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  • Ue – Carne tossica nei supermercati: chi ci vuole togliere di mezzo?

    Ue – Carne tossica nei supermercati: chi ci vuole togliere di mezzo?

    Mercoledì,  Febbraio 13rd/ 2013

    – di Giuseppe Sacco – 

    Carne tossica nei supermercati / Carne contaminata / Carne di Cavallo / Londra / Parigi / Bucarest / Cortisone dannoso all'uomo / Gran Bretagna / Findus / Romania / Francia / Unione europea / Commissione europea / Parlamento europeo / Supermercati di 16 Paesi / Salute umana / Mercato Interno / Liberismo economico / Michel Barnier / Owen Paterson / Cospirazione / Comigel / Carne d'asino / Parlamento romeno / Phenylbutazone / Dame Sally Davies / Anne McIntosh / Benoit Amon / Tonio Borg / Josè Bovè / Spanghero / Nucleo anti frodi / Michel Barnier / Buisson / Mario Borghezio / Giuseppe Sacco 

    Ue – Carne tossica nei supermercati:

    chi ci vuole togliere di mezzo?

    Carne rumena contenente un farmaco tossico:

    l'ultima perla del libero mercato Ue

    Hamburger Ue

    Londra, Parigi, Bucasest – Nelle utlime ore l'Ue si sta trovando nell'occhio del ciclone per l'ennesimo scandalo liberista: questa volta legato alla libera circolazione di carne contaminata sulle nostre tavole. Avete capito bene, e non è uno squallido scherzo carnevalesco di cattivo gusto. La carne in questione, d'importazione rumena, conterrebbe un farmaco tossico.  Come emerso e denunciato la scorsa settimana in Gran Bretagna. Si sta dunque espandendo a macchia d'olio lo scandalo per la carne di cavallo tossica, spacciata per carne di manzo sano. Owen Paterson, ministro britannico dell’Ambiente, facendo riferimento all’azienda Comigel i cui prodotti sono distribuiti in 16 Paesi europei sostiene come “questa cospirazione sia estesa”.

     Hamburger al Phenylbutazone 

    Infatti i laboratori pubblici hanno scoperto come negli hamburger tarocchi ci sia del phenylbutazone, un cortisone vietato all'uomo in quanto dannoso e quindi potenzialmente letale alla salute come ha ammesso lo stesso criticatissimo Paterson. Il dirigente medico per la Sanità, Dame Sally Davies, dal canto suo ha tranquillizzato il pubblico nella serata di lunedì, sostenendo come “il rischio per la salute delle persone sia estremamente limitato". Ma questo, come capirete, non vuol dire assolutamente nulla. In ogni caso sono in corso nuovi test per verificare la presenza dell’antinfiammatorio veterinario nei cibi, anche se i risultati saranno resi noti al vasto pubblico solo venerdì. Intanto, a scanso di equivoci, la parlamentare conservatrice Anne McIntosh – presidente della Commissione della Camera per il cibo e i prodotti agricoli – ha comunque chiesto una moratoria in Bretagna per la carne europea. Ma Paterson sostiene che le attuali leggi comunitarie non lo permettono. Vi rendete conto amici della gabbia di matti che ci governa? 

     Lo scambio di battute tra Londra e Parigi 

    Sempre nelle scorse ore il ministro francese Benoit Amon ha controbattuto indirettamente ai colleghi inglesi:"Londra si lamenta per le carenze delle ispezioni comunitarie – ha denunciato il ministro – proprio mentre taglia il budget dell’Ue per il controlli sui cibi”. Intanto è in corso a Bruxelles una riunione tra il commissario della Sanità Tonio Borg e i ministri dell’Agricoltura dei paesi interessati alla vicenda. L’Indipendent, citando fonti della polizia francese sostiene che nelle polpette adulterate potrebbe esserci non soltanto carne di cavallo ma anche di asino.

     Dalla Patria di Dracula la carne "al sangue" 

    Tutto sarebbe nato in Romania da una legge passata sei anni fa ma fatta rispettare solo di recente. Tale legge impediva il transito lungo le strade del paese di cavalli e altri animali, finiti quindi alla macellazione. Di ciò ne è convinto anche l’ex contadino Josè Bovè, vicepresidente della Commissione Agricoltura al Parlamento europeo.”Milioni di animali sono stati spediti ai macelli dopo questa legge”, ha ammonito preoccupato.

      La Replica del Commissario Ue Barnier 

    In Francia, frattanto, è entrato in azione il nucleo della polizia anti-frodi e gli agenti stanno perquisendo varie aziende tra cui la sede della Comigel a Mets e della Spanghero. Anche il commissario al Mercato Interno Ue (Michel Barnier) è intervenuto nella vicenda sottolineando la necessità di migliorare la tracciabilità degli alimenti in Europa. Francamente pare un pò poco!  Che io sappia non c’è un problema di sicurezza alimentare, dunque non parliamo di scandalo sanitario. Ma la giustizia deve essere spietata con coloro che hanno perpetuato la frode” ha dichiarato Barnier, aggiungendo  come necessiti investigare “non solo sulla natura di ciò che consumano, ma anche sull'origine dei piatti preparati” Anche secondo Buisson, presidente dell’Associazione nazionale delle industrie agro-alimentari francesi, gli industriali del settore devono intensificare i controlli e quelli presso i fornitori. Ma in un mercato che non conosce barriere e sempre più in preda alla deregulation e del laissez faire esasperato queste stanno diventando eccezioni che confermano la regola. 

     L'Assurda Odissea liberista della carne tossica  

    La carne di origine rumena infatti sarebbe transitata da un intermediario olandese, poi da uno cipriota prima di arrivare al fornitore francese – la citata Spaghero –  per  poi essere rispedita al preparatore Comigel, che a sua volta ha fornito il prodotto della Findus. Dopodicché – in una Odissea infinita – la carne in questione sarebbe stata ri-inviata a una ditta di proprietà francese in territorio  lussemburghese: azienda dedita al congelamento ed alla distribuzione presso i supermercati in sedici paesi europei. Mi chiedo allora cosa si celi davvero dietro tutto ciò.  Cosa se non il dio denaro ed il disprezzo per l'uomo e per la sua dignità? Appare utile ed illuminante – in tal senso – sapere come le carni di cavallo e di asino costino dal 30% al 40% in meno di quella di manzo. Ma alla luce di questi imbrogli ed alla luce della celeberrima risoluzione votata dall'Europarlamento nei mesi scorsi (che vi invito a leggere in allegato – dall'emblematico titolo: "Schiavi Europei, da domani attenti a quello che mangiate") credete ancora che il mercato libero sia conveniente? Credete ancora ai falsi profeti del liberismo? Io francamente no! E per mille ragioni tra cui questa. Intanto, dopo le proteste levatesi da mezza Europa anche Bucarest nelle ultime ore ha finalmente aperto un'inchiesta sulla carne tossica di cavallo (e asino) macellata in Romania e rivenduta come manzo. Staremo a vedere cosa accadrà ora. 

     L'eurodeputato Borghezio scrive alla Commissione europea 

    Frattanto, una tempestiva interrogazione in merito alla spinosa e vergognosa faccenda è giunta nelle ultime ore alla Commissione europea da parte dell'On. Mario Borghezio."Lo scandalo delle lasagne alla bolognese a base di carne di cavallo – ha scritto Borghezio  nella sua interrogazione di stamane alla Commissione Ue –  ha fatto emergere un'ulteriore violazione delle regole igienico-sanitarie, in quanto è ormai emerso molto chiaramente che, oltre alle lasagne alla carne di cavallo, risultano essere stata massicciamente utilizzata anche carne d'asino proveniente dalla Romania". Ciò è tanto più preoccupante – continua l'eurodeputato – in quanto, come oggi ben documenta il quotidiano belga 'Le Soir', nelle confezioni di "lasagne alla bolognese" è assolutamente impossibile reperire la minima tracciabilità dell'origine reale dei componenti carnei del prodotto che viene commercializzato sui banchi dei supermercati europei, per di più con l'accattivamente e fuorviante denominazione di "lasagne alla bolognese". "L'UE – conclude Borghezio – dovrebbe con l'indagine da me chiesta in particolare anche su questo traffico di carne d'asino di provenienza romena veicolata a seguito di un processo di macellazione in grande di tali animali, a suo tempo largamente utilizzati nell'agricoltura romena". 

    Giuseppe Sacco  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • La Morsa dell’Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2

    La Morsa dell’Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2

    Lunedì, Febbraio 4th/ 2013

    – L'Editoriale di Sergio Basile e Vincenzo Folino  – 

    La Morsa dell'Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2 /  Crisi eurozona / Crisi Europa / Debito /Italia /  Romania / Ucraina / Berlusconi / Bucarest / Roma / P2 / Massoneria / Piano di Rinascita Democratica / Silvio Berlusconi / Scandalo MPS / IMU / Rimborso IMU / Promesse elettorali / Dittatura europea / Usura internazionale / FMI / Giappone / Ecuador / Debito fittizio / Samurai / Katana 

     Italia, Romania, Ucraina     Debito e Usura Internazionale                                           

    La morsa dell'usura internazionale,

    Berlusconi  e i retaggi della P2

    I lacci del Debito continuano a mietere vittime,

    dal Mediterraneo ai paesi dell'Est.

    Intanto Berlusconi promette svolte epocali,

    dopo aver contribuito a distruggere l'Italia

    votando in Parlamento le proposte di Monti

    Italia – L'inganno del dimezzamento del numero dei

    Parlamentari ed il Piano della P2 del "Fratello Silvio"

    Come salvaguardarsi dalle Crisi – Il caso Giappone

    Debtocracy

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma, Bucarest, Kiev, Tokyo – Passa il tempo,  ma nulla di nuovo sotto il cielo! A cambiare, di volta in volta, è la località oggetto delle nostre analisi (cioè la geografia); sono le vittime di turno di questa crisi indotta. Le vittime di questo imbroglio globale falsamente spacciato come "contagio della crisi Usa del 2008", anche se ormai tutti hanno capito (ma quasi nessuno lo dice) come la crisi da queste parti dipenda unicamente da una serie di "distruttive ricette" create ad hoc: euro, sovranità finanziaria perdutaliberismo economico (imposto all'economia continentale) e trattati comunitari. Fiscal compact, Target 2 e MES (Fondo Ammazza Stati Permanente) tra tutti. Intanto in questo "Nuovo (disumano) Ordine Mondiale" imposto il numero dei poveri aumenta a tassi allucinanti – con artifizi vari – e non solo all'interno dell'Eurozona. 

      Ecuador e Giappone ci guardano allibiti  

    Al centro degli incubi degli europei – tanto per cambiare – vi sono sempre la “politica del debito” e la conseguente recessiva “politica di austerity”. Costanti ormai tristemente famose anche al di fuori del Continente, con gran meraviglia di quei Paesi stranieri (soprattutto di quelli sudamericani come l'Ecuador) che in virtù di un saldo spirito di cooperazione e amor patrio, in circostanze analoghe alle nostre, facendo fronte comune hanno saputo respingere i signori del debito e dell'usura internazionale che volevano imporre la loro  solita e barbara ricetta coloniale. E con gran meraviglia di paesi come il Giappone: nazione con il debito pubblico più alto al mondo, ma assolutamente non in crisi.

      Gli Interessi sul Debito Pubblico e la Legge della "Katana" 

    Nel Paese dello tsunami  parlare di interessi sul debito è un argomento assolutamente tabù e pericoloso per la stessa incolumità dei banchieri. Nessuna banchiere  potrebbe azzardarsi a pretendere (come per contro avviene con tale e tanta disinvoltura in Europa del Sud ed in Italia) interessi usurai sui titoli di stato. Il concetto di subalternanza finanziaria, come quello di spread non esistono tra gli ideomi nipponici. Molti samurai insorgerebbero a questa follia a colpi di katana. Tali assurdità non sono neppur minimamente contemplate nella mentalità del glorioso, unito ed antico popolo giapponese. Il Giappone tiene alla propria sovranità finanziaria: i titoli di stato del debito pubblico sono sottoscritti da finanziatori interni al Paese e i governi succedutisi nel tempo hanno sempre salvaguardato gelosamente (a differenza  di quanto accaduto in Italia) gli interessi dei cittadini e della nazione. Come? Semplice! Il debito pubblico non è stato mai venduto/ceduto e lasciato in balia della speculazione. Il Giappone, infatti, è all'ultimo posto nel mondo nella speciale classifica relativa alla dislocazione dei titoli di stato  all'estero: segno di grande civiltà, onestà, compattezza  e intelligenza.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Bombe e Debiti – Due strade per schiavizzare un popolo 

    I Giapponesi (a differenza degli Italiani: ormai completamente rimbambiti e plagiati  dai falsi media e dalle masso-mafie, da Lampedusa a Trento) sanno benissimo che se si vuol rendere un popolo schiavo e dipendente due sono le strade da perseguire: quella militare o quella del debito. Ciampi, Andreatta, Carli e Amato (col benestare di Mario Draghi) tra gli anni Ottanta e Novanta inaugurarono l'affossamento programmato dei conti pubblici del Bel Paese proprio omettendo di difendere la sovranità finanziaria prima e  quella monetaria poi. Aprendo alla speculazione bancaria internazionale. I padroni, in casa nostra, per merito loro divennero le banche nazionali ed estere. La moneta si trasformò da mezzo di facilitazione degli scambi e di regolazione delle transazioni economiche a strumento egemonico-coloniale. Piano poi completato (grazie a Romano Prodi) con l'introduzione del fallimentare e distruttivo euro e del Sistema di regolamentazione interbancaria chiamato Target 2: come detto in diverse sedi, le truffe più grandi degli ultimi 10 anni (vedi articoli in allegato).

     Scandalo MPS e IMU – Cartina tornasole  di una truffa 

    Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti, specie in paesi come l'Italia: oltre 2000 miliardi di euro di debito pubblico e l'alibi giusto per sentirsi legittimati a distruggere ancor di più un Paese meraviglioso come l'Italia,  con la scusante del "rigore" e col benestare dei parlamentari che durante tutto il 2012 hanno sostenuto il professor Mario Monti.  Alla radice dei nostri mali oggi – ciliegina sulla torta – come detto vi è proprio l'euro, la moneta imperiale creata per distruggere e far precipitare definitivamente l'economia europea, al fine di favorire il trasferimento della ricchezza reale dai cittadini (annullati, vessati e lasciati in balia di Equitalia) alle multinazionali ed ai gruppi bancari. Il distruttivo tandem IMU/salvataggio bancario con fondi pubblici dell'MPS, in quest'ottica, è solo l'ultima cartina tornasole di questa bestiale dittatura instauratasi sotto il nostro naso.

     I Proclami "rivoluzionari" di Silvio 

    Oggi, pertanto, in piena campagna elettorale, malgrado i nostri politicanti siano a caccia di voti, nessuno parla di ciò. Qual è il logico effetto? Semplice: la voglia di astensionismo degli Italiani aumenta a dismisura di ora in ora.  La disaffezione alla politica dilaga. Capite allora perchè non possono che lasciarci quasi del tutto indifferenti i "rivoluzionari proclami" dell'ultim'ora dello stesso Silvio Berlusconi, che ha promesso di levare l'IMU sulla prima casa agli Italiani (addirittura rimborsando loro quella già versata) dopo averla votata in Parlamento nei mesi scorsi, favorendo con grande tempismo i piani deliranti dell'amicone Mario Monti, di Bersani & Co: gli "ex-compagni di merende" oggi diventati gioco-forza tutti acerrimi "rivali" politici, in un falso antagonismo tra destra e sinistra. Il famoso bipolarismo piduista, per intenderci.

     Super-Silvio e il Piano della P2 – "Dimezziamo i Parlamentari" 

    Ma tra le strategie di Super-Silvio (tessera P2 n.1816) annunciate con enfasi sempre nelle scorse ore, vi è anche un'altra beffarda genialata: il dimezzamento del numero dei Parlamentari. Mossa già suggerita in tempi non sospetti dall'amico e gran maestro Licio Gelli e intesa (alla resa dei conti) solo quale sostanziale strategia di svuotamento ed indebilimento della rappresentanza e del controllo popolare sul Parlamento. Meno sono i rappresentanti del popolo, meglio le masso-mafie potranno controllarli tutti. Quello proposto da Berlusconi (e non solo) è dunque un piano da sempre promosso dalla loggia massonica P2 (Vedi Piano di "Rinascita Democratica"). Ma quando la smetteranno tutti questi cialtroni della politica a prendere in giro gli Italiani? Prima ti ammazzano e poi promettono di resuscitarti. Bah!

     Dall'Italia alla Romania – La musica non cambia 

    Ma in queste ore pesanti disagi da austerity colpiscono anche altre popolazioni europee, dal bacino del Mediterraneo all'Est Europa e dintorni. A prova che si tratta di una dittatura europea con grandi complici internazionali. come si dice: il pesce puzza dal capo. E' il caso della Romania, Paese Ue sempre alle prese con i cruenti retaggi dell'Agenzia "di sviluppo" Onu chiamata Fmi.  L’organismo internazionale, infatti,  nei giorni scorsi ha dato al governo di Bucarest la propria disponibilità a concedere nuovi prestiti a patto che i Romeni rispettino la proroga di tre mesi sugli accordi pregressi. Ciò al fine di ottenere un prestito precauzionale (cosiddetto anticrisi) da 5 miliardi di euro. Inutile dirlo: ciò avverrà sempre a costi da usura e dietro immorali privatizzazioni. Avanti tutta col modello"Grecia", insomma! Tale gioco al massacro, evidentemente, andrà avanti fin quando il debito impagabile ed autorigenerante non abbia trasformato l'Europa in un arido e desolato deserto abitato da schiavi inermi. Un deserto nel quale i predoni dell'eurocasta detteranno legge su tutto e pretenderanno assoluta obbedienza. E – badate bene – non è un film horror, è la cruda realtà dei fatti!

     Ucraina – L'usura internazionale oltre i confini europei 

    Ma l'usura internazionale – in un mirato piano d'impoverimento ed espropriazione globale – in queste ore sta minando anche la stabilità di altri Paesi extra-Ue.  Volete un esempio? Eccovi accontentati. Si tratta della "vicina" Ucraina. Il Paese dovrà rimborsare 10 miliardi di dollari di debito estero entro il 2013; dovrà farsi carico di una salatissima bolletta del gas giunta qualche giorno fa da Mosca (un salasso da sette miliardi di dollari per una fornitura di gas prevista ma non consumata l’anno scorso) e, come se non bastasse, ad aggravare una situazione già ampliamente compromessa, vi è la visita dei tecnocrati dell’organismo mondialista (FMI)  che dovranno decidere se "infligere" o meno un nuovo prestito da 15,4 miliardi di dollari. 

     Morale della Favola 

    Analizzando i tre casi esposti (Italia, Romania e Ucraina) alla luce degli utlimi nuovi sviluppi una cosa appare chiara: la politica è scoppiata; il mito del mercato "auto-regolante" e del laissez faire teorizzato da Adam Smith si è rivelato un colossale e pretestuoso inganno e le regole di economia e finanza che hanno finora determinato il destino di miliardi di uomini si sono dimostrate perverse. Esse vanno congelate, annullate e riscritte ripuntando nuovamente sul welfare state: stato sociale ingannevolmente accusato di essere stato all'origine dello scoppio dei conti pubblici degli stati, quando invece a scoppiare erano i portafogli dei banchieri, lautamente gonfiati mediante la premeditata distorsione delle pubbliche risorse dei cittadini. Ma la corruzione e la malafede, in questa società "europeista" senza Dio, oggi sono giunte a livelli tali da aver annullato forse irreversibilmente le coscienze. Il tenore della campagna elettorale che si sta consumando sotto i nostri occhi, in tal senso, è evidentemente l'immagine speculare del bassissimo grado intellettivo dell'italiano medio del terzo millennio e nel complesso della disonestà di un popolo che ha rinnegato Dio per il "dio danaro", scordandosi nel nome di un vuoto laicismo "da loggia" tutti quei sacri principi morali e cristiani che per secoli hanno fatto del Bel Paese e dell'Europa tutta la culla della civiltà. Auguri a tutti!

    Sergio Basile, Vincenzo Folino (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

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    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com –  Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Domenica, Giugno 17th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Unione Europea / Italia / Eurozona / Commissione europea / Casta Parlamentare / Olli Rehn / Michel Barnier / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Manuel José Barroso / Doppiogioco dell'Ue / Accentramento / Crisi / Lavoro / […]

    L’avvento dei tecnici e la profezia di Topolino

    L’avvento dei tecnici e la profezia di Topolino

    Sabato Maggio 19th /2012 – di Silvia Laporta – Europa / Unione europea / Bruxelles / Italia / Crisi / Janusz Lewandowski / Bilancio Ue / Commissione Europea / Ecofin / Barroso / Topolino / Profezia / Disastro dei tecnici  / Topolino / Profezia / Micky Mouse /  Avvento dei tecnici e l'inasprimento della tassazione […]

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    Italia – Ricetta Ammazza-Crescita

    Italia – Ricetta Ammazza-Crescita

    Mercoledì, Ottobre 3rd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Giorgio Napolitano / Euro / Crescita impossibie / Mariano Rajoy / Paul Krugman /Integrazione politico – economica / Abbandono Euro /  Scandalo Regione Lazio / Francesco Fiorito / Andrea Augello / Sfaldamento Pdl / Commissariamento regione Lazio / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Andrea […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Max Cittadino – Italia / Spagna / Unione europea / Crisi economica / Spending review / Tagli alla spesa Pubblica / Pagine economiche dei TG / Welfare / Politiche liberiste / Neoliberismo / Scuola Austriaca / Shumpeter / Keynes / Lavoro produttivo / Scandali bancari / […]

    Grillo Casca sul Signoraggio Bancario – Il Grande Bluff M5S

    Grillo Casca sul Signoraggio Bancario – Il Grande Bluff M5S

    Sabato, Dicembre 29th/ 2012  – di Vincenzo Folino –  Signoraggio / Grillo e il Signoraggio / Beppe Grillo / Farsa / Signoraggio Bancario / Truffa / Maschere / Populismo / Movimento 5 Stelle / Programma M5S / scomparsa genetica dei partiti / Primarie on-line / Aspen Institute / JP Morgan / Casaleggio  Grillo getta la maschera e […]

    Diritti fondamentali: nell’Ue regna la Menzogna. Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione

    Diritti fondamentali: nell’Ue regna la Menzogna. Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione

    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Diritti fondamentali nell'Ue / Menzogna / Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione  / Unione Europea / Parlamento europeo / Risoluzioni / Assistenza sanitaria / Aborto / Minoranze nazionali / LGBT / Diritti fondamentali / Libertà civile / Uguaglianza / Salute sessuale / Pianificazione […]

    Elezioni 2013, Nulla di Nuovo nel Toto Europa – Idea Tremonti: un favore all’Aspen Institute Italia?

    Elezioni 2013, Nulla di Nuovo nel Toto Europa – Idea Tremonti: un favore all’Aspen Institute Italia?

    Martedì, Gennaio 8th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Elezioni 2013 / Europa / Unione Europea / Italia / Germania / Elezioni politiche / Cittadini / Democrazia / Eurozona / Indirizzo politico / Summit / Politica / Popolo / Urne / Angela Merkel / Mario Monti / Aspen Institute / Tremonti / […]

    Italia – Quintali di Carbone per l’Eurocasta

    Italia – Quintali di Carbone per l’Eurocasta

    Domenica, Gennaio 6th/ 2013 – di Vincenzo Folino – Italia – Quintali di Carbone per l'Eurocasta / Carbone all'Eurocasta / Eurocasta / Carbone / Befana / Mario Draghi / Mario Monti / Berlino / Francoforte / Bruxelles / Università / Cuneo fiscale / Pressione fiscale / Stato Totalitario / Stalinismo / Povertà dilagante / Codacons / Istat / […]

    Botti di Capodanno – L’Idea del Cavaliere

    Botti di Capodanno – L’Idea del Cavaliere

    Mercoledì, Gennaio 2nd/ 2013 – di Sergio Basile –                                                                                           Botti di Capodanno / […]

    Dittatura colorata di Democrazia – Così la Casta ci Distrae dal Cancro Europeo

    Dittatura colorata di Democrazia – Così la Casta ci Distrae dal Cancro Europeo

    Venerdì, Gennaio 4th/2013 – di Sergio Basile – Dittatura colorata di Democrazia / Roma /  Italia / Mario Monti / Beautifull / Silvio Berlusconi / Mario Monti / Pieluigi Bersani / Niki Vendola / Cimitero galleggiante / Spinte verso l'astensionismo / Eurogabbia / Rottamazione dell'Eurogabbia / Susanna Camusso / CGIL / CGA di Mestre / Tassazione […]

    Crisi – Bersani, lo smemorato da “Bettola” e i Falsi Profeti dell’Europeismo lobbistico contemporaneo

    Crisi – Bersani, lo smemorato da “Bettola” e i  Falsi Profeti dell’Europeismo lobbistico contemporaneo

    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – di Sergio Basile –  Crisi / Italia / Unione europea / Bruxelles / Roma / Premio Nobel / Pierluigi Bersani / Smemorato / Silvio Berlusconi / Gianni Pittella / Bettola / Piacenza / Taget 2 / Disoccupazione / Rai Radio Uno / Imbroglio dello spread / Sovranità Monetaria / Campagna elettoale […]

    La Sondodemocrazia incensa il Professore, dimissionario per copione – I Limiti dei sondaggi, da Barabba a Monti

    La Sondodemocrazia incensa il Professore, dimissionario per copione – I Limiti dei sondaggi, da Barabba a Monti

    Domenica, Dicembre 23th/ 2012 – di Sergio Basile – La Sondodemocrazia incensa il Professore / Dimissioni Monti / Italia / Parlamento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Tg di regime / Dittatura / Roma / sondodemocrazia / Mass media / Obiettività / Dittatuta / Barabba / Gesù / propagazione di bugie / Sky TG24 / malumori largamente diffusi in supermercati / sondaggio […]

    Populismo e Nazionalismo – Il Vocabolario di chi non sa più che pesci prendere

    Populismo e Nazionalismo – Il Vocabolario di chi non sa più che pesci prendere

    Venerdì, Dicembre 21th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Italia / Parlamento / Polulisti / Ce lo chiede l'Europa / Luoghi Comuni / Stereotipi / Media / Pierluigi Bersani / Silvio Berlusconi / Walter Veltroni / PD / Formigoni / Crosetto / Meloni / Europeismo / Mario Draghi / Bce / Logge mondialiste / […]

    Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l’evoluzione del teatro dell’Assurdo

    Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l’evoluzione del teatro dell’Assurdo

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –   Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l'evoluzione del teatro dell'Assurdo / Italia / Mario Monti / Samuel Beckett / Dimissioni / Governo tecnico / Fiscal Compact / Trilateal Commission / Giorgio Napolitano / Iva e Irpef / teatro dell'assurdo / nuova stagione teatrale / Bruxelles / Mario Mauro […]

    L’Inganno delle Riforme Strutturali e la Morsa del Rating Sovrano – La Costituzione ora la scrive Moody’s

    L’Inganno delle Riforme Strutturali e la Morsa del Rating Sovrano – La Costituzione ora la scrive Moody’s

    Sabato, Dicembre 15th/ 2012  – di Vincenzo Folino –  Rating Sovrano / Moody’s / Agenzie di rating / Silvio Berlusconi / Mario Monti / Elezioni politiche / Pierluigi Bersani / Previsioni economiche / Pil Eurozona / Pigs / Legge di Stabilità / Jean Claude Juncker / Imu / Vetice Ue di Giugno  Nella Morsa del Rating Sovrano – […]

    Berlusconi propone Monti a Palazzo Chigi: secco No della Lega – Le Strategie di Grillo

    Berlusconi propone Monti a Palazzo Chigi: secco No della Lega – Le Strategie di Grillo

    Sabato, Dicembre 15th/ 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile –   Berlusconi propone il Professor Monti a Palazzo Chigi: secco No della Lega / talia / Lega / Silvio Berlusconi / Palazzo Chigi / Roberto Maroni / Mario Monti / Beppe Grillo / Sovranità rubata / Trattato di Lisbona / Bruxelles / Unione europea / Politica / […]

    Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?

    Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?

    Sabato, Dicembre 1st/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Unione Europea / Europa / Bruxelles / Madrid / Atene / Commissione Europea / Parlamento europeo / Consiglio europeo / Grecia / Spagna / Banche / Ricapitalizzazione / Crisi / Economia / Agenzie di Rating / Manifestazioni  Rating e Speculazione – Da […]

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Martedì, Dicembre 4th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile –  Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / […]

    Ultime da Bruxelles – Parlamento: Ok al bilancio 2012/2013 da 6 miliardi e Lodi per il Messia Monti

    Ultime da Bruxelles – Parlamento: Ok al bilancio 2012/2013 da 6 miliardi e Lodi per il Messia Monti

    Giovedì, Dicembre 14th/ 2012 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto  –  Ultime da Bruxelles – Parlamento: Ok al bilancio 2012/2013 da 6 miliardi e Lodi per il Messia Monti / Unione Europea / Parlamento europeo / Consiglio europeo / Commissione Europea / Pacchetto bilancio / Conti 2012 / Crescita / Produzione / Fondi Emilia Romagna / Occupazione […]

    Fiscal Compact ed Euribor: Ingannevoli strumenti imperiali

    Fiscal Compact ed Euribor: Ingannevoli strumenti imperiali

    Mercoledì, Dicembre 12th/ 2012 –  di Sergio Basile – Euribor / Fiscal Compact / Mario Borghezio / Parlamento europeo / Strasburgo / sistema di connivenza nella fissazione dell'Euribor / Ministro Moavero / Emminenza grigia / Giuseppe Guarino /  commissione Crim del Parlamento europeo / Nuovo Ordne Mondiale / global governance / Eba / andrea Enria / Procura di Trani / Truffa alle […]

    L’Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati

    L’Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati

    Lunedì, Novembre 26th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  L'Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati / Italia / World Pension Summit / Accordo sulla Produttività / Legge di Stabilità / Stati Uniti / Pensioni / Sindacati / Elsa Fornero / Mario Monti / Susanna Camusso […]

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    2 Giugno: Festa della Repubblica? Ecco perchè non c’è proprio nulla da festeggiare!

    2 Giugno: Festa della Repubblica? Ecco perchè non c’è proprio nulla da festeggiare!

    Sabato, Giugno 2nd / 2012   – di Sergio Basile – Italia / Roma / Parata 2 Giugno / Festa della Repubblica / Demagogia / Retorica / Terremoto in Emilia / Giorgio Napolitano / Renato Schifani / Mario Monti / Roberto Maroni / Disoccupati / Perdita della sovranità nazionale / Perdita della sovranità monetaria / […]

     

    Elezioni Politiche 2013 – L’Italia e i Nuovi Messia

    Elezioni Politiche 2013 – L’Italia e i Nuovi Messia

    Giovedì, Novembre 24th/ 2013 – di Arrigo Muscio, Pres. Associazione Genitori Cattolici – Elezioni Politiche 2013 – L'Italia e i Nuovi Messia / Politica / Italia / Mario Monti / Governo tecnico / Distruzione dell'Italia / Caccia al voto / Associazione genitori Cattolici / Responsabilità dei cattolici / Arrigo Muscio / Commissione trilaterale  / Gesù Cristo […]

    Scandalo MPS – L’Ombra di Goldman Sachs e il Ruolo Ambiguo di Draghi

    Scandalo MPS – L’Ombra di Goldman Sachs e il Ruolo Ambiguo di Draghi

    Mercoledì,  Gennaio 30th/ 2013 – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –  Scandalo MPS – L'Ombra di Goldman Sachs e il Ruolo Ambiguo di Draghi / Monte dei Paschi di Siena / Scandalo del Monte dei Paschi di Siena / MPS / Banca Antonveneta / Bruxelles / Parlamento europeo / Commissione / Italia / Mario Borghezio / Denuncia […]

    Verso le Elezioni 2013 – Lettera Aperta ai Cardinali Bagnasco e Bertone

    Verso le Elezioni 2013 – Lettera Aperta ai Cardinali Bagnasco e Bertone

    Martedì, Gennaio 29th/ 2013 – Dott. Arrigo Muscio, Presidente Associazione Genitori Cattolici –   Associazione Genitori Cattolici / Lettera Aperta / Cardinal Angelo Bagnasco / Cadinal Tarcisio Pietro Bertone / Distruzione della Famiglia / Madonna / La Salette / Sfacelo morale / Lobbycrazia / Club Bilderberg / Trilateral Commission / Aspen Institute / Abele / Caino […]

    Subprime – Le ovvie ammissioni della FED e l’altra Crisi Indotta, quella dell’Eurozona

    Subprime – Le ovvie ammissioni della FED e l’altra Crisi Indotta, quella dell’Eurozona

    Lunedì, Gennaio 28th/ 2013 – di Vincenzo Folino –  Subprime ed Eurozona – due crisi Diverse / Usa / Crisi Mutui Sub Prime / Crisi Usa / Crisi Eurozona / Federal Reseve / Bear Stearns / Lobby / Errori calcolati / Milliam poole / Euro   Federal Reserve     Washington             […]

    Signoraggio Bancario – Dopo Auriti il Buio: Il Silenzio della Politica e dei Falsi Profeti

    Signoraggio Bancario – Dopo Auriti il Buio: Il Silenzio della Politica e dei Falsi Profeti

    Mercoledì, 16th Gennaio / 2013 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Italia / Crisi / Economia / Banche / Signoraggio bancario / Truffa / Falso in bilancio / Banca d'Italia / Elezioni politiche / Mes / Fiscal Compact / Movimento 5 stelle / Moneta / Euro / Beppe Grillo / Giacinto Auriti / […]

    PD alla Riscossa – I “Montiani” Bersani e Benigni a caccia di voti, tra Bruxelles e Roma

    PD alla Riscossa – I “Montiani” Bersani e Benigni a caccia di voti, tra Bruxelles e Roma

    Martedì, Dicembre 18th/  2012 – di Sergio Basile –  PD alla Riscossa – I "Montiani" Bersani e Benigni a caccia di voti, tra Bruxelles e Roma  / Pierluigi Bersani / Primarie Pd / Gargamella / Troika / Eurozona / Benigni / Italia / Europa / Bruxelles / Roma / Berlino / Londra / Tecnocrazia / […]

    La Presa in giro della Nuova Legge Elettorale e la politica di Penelope

    La Presa in giro della Nuova Legge Elettorale e la politica di Penelope

    Venerdì, Novembre 9th/ 2012 – di Vincenzo Folino – La Presa in giro della Nuova Legge Elettorale / la politica di Penelope / Teatri d'Italia / Piazze / Partiti / Tela di Penelope / Un triste spettacolo / Nuova legge elettorale / Politica disfattista / Nuovi emendamenti / Penelope / Ulisse / Odissea / Centrismo […]

    IVA – Monti-Grilli, Bugiardi per mandato, glielo chiedono i Mercati

    IVA – Monti-Grilli, Bugiardi per mandato, glielo chiedono i Mercati

    Mercoledì, Ottobre 31th/ 2012  – di Sergio Basile – Iva / Mario Monti / Vittorio Grilli / Bugiardi per mandato / Bubie / Governo Italiano / Ministro dell'Economia / Dittatura Fiscale / Giorgio Napolitano / Truffa Legalizzata / Gran Suggeritore / Rating / Spread / Lehman Brothers / Ezra pound / Pierluigi Bersani / Manuel […]

    Pazzie di fine estate: Ruolo Bce, caro carburanti e speculazione sul Patrimonio Nazionale

    Pazzie di fine estate: Ruolo Bce, caro carburanti e speculazione sul Patrimonio Nazionale

    Martedì, Settembre 4th/ 2012  – di Sergio Basile e Vincenzo Folino –  Ue / Bce / Berlino / Roma / Bruxelles / Angela Merkel / Mario Draghi / Mario Monti / Finlandia / Unione Bancaria / Esm / Scudo Anti-Spread / Acquisto titoli di Stato /  Covered Bond / Rating / Moody's / Lehman Brothers / Kere […]

     

  • La Romania verso le Elezioni con le pezze ai pantaloni: stipendi medi a 340 euro

    La Romania verso le Elezioni con le pezze ai pantaloni: stipendi medi a 340 euro

    Sabato, Dicembre 8th/ 2012 

    –  di Vincenzo Folino –

    La Romania verso le Elezioni col le pezze ai pantaloni: stipendi medi a 340 euro / Romania / Ponta / Basescu / Elezioni / Troika / Fmi/ Christine Lagarde / Manuel Barroso / Pensioni bassissime / Stipendi da fame / Imprese / Bucarest / USL / ARD / Election Day / Bulgaria / Lettonia / Cipro / Eurostat / Bruxelles / Politiche iperliberiste / Minacce / Dracula / Austerity / Esclusione Sociale / Povertà dilagante / Dan Diaconescu / Vincenzo Folino 

    La Romania verso le Elezioni col le

    pezze ai pantaloni

    E' la legge dell'Unione europea e dell'FMI

    Stipendi a 340 euro e pensioni a 170 euro

    d'altra parte crescono i super-ricchi

    Bucarest, Sibu – La crisi economica indotta e pianificata, in Europa, sta colpendo un pò tutti, e noi lo sappiamo bene.  Ma tra i paesi in maggiore difficoltà, loro malgrado, oltre ai cosiddetti "Pigs" (maiali) vanno menzionati quelli dell’Europa Orientale. Come emerso dall’ultimo rapporto Eurostat. Secondo  l’ufficio statistico dell’Unione europea, nel 2011 il 24% della popolazione Ue è stato a rischio povertà, entrando nell'oscura sfera dell'esclusione sociale. Una cifra drammatica che la dice lunga sulla bonta di questa Unione targata Troika (Ue, Bce, Fmi). Come anticipato, le percentuali più preoccupanti  sono state riscontrate in Europa Orientale, con in testa Bulgaria, Romania e Lettonia.  In particolar modo, per quanto riguarda  la Romania questi sono giorni molto particolari e duri. Per le strade di Sibu, nel cuore del Paese, si possono vedere centinaia di persone in fila per ricevere generi alimentari di prima necessità concessi  in parte "gratuitamente" dall’Unione europea – una sorta di razionamento comunista – che paradossalmente però è una delle principali artefici di questa drammatica involuzione socio-economica della Nazione, come analizzato in diversi articoli pubblicati dall'Osservatorio "Qui Europa" nei mesi scorsi (vedi allegati). Ma un altro stretto nodo che angoscia e non poco i Romeni, è quello delle elezioni politiche, che avranno luogo domani, Domenica 9 Dicembre. 

      Election Day – Dracula ci riprova, ma a regnare è sempre la Troika  

    Prima di concentrarci sui diversi schieramenti che si contenderanno la partita elettorale, credo sia importante rammentare alcuni punti semplici e concisi, ma molto significativi. Ovvero come il Paese balcanico, con l’aggravarsi della crisi economica indotta, a causa di una base industriale antiquata e inadatta ai suoi bisogni, grazie alla cura "Fmi" favorita dai magheggi del Presidente Basescu (che il premier Ponta aveva pubblicamente accusato, tentando senza successo una procedura di impeachment, fallita anche grazie al "provvidenziale" intervento delo zar Manuel Barroso) e – soprattutto – ad una serie di misure iperliberiste imposte dall'Ue, attualmente sia il secondo paese più povero dell’Unione stessa. Nel 2010 il salario netto medio mensile è stato addirittura pari a 340 euro; le pensioni medie, invece, pari a 170 euro. Roba da Africa! Ma come sempre esistono delle contraddizioni interne: e così accade che se da una parte un quarto della popolazione continua a vivere in povertà, nel Paese di Dracula l’industria del lusso è in continua espansione, trainata dal settore auto, dalla moda e dai gioielli. In più, ad aggravare la situazione, vi è l’impossibilità da parte del paese balcanico di ripianare il debito con il Fondo Monetario Internazionale (il vero Dracula della situazione) il che ha già portato al taglio dei salari dei dipendenti statali e all’aumento dell’IVA. Il tutto per cercare di arginare l’aumento di un deficit pubblico, in buona parte creato ad hoc. Stile Grecia, Italia e Spagna, per comprenderci. Anche se questa volta la colpa principale è dell'Fmi (Fondo Monetario Internazionale).

     La novità "Diaconescu", la morsa dell'FMI e le solite promesse 

    Insomma, niente di nuovo, la solita storia che serve ad incatenare un paese e a renderlo schiavo, così come il suo popolo. Questo il desolante panorama che troverà all’orizzonte il vincente delle prossime elezioni politiche romene, ma – come vedremo – ciò non ha affatto scoraggiato i diversi candidati dall’usufruire, ed in modo particolarmente massiccio, della più classica delle attività in periodo di campagna elettorale: fare quante più promesse possibili. La coalizione che i sondaggi danno come favorita è quella del centro-sinistra, l’Unione Social Liberale (USL) del premier in carica da maggio 2012Victor Ponta. Questa coalizione, composta dai socialdemocratici del PSD (Partito Social Democratico), dal Partito Nazional Liberale –  di Crin Antonescu – e dal Partito Conservatore, è infatti già uscita vincitrice alle elezioni amministrative di giugno ed ora confida di ripetere il risultato alle politiche.  L’alternativa consiste nella formazione di centro-destra, l’Alleanza Romania Giusta (ARD)  del contestatissimo presidente Bǎsescu – colui che aprì le porte all'FMI –  che include il Partito democratico liberale (PDL), il Partito Nazionale Contadino Democristiano e Forza Civica.  Toccherà proprio al presidente rumeno Bǎsescu , in forza della sua carica istituzionale, dare l’incarico al prossimo esecutivo. Il tutto dopo un anno di politica interna più che travagliata, caratterizzata dalle incomprensioni (per usare un eufemismo) fra lo stesso presidente ed il premier Ponta, incomprensioni arrivate al loro punto più alto – come detto – col tentativo, fallito, di un referendum indetto proprio per destituire o meno il presidente. Tentativo bloccato – come i nostri lettori ricorderanno – grazie allo zampino di Manuel Barroso (vedi allegato). Queste scintille destano particolari preoccupazioni anche a Bruxelles, infatti con all’orizzonte una coabitazione sempre più difficile, la futura stabilità del Paese è già messa in discussione. Per tornare ai diversi schieramenti, la novità di queste elezioni è rappresentata dal Partito del popolo (PPDD), fondato dal magnate della tv rumena Dan Diaconescu. Come accennavamo prima, in tema di promesse nessuno si è sprecato. Dan Diaconescu ha annunciato la costruzione di 200.000 abitazioni per le persone più bisognose; l’ARD ha promesso l’aumento degli stipendi pubblici del 50%; e l’USL, attualmente al governo, promette la costruzione di nuovi ospedali e la diminuzione graduale dell’IVA. Noi, visto quanto abbiamo già detto, queste promesse non le commentiamo nemmeno.

    Vincenzo Folino (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Articolo in Romeno                                                          

     

    Sâmbătă, Decembrie 8th/ 2012 

    –  di Vincenzo Folino –

    România a alegerilor cu patch-uri pentru pantaloni: salarii medii la 340 € / România / Ponta / Băsescu / Alegeri / troicii / FMI /, Christine Lagarde / Manuel Barroso, / Inns foarte scăzute / salarii de foame / Companii / Bucuresti / USL / ARD / Ziua alegerilor / Bulgaria / Letonia / Cipru / Eurostat / Bruxelles / / Politici iperliberiste amenințărilor / Dracula / austeritate / excluziunii Sociale / sărăciei agresiv / Dan Diaconescu / Vincenzo Folino 

    România a alegerilor cu patch-uri pentru

    pantaloni

    Și "dreptul Uniunii Europene și FMI

    Salariilor și a pensiilor la 340 euro la 170 euro
     
    pe de altă parte, să crească super-bogați
     

    Bucuresti, Sibu – criza economică indusă și planificate în Europa este lovind un pic de tot, iar noi o cunoaștem bine. Dar printre țările cu cele mai mari dificultăți, în ciuda ei înșiși, în plus față de așa-numitele "PIGS" (porci) să fie menționate cele din Europa de Est. După cum a ieșit din ultimul raport Eurostat. Conform biroul de statistică al Uniunii Europene, în 2011 24% din populația UE a fost expuși riscului de sărăcie, care intră în sfera intunecata a excluziunii sociale. O cifră dramatică care vorbește volume despre bunătatea acestui Uniunii înmatriculare Troica (UE, BCE, FMI). Asa cum anticipam, cea mai mare îngrijorare au fost găsite în Europa de Est, condusă de Bulgaria, România și Letonia. În special, în ceea ce privește România în aceste zile sunt foarte special și greu. Pe străzile din Sibu, în inima țării, puteți vedea sute de oameni au aliniat pentru a primi capse alimentare acordate în parte "gratis" de Uniunea Europeană – un fel de raționalizarea comuniste – care, în mod paradoxal, cu toate acestea, este un important arhitecții acestei dramatice socio-economică declinul națiunii, așa cum sa discutat în mai multe articole publicate de "Aici" Europa în ultimele luni (a se vedea anexa). Dar un alt nod strans ca anxietatea, nu doar românii, este faptul că a alegerilor, care va avea loc mâine, duminică, 9 decembrie.
     
      Ziua alegerilor –  să se pronunțe este întotdeauna Troica  
     
    Înainte de a concentrându-se pe diferitele părți care vor contesta jocul electoral, cred că este important să ne amintim câțiva pași simpli și concise, dar foarte semnificativă. Sau ca țara balcanică, cu agravarea crizei economice indusă ca urmare a unei baze industriale depășite și inadecvate pentru nevoile lor, prin grija "FMI", favorizat de magheggi de președintele Băsescu (Ponta că primul ministru a acuzat public, încercând o procedură de suspendare nereușite, nu a reușit datorită "providențială" intervenție delo țar Manuel Barroso) și – cel mai important – la o serie de măsuri impuse de UE iperliberiste, este în prezent cea mai săracă țară din două Uniunii. În 2010, salariul mediu lunar net a fost chiar egal cu 340 €, pensii medii în loc de 170 €. Chestii în Africa! Dar, ca întotdeauna, există contradicții interne: și așa se întâmplă că, pe de o parte sfert din populație trăiesc în continuare în sărăcie în țara lui Dracula industriei de lux continua sa se extinda, condus de industria auto, de la modă și bijuterii . În plus, pentru a face lucrurile mai rău, nu există incapacitatea de această țară pentru a achita datoria cu Fondul Monetar Internațional (Dracula reală situația), care a condus deja la reduceri salariale pentru angajații la stat și o creștere a TVA-ul. Toate acestea pentru a încerca să oprească ascensiunea unui deficit public, în mare măsură ad-hoc. Stilul de Grecia, Italia și Spania, în scopul de a înțelege. Deși acest moment vina principală este FMI (Fondul Monetar Internațional).
     
     Noul "Diaconescu," prindere a FMI și promisiunile obișnuite  
     
    Pe scurt, nimic nou, aceeași poveste veche, care servește la lanț și înrobi o țară, precum și oamenii lui. Acest punct de vedere sumbră a orizontului, care va găsi câștigătorul român următoarele alegeri, dar – după cum vom vedea – acest lucru nu a descurajat deloc dall'usufruire diferite candidați, și a fost deosebit de ridicat, cel mai clasic de toate activitățile, în perioada de campanie : face cât mai multe promisiuni posibil. Coaliție că sondajele, ca un favorit este faptul că de centru-stânga Social Liberal Uniunea (USL) a primului-ministru în funcție în mai 2012, Victor Ponta. Această coaliție, formată din Partidul Social Democrat, PSD (Partidul Social Democrat), Partidul Național Liberal – din Crin Antonescu – și Partidul Conservator, este, de fapt, deja a iesit victorios la alegerile locale din iunie, iar acum speră să repete rezultatul politicilor. Alternativa este formarea de centru-dreapta Alianța România Dreapta (ARD) din extrem de contestată președintele Bǎsescu – cel care a deschis porțile pentru FMI – care include Partidul Democrat Liberal (PDL), Creștin Democrat Partidul Național Țărănesc și Forța de aderență Civica. Acesta va deține președintele român Bǎsescu, în virtutea poziției sale constituționale, da locuri de muncă pentru următorul guvern. Toate acestea, după un an de politică internă mai degrabă decât probleme, caracterizate prin neînțelegeri (ca so spunem), între președinte și prim-ministru Ponta, neînțelegeri ajunge la punctul cel mai înalt – după cum sa menționat – cu tentativa eșuată a unui referendum dreptul de a demite sau nu președinte. Încercați blocat – ca cititorii nostri vor aminti – datorită mâna lui Manuel Barroso (a se vedea atașamentul). Aceste scântei de îngrijorare, de asemenea, la Bruxelles, în fapt, cu coabitarea orizontul ce în ce mai dificilă, stabilitatea viitoare a țării este deja contestată. Pentru a reveni la partide diferite, noutatea acestor alegeri este reprezentată de Partidul Poporului (PPDD), fondat de mogulul român de televiziune Dan Diaconescu. Așa cum sa menționat anterior, în ceea ce privește promite nimeni nu este pierdut. Dan Diaconescu a anunțat construirea a 200.000 de case pentru cei mai nevoiași, ARD a promis o creștere a salariilor funcționarilor publici cu 50%, iar USL, în prezent la putere, promite construirea de spitale noi și scăderea treptată a "TVA-ul. Am văzut ceea ce am spus deja, aceste promisiuni nu comenteze, fie.
     
    Vincenzo Folino – Traduzione di Sergio Basile 
     
    (Copyright © 2012 Qui Europa)
     
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    Mercoledì, Agosto 1st/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Romania / Bucarest / Unione europea / Referendum / Destituzione Basescu / Mancato raggiungimento del Quorum / Victor Ponta / Traian Basescu / Manuel Barroso / Commissione europea / lettera di impegni / Golpe / Corte Costituzionale / 

    Romania – Il Quorum salva il Presidente

    Basescu dall'Impeachment

    Sospiro di sollievo per il Presidente amico della

    Troika e per Barroso

    Quasi il 90% dei Romeni ha votato per la destituzione

    del Presidente della Repubblica

    Il Premier Victor Ponta, "vincitore morale" dello

    scontro istituzionale

    Bucarest – Alla fine, ad urne chiuse, dalla capitale della Romania giunge la notizia del nulla di fatto per  il referendum sull'impeachment chiesto a gran voce dal premier Victor Ponta e dal Parlamento nei confronti del Capo dello Stato Traian Basescu. Probabilmente un grosso sospiro di sollievo per l'intera tecnocrazia europea e per il Presidente della Commissione europea Manuel Barroso: tra i più nervosi alla vigilia del voto. I risultati  di Domenica hanno infatti mostrato un clamoroso fallimento delle consultazioni, emalgrado l'87,55% dei Romeni votanti si fosse dimostrato favorevole alla destituzione di Basescu. Un default dovuto al mancato raggiungimento del quorum minimo del 50,1% degli aventi diritto. Inutile, in tal senso, era stato il tentativo del premier Victor Ponta di modificare tale quorum al 50% più 1 dei votanti effettivi: tentativo bloccato sul nascere dallo stesso Barroso, mediante una perentoria "letterina di impegni". In pratica un diktat nel quale il capo non eletto della Commissione europea "sconsigliava" il premier Ponta e la maggioranza parlamentare  – a pena di drastici ed immediati provvedimenti – dal porre in essere qualsiasi tipo di "misure urgenti" protese, tra l'altro, a facilitare la destituzione di Basescu: Presidente – inutile nasconderlo – notoriamente amico e vicino alla tecnocrazia europea, all'FMI ed a Banca Mondiale.

      Il quorum salva l'amico della Troika   

    Ai seggi si sarebbe recato soltanto il 46,1% degli aventi diritto. Amara delusione, dunque, per quella maggioranza della popolazione romena attivamente impegnata in politica – e seriamente preoccupata per le sorti economiche del Paese – che non aveva per nulla gradito le gravissime ingerenze perpetrate da Basescu ai danni del Welfare e dell'economia della Romania. Presidente – ricordiamolo – reo di aver scavalcato l'esecutivo aprendo il portone agli sgraditi ospiti della Troika e di Banca Mondiale, e di aver causato – come effetto diretto di ciò – l'avvio di una serie infinita di misure di austerity stile Grecia, capaci di sgretolare l'economia reale romena e di dissanguare le finanza del Paese; e per contro di costringere la popolazione ad accettare aiuti per 20 miliardi di euro – con interessi da usura – da tali organismi internazionali. D'altra parte il governo Ponta – malgrado l'estate e malgrado milioni di Romeni fossero mentalmente o fisicamente lontani dalla bagarre politica, probabilmente rapiti dai miraggi delle spiagge del Mar Nero o del Mediterraneo – nulla aveva lasciato di intentato per "sistemare" una volta per tutte l'odiato Basescu. Per aumentare l’affluenza alle urne, infatti, aveva addirittura fatto installare seggi elettorali anche in luoghi improbabili come hotel, bar e ristoranti delle più rinomate località di villeggiatura della Nazione. 

      Democrazia: una partita ancora aperta   

    Emerge dalla vicenda, a conti fatti, la figura di un Victor Ponta deluso, ma comunque intenzionato – almeno nelle prime dichiarazioni a caldo – a non voler “cercare lo scontro ad oltranza” con Basescu. Ma sulla convivenza pacifica dei due contendenti nutriamo seri dubbi: soprattutto vista la criticità della situazione rumena, il larghissimo dissenso popolare nei confronti di Basescu (vicino al 90%), emerso dal referendum e – soprattutto – le pesantissime ed inique misure di austerità varate in nome della disciplina fiscale chiesta dal Fondo Monetario Internazionale di Christine Lagarde, con le quali il disastrato popolo romeno sarà costretto a fare i conti quotidianamente. Altro ulteriore motivo di dissenso – che lascia apertissima la partita ed aspramente acceso il contendere tra i due litiganti –  anche le pesanti rivendicazioni levate da Ponta nei confronti della Corte costituzionale, accusata di essere completamente asservita al volere del Presidente della Repubblica golpista. 

      Ponta vincitore morale, Basescu vincitore tecnico   

    Scampata "gogna" per un rinato Basescu che, spavaldo, nelle scorse ore osava dichiarare: “Sono sopravvissuto a un colpo di stato, un voto che ha riguardato più la Romania che la mia persona. Sono disposto ad aprire comunque la porta all’USL (partito di Ponta) se dimostrerà di aver imparato la lezione che i Romeni gli hanno insegnato”. Certo che al cattivo gusto del saggio Traian non c'è mai limite! O almeno ce ne sarebbe uno temporale, il 2014: anno in cui scadrà il mandato naturale del contestato presidente. Un Basescu che, però, sa bene che d'ora in poi non potrà più permettersi di giocare con il fuoco, ignorando il risultato di un referendum davvero umiliante. Sull'altro fronte una cosa è certa: Ponta (vincitore morale della partita) non potrà omettere di difendere con tutti i mezzi legali i Romeni che hanno votato in stragrande maggioranza a favore dell'impeachment. Ma D'altronde il premier – intenzionato ad isolare politicamente Basescu – ha fin da subito messo le mani avanti, lanciando nelle scorse ore un secco monito sia al rivale che alla stessa Ue; e ridimensionandone la voce ed il ruolo di entrambe. Un inequivocabile avviso sintetizzabile nella seguente domanda lanciata a mezzo stampa: “Cosa c’è mai da discutere con un uomo che è stato respinto dai romeni?”. Proprio nulla! 

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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