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  • Italia/Eurozona – Fiducia economica in aumento? La Commissione Ue dice Si

    Italia/Eurozona – Fiducia economica in aumento? La Commissione Ue dice Si

    Venerdì, Maggio 2nd/ 2014 

    – Redazione Qui Europa –

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    Italia/Eurozona – Fiducia economica in aumento?

    La Commissione Ue dice Si

    Fiducia economica – l'idilliaco quadretto dipinto dai responsabili,

    non eletti, del commissariamento dei popoli

     

    Redazione Qui Europa

    Fiducia Economica in aumento - Commissione europea - Italia

     Fiducia economica nell'Eurozona – L'idilliaco quadretto di Bruxelles    

    Roma, Bruxelles – Redazione Qui Europa –  Nelle ultime ore la Commissione Europea ha diffuso i dati relativi alla cosiddetta fiducia economica, raccolti presso campioni statistici afferenti ai diversi paesi dell'Eurozona. Ma i dati che emergono,  con la complicità della solita vergognosa propaganda mediatica – spavalda ed indomita malgrado l'irrefrenabile processo di terzomondializzazione del Vecchio continente, in atto –  dipingono sempre il solito quadretto continentale pressocché idilliaco, specie per quanto attiene alla situazione italiana. Nel quadretto non compare la tragedia, ma si sprecano i toni color pastello, tutto sommato rassicuranti e caldi.

    Fiducia Economica in aumento - Commissione europea - Italia

     Italia: Secondo la Commissione migliora la fiducia economica nell'Ue 

    Sentite in merito cosa scrive "Ansa Europa": "Zona euro: ad Aprile peggiorano leggermente sia la fiducia economica che il clima per le imprese, mentre l'Italia è l'unico tra i grandi Paesi dove la fiducia economica migliora". L'indice che misura la fiducia – secondo la Commissione –  sarebbe sceso di soli 0,5 punti nell'Eurozona, mentre in Italia esso sarebbe addirittura salito di 0,5 punti percentuali. Una domanda nasce spontanea: dove i mandanti della ditta "Barroso & Co" pongono in essere le loro curiose interviste? Dove confezionano le loro curiose indagini statistiche? Bah, i dati si commentano (ironicamente) da soli, e – come ammesso, ieri 1° Maggio, dallo stesso custode dell'europeismo contemporaneo, Giorgio Napolitano: perfino lui – la situazione è critica...

     Un fotomontaggio che non trova riscontro nella tragica realtà                 

    Ovviamente gli europeisti, così come gli "economisti" della domenica si limitano a fotografare (e spesso e volentieri anche male) la situazione, senza darne la giusta lettura ed indagarne i motivi di partenza. "Tra gli altri grandi dell'eurozona – si legge ancora nella nota diramata dall'esecutivo di Bruxelles, in merito alla fiducia economica degli europei – la Germania ha perso 0,4 punti, Olanda e Spagna 1, Francia 0,3. Sul calo della Ue-18 – rimarcano i responsabili del "commissariamento" dei popoli europei – pesa il peggioramento della fiducia in servizi e costruzioni". Ma il termine "usurocrazia da moneta-debito continua" – ovviamente – a restare un tabù. Fino a quando continuerà questo patetico gioco? Evidentemente dipende da noi! Nessuno escluso!

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    Giovedì, Marzo 6th/ 2014 – di Sergio Basile  – Governo Renzi, Matteo Renzi, Ministro Padoan, Siracura, Bruxelles, Ue, Olli Rehn, Debito pubblico italiano, inganno del rapporto debito/Pil, Maastricht, L'Italia è il paese che paga più tasse al mondo, Programma massonico della P2, Piano di Rinascita Democratica della P2, Studenti a Siracura e propaganda renziana,  Jobs Act […]

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    Mercoledì, Aprile 2nd/ 2014 – Redazione Qui Europa – Bruxelles, Roma, Tajani, ritardi nei pagamenti della P.A., Patto di Stupidità, Basilea 3, Rapporto debito Pil, Paolo Buzzetti, Matteo Renzi, Fatturazione elettronica  Ritardi P.A. – Italia verso Commissariamenti e Folli Sanzioni Ue Pronta l'ennesima disastrosa procedura d'infrazione Bruxelles – Il Presidente dei costruttori edili denuncia il  Patto di Stabilità e […]

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    Martedì, Marzo 25th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quarta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, legittimazione di uno strumento di dominio mondiale, […]

    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

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    Lunedì, Marzo 24th/ 2014 – di Sergio Basile  – Italia,  Matteo Renzi, consiglio europeo, Bruxelles, Pier Carlo Padoan, Herman Van Rompuy, Manuel Barroso, Unione europea, vincolo del 3%, Patto di stabilità, impossibilità della crescita, Commission eeuropea, riformeliberiste, privatizzazioni indotte, Distruzione dell'economia italiana, vicolo cieco, Pie Carlo Padoan, Pensioni e forze armate, tagli e nuove privatizzazioni, Poste Italiane, […]

    Signoraggio – Candidati a Sindaco iniziano a parlare

    Signoraggio – Candidati a Sindaco iniziano a parlare

    Domenica,  marzo 23rd/ 2014 – di Daniele Di Luciano e Sergio Basile / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  –  Teramo, Signoraggio, Daniele Di Luciano, Sergio Basile, BCE, confessione, Emissione della banconote a Debito, Un Debito inestinguibile, Gianluca Pomante, lista civica, Manola di Pasquale dice che l'euro è una buona moneta, il candidato del M5S non tocca […]

    Signoraggio – La Confessione dell’élite

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    Mercoledì,  marzo 19th/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  –  Teramo, Bruxelles, Unione europea, Signoraggio, Daniele Di Luciano, BCE, Parlamento europeo, unione europea, confessione, Alfredo Gigliobianco, Giovanni Piersanti, Europarlamento, Emissione della banconote a Debito, Un Debito inestinguibile, La natura giuridica della proprietà dell'euro, BCE e Mario Draghi  Signoraggio – La Confessione dell'élite […]

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Mercoledì, Marzo 19th/ 2014 – di Sergio Basile –  Germania, Italia, Consulta Tedesca, Trattato di Maastricht, Patto di Stabilità, Consulta tedesca, esattori per conto dello Stato, Eurozona, Euro Gabbia, Angela Merkel, Matteo Renzi, Romani Prodi, Mario Draghi, Privatizzazione della Banca d'Italia, SAcco del Britannia, Mani Pulite, George Soros, MIlena Gabanelli  MES, Britannia & Co – Quel […]

    Il Magistrato Varone pubblica tutta la verità sulla truffa del Debito Pubblico

    Il Magistrato Varone pubblica tutta la verità sulla truffa del Debito Pubblico

    Sabato, Marzo 15th/ 2014 – di Daniele Di Luciano – Pescara, Truffa del Debito Pubblico, Convegno di Pescara, Mauro Di Sabatino, Gennaro Varone, Che cos'è la moneta, la povertà dell'Italia tra euro e incostituzionalità dell'Italia, BCE  Il Magistrato Varone pubblica tutta la verità sulla truffa del Debito Pubblico Il Debito Pubblico? Una truffa! Ecco perchè! Sovranità Monetaria: […]

    Europee 2014 – No Soldi No Party… Anzi No Voto!

    Europee 2014 – No Soldi No Party… Anzi No Voto!

    Venerdì, Marzo 14th/ 2014 – di Vincenzo Mannello – Vincenzo Mannello, Catania, Roma, Bruxelles, Ideologia europeista, Matteo Renzi, Giorgio Napolitano, Palazzo Chigi, Europee 2014, Parlamento Europeo, No Soldi No Party, Elemosina in busta paga, Pensionati ed esodati dimenticati, Monarchia Repubblicana, Prima Repubblica, Modello DC  Europee 2014 – No Soldi No Party.. Anzi No Voto! Dal Modello "Achille Lauro" alla vecchia "Logica […]

    Moneta – Date a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio

    Moneta – Date a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio

    Giovedì, Marzo 13th/ 2014  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia / Redazione Quieuropa – Italia, Nicola Arena, Venezia, Roma, Quieuropa, Moneta Proprietà e Moneta Debito,  Proprietà Popolare della Moneta, Date a Cesare quel che è di Cesare, Date a Dio quel che è di Dio, Giustizia sostanziale ed universale tra tutti gli uomini, principio di giustizia […]

  • I Figli della Troika 3 – Ricette della Commissione per Annientare le Nazioni

    I Figli della Troika 3 – Ricette della Commissione per Annientare le Nazioni

    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    – I Figli della Troika – 3 / Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Fondo Monetario Internazionale, Commissione UE, Paradossi e Violazioni dell'FMI, Christine Lagarde,  Zbigniew Brzezinski, Romania, Un Paese Distrutto, MoU supplementare, MES, Patto di Stabilità 

    Rubrica: I Figli della Troika – 3 – Ricette

    della Commissione UE per annientare

    le Nazioni

    La Devastante "Cura" UE non vale solo per

    l'Eurozona e i PIGS. Ecco perchè…

    ►Il Paradigma Rumeno: Paese distrutto e ingabbiato

    Le Profezie di Zbigniew Brzezinski

    Romania: Video in Allegato

     

    di Chris Richmond Nzi

    Rubrica – I Figli della Troika, Terza Parte

    COMMISSIONE EUROPEA - TROIKA

      Sovranità? Un Concetto Puramente Nominale                                               

    Rubrica, I Figli della Troika – Terza Parte – di Chris Richmond Nzi – «La sovranità è una parola spesso usata che non ha alcun significato specifico. Oggi la sovranità è soltanto nominale perché qualsiasi paese che si definisce sovrano lo è soltanto nominalmente e relativamente»(1). Parola di Zbigniew Brzezinski, durante una conferenza nel 2003. Sarà forse sbagliato, chissà, ma sulle parole usate per concludere quel discorso, ovvero l’asserire che «vivremo in un mondo insicuro, non può essere evitato» (2) non esistono dubbi. Il buon Brzezinski è un Personaggio con la P maiuscola che ci ha spesso abituato a trovare riscontro nelle sue fuorvianti parole, come nel ’70, quando su Foreign Affairs magazine dichiarò che «è necessaria una nuova e più audace visione: la creazione di una comunità di paesi sviluppati, in grado di gestire in modo efficiente i problemi dell’umanità» (3).

     "L'Efficienza della Sovranità?"                                                                                

    In modo efficiente, come se il soggetto in questione fosse qualcosa al quale ci si può rivolgere senza scrupolo, senza passione né tatto, perché meccanico. Un oggetto per il quale né comprensione né tatto sono necessari. Brzezinski, colui che con la Commissione Trilaterale ha effettivamente provato a modellare il sistema per gestire «in modo efficiente i problemi dell’umanità» si è particolarmente distinto al "Forum Europeo per le Nuove Idee" del 2012, il luogo dove si discute ogni anno dei «temi più rilevanti»(4), anche di come sarà «il futuro modello sociale europeo, il ruolo dello Stato nell’economia e le potenziali configurazioni di una nuova governance finanziaria» (5).

      Van Rompuy, Bonino, Monti e il "Modello Brzezinsky"                             

    Se personaggi con la p minuscola come Rompuy, Bonino e Monti sono accorsi a rifocillarsi con le stonate note di un Personaggio come Brzezinski, dovremmo forse chiederci che effettivo peso abbia oggi il voto popolare nelle decisioni prese dai nostri rappresentanti. Forse (paradossalmente) ha ragione il vecchio Napolitano dicendo che «il frequente e facile ricorso a elezioni politiche anticipate è una delle più dannose patologie», nonostante sia l’unico mezzo che ci permetta – in teoria – di esercitare la nostra sovranità. Sovranità, ovvero quella parola che per Brzezinski non ha alcun significato specifico. 

      UE – Un Modello Sbagliato in partenza                                                             

    In effetti il modello della Troika (Unione Europea, FMI e Banca Centrale Europea) e delle istituzioni UE rispondono pienamente a questo assioma. Infatti, a Bruxelles, chi «da gli impulsi necessari allo sviluppo, definisce gli orientamenti e le priorità politiche generali» (6) dell’Unione è il Consiglio, ed è composto dai capi di tutti gli Stati membri, mentre «un atto legislativo dell’Unione può essere adottato solo su proposta della Commissione europea» (7), ovvero l’organo che «1) dà esecuzione al bilancio;  2) gestisce i programmi3) avvia il processo di programmazione annuale e che promuove l’interesse generale dell’Unione» (8)

     Ma di che partito è la Commissione UE?                                                          

    Noi continuiamo a distrarci ed a scannarci dividendoci tra destra e sinistra, continuiamo a votare per il Parlamento senza prendere in considerazione la palese ed iniqua distribuzione delle competenze all’interno delle istituzioni comunitarie. Non ci chiediamo di che partito sia la Commissione europea, quasi non ci riguardasse, mentre lei ci osserva costantemente.

     La Devastante  "Ricetta" UE non vale solo per i cosiddetti "PIGS"            

    Ultimamente tutta l’attenzione dei media è focalizzata sui problemi dell’Eurozona in generale e più in particolare su Italia, Grecia, Cipro, Portogallo e Spagna, tralasciando la situazione degli Stati che non fanno parte della zona euro, come se fossero sani, senza piaghe o tumori. Prendiamo in considerazione uno Stato come molti, la Romania, membro dell’Unione che non adotta l’euro come moneta, che ha visto tra il 2007 ed il 2009 il ron deprezzato del 30% sull’euro ed ha subito una destabilizzazione della sua bilancia dei pagamenti. In questo modo capiremo il ruolo della Commissione nel cosiddetto "processo d’assistenza economica" e delle cosiddette "modalità volute per rimettere sui giusti binari" un membro dell’Unione europea con difficoltà economiche.

    Terremoto in Romania

     Un altro esempio di devastazione UE – La Romania                                     

    6 maggio 2009 (come visto e raccontato in precedenti articoli: vedi allegati) dopo aver valutato il rischio per la stabilità dell’Unione, la sostenibilità del debito pubblico e potenziali esigenze finanziarie della Romania, la Commissione con la decisione 2009/459/EC ha concesso un’assistenza finanziaria di 5 miliardi di euro per sostenere la bilancia dei pagamenti e contribuire al (celeberrimo e solito) programma di riforme strutturali che il paese ha dovuto affrontare dal 2009 al 2011. Il 23 giugno 2009 la Commissione ha firmato un accordo (MoU) con il governo rumeno contenente le modalità e le condizioni derivanti dallo strumento scelto ed il 27 luglio, la Comunità europea ha elargito la prima rata di 1,5 miliardi di euro alla Romania. La Commissione, dopo aver monitorato il rispetto delle condizioni inerenti la prima rata, ha deciso che la linea di credito concessa alla Romania non era più adeguata ed era pertanto necessaria un’altra forma di assistenza finanziaria. Ecco allora che il 22 febbraio 2010 la Commissione stessa ha richiesto un MoU supplementare (Smou) contenente un’implementazione delle riforme pattuite precedentemente. L’11 marzo 2010, soltanto dopo che il governo rumeno ha accettato le condizioni imposte dalla Commissione è stata elargita la (cosiddetta) seconda rata dell’assistenza pari a 1 miliardo di euro.

      Le Amare Supposte UE  – I MoU Supplementari                                           

    Prima di ricevere la terza rata la Romania ha dovuto accettare e sottoscrivere un Secondo MoU supplementare, poi un Terzo MoU supplementare prima di ottenere la quarta rata ed infine un Quarto MoU supplementare per ricevere l’ultima rata del 22 giugno 2011. In teoria, dopo cinque diversi MoU per ottenere in cinque rate 5 miliardi di euro, la Romania avrebbe dovuto avere la bilancia dei pagamenti in ordine, perché la Commissione ha monitorato il rispetto delle condizioni da parte dello Stato. In teoria si, ma soltanto in teoria.

      Bilancia dei Pagamenti… un Disastro!                                                               

    In pratica invece, il 12 maggio, dopo gli stress test effettuati dal Fondo Monetario Internazionale, la Commissione si è resa conto che la Romania non aveva la disponibilità necessaria per affrontare le sue esigenze economiche e pertanto, ha deciso che sarebbe servita una seconda assistenza finanziaria di 5 miliardi di euro, di cui 1,4 provenienti dalla Comunità europea. Il 29 giugno 2011 è stato firmato dalla Commissione il MoU sulle modalità e le condizioni della seconda assistenza finanziaria e sei mesi dopo, prima di ottenere la seconda rata, la Romania ha dovuto sottoscrivere il primo MoU supplementare (Smou). Il 29 giugno 2012, prima della terza tranche è stato firmato il secondo MoU supplementare ed infine il 12 settembre 2012, il terzo MoU supplementare per ottenere la quarta rata. Quattro diversi MoU per ottenere un’assistenza di 1,4 miliardi in quattro rate. Se la Commissione avesse svolto correttamente il monitoraggio del rispetto delle condizioni, ora la Romania sarebbe virtuosa, virtuosissima, ed avrebbe una bilancia dei pagamenti più che sostenibile. Infatti il 19 luglio 2013, alla fine del secondo programma di assistenza, la Commissione ha dichiarato che «negli ultimi quattro anni l’Unione ha sostenuto la Romania ad affrontare la crisi finanziaria e porre solide basi per una futura crescita. I programmi hanno avuto successo nel ripristinare la stabilità macroeconomica» (9). Parola della Commissione, colei che tutto può.

     La Doccia Ghiacciata                                                                                                 

    Peccato che 12 giorni dopo sia arrivata con un altro comunicato, un’inaspettata doccia gelata. «Il personale dell'FMI e della Commissione ha visitato Bucarest  tra il 17-31 luglio ed ha trovato un accordo con le autorità rumene per un programma economico multilaterale (FMI e Comunità europea) di 4 miliardi di euro. Questa terza assistenza è precauzionale e dovrebbe ampliare i risultati ottenuti con i programmi precedenti. In particolare, il governo dovrà salvaguardare la solidità delle finanze pubbliche, proseguire con le riforme nel settore monetario e finanziario per aumentare la capacità di resistere agli shock esterni ed favorire la crescita attraverso riforme strutturali. Per conseguire questi obiettivi, questo programma si concentrerà in aree chiave come il progressivo consolidamento fiscale sostenuto da riforme istituzionali, comprese le misure per rafforzare l’amministrazione fiscale e la governance di bilancio. Il governo rumeno dovrà avviare un programma di riforma sanitaria per "migliorarne l’efficienza" (???) e garantirne la sostenibilità finanziaria, mentre altre riforme strutturali si concentreranno sulle imprese statali inefficienti per favorire l’efficienza nei settori dell’energia e dei trasporti" che sono la chiave per migliorare la competitività e la crescita a lungo termine della Romania. Le politiche del settore finanziario invece serviranno a rafforzare i bilanci delle banche in modo da sostenere l’aumento del credito e la ripresa economic(10).

      Romania – Un Paese Distrutto, Parte del Meschino progetto                   

    Bella fregatura! Con il sostegno tecnico e morale della Commissione, la Romania, pur non partecipando all’Eurozona, è diventata parte di un meschino progetto, che l’ha infossata in un circolo vizioso, dal quale difficilmente ne uscirà. Nel 2015 il popolo rumeno dovrà iniziare a rimborsare i 5 miliardi di euro ricevuti con la prima assistenza finanziaria, con una maggiorazione del 3% d’interesse per il servizio a domicilio, mentre dovrà attuare ulteriori riforme d’austerità per ricevere i 4 miliardi di euro promessi con la terza assistenza finanziaria.

      Destra e Sinistra –  Il Giochino per distrarci dalla Dittatura                       

    Intanto, mentre noi popolo continuiamo a scannarci dividendoci tra destra e sinistra per giungere ad un pseudo obiettivo che dovrebbe essere comune a tutti, i membri della Commissione vengono semplicemente «scelti in base alla loro competenza generale ed al loro impegno europeo e tra le personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza» (11) dai nostri capi di Stato, per mezzo del Consiglio europeo. Non votiamo i membri della Commissione perché essa «esercita in piena indipendenza» (12) le sue mansioni. Pazzesco! Capite? Indipendenza! Come se non volesse abbassarsi al nostro livello, perché si ritiene superiore, manco fosse un’organizzazione internazionale.

    Grecia, FMI e UE - Responsabilità e Strategie di Olli Rehn e Troika

     Come Impedire la Nascita di una Nazione sviluppata e Consapevole     

    Proprio di questo si tratta, perché la Commissione è la principale istituzione di un’organizzazione internazionale a scopo regionale camuffata sotto le spoglie di Unione europea. La Commissione è  l’istituzione che decide in modo «indipendente» le sorti degli Stati membri, sia attraverso le sue regolari mansioni come ha fatto con la Romania, sia con l’assegnazione di specifiche mansioni per la gestione delle cooperazioni rafforzate, in attesa che nel 2015 il Patto di stabilità e il MES diventino parte integrante della Costituzione europea (13) e vincolanti per tutti. Soltanto in quel momento capiremo perché la sovranità non ha un significato specifico, solo allora ci renderemo conto che il frequente e facile ricorso a elezioni è una delle più dannose patologie perché ritarda la creazione di una comunità di paesi sviluppati in grado di gestire in modo efficiente i problemi dell’umanità. Solo così ci renderemo davvero conto di vivere in un mondo insicuro, ma sarà già troppo tardi e non potrà più essere evitato, come predisse il buon Brzezinski.

      Le Profezie di Brzezinsky e la Siria                                                                      

    Durante il "Forum Europeo per le nuove idee" Brzezinski disse anche che «i conflitti in Medio Oriente aumentano il rischio di un’ulteriore diffusione della violenza regionale, comportando gravi potenziali conseguenze internazionali. Una guerra con la Siria potrebbe avere ripercussioni debilitanti per l’attuale e già vulnerabile flusso dell’economia. L’esclusione della Turchia dall’Unione europea non riflette solo la mancanza di un’ambizione strategica, ma addirittura la mancanza di un buonsenso strategico comune. La Turchia potrebbe promuovere la regione del Caspio, importante produttore di petrolio e di gas, mentre una Turchia perennemente esclusa dall’Unione potrebbe nel tempo alimentare la diffusione di disordini politici, etnici e religiosi in Medio Oriente» (14). Sarà un caso, ma le profezie del Personaggio trovano sempre un concreto riscontro, anche in questo caso. Ma questa profezia è un’altra storia …

      Strozza il Nudo! Percuoti l'Affamato!                                                                 

    Rientra invece nella nostra storia un fatto decisamente preoccupante. La Commissione dovrebbe vigilare «sull’applicazione dei trattati e del diritto dell’Unione», dico dovrebbe, spiegando anche il perché. Il diritto dell’Unione ha varie fonti, tra cui le fonti di diritto complementare che comprende il diritto internazionale ed i principi generali del diritto. Con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona la Carta dei diritti fondamentali ha ottenuto lo stesso valore giuridico dei Trattati stessi che determinano il diritto primario, diventando così anch’essa una fonte del diritto primario (15). Inoltre, il Trattato sull’Unione europea (TUE) conferma le libertà fondamentali come fonte dei principi generali del diritto. Per questi motivi la Commissione, che dovrebbe vigilare sul diritto dell’Unione e pertanto sui diritti fondamentali, dovrebbe anzitutto vigilare che tutti i popoli abbiano il diritto di autodeterminazione, che possano decidere liberamente dello statuto politico e perseguire liberamente il proprio sviluppo economico, sociale e culturale (16). Ma a noi tutto ciò non importa, noi deteniamo il potere, perché con il suffragio universale votiamo un’istituzione apatica come il Parlamento europeo mentre la Commissione continua a trarre denaro dalle lacrime, strozza chi è rimasto nudo e percuote chi ha fame. Siamo completamente distaccati dalla realtà anche nel momento in cui il creditore non ha ancora prestato ed il debitore non cessa di rendere, poiché rendere è un dovere, mentre prestare è una facoltà.

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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     Note – Vedi Fonti                                                                                                                    

    [1]          Conferenza sulla “nuova strategia americana per la sicurezza e la pace”, 28/10/ 2003;

    [2]          Conferenza sulla “nuova strategia americana per la sicurezza e la pace”, 28/10/ 2003

    [3]          Foreign Affairs Magazine, Article 71643

    [4]          efni2012.efni.pl

    [5]          efni2012.efni.pl

    [6]          Art. 15.1 TUE

    [7]          Art. 17.2 TUE

    [8]          Art. 17.1 TUE

    [9]          Occasional Papers 153 – Overall assessment of the two BoP assistance progr. 

                   for Romania 2009/13

    [10]       IMF Press Release 13/286

    [11]       Art. 17.3 TUE

    [12]       Art. 17.3 TUE

    [13]       Preambolo TSCG e Art. 16 TSCG

    [14]       Discorso di Brzezinski al Forum europeo per le nuove idée EFNI, 28 settembre 2012

                   – Sopot, Polonia

    [15]       Art. 6.1 TUE

    [16]       Art. 1 Patto internaz. sui diritti economici e sociali/ Art. 1 Patto intern.

                  sui diritti civili e politici

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    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

      Seconda Parte

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Fondo Monetario Internazionale, Commissione UE, Paradossi e Violazioni dell'FMI, Argentina, Unione Sovietica, Eurozona, Rifinanziamento dell'FMI, soprusi a cielo aperto contro il diritto internazionale, impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina, Mikhail Gorbachev, Bin Laden, Voyage, C’è posta per te, Cipro, Memorandum of Understanding, Terzo Pacchetto dell’Energia europeo, Christine Lagarde 

    Rubrica: I Figli della Troika – Parte Seconda.

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    Rubrica – I Figli della Troika, Seconda Parte

    di Chris Richmond Nzi

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     Ruolo e Disastri del Fondo Monetario Internazionale                                  

    Rubrica, I Figli della Troika – di Chris Richmond Nzi – Parigi – Nei prossimi mesi anche noi Italiani saremo chiamati ad autosalassarci ancora una volta per contribuire alla formazione della 15esima revisione generale delle quote del Fondo Monetario Internazionale. Ma visti i disastri ai quali assistiamo quotidianamente nell'Eurozona 8e non solo) è lecito chiedersi: a che servirà mai questo misterioso baraccone, del quale cogliamo solo aspetti frammentari? Beh, prima di svelare l'arcano, facciamo una breve premessa, riprendendo i contenuti essenziali di quanto detto finora. 

     Le Scappatoie Legali alla Gabbia Mondialista                                                  

    Nella Prima Parte abbiamo visto come dopo la Seconda Guerra Mondiale, i rappresentanti di vari Stati hanno pensato (erroneamente) che instaurando un potere che tenesse in soggezione tutti i paesi membri della comunità internazionale, avrebbero trovato una soluzione comune ai comuni problemi. Fu così istituita (su spinta di Rockefeller e dell'élite) un’organizzazione che – stando alle propagandate premesse iniziali – avrebbe dovuto creare le condizioni per far rispettare la giustizia internazionale, promuovere il progresso sociale e migliorare (sempre in teoria) il tenore di vita dei popoli, in un contesto di "libertà più ampio". Le Nazioni Unite. Ma l'attuale deriva della giustizia e dell'equita sullo scoglio di questo "Nuovo Ordine" voluto dall'élite mondialista, abbiamo visto come l'ONU sia – sempre più spesso – simile ad una sorta di scatola vuota, incapace di venire incontro alle reali esigienze dei popoli e delle nazioni. Specie alla luce di qualto accade in Europa, Africa e Medioriente. Abbiamo poi visto come ultimamente, qualche nazione abbia tentato di contrapporsi ai folli dettati internazionali, in parte bloccata da una strategia del terrore multilaterale, per mantenere in soggezione gli Stati, facendo credere che non ci siano possibilità di svincolarsi dal contorto sistema che regola e gestisce la Comunità internazionale. Eppure come visto – Cfr.: Prima Parte – questa è una falsa convinzione. Infatti il diritto dei trattati prevede anche che "due o più parti possano concludere un accordo avente lo scopo di modificare il trattato nei loro reciproci rapporti" e che "qualsiasi trattato ottenuto con le minacce o con l’uso della forza sarà ritenuto nullo". Abbiamo poi posto l'accento sul fatto che siccome le norme del diritto internazionale sono poste dagli Stati stessi attraverso i loro comportamenti e la loro volontà, dall’opinio necessitatis potrebbe scaturire una norma del diritto internazionale generale, inderogabile: neppure derobabile, cioè, tramite trattato. Possibile scappatoia, questa, a molti presunti vicoli ciechi.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      Una Questione di Responsabilità                                                                           

    Ora, ebbene continuino ad asserire che “la legge è uguale per tutti”, siamo in possesso di prove certe che questa obiettività non viene applicata né a livello nazionale, né a livello comunitario, né tantomeno a livello internazionale. Se fosse come dicono loro, non si perderebbe tempo a discutere riguardo la riduzione di una pena ad un singolo. Di chiunque si tratti, perché “ogni soggetto deve rispondere alle conseguenze dei suoi atti”. Non avremmo pedofili che vendono “il bene”, che vengono “graziati” perché a loro dire, posseggono la chiave della Conoscenza. E dato che "nessuno, nessuno, può essere arbitrariamente privato della vita", nemmeno un qualunque ipotetico “Bin Laden” (per chi crede alle favole…) poteva essere giustiziato e gettato nell’oceano. Non doveva succedere (a patto che sia successo…), perché anche se fosse stato ritenuto colpevole di gravi violazioni del diritto internazionale, avrebbe comunque dovuto essere trattato "con umanità e col rispetto della dignità inerente alla persona". Se ogni individuo può essere processato ed eventualmente condannato per gravi violazioni dei diritti, è normale, il principio deve essere valido anche, se non maggiormente, qualora si tratti di uno Stato e/o di un’organizzazione. In ogni caso "ogni atto illecito  di un’organizzazione comporta la responsabilità internazionale dell’organizzazione stessa".

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     Il Diritto all'Autodeterminazione dei Popoli                                                      

    L’obiettivo che la società internazionale ha dichiarato è quello di trovare "soluzioni ai problemi economici e sociali (…), creare condizioni di benessere per un più elevato tenore di vita e di sviluppo sia economico che sociale". A questo scopo "tutti i popoli hanno il diritto di auto-determinazione, di decidere liberamente del loro statuto politico e perseguire liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale". Per di più, la legge impone che "in nessun caso un popolo può essere privato dei suoi mezzi di sussistenza", perciò, "tutti i popoli possono disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali". Tutti, ma dico Tutti.In questi principi proposti dalla società, risalta la stretta correlazione tra gli obblighi delle parti e l’attuazione di sane politiche economiche, il tutto, perennemente vincolato dal rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo.

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

     Ruolo e Paradossi del Fondo Monetario Internazionale                             

    Essendo la causa delle crisi economico-finsanziarie l'incapacità (voluta ed indotta) di gestire in modo sano la finanza, il Fondo (FMI o IMF), che è la chiave di volta del nostro sistema economico è direttamente suscettibile al rispetto dei diritti dell'uomo. Pertanto dovrebbe essere il primo ad essere ascoltato in quanto soggetto molto ben informato dei fatti. Siccome per norma, “perché un’organizzazione internazionale commetta un illecito,  tale atto deve essere in contrasto con il diritto internazionale” è bene capire se è lecito addebitare al Fondo Monetario Internazionale atti diretti o indiretti che violano il diritto della nostra società. Prima però è opportuno premettere che tutti i servigi del Fondo hanno ragione d’essere grazie alla complicità degli Stati, che sono allo stesso tempo ideatori, creatori, padroni e soci dell’organizzazione. Una parte del Fondo proviene dagli Stati nel momento in cui sottoscrivono le sue quote, mentre l’altra è ottenuta dal Fondo mediante la revisione generale delle quote stesse. Nel 1970 l’Italia deteneva quote per un miliardo di DSP e dopo aver versato l’ultima tranche della 14esima revisione (gennaio 2013), il Belpaese ha visto la sua quota giungere 15 miliardi di DSP (19,9 miliardi di euro), ottenendo il 3,015 % di potere di voto. Ma il Fondo dispone anche di un asso nella manica, da usare quando il salvadanaio è insufficiente a soddisfare le sue scorribande. Nuovi Accordi di Prestito (NAB) servono al Fondo per incrementare il suo capitale di ulteriori 638 miliardi di euro, ma niente timore, sono soltanto generose donazioni da parte degli Stati, ovviamente. L'Italia, i NAB significano 18 miliardi da trovare. Dev’essere un grosso business questa società internazionale, ne fanno parte proprio tutti, anche Stati come Gibuti, Lesotho, Palau, Sao Tomé e St. Vincent e Grenadine!

    Grecia, FMI e UE - Responsabilità e Strategie di Olli Rehn e Troika

      FMI in perenne stato di illecito – Quando la Carta vale più dell'Uomo  

    Fatta la premessa, constatiamo che "favorire una crescita economica equilibrata" è la ragione sociale che il Fondo dichiara, anche se l’intenzione di rispettare i principi dell’uomo non viene nemmeno menzionata o presa in considerazione. Male che vada o "in caso di contrasto tra gli obblighi della Carta e gli obblighi assunti in base a qualsiasi altro accordo internazionale, perverranno gli obblighi derivanti dalla Carta". Perciò l'FMI ha facoltà di "conseguire gli scopi del Fondo", ovvero i suoi obiettivi, che non sono necessariamente i “nostri”. Ma dal momento in cui il Fondo impone la sua dottrina facendola prevalere sul diritto della società, commette un illecito internazionale e di conseguenza, può essere additato per violazione del diritto internazionale.

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

      L'FMI e l'impennata del Debito in Argentina dopo il 1976                          

    Dopo il golpe del ’76, grazie al potere di fornire analisi finanziarie e di "assistere gli Stati nell’elaborazione delle loro politiche", l'FMI ha causato un’impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina. Da 18,9 % nel ‘75, esso ha toccato quota 63,6 % nell’83. Questo mentre i golpisti acquistavano armi per 10 miliardi di dollari, incuranti degli obblighi internazionali, lasciando che il debito estero scoppiasse. Questo, onostante la presunta "assistenza tecnica" e la sorveglianza del Fondo. Ma a ben vedere esso ha semplicemente privato lo Stato argentino della possibilità di conseguimento del suo obbligo di "promuovere l’attuazione del diritto di autodeterminazione" del suo popolo. Futile dire che neanche lo sviluppo economico, sociale e culturale ha avuto grandi benefici. Il Fondo Monetario Internazionale si è reso colpevole di aver costretto uno Stato, per mezzo del controllo esercitato, a commettere almeno un atto illecito, e questa è una diretta violazione del diritto internazionale.

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

      I Deleteri effetti dell'FMI sull'Unione Sovietica   dopo il 1991                   

    Nel 1991, la storia si è ripetuta a danno dell’Unione Sovietica; l’obiettivo era quello di convertire (complici le ali dorate della Perestroika di Mikhail Gorbachev) la più grande economia socialista mediante la cosiddetta terapia shock. Un aggressivo regime di austerità condito da un’inflessibile politica fiscale-monetaria. Il risultato è stato l’aumento della soglia di povertà dall’1,5 % al 49% in poco più di tre anni. Neanche in questo frangente è apparsa credibile un’eventuale volontà di "creare le condizioni di stabilità e di benessere" ed un "elevato il tenore di vita" dei cittadini. Anche in questo caso il Fondo ha direttamente commesso almeno un illecito internazionale, ovvero una violazione del diritto internazionale. E pensare che – volendo credere alla favola dell'11 Settembre, politically cporrect – per meno di questo un Bin Laden sarebbe stato (a deta di Washington) "arbitrariamente privato della vita" e gettato nell’oceano.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     The Evolution – Dall'FMI alla Troika                                                                   

    Oggi, nel terzo millennio, la saga prosegue con "The Evolution". Con la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea, l'FMI ha potuto fondere la sua dottrina con le Costituzioni di 17 Stati. L’obiettivo, "mantenere ordinate le condizioni di base necessarie alla stabilità economica e finanziaria" dell'Eurozona, ovvero, ciò che il Fondo avrebbe dovuto fare, ma che non è mai stato in grado di fare.

    MES

     Trattato sulla Stabilità e MES – I Figli della Troika                                         

    Il Trattato sulla Stabilità (TSCG), il Patto di stabilità ed il celebre Meccanismo europeo di Stabilità (MES) non sono altro che le creature partorite da quest’unione. Ovvero i famigerati "Figli della Troika". Per adeguarsi agli standard prefissati dalla nuova governance economica, diversi Stati della zona euro hanno dovuto affrontare parecchie turbolenze, anche grazie all’incapacità del Fondo di "sorvegliare il modo in cui ogni Stato adempie i suoi obblighi".

    CIPRO

     Cipro, la Troika e la questione del disavanzo primario                                  

    Prendiamo in considerazione Cipro, dove appare alquanto sospetta la volontà del Fondo di tergiversare, aspettando che il sistema bancario nazionale diventi il 550% del PIL nazionale, priva di intervenire. Facendo sì che il meccanismo automatico dalla della Troika abbia potuto trovare terreno fertile per esprimere tutto il suo talento. Nonostante esistano dei diritti fondamentali dell’uomo, il governo cipriota ha attuato drastiche misure di austerità per ottenere dalla Troika 10 miliardi aiuti finanziari necessari a coprire un deficit di 9 miliardi, con l’assistenza tecnica del Fondo, ovviamente. Cipro ("giustamente", per usare un eufemismo) ha limitato i prelievi in contanti, i pagamenti elettronici ed i trasferimenti di denaro verso l’estero, preferendo preservare la liquidità e la solvibilità degli istituti di credito, a discapito di altro. Il governo ha dirottato parte dei fondi destinati alla previdenza sociale ed alle pensioni per conseguire un disavanzo primario non superiore ai 395 milioni di euro nel 2013. Ha varato un piano per assicurare la stabilità finanziaria del sistema pensionistico fino al 2060, mentre riduceva drasticamente gli emolumenti dei dipendenti e dei pensionati del settore pubblico. Una diversa tendenza per gli introiti dello Stato, che sono stati incrementati anche con l’aumento della tassa stradale e d’immatricolazione, delle accise e dei dazi per il carburante. Anche i servizi pubblici hanno subito un aumento, del 17%, e per massimizzare i ricavi, il governo ha avviato un massiccio programma di privatizzazione e sviluppato una strategia per lo sfruttamento dei suoi giacimenti di gas naturale, in linea con gli obiettivi dettati dal Terzo Pacchetto dell’Energia europeo.

    Cipro e la Troika

     Il Grottesco Memorandum of Understanding Commissione-FMI           

    Queste fuorvianti riforme sono soltanto una minima parte del Memorandum of Understanding (MoU) firmato dalla Commissione Ue con il Fondo Monetario Internazionale, a nome di Cipro. 1 milione di cittadini che alla fine della farsa avrà versato 13 miliardi di euro per averne richiesti 10, senza conoscere i dettagli e l'ammontare esatto degli interessi da pagare, perché saranno noti soltanto alla fine del programma, ovviamente. Nessuna delle politiche elencate "crea un più elevato tenore di vita", non ce n'è una che "crea condizioni di progresso e di sviluppo sociale" e di certo, questa prassi non può diventare una "soluzione ai problemi economici e sociali internazionali". Questa austerità lede il "diritto di autodeterminazione" e non lascia al popolo alcuna chance di  decidere "liberamente del proprio statuto politico". Il Fondo Monetario Internazionale ha annientano il loro diritto di perseguire "liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale" delle attuali generazioni e di quelle a venire.

    Cipro e la Spoliazione delle ricchezze nazionali

     Il "Programma di Privatizzazioni" – La Spoliazione di ogni Ricchezza     

    Con il "Programma di Privatizzazione" delle imprese statali invece, il popolo cipriota ha perso il diritto di "disporre liberamente delle proprie ricchezze", ed attuando il Terzo Pacchetto dell’Energia, è stato anche privato "delle sue ricchezze naturali". E pensare che – come detto – "in nessun caso un popolo" deve "essere privato dei propri mezzi di sussistenza"In nessun casoMa in NESSUN caso.

    Commissariamento Totale

     Lo Sporco Businness del Fondo                                                                            

    La saga targata Cipro evidenzia l’evoluzione della dottrina del Fondo e dimostra la sua intenzione di continuare a perseguire i suoi obiettivi. “Il Fondo Monetario è la nostra salvezza”, affermano certi, forse perché i suoi governatori "esercitano le loro funzioni senza ricevere retribuzione"; hanno soltanto i rimborsi delle spese, anche se "in maniera ragionevole". Come dire, arrotondano con le mance. Il business con il Fondo è raccomandabile, per chi può. Mica fesso San Marino! Nel prodigarsi a macchiare le Costituzioni nazionali con l’intenzione di «promuovere e favorire le organizzazioni internazionali», i nostri rappresentanti nono hanno avuto il tempo materiale per verificare se durante il suo atto istitutivo, il Fondo venisse effettivamente vincolato dai diritti dell’uomo. Forse non tutelarci direttamente il primo giorno, ma almeno un poco più in la, usando una delle numerose modifiche apportate al suo statuto. Bla, bla, bla, bla, bla … Sempre questi discorsi pesanti!

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     C'è posta per te!                                                                                                           

    Se è questo quello che pensi, non temere… stanno per riprendere le nuove stagioni di “Voyager” e “C’è posta per te”, che sapranno come ipnotizzarti con argomenti probabilmente più utili, chi lo sa. Io no di certo! Ma per certo, una cosa so: è stata anticipata alla prossima stagione (gennaio 2014) la 15esima revisione generale delle quote del Fondo Monetario Internazionale, perciò, dovremmo prepararci a ricevere tanta, ma tanta Posta. Perché se vogliamo continuare ad essere chiamati contribuenti, dobbiamo svolgere costantemente il nostro principale dovere. Contribuire.

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    Mercoledì, Febbraio 27th/ 2013

    – di Giovanni Antonio Fois – 

    Madrid, Bce, Unione Europea, Troika, Marea dei cittadini 23F, Grande protesta di massa, Tagli, Austerità, Potenti, Colpo di Stato, Golpe finanziario, Golpe militare del 1981, 15 Ottobre, Controllo, Signoraggio, Troika, BCE, Ue, Commissione Ue, Angela Merkel, Sudditanza, Schiavitù Reale, 

    Madrid – La Grande Protesta 23F che

    Scuote i Potenti del "Colpo di Stato"

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    Schiavitù Reale e del controllo totale

    E' sempre più una guerra tra poveri in favore della casta:

    la "Marea dei Cittadini 23F"

    Madrid - Tutti in Piazza contro la Dittatura Europea

    Madrid – Decine di migliaia di cittadini spagnoli nelle scorse ore hanno continuato a riunirsi per le vie principali della capitale – manifestano pacificamente – stanchi e disgustati dei sempre maggiori tagli inferti dal governo iberico alla popolazione, su imposizione della BCE e dell'Ue. Le istituzioni, nel frattempo, schierano duemila agenti in assetto antisommossa, la tensione cresce.  I cortei avanzano, urlando al mondo la loro preoccupazione, uniti nello slogan ''Marea di cittadini 23F"'. La sigla sta per 23 febbraio, giorno del tentato (e fallito) golpe militare del 1981, dal quale sono ormai trascorsi 32 anni. Eppure anche oggi la Spagna si trova ad affrontare un nuovo colpo di Stato, inferto dalle stesse istituzioni che si proclamano ''difensori del popolo''. Il ''Golpe finanziario'', così lo chiamano i cittadini e anche i mezzi stampa, in concerto con l'opinione pubblica. Il 23 febbraio verrà ricordato a lungo, come noi ricordiamo tristemente il 15 ottobre di due anni fa, quando la rabbia e la miseria sono esplosi contro Roma.

     Madrid – Un bollettino da Guerra sotto l'occhio della "Piramide" 

    Il bilancio della serata è sconcertante: una vera e propria caccia all'uomo da parte delle forze dell'ordine che arrestano 45 persone, 9 dei quali minorenni. 50 feriti, 12 dei quali appartenenti ai corpi di polizia. Ci si presenta quindi questo terribile paradosso: migliaia di contribuenti spagnoli, schierati su due fronti opposti, se la danno di santa ragione, sotto l'occhio compiaciuto dei potenti che dalla cima alla piramide economica, traggono le proprie conclusioni. Poco importa se i cittadini si scannano fra loro, in questo momento di forte austerità; l'importante è incassare quanto più contante possibile per il salvataggio degli istituti bancari e per il pagamento degli interessi arretrati. Ma che giova il contante ai padroni della banconote false (da monopoli) che essi stessi immettono nel mercato senza alcuna contro-copertura aurea? A nulla! L'obiettivo vero – come detto in altre occasioni – è quello di impoverire, controllare e schiavizzare le masse. Non è un questione di denaro e ricchezza (quello i padroni dell'Europa cel'hanno a volontà – in quanto detengono il potere di signoraggio) ma è una questione di controllo e subalternanza. E' una questione di caos e successivo controllo. Un gioco al massacro ben studiato da menti diaboliche.

     Commissariamento: il nuovo sinonimo della Schiavitù reale 

    Il commissariamento, vero ricatto internazionale da parte del sistema finanziario nei confronti dei popoli europei, viene sbandierato continuamente da Merkel e compagni, imponendo pesanti tagli alla ''sudditanza'' europea. Il popolo spagnolo dimostra, al pari di quello Greco – ed in parte molto risicata di quello Italiano – di essere stufo delle continue manifestazioni di miseria e degrado dovute alle nuove disposizioni BCE e Troika. I paesi del Sud Europa, dilaniati da tassazioni sempre più salate, attoniti di fronte al dilagare della corruzione di stato (avallata e dettata dall'eurocasta) e dei progressivi tagli alla spesa pubblica, non possono far altro che protestare contro queste condotte politiche. La realtà iberica dimostra di essere estremamente simile a quella italiana. Entrambi i paesi, condannati dalle logge internazionali ad un risarcimento danni per disastri finanziari mai compiuti, continuano e continueranno per anni a pagare il debito accumulato con i propri usurai. A meno che…

    Giovanni Antonio Fois (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Barroso, Premio Nobel per la Fame!

    Barroso, Premio Nobel per la Fame!

    Martedì, 12 febbraio / 2013 

    – di Giovanni Antonio Fois – 

    Manuel Barroso / Commissione Ue / Commissione europea / Ecofin / Francia           

    Manuel Barroso, Premio Nobel per la Fame!

    Intanto i Grandi Vertivi Industriali si schierano apertamente

    contro la svalutazione dell'Euro: il gioco al massacro

    continua

     

    di Giovanni Antonio Fois

    Euro Disastro

    Bruxelles, Francoforte – Si prospetta un'intensa settimana di incontri finanziari, tra i diversi membri dell'Eurozona, che potrebbe far oscillare vertiginosamente i valori di cambio eurodollaro. Nel corso del meeting dell'Eurogruppo, svoltosi ieri, il Ministro delle Finanze francese, Pierre Moscovici, sulla scorta di quanto esposto pochi giorni fa dal presidente Hollande, ha sottolineato l'importanza della discussione in merito ai tassi di cambio dell'euro, sempre più forte in campo internazionale. All'incontro non era presente il ministro dell'economia italiano, Vittorio Grilli, che parteciperà invece all'incontro Ecofin, previsto per questo pomeriggio. Tuttavia, su ''consiglio'' (per non dire imposizione) del ministro tedesco Rosler,  la discussione non si riaprirà fino al prossimo weekend, quando avrà luogo l'attesissimo G20 a Mosca.

     Il Bollettino della BCE 

    Nel frattempo, giovedì, sarà diramato il bollettino mensile BCE che renderà noti i dati statistici analizzati dal consiglio direttivo in occasione dell'ultimo meeting. Tuttavia, proprio in queste ore, come un fulmine a ciel sereno, è giunta la dichiarazione da parte dei Paesi aderenti al gruppo G7. ''I ministri ed i governatori della banche centrali del G7 ribadiscono il loro impegno verso tassi di cambio determinati dai mercati e si consulteranno su eventuali azioni da intraprendere''. Ciò è quanto affermato nella nota diffusa questa mattina.

     Vertici industriali contro la svalutazione dell'euro 

    ''Le nostre politiche fiscali e monetarie – si legge ancora nella nota – sono state e rimarranno orientate verso il raggiungimento dei rispettivi obiettivi nazionali (domestici) usando strumenti nazionali e non hanno come obiettivo i tassi di cambio''. I grandi vertici industriali, riuniti in volontà congiunta espressa in questa nota ufficiale, si schierano apertamente contro la svalutazione della moneta e contro ogni altra iniziativa che non sia direttamente dettata dagli stessi mercati, dimostrando pertanto di avere una solida e congiunta identità d'intenti. Una volontà che evidentemente sovrasta e si pone in antitesi con le esigienze economico-finanziarie dei cittadini europei schiacciati dalla crisi indotta dagli stessi padroni arroganti della baracca.

     Dichiarazioni ad Orologeria 

    Sarà forse un caso che tali dichiarazioni vengano rilasciate proprio il giorno successivo all'incontro dell'Eurogruppo, durante il quale, oltre che alla suddetta questione, è stato tirato in ballo anche il tanto criticato MES? Sarà un caso che proprio ieri si è arrivati persino a discutere sulla possibilità di mettere un tetto alla liberticida e vergognosa capacità di ricapitalizzazione delle banche da parte del sopracitato Fondo di salvataggio dell'Eurozona? Evidentemente la Germania sta perdendo il controllo sulla situazione europea e necessita di un aiuto esterno, di voci autorevoli che ne supportino le intenzioni. A questo punto appare chiaro come gli stati europei, in quanto parti in gioco  del progetto internazionale "mondialista" guidato dalla Trilateral Commission, dovranno continuare a perdere denaro, lavoro ed opportunità, fin quando questo sarà necessario, nel disegno globale del quale quasi la totalità dei cittadini rimane all'oscuro. Ciò contribuirà in maniera irreversibile a creare un solco insormontabile tra plebe e casta illuminata, e aiuterà quel precesso di espropriazione di massa in atto dal 2007 a questa parte, col pretesto dello crisi indotta.

     Barroso e la Trappola Euro – Un qualcosa di irreversibile?  

    Intanto Manuel Barroso, uno dei principali colpevoli per la situazione austera nella quale ci ritroviamo oggi, trova il tempo per concedere un'intervista rilassata, sul ruolo dell'UE in campo internazionale, sull'importanza di mantenere viva la moneta unica e di mantenere in acqua, per il momento, ''scialuppe di salvataggio'' per questa tempesta finanziaria, che dura ormai da anni.''L'Euro è più di una moneta' '- sostiene con rara faccia tosta – ''E' qualcosa di irreversibile e noi abbiamo bisogno di questo simbolo d'unità per contrastare alcuni speculatori dei mercati finanziari che puntano su un collasso della nostra valuta''.

     Quando  "Il Cancro" diventa "La Cura" 

    Ma se stiamo ancora pagando debiti che non ci appartengono! Come possiamo combattere gli speculatori finanziari, se questi sono il vero cancro interno allo stesso sistema? Com'è possibile che il signor Barroso – Presidente della Commissione Ue dal 2004 e fino al 2014 –  permettendo la sottoscrizione del Trattato di Lisbona, l'instaurazione del Meccanismo europeo di stabilità (MES o ESM), la permanenza degli interessi Bilderberg-Trilateral ed affamando i popoli europei in favore dei grandi imperi bancari, il mese scorso sia stato insignito, quale rappresentante dell'UE, del Premio Nobel per la Pace? Non sarà mica l'ennesimo tentativo, vista la crescita esponenziale dei sentimenti euroscettici, di correre ai ripari? Voi che dite?

    Giovanni Antonio Fois  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Direttive Ue – La Maglia Nera dell’Italia e la Linea Repressiva di Bruxelles

    Direttive Ue – La Maglia Nera dell’Italia e la Linea Repressiva di Bruxelles

    Martedì, Dicembre 4th/ 2012

    Sergio Basile, Maria Laura Barbuto – 

    Linea Repressiva di Bruxelles / direttive Ue / Maglia Nera dell'Italia / Unione Europea / Europa / Commissione Ue / Corte di Giustizia / Crisi / Infrazioni / Diritto Ue / Leggi europee / Norme  / Trasporti / Mercato interno / 

     

    Direttive Ue – La "Maglia Nera" dell'Italia

     

    e la linea repressiva di Bruxelles

     

    Sulla Via dell'Iper Commissariamento?

     

    Intanto i "big" della politica tacciono!

     

    Bruxelles – E' ufficiale: Italia maglia nera in Europa nel 2011 per le infrazioni alle leggi europee. L'ex "Giardino d'Europa" con 135 procedure d'infrazione aperte – come giaà accennato a ridosso dell'estate dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" – guida la classifica dei Paesi che applicano di meno il diritto Ue, o recepiscono in ritardo le sue norme. Secondo quanto illustra il  rapporto – stilato nelle ultime ore a Bruxelles e difinito anche nell'ambito della cosiddetta "Agenda Digidale" del Commissario Ue Neelie Kroes (in foto) – sull'applicazione delle leggi europee posto in essere dalla Commissione Ue, settori come ambiente, trasporti, mercato interno e servizi, e tassazione rappresentano ad oggi le quattro aeree dove le infrazioni sono più frequenti. Esse   rappresentano, in particolare, il 60% delle infrazioni totali. Dopo l'Italia, per numero di casi seguono Grecia (123) e Belgio (117).

     

     La linea Repressiva di Bruxelles 

     

    Per ridurre le suddette procedure ed ovviare al recepimento in ritardo delle direttive – sintomo evidente dell'esistenza di una vera e propria zavorra giuridica che ormai il "Sistema Paese" non riesce più a reggere ed a considerare come qualcosa di legittimo e fisiologico – la Commissione di Manuel Barroso, anzichè rivedere il Trattato di Lisbona e magari mandare in pensione il deleterio "Sistema Target 2" voluto nel 2007 – che di fatto ha creato fin dal 2007  suddidanza industriale e commerciale in favore della sola Germania (vedi allegato – "Schiavi di un Debito Illegale – Terza Parte: Il Sistema Target 2") contribuendo a gonfiare il deficit di bilancio della Bilancia Commerciale del Paese, e mettendo in sofferenza, a catena, tutti i settori – ha posto in essere nelle scorse ore una "linea repressiva", optando per l'utilizzo di un sistema di sanzioni – previsto e legittimato dallo stesso Trattato di Lisbona – e deferendo 9 Paesi, tra cui l'Italia stessa, alla Corte di Giustizia Europea.

     

     Sulla strada dell'Iper-commissariamento 

     

    Agli occhi dell'Unione Europea dunque, l'Italia appare negligente. Viceversa, agli occhi degli Italiani – almeno i più coscienziosi ed intellettualmente onesti –  la nostra nazione (o quel che ne resta) sembra essere diventata, negli ultimi anni, una vera e propria "serva muta e remissiva" di tutta la comunità. Una sorta di regina trasformata in Cenerentola. Uno dei più grandi paradossi ai quali i cosiddetti "europeisti ad oltanza ed a tutti i costi" non sanno (o, meglio, non vogliono) dare risposta alcuna. Se da un lato, la Penisola Italiana è lo stato che meno applica il diritto Ue, dall'altro è anche vero che è quello risponde in "modo migliore" ai "doveri" (diktat)  imposti da Bruxelles, quelli del rigore e dell'austerità che hanno creato un conto in rosso per tutti gli Italiani e con in cambio la distruzione del welfare e  l'annientamento dei servizi pubblici.  Un rigore, dunque, doppiamente immotivato. Un rigore che tra l'altro contribuirà ancor di più – anche nel 2013, come accadrà per i dati ufficiali sul 2012 – ad allontanare l'Italia dal rispetto delle suddette direttive. Una strategia che puzza di "doppio commissariamento". Ma su questi temi, i "big" della politica – da destra a sinistra, al centro – e della cosiddetta "antipolitica" (vedi Grillo) sembrano non aprir bocca! Come mai?

     

    Sergio Basile,  Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa) 

     

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    Bruxelles blocca aiuti europei FEG destinati all’Italia e ad altri 6 Paesi, per 25 milioni

    Sabato, Novembre 17th/  2012  

    – Redazione Qui Europa –

    Bruxelles / Parlamento europeo / Fondo di Adeguamento alla Globalizzazione / Italia / Paesi Ue / Spagna / Finlandia / Danimarca / Svezia / Romania / Austria / Consiglio Ue / Commissione Ue / Lobby / Globalizzazione / Feg / Disoccupati / Emilia Romagna / Glocalismo / Made in Italy 

    Bruxelles blocca aiuti europei FEG 

    destinati all'Italia e ad altri 6

    Paesi, per 25 milioni

    Ma è giusto parlare di "adeguamento alla

    globalizzazione"? 

    Bruxelles – La commissione per i bilanci ha dovuto rinviare, giovedì, l'approvazione di circa 25 milioni di euro di aiuti del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) destinati a circa 5000 persone che hanno perso il lavoro in Italia, Spagna, Finlandia, Danimarca, Svezia, Romania e Austria. I fondi non sono stati approvati poiché sono parte del bilancio rettificativo 6 per il 2012, tuttora bloccato in Consiglio. Se non si trova una soluzione nei negoziati in corso sul bilancio UE 2013 e sulla mancanza di fondi per il 2012, tali aiuti non potranno essere sbloccati.

     Il blocco dei fondi in Italia 

    Per l'Italia, la commissione parlamentare ha rinviato aiuti FEG per un valore di 2.658.495 €, destinati ai 502 licenziati di dieci imprese produttrici di veicoli a due ruote nella regione Emilia-Romagna. La produzione della ricca regione – fino all'anno scorso tra i motori dell'economia italiana  – è stata, come noto, fortemente colpita dalla crisi e dalla crescita delle esportazioni da parte dei produttori con sede in Asia.

     La situazione nel resto dell'Europa 

    Ecco la situazione per gli altri paesi – Spagna: € 1.30 milioni per 500 lavoratori disoccupati nel settore dei prodotti in metallo a País Vasco; Finlandia: € 5.350.000 per 1.000 lavoratori di Nokia plc; Danimarca: € 1.370.000 per 153 lavoratori disoccupati nel settore elettronico; Romania: € 2.940.000 per 1.416 lavoratori di Nokia e suoi fornitori; Svezia: € 5,45 milioni per 1.350 lavoratori che hanno perso il posto alla Saab Automobile SA, Saab Automobile Powertrain AB e 16 fra i suoi fornitori; Austria: € 5,20 milioni per 350 lavoratori che hanno perso il posto di lavoro nel settore dei servizi sociali telefonia mobile nella regione di Steiermark.

     Adeguamento alla Globalizzazione? 

    Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato creato per offrire un sostegno per i lavoratori colpiti dai cambiamenti strutturali nel commercio internazionale. I fondi che sarebbero dovuti essere approvati oggi sono destinati a ricerca di nuovi impieghi, formazione e sovvenzioni per aiutare più di 5.000 disoccupati a reinserirsi sul mercato del lavoro. Anche se ci piacerebbe – a monte – non dover parlare di fondi di "adeguamento alla globalizzazione", visti i drammi e l'instabilità intrinseca apportata da questo tsunami chimamato globalizzazione, e guidato da lobby mondiali a discapito delle pmi ed al fine di ottimizzare gli interessi di una ristrette élite industriale e finanziaria. Ci piacerebbe non accettare come oro colato il pensiero che l'Europa che lavora debba, gioco forza, adeguarsi senza rimedio alcuno alla globalizzazione, a discapito del "glocalismo", dei prodotti nazionali o regionali e della difesa dei marchi nazionali (es.: Made in Italy) oggi minacciati da politiche iperliberiste promosse dalla stessa commissione Barroso.

    Q.E. (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Concessioni Balneari: a rischio 100 mila posti di lavoro per la Direttiva Bolkestein

    Concessioni Balneari: a rischio 100 mila posti di lavoro per la Direttiva Bolkestein

    Giovedì,  Novembre  8th/ 2012 – di Silvia Laporta – Direttiva Bolkestein / concessioni balneari all'asta/ spiagge / porti / Unione Europea/ commissione europea/ esecutivo / Regioni / Province/ Parlmento europeo/ Italia / Moavero / Gnudi / modifica decreto / sindacati   Concessioni Balneari: L'Ue pretende che siano messe all'asta A rischio 100 mila posti di lavoro. I gestori […]

    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

    Martedì, Novembre 6th/ 2012  – Redazione Qui Europa – Rivoluzione di Atene contro la Troika / Austerity / Sciopero 48 Ore / Unione Europea / Troika / Grecia / Atene / Sciopero ad oltranza / sciopero generale / sciopero dei giornalisti / Antonis Samaras / Alexis Tsipras / Syriza / Pazok / Cancellazione del Debito / […]

    La Svizzera corre agli Armamenti

    La Svizzera corre agli Armamenti

    Giovedì, Ottobre 18th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Svizzera / Berna/ Commissione Europea/ armamenti / Russia Today / Germania / Francia/ Italia / Austria/ Stabilo 2 / esercito/ Austerity/ Unione Europea/ Crisi Europea / controlli intensificati / Ueli Maurer  La Svizzera corre agli armamenti Mobilitati più di 1.600 uomini ai confini di Italia, Francia […]

    Bruxelles verso il libero ingresso agli Ogm – Fermiamoli! Pretendiamo solo Biologico

    Bruxelles verso il libero ingresso agli Ogm – Fermiamoli! Pretendiamo solo Biologico

    Sabato, Ottobre 20th/ 2012 –  di Silvia Laporta e Sergio Basile – Commissione Europea / Ogm/ prodotti alimentari industriali / Efsa / mais transgenico/ trasparenza/ interventi legislativi Ue/ Mara Bizzotto / appello / John Dalli / clausola di salvaguardia / Syngenta / Brasile / Valmir mota de oliveira / pistoleiros / Aspartame / coca cola […]

    Le chiamano Missioni di Pace

    Le chiamano Missioni di Pace

    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Pomodoro Rosso Sangue

    Pomodoro Rosso Sangue

    Sabato, Settembre  22st/ 2012 –  di Federica Santoro e Sergio Basile – Europa / Italia / Cina / PAC / Politica Agricola Comunitaria / Paesi del Mediterraneo / Pomodoro / Liberismo / Politiche anti protezionistiche / Romano Prodi / Cirio Bertolli De Rica / Laogai Reasearch Foundation / Lorenzo Barzana / Coldiretti / Schiavi cinesi […]

    Italia – La Regina Nera delle Infrazioni comunitarie, perchè?

    Italia – La Regina Nera delle Infrazioni comunitarie, perchè?

    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile e Federica Santoro – Italia / Unione europea / procedure d'infrazione /  Joaquin Almunia / Mario Monti / Innalzamento aliquota IVA / Romano Prodi / Commissione Prodi / Direttiva Bolkestein /  Ici / Imu / Chiesa cattolica / Principio di Sussidiarietà / Politiche liberiste / Politiche neoliberiste […]

    Ue, il Falso Dogma del Bilancio e le Ricette di Kohl e Soros

    Ue, il Falso Dogma del Bilancio e le Ricette di Kohl e Soros

    Mercoledì, Settembre 26th/ 2012 – di Max Cittadino e Sergio Basile – Unione europea / Eurozona / Bruxelles / Strasburgo / Francoforte / Berlino / Germania / Euro / Helmut Kohl / George Soros / Fiat / Fabbrica Italia / CFR / Council on Foreign Relations / Ceca / Sme/ Mec / Europa austroungarica / […]

    Fiscal Compact, Quando la Scuola diventa un Nemico

    Fiscal Compact, Quando la Scuola diventa un Nemico

    Martedì, Settembre 25th/ 2012  – di Alessandra De Rose – Scuola / Concorsone / Fiscal Compact / Italia / Consiglio europeo / Mario Monti / Spending Review / Patto di Bilancio / Istruzione / Europa / Crisi / Concorsi / Miur / Ministro Profumo / Costi sociali / Posti di lavoro / Cittadinanzattiva / Concorso […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]

    Pomodoro Rosso Sangue

    Pomodoro Rosso Sangue

    Sabato, Settembre  22st/ 2012 –  di Federica Santoro e Sergio Basile – Europa / Italia / Cina / PAC / Politica Agricola Comunitaria / Paesi del Mediterraneo / Pomodoro / Liberismo / Politiche anti protezionistiche / Romano Prodi / Cirio Bertolli De Rica / Laogai Reasearch Foundation / Lorenzo Barzana / Coldiretti / Schiavi cinesi […]

    NWO – La procedura d’infrazione Ue contro Gazprom e i casi di Siria e Honduras

    NWO – La procedura d’infrazione Ue contro Gazprom e i casi di Siria e Honduras

    Sabato, Settembre 8th/  2012 – di Federica Santoro e Sergio Basile – Unione europea / Commissione europea / Barroso / Putin / Lituania / Russia / Usa / Siria / Gazprom / Bruxelles / Nuovo Ordine Mondiale / Gas / Ribelli / Nato / Onu / Indagini / Procedura d'infrazione / Guerra del Gas  NWO – […]

    Barroso – Dalla Repubblica delle Banane a quella delle Banche

    Barroso – Dalla Repubblica delle Banane a quella delle Banche

    Venerdì, Giugno 8th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile e Silvia Laporta  – Unione europea / Banche e Finanza / Commissione europea / Commissario al Mercato Interno / Manuel Barroso / Michel Barnier / Banche al potere / Alibi / Ricapitalizzazioni / Repubblica delle Banche / Mario Monti / Commissione Trilaterale / Giorgio Napolitano / Repubblica Italiana / […]

    Nell’Ue arriva il MES – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura

    Nell’Ue arriva il MES  – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura

    Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Silvia Laporta –  Unione europea / Bruxelles / Mes / Fondo Salva Stati permanente / Crisi / Economia / Finanza / Eurozona / Dittatura / Annullamento dei diritti e del Costituzionalismo / Potere illimitato alla tecnocrazia di Bruxelles /  Compressione delle libertà personali / Omertà / Fascismo   Bruxelles – […]

    Merkel esce allo scoperto: “Lavoriamo per l’accentramento!”

    Merkel esce allo scoperto: “Lavoriamo per l’accentramento!”

    Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Sergio Basile – Unione Europea / Commissione europea / Commissario al Mercato Interno / Germania / Angela Merkel / Manbuel Barroso / Michel Barnier / Belgio / Berlino / Francoforte / Bruxelles / Accentramento del sistema bancario / Accentramento politico / Stati Uniti d'Europa / Nuovo Leviatano / […]

    Putin: con l’Ue cooperazione “condizionata”

    Putin: con l’Ue cooperazione “condizionata”

    Martedì, Giugno 5th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Russia / San Pietroburgo / Vertice / Rapporti Russia – Ue / Siria / Integrazione eurasiatica / Cooperazione / Wto / Schengen / Libera circolazione / Liberalizzazione mercati Energetici / Gazprom / Estrazione Gas Naturale / Vladimir Putin / Manuel Barroso […]

    La trappola Eurobond e il Nuovo Leviatano

    La trappola Eurobond e il Nuovo Leviatano

    Venerdì, Giugno 1st / 2012   – di Maria Laura Barbuto – Unione europea/ Parlamento europeo / Commissione Bilancio / Fondo Monetario Internazionale / Strasburgo / Eurobond / Project Bond / Banche / Crisi / Speculazione / Banche commerciali / Banche d’affari / Infrastrutture europee / Mercato / Economia / Fallimenti / Angela Merkel / […]

     

    Neo-colonialismo cinese e Colpe dell’Ue

    Neo-colonialismo cinese e Colpe dell’Ue

    Sabato, Aprile 28th / 2012 – di Sergio Basile –  Commissione Europea / Cina / Esteri / Commercio / Ceramiche / Procedura antidumping   Il neo-colonialismo cinese: Colpe e Responsabilità dell'Ue Procedura antidumping di Bruxelles contro le ceramiche cinesi: "non basta!" Oltre il 60% del mercato Ue in mano al dragone Bruxelles – Gli ultimi dati forniti […]

    Europarlamento: paradossi e stranezze da Primavera Araba

    Europarlamento: paradossi e stranezze da Primavera Araba

    Sabato Maggio 12th / 2012 – di Sergio Basile –  Parlamento europeo / Esteri / Commercio / Primavera araba / Mediterraneo meridionale / Democrazia / Alde / Da Vinci Euromed / Erasmus / Risoluzione non legislativa / Tunisia / Laureati / Ingerenze Usa / Hillay Clinton / Sommosse /  Opportunità della Primavera araba / Politiche […]

    Commissione – Salvo il segreto bancario Svizzero!

    Commissione – Salvo il segreto bancario Svizzero!

    Giovedì,  Aprile 19th/ 2012 – di Alessandro Pavanati – Commissione europea / Scudo fiscale / Segreto bancario / Svizzera / Germania / Regno Unito / Ue / Piano Rubik  / Grecia / Italia   Salvo il segreto bancario… Svizzero! In cambio l’accordo già firmato da UK e Germania porterà milioni di euro nei rispettivi erari […]

    Caro Monti, niente unità senza equità!

    Caro Monti, niente unità senza equità!

    Martedì, Aprile 3th / 2012 – di Franco De Domenico e Sergio Basile – Unione Europea / Unione politica / Commissione europea / Westerwelle / Unità europea / Monti / Piano Delors / Democrazia / Distorsione positiva sull'Europa  / Equità sociale / Euro / Barroso   Ue: Verso un’elezione diretta del presidente europeo? Unità politica in […]

    Bruxelles – Riaperto Dossier su OGM – Che cosa arriva sulle nostre tavole?

    Bruxelles – Riaperto Dossier su OGM – Che cosa arriva sulle nostre tavole?

    Venerdì, Marzo 30th / 2012 – Mirella Fuccella – Commissione europea / Parlamento europeo / Ogm / Agricoltura biologica / Cibo geneticamente modificato / Orto / Paradossi Ue / Sicurezza alimentare / Etichettatura / Limiti tollebabili / Confusione  / Opposizione governi / Sovranità nazionale  Bruxelles – Riaperto Dossier su OGM – Che cosa arriva sulle nostre […]

    Ora tassano anche il pane: il sangue della democrazia

    Ora tassano anche il pane: il sangue della democrazia

    Venerdì, Marzo 30th / 2012 – di franco de Domenico – Commissione europea / Europa / Italia / Iva / Prezzi / Pane / Rincari / Tasse / Dracula / Tartassati / Democrazia     Scempio Ue sull'IVA – Torna la tassa sul macinato?   Tassano anche il pane: "sangue della democrazia"   Per favorire gli […]

    Esperimenti e test sugli embrioni : le nuove frontiere senza scrupoli della ricerca Ue

    Esperimenti e test sugli embrioni :  le nuove frontiere senza scrupoli della ricerca Ue

    Giovedì, Marzo 29th / 2012 Commissione europea / Bruxelles / Ricerca / Etica / Scienza / Staminali / Embrioni / Esperimenti / Esnats / Fieldsend / Mikolàsìk / McGuckin /Hescheler  Ue – Esperimenti e test sugli embrioni : Nuove frontiere "senza scrupoli" nella ricerca Embrioni umani al posto degli animali: il progetto Esnats finanziato con 12 milioni […]

    Farmaci generici: crisi favorisce invasione cinese

    Farmaci generici: crisi favorisce invasione cinese

    Sabato, Aprile 28th / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Sanità / Holding farmaceutiche / Sigma-Tau / Cassa integrazione / Giochi contabili / Delocalizzazione / Globalizzazione   Farmaci generici: crisi e politiche Ue favoriscono invasione cinese ed indiana Travolta La holding farmaceutica Sigma-Tau: 569 dipendenti, in cassa integrazione da febbraio  Chiusi da […]

    UE – La “sconfitta morale” del Mercato

    UE – La “sconfitta morale” del Mercato

    Giovedì,  Aprile 26th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / politica / Rigore / Fiscal Compact / Germania / Italia / Francia / Olanda / Danimarca / Papa Giovanni Paolo II / Bob Kennedy / Discorso sul Pil / Angela Merkel / francois Hollande / Nicolas Sarkozy / Mario Monti / Geert Widers /  Beppe […]

    Mostri OGM – Bruxelles ci ripensa?

    Mostri OGM – Bruxelles ci ripensa?

    Lunedì, Aprile 2nd/ 2012 Parlamento europeo / Commissione agricoltura / Fascicolo Ogm / Agricoltura biologica /  Pericoli / Salute / Intossicaszione / Tumori / Dna / Comitato Scientifico Equivita / Rischi / Fame nel mondo / Povertà nel mondo / Acta / Brevetti / Obama / Usa / In quinamento / Ecosistema / Acqua / […]

     

     

    Commissione Ue: Sciopero, Diritto del passato

    Commissione Ue: Sciopero, Diritto del passato

    Mercoledì, Marzo 28th / 2012 – di Franco de Domenico –   Commissione Europea / Parlamento Europeo / Europa / Italia / Diritto di sciopero / Parlamento europeo / Monti / Cofferati / Cgil / Regolamentazione / Articolo 18  Lo sciopero? "Un diritto del passato!" L’Europarlamento sta per varare un nuovo regolamento restrittivo Bruxelles – Fino […]

    Aiuti di Stato: modifiche e novità – L’impresa come attività economica

    Aiuti di Stato: modifiche e novità  – L’impresa come attività economica

    Mercoledì, Marzo 28th / 2012  Unione Europea /Commissione europea / Aiuti di Stato / Imprese / Assonime / Sieg / Notifiche  Aiuti di Stato: modifiche e novità L’impresa come attività economica. Bruxelles, Strasburgo – Il controllo degli aiuti di Stato nell’Unione Europea è l’argomento di discussione delle ultime ore: ogni impresa è un’attività economica che […]

     

  • La Spagna, il Rating e il pozzo senza fondo del debito – Prossima vittima l’Italia?

    La Spagna, il Rating e il pozzo senza fondo del debito – Prossima vittima l’Italia?

    Giovedì,  Giugno 14th / 2012

    – di Sergio Basile e Silvia Laporta –

    Spagna / Eurozona / Declassamento / Rating / Fitch / Commissione Ue / Speculazione / Sistema perverso / Strategie mercatiste dittatoriali / Italia / Debito fittizio / Pozzo senza fondo / Il pozzo senza fondo della speculazione / Il debito senza fine 

    Spagna: i "regali" europei alle banche non basteranno

    E' un pozzo senza fondo studiato ad arte

    Ora potrebbe toccare alle banche italiane ricevere i "famigerati

    aiuti", complici le solite agenzie di rating

    La Belva del Rating dopo la Spagna, attacca l’Italia – Ma l’Ue sta a guardare

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Madrid, Bruxelles, Roma –  Nelle ultime 48 ore abbiamo assistito all'ennesimo attacco "mercatista" portato con prepotenza verso la Spagna: ed ecco che come per magia è giunta, con la solita puntualità da orologio svizzero, la perentoria ed impietosa mannaia del rating a creare confusione e scompiglio tra la popolazione iberica. L’agenzia Fitch, infatti, ha tagliato il rating a 18 banche spagnole, e ciò dopo aver riservato medesima sorte ai colossi del calibro di Santader e Bbva. Secondo le giustificazioni della discussa ed indagata – non scordiamolo – agenzia newyorkese le colpe del declassamento non sarebbero frutto di accordi sottobanco – come molte procure pare stiano vagliando – ma bensì della gigantesca bolla immobiliare che – sempre secondo Fitch – potrebbe compromettere l’intero portafoglio crediti di alcune banche che potrebbero subire ulteriori peggioramenti”. 

     Il Rating e i nuovi "guadagni facili " delle banche: interessi e aiuti  

    E beh, una preoccupazione lecita, ma fino ad un certo punto! Come farebbero a essere pagati i mutui di centinaia di possessori di case, se questi non dispongono più di un reddito? ovvio! Sarebbe impossibile. Ma il punto è che ad impedire i pagamenti e l'onorabiolità dei mutui spagnoli sono proprio gli esorbitanti livelli di tassazione che il Consiglio Ue ha imposto ai disgraziati e martoriati cittadini, in nome della "crescita". Roba da matti! E dopo il danno l'ulteriore beffa del rating: nuovi declassamenti, nuovi aumenti del famigerato spread e nuovi esorbitanti interessi da pagare alle banche che investono (speculando) sul debito spagnolo. Ciliegina sulla torta gli aiuti – li chiamano così – alle stesse banche ingrassate dalla speculazione. Meccanismo che non regge, palesementer assurdo, ma che tiene sotto scacco tutta l'Eurozona.

     Commissione e investitori bevono insieme al calice della speculazione 

    La Spagna è in piena recessione economica. La disoccupazione è arrivata ormai al livello esorbitante del 24%. Verso il 50% quella giovanile, soprattutto nelle regioni più periferiche. Secondo una simulazione sul reale stato di salute delle banche spagnole, implementata dagli analisti di Credit Suisse, in vista di un eventuale peggioramento della situazione del settore, il sistema del credito spagnolo, potrebbe arrivare a accumulare perdite per 250 miliardi, cifra che corrisponde a un quarto del Pil di Madrid. Tuttavia, finchè l'unico arbitro della partita sarà il "fantomatico mercato" – e saranno le stesse banche – la visione reale del problema sarà sempre mistificata ed annebiata. La Commissione europea, in questo, evidentemente ha una colpa enorme, dal momento che dovrebbe vietare – con opportuno pacchetto di misure – che Fitch & Co prendano di mira stati sovrani e soprattutto stati – come oggi la Spagna – in forte recessione economica. Ma il gioco delle parti ormai è fin troppo chiaro. Di aiutare gli Spagnoli – cioè i cittadini – in realtà non ne ha voglia nessuno. Il solo obiettivo dei "privati" e dell'Unione è quello di reggersi il moccolo a vicenda, bevendo a dismisura nel dolce e velenoso calice della ricchezza facile ed artifiziosa, come un vizioso padre di famiglia ubriaco, alle spalle della sua famiglia e dei suoi figli.

     Costruttori di un pozzo senza fondo  

    Dunque i "costruttori europei" hanno creato un pozzo senza fondo, il pozzo del debito inestinguibile. Ma la domanda è una! Se una situazione è irrimediabile, perchè continuare ad andare avanti così a spese della povera gente? Basterebbe cambiare le regole del gioco e d'improvviso addio alla speculazione, addio al debito "non onorabile e perverso" e Spagna fuori dalla crisi. Infatti, conti alla mano, sebbene le perdite nel settore immobiliare – stimate per 155 miliardi di euro – siano una nota molto dolente ma prevedibile,  sorprendono quei 94 miliardi attesi di buco sul settore non-immobiliare. Se si sommano mutui, crediti al consumo e prestiti alle imprese, le banche sarebbero esposte secondo le stime circolate nelle ultime ore, per ben 1.300 miliardi di euro, che dovrebbero comunque aumentare di altri 100 miliardi.  Qualora tali stime dovessero rivelarsi veritiere – ma su questo punto la chiarezza è sempre un lusso – ciò implicherebbe che i 100 miliardi prelevati dalle tasche degli europei – che hanno giustificato le sommosse popolari di martedì – e destinati alle banche, non basterebbero. Praticamente si tratta – come detto – di un pozzo senza fondo, magari concepito dagli architetti costruttori proprio in tal guisa per motivazioni tutt'altro che nobili e trasparenti. Quindi 100 miliardi, con annesso debito sovrano, con annesso altro debito! Come può crescere il Pil della Spagna? Come può risollevarsi l’economia del paese? Più si ragiona sui numeri, più ci si accorge che infondo è tutta una grossa balla! Un grottesco teatro, nel quale recitano la loro losca parte tutte le istituzioni europee: ciascuna contraddistinta dalla sua buona dose di omertà.

      La prossima della lista? L'Italia!  

    Un circolo vizioso bello e buono, studiato a tavolino per ammucchiare sempre più debito!  Causare  incomprensibili e arbitrari declassamenti con lo scopo di destabilizzarne l'economia ed aprire la porta alla speculazione internazionale sui titoli del debito pubblico. Ciò, tra l'altro, causa  ulteriori gravi conseguenze sull'andamento delle borse. Martedì, è bene ricordarlo, è stato il momento delle banche italiane: con cadute vicine al 4 %, sia per Banca Intesa che per UniCredit. Se ancora qualcuno non l’ha capito, dopo Atene, Madrid la lista prosegue con Roma. Tocca alle nostre banche piene di titoli del Tesoro e con tassi di crediti dubbi, vicini al 10% dei portafogli prestiti! Cosa faranno i nostri eurodeputati? Chiederanno alla Commissione Ue di delegittimare le agenzie di rating, mandando in pensione lo spread o continueranno a "gustarsi" il macabro spettacolo? 

     Sergio Basile, Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Europei 2012: un calcio a Democrazia e Diritti?

    Europei 2012: un calcio a Democrazia e Diritti?

    Venerdì, Giugno 8th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione europea / Polonia / Ucraina / Varsavia / Kiev / Kharkiv / Europei 2012 / Calcio / Odio / Razzismo / Prostituzione / Diritti Umani / Rischio aids / Democrazia / Commissione Ue / Gas / Arresto Timoschenko / Mattanza di cani / Ucraina – Russia / Stadi dell’odio / Hiv / BBc / Chris Roger / Barroso / Timoschenko 

    Europei 2012:  un calcio alla democrazia

    e al rispetto dei diritti umani?

    Euro 2012 – Polonia e Ucraina pronte per il fischio

    di inizio, ma sono in molti a storcere il naso

    Odio, razzismo e prostituzione accompagnano lo sport

    Autogol – Euro 2012: un calcio alla democrazia e al rispetto dei diritti umani

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Kiev, Varsavia – Si parte, si accendono le luci su Ucraina e Polonia per l’inizio dei campionati Europei di calcio: bandiere di ogni nazione sventolano e le città si colorano di tifosi, si animano di spirito sportivo e di giusto agonismo. Tutto il rumore che avvolge gli stati ospitanti serve a coprire, però, il silenzio calato su situazioni più drammatiche e pesanti. Il salto di qualità dal punto di vista delle infrastrutture e delle vie di comunicazione compiuto da Kiev e Varsavia, grazie all’organizzazione del Campionato Europeo di calcio 2012, è di certo lodevole: meno lo è stata la vergognosa e crudele mattanza di migliaia di cani che ha preceduto tutto il resto, al fine – dichiarato – di voler "bonificare la zona".

      Diritti umani da "cani"?  

    Purtroppo non si può dire altrettanto del mondo politico e della democrazia: la condanna a 7 anni di carcere dell’ex premier, Yulia Timoschenko, per abuso di potere, piomba come un macigno sull’Ucraina e accende forti polemiche, destinate comunque ad essere considerate di secondo piano rispetto all’evento sportivo dell’anno. Come abbiamo già riportato noi di "Qui Europa" in articoli precedenti, la Timoschenko è stata condannata, nell’ottobre scorso,  per un presunto e controverso accordo stipulato, nel 2009, con la Russia di Putin, senza preventiva consultazione del governo ucraino, e riguardante importanti forniture di gas acquistate, secondo gli oppositori politici dell’ex primo ministro, a prezzi svantaggiosi per Kiev. E’ proprio la questione del gas ad accendere gli animi: il paese ucraino acquista le forniture dagli Stati Uniti, che offrono prezzi inferiori rispetto a Mosca, probabilmente anche per evitare di sentirsi ancora un’appendice della Russia. “Ma l’Ucraina – come abbiamo sottolineato più volte – nella detenzione della rappresentante politica ha sbagliato tutto: sono stati denunciati, infatti, maltrattamenti e percosse che la Timoschenko avrebbe subìto in cella, terminati con il trasferimento della donna presso l’ospedale di Kharkiv, avvenuto il 9 maggio scorso.

      Euro 2012 – Barroso e i suoi non ci saranno  

    Ucraina, quindi, indisciplinata per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, obiettivo da sempre rincorso – almeno stando ai proclami ed ai milioni di euro spesi in vari progetti finanziati da Barroso & Co – da tutta l’Unione europea e, per altro, sottoscritto anche da Kiev”. Per questo motivo, né lo stesso presidente della Commissione europea, Manuel Barroso, né i commissari, né i ministri dei governi francese e britannico saranno presenti alle partite e alle cerimonie ufficiali che si terranno in Ucraina.

     Euro 2012 tra razzismo, malcostume, prostituzione e rischio aids 

    Ma, evidentemente, Timoschenko a parte, i problemi di Kiev e, questa volta, anche di Varsavia, non finiscono qui: razzismo e sfruttamento della prostituzione sembrano essere fenomeni all’ordine del giorno per i paesi che ospiteranno, a partire da oggi, i “colleghi” di tutta Europa. Un reporter della Bbc, Chris Roger, ha denunciato quanto accaduto in quelli che lui stesso ha definito “stadi dell’odio”: saluti nazisti e versi scimmieschi nei confronti di calciatori di colore, pestaggi di studenti asiatici avvenuti a Kharkiv e, come se non bastasse, molte associazioni hanno lanciato l’allarme “prostituzione”. Secondo le voci pervenute nelle scorse ore dal teatro dei fatti, riportate da molteplici osservatori internazionali, tra le 52.000 e 83.000 donne si rendono protagoniste della mercificazione del corpo e lavorano per “l’industria del sesso a pagamento” e tra loro il 24% risulta sieropositivo.

      Euro 2012 – Attenzione agli autogol!  

    Dati allarmanti che rivelano la concretizzazione di un mancato e nullo rispetto della dignità della persona. Nello spettacolo sportivo del calcio, che richiama milioni e milioni di tifosi da ogni angolo del Vecchio Continente e non solo, ci auguriamo che a siglare il gol più bello siano la democrazia, il rispetto dei diritti umani e della dignità della persona e che l’unica bandiera che possa sventolare sia quella della libertà, la sola che non ha colori sociali ma che accomuna tutti! In bocca al lupo a tutta l’Europa, ma attenzione agli autogol!

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)