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  • Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome di Risparmio ed Evasione?

    Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome di Risparmio ed Evasione?

    Giovedì, Febbraio 27th/ 2014 

    – IVA Lavori Europarlamento Settimana 26 Febbraio 2014 –

    – di Sergio Basile – Redazione "Qui Europa" –

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    Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome

    di Risparmio e lotta all'evasione?

    Nell'Europa dell'usura non è più lecito parlare di evasione!

    Dichiarazione unica IVA: Tre obiezioni al

    commissario Semeta

     

    di Sergio Basile   

    Analisi Lavori Parlamento Europeo – 26 Febbraio 2014  IVA

    Dichiarazione IVA - dittatura UE

     Ue –  "Dichiarazione unica IVA" per risparmio e lotta all'evasione           

    Bruxelles, Strasburgo – Il Parlamento Ue nella giornata di ieri ha appoggiato la proposta della Commissione europea di creare una "dichiarazione unica dell'IVA", che secondo i "non eletti dell'Ue e i rispettivi sottoposti dell'Eurocamera" consentirà alle imprese europee di "risparmiare fino a quindici miliardi di euro l'anno"… Beh, come annuncio propagandistico non c'è male! E' quasi meglio del martellante e snervante spot per il pagamento del "canone RAI". E' una delle azioni volute dal commissario alla fiscalità Algirdas Semeta per (sostiene) "ridurre la burocrazia in Europa". L'obiettivo dichiarato sarebbe dunque quello di "ridurre gli oneri burocratici per le imprese"; "agevolare il rispetto degli obblighi fiscali e rendere più efficienti le amministrazioni fiscali in tutta l'Unione". L'iniziativa s'inserisce nell'ambito del capitolo relativo alla "semplificazione delle norme e della riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese". Indubbiamente quest'armonizzazione fiscale nasconde anche un ulteriore passo verso l'unificazione finale (vero obiettivo dell'eurocasta e di quella nazionale) in un accentramento che possa omogeneizzare stati, nazioni, culture e costumi sotto leggi simili indipendentemente da credi, orientamenti religiosi e tradizioni: gli "Stati Uniti d'Europa". Progetto "illuminato" (…) che a nostro avviso possiamo identificare nella famosa "Terza Roma" di mazziniana memoria. Ce ne sono tutti i presupposti e, come in nostri lettori avranno carpito, lo abbiamo fatto presagire più o meno palesemente in diverse sedi (vedi allegati).

     IVA – La proposta per uniformare tempi e requisiti e l'evasione             

    La proposta presentata uniforma i requisiti e i tempi per le imprese, relativi alla "compilazione delle dichiarazioni IVA", indipendentemente dallo Stato membro in cui vengono effettuate. Ma cosa c'è dietro? Evidentemente altri punti poco chiari. Come pochi sanno, oggi le procedure e i moduli sono diversi in ogni Stato. Questo secondo la Commissione Ue rappresenterebbe un ostacolo rispetto all'attività di riscossione fiscale da parte dei governi. Con nuove procedure semplificate – più facili da rispettare, applicare e portare a rapida riscossione – Bruxelles mira a combattere quello che considera – falsamente e strategicamente – il "problema" che contribuissce ad alimentare di più la presunta "crisi": l'evasione fiscale dei cittadini europei. Ad avvalorare tale tesi ci ha pensato nelle scorse ore il commissario alla fiscalità, Algirdas Semeta, secondo il quale "la proposta renderà la vita più semplice e più economica alle aziende. Con la dichiarazione unica sarà facile dichiarare l'IVA all'estero così come a casa". Ma le obiezioni che facciamo al commissario Ue, oltre al malcelato tentativo di accentare il sistema fiscale in vista del "Piano" di cui sopra, sono 3.

     Tre obiezioni a Semeta                                                                                          

    1) L'evasione, allo stato attuale, non può considerarsi un problema (almeno quella che non rientra nelle attività delle grandi multinazionali e dei grandi gruppi che pagano Iva ridotta  al 4% nei paradisi fiscali come il Lussemburgo, pur lucrando su ogni mercato e non versando un centesimo nelle casse di paesi come l'Italia) visto e considerato il tenore usurocratico dell'attuale situazione europea, specie per ciò che attiene all'Eurozona e considerata l'applicazione di meccanismi finanziari – euro a parte – protesi non a "salvare" gli stati  ma ad affossarli definitivamente (Vedi ad esempio il Fiscal Compact, il Two Pack, il Sistema Target2 e il MES – vedi link giù in allegato);

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Two pack – l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria

    2) L'evasione fatta da numerose famiglie e imprese impossibilitate ad andare avanti (ed a provvedere al pane quotidiano per dipendenti e familiari) non è un qualcosa di perseguibile, in alcuna sede, poiché sormonta il diritto: l'attività che mira a combattere questa forma di "evasione" (meglio sarebbe dire sopravvivenza) mira invero a disintegrare la stessa dignità umana. Il modello Equitalia in tal senso è un modello molto, molto eloquente; 3) I veri problemi primari non possono ricondursi a tali forme blande di "risparmio" e sburocratizzazione della pachidermica macchina fiscale. Né tantomeno all'evasione. Il vero problema si chiama usura da moneta-debito. Fenomeno speculare all'evasione stessa…

    Dichiarazione IVA - dittatura UE

     Gli strozzini parlano di evasione…                                                                       

    la BCE come ormai noto, emette euro assolutamente non coperti da alcuna riserva aurea. Le banche private poi partecipano all'acquisto di titoli e, dunque, di questi "pezzi di carta" (all'interno delle cosiddette aste sul mercato primario) "acquistando" (parola grossa) il "denaro" all0 0,50% o addirittura allo 0,25%, e rivendendolo obbligatoriamente agli stati (vedi art. 123 del Trattato di Lisbona) al 6-7%. Inoltre rating e spread fanno il resto, portando alle stelle gli interessi bancari passivi che i cittadini sono chiamati a sostenere mediante la tassazione e, pertanto, portando alle stelle il debito pubblico: un debito – come detto in più sedi – autorigenerante ed inestinguibile. Pertanto la cosiddetta "evasione" non è altro che la naturale risposta all'usura di stato sostenuta in mille modi dall'Unione Europea.

     Si può ancora parlare di evasione?                                                                       

    In un articolo del 15 ottobre 2012 scrivevo: "Il cruccio principale della casta partitica unita e dei falsi dissidenti che occupano impuniti e altezzosi gli scranni del Parlamento italiano, in questi ultimi giorni – ed in queste ore – è stato ed è quello di comprendere quale nuovo settore economico o sociale andare a devastare ancor più, per ripagare un debito indotto figlio di una bestiale usurocrazia che sembra essersi definitivamente surrogata alla Costituzione, nel rispetto di sacri diktat imposti da Bruxelles e da personaggi mai eletti da alcun cittadino: i commissari europei. Personaggi simili erano ben noti e familiari a Stalin e Lenin all'epoca del bolscevismo. In tal contesto – scrivevo – si va dunque verso nuovi e vergognosi – criminosi – tagli alla sanità per oltre 2 miliardi e mezzo in tre anni per compiacere le banche e il nascente impero bancario (vedi qui Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico e qui Le Ultime Follie dell’Eurocasta – Nuova Sede BCE e Super Finanziamenti ai Partiti). Il governo nelle ultime ore ha parlato – riporto ancora l'articolo del 15 ottobre 2012 – anche di meno tasse sul lavoro e detrazioni per le imprese che assumono a tempo indeterminato – si parla di detrazioni fino a 15.000 euro per le assunzioni a tempo indeterminato – anche se non si comprende quale imprenditore con l'acqua alla gola, nell'oceano del debito, riesca a naufragare su un porto sicuro e addirittura riesca ad assumere nuovo personale. Per tacere sull'IVA… Palliativi, dunque, propagandistici palliativi e stratagemmi di una dittatuta che giorno dopo giorno mostra nuovi lati del suo grottesco volto.

     Un tempo che non ammette ignoranza                                                              

    Dinnanzi a ciò gli Italiani che ancora non comprendono – in un tempo che non ammette ignoranza – o sono stupidi (l'accidia è in tal caso una forma avanzata di stupidità), o in palese mala-fede e completamente venduti al sistema nel nome di assurde ideologie". Da quel 15 Ottobre la situazione non ha fatto che peggiorare… Mentre i parlamentari danno luogo quotidianamente a pezzi di teatro dell'assurdo da premio oscar. Le ultime consultazioni del "governo Renzi" rientrano in questa tristissima categoria. Come lo stesso cammino a senso unico del Grillo urlante, che rifiutandosi di dialogare sui problemi seri  con la cosiddetta "casta" (che in un modo o nell'altro ha i numeri…) non fa altro che dare alibi alla stessa per non far nulla di concreto. Meglio sarebbe dunque dialogare o uscire definitivamente dal Parlamento-teatro. Aspettare uccide tutti! Bambino e acqua sporca….

     Grillo, Renzi e la casta – L'Immobilismo che uccide                                       

    A leggere questi dati (vedi anche qui – Speciale – Tasse, Imposte, Prese in Giro e Sacrifici Umani) e nella piena consapevolezza della portata di strumenti usurocratici di dominio come Target2, (vedi qui Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia e l'EurozonaTwo Pack (vedi qui Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie, Fiscal Compact (vedi qui Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia, MES (vedi qui Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!, ecc.. imposti dall'EURSS, una riflessione è d'obbligo:  già con l'approvazione di queste misure la politica era ormai morta e sepolta, e con essa la democrazia. Pertanto l'immobilismo uccide! Come la stessa indifferenza.

    TASSE, EVASIONE, SANTI

     San Tommaso d'Aquino e la questione del Principe tiranno                      

    In merito alla seconda obiezione levata sopra (evasione non perseguibile perchè giustificata da un'immorale cappa di usurocrazia di stato) la stessa morale cattolica – come scritto in "Quieuropa" nell'articolo del 15 Ottobre 2012 – ci viene incontro, e ci mette in guardia – attraverso le "perle" del dottore della Chiesa "calabrese", San Tommaso d'Aquino, nel "De Regimine Principum" – del fatto che, “se appartiene di diritto alla moltitudine di darsi  un capo, essa può, senza ingiustizia, condannare il principe a disparire, o può mettere freno al suo potere se ne usa tirannicamente…”.

     San Tommaso e l'alibi del fisco                                                                              

    Oggi l'alibi a giustificazione della dittatura esistente verte univocamente sul "danno grave" che arrecano alla società quelli che qualcuno vorrebbe dipingere come dei mostri assoluti: gli evasori fiscali di bassa/media fascia. Ma è davvero così? Beh no, ovviamente! A farcelo comprendere in maniera inequivocabile è la stessa dottrina sociale della Chiesa e più in generale la dottrina cattolica (anche quella Medievale connessa al francescanesimo) da sempre e storicamente contro l'usurocrazia: come ci insegna San Bernardino da Siena, il giusto antiusura, e come ci spiega chiaramente anche Padre Quirino Salomone (francescano custode del corpo di San Bernardino da Siena – vedi qui Padre Quirino e la Verità sulla Crisi – Il Video che sta facendo il giro del Web ) nel video qui in basso:

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Tasse giuste da onorare e Tasse da usura da evadere                                    

    La  dottrina cattolica ci viene incontro e ci insegna che vi sono tasse giuste – che vanno pagate seguendo gli stessi insegnamenti di Gesù Cristo, Nostro Signore – "Date a Cesare quel che è di Cesare" – e sotto pena di peccato mortale e di reato penale – e tasse ingiuste e perverse, che si possono evadere senza peccato e senza reato poiché frutto di "debiti illegali" o "pressione fiscale iniqua". Tale soglia oggi può evincersi, evidentemente con un livello di pressione fiscale superiore al 50-60% minimo. Livello, questo, abbondantemente superato, e addirittura sormontato se si considerano le aberranti accise statali sul carburante: il più caro al mondo, o quasi! Oggi per gli Italiani, la pressione fiscale è dunque vicina o addirittura superiore al 60-70% dei propri redditi.

    Dichiarazione IVA - dittatura UE

     UE – Annullamento dei principi di Equità, Uguaglianza, Sussidiarietà   

    Essa è dunque contraria sia ai principi costituzionali (e comunitari) di Equità, Uguaglianza e Sussidiarietà, che ai principi della stessa legge divina. Insegnamenti "sacri" che insegnano come tasse inique – che magari mettono a repentaglio la propria vita o quella dei propri cari, impedendo di cibarsi adeguatamente o di curarsi – non devono essere pagate, e ciò anche a rischio della propria vita. Le tasse che non giovano al bene pubblico, dunque, non devono essere assolutamente pagate, in quanto – anche cristianamente parlando – non obbligano in coscienza nessuno. E questo a prescindere da follie staliniste come il MES, il Target2, il Fiscal Compact o il Two Pack.

     Il Valore dell'imposta giusta                                                                                    

    In merito va aggiunto che leggendo gli scritti antichi degli studiosi latini e greci, cosiddetti "moralisti",  apprendiamo come l’imposta giusta non dovrebbe superare il 10-20% del salario o del proprio reddito. Ciò ci obbliga a compiere un grosso balzo in avanti, entrando nella consapevolezza che oggi la cosiddetta "Europa"stia palesemente abusando del suo potere, e del suo diritto – indiretto – di imporre  tributi. Tasse elevate a livello esponenziale senza un’adeguata ragione di bene comune, finalizzate all'espropriazione totale dei beni della collettività (i servizi sono stati ridotti al lumicino o addirittura annulati con l'abolizione del "Deficit Spending": possibilità dello stato di creare surplus infrastrutturale e reddito, investendo a debito nell'economia) o una reale motivazione economica, visto che il debito dell'Eurozona è in gran parte un "Debito illegale", come dimostrato dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" – e da altri pochi quotidiani di contro-informazione – in migliaia di articoli. 

     La rieducazione alle proprie responsabilità                                                       

    Non a caso molti teologi e vescovi intellettualmente onesti e di buona volontà, parlano di rieducazione dello Stato e dei cittadini alle proprie responsabilità. Nazionali o europei che siano! Tutti comunque complici e rei di difendere ed esaltare allo spasmo il dio mercato: trasposizione moderna del dio pagano e mentitore – "fin dal Principio" – che la Bibbia indica anche col i nomi di Mammona o Diavolo o Satana. Vedi qui – Il Volto di Satana e i Demoni del Danaro

     L'Era dell'Ergastolo Domestico                                                                              

    Inoltre, c'è da notare e ribadire come secondo la morale cattolicauna legge può essere ingiusta per due vie: 1) se prescrive un qualcosa di contrario al diritto divino (es.: aborto, usurocrazia, latrocinio sistematico e permanente o eutanasia); 2) Se si oppone al diritto umanocome nel caso esaminato di imposte troppo onerose, che – addirittura – nella morale cattolica non sorpassano il  10-20% di quanto guadagna il capo famiglia. Se considerate che solo di benzina un capofamiglia che lavora – magari fuori città – arriva oggi a spendere mediamente 600-700 euro al mese (guadagnandone magari mille) capirete come la situazione è più che drammatica: non più assolutamente tollerabile! Per non parlare dei pensionati, ormai costretti a non uscire più di casa! Una sorta di moderna cella sociale perenne; di ergastolo domestico! Mentre per contro lo stato beffardo medita di liberare i galeotti…. accogliendo clandestini di ogni sorta. Inoltre c'è da notare come le stesse tasse ingiuste (contrarie cioè al diritto umano) se sono utilizzate dallo Stato per fini cattivi o ingannevoli (ad esempio per pagare interessi bancari spropositati o usurai) diventano indirettamente contrarie al diritto divino, e pertanto non più degne di essere rispettate sia laicalmente, che cristianamente parlando! (da "Quieuropa" del 15 Ottobre 2012 – di Sergio Basile).

     Leone XIII – Perchè Evadere può esser Lecito e Doveroso                         

    Papa Leone XIII (l'autore della Rerum Novarum) parlava di leggi e balzelli "non rispettabili poichè contrari con i princìpi della retta ragione e gli interessi del bene pubblico (…) e quindi – continuava – esse (le tasse) non obbligano in coscienza". Nella dottrina della Chiesa, questa è la famosa  "compensatio occulta", in virtù della quale le tasse "possono essere evase" e, qualora vengano impiegate direttamente per un fine contrario alla legge divina (rubare favorendo la speculazione privata in questo caso è peccato) possono – o addirittura devono – essere evase. 

     Sant'Agostino e la "Legge Nulla"                                                                            

    Lo stesso Sant'Agostino osservò in merito: “legge ingiusta, legge nulla!” Chi oserebbe mettere in dubbio questa somma verità? Oggi la legge, dunque, non è più tale ma è divenuta "corruptio legis" (vedi anche – Art.138, il Vero Dramma del Momento, Occultato dai Media). Citando il Padre gesuita Andrea Oddone,possiamo concludere che “un’autorità che non s’ispirasse alla giustizia  sarebbe tirannide e la sua legge non avrebbe più un valore intrinseco di giuridicità, ma sarebbe solo una perversione della legge, più che una legge sarebbe un’iniquità, per cui non ha più natura di legge, ma di in-giustizia. Quindi essa non è più assolutamente vincolante, perché nulla che è contro la ragione è permesso”. In questi casi, se ne deduce che è assolutamente lecito non obbedire!  “Ma – come nota  il gesuita – sarà moralmente legittima anche la resistenza, benché i limiti della stessa siano segnati dalla conservazione del bene comune, che deve prevalere sul bene individuale. (…) Non bisogna pertanto temere – ci rammenta ancora Padre Oddone – tra i sudditi solo lo spirito di ribellione, ma anche quello del servilismo”. Alla luce di quanto asserito ed analizzato, prendendo spunto dall'inesauribile fonte sapienziale che è la dottrina sociale della Chiesa (antica e contemporanea) capiamo come dietro manovre dell'UE come il restyling dell'IVA e l'uniformità delle procedure di dichiarazione e riscossine dell'imposta indiretta vi sia in realtà il nulla assoluto. Un tentativo di eludere le coscienze e di evadere i problemi… Che fare dunque? Poniamo questi argomenti all'attenzione dell'opinione pubblica: nelle chiese, nei circoli culturali, nelle scuole, nelle famiglie, nei gruppi. Ovunque! La loro forza resta la nostra ignoranza, e l'accidia che ci impedisce di reagire è immorale, disonorevole ed anticristiana. Concludo citando con una lapidaria constatazione di Papa Francesco: «Per i peccati esiste il perdono, per la corruzione no».

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

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    Lunedì, Luglio 22nd/ 2013 – Maria Bianchi, Sergio Basile – Giacinto Autiri, Il Sistema della Moneta Debito, Deriva Liberista, L'Inganno del Secolo, Modern Money Theory, MMT, Barnard e Mosler, Keynes, Proprietari o Debitori, Schiavi o Liberi, Schiavitù del Signoraggio, Teorie Auritiane, La proprietà della Moneta, FMI, Bretton Woods, Stato e magheggi finanziari, FMI, Banca Mondiale, Washington, […]

    Euro, Signoraggio e Bankitalia – Ammissione di una Truffa

    Euro, Signoraggio e Bankitalia – Ammissione di una Truffa

    Lunedì,  Marzo 25th/ 2013  – Redazione "Qui Europa" e "Associazione Culturale la Torre" – Signoraggio Bancario, Italia, Roma, Bankitalia, Banca d'Italia, Debiti Fittizi, Francoforte, bruxelles, Banca Centrale Europea, Ammissione di una truffa, Associazione Culturale la Torre, Redazione  Qui Europa, Truffa bancaria, Cipro, Caso Norvegia, Schiavi di un Debito illegale  Euro, Signoraggio e Bankitalia. Ammissione di una truffa – […]

    Parlamento Europeo – Studenti e Indigenti, il Punto

    Parlamento Europeo – Studenti e Indigenti, il Punto

    Martedì, Febbraio 25th/ 2014  – Bollettino Lavori Europarlamento Settimana 24-27 Febbraio 2014 – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bollettino della sessione 24-27 Febbraio 2014, Visita e audizione del Presidente della Repubblica Ceca, Emissioni CO2, Confisca dei proventi dei reati, Aiuti ai cittadini europei indigenti per il periodo 2014-2020, Nuovo sistema di chiamata di emergenza salvavita per le auto, Tabacco: votazione finale del […]

  • Parlamento Europeo – Studenti e Indigenti, il Punto

    Parlamento Europeo – Studenti e Indigenti, il Punto

    Martedì, Febbraio 25th/ 2014 

    – Bollettino Lavori Europarlamento Settimana 24-27 Febbraio 2014 –

    Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bollettino della sessione 24-27 Febbraio 2014, Visita e audizione del Presidente della Repubblica Ceca, Emissioni CO2, Confisca dei proventi dei reati, Aiuti ai cittadini europei indigenti per il periodo 2014-2020, Nuovo sistema di chiamata di emergenza salvavita per le auto, Tabacco: votazione finale del Parlamento su pacchetto direttive, Vendita assicurazioni: nuove regole per maggiore trasparenza, Relazioni tese tra Unione europea e Svizzera, Dibattito sulla situazione in Ucraina, Seduta solenne con Presidente della Repubblica, Ceca Miloš Zeman, Rendere l'UE più attraente per studenti e ricercatori stranieri, Riforma delle ferrovie: più concorrenza per migliorare i servizi dei passeggeri, Garanzia per i giovani, Votazione sull'accordo UE-Turchia per la riammissione dei migranti irregolari, Agevolare le indagini sulla criminalità transfrontaliera, Revisione delle norme sul mandato di arresto europeo, Punire il cliente, non la prostituta 

    Bollettino dei Lavori dell'Europarlamento

    24-25 Febbraio 2014 – Prima Parte

    In Primo Piano (Lunedì e Martedì) : 

    1) – Emissioni CO2: automobili più pulite entro il 2020

    2) – Confisca dei proventi dei reati

    3) – Aiuti ai cittadini europei indigenti?

    4) – Attrattività per studenti e ricercatori stranieri. Ma per i

           giovani europei sempre più in crisi di lavoro e identità?

     

    Redazione di Qui Europa  

    Lavori Parlamento Europeo – 24 e 25 Febbraio 2014

    Parlamento Europeo - Sessione 24 Febbraio 2014

     1 – Emissioni CO2: automobili più pulite entro il 2020                                

    Il Parlamento europeo ha approvato oggi martedì 25 Febbraio 2014 le nuove regole destinate alla riduzione di emissioni CO2 per le nuove autovetture. L'obiettivo stabilito – si legge nel comunicato – "è pari a 95 g/km entro il 2020. Il testo prevede una fase di adattamento limitato a un anno (2020) e un sistema di "supercrediti" – valido tra il 2020 e il 2022 – in cui le vetture meno inquinanti "contano" di più rispetto a quelle più inquinanti". Durante i negoziati tra Parlamento e Consiglio – si legge ancora nel comunicato –  "i rappresentanti del PE hanno limitato la fase di adattamento a 95 g/km come obiettivo obbligatorio per le nuove vetture durante un anno solo, il 2020".  Il testo è stato approvato da 499 voti a favore, 107 contrari e 9 astensioni. Supercrediti – Quello dei "supercrediti" è un sistema di incentivi (il meccanismo che permette ai produttori di compensare la produzione di vetture inquinanti con quelle meno) che potrebbe essere adottato tra il 2020 e il 2022, ma con un tetto di 7,5 g/km. Test di emissioni, verso una procedura più realistica – Il testo sottolinea che "la nuova procedura internazionale di prova per i veicoli leggeri riflette in maniera più sicura le reali condizioni di guida e dovrebbe entrare in vigore al più presto". Prossime tappe – L'attuale aggiornamento dovrà essere approvato dal Consiglio dei Ministri per entrare in vigore.

     

     2 – Confisca dei proventi dei reati                                                                          

    Oggi, Martedì 25, il Parlamento ha approvato nuove norme europee per aiutare le autorità nazionali a confiscare i proventi derivati da reati. Un dato emerge con sconcerto: oggi, meno dell'1% dei proventi di reati come il traffico di droga, quello di esseri umani, la contraffazione, il traffico e il contrabbando di armi di piccolo calibro sono confiscati. Il disegno di legge – si legge testualmente – "impone agli Stati membri di procedere alla confisca dei proventi di reato a seguito di una condanna penale definitiva. Ciò consentirà alle autorità di confiscare i proventi anche se l'indagato o l'imputato è malato o in fuga, ad esempio tramite procedimenti in contumacia". Altro punto critico della relazione votata ha riguardato poi l'estensione dei poteri di confisca – Le nuove norme, infatti, "consentiranno agli Stati membri di procedere alla confisca dei beni ottenuti mediante attività criminali dello stesso tipo, tra cui ad esempio casi di corruzione attiva o passiva nel settore privato, corruzione attiva o passiva in cui sono coinvolti funzionari delle istituzioni UE o gli Stati membri, la partecipazione a un'organizzazione criminale, la pornografia infantile o la criminalità informatica". Infine, in merito al "recupero dei proventi acquisiti da terzi" va detto che secondo la relazione votata "il sequestro dei proventi acquisiti da terzi sarà consentito solo se il terzo sapeva o avrebbe dovuto sapere che il bene era stato trasferito per evitare la confisca o se era stato ceduto a titolo gratuito o in cambio di un importo notevolmente inferiore al suo valore di mercato". Infine è stato predisposto il riutilizzo sociale dei beni confiscati – "gli Stati membri dovrebbero adottare misure che consentano l'utilizzo dei beni confiscati per interesse pubblico e dovrebbero incoraggiarne  il riutilizzo sociale. Prossime tappe – L'accordo votato in seno all'Eurocamera dovrebbe essere formalmente approvato dal Consiglio nelle prossime settimane. Come prassi, successivamente, gli Stati membri avranno 30 mesi di tempo per trasformare la direttiva in legislazione nazionale. Regno Unito e Danimarca non parteciperanno all'accordo. La relazione è stata votata con 631 in favore, 19 contrari, 25 astenuti.

     

    Parlamento Europeo - Sessione 24 Febbraio 2014

     3 – Aiuti ai cittadini europei indigenti?                                                                

    I cittadini più poveri dell'UE (anche se parlare di cittadini poveri è alquanto paradossale visto ciò che sta accadendo nell'euro gabbia devastata dall'usurocrazia e dalla perdita di sovranità monetaria) continueranno a poter contare sul Fondo europeo per gli aiuti agli indigenti (FEAD) per il periodo 2014-2020 per procurarsi cibo, assistenza di base e accesso ai servizi sociali, grazie a un accordo con il Consiglio approvato dal Parlamento oggi martedì 25. Il budget stanziato è pari a € 3,5 miliardi (stesso importo assegnato al programma per il periodo di bilancio 2007-2013, malgrado l'aggravarsi della crisi-truffa). Malgrado ciò, gli stati membri avevano inizialmente proposto addirittura un taglio di un miliardo di euro. Il Fondo sosterrà anche le donazioni di cibo e in particolare la raccolta, il trasporto e la distribuzione degli alimenti, contribuendo così a ridurre gli sprechi alimentari. Ma oltre alla semi-beffa dei 3,5 miliardi (annullati e abbondantemente surclassati dai versamenti per il MES – Fondo Salva (Ammazza) Stati Permanente – un'altra beffa consiste nel "Tasso di cofinanziamento": una quota viene versata dall'UE, il resto viene pagato dagli Stati membri: cioè dalla tassazione dei cittadini. Da notare come nel 2011, quasi un quarto degli europei (circa 120 milioni) fossero a rischio di povertà o di esclusione sociale, circa quattro milioni in più rispetto all'anno precedente. Oggi la cifra è letteralmente esplosa, grazie anche alla compiacenza dell'Eurocamera, che a tempo debito a incancrenito la crisi-truffa dell'Eurozona anche tenendo in piedi infernali meccanismi come il rating sugli stati sovrani, lo spread correlato a livelli iniqui ed illegittimi di rating e il credit crunch: votando per l'innalzamento dei coefficienti bancari di riserva obbligatoria delle "povere" banche.

     

     4 – Attrattività in Europa per studenti e ricercatori stranieri                         

    In base alle norme votate dal Parlamento oggi martedì 25 Aprile, l'UE offrirebbe migliori condizioni di vita e di lavoro a studenti e ricercatori extracomunitari talentuosi, in moda da incoraggiare la competitività degli Stati membri nel lungo periodo. Tali norme inoltre renderebbero più chiare le condizioni d'ingresso e soggiorno dei tirocinanti stranieri, dei volontari, degli alunni e dei ragazzi "alla pari". Come afferma la Commissione europea, "l'Europa spende lo 0,8 % in meno del PIL per la ricerca e lo sviluppo (R&S) rispetto agli Stati Uniti e l'1,5 % in meno rispetto al Giappone, spingendo molti fra i migliori ricercatori e innovatori di tutto il mondo a muoversi verso questi paesi. L'aggiornamento delle norme europee, approvato con 578 voti in favore, 79 voti contrari con 21 astensioni, creerebbe condizioni migliori per rendere l'Unione europea più attraente per i cittadini di paesi terzi che cercano opportunità per fare ricerca, per studio, per partecipare ad uno scambio di studenti, per effettuare un tirocinio retribuito o non retribuito, per servizi di volontariato o scambio alla pari". Il Vero Problema è un altro – Ma il vero problema è che l'UE non fa praticamente nulla per i giovani europei (laureati e non) in perenne cerca di lavoro, alle prese con un'università allo sbando – per il perenne taglio di risorse ed i continui ed irrefrenabili blocchi di corsi di studio – e impantanati in uno scenatio economico sempre più terzomondializzato, grazie a politiche iper-liberiste e a sistemi usurocratici da repubblica socialista sovietica. Sistemi propinati – ironia della sorte – dagli organi comunitari che dovrebbero vigilare sul sistema, ai danni di oltre 500 milioni di cittadini europei.

     

    Prossimi punti in discussione all'Europarlamento

    Mercoledì 26 /Giovedì 27 Febbraio 2014

     

     5 – Nuovo sistema di chiamata di emergenza salvavita per le auto           

     6 – Vendita assicurazioni: nuove regole per maggiore trasparenza           

     7 – Relazioni tese tra Unione europea e Svizzera                                              

     8 – Dibattito sulla situazione in Ucraina                                                              

     9 – Seduta solenne con Presidente della Repubblica Ceca                            

     10 – Tabacco: votazione finale del Parlamento su pacchetto direttive      

     11 – Riforma delle ferrovie: concorrenza  servizi passeggeri                         

     12 – "Garanzia per i giovani": il punto                                                                   

     13 – Accordo UE-Turchia per riammissione migranti irregolari                  

     14 – Indagini sulla criminalità transfrontaliera                                                  

     15 – Revisione delle norme sul mandato di arresto europeo                         

     16 – Punire il cliente, non la prostituta                                                                  

    Redazione di Qui Europa 

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     Ultimi Articoli Correlati  – Approfondimenti                                                                                

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    Martedì, Febbraio 4th/ 2014 

    – Bollettino Lavori Europarlamento Settimana 4-6 Febbraio 2014 –

    Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 4-6 Febbraio 2014, Visita e audizione di Giorgio napolitano, Visita Presidente Giorgio napolitano, Rapporto Lunacek, Siria, Egitto e ucraina, Aiuti alla banche in difficoltà, Auriti e signoraggio bancario, Nuovo ordine Mondiale,Altiero Spinelli, Stati Uniti d'Europa  

    Bollettino Lavori Europarlamento

    Settimana 4-6 Febbraio 2014

    In Primo Piano: 

    – Napolitano e gli Stati Uniti d'Europa

    – Aiuti alle "banche in difficoltà"

    – Siria, Egitto e Ucraina

    – Rapporto Lunacek

     

    di Sergio Basile

    Redazione di Qui Europa – Lavori Parlamento Europeo

    Parlamento Europeo - 4 Febbraio 2014

     Seduta con Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica italiana     

    Strasburgo, Parlamento EuropeoGiorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana – nonché ex presidente della commissione per gli affari costituzionali del Parlamento europeo – stamane a mezzogiorno si è rivolto ai deputati nel corso della seduta solenne. L'ultima visita del Presidente italiano al Parlamento di Strasburgo risaliva al febbraio 2007. Ricordiamo che l'Italia assumerà la Presidenza di turno dell'Ue il prossimo 1° luglio 2014. Secondo Napolitano, accolto in pompa magna dall'assemblea sovranazionale, "molte cose devono cambiare nell'Unione europea" fondamentale sarà a suo dire il passaggio delle elezioni europee. Ma il passaggio è importante soprattutto per gli esperti di "mondialismo". Napolitano ovviamente è fedelissimo di Altiero Spinelli (vedi foto di copertina) colui il quale trent'anni fa, il 14 febbraio 1984, fece approvare proprio presso il Parlamento Ue il progetto costituzionale per gli Stati Uniti d'Europa, passo finale per l'accentramento continentale in un unico super-stato che applicherà ovviamente leggi valide per tutti, a prescindere dalle culture o dalle religioni dei singoli stati. Il piano secondo gli esperti del Nuovo Ordine Mondiale si inserisce pienamente su questo percorso a senso unico. Napolitano è stato accolto con un cerimoniale fuori del consueto, che ha previsto l'alzabandiera dei vessilli italiano ed europeo al suo arrivo. Il presidente della repubblica Italiana, fresco di riconferma nel suo discorso di fine anno aveva ribadito la sua ansia per l'integrazione (o meglio direi "integrazionismo") europea. "non va dimenticato – disse nel discorso del 31 dicembre (vedi qui RadioTiranaUno e il Discorso del Re ) quello che l'Europa e l'integrazione europea, ci hanno dato da decenni: innanzitutto proprio "la pace e la solidarietà" (?). Ma è proprio così? La storia è d'altronde è sotto gli occhi di tutti!

     Una Piccola riflessione                                                                                              

    Ma, discorsi di Napolitano o altri supporters dell'europeismo, a parte, che fine hanno fatto – ci chiediamo – tutti i comunisti e i nazisti all'indomani della caduta del Muro di Berlino? Interrogativo interessante al quale sarebbe opportuno riflettere e trovare risposte adeguate… Applausi a profusione per Napolitano, salutato amichevolmente salutato dal presidente socialista dell'Eurocamera Martin Schulz. Proteste e fischi (strategici o non startegici lascio giudicare a voi) da parte dei deputati leghisti, specie quando il Presidente Napolitano ha ribadito il concetto che "non si può tornare pià indietro" lodando l'euro e i suoi "benefici". Domani mattina – mercoledì – prima del rientro a Roma, il presidente incontrerà gli europarlamentari italiani. 

     

     Banche in difficoltà? il PE dice di si… Verso un Approccio ambizioso      

    Malgrado la truffa dell'Eurozona e l'usurocrazia bancaria dominante in Europa le "banche secondo gli eurodeputati" sarebbero in difficoltà… Peccato che il signoraggio di secondo grado (da riserva frazionaria) lo esercitino illegittimamente sui popoli proprio loro… che speculano pure sui tutoli di stato e sullo spread, acquistando i titoli di stato dalla BCE all'1% e rivendendoli agli stati (Art. 123 del Trattato di Lisbona) al 6-7%, con guadagni imbarazzanti. Senza considerare il credit crunch dovuto proprio all'innalzamento della soglia di riserva obbligatoria e alla stretegica decisione di chiudere i ribinetti del credito, nascondendosi dietro il termini "crisi". "Alla luce dei difficili negoziati in corso con gli Stati membri sul meccanismo unico per risollevare le banche in difficoltà, portati avanti dalla commissione per gli affari economici e monetari nel mese di dicembre – si legge nel comunicato ufficiale del PE –  sarà chiamato ad approvare formalmente la posizione dei suoi negoziatori". Il dibattito – in corso da stamane –  porterà alla votazione di giovedì. (Vedi approfondimenti già in allegato)

    Expo 2015: palcoscenico per la Moneta Unica Mondiale?

    Nuovo Ordine, Euro, FED, BCE: quello che Tajani non dice

     Migliori condizioni di lavoro per i lavoratori stagionali nell'UE                  

    Altro punto all'ODG dell'Eurocamera vertirà sulla condizione dei cosiddetti "lavoratori stagionali extracomunitari" che secondo quanto preannunciato potranno beneficiare di migliori condizioni di vita e di lavoro – incluso un alloggio adeguato – grazie al progetto di legge che sarà votato mercoledì. Obiettivo dichiarato è la "fine allo sfruttamento" (?). Peccato che tale premura non si applichi ed avverta nei confronti dei cittadini del Sud Europa, tenuti sotto scacco dal debito fittizio e dalle agenzie di rating. La Commissione europea ha stimato in oltre 100.000 i lavoratori stagionali di paesi terzi che ogni anno entrano nell'UE.

     Voto del Parlamento per agevolare i viaggi aerei dei passeggeri                  

    I deputati nella votazione di domani, mercoledì 5 febbraio 2014, "mirano a perfezionare – si legge nel comunicato – quelle norme che agevolerebbero i passeggeri a ottenere un risarcimento in caso di ritardo, danneggiamento o smarrimento dei bagagli". Le nuove norme contribuirebbero inoltre a gestire le informazioni, le funzioni di assistenza, le deviazioni e i rimborsi.

     Frode sui mercati finanziari: fino a 4 anni di carcere per i trasgressori     

    I giudici che impongono nei loro paesi la massima pena per reati gravi, come l'abuso di informazioni privilegiate, dovrebbero prevedere almeno quattro anni di carcere per le frodi sui mercati finanziari. Le norme – secondo i deputati europei – "mirerebbero a ripristinare la fiducia nei mercati finanziari dell'UE e a migliorare la tutela degli investitori". Ma in un mercato finanziario dove il rapporto tra denaro falso e beni reali è pari a 12 ad 1, è davvero paradossale parlare di trasparenza… Non trovate?

     Intensificare gli strumenti di difesa commerciale dell'UE?                            

    Sempre oggi è prevista la votazione sui "piani per intensificare gli strumenti di difesa commerciale dell'UE contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni". "La normativa – a giudizio dei deputai – permetterà alle piccole imprese comunitarie un ricorso più semplice per bloccare la concorrenza sleale di paesi terzi e ridurrà i tempi delle indagini anti-dumping per permettere una risposta comunitaria più rapida". Ma in un'economia globalizzata invasa – tra l'atro da OGM e da porcherie cinesi di ogni sorta – l'unico modo di proteggersi sarebbe – in un mondo normale – tornare a misure protezionistiche bloccando sul nascere questa barbara colonizzazione dell'Europa che sta disintegrando le imprese. Ma evidentemente il copione da seguire è proprio questo: indebolire le economia degli stati per costringerli ad accettare l'unificazione finale in una grande ed unico macro-stato (Stati Uniti d'Europa) con un'unica regia. (Vedi giù approfondimenti)

    Incubo OGM – Bruxelles e l’autorizzazione sul Mais Transgenico “TC1507″

    OGM – Putin dichiara Guerra ad Obama – Apocalisse OGM e Pesticidi – Seconda Parte

    Bruxelles, Noi, i Pesticidi e l’Apocalisse Api

    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica OGM e Questione Siriana al Centro

     Il PE chiede obiettivi climatici vincolanti: ma solo entro il 2030                 

    "In una risoluzione non vincolante presentata congiuntamente dalle commissioni per l'ambiente e da quella per l'energia che sarà posta in votazione domani, mercoledì, i deputati hanno chiesto che, entro il 2030, le emissioni di CO2 siano ridotte del 40% e che le energie rinnovabili e l'efficienza energetica raggiungano rispettivamente il 30 e il 40%. Gli obiettivi proposti – si legge nel comunicato – dovrebbero essere più vincolanti rispetto ai piani meno ambiziosi annunciati il 22 gennaio scorso dalla Commissione europea". Ma se davvero l'élite europeista tenesse alla tutela dell'ambiente e del Creato, basterebbe applicare e far applicare (specie ai padroni USA) le soglie decise a Kyoto. Le chiacchiere stanno a zero! Inoltre il continuo rimando nel tempo di tali emergenze è un'ulteriore prova della sostanziale inutilità del sistema UE. 

     Proposte per semplificare le formalità per chi si trasferisce in paese UE  

    "I deputati – si legge nel comunicato riramato da Strasburgo – votano oggi proposte volte a far risparmiare tempo e denaro a coloro che si spostano in un altro paese dell'UE. Le nuove norme dovrebbero semplificare le procedure per dimostrare l'autenticità di alcuni documenti legali pubblici, quali certificati di nascita o di matrimonio. Moduli multilingue standard sarebbe anche offerti come alternativa ai formulari nazionali, per ridurre i costi di traduzione".

     Voto del Parlamento sulle licenze dei servizi musicali online in tutta l'UE 

    "I fornitori di servizi online che desiderano offrire nuovi servizi musicali online – transfrontalieri o comunitari – saranno agevolati nella concessione delle licenze. La legge, già informalmente concordata con il Consiglio, dovrebbe inoltre garantire che i diritti degli artisti siano maggiormente protetti e che le loro royalties siano pagate tempestivamente".

    Parlamento Europeo - 4 Febbraio 2014

     Crisi in Ucraina e relazioni UE-Russia                                                               

    Domani, Mercoledì 5, i deputati discuteranno con Consiglio e Commissione la crisi politica in Ucraina e il Vertice UE-Russia tenutosi martedì scorso. Una delegazione di eurodeputati, come detto (vedi allegati) si è recata in visita a Kiev il 28 e 30 gennaio scorsi, con a capo Lady Ashton, Alto Rappresentante dell'UE. (Vedi approfondimenti)

    Ucraina – Il Premier Azarov si Dimette. Summit Ue: Per ora Putin tira il freno

    Ucraina – No al Libero Scambio con l’UE. E gli Europeisti non ci stanno!

     Siria ed Egitto                                                                                                                

    Le condizioni dei civili in Siria (e ci auguriamo dei cristiani perseguitati: oltre 130 mila gli assassini finora perpetrati da gruppi islamici e di mercenari sionisti e non che l'Occidente ha finora strategicamente tollerato, dietro la regie di USA e Lega Araba) nonostante l'avvio dei "colloqui di pace" di Ginevra II, nonché le prossime elezioni presidenziali in Egitto e il processo del deposto Presidente egiziano Morsi saranno al centro del dibattito sugli affari esteri di domani, mercoledì 5".

    Siria – Dittatura Islamica: il Ripristino del Patto di Omar

    Siria – Il Punto su “Ginevra 2″ dopo 130mila Morti

    Integralismo Islamico – Siria Stato Musulmano con fatwe

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

     Industria siderurgica                                                                                                    

    In base alla risoluzione sull'industria siderurgica esaminata oggi, sono necessarie – si legge nel comunicato ufficiale diffuso dall'Ufficio stampa del PE – "nuove misure comunitarie e nazionali che aiutino l'industria siderurgica europea a sopravvivere alla crisi e a prepararsi per la ripresa". La crisi ha dimezzato la quota europea della produzione mondiale di acciaio e ha portato, negli ultimi anni, alla perdita di 65.000 posti di lavoro.

     La Ripresa impossibile                                                                                                

    Ciò che non si dice è che questa "fantomanica ripresa", stando alle condizioni attuali, non verrà mai, in quanto la chiusura di migliaia di imprese (l'Italia vantava solo fino al 2011 la prima rete d'imprese private continentale) ha portato ad un punto di non ritorno che è oggi sotto gli occhi di tutti. L'unico modo per recuperare equilibrio e per tornare asperare nel futuro è evidentemente quello di riaffermnare la nostra "sovranità monetaria" (il contrario, in pratica, di quanto ribadito oggi dal Presidente Napolitano, che – come visto – ha parlato nettamente di "punto di non ritorno" (aggiungiamo: dall'euro-gabbia) attraverso l'affermazione della "proprietà popolare della moneta" (Vedi soluzioni proposte da Giacinto Auriti – Manifesto per la sovranità monetaria Moneta-Debito: Potete nascondere la verità a tutti per un determinato periodo di tempo…).

     L'Unica Vera soluzione alla crisi di cui nessuno parla….                               

    L'unica vera soluzione alla crisi, dunque, può riassumersi in questo manifesto o  disegno di legge con cui si chiede che l’euro sia riconosciuto di proprietà del popolo europeo; va, altresì precisato, che le medesime iniziative vanno intraprese in tutte le nazioni, sicchè ogni popolo sia proprietario della sua moneta. – EURO PROPRIETÀ DEI CITTADINI EUROPEI – Art. 1 – L’EURO, all’atto dell’accettazione, nasce di proprietà dei cittadini ed è acquisito a tal fine nella disponibilità degli Stati Membri aderenti al Trattato di Maastricht. L’EURO è pertanto proprietà del portatore; Art. 2 – Ad ogni cittadino è attribuito un codice dei redditi sociali, mediante il quale gli viene accreditata la quota di reddito causato dall’accettazione monetaria e da altre eventuali fonti di reddito in attuazione del 2°co. dell’art. 42 della Costituzione; Art. 3 – Accettata la proprietà dell’EURO in rappresentanza della collettività nazionale, il Governo è legittimato a trattenere all’origine quanto necessario per esigenze fiscali di pubblica utilitàArt. 4 – Norma transitoria. E’ concessa la moratoria dei debiti a richiesta di parte in attesa che si accerti di chi sia la proprietà dell’EURO all’atto dell’emissione.

    Parlamento Europeo - 4 Febbraio 2014

     Diritti fondamentali delle persone LGBTI nell'UE                                         

    Nella risoluzione posta in votazione oggi, "i deputati hanno affermato che l'UE dovrebbe istituire una tabella di marcia per tutelare i diritti fondamentali delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali (LGBTI)". Ma evidentemente (vedi qui approfondimenti) la situazione è molto più subdola di quel che vorrebero farci credere. Vedi Qui di seguito.

    Rivoluzione Gender – 3° attacco all’Europarlamento

    Rivoluzione Gender – 3° attacco all’Europarlamento

    Venerdì, Gennaio 31th/ 2014  – S.P. Redazione Qui Europa – Parlamento Europeo, Bruxelles, Strasburgo, Aborto, Rivoluzione Gender, Terzo attacco all'Europarlamento, Madre Teresa di Calcutta, Edite Estrela, Ulrike Lunacek, Anna Zaborska, Matrimoni Gay, Principi Yogyakarta, Commissione Libertà civili giustizia e affari interni del Parlamento Europeo, LIBE  Rivoluzione Gender – 3° attacco all'Europarlamento Dopo il "Rapporto Estrela" arriva la "Relazione Lunacek":  NWO […]

     Norme in materia di etichettatura carni                                                                                

    Nella risoluzione che sarà votata giovedì prossimo, "i deputati dovranno decidere se opporsi o meno a norme che richiedono etichette dei prodotti alimentari che indichino il luogo di origine di animali e pollame poiché potrebbero indurre in errore i consumatori".

    Sergio Basile, Redazione di Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Articoli Allegati  – Approfondimenti                                                                                               

    RadioTiranaUno e il Discorso del Re

    RadioTiranaUno e il Discorso del Re

    Giovedì,  Gennaio 2nd/ 2014 – di Vincenzo Mannello – Roma, Giorgio Napolitano, Discorso di fine anno, RaiUno, RadioTiranaUno, Re Giorgio, giustizia sociale, sviluppo nazionale, risalire la china, sacrifici, balle mediatiche, il discorso del re, insofferenza degli italiani, Vincenzo Mannello  RadioTiranaUno e il Discorso del Re   Cosa avrebbe dovuto (finalmente) dire il P(Re)sidente?   Continua la recita sulla […]

    Strasburgo – l’Eurocamera respinge i tagli interni e potenzia Frontex

    Strasburgo – l’Eurocamera respinge i tagli interni e potenzia Frontex

    Giovedì,  Ottobre 24th/ 2013 – Redazione Qui Europa – Unione europea, Strasburgo, Parlamento europeo, Italia, Anne Jensen, Alain Lamassoure, Ricerca, Occupazione e Politica estera, finanziamenti per Frontex, Consiglio europeo, carrozzone usurocratico dell'Euro-gabbia, Medioriente, Siria, Morti nel Mediterraneo, Alain Lamassoure,  bilancio rettificativo, Moneta-debito, Usa, Politiche coloniali in Africa e Medioriente  Strasburgo – l'Eurocamera respinge i tagli interni e potenzia Frontex Parlamento europeo: tra un'approvazione ed […]

    Russia e Medioriente – Le Strategie del Parlamento Europeo

    Russia e Medioriente – Le Strategie del Parlamento Europeo

    Lunedì, Settembre 16th/ 2013  – Analisi Lavori Europarlamento 12 Settembre 2013 – Redazione Qui Europa –  Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 9-12 Settembre 2013, Siria, Egitto, Congo Barhein, OGM, Russia, Putin, Morsi, Fratelli Musulmani, Risoluzione del Parlamento Europeo    Il Parlamento Europeo e le Strategie UE su Russia e Medioriente Analisi delle […]

    Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico

    Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico

    Giovedì, Settembre 19th/ 2013  – Analisi Lavori Europarlamento Settimana 9-12 Settembre 2013 – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 9-12 Settembre 2013, Supervisione bancaria Ue, Manuel Barroso, Discorso sullo stato dell'Unione,  Supervisione Bancaria, Mutui per chi acquista casa  Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l'Impero ​Euro-Bancario Unico Unione Bancaria – Analisi lavori Parlamento Europeo     […]

    Borghezio su Egitto e Iper–immigrazione: Dalle Piramidi alla Kyenge, a Frontex

    Borghezio su Egitto e Iper–immigrazione: Dalle Piramidi alla Kyenge, a Frontex

    Venerdì, Agosto 30th/ 2013 – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Europa, El Cairo, Roma, Mario Borghezio, Catherine Ashton, Egitto, Totò Riina, Cecile Kyenge, Ministro per l'Integrazione, Malmstrom, Padre Iper-Poligamo della Kyenge, Caso Renzi Senior, Frontex, Iper-Immigrazione  Borghezio su Egitto e Iper–immigrazione: Dalle Piramidi alla Kyenge, a Frontex […]

    Moneta-Debito: Potete nascondere la verità a tutti per un determinato periodo di tempo…

    Moneta-Debito: Potete nascondere la verità a tutti per un determinato periodo di tempo…

    Giovedì, Gennaio 30th/ 2014  – di Grupponovelty / Sete di Giustizia / Qui Europa / Losai – Sistema Bancario, Moneta, Gruppo Novelty, Lincoln, Usa, Banca d'Inghilterra, Moneta-Debito, Giacinto Auriti, Valore indotto della moneta, Manifesto per la giustizia monetaria, Art. 71 Cost., Moneta come strumento di Diritto Sociale  Moneta-Debito: Potete nascondere la verità a tutti per un determinato […]

    Forza Morale dimenticata dall’Occidente dei bari

    Forza Morale dimenticata dall’Occidente dei bari

    Lunedì,  Gennaio 27th/ 2014 – di Vincenzo Mannello – Iniziativa di libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Vincenzo Mannello, Libero Confronto, La Forza Morale dimenticata dall'Occidente, El Cairo, Egitto, Siria, Damasco, Aleppo, Misurata, Diritti Umani, Kiev, Ucraina, Lubang, Filippine, Usa, Unione europea, Ipocrisia europeista, Occidente  Forza Morale dimenticata dall'Occidente dei bari I bari intimano di […]

    Siria – Il Punto su “Ginevra 2″ dopo 130mila Morti

    Siria – Il Punto su “Ginevra 2″ dopo 130mila Morti

    Giovedì, Gennaio 23th/ 2014 – di Sergio Basile e Redazione QE – Conferenza di Montreaux, Svizzera, SLago lemano, Europa, Ginevra 2, Siria, Questione Siriana, Iran, Papa Francesco, Barack Obama, Vladimir Putin, Bashar Al Assad, Onu, Ban Ki-Moon, Lega Araba, Cessate il Fuoco, Lago Lemano, Hassan Rohani, Sergej Lavrov, Scambio di prigionieri, Washington, Walid Muallem, jiadisti, sionismo, integralismo islamico, […]

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

    Giovedì, Settembre 5th/ 2013 – Sergio Basile – Siria, Guerra, Nuovo Ordine Mondiale, Monsanto, USA, OGM, Signoraggio Bancario, Rothschild, OGM, Modificazioni Genetiche, Distruzione della natura, Tumori e leucemie, Fondo Monetario Internazionale, Iraq, Afghanista, Libia, Stupro delle ragazze cristiane, Rothschild e controllo delle banche centrali, Signoraggio bancario, Decreto Carli-Amato, sionismo ebraico, Casta bancaria, Fondo Monetario Internazionale, Siria […]

    L’Ennesima Strage indotta dall’Occidente – Sorgete o Popolo Nuovo, Nato dal Sangue

    L’Ennesima Strage indotta dall’Occidente – Sorgete o Popolo Nuovo, Nato dal Sangue

    Sabato, Ottobre 12th/2013 – di Sergio Basile – Esodo indotto, Lampedusa, Piano Kalergi, morte nel Mediterraneo, abrogazione del reato di immigrazione clandestina, ipocrisia, nuovo ordine mondiale, Beppe Grillo, Movimento 5 Stelle, Lettera Aperta ad Hollande, Siria, Francois Hollande, Occidente, Massacro di Cristiani, Ruolo Paesi Occidentali, Pascal Zerez, Occidente infame, Signori della Morte, Nina Jamil Oshana, Aleppo, Rivoluzione Francese, Distruzione e Democrazia, Claude Zerez  L'Ennesima Strage indotta dall'Occidente – Sorgete o […]

    Strage di Lampedusa – La Verità che Media e Politici Nascondono

    Strage di Lampedusa – La Verità che Media e Politici Nascondono

    Venerdì, Ottobre 4th/ 2013  – di Sergio Basile –  Italia, Strage di Lampedusa, Morti nel Mediterrane, Vergogna Occidentale, Neocolonialismi, Imperialismo, Libia, Misurata, Tripoli,  Bengasi, Leonor Massanet, La Primavera della Morte, Terribili scontri a Bengasi, La Scatola Nera di Misurata, Qui Europa, Nato, Al-Qaeda, Qatar, Integralismo islamico, Usa, Colonialismo, Genocidio, Cirenaica, Sos, Opinione pubblica, Gheddafi, Esdodo forzato, Piano […]

  • Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico

    Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico

    Giovedì, Settembre 19th/ 2013 

    – Analisi Lavori Europarlamento Settimana 9-12 Settembre 2013 –

    Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 9-12 Settembre 2013, Supervisione bancaria Ue, Manuel Barroso, Discorso sullo stato dell'Unione,  Supervisione Bancaria, Mutui per chi acquista casa 

    Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo

    verso l'Impero ​Euro-Bancario Unico

    Unione Bancaria – Analisi lavori Parlamento Europeo         

     

    Redazione di Qui Europa

    Parlamento Europeo - BCE

     Barroso – Dibattito sullo stato dell'Unione                                                        

    Strasburgo – Il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, nei giorni scorsi al Parlamento Europeo ha tenuto l'ultimo discorso, per questa legislatura, sullo stato dell'Unione. Al centro dell'analisi, ovviamente, non discorsi su sovranità monetaria, criminogeni innalzamenti dei coefficienti di riserva patrimoniale di Basilea 3 e/o delegittimazione dello strapotere dei mercati e delle private agenzie di rating statunitensi e franco-statunitensi (vedi allegati – Gruppo n.1), ma il tentativo di "ripristinare la fiducia" degli europei nel carrozzone europeista. Il tutto, in vista delle prossime elezioni europee del 2014 , che a giudizio di Barroso & soci, "offriranno agli elettori una reale possibilità di scegliere il proprio futuro"…. Aprendo il dibattito, il Presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz, ha dimostrato fin da subito di aver riscoperto per l'ennesima volta l'acqua calda: "i cittadini hanno perso fiducia nell'UE e il primo modo per riguadagnarla è quello di spalancare le nostre porte e lavorare in modo trasparente (…) Se i giovani non hanno prospettive – ha continuato Schulz – come si può chieder loro di avere fiducia nell''UE?". Beh ricordiamo a Schulz che bisognerebbe chiederlo piuttosto alla BCE ed ai banchieri della cupola finanziaria. Non trovate?

     La Campagna elettorale dei banchieri                                                                 

    Ma d'altronde la campagna elettorale europeista è ormai iniziata in grande stile e – malgrado l'auto-distruzione dell'economia europea – lo si capisce anche dalle parole del neo-soviet EURSS Barroso: "Tra otto mesi gli elettori giudicheranno ciò che abbiamo realizzato negli ultimi cinque anni. L'Europa ha combattuto contro la crisi (???), riformando radicalmente il settore finanziario e promuovendo altre riforme strutturali, ma – allo stesso tempo – ha sottolineato la necessità di "rimboccarsi le maniche, per creare l'Unione bancaria, combattere la disoccupazione (???), rimuovere gli ostacoli al mercato unico e attuare le decisioni prese (???).

    BCE - IMPERO

     Supervisione unica per le banche                                                                         

    Ma a ben vedere, cari lettori, la nota più stonata dell'indecente sinfonia europeista è proprio questa evidenziata in grassetto: i lavori per la creazione dell'"Unione Bancaria". E in merito, malgrado il solito vergognoso silenzio mediatco, c'è da dire che proprio nei giorni scorsi gli eurodeputati hanno approvato il nuovo sistema UE di supervisione bancaria che darà alla Banca Centrale Europea la facoltà ed i super-poteri di controllare da organo tecnocratico e senza alcun controllo democratico, circa 150 fra le più grandi banche europee dal prossimo settembre 2014. Un qualcosa di davvero grave ed antitetico con qualsiasi norma costituzionale e democratica. La contestatissima BCE di Mario Draghi sarà dunque l'unico garante "democratico" (???) e l'unica vigilante, posta al di sopra di tutte le altre autorità di vigilanza bancaria nazionali. Il sistema sarà obbligatorio non per tutti i 28 Paesi UE, ma solo per i 17 paesi della zona euro, con la differenza che paesi come la Germania continueranno a mantenere inalterati i propri privilegi sulle spalle ed a spese dell'Italia e dei soliti "condannati a morte" chiamati PIGS (vedi effetti del criminale Sistema Target2 – Vedi Articoli in allegato – Gruppo 2).

     La Gabbia è Grande!                                                                                       

    I deputati  europei, riuniti in plenaria a Strasburgo, in merito hanno tuttavia chiesto che la "supervisione unica bancaria" (cioè il catenaccio della gabbia bancaria) fosse esteso a tutti, per la creazione di un miracolistico modello che – a detta dei deputati – "consentirebbe ai paesi non appartenenti all'area euro di partecipare alla pari degli altri paesi". Come dire, la gabbia è grande, c'è posto per tutti! Aggiungiamo: gli euro-fessi! I testi legislativi – per la cronaca – sono stati approvati a grandissima maggioranza, e presentati in aula dagli euro-deputati Marianne Thyssen (PPE, BE) e Sven Giegold (Verdi/ALE, DE).

     Trasparenza e responsabilità elementi fondamentali?                                 

    Il nuovo sistema di controllo comporta, dunque, una sorta di super-commissariamento bancario senza precedenti nella storia, con il conseguente quanto anti-costituzionale ed indecente trasferimento di notevoli poteri di vigilanza bancaria dal livello nazionale a quello comunitario. Per contro – consolazione delle consolazioni…. magrissime – il Parlamento europeo riceverà un rapporto completo delle riunioni del Comitato di Supervisione, incluso un elenco commentato delle decisioni assunte. Ma la cosa non ci consola per nulla, dopo i commissariamenti monetari, finanziari, fiscali e agricoli già subiti, con effetti devastanti sia sul piano finanziario-economico che su quello della salute (vedi deriva OGM – vedi articolo in allegato – Gruppo 3). Il Presidente del Comitato di Supervisione – sai che sospiri di sollievo – sarà inoltre tenuto a comparire regolarmente davanti al Parlamento. "Per rafforzare il profilo democratico del nuovo sistema – si legge nel comunicato diramato da Strasburgo – il Parlamento avrà anche il potere, insieme al Consiglio, di approvare il presidente e il vicepresidente del Comitato di Supervisione e di richiederne la rimozione". "I deputati europei – continua il comunicato – potranno inoltre investigare su possibili errori da parte del supervisore e porre domande dirette all''autorità di vigilanza per iscritto e ricevere rapidamente una risposta". Beh in merito sarebbe interessante sapere quant'è ad oggi il numero di massoni che occupano gli scranni "democratici" di Bruxelles e Strasburgo. Non rovate? Già autorevoli fonti della stessa stampa di regime negli anni scorsi davano questo dato oltre il 60%.

    BCE - IMPERO

     Altri settori chiave in cui il Parlamento ha ottenuto modifiche rilevanti 

    Detto questo, i deputati hanno poi inserito nel calderone alcuni elementi, che tuttavia, a bando delle disarmanti concessioni fatte, ci sembrano davvero sterili ed inconsistenti – quanto propagandistici – palliativi: • il rafforzamento del ruolo dei parlamenti nazionali (???); • un migliore accesso ai documenti delle banche per l'autorità di vigilanza; • l'introduzione di condizioni di partecipazione vantaggiose per i paesi non appartenenti all'area euro; • una rigorosa divisione del personale della Banca centrale europea tra compiti di politica monetaria e quelli di vigilanza, per garantire la trasparenza del braccio vigilanza della BCE; • il rafforzamento dell'Autorità bancaria europea, in relazione alla BCE, e il miglioramento della sua capacità di svolgere gli stress test e di ottenere informazioni • la creazione di una cultura più uniforme della vigilanza bancaria e il rispetto delle diversità del settore bancario dell'UE. (Procedura: codecisione, prima lettura, e consultazione).

     Un mercato finanziario sicuro?                                                                              

    In merito al controllo sul mercato finanziario, poi, i deputati hanno posto al centro dei lavori l' "insider trading", ovvero l'uso di informazioni confidenziali per la compravendita di titoli: "C'è ancora molto da fare per reinstaurare la fiducia nelle banche e nell'industria dei servizi finanziari", ha indicato Arlene McCarthy, deputata inglese di centro sinistra. "Dobbiamo difendere l'economia reale e assicurare che i cittadini siano protetti dal settore dei servizi finanziari". Ma perchè, piuttosto – chiediamo alla deputata – non proporre la definitiva messa al bando dei derivati, che alla fine surrogano la moneta con mere speculazioni protese a depredare la ricchezza reale, facendo lievitare a dismisura la stessa base monetaria?

     Andiamo oltre la Propaganda                                                                                  

    Dopo questa ennesima euro-mazzata, dunque, anche le nuove norme proposte su insider trading e mutui (vedi sotto) ci fanno sorridere e ci lasciano del tutto indifferenti. Un pò come godere della possibile guarigione da un raffreddore, quando ti hanno appena diagnosticato un cancro… magari "democratico". In base alle nuove norme approvate provvisoriamente dal Parlamento, infatti , gli acquirenti d'immobili saranno informati meglio sui costi e sui rischi legati all'assunzione del mutuo, parzialmente difesi dalle oscillazioni di mercato che gonfiano le rate, ma anche meglio protetti in caso di mancato rimborso del prestito. Prima di finalizzare dette norme, tuttavia, i deputati hanno reso noto che "desiderano perfezionarle"… Ciò per garantire – pare – che siano correttamente recepite in tutta l'UE. Bontà loro!

    Redazione di Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Articoli Allegati  – Approfondimenti                                                                                               

    Allegati Gruppo n.1

    L’Inganno delle Riforme Strutturali e la Morsa del Rating Sovrano – La Costituzione ora la scrive Moody’s

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    Sabato, Dicembre 15th/ 2012  – di Vincenzo Folino –  Rating Sovrano / Moody’s / Agenzie di rating / Silvio Berlusconi / Mario Monti / Elezioni politiche / Pierluigi Bersani / Previsioni economiche / Pil Eurozona / Pigs / Legge di Stabilità / Jean Claude Juncker / Imu / Vetice Ue di Giugno  Nella Morsa del Rating Sovrano – […]

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    Sabato, Dicembre 1st/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Unione Europea / Europa / Bruxelles / Madrid / Atene / Commissione Europea / Parlamento europeo / Consiglio europeo / Grecia / Spagna / Banche / Ricapitalizzazione / Crisi / Economia / Agenzie di Rating / Manifestazioni  Rating e Speculazione – Da […]

    Accentramento Ue tra Baratti Negoziali e Condoni del Debito Fittizi

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    Venerdì, Novembre 30th/ 2012  – di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  Grecia / Accentramento Ue / Baratti Negoziali / Condoni del Debito Fittizi / terzo pacchetto di aiuti salva Grecia / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    Trani inguaia Moody’s. Gli Scheletri nell’armadio di Monti

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    Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody's / Declassamento Nuovo ai danni dell'Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

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    Mercoledì, Giugno 6th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Italia / Roma / Consiglio dei Ministri / Palazzo Chigi / Moody’s / Agenzie di rating / Libero / Declassamento Italia / Paese a rischio debito / Presidente Bocconi / Consulenze / Procura Trani / Procura Milano / Mario Monti / […]

    La “Grande Balla” dello spread – Lo squalo che divora l’Europa

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    Domenica, Marzo 25th / 2012 Italia / Unione Europea / Economia / Riforma del Lavoro / Finanza / Spread / Rating / Agenzie di rating / Bugie / Speculazione / Tasse / Squali / Indebiti arricchimenti / Riforma dell’articolo 18 / Precarietà / Dominio delle banche / Lobbies / Monti / Tecnocrati / Standard & […]

    Allegati Gruppo n.2

    La Moneta è del Popolo! Ecco i Limiti della MMT – Proprietari o Debitori? Schiavi o Liberi?

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    Lunedì, Luglio 22nd/ 2013 – Maria Bianchi, Sergio Basile – Giacinto Autiri, Il Sistema della Moneta Debito, Deriva Liberista, L'Inganno del Secolo, Modern Money Theory, MMT, Barnard e Mosler, Keynes, Proprietari o Debitori, Schiavi o Liberi, Schiavitù del Signoraggio, Teorie Auritiane, La proprietà della Moneta, FMI, Bretton Woods, Stato e magheggi finanziari, FMI, Banca Mondiale, Washington, […]

    Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia e l'Eurozona

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

    Lunedì, Febbraio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Sistema Target2 / Mario Draghi / Angela Merkel / Svalutazione dell'euro / Francois Hollande / Parlamento europeo / Tunisia / Paradigma dell'allevatore / Fronte del Nord / Pigs / BCE / Euro / Eurozona  Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa […]

    Barter Trading, il Sistema del Baratto tra Imprese – Opportunità, Limiti e Retroscena (Indigenti e Target2)

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    Mercoledì, Luglio 24th/ 2013 – di  Elena Valente e Sergio Basile – Italia, Roma, Torino,  Barter Tour ed Economia del baratto, Via secondaria, Decreto del Fare, rilancio economico, proprietà popolare della moneta, Auriti, banchieri privati, nuovo mercato economico, baratto fra imprese,  barter, corporate barter, barter trading, scambio multilaterale di beni o servizi in compensazione, circuiti di baratto fra aziende, Wir Bank, , crisi […]

    Il Volto di Satana e i Demoni del Danaro

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    Allegati Gruppo n.3

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    Mercoledì,  Maggio 15th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Jack Gioia –  Unione Europea, Commissione Europea, Bruxelles, Agricoltura, Piccoli coltivatori, Nuovo Ordine mondiale, Settore alimentare, Registrazione semi, Agenzia delle Varietà Vegetali, Ortaggi, Burocrazia europea, Proposta di legge sull'omologazione dei semi, Petizione online, Contadini, Multinazionali, Registrazione semi, Ben Gabel  Il progetto Verde dell'Ue: monopolio sui semi […]

    OGM – Accordo Libero Scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica?

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    Lunedì, Febbraio 18th/ 2013 – – di Giovanni Antonio Fois –  OGM, Bomba ecoogica, Tumoti, Topi, Veleno Verde, Free trade area, Unione europea , Liberismo Ue, Accordo Usa-Ue, State of Union, Commissione europea, Stati Uniti, Barack Obama, Manuel Barroso, Pil europeo, Organismi Geneticamente Modificati  OGM – Accordo Libero scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica? Al Via […]

    Bruxelles, Noi, i Pesticidi e l’Apocalisse Api

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    Giovedì, Giugno 20th/ 2013   – di  Sergio Basile – Nuovo Ordine Mondiale, Controstoria, Economia, Geo&Politica, Notizie and tagged with: alta finanza, banche, crisi, Milena Gabanelli, nuovo ordine mondiale, premio, George Soros, speculazione, NWO, New York, London School of Economics, Open Society Foundation, Open Society Organization, Premio Terzani 2013, Soros Fund Management, Occupy Wall Street, Inet, Institute for New Economic Thinking  La Sinistra Italiana del "Partito Unico" premia Soros, […]

  • Russia e Medioriente – Le Strategie del Parlamento Europeo

    Russia e Medioriente – Le Strategie del Parlamento Europeo

    Lunedì, Settembre 16th/ 2013 

    – Analisi Lavori Europarlamento 12 Settembre 2013 – Redazione Qui Europa – 

    Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 9-12 Settembre 2013, Siria, Egitto, Congo Barhein, OGM, Russia, Putin, Morsi, Fratelli Musulmani, Risoluzione del Parlamento Europeo 

     

    Il Parlamento Europeo e le Strategie UE su

    Russia e Medioriente

    Analisi delle Risoluzioni su Diritti Umani, Russia, Africa,

    Medioriente, Siria ed Egitto

    Equilibri Internazionali, Liberismo, OGM, Genocidio Cristiani.

    L'Analisi di Sergio Basile in quattro punti.

     

    L'Analisi di Sergio Basile

    Lavori Assembleari, Strasburgo, Risoluzione del 12 Settembre 2013 

    Parlamento Europeo - Syria - Siria - European Parliament

     L'Analisi                                                                                                                         

    Strasburgo, Giovedì 12 – Mentre l'attenzione del mondo è concentrata sul rapporto ONU sulla Siria di oggi, il Parlamento Giovedì scorso – malgrado la sconcertante e silenziosa indifferenza dei media di regime occidentali – ha approvato alcune rilevantissime risoluzioni, che vi illustrerò di seguito, cercando di analizzarne i contenuti al di fuori da ogni condizionamento politico. Ecco il primo punto testuale su "Diritti Umani, Africa e Medioriente"

     1 – Diritti Umani: Congo, Africa Centrale, Bahrein                                         

    "condannando l'ultima esplosione di violenza nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo e – quella che il PE ha giudicato, per volontà della maggioranza dei deputati votanti – la presa di potere incostituzionale nella CAR, a marzo, i deputati hanno chiesto anche il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali in BahreinI deputati – si legge nel testo approvato – condannano inoltre fermamente l'ultima esplosione di violenza nella parte orientale del paese e chiedono la fine immediata di tutte le violazioni dei diritti umani, compresa la violenza sessuale e di genere allarmante e diffusa.

      Dal Congo al Bahrein                                                                                                

    Essi – continua il testo – condannano ogni forma di supporto esterno per le "forze dirompenti nella RDC " e invitano gli attori regionali ad astenersi da qualsiasi atto o dichiarazione che potrebbe peggiorare la situazione in Congo. Le autorità congolesi sono state incoraggiate – dai deputai – "ad attuare tutte le misure necessarie a consolidare la "democrazia" (?) e a garantire una reale partecipazione di tutte le forze politiche", secondo la normativa vigente e sulla base di elezioni libere ed eque . La risoluzione del Parlamento europeo di Giovedì ha condannato "la presa di potere incostituzionale delle forze armate, dalla coalizione Séléka", e "le gravi violazioni dei diritti umani. (…)

     Sulla "Primavera" in Bahrein                                                                                  

    I deputati nella loro risoluzione hanno sostenuto sulla questione "Bahrein" "il diritto legittimo dei cittadini del Paese di esprimere liberamente le proprie opinioni, organizzare raduni e manifestare pacificamente". Hanno pertanto legittimato – ci pare di capire – una nuova "Primavera" araba nel Paese mediorientale. Essi hanno inoltre chiesto alle autorità di "porre fine immediatamente a tutti gli atti di repressione ed a rilasciare tutti i prigionieri politici (…)". La risoluzione ha previsto inoltre la creazione di una "commissione indipendente per i diritti dei prigionieri e detenuti, che – si legge – dovrebbe efficacemente monitorare e migliorare le loro condizioni ". Non so a voi, ma a me questa risoluzione puzza di "Primavera Araba"….

    Parlamento Europeo - Syria - Siria - European Parliament

     2 – Situazione Russa tra "diritti" e Libero Mercato                                          

    Altro punto essenziale affrontato in tema di politica estera e diritti, è stata poi la sempre più difficile e tesa situazione di "buon vicinato" (si fa per dire) con la Russia di Putin, specie dopo l'incandescente G8 di Londra (vedi articoli in allegato – Punto 1e l'intenzione del Cremlino di bandire i distruttivi OGM (accolti con disarmante e diabolico consenso, invece, dall'UE a trazione american-sionista: a discapito e danno dei suoi 500 milioni di cittadini, assoggettati a pericoli gravissimi che vanno dagli effetti cancerogeni dei cibi OGM che proliferano indisturbati sulle nostre tavole ogni giorno; alla sterilità; alla modificazione del DNA umano – vedi video e articoli in allegato – Punto 1). Duro, in particolare, era stato nei mesi scorsi, in merito, il monito di Putin contro la statunitense Monsanto (leader nel mondo nella produzione dei distruttivi organismi geneticamente modificati – vedi articoli in allegato – Punto 1) e il governo USA. 

     Verso Vilnius – Il Parlamento Europeo, la Russia e il "libero scambio"   

    Secondo quanto deciso a Strasburgo, inoltre, la "Russia deve rispettare il diritto dei vicini orientali dell'UE di scegliere se concludere accordi di associazione con l'UE". Ad esempio  – secondo la maggioranza degli eurodeputati votanti – "la Russia deve astenersi da esercitare pressioni (vedi recenti sanzioni commerciali contro l'Ucraina e la Moldavia e le presunte minacce per l'Armenia) per dissuaderli dal firmare o siglare patti commerciali con l'UE nel prossimo vertice di Novembre a Vilnius". I deputati hanno deplorato quella che hanno giudicato come una "pressione inaccettabile che la Russia starebbe esercitando sui paesi del partenariato orientale dell'UE". L'Europarlamento in pratica ha invitato la Russia a "rispettare la sovranità degli Stati indipendenti e a non intervenire nei loro affari interni , come richiesto dal diritto internazionale". Ma è davvero così?

     Le Pressioni Ue ad Est                                                                                              

    I Paesi del partenariato orientale – secondo i deputati di Strasburgo – hanno il diritto di "costruire relazioni con i partner di loro scelta". Ma la stessa UE ha da tempo ormai intrapreso strategie inclusive di liberismo economico con i paesi medesimi. Come tacere in merito? I deputati, nella risoluzione votata a maggioranza, hanno inoltre incoraggiato i paesi del partenariato orientale a proseguire i preparativi per il vertice di Vilnius e a "non cedere alle pressioni" della Russia. Nella risoluzione i deputati hanno inoltre chiesto a Barroso & Co che L'UE si "assuma la responsabilità di difendere i paesi del partenariato orientale , che sarebbero stati esposti – a loro dire – a pressioni aperte , allarmanti e crescenti" da parte della Russia di Putin.

     L'Invito dei deputati a Commissione e Consiglio                                           

    La Commissione europea e il Consiglio sono stati dunque invitati a presentare "misure concrete ed efficaci per sostenere i paesi partner nelle loro aspirazioni e le scelte europee" . Ma visto l'accordo di libero scambio UE-USA, la questione è ben più complessa di quel che i deputati europei vorrebbero farci credere. Qui si tratta di convertire il mondo alla definitiva e devastante globalizzazione mondialista, più che stringere "innocui" partenariati commerciali. La questione – oltre la propaganda di questo devastante e dissacrante nuovo caos totale chiamato "New World Order" – è ben chiara!

     Il Vertice di Vilnius – Riveduto e Corretto                                                          

    In merito vanno introdotte e puntualizzati tre questioni essenziali: 1) A Novembre, Ucraina, Armenia, Georgia e Moldavia potrebbero firmare accordi commerciali con l'Unione europea in occasione del sudddetto (prossimo) vertice di Vilnius; 2) Putin recentemente ha bloccato le importazioni da un importante produttore dolciario ucraino, vietando altresì le importazioni di vino e spirito dalla Moldavia: sanzioni commerciali protese evidentemente ad impedire l'ingresso di cibi geneticamente modificati in Russia, ma che i deputati hanno invece bollato come "inaccettabili pressioni". Essi ritengono infatti che si tratti di una "copertura di pressione politica palese". Ma la terrribile verità è dinnanzi a tutti. Basta aprire gli occhi!

     Rapporto Russia-Armenia e unione doganale                                                  

    3) Inoltre secondo l'obiezione del Crtemlino, il fatto che l'Armenia abbia recentemente annunciato che entrerà a far parte dell'Unione doganale russa, fa si che tale accordo di libero scambio con l'UE risulti incompatibile. Ma i deputati europei nella loro risoluzione hanno ritenuto questo annuncio come "minaccioso ed inaccettabile". Segno inequivocabile di un'ulteriore incrinazione dei rapporti tra l'UE a trazione american-sionista (o stalinista che dir si voglia) e la Russia, che sembra essere uscita dalle logiche "comuniste" che ne condizionarono la storia dalla rivoluzione bolscevica in poi. Le parti sembrano oggi invertite. Che dite?

    Parlamento Europeo - Syria - Siria - European Parliament

     3 – Questione Egiziana e Fratelli Musulmani                                                   

    Nella Sessione Plenaria del 12 Settembre (Ore 12,45) il Parlamento Europeo ha poi affrontato la "Questione Egiziana" in una risoluzione approvata per alzata di mano. Ecco in che termini: "Tutti gli atti di violenza, terrorismo e incitamento in Egitto devono essere fermati immediatamente, nell'interesse del Paese (?). Ma ricordiamo ai lettori come il rovesciamento del governo Morsi era stato attuato proprio in seguito alle terribili violenze e stragi commesse proprio sotto Morsi dai Fratelli Musulmani. I deputati, in pratica – dimenticando paradossalmente ciò – hanno invitato le autorità provvisorie (avverse ai Fratelli Musulmani) instauratesi nel dopo "Morsi" a "porre fine allo stato di emergenza ed  a rilasciare tutti i prigionieri politici, tra cui lo stesso deposto ex presidente, per – sostengono – creare le condizioni per un processo politico inclusivo". Ma – ci chiediamo – è lecito auspicare un processo "inclusivo" che comprenda evidentemente anche frange integraliste e pericolose, palesemente avverse al Cristianesimo ed alla stessa sopravvivenza dei cristiani in Egitto. Beh, la risposta è NO! Assolutamente NO! 

      Che ne è stato delle stragi di Cristiani in Egitto?                                             

    I deputati hanno inoltre condannato "l'uso sproporzionato della forza per spezzare la Rabaa a piazza Nahda (…) Le autorità provvisorie e l'esercito – secondo la maggioranza dei deputati europei – hanno il dovere di garantire la sicurezza di tutti i cittadini del paese, indipendentemente le loro opinioni politiche e affiliazione". Il testo ha in pratica chiesto il trasferire il potere alle autorità civili "democraticamente elette" (??) al più presto possibile, sottolineando come non auspicabile la messa al bando o esclusione di qualsiasi forza politica democratica (quindi – ci chiediamo – anche evidentemente degli stessi fratelli Musulmani?). I deputati hanno poi ribadito come "in Egitto sia necessario garantire i diritti e le libertà fondamentali, compresa la libertà religiosa (?), per tutti i cittadini" dimenticando tuttavia di ricordare – ribadiamo – le stragi di cristiani e la distruzione di chiese e luoghi di culto perpetrate durate il governo Morsi e l'azione sovversiva degli stessi "Fratelli". Come al solito, due pesi e due misure. Ecco perchè la parte finale del  testo della risoluzione non legislativa (che recita testualmente "in Egitto bisogna tutelare la protezione delle minoranze, compresa la comunità copta, e la libertà di associazione, di riunione…) risulta paradossale e molto ambigua. Ma giusto un briciolo… per usare un eufemismo.

     4 – Questione Siriana – Paradossi Europei                                                         

    Come d'altronde, alquanto paradossale è risultata la risoluzione non legislativa votata sulla delicatissima e crusciale "Questione Siriana", caratterizzata anche in questo caso da un evidente ed inaccettabile doppiopesismo, che avevamo già notato e denunciato sia nel sanguinoso e cruento embargo economico deciso contro la Siria (Vedi allegati – punto 2) che nell'assordante silenzio avuto dalla stessa UE verso la morte dei cristiani siriani, massacrati come mosche, ad opera degli integralisti mercenari islamico-sionisti. In quei mesi nessuno osò interpellare l'ONU o il diritto internazionale, parlando espressamente di massacro di cristiani ad opera di forze anti-cristiane (nel senso stretto del termine).

     Le Armi Chimiche                                                                                                     

    La maggioranza dei deputati votanti, infatti – condizionata da evidenti paraocchi intellettuali e politici – ha affermato poi come l'utilizzo di armi chimiche in Siria sia un crimine di guerra e contro l'umanità. "Un crimine – si legge, tuttavia – che esige una risposta chiara, forte, mirata e unitaria, non escludendo eventuali misure deterrenti". Così facendo i deputati europei hanno addossato – in pratica – al governo Assad ogni responsabilità, e malgrado la mole impressionante di prove a carico dei mercenari-ribelli filo-integralisti e filo-sionisti che l'Occidente ed alcuni alleati arabi – come dimostrato in centinaia di articoli anche dall'Osservatorio Nazionale Indipendente www.quieuropa.it – hanno spalleggiato negli utlimi due anni e spalleggiano ancora, in una "Primavera Siriana" che in realtà è di fatto un gelido e perenne inverno. Un inverno che ha finora causato la strage di oltre 110mila cristiani.  (Vedi allegati – punto 2).

     ONU, Russia e Cina                                                                                                   

    Inoltre, l'UE – secondo la maggioranza dei parlamentari – dovrebbe promuovere un processo di risoluzione del conflitto su scala regionale e incrementare l'assistenza ai rifugiati siriani. E fin qui nulla da obiettare, ovviamente. "I deputati – si legge infine nella risoluzione votata – condannano fermamente l'uccisione di massa di civili con armi chimiche avvenuta il 21 agosto 2013, alla periferia di Damasco e sollecitano misure per prevenire un ulteriore utilizzo di armi chimiche in Siria o altrove". Inoltre secondo il PE il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite deve ottenere la relazione del gruppo di ispezione delle Nazioni Unite al più presto possibile (oggi lunedì 16 giungeranno i risultati, anche se le ultime dichiarazioni di Ban Ki-Moon non promettono nulla di buono – Vedi allegati – Punto 3). I deputati (maggioranza di essi) hanno poi sostenuto come il presunto "ultimatum della comunità internazionale" (?) "deve essere accompagnato da una risoluzione vincolante del Consiglio di sicurezza ONU, che, se non rispettata, potrebbe essere imposta in base a "tutti gli strumenti previsti dalla Carta delle Nazioni Unite". Il Parlamento ha ritenuto che Russia e Cina, in quanto membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, "devono assumersi le proprie responsabilità e raggiungere una posizione comune e una soluzione diplomatica alla crisi siriana". In caso di un blocco permanente nel Consiglio di Sicurezza – infatti – i deputati hanno auspicato che "la questione possa essere deferita all'Assemblea generale delle Nazioni Unite".

     Giannakou – Fronte comune come avvenne dopo l'11 Settembre              

    Secondo la deputata europea Marietta Giannakou, in particolare, "un approccio comune sulla Siria avrebbe potuto fare la differenza" come avvenuto con l'11 Settembre per la creazione di un fronte comune sulla sicurezza (?). Lasciamo a voi i commenti…. Ma sentite cosa ha poi agiunto la deputata: "alcuni dei nuovi Stati membri pensano che gli Stati Uniti siano il nostro punto di riferimento rispetto alla sicurezza nel mondo. Tutto ciò non è serio perché abbiamo ormai dopo tanti anni molta esperienza nel lavorare insieme. Chi avrebbe mai pensato dopo la Seconda Guerra Mondiale che la Francia e la Germania potessero essere dalla stessa parte?" Beh, aggiungiamo e obiettiamo alla Giannakou che per chi conosce davvero la storia e le regie occulte che hanno mosso le fila delle guerre mondiali – al di fuori di ogni propaganda mondialista – ciò non dovrebbe meravigliare proprio nessuno… O No? (Vedi allegati – Punto 4)

    Analisi testi delle risoluzioni a cura di Sergio Basile

    Analisi Testi: Lavori Parlamento Europeo – Strasburgo 12 Settembre 2013

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      Articoli  Allegato – Punto 1                                                                                                           

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    Mercoledì, Luglio 3rd/2013 – di C.Alessandro Mauceri – Api, “collasso delle arnie”, Renè Bayon, Greenpeace, «Api in declino», American Bird Conservancy, Federica Ferrario, Agricoltura sostenibile, Environmental Protection Agency, imidacloprid, clothianidin, thiamethoxam, acetamiprid, Jennifer Sass, Natural Resources Defense Council, neonicotinoidi, Bayer, Syngenta, Commissione Europea, fioroni, clorpirifos, BASF, cipermetrina, deltametrina, “Operation Pollinator”, Jon Parr, Syngenta Crop Protection, FAI […]

    La Gabbia Dorata del Capitalismo e L’Avvelenamento Silenzioso – Conosci Monsanto?

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    Lunedì, Maggio 27th/ 2013 – L'Inchiesta, di Giovanni Antonio Fois e Redazione Q.E. – Capitalismo, Prodotti alimentari, Prodotti Cosmetici, Coca Cola Company, Garnier, Ogm, Stati Uniti, Unione Europea, Italia, Pier Paolo Pasolini, Fernand Braudel, Comunismo, Unione Sovietica, Ilva Taranto, Ronald Reagan, ogm, No Monsanto Day    Ue-Usa – La Gabbia dorata del Capitalismo e l'avvelenamento […]

    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica OGM e Questione Siriana al Centro

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    Mercoledì, Giugno 19th/2013 – di S. Perrone e S. Basile –  Belfast, Regno Unito, Irlanda del Nord, Unione europea, Russia, Stati Uniti, Giappone, G8, Nuovo Ordine Mondiale, Accordo di Libero Scambio Usa-Ue, Barack Obama, Vladimir Putin, Enrico Letta, Manuel Barroso, Commissione europea, Ue, Titanic, Europa, OGM, Georgia Guidestone, Gaia    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica […]

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      Articoli  Allegato – Punto 2                                                                                                           

    Siria – Sanguinoso embargo su Aleppo: Altri Crimini contro l’umanità

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    Sabato, Luglio 13th/ 2013 – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Siria, Esteri,Aleppo, Marinella Correggia, Sibialiria , Sanguinoso embargo su Aleppo, Lattakia, ONU, Barack Obama, Ribelli, Al Arabiya, Vitali Churkin, Russia, Gas sarin, Zahra, Lattakia, popolo aleppino sotto scacco, Kamal Hamami, Osservatorio Siriano per i Diritti Umani di Londra  Siria – Sanguinoso embargo su Aleppo: Altri Crimini contro l'umanità […]

    Putin: in Siria i Ribelli, in Egitto Morsi hanno tentato di islamizzare la Società

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    Martedì, Luglio 9th/ 2013 – di S.P. Redazione Qui Europa  – Vladimir putin, Morsi, Egitto, Rivoluzione, Fratelli Musulmani, Siria, Islamizzazione del Medioriente e dell'Africa, Dopo Mubarak, Salafiti, Emarginazioni, 22 milioni di firme, destituzione del presidente egiziano, Movimento Tararod  Putin: in Siria i Ribelli, in Egitto Morsi hanno tentato di islamizzare la società Ecco cosa c'è davvero […]

    Egitto – Il Diktat UE: “Includere i Fratelli”

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    Venerdì, Agosto 23rd/ 2013 – Redazione Qui Europa –  Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton,  Cecile Kyenge, Emma Bonino, Embargo UE, lacrimogeni, El Cairo, Siracusa, crotone, Nuovi sbarchi in Sicilia, Consiglio straordinario UE, Islamizzazione dell'Italia, Chiese distrutte  Egitto – Il Diktat UE: "Includere i Fratelli" La Politica estera UE fomenta la destabilizzazione del Paese e gli sbarchi […]

    Speciale Siria – Straordinaria Testimonianza di Padre Maes, sul NWO nel Paese culla del Cristianesimo

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    Lunedì, Agosto 19th/ 2013 – Straordinaria Testimonianza oculare di Padre Daniel Maes, Siria –   Redazione Qui Europa Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, complotto massonico, Padre Daniel Maes, Straordinaria testimonianza di Padre Maes, Homs, Damasco, Bashar Al Assad, Guerra occidentale contro la Siria, La Resistenza del Grande Popolo Siriano, 6000 profughi al giorno e minorenni […]

    Speciale Egitto – Perchè i governi liberal-massonici Occidentali tifano “Fratelli Musulmani”?

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    Sabato, Agosto 17th/ 2013 – Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa –  Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton, Ue, USA, NATO, Sangue in Egitto, Piano Sovversivo, Morsi, Fratelli Mussulmani, Adly Mansur, Piano Yinon, Sionismo, Integralismo Islamico, Piano Kalergi, Terzomondializzazione dell'Europa, Balcanizzazione dell'Africa e del Medioriente, Islamizzazione forzata, Sharia, Libia, Siria, Afghanistan, Generale Wesley Clark, […]

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

    Martedì, Agosto 6th/ 2013 – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Ribelli, Amici della Siria, Massacri di centinaia di Curdi, Il Silenzio dell'Unione Europea, Donne e bambini trucidati, L'indifferenza dell'Occidente, Islamizzazione della Siria, Tall Aran, Tall Hassil, Al Qaeda, Ahmet Semo, Navi Pillay, Khan Al-Assal, Aleppo, Ruolo della Turchia, ONU, Marnella Correggia, Sibialiria, […]

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      Articoli  Allegato – Punto 3                                                                                                           

    Siria – L’Appello di Putin agli Americani e il Doppiopesismo ONU

    Siria – L’Appello di Putin agli Americani e il Doppiopesismo ONU

    Sabato, Settembre 14th/ 2013 – Redazione Qui Europa – Siria, ONU, Usa, Damasco,  Cina, Russia, Vladimir Putin, Europa, Casa Bianca, Maaloula, Al-Qaeda, Integralismo Islamico e sionismo, Appoggio di paesi europei, complotto euro-sionista, Ban Ki-Moon, Redazione Qui Europa, RAI, ANSA, Putin, New York Times, Discorso alla nazione americana, Presidente Russo, Rapporto ONU, Ospedali  Siria – L'Appello […]

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

    Giovedì, Settembre 5th/ 2013 – Sergio Basile – Siria, Guerra, Nuovo Ordine Mondiale, Monsanto, USA, OGM, Signoraggio Bancario, Rothschild, OGM, Modificazioni Genetiche, Distruzione della natura, Tumori e leucemie, Fondo Monetario Internazionale, Iraq, Afghanista, Libia, Stupro delle ragazze cristiane, Rothschild e controllo delle banche centrali, Signoraggio bancario, Decreto Carli-Amato, sionismo ebraico, Casta bancaria, Fondo Monetario Internazionale, Siria […]

    Siria – I Ribelli-Mercenari fanno ancora Strage di Cristiani. Cirielli avverte Letta

    Siria – I Ribelli-Mercenari fanno ancora Strage di Cristiani. Cirielli avverte Letta

    Sabato, Settembre 14th/ 2013 – Comunicato Stampa di Angelo Iervolino –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Costretti a rinnegare Gesù, Roma, Cirielli, Enrico Letta, Crisi Siriana, Washington, Barack Obama, Angelo Iervolino, Siria, Usa, Damasco,  Cina, Russia, Vladimir Putin, Europa, Casa Bianca, Maaloula, Al-Qaeda, Integralismo Islamico e sionismo, Appoggio di […]

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      Articoli  Allegato – Punto 4                                                                                                           

     

    Speciale QE – Vecchie e Nuove Ombre Coloniali dietro gli F35 – Da Dulles ai giorni nostri

    Speciale QE – Vecchie e Nuove Ombre Coloniali dietro gli F35 – Da Dulles ai giorni nostri

    Sabato, Luglio 20th/ 2013 – di Sergio Basile, Giovanni Antonio Fois e C. Alessandro Mauceri – F35, Stati Uniti d’America, Ministro della Difesa, Costituzione, NATO, Giovanni Antonio Fois, Sergio Basile, C. Alessandro Mauceri, Andrea Sarubbi, Giampaolo Di Paola, Colonialismo Usa, Mario Mauro, John Fitzgerald Kennedy, Commissione Warren, OSS, CIA, USA, Allen Welsh Dulles, Piano Dulles, Unione europea, John Foster Dulles, Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Sottomarini venduti […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

  • Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola  e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012

    – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la

     

    Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" – 

     

    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes Swoboda / Guerra / Articolo 11 della Costituzione / Armamenti / Dimissioni del ministro Di Paola / F-35 / Ordigni di morte / Giorgio La Pira / Risiko / Mali / Usa / Nato / Canada, Sud Africa, Serbia, Filippine, Somalia, Macedonia,  Libia, Polonia, Kazakhstan, Somalia, Russia, Montenegro, Lettonia, Afghanistan, Senegal, Slovenia, Vietnam, Azerbaijan, Francia, Colombia / Papa Benedetto XVI / Giulio Terzi / Tasse / Finmeccanica / Pazzie della Guerra / Impoverimento degli Italiani / Martin Schulz / 

     

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola

     

    e del Governo Monti, capace di trasformare 

     

    l'Italia in un "Paese di Guerra", tradendo

     

    l'Articolo 11 della Costituzione e gli

     

    stessi Italiani, umiliati dalla

     

    Crisi Indotta

     

    Spese folli in macchine di morte che gli Italiani

     

    dovranno pagare a proprie spese fino al 2021.

     

    Non è davvero questa l'Italia dei nostri Padri e 

    di Giorgio La Pira 

     

    Non bastavano già i latrocini bancari legalizzati?

    Bruxelles, Roma – "Il voto all'Assemblea generale delle Nazioni Unite renderà le rivendicazioni della Palestina più visibili, più forti e più efficaci''. Così il presidente del Parlamento Ue, Martin Schulz, ha commentato il via libera all'ammissione della Palestina come Stato osservatore non membro dell'Onu. Schulz, nelle ultime ore ha ribadito la necessità che Israeliani e Palestinesi tornino al più presto al tavolo dei negoziati, arrivando alla soluzione dei due Stati, basata sui confini del 1967 e con Gerusalemme capitale di entrambe le parti. ''Il voto dell'Onu non costituisce in nessun modo un sostituto alla ricerca di una soluzione politica'', ha sottolineato SchulzDello stesso avviso il leader del gruppo dei socialdemocratici all'Europarlamento, Hannes Swoboda, che ha chiesto a Israele e Palestina di riprendere i negoziati sotto l'egida delle Nazioni Unite. Swoboda ha comunque ''accolto con favore'' il via libera dato alla Palestina, dicendosi convinto che questa decisione sosterrà chi ''per decenni ha aspirato a una fine negoziata del conflitto''. Ma di certo – concorderete con noi – non potranno esserci le prospettive per negoziati fruttuosi se non di fronte all'abbassamento della guardia da parte dei rispettivi contendenti ed alla creazione di un clima di verità e pace in tutta l'area mediorientale, al quale devono contribuire tutti, ed in special modo Usa e Nato. Ciò vuol dire rinunciare ad ogni progetto imperialistico e neocolonialista da parte dell'Occidente, ed alla radicale revisione delle strategie per la cosiddetta "esportazione della Democrazia" in Medioriente. Luogo comune che troppo spesso ha nascosto – specie dagli anni Novanta ad oggi – menzogne "mondialiste" utilizzate per il raggiungimento di meri obiettivi geopolitici ed economici legati per lo più allo sfruttamento delle risorse energetiche, e non solo. Vedi petrolio e gas: risorsa, quest'ultima, della quale la Siria (l'ex oasi di Pace e giustizia per antonomisia, del Medioriente) è curiosamente ricca. La più ricca a livello planetario.
     
     Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia 
     
    In tal contesto, la vera pace non potrà esserci se non attraverso una sensibile riduzione delle spese militari da parte di tutti i Paesi, specie quelli facenti capo alla Nato. Spese che già solo in Italia assorbono, oggi, circa  il 40% del budget nazionale, malgrado i tagli lineari voluti dal governo "tecnico", la distruzione del welfare state, l'incremento del debito pubblico di quasi 100 miliadi di euro rispetto all'anno scorso e l'incancrenimento della crisi dell'Eurozona (con un nuovo record di disoccupati rilevato a livello nazionale e continentale).
     
     La Lettera di "Qui Europa" ai Deputati Italiani sul DDL "Di Paola" 
     
    Ma come riportato ieri dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" , il ministro Giampaolo Di Paola vorrebbe ora, attraverso un decreto, ottenere addirittura – in totale antitesi a quanto detto ed auspicato da chi ha a cuore la Pace mondiale e la giustizia sociale – un sensibile incremento del budget destinato alla "Difesa" (o meglio sarebbe dire, alla "Guerra"). Per questo sempre nella giornata di ieri "Qui Europa" ha aderito alla campagna di sensibilizzazione contro la legge delega di "Riforma delle Forze Armate", inviando una lettera ai deputati italiani, e chiedendo loro di non votare in favore di questo insano progetto avanzato dal ministro "tecnico".
     
     Chi è Giampaolo Di Paola? 
     
    Ma per capire la "stretegia Di Paola", dobbiamo capire chi è Giampaolo di Paola. Innanziatutto va ricordato come il  pomeriggio del 16 novembre 2011, quando i ministri-tecnici del primo Governo Monti giurarono fedeltà alla Costituzione , lui non c’era: era in  missione in Afghanistan per conto dell’Alleanza atlantica. In un anno il nostro "ministro tecnico" ne ha avuto di cose da fare: tutto indaffarato a promuovere nel mondo (Mauritania, Afghanistan, Gran Bretagna, Libano, Albania, Tunisia, Belgio, Russia, Stati Uniti, Giordania, Giappone, Filippine, Francia, Germania, Algeria, Lituania, Lettonia, Cipro, Armenia, Israele) l’efficienza del suo complesso militare industriale specie per ciò che afferisce allo sviluppo dei missili e dei droni, ed all'import-export di caccia, missili, satelliti e velivoli spia. D'altra parte, quando è rimasto a Roma, l’ammiraglio non ha passato certo il suo tempo a pregare rosari. Egli è stato invece impegnato a tempo pieno nel ricevere una corposa rappresentanza  di colleghi e alti ufficiali Usa, Nato e Paesi alleati, tra i quali: Canada, Sud Africa, Serbia, Filippine, Somalia, Macedonia,  Libia, Polonia, Kazakhstan, Somalia, Russia, Montenegro, Lettonia, Afghanistan, Senegal, Slovenia, Vietnam, Azerbaijan, Francia, Colombia. Molti dei suddetti summit si sono poi conclusi con la firma di accordi di cooperazione tra le forze armate, war games, accordi di sperimentazione e acquisizione di armamenti ultra-tecnologici. E ciò nonostante la crisi stia affamando milioni di Italiani, e nonostante il cosiddetto "governo tecnico" per "contratto" non avendo alcuna legittimazione popolare, avrebbe dovuto occuparsi delle sole questioni di ordinaria amministrazione.
     
     Italia – Un cinico Paese di Guerra, contro l'Art. 11 
     
    Allora si comprende come quando si parla di "colpo di stato", l'espressione non appare come esagerata o fuori dalle righe. Chi sta legittimando l'Italia (già il secondo Paese esportatore di armi leggere nel mondo) in aperta contraddizione a quanto recita l'articolo 11 della Costituzione (L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo) a trasformarsi letteralmente in una cinica macchina da guerra? Monti e Di Paola! Personaggi ambigui in totale antitesi con l'operato e gli insegnamenti di quello che è e resta un modello d'oro (di politico e cristiano) per milioni di Italiani ed intere generazioni, che il mondo ci invidia: Giorgio La Pira. L'incontrovertibile ed inconfutabile realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti! Mentre quest'ultimo, da sindaco di Firenze, fece dell'Italia un luogo privilegiato di dialogo e pace per oltre 100 capi di stato e di governo mondiali, contribuendo in maniera nobilissima al superamento di dozzine di conflitti internazionali (tra i quali il conflitto Franco-Algerino e la stessa guerra del Vietnam); i primi stanno contribuendo a trasformare la nostra dissestata e tradita Italia in un alleato cinico dell'imperialismo di Nato e Usa. Una macchina da guerra, in antitesi – come detto – con lo stesso art. 11 della nostra sempre più "formale" Costituzione della Repubblica: diventata ormai un mero pezzo di carta, ampliamente tradito e calpestato, sotto gli occhi attoniti di intere generazioni di giovani e centinaia di associazioni, organizzazioni ed enti pacifisti, cattolici e laici. E ciò malgrado i continui ed inascoltati appelli al disarmo ed alla Pace di Papa Benedetto XVI
     

     Le strategie da "Risiko" di Di Paola 

    Ma c'è di più: Giampaolo Di Paola ha chiesto espressamente di allargare il raggio d'azione militare dell'Italia verso i burrascosi teatri della "Nuova Libia" (già duramente provata dai bombardamenti Nato – e non solo – dello scorso anno) in aggiunta a quanto già fatto e concesso ad Usa e Nato con la piena disponibilità della base di Sigonella, dalla quale partirono in tempi non sospetti – come ricorderete – agguerriti stormi di droni contro Tripoli e Bengasi. Ma "missioni" startegiche di tal specie sono ad oggi in atto anche in Maghreb, Congo, Uganda, Kenya e Mali. Paese, quest'ultimo, martoriato dalla guerra, in merito al quale Monti e Di Paola hanno garantito all'Ue  supporto all’ormai prossimo intervento d’occupazione. Insomma un grande e reale Risiko, che contraddice sistematicamente la storia e le tradizioni dell'Italia – Paese da sempre (o quasi) considerato come un luogo di dialogo tra Oriente ed Occidente – a ovvio vantaggio dell'industria bellica. Allora non stupisce come Di Paola lo scorso 6 novembre abbia lodato l'industria bellica nazionale, considerandola uno dei pilastri della "crescita" e della nostra economia; ed aggiungendo come la stessa  Finmeccanica sia oggi "la più grande delle industrie italiane nel settore ed una tra le più grandi a livello globale, impiegando 70.000 unità lavorative, con un fatturato annuo di circa 17 miliardi, di cui l’80% viene dal settore sicurezza e difesa".
     
     Il Momento del Dissenso e della Pubblica Indignazione 
     
    Secondo il ministro, inoltre, "Questa realtà tecnologica e industriale, importantissima anche per l’occupazione e la crescita a cui contribuisce, deve essere sostenuta con investimenti appropriati e collaborazioni internazionali importanti”. Ma può l'Italia fino a qualche tempo fa nota nel mondo per il suo artigianato, la sua eccezionale rete di Pmi, la moda, la cantieristica, il turismo ed altri centinaia di floridissimi settori, trasformarsi in un mostro simile che si nutre sulla creazione (ed uso) di mezzi di morte e distruzione? In casi come questi è giusto e doveroso indignarsi pubblicamente e se necessario vergognarsi di essere Italiani. O quantomeno, vergognarsi apertamente, di farsi rappresentare nel mondo da siffatti personaggi. Non è questa la cultura dei nostri padri, venuti fuori a testa alta dalle macerie del dopoguerra. Non sono i valori tipici della nostra cultura cristiana, né quelli della nostra cultura "laica" ma pur sempre pacifista. Non dovrebbero essee questi i valori dei Paesi membri dell'Ue: un'Unione europea insignita di un Nobel per la Pace che davvero non trova giustificazione e legittimazione con quanto sta avvenendo sul teatro mondiale. Ue della quale l'Italia rappresenta – malgrado tutto – una delle pedine più importanti, ed all'interno della quale Mario Monti ha giocato da sempre n ruolo di primo piano: prima nella Commissione europea, oggi nel Consiglio Ue.
     
     Dimissioni! 
     
    E' per questo che chiediamo a gran voce dalle colonne del nostro giornale, come redazione, ed a nome del nostro direttore, le dimissioni di Di Paola e dell'intero Governo Monti. Esterrefati e letteralmente schifati (scusate il termine, ma non ne abbiamo trovato uno più calzante) da questo clima surreale e grottesco che aleggia sull'Italia e sui cieli di Bruxelles. Ed è per questo che non possiamo assolutamente accettare dichiarazioni come quelle esternate negli ultimi giorni dal cosiddetto ministro, in merito agli stessi F-35: Lo strumento militare e le Forze armate italiane devono disporre di capacità operative e tecnologiche avanzate, tra le quali certamente rientrano quelle nel settore delle forze aeree, come la linea dei cacciabombardieri F-35…  L’ammodernamento dello strumento militare – ha continuato Di Paola –  però, è molto più ampio ed articolato ed investe programmi di rinnovamento delle forze terrestri, quali la Forza NEC (Network Enabled Capabilities), delle unità navali, degli elicotteri, dei sistemi satellitari, di difesa missilistica, di comando, controllo e comunicazione e dei droni, che rappresentano il futuro di questo settore. Un programma di ammodernamento ad ampio raggio, dunque, con un occhio particolare alla guerra cibernetica – secondo Di Paola – la nuova frontiera della minaccia”.
     
     Consiglio Fraterno in tempo di Natale – Datevi al Risiko o alla Play-Station 
     
    Ma se proprio vuol portare avanti questa cultura di morte e guerra, ci chiediamo, perchè non approfitta del periodo natalizio e dei tradizionali "regali di Natale" per auto-regalarsi un bel "Risiko!". Chissà quante serate divertenti potrebbero passare assieme a Terzi, Monti e compagnia bella dinnanzi ad una bella fetta di panettone! In tal modo – tra l'altro – non ci sarebbe alcun bisogno di impoverire ancor di più gli Italiani "spalmando" in bilancio le folli spese per le nuove macchine della morte su più annualità.  Meglio dunque gli innocui carri armati colorati del "Risiko" che i nuovi velivoli blindati “Freccia” di Iveco e Oto Melara (che gli Italiani avranno sul goppone fino al 2016); meglio i sottomnarini e gli aerei di plastica del "Futurisiko" che i due sottomarini U 212 e gli elicotteri d’attacco NH90 di AugustaWestland (che dovrebbero essere addebitati sul nostro bilancio nazionale, andando ovviamente a pesare sulle spalle degli Italiani dal 2017 al 2021). Così come del resto sarà per gli AW101 dell’Aeronautica; per i missili “Spike” in rifornimento ai Mangusta”; per i  40 blindati multi-uso e anti-mine del consorzio tedesco Iveco-Krauss (costo 120 milioni di euro ma c’è l’opzione per altri 40); per i velivoli  senza pilota tattico UAV e per gli aerei da guerra MC-27J. Basta! E' ora di finirla davvero e di cambiare definitivamente aria. E poi se il "Risiko" non vi piace, c'è sempre la Play-Station 3. Speriamo solo che i nostri deputati aprano gli occhi, si mettano una mano sulla coscienza e non avallino col proprio voto favorevole questo scempio. 
     
    Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e giornalisti
     
    della Redazione di Qui Europa  

     

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    In allegato trovi la lettera tipo da inviare

    e un elenco di indirizzi e-mail

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    Appello contro l’approvazione del DDL 

    di revisione dello strumento militare

     

    Ai Deputai della Camera 

     

    Oggetto:

    Appello contro l’approvazione del DDL

    di revisione dello strumento militare

     

    Egregio Sig. Deputato,                  

    Le scriviamo per chiedere il Suo impegno personale contro l’approvazione del disegno di legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola.

    Il DDL Di Paola non riduce ma aumenta la spesa pubblica; taglia il personale per comperare i cacciabombardieri F35 e altre armi; trasforma le Forze Armate in uno strumento da guerre ad alta intensità incompatibile con l’articolo 11 della Costituzione; costringerà i comuni alluvionati o colpiti da una catastrofe naturale a pagare il conto dell’intervento dei militari; non prevede alcuna cancellazione degli sprechi e dei privilegi né una vera riqualificazione della spesa militare; impegna 230 miliardi per i prossimi 12 anni senza aumentare di un solo grado la nostra sicurezza.

    Mentre si tagliano i servizi alle persone e agli enti locali che li devono fornire e milioni di famiglie non ce la fanno più, Le chiedo di cambiare questa legge delega e di avviare una seria riforma delle forze armate coerente con una nuova idea di sicurezza e una nuova visione del ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo e compatibile con le possibilità economiche del Paese. In attesa di un suo riscontro, Le invia,mo i più cordiali saluti e Le Porgiamo i Sensi della nostra più Alta Considerazione

     

    Firma                                                   Data 

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