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    Stato di Guerra permanente: il terrore che avvicina il Nuovo Ordine Mondiale

    Mercoledì, 17 Agosto/ 2016   

     – di  Redazione Antimassoneria / Redazione Qui Europa

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     Stato di Guerra permanente: il terrore che

     avvicina il Nuovo Ordine Mondiale 

     1 – Una calda estate di macchinazioni

     2 – Lo sconvolgente rapporto Iron Mountain

     3 – Operazioni di falsa bandiera 

     4 – Un popolo senza amici

     5 – Gesù, il primo a smascherare il fariseismo 

     6 – Tekkun Olam: la strana pace universale

     7 – "Profezie" giudaiche sui fatti attuali

     8 – Il dovere di staccarsi dal circo mediatico 

     

    Redazione Antimassoneria  

    Nuovo Ordine Mondiale – Protagonisti, Obiettivi religiosi e strategia del terrore

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     1 – Una calda estate di macchinazioni                   

    Dacca, Istanbul, USA, Nizza… E ora Monaco. Un diciottenne spara sulla folla facendo 9 morti e 16 feriti. Appena cinque giorni prima, sempre in Baviera, un 17enne aveva accoltellato cinque persone su un treno. Attentato rivendicato dall’Isis. In quell’occasione le autorità avevano profeticamente avvertito del pericolo di ulteriori attacchi. L’attentatore di Monaco, Ali Sonboly, in cura psichiatrica, era un tedesco di origine iraniana e ovviamente come di rito dopo al colpo segue inevitabilmente il suicidio e l’immancabile dichiarazione nazionale di “Stato d”Emergenza”. Stato d’Emergenza come quello in Tuchia che vede Erdogan prendere seri provvedimenti contro tutti i suoi nemici o potenziali tali, incarcerando migliaia di persone, rimuovendo migliaia giornalisti scomodi, giudici (oltre 3000) e ben 20.000 insegnanti! Ora il sultano pensa al ripristino della pena di morte e alle punizioni che i suoi nemici è giusto che subiscano. Secondo alcuni insiders anche gli USA starebbero considerando, anzi si starebbero preparando, ad un grande colpo di scena che dovrebbe avere luogo entro fine anno, con la sospensione delle elezioni presidenziali (una farsa già.. per definizione – Ndr) e la possibile incostituzionale rielezione di Barack Obama che potrebbe nei fatti dare il via alla legge marziale giustificata dall’escalation di terrorismo e sparatorie a sfondo razziale, che come molti hanno documentato, sarebbero l’ennesima messa in scena dei gruppi finanziati da George Soros, per portare il paese in una situazione di guerra civile abbastanza spaventosa da dare ad Obama la scusa per sospendere le elezioni. Questa alternativa sembra la più preferibile dai poteri forti di Wall Street e del sistema militare-industriale, e dell’Establishment che intuiscono l’impresentabilità e la ridicolezza della Clinton, che ha dato la possibilità al candidato repubblicano impoliticamente scorretto Donald Trump di volare nei sondaggi (anche se pare che Trump e la Clinton, in realtà, vadano d'amore e d'accordo: sul web ci sono foto che proverebbero l'idillio – Ndr). Credo che a questo punto dovrebbe essere chiaro a chiunque che di qualsiasi origine essi siano questi terroristi: turca, egiziana, tunisina, iraniana ecc. ciò che li accomuna è il fatto di di essere stati sottoposti, molto probabilmente, al programma MK Ultra. Guardate il film “The Manchurian Candidate” e molte cose saranno più chiare. I cittadini francesi un’idea se la sono già fatta, visti i fischi che Hollande e Valls ricevono ogni qualvolta che si recano sul posto degli attentati per rendere omaggio alle vittime. Non vi è alcun dubbio sulle numerose contraddizioni e le grossolanità di queste operazioni di falsa bandiera. Tuttavia la maggior parte delle persone prova ancora molta difficoltà ad accettare il fatto che i false flag, presentati al mondo come atti di terrorismo islamico, si celino i signori dei servizi segreti (della CIA e dell’onnipresente MOSSAD con il beneplacito degli altri servizi internazionali e dei governi), per il coronamento di un sogno trimillenario (Nuova Repubblica Universale di stampo giudeo-talmudico – Ndr) che ormai non viene ostacolato da nessun katèchon.

     2 – Lo sconvolgente rapporto Iron Mountain        

    Doveroso è ricordare il Rapporto “Iron Montain sulla Possibilità e Desiderabilità della Pace”, un documento che – come ovvio – è poco noto alla massa. Si tratta di uno studio segreto di un gruppo di 15 esperti in vari campi (politica, sociologia, economia etc.), finanziato dal governo, e sviluppato tra il 1963 e il 1967, che in seguito alla crisi di coscienza di uno di loro – un eminente sociologo di una grande università del Mid-West che si fa chiamare John Doe (un nome fittizio adoperato per prudenza) – è stato consegnato nel 1965 al giornalista indipendente Leonard C. Lewin, perchè lo facesse pubblicare. Il documento – com’era prevedibile – scatenò un vero putiferio sulla stampa dell’epoca, e un forte imbarazzo nei palazzi del potere a Washington. Ma che cosa conteneva di tanto sconvolgente? In sintesi questo rapporto arrivava alla conclusione che per garantire la prosperità dell’economia degli Stati Uniti e mantenere un equilibrio nella società e la sopravvivenza dei governi è necessario uno stato di guerra permanente, mentre la pace porterebbe il mondo alla catastrofe per l’egemonia della superpotenza. La tesi sostenuta è che i preparativi bellici e la guerra sono culturalmente, psicologicamente e politicamente necessari all’equilibrio mondiale e agli interessi degli Stati Uniti. Si tratta dei sistemi suggeriti nel rapporto stesso per realizzare ciò che viene auspicato nelle sue conclusioni; vediamone alcuni aspetti tratti dal New York Times, 20 Novembre 1967: "La fine della guerra comporterebbe automaticamente la fine della nazione-stato;  alcuni rimedi auspicabili come surrogati della guerra per mantenere il controllo e l’equilibrio potrebbero comprendere: la reintroduzione in una forma sofisticata della schiavitùl’invenzione di nemici inesistenti con la pianificazione di minacce credibili, se necessario anche al di fuori del nostro pianeta;  l’avvelenamento deliberato in un modo politicamente accettabile dell’atmosfera e delle fonti d’acqua; un programma spaziale volutamente dispendioso (non soggetto alle fluttuazioni del libero scambio) e deliberatamente improduttivo con obiettivi irragiungibili; procreazione controllata da calcolatori; possibilità di reintroduzione dell’omicidio ritualepossibilità di genocidioPoiché l’efficacia di alcuni di questi metodi verrebbe ad essere gravemente compromessa ed anche annullata dalla consapevolezza pubblica della loro deliberata messa in atto, essi devono essere mantenuti segreti. Ovviamente come accade puntualmente in questi casi ci si affrettò a dire che questi documenti erano in realtà un falso, esattamente come “I Protocolli dei Savi di Sion”, ma il corso della storia, oltre a provare il contrario, ci mostrerà la piena efficacia di tali diaboliche strategie.

     3 – Operazioni di falsa bandiera                             

    I false flag sono una tattica che i governi adottano regolarmente per disinformare i cittadini e l’opinione pubblica in favore della “ragion di stato”. E’ il famoso motto DIivide et Impera che recita:

    «Tutto ciò che è caro al nemico dev’essere rotto e distrutto […]. Cooperate solamente con i tarati e con gli imbroglioni. Provocate conflitti e odî tra i cittadini […]. Avvilite le tradizioni del nemico, fate piazza pulita della sua storia, infarcite la società di spie, ecc…».

    Un motto di Sun Tzu (544-496 a.C.) risalente a 490 anni prima di Cristo e ben utilizzato nel corso della storia, soprattutto dopo negli ultimi 70 anni di demokrazia. La storia è ricca di casi analoghi che sarebbe impossibile elencare nel nostro breve articolo. Ma basti pensare al conflitto Spagna-USA del 1898. Cuba, Portorico, Guam e Filippine passarono infatti sotto l’influenza americana grazie ad un’iniziativa spagnola che avrebbe portato all’affondamento di una nave da guerra americana. La versione ufficiale di tale episodio però inizia ad essere messa in dubbio da molti storici come un incidente militare deliberatamente pianificato dall’intelligence USA per aggirare il divieto della Costituzione americana di aggredire per primi uno stato estero. Pertanto ogni volta che le amministrazioni americane pianificano un conflitto dietro la pressione dei poteri forti, queste ultime hanno necessità di creare un casus belli idoneo a giustificare l’uso della forza. La morte dei marinai americani morti nel false flag venne abilmente utilizzata per fomentare lo sdegno popolare necessario per la giustificazione della guerra. In seguito con l’istituzione della banca centrale USA che concentrò il controllo della moneta e del debito pubblico americano nelle mani dei banchieri sionisti si ebbe la rapida escalation dei conflitti e il moltiplicarsi dei false flag. Basti pensare allo storica operazione di falsa bandiera nota come “l’attacco di Pearl Harbour” che giustificò l’entrata in guerra degli USA in occasione della seconda guerra mondialeUno storico false flag avvenne pure nel 1605 in Inghilterra, il famoso  «Complotto delle Polveri», lo storico e falso attentato contro la vita di re Giacomo. Secondo la versione oggi ammessa, Giacomo meditava lui stesso di tornare, e far tornare la Corona, sotto la Chiesa, ma ne fu impedito dalla «scoperta dell’attentato» dei cattolici contro di lui (un altro antecedente delle Twin Towers).

     Il reale obiettivo dei false flag                                   

    Tale strategia di disinformazione popolare rappresenta quindi un sistema più che collaudato e ben noto nelle stanze del potere. Ma sui false flag ci sono state ammissioni importanti anche se poco note. Per esempio il parlamento russo, così come pure Putin e Gorbaciev, hanno ammesso che Stalin ordinò alla sua polizia segreta di fucilare 22.000 civili e ufficiali dell’esercito polacco nel 1940 per gettare la colpa sui nazisti (fermo restando il collaborazionismo occulto tra bolscevichi e nazisti – Ndr). Questa ammissione ha scatenato una marea di critiche da parte della comunità ebraica appioppando a Putin la nomea di “Antisemita”. Ma non solo. Il governo britannico ha ammesso che tra il 1946 e il 1948 bombardò cinque navi che portavano ebrei che fuggivano dopo l’olocausto istituendo poi un gruppo chiamato “I difensori della Palestina Araba” cui addossare la responsabilità di attentati fatti contro gli ebrei. E ancora la NSA ha ammesso che ha mentito su ciò che è realmente accaduto nell’incidente del golfo del Tonchino nel 1964, rivelando la manipolazione dai dati per far sembrare che le imbarcazioni del Vietnam avessero sparato contro una nave degli Stati Uniti, creando così il cosiddetto “Casus Belli” per la guerra del Vietnam. Il presidente Francesco Cossiga e il giudice Ferdinando Imposimato e un ex capo del controspionaggio italiano hanno ammesso che la NATO, con l’aiuto del Pentagono e della CIA, ha effettuato attentati terroristici in Italia e in altri paesi europei a partire dal 1950, accusando gli estremisti di sinistra al fine di ottenere il sostegno della gente per i loro governi. Potremmo aggiungere altre decine di casi, ma è solo per rendere chiara l’idea che i false flag iniziati a partire dall’11 Settembre 2001 non sono altro che una precisa strategia politica che prevedere oltre alle misure di sicurezza sempre più invasive; costruzione del Grande Israele; destabilizzazione del mondo arabo (e la distruzione dei paesi anti-sionisti); unificazione degli eserciti ecc.

     Strane esercitazioni                                                    

    Subito dopo la farsa infatti, importanti uomini delle istituzioni hanno invocato l’istituzione di un corpo europeo unico di polizia. La finale realizzazione di un Nuovo Ordine Mondiale, proporrà la fine di tutte le cause di conflitto, di morte e di paura e saranno proprio i popoli ad invocarlo con veemenza e liberamente per chiedere la protezione proprio a coloro che la sicurezza dei popoli la minacciano!  Nel caso dell’attentato a  Nizza (come negli altri del resto), tutti i video disponibili sono di scarsa qualità e durata per impedire un’accurata e approfondita analisi di ciò che viene mandato in onda come reale (e scontato – Ndr). Ricorderete sicuramente il caso clamoroso dell’attentato di Bruxelles del marzo 2016, i cui frammenti di video mandati in onda quale prova originale dell’attentato islamista furono in realtà ripresi all’aeroporto di Mosca nel 2011. Il video venne distribuito alle agenzie di stampa in perfetta malafede, dopo aver zoommato sull’immagine e aver rimosso il logo di Russian Today. E’ opportuno ad ogni modo che si sappia che riprendere delle esercitazioni spacciandole per eventi terroristici reali, è previsto nell’emendamento dell’atto che Obama ha firmato nel gennaio 2013 ed è 100% legale! Il quotidiano Il Messaggero  del 14 Luglio 2016 ha riportato la notizia che anche alla stazione Termini, in piena notte, ha avuto luogo un’esercitazione antiterrorismo, in cui è stata fatta esplodere anche una bomba con scambi di colpi d’arma da fuoco. Le stesse esercitazioni avvennero presso le Twin Towers nel 2001; a Bruxelles qualche mese prima della tragedia in aeroporto; a Parigi prima del Bataclan; a Londra nell’attentato del 2005 ecc.., e si trattò per giunta di attacchi diretti contro gli stessi obiettivi, le stesse stazioni metro dove poi avvenne realmente l’”attentato islamiko”. E’ lecito chiedersi se non sia già stato registrato il filmato ufficiale di un attentato a Roma a questo punto.

    Nuovo Ordine Mondiale – Protagonisti, Obiettivi religiosi e strategia del terrore

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     4 – Un popolo senza amici                                        

    Ma nel Dicembre del 2015 avvenne a Roma un fatto che sarebbe opportuno esporre, eppure nessuno eccetto il quotidiano Il Tempo ne parlò, seppure in fondo pagina. L’articolo, a firma di Silvia Mancinelli, era titolato “Drone viola la no fly zone vaticana Denunciati due trentenni israeliani. Preoccupazione a San Pietro per l’oggetto volante fatto decollare da Ponte Umberto I” .  "Due israeliani, denunciati per violazione del codice della navigazione aerea e dell’ordinanza prefettizia, hanno avuto modo di trascinare il trolley con il marchingegno un drone con un obiettivo da 12 mega pixel e una risoluzione 4k fino a ponte Umberto I. Da lì hanno montato sul parapetto l’apparecchio con la telecamera, facendolo volare per tutta la lunghezza del Tevere fino a San Pietro. All’arrivo degli agenti del reparto «Centauro», i due israeliani – 33 e 32 anni, entrambi consulenti finanziari a Tel Aviv e incensurati – si sono mostrati sorpresi ma per niente intimoriti. Sprovvisti di documenti, sono stati portati nell’ufficio della Polizia Scientifica per i rilievi fotodattiloscopici prima di esser rimessi in libertà. Allertata anche la Digos per gli accertamenti attraverso database, Interpol e Europol, è stata poi disposta la perquisizione nella camera d’albergo dove i due alloggiavano, in via delle Muratte, a due passi dalla Fontana di Trevi. Richiesta anche la collaborazione delle autorità diplomatiche israeliane, non è però emerso alcun elemento di pericolosità e i due sono ripartiti come da programma. Ai due sono stati sequestrati sia il drone super accessoriato da 2mila euro che le sim dei telefoni cellulari sui quali i filmati potevano essere scaricati in tempo reale". La cosa buffa di tutto ciò è che Il Tempo, nonostante l’evidenza della realtà abbia apposto sopra al titolo la scritta: “minaccia islamica”. Perchè è ovvio se un drone israeliano fa un sopralluogo violando lo spazio aereo e i passanti si preoccupano e chiamano la polizia la minaccia può essere solo islamica. Gli israeliani, al contrario di coloro che veramente rappresentano una minaccia, erano senza documenti, ciò è la prova che non possono essere loro il nemico. Infatti il terrorista per antonomasia non andrebbe mai a fare un colpo senza documenti in bella vista, sennò che terrorista sarebbe? I due israeliani talmente inoffensivi che la Digos ha pensato bene di non diffondere nemmeno i loro nomi. Pensate se i responsabili di tale vicenda fossero stati due arabi, potete immaginare i titoloni sui giornali, le aperture dei TG e i commenti di Alfano e degli ospiti esperti di terrorismo islamiko negli spazi di approfondimento giornalistico. Ma in questo caso potete stare tranquilli: è l’ISIS il nemico, Israele è nostro alleato, sono dei "correligionari" di Gesù quindi è gente buonissima perchè sprecare fiato e inchiostro? Il 12 gennaio, ricorderete, due barchini americani CB90 son stati beccati nelle acque territoriali iraniane. Gli uomini degli equipaggi sono stati ripresi mentre in ginocchio con le mani sulla testa si arrendono, vengono rifocillati e restituiti alla US Navy. Scrive il Saker “I due navigli erano in una missione suicida, volenti o nolenti. Ci sono credibili rapporti di un sottomarino israeliano posizionato lì vicino, e pronto a affondare le barche mentre in acque iraniane,  precondizione essenziale per innescare (in Usa) la rabbia politica” necessaria a fare di nuovo applicare le sanzioni a Teheran che Obama aveva appena levato: contro la chiara volontà israeliana e neocon.   La ‘nuova Pearl Harbor’ è stata sventata – fa’ sapere il Saker – perché l‘aviazione russa, “che per caso era in zona, ha fatto uso della sua misteriosa tecnica di rendere inoperanti i sistemi elettrici, elettronici d altri delle vedette Usa, e apparentemente, ha fatto lo stesso servizio al sottomarino israeliano”. Credo che ogni commento sia superfluo..quando c’è una missione da portare a compimento e un mondo da conquistare si sa non si può avere nessun atteggiamento di riguardo nei confronti degli amici anche se a questi amici l’esercito israeliano deve la sua celebre e rinomata POTENZA BELLICA.

    Risurrezione di Gesù - Pasqua - Contro programma della Massoneria

     5 – Gesù, il primo a smascherare il fariseismo    

    Eppure molti ancora storcono il naso davanti all’evidenza di questi fatti. “Non è possibile! E’ l’Islam il nostro nemico; il nemico che ci minaccia da 14 secoli”! Gesù era ebreo, gli ebrei sono “Fratelli Maggiori” e ancora “Gli ebrei condividono le nostre stesse scritture per quanto riguarda l’Antico Testamento dove sta scritto “NON UCCIDERE”” ecc ecc. Lo scopo dei false flag è inoltre quello di spingere verso importanti risoluzioni in vista della tanto agognata Unica Religione Mondiale, con lo sviluppo dell’islamofobia lo scontro tra il mondo cristiano e il mondo arabo radicalizzando quest’ultimo, alla quale farà seguito il rafforzamento dei rapporti ecumenici tra le gerarchie delle varie religioni per livellare tutte le differenze dottrinali che sarebbero la causa del conflitto.

     Incongruenze – da Socci a Padre Livio                  

    Molto triste in questo senso leggere articoli ad opera di certi "giornalisti cattolici" tra cui Antonio Socci e Padre Livio Fanzaga (spero in buona fede: Socci, per il vero quando si parla di mondialismo ed ebraismo manifesta sempre strane forme di allergia… Ndr.. documentate) sulla minaccia che l’islam presenta per il mondo cristiano da 14 secoli, facendo così il gioco di Obama, che per infuocare gli animi, in perfetta malafede, ne ha approfittato per riaprire un vecchio dibattito massonico, ossia quello che tutte le religioni sarebbero causa di conflitto, paragonando le atrocità dell’Isis alle Crociate, insinuando che l’odierna carneficina sia una risposta difensiva ad un’aggressione iniziata dai cristiani. Oltre ad essere un paragone grossolano, fuori luogo e inopportuno – senza aprire parentesi su quello che sono state le Crociate – vorremmo mettere in evidenza il fatto che gli attentati di cui si parla tanto dal 2001 a questa parte di islamico hanno in realtà ben poco. Pertanto, non vorremmo esporre come si è soliti fare la legge coranica e il famoso “diritto di conquista”, ma la legge talmudica, ossia la base del Giudaismo modernoMolti ancora oggi purtroppo sono erroneamente convinti che la religione giudaica sia basata sulla legge mosaica (Dieci Comandamenti). Ma è veramente così? Assolutamente no.

    cabala - teosofia - gnosticismo - ateismo pratico

     L'A.T. è antitetico a Talmud a Kabbalah              

    L’Antico Testamento non è la base del giudaismo moderno. E’ Gesù Cristo stesso il primo a biasimare e a condannare la Tradizione Giudaica e le ambizioni dei giudei. Già ai tempi di Cristo, infatti il giudaismo era basato sulla “Legge Orale” e sulla “Tradizioni degli anziani. Il Nuovo Testamento ne fa riferimento. Gesù Cristo stesso ha denunciato e condannato le “tradizioni degli anziani” nel Vangelo di Giovanni capitolo 5 e nel Vangelo di Marco capitolo 7 e in Matteo capitolo 5. I rabbini insegnano che la rivelazione concessa a Mosè era stata rivelata in due forme, una rivelazione in forma scritta, e un’altra più esaustiva mantenuta solo in forma orale.

    Abrogate il comandamento di Dio per impiantare la vostra tradizione” Marco 7,9.

    Nel Vangelo di Marco capitolo 7, Gesù rimprovera i farisei dicendo: C’è poco nel Talmud che si riferisca al Vecchio Testamento “Tu fai la Parola di Dio a cagion della vostra tradizione che avete tramandato.” Non Sacre Scritture quindi, ma piuttosto, gli insegnamenti di uomini che sono in contrasto con la Parola di Dio. In Matteo 15,3-6 Gesù li accusa dicendo:

    Così voi avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione. Ipocriti, bene ha profetato di voi il profeta Isaia: “Questo popolo mi onora solo con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.

    I giudei legittimavano le loro credenze citando la tradizione degli anziani, di cui il profeta Isaia aveva parlato, ma Gesù li smascheraNon è né la tradizione degli anziani, è la vostra tradizione! I rabbini sostengono che la cosiddetta “rivelazione orale” fu trasmessa dai leader di ogni generazione ai loro successori-da Mosè a Giosuè; e poi agli anziani; ai profeti; agli uomini del Sinedrio; ai capi dei farisei; e, infine, ai rabbini che si vedevano come eredi dei farisei.  Si tratta infatti di una menzogna inventata che afferma che Mosè avrebbe emesso due serie di leggi, una scritta e pubblica e l’altro segreta e trasmessa oralmente. In le Sacre Scritture in realtà non c’è nulla che sostenga questa impostura. La tradizione orale degli ebrei non è affatto coerente con l’Antico Testamento. Questa presunta trasmissione della Legge orale, la “tradizione degli antichi”, è stata contestata da Gesù che definì “comandamenti di uomini che annullano la parola di Dio.” Così Gesù ha quindi chiaramente definito la storia della trasmissione orale che vede destinati i giudei come signori incontrastati del mondo intero come una frode.

    Giacinto Auriti - Divinità di Gesù Cristo

      Gli ebrei talmudisti e la crocifissione di Gesù    

    Dopo che la leadership ebraica crocifisse Gesù Cristo, e dopo aver perseguitato e ucciso i suoi seguaci cristiani in tutto il mondo romano, verso la fine del II secolo a Babilonia, i rabbini scrissero la “tradizione degli anziani” che forma la prima parte del Talmud chiamato la Mishnah. Rabbi Neusner ammette candidamente che la Mishna è il primo documento del giudaismo rabbinico. Tutti i libri successivi del Talmud sono stati composti a Babilonia dal terzo secolo fino alla fine del sesto secolo dC. Nasceva così ufficialmente il giudaismo, una religione del tutto estranea a quella dei saggi e dei profeti del Vecchio Testamento e soprattutto completamente agli antipodi dai principi del Cristianesimo. Cristo in modo molto semplice ha messo in chiaro il fatto che se la tradizione farisaica avesse effettivamente tratto le sue origini da Mosè, tutti i giudei lo avrebbero accolto come Figlio di Dio. Per tale ragione Cristo li rimproverò dicendo:

    Se credeste a Mosè, avreste creduto me, poiché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole”?

    Qui Gesù ha in un colpo disconosciuto la base del giudaismo e la sua presunzione di una tradizione orale trasmessa ad essa per mezzo di Mosè. I veri israeliti, quelli che seguivano i comandamenti e i moniti dei profeti, si convertirono infatti tutti al CristianesimoLa tradizione giudaica è una negazione di ciò che Mosè ha scritto circa la venuta del Messia nella persona di Gesù Cristo. Il secolarismo ebraico, espone lo stesso sciovinismo e lo stesso razzismo dei Talmudisti. Fin dall’inizio, il cristiano deve rendersi conto che i rabbini e i loro seguaci non conoscono affatto le (loro) Scritture, e se è per questo, non si preoccupano nemmeno di conoscerle. E’ il Talmud a sostituirle.

    “…non dando retta a favole giudaiche né a comandamenti d’uomini che voltano le spalle alla verità…” (Tito 1:14)

    messianesimo terreno - mistero marx

     6 – Il Tekkun Olam e la strana pace universale  

    Il giudaismo è quindi basato sul Talmud e sulla Kabbalah (1) non sulla Bibbia. Questo deve essere chiaro quando si parla della religione dei rabbini e degli ebrei. Il giudaismo, anche se molto in voga tra i protestanti e purtroppo anche tra i cattolici (dopo il Concilio Vaticano II), è totalmente estraneo alla sola religione biblica che esiste oggi sulla terra, il Cristianesimo. Il principio fondamentale di quello che veniva chiamato farisaismo ai tempi di Cristo, e oggi viene denominato giudaismo è il culto di sè. Il giudaismo ha come “Dio”, non il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, ma il culto del popolo ebraico nel suo insiemeL’auto-culto giudaico è al centro del Talmud. Anche il giudeo laicista e ateo condivide questa prerogativa. Il Talmud insegna che un Ebreo può uccidere, rubare, e commettere atti impuri di ogni genere e impunemente, (adulterio, incesto fornicazione ecc.) violando i comandamenti 5°, 6° 7°, e 9° della legge mosaica che vengono sostituiti dalla parola del Talmud, “la legge orale(2). Il Talmud insegna che Gesù Cristo era un malfattore e che si trova all’inferno, mentre Sua Madre, la Vergine SS era in realtà una prostituta. Sempre nel Talmud leggiamo che i Goym (non ebrei) sono una forma di umanità inferiore e che è concesso derubarli, ingannarli e persino ucciderli. Ciò in conformità alla falsa idea di essere ancora il “popolo eletto” , indipendentemente dalla loro condotta etica e morale, e dalle distorsioni del Dio della Bibbia. Ora che cosa comunione tra la luce e le tenebre? Che comunione c’è fra Cristo e Belial? Quale assonanza tra la vera adorazione di Dio e gli idoli e “altri dèi del giudaismo?” Nessuna!

    (1) Oscuri misteri Kabbalah ebraica – Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale

    (2) Cfr.: Tractates Sinedrio 58b; Baba Mezia 24a; Sinedrio 57a; Baba Kama 113a

    ebraismo e complotto contro la Chiesa - Maledizioni di Mosè

     Balilonia e il Giudaismo talmudico anticristico 

    Il giudaismo è quindi il credo dei farisei proveniente dal patrimonio babilonese, è da Babilonia infatti che furono acquisite le tradizioni kabalistiche, (anche la loro origine risale all’antico Egitto). Il libro sacro del giudaismo ortodosso è infatti intriso di insegnamenti astrologici, necromanzia, demonologia, numerologia, interpretazione dei sogni, incantesimi; credenza nella reincarnazione; la rettifica dell’imperfezione della creazione di Dio, e tutta una serie di pratiche occultistiche (che la giudeo-massoneria ha ereditato) che il vero Dio aveva già condannato aspramente numerose volte per bocca dei profeti che i giudei uccisero sin dai tempi di Mosè: “Non avrai altro Dio all’infuori di me”. I rabbini ortodossi sono soliti lanciare maledizioni, incantesimi, esaltati dall’orgoglio spesso si credono superiori a Dio. Nel trattato di talmudico di Baba Mezia 59b leggiamo un delirante dibattito tra quest’ultimo e Dio in cui vediamo il rabbino sconfiggere Dio in astuzia, grazie alla loro conoscenza del libro di magia nera kabalistica chiamato Sefer Yezriah La Kabbalah – è bene che si sappia una volta per tutte – è una raccolta di libri di magia nera e di becere superstizioni (vedi allegati). La Kabbalah insegna che la presenza del divino (shekkinah) nel mondo è esclusivamente dovuto alla presenza del popolo di Israele. L’era messianica della redenzione e restaurazione (tekkun olam) predice l’avvento della nuova pace e armonia universale, ma prima che questo avvenga, bisognerà lavorare sodo per raggiungere questo obiettivo e impossessarsi di tutte le risorse delle terre dei gentili. Lo storico e scrittore giudeo Yesiah Tishbyannota:

    “La presenza di Israele tra le nazioni aggiusterà il mondo, ma non le nazioni del mondo… non porterà le nazioni AL SACRO, piuttosto estrarrà il sacro da loro e quindi distruggerà la loro capacità di esistere. Lo scopo della piena redenzione è distruggere la vitalità di tutti i popoli

    Anni di cinematografia compiacente (Hoolywood d’altronde è un noto feudo ebraico), decenni di inondazione culturale. Il sottotitolo del film sull’Olocausto Schindler’s List  (Universal 1993), diretto dal famoso regista ebreo americano Steven Spielberg, è una frase estratta dal Talmud (Sanhedrin, 37 a) che direbbe: «Chiunque salva una vita umana è come se avesse salvato il mondo intero». In realtà, il Talmud, che considera i goim non come esseri umani, ma come bestie, si esprime in modo ben diverso:

     «Whoever saves a single Jewish soul is as if he saved an entire world» («Chiunque salvi una sola vita ebraica è come se avesse salvato un mondo intero»).

    Viene da chiedersi chi sia veramente razzista…

    Ebraismo e dominio del mondo

     7 – "Profezie" giudaiche sui fatti attuali                

    Era l’agosto del 2014. La lunga serie di attentati di falsa bandiera che hanno generato paura, psicosi dovevano ancora avere inizio. Ma ecco Benjamin Netanyahu, non aveva dubbi.

    «Il terrorismo arriverà in Francia» aveva detto con tono sicuro. E ancora: “Non è la guerra di Israele, è la vostra guerra».

    E conclude infine con la solita “speranza”  in perfetto stile giudaico e l’auspicio di pace (shalom) per tutti i popoli; quella pace che non potrà mai essere realizzata senza il trionfo di Sion su tutte le nazioni: “spero che avremo la pace per il nostro popolo, e spero che la comunità internazionale sarà più solidale nei confronti di tutti quelli che si difendono contro tutte queste tirannie terroriste. E se non siete solidali con Israele queste tirannie le conoscerete pure voi”. Forse molti che non hanno mai letto uno scritto ad opera di intellettuali giudei potrebbe chiedersi cosa c’entri il chaos israeliano con gli attentati in Occidente. Ebbene, gli intellettuali ebrei proiettano su di un piano universale, ciò che è, in realtà, riguarda esclusivamente loro. Secondo il punto di vista giudaco – che si rivela estremamente conforme che siano giudei europei, americani di qualsiasi epoca e qualsiasi professione – chiunque ostacoli i piani di Israele diventa non nemico di Israele, ma nemico del mondo intero e dell’umanità; chiunque osi discutere sui piani di dominio sionisti è antisemita, pazzo! Esempi di questo genere le leggiamo miriadi nei loro saggi. Vediamone alcuni.
    Vassili Grossman (Vita e Destino, 1960) spiega:

    “L’antisemitismo è lo specchio dei difetti di un uomo presi singolarmente, delle società civili, di sistemi di governo. Dimmi quello che accusano il Ebrei di, e ti dirò qual è la tua colpa “.

    Elie Wiesel nelle sue Memorie scrive : “Il nemico degli ebrei è il nemico dell’umanità”. Per quanto riguarda il presidente iraniano Ahmadinejad ha aggiunto:

    “Il capo religioso dell’Iran è pazzo, voglio dire patologicamente malato”e ancora: “Le bombe iraniane non minacciano solo Israele, ma il mondo intero “.

    Nel 1974, nell’ultima parte della sua Storia del popolo ebraico, il rabbino Josy Eisenberg ha scritto:

    “Per i medici, gli impulsi individuali o collettivi che sono alla base dell'antisemitismo possono essere trattati con il ricorso alla psicoanalisi”

    Avete capito bene: tutti coloro che si oppongono ai piani di conquista giudaica sono “pazzi”Abraham Foxman, il presidente della ADL (Lega Antidiffamazione Ebraica), attaccò Mel Gibson, regista del film La Passione di Cristo, (prima che quest’ultimo si scusasse con la comunità ebraica, non so sotto quale forma di pressione). Mel Gibson era colpevole – loro dire – di aver descritto  la condanna a morte di Gesù Cristo, consegnato dai farisei ai romani come abbiamo letto in duemila anni sui vangeli, molto prima della narrazione del regista hollywoodiano:

    “Mel Gibson dovrebbe curare il suo alcolismo, ma prima di tutto dovrebbe curare il suo antisemitismo”. Foxman ha dichiarato chiaramente, ma che l’antisemitismo è una malattia della non cervello non ebraico. “Noi siamo solo vittime “. (13 Hervè Ryssen “Understanding the Jews. Understanding Antisemitism” pagg 50-54)

    L’opposizione ai piani di dominio ebraici degli ebrei possono soltanto, quindi, essere il sintomo di una becera follie e di odio per tutta l’umanità! L’analisi di Clara Goldschmidt, moglie dello scrittore André Malraux, è in perfetta sintonia:

    Il nemico si sta trasformando nel nemico dell’umanità“.

    Lo Spirito di vendetta appare in romanzi come Frères humains di Albert Cohen o di Patrick Modiano La Place de l’Etoile. Martin Bernal, evoca tra le altre cose anche questo sentimento:

    Il mio obiettivo è quello di ridurre l’arroganza intellettuale degli europei”

    Ora, se si immerge nel passato remoto, ci si rende conto che questi atteggiamenti hanno attraversato i secoli senza fare una grinza. All’inizio del 16° secolo, per esempio, il rabbino Shlomo Molkho, considerato da molti ebrei come una figura messianica, ha scritto le sue rivelatrici visioni profetiche in cui si trova l’idea di una “vendetta contro i Gentili”. Egli ci assicura anche che “gli stranieri saranno distrutti” e che “le nazioni tremeranno” (Moshe Idel, messianismo et mistica, 1994, pp. 65-66). Moshe Idel commenta: “la poesia di Molkho si riferisce chiaramente al avvento di una doppia vendetta: contro Edom e Ismaele,” vale a dire, contro la cristianità e l’Islam, poi aggiunge inoltre: “Dio rivela non solo come combattere contro il cristianesimo. . . ma ancora come rompere la forza del cristianesimo in modo che la Redenzione abbia luogo “(Moshe Idel, messianismo et mistica, 1994, p. 48). Per coloro che si chiedono ancora sulle ragioni di questo odio secolare, ecco un’altra spiegazione:

    “E ‘vicino il giorno in cui l’eterno si vendicarsi di tutte le nazioni che hanno distrutto il Primo Tempio (distrutto nel 416 AC!). (3)

    (3) Cfr.:  Intervista con Hervè Ryssen www.toqonline.com/blog/herve-ryssen-part-1/

    Nuovo Ordine Mondiale – Protagonisti, Obiettivi religiosi e strategia del terrore

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     8 – Il dovere di staccarsi dal circo mediatico       

    Insomma anche se a molti potrà sembrare incredibile l’origine di tutto ciò risale all’antica superstizione giudaica di dominio del mondoQuell’ambizione che Gesù Cristo condannò aperamente e aspramente. Un’ambizione che come abbiamo visto non ha nulla di religioso, ma è solo una patologica ideologia di superiorità razziale che fa presumere all’èlite di essere destinata a impadronirsi delle risorse del mondo intero e doverlo gestire a loro piacimento.Gi atti di terrorismo attribuiti all’islamismo dal 2001 a questa parte non rappresentano solo la mattanza di migliaia di innocenti ma anche una prova evidente di quanto sia semplice monitorare l’opinione pubblica con il controllo dei mass media e la complicità delle istituzioni. E’ forse questo ulteriore aspetto il dato più inquietante data la propensione dei cittadini a schivare qualsiasi fonte di informazione che cerca di indagare sulla reale dinamica degli eventi. Consigliamo caldamente ai lettori di staccarsi dalla propaganda del circo mediatico e di cessare di credere ciecamente all’informazione cosiddetta mainstream, preferendo la lettura di buoni libri, o scegliendo fonti di informazione indipendenti (presenti oggi solo sul web), dato che tutti i canali fanno parte di soli 6 agglomerati di grosse corporations gestiti interamente dalla leadership ebreo-sionista. Ecco che quindi che l’èlite sta realizzando brillantemente lo scopo che da tremila anni si è prefissata di portare a compimento, purtroppo senza alcun katèchon.

    Redazione Antimassoneriata / Redazione Qui Europa

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Film e Libri Consigliati                                                                                                    
     

    FILM CONSIGLIATI  “The Manchurian Candidate” 2004 diretto da Jonathan Demme

    LIBRI CONSIGLIATI

    I Protocolii dei Savi di Sion

    Il Rapporto Iron Mountain sulla desiderabilità della pace

    MK Ultra documenti ufficiali 

    Il Talmud smascherato

    “Strange Gods of Judaism” Michael Hoffman. 

    “Understanding the Jews. Understanding Antisemitism” Hervè Ryssen

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  • La Siria La Implora – Lettera a Papa Francesco da Gregorios III, Patriarca d’Oriente

    La Siria La Implora – Lettera a Papa Francesco da Gregorios III, Patriarca d’Oriente

    Sabato,  Aprile 6th/ 2013 

    – Damasco, dalla Redazione di "Ora Pro Siria" 

    Siria, Lettera a Papa Francesco, Gregorios III, Gregorio III, Patriarca di Antiochia, Chiesa Siriana, Preghiera, Aiuto, Venerdì Santo, Colosseo, Via Crucis, Resurrezione, Popolosiriano, Appello a cattolici di tutto il Mondo, Armi, Violenza, Terrore, Ostaggi, Ora Pro Siria, Pace, Imperialismo Occidentale, Nuovo Ordine Mondiale, Indifferenza dell'Occidente 

     

    La Siria La Implora – Lettera a Papa

    Francesco da S.B. Gregorios III 

    Roma – Lettera Inviata Venerdì Santo dal

    Patriarca di Antiochia e di tutto l'Oriente

    S.B. Gregorio III

    "Santità, abbiamo bisogno del Suo Aiuto e di

    quello della Chiesa. Di tutto il mondo!"

     

    Lettera a Papa Francesco, di S.B. Gregorio III

    Patriarca di Antiochia e di tutto l'Oriente

    29/3/2013 – Venerdì Santo

    Letter to Pope Francis

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Siria – Lettera a Papa Francesco                                                   

    Città del Vaticano, Roma, DamascoSantità, Questa lettera giunge a Lei il Venerdì Santo, chiamato Grande e Santo nella nostra tradizione orientale, mentre si sta celebrando la prima Via della Croce del Suo pontificato, come Vescovo della Chiesa di Roma che presiede nella carità! Sto scrivendo questa lettera in Damasco, mentre stiamo vivendo una dura, sanguinosa, dolorosa, lunga Via Crucis che si estende su tutte le strade della Siria e che tutti i Siriani hanno sperimentato e vissuto da più di due anni! Come Gesù, che cadde tre volte sotto il peso della Santa Croce e che Simone di Cirene è stato chiamato ad aiutare, anche noi abbiamo bisogno di un Simone, e ancora di più di Gesù, per portare la Croce insieme con noi e portare al termine, senza indugio , il nostro duro cammino della Croce, per raggiungere  la gioia finale della Risurrezione!

     Santità, abbiamo bisogno del Suo Aiuto e della Chiesa       

    Santità! Voi siete Simone, siete il Vicario di Gesù! Ci rivolgiamo a Lei ! Abbiamo bisogno del Suo aiuto! La Siria La sta implorando! Tutti i nostri fedeli, anzi tutti i cittadini Siriani contano su  Vostra Santità, aspettandosi una iniziativa da Vostra Santità, dal Vaticano, dalla Chiesa Cattolica, dal miliardo e un quarto di cattolici del mondo! Un'iniziativa che traccerebbe una tabella di marcia per portare la crisi a termine, fermare l'accumulo di armi, la violenza, il terrore, la presa di ostaggi, riscatti, il caos e la morte! … Questa è la via della riconciliazione, del perdono reciproco, del dialogo, della sicurezza, della fratellanza e della pace. Il Suo aiuto è infinitamente prezioso per tutti noi e per tutti i popoli del Medio Oriente, perché la crisi siriana ha iniziato a colpire i paesi vicini, in particolare il Libano, così come la Palestina, l'Iraq, la Giordania e l'Egitto –  tutto il Medio Oriente di fatto. Siamo in attesa di un'iniziativa da Vostra Santità, un gesto e una parola come Gesù: '"Misereor!" Per noi Lei è un San Francesco, amico dei poveri, un Simone o un Buon Samaritano! Lei è il Santo Padre, il nostro Santo Padre! Grazie, Santo Padre! Stiamo pregando per Lei come ci ha chiesto! Preghiamo  il nostro Salvatore Risorto per aiutarLa a portare gioia, entusiasmo e speranza della Risurrezione attraverso il Suo sacro ministero Petrino.

     + Gregorios III

     Patriarca di Antiochia e di tutto l'Oriente, Di Alessandria e di Gerusalemme

     Presidente dell'Assemblea della Gerarchia Cattolica in Siria

    Redazione Ora Pro Siria – http://oraprosiria.blogspot.it/2013/04/lettera-papa-francesco-da-sb-gregorios_2.html

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    Siria – I Guerrafondai della Nato a Roma. Ascoltino la Voce della Chiesa Siriana

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    Giovedì,  Febbraio 28th/ 2013  – di Sergio Basile e Fraternità Maria Gabriella –     in collaborazione con "Asianews" e "Ora Pro Siria"  Siria, Roma, Italia, Ribelli, Usa, Nato, John Kerry, Esteri, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Embargo commerciale, Forniture Armi, Terrorismo internazionale, Interessi occidentali, Giulio Terzi, Mario Monti, […]

    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

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    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società / Cristianesimo / Nigeria / Egitto / Mali / Pakistan / Corea del Nord / India / Fede / Vittime / Persecuzioni / Fedeli / Perdono / Vendetta / Santo Stefano / Martiri / Cammino […]

    Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria – Ecco perchè Satana vuol distruggere la culla della cristianità

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    Sabato, Dicembre 29th/ 2012 – di Sergio Basile –   Satana vuol distruggere la Siria / Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria /  chiesa di Umm al Zunnar / Dramma Siria / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Aleppo / Vergine Maria / San Giuseppe […]

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

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    Domenica,  Marzo 3rd/ 2013  – Intervista di Davide Malacaria al Vicario Apostolico di Aleppo –   Siria, Occidente, Aleppo, Monsignor Nazzaro, Usa, Nato, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Governi Occidentali, Primavera Araba Falsa, Pagati 10 Dollari per ribellarsi, Oasi Siriana, Collaborazione tra Cristiani e Musulmani, Nuovo Ordine […]

    Siria – Sorgete o Popolo Nuovo, di Vergini Nate dal Sangue – Lettera Aperta ad Hollande

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    Mercoledì, Febbraio 6th/ 2013 – di Fraternità Maria Gabriella e Claude Zerez – (Padre di Pascal, ragazza uccisa a Homs all'età di 20 anni il 9 Ottobre 2012)   Lettera Aperta ad Hollande / Siria / Francois Hollande / Occidente / Massacro di Cristiani / Ruolo Paesi Occidentali / Pascal Zerez / Ora Pro Siria / […]

    Appuntamento – La Siria “Non Raccontata”

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    Sabato, Febbraio 2nd/ 2013 – Comunicato Stampa  –  Siria / SOS Siria / Damasco / Homs / Aleppo / Domenica 3 Febbraio / Cielo Sopra l'Esquilino / Roma / Via Galilei / Metro Manzoni / Associazione Convergenza delle Culture / Madre Agnès de la Croix / Missione in Siria / Cristiani in Siria /    Italia […]

    Siria – La Vergogna Islamica e la Complicità dell’Occidente: Ordinato lo Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane – Istituito il Matrimonio per Coito

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    Giovedì, Gennaio 10th/ 2013 – di Maria G. Di Rienzo –  Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane / Cristiani di Siria / Cristiani / Muhammed al-Arifi / Violenza contro le donne / Svizzera / Consiglio Centrale Islamico / Fatwa / Ordinanza religiosa / Strupro ragazze cristiane / Stupro di gruppo verso le ragazzine siriane […]

    Damasco: Mattanza alla Facoltà di Architettura

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    Venerdì, Marzo 29th / 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Esteri / Siria / Giordania / Medio Oriente / Stati Uniti/ Damasco / Aleppo / Occidente / Guerra / Morti / Vittime / Esercito / Lega Araba / Ribelli / Alawiti / Sunniti / Regime Assad / Libero Esercito Siriano / Sfollati / Emergenza umanitaria / […]

    Siria – Vietato Parlare: quando la Verità è un Nemico

    Siria – Vietato Parlare: quando la Verità è un Nemico

    Sabato,  Marzo 23rd/ 2013  – Iniziativa di libero confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa –   di Patrizio Ricci e Redazione Ora Pro-Siria Siria, Damasco, morte nei luoghi sacri, Colonialismo, Esteri, Siria, Jihadisti, Imperialismo Occidentale, Disinformazione mediatica, Integralismo islamico, Piano contro Bashar Al-Assad, Propaganda occidentale Filo Nato, occultamento della Verità, Ora Pro Siria, Amici della Siria, […]

    Noi italiani, complici del disastro siriano – Ecco come Terzi Fomenta la Guerra in Siria

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    Venerdì,  Febbraio 22nd/ 2013  – di Marinella Correggia –   Esteri / Siria / Unione Europea / Qatar / Guerra / Negoziati / Crisi siriana / Amici della Siria / Coalizione di Doha / Attentati / Aiuti militari / Terroristi / Jihadisti / Embargo commerciale / Forniture Armi / Legge 185 del 1990 / Dignità […]

    Siria – Una Mail Può Salvare Migliaia di Vite – Campagna di Solidarietà col Popolo Siriano

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    Giovedì,  Marzo 21st/ 2013  – di Rete No War e Redazione "Qui Europa" –   Esteri, Siria, Dublico, Italia, Governo Tecnico, Francia, Gran gretagna, Regno Unito, Parigi, Londra, Roma, Damasco, Nato, Unione Europea, Qatar, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Terroristi,  Jihadisti, Fornitura Armi, Legge 185 del 1990, Dignità, Interessi occidentali, Giulio Terzi, Rete No War, Redazione Qui Europa, […]

    La Siria e La Vergogna dell’Occidente Coloniale

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    Sabato,  Marzo 16th/ 2013  –  di Jean Pierre Fattal – Siria, Occidente, Aleppo, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Governi Occidentali, Nuovo Ordine Mondiale, Qatar, Arabia Saudita, Bahrein, San Francesco, Primavere, Strategia Occidentale, Distruzione dei Cristiani, Mondialismo Massonico, Miracolo, Genocidio, Crisi di Valori, Crisi Umanitaria, Jean-Pierre Fattal, Ora Pro Siria, Sibialiria, Manca l'energia elettica, Manca il latte, […]

    Siria – Il Discorso di Assad alla Nazione e al Mondo: Riconciliazione, Pace, Dignità e senso di Patria – Il vero volto della Siria che i Falsi Profeti dell’Imperialismo Occidentale e del Terrorismo non cercano

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    Venerdì, Gennaio 11th/ 2013 – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad –  – President Bashar Al-Assad's Speech in Full Form – – Traduzione di Sergio Basile – Qui Europa (www.quieuropa.it) Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso in Forma Integrale / Traduzione in Italiano / Damasco / Teatro dell'Opera di Damasco / Desiderio di Pace […]

    Giù le mani dalla Siria – La Russia Minaccia Francia e Inghilterra

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    Giovedì,  Marzo 21st/ 2013  – Redazione Qui Europa –   Russia, Putin, Minaccia, Colonialismo, Esteri, Siria, Dublino, Italia, Governo Tecnico, Francia, Gran gretagna, Regno Unito, Parigi, Londra, Roma, Damasco, Nato, Unione Europea, Qatar, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Terroristi,  Jihadisti, Fornitura Armi, Imperialismo Occidentale,  Giù le mani dalla Siria – La Russia Minaccia Francia e Inghilterra Mosca avvisa […]

    Irruzione di un’Attivista della Rete No War al Vertice Romano della NATO – “L’Occidente in Siria Sostiene il Terrorismo contro la Pace”

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     Giovedì,  Febbraio 28th/ 2013  – Redazione Qui Europa, Rete No War Roma –   Siria, Roma, Italia, Ribelli, Usa, Nato, John Kerry, Esteri, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Palazzo Madama, rete No War Roma, Emirati Arabi, al Khatib, Turchia,  Irruzione di un'attivista della Rete No War al vertice […]

    Siria – La Guerra di Cameron il “Pacifinto”

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    Giovedì,  Marzo 14th/ 2013   – Redazione "Qui Europa" – Siria, David Cameron, Regno Unito, Damasco, Fondamentalismo islamico, Guerra in Siria, Pace, Fornitura di armi, oasi di Pace, Bashar Al Assad, Lupi travestiti da Agnelli  Siria – La Guerra di Cameron il "Pacifinto" Il premier Britannico sbatte le porte in faccia alla Pace Armi di morte ai […]

    Siria – Da Giordania e Croazia Armi e Ipocrisia

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    Giovedì,  Marzo 14th/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile  – Siria, Usa, Giordania, Armamenti dalla Croazia, Guardian, Amman, Damasco, Washington, New York Times, Der Spiegel, Al Quds al Arabi, Sacra alleanza del male, Der Spiegel, Al Quds Al Arabi, Times, Arabia Saudita, Jutarnji List, Croazia, turchia, Assad, Sibialiria, Ora Pro Siria, Qui Europa, Giuseppe […]

    Genocidio Siria, 60.000 omicidi – Che il Mondo Sappia la Verità! I potenti della Terra che l’hanno causato si Fermino!

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    Venerdì, Gennaio 4th/ 2013 – Testimonianza di Mons. Giuseppe Nazzaro, Aleppo –  Le bugie sulla Siria / Guerra coloniale / Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società /  Martiri / Cammino cristiano / Sofferenze / Islamismo / Comunismo / Identità nazionale / Siria / Aleppo / Monsignor Giuseppe Nazzaro / Ciscienza nera […]

     

    Siria – La Vergogna Islamica e la Complicità dell’Occidente: Ordinato lo Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane – Istituito il Matrimonio per Coito

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    Giovedì, Gennaio 10th/ 2013 – di Maria G. Di Rienzo –  Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane / Cristiani di Siria / Cristiani / Muhammed al-Arifi / Violenza contro le donne / Svizzera / Consiglio Centrale Islamico / Fatwa / Ordinanza religiosa / Strupro ragazze cristiane / Stupro di gruppo verso le ragazzine siriane […]

     

    Siria – I Guerrafondai della Nato a Roma. Ascoltino la Voce della Chiesa Siriana

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    Giovedì,  Febbraio 28th/ 2013  – di Sergio Basile e Fraternità Maria Gabriella –     in collaborazione con "Asianews" e "Ora Pro Siria"  Siria, Roma, Italia, Ribelli, Usa, Nato, John Kerry, Esteri, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Embargo commerciale, Forniture Armi, Terrorismo internazionale, Interessi occidentali, Giulio Terzi, Mario Monti, […]

    Roma – L’abbraccio della Città Eterna a Francesco

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    Mercoledì, Marzo 20th/ 2013  –  di Sergio Basile e Simone Cantarini – Roma, Città del vaticano, Papa Francesco, Intronizzazione, Bartolomeo I, cristina fernandez de Kirchner, Presidente Argentino, Angelo Sodano, Leader e capi di Stato, Patriarca di Costantinopoli, Riconciliazione in Siria, Papa Semplice, Giovani da tutto il Mondo, Anello del Pescatore, Pace in Siria, Alì, Sergio Basile, […]

    Siria – Il Discorso di Assad alla Nazione e al Mondo: Riconciliazione, Pace, Dignità e senso di Patria – Il vero volto della Siria che i Falsi Profeti dell’Imperialismo Occidentale e del Terrorismo non cercano

    Siria – Il Discorso di Assad alla Nazione e al Mondo:  Riconciliazione, Pace, Dignità e senso di Patria – Il vero volto della Siria che i Falsi Profeti dell’Imperialismo Occidentale e del Terrorismo  non cercano

    Venerdì, Gennaio 11th/ 2013 – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad –  – President Bashar Al-Assad's Speech in Full Form – – Traduzione di Sergio Basile – Qui Europa (www.quieuropa.it) Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso in Forma Integrale / Traduzione in Italiano / Damasco / Teatro dell'Opera di Damasco / Desiderio di Pace […]

    Siria, un Paese Sulla Croce: Rapiti 2 Sacerdoti ad Aleppo – Siamo tutti Siriani

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    Martedì, Febbraio 12snd/ 2013  – Amici di "Ora Pro Siria" –  Rapiti due sacerdoti / Michel Kayyal / Maher Mahfouz / Padre Charbel / Ora Pro Siria / Europa / Medioriente / Siria / Damasco / Aleppo / Guerra / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Damasco / Strumentalizzazioni […]

    Siria – Iran e Russia appoggiano il Piano di Pace di Assad

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    Martedì, Gennaio 15th/ 2013 – Comunicato Stampa Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo –  Piano di Pace di Assad  / Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso / Traduzione in Italiano / Damasco / Pace / Terrorismo / Integralismo islamico / Primavera araba / Le False Primavere / Siria / Profughi / Sovranità Popolare / Referendum Popolare / […]

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

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    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

     

  • Borghezio denuncia lo Scandalo delle Fregate Francesi imposte alla Grecia da Hollande

    Borghezio denuncia lo Scandalo delle Fregate Francesi imposte alla Grecia da Hollande

    Mercoledì,  Marzo 6th/ 2013

    – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi –

    Comunicato Stampa dell'eurodeputato Mario Borghezio, Bruxelles

    Bruxelles, Parlamento Europeo, Mario Borghezio, Grecia, Scandalo delle Fregate Francesi, Armi, Usura Internazionale, Francois Hollande, Antonis Samaras, Commissione eurooea, interrogazione alla Commissione europea di Mario Borghezio, Il popolo greco muore di fame, Finmeccanica, FMI, Christine Lagarde, Navi Multimissione Fremm 

    Borghezio denuncia lo Scandalo delle

    Fregate Francesi imposte alla Grecia

    da Hollande

    Gli aiuti dell'Usura Internazionale non finiscono al

    popolo greco ma alle industrie di Armi francesi

    Interrogazione alla Commissione Barroso: secondo

    la Commissione come pagheranno i Greci?

    Mario Borghezio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Dove finiscono gli aiuti dell'Unione europea alla Grecia? 

    Bruxelles, Atene, Parigi  Dove finiscono gli aiuti dell'Unione europea alla Grecia? A questa domanda, ho dato una risposta molto chiara e preoccupata: "in spese militari". Ed infatti – ho scritto stamane, nella mia interrogazione alla Commissione Europea, come "fonti di stampa rivelino che il Presidente Hollande, durante la sua ultima visita in Grecia, ha sbloccato l'intesa per la vendita alla Grecia di due fregate, ossia due navi "multimissione" Fremm, prodotte dai francesi con l'industria Finmeccanica". Tale accordo sarà ratificato alla fine del mese di Marzo. 

     Uno Scandalo che rivela il vero volto della Tecno-Democrazia in Europa  

    Si apprende che la Grecia, vista l'entità della commessa, potrà avere le navi in leasing, ma si specifica anche che "la marina greca ha già imbarcazioni simili, però ferme perché non ci sono soldi per il carburante". Ho dunque rivolto alla Commissione, alla luce degli ingenti aiuti UE e FMI alla Grecia (244 miliardi di ) il seguente quesito: "la Grecia ha ottenuto dall'UE e dall'FMI € 244 miliardi. La Commissione monitora come vengono spesi questi soldi? La Commissione Europea è a conoscenza dell'esatta entità della commessa di queste due navi? La Commissione Europea come crede che la Grecia possa coprire il leasing delle due fregate?" Sarà interessante conocere le risposte!

    On. Mario Borghezio – Deputato al Parlamento Europeo    

    _____________________________________________________________________

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  • Il Lato Occulto della Musica – Madonna e l’Infernale Tour 2012

    Il Lato Occulto della Musica – Madonna e l’Infernale Tour 2012

    Mercoledì, Gennaio 2nd/ 2013

    – di Emanuele Fardella, Il Lato Occulto della Musica  –

    Il Lato Occulto della Musica – Madonna e l'Infernale Tour 2012 / Madonna / Veronica Ciccone / Cabala / MDNA 2012 / Rolling Stones / Tel Aviv / Israele / Sangue / Guerra / Armi / Templi massonici / Messa nera / satanismo / Eyes Wide Shut / Decorazioni massoniche / Madonna Addolorata / Corona / Velo nero / Rolling Stones / Ordo ab Chao / ordine dal caos / Gang Bang / Mitragliatrice / Medioriente / Girls Gone Wild / 33° Grado della massoneria / Don't give A / Skull and Bones / Guerra / Cabalismo / Illuminati / Il lato occulto della musica / Emanuele fardella 

    Il Lato Occulto della Musica – Madonna e 

    l'inquietante Tour MDNA 2012

    "Ordo ab Chao": l'ordine della signora Ciccone, i riti

    l'ambiguo messaggio di Tel Aviv sulla "pace"

     

    di Emanuele Fardella

     Madonna – Tour MDNA 2012  – Il Lato Occulto della Musica                     

    Roma – Cari lettori, siamo giunti al terzo appuntamento della nuova rubrica dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" dedicata alla musica ed ai pericoli del subliminale. Tale scelta redazionale risponde alla necessità di comprendere a trecentosessanta gradi tutti i mutamenti in corso in Europa, e non solo, sull'onda di particolari e pericolosi cambiamenti sociali e di costume in atto su scala mondiale. In tale ottica, infatti, crediamo fermamente che la cultura ed in particolare la musica (espressione più diretta di arte) abbiano oggi un importante ruolo di crescita o – al contrario – di destabilizzazione del sistema nell'ambito dell'intera società "civile" del Vecchio Continente. Tali "cambiamenti" spesso alienano dalla sola sfera politica, geopolitica, religiosa, economica e giuridica, andando ad interessare ed intersecare da vicino altre prerogative squisitamente culturali legate all'intrattenimento. Fenomeni che toccano da vicino soprattutto i giovani ed il loro mondo. Già, proprio i giovani! Il futuro dell'Europa. In tal ottica a periodicità settimanale analizzeremo le novità che interessano il panorama musicale, specie a livello continentale, valutando elementi spesso inafferrabili o incomprensibili anche dinnanzi all'occhio del più attento osservatore.  Buona lettura e Buon 2013, all'insegna – si auspica – della buona musica.

     Il "Tour Massonico" della Signora Ciccone  MDNA 2012 

    Tel Aviv, Londra, Milano, New York, Europa  – La gran sacerdotessa dell'industria musicale, Madonna – classe 1958 –  ha terminato da poco il suo ultimo tour MDNA 2012. Una kermesse "musicale" – quella della cosiddetta regina del pop – che tuttavia ha abbracciato, in tutto e per tutto, l'agenda degli Illuminati. Lo "spettacolo" (per usare un eufemismo) andato in scena in molte capitali e grandi città europee – tra le quali Milano – è un concentrato di simboli massonico-esoterici e non si tratta di certo di arte ma bensì di propaganda insistente e sistematica.

     L'analisi in dettaglio  Tour MDNA 2012 

    A ben vedere, davvero nulla è lasciato al caso, e l'intera ambientazione scenografica del palco fa chiaro riferimento ai templi massoniciInoltre il concerto inizia con quella che sembra essere una vera e propria messa nera tipica del satanismo. Lo sfondo del palco è dark e austero con un’imponente croce a far da sfondo. Dappertutto presenziano la scena decorazioni massoniche inequivocabili, mentre una schiera di personaggi incappucciati sospinge un'enorme incensiera – sospesa a mezz'altezza – che oscilla sulla scena appena prima di dare inizio allo show (vedi foto in basso). Inquietante! Il tutto ricorda alcune scene del film Eyes Wide ShutDopo il grande rituale iniziale entra in scena l'artista recitando l'atto di dolore all'interno di una cappella.  Chiara appare la parodia – davvero di cattivo gusto – della Madonna Addolorata con tanto di velo nero e corona sul capo. Immagine che ricorre anche in un album della stessa pop-star, nella canzone: Devil Wouldn't Recognize You (vedi foto in copertina).

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Ordo ab Chao?  From darkness to light?  

    Madonna stessa in un'intervista ha racchiuso l'MDNA Tour in una frase: E' un viaggio dalle tenebre alla luce, dalla rabbia all'amore, dal caos all'ordine (Cit. Rolling Stones – 28 Agosto 2012). Voi direte: che c'è di strano? Beh, nulla! Se non fosse per un paio di particolari. E' da notare, infatti, che “from darkness to light” (dalle tenebre alla luce) è uno dei motti massonici più noti. Per non parlare di “Ordo ab Chao” (ordine dal caos) che è in assoluto il più antico e noto motto massonico. Il motto che esprime la conoscenza segreta del 33° grado della massoneria, il più elevato tra quelli del cosiddetto rito scozzese antico ed accettato.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Una Coreografia mirata ed eloquente   Girls Gone Wild 

    Durante l'esibizione di Girls Gone Wild mentre Madonna e i suoi ballerini eseguono la coreografia, sul vidiwall viene proiettato un video con molti simboli esoterici. Si notano tra gli altri la piramide esoterica; alcune immagini di statue religiose sovrastate da immagini di teschi; croci, cherubini, catene, inferno, fuoco e via dicendo. Insomma la signora Ciccone non si è fatta mancare proprio nulla! Il concerto continua e durante l'esibizione della canzone  sullo sfondo appaiono ulteriori simboli massonici come la piramide con l'occhio onniveggente e il simbolo della setta massonica Skull & Bones rappresentato dal teschio e dalle ossa incrociate.

     Crocifissi e riti  Oltre la blasfemia 

    Ma non è finita! Durante il concerto un crocifisso illuminato rosso recante la scritta MDNA appare sullo sfondo ed entra in scena l'artista distesa su un altare alludendo ai sacrifici che si compiono durante i riti satanici. Il tutto al limite della blasfemia e per certi versi anche – ed abbondantemente – oltre la sfera della blasfemia. Anche la struttura del palco è stata creata appositamente con il simbolo della piramide. Alla  struttura è stato dato il nome di The Golden Triangle ovvero il Triangolo D'Oro. Raccapricciante!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'ambiguo messaggio di Tel Aviv   Dissonanza cognitiva 

    Durante la sua prima tappa in Israele, Tel Aviv, Madonna ha salutato il suo pubblico con una dichiarazione: “Non si può essere un mio fan e non volere la pace nel mondo” e poi ancora “se non c'è pace qui in Medio Oriente non ci può essere pace nel mondo intero”. La cantante ha poi proseguito con tante altre belle parole sulla pace nel mondo. Ma poi? In totale contraddizione con quanto dichiarato Madonna nella canzone Gang Bang si è esibita armata di pistola e mitragliatrice, accompagnata da immagini di macchie di sangue e terminando la canzone con la frase “muori, cagna!” Siamo davvero alla frutta! Ma a che tipo di pace – mi chiedo – si rifà allora? Evidentemente ad una "pax romana infernale" che passa per l'esaltazione delle armi, della morte e del sangue. Ovvero al contrario della Pace, quella vera: quella auspicabile per tutta l'umanità oggi traviata da ben 70 conflitti aperti in tutto il mondo. Ma poi – in aggiunta – aver ostentato tali messaggi in una terra provata come il Medioriente,  è davvero ancor più sconcertante. Alquanto strano per un'artista che implora la pace nel mondo, non credete? La dissonanza cognitiva tra ciò che dice Madonna e quello che invece fa è tipica degli Illuminati. In breve, il tour di Madonna, come alti spettacoli simili messi in scena dalla cantante dagli Anni ottanta ad oggi, rappresentano la cartina tornasole di come gli Illuminati confondano oggi il mondo con la loro propaganda di simboli e oscuri messaggi che incitano al satanismo ed alla violenza.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Un'ultima osservazione  Le stelle… cadenti 

    Anche lei, dunque, sembrerebbe essere un “mezzo privilegiato” per trasmettere gli ideali di questa setta che sempre più prepotentemente sta cercando di insediarsi nella nostra cultura popolare al fine di destabilizzare la società e plagiare i giovani. Apriamo gli occhi amici! E, soprattutto, prendiamo fermamente le distanze da tutto ciò. Forse troppo spesso abbiamo considerato "stelle" ed "idoli" – plagiati dai media e dalla pubblicità – personaggi ambigui ed infernali che alla luce di quanto accade non meritano assolutamente la nostra approvazione. Anzi! Per contro, è nostro dovere quello di svegliare quanti credono ancora alle favole, allertandoli su quanto accade attorno a noi. Forse, chissà, nel nostro piccolo potremo contribuire a far diventare questo mondo un pò meno buio. D'altra parte cosa sarebbero questi osannati "idoli" senza fans? Vuoti e falsi profeti dell'oblio.

    Emanuele Fardella (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Qui Europa – Veronica Ciccone – In Arte "Madonna" – La Gran Sacerdotessa e il tour infernale – http://www.youtube.com/watch?v=78E5AnTJ05M

     

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  • Natale in Siria – La Fede che Sfida e Vince la Morte e la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale

    Natale in Siria – La Fede che Sfida e Vince la Morte e la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale

    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012

    – di Nabil Antaki e H. Emili Turú (Superiore Generale dei Fratelli Maristi) 

     

    Natale in Siria / Inferno Siria – La Fede che Sfida e Vince la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale /  Dramma Siria / Incremento delle spese militari / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / More / Controllo del territorio / Aleppo / Natale / Speranza / Missionari / Religiosi / Vegine Maria / San Giuseppe / Gesù Bambino / Gregorio di Nissa / Candela / Rete di solidarietà / Miracolo / Nel cuore dei semplici /  La fede che sfida e vince la Paura/ Nabil Antaki / Emili Turù / Auguri di Natale / Candela della Fede / Preghiera per la Pace in Siria / Vescovo di Aleppo / organizzazionepermanente che si occupi di sostenere le ragioni delle comunità cristiane di Siria e Libano  

     

    Cari amici, il nostro augurio di Natale per i lettori che , sempre più numerosi, stanno raccogliendo sul Sito le testimonianze dei cristiani della Siria è nelle parole di frère Georges: "ad Aleppo non c'è elettricità, né pane, né telefono. In alcuni quartieri manca l'acqua. Il Gesù di Natale 2012 è un bambino che ha freddo e fame. E' uno sfollato…  Le stelle non brillano più nel cielo di Aleppo. Fuggono … L'unica buona notizia di questa notte è la vostra comunione. Per noi, questa non sarà una candela, sarà la nostra stessa presenza: le nostre mani, il cuore e tutto il nostro essere." Vi chiediamo di portare nel cuore le parole e l'opera dei Missionari e Religiosi siriani: sono presenti nella storia , anche nell'orrore , come anima del mondo. Offriamo anche per loro le piccole e grandi fatiche della vita. Invitiamo ancora gli amici che sono interessati a collaborare alla nascita di una organizzazione permanente che si occupi di sostenere le ragioni delle comunità cristiane di Siria e Libano a segnalare il proprio nominativo con una e-mail all'indirizzo : info@appunti.ru – Non le dimentichiamo! A tutti, un Natale di Speranza e di Pace!

    Ora Pro Siria – Qui Europa

     

     Aleppo – Siria                                                                                                    

    La piccola speranza avanza tra le sue due 

    sorelle grandi

    Questo è quello che intendo quando ti auguro Buon Natale

    Nascita e Resurrezione – Il senso pieno del Natale portando la Croce  

    Aleppo – Dalla nostra ultima lettera del 26 ottobre, la situazione militare sul terreno non è cambiata. Nonostante combattimenti strada per strada, attentati, autobombe, cecchini, omicidi e rapimenti, nessuna delle due parti del conflitto ha preso possesso di Aleppo. Per contro, la situazione umanitaria è catastrofica. Tutto manca: pane, acqua, elettricità, benzina, gas e combustibili per citare solo bisogni di base. Questi prodotti sono disponibili in altre città siriane al prezzo normale. Ma il rifornimento di Aleppo è impossibile, tutte le strade che portano in città sono nelle mani dei ribelli che impediscono la consegna di questi prodotti. E quando si possono ottenere, il loro costo è insostenibile per la maggior parte delle persone: il pane 10 volte più caro, il prezzo della benzina salito 5 volte, combustibile (per il riscaldamento) a 12 volte, gas ( per cucinare) a 9 volte. Gli Aleppini hanno freddo (è inverno), sono affamati e disperati. Inoltre, l'elettricità è razionata, quando non è tagliata completamente come un paio di giorni fa, quando l'impianto di alimentazione principale è stata bombardato lasciando Aleppo nel buio più totale per 48 ore. Gli Aleppini non hanno avuto acqua (senza elettricità non funzionavano le pompe per l’ acqua ). In un freddo glaciale, la gente non poteva ricorrere alla stufa elettrica, nè acquistare combustibile per alimentare la stufa o per il riscaldamento centrale. Le comunicazioni sono molto difficili: i telefoni cellulari, internet, le comunicazioni internazionali sono per lo più interrotti. Lasciare Aleppo è una sfida: per strada, potremmo essere rapiti o uccisi, e nel tentar di prendere l’aereo, il fuoco sulla strada per l'aeroporto ne ha ucciso più di uno.

     L'aumento del numero di profughi 

    Una statistica riassuntiva dei pazienti che mi consultano qui nello studio mi ha mostrato che l'80% non vive più nella loro casa.  Gran parte dei cittadini si è trasferito a vivere con parenti o amici in quartieri ancora "sicuri". La vita è diventata così costosa che anche la classe media non può più sopravvivere. E che dire riguardo ai poveri e agli sfollati, di cui ci prendiamo cura? Con i "Fratelli Maristi Blu", continuiamo il nostro lavoro con gli sfollati. La mattinata è dedicata alla distribuzione di prodotti alimentari e sanitari e al "punto medico" dove abbiamo tra i 30 e i 50 pazienti al giorno. Nel pomeriggio, gli adulti nel nostro gruppo con i due fratelli Georges visitano le famiglie e i giovani – insieme con Fratello Bahjat – e si occupano dei bambini.

     La straordinarietà dell'ordinario 

    Il nostro progetto "Voglio imparare" è mirato all'alfabetizzazione dei bambini sfollati, insegnando loro le basi del leggere, scrivere e far di conto. Gli sfollati soffrono molto per il freddo, le aule in cui alloggiano non sono dotate di riscaldamento. Si accontentano  degli spessi maglioni e coperte che abbiamo loro fornito. Con contro, abbiamo installato in ogni scuola uno scaldabagno elettrico per consentire loro di fare un bagno caldo (quando la corrente elettrica e acqua sono disponibili!). Il nostro progetto "Carrello della Montagna" è nel suo quinto mese. Come si è detto nelle nostre precedenti lettere, il progetto mira a fornire un cesto di cibo (sufficiente per sfamare una famiglia completa) una volta al mese, per le famiglie cristiane prive di risorse in zona  Jabal Al Saydé per sovvenire alla fame fornendo loro un salario di sussistenza per sopravvivere. Domenica 2 dicembre si è svolta la quarta distribuzione del paniere mensile a 291 famiglie. Il quinto cestello è previsto per la vigilia di Natale e per la prima volta comprenderà un chilo di carne. Questo sarà un banchetto, il giorno della festa di Natale, per quelle famiglie che non hanno assaggiato la carne per 5 mesi!

     La morte si annida in ogni momento  

    Tutti gli Aleppini, compresi i nostri sfollati, i nostri poveri ed i nostri volontari sono in preda alla stanchezza e alla disperazione per la situazione che si protrae da cinque mesi in Aleppo e da 21 mesi in Siria. Non vedono la fine del tunnel. Sono stanchi del suono di bombe e fucili, della povertà, della miseria, della fame, del freddo, della distruzione, dello sradicamento e della morte che si annida in ogni momento. Soffrono di vedere la loro città e il loro paese distrutto, hanno perso ogni speranza per il futuro

     La grande rete di solidarietà 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Quello che ci consola è la rete di solidarietà che si è creata intorno a noi. In primo luogo, i parenti e ilsiriani della diaspora, che non perdono l'occasione per dimostrare il loro attaccamento e l'amore per i siriani che sono rimasti sul posto e per il loro paese di origine. E poi, naturalmente, tutti voi, amici, conoscenti o amici di amici che ci hanno sostenuto e continuano a farlo in vari modiA tutti voi, a nome delle nostre squadre "Orecchio di Dio", i "Fratelli Maristi Blu" e "Paniere della montagna," vorrei dire grazie per il vostro sostegno, la vostra amicizia e l'amore. Vi auguriamo che per voi il Natale sia gioia e pace. Che Nostro Signore, Dio dell'Amore e della Pace, faccia sì che finisca il nostro incubo e che resti viva in noi quella Speranza che permetterà che, dopo le tenebre, la luce possa  scaturire, perchè di nuovo siamo in grado di vivere in pace e sicurezza. Per il 2013, vi auguriamo il meglio.

    Nabil Antaki

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      Articolo correlato – Messaggio di Natale dall'inferno di Aleppo – Siria        

    Siria – Messaggio del Superiore Generale

    dei Fraelli Maristi in occasione del

    Santo Natale

    Aleppo – Il Natale a 600 Km da Bethlehem: quando

    la Fede sfida e vince la Paura

    I Concetti creano guerre, lo stupore supera la realtà e

    permette la gioia di una vita piena

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    "Non è difficile, in questo Natale, immaginare lo stupore di Maria e Giuseppe, sorpresi nello scoprire che la vita è più che vita, che c'è sempre qualcosa che ci supera nel tessuto ordinario della nostra storia. Un apprendistato che  essi  hanno fatto per tutta la vita, segnata, come quella di molti dei loro contemporanei, da momenti di serenità e di pace, ma anche da altri di violenza estremaApprendimento che stanno facendo i 3 fratelli della nostra comunità di Aleppo (Siria), a circa 600 km da Betlemme. Da diversi mesi, la popolazione civile di questa antica città è immersa in una situazione di forte violenza: lotta armata, attentati, scarsità di risorse … Ciò che sorprende è come, in tali circostanze avverse, sia possibile anche lì l’emergere dello stupore.

     La Fede che sfida la Paura 

    In effetti, una profonda ammirazione nasce davanti a situazioni che si verificano, in modo imprevisto: un gruppo di laici, i Maristi, sfidando la paura, consegnano il loro tempo e le loro competenze per restare insieme alle vittime più vulnerabili, senza distinzione di culture o religioni: la collaborazione di volontari/e, anche musulmani, che partecipano all’opera dei Maristi Blu; la risata spontanea dei bambini, almeno per qualche ora; la rete di solidarietà che è stata tessuta, sia a livello locale che internazionale … Sì, la speranza è possibile.

     La Candela – Il Miracolo nel cuore della Gente Semplice 

    Anche se tutto sembra indicare che la violenza e la morte hanno l'ultima parola, la piccola speranza, come la chiamava Peguy, si ostina a mantenersi salda nel cuore della gente semplice.Come possiamo continuare a sostenere la speranza dei nostri fratelli e sorelle in Aleppo? Vi invito dal 18 al 25 dicembre a mettere in qualche parte privilegiata della nostra comunità o famiglia una candela e ad accenderla  ogni giorno per qualche momento, come simbolo della nostra comunione con loro, attraverso l'affetto e la preghiera

     "I Concetti creano Guerre, lo Stupore conosce e supera la realtà

    Gregorio di Nissa, un cristiano vissuto alla fine del quarto secolo nella stessa regione del Medio Oriente, ha scritto che "i concetti creano gli idoli", solo lo stupore conosce. Sì, i concetti creano idoli, e spesso malintesi, e persino guerre. "Solo allo stupore è possibile attraversare la realtà come appare ai nostri occhi, e abbracciare la gioia di una vita piena, pur in mezzo alle condizioni più avverse". Questo è quello che intendo quando ti auguro Buon Natale! Che lo sia davvero per te e per i tuoi cari".

    H. Emili Turú, Superior General – Aleppo, Siria

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       Leggi gli Articoli Correlati  – Approfondimenti                                                                 

    (Intervista di La Croix al Vescovo di Aleppo – del 14 Dicembre 12)

     

    Dramma Siria – Il Vescovo Audo: "Potenze

     

    internazionali, fate ai siriani questo

     

    dono della Pace"

     

    Mobilitazioni delle chiese in tutto il mondo, dopo

     

    l'appello di Benedetto XVI: l'ultimo appello del

    Vescovo di Aleppo alla comunità internazionale 

     

    Per Mons. Antoine Audo, gesuita Vescovo di Aleppo,

     

    Presidente della Caritas Siria, il conflitto siriano è

     

    diventato internazionale: solo un accordo internazionale

     

    e l'impegno di tutti i vescovi e le chiese cristiane potrà

     

    portare alla riconciliazione, fermando le forze esterne

     

    che vogliono distruggere il Paese

     

    Aleppo – Come descriverebbe la situazione ad Aleppo adesso? – Mons. Antoine Audo:  L’Insicurezza regna ovunque. Non possiamo più circolaree si è permanentemente minacciati da rapimenti (a scopo di estorsione), dalle imboscate dei cecchini, dalle bombe (da parte dell'esercito siriano o dei ribelli) e dagli attentati con autobombe. Questa insicurezza ha fatto sì che l'80% delle persone non lavora più, in modo che l'economia è bloccatala povertà aumenta (per non parlare dell'embargo economico occidentale alla Siria). Tanto più che il costo della vita è raddoppiato dall'inizio del conflitto.

     70% dei siriani sotto la soglia di povertà 

    Le persone semplici che vivevano con poco devono ora essere supportate in  tutto, così si può dire che oggi il 70% dei siriani vive al di sotto della soglia di povertàCome fanno a sopravvivere? – M.A.: La gente ha dei risparmi e il sostegno della famiglia funziona ancora bene nelle nostre società tradizionali. E i siriani della diaspora (Nord America, Europa, Australia …) riescono ad inviare da 300 a 500 dollari per le loro famiglie ogni mese. Ma le famiglie sfollate facilmente diventano un peso. In qualità di presidente della Caritas Siria da un anno, posso dire che tocco la miseria con le dita  Caritas Siria quali programmi  ha implementato? – M.A. : Nelle sei regioni organizzate dalla Caritas (Damasco, Aleppo, Homs, Jaziré, Horan e la costa), diamo lapriorità all'aiuto alimentare con 4000 pacchi di alimenti (del valore di circa 20-30 dollari ) distribuiti mensilmente in tutto il paese: un totale di100.000 dollari finanziati principalmente dai nostri partner tradizionali (Catholic Relief Services, Caritas Germania, Svizzera e Lussemburgo …). Sviluppiamo assistenza medica, in particolare a Damasco e Aleppo, per dare libero accesso alle cure sanitarie. E ad Aleppo, abbiamo aperto un contratto con il St. Louis Hospital gestito dalle Suore di San Giuseppe dell'Apparizione perchè tutti i feriti vi siano operati e curati gratuitamente e ho deciso di finanziare questo progetto per la somma di $ 50 000 al mese. Abbiamo anche un "programma invernale" ($ 300 000 fino a marzo 2013) per l'acquisto per 3.000 famiglie in tutta la Siria, di stufe e petrolio, coperte e vestiti caldi e di aiuto per pagare l'affitto.

     Contributo di tutti i Cristiani determinante per evitare guerra "legale" 

    Come vede il futuro prossimo in Siria? – M.A. : La mia impressione generale è che non se ne esce. Questo conflitto siriano, inizialmente  locale, è diventato regionale (con il Qatar, Arabia Saudita, Iran, Turchia) ed è ora internazionale (con la Russia, gli Stati Uniti, la Cina e l'Europa). Quindi possiamo solo sperare che ci sia un accordo internazionale per risolvere il conflitto locale e raggiungere la riconciliazione e la pace. Ciò significa riconoscere la complessa storia dei rapporti tra alawiti e sunniti e parlarne con calma – che oggi è impossibile, perché si tratta di un argomento tabù nella società siriana. Ciò implica anche che ogni parte smetta di ritenersi depositario della verità e riconosca la dignità degli altri. A questo proposito, i cristiani, tutti i Cristiani – in Siria, in Oriente come in Occidente – possono contribuire a spezzare la spirale di umiliazioni, di violenza e di vendetta per avere l'audacia del perdono .

     Fare il possibile per salvare questo bellissmo Paese e migliaia di Cristiani 

    Quale appello Lei vorrebbe lanciare? – M.A. : Mi rivolgo a quelli chedistruggono questo bellissimo Paese, così ricco di storia e cultura: invece di sfruttare i punti deboli confessionali, essi farebbero meglio adaiutarlo a trovare soluzioni  politiche ed economiche. Miliardi di dollari sono già stati persi in questa guerra, per niente. Cerco di fare tutto il possibile per salvare la Siria e anche per salvare la presenza dei cristiani, perché più ci sarà distruzione in Siria, sempre più cristiani se ne andranno, e sarà una perdita per il paese e per tutta la regione! Contribuire alla riconciliazione e assicurare la pace alla Siria sarà vantaggioso per tutti, a livello nazionale, regionale e internazionale! Chiedo pertanto alle potenze internazionali che ci facciano il dono della pace attraverso una mediazione politica ragionevole e razionale.

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    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

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    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

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    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

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    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

     

  • Dramma Siria – La Scomoda Domanda a Terzi e la “non risposta” del ministro –  S.O.S. del Vescovo di Aleppo

    Dramma Siria – La Scomoda Domanda a Terzi e la “non risposta” del ministro – S.O.S. del Vescovo di Aleppo

    Lunedì, Dicembre 17th/ 2012

    – di Marinella Correggia –

     

    Dramma Siria – La Scomoda Domanda a Terzi e la "non risposta" del ministro –  S.O.S. del Vescovo di Aleppo / Dramma Siria / Le Scomode Domande a Terzi e Rogozin / Le non risposte di Terzi e le Conferme del Vicepremier Russo / Italia / Russia / Siria / Damasco / Conferenza stampa / Rogozin e Terzi / Incremento delle spese militari / Guerra / Armamenti / F-35 / Ordigni di morte / Nato / Pazzie della Guerra / Disarmo / Roma / Signori della Guerra / Esteri / Europa / Unione europea / Premio Nobel per la Pace / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Esercito Libero Siriano / Aleppo / Damasco / Lettera al Ministro Terzi / Sibialiria / Marinella Correggia / Lettera al vicepremier russo Rogozin / Russia / 500 aziende italiane / Zone economiche speciali (Zes) / Walid al-Moualem / Rogozin / Valerie Amos / Installazione dei missili Patriot in Turchia / Doha / Amici della Siria / Bufala dell'uso delle armi chimiche / Catholic Relief Services / Caritas Germania / Svizzera e Lussemburgo / Appello del vescovo di Aleppo / 70% dei siriani sotto la soglia di povertà / embargo dell'accidente / Minaccia di rapimenti / Attentati continui di cecchini / St. Louis Hospital / Suore di San Giuseppe dell'Apparizione 

    Dramma Siria: Le scomode domande al

    Ministro Terzi e le conferme del

    Vicepremier Russo, Rogozin in

    visita a Roma

     

    Risposte e "non risposte" su un dramma umano 

     

    consumato tra l'indifferenza di chi potrebbe

    agire per la Pace e sta a guardare e la

    complicità  dell'imperialismo occidentale

     

    Intanto in Siria continua la carneficina.

     

    Ormai circa 40.000 i cristiani trucidati da mercenari

    pagati da gruppi di pressione esterni. Ma attenzione: 

    "Siamo tutti Siriani!" – S.O.S. del Vescovo di Aleppo

    Roma, Damasco – Il ministro italiano del governo tecnico Giulio Terzi è fra quelli che fomentano la guerra in Siria, ultimamente anche riconoscendo come unico rappresentante del popolo siriano una Coalizione di oppositori nata in Qatar e alleata dei gruppi armati (e questo proprio nei giorni in cui a Damasco una autobomba esplosa vicino a una caserma e a un asilo uccideva donne e bambini). Per protestare contro la politica di guerra del governo tecnico da nessuno eletto, il 12 a Roma la Rete No War e a Milano il Comitato contro la guerra hanno manifestato (vedi foto). Ma per dire allo stesso Terzi che “il re che fomenta la guerra è nudo”e possibilmente dirglielo di fronte al vicepremier russo Dmitrij Rogozin che era in visita a Roma nell’ambito dei rapporti economici, ho partecipato alla conferenza stampa tenuta dai due alla Farnesina. I giornalisti italiani avevano a disposizione una sola domanda e mi sono fatta avanti per una volta con audacia. L’interscambio fra Italia e Russia è di circa 27 miliardi di dollari, l’Italia è il terzo partner commerciale della Russia che è il nostro secondo fornitore di petrolio – con il 15% – e di gas, con il 30%: dati non irrilevanti, nel caso in cui i produttori di energia e risorse naturali volessero effettuare un embargo all’Occidente. Finora è stato sempre quest’ultimo a condurre embarghi. In Russia poi sono attive circa 500 aziende italiane nelle Zone economiche speciali (Zes). Quanto alla Siria, nel suo intervento Terzi ha detto solo che “nelle differenze che hanno caratterizzato le posizioni dei nostri governi, c’è una visione condivisa della necessità di una soluzione politica”.

     Le Domande al ministro tecnico  Terzi e a Rogozin 

    Mia domanda a Terzi. “Il suo governo tecnico ha dichiarato nei giorni scorsi di aver riconosciuto come unico e legittimo rappresentante del popolo siriano la Coalizione di gruppi nata in Qatar. Cosa pensate allora di fare rispetto a quella grande parte della popolazione siriana che non si riconosce nell’opposizione, o perché sta con il governo, o perché sta con sezioni dell’opposizione, parlamentare e non, che non partecipano alla Coalizione o perché infine è vittima di gruppi armati alleati della Coalizione stessa?Mia domanda a Rogozin: “Il viceministro degli Esteri russo Bogdanov ha detto che il riconoscimento della Coalizione di Doha da parte di molti paesi, in testa quelli occidentali e arabi, allontana una soluzione pacifica e negoziale e promette ulteriori spargimenti di sangue perché facilita l’invio di armi ai gruppi armati. Cosa pensa di fare ora la Russia sulla strada del dialogo fra tutte le parti come previsto dalla Conferenza di Ginevra?”

     La "non risposta" di Terzi 

    (Non) risposta del ministro (per conto) Terzi. “La nostra decisione è in linea con le posizioni di molti paesi ed è lo sbocco e la maturazione di due anni di contatti con le forze della società siriana. Siamo convinti che l’alleanza e la leadership delle forze della Coalizione garantiscano inclusività per un futuro democratico; anche quanto alla governance, per un esecutivo, si può contare su personalità autorevoli in grado di rappresentare tutte le componenti della società siriana. La nostra valutazione non coincide con quella della Russia ma siamo d’accordo sulla necessità del cammino verso la più immediata soluzione politica a partire dalla Conferenza di Ginevra e dal piano Brahimi. Non possiamo consentire alla guerra civile di continuare all’infinito”. “Soluzione politica” (?): le stesse parole che usavano i governi della Nato mentre bombardavano a tutto spiano la Libia

     Intanto a Bruxelles … 

    Infatti nella stessa giornata a Bruxelles i leader dell’Unione Europea, (fresca di Nobel per la Pace) – scrive la Reuters – "hanno dichiarato che tutte le opzioni sono sul tavolo, anche la fornitura di armi all’opposizione". Un atto, però, illegale dal punto di vista internazionale. E a questo proposito si noti che Terzi aveva richiamato il diritto internazionale…a protezione di chi lotta contro la pirateria: cioè i soliti due marò che, per aver ucciso dei pescatori indiani, sono trattenuti dall’India. (Le tivù italiane presenti si sono poi affollate intorno a Terzi, all’uscita, per chiedergli qualcosa in più e il ministro tecnico ha minacciato iniziative serie, “se la cosa non si risolve, abbiamo pronti dei piani concreti” (forse l’invio di armi ai guerriglieri maoisti visto che ormai l’Italia, dopo la Libia in Siria, appoggia gruppi armati in lotta contro governi?).

     La risposta di Rogozin: "tutti devono agire per la Pace!" 

    Risposta del vicepremier russo Rogozin. “Noi l’avevamo detto: dopo le primavere arabe ci sarebbero state estati caldissime. Il Medio oriente cade a pezzi come un domino. La comunità internazionale si è dimostrata incapace di trattare in modo saggio i conflitti civili sviluppatisi. Oppure fa ancora peggio: prende le parti di una parte in guerra, come in Siria. C’è una guerra feroce là e il coinvolgimento di attori terzi in quel conflitto è come buttare benzina sul fuoco. Si alimenta la violenza. Tutti dicono di volere la pace,  e un giorno ci sarà la pace in Siria, ma di questo passo, a che prezzo? Noi continuiamo a sostenere le azioni negoziali in ambito Onu. La Russia è più lontana di voi dall’area del conflitto. Ma tutti dobbiamo agire per il negoziato, in ambito Onu

     La questione delle sanzioni: Concausa di morte e precarietà assoluta 

    Intanto, mentre in Siria proseguono gli scontri fra esercito e gruppi armati, il Ministro degli Esteri Walid al-Moualem ha sottolineato alla responsabile umanitaria dell’Onu Valerie Amos la necessità che siano rimosse le sanzioni (causa, insieme agli scontri, di carenze anche alimentari)  e che venga aiutata la ricostruzione delle infrastrutture distrutte. Un funzionario della Nato citato dalla Reuters ha sottolineato che "l’Alleanza deve avere un piano per impedire che le armi chimiche finiscano nelle mani sbagliate”. 

     Scopo dei "falsi allarmi" sull'uso di armi chimiche 

    Da notare: cade l’allarme suscitato per settimane  circa il possibile uso delle armi non convenzionali da parte dell’esercito siriano si Assad, e si torna alla versione di mesi faL’allarme serviva a due scopi: 1) installare i Patriot in Turchia, “in funzione difensiva”;  2) garantire il successo della riunione dei ("cosiddetti") “Amici della Siria”a Marrakesh. Pieno doppio successo.

    Marinella Correggia, Sibialiria

     

    _________________________________________________________________________

      Articolo correlato – Appello del Vescovo di Aleppo                                               

     

    (Intervista di La Croix al Vescovo di Aleppo – del 14 Dicembre 12)

     

    Dramma Siria – Il Vescovo Audo: "Potenze

     

    internazionali, fate ai siriani questo

     

    dono della Pace"

     

    Mobilitazioni delle chiese in tutto il mondo, dopo

     

    l'appello di Benedetto XVI: l'ultimo appello del

    Vescovo di Aleppo alla comunità internazionale 

     

    Per Mons. Antoine Audo, gesuita Vescovo di Aleppo,

     

    Presidente della Caritas Siria, il conflitto siriano è

     

    diventato internazionale: solo un accordo internazionale

     

    e l'impegno di tutti i vescovi e le chiese cristiane potrà

     

    portare alla riconciliazione, fermando le forze esterne

     

    che vogliono distruggere il Paese

     

    Aleppo – Come descriverebbe la situazione ad Aleppo adesso? – Mons. Antoine Audo:  L’Insicurezza regna ovunque. Non possiamo più circolare e si è permanentemente minacciati da rapimenti (a scopo di estorsione), dalle imboscate dei cecchini, dalle bombe (da parte dell'esercito siriano o dei ribelli) e dagli attentati con autobombe. Questa insicurezza ha fatto sì che l'80% delle persone non lavora più, in modo che l'economia è bloccata e la povertà aumenta (per non parlare dell'embargo economico occidentale alla Siria). Tanto più che il costo della vita è raddoppiato dall'inizio del conflitto.

     70% dei siriani sotto la soglia di povertà 

    Le persone semplici che vivevano con poco devono ora essere supportate in  tutto, così si può dire che oggi il 70% dei siriani vive al di sotto della soglia di povertàCome fanno a sopravvivere? – M.A.: La gente ha dei risparmi e il sostegno della famiglia funziona ancora bene nelle nostre società tradizionali. E i siriani della diaspora (Nord America, Europa, Australia …) riescono ad inviare da 300 a 500 dollari per le loro famiglie ogni mese. Ma le famiglie sfollate facilmente diventano un peso. In qualità di presidente della Caritas Siria da un anno, posso dire che tocco la miseria con le dita  Caritas Siria quali programmi  ha implementato?M.A. : Nelle sei regioni organizzate dalla Caritas (Damasco, Aleppo, Homs, Jaziré, Horan e la costa), diamo la priorità all'aiuto alimentare con 4000 pacchi di alimenti (del valore di circa 20-30 dollari ) distribuiti mensilmente in tutto il paese: un totale di 100.000 dollari finanziati principalmente dai nostri partner tradizionali (Catholic Relief Services, Caritas Germania, Svizzera e Lussemburgo …). Sviluppiamo assistenza medica, in particolare a Damasco e Aleppo, per dare libero accesso alle cure sanitarie. E ad Aleppo, abbiamo aperto un contratto con il St. Louis Hospital gestito dalle Suore di San Giuseppe dell'Apparizione perchè tutti i feriti vi siano operati e curati gratuitamente e ho deciso di finanziare questo progetto per la somma di $ 50 000 al mese. Abbiamo anche un "programma invernale" ($ 300 000 fino a marzo 2013) per l'acquisto per 3.000 famiglie in tutta la Siria, di stufe e petrolio, coperte e vestiti caldi e di aiuto per pagare l'affitto.

     Contributo di tutti i Cristiani determinante per evitare guerra "legale" 

    Come vede il futuro prossimo in Siria? – M.A. : La mia impressione generale è che non se ne esce. Questo conflitto siriano, inizialmente  locale, è diventato regionale (con il Qatar, Arabia Saudita, Iran, Turchia) ed è ora internazionale (con la Russia, gli Stati Uniti, la Cina e l'Europa). Quindi possiamo solo sperare che ci sia un accordo internazionale per risolvere il conflitto locale e raggiungere la riconciliazione e la pace. Ciò significa riconoscere la complessa storia dei rapporti tra alawiti e sunniti e parlarne con calma – che oggi è impossibile, perché si tratta di un argomento tabù nella società siriana. Ciò implica anche che ogni parte smetta di ritenersi depositario della verità e riconosca la dignità degli altri. A questo proposito, i cristiani, tutti i Cristiani – in Siria, in Oriente come in Occidente – possono contribuire a spezzare la spirale di umiliazioni, di violenza e di vendetta per avere l'audacia del perdono .

     Fare il possibile per salvare questo bellissmo Paese e migliaia di Cristiani 

    Quale appello Lei vorrebbe lanciare? – M.A. : Mi rivolgo a quelli che distruggono questo bellissimo Paese, così ricco di storia e cultura: invece di sfruttare i punti deboli confessionali, essi farebbero meglio ad aiutarlo a trovare soluzioni  politiche ed economiche. Miliardi di dollari sono già stati persi in questa guerra, per niente. Cerco di fare tutto il possibile per salvare la Siria e anche per salvare la presenza dei cristiani, perché più ci sarà distruzione in Siria, sempre più cristiani se ne andranno, e sarà una perdita per il paese e per tutta la regione! Contribuire alla riconciliazione e assicurare la pace alla Siria sarà vantaggioso per tutti, a livello nazionale, regionale e internazionale! Chiedo pertanto alle potenze internazionali che ci facciano il dono della pace attraverso una mediazione politica ragionevole e razionale.

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  • I Bambini Siriani e la strumentale marcia del 17 Novembre

    I Bambini Siriani e la strumentale marcia del 17 Novembre

    Mercoledì,  Novembre 14th/ 2012

    – di Marinella Correggia – 

    Bambini siriani / Marcia del 17 Vovembre / Onu / Nato  / Guerra e Persecuzioni / Esteri / Siria / Armi / Terroristi / Nemici / Alto Commissariato per i Rifugiati / Damasco / Bani Walid / Siria / Libia 

    I Bambini Siriani e la strumentale marcia

    del 17 Novembre 

    Usati i bambini della Siria e, senza consenso, i

    simboli dell'Unicef e dell'Alto Commissariato

    Damasco – La “marcia del 17 novembre per i bambini siriani” che si svolgerà in diversi paesi occidentali e arabi è stata reclamizzata soprattutto in Italia come iniziativa  promossa dall’Unicef, agenzia Onu, e appoggiata dall’Alto Commissariato per i rifugiati, altra agenzia Onu. Un’anomalia, perché la marcia è all’insegna della bandiera verdebiancanera con tre stelle dell’opposizione armata, e questo vessillo non è riconosciuto dall’Onu. Si tratta della bandiera introdotta all’epoca del mandato  francese. Qualche giorno fa sul sito internazionale campeggiava il simbolo dell’Unicef e la menzione dell’Alto Commissariato per i rifugiati. L’Unicef e l’Alto Commissariato si sono accorti un po’in ritardo dell’abuso del loro nome e simbolo e hanno reagito. Sapendo anche bene che, almeno ufficialmente, un organismo onusiano non può sostenere iniziative che fin dai simboli operano per un cambio di regime (come indica l’uso della bandiera dell’epoca francese), a mano armata oltretutto.  Ed ecco allora il comunicato internazionale dell’agenzia dell’Onu, da Ginevra.  Ginevra, 6 novembre 2012 – "L'Unicef è a conoscenza del fatto che in diversi Paesi del mondo si sta organizzando per sabato 17 novembre una Marcia internazionale di solidarietà per i bambini della Siria. Gli organizzatori di questa iniziativa hanno usato il nome e l’emblema dell’Unicef nella loro attività promozionale. L’Unicef desidera precisare che non patrocina né promuove in alcun modo questo evento, non ha autorizzato l’impiego del proprio nome e logo e ha proceduto a richiedere agli organizzatori della marcia di rimuovere nome e logo dell’Unicef  da tutti i loro materiali”.

     La spiegazione dell'Alto Commissariato per i rifugiati 

    Anche l’Alto Commissariato per i rifugiati spiega che non ha aderito, e che in fondo al volantino statunitense era in effetti indicato che “non è stata richiesta l’adesione dell’Unicef e dell’Alto Commissariato”. Surreale. Secondo la locandina della tappa italiana della marcia, la manifestazione mondiale è “promossa dall’Unicef e dalla Syrian American Alliance” (la pagina facebook – consultata ancora nel pomeriggio del 6 novembre – è http://it-it.facebook.com/Comitato17Novembre2012). Il sito dei promotori internazionali, cioè la Syrian American Alliance (basata negli Usa) è http://walk4childrenofsyria.org. Lì si spiega: “La marcia vuole creare consapevolezza sulla catastrofe umanitaria in Siria e procurare fondi vitali per i bambini che soffrono sotto la dittatura di Bashar al-Assad che sopprime una rivoluzione per la libertà, la dignità e la democrazia. Migliaia di bambini sono stati vittime degli attacchi indiscriminati che caratterizzano la sanguinosa repressione del regime. Crimini brutali hanno ucciso oltre 2.500 bambini”. Ovviamente si dà a intendere – al di là della cifra non verificata – che siano stati i militari siriani e forze progovernative a fare tutti i morti.

     La Strumentalizzazione di una marcia "per la pace" 

    Dunque gli organizzatori della Marcia, soprattutto quelli in Italia, stanno strumentalizzando a fini politici lo stesso simbolo di due organismi Onu. E, ancor peggio, le sofferenze dei bambini siriani. La marcia italiana non cita la guerra in corso come causa del “genocidio”. Non chiede la fine degli scontri perché non si ammette che ci siano scontri. Eppure è la guerra a fare la disgrazia dei bambini siriani. E nel “chi uccide chi e quanti” – bambini o adulti –  il ruolo delle opposizioni armate (circa duemila gruppi) non è nemmeno indicato.  Malgrado scontri, attentati dinamitardi, massacri, uccisioni, rapimenti, sabotaggi. Così come non è indicato il ruolo nefasto dell’ingerenza occidentale e petromonarchica, con il loro appoggio in armi, denaro e diplomazia ai gruppi armati, e con le loro sanzioni economiche a un intero paese.

    Marinella Correggia, Sibialiria.org 

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    Video sull'uso militare dei bambini da parte dei “ribelli”

    http://www.youtube.com/watch?v=Gc-yG9KXQyE

    OJOS PARA LA PAZ SOLLECITA L' INTERVENTO DEL PARLAMENTO  EUROPEO

    RISPETTO AL GENOCIDIO DI BENI WALIT AL EURODIPUTATO

    SR D. WILLY MEYER

    Ciao, Willy,  sono Purificación González de la Blanca e ti scrivo in rappresentanza del collettivo internazionale Ojos para la Paz (www.ojosparalapaz.org), che cura la Plataforma Global contra las Guerras (1), e su indicazióne di varie persone di IU. A Beni Walit (Libia) si stá comettendo un genocidio, tendente allo sterminio della tribù dei Warfalla (più o meno la terza parte della popolazióne della Libia), mentre si fa silenzio medíatico e il mondo si gira dall'altro lato. Crediamo che questo  non può essere ignorato dal Parlamento Europeo, che  deve  esigere con urgenza una inchiesta  approfondita, che determini responsabilità severamente. E che chieda che fa la NATO in Libia e per chi lavora ( dato che sarebbe ora di chiederlo ).   E non sarebbe  male  proporre che una commissióne parlamentare si piazzi a Beni Walit. El propio Jefe de la tribu Warfalla, el ingeniero al Mahdi, ha chiamato la nostra compagna Leonor Massanet,  perchè nell'assedio patito  lo stavano attaccando con  gas sarín e napal, tra le altre armi proibite per la Convenzióne di Ginevra, e che necessitano urgentemente una serie di medicinali (2)  Ma lui è stato detenuto dai mercenari (terribile). Abbiamo dovuto sospendere la raccolta di medicinali iniziata a causa delle notizie che ci sono arrivate da Beni Walit. Allego anche un video dell' informazióne diffusa da RT,  su Beni Walit. Credi che si potrà muovere il tema nella direzióne che ti ho commentato? Bene, sarebbe urgente metterlo in atto immediatamente.

    Un affettuoso saluto,

    Purificación González de la Blanca – Ojos para la Paz

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    OJOS PER LA PACE HA INIZIATO UNA CAMPAGNA DI RACCOLTA MEDICINALI

    PER BENI WALIT (LIBIA) CHE HA DOVUTO CHE ESSERE SOSPESA DATA

    L' INFORMAZIÓNE DELLA NOSTRA COMPAGNA LEONOR MASSANET

    (CHE HA VISSUTO IN LIBIA  E HA CONTATTI DIRETTI)

    Buongiorno, ho appena finito di parlare con Bani Walid e pare che gruppi armati del Qatar, Alqaeda, Misratah e mercenari di tutto il mondo stánno nella città, continuano bombardando, catturando la gente e bruciando case. Non dicono che l' ospedale è stato preso dai gruppi armati hanno spinto fuori tutti i feriti di Warfala e se li sono portati in cárcere o esecutati e ora l' ospedale permette che i médici si occupino solo dei feriti mercenari di Al Qaeda. Stanno bombardando e bruciando case, deportano i bambini, anziani e sopratutto i giovani in cárcere o fanno esecuzioni. Non permettono di uscire alle famiglie dalle case mentre bombardano e li minacciano con armi, poi arrivano i gruppi e incendiano le case con la gente dentro. La città di Bani Walid stá vivendo una situazióne realmente drammática e mi dicono che se ora mandiamo qualcosa è sicuro che se lo rubano i mercenari e alqaeda. Al sud della Libia ci sono mesi con mássimo 4 ore di luce al giorno. Questi due últimi giorni non hanno avuto luce, e il govierno di doppia nazionalità andava dicendo che era per delle disfunzioni…Un gruppo di libici già disperati hanno minacciato  Trípoli che se in un'ora non  avessero ridato la luce avrebbero bruciato la centrale eléttrica…in pochi minuti è tornata la luce. El líder tribal de los warfala que permanecía en bani Walid con el que hablamos personalmente è stato catturato anche da questo governo di doppia nazionalità come molti giovani.

    Un abraccio – Leonor ( www.actualidad.rt.com )

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      Comunicato Stampa  

     

    Speakers and Musicians at the Gates of

    Fort Benning, Georgia

    Dal 16 al 18 novembre miles de activistas

    pediran cierre escuela de las Americas 

    Dal 16 al 18 novembre 2012, migliaia di attivisti dei diritti umani, sopravvisuti alla tortura, i veterani contro la guerra, studenti, famiglie, sindicalisti, monache, artisti e altri si riuniránno alle porte di Fort Benning, Georgia, per chiedere all' amministrazióne di Obama porre fine alla militarizazióne degli USA  delle Amériche, e per chiudere la Scuola delle Amériche (SOA / WHINSEC) ( Per maggiori informazióni visita SOAW.org )

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     Avviso Ugrente – Si chiede la massima diffusione sul Web              

    SI RICHIEDE LA MASSIMA DIFFUSIONE

    CAMPAGNA DI RACCOLTA  DI  MEDICINALI

    SOS: CONTINUA IL GENOCIDIO A  BANI WALID! (LIBIA)

    Si deve cercare dove possiamo: farmacie, distributori farmaceutici,

    ospedali, ambulatori, sindacati della sanità, etc. 

    ________________________________________________ 

    SE RUEGA MASSIMA DIFUSIÓN

     CAMPAÑA DE RECOGIDA DE MEDICAMENTOS

    SOS: ¡DETENED EL GENOCIDIO EN BENI WALIT! (LIBIA)

    Hay que buscarlos donde podamos: farmacias, distribuidores

    farmacéuticos, hospitales, ambulatorios, sindicatos de la sanidad, etc.

    ________________________________________________

    Durante le últime settimane presso il sito Ojos para la Paz/ Plataforma Global contra las Guerras  abbiamo ricevuto contínue richieste e solleciti di aiuto da Bani Walid, una città libica i cui  abitanti appartengono alla tribù Warfala,  che è sotto assedio e sotto bombardamento, con armi pesanti…e perfino con napalm, gas sarín, e altre armi proibite dalla convenzióne di Ginevra

     Obiettivo – Distruggere, massacrare l'intera tribù Warfala 

    L' obbiettivo del governo mercenario imposto in Libia dalla autonominata “Comunità Internazionale” è distruggere questa città, come già si fece con Sirte, e sterminare questa tribùGli  ospedali continúano pieni di feriti e persone in asfissia, a causa dei gas impiegati, e ci hanno passato liste di medicinali che necessitano con urgenza. La nostra disperazione e la nostra impotenza è enorme.

     L'indifferenza dei media occidentali 

    Per quante gestioni abbiamo fatto abbiamo poturo contare solo su  "Russia Today"  e su "Más Voces", a causa del blocco mediático, nè purtroppo abbiamo potuto  pubblicare le liste di medicinali di cui questa povera gente necessita. Il mondo si gira dall'altro lato mentre si consuma il genocidio a Beni Walit. 

     La Raccolta di medicinali alla quale vi chiediamo di aderire 

    Per tutto ciò  stiamo iniziando una raccolta di medicinali.

    LISTA DI MEDICINALI CHE SERVONO CON URGENZA A BANI WALID (LIBIA) 

     

    LISTADO DE MEDICAMENTOS QUE PRECISAN CON URGENCIA EN BENI WALIT 

    1-Promethazine …………………………..…..6000

    2-Paracetamol infusio…………………..…….6000

    3-Cloxamethasone…………..…………………6.000

    4-Diclofenac na……………………….……….12.000

    5-Metodopramide……………………………..12.000

    6-Ranisitidine…………….………………………6.000

    7-Heparin sodium……………………………….5000 i.u.

    B. Brun …………………………..………………..6000

    8-Metrodinazolo…………………………………12.000

    9-Hydralazine……………..………………………..200

    10- Coffnaxone…………….iv..………………….1200

    11- Nifedipine, 10 mg……………………….……6000

    12-Jelonex roll……………………..……………….3000

    13-Canula Gr-20…………………….……………20.000

    14- Canula Gr 22……………………….………….30.000

    15 -Canula Gr 24……………………….……………6000

    16- Canula Gr 26……………………….……………1.000

    17-Examisaton groves Non Sterile

    -S-…………………………………………60.000

    -M-………………………………………..60.000

    -L-…………………………………………60.000

    18-Vac. Drain nº 14……………………….…………….300

    19-Vac Drain nº 16……………………….………………300

    20- Opsite, 25x 10 cm……………………….………10.000

    21-Umblical clamp…………………….…………………3000

    22-Central venoces catheter 3 way……………………500

    23- ventolin mask. Adult…………………….………….2000

    24- Ventolin Mask paed……………………..…………….500

    25- Oxigen mask adult…………………….………………2000

    26- Oxigen mask paed……………………..……………….500

    27- Lary ugoal mask

    (re- usable) 3……………10 pcs

    4.    4-…………..10 pcs

    5…………….10 pcs

    28- Central venous catheter………..10 pcs

    3 way-paediatric

    29- Trackeostomy tube:

     

    -7……………………….……..200pcs

    -8……………………….………200 pcs

    -9……………………….……….200 pcs

    30- Face mask for anesthesia:

    -o……………………….………5 pcs

    -1……………………….………5 pcs

    -2……………………….……….5 pcs

    -3……………………….……….5 pcs

    -4……………………….……….5 pcs

    -5……………………….………..5 pcs

    31-Sodatine CO2 absorbont…………………………………………..50 pcs

    32- Alcohol 96,5 %………………………..……………………………..600 Lit

    33- Catheter for suction…………………F-14………………………1000 pcs

    34- Minor surgical 501……………………………………………………..50 set

    35- Nasal Pronge Adult…………………….…………………………………100

    36- Nasal pronge paed……………………..…………………………………100

    37- Nasal pronge -Neonates………………………………………………….50

    38-Scisor- All types…………………….………………………………………200

    39- Sphygmomanometer. Adult…………………….……………………….50

    40- Sphygmomanometr paed……………………..………………………….20

    41- Plastir paper roll……………………..……………………………………..500

    (for sterilization)

    42-Merisilk-o-cutting………………………………………………………….30 box

    43-Mrisilk-1- ctting…………………………………………………………….30 box

    44-Merisilk-210 cutting…………………..…………………………………..30 box

    45-Merisilk-310 cuting………………………………………………………..30 box

    46-Merisilk-410 cutting…………………..…………………………………..20 box

     

     Spagnolo – Versione Originale del comunicato 
     

    Durante las últimas semanas en Ojos para la Paz/ Plataforma Global contra las Guerras se han venido recibiendo contínuos llamamientos y solicitudes de ayuda desde Beni Walit, una ciudad libia cuyos habitantes pertenecen a la tribu Warfala,  que está siendo asediada y bombardeada, con armamento pesado…y también con napalm, gas sarín, y otras armas prohibidas por la convención de Ginebra. El objetivo del gobierno mercenario impuesto en Libia por la autodenominada “Comunidad Internacional” es destruir esta ciudad, como ya hiciera con Sirte, y exterminar a esta tribu Los hospitales continúan llenos de heridos y personas que se asfixian, a causa de los gases empleados, y nos han pasado listados de medicamentos que necesitan con urgencia. Nuestra desesperanza y nuestra impotencia es monumental. Por muchas gestiones que hemos realizado solo hemos contado con Russia Today* y con Más Voces, a causa del bloqueo mediático, ni siquiera hemos podido hacer públicos los listados de medicamentos que estas pobres gentes necesitan. El mundo mira para otro lado mientras se consuma el genocidio en Beni Walit. Por todo ello estamos iniciando una recogida de medicamentos.

    Purificación Gonzalez de la Blanca

    Ojos para la Paz/ Plataforma Global contra las Guerras

    www.ojosparalapaz.org

    *http://actualidad.rt.com/actualidad/view/41665-libia-libre-siguen-enfrentamientos-ano-muerte-gaddafi

      http://www.youtube.com/watch?v=RicrSVsHoyI

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      Leggi Articoli in Allegato – Approfondimenti  sul tema                          

    VIDEO YUOTUBE – ( https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=RicrSVsHoyI )

    MANIFESTAZIONE PER LA RICHIESTA DELLA FINE DELL'ASSEDIO SU BANI WALID ( LIBIA ) 

     

    Orrore Siria – Padre Paolo Dall’Oglio: Chi Rappresenta?

    Orrore Siria – Padre Paolo Dall’Oglio: Chi Rappresenta?

    Venerdì, Novembre  9th/ 2012 – Sergio Basile – Siria / guerra / Paolo dall'Oglio / Esteri / Leuven / Università cattolica di Leuven / Damasco / Bombardamenti / Vittime / Morti / Ribelli / Usa / Nato / Armi / Europa / Unione Europea / Stati Uniti d’America / Esercito siriano / Nobel per la pace […]

    Siria: la guerra voluta dall’Occidente

    Siria: la guerra voluta dall’Occidente

    Venerdì, Novembre  9th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Siria, la guerra voluta dall'Occidente / Esteri / Siria / Damasco / Hama / Idlib / Guerra / Crisi / Bombardamenti / Vittime / Morti / Ribelli / Governisti / Conflitto / Armi / Europa / Unione Europea / Stati Uniti d’America / […]

    Roma – Tutti in Piazza per il No Monti Day e per dire No alla Guerra in Siria e Libia

    Roma – Tutti in Piazza per il No Monti Day e per dire No alla Guerra in Siria e Libia

    Venerdì, Ottobre 26th / 2012 – Comunicato Stampa della Redazione di Sibialiria – No Monti Day /  No alla Guerra in Siria e Libia / Roma / Tutti in Piazza / Protesta / Mobilitazione Nazionale / Austerity / Governo Monti / Siria / Libia / Sibialiria / Patriarca Ortodosso Gregorio / Papa Benedetto XVI / Turchia / Nato […]

    S.O.S. Libia – Continua lo Scempio umano su Bani Walid nel Silenzio della Comunità Internazionale dell’Ue e dell’Italia

    S.O.S. Libia – Continua lo Scempio umano su Bani Walid nel Silenzio della Comunità Internazionale dell’Ue e dell’Italia

    Venerdì, ottobre 26th/ 2012 – di Marinella Correggia –  S.O.S. Libia / Bani Walid / Libia / Orban / Temelsa / Tawergha / Wadi Mansour / Tahruna / Tripoli / Bengasi / Walid Jall / ex premier Jibril / Montagne Nafusa / Katiba / Indifferenza della comunità Internazionale / Indifferenza dell'italia / Esteri / Libia / Appello / Bani […]

    Bombe a Grappolo: Le Bufale di Human Rights Watch e Al Arabjia sulla Siria

    Bombe a Grappolo: Le Bufale di Human Rights Watch e Al Arabjia sulla Siria

    Martedì, Ottobre 23th/ 2012  – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Sibialiria / Bombe a Grappolo / Human Rights Watch dopo misurata fa il bis in Siria / Esteri / Siria / Washington / Assad / Obama / Piano Imperialista / New York Times / Damasco / Neocolonialismo / Europa / Human Rights Watch / Amnesty International / […]

    Mali: il terrore oltre i confini nazionali – Iran in trappola

    Mali: il terrore oltre i confini nazionali – Iran in trappola

    Venerdì, Ottobre 19th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Esteri / Africa / Medioriente / Mali / Iran / Francia / Guerra / Nazioni Unite / Regimi / Shari’ a / Romano Prodi / Barack obama / Stati uniti / Unione europea / Pacchetto di sanzioni  Mali: il terrore della guerriglia varcherà i confini […]

    La Svizzera corre agli Armamenti

    La Svizzera corre agli Armamenti

    Giovedì, Ottobre 18th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Svizzera / Berna/ Commissione Europea/ armamenti / Russia Today / Germania / Francia/ Italia / Austria/ Stabilo 2 / esercito/ Austerity/ Unione Europea/ Crisi Europea / controlli intensificati / Ueli Maurer  La Svizzera corre agli armamenti Mobilitati più di 1.600 uomini ai confini di Italia, Francia […]

    La NATO si avvicina alla Folle Guerra Coloniale contro la Siria: impediamolo, lottiamo per la Pace

    La NATO si avvicina alla Folle Guerra Coloniale contro la Siria:  impediamolo, lottiamo per la Pace

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012  – di Sergio Basile –  Esteri / Siria / International Action Center / NATO / Rasmussen / Piano Imperialista / IAC / New York / Victoria Nuland / Assad / erdogan / Obama / Responsabilità delle organizzazioni pacifiste / Mamasco / New York / Ankara / Mosca / Piano mondialista / […]

    Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

    Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedi, di Sergio Basile –  Unione europea / Oslo / Norvegia / Premio Nobel / Esteri / Europa / Siria / Libia / Greddafi / Bani Walid / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Siria / Barack […]

    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012    – Nuovo Accorato Appello a "Qui Europa" –  Nuovo SOS dei libici della città di Bani Walid  Esteri / Libia / Appello / Bani Walid  / Terrorismo / Italia / Unione europea / Europa / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / […]

    S.O.S. Libia – Nuovo Accorato Appello alla società civile da Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

    S.O.S. Libia –  Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

    Domenica, Ottobre 14th/ 2012  – Accorato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente, personale medico, medicinali ed antisettici  S.O.S. Libia – Bani Walid   Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e  personale medico, dopo attacchi terroristici Occidentali e […]

    SOS Libia – Bani Walid dopo attacchi Terroristici Nato chiede aiuto internazionale medico urgente

    SOS Libia – Bani Walid dopo attacchi Terroristici Nato chiede aiuto internazionale medico urgente

      Sabato, Ottobre 13th/ 2012 – Disperato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Nuova Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani […]

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid: disumani atti di terrorismo occidentale su civili, con il lancio di gas tossici

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid: disumani atti di terrorismo occidentale su civili, con il lancio di gas tossici

     Mercoledì, Ottobre 10th/ 2012 – Lettera aperta a "Qui Europa" – Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Sollecita ed Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani Walid  fatta oggetto di sterminio da parte di  terroristi occidentali, con […]

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Tony Cartalucci –  Esteri / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Stati Uniti d'AMerica / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / […]

     

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – Reportage-Inchiesta di Fida Dakroub e Sergio Basile –  Europa / Medioriente / Italia / Giulio Terzi di Sant'Agata / Siria /  Canada / Iran / Qatar / Turchia / Arabia Saudita / Damasco / Teheran / Ottawa / Aleppo / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani […]

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Siria /  Parlamento europeo / Consiglio ONU / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    Le chiamano Missioni di Pace

    Le chiamano Missioni di Pace

    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

     

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]

     

  • Il Caso Siria e le pressioni dell’Imperatore Ottomano, Erdogan, per la Guerra coloniale

    Il Caso Siria e le pressioni dell’Imperatore Ottomano, Erdogan, per la Guerra coloniale

    Martedì,  Novembre 13th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Siria e Turchia: Guerra e Persecuzioni / Il Caso Siria e le pressioni dell'Imperatore Ottomano, Erdogan, per la Guerra coloniale / Esteri / Siria / Turchia / Israele / Europa / Unione Europea / Guerra / Occidente / Economia / Regime / Ribelli / Armi / Terroristi / Nemici /Curdi / Bombe / Diritti umani / Russia Today / Bashar al Assad / Erdogan / Gheddafi / Sheikh  

     Siria e Turchia: guerra e persecuzioni

    in un Silenzio che Uccide

    Bashar al Assad accusa la Turchia: “ Appoggia

    il traffico di armi e terroristi

    Erdogan minaccia il ripristino della pena capitale.

    Damasco, Ankara, Bani Walid –  Vento di guerra tra Siria e Turchia che continua ad alzare polvere tra i due paesi ed ad infiammare gli animi: una Siria, messa in ginocchio dagli interessi delle potenze occidentali, stretta ormai sul ring della guerriglia organizzata. Una guerra in fotocopia, come abbiamo sempre ribadito noi di Qui Europa. Una guerra "mondialista" In cui gli unici vincitori sono la morte e il delirio di onnipotenza da parte degli esseri umani. Torna a far parlare di sé la Siria. Emergono verità  che vengono tuttavia – prontamente ed in modo organizzato e sistematico – celate dietro il silenzio occidentale. Siria e Turchia, insomma, si sfidano a parole ( per il momento ), a colpi di reciproche minacce oltre confine. Lo sa bene il capo di Stato siriano, Bashar al Assad, che di certo non si è risparmiato in una intervista rilasciata all’emittente televisiva “Russia Today”, alla quale ha apertamente dichiarato: “la Turchia appoggia il traffico di armi e di terroristi più di qualsiasi altro Stato, ed i miei nemici sono proprio i terroristi. L’Occidente si crea sempre dei nemici, e adesso vogliono un nemico nuovo, rappresentato da Bashar al Assad”.

     Un nuovo nemico ad hoc – Bashar Assad  

    Colpito ed affondato: come dare torto? Assad ha colto nel segno l’interesse delle potenze occidentali che si sono impegnate nel peggioramento drastico della realtà siriana, armando i ribelli ed addestrandoli per insorgere contro il regime motivandoli con le “scuse”, prontamente organizzate, dell’instaurazione della democrazia e del ripristino dei diritti umani. Ed è proprio con questi temi che l’Occidente si fa beffa di tutti: proclama il trionfo della persona nel momento stesso in cui la calapesta e la priva della dignità. Assad di certo non le manda a dire alla vicina Turchia ed al suo primo Ministro, Recep Tayyp Erdogan, del quale ha dichiarato che “si sente un califfo. Crede di essere il nuovo sultano dell’Impero Ottomano e di poter controllare la regione proprio come ai tempi dell’impero”.  Pertabnto, non ci stupisce come tra i media serpeggi l'ipotesi che ad Assad tocchi in sorte l'analogo trattamento riservato a Gheddafi. A tal proposito, lo stesso Assad si è detto disposto a mettere a repentaglio la sua stessa vita, pur di rimanere nel proprio paese.

     L'Occidente vuole un nuovo Gheddafi 

    I ribelli armati sono convinti, infatti, di poter capovolgere il regime di Assad e di “condannarlo a morte” proprio come è accaduto In Libia: “Non posso credere che Bashar al Assad non abbia imparato la lezione dalla fine che ha fatto Gheddafi” – ha dichiarato  il responsabile del Consiglio militare a capo del Libero esercito siriano, Mustafa Sheikh – “Gheddafi è stato sconfitto dalla sua arroganza e dalla sua negazione della ribellione libica”. Lo stesso Sheikh ha poi parlato dell’intenzione da parte della Gran Bretagna di stabilire un dialogo con i ribelli su argomenti che riguardano la fornitura di armi: legame che noi di "Qui Europa" abbiamo sempre denunciato ( anche in tempi non sospetti ) e che continuiamo a condannare nella convinzione che la pace non si costruisca di certo con le armi, né che possa essere il frutto di interessi economici. Primi fra tutti i “democraticissimi” Stati Uniti del rieletto presidente Nobel per la pace Barack Obama, impegnati da aprile 2011 nel sostegno della guerra in Siria, e da ancor prima, nel sostegno della “distruzione” in generale. La Siria e la Turchia si affrontano a frecciatine mediatiche e, nonostante il presidente siriano abbia rassicurato sul fatto che – almeno da parte sua – non ci sarà una guerra, le parole rimangono sempre molto blande, visti i tempi che corrono, e visti e considerati i grandissimi interessi che si muovono intorno alla Siria: la zona del pianeta più ricca di gas.

     Sulle alture del Golan, le minacce di Israele 

    Intanto sulle alture del Golan, altopiano montuoso ai confini di Israele, Siria, Libano e Giordania, nelle ultime ore altri colpi di mortaio sono piovuti, e con essi anche le parole del vicepremier israeliano, Moshe Yaalon “Considereremo il regime siriano responsabile di tutto ciò che accade lungo il confine. Questo stato di cose può durare ancora a lungo e può allargare ulteriormente lo spargimento di sangue: se vedremo che ciò si estenderà verso di noi, sapremo come rispondere per difendere i cittadini e la nostra sovranità”. Una sovranità autoproclamata però, visto che Israele occupa le alture del Golan in modo del tutto illegale.

     Il barbaro Erdogan vuol ripristinare la "pena dimorte" strategica 

    Sul fronte turco, invece – come detto – Erdogan, fa sentire la sua voce, minacciando addirittura di poter ripristinare la pena di morte in Turchia: essa potrebbe “tornargli utile” per sbarazzarsi letteralmente del movimento curdo, che si oppone alla sua politica in difesa dei diritti umani e civili. Nove parlamentari sono finiti dietro le sbarre accanto a centinaia di cittadini comuni  e professionisti di vario tipo con accuse diverse  che riguardano sempre e comunque una velata o più aperta opposizione al governo. L’idea di ripristinare la pena di morte, abolita in Turchia sin dal 2004 , ha scatenato reazioni di ogni genere ed infiammato numerosi animi, e potrebbe essere una vera e propria provocazione che Erdogan ha volutamente lanciato all’Unione europea: i negoziati per l’ingresso del paese turco nell’Ue sono in fase di stallo proprio a causa delle violazioni dei diritti civili nei confronti delle opposizioni e della comunità curda.

     Lo sciopero della fame dei Curdi 

    Intanto più di 700 detenuti curdi rispondono alla “persecuzione” turca, con lo sciopero della fame che va avanti dal 12 settembre, per ottenere il diritto di difendersi in lingua curda nelle aule di tribunale e per ottenere migliori condizioni carcerarie.  Siamo nel 2012 e ancora si parla di questi argomenti e si calpestano le persone, motore trainante di qualsiasi società: non saremmo costretti a convincerci che la fine del mondo prevista per il prossimo dicembre 2012 dai Maya, sia l’unica soluzione possibile? Intanto assistiamo sicuramente ad alcune delle pagine più cruente e spavebtose dell'apocalisse.

     Da Damasco a Bani Walid – Il complice silenzio dei media 

    Oltre 30.000 i morti ammazzati in Siria, fino a questo momento, e tra di essi moltissimi cristiani e frequentatori di chiese ed oratori. Perla gioia dei nuovi poadroni del mondo e di Al Qaeda, che regge il moccolo della distruzione. In Siria, come in Libia. Damasco, Aleppo e Bani Walid ne sono gli esempi di emblematici. Una vergogna senza limiti per l'Occidente, celata dietro uno spesso velo di ipocrisia e silenzio mediatico.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

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     Leggi Articoli Correlati – Approfondimenti                                         

      Comunicato Stampa  

     

    Speakers and Musicians at the Gates of

    Fort Benning, Georgia

    Dal 16 al 18 novembre miles de activistas

    pediran cierre escuela de las Americas 

    Dal 16 al 18 novembre 2012, migliaia di attivisti dei diritti umani, sopravvisuti alla tortura, i veterani contro la guerra, studenti, famiglie, sindicalisti, monache, artisti e altri si riuniránno alle porte di Fort Benning, Georgia, per chiedere all' amministrazióne di Obama porre fine alla militarizazióne degli USA  delle Amériche, e per chiudere la Scuola delle Amériche (SOA / WHINSEC) ( Per maggiori informazióni visita SOAW.org )

    ____________________________________________________________________________________

     Avviso Ugrente – Si chiede la massima diffusione sul Web              

    SI RICHIEDE LA MASSIMA DIFFUSIONE

    CAMPAGNA DI RACCOLTA  DI  MEDICINALI

    SOS: CONTINUA IL GENOCIDIO A  BANI WALID! (LIBIA)

    Si deve cercare dove possiamo: farmacie, distributori farmaceutici,

    ospedali, ambulatori, sindacati della sanità, etc. 

    ________________________________________________ 

    SE RUEGA MASSIMA DIFUSIÓN

     CAMPAÑA DE RECOGIDA DE MEDICAMENTOS

    SOS: ¡DETENED EL GENOCIDIO EN BENI WALIT! (LIBIA)

    Hay que buscarlos donde podamos: farmacias, distribuidores

    farmacéuticos, hospitales, ambulatorios, sindicatos de la sanidad, etc.

    ________________________________________________

    Durante le últime settimane presso il sito Ojos para la Paz/ Plataforma Global contra las Guerras  abbiamo ricevuto contínue richieste e solleciti di aiuto da Bani Walid, una città libica i cui  abitanti appartengono alla tribù Warfala,  che è sotto assedio e sotto bombardamento, con armi pesanti…e perfino con napalm, gas sarín, e altre armi proibite dalla convenzióne di Ginevra

     Obiettivo – Distruggere, massacrare l'intera tribù Warfala 

    L' obbiettivo del governo mercenario imposto in Libia dalla autonominata “Comunità Internazionale” è distruggere questa città, come già si fece con Sirte, e sterminare questa tribùGli  ospedali continúano pieni di feriti e persone in asfissia, a causa dei gas impiegati, e ci hanno passato liste di medicinali che necessitano con urgenza. La nostra disperazione e la nostra impotenza è enorme.

     L'indifferenza dei media occidentali 

    Per quante gestioni abbiamo fatto abbiamo poturo contare solo su  "Russia Today"  e su "Más Voces", a causa del blocco mediático, nè purtroppo abbiamo potuto  pubblicare le liste di medicinali di cui questa povera gente necessita. Il mondo si gira dall'altro lato mentre si consuma il genocidio a Beni Walit. 

     La Raccolta di medicinali alla quale vi chiediamo di aderire 

    Per tutto ciò  stiamo iniziando una raccolta di medicinali.

    LISTA DI MEDICINALI CHE SERVONO CON URGENZA A BANI WALID (LIBIA) 

     

    LISTADO DE MEDICAMENTOS QUE PRECISAN CON URGENCIA EN BENI WALIT 

    1-Promethazine …………………………..…..6000

    2-Paracetamol infusio…………………..…….6000

    3-Cloxamethasone…………..…………………6.000

    4-Diclofenac na……………………….……….12.000

    5-Metodopramide……………………………..12.000

    6-Ranisitidine…………….………………………6.000

    7-Heparin sodium……………………………….5000 i.u.

    B. Brun …………………………..………………..6000

    8-Metrodinazolo…………………………………12.000

    9-Hydralazine……………..………………………..200

    10- Coffnaxone…………….iv..………………….1200

    11- Nifedipine, 10 mg……………………….……6000

    12-Jelonex roll……………………..……………….3000

    13-Canula Gr-20…………………….……………20.000

    14- Canula Gr 22……………………….………….30.000

    15 -Canula Gr 24……………………….……………6000

    16- Canula Gr 26……………………….……………1.000

    17-Examisaton groves Non Sterile

    -S-…………………………………………60.000

    -M-………………………………………..60.000

    -L-…………………………………………60.000

    18-Vac. Drain nº 14……………………….…………….300

    19-Vac Drain nº 16……………………….………………300

    20- Opsite, 25x 10 cm……………………….………10.000

    21-Umblical clamp…………………….…………………3000

    22-Central venoces catheter 3 way……………………500

    23- ventolin mask. Adult…………………….………….2000

    24- Ventolin Mask paed……………………..…………….500

    25- Oxigen mask adult…………………….………………2000

    26- Oxigen mask paed……………………..……………….500

    27- Lary ugoal mask

    (re- usable) 3……………10 pcs

    4.    4-…………..10 pcs

    5…………….10 pcs

    28- Central venous catheter………..10 pcs

    3 way-paediatric

    29- Trackeostomy tube:

     

    -7……………………….……..200pcs

    -8……………………….………200 pcs

    -9……………………….……….200 pcs

    30- Face mask for anesthesia:

    -o……………………….………5 pcs

    -1……………………….………5 pcs

    -2……………………….……….5 pcs

    -3……………………….……….5 pcs

    -4……………………….……….5 pcs

    -5……………………….………..5 pcs

    31-Sodatine CO2 absorbont…………………………………………..50 pcs

    32- Alcohol 96,5 %………………………..……………………………..600 Lit

    33- Catheter for suction…………………F-14………………………1000 pcs

    34- Minor surgical 501……………………………………………………..50 set

    35- Nasal Pronge Adult…………………….…………………………………100

    36- Nasal pronge paed……………………..…………………………………100

    37- Nasal pronge -Neonates………………………………………………….50

    38-Scisor- All types…………………….………………………………………200

    39- Sphygmomanometer. Adult…………………….……………………….50

    40- Sphygmomanometr paed……………………..………………………….20

    41- Plastir paper roll……………………..……………………………………..500

    (for sterilization)

    42-Merisilk-o-cutting………………………………………………………….30 box

    43-Mrisilk-1- ctting…………………………………………………………….30 box

    44-Merisilk-210 cutting…………………..…………………………………..30 box

    45-Merisilk-310 cuting………………………………………………………..30 box

    46-Merisilk-410 cutting…………………..…………………………………..20 box

     

     Spagnolo – Versione Originale del comunicato 
     

    Durante las últimas semanas en Ojos para la Paz/ Plataforma Global contra las Guerras se han venido recibiendo contínuos llamamientos y solicitudes de ayuda desde Beni Walit, una ciudad libia cuyos habitantes pertenecen a la tribu Warfala,  que está siendo asediada y bombardeada, con armamento pesado…y también con napalm, gas sarín, y otras armas prohibidas por la convención de Ginebra. El objetivo del gobierno mercenario impuesto en Libia por la autodenominada “Comunidad Internacional” es destruir esta ciudad, como ya hiciera con Sirte, y exterminar a esta tribu Los hospitales continúan llenos de heridos y personas que se asfixian, a causa de los gases empleados, y nos han pasado listados de medicamentos que necesitan con urgencia. Nuestra desesperanza y nuestra impotencia es monumental. Por muchas gestiones que hemos realizado solo hemos contado con Russia Today* y con Más Voces, a causa del bloqueo mediático, ni siquiera hemos podido hacer públicos los listados de medicamentos que estas pobres gentes necesitan. El mundo mira para otro lado mientras se consuma el genocidio en Beni Walit. Por todo ello estamos iniciando una recogida de medicamentos.

    Purificación Gonzalez de la Blanca

    Ojos para la Paz/ Plataforma Global contra las Guerras

    www.ojosparalapaz.org

    *http://actualidad.rt.com/actualidad/view/41665-libia-libre-siguen-enfrentamientos-ano-muerte-gaddafi

      http://www.youtube.com/watch?v=RicrSVsHoyI

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    VIDEO YUOTUBE – ( https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=RicrSVsHoyI )

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

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    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

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    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Tony Cartalucci –  Esteri / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Stati Uniti d'AMerica / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – Reportage-Inchiesta di Fida Dakroub e Sergio Basile –  Europa / Medioriente / Italia / Giulio Terzi di Sant'Agata / Siria /  Canada / Iran / Qatar / Turchia / Arabia Saudita / Damasco / Teheran / Ottawa / Aleppo / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani […]

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

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    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Siria /  Parlamento europeo / Consiglio ONU / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

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    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    Le chiamano Missioni di Pace

    Le chiamano Missioni di Pace

    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

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    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]

     

  • Orrore Siria – Padre Paolo Dall’Oglio: Chi Rappresenta?

    Orrore Siria – Padre Paolo Dall’Oglio: Chi Rappresenta?

    Venerdì, Novembre  9th/ 2012

    – Sergio Basile –

    Siria / guerra / Paolo dall'Oglio / Esteri / Leuven / Università cattolica di Leuven / Damasco / Bombardamenti / Vittime / Morti / Ribelli / Usa / Nato / Armi / Europa / Unione Europea / Stati Uniti d’America / Esercito siriano / Nobel per la pace / Els / Assad / Paolo Dall'Oglio / Hakoum Yahia / Terra / Mediaset / Tony Capuozzo / Comunità Cristiane in Siria / Fede cristiana / Arabia Saudita / Usa / Nato / Onu / Giovanni Paolo II / Guerra / Avventura senza ritorno / Mercenari / Turchia /  Stile hollywoodiano  / Hollywood 

    Orrore Siria – Padre Paolo dall'Oglio:

    ma chi è davvero? Chi rappresenta?

    Un sedicente gesuita, o un vero uomo di Chiesa? 

    Motivate denuncie anti-Assad o Pubblicità gratuita ed

    interessata al neo-colonialismo bellicista Usa-Nato?

    Intanto dal Belgio, nell'ambito di un convegno presso

    l'Università cattolica di Leuven, si schiera a favore

    dell'intervento Usa-Nato anti-Assad e dichiara:

    "Il popolo siriano si sente condannato a morte!"

    Leuven, Damasco –  Qualche settimana fa, il contenitore mediatico "Terra" (Mediaset) diretto dal noto giornalista Tony Capuozzo, mandava in onda diversi documentari e testimonanze video girati in Siria, nella martoriata Siria: l'ex oasi di pace dove fino all'anno scorso convivevano in perfetta armonia (un vero e proprio miracolo per il Medioriente) rappresentanti di religioni diverse (specie cristiani cattolici e musulmani) ed etnie diverse, in un clima di fraterna collaborazione e raro affiatamento. La Siria, infatti, era considerata come un'oasi di civiltà e rispetto, un modello ed un faro per l'intero Medioriente. Specie per quei Paesi come la stessa Arabia Saudita, dove il solo dichiararsi cattolico, oggi, rappresenta un pericolo. Documenti ben diretti e montati quelli di "Terra", protesi a darci qualche notizia aggiuntiva sugli orrori siriani. Due diverse interpretazioni, due realtà. Nella prima  parte del ricco reportage tv, ampio spazio ad interviste di membri delle martoriate comunità cristiane, cattoliche, di Damasco, Aleppo e dintorni, con la toccante storia di una ragazza italiana testimone oculare delle atrocità perpetrate dal cosiddetto Els (Esercito di Liberazione Siriano) dipinto – a conferma di altre dozzine di testimonianze raccolte dal nostro osservatorio – come un'accozzaglia di mercenari guerrafondai, interessati a rovesciare Assad e a destabilizzare l'intera area al fine di favorire un cambio "democratico" (si fa per dire) al vertice. Protesi ad aiutare, cioè, quel fenomeno che troppo spesso – ed impropriamente – qualcuno definisce con la curiosa espressione di "esportazione della Democrazia Occidentale". Quasi come se si trattasse di esportare qualche quintale di arance, di olio o di casse di armi… per intenderci.

     Una realtà completamente diversa 

    Nella seconda parte del report, invece, la presentazione di una realtà tutta opposta alla precedente. Il cattivo diventava d'un tratto lo stesso Assad (non più l'Els o i suoi finanziatori occidentali e/o turchi) e l'oasi sopra-descritta d'un tratto diventava una sorta di sogno svanito (o mai vissuto), in puro stile hollywoodiano, e – ciliegina sulla torta – il tutto era supportato dalle curiose testimonianze di un certo Paolo Dall'Oglio. A quanto pare, una sorta di frate che – almeno per quanto detto nel suddetto report e dichiarato dallo stesso – si presentava come un gesuita nemico del "regime di Assad". Ma la cosa curiosa è che dalla bocca del reale o sedicente gesuita, non uscivano parole di pace, concordia e superamento "non cruento" dei contasti tra ELS, Assad e blocco Onu-Nato, ma bensì parole che lasciavano presagire l'auspicata possibilità di un "provvidenziale" intervento armato occidentale anti-Assad. In poche parole, Dall'Oglio auspicata la soluzione armata del conflitto, invocando l'intervento Onu e Nato. In effetti il servizio ha lasciato piuttosto disorientati ed attoniti numerosi preti, frati, professori, giornalisti, pacifisti, volontari e membri del nostro Osservatorio "Qui Europa", e non solo. Ma quella che consideravamo una curiosa ed a tratti paradossale uscita (sicuramente poco condivisibile) di un (reale o presunto) uomo di Chiesa, non si è verificato un episodio isolato. Altre parole di "non riconciliazione"  (contrariamente a quanto comanda il Vangelo)  ma di guerra, lontane anni luce dall'immagine idilliaca e gaudiosa di quell'oasi siriana sopra descritta e raccontata, sono state pronunciate sempre da Dell'Oglio, la scorsa settimana. 

     Il Cappellaio Matto 

    Ecco dunque spuntare ancora una volta dal cilindro del cappellaio matto europeo (il sistema mediatico occidentale) il nostro (reale o sedicente, non si sà!)  gesuita, Paolo Dall'Oglio, con una dichiarazione sul "Caso Siria" altrettanto forte e disarmante, rilasciata presso l'università cattolica di Leuven, in Belgio, nell'ambito di un seminario sulla questione Mediorientale. "Il popolo siriano – ha dichiarato Dall'Oglio – si sente condannato a morte". Al suo fianco Hakoum Yahia, uno dei cinque studenti a sostegno della rivoluzione contro il regime di Assad. Yahia è l'unico dei cinque ancora vivo. "Assad – continua – va avanti imperterrito nei suoi eccessi e nessuno lo richiama".  Ma chi è Dall'Oglio? Dalle frammentarie notizie presenti sul web, pare che si tratti di un gesuita, il quale avrebbe dedicato la sua vita al dialogo tra cristiani e musulmani. Nel 1992, ha fondato una comunità ecumenica nel secolare monastero abbandonato di Mar Musa al-Habashi, proprio in Siria, dove con lo scoppio del conflitto in corso, pare abbia tentato di mediare tra i rivoluzionari dell'Els, i leader del regime e  i combattenti di Al Qaeda; cercando tra l'altro di mobilitare le Nazioni Unite e la Croce Rossa, scrivendo lettere  aperte alla Chiesa cattolica e a Kofi Annan. Alla fine, il "nostro gesuita", pare sia stato espulso dal paese per volontà dello stesso governo siriano. 

     Le conclusioni di Dall'Oglio 
     
    La posizione di Dall'Oglio non lascia dubbi: la comunità internazionale, a suo dire, avrebbe lasciato il popolo siriano al suo destino. "L'anno scorso intorno a Pasqua – dichiara – abbiamo avuto l'impressione che la comunità internazionale stesse giocando un gioco sporco nei nostri confronti (…) dimostrandosi indifferente dinnanzi all'inasprimento delle violenze del regime di Assad (…)  Ma oggi – continua – il caos in Siria non accenna a diminuire. I prigionieri vengono torturati o uccisi. I civili sono oggetto di violenze. Gli ospedali sono bombardati. Tuttavia, la rivoluzione in Siria non è una rivoluzione di sette o gruppi religiosi, ma di persone, ispirata dalla "Primavera Araba" (?). Gente – denuncia Dall'Oglio – che sperava di avere il sostegno costante (?) del mondo esterno: un sostegno che però non è venuto (?). Assad – conclude – rimane al potere grazie al supporto di amici vecchi e nuovi quali Iraq, Hezbollah, Russia,  Cina, Sudan e Algeria – e la sua audacia cresce di giorno in giorno. Dapprima con armi convenzionali, poi con carri armati, elicotteri, bombardieri e chissà… presto forse con armi chimiche ".
     
     I Conti non tornano 
     
    Ma una domanda nasce spontanea: che interesse reale avrebbe avuto Assad a trasformare un'oasi di pace (della quale lo stesso premier siriano andava fiero) in un deserto di morte e distruzione? Perchè  avrebbe dovuto iniziare una improbabile ed assurda guerra contro il suo popolo che un momento prima viveva nei confini della Siria come all'interno dei confini di un eden terrestre? E perchè – soprattutto – sarebbe dovuto ricorrere all'infernale macchina della guerra sapendo di finire – presto o tardi – con lo schiantarsi contro la ben più attrezzata e micidiale macchina bellica della Nato e degli Usa? Qualcosa non torna, carissimi amici!
     
     La Guerra, un'Avventura Senza Ritorno 
     
    Ma le parole del "particolare" (per non dire anomalo) gesuita, francamente non ci convincono per nulla, e lo diciamo con la massima franchezza e serenità, anche alla luce delle dozzine di testimonianze raccolte sul campo da coraggiosissimi giornalisti di frontiera come Marinella Correggia ed altri, ed alla luce dell'esistenza di centinaia di testimonianze oculari dei sopravvissuti agli eccidi, e delle dozzine di "prove contrarie" prodotte in altrettanti articoli scritti sulla questione siriana, che vi riproponiamo in allegato, invitandovi ad un accurato approfondimento in merito. Una cosa è certa: la guerra non è mai una opzione auspicabile per il superamento di una questione politica o di un conflitto intestino ad un Paese sovrano; né tantomeno l'ennesimo asso nella manica da spendere sul "tavolo da gioco" mediorientale dall'ennesimo baro di turno. La guerra – prendendo in prestito un'espressione cara a Giovanni Paolo II – è "un'avventura senza ritorno!" E questo l'uomo non dovrebbe scordarlo mai! E tantomeno un Cristiano. 
     

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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      Leggi Articoli in Allegato – Approfondimenti  sul tema                          

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    Siria: la guerra voluta dall’Occidente

    Siria: la guerra voluta dall’Occidente

    Venerdì, Novembre  9th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Siria, la guerra voluta dall'Occidente / Esteri / Siria / Damasco / Hama / Idlib / Guerra / Crisi / Bombardamenti / Vittime / Morti / Ribelli / Governisti / Conflitto / Armi / Europa / Unione Europea / Stati Uniti d’America / […]

    Roma – Tutti in Piazza per il No Monti Day e per dire No alla Guerra in Siria e Libia

    Roma – Tutti in Piazza per il No Monti Day e per dire No alla Guerra in Siria e Libia

    Venerdì, Ottobre 26th / 2012 – Comunicato Stampa della Redazione di Sibialiria – No Monti Day /  No alla Guerra in Siria e Libia / Roma / Tutti in Piazza / Protesta / Mobilitazione Nazionale / Austerity / Governo Monti / Siria / Libia / Sibialiria / Patriarca Ortodosso Gregorio / Papa Benedetto XVI / Turchia / Nato […]

    S.O.S. Libia – Continua lo Scempio umano su Bani Walid nel Silenzio della Comunità Internazionale dell’Ue e dell’Italia

    S.O.S. Libia – Continua lo Scempio umano su Bani Walid nel Silenzio della Comunità Internazionale dell’Ue e dell’Italia

    Venerdì, ottobre 26th/ 2012 – di Marinella Correggia –  S.O.S. Libia / Bani Walid / Libia / Orban / Temelsa / Tawergha / Wadi Mansour / Tahruna / Tripoli / Bengasi / Walid Jall / ex premier Jibril / Montagne Nafusa / Katiba / Indifferenza della comunità Internazionale / Indifferenza dell'italia / Esteri / Libia / Appello / Bani […]

    Bombe a Grappolo: Le Bufale di Human Rights Watch e Al Arabjia sulla Siria

    Bombe a Grappolo: Le Bufale di Human Rights Watch e Al Arabjia sulla Siria

    Martedì, Ottobre 23th/ 2012  – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Sibialiria / Bombe a Grappolo / Human Rights Watch dopo misurata fa il bis in Siria / Esteri / Siria / Washington / Assad / Obama / Piano Imperialista / New York Times / Damasco / Neocolonialismo / Europa / Human Rights Watch / Amnesty International / […]

    Mali: il terrore oltre i confini nazionali – Iran in trappola

    Mali: il terrore oltre i confini nazionali – Iran in trappola

    Venerdì, Ottobre 19th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Esteri / Africa / Medioriente / Mali / Iran / Francia / Guerra / Nazioni Unite / Regimi / Shari’ a / Romano Prodi / Barack obama / Stati uniti / Unione europea / Pacchetto di sanzioni  Mali: il terrore della guerriglia varcherà i confini […]

    La Svizzera corre agli Armamenti

    La Svizzera corre agli Armamenti

    Giovedì, Ottobre 18th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Svizzera / Berna/ Commissione Europea/ armamenti / Russia Today / Germania / Francia/ Italia / Austria/ Stabilo 2 / esercito/ Austerity/ Unione Europea/ Crisi Europea / controlli intensificati / Ueli Maurer  La Svizzera corre agli armamenti Mobilitati più di 1.600 uomini ai confini di Italia, Francia […]

    La NATO si avvicina alla Folle Guerra Coloniale contro la Siria: impediamolo, lottiamo per la Pace

    La NATO si avvicina alla Folle Guerra Coloniale contro la Siria:  impediamolo, lottiamo per la Pace

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012  – di Sergio Basile –  Esteri / Siria / International Action Center / NATO / Rasmussen / Piano Imperialista / IAC / New York / Victoria Nuland / Assad / erdogan / Obama / Responsabilità delle organizzazioni pacifiste / Mamasco / New York / Ankara / Mosca / Piano mondialista / […]

    Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

    Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedi, di Sergio Basile –  Unione europea / Oslo / Norvegia / Premio Nobel / Esteri / Europa / Siria / Libia / Greddafi / Bani Walid / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Siria / Barack […]

    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012    – Nuovo Accorato Appello a "Qui Europa" –  Nuovo SOS dei libici della città di Bani Walid  Esteri / Libia / Appello / Bani Walid  / Terrorismo / Italia / Unione europea / Europa / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / […]

    S.O.S. Libia – Nuovo Accorato Appello alla società civile da Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

    S.O.S. Libia –  Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

    Domenica, Ottobre 14th/ 2012  – Accorato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente, personale medico, medicinali ed antisettici  S.O.S. Libia – Bani Walid   Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e  personale medico, dopo attacchi terroristici Occidentali e […]

    SOS Libia – Bani Walid dopo attacchi Terroristici Nato chiede aiuto internazionale medico urgente

    SOS Libia – Bani Walid dopo attacchi Terroristici Nato chiede aiuto internazionale medico urgente

      Sabato, Ottobre 13th/ 2012 – Disperato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Nuova Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani […]

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid: disumani atti di terrorismo occidentale su civili, con il lancio di gas tossici

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid: disumani atti di terrorismo occidentale su civili, con il lancio di gas tossici

     Mercoledì, Ottobre 10th/ 2012 – Lettera aperta a "Qui Europa" – Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Sollecita ed Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani Walid  fatta oggetto di sterminio da parte di  terroristi occidentali, con […]

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Tony Cartalucci –  Esteri / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Stati Uniti d'AMerica / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – Reportage-Inchiesta di Fida Dakroub e Sergio Basile –  Europa / Medioriente / Italia / Giulio Terzi di Sant'Agata / Siria /  Canada / Iran / Qatar / Turchia / Arabia Saudita / Damasco / Teheran / Ottawa / Aleppo / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani […]

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Siria /  Parlamento europeo / Consiglio ONU / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    Le chiamano Missioni di Pace

    Le chiamano Missioni di Pace

    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]