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    Crisi – Napoli, assicurazioni da record

    Giovedì, Aprile 26th / 2012

    – di Mirella Fuccella –

    Italia / Assicurazioni / Napoli /  Carovita / Ingiustizia / Mezzogiorno  / Decreto liberalizzazioni / Governo Monti  

    Niente di nuovo sotto il sole di Napoli

    Le assicurazioni restano le più alte d’Italia

    Napoli – Dopo tante inutili promesse, ancora un nulla di fatto per la tariffa Rc auto unica Nord-Sud. Gli automobilisti virtuosi di Napoli e di tante città del Mezzogiorno si mettano pure l’anima in pace: l’articolo del decreto liberalizzazioni che doveva eliminare le enormi disparità di prezzo esistenti in Italia è stato reinterpretato in chiave anti-unitaria, per cui: “una ragionevole e legittima interpretazione della norma dovrebbe includere nelle differenziazioni tariffarie quelle legate alle oggettive differenze delle condizioni di rischio rilevate nei singoli territori”.

      Caro-polizze: +240% la media partenopea rispetto al Nord  

    Gli automobilisti napoletani dunque, poiché vivono nella città “a più alta sinistrosità” d’Italia, se riescono a non commettere incidenti, invece di essere premiati resteranno penalizzati. Un assicurato di Napoli, infatti, in prima classe di merito e senza incidenti negli ultimi 5 anni paga oltre mille euro, il 240 per cento in più di un assicurato di Padova o di Milano. La città in cui le assicurazioni costano meno è appunto Padova, dove il prezzo medio per il profilo considerato è pari a circa 310 euro, seguita da Milano con un costo di circa 316 euro. La maglia nera spetta invece a Napoli, dove per la stessa polizza si arriva a 1.072 euro. Anche a Bari la polizza Rc auto ha un costo elevato, circa 835 euro. Sono invece più omogenei i costi assicurativi nelle altre città considerate: Bologna, Firenze, Roma, Torino, tutte sui 400 euro. Sull’interpretazione del ministero dello Sviluppo piovono le polemiche: “Aver fatto saltare dal testo delle liberalizzazioni la tariffa unica virtuosa per le rc auto è un’autentica vergogna” ritiene l’eurodeputato del Pd Andrea Cozzolino.

      L'eurodeputato Cozzolino critico sul "Decreto liberalizzazioni"  

    Secondo Cozzolino, questa interpretazione, “è una discriminazione a danno – guarda un po’ – sempre e solo dei cittadini virtuosi ed onesti (la stragrande maggioranza) del Sud che, senza alcuna motivazione giuridica ed economica, continueranno a pagare molto di più la loro Rc auto rispetto ai cittadini del Nord”. Di recente, grazie alla mobilitazione dell’associazione ‘Mo’ bast’ e all’interessamento di tanti, c’era stata l’illusione che qualcosa sarebbe cambiato. Il Governo, però, finora ha approvato solo aumenti di prezzi e di tasse, dunque sarebbe stato davvero troppo chiedere maggiore equità nelle tariffe assicurative, sebbene si trattasse solo di quelle degli automobilisti virtuosi. 

      Il palliativo: la Mobilità sostenibile  

    Non sono poche le persone che in Campania hanno rinunciato ad avere in famiglia una seconda auto proprio per l’eccessivo prezzo delle polizze assicurative. A questo punto, allora, ricordiamo, per chi non lo sapesse, che esiste una possibilità concreta per risparmiare sulle assicurazioni e sull’auto: si tratta della mobilità sostenibile, che a quanto pare nel Mezzogiorno d’Italia viene largamente snobbata. Il “car sharing” ad esempio è un sistema di trasporto che consiste nell'usare l’auto in condivisione, con disponibilità di 24 ore al giorno, a tariffe privilegiate e senza costi di manutenzione e di assicurazione: in pratica si compra l'uso effettivo del mezzo invece del mezzo stesso. I napoletani ci pensino e si organizzino. Il mondo non cambia, siamo noi a doverlo cambiare. Ma è anche vero che tali piccoli palliativi non ovviano ad un problema strutturale che la crisi e le manovre recessive del governo Monti hanno contribuito ad alimentare in maniera abnorme e del tutto ingiustificata. 

    Mirella Fuccella (Copyright © 2012 Qui Europa)