Qui Europa

Tag: Alcoa

  • Renzi, Bersani e il Festival dell’ipocrisia

    Renzi, Bersani e il Festival dell’ipocrisia

    Lunedì, Settembre 17th/ 2012

    – L'Editoriale del Lunedì, di Silvia Laporta e Sergio Basile –

    Bersani/ Renzi / Pd / Casini/ Berlusconi/ tecnocrati/ crisi economica/ festa del Pd / Reggio emilia/ tasse/ austerity/ stipendi dimezzati/ banche/ unione europea/ governo dei banchieri/ finanzieri/ Pdl/ Udc / Capo dello Stato / Mes/ Alcoa / Sardegna / Giampaolo Diana / Stato imprenditore / Mario Monti / Austerity  

    Renzi, Bersani e il festival dell'ipocrisia

    Il Segretario del PD vorrebbe prendere le distanze

    dalla casta e critica i banchieri , ma in realtà

    c’è dentro fino al collo!

    Su Matteo Renzi piovono copiose le benedizioni di

    Silvio e della "casta montiana".

    La politica del "Rottamatore": cambiare tutto per

    non cambiare nulla!

    Roma, Reggio Emilia, Firenze –  Nella settimana appena conclusasi, abbiamo fatto incetta di slogan e frasi in puro stile politichese: un'altra serie "notevole" di frasi importanti, da aggiungere al taccuino delle corbellerie sparate dai politici italiani, valide in senso assoluto per il passato, per il presente e purtroppo anche per il futuro. Di fatto già ne avevamo di materiale da "vendere", ma altre irresistibili perle di saggezza "Made in Italy" ci sono piovute addosso dal cielo, rovinosamente, come grandine in una assolata giornata di fine estate. Gli autori? Questa volta, visto il prolungato e strategico "letargo" più o meno "totale" del Cavaliere, la prova teatrale è toccata a Pierluigi Bersani, segretario del PD, ed allo "pseudo-rottamatore" fiorentino, Matteo Renzi. Bersani, in particolare,  si è meritato la giusta pole-position: un primo piazzamento nella speciale classifica degli strafalcioni, per le dichiarazioni rilasciate nel fine settimana durante il suo discorso di chiusura della festa del Pd a Reggio Emilia.

     Le perle di Bersani 

    Ma partiamo per ordine. Come sappiamo, Bersani, rappresenta una delle tre gambe del governo Monti, assieme a Berlusconi e Casini, ma ha il coraggio di voler apparire staccato e critico nei confronti dei tecnocrati;  più precisamente ha detto: “Cambieremo l’agenda del paese portando l’attenzione sulle condizioni concrete di vita e di lavoro degli Italiani”. Una frase cosi ipocrita da considerarsi una vera e propria presa in giro nei confronti degli Italiani, ma soprattutto dei sostenitori del Pd.  Un partito che oggi sostiene in maniera convinta un governo che come sappiamo sta facendo razzia di ogni diritto, prospettiva e speranza per il futuro; regalandoci solo tasse, povertà e degrado socialeMa dal palco della festa di Reggio Emilia l'ex-comunista ha avuto  pure il coraggio di parlare di agenda diversa, di essere dalla parte dei cittadini. Ma come si fa a essere dalla nostra parte se per il nostro presente e futuro non ci sono più prospettive?  Non riusciamo neanche più a reggere il tenore di vita che ci tocca sopportare, con prezzi cosi alti da far girare la testa a qualsiasi impiegato medio del nostro paese. Per non parlare delle accise sul carburante. Si parla tanto di IMU, dimenticando che noi l'IMU la paghiamo ogni giorno quando ci fermiano alla stazione di rifornimento: si pensi che il 60% circa di ciò che noi spendiamo quotidianamente per gasolio e benzina, finisce invero nelle casse del governo Monti. Buona parte di questo fiume di miliardi di euro, come molti Italiani ignorano, finisce nelle casse delle banche, sottoforma di interessi passivi. Una mostruosità pura! Una pazzia! Una bestialità! E questi sarebbero i progressi del governo Monti da appoggiare anche dopo il 2013? 

    Il Nuovo  PDB – Il Partito Dei Banchieri 

    Ora tocca a noi!” questa la promessa di Bersani. Quasi da farsi una risata, perché non vale neanche la pena di arrabbiarsi! Almeno, Bersani, avrebbe potuto usare una frase meno retorica per prenderci per i fondelli; almeno poteva spremersi le miningi, se si tratta di infonderci false speranze. Ma invece pare che il PD sia cosi pigro, da non riuscire neanche a trovare parole più ammaliatorie!  Forse sarebbe il caso che qualcuno ricordasse a Bersani e D’Alema che non solo rappresentano un pilastro del governo dei banchieri, ma che di esso ne hanno approvato anche tutti i provvedimenti!

     La Pole-Position dell'ipocrisia nel "No ai banchieri" 

    Ma tra i tanti palliativi promossi nel discorso della festa del PD,  ce ne sono stati alcuni che dovrebbero far accapponare la pelle anche ai più fedeli sostenitori del partito che, in platea, si consumavano le mani per  applaudire il loro beneamino, rimanendo quasi senza fiato per gridarne le lodi. Se fosse possibile, sarebbe quasi da fare un appello personale – casa per casa, intendiamo – a quei sostenitori orvi e muti, intimando loro di aprire gli occhi e analizzare il contenuto delle frasi che sono state propinate al popolo del centrosinistra con tanta e tale enfasi.  A cominciare da quella sul ruolo dei banchieri. “No al governo dei banchieri, basta con i finanzieri con licenza di uccidere”. Eppure, come abbiamo visto nell’inverno, nella primavera e nell’estate appena trascorsi, non si contano più gli  imprenditori che hanno compiuto il tragico gesto di togliersi la vita  proprio per la chiusura dei rubinetti del credito, il famigerato "credit crunch", favorito dai banksters italiani e da quelli europei. Senza – ovviamente – scordare il ruolo centrale di  Ue e Basilea III. Dunque nel "Gran Baraccone  Monti", assieme a banche e politici corrotti,  c’è soprattutto il PD. Tutti assieme appassionatamenbte! Possiamo comprendere allora come la rabbia dei lavoratori dell’Alcoa sia rivolta, pertanto, soprattutto nei confronti della dirigenza del Pd. Ciò dimostra che – fortunatamente – non tutti hanno il cervello addormentato! Saranno pure elettori del partito di Bersani;  ma non così paralizzati cerebralmente da non riuscire a formulare un pensiero di senso compiuto! A quando dunque il provvidenziale rinsavimento? Prima o dopo – magari – il definitivo smantellamento della FIAT?

     La Sindrome di Stoccolma 

    Per andare avanti con la rassegna di frasi da aggiungere tristemente al nostro taccuino dell’ipocrisia politica italiana, continuiamo con un'altra perla: “Siamo un partito senza padroni”. Divertente! Perché invece noi di padroni ne contiamo un bel pò: Monti, Draghi, Agenzie di rating, mercati, USA. E solo per citarne alcuni! E questi, che cosa sarebbero? La verità  è che il PD come gli stessi PDL e UDC – in buona compagnia, e con il benestare, del gran padrino Giorgio Napolitano: la figura super partes che dovrebbe rappresentare l’integrità del Paese –  non hanno esitato a piegarsi  al potere dei più forti e meschini: Banche, mercati e Unione europea. Sono proprio questi i padroni arroganti e senza scrupoli della "Nuova" Europa; i padrini che ci stanno togliendo gli ultimi diritti che ci sono rimasti, condannando noi ed i nostri figli alla schiavitù più infame e disumana. Finchè resteremo nell’Europa dei  banchieri, della moneta unica e dei burocrati di Bruxelles non saremo liberi di decidere su nulla! Ed ora che anche il Mes è stato approvato, ratificato e legittimato dalla Corte Tedesca, possiamo dire chiaramente di essere definitivamente in gabbia: in dittatura. Niente di meno! Una dittatura moderna, celata, dove i despoti si travestono da benefattori e le vittime, plagiate e inconsapevoli, continuano masochisticamente ad applaudire ai loro carnefici; quasi come se fossero afflitte da quella che molti analisti hanno definito come "Sindrome di Stoccolma!"

     La Macchina del Fumo 

    Allora, giusto per gettare un pò di fumo negli occhi del popolo "rosso" (o di quel che ne resta) ecco piovere dal palchetto di Reggio Emilia un pò di sana e vecchia demagogia: legge sul falso in bilancio; legge sul conflitto d’interessi; legge sulla non candidabilità dei condannati per corruzione; legge sul recupero dei soldi dei politici che hanno preso tangenti (dimenticando di citare i celeberrimi furbetti dello "Scudo Fiscale") ed altro ancora!  Queste sarebbero le "nuove" proposte del PD! Tutte cose da anni sbandierate ma mai – tra l'altro – promosse fattivamente in Parlamento, concertate, discusse e votate in sintonia con il PDL.

     La grave responsabilità  sulla Recessione e sul caso Alcoa 

    Intanto  il capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio Regionale della Sardegna, Giampaolo Diana,  ha avanzato le sue proposte per risolvere la situazione Alcoa. Diana, nelle scorse ore, ha invocato un intervento dello Stato al fine di garantire la continuità produttiva della fabbrica di Portovesme. “Siamo di fronte ad un imprenditore privato non intenzionato a produrre in Sardegna – ha spiegato a Rinascita il dirigente del PD – Fatto che si pone in conflitto con diversi profili di rilevanza pubblicistica. Lo stop alla produzione metterebbe in ginocchio uno dei territori più poveri d’Italia. Il governo e lo Sviluppo economico non possono permettersi di stare a guardare. Non mi interessa il come, io pretendo un intervento diretto dello Stato”. Ma può uno pseudo-stato "antidemocratico" retto da golpisti "nominati" che ha portato il Paese in recessione andare contro se stesso e contro la sua natura deviata? Sarebbe come chiedere al boia che ha appena tagliato la testa ad un innocente di difendere ex-post i diritti del defunto! Una cosa improponibile e ridicola!

     Altro che Liberalismo! 

    Ma d'altronde Diana – sino a qualche anno fa sindacalista della Cgil – su una cosa ha colto nel segno: ha dimostrato con la realtà dei fatti la contraddittorietà del suo segretario, Pierluigi Bersani, ricordandoci nel contempo che in un periodo di crisi – pur se indotta e pilotata – lo stato (secondo Costituzione) deve subentrare  nella direzione di una grande impresa allo sbando all’imprenditore privato, qualora quest'ultimo non garantisca una ricaduta sociale dell'attività e quindi metta a rischio decine di migliaia di lavoratori e famiglie.  Altro che liberalismo e fesserie simili! “Siamo di fronte ad un’impresa che per quindici anni ha potuto usufruire di risorse pubbliche pagate in bolletta da tutti gli utenti italiani – ha rimarcato giustamente Diana – Per un periodo provvisorio lo Stato deve impegnarsi per garantire al territorio la continuità produttiva. Solo in Italia siamo costretti a parlare di queste cose. In Germania, in Francia o nel Regno Unito nessuna parte politica accetterebbe di disimpegnarsi totalmente nel comparto della siderurgia o della chimica”. Ed è vero. Solo in Italia – evidentemente – i brogli bancari e la corruzione politica vengono prima della dignità umana! Prima di tutto!

     Matteo Renzi: Il Nuovo "Vecchio" che Avanza 

    Ma le note stonate non mancano neppure nelle sviolinate del collega di partito di Bersani, il "Rottamatore" Renzi, sempre più euforico in vista della sfida per le primarie in casa PD e per la pole-position nella corsa per Palazzo Chigi. Anche se nell'ipotesi di vittoria, il "Rottamatore" ha già dichiarato che si "rottamerà" a sua volta a vantaggio del nome nuovo della "Democrazia" italiana: Mario MontiD'altronde il "Rottamatore" sarebbe disposto a tutto pur di ri-favorire l'ascesa al trono del professore. Anche, fa sapere, a pescare voti – ad elemosinare voti cioè – tra gli elettori berlusconiani, ed addirittura con la benedizione dello stesso Cavaliere, che da Venezia, Domenica, ha fatto un grosso in bocca al lupo all'amico Matteo Renzi. Che coerenza questa casta!

     I Veltrusconi della seconda Repubblica 

    Dinnanzi a questo ennesimo colpo di teatro, ci sovviene alla mente un vecchio titolo di "La Repubblica" di qualche anno fa, e che all'epoca fece molta "tendenza". Una "prima pagina" che dipingeva bene una spaccato di "Seconda Repubblica" attraverso un titolone di rara potenza evovatica che – come qualche lettore di "Qui Europa" ricorderà – recitava: "Veltrusconi"! Ovvero l'immagine di un'unica casta neoliberista al comando, da destra a sinistra, al centro. La stessa che malgrado tutto continua a strizzare l'occhio all'imperialismo americano, al fallimentare modello Obama (di cui Renzi è grande fan e devoto) e all'imperialismo bancario; la stessa casta che oggi continua a riciclarsi ed a mascherarsi, conducendo nel contempo il suo sporco ed occulto gioco. Da Roma a Milano, passando per Reggio Emilia e Firenze.  E allora dinnanzi a questa farsa – ci chiediamo con drammatico pathos – quando ci stancheremo di essere trattati come limoni da spremere? Guardiamo in faccia la realtà, riprendiamoci il nostro presente e il nostro futuro e diamo il benservito a questa banda di pseudo-politici, che forse sono più adatti per il ruolo di buffoni di corte!

    Silvia Laporta, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

    _______________________________

     Leggi gli articoli correlati                            

     

    Gli Ignoranti del Debito

    Gli Ignoranti del Debito

    Martedì, Settembre 11th/  2012 – Redazione Qui Europa  – Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina […]

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

    Lunedì, Settembre 10th/  2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – Italia / Roma / Bari / Cernobbio / Palazzo Chigi / Intervento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Fiera del Levante / Golpe / Colpo di stato Speculazione / Rovina dell'Italia / / Crescita / Menzogne / Recessione / Disoccupazione / Accise statali […]

    Bagarre pre-elettorale: lo scontro Renzi–Grillo e la Macchina del Fango

    Bagarre pre-elettorale: lo scontro Renzi–Grillo e la Macchina del Fango

    Mercoledì, Settembre 5th/  2012  – di Silvia Laporta – Unione europea / Italia / Poltica / Beppe Grillo/ Matteo Renzi /  Firenze /  Movimento 5 stelle /  Massimo D'Alema /  Polemiche / Pd /  Carabinieri /  Aggressione /  Magrebino /  Mafia /  Smascheramento /  Twitter /  Reggio Emilia /  Lite /  Xenofobia /  Martin Schulz   […]

    Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: il tecno-messia muta l’acqua inquinata in vino

    Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore:  il tecno-messia muta l’acqua inquinata in vino

    Lunedì, Agosto 20th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Rimini / Meeting / Crisi Eurozona / Meeting CL / Comunione e Liberazione / Uscita dalla crisi / Rai / Euro / Europa / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Giovani allontanati per proteste contro Monti  Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Mercoledì, Aprile 18th / 2012 – EDITORIALE di Franco de Domenico e Sergio Basile – Europa / Spd / Sigmar Gabriel / Liberismo / Liberalismo / Austerità / John Locke / Oscar Giannino / Bruno Leoni / Ibl  / Gaetano Mosca / Giovanni Agnelli / Luigi Einaudi / Bruno Leoni /  Mario Pannunzio / Giovanni Malagodi […]

     

  • No Jobs For Europe

    No Jobs For Europe

    Martedì, Settembre 11th/ 2012

    – di Mario Luongo –

    Bruxelles / Roma / Conferenza Jobs for Europe / Pacchetto occupazione / Risultati Semestre Europeo 2012 / Mercato del lavoro in Europa / Ocse / Disoccupazione / Povertà ed esclusione sociale / Josè Manuel Barroso / Herman Van Rompuy / Christopher Pissarides / Riforma Fornero / Fausto Durante / CGIL / Alcoa / Portovesme 

    Bruxelles  – I Facili entusiasmi della Conferenza sul

    Lavoro, trasformatasi in (Non) Jobs for Europe     

    L'Eurocasta osanna la riforma Fornero, ma in Italia

    ed in Europa oltre 116 milioni di poveri e circa 55

    milioni di disoccupati. Un'apocalisse!

    Bruxelles – Nelle ultime ore i lavoratori dell'Alcoa hanno vissuto un avvio di settimana all'insegna della tensione e degli scontri sociali dinnanzi al Ministero dello Sviluppo Economico, dove da poche ore è cessata la vana trattativa per salvare l'industria leader della produzione di alluminio in Sardegna ed in Italia. Vittime anche loro della crisi pilotata dai nuovi padroncini arroganti dell'Europa! In merito, è utile ricordare come gli scorsi 6 e il 7 Settembre a Bruxelles si è svolta la conferenza Jobs for Europe, organizzata dalla Commissione europea. Il progetto si è sviluppato dal Pacchetto Occupazione del 18 Aprile e dai seguenti risultati del Semestre Europeo 2012 per discutere su tematiche quali il mercato del lavoro in Europa in un momento di crisi, la creazione di un mercato europeo dinamico, la disoccupazione in crescita. All’evento hanno partecipato il presidente della Commissione Barroso, Manuel Barroso, il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz , e quello del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, con interventi del premio Nobel  per l’economia nel 2010 Christopher Pissarides e di molti altri personaggi illustri, tra i quali l’Italia ha schierato il nostro professore Mario Monti ed il ministro dell'ammazza welfare Elsa Fornero. Proprio quest’ultima ha riscosso successo tra la platea gremita di europeisti di ogni carica ed incarico, presentando la riforma sul mercato del lavoro che tanto ha fatto discutere gli Italiani negli ultimi tempi. L’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha definito il lavoro della Fornero “una pietra miliare” che non va disfatta. Sembrerebbe quindi che lo svolgimento e l’esito della conferenza sia stato quasi rose, se non fosse per i dati emersi che dipingono un quadro impietoso dell’involuzione che il mondo del lavoro in primis sta attraversando grazie alle politiche recessive perseguite finora.

     Europa – Un Deserto di Poveri e Disoccupati 

    116 milioni di persone a rischio di povertà estrema o esclusione sociale senza ritorno. Circa 55 milioni di disoccupati. E' il dato che più risalta agli occhi: basta pensare che l’8,4 % dei lavoratori in Europa vive in condizioni di precarietà e al di sotto della soglia di povertà a causa della carenza di posti di lavoro che, quando ci sono, sono regolati da contratti discontinui, a tempo determinato e iniqui. La creazione di nuovi posti di lavoro spesso si rivela un fuoco di paglia, come nel 2011, quando il 94% di questi era costituito da impieghi part time. A questo si aggiungono altre cifre preoccupanti, soprattutto in previsione futura, come quelle inerenti alla disoccupazione che dal 2008 ad oggi è aumentata dal 7% al 10,4% coinvolgendo milioni di persone nell’Eurozona (circa 55 milioni) e specialmente nei Paesi Piigs, detentori del triste primato della disoccupazione giovanile: se nel resto di buona parte dell’Europa il tasso si aggira sul 25%, in paesi come Spagna e Grecia arriva fino al 50% ed oltre. L’Italia, che secondo le bizzarre previsioni del professor Monti potrebbe uscire “dal tunnel” nel 2013, nel frattempo ha raggiunto il 35,3%, una cifra che purtroppo non lascia spazio alle speranze in una flessione positiva del mercato del lavoro. 50% ed oltre le si considerano le regioni più disagiate ed arretrate.

     No Jobs for Europe 

    Per questo i pareri positivi espressi nei confronti della "Riforma Fornero" sembrano quantomeno azzardate o lontane dalla realtà effettiva della situazione italiana. Tra le voci discordanti, quella di Fausto Durante, responsabile dell’ Ufficio Europa della Cgil nazionale che ha partecipato alla conferenza: “Non è con un compitino letto in inglese a Bruxelles che il governo Monti riuscirà ad invertire il trend italiano che per i lavoratori e i pensionati significa impoverimento e peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro”. A ben vedere da questa ottica anche il titolo della conferenza sembra assumere toni sarcastici, di amara ironia; un più realistico “No” davanti a Jobs for Europe, forse sarebbe stato più coerente.

    Mario Luongo (Copyright © 2012 Qui Europa)  

    _______________________________________

      Approfondimenti  – Articoli Correlati                           

     

    Le Falsità di Draghi-Barroso: “Impossibile uscire dall’Euro!” – L’Olanda fa le valigie, Washington pressa Madrid

    Le Falsità di Draghi-Barroso: “Impossibile uscire dall’Euro!” – L’Olanda fa le valigie, Washington pressa Madrid

    Venerdì, Settembre 7th/  2012 – di Silvia Laporta – Unione europea / Bruxelles / Francoforte / Amsterdam / Madrid / Washington / Bce / Eurozona / Eurogruppo / Barroso / Junker / Omama / Rajoy / Mario Draghi / BCE / Olanda / Spagna / Euro / Fine della moneta unica / Art. 140 / Trattato sul […]

    I sorprendenti sondaggi di Eurobarometro: in Europa oltre 55 milioni di Disoccupati, ma l’Europeismo sarebbe in ascesa

    I sorprendenti sondaggi di Eurobarometro:  in Europa oltre 55 milioni di Disoccupati, ma l’Europeismo sarebbe in ascesa

    Giovedì, Settembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Eurobarometro / Bruxelles / Perplessità / Sondaggi / Giulietto Chiesa / Osservatorio Nazionale Indipendente / Qui Europa / Parlamento europeo / Elezioni europee / Atene / Madrid / Lisbona / Dublino / Roma / Helsinki / Berlino / Francoforte / Parigi / Calabria […]

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    Lunedì, Agosto 13th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Iperliberismo / Mario Monti / Svendita del Paese / Patrimonio Pubblico Nazionale / Maurizio Bianconi / Angelino Alfano / Ronald Reagan / Reaganomics / Castelli / Speculazione / Banche / Goldman Sachs / Setta / Pensionati / Palazzi nobiliari italiani / Fronte comune / […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    Dittatura Italia: Benvenuti nello stato liberista di “benessere socialista”

    Dittatura Italia: Benvenuti nello stato liberista di “benessere socialista”

    Giovedì, Luglio 19th/  2012 – di Silvia Laporta – Crisi economica / Bce / Mario Draghi / agenzie di rating / Disoccupazione / crisi del settore della costruzioni / Mario Ciaccia / Ministro delle Infrastrutture / Banca d'Italia / Usa / Cassa Integrazione / debito illegale / Fillea / Filca / Feneal / Patto di Stabilità  / […]

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Europa / Germania / Roma / Stato sociale / Crisi stato sociale / Crisi economica / Mutualismo / Mutua / Mutuo soccorso / Stato liberale / Uguaglianza sostanziale / Welfare / Diritti / Cittadini / Economia / Disoccupazione / Fimiv / No-Profit / […]

    Crisi Italia – DDL Sviluppo: Vediamo chi e che cosa sviluppa

    Crisi Italia – DDL Sviluppo: Vediamo chi e che cosa sviluppa

    Sabato, Giugno 16th / 2012 – di Sergio Basile  – Italia / Decreto Sviluppo / Governo Monti / Mario Monti /  Polemiche / Project Bond / Elsa Fornero / Corrado Passera / Energia ed edilizia / Dismissione del patrimonio immobiliare pubblico ai privati / Disoccupazione / Cultura e Turismo out   L'Analisi di "Qui Europa" […]

    Ue: Radio Marte e il vertice degli alieni

    Ue: Radio Marte e il vertice degli alieni

    Mercoledì, Maggio 9th / 2012 – di Sergio Basile e Federica Aloisio – Consiglio Ue / Vertice straordinario / Bruxelles / Herman Van Rompuy / Martin Schulz / Manuel Barroso / Commissione europea / Parlamento europeo / Paesi Ue / Francoise Holland / Francia / Angela Merkel / Germania / Nicolas Sarkozy / Fiscal compact […]

    Un piano Marshall per l’Europa

    Un piano Marshall per l’Europa

    Venerdì, Maggio 4th / 2012 – di Franco De Domenico – Europa / Italia / Crisi / Piano Marshall / Keynes / Fondi statali / Disoccupazione giovanile    Il Titanic – Europa vuole un salvagente Un piano Marshall, ma i fondi mancano Bruxelles – I piani ci sono, sono pronte le strategie, come si diceva […]

    Lavoro – Giovani: i dimenticati d’Europa

    Lavoro – Giovani: i dimenticati d’Europa

    Martedì, Aprile 10th / 2012 – di Franco De Domenico – Europa / Italia / Economia / Crisi / Disoccupazione / Disoccupazione giovanile / Roosvelt / Europeo / Unione politica / Commissione europea / Westerwelle / Unità europea     Ti mando a non–lavorare! Giovane e disoccupato: ecco l’individuo dimenticato in Europa   "Non è un paese per […]

     

  • Gli Ignoranti del Debito

    Gli Ignoranti del Debito

    Martedì, settembre 11t/  2012

    – Redazione Qui Europa  –

    Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina / Alcoa 

    Debito Pubblico: i Politici ed i cittadini che

    spalleggiano Monti sono ignoranti perché

    ne ignorano reale natura e cause 

    La verità sul signoraggio bancario e sulle falsità 

    sistematiche dei politici montiani

     

    Redazione Qui Europa

    Roma – Tra le priorità del governo dei banchieri vi sono a quanto pare, da mesi, due tormentoni ricorrenti: il primo è senz'altro quello del "Debito Pubblico", seguito a ruota da quello dell'evasione fiscale. E il professor Mario Monti ce l'ha ricordato nelle sue ultime propagandistiche uscite nella settimana appena conclusasi. Anche Domenica – per altro – ce l'ha ricordato con grande enfasi e veemenza da stadio, Pierferdinando Casini, durante il convegno con i suoi fedelissimi, in occasione della presentazione del nuovo logo dell'Udc, all'interno del quale fa sfoggio di sé la parola "Italia". Tutto fantastico, se non fosse che quella andata in scena dinnanzi ad un popolo centrista in festa a conti fatti, ed al netto dell'euforia – non è stata altro che una strategica e vuota operazione di marketing e nulla più: almeno a giudicare dal contenuto dei proclami pro-Monti e pro-austerity piovuti come "benedizioni" dal palchetto dell'UDC. Tutti, infatti, hanno parlato di "Debito Pubblico" e del buon lavoro svolto finora dal governo Monti. Ma evidentemente non sanno assolutamente di cosa parlano, ignorano il fenomeno del "Debito Pubblico" e le sue reali origini. Pertanto possiamo dire legittimamente che essi sono "ignoranti" in materia, poiché ignorano! Ma il punto è che la disinformazione totale sul debito pubblico è gravissima poiché induce milioni di Italiani a non capire cosa stia davvero accadendo, e cosa stia alla base del problema. Come dunque guarire un malato se non si ha una buona conoscenza della diagnosi medica? Come propinare superficialmente agli Italiani fesserie a profusione sul debito e sui presunti meriti del governo Monti, se non si ha alcuna conoscenza reale del problema delle origini e cause del "Debito Pubblico"? Come giudichereste il medico che per curare un tumore ordinasse al paziente – ad esempio –  di non mangiare più pasta o di bere poco, omettendo di fargli seguire le idonee cure? Di certo non lo lodereste tra gli applausi!

     La verità sul Debito Pubblico – La denuncia di "Qui Europa"         

    L'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" ha dedicato al tema numerosissimi editoriali (che vi ripresentiamo quest'oggi in allegato) spiegando nel dettaglio cosa ci sia davvero alla base del debito pubblico degli stati dell'Eurozona e della stessa Italia. Abbiamo dimostrato con prove inconfutabili e fatti concreti come esso sia oggi per gran parte illegale, poiché alimentato artificialmente e gonfiato dalla speculazione bancaria mediante la perdita della nostra sovranità monetaria. Oggi noi paghiamo alle banche private interessi passivi che oscillano dal 4 al 6% per poter "godere" del nostro stesso denaro, un tempo emesso direttamente dal Ministero del Tesoro o dalla Banca d'Italia a costo zero. Come si può dunque – lo chiediamo in particolare a Casini, Bersani ed alla coppia Alfano-Berlusconi – lodare l'operato scellerato di Mario Monti e del suo impresentabile governo tecnico amico dei banchieri? Davvero non si può! Almeno senza essere palesemente ignoranti o in mala fede!

     Debito Pubblico – L'ipocrisia dei sedicenti politici montiani           

    Secondo i suddetti sedicenti "politici" il debito pubblico – cioè quello imputato allo Stato – è un debito imputabile automaticamente ai cittadini dello stesso stato. Niente di più falso ed ipocrita! Questa non è altro che una grossolana menzogna utilizzata per strumentalizzare e tenere a bada l’opinione pubblica nazionale. In questa deleteria e truffaldina ottica, dunque, il debito statale è dei cittadini (o novelli schiavi), mentre i crediti e le attività sono prerogative automatiche dei padroni! Eletti o non eletti, poi, non ha evidentemente nessuna importanza!  

     Sovranità Monetaria – Il merito di Benito Mussolini                         

    Benito Mussolini, durante il suo famoso Ventennio (tra i tanti ed innegabili errori commessi) ebbe però il merito di conservare la sovranità monetaria della Nazione, consapevole che qualora tale sovranità fosse stata ceduta ad altri organismi esterni, tale cessione avrebbe causato una vera e propria catastrofe. Ciò spiega il fatto per cui il Duce non si piegò mai – in tal senso – alle numerose pressioni giunte da Usa e Regno Unito. Ma vi siete mai chiesti perchè la stato coloniale europeo per eccellenza, l'Inghilterra, non abbia mai rinunciato alla propria sovanità monetaria, conservando la sterlina, anziché aderire all'Eurozona ed all'euro! A questo punto la risposta potete intuirla da voi!

     Il perché del Debito che i politici fingono di non sapere                   

    Oggi dunque, a causa del signoraggio bancario ed a causa della perdita della nostra sovranità monetaria (cioè a causa della privatizzazione della Banca d'Italia: giunta nel 1992 con il distruttivo Decreto Carli-Amato) e poi blindata dall'articolo 123 del Trattato di Lisbona che, ancora oggi, "indisturbato" obbliga gli stati dell'Eurozona a rifinanziarsi presso le banche private per statuto (cosa davvero pazzesca!) abbiamo finito per accumulate (a tutto vantaggio delle banche private) quasi 2000 miliardi di euro di debito pubblico. Non bisogna poi dimenticare i latrocini dei governanti che si sono succeduti al potere dal 1981 ad oggi. anche se – come più volte detto – hanno inciso sulla crescita e sullo scoppio del debito pubblico solo in misura minore: il 10% circa del totale. I veri problemi, torniamo a ripetere, sono il signoraggio bancario e la perdita della nostra sovranità monetaria (grazie all'euro e poi alla nascita della BCE: Banca Centrale europea in mano a privati). Le reali cause del disastro che i nostri politici "fingono" di non conoscere, chiedendoci di pagare il salato conto creato dalla corruzione speculativa e politica! Dunque tutte le manovre varate dal governo Monti e la bufala dell'austerity non sono altro che grossolane cialtronerie fatte apposta per cittadini allocchi, creduloni ed ignoranti, e per politici opportunisti, ignoranti o in mala fede. Abbiamo visto, dunque che il debito si autorigenera in maniera meccanica, così come ognuno di noi respira in maniera naturale! Qualora noi non respirassimo più, dopo qualche minuto moriremmo per asfissia. Parimenti se la speculazione non potesse più spadroneggiare con la sovranità monetaria degli stati, avrebbe un funesto destino ed un rapido declino. Chi, in campagna elettorale, vi dirà che pagando tasse, IMU, accise sul carburante ed altre balle simili, usciremo dalla crisi ed il nostro debito sarà pareggiato, ricordatevi che vi starà mentendo spudoratamente (sapendo di mentire) e starà offendendo in maniera gravissima la vostra intelligenza e la vostra dignità di uomini liberi e pensanti

     I difensori delle banche e i carnefici dei popoli                                     

    Inoltre, a causa del rigore "Montiano", venendo meno in maniera selvaggia ed assoluta il "Deficit Spending" (cioè la spesa statale) i privati sono costretti ad avere meno servizi (es.: gli autobus per l'università saranno sospesi) e di conseguenza a spendere soldi propri per "tirare a campare", indebitandosi sempre più! E divenendo sempre più povero ed isolato. Un debitore a vita! O meglio, uno schiavo a vita! Ma la stessa dottrina cattolica – come visto – ci insegna che quel despota o governante che legifera pretendendo un livello di tassazione maggiore al 10% del reddito prodotto dal capo-famiglia, è un tiranno da non assecondare. Pertanto le sue leggi non sono più legittime e vincolanti. Questo i cattolici Casini e Buttiglione lo dovrebbero sapere bene! Lo dovrebbero sapere Monti ed i suoi seguaci neoliberisti, e ancor di più lo dovrebbero sapere ex-comunisti (o pseudo tali) come i politici del PD. Trasformatisi da paladini dei poveri e dei lavoratori a paladini delle banche! Lo dovrebbe sapere anche il duo Berlusconi-Alfano, che pur avendo la maggioranza parlamentare (avendo cioè il coltello dalla parte del manico) ha preferito fare nel corso del 2012 buon viso a cattivo gioco, mantenendo in vita e legittimando in Parlamento l'azione iniqua di Mario Monti!

     Gli Schiavi e L'inganno del Pareggio di Bilancio                                   

    Evidentemente, dunque, se in Italia esistesse una vera democrazia ed avessimo una reale libertà di stampa ed espressione; se potessimo contare (come ad esempio in Norvegia) su una classe politica affidabile, seria ed intellettualmente onesta, quello del debito – da anni – sarebbe solo un brutto incubo, e la benzina  che utilizziamo quotidianamente per la nostra auto costerebbe 1,20 centesimi, anziché 2 euro al litro. Ricordiamo, infatti, che ben il 60% dei soldi spesi per il "nostro pieno" finisce nelle casse dello stato – sotto la voce accise statali – per fingere di ripagare un debito in gran parte illegale. Ma molti Italiani preferiscono continuare ad essere asseviti a questo status quo, e a continuare ad essere schiavi di un sistema totalmente corrotto, mettendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi! Complimenti a loro! Continueranno a vivere di menzogne e presto a sopravvivere di stenti! Guai a noi e a tutti gli uomini liberi, se – pur sapendola – continueremo a tacere la verità al nostro prossimo!  Guai a noi, dunque, se non rigettassimo tutti quei politicanti che lodano impropriamente Monti, o l'austerity europeista e il suo "disonesto" pareggio di bilancio: fregatura propagandisticamente introdotta in costituzione dal Consiglio europeo per schiavizzare i lavoratori onesti e bruciare il futuro di milioni di giovani.

     Alcoa – l'ultima vittima di Debito Illegale e Recessione Indotta         

    Intanto nelle ultime ore i poveri lavoratoti dell'Alcoa hanno protestasto dinnanzi al Ministero dello Sviluppo Economico, nella speranza che la multinazionale americana possa tornare sui suoi passi e non chiudere l'industria del Sulcis (a Portovesme) dalla quale dipende il destino economico di 800 operai e delle loro rispettive famiglie. Ma il 1° Novembre tutto dovrebbe cessare: operari presto in Cassa Integrazione, e poi Fame e Disperazione! Non sono mancate le cariche della polizia. Tra i particolari più curiosi emersi, la dura contestazione di un gruppo di lavoratori ai danni di Stefano Fassina, "responsabile economia" del PD. Lo stesso Fassina – convinto sostenitore del governo Monti – che Sabato scorso, curiosamente, dichiarava: "con Vendola al voto, con Casini al governo!". Ovviamente tutti insieme appassionatamente al servizio del governo dei banchieri!Ciò mentre il Pil crolla in caduta libera (-2,6%). Ma per gli ignoranti del Debito va tutto bene così, si è sulla buona strada!

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2012 Qui Europa)