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  • L’élite integrazionista del “Piano Kalergi” premia Bergoglio?

    L’élite integrazionista del “Piano Kalergi” premia Bergoglio?

    Mercoledì, 5 Maggio/ 2016   

     – di Sergio Basile 

    Redazione quieuropa, Sergio Basile, Premio Carlo Magno, Papa Francesco, Aquisgrana, Herman Van Rompuy, gabbia europea del debito e della moneta dell'usura legalizzata, monometallismo argenteo, Piano Kalergi, integrazionismo, giudeo-massoneria 

    L'élite integrazionista del "Piano Kalergi" 

    premia Bergoglio?

    UE – Il premio internazionale "Carlo Magno" a Bergoglio.

    Strategie mondialiste e paradossi – L'antitesi del

    Cristianesimo premia il capo della cristianità?

    Il premio internazionale Carlo Magno è conferito ogni anno

    per il lavoro svolto in favore dell’integrazione e dell’Ue

     

    di Sergio Basile

     Premio Carlo Magno – L'élite integrazionista del Piano Kalergi premia Bergoglio

     L'impero "europeista" premia Papa Francesco?                                          

    Roma, Bruxelles  Domani Venerdì 6 maggio, alle ore 12,oo, i vertici illuminati dell'Unione europa (filo-massonica) del "Piano Kalergi" (imbastardimento programmato dell'Europa dei popoli, per volere dell'Europa delle élites e dei banchieri – vedi nota 1) assegnerà il premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana, a papa Bergoglio.  "La giuria – si legge nel comunicato ufficiale diramato nelle ultime ore dall'ufficio stampa del Parlamento europeo – ha lodato il messaggio di "pace e comprensione" lanciato dal Papa, così come "la compassione, la tolleranza, la solidarietà e l'integrità che hanno caratterizzato tutto il suo pontificato". "In questi tempi, in cui molti cittadini europei cercano un orientamento – continua la nota di Bruxelles, che riporta le motivazioni ufficiali della giuria – il Santo Padre invia un messaggio di amore e incoraggiamento".

    (1) Vedi approfondimenti:

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – 1

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta – 2

    La Terza Fase del Piano Kalergi – Comprare l’assenso alla paneuropeizzazione

    Piano Kalergi - Terza Fase

     Può Bergoglio non conoscere il "Piano Kalergi"?                                        

    La domanda a questo punto sorge spontanea: Papa Bergoglio può non conoscere il diabolico piano massonico ed internazionalista (anticristiano ed anti-nazionale) tristemente noto come "Piano Kalergi": quel piano, cioé, incentrato sull'iper-immigrazionismo feroce e pilotato indirizzato mediante guerre indotte, finanziamenti più o meno occulti e manovre geopolitiche, verso l'Europa, al solo fine di confondere le razze e indebolire i popoli attraverso l'annullamento delle culture e l'annacquamento delle tradizioni e della civiltà cristiana? (2) Beh, voglio credere all'ignoranza di Bergoglio in merito! Certo ritirare un premio non costituisce in sé un "reato" e potrebbe rappresentare in genere una prassi legata alla buona educazione. Ma vista la posta in gioco e considerate le ideologie e il "credo" dei premianti, potrebbe essere opportuno non ritirarlo questo premio, rimettendolo al mittente. Infatti, qualora Bergoglio fosse a conoscenza del "Piano Kalergi", cioé della suddetta strategia anti-cristiana fomentata dall'élite giudaico-massonica internazionalista, il pontefice dovrebbe rifiutare seccamente il premio – dal valore nettamente politico, simbolico e strumentalizzante – e denunciare pubblicamente l'arcano. Ciò, ovviamente, dovrebbe accadere in un mondo normale.

    (2) Vedi approfondimenti: Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo

    Europeismo - Martin Schulz - Crocifisso - PD

     L'uomo che osteggiò il crocifiso nelle aule introduce la laudatio             

    La cerimonia di premiazione si terrà in Vaticano: tra i presenti d'eccezione il presidente (mondialista) della Commissione Jean-Claude Juncker (3), il presidente del Consiglio Donald Tusk  e  il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, che introdurrà le laudatio della cerimonia. Si proprio lui, lo stesso che nel 2014 diede il personale e compiaciuto nulla-osta alla nascita dell'impero bancario unico (4); Martin Schulz, il candidato ideale del Pd di Renzi alla presidenza della Commisione; lo stesso  Schulz  che  arrivò a sostenere che in Europa «ognuno ha il diritto di mostrare quel che pensa nello spazio privato…, e che – tuttavia – gli spazi pubblici devono restare neutrali (..) dal momento che – aggiunse – nell’Unione Europea c’è il pericolo di un ritorno dei conservatori (e noi dobbiamo combatterlo – concluse)». Ragionamento allora esteso – ovviamente – anche e soprattutto al crocifisso ed "all'inopportunità" di esporlo nelle aule pubbliche (5). Detto fatto!

    (3) Vedi approfondimenti: Speranza Juncker? Meglio l’Africa Nera!  

    Junker e l’elezione degli dei illuminati 

    L’Europa che ci rovina

    (4) vedi qui:

     Parlamento UE: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico

    (5) vedi qui: L’Ignoranza, il prete, Martin e la Croce

    Manicomio Criminale - Unione europea

     Gli ultimi premi "Carlo Magno" – Eloquenti aneddoti                               

    Oggi, 5 Maggio, nell'attesa della vetrina in Vaticano, i tre presidenti delle istituzioni europee parteciperanno a una tavola rotonda sullo stato dell'Unione europea, la cui apertura sarà affidata al presidente del Consiglio italiano, "catto-europeista" doc., Matteo RenziIl premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana, per la cronaca, è conferito ogni anno per il lavoro svolto in favore dell’integrazione e dell’unione in Europa. Il premio prende il nome da Carlo Magno, il re dei Franchi, considerato dai suoi contemporanei il "Padre dell'Europa". Nel 2015, il vincitore era stato proprio il presidente del Parlamento europeo Martin SchulzL'anno precedente – 2014 – era stata la volta del Presidente del Consiglio UE  Herman Van Rompuy. Nell'occasione l'ex presidente del Consiglio Europeo si contraddistinse per una clamorosa gaffe. Ricordiamola assieme, di seguito, in uno stralcio di un mio articolo del 30 Maggio 2014.

     2014 – La gaffe rivelatoria di Van Rompuy                                                       

    (tratto da "Qui Europa" del 30 Maggio 2014) "L'Ue cambi rotta subito: è urgente ed essenziale che sia anche protettiva, non solo degli affaristi, ma anche degli impiegati e dei lavoratori, non solo quelli con i diplomi e che sanno le lingue ma di tutti i cittadini". Lo ha detto, anzi confessato candidamente, Herman Van Rompuy, a coronamento della cerimonia del premio "Carlo Magno" 2014. Insomma una gaffe ciclopica nella quale il nominato amico dei poteri forti e dell'élite social-comunista e liberal-capitalista ha – suo malgrado – ammesso l'evidenza: cioè che fino ad ora l'UE – per estensione – è stata complice degli affaristi e degli speculatori, contro i popoli e la giustiziaInsomma, detto da noi comuni mortali ha un peso; riconosciuto da un "semi-dio" illuminato parte integrante del sistema, come Van Rompuy, ne ha assolutamente un altro. A sgombrare il campo da eventuali equivoci anti-europeisti ed a ricordare a tutti che il 57% degli europei non-votanti alle europee non sono "saggi" ma squinternati "populisti" ci aveva pensato poco prima, in apertura della cerimonia, Enrico Letta, secondo il quale "l'onda populista è montata, ma nei grandi paesi, come Germania e Italia sventola la bandiera dell'europeismo". Come dire: l'iconografia è potere, e il potere ce l'abbiamo noi!

    Jean cloude Juncker - Parlamento Europeo

     Il senso e il valore dei "premi europeisti"                                                      

    Ma sconcertante gaffe a parte, sinceramente consideriamo semplicemente inadeguato (per non dire completamente anacronistico, antitetico o vergognoso) l'accostamento di un personaggio come Herman Van Rompuy, uno dei principali custodi della gabbia europea del debito e della moneta dell'usura legalizzata, ad un personaggio come Carlo Magno. D'altronde questi premi (dal Nobel al Sacharov al Kalergi…al Carlo Magno ) sappiamo ormai perchè vengono assegnati: per tenere  alta la propaganda politica e la bandiera del mondialismo (6)

    (6) Vedi qui:

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa

    Premio Sakharov 2012: Grido per la Libertà in Iran o Propaganda politica Filo-Nato?

    Le Verità Nascoste sul Premio Nobel

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Premio Carlomagno 2014 - Herman Van Rompuy

     La moneta, Carlo Magno e Van Rompuy                                                       

    Ovviamente Van Rompuy sta a Carlo Magno, come il sugo di pomodoro sta al gelato. Ricordiamo infatti come l'imperatore liquidò il sistema monetario basato sul solido d'oro dei romani, adottando tuttavia un sistema monetario basato sul monometallismo argenteo: all'epoca l'unica moneta coniata era il "denaro"(7)Sotto Carlo Magno, non esisteva – ovviamente – l'attuale diabolica cartolarizzazione usurocratica della moneta e del credito (8)non esistevano il rating e lo spread. Gli usurai avevano evidentemente vita più dura, e la moneta non era carta straccia come adesso, ma aveva una sua consistenza ed un suo valore intrinseco ben definito e visibile, sia pur sempre convenzionaleL'argento c'era davvero ed era sostanza fondamentale della moneta! (9)

    (7) Due i tagli usati: la libbra (o pound, unità monetaria e ponderale allo stesso tempo) che valeva 20 solidi (come per lo scellino) o 240 denari (come per il penny). C'è da dire che la libbra ed il solido furono esclusivamente unità di conto, mentre solo il "denaro" fu moneta reale, quindi coniata.

    (8) vedi qui – L’Inganno monetario dietro le grandi manovre di Bruxelles e Francoforte

    (9) I primi slittamenti iniziarono solo nel X secolo. "Infatti i primi Ottoni (961-973 e 973-983) misero ordine nel sistema consacrando lo slittamento del denaro in termini di peso e di fino: una "lira" (ossia 240 denari) passò tuttavia da 410 grammi a 330 grammi di una lega argentea peggiore (da 390 grammi di argento fino a 275 grammi)". (Cfr.: Federico ChabodLezioni di metodo storico, Roma-Bari, Laterza, 1978; Franco Cardini e Marina MontesanoStoria medievale, Firenze, Le Monnier Università, 2006)

    Premio Carlo Magno – L'élite integrazionista del Piano Kalergi premia Bergoglio

     Carlo Magno, difensore della liturgia e del Cristianesimo                         

    Ma l'inadeguatezza del premio e dell'accostamento si evince anche da altri clamorosi esempi: Carlo Magno, in merito alla riforma della Chiesa e per il bene stesso della Chiesa attuò una serie di provvedimenti per poter elevare, sia a livello qualitativo sia a livello comportamentale, il personale ecclesiastico. Egli, inoltre, era dell'idea che un insegnamento sbagliato dei testi sacri – sia teologico che grammaticale – avrebbe potuto portare alla perdizione dell'anima poiché avrebbe indotto a pregare e levare culto a Dio, in maniera non consonaCarlo Magno, pertanto, pretese la fissazione e la standardizzare della liturgia, con la reintroduzione del latino classicoMa Carlo Magno, fu anche – come noto – il fondatore della scuola palatina, proprio presso Aquisgrana.

     Scuole e abbazie in tutta Europa: binomio perfetto                                    

    In ogni angolo dell'Impero nacquero scuole a ridosso delle chiese e delle abbazie. Un sodalizio perfetto, questo, che portò cultura vera e benessere fisico e spirituale. Oggi invece si mette al bando perfino il crocifisso (10) e molti sacerdoti si sono addirittura convertiti all'europeismo, ignorandone i veri principi giudeo-massonici (kalergiani) e creando confusione e disorientamento tra gli stessi fedeli, in un festival di contraddizioni e luoghi comuni che fanno coincidere imperdonabilmente e paradossalmente l'Unione europea con l'unità degli europei nelle comuni rivendicazioni di equità e giustizia. Come mescolare il diavolo e l'acqua santa, insomma! Per capirlo, ad esempio, basta vedere le strategie e gli atteggiamenti adottati verso i drammi di paesi come Siria e Grecia.

    (10) vedi qui – L’Ignoranza, il prete, Martin e la Croce

    Europeismo - Martin Schulz - Crocifisso - PD

     La Giustizia secondo Carlo Magno e l'anti-giustizia europeista               

    In merito, poi, alla riforma della Giustizia Carlo Magno cercò di promulgare dei richiami vincolanti per tutti. Aborti giuridici protendenti per l'inviolabilità di intoccabili parassiti come quelli contemplati dall'UE in favore di istituzioni quali il MES (11) l'eurogendfor e dei loro rispettivi attori, all'epoca sarebbero stati giudicati semplicemente come folli vaneggiamenti, lontani anni luce da ogni principio di giustizia e dallo stesso diritto naturale. Evidentemente, poi, le leggi ad personam e l'introduzione ed abuso di distruttivi istituti figli della cultura liberale come prescrizione, decadenza e consuetudine (istituto che – ad esempio – salvò in Cassazione Carlo Azeglio Ciampi e Antonio Fazio dalla denuncia contro Tesoro e Bankitalia levata da parte del Professor Giacinto Auriti, per falso in bilancio, usura e induzione al suicidio in relazione al meccanismo di emissione truffaldino della lira a debito) non passarono mai neppure per l'anticamera del cervello del sovrano. Secondo me Carlo Magno, se fosse stato ancora tra noi mortali, oggi avrebbe sollevato non poche veementi obiezioni contro quest'Eurobranco di burattini. Altro che premi! Il sovrano avrebbe probabilmente scomodato gli eserciti contro i custodi europei dell'usura legalizzata e dell'imbastardimento programmato.

    (11) Vedi qui – L’euforia di Regling, il MES avrebbe Raggiunto il suo Obiettivo

    Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Video Allegato – il Piano Kalergi                                                                                      
     

    Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI

     
    Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI
     
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     Articoli in Allegato – Approfondimenti                                                                          

    L’Europa che ci rovina

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

    25 Aprile e Nuovo Ordine Mondiale: le profezie di Padre Pio e Benedetto XV

    La Terza Fase del Piano Kalergi – Comprare l’assenso alla paneuropeizzazione

    Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo

    Beni culturali e politiche illusioniste dell’Unione Europea

    Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte

    L’Indifferenza Mediatica dei nostri governanti verso Aleppo e i genocidi di cristiani

    Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

    Le Verità nascoste sul Premio Nobel. Terza Parte. L’impostura OPAC

  • Van Rompuy – Gaffe rivelatoria al Premio Carlomagno

    Van Rompuy – Gaffe rivelatoria al Premio Carlomagno

    Venerdì,  Maggio 30th/ 2014

     – di Sergio Basile 

    Redazione quieuropa, Sergio Basile, Premio Carlo Magno, Aquisgrana, Herman Van Rompuy, gabbia europea del debito e della moneta dell'usura legalizzata, monometallismo argenteo, L'argento c'era davvero ed era sostanza fondamentale della moneta, Carlo Magno,riforma della Chiesa,  personale ecclesiastico, perdizione dell'anima, fissazione e la standardizzare della liturgia, reintroduzione del latino classico, fondatore della scuola palatina, nacquero scuole a ridosso delle chiese e delle abbazie,  Federico Chabod, Lezioni di metodo storico, Franco Cardini e Marina Montesano, Storia medievale, convertiti all'europeismo, riforma della Giustizia, richiami vincolanti per tutti. Aborti giuridici protendenti per l'inviolabilità di intoccabili parassiti come quelli contemplati dall'UE in favore di istituzioni quali il MES e l'eurogendfor, prescrizione, decadenza, consuetudine, Cassazione, Carlo Azeglio Ciampi e Antonio Fazio, dalla denuncia contro Tesoro e Bankitalia, Professor Giacinto Auriti, falso in bilancio, usura e induzione al suicidio,  meccanismo di emissione truffaldino della lira a debito, MES, eurogendfor,  malox, Beppe Grillo 

    Van Rompuy – Gaffe rivelatoria al Premio Carlomagno

    Il Presidente del Consiglio UE: "L'UE non si occupi solo

    degli affaristi"

    Carlo Magno e Van Rompuy: un accostamento anacronistico

    ► Video in allegato

     

    di Sergio Basile

    Premio Carlomagno 2014 - Herman Van Rompuy

     Carlo Magno e Van Rompuy – Un accostamento anacronistico               

    Bruxelles, Aquisgrana – Redazione Quieuropa – Nelle ultime ore ad Aquisgrana è stato consegnato il "Premio Carlomagno".  Sbalorditivo l'intervento del premiato di turno, il Presidente del Consiglio UE  Herman Van Rompuy: "L'Ue cambi rotta subito: è urgente ed essenziale che sia anche protettiva, non solo degli affaristi, ma anche degli impiegati e dei lavoratori, non solo quelli con i diplomi e che sanno le lingue ma di tutti i cittadini". Lo ha detto, anzi confessato candidamente, Van Rompuy, a coronamento della cerimonia. Insomma una gaffe ciclopica nella quale il nominato amico dei poteri forti e dell'élite social-comunista e liberal-capitalista ha – suo malgrado – ammesso l'evidenza: cioè che fino ad ora l'UE – per estensione – è stata complice degli affaristi e degli speculatori, contro i popoli e la giustizia. Insomma, detto da noi comuni mortali ha un peso… Ma riconosciuto da un "semi-dio" illuminato parte integrante del sistema, come Van Rompuy, ne ha assolutamente un altro. A sgombrare il campo da eventuali equivoci anti-europeisti ed a ricordare a tutti che il 57% degli europei non-votanti alle europee non sono "saggi" ma squinternati "populisti" ci aveva pensato poco prima, in apertura della cerimonia, Enrico Letta, secondo il quale "l'onda populista è montata, ma nei grandi paesi, come Germania e Italia sventola la bandiera dell'europeismo". Come dire: l'iconografia è potere, e il potere ce l'abbiamo noi!

     Il senso e il valore dei premi europeisti                                                             

    Ma sconcertante gaffe a parte, sinceramente consideriamo semplicemente inadeguato (per non dire completamente anacronistico, antitetico o vergognoso) l'accostamento di un personaggio come Herman Van Rompuy, uno dei principali custodi della gabbia europea del debito e della moneta dell'usura legalizzata, ad un personaggio come Carlo Magno. Ma d'altronde questi premi (dal Nobel al Sacharov al Kalergi) sappiamo ormai perchè vengono assegnati…. (vedi qui – Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocast qui Premio Sakharov 2012: un Grido per la Libertà in Iran o una Grande Propaganda politica Filo-Nato? – qui – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel e qui Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso).

    Premio Carlomagno 2014 - Herman Van Rompuy

     La moneta, Carlo Magno e Van Rompuy                                                          

    Ricordiamo infatti che l'imperatore liquidò il sistema monetario basato sul solido d'oro dei romani, adottando tuttavia un sistema monetario basato sul monometallismo argenteo: all'epoca l'unica moneta coniata era il "denaro". Due i tagli usati: la libbra (o pound, unità monetaria e ponderale allo stesso tempo) che valeva 20 solidi (come per lo scellino) o 240 denari (come per il penny). C'è da dire che la libbra ed il solido furono esclusivamente unità di conto, mentre solo il "denaro" fu moneta reale, quindi coniata. Sotto Carlo Magno, non esisteva – ovviamente – l'attuale diabolica cartolarizzazione della moneta e del credito; non esistevano il rating e lo spread. Gli usurai avevano evidentemente vita più dura, e la moneta non era carta straccia come adesso, ma aveva una sua consistenza  ed un suo valore intrinseco ben definito e visibile, sia pur sempre convenzionale. L'argento c'era davvero ed era sostanza fondamentale della moneta! I primi slittamenti iniziarono solo nel X secolo. "Infatti i primi Ottoni (961-973 e 973-983) misero ordine nel sistema consacrando lo slittamento del denaro in termini di peso e di fino: una "lira" (ossia 240 denari) passò tuttavia da 410 grammi a 330 grammi di una lega argentea peggiore (da 390 grammi di argento fino a 275 grammi)". (Cfr.: Federico Chabod, Lezioni di metodo storico, Roma-Bari, Laterza, 1978; Franco Cardini e Marina Montesano, Storia medievale, Firenze, Le Monnier Università, 2006)

     Carlo Magno, difensore della liturgia e del Cristianesimo                         

    Ma l'inadeguatezza del premio e dell'accostamento si evince anche da altri clamorosi esempi: Carlo Magno, in merito alla riforma della Chiesa e per il bene stesso della Chiesa attuò una serie di provvedimenti per poter elevare, sia a livello qualitativo sia a livello comportamentale, il personale ecclesiastico. Egli, inoltre, era dell'idea che un insegnamento sbagliato dei testi sacri – sia teologico che grammaticale – avrebbe potuto portare alla perdizione dell'anima poiché avrebbe indotto a pregare e levare culto a Dio, in maniera non consona. Carlo Magno, pertanto, pretese la fissazione e la standardizzare della liturgia, con la reintroduzione del latino classicoMa Carlo Magno, fu anche – come noto – il fondatore della scuola palatina, proprio presso Aquisgrana. In ogni angolo dell'Impero nacquero scuole a ridosso delle chiese e delle abbazie. Un sodalizio perfetto, questo, che portò cultura vera e benessere fisico e spirituale. Oggi invece si mette in discussione perfino il crocifisso (vedi qui – L’Ignoranza, il prete, Martin e la Croce) e molti sacerdoti si sono addirittura convertiti all'europeismo, ignorandone i veri principi e creando confusione e disorientamento tra i fedeli… in un festival di contraddizioni e luoghi comuni, che fanno coincidere imperdonabilmente e paradossalmente l'Unione europea con l'unità degli europei nelle comuni rivendicazioni di equità e giustizia. Come mescolare il diavolo e l'acqua santa, insomma! Per capirlo, ad esempio, basta vedere le strategie e gli atteggiamenti adottati verso i drammi di paesi come Siria e Grecia.

    Premio Carlomagno 2014 - Herman Van Rompuy

     La Giustizia secondo Carlo Magno e l'anti-giustizia europeista               

    In merito, poi, alla riforma della Giustizia Carlo Magno cercò di promulgare dei richiami vincolanti per tutti. Aborti giuridici protendenti per l'inviolabilità di intoccabili parassiti come quelli contemplati dall'UE in favore di istituzioni quali il MES (vedi qui – L’euforia di Regling, il MES avrebbe Raggiunto il suo Obiettivo) e l'eurogendfor e dei loro rispettivi attori, all'epoca sarebbero stati giudicati semplicemente come folli vaneggiamenti, lontani anni luce da ogni principio di giustizia e dallo stesso diritto naturale. Evidentemente, poi, le leggi ad personam e l'introduzione ed abuso di distruttivi istituti figli della cultura liberale come prescrizione, decadenza e consuetudine (istituto che – ad esempio – salvò in Cassazione Carlo Azeglio Ciampi e Antonio Fazio dalla denuncia contro Tesoro e Bankitalia levata da parte del Professor Giacinto Auriti, per falso in bilancio, usura e induzione al suicidio in relazione al meccanismo di emissione truffaldino della lira a debito) non passarono mai neppure per l'anticamera del cervello del sovrano. Secondo me Carlo Magno se fosse stato ancora tra noi mortali, oggi avrebbe fatto incetta di malox: e in dosi evidentemente maggiori di quelle ingerite da Beppe Grillo, per fini squisitamente teatrali.

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

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    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

    Premio Sakharov 2012: un Grido per la Libertà in Iran o una Grande Propaganda politica Filo-Nato?

    Premio Sakharov 2012: un Grido per la Libertà in Iran o una Grande Propaganda politica Filo-Nato?

    Sabato, 15th Dicembre / 2012 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto –  Premio Sakharov 2012 / European Parliament / Parlamento europeo / Strasburgo / Unione Europea / Iran / Giustizia / Libertà / Diritti Umani / Attivisti iraniani /Dignità umana /  Cambiamento politico / Detenuti / Carcerazione / Sciopero della fame /  Nasrin Sotoudeh / […]

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  –  di Sergio Basile – Oslo – All'Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso / Bruxelles / Oslo / Unione europea / Premio Nobel per la Pace / Defezioni / Proteste / Leader europei / Regno Unito / David Cameron/ Repubblica Ceca / Vàclav Klaus / Svezia / Fredrik Reinfeldt / Accademia di Oslo / Consiglio mondiale delle […]

    Barroso, Premio Nobel per la Fame!

    Barroso, Premio Nobel per la Fame!

    Martedì, Febbraio 12nd/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois –  Manuel Barroso / Commissione Ue / Commissione europea / Ecofin / Francia / Germania / Hollande / Moscovici / G20 Mosca / Vittorio Grilli / Svalutazione euro / Trilateral Commission / Grandi Gruppi Bancari / Trattato di Lisbona / Mes / Esm / G/ / […]

    Oro e Valore della Moneta: ecco perchè il denaro deve appartenere al popolo

    Oro e Valore della Moneta: ecco perchè il denaro deve appartenere al popolo

    Giovedì,  Maggio 29th/ 2014  – di Nicola Arena – Redazione quieuropa, Nicola Arena, Giacinti Auriti, Oro, Valore della moneta, la moneta deve appartenere al popolo, il sole 24ore, L'oro ha un riconoscimento univoco ed universale?, Due semplici esempi per comprendere il valore relativo dell'oro, Il concetto di valore come previsione soggettiva in base al tempo  Oro e Valore della […]

    Junker e l’elezione degli dei illuminati

    Junker e l’elezione degli dei illuminati

    Giovedì,  Maggio 29th/ 2014  – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello – Redazione quieuropa, Jean Claude Juncker, Matteo Renzi, Vincenzo Mannello, Sergio Basile, Unione europea, Elezioni 2014, PD, Commissione Trilaterale, Bilderberg Club.  Governatore della Banca Mondiale dal a989 al 1995, Governatore del Fondo Monetario Internazionale, Martin Schulz  Junker e l'elezione degli dei illuminati Tra i papabili alla Commissione Ue, Jean Cloude Junker in […]

    L’Ignoranza, il prete, Martin e la Croce

    L’Ignoranza, il prete, Martin e la Croce

    Martedì, Maggio 27th/ 2014  – di Sergio Basile e Don Salvatore Lazzara –   Redazione quieuropa, L'Ignoranza, il prete, Martin e la Croce, PD, Martin Schulz, valori dissacranti ed usurocratici che tali compagini – paladine dell'europeismo, Bruxelles, Roma, Catanzaro,  socialdemocratico tedesco presidente del Parlamento di Strasburgo, crocifisso, sistema bancario, Sergio Basile e Don Salvatore Lazzara, pretesti degli ambientalisti per rimuovere la croce, Gilbert Keith Chesterton  L'Ignoranza, il prete, […]

    L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!

    L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!

    Giovedì,  Maggio 22nd/ 2014  – di Sergio Basile e  C.Alessandro Mauceri – Redazione quieuropa, Unione europea, Sergio Basile, C.Alessandro Mauceri, Parlamento europeo, Elezioni, Parlamento europeo, Unione Europea, Prodi, Monti, Letta, Napolitano, Consiglio dell'Unione europea, art. 16 Trattato sull'Unione europea, Commissione Europea, Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, PESC, art. 17 del Trattato sull'Unione Europea, "organo […]

    Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

    Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

    Sabato, Maggio 10th/ 2014  – di Sergio Basile – Bruxelles, Varsavia, Washington, New York, ALDE, federalisti, Altiero Spinelli, Stati Uniti d'Europa, M5S, Belle Brillo, PFE, ideale filo-imperialista, Guy Verhofstadt, Manuel Barroso, Jacque Delors e  Richard Coudenhove Kalergi, Speech by Guy Verhofstadt at the European Policy Centre on September 21, 2000, rivoluzioni colorate, Beppe Grillo, European Policy Centre: an indipendent think tank, at the cutting edge […]

    Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!

    Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!

    Domenica, Aprile 6th/ 2014  – di Sergio Basile – Sergio Basile, Beppe Grillo, Ancona, europeismo, anti-politica, dissenso controllato, falsi profeti dell'europeismo contemporaneo, Piano Kalergi, Piano Delors  Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall'UE  La Risurrezione dell'Europa dei popoli e delle sovranità non può passare per l'Europa del mondialismo, chiamata Ue  Paradossale Grillo ad Ancona: "nessuno è più europeista di me!". Ma […]

    La vittoria dell’Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge

    La vittoria dell’Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge

    Lunedì,  Maggio 26th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione quieuropa,  risultati elettorali, astensionismo, Sergio Basile, Elezioni europee 2014, Matteo Renzi, Lista Tsipras, Nazismo e comunismo, Giulietto Chiesa, Ideologia funzionale al ricatto europeista, Renzi, Berlusconi, Monti, Tsipras, Merkel, Grillo, Salvini  Vittoria dell'Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge Italia: batosta per sovranisti leghisti e grillini eurobondiani In Francia Marine Le Pen umilia […]

    L’Inversione tra bene e male – Prostituzione, Droga e Alcool diventano “Ricchezza Nazionale”

    L’Inversione tra bene e male – Prostituzione, Droga e Alcool diventano “Ricchezza Nazionale”

    Sabato,  Maggio 24th/ 2014  – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Redazione quieuropa, Mario Monti, Fiscal Compact, rapporto deficit/