Qui Europa

Tag: Ankara

  • Euroscettici: Accordo Storico Le Pen – Wilders

    Euroscettici: Accordo Storico Le Pen – Wilders

    Giovedì,  Novembre 14th/ 2013

     Comunicato Stampa di Mario Borghezio 

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Bruxelles, Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Le Pen, Wilders, Blocco euroscettico, Lega Nord, Iniziativa di Libero Confronto,  Parlamento Europeo, Interrogazione alla Commissione europea, Ankara, Turchia   

    Euroscettici: Accordo Storico Le-Pen – Wilders

    Intanto l'Europa tecnocratica che critica i gruppi

    "populisti", apre alla Turchia

     

    Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato  

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    LE PEN WILDERS

     Europee –  Si rafforza il blocco euroscettico                                                 

    Amsterdam, Ankara, Bruxelles – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato – L'accordo che ieri, al Parlamento olandese, è stato stipulato ufficialmente fra Marine Le Pen e Geert Wilders è di rilievo storico per l'Europa di domani. Se, come pare certo, ad esso aderiranno anche tutti i movimenti indipendentisti e/o "populisti" in vistosa crescita nel nord-Europa, si prefigura nel nuovo PE un formidabile blocco d'acciaio euroscettico. Ove la Lega Nord perdesse questo treno europeo e si rassegnasse a rimanere nella palude della politica italiota, commetterebbe un errore macroscopico. C'è però in via Bellerio qualcuno non solo in grado di comprenderlo, ma – ciò che più conta – con il coraggio di trarne le ovvie ed auspicabili conseguenze?

     Intanto l'Ue apre ad Ankara                                                                             

    Intanto in Europa – per contrasto – si registra in questi giorni una pericolosa apertura, come rilevato dal sottoscritto a margine di un'interrogazione presentata alla Commissione Europea sulla prospettata facilitazione nel rilascio dei visti ai cittadini turchi: "si apprende che l'Unione Europea, contemporaneamente alla firma dell'accordo di riammissione fra Ue e Turchia – il quale prevede che sia gli immigrati clandestini di cittadinanza turca sia quelli provenienti da Paesi terzi ed entrati illegalmente nell'Unione attraverso la frontiera turca vengano riaccettati da Ankara nel suo territorio, qualora vengano espulsi dall'Unione – riprenderà il dialogo con la stessa Turchia sui visti, per concedere la possibilità di facilitare l'accesso dei cittadini turchi nell'area di Schengen per periodi limitati". In virtù di questo ha chiesto: "la Commissione Europea può specificare cosa si intende esattamente 'per periodi limitati' e se tali periodi limitati potranno trasformarsi in periodi permanenti? La Commissione Europea può indicare quali categorie di cittadini potranno usufruire di tali visti per "periodi limitati"?"

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  • Ingresso nell’Eurogabbia – I Turchi non lo sognano. Cui Prodest?

    Ingresso nell’Eurogabbia – I Turchi non lo sognano. Cui Prodest?

    Venerdì, Maggio 27th/2013

    – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –

      Interrogazione alla Commissione Europea

       Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" 

    Commissione europea, Bruxelles, Parlamento Europeo, Mario Borghezio, Comunicato Stampa, Turchia, Erdogan, Ankara, Governo turco, Adesione all'Ue, Eurogabbia 

    Ingresso nell'Eurogabbia – I Turchi non lo

    sognano. Cui Prodest?

    Interrogazione scritta alla Commissione di Mario Borghezio

     

    Comunicato Stampa di Mario Borghezio

    Interrogazione alla Commissione Europea – Caso Turchia

    Turchia Ingresso UE - Berghezio

     La Posizione della Turchia e l'Ingresso nell'Eurogabbia                              

    Bruxelles, Ankara – Stamane ho presentato alla Commissione Europea un'interrogazione scritta con la quale ho esposto come, secondo un recente sondaggio pubblicato dalla stampa turca, "i cittadini turchi siano sempre più tiepidi sull'ipotesi di una futura adesione all'Ue, con un 44% a favore – contro il 48% l'anno scorso e il 73% nel 2004 – ma come per contro gli europei siano ancora più freddi, con solo un 20% dei cittadini Ue che vedono con favore un possibile ingresso di Ankara". In merito ho dunque chiesto: "visto lo scetticismo sia da parte dei cittadini turchi che europei sull'adesione della Turchia all'Unione, la Commissione europea può specificare cosa in realtà spinga Bruxelles, a parte gli aspetti puramente economici, ad accanirsi perchè la Turchia entri nell'UE? Non ritiene debba essere rispettata l'opinione dei cittadini, in primis europei, principio sul quale si dice fondarsi l'UE?" "Se ai Turchi stessi non importa niente di diventare "cittadini europei" perchè – chiedo – dovrebbe interessare a noi?"

    Comunicati Stampa di Mario Borghezio – Eurodeputato

     Esteri – Turchia e Caso ENI, per non dimenticare                                        

    Certo, la questione è complessa e non può prescindere probabilmente – come detto: vedi allegati – da questioni religioso-culturali, ma anche da elementi di convenienza economica (ma per chi?) e da alcuni gravi fatti che denunciai – ad esempio – in data 28 Marzo 2013 in un'altra interrogazione alla Commissione europea in merito ai particolari atteggiamenti di Ankara verso Nicosia sul caso ENI. Scrissi nell'occasione, viste e considerate le ingerenze turche: "L'intervento gravissimo della Turchia, in funzione anti-Cipro, costituisce, un atto inconcepibile, a danno di due Paesi membri (Italia e Cipro), da parte di un Paese che bussa alla porta dell'Europa". Nell'occasione, ricordo che il ministro dell'Energia Taner Yildiz annunciò che il governo turco aveva deciso di sospendere i progetti avviati con l'Eni a causa della partecipazione del gruppo petrolifero italiano al programma di esplorazione dei giacimenti di gas al largo delle coste di Cipro, che Ankara contestava in una disputa sulle acque territoriali. Giovedì 28 Marzo, chiesi inoltre, ufficialmente,  alla Commissione Europa – su interrogazione – "Come valutasse questo atteggiamento della Turchia, anche in relazione ai gravi danni che potevano essere arrecati all'economia di Cipro e Italia, e quali iniziative intendesse intraprendere in merito". A gennaio l'Eni – ricordo per completezza – annunciò la firma di un accordo con il governo di Nicosia per l'esplorazione e lo sfruttamento di tre zone del giacimento di gas al largo delle coste dell'isola in consorzio con il gruppo coreano Kogas. La Turchia contestava al governo di Nicosia il diritto di gestire autonomamente le risorse energetiche al largo dell'isola. Inoltre, Ankara minacciò più volte di sospendere ogni collaborazione con i gruppi petroliferi internazionali che avessero concluso accordi con il governo cipriota, diffidando il governo cipriota dall'usare le riserve di gas quale garanzia per superare la crisi.

    Comunicato Stampa di Mario Borghezio – Eurodeputato

      Cui Prodest?                                                                                                                 

    Certo, come redazione di "Qui Europa", alla luce di questi fatti sopra esposti ed in relazione alle preoccupanti derive islamiche che interessano l'Europa e l'Italia, non ci resta che aggiungere alle osservazioni di Mario Borghezio – e girare anche a voi lettori – la nostra personale domanda: Cui Prodest?

    Redazione Qui Europa

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  • Turchia, La Rivoluzione va avanti. Il popolo chiede le dimissioni di Erdogan. Morti e oltre 6000 feriti

    Turchia, La Rivoluzione va avanti. Il popolo chiede le dimissioni di Erdogan. Morti e oltre 6000 feriti

    Mercoledì, Giugno 12nd/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Europa, Unione Europea, Medioriente, Turchia, Ankara, Istanbul, Proteste, Violenze, Forze dell'ordine, Governo Turco, Autoritarismo, Deriva islamista, Nuovo Ordine Mondiale, Silenzio mediatico, Arresti, Erdogan 

    Turchia: tra mezze verità e bugie

    Proteste punite con  violenze e soprusi da parte

    delle forze dell'ordine

    Il premier Erdogan non fa marcia indietro. 6000 feriti.

    Arrestati intellettuali e avvocati. Minacce e censure per

    i blogger e gli attivisti dei social network

     

    di Maria Laura Barbuto

    Scontri in Turchia - Morti e Feriti

     Infuria Ancora la Rivoluzione Turca – Oltre 6000 feriti                               

    Ankara, Istanbul – L’effetto domino della guerra e delle rivolte da oltre una settimana ormai ha varcato anche i confini della Turchia: dall’inizio delle proteste si contano morti e feriti. Questi ultimi circa 6000. L’idea della distruzione e della morte sta contagiando  l’intera area del Medioriente  e, questa volta, si è spinta anche più a Nord, lì oltre il confine siriano in città come Ankara ed Istanbul , cuori pulsanti delle proteste avviate contro il Governo di Recep Tyyip Erdogan, accusato di autoritarismo e di una deriva islamista e filo-USA-NATO del paese.  Ad una prima analisi tutto ciò appare chiaro e, nella mentalità comune, ognuno di noi sarebbe portato a sostenere, quanto meno nell’ideologia, la popolazione turca vittima di soprusi e violenze. Ma quanto c’è di vero dietro questa situazione drammatica? A sentire molti media di regime quasi nulla!

     Parlano solo del taglio degli alberi a Gezi Park                                                

    Si continua a parlare solo ed esclusivamente del "taglio degli alberi a Gezi Park". Nulla di più falso! La concentrazione dei media nel veicolare informazioni falsate, ambigue e di parte è una tendenza ormai nota. Fatto sta che le strategie Usa e Nato (dell'Occidente in primis e dell’Unione Europea in seconda battuta) sembrano profondamente correlate a quanto avviene oggi in Turchia. Le responsabilità di quanto sta accadendo in tutto il mondo sono da ricercare, infatti, in un operato aberrante delle cosiddette potenze industrializzate e civilizzate che hanno la pretesa di dettare legge in paesi stranieri attraverso un assolutismo di potere finanziario con  l’obiettivo esclusivo di sorvegliare l’intero pianeta. Ultima vittima di questo sistema creato ad hoc è stata, appunto, la Turchia.

     Arresti, Torture, Minacce e Censura                                                                   

    Tante le testimonianze dirette di alcuni insorti, costretti a subire violenze ed angherie da parte delle forze dell’ordine locali mobilitate per contenere i disastri della rivolta. “Mi trovavo a Besiktas, intorno alle 9 di sera, non facevo nulla – racconta un giovane studente dell’Università del Bosforo di nome Erkan – Per me è cominciato l’inferno: i poliziotti mi hanno afferrato e mi hanno picchiato, così, senza alcun motivo. Mi hanno portato dietro un bus ed hanno infierito ancora su di me perché lì dietro non c’era alcuna telecamera. Minacciavano di violentare una ragazza della quale ho sentito la voce ed insieme ad altri ragazzi arrestati ci costringevano a gridare "Amo la Polizia, amo il mio Paese". Poi ci hanno accompagnato in commissariato e, solo lì, hanno cominciato a rivolgersi a noi in modo educato”. Ma tra le ultime notizia giunte in redazione dalla Turchia, sicuramente tra gli atti più deplorevoli sicuramente quelle relative agli arresti di intellettuali ed avvovìcati; nonché le minacce volte dal governo verso bloggers e attivisti dei vari social network. Tra le spine nel fianco più temute dal regime.

     I Manifestanti continuano a chiedere le dimissioni di Erdogan                 

    Questo è l’inferno che, ogni giorno, migliaia e migliaia di innocenti sono costretti ad affrontare per “scontare” la propria innocenza ed il fatto di essere nati in questi posti e tutto avviene nel costante silenzio, ormai troppo comune e diffuso, di tutti i media internazionali che, sempre più spesso, regalano verità di parte. In piazza, i manifestanti continuano a chiedere le dimissioni immediate di Erdogan il quale, a sua volta, non sembra disposto a cedere ed intensifica il pugno di ferro da parte del proprio governo.  “Possiamo essere contestati solo dal popolo turco – ha dichiarato il capo del governo – e non da questi gruppi marginali di estremisti. E possiamo essere contestati solo nelle urne”. Ma a monte di tutto ciò c’è un malcontento popolare dovuto soprattutto all’apertura neo-liberista a cui il Governo di Erdogan ha dato vita negli ultimi anni a seguito della politica basata sulle  numerose privatizzazioni avviate nel paese, che hanno creato nuove ed evidenti disuguaglianze sociali. E questo, di certo, non merita il silenzio; al contrario, bisogna dare voce a quanto sta accadendo sotto i nostri occhi e tutti dobbiamo essere capaci di guardare al di là dei nostri orizzonti o di quelli che ci propongono e ci impongono per una presa di posizione che fa parte di un gioco e di un intreccio internazionale. C’è in gioco la vita di migliaia di persone, c’è in gioco la nostra libertà, la nostra società. Domani potremmo cadere anche noi nel tranello organizzato a puntino dai potenti di tutto il mondo: non rendiamoci prede facili e vittime sacrificali di carnefici senza scrupolo ma ribelliamoci diffondendo la verità… quella VERA!

    Maria Laura Barbuto  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Turchia, Erdogan, Europa, Rivoluzione, proteste, Guerra, sionismo, libertà di stampa, Siria, Regime liberticida, Popolo turco in Piazza, Istanbul, Ankara, Arresti e feriti, Morti, Rivoluzione popolare, Amnesty International, Piazza Taksim, Taksim Gezi Park, Mustafa Kemal Ataturk, Inonu Park, Islamizzazione della Turchia, Ismat Inonu, morti e feriti, spray urticanti, idranti, lacrimogeni, 

    Rivoluzione Turca – Ecco cosa c'è dietro 

    La deriva integralista-islamica e sionista 

    del Governo Erdogan e la folle strategia 

    contro la pacifica Siria per compiacere

    l'imperialismo Usa-Nato

    Altro che centro commerciale nel Taksim Gezi Park!

    In atto una iper-islamizzazione del Paese

     
    L'Inchiesta di Sergio Basile e Angelo Iervolino 
     
    La Deriva Turca - Morti e Repressione - Governo Erdogan
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     Turchia – Quello che i media italiani non dicono                                           
     

    Istanbul, Ankara – In queste ore (come raccontato ieri da "Qui Europa" nello speciale con una ricca ed inoppugnabile documentazione di foto e video – vedi allegato) la Turchia è scossa da una furiosa rivoluzione, stanca di un regime opprimente ed asfissiante. La stragrande maggioranza dei media occidentali (e praticamente tutti i media italiani di bandiera) stanno ignorando strategicamente i fatti di Ankara, Istanbul e del resto del Paese. Perchè? Altri hanno ingenerosamente e subdolamente strumentalizzato la protesta parlando di premier fascista e di rinascita del comunismo, o di "protesta comunista". Beh, non è proprio così… Anzi, per nulla! La questione è molto più complessa, subdola e profonda e richiede un doveroso approfondimento. I fatti di Istanbul infatti riguardano l'Italia e le sue alleanze più di quanto possiate immaginare. Per capire bisogna leggere i fatti politici che hanno travolto la Turchia targata Erdogan negli ultimi due anni, ed in particolare il repentino precipitare della questione siriana, che i signori della guerra (tra i quali anche il premier turco Erdogan e gli ultimi governi italiani, a quanto pare… ) vorrebbero traghettare verso i bassifondi di una guerra. probabilmente di una Terza Guerra Mondiale. Di una bestiale guerra contro un popolo ed un governo sovrano e pacifico: quello di Damasco e della vicina Siria. Ma c'è di più. Vediamo, ricostruendo brevemente gli ultimi fatti.

    Rivoluzione Turca - l'Imbarazzante e Vergognosa silenzio dei Media Italiani

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Turchia – Deriva integralista filo-islamica e filo-sionista                            

    l premier turco Erdogan in queste ore è in viaggio nei paesi del Maghreb mentre in patria infuriano le proteste contro la svolta filo-islamica e filo-sionista del suo governo, coinvolto in prima persona per l'instaurazione di un disumano e liberticida New World Order in Medioriente. Un nuovo equilibrio incentrato sulla condivisione – no accettata dal popolo turco – dei valori più estremisti di un radicalismo-islamico intriso di satanismo (e le macabre, continue e spietate esecuzioni documentate da "Qui Europa" degli ultimi tempi, non lasciano davvero nessun dubbio in merito. Chi ha occhi per vedere, veda!). Integralismo che prorpio in queste ore continua a mostrare il proprio vero volto in Siria. Oggi, alla luce di ciò, l'esecutivo turco comincia a scricchiolare, sotto i colpi di una protesta apparentemente nata in opposizione alla costruzione di un centro commerciale nel parco sito a fianco della centralissima Taksim Square (vedi foto sotto).

    Taksim Gezi Park - Erdogan's Project

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Taksim Gezi Park e non solo – Ecco cosa c'è dietro                                        

    Infatti, la motivazione ufficiale fornita da alcuni organi di stampa turchi parla di proteste nate per impedire la distruzione di uno dei parchi più importanti della città, il Taksim Gezi park, per fare posto – almeno secondo alcune indiscrezioni trapelate dalla TV di stato turca – ad una caserma militare e/o ad un centro commerciale. Ma la motivazione che avrebbe acceso la miccia della protesta sarebbe un'altra: il parco di piazza Taksim (che oggi spita circa 600 alberi in una delle aree verdi storiche più antiche e belle della città di Istanbul, la più grande della Turchia) secondo il progetto di Erdogan (o "il Sultano", come ribattezzato recentemente) sarebbe stato destinato alla costruzione di una gigantesca moschea, in un progetto di iper-islamizzazione del Paese, che risponde pienamente alle strategie seguite con il Medioriente e la stessa Siria. Come dimenticare le ingerenze governative di Ankara contro Damasco e Mosca? (vedi articoli in allegato per approfondimenti). Per la cronaca ricordiamo che il parco, costruito sulla base del piano dell’architetto francese Henri Prost, è stato aperto al pubblico per la prima volta nel 1943 con il nome di Inonu park, in onore del secondo presidente turco Ismet Inonu: guida del Paese dal 1938 al 1950. Il Gezi park – posto a fianco di piazza Taksim – nel distretto di Beyoglu fu edificato dal padre della Repubblica e primo presidente, Mustafa Kemal Ataturk. Un'istituzione che sfiora il sacro in Turchia. Il Grande Padre della Nazione, per intenderci! Quello di Erdogan rappresenta quindi un gravissimo affronto contro il cuore delle tradizioni turche e della sua stessa storia. Inoltre nel corso degli anni l'estensione del parco fu ridotta più volte per fare spazio a diverse strutture alberghiere. Cosa già mal tollerata dall'intera cittadinanza di Istanbul, – e dell'intera Nazione – che ha da sempre mantenuto alta la guardia.

    Turkey Insurrection - Freedom

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     Crepe nel Governo Erdogan – Le scuse ufficiali del Vice-Premier            

    Ciò spiega perchè alcuni esponenti del governo Erdogan non serabbero d’accordo con la scelta repressiva del primo ministro. A renderlo noto lo stesso vicepremier Arinc, in un intervento concordato, ma comunque forte, nel quale il politico ha fatto un deciso passo indietro, chiedendo scusa alla popolazione per l’uso eccessivo della forza e per i 3 morti e le migliaia di feriti, anche gravi. “A nome del governo – ha dichiarato nelle scorse ore Arinc – posso dire che l’uso della forza contro persone che inizialmente hanno protestato per motivi ecologisti è stato certamente sbagliato. Chiedo dunque scusa ai cittadini. Lo dico liberamente". Senza dubbio parole inusuali ed emblematiche nella storia politica turca. Per molti ciò rappresenta il segnale di una crepa nel monolitico sostegno al premier Erdogan e negli equilibri di palazzo. Ma di certo i Turchi non si accontenteranno si semplici e strategiche scuse. C'è da giurarci…

    La Deriva Turca - Morti e Repressione - Governo Erdogan

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     Una Calma precaria – Nazione scossa per Abdullah e gli altri martiri…   

    Stamane a Istanbul ed in tutto il Paese è tornata una calma precaria segnata – tra l'altro – dallo sciopero (strategico?) dei dipendenti pubblici e di molti mezzi pubblici. Scioperi di 48 ore anche per i sindacati del pubblico impiego. Ma il Paese – malgrado la calma da fuoco sotto cenere che si respira per le strade – è ancora profondamente scosso per la morte di tre dei suoi figli, diventati loro malgrado eroi involontari e simbolo di questa protesta. Anzi di questa rivoluzione! Tre – dicevamo – sono state le vittime delle proteste antigovernative: un manifestante di 22 anni, membro di un partito dell’opposizione, è deceduto per delle ferite alla testa nella provincia di Hatay. Secondo i testimoni, è stato ucciso da un proiettile. Circostanza negata dagli inquirenti. Lunedì, un altro manifestante aveva perso la vita a Istanbul. Per un terzo giovane, raggiunto da un colpo di pistola ad Ankara, è stata dichiarata la morte cerebrale. 

    Scontri e Morti in Turchia - Turkey Revolution

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'Ultimo post di Abdullah                                                                                        

    Tra di essi il giovanissimo Abdullah Comert (Vedi foto sopra e video in allegato). Il suo ultimo post su facebook recitava così: "I slept 5 hours in 3 days. I have been exposed to tear gas countless times and had 3 near death experiences. They say, "Give up, you can't save the country". I say, "Yes, we will and we'll die if we have to". (I'm so exhausted, in 3 days I drank 7 energy drink and 9 painkiller pills. I have a hoarse voice but I will be in the square at 6, just in time for revolution)". Ho dormito 5 ore in 3 giorni. Sono stato esposto a gas lacrimogeni innumerevoli volte e ha avuto tre esperienze di premorte. Essi dicono: "rinunciate! Non è possibile salvare il Paese". Io dico: "Sì, lo faremo e moriremo se dobbiamo". (Sono così esausto, in 3 giorni ho bevuto 7 energy drink e 9 pillole di antidolorifico. Ho una voce rauca ma sarò in piazza alle 6, giusto in tempo per la rivoluzione) ". Mentre scriviamo un brivido ci assale e ci sconvolge. Ma perchè – ci chiediamo – questa pazzia ci chiediamo? Perchè destabilizzare dei popoli, delle nazioni. Perchè fomentare guerre contro stati sovrani e pacifici. Perchè odiare il prossimo? A chi potrà mai giovare la realizzazione di progetti tanto oscuri? 

    Morti e Feriti in Turchia - Rivoluzione contro Erdogan

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Maltrattamenti e abusi – Quello che i media italiani non dicono              

    Frattanto, l'ufficio di Amnesty International a Istanbul, nei pressi di piazza Taksim, negli ultimi tre giorni è stato letteralmente trasformato in un pronto soccorso. Secondo una dichiarazione rilasciata all'ANSA nelle ultime ore dal portavoce di Amnesty Italia, Riccardo Noury. "molti sono stati i maltrattamenti e gli abusi della polizia nei confronti degli arrestati. I manifestanti fermati – continua Noury – sono stati tenuti in massa, fino a 12 ore, nei blindati della polizia senza acqua, cibo e senza servizi igienici (…) inoltre lacrimogeni sono stati lanciati anche all'ingresso degli ospedali" e la polizia ha arrestato feriti che necessitavano di cure". Pazzesco amici lettori!

    Scontri in Turchia - Morti e Feriti

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'esplosione degli scontri – Assaliti anche giornalisti e fotografi              

    Le proteste – ricordiamo – si erano intensificate nella giornata di venerdì 31 maggio dopo che la polizia aveva ricevuto l'ordine dal governo di usare la forza per sgomberare le tende dei manifestanti: atti di dissenso per la maggior parte pacifici, e assolutamente non-violenti, come invece vorrebbero smentire molte fonti governative. Ma una volta innescata la miccia, si sa, è impossibile prevedere e prevenire azioni violente e di difesa. Il "la" è stato dunque dato dalle stesse forze dell'ordine che al fine di costringere i manifestanti ad abbandonare il parco (vedi video in allegato postati nell'articolo di ieri 4 Giugno 2013) anche attraverso l’utilizzo di idranti, lacrimogeni e spray al peperoncino e urticanti. Tra i feriti anche giornalisti, fotografi e due deputati dell’opposizione al governo guidato da Erdogan. Come detto, dopo le prime notizie arrivate da Istanbul, cortei di solidarietà si sono sviluppati a macchia d'olio in tutto il Paese. Tra i motivi della protesta anche l'atteggiamento di Ergogan tenuto nei confronti della vicina Siria, divenuta improvvisamente terra di conquista, e la Turchia di Erdogan sembra essere diventata la prima complice dell'imperialismo Usa-Nato. Questo la popolazione lo ha capito fin troppo bene, e – come detto – non ci sta.

    Scontri e Morti in Turchia - Turkey Revolution

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Turchia – Media Italiani e scomode verità da occultare                               

    La totalità dei media di regime italiani – dicevamo in apertura – ha censurato – ovviamente… – la notizia. Troppo scomoda per l'attuale dittatura Bilderberg e Made in Usa. Un'altra parte di media – ribadiamo – ha parlato esclusivamente di protesta per il parco adiacente a Piazza Taksim (Gezi Park) che Erdogan vorrebbe smantellare in virtù – si è detto – di un centro commerciale… ma le notizie che ci giungono nell'ultim'ora da Istanbul – è bene ricordarlo ancora una volta – fanno cenno all'opposizione della popolazione turca alla costruzione di una mega moschea che Erdogan vorrebbe edificare al posto del Parco, ed all'alleanza con la Lega Araba, l'integralismo islamico e le forze Usa-Nato per distruggere la Siria, ora che anche l'ONU sembra aver trovato le prove (ridicole) delle presunte armi chimiche usate da Assad contro un popolo che lo ama e che l'ha sempre amato…. Non ci sono davvero parole. Non ci resta che gridare: Forza Turchia! Forza Siria! Liberta!

    Sergio Basile, Angelo Iervolino  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Qui Europa – I FAMILIARI DI ABDULLAH apprendono la notizia della morte del giovane… La repressione del Governo Filo-Sionista e filo-integralista islamico Erdogan… ha causato 3 vittime… http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=AnK0cQtJt1M
    Qui Europa – I CRIMINI DI ERDOGAN CHE RAIFININVEST ECC… FINGONO DI NON VEDERE… ECCO LA DEMOCRAZIA DEL GOVERNO ERDOGAN, GRANDE ALLEATO USA…https://www.facebook.com/photo.php?v=546806192054026&set=vb.217514361649879&type=2&theater

     

    1. Qui Europa – L'ORGOGLIO DELA POPOLO TURCO, STANCO DI SUBIRE PASSIVAMENTE GUERRE CONTRO POPOLI SOVRANI (VEDI SIRIA E MEDIORIENTE)… STANCO DELL'IMPERIALISMO USA-NATO CHE STA ANNIENTANDO I POPOLI – ANCHE SE LA TV DI REGIME IN ITALIA NON DICE NULLA 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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  • La Rivoluzione del Popolo Turco contro Sionismo e Regime Erdogan – Morti e Feriti

    La Rivoluzione del Popolo Turco contro Sionismo e Regime Erdogan – Morti e Feriti

    Mertedì, Giugno 4th/ 2013

    – di Angelo Iervolino e Sergio Basile 

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    La Rivoluzione del Popolo Turco contro

    Sionismo e Regime Erdogan

    Bagno di sangue, la polizia spara e uccide i

    manifestanti: in milioni nelle piazze in 

    tutto il Paese

    Il Solito vergognoso silenzio dei Media Italiani

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    No al Nuovo Ordine Mondiale e all'imperialismo 

    Usa-Nato e al sionismo

     
    di Angelo Iervolino e Sergio Basile
     
    Turkey Insurrection - Freedom
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     Turchia – L'intera Nazione in Piazza per la Libertà                                        
     
    Istanbul, Ankara, Smirne – In Turchia – Paese oggi dominato da un governo filo-Usa e filo-Nato, a trazione spiccatamente sionista –  scoppia la rivoluzione, tra il silenzio generale dei media di regime  italiani e di molti media occidentali. Oltre i limiti della vergogna insomma! Dopo i silenzi su Siria, Grecia, Spagna, Portogallo, iraq, Afghanistan, Africa, Libia, ec… Milioni di cittadini si sono riversati nelle piazze e durissimi sono stati scontri con l'esercito e la polizia. Ciò anche in prospettiva di una guerra contro la Siria da scongiurare per il bene dell'intera umanità. Guerra che il Governo Erdogan vorrebbe portare avanti. Anche morti e feriti nella dura repressione delle forze armate (vedi foto e video in allegato).
     
    Scontri in Turchia - Morti e Feriti
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     Documenti schoccanti  – oltre 235 manifestazioni di protesta                   
     
    Le foto e i video che provengono dalla Turchia sono impressionanti. Dalle informazioni che mi sono arrivate ci sono stati minimo 2 morti e 4 persone hanno perso la vista dopo essere stati centrati dai candelotti lacrimogeni e dai proiettili di gomma sparati dagli agenti, mentre altri 5 sono in pericolo di vita per fratture al cranio. Ma evidentemente questi dati sono in crescita, visto che le proteste in tutto il Paese non esitano a calare, ma incalzano. Oltre 1700 gli arresti e più di 1000 i feriti. La polizia è intervenuta con i gas lacrimogeni, lanciati anche dagli elicotteri, ha usato idranti e ha anche fatto ricorso a bastoni elettrificati, che colpiscono con scariche anche di 40.000 volt le persone, stordendole.  Le contestazioni si sono susseguite a ritmi crescenti in ben 67 città Turche . In particolare secondo il ministro Guler negli ultimi 4 giorni ci sono state addirittura 235 manifestazioni di protesta in tutta la Turchia. Ma in Italia questi pseudo-giornalisti che infestano le redazioni dei giornali al soldo dei padroni di questo disumano regime non hanno aperto minimamente la bocca. Vergognoso!
     
    Morti e Feriti in Turchia - Rivoluzione contro Erdogan
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     La protesta nella città maggiori                                                                              

    Oltre a Istanbul e Smirne, nella Capitale Ankara, centinaia di migliaia di Turchi hanno marciato per le vie e le piazze del centro tentando di raggiungere il palazzo del Parlamento. Nel centrale quartiere di Kizilay fitta sassaiola di pietre e fionde contro la polizia. Blocchi parziali si sono registrati all'interno dei sistemi dei social network più diffusi e noti: Twitter e Facebook. Inoltre il principale provider turco TTNET ha impedito l’accesso a Twitter e Facebook. Non c'è che dire la libertà è una chimera per tutti! Non solo in Italia a quanto pare!

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     Il sussulto del popolo turco contro un regime oppressivo                            

    Il presidente turco Abdullah Gul ha lanciato un appello al “buon senso e alla calma”, ritenendo che le proteste abbiano raggiunto “un livello preoccupante”, ma a questi appelli di comodo ormai non sembra crederci più nessuno! La gente è davvero stanca di violenze e soprusi. Contestualmente il premier  Recep Tayyp Erdogan – la persona al momento più odiata di Turchia, a giudicare dai cori – ha annunciato "il ricorso ad azioni estreme dalla polizia contro i facinorosi”. Detto ciò Erdogan non ha fermato la mano dura della polizia contro il "proprio popolo" e gli scontri sono continuati col massacro dei manifestanti. Migliaia le bandiere sventolate sotto il cielo della Turchia,  unanimi i cori di dimissioni contro Erdogan. In alcune zone di Istanbul – vedi video in allegato –  i Turchi del TKP sono riusciti nell'impresa di far arretrare la polizia. Ormai in Turchia  la repressione violenta sembra non poter più fermare la voglia di giustizia e pace della popolazione.

    Angelo iervolino, Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Qui Europa – I CRIMINI DI ERDOGAN CHE RAIFININVEST ECC… FINGONO DI NON VEDERE… ECCO LA DEMOCRAZIA DEL GOVERNO ERDOGAN, GRANDE ALLEATO USA…https://www.facebook.com/photo.php?v=546806192054026&set=vb.217514361649879&type=2&theater

    1. Qui Europa – L'ORGOGLIO DELA POPOLO TURCO, STANCO DI SUBIRE PASSIVAMENTE GUERRE CONTRO POPOLI SOVRANI (VEDI SIRIA E MEDIORIENTE)… STANCO DELL'IMPERIALISMO USA-NATO CHE STA ANNIENTANDO I POPOLI – ANCHE SE LA TV DI REGIME IN ITALIA NON DICE NULLA 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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    Siria – Mobilitazione Internazionale contro la Guerra – Dal 12 Dicembre 2012 una settimana di Manifestazioni per la Pace e contro le Ingerenze Occidentali in Siria

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  • Caso ENI-Cipro: Le Ingerenze turche e la flebile risposta della Commissione Ue

    Caso ENI-Cipro: Le Ingerenze turche e la flebile risposta della Commissione Ue

    Giovedì, Maggio 30th/2013

    – Comunicato Stampa di Mario Borghezio –

      Risposta  della Commissione Ue a Interrogazione Parlamentare

       Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" 

    Commissione europea, Bruxelles, Parlamento Europeo, Mario Borghezio, Comunicato Stampa, Commissario all'Allargamento, Stefan Fule, Cipro, Turchia, Erdogan, Taner Yildiz, Nicosia, Ankara, Governo turco, Gas, Trivellazioni nel Mediterraneo 

     

    Caso ENI-Cipro: Le Ingerenze turche e la

    flebile risposta della Commissione Ue

    Il Commissario Ue per l'Allargamento risponde

    all'interrogazione scritta di Borghezio

     

    Comunicato Stampa di Mario Borghezio

    Risposta scritta della Commissione Ue – Caso ENI/Cipro/Turchia

    Ingerenze Turchia a Cipro - Caso ENI - Commissione europea

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La Rassicurazione scritta della Commissione europea                                 

    Bruxelles, Roma – Rispondendo stamane ad una interrogazione dell'Europarlamentare Mario Borghezio, il Commissario Stefan Füle (Commissario Ue per l'Allargamento e le politiche di Vicinato) ha rassicurato che "sta seguendo il caso" segnalato. Borghezio rilevava che "il ministro dell'Energia Taner Yildiz ha annunciato che il governo turco ha deciso di sospendere i progetti avviati con l'Eni (Ente Nazionale Idrocarburi) a causa della partecipazione del gruppo petrolifero italiano al programma di esplorazione dei giacimenti di gas al largo delle coste di Cipro, che Ankara contesta in una disputa sulle acque territoriali", sottolineando, inoltre che "a gennaio l'Eni aveva annunciato la firma di un accordo con il governo di Nicosia per l'esplorazione e lo sfruttamento di tre zone del giacimento di gas al largo delle coste dell'isola, in consorzio con il gruppo coreano Kogas, e la Turchia contesta al governo di Nicosia il diritto di gestire autonomamente le risorse energetiche al largo dell'isola.

     La Minaccia e la Diffida di Ankara a Nicosia                                                           

    Inoltre, Ankara ha minacciato più volte di sospendere ogni collaborazione con i gruppi petroliferi internazionali che concludano accordi con il governo cipriota e ha diffidato il governo cipriota negli ultimi giorni dall'usare le riserve di gas quale garanzia per superare l'attuale crisi finanziaria".

     Ingerenze Turche – La flebile Ammonizione del Commissario Füle              

    Il Commissario Füle in risposta ha ribadito che "gli Stati membri hanno la facoltà di stipulare accordi bilaterali e di esplorare e sfruttare le loro risorse naturali in conformità del diritto dell'UE e internazionale". Inoltre ammonisce la Turchia a "impegnarsi in maniera inequivocabile a intrattenere rapporti di buon vicinato nonché a risolvere pacificamente le controversie nel rispetto del diritto internazionale", concludendo infine con l'assicurazione che "la Commissione affronterà il problema, se del caso, con le autorità turche". La risposta della Commissione segue ad una interrogazione scritta dell'eurodeputato Borghezio – datata Giovedì 28 Marzo 2013 – che riportiamo di seguito, preceduta da una ricostruzione dei fatti.

    Risposta della Commissione europea - ENI, Turchia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Interrogazione Scritta di Mario Borghezio alla Commissione Ue             

    Bruxelles, Ankara, Nicosia – Interrogazione alla Commissione europea / Esteri – "L'intervento gravissimo della Turchia, in funzione anti-Cipro, costituisce, secondo un atto inconcepibile, a danno di due Pesi membri, da parte di un Paese che bussa alla porta dell'Europa. Stamane ho fatto presente alla Commissione Barroso – chiedendo sollecito intervento – il fatto che ministro dell'Energia Taner Yildiz ha annunciato che il governo turco ha deciso di sospendere i progetti avviati con l'Eni a causa della partecipazione del gruppo petrolifero italiano al programma di esplorazione dei giacimenti di gas al largo delle coste di Cipro, che Ankara contesta in una disputa sulle acque territoriali".

     ENI – A rischio l'Accordo Italia-Cipro per Illegittime Ingerenze Turchia    

    A gennaio l'Eni aveva annunciato la firma di un accordo con il governo di Nicosia per l'esplorazione e lo sfruttamento di tre zone del giacimento di gas al largo delle coste dell'isola in consorzio con il gruppo coreano Kogas e la Turchia contesta al governo di Nicosia il diritto di gestire autonomamente le risorse energetiche al largo dell'isola. Inoltre, Ankara ha minacciato più volte di sospendere ogni collaborazione con i gruppi petroliferi internazionali che concludano accordi con il governo cipriota e ha diffidato il governo cipriota negli ultimi giorni dall'usare le riserve di gas quale garanzia per superare l'attuale crisi finanziaria".

     Il Quesito alla Commissione europea                                                                       

    "Pertanto stamane, Giovedì 28 Marzo, ho chiesto ufficialmente alla Commissione Europa– su interrogazione – quanto segue: "Come valuta la Commissione Europea questo atteggiamento della Turchia, anche in relazione ai gravi danni che può arrecare all'economia di due Paesi Membri – Cipro e Italia – e quali iniziative intende intraprendere in merito?". Attendo sollecita risposta".

    Comunicato Stampa di Mario Borghezio – Eurodeputato  Parlamento Europeo, Bruxelles

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    Giovedì,  Marzo 28th/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato – Interrogazione alla Commissione Europea, Esteri  – Parlamento europeo, Interrogazione parlamentare, Interrogazione alla Commissione europea, Mario Borghezio, Esteri, Cipro, Turchia, Ingerenze del Gonerno di Ankara, Ankara, Nicosia, Taner Yldiz, Ministro dell'Energia Turco, Sospensione […]

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    Cipro e le Inammissibili Ingerenze Turche – A rischio l’Accordo ENI con l’Italia – Interrogazione alla Commissione europea

    Giovedì,  Marzo 28th/ 2013 

    – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" 

        Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato

    Interrogazione alla Commissione Europea, Esteri  

    Parlamento europeo, Interrogazione parlamentare, Interrogazione alla Commissione europea, Mario Borghezio, Esteri, Cipro, Turchia, Ingerenze del Gonerno di Ankara, Ankara, Nicosia, Taner Yldiz, Ministro dell'Energia Turco, Sospensione progetti ENI, Kogas, Korea, Gruppi petroliferi Internazionali, Commissione Barroso 

    Cipro e le Inammissibili Ingerenze Turche –

    A rischio l'Accordo ENI con l'Italia 

    Interrogazione alla Commissione europea

     

    di Mario Borghezio – Eurodeputato

    Interrogazione alla Commissione europea – Giovedì 28 Marzo 2013

     Interrogazione alla Commissione europea – Esteri / Ingerenze Turchia  

    ENI - ITALIA - BORGHEZIO

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Esteri – Crisi Cipro – Inammissibli Ingerenze della Turchia e Caso ENI     

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    Comunicato Stampa di Mario Borghezio – Eurodeputato

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  • Siria – Germania e Olanda i Nuovi “Avengers” dell’Imperialismo

    Siria – Germania e Olanda i Nuovi “Avengers” dell’Imperialismo

    Venerdì, Gennaio 25th/ 2013

    – di Sergio Basile – 

    Siria – Germania e Olanda i Nuovi "Avengers" dell'Imperialismo / SOS Siria / Bugie dei Media /  Siria / profughi / Damasco / Aleppo / Terrorismo / Signori della Guerra / Germania / Olanda / Turchia / Bugie Propagandistiche / Media di Regime / NATO / Cristiani / Alauiti / Salafiti / Imperialismo Usa / Angela Merkel / Avengers / Vendicatori / Disertori / Alleati della Nato / Damasco / Aleppo / Ankara / Prensa Latina / Rainer Glatz / Leo Beulen / Rostock / Berlino / Amsterdam / Curdi / YPG / Unità di Protezione Curde / Cristiada / Calles / The Guardian / Assad / Dialogo e Pace per la Siria 

     Esteri – Siria     Germania, Olanda                                                                         

    SOS Siria – Germania e Olanda i nuovi 

    "Avengers" dell'Imperialismo

    USA-NATO in Siria

    Armamenti verso la Turchia per la causa NATO 

    Ma in Siria cresce il sostegno dei Cristiani al Presidente

    Bashar Assad, contro il Neocolonialismo Occidentale

    Avengers

    Damasco, Aleppo –  Nei giorni scorsi – secondo l'Agenzia internazionale stampa Prensa Latina – "il primo contingente di soldati tedeschi è andato in Turchia per preparare lo stazionamento di missili del tipo Patriot al confine con la Siria". Ok, dunque, al piano imperialistico di colonizzazione della Siria cristiana e pacifica (coraggiosamente difesa dal Presidente Bashar Al-Assad) anche da parte della Merkel in un festival dell'ipocrisia che di giorno in giorno non cessa di stupirci, quanto a barbarie e contraddizioi, contro ogni diritto umano e contro ogni forma di dialogo pacifico. La controversa missione militare – parte dei piani imperialistici della NATO, braccio armato degli Usa nell'Occidente – contro la sovranità siriana coinvole ora , dunque,  anche i panzer tedeschi e non solo: secondo la stampa tedesca, infatti, "20 soldati dell'esercito federale e 30 delle forze armate olandesi hanno viaggiato dall'aeroporto militare di Eindhoven, nei Paesi Bassi, alla città di Adana, nel sud della Turchia".

     Germania e Olanda –  Altri 2 "Avengers" dell'Imperialismo Usa 
     
    L'obiettivo è quello di creare uno scudo aereo e militare tale da bloccare eventuali tentativi siriani di rappresaglia (o forse sarebbe meglio dire di legittima difesa). In tal senso Germania, Olanda e Usa stabiliranno due sistemi autonomi di difesa aerea in Turchia dispiegando – tra l'altro – 350 soldati. Rainer Glatz – capo delle operazioni delle forze tedesche a Potsdam – nei giorni scorsi ha dichiarato come "questa missione sia un chiaro segnale della solidarietà tra gli stati membri della NATO." Solidarietà criminale (aggiungiamo) ma pur sempre solidarietà: ma nel senso più negativo ed aberrante del termine. Molto più dipomatico il Generale olandese Leo Beulen, secondo il quale la missione sarebbe protesa unicamente  alla protezione della popolazione turca. Ma non erano i Turchi a fomentare la guerra e le cruente incursioni di mercenari in Siria? Malgrado la propaganda di regime – molto attiva anche in germania, e non solo in Italia – una durissima condanna alle operazioni tedesche al confine tra Turchia e Siria è piovuta su Berlino e Rostock dai rappresentanti dell'opposizione e del movimento tedesco per la pace. Numerosi anche i cortei di protesta nelle suddette città ed i tentativi di boicottaggio dei carichi di morte. Dalla città portuale di Rostock – per la cronaca – l'esercito tedesco, infatti, ha inviato ed invia attrezzature belliche verso la Turchia
     
      Intanto tra i mercenari dell'ELS aumentano i Disertori  
     
    Ma intanto ad Aleppo aumentano i disertori dall’Esercito Siriano Libero (cioè dell'esercito formato al 95% da mercenari e terroristi anti-Assad ed anti-cristiani) per aderire alle Unità di Protezione Kurde (YPG) scioccati dal barbaro comportamento dei cosiddetti ribelli. "L’Esercito Siriano Libero – confessa il giovane Mohammed a David Meseguer: giornalista indipendente del quotidiano basco Gara  – ha deviato dal suo iniziale compito (…) Alcuni dei suoi membri rubano e minacciano la popolazione civile”. Ma numerosi sono i curdi che stanno aderendo allo YPG: tra di essi anche donne e giovani di etnia araba o di altre minoranze, desiderosi di ripristinare la normalità in Siria e combattere contro la sanguinosa prepotenza degli invasori occidentali. 
     
     In siria oggi come in Messico Ieri – Uniti per la Fede 
     
    Ma malgrado i rinforzi provenienti dagli alleati europei degli Usa e della Turchia (Germania e Olanda) una notizia fuori dal coro ci viene dal quotidiano britannico "The Guardian", secondo il quale i saccheggi e i crimini commessi da alcuni settori dei guerriglieri ("mercenari") dell'ELS proprio ad Aleppo "abbiano assai indebolito l’efficacia dell’offensiva militare dei ribelli in una città chiave del paese". Insomma, malgrado l'asse dei signori della guerra si rafforzi, cresce tra l'intera popolazione del Paese "culla del Cristianesimo" (per l'appunto la Siria) uno straordinario spirito di resistenza e difesa della fede cristiana così terribilmente minacciata a suon di stragi. Uno spirito di solidarietà, umanità e carità  che abbiamo ritrovato con nostra grande sorpresa nel film appena uscito "Cristiada": stranamente (o forse dovremmo dire ovviamente) censurato nelle sale cinematografiche italiane, poichè parla di un popolo (quello Messicano, negli anni Trenta: gli anni della Grande Crisi Economica, della cosiddetta "Grande Depressione")  capace di resistere e vincere contro lo sterminio dei cristiani avvenuto ad opera del governo massonico di Calles, con l'appoggio dei soliti Usa. Quando si dice i "corsi e ricorsi storici".
     

    Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Siria – La Vergogna Islamica e la  Complicità dell’Occidente: Ordinato lo Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane – Istituito il Matrimonio per Coito

    Giovedì, Gennaio 10th/ 2013 – di Maria G. Di Rienzo –  Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane / Cristiani di Siria / Cristiani / Muhammed al-Arifi / Violenza contro le donne / Svizzera / Consiglio Centrale Islamico / Fatwa / Ordinanza religiosa / Strupro ragazze cristiane / Stupro di gruppo verso le ragazzine siriane […]

    Siria – Dove andranno i Cristiani? in Arabia Saudita?

    Siria – Dove andranno i Cristiani? in Arabia Saudita?

      Martedì, Gennaio 8th/ 2013 – di Fraternità Maria Gabriella –  Cristiani di Siria / Cristiani / Aleppo / Damasco / Arabia Saudita / Fouad Twal / Solidarietà internazionale / esodo dei cristiani / Padre Halim / Benedetto XVI   Damasco, Citta del Vaticano   Siria , Italia                     […]

    Genocidio Siria, 60.000 omicidi – Che il Mondo Sappia la Verità! I potenti della Terra che l’hanno causato si Fermino!

    Genocidio Siria, 60.000 omicidi – Che il Mondo Sappia la Verità! I potenti della Terra che l’hanno causato si Fermino!

    Venerdì, Gennaio 4th/ 2013 – Testimonianza di Mons. Giuseppe Nazzaro, Aleppo –  Le bugie sulla Siria / Guerra coloniale / Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società /  Martiri / Cammino cristiano / Sofferenze / Islamismo / Comunismo / Identità nazionale / Siria / Aleppo / Monsignor Giuseppe Nazzaro / Ciscienza nera […]

    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società / Cristianesimo / Nigeria / Egitto / Mali / Pakistan / Corea del Nord / India / Fede / Vittime / Persecuzioni / Fedeli / Perdono / Vendetta / Santo Stefano / Martiri / Cammino […]

    Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria – Ecco perchè Satana vuol distruggere la culla della cristianità

    Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria – Ecco perchè Satana vuol distruggere la culla della cristianità

    Sabato, Dicembre 29th/ 2012 – di Sergio Basile –   Satana vuol distruggere la Siria / Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria /  chiesa di Umm al Zunnar / Dramma Siria / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Aleppo / Vergine Maria / San Giuseppe […]

    Strage del Pane in Siria – Contraddizioni e Mancanza di Prove

    Strage del Pane in Siria – Contraddizioni e Mancanza di Prove

    Mercoledì, Dicembre 26th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Strage del Pane in Siria / Strage di Natale / Siria / Pace in Siria / Movimenti pacifisti / cattolici / Unione europea / Usa / Nato / Onu / appello alla comunità internazionale e al Papa /esercito regolare siriano / residenti di Ras al-Ain / […]

    Natale 2012 – Messaggio Urbi et Orbi di Benedetto XVI e appello del Cardinal Sarah per la Siria

    Natale 2012 – Messaggio Urbi et Orbi di Benedetto XVI e appello del Cardinal Sarah per la Siria

    Martedì, Dicembre 25th/ 2012 – Messaggio Urbi et Orbi di Papa Benedetto VXI – – Appello per la Pace in Siria del Cardinal Robert Sarah –   Messaggio Urbi et Orbi di Benedetto XVI – Pace in Siria / Pace in Medioriente / Natale in Siria / Dramma Siria / Incremento delle spese militari / Guerra / Armamenti Europa […]

    Natale in Siria – La Fede che Sfida e Vince la Morte e la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale

    Natale in Siria – La Fede che Sfida e Vince la Morte e la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale

    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012 – di Nabil Antaki e H. Emili Turú (Superiore Generale dei Fratelli Maristi) –   Natale in Siria / Inferno Siria – La Fede che Sfida e Vince la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale /  Dramma Siria / Incremento delle spese militari / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione […]

    Il Papa invia in Siria il Cardinal Sarah in Missione Speciale ed esorta tutti a lavorare per la Pace

    Il Papa invia in Siria il Cardinal  Sarah in Missione Speciale ed esorta tutti a lavorare per la Pace

    Mercoledì, Novembre 28th/  2012   – di Sergio Basile –  Il Papa invia in Siria il Cardinal  Sarah / Missione Speciale / Siria /Italia / Roma / Città del Vaticano /  Chiesa / Papa Benedetto XVI / Missione di Pace in Siria / Mario Monti / Cardinal Sarah / Padre Lombardi / Vaticano / Guerra / […]

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Lunedì, Dicembre 3rd/ 2012  – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –  Siria, Appello per la Pace al Governo Monti – Lettera/Appello al Governo Monti contro la Guerra in Siria Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace:  quello che dobbiamo sapere e fare per la Pace.  Sottoscrivi l'Appello al Governo Monti / Pace in Siria […]

    Siria – Una Guerra imperialistica e coloniale per cercare di stabilire un Nuovo Ordine Mondiale dittatoriale sotto l’egemonia Usa

    Siria – Una Guerra imperialistica e coloniale per cercare di stabilire un Nuovo Ordine Mondiale dittatoriale sotto l’egemonia Usa

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  – Lettera Aperta di Bülent DemiralCari lettori, nell'ambito dell'iniziativa di pubblico confronto, "Pensa e Scrivi", promossa dall'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" – posta in essere in collaborazione e su richiesta di enti, […]

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione SirianaCari lettori, nell'ambito dell'iniziativa di pubblico confronto, "Pensa e Scrivi", promossa dall'Osservatorio Nazionale […]

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    Democrazia in Israele – Razzismo, Sterilizzazioni e Violenze sugli Immigrati Etiopi Falasha

    Democrazia in Israele – Razzismo, Sterilizzazioni e Violenze sugli Immigrati Etiopi Falasha

    Venerdì, Gennaio 4th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto – israele falasha / Falasha jews of ethiopia / Democrazia in Israele – Razzismo, Sterilizzazioni e Violenze sugli Immigrati Etiopi Falascia / Esteri / Israele / Occidente / Stati Uniti / Tel Aviv / Razzismo / Sterilizzazioni / Violenze / Immigrati etiopi / Falascia /  Persecuzioni / Ebrei […]

     

  • Siria – Una Guerra imperialistica e coloniale per cercare di stabilire un Nuovo Ordine Mondiale dittatoriale sotto l’egemonia Usa

    Siria – Una Guerra imperialistica e coloniale per cercare di stabilire un Nuovo Ordine Mondiale dittatoriale sotto l’egemonia Usa

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012 

    – Lettera Aperta di Bülent Demiral  – 

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    Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto

    "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa"

    Lettera Aperta al Direttore – Siria, Usa e Nato

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    Cari lettori, nell'ambito dell'iniziativa di pubblico confronto, "Pensa e Scrivi", promossa dall'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" – posta in essere in collaborazione e su richiesta di enti, associazioni, Atenei, istituti scolastici e diocesi nazionali ed europee – potrete inviare i vostri testi/articoli o le vostre "lettere aperte", che da parte nostra cercheremo di pubblicare, nel limite del possibile e compatibilmente con le nostre priorità redazionali. Ciò permetterà a voi lettori di confrontarvi direttamente – e da protagonisti – su importanti temi di rilievo europeo, nazionale e regionale. Ricordiamo che quanti fossero interessati all'iniziativa potranno scriverci all'indirizzo infounicz.europa@gmail.com

    Nuovo Ordine  Mondiale Siria / Usa / Nato / Onu / Medioriente / Oasi / Pace / New World Order / Nuovo Ordine Mondiale / Ankara / Damasco / Egemonia Usa / Patriot / Nato / Erdogan / Obama / Bülent Demiral – Unione della Gioventù di Turchia / Federazione russa 

    Siria – Una Guerra imperialistica e coloniale

    per cercare di stabilire un Nuovo Ordine

    Mondiale dittatoriale sotto

    l'egemonia Usa

    Turchia – Il popolo turco è vicino a quello siriano

    ma in governo turco è una marionetta degli Usa:

    no all'installazione dei Patriots in Turchia,

    giù le mani dal vicino Oriente

    Mobilitiamoci per la Pace in Siria e nel mondo

    Ankara, Damasco – Per quale motivo la Nato è ancora attiva nonostante il crollo dell'Unione Sovietica oltre 20 anni fa? Essa dal 1991 funge da macchina da guerra degli USA nel contesto del Nuovo Ordine MondialeAl fine (o con la scusa) di superare la loro catastrofica crisi finanziaria ed economica gli USA spingono per una guerra nel Medio Oriente, di cui nessuno può prevedere i confini e il potenziale di violenza. Coerentemente con il pensiero di Mustafa Kemal Atatürk "Pace in casa, pace nel mondo", ci schieriamo contro tutte le guerra ingiuste ed espansionistiche. Gli USA devono finalmente comprendere che non dispongono di alcuna superiorità morale o altre capacità per imporre la loro egemonia al mondo.

     Siria – Una guerra coloniale mondialista per il Gas 

    Il bagno di sangue causato dall'imperialismo USA per i suoi interessi è auto-distruttivo per l'Occidente. Inoltre, e con il pretesto della democrazia e della libertà, milioni di persone sono stati e saranno massacrati in questa epoca post-sovietica. Ci rivolgiamo ai governi e ai cittadini europei, che hanno interiorizzato gli ideali di Goethe, Shakespeare, Victor Hugo, Einstein e Rosa Luxembourg: l'installazioni dei missili Patriot su territorio turco serve solo agli scopi nascosti degli USA! Una possibile guerra in Medio Oriente consentirebbe agli USA di controllare le risorse naturali della regione (gas) e questo significherebbe anche rendere l'Europa ancor più dipendente dagli USA di quello che già è. Ci rivolgiamo anche all'intera nazione turca: Recep Tayyip Erdoğan, marionetta degli USA nel Vicino Oriente, aveva dichiarato poco prima della guerra contro la Libia: "Cosa cerca la Nato in Libia?". Pochi giorni dopo, però, su sua autorizzazione partiva la guerra della NATO daIzmir/Turchia.

     Il Gioco ambiguo del governo turco di Erdogan 

    Alla domanda se la Turchia avesse richiesto i Patriot alla Nato, Erdoğan rispondeva: "non conosco questi sviluppi". Solo pochi giorni più tardi partiva invece proprio tale richiesta. In qualità di servitore degli USA Erdoğan gioca evidentemente il suo ruolo. Attraverso lo stazionamento del sistema missilistico degli USA e dei Patriot su suolo turco, si tenta di strumentalizzare la Turchia quale base d'appoggio per delle guerre d'aggressione. Noi non permetteremo che la Turchia diventi un bersaglio per tutelare gli interessi statunitensi. Al fine di raggiungere questo obiettivo di egemonia la Siria e il popolo siriano vengono terrorizzati da quasi due anni.

     La strategia del New World Order sulla Siria 

    Secondo il Nuovo Ordine Mondiale infatti la Siria dovrà essere distrutta e divisa in comparti etnici e confessionali: questa via compora la balcanizzazione della Siria attraverso una guerra civile. Gli USA, l'Arabia Saudita, gli Stati del Golfo così come altri burattini come Erdogan sostengono senza indugi i mercenari (salafiti e wahabiti) che con gli attentati terroristici intendono abbattere lo Stato multietnico e laico della Siria. Il futuro della Siria deve essere deciso dal popolo siriano. Il popolo turco e quello siriano sono imparentati sotto varia aspetti.

     Mobilitiamoci per la Pace in Siria e nel mondo 

    Tutte le associazione democratiche devono unire le proprie forze e alzare le loro voci, per far finire il bagno di sangue in Siria e impedire una ulteriore escalation delle violenze nel Medio Oriente. I politici non possono rappresentare gli interessi di qualche lobby, ma solo quelli del popolo. Si dice inoltre che la Siria potrebbe impiegare armi di distruzione di massa. Questa stessa bugia veniva usata nel 2003 contro Saddam HusseinTutti gli Stati a maggioranza musulmana soffrono di una forte conflittualità interna. Da quando il progetto americano è in corso, in nessuno di questi Stati c'è stata tranquillità. Perché i musulmani si fanno la guerra fra loro? Dovrebbero iniziare a porsi la domanda sulle vere ragioni di queste lotte militari di divisione. Con l'installazione dei Patriot in Turchia, essa sarà del tutto circondata. Con il peggioramento delle relazioni con l'Iran e la Federazione Russa, la Turchia non troverà più nessun partner commerciale nella regione e a seguito della crisi finanziaria ed economica globale la Turchia, di conseguenza, non riuscita a stare in piedi con le proprie gambeIl Medio Oriente appartiene ai popoli mediorientali. Qualsiasi provocazione della NATO e degli USA si dovrà confrontare con una Resistenza popolare forte e unica storicamente. L'escalation di violenze e l'estensione della crisi siriana non serve né agli interessi europei, né alla pace mondiale.

    di Bülent Demiral – Unione della Gioventù di Turchia / TGB

    Lettera Aperta a "Qui Europa"

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      Articoli in Allegato                                                                                                               

     

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]

    Siria – Patriarchi e Vescovi del Medioriente preparano l’Appello al Mondo

    Siria – Patriarchi e Vescovi del Medioriente preparano l’Appello al Mondo

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012  – Redazione Qui Europa –  Siria – Patriarchi e Vescovi del Medioriente preparano l'Appello al Mondo / Siria / Agenzia Fides / Usa / Nato / Onu / Vescovi / Medioriente / Oasi / Preghiera nazionale / Appello per la Pace / Politiche interventisctiche del Governo Monti / Vescovo di Aleppo / Appello […]

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola  e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la   Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" –    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes […]

    Campagna Contro la Guerra in Medioriente e Iran e sulla Denuclearizzazione Euromediterranea

    Campagna Contro la Guerra in Medioriente e Iran e sulla Denuclearizzazione Euromediterranea

    Mercoledì, Dicembre 5th/2012 – No ai venti di Guerra sul Nucleare Iraniano, di Laura Tussi –  Campagna Contro la Guerra in Medioriente / Europa / Italia / Denuclearizzazione Euro Mediterranea / Iran / Guerra / Siria / Pace / Non proliferazione degli armamenti / Israele / David Grossman / Stati uniti / Usa / Onu / Conferenza […]

    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare e un elenco di indirizzi e-mail

    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare  e un elenco di indirizzi e-mail

    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012  –  Adesione all'Appello contro l'approvazione del Disegno di Legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal Ministro della Difesa Giampaolo di Paola  –   Legge Delega di Riforma delle Forze Armate / Appello / Approvazione del Disegno di Legge delega / Revisione dello strumento militare / Ministro della Difesa  / Giampaolo […]

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Lunedì, Dicembre 3rd/ 2012  – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –  Siria, Appello per la Pace al Governo Monti – Lettera/Appello al Governo Monti contro la Guerra in Siria Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace:  quello che dobbiamo sapere e fare per la Pace.  Sottoscrivi l'Appello al Governo Monti / Pace in Siria […]

    La Drammatica Testimonianza di un Giovane Cristiano Siriano scampato alla Morte

    La Drammatica Testimonianza di un Giovane Cristiano Siriano scampato alla Morte

    Venerdì, Novembre 30th/ 2012  – Tratto da Agenzia Fides –  La Drammatica Testimonianza di un Giovane Cristiano Siriano scampato alla Morte / Pace in Siria / Agenzia Fides / Fides / Movimenti pacifisti / cattolici / Teheran / dialogo nazionale/ Esteri / Guerra / Morti / Vittime / Patriot / Missili / Negoziati di pace / Potenziale militare […]

    Il Papa invia in Siria il Cardinal Sarah in Missione Speciale ed esorta tutti a lavorare per la Pace

    Il Papa invia in Siria il Cardinal  Sarah in Missione Speciale ed esorta tutti a lavorare per la Pace

    Mercoledì, Novembre 28th/  2012   – di Sergio Basile –  Il Papa invia in Siria il Cardinal  Sarah / Missione Speciale / Siria /Italia / Roma / Città del Vaticano /  Chiesa / Papa Benedetto XVI / Missione di Pace in Siria / Mario Monti / Cardinal Sarah / Padre Lombardi / Vaticano / Guerra / […]

    Siria,Turchia, Israele: Gli interventisti sono dietro l’angolo

    Siria,Turchia, Israele: Gli interventisti sono dietro l’angolo

    Martedì, Novembre 27th/ 2012  – di Maria Laura Barbuto –  Siria, Turchia, Israele: Gli interventisti sono dietro l'angolo / è solo calma apparente / Esteri / Siria / Turchia / Israele / Ankara / Damasco / Teheran / Guerra / Morti / Vittime / Patriot / Missili / Negoziati di pace / Potenziale militare / Ribelli / Misure […]

    Bombe a grappolo: Human Rights Watch dopo Misurata fa il Bis… in Siria

    Bombe a grappolo: Human Rights Watch dopo Misurata fa il Bis… in Siria

    Martedì, Novembre 27th/  2012   – di Marinella Correggia –  Bombe a grappolo: Human Rights Watch dopo Misurata fa il Bis… in Siria / Gruppi armati anti Assad / Siria / Opposizione Armata / Guerra / Medioriente / Damasco / Assad / Guerra della Nato / Human Rights Watch / Cluster bombs / Bombe a Grappolo / Marinella […]

    Gaza, Israele e il nocciolo del Problema

    Gaza, Israele e il nocciolo del Problema

    Giovedì, Novembre 22th/ 2012 – di Sergio Basile –  Gaza, Israele e il nocciolo del Problema / Gaza / Israele / Palestina / Sionismo / Usa / Guerra / Noam Chomsky / Norman Finkelstein / Coraggio / Onestà intellettuale / Monte Sinai / Mosé / Dieci Comandamenti / Dio / Gesù Cisto / Sacificio sulla Croce […]

    Il Grande Risiko dell’Impero ora mira al cuore dell’informazione Siriana

    Il Grande Risiko dell’Impero ora mira al cuore dell’informazione Siriana

    Mercoledì, Novembre 21th/  2012   – di Sergio Basile –  Il Grande Risiko dell'Impero ora mira al cuore dell'informazione Siriana / Gruppi armati anti Assad / Siria / Opposizione Armata / Els / Guerra / Medioriente / Damasco / Assad / Guerra della Nato / Assalto al Ministero dell'informazione / Stampa Siriana / Bavaglio mediatico / […]

    Il Caso Siria e le pressioni dell’Imperatore Ottomano, Erdogan, per la Guerra coloniale

    Il Caso Siria e le pressioni dell’Imperatore Ottomano, Erdogan, per la Guerra coloniale

    Martedì,  Novembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto –  Siria e Turchia: Guerra e Persecuzioni / Il Caso Siria e le pressioni dell'Imperatore Ottomano, Erdogan, per la Guerra coloniale / Esteri / Siria / Turchia / Israele / Europa / Unione Europea / Guerra / Occidente / Economia / Regime / Ribelli / Armi / […]

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    Martedì, Novembre 20th/  2012   – L'Editoriale di Qui Europa – NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin / Pussy Ryot / I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" / George Soros / Mario Draghi / Mondialismo / Russia / Vladimir Putin / Siria / Libia / Cattedrale di Cristo Salvatore / Mosca / […]

    Siria – Gruppi armati anti Assad: attori per procura di potenze esterne

    Siria – Gruppi armati anti Assad: attori per procura di potenze esterne

    Lunedì, Novembre 19th/  2012   – di Marinella Correggia, Sibialiria – Gruppi armati anti Assad / Siria / Diritto internazionale / Opposizione Armata / Els / Guerra / Medioriente / Webster University / Ginevra / CNT / Doha / Damasco / Assad / Guerra della Nato / Coalizione nazionale siriana per le forze rivoluzionarie / Monarchie […]

    La NATO si avvicina alla Folle Guerra Coloniale contro la Siria: impediamolo, lottiamo per la Pace

    La NATO si avvicina alla Folle Guerra Coloniale contro la Siria:  impediamolo, lottiamo per la Pace

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012  – di Sergio Basile –  Esteri / Siria / International Action Center / NATO / Rasmussen / Piano Imperialista / IAC / New York / Victoria Nuland / Assad / erdogan / Obama / Responsabilità delle organizzazioni pacifiste / Mamasco / New York / Ankara / Mosca / Piano mondialista / […]

    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012    – Nuovo Accorato Appello a "Qui Europa" –  Nuovo SOS dei libici della città di Bani Walid  Esteri / Libia / Appello / Bani Walid  / Terrorismo / Italia / Unione europea / Europa / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / […]

    S.O.S. Libia – Nuovo Accorato Appello alla società civile da Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

    S.O.S. Libia –  Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

    Domenica, Ottobre 14th/ 2012  – Accorato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente, personale medico, medicinali ed antisettici  S.O.S. Libia – Bani Walid   Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e  personale medico, dopo attacchi terroristici Occidentali e […]

    SOS Libia – Bani Walid dopo attacchi Terroristici Nato chiede aiuto internazionale medico urgente

    SOS Libia – Bani Walid dopo attacchi Terroristici Nato chiede aiuto internazionale medico urgente

      Sabato, Ottobre 13th/ 2012 – Disperato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Nuova Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani […]

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid: disumani atti di terrorismo occidentale su civili, con il lancio di gas tossici

    Libia – Disperato Appello da Bani Walid: disumani atti di terrorismo occidentale su civili, con il lancio di gas tossici

     Mercoledì, Ottobre 10th/ 2012 – Lettera aperta a "Qui Europa" – Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta a "Qui Europa"  Sollecita ed Accorata Richiesta di aiuto della popolazione libica della città di Bani Walid  fatta oggetto di sterminio da parte di  terroristi occidentali, con […]

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Tony Cartalucci –  Esteri / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Stati Uniti d'AMerica / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – Reportage-Inchiesta di Fida Dakroub e Sergio Basile –  Europa / Medioriente / Italia / Giulio Terzi di Sant'Agata / Siria /  Canada / Iran / Qatar / Turchia / Arabia Saudita / Damasco / Teheran / Ottawa / Aleppo / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani […]

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Siria /  Parlamento europeo / Consiglio ONU / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    Le chiamano Missioni di Pace

    Le chiamano Missioni di Pace

    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]