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Tag: Accentramento Bancario

  • Legge di Stabilità – Regali ai Banchieri, Dispetti a Morti e Famiglie

    Legge di Stabilità – Regali ai Banchieri, Dispetti a Morti e Famiglie

    Sabato,  Ottobre 19th/ 2013

     di Sergio Basile  

    Legge di Stabilità, Regali alle banche, Basilea 3, Credit Crunch, Banchieri, Iva sui Funerali, Assenza di politiche per la famiglia, MPS, Ubi, Banca Intesa, Iva, Destinazione Italia, Roma, Washington, Obama, Roma-Napoli, Fincantieri, Giuseppe Bono, Terna, Washington Post, Enrico Letta, Mario Monti, Svendita dell'Italia, Accentramento Bancario, Giacinto Auriti 

    Legge di Stabilità – Regali ai Banchieri,

    Dispetti ai Morti e alle Famiglie

    La "Revisione del Trattamento Fiscale sulle Perdite

    delle Banche": la nuova beffa dell'impero bancario.

    Introdotta Iva sui funerali al 10%. Vietato Morire!

    Privatizzazioni – Idea Fincantieri. Bono contraddice Letta

     

    di Sergio Basile 

    Legge di Instabilità - Iva Funerali

     Il vero volto della Legge di (In)Stabilità della banda Letta                           

    RomaLa Roma calcistica vola e conferma il suo primato in classifica, eguagliando il record di vittorie consecutive "di sempre" dalla prima di campionato (8), detenuto finora dalla  sola Juventus, ma non si può dire lo stesso per la "Roma istituzionale". Anzi! In questo caso l'incubo continua e – attendendo che tutti gli Italiani acquisiscano davvero il polso della situazione – ci ritroviamo a commentare le ennesime storture, dinnanzi ad una "Legge di Stabilità" che non solo toglie gli ultimi spiccioli rimasti agli Italiani, ma – come vedremo – li regala in nuove fantasiose forme ai soliti banchieri, andando a colpire addirittura i morti… e non è un eufemismo!

     La Finanziaria dei Banchieri                                                                                    

    D'altronde, se a fare gli elogi dagli Usa è stato Obama, beh il tutto diventa ancor più anacronistico. Non trovate? Insomma è tutto un "programma"! Eppure in tempi non sospetti Letta osò dichiarare che "prima di Maastricht, l’Italia (per quello che riguarda il debito) era un disastro (…) Dunque – aggiunse di seguito – per l’Italia mai più debito!”. Lo stesso Letta che tuttavia, per contro, scriveva un libro dal titolo a dir poco inquietante: "Euro sì. Morire per Maastricht". Difendendo a spada tratta la madre spirituale del debito stesso: la moneta unica! Ma a ben vedere il debito – se ne sarà accorto lo stesso Letta – c'è e come (130% del Pil) alimentato non soltanto dalle trovate mercatiste del rating, dello spread, del Target2 e dell'iper-sdoganamento incontrollato e selvaggio dei titoli di stato sul mercato estero (favorito dall'art. 123 del Trattato di Lisbona, che obbliga gli stati a rifinanziarsi sui mercati internazionali, acquistando a tassi da usura la moneta che in realtà dovrebbe essere sua di diritto: come insegna il professor Auriti) ma anche da altri elementi sconcertanti come le presunte perdite del settore bancario da colmare a suon di sacrifici dei pubblici contribuenti: e ciò malgrado l'innalzamento dei coefficienti obbligatori di riserva patrimoniale degli istituti di "credito" decisa con Basilea 3 e malgrado l'irrefrenabile attività di speculazione bancaria sugli stessi titoli di stato nazionali vada avanti a gonfie vele… Come del resto va benone la speculazione sui titoli del debito greco…  

     La Revisione del Trattamento Fiscale sulle "perdite" delle banche           

    Ma a tornare a cozzare contro ogni logica e raziocinio, nella cosiddetta "Legge di (In)Stabilità", ci sono anche altri elementi, come il regalo fiscale di 1,8 mld di euro ai banchieri privati derivante dalla revisione del trattamento fiscale sulle "perdite delle banche" che  porterà loro maggiori utili (si calcola mediamente un 7% in più – dati Mediobanca) quantificabili in circa 650 milioni di euro, nel 2013: comme inutile dirlo, a carico degli Italiani. Tale regalo tributario denominato "revisione del trattamento fiscale delle perdite su crediti delle banche" insito nella Legge di Stabilità, ovviamente non dovrebbe sortire alcun effetto sul folle "credit crunch", cioè, per dirla in altri termini, non dovrebbe segnare alcun allentamento nella criminale serrata operata sui rubinetti del credito a famiglie e imprese, decisa proprio con gli accordi di "Basilea3", e ratificata dallo stesso "democratico" Parlamento Europeo nel corso del 2012. E poi magari ci diranno – come fatto in tante sedi e salotti tv – che la soluzione a questo status quo sia l'accentramento bancario in un nuovo sistema… imperiale. Accentramento – come detto: vedi qui Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico – già in atto, e vero obiettivo di tutto questo pandemonio ben concertato tra finanza, politica, poteri occulti e tecnocrazia.

    Legge di Instabilità - Iva Funerali

     1,5 miliardi di euro agli amici di Rothschild                                                      

    La "revisione del trattamento fiscale" va delineandosi quindi come un ennesimo folle regalo alle banche: un "pensierino" che per il triennio 2013-2015 potrebbe fruttare qualcosa come 1,5 miliardi di euro agli amici di Rothschild & Co. Secondo Banca Imi, a Unicredit l'operazione del governo Letta potrebbe portare nel solo 2013 un beneficio fiscale pari a 271 milioni di euro, (236 nel 2014 e 219 nel 2015); 101 milioni nel 2013, 70 nel 2014 e 57 nel 2015 per MPS; 45 milioni nel 2013, 38 milioni nel 2014 e 37 nel 2015, per UBI; 48 milioni nel 2013, 44 nel 2014 e 43 nel 2015, per Banco Popolare. Nel triennio 2013-2015, ad esempio, un istituto come Banca Intesa godrà di un beneficio fiscale pari a 590 milioni di euro. Pertanto l’alleggerimento fiscale dell’Ires, con l’aliquota fissa del 27,5% e dell’Irap,  la cui media si aggira attorno al 5% (con variazioni a livello regionale)  porterà ad un miglioramento sensibile dei profitti che oscillerebbe dal 3 al 6%. Letta dunque anziché colpire le prime responsabili della "crisi indotta" dell'Euro-zona (e di riflesso dell'intera economia continentale) costringendo il sistema bancario a restituire ai contribuenti il maltolto – da signoraggio di primo e secondo livello (cioè quello da riserva frazionaria) – fa esattamente il contrario: ruba ai poveri per dare ai ricchi. Ma questa volta il buon gusto del governo ha superato anche quello manifestato in dozzine di occasioni dal predecessore – e "dimissionario" – Mario Monti.

     Vietato anche "Morire"… non ce lo possiamo permettere                            

    La nuova finanziaria, infatti, questa volta non risparmia neppure i morti, finora esentati, decretando per il 2014, sui funerali, l'ntroduzione dell'IVA al 10%. Ma se da una parte anche morire sarà un lusso, da "contrattare" evidentemente col nostro santo di riferimento, il governo ha pensato bene di incentivare e premiare le politiche sul controllo delle nascite, apportando riduzioni fiscali sui contraccettivi. E sulle politiche per la tutela della famiglia e degli indigenti? Beh il tenore è nettamente diverso: lieviteranno infatti sia i costi dell’allacciamento alle reti di teleriscaldamento, che le opere di urbanizzazione comunali. Aumenti dell’Iva infine sulle case in cooperativa e sui servizi di assistenza a bambini, malati, anziani e disabili forniti da strutture private.

     Avanti tutta con le ultime privatizzazioni                                                           

    Per contro la parola d'ordine sarà anche nel 2014 "privatizzazioni". Nel mirino della banda Letta – fonte Washington Post – a quanto pare ci sarebbero ora Fincantieri e Terna, con il collocamento sul mercato estero di percentuali rispettivamente del 49% e del 4,9%. Il tutto rientrerebbe nel piano "Destinazione Italia". Anche in questo caso, un nome che lascia poco alla fantasia del lettore… Il tutto con il supporto del Comitato per le privatizzazioni istituito presso il ministero dell'Economia e Finanze. Ma pronta e discordante è giunta la risposta a distanza di Giuseppe Bono (numero uno di Fincantieri) secondo il quale l'azienda "non ha bisogno di partner esteri… in quanto – ha aggiunto – noi vogliamo comandare a casa nostra!".

    Sergio Basile – Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa)  

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     Allegato – Svendita del Patrimonio aziendale nazionale – Nomi e Cognomi                 
     
    Ecco a chi è stato svenduto il glorioso ed impareggiabile patrimonio aziendale nazionale. De Tomaso – Auto – (ai Cinesi); Ferretti-Yackt – (ai cinesi di Shig-Weichai);  Scotti – (agli spanoli Ebro foods); San Pellegrino, Buitoni, Perugina, Motta, Antica Gelateria del Corso, La Valle degli Orti, Maggi – (agli Svizzeri della Nestlè);  Gancia – (al russo Roustam Tariko); Parmalat, Galbani, Cademartori, Invernizzi, Locatelli  (ai  francesi di Lactalis); Algida – (alla Unilever, multinazionale anglo-olandese); Bertolli, Carapelli, Sasso, Minerva Oil – (agli spagonoli della Deoleo); Fiorucci alimentari – (agli Spagnoli Campofrio Food Holding);Peroni – (ai sudafricani di SABmiller); Ar Alimentari, leader nei pelati – (alla multinazionale anglo-nipponica Princes-Mitsubishi); Star – (agli spagnoli Agrolimen);Rigamonti salumi – (ai Brasiliani della Jbs); Bulgari, Emilio Pucci, Fendi, Acqua di Parma (ai francesi di  Lvmh); Chianti Classico Casanova ''azienda Gallo Nero'' –  (ai Cinesi); Gucci – (ai francesi Pinault-Printemps-Redoute); Pernigotti – (ai Turchi Sigh); Alitalia – (ai francesi); Coin –  (ai francesi di Pai Partners); Standa – (agli austriaci Billa); Gianfranco Ferrè – (al Paris Group di Dubai); Valentino – (agli ingressi di Permira); Fiorucci – (ai giapponesi di Edwin International); Bottega Veneta,Sergio Rossi calzature – (ai Francesei di François Henri Pinault); Safilo  – (agli olandesi di Hal Holding); Fastweb – (agli svizzeri Swisscom); Wind – (oggi ai russi di VimpelCom); Ercole Marelli, Fiat Ferroviaria, Parizzi,  Sasib Ferroviaria, Passoni & Villa –  (ai Francese di Alstom); Acciaierie Lucchini – (ai Russi di Severstal); Fiat Avio – (ai lussemburghesi di Bcv Investments sca); Benelli – (ai Cinesi di QianJiang); Sps Italiana Pack Systems – (agli statunitensi Pfm Spa);Edison – (ai francesi Eléctricité de France); Loquendo – (agli statunitensi di Nuance); tutta la grande distribuzione italiana è praticamente in mano ai francesi di Carrefour, Auchan, Castorama e Leroy Merlin, Leclerc. Senza scordare la leadership di aziende tedesche come Lidl ed Eurospin. Infine la Ciliegina Telecom, che – come noto – ha preso il volo verso Madrid. Per tacere sui passaggi di proprietà di squadre di calcio come Roma e Inter… ed altre assolute nefandezze di sorta, in quello che potremmo definire il "Britannia 2".
     
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    Obama elogia Letta: Italia sulla strada giusta (dentro il Precipizio)

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    Venerdì,  Ottobre 18th/ 2013 – Sergio Basile, Redazione Qui Europa  – Legge di Stabilità, Lege di instabilità, Barack Obama, Enrico Letta, Mario Monti, Sciopero, Tasse, ICI, Monti, Fassina, Governo, Parlamento, Spot coloniale, Scelta civica, Dimissioni di Monti, Cobas, Saccomanni, Usa, Washington, Roma, Debito Pubblico, Tassazione, Obama elogia Letta, Mario Monti Gruppo Misto, Austerity, Sceneggiata all'italiana, Italia nel baratro  […]

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Martedì, Ottobre 15th/ 2012 – di Sergio Basile –  Imu, Tares, Trise, Ue, Italia, crisi eurozona, MES, Evasione Fiscale, San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino, Morale cattolica, Padri della Chiesa, Debito illegale, Legge iniqua, Tasse giuste e tasse ingiuste, Moralisti, Gesuiti, Mammona, Gesù Cristo, Nuovo Ordine Mondiale, Resistenza, Rerum Novarum, Ergastolo domestico, Ergastolo, Padre Andrea Oddone, Papa Leone XIII, Corruptio Legis,  Speculazione bancaria, Diktat dei mercati, Stato di polizia, Tirannide, Risvaglio, Resurrezione, Sergio Basile, Qui Europa  Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche […]

    Harvard – Draghi chiude l’Eurogabbia. Letta, Cdm da pazzi

    Harvard – Draghi chiude l’Eurogabbia. Letta, Cdm da pazzi

    Giovedì,  Ottobre 10th/ 2013 – di Sergio Basile – Usa, Italia, Genocidio di greci ed italiani, Harvard, Mario Draghi, Unione Bancaria, Euro, Eurogabbia, Impero bancario, dismissione del patrimonio pubblico nazionale, speculatori e banchieri statunitensi,  stabilizzazione permanente del "Comitato (stalinista) di privatizzazione", Cdm Letta, Debito pubblico  Harvard – Draghi chiude l'Eurogabbia. Letta, Cdm da pazzi   L'Euro è irreversibile! La salvezza? […]

     

  • Eurovertice: Commissariamenti Reali e Blande Lotte alla Vera Evasione. Silenzio assoluto su Sovranità Monetaria. Dominio BCE

    Eurovertice: Commissariamenti Reali e Blande Lotte alla Vera Evasione. Silenzio assoluto su Sovranità Monetaria. Dominio BCE

    Giovedì, Maggio 23rd/ 2013

     di Sergio Basile   

     Bruxelles, Eurovertive, Vertice Ue, Jean Cloude Junker, BCE, Mario Draghi, Angela Merkel, Euro, Eurozona, Herman Van Rompuy, Italia, Truffa dell'eurozona, Pianidi salvezza, Unione Bancaria, Paradisi Fiscali, Commissariamento, Conti Correnti, Cipro, Grecia, Portogallo, Spagna, Manuel Barroso, Enrico letta, Francois Hollande, Auchan, Amazon, Lussemburgo, Austria, Accentramento bancario, Stati Uniti d'Europa, Cayman, Isole Vergini, Jersey, Malta, CRIM, Svizzera, Dominio BCE, Criminalità Organizzata, Riciclaggio, Sergio Basile, Quieuropa, Redazione Qui Europa, Padre Quirino salomone, Settimana Antiusura Internazionale, Carlo Sibilia, Parlamento Italiano, M5S, Granducato di Lussemburgo, Marcello Di Finizio 

    Euro-Vertice: Commissariamenti Reali e Blanda

    Lotta alla Vera Evasione delle multinazionali.

    Silenzio assoluto su Sovranità Monetaria: 

    Dominio BCE

    – Silenzio Assoluto su Signoraggio ed Euro-truffa

    – Strada spianata al predominio della BCE

    – Gli insistenti appelli degli economisti auritiani e

    l'ultimo appello parlamentare di Carlo Sibilia, 

    ovviamente caduti nel vuoto. Silenzio Letta

    Cosa c'è dietro il collaborazionismo di Lussemburgo ed Austria? 

     

    di Sergio Basile 

    Vertice Europeo - 22 maggio 2013 - Evasione Fiscale e Commissariamenti Bancari

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      Eurovertice di Bruxelles – Tra Commissariamenti reali e lotte fittizie    

    Bruxelles – Nell'ultimo euro-vertice della settimana scorsa era emersa la chiara volontà della maggioranza dei leader dei Paesi Ue di andare avanti con l'Unione Bancaria in "chiave anticrisi", o meglio era stato dato l'avallo ad un mero pretesto per proseguire sulla via dell'accentramento politico verso la creazione degli Stati Uniti d'Europa. Inoltre era stato dato il nulla-osta alle direttive per i cosiddetti "Piani di Salvezza" (o "commissariamento", dipende dall'ottica) per Cipro, Portogallo, Grecia e Spagna. Al centro del vertice il ruolo della "privata BCE", emersa – chiaramete – come depositaria di questa sorta di liberticida supervisione unica del sistema bancario. Altra questione connessa, quella della messa in comune dei rischi, che se da un lato meramente propagandistico potrebbe sembrare come una geniale soluzione ai problemi della "crisi", da una visuale più pragmatica e realistica equivale a ben vedere al passo essenziale verso – come detto – la creazione di un super mostro politico che omologhi tutto in nome della presunta difesa dallo sfacelo bancario. Sfacelo, tuttavia – pilotato ed indotto dalla stessa casta europea che ieri si è ritrovataa nuovamente a Bruxelles per l'atteso nuovo vertice.

     Vertice Ue – Silenzio Assoluto su Euro e Sovranità Monetaria                   

    Un summit – quello andato in "scena" – dove non si è assolutamente parlato del vero problema che sta dietro la pseudo-crisi (l'euro e la sovranità monetaria) come richiesto anche – tra l'altro – dal deputato del M5S Carlo Sibilia allo stesso premier Letta in Parlamento – lo scorso 21 maggio – (vedi video in allegato) e come chiesto con maggior insistenza in centinaia di convegni (tenutisi in tutta Italia dal 13 al 19 Maggio) nell'ambito della "Settimana antiusura internazionale" ed anti-euro promossa dall'indimenticato Professor Giacinto Auriti e portata avanti quale preziosa eredità dai suoi seguaci e collaboratori (vedi tra gli altri Padre Quirino Salomone). Silenzio assoluto (ovvio) anche sulle incalzanti proteste levatesi in numerose piazze d'Europa contro l'usura e il flagello euro: l'ultima delle quali in Italia, a Roma, inscenata dall'imprenditore triestino marcello di Finizio (vedi allegato) contro "il massacro della moneta unica". Protesta della quale la stessa TV di stato italiana non si è più occupata, facendola cadere nel vuoto. è trattato piuttosto di un vertice che ha visto i leader europei uniti su un altro problema a tratti fittizio e secondario o almeno – in questo momento – non centrale: l'evasione fiscale.

     Barroso, Merkel, Hollande – Parole di Circostanza                                        

    ''Avrei voluto che fossero più espliciti e precisi'', ha lamentato strategicamente a conclusione dei lavori il Presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso. Francois Hollande e Angela Merkel, hanno invece salutato con soddisfazione estrema i presunti ''progressi'' per la presa visione di un dossier sui paradisi fiscali da tempo fermo per le resistenze di Paesi Ue come Austria e Lussemburgo.

    European Parliament - parlamento Europeo - 20-23 Maggio 2013 - Unione Bancaria

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      Evasione Fiscale – Lotta seria o pretesto per commissionare i conti?      

    Ma in realtà il vertice di ieri era stato appositamente convocato per affrontare il tema della lotta all'evasione, anche se non si è tento assolutamente conto del fatto che la vera evasione la fanno le multinazionali che grazie al libero mercato ed alle stesse leggi comunitarie che l'euro-casta finge di non vedere hanno quasi tutte sede presso il Lussemburgo, e non versano un euro di IVA negli stati in cui operano. Vedi Auchan, vedi Amazon, ecc..  Herman Van Rompuy (Presidente del Consiglo – non eletto – dell'Ue) si è detto soddisfatto che Austria e Lussemburgo abbiano deciso di unirsi al resto dei Paesi Ue "per combattere l'evasione attraverso nuovi strumenti come lo scambio automatico tra Stati di informazioni sui conti correnti". Ma ci chiediamo: è commissariando i conti dei correntisti bancari che si vuole combattere l'evasione fiscale? Non sarebbe piuttosto auspicabile e prioritario far si che le grandi imprese contribuiscano alla salute finanziaria dei paesi Ue nei quali si trovano ad operare e traggono i maggiori benefici reddituali? Perchè aziende come l'Auchan devono versare l'IVA al 4% in Lussemburgo se i maggiori benefini reddituali – ad esempio – li ha sul mercato italiano? Ma questi sembrano argomenti tabù a Bruxelles.

      Le Politiche delle Tasse e del Controllo                                                              

    Fatto sta che i cosiddetti "risultati positivi" emersi e sanciti nel vertice di ieri hanno solo finito per porre nuove strette sui risparmi dei cittadini dell'Eurozona. Infatti Austria e Lussemburgo hanno dato il proprio consenso a rivedere entro fine anno la cosiddetta "direttiva sulla tassazione dei risparmi", che porterà ad inevitabili e certe tassazioni anche verso i fondi di investimento e pensione. Ma nuovi meccanismi di controllo sono stati annunciati anche su strumenti finanziari e pagamenti effettuati attraverso trust e fondazioni.

    Banking-Union-Ciprus-and-the-Crisis

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

      Dietro il collaborazionismo di Lussemburgo e Austria                                 

    Alla luce di quanto accaduto ieri, dunque, un'altra domanda sorge spontanea: perchè Lussemburgo e l'Austria – fino a ieri convinti difensori della riservatezza sui dati bancari – d'un colpo hanno deciso di cambiare registro nel nome della lotta all'evasione? Le spiegazioni plausibili sono due: 1)  Ciò è necessario per cercare di indurre l'opinione pubblica a recuperare il consenso nell'euro-casta, e ciò specie dopo gli scandali del cosiddetto "offshore leaks". 2) Perchè non ci potrebbe essere una piena e "tirannica" unione bancaria senza la preventiva rimozione di quegli ostacoli di natura burocratica che ancora legano ad un sistema a parte l'ordinamento bancario di paesi come il Lussemburgo. Le direttive in merito secondo quanto emerso dall'eurosummit di ieri  saranno adottate entro la fine del 2013. 

      Trust, Ruolo BCE e  Scambio Automatico delle Informazioni Bancarie 

    Lo scambio automatico delle informazioni – che se ci pensate non è altro che una mossa strategica per favorire il pieno dominio BCE sul sistema, avallato ieri anche dall'Europarlmento: vedi articolo in allegato – dovrebbe partire dall'1 gennaio 2015, anche se il quadro sarà più chiaro dopo i negoziati con la Svizzera. Un capitolo ancora aperto (solo accennato di striscio dall'ex Presidente dell'Eurogruppo Jean Cloude Junker, anch'egli in odore di Trilaterale) inoltre è quello sui trust britannici e sulla posizione di favore di Londra non solo sull'intera Ue, ma anche sulle pertinenze territoriali, ed in particolare sul campo di applicazione territoriale delle nuove regole alle colonie della Corona: vedi Cayman, Isole Vergini e Jersey. Ma anche se vogliamo Malta: Paese Ue che in realtà rappresenta ancora una sorta di colonia UK mascherata. 

    Commissione Crim - Mario Borghezio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Che fine ha fatto la lotta ai Paradisi Fiscali e al riciclaggio?                         

    Altro punto critico sul quale i leader europei hanno glissato, rinviando a data da destinarsi, riguarda evidentemente i problema delle fondazioni (specie quelle olandesi). Ma sulla spinosa questione dei paradisi fiscali – talvolta  – come visto – utilizzati dalla criminalità organizzata per l'emissione di obbligazioni da parte di società o banche la cui titolarità è difficile da accertare – sollevata nei giorni scorsi dalla stessa commissione CRIM, a Bruxelles, la risposta dei leader europei è stata come prevedibile timida e distratta. Non va dimenticato, infatti, che – come detto – il Granducato di Lussemburgo, oltre alla già citata Auchan, ospita la sede legale di migliaia di società private e di banche: spesso e volentieri depositarie di sistematiche e "protette" attività di riciclaggio di denaro sporco.

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Sabato, Gennaio 26th/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile – Ecofin – Un Olandese figlio dell'Austerity all'Eurogruppo / Eurogruppo / Stalinismo / Radicali di Sinistra / Quarto reich / Albert Speer / Adolf Hitler / Jeroen Dijsselbloem / Luis de Guindos /  Ministro delle Eurozona / Austerità / Grecia / Spagna / Portogallo / Irlanda […]

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    Giovedì, Gennaio 17th/ 2013 – Votazioni Europarlamento, Sessione 14/17 Gennaio 2013 – Parlamento europeo / Rating / Agenzie di rating / Leonardo Domenici / Mario Monti / Bond / Eurobond / Sylvie Goulard / La Democrazia in Europa / Free-Riding / Inganno / Eurocasta / Eurogabbia / Stati Uniti d'Europa / EURSS / Mutualizzazione del Debito […]

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    Giovedì, Gennaio 3rd/2013 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Egemonia anglofona / Delors / Egemonia Anglofona sull'Europa / Gran Bretagna / Jacques Delors / Commissione europea / Ue / Charles De Gaulle / Mario Monti / David Cameron / Tobin Tax / City / Usa / Neocolonialismo / Board Bce / Sacco del Britannia /Bce […]

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    Mercoledì, Giugno 13th / 2012 – di Silvia Laporta – Regno Unito / Consiglio europeo / Unione Bancaria Europea / Unione europea / Opposizione alla modifica dei trattati Ue / Opposizione a Unione Bancaria Europea / Eurozona / Euro / Sterlina / Vantaggi della sterlina / David Cameron / Sovranità Monetaria / Strategia / Indipendenza […]

  • Benvenuti nel Quarto Reich. Il Mostro è tornato: Ecco il suo Volto

    Benvenuti nel Quarto Reich. Il Mostro è tornato: Ecco il suo Volto

    Giovedì, Ottobre 25th/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Quarto reich / Benvenuti / Spread / unione Bancaria / Eurozona / Accentramento Bancario / Spread / Rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Merrill Lynch / Klaus Regling / Quanto Reich / ESM / MES / Fondo Salva Stati permanente / Troika / FMI / William Hauge / Austerity / Federazione Europea / Movimento Federalista Europeo / Assemblea Costituente / Ricapitalizzazioni bancarie / Macroeconomia / Unione europea / Bilancio Europeo / 1000 miliardi 

    Ue – Benvenuti nel Quarto Reich

    Il Mostro è tornato: ecco il suo volto!

    Napolitano, Monti e il Movimento Federalista Europeo

    auspicano la repentina nascita del Mostro

    Intanto anche gli Inglesi nelle piazze prendono le distanze 

    dall'Ue, al grido "Austerity is Falling!"

    William Hauge: "Un secco No a Bilancio unico settennale,

    Unione Bancaria e Fiscal Compact

    Roma, Berlino, Bruxelles, Francoforte – Secondo gli ultimi dispacci stampa diffusi dalla banca d'affari Merrill Lynch, l'Italia dovrebbe uscire rapidamente dall'euro. In tal modo a rimetterci sarebbe soprattutto la Germania, oggi – in effetti – agevolata in maniera abnorme dal rating e dal "Sistema Target 2" (vedi allegato). germania che – ricordiamolo ancora una volta – prima del 2007 era incapace a generare surplus: cosa che invece riusciva benissimo all'Italia, che vantava fondamentali economici da record del mondo.

     Sbagliare è umano, Persistere Diabolico, Accanirsi Satanico  

    Alla luce di ciò, non si capisce davvero perchè Mario Monti e gli altri euro-burocrati si ostinino a chiedere ulteriori disumani sacrifici agli europei per restare nell'Eurogabbia; e soprattutto ci chiediamo a chi giovi veramente tutto questo: questo irrazionale e folle gioco al massacro, se non a banche, multinazionali e speculatori. Non si capisce neppure cosa spinga gli stessi a chiederci di contribuire alla creazione degli Stati Uniti d'Europa, visto che questa condizione di diseguaglianza economico-finanziaria è stata creata ad hoc dagli stessi euro-burocrati. E non vi alcuna giustificazione, pertanto, alle ingerenze di Bruxelles, Francoforte e Berlino sulla vita dei cittadini e delle imprese europee; e soprattutto sulla pressante richiesta di revoca delle ultime briciole di sovranità nazionale rimaste. Dunque perchè dar vita a questa sorta di impero liberista? Una compressione di libertà simile e d una simile privazione di diritti nella storia si è verificata in altre situazioni, e tutte quante – ovviamente – protese alla creazione di mostruose dittature.

     E' nato il Quarto Reich 

    Siamo difronte alla nascita di un impero euro-tedesco, fondato sull'asse Bruxelles, Berlino, Francoforte, siamo difronte al Quarto Reich. Impero ufficializzato nelle scorse settimane con l'entrata in vigore dell'ESM o MES (Fondo Salva Stati Permanente) con a capo il tedesco Klaus Regling (vedi foto). Una sorta di FMI a livello continentale, ma dotato di poteri praticamente illimitati. Strumento di soccorso nella veste ufficiale, ma stato autonomo nella sostanza, il MES (altrimenti detto Meccanismo Europeo di Stabilità) sarebbe ufficialmente proteso (così come avviene per l'FMI – il Fondo Monetario Internazionale di Christine Lagarde) all'implementazione di programmi di aggiustamento macroeconomico e linee di credito cosiddette "precauzionali" che, secondo una interpretazione "politically correct",  interverrebbero sulla base della condizionalità.

     MES – Poteri illimitati, più vasti dell'FMI 

    Ma a ben vedere il MES sarebbe dotato di poteri ancora più vasti del discusso ed iniquo FMI: innanzitutto esso non deve rendere conto agli stati azionisti, né agli speculatori, ma solo alla Commissione Ue. Inoltre differenze sostanziali esistono sul piano operativo. Prerogative escusive che vi evidenziamo ed illustriamo scematicamente di seguito: 1) Capacità di acquisto di titoli di stato sul mercato primario (cioè quello che attiene alle pseudo-aste della BCE) e sul secondario (cioè quello aperto anche a privati e speculatori); 2) Ricapitalizzazione diretta delle banche tramite gli apporti "illimitati" degli stati dell'Eurozona (che finanziano il MES attraverso la tassazione dei contribuenti – cittadini – ed in parte attraverso le Banche Centrali). In pratica il MES si comporta come uno stato totalitario autonomo e sovranazionale, che può esigere qualsiasi cifra o sacrificio pur di ottenere tali risorse. Ma uno stato per nulla democratico, ma posto al servizio ed agli umori del "mitico mercato" e del giudizio delle "private" (ed indagatissime) agenzie di rating. Follia allo stato puto! 3) Maggior potere ed autonomia di contrattazione rispetto alla stessa Troika (Commissione Ue, BCE e FMI), con possibilità di imporre riforme strutturali liberiste a profusione agli stati e di controllarli finanziariamente ed economicamente con metodi indirettamente – ma pesantemente – coercitivi e dittatoriali. Per tascere sull'immunità autoattribuitasi dai tecnocrati europei e del divieto di perquisizione ed indagine posto a salvaguardia dello stesso MES. La morte di ogni forma di Democrazia, cari lettori!

     L'Apoteosi dei seguaci del "Movimento Federalista Europeo"  

    Tale pazzia, nelle scorse ore è stata nuovamente osannata da molti tecnocrati non eletti e politici italiani ed europei, rientranti nel clan di Bruxelles, Berlino e Francoforte. Tra i paladini di questo "Quarto Reich", anche i membri del "Movimento Federalista Europeo" (gli ultras degli Stati Uniti d'Europa) che nelle scorse ore hanno auspicato, a mezzo stampa, l'avvio celere della costruzione della cosiddetta "Federazione Europea" mediante la convocazione di una assemblea costituente entro il 2013, incaricata della stesura di una Costituzione. Incredibile! Da lasciare allibiti! La stessa Pseudo-Costituzione (poi surrogata ad arte da un semplitrattato, quello di Lisbona) che i cittadini di Olanda e Francia – chiamati alle urne – rigettarono con forza nei Referendum den 2005. La stessa malsana idea che ora rientra prepotentemente dalla finestra. In tal senso, secondo il Movimento Federalista, il Nobel per la Pace (aggiungiamo il vergognoso Nobel per la Pace) assegnato all'Ue è da considerarsi come uno "stimolo all'unità". Ma se questa è l'unità auspicata, cari amici, meglio l'esilio in un'isoletta del Pacifico!

     Altri Nuovi Dettagli del Piano Imperialistico dell'Unione Europea 

    Nel contempo la Commissione Ue, di Manuel Barroso – nell'attuazione di questo folle piano liberista e mondialista dietro la regia degli Usa (dei quali l'Europa è ormai colonia), del Bilderberg Club e della Commissione Trilaterale – piano che trova radici e giustificazione teorica nell'iperliberismo radicale dell'intellighenzia universitaria anglofona, e nella scuola austriaca dei vari Von Hayek e Von Mises – è tornata prepotentemente su 3 temi centrali del suo programma imperialistico: l'Unione di Bilancio (per smembrare definitivamente gli stati nazionali); la privatizzazione dell'acqua pubblica negli stati in difficoltà (privatizzazione già sonoramente bocciata da referendum in Italia, e tra i motivi di questa crisi indotta, frutto di un vero complotto internazionale: come proverebbero i risultati della indagini di varie procure sulle agenzie di rating, ree di aver declassato illegittimamente stati solidi come l'Italia) e l'innalzamento del budget interno dell'Ue

     Austerity is Falling – William Hauge: "Un affronto ai cittadini" 

    Per quanto attiene al bilancio unico europeo, l'idea è quella di procedere con lo stanziamento di 1000 miliardi di euro (un trilione di euro) per 7 anni, Idea già  sonoramente bocciata – proprio nelle scorse ore – dal Ministro degli Esteri britannico, William Hauge, che ha ribadito ancora una volta il proprio secco "no" a questa ipotesi, accanto alla reiterata bocciatura del recessivo "Fiscal Compact"(lo stesso che sta distruggendo l'Italia e gli Italiani) dell'Unione Bancaria e dello stesso Bilancio Settennale Unico. Secondo Hauge queste sono prospettive deleterie, soprattutto irriguardose e provocatorie nei confronti dei cittadini britannici. In merito va ricordato che gli incrementi reddituali del settore privato nel ricco ed organizzato Regno Unito di Sua Maestà, sono stati minori rispetto all'incremento del tasso d'inflazione. E c'è da dire come la crisi, nel Regno Unito – per contro – sia stata finora avvertita solo di striscio: il vero meschino affronto è ancor più grande verso i cittadini italiani, greci, spagnoli, portoghesi e via dicendo. Le vere vittime di questa tragi-commedia.

     Vittime, Carnefici e Uomini Liberi 

    Intanto mentre nelle scorse ore a Londra si è levata alta la protesta popolare al grido "Austerity is Falling!", proprio sotto il Big Ben, Napolitano e Monti (i cosiddetti "salvatori" della Patria italica) anno fatto eco a Berlino e Francoforte, auspicando l'immediata nascita del "Supermostro". Del Quarto Reich. Non stiamo a guardare! Passiamo parola a tutti. Informiamo a dovere quanti sono ancora all'oscuro di queste merschine e liberticide manovre. Facciamolo prima che sia tropp tardi. Per ora l'informazione libera è la sola arma che possa difenderci: in attesa di misure più drastiche, imparando dai nostri amici spagnoli, greci e – ora – dagli stessi inglesi. Scendiamo in piazza! Organizziamo convegni! Parliamone!

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

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    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    Spread, Tragedia annunciata – la BCE di Capitan Draghi rimanda tutto a Settembre

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    Venerdì, Agosto 24th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Unione Europea / Europa / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Moneta Unica / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti  /  Dittatura MES / ESM / Previsioni di Moody's / Bundesbank / Autunno caldo / […]

    Epilogo Euro: la fine della moneta unica è solo rimandata!

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    Giovedì, Agosto 23th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Italia / Spagna / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Crisi indotta / Economia / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti […]

    Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: il tecno-messia muta l’acqua inquinata in vino

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    Lunedì, Agosto 20th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Rimini / Meeting / Crisi Eurozona / Meeting CL / Comunione e Liberazione / Uscita dalla crisi / Rai / Euro / Europa / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Giovani allontanati per proteste contro Monti  Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: […]

     

  • Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

    Mercoledì, Ottobre 24th/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Spread / unione Bancaria / Eurozona / Renato Brunetta / Accentramento Bancario / Spread / rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Decreto Salva Italia / Decreto Cresci Italia / Recessione / Risparmio delle Famiglie / Mercato primario / Mercato Secondario / Titoli del Debito Pubblico / Bund tedeschi / Consigli europei / Supercommissario Ue / Accentamento totalitaristico / Totalitarismo Ue / Landesbanken / Sparkasse / Suicidi / Gianfranco Camerin / Vittorio Celotto / Giancarlo Mocci / Fondo Salva Stati Permanente / MES / ESM / Sovranità Monetaria / Signoraggio bancario / Euro Zona / Euro / Lira / Stati Uniti d'Europa / Disfacimento degli stati nazionali / Pacchetto Barnier 

    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari

    smascherati dal loro stesso Gioco

    Ecco perchè rigettare le tre aleatorie componenti dello

    spread e perchè evitare accentramenti bancari.

    L'Europa e l'Italia procedono verso un critico punto di

    "Non ritorno", intanto aumentano suicidi in Italia

    tra disoccupati e imprenditori sull'orlo del fallimento

    Gli errori nell'analisi di Renato Brunetta nella controanalisi 

    dell'Osservatorio "Qui Europa"

    Roma, Berlino, Bruxelles, Francoforte – Il "Gran Maestro" dell'iperliberismo, Sua Maestà Mario Monti, negli ultimi 12 mesi ha partecipato a ben 4  inutili  Consigli europei: il primo è stato quello dell'8-9 dicembre 2011; poi è stata la volta dell'incontro pre primaverile del dell'1-2 marzo 2012; quello pre estivo del 28-29 giugno ed ora quello autunnale del 18 e 19 ottobre. Tutti protesi alla creazione dell'euro-mostro unitario (gli Stati uniti d'Europa) e al disfacimento degli stati nazionali. ovviamente!

     Ammazza italia  e Recessitalia – i primi "assi" di Monti 

    L'inutilità (e la dannosità) alla causa nazionale è sotto gli occhi di tutti! Ricordate il "Salva Italia"? Doveva servire ad abbassare il famigerato e mitico spread, "raffreddando" i mercati. La storiella ufficiale, almeno, narra così! Ma misteriosamente il dio pagano dello spread dopo il varo dell'Ammazza-Italia (decreto che iniziò a imbrigliare in una asfissiante camicia di forza la macchina statale degli investimenti) s'arrabbiò facendo lievitare lo spread da 368 punti base a 444 in soli due giorni, come CI ricorda "Il Giornale" di ieri. Dopodicché in concomitanza al secondo suddetto euro-meeting, fu la volta dell'altro blasfemo e sarcastico (almeno nel nome) decreto battezzato beffardamente "Cresci Italia". Ma di crescita neanche l'ombra. Il "Cresci Italia" divenne ben presto il "RecessItalia", e la settima potenza economica al mondo raggiunse ben presto livelli di crescita simili a quelli dei più arretrati stati africani. Anche in questo caso la farsa spread tornò a ripetersi, con perentori cali seguiti da rapide impennate. Il 27 giugno la Camera (del partito unico A,B,C) approvò, con il voto dell'ennesima "fiducia", la riforma del mercato del lavoro gettando al vento diversi decenni di conquiste sociali e di dure lotte sindacali. Tutto in fumo in pochi minuti. Ma questo (come ovvio che fosse) non servì a placare l'ira delle "divinità di cartapesta" del mercato. Lo spread salì addirittura quasi verso quota 500.

     L'italia della Recessione e dei Suicidi 

    Ma intanto l'Italia sprofondava nella recessione e la notizia dei suicidi di imprenditori italiani saliva alla ribalta delle cronache giornalistiche sui tabloid e quotidiani internazionali. Per la cronaca, se ne sono registrati altri tre solo nelle ultime ore nel trevigiano, un imprenditore e due disoccupati vittime della depressione, tutti morti impiccati: Gianfranco Camerin (disoccupato di 58 anni – Santo Stefano di Pinidello, Cordignano); Vittorio Celotto (Imprenditore di 62 anni – titolare della ditta Old Beton di Susegana, azienda operante nel settore della ghiaia) e Giancarlo Mocci (disoccupato di 48 anni – Treviso, quartiere Ghirada).

     I grandi Falsari Smascherati dal loro stesso gioco 

    Ma, per contro, tuttavia, è davvero curioso constatare come il nulla di fatto portato a casa da Monti lo scorso 19 ottobre, in Europa, non abbia sortito alcun effetto sullo spread, questo volta fermatosi a quota 318 punti. Segno che – come nota lo stesso Giornale – dimostra come tra i fondamentali dell'economial'andamento degli spread non ci sia nessuna correlazione. Chi sostiene il contrario dice il falso! E' tutta una grossa balla! Un complotto mercatista.

     Le tre presunte e aleatorie componenti dello spread 

    Lo spread d'altra parte  – come notato nelle ultime ore anche dall'ex ministro Renato Brunetta – si compone di 3 variabili: 1) merito di credito dei Paesi; 2) rischio di implosione della moneta unica; 3) effetto fuga degli investitori verso il Bund tedesco. Ma a ben vedere, non possiamo che contestare almeno i 2/3 di tali parametri adottati come Vangelo dai nostri politici e giornalisti filo-mercatisti. 1) Il merito di credito dei paesi non è stato mai davvero considerato: la Procura di Trani – d'altronde – lo riconobbe chiaramente nelle indagini condotte sulle agenzie di rating, indicate quali responsabli di declassamenti iniqui e fraudolenti. Esse infatti declasssarono – in favore della speculazione internazionale e della svendita dell'Italia che sarebbe seguita da lì a poco – il bel Paese quando esso godeva di fondamentali economici di prima grandezza, tra i quali spiccavano un robustissimo tasso medio di risparmio delle famiglie; una robustissima riserva aurea (la terza del mondo) ed un bassissimo debito privato d'impresa (soli 40 miliardi dieuro, contro gli 8000 miliardi di euro del debito privato d'impresa francese: il 2° migliore d'Europa, quello italiano, dopo quello tedesco). 2) Quanto all'altro parametro di riferimento,cioè il rischio d'implosione dell'euro, esso dovrebbe considerarsi un merito, e non un demerito: lo dimostra il fatto che il debito è ingenerato proprio dall'adesione dell'Italia alla moneta unica, mediante i fenomeni del signoraggio bancario e del sistema di regolamentazione interbancaria "Target 2" (vedi approfondimento in allegato). Pertanto allontanarsi dall'Eurozona – se questo non fosse un complotto (qual è in realtà secondo la nostra tesi) – dovrebbe essere una nota di merito e non di demerito. Non trovate?

     Lo stratagemma delle banche tedesche per mettere in crisi i Piigs 

    Ma il vero motivo del contendere che sta innescando questa perversa spirale debitoria, accanto al fenomeno degli spread (che riguarda come noto il cosiddetto "mercato secondario") si manifesta in tutto il suo potenziale speculativo e distruttivo fin dal mercato primario, quello delle cosiddette aste (che vere aste in effetti non sono) della BCE. Nei primi mesi del 2011, i rendimenti dei titoli del debito pubblico tedeschi (famosi bund)  erano su una curva ascendente, in virtù – sostanzialmente – di tre elementi: 1) l'elevato rischio da speculazione finanziaria imputato alle banche tedesche; 2) il dubbio valore dei titoli tossici in portafoglio; 3) le perdite sui titoli greci nei portafogli delle stesse banche tedesche. Tale situazione, evidentemente, avrebbe dovuto ingenerare la crisi dell'economia tedesca: travolta dagli squilibri finanziari interni al settore bancario. Ma ciò non è mai avvenuto, come mai? Semplice! I rischi sono stati gettati sui Paesi Piigs (tra i quali l'Italia) ad opera delle stesse banche tedesche, attraverso una massiccia vendita degli stessi titoli del debito sovrano di tali Paesi (specie titoli greci e BTP ialiani) sul mercato secondario, quello cioè apeto alla speculazione privata. Ciò al fine di aumentarne i rendimenti sul mercato primario e lo spread. Un aumento spropositato delle vendite dei titoli suddetti sul secondario è stato in parte letto dai mercati come una mancanza di fiducia degli operatori finanziari verso Paesi sovrani (si fa per dire) come Italia e Grecia. 

     La complicità dell'Unione europea 

    Dunque un altro pezzo di debito nazionale (oltre a quello generato dal signoraggio e alimentato dall'Art. 123 del Trattato di Lisbona) dipende proprio dagli esorbitanti interessi passivi pagati sui titoli del debito pubblico – sottoscritti a banche e speculatori – proprio grazie a questo meschino e perverso meccanismo dello spread, tollerato in maniera scellerata e complice dall'Unione europea (Commissione, Parlamento e Consiglio europeo) soprattutto con l'archiviazione del poco noto "Pacchetto Barnier" Antirating, che lo stesso Parlamento aveva chiesto in tempi non sospetti, senza per altro far riemergere il polverone nei mesi successivi al silenzio tombale stesosi sulla questione. Ma l'Europa dei tecnocrati ora vorrebbe risolvere tutto propinandoci un accentramento bancario da pura dittatura e sotto i soliti diktat (finora seguiti a puntino dal diligente Monti ) di Angela Merkel e dai suoi soci di Berlino, Bruxelles e FrancoforteAnche in questo caso la soluzione sarebbe semplice: vigilanza unica affidata alla Bce, sulle banche di rilevanza sistemica. Esclusi – per volere della Merkel – gli  istituti regionali – le Landesbanken tedesche – e le casse di risparmio, ovvero le celebri Sparkasse tedesche. Proprio gli istituti più incriminati di aver alimentato la speculazione.  E ciò, magari, anche accanto all'istituzione di un "Supercommissario" dotato di totalitaristici poteri di veto sui bilanci nazionali.  Ipotesi nelle ultime ore in parte fugata da Monti. Quasi come se il fascista (o stalinista) MES (Fondo Salva Stati Permanente) non fosse sufficiente già di per sé ad annichilire la capacità di reazione democratica degli europei intrappolati nell'Eurozona.

      L'errore di Brunetta 

    Ma per lo stesso Brunetta, tuttavia, la soluzione della crisi non sarebbe (come logico che fosse)  il naturale e "spontaneo" frutto di una provvidenziale liberazione monetaria (cioè di un'autonomia "monetaria"; di un affrancamento dalla schiavitù dell'euro-trappola); ma bensì l'improbabile ed acerbo frutto di una ulteriore ed assurda accelerazione delle ricapitalizzazioni bancarie dirette delle banche, nonché di un più rapido accentramento bancario.

      Verso un punto di non ritorno? 

    Buoni i presupposti, dunque, caro Brunetta, ma pessimi i suggerimenti e le proiezioni per uscire da questa crisi indotta. Una palude per cittadini ed imprese creata proprio dalle banche che ora si vorrebbero premiare con indegni potenziamenti, accentramenti totalitaristici e legittimazioni gravissime ed inverosimili: ben al di là della soglia del razionale e del cosiddetto viver civile. Ma può la dignità di una vita umana spentasi valere più dell'autonomia e del bilancio di una banca? Può indirettamente essere condizionata dal livello dello spread? Se così continuerà ad essere, ciò equivarrà al raggiungimento di un cruciale e disumano punto do non ritorno per l'intera umanità. I tempi sono maturi e più che mai decisivi, nel bene e nel male.

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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