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  • Bruxelles lancia il Nuovo Gioco on-line per imparare ad essere Schiavi dell’Eurosistema

    Bruxelles lancia il Nuovo Gioco on-line per imparare ad essere Schiavi dell’Eurosistema

    Lunedì, Agosto 5th/ 2013

    – di Giovanni Antonio Fois – 

    Bruxelles, Francoforte, Eurosistema, Euro, BCE, Top-Flor, Questo non è un Gioco, Pigs, Italia, Spagna, portogallo, Irlanda, Grecia, Cipro, Nuovo Gioco on-line, Vergogna, Falsità sistemiche, Arrivismo e ambizione, Schiavi dell'Eurosistema, Giovanni Antonio Fois, I Piani verso la Schiavitù Sostanziale, Troika, IMF, FMI, Fondo Monetario Internazionale, Mario Draghi, Christine Lagarde, Manuel barroso, Commissione Europea, Schiavi Moderni, Liberismo e operazioni di politica monetaria 

    Bruxelles lancia il Nuovo Gioco on-line

    per imparare ad essere Schiavi

    dell'Eurosistema 

    Top-Flor – Ma questo, francamente non è un Gioco!

    Più che salire in alto ci fa sprofondare nella 

    disinformazione sistemica

     

    di Giovanni Antonio Fois

    Flash-Top - L'Ultima Carta dell'Eurocasta

      Top-Flor – Il Nuovo Gioco On-Lin dell'Eurocasta                                         

    Bruxelles, Francoforte – Pochi mesi fa il consiglio direttivo della Bce ha approvato e messo in rete un nuovo gioco interattivo rivolto ai più giovani con l’intento dichiarato di istruire le nuove generazioni circa il funzionamento del sistema euro e sul ruolo della stessa Banca Centrale Europea. Il suo nome è Top Floor-Sali in alto!. La grafica accattivante e la trama avvincente sono alla base di questo nuovo flash-game che ha la ferma intenzione di legittimare le condotte criminali del'Eurosistem e, in prima istanza, della stessa BCE. Così i fondi elargiti alle principali banche dell’area Euro a prezzi da strozzinaggio vengono definite aiuti finanziari per la ripresa; il criminale Fondo Monetario Internazionale (IMF o FMI) di Christine Lagarde è definito Fondo Salva Stati; la Bce è presentata in generale come la futura fautrice della ripresa economica dei paesi membri. Il bianco diventa nera ed il nero bianco! E il riferimento alla scacchiera – evidentemente – non è un caso… 

      Arrivismo e Ambizione, i fili conduttori                                                            

    Il tutto è confezionato in puro stile liberista, infatti lo scopo del cybernauta è quello di scalare i diversi piani di un palazzo, rappresentanti la famigerata scalata sociale. Così il partecipante si convince di dover raggiungere l’ultimo piano nel minor tempo possibile, rispondendo ai diversi quesiti sull’economia del Vecchio Continente e sviluppando arrivismo ed ambizione. Inutile dire che la maggior parte dei quesiti non intendono insegnare alcunché, come testimoniano le alternative di risposta a dir poco banali, ma sottintendono  un senso di supremazia, valenza e legittimità, delle scelte adottate dagli alti vertici europeisti. Il consumatore (in questo caso di spazi informatici), viene battuto per l’ennesima volta con le proprie armi. La sicurezza e la comodità di poter navigare interattivamente, mette il ragazzo in condizione di dar piena legittimità a quanto viene affermato da questi nuovi amici elettronici che tra un piano e l’altro spuntano dalle porte degli ascensori con importanti documentazioni.

    Flash-Top - L'Ultima Carta dell'Eurocasta

     I Piani Verso la Schiavitù Sostanziale                                                                  

    Così al primo piano viene ritirato il fascicolo riguardante gli andamenti monetari dell’area euro, al secondo quello sulle operazioni di politica monetaria, al terzo quello sugli andamenti economici mondiali e così via. Tutti gli argomenti sono trattati in maniera falsa ed ambigua lasciando il partecipante al gioco a secco di nozioni chiave per carpire gli andamenti principali dell’economia europeista e sottolineando invece la figura della BCE come unica speranza per future riprese.

      La BCE e le Ultime Banali Carte dell'Eurocasta                                              

    Tuttavia, solo prendendo le distanze dall’Euro e dai fantocci che ne garantiscono ancora oggi la circolazione è possibile tracciare le linee guida per un futuro migliore. Non ci stancheremo mai di dirlo. Nonostante sia ormai palese il fatto che le popolazioni europee stiano sviluppando sempre di più sentimenti di contrasto all’Ue ed alla moneta unica, i vertici di Bruxelles giocano queste ultime, banalissime carte. Dovrebbero far ripartire paesi quali Grecia, Portogallo, Irlanda, Cipro, Spagna – e la stessa nostra bistrattava ed umiliata Italia – che vivono oggi momenti di grande sconforto piuttosto che pagare cifre astronomiche per programmi di siffatte caratteristiche. E’ una Vergogna che non può e non deve restare impunita. Facciamoci sentire! Se Condividete, non vi resta che passare parola!

    Giovanni Antonio Fois (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Articoli in Allegato                                                                                                                       

    Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

    Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

    Domenica, Luglio 28th/ 2013  – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi – I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Se Osservassimo la Giustizia,  Infrangere il Patto,  Il Dissidente,   Il Tradimento,   La Dichiarazione di Guerra,   L'Esercizio del Potere oltre i Limiti del Diritto, Il Potere Fiduciario,  il Legittimo Ritiro del Mandato, Tirannia, […]

    Euro – Guerra tra Falsari

    Euro – Guerra tra Falsari

    Mercoledì, Febbraio 20th/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile –  Euro – Guerra tra Falsari , Ue: Lettera ai Ministri delle Finanze, monete falsificate, Taglio da 2 euro il privilegiato, 531 mila banconote falsificate, misure preventive, Proposte, Commissione Europea, regolamento, autenticazione delle monete, euro, nuove banconote, Mario Draghi, Banda degli Onesti, Monopoli, BCE, Francoforte, Dea […]

    BCE – Passata la Tempesta, odo Draghi far Festa!

    BCE – Passata la Tempesta, odo Draghi far Festa!

    Giovedì, Giugno 6th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois  e Sergio Basile – Veneto, Bce, Benetton, Diadora, Lotto, Crisi internazionale, Lavoro, Proletariato, Oscurantismo mediatico, Francoforte, Treviso, Dolomite, Geox, Nordica, Cina,Banca Centrale Europea, Mario Draghi, Salvataggio banche, Die Zeit, Esm, Streee Test, MES, Meccanismo Europeo di Stabilità, Fondo Ammazza Stati Permanente, Sistema Target2, Pay TV, Progetto Monarch  […]

    Concluso il G20 delle Caste Bancarie – Le Dimenticanze di Visco e Saccomanni

    Concluso il G20 delle Caste Bancarie – Le Dimenticanze di Visco e Saccomanni

    Lunedì, Luglio 22nd/ 2013 – Sergio Basile – Christine Lagarde, Fabrizio Saccomanni, G20, Mosca, Ignazio Visco, Mario Draghi, Ripresa, Instabilità politica, Giacinto Auriti, Europa, Michel barnier, Volatilità dei Mercati, Governatori delle banche centrali, potere di signoraggio, Piano finale di privatizzazione dell'Italia, Rating, Spread, target2, Ripresa  Concluso il G20 delle Caste Bancarie – Le Dimenticanze di Visco […]

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2013 – di Sergio Basile – Crimini contr

    o l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang  Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / […]

    Grecia, il silenzio dei Media Continua: Anche Questi sono Crimini contro l’Umanità

    Grecia, il silenzio dei Media Continua: Anche Questi sono Crimini contro l’Umanità

    Venerdì,  Marzo 15th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –  Grecia, Euro, Svendita, Privatizzazioni, tedeschi, Samaras, Yannis Stournaras, Atene, Grecia, Austerity, Austerità, BCE, Taiped, Sistema bancario internazionale, Signoraggio bancario, Miseria, povertà, fame, AlphaBank, Eurobank Equities Investment, Banca Nazionale, Banca del Pireo, Muller, Yogurt greco, Boroume.gr, proteste e fame ad Atene, Unione europea, Troika, Crimini contro l'umanità  Grecia, il […]

    FMI-UE: Vergognoso Scambio di accuse tra gli Aguzzini della Grecia

    FMI-UE: Vergognoso Scambio di accuse tra gli Aguzzini della Grecia

    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – Redazione "Qui Europa"  –  Grecia, FMI, UE, Olli Rehn, Christine Lagarde, Mario Draghi, Manuel Barroso, Bruxelles, Fondo Monetario Internazionale, Ipocrisia, Schiavitù perenne, Sovranità monetaria, Aggressiva ristrutturazione del debito pubblico greco, usura internazionale, crescita,  FMI-UE: Vergognoso scambio di accuse tra gli aguzzini della Grecia Una Domanda per il Commissario Rehn   Redazione […]

    Cavia Grecia – La Visita del Mastino e la Via del Male Assoluto

    Cavia Grecia – La Visita del Mastino e la Via del Male Assoluto

    Venerdì, Luglio 19th/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Grecia, Unione Europea, BCE, Atene, protesta, Fondo Monetario Internazionale, Media, Censura mediatica, Giovanni Fois, Sergio Basile, Dio Moloch, Grande Gufo, Dittatura, Wolfgang  Schäuble,ngela Merkel, Schiavi Greci, Piazza sintagmma, Kreditanstalt für Wiederaufbau, Parlamento ellenico, licenziamenti, Bohemian Groove, Clima di paura, Olli Rehn, Samaras, Democrazia morta e sepolta, […]

    Rating Sovrano – Schiavi Italiani, Non Fiatate! – Parlano gli USA

    Rating Sovrano – Schiavi Italiani, Non Fiatate! – Parlano gli USA

    Mercoledì, Luglio 10th/ 2013 – di  Sergio Basile – Mario Monti, Moody's, Standar & Poor's, Enrico Letta, Rating, IVA, IMU, Declassamento criminale, 100 miliardi di euro, spazzatura, Sovovranità Finanziaria, Sovranità Monetaria, USA, Colonialismo  Standard & Poor's – Schiavi Italiani, Non Fiatate! Parlano i Padroni USA Le Castagne di Letta e il sonno vergognoso della casta e […]

    Gli Impresentabili Risultati “Semi-Seri” di Letta, dopo i Vertici con i padroni euro-anglofoni

    Gli Impresentabili Risultati “Semi-Seri” di Letta, dopo i Vertici con i padroni euro-anglofoni

    Lunedì, Luglio 8th/ 2013 – di Gerardo Campagna –  Europa, Enrico Letta, Aumento del prezzo del Petrolio, Masochismo, Borse e Mercati, NATO, Libia, Barili di petrolio, Dollato, Commissione Trilaterale, Saccomanni, BCE, Barack Obama, Mario Draghi, Propaganda governativa, Bugie mediatiche, Decreto del FARE, Tasse  Gli Impresentabili Risultati "Semi-Seri" di Letta, dopo i Vertici con i padroni  euro-anglofoni L'impegno […]

    I postumi del Vertice Ecofin e i sudditi dei padroni Anglo-Cinesi

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    Sabato, Luglio 6th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Bce, Occupazione giovanile, Ecofin, premier finlandese, Jyrki Katainen, premier italiano, Enrico Letta, mondo mediatico, disinformazione, Inghilterra, David Cameron, Lisbona, Euro, Quieuropa.it  I postumi del Vertice Ecofin e i sudditi dei padroni Anglo-Cinesi Roma: 8 miliardi di elemosina agli schiavi Italiani mentre altri fiori all'occhiello […]

    Le Strategie della Casta Mondialista e il Sacrificio pianificato delle Masse

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    Sabato, Luglio 6th/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Nuovo Ordine Mondiale, Teoria della decrescita Felice, Carlo Finazzi, Popolazione mondiale, Bomba demografica, Strategia delle élite al potere, Serge Latouche, Diminuizione della popolazione Mondiale, Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa, […]

    Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack della Grecia – Fuori dall’Eurogabbia Ora!

    Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack della Grecia – Fuori dall’Eurogabbia Ora!

    Mercoledì, Luglio 3rd/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Grecia, Carlo Finazzi, Goldman Sachs, Rockefeller, Crac Grecia, Rpockefeller, Rothschild, Mario Draghi, Mario Monti, Goldman Sachs, Commissione europea, BCE, Federal Reserve, Stati Uniti d'Europa  Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack  della Grecia Stati Uniti […]

  • Lisbona – Chiesa ed Esercito contro il Governo. Cittadini in Maschera per protesta contro  l’Austerity

    Lisbona – Chiesa ed Esercito contro il Governo. Cittadini in Maschera per protesta contro l’Austerity

    Sabato,  Marzo 30th/ 2013 

    di Sergio Basile 

    Portogallo, Eurozona, Pigs, Austerity, Lisbona, Bruxelles, Euro, Truffa dell'Eurozona, Passos Coelho, Disumane politiche di austerity, Tagli istruzione, Protesta in maschera, Disoccupazione, Analfabetismo, Giovani generazioni perse 

    Lisbona – Chiesa ed Esercito contro il Governo.

    Cittadini in Maschera per protesta contro

    l'Austerity

    Analfabetismo – Al Portogallo il record europeo

    Intanto il Governo taglia un miliardo sull'istruzione.

    25.000 Docenti in Piazza 

     

    di Sergio Basile

    Lisboa - No Austerity

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Lisbona – Carnevale di Protesta per i "Nuovi Mostri" della Politica 

    Lisbona – Nelle scorse ore, la protesta in un dei Paesi "Pigs", fatto oggetto di rapina dell'usura internazionale ed europea, il Portogallo, ha assunto dei contorni davvero singolari. Il tentativo – evidentemente – è quello di attrarre l'attenzione dei media e dei cittadini del resto dell'Europa, vista l'opera di censura sistematica garantita (per contratto) ai padroni arroganti dell'Europa da parte della stragrande maggioranza dei media "di regime" italiani ed europei: le piazze di Lisbona sono state invase da migliaia di cittadini portoghesi in maschera, una sorta di carnevale di "Primavera". La maschera dei "nuovi mostri" più gettonata è stata quella del ministro Passos Coelho ma subito a ruota – in questa speciale classifica – altri esponenti del governo portoghese ritenuti responsabili della crisi economica del Paese ed evidentemente finora accondiscendenti verso tutte le folli e disumane politiche di austerity e "salva banche" di Bruxelles. Intanto nel Paese che presenta uno dei tassi di disoccupazione più alto dell'Eurozona, la Banca centrale del Paese ha rivisto al ribasso le stime per il 2013 e si attende – come da logica – una contrazione del Pil del 2,3% contro il -1,9% previsto in precedenza.

     Condannati all'ignoranza e alla sottomissione 

    Tra le misure più contestate, poste in essere negli ultimi giorni dal governo, il taglio di un miliardo di euro nell’istruzione: ecco perchè tra i figuranti in maschera si potevano contare fiumi di docenti: per la precisione 25 mila, secondo le stime delle principali agenzie portoghesi. Oggi tutti chiedono le dimissioni dell’esecutivo di centrodestra, ma ormai è chiaro che la lotta fondamentale – in Portogallo come nel resto dell'Eurozona – non è tra destra e sinistra, ma tra sponsor della moneta unica ed euroscettci, o meglio tra europeisti ed euro-disgustati. La ricetta di Bruxelles e Lisbona, dunque (mentre si pubblicizza in grande stile il salvataggio del "Progetto Erasmus") è quella di garantire ancora lo strapotere bancario e – nel contempo – tagliare in maniera vergognosa sul futuro delle giovani generazioni: l'istruzione. In un Paese che presenta già livelli di de-scolarizzazione impressionanti, da record assoluto in Europa: il 5% della popolazione portoghese è, infatti, analfabeta. Per la cronaca, il programma di austerity filo-Ue di Lisbona è stato criticato pesantemente dalla Chiesa e finanche dall'esercito

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Nuvole su Lisbona: Pil – 3,25%

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    Mercoledì, Aprile 4th / 2012 Commissione europea / Portogallo / Crisi Ue / Crisi Eurozona / Troika / Aiuti / Debito / Riforma del Lavoro / Austerity / Fmi / Fondo Monetario Internazionale / Piigs / Morte del welfare state / Lobby / Liberalizzazioni selvagge / Rerum Novarum   Lisbona: la Commissione Ue promuove l'Austerity Pil […]

    Crisi, Lisbona dice No alla Tav. All’Italia 4 euro-corridoi su 10

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    Sabato, Marzo 9th/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois – Visegrad, Eurogendfor, Esercito Sovranazionale, Proteste quotidiane, Dittatura Ue, Crimini contro l'umanità, Manifestazioni sistematiche, Sentimenti comuni di esasperazione, Strateghi della tensione, Polonia, Francois Hollande, Angela Merkel, Gruppo Visegard, Battaglione Speciale, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Manganellate ai disperati, Lao Tzu, Pravda,  Follia Ue: l'Esercito Comune contro […]

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    Euro – Guerra tra Falsari

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    Siamo Tutti Greci – Vittime della “Democrazia” Europea

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    Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco

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    Giovedì, Gennaio 24th/ 2012 – di Paolo Deotto – – Iniziativa di libero Confronto, Pensa e scrivi di Qui Europa – Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco / Ungheria / Victor Orban / Budapest / Eurocasta / Unione europea / Massoneria / Crimini contro l'umanità / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso […]

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    Mercoledì, Gennaio 23rd/ 2013 – di Sergio Basile – Monica Bllucci / Francia / Unione europea / Italia / Austerity / Vincent Cassel / Vladimir Putin / Gerard Depardieu / Rio de Janeiro / Brasile / Ipanema / Copacabana / Mario Monti / Debito Inestinguibile / Debito fraudolento / Eurogabbia / Fuga dall'eurogabbia / Distruzione del […]

    Eurocamera – Rating e Debito, Non Cambia Nulla. Anzi, il Regime Peggiora

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    Giovedì, Gennaio 17th/ 2013 – Votazioni Europarlamento, Sessione 14/17 Gennaio 2013 – Parlamento europeo / Rating / Agenzie di rating / Leonardo Domenici / Mario Monti / Bond / Eurobond / Sylvie Goulard / La Democrazia in Europa / Free-Riding / Inganno / Eurocasta / Eurogabbia / Stati Uniti d'Europa / EURSS / Mutualizzazione del Debito […]

    Fiscal Compact – I Politicanti Promettono Mari e Monti, ma sul liberticida “Patto di Bilancio” regna uno Scandaloso Silenzio

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    Martedì, Gennaio 15th/ 2013 – di Sergio Basile –  Fiscal Compact-elezioni /  Italia / Liste elettorali / MES / Fiscal Compact / Patto di Bilancio / Indiani / Cowboys / Eurodittatura / Silenzio / TV / Star-system / Santoro / Saviano / Fazio / Vespa / Floris / Travaglio / Grillo / Euforia elettorale / Spirito […]

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    L’Europarlamento scopre l’acqua calda e prepara l’Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti

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    Mercoledì, Novembre 21th/ 2012 – di Sergio Basile – L'Impero delle Banche  / L'Europarlamento prepara l'Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti / Parlamento europeo / strasburgo / Unione europea/ Europa / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio […]

    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

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    Studenti, l’Ora della Protesta – Scoppia l’Autunno Caldo: loro sono il futuro dell’Italia

    Studenti, l’Ora della Protesta – Scoppia l’Autunno Caldo: loro sono il futuro dell’Italia

    Venerdì, Ottobre 5th/  2012   – di Sergio Basile – Mario Monti / Proteste studentesche / Roma / Torino / Proteste studenti / Elsa Fornero / Profumo / Austerity / Rivoluzione sudentesca / Unione europea / Palermo / Milano  Studenti, l'Ora della protesta. Scoppia l'Autunno Caldo: loro, il futuro dell'Italia Studenti in piazza in tutte le maggiori città […]

    Debito Pubblico e Ruolo della Bce – Un Sistema Bancario Immorale

    Debito Pubblico e Ruolo della Bce – Un Sistema Bancario Immorale

    Martedì, Luglio 3rd / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico / Sistema bancario / Bce / Banca Centrale Europea / Mario Draghi / Sistema Target2 / Germania / Industria tedesca / Angela Merkel / I debiti […]

     

  • L’Europa s’infiamma – Europeisti ed Euroscettici ai Ferri Corti

    L’Europa s’infiamma – Europeisti ed Euroscettici ai Ferri Corti

    Lunedì, Marzo 18th/ 2013 

    –  di Sergio Basile 

    L'Europa s'Infiamma: Europeisti ed Euroscettici ai Ferri Corti , BCE, Banca Centrale Europea, Troika, Mario Draghi, Viktor Orban, Pigs, Bruxelles, Martin Schultz, Gianni Pittella, Bollettino mensile BCE, Ue, Parlamento europeo, Manuel Barroso, Gianni Pittella, Herman Van Rompuy, Road-map èer l'Europa Unità, Stati Uniti d'Europa, Smantellamento degli stati nazionali, Ungheria, Sovranità Nazionale, Bilderberg Club, Trilateral Commission, Retorica europeista, Porcellum all'italiana, Unione fiscale, Roma, Budapest, Italia 

    La BCE detta le Condizioni per l'Euro-Gabbia,

    gli Stati Uniti d'Europa. L'Ungheria non ci sta

    Il libro di Pittella e l'accentramento comunitario nella

    Road-Map di Van Rompuy

    Intanto Bruxelles minaccia Budapest e l'antieuropeista Orban

     

    di Sergio Basile 

    Orban e la Sfida all'Europa delle Lobby
    Francoforte, Roma, Budapest, Bruxelles – In Europa si affilano le "armi"! Secondo Mario Draghi, tornato nelle scorse ore ad impartire lezioni ai 27 Paesi partner Ue (28 con l'imminente ingresso della Croazia) "le economie dell'Eurozona dovrebbero vedere una graduale ripresa nel secondo semestre, tranne… rischi al ribasso". Ma la cosiddetta (e – aggiungiamo – fantascientifica) "ripresa" secondo il tecnocrate italiano dovrebbe essere subordinata "all'attuazione delle riforme strutturali''. In parole povere, come dichiarato dallo stesso Draghi nel bollettino mensile della BCE, essa dipenderebbe (in positivo) dalla definitiva svendita da parte dei Pigs (i cosiddetti maiali d'Europa) dei tesori di famiglia. Ma che strano! Niente ripresa dunque, senza le "riforme" che ci imporrà la dittatoriale Troika (Ue, BCE e Fmi). Eppure in Europa crescono i leader a non pensarla più così! Evidentemente la coscienza critica dei popoli sta superando l'omertà mediatica!  Vedi Ungheria, vedi Irlanda. Gli euroscettici stanno aprendo gli occhi ai cosiddetti "europeisti".
     
     Europa – Una Partita Truccata  
     
    Ma è paradossale notare, sull'altro fronte dell' "impero" – quello belga – come nelle scorse ore dai dorati palazzi del potere di Bruxelles siano piovuti curiosi moniti contro i "mali della finanza". Ma più che di pioggia, dovremmo parlare di dolci ed accomodanti fiocchi di neve! Ma d'altronde il quadro è ben chiaro a tutti: una politica succube dei poteri forti in panchina a guardare la partita (truccata) e la finanza e le banche a giocare un match dal risultato più che scontato. Infine sugli spalti il pubblico (rumoroso e pagante). Ad arbitrare il tutto l'Ue di Manuel Barroso, Herman Van e Mario Draghi. Quarto "uomo" Angela Merkel! Fuori dallo stadio pronti gli speculatori finanziari (tori, orsi e amici del rating) con scommesse facili a portata di mano. Quando si dice.. la trasparenza!
     
     La Risposta "Europeista" di Gianni Pittella 
     
    Intanto, i tentativi di distogliere dall'euro-cancro e di imbonire il "pubblico scontento e pagante" non mancano neppure al di là del Tevere. Anzi si moltiplicano a vista d'occhio! Segno evidente della debolezza dell'euro-casta "liberista" e camaleontica. Nelle score ore, infatti, l'eurodeputato Gianni Pittella  (primo vice-presidente italiano dell'Eurocamera) ha presentato il suo nuovo saggio (rigorosamente "europeista") titolato "Breve storia del futuro degli Stati Uniti d'Europa", quasi a voler convincere o dissuadere milioni di europei ed Italiani – sull'orlo dell'esplosione nervosa e fisica – che questa Euro-gabbia possa e debba avere un futuro! Inquietante! Secondo Pittella – è questo il messaggio di fondo del libro – "l'Europa non si trascinerà più sui binari decisi di fatto dalla Germania di Angel Merkel, e non sarà solo un'Unione fiscale e monetaria ma un vero e proprio Stato federale, capace di emettere Eurobond attraverso un Tesoro federale e di farsi promotrice di una seria riforma del sistema monetario internazionale".
     
     Il solito linguaggio debitocratico 
     
    Ma a ben vedere, è proprio questo che ci preoccupa! Perchè proporre debitocratici eurobond (continuando sull'infame strada dello scoppio pilotato del debito pubblico nazionale) e la definitiva distruzione (smantellamento) degli stati nazionali? In Favore di chi e di cosa? Beh, la risposta per i lettori affezionati di "Qui Europa" è ben nota: in favore di lobby bancarie, multinazionali e occulte élite! E' questo il sogno europeo? No Grazie! Ne facciamo volentieri a meno. E poi ci chiediamo: come si può ancora scimmiottare il modello Usa, dopo il miserevole crollo del sogno americano? Pittella sembra avere piena fiducia nel presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy e nella sua road-map per l'Europa "unita", o meglio per la liberticida integrazione finale politica, economica e finanziaria.
     
     Dietro la Retorica Europeista 
     
    Ma Van Rompuy – ci chiediamo – non è lo stesso denunciato per crimini contro l'umanità (assieme agli altri autorevoli membri dell'eurocasta) da una coppia tedesca nel mese di Novembre scorso? Non è lo stesso personaggio fedele a Bilderberg Club e Trilateral Commission? Non è l'uomo vincitore del chiacchieratissimo "Premio Kalergi" 2012? Pare di si! Ma per Pittella ciò sembra non contare! La via indicata dal deputato europeo è chiara: ''per sconfiggere i mercati finanziari – ha dichiarato – c'e' bisogno di una democrazia forte che possa appoggiarsi sull'unica istituzione direttamente legittimata dai cittadini europei, il Parlamento europeo''. Peccato che lo stesso Parlamento europeo non sia stato capace in due anni di costringere la Commissione europea (l'esecutivo: il vero organo che conta nell'Ue, e rigorosamente "non eletto") a smantellare le agenzie di rating, riformando il sistema dei derivati e tappando il buco del debito. peccato davvero! E peccato che i membri dell'Europarlamento (organo senza alcun potere decisivo in materia legislativa) siano piazzati direttamente dai partiti, che influiscono in maniera assolutamente non trasparente e libera sulla condidatura degli stessi. Ma chi è a scegliere i deputati, il popolo, o i soliti "euro-porcellum all'italiana"? Rispondetevi da soli! 
     
     La Battaglia dell'Ungheria e le Minacce dell'Unione Europea 
     
    Per contro, dall'altra parte delle barricate non la pensa assolutamente così Viktor Orban, il "rivoluzionario" leader ungherese, che nell'ultimo anno a questa parte pare abbia maturato la seria intenzione di sbarrare il passo all'usura internazionale, lanciando proposte e riforme costituzionali di fuoco al fine di tutelate la sovranità nazionale e monetaria del suo Paese (vedi articoli in allegato). Ma lo scatto di orgoglio di Orban (una sorta – pare – di Chavez europeo) non è stato gradito da Bruxelles. ''Se la situazione è sufficientemente seria, e le infrazioni sono ugualmente serie, credo che allora dovrebbe essere lanciato un procedimento nel quadro dell'articolo 7' del Trattato Ue". Così ha sentenziato nelle ultime ore il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, durante l'ultimo vertice del Partito socialista europeo. Il tecnocrate tedesco ha dunque aperto la porta al'ennesima azione sanzionatoria contro Budapest, e ad una possibile estromissione dell'Ungheria dal potere di voto nel Consiglio Ue. Parole duramente contestate da Orban, secondo il quale le critiche mosse all'Ungheria sarebbero (come sono) completamente  ''prive di fondamento''. Evadere dall'euro-gabbia, amici, come vedete non è poi così semplice, ma neppur impossibile come qualcuno vorrebbe farci credere. Volere e potere! E' questa la vera battaglia cruciale dei popoli europei.
     
    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

    Lunedì, Febbraio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Sistema Target2 / Mario Draghi / Angela Merkel / Svalutazione dell'euro / Francois Hollande / Parlamento europeo / Tunisia / Paradigma dell'allevatore / Fronte del Nord / Pigs / BCE / Euro / Eurozona  Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa […]

     

  • Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

    Lunedì, Febbraio 11th/ 2013

    – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –

    Sistema Target2 / Mario Draghi / Angela Merkel / Svalutazione dell'euro / Francois Hollande / Parlamento europeo / Tunisia / Paradigma dell'allevatore / Fronte del Nord / Pigs / BCE / Euro / Eurozona 

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema

    Truffa di regolamentazione interbancaria

    che dissangua l'Italia

    Trattati da Rottamare! Altrimenti uscire dalla crisi

    è e resterà solo una meschina menzogna 

     

     di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile 

    Elezioni 2013 - Un Grande Inganno

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Delitto Target2                                                                                                                 

    Francoforte, Bruxelles, Roma – Negli ultimi giorni la questione circa la possibilità di svalutazione della moneta unica è tornata prepotentemente a far parlare di sè nello scenario politico nazionale ed internazionale. Venerdì il Parlamento europeo si è riunito per valutare le prospettive finanziarie UE 2014-2020 ed, in quest'occasione, sono state prese in considerazione le voci che si sono levate nelle settimane scorse relative alla questione euro e, dal dibattito che ne è scaturito, sono state individuate due possibili vie da poter percorrere. La prima, appoggiata dal Presidente francee Francois Hollande, propone la già citata svalutazione dell'euro, mentre, sul fronte opposto, il presidente della BCE Mario Draghi, sostiene ormai da tempo l'importanza di avere una valuta forte. Il problema (del quale lo stesso Draghi è peraltro pienamente consapevole) è che le grandi imprese italiane (e non) che contribuiscono in maniera massiccia agli introiti UE, adottano politiche prettamente di esportazione. Ad oggi, quindi, sentir parlare di euro forte non può in alcun modo dar segnali di ripresa. Bisognerebbe, invece, adottare politiche di sostegno alle piccole e medie imprese, ai ceti meno abbienti, prendendo le dovute distanze dalle promesse fatte da Draghi per una possibile ripresa UE entro la fine del 2013.

      La Barzelletta della settimana – La Germania parla di Solidarietà              

    Su questo punto è d'obbligo prendere in esame la discussione riguardante i famosi 1033 miliardi di euro, primo progetto di spesa per i 7 anni sopracitati, a partire dal 2014. Anche in  questo caso gli attori coinvolti si lacerano su due sponde contrapposte. Se da una parte il cosiddetto ''fronte del nord'' (Svezia, Olanda e Danimarca) si stringe intorno alle pretese cameroniane per un abbassamento della soglia a 930 miliardi, dall'altro il fronte che potremmo definire ''parlamentare'', vede schierati Francia, Spagna e Italia, sicuri che la ripresa economica debba iniziare dal basso. Già perchè lo sconto di 100 miliardi proposto dalla Gran Bretagna taglierebbe fuori un'importante fetta dei settori primario e secondario. In realtà, come la stessa Angela Merkel ci ha fatto notare con i suoi continui interventi da ''conciliatrice'', la questione gravita attorno al fatto che i paesi economicamente avvantagiati, quale la Germania per l'appunto, dovrebbero pagare in misura maggiore. O meglio vovrebbero essere messi alle corde, impedendo che per statuto continuino a crescere sulle macerie dei Pigs (Vedi meccanismo di funzionamento del Sistema Target 2 – Articolo in Allegato).

     Priorità – Rottamare i Trattati Europei e il Sistema Target 2                         

    Ci si chiede, allora, come possa mantenersi stabile e duraturo un sistema paradossale come quello in cui viviamo: qui chi predica la solidarietà lo fa solo ed esclusivamente quando questo gli può far comodo, portando avanti piuttosto iniziative di forte contrasto sociale, favorendo le banche ed i potenti che ne sono a capo a scapito degli onesti lavoratori. Come si può pretendere di intravedere barlumi di speranza se non rincominciamo dal basso? O meglio ancora: come si può parlare di equità se gli stessi tattati europei post 2007 sono stati creati ad hoc per schiavizzare i popoli ed in particolar modo quelli del Sud Europa? (vedi Sistema Target 2 – articolo in allegato). La situazione nella quale versano pastori ed agricoltori italiani ed europei è gia da diversi anni insostenibile; ne sono un fulgido esempio i manifestanti lituani del settore agroalimentare che sempre venerdì scorso si sono riuniti a Bruxelles in segno di protesta. Basterebbe un rapido esame dei prezzi di beni di scambio e produzione dei settori interessati per capire quanto il vaso sia già da tempo traboccante. Un esempio pratico ed esplicativo è quello del pastore.

     Il Paradigma dell'allevatore                                                                                       

    Ogni allevatore che eserciti l'attività da qualche decennio sa di cosa stiamo parlando: mentre i prezzi del latte e dei suoi derivati rimangono inalterati da più di venticinque anni, i costi di produzione sono aumentati a dismisura riducendo l'intero settore sul lastrico. Questo vuole essere un invito alla riflessione, rivolto a tutti quelli che hanno lavorato e sudato per anni, ritrovandosi con un pugno di mosche in mano. Non possiamo assolutamente permettere che questi pochi eletti continuino a giocare con la nostra pelle, pronti a minare le basi del "cosiddetto sistema democratico", affamando il proletariato. Il popolo europeo è stanco di tutto questo, è giunta l'ora di farsi sentire.

    Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    – di Sergio Basile – 

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     Target2 – Dietro la colonizzazione  industriale tedesca – Debiti fittizi      

    Roma, Berlino, Bruxelles, Francoforte – Il pretesto che ha portato a questa "rivoluzione anti-democratica" giocata non dalle "classi povere" verso i potenti, ma dalla "classe degli eletti" (o euro-casta massonica) nei confronti di "media borghesia"  e "proletariato", è – come noto – quello dell'esplosione e conseguente  contenimento (o meglio "falso contenimento") del Debito Pubblico. Un debito che – come ampliamente dimostrato finora – è in realtà per un buon 80-90% fittizio ed artifizioso. Fondamentale è dunque capire cos'è il "SISTEMA TARGET 2", visto che né i media né i nostri politici dicono cos'è. Vuoi per malafede e strategia, vuoi per pura ignoranza. Scoprirlo è per noi fondamentale, visto che questa truffa sta contribuendo a dissanguare l'Italia, creando surplus a favore della Germania e costringendo ad una lenta ed inesorabile distruzione programmata Grecia, Italia, Spagna, Portogallo e Irlanda: guardacaso i Paesi europei che vantano una maggior tradizione cristiana. Ma che curiosa "combinazione"!

      Il Sistema TARGET 2 – La Grande Truffa Europea                                         

    Come noto, tutti gli stati misurano il livello della loro economia, della loro ricchezza e dei loro commerci con gli altri paesi con l'indicatore detto PIL (Prodotto Interno Lordo) e con la cosiddetta "Bilancia Commerciale". Ovviamente più alto sarà il livello delle esportazioni più questo enorme registro che contabilizza tutti i movimenti commerciali di uno stato (in termini di IMPORT ed EXPORT) riporterà saldi attivi. Quello che in gergo economico si dice "Surplus".

      Gli indicatori della ricchezza                                                                                    

    La Ricchezza Totale di uno Stato ( Y ) è data dal PIL, che può essere definito anche – tra l'altro – come la somma di tutti i beni e servizi prodotti in un anno da uno stato. Un'altra misura della ricchezza "Y" è poi data dalla seguente relazione:

     Y = C + I + G + X  

      C  = Livello dei Consumi 

      I  = Livello degli Investimenti 

      G  = Livello della Spesa Pubblica  

      X  = Esportazioni Nette ( Export – Import ) 

    La prospettiva che vi proponiamo quest'oggi riguarda proprio la "X" della suddetta relazione, che afferisce proprio alla cosiddetta "Bilancia Commerciale". Di seguito vi dimostreremo come nell'Eurozona il sistema import/export dei pagamenti (creato ad arte) finisca per "premiare" sempre e solo la Germania, a discapito degli altri 16 paesi dell'Eurozona. Ricordiamo che oggi tra i 27 paesi aderenti all'Ue, solo 17 hanno adottato l'euro, mentre i restanti 10 hanno preferito tenersi stretta la propria moneta nazionale. E ne capiremo anche il logico perchè.  

      Cos'è TARGET 2                                                                                                              

    Dopo gli assurdi accordi intergovernativi sul Fiscal Compact e sulle conseguenti sanzioni amministrative del Six Pack, (totalmente sbilanciati in favore della Germania che, avendo il saldo della bilancia dei pagamenti in attivo, sarà l’unico paese ad avvantaggiarsi dall’obbligo di austerità e rigore di bilancio in Europa) Il sistema TARGET2 è il modo più diretto e immediato per capire come si è formato questo vantaggio spropositato nella bilancia dei pagamenti dei tedeschi. TARGET 2, è il sistema automatico di regolamento e compensazione dei pagamenti fra le banche centrali e commerciali dei 17 stati membri dell’Eurozona ed è stato introdotto il 19 novembre 2007 in sostituzione della precedente piattaforma TARGET (Trans European Automated Real Time Gross Settlement Express Transfer System) e delle varie stanze di compensazione private (clearing house) che ancora collegavano alcune delle principali banche fra di loro.

      TARGET 2 – Meccanismo di Funzionamento                                                   

    Il meccanismo di funzionamento è abbastanza semplice: tutte le principali banche commerciali che operano all’interno di una data nazione sono obbligate a mantenere un particolare conto corrente presso la rispettiva banca centrale nazionale, attraverso cui vengono regolamentati i pagamenti interni fra le banche di uno stesso stato. A loro volta le 17 Banche Centrali dei paesi dell’Eurozona sono collegate fra di loro per compensare i pagamenti che avvengono fra le banche che operano in due differenti nazioni.

     Premessa Tecnica                                                                                                          

    Prima di andare oltre è opportuno ricordare che i depositi dei clienti (in moneta corrente commerciale – euro) presso le banche commerciali nelle quali risultano accesi dei conti correnti rappresentano contabilmente "Debiti" per la banca commerciale; in egual modo i depositi della banca commerciale (es.: Intesa) presso la Banca Centrale ( es.: Banca d'Italia ) appresentano voci di debito per la Banca Centrale.

     Riserva Obbligatoria e  Moneta Elettronica                                                         

    Il conto corrente che le banche commerciali detengono presso la Banca Centrale è formato dalla riserva obbligatoria (il cui livello di giacenza minima viene fissato periodicamente dalla banca centrale europea BCE e nello specifico, in base alle ultime disposizioni di Mario Draghi, è stato abbassato all’1% dei depositi e dei titoli di debito emessi dalla banca) e da una certa quota di riserve libere, che la banca può autonomamente decidere di mantenere per agevolare appunto le operazioni di compensazione dei pagamenti con le altre banche. Il saldo del conto corrente viene remunerato secondo il tasso medio di "interesse overnight" (tasso estremamente variabile dipendente dalle quantità di riserve depositate giornalmente dalle varie banche presso la banca centrale). Trattandosi di riserve detenute presso la Banca Centrale, la moneta che viene utilizzata all’interno del sistema di regolamento dei pagamentiTARGET 2 è esclusivamente la moneta di banca centrale (Moneta Elettronica), mentre non è ammesso l’utilizzo di moneta di banca commerciale ( euro ) che si origina tramite l’apertura dei prestiti ai clienti.

     Un semplice esempio / Acquisto internazionale                                                

    Ora, per comprendere facilmente il meccanismo "TARGET 2" facciamo un semplice esempio: un imprenditore italiano ( A ), di Catanzaro, decide di acquistare un camion di fabbricazione tedesca (es.: Mercedes) del costo di 80.000 euro da un rivenditore tedesco ( B )di Berlino , che ha il conto corrente presso la Deutske Bank. Contestualmente Banca Intesa, la banca dell'acquirente ( A ) scalerà dal conto corrente del cliente di Catanzaro ( A )  80.000 euro e disporrà il bonifico nei confronti del rivenditore tedesco ( B ), avente il conto – come detto – presso una banca commerciale estera ( Deutske Bank ). Di conseguenza  Deutske Bank dovrà ampliare i depositi del suo cliente di Berlino ( B ) di 80.000 euro.

     I Depositi dei Clienti sono "Debiti"                                                                           

    il meccanismo ( come detto sopra ) prevede che contestualmente Deutske Banck s’indebiti della stessa cifra, perché ricordiamo che per la banca i depositi dei clienti rappresentano dei debiti da inserire nel passivo patrimoniale di bilancio.

     Banca Intesa ( A ) distrugge "Moneta Elettronica"                                              

    Contemporaneamente però il sistema TARGET 2 manderà pure un segnale a Banca Intesa, che distruggerà fisicamente 80.000 euro di moneta di banca centrale (ovviamente moneta elettronica) dal conto di riserve ( di A ) di Banca Intesa. Ciò inviando – contestualmente – una segnalazione alla Banca Centrale tedesca Bundesbank di accreditare le riserve della Deutzsche Bank di 80.000 euro (però in moneta elettronica).

     La Banca Centrale tedesca crea dal nulla 80.000 euro                                      

    Quindi il bilancio della Banca Centrale tedesca (Bundesbank) ritorna in pareggio: -80.000 euro di depositi a favore del cliente ( B ) di Berlino e +80.000 di riserve nel suo attivo di bilancio (ma in moneta elettronica). La Bundesbank a questo punto creerà dal nulla 80.000 euro e li depositerà sul conto di riserve della Deutzsche Bank. Pertanto, La scomparsa di 80.000 euro di riserve dal circuito interbancario italiano ha comportato la creazione dal nulla di 80.000 euro nel circuito interbancario tedesco.

     Un Gioco a favore della Germania                                                                              

    Però a livello finanziario la Deutzsche Bank (la banca commerciale del venditore tedesco – B ) si è indebitata nei confronti del suo cliente di Berlino, mentre quella italiana (Banca Intesa, filiale di Catanzaro – A ) si è liberata di una passività: questo gioco  tramite il sistema TARGET 2, porta il sistema finanziario della Germania a vantare un credito di 80.000 euro nei confronti del sistema finanziario italiano: credito rappresentato dal camion che si è trasferito da Berlino a Catanzaro.

     Analizziamo i Bilanci – Un gioco di numeri                                                            

    Analizzando i bilanci delle due Banche Centrali – Bankitalia ( Banca d'Italia ) e Bundesbank ( Banca di Germania ) – vedremo che a fronte della creazione dal nulla di un +1 nelle riserve complessive delle banche tedesche (-1, perché per la Banca Centrale Bundesbank: le riserve detenute dalle banche commerciali sono  – come detto – delle passività, o liabilities), la stessa Bundesbank vanta adesso un credito TARGET di +1 (attività, assets) nei confronti dell’Eurosistema, mentre al contrario la Banca Centrale Italiana (Bankitalia) ha dovuto distruggere un -1 dalle riserve delle banche italiane (per lei corrisponde ad un +1: perché ha ridotto il saldo complessivo delle sue passività).

      Ecco dove sta la grandissima fregatura                                                                    

    Nel bilancio della Banca Centrale Italiana ( Bankitalia) è – però – spuntato un debito TARGET di -1, che nello specifico è stato contratto con la Germania, ma in pratica viene spalmato e ripartito su tutto l’Eurosistema.

      Lo stesso meccanismo degli Eurobond                                                                   

    Il sistema TARGET 2, quindi, non è altro che l’anticipazione del meccanismo dicondivisione dei debiti voluto con gli Eurobond: per cui si capisce il motivo di antipatia ed ostacolo della Merkel nei confronti degli stessi eurobond.

      Un Aumento di Credito Fittizio pro-Germania                                                    

    Pertanto la Germania ha concesso un suo bene fisico, (il camion) all’Italia, in cambio di una serie di impulsi elettronici che, ovviamente, non varrebbero nulla – perché sono elettronici – ma che tuttavia rimangono all’interno delcircuito interbancario come se fossero una maggiore possibilità della banca tedesca di investire ed estendere il credito ai propri clienti.

      Un Gioco al Massacro                                                                                                    

    Target 2, quindi, oltre a facilitare la compensazione reciproca dei pagamenti, crea dal nulla dei veri e propri potenziali crediti in forma elettronica. Ovviamente in un gioco tra acquisti e vendite, al fine di riequilibrare lo scambio commerciale (bilancia commerciale) l’Italia dovrebbe vendere, ad esempio, una imbarcazione alla Germania. Tuttavia vista la crisi (indotta attraverso gli attacchi dei mercati) la Germania resta invano in attesa che l’Italia “ricambi il favore”. Dunque, vista la “crisi di produzione” in Italia e la recessione, dall’Italia non arriva nulla. Intanto un altro cliente di Catanzaro acquista un’auto tedesca, e la Germania continua a vendere i suoi beni, aumentando il saldo dei crediti commerciali tedeschi, nonché il saldo dei debiti finanziari italiani.

      L'Eurosistema costringe a paragoni impari                                                           

    Ma l’Italia (dove la crisi costringe alla chiusura oltre 1.600 aziende al giorno)  presenta una struttura economica diversa da quella della Germania; stesso dicasi per gli altri paesi “cosiddetti Piigs” dell’Eurozona, come la stessa Grecia. Qui l’esempio è ancora più evidente: l’economia greca è basata prodotti e servizi agricoli e turistici: più economicamente “poveri” rispetto a quelli tedeschi (per lo più industriali) ciò di fatto impedisce alla Grecia di riequilibrare nel tempo la bilancia commerciale rispetto alla Germania.

      Un Sistema Nato nello Squilibrio per Esplodere                                                 

    Allora ci accorgiamo come Target 2 sia un sistema di regolamento dei pagamenti ambiguo e proteso alla sperequazione economica ed alla speculazione. I geni di Bruxelles (animati dalla superficialità o dalla mala fede) non hanno dunque tenuto conto degli squilibri macroeconomici esistenti fra i diversi paesi dell’Eurozona. L’euro, in tal senso, diventa una moneta protesa a creare squilibri.

      Italia – Ingabbiata e  costretta a "non svalutare"                                                 

    Prima infatti l’Italia poteva svalutare la lira ed attirare nuovi acquirentitedeschi (il saldo commerciale italiano era positivo; mentre quello tedesco negativo: la Germania non riusciva a creare surplus). All’origine del passivo commerciale, dobbiamo poi aggiungere gli attacchi del rating e l’aumento dello spread: situazione che ha fatto esplodere i conti in favore della Germania  dal 2008 in poi.

      "Maiali" sotto attacco                                                                                                      

    La situazione si è aggravata per i Piigs in maniera “indotta”, perché le banche greche, spagnole ed italiane sono state costrette a rifinanziarsi presso il mercato interbancario (per integrare le rispettive riserve ridotte all'osso);

      Vantaggi solo per i Tedeschi                                                                                               

    D'altro canto, invece, la banca commerciale tedesca si è trovata con un saldo enorme e spropositato, rispetto alle sue riserve, fornendo – tra l’altro –maggiore surplus di moneta di banca centrale (moneta virtuale o elettronicautilizzabile a scopi direttamente o indirettamente speculativi:

     1 – Investimenti in titoli                                                                                                      

    A) investendo in titoli: soprattutto quelli che garantiscono interessi più remunerativi (grazie agli alti spreads: finanziarizzazione dell’economia);

     2 – Investimenti in Nuovi Prestiti                                                                                      

    B) Facendo nuovi prestiti ai suoi clienti. Ciò spiega perché la Germania vuole fare di tutto per salvare l’euro e conservare lo status quo. Intanto le banche dei Piigs vengono rifinanziate dalla BCE ed i cittadini dell’Eurozona del Sud (compresa l’Italia) devono indebitarsi per rifinanziare le banche, aumentando il proprio stato di prostrazione e schiavitù.

      TARGET 2 – Riequilibrio dei Conti Fittizio                                                                      

    Questi acquisti di titoli finanziari da parte delle banche tedesche riequilibrano i saldi TARGET dei paesi dell’Eurozona. Nel sistema economico della zona euro si creano due flussi opposti e complementari di capitali, X e Y. Nel flusso X transitano i beni industriali dalla Germania alla periferia (es.: camion e auto); nel flusso Y viaggiano i titoli finanziari (BTO, Bonos, ecc..) dai “malcapitati” paesi Piigs alla Germania. Un circuito commerciale pazzesco, vizioso e viziato da pesantissimi squilibri in favore della sola Germania che “rifinanzia” in automatico la sua stessa macchina da guerra industriale, finendo anno dopo anno per indebitare sempre di più i Piigs, costretti ad accettare gli aiuti “da usura” della Troika o a cedere agli inganni degli Eurobond, Project Bond e Fondo Salva Stati Permanente (MES).

      Una bilancia che non sarà mai in Pareggio                                                                        

    Dal 2008 le stesse banche tedesche stanno vendendo in massa i titoli dei Piigs, ottenendo lauti profitti. Al contrario gli acquisti di titoli si sono ridotti, ma i Piigs stanno continuando ad acquistare beni e prodotti industriali tedeschi (es.: automobili tedesche) e in assenza di finanziamenti esterni, sono costrette ad indebitarsi a livelli vertiginosi. (Ecco perchè le crisi bancarie sono indiotte e fittizie, frutto di meccanismi speculativi).

      Credito Germania = Debito totale dei Piigs                                                                       

    Tale situazione risulta chiaramente anche dall’analisi della distrubuzione dei crediti e dei debiti “Target”, misurata in miliardi di euro, fra i 17 paesi dell’Eurozona. Ad oggi la Germania presenta un saldo positivo di +450 miliardi di euro (surplus) pressappoco equivalente ai debiti accumulati dai paesi Piigs . Ne risulta un quadro chiaro quanto drammatico: i debiti di Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna sono il risvolto negativo dei crediti dei tedeschi.

      Il Pretesto del Debito e La creazione di un Super-Stato                                                 

    Da notare che egli Usa, pur esistendo una rete di distretti di banche centrali della Federal Reserve, diffusa nei vari stati della confederazione,  simile a quella dell’Eurozona, non sono mai accaduti eventi così catastrofici.  Ma evidentemente questa crisi indotta e pilotata, ha anche come obiettivo quello di proporre (quale panacea) anziché la de-finanziarizzazione dell'economia, l'accentramento dei pieni poteri nelle mani della stessa casta che ha ingenerato (come dimostrato) questa crisi.

      Conclusioni                                                                                                                             

    I debiti si pagano, ma se i debiti vengono fatti con un sistema palesementesquilibrato e speculativo come TARGET 2 allora sono illegittimi e pertranto illegali. E pertanto non onorabili! Fatto reso ancor più grave dall’immobilismo  “interessato” dell’Unione europea (Commissione europea, Parlamento europeo, e Consiglio europeo) e della stessa Bce di Mario Draghi. Quindi attenzione prima di concordare con gli stessi artefici di questo sistema che ora ci propinano Eurobond, Project Bond, MES e Stati Uniti d'Europa. Potrebbe essere – come dimostrato – tutta una montatura. Ciò, tuttavia, dimostra anche la palese disinformazione ( frutto di ignoranza o mala fede ) che regna nei media italiani e nelle interviste dei politici in tv e sui giornali: tutte protese a legittimare un debito illegittimo per natura e concezione (quanto auto-rigenerante) ed a legittimate le distruttive manovre di Mario Monti protese a "fingere di pagarlo". Manovre che serviranno solo a peggiorare la situazione ed a renderci sempre più precari e schiavi.

    Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Mercoledì, Giugno 27th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Unione Europea / Europa / Roma / Stati Uniti d’Europa / Chiesa / Cristianesimo / Cristianità / Radici cristiane europee / Unità politica / Spiritualità / Educazione / Storia / Tradizione / Civiltà / Persona / Società / Bioetica […]

    Euro-Casta: Quello che i TG tacciono

    Euro-Casta: Quello che i TG tacciono

    Mercoledì, Giugno 27th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Commissione Europea / Bruxelles / Economia / Stipendi gonfiati / CorrierEconomia / Paradisi fiscali / Agevolezioni fiscali / Cittadini / Euroburocrazia / Sindacati / Giornalisti / Dati stipendi / Api / Ferruccio de Bortoli / Ivo Caizzi / Manuel Barroso / […]

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

    Giovedì, Giugno 28th / 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mes / Esm / TSGC / Dittatura europea / Stati Uniti d'Europa / Omertà / Austerity / Bruening / Immunità giudiziaria / Messaggi falsi / Manipolazione / Eurobonds /  L’Eurodittatura è alle porte : Trattati Blindati immunità giudiziaria e inviolabilità documentale MES e Fiscal Compact: Non […]

    MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    Lunedì, Giugno 11th / 2012 – L'Editoriale del lunedì, di Sergio Basile – Banche e Finanza / Italia / Eurozona / Caste partitiche / Disinformazione di tv e giornali amici / Partiti di maggioranza / Governo Monti / Padroni del mondo / Dismissione del patrominio statale / Tentacoli onnipresenti / L'arma della democrazia / Loggia […]

    Nell’Ue arriva il MES – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura

    Nell’Ue arriva il MES  – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura

    Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Silvia Laporta –  Unione europea / Bruxelles / Mes / Fondo Salva Stati permanente / Crisi / Economia / Finanza / Eurozona / Dittatura / Annullamento dei diritti e del Costituzionalismo / Potere illimitato alla tecnocrazia di Bruxelles /  Compressione delle libertà personali / Omertà / Fascismo   Bruxelles – […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

  • Merkel esce allo scoperto: “Lavoriamo per l’accentramento!”

    Merkel esce allo scoperto: “Lavoriamo per l’accentramento!”

    Giovedì, Giugno 7th / 2012

    – di Sergio Basile –

    Unione Europea / Commissione europea / Commissario al Mercato Interno / Germania / Angela Merkel / Manbuel Barroso / Michel Barnier / Belgio / Berlino / Francoforte / Bruxelles / Accentramento del sistema bancario / Accentramento politico / Stati Uniti d'Europa / Nuovo Leviatano / Perdita definitiva della sovranità statale / Soluzioni liberticide / Trattato di Lisbona / Tecnocrazia dominante / Impero tecnocratico / Mario Monti / Surrogato di Costituzione / Morte della Democrazia / Monarchi non eletti / Europa a due velocità / Serie A / Serie B / Pigs / Italia / Sergio Basile / Qui Europa/ Europa / Futuro / Non è questa l'Europa che vogliamo  

    Anche Lady Merkel esce allo scoperto: "stiamo

    lavorando per l'accentramento europeo!"

    La rivelazione choc – L'Eurocasta vuole un'unione politica,

    economica e bancaria dell'Ue: parola di

    Merklel, Barroso e Barnier

    EuroAccentramento

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Berlino, Bruxelles  – La notizia dell’ultim’ora è di quelle che ci aiutano meglio a capire quale sia il reale piano al quale stanno lavorando con abnegazione, e da tempo, i leader europei: creare gli Stati Uniti d’Europa. Così, dopo le pesanti dichiarazioni di Mario Draghi ed Herman Van Rompuy sull’unione bancaria e sugli eurobond – rese a ridosso dello scorso fine settimana – anche il discusso panzer tedesco, Lady Angela Merkel, ieri sera è uscita  allo scoperto dichiarando – alla tv pubblica tedesca – di “voler lavorare per una unione politica in Europa, anche se ciò dovesse comportare la creazione di una Europa a due velocità, qualora alcuni paesi dovessero rallentano il definitivo processo d’integrazione dell'Ue”. Leggendo tra le righe, traspare chiaro a questo punto l’obiettivo reale che è quello dell’accentramento di tutte le prerogative “ex-statali” nelle mani di un unico superstato nelle mani della tecnocrazia dominante di Barroso & Co: cioè di gente non eletta. E’ la morte della democrazia? Pensiamo proprio di si. E lo si vede anche dall’ipotesi di creare una Europa di serie A contrapposta ad una di serie B (fatta evidentemente dai Pigs più l’Italia: ma fino a qualche mese fa, non eravamo forse la settima economia del mondo?).

      La morte della Democrazia?  

    Per la Merkel, in tal senso, l’eurovertice di giugno potrebbe essere visto solo come un piccolo passo verso tal direzione. Ma ciò, è ovvio, a discapito sempre della volontà di maggior democrazia e più diritti rivendicata da 500 milioni di Europei, o almeno – per il momento – da quelli del Sud, che dovrebbero assistere inermi alla nascita di quello che Alexis De Tocqueville – l’autore de “La Democrazia in America” – avrebbe chiamato con l’appellativo di “grande e mostruoso Leviatano”. “Abbiamo bisogno di più Europa! Abbiamo bisogno di un’unione di bilancio, ma prima di tutto di una unione politia!”: sono state le lapidarie e chiare parole del leader tedesco. Ma probabilmente Angela Merkel con l’espressione “Noi abbiamo bisogno”, intendeva “Noi casta”.

      Surrogato di Costituzione e Superstato che nessuno vuole  

    Chi infatti tra i tartassati e bistrattati europei potrebbe augurarsi la definitiva e totale cessione di sovranità popolare e statale verso questa specie di euro-monarchi: gli stessi che ci hanno propinato un “Trattato di Lisbona” (che in realtà sarebbe un surrogato di costituzione europea) fattoci passare per buono e giusto, in tutta fretta, e dietro una semplice ratifica di una manciata di leader, alle spalle ed alla faccia degli Olandesi, dei Francesi e degli Irlandesi – nonché di altri milioni di europei – che si erano espressi direttamente (con referendum) o indirettamente (nei sondaggi) contro questo tipo di “euro-fregatura”.

      Nel cuore dell’Europa imperiale  

    “Passo passo dobbiamo cedere delle competenze all'Europa – ha concluso con estrema e disarmante disinvoltura la Merkel – e non dobbiamo restare immobili se l’uno o l’altro paese non può ancora venirci dietro”. Tanto – avrebbe potuto aggiungere – a comandare saremo sempre noi, in compagnia della Bce e della Bundesbank (entrambe curiosamente posizionate nel cuore della “Germania imperiale”: Berlino e Francoforte).

      La scusa della crisi  all’altro lato dell’impero stessa musica

    Nel contempo, è giunta con una puntualità “svizzera”, dall’altro versante dell’impero tecnocratico – quello belga – l’eco della Commissione europea, che nelle scorse ore ha approvato la proposta di direttiva verso una “repentina unione bancaria” protesa – come detto – all’analogo prima occulto, ora dichiarato, piano di accentramento. Barroso ed i suoi, infatti – per la gioia di Monti, Merkel e Draghi, tra tutti – vanno per loro stessa ammissione verso la definizione di un “nuovo quadro normativo bancario di lungo periodo”. Ciò con la malcelata scusante di “far fronte alla crisi bancaria”. Ma non erano i cittadini in crisi? E' forse questa l'ultima direttiva impartita in gran segreto nei grigi e occulti salotti del Bilderberg e della Commissione Trilaterale?  Dunque un giovedì europeo che si apre all’insegna delle barzellette. Ma a ricordarci la tristissima situazione assistenzialista circa la casta dei banchieri ci ha pensato a stretto giro il collega di Barroso – al Mercato Interno – Michel Barnier, il quale ha dichiarato come tra il 2008 e il 2011 gli Stati Ue (e quindi gli stessi contribuenti europei, non dimentichiamolo) hanno dirottato verso le “povere banche” aiuti di stato per qualcosa come 4.500 miliardi. Una cifra che da sola potrebbe ovviare al problema del precariato e delle pensioni per intere generazioni di europei.

      Almeno 3 buoni motivi per dire "No"  

    Secondo Barnier “le nuove norme, una volta entrate in vigore consentiranno di non scaricare più sulle spalle degli Stati, e quindi dei contribuenti, il peso dei salvataggi degli istituti di credito in crisi”. Ma questa spiegazione non ci convince per nulla. 1) perché le risorse che si sottrarranno al sistema in favore delle banche vanno comunque scomputate dalle disponibilità che potevano essere indirizzate in maniera più etica e morale verso altri settori economici arretrati ed in crisi; 2) perché così facendo si vuol far passare il concetto che le banche vanno sistematicamente in crisi, ma mai nessuno in realtà ci ha offerto controprove credibili di ciò; 3) perchè sarebbe molto più semplice – anziché cavarsela con perentorie ed azzardate uscite tv – deligittimare la macchina del debito e far ripartire l’economia con un semplicissimo provvedimento anti-rating ed anti-spread. Ma evidentemente la volontà è proprio quella di causare crisi per avere il pretesto di risolverle in “casa” con proposte liberticide.

      L'Europa che non augureremmo mai ai nostri figli  

    Scusateci tanto, ma non è proprio questa l’Europa che vogliamo lasciare in eredità ai nostri figli. Figli che fin dalla nascita avranno una certezza: di giocare in una serie inferiore. Ma almeno, cara euro-casta, avrebbero – grazie a voi – la certezza di avere a disposizione un settore bancario robustissimo e di primo livello. Peccato solo che non ci saranno più le disponibilità economiche da conservare nei loro spaziosissimi e dorati caveau. Non stiamo a guardare! La storia si può ancora cambiare: tutti gli imperi, anche i più liberticidi sono caduti. L’interessante e chiedersi da che parte stiamo e agire di conseguenza!

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)