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  • Siria – I Governi Bilderberg vogliono boicottare la Pace e la Conferenza di Ginevra

    Siria – I Governi Bilderberg vogliono boicottare la Pace e la Conferenza di Ginevra

    Lunedì, Giugno 3rd/2013

    – L'Editoriale di Angelo Iervolino e Sergio Basile 

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    Siria – I Governi Bilderberg vogliono

    boicottare la Pace 

    Francia, Regno Unito ed Italia decidono per

    Bruxelles e per le armi ai "mercenari

    anti-siriani" anche se in posizione di

    minoranza nell'Ue

    Ieri appello del Papa per il rilascio dei numerosi rapiti.

    Tra di essi 2 vescovi e l'italiano Domenico Quirico

     

    di Angelo Iervolino e Sergio Basile

    Governi Bilderberg contro la Pace in Siria

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Siria – Cosa c'è dietro la Rimozione dell'embargo sulle Armi dell'UE      

    Damasco, Bruxelles, Parigi, Londra, Roma – "La Siria, dopo due anni di conflitto, conosce morte, distruzione, ingenti danni economici e ambientali e le conseguenze della guerra colpiscono la popolazione inerme". Lo ha detto all'Angelus ieri il Papa, che ha fatto un appello contro quella che ha definito la "piaga dei sequestri di persona e si è rivolto all'umanità dei sequestratori affiché liberino le vittime". Tra le persone rapite in Siria ci sono ancora – ricordiamo – due vescovi ortodossi, mentre – notizia Ansa – sarebbe scomparso da ben 50 giorni il giornalista italiano Domenico Quirico. Intanto i cosiddetti ribelli (mercenari coinvolti negli stessi rapimenti) armati segretamente dai paesi occidentali da tempo, in questi giorni hanno ricevuto dall’Unione Europea la benedizione ufficiale per poter ricevere armi alla luce del sole contro il governo Siriano. I ministri degli Esteri europei hanno deciso lunedì sera 27 maggio a Bruxelles di cancellare l’embargo di armi verso la Siria, ma chi sono questi ribelli? Come detto in centinaia di articoli, essi sono persone che protestano contro Assad, pressocché tutti (o quasi) mercenari stranieri, mandati li a combattere per rovesciare il legitimo governo di Damasco. Una "guerra civile" (per usare un eufemismo) un pò strana, dunque, dove il numero di mercenari presenti tra i ribelli ha una notevole consistenza. Ora l’Unione Europea ritiene di risolvere il conflitto in Siria vendendo armi ai ribelli. Francamente – ribadiamo – non ci sembra una soluzione per così dire "adeguata"; piuttosto una scelta che ancora una volta mette davanti a tutto e tutti il profitto e il Piano per un NWO invece che le vite umane. E’ giusto ricordare ai vari politici europei – e non ci stancheremo mai di farlo – che ogni giorno muoiono – tra l'altro – decine di bambini siriani. Ma lor signori invece di trovare una soluzione diplomatica, preferiscono vendere le armi, inasprire il conflitto e quindi aumentare la morte di civili e bambini.

     L'Ecatombe – Ad oggi oltre 94 mila morti, 1,5 milioni di sfollati                 

    Lo ha detto finanche la leader dell’UNHCR, l’Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite, Navi Pillay, a Ginevra per le sessioni del Consiglio per i diritti umani. In 26 mesi di conflitto, oltre 94 mila morti e più di 1,5 milioni di sfollati. Senza contare gli abusi sulle donne, le crudeli torture verso i soldati siriani e i casi di cannibalismo documentati. Questo è quello che succede in Siria. Potete vedere con i vostri occhi i video e le foto inviate dal cinereporter italiano Nino Fezza che ogni giorno rischia la vita per raccontarci cosa succede in Siria. 

    Emma Bonino e L'Imperialismo USA-NATO in Siria - Una Domanda da Aleppo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Questa è la decantata Europa..Un Agglomerato di stati guerrafondai?  

    Ma è questa – ci chiediamo – la tanto osannata e decantata Europa alla quale tutti noi cittadini europei dobbiamo aspirare? Non solo euro-truffa economica dunque, ma anche sconcertanti  relazioni  con il resto del mondo.   L’Europa si presenta come un agglomerato di stati guerrafondai a trazione Bilderberg che hanno come scopo quello di dettare le linee in Medioriente – anche per quei governi europei favorevoli alla pace in Siria – e di interferire in altri stati sovrani al fine di mettere le mani sulle risorse energetiche e di instaurare un Nuovo Ordine Mondiale come in Libia, in Iraq, Afghanistan e in altri paesi. Vi è poi l'aspetto religioso: la cancellazione della presenza cristiana in Europa e Medioriente. L’allentamento dell’embargo di rifornimenti di armi da parte dell’Unione europea, voluto dalle filo-sioniste Gran Bretagna e dalla Francia, che da tempo premevano in tale direzione, conferma la difficoltà di una linea comune e condivisa nell’Unione, come è già avvenuto nella vicenda libica. Alla fine hanno deciso che ogni governo è libero di fare come vuole: anarchia! Quindi sappiamo già come andrà a finire… La nobile ed antica Europa nelle mani di questa vergognosa élite masso-mafiosa è divenuta il fantasma di sé stessa.

    Emma Bonino e L'Imperialismo USA-NATO in Siria - Ora Pro Siria

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'opposizione austriaca e l'ambiguità di Roma e Washington                   

    Il governo austriaco aveva messo in guardia i propri partner europei contro un’eventuale intenzione di fornire ai ribelli siriani materiali d’armamento, ritenendo che tali forniture rappresentassero “una violazione del diritto internazionale e delle leggi fondamentali dell’Unione europea” oltre che “dei principi della Carta delle Nazioni Unite in materia di non-intervento e uso della forza”. Speriamo che almeno l’Italia cambi atteggiamento e decida di rinsavire e di non sporcarsi le mani del sangue di tanti uomini, donne e bambini siriani, come hanno deciso di fare altri paesi europei. La minoranza, per fortuna.  Riguardo poi agli Usa, il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha dichiarato ai giornalisti “approviamo l’azione dell’UE!”. D'altra parte, come detto finora in altri articoli i  ribelli siriani hanno già armi americane da tempo

     La strada buia imboccata dall'Ue                                                                            

    La Russia, come visto – prima alleata di Damasco insieme alla Cina e allo stesso Iran – ha criticato questa decisione europea (vedi articolo in allegato) ed ha confermato le consegne previste di sistemi missilistici S-300 al governo siriano (vedi articolo in allegato). Il Ministro degli Esteri siriano contrario alla scelta intrapresa dalla comunità internazionale ha dichiarato come "la decisione dell’Unione Europea costituisca un ostacolo agli sforzi internazionali per ottenere una soluzione politica alla crisi in Siria". Essa ha inoltre accusato Bruxelles di sostenere e incoraggiare i terroristi procurando loro armi e violando la legge internazionale dell’ONU. Ma a ben vedfere, non si tratta della "decisione degli stati dell'Ue", ma della decinione di due/tre governi: Regno Unito, Francia e Italia. Cosa ben diversa, quanto grave.

    Siria e Nuovo Ordine Mondiale

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'Ombra Nera del Nuovo Ordine Mondiale contro la Pace                         

    La decisione è stata dunque sostenuta da uno sparuto e belligerante gruppetto di alleati Usa dell'Ue. Ciò rappresenta alla luce di ciò una sorta di colpo al cuore della Conferenza di Ginevra in programma nelle prossime ore. Paesi come Repubblica Ceca, Olanda, Svezia, Austria e Finlandia (ma anche in parte Danimarca, Germania e Belgio) hanno dimostrato il proprio aspro dissenso verso la posizione di Cameron (UK) e Hollande (Francia). Eppure la linea di Downing Street e dell'Eliseo (Roma compresa) sembra aver prevalso, pur se minoritaria. William Hague (leader del Foreign Office) ha dichiarato come "l’assenza di consenso sul prolungamento dell’embargo significhi di fatto la sua abolizione". Conclusione davvero ambigua e forzata, completamente schiacciata ed appiattita alle posizioni Usa. Figuriamoci se andrà in porto il deleterio progetto degli Stati Uniti d’Europa. In quel caso la sottomissione dell'Europa delle nazioni e di 500 milioni di europei ai voleri Usa e Nato sarà pressocché totale. In tal ottica di prostrazione intellettuale e reale deve inquadrarsi l'ultima dichiarazione del Ministro degli Esteri Italiano, made in Bilderberg, Emma Bonino, secondo la quale in sostanza non ci si deve aspettare poi tanto dalla Conferenza di GinevraTutti – ha dichiarato la radicale – prendono la conferenza di Ginevra come già acquisita, come se fosse una conferenza già decisa. Credo che la strada sia ancora lunga, anche solo per arrivarci”. Come dire: la Pace? Un'utopia! Almeno – aggiungiamo – finché a decidere le sorti dell'Europa e delle vite degli abitanti del Medioriente continueranno ad essere gli stati massonici, ed i loro occulti governi ombra che spingono per la scristianizzazione dell'Europa e dell'intera area mediorientale e per il repentino completamento di un Nuovo Ordine Mondiale anti-cristiano. Quindi non si tratta soltanto di una questone di businness o risorse. C'è qualcosa di molto più profondo ed oscuro!

    Angelo Iervolino, Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Approfondimento                                                                                                                          

    Rivalità Usa-Russia per il gas: un altro aspetto

    dell'attacco alla Siria di Assad

    Approfondimento – Tratto da Qui Europa, 3 Agosto 2012 

     

    di Sergio Basile

    Propaganda Occidentale

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Rivalità Usa-Russia per il Gas                                                                                  

    In questo scacchiere, dunque, la Siria di oggi si trova al centro delle ambizioni di personaggi senza scrupoli ed artefici di un infausto gioco al massacro. Ciò dipende dal fatto che il Paese ha la “fortuna” di possedere il più colossale giacimento di gas del mondo, principale fonte di energia (pulita) di questo secolo, alternativa al petrolio, nonché fonte energetica indispensabile per alimentare le industrie di tutti i paesi. Da qui le accese rivalità tra la russa Gazprom e la statunitense Nabucco: rete quest'ultima nettamente più indietro in termini di sviluppo e capacità, rispetto alla prima. Mosca avviò due strategie principali: 1) Un progetto russo-cinese (collaborazione con Pechino) focalizzato sulla crescita economica del Blocco di Shanghai; 2) I progetti Nord Stream e South Stream: il primo proteso a collegare la Russia direttamente alla Germania attraverso il Mar Baltico; l’altro, il progetto South Stream, orientato verso Mar Nero, Bulgaria, Italia Meridionale, Ungheria e Austria. Ciò – ribadiamo – con l’intento di competere e surclassare il Progetto antagonista, “Nabucco”. Progetto Usa – supportato dall’Ue e dalla NATO – che puntava inizialmente solo sul gas del Mar Nero e dell’Azerbaigian. Da qui l’avvio di una vera e propria guerra tra i due storici schieramenti antagonisti (Usa e Russia), per il controllo dell’Europa e del Medioriente, e di conseguenza il crescente interesse della Commissione europea per l’annessione della Turchia nell’Ue. Paese che, ricordiamo, ospita gli impianti di stoccaggio Usa di Nabucco: mossa strategicamente fondamentale per la tutela degli interessi Usa in Europa e per la tutela di Ankara, tagliata fuori dalla torta del gas, ed esclusa dai due progetti filo-russi (South Stream e Nord Stream) e danneggiata dai ritardi del progetto filo-Usa ”Nabucco”. “Questo stato di cose, ha inciso ma non giustificato, come spiega benissimo anche il professor Imad Shueibi sullo spostamento del baricentro commerciale e militare di Usa e Nato sulla Siria di Assad”. Nabucco è stato progettato da Washington al fine di convogliare gas per 3.900 chilometridalla Turchia all’Austria, e trasportare 31 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno dal Medio Oriente, e dalla regione del Caspio, ai mercati europei. NATO, Usa e Francia hanno dunque cercato di sbrigare velocemente le pratiche Siria e Libano: Paesi mediorientali non proprio allineati e confacenti agli interessi occidentali. Va ricordato, infatti, che la Siria ha firmato un contratto per forniture di gas all’Iran attraverso l’Iraq. Ciò spiega il motivo per il quale sul gas siriano e libanese oggi si concentri la battaglia tra Nabucco e South Stream (Gazprom). Inizialmente, come detto, l’ambizioso progetto statunitense doveva concentrarsi solo su Asia centrale, Mar Nero e dintorni. Esso doveva competere con i due progetti russi, ma oggi, a causa di problemi tecnici, è stato rinviato al 2017, consentendo ai russi di acquisire un indubbio vantaggio sullo scacchiere planetario del gas. Da qui, allora, la necessità per gli Stati Uniti di assicurasi delle zone gasifere addizionali e di iniziare all’indomani dei pretestuosi fatti dell’11 Settembre 2001, sui quali restano pesantissime ombre sulla stessa amministrazione Bush una guerra contro tutti quei paesi ricchi di gas e funzionali a tal scopo. Il tutto, paradossalmente, in nome dei diritti umani e della Democrazia. 

    WAR-IN-SYRIA

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il Ruolo della Francia                                                                                                

    Pertanto, gli ostacoli ed i ritardi che il progetto ha sofferto per oltre un anno, spiegano esaustivamente il grado di menzogne perpetrate ai danni dell’opinione pubblica occidentale ed europea e dall’altro canto le atrocità perpetrate ai danni di molti paesi mediorientali e delle loro sventurate popolazioni. In questo fosco scenario, notevole rilievo ha assunto anche il ruolo svolto dalla Francia: Nazione intenzionata a giocare un ruolo da co-protagonista con gli Usa, anche nel mondo del gas, dopo che (con i disordini provocati dalla “Primavera Araba”) la nazione è tornata ad esercitare (militarmente ed economicamente) il suo status quo, acquisendo una sorta di assicurazione che si estenderebbe dalla Libia alla Siria, fino al Libano. E un domani forse all’Iran.

     Il Ruolo della Germania                                                                                             

    Diverso è il discorso della Germania. Per capire (Vedi Qui Europa – 3 Agosto 2012) è utile notare come il colosso russo del gas, Gazprom, sia stato co-fondato dai tedeschi dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Questo impegno tra la Russia e la Germania ha avuto conseguenze anche di tipo demografico: infatti tre milioni di russofoni oggi vivono in Germania, rappresentando la comunità più grande dopo quella turca. Il progetto Nord Stream, il principale collegamento tra la Russia e la Germania, è stato inaugurato di recente con un oleodotto che è costato 4,7 miliardi di euro. Anche se questo gasdotto collega Russia e Germania, è stato riconosciuto come parte della sicurezza energetica europea: anche se invero, come detto, il progetto Nord Stream è strutturalmente un piano di Mosca e non europeo. Pertanto l’uso da parte della Russia delle sue vecchie relazioni non è stato dannoso per la Germania, anzi! Ciò fa luce anche su un altro lato oscuro: la Germania ritiene che la politica dell’Ue sull’accollamento pro-quota del debito (sia pur fittizio ed illegale com’è) dell’Eurozona potrebbe ostacolare gli investimenti russo-tedeschi nel lungo periodo.

     Siria – L'Italia e il gioco del Silenzio                                                                      

    Ma questa è un’altra storia! Tuttavia, (Vedi Qui Europa – 3 Agosto 2012il crescente numero di impianti di stoccaggio di Gazprom in Austria sta andando a tutto vantaggio della Germania, che opererà come snodo per l’esportazione del gas dalla Russia all’Europa occidentale. Gazprom, pertanto, oggi è il primo fornitore di gas dell’Europa, con una percentuale di fornitura pari al 41% del suo fabbisogno, ridimensionando il ruolo degli Usa e spiegandone la sua politica bellica (travestita da missione umanitaria) in Medioriente. Un’espansione, quella Russa, che potrebbe toccare anche Cipro e che certamente non piace alla Turchia (anche per questo decisa a non ritirare le sue grinfie sull’isola-stato)”.

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    La Domanda di Yara

    di Marinella Correggia

    Yara Bassar - Angel of Syria

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La Domanda di Yara                                                                                                   

    Damasco, Qusair, Siria – Rimane un foglietto sul quale mi aveva scritto nome e email, con una grafia di sbieco. Era il 10 maggio e Yara Abbas, giovane giornalista della tivù siriana Al Ikbhariya, aveva partecipato a Damasco alla conferenza stampa finale delladelegazione internazionale in appoggio al movimento siriano Mussalaha(riconciliazione). I giornalisti erano pochi, tutti siriani  e poi lavenezuelana Telesurnessun media occidentale o arabo presente a Damasco aveva ritenuto di doversi scomodare per  ascoltare Mairead Maguire, irlandese premio Nobel per la Pace, che guidava la delegazione della quale facevo parte anche io. Ma non avrei notato Yara – che non avevo mai visto prima – se non fosse stato per una sua domanda, forse era retorica o forse un pò provocatoria.

     Al Ritorno nei vostri Paesi…                                                                                      

    Aveva alzato la mano e aveva chiesto: “Arrivano diverse delegazioni internazionali, qui. Ma mi pare che al ritorno nei vostri paesi, a livello di informazione sulla Siria non cambi nulla. Come mai secondo voi?”. Imbarazzante! Come quando i medici di Baghdad, nel lungo affamante embargo fra le due guerre all’Iraq (500mila morti fece quell’embargo), dopo aver mostrato lo stato degli ospedali alle delegazioni in visita osservavano: “Abbiamo incontrato diversi gruppi dall’estero, ma siamo sempre qui, niente è cambiato”.

    Yara Bassar - Angel of Syria

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Le avevo scritto il giorno dopo…                                                                            

    A Yara, non c’era stata una vera risposta, adesso non riesco a ricordare perché. Ma le avevo chiesto l’email. Le avevo scritto il giorno dopo, ancora a Damasco, per spiegarle alcuni meccanismi, e per dirle del nostro impegno. Nessuna risposta! Del resto forse era partita appunto per il fronte. Avevo pensato di riscriverle per risponderle meglio.

     Nessuno potrà più risponderle…                                                                           

    Ma nessuno potrà più risponderle. Yara Abbas è stata uccisa il 27 maggio 2013,  nella provincia di Homs, vicino alla base aerea di Dabaa, dunque vicino a Qusairdove continuano i combattimenti. Si trovava là al seguito dell’esercito siriano. Lei vedeva la guerra da quella parte. Un lavoro pericoloso che faceva da molti mesi. Secondo una nota del ministero dell’informazione, Yara è stata colpita da un cecchino ovviamente dell’opposizione armata. Nel suo ultimo reportage, oggi, mostrando immagini di soldati che avanzano, macerie sparse e ordigni recuperati, Yara dice: “Siamo nel punto vicino all’area fino a poco fa controllata dai mercenari, laggiù c’è il macello di Qusair con il tetto rosso,  da lì i terroristi cercavamo di entrare a Qusair ma ora tutto è sotto il controllo dei soldati”. Nell’agosto 2012 un’altra Yara, Saleh, sempre di Al Ikhbariya, era stata rapita da gruppi armati e poi liberata in uno scambio di prigionieri (ma il cameraman fu ucciso). Nei mesi scorsi, bombe sono esplose vicino alla sede della tivù statale e dell’agenzia Sana. Il 22 dicembre è stato assassinato davanti alla sua casaun giornalista della tivù statale, Haidar al-Sumudi.

    Siria - Sibialiria - Qui Europa - Marinella Correggia - Mairead Maguire

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Marinella Correggia, Sibialiria.org

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     Video e Articoli Correlati                                                                                             

    Attenzione, i seguenti video contengono immagini forti: Le immagini contenute in questi link sono esplicite e raffigurano gli orrendi crimini perpetrati dai cosiddetti ribelli "Anti-Assad" in Siria. E’ sconsigliata la visione ad un pubblico adulto e non facilmente impressionabile.

    Siria – Destino appeso a un Filo: Ore cruciali a Roma, New York e Washington

    Siria – Destino appeso a un Filo: Ore cruciali a Roma, New York e Washington

    Venerdì, Maggio 17th/ 2013 – di Sergio Basile e Redazione Qui Europa –  Siria, Date importanti, Marinella Correggia, Redazione Qui Europa, 15 giugno,manifestazione mondiale per la Pace in Siria, Qatar, risoluzione ONU, USA, Bande di mercenari integralisti, video agghiacciante dell'uccisione di civili siriani, Emma Bonino, Ribelli, Roma, Attivisti per la Pace, Paul Larudee, Francisco Coloane, Adio […]

    Qui Europa – Atti di cannibalismo dei ribelli contro Siriani uccisi – Video destinato ad un pubblico adulto e non facilmente impressionabile. L'UE (lo scorso 27 maggio) ha sostanzialmente deciso per la sospensione di fatto dell'embargo di Armi in Siria... questa gente sarà quindi assistita ancor di più… e ciò malgrado l'opposizione della stragrande maggioranza delle nazioni europee favorevoli alla Pace… L'ULTIMA EURO-VERGOGNA made in Bilderberg – http://www.youtube.com/watch?v=U-X7n4u2j0Y

    Siria – La Russia in Soccorso di Damasco contro i Signori della Guerra

    Siria – La Russia in Soccorso di Damasco contro i Signori della Guerra

    Sabato, Giugno 1st/2013 – Sergio Basile, Marinella Correggia – Europa, Italia, Siria, Damasco, Ribelli, Damasco, Aleppo, Bashar al-Assad, Conferenza di ginevra, pace, Missili russi, Raid israeliano, Hezbollah, Israele, Stati uniti, Francia, Regno Unito, Kerry, lavrov, Putin, Marinella Correggia, Sibialiria, Unione europea, ribelli, Terroristi islamici, Embargo, l'Italia, Il gioco del Silenzio, Yara Abbas  Siria – La Russia […]

    Siria: Le Figaro e la Censura

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    Mercoledì, Maggio 29th/2013 – Maria Laura Barbuto  –  Esteri, Siria, Francia, Parigi, Guerra in Siria, Le Figaro, Censura, Gruppi terroristici, Media, Gruppi Jihadisti, Informazione, Opinione pubblica, Maria Laura Barbuto, Bambini Siriani, Istituto Internazionale per la Pace, Damasco, Sostegno ai gruppi armati, Stampa di regime, Vergogna Occidentale    Siria: Le Figaro e la Censura Mediatica Il Quotidiano Francese […]

    Siria – Videomessaggio del Nobel per la Pace Mairead Maguire al Popolo Italiano

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    Mercoledì, Maggio 15th/ 2013   – Paul Joseph Watson (Propaganda Matrix)  e Redazione Qui Europa –  Siria,Paul Joseph Watson, propaganda Matrix, Aleppo, Damasco, Qui Europa, Ribelli, ELS, Usa, Robert Ford, Confine con la Turchia, Dipartimento di Stato Americano, Washington, Selim Idriss, Paul Joseph Watson, Abdel Jabbar al-Okaidi, Marco Palombo, Digiuno del Pacifista romano, Bugie dei […]

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

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    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

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    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

  • Rubrica – Conoscere Giacinto Auriti: Digressioni su “Il Paese dell’Utopia”

    Rubrica – Conoscere Giacinto Auriti: Digressioni su “Il Paese dell’Utopia”

    Venerdì,  Marzo 29th/ 2013 

    – Rubrica: Conoscere Giacinto Auriti, di Sergio Basile 

    Signoraggio Bancario, Italia, Roma, Bankitalia, Banca d'Italia, Debiti Fittizi, Francoforte, bruxelles, Banca Centrale Europea, Ammissione di una truffa, Associazione Culturale la Torre, Redazione  Qui Europa, Truffa bancaria, Cipro, Caso Norvegia, Schiavi di un Debito illegale, Europa, Italia, Crisi, Economia, Banche, Signoraggio bancario, Truffa, Falso in bilancio, Banca d'Italia,  Elezioni politiche, Mes, Fiscal Compact, Movimento 5 stelle, Moneta, Euro, Giacinto Auriti, Galbraith, Economia della truffa, Carlo Azeglio Ciampi, Beniamino Andreatta, Adam Smith, Mayer Rothschild, Amshel Rothschild, Progetto Illuminati, Scuola di Francoforte, Ezra Pound, Francoforte, Vienna, Londra, Napoli, Parigi, Illuminati, Dinastia Rothschild, Dinastia dello Scudo Rosso, reddito di Cittadinanza 

    Rubrica – Conoscere Giacinto Auriti: Digressioni

    su "Il Paese dell'Utopia" 

    L'Evoluzione di una rapina organizzata e il ritorno alla

    centralità delle Nazioni 

    Nota Critica – Quello che non si può ignorare sul Signoraggio.

    Auriti e l'importanza del Reddito di Cittadinanza.

     

    di Sergio Basile

    Digressioni su "Il Paese dell'Utopia", di Giacinto Auriti  

    Sergio Basile

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Ecco perchè bisogna conoscere Giacinto Auriti  

    Rubrica, "Conoscere Giacinto Auriti" – Per coloro i quali ancora abboccano all'amo dei presunti benefici della moneta unica, sostenendo la propria fede cristallina ed incrollabile nei falsi profeti dell'europeismo lobbistico contemporaneo e nel ruolo "guida" della BCE (e che osteggiano in tutti i modi il pensiero di un ritorno alla lira); ma anche per i nostri lettori più affezionati e per i curiosi, poniamo all'attenzione una nuova rubrica titolata "Conoscere Giacinto Auriti". Iniziamo in tal sede dall'analisi di un breve scritto tratto dall'introduzione al saggio "Il Paese dell'Utopiadell'indimenticato professore, nemico giurato dell'attuale sistema bancario, al quale l'Osservatorio sulle Politiche UE (Qui Europa) ha già doverosamente "tributato" diversi articoli (vedi gli ultimi in allegato).

     Eurozona – Come Sopravvissuti, sospesi nel Luogo dell'Utopia 

    L'opera rappresenta un'intensa e lucida analisi sui mali economici del nostro tempo, quello che lo stesso scrittore statunitense Galbraith definì in tempi non sospetti con l'espressione ardita e puntuale di "Economia della Truffa". Mali che ci portano a riflettere sulla necessità di recuperare la nostra sovranità monetaria e – aggiungo  – finanziaria: quella cioè legata al fabbisogno finanziario economico nazionale ed alla sottoscrizione dei titoli di stato sottratta agli Italiani – ed al Tesoro – e svenduta ai falchi esteri della speculazione negli Anni Ottanta per "merito" di due" grandi" nomi dello scenario politico italiano: Carlo Azeglio Ciampi e Beniamino AndreattaRecupero della sovranità monetaria, dunque, quale unica via d'uscita da questa crisi indotta del debito, da noi ribattezzata con la più indicativa e consona espressione di "Truffa dell'Eurozona", visto il peggiorare di una situazione (vedi contatore del debito nella home-page) imbastarditasi ancor più proprio "grazie" all'euro e a suoi più subdoli e distruttivi alleati (Vedi Sistema Target2 – articolo in allegato).

     Auriti – L'economista Eretico 

    Giacinto Auriti – conosciuto anche come "il giurista contadino" o "l'economista eretico" – così come lo stesso noto poeta Ezra Pound furono personaggi apparentemente lontani, per origine e cultura, ma uniti da un legame indissolubile: la coraggiosa ricerca della verità e l'amore per le sfide al di là del politically correct e degli schemi convenzionali propinati all'umanità dall' "economia classica" ed incardinati dal "suo padre nobile" Adam Smith così come dai suoi eredi indiretti che successivamente la ripresero e rielaborarono dando vita alla cosiddetta Scuola Neoclassica di Francoforte

     Le Cinque Domande di Ezra Pound 

    Ezra Pound pose cinque domande alle quali non aveva mai risposto nessuno: moneta, credito, interesse, usura e circolazione; Giacinto Auriti, in questo saggio, diede risposte precise. Una continuità ideale che – come detto – li unì nella scuola dei cosiddetti "economisti eretici"

     Il "Valore Indotto" della Moneta e la centralità delle Nazioni 

    Giacinto Auriti, elaborò una nuova teoria del valorecome rapporto tra fasi di tempo” che lo condurrà alla scoperta del valore indotto della moneta. Chi crea il valore della moneta — sosteneva Auriti — non è chi la stampa ma il popolo che l’accetta come mezzo di pagamento. Sono però i banchieri, i grandi usurai, che si appropriano del valore monetario, usandolo come strumento di dominazione ed imponendo all’umanità il signoraggio del debito". Come risolve Auriti il problema? Semplice! Con la proposta incentrata sul recupero della centralità  monetaria degli stati nazionali a discapito delle lobby bancarie.

     Sovranità Nazionale ed Illuminati – Una "Piccola" Nota 

    Stati nazionali cui dissoluzione – ricordiamolo per completezza – fu da sempre al centro dei programmi golpisti della cosiddetta setta degli Illuminati, con base logistica (guardacaso) proprio a Francoforte, oggi sede – tra l'altro – della BCE, nonché sede storica principale (a partire dal 1773) della Dinastia dei banchieri di origine ebraica RothSchild (considerati oggi i veri "padroni dell'Europa"). Sarà un semplice caso, o c'è qualcosa di più? 

     Curiose coincidenze 

    Fatto sta che Amshel Rothschild il primogenito di Mayer Rothschild (l'iniziatore e capostipite della "Dinastia dello Scudo Rosso di Davide" – Red Schield – Rothern Schiel – RothSchild – nonché promotore e finanziatore del progetto "Illuminati") si stabilì proprio nella città tedesca, avviando i suoi ricchi affari che portarono la Dinastia di banchieri ebrei Rothschild al dominio del sistema bancario e finanziario continentale. E non solo. E ciò grazie anche all'opera congiunta degli altri fratelli (Salomon, Nathan, Karl e Jacob) insediatisi rispettivamente in quelli che fino a quel momento erano considerati i poli nevralgici del sistema economico continentale: Vienna, Londra, Napoli e Parigi. Oltre – ovviamente – alla stessa Francoforte.

     Signoraggio e Origini dell'egemonia bancaria 

    Auriti – economista, giurista, ma prima di tutto attento storico – ovviamente non poteva non conoscere tali realtà ed ignorarne la portata sulla tenuta degli stati nazionali. Ciò sulla scorta dei disastri ingenerati dal signoraggio bancario e dal repentino ed inesorabile appropriasi – da parte delle ricche lobby bancarie private – di un potere di signoraggio sempre più sistematico e totalizzante. Potere – come detto in più sedi – definitivamente assegnato ai privati con gli accordi truffa di Bretton Woods e con la contestaule istituzionalizzazione  dell'incontrovertibilità delle banconote in oro. Un potere – ricordiamolo – considerato fino al Cinquecento di esclusiva spettanza di sovrani e regnanti (e ben garantito da adeguati corrispettivi in oro) da esercitare a vantaggio dei traffici commerciali e del "popolo sovrano", anche se – come detto in altri articoli – i primi germi dell'economia della truffa furono disseminati già all'epoca della Repubbliche Marinare, proprio in Italia (vedi in allegato "Schiavi di un Debito Illegale – Parte VI").  

     Nazioni, Sovranità Monetaria e Reddito di Cittadinanza in Auriti 

    Ecco perchè Auriti (curiosamente e paradossalmente sminuito da Beppe Grillo nel video in allegato – suggeritoci da un nostro lettore) come traspare ne "Il Paese dell'Utopia", sostiene come la proprietà popolare della moneta assuma un ruolo determinante ed inestimabile. Un ruolo finalizzato ed orientato a restituire al popolo il "maltolto dei valori monetari che esso crea". L’auspicio del professore è dunque chiaro: dovranno essere i governi a gestire nuovamente l’emissione monetaria ed a ripartire gli utili, come reddito di cittadinanza, a tutti i cittadini. Non più – dunque – la BCE o gli organismi sovranazionali illegittimamente controllati da soggetti privati. Chi sostiene il contrario, evidentemente si rivela quel che è: un falso profeta di utopie distruttive e schiavizzanti. 

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    CURIOSO VIDEO SUGGERITOCI DA UN NOSTRO LETTORE,

    CHE PONIAMO ALLA VOSTRA ATTENZIONE.

    NOI VOLENTIERI PUBBLICHIAMO, LASCIANDO A VOI LE CONCLUSIONI

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    Signoraggio – Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 6: Evoluzione della Truffa e Stati Uniti d’Europa

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    Venerdì, Febbraio 8th/ 2013 – Redazione Qui Europa – La Truffa Bancaria  / Schiavi di un Debito Illegale – Le Repubbliche Marinare / Truffa Bancaria / Crisi dell'Eurozona / Crisi del 1929 / Federal Reserve Act / FED / Signoraggio Bancario / Rinascimento  / Mercantilismo / Monte dei Paschi di Siena / Casa delle compere / […]

     

  • Signoraggio Bancario – Dopo Auriti il Buio: Il Silenzio della Politica e dei Falsi Profeti

    Signoraggio Bancario – Dopo Auriti il Buio: Il Silenzio della Politica e dei Falsi Profeti

    Mercoledì, 16th Gennaio / 2013

    – di Maria Laura Barbuto –

    Europa / Italia / Crisi / Economia / Banche / Signoraggio bancario / Truffa / Falso in bilancio / Banca d'Italia / Elezioni politiche / Mes / Fiscal Compact / Movimento 5 stelle / Moneta / Euro / Beppe Grillo / Giacinto Auriti / Giulietto Chiesa 

    Signoraggio Bancario – Dopo Auriti il Buio:

    Il silenzio della politica e dei falsi profeti

    Argomento scomodo in vista delle elezioni politiche 

    Anche Giulietto Chiesa è cascato sul signoraggio bancario,

    mentre Grillo cala il sipario su questa truffa legalizzata

     

     di Maria Laura Barbuto

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Roma    Politica, Il Complice Silenzio sul Signoraggio Bancario               

    Roma – “Se gli americani permetteranno alle banche di controllare l’emissione della moneta da essi usata, sia con l’inflazione che con la deflazione, le banche e le corporations che prosperano intorno ad esse esproprieranno la gente a tal punto che i nostri figli si sveglieranno un giorno nullatenenti sul continente conquistato dai nostri padri. Il potere di emettere moneta dovrebbe essere tolto alle banche e restituito alla gente a cui appartiene.  Sinceramente, credo che le istituzioni bancarie che hanno il potere sulla moneta siano più pericolose per la libertà degli eserciti permanenti”.  Le parole pronunciate e le paure espresse dal terzo Presidente degli Usa, nel 1776, Thomas Jefferson, oltre ad essere adattabili perfettamente alla realtà politica ed economica attuale, rappresentano la concretizzazione di un incubo.

     Signoraggio Bancario – Qui casca l'asino!                                                         

    Ebbene sì, in piena dittatura finanziaria c’è chi, ancora oggi, ha il coraggio di negare/sottovalutare/eludere i disastrosi effetti del signoraggio bancario. Nessuno ne parla! L’argomento è di certo scottante e scomodo per le “poltrone politiche”, soprattutto alla vigilia di quella che sarà una "combattuta" (si fa per dire)  campagna elettorale in vista delle elezioni del prossimo febbraio.

     Il Diktat dell'Agenda Europea sulla politica                                                     

    Ormai i giochi delle alleanze sono fatti, anche se nella sostanza i programmi dei cosiddetti partiti sono pressocchè uguali l’uno all’altro: a comandare è sempre la cosiddetta "Agenda Europea", mentre si è aperta la stagione dei confronti politici nei salotti tv. Imu, abolizione dell’Imu, tasse, ripresa economica, crisi ed una fantomatica  crescita, sono i temi più gettonati e i discorsi creati ad hoc per fare presa (e tentare di imbambolare) la popolazione, per accaparrarsi più voti possibili ed incatenarsi a quelle “maledette” (per i cittadini comuni) e “benedette” ( per i politici ) poltrone parlamentari.

     La Denuncia del Prof Auriti contro la Banca d'Italia                                     

    Eppure l'argomento "signoraggio" risulta bandito dalle denunce "strategiche" e di facciata dei nostri impresentabili rappresentanti  che, giocando a scaricabarile, si addossano la colpa della crisi l’uno all’altro, concentrandosi su temi del tutto marginali e fuovianti, al fine di confondere il corpo elettorale.  Esso non è di certo una novità, come rivelato dallo stesso Presidente Jefferson, in tempi non sospetti. Ma non è necessario “teletrasportarsi” in tempi così lontani: già nel 1993, precisamente l’8 marzo, il giurista e politico, Professor Giacinto Auriti ufficializzò la sua teoria sulla moneta, decidendo proprio in quel giorno di denunciare espressamente la Banca d’Italia, allora guidata da Ciampi e Fazio,  per truffa, falso in bilancio, associazione a delinquere, usura ed istigazione al suicidio. Ricordiamo che solo l'anno prima – come detto più volte dall'Osservatorio Qui Europa – la Banca d'Italia veniva di fatto privatizzata in seguito all'emanazione ed appovazione del deceto Carli-Amato, che assegnava il 96% delle azioni dell'istituto centrale alle banche private. Solo il 4% – quota irrisoria – restò nelle mani dello stato attraverso Inps e Inail.

     L'Accusa di Auriti: "Siete dei Delinquenti!"                                                       

    E quando il Presidente della stessa, Antonio Fazio, affermò alla presenza di Auriti di “voler fare un rimprovero al professore per aver insinuato che quelli della Banca d’Italia fossero dei delinquenti”, il docente lo freddò con una risposta secca: “Questo è falso! Io non ho insinuato, ma ho affermato che siete dei delinquenti e se Lei si ritiene offeso, mi denunci per calunnia e se non lo fa vuol dire che quello che ho detto è vero. O devo andare io in galera per calunnia o Lei per truffa. Altrimenti è inutile parlare dello Stato di diritto.” 

     La Coerenza del Grillo Parlante                                                                             

    Ed è proprio così! Come ribadiamo da sempre! Le Banche e i banchieri privati sono i veri burattinai che tirano le fila dell’economia e, alla luce di quanto osserviamo, della stessa politica. Essi ne imprimono l’indirizzo, contribuendo in maniera sostanziale ad impoverire gli ormai già "svuotati" e fiaccati cittadini. E se la politica tutta tace e abbassa il sipario sul signoraggio,  Beppe Grillo forse per recuperare punti e credibilità dopo l'infelice uscita dei giorni scorsi sull'impossibilità (sostenuta dal comico) di ovviare alla piaga del signoraggio bancario – è tornato a parlarne sia pur in maniera piuttosto blanda. La sua resa sul tema era stata considerata da più fronti quale il segno evidente ed inequivocabile della sua resa manifesta e della sua complicità con lo stesso sistema. Dunque in tal senso Grillo sarebbe tornato in maniera obbligata sull’argomento, e comunque dopo un periodo di lunghissimo, voluto e sospetto silenzio.  In festa i seguaci del Movimento 5 Stelle, lo hanno annunciato nei giorni scorsi con entusiasmo sul blog: “Avete visto? Grillo parla ancora di signoraggio! Che credevate?"  Ma i grillini forse scordano il fatto che il comico è da anni che non parla più dell’argomento, neanche sul suo seguitissimo blog, e nel suo programma – quel che conta davvero – non c’è traccia di alcuna strategia in merito all’eliminazione della dittatura finanziaria. A ciò si aggiunge anche il fatto che il Grillo parlante, non abbia proferito alcuna parola sull’istituzione del Mes e sul dittatoriale Fiscal CompactCome mai? Cosa davvero gravissima vista la disastosa situazione in cui versa l'Italia. Dov'è finita la coerenza del "Grillo di Collodi"? Boh!

     Gli Asini Volano                                                                                                          

    In conclusione le domande da porsi sono tante e, come al solito, poche le risposte. C’è ancora chi pensa che la crisi sia reale (e non indotta) e che la nostra ancora di salvezza sia l’Unione Europea. E chi pensa che gli asini volino. Più o meno è la stessa cosa! C'è poi chi sostiene l'ambiguo e fumaiolo Grillo a distanza, razzolando male e predicando in maniera piuttosto ambigua. Vedi il "saggio amico" Giulietto Chiesa – giusto pe fare un esempio – che in due degli ultimi convegni nazionali organizzati da "Qui Europa" sui temi "Crisi dell'Eurozona" e "Signoraggio Bancario" non soltanto ha contraddetto gli altri relatori che denunciavano la gravissima truffa, dinnanzi ad una rappresentanza di ben 10 istituti scolastici (230 studenti), ma ha finanche rivendicato il ruolo dell'euro e – addirittura – minimizzato il problema del signoraggio stesso, sostenendo che non fosse quello il problema che sta dietro della crisi. Mah! Ma come si fa? Perchè? Rispondetevi da soli! Ma – non c'è due senza tre – il baffuto Chiesa, in uno dei suoi attacchi di "catastofismo acuto" ha osato addirittura rilanciare le fallimentari e "smontatissime" tesi del famigerato Club di Roma, spostando l'attenzione – con rara destrezza – dall'eurogabbia a problemi di geopolitica che in effetti con la dittatura reale instauratasi nell'Ue c'entrano come i cavoli a merenda. Insomma, ora più che mai urge aguzzare l'ingegno, azionare il cervello ed evitare di farsi prendere per fessi, in questo mondo di contraddizioni e giochi sottili.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Approfondimenti                                                                                                                 

    Grillo Casca sul Signoraggio Bancario – Il Grande Bluff M5S

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    Sabato, Dicembre 29th/ 2012  – di Vincenzo Folino –  Signoraggio / Grillo e il Signoraggio / Beppe Grillo / Farsa / Signoraggio Bancario / Truffa / Maschere / Populismo / Movimento 5 Stelle / Programma M5S / scomparsa genetica dei partiti / Primarie on-line / Aspen Institute / JP Morgan / Casaleggio  Grillo getta la maschera e […]

    Fiscal Compact – I Politicanti Promettono Mari e Monti, ma sul liberticida “Patto di Bilancio” regna uno Scandaloso Silenzio

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    Martedì, Gennaio 15th/ 2013 – di Sergio Basile –  Fiscal Compact-elezioni /  Italia / Liste elettorali / MES / Fiscal Compact / Patto di Bilancio / Indiani / Cowboys / Eurodittatura / Silenzio / TV / Star-system / Santoro / Saviano / Fazio / Vespa / Floris / Travaglio / Grillo / Euforia elettorale / Spirito […]

    Elezioni 2013, Nulla di Nuovo nel Toto Europa – Idea Tremonti: un favore all’Aspen Institute Italia?

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    Martedì, Gennaio 8th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Elezioni 2013 / Europa / Unione Europea / Italia / Germania / Elezioni politiche / Cittadini / Democrazia / Eurozona / Indirizzo politico / Summit / Politica / Popolo / Urne / Angela Merkel / Mario Monti / Aspen Institute / Tremonti / […]

    Crisi – Digressioni sul Sistema Bancario e sulle Strategie di Draghi

    Crisi – Digressioni sul Sistema Bancario e sulle Strategie di Draghi

    Sabato, Dicembre 8th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile  –   Crisi – Digressioni sul Sistema Bancario / Mario Draghi / Bce / Francoforte / Roma / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Target 2 / Francoforte / Germania / Sergio Basile […]

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

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    Martedì, Dicembre 4th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile –  Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / […]

     

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5 – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

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    Lunedì, Novembre 5th/ 2012  – L'editoriale del Lunedì, di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Schiavi di un Debito Illegale / Denaro e Banche / Segreti dei nuovi Padroni del Mondo /  Crisi eurozona / Le Confessioni di Sir Josiah Stamp / Denaro / Bibbia / Vangelo / Mammona / Francoforte / Bruxelles / Sistema Bancario / Società moderna […]

     

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

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    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

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    Debito Pubblico e Ruolo della Bce – Un Sistema Bancario Immorale

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    Martedì, Luglio 3rd / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico / Sistema bancario / Bce / Banca Centrale Europea / Mario Draghi / Sistema Target2 / Germania / Industria tedesca / Angela Merkel / I debiti […]

    Basilea 3 e la nuova ricetta per cambiare il settore bancario? Diffidiamo!

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    Giovedì, Ottobre 4th/ 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Banche / Basilea 3 / Settore Bancario / riforma Banche / Josè Barroso / Ue / crisi economica / Banca centrale finlandese / Erkii Liikanen / presidente del mercato interno Michel Barnier / borsa / speculazioni bancarie / Basilea 3 / Confindustria/ Abi/ Cooperative/  rete imprese […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

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    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Gli Ignoranti del Debito

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    Martedì, Settembre 11th/  2012 – Redazione Qui Europa  – Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina […]

    Ecco perché evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso

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    Mercoledì, Settembre 5th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –  Ue / Italia / crisi eurozona / Mario Monti / Casta parlamentare / MES / Evasione Fiscale / Faccenda notarile / San Tommaso d'Aquino / Sant'Agostino / Morale cattolica / Padri della Chiesa / Debito illegale / Legge iniqua / Abuso di potere / Tasse giuste […]

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    Ecco perchè Non Crediamo alla Teoria della Decrescita Felice

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    Giovedì, Dicembre 27th/ 2012  – di Sergio Basile –   Limiti alla Teoria della Decrescita Felice di Serge Latouche  / Ecco perchè Non Crediamo alla Teoria della Decrescita Felice di Serge Latouche / Decrescita Felice / Serge Latouche / Catastrofismo / Club di Roma / Occidentalizzazione del mondo / Limiti allo Sviluppo / Stalin / Lenin / The […]

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    Sabato, Dicembre 15th/ 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile –   Berlusconi propone il Professor Monti a Palazzo Chigi: secco No della Lega / talia / Lega / Silvio Berlusconi / Palazzo Chigi / Roberto Maroni / Mario Monti / Beppe Grillo / Sovranità rubata / Trattato di Lisbona / Bruxelles / Unione europea / Politica / […]

    Crisi – Bersani, lo smemorato da “Bettola” e i Falsi Profeti dell’Europeismo lobbistico contemporaneo

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    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – di Sergio Basile –  Crisi / Italia / Unione europea / Bruxelles / Roma / Premio Nobel / Pierluigi Bersani / Smemorato / Silvio Berlusconi / Gianni Pittella / Bettola / Piacenza / Taget 2 / Disoccupazione / Rai Radio Uno / Imbroglio dello spread / Sovranità Monetaria / Campagna elettoale […]

    Imprese: Natale da dimenticare! – Intanto a Roma va in scena la “Crisi di Governo”

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    Venerdì, Dicembre 7th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Imprese/ Imu / Italia / Roma / Milano / Economia / Crisi / Imprese / Imprenditori / Tredicesime / Licenziamenti / Prestiti / Banche / Stretta Creditizia / Associazione Artigiani e Piccole Imprese CGIA / Giuseppe Bortolussi  Per le imprese non sarà un Felice Natale! Mancate […]

    Dall’Europa a Wall Street, l’egemonia del lobbismo e l’economia della truffa

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    Mercoledì, Agosto 8th/ 2012 – L'editoriale di Sergio Basile –    Banche e Finanza / Unione europea / New York / Bruxelles / Wall Street / Borsa / Speculazioni / Economia della Truffa / Galbraith / Wall Street /  Traders / Pil / Economia reale / Borsa / MES / Project bond / Knight Capital […]

    Teatrino Usa-Ue – Anche “Wall Street” tifa per gli Eurobond

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    Martedì, Giugno 5th / 2012 – di Silvia Laporta – Unione europea / Banche e Finanza / Eurozona / Eurobond / Esteri / Presidenza Barroso / Usa / Wall Street Journal / Barack Obama / Manuel Barroso / Germania / Berlino / Francoforte / Bruxelles / New York / Baraccone impresentabile / Falsa panacea degli […]

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

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    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

    Basilea 3 e la dittatura della casta bancaria – Vogliono uccidere le Pmi

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    Mercoledì, Maggio 23th / 2012  – di Silvia Laporta – Europa / Unione Europea / Banche / Pmi / Banca d’Italia / Basilea 3 / debito / crisi / tasse / aziende  / Dittatura delle banche / Nazismo bianco / Vogliono uccidere le piccole e medie imprese / Qui Europa / Pmi Supporting Factor  / 66 imprese ogni […]

    Basilea 3 – Ok dell’Europarlamento a rapporto banche

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    Mercoledì, Maggio 16th / 2012 –  di Sergio Basile – Unione europea / Parlamento europeo / Pacchetto Crd IV / Ecofin / Consiglio europeo / Commissione europea / Bruxelles / Basilea 3 / Eba / European Banking / Authority / Regno Unito / Gianni Pittella / Andrea Enria / Speculazione / Flessibilità / Finanza / […]

    L’Europa sulla scia del Titanic

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    Venerdì, Aprile 13th / 2012 – di Mirella Fuccella – Unione europea / Bce / Crisi finanziaria / Italia / Spagna / Tasse  / Finanza / Speculazione L’Europa sulla scia del Titanic: Il naufragio dei piani finanziari della Bce Monti segue l'iceberg Draghi nel mare infuriato della finanza globale.  Spread oltre quota 400 Roma, Francoforte – […]

    Crisi: Celente boccia Draghi e politica Bce

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    Martedì,  Aprile 3rd/ 2012 Bce / Crisi Eurozona / LTRO / Bolla / Banche e Finanza / Federal Reserve / Banche / Gerald Celente / Mario Draghi   BCE: La salita verso il baratro – La Ltro nasconde una bolla? I rischi del prestito a  basso tasso della BCE agli istituti di credito  L'economista Celente: per […]

    Speculazione e “Derivati”: i ruoli di Ue, Draghi e Monti

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    Venerdì, Marzo 30th / 2012 Parlamento europeo / Commissione europea / Derivati / Regolamentazione / Commissione Industria / Antonio Tajani / Speculazione / Bce / Trichet / Mario Draghi / Mario Monti / Trasparenza / Swap / Bolla Usa / Crisi / Esma / Cers / Obblighi informativi / Reporting / Democrazia / Alexis de […]

  • Post-Vertice Ue: Menzogne Mediatiche ed Economia della Truffa

    Post-Vertice Ue: Menzogne Mediatiche ed Economia della Truffa

    Martedì, Luglio 3rd / 2012

    – di Silvia Laporta –

    Commissione Ue / casta / disinformazione / Consiglio Europeo / Vertice Europeo sulla crisi / lobby / politiche di austerity / Germania / Finlandia / Olanda / Vittorio Emanuele Tasi / Marcello De Cecco / Agenzie di Rating / Bce / Spread / Provvedimento Anti-Spread / Hollande / Francia / Truffa 

    Post-vertice Ue: Politica ​ed

    Economia della Truffa

    Al seguito dei banchieri, i loro fedeli

    servitori televisivi ed economici

    Vi stanno mentendo!

    Italia – Media Schierati Pro-Casta – Tutti per Contratto pro-Monti e Pro Accentramento nel Super-Stato Ue – Ecco i Risultati

    Bruxelles – Dopo il vertice sulla crisi dell’Eurozona del Consiglio Europeo, iniziano i primi problemi per l’applicazione concreta degli accordi politici conclusi e dei dettagli tecnici da definire . E’ stato un incontro che ha visto uscire vincitori – ancora una volta –  i dittatori politici dell’Eurozona, le lobby e le politiche di austerity; contrariamente a quando è emerso dalla fasulla propaganda mediatica, che va  millantando la doppia vittoria dell’Italia sulla Germania: calcistica ed economica. Purtroppo non è esattamente così! La disinformazione aleggia felicemente nelle orecchie della gente, nutrendosi di ignoranza e pigrizia. Ma c’è un’arma per contrastarla: buttare la tv alle ortiche e informarsi nel modo giusto. Come sempre, "Qui Europa" è al vostro servizio.

      Lo spaccio delle "genialate" è aperto  

    Sfogliando i giornali di questi ultimi giorni, potrete vedere “eccelse” menti economiche, ridotte a lustra scarpe della casta. Parliamo, per esempio, di Vittorio Emanuele Tarsi. Lo scienziato della politica, afferma che bisogna “accrescere i poteri dell’Europa: con diverse Agenzie (di rating) gli stati membri sono più controllati il che è un bene dopo gli errori commessi”. E ancora “ serve un passo avanti. A differenza dell’America, all’Europa manca un decisore politico forte. Il punto di arrivo è un’autorità federale in grado di gestire la materia fiscale, gli investimenti e l’emissione del debito: una sorta di “super ministro dell’Economia e delle Finanze”, che possa gestire il processo di creazione dell’Unione Finanziaria”. Queste dichiarazioni, vanno a “lodare” le pluri-indagate agenzie di rating.

      Le Chiavi di casa in mano al Ladro  

    Il rating, in italiano valutazione, è un metodo utilizzato per classificare sia i titoli obligazionari, che le imprese  in base al loro rischio. Viene espresso attraverso un voto in lettere, in base al quale il mercato stabilisce un premio per il rischio da richiedere all'azienda per accettare quel determinato investimento. Scendendo nel rating aumenta il premio per il rischio richiesto e quindi l'emittente deve pagare uno spread maggiore. Cioè un interesse maggiore. Da sempre al servizio delle speculazioni bancarie, le agenzie di rating sono state  accusate di manomissione fraudolenta e pluriaggravata del mercato, e di voti sballati sugli stati.  Quindi, l’incentivo proposto da Tarsi, è un distruttivo aumento dei controlli da parte delle suddette agenzie di speculazione, accompagnato anche dalla rappresentanza di “un super ministro dell’Economia e delle finanze”: parafrasando un dittatore! Come dare le chiavi di casa al ladro, e spacciare l'operazione sulla stampa come un passo avanti dell'Italia e dell'Europa. Folle!

      Piigs: Schiavi per Statuto e Definizione 

    A sostegno di Tarsi, anche l’economista Marcello De Cecco: “Le regole attuali, sono sufficienti per affrontare la speculazione o per riscrivere pesi e contrappesi sull’asse franco-tedesco. Non comprendo la smania degli Europei di mettere tutto nero su bianco, come se la realtà fosse eterna. La parola d’ordine è cessione della sovranità per raggiungere, dopo quella monetaria, un unione politica su un’architettura federale.” . Una vergogna! Con il Mes e la messa in comune delle economie e del debito degli Stati membri dell’Unione, vogliono creare un mostro: la BCE, poi, controllerà direttamente tutte le altre banche nazionali. Disporrà, quindi, del libero arbitrio rispetto ai paesi dell’Unione, contribuendo – con gli stessi mezzi speculatori che le sono propri – ad alimentare il debito pubblico e le speculazioni dei Paesi che non hanno la fortuna di rientrare nel club dei privilegiati – come  le élitarie Germania, Finalndia e Olanda –  di essere, cioè, dalla parte dei cosiddetti “ricchi”. Ciò facendo sprofondare i Piigs nelle sabbie mobili dell’impotenza, della povertà e della schiavitù reale.

      Finlandesi e Olandesi? Molto più svegli e furbi degli Italiani  

    Finlandia e Olanda,  si sono opposte nettamente alla castroneria del Fondo Anti-Spread, poiché in tal modo dovrebbero chiedere ai propri cittadini di aprire i portafogli e gettare i loro risparmi (come accade ad esempio all'Italia) nel calderone della speculazione, contribuendo in quota alla costituzione di questo fondo "Anti-Spread". Ma evidentemente Finlandesi e Olandesi non sono stupidi! E sono di certi più informati ed istruiti ( o meno ignoranti) di noi Italiani: rimbambiti dalla falsa propaganda delle tv e dei media al servizio dell'euro-casta e dei poteri forti. I  due paesi si sono mostrati contrari, dunque, all’eventualità che il fondo salva-stati acquisti i bond dei Paesi in difficoltà sul mercato secondario. Secondo il governo di Helsinki al summit del 28 e 29 giugno “non si è raggiunto un consenso unanime sul tema”. Il ministero delle Finanze olandese ha invece fatto sapere che si valuterà caso per caso, ad ogni modo servirà l’unanimità. Vacilla quindi, la tanto millantata ma  fasulla vittoria di Monti, che dovrà trovare punti d’incontro con la Merkell, su vari passi dell’accordo al summit. La cancelliera si dice convinta del fatto che “I trattati non vanno cambiati”. Anche Holland l’appoggia, questo perché i paesi non vogliono perdere le prerogative, dovute alla superiorità economica.

      Una lotta mediatica e di classe   

    Insomma è una dura lotta! Ecco gli schieramenti: da una parte i magnati, con la facoltà di prendere le decisioni che  appaiono loro più congeniali, contribuendo alla creazione della più grande dittatura moderna; dall'altra noi, vittime inermi e passivamente sottoposti alle loro decisioni. Commissione Ue: Ti piace vincere facile?

    Silvia Laporta  (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Spagna – La truffa del “salvataggio”

    Spagna – La truffa del “salvataggio”

    Martedì, Giugno 12th / 2012

    – di Sergio Basile –

    Spagna / Unione europea / Aiuti alle banche / 100 miliardi dui euro / Il più grande regalo della storia dell'Europa fatto alle banche / Troika / Madrid / Banca e Finanza / Pseudo-crisi / Bankia / Inganno / Truffa / Dittatura delle banche / Falsi salvataggi / Povertà / Disoccupazione da record / 50% di disoccupazione / Aziende fallite / Mariano Rajoy / Bugie / Disinformazione / Manifestazioni di protesta / Sdegno della popolazione / Contro informazione / Qui Europa  / Sergio Basile 

    Spagna – La truffa del "salvataggio" bancario e

    le bugie di Mariano Rajoy

    Spagnoli in fermento in tutto il Paese contro Rajoy e l'Ue

    Indignados sul piede di guerra, al grido: “Non salvate

    le banche, salvate noi”

    Madrid – Proteste per gli Aiuti alle Banche e contro il Governo di Mariano Rajoy

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Madrid  – Nelle scorse ore, mentre gli Spagnoli restano sempre più abbandonati a sé stessi, ed alle prese con una disoccupazione vicina al 50%, stremati dal precariato e dalla povertà – una pioggia dorata ha bagnato le banche spagnole, beneficiarie di un “aiutino” da 100 miliardi favorito dall’Ue di Barroso e Van Rompuy, sotto la stretta regia della Troika. Dinnanzi all’ennesima euro-beffa  twitter è letteralmente impazzito e in poche ore sono piovuti migliaia di post di protesta di cittadini spagnoli  contro il governo Rajoy: ribattezzato per l’occasione come il governo delle banche che avrebbe venduto la Spagna all’alta finanza, celandosi dietro la parola “salvataggio”. Il “presunto” aiutino da 100 miliardi è invero la più grande operazione di salvataggio-truffa nella storia dell’Europa.

      Rajoy – Le solite bugie, la solita disinformazione  

    Molte le bugie: stesso copione anche in Spagna, come per l’Italia e per tutti i Paesi dell’Eurozona attaccati dalla speculazione e dai cosiddetti "banksters”. Ma il premier non si è scomposto, e per evitare i principi di una “rivoluzione popolare” ha minimizzato dando prova di una gran bella faccia di marmo, e gettando acqua sul fuoco, tentando – senza successo alcuno – di smorzare i toni. Rajoy si è “difeso” parlando di una “semplice linea di credito” in favore delle “banche in crisi”. Ma a crederci sono ormai solo gli ignoranti, o i cittadini travolti dall’onda della disinformazione. Più che di aiuto la verità è che si è fatto un ennesimo vergognoso regalino alla casta bancaria che domina l’Europa e ai suoi improponibili governanti piazzati ad arte da logge e gruppi d’interesse deviati e segreti. Questi sono i risultati. L’importante – per la casta – è conservare un sentore diffuso di normalità e democrazia per bocca di improponibili giornalisti venduti al potere e senza alcuna personalità. Almeno qualcosa ci accomuna in questo tempo ai cugini Spagnoli.

      Lo scaricabarile – European style  

    Si difende ancora Rajoy, che nelle scorse ore avrebbe dichiarato – a vana difesa della sua posizione scomoda – che in realtà si tratterebbe “di un’iniziativa delle istituzioni finanziarie europee per evitare il commissariamento della Troika (aggiungiamo dei sovrani assoluti Draghi, Van Rompuy e Lagarde)”. Scarica barile indegno, che ci ricorda tanto l’operato deleterio e la strategia “difensiva” di un professorino di casa nostra! Il Premier ha poi esaltato la soddisfazione palpabile degli "dei minori ed onnipotenti" del mercato: i veri padroni dei popoli . Soddisfazione, che – a suo dire – “dimostra quanto la Spagna sia credibile agli occhi dei mercati, per aiuti che serviranno solo a ricapitalizzare le banche, solo quelle in difficoltà, e che non avranno alcuna conseguenza sulle persone”. Ciò, secondo il premier iberico, “garantirebbe l’indipendenza della Spagna dalla Troika che ha già messo all’angolo Grecia, Irlanda e Portogallo”. Ma Rajoy, rosso in volto e teso come una corda di violino, ha  poi continuato in perfetto “tecnocratic Style”  – copiando evidentemente dagli appunti di Mario Monti – asserendo: “Facciamo quello che avrebbe dovuto fare già tre anni fa chi ci governava. La situazione era e resta grave. Siamo obbligati ad un grosso sforzo per risanare il nostro debito”. Peccato che il debito nell’Eurozona sia un pacco confezionato dalle stesse banche e votato all’autorigenerazione perenne. Balle colossali, dunque,  e non commentabili che lasciamo al vostro buon gusto ed all’analisi critica della vostra intelligenza.

      L’incredulità e lo sdegno degli Spagnoli  

    Le pretestuose e vuote parole del premier si sono diffuse rapidamente in tutti i locali pubblici del Paese – quelli ancora aperti e non falliti –  gli uffici, le case, in diretta Tv. Unanime lo sdegno ed il disgusto. Incredulità mista a rabbia dipinta in egual misura sui volti di padri di famiglia senza meta, vecchi e giovani per le vie di Barcellona, Valencia, Toledo e nella periferia della periferia dell’Europa dei tecnocrati.

    Nasce un nuovo fronte di protesta e lotta di classe

    E’ dittatura, ed ora anche gli Spagnoli ne hanno acquisito piena e definitiva consapevolezza. Spagnoli sempre più vicini agli indignados: gli stessi che Sabato scorso hanno occupato la city come la sede della stessa Bankia (la Bankia degli scandali finanziari e “calcistici” – vedi articolo pubblicato ieri 11 giugno in “Qui Europa”) al grido: “Non salvate le banche, salvate noi”. Intanto nuove occupazioni e nuove veementi proteste si profilano all’orizzonte. Siamo nell’anticamera di una nuova rivoluzione popolare?

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)