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  • Sicilia – MUOS e Rigassificatore Enel: Le Sfide della Discordia, da Cuffaro a Crocetta

    Sicilia – MUOS e Rigassificatore Enel: Le Sfide della Discordia, da Cuffaro a Crocetta

    Lunedì, Marzo 4th/2013

    – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile –  

    Regione Siciliana, Mous, Rosario Crocetta, Grillini, Camera dei deputati, Rigassificatore, Enel, Porto Empedocle, Totò Cuffaro, Enel, Beppe Grillo, M5S, Movimento 5 Stelle, Massimo Giletti, Martin Schultz, Parlamento Europeo, Caso MUOS, Tar, Consiglio di Stato, Confindustria, Lillo Firetto, Udc, Casini, Giancarlo Cancellieri, 

    Sicilia – MUOS, e Rigassificatore Enel:

    Le Sfide della Discordia, da

    Cuffaro a Crocetta

    Pronta mozione del Grillino Cancellieri 

    Cuffaro - Crocetta

    Palermo –  Il governatore della Regione Siciliana Rosario Crocetta ieri su Rai Uno a "L'Arena" (di Massimo Giletti) incalzato dal conduttore si è detto pronto a fare la guerra agli Americani su radar e antenne del celeberrimo Muos in costruzione a Niscemi, diavoleria che potrebbe provocare un gravissimo dissesto ecologico e non solo. Ma il "Caso Muos" potrebbe provocare anche un terremoto nell’Assemblea Regionale di domani per una mozione minacciata dai 15 deputati a Cinque Stelle pronti – tra l'altro – ad un’altra guerra, quella contro il rigassificatore dell’Enel a Porto Empedocle. Anche se in merito c'è da dire che Rosario Crocetta aveva affermato la necessità di aprirsi ai Grillini già ad inizio della scorsa settimana, durante lo spoglio nazionale. Davanti a Martin Schultz, presidente del Parlamento Europeo, sempre Crocetta aveva ammesso questa necessità anche a costo di un “do ut des”.

     Dal MUOS al Rigassificatore ENEL – Da Cuffaro a Crocetta 

    Oltre al Muos, anche sul gassificatore, dunque, si profila un ping pong vero e proprio nel quale la Presidenza della più importante commissione parlamentare, Territorio e Ambiente, porrà al centro della discussione politica il lavoro di un giovane ricercatore (a contratto) esperto in materia di legislazione di beni culturali, diritto ambientale e fonti rinnovabili, Giampiero Trizzino. Per onor di cronaca va detto – tuttavia – come le autorizzazioni sul suddetto rigassificatore furono concesse nel 2009 da Totò Cuffaro: autorizzazioni successivamente ritenute valide dal Tar, confermate dal Consiglio di Stato e sostenute con forza anche da Confindustria e dal sindaco di Porto Empedocle, Lillo Firetto, adesso deputato nell'assemblea dell’Udc del claudicante Pierferdinando Casini (primo sponsor dello stesso Crocetta). Quindi il cerchio pare chiudersi in maniera alquanto bizzarra. La mozione del grillino Giancarlo Cancellieri – in tal contesto – mirerebbe ad ottenere la cancellazione da parte del presidente Crocetta di tutte le autorizzazioni concesse. In questo tormentatissimo e boccaccesco quadro isolano i Grillini troverebbero terreno fertile per trattare e non mollare su alcuni dei principali punti difesi in campagna elettorale. Questo in effetti rappresenta un primo vero banco di prova per il popolo a 5 stelle della Trinacria.

    Giuseppe Sacco, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l’evoluzione del teatro dell’Assurdo

    Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l’evoluzione del teatro dell’Assurdo

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012

    – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – 

     Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l'evoluzione del teatro dell'Assurdo / Italia / Mario Monti / Samuel Beckett / Dimissioni / Governo tecnico / Fiscal Compact / Trilateal Commission / Giorgio Napolitano / Iva e Irpef / teatro dell'assurdo / nuova stagione teatrale / Bruxelles / Mario Mauro / Bersani / Casini / Quirinale / Monti Bis / anticipo delle elezioni / Porcellum / 

    Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al

    Cavaliere: l'evoluzione del teatro

    dell'Assurdo  

    Gli alibi e le prospettive di Mario Monti dopo la

    "salita" al Quirinale. Gli obiettivi del Cavaliere 

    Una vittoria per chi? L'analisi di "Qui Europa" 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma –  "Ho maturato la convinzione che non si potesse andare avanti così". Sono state queste le ultime dichiarazioni del professor Mario Monti, conseguenti alla decisione di dimettersi dopo l'approvazione della legge di stabilità. "Ho preferito farlo subito, a mercati chiusi", ha spiegato nelle scorse ore il bocconiano, Sabato scorso salito al Quirinale per annunciare al suo apristrada e mentore, Giorgio Napolitano, quella che ormai, a suo dire, sembra una decisione irreversibile, ed intervenuta come un fulmine a ciel sereno (o forse – almeno per decine di milioni di Italiani – come un raggio di sole dopo un infinito e gelido inverno) dopo le parole del segretario del Pdl, Angelino Alfano. L'ultimo uomo-alibi utilizzato per l'ennesimo inciucio. Il professore vicino alla Trilateal Commission ed ai poteri forti si è dimostrato – e come recitazione, fidatevi, non lo batte nessuno – piuttosto infastidito con l'Alfano di turno. Eppure se in questo fallimentare anno ha chiesto ed ottenuto una media di circa una fiducia a settimana lo deve propio a lui e al Cavaliere. Gli stessi che ora – tra l'altro – improvvisamente sembrano esser rinsaviti e sembrano accorgersi – rotto l'incantesimo – dei gravissimi disastri causati dai tecnici. Ma dov'erano quando in Parlamento si votavano leggi truffa e "ammazza-Italia" come il Fiscal Compact o l'innalzamento di Iva e Irpef? Mah!

     Casta – Grandi attori dell'assurdo  

    Il teatro dell'assurdo pensiamo sia stato ormai abbondantemente surclassato, cari lettori. Cos'è – ci chiediamo,  –Samuel Beckett, dinnanzi a Supermario e Supersilvio? Niente! In verità, ciò sembra notarlo anche lo stesso super eroe di Palazzo Chigi: "Doveva avere il coraggio di staccare la spina sapendo che l'avrei potuta staccare anche io", ha rincalzato il tecnico, indirizzando il suo disappunto verso il "fido" Alfano. Ma dinnanzi all'inaugurazione di questa nuova stagione teatrale, lo scenario futuro della "Povera Italia" della politica (e non solo) appare sempre più ingarbugliato. Almeno per i "non addetti ai lavori". Allora, una domanda in tutto ciò sorge spontanea: ma a che gioco stanno giocando i leaders della casta? Si cari lettori, perchè in fondo il tutto è un grande circo, un gioco di "alta società". Insomma, una colossale recita. Se Berlusconi aveva chiaro l'imbroglio dello spread e dei mercati – e con esso il golpe dei tecnici – perchè ha aspettato tanto prima di agire? Perchè (soprattutto) non ha fatto pressioni sul suo braccio destro a Bruxelles , Mario Mauro, affinché il PPE chiedesse e votasse contro le celeberrime agenzie di rating (co-rresponsabili del grande euro-imbroglio e dello scoppio del debito pubblico nazionale) una "risoluzione definitiva", spingendo magari Barroso ed i suoi ad intervenire rottamando definitivamente le suddette agenzie, ed impedendo loro – intendiamo per sempre e senza riserva alcuna – di mettere "voticini" ai danni degli stati sovrani? Il tutto – consentiteci – è molto, troppo fosco, per credere alla storia del ritorno del Cavaliere mascarato, nelle vesti di neo-salvatore della Patria. C'erano i tempi, i luoghi ed i modi per farlo già nella scorsa primavera, quando ancora migliaia di imprese lottavano contro chiusure aziendali e fallimenti, poi sopraggiunti inesorabili sull'onda di misure recessive votate dallo stesso Cavaliere e dai suoi fedeli amici, in compagnia degli altri due "amigos", Bersani e Casini. 

     Gli alibi e le prospettive di Mario Monti 

    Intanto fatto sta che a farla da padrone nelle ultime ore è il silenzio di Mario Monti sul suo futuro. Rumors parlano già di strada spianata verso il Quirinale. Altri di Monti Bis. Vedremo.  Ora quel che importa davvero ai tecnici ed ai loro fedelissimi, è l'aprovazione della legge di stabilità (finanziaria) e di bilancio. Ciò mentre  i supporters montiani per antonomasia – cioè quelli ufficiali –  i "democratici" del Pd, evocano già i disastri dei "fantasmi dei mercati" sull'Italia travolta dallo spread, per colpa – diranno – di Angelino Alfano,  e della minaccia della rinascita del Cavaliere. Silvio Berlusconi che a nostro avviso ha però in effetti sempe governato (sia pur indirettamente) garantendo a Monti – come detto – quasi cinquanta fiducie in un anno, e consentendogli di fare il suo sporco gioco in tutta sicurezza. Risultati? Recessione galoppante in atto e 100 miliardi circa di debito pubblico in più, dall'anno scorso a questa parte, gettati sulle spalle dei cittadini. Dei cosiddetti "contribuenti".  

     Una vittoria per chi? 

    Ma a chi gioverà davvero questa situazione? Forse un pò a tutti! Bersani potrà attaccare da oggi in poi Berlusconi per le inevitabili impennate del dio spread (e magari – perchè no – coinvolgere lo stesso Monti nella sua presunta futura squadra di goveno); Berlusconi – da parte sua – potrà rafforzare la sua battaglia elettorale incentrata proprio sull’anticipo delle elezioni, da fare tra gennaio e febbraio per evitare di avventurarsi verso le politiche con una possibile Caporetto alle amministrative. Inoltre – dato da non sottovalutare – si voterà ancora con il celeberrimo "Porcellum" con il benestare di gran parte della stessa casta. Liste bloccate dunque, e democrazia (apparente) sospesa. Esattamente come auspicato in tempi non sospetti dal Cavaliere. Parziale "vittoria" morale anche per lo stesso Mario Monti: infatti il "più odiato dei professori" ora da una parte avrà un alibi da superman, e potrà dire come Bersani  (quando lo spread sarà tornato a quota 500) che con lui a Palazzo Chigi l'illusorio mostro che governa i mercati ed i popoli era più contento e  calmo; dall'altra  Monti toglierà il disturbo da palazzo Chigi in punta di piedi: senza l'onta di rivolte popolari o sfiducie parlamentari ufficiali. Tanto ormai buona parte del suo "lavoretto" l'ha fatto! Per il resto ci penserà molto probabilmente – tranne sorprese – Bersani, mandando avanti l'agenda dell'"Europa" ed il mito dell'indiscutibilità del patto di bilancio e dell'euro-truffa.

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    Trani inguaia Moody’s. Gli Scheletri nell’armadio di Monti

    Trani inguaia Moody’s.  Gli Scheletri nell’armadio di Monti

    Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody's / Declassamento Nuovo ai danni dell'Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

    BCE: prestiti condizionati. Moody’s declassa ancora l’Italia

    BCE: prestiti condizionati.  Moody’s declassa ancora l’Italia

    Venerdì, Luglio 13th/  2012 – di Silvia Laporta – Bce / Roma / Mario Draghi / Bankitalia / crisi economica / Euro / Esm / Fiscal compact / Abi / Giuseppe Mussari / Austerity / Immobilismo europeo / Banche europee / Contro informazione / Mes / Meccanismo Europeo di Stabilità  / Europa / Banca Centrale Europea / […]

    Clamoroso – Mario Monti & Moody’s: premier responsabile del declassamento dell’Italia?

    Clamoroso – Mario Monti & Moody’s: premier responsabile del declassamento dell’Italia?

    Mercoledì, Giugno 6th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Italia / Roma / Consiglio dei Ministri / Palazzo Chigi / Moody’s / Agenzie di rating / Libero / Declassamento Italia / Paese a rischio debito / Presidente Bocconi / Consulenze / Procura Trani / Procura Milano / Mario Monti / […]

    La “Grande Balla” dello spread – Lo squalo che divora l’Europa

    La “Grande Balla” dello spread – Lo squalo che divora l’Europa

    Domenica, Marzo 25th / 2012 Italia / Unione Europea / Economia / Riforma del Lavoro / Finanza / Spread / Rating / Agenzie di rating / Bugie / Speculazione / Tasse / Squali / Indebiti arricchimenti / Riforma dell’articolo 18 / Precarietà / Dominio delle banche / Lobbies / Monti / Tecnocrati / Standard & […]

    L’Appello di “Qui Europa” – Cara casta gli Italiani pagano troppe Tasse, è ora di Finirla!

    L’Appello di “Qui Europa” – Cara casta gli Italiani pagano troppe Tasse, è ora di Finirla!

    Mercoledì, Giugno 6th /  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Italia / Roma / Governo Monti / Tasse da record / tasse inique / Dittatura / Debtocracy / Casta parlamentare / Appoggio cieco al governo dei banchieri / L'Italia sta morendo / Corte dei conti / Giampaolino / Alfano / Bersani / […]

    Il Mezzogiorno, le supercaste bancarie e le critiche di Confindustria

    Il Mezzogiorno, le supercaste bancarie e le critiche di Confindustria

    Martedì, Maggio 22th / 2012   – Di Sergio Basile – Italia / Mezzogiorno / Campania / Calabria / Crisi Ue  / Fondi Ue / Occupazione e Crescita / Derivati / Ministero per la Coesione Territoriale / Bce / Morgan Stanley / Credit Crunch  / Commissione Trilaterale / Goldman Sachs / Brueguel / Bilderberg Club […]

     

     

    2 Giugno: Festa della Repubblica? Ecco perchè non c’è proprio nulla da festeggiare!

    2 Giugno: Festa della Repubblica? Ecco perchè non c’è proprio nulla da festeggiare!

    Sabato, Giugno 2nd / 2012   – di Sergio Basile – Italia / Roma / Parata 2 Giugno / Festa della Repubblica / Demagogia / Retorica / Terremoto in Emilia / Giorgio Napolitano / Renato Schifani / Mario Monti / Roberto Maroni / Disoccupati / Perdita della sovranità nazionale / Perdita della sovranità monetaria / […]

    Monti: “Non resterò dopo il 2013″

    Monti: “Non resterò dopo il 2013″

    Mercoledì, Luglio 11th/  2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mario Monti / Crisi economica / Ecofin / Eurogruppo / Schettino / Elezioni politiche / Governo tecnico / banche / debito pubblico / Unione europea / 2013 / Fine mandato Mario Monti   Monti : "Non resterò dopo il 2013" Le perle di saggezza del professore […]

    L’Italia s’è Desta. Dimissioni ed elezioni anticipate: l’accorato appello di Maroni

    L’Italia s’è Desta. Dimissioni ed elezioni anticipate: l’accorato appello di Maroni

    Martedì, Luglio 24th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Crisi / Mercati / Economia / Borse / Spread / Esecutivo / Governo Tecnico / Premier / Lega Nord / Elezioni / Dimissioni / Politica / Euroburocrazia / Costituzione / Sovranità popolare / Austerità / Rigore / Roberto Maroni / Silvio Berlusconi […]

    Olanda, a sorpresa la spunta l’eurocasta – Italia, parte il toto scommessa su Monti e Draghi

    Olanda, a sorpresa la spunta l’eurocasta – Italia, parte il toto scommessa su Monti e Draghi

    Giovedì,  Settembre 20th/ 2012 – di Silvia Laporta – Unione Europea /  Olanda / Elezioni Olanda 12 Settembre 2012 /  Mark Rutte / Diederik Samsom / Berlusconi / Mario Monti / Mario Draghi / Bce / Crisi economica / elezioni italiane / Pdl / Pd / Barroso / Palazzo Chigi  Olanda pro-casta: le elezioni che dovevano […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    ABC, il Cavaliere e il Professore: “Nuovo Macello Italia S.P.A.”

    ABC, il Cavaliere e il Professore: “Nuovo Macello Italia S.P.A.”

    Giovedì, Luglio 5th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Roma / Palazzo Grazioli / Politica / Vertice Pdl / Popolo della Libertà/ Alleanza Nazionale / Unione di Centro / Partito Democratico / Esecutivo / Larga Coalizione / Elezioni Politiche / Primarie / Crisi Economica / Silvio Berlusconi / […]

    Il Grande Inganno di Monti: Lo Scudo Anti-Spread non Esiste

    Il Grande Inganno di Monti: Lo Scudo Anti-Spread non Esiste

    Mercoledi, Luglio 4th/ 2012  – di Silvia Laporta – Bruxelles / Roma / Unione Europea / Italia / scudo anti-spread / Mario Monti / agenzie di Rating /Mario Draghi / Palazzo Cighi / Goldman e Sachs / Stati Uniti / Bolla immobiliare / crisi econonomica / Esma / Major / Mes / Indagini / Parigi […]

    Legge di Stabilità – Spaccature tra i Carrozzoni Montiani

    Legge di Stabilità – Spaccature tra i Carrozzoni Montiani

    Martedì, Ottobre 16th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Legge di Stabilità / Italia / Corrado Passera / Irpef / Iva / Aumento aliquota Iva / Tagli sui trasferimenti regionali / Guido Crosetto / Povertà dilagante / Confcommercio / Mario Mauro / Albertini / Regione Lombardia  Legge di Stabilità – Critiche asprissime anche […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4:  Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    I fallimenti del Governo Monti: Pil in caduta libera e Debito Pubblico alle stelle

    I fallimenti del Governo Monti:  Pil in caduta libera e Debito Pubblico alle stelle

    Venerdì, Agosto 10th/ 2012 – Sergio Basile  –    Italia / Mario Monti / Governo tecnico/ Banche e Finanza / Speculazioni / Economia della Truffa / Pil / Debito Pubblico / recessione / Robin Hood / Commissariamento dell'alta finanza / Morte della politica / Annientamento degli stati / Annientamento dei parlamenti / Club del coccodrillo […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

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    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com –  Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Martedì, Giugno 26th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli […]

    La Crisi Economica e Sociale dell’Ue: analisi e prospettive di una studentessa del Mezzogiorno

    La Crisi Economica e Sociale dell’Ue: analisi e prospettive di una studentessa del Mezzogiorno

    Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Federica Santoro –   Articolo selezionato nell'ambito del concorso interscolastico lanciato dal quotidiano "Qui Europa" tra gli studenti delle quarte e quinte classi  degli Istituti d'Istruzione Secondaria Superiore di Catanzaro sul tema "La crisi Economica e Sociale dell'Ue: Analisi e Prospettive " in occasione del Convegno Nazionale Organizzato presso l'Ateneo UMG […]

    Euro-disastro: Ecco cosa stanno facendo per salvare il dio-euro

    Euro-disastro: Ecco cosa stanno facendo per salvare il dio-euro

    Mercoledì, Luglio 18th /  2012  – Dossier-Inchiesta, di Vincenzo Folino e Sergio Basile  – Eurozona / Italia / Ingresso nella zona euro / Romano Prodi / Goldman Sachs / Moneta unica / Roberta Angelilli / Unione monetaria / Crisi economica / Vicepresidente parlamento europeo /  Euro / Bilderberg Club / Commissione Trilaterale / SME / […]

    L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

    L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

    Martedì, Luglio 17th/ 2012  – di Silvia Laporta – Commissione Europea / crisi economica / suicidi / chiusura imprese / moneta unica/ euro / lira / Mario Monti / Germania / Svezia / Danimarca / Inghilterra / Bce / Mes / Fiscal Compact / tasse / austerity / neo-liberalismo / Spagna / morte del Welfare  […]

    Il Patto – Roma: è fuga di capitali – Berlino: il perchè del folle amore all’euro

    Il Patto – Roma: è fuga di capitali – Berlino: il perchè del folle amore all’euro

    Mercoledì, Maggio 30th /  2012 – di Silvia Laporta –  Bankitalia / Banca Centrale Europea / Bundesbank / Bund / Btp / Spread / Debito / Bce / Credito / Italia / Merkel / Grecia / Investimenti / Credito / Crisi / Spariti 200 milioni di euro  / Fuga capitali / Soppressione della sovranità monetaria nazionale / […]

    Basta! E’ Ora di svegliarsi – Stacchiamo insieme la spina a questa macchina infernale

    Basta! E’ Ora di svegliarsi – Stacchiamo insieme la spina a questa macchina infernale

    Lunedì, Maggio 28th  / 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Eurozona / Ficht / Investitori / MES / Italia / Spagna / Germania / Crisi / Bce / Banche / Debito / Caste partitiche / Bluff / Media / Beppe Grillo / Movimento 5 Stelle / Alternativa / Giulietto Chiesa / Studenti / Cittadini […]

     

    Le 25 Domande sulla Crisi che i media non fanno

    Mario Monti:  17 Secondi di  imbarazzante Silenzio TV – Le 25 Domande sulla crisi che i media non fanno

    Sabato, Maggio 26th / 2012 – di Sergio Basile – VIDEO – Imbarazzante silenzio di Mario Monti La7 / Precariato a Catanzaro http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=L95oh5N1p_w Crisi Ue / Italia / Catanzaro / Disoccupazione / Disagio giovanile / Governo Monti / Responsabilità / Vere ragioni della crisi / Verità nascoste / Responsabilità dei Media / Crisi figlia della speculazione bancaria […]

    L’Europarlamento e i paradossi finanziari di Strasburgo

    L’Europarlamento e i paradossi finanziari di Strasburgo

    Sabaro, Marzo 31th/ 2012 Parlamento europeo / Bilancio / Bruxelles / Strasburgo / Approvazione / Congelamento / Finanziamento ai partiti / Sospensione fondi / Diritti  Libertà / Politica / Relazione Vaughan / George Bush / Norberto Bobbio / Hans Gert Poettering / Casa della Cultura Europea / Claudio Morganti / Crisi europea / Povertà / […]

    2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

    2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

    Mercoledì, Luglio 4th / 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Unione europea / Potere economico e potere politico / Liberismo economico / Diritti sociali / Diritti dell’uomo / Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo / Destra europea / CES / Sinistra europea / Sindacati europei / Trattato di Schengen / Partito popolare danese […]

    Roma, Bruxelles e gli Euro-Ipocriti

    Roma, Bruxelles e gli Euro-Ipocriti

    Venerdì, Giugno 29th /  2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Parlamento europeo / Bruxelles / Europarlamento / suicidi / Crisi economica / Fine dello Stato sociale / Grecia / Stati Uniti d'Europa / Roberto Bertolini / Madrid / Josè Luis Ayuso Mateos / Organizzazione mondiale della sanità / Commissione All'ambiente / Indifferenza dei media […]

    Ue, Bilderberg e Laqueur: Profezie Avverate

    Ue, Bilderberg e Laqueur: Profezie Avverate

    Venerdi, Giugno 22th / 2012 – di Federica Santoro e Sergio Basile –  Unione europea / Eurozona / Euro / Accentramento / Stati Uniti d'Europa / Walter Laqueur / Nuovi modelli d'integrazione / Trilateral Commission / Bilderberg Club 2012 / Nigel Farage / Herman Van Rompuy / Super-stato Ue fine a se stesso / The Last Days of […]

    La Protesta dei Disabili e degli Invalidi: Ci stanno Ammazzando!

    La Protesta dei Disabili e degli Invalidi: Ci stanno Ammazzando!

    Venerdì, Novembre 2nd/ 2012  – di Sergio Basile – Protesta dei disabili / Montecitorio / Cresce il welfare, cresce l'Italia / Agenzia Vita Indipendente /  Dino Baarlam / Carlo Giacobini / Unione italiana lotta alla distrofia muscolare / Uildm / Federazione Italiana Superamento Handicap (Fish) / Pietro Barbieri / Commissione Affari Sociali / Choosy / Mario Monti / Elsa Fornero / “Choosy” / Tobin Tax […]

    Ora anche i Giovani di Confindustria attaccano Monti

    Ora anche i Giovani di Confindustria attaccano Monti

    Martedì, Ottobre 30th/ 2012  – di Mario Luongo – Giovani di Confindustria / Mario Monti / Jacopo Morelli / No Monti Day / Elsa Fornero / “Choosy” / Tobin Tax / Elezioni Sicilia / Astensionismo record / Antipolitica / Populismo / Piccole e medie imprese / Pressione fiscale  Ora anche i Giovani di Confindustria attaccano […]

    Dall’Europa a Wall Street, l’egemonia del lobbismo e l’economia della truffa

    Dall’Europa a Wall Street, l’egemonia del lobbismo e l’economia della truffa

    Mercoledì, Agosto 8th/ 2012 – L'editoriale di Sergio Basile –    Banche e Finanza / Unione europea / New York / Bruxelles / Wall Street / Borsa / Speculazioni / Economia della Truffa / Galbraith / Wall Street /  Traders / Pil / Economia reale / Borsa / MES / Project bond / Knight Capital […]

    Italia-Spagna: Guerra tecnocratica

    Italia-Spagna: Guerra tecnocratica

    Giovedì, Aprile 12th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Spagna / eurozona / Unione Europea / Crisi / Spread / Investitori / Debito Pubblico / El Mundo / Monti / Rajoy / Pagliuzza e trave / Spread  Italia-Spagna: colpi bassi a suon di dichiarazioni  El Mundo: "E’ una guerra sporca!" Rajoy […]

    Suicidi – L’ultima castroneria del Professor Monti

    Suicidi – L’ultima castroneria del Professor Monti

    Lunedì, Maggio 14th / 2012 – di Claudio Di Mella –  Italia / Mario Monti / Presidente del Consiglio / Suicidi / Dichiarazione / Cattivo gusto / Castroneria / Giorgio Napolitano  L'ultima castroneria del Professor Monti "Anche i morti possono essere dei numeri!" Roma – Mario Monti, detto super Mario, ma di super ha dimostrato […]

    Italia chiama Grecia: Presentato Rapporto Previsionale Ue

    Italia chiama Grecia: Presentato Rapporto Previsionale Ue

    Lunedì, Maggio 14th / 2012   – di Sergio Basile – Commissione europea / Italia / Bruxelles / Crisi Ue / Commissione agli Affari Economici e Monetari / Olli Rehn / Debito pubblico / Recessione / Crescita / Rapporto sulla crisi / Rapporto debito-Pil / Rapporto previsionale di primavera / Por-Fse 2007-2013 / Mario Monti […]

    Passera: immagine di un governo allo sbando

    Passera: immagine di un governo allo sbando

    Venerdì, Maggio 11th / 2012 – di Silvia Laporta –  Italia / Governo Monti / Corrado Passera / Ministro allo Sviluppo Economico / Parole contraddittorie / Mea Culpa / Recessione / Futuro Buio / Giorgio Napolitano / Elsa Fornero / Vittorio Grilli / Mario Draghi / Dimissioni  / Sbugiardati / Confindustria / Fiscal Compact / […]

    Napolitano e Monti denunciati per attentato alla Costituzione

    Napolitano e Monti denunciati per attentato alla Costituzione

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Sovranità popolare / Sovranità monetaria / Sovranità fiscale / Denuncia alla Procura della Repubblica / Costituzione Italiana / Vertici dello stato denunciati / Giorgio Napolitano / Mario Monti / Parlamento / Governo Monti / Paola Musu / Procura di Cagliari […]

    Tragedia Italiana: in fumo altri 130mila posti di lavoro

    Tragedia Italiana: in fumo altri 130mila posti di lavoro

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Silvia Laporta –  Italia / Roma / Sfacelo / Licenziamenti / Recessione / Austerity / Verso la Grecia / Distruzione dell'economia / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Mezzogiorno  / Perdita di 130.000 nuovi posti di lavoro   Tragedia all'italiana: in fumo nuovi 130mila posti di lavoro  L'Italia sempre più […]

    Terzi-Monti, doppiopesismo cronico in salsa neo-liberal

    Terzi-Monti, doppiopesismo cronico in salsa neo-liberal

    Sabato, Maggio 5th/ 2012 – Di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Ministro degli Esteri / Giulio Terzi / Diritti / Democrazia / Soprusi / Dittatura / Libertà / Compressione delle libertà umane / Famiglia / infanzia / Ruolo della donna / Minoranze etniche / esodati / Precarietà / Ruolo di madre / […]

    S.O.S. Monti – Lorenzo dice “NO” al Professore

    S.O.S. Monti – Lorenzo dice “NO” al Professore

    Domenica, Aprile 15th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Governo tecnico / Mario Monti / S.o.s. / Campagna pubblicitaria / Rilancio immagine del governo / Tasse / Fiscal compact / pensioni / Disoccupati / Lorenzo Cherubini / Jovanotti / Testimonial / Rifiuto / Impegni improrogabili / Politica / Giorgio Napolitano […]

    Paradosso Monti: La crisi è finita! Dalla Cina con stupore

    Paradosso Monti: La crisi è finita! Dalla Cina con stupore

    Martedì, Aprile 3rd / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Esteri / Crisi Eurozona / Cina / Asia / Investitori / Vertice / Mario Monti / Interessi privati / Liberismo / Neo-liberismo / Debito pubblico / Eni / Imprese in crisi / delocalizzazione delle imprese / Svendita dell'Italia / Terra […]

    A Berlusconi ora piace il Professore

    A Berlusconi ora piace il Professore

    Mercoledì, Febbraio 22th / 2012  – di Franco De Domenico – Italia / Crisi Ue / Berlusconi / Monti / Centro Destra  A Berlusconi ora piace il Professore Il Cavaliere: appoggio pieno al governo Monti fino alle lezioni e magari anche dopo Roma – “Appoggio pieno al governo Monti, in particolare al suo premier. Fino […]

    La critica popolar-marxista al governo Monti: rimandato!

    La critica popolar-marxista al governo Monti: rimandato!

    Mercoledì, Febbraio 1th / 2012 – di Franco De Domenico – Italia / Crisi Ue / Sinistra  / Capitalismo / Monti / Berlusconi  La critica popolar-marxista al governo Monti: rimandato! Democrazia sospesa, golpe dei tecnocrati o commedia all’italiana? Roma – C’è stata perfino una continuità tra Berlusconi e Monti: lo ha scritto sul Manifesto Rossana […]

     

  • Europa, mobilitazione continentale anti-austerity senza precedenti

    Europa, mobilitazione continentale anti-austerity senza precedenti

    Giovedì, Novembre 15th/  2012  

    – di Sergio Basile –

    Mobilitazione continentale anti austerity / Italia / Europa / Unione europea / Spagna / Francia / Germania / Belgio / Grecia / Atene / Madrid / Parigi / Roma / Mario Monti / Proteste studentesche / Torino / Proteste studenti / Austerity / Rivoluzione sudentesca / Eurogendfor / Bersani / Vendola / Casini / Legge diStabilità / Bruxelles / Palazzi del potere / Equitalia / Banca Intesa / Catanzaro / Giulietto Chiesa / Santuario della Madonna di Termine 

    Europa, mobilitazione continentale

    anti-austerity senza precedenti 

    Milioni di europei scendono in piazza

    sdegnati contro l'Ue e l'austerity 

    Grande attesa per il pubblico confronto

    sull'austerity e la crisi che domani avrà

    luogo in Calabria, a Catanzaro.

    Tra gli interventi più attesi quello dello

    scrittore e giornalista Giulietto Chiesa

    Roma, Bruxelles, Parigi, Madrid, Lisbona, Atene, Londra, Berlino, Amsterdam, Europa – Notte di lavoro – "si fa per dire" – alla Camera, che nelle ultime ore ha modificato la "Legge di Stabilità" sbloccando 250 milioni di euro per gli alluvionati. Ma dinnanzi a quello che sta accadendo in tutta Europa, è solo un palliativo, fumo negli occhi da parte di una casta che nella sostanza continua a sostenere questa asfissiante dittatura finanziaria e rigorista propinataci dai palazzi del potere di Bruxelles. E ciò a poche ore da quella che è stata universalmente definita come la più grande mobilitazione generale di protesta e sciopera della storia del Continente. Qualcosa di mai visto prima a memoria d'uomo, e raccontato. E ciò, mentre i media di regime – piuttosto indifferenti e vaghi sull'accaduto – continuano a dedicare le prime pagine dei loro giornali al maltempo ed allo spread. O ai falsi invalidi. Roba da matti! La solita vergogna da copione, in un regime ormai evidente, quanto preoccupante.

      Lo sdegno di un Continente 

    Imponente e sistematico il pubblico sdegno in tutti i Paesi europei, ed in tutte le piazze della capitali europee – e non solo –  da Parigi a Madrid, da Atene a Lisbona, da Roma a Londra, e perfino a Bruxelles, cuore dell'impero, migliaia di cittadini hanno protestato dinnanzi agli edifici che ospitano la Commissione europea e l'Europarlamento. Al centro della protesta "biblica" – precisamente apocalittica o "esodale" – e delle sommosse popolari, ovviamente, le politiche di austerity dell'Ue, avallate dalla stragrande maggioranza dei leader europei, e dalle loro caste parlamentari di riferimento. Numerosi gli scontri in diverse città europee, con gli eurogendfor (polizia europea) in assetto antisommossa ben schierati e pronti a bloccare – con manganelli e lacrimogeni –  la voce del popolo stanco e afflitto, vessato da mille tasse in un regime debitocratico senza precedenti.  

     Roma – Migliaia di Studenti e Professori a braccetto 

    A Roma, fin dal mattino, decine di migliaia di studenti si sono riversati nelle piazze, sfilando per le vie e le piazze della Città Eterna, assieme ad insegnanti e precari. Molte le proteste plateali anche dinnanzi agli uffici dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia: i nuovi simboli dello sfruttamento nazionale. Equitalia, ricordiamolo, per metà appartenente proprio alle banche che oggi detengono in mano le chiavi della cella chiamata euro-gabbia. Anche la sede della Provincia è stata presa di mira, con il lancio di uova. Isolati episodi di vandalismo sono stati registrati lungo il percorso, dozzine gli studenti arrestati, ma per il resto il corteo ha manifestato con ordine e raziocinio, al fine di non cadere in facili provocazioni e di sviare il vero cuore del problema, offrendo  facili alibi ai padroni dell'Europa ed ai loro mastini. Tra gli oggetti della protesta, a Roma, anche il nuovo grattacielo di Intesa San Paolo, che è stato fatto oggetto di un’irruzione. A Trastevere studenti "armati" – si fa per dire – dei caratteristici scudi colorati che riportano i titoli di celebri opere letterarie sono stati caricati dalla Polizia.  Ma i cortei e le proteste in tutta Italia sono stati innumerevoli in tutte le maggiori città.

     Non solo "Pigs", il grido dei popoli si leva alto anche a Bruxelles 

    La particolarità della mobilitazione continentale, questa volta, può evincersi dal fatto che le proteste non hanno riguardato solo il Sud Europa, i celeberrimi "Pigs" (maiali) ma l'intero continente, e perfino Bruxelles. Anche nel cuore dell'impero la gente si è dimostrata stanca e non più intenzionata a sopportare oltre questo strazio. Non è davvero questa l'Europa decantata dai trattati e sognata dai nostri padri, cari amici! Ma è piuttosto un aborto di democrazia, un nuovo Reich, tirato su e legalizzato sulla scorta di leggi truffa, rating e articoli liberticidi, divinizzati dal nuovo trattato sul MES (Il Fondo Ammazza Stati Permanente) e dall'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, nel 2009.

     Commenti da Casta  

    Disarmanti e fuori luogo i commenti della casta politica italiaca. Vendola e Bersani da twitter hanno parlato e posto l'accento solo sulla violenza di alcuni manifestanti, che "rischia di rendere opaco e oscurare il senso della protesta". Non una parola sul merito. Ancor più disarmante e distante il commento di Pierferdinando Casini, che si è limitato ad esprimere la sua solidarietà ed il suo appoggio morale ai poliziotti. ma ci chiediamo, dove vive Casini? Che mondo ideale ed astratto si è creato attorno a sé, da fingere di non rendersi conto di come stia girando il mondo? Simili commenti sono giunti – da copione – anche dall'esponente Pd (possibile futuro candidato per il centrosinistra alla regione Lazio) Zingaretti. Insomma, una cosa è certa, tra la casta e la classe dirigente al potere (e piazzata nei luoghi chiave) e gli Italiani si è ormai scavato un burrone incolmabile ed una frattura irreversibile. E' ora di prenderne definitivamente atto e di aprire gli occhi, una volta per tutte, abbandonando questi insulsi carrozzoni politici e burocratici che strizzano l'occhio ad un regime da "Quarto Reich".

     L'Ora del "Passo indietro" 

    D'altra passe un doveroso passo indietro dovrebbero farlo i personaggi di spicco della classe dirigente, nella consapevolezza che uno dei doveri principali di chi ha potere, è quella di esercitarlo entro i limiti della costituzione, entro i limiti della morale e soprattutto avendo la capacità di  mollare – se necessario – la poltrona ed interpretare lo sdegno e la disperazione di un'intera Nazione. O meglio, di un intero Continente. 500 milioni di anime, oggi scambiati per puri numeri e meri "consumatori" da mandare al macello; o peggio ancora, maiali da mandare al macello.

     Catanzaro – Società civile e Studenti protagonisti 

    Intanto grande attesa a Catanzaro, per l'incontro regionale sulla "Crisi" – promosso dal nostro Osservatorio Nazionale (Qui Europa) in collaborazine con il responsabile della Pastorale Lavoro della Diocesi di Catanzaro (Don Gaetano Rocca) e  con il Dipartimento di Filosofia del Diritto l'UMG (Ateneo Magna Graecia) – che si terrà domani Venerdì 16 Novembre – alle ore 16,30 –  in Calabria, presso la Sala convegni del Santuario della Madonna di Termine (Pentone – Catanzaro), alla presenza di economisti, politici, professori, forze sociali, esponenti del clero regionale e del giornalista e scrittore Giulietto Chiesa. Per la prima volta si parlerà seriamente di "crisi e famiglie", dando spazio alle libere istanze dei cittadini ed alle loro domande. In mattinata (Ore 11,00)  pubblico e pacifico confronto con gli studenti degli istituti superiori del capoluogo calabrese (convegno riservato solo a loro) riuniti per un convegno dal tema "Giovani e Crisi" presso il Liceo Classino "P. Galluppi" di Catanzaro. Questa è democrazia! Altro che copioni e sceneggiate mediatiche protese a compiacere  padroni e caste! Vi aspettiamo numerosi! 

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Catanzaro / Ateneo Magna Graecia / Regione Calabria / Convegno sulla crisi Sociale ed Economica dell’Ue / Facoltà di Giurisprudenza / Attacco all’Italia / Liberalismo / Liberismo / Speculazione / Bce / Sovranità / Giulietto Chiesa / Mario Caligiuri / Alessandro Morelli […]

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    Venerdì, Novembre 2nd/ 2012  – di Sergio Basile – Protesta dei disabili / Montecitorio / Cresce il welfare, cresce l'Italia / Agenzia Vita Indipendente /  Dino Baarlam / Carlo Giacobini / Unione italiana lotta alla distrofia muscolare / Uildm / Federazione Italiana Superamento Handicap (Fish) / Pietro Barbieri / Commissione Affari Sociali / Choosy / Mario Monti / Elsa Fornero / “Choosy” / Tobin Tax […]

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    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

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    Domenica, luglio  1st / 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – ( Parte Prima ) Consiglio europeo / Vertice / Misure adottate / MES / Fiscal Compact / Growth Compact / Patto per la Crescita / Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico […]

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    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedi, di Sergio Basile –  Unione europea / Oslo / Norvegia / Premio Nobel / Esteri / Europa / Siria / Libia / Greddafi / Bani Walid / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Siria / Barack […]

    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

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    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com –  Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]

    Articolo 1, l’Italia è una Repubblica ex Democratica fondata sulla Precarietà

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    Martedì, Settembre 25th/ 2012  – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Italia / istruzione / Precarietà / Scuola / Formazione / Sogni / Materità / Roma / Catanzaro / Crisi /Università / Francesco Profumo / Ministero dell'Istruzione / Miur / Precarietà / Test d'ingresso / Costituzione Italiana / Spending Review / Nord Sud / […]

    Fiscal Compact, Quando la Scuola diventa un Nemico

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    Martedì, Settembre 25th/ 2012  – di Alessandra De Rose – Scuola / Concorsone / Fiscal Compact / Italia / Consiglio europeo / Mario Monti / Spending Review / Patto di Bilancio / Istruzione / Europa / Crisi / Concorsi / Miur / Ministro Profumo / Costi sociali / Posti di lavoro / Cittadinanzattiva / Concorso […]

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    Lunedì, Settembre 17th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Silvia Laporta e Sergio Basile – Bersani/ Renzi / Pd / Casini/ Berlusconi/ tecnocrati/ crisi economica/ festa del Pd / Reggio emilia/ tasse/ austerity/ stipendi dimezzati/ banche/ unione europea/ governo dei banchieri/ finanzieri/ Pdl/ Udc / Capo dello Stato / Mes/ Alcoa / Sardegna / Giampaolo […]

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    Giovedì, Settembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Eurobarometro / Bruxelles / Perplessità / Sondaggi / Giulietto Chiesa / Osservatorio Nazionale Indipendente / Qui Europa / Parlamento europeo / Elezioni europee / Atene / Madrid / Lisbona / Dublino / Roma / Helsinki / Berlino / Francoforte / Parigi / Calabria […]

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    Europa in fermento: qualcosa finalmente si smuove

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    Giovedì,  Luglio 12th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Germania / Finlandia / Olanda / Romania / Euro / Crisi economica / Esm / fiscal compact / Andreas Vosskule /  Jyrki Katainen / agenzie rating / Badescu / Usl / referendum popolare / malcontento / Fmi / Venti nuovi in Europa: […]

     

  • Regionali Sicilia – Lo Sfogo di ILeF: i Media ci hanno Oscurato

    Regionali Sicilia – Lo Sfogo di ILeF: i Media ci hanno Oscurato

    Mercoledì, Ottobre 31th/ 2012

    – di Vito Piepoli –

    Lettera aperta al Direttore / Vito Piepoli / Giovanni Palladino / Qui Europa / Iniziativa di Pubblico confronto / Pensa e Scrivi / Italia / Regione Sicilia / Lombardo / Sturzo / Candidato a Presidente / Giorgio Napolitano / Gaspare Sturzo / Italiani Liberi e Forti / Eugenio Guccione / Giovanni Palladino / Casini / Bersani / Renzi / Berlusconi / Di Pietro / Diffida al Giornale di Sicilia / Cuffaro / Lombardo / Elezioni Regionali Sicilia / Vito Piepoli / Crocetta / Regionali Sicilia / Pd / Udc / M5S Primo partito / Italia / Sicilia / Elezioni Regionali / Candidati / Politica / Governatori / Pdl / Pd / Udc / Movimento 5 stelle / Grillini / Beppe Grillo / Cancellieri / Musumeci / Mario Monti / Lorenza Morello / Scuola Privata / Boicottaggio della Stampa / Avvocati per la Mediazione / 

    – Lettera Aperta al Direttore, di Vito Piepoli –

    – Segretario "Italiani Liberi e Forti"-

    ________________________________________________________

    Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto

    "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa"

    Lettera Aperta al Direttore – Elezioni Regionali Sicilia 

    ________________________________________________________

    Cari lettori, nell'ambito dell'iniziativa di pubblico confronto, "Pensa e Scrivi", promossa dall'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" – posta in essere nel mese scorso in collaborazione e su richiesta di enti, associazioni, Atenei, istituti scolastici e diocesi nazionali ed europee – potrete inviare i vostri testi o le vostre "lettere aperte", che da parte nostra cercheremo di pubblicare, nel limite del possibile e compatibilmente con le nostre priorità redazionali. Ciò permetterà a voi lettori di confrontarsi direttamente – e da protagonisti – su importanti temi di rilievo europeo, nazionale e regionale. Ricordiamo che quanti fossero interessati all'iniziativa potranno scriverci all'indirizzo infounicz.europa@gmail.com

    N.B.:L'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" si limita a pubblicare la presente lettera aperta – e gli ulteriori appelli, articoli o lettere aperte che ci dovranno pervenire – senza ovviamente entrare nel merito del suo (e del loro) contenuto, dal quale per ovvi motivi prende le distanze: nel senso che non esprime alcun giudizio di merito sulla bontà dei contenuti in essa espressi, cui responsabilità è pensiero sono da attribuire in maniera univoca allo stesso soggetto scrivente.

    Il Direttore – Sergio Basile ( infounicz.europa@gmail.com )

    La Segreteria di Redazione – ( infounicz.ue@gmail.com )

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    Lettera Aperta al Direttore di "Qui Europa"

    Elezioni Regionali Sicilia

     Lettera Aperta al Direttore – di Vito Piepoli  

    Gentile Direttore, Gentile Redazione, Scrivo questa mia lettera aperta, ed accorata, aderendo all'iniziativa da voi promossa ("Pensa e Scrivi") e chiedendovi di pubblicarla sull'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa". Cordiali Saluti, Vito Piepoli – "Italiani Liberi e Forti"

    Regionali Sicilia – Lo sfogo del Direttivo

    di Italiani Liberi e Forti

    Lotta impari e viziata – ILeF ha corso contro tutti!

    Il Segretario Nazionale, Palladino: "Imbarazzante

    astensionismo,  noi soffocati dalla stampa!"

    Palermo –  “È  imbarazzante il dato dell’astensionismo in Sicilia – secondo Giovanni Palladino, segretario politico nazionale di Italiani Liberi e Forti – tutti si aspettavano il 40% invece si è andati oltre il 50%. È  la prima volta che in una competizione elettorale il numero degli astensionisti supera quello dei votanti”.  “Per quanto riguarda la Lista 'Sturzo Presidente', che rappresentava la vera novità – ha aggiunto – devo rilevare che i media le hanno dato poca visibilità in queste elezioni. Noi ci presentavamo come alternativa alla protesta di Grillo, abbiamo presentato una proposta seria, ma non ci è stato dato spazio su giornali e tv. Siamo stati quindi soffocati dalla stampa.”

     La Diffida al Giornale di Sicilia 

    Ricordiamo a tal proposito, la diffida inviata da ILeF al Giornale di Sicilia che raccoglie solo alcuni esempi dell’atteggiamento dei media lamentato da Palladino, che, o non hanno scritto nulla a riguardo o male. Si legge nella diffida di reiterati errori commessi dal giornale negli articoli dei giorni precedenti  (nome e simbolo della lista errati, assenza nell’articolo, a firma di Pipitone, del giorno 9 Ottobre, della candidatura di Gaspare Sturzo alla Presidenza della Regione), nonché delle reiterate ed immotivate assenze dei giornalisti della testata alle numerose conferenze stampe indette da ILeF. Ed ancora in un altro articolo del 27 ottobre, il giorno prima delle votazioni, altri errori alcuni dei quali anche risibili, come quello secondo cui don Luigi Sturzo sarebbe stato il bisnonno di Gaspare e non il prozio, come se avesse avuto prole. O quello per cui il Gaspare Sturzo sarebbe stato magistrato  della Direzione Distrettuale antimafia (ODA), che è cosa ben diversa dall’istituzione dell’Alto Commissario Anticorruzione di cui invece ha fatto parte. Gaspare Sturzo poi non avrebbe mai proposto “aiuti alle scuole cattoliche gestite dai Salesiani”,  ma ha proposto una cosa ben diversa, cioè “la reintroduzione del buono scuola”, al fine di consentire ai genitori la libertà di educazione ed istruzione per propri figli, scegliendo liberamente tra scuola pubblica e paritaria, senza distinguo alcuno tra le scuole paritarie. 

     Interpretazioni errate 

    Questo lascerebbe presupporre nel lettore una discriminazione, da parte del candidato Gaspare Sturzo, in primo luogo tra scuola pubblica e scuola paritaria a favore di quest’ultima ed in secondo luogo tra le stesse scuole paritarie, cosa che non risponde al vero perché per il candidato di ILeF hanno pari dignità. Tornando alle dichiarazioni in merito all’esito delle elezioni regionali siciliane, riportiamo quella rilasciata da Lorenza Morello, presidente nazionale di Avvocati Per la Mediazione, associazione molto radicata in Sicilia, secondo la quale l’astensione mette a rischio il patto costituzionale.

     Patto Costituzionale a Rischio – La Riflessione della Morello 

    Crocetta vince, il dellutrismo è sconfitto ma sono elezioni senza schede o quasi,  avanza 5 stelle, diviso fra i suoi vari istinti, i moderati già sommano sigle ma ci vi vuole altra tempra, mentre Grillo si autonomina “capo”. “Il risultato delle elezioni regionali siciliane è la fotografia di un Paese senza rotta scattata in una delle sue regioni storicamente più significative, di certo non una di quelle che fanno da “traino” al Paese (anche se, specie alla luce degli ultimi accadimenti, c'è da chiedersi verso dove, in questi anni, la Lombardia abbia trainato l’intera nazione), e però assai rappresentativa delle culture politiche e delle vicende del Paese” – ha continuato Lorenza Morello – "Se in Italia l’astensione supera la soglia rossa del 50% e raggiunge addirittura il 53%, vuol dire semplicemente che sta andando in pezzi il patto costituzionale e che, al di là dei ragionamenti, si sta rompendo la democrazia.” In conclusione per la Morello si tratterebbe più un voto di disperazione che di speranza.

     Il Punto di Sturzo – "I Media ci hanno oscurato!" 

    Della stessa idea sul rischio di democrazia è Gaspare Sturzo, che ha ricordato come lui e la sua lista abbiano corso contro tutti e tutto.  “Il dato eclatante, certo, è l’astensionismo e credo sia un dato preoccupante per la democrazia. Chi è stato eletto è delegittimato dalla percentuale di chi si è astenuto dall’andare a votare (ndr  ricordiamo che Crocetta governerà con poco più del 10% di consensi considerando gli elettori).  Per quanto ci riguarda, la nostra lista ha fatto una campagna elettorale contro tutti, contro il sistema dell’informazione che ci ha oscurato, senza disporre di ingenti finanziamenti come gli altri partiti ma fondando la nostra competizione sul finanziamento privato. Siamo sereni! La percentuale ottenuta è il frutto del nostro lavoro". "Tutti, comunque, alla vigilia –  ha concluso Palladino – ci davano con una percentuale di poco superiore allo 0, ma  in alcune province siamo vicini al  2%. Per noi si tratta di un buon inizio e ci proiettiamo da subito alle politiche”.

    Vito Piepoli – Italiani Liberi e Forti

    Lettera aperta a "Qui Europa"

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    Sabato, Ottobre 27th / 2012 – Lettera Aperta al Direttore, di Giovanni Palladino – – Segretario "Italiani Liberi e Forti"- Lettera aperta al Direttore / Giovanni Palladino / Qui Europa / Iniziativa di Pubblico confronto / Pensa e Scrivi / Italia / Regione Sicilia / Lombardo / Sturzo / Candidato a Presidente / Giorgio Napolitano / […]

    Regionali Sicilia – Lettera Aperta al Direttore, di Vito Piepoli

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    Giovedì, Ottobre 4th/ 2012 – Lettera Aperta al Direttore, di Vito Piepoli –  Lettera aperta al Direttore / Vito Piepoli / Qui Europa / Iniziativa di Pubblico confronto / Pensa e Scrivi / Italia / Unione europea / Fondi comunitari / Federalismo / Regione Sicilia / Lombardo / Sturzo / Candidato a Presidente / Giorgio […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

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    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]

     

  • Regionali Sicilia, Lettera a “Qui Europa”, di Giovanni Palladino – La Morte della Democrazia e la Diffida di ILeF al Giornale di Sicilia

    Regionali Sicilia, Lettera a “Qui Europa”, di Giovanni Palladino – La Morte della Democrazia e la Diffida di ILeF al Giornale di Sicilia

    Sabato, Ottobre 27th / 2012

    – Lettera Aperta al Direttore, di Giovanni Palladino –

    – Segretario "Italiani Liberi e Forti"-

    Lettera aperta al Direttore / Giovanni Palladino / Qui Europa / Iniziativa di Pubblico confronto / Pensa e Scrivi / Italia / Regione Sicilia / Lombardo / Sturzo / Candidato a Presidente / Giorgio Napolitano / Gaspare Sturzo / Italiani Liberi e Forti / Eugenio Guccione / Giovanni Palladino / Casini / Bersani / Renzi / Berlusconi / Di Pietro / Diffida al Giornale di Sicilia / Cuffaro / Lombardo / Elezioni Regionali Sicilia 

    Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto

    "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa"

    Lettera Aperta al Direttore – Elezioni Regionali Sicilia 

    ________________________________________________________

    Cari lettori, nell'ambito dell'iniziativa di pubblico confronto, "Pensa e Scrivi", promossa dall'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" – posta in essere nel mese scorso in collaborazione e su richiesta di enti, associazioni, Atenei, istituti scolastici e diocesi nazionali ed europee – potrete inviare i vostri testi o le vostre "lettere aperte", che da parte nostra cercheremo di pubblicare, nel limite del possibile e compatibilmente con le nostre priorità redazionali. Ciò permetterà a voi lettori di confrontarsi direttamente – e da protagonisti – su importanti temi di rilievo europeo, nazionale e regionale. Ricordiamo che quanti fossero interessati all'iniziativa potranno scriverci all'indirizzo infounicz.europa@gmail.com

    N.B.:L'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" si limita a pubblicare la presente lettera aperta – e gli ulteriori appelli, articoli o lettere aperte che ci dovranno pervenire – senza ovviamente entrare nel merito del suo (e del loro) contenuto, dal quale per ovvi motivi prende le distanze: nel senso che non esprime alcun giudizio di merito sulla bontà dei contenuti in essa espressi, cui responsabilità è pensiero sono da attribuire in maniera univoca allo stesso soggetto scrivente.

    Il Direttore – Sergio Basile ( infounicz.europa@gmail.com )

    La Segreteria di Redazione – ( infounicz.ue@gmail.com )

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    Lettera Aperta al Direttore di "Qui Europa"

    Elezioni Regionali Sicilia

     Lettera Aperta al Direttore – di Giovanni Palladino 

    Gentile Direttore, Gentile Redazione, Scrivo questa mia lettera aperta, ed accorata, aderendo all'iniziativa da voi promossa ("Pensa e Scrivi") e chiedendovi di pubblicarla sull'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa". Cordiali Saluti, Giovanni Palladino – Segretario "Italiani Liberi e Forti"

    Roma, PalermoCasini si dice preoccupato, perché Bersani si è sposato con Vendola, mentre il passo indietro di Berlusconi è da lui giudicato un inganno e non ci vuole cascare. Ma non si rende conto che è già cascato tante volte in trappole senza aver mai consultato democraticamente la sua base? D’altronde l’Udc era “suo”, cioè intestato a lui, e poteva comportarsi come un re o come un dittatore. Mai è accaduto che una decisione di Casini sia stata prima concordata con la base del partito.

     Il Vizietto dei "Partiti Nominativi" e la "Falsa Democrazia" 

    Anche Fini è cascato nella trappola del partito “nominativo” (dove ciò che conta è una persona, cioè lui, non la persona, cioè tutti gli altri) e merita la fine che sta facendo. Di Pietro piange: un suo fedele si è rivelato infedele staccando poco correttamente (sembra a sua insaputa) assegni dell’Idv, come tanti altri che negli ultimi anni (ma senza staccare assegni) lo hanno abbandonato, avendolo conosciuto bene nei panni dell’uomo politico stile “ducetto”. Quanti Congressi ha organizzato in 15 anni per sentire la sua base? Anche lui, come Casini, si fida solo di se stesso. La democraziaE’ solo una utopica teoria! Berlusconi è giunto finalmente al capolinea. E’ entrato in politica al servizio delle sue aziende e ne sta uscendo con la speranza che i suoi deboli avversari non danneggino il suo impero economico. Ma non si rende conto che le protezioni politiche non valgono più. Il peggior nemico della tv commerciale sta crescendo con Internet, che è destinato a dare a tutti la possibilità di scegliersi il proprio programma televisivo senza doversi sorbire un annuncio pubblicitario. Bersani ambiva a considerare il Pd di sua proprietà, ma ha trovato sulla sua strada un discolo con idee diverse che ora minaccia (democraticamente) di sfilargli la sua creatura vestita da Arlecchino per i tanti colori rappresentati da culture politiche diverse tra loro. E’ chiaro che per tutti questi “grandi” ma miopi uomini politici vale il detto: chi di democrazia ferisce di democrazia perisce. 

     Il Caso Lombardo e l'eredità dell'MPA 

    Lombardo si è dimesso, con capi di imputazione peggiori di quelli di Cuffaro, ma ha continuato ha nominare nuovi dirigenti a Palazzo d’Orleans e ha lanciato in orbita suo figlio (23 anni e senza ancora la laurea, ma con tanti amici fedeli di papà), in coerenza con il nome del suo partito: "Mia Proprietà Assoluta" (MPA).

     Da Sistema Democratico a Sistema Neo-Aristocratico 

    Pertanto non sorprende che l’ultimo sondaggio sulle elezioni in Sicilia abbia dato l’11,8% a Gaspare Sturzo, che si sta rivolgendo soprattutto ai 2 milioni di siciliani che – nauseati – non vogliono più andare a votare, in quanto presi in giro da un sistema democratico trasformato in un sistema monarchico o aristocratico, ma senza che Casini, Fini, Di Pietro, Berlusconi, Lombardo e Bersani abbiano mai avuto una goccia di sangue blu. Come dire: sono tutti "usurpatori dei vecchi malfattori", che per secoli hanno governato malissimo il mondo.

     Riscoprire la Democrazia Partecipativa 

    Italiani Liberi e Forti,  rappresenta la vera e unica speranza che in Italia possa arrivare per la prima volta la democrazia partecipativa, facendo piazza pulita di tutti quegli uomini politici che negli ultimi 50 anni si sono serviti lautamente della politica per fare essenzialmente i loro affari ai nostri danniGrillo pensa di poter svolgere lo stesso compito? In questi giorni i Siciliani stanno ascoltando e toccando con mano i candidati di M5S e di ILEF, e hanno a disposizione i due rispettivi programmi. C’è un abisso di diversa qualità tra le due “squadre”. Il test elettorale sarà anche un test sulla intelligenza del popolo siciliano. Noi abbiamo fiducia che Gaspare Sturzo e i nostri 60 candidati possano far passare l’esame alla Sicilia, che in tal modo si candiderebbe ad àncora di salvezza di tutta l’Italia.

    Giovanni Palladino – Segretario Politico di "Italiani Liberi e Forti" 

     

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     Leggi Approfondimenti  –  Lettera di Diffida pervenutaci per pubblicazione                

    Lettera Aperta al Direttore di "Qui Europa"

    di Giovanni Palladino – Elezioni Regionali Sicilia

    Copia della Lettera di Diffida al Giornale di Sicilia 

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    Alla C.A.

    Dott. Sergio Basile – Direttore Osservatorio Nazionale "Qui Europa"

    Egr. Direttore, in copia e in allegato, con gentile richiesta di pubblicazione sull'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa", la lettera di Diffida dell'Avv. Salvatore Leone Giunta, inviata al Giornale di Sicilia in nome e per conto del Dott. Giovanni Palladino e del Prof. Eugenio Guccione, rispettivamente Segretario Politico Nazionale e Presidente del Consiglio Nazionale del partito politico"Italiani Liberi e Forti" (ILeF), per la tutela dell'immagine del suddetto partito, nonché del Dott. Gaspare Sturzo, candidato alla Presidenza della Regione Sicilia.

    Giovanni Palladino – Segretario Politico Nazionale di Italiani Liberi e Forti 

    _______________________________________________________

    Alla C.A.

    Egr. Sig. Direttore del Giornale di Sicilia – Dott. Antonio Ardizzone 

    Egr. Sig. Co-Direttore del Giornale di Sicilia – Dott. Giovanni Pepi 

    Il Giornale di Sicilia – Via Lincoln, n. 21 – Palermo

    la presente in nome e per conto del Dott. Giovanni Palladino e del Prof. Eugenio Guccione, rispettivamente Segretario Politico Nazionale e Presidente del Consiglio Nazionale del partito politico"Italiani Liberi e Forti" (ILeF), per la tutela della immagine del suddetto partito, nonché del Dott. Gaspare Sturzo, candidato alla Presidenza della Regione Sicilia. A tal fine, si rappresenta che, nonostante i reiterati errori commessi da Vs. giornale negli articoli dei giorni precedenti (v. Nome e Simbolo della lista errati -Assenza nell'articolo, a firma del Dott. Pipitone, del giorno 9 Ottobre, della candidatura del Dott. Sturzo alla Presidenza della Regione), nonché delle reiterate ed immotivate assenze dei giornalisti di codesta testata alle numerose conferenze stampe indette da ILeF e dal Dott. Sturzo, numerose conferenze stampe indette da ILeF e dal Dott. Sturzo, in merito all'articolo odierno ( pag.5), a firma del dott. Giacinto Pipitone, nell'evidenziare (per quello che vale) che al Dott. Sturzo,ancora una volta, non è stata garantita pari dignità, rispetto a candidati che, certamente, hanno una diversa storia personale e professionale in termini " di impegno e prestigio" del suddetto, né data la stessa visibilità al suo programma elettorale, si osservano i seguenti errori, frutto di negligenza e superficialità nel trattare l'argomento (alcuni dei quali anche risibili): 1) Don Luigi Sturzo non era bisnonno, bensì prozio del Dott. Gaspare Sturzo, in quanto lo stesso era sacerdote, per cui non aveva prole;  2) il Dott. Sturzo è stato magistrato della Direzione Distrettuale antimafia (ODA), che è cosa ben diversa dall'istituzione dell'Alto Commissario Anticorruzione; 3) il Dott. Sturzo non ha mai proposto "aiuti alle scuole cattoliche gestite dai Salesiani ….. "(cfr. programma elettorale link www.ilefblogsicilia.it/doc/programma lista sturzo presidente.pdf), ma propone cosa ben diversa, cioè " la reintroduzione del buono scuola", al fine di consentire ai genitori la libertà di educazione ed istruzione per propri figli, scegliendo liberamente tra scuola pubblica e paritaria, senza distinguo alcuno tra le scuole paritarie.  Tale punto è assolutamente differente da quanto affermato nel Vs articolo odierno. Difatti, tale affermazione lascia presupporre nel lettore una discriminazione, da parte del Dott. Sturzo, in primo luogo tra scuola pubblica e scuola paritaria a favore di quest'ultima ed in secondo luogo tra le stesse scuole paritarie, che, si ribadisce, hanno per il dott. Sturzo, pari dignità. E' di facile evidenza che tale errata affermazione, oltre ad arrecare un notevole danno all'immagine di ILeF, della lista "Sturzo Presidente", e del candidato Gaspare Sturzo, può certamente comportare un immotivato pregiudizio negli elettori, con una significativa ricaduta negativa sul voto che si svolgerà nella giornata di domani 28 Ottobre. Si invita, conseguentemente, a procedere, nell'edizione di domani 28 Ottobre 2012, ad ampia rettifica di quanto sopra contestato, con pari visibilità e posizione dell'articolo odierno, con riserva di eventuali azioni risarcitorie, per il danno subito, nelle sedi giudiziarie opportune. Distinti saluti.

    Avv. Salvatore Leone Giunta

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    Regionali Sicilia – Lettera Aperta al Direttore, di Vito Piepoli

    Regionali Sicilia – Lettera Aperta al Direttore, di Vito Piepoli

    Giovedì, Ottobre 4th/ 2012 – Lettera Aperta al Direttore, di Vito Piepoli –  Lettera aperta al Direttore / Vito Piepoli / Qui Europa / Iniziativa di Pubblico confronto / Pensa e Scrivi / Italia / Unione europea / Fondi comunitari / Federalismo / Regione Sicilia / Lombardo / Sturzo / Candidato a Presidente / Giorgio […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

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    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]

  • L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

    L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

    Sabato, ottobre 13th/ 2012 

    di Silvia Laporta e Sergio Basile

    Unione Europea / Regioni / Stato / Competenze Stato-Regioni/ principio di sussidiarietà/ dottrina comunitaria / Trattato di Lisbona/ Stato / Meridione / Borghezio/ Ocm / finanziamenti  / Premio Nobel per la Pace / Imperialismo / Stati Uniti d'Europa / Bersani / Casini / Berlusconi / Alfano 

    Unione Europea vs Regioni sul Principio

    di Sussidiarietà: una strategia devastante

    e liberticida

    Borghezio: un ulteriore passo verso l'inasprimento

    di una dittatura già instauratasi

    Intanto al Sud l'Ue Definanzia gl interventi per l'esistenza

    di presunti limiti burocratici e normativi

    Bruxelles, Roma – Rapporti internazionali tra Regioni e Unione europea: è giusto estirpare la competenza delle Regioni in materia di rapporti con l'Ue?  Il Principio di Sussidiarietà è ritenuto fondamentale per il funzionamento e il processo decisionale dell'Ue in quanto, secondo la dottrina comunitaria,  "tale principio permette in particolare di stabilire quando l'Ue può legiferare e contribuisce a che le decisioni siano prese al livello più vicino possibile ai cittadini". Sempre secondo la dottrina comunitaria, già in fase di stesura di progetti legislativi il parere delle istituzioni locali è estremamente vincolante e deve essere raccolto attraverso i cosiddetti "libri verdi". Un atto che non rispetti i principi di sussidiarietà può essere contestato davanti alla Corte di Giustizia UePossiamo quindi affermare che il Trattato di Lisbona seppur non riconosce alle Regioni un ruolo di interlocutore "privilegiato" con le istituzioni europee, ne pone i presupposti, poichè indica le Regioni come destinatarie di alcune politiche rilevanti di competenza dell'Unione europea come politica regionale, cultura, ambiente, trasporti, agricoltura, etc.

     Diritto Derivato e Prossimità Territoriale 

    Inoltre il diritto derivatoossia gli ordinamenti e le direttive – è ricco di ambiti di azione di completa competenza delle Regioni, in un ottica di governance multi-livello. In questa sorta di organizzazione piramidale le Regioni vestono un ruolo molto importante, in quanto fanno da ponte tra Provvedimenti dell'Unione europea e cittadini: per la prossimità territoriale , infatti, è alle regioni che spetta assurgere il compito di applicare concretamente gli interventi decisi dall'Ue.

     Borghezio: "sarebbe un ulteriore passo verso la dittatura Ue"  

    Ora, questa autonomia regionale e questo aspetto di sussidiarietà con le competenze dell'Unione europea vogliono essere annullate per dare la piena competenza regionale, nei rapporti con l'Unione, in mano allo StatoUna sacrosanta e difendibilissima questione di legittimità che nelle scorse ore è stata sollevata dall'eurodeputato della Lega Nord, Mario Borghezio. Secondo il politico leghista un provvedimento del genere va totalmente contro i precetti decantati nel Trattato di Lisbona e comportebbe diverse perdite:  quella  di una rappresentanza tecnica qualificata presso l'Unione europea ma anche una perdita di peso, visibilità e vantaggi; senza contare tutte le questioni di coordinamento delle attività amministrative particolarmente rilevanti che avrebbero gravi problemi di adattamento alle esigenze vere e proprie dei territori. Questo provvedimento è solo uno dei passi verso la dittatura, la totale sopraffazione dei tecnici burocrati su popoli e regioni. Un percorso di cui lo Stato italiano è complice: un piccolo passo verso la gabbia.

     La Definanziarizzazione degli interventi al Sud 

    Intanto, al Sud tra 21 cantieri visitati dagli ispettori europei in Puglia, Calabria, Campania e Sicilia, le notizie non sono confortanti. Inceppamenti operativi e procedurali che richiamano i tipici intoppi del sistema burocratico nazionale e meridionale in particolare.  Le amministrazioni responsabili non sempre dispongono un quadro aggiornato dello stato del progetto e del suo avanzamento, ma ci sono diversi problemi derivanti da limiti normativi, che complicano ulteriormente la buona riuscita delle opere. I vincoli del Patto di Stabilità, per esempio, "impongono una pianificazione degli impegni contabili e dei trasferimenti di cassa che porta a dare precedenza alle obbligazioni pre-esistenti, mettendo in coda le infrastrutture ancora da appaltare".  Molti problemi e poche soluzioni, dunque. A parte quella completamente sballata e deleteria di definanziare gli interventi e spostare i fondi verso progetti "più maturi".

     Una Strategia Delegittimante, imperialistica e liberticida 

    A ben vedere – in prospettiva della realizzazione del piano imperialistico e totalitaristico della nascita degli Stati Uniti d'Europa, si ha la sensazione che l'Ue, per realizzare senza troppi intoppi tale poco nobile piano mondialista, voglia levare di mezzo le regioni accentrando i poteri rimasti ed avocandoli dapprima verso lo stato centrale e successivamente a sé stessa. D'altronde, dopo decenni di malgoverno, ci chiediamo: ma com'è possibile che molti scandali regionali stiano scoppiando proprio in questo periodo storico, e tutti di un botto? C'è quasi la sensazione che una mano invisibile stia alzando il coperchio del celeberrimo "Vaso di Pandora" quasi di proposito, per ingenerare una mobilitazione generale di dissenso dell'opinione pubblica verso gli enti locali regionali, e che possa in qualche modo favorire questo insano e gravissimo processo di accentramento. Lo stesso al quale stanno lavorando Bersani, casini e gli uomini del PDL appoggiando il devastante montismo. Un golpe al cuore dello stato.

     Gli ultimi spiccioli dell'Ue per gli "schiavi" vessati dall'Austerity 

    Ma tornando al definanziamento degli interventi al Mezzogiorno, si può inoltre avvertire a pelle un'altra sensazione sgradevole: sembra che l'Unione europea non si voglia interessare di indagare sulle cause e sulle soluzioni che possano ovviare ai suddetti limiti normativi, ma preferisca saltare a pié pari questi elementi e voltare direttamente pagina. E intanto il Meridione rimane vittima degli stessi meccanismi, perpetuati nel tempo, duri a morire. Intanto il comitato di gestione dell'Ocm ha approvato ieri l'assegnazione di un finanziamento da 500 milioni di euro di fondi Ue al programma di aiuti alimentari verso gli indigenti: a beneficiarne saranno 18 milioni di persone in 19 paesi europei.  Questo però sarà l'ultimo anno di esistenza del regime nella forma attuale. Entro la fine di ottobre, sotto la responsabilità di Laszlo Andor  – commissario europeo per gli Affari Sociali, l'Occupazione e l'Integrazione – il progetto verrà plasmato su nuove proposte facenti capo a un regime più aperto, flessibile e strettamente legato alla politica di coesione sociale. In meglio? Noi non ci metteremmo la mano sul fuoco. Ma la misura, qualora andasse in porto, sarebbe comunque un semplice ed inutile palliativo: Bruxelles continua infatti a sigillare ed avallare le insane politiche di austerity del governo Monti, suggerendone le strade operative e continuando a lasciare mano libera alla speculazione. I modesti effetti di tali finanziamenti infatti saranno a breve completamente vanificati dall'assurdo innalzamento dell'Iva e da un cuneo fiscale degno delle più infame delle dittature.

     Il Nobel per la Pace all'Ue: una vergognosa infamia 

    Il Premio Nobel assegnato nelle ultime ore – Nobel per la Pace – si sembra dunque un'amara beffa, nonché il segno della deriva anche di quest'ultimo ambizioso riconoscimento internazionale. Una mossa propagandistica che si ritorcerà contro lo stesso comitato organizzativo. Un atto irrispettoso verso milioni di europei rimasti in mezzo ad un marciapiede e verso qualche migliaio di padri di famiglia suicidatisi perchè stretti dai debiti e da questa folle macchina infernale chiamata austerity. Davvero non ci sono parole!

    Silvia Laporta, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    L’Era della Videocrazia e il Tempo del Non Ritorno

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    Martedì, Settembre 18th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –  Italia / Ue / Roma / Politica / Agorà / Antica Grecia / Confronto Politico / Porta a Porta / Ballarò / Piazza Pulita / Mercatismo / Bilderberg Club / Trilateral Commission / Bersani / Berlusconi / Casini / Stati Uniti d'Europa / Riscatto sociale […]

    Strasburgo: Bocciato tra i “fischi” il Regolamento Antisciopero di Barroso & Co

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    Sabato, Settembre 15th/ 2012 – Sergio Basile –  Parlamento europeo / Commissione europea / Strasburgo / Plenaria / Andor / Barroso / Sciopero / Diritto allo sciopero /  Limitazione del diritto allo sciopero / Parlamenti Nazionali / Italia / Mario Monti / Casta italiana / Articolo 18 / Statuto dei Lavoratori  Strasburgo: Bocciato tra i […]

    Monti: “Statuto dei Lavoratori responsabile della disoccupazione”

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    Venerdì, Settembre 14th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Roma / Governo / Articolo 18 / Statuto dei Lavoratori / Decreto Legge 138 del 2011 / Referendum / Occupazione / Disoccupazione / Sinistra Italiana / Università Roma 3 / Cassazione / Sinistra Ecologica e Libertà / Italia dei Valori / Verdi / […]

    Ferrovie: lo specchio macabro della Democrazia in Italia e in Europa – Il Caso Ferrovie Sud

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    Venerdì, Settembre 14th/ 2012 – L'Editoriale di "Qui Europa", di Michele Bisceglie e Sergio Basile – Italia / Unione europea / ferrovie dello Stato / Cavour / Pietro Bastogi / Carlo Bombrini / Domenico Balduino / Roma / Savoia / Piemonte / Ansaldo / Società Vittorio Emanuele / Società Adami Lemmi / Rothschild / Bersani […]

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  • FIAT – Svelato il Teatrino dell’ovvio di Marchionne

    FIAT – Svelato il Teatrino dell’ovvio di Marchionne

    Sabato, Settembre 15th/ 2012

    – Sergio Basile –

     Italia / FIAT /Torino / Roma /  Sergio Marchionne / Mario Monti / Crisi / Chiusura stabilimenti italiani / Termii Imerese / FIOM / Sindacati / Piano Fabbrica Italia / Cobas / Pomigliano / Mirafiori / Agnelli / Elkann / Chrysler / Exit Strategy / Colosseo / Scavi di Pompei / Berlusconi / Casini / Bersani / Finmeccanica / Eni / Enel / Polonia / Brasile / Serbia / Delocalizzazione produttiva / 500 / Industria italiana / Boom economico 

    FIAT – Svelato il Teatrino dell'ovvio di Marchionne

    Un finale scontato, la FIAT abbandonerà l'Italia!

    Il pretesto liberista della Banda Monti e le responsabilità dei fedeli

    maggiordomo della politica

    Torino, Roma – "La Fiat – dichiarò nei mesi scorsi  Mario Monti – non ha nessun dovere di ricordarsi solo dell'Italia, e chi la gestisce ha il diritto e il dovere di scegliere per i suoi investimenti le localizzazioni più convenienti". Alla lunga il pretesto liberista e gli effetti della crisi indotta, alimentata dai maggiordomi dei banchieri e delle lobbies mondialiste, hanno avuto decisamente la meglio, ed hanno fatto – come volevasi dimostrare – la differenza, dando una parvenza di surreale razionbalità a ciò che in un Paese democratico viene generalmente bollato come assurdo. La notizia è di quelle pesanti, soprattutto se a darne conferma ufficiale è lo stesso Sergio Marchionne, l’amministratore delegato della gloriosa "Fabbrica Itaiana di Automobili di Torino" (FIAT), o di quel che ne resta. Pertanto, nelle scorse ore, è giunta la  marcia indietro del Lingotto sul "Piano Fabbrica Italiana” e – ci pare di capire – sull'ipotesi di "scongiurata chiusura" di stabilimenti come Termini Imerese, Pomigliano – e addirittura – Mirafiori.

     Il Teatrino dell'ovvio di Marchionne 

    "In questa fase – si legge su un comunicato del Lingotto – è impossibile fare riferimento ad un progetto che era nato due anni e mezzo fa in base al quale si sarebbero dovuti investire fino a 20 miliardi di euro ed arrivare a produrre 1,4 milioni di vetture in Italia".  Fiom-Cgil e Cobas, d'altra parte – in tempi non sospetti – c'avevano visto lungo, ed avevano avvertito tutte le avvisaglie dell'imbroglio. Un piano il "Fabbrica Italia" senza alcun dettaglio, senza garanzie ed elementi programmatici. Insomma un "pacco" vero e proprio, depositato sul diretto Torino-Roma, direzione "Palazzo Chigi", nella speranza di acquietare per qualche tempo – così come è avvenuto – i tumulti nati all'interno dei vari stabilimenti Fiat.

     La FIOM all'angolo – Il Tradimento dei Sindacati 

    L'imperativo, lo slogan dominante, era quello secondo il quale la FIAT made in Marchionne doveva essere "lasciata libera di agire" senza alcun vincolo o responsabilità particolare, esenza alcuna scadenza. Così, sbarazzatosi della zavorra "confindustriale" – e da "Federmeccanica" – l'Ad Fiat ha dato il via libera ad un nuovo modello contrattuale incentrato su  riduzione delle pause di lavoro, straordinari e premi di produzione. Queste le logiche perverse adottate per Pomigliano e Mirafiori, e con il "benestare" dei sindacati: ad eccezione di Fiom-Cgil, s'intende! Una Fiom, tuttavia, sempre più isolata e relegata nell'angolo della stanza dei bottoni del Paese.

     Un finale scontato: la FIAT abbandonerà l'Italia! 

    Ma la maschera sembra ormai definitivamente gettata – d'altra parte non si può bluffare oltre – e la strategia anti-nazionale del trio Marchionne-Agnelli-Elkann sembra non avere più segreti. La FIAT ben presto abbandonerà l'Italia! Un mercato (grazie al complotto recessivo della "Banda Monti" e dei tecnocrati europei del Fiscal Compact) ormai impraticabile ed antieconomico. Meglio gli Usa! Ovviamente! E meglio continuare a decentralizzare la produzione in Paesi come Brasile, Polonia e Serbia, dove gli stipendi sono pari ad un terzo, o ad un quarto di quelli italiani, e dove però la vita è di gran lunga meno cara. Chi ha le nostre accise? Chi il nostro livello ti tassazione, caro prof Monti? Davvero nessuno al mondo! Questa "modestamente" è una vergogna tutta italiana! E questo l'assiduo frequentatore dei salotti del Bilderberg Club, John Elkann, lo sa bene!

     Il pretesto di Chrysler e la "Exit-Strategy" Neoliberista 

    In questa ottica si comprende meglio, e senza molti fronzoli, come lo stesso sodalizio con la Chrysler (che a differenza della FIAT, sta progettando e vendendo molti nuovi modelli di successo oltreoceano) sia stato orientato in previsione di tale "exit strategy". Come sostenere il contrario? Una cosa è certa l'eventualee probabile chiusura della FIAT in Italia equivarrebbe a qualcosa paragonabile forse alla chiusura del Colosseo e della degli Scavi di Pompei. La Fiat da sempre è il simbolo dell'Italia indusriale e del boom economico; come l'Italia da sempre si identificata nei gloriosi modelli della FIAT: vedi tra tutte la vecchia regina "500".  

     La Responsabilità dei maggiordomi "liberisti" della politica 

    D'altra parte, gli stessi padroni dell'azienda, dopo la pioggia torrenziale di milioni di euro di sovvenzioni statali sempre giunta provvidenzialmente da Roma,  da oltre un secolo a questa parte, non hanno più intenzione di ricambiare il favore verso la Nazione e di mettere mano al portafoglio; senza parlare della svendita dell’Alfa Romeo e delle continue casse integrazioni  gettate sulle spalle degli Italiani. D'altra parte, questo – e non solo questo – sarà il prezzo che gli Italiani stolti dovranno pagare per non aver sbugiardato e tentato di fermare nei mesi scorsi la casta dei politici montiani, che ba Berlusconi (colui il quale avrebbe potuto buttar giù il professore, con la sua maggioranza parlamentare) a Casini a Bersani ha finito per permettere questo assurdo ed irrazionale scempio. In attesa, ovviamente, che si consumino gli altri scempi  – gli ultimi da compiere – quelli cioè di Finmeccanica, Eni ed Enel.

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody's / Declassamento Nuovo ai danni dell'Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

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    Mercoledì, Luglio 4th / 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Unione europea / Potere economico e potere politico / Liberismo economico / Diritti sociali / Diritti dell’uomo / Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo / Destra europea / CES / Sinistra europea / Sindacati europei / Trattato di Schengen / Partito popolare danese […]

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    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    Bruxelles – Presentato piano Ue per rilancio mercato auto

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    Mercoledì, Giugno 6th / 2012  – di Silvia Laporta –  Commissione europea / Commissione Ue / Commissione Industria / Antonio Tajani / Industria dell'auto / Rilancio del mercato dell'auto in Europa / Cars21 / Crisi economica / Crisi del setore automobilistico / 80 miliardi di euro / Barriere doganali / Liberismo economico / Qui Europa […]

     

     

     

     

  • Gli Ignoranti del Debito

    Gli Ignoranti del Debito

    Martedì, settembre 11t/  2012

    – Redazione Qui Europa  –

    Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina / Alcoa 

    Debito Pubblico: i Politici ed i cittadini che

    spalleggiano Monti sono ignoranti perché

    ne ignorano reale natura e cause 

    La verità sul signoraggio bancario e sulle falsità 

    sistematiche dei politici montiani

     

    Redazione Qui Europa

    Roma – Tra le priorità del governo dei banchieri vi sono a quanto pare, da mesi, due tormentoni ricorrenti: il primo è senz'altro quello del "Debito Pubblico", seguito a ruota da quello dell'evasione fiscale. E il professor Mario Monti ce l'ha ricordato nelle sue ultime propagandistiche uscite nella settimana appena conclusasi. Anche Domenica – per altro – ce l'ha ricordato con grande enfasi e veemenza da stadio, Pierferdinando Casini, durante il convegno con i suoi fedelissimi, in occasione della presentazione del nuovo logo dell'Udc, all'interno del quale fa sfoggio di sé la parola "Italia". Tutto fantastico, se non fosse che quella andata in scena dinnanzi ad un popolo centrista in festa a conti fatti, ed al netto dell'euforia – non è stata altro che una strategica e vuota operazione di marketing e nulla più: almeno a giudicare dal contenuto dei proclami pro-Monti e pro-austerity piovuti come "benedizioni" dal palchetto dell'UDC. Tutti, infatti, hanno parlato di "Debito Pubblico" e del buon lavoro svolto finora dal governo Monti. Ma evidentemente non sanno assolutamente di cosa parlano, ignorano il fenomeno del "Debito Pubblico" e le sue reali origini. Pertanto possiamo dire legittimamente che essi sono "ignoranti" in materia, poiché ignorano! Ma il punto è che la disinformazione totale sul debito pubblico è gravissima poiché induce milioni di Italiani a non capire cosa stia davvero accadendo, e cosa stia alla base del problema. Come dunque guarire un malato se non si ha una buona conoscenza della diagnosi medica? Come propinare superficialmente agli Italiani fesserie a profusione sul debito e sui presunti meriti del governo Monti, se non si ha alcuna conoscenza reale del problema delle origini e cause del "Debito Pubblico"? Come giudichereste il medico che per curare un tumore ordinasse al paziente – ad esempio –  di non mangiare più pasta o di bere poco, omettendo di fargli seguire le idonee cure? Di certo non lo lodereste tra gli applausi!

     La verità sul Debito Pubblico – La denuncia di "Qui Europa"         

    L'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" ha dedicato al tema numerosissimi editoriali (che vi ripresentiamo quest'oggi in allegato) spiegando nel dettaglio cosa ci sia davvero alla base del debito pubblico degli stati dell'Eurozona e della stessa Italia. Abbiamo dimostrato con prove inconfutabili e fatti concreti come esso sia oggi per gran parte illegale, poiché alimentato artificialmente e gonfiato dalla speculazione bancaria mediante la perdita della nostra sovranità monetaria. Oggi noi paghiamo alle banche private interessi passivi che oscillano dal 4 al 6% per poter "godere" del nostro stesso denaro, un tempo emesso direttamente dal Ministero del Tesoro o dalla Banca d'Italia a costo zero. Come si può dunque – lo chiediamo in particolare a Casini, Bersani ed alla coppia Alfano-Berlusconi – lodare l'operato scellerato di Mario Monti e del suo impresentabile governo tecnico amico dei banchieri? Davvero non si può! Almeno senza essere palesemente ignoranti o in mala fede!

     Debito Pubblico – L'ipocrisia dei sedicenti politici montiani           

    Secondo i suddetti sedicenti "politici" il debito pubblico – cioè quello imputato allo Stato – è un debito imputabile automaticamente ai cittadini dello stesso stato. Niente di più falso ed ipocrita! Questa non è altro che una grossolana menzogna utilizzata per strumentalizzare e tenere a bada l’opinione pubblica nazionale. In questa deleteria e truffaldina ottica, dunque, il debito statale è dei cittadini (o novelli schiavi), mentre i crediti e le attività sono prerogative automatiche dei padroni! Eletti o non eletti, poi, non ha evidentemente nessuna importanza!  

     Sovranità Monetaria – Il merito di Benito Mussolini                         

    Benito Mussolini, durante il suo famoso Ventennio (tra i tanti ed innegabili errori commessi) ebbe però il merito di conservare la sovranità monetaria della Nazione, consapevole che qualora tale sovranità fosse stata ceduta ad altri organismi esterni, tale cessione avrebbe causato una vera e propria catastrofe. Ciò spiega il fatto per cui il Duce non si piegò mai – in tal senso – alle numerose pressioni giunte da Usa e Regno Unito. Ma vi siete mai chiesti perchè la stato coloniale europeo per eccellenza, l'Inghilterra, non abbia mai rinunciato alla propria sovanità monetaria, conservando la sterlina, anziché aderire all'Eurozona ed all'euro! A questo punto la risposta potete intuirla da voi!

     Il perché del Debito che i politici fingono di non sapere                   

    Oggi dunque, a causa del signoraggio bancario ed a causa della perdita della nostra sovranità monetaria (cioè a causa della privatizzazione della Banca d'Italia: giunta nel 1992 con il distruttivo Decreto Carli-Amato) e poi blindata dall'articolo 123 del Trattato di Lisbona che, ancora oggi, "indisturbato" obbliga gli stati dell'Eurozona a rifinanziarsi presso le banche private per statuto (cosa davvero pazzesca!) abbiamo finito per accumulate (a tutto vantaggio delle banche private) quasi 2000 miliardi di euro di debito pubblico. Non bisogna poi dimenticare i latrocini dei governanti che si sono succeduti al potere dal 1981 ad oggi. anche se – come più volte detto – hanno inciso sulla crescita e sullo scoppio del debito pubblico solo in misura minore: il 10% circa del totale. I veri problemi, torniamo a ripetere, sono il signoraggio bancario e la perdita della nostra sovranità monetaria (grazie all'euro e poi alla nascita della BCE: Banca Centrale europea in mano a privati). Le reali cause del disastro che i nostri politici "fingono" di non conoscere, chiedendoci di pagare il salato conto creato dalla corruzione speculativa e politica! Dunque tutte le manovre varate dal governo Monti e la bufala dell'austerity non sono altro che grossolane cialtronerie fatte apposta per cittadini allocchi, creduloni ed ignoranti, e per politici opportunisti, ignoranti o in mala fede. Abbiamo visto, dunque che il debito si autorigenera in maniera meccanica, così come ognuno di noi respira in maniera naturale! Qualora noi non respirassimo più, dopo qualche minuto moriremmo per asfissia. Parimenti se la speculazione non potesse più spadroneggiare con la sovranità monetaria degli stati, avrebbe un funesto destino ed un rapido declino. Chi, in campagna elettorale, vi dirà che pagando tasse, IMU, accise sul carburante ed altre balle simili, usciremo dalla crisi ed il nostro debito sarà pareggiato, ricordatevi che vi starà mentendo spudoratamente (sapendo di mentire) e starà offendendo in maniera gravissima la vostra intelligenza e la vostra dignità di uomini liberi e pensanti

     I difensori delle banche e i carnefici dei popoli                                     

    Inoltre, a causa del rigore "Montiano", venendo meno in maniera selvaggia ed assoluta il "Deficit Spending" (cioè la spesa statale) i privati sono costretti ad avere meno servizi (es.: gli autobus per l'università saranno sospesi) e di conseguenza a spendere soldi propri per "tirare a campare", indebitandosi sempre più! E divenendo sempre più povero ed isolato. Un debitore a vita! O meglio, uno schiavo a vita! Ma la stessa dottrina cattolica – come visto – ci insegna che quel despota o governante che legifera pretendendo un livello di tassazione maggiore al 10% del reddito prodotto dal capo-famiglia, è un tiranno da non assecondare. Pertanto le sue leggi non sono più legittime e vincolanti. Questo i cattolici Casini e Buttiglione lo dovrebbero sapere bene! Lo dovrebbero sapere Monti ed i suoi seguaci neoliberisti, e ancor di più lo dovrebbero sapere ex-comunisti (o pseudo tali) come i politici del PD. Trasformatisi da paladini dei poveri e dei lavoratori a paladini delle banche! Lo dovrebbe sapere anche il duo Berlusconi-Alfano, che pur avendo la maggioranza parlamentare (avendo cioè il coltello dalla parte del manico) ha preferito fare nel corso del 2012 buon viso a cattivo gioco, mantenendo in vita e legittimando in Parlamento l'azione iniqua di Mario Monti!

     Gli Schiavi e L'inganno del Pareggio di Bilancio                                   

    Evidentemente, dunque, se in Italia esistesse una vera democrazia ed avessimo una reale libertà di stampa ed espressione; se potessimo contare (come ad esempio in Norvegia) su una classe politica affidabile, seria ed intellettualmente onesta, quello del debito – da anni – sarebbe solo un brutto incubo, e la benzina  che utilizziamo quotidianamente per la nostra auto costerebbe 1,20 centesimi, anziché 2 euro al litro. Ricordiamo, infatti, che ben il 60% dei soldi spesi per il "nostro pieno" finisce nelle casse dello stato – sotto la voce accise statali – per fingere di ripagare un debito in gran parte illegale. Ma molti Italiani preferiscono continuare ad essere asseviti a questo status quo, e a continuare ad essere schiavi di un sistema totalmente corrotto, mettendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi! Complimenti a loro! Continueranno a vivere di menzogne e presto a sopravvivere di stenti! Guai a noi e a tutti gli uomini liberi, se – pur sapendola – continueremo a tacere la verità al nostro prossimo!  Guai a noi, dunque, se non rigettassimo tutti quei politicanti che lodano impropriamente Monti, o l'austerity europeista e il suo "disonesto" pareggio di bilancio: fregatura propagandisticamente introdotta in costituzione dal Consiglio europeo per schiavizzare i lavoratori onesti e bruciare il futuro di milioni di giovani.

     Alcoa – l'ultima vittima di Debito Illegale e Recessione Indotta         

    Intanto nelle ultime ore i poveri lavoratoti dell'Alcoa hanno protestasto dinnanzi al Ministero dello Sviluppo Economico, nella speranza che la multinazionale americana possa tornare sui suoi passi e non chiudere l'industria del Sulcis (a Portovesme) dalla quale dipende il destino economico di 800 operai e delle loro rispettive famiglie. Ma il 1° Novembre tutto dovrebbe cessare: operari presto in Cassa Integrazione, e poi Fame e Disperazione! Non sono mancate le cariche della polizia. Tra i particolari più curiosi emersi, la dura contestazione di un gruppo di lavoratori ai danni di Stefano Fassina, "responsabile economia" del PD. Lo stesso Fassina – convinto sostenitore del governo Monti – che Sabato scorso, curiosamente, dichiarava: "con Vendola al voto, con Casini al governo!". Ovviamente tutti insieme appassionatamente al servizio del governo dei banchieri!Ciò mentre il Pil crolla in caduta libera (-2,6%). Ma per gli ignoranti del Debito va tutto bene così, si è sulla buona strada!

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

  • Hollande: gradimento dei Francesi in caduta libera – Le ragioni della fine di un idillio all’ombra della Tour Eiffel

    Hollande: gradimento dei Francesi in caduta libera – Le ragioni della fine di un idillio all’ombra della Tour Eiffel

    Lunedì, Settembre 3rd/ 2012 

    – L'Editoriale del Lunedì – 

    Ue / Francia / Francoise Hollande / Consiglio Ue / MES / Tour Eiffel / Calo di popolarità / Austerity / Le Figaro / Ipsos / Crisi Eurozona / Nicolas Sarkozy / Bohémienne / Parigi / Eliseo / Los Angeles Times / Merkozy / Angela Merkel / Germania / Italia / Spagna / Grecia / Samaras / Papademos / Rajoy / Monti / Trilateral Commission / Bildergerb Clud / Mario Borghezio / Massoneria / Piramide massonica / 666 / Louvre / Lionel Jospin / Francoise Mitterand / Maestro massone / Paul Joseph Watson / Trattato di Lisbona / Trattato di Maastricht / Helmut Kohl / Bohemian Grove / LAT / Principio di Sussidiarietà / Costituzione europea / Internazionale socialista / Sovranità Nazionale / Golpe / Palazzo Chigi / Democrazia / Domande scomode / Campagna elettorale / Berlusconi / Casini / Bersani / Marine Le Pen / Costa Azzurra / Manica / Piramide del Louvre / Stati Uniti d'Europa / Nuovo Ordine Mondiale / Rockefeller / Debito illegale / Manuel Valls 

    Hollande: gradimento dei Francesi

    in caduta libera

    Le ragioni della fine di un idillio all'ombra

    della Tour Eiffel: il fallimento sociale del

    Presidente e il suo vero volto

    La profetica inchiesta del Los Angeles Times:

    la lunga mano della massoneria e del

    Bilderberg sull'Eliseo

    Parigi – Quello appena apertosi è un mese decisivo per il futuro dell'euro, dell'Eurozona e dell'intera Europa. Un ruolo decisivo – come detto – lo giocheranno la Corte Costituzionale tedesca, in merito all'eventuale legittimità ed entrata in vigore del liberticida MES (o ESM); e le decisioni dei leaders europei del Consiglio Ue, per ora in gran parte fossilizzati sulle posizioni pro-austerity del trio Monti-Merkel-Hollande, impegnati – nei giorni scorsi – in una serie di imbarazzanti mini-vertici in giro per le capitali del Vecchio Continente, all'insegna del più sistematico proselitismo filo-europeista.  Ma al di là delle Alpi, nella "Patria della Rivoluzione" per antonomasia, qualcosa sembra venir meno. A circa quattro mesi dalla sua elezione all'Eliseo, infatti, l'indice di gradimento per il Presidente Francoise Hollade è in caduta libera, e si assesterebbe oggi tra il 40 e il 45%. Ma d'altronde, svanita l'euforia delle elezioni e l'hollandemania – enfatizzata, gioco forza, dalle dilaganti antipatie per Nicolas Sarkozy, più che dalla reale stima per l'antagonista vincitore – il calo di consensi per il primo cittadino francese è stato palese già da inizio estate, come registrato dall'istituto di statistica Ipsos.

     La fine di un idillio all'ombra della Tour Eiffel? 

    Ma cosa ha rotto l'idillio tra Hollande e i Francesi? Secondo "Le Figaro" – tesi supportata dal quotidiano transalpino da almeno tre settimane a questa parte – a fondamento dell'insuccesso di Hollande ci sarebbe un clamoroso errore di comunicazione. C'è chi sostiene, invece, come dietro le insofferenze dei Francesi si celi la dura battaglia dell'opposizione; chi parla degli effetti naturali ed incontrollabili della crisi; chi denuncia il grave difetto di aver portato avanti una campagna elettorale e post-elettorale all'insegna del doppiogiochismo, paventando una sorta di "rinegoziazione del Patto di Bilancio Europeo" (Fiscal Compact) – attraverso vuoti slogan all'insegna del "meno rigore e più crescita"- poi rivelatasi largamente illusoria e deficitaria; altri ancora parlano dell'incapacità di Hollande di apportare misure serie alla crescita, o dell'incapacità oggettiva di molti membri del suo esecutivo. Ma d'altronde con un Francia che si appresta – secondo tutti i dati ufficiali – a conoscere gli amari bocconi della crisi, la realtà parla chiaro.

     La solita scusa da copione e il conto dell'oste  

    A queste critiche non sono mancate puntuali le argomentazion di difesa degli uomini del presidente contro i suoi numerosi detrattori. La scusa ufficiale – quella sfoderata un pò come da copione ovunque in Europa, e specie da Atene, Madrid e Roma dai rispettivi leaders Samaras, Rajoy e Monti – attribuirebbe la colpa di tutto alla crisi: l'intensificarsi "naturale" ed a tratti incontrollato di una situazione congiunturale senza precedenti  che non può che incidere – secondo i fedelissimi di Hollande – in termini negativi nei sondaggi post-elettorali, così come rilevato in altri Paesi facenti capo all'Eurozona. Ma la scusa – perchè di ciò si tratta, come ormai chiaro dalla trattazione dei veri mali dell'Eurozona, sviscerati negli ultimi mesi dall'Osservatotio "Qui Europa" – non può reggere all'infinito, e presto l'oste nazionale, il popolo francese, pretenderà il salato conto dall'inquilno dell'Eliseo.

     Il quadretto del "Presidente Bohémienne" 

    Eppure il Presidente bohemienne ce l'ha messa proprio tutta per apparire come un uomo del popolo, come l'anti Sarkozy. Come? Preferendo fin da subito la fisarmonica al violino; ovvero festeggiando la sua elezione in mezzo al popolo, tra canti e danze etniche, e non in esclusivi ristoranti del centro di Parigi (come fecero, invece, Nicolas e Carla); prendendo il treno come un comune cittadino; facendo intendere ai Francesi che il Paese non sarebbe sprofondato nella recessione, ma anzi, sarebbe diventato una sorta di locomotiva europea della crescita accanto alla Germania; criticando l'Europa dell'austerity a trecentosessanta gradi. "Parole!  Parole! Soltanto parole!", come "canta" uno dei tanti tormentoni estivi, in questa calda, caldissima estate 2012. L'estate dello spread, delle euro-balle, delle chiacchiere e del "Nuovo Ordine" costituito.

     L'Eliseo e quei problemi con la matematica 

    Ma i Francesi – a differenza della maggioranza degli Italiani, in parte ancora accecati dai postumi di un morbo chiamato "berlusconismo" o dai falsi e confusionari profeti  del "casinismo– lo dice la parola stessa – o del "bersanesimo" – lo hanno compreso fin da subito, e piuttosto bene. Hanno capito cioè, che due più due fa quattro e non cinque! Cioè che è impensabile parlare di austerity e crescita nello stesso tempo! E' inconcepibile sostenere e propugnare l'abolizione del "deficit spending" di uno stato, inibirne ogni settore di sviluppo (con la bugia, mal raccontata, dei tagli agli sprechi); tassarne all'inverosimile i cittadini (già umiliati e vessati da precarietà e licenziamenti di massa) e nel contempo riempirsi la bocca parlando di crescita. Ma crescita di che? 

     La tiepida Primavera di Hollande  

    Eppure al cambiamento di musica ci avevamo creduto un pò tutti, dalla Costa Azzurra alla Manica. Ciò, almeno a giudicare dalle grandi promesse primaverili di rivoluzione giunte dal cosiddetto "Presidente bohémienne". In tanti – anche noi di "Qui Europa" – avevano sperato e creduto in un cambiamento, guardando con fiducia e con un pizzico di sentimentalismo alle fisarmoniche dell'antica bohème del Quartiere Latino; in molti avevano apprezzato quel cambiamento di stile: quella cena frugale la sera dell'annuncio ufficiale della vittoria; quella colazione al sacco il giorno dopo; quei festeggiamenti sobri e misurati; quell'altro provvidenziale annuncio del ritiro delle truppe francesi dall'Afghanistan, e soprattutto – proclama più atteso –   quell'antipatia sbandierata ai quattro venti dall'uomo nuovo dell'Eliseo per la coppia "Merkozy", e soprattutto per il suo insopportabile rigore ideologico e per i gravi smacchi rivolti verso sua maestà lo Stato sociale. A quanto pare, allora – col senno di poi – possiamo considerare tutta questa febbre di cambiamento quale pura propaganda pre-elettorale, suggellata a chiare lettere nel disastroso euro-vertice di fine Giugno al Consiglio europeo. Ma allora le direttive per l'Eliseo da chi partono? E' da un pò che ce lo chiediamo. Non sarà, dunque, che anche Hollande, come Monti, l'ex-Papademos ed altri simpatici membri dell'euro-brigata brancaleone faccia parte di qualche club mondialista, massonico o pseudo-tale? 

      Il vero volto di Francoise Hollande  

    Ma chi è, dunque, veramente Francoise Hollande? Questa domanda se l’è posta prima dell'estate anche il celebre giornalista e politologo statunitense Paul Joseph Watson, dalle colonne del prestigioso Los Angeles Times: un giornale il "LAT" piuttosto libero, per intenderci, capace di accaparrarsi  il premio Pulitzer – come apprendiamo dal web – per ben 39 volte. L'Editoriale di Watson non lascia spazio alla fantasia e va subito al sodo. “Hollande? Altro che cambiamento rivoluzionario all’Eliseo – commenta – (…) c’è odore di massoneria globalizzata al vertice del potere transalpino. Il neoeletto Presidente francese François Hollande è un globalista convinto”. Secondo Watson, dunque, il Presidente francese non sarebbe altro che l'ennesimo burattino del Club Bilderberg, posto sullo scranno più alto dell'Eliseo per contribuire alla realizzazione del piano massonico europeo della conquista del mondo. Un massone circondato da massoni (vedi il consigliere speciale del Presidente, nonché uomo Bilderberg, Manuel Valls), ma anche curiosamente (diversamente dall'antagonista Marine Le Pen) un europeista convinto; strenuo sostenitore sia del Trattato di Lisbona (stando ai fatti, una sorta di surrogato imposto di Costituzione europea) e dei suoi molteplici errori (vedi per esempio, l'Art.123 che – come visto – alimenta la speculazione bancaria nell'Eurozona); sia del Trattato di Maastricht e dell’Euro.

     Elementare Watson! 

    Stando alle rivelazioni e ricostruzioni di Watson, dunque – travestitosi per l'occasione da novello segugio di Scotland Yard – si  comprende meglio come proprio Hollande – nonostante la maggior parte dei Francesi e dei suoi stessi colleghi socialisti avessero deciso di votare contro di essa – avesse, stranamente, deciso di sostenere con ogni mezzo la causa della (pluribocciata) Costituzione europea nel referendum del 2005. Watson nel suo illuminante editoriale nota come il Presidente, nel 1996 – da portavoce dell’ex-premier Lionel Jospin (già ministro di Mitterand) – avesse partecipato al Bilderberg Club, trovando piena ispirazione nella linea del suo gran maestro (massone del 33° grado: il gradino massimo nel rito scozzese). Ovvero, nello stesso Francois Mitterand. Colui che – ricorda Watson – "commissionò la costruzione dell'emblematica ed esoterica Piramide del Louvre: monumento costruito mediante l'assemblaggio di 666 pannelli di vetro. Lo stesso Mitterand, per intenderci, che – assieme al Cancelliere tedesco Helmut Kohl (membro del Bohemian Grove) – fu tra i promotori del Trattato di Maastricht. In tal senso il Los Angeles Times sostiene come proprio "il Bilderberg sia stato l’artefice della vittoria presidenziale di Mitterand nel 1981". Che dire allora di Mario Monti, presidente della Trilateral Commission per l'Europa (fino al giorno prima della sua chiamata a Palazzo chigi) che con le sue presenze record al Bilderberg (ne abbiamo contato 30) è il più assiduo ed affezionato frequentatore e supporter italiano del Club? Giudicate voi!

     Il sostegno all'Europa della "Recessione"   

    Tali retroscena ci aiutano a ricostruire con maggior facilità il puzzle del profilo e della "mission" di Francoise Hollande, ed il suo strano amore per una "pseudo crescita" (solo vanamente e strategicamente evocata) e (nel contempo) per l'Europa dell'austerity e delle misure lacrime e sangue. Profilo e mission suggellati con l'adesione al Fiscal Compact: il tentativo, finora ampliamente riuscito, delle organizzazioni mondialiste di neutralizzare gli stati nazionali, imbrigliandoli nelle subdole e false reti del rigore, facendo leva sulla scusante del debito pubblico. "Lo stesso consigliere Valls – rivela il LAT – in tempi non sospetti – e chi ha una certa conoscenza dei retrobottega nei quali spesso si consumano i magheggi politici nel Paese transalpino, non può che averne contezza – fu un accanito sostenitore del Fiscal Compact" (deleterio patto di bilancio approvato in giugno dall'Eurogruppo) e dei suoi accidenti. Dunque, come già paventato e denunciato in molti articoli dall'Osservatotio Nazionale Indipendente "Qui Europa", la creazione di un superstato federale europeo, i cosiddetti "Stati Uniti d'Europa", così come la serie imbarazzante di golpe nazionali succedutisi finora con precisione svizzera in lungo ed in largo per l'Europa, altro non sarebbero che il sostenuto progredire  del disegno mondialista portato avanti nelle superlogge del potere globale. Ciò, ovviamente, a discapito della democrazia e delle sovranità nazionali e popolari. 

     La distruzione del "Principio di Sussidiarietà" 

    Mission, questa, realizzata anche con l'appoggio convinto di Hollande,  che ha di fatto portato l'Ue a tradire i suoi stessi trattati, nonché alla morte dei principi falsamente difesi dagli stessi trattati europei: del "Principio di Sussidiarietà" innanzitutto! Per il LAT, e non solo, dunque, il vero progetto al quale starebbe lavorando più o meno segretamente  Hollande (assieme ai suoi colleghi europei "rigoristi") sarebbe quello dell'eliminazione di ogni sovranità nazionale. "Obbiettivo – nota Watson – da sempre nel mirino dell’Internazionale socialista dalla rivoluzione russa". “In definitiva conclude – il neo presidente transalpino  è un portatore d’acqua al mulino delle élites finanziarie d’Europa e tasserà a sangue la classe media ( come sta già avvenendo) portando avanti il sacrificio della sovranità nazionale francese sull’altare del superstato europeo.” I cosiddetti – pare – nascenti "Stati Uniti d'Europa".

     Dietro il paravento della "Democrazia" 

    Ma com'è possibile, allora, che in Europa, dietro il paravento della Democrazia – e soprattutto tra le arree cosiddette laiciste, liberiste e socialiste, ma non solo – spuntino come funghi alla guida degli stati sempre candidati in odore di Bilderberg, lobbies filo-statunitensi e massoneria? Com'è possibile che questi facciano sempre il loro comodo alle spalle e sulle teste dei popoli e delle leggi, controllando i media e pianifinando qualsiasi tipo possibile ed immaginabile di crisi, salvo a trovarne poi le "giuste" ed utili soluzioni? Il problema è che dovremmo "distrarci di meno" ed informarci di più, partecipando più attivamente alla politica o quanto meno ai pubblici dibattiti. La deriva della Democrazia in Europa e l'asfissiante e mascherata dittatura instauratasi è infondo anche colpa nostra e della nostra ignoranza politica, del nostro lassismo; nella nostra deleteria moda della "delega facile"; della nostra indifferenza cronica; nonché del nostro cieco tornacontismo;  e – soprattutto – della nostra "deriva spirituale". Sicuramente l'errore più grande dell'uomo moderno è quello di aver sostituito l'amore per Dio e per il Prossimo con l'amore per il successo ed il danaro facile: l'amore per il progresso del vero bene umano e sociale, con l'amore per il guadagno, il potere e i mercati. In una parola: l'amore per Nostro Signore, con l'amore per Mammona. Cosa, per il vero, già avviata in maniera sistematica e devastante, ancor prima del dilagare delle idee neo-liberiste e capitaliste, ad opera di correnti laiche ed atee, a partire dalla celeberrima "rivoluzione socialista" in Russia, come in Europa.

     Verso le elezioni 

    Dovremmo, pertanto, tornare a riflettere seriamente e di più su ciò che accade intorno a noi e su ciò che spesso allegramente e "benevolmente" ci travolge senza remissione. Solo in tal modo potremmo riaffermare la nostra dignità di uomini e cittadini. Specie ora, in questo terribile ma appassionato momento storico: quando ben presto qualcuno busserà alla nostra porta chiedendoci il voto! Prima di decidere se assecondare o meno alle richieste del nostro interlocutore forse dovremmo, alla luce di quanto detto, porgli qualche scomoda domanda. Sul perché, ad esempio, continuare a sostenere coalizioni favorevoli al rigore ed al risanamento di un debito palesemente illegale (e giustamente non onorabile) sulle spalle dei cittadini! E magari aver il coraggio e il buonsenso di chiudergli la porta in faccia. In Francia e Germania, malgrado tutto, pare lo stiano già facendo da un pò in molti! I sondaggi una volta tanto pare parlino chiaro!

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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      Appendice tecnica – Approfondimenti e curiosità   

     

      Hanno detto del Bilderberg Club   

     Tony Gosling Giornalista inglese 

    Secondo alcune indiscrezioni che ho raccolto, il primo luogo nel quale si è parlato di invasione dell’Iraq da parte degli Usa, ben prima che ciò accadesse, è stato nel meeting 2002 dei Bilderberg”.

     Giorgio Bongiovanni – Studioso Organizzazioni Sovranazionali 

    “Il Club Bilderberg rappresenta uno dei più potenti gruppi di facciata degli Illuminati (una sorta di super Cupola mondiale). Malgrado le apparenti buone intenzioni, il vero obiettivo è stato quello di formare un’altra organizzazione di facciata che potesse attivamente contribuire al disegno degli Illuminati: la costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale e di un Governo Mondiale entro il 2012.  Il Gruppo recluta politici, ministri, finanzieri, presidenti di multinazionali, magnati dell’informazione, reali, professori universitari, uomini di vari campi che con le loro decisioni possono influenzare il mondo. Un potere nascosto in grado comunque di condizionare i destini del mondo, ovviamente “sponsorizzato” delle star dell’imprenditoria multinazionale, come Coca Cola, Ibm, Hewlett Packard, Fiat, Sony, Toyota, Mobil, Exxon, Dunlop, Texas Instruments, Mutsubishi, per citarne solo alcune. Queste attività conducono nel 1973, sotto la presidenza “democratica” Usa di Jimmy Carter, alla costituzione di una commissione detta Trilateral ed è il consigliere speciale per la sicurezza del presidente USA, Zbigniew Brzezinsky, il vero deus ex machina dell’organismo. Ad ispirare il progetto, le famiglie Rothschield e Rockefeller, i Paperoni d’America. Un progetto che ha irresistibilmente attratto i potenti del mondo, a cominciare proprio dai presidenti Usa, con un altro democratico, Bill Clinton, in prima fila"

     Gianni Agnelli – Industriale (frequentatore del Bilderberg) 

    La Trilateral Commission è formata da un gruppo di privati cittadini, studiosi, imprenditori, politici, sindacalisti delle tre aree del mondo industrializzato (Usa, Europa e Giappone) che si riuniscono per studiare e proporre soluzioni equilibrate a problemi di scottante attualità internazionale e di comune interesse”.

     Richard Falk – Giornalista newyorkese del Monthly Review 

    Le idee della Commissione Trilaterale possono essere sintetizzate come l’orientamento ideologico che incarna il punto di vista sopranazionale delle società multinazionali, che cercano di subordinare le politiche territoriali a fini economici non territoriali".

     Mario Di Giovanni – Studioso di geopolitica 

    "I bracci operativi di questo turbocapitalismo sono proprio due strutture che dovrebbero invece garantire il contrario: ovvero la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Entrambi agiscono a tutto campo nell’emisfero meridionale del pianeta, impegnate nella conduzione e “assistenza” economica ai paesi in via di sviluppo. Le decisioni assunte dai vertici della Trilateral riguarderanno sempre di più quanti uomini far morire, attraverso l’eutanasia o gli aborti, e quanti farne vivere, attraverso un’oculata distribuzione delle risorse alimentari. Decisioni che riguarderanno l’ingegneria genetica, per intervenire nella nuova “umanità”. In una parola, tutto ciò che definitivamente distrugga il “vecchio” ordine sociale, cristiano, per la creazione di un nuovo ordine. Ma tutto questo senza particolari scossoni. Non vi sarà bisogno di dittature, visto che le democrazie laiche e progressiste, condotte da governi di “centrosinistra”, servono già così efficacemente allo scopo. Governi che riproducono una formula già sperimentata lungo l’intero corso del XX° Secolo e plasticamente rappresentata dai passati governi Prodi e D’Alema, espressioni dell’alleanza fra la borghesia massonica e la sinistra, rivoluzionaria o meno”.

     Daniel Estulin – Scrittore investigativo e giornalista lituano 

    "Bildergberg non è un mondo di fantasia cartesiano. (…) L’idea che sta dietro questi incontri è creare quella che loro chiamano l'aristocrazia dell'intento  tra le élite europee e nordamericane per gestire il pianeta. Creare una rete globale per controllare gli Stati. Gli accordi di Bretton Woods, per esempio, sono frutto delle decisioni del club che ha il potere di influenzare il Fondo Monetario Internazionale e la stessa Banca Mondiale. Esso è alla base di tutte le crisi finanziarie, sempre più frequenti e profonde, per creare un’enorme truffa finanziaria e controllare il mondo. Col pretesto di voler salvare l’economia, si stanno trasferendo enormi quantità di debiti dalle banche private ai conti dei governi. I debiti sono così ingenti che non verranno mai ripagati. E i governi collasseranno. L'obiettivo? Rimpiazzare i governi attuali con dittature corporative. (…) Nella riunione del club del 1968 in Canada, fu annunciato un progetto per costruire quella che fu definita l’Impresa mondiale SA. L’idea era creare una nuova forma di governo che distribuisse in maniera più equa le risorse del mondo. Altrimenti detto, la globalizzazione I bancari delle grandi industrie e delle multinazionali oggi governano il mondo, più di qualsiasi potente Stato. In un certo senso è come essere tornati ai tempi della Compagnia britannica delle Indie orientali, ma in chiave moderna. Grecia e Spagna sono già Paesi morti. Recentemente al Bilderberg è stata invitata anche Lilli Gruber, perché ha origini ebraiche ed è una persona conosciuta e carismatica,  una qualità che serve per infondere le idee del Bilderberg agli italiani attraverso i mezzi di comunicazione di massa come la televisione". (Intervista di Lettera 43 – 21 giugno 2012)

     Mario Borghezio – Eurodeputato italiano, Lega Nord  

    "Il Club Bilderberg E' un'organizzazione mondialista che si riunisce esclusivamente in tenuta segreta, (…) la riunione a Sitges (Barcellona) era protetta da 350 poliziotti. Vi partecipano i padroni del mondo, cioè coloro che danno le direttive a quelli che ci governano: alta finanza, personaggi dietro le quinte della politica, burocrati, finanzieri. Questo è venuto alla luce grazie a un giornalista di inchiesta, Daniel Estulin, che ha scritto il primo libro inchiesta con informazione dall'interno pubblicato negli Usa. E il suo libro è diventato un best seller. Quello che intriga e preoccupa è che poche settimane prima di essere nominato Herman Van Rompuy, che era uno sconosciuto, viene invitato a una delle riunioni e pochi giorni dopo viene eletto presidente Ue. Anche Barroso ha partecipato ai summit. I destini  dell'Europa e del mondo passano quindi dalle mani del club Bilderberg. Ue e Bce esistono ma decidono quello che qualcun altro ha già deciso per loro. (…) Personaggi che erano signori nessuno, pensiamo a Clinton, improvvisamente fanno carriere folgoranti. Il Club ha un obiettivo mondialista, un potere finanziario che decide al di sopra dei governi. Tirano le fila della politica europea e mondiale. E i popoli neanche se ne accorgono. Perché Barroso e Van Rompuy non dicono che hanno partecipato alla riunione? E se c'erano, in quale veste? Se lo erano in rappresentanza dell'Ue perché non vengono all'Europarlamento a riferire? .Tra gli italiani, vi partecipano – tra l'altro – Franco Bernabè, John Elkann, Mario Monti e Giulio Tremonti. Siamo ai livelli di altissima super-massoneria. Organizzazioni segrete del governo mondialista. Sono i padroni del mondo". (Intervista di Affari Italiani – 2 Luglio 2010

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    Parigi-Berlino – Hollande, Merkel e il fulmine rivelatore

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    Sabato, Maggio 19th / 2012  – di Sergio Basile e Domenico Apicella – Francia / Unione europea / Crisi Ue / Crisi Eurozona / Presidenza francese / Eliseo / Arc du Triomphe / Francoise Hollande / Pierre Moscovici / Austerity / Fiscal compact / Crescita che non verrà / Illusioni / Crescita impossibile / Angela […]

    Euro-Capò – Batosta Merkel-Monti e mini-rivoluzione Hollande

    Euro-Capò – Batosta Merkel-Monti e mini-rivoluzione Hollande

    Martedì, Maggio 15th / 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –  Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Crisi Ue / Disagio sociale / Germania / Elezione regionali / Angela Merkel / Francoise Holland / Mario Monti / Nord Reno-Westfalia / Land tedeschi / Austerity / Grecia / Italia / Spagna / Francia / Ungheria / […]

    Parigi – Un neo-presidente stile bohémien

    Parigi – Un neo-presidente stile bohémien

    Mercoledì, Maggio 09th / 2012   – di Franco De Domenico – Europa / Francia / Elezioni presidenziali / Francois Hollande / Eliseo / Nicolas Sarkozy  Pranzo bohémien per il neo-presidente Francoise Hollande annuncia novità per la Francia e l'Europa Parigi – Il nuovo presidente "dei francesi", come amano dire in Oltralpe dalla Rivoluzione in poi, vuole […]

    Austerity: la nota stonata dell’Europa

    Austerity: la nota stonata dell’Europa

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Vecchio Continente /Francia / Germania /Grecia / Italia / Crisi Economica / Elezioni / Estremismo / Partiti / Austerità / Troika /Verdi /  Partito dei Pirati / Banca Centrale Europea / Giorgio Gaber / Hobbit / Merkel /Hollande / Sarkozy / […]

    Sarkozy c’est fini! – Hollande all’Eliseo

    Sarkozy c’est fini! – Hollande all’Eliseo

    Domenica, Maggio 6th/ 2012 – di Sergio Basile – Francia / Unione europea / Elezioni / Francoise Hollande / Nicolà Sarkozy / Rigoristi /  Socialdemocratici / Eliseo / Tour Eiffel / Angela Merkel / Vittoria dei socialdemocratici  / Coppia scoppiata  "Sarkozy c'est fini!" – Hollande Re dell'Eliseo In Francia perde la spavalderia dei rigoristi Parigi […]

    A Parigi spira vento di sinistra

    A Parigi spira vento di sinistra

    Martedì, Aprile 24th / 2012 – di Franco De Domenico – Europa / Francia / Elezioni / Francois Hollande / Marine Le Pen / Nicole Sarkozy   A Parigi spira vento di sinistra Hollande ottimista, ma c’è l’incognita Le Pen E' la fine del Regno di Sarkò? Parigi – Già canta vittoria, contro ogni scaramanzia […]

     

    Francia, qualcuno ti vuole più “rouge”

    Francia, qualcuno ti vuole più “rouge”

    Mercoledì, Aprile 18th / 2012 – di Franco De Domenico – Europa / Francia / Elezioni presidenziali / François Hollande / Nicholas Sarkozy / Sinistra / Ségolene Royal   Francia, qualcuno ti vuole più “rouge” François Hollande favorito e sempre più mitterandiano Parigi – Elezioni sempre più vicine. Allora accade che l’accusa principale rivolta a […]

    Sarkozy & avversari: l’Europa vista dalla Tour Eiffel

    Sarkozy & avversari: l’Europa vista dalla Tour Eiffel

    Martedì, Marzo 13th / 2012 Francia / Ue  / Elezioni presidenziali / Politica interna / Sarkozy / Hollande Sarkozy & avversari: l'Europa vista dalla Tour Eiffel  I candidati in gara contro Bruxelles Parigi – La Francia ha sempre voluto un ruolo autonomo in campo internazionale, fin dai tempi della grandeur di Charles De Gaulle. Ma ora […]

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

    Pura propaganda – Chi vorrebbe i Deleteri “Stati Uniti d’Europa”?

    Pura propaganda – Chi vorrebbe i Deleteri  “Stati Uniti d’Europa”?

    Martedì, Giugno 26th / 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Unione europea / Falsa Propaganda / Accentramento / Forum / Università Gregoriana / Coldiretti / Cisl / Confartigianato / Compagnia delle Opere / Stati Uniti d'Europa / Raffaele Bonanni / Grande Fratello / Propaganda mediatica / Appello ai lettori di Qui Europa  / […]

    Vertice Ue verso Accentramento Bancario e Fiscale

    Vertice Ue verso Accentramento Bancario e Fiscale

    Mercoledì 27 th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta – Bruxelles / Unione Europea / Barroso / Merkell / Germania / dittatura / crisi economica / Unione economica e monetaria europea / Consiglio Europeo 28-29 Giugno / crescita / controllo centralistico / Ufficio del Tesoro Europeo / 27 Paesi dell'Unione Europea / Vecchio continente […]

    Quale Europa vogliamo?

    Quale Europa vogliamo?

    Mercoledì, Giugno 27th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Unione Europea / Europa / Roma / Stati Uniti d’Europa / Chiesa / Cristianesimo / Cristianità / Radici cristiane europee / Unità politica / Spiritualità / Educazione / Storia / Tradizione / Civiltà / Persona / Società / Bioetica […]

    Stati Uniti d’Europa: Verso un Nuovo Regime Liberticida

    Stati Uniti d’Europa: Verso un Nuovo Regime Liberticida

    Lunedi,  Giugno 25th / 2012 – di Silvia Laporta – Commissione Europea / dittatura / rapporto commissione europea / ministro degli Esteri Europei / Superstato Ue / Presidente del Consiglio Europeo / Governo Europeo / crisi / Italia / Francia /  Belgio / Danimarca / Lussemburgo / Spagna / Paesi Bassi / Svezia / Londra / […]

    Crisi Ue: le “strane misure” di Consiglio e Commissione

    Crisi Ue:  le “strane misure” di Consiglio e Commissione

    Lunedì, Aprile  30th / 2012 – di Sergio Basile – Unione Europea / Commissione europea / Manuel Barroso / Commissione al Mercato Interno / Crescita / Recessione / Fiscal compact / Crisi / Governi Ue / Lettera / Ricette / Liberismo / Deregulation / Linea liberista / Bilderberg Club / Trilateral Commission / Mario Monti / Francoise […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

     

    Dittatura MES: la Germania dice No alla licenza bancaria, pagheranno i cittadini

    Dittatura MES: la Germania dice No alla licenza bancaria, pagheranno i cittadini

    Giovedì, Agosto 2nd/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –  Eurozona / Vertici Ue / Monti / Hollande / Crisi economica / Bce / Merkell / Germania / Esm / Fondo salva stati permanente / Barack Obama / Palazzo Chigi / Democrazia / Radio Uno / Eurozona / Austerità / Mario Draghi / scudo anti- […]

    Ue, la deriva di un Continente nel nome dell’Euro

    Ue, la deriva di un Continente nel nome dell’Euro

    Giovedì, Agosto 2nd/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Unione Europea / Bruxelles / Debito Pubblico / Sovranità nazionale / Euro / Moneta unica / Politica / Economia / Finanza / Comunità / Unità politica / Deficit / Crescita / Crisi / Mercati finanziari / Francia / Spagna / Finlandia / Monti […]

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Europa / Germania / Roma / Stato sociale / Crisi stato sociale / Crisi economica / Mutualismo / Mutua / Mutuo soccorso / Stato liberale / Uguaglianza sostanziale / Welfare / Diritti / Cittadini / Economia / Disoccupazione / Fimiv / No-Profit / […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Post-Vertice Ue: Menzogne Mediatiche ed Economia della Truffa

    Post-Vertice Ue: Menzogne Mediatiche ed Economia della Truffa

    Martedì, Luglio 3rd / 2012 – di Silvia Laporta – Commissione Ue / casta / disinformazione / Consiglio Europeo / Vertice Europeo sulla crisi / lobby / politiche di austerity / Germania / Finlandia / Olanda / Vittorio Emanuele Tasi / Marcello De Cecco / Agenzie di Rating / Bce / Spread / Provvedimento Anti-Spread / Hollande […]

    Roma – Un Eurovertice che elude la crescita

    Roma – Un Eurovertice che elude la crescita

    Sabato, Giugno 23th / 2012 – di Mario Luongo –      Unione europea / Eurozona / Eurodeputato / Francesco Speroni / Lega Nord / Europa della Libertà e della Democrazia / G20 / Elezioni Grecia / Vertice Villa Madama / Angela Merkel / Mario Monti / Francoisa Hollande / Mariano Rajoy / Giorgio Napolitano / Pierluigi […]

    G20 – Crisi Ue e Rifinanziamento Fmi: Soluzioni pro banche?

    G20 – Crisi Ue e Rifinanziamento Fmi: Soluzioni pro banche?

    Martedì 19th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta –  Los Cabos / Messico / Vertice mondiale / Banche / G20/ America / Cina / Germania / Francia / Italia / Camp david / G8 / Crisi europea / Crisi economica / Banche / Politica / Potenze mondiali / Barack Obama / Angela Merkel / […]

    Monti-Obama: incontro per la “crescita” o spot neo-liberal?

    Monti-Obama: incontro per la “crescita” o spot neo-liberal?

    Venerdì, Febbraio 10th / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Usa / Crisi Ue / Washington / Monti / Obama / Peterson Institute / Opinione Pubblica / Mercati / Trilateral Commission / Bilderberg Club / Poteri occulti / Tempio pagano finanza  Monti-Obama: incontro per la “crescita” o spot neo-liberal? Domani, Monti a Wall […]