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  • Shock politics: oligarchia finanziaria e potere reale

    Shock politics: oligarchia finanziaria e potere reale

    Giovedì, 16 novembre 2017

    di Matteo Mazzariol / Movimento Distributista Italiano

     Redazione Quieuropa, Movimento Distributista, Chesterton, Matteo Mazzariol, Isis, Berlusconi 

    Shock politics: oligarchia finanziaria e potere reale

    Gli stessi copioni che si ripetono stancamente da secoli

     

    di Matteo Mazzariol / Movimento Distributista Italiano

    SHOCK POLITICS

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Shock Politics e dialettica hegeliana                      

    Roma – di Matteo Mazzariol – È sempre la stessa storia, la famosa dialettica hegeliana con cui i poteri forti (oligarchia finanziaria) si perpetuano, rafforzandosi:

             tesi, antitesi, sintesi, attraverso il meccanismo dello shock politics.

    Prima la grande finanza, con il suo apparato mondialista, crea il mostro (5Stelle, ISIS, Osama Bin Laden, Saddam Hussein, Hitler, Mussolini, Lenin, Marx, Cavour, Mazzini, Napoleone), poi crea la reazione ad esso e poi da la soluzione per superarlo e per affermare in maniera sempre più pervasiva il proprio potere

                         la riesumazione di Berlusconi, la sconfitta dell’ISIS,

          la morte di Bin Laden, Saddam Hussein, Gheddafi, Hitler, Mussolini,

             la fine del comunismo, le sconfitte politiche di Cavour e Mazzini,

                                              la Waterloo di Napoleone

    Il meccanismo continuerà in eterno, fino al momento in cui non verrà smascherato nelle sue linee di fondo per quello che è: la gestione del potere reale da parte di una élite ristretta di banchieri e grandi capitalisti.

    Matteo Mazzariol (Copyright © 2017 Qui Europa)

    Presidente Movimento Distributista Italiano

    in collaborazione con "Sete di Giustizia" / Associazione Nazionale Auritiana

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  • Il centrodestra in Italia: radiografia e curriculum vitae dei leaders

    Il centrodestra in Italia: radiografia e curriculum vitae dei leaders

    Lunedì, 30 ottobre/ 2017 

    – di Alessandro Mezzano –

    Iniziativa di libero confronto / lettera alla redazione

     Redazione Quieuropa, Alessandro Mezzano, Berlusconi, Salvini, Meloni, centrodestra 

    Il centrodestra in Italia: radiografia e

    curriculum vitae dei leaders 

    Analisi logico-matematica del centrodestra italiano e

    dei suoi leaders: Berlusconi, Salvini e Meloni

     

    di Alessandro Mezzano 

    Iniziativa di libero confronto / lettera alla redazione

    IL CENTRODESTRA IN ITALIA

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     Il centrodestra in Italia – Berlusconi P2 & Co      

    Roma – di Alessandro Mezzano / Iniziativa di libero confronto – I principali protagonisti del centrodestra in Italia sono: Berlusconi, Salvini e la Meloni. Vediamo allora chi sono veramente costoro. Iniziamo da Berlusconi Silvio – Iscritto alla loggia massonica P2 (tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 26 gennaio 1978.) coinvolta in diversi illeciti amministrativi e penali. Accusato di corruzione su lodo Mondadori; Caso All Iberian (1,23 miliardi di lire in tangenti al PSI di Craxi); Caso Lentini (falso in bilancio); Caso All Iberian 2 (assolto poiché il reato non fu più previsto dalla legge in seguito alle riforme del secondo governo Berlusconi); Consolidato Finivest; Spartizione pubblicitaria Rai-Finivest. Accusato ancora di Falso in bilancio, Frode fiscale, appropriazione indebita sui diritti televisivi; Mazzette a David Mills, corruzione giudiziaria; Falsa testimonianza sul caso P2. Berlusconi fu indagato come mandante insieme a Dell'Utri delle stragi del 1992/1993 contro Maurizio Costanzo, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone; Diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivo. Per avviare la sua attività imprenditoriale nel 1961, nel campo dell'edilizia, Berlusconi ottenne una fideiussione dalla Banca Rasini, indicata da Michele Sindona e in diversi documenti della magistratura come la principale banca usata dalla mafia al nord per il riciclo di denaro sporco e fra i cui clienti si potevano elencare Totò Riina, Bernardo Provenzano e Pippo Calò. Nella società fondata da lui e Pietro Canali impegnò 10 milioni di lire che anni dopo sosterrà fossero suoi risparmi guadagnati con la sua attività di intrattenitore e venditore di elettrodomestici. Berlusconi è amico fraterno, mai rinnegato, di Marcello Dell’Utri – condannato in via definitiva per mafia – tra i fondatori di Forza Italia. Berlusconi ha ospitato ad Arcore un mafioso pluriomicida ed è stato protagonista di numerosi scandali a luci rosse (vedi  il caso Olgettine). Durante i suoi governi ha fatto approvare numerose leggi “ad personam” sia per trarne vantaggi economici che per evitare la galera per reati da lui commessi. Ha privatizzato l’acqua pubblica. E si potrebbe continuare….

     Salvini Matteo: dal PCI alla Le Pen                         

    Politicamente viene dal PCI di cui fu, da giovane, un convinto attivista nel famigerato gruppo del Leoncavallo, famoso per le sue aggressioni con le chiavi inglesi. Non capisce l’internazionalismo insito nel comunismo e per tale motivo fonda l’associazione dei “Comunisti padani” fulgido esempio di scarsità intellettuale e di impreparazione politica. I suoi studi passano dalla facoltà di Scienze politiche a quella ( difficilissima) di Scienze storiche, ma nemmeno qui riesce a prendere la laurea dimostrando in concreto la levatura delle sue capacità intellettuali. Per anni fa il portaborse di Bossi, anche quando questi rubava i soldi della lega o faceva fare il dirigente politico a quel genio del “Trota” ed il “Non saperlo” sarebbe stato da cretino mentre “il saperlo senza reagire” sarebbe stato da disonesto. Accetta passivamente l’alleanza con il pluri pregiudicato Silvio Berlusconi e sta al governo assieme a lui avallando le tante leggi “ad personam” che hanno salvato il Cavaliere dalla galera ed oggi progetta una alleanza elettorale con Berlusconi al quale vorrebbe però sottrarre il comando della stessa. Dopo avere per anni denigrato e maledetto il sud Italia e tacciato i “Terroni” dei peggiori insulti diffamatori, oggi , approfittando del fatto che i cretini sono egualmente sparsi in tutto il territorio nazionale, sta diffondendo il verbo leghista, opportunamente mondato dall’anti meridionalismo, nelle regioni del centro sud, sebbene con scarso successo dato che un poco di memoria anche i “terroni” ce l’hanno..! Recentemente, con una giravolta da acrobata circense rispetto ai sui trascorsi comunisti, si schiera in fraterna alleanza con Marie Le Pen della estrema destra Francese. Come si vede dai fatti Matteo Salvini è una girandola senza scrupoli e senza la minima coerenza che corre dietro ad ogni circostanza che gli dia una opportunità di successo, fregandosene dei principi, delle idee, della coerenza e dell’onestà intellettuale! Tuttavia riesce a galleggiare nel mare politico perché, come dice il proverbio “la mamma dei leghisti è sempre incinta"!!

     Meloni Giorgia: giravolte e carriera                          

    Negli incontri televisivi e nelle interviste si spaccia per quella che è coerente, fedele e priva di interessi, quella che aderisce alla politica solamente per “Motivi etici”, per quella che non rinuncia alle proprie convinzioni per fare carriera. Nella vita pratica non è proprio così…come dimostra un suo breve curriculum. Entra in politica iscrivendosi al Fronte della Gioventù, il movimento giovanile del MSI che, come tutti sanno era un partito neofascista che si ispirava in modo particolare al Fascismo della R.S.I. Dopo il congresso di Fiuggi, quando Fini iscariota abiura le sue precedenti convinzioni e dichiara essere l’antifascismo uno dei suoi valori ispiratori, essa lo segue senza traumi psicologici né tentennamenti ideologici con una bella giravolta di 360° pur di conservare la sua posizione e le sue prospettive di carriera politica. Si allea e sostiene il PDL del pregiudicato per reati comuni Silvio Berlusconi e diventa ministro per la gioventù nel suo governo. Abbandona AN, dove le prospettive erano scarse, ed entra nel PDL dove però la concorrenza è fortissima  e la lotta per i primi posti è al coltello. Per questi motivi, con la scusa che Berlusconi rifiutava di fare le primarie ( ma quando mai Berlusconi aveva programmato le primarie..! ) esce dal PDL e fonda un suo partito denominato Fratelli d’Italia  che però resta saggiamente alleato del PDL..! Se questa è coerenza, etica e politica come missione allora “Cicciolina” è una pudica verginella! Vi piacciono questi individui ?! Se li voterete sappiate a chi affiderete la guida della nazione e poi non venite a lamentarvi se vi doveste trovare in brache di tela!

    Alessandro Mezzano 

    Iniziativa di libero confronto / lettera alla redazione

     

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  • La vittoria dell’Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge

    La vittoria dell’Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge

    Lunedì,  Maggio 26th/ 2014

     – di Sergio Basile 

    Redazione quieuropa,  risultati elettorali, astensionismo, Sergio Basile, Elezioni europee 2014, Matteo Renzi, Lista Tsipras, Nazismo e comunismo, Giulietto Chiesa, Ideologia funzionale al ricatto europeista, Renzi, Berlusconi, Monti, Tsipras, Merkel, Grillo, Salvini 

    Vittoria dell'Antieuropeismo! Ma qualcuno

    non se ne accorge

    Italia: batosta per sovranisti leghisti e grillini eurobondiani

    In Francia Marine Le Pen umilia Francois Hollande, ma 

    lancia un curioso appello post-voto…

          

    di Sergio Basile

     Elezioni europee 2014 - vince l'antieuropeismo

     La vittoria dell'anti-europeismo                                                                            

    Roma – di Sergio Basile  Era nell'aria… In Francia il Front National di Marine Le Pen ha vinto col 36% dei voti ed è diventato il primo partito del Paese; minimo storico, invece, per i grandi rivali della vigilia, i socialisti francesi del "Presidente-Imperatore", fermi al 13%. D'altra parte dopo un Francois Hollande così, addirittura peggio di Nicolas Sarkozy, in cosa si poteva sperare? Difficile sbagliare i pronostici, al di là della Senna. In Germania, invece il Cdu ha mantenuto il primato (35,5%), ma con sensibili perdite (-2%). Troppa la paura, forse, di perdere i diritti acquisiti sulla colonia Grecia o i benefici del Target 2,  (vedi qui – Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia). Ovunque, dalla Finlandia all'Ungheria, si è tuttavia registrato un forte consenso per i partiti euroscettici e anti-immigrazionisti. Un risultato clamoroso l'ha poi ottenuto l'Ukip di Nigel Farage in Gran Bretagna, andando oltre la soglia del 30%. Stando a questi dati il primo partito all'Eurocamera sarebbe il Ppe (212 seggi) seguito dai socialisti (185 seggi). Ma cosa è accaduto in Italia?

     Un italiano su due, al mare o in montagna…                                                    

    A poche ore dal completamento dello spoglio delle schede elettorali, sta emergendo una verità inconfutabile: un italiano su due ha preferito – a quanto pare – andarsene al mare o in montagna, voltando le spalle all'europeismo e ai suoi fantasmi. Perciò il vero partito vincitore – se i dati troveranno conferma definitiva nelle prossime ore – è stato, come prevedibile, quello dell'astensionismo. Un "popolo", quello del non-voto, che evidentemente si è dimostrato poco intenzionato a legittimare oltre ogni limite ed oltre la soglia della follia, la distruttiva macchina usurocratica chiamata "Unione Europea". I veri euroscettici, anzi "euro-schifati", dunque, non sono stati i leghisti del confusionario sovranismo monetario "a debito" (alla Borghi – vedi qui Diego Fusaro e la Cinesizzazione dei Sovranisti) e neppure i contraddittori grillini (addirittura favorevoli agli eurobond… pazzesco – vedi qui Grillo, Vespa e lo Zoo della Disinformazione) ma sono stati proprio loro, i vacanzieri della Domenica: i veri, grandi – direi eroici – protagonisti delle europee 2014.

     Elezioni europee 2014 - vince l'antieuropeismo

     Il mostro mondialista dalle diverse maschere… ora è nudo                        

    Abbiamo dimostrato in diversi articoli, specie nelle ultime due settimane (vedi qui Europee 2014 – Buoni motivi per non votare, qui Europee 2014, la nostra non-lista,  qui Europee 2014 – Controffensiva strategica e Attacco al cadavere dell’Europa dei banchieri, qui L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare! e qui Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia) come dietro l'attuale  assetto europeista che tira le redini del carrozzone di Bruxelles e della Troika, vi siano (e vi sono state fin dalla fondazione della stessa UE) due poderose braccia riconducibili al medesimo mostro mondialista: il social-comunismo da una parte e il liberal-capitalismo dall'altra. Entrambi tali arti sono stati e sono ad oggi al servizio del sistema bancario e della grande usura internazionale, illuminata e massonica. Ovviamente, in questo grande inganno (che si cela ed alimenta dietro luoghi comuni chiamati "democrazia" e "libero mercato") sarebbe controproducente e deleterio farne una questione di dualismo ideologico e partitico. Non si tratta di destra e sinistra, cioè di legittimare una ideologia rispetto ad un'altra! Entrambe, infatti, sono speculari l'una all'altra ed utili al mantenimento dello status quo. Cerchiamo, dunque, di leggere il dato elettorale, uscendo dalle solite fittizie e fuorvianti schermaglie ideologiche.

     Stufi della gabbia europea                                                                                        

    La nitida foto delle urne ci dice che gli italiani sono stufi dell'Europa e probabilmente hanno compreso che l'europeismo non si regge tanto sull'euro in sé, quanto sull'emissione monetaria a debito. Probabilmente se ci fosse stato un partito che avesse detto la verità sulla moneta, inserendo nel proprio programma – al primo punto, o comunque tra i primi – l'espressione "proprietà popolare della moneta", tale compagine avrebbe letteralmente sbancato. Forse gli italiani – o almeno la maggioranza consapevole di essi – hanno finalmente compreso la verità: e cioè che la cosiddetta crisi non dipende tanto dalla permanenza nell'Eurozona (ipotesi comunque più distruttiva) o nel ritorno alla lira (ipotesi altrettanto dannosa, e propedeutica alla cinesizzazione del paese – vedi qui  la Cinesizzazione dei Sovranisti) quanto nell'emissione a credito , e non a debito, della moneta (vedi qui – Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno ).  Eppure, malgrado ciò, c'è chi evidentemente non la pensa così, e continua ad alimentare inutili, caotici e fittizi alterchi tra destra e sinistranazisti e comunisti… 

     Elezioni europee 2014 - vince l'antieuropeismo

     Ma loro ancora "dividono et imperano"…..                                                       

    E' il caso del giornalista (in tal caso comunista ed eroe sessantottino) Giulietto Chiesa: braccio destro italiano del mondialista e grande privatizzatore Mikhail Gorbachev; grande amicone e supporter di Beppe Grillo (vedi qui – Giulietto Chiesa: entusiasmo e onestà, mi fido di Grillo) nonché primo supporter del mondialista "Club di Roma" (una delle principali organizzazioni élitarie poste alla base del Nuovo Disordine Mondiale). Per Chiesa, che ho avuto modo di incontare e conoscere a Catanzaro, in diversi convegni – cito testualmente dal suo ultimo articolo dal titolo "E ora si vota", pubblicato sul sito Megachip e datato 23 Maggio 2013: vedi qui E ora si vota – si tratta di "un'Europa che si è già sporcata di nazismo, appoggiando un colpo di stato (quello Ucraino) appunto effettuato per mano nazista". (???)

     L'eurofascismo… Dal verbo di Giulietto Chiesa                                              

    Giulietto Chiesa, in un altro passaggio parla di "potenze coloniali occupanti (ovviamente USA e la cricca di Bruxelles) (…) e di "un'Europa attuale, già da tempo guidata in modo antipopolare, che si va felicemente avviando verso l'eurofascismo". Insomma, secondo Chiesa – rimasto evidentemente a schemi vecchi di oltre un secolo – qui si tratta di una cricca di nazisti che attaccherebbe i santi comunisti ucraini… Ma Chiesa dimentica ancora una volta – come spesso gli capita – di ricordare ai suoi lettori, come nacque l'UE e chi l'ispirò (vedi qui – L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!) e chi finanziò davvero la rivoluzione bolscevica: cioè le masso-mafie bancarie statunitensi e tedesche che lo stesso taccia di nazismo e – per esclusione – di anticomunismo…

     Guerra Fredda – L'altra dimenticanza di Chiesa                                                

    Giulietto Chiesa dimentica, in aggiunta, i grandi inciuci da Guerra Fredda Gorbachev-Reagan (vedi qui – Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale). Il giornalista in buona sostanza dimentica di dire che il nazismo ed il social-comunismo sono stati (e sono) da sempre ottimi amici, anzi fratelli gemelli e pilastri ideologici dello stesso sistema bancario internazionale (vero artefice delle cosiddetta crisi) che essi non hanno mai contraddetto, né denunciato; nonché della stessa massoneria internazionale mondialista ed anti-cristiana. La stessa organizzazione luciferina ed illuminata che conta ed ha contato proprio tra le fila del "Club di Roma" alcuni dei suoi pezzi da Novanta. Vedi Aurelio Peccei (Cfr.: video in allegato). Quindi basta parlare di destra e sinistra, nazisti contro comunisti e via dicendo…. siamo seri!!! Basta osannare i pseudo-meriti farlocchi del Club di Roma (vedi qui – Impariamo dalla Storia – Le Verità Nascoste del Movimento 5 Stelle). Alla lunga c'è il rischio che qualcuno cominci a capire… ed inizi ad astenersi in massa in attesa di un partito veramente credibile… Se mai ci sarà!

     

     

     

     

     

     

     M5S e Lega: i veri sconfitti morali                                                                       

    Per il resto, tornando alle nostre (loro) europee, i primi sondaggi post-voto della serata di ieri vedevano al secondo posto il primo partito di regime, il PD (evidentemente molti credono ancora agli asini volanti) seguito con un notevole distacco dal M5S (veri sconfitti morali di queste elezioni e prodi paladini dei debitocratici eurobond: vedi qui Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee e qui Grillo, Vespa e lo Zoo della Disinformazione) e, in coda, dalla Lega-bastonata e dal resto dell'impresentabile cricca unita alfano-berlusconiana, montiana, ecc.. Ma sul loro conto non aggiungiamo nulla: sarebbe come sparare sulla croce rossa… 

     Elezioni europee 2014 - vince l'antieuropeismo

     Il vero cammino verso la salvezza dell'Italia – Ora viene il bello….           

    Ora spetterà ai veri amici dei popoli convincere il 50% degli elettori che hanno disertato le urne (veri vincitori morali delle europee) a delegittimare definitivamente il sistema, unendosi in un partito vero (se mai nascerà…) che possa essere capace di donare finalmente al popolo la piena proprietà della sua moneta: la vera discriminante capace di trasformare una nazione in una colonia e viceversa.  Capace, cioè, di trasformare un popolo di uomini liberi in un popolo di debitori e schiavi a vita. Speriamo che i vari Renzi, Berlusconi, Monti, Tsipras, Merkel, Grillo, Salvini & Co (Giulietto Chiesa compreso) imparino la lezione e si convertano a questo genere di argomenti! D'altra parte i miracoli esistono… Mai perdere la speranza: tutto è possibile a Dio! Speriamo che tale discriminante la comprenda anche la sorda (o fin troppo distratta) Marine Le Pen, che nel suo ultimo appello post-voto ha invitato tutte le coalizioni euroscettiche ad unirsi al suo Fronte, senza accorgersi che sull'altro versante c'è un organizzato fronte di auritiani che predica una realtà un tantino diversa…

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Video e Articoli in Allegato                                                                                               
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale

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    Venerdì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Sesta Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Sistema Bancario, Redazione Quieuropa, il governo occulto, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, falsa contrapposizione Usa-Urss, filiali dei […]

    Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno

    Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno

    Venerdì, Maggio 16th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Qui Europa, Nicola Arena e Sergio Basile, La consapevolezza del bene,  13 Maggio 2014 Nel Segno della Consapevolezza e della Speranza, Moneta e consapevolezza del bene, Legittimazione della Moneta, Un macroscopico vuoto giuridico, Cosa occorre per distinguere il bene dal male?, False rivoluzioni e vere rivoluzioni, da Montesquieu in poi…, Rivoluzione Francese o Rivoluzione Bolscevica, Le chiavi […]

    Europee 2014 – Buoni motivi per non votare

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    Venerdì,  Maggio 23rd/ 2014  – di Antonio Bassi – Iniziativa di Pubblico confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione quieuropa, Antonio Bassi, Unione europea, Parlamento europeo, Elezioni 2014, partito del non voto, europeismo dogmatico, Iniziativa di Pubblico confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa, Movimento 5 Stelle, Giuseppe Piero Grillo,  urla dai palcoscenici, propaganda per mandarci tutti a votare , Aldo Moro, Enrico Mattei, Pierpaolo Pasolini, Giovanni […]

    Europee 2014 – Controffensiva strategica e Attacco al cadavere dell’Europa dei banchieri

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    Venerdì,  Maggio 23rd/ 2014  – di Vincenzo Mannello – Redazione quieuropa, Vincenzo Mannello, Unione europea, Parlamento europeo, Elezioni 2014, partito del non voto, europeismo dogmatico, non votare, il fico sterile non si cambia ma si taglia dalle radici, usurocrazia legalizzata, 25 Maggio 2014, Due brevi constatazioni sulle stategie dei media di regime, in attesa del voto  Europee 2014 – […]

    Europee 2014, la nostra non-lista

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    Venerdì,  Maggio 23rd/ 2014  – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile – Redazione quieuropa, Vincenzo Mannello, Sergio Basile, Unione europea, Parlamento europeo, Elezioni 2014, partito del non voto, europeismo dogmatico, non votare, il fico sterile non si cambia ma si taglia dalle radici, usurocrazia legalizzata, impero europeista, paneuropeizzazione del continente, 25 Maggio 2014  Europee 2014, la nostra non-lista […]

    L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!

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    Giovedì,  Maggio 22nd/ 2014  – di Sergio Basile e  C.Alessandro Mauceri – Redazione quieuropa, Unione europea, Sergio Basile, C.Alessandro Mauceri, Parlamento europeo, Elezioni, Parlamento europeo, Unione Europea, Prodi, Monti, Letta, Napolitano, Consiglio dell'Unione europea, art. 16 Trattato sull'Unione europea, Commissione Europea, Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, PESC, art. 17 del Trattato sull'Unione Europea, "organo […]

    Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

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    Sabato, Maggio 10th/ 2014  – di Sergio Basile – Bruxelles, Varsavia, Washington, New York, ALDE, federalisti, Altiero Spinelli, Stati Uniti d'Europa, M5S, Belle Brillo, PFE, ideale filo-imperialista, Guy Verhofstadt, Manuel Barroso, Jacque Delors e  Richard Coudenhove Kalergi, Speech by Guy Verhofstadt at the European Policy Centre on September 21, 2000, rivoluzioni colorate, Beppe Grillo, European Policy Centre: an indipendent think tank, at the cutting edge […]

    Grillo, Vespa e lo Zoo della Disinformazione

    Grillo, Vespa e lo Zoo della Disinformazione

    Martedì, Maggio 20th/ 2014 – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello – Roma, Sergio Basile, Vincenzo Mannello, Beppe Grillo, Bruno Vespa, Giacinto Auriti, Mario Monti, Elezioni europee, Tv di regime, disinformazione mediatica, referendum sull'euro, reddito di cittadinanza fittizio, proprietà popolare della moneta, moneta e debito pubblico, bugie sul debito pubblico, inutilità del referendum sull'euro, il ciclo di Jefferson  […]

    Tra Riforme europeiste e propaganda: ce lo chiede chi?

    Tra Riforme europeiste e propaganda: ce lo chiede chi?

    Martedì,  Aprile 22nd/ 2014  – di Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Vincenzo Mannello, iniziativa di libero confronto, pensa e scrivi di Quieuropa, Ranzi, Padoan, Governo, bonus 80 euro, duo di fiducia della Merkel, stratagemmi elettorali, ce lo chiede l'Europa  Tra Riforme europeiste e propaganda: ce lo chiede chi? […]

    Dittatura UE 

    Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome di Risparmio ed Evasione?

    Giovedì, Febbraio 27th/ 2014  – IVA Lavori Europarlamento Settimana 26 Febbraio 2014 – – di Sergio Basile – Redazione "Qui Europa" – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea,Sessione 26 Febbraio 2014, Iva, Tassazione, Regime usurocratico, MES, Fiscal Compact, Stati Uniti d'Europa, Dichiarazione IVA unica, accentramento, Paradisi fiscali, Lussemburgo, Two Pack, Commissario Semeta, evasione fiscale e usurocrazia, MES, Fiscal Compact, Dittatura […]

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

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    Lunedì, Marzo 10th/ 2014 – di Sergio Basile –  Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto […]

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

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    Lunedì, Febbraio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Sistema Target2 / Mario Draghi / Angela Merkel / Svalutazione dell'euro / Francois Hollande / Parlamento europeo / Tunisia / Paradigma dell'allevatore / Fronte del Nord / Pigs / BCE / Euro / Eurozona  Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa […]

    La Vera Ricchezza di una Nazione

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    Maggio, Mercoledì 21st/ 2014 – di Sergio Basile e Padre Antoni Carol Hostench – Ezra Loomis Pound, Redazione Qui Europa, Sergio Basile, Padre Carol Hostench, Vangelo, Gesù, la società odierna è debole ed apparentemente indifesa,  disonesto, cricche ed il tornacontismo personale,  il diavolo è colui che separa in funzione della sua disonestà, pura ed irrealizzabile utopia, Spirito Santo, La Verità che fa paura al mondo globalizzato […]

    Premesso che l’Euro è una Moneta di Distruzione di Massa… c’è di più

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    Martedì, Marzo 25th/ 2014 – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa" Sergio Basile, Sovranità Monetaria, Euro,  Vincenzo Mannello, iniziativa di Libero confronto pensa e scrivi, redazione Quieuropa, Marine Le Pen, Francois Hollande, euroscettici contro europeisti, il problema è l'emissione a debito […]

    Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo

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    Giovedì, Maggio 1st/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Qui Europa, Nicola Arena e Sergio Basile, 1° Maggio 2014,  festa dei disoccupati, Susanna Camusso, emissione a debito ed illegittima da parte delle banche centrali di carta-moneta, nell'era della moneta-debito, progettare il malessere di interi popoli, guerre coloniali, lo sfruttamento ed il controllo della persona umana, Giacinto Auriti, Ezra Pound, Comprendere il fondamento schiavista del sistema debito, status debitocratico perenne, il […]

    Diego Fusaro e la Cinesizzazione dei Sovranisti

    Diego Fusaro e la Cinesizzazione dei Sovranisti

    Martedì, Aprile 8th/ 2014 – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "QuiEuropa" Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa", Daniele Pace, Cinesizzazione dell'Italia, sovranisti, Diego Fusaro, MMT, Adam Smith,  affermare la proprietà popolare della moneta, una grandissima contraddizione , Bagnai-Borghi-Rinaldi, Mesler,  Thomas Jefferson, Warren Mosler , ripresa economica, crescita del PIL e piena occupazione. MMttari, Mitchell, I limiti di Fusaro, Regno Unito, meccanismo che […]

    Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee

    Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee

    Lunedì,  Aprile 7th/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  – Daniele Di Luciano, Beppe Grillo, Elezioni europee, programmadel movimento 5 stelle, Eurobond, Fiscal Compact, Referendum sull'euro, permanenza nell'euro, deputato Sorial, Mario monti, Nuovi Debiti, Debtocracy, perchè non voto il movimento 5 stelle, il referendum è una presa in giro  Ecco […]

    Italia – La Sinistra e il M5S Salvano i Magistrati dalla Responsabilità Civile Diretta

    Italia – La Sinistra e il M5S Salvano i Magistrati dalla Responsabilità Civile Diretta

    Sabato, Maggio 3rd/ 2014  – di Davide Mura  – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e scrivi di "Qui Europa" Iniziativa di Libero confronto, Pensa e scrivi di Quieuropa, responsabilità civile diretta dei magistati, Un'esterofilia che non regge, DDL sulla responsabilità civile diretta dei magistrati,  la sinistra il PD e il M5S hanno bocciato in commissione il DDL sulla responsabilità civile diretta dei magistrati, La […]

    Renzi DEF – Reddito di Cittadinanza Bufala

    Renzi DEF – Reddito di Cittadinanza Bufala

    Giovedì, Aprile 10th/ 2014 – di Sergio Basile  –  Qui Europa, DEF, Matteo Renzi, Beppe Grillo, reddito di cittadinanza fittizio, contributi integrativi, abolizione del reato di clandestinità, Giacinto Auriti, moneta debito, Sergio Basile, elezioni europee, spot elettorali, il modello del reddito di cittadinanza di Auriti  Renzi DEF – Reddito di Cittadinanza o Nuova Bufala? DEF – "Reddito di […]

    Europee 2014 – L’Italia deve recarsi alle urne senza avere notizie della nuova guerra del pane di Atene

    Europee 2014 – L’Italia deve recarsi alle urne senza avere notizie della nuova guerra del pane di Atene

    Giovedì, Aprile 10th/ 2014 – S.B. Redazione qui Europa  –  Qui Europa, Atene, Troika, Ue, BCE, FMI, asse franco-tedesca, falso spot sui siccessi dell'Unione europea, spot Rai, bomba ad atene, cantiere europa, BCE, Jefferson, Visita di Angela Merkel, Troika, guerra del pane    Europee 2014 – L'Italia deve recarsi alle urne senza avere notizie della nuova guerra del […]

    Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne

    Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne

    Giovedì, Aprile 3rd/ 2014 – di Sergio Basile – Bruxelles, Berlino, Ministro delle Finanze tedesco, Handeslblatt, Wolfgang Schaeuble,eurogruppo, Unione bancaria, BCE, proprietà popolare della moneta, Giacinto Auriti, trappola degli Stati Uniti d'Europa  Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne Le "provvidenziali" ricette del ministro delle Finanze tedesco, per indorare una pillola […]

    Berlino – L’Eurocasta Ride, mentre Atene e il Sud-Europa Muoiono

    Berlino – L’Eurocasta Ride, mentre Atene e il Sud-Europa Muoiono

    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013 – Redazione Qui Europa – Germania, Italia, Piazza Cavour, Corte di Cassazione, Criminalità Economico-Finanziaria, Atene, Samaras, Blocco totale, Privatizzazioni, sciopero totale, Sistema Target2, Letta, Europa, Europeismo, Ue, Rigore, Dittatura  Berlino – L'Eurocasta Ride, mentre Grecia e il Sud-Europa Muoiono  La vittoria della Merkel è drogata, ecco perchè! Caos Grecia – Morire di austerity, la stessa […]

    Impariamo dalla Storia – Le Verità Nascoste del Movimento 5 Stelle

    Impariamo dalla Storia – Le Verità Nascoste del Movimento 5 Stelle

    Venerdì, Aprile 5th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Movimento 5 Stelle, Casaleggio, Beppe Grillo, Stalin, Hitler, Napoleone, Moti del 48, La comune, Rivoluzione d'ottobre, Rivoluzione Francese, Illuminati, Nuovo Ordine Mondiale, Enrico Sassoon, Washington, Malthus, Teorie Malthusiane, Controllo delle nascite, Migrazioni di massa, Mario Monicelli, Gaia, Democrazia on-line, New Age, Mickhail Gorbachev, […]

  • Europee 2014 – Tutti pronti a Non Votare!

    Europee 2014 – Tutti pronti a Non Votare!

    Giovedì, Aprile 17th/ 2014 

    – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile 

    Iniziativa di Libero confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

    Europa, Unione europea, Parlamento europeo, Vincenzo Mannello, Redazione Quieuropa, Crosetto Meloni, Beppe Grillo, europeismo, anti-politica, dissenso controllato, falsi profeti dell'europeismo contemporaneo, Piano Kalergi, Piano Delors, 25 maggio non votare, non legittimare il sistema bancario usurocratico, Marine Le Pen, Matteo Renzi, Alexis Tsipras, Beppe Grillo, coppia Crosetto-Meloni, Napolitano, Merkel, Hollande, Cameron, Berlusconi, Piano Kalergi, L'Europa unita non esiste e non è mai esistita, il grande partito del non voto 

    Europee 2014 – Venditori di fumo e Debito a Bruxelles.

    La lista migliore? Quella del non-voto

    Europee 2014 – Tutti pronti a Non Votare!

    25 Maggio – La Scelta migliore? Andare al mare per non

    legittimare una macchina che da oltre 50 anni va contro

    gli interessi dei popoli favorendo l'imperialismo

    bancario dei privati

    Video in allegato:

          La vera storia della nascita dell'Ue e il Piano Kalergi

     

    di Vincenzo Mannello e Sergio Basile
    

    Iniziativa di Libero confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

    Europee 25 Maggio - Tutti pronti a non votare il partito unico europeista

     Europee 2014: un tripudio di grandi promesse e grande fumo                  

    Roma, Bruxelles – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile   Oggi tutti impegnati nel presentare le liste per le europee del 25 maggioDa Renzi a Berlusconi, via Grillo, Salvini, Meloni e Vendola: è un tripudio di grandi promesse, impegni categorici, richiami morali e pure anatemi fideistici per ottenere un solo scopo: andare a votare, legittimando così – paradossalmente – il prossimo parlamento UEista di Bruxelles e perpetuando l'infausto UEismo, ovvero il distruttivo regime euro-burocratico-bancario-capitalista – e dissacrante di ogni valore che ha fatto grande il "Vecchio Continente" – che opprime l'Europa dei popoliNel 2009 non si recò a votare il 60% degli elettori chiamati alle urne nelle varie entità nazionali e, da "perfetti democratici" quali si vantano di essere, i parlamentari espressione di una minoranza hanno continuato imperterriti a legiferare contro gli interessi dei popoli dell'impero UEista. Peraltro su mandato di quei poteri economici e finanziari (vedi Bce) che nessuno ha mai eletto e che sono espressione della finanza mondiale globalizzata (si fa per dire, dato che una collocazione precisa la finanza la ha: Wall Street e la City da una parte (il liberismo economico) e l'ideologia progressista dall'altra (il pensiero anti-capitalistico unico che apparentemente si scaglia contro il capitalismo mentre in effetti, a conti fatti, ne giustifica e legittima la stesso fondamento concettuale ed ideologico, dal momento che tollera e benedice il sistema bancario, senza denunciare lo scandalo degli scandali: l'appropriazione in regime privatistico dela moneta e la stessa moneta-debito. Elementi che dell'attuale sistema capitalistico sono il vero pilastro). Risultato? Siamo tutti scontenti, se non incazzati neri, ma tutti raggirati dal un falso dissenso, un dissenso di cartone pilotato dall'alto delle segreterie dei partiti che dietro improbabili paraventi di "democrazia" sono pronti tutti a mandare avanti la macchina infernale dell'usurocrazia europea.  C'è forse qualcuno – in buona fede – che abbia il coraggio di difendere l'assetto dell'UE?

     Vecchie e Nuove leve dell'europeismo contemporaneo                                

    No, i più solidi pilastri della struttura (Napolitano, Merkel, Hollande, Cameron, Berlusconi e soci) affermano che "occorre cambiare"…. evidentemente "perché nulla cambi", da perfetti volponi di vecchia data, qual sono. Sapendo di essere poco credibili, ovviamente, si affidano alle nuove leve: vedi Marine Le Pen, Matteo Renzi, Alexis Tsipras, Beppe Grillo, la coppia Crosetto-Meloni e tanti altri. Mischiamo capre e cavoli? Non crediamo proprio! Anzi! Formalmente si presentano tutti per cambiare la politica UEista soltanto relativamente all'euro ed agli effetti della moneta unica. Ma come dimostrato in più sedi l'euro non è il principale problema. Il problema consta nella natura privatistica della moneta, o meglio nella sua emissione a debito e sulla pelle di quelli che della moneta dovrebbero essere i legittimi proprietari e creditori: i cittadini europei. Cittadini che da creditori si ritrovano loro malgrado debitori della loro stessa moneta. Bando alle chiacchiere dunque! Al di là del dualismo lira/euro, il problema è che quest'impero coloniale nasce sotto lo schiaffo della finanza internazionale e pensare di cambiare una macchina così ben programmata ed oleata (dalla carta-moneta stracia che stampano in maniera illegittima e sregolata) è una folle utopia.  In effetti tutti raccontano la loro parte di favola per continuare a legittimare questo strazio: chi propugna meno rigore, chi lo stesso ma più bilanciato,chi indica nell'abbandono della moneta la soluzione del malessere. Nessuno, specie in Italia, chiede l'uscita dalla UE e la fine dell'UEismo. Questo è esattamente il punto di discrimine tra chi andrà a votare e chi no.

    Europee 25 Maggio - Tutti pronti a non votare il partito unico europeista

     Recarsi alle urne? Una follia!                                                                                 


    Chi si recherà alle urne, populista o meno che si dichiari, rafforzerà con la propria presenza la struttura di "questa" Europa dell'usura. Magari otterrà una cospicua rappresentanza parlamentare antieuro, ma la moneta (falsamente) unica, come detto, non è il solo male che ci ritroviamo noi sudditi obbedienti. E poi, euroscettici e populisti cosa potranno mai fare dagli scranni (lautamente compensati) su cui siederanno a Bruxelles? La rivoluzione? Un solo europeo ci può credere? Non parliamo di noi italiani. Se negli altri paesi europei sono presenti formazioni che una minima parvenza di affidabilità l'hanno saputa ottenere (vera o fittizia che sia), in Italia non vediamo davvero alcuno che voglia o possa realmente cambiare le carte in tavola.  I riformisti alla Renzi? Dai, siamo seri….quello non sfora neppure il 3%! Berlusconi? Non facciamo…. piangere! La Meloni e la Lega? Forse con il vessillo dei Serenissimi e con Crosetto armato di moschetto di legno? Oppure Grillo ed i 5stelle eurodeputati  ed europeisti? Recentemente lo stesso Grillo urlante ha dichiarato di essere l'unico freno contro la sovversione in Europa: ce lo vedete incendiare bandiere ueiste, scendere in piazza a Strasburgo e scagliarsi contro l'egemonia privata sul pubblico denaro? Beh, noi francamente no!

     Il 25 Maggio non votare! Non legittimare questa macchina infernale!    

    NON VOTARE, ecco l'unica cosa da fare! Distaccarsi completamente ed in maniera convinta e consapevole da questa gente: nessun sostegno di alcun tipo a chicchessia. L'Europa unita non esiste, non è mai esistita (vedi video in allegato) e non potrà mai esistere se prima non cadrà l'Ueismo al potere grazie a Wall Street ed all'egemonia della moneta emessa a debito da una élite di privati senza alcuna legittimità e alcuna forma di scrupolo di coscienza. Qualcuno potrebbe obiettare: "non votando si permette ai soliti noti di decidere in nome e per conto di chi non vota!". Ma ne siete proprio sicuri? Balle: quando si vota si da fiducia ad un sistema di ladri ed affamatori che, spessissimo, cambiano pure bandiera alla faccia di chi li ha eletti. Occorre delegittimarli definitivamente togliendo loro il consenso, moralmente e fisicamente. Per cambiare occorre far crollare dal basso un regime usurocratico che nessuno dei cosiddetti "politici" vuole in realtà cambiare, perchè da esso dipende la propria carriera… La "nostra non lista" è pronta :  quella del "NON VOTO!"

    Vincenzo Mannello, Sergio Basile

    Iniziativa di Libero confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Video in Allegato                                                                                                              

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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     Approfondimenti                                                                                                              

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    Domenica, Aprile 6th/ 2014  – di Sergio Basile – Sergio Basile, Beppe Grillo, Ancona, europeismo, anti-politica, dissenso controllato, falsi profeti dell'europeismo contemporaneo, Piano Kalergi, Piano Delors  l'Europa del mondialismo, chiamata Ue  Paradossale Grillo ad Ancona: "nessuno è più europeista di me!". Ma […]

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    Martedì, Marzo 25th/ 2014 – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa" Sergio Basile, Sovranità Monetaria, Euro,  Vincenzo Mannello, iniziativa di Libero confronto pensa e scrivi, redazione Quieuropa, Marine Le Pen, Francois Hollande, euroscettici contro europeisti, il problema è l'emissione a debito […]

    Modello Blackrock e Accentramento Mondiale – La Profezia di Giacinto Auriti

    Modello Blackrock e Accentramento Mondiale – La Profezia di Giacinto Auriti

    Mercoledì,  Aprile 16th/ 2014 – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile  – De Benedetti, Sorgenia, Mps, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi, Bpm, Banco Popolare, Ignazio Visco, Bankitalia, CIR, Fabio Pavesi, Sole 24 Ore, Vado Ligure, Blackrock, Larry Fink, C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Spa, fantasma giuridico, accentramento di tutte le ricchezze mondiali […]

    Il Contenitore – Una truffa oltre il dualismo lira/euro

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    Sabato, Aprile 12th/ 2014  – di Nicola Arena – il problema non è l'euro né la lira, professor Giacinto Auriti, valore e moneta, misura del valore, moneta: Dio o mammona, la moneta è un contenitore nuoto, la BCE agisce in maniera illegittima, la BCE non può prestare il denaro perchè esso è privo […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale

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    Venerdì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Sesta Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Sistema Bancario, Redazione Quieuropa, il governo occulto, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, falsa contrapposizione Usa-Urss, filiali dei […]

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    Mercoledì,  Aprile 16th/ 2014 – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile  – De Benedetti, Sorgenia, Mps, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi, Bpm, Banco Popolare, Ignazio Visco, Bankitalia, CIR, Fabio Pavesi, Sole 24 Ore, Vado Ligure, Blackrock, Larry Fink, C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Spa, fantasma giuridico, commerciale greco, accentramento di tutte le ricchezze mondiali […]

    Il Contenitore – Una truffa oltre il dualismo lira/euro

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    Speculatori finanziari, Politici e Disinformatori: dovrebbero finire in galera per crimini contro gli Italiani

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    Mercoledì, Aprile 9th/ 2014 – di Daniele Pace –  Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "QuiEuropa" Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa", Daniele Pace, speculatori finanziari, politici, disinformatori mediatici, interessi sul Debito Pubblico, crisi truffa, truffa del debito pubblico, avanzo primario, politici banchieri e disinformatori mediatici collusi, in […]

    Diego Fusaro e la Cinesizzazione dei Sovranisti

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    Martedì, Aprile 8th/ 2014 – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "QuiEuropa" Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa", Daniele Pace, Cinesizzazione dell'Italia, sovranisti, Diego Fusaro, MMT, Adam Smith,  affermare la proprietà popolare della moneta, una grandissima contraddizione , Bagnai-Borghi-Rinaldi, Mesler,  Thomas Jefferson, Warren Mosler , ripresa economica, crescita del PIL e piena occupazione. MMttari, Mitchell, I limiti di Fusaro, Regno Unito, meccanismo che […]

    Eurodisastro – “Una catastrofe annunciata”

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    Sabato, Aprile 5th/ 2014 – di Cosimo Massaro / Redazione Qui Europa – Cosimo Massaro, Eurodisastro, Una catastrofe annunciata, euro punta di un iceberg, sistema monetario che espropria i popoli, guadagni astronomici ai banchieri, potere assoluto, Giacinto Auriti, L.35 1992 Carli-Amato, Wynne Godley, Nino Galloni, Paul Krugman, Lezioni dalla Crisi RAI Educational  Eurodisastro – “Una catastrofe annunciata” […]

    Chi genera davvero la Ricchezza? Capirlo è essenziale!

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    Venerdì, Aprile 4th/ 2013  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia – vero senso del lavoro, lavoro e ricchezza, produzione e lavoro, valore convenzionale della moneta, automazione e disoccupazione, concentrazione della ricchezza nelle mani di una élite, natura e produzione illimitata e sovrabbondante di beni, provvidenza divina, luogo comune sul valore del lavoro, Giacinto Auriti,  Sete […]

    Eurodisastro – “Una catastrofe annunciata”

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    Dialoghi con la Polis 2014 – Due domande a Marco Tarquinio: Grecia e Nuovo Disordine Mondiale

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    Domenica, Aprile 13th/ 2014  – L'Editoriale, di Sergio Basile – Catanzaro, Dialoghi con la Polis, Marco Tarquinio, Arcivescovo di Catanzaro, Avvenire, Direttore Avvenire, Benedetto VXI, Cardinal Ratzinger, Mons. Michel Schooyans, Caso Grecia, La Grecia torna sui mercati, Ruolo dei cattolici nella società, Papa Francesco, impegno dei cattolici in politica, titoli di stato, Black Rock, Speculazione […]

    Europee 2014 – L’Italia deve recarsi alle urne senza avere notizie della nuova guerra del pane di Atene

    Europee 2014 – L’Italia deve recarsi alle urne senza avere notizie della nuova guerra del pane di Atene

    Giovedì, Aprile 10th/ 2014 – S.B. Redazione qui Europa  –  Qui Europa, Atene, Troika, Ue, BCE, FMI, asse franco-tedesca, falso spot sui siccessi dell'Unione europea, spot Rai, bomba ad atene, cantiere europa, BCE, Jefferson, Visita di Angela Merkel, Troika, guerra del pane    Europee 2014 – L'Italia deve recarsi alle urne senza avere notizie della nuova guerra del […]

    Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee

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    Lunedì,  Aprile 7th/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  – Daniele Di Luciano, Beppe Grillo, Elezioni europee, Eurobond, Fiscal Compact, Referendum sull'euro, permanenza nell'euro, deputato Sorial, Mario monti, Nuovi Debiti, Debtocracy, perchè non voto il movimento 5 stelle, il referendum è una presa in giro  Ecco […]

    Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne

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    Giovedì, Aprile 3rd/ 2014 – di Sergio Basile – Bruxelles, Berlino, Ministro delle Finanze tedesco, Handeslblatt, Wolfgang Schaeuble, Unione bancaria, BCE, proprietà popolare della moneta, Giacinto Auriti, reali liberatori dei popoli e delle nazioni, trappola degli Stati Uniti d'Europa  Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne Le "provvidenziali" ricette del ministro delle Finanze tedesco, per indorare una pillola […]

    Signoraggio – Candidati a Sindaco iniziano a parlare

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    Domenica,  marzo 23rd/ 2014 – di Daniele Di Luciano e Sergio Basile /Manola di Pasquale dice che l'euro è una buona moneta, il candidato del M5S non tocca […]

    Proprietà popolare della moneta: unica via

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    Venerdì, Marzo 21st/ 2014 – di Fabrizio Fiorini / Scuola di Studi Giuridici e Monetari, Giacinto Auriti –  Giacinto Auriti, Scuola di Studi Giuridici e Monetari, Proprietà Popolare della moneta, bomba atomica, Proprietà popolare della moneta: unica via Come le potenza di una bomba atomica: un qualcosa capace di cambiare la storia dell'umanità ►Video […]

    Signoraggio – La Confessione dell’élite

    Signoraggio – La Confessione dell’élite

    Mercoledì,  marzo 19th/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Qui Europa  –  Teramo, Bruxelles, Unione europea, Signoraggio, Daniele Di Luciano, BCE, Parlamento europeo, unione europea, confessione, Alfredo Gigliobianco, Giovanni Piersanti, Europarlamento, Emissione della banconote a Debito, Un Debito inestinguibile, La natura giuridica della proprietà dell'euro, BCE e Mario Draghi  Signoraggio – La Confessione dell'élite […]

    Non Chiamatela Crisi Economica, ma Truffa Monetaria da Signoraggio

    Non Chiamatela Crisi Economica, ma Truffa Monetaria da Signoraggio

    Mercoledì, Marzo 26th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Redazione Qui Europa, Giacinto Auriti, Crisi e truffe, signoraggio bancario, la denuncia del professor Auriti, Una truffa che va avanti dal 1694, Paterson, denuncia a Fazio e Ciampi, Procura della Repubblica di Roma, esponiamo un cartello all'esterno e all'interno di ogni esercizio commerciale  Non […]

    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

    Lunedì, Marzo 24th/ 2014 – di Sergio Basile  – Italia,  Matteo Renzi, consiglio europeo, Bruxelles, Pier Carlo Padoan, Herman Van Rompuy, Manuel Barroso, Unione europea, vincolo del 3%, Patto di stabilità,  Commission eeuropea, riformeliberiste, privatizzazioni indotte, Distruzione dell'economia italiana, vicolo cieco, Pie Carlo Padoan, Pensioni e forze armate, tagli e nuove privatizzazioni, Poste Italiane, […]

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Mercoledì, Marzo 19th/ 2014 – di Sergio Basile –  Germania, Italia, Consulta Tedesca, Trattato di Maastricht, Patto di Stabilità, Consulta tedesca, esattori per conto dello Stato, Eurozona, Euro Gabbia, Angela Merkel, Matteo Renzi, Romani Prodi, Mario Draghi, Mani Pulite, George Soros, MIlena Gabanelli  MES, Britannia & Co – Quel […]

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

    Giovedì,  Ottobre 31th/ 2013 – di Sergio Basile – Italia, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Schiavitù, Meccanismo Europeo di Stabilità, Berlino, Bund, Titoli di Stato, Nuovi Debiti in Circolazione, Saccomanni, Dittatura Europea  Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld MES – La Guerra "Diversa" che annienta le Nazioni ►MES: l'Italia vessata finanzia la […]

    Berlino – L’Eurocasta Ride, mentre Atene e il Sud-Europa Muoiono

    Berlino – L’Eurocasta Ride, mentre Atene e il Sud-Europa Muoiono

    Lunedì, 23rd/ 2013 – Redazione Qui Europa – Germania, Italia, Piazza Cavour, Corte di Cassazione, Criminalità Economico-Finanziaria, Atene, Samaras, Blocco totale, Privatizzazioni, sciopero totale, Sistema Target2, Letta, Europa, Europeismo, Ue, Rigore, Dittatura  Berlino – L'Eurocasta Ride, mentre Grecia e il Sud-Europa Muoiono  La vittoria della Merkel è drogata, ecco perchè! Caos Grecia – Morire di austerity, la stessa […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste,  Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti  Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

  • La squadra Renzi, il Gruppo Rothschild e il Ritorno al Passato

    La squadra Renzi, il Gruppo Rothschild e il Ritorno al Passato

    Domenica, Febbraio 23rd/ 2014

    – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile –

    Governo Renzi, Ministri, Nuova Squadra, Berlusconi, “seconda repubblica”, Renzi, Mani Pulite, Monti, Letta, Ledeen, "New York Post", USA, Israele, Arabia Saudita, Yoram Gutgeld, Marco Carrai, Marco Bernabè, Ugo Sposetti, Massimo D'Alema, Morgan Stanley, Davide Serra, Fedele Confalonieri, Albert Nagel, Diego Della Valle, Vittorio Colao, Leonardo Del Vecchio, Marco Tronchetti Provera, Giorgio Gori, Cesare Romiti, Martina Mondadori, Fabrizio Palenzona,  Claudio Costamagna, Giuliano Poletti, Patrizio Bertelli,  Fabrizio Palenzona, Bruno Valentini,  Briatore, Carlo de Benedetti, Compagnie Finanzière Edmond de Rothschild di Parigi, Michel Curiel, Siotto Pintor, Rothschild, C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile 

    La squadra Renzi, il Gruppo Rothschild

    e il Ritorno al Passato 

    Chi ha scelto davvero i nuovi ministri?

    Qual è il copione del momento? 

    Esiste davvero il dissenso?

     

    di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile

    Governo Renzi - La Squadra

     La Misura… della Squadra                                                                                       

    Roma, Palermo, Catanzaro – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Nelle scorse ore, tramite "giuramento", è stata predisposta la "nuova" squadra di governo di Matteo Renzi: 16 ministri, dei quali otto uomini e otto donne. Età media 48 anni. Qualcuno (decisamente la minoranza degli Italiani) ha salutato con fiducia l'avvento del più giovane presidente del Consiglio italiano che la Repubblica abbia mai avuto, posto – ribadiamo illegittimamente – a capo del più giovane esecutivo della controversa storia politica italiana. Il tutto è nato ufficialmente dopo due ore e mezzo di colloquio con Napolitano e dopo il tradizionale giuramento di ieri. E curioso notare – a margine – come siano curiosamente scomparsi i ministeri degli Affari Europei e dell'Integrazione. Forse perchè troppo esposti alle critiche degli Italiani consapevoli e perchè forse ormai tutti – ma proprio tutti – lavorano per l'integrazionismo e per l'imbastardimento proprammato della cultura italica e delle nostre tradizioni e radici cristiane e – sull'altro verso – perchè ormai tutti lavorano instancabilmente per la creazione degli Stati Uniti d'Europa e per la finale disintegrazione politica e reale delle nazioni. Insomma tutti si prodigano per un unico grande e deleterio "omogeneizzato": un ricco e gustoso pasto da confezionare e propinare allegramente alle giovani generazioni di italiani, per la loro "sana crescita" e il loro "nutrimento". Ma andiamo per ordine.

     All'Economia un uomo dell'FMI, BCE e Banca Mondiale                            

    Chi sono i nuovi ministri? Il nome più atteso era quello scelto per il dicastero dell'Economia, al quale è andato Pier Carlo Padoan, il neo-ministro più anziano con i suoi 64 anni suonati, già membro della commissione Affari Costituzionali del Senato e capo economista dell'Ocse, nonché direttore esecutivo per l'Italia del discusso ed iniquo Fondo Monetario Internazionale: la lunga mano del mondialismo contemporaneo. Insomma, un uomo di "garanzia" del sistema. Ma scorrendo il suo nutrito curriculum, salta all'occhio un'altro elemento particolare: Padoan – professore di Economia all'Università La Sapienza di Roma – è anche direttore della chiacchierata fondazione legata a Massimo D'Alema, “Italianieuropei”. Ma non finisce qui: il nuovo reggente vdell'Economia è stato consulente alla Banca Mondiale, della Commissione Europea e addirittura della BCE. Insomma, l'uomo giusto per la "rivoluzione"… 

     Tracciamo il cerchio… intorno al resto della squadra                                    

    All'Interno è stato confermato Angelino Alfano; agli Affari Esteri Federica Mogherini (Pd) (già responsabile Esteri e Europa della segreteria Pd, che ha preso il posto della Bonino); alla Giustizia Andrea Orlando (Pd) (ministro dell’Ambiente nell'esecutivo Letta, componente della Commissione Giustizia della Camera); alla Difesa Roberta Pinotti (Pd) (primo ministro della Difesa donna dell'Italia repubblicana); allo Sviluppo Economico Federica Guidi (imprenditrice modenese, figlia di Guidalberto Guidi, storico vicepresidente di Confindustria e proprietario della Ducati Energia); alle Infrastrutture e Trasporti è stato "riconfermato" Maurizio Lupi; alla Salute Beatrice Lorenzin, anch'ella riconfermata evidentemente per "meriti e competenza"… ; alle Politiche Agricole Maurizio Martina (Pd) (tra i fondatori – nel 2007 – del Partito Democratico); all'Ambiente  Gianluca Galletti (Udc) (sottosegretario all'Istruzione con Letta); al Lavoro e Politiche Sociali Giuliano Poletti (già presidente nazionale di Legacoop ed ultimo segretario della federazione di Imola del Partito Comunista); all'Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini (Sc) (senatrice e segretario di Scelta Civica e già rappresentante per l'Italia nel Comitato di Selezione del programma Erasmus Mundus presso la Commissione Europea fino al 2009); alla Semplificazione e P.A. Marianna Madia (Pd) (già membro "veltroniano" dell'Arel, l'Agenzia di ricerche e legislazione fondata da Nino Andreatta); al dicastero "Beni e attività culturali" ritroviamo Dario Franceschini (Pd) (tra i fondatori della Margherita: Ministro per i Rapporti con il Parlamento con Letta, nonché segretario del Pd prima di Bersani e vice di Veltroni);  alle Riforme e Rapporti con il Parlamento la "renziana" Maria Elena Boschi (Pd) (candidatura in Parlamento nel listino per via diretta, cioè senza passare per le primarie, e già Responsabile Riforme del Pd); agli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta (Pd) (già sindaco di Monasterace, in Calabria: fatta oggetto di alcune presunte intimidazioni mafiose, in tempi non sospetti). Ecco dunque la "Terza Repubblica"! Ma si sa, è un modo di dire… Perchè in fondo non ci crede nessuno: neppure gli stessi ministri, chiamati a recitare la loro parte mantenendo fede ai vecchi copioni scritti all'indomani della Seconda Guerra Mondiale, dall'élite anglo-americana. Copioni ben noti ai reggenti della Prima e della Seconda Repubblica: fase quest'ultima che secondo molti osservatori potrebbe considerarsi chiusa con la definitiva (ma in certi casi questo termine non può essere assoluto) uscita dal Parlamento di Silvio Berlusconi.

     Mani pulite e le "Tre Repubbliche"                                                                       

    Da un’analisi storica approfondita ciò che ha caratterizzato il passaggio dalla prima alla seconda repubblica, non è stato il cambio delle ideologie. Anzi! Né la sconfitta della corruzione dei politici a tutti i livelli: questo avrebbe dovuto essere il risultato finale della famosa – e chiacchierata – campagna "Mani Pulite", che avrebbe dovuto dare il colpo di grazia (o la parvenza dello stesso) alla prima repubblica, ma che fu in grado di condannare e portare in galera – guardacaso – pochi, anzi pochissimi politici.  Ciò che davvero caratterizzò il passaggio dalla prima alla seconda repubblica fu il declino di molti uomini politici che vennero sostituiti da imprenditori e industriali. In questo modo non fu più necessario per la gente chiedersi chi c’era dietro a questo o a quel politico o a favore di chi erano state emanate le leggi. Per un ventennio o forse più è apparso evidente che la maggior parte delle leggi varate dal Parlamento (o, a volte direttamente dal governo senza neanche passare dalle Camere) erano finalizzate direttamente o indirettamente  a favorire la crescita economica (e non solo) di un ristretto  numero di persone che non avevano più adoperato i mezzi “necessari” durante la prima repubblica, ma erano  scesi in campo direttamente e avevano deciso di votare in di persona leggi a proprio favore. A volte anche rischiando il ridicolo (come quando un solo personaggio aveva acquisito – con la curiosa e strana complicità della" sinistra ufficiale" – il controllo di quasi tutte le televisioni nazionali). Negli anni della cosiddetta "Prima Repubblica la situazione non era diversa in molte altre parti del mondo. In molti Paesi era evidente che a prendere le decisioni non erano i politici che rappresentavano “democraticamente” il popolo, ma solo alcuni soggetti particolarmente "influenti”. Poi, più di recente, molti di quei soggetti hanno scelto di non essere più costretti a forzare qualcuno a votare leggi a loro comode e hanno preferito scriverle e votarle loro stessi. Ciò mentre l’Italia continuava (e continua) ad essere distrutta dalle misure adottate o imposte dai camerieri dei banchieri: Berlusconi prima, Monti Letta per ultimi.

    Governo Renzi - La Squadra

     Dissenso controllato e falso antagonismo                                                         

    Intanto giornali e telegiornali non fanno altro che parlare di Renzi, del “nuovo” leader politico portando più o meno volontariamente consensi al furbo Grillo urlatore, sempre più "eroe della patria" e del popolo scontento, ma solo sulla carta e nelle intenzioni, tra uno sketch teatrale e l'altro: l'ultimo il bizzarro confronto con Renzi durante le consultazioni per la formazione del nuovo governo, in diretta streamingper tacere sulla comparsata dello stesso Grillo e sul semi-serio assist di Fabio Fazio a Sanremo. Ma – ci chiediamo – possiamo andare avanti con questi siparietti? Possiamo andare avanti con queste forme di dissenso controllato che non portano mai all'attenzione degli italiani i veri cancri che ci stanno distruggendo? La distruzione indotta della famiglia e della morale, l'allontanamento pilotato da Dio e dalle sue eterne leggi e la distruzione dell'economia – e contestuale espropriazione forzata della ricchezza reale degli italaini – mediante l'esercizio di forme di usura che non conoscono limiti e vergogna (vedi qui Padre Quirino e la Verità sulla Crisi – Il Video che sta facendo il giro del Web) sembrano non rientare tra gli argomenti di denuncia né della casta unita, né della cosiddetta "anti-casta" grillina.

     Amici Miei                                                                                                                         

    La verità è che, con la “caduta” (ma non la fine politica)  di Berlusconi e  la contemporanea ascesa al colle di Renzi, non è iniziata la terza repubblica. Anzi – come detto più volte e in più salse (vedi qui Il vero volto di Matteo Renzi, il pupo caro alla Casa Bianca ) a ben vedere non c’è niente di “nuovo”: si è ufficialmente tornati alla "Prima Repubblica": a condizione che si possa ancora parlare con serietà di "fasi repubblicane"!Quanto poi alle parole del “leader politico”, anche su queste ci sarebbe da riflettere. Per rendersene conto basta "rivedere" (vedi articoli in allegato) chi c’è dietro Renzi. Si perché il nuovo leader politico ha mostrato di volere al suo fianco giovani e facce nuove. Ma in realtà – come visto e detto nei giorni scorsi – alle sue spalle ci sono vecchie volpi che non sono certo nuove né al mondo della politica né a un certo modo di fare politica.  Primo fra tutti Ledeen, già consulente strategico per la Cia e per la Casa Bianca (per diversi presidenti) e una delle menti della guerra al terrore da Reagan a Bush, alla Guerra Fredda e alla guerra  in Iraq. In Italia Ledeen è stato consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione. Per tacere – come visto – sull'influenza di De Benedetti & Soci (vedi qui Matteo Renzi verso Palazzo Chigi e lo zampino del Bilderberg ) .

     Il Clan Rothschild e l'ideologia anti-cristiana dietro i paraventi politici 

    Dietro Renzi, dunque, non ci sono solo “tecnici” e consulenti. Dietro Renzi, addirittura secondo un tabloid come il "New York Post" e secondo le nostre modeste analisi, ci sarebbero (per usare un eufemismo) tutti gli ambienti del partito unico della destra repubblicana Usa e del socialismo democratico del suo idolo Obama: poli legati all'unisono alle lobby pro Israele e pro Arabia Saudita. Interessante  e poi vedere chi sono i consulenti di Renzi e i vip della finanza e dell'industria italiana che lo appoggiano (vedi qui: Il vero volto di Matteo Renzi, il pupo caro alla Casa Bianca ). Quindi, evidentemente, a decidere la candidatura e il successo del “nuovo che avanza” (Renzi e ministri annessi) non sarebbero stati né gli elettori (peraltro Renzi non è mai stato eletto in Parlamento né Napolitano ha ritenuto necessario nominarlo d’urgenza senatore a vita come aveva fatto con Monti)  né quelli che lo hanno votato alle primarie, ma il gruppo economico ispirato dall'intellighenzia mondialista liberal-socialista che, da molti anni, viene indicata come primo attore delle scelte politiche di molti Stati. Lo stesso regime che, non da oggi, ma ormai da oltre un secolo controllerebbe anche l’Italia e le sue politiche finanziarie. Già nel 1863 il senatore Siotto Pintor diceva: “Il malcontento è grave, un senso di malessere si diffonde in tutte le classi della società. Le sorgenti della ricchezza vanno a disseccarsi. Noi facciamo il lavoro di Tantalo o di Penelope. Il signor Rothschild, re del milione, è, finanziariamente parlando, re dell’Italia”  (Atti Parlamentari, Discussioni del Senato, sess. 1863-65, v. IV, p.3091.). Così Siotto Pintor descriveva la devastante influenza che il Clan Rothschild esercitava – ed esercita ancor oggi attraverso il controllo dei pacchetti di maggiornaza dei principali gruppi bancari italiani – sul Bel Paese. Ad avanzare, dunque, non è assolutamente "il nuovo" ma è solo il potere di un gruppo e della sua ideologia di base – anti-cristiana e anti-umana – secondo i soliti copioni. Così come – tra l'altro – non sono nuovi, anzi, gli strumenti adottati per placare l’impeto di alcuni imprenditori di gestire a loro piacimento (con la seconda repubblica) la cosa comune degli italiani. Quello che avanza è il ritorno alla prima repubblica con un ristretto numero di personaggi politici posizionati nei posti chiave per gestire la cosa comune a vantaggio di chi sta alle loro spalle. L’unica differenza, forse, è che mentre prima chi gestiva la cosa comune almeno si sforzava di  rispettare – o fingere di rispettare – la Costituzione e le procedure parlamentari, oggi, chi è stato scelto (non dagli elettori) di gestire l’Italia non si è preso neanche la briga di rispettare certe formalità. Anzi, ha proposto ed ottenuto rapide riforme costituzionali, salvo poi mandare in TV i suoi arieti (comici) di riferimento a decantarne pubblicamente le lodi… (vedi qui PD alla Riscossa – Benigni a caccia di voti, tra Bruxelles e Roma).

    C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

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  • Pianeta Giustizia – Prescrizioni Facili, Vergogne di Stato

    Pianeta Giustizia – Prescrizioni Facili, Vergogne di Stato

    Giovedì,  Novembre 28th/ 2013

    – di C.Alessandro Mauceri  

    Vittorio Sgarbi, Gian Carlo Caselli, codice penale, Lucentini, Berlusconi, Cassazione, Don Lelio Cantini, Don Giorgio Carli, Cuno Tarfusser, Antonio Bassolino, Giovanni Caparco, Emilio Riva, Ilva di Taranto, Antonio Giraudo, Riccardo Agricola, Bruno Tinti, C.Alessandro Mauceri, Qui Europa, Italia 

    Pianeta Giustizia – Prescrizioni Facili, 

    Vergogne di Stato 

    Giustizia? – Il 95% dei reati verrebbe prescritto.

    Chi paga davvero in Italia?

    Dal Caso "Berlusconi-Mills" ai Casi Juventus, Ilva e

    "Rifiuti in Campania"

     

    di C.Alessandro Mauceri

    Prescrizioni facili e Impunità di stato

     Un Universo da Scoprire                                                                                          

    Roma – Il Senato ieri ha dichiarato decaduto il parlamentare Silvio Berlusconi che pertanto non sarà più senatore. A renderlo noto in Aula il presidente Grasso subito dopo che l'Assemblea aveva "respinto tutti e nove gli ordini del giorno presentati (Ansa). "Essendo stati respinti tutti gli ordini del giorno presentati in difformità dalla relazione della Giunta per le Immunità che proponeva di non convalidare l'elezione di Berlusconi la relazione della Giunta – ha testualmente dichiarato Grasso – deve intendersi approvata". A prendere il posto di Silvio Berlusconi al Senato sarà Ulisse Di Giacomo, il primo dei non eletti del PDL in Molise". Ma siparietti politico-giudiziari; presunte "persecuzioni politiche" (tra schieramenti apparentemente opposti ma sorprendentemente uniti nelle grandi questioni) e  presunte "persecuzioni giudiziarie facili in conto", dietro le vicende di Silvio Berlusconi, in realtà si nasconde un mondo tutto da scoprire, quello delle prescrizioni. Qualcuno parla di prescrizioni facili… e come vedremo tutti i torti non ce li ha!

     

     Nel nome della "Giustizia"                                                                                       

    Nei giorni scorsi sui giornali è venuta fuori la notizia che Vittorio Sgarbi è stato condannato al pagamento di un risarcimento per aver detto cose errate, e per di più in televisione, riguardanti l'ex procuratore di Palermo, Gian Carlo Caselli, il quale lo ha denunciato. Ovviamente se è stato condannato ad un risarcimento vuol dire che un tribunale lo ha riconosciuto colpevole di un reato peraltro previsto dal Codice Penale. Quindi, qualcuno potrebbe pensare che oltre al risarcimento sia stata prevista una pena da scontare. E invece no. Nessuna pena. Perché, in realtà, processo penale e processo civile in Italia seguono strade completamente diverse e indipendenti. Ma i tribunali sono oberati di lavoro e così, sempre più spesso, i processi si allungano temporalmente sino a diventare inutili. Secondo il codice penale, infatti, esiste (ed è giusto che sia così) un tempo necessario per eseguire un processo. Il problema nasce quando, per i motivi più disparati, i tempi di giudizio si allungano fino al punto da rendere  impossibile giudicare. In molti casi anche quando, paradossalmente, i fatti o un tribunale civile hanno già riconosciuto la colpevolezza dell’imputato. Ciò che dovrebbe sorprendere (ma in Italia ormai sono veramente poche le cose di cui gli Italiani si sorprendono), è che il numero dei processi che non giunge al termine, lasciando spesso impuniti coloro i quali hanno commesso dei reati, è passato da  56.486 nel 1996 a 206.000 nel 2003 e solo la decisione di depenalizzare alcuni reati ha fatto sì che il volume dei processi che non riesce ad avere fine non continuasse a crescere a dismisura. Anzi sembrerebbe che, in alcuni casi, quando ci si trova in prossimità dei termini di decorrenza della prescrizione, la magistratura rinuncerebbe a procedere. Il Consiglio giudiziario del tribunale di Bologna che sovrintende all’organizzazione degli uffici a livello distrettuale (qui vuole dire regionale), pare abbia approvato un provvedimento del presidente Lucentini che definisce «non prioritaria», da Rimini a Piacenza, la trattazione dei processi penali per i quali la prescrizione dei reati arriverà entro i 15 mesi (o meno) dalla pronuncia della sentenza di primo grado. In altre parole, processi che “forse” sarebbero destinati a prescriversi in appello non vengono nemmeno avviati e vanno subito in prescrizione. I tribunali sono sopraffatti dal carico di lavoro, ma le conseguenze di certe scelte sono a dir poco sorprendenti e certamente possono dare adito a polemiche e maldicenze e far perdere la fiducia dei cittadini nella magistratura.

     

     Il Caso Berlusconi-Mills e le magnifiche sette…                                               

    Alcuni casi sono finiti sulle prime  pagine di tutti i giornali e hanno destato un certo stupore (salvo poi finire nel dimenticatoio mediatico).  Come la prescrizione in favore di Silvio Berlusconi nel processo Mills, dopo che era stato condannato in primo grado e in appello per corruzione giudiziaria. Il reato è invece stato considerato prescritto dalla Suprema Corte. Prescrizione che gli è stata utile non una, ma ben sette volte in altrettanti processi prolungatisi oltre misura grazie a lungaggini processuali. Ma, sebbene il più eclatante, quello di Berlusconi non è stato certo l’unico caso in cui, di fronte ad un giudizio quasi certo (a volte già riconosciuto in diversi gradi di giudizio), alla fine il processo si sia concluso senza poter condannare definitivamente i veri colpevoli.  Come nel caso del processo Unipol bis, passato alla storia per la famosa frase “Abbiamo una banca”. Tra rinvii e ritardi alla fine il PM ha chiesto che venisse dichiarata la loro responsabilità penale, ma anche il non doversi procedere per intervenuta prescrizione. E così il processo per le violenze subite da alcuni manifestanti al 'Global Forum' svoltosi a Napoli nel 2001. Già in primo grado erano andate in prescrizione le ipotesi di reato per violenza privata, lesioni, abuso d'ufficio e falso. Per la procura di Napoli, gli 85 manifestanti che furono portati alla caserma 'Raniero' furono picchiati e 'tenuti segregati'. Poi Cassazione e Riesame avevano annullato l'ordinanza per tale ipotesi di reato. Alla fine grazie alla prescrizione non è stato trovato nessun colpevole. La Corte di Appello ha dichiarato estinto per prescrizione anche il più grave dei reati – sequestro di persona – contestati agli imputati, ai 10 poliziotti. Eppure gli imputati erano stati condannati in primo grado. Ora è come se il fatto non fosse mai avvenuto. Come sembra non siano mai avvenute le violenze sessuali di un sacerdote, Don Lelio Cantini, parroco della chiesa della Regina della Pace di Rifredi su bambine e adolescenti fra i 10 e i 17 anni. Si è trattato di “abusi sessuali gravi” “protrattisi per circa 20 anni” come ha detto il PM Paolo Canessa, nella richiesta di archiviazione dell’inchiesta.

     Il Caso Rifiuti in Campania – Una Popolazione condannata a morte!       

    Un altro esempio finito sulle prime pagine dei giornali è quello dell’inquinamento dovuto ai rifiuti in Campania. Tutti hanno letto le dichiarazioni del pentito che ha affermato che la Campania sarebbe un colabrodo di discariche abusive. Tutti sanno che la popolazione della Campania è stata condannata a morte, lo sapevano i mafiosi, lo sapeva stato, lo sapevano i politici, lo sapevano gli amministratori. Eppure i 28 imputati del processo per i presunti illeciti nella gestione del ciclo dei rifiuti in Campania in cui era imputato, tra gli altri, l’ex presidente della Regione Campania ed ex commissario straordinario all’emergenza rifiuti Antonio Bassolino sono liberi dato che i numerosi capi di imputazione sono già prescritti, dal momento che i fatti contestati risalivano al periodo tra il 2000 e il 2005. I rifiuti pericolosi furono sotterrati nelle campagne del Casertano, ma l’inchiesta che ha portato alla luce i traffici di un milione di tonnellate di rifiuti pericolosi non ha prodotto colpevoli e pene. Le industrie di Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Toscana si liberavano dei loro rifiuti tossici che venivano regolarmente seppelliti (illegalmente) in Campania servendosi della camorra. Eppure nessuno pagherà per questo, dato che il gip Giovanni Caparco ha dichiarato il non luogo a procedere per i 95 imputati.

    Prescrizioni facili e Impunità di stato

     I Casi Ilva e Juventus                                                                                                

    Tra un rinvio e l’atro i processi sono stati prescritti. Così come sono la Corte di Cassazione ha dichiarato prescritti i reati d’inquinamento dell’atmosfera,  getto di cose pericolose e omissione con dolo di strumenti atti a evitare infortuni sul lavoro, per cui la Corte d’appello aveva condannato Emilio Riva, proprietario dell’Ilva di Taranto. Allo stesso modo la II Sezione Penale della Cassazione ha dichiarato prescritti i reati di frode sportiva commessi dall'ex amministratore delegato della Juventus, Antonio Giraudo, e dal medico sociale, Riccardo Agricola. Secondo i giudici era "astrattamente condivisibile il ricorso presentato dalla Procura di Torino contro le assoluzioni". In pratica è stata ritenuta provata l'illecita somministrazione di farmaci ai calciatori della Juventus. Ma i giudici hanno detto di non poter fare diversamente. E così a Bari nel processo di secondo grado sulla presunta truffa da 20 milioni di euro al Servizio sanitario nazionale che vedeva coinvolti. Nella sentenza i giudici hanno dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione dei reati nei confronti di 77 degli 81 imputati. Eppure i reati contestati andavano  dall’associazione per delinquere, alla truffa, alla corruzione, al falso, al riciclaggio e all’acquisto di cose di sospetta provenienza.

     Sicilia – False Fatturazioni e Falsi conferimenti di agrumi al macero        

    Scendendo per lo stivale, anche la Sicilia non è venuta meno al ruolo di protagonista della scena delle prescrizioni. Dopo ben 11 anni, si è da poco concluso (ovviamente con la prescrizione) il processo nei confronti di 38 imputati e 15 società coinvolte in un giro di false fatturazioni e falsi conferimenti di agrumi da mandare al macero. Una truffa ai danni dell’Unione Europea da almeno 10 milioni di euro, ma nessuno pagherà mai perché il reato è andato in prescrizione. Una sentenza emblematica di come l’istituto della prescrizione in Italia non funzioni e di come sia necessaria una riforma del sistema. Ad oggi, nella maggior parte dei casi, la difesa degli imputati non è fatta nel merito delle accuse ma si basa esclusivamente sul tentativo di far scadere i termini, affinché i reati siano prescritti. Questo sistema è una delle principali cause della lentezza del nostro ordinamento e alimenta il senso di impunità e di illegalità diffusa che serpeggia nel nostro paese”. Lo ha dichiarato Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia EuropeaA volte la prescrizione arriva anche a paradossi assurdi. Una donna di 52 anni, massese di origine era fuggita in Francia dopo una serie di rapine, ma al suo rientro in Italia è stata arrestata dai carabinieri perchè “pericolosa latitante” da ben 25 anni. Poco dopo i carabinieri hanno dovuto rilasciarla perché l'ordine di cattura emesso dalla Procura di Massa nel 1986 era stato revocato nel 2002 dal Tribunale «essendo i reati estinti per prescrizione». Eppure quella donna era stata accusata di associazione a delinquere per rapina, porto abusivo di arma da fuoco, furto e favoreggiamento di evasione in concorso.

     Il 95% dei reati viene prescritto?                                                                            

    Una percentuale enorme (c’è chi parla addirittura del 95%) dei reati viene prescritto. Ma forse la colpa non è dei giudici.. almeno non sempre! Non solo! È anche – e soprattutto – di coloro i quali sono chiamati a fare le leggi e ai quali spesso fa comodo che non funzioni. Negli Usa – Paese al centro dei maggiori scandali internazionali e che di certo non può essere preso a modello di n"Democrazia" –  l’85% degli imputati, quando le prove sono evidenti, si dichiara colpevole e patteggia la condanna (per ottenere degli sconti di pena). In Inghilterra, solo il 10% delle persone sotto inchiesta arriva al processo. In Italia sarebbero state addirittura 350.000 le prescrizioni solo nel 2008. Statisticamente è improbabile che per reati come le frodi ambientali ed ecologiche o quelli che coinvolgono centinaia di testi da ascoltare si arrivi a sentenza definitiva. Figurarsi se tra gli imputati ci sono politici industriali che per motivi di lavoro possono ottenere rinvii e ritardi.

     Prescrizione non vuol dire innocenza… spesso è il contrario!                    

    E grazie a questi rinvii vedere prescritti i processi che li vedono come imputati. E che alla fine li vedono andare via liberi, ma non innocenti…perché come dice nel suo libro  "Toghe Rotte", Bruno Tinti, procuratore aggiunto della Repubblica, “prescrizione” non vuol dire “innocenza”. Se l’imputato è innocente il giudice lo “deve” dichiarare. Quando invece è maturata la prescrizione (anche se l’imputato è giudicato colpevole) è il reato che viene dichiarato estinto e quindi nessuna pena può essere inflitta. Anche se è un ragazzo è stato picchiato o se è stata fatta violenza contro un bambino o se decine o centinaia di persone si sono ammalate e sono morte per i rifiuti seppelliti sotto la loro casa…..

    C.Alessandro Mauceri (Copyright © 2013 Qui Europa)

     

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    Britannia 2 - La Cena SegretaBritannia 2 - La Cena Segreta

     Gli Italiani non sono più in grado di pagare i loro conti                                 

    Palermo, Roma –  di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Proprio ieri il capo del governo, Enrico Letta, si è vantato dei benefici di cui potranno godere gli Italiani grazie agli interventi previsti dalla sua manovra finanziaria. In realtà le conseguenze sulla qualità della vita della gente a causa delle misure adottate dal governo non si sapranno fino in fondo nel minimo dettaglio, ma si intuiscono benissimo… sarà tutto più chiaro quando i Comuni definiranno quanto far pagare ai propri cittadini di Tasi e Tari. Per contro, sempre più spesso, le prime pagine dei giornali vengono riempite di titoli a quattro colonne che lanciano l’allarme contro questo o quell’aumento. Qual è la realtà? 

     Il Terribile Rapporto Unirec                                                                                    

    Forse la risposta a questa domanda è già contenuta nei dati del rapporto pubblicato in questi giorni dall’Unirec, l’associazione che riunisce le principali società di recupero crediti. In questo caso, infatti, non si parla di proiezioni basate su analisi e previsioni senza alcun fondamento, ma di dati reali. Ebbene i fatti (non promesse come quelle dei vari esemplari della casta) mostrano che mediamente gli Italiani non sono più in grado di pagare i propri conti. Ovviamente ora qualcuno affermerà che si tratta di una situazione già nota e che non sarebbe una novità. E invece non è così. Sì, perché la situazione è di gran lunga peggiore di quella che ci si potrebbe aspettare leggendo i giornali. Negli ultimi due anni gli insoluti sono praticamente raddoppiati fino a raggiungere, nel 2012, la cifra mostruosa di 34 miliardi di Euro. E la situazione continua a peggiorare.

     Andati in fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012                                        

    Ma non basta. A questa cifra, già di per sé preoccupante, devono essere sommate le pratiche relative a debiti non pagati da famiglie e imprese che faticano sempre di più a onorare le proprie obbligazioni e rimborsare i prestiti contratti. Queste pratiche, affidate ad agenzie di recupero crediti, aumentano del 6/8%  all’anno. Sono ormai milioni le cartelle da cui emerge la difficoltà delle famiglie (prima invitate, anzi quasi “costrette” grazie ad attente campagne di marketing a comprare di tutto e poi incapaci di pagarne le rate). Le pratiche affidate per il recupero crediti scaduti e non pagati passate alle aziende di riscossione continuano a crescere giorno dopo giorno. Grazie alla restrizione dei criteri adoperati per i prestiti, sarebbero andati in fumo 60 miliardi di Euro di prestiti solo nel 2012. Solo i sospesi nei confronti di banche, finanziarie e multiutilities hanno raggiunto quota 34 miliardi (33,7 per l’esattezza), con un incremento nell’ultimo anno del 17% e addirittura del 48% rispetto al 2010.

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     Negli ultimi due anni i Debiti sono raddoppiati                                                

    Quindi stando ai dati, non a previsioni o a studi o a teorie economiche più o meno di parte, negli ultimi due anni i debiti sono raddoppiati. E, di questi 24 miliardi di Euro sono debiti a carico di famiglie. Sono 25,4 miliardi le pendenze nel settore bancario e finanziario relative a rate di prestiti, acquisto di beni di largo consumo, rate di mutui, scoperti bancari, certe di credito revolving e canoni leasing. E poi 14,6 miliardi per bollette insolute per beni e servizi di prima necessità (come luce, acqua, gas e telefono). Tanto necessari che spesso gli Italiani sono stati costretti a rivolgersi alle banche per poter pagarle: non è un caso se le cambiali sono aumentate del 44% rispetto al 2009. Cambiali che spesso non possono essere pagate e così anche i protesti sono aumentati.

     In 10 Anni dell'Italia non resterà più nulla                                                         

    Questa è la situazione in cui oggi vivono gli Italiani. Dopo aver letto questi dati non sorprende il risultato dell’analisi condotta Roberto Orsi della London School of Economics and Political Science, in base alla quale continuando di questo passo nel giro di 10 anni del nostro Paese non rimarrà più nulla. E di chi è la colpa di tutto ciò? Prima di tutto della classe politica che non sa fare altro che aumentare le tasse nascondendosi dietro parole come “stabilità” o “ripresa”. Lo faceva Berlusconi. Lo ha fatto Monti. E lo sta facendo anche Letta. Anzi, nei giorni scorsi, è stato accusato dal suo predecessore e mentore di non “massacrare” abbastanza gli Italiani! Ma le msure prese invero ci sembrano fotocopie le une delle altre… La verità è che la situazione di usurocrazia dominante (sistema della moneta-debito: resa ancor più funesta dal "fattore euro") e – in aggiunta – la situazione di "terribile gestione finanziaria, infrastrutture inadeguate, corruzione onnipresente, burocrazia inefficiente, il sistema di giustizia più lento e inaffidabile d’Europa" è ormai chiara a tutti. Lo hanno detto le tanto osannate (quanto plurindagate e  denunciate) agenzie di rating (che, infatti, continuano ad abbassare i rating del nostro Paese a ritmi altalenanti e spesso discordanti tra loro), lo dicono gli studiosi (quelli veri e non politicizzati) e gli economisti di mezzo mondo, intellettualmente onesti (e non venduti). Gli stessi secondo i quali “gli storici del futuro probabilmente guarderanno all’Italia come un caso perfetto di un Paese che è riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale in soli vent’anni in una condizione di desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica, di caduta verticale della produzione culturale e di un completo caos politico istituzionale". Gli stessi che, da anni ormai, continuano a ripetere (e noi tra quelli), come del resto ovvio, che, aumentando le tasse, i ricavi dalla tassazione diretta non sarebbero aumentati, ma, anzi, oltre un certo valore sarebbero diminuiti. E infatti a luglio sono calati del 7%, con in più un rapporto deficit/Pil ben al di sopra del 3% e con il debito pubblico che ha superato il 130%.

     Effetto Monarch di Massa – La Balla Criminale e Reiterata sulla Ripresa  

    E continuando a "gestire" (per usare un eufemismo) così il Paese, la situazione non potrà che peggiorare. Ma quello che è più grave è che il governo sa perfettamente che la situazione è insostenibile. Non può non saperlo visto che tali dati sono sotto i suoi occhi. Solo che non "sarebbe in grado di trovare altre strade" a parte quella di aumentare le tasse, come l’IVA (infatti il gettito Iva diminuito del  6,8% nei primi 5 mesi del 2013). Ma come dire: non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere… Magari per copione! Sono anni ormai che tutti esemplari della casta partitica in circolazione e molti dei rappresentanti delle nuove caste politiche da poco sulla scena (finti dissidenti) unitamente alla stampa principale, non fanno altro che cercare di tranquillizzare strategicamente la popolazione promettendo una ripresa imminente. Una ripresa che non è mai arrivata e che semmai, nel migliore dei casi (davvero qualcuno degli Italiani può ancora credere che nel giro di un anno il nostro Paese sarà in grado di ridurre il gap che la separa dagli altri Paesi in continua crescita?), potrà essere una riduzione del peggioramento attuale. Anche se ciò è matematicamente e scientificamente impossibile. A patto ovviamente che ci si svegli e si comincino ad attuare le misure che potrebbero permettere agli Italiani di lavorare: magari iniziando a mettere al centro del piatto l'unico vero cancro che ci distrugge, nonché il padre di tutti i mali: il problema della sovranità monetaria rubataci dall'Europa delle banche. Ma i giorni passano inesorabili, il debito criminale aumenta e l'economia si distrugge col lievitare delle tasse… questa fantomatica "ripresa" è dunque non difficile ma quasi impossibile, visto che ormai il 15% del settore manifatturiero (che prima della crisi era secondo solo la Germania all’interno dell’UE), è stato distrutto o venduto a imprese estere e che 32.000 aziende sono scomparse solo negli ultimi mesi. Con la conseguenza che la disoccupazione ha raggiunto cifre vergognose per un "paese democratico" e "civile", ma degne di uuna repubblica di stampo stalinista.. Oltre la soglia del 38% è giunta oggi la disoccupazione giovanile: il dato peggiore dal 1977.

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      Apocalisse Italia                                                                                                         

    Questo "miracolo" sarebbe altresì possibile (premesso che l'Italia possa recuperare – ribadiamo – la propria sovranità monetaria) a patto che i cosiddetti politici, e i saggi da loro chiamati per "salvare l’Italia", possano rendere più competitive le nostre imprese e possano permettere loro di resistere alla concorrenza dei prodotti a basso costo provenienti dai Paesi asiatici: la smettano cioè di adottare misure insensate di svendita programmata del paese e di distruzione indotta dell'economiaco. indice ne è l’aumento dell’IVA e quindi dei prezzi dei prodotti nazionali (resi in tal modo ancora meno concorrenziali)! La conseguenza di questa gestione è che, nel mese di Maggio 2013, le entrate tributarie sono scese di 0,7 miliardi di Euro rispetto allo stesso mese del 2012. Ma loro non si sono fermati e hanno fatto di peggio. Hanno firmato una serie di accordi internazionali e li hanno fatti ratificare da un Parlamento “ingenuo” (che sta per consenziente e complice) costringendo il nostro Paese a rispettare performance impossibili che stanno già oggi avendo come conseguenza la perdita del potere decisionale e della ricchezza reale nazionale, con un evidente e connesso processo di espropriazione di massa in atto. Ciò non ha fatto altro che far aumentare ancora le tasse (e, paradossalmente, far diminuire ulteriormente le entrate dell’erario in una spirale recessiva di proporzioni storiche..anzi apocalittiche). E allora l’unica soluzione estrema trovata dai saggi governanti è stata quella mettere in vendita parti delle imprese statali o e i beni dello Stato, immobili di proprietà degli Italiani…. Anche se probabilmente questo era il vero obiettivo della crisi indotta fin dal principio… Malgrado il sonno di authority, magistratura, garanti della "Costituzione" e sindacati….

     La Situazione del Debito Aggregato di Stato                                                      

    Oggi, grazie alla gestione degli ultimi decenni di mala politica, all'euro ed alla perdita della sovranità (monetaria, finanziaria, fiscale, programmatica, politica, ecc..) gli Italiani si trovano  ad avere un livello di tassazione che è tra i più alti al mondo. Anzi il più alto! E senza neppure avere in cambio i relativi servizi: grazie all'abolizione del "Deficit Spanding" (cioè della irrinunziabile prerogativa statale di creare ricchezza investendo a debito) dovuta al Patto di Bilancio europeo impostoci, le infrastrutture sono pessime, la corruzione è dilagante, la burocrazia è assolutamente inefficiente e il debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche ha raggiunto la cifra record di circa 6000 miliardi di Euro pari al 400% del Pil. Pil che, alla faccia di tutte le promesse e di tutte le previsioni continua a diminuire (-2% quest’anno e -2,4 del 2012). 

     Gli unici miracolati? I Banchieri e i loro istituti                                                   

    Gli unici a beneficiare degli aiuti deliberati dal Parlamento negli ultimi decenni sono stati gli istituti bancari. Secondo i dati de il Sole 24 Ore, le banche del Belpaese hanno goduto di aiuti continui e prosperi che avrebbero portato nelle loro casseforti, di recente, circa un miliardo di Euro. Ma non era ancora abbastanza, così si è pensato di varare nuove norme sulla deducibilità fiscale di svalutazioni e perdite sui crediti che permetteranno alle banche di incrementare gli utili del 7% nel 2014 e del 5% nel 2015 (stime Mediobanca Securities). Tradotto in “soldoni”, mentre gli Italiani vengono privati della possibilità di farsi una pensione, né classica, né integrativa (l’INPS evidentemente non sarà in grado di pagare tutte le pensioni) alle prime nove banche italiane verranno regalati un miliardo di Euro di profitti in più, in due anni, con i benefici maggiori che serviranno alle banche con la situazione più problematica sul fronte dei crediti per recuperare denaro. Secondo la stima degli economisti di Banca Imi (come detto: vedi allegato) il beneficio fiscale 2013 per UniCredit sarebbe di 271 milioni (più 236 nel 2014 e 219 nel 2015), di 101 milioni per Mps e così via per tutte le altre banche. La norma dovrà essere prima ufficializzata e poi passare al vaglio di Camera e Senato, ma non sembra che nessuno sino ad ora abbia osato obiettare nulla. Tanto i soldi che saranno utilizzati saranno quelli raschiati dalle tasche dei cittadini. In tal modo le banche in questione potranno godere di un miglioramento sensibile dei loro profitti che oscillerebbe dal 3 al 6%. Letta dunque anziché colpire le prime responsabili della "crisi indotta" dell'Euro-zona (e di riflesso dell'intera economia continentale) costringendo il sistema bancario a restituire ai contribuenti il maltolto – da signoraggio di primo e secondo livello (cioè quello da riserva frazionaria) – fa esattamente il contrario: ruba ai poveri per dare ai ricchi. Ma questa volta il buongusto del governo ha superato anche quello manifestato in dozzine di occasioni dal predecessore – e "dimissionario" – Mario Monti. Per tacere sul fatto che – come visto: vedi allegato) la nuova finanziaria, questa volta non risparmia neppure i morti, finora esentati, decretando per il 2014, sui funerali, l'ntroduzione dell'IVA al 10%.

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     Avanti tutta con le ultime privatizzazioni                                                           

    Per contro, come detto in altre sedi, la parola d'ordine sarà anche nel 2014 "privatizzazioni". Nel mirino della banda Letta – fonte Washington Post – a quanto pare ci sarebbero ora Fincantieri e Terna, con il collocamento sul mercato estero di percentuali rispettivamente del 49% e del 4,9%. Il tutto rientrerebbe nel piano "Destinazione Italia"con il supporto  e dietro la regia del Comitato per le privatizzazioni istituito non presso il Cremlino di dei primi decenni del Novecento, ma presso il "Ministero dell'Economia e Finanze", fatto oggetto nei giorni scorsi di pesanti contestazioni e proteste. 

     L'alibi dello Stato di Necessità e le elezioni che spaventano la casta         

    L'anima nera della squallida vicenda si chiama “stato di necessità”: "quello che secondo Karl Schmitt autorizzerebbe a sospendere la Costituzione". In realtà, come ricordato in questi giorni da illustri osservatori "lo stato di necessità è dettato dall’imperativo di salvare il sistema oligarchico". I meccanismi e le misura di cui sopra, non sono altro – dunque – che strumenti atti ad assicurare che possano essere prese fino alla fine (la nostra) decisioni conformi allo "stato di necessità" decretato dall'UE. Ciò significa che le elezioni vanno evitate a tutti i costi e che il golpe avviato con la nomina di Mario Monti deve proseguire. E ciò anche perchè la casta unita non può permettersi brusche modifiche di copioni… in ballo ci sono anche le elezioni al Parlamento Europeo.. figuriamoci se l'élite potrebbe permettersi lo sconvolgimento dei sapienti e funzionali (alla loro causa) equilibri creatisi a Strasburgo e Bruxelles… Nuovi partiti e movimenti presumibilmente vincenti in Parlamento potrebbero portare tra gli scranni dell'Eurocamera rappresentanti nuovi e personaggi davvero comodi e "pericolosi" per lo status quo venutosi a creare in questa sorta di Terza Roma Mazziniana. Magari qualcuno potrebbe tornare a parlare con forza di "sovranità monetaria"… Non sia mai!

     Burattini e Burattinai a cena                                                                                   

    Il tutto – secondo quanto rivelato da numerosi quotidiani di controinformazione nei giorni scorsi – sarebbe stato deciso in una cena privata che ha avuto luogo lo scorso 20 settembre a Roma, e che avrebbe visto confluire allegramente a casa di Eugenio Scalfari nientepopodimenoché Mario Draghi, Enrico Letta, Giorgio Napolitano e Laura Boldrini: tutti  insieme appassionatamente. Tutti strenui difensori dello "stato di necessità" che legittima ed "autorizza" le "riforme" e tutti allegri supporters delle privatizzazioni e del prelievo forzoso suggerito dalla Troika (Bail-in). Insomma dopo il sacco del Britannia stiamo assistendo al sacco del "Britannia 2". Temiamo tuttavia che nelle sale non vedremo mai il sequel (Britannia 3). perchè? Beh semplice: non c'è rimasto più nulla da rubare e distruggere!

    di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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  • Lo Spread e l’Epoca dei Nuovi Barbari

    Lo Spread e l’Epoca dei Nuovi Barbari

    Sabato,  Ottobre 19th/ 2013

     Redazione Qui Europa  

    Italia, Demoni del danaro, Spread, Rating, Brunetta, Berlusconi, Voltagabbana, Inconsistenza dello spread, bugia, Federico caffè, Mano invisibile, Nuovo Ordine Mondiale, élite dominante, Papa Francesc, Agenzie di Rating, Espropriazione universale 

    Lo Spread e l'Epoca dei Nuovi Barbari

    Inganno Spread – L'Italia muore e lo spread

    scende. Come mai?

    Lo spread non indica nulla, è uno strumento di

    dominio ed espropriazione di massa

    Spread – La curiosa inversione di pensiero di Renato Brunetta

    Spread – La Preziosa analisi del professor Fabrizio Pezzani

     

    Redazione Qui Europa

    SPREAD - Arma di Distruzione di Massa

     I Demoni del Danaro – 2 – L'Inganno Spread e i Nuovi Barbari                 

    RomaL'Italia cade a pezzi e lo spread scende. Non vi pare strano? Se siete tra quelli che accettano questa balla mercatista, dello strumento (spread) che induce ed autorizza lo scoppio del debito e il dissanguamento "provvidenziale" degli Italiani, vi consigliamo di continuare a leggere. Cambierete sicuramente idea! Ma per capire meglio, facciamo un breve salto in un recente passato andando a rivedere quanto scritto in un articolo pubblicato dall'Osservatorio "Qui Europa" in data Mercoledì,  24 Ottobre 2012, quindi giusto un anno fa. Sentite un pò cosa diceva sullo spread il fedele – e nell'occasione "euroscettico" – Renato Brunetta. D'altronde l'evoluzione da x-man del Brunetta pensiero – a distanza di un anno e di qualche poltrona in più… – non ci stupisce più di tanto. Quello era tempo di campagna elettorale e la bagarre per assicurarsi le poltrone dorate dei palazzi del potere era già in fermento. Una sorta di vendemmia dei consensi in piena regola!

     Le tre presunte e aleatorie componenti dello spread                                     

    Nell'occasione l'avvelenato Brunetta (verde di rabbia contro l'Europa delle banche) d'intesa con Berlusconi (all'epoca parimenti intento a svelare gli altarini della Merkel e dell'imperialismo europeo: denuncia che poi svanì magicamente con il levarsi del primo vento europeista) sparava a zero sullo spread criticandone l'ambigua natura e la paradossale composizione. Come forse non tutti sanno l'odiato spread – nella diabolica e perversa fantasia dei mercatisti – si comporrebbe di 3 elementi, o meglio di 3 variabili: 1) il merito di credito dei Paesi; 2) il rischio di implosione della moneta unica (?); 3) l'effetto fuga degli investitori verso il Bund tedesco. 

     Brunetta – Il Finto dissidente che criticava lo spread                                    

    "Il merito di credito dei paesi – notava all'epoca lo stesso Renato Brunetta, dalle pagine de "Il Giornale" – non è stato mai davvero considerato: la Procura di Trani lo riconobbe chiaramente nelle indagini condotte sulle agenzie di rating, indicate quali responsabli di declassamenti iniqui e fraudolenti". Esse infatti declasssarono – in favore della speculazione internazionale e della svendita dell'Italia che sarebbe seguita da lì a poco – il Bel Paese quando esso godeva di fondamentali economici di prima grandezza, tra i quali spiccavano un robustissimo tasso medio di risparmio delle famiglie; una robustissima riserva aurea (la terza del mondo) ed un bassissimo debito privato d'impresa (soli 40 miliardi dieuro, contro gli 8000 miliardi di euro del debito privato d'impresa francese: il 2° migliore d'Europa, quello italiano, dopo quello tedesco). Quanto all'altro parametro di riferimento, cioè il presunto ed ingannevole "rischio d'implosione dell'euro", esso dovrebbe considerarsi – scrivevamo nell'occasione, ribadendo la pelosa bontà dello stessa "Brunetta Pensiero" – "un merito, e non un demerito: lo dimostra il fatto che il debito è ingenerato proprio dall'adesione dell'Italia alla moneta unica, mediante i fenomeni del signoraggio bancario e del sistema di regolamentazione interbancaria Target 2". Pertanto allontanarsi dall'Eurozona – se questo non fosse un complotto (qual era in realtà secondo l'ex tesi dell'ex-ministro voltagabbana) – dovrebbe essere una nota di merito e non di demerito. Non trovate?

     Evoluzione del Brunetta Pensiero                                                                       

    Ma le conclusioni fornite dallo stesso Brunetta, in data 23/24 Ottobre 2012, in merito a questa sia pur in parte denunciata anomalia, portavano già fin da allora – strategicamente – a soluzioni della crisi incongruenti e completamente aliene da ogni forma di provvidenziale liberazione monetaria in chiave sovrana. Brunetta infatti dopo avere denunciato – a modo suo – l'inganno mercatista dello spread (magari per racimolare qualche voto in più, preparando il terreno al dopo-Monti) non propose assolutamente il recupero della sovranità monetaria e la fuoriuscita dall'euro, ma piuttosto l'accelerazione delle ricapitalizzazioni bancarie dirette delle banche, e del contestuale accentramento degli istituti (di "debito") in una super-unione bancariaBuoni o quasi i presupposti, dunque, ma pessimi i suggerimenti e le proiezioni di Brunetta, lo stesso che a distanza di un anno sembra non parlare più dell'inganno spread e magari del fatto che lo stesso oggi scenda misteriosamente malgrado l'Italia stia ormai diventanto un Paese da Terzo Mondo.

      Lo spread con l'economia non ha nulla a che vedere                                   

    Dunque alla luce di queste tragi-comiche inversioni di pensiero, anche i più "europeisti" tra i lettori non potranno non riconoscere il fatto che lo spread con l'economia non abbia nulla a che vedere. Esso, inoltre, non presenta assolutamente alcun fondamento di razionalità. A prescindere dal fatto che – come detto in altre sedi – dietro e dentro i consigli di amministrazione delle famigerate e plurindagate agenzie di rating che alimentano le variazini strategiche dello spread vi sono consigli personaggi chiave di lobby e multinazionali: elemento questo che da solo dovrebbe servire a bloccare per sempre la truffa del debito pubblico. Eppure oggi centinaia di gloriosi gruppi aziendali italiani e migliaia di aziende sono state privatizzate, immolate, cedute all'estero (o sono fallite) proprio grazie a questa mostruosa bugia chiamata spread. E poi non bisogna essere geni per riconoscere il fatto che se veramente lo spread fosse un’indicatore  economico affidabile e reale, correlato cioè all'andamento dell’”economia reale”, allora oggi in Italia, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund non dovrebbe attestarsi sotto la soglia di 250 punti. Come avviene di fatto ora. Come mai, dunque, lo spread migliora? Come mai questi scatti ad orologeria puntuali in occasione di Finanziarie o Privatizzazioni di lusso? Semplice: perchè non conta assolutamente nulla! E' un'altra balla correlata a quella che lo stesso indimenticato professor Federico Caffè svelo sulla famosa e fumosa "Mano invisibile" smithiana che autoregolerebbe i mercati (per Caffè i mercati erano controllati da personaggi non invisibili, ma con precisi nomi e cognomi – vedi qui La Storia non Raccontata – Il grande Caffè e Draghi, il cattivo allievo). Una balla, tuttavia, ben più diabolica e sottile (vedi video in allegato –I demoni del denaro) che rappresenta la cartina tornasole e la bussola delle intenzioni inique e delle manovre della finanza globale che domina e umilia il mondo.

      L'Analisi preziosa del Professor Fabrizio Pezzani                                       

    In un mercato che si muove secondo regole diverse da quelle dell’economia reale – vedi derivati – dunque, «il nostro spread – come notato nei giorni scorsi dal bocconiano Prof. Fabrizio Pezzani rimarrà ancora basso contro ogni ragionevolezza razionale, perché il rischio di un ulteriore attacco al paese, dopo quello del 2011, potrebbe far saltare, con effetto domino, un banco finanziario globale in cui il valore del dollaro è sempre più lontano dal valore dell’economia reale che dovrebbe rappresentare»L’Italia, insomma – secondo Pezzani e come testimonia d'altronde proprio l’andamento dello spread sui Btp italiani oggi – è una pedina nello scacchiere dell'élite, interamente gestito da un oligopolio di potenti. Ciò – aggiunge il professore – in un mercato (completamente fallito ed immorale) nel quale la concorrenza è ormai impossibile, un miraggio». Quel che vale davvero, aggiungiamo, è solo e soltanto il volere dell'élite proteso al conseguimento di due obiettivi primari: 1) la creazione della ricchezza dal nulla; 2) l'espropriazione e contestuale schiavizzazione degli Italiani (nel contro caso) e pian piano dell'intero genere umano, grazie anche alla politica connivente e al controllo sugli apparati militari a suon di denaro… falso! Qual che si dice il "Nuovo Ordine Mondiale". Perciò usando un'espressione del professor Pezzani «C’è poco da fare… per uscire dalla crisi (a condizione necessaria e sufficiente che si voglia farlo davvero…) si deve tornare a mettere al centro l’uomo, i poveri, come suggerisce Papa Francesco e come avviene in una qualsiasi famiglia dove, quando qualcuno sta male, tutti cercano di aiutarlo, come possono".

     Il Tempo dei "Nuovi Barbari"                                                                                

    "Ciò uscendo dall'era dei Nuovi Barbari: un tempo analogo – riconosce il professore – a quello della fine dell’impero romano… un tempo ben lontano dagli splendori del Medioevo". Medioevo che la stessa élite che oggi detta le regole e che "scrive i testi di storia" ha da sempre demonizzato attraverso il cinema, l'arte e la letteratura, perchè ideologicamente scomodo: allora l'uomo era al centro e con esso Dio. P.S.: Avvisate Brunetta!

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa)  

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  • Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non conosciamo la storia…

    Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non conosciamo la storia…

    Giovedì,  Ottobre 10th/ 2013

    – di Sergio Basile –

    OCSE, italiani popolo di ignoranti, Italia, Sionismo, massoneria, Spagna, Socialismo, Illuminismo, non conosciamo la storia, Comunismo, Illuminati di Baviera, Piano Dullas, Cia, P2, Hitler, Stalin, Berlusconi, Messico, Ue, Piano Kalergi, iper-immigrazione, Garibaldi, breccia di porta Pia, Commonwealth, esoterismo, occultismo, logge massoniche 

    Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non

    conosciamo la storia… 

    Ingannati da una vita – Ecco perchè siamo così ignoranti.

    Oltre la disinformazione e il vuoto culturale.

    Come il sistema nell'ombra ci ha ingannato e perchè

    Italia: genocidio in atto, cosa fare? Alle origini del golpe

    massonico-sionista

     

    di Sergio Basile

     STORIA - OCSE - IGNORANTI - ITALIANI

     L'OCSE boccia gli Italiani – Ma perchè siamo così ignoranti?                      

    Roma – Secondo l'ultima indagine statistica OCSE, diramata nelle ultime 48 ore, l'Italia è abitata da un popolo costituito per lo più da sostanziali ignoranti. E, aggiungerei, anime inermi ripiegate su se stesse. Un popolo di piagnoni ma nel contempo affetti da immobilismo cronico e poco avvezzi a lettura ed approfondimento. Neppure quando in gioco c'è l'estinzione della propria stirpe, della propria nazione ed il genocidio indotto di un intero popolo, destinato, evidentemente, a scomparire dalla faccia della terra. Stessa sorte – per comprenderci – di altri popoli dalle antichissime radici cristiane come Spagnoli, Greci e Siriani… Solo per restare in tema e fare qualche piccolo esempio. L'Italia, nella speciale classifica che attiene ai 24 paesi più industrializzati, secondo l'OCSE, sarebbe ultima per competenze alfabetiche ovvero capacità linguistiche ed espressive: doti, a quanto pare, fondamentali per vivere e lavorare ai giorni nostri. Penultima risulta invece in matematica. Indubbia la responsabilità delle famiglie, ma anche e soprattutto – consentitemi – quella della scuola e delle università, da anni soggiogate – negarlo è ridicolo – da una cultura spiccatamente sinistroide e nel contempo – non è un controsenso e più avanti capiremo perchè – filo-americanista, che promuove una disinformazione di massa. Lo stesso motivo che ci induce a pensare e comprendere come oggi l'italiano medio prenda per buoni e giusti concetti come "spread" e "rating sugli stati sovrani" senza interrogarsi e magari accorgersi che in fondo si tratti solo di sottili e palesi imbrogli…

     

     Istruzione? No, un gioco allo sfascio                                                                    

     

    Anche se d'altra parte è doveroso riconoscere come non sia solo un problema di disinformazione, ma come dietro ciò si nasconda una precisa e ponderata volontà – di una circoscritta e potente élite – di renderci tutti ignoranti e schiavi, abbassando il livello di cultura e promuovendo modelli e passatempi tutto fuorché elevati attraverso i media, le nuove tencologie ed attraverso lo svuotamento del concetto stesso di istruzione. Basta vedere il vergognoso e scandaloso spettacolo andato in scena ieri sera su Rete4, alla trasmissione "Radio Belva" di Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Il vuoto assoluto in un festival di parolacce e volgarità. Ma – parentesi a parte – è utile notare come in Italia le caste unite e solidali stiano sempre più spingendo per un'educazione di massa senza qualità anche nelle università. Il problema, dunque – ribadisco – non è solo la disinformazione: che lo stato fomenterà sempre per non andare contro gli interessi de veri padroni – ma anche lo stesso livello d'istruzione, sempre più appiattito verso il basso. Basta vedere – ad esempio – la compressione dei programmi universitari, per averne sentore. Inoltre si sfruttano poco le potenzialità dei bambini piccoli: si perdono gli anni migliori inculcando concetti semplicistici, senza vero spirito critico. Oggi studiare vuol dire spesso e volentieri "imparare a pappagallo" senza stimolare l'intelligenza viva dei ragazzi e la profondità dei contenuti. In questa certosina opera di disincentivazione culturale, un altro punto critico di demerito spetta all'industria dell'intrattenimento e ai cartoni animati: violenti, spesso vuoti e/o stupidi e/o dissacranti, privi di valori e colmi di relativismo. Scuole ed università, in aggiunta e paradossalmente, ormai sfornano quotidianamente solo disoccupati proprio perché non formano per il lavoro e perché hanno svalutato le scuole di mestiere, e quelle professionali: come se tutti possano dedicarsi a lavori d'ufficio e professioni ormai inflazionate. Nella maggior parte dei casi sarebbe più appropriato parlare di esamifici più che di università. Non trovate? Ovviamente un popolo ignorante e con preparazioni nozionistiche e superficiali e molto meglio controllabile e dominabile… Ciò ovviamente non toglie nulla al valore assoluto di molti ottimi professori ed ottimi e diligenti studenti, che son capaci di produrre eccellenze malgrado tutto e tutti… Cervelli che il mondo ci invidia, malgrado i lacci e le incongruenze del sistema, e spesso malgrado l'assenza delle famiglie, sempre più intrappolate nella gabbia sociale ed economica, con sempre minor tempo da dedicare ai figli e al dialogo. Per non parlare dello spazio un tempo riservato  a Dio, alla preghiera ed allo spirito. Ma il vero cuore del problema e di questa ignoranza cronica lamentata, è rappresentato, a mio avviso, dal contenuto stesso della maggior parte dei testi scolastici di base. Mi spiego.

     

     Non Conosciamo la storia – Viviamo come sospesi tra le nuvole             

     

    Molti testi, non è un mistero, andrebbero letteralmente distrutti e dati alle fiamme. Tra i libri più ambigui e disinformativi, vi sono in particolare quelli di economia e storia. Libri che non hanno mai veramente aperto gli occhi ai nostri ragazzi, ma hanno contribuito per oltre 50 anni a propagandare menzogne, costruire falsi miti, nascondere verità ineccepibili o alterare e confutare le "verità" a proprio piacimento. Qual è stato l'obiettivo perseguito? Semplice, conservare il sistema e la sopravvivenza parassitaria della casta liberal-socialista e democratica. Come? Semplice! Dividere in sterili e falsi alterchi ideologici la popolazione con strategiche e fittizie contrapposizioni tra destra e sinistra (e centro) e trasformando carnefici e falsi profeti in eroi della patria cui dedicare magari piazze, scuole ed edifici pubblici. (vedi qui – Il Fallimento della Repubblica Italiana: l’Obiettivo dei profeti degli Stati Uniti d’Europa)

    Italia, lo scantinato Rosso della Casa Bianca

     

     Sfatiamo un pò di falsi miti                                                                                     

     

    Nessun libro ha mai detto, ad esempio, che il 1943 è stato l'anno della definitiva colonizzazione dell'Italia da parte dell'impero anglo-statunitense filo-sionista (vedi qui – Vecchie e Nuove Ombre Coloniali – Da Dullas ai giorni nostri). Nessun libro di storia in Italia dice la verità sul 1861 e sull'unità massonica raggiunta con il preziosissimo contributo della corona inglese che finanziò il gran maestro Garibaldi aiutandolo a distruggere ed umiliare il ricchissimo Mezzogiorno ed a porre sotto scacco la Chiesa, con la Breccia di Porta Pia: reale e primario obiettivo dell'élite massonica internazionale e mondialista dal 1°Maggio 1776, anno di fondazione della loggia-setta degli Illuminati di Baviera (vedi qui – il Piano antico degli Illuminati)e ancor prima… Nessuno parla, ad sempio, del Commonwealth, l'impero più potente mai esistito che ancora oggi soggioga i popoli, dietro la menzogna della "Democrazia" (vedi qui – Auriti, il Commonwealth e la Moneta Debito).

     

     Dal Signoraggio Bancario alla Rivoluzione Francese                                     

     

    Nessun libro di storia dice la verità sul signoraggio bancario e sul golpe bancario della Famiglia Rothschild che all'indomani della fondazione della Banca d'Inghilterra iniziò – tramite il debito – a legare le mani a sovrani e popoli, con gli effetti cancerogeni che oggi sono sotto gli occhi di tutti (vedi qui – Dalla Nascita della Moneta all’Inizio della Scalata Bancaria e vedi qui – L’Era dell’Oro-Carta, dal Golpe Massonico Liberale dei Mille al Brigantaggio). Nessun libro di storia dice la verità sulle reali cause che spinsero gli Illuminati a fomentare la Rivoluzione Francese (vedi qui – Francia – Credere diventa una Malattia ) e quella Russa, e sul complotto massonico che fece apparire la monarchia francese e gli zar russi come cancri assoluti da estirpare. Ma i cancri erano ben altri… (vedi qui – Un Piano Perseguito da Secoli) e la storia oggi si ripete con le varie ed ingannevoli "Primavere Arabe" (vedi qui – Un Inganno Chiamato “Primavera Araba” ). Stesse regie, stessi inganni, stessa tipologia di menti criminali.

     

     Servizi Segreti Usa, illuminati e Marxismo                                                        

     

    Nessun libro di storia dice ad esempio che ad inizio Novecento i servizi segreti americani finanziarono la nascita del bolscevismo e la stessa rivoluzione socialista. Quella che il massone, illuminato e satanista acclarato Karl Marx, definì e spacciò strategicamente ed ingannevolmente come la legittima lotta del "proletariato" (che lo stesso Marx in numerosi suoi scritti deplora e schernisce) contro i capitalisti. Nasce così il mito del comunismo… Nessun libro di storia parla, inoltre, della distruzione di migliaia di chiese – e del contestuale annientamento di milioni di cristiani – che i comunisti, organizzati nella diabolica e satanica Lega dei Senza Dio Militanti, perpetrarono in quegli orribili decenni (vedi qui – Un Piano Perseguito da Secoli).

     

     Sulla Seconda Guerra Mondiale                                                                            

     

    Nessun libro di storia dice poi il vero sulla Seconda Guerra Mondiale e su come il satanista, socialista, nazista, sionista ed illuminato Adolf Hitler fu finanziato prima dagli Usa (Prescott Bush: con aperture di credito e fornitura di acciaio) e poi dall'amico (nemico???) Soviet Stalin. che per l'occasione foraggiò la macchina da guerra nazista con il danaro procurato sottraendo il grano a 3 milioni di Ucraini, costretti a morire di fame (vedi qui – Un Piano Perseguito da Secoli). Nel senso più stretto e macabro del termine. I padri di famiglia che stremati dalla fame come zombi si avvicinavano ai campi di grano, venivano sparati a vista dagli uomini di Stalin. Ovviamente era più importante inscenare la pantomima che portò alla Seconda Guerra Mondiale. Ovvero alla conquista dell'Europa da parte degli Illuminati ed alla successiva instaurazione dell'illegittimo stato di Israele in Palestina: operazione alla quale partecipò lo stesso Hitler che dopo aver eliminato gli "ebrei scomodi" aiutò gli ebrei sionisti ad insediarsi in Palestina fornendo finanziamenti per l'avviamento di numerose fattorie dopo la firma dell'accordo noto come Haavara (o Haavara Agrement, vedi qui – La Verità Occultata sull’Olocausto). Nessun libro parla poi del Piano Kalergi e delle reali motivazioni imperialistiche che portarono alla nascita dell'UE, delle quali abbiamo ampliamente parlato (vedi due articoli qui sotto).

    Il Piano Kalergi – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa – Seconda Parte

     

     All'Origine dell'ignoranza cronica del popolo italiano                                  

     

    Perciò, viste tante bugie "sapientemente" amplificate dai media, stampa e tv, non mi stupisce che gli Italiani risultino tanto ignoranti agli occhi dell'OCSE e ancora divisi ed intenti a litigare in maniera controproducente, inutile, sciocca e paradossale su Berlusconi o su subdole ed ingannevoli divisioni politiche ed ideologiche tra destra e sinistra, Nord e Sud. E poi dove sta scritto che Berlusconi (tesserato P2) è di destra ed è per le sovranità nazionali? In più occasioni lo stesso ha rivendicato le sue origini socialiste e liberiste ed il suo innato amore europeista. Accezioni che alla luce di quanto asserito e detto non sembrano poi così lontane, contraddittorie ed incompatibili. Anzi! Basta pensare che il primo "liberista" del Novecento fu proprio il "socialista e comunista" Stalin, che privatizzò la Banca Centrale Russa. E vogliamo parlare del privatizzatore – e mondialista – Gorbachev?

     

     I Pilastri del Sistema-Gabbia                                                                                 

     

    Ma allora la vera domanda è: chi ha permesso che tanti luoghi comuni e tanta ignoranza e spazzatura ideologica inquinassero l'Italia e penetrassero così profondamente nella cultura popolare? Beh, per capirlo basta esaminare tre punti: 1) Il Piano Dullas  per l'Italia (primo direttore della Cia – vedi video in allegato) che "istituzionallizzò" la P2 permeando il substrato culturale italico di semi americanisti e potenziandolo all'inverosimile di consorterie filo-Usa e filo-massoniche, che – guardacaso – andarono a nozze sia col sionismo che col socialismo… a quanto pare; 2) Lo strapotere delle case editrici e dell'intellighenzia di sinistra in Italia (da sempre di facciata anti-americanisti, ma poi stranamente asserviti alle caste bancarie strizzanti l'occhio agli imperi americani ed ebraico-sionisti nati sulla "carta-moneta" e l'ingannevole moneta debito); 3) La strettissima correlazione dei primi due elementi esaminati con un vastissimo e diramato sottobosco massonico, laicista e dichiaratamente anti-cristiano. Non a caso quasi tutti i Presidenti Usa sono stati massoni di altissmo rango, come d'altronde tutti i leader "illuminati" del socialismo moderno. Stalin ed Hitler in primis, giusto per restare in tema.

     Un libro per squarciare il velo dell'ignoranza e dell'ipocrisia                    

    In tal senso, per riequilibrare e "riscattare" con uno scatto di orgoglio i deprimenti dati OCSE, un libro che tutti dovrebbero conoscere, e che da mesi – per altro – sta avendo uno straordinario successo è quello di un sacerdote, padre Paolo Maria Siano, autore di "Un manuale per conoscere la Massoneria" (Casa Mariana Editrice, pp. 630). Un'opera dedicata a quegli Italiani che si lamentano della "crisi" ma continuano indefessi a frequentare certi luoghi particolari. A tutti quegli Italiani che – come afferma lo stesso Padre Paolo –  «sono convinti che: la Massoneria fa solo (o soprattutto) opere di beneficienza sociale e culturale, materiale e spirituale; che la Massoneria non ha nulla a che fare con magia, satanismo e affari loschi; che la Massoneria è necessaria al bene della società, dell’umanità e persino della Chiesa Cattolica… si può essere pertanto buoni cristiani/cattolici e buoni massoni…» (p.7). Proprio a queste falsità l’autore risponde, sfatando miti senza fondamento, e mettendo sostanzialmente alla luce tre elementi che caratterizzano tale realtà: 1) La sua portata filosofica, illuministica, magica, occultistica, ritualistica, simbolica ed esoterica, di orientamento spiccatamente anti-cristiano e luciferino (Padre Siano riconosce come la massoneria sia un sistema diabolico per esaltare l’uomo e la sua ragione – a scapito di Dio e delle verità del Cristianesimo – dove i riti esoterici uniscono, in una nera spiritualità, le persone fra di loro); 2) La sua incompatibilità con la Chiesa di Cristo ed il Cattolicesimo; 3) La sua natura implicitamente sovversiva e totalizzante, a scapito della cultura, della mentalità, dei costumi e delle legislazioni delle nazioni. Basta assistere al quotidiano genocidio del popolo italiano, per capirlo. Stessa sorte dei cristiani messicani degli anni '30: con l'unica differenza che in quel caso le armi utilizzate furono fucili ed armi da fuoco (vedi articolo qui – Cristiada: il Film che in Italia Non Possiamo Vedere  – e il il film in allegato)… nel nostro caso debiti fittizi e gonfiati, OGM, cibo cancerogeno e iper-immigrazione di massa. Come si dice: uomo avvisato mezzo salvato.

    Sergio Basile – Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    Qui Europa – http://www.youtube.com/watch?v=bDzxuid5Xrg – LA PROTESTA DEGLI EBREI CONTRO I SIONISTI

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      Attori protagonisti: Andy Garcia – Eva Longoria                                                            
     

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