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  • Siria – I Governi Bilderberg vogliono boicottare la Pace e la Conferenza di Ginevra

    Siria – I Governi Bilderberg vogliono boicottare la Pace e la Conferenza di Ginevra

    Lunedì, Giugno 3rd/2013

    – L'Editoriale di Angelo Iervolino e Sergio Basile 

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    Siria – I Governi Bilderberg vogliono

    boicottare la Pace 

    Francia, Regno Unito ed Italia decidono per

    Bruxelles e per le armi ai "mercenari

    anti-siriani" anche se in posizione di

    minoranza nell'Ue

    Ieri appello del Papa per il rilascio dei numerosi rapiti.

    Tra di essi 2 vescovi e l'italiano Domenico Quirico

     

    di Angelo Iervolino e Sergio Basile

    Governi Bilderberg contro la Pace in Siria

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Siria – Cosa c'è dietro la Rimozione dell'embargo sulle Armi dell'UE      

    Damasco, Bruxelles, Parigi, Londra, Roma – "La Siria, dopo due anni di conflitto, conosce morte, distruzione, ingenti danni economici e ambientali e le conseguenze della guerra colpiscono la popolazione inerme". Lo ha detto all'Angelus ieri il Papa, che ha fatto un appello contro quella che ha definito la "piaga dei sequestri di persona e si è rivolto all'umanità dei sequestratori affiché liberino le vittime". Tra le persone rapite in Siria ci sono ancora – ricordiamo – due vescovi ortodossi, mentre – notizia Ansa – sarebbe scomparso da ben 50 giorni il giornalista italiano Domenico Quirico. Intanto i cosiddetti ribelli (mercenari coinvolti negli stessi rapimenti) armati segretamente dai paesi occidentali da tempo, in questi giorni hanno ricevuto dall’Unione Europea la benedizione ufficiale per poter ricevere armi alla luce del sole contro il governo Siriano. I ministri degli Esteri europei hanno deciso lunedì sera 27 maggio a Bruxelles di cancellare l’embargo di armi verso la Siria, ma chi sono questi ribelli? Come detto in centinaia di articoli, essi sono persone che protestano contro Assad, pressocché tutti (o quasi) mercenari stranieri, mandati li a combattere per rovesciare il legitimo governo di Damasco. Una "guerra civile" (per usare un eufemismo) un pò strana, dunque, dove il numero di mercenari presenti tra i ribelli ha una notevole consistenza. Ora l’Unione Europea ritiene di risolvere il conflitto in Siria vendendo armi ai ribelli. Francamente – ribadiamo – non ci sembra una soluzione per così dire "adeguata"; piuttosto una scelta che ancora una volta mette davanti a tutto e tutti il profitto e il Piano per un NWO invece che le vite umane. E’ giusto ricordare ai vari politici europei – e non ci stancheremo mai di farlo – che ogni giorno muoiono – tra l'altro – decine di bambini siriani. Ma lor signori invece di trovare una soluzione diplomatica, preferiscono vendere le armi, inasprire il conflitto e quindi aumentare la morte di civili e bambini.

     L'Ecatombe – Ad oggi oltre 94 mila morti, 1,5 milioni di sfollati                 

    Lo ha detto finanche la leader dell’UNHCR, l’Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite, Navi Pillay, a Ginevra per le sessioni del Consiglio per i diritti umani. In 26 mesi di conflitto, oltre 94 mila morti e più di 1,5 milioni di sfollati. Senza contare gli abusi sulle donne, le crudeli torture verso i soldati siriani e i casi di cannibalismo documentati. Questo è quello che succede in Siria. Potete vedere con i vostri occhi i video e le foto inviate dal cinereporter italiano Nino Fezza che ogni giorno rischia la vita per raccontarci cosa succede in Siria. 

    Emma Bonino e L'Imperialismo USA-NATO in Siria - Una Domanda da Aleppo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Questa è la decantata Europa..Un Agglomerato di stati guerrafondai?  

    Ma è questa – ci chiediamo – la tanto osannata e decantata Europa alla quale tutti noi cittadini europei dobbiamo aspirare? Non solo euro-truffa economica dunque, ma anche sconcertanti  relazioni  con il resto del mondo.   L’Europa si presenta come un agglomerato di stati guerrafondai a trazione Bilderberg che hanno come scopo quello di dettare le linee in Medioriente – anche per quei governi europei favorevoli alla pace in Siria – e di interferire in altri stati sovrani al fine di mettere le mani sulle risorse energetiche e di instaurare un Nuovo Ordine Mondiale come in Libia, in Iraq, Afghanistan e in altri paesi. Vi è poi l'aspetto religioso: la cancellazione della presenza cristiana in Europa e Medioriente. L’allentamento dell’embargo di rifornimenti di armi da parte dell’Unione europea, voluto dalle filo-sioniste Gran Bretagna e dalla Francia, che da tempo premevano in tale direzione, conferma la difficoltà di una linea comune e condivisa nell’Unione, come è già avvenuto nella vicenda libica. Alla fine hanno deciso che ogni governo è libero di fare come vuole: anarchia! Quindi sappiamo già come andrà a finire… La nobile ed antica Europa nelle mani di questa vergognosa élite masso-mafiosa è divenuta il fantasma di sé stessa.

    Emma Bonino e L'Imperialismo USA-NATO in Siria - Ora Pro Siria

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'opposizione austriaca e l'ambiguità di Roma e Washington                   

    Il governo austriaco aveva messo in guardia i propri partner europei contro un’eventuale intenzione di fornire ai ribelli siriani materiali d’armamento, ritenendo che tali forniture rappresentassero “una violazione del diritto internazionale e delle leggi fondamentali dell’Unione europea” oltre che “dei principi della Carta delle Nazioni Unite in materia di non-intervento e uso della forza”. Speriamo che almeno l’Italia cambi atteggiamento e decida di rinsavire e di non sporcarsi le mani del sangue di tanti uomini, donne e bambini siriani, come hanno deciso di fare altri paesi europei. La minoranza, per fortuna.  Riguardo poi agli Usa, il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha dichiarato ai giornalisti “approviamo l’azione dell’UE!”. D'altra parte, come detto finora in altri articoli i  ribelli siriani hanno già armi americane da tempo

     La strada buia imboccata dall'Ue                                                                            

    La Russia, come visto – prima alleata di Damasco insieme alla Cina e allo stesso Iran – ha criticato questa decisione europea (vedi articolo in allegato) ed ha confermato le consegne previste di sistemi missilistici S-300 al governo siriano (vedi articolo in allegato). Il Ministro degli Esteri siriano contrario alla scelta intrapresa dalla comunità internazionale ha dichiarato come "la decisione dell’Unione Europea costituisca un ostacolo agli sforzi internazionali per ottenere una soluzione politica alla crisi in Siria". Essa ha inoltre accusato Bruxelles di sostenere e incoraggiare i terroristi procurando loro armi e violando la legge internazionale dell’ONU. Ma a ben vedfere, non si tratta della "decisione degli stati dell'Ue", ma della decinione di due/tre governi: Regno Unito, Francia e Italia. Cosa ben diversa, quanto grave.

    Siria e Nuovo Ordine Mondiale

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'Ombra Nera del Nuovo Ordine Mondiale contro la Pace                         

    La decisione è stata dunque sostenuta da uno sparuto e belligerante gruppetto di alleati Usa dell'Ue. Ciò rappresenta alla luce di ciò una sorta di colpo al cuore della Conferenza di Ginevra in programma nelle prossime ore. Paesi come Repubblica Ceca, Olanda, Svezia, Austria e Finlandia (ma anche in parte Danimarca, Germania e Belgio) hanno dimostrato il proprio aspro dissenso verso la posizione di Cameron (UK) e Hollande (Francia). Eppure la linea di Downing Street e dell'Eliseo (Roma compresa) sembra aver prevalso, pur se minoritaria. William Hague (leader del Foreign Office) ha dichiarato come "l’assenza di consenso sul prolungamento dell’embargo significhi di fatto la sua abolizione". Conclusione davvero ambigua e forzata, completamente schiacciata ed appiattita alle posizioni Usa. Figuriamoci se andrà in porto il deleterio progetto degli Stati Uniti d’Europa. In quel caso la sottomissione dell'Europa delle nazioni e di 500 milioni di europei ai voleri Usa e Nato sarà pressocché totale. In tal ottica di prostrazione intellettuale e reale deve inquadrarsi l'ultima dichiarazione del Ministro degli Esteri Italiano, made in Bilderberg, Emma Bonino, secondo la quale in sostanza non ci si deve aspettare poi tanto dalla Conferenza di GinevraTutti – ha dichiarato la radicale – prendono la conferenza di Ginevra come già acquisita, come se fosse una conferenza già decisa. Credo che la strada sia ancora lunga, anche solo per arrivarci”. Come dire: la Pace? Un'utopia! Almeno – aggiungiamo – finché a decidere le sorti dell'Europa e delle vite degli abitanti del Medioriente continueranno ad essere gli stati massonici, ed i loro occulti governi ombra che spingono per la scristianizzazione dell'Europa e dell'intera area mediorientale e per il repentino completamento di un Nuovo Ordine Mondiale anti-cristiano. Quindi non si tratta soltanto di una questone di businness o risorse. C'è qualcosa di molto più profondo ed oscuro!

    Angelo Iervolino, Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Approfondimento                                                                                                                          

    Rivalità Usa-Russia per il gas: un altro aspetto

    dell'attacco alla Siria di Assad

    Approfondimento – Tratto da Qui Europa, 3 Agosto 2012 

     

    di Sergio Basile

    Propaganda Occidentale

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Rivalità Usa-Russia per il Gas                                                                                  

    In questo scacchiere, dunque, la Siria di oggi si trova al centro delle ambizioni di personaggi senza scrupoli ed artefici di un infausto gioco al massacro. Ciò dipende dal fatto che il Paese ha la “fortuna” di possedere il più colossale giacimento di gas del mondo, principale fonte di energia (pulita) di questo secolo, alternativa al petrolio, nonché fonte energetica indispensabile per alimentare le industrie di tutti i paesi. Da qui le accese rivalità tra la russa Gazprom e la statunitense Nabucco: rete quest'ultima nettamente più indietro in termini di sviluppo e capacità, rispetto alla prima. Mosca avviò due strategie principali: 1) Un progetto russo-cinese (collaborazione con Pechino) focalizzato sulla crescita economica del Blocco di Shanghai; 2) I progetti Nord Stream e South Stream: il primo proteso a collegare la Russia direttamente alla Germania attraverso il Mar Baltico; l’altro, il progetto South Stream, orientato verso Mar Nero, Bulgaria, Italia Meridionale, Ungheria e Austria. Ciò – ribadiamo – con l’intento di competere e surclassare il Progetto antagonista, “Nabucco”. Progetto Usa – supportato dall’Ue e dalla NATO – che puntava inizialmente solo sul gas del Mar Nero e dell’Azerbaigian. Da qui l’avvio di una vera e propria guerra tra i due storici schieramenti antagonisti (Usa e Russia), per il controllo dell’Europa e del Medioriente, e di conseguenza il crescente interesse della Commissione europea per l’annessione della Turchia nell’Ue. Paese che, ricordiamo, ospita gli impianti di stoccaggio Usa di Nabucco: mossa strategicamente fondamentale per la tutela degli interessi Usa in Europa e per la tutela di Ankara, tagliata fuori dalla torta del gas, ed esclusa dai due progetti filo-russi (South Stream e Nord Stream) e danneggiata dai ritardi del progetto filo-Usa ”Nabucco”. “Questo stato di cose, ha inciso ma non giustificato, come spiega benissimo anche il professor Imad Shueibi sullo spostamento del baricentro commerciale e militare di Usa e Nato sulla Siria di Assad”. Nabucco è stato progettato da Washington al fine di convogliare gas per 3.900 chilometridalla Turchia all’Austria, e trasportare 31 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno dal Medio Oriente, e dalla regione del Caspio, ai mercati europei. NATO, Usa e Francia hanno dunque cercato di sbrigare velocemente le pratiche Siria e Libano: Paesi mediorientali non proprio allineati e confacenti agli interessi occidentali. Va ricordato, infatti, che la Siria ha firmato un contratto per forniture di gas all’Iran attraverso l’Iraq. Ciò spiega il motivo per il quale sul gas siriano e libanese oggi si concentri la battaglia tra Nabucco e South Stream (Gazprom). Inizialmente, come detto, l’ambizioso progetto statunitense doveva concentrarsi solo su Asia centrale, Mar Nero e dintorni. Esso doveva competere con i due progetti russi, ma oggi, a causa di problemi tecnici, è stato rinviato al 2017, consentendo ai russi di acquisire un indubbio vantaggio sullo scacchiere planetario del gas. Da qui, allora, la necessità per gli Stati Uniti di assicurasi delle zone gasifere addizionali e di iniziare all’indomani dei pretestuosi fatti dell’11 Settembre 2001, sui quali restano pesantissime ombre sulla stessa amministrazione Bush una guerra contro tutti quei paesi ricchi di gas e funzionali a tal scopo. Il tutto, paradossalmente, in nome dei diritti umani e della Democrazia. 

    WAR-IN-SYRIA

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il Ruolo della Francia                                                                                                

    Pertanto, gli ostacoli ed i ritardi che il progetto ha sofferto per oltre un anno, spiegano esaustivamente il grado di menzogne perpetrate ai danni dell’opinione pubblica occidentale ed europea e dall’altro canto le atrocità perpetrate ai danni di molti paesi mediorientali e delle loro sventurate popolazioni. In questo fosco scenario, notevole rilievo ha assunto anche il ruolo svolto dalla Francia: Nazione intenzionata a giocare un ruolo da co-protagonista con gli Usa, anche nel mondo del gas, dopo che (con i disordini provocati dalla “Primavera Araba”) la nazione è tornata ad esercitare (militarmente ed economicamente) il suo status quo, acquisendo una sorta di assicurazione che si estenderebbe dalla Libia alla Siria, fino al Libano. E un domani forse all’Iran.

     Il Ruolo della Germania                                                                                             

    Diverso è il discorso della Germania. Per capire (Vedi Qui Europa – 3 Agosto 2012) è utile notare come il colosso russo del gas, Gazprom, sia stato co-fondato dai tedeschi dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Questo impegno tra la Russia e la Germania ha avuto conseguenze anche di tipo demografico: infatti tre milioni di russofoni oggi vivono in Germania, rappresentando la comunità più grande dopo quella turca. Il progetto Nord Stream, il principale collegamento tra la Russia e la Germania, è stato inaugurato di recente con un oleodotto che è costato 4,7 miliardi di euro. Anche se questo gasdotto collega Russia e Germania, è stato riconosciuto come parte della sicurezza energetica europea: anche se invero, come detto, il progetto Nord Stream è strutturalmente un piano di Mosca e non europeo. Pertanto l’uso da parte della Russia delle sue vecchie relazioni non è stato dannoso per la Germania, anzi! Ciò fa luce anche su un altro lato oscuro: la Germania ritiene che la politica dell’Ue sull’accollamento pro-quota del debito (sia pur fittizio ed illegale com’è) dell’Eurozona potrebbe ostacolare gli investimenti russo-tedeschi nel lungo periodo.

     Siria – L'Italia e il gioco del Silenzio                                                                      

    Ma questa è un’altra storia! Tuttavia, (Vedi Qui Europa – 3 Agosto 2012il crescente numero di impianti di stoccaggio di Gazprom in Austria sta andando a tutto vantaggio della Germania, che opererà come snodo per l’esportazione del gas dalla Russia all’Europa occidentale. Gazprom, pertanto, oggi è il primo fornitore di gas dell’Europa, con una percentuale di fornitura pari al 41% del suo fabbisogno, ridimensionando il ruolo degli Usa e spiegandone la sua politica bellica (travestita da missione umanitaria) in Medioriente. Un’espansione, quella Russa, che potrebbe toccare anche Cipro e che certamente non piace alla Turchia (anche per questo decisa a non ritirare le sue grinfie sull’isola-stato)”.

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    La Domanda di Yara

    di Marinella Correggia

    Yara Bassar - Angel of Syria

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La Domanda di Yara                                                                                                   

    Damasco, Qusair, Siria – Rimane un foglietto sul quale mi aveva scritto nome e email, con una grafia di sbieco. Era il 10 maggio e Yara Abbas, giovane giornalista della tivù siriana Al Ikbhariya, aveva partecipato a Damasco alla conferenza stampa finale delladelegazione internazionale in appoggio al movimento siriano Mussalaha(riconciliazione). I giornalisti erano pochi, tutti siriani  e poi lavenezuelana Telesurnessun media occidentale o arabo presente a Damasco aveva ritenuto di doversi scomodare per  ascoltare Mairead Maguire, irlandese premio Nobel per la Pace, che guidava la delegazione della quale facevo parte anche io. Ma non avrei notato Yara – che non avevo mai visto prima – se non fosse stato per una sua domanda, forse era retorica o forse un pò provocatoria.

     Al Ritorno nei vostri Paesi…                                                                                      

    Aveva alzato la mano e aveva chiesto: “Arrivano diverse delegazioni internazionali, qui. Ma mi pare che al ritorno nei vostri paesi, a livello di informazione sulla Siria non cambi nulla. Come mai secondo voi?”. Imbarazzante! Come quando i medici di Baghdad, nel lungo affamante embargo fra le due guerre all’Iraq (500mila morti fece quell’embargo), dopo aver mostrato lo stato degli ospedali alle delegazioni in visita osservavano: “Abbiamo incontrato diversi gruppi dall’estero, ma siamo sempre qui, niente è cambiato”.

    Yara Bassar - Angel of Syria

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Le avevo scritto il giorno dopo…                                                                            

    A Yara, non c’era stata una vera risposta, adesso non riesco a ricordare perché. Ma le avevo chiesto l’email. Le avevo scritto il giorno dopo, ancora a Damasco, per spiegarle alcuni meccanismi, e per dirle del nostro impegno. Nessuna risposta! Del resto forse era partita appunto per il fronte. Avevo pensato di riscriverle per risponderle meglio.

     Nessuno potrà più risponderle…                                                                           

    Ma nessuno potrà più risponderle. Yara Abbas è stata uccisa il 27 maggio 2013,  nella provincia di Homs, vicino alla base aerea di Dabaa, dunque vicino a Qusairdove continuano i combattimenti. Si trovava là al seguito dell’esercito siriano. Lei vedeva la guerra da quella parte. Un lavoro pericoloso che faceva da molti mesi. Secondo una nota del ministero dell’informazione, Yara è stata colpita da un cecchino ovviamente dell’opposizione armata. Nel suo ultimo reportage, oggi, mostrando immagini di soldati che avanzano, macerie sparse e ordigni recuperati, Yara dice: “Siamo nel punto vicino all’area fino a poco fa controllata dai mercenari, laggiù c’è il macello di Qusair con il tetto rosso,  da lì i terroristi cercavamo di entrare a Qusair ma ora tutto è sotto il controllo dei soldati”. Nell’agosto 2012 un’altra Yara, Saleh, sempre di Al Ikhbariya, era stata rapita da gruppi armati e poi liberata in uno scambio di prigionieri (ma il cameraman fu ucciso). Nei mesi scorsi, bombe sono esplose vicino alla sede della tivù statale e dell’agenzia Sana. Il 22 dicembre è stato assassinato davanti alla sua casaun giornalista della tivù statale, Haidar al-Sumudi.

    Siria - Sibialiria - Qui Europa - Marinella Correggia - Mairead Maguire

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Marinella Correggia, Sibialiria.org

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     Video e Articoli Correlati                                                                                             

    Attenzione, i seguenti video contengono immagini forti: Le immagini contenute in questi link sono esplicite e raffigurano gli orrendi crimini perpetrati dai cosiddetti ribelli "Anti-Assad" in Siria. E’ sconsigliata la visione ad un pubblico adulto e non facilmente impressionabile.

    Siria – Destino appeso a un Filo: Ore cruciali a Roma, New York e Washington

    Siria – Destino appeso a un Filo: Ore cruciali a Roma, New York e Washington

    Venerdì, Maggio 17th/ 2013 – di Sergio Basile e Redazione Qui Europa –  Siria, Date importanti, Marinella Correggia, Redazione Qui Europa, 15 giugno,manifestazione mondiale per la Pace in Siria, Qatar, risoluzione ONU, USA, Bande di mercenari integralisti, video agghiacciante dell'uccisione di civili siriani, Emma Bonino, Ribelli, Roma, Attivisti per la Pace, Paul Larudee, Francisco Coloane, Adio […]

    Qui Europa – Atti di cannibalismo dei ribelli contro Siriani uccisi – Video destinato ad un pubblico adulto e non facilmente impressionabile. L'UE (lo scorso 27 maggio) ha sostanzialmente deciso per la sospensione di fatto dell'embargo di Armi in Siria... questa gente sarà quindi assistita ancor di più… e ciò malgrado l'opposizione della stragrande maggioranza delle nazioni europee favorevoli alla Pace… L'ULTIMA EURO-VERGOGNA made in Bilderberg – http://www.youtube.com/watch?v=U-X7n4u2j0Y

    Siria – La Russia in Soccorso di Damasco contro i Signori della Guerra

    Siria – La Russia in Soccorso di Damasco contro i Signori della Guerra

    Sabato, Giugno 1st/2013 – Sergio Basile, Marinella Correggia – Europa, Italia, Siria, Damasco, Ribelli, Damasco, Aleppo, Bashar al-Assad, Conferenza di ginevra, pace, Missili russi, Raid israeliano, Hezbollah, Israele, Stati uniti, Francia, Regno Unito, Kerry, lavrov, Putin, Marinella Correggia, Sibialiria, Unione europea, ribelli, Terroristi islamici, Embargo, l'Italia, Il gioco del Silenzio, Yara Abbas  Siria – La Russia […]

    Siria: Le Figaro e la Censura

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    Mercoledì, Maggio 29th/2013 – Maria Laura Barbuto  –  Esteri, Siria, Francia, Parigi, Guerra in Siria, Le Figaro, Censura, Gruppi terroristici, Media, Gruppi Jihadisti, Informazione, Opinione pubblica, Maria Laura Barbuto, Bambini Siriani, Istituto Internazionale per la Pace, Damasco, Sostegno ai gruppi armati, Stampa di regime, Vergogna Occidentale    Siria: Le Figaro e la Censura Mediatica Il Quotidiano Francese […]

    Siria – Videomessaggio del Nobel per la Pace Mairead Maguire al Popolo Italiano

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    Mercoledì, Maggio 15th/ 2013   – Paul Joseph Watson (Propaganda Matrix)  e Redazione Qui Europa –  Siria,Paul Joseph Watson, propaganda Matrix, Aleppo, Damasco, Qui Europa, Ribelli, ELS, Usa, Robert Ford, Confine con la Turchia, Dipartimento di Stato Americano, Washington, Selim Idriss, Paul Joseph Watson, Abdel Jabbar al-Okaidi, Marco Palombo, Digiuno del Pacifista romano, Bugie dei […]

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

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    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

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    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

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    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

  • I Bambini Siriani e la strumentale marcia del 17 Novembre

    I Bambini Siriani e la strumentale marcia del 17 Novembre

    Mercoledì,  Novembre 14th/ 2012

    – di Marinella Correggia – 

    Bambini siriani / Marcia del 17 Vovembre / Onu / Nato  / Guerra e Persecuzioni / Esteri / Siria / Armi / Terroristi / Nemici / Alto Commissariato per i Rifugiati / Damasco / Bani Walid / Siria / Libia 

    I Bambini Siriani e la strumentale marcia

    del 17 Novembre 

    Usati i bambini della Siria e, senza consenso, i

    simboli dell'Unicef e dell'Alto Commissariato

    Damasco – La “marcia del 17 novembre per i bambini siriani” che si svolgerà in diversi paesi occidentali e arabi è stata reclamizzata soprattutto in Italia come iniziativa  promossa dall’Unicef, agenzia Onu, e appoggiata dall’Alto Commissariato per i rifugiati, altra agenzia Onu. Un’anomalia, perché la marcia è all’insegna della bandiera verdebiancanera con tre stelle dell’opposizione armata, e questo vessillo non è riconosciuto dall’Onu. Si tratta della bandiera introdotta all’epoca del mandato  francese. Qualche giorno fa sul sito internazionale campeggiava il simbolo dell’Unicef e la menzione dell’Alto Commissariato per i rifugiati. L’Unicef e l’Alto Commissariato si sono accorti un po’in ritardo dell’abuso del loro nome e simbolo e hanno reagito. Sapendo anche bene che, almeno ufficialmente, un organismo onusiano non può sostenere iniziative che fin dai simboli operano per un cambio di regime (come indica l’uso della bandiera dell’epoca francese), a mano armata oltretutto.  Ed ecco allora il comunicato internazionale dell’agenzia dell’Onu, da Ginevra.  Ginevra, 6 novembre 2012 – "L'Unicef è a conoscenza del fatto che in diversi Paesi del mondo si sta organizzando per sabato 17 novembre una Marcia internazionale di solidarietà per i bambini della Siria. Gli organizzatori di questa iniziativa hanno usato il nome e l’emblema dell’Unicef nella loro attività promozionale. L’Unicef desidera precisare che non patrocina né promuove in alcun modo questo evento, non ha autorizzato l’impiego del proprio nome e logo e ha proceduto a richiedere agli organizzatori della marcia di rimuovere nome e logo dell’Unicef  da tutti i loro materiali”.

     La spiegazione dell'Alto Commissariato per i rifugiati 

    Anche l’Alto Commissariato per i rifugiati spiega che non ha aderito, e che in fondo al volantino statunitense era in effetti indicato che “non è stata richiesta l’adesione dell’Unicef e dell’Alto Commissariato”. Surreale. Secondo la locandina della tappa italiana della marcia, la manifestazione mondiale è “promossa dall’Unicef e dalla Syrian American Alliance” (la pagina facebook – consultata ancora nel pomeriggio del 6 novembre – è http://it-it.facebook.com/Comitato17Novembre2012). Il sito dei promotori internazionali, cioè la Syrian American Alliance (basata negli Usa) è http://walk4childrenofsyria.org. Lì si spiega: “La marcia vuole creare consapevolezza sulla catastrofe umanitaria in Siria e procurare fondi vitali per i bambini che soffrono sotto la dittatura di Bashar al-Assad che sopprime una rivoluzione per la libertà, la dignità e la democrazia. Migliaia di bambini sono stati vittime degli attacchi indiscriminati che caratterizzano la sanguinosa repressione del regime. Crimini brutali hanno ucciso oltre 2.500 bambini”. Ovviamente si dà a intendere – al di là della cifra non verificata – che siano stati i militari siriani e forze progovernative a fare tutti i morti.

     La Strumentalizzazione di una marcia "per la pace" 

    Dunque gli organizzatori della Marcia, soprattutto quelli in Italia, stanno strumentalizzando a fini politici lo stesso simbolo di due organismi Onu. E, ancor peggio, le sofferenze dei bambini siriani. La marcia italiana non cita la guerra in corso come causa del “genocidio”. Non chiede la fine degli scontri perché non si ammette che ci siano scontri. Eppure è la guerra a fare la disgrazia dei bambini siriani. E nel “chi uccide chi e quanti” – bambini o adulti –  il ruolo delle opposizioni armate (circa duemila gruppi) non è nemmeno indicato.  Malgrado scontri, attentati dinamitardi, massacri, uccisioni, rapimenti, sabotaggi. Così come non è indicato il ruolo nefasto dell’ingerenza occidentale e petromonarchica, con il loro appoggio in armi, denaro e diplomazia ai gruppi armati, e con le loro sanzioni economiche a un intero paese.

    Marinella Correggia, Sibialiria.org 

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    Video sull'uso militare dei bambini da parte dei “ribelli”

    http://www.youtube.com/watch?v=Gc-yG9KXQyE

    OJOS PARA LA PAZ SOLLECITA L' INTERVENTO DEL PARLAMENTO  EUROPEO

    RISPETTO AL GENOCIDIO DI BENI WALIT AL EURODIPUTATO

    SR D. WILLY MEYER

    Ciao, Willy,  sono Purificación González de la Blanca e ti scrivo in rappresentanza del collettivo internazionale Ojos para la Paz (www.ojosparalapaz.org), che cura la Plataforma Global contra las Guerras (1), e su indicazióne di varie persone di IU. A Beni Walit (Libia) si stá comettendo un genocidio, tendente allo sterminio della tribù dei Warfalla (più o meno la terza parte della popolazióne della Libia), mentre si fa silenzio medíatico e il mondo si gira dall'altro lato. Crediamo che questo  non può essere ignorato dal Parlamento Europeo, che  deve  esigere con urgenza una inchiesta  approfondita, che determini responsabilità severamente. E che chieda che fa la NATO in Libia e per chi lavora ( dato che sarebbe ora di chiederlo ).   E non sarebbe  male  proporre che una commissióne parlamentare si piazzi a Beni Walit. El propio Jefe de la tribu Warfalla, el ingeniero al Mahdi, ha chiamato la nostra compagna Leonor Massanet,  perchè nell'assedio patito  lo stavano attaccando con  gas sarín e napal, tra le altre armi proibite per la Convenzióne di Ginevra, e che necessitano urgentemente una serie di medicinali (2)  Ma lui è stato detenuto dai mercenari (terribile). Abbiamo dovuto sospendere la raccolta di medicinali iniziata a causa delle notizie che ci sono arrivate da Beni Walit. Allego anche un video dell' informazióne diffusa da RT,  su Beni Walit. Credi che si potrà muovere il tema nella direzióne che ti ho commentato? Bene, sarebbe urgente metterlo in atto immediatamente.

    Un affettuoso saluto,

    Purificación González de la Blanca – Ojos para la Paz

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    OJOS PER LA PACE HA INIZIATO UNA CAMPAGNA DI RACCOLTA MEDICINALI

    PER BENI WALIT (LIBIA) CHE HA DOVUTO CHE ESSERE SOSPESA DATA

    L' INFORMAZIÓNE DELLA NOSTRA COMPAGNA LEONOR MASSANET

    (CHE HA VISSUTO IN LIBIA  E HA CONTATTI DIRETTI)

    Buongiorno, ho appena finito di parlare con Bani Walid e pare che gruppi armati del Qatar, Alqaeda, Misratah e mercenari di tutto il mondo stánno nella città, continuano bombardando, catturando la gente e bruciando case. Non dicono che l' ospedale è stato preso dai gruppi armati hanno spinto fuori tutti i feriti di Warfala e se li sono portati in cárcere o esecutati e ora l' ospedale permette che i médici si occupino solo dei feriti mercenari di Al Qaeda. Stanno bombardando e bruciando case, deportano i bambini, anziani e sopratutto i giovani in cárcere o fanno esecuzioni. Non permettono di uscire alle famiglie dalle case mentre bombardano e li minacciano con armi, poi arrivano i gruppi e incendiano le case con la gente dentro. La città di Bani Walid stá vivendo una situazióne realmente drammática e mi dicono che se ora mandiamo qualcosa è sicuro che se lo rubano i mercenari e alqaeda. Al sud della Libia ci sono mesi con mássimo 4 ore di luce al giorno. Questi due últimi giorni non hanno avuto luce, e il govierno di doppia nazionalità andava dicendo che era per delle disfunzioni…Un gruppo di libici già disperati hanno minacciato  Trípoli che se in un'ora non  avessero ridato la luce avrebbero bruciato la centrale eléttrica…in pochi minuti è tornata la luce. El líder tribal de los warfala que permanecía en bani Walid con el que hablamos personalmente è stato catturato anche da questo governo di doppia nazionalità come molti giovani.

    Un abraccio – Leonor ( www.actualidad.rt.com )

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      Comunicato Stampa  

     

    Speakers and Musicians at the Gates of

    Fort Benning, Georgia

    Dal 16 al 18 novembre miles de activistas

    pediran cierre escuela de las Americas 

    Dal 16 al 18 novembre 2012, migliaia di attivisti dei diritti umani, sopravvisuti alla tortura, i veterani contro la guerra, studenti, famiglie, sindicalisti, monache, artisti e altri si riuniránno alle porte di Fort Benning, Georgia, per chiedere all' amministrazióne di Obama porre fine alla militarizazióne degli USA  delle Amériche, e per chiudere la Scuola delle Amériche (SOA / WHINSEC) ( Per maggiori informazióni visita SOAW.org )

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     Avviso Ugrente – Si chiede la massima diffusione sul Web              

    SI RICHIEDE LA MASSIMA DIFFUSIONE

    CAMPAGNA DI RACCOLTA  DI  MEDICINALI

    SOS: CONTINUA IL GENOCIDIO A  BANI WALID! (LIBIA)

    Si deve cercare dove possiamo: farmacie, distributori farmaceutici,

    ospedali, ambulatori, sindacati della sanità, etc. 

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    SE RUEGA MASSIMA DIFUSIÓN

     CAMPAÑA DE RECOGIDA DE MEDICAMENTOS

    SOS: ¡DETENED EL GENOCIDIO EN BENI WALIT! (LIBIA)

    Hay que buscarlos donde podamos: farmacias, distribuidores

    farmacéuticos, hospitales, ambulatorios, sindicatos de la sanidad, etc.

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    Durante le últime settimane presso il sito Ojos para la Paz/ Plataforma Global contra las Guerras  abbiamo ricevuto contínue richieste e solleciti di aiuto da Bani Walid, una città libica i cui  abitanti appartengono alla tribù Warfala,  che è sotto assedio e sotto bombardamento, con armi pesanti…e perfino con napalm, gas sarín, e altre armi proibite dalla convenzióne di Ginevra

     Obiettivo – Distruggere, massacrare l'intera tribù Warfala 

    L' obbiettivo del governo mercenario imposto in Libia dalla autonominata “Comunità Internazionale” è distruggere questa città, come già si fece con Sirte, e sterminare questa tribùGli  ospedali continúano pieni di feriti e persone in asfissia, a causa dei gas impiegati, e ci hanno passato liste di medicinali che necessitano con urgenza. La nostra disperazione e la nostra impotenza è enorme.

     L'indifferenza dei media occidentali 

    Per quante gestioni abbiamo fatto abbiamo poturo contare solo su  "Russia Today"  e su "Más Voces", a causa del blocco mediático, nè purtroppo abbiamo potuto  pubblicare le liste di medicinali di cui questa povera gente necessita. Il mondo si gira dall'altro lato mentre si consuma il genocidio a Beni Walit. 

     La Raccolta di medicinali alla quale vi chiediamo di aderire 

    Per tutto ciò  stiamo iniziando una raccolta di medicinali.

    LISTA DI MEDICINALI CHE SERVONO CON URGENZA A BANI WALID (LIBIA) 

     

    LISTADO DE MEDICAMENTOS QUE PRECISAN CON URGENCIA EN BENI WALIT 

    1-Promethazine …………………………..…..6000

    2-Paracetamol infusio…………………..…….6000

    3-Cloxamethasone…………..…………………6.000

    4-Diclofenac na……………………….……….12.000

    5-Metodopramide……………………………..12.000

    6-Ranisitidine…………….………………………6.000

    7-Heparin sodium……………………………….5000 i.u.

    B. Brun …………………………..………………..6000

    8-Metrodinazolo…………………………………12.000

    9-Hydralazine……………..………………………..200

    10- Coffnaxone…………….iv..………………….1200

    11- Nifedipine, 10 mg……………………….……6000

    12-Jelonex roll……………………..……………….3000

    13-Canula Gr-20…………………….……………20.000

    14- Canula Gr 22……………………….………….30.000

    15 -Canula Gr 24……………………….……………6000

    16- Canula Gr 26……………………….……………1.000

    17-Examisaton groves Non Sterile

    -S-…………………………………………60.000

    -M-………………………………………..60.000

    -L-…………………………………………60.000

    18-Vac. Drain nº 14……………………….…………….300

    19-Vac Drain nº 16……………………….………………300

    20- Opsite, 25x 10 cm……………………….………10.000

    21-Umblical clamp…………………….…………………3000

    22-Central venoces catheter 3 way……………………500

    23- ventolin mask. Adult…………………….………….2000

    24- Ventolin Mask paed……………………..…………….500

    25- Oxigen mask adult…………………….………………2000

    26- Oxigen mask paed……………………..……………….500

    27- Lary ugoal mask

    (re- usable) 3……………10 pcs

    4.    4-…………..10 pcs

    5…………….10 pcs

    28- Central venous catheter………..10 pcs

    3 way-paediatric

    29- Trackeostomy tube:

     

    -7……………………….……..200pcs

    -8……………………….………200 pcs

    -9……………………….……….200 pcs

    30- Face mask for anesthesia:

    -o……………………….………5 pcs

    -1……………………….………5 pcs

    -2……………………….……….5 pcs

    -3……………………….……….5 pcs

    -4……………………….……….5 pcs

    -5……………………….………..5 pcs

    31-Sodatine CO2 absorbont…………………………………………..50 pcs

    32- Alcohol 96,5 %………………………..……………………………..600 Lit

    33- Catheter for suction…………………F-14………………………1000 pcs

    34- Minor surgical 501……………………………………………………..50 set

    35- Nasal Pronge Adult…………………….…………………………………100

    36- Nasal pronge paed……………………..…………………………………100

    37- Nasal pronge -Neonates………………………………………………….50

    38-Scisor- All types…………………….………………………………………200

    39- Sphygmomanometer. Adult…………………….……………………….50

    40- Sphygmomanometr paed……………………..………………………….20

    41- Plastir paper roll……………………..……………………………………..500

    (for sterilization)

    42-Merisilk-o-cutting………………………………………………………….30 box

    43-Mrisilk-1- ctting…………………………………………………………….30 box

    44-Merisilk-210 cutting…………………..…………………………………..30 box

    45-Merisilk-310 cuting………………………………………………………..30 box

    46-Merisilk-410 cutting…………………..…………………………………..20 box

     

     Spagnolo – Versione Originale del comunicato 
     

    Durante las últimas semanas en Ojos para la Paz/ Plataforma Global contra las Guerras se han venido recibiendo contínuos llamamientos y solicitudes de ayuda desde Beni Walit, una ciudad libia cuyos habitantes pertenecen a la tribu Warfala,  que está siendo asediada y bombardeada, con armamento pesado…y también con napalm, gas sarín, y otras armas prohibidas por la convención de Ginebra. El objetivo del gobierno mercenario impuesto en Libia por la autodenominada “Comunidad Internacional” es destruir esta ciudad, como ya hiciera con Sirte, y exterminar a esta tribu Los hospitales continúan llenos de heridos y personas que se asfixian, a causa de los gases empleados, y nos han pasado listados de medicamentos que necesitan con urgencia. Nuestra desesperanza y nuestra impotencia es monumental. Por muchas gestiones que hemos realizado solo hemos contado con Russia Today* y con Más Voces, a causa del bloqueo mediático, ni siquiera hemos podido hacer públicos los listados de medicamentos que estas pobres gentes necesitan. El mundo mira para otro lado mientras se consuma el genocidio en Beni Walit. Por todo ello estamos iniciando una recogida de medicamentos.

    Purificación Gonzalez de la Blanca

    Ojos para la Paz/ Plataforma Global contra las Guerras

    www.ojosparalapaz.org

    *http://actualidad.rt.com/actualidad/view/41665-libia-libre-siguen-enfrentamientos-ano-muerte-gaddafi

      http://www.youtube.com/watch?v=RicrSVsHoyI

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      Leggi Articoli in Allegato – Approfondimenti  sul tema                          

    VIDEO YUOTUBE – ( https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=RicrSVsHoyI )

    MANIFESTAZIONE PER LA RICHIESTA DELLA FINE DELL'ASSEDIO SU BANI WALID ( LIBIA ) 

     

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    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Tony Cartalucci –  Esteri / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Stati Uniti d'AMerica / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / […]

     

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – Reportage-Inchiesta di Fida Dakroub e Sergio Basile –  Europa / Medioriente / Italia / Giulio Terzi di Sant'Agata / Siria /  Canada / Iran / Qatar / Turchia / Arabia Saudita / Damasco / Teheran / Ottawa / Aleppo / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani […]

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Siria /  Parlamento europeo / Consiglio ONU / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    Le chiamano Missioni di Pace

    Le chiamano Missioni di Pace

    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

     

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]