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  • La vittoria dell’Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge

    La vittoria dell’Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge

    Lunedì,  Maggio 26th/ 2014

     – di Sergio Basile 

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    Vittoria dell'Antieuropeismo! Ma qualcuno

    non se ne accorge

    Italia: batosta per sovranisti leghisti e grillini eurobondiani

    In Francia Marine Le Pen umilia Francois Hollande, ma 

    lancia un curioso appello post-voto…

          

    di Sergio Basile

     Elezioni europee 2014 - vince l'antieuropeismo

     La vittoria dell'anti-europeismo                                                                            

    Roma – di Sergio Basile  Era nell'aria… In Francia il Front National di Marine Le Pen ha vinto col 36% dei voti ed è diventato il primo partito del Paese; minimo storico, invece, per i grandi rivali della vigilia, i socialisti francesi del "Presidente-Imperatore", fermi al 13%. D'altra parte dopo un Francois Hollande così, addirittura peggio di Nicolas Sarkozy, in cosa si poteva sperare? Difficile sbagliare i pronostici, al di là della Senna. In Germania, invece il Cdu ha mantenuto il primato (35,5%), ma con sensibili perdite (-2%). Troppa la paura, forse, di perdere i diritti acquisiti sulla colonia Grecia o i benefici del Target 2,  (vedi qui – Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia). Ovunque, dalla Finlandia all'Ungheria, si è tuttavia registrato un forte consenso per i partiti euroscettici e anti-immigrazionisti. Un risultato clamoroso l'ha poi ottenuto l'Ukip di Nigel Farage in Gran Bretagna, andando oltre la soglia del 30%. Stando a questi dati il primo partito all'Eurocamera sarebbe il Ppe (212 seggi) seguito dai socialisti (185 seggi). Ma cosa è accaduto in Italia?

     Un italiano su due, al mare o in montagna…                                                    

    A poche ore dal completamento dello spoglio delle schede elettorali, sta emergendo una verità inconfutabile: un italiano su due ha preferito – a quanto pare – andarsene al mare o in montagna, voltando le spalle all'europeismo e ai suoi fantasmi. Perciò il vero partito vincitore – se i dati troveranno conferma definitiva nelle prossime ore – è stato, come prevedibile, quello dell'astensionismo. Un "popolo", quello del non-voto, che evidentemente si è dimostrato poco intenzionato a legittimare oltre ogni limite ed oltre la soglia della follia, la distruttiva macchina usurocratica chiamata "Unione Europea". I veri euroscettici, anzi "euro-schifati", dunque, non sono stati i leghisti del confusionario sovranismo monetario "a debito" (alla Borghi – vedi qui Diego Fusaro e la Cinesizzazione dei Sovranisti) e neppure i contraddittori grillini (addirittura favorevoli agli eurobond… pazzesco – vedi qui Grillo, Vespa e lo Zoo della Disinformazione) ma sono stati proprio loro, i vacanzieri della Domenica: i veri, grandi – direi eroici – protagonisti delle europee 2014.

     Elezioni europee 2014 - vince l'antieuropeismo

     Il mostro mondialista dalle diverse maschere… ora è nudo                        

    Abbiamo dimostrato in diversi articoli, specie nelle ultime due settimane (vedi qui Europee 2014 – Buoni motivi per non votare, qui Europee 2014, la nostra non-lista,  qui Europee 2014 – Controffensiva strategica e Attacco al cadavere dell’Europa dei banchieri, qui L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare! e qui Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia) come dietro l'attuale  assetto europeista che tira le redini del carrozzone di Bruxelles e della Troika, vi siano (e vi sono state fin dalla fondazione della stessa UE) due poderose braccia riconducibili al medesimo mostro mondialista: il social-comunismo da una parte e il liberal-capitalismo dall'altra. Entrambi tali arti sono stati e sono ad oggi al servizio del sistema bancario e della grande usura internazionale, illuminata e massonica. Ovviamente, in questo grande inganno (che si cela ed alimenta dietro luoghi comuni chiamati "democrazia" e "libero mercato") sarebbe controproducente e deleterio farne una questione di dualismo ideologico e partitico. Non si tratta di destra e sinistra, cioè di legittimare una ideologia rispetto ad un'altra! Entrambe, infatti, sono speculari l'una all'altra ed utili al mantenimento dello status quo. Cerchiamo, dunque, di leggere il dato elettorale, uscendo dalle solite fittizie e fuorvianti schermaglie ideologiche.

     Stufi della gabbia europea                                                                                        

    La nitida foto delle urne ci dice che gli italiani sono stufi dell'Europa e probabilmente hanno compreso che l'europeismo non si regge tanto sull'euro in sé, quanto sull'emissione monetaria a debito. Probabilmente se ci fosse stato un partito che avesse detto la verità sulla moneta, inserendo nel proprio programma – al primo punto, o comunque tra i primi – l'espressione "proprietà popolare della moneta", tale compagine avrebbe letteralmente sbancato. Forse gli italiani – o almeno la maggioranza consapevole di essi – hanno finalmente compreso la verità: e cioè che la cosiddetta crisi non dipende tanto dalla permanenza nell'Eurozona (ipotesi comunque più distruttiva) o nel ritorno alla lira (ipotesi altrettanto dannosa, e propedeutica alla cinesizzazione del paese – vedi qui  la Cinesizzazione dei Sovranisti) quanto nell'emissione a credito , e non a debito, della moneta (vedi qui – Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno ).  Eppure, malgrado ciò, c'è chi evidentemente non la pensa così, e continua ad alimentare inutili, caotici e fittizi alterchi tra destra e sinistranazisti e comunisti… 

     Elezioni europee 2014 - vince l'antieuropeismo

     Ma loro ancora "dividono et imperano"…..                                                       

    E' il caso del giornalista (in tal caso comunista ed eroe sessantottino) Giulietto Chiesa: braccio destro italiano del mondialista e grande privatizzatore Mikhail Gorbachev; grande amicone e supporter di Beppe Grillo (vedi qui – Giulietto Chiesa: entusiasmo e onestà, mi fido di Grillo) nonché primo supporter del mondialista "Club di Roma" (una delle principali organizzazioni élitarie poste alla base del Nuovo Disordine Mondiale). Per Chiesa, che ho avuto modo di incontare e conoscere a Catanzaro, in diversi convegni – cito testualmente dal suo ultimo articolo dal titolo "E ora si vota", pubblicato sul sito Megachip e datato 23 Maggio 2013: vedi qui E ora si vota – si tratta di "un'Europa che si è già sporcata di nazismo, appoggiando un colpo di stato (quello Ucraino) appunto effettuato per mano nazista". (???)

     L'eurofascismo… Dal verbo di Giulietto Chiesa                                              

    Giulietto Chiesa, in un altro passaggio parla di "potenze coloniali occupanti (ovviamente USA e la cricca di Bruxelles) (…) e di "un'Europa attuale, già da tempo guidata in modo antipopolare, che si va felicemente avviando verso l'eurofascismo". Insomma, secondo Chiesa – rimasto evidentemente a schemi vecchi di oltre un secolo – qui si tratta di una cricca di nazisti che attaccherebbe i santi comunisti ucraini… Ma Chiesa dimentica ancora una volta – come spesso gli capita – di ricordare ai suoi lettori, come nacque l'UE e chi l'ispirò (vedi qui – L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!) e chi finanziò davvero la rivoluzione bolscevica: cioè le masso-mafie bancarie statunitensi e tedesche che lo stesso taccia di nazismo e – per esclusione – di anticomunismo…

     Guerra Fredda – L'altra dimenticanza di Chiesa                                                

    Giulietto Chiesa dimentica, in aggiunta, i grandi inciuci da Guerra Fredda Gorbachev-Reagan (vedi qui – Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale). Il giornalista in buona sostanza dimentica di dire che il nazismo ed il social-comunismo sono stati (e sono) da sempre ottimi amici, anzi fratelli gemelli e pilastri ideologici dello stesso sistema bancario internazionale (vero artefice delle cosiddetta crisi) che essi non hanno mai contraddetto, né denunciato; nonché della stessa massoneria internazionale mondialista ed anti-cristiana. La stessa organizzazione luciferina ed illuminata che conta ed ha contato proprio tra le fila del "Club di Roma" alcuni dei suoi pezzi da Novanta. Vedi Aurelio Peccei (Cfr.: video in allegato). Quindi basta parlare di destra e sinistra, nazisti contro comunisti e via dicendo…. siamo seri!!! Basta osannare i pseudo-meriti farlocchi del Club di Roma (vedi qui – Impariamo dalla Storia – Le Verità Nascoste del Movimento 5 Stelle). Alla lunga c'è il rischio che qualcuno cominci a capire… ed inizi ad astenersi in massa in attesa di un partito veramente credibile… Se mai ci sarà!

     

     

     

     

     

     

     M5S e Lega: i veri sconfitti morali                                                                       

    Per il resto, tornando alle nostre (loro) europee, i primi sondaggi post-voto della serata di ieri vedevano al secondo posto il primo partito di regime, il PD (evidentemente molti credono ancora agli asini volanti) seguito con un notevole distacco dal M5S (veri sconfitti morali di queste elezioni e prodi paladini dei debitocratici eurobond: vedi qui Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee e qui Grillo, Vespa e lo Zoo della Disinformazione) e, in coda, dalla Lega-bastonata e dal resto dell'impresentabile cricca unita alfano-berlusconiana, montiana, ecc.. Ma sul loro conto non aggiungiamo nulla: sarebbe come sparare sulla croce rossa… 

     Elezioni europee 2014 - vince l'antieuropeismo

     Il vero cammino verso la salvezza dell'Italia – Ora viene il bello….           

    Ora spetterà ai veri amici dei popoli convincere il 50% degli elettori che hanno disertato le urne (veri vincitori morali delle europee) a delegittimare definitivamente il sistema, unendosi in un partito vero (se mai nascerà…) che possa essere capace di donare finalmente al popolo la piena proprietà della sua moneta: la vera discriminante capace di trasformare una nazione in una colonia e viceversa.  Capace, cioè, di trasformare un popolo di uomini liberi in un popolo di debitori e schiavi a vita. Speriamo che i vari Renzi, Berlusconi, Monti, Tsipras, Merkel, Grillo, Salvini & Co (Giulietto Chiesa compreso) imparino la lezione e si convertano a questo genere di argomenti! D'altra parte i miracoli esistono… Mai perdere la speranza: tutto è possibile a Dio! Speriamo che tale discriminante la comprenda anche la sorda (o fin troppo distratta) Marine Le Pen, che nel suo ultimo appello post-voto ha invitato tutte le coalizioni euroscettiche ad unirsi al suo Fronte, senza accorgersi che sull'altro versante c'è un organizzato fronte di auritiani che predica una realtà un tantino diversa…

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Video e Articoli in Allegato                                                                                               
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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    Lunedì, Marzo 10th/ 2014 – di Sergio Basile –  Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto […]

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    Lunedì, Febbraio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Sistema Target2 / Mario Draghi / Angela Merkel / Svalutazione dell'euro / Francois Hollande / Parlamento europeo / Tunisia / Paradigma dell'allevatore / Fronte del Nord / Pigs / BCE / Euro / Eurozona  Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa […]

    La Vera Ricchezza di una Nazione

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    Maggio, Mercoledì 21st/ 2014 – di Sergio Basile e Padre Antoni Carol Hostench – Ezra Loomis Pound, Redazione Qui Europa, Sergio Basile, Padre Carol Hostench, Vangelo, Gesù, la società odierna è debole ed apparentemente indifesa,  disonesto, cricche ed il tornacontismo personale,  il diavolo è colui che separa in funzione della sua disonestà, pura ed irrealizzabile utopia, Spirito Santo, La Verità che fa paura al mondo globalizzato […]

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    Martedì, Marzo 25th/ 2014 – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa" Sergio Basile, Sovranità Monetaria, Euro,  Vincenzo Mannello, iniziativa di Libero confronto pensa e scrivi, redazione Quieuropa, Marine Le Pen, Francois Hollande, euroscettici contro europeisti, il problema è l'emissione a debito […]

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    Diego Fusaro e la Cinesizzazione dei Sovranisti

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    Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee

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    Lunedì,  Aprile 7th/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  – Daniele Di Luciano, Beppe Grillo, Elezioni europee, programmadel movimento 5 stelle, Eurobond, Fiscal Compact, Referendum sull'euro, permanenza nell'euro, deputato Sorial, Mario monti, Nuovi Debiti, Debtocracy, perchè non voto il movimento 5 stelle, il referendum è una presa in giro  Ecco […]

    Italia – La Sinistra e il M5S Salvano i Magistrati dalla Responsabilità Civile Diretta

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    Sabato, Maggio 3rd/ 2014  – di Davide Mura  – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e scrivi di "Qui Europa" Iniziativa di Libero confronto, Pensa e scrivi di Quieuropa, responsabilità civile diretta dei magistati, Un'esterofilia che non regge, DDL sulla responsabilità civile diretta dei magistrati,  la sinistra il PD e il M5S hanno bocciato in commissione il DDL sulla responsabilità civile diretta dei magistrati, La […]

    Renzi DEF – Reddito di Cittadinanza Bufala

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    Giovedì, Aprile 10th/ 2014 – di Sergio Basile  –  Qui Europa, DEF, Matteo Renzi, Beppe Grillo, reddito di cittadinanza fittizio, contributi integrativi, abolizione del reato di clandestinità, Giacinto Auriti, moneta debito, Sergio Basile, elezioni europee, spot elettorali, il modello del reddito di cittadinanza di Auriti  Renzi DEF – Reddito di Cittadinanza o Nuova Bufala? DEF – "Reddito di […]

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    Berlino – L’Eurocasta Ride, mentre Atene e il Sud-Europa Muoiono

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    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013 – Redazione Qui Europa – Germania, Italia, Piazza Cavour, Corte di Cassazione, Criminalità Economico-Finanziaria, Atene, Samaras, Blocco totale, Privatizzazioni, sciopero totale, Sistema Target2, Letta, Europa, Europeismo, Ue, Rigore, Dittatura  Berlino – L'Eurocasta Ride, mentre Grecia e il Sud-Europa Muoiono  La vittoria della Merkel è drogata, ecco perchè! Caos Grecia – Morire di austerity, la stessa […]

    Impariamo dalla Storia – Le Verità Nascoste del Movimento 5 Stelle

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    Venerdì, Aprile 5th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Movimento 5 Stelle, Casaleggio, Beppe Grillo, Stalin, Hitler, Napoleone, Moti del 48, La comune, Rivoluzione d'ottobre, Rivoluzione Francese, Illuminati, Nuovo Ordine Mondiale, Enrico Sassoon, Washington, Malthus, Teorie Malthusiane, Controllo delle nascite, Migrazioni di massa, Mario Monicelli, Gaia, Democrazia on-line, New Age, Mickhail Gorbachev, […]

  • Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni

    Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni

    Lunedì,  Ottobre 28th/ 2013

     di Vincenzo Mannello 

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Italia, Politica, Roma, Porcellum , Astensionismo, Piano di Rinascita democratica, Loggia p2, elettorato attivo, dittatura, Matteo Renzi, Governo tecnico, larche intese, democrazia delle allodole, Vincenzo Mannello 

    Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni

    Dall'inganno della riduzione del numero dei parlamentari,

    alle larghe intese; dal porcellum alle soglie di sbarramento…

    Come l'élite conserva se stessa e prende in giro gli Italiani.

    Astensionismo o partecipazione? Che fare?

     

    di Vincenzo Mannello

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Democrazia delle Allodole

     L'Inganno della riduzione del Numero dei Parlamentari e la P2              

    Firenze – Redazione Qui Europa – Nelle ultime ore, in vista dell'appuntamento del prossimo 8 Dicembre, il solito pseudo-rottamatore Matteo Renzi, in piena campagna elettorale e in forma smagliante, è tornato a sbandierare uno dei suoi slogan preferiti: "mai più alle larghe intese".  Aggiungendo subito dopo – tuttavia – che "sostenere questo non vuol dire assolutamente essere contro il governo"…. Alla faccia della "rottamazione"! Ma per comprendere la bonta dei proclami che da qui ai prossimi giorni si susseguiranno su tutte le reti tv e nei salotti bene della Roma dei porcellum, è a nostro avviso essenziale carpire alcune verità di fondo che da decenni (invero dal '43) segnano di volta in volta il posizionamento più congeniale all'élite, dell'ago della bilancia della politica italiana. Ciò in ragione ad alcuni tormentoni preconfezionati ad arte, che di volta in volta tornano alla ribalta. Vedi quello sul dimezzamento del numero dei parlamentari; sul "dovere di partecipazione al voto" e sulla necessità di "governi di responsabilità" per salvare il Paese.  Ma a ben vedere qualcosa lega questi frammenti, ed il puzzle che ne viene fuori è davvero curioso… e poco "democratico".

     Il Piano                                                                                                                        

    "Tra i punti programmatici principali del famigerato "Piano di Rinascita Democratica" della loggia massonica P2, come pochi sanno, vi era (e probabilmente vi è ancora…chissà…) quello della compressione della democrazia reale attraverso il dimezzamento e/o la diminuizione progressiva del numero dei parlamentari in maniera tale da "gestire meglio la situazione" col minor numero di grattacapi possibili. Oggi in tema di presunti "tagli agli sprechi" della politica e delle caste, in risposta al debito fuori controllo, non si parla minimamente di signoraggio ed usurocrazia bancaria; né di tagli netti ai guadagni illegittimi delle banche che continuano indisturbate a succhiare il midollo dei popoli; non si parla neppure – come si dovrebbe – di tagli significatici agli stipendi dei politici ed alle auto blu. No davvero! Si inserisce, tuttavia, strategicamente e subdolamente nel minestrone del "risparmio", proprio la menzogna del taglio netto al numero dei parlamentari… Non lo trovate un tantino strano. Beh, noi si! E allora accade che si vada avanti tra anticostituzionali golpe politici (contrari ad ogni buon senso e ad ogni volontà popolare: vedi letterine della BCE, governi tecnici e larghe intese); compressioni democratiche palesi (addirittura in nome di un ipotetico "risparmio") e porcellum vari.. In tal senso, davvero condivisibile è lo spunto di un lettore (giunto in redazione e che vi riproponiamo di seguito) relativo a luoghi comuni che i "soloni della politica" e di questo surrogato di democrazia (delle allodole) ci propinano in tutte le salse quotidianamente, per nasconderci l'evidenza: la dittatura reale della casta e il tentativo dei falsi dissidenti di ridimensionare i toni di un'assurda tragicommedia". (Sergio Basile)

    Democrazia delle Allodole

     Politici eletti: oggi rappresentano in media il 15% dell'elettorato attivo 

    Roma – di Vincenzo Mannello, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"  Propugnando la necessità dell'astensionismo, e mettendoci nome, cognome, faccia ed indirizzo, mi sono attirato spesso rampogne dai toni accesi da varie parti. Tutte interessate al mantenimento della "status quo" della partitocrazia, in verità. Mai che l'epiteto di "qualunquista, sfascista, populista e molto peggio" sia stato accompagnato dalla realistica considerazione che ero in buona compagnia. Alle politiche un terzo abbondante di Italiani non ha votato, senza considerare schede bianche e nulle. Alle regionali ed alle comunali quasi tutti i presidenti e sindaci sono espressione di massimo il 15% dello elettorato attivo, per non parlare delle passate europee (solo il 40%  votarono). Ma, per i soloni della "democrazia", sono soltanto loro i legittimi rappresentanti della volontà popolare, gli altri non contanoPertanto oggi, ripartendo dalle dichiarazioni di Renzi su ipotetiche nuove leggi elettorali, affido alla libera circolazione su internet la mia proposta in materia. "Una testa,un voto", affermavano i precursori della democrazia. E ne fecero la colonna portante del loro pensiero. 

     Una Testa, un Voto?                                                                                                  

    Bene, ma allora se ogni testa corrisponde ad un voto perché la somma di tanti voti e, quindi, il volere di tante teste deve essere annullata dalla volontà di altri? Mi sembra logico intuire che l'unico sistema valido che potrebbe essere espressione del voto popolare sia il proporzionale puro. Anzi, purissimo. Si stabilisca il numero dei rappresentanti del popolo da eleggere nelle varie assemblee e si dia a chiunque la possibilità di presentarsi da solo o in compagnia per concorrere. Poi si calcoli la proporzione matematica tra quanti devono essere eletti ed il numero dei voti ricevuti da ciascuno o dalla lista in cui è inserito per stabilire chi deve rappresentare gli elettori. Cosa c'è di più semplice e maggiormente "democratico"? Perché complicazioni enormi per potersi presentare e sbarramenti vari? Di cosa hanno paura lor signori? Dell'ingovernabilità? Della frantumazione? Ma se con il maggioritario ed il porcellum sono stati presenti in Parlamento decine di partiti e movimenti, con contorno di crisi di governo ed elezioni anticipate, di cosa cianciano? Non si rendono conto che la maggior parte degli Italiani non si fa piú prendere in giro? 

     Democrazia – L'insipida lezione di Renzi                                                           

    Tornando a Renzi ed alla sua proposta di riprendere il sistema "a due turni" vigente per i sindaci, una sola osservazione: lui così "innovativo e candido" non proverebbe  alcuna vergogna a rappresentare solo una  minoranza di elettori votanti? Presumo di no. Visto che non propone la norma piú logica ed opportuna per qualunque legge elettoraleQuella che,sul modello dei referendum, non ritenga valida qualsivoglia elezione in cui non si raggiunga la maggioranza del 50% +1 degli aventi dirittoIn mancanza di ciò non vengano a dare lezioni di democrazia a nessuno. Non ci caschiamo piú!

    Comunicato Stampa di Vincenzo Mannello 

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

     

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  • Verso le Elezioni 2013 – Lettera Aperta ai Cardinali Bagnasco e Bertone

    Verso le Elezioni 2013 – Lettera Aperta ai Cardinali Bagnasco e Bertone

    Martedì, Gennaio 29th/ 2013

    – Dott. Arrigo Muscio, Presidente Associazione Genitori Cattolici – 

     Associazione Genitori Cattolici / Lettera Aperta / Cardinal Angelo Bagnasco / Cadinal Tarcisio Pietro Bertone / Distruzione della Famiglia / Madonna / La Salette / Sfacelo morale / Lobbycrazia / Club Bilderberg / Trilateral Commission / Aspen Institute / Abele / Caino / Domenica / Convivenza / Distruzione del Matrimonio / Crisi Indotta / Controllo delle masse / Massoneria / Giustizia / Falsità / Astensionismo / Elezioni 2013 / Sfiducia nella politica / Democrazia inesistente / Arrigo Muscio / Bunga Bunga / Magna Magna / 

     Lettera Aperta ai Cardinali Bagnasco e Bertone      Verso le Elezioni 2013               

    Lettera Aperta ai Cardinali Bagnasco e  Bertone 

    Il Valore dell'astensionismo nel Paese della Lobby-crazia

    Lobby occulte, politicanti e distruzione della società civile:

    un triangolo perfetto

    Elezioni 2013 - Lobbycrazia

    Reverendi Cardinali, Emminenze, i mass media hanno riportato il Vs. autorevole invito ai cattolici “presenti in tutti gli schieramenti” ad esprimere il voto alle prossime elezioni politiche (vedi link in allegato n.1 e n.2). L’esigenza di partecipare al voto è certamente condivisa da molti cittadini cattolici che desiderano il cambiamento di un Paese allo sfacelo morale, sociale, giudiziario ed economicoIl problema relativo alla partecipazione al voto è legato però ad una serie di considerazioni che desidero sintetizzare, anche a nome di molti cattolici, tenuto conto in particolare di quanto espresso dalla “Nota dottrinale circa l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica”: "quando l’azione politica viene a confrontarsi con principi morali che non ammettono deroghe, eccezioni o compromesso alcuno, allora l’impegno dei cattolici si fa più evidente e carico di responsabilità. Dinanzi a queste esigenze etiche fondamentali e irrinunciabili, infatti, i credenti devono sapere che è in gioco l’essenza dell’ordine morale, che riguarda il bene integrale della persona. E’ questo il caso delle leggi civili in materia di aborto e di eutanasia (da non confondersi con la rinuncia all’accanimento terapeutico, la quale è, anche moralmente, legittima), che devono tutelare il diritto primario alla vita a partire dal suo concepimento fino al suo termine naturale. Allo stesso modo occorre ribadire il dovere di rispettare e proteggere i diritti dell’embrione umano. Analogamente, devono essere salvaguardate la tutela e la promozione della famiglia, fondata sul matrimonio monogamico tra persone di sesso diverso e protetta nella sua unità e stabilità, a fronte delle moderne leggi sul divorzio: ad essa non possono essere giuridicamente equiparate in alcun modo altre forme di convivenza, né queste possono ricevere in quanto tali un riconoscimento legale. Così pure la garanzia della libertà di educazione ai genitori per i propri figli è un diritto inalienabile, riconosciuto tra l’altro nelle Dichiarazioni internazionali dei diritti umani. Alla stessa stregua, si deve pensare alla tutela sociale dei minori e alla liberazione delle vittime dalle moderne forme di schiavitù (si pensi ad esempio, alla droga e allo sfruttamento della prostituzione). Non può essere esente da questo elenco il diritto alla libertà religiosa e lo sviluppo per un’economia che sia al servizio della persona e del bene comune, nel rispetto della giustizia sociale, del principio di solidarietà umana e di quello di sussidiarietà, secondo il quale «i diritti delle persone, delle famiglie e dei gruppi, e il loro esercizio devono essere riconosciuti». Come non vedere, infine, in questa esemplificazione il grande tema della pace. Una visione irenica e ideologica tende, a volte, a secolarizzare il valore della pace mentre, in altri casi, si cede a un sommario giudizio etico dimenticando la complessità delle ragioni in questione. La pace è sempre «frutto della giustizia ed effetto della carità»; esige il rifiuto radicale e assoluto della violenza e del terrorismo e richiede un impegno costante e vigile da parte di chi ha la responsabilità politica… (vedi allegato n.3)  

     La Democrazia che Non Esiste – Il Paese della Lobbycrazia  

    1) Innanzitutto nel nostro Bel Paese non esiste una vera democrazia, ma una lobbycrazia o secondo alcuni, una  Masso-crazia. L’impossibilità, ad esempio, di poter scegliere con il voto di preferenza tra i vari candidati quello più confacente alle proprie aspettative non è certamente un segno di democrazia (vedi porcellum). Infatti la scelta di chi sarà presente nelle liste, con relativa posizione all’interno delle medesime, è decisa dai segretari dei partiti ai quali i futuri parlamentari dovranno essere obbedienti e riconoscenti. La relazione con i cittadini i quali, con il voto di preferenza potrebbero bocciarli o promuoverli, diventa del tutto inutile. Ciò che conta quindi nella “democrazia” italiana non è la “sovranità popolare” ma sono le decisioni del segretario del partito e dei poteri più o meno occulti che lo controllano.

     Famiglia – La Tutela della Cellula Fondamentale della Società non Esiste 

    2)   Tutti i partiti, chi più e chi meno, sono asserviti alle esigenze gay. Non esiste, salvo errore, un partito che nel proprio programma non sia a favore dell’ufficializzazione (in varie forme) delle unioni diverse dall’unica prevista dalla nota dottrinale di cui sopra “…Analogamente, devono essere salvaguardate la tutela e la promozione della famiglia, fondata sul matrimonio monogamico tra persone di sesso diverso e protetta nella sua unità e stabilità… ad essa non possono essere giuridicamente equiparate in alcun modo altre forme di convivenza, né queste possono ricevere in quanto tali un riconoscimento legale”.

     Le caste Partitico-Lobbistiche e l'immolazione delle Fasce Deboli  

    3) I vari governi che si sono succeduti in questi anni hanno salvaguardato le esigenze di casta, sacrificando le fasce deboli, a vantaggio dei ricchi epuloni. A riprova di ciò vi sono le reciproche accuse tra i vari esponenti politici che in questi giorni rimbalzano sui vari mass media.

     Crisi Indotta e Controllo delle Masse – Copione Perfetto 

    4) Soprattutto a causa delle riforme del governo dei professoroni (governo sostenuto dai principali partiti di destra, di centro e di sinistra e “benedetto” anche da esponenti della Chiesa) i soliti noti si sono impoveriti e la recessione galoppa. Le piccole e medie aziende chiudono, i giovani (a causa dell'insensato innalzamento dell'età pensionabile e della precarizzazione) non trovano lavoro ( e se lo trovano è precario) e le famiglie (bastonate dalle tasse e dall’Imu) stentano a mantenerli. A chi giova questa situazione? Certamente non agli amanti di Cristo!

     Distruzione reale del Sacramento del Matrimonio e "Convivenza Dilagante" 

    5) Logicamente a causa della crisi economica, della “eterna” precarietà del lavoro e delle leggi sul lavoro i giovani anziché sposarsi preferiscono convivere. A chi giova questa situazione? Certamente non agli amanti di Cristo!

     Distruzione del Santo Riposo Domenicale e della Dignità dei Lavoratori 

    6) Quale partito o quale esponente politico si sta fattivamente impegnando per un giusto equilibrio tra esigenze lavorative e festività; in un Paese dove, nonostante duemila anni di cristianesimo e la presenza del Vicario di Cristo, si sta tentando di rendere lavorativo anche il Natale?! E sì che la Madonna a La Salette è stata assi chiara al riguardo!

     La Distruzione della Giustizia – Una prerogativa per ricchi o massoni 

    7) Per non parlare della giustizia, quasi una chimera in un Paese in cui per ottenerla è spesso necessario arrivare fino in Cassazione. Un’impresa praticamente impossibile per un semplice cittadino o lavoratore (visti gli alti costi legali e di giustizia). A parte il tema delle intercettazioni, con le quali vengono svelati gli altarini dei personaggi di potere che si professano pubblicamente puri ed indefessi, chi si occupa concretamente del problema giustizia nel Bel Paese in cui i giudici, indipendentemente dal tipo di sentenza emessa (anche quindi se illogica, assurda o che non tiene conto minimamente delle sentenze a sezioni unite della Corte di Cassazione), rimangono tranquillamente al loro posto? Nel Bel Paese in cui molte donne subiscono violenze e talvolta uccisioni nonostante abbiano denunciato ripetutamente i loro molestatori? Nel Bel Paese in cui i figli di Abele, che pagano regolarmente le tasse, subiscono i soprusi da parte dei figli di Caino che girano impunemente, anche se recidivi, in piena libertà? Quale uomo politico effettua digiuni, ampiamente sponsorizzati, per i figli di Abele?

      Democrazia Farsa e Valore dell'Astensionismo 

    Ovviamente potrei continuare con altre considerazioni che le fasce deboli della “democrazia” possono agevolmente aggiungere, ma credo che basti per evidenziare il problema cardine del voto/non voto. Molti cattolici non si recheranno a votare in quanto hanno imparato a loro spese che tale azione è inutile in un Paese in cui la democrazia è una farsa; uno stato in cui il bunga bunga ed il magna magna la fanno da padroni, (da destra a sinistra, al cento) i cittadini “deboli” con fatica arrivano a fine mese. Uno stato in cui le scelte di potere le decide il  “Club Bilderberg”, la Trilaterale o l'Aspen Institute (Vedi link  e articoli in allegato) .

     Il Potere del Male e quello del Bene – Preghiera e Spiritualità 

    Questi cattolici si sono resi conto che senza un intervento di Dio non se ne esce. E per ottenere l’intervento divino è necessario pregare, pregare, pregare soprattutto Colei che possiede le chiavi del Sacratissimo Cuore di Suo Figlio. Chi storcerà il naso in relazione a questo suggerimento rifletta sul fatto che certi “eletti” del mondo devono il loro potere a satana; il principe di questo mondo che pregano, pregano, pregano di nascosto, come dimostrato da un’ampia letteratura autobiografica. (Vedi Allegato).

    Dott. Arrigo Muscio, Presidente Associazione Genitori Cattolici 

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     Link Correlati  – Approfondimenti                                                                                       

    http://www.corriere.it/politica/13_gennaio_22/bagnasco-evadere-e-peccato-appello-al-voto_72dd1abc-64a4-11e2-8ba8-1b7b190862db.shtml (Bagnasco) – Allegato n.1

    http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-0b70d1e3-9ec2-4e08-bbab-031575deae00.html (Bertone) – Allegato n.2

    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html   Allegato n.3

    http://www.genitoricattolici.org/Il%20Club%20Bilderberg.htm – Allegato n.4

    http://www.genitoricattolici.org/rassegna%20libri.htm – Allegato n.5

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     Approfondimenti   L'Aspen Institute                                                                                     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Cos'è l'Aspen Institute?   Ecco il Direttivo                                                                           

    Presidenti Onorari – Giuliano Amato, Gianni De Michelis, Cesare Romiti, 

    Carlo Scognamiglio

    Presidente Aspen Italia – Giulio Tremonti

    Vice-Presidenti Aspen – John Elkann, Enrico Letta,

    Paolo Savona (Vicario) Lucio Stanca (Tesoriere)

     Cos'è l'Aspen Institute?   Approfondimenti                                                                        

    Cos'è l'Aspen Institute? Pochissimi lo sanno! E la cosa non ci sorprende affatto! Il Club nasce come organizzazione internazionale non profit – a carattere mondialista – fondata nel 1950 da un gruppo di intellettuali e uomini d’affari made in USA, al fine di "incoraggiare le leadership illuminate" e affrontare "meglio" i problemi contemporanei mediante programmi culturali comuni, conferenze e iniziative di promozione della stessa  leadership. La sede centrale ufficiale è nella stessa sede dell'impero Usa, Washington. Oggi esistono sedi Aspen anche a Berlino, Lione, Tokyo, Nuova Delhi e in moltre altre nazioni.

     I Finanziatori  

    Vi chiederete, da chi è finanziata l'organizzazione? Presto detto! Carnegie Corporation, Rockefeller Brothers Fund e Ford Foundation. I criteri di finanziamento? Semplice: quote di iscrizione a seminari/stage/convegni e donazioni individuali. Walter Isaacson – ex presidente della CNN: il canale televisivo Usa più potente e noto al mondo – è il suo attuale presidente mondiale. 

     Sedi e componenti dell'Aspen Italia  

    In Italia l’organizzazione "atlantista" inzia ad operare nel 1984. Due le sedi:Roma (Via SS. Apostoli 49) e Milano (Via Vincenzo Monti 12). L’Aspen Institute Italia riunisce la créme dell’industria, del mondo bancario ed assicurativo, della cultura, del giornalismo, delle università e della politica. Fanno parte dell'Aspen uomini di punta di organizzazioni ed aziende storiche italiane come Enel, Fiat, Rai, Confindustria, Generali, Fincantieri, Mediaset, Pirelli, Poste Italiane, società Autostrade e molte altre. Tutti sostengono l'Aspen, ed in parte  (ovviamente) anche attraverso capitali pubblici. Fanno parte dell'Aspen anche uomini di punta della politica e della classe dirigente italiana come Giorgio Napolitano, Mario Draghi (BCE),Romano ProdiMassimo D’Alema, Fedele Confalonieri, Lucia Annunziata, Paolo Mieli, Enrico Letta, Francesco Caltagirone, Cesare Geronzi, Franco Frattini, Gianfranco Fini, Luca Montezemolo, Sergio Marchionne, Emma Mercegaglia, Tommaso Padoa Schioppa, Giuliano Amato, John Elkann, Lucio Stanca e tanti altri. 

     Gli scopi ufficialie il "Metodo Aspen" – Leggendo dal Sito 

    “Aspen Institute Italia – leggiamo nel sito – è un’associazione privata, indipendente, internazionale, apartitica e senza fini di lucrocaratterizzata dall’approfondimento, la discussione, lo scambio di conoscenze, informazioni e valori". Questo è il biglietto da visita dell'élite: un gruppo ben affiatato di pensatori che orientano al meglio le sorti del Paese ponendosi non il lucro come scopo ideale e reale, ma bensì valori come la "fratellanza" e "l'uguaglianza sociale", al fine dichiarato di sconfiggere i mali dell'Italia. Però! L'unico "difetto" è che il tutto avviene a porte rigorosamente "chiuse". Stile Bilderberg, per intenderci! Lo chiamano "Metodo Aspen". Che fantasia! A quanto pare, amici, il metodo del "silenzio" è diventato uno dei migliori metodi per curare le piaghe di questo mondo marcio. Che ne dite?

     Mission stretegica – Leggendo dal Sito 

    “La missione di Aspen Institute Italia è l’internazionalizzazione della leadership imprenditoriale, politica e culturale del Paese attraverso un libero confronto tra idee e provenienze diverse per identificare e promuovere valori, conoscenze e interessi comuni. L’Istituto – leggiamo dal sito -concentra la propria attenzione verso i problemi e le sfide più attuali dell’economia, della cultura e della società, con un’attenzione particolare alla business community italiana e internazionale“.

     Una Domanda scontata 

    Ma come possiamo credere che la politica e l'economia non interessino a questa élite di uomini strettamente insiti dei marchingegni più complicati e subdoli dell'alta finanza e del mondo bancario? Davvero non possiamo crederlo, malgrado ciò che sostenga la facciata del sito. Ma ciò che colpisce di più è l'altissimo grado di trasversalità politica del club. Non esiste né destra né sinistra. Tutti assieme appassionatamente. Ma tali impotanti temi, ci chiediamo, non dovrebbero essere discussi dal Parlamento. O il Parlamento è sempre più un teatro di pupi e burattini proteso a ratificare decisioni così alte e pensieri così illuminati, prese a porte chiuse? A voi la risposta!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La critica dello studioso Miguel Martinez 

    Per questa struttura del club dai toni spiccatamente mondialisti,piramidali ed mmantati di aleatorietà e vaghezza, lo studioso Miguel Martinez ha definito l’Aspen Institute come una "fabbrica di tritanuvole" piuttosto sospetta. Ma perchè nessuno ne parla? Nessun Lerner, Gabanelli, Vespa, Travaglio, Santoro, Saviano, Fazio, ecc.. Eppure gli oggetti trattati dovrebbero essere pubblici, d'interesse pubblico e all'ordine del giorno. Molti parlano del Bilderberg! (oggi va di moda) Nessuno dell'Aspen! Come mai? Le riunioni non dovrebbero essere aperte a tutti i giornalisti, se è vero che le soluzioni proposte sono davvero prese per il bene di tutti. Non trovate anche voi?

     Oltre la nebbia  

    Certo, l'Aspen non è un’associazione segreta! I suoi membri sono conosciuti: tutti possono andare sul sito internet. Ma è anche vero che tutti possono andare sul sito della Commissione Trilaterale senza che nessuno sappia davvero cosa accada nella medesima. Anche se ciò si può intuire. Basta vedere quel che accade nel mondo, per farsene un'idea! Una cosa è certa: l'ambiguità regna sovrana! Ma se l'Aspen non è una loggia o un club che agisce nel segreto, perchè tutta questa nebbia intorno alle sulle riunioni? 

     Chi sono gli Aspen Junior Fellows? 

    Andando sul sito dell'Aspen italia, ci ha molto incuriosito l'espressione Aspen Junior Fellows: l'espressione con la quale vengono indicate le "fotunatissime" (miracolate) gionavi leve che fanno parte dei progetti “Aspen per la Nuova Leadership”. Ovviamente per farne parte come minimo devi essere "segnalato" da un socio dell’Aspen Institute. Ovvio!  D'altra parte qui si forma la classe dirigente del futuro! Mica roba per tutti! E il reclutamento, ovvio, è uno degli elementi portanti per assicurare nel lungo periodo l'esistenza "della specie".

     Il Motto dell'Aspen Institute   

    Sul sito e sul logo del "circolo culturale" appare chiara l'inquietante scritta “Timeless values, enlightened leadership” ovvero “Valori senza tempo e leadership illuminata".  Ma se ognuno di noi in una democrazia dovrebbe contribuire al bene comune avendo accesso ai palazzi che contano, come ci spieghiamo queste "anomalie democratiche"? Che significa leadership illuminata? Beh, non ci vuole troppa fantasia per capirlo! O no?

     Raschiando sul fondo del barile 

    Sarà che quella della "Democrazia liberale", amici, è stata la più grossa bufala mai raccontata? La senzazione è che – elezioni e partecipazione a parte; fazioni, colori e baracconi politici a parte – il nostro futuro sia già stato scelto per noi. In effetti più sveliamo gli altarini che si celano dietro la "politica latente" (non ufficiale); più raschiamo in fondo al barile e più cresce – purtroppo – la consapevolezza dell'inutilità di questo folle gioco chiamato "partecipazione politica". Almeno finché le regole del gioco restano quelle attuali, stile Porcellum. Anche se probabilmente i porcellum sono ormai troppi. D'altra parte si rivela parimenti inaffidabile e fumosa anche la cosiddetta antipolitica incarnata  al momento da Beppe Grillo. Sempre per restare in tema, soprende ad esempio che Enrico Sassoon, il più importante, socio/partner della Casaleggio Associati sia anche Presidente del comitato Affari Economici dell'America Chamber of Commerce in Italia: super-lobby internazionale di banche e grandi multinazionali che rappresenta da sola oltre il 2% del nosttro Pil nazionale.  Può Grillo non sapere? Può ignorare il fatto che lo stesso Enrico Sassoon siede a fianco di Monti, Tremonti & C. nell'Aspen Institute? Può l'intelligentissimo e sveglio Grillo ignorare il fatto che la gestione tecnica del suo dominio sia domiciliata nella sede di un’azienda legata al Gruppo Telecom, uno dei gruppi più "odiati" dallo stesso comico? Una cosa appare chiara: il trasversalismo regna sovrano ovunque! Quella della cosiddetta "patecipazione politica", alla luce di questi fatti, ci accogiamo come sia diventata – e sempe con maggiore evidenza – un giochino che dalle "Rivoluzioni" Settecentesche in poi (il secolo dei lumi e dei nuovi "Illuminati") passando per le Guerre Mondiali e la nascita delle istituzioni comunitarie ci ha fatto credere di essere liberi e padroni del nostro futuro, allontanandoci dal Bene Vero (che è Dio) e portandoci a sostituire alla società teo-centrica la società del teatrino della politica. Portandoci a sostituire al  culto per "Dio", il culto per la "dea ragione" ed i suoi accidenti. Questi sono i risultati! E la deriva controllata della politica e dell'economia (come del resto di alcuni ambienti élitari della stessa Chiesa: la stessa Vergine Maria lo profetizzò a Fatima, dicendo: "I fumi di Satana entreranno nella Chiesa, ma alla fine non prevarranno su di essa") ne sono il sintomo e l'effetto più evidenti. 

    Sergio Basile, Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Elezioni Regionali Sicilia: And The Winner Is…

    Elezioni Regionali Sicilia: And The Winner Is…

    Mercoledi,  Ottobre 31th/ 2012

    – di Silvia Laporta –

    Regionali Sicilia 2012, Vince l'Astensionismo / Elezioni Regionali Sicilia / The Winner Is / Astensionismo / Rosario Crocetta / Movimento 5 Stelle / Pd / Udc / Gela / elezioni regionali Sicilia / Lombardo / Musumeci / deputati / maggioranza assemblea / Beppe Grillo / immobilismo / Democristiani / Forza Italia / antimafia 

    Regionali in Sicilia: Rosario Crocetta diventa

    presidente ma il vincitore è l'astenzionismo

    Esplode anche il candidato di Grillo, dallo 0 al 18%,

    risultato senza precedenti, ma l'astensione al voto

    va oltre il 53% 

    Palermo – Sorpresa. E' questa la prima reazione ai risultati delle Regionali concluse ieri in Sicilia. Per la prima volta l'isola elegge un ex comunista al governo della Regione, da sempre dominato da presidenti ex e post democristiani. Si tratta di Rosario Crocetta, sindaco anti-mafia di Gela, che ha vinto le elezioni con il 30% delle preferenze, distaccando di circa 5 punti l'ex Nello Musumeci, che colleziona un insuccesso pari a quello del Pdl: venti punti in meno delle regionali di quattro anni fa. Tuttavia i numeri rilevano che Crocetta non avrà una vera e propria maggioranza: gli mancano diversi deputati. Sul risultato ha pesato la frammentazione degli schieramenti e la presenza di dieci candidati alla presidenza.  Come farà il nuovo governatore a poter contare solo su 39 deputati su 90? Crocetta dovrà fare di certo "inciuci".  Che farà? Deciderà di allearsi con i Grillini (opzione piuttosto improbabile) oppure con i deputati eletti nelle liste di Grande Sud e  Pds- Mpa, il partito di Lombardo. 

      Movimento 5 Stelle – Primo Partito in 18 Giorni ci campagna 

    Il Movimento 5 stelle , da una parte, è stato la vera rivelazione delle elezioni. Con circa il 15 % dei consensi diventa il primo partito dell'isola. Un risultato strabiliante per la Regione Sicula, fin ora sempre in mano alla Dc, ai democristiani ed a Forza Italia; invasa dall'immobilismo sociale e intrisa di quell'atmosfera tradizionale di gattopardiana memoria. E invece Beppe Grillo, alla guida del movimento 5 Stelle, con la sua campagna elettorale durata 18 giorni, ha evidentemente smosso l'interesse dei siciliani, attirando molti consensi. Lombardo, dall'altra parte invece, si dice contento del 9% di consensi guadagnato, anche se lo vede come sintomo di malessere: "qualcosa non và e bisogna cambiare!", lamenta. Per quanto riguarda il futuro politico, adesso a pensarci dovrà essere suo figlio Toti. 

     Il Vero vincitore delle regionali 

    Un'altra grande protagonista di queste elezioni (decisamente la più grande) è stata l'astensione: più del 53% degli elettori non si è recato alle urne per votare. Infatti il nuovo governo e l'Assemblea sono stati leggittimati dalla minoranza dei siciliani che si è recata alle urne, il solo 47%. 

     Super-Crocetta: l'uomo che non si fa mancare nulla! 

    Il neo Presidente, che si vede già minacciato nel suo ruolo per la mancanza del raggiungimento della maggioranza, almeno nelle dichiarazioni a caldo, sembra non perdersi d'animo. La sua arma vincente vuole essere – a quando pare – la "diversità". Attivista antimafia e montiano (più o meno forzato) per esigienza; omosessuale dichiarato ma (addirittura) cattolico; comunista (ha mosso i primi passi nella Fgci, poi Pci, Rifondazione e Comunisti Italiani) e sindaco di Gela, ex-Eurodeputato Pd; alleato anche con l'Udc in queste elezioni. Vuole fare dell'anti-mafia il suo pane quotidiano e si propone di risolvere tutti gli orrori dell'amministrazione siciliana, intricata con la mafia o pregiudicata. Con lui, dice, le cose cambieranno. Insomma, siamo passati a Super Mario Monti a Super Rosario Crocetta. Che Dio ci assista! Certo, sapere che l'esponente di spicco dei leaders montiani per eccellenza (Bersani e Casini) abbia contribuito alla vittoria del carrozzone espressione della "recessione" e del debito fraudolento, nell'amata Sicilia, non ci riempie di gioia!

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Venerdì, Luglio 20th/ 2012  – di Mario Luongo –    Ventennale strage via d’Amelio / Paolo Borsellino / Trattativa Stato mafia / Agnese Borsellino / Rita Borsellino / Giorgio Napolitano / Gianfranco Fini / Leoluca Orlando / Antonio Ingroia / Roberto Scarpinato / Movimento   Agende Rosse / Sfiducia cittadini nello Stato        […]

    Strage di Via d’Amelio, Vent’anni dopo

    Strage di Via d’Amelio, Vent’anni dopo

    Giovedì, Luglio 19th/ 2012         – di Mario Luongo – Trattativa Stato mafia / Attentato via D’Amelio / Paolo Borsellino / Giorgio Napolitano / Stragismo mafioso / Francesco Messineo / Nicola Mancino / Peppino Impastato / Ragione di Stato / Salvatore Borsellino / Corteo Agende rosse / Roberto Scarpinato / Antonio ingroia […]

    Trattativa Stato-Mafia, Rita Borsellino: La decisione di Napolitano? Uno schiaffo a tutti gli Italiani

    Trattativa Stato-Mafia, Rita Borsellino: La decisione di Napolitano? Uno schiaffo a tutti gli Italiani

    Mercoledì, Luglio 18th/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Trattiva Stato mafia / Giorgio Napolitano / Conflitto di attribuzione / Procura di Palermo / Rita Borsellino / Strage di via d’Amelio / Nicola Mancino / Antonio Di Pietro / Paola Severino / Sonia Alfano / Pierluigi Bersani / Intercettazioni telefoniche / Giovanni Falcone […]

    Trattativa Stato–Mafia: la Difesa di Mancino e l’attacco di Napolitano

    Trattativa Stato–Mafia: la Difesa di Mancino e l’attacco di Napolitano

    Martedì, Luglio 17th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Stato / Mafia / Cosa Nostra / Accordo stato-mafia / Trattative / Bombe / Reati / Associazione mafiosa / Organizzazione Criminale / Processo / Intercettazioni / Presidente della Repubblica / Ministro della Giustizia / Ministro dell’Interno / Negoziati / […]

    Mezzogiorno: se continua così dopo l’Estate “si andrà tutti in Grecia”

    Mezzogiorno: se continua così dopo l’Estate “si andrà tutti in Grecia”

    Venerdì, Luglio 13th/ 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Ue / Mezzogiorno / Europarlamento / Commissione parlamentare per lo sviluppo regionale / Consiglio Ue / Proposta co-finanziamento / Politica di coesione / 2014 – 2020 / Regioni meridionali / Abruzzo / Molise / Basilicata / Sardegna / Regioni in transizione / Media europea […]

     

  • L’Irlanda cade nel trappolone Ue sul Fiscal Compact – La ratifica in cambio dei Fondi Ue

    L’Irlanda cade nel trappolone Ue sul Fiscal Compact – La ratifica in cambio dei Fondi Ue

    Martedì, Giugno 5th / 2012  

    – di Sergio Basile – 

    Irlanda / Dublino / Unione europea / Referendum / Risultato elettorale / Fiscal Compact / Patto di Bilancio / Ricatto Ue / Astensionismo / Minaccia sospensione fondi europei / Austerità / Eurodeputati / Manuel Barroso / Herman Van Rompuy / Enda Kenny / Leader gruppi parlamentari all'Europarlamento / Trappolone / Mes / Eurobond / Debtocracy  / Consiglio Ue / Eurovertice di Giugno  / Sergio Basile / Qui Europa / Europa / Eurocasta / Nuovo Ordine Europeo / Casta di illuminati tecnocrati / Annientamento della sovranità degli stati dell'Unione 

    Fiscal Compact – L'Irlanda cade nel trappolone Ue:

    "La ratifica in cambio dei Fondi Ue"

    Esulta l'eurocasta: ora avrete fondi Ue e "Aiuti a interesse"

    Il punto nel prossimo Consiglio Ue di Giugno

    Irlanda, – Protesta anti austerity e Fiscal Compact

    Dublino, Bruxelles – Che i referendum sulle questioni europee fossero storicamente freddi e poco partecipati, non era un mistero, ma francamente il 50% di affluenza presso le urne irlandesi non sarà un dato destinato ad entrare nella storia, ed in controtendenza con tale trend. Ciò soprattutto se si considera che si votava sulla ratifica del patto sul pareggio di bilancio nei paesi Ue. Un voto, tuttavia, pesantemente condizionato dalle minacce su presunti tagli sui finanziamenti comunitari avanzate da Bruxelles fin dalle scorse settimane. In ballo, infatti – in caso di rigetto della misura di austerity – c'era addirittura il timore di non potere più usufruire dei suddetti fondi. In parole povere il concetto caldeggiato da Bruxelles era: "se non ci votate, vi tagliamo in viveri!".

      La trappola – Sulla via di una crescita impossibile  

    E alla fine il partito dell'austerity e del taglio dei servizi statali ha vinto, sia pur lasciando con l'amaro in bocca milioni di cittadini che, non solo non riescono e non riusciranno ad accedere ai fondi, per motivi burocratici o di sostenibilità progettuale, ma che – a quanto pare – quando il Consiglio Ue avrà incamerato altri nulla-osta in merito, dovranno accettare senza alcuna forma di rivendicazione, l'istituzionalizzazione del pareggio di bilancio, con tutti gli annessi e connessi effetti collaterali: abbassamento radicale del livello dei servizi statali forniti; abolizione sostanziale del deficit spending e tassazione progressiva che andrà a sormontare il livello di "benefici e servizi" che lo stato centrale andrà via via elargendo a ritmi sempre più blandi. A promunziarsi per il si – dietro le promesse di una "miracolistica" (quanto improbabile) crescita piovute con abbondanza dalla maggior parte dei media nazionali, e dallo stesso partito retto dal premier irlandese di centro-destra, Enda Kenny – circa 800 mila elettori. Il voto favorevole al fiscal compact ha trovato ovviamente il plauso del Parlamento europeo. Ma facili entusiasmi a parte – o cocenti delusioni: dipende dai punti di vista – ora sarà interessante vedere come il Consiglio europeo riuscirà a sposare il taglio del deficit spending incorporato nel fiscal compact con le misure per la crescita economica e senza pesare ulteriormente sulle già dissestate economie familiari. Dunque all'orizzonte va delineandosi un panorama di "lacrime e sangue" anche per gli amici Irlandesi. E la Grecia ne è un valido esempio. 

      La trappola – Facili entusiasmi e simpatie mercatiste  

    Grande entusiasmo – ispirato evidentemente da innegabili ed evidenti simpatie mercatiste – è stato espresso – in particolare – dal presidente del Partito Popolare Europeo (Ppe), l'eurodeputato Wilfried Martens, secondo il quale ''l'adozione del Trattato darà una significativa spinta alla ripresa dell'economia dal momento che molti investitori vedono in esso la base per la stabilità  dell'ambiente del business: una vera e propria  sicurezza per gli investimenti di lungo termine''. Dunque pare già tutto scritto per la costruzione di una nuova Europa ad immagine e somiglianza del dio mercato. Viste le premesse c'è da stare davvero tranquilli, almeno ciòsarà ana magra ed agro-dolce consolazione per gli amici greci, che ben presto saranno in "buona compagnia".

      La crescita? Dovrà dipendere solo dal mercato. Stato addio  

    Contraddittori anche i commenti dei capogruppi dei socialisti-democratici (S&D), e dei liberal-democratici (Alde) – rispettivamente Hannes Swoboda e Guy Verhofstadt – che dopo aver osannato il responso referendario irlandese, parlando esplicitamente di ''scelta responsabile'' hanno auspicato che i 27  leader Ue, nel prossimo Consiglio europeo di Giugno possano invertire la direzione verso la pericolosa china presa dall'Eurozona,  puntando verso crescita e lavoro. Una crescita che però, per statuto ( e per decisione dello stesso "Fiscal Compact") non potrà più venire dalla macchina statale (mandata nei fatti in pensione forzata) ma bensì dalla sola speculazione privata. Sembra che la Reaganomics Usa, dopo 30 anni, sia giunta prepotentemente anche nel Vecchio Continente.

      Nell'Eurovertice di giugno Debtocracy sarà una certezza  

    Ciliegina sulla torta di questo "Nuovo Ordine Europeo", saranno presumibilmente gli eurobond (o project-bond: giusto per creare nuove esplosive cambiali a scadenza) nonché l'istituzionalizzazione dell'accesso all'Esm (Fondo Salva stati permanente o Mes): trappolone del quale i giornalisti della redazione di "Qui Europa" hanno ampliamente parlato (vedi articoli in archivio, e video in Galleria Multimediale) che stando ai "proclami propagandistici dell'euro-casta" dovrebbe constare nella richiesta e  nell'ottenimento – ad un tasso di interesse ben definito e tutt'altro che irrisorio, s'intende –  di aiuti per far fronte alla (dilagante ed assurda) crisi (come ampliamente dimostrato "pilotata" – vedi articolo sul rating pubblicato Domenica 3 giugno) dell'Eurozona. Ma che nei fatti si traduce in una sostanziale e rivoluzionaria compressione dell'autonomia finanziaria, fiscale ed economica degli Stati ormai non più sovrani e degli stessi cittadini, in un "Vecchio Continente" ribattezzato "Debtocracy", a retto da una casta di "illuminati"  tecnocrati. Alla luce di ciò possiamo considerare il voto irlandese – che poi nei fatti ha stranamente disatteso i sondaggi iniziali e la voglia di autonomia del glorioso popolo d'Irlanda – come una grossa opportunità mancata: un appuntamento con la storia, mancato. Vedremo ora cosa accadrà con i "capitoli" eurobond e MES: gli ultimi nastrini colorati ad un "euro-pacco" già confezionato ad arte.

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)