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  • Crisi – Digressioni sul Sistema Bancario e sulle Strategie di Draghi

    Crisi – Digressioni sul Sistema Bancario e sulle Strategie di Draghi

    Sabato, Dicembre 8th/ 2012 

    – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile  – 

     Crisi – Digressioni sul Sistema Bancario / Mario Draghi / Bce / Francoforte / Roma / Banche Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Target 2 / Francoforte / Germania / Sergio Basile / Pretesto della Crisi Globale / Depositi Over-night / Recessione / Euro / Dittatura / MES / Fiscal Compact 

    Crisi – Digressioni sul Sistema Bancario e sulle

    strategie di Draghi e delle banche sovrane

    La Crisi indotta dell'Euozona spacciata e mascherata

    da "Crisi Globale"

    Ecco le facili mosse per uscire davvero dalla Crisi!

    Roma, Francoforte – Mario Draghi nelle scorse ore dall'Eurotower ha parlato della possibilità di portare sotto zero i tassi dei contestatissimi e iniqui depositi overnight. Inoltre, ieri, nell'ambito del meeting mensile del board della Bce, Draghi ha deciso di lasciare invariati i tassi di riferimento, sostenendo poi come "la formula a rubinetto per i finanziamenti principali a sette giorni verrà mantenuta finché necessario, almeno fino a luglio 2013". Insomma, morale della favola, la Bce non fa davvero nulla per allentare la morsa della crisi, continuando a fare grossi regali alle banche private, cui rappresentanti siedono – al suo fianco – nella stanza dei bottoni della stessa Bce. D'altra parte, illudersi che Draghi possa contribuire ad ovviare una crisi creata ad hoc per le sue amiche banche sarebbe un pò come credere che gli asini volino.

     Il Pretesto della "Crisi Globale" 

    Intanto, per contro, è sotto gli occhi di tutti come il nostro Paese non cresca, anzi regredisca a vista d'occhio. Quest'anno poi, la fallimentare "cura Monti" ha contribuito in maniera evidente ed inconfutabile (dati alla mano) al disfacimento forzato di migliaia di aziende, usando come malcelato pretesto quello della "crisi globale". Un assunto utilizzato per coprire la verità: questa è la crisi indotta e pilotata dell'Eurozona. I problemi principali dell’Italia sono ad oggi, sulla scia di una recessione desueta per il nostro ricco Paese, la disoccupazione – giunta a livelli mai toccati prima – e il debito pubblico. Spread e Rating a parte, il debito fittizio imposto all’Italia negli ultimi vent'anni, a causa del furto legalizzato della nostra sovranità monetaria e finanziaria (iniziato negli anni Ottanta con Ciampi e Andreatta, proseguito con Amato e Prodi e portato a termine con il Trattato di Lisbona) – in particolare – è talmente alto che già nel 2002 equivaleva ad un terzo del debito pubblico complessivo di tutti i paesi dell’Unione europea.

     All'inizio dell'eclissi italica 

    Oggi poi, grazie ad una serie di fattori congiunturali (vedi allegato) più volte esaminati a fondo dall'Osservatorio "Qui Europa", il debito si avvicina ai 2000 miliardi. Nonostante le manovre finanziarie che hanno dissanguato il Paese il debito non è sceso (come previsto già da inizio 2012, dal nostro Osservatorio), ma anzi è salito di circa 100 miliardi di euro. Nel sistema attuale, dunque, è palese come ci siano molti meccanismi economico/finanziari anomali. Tra tutti, ad esempio, il fatto che alcune importanti economie europee dipendano sistematicamente da tre plurindagate società private filo-statunitensi: Standard & Poor's, Moody’s  e Fitch Ratings. Le agenzie di rating non sono altro che società private che dovrebbero fare studi e ricerche per dare giudizi sui titoli obbligazionari e sulle imprese private. Invece nel sistema attuale – complice l'Europa dei tecnocrati – le agenzie di rating sono assai influenti nell’economia mondiale, anche se nessun cittadino le ha mai create, legittimate o volute. Pazzesco!

     La Regola delle Banche 

    Se queste agenzie vogliono declassare il debito di uno stato in maniera del tutto arbitraria, allora quello stato dovrà pagare ancora più tasse, poiché il debito salirà inesorabilmente. Molti politici ed economisti "benpensanti", in queste ore sono tornati ipocritamente a sostenere la necessità di onorare questo debito (gonfiato). Infatti a loro dire  se lo stato (il popolo) non pagherà il debito ci sarà un disastro sicuro per tutto il Sistema Paese, ed a partire da quello bancario. Ma siamo sicuri di ciò? Siamo sicuri che il mancato onoramento del debito (illegittimo) porterà alla rovina le "povere" banche? Ma – ci chiediamo – chi ha creato questa situazione di grave declino economico? Non sono forse gli stessi banchieri che hanno creato questa dittatura, attribuendosi il diritto di signoraggio? Emblematico in merito è stato – in aggiunta – l'innalzamento dei coefficienti di riserva patrimoniale di Basilea 3 deciso in complicità conl'Ue, ed il contestuale fenomeno del "Credit Crunch". Per tacere sul celeberrimo tasso euribor (Vedi articolo inallegato).

     Dalla nascita della Bce 5 milioni di nuovi poveri in 2 anni 

    La Ue, dal canto suo, ha risposto a questa anomala e paradossale situazione imponendo non alle banche, ma bensì agli stessi cittadini degli stati membri in difficoltà un regime di austerity fuori di ogni logica. Fondo Salva Stati Permanente (MES), Fiscal Compact, Patto di Stabilità e via dicendo. Tutte costruzioni atte a mantenere l'attuale status quo da Reich tedesco. Ciò causa ogni giorno di più un regresso sociale ed economico imponente, senza controllo alcuno e senza precedenti nella storia del Continente. Un qualcosa che puzza di dittatura bancaria per l'appunto, e che grande meraviglia suscita ogni giorno sulla stampa estera, specie quella extra-continentale. Non va dimenticato, tuttavia, come dall’entrata in funzione del "Sistema Target 2" (sistema di regolamentazione bancaria Pro-Germania – vedi allegato – crato ad hoc nel 2007) e della Banca Centrale Europea (BCE) la situazione sia fatalmente peggiorata. Secondo il rapporto Istat “Noi Italia” 2011, i poveri in Italia dal 2007 al 2009 sono passati da 2.500.000 a 7.500.000! Oggi la povertà interessa il 14% della popolazione residente, ed in alcune regioni questa percentuale tocca drammaticamente il 40-50%.  

     Crisi – Ecco cosa fare in concreto   

    Per uscire dall’attuale situazione si devono fare cose molto semplici: abrogare alcuni articoli del Trattato di Lisbona (tra cui l'art.123, che obbliga i partner europei a rifinanziarsi sui mercati internazionali, autorizzando banche e ricchi investitori a speculare in maniera immorale, con la complicità di euro e spread); delineare un nuovo modello economico/finanziario, non  più basato sulla legge del più forte e sull’assetto coloniale, ma sulla moneta al servizio del popolo e sul potenziamento dell’economia; delegittimare le agenzie di rating; rottamare il Sistema Target 2; mettere fuori gioco i depositi over-night e le operazioni in derivati; limitare i coefficienti di riserva patrimoniale di Basile 3; fermare il rigore e tornare all'investimento produttivo ed alla spesa produttiva statale; riconquistare la nostra sovranità finanziaria e monetaria e come ultima carta (ma non assurda) dire addio all'euro. Il Paese deve avere un piano di politica economica mirante a favorire lo sviluppo della piccola e media imprenditoria, che è l’essenza della vita economica dell’Italia. Solo così potremmo tornare ad essere la settima economia mondiale, ed in futuro evitare ulteriori sprerequazioni reddituali stile "Reaganomics". Incaso contrario la nostra metaambita, in futuro potrebbe essere l'Africa!

    Franco Cima, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Martedì, Dicembre 4th/ 2012 

    – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile – 

    Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / Sistema di falsari legalizzati / Maurizio Blondet / Schiavi delle Banche / London / William Paterson 

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più

    Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, 

    in attesa delle Elezioni

    Stamp, Allias, Blondet: brevi e pungenti spunti sul

    Signoraggio e su una truffa pianificata e legalizzata

    chiamata "Crisi"

     

    di Sergio Basile e Franco Cima

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Digressioni sul Signoraggio Bancario – Londra e Dintorni                              

    Londra, Francoforte, Roma – Non ci sono dubbi che chi possiede molto denaro ha molto potere. Ma chi può crearlo ha un potere ancora più grande. Immenso. Soprattutto se il suo potere si estende su centinaia di milioni di cittadini. Vedi Bce e Federal Reserve. Vedi il sistema bancario moderno: retto da mostri giuridici come Basilea 3 e da organismi come il BRI. Vedi l'Unione Bancaria che l'eurocasta sogna da decenni, a coronamento di un "piano" lungo secoli. Col denaro si possono prendere decisioni importanti come quelle che riguardano lo sviluppo, il lavoro, il miglioramento della società e della qualità della vita.  Oggi questo potere è nella mani di un gruppo di privati, che lo utilizza in maniera assolutamente arbitraria, senza tenere conto dell’interesse collettivo. Questo potere si basa sulla paradossale prerogativa di stampare denaro e di farlo pagare ai cittadini. Semplice carta dunque, specie dopo i celeberrimi accordi truffa di Bretton Woods. Carta colorata assolutamente non garantita da alcun corrispettivo in oro, già dal lontano 1933. Ma ancor prima, fin dal Seicento, già la Banca d'Inghilterra finì per emettere – accanto a quella garantita – una grande quantità di cartamoneta non garantita dal corrispettivo in oro. Tutto accade come per magia a Londra in quel lontano 27 Luglio 1694, quando William Paterson – ricco speculatore – ottenne dal sovrano il privilegio di coniare moneta. Nacque così la “Banca d’Inghilterra”: istituzione rigorosamente privata, malgrado il nome ingannevole. Paterson sintetizzò il senso dell’operazione con una frase disarmante quanto emblematica: “La banca trae beneficio dall’interesse che pretende su tutta la moneta che crea dal nulla”.

     La Chiara ed Emblematica Confessione di Sir Stamp                                        

    Come trattato in precedenti articoli da "Qui Europa", fu lo stesso Sir Josiah Stamp ad ammetterlo: autorevole direttore della Banca d’Inghilterra  dal 1928 al 1941 (la prima banca privata al mondo, nonché la prima a godere del diritto di signoraggio, un tempo esclusivo privilegio di re ed imperatori, ma poi con diabolica furbizia usurpato da un gruppo organizzato di privati).  "Il moderno sistema bancario crea denaro dal nulla – scriveva Sir Stamp –  Il processo è forse il più sbalorditivo trucco da prestigiatore che sia mai stato escogitato. Il sistema bancario fu concepito nel crimine e generato nel peccato. I banchieri posseggono il mondo; se glielo si sottraesse, ma gli si lasciasse ancora il potere di creare denaro, con un tratto di penna riuscirebbero ad avere abbastanza denaro per ricomprarselo (…) Gli si sottraesse invece il potere, tutti i grandi patrimoni come il mio scomparirebbero, rendendo il mondo migliore e più felice. Ma se tu accetti di continuare ad essere schiavo delle banche – concludeva – lascia che le banche continuino a creare denaro e controllare il credito". 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La riflessione di Maurice Allais                                                                                  

    Il premio Nobel per l’economia Maurice Allais, riprendendo in effetti Stamp, chiarisce la truffa del sistema monetario in questi termini: “La banca crea ex nihilo. Essenzialmente , l’attuale creazione di denaro ex nihilo operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. In concreto, i risultati sono gli stessi. La sola differenza e che sono diversi coloro che ne traggono profitto”.

     Blondet, il bluf dei titoli di stato e l'eterno debito                                               

    Ma l'argomento, riproposto da numerosi, onesti e coscienziosi economisti e scrittori (anche se relativamente pochi rispetto ai "molti" allineati al "sistema" ed irrigimentati "dal sistema" che affollano altrettante numerose redazioni di giornali e cattedre universitarie) ha trovato posto anche nelle digressioni del giornalista Maurizio Blondet che,  nel suo libro “Schiavi delle banche” scrive: “La banca presta denaro che non ha, che crea dal nulla, e ci lucra gli interessi. La banca presta allo stato comprandone i buoni del tesoro, che sono cambiali, promesse di pagamento. Ma nessuno si aspetta mai che lo stato, alla scadenza dei bot, di pari ammontare, paghi se non con l’emissione di nuovi bot , di pari ammontare , a scadenza più lontana. Questo è l’eterno debito dello stato ; non risulta che nessuno stato sia mai nella storia, uscito dall’abisso del debito perpetuo”.

     Mussolini sconfisse il Debito nel 1929 – Perchè?                                               

    In Italia l'unico a riuscire nell'impresa del "pareggio di bilancio" – ed anche piuttosto facilmente, senza tragedie greche e inique manovre lacrime e sangue – fu  come detto in altre occasioni, Benito Mussolini nel 1929. Ma allora la Banca d'Italia era saldamente nelle mani dello Stato e del popolo italiano, e non delle banche private, come invece accade oggi. L'attuale sistema bancario e monetario, cari lettori, è assai costoso per tutti i cittadini, in quanto sottrae in maniera impropria ed illegittima quelle risorse che dovrebbero essere investite per migliorare la società. La moneta, da semplice unità di misura ed intermediazione negli scambi – qual dovrebbe essere – è oggi diventa una fonte di illimitato ed incontrastato potere sui popoli.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Banconote? Pezzi di carta per schiavizzare i popoli                                           

    Uno strumento per schiavizzare i popoli e misurarne i diritti, attraverso crisi indotte e "truffe legalizzate" coperte da politicanti e legislatori compiacenti. Non abbiamo moneta in tasca, cari lettori, ma diritti. Diritti che oggi qualcuno controlla e comprime a piacimento attraverso il termometro di una febbre chiamata spread. Un morbo prima sconosciuto, ma oggi improvvisamente familiare come il pane! Non vi pare strano? Bisognerebbe che i cittadini facessero pressioni sui media e sul sistema politico in maniera convinta e sistematica, al fine di far diventare la moneta un mezzo per agevolare gli scambi, e non un metodo per schiavizzare i popoli. Soltanto quando gli stati si saranno riappropriati della propria sovranità monetaria e della propria sovranità finanziaria (cioè nel momento in cui essi torneranno a controllare in prima persona l'emissione della moneta ed il diritto di signoraggio ad essa connesso, assieme al loro debito pubblico) solo allora ci potrà essere una vera democrazia ed una vera svolta da questa assurda e ridicola crisi indotta e pilotata. Una crisi alla quale l'euro – la moneta imperiale – regge il moccolo in maniera perfetta. 

     Nobel farlocchi e chiacchiere da bar                                                                       

    Chi tace su questa grande verità, politico, "divulgatore scientifico", giornalista, "blasonato professore univesitario", Nobel (farlocco) o economista che sia, e propone in alternativa tasse, regimi di polizia fiscale ed altre diavolerie per annientare i popoli, anziché dirvi la verità sul "signoraggio", sappiate che non vi sta dicendo il vero e che – gioco forza – lavora per conto del sistema. Chi pretende di parlare di crescita e superamento della crisi del debito, senza parlare di signoraggio, emissione fittizia delle banconote senza contro-copertura in oro (principio della incontrovertibilità del denaro in oro del 1933 e successivi accordi internazionali di Bretton Wood, del 1944) e privatizzazione delle banche Centrali nazionali, racconta solo chiacchiere e vi vuole ingannare. E' questo signori, senza alcun dubbio, il più grande paradosso "liberale" dei nostri tempi: parlare di libero mercato e concorrenza e poi lasciare il controllo totale della moneta a livello continentale nelle mani della "privata" Bce. Ditelo ai "cosiddetti politici" nei comizi elettorali che di qui a poco inzieranno ad affollare le piazze in tutta l'Italia, in una sorta di perverso ed euforico rito orgiastico dell'intelletto. Ci sarà da divertirsi, guardando l'imbarazzo dei loro volti.

    Franco Cima, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Lunedì, Maggio 28th  / 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Eurozona / Ficht / Investitori / MES / Italia / Spagna / Germania / Crisi / Bce / Banche / Debito / Caste partitiche / Bluff / Media / Beppe Grillo / Movimento 5 Stelle / Alternativa / Giulietto Chiesa / Studenti / Cittadini […]

    Troika e Merkel, dal G8, tentano l’ultima carta per ingabbiare la Grecia

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    Sabato, Maggio 19th / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Grecia / Troika / Ue / Bce / Fmi / Karel De Gucht / Antonio Tajani / Atene / Camp David / G8 / Angela Merkel / Austerity / Debtocracy / Paul Krugman / Fuoriuscita dall'Eurozona / Strategia di exit / Regno […]

  • Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    Lunedì, Luglio 9th/ 2012

    – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – 

    Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico / Sistema bancario / Bce / Banca Centrale Europea / Mario Draghi / Mario Monti / Sistema Target2 / Germania / Industria tedesca / Angela Merkel / I debiti vengono che fatti con il sistema Target2 sono illegittimi / Contro informazione / Sistema Target 2 / Dittatura del debito / Dominio tedesco / Nazismo Bianco / Crisi indotta / Euro / Schiavi di un Debito illegale  

    Schiavi di un debito illegale – Terza Parte:

    Banche e Sistema TARGET 2 

    Come l'Euro-Sistema crea Dipendenza e

    Debito Fittizio

    Quello che i media ed i politici non dicono sulla 

    Nuova Dittatura Euro-Tedesca

    Schiavi di un Debito Illegare, PARTE TERZA – Il Sistema Target, l’Eurogabbia e il Predominio della Germania

    Roma, Berlino, Bruxelles, Francoforte – Stamane è in programma l'ennesimo Euroertice tra i leader dell'Ue, un summit decisivo – tra l'altro – in merito all'entrata in funzione del dittatoriale ed antidemocratico Fondo Salva Stati Permanente (MES o Meccanismo Europeo di Stabilità), al quale abbiamo dedicato molto spazio nelle scorse settimane, illustrandone per filo e per segno tutti i punti più distruttivi ed i lati oscuri. Un Eurovertice, questo, orientato verso l'accelerazione della formazione di un Super-stato  europeo che porterà alla definitiva e strategica disintegrazione degli Stati-Nazione europei e che sarà dominato dal cartello dei banchieri e da una casta rigorosamente selezionata all'interno di ambienti élitari molto (per così dire) particolari, e da sempre votati al potere. Giuseppe Mazzini probabilmente avrebbe parlato,  senza peli sulla lingua, della nascita e definitiva affermazione del suo Impero della cosiddetta "Terza Roma": ovvero – come definita dallo stesso – della Nuova Roma Imperiale  degli "Illuminati". Ma a questo dedicheremo altre pagine nei prossimi editoriali.  

      Lotta di Classe e Pretesto del Debito Pubblico  

    Il pretesto che ha portato a questa "rivoluzione anti-democratica" giocata non dalle "classi povere" verso i potenti, ma bensì dalla "classe degli eletti" (o vincitori storici) nei confronti di "media borghesia"  e "proletariato", è – come noto – quello dell'esplosione e conseguente  contenimento (o meglio "falso contenimento") del Debito Pubblico. Un debito che – come ampliamente dimostrato finora – è in realtà per un buon 80-90% fittizio ed artifizioso. Oggi, dunque, la "Terza Parte" di questo "Dossier di Qui Europa" sul "Debito Pubblico Illegale" (poiché artificiale e condizionato) sarà protesa ad analizzare il ruolo delle banche e del sistema europeo dei pagamenti nella subdola creazione del debito dell'Eurozona ad esclusivo vantaggio della Germania: il cosiddetto "SISTEMA TARGET 2". 

     Terza Parte – Il Sistema TARGET 2 

    Eurozona – TARGET 2, Un Sistema Speculativo in Esclusivo Favore della Germania

    Come noto, tutti gli stati misurano il livello della loro economia, della loro ricchezza e dei loro commerci con gli altri paesi con l'indicatore detto PIL (Prodotto Interno Lordo) e con la cosiddetta "Bilancia Commerciale". Ovviamente più alto sarà il livello delle esportazioni più questo enorme registro che contabilizza tutti i movimenti commerciali di uno stato (in termini di IMPORT ed EXPORT) riporterà saldi attivi. Quello che in gergo economico si dice "Surplus".

      Gli indicatori della ricchezza  

    La Ricchezza Totale di uno Stato ( Y ) è data dal PIL, che può essere definito anche – tra l'altro – come la somma di tutti i beni e servizi prodotti in un anno da uno stato. Un'altra misura della ricchezza "Y" è poi data dalla seguente relazione:

     Y = C + I + G + X  

      C  = Livello dei Consumi 

      I  = Livello degli Investimenti 

      G  = Livello della Spesa Pubblica  

      X  = Esportazioni Nette ( Export – Import ) 

    La prospettiva che vi proponiamo quest'oggi riguarda proprio la "X" della suddetta relazione, che afferisce proprio alla cosiddetta "Bilancia Commerciale". Di seguito vi dimostreremo come nell'Eurozona il sistema import/export dei pagamenti (creato ad arte) finisca per "premiare" sempre e solo la Germania, a discapito degli altri 16 paesi dell'Eurozona. Ricordiamo che oggi tra i 27 paesi aderenti all'Ue, solo 17 hanno adottato l'euro, mentre i restanti 10 hanno preferito tenersi stretta la propria moneta nazionale. E ne capiremo anche il logico perchè.  

      Cos'è TARGET 2  

    Dopo gli assurdi accordi intergovernativi sul Fiscal Compact e sulle conseguenti sanzioni amministrative del Six Pack, (totalmente sbilanciati in favore della Germania che, avendo il saldo della bilancia dei pagamenti in attivo, sarà l’unico paese ad avvantaggiarsi dall’obbligo di austerità e rigore di bilancio in Europa) Il sistema TARGET2 è il modo più diretto e immediato per capire come si è formato questo vantaggio spropositato nella bilancia dei pagamenti dei tedeschi. TARGET 2, è il sistema automatico di regolamento e compensazione dei pagamenti fra le banche centrali e commerciali dei 17 stati membri dell’Eurozona ed è stato introdotto il 19 novembre 2007 in sostituzione della precedente piattaforma TARGET (Trans European Automated Real Time Gross Settlement Express Transfer System) e delle varie stanze di compensazione private (clearing house) che ancora collegavano alcune delle principali banche fra di loro.

      TARGET 2 – Meccanismo di Funzionamento  

    Il meccanismo di funzionamento è abbastanza semplice: tutte le principali banche commerciali che operano all’interno di una data nazione sono obbligate a mantenere un particolare conto corrente presso la rispettiva banca centrale nazionale, attraverso cui vengono regolamentati i pagamenti interni fra le banche di uno stesso stato. A loro volta le 17 Banche Centrali dei paesi dell’Eurozona sono collegate fra di loro per compensare i pagamenti che avvengono fra le banche che operano in due differenti nazioni.

     Premessa Tecnica 

    Prima di andare oltre è opportuno ricordare che i depositi dei clienti (in moneta corrente commerciale – euro) presso le banche commerciali nelle quali risultano accesi dei conti correnti rappresentano contabilmente "Debiti" per la banca commerciale; in egual modo i depositi della banca commerciale (es.: Intesa) presso la Banca Centrale ( es.: Banca d'Italia ) appresentano voci di debito per la Banca Centrale.

     Riserva Obbligatoria e  Moneta Elettronica  

    Il conto corrente che le banche commerciali detengono presso la Banca Centrale è formato dalla riserva obbligatoria (il cui livello di giacenza minima viene fissato periodicamente dalla banca centrale europea BCE e nello specifico, in base alle ultime disposizioni di Mario Draghi, è stato abbassato all’1% dei depositi e dei titoli di debito emessi dalla banca) e da una certa quota di riserve libere, che la banca può autonomamente decidere di mantenere per agevolare appunto le operazioni di compensazione dei pagamenti con le altre banche. Il saldo del conto corrente viene remunerato secondo il tasso medio di "interesse overnight" (tasso estremamente variabile dipendente dalle quantità di riserve depositate giornalmente dalle varie banche presso la banca centrale). Trattandosi di riserve detenute presso la Banca Centrale, la moneta che viene utilizzata all’interno del sistema di regolamento dei pagamenti TARGET 2 è esclusivamente la moneta di banca centrale (Moneta Elettronica), mentre non è ammesso l’utilizzo di moneta di banca commerciale ( euro ) che si origina tramite l’apertura dei prestiti ai clienti.

     Un semplice esempio / Acquisto internazionale 

    Ora, per comprendere facilmente il meccanismo "TARGET 2" facciamo un semplice esempio: un imprenditore italiano ( A ), di Catanzaro, decide di acquistare un camion di fabbricazione tedesca (es.: Mercedes) del costo di 80.000 euro da un rivenditore tedesco ( B ), di Berlino , che ha il conto corrente presso la Deutske Bank. Contestualmente Banca Intesa, la banca dell'acquirente ( A ) scalerà dal conto corrente del cliente di Catanzaro ( A )  80.000 euro e disporrà il bonifico nei confronti del rivenditore tedesco ( B ), avente il conto – come detto – presso una banca commerciale estera ( Deutske Bank ). Di conseguenza  Deutske Bank dovrà ampliare i depositi del suo cliente di Berlino ( B ) di 80.000 euro.

     I Depositi dei Clienti sono "Debiti"  

    il meccanismo ( come detto sopra ) prevede che contestualmente Deutske Banck s’indebiti della stessa cifra, perché ricordiamo che per la banca i depositi dei clienti rappresentano dei debiti da inserire nel passivo patrimoniale di bilancio.

     Banca Intesa ( A ) distrugge "Moneta Elettronica" 

    Contemporaneamente però il sistema TARGET 2 manderà pure un segnale a Banca Intesa, che distruggerà fisicamente 80.000 euro di moneta di banca centrale (ovviamente moneta elettronica) dal conto di riserve ( di A ) di Banca Intesa. Ciò inviando – contestualmente – una segnalazione alla Banca Centrale tedesca Bundesbank di accreditare le riserve della Deutzsche Bank di 80.000 euro (però in moneta elettronica).

     La Banca Centrale tedesca crea dal nulla 80.000 euro  

    Quindi il bilancio della Banca Centrale tedesca (Bundesbank) ritorna in pareggio: -80.000 euro di depositi a favore del cliente ( B ) di Berlino e +80.000 di riserve nel suo attivo di bilancio (ma in moneta elettronica). La Bundesbank a questo punto creerà dal nulla 80.000 euro e li depositerà sul conto di riserve della Deutzsche Bank. Pertanto, La scomparsa di 80.000 euro di riserve dal circuito interbancario italiano ha comportato la creazione dal nulla di 80.000 euro nel circuito interbancario tedesco.

     Un Gioco a favore della Germania 

    Però a livello finanziario la Deutzsche Bank (la banca commerciale del venditore tedesco – B ) si è indebitata nei confronti del suo cliente di Berlino, mentre quella italiana (Banca Intesa, filiale di Catanzaro – A ) si è liberata di una passività: questo gioco  tramite il sistema TARGET 2, porta il sistema finanziario della Germania a vantare un credito di 80.000 euro nei confronti del sistema finanziario italiano: credito rappresentato dal camion che si è trasferito da Berlino a Catanzaro.

     Analizziamo i Bilanci – Un gioco di numeri 

    Analizzando i bilanci delle due Banche Centrali – Bankitalia ( Banca d'Italia ) e Bundesbank ( Banca di Germania ) – vedremo che a fronte della creazione dal nulla di un +1 nelle riserve complessive delle banche tedesche (-1, perché per la Banca Centrale Bundesbank: le riserve detenute dalle banche commerciali sono  – come detto – delle passività, o liabilities), la stessa Bundesbank vanta adesso un credito TARGET di +1 (attività, assets) nei confronti dell’Eurosistema, mentre al contrario la Banca Centrale Italiana (Bankitalia) ha dovuto distruggere un -1 dalle riserve delle banche italiane (per lei corrisponde ad un +1: perché ha ridotto il saldo complessivo delle sue passività).

      Ecco dove sta la fregatura  

    Nel bilancio della Banca Centrale Italiana ( Bankitalia) è – però – spuntato un debito TARGET di -1, che nello specifico è stato contratto con la Germania, ma in pratica viene spalmato e ripartito su tutto l’Eurosistema.

      Lo stesso meccanismo degli Eurobond  

    Il sistema TARGET 2, quindi, non è altro che l’anticipazione del meccanismo di condivisione dei debiti voluto con gli Eurobond: per cui si capisce il motivo di antipatia ed ostacolo della Merkel nei confronti degli stessi eurobond.

      Un Aumento di Credito Fittizio pro-Germania 

    Pertanto la Germania ha concesso un suo bene fisico, (il camion) all’Italia, in cambio di una serie di impulsi elettronici che, ovviamente, non varrebbero nulla – perché sono elettronici – ma che tuttavia rimangono all’interno del circuito interbancario come se fossero una maggiore possibilità della banca tedesca di investire ed estendere il credito ai propri clienti.

      Un Gioco al Massacro  

    Target 2, quindi, oltre a facilitare la compensazione reciproca dei pagamenti, crea dal nulla dei veri e propri potenziali crediti in forma elettronica. Ovviamente in un gioco tra acquisti e vendite, al fine di riequilibrare lo scambio commerciale (bilancia commerciale) l’Italia dovrebbe vendere, ad esempio, una imbarcazione alla Germania. Tuttavia vista la crisi (indotta attraverso gli attacchi dei mercati) la Germania resta invano in attesa che l’Italia “ricambi il favore”. Dunque, vista la “crisi di produzione” in Italia e la recessione, dall’Italia non arriva nulla. Intanto un altro cliente di Catanzaro acquista un’auto tedesca, e la Germania continua a vendere i suoi beni, aumentando il saldo dei crediti commerciali tedeschi, nonché il saldo dei debiti finanziari italiani.

      L'Eurosistema costringe a paragoni impari  

    Ma l’Italia (dove la crisi costringe alla chiusura oltre 1.600 aziende al giorno)  presenta una struttura economica diversa da quella della Germania; stesso dicasi per gli altri paesi “cosiddetti Piigs” dell’Eurozona, come la stessa Grecia. Qui l’esempio è ancora più evidente: l’economia greca è basata prodotti e servizi agricoli e turistici: più economicamente “poveri” rispetto a quelli tedeschi (per lo più industriali) ciò di fatto impedisce alla Grecia di riequilibrare nel tempo la bilancia commerciale rispetto alla Germania.

      Un Sistema Nato nello Squilibrio per Esplodere   

    Allora ci accorgiamo come Target 2 sia un sistema di regolamento dei pagamenti ambiguo e proteso alla sperequazione economica ed alla speculazione. I geni di Bruxelles (animati dalla superficialità o dalla mala fede) non hanno dunque tenuto conto degli squilibri macroeconomici esistenti fra i diversi paesi dell’Eurozona. L’euro, in tal senso, diventa una moneta protesa a creare squilibri.

      Italia – Ingabbiata e  costretta a "non svalutare"  

    Prima infatti l’Italia poteva svalutare la lira ed attirare nuovi acquirenti tedeschi (il saldo commerciale italiano era positivo; mentre quello tedesco negativo: la Germania non riusciva a creare surplus). All’origine del passivo commerciale, dobbiamo poi aggiungere gli attacchi del rating e l’aumento dello spread: situazione che ha fatto esplodere i conti in favore della Germania  dal 2008 in poi.

      "Maiali" sotto attacco  

    La situazione si è aggravata per i Piigs in maniera “indotta”, perché le banche greche, spagnole ed italiane sono state costrette a rifinanziarsi presso il mercato interbancario (per integrare le rispettive riserve ridotte all'osso);

      Vantaggi solo per i Tedeschi   

    D'altro canto, invece, la banca commerciale tedesca si è trovata con un saldo enorme e spropositato, rispetto alle sue riserve, fornendo – tra l’altro – maggiore surplus di moneta di banca centrale (moneta virtuale o elettronica) utilizzabile a scopi direttamente o indirettamente speculativi:

     1 – Investimenti in titoli   

    A) investendo in titoli: soprattutto quelli che garantiscono interessi più remunerativi (grazie agli alti spreads: finanziarizzazione dell’economia);

     2 – Investimenti in Nuovi Prestiti   

    B) Facendo nuovi prestiti ai suoi clienti. Ciò spiega perché la Germania vuole fare di tutto per salvare l’euro e conservare lo status quo. Intanto le banche dei Piigs vengono rifinanziate dalla BCE ed i cittadini dell’Eurozona del Sud (compresa l’Italia) devono indebitarsi per rifinanziare le banche, aumentando il proprio stato di prostrazione e schiavitù.

      TARGET 2 – Riequilibrio dei Conti Fittizio    

    Questi acquisti di titoli finanziari da parte delle banche tedesche riequilibrano i saldi TARGET dei paesi dell’Eurozona. Nel sistema economico della zona euro si creano due flussi opposti e complementari di capitali, X e Y. Nel flusso X transitano i beni industriali dalla Germania alla periferia (es.: camion e auto); nel flusso Y viaggiano i titoli finanziari (BTO, Bonos, ecc..) dai “malcapitati” paesi Piigs alla Germania. Un circuito commerciale pazzesco, vizioso e viziato da pesantissimi squilibri in favore della sola Germania che “rifinanzia” in automatico la sua stessa macchina da guerra industriale, finendo anno dopo anno per indebitare sempre di più i Piigs, costretti ad accettare gli aiuti “da usura” della Troika o a cedere agli inganni degli Eurobond, Project Bond e Fondo Salva Stati Permanente (MES).

      Una bilancia che non sarà mai in Pareggio  

    Dal 2008 le stesse banche tedesche stanno vendendo in massa i titoli dei Piigs, ottenendo lauti profitti. Al contrario gli acquisti di titoli si sono ridotti, ma i Piigs stanno continuando ad acquistare beni e prodotti industriali tedeschi (es.: automobili tedesche) e in assenza di finanziamenti esterni, sono costrette ad indebitarsi a livelli vertiginosi. (Ecco perchè le crisi bancarie sono indiotte e fittizie, frutto di meccanismi speculativi).

      Credito Germania = Debito totale dei Piigs  

    Tale situazione risulta chiaramente anche dall’analisi della distrubuzione dei crediti e dei debiti “Target”, misurata in miliardi di euro, fra i 17 paesi dell’Eurozona. Ad oggi la Germania presenta un saldo positivo di +450 miliardi di euro (surplus) pressappoco equivalente ai debiti accumulati dai paesi Piigs . Ne risulta un quadro chiaro quanto drammatico: i debiti di Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna sono il risvolto negativo dei crediti dei tedeschi.

      Il Pretesto del Debito e La creazione di un Super-Stato 

    Da notare che egli Usa, pur esistendo una rete di distretti di banche centrali della Federal Reserve, diffusa nei vari stati della confederazione,  simile a quella dell’Eurozona, non sono mai accaduti eventi così catastrofici.  Ma evidentemente questa crisi indotta e pilotata, ha anche come obiettivo quello di proporre (quale panacea) anziché la de-finanziarizzazione dell'economia, l'accentramento dei pieni poteri nelle mani della stessa casta che ha ingenerato (come dimostrato) questa crisi.

      Conclusioni  

    I debiti si pagano, ma se i debiti vengono fatti con un sistema palesemente squilibrato e speculativo come TARGET 2 allora sono illegittimi e pertranto illegali. E pertanto non onorabili! Fatto reso ancor più grave dall’immobilismo  “interessato” dell’Unione europea (Commissione europea, Parlamento europeo, e Consiglio europeo) e della stessa Bce di Mario Draghi. Quindi attenzione prima di concordare con gli stessi artefici di questo sistema che ora ci propinano Eurobond, Project Bond, MES e Stati Uniti d'Europa. Potrebbe essere – come dimostrato – tutta una montatura. Ciò, tuttavia, dimostra anche la palese disinformazione ( frutto di ignoranza o mala fede ) che regna nei media italiani e nelle interviste dei politici in tv e sui giornali: tutte protese a legittimare un debito illegittimo per natura e concezione (quanto auto-rigenerante) ed a legittimate le distruttive manovre di Mario Monti protese a "fingere di pagarlo". Manovre che serviranno solo a peggiorare la situazione ed a renderci sempre più precari e schiavi.

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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      Sintesi Schematica

      Riassunto Breve – Prima e Seconda Parte:  

      Perchè siamo "Schiavi di un Debito Illegale "   

    Il “Debito” al quale quotidianamente, ormai da mesi, immoliamo gran parte del nostro lavoro e della nostra ricchezza, è un qualcosa di “indotto”, un raggiro verso i cittadini dell'Eurozona, ed in particolarre – come noto – del Sud-Europa e dell’Italia, perpetrato allo scopo di creare precarietà diffusa ed una becera ed immorale subalternanza classista.  Ciò – come visto – mediante la cosiddetta "finanziarizzazione dell'economia". Riassumiamone assieme le fasi:

      1 – Incontrovertibilità della Moneta in Oro  

    Nel 1933 si va verso una bancarotta generale e concordata dai leader delle nazioni che azzerrarono i rispettivi debiti a prezzo (di lì a poco) della incontrovertibilità (divieto di cambio) della carta moneta in oro, e della concentrazione dell'oro mondiale (principale bene rifugio) nei caveau degli stessi stati, poi controllato attraverso la nascita della "Bank for International Settlement" (BIS), con sede in Svizzera, a Basilea.

      2 – Trasformazione degli Stati in Società  

    Le nazioni divennero in pratica società di diritto privato registrate presso la SEC (Securityand Exchange Commission) di New York. Stesso destino toccò alla "Società Italia" che si trasformò, di fatto, in una “ Società Privata”.

      3 – Banconote: Strumenti di controllo di massa 

    Abbiamo visto, inoltre,  che dopo gli accordi di  Bretton Woods del 1944, con l'incontrovertibilità dei biglietti nel corrispettivo in oro, la moneta sia diventata una "ricchezza fittizia" contrapposta alla “ricchezza reale”: oro, case, terreni, appartamenti, pietre preziose, ecc.. (cose che invece rappresentano la vera ricchezza, quella – come vedremo – ambita dai furbi del sistema). La moneta divenne uno strumento di controllo di massa e tale da favorire lo spostamento della ricchezza reale, mediante la creazione di crisi e l’autoalimentazione del debito: per ogni euro che la “privata” BCE emette, come visto, c’è un automatico interesse da pagare.

      4 – La Privatizzazione delle Banche Centrali  

    Abbiamo poi visto come il debito pubblico iniziò a “scoppiare e moltiplicarsi” con la successiva privatizzazione delle banche centrali e contestuale perdita della sovranità monetaria degli stati: come detto, Bankitalia fu privatizzata nel 1992 grazie al decreto Carli-Amato, che “regalò” – con l’assegnazione del 96% delle azioni – alle banche ed assicurazioni private il controllo dell’istituto un dì responsabile dell’emissione della moneta nazionale.  

      5 – BCE: Morte della Sovranità Monetaria Statale  

    Oggi la sovranità monetaria è esercitata non più dai cittadini, ma essa è nelle mani dei “banchieri privati” della Bce (Banca Centrale Europea, con sede a Francoforte, in Germania). Questa fin dalla sua nascita iniziò a “regalare” alle banche europee private (attraverso aste fasulle, ed a tassi bassissimi: es.: 1%) gli euro stampati. Banche private che poi, ancora oggi, rivendono lo stesso denaro agli stati europei e quindi ai cittadini al 6% . Con ricavi altissimi (es.: 5% netto) e senza muovere un dito.

      6 – Obbligo di Dipendenza dai Privati   

    A legittimare questo status ci ha pensato l'Ue, con l’Art. 123 del Trattato di Lisbonache “obbliga gli stati a rifinanziarsi sui mercati internazionali, e presso le banche private”. Cioè gli stati – addirittura – diventano semplici correntisti. Paradossale ma vero!

      7 – L'Arma impropria dei Titoli del Debito Pubblico  

    Lo stesso Mario Monti, come trattato in precedenti articoli, fu consulente di molti governi avvicendatisi negli ultimi decenni in Italia, e fu tra gli artefici della diffusione dei titoli del debito pubblico su larga scala e ad interesse. Come noto tali titoli permisero agli stati di ottenere liquidità da investire nell’economia. Come premio i sottoscrittori (privati e banche) ottenevano a scadenza del titolo, il capitale “prestato” maggiorato di interessi. Tale prassi iniziò ad ingenerare l'impennata del debito pubblico statale e gli interessi passivi a carico dei cittadini crebbero a vista d'occhio (oggi, paghiamo solo di interessi circa 80 miliardi all'anno alle banche private).

      8 – Privati "Padroni" degli Stati 

    Oggi, in aggiunta, lo stesso Monti in veste di premier ha di fatto esautorato lo Stato Italiano, privandolo della facoltà di investire in economia(Vedi Fiscal Compact) vietando  con la complicità della Germania e dell'Unione europea (con la scusante del controllo sul debito – che lo stesso Monti ha contribuito a creare) il cosiddetto "Deficit Spending": possibilità prima riconosciuta allo stato di investire a debito nell'economia nazionale, per creare e moltiplicare la ricchezza. Funzione attribuita, oggi, al solo capitale privato ed alla speculazione. Vedi tra l'altro Eurobond e Project Bond.

      9 – La trappola del Rating   

    Oggi le agenzie di rating (agenzie private controllate da lobby) non giudicano più la “salute” delle sole società private ma – grazie al "permesso" accordato dai politici europei – anche gli stessi stati sovrani (trattati al pari di burattini) causando una nuova esplosione del debito pubblico degli stati (non più sovrani ma assoggettati al giudizio delle lobby). Per la cronaca ricordiamo, inoltre,  che Mario Monti fu – curiosamente – consulente dell'agenzia di rating Moody's in qualità di membro del Senior European Advisory Council dal luglio del 2005 fino al gennaio del 2009. Dopo qualche tempo Moody's declassò l'Italia e contribuì al passaggio di testimone tra Silvio Berlusconi e Mario Monti.

      10 – L'Eurogabbia e lo Spread  

    Ciò fu “favorito” dall’euro: la moneta comune permise di mettere in paragone economie differenti della stessa Ue e di far esplodere il cosiddetto spreadfavorendo l'esplosione della speculazione. Il meccanismo fu incentivato proprio dagli attacchi (spesso immotivati ed illegittimi) delle famigerate agenzie di rating. Effetti collaterali dell'aumento dello spread (premio per il "Rischio Paese" o "Differenziale d'interesse rispetto ai bund tedeschi"):

    A) Aumentano di Miliardi gli Interessi sul Debito da pagare  

    B) Aumenta la Tassazione  

    C) Aumentano i Ricavi degli Speculatori  

    D) Destabilizzazione del Sistema economico  

    E) Creazione di uno Stato di Schiavitù  

    F) Spostamento della Ricchezza Reale  

    G) Creazione di una Dittatura tramite il Debito 

     

      Conclusioni – Prima, Seconda e Terza Parte  

    1) Il Debito aumenta a discrezione dei privati  

    2) Il Debito è creato in maniera da favorire la Germania 

    3)Il Debito è in gran parte illegale  

    4) Il Debito è in gran parte da considerare come "non onorabile" 

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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      Approfondimenti  – Leggi in Archivio "Qui Europa"   

    Schiavi di un Debito Illegale – Prima Parte

    ("Qui Europa" 26 Giugno 2012)

    https://www.quieuropa.it/2012/06/schiavi-di-un-debito-illegale-2a-parte-il-grande-inganno-di-mario-monti/

    Schiavi di un Debito Illegale – Seconda Parte 

    ("Qui Europa" 21 Giugno 2012)

    https://www.quieuropa.it/2012/06/il-federlalismo-applicabile-alleuropa-la-proposta-di-luca-zaia-puo-funzionare-su-scala-europea/