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  • Parigi – Francesi in Piazza contro il Decreto “Matrimonio e Adozione per Tutti”. Solidarietà dai movimenti Pro-life degli Usa

    Parigi – Francesi in Piazza contro il Decreto “Matrimonio e Adozione per Tutti”. Solidarietà dai movimenti Pro-life degli Usa

    Mercoledì, Gennaio 16th/ 2013

    – di Sergio Basile

    Francesi in Piazza  / Famiglia / Protesta / Francia / Toue Eiffel / Francesi in Piazza / Papà / Maman / Enfant / Manifestazione / Francois Hollande / Coppie gay / Adozioni alle coppie gay / Femen / Washington / Movimenti Pro-life Usa / Chiesa Cattolica / Cesare Mirabelli / Veld / Commissione europea / Parlamento europeo / Alberto Gambino / NWO / Femen / Nuovo Ordine Mondiale / Bilderbeg Club 

     Parigi – Washington    In Piazza per difendere la Famiglia                                         

    Parigi – Francesi in Piazza contro il Decreto

    "Matrimonio e Adozione per Tutti". 

    Solidarietà dai movimenti Pro-life degli Usa

    in attesa della Marcia del 25 Gennaio

    Il coro unanime sotto la Tour Eiffel: 

    "Enfant: Papa + Maman" 

    Il Piano – La strategia del NWO e le strane coincidenze ad

    orologeria da Roma a Parigi, da Bruxelles a Strasburgo

    Parigi Domenica scorsa oltre 800 mila Francesi – stima al ribasso per gli osservatori del governo Hollande – sono scesi in piazza ed hanno sfilato in un imponente corteo fin sotto la Tour Eiffel a difesa della famiglia tradizionale e per dire un secco "No" alle adozioni per le coppie gay. All'origine della manifestazione un discusso progetto di legge già approvato dal Consiglio dei ministri francese lo scorso  7 novembre dall'emblematico titolo: "Matrimonio e Adozione per tutti". Il corteo, che ha pacificamente inondato – come un fiume calmo – il centro di Parigi, si è poi spostato verso Champs-de-Mars. Qui il momento clou della giornata è stato quello della lettura di una un messaggio indirizzato al Presidente Hollande nel quale si caldeggiava la sospensione del progetto di legge in questione.  In effetti la sensazione dominante è che presto sul delicato tema possa giungersi all'indizione di un referendumHollande dal canto suo, pur riconoscendo la vastissima portata della manifestazione ha comunque dichiarato di non voler fare marcia indietro e di voler sottoporre il decreto al voto del Parlamento.

     NWO – Una stretegia planetaria per destabilizzare la Famiglia 

     Il decreto pro-adozioni per i gay del "Bilderberg Man" Hollande giunge in un momento molto particolare: dopo l'infelice uscita del Presidente sui cosiddetti "tradizionalisti cattolici – a suo dire – affetti da patologia religiosa (quasi come se credere fosse una malattia) e quasi contestualmente alla pronuncia della sentenza della Cassazione che in Italia ha aperto clamorosamente agli affidi gay, scaturendo sconcerto su più fronti. Sentimenti di contrarietà e disappovazione – con onestà intellettuale –  sull'accaduto, sono stati dimostrati anche da numerose coppie gay, contrarie alla legge che legittimerebbe loro stesse a tali forme di affido/adozione. Ma manove del genere si sono susseguite anche in altri Paesi Ue. In tal senso anche la plateale ed indecorosa protesta del gruppo ucraino "Femen" (gruppo in odore di "Nuovo Ordine Mondiale") in Piazza San Pietro, Domenica scorsa, sembra rispondere perfettamente a questa precisa strategia, a questo disegno che mira a destabilizzare dalle fondamento il concetto ed il ruolo della famiglia tradizionale, aprendo a derive omosessuali davvero pericolose per la crescita sana ed equilibrata di un bambino e/o un adolescente.  C'è la sensazione acclarata – per non dire la certezza –  come dichiarato più volte (e come ammesso domenica scorsa anche dal Presidente dell'Associazione Genitori Cattolici, Dott. Arrigo Muscio vedi aticolo in allegato) che nel mondo si stia compiento un grande sforzo congiunto – e aggiungiamo, portato avanti da oscuri burattinai –  per imporre la genitorialità gay come naturale ed innocua, comprovando il tutto con ricerche pseudo-scientifiche e pubblicazioni molto parziali quanto inconsistenti, miranti a sostenere “scientificamente” l’agenda gay. E ciò a partire proprio dal cuore dell'Europa comunitaria: Bruxelles e Strasburgo. Non dimentichiamo, per contro, che dietro questa deriva numerose sono le lobby e le multinazionali che spingono a suon di miliardi di dollari per lo sfaldamento della famiglia tradizionale: la maggior parte delle quali legate ad organizzazioni massoniche e di derivazione marxista protese a portare avanti le linee mondialiste e le derive eugenetiche sulla denatalità rilanciate con forza dal Club of Rome e da organizzazioni mondialiste similari rientranti nel cosiddetto piano per un "Nuovo Ordine Mondiale".

     La Strategia – Sentenze, risoluzioni e leggi ad orologeria 

    Un esempio molto valido di questa deriva organizzata, di questo golpe contro la famiglia tradizionale (dopo quello economico finanziario patito dagli stati "sovrani") che risponde in pieno al disegno per un "Nuovo Ordine Mondiale" lo possiamo individuare parimenti in quanto accadde (come denunciato da Qui Europa in data 16/3/2012 – vedi articoli in allegato) lo scorso mese di marzo 2012. All'Europarlamento passò la risoluzione secondo la quale gli stati non dovevano predefinire o mantenere ''definizioni restrittive di famiglia''. Ciò allo scopo di negare o limitare – evidentemente – la protezione alle "coppie tradizionali". Tale determinazione fu alla base del cosiddetto "Rapporto sulla parità di diritti uomo-donna" presentato dalla radicale di sinistra olandese Sophie in't Veld e passato con lo stupore di molti anche in seno all'Eurocamera. La Veld chiese alla Commissione europea una sorta di "imposizione forzata" del riconoscimento reciproco delle unioni omosessuali all'interno dei diversi stati Ue, accomunando i diritti della cosidetta famiglia tradizionale a quelli delle coppie gay. Evidentemente educazione e adozione dei figli compresa. Ciò avvenne in base ad una fantasiosa interpretazione del principio di "uguale trattamento senza distinzione di religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale''. Dopo poche ore in Italia (ad orologeria) scattava l'azione "riformatrice" della Cassazione, che emetteva una sentenza (la n. 4184/2012) nella quale essa equiparava i diritti delle famiglie normali a quelle gay. La notizia destò sgomento non solo tra i cattolici ed i sostenitori – non cattolici – del modello di famiglia tradizionale, ma anche tra i rappresentanti più autorevoli del mondo giuridico. Tra i più critici Cesare Mirabelli – ex presidente della Corte costituzionale – e il giurista Alberto Gambino che videro nella sentenza un pericoloso attacco alla società, riconoscendo "radicalmente superata la concezione secondo cui la differenza di sessi non è presupposto indispensabile al matrimonio". Asserzione questa, in palese ed aperta antitesi con il diritto di famiglia”.  Ciò "a meno che – sostenne Gambino dalle pagine di Avvenire –  non si voglia intendere che la vita familiare sia ormai diventata sinonimo di qualunque forma aggregativa, dai club sportivi, alle famiglie aziendali, per passare ai vincoli solidaristici delle associazioni di tendenza”.  

     Solidarietà dagli Usa – March fo Life vicina ai manifestanti fancesi 

    Intanto oltreoceano l'eco europea è giunta anche nel cuore dell'impero Usa – Washington – dove centinaia di migliaia di statunitensi si stanno mobilitando in preparazione della cosiddetta "Marcia per la Vita" prevista per il prossimo 25 gennaio. Si tratta del tradizionale appuntamento dei movimenti e delle organizzazioni pro-life promossa a patire dal 1974 a seguito della decisione della Corte Suprema di Giustizia del 1973, che stabilì – a seguito del processo Roe vs. Wade – la legalizzazione dell’aborto nel Paese. Nelle scorse ore il presidente del March for Life Education and Defense Fund, Jeanne Monahan, ha sottolineato il fatto di come gli hotel della capitale siano stati già tutti occupati con largo anticipo: cosa mai accaduta rispetto al passato. Segno che i fatti che si stanno verificando in Europa e nel mondo hanno la loro influenza anche oltreoceano e negli Usa. Piena Solidarietà da parte degli organizzatori della March for Life è stata espressa nei confronti dei manifestanti francesi.

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Domenica, Gennaio 13th/ 2013

    – Dott. Arrigo Muscio, Presidente Associazione Genitori Cattolici – 

    Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi", di Qui Europa

    La Cassazione e le Famiglie Omosex / adozioni gay / Cassazione / Gay / Italia / Affido / Coppie gay / Crisi di valori / Scienza / Morale / Personalità del bambino / Deriva sociale / sacralità della vita / Dottor Arrigo Muscio / Suprema Corte a Sezioni Unite / Ribellione al Piano di Dio / Gerard van den Aardweg / Dawn Stefanowicz / Giudici / Ideologia ostile / Diritti dei bambini calpestati / Luca Tolve / Madonna di Medjugorje / Lacrime / Piano internazionale / Genitorialità gay / Studi / Riviste scientifiche / Madonnina di civitavecchia / Associazione Genitori Cattolici 

     Cassazione      Affido Figli alle coppie gay                                                                               

    La Cassazione e le Famiglie Omosex:

    "Un bambino può crescere bene"

    E' Giusto avere genitori dello stesso sesso?

    Testimonianze e Studi dicono di No!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – E' giusto avere genitori dello stesso sesso? Sì, secondo la recente sentenza della Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione (http://www.corriere.it/ cronache/13_gennaio_11/ cassazione-coppie-omosex) la quale non tiene conto dell’affermazione della Suprema Corte a Sezioni Unite: “(…) E’ da aggiungere che la tutela accordata dal primo comma riguarda non solo le dichiarazioni previste dall’art. 63 cpp ma anche tutte le altre dichiarazioni dalle quali potrebbero emergere fatti disonorevoli (un rapporto incestuoso; un rapporto omosessuale) per il testimone (richiesto ad esempio di indicare le ragioni per le quali era presente in un certo posto a una certa ora)….” sentenza N. 7208 ud. 29/11/2007.

      Ribellione al Piano di Dio 

    Assolutamente no, secondo molti altri pareri. In primis per i credenti, che considerano tale situazione una ribellione al piano di Dio che ha creato un uomo ed una donna (vedi anche www.genitoricattolici.org/adozioni%20gay.html). In particolare le conseguenze per un bambino potrebbero essere terribili, come dimostrato nel libro autobiografico “Fuori dal buio – La mia vita con un padre gay” di Dawn Stefanowicz (Ed. Ares).

     Fuori dal Buio 

    "Fuori dal buio" riporta la prefazione di Gerard van den Aardweg  (laurea e dottorato in Psicologia all’Università di Amsterdam, ha insegnato in Università del Brasile ed è attualmente cattedratico di Psicologia presso l’istituto per il Matrimonio e la famiglia Medo, in Olanda. Ha tenuto vari cicli di conferenze in Europa e negli Usa e ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche sulle due sponde dell’Atlantico. Specializzato nella terapia dell’omosessualità, esercita psicoterapia ad Aerdenhout, in Olanda). Non si tratta quindi di un “retrivo” italiano: termine utilizzato dai gay e dai loro fiancheggiatori massmediatici nei confronti di chi osa criticare le loro opinioni.

     Incapaci di parlare in propria difesa 

    Il prof. Gerard van den Aardweg,  nella sua prefazione al libro – che anche i giudici della Corte di Cassazione che hanno emesso la recente sentenza dovrebbero conoscere – scrive: “Queste pagine portano in luce in prima persona la vicenda, tanto commovente quanto illuminante, di una donna canadese allevata da un padre che conduceva uno "stile di vita gay”, promiscuo e distruttivo". Dawn Stefanowicz, oggi cinquantenne, sposata e con figli, richiama l’attenzione del pubblico sulla triste condizione dei numerosi bambini, incapaci di parlare in propria difesa, che si ritrovano a dover vivere con uno o due genitori sessualmente attivi come omosessuali.

     Una Nuova Inaudita Forma di Abuso sui Minori 

    Un vissuto che io stesso ho, purtroppo, avuto modo di riscontrare in tanti anni di attività professionale e che mi porta a mettere in guardia da una nuova, inaudita forma di abuso sui minori, legalizzata e promossa dagli Stati che hanno abbracciato un’ideologia del tutto falsa, per la quale ogni tipo di vissuto e ogni forma di convivenza vengono considerati leciti ed equivalenti, con la conseguenza, fra le altre, che si equiparano rapporti omosessuali ed eterosessuali.

     Ideologia ostile e Diritti dei Bambini Calpestati 

    Tale ideologia è ostile ai bambini da diversi punti di vista, in quanto calpesta il diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre. I bambini vengono ciecamente sacrificati dagli ideologi “gay” e “gender” e dai loro corrivi intellettuali e seguaci politici. Non c’è giustizia né compassione per questi piccoli, che devono semplicemente adattarsi alla loro situazione e reprimere il loro naturale desiderio di avere un padre e una madre nel rispetto della differenziazione e complementarietà dei due unici generi che li hanno chiamati alla vita. Forse la più grave violazione del diritto naturale dei bambini ad avere un padre e una madre è l’adozione da parte di coppie omosessuali. Le conclusioni di tutti gli studi meno soggetti a pregiudizi evidenziano negli adolescenti cresciuti da genitori gay problemi emotivi e deformazioni sessuali ben più gravi della media. 

     L'affidamento a Dio e l'esperienza di Dawn Stefanowicz 

    Senza dubbio Dawn Stefanowicz non ce l’avrebbe fatta se non si fosse rivolta a Dio e non avesse cominciato a vivere cristianamente, e se non avesse perdonato suo padre. Il fattore religioso è stato fondamentale nella sua ripresa. Anche in questa prospettiva mi sono ritrovato pienamente: "l’esperienza mi ha mostrato che è solo attraverso l’affidamento a Dio, e al tipo di vita che ciò comporta, che chi è stato gravemente danneggiato nella psiche può trovare le risorse per una sufficiente rigenerazione”.

     La testimonianza di Luca Tolve  

    Ciò premesso, perché è meglio sostenere la famiglia tradizionale? Lo è in quanto Dio creatore per i credenti e “madre natura” per gli atei hanno previsto un maschio ed una femmina sia per la procreazione sia per l’assistenza della prole. Secondo il prof. Gerard van den Aardweg “ (…) I figli di genitori gay sono molto più esposti, molto più di quanto non avvenga nel più instabile dei matrimoni normali, alle liti, ai conflitti, alle separazioni dei loro genitori; corrono un rischio molto maggiore di sperimentare l’abbandono da parte di un genitore a cui volevano bene. Si ricordi che i rapporti tra i gay sono praticamente sempre di breve durata, pieni di tensioni ed infedeltà, e che, mediamente, sono anche più violenti", come testimonia Luca di Tolve nel suo “Ero gay" (Ed. Piemme), raccontando quasi trent’anni di vita e di frequentazioni omosessuali. "Lo stile di vita gay – racconta l'autore nell'autobiografia – è fondamentalmente egoista e, di conseguenza, i bambini sono soggetti ai capricci immaturi ed egocentrici dei partner”. (Opera citata pag.8)

     Un piano internazionale ad hoc 

    Tenuto conto che esiste un grande sforzo internazionale di imporre l’ideologia gay nel mondo e la genitorialità gay come innocua, comprovando il tutto con ricerche scientifiche, sempre secondo il prof. Gerard van den AardwegLa verità è ben diversa. Innanzitutto moltissime riviste mediche e specialistiche hanno più o meno ufficialmente adottato l’ideologia gay e sono quindi inclini a pubblicare articoli che la favoriscono. In secondo luogo, numerose pubblicazioni miranti a sostenere “scientificamente” l’agenda gay scrivono, di fatto,  pseudoscienza. Per dimostrare i felici effetti della genitorialità gay, per esempio, vengono poste ai figli di tali coppie domande superficiali le cui risposte vengono poi presentate come “prova”. Oppure, per “misurare” la loro stabilità emotiva, si ricorre a test della personalità che in realtà non dimostrano proprio nulla.”

     La Ribellione a Dio e le Lacrime Rivelatrici 

    In questo secolo stiamo assistendo ad una sistematica e strategica ribellione al piano creativo di Dio. Se non ci convertiremo ne pagheremo le conseguenze. La statua della Madonna di Medjugorje ha pianto lacrime di sangue tra le mani di un Vescovo alle porte di Roma (Civitavecchia). Un segnale allarmante in quanto, come successe con le lacrime della Madonna a Siracusa, prima piange Lei e poi piangiamo noi.

    Dott. Arrigo Muscio, Presidente Associazione Genitori Cattolici 

    (www.genitoricattolici.org)

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    – di Sergio Basile – 

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     Cassazione     Si ai Figli per le coppie gay                                                               

    Italia: la Cassazione dice si ai figli per i gay

    I giudici: "Non ci sono certezze scientifiche che 

    avere due madri sia dannoso allo sviluppo della 

    personalità del bambino

    Siamo alla frutta! – Vogliono sovvertire ogni 

    principio morale, religioso e civile

    Roma, Brescia – Non siamo ancora a Carnevale, eppure molti hanno gridato allo scherzo! In molti hanno pensato ad una carnevalata di cattivo gusto, eppure pare che non sia così, è tutto drammaticamente vero! "Un minore può crescere in maniera sana ed equilibrato anche se adottato da una coppia gay! Infatti non esistono certezze scientifiche o dati di esperienza che provino il contrario". È questo il disarmante e a dir poco sconcertante principio avallato nelle scorse ore dalla prima sezione civile della Corte di Cassazione, con apposita sentenza. Pronuncia – intervenuta dopo l'altra sentenza scandalo intervenuta nello scorso mese di marzo (vedi articolo in allegato) – emanata in seguito al respingimento del ricorso di un immigrato mussulmano bresciano, che di fatto ha apposto il proprio nulla osta all’affidamento di un bambino a una coppia di lesbiche. La Cassazione ha parlato – in un'interpretazione a metà strada tra il fantasioso ed il delirante – di pregiudizio contro i diritti dei gay, il non riconoscere loro la possibilità di adottare un bambino.

     La motivazione dell'assurda sentenza  

    In particolare la motivazione della sentenza recita: "il mero pregiudizio che sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale dà per scontato ciò che invece è da dimostrare, ossia la dannosità di quel contesto familiare".

     Dalla padella alla brace! 

    La vicenda era partita da Brescia: l’uomo in questione aveva deciso di ricorrere in Cassazione al fine di contestare la pronuncia dei giudici d'Appello del 26 luglio 2011, attraverso la quale il figlio minore dello stesso ricorrente era stato affidato in via esclusiva alla sua ex compagna. C'è solo un piccolo particolare: la donna in questione nel frattempo era andata a convivere con un'altra donna: un'assistente sociale operante in una comunità per tossicodipendenti. La corte d'Appello aveva concesso l'affido – pare – in seguito alla condotta violenta o comunque anomala del padre. Ma ciò, ovviamente, non giustifica assolutamente quanto accaduto. Come si dice: dalla padella alla brace!

     Grande festa per il PD e per i Gay – Non tutti! 

    Ovviamente grande festa per tutte – o quasi – le associazioni di Gay e Arcigay italiane. Si parla già di "rivoluzione gay" o "stato gay". Ma d'altra parte molti sono gli stessi gay a criticare la sentenza, riconoscendo comunque davvero eccessivo lo stesso contenuto della sentenza. Come dire: "resto gay, ma non pretendo che l'adozione di un figlio sia una cosa naturale e giusta!" Santa obiettività! Di sicuro questa appare una sentenza storica, quanto triste e deplorevole. Non contestiamo infatti la bontà di sentimenti di un soggetto etero o omosessuale che sia; non contestiamo il suo buon cuore, quanto il sovvertimento del senso stesso di famiglia e di crescita equilibrata della psiche di un soggetto. Un bambino nato in un ambiente omosessuale, avrà infatti un'altissima probabilità di diventare anch'egli omosessuale e per scelta non libera, ma imposta dalla sua stessa condizione di vita. Vi pare "civile" tutto ciò?

     Cassazione – Whisky doppio a colazione? 

    E' una legge più che scientifica, ma direi natuale, infatti, quella che regola l'armonica crescita di un soggetto, dall'età più tenera alla sua piena maturazione psicologica, intellettuale, fisica e morale. dagli albori della storia l'uomo è nato attraverso un rapporto sessuale e attraverso un atto d'amore – salvo ovviamente casi limite – di un uomo e di una donna. Ci chiediamo allora: ma che danno da bere ai giudici della cassazione? Da quando il whisky ha preso il posto del latte e caffè?

     Diritti fasulli in cambio di voti  

    Ora si chiede al Parlamento di legiferare. Certo a questo punto PD e company non vedranno l'ora di votare quest'ultima legge vergogna! Visto soprattutto quanto dichiarato nei mesi scorsi, pur di raccattare voti a destra e a manca, visto l'ormai larghissimo astensionismo elettorale all'orizzonte. Secondo una recente indagine dell'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa", infatti, alle prossime elezioni su 10 aventi diritto, 6 resteranno a casa. Ma la percentuale potrebbe aumentare nelle prossime settimane vista la deriva generale alla quale assistiamo, che va dall'economia, alla finanza. dal sociale alla giurisprudenza. All'orizzonte, insomma, si prevede un altro "effetto Sicilia"!

     La nuda tetta di un biberon di plastica! 

    Per il dottor Ignazio Marino, senatore del Pd, "la Corte ha sancito un principio di civiltà". Infatti per Marino, "la capacità di crescere un figlio non è prerogativa esclusiva della coppia eterosessuale, ma riguarda anche le coppie omosessuali e i single. È un dato confermato dalla scienza. L’importante – conclude il parlamentare – è che l’adozione venga disposta nell’esclusivo interesse del minore". (??) Ma ci chiediamo: al mattino quando il bambino vorrà la mamma (istinto naturale di ciascuno) quale dei due "mammi" deciderà di abbracciare? A quali mammelle inesistenti deciderà di allattare.. per poi finire per ripiegare inevitabilmente sulla nuda tetta di un biberon di plastica! Roba da pazzi amici! No comment! Marino si commenta da solo! Come del resto la cara signora Finocchiaro e tutto il resto del baraccone! Per non parlare della presunta "cattolica" Rosy Bindi. Che Dio ce ne scampi e liberi di questi cattolici della domenica per etichetta! Ed a parlare è un cattolico praticante, che in più occasioni non ha esistato a porre vivaci citiche anche verso molti vescovi.

     Capitale, Lavoro e Carità Cristiana 

    Opposta, invece, la posizione del capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che vede nel pronunciamento "un precedente molto pericoloso" che "di fatto apre ai figli nelle coppie gay, sostituendosi al legislatore giacché nel nostro paese non è possibile dare in affido un bambino a coppie dello stesso orientamento sessuale". Amici, nostro malgrado, questa volta ci toccherà addirittura dare ragione a Gasparri! Figuratevi come siamo messi! Ma a "riequilibrare" (si fa per dire) la bilancia è il collega di partito del Pdl, Giancarlo Galan, secondo il quale tale sentenza rappresenta – udite udite – "un passo avanti. Lo Stato laico – ha sostenuto Galan – deve ascoltare i cittadini e nessun altro". Ma il problema che la maggioranza dei cittadini italiani (cattolici e non) la pensa in maniera esattamente opposta, ma questo qualcuno dovrebbe dirlo al caro Galan! Categorico, invece, il leghista Massimo Polledri, che parla della sentenza come di un "amaro anticipo di ciò che avverrà con un presunto Governo Bersani".  Ma la domanda è: in materie tanto importanti, si può costruire una civiltà attraverso le sentenze dei Tribunali? Attraverso gli schiribizzi e gli umori – o i pregiudizi opinabilissimi ed infondati – di un giudice? Si può lasciare ad un giudice la prerogativa di decidere sullo sviluppo psico-fisico delle generazioni future? Davvero no! La vita è una cosa seria e sacra! Non scherziamo! A volte un pò di sana vergogna non guasterebbe!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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