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  • Assad fa Strage con Armi Chimiche a Damasco? La logica dice No. Ecco cosa non quadra!

    Assad fa Strage con Armi Chimiche a Damasco? La logica dice No. Ecco cosa non quadra!

    Giovedì, Agosto 22nd/ 2013

    – L'Approfondimento di Sergio Basile – Redazione Qui Europa – 

    Siria, Gas Nervino, Strage di civili in Siria, 1300 morti, USA, Qatar, ONU, Consiglio di Sicurezza dell'ONU, Nuovo Ordine Mondiale, Esteri, Siria, Medio Oriente,  Damasco, Guerra, Ribelli, Media di regime, Cristianesimo, Cristiani, Persecuzioni, Bassar Al Assad, Sergio Basile, Bufala, Genocidio di Massa, Stanezze, Qualcosa non torna 

    Assad fa Strage con Armi Chimiche a

    Damasco? La logica dice No.

    Ecco cosa non quadra!

    Ecco tutte le anomalie e le stranezze di una strage

    che sa di trappola: "Il Paradigma del Topo"

     

    L'Approfondimento di Sergio Basile – Redazione Qui Europa

    Strage in Siria - Oltre la propaganda mdiatica Occidentale

     Strage di 1300 anime in Siria – Assad è un mostro?                                       

    Damasco – "In tempo di inganno universale, dire la verità diventa un atto rivoluzionario" (Orwel 1984). Assad avrebbe ucciso almeno 1.300 siriani, compresi donne e bambini. Molti cadaveri sembrano presentare difficolà respiratorie e hanno la bava alla bocca: immagini che molti media italiani hanno accomunato alla strage del 1988 nella cittadina curda irachena di Halbja. Allora della strage fu accusato Saddam Hussein. Lo stesso Saddam che anni dopo fu condannato a morte con l'accusa di detenere armi chimiche di distruzione di massa invero mai trovate. "Assad è un mostro!E' dunque questo il messaggio martellante che risuona da ore in tutti i TG e le radio. Assad, dunque, da difensore del suo popolo, si sarebbe trasformato in poche ore in una sorta di Stalin (o Hitler, fate voi…) e ciò con un tempismo davvero pessimo, cioè mentre (da Domenica scorsa) in Siria è in corso la missione ONU protesa proprio ad accertare l'uso di armi chimiche in altri teatri. In effetti – se così fosse davvero – il leader siriano potrebbe essere accusato non solo di genocidio di massa, ma anche di stupidità acuta; attributo che tuttavia non ci pare parte integrante del DNA del Presidente Assad, da due anni impegnato a fronteggiare la minaccia sionistico-islamica ed arabo-occidentale che mira – come fin ad ora dimostrato in centinaia di articoli, video e comunicati – alla distruzione completa ed all'annientamento del Cristianesimo nella patria stessa del Cristianesimo, la Siria. Con tanto di chiese cristiane e luoghi di culto distrutti, come raccontato in mille interviste da dozzine di religiosi cristiani siriani presenti nel Paese (vedi ultima testimonianza di Padre Daniel Maes in allegato).

    Strage in Siria - Oltre la propaganda mdiatica Occidentale

     Il paradigma del topo                                                                                                 

    Una sorta di Sarajevo 2, vent'anni dopo, dunque! L'obiettivo oggi come allora non cambia: si parla di "balcanizzazione" dell'area, e ormai ciò è un mistero davvero per pochi. Pertanto l'ennesima accusa verso il leader siriano ci sa tanto di mostruosa e diabolica bufala: l'ennesima abominevole bufala stile Saddam Hussein, per intenderci. Quel che viene descritto ha infatti del paradossale. Un pò come se il topo decidesse di uscire allo scoperto e andare a mangiare il formaggio restando incastrato nella trappola proprio nel bel mezzo di una festa di quartiere di gatti affamati. Capite la stranezza?

    damasco

      La Smentita di Damasco                                                                                          

    Ora, dunque, ecco sbucare l'ennesimo genocidio: 1300 anime straziate nei sobborghi di Damasco (la città di Assad) che vanno ad aggiungersi alle oltre 100mila già fatte fuori ai cosiddetti "ribelli" (mercenari-islamisti appoggiati dall'Occidente "Democratico"). Strage ancora non verificabile in maniera indipendente, ma comunque – a sentire le prime agenzie italiane ed europee – frutto di un presunto attacco chimico commesso la notte scorsa. Ma da chi signori? Da Assad? E soprattutto, siamo davvero sicuri che si tratti di un attacco chimico? Questo – fino a prova contraria – è quello che vogliono farci credere, con una sicurezza alquanto ostentata e strana. Il governo siriano, ovviamente, smentisce.

    Sirya - ONU

      L'ONU convoca un Consiglio di Sicurezza d'Urgenza                                   

    Gli ispettori Onu, frattanto, sarebbero già all'opera e – accogliendo l'invito da parte di paesi come il Qatar – al momento starebbero indagando sull'esistenza e (nel caso) sulla paternità delle presunte armi chimiche utilizzate. Ma come detto l'agenzia coincide e si sovrappone con un'altra curiosa notizia: quella della presenza a Damasco degli stessi ispettori Onu, già incaricati di una missione, che durerà 14 giorni, proprio per verificare l'uso di armi chimiche nelle zone più colpite dal conflitto.Un'inchiesta immediata e approfondita sull'uso di armi chimiche in Siria è stata chiesta altresì dagli USA e dai ministri degli Esteri della Ue, impegnati a Bruxelles. L'ONU ha invece convocato al Palazzo di Vetro (New York) un Consiglio di Sicurezza d'urgenza per le ore 21,00 italiane (le ore 15,00 nella Grande Mela).  

    Siria - Piano per Annientare i Cristiani e il Cristianesimo

      Le anomalie sono troppe                                                                                         

    Fonti del governo siriano dell'ultim'ora – agenzia Sana – smentiscono fermamente "l'uso di armi chimiche, affermando che si tratta solo di un tentativo di ostacolare il lavoro degli ispettori dell'Onu sulle armi chimiche". Ma a pensarci bene e da una prima analisi nella ricostruzione fornita dai media di regime occidentali, qualcosa (più di una cosa) non quadra e ha dell'assurdo anche dal punto di vista "tecnico". Mi spiego…  Da notare – in aggiunta a quanto detto – che l'odore delle armi chimiche non provoca disgusto o sensazione di repulsione (come si dice in diversi video trasmessi dai media occidentali). Inalare tali agenti chimici di distruzione di massa, infatti, porta all'immediata morte sul posto e non lascia il tempo ai sensi di elaborare l'accaduto. Inoltre (altra stranezza) non sarebbe assolutamente possibile entrare in una zona colpita con un'arma chimica prima di 48-72 ore almeno. Come avrebbero fatto ad entrarvi ed a girare i video dunque? Inoltre l'uso di armi chimiche non uccidere 10 persone o 20 o cento, ma rimuove semplicemente tutte le forme di vita in tutta la regione e su una vasta area. I danni causati delle armi chimiche, in tal senso, non possono essere confinati all'interno di un'area geografica limitata, come una città o un villaggio, ma essi si estenderebbero in città e regioni vicine col soffiare del vento. In maniera naturale. Ciò accadrebbe in ogni direzione ed in maniera incontrollabile. Pertanto nessuno può sedere nel "palazzo presidenziale" a Damasco e poi colpire nel contempo le zone intorno al palazzo stesso con prodotti chimici. Non trovate? Meditate gente, meditate! Sono curioso di vedere come i delegati ONU spiegheranno tali rilevantissime e macroscopiche anomalie, nelle prossime ore a New York.

    Sergio Basile – Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    http://www.youtube.com/watch?v=qhur4EfgpNE –  lo dedico a tutti i politici europei e americani che appoggiano i terroristi islamici ribelli in Siria, sia politicamente che con le armi, un saluto da un gruppo di civili prima di morire sotto i bombardamenti ad Homs, guardatevelo ogni sera prima di andare a dormire, li avete uccisi anche voi, siete complici di questi crimini di guerra commessi contro la popolazione siriana.
  • Israele – Maltrattamenti e Violenze contro i Fedeli Cristiani. L’Inganno Sionista

    Israele – Maltrattamenti e Violenze contro i Fedeli Cristiani. L’Inganno Sionista

    Sabato,  18 Maggio / 2013

    – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto – 

     Israele, Religione, Cristianesimo, Violenze e maltrattamenti, Patriarchi Gerusalemme             

    Israele – Maltrattamenti e violenze contro

    i fedeli cristiani. L'Inganno Sionista

     Il disperato appello dei patriarchi e dei capi delle chiese di Gerusalemme: 

    "Basta con i soprusi!"

    Cosa c'è alla base di tutto ciò? L'Indagine di Qui Europa tra

    le pagine più occultate della storia moderna e contemporanea.

    Il controllo sionista da Herzl a Saviano (Video in Allegato) 

     

    di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto 

    Polizia israeliana assale un sacerdote cristiano

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Gerusalemme – Soprusi della polizia sionista contro i Cristiani                

    Gerusalemme – In Israele impazza la Cristianofobia ed i fedeli sono ancora il bersaglio preferito delle forze dell’ordine locali: direttamente da Gerusalemme  giunge il grido accorato e disperato dei patriarchi e dei capi delle Chiese della città che denunciano continue violenze a danno dei cristiani, privati dei loro principali diritti e resi vittime di continue ingiustizie e soprusi. Nessuna libertà viene loro riconosciuta, nessun diritto rispettato: i luoghi di Culto principali sono diventati palcoscenici di oscenità, brutalità e maltrattamenti da parte dei poliziotti israeliani del regime sionista (ricordiamo che il sionismo è la trasposizione politico-ideologica dell'ebraismo talmudico – Ndr), addetti alla sicurezza. Eppure, proprio loro, a quanto pare, creano scompiglio e paura: questo è lo scenario che si è profilato davanti agli occhi di tantissimi seguaci di Cristo, in occasione – ad esempio – del Sabato Santo, giorno di festa e di gioia, trasformatosi in un incubo. Così, i capi delle Chiese di Gerusalemme hanno chiamato in causa le autorità israeliane esortando loro a prendere in mano la situazione per porre, quanto prima, fine alla stessa. “Capiamo la necessità e l’importanza delle forze di sicurezza per garantire ordine e stabilità – scrivono – Tuttavia, non è accettabile che con questo pretesto il nostro clero e la nostra gente vengano picchiati indiscriminatamente e brutalmente e venga impedito loro di entrare nelle chiese, nei monasteri e nei conventi”. Un appello dovuto, un invito ad una maggiore responsabilità ed una condanna nei confronti di qualsiasi atto di violenza. Un elogio alla tolleranza, al rispetto del prossimo e alla condivisione ed integrazione ma, soprattutto, al riconoscimento della libertà di culto nella sua pienezza. Essere Cristiano – cioè essere pronto a seguire Cristo ed il suo modello di pieno ed assoluto amore al prossimo – dovrebbe essere un vanto ed è una scelta, non un motivo di vergogna atto a giustificare violenza: ognuno è libero di manifestare il proprio credo e le proprie convinzioni religiose senza, ovviamente, invadere la libertà altrui e calpestare i diritti umani. Così come il cattolicesimo rispetta il singolo, indipendentemente dal culto che professa – e l'Italia, ricordiamolo, è piena di moschee e sinagoghe: altrettanto purtruppo non si può dire per le chiese in Medioriente (vedi il caso emblematico dell'Erabia Saudita) – e riconosce l’esistenza della libertà di religione, allo stesso modo, tra  i valori portati avanti dalle altre credenze dovrebbe essere presente quello della tolleranza.  Nessun gesto dovrebbe scatenare violenza ingiustificata e nessun modo di essere o di vivere può essere considerato come provocatorio. E’ arrivato il momento di dire “Basta!”: speriamo che questo sia chiaro agli Israeliani, ed in particolar modo ai sionisti

    L'Inganno - La Democrazia in Israele

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La Trasparenza dei Paladini del Sionismo in Italia                                         
     
    Speriamo che questo sia chiaro – tuttavia – anche a molti cosiddetti "profeti" nazional popolari della "legalità e della giustizia" come Roberto Saviano. Lo stesso "giornalista trasparente", coerente, coraggioso, senza macchie, che in data 7 settembre del 2010 – pochi lo ricordano, nessun media di regime lo disse – a Roma partecipava ad una conferenza organizzata dall'organizzazione sionista "Per la verità, Per Israele" – supportata da prestigiosi quotidiani come "Il Foglio" di Giuliano Ferrara – presentandosi come difensore dello Stato criminal-sionista d'Israele. Proprio lui, Roberto Saviano nei giorni scorsi accolto con enfasi estrema e come un eroe presso l'Università UNICAL di Cosenza – noto per la lotta alla mafia, come sbandierato in "Gomorra". Lo stesso che oggi dinnanzi ai soprusi del governo israeliano nel mondo preferisce bendarsi gli occhi, così come i suoi colleghi  Gabanelli, Santoro, Travaglio, Mentana, Gruber, Lerner, e della stragrande maggioranza dei politici italiani, da destra a sinistra al centro (vedi Pannella, Riccardi, Gasparri, Cicchitto, Fini, Berlusconi e gli esponenti più alti ed influenti dell'allegra accozzaglia "rossa" – vedi video in allegato). 
     
    Benvenuti nell'Italia Sionista
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     Lo Stato d'Israele tra Sionismo, Illuminismo e Illuminati                          
     
    Tutti – a ben vedere – paladini e difensori di una stato illegittimo, poiché nato – come noto – attraverso l'arbitraria e gravissima confisca dei territori palestinesi (Vedi articolo in allegato sul patto tra sionisti e tedeschi) e pianificato fin dal 1897 a Basilea dallo scrittore ungherse – fondatore del sionismo – Thedor Herzl, dietro impulso della dinastia di banchieri ebraici Rothschild. Theodor Herzl nelle scorse settimane osannato ed omaggiato presso la sua tomba, dallo stesso Presidente USA, Barak Obama, nella sua visita ufficiale in Israele. Per comprendere a pieno la questione, non va dimenticato – inoltre – che Herzl creò un'ideologia illuminata  ispirata dallo stesso Adam Wheisaupt: fondatore settecentesco degli Illuminati e realizzatore del paradosso delle radici occulte dello stesso illuminismo liberal-massonico, sempre su impulso della dinastia dello scudo rosso di Davide (Rothern Schild – Rothschild).
     
     Illuminati, Ebraismo, Sionismo – Origini  e luoghi comuni da sfatare 
     
    Storicamente Adam Weishaupt – il fondatore della setta degli "Illuminati" – (prima) e Theodor Herzl (dopo) furono gli ispiratori di un  nazionalismo gretto e proteso nettamente a contrastare ogni forma di emancipazione etnica, concepito all'interno di élitari circoli intellettuali (liberal-massonici) del potere politico-economico e finanziario. Un movimento – va ribadito ad onor di cronaca – osteggiato e criticato fortemente anche da molti ebrei, quelli almeo rimasti fedeli agli insegnamenti di Dio e del Vecchio Testamento. Pertanto quando si parla di sionismo, esso non va assolutamente confuso con la storia biblica del popolo d'Israele, dal quale discende, come noto, lo stesso Cristianesimo: Gesù stesso era ebreo! Con il rinnegamento di Cristo e correlato deicidio, tuttavia, l'Antica Alleanza con il "popolo eletto" fu ritirata. Israele perse questa particolare elezione che fino ad allora l'aveva "difesa e contraddistinta" rispetto alle molteplici devianze e tentazioni delle tribù e delle civiltà pagane che ne minacciavano la stabilità (vedi ad esempio cattività babilonese e schiavitù egiziana) in favore della Nuova ed Eterna Alleanza suggellata da Cristo con la Sua Morte e Resurrezione e con l'Istituzione della SS. Eucaristia. I cristiani, nella loro universalità, divennero il "Nuovo Popolo Eletto" – Novus Israel – acquistati a prezzo del Sangue di Cristo.
     
    Proteste di Ebrei ortodossi contro il Sionismo e lo Stato d'Israele
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     

     

     

     
     
     
     
     
     
     Israele, la Questione Palestinese e il Nuovo Ordine Mondiale                  
     
    Da più di 60 anni la storia politica di Israele è costellata – inutile negarlo – da una serie raccapricciante di crimini di guerra: non va dimenticato che più dell'85% dei morti ammazzati in seguito ad attacchi dell'esercito israeliano sono civili. La Palestina resta il caso più emblematico, ma non l'unico. Tra le armi usate anche le celeberrime bombe al fosforo bianco in Libano e sulla Striscia di Gaza (vedi gli effetti nella foto sotto). Molti osservatori internazionali – guardacaso poco pubblicizzati nelle TV italiane: quasi totalmente asservite al sistema di questi poteri forti (vedi video in allegato) – ritengono che quanto stia avvevendo ancora oggi nei territori palestinesi e nella striscia di Gaza (ma anche negli ultimi attacchi alla Siria) siano in realtà non tentativi di difesa, ma "crimini paragonabili  agli orrori di Auschwitz". Come dichiarò in tempi non sospetti il noto ed indimenticato critico letterario e giornalista portoghese Josè Samarago. Non è coprendosi gli occhi e nascondendo la testa sotto la sabbia – ribadiamo – che si può parlare di giustizia e rispetto dei popoli e delle religioni o far finta di niente dinnanzi all'instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale luciferino, in via di costituzione e retto da siffatti oscuri personaggi che estendono come tentacoli le loro grinfie in tutti i palazzi del potere. Piano conosciuto benissimo dallo stesso Papa Benedetto XVI – allora Cardinal Ratzinger – come denunciato nella sua prefazione al libro "Nuovo Disordine Mondiale" (Vedi foto in basso). Ci chiediamo a questo punto: le dimissioni del Pontefice potrebbero avere un nesso con tutto ciò? Potrebbero avere un nesso con la sua opposizione dichiarata e strenua a questo piano massonico-mondialista incentrato sul controllo delle masse? La stessa Vergine Maria ad Anguera (Brasile)  dichiarò in un'apparizione l'intento diabolico della creazione di questo NWO. 
     
    Benedetto XVI - Nuovo Disordine Mondiale, Il Libro
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     La Conferenza dei Rabbini Europei premia il "Valore" della Merkel       
     
    Come leggere, dunque, ed alla luce di ciò l'assegnazione del Premio Lord Immanuel Jakobovits da parte dei rabbini europei – lo scorso 16 Aprile 2013 – alla cancelliera tedesca Angela Merkel? La stessa Merkel – ricordiamo – denunciata nello scorso mese di novembre dai coniugi tedeschi Reusing per crimini contro l'umanità – assieme agli altri compari dell'euro-casta – per il cordiale trattamento riservato ai cittadini greci (Vedi articolo in allegato). Il Premio in questione, riconosciuto dalla Conferenza dei Rabbini Europei, sarebbe stato assegnato con una bizzarra e curiosa motivazione: "per rendere merito al sostegno fornito dalla Merkel alla comunità ebraica in Germania, e anche alla feroce condanna dell’antisemitismo in Europa". Esso, inoltre, segue un altro discusso premio assegnato sempre alla "generosa ed umana" Angela Merkel: Il Premio Kalergi 2010. Ogni ulteriore commento lo lasciamo a voi ed alla vostra intelligenza. Certo, dopo il Premio Nobel per la Pace assegnato a Barack Obama e all'Unione europea, ormai ci si aspetta davvero di tutto e non stupisce più nulla!
     

    Sergio Basile, Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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     Video e Articoli Correlati  – Approfondimenti                                                                            EBREI & SIONISMO- IL Potere EBRAICO SIONISTA in ITALIA

  • Speciale Siria

    Speciale Siria

    Mercoledì, Aprile 24th/2013

     Speciale Siria, di Pierangela Zanzottera e Sergio Basile 

     Siria, Damasco, cristianesimo, ebrei, musulmani, America, Israele, Turchia, Arabia Saudita, Qatar, cristiano, Vescovi rapiti, Ansa, Zenit.org, Lakhdar Brahimi, Aleppo, Moschea di Al-Hassan, Sibialiria, Brigate Farouk, Pierangela Zanzottera, Bande estremiste di Homs, Al-Zahra, Al-Arman, Mulham Masoud, Lattakia, L'Europa sta a guardare, Crudeltà che supera ogni immaginazione, Testa dell'Iman appesa al minareto, Testa del pilota appesa ad una griglia da campeggio, Biabolica Furia omicida anche sui Bambini, Il Video del terribile massacro di Al-Borj, Padre e Figlio di 10 Anni maccasrati e decapitati, L'Europa del Premio Nobel per la Pace sta a guardare, L'Europa sostiene le bande armate,  Gregorio III, Patriarca di Antochia

    Siria – Crimini Scomodi al di là della Follia.

    Gregorio III incontra Papa Francesco

    l'Europa del "Premio Nobel" che fa? 

    Gregorio III: far la Pace in Siria vuol dire far la Pace

    in tutto il Medioriente

    Liberati nelle ultime ore i vescovi ortodossi rapiti, ma

    la furia omicida delle bande di criminali spalleggiate 

    dall'Occidente e dalle Petrolmonanrchie supera ogni 

    immaginanzione e limite

    Il nostro impegno? Pregare, combattere la disinformazione e 

    diffondere a tutti sul Web. Parlarne con vescovi e sacerdoti,

    svegliare l'opinione pubblica senza stare a guardare

     

    di Pierangela Zanzottera e Sergio Basile

    Crimes against Humanity - Syria - Papa Francesco meet Gregorious III

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Siria – Roma: Gregorio III incontra Papa Francesco                                           

    Roma, Damasco, Aleppo, Homs. Siria – Nei giorni scorsi, in data 18 Aprile come noto si è tenuto l'atteso incontro tra il patriarca di Antiochia, Sua Beatitidune Gregorio III Laham e Papa Francesco, sulla delicatissima situazione Siriana: un eccidio che sembra non conoscere sosta, ai danni dei Cristiani (finora oltre 85/90.000 i morti ammazzati) ed i musulmani moderati. Al centro del colloquio, il fatto che – come dichiarato dallo stesso patriarca a radio vaticana, lo scorso 18 Aprile – "in Europa, in Francia, in Inghilterra, in America non si parla che di “armare” o “non armare”: è veramente un peccato, un grande peccato, non pensare in termini diversi che “armare” o “non armare”. Non si parla di sforzi più seri e più realistici e più efficaci per la pace".

     Gregorio III a Radio Vaticana: è mai possibile che la gente non capisca?                  

    E’ veramente incredibile che le persone se ne rendano conto! “Armare” o “non armare”: non è questo il punto! Noi siamo le vittime della vostra esitazione. In questo momento, abbiamo moltissimi cristiani tra le vittime. Tutto questo come se fosse successo niente! C’è una palese ingiustizia nella considerazione, nella valutazione della situazione. Noi moriamo, tutti i giorni siamo vittime del caos, corriamo il rischio di essere rapiti, di rimanere vittime di qualche esplosione, e questa esplosione potrebbe riguardare una scuola, una fabbrica, un’università, semplici passanti, una chiesa …Il problema non è “armare” o “non armare”.

     Il problema non è Armare o non Armare, ma è come portare Pace              

    "Il problemacontinua Gregorio III a Radio Vaticanaè “come fare la pace” in questa terra che, come ho detto al Santo Padre, sta soffrendo. Sono già due anni di Via Crucis … Le nostre speranze sono riposte in questo incontro che, come si dice, si svolgerà a giugno tra Putin e Obama. Speriamo che i due Paesi possano accordarsi su come uscire dalla crisi e non su come “armare” o “non armare”. Se si rimane nella dialettica di “armare” o “non armare” e “chi armare”, ci saranno soltanto ancora più vittime, ancora più disgrazie, ancora più sofferenza in tutto il Medio Oriente, e anche più combattimenti.

     Libano – La Nuova Siria?  Beirut brucia ogni giorno                                            

    "Credetemi – ha continuato il Patriarca di Antiochia – in questo momento il Libano corre pericoli maggiori della Siria, perché è più fragile, più diviso, è un Paese piccolo ed i suoi problemi sono gravi. Beirut “brucia” ogni giorno, siamo sempre minacciati. La Giordania ancora si salva, la Palestina soffre comunque, Gaza soffre, sono divisi; l’Iraq è sempre traumatizzato, sempre vittima di esplosioni, di attentati, di divisioni interne. Ed è proprio per questo che, credetemi, fare la pace in Siria significa fare la pace in tutto il Medio Oriente, è il passo migliore verso la pace in Palestina e verso la soluzione del conflitto israelo-palestinese. I rapporti tra Oriente e Occidente sono condizionati da una soluzione dei problemi della Siria giusta ed equa".

     Siria – Liberati i due vescovi rapiti ieri                                                                      

    Una buona notizia intanto è ginta dalla Siria, in un mare di menzogne e morte: sono stati liberati poco fa i due vescovi ortodossi siriani rapiti ieri nel nord del Paese. Lo riferisce la versione in arabo del sito di informazione vaticana Zenit.org. La notizia non e' stata ancora confermata ufficialmente. Il sito Zenit.org non cita alcuna fonte ma afferma che sin da ieri, quando i due alti prelati sono stati rapiti a nord-est di Aleppo, sono stati compiuti ''intensi sforzi'' per liberare i vescovi. E nella mediazione – si legge in un'ANSA – sono intervenuti anche ''i vertici della chiesa russa ortodossa, il ministro degli esteri greco e l'inviato speciale Onu per la Siria'' Lakhdar Brahimi.

     Crudeltà che supera ogni immaginazione, sotto gli Occhi dell'Europa          

    Intanto, negli ultimi giorni – tuttavia – mentre l'Occidente si affannava a stabilire se armare ufficialmente le bande d'opposizione in Siria e quanto, sul terreno si continuava (e si continua) a morire nel silenzio e indifferenza generale. Il numero di morti innocenti cresce e in parallelo aumentano le crudeltà e le atrocità dei modi scelti per assassinarliE alcuni dei più eclatanti, chissà come mai, non sono stati ritenuti "degni" di venire denunciati sulla maggior parte dei nostri media. Ad esempio, si è parlato del gravissimo attentato – sia in termini di vite umane (49 morti) che dal punto di vista simbolico (essendo avvenuto all'interno di una moschea) – del 21 marzo scorso, costato la vita, tra gli altri, allo sheikh ultranovantenne Mohammad Said Ramadan al-Bouti, uomo di cultura, di religione e di pace. Eppure non si trattava né della prima violenza compiuta in un luogo sacro in questi mesi (basti ricordare sheikh Abdel Latif Al-Shami, torturato davanti alle videocamere e assassinato dopo essere stato rapito mentre si trovava in preghiera nella moschea di Aleppo insieme a una folla di fedeli all'inizio del mese di Ramadan) né tantomeno dell'unico caso di religioso assassinato in Siria (finora se ne contano almeno 13, 2 dei quali di fede cattolica, oltre ai numerosi rapiti o aggrediti).

     Testa dell'Iman appesa al minareto                                                                              

    Pochi giorni più tardi, il 29 marzo, una sorte simile è toccata all'imam della moschea di Al-Hassan, nella zona di Sheikh Maksoud ad Aleppo. Sheikh Hassan Saif-Eddin, non solo è stato prelevato con la forza e malmenato (come testimoniato nel primo video in allegato), ma dopo la morte il suo corpo è stato trascinato per le vie del quartiere e la sua testa appesa al minareto della moschea, a fare da monito per la popolazione. Raccontano testimonianze locali, che miliziani del cosiddetto "libero esercito" avevano invaso le vie di Sheikh Maksoud (zona a maggioranza curda, ma abitata anche da alawiti) e avevano ordinato a dipendenti pubblici, alawiti e tutti i filogovernativi di lasciare immediatamente la zona; "in caso contrario, sapremo dove trovarvi", avevano minacciato dagli altoparlanti. Uno di loro si è avvicinato al settantenne imam chiedendogli "chi è il tuo leader?" "Dio onnipotente", ha risposto l'imam; a quel punto l'armato ha replicato "il mio è sheikh Arour" e lo ha colpito e costretto a baciargli le scarpe, chiedendogli di dar loro enormi somme di denaro. Da tempo, sembra che queste bande non si accontentino di assassinare, ma che vogliano ledere profondamente anche la dignità umana. Una sorte, questa, purtroppo simile a molte altre, oggi in Siria.

     Testa del pilota posta su una griglia da campeggio                                                   

    Come quanto accaduto il 13 aprile nella zona di Idleb: un elicottero militare stava sorvolando la zona di Marat al-Numa'an quando è stato abbattuto da un gruppo ribelle (quelli sempre descritti scarsamente armati con mezzi di fortuna, per intenderci!). Gli 8 tra ufficiali e militari a bordo sono stati immediatamente catturati, assassinati e decapitati (per giorni in rete è circolata l'immagine agghiacciante di uno di questi criminali fiero con in mano la testa del pilota posta sopra una griglia da campeggio). Nei video dell'opposizione, ripresi anche dalla rete Orient Tv (vedi allegato) si sostiene che l'elicottero trasportava "shabbiha nordcoreani" (che non vengono mai mostrati) e che è stato colpito perché intenzionato a bombardare la zona da tempo posta sotto assedio (anche se immediatamente dopo si precisa – come dimostrano anche le immagini – che era carico di viveri e pane). Più realistica sembra essere la versione diffusa da fonti filogovernative: ovvero che il veicolo è stato colpito mentre sorvolava una zona assediata con l'intenzione di far arrivare alla popolazione quanto necessario per la sopravvivenza. Per aggiungere, poi, crimine a crimine, le bande hanno pensato di diffondere le immagini delle teste sulla graticola in alcune delle città e villaggi sotto il controllo dei "combattenti per la libertà" per creare ulteriore panico tra la popolazione.

     La Diabolica Furia omicida anche sui Bambini                                                          

    Ma non sono solo religiosi e militari, come più volte ricordato, le vittime predestinate dei "pacifici rivoltosi". Il 17 marzo le "brigate Farouk", una delle più note bande estremiste di Homs (gli stessi che per mesi avevano assediato il quartiere di Bab Amr), hanno diffuso un avviso per i cittadini di Homs (vedi allegato): da quel momento i colpi della loro artiglieria sarebbero caduti sui quartieri abitati dagli alawiti (non che fossero una novità, dal momento che sono mesi che questi quartieri vengono colpiti, ma è la prima volta che si prendono la briga di "preallertarli"). In effetti, il giorno seguente le zone di al-Zahra e al-Arman (entrambe tradizionalmente abitate da minoranze cristiane e alavate filogovernative) sono state colpite da razzi lanciati da proprio queste bande: 3 morti e 5 feriti solo nel ristretto quartiere di al-Arman (tra cui anche un bambino di 10 anni e un giovane diciassattenne). Il razzo, caduto a poca distanza dalla scuola elementare della zona residenziale densamente popolata, avrebbe potuto provocare una strage se fosse arrivato solo pochi minuti prima, nell'orario dell'uscita degli studenti. Commovente la reazione degli abitanti del quartiere che si sono stretti intorno alle famiglie colpite con la solidarietà innata dei Siriani, tra genitori che non riuscivano a capacitarsi della morte dell'unico figlio e non sapevano come staccarsi dai suoi indumenti fatti a brandelli dall'esplosione e vicini smarriti dall'afflizione improvvisa arrivata a spezzare un giorno di apparente quotidianità.

     Il Video del Terribile Massacro di Al-Borj                                                                    

    Il 4 aprile gli abitanti di al-Arman sono stati nuovamente terrorizzati da una pioggia di colpi di mortaio caduti sulle abitazioni intorno a mezzogiorno. I residenti, disperati, sono fuggiti alla ricerca di rifugi di fortuna e le scuole hanno terminato in anticipo le lezioni. Tre civili sono rimasti uccisi, decine feriti e molti i danni materiali. Poco distante da Homs, nel villaggio di Tal Kalakh, nei pressi del confine libanese, pochi giorni dopo, l'8 aprile, invece si è consumato un terribile massacro nel quartiere di al-Borj operanti sempre dalle bande jihadiste (vedi  video in allegato)Qualche giorno prima, era stata organizzata una manifestazione con la bandiera siriana per chiedere soccorso: "Salva Tal Kalakh" era scritto su uno degli striscioni dagli abitanti che chiedevano l'allontanamento dei gruppi armati dalla loro città. Sembra che le 19 vite spezzate siano state vittima di una spedizione punitiva a causa delle posizioni favorevoli al governo siriano. Tra le vittime, di cui molti donne e bambini (la vittima più giovane aveva solo 3 anni), otto donne e tre uomini sono stati assassinati a distanza ravvicinataE la carrellata di crimini agghiaccianti contro innocenti potrebbe proseguire a lungo.

      Padre e Figlio di 10 anni, massacrati e decapitati                                                    

    Un degli ultimi, in ordine di tempo, è quello che si è consumato a Lattakia per mano dei "combattenti per la libertà". Mercoledì 10 aprile, Saeed Masoud si era recato, come ogni giorno, a prendere suo figlio, Mulham Masoud, di 10 anni, a scuola, quando un gruppo armato ha fermato e rapito entrambi. Il figlio è stato impiccato, mentre il padre è stato massacrato. Entrambi i corpi sono poi stati riposti nel bagagliaio dell'auto avvolti dalla bandiera del governatorato francese (quella scelta a simbolo dai criminali "rivoltosi"). Altri due innocenti che hanno pagato con la vita il loro mancato supporto alla "rivolta pacifica", preferendo il sostegno al legittimo governo siriano, nel silenzio e indifferenza generale.

    Pierangela Zanzottera, Sergio Basile  

    Si Ringraziano Sibialiria.org e RadioVaticana

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    Sabato,  Aprile 6th/ 2013  – di Marinella Correggia – ONU, New York, Ginevra, Consiglio dei Diritti Umani ONU, Geopolitica, Francia, Regno Unito, Cameron, Hollande, Francia, Siria, Bani Walid, Libia, Damasco, Primavera Araba, Democratizzazione del Medioriente, Nuovo Ordine Mondiale, Embarghi economici, Manuel Barroso, Commissione europea, Guerra in Siria, Decimo anniversario della Guerra in Iraq, Iraq, Qatar, Turchia, Venezuela, […]

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    Venerdì, Gennaio 18th/ 2012 – di Mario Villani –  SOS Siria – Abbandonati nell'Indifferenza tra le Bugie dei Media /  Siria / profughi / Damasco / Aleppo / Gelo / Inverno / Intemperie / Terrorismo / Signori della Guerra /Ora Pro Siria / Giordania / Turchia / Libano / Campi Profughi / AVSI / Bugie Propagandistiche / Kossovo […]

    Siria – Il Parlamento approva il Piano Politico del Presidente Bashar Al-Assad

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    Martedì, Gennaio 15th/ 2013 – Comunicato Stampa del Comitato Italia-Siria – syrian parliament /  Siria – Il Parlamento approva il Piano Politico del Presidente Bashar Al-Assad / Piano di Pace di Assad  / Bashar Al-Assad / Discorso / Damasco / Pace / Terrorismo / Siria / Profughi / Sovranità Popolare / Parlamento Europeo / Disordini in Siria […]

    Siria – Iran e Russia appoggiano il Piano di Pace di Assad

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    Martedì, Gennaio 15th/ 2013 – Comunicato Stampa Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo –  Piano di Pace di Assad  / Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso / Traduzione in Italiano / Damasco / Pace / Terrorismo / Integralismo islamico / Primavera araba / Le False Primavere / Siria / Profughi / Sovranità Popolare / Referendum Popolare / […]

    Siria – Da Giordania e Croazia Armi e Ipocrisia

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    Giovedì,  Marzo 14th/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile  – Siria, Usa, Giordania, Armamenti dalla Croazia, Guardian, Amman, Damasco, Washington, New York Times, Der Spiegel, Al Quds al Arabi, Sacra alleanza del male, Der Spiegel, Al Quds Al Arabi, Times, Arabia Saudita, Jutarnji List, Croazia, turchia, Assad, Sibialiria, Ora Pro Siria, Qui Europa, Giuseppe […]

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    Giovedì,  Marzo 14th/ 2013   – Redazione "Qui Europa" – Siria, David Cameron, Regno Unito, Damasco, Fondamentalismo islamico, Guerra in Siria, Pace, Fornitura di armi, oasi di Pace, Bashar Al Assad, Lupi travestiti da Agnelli  Siria – La Guerra di Cameron il "Pacifinto" Il premier Britannico sbatte le porte in faccia alla Pace Armi di morte ai […]

     

  • Genocidio Siria, 60.000 omicidi – Che il Mondo Sappia la Verità! I potenti della Terra che l’hanno causato si Fermino!

    Genocidio Siria, 60.000 omicidi – Che il Mondo Sappia la Verità! I potenti della Terra che l’hanno causato si Fermino!

    Venerdì, Gennaio 4th/ 2013

    – Testimonianza di Mons. Giuseppe Nazzaro, Aleppo – 

    Le bugie sulla Siria / Guerra coloniale / Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società /  Martiri / Cammino cristiano / Sofferenze / Islamismo / Comunismo / Identità nazionale / Siria / Aleppo / Monsignor Giuseppe Nazzaro / Ciscienza nera dell'Occidente / Quello che i media tacciono / Bugie mediatiche sulla Siria 

     Aleppo   Siria                                                                                                      

    Genocidio Siria, 60.000 morti:

    Che il Mondo sappia la verità!

    Qui Regnava la Pace

    La Testimonianza e l'Appello di Mons. Nazzaro:

    I Potenti della Terra che hanno causato questo

    genocidio si fermino! 

    Intanto i morti ammazzati salgono a 60.000:

    La coscienza nera dell'Occidente

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Aleppo – Che in Europa si sappia bene che cosa sta succedendo qui e per colpa di chi. Questa è soprattutto una guerra di commercio. Siamo nella nuova colonizzazione.

     La testimonianza da Aleppo   di Mons. Giuseppe Nazzaro  

     Buio e freddo avvolgono Aleppo dove la notte la temperatura scende a sotto lo zero. Mancano elettricità e riscaldamento e a farne le spese sono soprattutto i bambini che si ammalano. Il rischio di morire per freddo e stenti è alto, soprattutto per chi vive nei campi profughi e per le strade perché a causa dell’embargo in Siria mancano anche le medicine. È una testimonianza drammatica quella che da Aleppo mons. Giuseppe Nazzaro Ofm, vicario apostolico di Aleppo dei Latini, racconta al Sir.

     L'Intervista   a Monsignor Nazzaro 

     Ci parli come è la situazione ad Aleppo!

     Sappiamo che non c’è elettricità!

     Le famiglie vivono al buio e al freddo!

     È così, eccellenza? 

    Esattamente come sto adesso io. Siamo qui con il giaccone addosso e il cappello in testa per proteggerci dal freddo. La sera siamo completamente al buio ma anche durante il giorno non c’è elettricità. Ieri per esempio, non abbiamo avuto corrente dalle 3 e mezza di pomeriggio fino a questa mattina, quando è ritornata verso le 11 e mezza”. E i bombardamenti…“Noi sentiamo le bombe da dove partono ma non sappiamo dove arrivano. Il problema qui è che chiunque prenderà il potere domani, prima di preoccuparsi di mettere a posto il Paese e ricostruire sulle macerie, dovrà fare i conti con gli animi che vivono di odio e di disperazione. Se non passano due o tre generazioni, qui ora la situazione è disastrosa”.

     Come è la situazione per le strade?

    “Per la strada bisogna fare giri incredibili per andare da un posto all’altro della città a causa dei blocchi dappertutto e i controlli per la sicurezza. Questa è la situazione”.

     Sappiamo che i bambini a causa del freddo si stanno ammalando 

     È così? 

    “È normale. Tra l’altro siamo anche senza medicine. L’embargo che hanno voluto le Nazioni Unite oltre a togliere i viveri hanno privato la popolazione delle medicine. È chiaro che in una situazione del genere se nei campi dei rifugiati muore un bambino per il freddo, è normale visto che non ci sono neanche le medicine per curarlo. Siamo tutti senza gasolio, senza riscaldamento, senza gas per cucinare, senza elettricità e senza pane, senza quindi i più elementari mezzi di sussistenza. Ma noi qui abbiamo ancora un tetto sopra la testa, che ci protegge. Chi vive invece sotto una tenda e peggio ancora per la strada, come fa a sopportare il freddo? Qui la notte la temperatura scende sotto lo zero. Mi chiedo se i signori che siedono al Palazzo di vetro, si pongono questo problema”.

     Vuole lanciare un appello per la fine dell’embargo sulla Siria? 

    “Io lancio un allarme non soltanto per l’embargo ma per tutta la situazione che siamo obbligati a vivere oggi. I potenti della terra che l’hanno causata, la devono smettere, la devono finire. Noi stavamo benissimo. Vivevamo in pace. Ci hanno portato una guerra che è diventata guerra fratricida, che sta distruggendo un paese che era bellissimo, ricco di storia, ricco di civiltà. Ed ora è tutto distrutto. Sono fatti di una storia che si ripete in tutto il Medio Oriente. Guardiamo per esempio che cosa sta succedendo in Egitto”.

     Ieri l’Alto Commissariato dell’Onu ha fornito dati agghiaccianti 

     60 mila morti dal 15 marzo 2011 ad oggi.

     Che impressione le fanno questi numeri? 

    “L’alto Commissariato dell’Onu ha mai detto quanti sono stati i morti durante il conflitto in Iraq. Ci hanno sempre dato soltanto i numeri dei marines morti ma non hanno mai detto le migliaia e migliaia di iracheni civili morti. Che vuol dire, che in una guerra i civili sono solo carne da macello? Che non meritano di essere contati. Quando una bomba parte, crea distruzione e morte”.

    In Italia la gente si è abituata a questi “numeri”.

     Lei che cosa ha da dire? 

    “Quello che mi sta a cuore è che in Europa si sappia bene che cosa sta succedendo qui e in tutto il Medio Oriente e per colpa di chi. Questa è soprattutto una guerra di commercio. Siamo nella nuova colonizzazione che si traduce: ‘io vi do le armi, voi vi autodistruggete e poi vengo io a ricostruire tutto’. Ma poi tutto questo è pagato questo con la nostra vita”.

     Ha un auspicio per il 2013 che comincia? 

    “Io non ho mai perso la speranza perché sono convinto che ci vuole un pizzico di buona volontà. Prima o poi noi avremo la pace. Il giorno in cui arriverà la pace, sarà stata pagata a caro prezzo, al prezzo di tante vite umane che se ne sono andate via. E al prezzo di tanti animi distrutti e angosciati, pieni di odio e di vendetta l’uno contro l’altro”.

    Freternità Maria Gabriella, Ora Pro Siria 

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

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    Lunedì, Novembre 19th/  2012   – di Marinella Correggia, Sibialiria – Gruppi armati anti Assad / Siria / Diritto internazionale / Opposizione Armata / Els / Guerra / Medioriente / Webster University / Ginevra / CNT / Doha / Damasco / Assad / Guerra della Nato / Coalizione nazionale siriana per le forze rivoluzionarie / Monarchie […]

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    Siria – Una Guerra imperialistica e coloniale per cercare di stabilire un Nuovo Ordine Mondiale dittatoriale sotto l’egemonia Usa

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    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  – Lettera Aperta di Bülent Demiral  –  Cari lettori, nell'ambito dell'iniziativa di pubblico confronto, "Pensa e Scrivi", promossa dall'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" – posta in essere in collaborazione e su richiesta di enti, […]

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

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    Lunedì, Dicembre 3rd/ 2012  – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –  Siria, Appello per la Pace al Governo Monti – Lettera/Appello al Governo Monti contro la Guerra in Siria Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace:  quello che dobbiamo sapere e fare per la Pace.  Sottoscrivi l'Appello al Governo Monti / Pace in Siria […]

    La Drammatica Testimonianza di un Giovane Cristiano Siriano scampato alla Morte

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    Venerdì, Novembre 30th/ 2012  – Tratto da Agenzia Fides –  La Drammatica Testimonianza di un Giovane Cristiano Siriano scampato alla Morte / Pace in Siria / Agenzia Fides / Fides / Movimenti pacifisti / cattolici / Teheran / dialogo nazionale/ Esteri / Guerra / Morti / Vittime / Patriot / Missili / Negoziati di pace / Potenziale militare […]

     

  • Quale Europa vogliamo?

    Mercoledì, Giugno 27th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –

    Italia / Unione Europea / Europa / Roma / Stati Uniti d’Europa / Chiesa / Cristianesimo / Cristianità / Radici cristiane europee / Unità politica / Spiritualità / Educazione / Storia / Tradizione / Civiltà / Persona / Società / Bioetica / Guido Gonella / Simon Veil / Stefano Zamagni / Nicola Antonetti / Simona Beretta / Accentramento / Barroso / Super-Stato ue / Stati uniti d'Europa  / 

    La Rinascita dell'Europa passa dalla riscoperta 

    delle vere radici cristiane e non dal distruttivo

    Accentramento degli Stati Uniti d'Europa.

    L'Appello-Denuncia di "Qui Europa"

    A Roma la manifestazione “Costruiamo gli Stati

    Uniti d’Europa” – Note positive ma anche molte note

    stonate di un europeismo liberista e pro-lobby, che

    ci ha portato alla catastrofe

    Dal passato all’attualità: il punto di forza del Vecchio Continente

    è il Cristianesimo. Il punto debole è l'accentramento liberticida

    negli "Stati Uniti d'Europa" del Faraone Illuminato, Barroso

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma –  “L’unica strada che può ancora condurre alla salvezza dell’Europa è quella di restaurarne l’unità europea, intesa come unione di civiltà” – affermava il politico e giornalista democristiano, Giudo Gonella, nel lontano 1946, in occasione del discorso tenuto nel Salone delle Vittorie a Palazzo Chigi davanti ai diplomatici e ai funzionari del Ministero degli Esteri – “Ma l’unità dell’Europa – continuava – bisogna costruirla dall’interno e non dall’esterno, e per riuscirvi dobbiamo avere chiara consapevolezza del suo significato. Quando diciamo ‹‹unità›› non intendiamo negarne le differenze e la complessità (…) , ma essa è sintesi superiore, è una  superiore armonia , è la coordinazione di un dinamismo vitale.

     Un'Europa Democratica e Giusta? Il contrario di quella Monti-Barroso 

    Un falso Messia di nome Mario Monti ed i suoi Fedelissimi ed Interessati Seguaci

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Quindi, per restaurare l’unità è necessario restaurare la tradizione europea e la tradizione è un elemento metafisico che implica una permanenza di valori. La tradizione europea è intellettuale nella dignità di un pensiero comune, è giuridica nel patrimonio di un diritto comune, è spirituale nelle affinità. Bisogna quindi tornare alle fonti della civiltà europea, che sono tre: la greca, la romana e la cristiana. Tutto il contrario, dunque, di ciò che ci stanno propinando Mario Monti (ed i suoi fedelissimi seguaci) Manuel Barroso, Angela Merke, Herman Van Rompuy e gli altri loro fedeli "compari".

      Ruolo del Cristianesimo nel futuro dell'Europa  

    Il Cristianesimo – secondo Vonella –  è, certamente, il più potente ausilio alla restaurazione della unità spirituale dell’Europa, è il genio della sintesi. Esso è, infatti – continua – sintesi di autorità e libertà, di tradizione e progresso, di legge umana e divina. Il Cristianesimo è il genio dell’astrazione e dell’integrazione, il genio che resiste alle forze della dispersione. E’ affermazione della socialità dell’uomo e dell’umanità della società, poiché salva l’individuo dalla massa, ma salva anche la massa dall’egoismo dell’individuo. E la Chiesa è il paradigma di questo universalismo.

      Ruolo degli intellettuali cristiani oggi  

    Gli intellettuali, oggi, devono far convergere i loro sforzi per restaurare questi valori umani e cristiani, che sono il principale presupposto di una nuova unità europea. E i diplomatici, invece, sapranno lavorare per restaurare con la dignità cristiana dell’uomo, l’unità e la grandezza spirituale della nuova Europa.” Una società, dunque, quella elaborata da Gonella, che si fonda sulla persona, della quale egli ne esalta la centralità. Il discorso tenuto dal politico e giornalista, nonché vicepresidente del Parlamento Europeo nel 1979, sotto la presidenza di Simon Veil, ben si lega con l’attualità, nonostante abbia addirittura circa 70 anni. 

      Il Forum di Roma sull'Europa  

    Ieri, a Roma, in occasione della manifestazione “Costruiamo gli Stati Uniti d’Europa”, organizzata tra l'altro da alcuni movimenti di "cosiddetta" ispirazione cattolica o "pseudo-cattolica", è emersa l’importanza, peraltro innegabile, delle radici cristiane del Vecchio Continente, ma non solo. Ben lo ha sottolineato l’economista Stefano Zamagni, primo di quattro relatori, che ha posto l’accento sulle atrocità bioetiche che, ogni giorno, mettono in ginocchio la dignità dell’essere umano. “I processi democratici non si esauriscono nelle istituzioni – ha, invece, affermato il docente di dottrine politiche dell’Università di Parma, Nicola Antonetti, ricordando che “ la cultura giudaico–cristiana che abbiamo avuto la fortuna di ereditare, ci insegna che la storia ha permesso sempre il superamento dell’immobilità di certe situazioni e può e deve essere determinata – per quanto possibile – dalla nostra volontà”.  La situazione di crisi che sta vivendo la nostra Europa “si può superare solo ed esclusivamente – secondo quanto affermato dalla docente di politica economica dell’Università Cattolica, Simona Beretta – puntando sulla forza dei soggetti : persone, famiglie, imprese e istituzioni educative”. Noi di "Qui Europa" non possiamo che dirci pienamente d’accordo con l’analisi portata avanti dai docenti relatori e dallo stesso Guido Gonella: infatti, l’importanza dell’impegno dei cattolici europei per la conquista di un’unione di civiltà non si esaurisce in una “politica di partito”, piuttosto nel tentativo di formare una coscienza religiosa, l’unica capace di preparare ed educare i cittadini alla vita pubblica, permettendo di gestire l’economia (attualmente malata) partendo da una questione etica che, oggi, purtroppo, passa sempre in secondo piano. 

      L'appello-Denuncia di "Qui Europa"

      la Rinascita dell'europa non passa dall'Accentramento  

    Fin qui tutto bene! L'unica nota decisamente stonata è rappresentata dal fatto che questa rinascita non può essere – come proposto da alcuni relatori e dallo stesso sindacalista Cisl, Raffaele Bonanni – perseguibile tramite l'accentramento dei poteri nell'ambito di un nuovo super-stato liberticida posto nelle mani del Faraone Manuel Barroso e dei suoi fedelissimi sudditi illuminati. Ciò sarebbe distruttivo e porterebbe ovviamente l'Europa verso una china antistorica e pericolosissima. C'è chi parla addirittura di una nuova Weimar. Sappiamo però che Weimar sfociò poi in nazismo. Come dunque pretendere di disintegrare gli stati nazionali in favore di un unico super-stato dotato di pieni poteri e retto e governato da tecnocrati non eletti democraticamente, ma semplicemente chiamati a governare in base a pure logiche di convenienza? sarebbe la fine dell'Europa! Ed oggi ne abbiamo già un tutt'altro che "gustoso" antipasto. L'involuzione definitiva e terribile del progetto di Unione europea: quello al quale – secondo molti sociologi e studiosi – invero gli euro-tecnocrati starebbero preparando da decenni, e segretamente. Ma sinceramente, come cittadini in primis, e poi come Cristiani, non è questa l'Europa che auspichiamo e che vogliamo. No davvero, grazie!

      Da un'Europa di Faraoni, a un'Europa di Santi e Giusti 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il nostro sogno di Europa. è quello di un Continente unito nel rispetto della dignità umana (e non del sopravvento dei mercati e delle lobby); un Continente di uomini liberi (e non schiavi della finanza e degli interessi delle élite); un Continente si Pace e Giustizia sociale, sull'esempio di Giorgio la Pira (il politico santo che donava il proprio stipendio ai poveri, e che si batteva per il salvataggio della "Nuova Pignone" – da sicuro fallimento – e di migliaia di famiglie italiane minacciate dal baratro della disoccupazione e della povertà) e di Giovanni Paolo II; Un'Europa di Cultura e Crescita economica (sull'esempio "dell'Ora et Labora" di San Benedetto da Norcia, patrono d'Europa, iniziatore e promotore del monachesimo e dell'edificazione di migliaia di abbazie e centri di cultura e sviluppo, disseminati  in tutto il Vecchio Continente); un'Europa delle genti in difesa degli ultimi e dei piccoli, sul modello di  San Francesco d'Assisi; un'Europa contro le classi e i totalitarismi (sull'esempio di Edith Stein e del suo sacrificio dinnanzi allo sfacelo nazista); Un'Europa dove governare non vuol dire "regnare da monarca assoluto", ma servire tutti, e soprattutto gli ultimi e i più indifesi (sull'esempio di Santa Brigida di Svezia: che governò assieme al suo sposo il Paese, con rettitudine, giustizia, gratuità e spirito di servizio). Carissimo Monti, caro barroso, non vogliamo, dunque, un'Europa di faraoni!

     Maria Laura Barbuto, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)