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Tag: Corte Costituzionale

  • Oltre il matrimonio sodomitico – Porte aperte alle adozioni gay

    Oltre il matrimonio sodomitico – Porte aperte alle adozioni gay

    Lunedì,  Febbraio 29th/ 2016

    – di Danilo Quinto 

    Redazione Quieuropa, Danilo Quinto, Cirinnà, Matrimonio sodomitico, porte aperte alle adozioni gay, Alfano, Renzi, Corte Europea, Corte Costituzionale, Festival di San Remo  

    Oltre il matrimonio sodomitico – Porte aperte

    alle adozioni gay 

    Verso le adozioni gay?  Un esito quasi inevitabile, viste le 

    preesistenti pronunce di Corte europea e Corte Costituzionale…

     

    di Danilo Quinto

    Porte aperte alle adozioni gay

     Oltre il matrimonio sodomitico… porte aperte alle adozioni gay            

    Roma  di Danilo Quinto – Avremo, quindi, il matrimonio sodomitico! Poi, ci penserà qualche giudice – e non sarà un problema – ad aggiungere la possibilità che le coppie omosessuali, unite in matrimonio, adottino i bambini, già preesistenti (frutto di relazioni precedenti) o da acquistare con la maternità surrogata, cosiddetto "utero in affitto". Un esito questo inevitabile, viste le pronunce sul punto che già esistono della Corte europea e della Corte CostituzionaleEra uno scenario prevedibile e previsto su queste colonne. Determinato certamente da Matteo Renzi che, con spregiudicatezza – che è la misura con la quale affronta tutte le sue riforme, deleterie sul piano economico, civile e politico per l’intero Paese – ha prima cercato l’accordo con il Movimento 5 Stelle. Quando ha compreso che quella strada era preclusa (per vera opposizione o "strategia" – Ndr), ha offerto – forte del patto di ferro siglato con i verdiniani – l’accordo su un piatto d’argento ad Alfano ed ai centristi. Ha salvato il salvabile, come dicono alcuni – per rispetto della lobby omosessualista, che in queste settimane ha dipanato, a cominciare dal Festival di Sanremo (vedi qui Gravissimo affronto per i fratelli, malgrado Sanremo), la sua forza dirompente – con un compromesso: lo stralcio delle adozioni e il voto di fiducia sul resto del ddl Cirinnà.

     E' stato fatto davvero tutto?                                                                             

    Sappiamo già cosa diranno (o potrebbero dire – Ndr) gli organizzatori del Family Day dello scorso 30 gennaio (o almeno alcuni di essi – Ndr) e i sé dicenti parlamentari cattolici: la responsabilità è di Renzi e di Alfano; noi ci siamo battuti contro l’intero testo di legge. Dalla prima all’ultima parola, hanno scritto e hanno fatto credere (o almeno, per molti la sensazione è questa)). Come, per certi versi, fecero credere, il 20 giugno dell’anno scorso, che si battevano contro il proposito di introdurre l’insegnamento della teoria del gender nelle scuole di ogni ordine e grado, per poi scoprire, il giorno dopo, che i loro referenti parlamentari, presenti a quella manifestazione, avevano negoziato un accordo in tal senso, come candidamente si ammise in quei giorni.

    Porte aperte alle adozioni gay

     Strumentalizzazioni e "mali minori"                                                              

    Anche nei confronti del ddl Cirinnà era chiaro sin dall’inizio che (molti sedicenti parlamentari cattolici e "manifestanti") si sarebbero accontentati del male minore ed anche loro erano d'accordo – come dimostrano le dichiarazioni del portavoce – a concedere diritti alle coppie dello stesso sesso. Erano quindi d'accordo sul matrimonio sodomitico, perché i diritti già esistono. Il loro era (ed è) un intento politico: utilizzare le migliaia e migliaia di famiglie che hanno riempito il Circo Massimo – alle quali va, lo ribadisco, il mio più profondo rispetto – per far intendere che in questo paese vi siano le condizioni per organizzare un partito cattolico e per formare, quindi, una rappresentanza cattolica in Parlamento che superi la strada indicata dal cardinale Ruini quindici anni fa, la disseminazione negli schieramenti politici.

     Renzi ci ricorderemo?                                                                                       

    Il Renzi ci ricorderemo e gli inutili attacchi ad Alfano – che alle prossime elezioni potrà tornare a sedersi in Parlamento, insieme alla Lorenzin, a Schifani e agli altri suoi colleghi, solo se il Presidente del Consiglio, nella sua magnanimità, concederà loro un posto nelle liste del suo Partito della Nazione – non fanno che confermare quest’intento. Del tutto velleitario e lunare, sia chiaro, perché tra i leader – si fa per dire – del popolo del Family Day non ve n’è uno (probabilmente… almeno ad oggi – Ndr) in grado di condurre un’operazione di tal fatta.

    Porte aperte alle adozioni gay

     Sponsorizzazioni soft di alcuni vescovi e dimissioni auspicabili              

    Né si può credere, allo stato attuale, che la sponsorizzazione soft di alcuni Vescovi – che devono fare i conti con il Segretario della Cei – possa essere utile in qualche modo alla causa. Di sicuro, qualcuno di loro, alle prossime elezioni, sarà eletto. Si andrà ad aggiungere ai sé dicenti cattolici che già sono parlamentari e che farebbero bene tutti quanti a dimettersi, per i disastri che hanno compiuto, nelle ultime legislature, sul piano della difesa dei principi su cui dovrebbero incardinare le loro azioni. Non lo faranno mai – sia chiaro – perché hanno tutti una famiglia da mantenere. Ci mancherebbe altro. A che cosa valgono i principi, se non ad essere buttati nella spazzatura?

     Un possibile, auspicabile nuovo inizio. Anche se lui non s'immischia..  

    Sappiamo che cosa non dirà la Chiesa su quanto accade. Il Papa, sull’aereo che lo riportava in Italia dal suo viaggio in Messico, ha fatto sapere che non s'immischia (vedi qui Bergoglio-Unioni Civili: quel sottile confine tra bianco e nero). Interviene ogni giorno su tutto da leader politico, ma del matrimonio sodomitico non vuol sentir parlare. Come dell'aborto. Lo si può capire. Sono cose vecchie, che non vanno di moda e che non creano consenso (politico). Diceva Don Divo Barsotti: Chi si sente peccatore non è lontano da Dio. E’ chi si sente sano che non lo conosce. Chi scrive ha timor di Dio proprio perché non si sente sano e sa che il male viene permesso perché da esso nasca un bene superiore. E’ quindi possibile che dal male al quale stiamo assistendo, dall’azzeramento delle coscienze che non distinguono più il bene dal male, si origini un nuovo inizio, che restituisca al mondo cattolico il coraggio di difendere – con nettezza di posizioni ed anche con virilità – le ragioni stesse della venuta sulla terra di Nostro Signore Gesù Cristo.

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    Danilo Quinto  (Copyright © 2015 Qui Europa)

    http://daniloquinto.tumblr.com/post/140049337768/articolo-non-sono-un-buon-cristiano-sia-chiaro

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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  • Italicum – Strada Spianata all’Anarchismo Politico Made in Usa

    Italicum – Strada Spianata all’Anarchismo Politico Made in Usa

    Giovedì, Marzo 13th/ 2014

    – di C.Alessandro Mauceri  / Redazione Quieuropa –

     “Italicum”, “Bastardellum”, Giuseppe Civati, “Mezzitalicum”, Luigi Di Maio, “Pregiudicatellum”, Porcellum, Costituzione, Corte Costituzionale, Homo Politicus, C.Alessandro Mauceri, in violazione agli articoli 3 e 48 della Costituzione, Giovanni Sartori, Luigi Di Maio 

    Italicum – Strada Spianata all'anarchismo politico

    Made in Usa

    Una nuova legge elettorale peggiore della prima, in violazione

    agli articoli 3 e 48 della Costituzione

    Lo sdoganamento del "Porcellum 2" alias Bastardellum,

    Pregiudicatellum, Mezzitalicum…per la gioia 

    di Washington

     

    di C.Alessandro Mauceri / Redazione Quieuropa

    Porcellum Bis - Italiacum - Bastardellum

     L'Era del Porcellum Bis – Alias Italicum o Pregiudicatellum…                   

    Roma, Palermo – di C.Alessandro Mauceri – Un noto proverbio latino dice “errare humanum est, perseverare autem diabolicum”. Tradotto letteralmente "commettere errori è umano, ma perseverare (nell'errore, n.d.r.) è diabolico". Oggi tutti i gruppi politici (tranne poche eccezioni) hanno mostrato grande gioia per l’approvazione del nuovo sistema elettorale alla Camera, subito soprannominato “Italicum”. In realtà, la scelta di chiamarlo Italicum non sarebbe altro che l’ennesimo gioco mediatico. In molti in realtà lo hanno chiamato Porcellum bis, per la sua evidente similitudine con il precedente sistema elettorale (specie sotto gli aspetti peggiori).  Altri, come il caustico professor Giovanni Sartori, lo hanno chiamato  “Bastardellum”, oppure, come Giuseppe Civati che lo ha definito “Mezzitalicum” dato che molte delle modifiche previste (e, in un certo senso, imposte) dalla Consulta sono state eliminate in corso d’opera. O, ancora, come ha fatto Luigi Di Maio, “Pregiudicatellum”, con un chiaro riferimento al fatto che la nuova legge non cambia più di tanto rispetto alla precedente che era stata dichiarata incostituzionale dalla Consulta.

     In violazione agli Art. 3 e 48 della Costituzione                                               

    Il Porcellum era stato dichiarato incostituzionale dopo un iter valutativo durato oltre un decennio perché violava alcuni articoli, capisaldi della nostra Costituzione. Articoli che, proprio in quanto capisaldi, non dovrebbero essere “negoziabili” dato che sono quelli che coinvolgono i cittadini e li rendono soggetti attivi nella gestione della cosa pubblica per mezzo di elezioni democratiche. Questi articoli sarebbero  due: l’art. 3 (eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge) e  l’art. 48 (il voto è personale, eguale, libero e segreto). La Corte Costituzionale ha dichiarato, agli inizi di dicembre 2013, l’incostituzionalità di alcune parti della legge elettorale nota come "Porcellum" proprio perché contrarie a questi principi (e per una lunga lista di altri motivi). Il governo e il Parlamento, quindi, pur non essendo stati eletti costituzionalmente, avrebbero avuto il dovere di scrivere una “nuova” legge elettorale che rispettasse la Costituzione. Subito i leader di due dei maggiori partiti politici si sono incontrati e, a porte  chiuse, hanno deciso quali avrebbero dovuto essere le caratteristiche della nuova legge elettorale da proporre in Parlamento.

    Porcellum Bis - Italiacum - Bastardellum

     Italicum – Una serrata azione di marketing (politico)                                    

    La legge proposta è stata chiamata”Italicum”, con una serrata azione di “marketing politico” (nuova disciplina che tra poco dovrà, per forza, essere inserita nei corsi di laurea delle facoltà di Scienze Politiche e di Giurisprudenza). Sì perché al di là del nuovo nome, la “nuova” legge non è affatto “nuova”. Anzi, non solo non risolve i problemi della vecchia legge (e per questo c’è già chi ha detto che subirà certamente la stessa sorte), ma, in un impeto mediatico che ha del ridicolo, peggiora la situazione. Ad esempio, non avendo inserito quote di sbarramento per le donne, nella nuova legge è stato deciso che  le liste dovranno essere composte alternando un candidato di sesso maschile ad uno di sesso femminile (con solo rare eccezioni). A parte il fatto che una simile misura è assolutamente inutile dato che poi a nominare i deputati (e non ad eleggere, come vorrebbe la Costituzione) saranno i Partiti, la sola presenza di una donna in una lista non vorrebbe dire nulla: la stessa potrebbe rinunciare o non ricevere una quantità di “preferenze” (la parola “voti” ha un significato diverso che non è previsto dalla legge ora in Parlamento) ritenuta sufficiente dal Partito. Senza parlare dei transessuali, gay e chi più ne ha più ne metta: dopo aver fatto tanti sforzi per promuovere il rispetto dei loro diritti nelle scuole (fino al punto da costringere padri e madri a classificare se stessi come “genitore uno” e “genitore due” sulle schede per l’iscrizione dei propri figli), come ci si dovrà comportare – mi chiedo paradossalmente e con gran sconcerto – nel caso di candidature di questi soggetti nelle liste elettorali?

     Strada spianata all'anarchismo politico dei "nominati"                                 

    La verità è un’altra. Chi ha proposto e votato questa legge in Parlamento sa benissimo che non risolve nemmeno uno dei problemi che avevano portato alla dichiarazione di incostituzionalità della vecchia norma. E sa benissimo che, appena votata e approvata, qualcuno farà ricorso per fare dichiarare anche questa incostituzionale. Ma sa anche che perché ciò avvenga sarà necessario attendere anni anzi, probabilmente, come l’ultima volta decenni prima di vedere abrogata anche questa e dover fare una nuova legge. E durante questo lasso di tempo, gli stessi esemplari di "Homo Politicus" che oggi si sono appropriati dell’Italia senza mai essere stati eletti, potranno fare ciò che vorranno del nostro Paese. Prendere decisioni che nessuno condivide e delle quali loro non essendo mai stati eletti, ma solo nominati, non dovranno rendere conto. Gli unici a cui dovranno rendere conto delle leggi che approveranno in  Parlamento (che riguarderanno milioni di famiglie di italiani), saranno quei pochi che avevano deciso che questo o quel personaggio dovesse  sedere in Parlamento. Cicerone nelle Filippiche (XII. 5) scrisse: “Cuiusvis hominis est errare: nullius nisi insipientis, in errore perseverare” ("è cosa comune l'errare; è solo dell'ignorante perseverare nell'errore"). Se fosse ancora vivo, probabilmente direbbe: “Errare è umano, perseverare è politico”…… Non c'è che dire! Aggiungiamo: Ora la colonia Italia ha proprio la legge giusta per essere "governata"! Washington ringrazia!

    C.Alessandro Mauceri / Redazione Quieuropa (Copyright © 2014 Qui Europa) 

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    Mercoledì, Febbraio 12nd/ 2014  – di Sergio Basile  – Complotto, Italia, Alan Friedman, Giorgio Napolitano, Mario Monti, Silvio Berlusconi, rating, Spread, Sorelle del Rating, London School af Economics, Presidente Carter, Financial Times, Impero USA, Mister Euro, Money Line, Pianeta Economia, Monismo Politico, Finto dualismo tra destra e sinistra, Letterrina BCE Draghi-Trichet, Consigli per gi Acquisti, Maurizio Costanzo, Sergio […]

    Parlamento – Dissenso Controllato e Teatrini a Cinque Stelle

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    Mercoledì,  Febbraio 5th/ 2014 – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello – Iniziativa di libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Vincenzo Mannello, Libero Confronto, Movimento 5 Stelle, Augias e Boldrini, Beppe Grillo, Casaleggio, M5S, Dissenso Controllato, Attacco al bunker in Parlamento, Trucchi di distrazione di massa, Giorgio napolitano, Moneta Debito, Giacinto Auriti, Opposizione di cartone, Sergio Basile  […]

    Nel Nome di George – Avaaz e il Gioco del Dissenso Pilotato

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    Venerdì, Agosto 9th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Italia, Ecuador, Correa, Obama, George Soros, Avaaz, Roma, Quito, Washington, progresso sociale, Gestione dei Giacmenti Petroliferi, Manovre Finanziarie Criminali, Piano di diffamazione mirato, Trivellazioni petrolifere, Sovranità Nazionale, Lavaggio del Cervello, Femen  Nel Nome di George – Avaaz e il Gioco del Dissenso Pilotato Guardatevi dai lavaggi […]

    Il Potere ce l’abbiamo noi… Se solo lo capissimo

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    Sabato, Marzo 1st/ 2014 – di Alberto Medici / Redazione Losai – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Iniziativa di Libero Confronto, Giacinto Auriti, Alberto Medici, Proprietà popolare della moneta, Valore puramente convenzionale della Moneta, Facebook compra Whatsapp, Skype venne acquisita da Microsoft, Zuckemberg, Strategie di controllo, l'unità fa la forza  Il Potere ce l'abbiamo noi… […]

    Saremo a Sovranità Limitata, fino a quando avremo un Debito così alto… Praticamente per sempre

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    Mercoledì, Marzo 5th/ 2014 – di C.Alessandro Mauceri  – Governo Renzi, Matteo Renzi, C.Alessandro Mauceri, Napolitano, Padoan, G20, Paul Krugman, "New York Times", Olli Rehn, Giuliano Cazzola,  Giuliano Amato, Joeren Dijsselbloem, Vincenzo Visco  Saremo a Sovranità Limitata, fino a quando  avremo un Debito così alto… Praticamente  per sempre 400 miliardi in titoli di stato emessi ogni anno, […]

    Dittatura UE 

    Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome di Risparmio ed Evasione?

    Giovedì, Febbraio 27th/ 2014  – IVA Lavori Europarlamento Settimana 26 Febbraio 2014 – – di Sergio Basile – Redazione "Qui Europa" – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea,Sessione 26 Febbraio 2014, Iva, Tassazione, Regime usurocratico, MES, Fiscal Compact, Stati Uniti d'Europa, Dichiarazione IVA unica, accentramento, Paradisi fiscali, Lussemburgo, Two Pack, Commissario Semeta, evasione fiscale e usurocrazia, MES, Fiscal Compact, Dittatura […]

    L’Internazionalista Renzi, tra FMI e PES

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    Sabato, Marzo 1st/ 2014 – di Sergio Basile – Governo Renzi, Ministri, Matteo Renzi, Meeting dei socialisti europei, PES, PSE, Martin Schulz, Susanna Camusso, FMI, europeismo lobbistico contemporaneo, Job's Act, candidatura alla Commissione europea, Massimo D'Alema, Pier Luigi Bersani, Federica Mogherini, Fiscal Compact, MES, Two Pack, Target2, Corrado Passera, Federica Guidi, Giancarlo padoan, Commissione Trilaterale, Sergio Basile  […]

    Il Vero Volto di Matteo e il Vecchio Amore per gli Inceneritori

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    Martedì, Febbraio 25th/ 2014 – di Daniele Di Luciano – Roma, Usa, Matteo Renzi, Nuovo Governo, Tumori, oncologia, Veronesi, Suicidio ambientale, Nuove generazioni, Termovalorizzatori e inceneritori, Inquinamento da termovalorizzatori, Daniele Di Luciano  Il Vero Volto di Matteo e il Vecchio Amore per gli Inceneritori Ecco come Matteo Renzi difendeva spudoratamente gli inceneritori L'oncologo Tomatis prima di […]

    La squadra Renzi, il Gruppo Rothschild e il Ritorno al Passato

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    Domenica, Febbraio 23rd/ 2014 – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Governo Renzi, Ministri, Nuova Squadra, Berlusconi, “seconda repubblica”, Renzi, Mani Pulite, Monti, Letta, Ledeen, "New York Post", USA, Israele, Arabia Saudita, Yoram Gutgeld, Marco Carrai, Marco Bernabè, Ugo Sposetti, Massimo D'Alema, Morgan Stanley, Davide Serra, Fedele Confalonieri, Albert Nagel, Diego Della Valle, Vittorio […]

    Matteo Renzi verso Palazzo Chigi e lo zampino del Bilderberg

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    Martedì, Febbraio 18th/ 2014 – di Stefania Elena Carnemolla – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Matteo Renzi, Roma, Firenze, Gruppo Bilderberg, Commissione Trilaterale, Jan Fabre, Mario Borghezio, Sensibilità artistica di Renzi, Star della Leopolda, Bill Clinton, St. Moritz, Alessandro da Rold, L'Inkiesta, Francesco Colonna, L'Espresso, decreti legge in sostituzione dell'attività legislativa delle […]

    Il vero volto di Matteo Renzi, il pupo caro alla Casa Bianca

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    Lunedì, Febbraio 17th/ 2014 – di Sergio Basile – Roma, Firenze, Washington, Tel Aviv, Casa Bianca, volo del 2007 negli Usa, Matteo Renzi, Nuovo Governo, Giorgio Napolitano, BCE, FMI, Draghi Trichet, Annientamento della Costituzione, Carlo De Benedetti, Morgan Stanley, Massoneria Internazionale, Marco Tronchetti Provera, Alessandro maiorano, Alan Friedman su Monti e Napolitano, rottamatore, privatizzazione del nostro patrimonio nazionale, […]

    Letta, Renzi, la Casta e la “Rottamazione Finale”

    Letta, Renzi, la Casta e la “Rottamazione Finale”

    Mercoledì,  Gennaio 15th/ 2014 – di Sergio Basile – Casta Partitica, Unione europea, Iperimmigrazione, Usura internazionale, Renzi il Rottamatore, Roma, Italia, Enrico Letta, Governo, Distruzione dell'Italia, Rottamatori dell'Italia, Nuovo Ordine Mondiale, BCE, Mario Draghi, Spagna, Grecia, Portogallo, Siria, Distruzione delle Nazioni Cristiane e della cultura cristiana  Letta, Renzi, la Casta e la "Rottamazione Finale"  E poi che ne […]

    RadioTiranaUno e il Discorso del Re

    RadioTiranaUno e il Discorso del Re

    Giovedì,  Gennaio 2nd/ 2014 – di Vincenzo Mannello – Roma, Giorgio Napolitano, Discorso di fine anno, RaiUno, RadioTiranaUno, Re Giorgio, giustizia sociale, sviluppo nazionale, risalire la china, sacrifici, balle mediatiche, il discorso del re, insofferenza degli italiani, Vincenzo Mannello  RadioTiranaUno e il Discorso del Re   Cosa avrebbe dovuto (finalmente) dire il P(Re)sidente?   Continua la recita sulla […]

    Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni

    Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni

    Lunedì,  Ottobre 28th/ 2013 – di Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Italia, Politica, Roma, Porcellum , Astensionismo, Piano di Rinascita democratica, Loggia p2, elettorato attivo, dittatura, Matteo Renzi, Governo tecnico, larche intese, democrazia delle allodole, Vincenzo Mannello  Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni Dall'inganno della riduzione del numero dei parlamentari, […]

    Ciao ENI – Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni – 2

    Ciao ENI – Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni – 2

    Martedì,  Ottobre 29th/ 2013 – di Arturo Pegorari e Sergio Basile – Italia, Politica, Roma, elettorato attivo, dittatura, Matteo Renzi, Governo tecnico, larghe intese, Arturo Pegorari, Sergio Basile, Sacco del Britannia, Leopolda, ENI, Enrico Mattei, Casta, Falsi dissidenti, Tancredi, milla rivoluzionari, Decreto carli-Amato, privatizzazione della Banca d'Italia, Mario Monti, Giorgio Napolitano, Enrico Letta  Stratagemmi Democratici e Patetiche […]

    Il Porcellum colpisce ancora, e i Danni li Pagano gli Italiani

    Il Porcellum colpisce ancora, e i Danni li Pagano gli Italiani

    Martedì, 26th Febbraio/ 2013 – di C.Alessandro Mauceri – Porcellum, articolo 1, Costituzione italiana, repubblica, res pubblica, democrazia, Chio, governo, Grecia, città-stato, isogoria, isonomia, democratia, oligarchia, diritti politici, Italia, monarchica, legge 21 dicembre 2005 n. 270, sistema proporzionale, proporzionale impuro, elettori, democrazia rappresentativa, partiti, Parlamento, soglie di sbarramento, TAR Lazio, Regioni, Senato, PD, preferenze, elettori votanti, PDL, Camera  dei deputati, C. […]

  • Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Giovedì, Maggio 23rd/2013

    – di Ulisse Scintu

    Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO 

     

    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia

    del Nuovo Ordine Mondiale

    Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs

    quali strumenti di accelerazione della strategia

    egemonico imperialista degli USA

    Imperialismo USA e NWO: High Frequency Trading

    ed Economic Hit Man. Cosa sono?

    Ecco come gli Usa influiscono sulla Geopolitica Mondiale

     

    di Ulisse Scintu 

    Corporatocrazia Usa e Nuovo ordine Mondiale - New World Order

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     High Frequency Trading  e EHM – Nuove Armi coloniali Made in USA 

    Bruxelles, Washington – La doverosa riflessione odierna riguarda una questione davvero cruciale quanto censurata dai media, ed attinente agli equilibri economico-sociali e finanziari dell'intero Vecchio Continente (e non solo) ed alla relativa supremazia Usa, o neo-colonialismo che dir si volgia: la questione della "Corporatocrazia" ed inerente e connessa accelerazione egemonica impressa dagli USA nello scacchiere Medio Orientale, attraverso l’utilizzo di strumenti quali l'H.F.T. (High Frequency Trading) e di organismi come l’EHM, tendenti a cambiare radicalmente la geopolitica mondiale a favore delle corporazioni USA, tramite: speculazioni finanziarie selvagge; intrighi; corruzioni internazionali ed azioni in contrasto con l’etica ed i programmi di sostenibilità ambientale, che stanno trasformando la repubblica americana in un impero globale, detestato da una crescente quantità di persone affamate e schiavizzate su tutto il pianeta.

      Il Vero Potere – Cos'è la Corporatocrazia?                                                          

    La "Corporatocrazia" si potrebbe definire l’equivalente moderno dell’imperatore, ossia: un leader che non è eletto, non ha un mandato a tempo determinato, e fondamentalmente non rende conto a nessuno delle proprie azioni. Un mostro totalmente arbitrario ed autoreferenziale. Oggi, a capo del moderno imperialismo USA, non vi è una singola persona, il “bastone del comando” è gestito da un gruppo èlitario, composto da persone che dirigono le più grandi e potenti corporazioni del mondo; questo si chiama “Corporatocrazia”. Costoro, essendo i più grandi finanziatori della maggior parte delle campagne politiche dei governi mondiali (in modo diretto, o attraverso i singoli azionisti) si servono anche di potenti gruppi di lobby, che controllano gli stessi governi.  Peraltro, controllano anche i principali organi di stampa: sia perché ne sono azionisti; altrimenti attraverso le pubblicità, che formano gran parte del budget.  E per via della famosa “porta girevole” in politica, fanno costantemente la spola tra i posti più prestigiosi nell’industria privata e tra quelli nel governo, controllando la maggior parte delle risorse e delle istituzioni del mondo.

    Corporatocrazia e Nuovo ordine Mondiale - New World Order

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      L'Economic Hit Man, il Sicario del'Economia                                                 

    Un altro concetto fondamentale da comprendere è quello di EHM, acronimo di Economic Hit Man (sicario dell’economia), definizione usata negli anni ’60 e ’70 per indicare gli appartenenti al nuovo ruolo di punta nell’economia globale I “ sicari dell’economia” o EHM, vennero creati negli USA, appositamente per coniugare gli interessi delle grandi multinazionali americane con l’estensione del predominio geopolitico degli USA, e svolgevano un ruolo chiave nella costruzione dell’economia e del dominio globale delle multinazionali. 

     EHM – Il Miglior alleato della Globalizzazione, verso il Dominio USA      

    Ciò avveniva nel momento in cui la globalizzazione nascente si rivelò migliore e più efficace di qualunque strategia militare per trionfare nella guerra a distanza con l’URSS (poi in effetti annacquatasi con gli accordi iper-liberisti posti in essere sotto-banco tra Reagan e Gorbachev) e consolidare il primato mondiale della superpotenza.  L’approccio più comune per gli EHMs consisteva/consiste nell’individuare paesi del Terzo Mondo con risorse a cui sono interessate le corporazioni statunitensi, come ad esempio il petrolio Successivamente l’impegno degli EHMs è consistito nel creare le condizioni perché – con il collaborazionismo delle organizzazioni internazionali e mondialiste – venisse effettuato un immenso prestito a quel paese, dalla Banca Mondiale o da un’organizzazione affiliata. 

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     La Strategia dei Prestiti Fittizi  – Cavalli di Troia                                              

    Il denaro, di fatto, non viene veramente consegnato a quel particolare paese. In realtà serve solo per assumere corporazioni americane perché costruiscano centrali elettriche, zone industriali, e altri progetti e infrastrutture nel paese. Questi progetti vanno solo a vantaggio di quelle poche, potenti famiglie locali e delle corporazioni americane, ma non aiutano la maggioranza della popolazione, troppo povera per usare l’elettricità o non abbastanza qualificata per lavorare in quelle zone industriali, e che in pratica vive al di fuori del sistema economicoCome da piano prestabilito, il paese finisce con un immenso debito che non è in grado di ripagare. A quel punto l’insolvibilità della Nazione presa di mira, pone l’ EHM nella condizione di dettare alternative alla solvibilità, che la nazione debitrice non può rifiutare. Una sorta di enorme trappola incentrata su una diabolica forma d'usura. Fortemente schiavizzante. Lo stesso indimenticato e grande Norberto Bobbio – come detto in più occasioni da Qui Europa – ne denunciò la portata distruttiva in opere come l'Età dei Diritti. Ciò lanciando precise accuse anche verso l'FMI.

      Obiettivi della strategia debitoria dell'EHM                                                       

    L’EHM, infatti, propone a pagamento del debito alternative quali: 1) vendita delle grandi aziende industriali, acquisite dalle corporazioni americane a prezzi irrisori rispetto al valore di mercato; 2) vendita di risorse naturali, quali ad esempio petrolio: che viene ceduto dal paese debitore a prezzi stracciati alle compagnie di petrolio americane; 3) oppure votare come indicato dagli USA nelle successive elezioni alle Nazioni Unite; 4) o ancora, mandando truppe militari del paese debitore nelle zone calde e di interesse strategico, in aiuto all’esercito statunitense dispiegato nello scacchiere medio orientale, come ad esempio l’Iraq, l’Afganistan ecc..

    Gli-Inganni-del-Nuovo-Ordine-Mondiale-e-la-Strategia-della-Sommossa-per-Rovesciare-i-Governi-556x360

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'Intervento dei Professionisti dell'Imperialismo USA – Gli Sciacalli      

    In quelle rare occasioni in cui fallisce la missione degli EHM, ebbene in quel caso, subentrano altri professionisti del "terrorismo finanziario e geopolitico", chiamati “Sciacalli”, che vengono mandati nel paese preso di mira, con l’obiettivo di rovesciare il governo o assassinare quei governanti che gli EHM non erano riusciti a corrompere (come ad esempio: a Panama con Omar Torrijos; in Ecuador con Jaime Roldos; in Iraq con Saddam Hussein (vedi interessantissimo video in allegato); in Libia con M. Gheddafi; in Egitto con Moubarack; Libano con Hariri, Tunisia con Ben Alì, ecc., ecc… Per tacere sulla Siria e su Bashar Al-Assad).  

     La Carta Finale – La Forza Militare: Dividi et Impera                                       

    In ultima analisi, laddove anche gli sciacalli falliscono, allora interviene l’esercito americano,  come avvenuto ad esempio in Iraq in Libia, Afghanistan.  In sintesi gli Usa in linea con la strategia egemonica ed imperialista che li contraddistingue, tramite gli EHM stanno creando un impero globale; il primo nella storia che si sta espandendo con un ricorso minimo delle proprie forze armate, ma mettendo in contrasto attraverso guerre civili fittizio ed indotte – utilizzando spesso e volentieri organizzazioni dedite al rovesciamento dei regimi come Otpor e rientranti a pieno titolo nella strategia per la costituzione di questo diabolico Nuovo Ordine Mondiale – vedi articoli in allegato la popolazione della stessa Nazione, in linea con l’antica strategia romana “ Dividi et Impera”. 

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     Capire la Corporatocrazia per comprendere Crisi Attuali e Guerre           

    Spero che quanto esposto in questo scritto, sia di supporto agli interessati e permetta loro (comparando alcuni passi citati ed approfondendo con i relativi allegati e filmati propostidalla redazione) una maggiore ed approfondita riflessione su: crisi economica del nostro paese (e connesse strategie legate alle azioni destabilizzanti delle agenzie di rating filo-statunitensi); avvenimenti politici attuali; sugli avvenimenti Nazionali, Internazionali e Mondiali che stiamo vivendo sulla nostra pelle.  E’ necessario che le popolazioni mondiali, escano dallo stato catatonico attuale, e lottino per invertire la strategia della Corporatocrazia, consistente nel massimizzare i profitti schiavizzando le popolazioni, indipendentemente dal costo ambientale e sociale”.  

     Proposte – Cosa Fare nel Concreto                                                                         

    Bisogna costringere la corporatocrazia e desistere dai proponimenti che sono sotto gli occhi di tutti, ossia: 1) smantellamento dei diritti e delle tutele sociali, globalizzando la schiavizzazione delle popolazioni in nome – come detto – di un “Nuovo Ordine Mondiale” che non promette niente di buono; e che, peraltro, tramite la disinformazione imperante dei mass-media assoggettati, vuole impedire che i cittadini siano resi consapevoli ed intuiscano quale logica stia dietro i terribili avvenimenti di cui siamo tutti diretti testimoni oggi e che peggioreranno nel prossimo futuro. 2) Informare ed accrescere la consapevolezza sulla reale e devastante portata di tali disumani eventi, svegliandoci dal come e facendo di tali argomentazioni il centro delle nostre analisi quotidiane. La nostra ignoranza è la loro forza!

    di Ulisse Scintu (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Video e  Articoli Correlati  – Approfondimenti                                                           

    Qui Europa – NUOVO ORDINE MONDIALE E CORPORATOCRAZIA – LA STRATEGIA IMPERIALISTICA DEGLI USA PER SCHIAVIZZARE I POPOLI – http://www.youtube.com/watch?v=l0DCl2SfVsU – PARTE I

     
    Qui Europa – NUOVO ORDINE MONDIALE E CORPORATOCRAZIA – LA STRATEGIA IMPERIALISTICA DEGLI USA PER SCHIAVIZZARE I POPOLI – PARTE 2 –http://www.youtube.com/watch?v=YeScFd8zyEE

     

    Qui Europa – INCREDIBILE INTERVISTA DI VESPA A SADDAM HUSSEIN – ANALISI IMPECCABILE DEL CAPO DI STATO ASSASSINATO – IRAQ 1991 – http://www.youtube.com/watch?v=wNBfhyFLlEA

    Qui Europa – PER CAPIRE DAVVERO COSA SI NASCONDE DIETRO IL SIONISMO – VIDEO CONSIGLIATO – http://www.youtube.com/watch?v=YLZoLvnAd5Y

    Il Sionismo smascheratO

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    Libia, Siria, Mali – Basta Guerre, Basta Spese Militari – Compatti Contro l’imperialismo del Governo Italiano

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    Giovedì,  Febbraio 14th/ 2013 – Comitato giù le Mani dalla Siria –  Siria / No War / Comitato giù le Mani dalla Siria / Sibialiria / Libia / Siria / Mali / Damasco / Aleppo / Roma / Imperialismo Italiano / Governo Unico Trasversale / Napoli / Assemblea Nazionale contro la guerra / F35 / Indifferenza […]

    Addio a Hugo Chavez, un Leader Sincero

    Addio a Hugo Chavez, un Leader Sincero

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Marinella Correggia –  Hugo Chavez, Caracas, Venezuela, Nato, Usa, Guerra Nato in Libia, Presidente Hugo, thomas sankara, Africa, America Latina, occidente, Regime mediatico, Disinformazione, marinella Correggia  Caracas, Addio a Chavez. Un Uomo Sincero Chavez – Un uomo onesto, un leader coraggioso e sincero Il primo a denunciare l'Imperialismo […]

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

    Domenica,  Marzo 3rd/ 2013  – Intervista di Davide Malacaria al Vicario Apostolico di Aleppo –   Siria, Occidente, Aleppo, Monsignor Nazzaro, Usa, Nato, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Governi Occidentali, Primavera Araba Falsa, Pagati 10 Dollari per ribellarsi, Oasi Siriana, Collaborazione tra Cristiani e Musulmani, Nuovo Ordine […]

    Siria – Vietato Parlare: quando la Verità è un Nemico

    Siria – Vietato Parlare: quando la Verità è un Nemico

    Sabato,  Marzo 23rd/ 2013  – Iniziativa di libero confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa –   di Patrizio Ricci e Redazione Ora Pro-Siria Siria, Damasco, morte nei luoghi sacri, Colonialismo, Esteri, Siria, Jihadisti, Imperialismo Occidentale, Disinformazione mediatica, Integralismo islamico, Piano contro Bashar Al-Assad, Propaganda occidentale Filo Nato, occultamento della Verità, Ora Pro Siria, Amici della Siria, […]

    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società / Cristianesimo / Nigeria / Egitto / Mali / Pakistan / Corea del Nord / India / Fede / Vittime / Persecuzioni / Fedeli / Perdono / Vendetta / Santo Stefano / Martiri / Cammino […]

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    Martedì, Novembre 20th/  2012   – L'Editoriale di Qui Europa – NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin / Pussy Ryot / I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" / George Soros / Mario Draghi / Mondialismo / Russia / Vladimir Putin / Siria / Libia / Cattedrale di Cristo Salvatore / Mosca / […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    Le chiamano Missioni di Pace

    Le chiamano Missioni di Pace

    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Orrore Siria – Padre Paolo Dall’Oglio: Chi Rappresenta?

    Orrore Siria – Padre Paolo Dall’Oglio: Chi Rappresenta?

    Venerdì, Novembre  9th/ 2012 – Sergio Basile – Siria / guerra / Paolo dall'Oglio / Esteri / Leuven / Università cattolica di Leuven / Damasco / Bombardamenti / Vittime / Morti / Ribelli / Usa / Nato / Armi / Europa / Unione Europea / Stati Uniti d’America / Esercito siriano / Nobel per la pace […]

    Siria: la guerra voluta dall’Occidente

    Siria: la guerra voluta dall’Occidente

    Venerdì, Novembre  9th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Siria, la guerra voluta dall'Occidente / Esteri / Siria / Damasco / Hama / Idlib / Guerra / Crisi / Bombardamenti / Vittime / Morti / Ribelli / Governisti / Conflitto / Armi / Europa / Unione Europea / Stati Uniti d’America / […]

    La NATO si avvicina alla Folle Guerra Coloniale contro la Siria: impediamolo, lottiamo per la Pace

    La NATO si avvicina alla Folle Guerra Coloniale contro la Siria:  impediamolo, lottiamo per la Pace

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012  – di Sergio Basile –  Esteri / Siria / International Action Center / NATO / Rasmussen / Piano Imperialista / IAC / New York / Victoria Nuland / Assad / erdogan / Obama / Responsabilità delle organizzazioni pacifiste / Mamasco / New York / Ankara / Mosca / Piano mondialista / […]

    Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

    Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedi, di Sergio Basile –  Unione europea / Oslo / Norvegia / Premio Nobel / Esteri / Europa / Siria / Libia / Greddafi / Bani Walid / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Siria / Barack […]

    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012    – Nuovo Accorato Appello a "Qui Europa" –  Nuovo SOS dei libici della città di Bani Walid  Esteri / Libia / Appello / Bani Walid  / Terrorismo / Italia / Unione europea / Europa / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / […]

    S.O.S. Libia – Nuovo Accorato Appello alla società civile da Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

    S.O.S. Libia –  Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

    Domenica, Ottobre 14th/ 2012  – Accorato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente, personale medico, medicinali ed antisettici  S.O.S. Libia – Bani Walid   Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e  personale medico, dopo attacchi terroristici Occidentali e […]

    SOS Libia – Bani Walid dopo attacchi Terroristici Nato chiede aiuto internazionale medico urgente

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      Sabato, Ottobre 13th/ 2012 – Disperato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Nuova Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani […]

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid: disumani atti di terrorismo occidentale su civili, con il lancio di gas tossici

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid: disumani atti di terrorismo occidentale su civili, con il lancio di gas tossici

     Mercoledì, Ottobre 10th/ 2012 – Lettera aperta a "Qui Europa" – Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Sollecita ed Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani Walid  fatta oggetto di sterminio da parte di  terroristi occidentali, con […]

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

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    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

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    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Tony Cartalucci –  Esteri / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Stati Uniti d'AMerica / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

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    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

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    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    La Legge è Uguale per Tutti! Guantanamo Insegna

    La Legge è Uguale per Tutti! Guantanamo Insegna

    Martedì, Aprile 23rd/ 2013 – L'approfondimento di C.Alessandro Mauceri –  Corte europea dei diritti umani, carcere di Busto Arsizio, detenuti, ministro della Giustizia, Severino, governo Monti, decreto ‘salva carceri’, Guardasigilli, articolo 3 della Convenzione europea dei diritti umani, Stati Uniti d’America, Guantanamo, Cuba, Amnesty International, Nazioni Unite, Chuck Hagel, Jay Rockefeller, detenzioni clandestine, CIA, Senate […]

  • Ungheria Vs Commissione Ue: Secondo Round – Intanto a Budapest va in scena il Congresso Ebraico Mondiale

    Ungheria Vs Commissione Ue: Secondo Round – Intanto a Budapest va in scena il Congresso Ebraico Mondiale

    Martedì, Maggio 7th/2013

    – di Rosario Giglio e Sergio Basile 

    Europa, Qui Europa, Viktor Orban, Ungheria,  Josè Manuel Barroso, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale,  presidente commission europea, commissione europea,  Consiglio d'Europa, Trattati Ue,  Rosario Giglio, Budapest, Reding, lettere amministrative, Congresso ebraico mondiale 

    Ungheria Vs Commissione: Secondo round

    Commissione Ue avvia seconda procedura di infrazione: 

    tra i punti più caldi, l'indipendenza della Banca Centrale Magiara

    Budapest – Congresso Ebraico Mondiale, tra le proteste

    Vona: "gli Ungheresi non dovrebbero leccare i piedi degli ebrei sionisti!"

     

    di Rosario Giglio e Sergio Basile

    Indipendenza in Ungheria - Viktor Orban e le Lettere della Commissione europea

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Budapest, Bruxelles – Dopo la riforma approvata l’11 marzo 2013 in Ungheria e la relativa risposta dell’Ue, ora siamo al secondo round di questo scontro politico. Come visto  (https://www.quieuropa.it/bruxelles-per-i-media-europeisti-la-difesa-della-democrazia-in-ungheria-fa-rima-con-dittatura/ – vedi allegato) la riforma approvata dal premier ungherese Viktor Orban, non è stata presa di buon grado dall’Unione europea viste le modifiche sostanziali apportate alla Costituzione magiara e – soprattutto – il tentativo di svincolarsi dalla morsa dell'usura internazionale mediante l'affermazione dell'indipendenza della Banca Centrale Ungherese. Dopo il primo botta è risposta, c’è stato un ulteriore passo da parte della Commissione Barroso e nelle scorse ore sono state inviate tre lettere amministrative verso Budapest, in modo da aumentare le pressioni su Orban, dichiarando espressamente come “la Commissione si aspetti che l'Ungheria prenda in debita considerazione il rapporto che questa sta preparando insieme alla commissione Venezia del Consiglio d'Europa, e quello in preparazione all'Europarlamento”. Per la precisione, per seguire il secondo stadio della procedure di infrazione, sono stati inviati due pareri motivati e due lettere amministrative. Siccome è stata applicata una procedura accelerata, ora invece dei classici due mesi, una risposta ungherese è attesa entro un mese.

     Indipendenza Banca Centrale Magiara: la spina nel fianco dell'Ue         

    Per quanto riguarda la questione dell’indipendenza della Banca Centrale Ungherese, invece, la Commissione ha manifestato la propria disponibilità a non proseguire oltre nella procedura, a condizione che l’Ungheria adotti effettivamente le modifiche da quest’ultima prospettate. Una sorta di ultimatum senza condizioni!

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     Il possibile terzo stadio della procedura                                                                                                                                                            

    Prima dell’estate, la Vice-presidente Reding convocherà un meeting con il Network dei Presidenti delle Corti Supreme degli Stati membri, dove i rappresentanti ungheresi saranno invitati a spiegare la situazione dell’Ungheria. Se la risposta magiara non sarà di gradimento, la Commissione europea procederà al terzo stadio della procedura d’inchiesta e quindi il governo ungherese potrebbe andare incontro a gravi conseguenze, come  previsto dall'attuazione delle disposizioni dell’articolo 7 che limitano anche – addirittura – il diritto di voto in consiglio. Alla faccia dell'indipendenza e della sovranità dei popoli e delle nazioni! Ma il cristiano Orban non sembra intenzionato a mollare. Per fortuna!

      Attacchi Esterni – La questione del presunto antisemitismo                    

    Frattanto continuano gli attacchi al fastidioso governo, e proprio ieri l'esecutivo magiaro di Orban è stato invitato a sostenere la propria linea di "tolleranza zero" verso un presunto risveglio di spirali di anti-semitismo nella società ungherese: anche se a ben vedere si tratta di attacchi gratuiti tendenti a minare la credibilità della voglia di cambiamento e liberta della società ungherese. In tal senso Viktor Orban ha ribadito la linea pacifica e tollerante del suo governo, aprendo i lavori del Congresso ebraico mondiale, a Budapest. Nell'occhio del cilone,  nello specifico, negli ultimi mesi era finito il partito Jobbik, accusato di posizioni "anti-semite", probabilmente per la sua dichiarata antipatia verso il sionismo ebraico. Per la cronaca va ricordato come oggi l'Ungheria ospiti la prima (a livello numerico) comunità ebraica dell'Europa dell'est, formata da circa 100mila ebrei.

     La Denuncia – "Gli Ungheresi non devono leccare i piedi agli Ebrei"       

    Frattanto, proprio ieri, i leader di Jobbik avevano denunciato il Congresso ebraico mondiale, sostenendo come "la decisione di tenere la riunione in Ungheria sia un'aperta provocazione". Infatti va detto che curiosamente la sessione plenaria del Congresso si sta tenendo fuori da Israele solo per la seconda volta dal 1966. Seplice coincidenza?  "Il nostro Paese – ha dichiarato Marton Gyongyosi, deputato di Jobbik – è vittima della sottomissione sionista, una colonia presa di mira dal sionismo dove noi, cittadini locali, giochiamo solo una piccola parte. Solo una dimostrazione di forza è efficace contro l'avanzata sionista". Dal canto suo, il presidente del partito, Gabor Vona, ha rincarato la dose, sostenendo come "gli Ungheresi non dovrebbero leccare i piedi degli ebrei. Ma al contrario – ha aggiunto – I conquistatori, gli investitori e gli espansionisti israeliani dovrebbero cercare un Paese in un'altra parte del mondo perché l'Ungheria non è in vendita".

    Rosario Giglio, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Mercoledì, Agosto 1st/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Romania / Bucarest / Unione europea / Referendum / Destituzione Basescu / Mancato raggiungimento del Quorum / Victor Ponta / Traian Basescu / Manuel Barroso / Commissione europea / lettera di impegni / Golpe / Corte Costituzionale / 

    Romania – Il Quorum salva il Presidente

    Basescu dall'Impeachment

    Sospiro di sollievo per il Presidente amico della

    Troika e per Barroso

    Quasi il 90% dei Romeni ha votato per la destituzione

    del Presidente della Repubblica

    Il Premier Victor Ponta, "vincitore morale" dello

    scontro istituzionale

    Bucarest – Alla fine, ad urne chiuse, dalla capitale della Romania giunge la notizia del nulla di fatto per  il referendum sull'impeachment chiesto a gran voce dal premier Victor Ponta e dal Parlamento nei confronti del Capo dello Stato Traian Basescu. Probabilmente un grosso sospiro di sollievo per l'intera tecnocrazia europea e per il Presidente della Commissione europea Manuel Barroso: tra i più nervosi alla vigilia del voto. I risultati  di Domenica hanno infatti mostrato un clamoroso fallimento delle consultazioni, emalgrado l'87,55% dei Romeni votanti si fosse dimostrato favorevole alla destituzione di Basescu. Un default dovuto al mancato raggiungimento del quorum minimo del 50,1% degli aventi diritto. Inutile, in tal senso, era stato il tentativo del premier Victor Ponta di modificare tale quorum al 50% più 1 dei votanti effettivi: tentativo bloccato sul nascere dallo stesso Barroso, mediante una perentoria "letterina di impegni". In pratica un diktat nel quale il capo non eletto della Commissione europea "sconsigliava" il premier Ponta e la maggioranza parlamentare  – a pena di drastici ed immediati provvedimenti – dal porre in essere qualsiasi tipo di "misure urgenti" protese, tra l'altro, a facilitare la destituzione di Basescu: Presidente – inutile nasconderlo – notoriamente amico e vicino alla tecnocrazia europea, all'FMI ed a Banca Mondiale.

      Il quorum salva l'amico della Troika   

    Ai seggi si sarebbe recato soltanto il 46,1% degli aventi diritto. Amara delusione, dunque, per quella maggioranza della popolazione romena attivamente impegnata in politica – e seriamente preoccupata per le sorti economiche del Paese – che non aveva per nulla gradito le gravissime ingerenze perpetrate da Basescu ai danni del Welfare e dell'economia della Romania. Presidente – ricordiamolo – reo di aver scavalcato l'esecutivo aprendo il portone agli sgraditi ospiti della Troika e di Banca Mondiale, e di aver causato – come effetto diretto di ciò – l'avvio di una serie infinita di misure di austerity stile Grecia, capaci di sgretolare l'economia reale romena e di dissanguare le finanza del Paese; e per contro di costringere la popolazione ad accettare aiuti per 20 miliardi di euro – con interessi da usura – da tali organismi internazionali. D'altra parte il governo Ponta – malgrado l'estate e malgrado milioni di Romeni fossero mentalmente o fisicamente lontani dalla bagarre politica, probabilmente rapiti dai miraggi delle spiagge del Mar Nero o del Mediterraneo – nulla aveva lasciato di intentato per "sistemare" una volta per tutte l'odiato Basescu. Per aumentare l’affluenza alle urne, infatti, aveva addirittura fatto installare seggi elettorali anche in luoghi improbabili come hotel, bar e ristoranti delle più rinomate località di villeggiatura della Nazione. 

      Democrazia: una partita ancora aperta   

    Emerge dalla vicenda, a conti fatti, la figura di un Victor Ponta deluso, ma comunque intenzionato – almeno nelle prime dichiarazioni a caldo – a non voler “cercare lo scontro ad oltranza” con Basescu. Ma sulla convivenza pacifica dei due contendenti nutriamo seri dubbi: soprattutto vista la criticità della situazione rumena, il larghissimo dissenso popolare nei confronti di Basescu (vicino al 90%), emerso dal referendum e – soprattutto – le pesantissime ed inique misure di austerità varate in nome della disciplina fiscale chiesta dal Fondo Monetario Internazionale di Christine Lagarde, con le quali il disastrato popolo romeno sarà costretto a fare i conti quotidianamente. Altro ulteriore motivo di dissenso – che lascia apertissima la partita ed aspramente acceso il contendere tra i due litiganti –  anche le pesanti rivendicazioni levate da Ponta nei confronti della Corte costituzionale, accusata di essere completamente asservita al volere del Presidente della Repubblica golpista. 

      Ponta vincitore morale, Basescu vincitore tecnico   

    Scampata "gogna" per un rinato Basescu che, spavaldo, nelle scorse ore osava dichiarare: “Sono sopravvissuto a un colpo di stato, un voto che ha riguardato più la Romania che la mia persona. Sono disposto ad aprire comunque la porta all’USL (partito di Ponta) se dimostrerà di aver imparato la lezione che i Romeni gli hanno insegnato”. Certo che al cattivo gusto del saggio Traian non c'è mai limite! O almeno ce ne sarebbe uno temporale, il 2014: anno in cui scadrà il mandato naturale del contestato presidente. Un Basescu che, però, sa bene che d'ora in poi non potrà più permettersi di giocare con il fuoco, ignorando il risultato di un referendum davvero umiliante. Sull'altro fronte una cosa è certa: Ponta (vincitore morale della partita) non potrà omettere di difendere con tutti i mezzi legali i Romeni che hanno votato in stragrande maggioranza a favore dell'impeachment. Ma D'altronde il premier – intenzionato ad isolare politicamente Basescu – ha fin da subito messo le mani avanti, lanciando nelle scorse ore un secco monito sia al rivale che alla stessa Ue; e ridimensionandone la voce ed il ruolo di entrambe. Un inequivocabile avviso sintetizzabile nella seguente domanda lanciata a mezzo stampa: “Cosa c’è mai da discutere con un uomo che è stato respinto dai romeni?”. Proprio nulla! 

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Salva la legge 194 contro il “Miracolo della Vita” – Salve, per ora, le coscienze sporche

    Salva la legge 194 contro il “Miracolo della Vita” – Salve, per ora, le coscienze sporche

    Venerdì, Giugno 22st / 2012

    –  di Maria Laura Barbuto –

    Italia / Roma / Spoleto / Corte Costituzionale / Giudice Tutelare / Aborto / Legge 194 del 1978 / Concepito / Embrione / Vita / Tutela donne / Donne / Mamme / Figli / Tribunali / Social Network / Antiabortisti / Pro Life / Natura / Omicidio / Maria Laura Barbuto / Qui Europa 

    Aborto: Rimane intatta la legge

    194 delle coscienze sporche

    Scontro politico e sociale: il caso sollevato

    da una 16enne di Spoleto

    Chiede di interrompere la gravidanza senza 

    coinvolgere i suoi genitori

    Corpo e Anima – The Spark of life – La Vita è sempre un Miracolo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – La legge 194 del 1978 che disciplina i casi di interruzione volontaria di gravidanza non verrà toccata: questa è la decisione della Corte Costituzionale che, nelle scorse ore, ha dichiarato “manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale” dell’articolo 4 della suddetta legge sollevata da un Giudice tutelare di Spoleto, a seguito della richiesta di aborto da parte di una ragazza 16enne, con il mancato coinvolgimento dei propri genitori. Il Giudice di Spoleto si era basato su quanto stabilito, nell’ottobre del 2011, dalla Corte di Giustizia Europea che si era pronunciata “riconoscendo l’embrione come un soggetto da tutelare in maniera assoluta”. E’ vero che la sentenza riguardava le pratiche scientifiche portate avanti sui concepiti, ma è altrettanto vero che il principio morale che ha regolato la decisione del Giudice tutelare di certo non è sbagliato.

      Scoppia il caso sui Social Network  

    La vicenda, da scontro giuridico, si è trasformata in un vero e proprio scontro politico e sociale: la sinistra italiana e la maggior parte dei membri del Partito Democratico hanno cantato vittoria a seguito dell’esito della vicenda, al contrario, ovviamente di tutti coloro che hanno deciso di dire “si” alla vita. I Social Network hanno riportato milioni di post sulla vicenda ed, anche in questo caso, il popolo internauta appare spaccato tra coloro che supportano la legge 194 e coloro che disegnano il sogno della sua “fine”.  

      Un bambino non è mai un errore!  

    Ma l’argomento assume ulteriore importanza se si pensa che una ragazzina  di 16 anni non ha avuto la maturità di capire che un bambino non è mai un errore e che, qualora lo considerasse tale, non può pagare per errori commessi da altri, però ha avuto la prontezza di rivolgersi ai Tribunali ed affidare alla giustizia due vite: la sua e quella del suo bambino, che vuoi o non vuoi, è parte di lei. Purtroppo, l’aborto è praticato con estrema facilità e, soprattutto, chi si sottopone a questa pratica omicida, spesso, non è nenache consapevole delle conseguenze che una donna dovrà vivere con il passare del tempo. Mamme mancate, la cui coscienza non verrà di certo ripulita dalla giustizia: ogni uomo e ogni donna, in merito alla propria unione, ha una missione da compiere nel suo percorso, una missione cristiana legata alla volontà di Dio che ci rende partecipi del ciclo naturale della vita.

      Corpo e anima – La vita è sempre un miracolo!  

    Ecco, non contribuiamo a snaturarlo ed a snaturaci. Nessuno può pagare per gli errori degli altri. Il problema non è un bambino in grembo, ma è l’incoscienza che ha dominato gli istinti: ed è proprio questa che meriterebbe di essere punita.  Ma malgrado tutto crediamo che la vita, ogni vita, non sia un caso. Per il cristiano tutto corrisponde ad un preciso disegno di Dio, che può passare anche da presunti "errori" o "disgrazie". Non dobbiamo mai dimenticare che ogni vita ha anche in se un'anima che il Creatore genera all'interno del grembo materno fin dal momento del concepimento. La Misericordia di Dio è infinita, e la Misericordia è vita! In ogni caso, e di fronte ad ogni situazione: anche a quelle che possono sembrare paradossali o incomprensibili.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

     

  • Fecondazione eterologa – La Corte Europea dice No ai figli in provetta

    Fecondazione eterologa – La Corte Europea dice No ai figli in provetta

    Mercoledì, Maggio 23th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Corte Europea / Strasburgo / Grande Chambre / Convenzione dei diritti dell’Uomo / Austria / Milano / Firenze / Catania / Tibunali / Figli / Provette / Fecondazione eterologa / Genitori /Sentenze / Corte Costituzionale / Movimento  per la Vita / Legge 40 del 2004 / Vita in provetta / Vita / Scienza & Vita / Carlo Casini / Gabriella Palmieri / Lucio Romano 

    No ai figli in provetta: così è stabilito!

    Il divieto di fecondazione eterologa stabilito dalla

    Corte Europea dei diritti dell’Uomo è il “rispetto

    della certezza delle relazioni familiari

    Vita – Dono Sacro del Creatore

    Strasburgo, Roma – “No” ai figli in provetta: il divieto di fecondazione eterologa non viola la Convenzione dei diritti dell’uomo. A stabilirlo è la sentenza della Grande Chambre della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 3 novembre 2011 che,  a seguito della richiesta avanzata da una coppia austriaca in merito alla fecondazione assistita con ovociti o gameti non appartenenti ai potenziali futuri genitori, si è così espressa.  La “polemica” , partita dall’Austria, aveva trovato spazio, in precedenza, anche nelle aule dei Tribunali di Catania, Firenze e Milano ai quali si erano appellate 3 coppie sterili. La questione era stata rimandata ai piani alti per presunta illegittimità e discriminazione dell’articolo 4 della legge 40 del 2004 e, ieri, la sentenza con la quale si è pronunciata la Corte Costituzionale, oltre a rispedire gli atti al mittente, ha ribadito il divieto dei “bimbi precofenzionati” e, soprattutto, ha frenato gli entusiasmi facili dei sostenitori della “vita in provetta”. Il presidente del Movimento per la Vita, Carlo Casini, si è detto pienamente soddisfatto per la decisione della Corte Europea di “lasciare agli Stati la libertà di decidere sulla fecondazione medicalmente assistita e, per questo, l’Italia prende a modello la legge 40 che – continua Casini – così come l’articolo 3 della Convenzione sui Diritti del Fanciullo, considera che l’interesse del minore debba avere precedenza rispetto ai desideri degli adulti”.

      La tutela dei diritti del nascituro  

    L’avvocato dello Stato, Gabriella Palmieri, ha fatto riferimento anche al fatto che su questa tematica sarebbe importante una consultazione parlamentare, in quanto solo l’istituzione in questione può decidere sul divieto della fecondazione eterologa, decisione che non può essere determinata da nessun giudice. Rendere nulla la legge 40, significherebbe creare anche un vuoto normativo di profondità considerevole, aspetto, questo, che non può e non deve essere sottovalutato. Quindi, vince “l’esigenza di garantire il diritto del nascituro a riconoscere i propri genitori – afferma il presidente dell’Associazione Scienza & Vita, Lucio Romano – in rispetto del principio di certezza delle relazioni familiari”. E a proposito di relazioni familiari, in ogni nucleo familiare che si rispetti, ci sono, o ci sono stati, 2 genitori responsabili della procreazione che nel caso della fecondazione eterologa diventerebbero 3 o 4.

      La vita è un dono sacro del Creratore, non un capriccio  

    Diventare genitori sarà un grandissimo desiderio per tantissime persone ma non dobbiamo mai dimenticare che gli impulsi ed i bisogni umani non sono una giustificazione per chi pensa di “comandare” sulla natura e sulla vita. La fecondazione assistita, tra l’altro, prevede diversi tentativi, ognuno dei quali corrisponde ad un figlio in provetta: tentativi che, qualora fossero fallimentari, come avviene spessissimo, saranno cestinati pur essendo, ormai, vita. Non lasciamo che i nostri figli, non siano solo “nostri”. Non rendiamoci complici della sfida contro la natura e , soprattutto, contro la volontà di chi ci ha creato, l’unico che può essere e che è davvero Padre di tutti.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)