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    Amici, Difendiamo in Modello Ungherese! – Facciamo come loro…

    Mercoledì, Luglio 31th/ 2013

    – di Sergio Basile – 

    Ungheria, Viktor Orban, Sergio Basile, poteri occulti masso-bancari, Cittadini Ungheresi, Maurizio Zamparini, Mario Monti, Mario Borghezio, Viktor Orban, Italia, Sovranità Monetaria, Dittatura delle banche, controllo dei giornali, Edina Karossy, Giacinto Auriti, Masso-mafia, istruzione, la famiglia, la religione cristiana, la lingua come valori per una nazione. , Unione Europea e la BCE, rating e spread, Jörg Haider, Pál Schmitt del FIDESZ, Sovranità moetaria svenduta, Poteri forti, Finanza Internazionale, La lettera di Edina Karossy 

    Difendiamo in Modello Ungherese!

    Boicottiamo i media di Regime

    corresponsabili di molti suicidi

    e della distruzione del Paese

    La Lettera che una cittadina ungherese scrisse

    nel Maggio 2012, in difesa del Suo Paese

    In quei mesi il Presidente Viktor Orban fu 

    massacrato vergognosamente dai media

    italiani. Bugie a raffica contro di lui!

    Zamparini e Borghezio, controcorrente, lo difesero

    coraggiosamente, denunciando la dittatura italiana.

    Per non dimenticare – Ecco i loro esplosivi interventi

     

    di Sergio Basile 

    Modello Ungheria - Viktor Orban e la Riconquista della Sovranità Rubata

     Il Modello Ungherese ci Salverà! – Aprite gli occhi!                                        

    Bruxelles, Budapest, Roma – Era il 22 maggio 2012, quando sul web comparve un'accorata ed appassionata lettera di una cittadina ungherese, Edina Karossy. Erano mesi davvero particolari per l'Italia: la Regina d'Europa veniva brutalmente spodestata dalla masso-mafia nazionale ed internazionale e gettata nel baratro della crisi-truffa, smembrata per volontà dei nostri "cari politici-camerieri", posti da Napolitano al potere (senza alcun mandato elettorale) nel nome di una ingannevole e pretestuosa lotta ad un debito pubblico creato ad arte mediante il trucco della moneta-debito. Trucco denunciato – fra tutti e per primo – dall'indimenticato e geniale Prof Giacinto Auriti. In quei giorni Edina scendeva in campo in favore del suo Paese, l'Ungheria, e del Governo Orban fatto bersaglio di calunnie e bugie sistematiche da parte dei giornali di regime occidentali solo perchè reo di aver difeso il proprio popolo e la sovranità del suon Paese.

     Il Mostro Orban?                                                                                                         

    Orban – come scordarlo? – fu accusato di essere una sorta di mostro della destra xenofoba, un nemico della libertà e dei popoli. Ma – ironia della sorte – fu additato di tali ignomignose accuse dagli stessi carnefici dell'Italia. Dai corresponsabili di centinaia e centinaia di suicidi. Gli stessi giornali che montarono quella vergognosa gogna mediatica contro Viktor Orban sono gli stessi – ad esempio – che ad oggi non hanno proferito – e non pronunciano –  parola alcuna sul gravissimo quanto strano incidente (?) subito nei giorni scorsi dallo stesso Presidente ungherese, mentre era in visita in Romania (vedi articoli in allegato). Allora Edina Karossy, anche sulla scia di interventi decisi in favore del presidente Orban giunti da Italiani senza peli sulla lingua – come si dimostrarono Maurizio Zamparini e Mario Borghezio (come vedremo più avanti) – parlò del modello ungherese in questi termini. Ecco alcuni dei passaggi più significativi del suo patriottico intervento:

     Edina Karossy - Orban - Zamparini - Borghezio - Sovranità Nazionale

     La patriottica lettera di Edina Karossy                                                                  

    "Scrivo perché ho scoperto con piacere che anche in Italia esistono persone che pensano come me e come tanti altri Ungheresi (…). In Ungheria attualmente governa il partito FIDESZ con Viktor Orbán che non è per niente fascista, nazi, razzista e antisemita come invece sostengono i media in tutta Europa, eletto – tra l'altro – con il sostegno dei ¾ del popolo ungherese. Lui guarda il nostro interesse e non vuole dipendere da usurai legalizzati quali sono oggi l'Unione Europea e la BCE. Orban non dice mai niente di offensivo nei confronti di nessuno ma fa capire che noi (Ungheresi) non abbiamo bisogno di crediti/sostegni ma vogliamo usare liberamente le nostre risorse per vivere. Non desideriamo diventare "il mercato" dove vendere i prodotti altrui di pessima qualità distruggendo così il mercato locale". Orban mette al centro l’istruzione, la famiglia, la religione cristiana, la lingua come valori per una nazione

     Le Bugie dei media italiani sull'Ungheria                                                            

    Nei media italiani sono state pubblicate delle notizie tremende sull’Ungheria: sostengono che da noi non ci sia la democrazia; che noi mettiamo in pericolo tutta l’Europa; che la nostra Costituzione è una vergogna e anche Bruxelles ci punisce perché non rispettiamo le regole. Naturalmente la situazione è scomoda anche per la Banca Centrale (BCE) perché non vuole perdere un cliente “dipendente” a cui chiedere indietro interessi su interessi. Quindi in un attimo manipolano il cambio Fiorino-Euro (rating e spread) e fanno quel cavolo che vogliono con l’economia ungherese e in un attimo mettono in difficoltà il PaeseSe Orbán fa qualcosa di scomodo inizia subito il solito meccanismo: parlare malissimo di lui e del partito in tutta Europa, manipolare il cambio della valute e in questo modo anche se lui è un santo, nessuno ci crederà mai più. (vediamo l’esempio di Jörg Haider…. l’hanno eliminato perché era assai scomodo e hanno urlato a tutto il mondo che era un ubriacone omosessuale. Pazzesco!).

    Modello Ungheria - Viktor Orban e la Riconquista della Sovranità Rubata

     Media Criminali – Plagiano il 90% degli Italiani                                              

    Ormai qualsiasi cosa facciamo, il 90% del mondo crede ai media (controllati) e ripete i loro stornelli a pappagallo… Naturalmente tutti (la maggior parte) dei miei colleghi e conoscenti italiani sono convinti che io "ungherese" metta in pericolo l'UE, la democrazia e tutto. Solo alcuni intelligenti che hanno letto la Costituzione e che mi hanno ascoltato cominciano a riconoscere la mia verità, ma la maggior parte delle persone crede a ciò che dicono nei TG italiani. E’ incredibile come selezionano le notizie da trasmettere e il modo in cui le presentano. Ho sempre sospettato che lo facessero come gli è comodo, ma ora ho visto tutto con i miei occhi.

     L'Episodio della Radio – Vergognose strumentalizzazioni                           

    3 persone si sono radunate a Budapest per manifestare su invito di una trasmissione-radiofonica nella quale le battute blasfeme sono all'ordine del giorno (cioè normalissime). In Italia i media parlarono in quei giorni dell'Ungheria come di una vergogna per l'intera Europa, come di  un Paese  senza libertà, dove si chiudevano le radio, ecc… Ciò mentre una colossale manifestazione popolare pacifica era pronta a sfilare per le piazze e le vie di Budapest, a sostegno del Presidente Orban, e per far capire che non era giusto ciò che "l'Europa" faceva e diceva contro gli Ungheresi e contro il nostro Paese. Oltre mezzo milione di persone scese in piazza cantando l’inno nazionale e dando vita ad una commovente e memorabile fiaccolata (famiglie, anziani, disabili tutti insieme come una grande famiglia). In Italia i media non menzionarono minimamente l’evento! Zero, niente! 

    Edina Karossy - Orban - Zamparini - Borghezio - Sovranità Nazionale

     Il Caso Schmitt e  lo Scandalo coperto du Ferenc Gyurcsány                      

    La stessa cosa con il plagio del Presidente della Repubblica, Pál Schmitt del FIDESZ, costretto a dimettersi… ed ora lotta per la sua verità; al contrario nessuno parlò del grandissimo scandalo di Ferenc Gyurcsány, l’ex Presidente del Governo, liberalista socialista e comunista che vendette il Paesel’ha derubato spudoratamente ed ha mentito su tutto. ma in italia non se ne parla! Farenc Gyurcsány ha ancora potere nel suo partito (…) Anche se non ha mai messo piede in un’università, non ha mai scritto una tesi, ma si dichiara laureato. Non si vergogna minimamente, ma non deve, perché non se ne parla all’estero… non fa notizia. Sinceramente in Italia non ho trovato nessun partito nazionale che rappresenti queste idee. 

      L'Inganno della Moneta-Debito – Hanno venduto l'Anima…                       

    A me pare di lottare contro un’enorme onda nel mio piccolo quando cerco di far capire alle persone che tutto il mondo dipende dalle banche e dalle persone che hanno in mano la stampa delle banconote, che in Europa non c’è nessuna democrazia. Solo quelli che hanno in mano tutto possono dire ed agire a loro piacere, gli altri no.

    Modello Ungheria - Viktor Orban e la Riconquista della Sovranità Rubata

     Il Cambiamento Vero                                                                                                

    Sento che mi considerano un’idiota, mi prendono in giro, mi salutano con “Heil”, ecc… Ma forse se tante persone in diversi paesi d’Europa aprissero gli occhi e vedessero ciò che succede in Ungheria, ciò potrebbe portare a qualche cambiamento!.

     In Quei giorni Borghezio e Zamparini esaltavano il Modello Ungherese  

    Ma degni di nota – anche se ovviamente passarono quasi del tutto inosservati nella stampa italiana di Regime – furono due (quasi contestuali) interventi che vi riproponiamo di seguito con tanto di video in allegato: quello del Presidente del Palermo Calcio, Maurizio Zamparini e quello dell'On. Mario Borghezio al Parlamento Europeo, nell'emiciclio di Strasburgo, in occasione dell'audizione del Presidente Viktor Orban

    Edina Karossy - Orban - Zamparini - Borghezio - Sovranità Nazionale

     L'Intervento di Zamparini e la Denuncia della Dittatura Italiana             

    Zamparini non ebbe peli sulla lingua, lo scorso 10 gennaio 2012 (4 mesi prima della lettera di Edina Karossy) dimostrando di avere le idee ben chiare quando parlò senza mezzi termini della dittatura italiana del "partito unico" al potere. Egli denunciò anche il micidiale strumento della moneta-debito (motivo vero del sorgere di un debito pubblico inestinguibile) attraverso la stampa della cartamoneta (da parte della BCE) e la contestuale dittatura delle banche. Per contro eloggiò il modello ungherese (andando palesemente e clamorosamente controcorrente) ponendolo come strada maestra da seguire.. ecco il suo intervento integrale pronunciato in un convegno tenuto in Sicilia: "Penso che voi in Sicilia con lo statuto speciale avete la possibilità di diventare un punto di riferimento per il Paese.. di riprendervi la vostra autonomia..  

     Le Banche Stampano Carta e la trasformano in Debito Pubblico                

    Uno dei grossi problemi che ci hanno creato… grassissimo, è il debito pubblico.. e il debito pubblico è iniziato nel momento in cui le nazioni hanno perso il controllo della moneta in favore delle banche (dittatura delle banche.. ) che stampano carta e la trasformano in debito pubblico (ci gettano nel debito pubblico… un debito pubblico fittizio). Esse ci  fanno lavorare come schiavi per pagare interessi e debitoBasterebbe fare come ha fatto l’Ungheria!

    Modello Ungheria - Viktor Orban e la Riconquista della Sovranità Rubata

      Facciamo come gli Ungheresi…  La Dittatura è qui in Italia!                     

    Io sto osservando con molta attenzione l’Ungheria che è ritornata con un Presidente che ha riportato l’orgoglio magiaro nel Paese, ha ridato un ruolo centrale all’agricoltura ed ha riportato la banca centrale sotto il governo centrale. Ciò ha portato gli europeisti di Bruxelles ad insorgere su tutti i giornali (perché le banche sono anche proprietarie di tutti i giornali) dicendo: “ecco l’Ungheria è ritornata alla dittatura!”… ma la vera dittatura è quella delle banche ed è quella di quel signore là che si chiama Monti…"

      L'Intervento di Borghezio all'Europarlamento: "Forza Orban!"                 

    In quei giorni grande scandalo suscitò – agli occhi dei maledetti media italiani di regime – il discorso dell'eurodeputato Borghezio, anch'egli proteso a difendere il modello ungherese, additandolo come esempio per l'Italia. Ecco il suo intervento. "Il rispetto delle regole non significa certo l’abdicazione della propria sovranità, e queste norme che sono state evocate e descritte non mi sembra possano giustificare quella che è una specie di messa in stato d'accusa, perché questo (…) è quello che hanno espresso molti gruppi che sono stati molto silenziosi quando altrove, per esempio in Belgio, sono state represse delle manifestazioni democratiche e tre parlamentari sono stati messi in galera perché volevano ricordare l’11 settembre.

    Edina Karossy - Orban - Zamparini - Borghezio - Sovranità Nazionale

     Strasburgo – Borghezio elogia Viktor Orban, presente in aula                   

    "Presidente Orban oggi qui noi patrioti ci sentiamo tutti ungheresi,  orgogliosamente ungheresi e invidiamo questo popolo che vive una stagione di libertà, dopo essersela conquistata come se l’è conquistata… Venga a trovarci (…) sarà accolto come un eroe (…) perchè noi amiamo coloro che difendono la propria sovranità. Sarà accolto come un Presidente  che a differenza di altri – per esempio del nostro Presidente del Consiglio (Mario Monti) – non è un cameriere dei poteri forti e forse per questo non gode le simpatie della finanza internazionale,  se e vero come è vero che vogliono mettere una specie di cappio al collo finanziario alla libera Unhgheria, negando tutti quei sostegni finanziari che invece senza problemi a tutti gli altri popoli in difficoltà vengono elargiti. Beh io credo che sia venuto il momento di dire che forse sono i nostri popoli che dovrebbero aprire una procedura di infrazione contro chi – senza voto popolare – ha devoluto ad altri la propria sovranità, abbandonando la propria sovranità, a cominciare da quella monetaria, e io la invito a difendere la sovranità monetaria del suo Paese, noi che l’abbiamo abbandonata antidemocraticamente (… senza consultazioni referendarie) ci troviamo in questa bella situazione finanziaria. Coraggio Presidente Orban! Vada avanti così!

     Tu che leggi, da che parte stai?                                                                                 

    Beh, alla luce di quanto accade e ritemprati da queste parole che – a prescindere da partiti, colori e cavolate del genere – risuonano magari inusuali alle italiche orecchie, non ci resta che metterci una mano sulla coscienza, amici, e dedidere da che parte stare. E tu da che parte stai? Con le banche e la masso-mafie (e magari le loro sporche ed illusorie promesse di facili guadagni a prezzo magari di rinunciare alla nostra/tua dignità o alla nostra/tua stessa anima) o con i nostri/tuoi figli e la libertà? Con la schiavitù mascherata da libertà o con la giustizia e la verità che – come disse Giovanni Paolo II – ci renderà davvero liberi e felici?  A noi la scelta! Per coloro i quali optassero in cuor loro per la seconda scelta (libertà e giustizia) l'appuntamento è a Roma in data 24 Settembre, alle ore 10,00 in Piazza Cavour. See you later!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Video e Articoli in Allegato                                                                                                        
    Qui Europa – PARLAMENTO EUROPEO – BORGHEZIO DIFENDE IN AULA ORBAN E IL MODELLO UNGHERESE CONTRO LA DITTATURA ITALIANA – https://www.youtube.com/watch?v=Y7xbQ_nFbTE

    IL PRESIDENTE ZAMPARINI (PALERMO CALCIO) DIFENDE ORBAN E IL MODELLO UNGHERESE CONTRO LA DITTATURA ITALIANA E DENUNCIA L'INGANNO DELLA MONETA-DEBITO, L'INGANNO DEL DEBITO PUBBLICO FITTIZIO, LA DITTATURA DELLE BANCHE E LA SOVRANITA' MONETARIA RUBATA – – https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=OrwoJGRyR3c#at=15

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      Articoli in Allegato                                                                                                                       

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    Lettera Aperta al Popolo Italiano di un Ungherese – Basta Falsità! E’ in atto un Golpe contro il Nostro Governo

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    Seconda Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

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    Dittatura 3.0 – L’Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e dei Gamberi

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    Martedì, Maggio 7th/2013 – di Rosario Giglio e Sergio Basile – Europa, Qui Europa, Viktor Orban, Ungheria,  Josè Manuel Barroso, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale,  presidente commission europea, commissione europea,  Consiglio d'Europa, Trattati Ue,  Rosario Giglio, Budapest, Reding, lettere amministrative, Congresso ebraico mondiale  Ungheria Vs Commissione: Secondo round Commissione Ue avvia seconda procedura di infrazione:  tra i punti […]

    Ungheria – Mossa Strategica di Orban contro l’Usura Internazionale

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    Venerdì,  Marzo 1st/ 2013  – di Sergio Basile –  Ungheria, Usura internazionale, Victor Orban, Matolcsy, Troika, Mario Draghi, Manuel Barroso, Christine Lagarde, BCE, Parlamento ungherese, Budapest,  Ungheria – Mossa Strategica di Orban contro l'Usura internazionale Il braccio destro del premier ungherese è stato nominato capo della Banca Centrale Magiara Budapest – La notizia è di quelle forti, e […]

    Bruxelles – Per i Media europeisti la Difesa della Democrazia in Ungheria fa rima con Dittatura

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    Venerdì, Maggio 3rd/2013 – di Rosario Giglio – Europa, Qui Europa, Viktor Orban, Ungheria,  Josè Manuel Barroso, Unione Europea, partito comunista, Costituzione, Corte costituzionale, Thomas Hammarberg, Thorbjorn Jagland, presidente commission europea, commissione europea,  Consiglio d'Europa, Trattati Ue, Fidesz, Rosario Giglio  Bruxelles – Per i Media europeisti  "Democrazia in Ungheria" fa rima con Dittatura  Campagna mediatica vergognosa contro Viktor […]

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

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    Orban e la Rivoluzione Ungherese – Seconda Parte

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    Venerdì,  Marzo 22nd/ 2013  – L'Editoriale di Vincenzo Folino –    Budapest, Dublino, Unione Europea, Viktor Orban,  Parlamento europeo, Rivoluzione pacifica, Salvaguardia della sovranità nazionale, Sovranità Monetaria, José Manuel Barroso, Thorbjorn Jagland, Ungheria, Orbàn, Costituzione ungherese, Budapest, Chavez, Napoleone Bonaparte, fallimento del sogno liberale, il vero volto dell'Ue, Hans Magnus Enzensberger  Orban e la Rivoluzione Ungherese – Seconda […]

    Orban, la Via Ungherese, la Via Irlandese e la Disinformazione Mediatica

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    Venerdì,  Marzo 22nd/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois –    Budapest, Dublino, Unione Europea, Viktor Orban,  Parlamento europeo, Inadeguatezza delle Politiche comunitarie, BCE, Big Brother, Golpe mercatista, Vertici internazionali, Rivoluzione pacifica, Salvaguardia della sovranità nazionale, Sovranità Monetaria, Fidesz, populismo, Nazionalismo, Media Europei, indipendent, la repubblica, Eugenio Scalfari, MES, FMI, Permanenza in Ungheria, laureati, Senza tetto, Clochard, […]

    Europa – Dov’è finita la Libertà d’Espressione?

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    Mercoledì,  Marzo 13rd/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile – Unione Europea, Polidori, Rivoluzione Francese, Libertà d'espressione, Convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazioni razziali, Pm Antonio Miggiani, Antonio Kostoris, Comunità ebraica, Poteri forti, Sistema Giudaico-Massonico, Mario Monti, Hotel Excelsior, Umberto Bossi, Governo Tecnico, Adam Wheisaupt  Europa – Dov'è finita la Libertà d'Espressione? Polidori […]

    Ungheria – La Rivoluzione di Orban e il Piano antico degli Illuminati

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    Sabato, Marzo 9th/ 2013  – di Sergio Basile e Vincenzo Folino – Ungheria, Victor Orban, Rivoluzione Costituzionale, Tradizioni Nazionali, Piano mondialista, lluminati, Adam Weishaupt, Aleister crowley, occultismo, satanismo, Piano diabolico, Distruzione della Famiglia Tradizionale, Distruzione del cristianesimo, promiscuità sessuale, Abolizione degli stati, Storia, economia, Hitler, Stalin, Lenin, Nazismo, Comunismo, Novecento, Werth, Courtois, Panné, Kauffer, Bartosek, Margolin, […]

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    Lunedì, 25th Febbraio/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Famiglia Tradizionale / Unione Europea / Corte dei diritti umani / Strasburgo / Vienna / Coppie gay / Adozioni / Rispetto diritti umani / Discriminazione ed uguaglianza / Sentenza / Stati europei / Vita / Natura / madre e padre / Sionismo […]

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    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

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    Giovedì, Gennaio 24th/ 2012 – di Paolo Deotto – – Iniziativa di libero Confronto, Pensa e scrivi di Qui Europa – Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco / Ungheria / Victor Orban / Budapest / Eurocasta / Unione europea / Massoneria / Crimini contro l'umanità / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso […]

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Max Cittadino – Italia / Spagna / Unione europea / Crisi economica / Spending review / Tagli alla spesa Pubblica / Pagine economiche dei TG / Welfare / Politiche liberiste / Neoliberismo / Scuola Austriaca / Shumpeter / Keynes / Lavoro produttivo / Scandali bancari / […]

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Unione Europea / Ungheria / Budapest / Aborto /  Diritto alla vita / Famiglia / Concepimento / Vittime / Genocidio / Madri / Figli / Genitori / Costituzione / Uno di Noi / Movimento per la vita / Antonio Socci / Madre Teresa […]

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    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

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    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com –  Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]

    Vademecum su come Distruggere l’Economia di un Paese, tra Eurotruffa e Liberismo

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    Mercoledì,  Marzo 27th/ 2013  – L'Editoriale di Ylenia De Marco e Sergio Basile – Italia, Economia, Crisi Economica, Truffa dell'Eurozona, Euro, Dittatoriale Eurozona, Ylenia De Marco, Ritorno alla Lira, Unione, Vademecum per distruggere l'economia di un Paese, Catanzaro, Auchan, IVA, Made in Italy, Confesercenti, Chiusura esercizi commerciali, Regime mediatico, Dominio Tedesco, Germania, Eurospin, Shopping, Cina, Vino, […]

    South Italy – Gli “Svantaggiati” del “bonus fiscale”

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    Lunedì, Maggio 14th / 2012 –  di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Lavoro / Disoccupazione / Svantaggiati / Mezzogiorno / Defidit spending / Spending review / Nuove regole per assunzioni / Bonus fiscale / Benefici equivalenti / Deroga alle direttive Ue / Divieto sui costi di finanziamento / Por-Fse 2007-2013 / Conferenza […]

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

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    Martedì, Dicembre 4th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile –  Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / […]

    Signoraggio – Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 6: Evoluzione della Truffa e Stati Uniti d’Europa

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    Venerdì, Febbraio 8th/ 2013 – Redazione Qui Europa – La Truffa Bancaria  / Schiavi di un Debito Illegale – Le Repubbliche Marinare / Truffa Bancaria / Crisi dell'Eurozona / Crisi del 1929 / Federal Reserve Act / FED / Signoraggio Bancario / Rinascimento  / Mercantilismo / Monte dei Paschi di Siena / Casa delle compere / […]

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5 – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

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    Lunedì, Novembre 5th/ 2012  – L'editoriale del Lunedì, di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Schiavi di un Debito Illegale / Denaro e Banche / Segreti dei nuovi Padroni del Mondo /  Crisi eurozona / Le Confessioni di Sir Josiah Stamp / Denaro / Bibbia / Vangelo / Mammona / Francoforte / Bruxelles / Sistema Bancario / Società moderna […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

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    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    Gli Ignoranti del Debito

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    Martedì, Settembre 11th/  2012 – Redazione Qui Europa  – Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina […]

    Populismo e Nazionalismo – Il Vocabolario di chi non sa più che pesci prendere

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    Venerdì, Dicembre 21th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Italia / Parlamento / Polulisti / Ce lo chiede l'Europa / Luoghi Comuni / Stereotipi / Media / Pierluigi Bersani / Silvio Berlusconi / Walter Veltroni / PD / Formigoni / Crosetto / Meloni / Europeismo / Mario Draghi / Bce / Logge mondialiste / […]

    L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

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    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Regioni / Stato / Competenze Stato-Regioni/ principio di sussidiarietà/ dottrina comunitaria / Trattato di Lisbona/ Stato / Meridione / Borghezio/ Ocm / finanziamenti  / Premio Nobel per la Pace / Imperialismo / Stati Uniti d'Europa / Bersani / Casini / Berlusconi […]

    La distruzione dell’Italia passa per l’Europa: vogliono ucciderci!

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    Martedì, Giugno 4th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Unione Europea, Europa, Crisi indotta, Sovranità nazionale, Euro, Moneta Unica, Governanti, Commissione Santer, Suicidi, Eliminazione dei popoli europei, Ordine mondiale americano, "Contro l'Europa,  Mario Monti, Emma Bonino, Ida Magli  La Profezia di Ida Magli: l'Europa vuole ucciderci! Lo diceva nel 1997 Fa tutto parte di […]

    Italiani, Popolo di… Dormiglioni

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    Lunedì, Giugno 3rd/2013 – L'Editoriale di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Europa,  Statuto per l’Autonomia, art.37, Monti, Unione Europea, Eurobond, Grecia, Cipro, Two pack. Carmen Reinhart, Kenneth Rogoff,  “Growth in a Time of Debt”, Riccardo Sanna, Cgil, "La ripresa dell'anno dopo – Serve un Piano del Lavoro per la crescita e l'occupazione" Italiani, Popolo di… Dormiglioni  Ma […]

    Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

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    Sabato, Giugno 1st/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –   Commissione europea, Two Pack, Fondo monetario internazionale, Meccanismo europeo di stabilita', Italia, politiche finanziarie, strozzinaggio internazionale, Unione europea, Bruxelles, sistema bancario internazionale, Equitalia    Two pack – Ora l'Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie  Nuovi poteri alla Commissione Liberal-Stalinista Le ultime reazioni dopo l'approvazione del […]

  • Università – Italia Maglia Nera. Le Promesse di Maastricht: “Ue area più competitiva al Mondo entro il 2010”

    Università – Italia Maglia Nera. Le Promesse di Maastricht: “Ue area più competitiva al Mondo entro il 2010”

    Sabato,  Aprile 13rd/ 2013 

    – di Sergio Basile 

    Unione europea, istruzione, formazione, cultura, scuola, università, abbandono degli studi, Mario Monti, Elsa Fornero, Francesco profumo, Corrado Passera, Spagna, Eurozona, Trattato di Maastricht, 1992, Romania, Bulgaria, Grecia, Schiavi sottomessi, Dati Eurostat, Ringraziamenti particolari, Zona più competitiva al mondo, terzomondializzazione dell'Europa, Terzomondializzazione dell'Italia, politiche per la Famiglia, 

    Università: Italia Maglia Nera. Le Promesse

    di Maastricht: "Ue area più competitiva

    al Mondo entro il 2010"

    Secondo Eurostat siamo gli ultimi in classifica: le promesse

    disattese del trattato di Maastricht, l'attacco mercatista e

    le responsabilità delle politiche Ue e dei partiti. 

    Politiche di assistenza alla famiglia ed alle imprese:

    vent'anni di sostanziali illusioni

     

    di Sergio Basile

    Maastricht

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Italia: c'era una volta l'istruzione e la formazione…                                         

    Bruxelles, Roma – Nelle ultimi giorni, in Italia, i dati apocalittici diffusi sul "genodidio assistito" di un esercito di oltre 4300 imprenditori – solo nel primo trimestre 2013 – trovano perfetta sintonia con un'altra strage assistita, quella riguardante l'istruzione ed il percorso scolastico di milioni di studenti, specie universitari. Il tentativo è chiarissimo, ridurre gli Italiani ad un esercito di schiavi ignoranti, poveri e sottomessi, favorendo l'emergere di una una nuova e ristretta casta dominante di ultra-protetti. Ma esaminiamo un pò di cifre: nel 2012 appena il 21,7% degli studenti universitari di nuova iscrizione ha completato gli studi e il piano di marcia previsto. Ciò non solo in seguito agli effetti diretti della crisi indotta che ha affamato le famiglie prosciugando i risparmi da destinare all'istruzione ed al futuro delle giovani generazioni, ma anche grazie all'innalzamento delle tasse universitarie. In particolare tra i fortunati (si fa per dire) riusciti a completare il travagliato e "scoraggiante"percorso universitario, Eurostat indica il 26,3% delle donne e il 17,2% degli uomini. Dato quello dell'ex "Bel Paese"che può considerarsi addirittura il peggiore dell'intera Ue: anche peggio di quello registrato in Paesi come Romania, Bulgaria e Grecia.

     Un Rigraziamento particolare…                                                                                

    Ma non eravamo un dì il Paese noto per la preparazione, l'alta formazione e competenza dei nostri giovani, specie in numerose materie di carattere scientifico e tecnico? Un grazie speciale ovviamente va a Mario Monti, Corrado Passera (ministro del Sottosviluppo Economico) e a Lady Fornero Thatcher, ministro dell'anti-welfare. Un grazie dal profondo del nostro cuore a loro (senza scordare il caro Ministro Francesco Profumo) ma anche a quanti in Parlamento (da destra a sinistra al centro) hanno contribuito ad uccidere i sogni dei nosri figli ed a terzomondializzare il paese più ricco e florido d'Europa, nonché uno dei più belli e "ricchi" al mondo. Grazie! Il tempio della cultura è diventato in pochi anni (specie nel 2012) con la scusa della "crisi internazionale" (per non dire "truffa dell'Eurozona) il non-luogo, la non-patria, insomma, la terra di nessuno. Ma un altro commosso ringraziamento – il più sincero ed affettuoso – va all'Ue di Maastricht, ed alle sue promesse non mantenute, secondo le quali entro il 2010 i Paesi aderenti al progetto chiamato "Unione europea" sarebbero dovuti diventare i protagonisti (in positivo) del terzo millennio; la speranza del "Nuovo Mondo":  partecipando attivamente alla creazione dell'area economica più competitiva e dinamica del mondo, nonché la zona con la più alta istruzione e formazione. Balle, balle, balle!

      Art. 126 di Maastricht: Illusorie Chiacchiere a profusione…                            

    Ricordiamo – per completezza – che quanto all'istruzione, proprio nel 1992 con il Trattato di Maastricht si chiuse la fase "sperimentale" e  si diede inizio a quella "legale". L'istruzione – in particolare – trovò con l'introduzione dell'art. 126 una legittimazione formale nei Trattati. Fu per l'appunto l'articolo medesimo a rendere possibile l'estensione della cooperazione comunitaria, prima limitata all'istruzione superiore e parzialmente all'istruzione professionale, a tutti i livelli di istruzione. Ma – tuttavia – l'introduzione del modello del tre più due a livello continentale, se vogliamo, non ha fatto altro che inflazionare il mercato dell'istruzione, sminuendo il valore stesso delle lauree, e aprendo i battenti al floridissimo mercato dei master di specializzazione, senza – per altro – ovviare al problema dell'occupazione, accompagnando tali sconvolgimenti epocali ad adeguate politiche di sostegno alle famiglie ed alle imprese: entrambe lasciate allo sbaraglio e per nulla coadiuvate nel loro importante dovere di compartecipazione al sano sviluppo professionale e lavorativo delle nuove leve.

     … e Promesse non mantenute                                                                                     

    Ma vediamo un pò di rinfrescarci la memoria sui favolosi e miracolistici propositi profetizzati in tempi non sospetti dai padrini del trattato nel 1992. L'azione della Comunità – secondo i Padri nobili del Trattato –  sarebbe dovuta essere indirizzata al raggiungimento dei seguenti obiettivi: 1) sviluppare la dimensione europea dell'istruzione, segnatamente con l'apprendimento e la diffusione delle lingue degli Stati membri; 2) favorire la mobilità degli studenti e degli insegnanti (?), promuovendo fra l'altro il riconoscimento accademico dei diplomi e dei periodi di studio; 3) promuovere la cooperazione tra gli istituti d'insegnamento; 4) sviluppare lo scambio di informazioni e di esperienze sui problemi comuni dei sistemi di istruzione degli Stati membri; 5) favorire lo sviluppo degli scambi di giovani e di animatori di attività socio educative; 6)  incoraggiare lo sviluppo dell'istruzione a distanza. Ma – nel concreto – ci chiediamo, a distanza di vent'anni che ne è stato della scuola e dell'università? Che fine hanno fatto oggi questi buoni propositi, se i tagli all'istruzione hanno cancellato d'un sol colpo sogni e "progetti di gloria"?

     Le Proiezioni Eurostat sui Paesi Ue – Analisi e Prospettive                               

    Intanto, sempre secondo Eurostat, l'obiettivo-soglia da raggiungere per l'istruzione nell'Ue nel 2020 è del 40%: soglia ad oggi superata – pare – solo da Gran Bretagna col 47,1%; Francia col 43,6% e Spagna col 43,1% (?): Paese Ue, quest'ultimo, dove oggi, tuttavia, la disoccupazione è alle stelle, da record continentale e che dunque vede assolutamente inficiata la bontà di tale dato, destinato a dissolversi rapidamente come neve al sole. Subito dietro Polonia e Germania con un rispettivo 39,1% e 31,9%. In assoluto ad oggi la Nazione più attenta al'istruzione ed alle politiche pro-famiglia pare la verde Irlanda: Paese Ue che guiderebbe la classifica Eurostat con la percentuale del 51,1%. Ulteriore sintomo che la politica italiana, oltre ad aver avallato in ogni dissennata scelta la tecnocrazia lobbistico-bancaria, ha anche completamente accantonato le politiche per la famiglia

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Martedì, Dicembre 4th/ 2012 – Sergio Basile, Maria Laura Barbuto –  Linea Repressiva di Bruxelles / direttive Ue / Maglia Nera dell'Italia / Unione Europea / Europa / Commissione Ue / Corte di Giustizia / Crisi / Infrazioni / Diritto Ue / Leggi europee / Norme  / Trasporti / Mercato interno /    Direttive Ue – […]

    Europa, mobilitazione continentale anti-austerity senza precedenti

    Europa, mobilitazione continentale anti-austerity senza precedenti

    Giovedì, Novembre 15th/  2012   – di Sergio Basile – Mobilitazione continentale anti austerity / Italia / Europa / Unione europea / Spagna / Francia / Germania / Belgio / Grecia / Atene / Madrid / Parigi / Roma / Mario Monti / Proteste studentesche / Torino / Proteste studenti / Austerity / Rivoluzione sudentesca […]

    Crisi in Calabria – Studio e Trasporti? Non Diritti ma Lussi, Privilegi Medievali

    Crisi in Calabria – Studio e Trasporti? Non Diritti ma Lussi, Privilegi  Medievali

    Sabato, Novembre 3rd/ 2012  – di Vincenzo Folino – Calabria / Studio e trasporti / Crisi / Ferrovie della Calabria / Cassa Depositi e Prestiti / Trasporto Pubblico in Calabria / Diritto all'istruzione / Diritto ai Trasporti / Diritto allo Studio / Precarietà / Scuola / Sogni / Materità / Roma / Catanzaro / Crisi […]

    “Basta Monti, basta Europa, basta multinazionali”! Di Finizio insegna!

    “Basta Monti, basta Europa, basta multinazionali”! Di Finizio insegna!

    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Cupola Vaticano / Monti / austerity / unione europea / striscione di protesta / Città Eterna / Direttiva Bolkesterin / protesta / Marcello di Finizio / Trieste / giovani italiani in rivolta / piazze italiane / contro l'austerity / contro monti / contro […]

    Studenti, l’Ora della Protesta – Scoppia l’Autunno Caldo: loro sono il futuro dell’Italia

    Studenti, l’Ora della Protesta – Scoppia l’Autunno Caldo: loro sono il futuro dell’Italia

    Venerdì, Ottobre 5th/  2012   – di Sergio Basile – Mario Monti / Proteste studentesche / Roma / Torino / Proteste studenti / Elsa Fornero / Profumo / Austerity / Rivoluzione sudentesca / Unione europea / Palermo / Milano  Studenti, l'Ora della protesta. Scoppia l'Autunno Caldo: loro, il futuro dell'Italia Studenti in piazza in tutte le maggiori città […]

     

  • Erasmus: un “lusso” – Giovani Annegano nella Disoccupazione

    Erasmus: un “lusso” – Giovani Annegano nella Disoccupazione

    Martedì, Luglio 3rd / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione Europea/ Commissione Europea / Europa / Italia / Grecia / Germania / Spagna / Francia / Regno Unito / Università / Erasmus / Studenti / Integrazione / Cultura / Istruzione / Società / Giovani / Disoccupazione / Lavoro / Crisi / Politica / Futuro 

    Erasmus: un’esperienza di “lusso” 

    Pochi i finanziamenti europei per gli studenti

    e disoccupazione giovanile dilagante

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Strasburgo –   Il sogno dell’integrazione europea passa anche attraverso il progetto Erasmus: istituito nel 1987, aveva richiamato oltre i confini nazionali ben 3.224 studenti universitari europei che, fino al 2010, si sono moltiplicati esponenzialmente, raggiungendo il numero di 213.266 giovani, i quali hanno realizzato il proprio desiderio di studiare all’estero. Questi dati vengono forniti dall’ultimo documento redatto dalla Commissione europea, in cui viene specificato che i paesi coinvolti in questo progetto di respiro internazionale sono 33.

      Le mete preferite  

    Le mete preferite dagli studenti europei sono, prima tra tutte, la Spagna, seguita a ruota dalla Francia, dalla Germania e dal Regno Unito. Anche l’Italia dà buoni segnali di integrazione europea culturale ed universitaria, sia come paese ospitante sia per i propri studenti che scelgono destinazioni europee per arricchire il proprio bagaglio di esperienze. Ma, se in passato, con l’Erasmus si disegnava il progetto di unire l’Europa e di abbattere i confini geografici e culturali tipici delle singole Nazioni nel tentativo di formare i giovani in modo “europeo”, l’oggi presenta agli studenti un conto diverso ed il futuro appare ancora più incerto.

      Fumo negli occhi – Un lusso per élite   

    Se la percentuale degli erasmiani aumenta, ogni anno, dall’1% al 3%, la crisi europea porta alla riduzione notevole dei finanziamenti previsti per l’istruzione. Ecco che, in un mondo governato dalla logica dei mercati e dell’economia, anche il diritto allo studio e alla formazione culturale e sociale, si trasformano in un lusso che non tutti possono permettersi. Le borse di studio previste sono sempre più povere ed in media, ogni studente, riceve un finanziamento di 254 euro al mese: una cifra che di certo non consente di mantenersi all’estero. Insomma, solo chi ha un portafoglio ampio sarà considerato uno “Studente eletto”, degno di una esperienza di studio europea. Chi, invece, non avrà una famiglia agiata che gli possa coprire le spalle, sarà costretto a rimanere a casa e a ritenersi fortunato nel caso abbia la possibilità di ultimare gli studi nel proprio paese. Come abbiamo più volte accennato, la crisi che stanno vivendo i paesi europei colpisce, oltre al portafoglio, anche i valori, l’istruzione, la cultura, il mondo del lavoro e, più nello specifico, i progetti ed il futuro dei giovani. Del resto, la crisi della società, ovviamente, permette una manipolazione più capillare ed efficace della popolazione e questo sembra essere l’obiettivo perseguito dai nostri politici, “bravi e competenti”.

      Un gregge sconfinato di disperati  

    Possiamo solo rabbrividire davanti ad alcuni dati relativi alla disoccupazione giovanile europea: come riportato stamane dal giornale “Rinascita”, diretto da Ugo Gaudenzi, “sono cinque milioni e mezzo i giovani disoccupati di età inferiore ai 25 anni, rappresentativi di una media del 22,4% con punte del 50% sia in Spagna che in Grecia. Sette milioni e mezzo non studiano e non hanno neanche un impiego”. Per quanto riguarda l’Italia di certo non si può dire di meglio: proprio ieri, si è raggiunto un nuovo record, purtroppo ( o oseremmo dire “come al solito” ) negativo.

      In Italia – Situazione apocalittica  

    La disoccupazione giovanile ha raggiunto il 36,2% e quindi, sempre secondo i dati diffusi dall’Istat, un giovane su tre è senza lavoro: ormai quasi uno su due. Una fotografia di un’Italia malata che sta uccidendo, attraverso una politica altrettanto malata, il proprio futuro mettendo in ginocchio i giovani. Il paese più virtuoso è, invece, la Germania con un tasso di disoccupazione giovanile pari al 7,9% e la cosa non ci stupisce affatto considerata la costante diligenza tedesca da “prima della classe” e le palesi disparità bancarie, finanziarie ed economiche favorite dall'attuale sistema interbanvcario TARGET 2 (che esamineremo nel dettaglio nell'editoriale di domani, mercoledì 4 luglio). E allora ci chiediamo come sia possibile, anche sulla base di queste differenze nette e discriminanti, parlare ancora di un’Europa unita che abbatta tutti gli ostacoli culturali, sociali ed economici. Forse potremmo parlare di “illusione”: tanto, ormai, a questa parola ci siamo abituati.

      Muoversi ora o mai più!  

    Agiamo ora, prima che sia troppo tardi: e soprattutto parliamo tra di noi di tali problemi, fecendo pressioni (in questo periodo elettorale) sui nostri preudo-politici "indifferenti" e spesso e volentieri "collusi". Facciamolo ora, altrimenti i nostri figli non avranno un lavoro e vivranno per sempre nella disperazione.E la colpa sarà anche nostra e della nostra mostruosa indifferenza ed ignoranza!

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

     

     

  • Quale Europa vogliamo?

    Mercoledì, Giugno 27th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –

    Italia / Unione Europea / Europa / Roma / Stati Uniti d’Europa / Chiesa / Cristianesimo / Cristianità / Radici cristiane europee / Unità politica / Spiritualità / Educazione / Storia / Tradizione / Civiltà / Persona / Società / Bioetica / Guido Gonella / Simon Veil / Stefano Zamagni / Nicola Antonetti / Simona Beretta / Accentramento / Barroso / Super-Stato ue / Stati uniti d'Europa  / 

    La Rinascita dell'Europa passa dalla riscoperta 

    delle vere radici cristiane e non dal distruttivo

    Accentramento degli Stati Uniti d'Europa.

    L'Appello-Denuncia di "Qui Europa"

    A Roma la manifestazione “Costruiamo gli Stati

    Uniti d’Europa” – Note positive ma anche molte note

    stonate di un europeismo liberista e pro-lobby, che

    ci ha portato alla catastrofe

    Dal passato all’attualità: il punto di forza del Vecchio Continente

    è il Cristianesimo. Il punto debole è l'accentramento liberticida

    negli "Stati Uniti d'Europa" del Faraone Illuminato, Barroso

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma –  “L’unica strada che può ancora condurre alla salvezza dell’Europa è quella di restaurarne l’unità europea, intesa come unione di civiltà” – affermava il politico e giornalista democristiano, Giudo Gonella, nel lontano 1946, in occasione del discorso tenuto nel Salone delle Vittorie a Palazzo Chigi davanti ai diplomatici e ai funzionari del Ministero degli Esteri – “Ma l’unità dell’Europa – continuava – bisogna costruirla dall’interno e non dall’esterno, e per riuscirvi dobbiamo avere chiara consapevolezza del suo significato. Quando diciamo ‹‹unità›› non intendiamo negarne le differenze e la complessità (…) , ma essa è sintesi superiore, è una  superiore armonia , è la coordinazione di un dinamismo vitale.

     Un'Europa Democratica e Giusta? Il contrario di quella Monti-Barroso 

    Un falso Messia di nome Mario Monti ed i suoi Fedelissimi ed Interessati Seguaci

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Quindi, per restaurare l’unità è necessario restaurare la tradizione europea e la tradizione è un elemento metafisico che implica una permanenza di valori. La tradizione europea è intellettuale nella dignità di un pensiero comune, è giuridica nel patrimonio di un diritto comune, è spirituale nelle affinità. Bisogna quindi tornare alle fonti della civiltà europea, che sono tre: la greca, la romana e la cristiana. Tutto il contrario, dunque, di ciò che ci stanno propinando Mario Monti (ed i suoi fedelissimi seguaci) Manuel Barroso, Angela Merke, Herman Van Rompuy e gli altri loro fedeli "compari".

      Ruolo del Cristianesimo nel futuro dell'Europa  

    Il Cristianesimo – secondo Vonella –  è, certamente, il più potente ausilio alla restaurazione della unità spirituale dell’Europa, è il genio della sintesi. Esso è, infatti – continua – sintesi di autorità e libertà, di tradizione e progresso, di legge umana e divina. Il Cristianesimo è il genio dell’astrazione e dell’integrazione, il genio che resiste alle forze della dispersione. E’ affermazione della socialità dell’uomo e dell’umanità della società, poiché salva l’individuo dalla massa, ma salva anche la massa dall’egoismo dell’individuo. E la Chiesa è il paradigma di questo universalismo.

      Ruolo degli intellettuali cristiani oggi  

    Gli intellettuali, oggi, devono far convergere i loro sforzi per restaurare questi valori umani e cristiani, che sono il principale presupposto di una nuova unità europea. E i diplomatici, invece, sapranno lavorare per restaurare con la dignità cristiana dell’uomo, l’unità e la grandezza spirituale della nuova Europa.” Una società, dunque, quella elaborata da Gonella, che si fonda sulla persona, della quale egli ne esalta la centralità. Il discorso tenuto dal politico e giornalista, nonché vicepresidente del Parlamento Europeo nel 1979, sotto la presidenza di Simon Veil, ben si lega con l’attualità, nonostante abbia addirittura circa 70 anni. 

      Il Forum di Roma sull'Europa  

    Ieri, a Roma, in occasione della manifestazione “Costruiamo gli Stati Uniti d’Europa”, organizzata tra l'altro da alcuni movimenti di "cosiddetta" ispirazione cattolica o "pseudo-cattolica", è emersa l’importanza, peraltro innegabile, delle radici cristiane del Vecchio Continente, ma non solo. Ben lo ha sottolineato l’economista Stefano Zamagni, primo di quattro relatori, che ha posto l’accento sulle atrocità bioetiche che, ogni giorno, mettono in ginocchio la dignità dell’essere umano. “I processi democratici non si esauriscono nelle istituzioni – ha, invece, affermato il docente di dottrine politiche dell’Università di Parma, Nicola Antonetti, ricordando che “ la cultura giudaico–cristiana che abbiamo avuto la fortuna di ereditare, ci insegna che la storia ha permesso sempre il superamento dell’immobilità di certe situazioni e può e deve essere determinata – per quanto possibile – dalla nostra volontà”.  La situazione di crisi che sta vivendo la nostra Europa “si può superare solo ed esclusivamente – secondo quanto affermato dalla docente di politica economica dell’Università Cattolica, Simona Beretta – puntando sulla forza dei soggetti : persone, famiglie, imprese e istituzioni educative”. Noi di "Qui Europa" non possiamo che dirci pienamente d’accordo con l’analisi portata avanti dai docenti relatori e dallo stesso Guido Gonella: infatti, l’importanza dell’impegno dei cattolici europei per la conquista di un’unione di civiltà non si esaurisce in una “politica di partito”, piuttosto nel tentativo di formare una coscienza religiosa, l’unica capace di preparare ed educare i cittadini alla vita pubblica, permettendo di gestire l’economia (attualmente malata) partendo da una questione etica che, oggi, purtroppo, passa sempre in secondo piano. 

      L'appello-Denuncia di "Qui Europa"

      la Rinascita dell'europa non passa dall'Accentramento  

    Fin qui tutto bene! L'unica nota decisamente stonata è rappresentata dal fatto che questa rinascita non può essere – come proposto da alcuni relatori e dallo stesso sindacalista Cisl, Raffaele Bonanni – perseguibile tramite l'accentramento dei poteri nell'ambito di un nuovo super-stato liberticida posto nelle mani del Faraone Manuel Barroso e dei suoi fedelissimi sudditi illuminati. Ciò sarebbe distruttivo e porterebbe ovviamente l'Europa verso una china antistorica e pericolosissima. C'è chi parla addirittura di una nuova Weimar. Sappiamo però che Weimar sfociò poi in nazismo. Come dunque pretendere di disintegrare gli stati nazionali in favore di un unico super-stato dotato di pieni poteri e retto e governato da tecnocrati non eletti democraticamente, ma semplicemente chiamati a governare in base a pure logiche di convenienza? sarebbe la fine dell'Europa! Ed oggi ne abbiamo già un tutt'altro che "gustoso" antipasto. L'involuzione definitiva e terribile del progetto di Unione europea: quello al quale – secondo molti sociologi e studiosi – invero gli euro-tecnocrati starebbero preparando da decenni, e segretamente. Ma sinceramente, come cittadini in primis, e poi come Cristiani, non è questa l'Europa che auspichiamo e che vogliamo. No davvero, grazie!

      Da un'Europa di Faraoni, a un'Europa di Santi e Giusti 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il nostro sogno di Europa. è quello di un Continente unito nel rispetto della dignità umana (e non del sopravvento dei mercati e delle lobby); un Continente di uomini liberi (e non schiavi della finanza e degli interessi delle élite); un Continente si Pace e Giustizia sociale, sull'esempio di Giorgio la Pira (il politico santo che donava il proprio stipendio ai poveri, e che si batteva per il salvataggio della "Nuova Pignone" – da sicuro fallimento – e di migliaia di famiglie italiane minacciate dal baratro della disoccupazione e della povertà) e di Giovanni Paolo II; Un'Europa di Cultura e Crescita economica (sull'esempio "dell'Ora et Labora" di San Benedetto da Norcia, patrono d'Europa, iniziatore e promotore del monachesimo e dell'edificazione di migliaia di abbazie e centri di cultura e sviluppo, disseminati  in tutto il Vecchio Continente); un'Europa delle genti in difesa degli ultimi e dei piccoli, sul modello di  San Francesco d'Assisi; un'Europa contro le classi e i totalitarismi (sull'esempio di Edith Stein e del suo sacrificio dinnanzi allo sfacelo nazista); Un'Europa dove governare non vuol dire "regnare da monarca assoluto", ma servire tutti, e soprattutto gli ultimi e i più indifesi (sull'esempio di Santa Brigida di Svezia: che governò assieme al suo sposo il Paese, con rettitudine, giustizia, gratuità e spirito di servizio). Carissimo Monti, caro barroso, non vogliamo, dunque, un'Europa di faraoni!

     Maria Laura Barbuto, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Italia – Crisi Istruzione e Cultura: armi di manipolazione di massa

    Italia – Crisi Istruzione e Cultura: armi di manipolazione di massa

    Mercoledì, Giugno 13th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Italia / Università/ scuola / Crisi / Riforme / Docenti / Alunni / Studenti / Cultura / Istruzione / Ignoranza / Comunicazione / Società / Attualità / Merito / Miur / Francesco Profumo  / Manipolazione di massa / Popolo di servi ignoranti / Ignoranza arma di distruzione di massa nelle mani del potere 

    Italia – Scuola: la crisi dell’istruzione e della cultura

    Riforme fallimentari, manipolazioni e "cultura dell’ignoranza” 

    Italia – Crisi istruzione e cultura – Armi di manipolazione di massa del potere

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma –  “La cultura dell’ignoranza”: così potremmo intitolare un libro, un articolo, un saggio, una trasmissione televisiva che si propone di fotografare la realtà in cui viviamo cercando di analizzare il rapporto che, oggi, interseca cultura, comunicazione e relazioni sociali. Che lo spazio, il tempo ed il fattore umano siano le caratteristiche fondamentali della comunicazione non vi è dubbio, così come non si mette minimamente in discussione che un buon bagaglio culturale sia un biglietto da visita importante e, soprattutto per i tempi che corrono – oseremmo dire – molto raro.  Sia chiaro che l’istruzione e la cultura non sono un lusso, ma una necessità: pare, però, che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, personificato dai suoi  rappresentanti che si sono susseguiti nel tempo, non l’abbia capito e, d’altra parte, abbia fatto di tutto, probabilmente   in modo involontario ed inconsapevole, per “ammazzare” la cultura e la scuola. Già, proprio la scuola che, oggi, come istituzione, vive la crisi più grave di tutti i tempi. 

    Scuola oggi: investimento al disfattismo e l'incentivo all'ignoranza

    In passato l’alta percentuale di analfabetismo era proporzionata al periodo storico nel quale veniva collocata, mentre l’attualità ci “insegna” che l’ignoranza fa da padrona anche laddove c’è la possibilità di istruzione ed educazione alla cultura. Una crisi, quella della scuola e di tutto il mondo accademico, anche economica: mancano le risorse, mancano i docenti ed il precariato domina dovunque, mancano i testi nelle biblioteche, manca la sicurezza della formazione dei giovani, quindi del futuro. Impreparati, ignoranti ed al passo con i tempi: ormai, a istruire i ragazzi e non solo, prima della famiglia e della scuola, è il sistema mediatico che da “istituzione del tempo libero” si è modellata, fino a trasformarsi in istituzione primaria – spesso e volentieri disinformativa e "sbagliata" – e cedendo alla scuola e alla famiglia il ruolo di agenti del tempo libero.

      Ignoranza:  potere in mano ai potenti che ci manipolano  

    Come srive il collega Angelo d’Orsi sulle pagine de “Il fatto Quotidiano”, “l’ignoranza fa bene al potere che ci manipola più facilmente” . E come si fa a dargli torto? Le riforme del sistema scolastico che sono state proposte e applicate si sono rivelate a dir poco disastrose e, man mano che si va avanti, le ultime appaiono più grottesche delle prime. Ma adesso il Ministro Francesco Profumo, titolare del Miur, è deciso: “il merito prima di tutto”  – ha detto parlando di una nuova riforma, ma è chiaro che non ci crede neanche lui. Nel paese delle raccomandazioni è un’affermazione, o meglio una battuta, da cabaret. I mostruosi tagli da "quarto mondo" all’istruzione, il nepotismo nel mondo accademico e la poca qualità dell’offerta formativa sono i motivi principali del fallimento dell’istruzione e della cultura. L’università diventa un parcheggio, un teatro, uno stadio in cui “temporaneamente” ci si ritrova tutti insieme accomunati dalla disoccupazione che, tanto, sarà anche la piaga del post-lauream. Certo, però poi, potranno chiamarci dottori! Che magra consolazione…tanti dottori e pochi lavoratori.  

    Maria Laura Barbuto  (Copyright © 2012 Qui Europa)