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  • Un cristiano Ucciso ogni 5 minuti – La Matematica e Boko Haram

    Un cristiano Ucciso ogni 5 minuti – La Matematica e Boko Haram

    Mercoledì,  Luglio 9th/ 2014

     – di C.Alessandro Mauceri e Redazione QE 

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    Un cristiano Ucciso ogni 5 minuti – La Matematica

    e Boko Haram

    Mondo – Circa 170 mila i cristiani martirizzati ogni anno:

    cosa c'è dietro? Perchè l'occidente democratico 

    è tanto indifferente a tutto ciò?

    ► Video schock in allegato – Redazione Qui Europa

     

    di C.Alessandro Mauceri e Redazione QE

    Boko Haram - Martiri Cristiani Indifferenza

     Un cristiano ucciso ogni 5 minuti                                                                         

    Palermo – di C.Alessandro Mauceri – Qualche mese fa due studiosi di scienze religiose, il professor Todd Johnson e il suo collega David Barrett, hanno reso noti i risultati di un loro studio. Risultati che avrebbero dovuto scatenare un finimondo. Ma così non è stato. Il dato più sconvolgente che è emerso dalla loro ricerca è quello relativo al numero di cristiani uccisi: nel primo decennio del XXI secolo (dal 2000 al 2010) i cristiani assassinati solo a causa della propria fede sono stati circa un milione, vale a dire 100.000 all’anno. Questa cifra terrificante è stata confermata durante un convegno dell’Unione Europea, nel quale si parlava di “un cristiano ucciso ogni cinque minuti” (la stima di Johnson per il 2013, pubblicata nel numero 37/1 di “International Bulletin of Missionary Research” si discostava di poco).

     170.000 martiri – The Price of Freedom Denied                                                

    Questi “numeri” (ma come si fa a parlare di numeri quando si tratta di vere e proprie stragi religiose?) sono stati confermati anche da altre. In una conferenza sul dialogo interreligioso fra cristiani, ebrei e musulmani a cui hanno partecipato, fra l’altro, il cardinale Péter Erdö, presidente dei vescovi europei, il custode di Terrasanta, Padre Pierbattista Pizzaballa, l'arcivescovo Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti, l'arcivescovo maronita di Beirut Paul Matar, il metropolita Hilarion, “ministro degli esteri” della Chiesa Ortodossa Russa, il rappresentante del Congresso Ebraico Europeo Gusztáv Zoltai, quello dell'Organizzazione della Conferenza Islamica Ömür Orhun, il segretario generale del Comitato per il dialogo islamo-cristiano in Libano, Hares Chakib Chehab, Massimo Introvigne, coordinatore dell’Osservatorio della libertà religiosa in Italia, ha sostanzialmente confermato questi dati: i cristiani uccisi ogni anno a causa della loro fede sono circa 105.000. Uno studio dal titolo “The Price of Freedom Denied” dei sociologi statunitensi Brian J. Grim e Roger Finke (Cambridge University Press, Cambridge 2011), dimostrerebbe che il numero di martiri cristiani che perdono la vita ogni anno è ancora maggiore: fra 130.000 e 170.000! Secondo il Rapporto annuale della Commissione sulla Libertà Religiosa Internazionale degli Stati Uniti (bontà loro…) sarebbero almeno otto i Paesi che destano particolare preoccupazione: Birmania, Cina, Eritrea, Iran, Corea del Nord, Arabia Saudita, Sudan e Uzbekistan. Ma – ci chiediamo – Siria, Iraq, Egitto,  Nigeria, algeria, Libia e Palestina perché non risultano in questo bizzarro elenco?

    Boko Haram - Martiri Cristiani Indifferenza

     L'indifferenza (diabolica) dei paesi occidentali e "democratici"                

    Tra i Paesi maggiori responsabili dello sterminio di cristiani alcuni sono quelli con cui le nazioni occidentali continuano a tenere enormi scambi commerciali (si pensi ad esempio alle recenti promesse di investimenti fatte da rappresentanti dell’Arabia Saudita in Italia e in Sicilia o ai rapporti commerciali tra industrie del Bel Paese e Cina). Ma ciò che sorprende di più è la totale indifferenza, sia a livello globale che a livello nazionale, per lo sterminio in atto. Se un islamico o un ebreo viene assassinato nel corso del conflitto israelo-palestinese, tutte le prime pagine dei giornali vengono riempite di titoli a quattro colonne. Quando, invece, alcuni estremisti islamici uccidono diverse decine di persone, lasciando sui cadaveri copie della Bibbia (segno evidente della causa che li ha portati a commettere una strage), solo pochi ne parlano. Eppure non si tratta di un fatto occasionale: le venti persone assassinate nella zona di Gamba a Tana River County e i nove cristiani uccisi presso il centro commerciale Hindi nella contea di Lamu, sono solo l’ultima strage di cristiani avvenuta nella città di Mpeketoni (dove altre 65 persone sono state uccise il mese scorso).

     Nigeria – Fatti a pezzi casa per casa                                                                      

    La situazione – dicevamo – non è molto diversa in Nigeria, dove non passa settimana che dei cristiani vengono uccisi da estremisti islamici. “Sono andati a prenderli casa per casa e poi hanno cominciato a sgozzarli o a farli a pezzi” ha raccontato uno dei pochi sopravissuti all’ultimo massacro dei tagliagole islamici. A Febbraio in un remoto villaggio nel nord est della Nigeria sono stati sterminati senza alcuna pietà almeno 100 tra uomini, donne e bambine. Solo le ragazze più giovani, almeno 24, si sono salvate: sono state portate via per essere vendute come schiave del sessoEppure nessuno ha detto una parola. Dall’ottobre 2012 in Nigeria, secondo i dati della costola inglese dell'associazione “Aiuto alla chiesa che soffre”, sarebbero stati uccisi 791 cristiani colpevoli solo della propria fede. Nella regione di Borno, dove è avvenuta l’ultima strage, 50 delle 52 chiese cristiane sono state abbandonate o distrutte. E dal 2007 oltre 700 chiese del Paese hanno subito un attacco, compresi attentati con macchine minate e terroristi suicidi. Dall’inizio del conflitto con Boko Haram solo in Nigeria avrebbero perso la vita non meno di ottomila persone molte delle quali a causa delle loro fede.

    Boko Haram - Martiri Cristiani Indifferenza

     Chi c'è dietro Boko Haram?                                                                                   

    Ma chi odia così tanto il Cristianesimo e i seguaci di Cristo? Come noto il nemico numero una della Chiesa e dei Cristiani è la massoneria, che venne istituzionalizzata nel 1717 a Londra con la creazione della Gran loggia Madre d'Inghilterra. L'artefice della deriva massonica speculare fu Guglielmo d'Orange (Dillenburg, 24 aprile 1533 – Delft, 10 luglio 1584) capo degli Olandesi durante la Guerra d'Indipendenza dei Paesi Bassi dagli Spagnoli. Il Regno Unito è come noto il quartier generale della massoneria mondiale, prim'ancora degli Usa stessi. In merito, attraverso studi incrociati è davvero curioso notare un particolare inquietante: il nome ufficiale di Boko Haram è Jama’atu Ahlis Sunna Lidda’awati wal-Jihad, che in arabo vuol dire “Gente impegnata a propagare gli insegnamenti del Profeta y la yihad”. Come noto il sanguinario gruppo integralista islamico è una derivazione takfir del movimento salafita: gruppo di fanatici impegnati ad islamizzare il mondo contro gli apostati (cristiani e musulmani moderati a ruota). Boko Haram 2ha lavorato" e "lavora" quotidianamente per imporre la Sharía in Nigeria, nel Nord del Camerun, nel Niger ed in altre regioni limitrofe. Ha ucciso migliaia di cristiani, bruciato chiese, attaccato scuole e distrutto l'esistenza di milioni di uomini, trasformando – in aggiunta – migliaia di donne cristiane in schiave del sesso da vendere come bestie. Chi c'è dietro? Immaginarlo non è poi così difficile! Nel 2012, The Nigerian Tribune ha attribuito il finanziamento di Boko Haram al Regno Unito e all’Arabia Saudita, (vedi Al-Muntada Trust Fund). Molto attiva in merito sarebbe anche la CIA e di conseguenza lo stesso sionismo internazionale (vedi qui – Boko Haram: A CIA Covert Operation ). Secondo il Centro per le Politiche di Sicurezza “Al Muntada è, in proposito, stato particolarmente attivo nella promozione dell’islamismo allo stile wahabita in Nigeria (…) pagando perché ai religiosi nigeriani venisse fatto il “lavaggio del cervello” in università saudite e reti ben finanziate di moschee e scuole”. Come vedete (dalla matematica) due più due fa sempre quattro, e il cerchio magico si chiude sempre. A buon intenditor!

    Boko Haram - Martiri Cristiani Indifferenza

     L'indifferenza degli abitanti del "Nuovo Mondo" di Lucifero                     

    Ma di tutto ciò davvero pochi ne parlano. E ancor meno chiedono che queste azioni cessino! Chi se ne importa se ogni cinque minuti nel mondo un cristiano viene assassinato. L’importante è che non vengano disturbati gli accordi commerciali con Paesi come gli Emirati Arabi o la Cina e che il Cristianesimo stesso non trovi più posto nel nuovo mondo della "New Age" luciferiana. E anche quando queste stragi hanno luogo in Paesi come la Nigeria o l’Eritrea o l’Uzkbekistan, chi volete che se ne interessi? Forse molti dei nostri esemplari di homo politicus non sanno neanche dove si trovano questi Paesi….. Agli italiani deve importare solo il “tittytainment” di Renzi e i risultati dei mondiali di calcio in Brasile.

    C.Alessandro Mauceri e Redazione Qui Europa (Copyright Qui Europa © 2014 ) 

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti 

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    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società / Cristianesimo / Nigeria / Egitto / Mali / Pakistan / Corea del Nord / India / Fede / Vittime / Persecuzioni / Fedeli / Perdono / Vendetta / Santo Stefano / Martiri / Cammino […]

    Siria – Destino appeso a un Filo: Ore cruciali a Roma, New York e Washington

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    Venerdì, Maggio 17th/ 2013 – di Sergio Basile e Redazione Qui Europa –  Siria, Date importanti, Marinella Correggia, Redazione Qui Europa, 15 giugno,manifestazione mondiale per la Pace in Siria, Qatar, risoluzione ONU, USA, Bande di mercenari integralisti, video agghiacciante dell'uccisione di civili siriani, Emma Bonino, Ribelli, Roma, Attivisti per la Pace, Paul Larudee, Francisco Coloane, Adio […]

  • Nell’Iraq post-democratico, mille morti in 17 giorni – Perché?

    Nell’Iraq post-democratico, mille morti in 17 giorni – Perché?

    Lunedì,  Giugno 30th/ 2014

     – di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile 

    Redazione Quieuropa, USA, Bush, Ari Fleischer,  Tommy Franks, Onu, John Kerry, Kurdistan iracheno, Massud Barzani, Afganistan, Abdul Sattar Saadat, The Washington Post, ABC (American Broadcasting Company), Obama, Meriam Yahia Ibrahim Ishag, Cristianesimo, Gesù Cristo, Nuovo disordine mondiale, C.Alessandro Mauceri 

    Nell'Iraq post-democratico, mille morti in 17 giorni 

    Ma la pace democratica made in Usa non era stata

    esportata?

     

    di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile

    Iraq - Nuovo Disordine Democratico

     Nell'Iraq post-democratico, mille morti in 17 giorni                                      

    Washington, Bagdad – di C. Alessandro Mauceri – Negli ultimi 17 giorni ci sarebbero stati in Iraq mille morti (757 morti accertati e 599 feriti nelle tre province settentrionali del Paese e almeno 318 morti e 590 feriti nell'area di Baghdad) come hanno rivelato diverse agenzie e fonti ufficiali della stessa Onu. Il segretario di Stato americano, John Kerry, si è affrettato a sollecitare interventi sui curdi iracheni perché "contribuiscano attivamente" a risolvere la cosiddetta "crisi" che attanaglia il Paese, con l'offensiva jihadista (islamico-integralista) che minaccia l'integrità territoriale dell'Iraq. Ma la guerra non era stata vinta?  E non erano forse stai risolti i problemi tra le varie etnie presenti sul territorio, origine secondo alcuni dei problemi?  Nel marzo 2003, in uno storico discorso tenuto sul ponte della portaerei Abraham Lincoln su cui si trovavano più giornalisti che soldati, il presidente George W. Bush annunciò con orgoglio: “la guerra è vinta!”. Il Presidente Parlava proprio della guerra in Iraq: "il popolo iracheno gode ormai della libertà – proclamò con toni trionfalistici –  e gli obiettivi della guerra lanciata sono stati raggiunti!". Immediatamente il portavoce della Casa Bianca, Ari Fleischer, specificò come, tuttavia, non si trattasse della fine delle ostilità dal punto di vista legale: "abbiamo ancora forze che continuano a sparare!". Anche il comandante delle forze armate americane in Iraq, il generale Tommy Franks, si affrettò a sottolineare: "le operazioni più importanti di combattimento sono terminate, è cominciata la fase successiva, quella della ricostruzione in Iraq". Bush concluse il suo intervento sempre con un luogo comune chiamato libertà: "sussistono sacche di resistenza, ma il momento è importante e significativo, perché il popolo iracheno gode ormai della libertà".

    Iraq - Nuovo Disordine Democratico

     Quel luogo comune chiamato libertà                                                                  

    Il segretario di Stato americano, John Kerry, nelle ultime ore ha fatto pressione sui curdi iracheni perchè "contribuiscano attivamente" a risolvere la cosiddetta "crisi del Paese", con l'offensiva jihadista. Un conflitto che ha fato 1.000 morti in 17 giorni, come ha rivelato l'Onu. Nelle stesse ore il capo della diplomazia Usa ha rilasciato un'intervista alla CBS in cui ha assicurato come l'amministrazione di Barack Obama sia "del tutto pronta a usare la forza militare per aiutare il governo iracheno, ma non fin quando ci sarà un vuoto di potere nel Paese". Anzi più che di vuoto bisognerebbe parlare di baratro visto che nei giorni scorsi il presidente del Kurdistan iracheno, Massud Barzani, non ha escluso una secessione. Ma meno male che almeno in Afganistan gli USA sono riusciti (per usare un eufemismo) a ristabilire la calma. Anzi… a dire il vero pare proprio di no! Nei giorni scorsi, infatti, nel martoriato Paese (oggetto della solita esportazione democratica) si è svolta una offensiva talebana contro l'esercito afghano nella provincia di Helmand, che in soli cinque giorni ha provocato oltre 150 morti. In Afghanistan il capo dell’ufficio reclami della Commissione elettorale Abdul Sattar Saadat ha riscontrato brogli e irregolarità nelle elezioni presidenziali svoltesi recentemente. “Posso dire con sicurezza che si sono verificati brogli e che è stata violata la legge”, ha tuonato Saadat.

    Iraq - Nuovo Disordine Democratico

     Nuovo Ordine Mondiale… Democratico                                                            

    La realtà dei fatti è che prima Bush e, poi, Obama, dopo decenni di conflitti armati, costati miliardi di dollari agli americani (soldi andati per la maggior parte nelle casse delle multinazionali e delle banche) non sono riusciti a “portare la democrazia” i quei Paesi, anzi, semmai, il numero dei morti (rispetto a quello che prima era un conflitto quasi tribale tra gruppi armati in modo approssimativo) è cresciuto esponenzialmente. Truppe addestrate da esperti occidentali stanno bombardando case e ospedali; in alcune zone i governativi entrano nelle case dei sunniti, prendono i giovani e li ammazzanoMa la cosa più grave è che questa strage non sembra poter finire, almeno in tempi brevi. Lo stesso Obama, che durante la sua prima candidatura aveva promesso agli americani che, se lui fosse stato eletto, le guerre avviate degli Stati Uniti in giro per il mondo sarebbero finite, è venuto meno alla promessa fatta. E gli americani se ne sono accorti: secondo un sondaggio del Washington Post e del network televisivo ABC (American Broadcasting Company), il Presidente degli Stati Uniti ha perso il 5% di popolarità, raggiungendo soltanto il 41%, minimo storico da quando è in carica. Ma probabilmente la sua popolarità è ancor minore, vista l'affidabilità dei sondaggi di oggi…

    Iraq - Nuovo Disordine Democratico

     La testa del serpente                                                                                                  

    Le guerre ed i conflitti nei quali gli USA sono coinvolti non solo non diminuiscono, anzi aumentano a vista d'occhio, e quel che è più grave (ovviamente) senza alcun beneficio per i Paesi invasi dalle forze internazionali. Anzi, come vediamo è proprio il contrario! E gli esempi simili sono dozzine e dozzine in tutto il globo… Il fatto è che oggi in America come, purtroppo, nella maggior parte del mondo “democratico”, le scelte non le fanno i cittadini, ma altri come le grandi ed oscure logge mondialiste, seguite a ruota dal partito dei mercanti d’armi (che grazie alle guerre avviate da Bush padre continuate da Bush figlio e ora da Obama, vedrà crescere le montagne di soldi ogni anno incassate dal governo degli USA). Ma alla festa partecipano anche le grandi multinazionali che da decenni in questi Paesi “democratizzati” (o, passatemi l'espressione,  "dittaturalizzati" che dir si voglia) grazie ad una guerra che i cittadini non hanno chiesto, potranno trovare nuove risorse e mercati. Nulla di nuovo sotto il sole… Per non parlare delle banche e del sistema bancario che, finanziando le guerre e le aziende  che le sostengono, otterranno ed ottengono (da tre secoli a qusta parte) un duplice beneficio, dato che emettendo anche moneta beneficeranno dei vantaggi legati al signoraggio bancario, foraggiando nel contempo l'impero del male e le stesse industrie belliche.

    Iraq - Nuovo Disordine Democratico

     Una guerra tra bene e male                                                                                     

    Evidentemente chi non coglie questo occulto e diabolico sodalizio, non ha capito nulla! Chi non avrà alcun beneficio da tutto questo “affare” sarà le gente comune come Meriam Yahia Ibrahim Ishag arrestata (nel frattempo ha partorito una figlia in cella), frustata cento volte e condannata a morte (pena sospesa solo grazie alle forti pressioni internazionali) per il reato che ha commesso: essere cristiana in un Paese sempre meno cristiano e sempre più musulmano. Il suo problema è che non è una miliardaria del petrolio né figlia di un banchiere né proprietaria di una grande multinazionale di quelle che costruiscono le armi che poi vengono, chissà come, vendute in tutto il mondo (in barba a tutte le leggi internazionali in materia). Ma soprattutto il suo vero problema è che è "Cristiana": seguace cioè di quello che l'attuale sistema mondialista ha decretato essere (specie da tre secoli a questa parte, e con l'allargamento del nuovo disordine mondiale democratico celato dietro l'impero monetario Commonwealth) il nemico giurato della nuova religione del terrore: Gesù Cristo.

    di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

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  • Democrazia Texana – Uccidi il prossimo Tuo!

    Democrazia Texana – Uccidi il prossimo Tuo!

    Martedì,  Giugno 24th/ 2014

     – di C. Alessandro Mauceri –

    Redazione Quieuropa, Condannato a morte, USA, Cina, Salil Shetty, Amnesty International, Baromètre de la confiance publique, C.Alessandro Mauceri, Texas, Francia 

    Democrazia Texana – Uccidi il prossimo Tuo!

    La cinesizzazione della Giustizia "Democratica":

    esecuzioni capitali in aumento del 15% 

     

    di C. Alessandro Mauceri

    Cinesizzazione della Giustizia Democratica

     Uccidi il Prossimo tuo!                                                                                             

    Miami, Atlanta, Jefferson City, Dallas, Washington, Pechino – di C. Alessandro Mauceri – Qualche mese ha destato scalpore la notizia dell’esecuzione di un condannato a morte negli USA che era stato “freddato” dal boia dopo che il sistema “ufficiale” aveva fatto cilecca. Le esecuzioni sono state sospese per qualche mese, giusto il tempo di far calmare le acque, poi sono riprese. A dire il vero, anzi, pare che negli USA si stia cercando di recuperare il tempo perduto: in 24 ore sono state eseguite ben tre condanne a morte, in Georgia, nel Missouri e in Florida.  Quest’ultima, tra l’altro, eseguita nonostante i ripetuti appelli affinchè venisse sospesa a causa del basso quoziente intellettuale (secondo alcuni si trattava di una persona incapace di intendere e di volere, ai limiti del minorato). Non è servito a niente: negli Stati Uniti d’America uccidere una persona riconosciuta colpevole da una corte di giustizia è “politically correct”.

     Usa & Co – Cinesizzazione della giustizia                                                           

    In questo modo però gli USA hanno dimostrato che il loro modo di considerare la Giustizia (quella con la G maiuscola) non è diversa da quella di Paesi considerati (per usare un eufemismo) molto meno "democratici" e spesso sotto accusa proprio per il loro poco rispetto dei diritti umani. Paesi come la Cina (dove addirittura non è dato avere una stima ufficiale sul numero delle esecuzioni capitali) o i Paesi mediorientali, che spesso riempiono le copertine dei giornali occidentali con titoli a sei colonne che condannano l’efferatezza del loro sistema giudiziario e le pene inferte ai colpevoli.

    Cinesizzazione della Giustizia Democratica

     La tendenza – Esecuzioni capitali in aumento                                                  

    In realtà nella maggior parte dei Paesi del mondo la pena capitale sta diventando un triste ricordo. Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International, nel presentare il rapporto sul numero di pene capitali applicate nei vari Paesi del mondo nel 2013, ha detto che “trent’anni fa il numero dei Paesi che avevano eseguito condanne a morte era 37. Siamo scesi a 25 nel 2004 e a 22 l’anno scorso. Nell’ultimo quinquennio, solo 9 Paesi hanno fatto ricorso anno dopo anno alla pena capitale”. Ciò che avrebbe dovuto destare stupore, dopo aver letto il rapporto, sono due dati: innanzitutto che tra  i nove Paesi che hanno fatto ricorso alla pena di morte, oltre a nazioni tacciate di essere "antidemocratiche" e dove il rispetto dei diritti umani è stato spesso violato, spiccano, e a pieno titolo, gli Stati Uniti d’America e l’Arabia Saudita, al centro dell’economia di mezzo mondo e spesso visti da molti Paesi partner come "opportunità di sviluppo"; il secondo aspetto, ancora più allarmante, è che, se è vero che il numero dei Paesi che hanno fatto ricorso alla pena capitale è diminuito, le esecuzioni di condannati a morte sono invece aumentate e non poco: il numero delle persone finite nelle mani del boia è aumentato di un buon 15%.

     Questioni di metodo.. più democratico                                                                

    Per non parlare dei metodi utilizzati. Negli USA ha fatto scandalo (ma giusto per l'arco di tempo intercorrente tra una puntata del famoso serial TV e la finale di campionato, poi non se ne è più parlato) il metodo adoperato per un’esecuzione, in molti altri Paesi sono considerati “legittimi” e “legalmente corretti” metodi di esecuzione come la decapitazione, la fucilazione o l'impiccagione. Senza considerare che in molti Stati la pena di morte è ancora circondata dal segreto: solo a volte e a “cose fatte” le autorità informano le famiglie e gli avvocati. La domanda è sempre la stessa e da molti millenni: è giusto uccidere una persona per i reati commessi? E, ammesso che lo sia: per  quali colpe una persona può essere autorizzata ad ucciderne un’altra? Spesso le condanne sono state eseguite a causa di crimini come la rapina o reati connessi alla droga se non addirittura reati economici e atti che non dovrebbero essere neanche considerati reati, come l'adulterio… In alcuni casi poi si è fatto ricorso alla vaga definizione di “reato politico”, ossia la manifestazione del libero pensiero.

    Cinesizzazione della Giustizia Democratica

     Giustizialismo Euro-Texas  made in China                                                       

    Ciò che dovrebbe sorprendere è che molti, pur osannando il rispetto del diritto alla vita, una volta nell’anonimato di un sondaggio pubblico, si dicono favorevoli alla pena di morte. Recentemente  in Francia, dopo, il trionfo di Marie Le Pen, avrebbero dovuto destare scalpore i risultati del Baromètre de la confiance publique, l’annuale inchiesta demoscopica, da cui è emerso che ben il 50% degli intervistati vorrebbe il ritorno alla pena di morte. Non solo, ma risultati analoghi sono emersi anche nel Regno Unito, dove oltre la metà degli inglesi si è detto favorevole all’uccisione per reati sessuali o legati al terrorismo. Sarà vero? Beh i sondaggi sappiamo che valore hanno in questo "Nuovo Ordine Democratico" e mediatico… Forse, però, la vera causa di queste “voci” non è da cercare nel fatto che gli europei stanno diventando – secondo quanto sostengono i media – come i texani (il Texas è lo Stato americano che vanta il primato di esecuzioni), ma nella delusione di vedere molti reati gravi (basti pensare ai condannati per reati di camorra o di terrorismo ancora a piede libero) restare impuniti o alle pene inferte a molti personaggi politici condannati per reati anche gravi (come il concorso in attività mafiosa e regolarmente liberi). Non è un caso se il 40% dei francesi ha dichiarato che “le democrazie non sanno mantenere l’ordine”. Ma quando le democrazie non sanno più “mantenere” l’ordine, il rischio non è la decisione di ricorrere alla pena di morte. Il rischio, e la storia lo prova, è che nascondendosi dietro l’alibi della necessità di ripristinare l’ordine, si adottino metodi di gestione della cosa comune tutt’altro che "democratici" …… Anzi specularmente "Demon-Cratici". che poi è la stessa cosa…

    di C. Alessandro Mauceri (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    Martedì, Maggio 20th/ 2014 – di Nabil Antaki  – Gastroenterologo , Volontario dei Maristi di Aleppo, Siria  Siria, Redazione Qui Europa, Aleppo, Crimini di Guerra e Crimini contro l'Umanità, da Aleppo J'Accuse!, Occidente, ONU, Unicef, Alto commissariato, Complici di Crimini contro l'umanità, Scrivete ai media ai vostri politici ai ministri, ONG internazionali, Aiutateci, Nabil Antaki, Gastroenterologo, Volontario dei Maristi di Aleppo, 3 milioni di abitanti civili tenuti in ostaggio da due anni, crimini di guerra […]

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

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    Martedì, Agosto 6th/ 2013 – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Ribelli, Amici della Siria, Massacri di centinaia di Curdi, Il Silenzio dell'Unione Europea, Donne e bambini trucidati, L'indifferenza dell'Occidente, Islamizzazione della Siria, Tall Aran, Tall Hassil, Al Qaeda, Ahmet Semo, Navi Pillay, Khan Al-Assal, Aleppo, Ruolo della Turchia, ONU, Marnella Correggia, Sibialiria, […]

    Irlanda – “Obama Criminale di Guerra” l’attacco di Clare Daly. Star si mobilitano per la Pace

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    Giovedì, Luglio 18th/ 2013 – Sergio Basile e Redazione Qui Europa – Siria, Appello per la Pace, Rafa Nadal, Paul Gasol, Juanes, Miguel Bosé, Alejandro Sanz, Eva Longoria, Paulina Rubio, Juan Luis Guerra, Amaia Montero, Daniel Martin, Clare Daly, Damasco, Aleppo, Pace, Barack Obama, Diritto alla Pace, G8, Irlanda, Enda Kenny, Redazione Qui Europa, Avvocati musulmani […]

    Lo Stato Uccide – Aborti e Suicidi da Record

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    Giovedì, Maggio 2nd/2013 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto – Europa , Italia , Crisi economica, Stato sociale, Stato assassino, Suicidi, Suicidio sociale, Famiglia, Aborti, Interruzione di Gravidanza , Dignità umana, Rispetto diritti fondamentali, Etica, Società, Indifferenza delle istituzioni, Politica  Aborti e Suicidi Record – Vittime della Pseudo-Crisi, dello Stato Assassino!  Suicidi e borti in […]

     

  • Democrazia & Co – Dalla Seconda Guerra Mondiale, 248 guerre in…

    Democrazia & Co – Dalla Seconda Guerra Mondiale, 248 guerre in…

    Lunedì,  Giugno 23rd/ 2014

     – di C.Alessandro Mauceri –

    Redazione Quieuropa, Clandestini, rifugiati politici, Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati,  Unhcr, Antonio Guterres, American Journal of Public Health, The Role of Public Health in the Prevention of War: Rationale and Competencies, Letta, Spar, Ministero dell’Interno, Anci, Iman Safi, C.Alessandro Mauceri, 190 milioni di morti 

    La Democrazia esportata non portava pace? 

    Dalla Seconda Guerra Mondiale, 248 guerre

    in 153 Paesi e190 milioni di morti

    Video in allegato

     

     di C.Alessandro Mauceri

    Democrazia - Nuovo Disordine Mondiale

     Oltre gli sbarchi infiniti…                                                                                         

    Palermo – di C.Alessandro Mauceri  In questi giorni, come ogni estate, si sono infiammate le polemiche sugli sbarchi dei clandestini i Sicilia. Il loro numero è in crescente aumento, nonostante le numerose leggi, missioni accordi e iniziative sia  a livello nazionale che comunitario. La situazione è resa ancora più “complicata” dal fatto che molte di queste persone non sono “clandestini”, ma rifugiati politici, richiedenti asilo e sfollati. Persone che sono fuggite o sono state espulse dal proprio Paese a causa di discriminazioni politiche, religiose o razziali e cercano ospitalità in un Paese straniero. A questi si aggiungono i profughi, ovvero coloro i quali si sono allontanati dal proprio Paese di origine a causa della guerra. Tutte queste persone, in base alle vigenti leggi ed agli accordi internazionali, hanno il diritto di ricevere dallo Stato che li ospita, la relativa protezione attraverso l'asilo politico. Il problema è che il numero delle  guerre (chiamarle rivolte interne, missioni di polizia o altro spesso non ne cambia la sostanza) è in aumento. E con esse anche il numero di rifugiati: oggi nel mondo ci sono più di cinquanta milioni di rifugiati. Un vero record dalla seconda guerra mondiale.

     La "denuncia" dell'Unhcr???                                                                                 

    A "denunciare"… questo stato di fatto è l'ultimo rapporto dell'Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr). Solo in un anno, tra la fine del 2012 e la fine del 2013, i rifugiati sono aumentati di sei milioni passando dai 45,2 milioni registrati alla fine 2012 ai 51,2 milioni di persone alla fine dello scorso anno. "Questi dati ci dicono che la pace è pericolosamente in deficit nel mondo”. Ha detto l'Alto commissario Onu per i rifugiati, Antonio Guterres. “Questi numeri sono possibili perché abbiamo osservato una moltiplicazione di nuove crisi, mentre allo stesso tempo le vecchie crisi non sembrano morire mai". Sì, perché in realtà pare che il problema sia proprio questo: nonostante il numero di organismi internazionali (come ONU, NATO etc.) e gli accordi di pace e cooperazione siano in costante crescita, il numero dei conflitti internazionali è in aumento. Ma ciò che più dovrebbe sorprendere, e forse proprio per questo non viene detto, è che proprio chi, più di chiunque altro, si è propugnato paladino dei diritti dei popoli e portatore di pace (al punto da ricevere un premio Nobel per questo), è invece responsabile di molti di questi conflitti.

    Democrazia - Nuovo Disordine Mondiale

     Dalla 2a GM, 248 guerre in 153 Paesi, 190 milioni di morti                        

    Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Public Health (The Role of Public Health in the Prevention of War: Rationale and Competencies) “dalla fine della seconda guerra mondiale, ad oggi ci sono stati 248 conflitti armati in 153 Paesi”. Ebbene più di duecento di queste “operazioni militari all’estero” (chiamarle dichiarazioni di guerra sarebbe stato politically uncorrect) le hanno cominciate gli Stati Uniti (erano 201 fino al 2001). Il risultato di queste “missioni di pace” sarebbero 190 milioni di morti, collegati direttamente o indirettamente alla guerra. E un numero che di sfollati e di rifugiati politici cresce esponenzialmente giorno dopo giorno.  Non è un caso se il 55% dei profughi proviene da Paesi come Afghanistan, Libia, Iraq, Siria e Sudan. Tutti Paesi dove gli USA hanno fatto “sentire” la propria pressione militare (eufemismo per dire che hanno “creato” delle guerre), avendone in cambio risorse naturali (petrolio in primis) e controllo territoriale e lasciando ad altri l’ingrato compito di pensare ai rifugiati politici. Fatta eccezione per Pakistan e Iran (spesso molti dei rifugiati politici cercano assistenza nei Paesi vicini nella speranza un giorno di poter tornare nella propria casa), infatti, la maggior percentuale dei rifugiati politici cerca di raggiungere l’Europa dove viene accolta da diversi Paesi (Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Svezia  e Paesi Bassi).

     La Demon-crazia al tempo del "Nuovo Ordine di Pace"                                

    Ma per accogliere tanti rifugiati (in attesa, come avviene a volte in alcuni Paesi, che diventino manodopera  a basso costo) ci vogliono molti soldi e strutture ricettive adeguate. Cose che ovviamente in Italia mancano. E così, mentre i nostri politici dimostrano di non sapere come risolvere il problema (l’ultimo a provarci fu Letta dicendo che il “fenomeno migratorio che è tragicamente strutturale” e che era necessaria “una strategia europea di lungo periodo” a livello comunitario), molti rifugiati politici restano esclusi dalle strutture di accoglienza e sono costretti a vivere per strada come la gran massa di immigrati clandestini. I rifugiati in Italia alla fine del 2012 erano 64.779. Il sistema Spar, gestito dal ministero dell’Interno in convenzione con l’Anci, nel 2013 ha offerto assistenza solo per 3.700 persone in 151 centri di accoglienza….

    Democrazia - Nuovo Disordine Mondiale

     La confessione di Iman Safi                                                                                    

    Iman Safi è uno di quei rifugiati politici che ha vissuto in prima persona il problema di essere accolto da un Paese straniero: “Se il mondo ricco continua a sfruttare le nazioni povere, a devastare i loro territori con le guerre, a sfruttare le loro risorse, a inquinare le loro terre e le loro acque, a costruire fabbriche per schiavi, non può continuare a lavarsi le mani e pretendere di essere parte della soluzione, quando di fatto è la maggior causa del problema”. Forse in molti Paesi (e tra questi l’Italia) si dovrebbe pensare in altri termini al “neocolonialismo” economico e affrontare il problema dei “profughi veri”, quelli dovuti a terremoti, alluvioni e altri disastri naturali.  Una domanda, infine, sorge spontanea: la Democrazia esportata nel mondo non doveva portare pace?

    di C.Alessandro Mauceri  (Copyright © 2014 Qui Europa)

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    Giovedì, Febbraio 20th/ 2014 – di Redazione Oraprosiria / Redazione Quieuropa – Redazione Oraprosiria, Redazione Quieuropa, Ginevra 2, Siria, Genocidio dei Cristiani, Oltre 130mila morti ammazzati, La complicità Occidentale, Integralismo e sionismo, Obiettivo islamizzazione forzata della Siria, Distruzione indotta del Cristianesimo, Dott. Walid Al-Mouallem, Discorso del Ministro degli Esteri Siriano censurato dai media di regime, […]

    Siria – Dittatura Islamica: il Ripristino del Patto di Omar

    Siria – Dittatura Islamica: il Ripristino del Patto di Omar

    Martedì, Febbraio 4th/ 2014 – A cura di Francis Marrash  – Siria,  Terrorismo, Integralismo islamico, Ripristino del Patto del Califfo Omar, Francis Marrash, Al-Nusra, Al Qaida, Al-Akhbar, Consigli della Sharia, Massacri di cristiani a Rableh e Homs, La sistematica demolizione delle chiese, Dittatura Islamica in Siria, Ripristino del patto del Califfo Omar, Sharia, Profeta Maometto  Siria – […]

    Integralismo Islamico – Siria Stato Musulmano con fatwe

    Integralismo Islamico – Siria Stato Musulmano con fatwe

    Martedì, Gennaio 28th/ 2014 – OraProSiria / Comunicato Stampa – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Siria, Integralismo islamico, fatwa, commercianti di Aleppo, Decreti, Questione siriana, Raqqa, Tatwa, vietato ascoltare musica, pregare in moschea obbligatoriamente, Chi non obbedisce viene punito pubblicamente  L'Integralismo Islamico vuol trasformare la Siria in uno Stato Musulmano anche con […]

    Oltre l’Africa – Iper Immigrazione: il Piano Criminale per Terzomondializzare Europa e Medioriente

    Oltre l’Africa – Iper Immigrazione: il Piano Criminale per Terzomondializzare Europa e Medioriente

    Sabato, Marzo 29th/ 2014 – Redazione Qui Europa / Video Poeta in Azione / Nero Italico – Nuovi sbarchi a Lampedusa e in Sicilia, Medioriente, corno d'Africa, Siria, esodo forzato, Libia, iper immigrazione indotta, Piano Kalergi, Poetainazione, Giovanni Buonvicino  Oltre l'Africa – Iper-Immigrazione: il Piano Criminale per Terzomondializzare Europa e Medioriente Nuova impressionante ondata di sbarchi in Sicilia: cosa dobbiamo sapere, […]

    Siria – Padre Daniel: un ringraziamento per la vostra condivisione

    Siria – Padre Daniel: un ringraziamento per la vostra condivisione

    Lunedì, Marzo 24th/ 2014 – di Padre Daniel Maes, Siria  – Siria, Padre Daniel Maes, Corano, terroristi, integralisti islamici, vita vissuta in Siria, esperienza di Padre Daniel Maes, acathist, Ave Maria  Siria – Padre Daniel: un ringraziamento per la vostra condivisione Il religioso: vi racconto quello che abbiamo vissuto in questi mesi  Un musulmano incerca […]

    Le Suore Trappiste dalla Siria – Una Storia Vera

    Le Suore Trappiste dalla Siria – Una Storia Vera

    Sabato, Marzo 15th/ 2014 – Testimonianza delle Sorelle Trappiste dalla Siria  – Testimonianza delle sorelle trappiste dalla Siria, Siria, Redazione Ora Prosiria, Suore Trappiste siriane, La nostra Primavera, Una storia vera che si ripete da duemila anni, Civili uccisi a sangue freddo, Redazione Qui Europa, Sto facendo una cosa nuova, proprio ora germoglia, dov'è finita Ginevra?, Aeroporto […]

    Raccogliendo Aglio e Cipolle

    Raccogliendo Aglio e Cipolle

    Mercoledì, Marzo 5th/ 2014 – di Padre Daniel Maes, Siria  – Siria, Padre Daniel Maes, Grandi potenze internazionali, milizie esterne alla Siria, Raccogliendo pane e cipolle, potere grandi potenze mondiali, mondialismo, manipolazione dello stesso potere mondiale, Mar Yakub, Siria, abbiamo cambiato quattro volte nascondiglio, siamo diventati più uniti, abbiamo imparato il rispetto reciproco, Durante le battaglie  […]

    Speciale Siria – Straordinaria Testimonianza di Padre Maes, sul NWO nel Paese culla del Cristianesimo

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    Lunedì, Agosto 19th/ 2013 – Straordinaria Testimonianza oculare di Padre Daniel Maes, Siria –   Redazione Qui Europa Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, complotto massonico, Padre Daniel Maes, Straordinaria testimonianza di Padre Maes, Homs, Damasco, Bashar Al Assad, Guerra occidentale contro la Siria, La Resistenza del Grande Popolo Siriano, 6000 profughi al giorno e minorenni […]

    La Conoscenza è la strada per Amare… La Verità permette di essere Liberi

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    Mercoledì, Aprile 9th/ 2014 – di  Givanildo dos Santos Ferreira e Sergio Basile –  Italia, la verità vi farà liberi, molti preferiscono non vedere, Vangelo, Falsi discepoli, sterilità e pericoli dell'orgoglio spirituale, Dio perdona i peccatori non perdona i corrotti, se Dio fosse vostro Padre mi amereste, False primavere arabe, primavere di morte, il falso mito dell'Europa unita […]

    Pace in Siria e nel Mondo – Accogliamo l’Invito del Papa – Il Cristiano non può far finta di nulla!

    Pace in Siria e nel Mondo – Accogliamo l’Invito del Papa – Il Cristiano non può far finta di nulla!

    Martedì, Settembre 3rd/ 2013 – di Padre Piotr Anzulewicz –  – Comunità Francescana "Sacro Cuore", Catanzaro –   Roma,Papa Francesco, Vangelo, Catanzaro, Giornata Mondiale di preghiera per la pace in Siria e nel mondo, Padre Piotr Anzulewicz, Siria, Damasco, Appello per la Pace, Cristianesimo come dono non come possesso, Egoismo, Sveglia, tempo dell'attesa, Strazio Mondiale, non possiamo essere indifferenti, […]

    L’Esempio di Giovanni Battista e la Passione dei Cristiani. Il Modello Siriano

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    Giovedì, Agosto 29th/ 2013 – di Padre Piotr Anzulewicz, Catanzaro –   Catanzaro, Damasco, Padre Piotr Anzulewicz, Siria, Damasco, Appello per la Pace, Giovanni Battista, Modello Siriano, Dialogo, Iraq, Palestina, Libano, Libia, Egitto, Il Tempo della Verità e della responsabilità, Vittoria finale sulla morte e sull'Inferno  L'Esempio di Giovanni Battista e la Passione dei Cristiani. Il Modello […]

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

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    Martedì, Agosto 6th/ 2013 – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Ribelli, Amici della Siria, Massacri di centinaia di Curdi, Il Silenzio dell'Unione Europea, Donne e bambini trucidati, L'indifferenza dell'Occidente, Islamizzazione della Siria, Tall Aran, Tall Hassil, Al Qaeda, Ahmet Semo, Navi Pillay, Khan Al-Assal, Aleppo, Ruolo della Turchia, ONU, Marnella Correggia, Sibialiria, […]

    La Denuncia dell’arcivescovo Hanna: In Siria, Complotto contro il Cristianesimo – La Diabolica Alleanza tra Sionismo e Integralismo Islamico

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    Lunedì, Agosto 5th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Israele, Mondo arabo, Damasco, Gerusalemme, Guerra, Ribelli, Media di regime, Cristianesimo, Cristiani, Persecuzioni, Arabi, Profughi, Potere, Denaro, Arcivescovo Atallah Hanna  La denuncia dell'arcivescovo Hanna: "Chi si schiera contro la Siria, favorisce Israele!" La Siria occupata: persecuzioni e violenze contro il popolo siriano. Il […]

    Siria – Le Tecniche per Screditare chi lavora per la Pace

    Siria – Le Tecniche per Screditare chi lavora per la Pace

    Giovdì, Luglio 25th/ 2013 – di Padre Daniel Maes, Mar Yakub, Siria –  Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, complotto massonico, Complotto con gli integralisti islamici, Nuovo Ordine Mondiale, Attacco sacrileg, Testimonianza, Ora Pro Siria, padre Daniel Maes, Mar Yakub, Madre Marie-Agnès, Padre Daniel Maes, Tecniche per Screditare chi lavora per la Pace, Israel Zolli, Pio XII, Ministero […]

    Testimonianze dalla Siria – Il Piano per Islamizzarla e i Veri Paesi Amici

    Testimonianze dalla Siria – Il Piano per Islamizzarla e i Veri Paesi Amici

    Martedì, Luglio 23rd/ 2013 – di Padre Daniel Maes, Mar Yakub, Siria –  Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, Complotto con gli integralisti islamici, Nuovo Ordine Mondiale, Attacco sacrilego, Testimonianza, Ora Pro Siria, padre Daniel Maes, Mar Yakub, Padre Daniel Maes, Il Piano per Islamizzare la Siria, i Veri Amici del Martoriato Popolo siriano, Sharia in Siria, Lo Sceicco di Bruxelles, lo Stato Islamico Utopistico, I piani […]

    Cristiani ad Aleppo – Morire Senza Pane e beni di prima necessità: il piano masso-islamico dell’Occidente

    Cristiani ad Aleppo – Morire Senza Pane e beni di prima necessità: il piano masso-islamico dell’Occidente

    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – Testimonianza oculare di un Cristiano di Aleppo – Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, Pane, Morire senza pane, complotto masso-islamico, Nuovo Ordine Mondiale, Falsi proclami TV, in fila a migliaia per il Pane, Attacco sacrilego contro la statua della Madonna, Slogan e preghiere forzate, Testimonianza di un Cristiano di Aleppo  […]

    Il Papa e i Vescovi Ingelsi contro la Globalizzazione dell’Indifferenza

    Il Papa e i Vescovi Ingelsi contro la Globalizzazione dell’Indifferenza

    Lunedì, Luglio 8th/ 2013 – di Sergio Basile  – Papa Bergoglio, Ratzinger, Lampedusa, Vescovi Inglesi, Vescovi Gallesi, Chiesa Cattolica, Siria, Chiesa,San Michele  Arcangelo, Demonio, Fumi di Satana nella Chiesa, Piano Kalergi, Paneuropeizzazione del Continente, Globalizzazione dell'Indifferenza  Il Papa e i Vescovi Ingelsi contro la Globalizzazione dell'Indifferenza   Papa Bergoglio prima incontra Ratzinger nei Giardini Vaticani, poi vola a Lampedusa […]

    Siria – Lettera Aperta a Paolo Dall’Oglio di un Cristiano dall’Inferno di Damasco

    Siria – Lettera Aperta a Paolo Dall’Oglio di un Cristiano dall’Inferno di Damasco

    sabato, Luglio 6th / 2013 – di Samaan Daoud, Lettera Aperta a Paolo dall'Oglio dalla Siria  –  Esteri, Siria, Guerra, Cristiani, Persecuzioni cristiani, Sacerdote cattolico, Convento di San Simone, Saccheggi, Cattolici, Islam, Occidente, Estremisti religiosi, Il mio Nome è mai più, Padre Francois Murad, Padre Paolo dall'Oglio, Fratelli Mussulmani  Siria – Lettera Aperta a Paolo Dall'Oglio di […]

    Siria – Le Decisioni dei Cosiddetti “Amici della Siria”: pieno appoggio militare ai mercenari anti-Assad

    Siria – Le Decisioni dei Cosiddetti “Amici della Siria”: pieno appoggio militare ai mercenari anti-Assad

    Giovedì, Giugno 27th/2013 –  di Marco Palombo e Sergio Basile – Siria, Italia, Ministro degli Esteri italiano, Esteri, Guerra in Siria, Media, Usa, Qatar, Arabia Saudita, Damasco, Aleppo, Sergio Basile, Qui Europa, Pace, Thani, Doha, Emma Bonino, Mario Mauro, USA, NATO, ONU  Siria – Le Decisioni dei Cosiddetti "Amici della Siria": pieno appoggio militare ai mercenari anti-Assad […]

    Siria – Appello del Wilpf al Ministro Bonino

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    Martedì, Giugno 25th/ 2013 – Comunicato stampa di Antonia Sani, Presidente WILPF Italia –   Europa, Siria, Ministro degli Esteri, Wilpf Italia, Antonia Sani, Pace, Conferenza di Ginbevra, Emma Bonino, Corte Penale Internazionale, francia e Gran Bretagna, Governo Letta, Embargo  Siria – Appello del Wilpf al Ministro Bonino Ministro, non ceda né nei confronti dell'Ue, né del Governo   […]

    Siria – Lettera Aperta al Ministro degli Esteri, Emma Bonino

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    Lunedì, Giugno 24th/2013 – Lettera Aperta al Ministro degli Esteri, Emma Bonino –    di Sergio Basile, Direttore Osservatorio Nazionale "Qui Europa"  Lettera Aperta, Siria, Conferenza di ginevra, www.quieuropa.it , Italia, Ministro degli Esteri italiano, Esteri, Francia, Guerra in Siria, Censura, Gruppi terroristici, Media, Usa, Qatar, Arabia Saudita, Damasco, Aleppo, Sergio Basile, Qui Europa, Pace  Siria – Lettera […]

    Dalla Siria Domande al Ministro Bonino e al Democratico Occidente

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    Sabato, Maggio 25th/2013 – Comunicato Stampa delle Sorelle Trappiste di Aleppo – Siria –   Siria, Aleppo, Ora Pro Siria, Testimonianza di un italiano in Siria, Nuovo ordine Mondiale, NWO, Usa, Nato, Ministri degli Esteri, Embargo alla Siria, Fornitura di Armi ai Ribelli, Emma Bonino, Domande ad Emma Bonino, Imperialismo Usa-Nato, Opposizione di Russia e Cina, […]

    Siria – Videomessaggio del Nobel per la Pace Mairead Maguire al Popolo Italiano

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    Venerdì, Maggio 24th/2013 – di Marinella Correggia e Redazione "Qui Europa" – Europa, Italia, Siria, Damasco, Movimento Mussalaha per la Pace, Mairead Maguire, Premio Nobel per la Pace, Embargo, Sanzioni economiche contro la Siria. Conferenza di Doha, Ribelli, Damasco, Aleppo, Lerga Araba, Governo Italiano, Appello al popolo Italiano, Guerra, Pace e riconciliazione, F35, Mario Mauro  Siria […]

    Siria – Appello del Nobel Mairead Maguire all’Italia: “Non Boicottate la Pace!”

    Siria – Appello del Nobel Mairead Maguire all’Italia: “Non Boicottate la Pace!”

    Lunedì, Maggio 20th/ 2013 – di Marinella Correggia (Sibialiria) Damasco  –  Siria, Esteri, Damasco, Marinella Correggia, Mairead Maguire, Premio Nobel per la Pace 1976, Riconciliazione, Attacco di Israele, Usa, Qatar, Obama, Coalizione di Doha, Afghanistan, Iraq, Mussalaha, Pace, Siriani, Bassar Al-Assad, Ruolo dell'Italia, Ruolo della Lega Araba, Guerra per Procura, Qui Europa, Sibialiria  Siria – Appello del Nobel […]

    Siria – Destino appeso a un Filo: Ore cruciali a Roma, New York e Washington

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    Venerdì, Maggio 17th/ 2013 – di Sergio Basile e Redazione Qui Europa –  Siria, Date importanti, Marinella Correggia, Redazione Qui Europa, 15 giugno,manifestazione mondiale per la Pace in Siria, Qatar, risoluzione ONU, USA, Bande di mercenari integralisti, video agghiacciante dell'uccisione di civili siriani, Emma Bonino, Ribelli, Roma, Attivisti per la Pace, Paul Larudee, Francisco Coloane, Adio […]

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    Lo Strano Shopping di Riyad: 84 Cacciabombardieri USA al Sultanato Saudita

    Giovedì, Maggio 16th/ 2013   – S.P. Redazione Qui Europa –  Siria, Arabia Saudita, Sultanato, Usa, Riyad, Washington, Sait Louis, Cacciabombardieri, F-15, bombe a grappolo, Mohammad bin Abdullah al-Ayesh, Sharia, Casa Bianca, Risiko  84 Cacciabombardieri USA al Sultanato Saudita  Strano shopping del Grande Alleato Mediorientale di Washington  Intanto i media occidentali censurano le veementi proteste interne […]

    Siria – Bugie e Strategie USA-NATO-UK-Israele e Nuovo Ordine Mondiale

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  • Che direzione sta prendendo il Gas Russo?

    Che direzione sta prendendo il Gas Russo?

    Martedì,  Giugno 10th/ 2014
     

     – di C.Alessandro Mauceri 

    Redazione quieuropa, USA, Russia, Viktor Yanukoych, Ucraina, FMI, Cina, Gazprom, Cnpc, Kazakistan, Nursultan Nazarbaiev, Bielorussia, Aleksandr Lukashenko, Commissione Economica Eurasiatica, Eni, Gazprom, Croazia, Austria, Letta, Renzi, C.Alessandro Mauceri 

    Che direzione sta prendendo il Gas Russo? 

    Le novità prima e dopo il summit del D-Day

    L'Italia rischia di restare fuori dai giochi. Ecco perchè!

     

    di C.Alessandro Mauceri

    Putin - Obama - GAS - Cina

     Usa / Russia: scontro reale o clima da Guerra Fredda?                                

    Mosca  – di C.Alessandro Mauceri –  Nei giorni scorsi, durante le celebrazioni (propagandistiche) in pompa magna, per lo "Sbarco in Normandia" (che di fatto, come detto e dimostrato, aprì le porte alla collettivizzazione forzata dell'Europa – vedi qui Europa, Giugno 1944: non fu vera gloria!)  abbiamo assistito, sia pur in maniera fugace, al colloquio tra il Premier russo Vladimir Putin e il neo-presidente eletto ucraino Petro Poroshenko prima del pranzo tra i grandi per il 70mo anniversario dell'evento militare più mistificato della storia modera. un bel contesto, non c'è che dire! Sullo sfondo si è poi consumato anche un faccia a faccia informale col Presidente Usa, Barack Obama. Lapidario sarebbe stato il commento del primo inqulino della Casa Bianca: "la Russia riduca le tensioni o aumenterà il suo isolamento!". Per molti osservatori internazionali quella che sta andando in scena ormai da mesi potrebbe essere la solita farsa da Guerra Fredda… Una "farsata" non priva di morti (di cittadini ucraini). Altri parlano invece più nettamente di secca spartizione dell'Ucraina tra Usa e Russia. Altri ancora si sono schierati nettamente a fianco della Russia di Putin. Pochissimi davvero tifano Ue e Amerika! Ma sfide da stadio a parte, l'interrogativo da porsi, sulla scia del teatrino degli anni Ottanta Reagan-Gorbachev e delle falsissime Reaganomics e Perestroika, che altro non furono che propagandatissime operazioni di rastrellamento e privatizzazione su larga scala, ci chiediamo: potrebbe il Nuovo Ordine Mondiale reggersi e perdurare su sole due gambe, o – come nel più classico dei casi – esso ha bisogno del terzo piede e del solito eroe di turno capace di incarnare il  ruolo del paladino dei dissidenti, sia pur magari controllato? Nella storia Russia e Usa, in effetti, propaganda a parte, sono sempre andate d'amore e d'accordo. Anche Roosevelt e Stalin lo furono a Yalta: in quel caso il cattivo di turno (come ci insegnano i profeti dello sbarco in Normandia) si chiamava Hitler… Adolf per "i soliti amici"… 

     Che direzione sta prendendo il gas russo?                                                         

    Ma oltre il muro dei ricordi e la tetra immagine evanescente dei fantasmi del passato – che qualche volta ritornano con precisione svizzera –  il tema del momento – carneficna dei dimenticati cristiani a parte – sembra essere un altro: che direzione sta prendendo il gas russo? E l'Italia rientrerà nelle nuove traiettorie disegnate sul mappamondo da Putin e sociQualche settimana fa, in merito, è emerso in modo evidente che lo scontro (o meglio, lo pseudo-scontro in atto: davvero difficile capirlo fino in fondo) tra USA e Russia non si sarebbe svolto su fronti tradizionali (del resto, come ormai consuetudine, gli USA attaccano solo Paesi molto più deboli di loro sia dal punto di vista economico che, soprattutto, sotto il profilo militare: a patto che ci sia la reale volontà di attaccare…). La Russia, invece, seppure con mille problemi interni e con un’economia certo non fiorente, è pur sempre un avversario militarmente temibile. Il conflitto potrebbe quindi avvenire su altri fronti, come ad esempio quello diplomatico e quello degli organismi internazionali. A marzo l’Unione europea ha congelato i beni del deposto presidente ucraino, Viktor Yanukoych, e di altre diciassette persone, e la stessa cosa ha fatto la Svizzera. Non a caso il provvedimento è stato ufficializzato poche ore prima che si aprisse il vertice europeo straordinario dedicato all’Ucraina.

    Putin - Obama - GAS - Cina

     Accordo Russia-Cina  e Russia-Kazakistan / Russia-Bielorussia             

    La risposta della Russia non si è fatta attendere. Ed è stata su più “fronti”. Innanzitutto il capo del Cremlino ha minacciato di ritirare parte dei propri depositi presso il FMI; nei giorni scorsi, poi, Putin ha risposto all’attacco anche su un altro fronte: ha sottoscritto un accordo con la Cina per la fornitura di gas. L’accordo tra la russa Gazprom e la cinese Cnpc è stato siglato dopo una trattativa durata quasi un decennio e avrà un controvalore di decine di miliardi di dollari. L’importanza strategica di questa misura è certamente non indifferente dato che fornisce alla Russia un mercato di sbocco alternativo alla UE. Negli ultimi giorni precedenti alle celebrazioni del D-Day, poi, è giunta l’ultima “risposta” della Russia al tentativo di imporre la propria sovranità in Ucraina da parte di altri Paesi:  Vladimir Putin e i presidenti del Kazakistan e della Bielorussia, Nursultan Nazarbaiev e Aleksandr Lukashenko, hanno firmato un trattato per la creazione di uno spazio economico unico fra i tre Paesi a partire dal primo gennaio 2015. Putin ha parlato di firma “storica” che “permetterà la creazione di una potente area di sviluppo economico”. Non solo, ma pare che a breve la Commissione Economica Eurasiatica includerà nella zona di libero scambio anche la Siria. O almeno quel che ne resta!

     Gas – Italia fuori dai giochi?                                                                                     

    E mentre in Italia c’è chi festeggia ancora per i risultati delle elezioni e dei ballottaggi di Domenica, nessuno dice che secondo alcune notizie circolate proprio nei giorni scorsi, l’Italia potrebbe essere tagliata fuori dal progetto per la realizzazione del gasdotto che dovrebbe portare gas (di cui siamo ormai dipendenti quanto e forse più che del petrolio) dalla Russia all’Europa. Si tratta del progetto che prevede la costruzione del gasdotto per la fornitura di gas russo ai Paesi europei. L’iniziativa, che vede il coinvolgimento di Eni e Gazprom prevedeva un percorso che, in un primo momento, avrebbe dovuto raggiungere gli altri Paesi europei passando per la Puglia e attraversando poi il resto d’Italia. Secondo le ultime informazioni invece ci sarà un cambiamento di percorso e il gasdotto passerà non entrerà in Europa attraverso la Puglia ma attraverso la Croazia e l’Austria, patria di molti interessi russi. E c’è chi dice che dietro questa decisione ci sia anche, almeno come concausa, il cambio al vertice tra Letta e Renzi. Forse è solo una casualità, ma di certo l’avvicendamento dei vertici di ENI voluto da Renzi poco dopo il passaggio delle consegne di Letta potrebbe essere stato un tentativo di mantenere intatti i legami con la Russia. A quanto pare però con scarsi risultati. Ma queste potrebbero essere solo congetture! Non a caso Putin si è detto pronto a sospendere da giugno le forniture del gas in Europa, se l’Ucraina non pagherà subito il suo debitoL’unica cosa certa è che, in questo modo, Putin ha mosso un’altra pedina sullo scacchiere sempre più articolato degli approvvigionamenti energetici dell’Unione Europea e su quello della spartizione dei poteri a livello globale . E di certo di queste mosse non beneficeranno né degli USA né, tanto meno, l’Italia. O forse no?

    di C.Alessandro Mauceri (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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  • L’Inversione tra bene e male – Prostituzione, Droga e Alcool diventano “Ricchezza Nazionale”

    L’Inversione tra bene e male – Prostituzione, Droga e Alcool diventano “Ricchezza Nazionale”

    Sabato,  Maggio 24th/ 2014

     – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile 

    Redazione quieuropa, Mario Monti, Fiscal Compact, rapporto deficit/PIL, accordi di Maastricht, Prodotto Interno Lordo, Istat, Enrico Giovannini, Sistema dei conti nazionali (Sec), Sec2010, Eurostat, C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile, Ezra Pound, Bob Kennedy, discorso sul Pil, Medioevo, professor Massimo Viglione 

    L'Inversione tra bene e male – Prostituzione, Droga

    e Alcool diventano "Ricchezza Nazionale"

    Come la casta europeista sta perfezionando quel piano di

    distruzione sociale ed economico contrario al bene

    comune, e funzionale agli interessi dell'élite

    mondialista al potere

    Una doverosa riflessione storica sull'origine del male

    Video in allegato: analisi storica del Prof. Massimo Viglione

          

    di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile

    Prostituzione, traffico di droga, alcool - PIL - SEC2010

     Oltre il PIL – Osservazioni sul nuovo assetto macroeconimico dell'élite 

    Bruxelles, Roma – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile  Il Pil, secondo l'economia classica, misura come noto la "ricchezza di una nazione", ma è davvero così? Specie oggi che – come vedremo di seguito – attività criminali e deprecabili secondo Bruxelles e Roma (a stretto giro) devono essere inserite di diritto all'interno di questa ricchezza? Vediamo, partendo da una piccola premessa. Qualche anno fa (era il 2012) pochi si stupirono per la prontezza con la quale Mario Monti, alla guida di un governo tecnico che avrebbe dovuto solo portare il Paese a nuove elezioni, come denunciammo a suo tempo, si era invece preso la briga, prima, di firmare il Fiscal Compact (accordo tra Stati, allora non sancito né approvato dal Parlamento Europeo) e poi, addirittura, di fare diverse modifiche alla Costituzione. Grazie a una di queste modifiche, da allora (e fino quando qualcuno non dirà che quella azione era illegittima in quanto votata da un Parlamento illegittimo….) l’Italia è obbligata a rispettare una serie di “regole” che riguardano la riduzione del deficit e il rapporto deficit/PIL. Rapporto per altro già posto a sigillo della gabbia europea fin dal 1997 (vedi qui – Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana).

     Intorno al rapporto Debito/Pil                                                                               

    Come tutti i telegiornali hanno ripetuto fino alla nausea agli italiani (forse anche per convincerli ad accettare misure capestro adottate da tutti gli ultimi governi) infatti è opportuno ricordare come gli accordi di Maastricht abbiano definito un "patto di stabilità" con il quale è stato imposto, ai Paesi sottoscrittori, di contenere il deficit pubblico entro il tetto del 3% del PILCome in ogni rapporto che si rispetti (matematicamente parlando) per mantenere basso il risultato o si riduce il numeratore (il deficit) o si aumenta il denominatore (il PIL). Recentemente, però, la maggior parte dei Paesi europei si è resa conto (come hanno fatto a non capirlo prima?) che i loro conti pubblici non permettevano di rispettare gli “accordi” economici sottoscritti forse troppo frettolosamente… E allora hanno pensato che fosse necessario trovare una soluzione. Come visto, infatti, il rapporto era ed è incontenibile (vedi qui – Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL) poiché il debito pubblico (numeratore) è destinato a crescere all'infinito, sulla scia della speculazione finanziaria da interessi passivi sui titoli di stato, e sulla scia di un ricorso smodato ed irrazionale all'iper-emissione di titoli e dunque della bizzarra strategia dell'iper-cartolarizzazione delle obbligazioni statali. Discorso inverso, come vedremo, pert il Pil.

    Prostituzione, traffico di droga, alcool - PIL - SEC2010

     Intorno all'iper cartolarizzazione del debito pubblico                                   

    Ma Come funziona la tecnica della cartolarizzazione? Semplice! Per cartolarizzazione s'intende la cessione di attività o beni – di una società definita tecnicamente originator: nel nostro caso dei beni pubblici e privati di una nazione – attraverso l'emissione ed il collocamento di titoli obbligazionari (nel nostro caso, si tratta di titoli di stato). I beni o attività sono ceduti a terzi o impegnati a garanzia di tal debito. Nel caso in esame è lo stato che media tra i cittadini chiamati a ripagare il debito originato dall'emissione di titoli e gli investitori e speculatori finanziari che acquistano tali titoli nella speranza di ottenere interessi sempre più alti. Ricordiamo, in merito, che oggi il dio "mercato" – dopo il celeberrimo divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia del 1981, diretto da Beniamino Andreatta e Carlo Azeglio Ciampi – decide arbitrariamente il livello dell'interesse da ripagare, mediante il vergognoso ed inaccettabile meccanismo del rating e dello spread, lasciato in balia dei falchi del sistema bancario e delle agenzie ad esso assoggettate, quali  Standard & Poor's, Fitch Ratings e Moody's (vedi qui L’Inganno delle Riforme Strutturali e la Morsa del Rating Sovrano – La Costituzione ora la scrive Moody’s e qui Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?)

     Cartolarizzazione e disastro "Basilea 3"                                                             

    Nel meccanismo della cartolarizzazione, dunque, il recupero da parte dei terzi del valore di questi beni o attività (nel nostro caso i cespiti ed i redditi che lo stato pone in garanzia e pretende, tramite la leva fiscale e tramite l'azione di enti come Equitalia) dovrebbe garantire la restituzione del capitale e delle cedole di interessi indicate nell'obbligazione. Se tale recupero non è possibile, grazie anche a fenomeni come la rarefazione monetaria (carenza di credito e moneta in circolazione, a causa – come nel caso dell'Italia – alla chiusura dei rubinetti del credito successiva all'innalzamento dei coefficienti di riserva obbligatoria sanciti con "Basilea 3" – vedi qui – Basilea 3 – Ok dell’Europarlamento a rapporto banche – e qui Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico) chi ha comprato titoli cartolarizzati incorre nella perdita sia del capitale versato che degli interessi dovuti. Per lo più i beni ceduti sono costituiti da crediti, tuttavia possono essere immobili, strumenti derivati o altro. Ovviamente in questo caso a rimetterci, come noto, sono i cittadini, visto che a monte lo stato – mediante la tassazione – trattiene o recupera le sostanze finanziarie necessarie a ripagare questa macroscopica forma speculativa, che i politici – servi e burattini dei banchieri – fingono di non vedere… Ovviamente, posta a ciliegina sulla torta, la realtà (a monte di tutto) dell'emissione di moneta-debito da parte della BCE: moneta cartolarizzata e ricomprata – a tassi bassissimi, dell'1% allo o,25% – attraverso il meccanismo delle aste fittizie trimestrali – dalle banche private che poi rivendono il "pacchetto" agli stati (come prevede l'art. 123 del Trattato di Lisbona). Alla luce di ciò, capiamo come l'attuale sistema di cartolarizzazione del debito pubblico connesso all'emissione monetaria a debito, sia stato concepito col fine di far esplodere il debito in maniera incontrollata.

    Prostituzione, traffico di droga, alcool - PIL - SEC2010

     Intorno al PIL                                                                                                              

    Come spesso  accade ormai da molti decenni purtroppo la soluzione trovata è stata, a dir poco, discutibile. Dato che spesso la spesa pubblica è diventata un’abitudine e soprattutto dato che dipende, come visto, da fattori animali (tra cui la mancanza di una sovranità monetaria reale : riconducibile alla "proprietà popolare della moneta" e all'emissione di un reddito di cittadinanza a credito) che impediscono in maniera indotta di ridurla, si è pensato a un modo “innovativo” di far aumentare il PILMa cos’è davvero il PIL? Il PIL, o Prodotto Interno Lordo, rappresenta come detto, il valore complessivo dei beni e servizi finali prodotti all'interno di un paese in un certo intervallo di tempo (generalmente l’anno). Esistono tre diverse metodologie per calcolare questo valore. La prima ("Metodo della Spesa": C+I+G+X ), utilizza il calcolo  dei Consumi (spesa delle famiglie in beni durevoli, beni di consumo e servizi – C), degli Investimenti (spesa delle imprese e delle famiglie in immobili – I) della Spesa Pubblica (G) e delle Esportazioni nette (differenza fra esportazioni ed importazioni – X). Il secondo ("Metodo del Valore Aggiunto") non fa altro che sommare il valore aggiunto dei Beni e dei Servizi prodotti dalle imprese in quel periodo. Il terzo stumento economico di misurazione del PIL – "Metodo dei Redditi" – effettua la somma delle Retribuzioni e dei Redditi da Capitale. Ovviamente tutti e tre questi metodi devono fornire lo stesso risultato.

     Bob Kennedy e il suo Discorso sul Pil                                                                 

    Ovviamente di per sé questa grandezza economica si presta – come avvenuto in passato – ad amplissime e veementi critiche, da momento che esso – come ricordò Bob Kennedy in un celebre discorso pronunziato tre mesi prima di essere assassinato: vedi video giù in allegato – considera tra la ricchezza della nazione anche elementi distruttivi come armi, prodotti ed elementi inquinanti o – ad esempio – materiale pornografico, ecc.., e dal momento che esso – essendo una grandezza aggregata – va avanti per medie generali, e considera egual ricchezza pro capite, anche se in realtà a detenere la stragrande maggioranza della ricchezza di una nazione è magari il 2% della popolazione della stessa e il resto del campione statistico, vive magari in condizioni di povertà o estrema povertà. Per contro il PIL non misura elementi che a ben vedere rappresentano la vera ricchezza di una nazione: l'onesta, l'unità familiare, lo spirito di collaborazione, ecc.. Il vero valore aggiunto che fa la differenza!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     PIL – L'ultima genialata dell'eurocasta illuminata                                         

    Riassumendo, possiamo sostenere che il PIL come strumento di valutazione dell’economia di un Paese sia assolutamente una grandezza economica (parametro) sbagliato/sballato: basti pensare – ribadiamo – che l’inquinamento derivante dal consumo di combustibili fossili fa aumentare il PIL, mentre il risparmio energetico derivante dall’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili come il solare lo riduce in quanto riduce i consumi di energia elettrica. Cosa hanno pensato, dunque, i Grandi Esperti dell'UE (cosa credevate? che solo in Italia ci fossero Grandi Esperti, magari tecnici?) per far quadrare conti che non possono quadrare perché sbagliati in partenza?  Ebbene, i Grandi Esperti dell’UE hanno deciso (non proposto….e votato in Parlamento) di modificare arbitrariamente il modo in cui, nel calcolo del PIL, si deve tenere conto delle spese derivanti dalle attività illegali come la prostituzione o il traffico di sostanze stupefacenti o, ancora, il contrabbando di sigarette o di alcolici o il consumo di drogaAlcuni penseranno che si tratti di uno scherzo o di una beffa di qualche bontempone. Niente affatto! È tutto vero, purtroppo! È “un passo importante”, ha detto l’ex presidente dell’Istat e Ministro del Lavoro del governo Letta, Enrico Giovannini, "per avere un quadro sempre più realistico dei conti nazionali" (Confronta qui agenzia AdnKronosIstat: droga e prostituzione saranno inserite nelle stime del Pil ). Lo stesso si è affrettato a spiegare che non si tratta di un nuovo Sistema dei conti nazionali (Sec), perchè l’inserimento delle attivitá illegali era giá previsto nel Sec del 1993 e poi in quello europeo del ’98, “ma non veniva applicato in quanto non era stata trovata una concordanza sulla metodologia”. Capite verso dove stiamo andando? Capite il baratro che si apre sempre di più, giorno dopo giorno, sotto i nostri piedi?

     Quando il PIL va a P….. (PIL, Prostitute e Spacciatori)                                

    Quindi, ciò di cui dovremmo essere felici, almeno secondo i nostri politici, è che finalmente nella stima dei conti della cosa comune, terremo conto di prostitute e spacciatori: non come fenomeno da ridurre o debellare (in quanto, a rigor di logica, dovrebbero costituire una riduzione del PIL così come l’inquinamento, gli incidenti automobilistici ecc.…) ma anzi da favorire (dato che aumentano il PIL e, se aumenta il PIL, vuol dire che l’economia del Paese, nel suo complesso, cresce e se l’economia del Paese cresce vuol dire che va tutto bene……).

    Prostituzione, traffico di droga, alcool - PIL - SEC2010

     SEC2010                                                                                                                        

    La nuova metodologia denominata Sec2010 (il nuovo standard per i Paesi Ue) prevede che siano considerate come “fonti” di reddito quelle derivanti da alcune “macro categorie”. Niente da obiettare per quanto riguarda le spese per ricerca e sviluppo. Ancora ancora, potrebbero essere capite (anche se non condivise moralmente) quelle per gli armamenti, dato che molte industrie che producono armi e armamenti hanno sede in Europa e anche in Italia e che in casi estremi (molto estremi) con le armi ci si può difendere…. (stile Cristeros, nel Messico degli Anni Trenta). Ciò che proprio non si riesce a capire è l’inclusione nel PIL delle attività illegali, connesse, secondo l'Istat, al "necessario superamento di riserve relative all'applicazione omogenea tra paesi Ue degli standard già esistenti". La misurazione di queste attività, fa sapere l'Istat, è molto difficile, per l'ovvia ragione che, essendo illegali, si sottraggono a qualsiasi forma di rilevazione. Fra l'altro lo stesso concetto di attività illegale può prestarsi a diverse interpretazioni. Quindi, per garantire la massima comparabilità tra le stime prodotte dagli Stati membri, Eurostat ha fornito linee guida ben definite. Le attività che verranno prese in considerazione sono: il traffico di sostanze stupefacenti, i servizi della prostituzione e il contrabbando di sigarette o alcool. E cosa vogliamo di più dalla vita? Il Debito illegale diventa lecito e nessun politico ne parla e lo denuncia o a premura di inserisce nei rispettivi programmi elettorali lo smantellamento dello stesso… Per contro "reati" e attività immorali e deprecabili rientrano a far parte della "ricchezza nazionale". Sapete come si chiama questa nel gergo massonico? Inversione! Il bene diventa male e il male bene! E forse questo l'ultimo stadio del Piano di Rinascita Democratica della P2?

     W la Prostituzione – Lega Nord ed altri accidenti                                            

    Beh, forse no! Con la relativizzazione del diritto naturale in atto, ci aspettiamo questo ed altro. L'obiettivo pare la definitiva distruzione della società e dei valori più altri che hanno contribuito a far davvero grande l'Europa. Perciò capita che anziché debellare – o quantomeno contrastare con ogni mezzo – il fenomeno della prostituzione che per l'80/90% dei casi trae la sua linfa vitale della "disperazione da debito" e della povertà indotta dallo stesso sistema bancario internazionale globalizzato (vedi qui – Denaro e Prostituzione: come tornare ad esser liberi di scegliere il proprio destino?) esso si avalla e promuove con ogni fantasioso mezzo, e con la complicità sottile di partiti – solo sulla carta anti-casta, ma in realtà peinamente inseriti in questo sistema – come la Lega Nord, che di recente ha proposto con molta nonchalence di innalzare la prostituzione ad attività produttiva degna – evidentemente – di tutela giuridica e fiscale…. Questo, infatti, è uno dei pilastri del programma elettorale della Lega. In fondo è come dire che la disperazione anziché essere contrastata debba essere incentivata e salvaguardata… assurdo!

    Prostituzione, traffico di droga, alcool - PIL - SEC2010

     Altri elementi utili… Mafia, terrorismo legalizzato, corruzione politica 

    Ma torniamo al Sec2010. Qualche malpensante potrebbe credere che tutto questo sia stato fatto proprio per poter alterare i risultati del PIL non essendo possibile avere dati certi… Ebbene, i Grandi Esperti della UE hanno superato se stessi: per garantire la massima comparabilità tra le stime prodotte dagli Stati membri, Eurostat ha fornito linee guida ben definite per il calcolo dell’illecito.  Innanzitutto – come visto – le hanno “classificate”: traffico di sostanze stupefacenti, servizi della prostituzione e contrabbando di sigarette o alcoolE la mafia – ci chiediamo –  e i furti nelle abitazioni? E i furti d’auto? E il terrorismo internazionale e legalizzato/assistito/foraggiato? E la corruzione dei politici, cioè di quel settore dove il Bel Paese certamente raggiungerebbe livelli altissimi? Per non parlare dell’evasione fiscale delle grandi multinazionali che non versano un solo euro di IVA….. E no! Quelli non contano! Non basta! 

     Indipendentemente dallo status-giuridico…                                                    

    Da oggi, si dovrà operare ''in ottemperanza al principio secondo il quale le stime devono essere esaustive, cioè comprendere tutte le attività che producono reddito, indipendentemente dal loro status giuridico''. In altre parole, se uno spacciatore viene arrestato e il giudice appura che aveva guadagnato (ovviamente al netto delle spese, se no i dati generali sarebbero alterati) una certa somma, questa voce andrà aggiunta per il calcolo del PIL. Siamo evidentemente alla follia più ottenebrante! E se invece non lo si acciuffa? O se dopo averlo preso ci si accorge che il “poverino” con il traffico di droga, sigarette e armi non aveva incassato abbastanza? Beh, allora non avrà contribuito alla crescita del PIL del Paese…… Senza considerare che i dati ufficiali e le “stime” sul ”sommerso” sono tutt’altro che recenti (pare che le ultime risalgano al 2008) e spesso molto variabili (le ultime parlano di un valore che varierebbe tra un minimo di 255 e un massimo 275 miliardi di Euro, vale a dire, una differenza pari a due manovre finanziarie annuali…).

    Prostituzione, traffico di droga, alcool - PIL - SEC2010

     Basterebbe una semplice parolina magica…                                                     

    La verità è che, come al solito, si sta cercando di nascondere con una fogliolina inutile, la voragine aperta dall'emissione a debito della moneta. Voragine usurocratica esasperata, di seguito, con altre leggi diaboliche come il Fiscal Compact, il MES, il Redemption found e molte altre a livello comunitario.  E, quindi, invece di studiare e adottare strumenti come il BES (indice di benessere economico), o l’Indice di Sviluppo Umano (HID) o l’Index of Sustainable Economic Welfare (Isew – sia pur con tutti i sui limiti…) o il  Gpi (Genuine progress indicator),  si continua a utilizzate strumenti inutili e inservibili per valutare la produttività dei cittadini. E on solo degli italiani, ma di tutti gli europei.  Eppure basterebbe una "parolina magica" per evitare tutta questa distruzione gratuita… Credito! (vedi qui – Signoraggio – La Confessione dell’élite). Cioè emissione a credito, ed a vantaggio di ogni cittadino, della nostra moneta (vedi qui – Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno). D'altronde la ricchezza di una nazione, come sostenne magistralmente Bob Kennedy, e come sapeva benissimo il poeta statunitense Ezra Loomis Pound, era ed è ben altra (vedi qui – La Vera Ricchezza di una Nazione). Alla luce di ciò vorremmo porre una semplice domanda ad europeisti, leghisti, turbocapitalisti, liberisti, social-comunisti & soci (Salvini e  Borghezio in testa): ma sapete chi genere davvero la ricchezza? (vedi qui – Chi genera davvero la Ricchezza? Capirlo è essenziale!).

     Una doverosa riflessione storica                                                                            

    Certo, per capire bene la radice dell'errore che ci ha portato a questa palese inversione dei concetti di bene e male, a queste distorsioni dei concetti di "valore" e a questo stadio di disgregazione e distruzione sociale ed economica, è urgente acquisire consapevolezze monetario-finanziarie e soprattutto storiche nuove… O meglio rileggere, al netto della propaganda, la storia sotto una prospettiva nuova. Una prospettiva che l'élite illuminata ci ha strategicamente voluto nascondere fin dai banchi di scuola, mediante l'indottrinamento proteso all'annullamento dei valori più alti e nobili, come ha ben spiegato, con autorevolezza, il professore universitario Massimo Viglione – scrittore, saggista, coordinatore del periodico "Radici Cristiane" è già  direttore editoriale della casa editrice "Il Minotauro" – in una recente conferenza (datata 26 Aprile 2014) afferente al recupero delle radici spirituali e morali più alte e nobili del nostro passato, partendo proprio dal periodo storico che "l'élite illuminata al potere" – responsabile di tali sfaceli – ha da sempre cercato di adombrare ed infangare: il Medioevo (vedi video giù in allegato)

     

     

     

    C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Articolo in Allegato – Approfondimenti sulla deriva "Basilea 3" – Art. 16/5/2012 
     

    Mercoledì, Maggio 16th / 2012

      di Sergio Basile –

    Unione europea / Parlamento europeo / Pacchetto Crd IV / Ecofin / Consiglio europeo / Commissione europea / Bruxelles / Basilea 3 / Eba / European Banking / Authority / Regno Unito / Gianni Pittella / Andrea Enria / Speculazione / Flessibilità / Finanza / Banche / Stretta creditizia /Credit crunch / Fregatura / Coefficiente di Riserva Patrimoniale / Coefficienti di liquidità bancaria  

    L'Europarlamento approva in commissione

    il rapporto su Basilea 3

    Passa sostanzialmente la lina del Regno Unito: 

    Le banche avranno maggior flessibilità nel decidere

    il livello di Coefficiente di Riserva Patrimoniale

    Soddisfatti i banchieri, meno gli Europei e le imprese

     

    di Sergio Basile

    Bruxelles  – Ieri, all’interno del faraonico edificio che ospita gli uffici dell’Europarlamento, in Rue Wiertz, è stata una giornata piuttosto delicata sul fronte dei presunti “rimedi” o “azioni” sulla crisi economica e finanziaria dell’Ue. E’ accaduto infatti che, in serata, laCommissione affari economici e finanziari ha esaminato, e di seguito approvato, il pacchetto Crd IV inerente alla disciplina per l’accesso all'attività bancaria – ed in particolare alla vigilanza prudenziale – ed al recepimento del regolamento di Basilea 3. Secondo il vicepresidente italiano dell’Eurocamera, Gianni Pittella, “con la votazione sarebbe stato raggiunto un compromesso a favore delle Pmi, in maniera tale – ha spiegato – da evitare che il processo dideleveraging non si fosse concentrato sui crediti erogati alle imprese, ed in particolare per quelli alle medio-piccole imprese”.

      Un "compromesso" che giova alle banche?                                        

    L’accordo stipulato sul “quanto mai discusso” recepimento dei requisiti di capitale per le banche europee (previste da Basilea 3) è stato frutto di un compromesso che in effetti lascia molti con l’amaro in bocca, apportando delle modifiche che, secondo la Bce, l'Eba e la Commissione,  hanno spostato l’equilibrio della bilancia verso quella flessibilità applicativa a livello nazionale negli ultimi mesi caldeggiata a gran voce dal Regno Unito. Come dire: pur non essendo parte dell’Eurozona ilRegno Unito di Sua Maestà (che è comunque tra i soci di maggioranza relativa all’interno del board della Bce, sia pur con le tasche piene di sterline) ha dettato legge in materia bancaria e quindi monetaria. Ma entrando nello specifico del rapporto votato – che “Qui Europa” ha analizzato per i suoi lettori – c’è da notare come l’articolo 118 fissi la ponderazione del rischio connesso all’esposizione delle banche con le piccole e medie imprese sulla soglia del 57%; 75% per privati cittadini e famiglie, con un tetto massimo di 2 milioni di euro.

      Nel nome della flessibilità                                                                         

    Per questo le tre istituzioni europee hanno sottolineato la necessità di "vigilare per evitare che si abusi di questa flessibilità" (?). Ma allora perché non impedirla a monte? Perché continuare a garantire ampi margini di riserva patrimoniale alle banche, che così facendo possono arbitrariamente decidere di chiudere o limitare il rubinetto del credito? Una cosa è certa, la decisione di oggi, e la prossima mossa del 23 maggio, possono definitivamente lasciare il fianco dell’Europa scoperto a reiterate e pericolose distorsioni nell’ambito del mercato interno Ue.  Per la gioia dei banchieri e la disperazione degli Europei. Il presidente dell'Eba, Andrea Enria, ha commentato l’esito del voto in commissione affari economici e finanziari dell’Europarlamento sostenendo che ''è necessario fissare principi comuni entro i quali esercitare la flessibilita''. Ma il vero problema è che quando si parla di flessibilità in Europa – che sia sul credito, che sia sui coefficienti di liquidità delle banche o del mondo del lavoro – si ha sempre la sensazione, anzi la certezza, che in fondo si tratti sempre di una grande fregatura.

      Due aspetti  fondamentali                                                                         

    E d’obbligo riconoscere, tuttavia, due aspetti:  il credito bancario rappresenta per le Pmi la linfa vitale per tutti i processi economici e produttivi, e come tale non potrebbe essere in nessun caso sospeso o limitato; la stretta creditizia praticata dagli 8.300 istituti bancari europei – malgrado gli ultimi 1000 miliardi di euro che la Bce ha “donato” alle banche europee, suggellando l’operazione con l’elegante quanto subdolo termine di “ricapitalizzazione” di “salvataggio” verso il sistema bancario (nei fatti, artefice dell’attuale abisso finanziario sfociato nella crisi del debito pubblico) – ha portato, solo in Italia, 17.000 imprese al fallimento in pochi mesi, favorendo la svendita all’estero di molte altre società sull’orlo del baratro. Ma come mai all’improvviso le banche si sono scoperte dispettose matrigne dal braccino corto? E’ una mirata strategia pianificata in esclusivi circoli élitari e segreti, o il naturale susseguirsi di un disastro economico che affonda le sue radici nella finanza e nella speculazione?Può darsi entrambi! Difficile da dimostrarsi con prove concrete. Più facile con deduzioni e congetture, o esaminando gli effetti concreti sul campo, o lo spostamento della ricchezza reale del Vecchio Continente nelle mani dei banchieri. Spostamento di benessere finanziario che,  così come avvenne negli anni Ottanta negli Usa con le disastrose e vampiresche strategie liberiste del PresidenteRonald Reagan (tristemente passate alla storia con il nome di “Reaganomics”) anche in Europa sta concentrando la ricchezza sempre più nelle mani di una piccola élite, in nome della “flessibilità”. Sta di fatto che quest’anno – ad esempio – un paese come l’Italia pagherà solo di interessi sul debito pubblico nazionale (gran parte del quale acquistato proprio dagli istituti "creditizi" europei, specie francesi e tedeschi) la ciclopica cifra di circa 80 miliardi di euro. Come dire: un paio di finanziarie gettate nello sconfinato mare del debito speculativo, e nei caveau delle banche.

      L’iter di recepimento delle misure di Basilea 3                                  

    Ora, dunque, il prossimo 23 maggio la “palla” passerà alle altre istituzioni Ue: saranno avviati, cioè, inegoziati tra l’Europarlamento del presidente Martin Schulz,  la Commissione di Manuel Barroso ed il Consiglio Ue presieduto da Herman Van Rompuy. L’obiettivo sarà quello di completare il recepimento del suddetto pacchetto. Misure che nelle scorse ore sono state presentate sul tavolo dell'Ecofin: il Consiglio dei ministri finanziari ed economici dei 27 Paesi membri dell’Ue, oggi sotto presidenza danese. 

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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     Video e Articoli in Allegato                                                                                              
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Denaro e Prostituzione: come tornare ad esser liberi di scegliere il proprio destino?

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    Mercoledì, Maggio 7th/ 2014  – di Nicola Arena – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Denaro e prostituzione, liberi di scegliere il proprio destino, giudizi di valore, Il valore dell’amore,valore del sesso, In vendita per denaro, sesso dietro compenso, bisogno di denaro per vivere, cos’è il denaro, professor Giacinto Auriti,  Unità di misura del valore dei beni, potere d’acquisto, contenitore materiale di un valore,  spirituale, fattispecie giuridica, diritto di proprietà […]

    Chi genera davvero la Ricchezza? Capirlo è essenziale!

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    Venerdì, Aprile 4th/ 2013  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia – Lavoro, vero senso del lavoro, lavoro e ricchezza, produzione e lavoro, valore convenzionale della moneta, automazione e disoccupazione, concentrazione della ricchezza nelle mani di una élite, natura e produzione illimitata e sovrabbondante di beni, provvidenza divina, luogo comune sul valore del lavoro, Giacinto Auriti,  Sete […]

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

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    Venerdì, Maggio 9th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, professor Giacinto Auriti, Stampa del denaro a costo nullo, trucco tipografico, Teoria del Valore Indotto della Moneta,  Valore Indotto, simbolo di costo nullo, reddito di cittadinanza, sopravvivenza propria, male autoprodotto, giustificabili agli occhi di Dio, signoraggio bancario, banconota di 100 euro, simbolo di costo nullo, conferiamo il […]

    La Vera Ricchezza di una Nazione

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    Maggio, Mercoledì 21st/ 2014 – di Sergio Basile e Padre Antoni Carol Hostench – Ezra Loomis Pound, Redazione Qui Europa, Sergio Basile, Padre Carol Hostench, Vangelo, Gesù, la società odierna è debole ed apparentemente indifesa,  disonesto, cricche ed il tornacontismo personale,  il diavolo è colui che separa in funzione della sua disonestà, pura ed irrealizzabile utopia, Spirito Santo, La Verità che fa paura al mondo globalizzato […]

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

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    Giovedì, Ottobre 3rd/ 2013  – di Gerardo Campagna – Sete di Giustizia – e Sergio Basile – Italia, Aumento Iva, Gerardo Campagna, Sete di Giustizia, Sergio Basile, Debito Pubblico, Rapporto Debito/Pil, Eurozona, Limiti del Consumismo, Parlamento, Gioco delle parti, Soviet, Ue, Eurss, Barroso, Movimento 5 Stelle, Casta Partitica filo-europeista, BCE, Opere pubbliche e interessi sul debito  Il Vero Volto […]

    L’uomo Moderno ha perduto se stesso perché ha Sostituito Dio con il Ciarpame

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    Lunedì,  Gennaio 27th/ 2014 – di  Cinzia Casalino / Grupponovelty – Cinzia Casalino, Grupponovelty, Giacinto Auriti, Monismo, immanentismo, soggettivismo, relativismo, L’uomo moderno ha perduto se stesso, L'uomo ha sostituito Dio con il ciarpame, Giacinto Auriti, La morale è immutabile,  Trasgredendo la legge morale si trasgredisce alla legge naturale, L'Errore di Hegel, Soggettivismo che annienta la Verità, L'ispirazione illuminista e sciamanica, Istituzionalizzazione Banca d'Inghilterra, Liberi Muratori, Il […]

    27 gennaio 2014Commenti disabilitatiRead More#

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

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    Lunedì, Marzo 10th/ 2014 – di Sergio Basile –  Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto […]

    Signoraggio – La Confessione dell’élite

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    Mercoledì,  marzo 19th/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  –  Teramo, Bruxelles, Unione europea, Signoraggio, Daniele Di Luciano, BCE, Parlamento europeo, unione europea, confessione, Alfredo Gigliobianco, Giovanni Piersanti, Europarlamento, Emissione della banconote a Debito, Un Debito inestinguibile, La natura giuridica della proprietà dell'euro, BCE e Mario Draghi  Signoraggio – La Confessione dell'élite […]

    Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico

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    Giovedì, Settembre 19th/ 2013  – Analisi Lavori Europarlamento Settimana 9-12 Settembre 2013 – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 9-12 Settembre 2013, Supervisione bancaria Ue, Manuel Barroso, Discorso sullo stato dell'Unione,  Supervisione Bancaria, Mutui per chi acquista casa  Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l'Impero ​Euro-Bancario Unico Unione Bancaria – Analisi lavori Parlamento Europeo     […]

    L’Inganno delle Riforme Strutturali e la Morsa del Rating Sovrano – La Costituzione ora la scrive Moody’s

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    Sabato, Dicembre 15th/ 2012  – di Vincenzo Folino –  Rating Sovrano / Moody’s / Agenzie di rating / Silvio Berlusconi / Mario Monti / Elezioni politiche / Pierluigi Bersani / Previsioni economiche / Pil Eurozona / Pigs / Legge di Stabilità / Jean Claude Juncker / Imu / Vetice Ue di Giugno  Nella Morsa del Rating Sovrano – […]

    Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?

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    Sabato, Dicembre 1st/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Unione Europea / Europa / Bruxelles / Madrid / Atene / Commissione Europea / Parlamento europeo / Consiglio europeo / Grecia / Spagna / Banche / Ricapitalizzazione / Crisi / Economia / Agenzie di Rating / Manifestazioni  Rating e Speculazione – Da […]

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

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    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    Trani inguaia Moody’s. Gli Scheletri nell’armadio di Monti

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    Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody's / Declassamento Nuovo ai danni dell'Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

    Clamoroso – Mario Monti & Moody’s: premier responsabile del declassamento dell’Italia?

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    Mercoledì, Giugno 6th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Italia / Roma / Consiglio dei Ministri / Palazzo Chigi / Moody’s / Agenzie di rating / Libero / Declassamento Italia / Paese a rischio debito / Presidente Bocconi / Consulenze / Procura Trani / Procura Milano / Mario Monti / […]

    La “Grande Balla” dello spread – Lo squalo che divora l’Europa

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    Domenica, Marzo 25th / 2012 Italia / Unione Europea / Economia / Riforma del Lavoro / Finanza / Spread / Rating / Agenzie di rating / Bugie / Speculazione / Tasse / Squali / Indebiti arricchimenti / Riforma dell’articolo 18 / Precarietà / Dominio delle banche / Lobbies / Monti / Tecnocrati / Standard & […]

    Nuovo Ordine Mondiale – L’Europarlamento preme per l’Accentramento Bancario

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    Giovedì,  Giugno 13rd/ 2013  – Strasburgo, Lavori Assemblea Plenaria – Parlamento Europeo –     13 Giugno 2013 – Unione Bancaria e "Strategie d'Accentramento" Strasburgo, Parlamento europeo, Assemblea Plenatia, Strategie d'accentramento, Riforma del Settore finanziario, Unione Bancaria, Gioco dell'Euro-casta, Maggioranza qualificata  Le ultime Strategie per l'Accentramento UE del Parlamento Europeo, con la scusa delle solite riforme finanziarie La proposta dei mondialisti di Bruxelles: […]

    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

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    Venerdì, Ottobre 12th/ 2012 – di Max Cittadino – Unione bancaria / Bruxelles / Francoforte / Roma / Eurozona / Bce / Mario Draghi / Too Big To Fail / Rinazionalizzazione della banca d'Italia / Nazionalizzazione dei Gruppi bancari / Humus criminogeno / Project Bond / Unione Bancaria / Signoraggio bancario / Euro / Lira […]

    Basilea 3 e la nuova ricetta per cambiare il settore bancario? Diffidiamo!

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    Giovedì, Ottobre 4th/ 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Banche / Basilea 3 / Settore Bancario / riforma Banche / Josè Barroso / Ue / crisi economica / Banca centrale finlandese / Erkii Liikanen / presidente del mercato interno Michel Barnier / borsa / speculazioni bancarie / Basilea 3 / Confindustria/ Abi/ Cooperative/  rete imprese […]

    Basilea 3 – Ok dell’Europarlamento a rapporto banche

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    Mercoledì, Maggio 16th / 2012 –  di Sergio Basile – Unione europea / Parlamento europeo / Pacchetto Crd IV / Ecofin / Consiglio europeo / Commissione europea / Bruxelles / Basilea 3 / Eba / European Banking / Authority / Regno Unito / Gianni Pittella / Andrea Enria / Speculazione / Flessibilità / Finanza / […]

    Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco. Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C

    Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco. Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C

    Sabato, Giugno 22nd/ 2013   – di Sergio Basile – Agenzia Delle Entrate, Sid, Attilio Befera, Fisco, Conti Correnti, Conti Correnti Fisco, Economía, Fisco, Economia, Sid, Stalinismo, Dittatura 3.0, Beppe Grillo, Partito Unico, Pd-Pdl, Mk-Ultra, immobilismo, M5S, Controcultura luciferina, Unione Bancaria  Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco.  Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C Intanto il Piano dell'Unione Bancaria aggiunge nuovi tasselli, […]

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Domenica, Febbraio 24th/ 2013 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Nazioni, Ue, Bruxelles, Accentramento, Parlamento Europeo, Hans Gert Poetterong, Altiero Spinelli, Distruzione degli Stati Nazionali, Massoneria Internazionale, Progetto Mondialista, Nuovo Ordine Mondiale, Mariolina Sattanino, Mondialismo, Carlo De Benedetti, Enzo Moavero, Gianni Pittella, Ferdinando Nelli Feroci, Esercito Comune, Politica Estera Comune, Mani sui popoli europei  […]

    Imbroglio Ue – La Commissione europea: l’Italia vada avanti con l’austerity. Bukovskij: l’UE come l’URSS

    Imbroglio Ue – La Commissione europea: l’Italia vada avanti con l’austerity. Bukovskij: l’UE come l’URSS

    Giovedì, Dicembre 20th/ 2012 – di Sergio Basile – Ue / Urss / Bruxelles / Roma / Romania / Conti pubblici / Austerity /Elezioni / Commissario agli Affari economici / relazione sulla sostenibilità dei conti pubblici / Vladimi  r Bukovskij  / Mikhail Gorbaciov / Strangolare abbracciando / coincidenze tra Ue e URSS / Stalin / Commissioni / Troike / Ue / Bce / Fmi / Napolitano / enorme […]

    Italia – Truffati e Commissariati a Vita: Quello che non si dice sull’Ue

    Italia – Truffati e Commissariati a Vita: Quello che non si dice sull’Ue

    Sabato, Febbraio 16th/ 2013 – di Alessandro Mauceri – Unione europea , Colonialismo euro-tedesco , Influenza anglofona , rapporto Debito/PIL, Unione Europea, Regioni Obiettivo 1, Fondi Comunitari, Eurispes, Parlamento Europeo contributi, Italia, Monti, commissario europeo, Caucaso, Asia centrale, repubbliche dell’Ex Unione Sovietica, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Federazione russa, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan IVA, Gran Bretagna, Irlanda, […]

    A Torino il Meeting di Centrosinistra sull’Agenda Europea: Integrazione nelle Contraddizioni

    A Torino il Meeting di Centrosinistra sull’Agenda Europea: Integrazione nelle Contraddizioni

    Mercoledì,  Febbraio 13rd/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Centrosinistra / Meeting / Unione Europea / Bruxelles / Torino / Incontro leader sinistra / Integrazione / Unità / Vertice Ue bilancio / Gran Bretagna / Francia / Crisi / Economia / Politica / Retorica politica / Euro / Tagli / Cameron / […]

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2013 – di Sergio Basile – Crimini contro l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang  Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / […]

    Il Grande Inganno di Monti: Lo Scudo Anti-Spread non Esiste

    Il Grande Inganno di Monti: Lo Scudo Anti-Spread non Esiste

    Mercoledi, Luglio 4th/ 2012  – di Silvia Laporta – Bruxelles / Roma / Unione Europea / Italia / scudo anti-spread / Mario Monti / agenzie di Rating /Mario Draghi / Palazzo Cighi / Goldman e Sachs / Stati Uniti / Bolla immobiliare / crisi econonomica / Esma / Major / Mes / Indagini / Parigi […]

    L’Europarlamento scopre l’acqua calda e prepara l’Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti

    L’Europarlamento scopre l’acqua calda e prepara l’Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti

    Mercoledì, Novembre 21th/ 2012 – di Sergio Basile – L'Impero delle Banche  / L'Europarlamento prepara l'Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti / Parlamento europeo / strasburgo / Unione europea/ Europa / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio […]

    Lo spartiacque esistenziale – Ecco cosa vuol dire essere auritiani oggi

    Lo spartiacque esistenziale – Ecco cosa vuol dire essere auritiani oggi

    Maggio 21st/ 2014 – Mauro Di Sabatino – Scuola di Studi Giuridici e Monetari, Giacinto Auriti Italia, Mauro di Sabatino, Scuola di Studi Giuridici e Monetari Giacinto Auriti, Essere auritiani oggi, valore indotto, spartiacque culturale ed un punto di non ritorno economico ed esistenziale,  parte spirituale. Il nostro Professore si è sempre ed apertamente dichiarato Cattolico, Antico e Nuovo Testamento, la moneta […]

    Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno

    Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno

    Venerdì, Maggio 16th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Qui Europa, Nicola Arena e Sergio Basile, La consapevolezza del bene,  13 Maggio 2014 Nel Segno della Consapevolezza e della Speranza, Moneta e consapevolezza del bene, Legittimazione della Moneta, Un macroscopico vuoto giuridico, Cosa occorre per distinguere il bene dal male?, False rivoluzioni e vere rivoluzioni, da Montesquieu in poi…, Rivoluzione Francese o Rivoluzione Bolscevica, Le chiavi […]

  • L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!

    L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!

    Giovedì,  22 maggio / 2014

     – di Sergio Basile e  C.Alessandro Mauceri –

    Redazione quieuropa, Unione europea, Sergio Basile, C.Alessandro Mauceri, Parlamento europeo 

    L'Europeismo è la distruzione dell'Europa.

    Ecco perchè non dobbiamo votare!

    Storicamente l'UE è un'organizzazione mondialista e massonico-bancaria

    protesa all'annientamento delle nazioni e dei popoli europei,

    a partire dalle loro prerogative economico-sociali,

    religiose e culturali

    Il commissariamento dei popoli e delle nazioni, oggi come allora: analisi storica ed

    indagine sui fatti storici più occultati del Novecento e sui parallelismi con

    l'attuale assetto comunitario

     Video in allegato

     

     

    di Sergio Basile e C.Alessandro Mauceri

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Dietro l'europeismo e le cessioni di sovranità                                                  

    Bruxelles, Londra, Roma – di Sergio Basile e C.Alessandro Mauceri – A tre giorni dall’elezione dei membri del Parlamento europeo è indispensabile per tutti i cittadini europei, e in modo particolare per quelli chiamati alle urne da Giorgio Napolitano e soci, fare una riflessione approfondita sull'opportunità, o meno, del voto (anzi del non-voto) e sul vero volto del cosiddetto "europeismo". Che una parte considerevole del potere di gestire la cosa comune, negli ultimi 57 anni, sia stata ceduta dai singoli Stati a chi comanda e gestisce l’Unione Europea è ormai cosa nota ed evidente. Anno dopo anno, passo dopo passo, parti considerevoli dell’autonomia di gestione e dell’indipendenza dei Paesi europei sono state regalate, senza avere nulla in cambio (e – aggiungiamo – in un mare di lacrime e sangue) all'élite di Bruxelles. Lo aveva annunciato perfino l'ex presidente della Commissione europea e padrino dell'euro, Romano Prodi, che tra l'altro ammise in un'intervista dei primi anni Novanta, rilasciata a Gianni Minoli che "chi ha troppo potere ne abusa per definizione". Evidentemente è proprio il caso dell'UE! (vedi video qui in basso, minuto 18:42)

     Provvidenziali cessioni di sovranità?                                                                  

    Ma lo dichiarava in tempi non sospetti, senza scrupoli, con agghiacciante nonchalance, l'uomo dello Yale, Mario Monti (vedi qui – MARIO MONTI: «ABBIAMO BISOGNO DELLA CRISI» ); lo ha ripetuto di recente Enrico Letta; lo ha confermato anche il tutore dei diritti degli italiani, il presidente Giorgio Napolitano quando ha rimarcato (il suo discorso è andato in onda su diversi telegiornali – vedi qui Napolitano Cedere quote di sovranita' all'Europa) il fatto che “sia necessario cedere parti della sovranità nazionale….”. Quello che nessuno ha detto, né agli italiani né ai cittadini degli altri Paesi europei, è che questa “cessione” ha e avrà ancor di più in futuro conseguenze tutt’altro che “democratiche”. Si tratta di azioni condotte con la strategia dei piccoli passi. La strategia che – come vedremo – mira alla creazione degli Stati Uniti d'Europa sulle ceneri dei popoli e delle nazioni, e delle loro nobilissime tradizioni. Sulle ceneri dello stesso Cristianesimo! almeno è quello che i padrini dell'UE – come vedremo di seguito – si augurano!

     Il modello "Fabian Society"                                                                                    

    La stessa identica strategia (quella dei piccoli passi) studiata e sdoganata (senza troppa pubblicità) da una delle organizzazioni comunitariste/internazionaliste (o internazional-socialiste) più potenti ed organizzate, chiamata "Fabian Society". L'organizzazione anglosassone è considerata alla base dei processi di globalizzazione che molti falsi dissidenti (di destra, centro e sinistra) oggi fingono di combattere, senza fare alcun cenno a tale macroscopica realtà.  Non a caso, infatti, il motto ufficiale della stessa organizzazione comunitarista ed élitaria è ancora oggi "When I strike, I strike hard!” (quando colpisco, colpisco duro) e non a caso i suoi simboli iconografici sono due: la tartaruga protesa all'attacco (determinata e dall'incedere deciso ed inesorabile, malgrado la lentezza dell'azione, spesso impercettibile…) e il lupo nascosto sotto la pelle dell'agnello.

     La strategia dei piccoli passi… il motto della Fabian Society                       

    La Fabian Society (leggiamo dal Treccani) è "un'associazione socialista sorta a Londra nel 1893-94 attorno a intellettuali (G.B. Shaw, S. Webb, H.-G. Wells). Ispirata alla tattica militare temporeggiatrice di Fabio Massimo, era vicina alle elaborazioni del socialismo riformista del continente e si riallacciava ad alcuni tratti del pensiero politico inglese, risentendo altresì dell’influenza marxista (Fabian essays in socialism, 1889). Propugnatrice di programmi circoscritti e di una serie graduale di riforme, fu presente nei congressi delle Trade Unions e contribuì alla formazione del Labour Party (1900), del quale ha costituito il maggior centro di elaborazione strategica. Rinnovata nel 1938 da B. Webb e G.D.H. Cole, pur rimanendo limitata nel numero degli associati (massimo 8400, nel 1946) ha fortemente alimentato il dibattito politico e influenzato la pubblica opinione". Mai una riforma decisa e unica, piuttosto decine di piccoli significativi interventi, piccoli lentissimi passi: è questa la vera essenza della cosiddetta "rivoluzione liberale e democratica" che oggi si nasconde dietro la parola europeismo e dietro le organizzazioni comunitariste ed internazionaliste che lo sorreggono! Oggi si cede il potere militare, o sue parti, un’altra volta il potere di decidere in campo finanziario (es.: Two Pack – vedi qui – Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie), un’altra volta l’obbligo di adeguare le leggi dei singoli Paesi alle decisioni dell’Unione Europea. Poi è la volta della politica fiscale e di bilancio comune, con la scusa della lotta all'evasione o dell'implementazione di un sistema impositivo omogeneo a tutti i Paesi Ue (vedi qui – Dittatura UE  ), e via così…

     Premesse comunitariste dell'UE – Rossi, Favarelli e la via europeista    

    Molto illuminante, per la comprensione delle premesse comunitariste all'evoluzione del progetto di accentramento europeista è – suo malgrado – il libro "Il socialismo al bivio: l'archivio di Giuseppe Faravelli, 1945-1950". I carteggi pubblicati in questo volume degli "Annali" sono stati conservati da Giuseppe Faravelli e rappresentano una delle più ricche e preziose documentazioni sul socialismo italiano dal 1945 al 1950, vale a dire dalla Resistenza alla Guerra Fredda. Si legge nell'introduzione all'opera: "Attraverso un rapporto epistolare senza reticenze e diplomatismi è possibile ricostruire la trama e le motivazioni profonde dello scontro drammatico all'interno del PSI (allora PSIUP) e della Sinistra sul dilemma autonomia socialista/partito unico socialcomunista, che porterà alla scissione di Palazzo Barberini, e sul dilemma Fronte Popolare/Unità socialista che caratterizzerà il 18 Aprile 1948 e gli anni successivi. In modo particolare è possibile riscoprire (….) i dirigenti del sindacalismo americano  (….)  coinvolti nella partita che ha per posta l'Europa, la collocazione internazionale dell'Italia, le scelte della sinistra, la posizione del sindacato, la fine dell'alleanza antifascista, le possibilità o meno di una "terza via" europea e socialista".

     Rossi – Origini federaliste, radicali e socialiste dell'europeismo                

    Ne "Il Socialismo al Bivio" spicca tra le altre la figura di primo piano di Ernesto Rossi, politico e giornalista italiano antifascista e radicale, tra i padri promotori (con Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni) del federalismo europeo, cioè del progetto d'ispirazione massonico-sionista chiamato "Unione europea" (vedi qui Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – qui – Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia  – e qui – Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!), destinato a confluire – in un livello successivo – in un progetto ancor più totalizzante chiamato "Stati Uniti d'Europa". Ernesto Rossi condivise con Altiero Spinelli, inoltre, la stesura del "Manifesto di Ventotene", considerato "il suo libro più importante, nonché il suo testamento morale" (Cfr.:  A. Spinelli, Il Manifesto di Ventotene, Bologna, Il Mulino, 1991, pp. 1-3; Cfr. anche: E. Rossi, «Alleanza atlantica o neutralità?», in Il Ponte, XX, 1964, n. 4; A. Spinelli, Diario europeo. 1948-1969, Bologna, Il Mulino; G. Spadaccia, «Ernesto Rossi. La battaglia federalista (a colloquio con Altiero Spinelli)», in L’Astrolabio, V, 1967).

     Rossi scrive a Favarelli – Comunitarismo e Stati Uniti d'Europa               

    Ne "Il Socialismo al Bivio" (Pag. 20) è riportata una lettera di Ernesto Rossi all'amico Giuseppe Favarelli, datata 16 Marzo 1945 ed inviata da Ginevra durante il confino in Svizzera. In essa emerge innanzitutto l'avvenuta fusione tra PC e Socialisti (PS), poi le simpatie per il partito laburista inglese, diretta derivazione della Fabian Society : "se fossi in Inghilterra – confessa Rossi a Favarelli – troverei il mio posto nel partito laburista. Mi trovo completamente d'accordo – continua – col Socialist Vanguard Group che pubblica la rivista "Socialist Commentary" ed ho molta stima per il "New Statesman" e per la "Fabian Society".

     1956 – Nascita del Partito Radicale                                                                       

    Più tardi, il 20 gennaio del 1956, Rossi fu tra i promotori della costituente del Partito Radicale, assieme a personaggi come Bruno Villabruna, Eugenio Scalfari (l'attuale direttore di "La Repubblica") e Leo Valiani. "L’assemblea si conclude con il reincarico al Comitato, denominato Giunta esecutiva, con la nomina di una direzione di quattordici membri. Viene inoltre formato uno speciale comitato di studio per i problemi economici, sociali e della scuola" (costituito oltre che da uomini come Calogero, Compagna, Boneschi, Messineo, da  Rossi e dallo stesso Scalfari).  "Il segretario della giunta e il vero animatore di un movimento politico che si presentava con caratteri del tutto originali – leggiamo – fu il direttore de  "Il Mondo", Mario Pannunzio" (Cfr.: Verbale del Primo Convegno nazionale – Italia: Roma, 4/5 Febbraio 1956 – Sede radicale a Via della Colonna Antonina).

     Convergenze storiche e humus che portò alla nascita dei "Radicali"        

    Ciò avveniva contestualmente a due fatti di non secondaria importanza. Anzi! La Rivoluzione Ungherese (vedi qui – Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista) e l'apertura dei lavori del XX Congresso del PCUS, nel quale Kruscev denunciava gli "errori" strategici di Stalin (senza ripudiare gli orrori del comunismo) e proponeva una nuova strategia di dominio, basata su una la coesistenza pacifica e – ovviamente – materialistica ed anticlericale, sulla scia dei principi del marxismo (Cfr.: Rapporto Kruscev XX Congressp PCUS). Il rapporto, proteso comunque ad osannare i meriti del comunismo (…) così terminava (tra gli applausi della sala):  "Degni di gloria immortale sono i servizi resi dai soldati sovietici e dai loro comandanti, dai lavoratori politici di ogni rango; dopo l'annien­tamento di notevole parte dell'esercito, nei primi mesi di guerra, non per­sero la testa e seppero riorganizzarsi mentre i combattimenti proseguivano. Essi crearono a rafforzarono, (….) un esercito forte ed eroico (…). Le magnifiche imprese di centinaia di milioni di persone, in oriente ed occidente, durante la lotta contro la minaccia di un dominio fascista che pendeva su di noi, rimarranno per secoli e millenni nella memoria dell'umanità grata. La parte principale e il merito maggiore della vittoriosa conclusione della guerra spettano al partito comunista, alle forze armate dell'Unione Sovietica e a decine di milioni di cittadini sovietici educati dal partito" (Cfr.: Rapporto Kruscev XX Congressp PCUS).

     L'europeismo del Manifesto di Ventotene                                                        

    L'europeismo (osannato dal "Manifesto di Ventotene" di Rossi e Spinelli) nacque dunque – come visto in altre sedi – con lo zampino degli USA e delle forze massonico-sioniste (vedi qui – Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa) mediante l'azione univoca e il contributo decisivo di formazioni partitiche internazionaliste (figlie di una ideologia di netto stampo marxista) tutte accomunate dal medesimo linguaggio ed animate dagli stessi obiettivi. Il vero problema, in realtà, è proprio questo: capire, alla luce di queste inconfutabili verità storiche, chi prende oggi le decisioni a livello europeo, surrogandosi alla volontà popolare di 530 milioni di cittadini. 

     Chi ha in mano il vero potere?                                                                               

    Ci chiediamo allora: chi ha in mano il vero potere? Chi e cosa si nasconde dietro quella bandiera blu e a stelle dorate? La quesytione, a ben vedere, va oltre l'esistenza e l'egemonia di gruppi mondialisti come Bilderberg, commissione Trilaterale, Club di Roma, ecc.. Infatti alle spalle di tali organizzazioni mondialiste vi sono ideologie ed un humus politico e religioso (esoterico) davvero poco indagato. Anche da personaggi come lo stesso Daniel Estulin, che si limita a tracciarne dei profili molto superficiali. Alla vigilia delle elezioni per il rinovo dell'Eurocamera, la risposta a questi interrogativi sipra esposti, potrebbe evincersi (come in parte riscontrato: vedi qui Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia) dall'analisi storica di alcuni dei personaggi più autorevoli delle istituzioni UE e del Parlamento europeo, vicini guardacaso a gruppi d'estrazione socialista, federalista, liberale e radicale, ma anche dall'analisi del funzionamento delle stesse strutture comunitarie. Questioni sulle quali i maedia di regime troppo spesso glissano, tra le pieghe di un silenzio assordante.

     Le funzioni del Parlamento europeo                                                                   

    Non tutti sanno che le principali funzioni del Parlamento Europeo sono di semplice orientamento e proposta. Le funzioni dell'Eurocamera, infatti, sono: il “controllo” sull'operato della Commissione Europea; l'esame delle proposte legislative della Commissione (non da solo ma insieme al Consiglio UE); l'approvazione del bilancio annuale dell'Unione (sempre insieme al Consiglio). In realtà tali “decisioni” e “scelte” non sono delegate solo al Parlamento, ma devono essere prese e condivise con altri “enti”: nessuno dei quali, tuttavia, eletto dai cittadini dell’Unione Europea.

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Un potere di facciata – Meri certificatori dei decisioni élitarie                    

    Il potere del Parlamento europeo, in altre parole, è solo quello di avallare decisioni prese da “altri”. Soggetti che non sono stati eletti né scelti in base a criteri meritocratici né in base a criteri selettivi “trasparenti”: essi sono stati semplicemente “incaricati”. Ad esempio, abbiamo detto che molte delle decisioni del Parlamento devono essere “condivise” con il Consiglio. Ebbene il Consiglio UE  è composto da un “rappresentante” a livello ministeriale per ciascuno Stato membro (art. 16 del Trattato sull'Unione europea) scelto in funzione della materia oggetto di trattazione. Questo “rappresentate”, quindi non è stato eletto o scelto dai cittadini, ma “incaricato” da qualcun altro con metodi che non hanno nulla a che vedere con processi elettorali equi o – come si dice – "democratici”. Metodi – aggiungiamo – introdotti per la prima volta nella storia durante l'epoca bolscevica, da Lenin in persona: il primo a sdoganare su larga scala il termine ed il concetto élitario e poco "democratico" di "commissione" (di nominati) dotata di pieni ed arbitrari poteri esecutivi.

     alle origini del "commissariamento europeo"                                                   

    La Čeka – da Večeka o "Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione e il sabotaggio" – fu il primo prototipo di "commissione" dotata di potere esecutivo ed arbitrario, istituita il 20 dicembre 1917 da Lenin e Feliks Edmundovic Dzerzinskij, con lo scopo di combattere i  cosiddetti "nemici" del nuovo regime russo. Essa evolse poi nel KGB. Dalla Čeka si passò al GPU, all'NKVD, per finire all'FSB. La Čeka, nel 1918, cambiò ancora in: "Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione, la speculazione e l'abuso di potere".

     I reali obiettivi della Čeka                                                                                          

    «In nome del nostro domani – si leggeva su un documento ufficiale del gruppo – metteremo al rogo Raffaello, distruggeremo i musei, schiacceremo i fiori dell'Arte». Ovvio che, con una simile «rivoluzione totale» da portare a compimento, il Partito comunista e i suoi «ingegneri delle anime umane» non si sarebbero più fermati fino a quando gli individui sottoposti al suo imperio non si fossero finalmente trasformati in «rotelle» impersonali e sostituibili di un «ingranaggio tecnico». Come può evincersi – tra l'altro – anche da un altra formazione di potere comunista (arbitrario ed élitaria) del tempo: la "Lega dei senza dio Militanti" (vedi qui, video in allegato)

    l'esoterismo nel comunismo parte 2

    La pazzia del bolscevismo – Distruzione sistematica delle chiese

     

     Nuovi metodi, vecchi risultati, uguali obiettivi                                                

    Parliamo evidentemente di organizzazioni disumanizzanti e perfettamente allineate, al cosiddetto «demone della distruzione e demiurgo della creazione» che fu Lenin. Oggi, ovviamente, i metodi sono più sottili e meno appariscenti, più subdoli: non si reprime più il nemico delle "rivoluzionarie riforme" con la repressione fisica, ma con la repressione debitocratica esercitata attraverso armi finanziarie e speculative. Ma poco importa: i risultati, a ben vedere, sono gli stessi… In Grecia ad esempio, il sistema usurocratico imposto dall'Unione europea sta mietendo altrettante vittime. Le sacche di sangue negli ospedali, ad esempio, sono ad oggi insufficienti per tutti (vedi qui – Sangue – In Grecia è Emergenza qui Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani). Anche l'attenzione per la desacralizzazione dell'uomo e della società ha indubbie ed evidentissime attinenze. Allora i cristiani venivano uccisi fisicamente  e perseguitati con ogni sorta di tortura… Oggi la "crisi" indotta e "sostenuta" (dall'UE e dai suoi organi) costringe le giovani mamme ad abortire e spinge i giovani alla convivenza quasi forzata. Conclude il quadretto l'attacco gender all'uomo ed alla sua identità e l'inesistenza programmata di politiche per la famiglia. L'Italia è uno specchietto esemplare di questa sottile e perversa realtà, in un momento storico che mai come prima ha visto – inoltre – un incremento esponenziale  del numero dei suicidi e degli aborti ed un attacco così robusto e programmato verso il sacramento del matrimonio (vedi qui Lo Stato Uccide – Aborti e Suicidi da Record – e qui Indissolubilità del Matrimonio e Famiglia: esiste un antico Piano Massonico Sovversivo).

     Un nuovo tipo di terrore…                                                                                      

    Anche allora, come oggi, a dettare le regole (poi ratificate da un gruppetto di fedeli passacarte chiusi nei recinti di presunte assemblee popolari "democratiche") vi fu l'azione di una "Commissione" investita dei più ampi poteri esecutivi. Nella prima metà del Novecento, la propaganda mediatica era di certo più debole ed impreparata rispetto ad oggi (non esisteva internet, la TV satellitare, il cinema di massa). Ma come riuscire, dunque, ad imporre al mondo intero un simile programma di "riforme rivoluzionarie" in così breve tempo? Semplice, i gerarchi comunisti si servirono del cosiddetto «Terrore rosso di massa» (Cfr.: Stephane Courtois. Il libro nero del comunismo. Capitolo 4: Il Terrore rosso. Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1998).  La commissione comunista permise allo stato totalitario di reggersi sull'arbitrio più totale. A tale riguardo va ricordato come un alto funzionario della Ceka, Iosif Unslicht, nelle sue memorie su Lenin (datate 1934), osservava con sconcertante e compiaciuto orgoglio: «Lenin trattava con implacabile brutalità i gretti membri del partito che deprecavano la spietatezza della Ceka (…)».

     La mente  e il braccio – Obiettivo "Homo Sovieticus"                                     

    Il partito, dunque, forniva l'Ideologia (un costrutto che nessuno poteva mettere in discussione ed uniformato al motto machiavelliano: «tutto è lecito, lavoriamo per la Storia» (Cfr.: Donald Rayfield – Stalin e i suoi boia. Un'analisi del regime e della psicologia stalinisti, Garzanti 2005), la Commissione (Ceka) rappresentava invece una «meravigliosa macchina per distruggere l'essere umano» fornendo il braccio operativo che attuava l'arbitrio assoluto dettato dall'ideologia stessa. Omicidi, torture e clima del sospetto – come nota Paolo Sensini in "Lenin l'Architetto del Terrore" – non furono eccessi dovuti alla guerra civile, ma piani preordinati per creare il nuovo «homo sovieticus». Tema trattato magistralmente ne "Il terrore rosso in Russia: 1918-1923" dello storico russo Sergej Mel'gunov: il libro fu tradotto in diverse lingue in tutta Europa, fuorché in Italia, paese-colonia (anglo-americana e sovietica) nel quale – guardacaso – non ha mai trovato nessun editore disposto a farne conoscere i compromettenti contenuti.

     28 Commissari – 520 milioni di cittadini commissariati                              

    Ma – a proposito di curiosi e calzanti parallelismi storici – analizziamo un altro degli aspetti (legato alla sfera del potere decisionale a livello comunitario) della Commissione Europea che si rifà a ben vedere sempre ai metodi decisionali della stessa commissione comunista detta Ceka. Sarà un caso – ci chiediamo – che il primo embrione dell'UE si chiamo CECA? L'organo esecutivo che ha sede a Bruxelles, infatti, è colui che emana le leggi ed i decreti, gestisce il bilancio, soprassiede all’applicazione delle norme comunitarie nei vari settori, riprende gli Stati membri che non si adeguano ai regolamenti, sanziona gli Stati inadempienti (spesso e volentieri in ragione a meccanismi ingannevoli e assurdi – vedi qui Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana) rappresenta l’Unione nella politica estera ed invia le direttive ai governi. Ebbene, la Commissione, come noto, è composta da 28 commissari, scelti tra “personalità di spicco” degli Stati membri (cui si aggiungono il Presidente e l'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la politica di Sicurezza, PESC, in veste di vicepresidente). I commissari non sono legati da alcun titolo di rappresentanza con lo Stato da cui provengono, anzi: in quanto membri della Commissione devono agire nell'interesse generale dell'Unione e non nell’interesse dei singoli Paesi (art. 17 del Trattato sull'Unione Europea, TUE). È per questo che la Commissione viene definita come "organo di individui" (a differenza del Consiglio che è definito come "organo di Stati"). Anche il diritto di cedere agli elettori il potere dei eleggere il Presidente della Commissione, preannunciato da alcuni media e sancito dal TUE,  pare sia stato messo in discussione nei giorni scorsi (del resto, alzi la mano chi ha visto in Italia un solo spot con la candidatura a presidente della Commissione Europea).

     Il Commissariamento del potere monetario – la BCE                                    

    Altro organo dotato di forti poteri decisionali (dato anche il potere economico che detiene) è la Banca Centrale Europea. L'organizzazione della BCE, creata sulla falsariga della FED Usa e della Bundesbank tedesca, la quale prevede che organi direttivi siano (art. 109 del Trattato) il Comitato esecutivo (presieduto dal Presidente o Governatore e da quattro membri nominati dal Consiglio europeo: quindi nessuno eletto dai cittadini) e il Consiglio direttivo, che è costituito dai membri del Comitato esecutivo e dai rappresentanti delle altre banche appartenenti all'eurosistema (con l'esclusione dei rappresentanti delle Banche centrali dei Paesi non aderenti all'euro). Ancora una volta, come vedete, nessuno che sia stato eletto legittimamente! Per tacere sui privati proprietari che di fatto gestiscono la proprietà della BCE. La Banca Centrale Europea, infatti, (come pochi sanno)  e come si può vedere dal suo sito ufficiale (vedi giù, link in allegato) non è di proprietà dei popoli europei o degli stati, ma è di proprietà delle banche centrali degli stati, cioè di banche private (spacciate per pubbliche) territorialmente presenti in ciascuno dei paesi Ue aderenti all’Eurosistema (vedi SEBC).

     

     

     

     Dietro la BCE                                                                                                                  

    Come molti ignorano, ipnotizzati dalla propaganda "europeista" di regime, le suddette banche centrali, non hanno affatto l’obbligo di essere inquadrate come pubbliche. L'esempio emblematico e più diretto è quello di Bankitalia: istituto cui partecipanti al capitale sono per il 96% banche private in virtù da quanto deciso col celeberrimo Decreto Carli-Amato dell'11 Luglio 1992 (vedi qui – Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel). Ovviamente essendo la banca centrale una S.P.A., le quote appartengono agli azionisti – specie a quelli di maggioranza – e di conseguenza ai proprietari di tali banche. Rothschild in testa. Possiamo facilmente prendere coscienza del fenomeno analizzando il seguente diagramma strutturale:

     I Proprietari della Banca d'Italia dopo il Decreto Carli-Amato del 1992    

    Gruppo Intesa (27,2% + 17,23% San Paolo)    Banca Carige (3,96%) 

    Gruppo Capitalia (11,15%)                               BNL (2,83%) 

    Gruppo Unicredito (10,97%)                           MPS(2,50%) 

    Assicurazioni Generali (6,33%)                     Gruppo La Fondiaria (2%) 

    Altri privati (5,65%)                                           Gruppo Premafin (2%) 

    INPS (5%)                                                                Cassa di Risp. di Firenze (1,85%)

    Banca Carige (3,96%)                                          RAS (1,33%)

     I Proprietari della Banca Centrale Europea                                                        

    Banca Nazionale della Germania (23,40%)    Banca Centrale di Svezia (2,66%)

    Banca della Francia (16,52%)                            Banca nazionale d'Austria (2,30%)                

    Banca d’Inghilterra (15,98%)                            Banca del Portogallo (2,01%)            

    Banca d'Italia (14,57%)                                       Banca Naz. della Danimarca (1,72%)   

    Banca della Spagna (8,78%)                               Banca di Finlandia (1,43%)

    Banca della Grecia (2,16%)                                 Banca Centrale d’Irlanda (1,03%)

    Banca d’Olanda (4,43%)                                      Banca del Lussemburgo (0,17%)

    Banca Nazionale del Belgio (2,83%)   

    N.B.:

    La Banca  d’Inghilterra (nazione imperiale posta alla base del Commonwealth)

    è proprietaria – azionista – della BCE, pur non essendo parte dell'Eurozona.

    Non lo trovate alquanto strano e rivelatorio?                           

     I Proprietari della Federal Reserve USA                                                               

    Rothschild Bank di Londra            Kuhn Loeb Bank di New York

    Warburg Bank di Amburgo             Israel Moses Seif Banks d’Italia

    Rothschild Bank di Berlino            Goldman, Sachs di New York

    Lehman Brothers di New York      Warburg Bank di Amsterdam

    Lazard Brothers di Parigi               Chase Manhattan Bank di New York

     Schiavizzazione delle masse mediante la Moneta-Debito                        

    Queste banche private, ovviamente, non hanno mai avuto a cuore – né allora, né tantomeno oggi – il bene comune e lo sviluppo delle società, ma – ovviamente – la massimizzazione dei loro profitti e l'annientamento degli uomini, costretti a regime di schiavitù reale mediante l'espropriazione dell'universalità dei loro beni riconducibile al diabolico meccanismo della moneta-debito. Maccanismo del quale abbiamo gìà ampliamente parlato in molteplici contesti (vedi qui es.:  Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo e qui – Ogni strumento è progettato per raggiungere uno scopo… Anche l’Ue) palesando l'inganno più occultato della storia: l'esistenza di un debito che non si potrà mai estinguere (vedi qui – Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno). Attraverso questo meccanismo, tali gruppi di potere possono decidere le sorti di intere nazioni: farle fallire oppure salvarle, forzarle ad adottare una forte politica di privatizzazione in modo da far divenire ciò che prima era di tutti, acquistabile da chi ha più denaro perchè può crearlo dal nulla…. Non a caso i comunisti sotto Stalin furono i primi a privatizzare (da cosiddetti "paladini del proletariato") la Banca Centrale Russa, facendo gli interessi dei veri padri della rivoluzione: i massoni e banchieri statunitensi ed ebraico-sionisti (vedi qui – Giacinto Auriti – Schiavi del sistema bancario imperialista e qui – Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale). Tale logica scriteriata e diabolica (ricordiamo che Stalin e Lenin oltre ad essere esoteristi, erano anche massoni appassionati di esoterismo e satanismo – vedi video giù in allegato) fu causa di numerosi suicidi di piazza e della morte per fame e freddo di milioni di persone. Le analogie con l'attuale deriva europeista sono davvero impressionanti. Ma oggi come allora (nella prima metà del Novecento), il mostro unico massonico-bancario (o liberal-capitalista e social-comunista, che dir si voglia) non esitò ad avviare una campagna di espropriazioni, privatizzazioni ed accorpamenti di immense proprietà – nelle mani di pochi eletti – di proporzioni uniche nella storia, incentrate su opere di "collettivizzazione forzata" e su genocidi programmati (Vedi giù, video in allegato).

    L'esoterismo nel comunismo Parte 1

    Stalin e la vergogna comunista (e liberal-capitalista)

     

     La "Democratica" Corte di Giustizia europea                                                  

    Ma la nostra analisi non finisce qui! La storia ed i parallelismi continuano con la Corte di Giustizia, che è composta – come pochi sanno – da un giudice per ogni Stato membro, assistito da otto avvocati generali. Naturalmente sia i giudici che gli avvocati generali sono nominati di comune accordo dai governi degli Stati membri (e non dai Parlamenti, cioè da chi è stato eletto). Ancora una volta si tratta di soggetti scelti da persone non elette democraticamente e vicine all'élite europeistaE così, via discorrendo  per le varie “agenzie” (sono diverse decine) sparse in giro per l’Europa e delegate alla gestione o all’analisi di problemi specifici (dall’immigrazione clandestina alla ricerca, dalla formazione ai problemi del traffico marittimo): nessuna di queste (sebbene gestite grazie ai soldi dei contribuenti europei) è diretta da persone elette dai cittadini europei. Si tratta – ovviamente – di personaggi eletti (illuminati dalla fulgida luce dell'europeismo) e fedelissimi alla causa mondialista (vedi qui Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia ).

     MES                                                                                                                               

    Per non parlare dei fondi autonomi e degli enti ultimi nati, come il Redemption Found e i suoi oscuri ed ambigui reggenti o il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), detto anche Fondo salva-Stati permanente, istituito nel 2011, in seguito alle modifiche al Trattato di Lisbona (art. 136) e nato come fondo finanziario europeo per la presunta (ed illusoria) "stabilità finanziaria" della zona Euro (e quindi non legato a tutti i Paesi UE). Esso, tuttavia, ha assunto ben presto il ruolo di organizzazione intergovernativa: infatti  la sua struttura è organizzata con un “consiglio di governatori” formato da “rappresentanti” degli Stati membri ed un consiglio di amministrazione. Tutte persone mai elette da nessun cittadino europeo e non assoggettabili a processi o perquisizioni, poste a garanzia della gabbia usurocratica europeista (vedi qui – L’euforia di Regling, il MES avrebbe Raggiunto il suo Obiettivo). Eppure a questo ente è stato attribuito il potere di imporre ai singoli Stati alcune scelte sulla politica macroeconomica interna. Quindi un potere enorme ben al di là dei confini nazionali, sebbene lasciato nelle mani di persone selezionate non si sa sulla base di quali criteri (e di certo non elette). E si potrebbe continuare a lungo. La verità è che, passo dopo passo, goccia dopo goccia, tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi decenni (anche quelli nominati da Parlamenti illegittimi, eletti con un sistema elettorale incostituzionale) hanno permesso che si creasse un sistema di gestione della “cosa pubblica” italiana, che, non solo non è più italiano (dato che è stato ceduto e continua a esserlo, giorno dopo giorno, senza che nessuno dica una sola parola), ma (cosa ancora peggiore) non è diretto da soggetti eletti dai cittadini europei.

     Ua strategia antica di 300 anni e più…                                                               

    Oggi, tutte le decisioni che riguardano gli oltre 500 milioni di europei, vengono prese da gruppi di potere a trazione massonico-bancaria (questo è il loro vero nome) durante riunioni a porte chiuse. Ma  a ben vedere questo andazzo è la naturale conseguenza di un sistema nato all'indomani dei grandi sconvolgimenti epocali che interessarono l'Inghilterra e la Francia durante l'Ottocento e la fine del Settecento. Sconvolgimenti che furono posti quali pilastri alla nascita dello stato liberale e che furono suggellati con la celeberrima tripartizione del potere dettata dal Barone di Montesquieu, che nel suo schema, liquidò provvidenzialmente il potere monetario, che da allora in poi – col benestare dei governi liberal-massonici che sostituirono le monarchie cattoliche cadute sotto il peso dei debiti bancari – fu una prerogativa ad esclusiva spettanza dell'élite illuminata (liberal-capitalistica e social-comunista) provvidenzialmente distinta dall'intellighenzia occulta in partiti ed ideologie apparentemente opposti e conflittuali. Questo se ci pensate è stato il grande limite di un filosofo ed economista come Karl Marx. Non aver compreso – o meglio aver nascosto ed a tratti alimentato – tale incredibile inganno.

     Ecco perchè la democrazia e l'europeismo sono balle!!!                             

    Alla luce di ciò, si comprendono due cose: 1) la democrazia dal 1789 in poi è stata solo una favola enfatizzata a dovere per catturare ed imprigionare attraverso il "diritto-non-diritto" quanti più polli possibili; 2) l'europeismo, ultima creatura nata da questa matrigna secolare chiamata "democrazia" (liberale, liberal-capitalista o social-comunista che dir si voglia) è un grande inganno retto per l'annientamento programmato dei popoli e delle nazioni. Per chi avesse ulteriori dubbi, dopo aver letto questo articolo, consigliamo di indagare la storia delle vere origini dell'UE mediante la conoscenza dello sconcertante "Piano Kalergi" (vedi qui Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – e qui – Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte. Vedi anche il video giù in allegato).

    Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI

     L'europeismo e lo squarcio del velo                                                                        

    Allora comprendiamo il vero motivo per il quale il bilancio dello Stato italiano, la spesa sociale, gli aiuti alle imprese, ma anche le medicine da prendere o la scelta dei prodotti da mangiare o meno, le opere pubbliche da realizzare, tutto viene deciso da “soggetti”non-eletti. Comprendiamo perchè i fondi comunitari siano stati trasformati in strumenti elitari e atti ad alimentare un vergognoso clientelismo politico-elettorale e capiamo anche perchè anziché ascoltare le istanze di giustizia e libertà levate dai popoli europei, l'élite di Bruxelles abbia pensato (sotto l'ala protettrice di Usa e Nato) di creare i super-poliziotti europei, con poteri praticamente illimitati, chiamati eurogendfor, con compiti repressivi di eventuali tumulti e proteste, ben definiti (vedi qui – Eurogendfor: l’esercito comune Ue contro i disperati). E mentre in Italia i gruppi politici si scambiano fittizie accuse e mettono in scena scaramucce teatrali preelettorali (inutili dato che i candidati sono spesso gli stessi esemplari di Homo Politicus che hanno causato disastri nella prima e nella seconda repubblica – per la terza si stanno dando da fare – e che provengono dagli stessi gruppi di potere decisionale paralleli alle istituzioni repubblicane – vedi qui Nulla di Nuovo nel Toto Europa – un favore all’Aspen Institute Italia) in Europa il potere è stato concentrato nelle mani di poche decine di persone. 

     Ecco perchè non andremo a votare                                                                          

    Tra pochi giorni gli elettori europei (quelli più illusi) andranno alle urne (anche se molti prevedono, ovviamente, un’affluenza irrisoria). Per quei pochi che entreranno nei seggi elettorali la cosa più triste non sarà trovare in cima alle varie liste, esemplari di Homo Politicus ormai arcinoti (magari riciclati dagli scarti delle istituzioni nazionali e regionali) né sapere che queste persone parteciperanno solo sporadicamente alle sedute del Parlamento europeo (pur godendo di lauti compensi). La cosa  più triste è che andranno a votare forse coscienti, dopo un’attenta riflessione, che la loro vita e quella dei loro figli sarà nelle mani non dei rappresentanti eletti dalla maggioranza dei cittadini europei, ma di altri, nessuno dei quali mai eletto, nessuno dei quali mai “scelto”, nessuno dei quali si curerà mai dei loro interessi, ma solo ed esclusivamente degli interessi (bancari) di chi li messi come pedine a ricoprire quella posizione… E dalle ricostruzioni storiche ed i parallelismi posti in essere, forse oggi abbiamo le idee più chiare sui fatti ed i presupposti ideologici che portarono alla nascita di questa gabbia chiamata "Unione Europea". Noi la nostra scelta l'abbiamo fatta: Domenica 25 andremo a goderci il sole in spiaggia assieme a tutti gli esponenti della lista del non-voto!

    Sergio Basile, C.Alessandro Mauceri (Copyright © 2014 Qui Europa) 

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    FMI-UE: Vergognoso Scambio di accuse tra gli Aguzzini della Grecia

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    Grecia, il silenzio dei Media Continua: Anche Questi sono Crimini contro l’Umanità

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    Venerdì,  Marzo 15th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –  Grecia, Euro, Svendita, Privatizzazioni, tedeschi, Samaras, Yannis Stournaras, Atene, Grecia, Austerity, Austerità, BCE, Taiped, Sistema bancario internazionale, Signoraggio bancario, Miseria, povertà, fame, AlphaBank, Eurobank Equities Investment, Banca Nazionale, Banca del Pireo, Muller, Yogurt greco, Boroume.gr, proteste e fame ad Atene, Unione europea, Troika, Crimini contro l'umanità  Grecia, il […]

    Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

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    Sangue – In Grecia è Emergenza

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    Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani

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    La Grecia a un passo dal collasso

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    Silenzio Grecia: siamo tutti prigionieri dei Media

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    Il Piano Ue – La Prostituta Grecia ora tra le braccia dell’Emiro del Qatar

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    Premesso che l’Euro è una Moneta di Distruzione di Massa… c’è di più

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    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

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    Lunedì, Marzo 24th/ 2014 – di Sergio Basile  – Italia,  Matteo Renzi, consiglio europeo, Bruxelles, Pier Carlo Padoan, Herman Van Rompuy, Manuel Barroso, Unione europea, vincolo del 3%, Patto di stabilità, impossibilità della crescita, Commission eeuropea, riformeliberiste, privatizzazioni indotte, Distruzione dell'economia italiana, vicolo cieco, Pie Carlo Padoan, tagli e nuove privatizzazioni, Poste Italiane, […]

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    Martedì, Giugno 4th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Unione Europea, Europa, Crisi indotta, Sovranità nazionale, Euro, Moneta Unica, Governanti, Commissione Santer, Suicidi, Eliminazione dei popoli europei, Ordine mondiale americano, "Contro l'Europa,  Mario Monti, Emma Bonino, Ida Magli  La Profezia di Ida Magli: l'Europa vuole ucciderci! Lo diceva nel 1997 Fa tutto parte di […]

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

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    Giovedì,  Ottobre 31th/ 2013 – di Sergio Basile – Italia, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Schiavitù, Meccanismo Europeo di Stabilità, Berlino, Bund, Titoli di Stato, Pagare on Demand, Nuovi Debiti in Circolazione, Saccomanni, Dittatura Europea  Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld MES – La Guerra "Diversa" che annienta le Nazioni ►MES: l'Italia vessata finanzia la […]

    Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

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    Sabato, Giugno 1st/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –   Commissione europea, Two Pack, Fondo monetario internazionale, Meccanismo europeo di stabilita', Italia, politiche finanziarie, strozzinaggio internazionale, Unione europea, Bruxelles, sistema bancario internazionale, Equitalia    Two pack – Ora l'Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie  Nuovi poteri alla Commissione Liberal-Stalinista Le ultime reazioni dopo l'approvazione del […]

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

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    Lunedì, Febbraio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Sistema Target2 / Mario Draghi / Angela Merkel / Svalutazione dell'euro / Francois Hollande / Parlamento europeo / Tunisia / Paradigma dell'allevatore / Fronte del Nord / Pigs / BCE / Euro / Eurozona  Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa […]

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Domenica, Febbraio 24th/ 2013 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Nazioni, Ue, Bruxelles, Accentramento, Parlamento Europeo, Hans Gert Poetterong, Altiero Spinelli, Distruzione degli Stati Nazionali, Massoneria Internazionale, Progetto Mondialista, Nuovo Ordine Mondiale, Mariolina Sattanino, Mondialismo, Carlo De Benedetti, Enzo Moavero, Gianni Pittella, Ferdinando Nelli Feroci, Esercito Comune, Politica Estera Comune, Mani sui popoli europei  […]

    24 febbraio 2013No CommentRead More#

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

    21 gennaio 20132 CommentsRead More#

    Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte

    Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte

    Giovedì, Agosto 1st/ 2013 – Rubrica, Le Verità nascoste sul Premio Nobel – -Rubrica di  Luigi Armentano –  Premio Nobel, Accademia di Norvegia, Svezia, Paride Nobel, Premio Nobel per la Pace  all'Unione Europea, Ue, Manuel Barroso, Herman Van Rompuy, Angela Merkel, Jacques Delors, Piano Delors, Francois Hollande, Orwell 1984, Jacques Barrot, Barack Obama, Hillary Clinton, Sarah Luzia […]

    Finanza ed Egemonia Anglofona sull’Europa – La linea Delors

    Finanza ed Egemonia Anglofona sull’Europa – La linea Delors

    Giovedì, Gennaio 3rd/2013 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Egemonia anglofona / Delors / Egemonia Anglofona sull'Europa / Gran Bretagna / Jacques Delors / Commissione europea / Ue / Charles De Gaulle / Mario Monti / David Cameron / Tobin Tax / City / Usa / Neocolonialismo / Board Bce / Sacco del Britannia /Bce […]

    Documento shock del 1959 su Crisi, Rivoluzione e Contro-Rivoluzione: verità occultate

    Documento shock del 1959 su Crisi, Rivoluzione e Contro-Rivoluzione: verità occultate

    Mercoledì, Aprile 30th/ 2014  – A cura di Massimo Mancinelli –  Iniziativa di Pubblico Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Quieuropa" Da un Estratto di "Rivoluzione e Contro-rivoluzione" di Plinio Correa de Oliveria – San Paolo, Brasile 1959  – 1a Ed. "Dell'albero – Torino – 1963 – Traduzione Giovanni Cantoni – – Ultima edizione – Associazione Luci sull'Est, Roma – Massimo Mancinelli, […]

    Budapest – Testimonianze di Italo-Ungheresi: L’ideologia e l’euro hanno rovinato l’Italia

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    Sabato, Novembre 2nd/ 2013  – Redazione Qui Europa e Andras Kovacs, Budapest  – Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, Testimonianza di giovani italiani e ungheresi da Budapest, Testimonianza di Manuela, Testimonianza di Valerio, Testimonianza di Antonio, Valerio Vitaliano, FMI, Discorso di Viktor Orban  Budapest 23 […]

    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista

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    Venerdì, Ottobre 25th/2013   – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy –   Intervista, Testimoni oculari, Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale, Regime comunista, orrori del Comunismo, Budapest, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Viktor Orban    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze oculari tra passato e presente Intervista a […]

    L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

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    Martedì,  Ottobre 22nd/ 2013 – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy – Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale dal sapore particolare, Regime comunista, orrori del Comunismo, Péter Gergényi, Ipocrisia, Contro storia, Media di regime, Censura Mediatica, La nazione in Piazza contro l'Usurocrazia, Danubio, Budapest, vecchi fantasmi, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Cultura, Identità, Sovranità, valori non negoziabili, popolo […]

    Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo

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    Giovedì, Maggio 1st/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Qui Europa, Nicola Arena e Sergio Basile, 1° Maggio 2014,  festa dei disoccupati, Susanna Camusso, emissione a debito ed illegittima da parte delle banche centrali di carta-moneta, nell'era della moneta-debito, progettare il malessere di interi popoli, guerre coloniali, lo sfruttamento ed il controllo della persona umana, Giacinto Auriti, Ezra Pound, Comprendere il fondamento schiavista del sistema debito, status debitocratico perenne, il […]

    Ogni strumento è progettato per raggiungere uno scopo… Anche l’Ue

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    Mercoledì,  Aprile 23rd/ 2014  – di Nicola Arena – Nicola Arena, Moneta Debito, Moneta Credito, Emissione a debito, moneta strumento di dominio, moneta mezzo per facilitare gli scambi, UE, piano europeista, egemonia di Bruxelles, Europee 2014, il trucco di Bruxelles, Nicola Arena, Sete di giustizia, Qual è il vero scopo dell'Ue  Ogni strumento è progettato per raggiungere  […]

    Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno

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    Venerdì, Maggio 16th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Qui Europa, Nicola Arena e Sergio Basile, La consapevolezza del bene,  13 Maggio 2014 Nel Segno della Consapevolezza e della Speranza, Moneta e consapevolezza del bene, Legittimazione della Moneta, Un macroscopico vuoto giuridico, Cosa occorre per distinguere il bene dal male?, False rivoluzioni e vere rivoluzioni, da Montesquieu in poi…, Rivoluzione Francese o Rivoluzione Bolscevica, Le chiavi […]

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

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    Venerdì, Maggio 9th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, professor Giacinto Auriti, Stampa del denaro a costo nullo, trucco tipografico, Teoria del Valore Indotto della Moneta,  Valore Indotto, simbolo di costo nullo, reddito di cittadinanza, sopravvivenza propria, male autoprodotto, giustificabili agli occhi di Dio, signoraggio bancario, banconota di 100 euro, simbolo di costo nullo, conferiamo il […]

    Denaro e Prostituzione: come tornare ad esser liberi di scegliere il proprio destino?

    Denaro e Prostituzione: come tornare ad esser liberi di scegliere il proprio destino?

    Mercoledì, Maggio 7th/ 2014  – di Nicola Arena – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Denaro e prostituzione, liberi di scegliere il proprio destino, giudizi di valore, Il valore dell’amore,valore del sesso, In vendita per denaro, sesso dietro compenso, bisogno di denaro per vivere, cos’è il denaro, professor Giacinto Auriti,  Unità di misura del valore dei beni, potere d’acquisto, contenitore materiale di un valore,  spirituale, fattispecie giuridica, diritto di proprietà […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Schiavi del sistema bancario imperialista – 5

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. 5 – Moneta: Così si diventa schiavi del sistema bancario imperialista

    Martedì, Aprile 1st/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quinta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, proprietà popolare della moneta, verso chi ci si inbedita, […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale – 6

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale

    Venerdì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Sesta Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Sistema Bancario, Redazione Quieuropa, il governo occulto, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, falsa contrapposizione Usa-Urss, filiali dei […]

    Speciale – Tasse, Imposte, Prese in Giro e Sacrifici Umani

    Speciale – Tasse, Imposte, Prese in Giro e Sacrifici Umani

    Martedì, Ottobre 8th/ 2013 – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Tasse, ICI, Monti, Guardia di Finanza, Fondazioni, Letta, IVA, Service Tax, IMU, Governo, Parlamento, Robin tax, IRES, Tobin tax, Osservatorio sulla salute nelle Regioni italiane, Sole24Ore, Banca d’Italia, Commissione Europea, Umberto Rapetto    Speciale – Tasse, Imposte, Prese in Giro e Sacrifici Umani Letta […]

    Elezioni 2013: Tutti ai nastri di partenza tra Noia e Spread

    Elezioni 2013: Tutti ai nastri di partenza tra Noia e Spread

    Mercoledì, Gennaio 9th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Elezioni 2013 / Elezioni / Noia e Spread / Italia / Politica / Elezioni politiche 2013 / Presidenza del Consiglio / Schieramenti politici / Sovranità nazionale / Democrazia / Politici / Retorica politica / Crisi / Economia / Cittadini italiani / Voto / Alleanze / […]

    Elezioni 2013, Nulla di Nuovo nel Toto Europa – Idea Tremonti: un favore all’Aspen Institute Italia?

    Elezioni 2013, Nulla di Nuovo nel Toto Europa – Idea Tremonti: un favore all’Aspen Institute Italia?

    Martedì, Gennaio 8th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Elezioni 2013 / Europa / Unione Europea / Italia / Germania / Elezioni politiche / Cittadini / Democrazia / Eurozona / Indirizzo politico / Summit / Politica / Popolo / Urne / Angela Merkel / Mario Monti / Aspen Institute / Tremonti / […]

  • L’Indifferenza Mediatica dei nostri governanti verso Aleppo e i genocidi di cristiani nel mondo: arma Mondialista

    L’Indifferenza Mediatica dei nostri governanti verso Aleppo e i genocidi di cristiani nel mondo: arma Mondialista

    Lunedì,  Maggio 12th/ 2014

     – di C.Alessandro Mauceri / Sergio Basile / Redazione Quieuropa –

    Libia, Silvio Berlusconi, Mu'ammar Gheddafi, Matteo Renzi, Roberto Maroni, Mario Monti, Ospedale Kindi, AleppoNigeria, Somalia, Mali, Congo, Pakistan, Egitto, Frans Van der Lugt, Siria, Center for the Study of Global Christianity, CESNUR, Accademia di Scienze Umane e Sociali, Barrett, BBC, martiri, C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile, Aleppo, Cristianesimo,  genocidio dei cristiani nel mondo, indifferenza dei media, iper immigrazione e mondialismo, piano kalergi, Siria 1° Maggio 2014, Lettera di Nabil Antaki , economia annientata, patrimonio saccheggiato, èlite in esilio, ricchezze depredate, 150.000 morti, 4 milioni di rifugiati, 8.000.000 di sfollati interni, atti di ferocia e di barbarie che nessuno poteva immaginare, 45 milioni di cristiani uccisi 

    L'Indifferenza Mediatica dei nostri governanti verso

    Aleppo e i genocidi di cristiani nel mondo:

    arma mondialista da distruggere

    Quarantacinque milioni i cristiani uccisi nel XX secolo a causa

    della loro fede. Il paradigma odierno è l'estrema opzione:

    morire in patria o nel Mediterraneo?

    Drammatica testimoniaza da Aleppo, di Mouna Alno-Nakhal:

    la cristiada non è mai cessata 

    Video in allegato

     

    di C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile e Redazione Quieuropa

    Cristiada - Aleppo - medioriente

     La "Cristiada" non è mai cessata…                                                                       

    Aleppo, Lampedusa, Catanzaro – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Venerdì scorso nella sala principale del "Circolo San Francesco" del convento Sacro Cuore di Catanzaro Lido, nell'ambito del consueto appuntamento del Venerdì, è stato proiettato lo struggente e meraviglioso (quanto censuratissimo ed introvabile) film "Cristiada", narrante della rivolta degli eroici "Cristeros" che tra 1926 e 1929, fu combattuta dai cattolici messicani contro il governo massonico,  di stampo bolscevico ed anticlericale del Presidente Plutarco Elias Calles, che perseguitava la chiesa cattolica. Per la cronaca, il termine "Cristeros" deriva dall'espressione "Cristo Reyes" ("Cristi Re") come cioè gli uomini e i compagni-massoni di Calles definivano in senso dispreggiativo gli insorti cattolici (che combatterono – alla lunga vittoriosamente – al grido "Viva Cristo Re", contro il regime di Calles e i suoi alleati Usa..) riprendendo il tema della "Regalità di Cristo" riproposto con forza attraverso l'enciclica "Quas Primas" da Papa Pio XI. Il film, che le lobby massoniche hanno censurato e boicottato nel nostro "Bel Paese" "libero e democratico", impedendo che fosse proiettato nelle sale cinematografiche ed addirittura che fosse messo in commercio e doppiato in italiano, ha riscosso un grande successo di critica.

     L'eredità dei Cristeros e la faccia ipocrita del Bel Paese                               

    Lacrime e vera commozione… Risveglio delle coscienze ed apertura degli occhi del cuore, per troppo tempo sbarrati dall'ignoranza e dall'indifferenza. Questi i leitmotiv della serata. Questa l'eredità lasciata dal film che difficilmente potrà essere gettata nel dimenticatorio. Nel breve dibattito che ha preceduto la proiezione si è parlato, ovviamente, di Medioriente e Siria; di primavere arabe; di rivoluzioni colorate; di mondialismo; di esportazione della masso-democrazia occidentale e di iper-immigrazione di massa. Ciò, cercando di tracciare un file rouge comune che potesse aiutare a capire, oltre la disinformazione mediatica, il perchè oltre mille profughi al giorno siano costretti a rifugiarsi in Italia per sfuggire alla morte. Ormai, infatti, come ogni anno, da almeno un decennio a questa parte, con l’arrivo della bella stagione, si intensificano gli sbarchi in massa in Italia di clandestini provenienti da mezzo mondo, Medioriente ed Africa in testa. A poco o niente sono serviti i viaggi  d'interesse di Silvio Berlusconi – da presidente del governo – in Libia (forse passeranno alla storia più per il famoso baciamani a Gheddafi che per i risultati raggiunti). A niente sono servite le misure dell’allora ministro Roberto Maroni né quelle del capo del governo tecnico e golpista Mario Monti o quelle dei suoi degni successori Enrico Letta e Matteo Renzi (ultimo mandatario).

     Ebola, mondialismo ed altre malattie… dietro l'iper immigrazione         

    Il problema – come da copione – non è stato risolto neanche dopo che era stato paventato il rischio del diffondersi  di epidemie come quelle del virus ebola, della tubercolosi o dell'iper-tbc: nei giorni scorsi, va detto, come un’immigrata clandestina, pare sia stata trasportata d’urgenza in elicottero in un centro specializzato in quanto malata di non si sa quale malattia contagiosa. Le sole cose che sono state fatte, a parte distruggere la vita e l’economia dei lampedusani e di molte altre città-rifugio italiane, sono state quelle di riempire di pagine i giornali con domande strategiche e fuorvianti (è giusto o no accogliere i clandestini? e in quale modo? l’immigrazione clandestina è da considerare reato penale o no?) e mostrare come i governi e i parlamenti che si sono succeduti negli ultimi decenni non siano – "ovviamente" e come da copione – riusciti a risolvere il problema “immigrazione clandestina”. E mentre le prime pagine dei quotidiani venivano impegnate a raccontare questo o quello sbarco (ormai si parla di migliaia di immigrati clandestini al giorno), nessuno trovava – e trova – il tempo o lo spazio per portare l’attenzione dei lettori su un altro problema che riguarda, da vicino anche quello delle cosiddette minoranze.

    Cristiada - Aleppo - medioriente

     Indifferenza mediatica verso i genocidi di cristiani: arma mondialista  

    Mentre l’Unione Europea e l’Italia fanno di tutto per presentarsi al mondo come "rispettose dei diritti umani e delle minoranze etniche e religiose" (senza dire che, in realtà, questa tolleranza di copertura deriva dal loro bisogno di manodopera a basso costo… ma soprattutto dalla volontà di portare a termine il disegno di paneuropeizzazione del continetevedi qui Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa e qui La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta) nel resto del pianeta la tolleranza religiosa pare essere un ricordo e i metodi per imporre le scelte della maggioranza pare stiano diventando sempre più crudeli. Le atrocità di Diocleziano e Nerone, in compenso, se paragonate all'attuale situazione, sembrano davvero una inezia o giù di lì… Non passa giorno, ormai, senza che giornali di tutto il mondo (pochissimi in Italia) riportino la notizia che uomini e donne uccisi perché accusati di essere “cristiani”. Solo ad Aleppo, in Siria (leggi nota correlata) se ne contano mediamente 24 al giorno (vedi qui – Aleppo, Siria: noi resistiamo – Lettera di un Missionario Marista). In uno degli ultimi raccapriccianti episodi riportati nelle ultime ore, è emerso come i cristiani uccisi fossero siriani di guardia all’ospedale Kindi, sito proprio dell'ormai ex-oasi di pace tutto il Medioriente, chiamata Aleppo. In rete girano dozzine di video-testimonianza, tra i quali uno che non lascia dubbi sul modo atroce in cui sono stati giustiziati. Nessun "paradossale processo" sul fatto se essere “cristiani” sia un problema civile oppure un reato penale (come in Europa con l’immigrazione clandestina)… 

     Solo nel 2012, oltre 100 mila cristiani trucidati per la loro fede                

    Ma quel che è più grave è che il caso dei giorni scorsi è solo l’ultimo di una lunga, infinita serie… Una serie di morte ed indifferenza che solo in Siria conta ormai oltre 150 mila vittime, come testimoniato dalle colonne di Quieuropa (vedi allegati) da tre anni a questa parte. Secondo dati resi noti recentemente da numerosi tabloid internazionali, solo nel 2012 sarebbero stati oltre centomila i cristiani uccisi non per motivi politici o durante guerre, ma solo per la loro religione di appartenenza. Quasi una persona ogni cinque minuti…. E senza che nessuno dedichi loro una parola. Non ne parlano i media. Non fanno niente gli organismi internazionali (troppo impegnati a dire se il premier russo, Vladimir Putin, faccia bene o no a partecipare ad una manifestazione in Crimea… Ma a proposito – ci chiediamo in merito – perchè il benefattore Putin non invia ufficialmente le sue truppe in siria in difesa di Aleppo? Forse qualcuno dovrebbe chiederselo. O no? Tanto ormai gli appoggi esterni (arabi e occidentali) ai cosiddetti ribelli sono stati smascherati!

     L'assassinio di padre Frans Van der Lugt                                                         

    I Paesi dove più che in altri sarebbero state uccise delle persone a causa della loro fede cristiana sono quelli dove più forte è la presenza del fondamentalismo islamico (Nigeria, Somalia, Mali, Congo, Pakistan ed Egitto) ma anche quelli dove esistono regimi totalitari di stampo comunista.. Eppure spesso si trattava di persone impegnate in missioni di pace o di assistenza ai malati come Frans Van der Lugt, sacerdote gesuita di 75 anni, di cui circa 50 passati come missionario. È stato ucciso nei giorni scorsi in Siria, ad Homs, martire in una città definita essa stessa “martire” a causa della guerra di aggressione dei nemici di Cristo (stile Cristiada… anche se si tratta per lo più di mercenari esterni al Paese), in una zona occupata dagli islamici e assediata dall’esercito siriano.

    Cristiada - Aleppo - medioriente

     45 milioni                                                                                                                     

    Secondo uno studio condotto dal Center for the Study of Global Christianity di South Hamilton, nel Massachusetts, CESNUR e Accademia di Scienze Umane e Sociali, sarebbero quarantacinque milioni i cristiani morti nel XX secolo a causa della loro fede. E il loro numero continua a crescere: solo nel primo decennio 2000-2010, secondo Barrett, sono stati un milioneRecentemente la BBC ha obiettato che non si tratterebbe di “martiri”, ma di “persone uccise in situazioni di testimonianza” (la diatriba sarebbe nata circa la definizione di alcune persone morte uccise da una bomba fatta esplodere in una chiesa con numerosi fedeli all’interno). Eppure pochi o forse nessun notiziario in prima serata ha dedicato una parola a questi “numeri”.

     Il bivio: morire in patria o nel Mediterraneo?                                                 

    Nelle scorse settimane i giornali hanno riempito le prime pagine della notizia dei clandestini annegati nel MediterraneoDato che di numeri si deve parlare (per non toccare la sensibilità di nessuno), ebbene forse i “numeri” dei cristiani che hanno perso la vita solo a causa della loro fede sono maggiori e di molto. Non solo, ma tra questi due “numeri” c’è anche un’altra differenza tutt’altro che secondaria: gli immigrati clandestini hanno scelto coscientemente (seppure spinti da una situazione di estrema crisi politica, economica e sociale dei loro Paesi di provenienza, minacciati dalla "democrazia occidentale" che va a braccetto col fondamentalismo islamico) di correre il rischio che comportava salire sulle “carrette del mare”. Le centinaia di migliaia di cristiani che hanno perso la vita non hanno avuto scelta: sono stati barbaramente e volontariamente uccisi da altre persone. La loro unica colpa è stata quella di essere “fedeli”. Non nel senso di aver dedicato la propria vita ad un partito politico o a un movimento estremista, ma nel senso di avere una Fede e di voler credere in Dio. Credere in Gesù Cristo. Ma forse oggi essere “fedeli” per molti non ha più molta importanza. E, quindi, non è un buon motivo per morire (figurarsi poi per darne notizia nei telegiornali…).

     La "Grande Bellezza"                                                                                                 

    Tra coloro che oggi denunciano questa situazione non troviamo curiosamente alcun politico, ne tra la casta, né tra i membri della cosiddetta anti-casta, né tra i cosiddetti dissidenti leghisti nemici dell'iper-immigrazione. Allora capita che l'Italia-bene continui a vomitarsi a dosso la "Grande Bellezza", scordandosi completamente del "Grande Dolore". Ma questa è l'epoca dalle "Grande Indifferenza": il mostro maggiore da sconfiggere, ben annidato tra le ipocrisie della nostra coscienza. Preghiamo per la Siria! Parliamo della Siria! Indignamoci per la siria! Scendiamo in piazza per la Siria! Allarmiamoci per la Siria e il quotidiano dei cristiani nel mondo! Basta dormire il sonno della morte…

    C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa) 

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Allegato – Testimonianza da Aleppo                                                                                       

    Un grido dal cuore di Aleppo: Bisogna che tu dica…

    Siria – Il popolo di Aleppo ripete le parole di Cristo

    sulla Croce: "Ho sete…"

     

    Testimonianza di Mouna Alno-Nakhal, Aleppo Siria, 1° Maggio 2014 

    Cristiada - Aleppo - medioriente

    Aleppo, SiriaTestimonianza di Mouna Alno-Nakhal Mercoledì, 30 aprile: "L'elettricità è finalmente tornata ad Aleppo. Ho potuto caricare il telefono e raggiungere  i nostri figli per rassicurarli . Siamo vivi ! Ma per quanto tempo? Si dovrebbe chiederlo a tutti coloro che speculano sulle nostre spalle,  per non dire sui nostri cadaveri! Inoltre, da dove siamo, vediamo il cortile dell’ospedale “ al-… " [ Intenzionalmente oscurato ] … mucchi di cadaveri … civili e anche soldati apparentemente. Non possiamo nemmeno attraversare la strada per vedere di chi si tratta. Per quanto riguarda l'acqua , evviva, un filo ! Passo sopra i dettagli delle sfide che mi sono prefissata per cavarmi l’ idea che "loro" alla fine riusciranno a farmi vivere in una casa sporca … mi dico che le nostre nonne conoscevano questa miseria … salvo che loro disponevano di  bacinelle adatte all'età della pietra … e soprattutto l’olio. Settecento lire siriane al litro! Centocinquanta  £ un mazzo di prezzemolo … Andiamo , passo così sulla lista della spesa. Chi? Ma i profittatori di guerra naturalmente. E ' bella la  rivoluzione!  Trabocca di fantasia un rivoluzionario!  La loro ultima scoperta: organizzarsi  per vendere uno stock incredibile di "generatori " ad un prezzo fissato sulla testa del cliente;  questo spiega … penso che tu mi capisci. Sì , l'ultima volta che ho parlato con te , ho concluso su una nota di speranza [ * ]. Ma oggi , devo confessarti che dopo aver vissuto gli orrori delle ultime due settimane, abbiamo sicuramente la sensazione che Aleppo è abbandonata … E’ forse ingiusto parlare di abbandono quando tanti dei nostri soldati sono caduti. Rimane tuttavia che Aleppo è " sbranata" . Noi lo vediamo bene!

     Qui nessuno si aspetta di essere ascoltato…                                                     

    Ma io non ti chiamo per questo . Volevo dirti che ti leggo. No … non hai tradito né le mie parole né il mio pensiero. Pensi che la gente ti leggerà? Cosa si può fare? Qui , nessuno si aspetta di essere ascoltato. Più nessuno pensa di risvegliare le coscienze. Anche i nostri media, quando riusciamo ad ascoltarli, non rispecchiano la realtà delle tragedie che ci uccidono. Vien da chiedersi se sono consapevoli del fatto che nelle ultime due settimane è la " m …. " ! Mio Dio ! Hai sentito? Un rumore terribile … " . Comunicazione interrotta… Niente da fare! E poi infine, va, poi taglia, poi riprende: "Non preoccuparti … solo le finestre! E’ stata una granata. Dico granata, mentre io non so cosa  veramente fosse. L'esplosione ha scosso tutti gli edifici del quartiere. E continua … Ho sentito che ci sono persone colpite nella nostra strada. Ciò significa che, entro  cinque minuti, vedremo arrivare i taxi gialli trasformati in  ambulanze per l'occasione; le cabine servono per il trasporto  dei feriti; i cofani sono riservati ai cadaveri senza vita. Si dirigeranno agli ospedali, almeno quello che ne è rimasto, per essere curati o identificati dai loro parenti … un'ultima volta per tutte . Le notizie che ci arrivano si riassumono nel  dire che nessuna soluzione si profila all’orizzonte.

     Erdogan e le porte dell'inferno…                                                                                ​

    Aleppo è un disastro, e ora ecco che ci viene predetto che nei prossimi giorni sarà peggio! Ci viene detto che Erdogan (leader turco) ha deciso di demolire la Cittadella per rialzare il morale delle sue truppe di  sanguinari … Dopo la conferma della tenuta delle  presidenziali alla data prevista , sembra che egli sia riuscito ad aprire tutte le porte dell’ inferno. Gira una voce che il nostro esercito è determinato a finirla , che non è lontano e che si mette male più che mai . Quindi, ci si consiglia di prepararci. Prepararci?!?

     Siamo circondati! Tutti quelli che potevano andarsere se ne sono andati! 

    Giovedì, 1 maggio: "L'elettricità è tagliata di nuovo, e quindi niente acqua, in quanto è necessaria per  pompare. "Loro" stanno giungendo al loro scopo … Siamo circondati! No, non siamo armati. Difenderci? Contro dei cecchini? Contro mine sotterranee che esplodono ovunque? Contro  bombe che polverizzano  interi edifici? La prova che Erdogan e la sua banda intendono entrare in Aleppo svuotata dei suoi abitanti. Sì … ne siamo convinti. D’altro canto, tutti coloro che potevano andarsene se ne sono andati. Dove? Alcuni ancora in direzione di Latakia, ma la maggioranza va in Libano e in Turchia. Sì … in Turchia. Potete immaginare!

     Unica difesa rimasta: la Preghiera. Il resto? infamia inconcepibile…            

    Tu puoi  capire che ormai il nostro unico modo per difenderci è la preghiera, lo sprezzo del pericolo, così come il disprezzo per questo avido Occidente che ci gioca la sua partizione umanitaria?Bisogna che tu dica tutto il disgusto che i vostri dirigenti  ci ispirano, essendo l’ "errore" dei nostri non aver immaginato fino a che punto essi avrebbero potuto dimostrare ancora la loro infamia ; infamia, senz’altro più elegante e sofisticata di quella di Erdogan e dei despoti ignoranti dei paesi del Golfo, ma comunque infamia inconcepibile!

     Bisogna che tu dica…                                                                                                       ​

    Bisogna che tu dica ai vostri "diritto-umanitaristi" corrotti e che si presentano come  "liberatori" del popolo siriano, che oggi grazie alla loro preoccupazione ignobile tutti i civili siriani hanno uguali diritti sotto le bombe! Tutti i civili: Mohamad,  suo cugino  Hussein, e suo fratello Georges, non  dispiacciano loro! essi saranno senz’altro felici di sapere che le vittime nelle zone "controllate dal regime" sono per il 99% popolazione civile; vittime innocenti che, se fossero cadute nelle zone apparentemente "liberate dai ribelli" avrebbero attirato l' attenzione dei vostri media bugiardi che accusano  "il regime di accanirsi , per via aerea , sui suoi cittadini innocenti ".

     Bisogna che tu dica…                                                                                                       

    Bisogna che tu dica che i loro cosiddetti "ribelli" non sprecano il loro tempo e fanno il massimo uso delle elargizioni di questo Occidente che passa sotto silenzio i loro misfatti, e i propri!    Abbiamo bisogno che tu dica … ". No … non posso dirti che la gente mi legge. Sono così pochi in grado di sfuggire alla doxa dominante. E se mi leggono, ciò è probabilmente con la punta degli occhi e la mente altrove! Ma ti prometto, lo dirò. Abbi cura di te e dei tuoi! E perdonami  per non essere in grado di fare nulla …

     

    Mouna Alno-Nakhal, Aleppo, Siria – 1° maggio, 2014

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     Video in Allegato                                                                                                              

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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    Mercoledì,  Aprile 16th/ 2014

     di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile  

    De Benedetti, Sorgenia, Mps, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi, Bpm, Banco Popolare, Ignazio Visco, Bankitalia, CIR, Fabio Pavesi, Sole 24 Ore, Vado Ligure, Blackrock, Larry Fink, C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Spa, fantasma giuridico, riforma del diritto commerciale greco, accentramento di tutte le ricchezze mondiali nelle mani di una mera élite di oscuri personaggi 

    Modello Blackrock e Accentramento Mondiale –

    La Profezia di Giacinto Auriti

    Dietro le manovre di Carlo De Benedetti, Larry Fink

    e del sionismo mondialista, un sistema di diritto

    commeciale completamente sballato

    Giacinto Auriti aveva previsto tutto: "S.P.A. fantasmi giuridici

    destinati a regalare il mondo ad una cricca oscura di eletti"

    Video in allegato: Auriti spiega cosa sono davvero le S.P.A.

     

    di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile

    Modello BlackRock - Il Lato Occulto delle S.P.A. - Auriti - De Benedetti - Sorgenia

     Dietro il Caso Sorgenia – De Benedetti                                                                

    Roma, Milano, Palermo – di CAlessandro Mauceri e Sergio BasileCosa si nasconde davvero dietro l'attuale sistema societario? Quali le dinamiche che da decenni – se non da secoli – orientano a livello internazionale il possesso delle macro-strutture aziendali ed il "libero" confluire della ricchezza globale surrogata dietro le spoglie delle società commerciali? Cerchiamo dio rispondere a questo fondamentale interrogativo analizzando quel che accade oggi in Italia, e partendo da una vicenda che negli ultimi giorni è stata riportata da numerosi quotidiani e tabloid: la vicenda Sorgenia-De Benedetti

     Nel nome dell'ingegnere…                                                                                      

    Alla fine l’ha fatto ancora! Come già diverse volte in passato, l’ingegnere (Carlo De Benedetti) ha acquisito il controllo di un’azienda, ha fatto una serie di investimenti (non tutti condivisibili dal punto di vista gestionale) e, alla fine, se n’è andato. Lasciando dietro di sé un’azienda devastata e in crisi. Ma, come sempre, senza rimetterci un solo Euro, anzi. Sulla lunga disputa tra De Benedetti e le banche a proposito dei debiti di Sorgenia sembrerebbe che, un paio di giorni fa, si sia scritta la parola “fine”. Le banche salveranno dal fallimento Sorgenia con seicento milioni di Euro. Di questi quattrocento sotto forma di aumento di capitale e altri duecento come obbligazioni convertibili. In definitiva, come ormai diventata prassi usuale, qualcuno si accollerà il costo delle scelte fatte da chi ha gestito l’azienda nell’ultimo periodo.

    Modello BlackRock - Il Lato Occulto delle S.P.A. - Auriti - De Benedetti - Sorgenia

     Il prezzo degli aiuti…                                                                                                 

    Sì perché, di sicuro, non si può dire che per le banche questa operazione sia stata un successo. Mps, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi, Bpm e Banco Popolare e altre (sono in tutto ventuno le banche creditrici) alla fine acquisiranno il controllo delle azioni di Sorgenia, ovvero di una società che non gode certo di ottima salute: l’azienda fino a ieri gestita da De Benedetti, infatti, pare abbia accumulato debiti per 1,9 miliardi di Euro. In questo modo, però, a pagare per la gestione dell’azienda ancora una volta (pare essere diventato il leit motif per tutti i grandi progetti gestiti dalla famiglia De Benedetti) non sarà la dirigenza, ma qualcun altro. Qualcuno che, per farlo, molto probabilmente dovrà attingere ai soldi dei risparmiatori o dovrà ricorrere agli aiuti di Stato (si pensi a ciò che è successo con il Mps o agli aiuti ricevuti recentemente da Unicredit) o alle garanzie di Bankitalia.

     Dal credit crunch per i "Signor Brambilla"… alla pioggia di euro                

    In realtà anche la strategia delle banche, da un punto di vista strettamente gestionale, desta qualche dubbio: per decenni, in barba agli accordi di Basilea 2 e Basilea 3, hanno finanziato attività economiche ad alto rischio. Hanno prestato miliardi di Euro agli amici e agli amici degli amici (lo avrebbe riconosciuto anche Ignazio Visco di Bankitalia) e, mentre richiedevano parametri di solidità e solvibilità severissimi e spulciavano fino all’ultima virgola i business plan di qualsiasi impresa richiedesse accesso al credito, non mancavano di concedere finanziamenti consistenti (a nove cifre) a decine di aziende fallimentari. Da Alitalia a Parmalat, fino ad arrivare alla Cir e a Sorgenia. “Si nega il credito al signor Brambilla, ma se ti chiami …..allora le porte si riaprono così come i cordoni della borsa”, ha scritto Fabio Pavesi sul Sole 24 Ore. Perché è accaduto tutto ciò?

     No failure                                                                                                                      

    Eppure, il danno per le banche non è stato da poco: tutte le volte che gli istituti di credito hanno finanziato progetti poi rivelatisi fallimentari, le conseguenze in termini di perdite sono state misurate in miliardi di Euro. Senza dimenticare che, nel caso di Sorgenia, i nuovi azionisti dell’azienda energetica dovranno affrontare anche un altro problema: è ancora da risolvere la questione (giudiziaria) della centrale di Vado Ligure e delle conseguenze sulla salute degli abitanti che pare abbia prodotto l’impianto. Se le banche fossero “semplici” imprese, molte di loro sarebbero già fallite da tempo. Ma per loro non valgono le stesse leggi che valgono per tutte le altre imprese. Loro – a quanto pare – “non possono fallire”. E allora, come se non bastasse il trattamento di favore di cui godono (perché, ad esempio, un normale cittadino deve pagare l’IMU e una fondazione bancaria no?), si fa di tutto per aiutarle. Si aumenta di decine di migliaia di volte il capitale sociale di Bankitalia (in modo tanto sfrontato da costringere Bruxelles ad aprire una procedura per concorrenza sleale), si permette alle banche di investire i risparmi dei clienti sul niente (ad esempio con i derivati) e quando questo non fosse sufficiente si permette loro di investire su più di quanto hanno in cassa (e non di poco, ma per investimenti centinaia di volte maggiori).

    Modello BlackRock - Il Lato Occulto delle S.P.A. - Auriti - De Benedetti - Sorgenia

     La scalata di Blackrock                                                                                              

    E ogni volta, per evitare che i loro aiuti concessi agli amici e agli amici degli amici, le decisioni dei banchieri vengono protette dalla Banca d’Italia o dallo Stato. Sì lo Stato, che in questo modo invece di tutelare i cittadini e i risparmiatori e chiedere che vengano rispettati i loro investimenti, diventa in qualche modo garante di manovre speculative a dir poco azzardate (come nel caso di Sorgenia) di alcuni imprenditori e tutela l’azione di alcuni banchieri assetati di potere (di denaro non ne hanno bisogno visto che possono crearne quanto ne vogliono praticamente dal nulla ….). Ma chi ci guadagna alla fine? Questo modo di fare in definitiva fa il gioco di pochi mega investitori, per lo più sconosciuti alla maggior parte della gente (come, ad esempio, Blackrock) i quali passo dopo passo, fetta dopo fetta, stanno assumendo il controllo di tutta l’economia del Bel Paese. Sono loro, infatti, che, alla fine, grazie alla gestione azzardata di molte grandi imprese italiane e della politica assistenzialista attuata da certi istituti di credito, già oggi dispongono di quantità rilevanti di azioni in tutte le maggiori banche (prime fra tutte proprio quelle che hanno finanziato Sorgenia di De Benedetti) e in molte delle maggiori imprese italiane, da Telecom a Fiat a Mediaset. A ben guardare ciò che è avvenuto, viene da pensare. E se tutti questi non fossero altro che tasselli di una “strategia imprenditoriale” per acquisire il controllo di “fette” rilevanti di Italia? Beh la risposta è quasi scontata. che dite?

     Capitalismo bancario sionista alla conquista del mondo                                

    Del resto non sono in pochi a chiedersi come abbia fatto Larry Fink, proprietario e amministratore delegato della Blackrock a portare la propria impresa in poco più di un decennio ad essere un colosso mondiale che gestisce più di 5000 miliardi di dollari di investimenti su scala globale. E per di più partendo dal nulla. Forse la sua sarà stata solo fortuna (ma nel campo della finanza a questi livelli, “fortuna” è una parola che non esiste sul vocabolario), ma di certo fa riflettere che, passo dopo passo, azienda dopo azienda, il controllo della maggior parte delle grandi imprese italiane (e mondiali) stia finendo nelle mani di pochi (dai Rockfeller, da anni ormai in affari con De Benedetti, a Fink: tutti e tre di origini ebraico-sioniste e legati a doppio filo in diverse attività). Forse quello che sta accadendo in Italia (e che prima è accaduto in Grecia, a Creta e in Spagna) è quello che un analista ha chiamato “acquisti con saldi”: grazie alle scelte fatte da alcuni manager, il valore delle maggiori imprese nazionali scende vertiginosamente fino a giungere all’orlo del fallimento.

     Le mani sui beni reali dell'umanità… Auriti aveva previsto tutto                 

    A questo punto il loro valore sul mercato azionario diventa ridicolmente basso e astuti investitori con a disposizione enormi capitali da investire (anche se solo virtuali) possono assumerne il controllo. Ma così facendo assumono il controllo di beni reali: aziende, know how e, nel caso delle banche, il controllo su Bankitalia e sulla riserva aurea del Bel Paese. Se tutto ciò è vero, forse non è ancora giunta la parola fine per la vicenda Sorgenia. Di sicuro è stato fatto di tutto per venderla (o forse sarebbe meglio dire per “svenderla”); ora, perché il cerchio si chiuda, basterà che le banche si liberino delle azioni appena acquistate (che se ne fa una banca delle azioni di un’azienda in difficoltà e con gravi problemi gestionali come Sorgenia?). In questo modo qualcuno potrà acquistare, a prezzi di “saldo”, il controllo di un altro pezzo d’Italia.

    Modello BlackRock - Il Lato Occulto delle S.P.A. - Auriti - De Benedetti - Sorgenia

     Contributo di Auriti nella comprensione dell'inganno S.P.A.                    

    Concludiamo l'analisi, con questo video atraordinario video che vi proponiamo in allegato, nel quale quel grande – immenso – profeta contemporaneo che fu Giacinto Auriti prese pubblicamente le distanze dall'attuale forma di diritto commerciale. Auriti che, attraverso lo studio di quell'illegittimo sistema egemonico della personalità giuridica riconosciuta alle società, profetizzò questo paradosso del nostro tempo: l'accentramento dell'intera ricchezza mondiale nelle mani di una ristretta cerchia di oscuri personaggi, soprattutto per mezzo delle S.P.A.. Per auriti le società per azioni sono fantasmi giuridici perchè non si comprende chi sia il padrone reale… "Il pacchetto di maggioranza – sostiene Auriti – non è del singolo azionista che sottoscrive l'azione, ma diventa – di fatto – di chi ha il potere economico per rilevare la società". "E chi – si chiede il professore – ha il potere per porre in essere questa manovra? Semplice! "Chi può creare il denaro dal nulla! I grandi usurai che operano attraverso  le multinazionali".

     Porte aperte all'accentramento globale nelle mani dell'élite                      

    "Le multinazionali – dimostra Auriti – agiscono come longa manus delle banche centrali che stampano il denaro dal nulla, finendo per espropriare e rilevare le grandi aziende. Auriti, negli anni Ottanta/Novanta, sulla base di queste ricerche e questi studi fu invitato dal professor Rocas dell'Università di Atene a contribuire alla riforma del codice di commercio greco, sostenendo giustamente che "il titolo azionario deve essere una quota di proprietà del capitale dell'azionista e non un credito monetario".

    di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile

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