo economico, finanziario e psicologico delle masse, dove ciascuna élite avrebbe la sua fetta di torta, ai danni della dignità e della libertà umana. Insomma: per migliorare gli stati e cancellare la corruzione, non serve "smantellare lo stato ed il welfare" (privatizzandolo, svendendolo o rottamandolo, e sostituendolo con tecnocrati falsi e falsi profeti neoliberisti) ma serve sostanzialmente e semplicemente una rinascita morale e spirituale del popolo tutto. Urgono, ancora, meno deleghe morali a terzi, la riscoperta dei nostri alti e sacri valori morali e religiosi (quale premessa fondamentale a tutto il resto), nonché una maggiore partecipazione sociale e politica. Un maggiore controllo sui nostri rappresentanti ritornando ad utilizzare in maniera saggia tutti gli strumenti di democrazia indiretta o latente di cui i popoli occidentali dispongono (come la pressione politica, il referendum o il confronto/dibattito pubblico) ad iniziare dalle scuole, dalle università, dalla rete e dai luoghi pubblici d'incontro e formazione.

      Il conflitto d'interesse e la "collusione partitico-aziendale"  

    Sarebbero indispensabili anche sanzioni più severe per gli amministratori che sottraggono fondi dal contributo pubblico dei partiti per fini personali, e sanzioni per i candidati che superano i tetti di spesa consentiti. Sull’esempio francese, si potrebbe prevedere inoltre una maggiore deducibilità del finanziamento ai partiti proveniente dai cittadini, e non dalle imprese, che non votano e possono generare conflitti di interesse. Intanto Re >Giorgio Napolitano sta a guardare l'evolversi di una nuova "Tecno-casta" che Egli stesso ha contribuito ha creare per la "salvezza dell'Italia" e la reverenza al "dio-mercato". 

    Mirella Fuccella, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Pac – Corte Conti critica Riforma

    Pac – Corte Conti critica Riforma

    Venerdì, Aprile 20th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione Europea / Commissione Europea / Corte dei Conti / Parlamento europeo / Parere / Riforma Pac / Burocrazia / Agricoltori in attività / Commissione Agricoltura / Paolo De Castro  / Aiuti diretti agli agricoltori / Programmi di sviluppo rurale / Organismi pagatori e beneficiari / Definizione di agricoltori in attività / Comagri / Commissione Agricoltura del Parlamento europeo / Complessità del quadro normativo  

    Pac – Corte dei Conti critica Riforma:

    “complessa e priva di obiettivi specifici”

    La definizione di “agricoltore in attività”?

    Lascia seri dubbi!

    Lussemburgo, Bruxelles –  Quadro normativo ancora troppo complesso, difficoltà di semplificazione e mancanza di obiettivi strategici specifici: così si è pronunciata la Corte dei Conti europea in merito alla riforma della Politica Agricola Comune (Pac), proposta dalla Commissione lo scorso ottobre 2011. La riforma del settore agroalimentare, che verrà eventualmente adottata a partire dal 2014, è stata giudicata complessa sia nel primo pilastro, ovvero quello degli "Aiuti diretti agli agricoltori", sia nel secondo pilastro relativo ai "Programmi di sviluppo rurale" e la Corte, che ha il compito di controllare le spese a livello comunitario, nonostante abbia riconosciuto il tentativo di semplificazione della Commissione, si è espressa negativamente riguardo le difficoltà di una potenziale gestione di tale politica da parte di “organismi pagatori e beneficiari”.

      PAC – Ma chi sono i destinatari delle risorse?  

    Fa storcere il naso, perché non specificata nel dettaglio, anche la definizione, contenuta nella riforma, di “agricoltori in attività”, ovvero coloro che dovrebbero essere gli effettivi destinatari delle risorse. Proprio questo punto ha ulteriormente “impensierito” la Corte, il cui timore principale è che i fondi europei possano finire anche nelle tasche di chi non esercita, effettivamente, alcuna attività.

      PAC – Complessità del "Quadro normativo"  

    Il parere espresso dalla Corte, che sarà presentato al Parlamento europeo a fine mese, trova pienamente d’accordo il presidente della Commissione agricoltura dell'Euroassemblea (Comagri), l’onorevole Paolo De Castro, il quale ha affermato  che “ condivide totalmente quanto stabilito dall’organismo di controllo europeo circa la complessità del quadro normativo, la mancanza di semplificazione, l’imprecisata definizione di agricoltore attivo e la scarsa ambizione della proposta sia sul versante economico che su quello ambientale”. Dunque, troppi tecnicismi e burocrazia che, se non semplificati, non permetteranno di certo il progresso dell’agricoltura ma, sicuramente, riusciranno a favorire il “furbetto del quartierino” di turno. 

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)