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Tag: Папа Франческо

  • Siria – Washington tira il Freno. Armi Chimiche e Strategie Mediatiche

    Siria – Washington tira il Freno. Armi Chimiche e Strategie Mediatiche

    Martedì, Settembre 10th/ 2013

    – di Sergio Basile

    Usa, Russia, ONU, Bashar Al-Assad, Caso Quirico, Rapimento, Siria, Damasco, Cina, Pechino, Mosca, Vladimir Putin, Barack Obama, Papa Francesco, asse russo-cinese, Emma Bonino, Strumentalizzazioni politiche, Caso Quirico Piccinin, Armi chimiche, Interviste strategiche, Consegna delle Armi chimiche 

    Siria – Washington tira il Freno. Armi Chimiche

    e Strategie Mediatiche

    Le Strategie per Evitare una Terza Guerra Mondiale: cosa avrà

    fatto parzialmente rinsavire Obama? Le opzioni di Qui Europa.. 

    Roma – Caso Quirico-Piccinin: tra "chimica" e "strategia"

     

    di Sergio Basile

    Siria - Syria - Washington - Quirico - Putin - Papa Francesco

     Siria – Strategie per Evitare una Terza Guerra Mondiale                             

    Damasco, Mosca, Washington, Roma  – Nelle scorse ore, al fine di evitare il precipitare di una situazione già critica di per se e allontanare lo spettro di una Nuova (Terza) Guerra Mondiale che dalla Siria potrebbe ampliarsi a macchia d'olio in tutti i continenti, la Russia ha accolto favorevolmente la condizione posta da ONU e USA, chiedendo al braccio destro di Bashar Al-Assad, Walid al Muallim – tramite del Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov – di mettere le armi chimiche siriane sotto il controllo internazionale. Fermo restando che oggi gli USA (vedi allegato) restano il primo produttore e sviluppatore di armi chimiche al mondo, con il benestare dell'ONU, pur avendo avviato nel Novecento, oltre 50/60 guerre di aggressione ai danni di Paesi sovrani.  Un "pò" nomalo, non trovate?

    Siria - Syria - Washington - Quirico - Putin - Papa Francesco

     La Risposta di Damasco                                                                                           

    La proposta è stata accolta positivamente anche dal governo di Damasco, da sempre impegnato (non è un mistero, malgrado le menzogne di molti media occidentali asservite al sistema) nel garantire la sicurezza del popolo siriano. D'altra parte ci preme ribadire ancora una volta (per controbilanciare molte menzogne dette finora dai media di regime che continuano malgrado tutto a tifare "Obama" e a dipingere come un "dittatore" Assad) come la Siria, prima dell'invasione dei mercenari (sostenuti da Arabia Saudita, Qatar, Usa ed alleati) fosse il paradiso del Medioriente. Invidiato nel mondo quanto ad integrazione e pacifica convivenza tra religioni e culture diverse. Oltre mille articoli abbiamo pubblicato in merito in due anni e mezzo, con testimonianze, foto e video (Vedi archivio pubblico).

    Siria - Syria - Washington - Quirico - Putin - Papa Francesco

      La Contromossa di Washington                                                                          

    La Casa Bianca, non ha comunque rinunciato alla sua propaganda politica, giusto – magari – per salvare la faccia e non sprofondare nel baratro creato dietro le sue spalle dall'opinione pubblica statunitense. Perciò – contestualmente – Obama nelle scorse ore ha rilasciato una decina di strategiche interviste TV, e proprio alla vigilia di  un ennesimo discorso alla Nazione. La parola magica emersa stavolta è "diplomazia", termine che avrebbe preso (almeno per il momento) il posto della parola "guerra". Se effettivamente ci fosse una soluzione diplomatica sarebbe di gran lunga la mia preferita”, ha dichiatato il presidente USA. Ma – ci chiediamo – cosa avrà fatto parzialmente rinsavire Obama?: A) le parole del Papa; B) la Preghiera del Mondo; C) Le veementi e corali proteste degli Americani davanti alla Casa Bianca; D) le navi russe e cinesi al largo delle coste siriane? Beh pensiamo francamente tutte e quattro le opzioni. Le accendiamo!

    Siria - Syria - Washington - Quirico - Putin - Papa Francesco

     Armi Chimiche e "Rivoluzioni Arabe"  – Il Caso Quirico-Piccinin             

    Intanto a Roma si è festeggiato il ritorno del giornalista Domenico Quirico, l’inviato della Stampa sparito – a quanto pare rapito – in Siria lo scorso 9 aprile, atterrato all’aeroporto di Ciampino dopo la mezzanotte e 22 di ieri 9 settembre. Ad attenderlo la filo-americanista Emma Bonino, tra baci, abbracci e "spot". Tra le prime dichiarazioni degne di nota rese dal giornalista ve ne segnaliamo in particolare una: "la rivoluzione araba mi ha tradito, è un’altra cosa rispetto a quella in cui credevo due anni fa ad Aleppo, una rivoluzione democratica, laica; è una cosa pericolosa… sono gente cattiva (vedi articoli in allegato – approfondimenti)". Ma l'aspetto più curioso del "Caso Quirico" è legato alla faccenda delle armi chimiche. "E' folle dire che io sappia che non è stato Assad a usare i gas!". Così Quirico, (fonte La Stampa), ha risposto ai media accorsi a Ciampino, commentando le affermazioni del suo compagno di prigionia, lo studioso belga Pierre Piccinin, secondo il quale durante il sequestro i due hanno captato una conversazione dei loro rapitori che scagiona completamente Bashar Al-Assad dall'accusa infamante di aver usato (lui) il gas nella strage di Damasco. "Non sono assolutamente in grado di dire se questa conversazione sia basata su fatti reali o sia una chiacchiera per sentito dire, e non sono abituato a dare valore di verità a discorsi ascoltati attraverso una porta". Ma Piccinin e Quirico a parte, le prove finora fornite da Qui Europa e da altre centinaia di testate portano dritte ai ribelli-mercenari rivoluzionari. Non è più un mistero per nessuno!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Articoli in Allegato                                                                                                         

     

    USA, Armi Chimiche e Abominevoli “Pretesti Democratici”

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    Lunedì, Agosto 26th/ 2013 – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri –   Armi chimiche, Iraq, Libia, Corea del Nord, Siria, ONU, Carla Del Ponte, sarin, segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, Wall Street Journal, Giordania, Direzione generale di sicurezza turca, Emniyet Genel Müdürlügü, al-Nusra, RT, British Defence Corporation Britam, Qatar, British Defence Corporation Britam, Afp, TMNews, Putin, […]

    Un Inganno Chiamato “Primavera Araba” – Seconda Parte

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    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – Testimonianza/Dossier – Redazione Ora Pro Siria, Damasco, Aleppo – Siria, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro Siria, Un […]

    Un Inganno chiamato “Primavera Araba” – Prima Parte

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    Rinascere in una Notte Oscura…

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    Martedì, Settembre 10th/ 2013 – di Padre Piotr Anzulewicz –  Rinascere in una notte Oscura, Vocazione, Siria,  Libano, Libia, Egitto, Iraq, Papa Francesco, Padre Piotr Anzulewicz, Sacro Cuore Catanzaro, San Giovanni della Croce, Tolentino, San Nicola, Veleno di Caino, Vocazione, Gratitudine  Rinascere in una Notte Oscura… Ogni "vocazione" nasce nella notte e il prezzo è la Gioia Chiamati […]

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    Lunedì, Settembre 9th/ 2013 – di Padre Piotr Anzulewicz –  Roma, Citta del Vaticano, Vangelo, San pietro Claver, Alfonso Rodriguez, Padre Piotr Anzulewicz, E' sempre doveroso amare, è sempre illecito uccidere, L'Obbedienza che apre al perdono ed alla Rinascita, Ipocrisia falsità e legalismi, Non potere, Non Voler far nulla, Medioriente, Siria, Paralisi dell'Essere, Catanzaro Lido, Sacro […]

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    Lunedì, Settembre 9th/ 2013 – Redazione Qui Europa –  Damasco, Piazza San Pietro, Angelus Domenica 8 Settembre 2013, Roma, Siria, Damasco, Giornata Mondiale di Preghiera e Digiuno per la Pace, Medioriente, L'Industria delle Armi, Commercio illegale di Armi, Egitto, Iraq, Libano, Africa, Processo di pace tra Israeliani e Palestinesi, Congresso USA, Russia e Cina  Siria – Francesco […]

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    Domenica, Settembre 8th/ 2013 – Redazione Qui Europa –  Damasco, Piazza San Pietro, Veglia di Preghiera con Papa Francesco, Roma, Piazza San Pietro, Siria, Damasco, Giornata Mondiale di Preghiera e Digiuno per la Pace, Papa Francesco, Vangelo, Sacre Scritture, Genesi, Caino, Guerra, Pace, Papa Bergoglio, Discorso Paolo VI, Pace in Siria e Medioriente  San Pietro – Il […]

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    Domenica, Settembre 8th/ 2013 – Redazione Qui Europa – Siria, Suez, Damasco, Russia, Cina, Pechino, Mosca, Vladimir Putin, Barack Obama, 3 navi cinesi nel Mediterraneo, John Kerry, Papa Francesco, asse russo-cinese  Anche la Cina scende in Campo in Difesa della Siria Cina – Pechino invia attraverso lo Stretto di Suez 3 Navi Italia – Mauro conferma la […]

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    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

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    Giovedì, Settembre 5th/ 2013 – Sergio Basile – Siria, Guerra, Nuovo Ordine Mondiale, Monsanto, USA, OGM, Signoraggio Bancario, Rothschild, OGM, Modificazioni Genetiche, Distruzione della natura, Tumori e leucemie, Fondo Monetario Internazionale, Iraq, Afghanista, Libia, Stupro delle ragazze cristiane, Rothschild e controllo delle banche centrali, Signoraggio bancario, Decreto Carli-Amato, sionismo ebraico, Casta bancaria, Fondo Monetario Internazionale, Siria […]

    Modello 666 – Crimini & Co: Obama e Kerry premono per la Guerra in Siria

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    Mercoledì, Settembre 4th/ 2013 – di Sergio Basile – Siria, John Kerry, Barack Obama, Bassa Al-Assad, Militari usa gettano le medaglie, Marinella Correggia, Tutto il mondo chiede Pace, Vladimir Putin, Terza Guerra Mondiale, Angelus, NATO, Obama e Kerry premono per la guerra in Siria, Esercitazioni missilistiche nel Mediterraneo, ONU, Massoneria, Giuseppe Mazzini, Vergona Democratica, Demoncrazia, John Daniel, […]

    Pace in Siria e nel Mondo – Accogliamo l’Invito del Papa – Il Cristiano non può far finta di nulla!

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    Martedì, Settembre 3rd/ 2013 – di Padre Piotr Anzulewicz –  – Comunità Francescana "Sacro Cuore", Catanzaro –   Roma,Papa Francesco, Vangelo, Catanzaro, Giornata Mondiale di preghiera per la pace in Siria e nel mondo, Padre Piotr Anzulewicz, Siria, Damasco, Appello per la Pace, Cristianesimo come dono non come possesso, Egoismo, Sveglia, tempo dell'attesa, Strazio Mondiale, non possiamo essere indifferenti, […]

    Il “Fratello” Obama e la Siria

    Il “Fratello” Obama e la Siria

    Martedì, Settembre 3rd/ 2013 – Sergio Basile, Angelo Iervolino e Redazione QE – Damasco, Bashar Al-Assad, Siria, Usa, Venti di Guerra, Cristiani in Siria, Giornata Mondiale di preghiera per la Siria, Barack Obama, Sergei Lavrov, Vladimir Putin, Francois Hollande, Eliseo, Casa Bianca, Fratelli Musulmani, Morsi, Egitto, Mario Mauro, Emma Binino, Enrico Letta, Papa Francesco, Giornata Mondiale […]

    Siria – Il Piano NWO, l’Appello del Papa e il discorso di Assad, che i Media Occidentali Censurarono

    Siria – Il Piano NWO, l’Appello del Papa e il discorso di Assad, che i Media  Occidentali Censurarono

    Domenica, Settembre 1st/ 2013 Redazione Qui Europa  – Dichiarazione di Guerra di Obama – Discorso all'Angelus di Papa Francesco – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad   (Pronunciato a Damasco, Gennaio 2013) Cristiani, Bashar Al-Assad,  Discorso in Forma Integrale, Damasco, Teatro dell'Opera di Damasco, Desiderio di Pace, Terrorismo, Palestina, Primavera araba, Le False Primavere, Patria, Siria, Profughi, Martiri, Sicurezza delle frontiere, Ricostruzione della Siria, Interessi del Popolo Siriano, Luoghi […]

    Siria – Il Reuccio dell’Eliseo e la Smania di Distruzione nel Nuovo Disordine Mondiale

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    Sabato, Agosto 31th/ 2013 – di Sergio Basile e Edina Karossy –   Siria, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA, Francia, Regno Unito, Cameron, Francois Hollande, Pretesto delle Armi Chimiche, Nuovo Ordine Mondiale, Libia, Iraq, Afghanistan, Crimini contro l'umanità, ONU, Costa d'Avorio, Piano mondialista, Preghiera e Digiuno per la Pace in Siria, Regia Sionista, Israele, Bashar […]

    Siria – La Nazione Abbraccia Assad. ​Le strategie di Uk, Russia ed Egitto

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    Mercoledì, Agosto 28th/ 2013 – Redazione Qui Europa –   Siria, Damasco, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA, Francia, Regno Unito, Israele, Walid Muallem, Stretto di Suez, Cameron, Parlamento Inglese, NATO, Qatar, Risoluzione ONU, Cina, Muro Russo  Siria – La Nazione Abbraccia Assad. Le strategie di Uk, Russia ed Egitto Il Ministro degli Esteri Siriano: "Israele e […]

    Siria – Appello per la Pace, Contro i Signori del Male

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    Mercoledì, Agosto 28th/ 2013 – Redazione Qui Europa –   Siria, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA, Nuovo Ordine Mondiale, Francia, Regno Unito, Signori del Male, Crimini contro l'umanità, Nazismo e Comunismo  Siria – Appello per la Pace, Contro i Signori del Male L'Attacco alla Siria? Un Crimine Contro l'Umanità degno di Nazismo e Comunismo USA, UK, […]

    Siria – Putin Smaschera il Piano del NWO. 2a Parte

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    Pace in Siria – Ecco il Senso del Digiuno

    Pace in Siria – Ecco il Senso del Digiuno

    Sabato, Settembre 7th/ 2013 – di Padre Piotr Anzulewicz –  Roma, Piazza San Pietro, Siria, Damasco, Preparazione alla Giornata Mondiale di Preghiera e Digiuno per la Pace, Papa Francesco, Vangelo, Catanzaro, Giornata Mondiale di preghiera per la pace in Siria e nel mondo, Padre Piotr Anzulewicz, Siria, Sacro Cuore Catanzaro, Senso del Digiuno, profeta Zaccaria, Sacre Scritture, San Giovanni […]

    G20-Siria: le Ragioni di Putin, la Strategica Irrazionalità di Obama

    G20-Siria: le Ragioni di Putin, la Strategica Irrazionalità di Obama

    Sabato, Settembre 7th/ 2013 – Redazione Qui Europa – G20, Sanpietroburgo, Vladimir Putin, Barack Obama, ONU, Sionismo Ebraico, Francois Hollande, Guerra in Sira, Washington, Sergei Lavrov, Vaticano, Mossad, Israel Defence Forces, Sergei Ivanov, Wesley Clark, Consiglio di Sicurezza ONU, Nuova Conferenza Internazionale sulla Siria, Summit a Vilnius sulla Siria, Prove inesistenti contro Assad  G20-Siria: le Ragioni di […]

  • Anche la Cina scende in Campo in Difesa della Siria

    Anche la Cina scende in Campo in Difesa della Siria

    Domenica, Settembre 8th/ 2013

    – Redazione Qui Europa –

    Siria, Suez, Damasco, Russia, Cina, Pechino, Mosca, Vladimir Putin, Barack Obama, 3 navi cinesi nel Mediterraneo, John Kerry, Papa Francesco, asse russo-cinese 

    Anche la Cina scende in Campo in Difesa

    della Siria

    Cina – Pechino invia attraverso lo Stretto di Suez 3 Navi

    Italia – Mauro conferma la presenza di una nave 

    al largo delle vicine coste libanesi

    Roma – Papa Francesco mette in campo la flotta più

    potente, quella della Pace

     

    Redazione Qui Europa

    Navi Cinesi verso la Siria

      Anche la Cina scende in campo a difesa della Siria                                       

    Pechino, Damasco, Roma, Sanpietroburgo – Nelle scorse ore, in contemporanea alle fasi finali del G20 di Sanpietroburgo e dopo le sconcertanti dichiarazioni del segretario di Stato americano John Kerry su un "potenziamento della presenza americana nel Mediterraneo per proteggere – dice – la popolazione siriana”, l'asse russo-cinese si è rinforzata ancor di più, e lo dimostra il fatto che Pechino ha inviato tre navi da guerra nel Mar Mediterraneo, attraverso lo stretto di Suez, al largo delle coste siriane, dove in realtà vi è da tempo anche una nave italiana, la "Doria": anche se ufficialmente il Ministro della Difesa Mario Mauro – appiattito su posizioni attendiste ma comunque anti-Assad e filo-americaniste – intorno alle 23,00 di ieri sera, intervistato a Radio Rai in merito, ha glissato molto diplomaticamente preferendo parlare di impegno nella "missione libanese".

    Navi Cinesi verso la Siria

     L'Egitto favorisce l'ingresso delle navi cinesi attraverso Suez                    

    A proteggere la mini-flotta cinese è stato lo stesso governo egiziano, che ha agevolato il passaggio degli incrociatori "Noauio-83" e "Quigb-133" e della portaerei "Waishanhu-878", bloccando il traffico del canale per motivi di sicurezza. La mini-flotta cinese si sarebbe posizionata lungo le coste siriane, raggiungendo la corposa flotta russa (nel complesso quasi 100 mila uomini schierati) assieme alla quale nei prossimi giorni parteciperà ad una esercitazione congiunta. Ma, sempre nella serata di ieri Sabato 7, in occasione della "Giornata Mondiale di preghiera per la Pace in Siria e nel Mondo", la flotta più corposa e potente l'ha schierata a Roma, in San Pietro, Papa Francesco: la flotta della Pace. Centinaia di milioni gli uomini schierati – e collegati – da tutto il mondo.

    Redazione Qui Europa  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    G20-Siria: le Ragioni di Putin, la Strategica Irrazionalità di Obama

    G20-Siria: le Ragioni di Putin, la Strategica Irrazionalità di Obama

    Sabato, Settembre 7th/ 2013 – Redazione Qui Europa – G20, Sanpietroburgo, Vladimir Putin, Barack Obama, ONU, Sionismo Ebraico, Francois Hollande, Guerra in Sira, Washington, Sergei Lavrov, Vaticano, Mossad, Israel Defence Forces, Sergei Ivanov, Wesley Clark, Consiglio di Sicurezza ONU, Nuova Conferenza Internazionale sulla Siria, Summit a Vilnius sulla Siria, Prove inesistenti contro Assad  G20-Siria: le Ragioni di […]

    Siria-Usa-Russia – Il peso di Israele e delle Lobby Sioniste

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    Venerdì, Settembre 6th/ 2013 – Redazione Qui Europa, Sergio Basile, Angelo Iervolino – G20, Sanpietroburgo, Vladimir Putin, John Kerry, Sionismo Ebraico, Francois Hollande, Michel Oren, Guerra in Sira, ONU, Tel Aviv, Washington, David Cameron, Rappresaglia, Pressioni sioniste, Haaretz, ANSA, Centcom, Times, Nave di ricognizione Priazovye, Arrivo di tre navi russe nel Mediterraneo  Siria-Usa-Russia – Il peso di Israele e […]

    Siria-G20 – La Lettera di Francesco: Evitate il Massacro

    Siria-G20 – La Lettera di Francesco: Evitate il Massacro

    Venerdì, Settembre 6th/ 2013 – Redazione Qui Europa – G20, San Pietroburgo, Vladimir Putin, Papa Francesco, Siria, Barack Obama, Guerra e Pace, Damasco, Roma, Washington, Bassar Al-Assad, Francia, Congresso Usa, Francois Hollande, David Cameron, NATO, ONU, Lettera di Papa Francesco, Giorgio La Pira, Bombe di Riso, Questione Siriana, Lech Walesa    Siria-G20 – La Lettera di Francesco: Evitate […]

    Siria – Preghiamo e non Dimentichiamo di comunicare la Speranza. Lettera alle Famiglie

    Siria – Preghiamo e non Dimentichiamo di comunicare la Speranza. Lettera alle Famiglie

    Giovedì, Settembre 5th/ 2013 – di Padre Piotr Anzulewicz –  Lettera alle famiglie di Monsignor Paglia, Preparazione alla Giornata Mondiale di Preghiera e Digiuno per la Pace, Papa Francesco, Vangelo, Catanzaro, Giornata Mondiale di preghiera per la pace in Siria e nel mondo, Padre Piotr Anzulewicz, Siria, Madre Teresa, Comunicare la Speranza, La più Grande povertà è quella […]

    Pace in Siria – Ecco il Senso del Digiuno

    Pace in Siria – Ecco il Senso del Digiuno

    Sabato, Settembre 7th/ 2013 – di Padre Piotr Anzulewicz –  Roma, Piazza San Pietro, Siria, Damasco, Preparazione alla Giornata Mondiale di Preghiera e Digiuno per la Pace, Papa Francesco, Vangelo, Catanzaro, Giornata Mondiale di preghiera per la pace in Siria e nel mondo, Padre Piotr Anzulewicz, Siria, Sacro Cuore Catanzaro, Senso del Digiuno, profeta Zaccaria, Sacre Scritture, San Giovanni […]

  • Pace in Siria – Ecco il Senso del Digiuno

    Pace in Siria – Ecco il Senso del Digiuno

    Sabato, Settembre 7th/ 2013

    – di Padre Piotr Anzulewicz – 

    Roma, Piazza San Pietro, Siria, Damasco, Preparazione alla Giornata Mondiale di Preghiera e Digiuno per la Pace, Papa Francesco, Vangelo, Catanzaro, Giornata Mondiale di preghiera per la pace in Siria e nel mondo, Padre Piotr Anzulewicz, Siria, Sacro Cuore Catanzaro, Senso del Digiuno, profeta Zaccaria, Sacre Scritture, San Giovanni Crisostomo, Africa, Corno d'Africa, Digiunare da immagini e azioni che ci turbano, Forme complementari di digiuno 

    Pace in Siria – Che senso ha Digiunare?

    Scopriamolo insieme nella Sapienza delle Sacre

    Scritture, accogliendo l'invito del Papa

     

    di Padre Piotr Anzulewicz

    Pace in Siria - Il Valore del Digiuno

     Che senso ha digiunare per la Pace in Siria?                                                     

    Catanzaro –  di Padre Piotr Anzulewicz Nella giornata di ieri la Chiesa ha ricordato San Zaccaria, il profeta maggiormente citato nel Nuovo Testamento, dopo Isaia, appartenente alla tribù di Levi, nato a Galaad (città della Transgiordania). Zaccaria, come uno dei due figli del patriarca Giuseppe fu chiamato al ministero profetico nel 520 a. C.. Egli predisse il ritorno del popolo dall’esilio nella terra promessa, dando ad esso l’annuncio di un Re di Pace, promessa che Cristo attuò mirabilmente nel suo trionfale ingresso nella Città Santa di Gerusalemme: «Esulta grandemente, figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d'asina» (Zc 9,9).L'asinello, contrapposto al cavallo da guerra, simboleggia l'indole pacifica del Re Messia: «Farà sparire il carro da guerra da Èfraim e il cavallo da Gerusalemme, l'arco di guerra sarà spezzato, annuncerà la pace alle nazioni, il suo dominio sarà da mare a mare e dal Fiume fino ai confini della terra» (Zc 9,10). Così, insieme a un amore sconfinato verso il suo popolo, Dio unisce un'apertura totale verso le genti, che purificate entreranno a far parte del regno: «Che ricchezza, che felicità! Il grano darà forza ai giovani e il vino nuovo alle fanciulle" (Zc 9,17). In questo vaticinio, chiaramente messianico, è adombrata l'Eucaristia che ora stiamo per iniziare, in questa Giornata di preghiera e di digiuno per la pace in Siria e nel mondo.

    Pace in Siria - Il Valore del Digiuno

     Quando lo sposo sarà loro tolto, in quei giorni Digiuneranno                   

    (Col 1,15-20   Sal 99   Lc 5,33-39)  "Quando lo sposo sarà loro tolto, allora in quei giorni digiuneranno". Viviamo in una cultura dominata dal materialismo e da un consumismo a oltranza. In questa cultura, la pubblicità, con la sua immensa capacità di suggestione, schiavizza le persone incaute con la lusinga del piacere apparente, presentando come buono, bello e appetibile ciò che in realtà non lo è (cfr. Gen 3,6). Il digiuno allora acquista un’importanza particolare: libera dalla schiavitù del piacere apparente che promette di saziare l'appetito dell'uomo con cose effimere o false, ma non soddisfa mai l'autentico desiderio di felicità posto da Dio nell'intimo del cuore umano. Il digiuno ci aiuta allora nel non lasciarci ridurre a puri "consumatori", nella moderazione degli appetiti, nell'autocontrollo, nel dominio di sé, e ci predispone all’incontro con Dio che è spirito, e allo stesso tempo ci rende più attenti alle necessità dei poveri. La vita di un cristiano non risiede unicamente nel mangiare, nel bere o nel soddisfare tutte le passioni: «Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4), risponde Gesù al tentatore dopo quaranta giorni di digiuno.

    Pace in Siria - Il Valore del Digiuno

     Il Valore del Digiuno                                                                                                  

    Già San Giovanni Crisostomo († 407), secondo patriarca di Costantinopoli e teologo bizantino, esortava i suoi ascoltatori a non limitare il digiuno alla privazione del cibo«Il valore del digiuno consiste non solo nell'evitare certi cibi, ma nel rinunciare a tutti gli atteggiamenti, pensieri e desideri peccaminosi. Chi limita il digiuno semplicemente al cibo, minimizza il grande valore che il digiuno possiede. Se digiuni, lo provino le tue opere! Se vedi un fratello bisognoso, abbi compassione di lui. Se vedi un fratello che viene trattato con deferenza, non esserne invidioso.

    Pace in Siria - Il Valore del Digiuno

     Veridicità del Digiuno                                                                                               

    Affinché il digiuno sia vero, non può esserlo solo con la bocca, ma si deve digiunare con gli occhi, le orecchie, i piedi, le mani, e con tutto il corpo, interiormente ed esteriormente. Digiuni con le tue mani mantenendole pure nel servizio disinteressato agli altri. Digiuni con i tuoi piedi non essendo tanto lento nell'amore e nel servizio. Digiuni con i tuoi occhi non vedendo cose impure, o non puntando l'attenzione sugli altri per criticarli. Astieniti da tutto ciò che mette in pericolo la tua anima e la tua santità. Sarebbe inutile non dare cibo al mio corpo, ma alimentare il mio cuore con immondizia, impurità, egoismo, contese, agi. Ti astieni dal cibo, ma ti permetti di ascoltare cose vane e mondane. Devi digiunare anche con le tue orecchie. Devi evitare di ascoltare cose che si dicono sul conto dei tuoi fratelli, menzogne che si dicono sugli altri, specialmente pettegolezzi, dicerie o parole fredde e dannose contro gli altri. Oltre a digiunare con la tua bocca, devi astenerti dal dire qualcosa che faccia male all'altro. Poiché a che ti serve non mangiare carne, se divori tuo fratello?». 

    Pace in Siria - Il Valore del Digiuno

      Forme Complementari di Digiuno                                                                     

    Unitamente all'astensione dal cibo ci sono, dunque, tante forme complementari di digiuno. Possiamo e dobbiamo, dunque, praticare un digiuno da diversi “demoni” moderni, come per esempio le immagini violente e sensuali che televisione, spettacoli, riviste e Internet quotidianamente ci riversano addosso.

    Siria - Il Mondo si prepara per la Giornata Mondiale per la Pace

     Accogliamo l'Invito di Papa Francesco                                                               

    Accogliendo la proposta del Papa per oggi: la giornata di preghiera e di digiuno per la pace in Siria, nel Medio Oriente e nel mondo, viviamo anche a casa un gesto di digiuno. Asteniamoci dal cibo o – se proprio necessario – prepariamo un pranzo minimo cui partecipino anche nonni e anziani, raccontando ai ragazzi cosa significa vivere sotto le bombe e nell’incertezza del domani e quali siano il senso del nostro pregare e digiunare in famiglia. Le famiglie sono il luogo da cui si origina la vita, la pace, la solidarietà e la fraternità.. «Insieme, a tavola, pregate! – scrive mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, in una lettera indirizzata a tutte le famiglie per questa giornata speciale. – Pregate per le famiglie della Siria, per i bambini che muoiono ogni giorno per l’odio e la fame…».

    Siria - Pace - Papa Francesco - Angelus - Padre Piotr

     Il Cuore Rivolto alla Siria, ma anche all'Africa                                                 

    Pensiamo ad esempio a 11 milioni di persone colpite da una grave insicurezza alimentare nella regione del Sahel, in Africa; le riserve di cibo sono terminate e i prezzi dei cereali continuano a salire. Una situazione preoccupante si nota anche nelle regioni settentrionali del Mali e del Nord della Nigeria; a rischio di malnutrizione acuta vi sono 1,3 milioni di bambini con meno di cinque anni.

    GIOVANNI BATTISTA E LA PASSIONE DEI CRISTIANI SIRIANI

     Che il Signore ci doni la Pace Oggi!                                                                      

    Papa Francesco invita tutti a digiunare perché il Signore ci doni la Sua Pace. Essa non può essere il frutto di compromessi terreni; è un «bene che supera le barriere degli egoismi, perché è un bene di tutta l’umanità»:, un “otre nuovo”, capace di contenere e custodire l’assoluta novità dell’amore di Cristo, e un “abito nuovo”, con il quale si entra nella storia quotidiana, come alle nozze di Cana. Il digiuno prepara l’avvento del “vino nuovo”, il segno di una festa e un'allegria sconosciute che scaturiscono dall'amore più forte della morte. La Chiesa, come Maria, sa che Gesù è con lei, nella vita dei suoi figli, anche se non è giunta ancora l’ora della sua definitiva manifestazione riservata alla parusia. Per questo prega e digiuna, perché, anche se le nozze si compiranno solo nel mondo futuro, il demonio non abbia potere sul loro preludio che è la vita in questo mondo.

    Padre Piotr Anzulewicz, Comunità Francescana, Catanzaro 

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  • Siria-G20 – La Lettera di Francesco: Evitate il Massacro

    Siria-G20 – La Lettera di Francesco: Evitate il Massacro

    Venerdì, Settembre 6th/ 2013

    – Redazione Qui Europa –

    G20, San Pietroburgo, Vladimir Putin, Papa Francesco, Siria, Barack Obama, Guerra e Pace, Damasco, Roma, Washington, Bassar Al-Assad, Francia, Congresso Usa, Francois Hollande, David Cameron, NATO, ONU, Lettera di Papa Francesco, Giorgio La Pira, Bombe di Riso, Questione Siriana, Lech Walesa 

     

    Siria-G20 – La Lettera di Francesco: Evitate

    il Massacro

    Per ora prevedibile gelo tra Obama e Putin in attesa della 

    cena di stasera. Questione Siriana al centro

    Il "Modello La Pira" e il messaggio di Walesa

     

    Redazione Qui Europa

    G20 - Papa Francesco Scrive a Putin - Pace in Siria

     La Lettera di Papa Francesco                                                                                  

    Sanpietroburgo, Città del Vaticano – Nella giornata di ieri, in occasione del delicatissimo G20 russo, Papa Francesco ha inviato a Vladimir Putin e – di riflesso – ai leader riuniti a Sanpietroburgo una lettera-appello sulla Siria. "Fermate questo massacro in Siria!". Questo in sintesi il messaggio rivolto ai principali rappresentanti della comunità internazionale, con la richiesta di "farsi portavoce degli sforzi per evitare un aggravarsi del conflitto, perseguendo con coraggio e determinazione, una soluzione pacifica attraverso il dialogo e il negoziato tra le parti interessate". Ma com'è andata? Beh, tra i "sorvegliati speciali" della giornata, Barack Obama e Vladimir Putin, per il momento solo un freddo sorriso di circostanza. Un sorriso formale ma molto eloquente in attesa di concentrarsi sulla "questione siriana" che sarà al centro dell'attenzione del mondo nella cena prevista stasera. Secondo le ultime indiscrezioni, Obama e Putin potrebbero sedere lontani, per stemperare gli animi, dopo le vibranti tensioni delle ultime settimane.

    G20 - Papa Francesco Scrive a Putin - Pace in Siria

     Il G20 più importante                                                                                                

    Ma questo – non è un mistero per nessuno – è probabilmente il G20 più importante degli ultimi decenni: un summit che potrebbe decidere nel bene e nel male le sorti del pianeta, sull'orlo di una guerra "totale". Crescita, occupazione e lotta all’evasione fiscale (con scambio automatico dei dati fiscali tra i vari Paesi) sono dunque diventati , comprensibilmente, temi secondari. Ora l'essenziale è garantire la salvezza di un intero popolo dall'annientamento,  e quella dello stesso pianeta, con Obama isolato sulle sue posizioni, eccezion fatta per Francia, Qatar e Arabia Saudita che appoggiano – per ora – "moralmente" il primo inquilino della Casa Bianca.

    G20 - Papa Francesco Scrive a Putin - Pace in Siria

     Nel segno di La Pira                                                                                                    

    Da parte nostra quel che ci auguriamo dal profondo del cuore, facendo nostro il messaggio del Papa, e che possa "scoppiare la Pace" e – prendendo in prestito una frase cara al grande Giorgio La Pira – che i paesi che soffrono "possano essere bombardati si, ma con bombe di riso"….e Pace. L'ultimo pensiero va proprio a lui: il sindaco (siciliano di nascita) fiorentino d'adozione, Servo di Dio, che negli Anni Sessanta riuscì a fare di Firenze il centro del dialogo interculturale e della "pace" mondiale, invitando a parlare di concordia e di pace oltre 110 capi di stato e di governo e riuscendo con la sua semplicità a contribuire alla risoluzione di molteplici crisi internazionali come il conflitto franco-algerino e la stessa guerra in Vietnam. Niente male per un "sindaco" di provincia approdato per caso sulle rive dell'Arno. Ma si sa, per chi confida in Dio nulla è impossibile! Intanto dalla Polonia giunge il messaggio di Lech Walesa, il sindacalista diventato presidente, caro a Giovanni Paolo II, ha dichiarato: "preghiera e digiuno per la Pace, seguiamo l'invito del Papa!".

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa)
     

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    Giovedì, Settembre 5th/ 2013

    – di Padre Piotr Anzulewicz – 

    Lettera alle famiglie di Monsignor Paglia, Preparazione alla Giornata Mondiale di Preghiera e Digiuno per la Pace, Papa Francesco, Vangelo, Catanzaro, Giornata Mondiale di preghiera per la pace in Siria e nel mondo, Padre Piotr Anzulewicz, Siria, Madre Teresa, Comunicare la Speranza, La più Grande povertà è quella di essere insiderati, India, Siria, Damasco, Usa, Washington, Congresso USA 

    Siria – Preghiamo in Famiglia e non

    Dimentichiamo di comunicare la

    Speranza. Mons. Paglia scrive

    alle Famiglie

    Facciamo come Madre Teresa: solo così capiremo il

    significato più profondo del Servizio e della Pace

     

    di Padre Piotr Anzulewicz

    Siria - Lettera alle Famiglie

     Lasciarono tutto e lo Seguirono                                                                            

    Catanzaro –  di Padre Piotr Anzulewicz – Giovedì della 22settimana del tempo ordinario. – A Calcutta in India, si ricorda Madre Teresa († 1997), al secolo Anjëzë Gonxhe Bojaxhiu (pron. aŋɛzə gɔnʤa bɔjadʒi:u), albanese di sangue e indiana di cittadinanza, fondatrice delle Congregazioni delle Missionarie e dei Missionari della Carità al pieno servizio dei più poveri tra i poveri: malati e diseredati; premio Nobel per la Pace (1979), beatificata da Giovanni Paolo II nel 2003. Questa intrepida ed umile messaggera dell’Amore di Dio ci ha lasciato un testamento di fede incrollabile, speranza invincibile e straordinaria carità. La sua risposta alla richiesta di Gesù: «Vieni, sii la mia luce», la rese Missionaria della Carità, “Madre per i poveri”, simbolo di compassione per il mondo e testimone vivente dell’amore assetato di Dio. Rendiamo lode a questa piccola donna innamorata di Dio, infaticabile benefattrice dell’umanità. In lei onoriamo una delle personalità più rilevanti della nostra epoca, accogliamone il messaggio e seguiamone l’esempio. Ai suoi funerali, partecipò letteralmente tutta l'india: fedeli di ogni religione corsero per chilometri salutando la "Madre". La Chiesa ci ricorda (Col 1,9-14   Sal 97   Lc 5,1-11) gli apostoli che "lasciarono tutto e lo seguirono". Per San Pietro l'episodio della pesca miracolosa segnò un nuovo inizio, dopo il suo primo incontro con Gesù quando gli disse: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». Ogni nuovo giorno per un cristiano è un nuovo inizio. Ogni giorno bisogna cominciarlo con la parola del Signore e mettersi essere a sua disposizione. Tutti i giorni sembrano uguali, ma, in realtà, nella ripetitività delle occupazioni c'è sempre la novità della parola di Dio che ci dà una piccola luce, la forza e la fiducia. Appoggiati ad essa, il nostro giorno diventa fruttuoso per noi e, misteriosamente, per tutto il mondo. Gli apostoli sulla parola di Gesù – come Madre Teresa – gettarono di nuovo le reti, «e presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano».

     Il Significato più profondo del Servizio                                                              

    Per Madre Teresa la frase di Gesù: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me» (Mt 25, 40), era alla base della sua convinzione, piena di fede, che nel toccare i corpi deperiti dei poveri toccava il corpo di Cristo. Era a Gesù stesso, nascosto sotto le vesti angoscianti dei più poveri tra i poveri, che era diretto il suo servizio. Così poneva in rilievo il significato più profondo del servizio: un atto d'amore, fatto agli affamati, agli assetati, agli stranieri, a chi è nudo, malato, prigioniero (cfr. Mt 25, 34-36), viene fatto a Gesù stesso. Riconoscendolo, lo serviva con totale devozione, esprimendo la delicatezza del suo amore sponsale. Nel dono totale di sé a Dio e al prossimo trovava il suo più alto appagamento e viveva le qualità più nobili della sua femminilità. Desiderava essere un "segno dell'amore di Dio, della presenza di Dio, della compassione di Dio" e, in tal modo, ricordare a tutti il valore e la dignità di ogni figlio di Dio, "creato per amare ed essere amato". Era così che Madre Teresa «portava le anime a Dio e Dio alle anime, placando la sete di Cristo, soprattutto delle persone più bisognose, la cui visione di Dio era stata offuscata dalla sofferenza e dal dolore».

      La più Grande Povertà                                                                                           

    Amava ripetere che la più grande povertà è quella di essere indesiderati, di non avere nessuno che si prenda cura di te. Nelle ore più buie s’aggrappava con più tenacia alla preghiera davanti al Cristo presente nel Santissimo Sacramento, identificandosi sempre più con coloro che ogni giorno serviva e sperimentandone la pena e talora persino il rigetto.

    Siria - Lettera alle Famiglie

     Non dimentichiamo di Comunicare la Speranza                                             

    Ci aiuti ad essere anche noi messaggeri, portatori e missionari di Cristo, nostra speranza e nostra pace. Insieme alla durezza della cronaca non dimentichiamo di comunicare la speranza e la pace offerta da Gesù risorto che ha riconciliato il mondo con il dono totale di sé, non con gesti violenti e vendicativi. Le immagini che in questi giorni hanno fatto il giro del mondo e le continue tragiche notizie che provengono dal Medio Oriente interpellano il nostro cuore, la nostra intelligenza, la nostra fede. Per questo motivo, accogliendo la proposta del Papa per il 7 settembre: la giornata di preghiera e di digiuno per la pace in Siria, nel Medio Oriente e nel mondo, viviamo anche a casa nostra un gesto di digiuno e di preghiera.

      Cosa Significa Vivere sotto le Bombe…                                                           

    Raccomandiamo un pranzo cui partecipino anche nonni e anziani, raccontando ai ragazzi “cosa significa vivere sotto le bombe e nell’incertezza del domani e quali siano il senso del nostro pregare e digiunare e i motivi per cui vale la pena continuare ad abitare questa terra segnata da lutti e violenza". «Insieme, a tavola, pregate! – scrive Mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, in una lettera indirizzata ieri a tutte le famiglie per questa giornata speciale.

    Siria - Lettera alle Famiglie

     La Lettera alle Famiglie in preparazione al 7 Settembre                            

    Pregate per le famiglie della Siria, per i bambini che muoiono ogni giorno per l’odio e la fame, per i governanti chiamati a trovare soluzioni di pace e non violente… Ogni famiglia scelga il modo che più conosce per intercedere, ovvero per mettersi in mezzo tra il mistero del male che segna la nostra storia e il Dio della pace che la sana e la salva», affinché si possa ottenere il cessate-il–fuoco, avviare seri negoziati di pace, procurare assistenza umanitaria in modo imparziale a tutte le vittime del conflitto e incoraggiare la costruzione in Siria di una società inclusiva che protegga diritti di tutti i cittadini, compresi i cristiani e le altre minoranze. Intanto mobilitiamoci, affinché il grido della pace e della speranza si alzi forte anche qui, al Sacro Cuore ed in tutte le nostre parrocchie e famiglie. I consiglieri, i capigruppo, i catechisti e i coristi preparino entro stasera il programma per il 7 settembre, a meno che non l’abbiano già preparato.

      Nessuno di noi può far finta di nulla                                                                

    Nessuno di noi può far finta di nulla! Intanto vi invito di riempire questi giorni con la preghiera per ottenere la conversione del cuore dei potenti. Solo quattro giorni ci distanziano dal voto del Congresso americano… voto con il quale il Congresso è chiamato a deliberare sull’attacco degli Stati Uniti al governo siriano di Assad. Lo sappiamo: l’attacco è una reazione al terribile crimine contro innocenti che in Siria si è consumato lo scorso 21 agosto. Ma chi l'ha compiuto. Beh su questo Qui Europa tanto ha critto… Basta avere orecchie ed occhi… Il mondo è indignato. Tutti lo siamo, ma nulla ci autorizza a essere peggiori di coloro che condanniamo.

     La Guerra uccide tutti…                                                                                          

    La guerra uccide tutti: toglie la vita ai vinti e la dignità ai vincitori. La pace è un frutto che matura lentamente. L’albero che lo produce si chiama amore. Il terreno su cui cresce, accoglienza. Preghiamo allora, ogni giorno, fino al 9 settembre, perché Maria, madre dell’umanità, ottenga per la Siria e per il mondo la Pace. Maria, Regina della Pace, prega per la Siria, prega per il mondo, prega per noi.

    Padre Piotr Anzulewicz, Comunità Francescana, Catanzaro 

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    Mercoledì, Settembre 4th/ 2013

    – di Padre Piotr Anzulewicz – 

    Chiamati a guarire cacciando i demoni, Papa Francesco, Vangelo, Catanzaro, Giornata Mondiale di preghiera per la pace in Siria e nel mondo, Padre Piotr Anzulewicz, Siria, Damasco,  7 Settembre, Preghiera e Digiuno per la Pace, Siria, Satana, Mezze verità che irretiscono e fulminano, Mettersi alservizio 

    La Pace Comincia nel Nostro Cuore – Il Male

    non potrà mai sconfiggere Dio

    Papa Francesco – Occorre cambiare i nostri cuori

    attraverso Preghiera e Digiuno. Solo così potremo

    chiedere il Dono della vera Pace

    Siamo chiamati a guarire cacciando i demoni

     

    di Padre Piotr Anzulewicz

    Siria - Il Mondo si prepara per la Giornata Mondiale per la Pace

     Per mettersi al servizio…necessita…..                                                                 

    Catanzaro –  di Padre Piotr Anzulewicz – Mercoledì della 22a settimana del tempo ordinario. – A Palermo, Santa Rosalia († 1160), chiamata “Santuzza”, vergine, eremita sul monte Pellegrino. – A Viterbo, Santa Rosa († 1251), terziaria francescana (ieri sera, alla vigilia della ricorrenza della sua festa, per le vie del centro storico di Viterbo ha svilato la Macchina di Santa Rosa denominata "Fiore del Cielo", l'imponente costruzione trasportata a spalla da circa 100 volontari devoti di Santa Rosa). Tutte e due hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia delle loro rispettive città, nelle quali sono invocate come patrone principali. Nessuno di noi può mettersi al servizio degli altri, finché le malattie dello spirito continuano ad appesantire il nostro cammino. Lasciamo che il Signore imponga le sue mani su di noi e ci sollevi in alto. Lui ci accoglie non come un oggetto guasto o una macchina a cui sostituire un ingranaggio, ma nella nostra dignità di persona.

     Il Vero Servizio, oltre la Vanagloria                                                                      

    (Col 1,1-8   Sal 51   Lc 4,38-44) Le letture di oggi ci offrono l'immagine di una Cafarnao ormai conquistata dal "potere" e dalla personalità di Gesù e i suoi discepoli ne godono con Lui, ma lui non permette loro di fossilizzarsi in una situazione gradevole e piena di vantaggi, crogiolarsi, sentirsi fortunati e staccarci dal mondo. Vivere il discepolato significa infatti lasciarsi spingere dall’amore che fa rinunciare alle proprie gratificazioni personali, mettersi al servizio, servire, cioè amare, purché giunga a tutti la Parola che salva e che non può essere mai frenata dal nostro egoismo. Per questo occorre "uscire" senza fermarci e mettere radice nella carne per raccogliere i frutti e trasformare l'opera di Dio in povera vanagloria, cibo avariato per l'uomo vecchio. Così facendo stringeremmo una mortale alleanza con i demoni, astuti molto più di noi.

    Siria - Il Mondo si prepara per la Giornata Mondiale per la Pace

     Chiamati a guarire Scacciando i demoni                                                            

    La garanzia della guarigione del prossimo è il nostro andare più in là di lui, chiamadolo a seguire il Signore con noi. Niente ricompense, niente abbuffate affettive, ma solo l'obbedienza all'urgenza di salvare chi ci è stato affidato, sempre in un' "altra città".  "Per questo siamo stati mandati", per essere itineranti, "uscire" e andare verso chi ci aspetta "al calar del giorno", sulla soglia della disperazione, e portarlo a Cristo. Siamo "mandati", dalla casa all'ufficio, alla scuola, ovunque, a raccogliere il dolore e la morte e a "guarire" cacciando i demoni. Ovunque e sempre lottando contro di essi, restando profondamente uniti alla Chiesa, «senza lasciare il demonio parlare», assecondandolo con le sue mezze verità che irretiscono e fulminano. Non si entra in dialogo con lui, ma solo si "intima" a uscire. Quando si impossessa di un'anima, subito la colma di tristezza. "Ebbene che facciamo?" – si domandava ieri Papa Francesco, durante l’omelia a Santa Marta – "Andiamo al cinema, allo stadio o ci droghiamo per sfuggire la tristezza? No, guardiamo la febbre, l'accidia, la pigrizia, l'anoressia spirituale e "intimiamo" di uscire al demonio che vi si nasconde. Esso, infatti, «tante volte viene travestito da angelo di luce: a lui piace imitare Gesù e si fa buono, ci parla tranquillamente, come ha parlato a Gesù dopo il digiuno nel deserto. Abbiamo bisogno della saggezza del discernimento per conoscere quando è Gesù che ci dà la luce e quando è proprio il demonio, travestito da angelo di luce».

     La Fede non è una Questione Privata                                                                 

    Notiamo però che senza la "sinagoga"-comunità non vi può essere autentica e profonda guarigione. I discepoli, forti dell'esperienza vissuta nella sinagoga, possono pregare insieme per la suocera di Simone. Dopo aver scacciato il demonio che affligge la comunità, e averla purificata, Gesù si dirige a casa. Dalla sinagoga alla casa. Prima dell'intimità vi è la "bonifica" dell'ambiente. La fede, infatti, non è mai una questione privata. Troppo spesso si privilegia l'aspetto verticale e si dimentica quello orizzontaleLe fughe intimistiche senza il riscontro della comunità sono sempre malsane e precludono qualsiasi guarigione.

    Siria - Il Mondo si prepara per la Giornata Mondiale per la Pace

     La Pace Comincia nel Nostro Cuore                                                                   

    *In questo giorni tutta la Chiesa si mobilità per rispondere all’appello di Papa Francesco per la Giornata di Preghiera e di Digiuno, sabato prossimo, per chiedere a Dio il dono della pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero. Appello che ha raccolto immediatamente un gran numero di adesioni, tra credenti e non credenti. «Una giornata da dedicare alla pace nel mondo, ma – ha detto il Papa oggi, riprendendo, dopo la pausa estiva, gli incontri in Piazza S. Pietro per l’udienza generale del mercoledì – anche per la pace nei nostri cuori, perché la pace comincia nel cuore». Se non cambiano i cuori, difficilmente la guerra sarà superata e la pace potrà essere perseguita. Occorre cambiare i cuori propri attraverso la preghiera e il digiuno e implorare il cambiamento dei cuori di coloro che più resistono e più si trovano coinvolti in questa tragedia.  Di qui il suo appello: «Rinnovo l’invito a tutta la Chiesa a vivere intensamente questo giorno – ha detto il Papa nelle scorse ore –  e, sin d’ora, esprimo riconoscenza agli altri fratelli cristiani, ai fratelli delle altre religioni e agli uomini e donne di buona volontà che vorranno unirsi, nei luoghi e nei modi loro propri, a questo momento. Esorto in particolare – ha cntinuato Papa Francesco – i fedeli romani e i pellegrini a partecipare alla veglia di preghiera, qui, in Piazza S. Pietro alle ore 19.00, per invocare dal Signore il grande dono della pace. Si alzi forte in tutta la terra il grido della pace!».

     Il Male non potrà mai sconfiggere Gesù Cristo                                               

    Rivolgendosi ai fedeli giunti dal Medio Oriente, in particolare dall’Iraq, dalla Giordania e dall’Egitto, ha rivolto questa esortazione: «Unitevi sempre a Cristo edificando il suo Regno con la fraternità, la condivisione e le opere di misericordia. La fede è una forza potente capace di rendere il mondo più giusto e più bello! Siate una presenza della misericordia di Dio e testimoniate al mondo che le tribolazioni, le prove, le difficoltà, la violenza o il male non potranno mai sconfiggere Colui che ha sconfitto la morte: Gesù Cristo».

    Siria - Pace - Papa Francesco - Angelus - Padre Piotr

     In preparazione del 7 Settembre                                                                           

    Voglio sperare che la Parrocchia “Sacro Cuore” e le altre parrocchie d'Italia – come sta avvenendo nel mondo intero – con i rispettivi Consigli Pastorali Parrocchiali, i  capigruppo e i catechisti, stiano già elaborando le modalità di questo momento in adesione e in unità a quello in Piazza S. Pietro. A parte la preghiera personale, le modalità possono essere la possibilità della celebrazione eucaristica per la pace nel corso della giornata, una veglia di preghiera, una celebrazione più solenne dei primi Vespri, un’adorazione eucaristica prolungata o una liturgia penitenzialeSiamo liberati per liberare a nostra volta, per cacciare i demoni, per "chinarci" sull’altro, per scendere al livello del suo letto, perché possa "levarsi all'istante", risuscitare e tornare a "servire", ad amare, cioè a vivere. Continuano a prestare le nostre mani, i nostri occhi e i nostri cuori a Cristo, vero medico dei corpi e delle anime! Preghiamo per tutti i malati, specialmente per quelli più gravi, che non possono in alcun modo provvedere a se stessi, ma sono totalmente dipendenti dalle cure altrui: possa ciascuno di loro sperimentare, nella sollecitudine di chi gli è accanto, la potenza dell’amore di Dio e la ricchezza della sua grazia che ci salva. Maria, salute degli infermi, preghi per noi!

    Padre Piotr Anzulewicz, Comunità Francescana, Catanzaro 

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    Fatti Coraggio per Entrare dalla Porta Stretta – di Padre Piotr

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    Lunedì, Agosto 26th/ 2013 – di Padre Piotr Panzulewicz –   Angelus, Papa Francesco, Roma, Damasco, Vaticano, Guerra, Padre Piotr Panzulewicz, Gesù non esclude nessuno, Cristiani da Salotto, Non Basta essere cristiani da salotto, Vergine Maria, Porta del Cielo, chiediamo l’aiuto a Maria,  Dio non si merita ma si accoglie dentro, Chi Entrerà per la Porta Stretta, Diventare come un Bambino e Chiedere […]

    Siria – Il Piano NWO, l’Appello del Papa e il discorso di Assad, che i Media Occidentali Censurarono

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    Domenica, Settembre 1st/ 2013 Redazione Qui Europa  – Dichiarazione di Guerra di Obama – Discorso all'Angelus di Papa Francesco – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad   (Pronunciato a Damasco, Gennaio 2013) Cristiani, Bashar Al-Assad,  Discorso in Forma Integrale, Damasco, Teatro dell'Opera di Damasco, Desiderio di Pace, Terrorismo, Palestina, Primavera araba, Le False Primavere, Patria, Siria, Profughi, Martiri, Sicurezza delle frontiere, Ricostruzione della Siria, Interessi del Popolo Siriano, Luoghi […]

  • Il “Fratello” Obama e la Siria

    Il “Fratello” Obama e la Siria

    Martedì, Settembre 3rd/ 2013

    Sergio Basile, Angelo Iervolino e Redazione QE –

    Damasco, Bashar Al-Assad, Siria, Usa, Venti di Guerra, Cristiani in Siria, Giornata Mondiale di preghiera per la Siria, Barack Obama, Sergei Lavrov, Vladimir Putin, Francois Hollande, Eliseo, Casa Bianca, Fratelli Musulmani, Morsi, Egitto, Mario Mauro, Emma Binino, Enrico Letta, Papa Francesco, Giornata Mondiale di preghiera per la pace in Siria, Terza Guerra Mondiale, Angelus, Skull and Bones, massoneria, Rasmussen, NATO, John Kerry 

     

    Il "Fratello" Obama e la Siria 

    Ecco perchè Obama vuole la Guerra in Siria!

    Le posizioni del Mondo in attesa delle decisioni

    di ONU, Usa e Francia

    – El Cairo – Aperture dall'Egitto: rivedere in positivo 

      i rapporti con Damasco interrotti dai 

      Fratelli Musulmani di Morsi.

    – Putin invia una seconda nave-spia al largo della Siria

     

    S. Basile, A. Iervolino e Redazione QE 

    Barack Obama - Fratelli Musulmani - Siria

     Le ragioni di Assad a "Le Figarò" e le Strategie di Usa e Francia                

    Damasco, Roma, Washington, Mosca, Parigi – Ma in queste ore, nel Mediterraneo, ci sono più navi da crociera o da guerra? Beh la domanda non è così scontata, visto il drammatico evolversi della "questione siriana", con Francia e Usa sul piede di guerra, anche se per il momento in "pausa di riflessione forzata". Nelle ultime ore Bashar Al-Assad, tuttavia, è tornato a difendere la causa della Siria sovrana e libera, rispondendo per le rime ai primi inquilini di casa Bianca ed Eliseo dalle colonne di "Le Figaro". "Abbiamo sfidato gli Stati Uniti e la Francia a portare una sola prova. Obama e Hollande ne sono stati incapaci, anche davanti ai loro popoli. Chiunque operi contro gli interessi della Siria e dei suoi cittadini – ha proseguito Assad – è un nemico. Il popolo francese non è nostro nemico – ha poi precisato – ma la politica del suo Stato è ostile al popolo siriano. Nella misura in cui la politica dello Stato francese è ostile al popolo siriano, questo Stato sarà suo nemico. Questa ostilità finirà quando lo Stato francese cambierà politica. Ci saranno ripercussioni, ovviamente negative, sugli interessi della Francia. In caso di attacco militare contro la Siria – ha concluso – non bisogna solo parlare della risposta siriana, ma anche di ciò che potrebbe succedere dopo il primo bombardamento. Ora, nessuno può sapere cosa succederà. Tutti perderanno il controllo della situazione quando la polveriera esploderà. Il caos e l'estremismo si espanderanno. Esiste il rischio di una guerra regionale" (Fonte Le Figaro). Vanno comunque ribaditi due elementi: 1) il fatto che Il governo francese (filo-sionista e grande "amico" di Israele) vuole un intervento in Siria e – a quanto pare – non vuole attendere troppo: in merito va detto che – a quanto pare – non ci sarà un voto al parlamento francese, ma un semplice dibattito, atteso per domani mercoledì 4 settembre; 2) il fatto che a Washington, come detto in apertura – specie dopo l'accorato invito alla pace di Domenica di Papa Francesco (vedi allegato) lo scalpitante Obama – ai minimi storici nei sondaggi sul gradimento interno – deve vedersela con una l’opinione pubblica Usa esasperata e in grandissima parte assolutamente contraria all'ennesimo atto di forza imperialistico della Casa Bianca, forte delle precedenti ed acclarate follie di Bush Junior e Senior nel teatro mediorientale. Il tutto in attesa dell'eventuale (si auspica di no) via libera del Congresso del prossimo 9 settembre. Ad alimentare lo stallo anche la Lega Araba: dalla riunione del Cairo è uscito un nulla di fatto.

    Syria Obama - Siria Obama solo contro tutti

     Le Repliche da Roma e El Cairo                                                                            

    Vanno comunque registrate aperture verso Assad dal governo egiziano. Sempre al Cairo, infatti, il ministro degli Esteri egiziano Nabil Fahmi ha espresso la necessità del'Egitto di ricucire i rapporti con Assad, interrotti ingiustificatamente e bruscamente dal "Fratello Musulmano" (poi deposto) Mahammed Morsi. Pertanto, ha dichiarato Fahmi, "Il governo provvisorio rivedrà (in positivo) i rapporti con Damasco per rilanciare Ginevra 2". Il Italia, Mario Mauro – Ministro della Difesa – ha accolto con favore la "pausa di riflessione" dell'asse anglo-franco-statunitense commentando: "gli interventi finalizzati a ottenere la pace sono la strada maestra, perché attraverso il tempo di contenimento dei conflitti la pace venga raggiunta. Quando possono scatenare rimedi peggiori del male, vanno compresi e quindi impediti. Il caso Siria a quale delle due categorie appartiene? Credo che la pausa di riflessione che i parlamenti britannico, quello francese e il congresso americano si sono presi voglia definire esattamente questo (…) Per trovare una soluzione alla questione siriana la cosiddetta Ginevra 2 – ha infine aggiunto Mauro – deve essere vista come una tappa indispensabile''. Ciò è avvenuto contestualmente alla smentita (per bocca della Bonino) che a Roma sia in programma una prossima riunione del (discusso) Gruppo Amici della Siria. Anche se Enrico Letta, in merito, ha replicato con un inaspettato e indecfrabile "vedremo". (Fonte ANSA).

    Discorso Assad censurato dai media Italiani

      Può un leader moderato e pacifico diventare una belva sanguinaria?   

    Poco prima di queste ultime dichiarazioni il viceministro degli esteri siriano Faysal Al-Mikdad aveva risposto seccamente al teorema occidentale che vorrebbe il Presidente Assad essersi trasformato come per magia da leader equilibrato (e capace di fare della Siria l'oasi di pace per eccellenza del Medioriente) in una belva assetata di sangue. Ma – guardando le centinaia di foto che spopolano su facebook – una domanda nasce spontanea: da quando in qua le belve umane sono osannate e salutate da folle chilometriche con bandieroni nazional-popolari da guinnes dei primati? Beh mai! E chi dice il contrario o ha bevuto, o è in mala fede. "Armi chimiche usate in Siria contro i civili? Sì, ma dagli emissari dei servizi segreti statunitensi e occidentali che, Francia in testa, partecipano a un complotto neo-colonialista, fomentato nell’ombra da Israele contro i popoli arabi". E’ quando ha ribadito un seccato ma composto Al-Mikdad ai microfoni della mittente europea "Euronews", contestando la pretestuosa e fantasiosa ricostruzione del "solito" Segretario di Stato americano John Kerry.

    Raid Israeliani in Siria

      NATO – La sconcertante e paradossale "Sicurezza di Rasmussen"          

    Sempre ambigua ed allineata su posizioni interventiste la NATO (d'altronde non poteva essere altrimenti): l'organizzazione atlantista vorrebbe infatti (parole del segretario generale Rasmussen"una risposta internazionale e unitaria contro il regime di Bashar al Assad anche per dissuadere i dittatori di tutto il mondo dall’uso di armi chimiche. Non sono solo convinto che sia stato perpetrato un attacco chimico ma anche che il regime sirianjo ne sia responsabile”. Ma – ci chiediamo – chi da a Rasmussen (come d'altronde ai media di regime italiani) tanta sicurezza, visto che le prove ed i video finora passati in rassegna ed analizzati provano esattamente il contrario. Il tentativo di incastrare Assad è palese! Non trovate?

    Putin

      Putin invia una seconda nave da ricognizione verso la Siria                      

    Sulla sponda opposta Vladimir Putin (il primo alleato e sostenitore della Siria) come noto ha inviato verso le coste del martoriato paese una nave da ricognizione – la seconda – per monitorare e raccogliere informazioni nell’area del  possibile (ma non auspicabile) conflitto in fase di stallo (Fonte Agenzia Interfax). Così ha commentato nelle ultime ore la situazione il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov: "nessuna prova concreta contro Assad e troppe incongruenzeCi sono troppi punti oscuri”.

    Barack Obama - Fratelli Musulmani - Siria

      Chi è il frettoloso Barack Obama?                                                                       

    Alla luce di ciò la fretta (malcelata) di Usa e alleati davvero non trova alcuna giustificazione. Ma forse per capire meglio la faccenda (oltre ad analizzare i circa mille articoli dedicati fino ad ora alla Siria dall'Osservatorio Nazionale indipendente "Qui Europa" – vedi archivio pubblico nel sito www.quieuropa.it) la risposta alla smania bellica dei signori della guerra potrebbe trovarsi proprio all'interno della Stanza Ovale. Tra i suoi misteriosi cassetti. Allora ci chiediamo: chi è Barack Obama? O meglio: chi è Barack Hussein Obama II? Egli nasce il 4 agosto 1961 al Kapi'olani Medical Center for Women & Children di Honolulu (Fonte Wikipedia), nelle Hawaii, da madre statunitense – Stanley Ann Dunham (1942–1995), nata a Wichita (Kansas), da una famiglia di origini inglesi e tedesche – e da padre keniota di etnia Luo – Barack Obama Sr. (1936-1982), nato a Nyang'oma Kogelo, nella Provincia di Nyanza, di religione – pare – Musulmana. L'inquieto Barack Hussein Obama II, scrive sul suo utilizzo di marijuana e cocaina durante la sua adolescenza per – dice – "spingere le domande su chi ero fuori dalla mia testa”. Il 3 giugno 2009 gli viene assegnato il Collare dell'Ordine del re Abd al-Aziz (Arabia Saudita). Esso viene concesso a residenti e non dell'Arabia Saudita che si siano distinti largamente nei confronti del regno o per grandi meriti di coraggio (???). Medaglia di II classe dell'Ordine. Nel 1971 l'introduzione degli ordini cavallereschi venne approvata da un regio decreto ed il primo di essi a venire fondato fu il Gran Collare di Badr. Dal nome della Battaglia di Badr, prima battaglia vinta dall'Islam. beh inquietante! Non trovate? Il 9 ottobre 2009 il Comitato di Oslo (come visto controllato politicamente direttamente dalla Casa Bianca e/o sue pertinenze – Vedi articoli in allegato) gli conferisce un discusso e "strategico" Premio Nobel per la Pace. Da un riassunto della biografia di Obama si capisce in modo chiaro e netto come egli abbia forti legami col mondo Musulmano e in particolare con l’Arabia Saudita. Ma anche col sionismo ebraico (ovviamente): non dimentichiamo l'ultima recente ossequiosa visita in Israele sulla tomba di Theodor Herzl: fondatore del sionismo moderno. Un presidente americano sionista e nel contempo cavaliere di un ordine saudita? Ordine che sembrerebbe essere di chiara matrice massonica. Anche il fratello del presidente Malik Obama, sarebbe legato con la Fratellanza musulmana, l'organizzazione del deposto Mohammed Morsi.

    Barack Obama - Fratelli Musulmani - Siria

     Il "Fratello" Barack                                                                                                    

    Ciò spiegherebbe dunque l'ostilità manifestata contro i tentativi di ristabilire l'ordine a El Cairo da parte dell'attuale governo provvisorio e il sostegno ai fratelli Musulmani in Siria e Medioriente. Ma al di là di ciò, a monte vi è ovviamente l'architrave primario dell'intera costruzione bellica mondiale, cioè il Piano sionista/illuminato per la realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale: un unico impero ancor più vasto del Commonwealth, che vorrebbe la creazione di un governo globale unico sotto il controllo di Usa e Israele. Un piano che – tra l'altro – ebraismo sionista a parte sembra andare a nozze con le frange più estreme dell'islam (specie quello sunnita). Ma le soprese non finiscono: Malik Obama, infatti, sarebbe anche il supervisore di un'importante quota di investimenti finanziari internazionali che fanno capo ai Fratelli Musulmani. A rivelarlo  alla TV pubblica egiziana è stato di recente Tahani al-Gebali (magistrato e attuale Vice Presidente della Suprema Corte Costituzionale dell'Egitto): "gradirei informare il popolo americano, che il fratello del loro presidente, Barack Obama, è uno degli architetti dei maggiori investimenti dellaFratellanza musulmanaNoi difenderemo a spada tratta la legge – ha continuato – e gli americani non ci potranno fermare. Per questo – ha concluso – dobbiamo aprire un'indagine e avviare un dibattito in aula".  Numerose sono state le proposte di impeachment avanzate contro il presidente USA. Ma Barack Hussein potrebbe essere (come la stragrande maggioranza dei suoi predecessori: ormai non è un mistero davvero per nessuno) anche membro della Skull and Bones/Società del Teschio e delle Ossa, già Fratellanza della Morte, una delle logge massoniche più potenti del mondo, legata – tra l'altro – al Bildeberg Club ed alle altre organizzazioni mondialiste: Trilateral, ecc… Come d'altronde sono stati membri della S&B i fratelli guerrafondai Bush.

    S.Basile, A. Iervolino e Redazione QE (Copyright © 2013 Qui Europa)
     

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      Video e Articoli – Per Capire e non Dimenticare!                                                                       

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    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedi, di Sergio Basile –  Unione europea / Oslo / Norvegia / Premio Nobel / Esteri / Europa / Siria / Libia / Greddafi / Bani Walid / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Siria / Barack […]

    Siria – La Nazione Abbraccia Assad. ​Le strategie di Uk, Russia ed Egitto

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    Mercoledì, Agosto 28th/ 2013 – Redazione Qui Europa –   Siria, Damasco, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA, Francia, Regno Unito, Israele, Walid Muallem, Stretto di Suez, Cameron, Parlamento Inglese, NATO, Qatar, Risoluzione ONU, Cina, Muro Russo  Siria – La Nazione Abbraccia Assad. Le strategie di Uk, Russia ed Egitto Il Ministro degli Esteri Siriano: "Israele e […]

    Siria – Appello per la Pace, Contro i Signori del Male

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    Mercoledì, Agosto 28th/ 2013 – Redazione Qui Europa –   Siria, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA, Nuovo Ordine Mondiale, Francia, Regno Unito, Signori del Male, Crimini contro l'umanità, Nazismo e Comunismo  Siria – Appello per la Pace, Contro i Signori del Male L'Attacco alla Siria? Un Crimine Contro l'Umanità degno di Nazismo e Comunismo USA, UK, […]

    Siria – Putin Smaschera il Piano del NWO. 2a Parte

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  • Siria – Il Piano NWO, l’Appello del Papa e il discorso di Assad, che i Media  Occidentali Censurarono

    Siria – Il Piano NWO, l’Appello del Papa e il discorso di Assad, che i Media Occidentali Censurarono

    Domenica, Settembre 1st/ 2013

    Redazione Qui Europa 

    – Dichiarazione di Guerra di Obama

    – Discorso all'Angelus di Papa Francesco

    – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad

      (Pronunciato a Damasco, Gennaio 2013)

    Cristiani, Bashar Al-Assad,  Discorso in Forma Integrale, Damasco, Teatro dell'Opera di Damasco, Desiderio di Pace, Terrorismo, Palestina, Primavera araba, Le False Primavere, Patria, Siria, Profughi, Martiri, Sicurezza delle frontiere, Ricostruzione della Siria, Interessi del Popolo Siriano, Luoghi comuni sulle primavere arabe, Lotta comune al Terrorismo, Dialogo e Sovranità Popolare, Patria prima di tutto, Sangue dei Martiri, Donne in lutto, Alture del Golan, Collaborazione, Comunità Internazionale, Dio è al nostro fianco, Papa Francesco, Angelus, Pace bene di tutta l'Umanità 

     

    Siria – Il Piano NWO, l'Appello del Papa 

    e il discorso di Assad, che i Media

    Occidentali Censurarono 

    Barack dichiara Guerra, Francesco chiede Pace.

    Il Papa indice per il 7 Settembre una giornata

    mondiale di digiuno e preghiera per la Siria

    e per la Pace nel Mondo.

    – Il vero volto della Siria e il desiderio della Pace

      che i falsi profeti dell'imperialismo Occidentale

      e del Terrorismo non cercano 

    – I Luoghi comuni sulle "False Primavere Arabe"

      fomentate dai signori della Guerra

    I Punti del Piano di Pace di Assad ignorato

     

    Redazione Qui Europa

    Papa Francesco - Angelus - Barack Obama - Syria

     Il Discorso del Papa – Giornata Mondiale di Preghiera e digiuno              

    Damasco, Roma, Washington – Solo le 12,15 di Domenica 1° Settembre 2013. Papa Francesco si è appena affacciato su Piazza San Pietro per l'Angelus. Come al solito c'è un bagno di folla ad attenderlo. Ma oggi più che mai! Tutti restano come sospesi in trepidante attesa. In attesa cioè di ascoltare una parolina magica di 4 lettere… PACE. E Francesco non delude le attese! Un discorso (più che un semplice Angelus domenicale) destinato ad entrare nella storia e dedicato interamente alla Siria e alla Pace nel mondo, in queste ore di sconcerto mondiale e febbrile attesa per la deriva franco-statunitense sulla Siria. "In questi giorni – ha esordito il Papa – il mio cuore è profondamente ferito per ciò che sta accadendo in Siria e per i drammatici sviluppi… Mai più la guerra! La Guerra chiama la Guerra! (…) Ascoltate la vostra coscienza, un giorno verrà il giudizio di Dio sulle nostre azioni.. ed anche un giudizio della storia al quale non si può sfuggire (…) Mi unisco al grido del mondo, un grido di Pace! (…) Per questo ho deciso di indire per tutta la Chiesa il 7 settembre prossimo, vigilia della ricorrenza della Natività di Maria Regina della Pace, una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, nel Medio Oriente e nel mondo intero. Non è mai l'uso della violenza che porta la pace – ha proseguito il Papa – la guerra chiama guerra, la violenza chiama violenza. Con tutta la mia forza  chiedo alle parti in conflitto di ascoltare la voce della propria coscienza, di non chiudersi nei propri interessi ma di guardare all'altro come a un fratello e di intraprendere con coraggio e con decisione la via dell'incontro e del negoziato … per il bene di tutta la popolazione siriana" (…). L'invito del Papa – che ha ricordato l'ultima "strage chimica" in Siria – non è solo per i cattolici, ma per tutti i cristiani, i credenti delle altre religioni e "per tutti gli uomini di buona volontà". L'appuntamento dato dal Papa è per il 7 settembre (ore 19,00) in Piazza San Pietro. Ma l'invito a pregare e digiunare è rivolto a tutti i fedeli delle parrocchie e diocesi del mondo. Anzi a tutto il mondo!

    Papa Francesco - Angelus - Barack Obama - Syria

     Il Mondo chiede Pace per la Siria                                                                          

    Questo drammatico ed accorato appello del Pontefice giunge – come noto – a poche ore dalla sostanziale  sconcertante dichiarazione di guerra del "Nobel per la Pace" Barack Obama alla pacifica Siria (l'ordine c'è, manca solo il formale ok del Congresso). Ma – come solennemente ribadito da Papa Francesco – il mondo chiede Pace. In ogni  angolo della Terra in milioni stanno manifestando contro la guerra in Siria ed ogni tipo di intervento bellico. Anche dinnanzi all'edificio simbolo dell'impero: la Casa Bianca. Cosa avvenuta anche mentre Obama pronunciava il suo discusso discorso (vedi video). Una corposa mobilitazione pacifica anche a Londra, dove nelle scorse ore un corteo di circa 2 mila persone ha sfilato con bandiere siriane e striscioni con slogan pro-Siria e anti-Obama. Molti i parallelismi, sia con la Libia che con la guerra criminale voluta da Bush contro Saddam Hussein (allora, ricorderete, dipinto come un mostro fino al suo assassinio) e il popolo iracheno. Una guerra scatenata sulla base di pretestuosi sospetti mai confermati su presunte armi di distruzione di massa mai trovate. Una scusa orribile ed infamante che provocò – complice l'immobilismo ONU – una carneficina che ancora oggi è fonte di morte e caos. Ma contro la guerra in Siria e la disarmante decisione del "reuccio dell'Eliseo" di appoggiare il progetto sionista di dominio mondiale, dimostrazioni imponenti si stanno svolgendo anche a Parigi. Idem in Turchia. Così ha commentato la notizia dell'attacco USA un manifestante: “Non siamo stupidi. Io ho lavorato in Iraq per due anni e mezzo. Dicevano che c’erano armi nucleari, poi hanno dovuto chiedere scusa. Intanto la gente continua a morire. E adesso vorrebbero fare lo stesso in Siria”.

    Qui Europa –  obama syria white house 

     Il Piano del NWO e il Discorso di Obama                                                              

    Ma ormai il piano è chiarissimo. Il Nuovo Ordine Mondiale non è più "cosa da complottisti" (come molti falsi intellettuali hanno sostenuto in questi anni, gettando discredito su quanti osavano denunciare il sistema in maniera chiara e trasparente) ma "cosa comune". Da un secolo a questa parte dozzine e dozzine di attacchi a paesi pacifici ed inermi, dozzine di "missioni di Pace" a nascondere un piano imperialistico di dominio globale. Lo stesso Obama nel suo discorso di ieri sera ha ammesso che gli Usa hanno permesso l'instaurazione di un "Nuovo Ordine"… giocando con le parole e lanciando messaggi tra le righe ben precisi (come nel suo stile – vedi video in allegato) che solo i profondi conoscitori della tematica mondialista hanno potuto cogliere fin da subito…

    Assad Censurato

     Il Piano di Pace di Assad che l'Occidente Imperialista censurò                  

    Dunque – in tal paradossale contesto – ci sembra opportuno riproporvi di seguito il discorso pronunciaro dal Presidente Siriano Bashar Al-Assad, a Damasco, in data 6 Gennaio 2013. Un discorso che (a differenza di quello di Obama: chissa perchè…) fu completamente censurato dai media italiani e dalla stragrande maggioranza dei media occidentali mondialisti. Un discorso – come potrete constatare voi stessi – diametralmente opposto a quello pronunciato da Obama, considerabile (quest'ultimo, a differenza del primo) un vero e proprio "manifesto" al Nuovo Ordine Mondiale. Da allora numerosi furono i tentativi di discreditare la Siria e il suo legittimo governo. Decine di migliaia i morti e centinaia le chiese distrutte. Embarghi, violenze e morte. Ma il Piano di Pace di Assad – un capolavoro di pacifica diplomazia e raro spirito patriottico accolto benevolmente da molti paesi, Russia in testa – che l'Occidente censurò è qui dinnanzi a noi. Basta avere gli occhi per vedere e un pò di pazienza per leggere. Fatelo! Ve lo consigliamo vivamente!

    Qui Europa – 6 GENNAIO 2013 – DISCORSO DI ASSAD ALLA NAZIONE
    – GRAN PARTE DEI MEDIA OCCIDENTALI (SPECIE I TG ITALIANI) LO CENSURARONO COMPLETAMENTE

      BOLLANDOLO SOMMARIAMENTE COME "INACCETTABILE" (GIUDICATE VOI)

     –http://www.youtube.com/watch?v=v5aRN0mGNfQ

    Discorso Assad censurato dai media Italiani

      6 Gennaio 2013 – Assad's Speech                                                                        

    Damasco – Discorso in forma integrale pronunciato da Assad in data 6 Gennaio 2013 – (articolo di "Qui Europa" pubblicato in data Venerdì, 11 gennaio 2013 – vedi allegato) – Il presidente Bashar Al-Assad Domenica ha pronunciato il suo atteso discorso alla Nazione presso il Teatro dell'Opera di Damasco, in cui ha toccato i punti più critici dei più recenti sviluppi della questione siriana. Ciò in una prospettiva di pace e riconciliazione, ma ponendo innanzi a tutto il rispetto della sovranità nazionale del Paese e gli interessi del popolo siriano. Riportiamo di seguito il testo integrale. Un discoso, tuttavia, passato completamente inosservato all'attenzione della maggior parte dei media di regime occidentali, i quali – senza analizzarne i passi più salienti e alti dello stesso – si sono limitati a giudicarlo in maniera sommaria, bocciandolo – probabilmente senza neppure averlo letto o ascoltato – in maniera inspiegabile ed irriguardosa. Tipico sintomo, questo, di una profonda disonestà intellettuale. Disonestà che caratterizza ormai, in maniera pressocché sistematica, tutti i "media di regime" allineati al piano neocolonialistico occidentale. Al fine di poter apprezzare i punti più alti e condivisibili dell'intervento del Presidente Bashar Al-Assad, i contenuti morali e civili più profondi del discorso, l'Osservatorio Nazionale sulle Politiche dell'Ue "Qui Europa" ha deciso di tradurlo per voi dall'inglese in lingua italiana, affinché lo scrito non resti per molti lettera morta, ma possa aiutarci a capire davvero cosa sta accadendo nella martoriata terra di Siria: terra considerata – assieme alla Palestina – come la culla del Cristianesimo.

    Assad Censurato

     Il Discoso di Bashar Al-Assad  Censurato dall'Occidente                             

    "Ministri, capi e membri delle direzioni delle organizzazioni popolari e dei sindacati, Sorelle e fratelli, Oggi guardo i vostri volti e i volti della gente del nostro Paese segnati dal dolore. Guardo negli occhi dei bambini della Siria e vedo l'innocenza rubata;  non vedo giocattoli che inducono al sorriso i loro volti. Guardo le mani delle persone anziane aprirsi alla preghiera, chiedendo sicurezza per figli e nipoti. Ci incontriamo oggi con sofferenza per fare il punto sulla situazione della terra siriana, una situazione che non lascia spazio alla gioia in alcun angolo della Patria. Sicurezza e protezione sono scomparsi dalle strade del Paese e nei vicoli. Ci incontriamo oggi e ci sono madri che hanno perso i loro figli; famiglie che hanno perso i loro padri; bambini che sono diventati orfani e fratelli che sono stati separati gli uni dagli altri. Molte le persone martirizzate, costrette alla fuga e sottratti alle famiglie.
     
     Il dolore incombe come una nuvola scura sopra il Paese                             
     
    Se il dolore incombe come una nuvola scura sopra il Paese, la sublimità del nostro spirito (speranza) non è sufficiente a compensare la perdita di persone care o a ripristinare la sicurezza e la pace; a garantire le forniture di pane, acqua, carburante e medicine a livello nazionale. Fuori dal grembo del dolore dovrebbe essere generata la speranza, e dal profondo della sofferenza dovrebbero maturare le soluzioni. Ma come la nube oscura la luce del sole, nascondendo il cielo, così essa porta nella sua pioggia strati di purezza e speranza per il futuro. Questi sentimenti di angoscia, tristezza, determinazione, costituiscono fonte di un'energia enorme. Un'energia tuttavia insufficiente a far riemergere la Siria, se essa non sarà trasformata in una mobilitazione pacifica globale, in una campagna senza precedenti. Questo processo/mobilitazione nazionale è il balsamo per le profonde ferite che hanno afflitto la nostra società e stavano per dividerla.  Essa rappresenta l'unica strada in grado di preservare la Siria geograficamente e renderla più forte politicamente.
     
    Siria, Attacco alla Patria
     
     Un attacco lanciato contro la Patria                                                 
     
    Ogni cittadino è responsabile ed è in grado di fornire qualcosa anche se la sua azione è limitata. La Patria è di tutti, tutti la difendono, ciascuno secondo le proprie capacità e le proprie possibilità. Le idee sono forme di difesa; le posizioni sono forme di difesa; la costruzione è una forma di difesa e di tutela delle proprietà e delle persone. Dal momento che l'attacco è lanciato contro la Patria (e verso tutti gli abitanti ed i propri mezzi materiali) l'essere passivi – in attesa che il tempo o gli altri risolvano i nostri problemi – è un modo per spingere il Paese verso l'abisso. Non contribuire a dare soluzioni è un modo per bloccare ogni progresso verso la Pace ed il superamento delle odierne difficoltà.
     
     Un conflitto tra la Patria e i suoi nemici                                          
     
    Molti sono caduti nella trappola che tende a rappresentare la situazione attuale come un conflitto tra un governo e un'opposizione, rimanendo neutrasli alla disputa.  Di conseguenza è nostro dovere – di tutti – riproporre chiaramente all'esterno la nostra visione delle cose. Il conflitto è quello tra la Patria e i suoi nemici, tra il popolo e gli assassini, tra il pane dei cittadini, l'acqua e il calore – da un lato – e quelli che cercano di privarli di tutto, dall'altro. E' unconflitto mirante a creare e diffondere uno stato di paura e panico nella vita delle persone.
     
    Siria
     
     Hanno ucciso gli Innocenti per uccidere la Luce                          
     
    Hanno ucciso i civili e gli innocenti per uccidere la luce e la luminosità nel nostro Paese. Hanno assassinato persone qualificate e distinte, al fine di diffondere dubbi e contraddizioni. Hanno sabotato le infrastrutture costruite con i soldi della gente per far si che la sofferenza potesse pervadere la nostra vita. I bambini  sono stati privati ​​delle loro scuole;  devastato il futuro del Paese sotto un velo di ignoranza. Hanno tagliato le forniture di energia, le linee di comunicazione e di consumo di carburante, lasciando gli anziani e i bambini a soffrire il freddo senza medicine a conferma della loro ferocia. Hanno distrutto silos di grano e derubato le scorte di grano e farina, per indure i cittadini a sognare un pezzo di Pane e per far morire di fame la gente. Quindi, questo è un conflitto per il potere!? Si tratta di una lotta per il potere, o si tratta di vendetta contro il popolo siriano, che non ha dato a quegli assassini e terroristi la parola chiave per smembrare la Siria e la sua società? Essi sono inemici del popolo, e i nemici del popolo sono i nemici di Dio e nemici di Dio saranno bruciati dal fuoco dell'inferno, il Giorno del Giudizio.
     
     Hanno cercato di fomentare una falsa rivoluzione                        
     
    All'inizio volevano fomentare una falsa rivoluzione, ma il popolo siriano si è ribellato contro di loro; poi hanno cercato di imporsi di nascosto attraverso il denaroi media e la loro manovalanza, e quando non sono riusciti nell'intento hanno puntato l'attenzione sulla "Seconda fase del piano": verso una sorta di finta rivoluzione pacifica, spingendo per un uso palese delle armi che invero già stavano usando in maniera occulta e celata. Ciò intensificando i loro tentativi protesi ad occupare alcune città e ad attaccare altre città. La loro brutalità non intimidisce il nostro popolo, grazie alla nostra consapevolezza e fermezza, così la nostra gente li ha respinti e ha svelato le loro bugie. Perciò hanno deciso di vendicarsi sul popolo attraverso ladiffusione del terrorismo sistematico ed in maniera indiscriminata.
     
    Syria e NWO
     
     Una rivoluzione non è contro gli interessi di un popolo             
     
    La chiamano "Rivoluzione", ma in realtà ciò non ha nulla a che fare con una rivoluzione. Una rivoluzione ha bisogno di pensatori. Una rivoluzione è costruita sul pensiero. Dove sono i loro pensatori? Una rivoluzione ha bisogno di leader. Chi è il leader? Le rivoluzioni sono costruite sulla scienza e il pensiero,  non sull'ignoranza; sul progresso, non sul regresso sociale ed economico; sulla diffusione della luce, e non sul taglio delle linee elettriche. Una rivoluzione è fatta solitamente dal popolo, e non mediante l'ingresso nel Paese di mercenari stranieri, ed attraverso tecniche di convincimento di questi ultimi nei confronti del popolo per indurli a ribellarsi. Una rivoluzione è nell'interesse delle persone non contro gli interessi del popolo. Si tratta di una rivoluzione? Sono questi rivoluzionari? Si tratta di una banda di criminali!
     
     Il pensiero Takfiri è estraneo al nostro Paese                                
     
    I Takfiri stavano agendo nelle retrovie attraverso attentati e uccisioni di massa, lasciando le bande armate in prima linea, ma l'unità del popolo siriano e dell'esercito li ha costretti a spostarsi a combattere in prima linea, dove hanno preso il timone di una nave di sangue, causando uccisioni e mutilazioni. Siccomeil pensiero takfiri è estraneo al nostro Paese, hanno dovuto importarlo dall'estero per mezzo di terroristi. Così è stato per i terroristi takfiri – membri di Al Qaeda che si fanno chiamare jihadisti in streaming da tutto il mondo – per il comando delle operazioni di combattimento a terra. Gli uomini armati hanno perpetrato sequestri di persona, saccheggi e sabotaggi, al fine di indurre i cittadini a servire i criminali takfiri che parlano solo il linguaggio della macellazione e dello scempio. Stiamo combattendo contro questi soggetti –  la maggior parte dei quali non sono Siriani – e questi luoghi comuni che fanno rientrare nel termine di "Jihad"ma nulla può essere più lontano dalla Jihad e l'Islam.
     
    Terroristi in Siria
     
     Terra di Jihad – Terroristi vicini ad Al-Qaeda favoriti dall'Occidente       
     
    La maggior parte di loro sono terroristi vicini al pensiero di Al-Qaeda, e credo che la maggior parte di voi sa come questo tipo di terrorismo è stato favorito tre decenni fa in Afghanistan da parte dell'Occidente ed attraverso i finanziamenti arabi. Successivamente la missione di questi terroristi si è conclusa con la disintegrazione dell'Unione Sovietica. Con  l'abbandono dell'Afghanistan da parte dei Russi, il terrorismo si è scatenato e ha iniziato a colpire in tutto il mondo arabo, il mondo islamico e poi si è spostato verso l'Occidente. Hanno cercato di sbarazzarsi di esso attraverso la guerra in Afghanistan e in seguito della guerra in Iraq, ma il terrorismo è stato inflessibile e pervasivo e ha iniziato a infiltrarsi nelle società occidentali. Quindi, gli eventi nel mondo arabo – in particolare quelli in Siria –  hanno rappresentato per le potenze occidentali, la possibilità di trasferire il ​​maggior numero possibile di terroristi  in Siria, per trasformare il Paese in terra di Jihad e permettere l'indebolimento della Siria.
     
     La maggior parte dei terroristi è venuta in Siria                             
     
    Un'organizzazione specializzata nel terrorismo un mese fa ha diffuso un rapporto sulla diminuzione degli atti terroristici in generale, ed in particolare in Medio Oriente e in Asia: rapporto vero, poiché la maggior parte dei terroristi è venuto a Siria da questi paesi e alcuni addirittura vengono da Paesi occidentali. Tali infiltrazioni di terroristi in ogni comunità è una minaccia per la sicurezza, ma è possibile vincere quando abbiamo la volontà di farlo. Un elemento ancora più pericoloso  è rappresentato da una infiltrazione sociale e intellettuale. Il pericolo maggiore si ha quando questo tipo di pensiero si infiltra in una società, deformandola. La Siria, così come la conosciamo, non ci sarà, non (necessariamente) geograficamente parlando, ma la Siria come società si. Questo pensiero oggi incita alla distruzione della geografia del Paese, mediante il "concetto politico" di una società che lo invade. Si tratta di una grande responsabilità, e dobbiamo aiutarci l'un l'altro.
     
    Terrore in Siria
     
      Paesi che cercano un posto in una storia che non hanno                           
     
    La crisi ha altre dimensioni, non solo quelle interne, come è apparso chiaro a tutti coloro che vogliono vedere. A livello regionale ci sono partiti che cercano di dividere la Siria, altri a indebolirla, e alcuni partiti stanno supportando i criminali con fondi e armi, mentre altri stanno fornendo loro assistenza e formazione. Non siamo sorpresi di quello che alcuni paesi vicini hanno fatto per indebolire e controllare il popolo siriano. Non ci meravigliamo dei paesi che cercano un posto in una "storia che non hanno". La storia si sta scrivendo con il sangue di Siriani innocenti, ma la Siria è fatta da persone forti, che non dimenticano.
     
     La Siria è sempre stato un Paese Libero e Sovrano                                        
     
    La Siria è sempre stata, e resterà, un paese libero e sovrano che non accetta ingerenzeCiò ha rappresentato un fastidio per l'Occidente,così hanno cercato di approfittare di eventi interni per guidare la Siria fuori "dall'equazione politica", sbarazzandosi di questo problema fastidioso; colpendo la cultura della resistenza al fine di trasformarci in un popolo di servi obbedienti. Ma l'Occidente non rappresenta l'intera comunità internazionale, in quanto vi sono paesi del mondo – in particolare la Russia, la Cina ei paesi BRICS, e molti altri paesi – che non cercano di intromettersi negli affari interni di paesi e di destabilizzare le regioni in base ai loro principi. Essi rispettano gli interessi ed hanno a cuore la libertà del popolo siriano e la loro autodeterminazione. A quei paesi va il mio ringraziamento, vale a dire laRussia, la Cina e l'Iran, e a tutti coloro i quali aiutano il ​​popolo siriano ad essere autonimi ed atrefici del proprio destino.
     
    Assad Censurato
     
     I Punti essenziali del Discorso                                                           
     
    Alla luce di quanto detto, non si possono contemplare soluzioni che possano prescindere da questi fattori: a livello interno, regionale e internazionale. Qualsiasi misura che non consideri questi fattori non è una soluzione reale e non ha alcun impatto. Sul fronte interno: se alcuni tendevano a dipingere la situazione come una sorta di disaccordo interno tra lealisti e l'opposizione, questo disaccordo in un mondo civile dovrebbe essere il modo di costruire la patria, non quello di distruggerla. Un mezzo per progredire, e non per distruggere il Paese e regredire di decenni. Quando una parte del popolo diventa legato a potenze straniere, il conflitto diventa tra la patria e poteri esterni, tra l'indipendenza del Paese e l'egemonia su di esso:  quindi il problema diventa difendere la patria e i cittadini, non cedere agli aggressori esterni, pur se aiutati da alcune frange interne.  
     
     Chi sono i nemici?                                                                                
     
    Così, quando usiamo l'espressione "opposizioni esternenon intendiamo necessariamente il luogo fisico dove vivono queste persone, ma piuttosto la loro formazione ideologica, il grado della loro affiliazione e schiavitù in funzione al grado dei finanziamenti percepiti. Questo è ciò che intendiamo con il termine "esterno": a prescindere che tali soggetti vivano all'interno o all'esterno della Siria. Com'è vero d'altra parte che ci sono persone che vivono al di fuori della Siria, ma difendono il nostro Paese. Non è dunque una questione geografica! Non è una questione di fedelissimi contro l'opposizione, ma di bande militari e criminali.
     
     Siamo in uno stato di Guerra nel senso pieno della parola           
     
    Siamo in uno stato di guerra, nel senso pieno della parola. Stiamo respingendo una feroce aggressione dall'esterno celatasi dietro un nuovo travestimento. Un qualcosa che è più letale e pericoloso di una guerra tradizionale, perché non utilizza i suoi classici strumenti per colpirci, ma cerca di realizzare i propri progetti attraverso una frangia di Siriani e una moltitudine di stranieri (mercenari). Tale guerra si caratterizza dal tentativo di difendere la Patria in parallelo alla necessità di una auspicata riforma. Un qualcosa che non può cambiare la realtà della guerra, eppure ci rafforza e rafforza la nostra unità di fronte alla guerra. Qualcuno potrebbe pensare che in ciò si trovi la soluzione, o che le riforme risolveranno il problema. Ma ciò non è vero!
     
    Assad Censurato
     
     Le Riforme e i luoghi comuni sulla "soluzione di chiusura"         
     
    Le riforme rappresentano un fattore influente ma non rappresentano la soluzione. Una riforma senza sicurezza è come una "sicurezza" senza riforme. Nessuna delle due avrà successo senza l'altra. Coloro che continuano a ripetere a pappagallo che la Siria ha optato per una "soluzione di chiusura" non vuole vedere o sentire. Abbiamo più volte detto che le riforme e la politica vanno di pari passo con l'eliminazione del terrorismo. A chi distorce i fatti diciamo: quando qualcuno viene attaccato e si difende, si dice che egli si è difeso o che ha scelto una "soluzione di chiusura"?Perché quando uno Stato difende il suo popolo e quando la gente difende la propria patria, essi dicono che si opta per una soluzione di chiusura
     
     Difendere la patria – L'Unica scelta!                                                 
     
    Difendere la patria è un dovere che non è in discussione ed è un dovere legale, costituzionale e religioso. E' l'unica scelta! Una "soluzione di chiusura" è un'altra cosa! Qui vi è una scelta incentrata sull'auto-difesa. Se abbiamo scelto la soluzione politica, proponendola fin dai primi giorni, questo non significa non difendere noi stessi; se abbiamo scelto la soluzione politica fin dai primi giorni, questo significa che abbiamo bisogno di partner disposti ad assisterci in un processo nazionale. Per essere più chiaro – ad esempio – se qualcuno vuole sposarsi e ha cercato per questo un partner, ma malgrado le ricerche non ha trovato qualcuno disposto a sposarlo, questo non significa che egli non vuole sposarsi. Pertanto, qualsiasi luogo comune in base al quale la Siria avrebbe optato per una soluzione di "chiusura" non è corretto. D'altra parte nessun funzionario dello Stato ha sostenuto il fatto che la Siria abbia optato per una soluzione di chiusura.
     
     Non abbiamo scelto la Guerra – La Guera è stata imposta alla Siria           
     
    Quando sei sotto attacco e ti difendi, si chiama autodifesa, non chiusuraNon abbiamo scelto la guerra, la guerra è stata imposta alla Siria, e quando lo stato difende la gente, e noi ci difendiamo, nessuna persona ragionevole può parlare di questa scelta come di uno "stato di chiusua".Difendere la patria è un dovere! E una scelta unica! Accettare una soluzione politica non significa rinunciare a difendere noi stessi, ma piuttosto vuol dire contemplare la presenza di un partner politico capace di dialogo ed essere disposti ad impegnarsi nel dialogo. Non abbiamo mai rifiutato la soluzione politica così come l'abbiamo proposta fin dal primo giorno, basandoci sul dialogo come suo pilastro principale, prestando la nostra collaborazione a coloro i quali dimostrano di avere un progetto politico nazionale capace davvero di far progredire la Siria.
     
    Assad Censurato
     
     Con chi dobbiamo condurre il Dialogo?                                            
     
    Ma con chi dobbiamo condurre il dialogo? Con quelli che incarnano il pensiero estremista, e non credono che nel sangue, nell'uccisione e nel terrorismo? Dovremmo condurre il dialogo con le bande che ricevono i loro ordini dall'estero, seguendo uno straniero che ordina loro di rifiutare il dialogo, perché ritiene che il dialogo possa sventare i suoi piani volti a indebolire e minare la Siria?
     
     I loro cittadini annegano nelle menzogne                                        
     
    I leader di alcuni paesi della ragione sulla "Crisi Siriana" sanno solo menzogne, i loro cittadini annegano nelle menzogne,  avallando indirettamente i loro Paesi a sostenere il terrorismo, coinvolgendoli nello spargimento di sangue e nell'uccisione di innocenti. Per quanto riguarda l'Occidente – l'artefice del colonialismo e il titolare del primo sigillo nella politica di divisione e nella spregevole conflittualità settaria – esso è quello che ha chiuso la porta del dialogo non noi, poiché abituato a dare ordini a "sottomessi". Noi siamo stati allevati con spirito indipendente e libero, dignitoso ed orgoglioso, e così rimarremo. Quindi, come si può dialogare? Pertanto, coloro che parlano di una soluzione politica unica e ignorano questi fatti o sono ignoranti, e non conoscono i fatti come stanno davvero, o sono deboli. Essi non offrirebbero il loro Paese e gli stessi abitanti in pasto a criminali o ai personaggi che vi stanno dietro.  Non accetterebbero di vendere la loro gente e il sangue dei loro martiri.
     
    Bugie dei Media sulla Siria
     
     Soluzione globale:  Politica, Sociale e contro il Terrorismo                        
     
    Alcuni parlano della soluzione politica unica, altri solamente di lotta contro il terrorismo, ma questo modo di vedere è impreciso (parziale), in quanto la soluzione deve essere globale e deve contenere più elementi: quellopolitico; quello della lotta contro il terrorismo e – terzo elemento di fondamentale importanza – quello della soluzione sociale. Abbiamo gli esempi di Homs e Daraa, in particolare (…) dobbiamo sempre ritornare al rispetto delle radici sociali. Saluto coloro che hanno ottenuto risultati positivi – in tal senso – nell'ambito delle rispettive nazioni, ciascuno secondo le proprie capacità. Con alcuni di essi mi sono incontrato personalmente, altri li ho solo sentiti parlare. Ci sono altri attori sconosciuti ai quali comunque guardiamo con interesse puntando sulle loro proposte/iniziative pacifiche.
     
     E' stata indotta nei media la consapevolezza che noi rifiutiamo il Dialogo 
     
    E' stata indotta nei media la consapevolezza che noi rifiutiamo il dialogo, ma non è così! Noi saremo semprepronti a tendere le nostre mani al dialogo. Avremo un dialogo con tutti coloro i quali, pur in disaccordo politico con noi e fermi su  posizioni contrarie alla nostra, si dimostreranno in buona fede e vicini agli interessi nazionali. Avremo un dialogo con tutti quei soggetti in buona fede – che non vendono la patria agli stranieri – e con quelli che hanno abbandonato le armi per ritrovare in vero spirito siriano. Saremo gli onesti interlocutori di ogni cittadino onesto e patriota che lavora per gli interessi della Siria, per la sua sicurezza e per la sua stabilità.
     
    Assad Censurato
     
     Proposte concrete per il Dialogo e la Pace                               
     
    Di conseguenza, ferme restando la sovranità e l'indipendenza dello Stato, e sulla base dei principi e degli obiettivi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale – protesi a sottolineare la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale degli stati, nonché la non-ingerenza di soggetti esterni negli affari interni degli stati sovrani – crediamo nel dialogo con il popolo siriano, al fine di ristabilire una pacifica atmosfera di sicurezza e stabilità. In virtù di ciò, al fine di addivenire ad una  soluzione politica in Siria, proponiamo:
     
     Fase 1                                                                                                   
     
     Fine dei Finanziamenti ai Terroristi e Ritorno dei Profughi in Patria      
     
     1 – Finanziamenti ai Terroristi e Ritorno Profughi                       
     
    1) Che i Paesi s'impegnino a porre fine ai finanziamenti ed al rifornimento di soggeti armati. Che i soggetti armati si decidano adinterrompere i loro atti e le loo operazioni terroristiche, al fine di facilitare il ritorno dei profughi siriani presso i loro luoghi d'origine e le loro case, in tutta sicurezza. Che le Forze Armate fermino le operazioni militari, preservando tuttavia il diritto di rispondere nel caso in cui la Patria, i cittadini e le strutture pubbliche e private, dovessero essere fatti oggetto di attacchi.
     
     2 – Rispetto Accordo e Sicurezza delle Frontiere                              
     
    2) Che i Paesi s'impegnino a trovare un meccanismo al fine di assicurare che tutti siano impegnati nel rispetto dei suddetti punti, con particolare riguardo al controllo delle frontiere.
     
     3 – Dibattito Nazionale con tutti gli attori sociali                             
     
    3) L'avvio di intensi contatti in tutti gli ambiti sociali e con tutti gli attori della società siriana, con tutte le sue parti ed organismi, al fine di condurre una discussione aperta atta a favorire lo svolgimento di un dibattito di carattere nazionale, in cui tutte le forze collaborino per la ricerca di una soluzione in Siria, siano essi all'interno o all'esterno del Paese.
     
    Assad Censurato
     
     Fase 2                                                                                                       
     
     Patto Nazionale che riconosca la Sovranità della Siria e Referendum         
     
     1 – Sovranità, Unità e Rigetto delle Ingerenze straniere in Siria   
     
    1) L'azione governativa sia finalizzata ad  dialogo nazionale ed internazionale al fine del raggiungimento di un patto nazionale che riconosca la sovranità della Sirial'unità e l'integrità territoriale, nonché al rigetto delle ingerenze negli affari interni del Paese, del terrorismo e della violenza, in tutte le sue forme. L'appello del governo alle parti ed agli attori sociali sia proteso alla definizione dei criteri da adottare per la realizzazione del suddetto processo di dialogo che di seguito potrà avviarsi. Per quanto riguarda il patto, che esso possa disegnare il futuro politico della Siria, proponendo un rinnovamento del sistema costituzionale e giudiziario, politico ed economico; la maturazione armonica – tra le parti – di un nuovo  accordo sulla definizione di nuove leggi, sul sistema elettorale,  amministrativo, ecc..
     
     2 – Referendum                                                                                     
     
    2) Il suddetto "patto nazionale" sarà sottoposto a referendum;
     
     3 – Governo allargato alle varie componenti sociali                       
     
    3) Un governo allargato sarà formato per rappresentare le varie componenti della società siriana, coerentemente alle disposizioni delineate  nel suddetto patto nazionale;
     
     4 – Referendum sulla Nuova Costituzione                                       
     
    4) La nuova costituzione sarà sottoposta a referendum, e dopo essere stata approvata dal governo si adotteranno delle disposizioni legislative scritte secondo la nuova costituzione, tra cui la legge elettorale. In seguito, si svolgeranno nuove elezioni parlamentari. Le riforme saranno subordinateal raggiungimento di un accordo – delineato all'interno del suddetto "confronto nazionale" – che sarà presentato dal governo una volta raggiunta una intesa sullo stesso.
     
    Assad Censurato
     
     fase 3                                                                                                     
     
     Nuovo Governo e Amnistia verso una Riconciliazione Nazionale             
     
     1 – Formazione di un Nuovo Governo secondo la Nuova Costituzione  
     
    1) Un nuovo governo sarà formato secondo la costituzione esistente al momento.
     
     2 – Amnistia verso i Detenuti a causa degli eventi                                          
     
    2) una "conferenza generale" per la "riconciliazione nazionale" si terrà e un'amnistia generale sarà concessa a coloro che sono detenuti a causa degli eventi, preservando i diritti civili dei querelanti.
     
     3 – Ricostruzione e Riconciliazione Nazionale                                                 
     
    3) Si lavorerà per la riabilitazione delle infrastrutture e la per laricostruzione, soccorrendo le persone colpite dagli eventi. Per quanto riguarda l'amnistia, i diritti civili dei ricorrenti saranno conservati; lo Stato potrà rinunciare al suo diritto, ma non avrà diritto di disconoscere i diritti dei ricorrentiCredo però che nel momento in cui si dovesse raggiungere questo stadio, vi sarà un'amnistia concessa non solo dallo Stato ma anche da coloro che hanno diritti. Poi avremo praticamente raggiunto lariconciliazione nazionale, quando cioè tutti avranno perdonato e si saranno riconciliati l'un l'altro. Queste sono i principali punti della soluzione politica. Il governo si occuperà di questa questione, in quanto avrà il compito di disegnare i dettagli del suddetto piano ampliandone i contenuti e presentandolo mantenendo fede agli elementi di cui sopra.
     
    Assad Censurato
     
     Ripristinare la verità e uscire da false interpretazioni                 
     
    Poniamoo ogni singolo problema nel suo contesto reale, dal momento che stiamo vivendo in un'epoca di falsificazione e di interpretazioni vaghe in contrasto con il loro significato reale. Quindi, cerchiamo di mettere le cose nel loro contesto e correggere le idee ed i termini proposti.
     
     1 – Lotta al Terrorismo                                                                                              
     
    1) In primo luogo, per quanto riguarda quest'aspetto, alcuni saranno preoccupati in merito, considerando le nostre ragioni incentrate sulla sicurezza come un passo indietro (…) ma quando si parla di lotta al terrorismonon ci fermeremo fino a quando in Siria vi sarà anche un singolo terrorista. Non fermeremo questa lotta al terrorismo. ciò che facciamo in merito – i progressi nella lotta contro il terrorismo – rappresenta una possibilità reale per il successo e la liberazione della nostra Terra.
     
     2 – Un Piano rivolto solo a chi vuole il Dialogo                                                
     
    2) In secondo luogo, questo "piano", questa iniziativa di riconciliazione, èrivolta a tutti coloro che vogliono il dialogo e a tutti coloro che vogliono trovare una soluzione politica nel prossimo futuro in Siria. Esso non è rivolto a coloro che non vogliono il dialogo.  A coloro i quali rifiutano questo piano diciamo in anticipo: perché rifiutare qualcosa che non è indirizzata a voi in prima persona? Non occorre che essi sprechino il loro tempo.
     
    Assad Censurato
     
     3 – Proposte di Dialogo protese ad aiutare i Siriani                                        
     
    3) In terzo luogoogni iniziativa proposta da un nostro interlocutore deve essere fatta per il bene della Siria, il che significa che nessuna iniziativa può sostituire ciò che noi consideriamo come una soluzione alla crisi siriana. Ogni proposta di dialogo deve essere protesa ad aiutare i Siriani, e non sostituirsi a questa volontà. Una volta manifestata/delineata la linea del nostro governo, qualsiasi proposta che viene dall'esterno deve essereprotesa a collaborare con il nostro piano di riconciliazione. Non c'è bisogno di sprecare il nostro tempo e il tempo degli altri con iniziative che si discostano da questo contesto. Allo stesso tempo, se ci chiediamo come possano esserci di aiuto proposte/iniziative estere, possiamo individuare due punti in merito:
     
     A) Lavoro Politico                                                                                                        
     
    1) Un lavoro di carattere politico, e un fronte comune verso la lotta al terrorismo. Nel primo punto, non abbiamo bisogno di aiuto, noi Siriani siamo in grado di portare avanti un processo integrato di carattere politico, e coloro che vogliono aiutare la Siria in modo pratico, reale e onesto, ed auspiano un successo reale di questo processo di pace,   possono concentrarsi sul tema delterrorismo.
     
     B) Lotta al Terrorismo                                                                                                
     
    2) Possono darci una mano nel  fermare l'ingresso di uomini armati in Siria, fermando le armi ed i finanziamenti ai terroristi. Questo è un messaggio per tutti gli osservatori esteri, al fine di permettere loro di focalizzare meglio i punti critici.  Non vogliamo che qualcuno venga in Siria imponendoci processi politici forzati. Un paese che ha migliaia di anni di storia, sa come gestire i propri affari.
     
     4 – Ogni Proposta deve servire i reali interessi siriani                                     
     
    4)  Sostenere utili iniziative/proposte maturate in Paesi esteri, fuori dai confini siriani,  non significa affatto accettare obbligatoriamente piani esterni, se tali piani non coincidono con quanto detto. Non accettiamo alcuna proposta che non sia  protesa a servire i reali interessi siriani.
     
    Assad Censurato
     
     L'Iniziativa di Ginevra e la "Fase Transitoria"                                                  
     
    In merito a ciò, va detto che l'iniziativa di Ginevra è stata ben vista dalla Siria, ma essa contemplava al suo interno un articolo ambiguo: l'articolo che parlava della "fase transitoria". Quando parliamo di "transizione", la cosa più ovvia che possiamo chiederci è cosa significhi "transizione", capire cioè da cosa si parte e dove si arriva o verso cosa si arriva. 
     
     Cosa significa "Transizione"?                                                                                 
     
    Ci chiediamo allora, significa – per esempio – passare da un paese libero e indipendente ad un paese sotto occupazione? Ciò significa, per caso, passare da un Paese sovrano  (stato sovrano) ad uno stato di caos, o ad un Paese senza uno stato? Oppure  rinunciare alla nostra sovranità nazionale, consegnandola agli stranieri? Naturalmente, gli oppositori auspicherebbero tutte e tre le soluzioni esposte. Per noi, in tali circostanze, "fase transitoria" vuol dire invece passare dall'instabilità alla stabilità:  qualsiasi altra interpretazione in merito, non ci riguarda. In altre situazioni se non ci fosse stata una crisi, una transizione naturale avrebbe permesso di passare da uno stato ad uno stato migliore. Ciò avviene nel contesto di un processo di sviluppo, nel quale qualsiasi "transizione" avviene attraverso mezzi costituzionali. Per noi, quello che proponiamo oggi, questo piano appena illustrato, rappresenta una fase di transizione.
     
      5 – Principio di Sovranità, Volontà Popolare  e Referendum                     
     
    5) In quinto luogo, ogni iniziativa finora accettata, è stata presa in quanto basata sul principio di sovranità e sulla volontà popolare. Le iniziative che sono state proposte ed alle quali abbiamo lavorato sono state incentrate su questo punto fin dall'inizio. Di conseguenza, gli accordi che saranno presi all'interno della Siria o fuori di essa dovranno essere presi nel rispetto della sovranità e delle volontà popolare. Così, anche il "patto nazionale" che potrebbe essere approvato dalla "conferenza di dialogo nazionale" non passerà senza un referendum. Questo significa che ci deve essere un referendum popolare su qualsiasi cosa, soprattutto in queste condizioni difficili. Qualunque decisione dovà passare da un referendum popolare e non da volontà arbitrarie: né dal Presidente, né dal Governo, né da qualsiasi altra cosa. Si tratta di un tipo di garanzia adottata nel rispetto del consenso popolare e dell'interesse nazionale. Se tutti capiamo queste parole semplici e chiare, coloro i quali verranno in Siria , non verranno imponendo diktat, ma verranno con proposte concrete. Noi siamo disposti ad accettare proposte, consigli ed aiuti, non tirannia.
     
    Arabic Spring
     
      La menzogna delle "Primavere"                                                      
     
    Sulla base di quanto detto,  tutto quello di cui sentiamo parlare attraverso i media ed i funzionari non ci riguarda, se ciò che si dice viene identificato ancora con il termine di "primavera" (Primavera Araba). Si tratta di bolle di sapone, come la "primavera" non è altro che una bolla di sapone che scompareQualsiasi interpretazione o linea di pensiero che alieni e si discosti dal rispetto della sovranità siriana è per noi vana. Quanti sostengono il contrario hanno il diritto di sognare e possono vivere nel loro mondo di fantasia, possono sognare, ma non possono costringerci a vivere nel loro mondo; e noi da parte nostra non attueremo mai alcuna azione che non sia basata sulla realtà siriana, sugli interessi e sui desideri del popolo.
     
      La Patria prima di Tutto                                                                    
     
    Sorelle e fratelli, la Patria viene prima di tutto, e la Siria è sopra tutti. Siamo in grado di rafforzare/proteggere la Siria attraverso iniziative politiche e di difendere ogni singolo granello del suo suolo. I Siriani abbondano in perdono e tolleranza, ma nello stesso tempo senso di dignità e patriottismo scorrono nelle loro vene. La maggior parte dei Siriani si sonoribellati al terrorismo. Alcuni hanno collaborato con le autoritàfornendo informazioni utili che hanno permesso l'interruzione di attacchi terroristici contro i cittadini. Altri si sono opposti ai terroristi senza alcun supporto/aiuto, scendendo in piazza per protestare contro uomini armati; molti Siriani nel tentativo di opporsi ai terroristi sono stati uccisi divenendo martiri; altri ancora hanno difeso le loro città, i distretti e le infrastrutturecollaborando fianco a fianco con le  nostre forze armate. Citerò in merito, l'esempio di un piccolo villaggio di nome Raas al-Eina Nord della Siria, nella provincia di al-Hasaka – al confine con la Turchia – dovegiovani abitanti valorosi, costretti per diversi giorni a subire moltepliciattacchi terroristici, sono stati capaci di resistere ai terroristi provenienti dalla Turchia. Quindi, diamo il nostro saluto a questo villaggio. Ci sono stati altri uomini che hanno combattuto, hanno perdonato e sono stati perdonati attraverso iniziative di riconciliazione nazionale a livello locale; che hanno bloccato per tempo i terroristi impedendo escalation di violenza, e ripristinando la pace. I cittadini hanno dimostrato profonda consapevolezza.
     
    Nuovo Ordine Mondiale in Siria - Testimonianza di Padre Daniel Maes
     
     La Pace non viene da Fughe all'estero o Esodi Forzati                
     
    La via della Pace non viene dalle fughe all'estero o dagli esodi forzati.Se i Siriani non troveranno pace in Siria, non la troveranno in nessun altro paese. La Patria non è per quelli che vi abitano, ma bensì per coloro che la difendono. La Patria non è per coloro i quali hanno goduto delle sue benedizioni all'ombra e poi si sono tirati indietro nel momento del bisogno, quando la Patria aveva bisogno di loro.
     
      Il Sangue dei martiri ha vinto la "Falsa Primavera"                     
     
    Essa è per quanti sono capaci di sopportare tutte le afflizioni pur di aiutare la Patria nel momento del bisogno. Questo è il momento per dare, e il popolo non si sta tirando indietro. Alcuni sono stati onorati con il martirio, e il loro sangue ha vinto la falsa "Primavera", gli inganni che all'inizio stavano prendendo piede. Il loro sangue ha vinto ciò che l'Occidente chiama falsamente "primavera" (Primavera Araba), ma che in realtà si è rivelato come un fuoco vendicativo che divora qualsiasi cosa passi sulla sua strada attraverso un  abominevole settarismo, un odio cieco e spartizionismi ripugnanti. Si è trattato di una "Primavera" solo per chi ha progettato questo piano cercando di portarlo ad attuazione, ma che ora è al collasso.
     
    Vescovi rapiti in Siria
     
      Il Sangue dei Martiti protegge la Patria                                         
     
    Il sangue dei martiri protegge la Patria e la regione, e protegge la nostra integrità territoriale, rafforzando l'intesa tra di noi, e al tempo stesso purificando la nostra società dalla slealtà e dal tradimento, impedendo declini morali, umani e culturali: che è la più forte vittoria. La Patria non dimentica coloro i quali si sono sacrificati per il suo bene. Vorrei estendere il mio saluto a chi lo merita di più: l'esercito siriano arabo che  ha versato molto del suo sangue e del suo sudore per la Siria.
     
      L'Esercito Siriano e la Lotta al Terrorismo                                   
     
    Auguri alle nostre forze armate che combattono la più feroce delle guerre e sono determinati a ripristinare la sicurezza e la stabilità in patria attraverso lo sradicamento del terrorismoLe forze armate hanno scritto pagine epiche con il loro eroismo, grazie alla loro coesione, fermezza e unità nazionale che riflettono quelle del popolo, proteggendo i cittadini ed infondendo loro orgoglio/dignità. Gloria a ogni soldato che sta completando la missione dei suoi colleghi scomparsi. Saluto ogni singolo cittadino che ha ottemperato ai suoi doveri verso la nazione collaborando con le forze armate, ciascuno nel suo ruolo. Essi sono l'orgoglio della Siria, ed i loro nomi passeranno alla storia, perché stanno scrivendo la storia con il loro sangue e il loro valore.
     
    Strage in Siria - Dai video emergono particolari inquietanti
     
      Un momento doloroso e difficile                                                    
     
    So – come tutti sapete – che la terra di Siria sta attraversando un momento doloroso e difficile, e sento vicino il dolore della maggior parte del popolo siriano per la perdita dei propri cari e per il martirio di figli e parenti; so come il fuoco del rancore abbia raggiunto tutti, pure le bare dei martiri, le case di molti, e io sono uno di loro, perché vengo dal popolo e rimarrò tale. Gli uffici di Stato e di governo sono transitori, ma la Patria è eterna.
     
     Le lacrime delle Madri in lutto e le anime pure dei defunti       
     
    Le lacrime delle madri in lutto si aggiungono alle anime pure dei defunti,  loro amati, contro quei criminali che hanno rubato le risate dei nostri figli e oggi stanno cercando ancora di rubare il loro futuro in un Paese sicuro, forte e stabile. La Siria rimarrà così com'è e tornerà, se Dio vuole, più forte. Non vi è alcuna volontà di cedere i nostri diritti o cedere sui nostri principi. Coloro che hanno puntato sull'indebolimento della Siria in maniera tale che essa potesse dimenticare il Golan e le sue terre occupate, si sbaglia.
     
    Raid Israeliani in Siria
     
     Le alture del Golan, la Palestina e il valore della Resistenza      
     
    Il Golan è nostro e Palestina è la nostra causa per la quale abbiamo offerto ogni cosa preziosa, sangue e martiri. Ci rimangono i sostenitori della resistenza contro il nostro primo nemico. La resistenza è una cultura, un pensiero e saper cogliere le opportunità. Gli uomini che hanno portato il peso del sostegno al popolo palestinese nella loro giusta causa per decenni, nonostante tutte le difficoltà ed i costi che ogni cittadino siriano ha pagato materialmente ed emotivamente in termini di pressioni e minacce, non possono che essere in sintonia con i palestinesi. Ogni tentativo di coinvolgere i Palestinesi negli eventi siriani è volto a deviare l'attenzione dal principale nemico, ed è vano. I Palestinesi in Siria stanno facendo il loro dovere verso la loro seconda patria come qualsiasi siriano. Noi siamo responsabili, come popolo siriano e come stato, nel fare il nostro dovere nei loro confronti come nei confronti di qualsiasi cittadino siriano. Saluto tutti i Palestinesi onesti che avendo a cuore le sorti della Siria non trattano il Paese come se fosse un hotel, da abbandonare quando le condizioni diventano scomode.
     
      La Siria, il Bene più Prezioso – Dio è sempre al nostro fianco   
     
    Sorelle e fratelli, a dispetto di ciò che è stato pianificato nei confronti della Siria e a dispetto di ciò che è stato fatto, questo non ci potrà cambiare mai. Il patriottismo scorre nel nostro sangue e la Siria è il bene più prezioso di tutti. La fermezza del Paese, da più di due anni, dice al mondo intero che la Siria è impermeabile al collasso e il popolo siriano impermeabile all'umiliazione. La Fermezza e lo spirito di resistenza sono profondamente radicati nel nostro intimo, quali beni ereditati di generazione in generazione. Sarà sempre così. Andiamo avanti insieme mano nella mano nonostante tutte le ferite, sperando in un futuro migliore per la SiriaAndremo avanti e non ci faremo spaventare dai loro proiettili, non cadremo in preda al panico per il loro odio, perché abbiamo dei diritti e Dio è sempre al nostro fianco". (Discorso integrale del Presidente Siriano, Bashar Al-Assad – 6 Gennaio 2013)
     
    Redazione Qui Europa
     

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      Video e Articoli – Per Capire e non Dimenticare!                                                                       

     
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  • La Siria e L’Uomo Nero della Casa Bianca, solo contro Ragione e Storia

    La Siria e L’Uomo Nero della Casa Bianca, solo contro Ragione e Storia

    Venerdì, Agosto 30th/ 2013

    – Sergio Basile, Redazione Qui Europa –  

    Siria, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA,, Francia, Regno Unito, Cameron, Parlamento Inglese, Papa Francesco, Bruxelles, Catherine Ashton, Hollande, Damasco, Attacco, Guerre degli Usa nel Mondo, Crimini nel Novecento, Vilnius, Re di Giordania, Rania, Adituati alla disinformazione, Sbarco del 1943, Parigi, deputati inglesi votano contro la guerra, cortei di protesta in tutto il mondo a favore della siria, Il popolo siriano ama Assad 

    Speciale Siria – L'Uomo Nero della Casa

    Bianca, solo contro Ragione e Storia

    Obama resta solo, i deputati di Londra bocciano il

    guerrafondaio Cameron

    Dialogo – Papa Francesco incontra il Re di Giordania

    – Barack Obama non conosce la Storia: ecco tutte le criminali

    azioni belliche e para-belliche degli USA nel Novecento…

     

    Sergio Basile, Redazione Qui Europa

    Syria Obama - Siria Obama solo contro tutti

      Gli ultimi sviluppi della "Questione Siriana", da Bruxelles a Londra      

    Damasco, Bruxelles, Washington, Londra, Parigi –  La situazione siriana sarà discussa oggi a Bruxelles, all'interno del Cops, il Comitato Politico e di Sicurezza dell'Unione Europea . "Comprendiamo che l'azione militare non è stata ancora decisa e che è molto importante leggere con attenzione il rapporto degli ispettori Onu, ma le decisioni finali non possono essere prese che dai singoli paesi". Lo ha dichiarato nelle scorse ore  l'Alto Rappresentante per la Politica Esterna Ue, Catherine Ashton, per mezzo di un suo portavoce, in attesa dei consigli informali dei ministri della Difesa e degli Esteri che si terranno da 5 al 7 settembre in Lituania, a Vilnius. Ma la notizia del giorno è un'altra: la brutta sorpresa riservata al pacifinto David Cameron dal Parlamento del Regno Unito.

    Obiettivo Siria

     I Deputati Inglesi bocciano il guerrafondaio Cameron                                  

    Infatti il premier, che da oltre un anno è proteso ad assistere le strategie USA di armamento sottobanco dei ribelli-mercenari integralisti, che su regia Occidentale (con l'appoggio di Giordania, Qatar e Arabia Saudita) tentano di levare di mezzo il legittimo e pacifico governo di Assad, nella giornata di ieri ha trovato l'opposizione dei deputati britannici, in un voto preliminare (mozione) sull'intervento armato in Siria. Il Parlamento di Londra, dunque, probabilmente sull'onda degli innumerevoli cortei di protesta pro-Siria che dilagano a macchia d'olio in tutto il mondo ed in Europa (specie a Parigi e Londra) hanno per il momento frenato le mire belliche del fedelissimo della Casa Bianca, votando contro la guerra a maggioranza, con 285 voti (272 sono stati i voti espressi a favore). Ma in questo teatro dell'assurdo (qual è la Democrazia Occidentale) nulla può essere dato per certo.. Infatti Cameron – invitato in più occasioni alle dimissioni da alcuni membri della House of Commons: la Camera Bassa – ha detto che rispetterà la decisione "per il momento", ma il governo potrebbe comunque dar luogo all'operazione bellica (aggiungiamo, criminale) senza tornare in Parlamento. Oserà Cameron sfidare la "democrazia"?

    Syria Obama - Siria Obama solo contro tutti

      Papa Francesco e la Via del Dialogo                                                                    

    Intanto il Papa nella giornata di ieri, in merito, ha incontrato il Re di Giordania Abdullah II, alla presenza della regina Rania. Molti media occidentali, anziché soffermarsi sulla bontà  ed opportunità dell'incontro hanno preferito gettare inchiostro sull'inchino di Francesco (da gentiluomo anni '30) alla regine Rania…  ma al di là di questi innocui e spontanei particolari,  è emerso un dato sostanziale e prezioso: “l’unica via percorribile per porre fine al conflitto e alle violenze, che colpiscono in modo particolare la popolazione inerme, è quella del dialogo e della negoziazione fra tutti i componenti della società siriana (per altro proposta in tempi non sospetti – vedi articolo in allegato n.2 – dallo stesso Assad: ma il discorso fu completamente censurato da tutti i media occidentali) con il sostegno della comunità internazionale”.

    Siria - La Vergongosa Censura della Stampa di regime in Francia - Le Figarò

      Abituati alla Disinformazione?                                                                              

    Intanto a Damasco e in tutta la Siria il popolo in questa trepidante, ansiogena e dolorosa attesa si stringe attorno ad Assad, e ciò malgrado la disinformazione mediatica occidentale blateri il contrario. Disinformazione criminale alla quale siamo ormai abituati, anche se – in effetti – il solo parlare di "abitudine alla disinformazione" ci da ribrezzo, in un Paese come l'Italia che si è sempre detto (almeno a parole) civile… Una sorta di sepolcro imbiancato di evalgelica memoria, nascosto dietro un impolverato velo di "Demon-crazia".

    Nuovo Ordine Mondiale in Siria - Testimonianza di Padre Daniel Maes

     Profughi Siriani in aumento                                                                                   

    Nella capitale siriana i profughi aumentano di giorno in giorno, per sfuggire alle possibili follie omicide di Obama. Sono oltre un milione i cittadini siriani rifiugiatisi in Giordania; alcune centinaia – come ben noto – quelli giunti presso le coste italiane in barconi di fortuna. Ma malgrado le incessanti dimostrazioni di affetto popolari a favore di Assad (e le foto sul web davvero sono innumerevoli, quanto le testimonianze documentate ed i video) secondo il quotidiano TV e on-line  Euronews "molti di loro sperano che le potenze occidentali attacchino Damasco per rovesciare il presidente Bashar el Assad". Cosa?

    Siria - La Vergongosa Censura della Stampa di regime in Francia - Le Figarò

     Prendiamo le Distanze                                                                                               

    Ma francamente prendiamo le distanze da questa interpretazione del pensiero popolare siriano, azzardata dal quotidiano on-line europeista, che riporterebbe il pensiero di frange di dissidenti che davvero non possono rappresentare il pensiero di decine di milioni di Siriani (sia Cristiani – cattolici ed ortodossi – che Musulmani moderati) fedeli al loro amato Presidente. E lo dimostra il fatto che prima delle operazioni di appoggio sottobanco dei ribelli-mercenari da parte di alcuni Paesi occidentali, la Siria fosse quel che si dice un "paradiso terrestre", un'oasi di pace e benessere invidiata in tutto il Medioriente e non solo… Peranto espressioni della serie "speriamo che ci aiutino a eliminare Assad” davvero non rappresentano il reale spirito popolare: oltre il 90-95% del popolo (se non più) ama Bashar Al-Assad, e le prove fornite negli ultimi due anni anche dall'Osservatorio "Qui Europa" sono molteplici ed inconfutabili: l'archivio è a disposizione di tutti! Come scordare la folla umana per le vie di Damasco a sostenere la bandiera siriana più lunga del Mondo?

    Syria Obama - Siria Obama solo contro tutti

     L'Uomo Nero nella Casa Bianca                                                                            

    Ma Barack Obama sembra non curarsi di quanto accade nel mondo, indifferente – almeno per ora – sia alle parole dei leader mondiali, sia alle parole di papa francesco che al coro di protesta unanime che si sta levando in tutte le nazioni del globo, da Nord a Surd, da Est ad Ovest. Lui, l'uomo della guerra, sarebbe pronto ad entrare in azione anche da solo. Ma l'uomo "Nero" della "Casa Bianca" – malgrado il fronte russo-cinese e le ultime minacce dell'Iran, che in caso di attacco ha giurato un massiccio intervento bellico contro Israele – sembra intenzionato ad "andare avanti da solo", malgrado sia rimasto praticamente isolato nel suo cerchio nero, ora che anche la Francia del "fedelissimo" Hollande sembra "bloccata" dall'opinione pubblica. Obama, come vedremo, ha parlato nelle ultime ore di un "intervento limitato" (?),  ma cosa vuol dire? Davvero nulla! Per il vero anche la stragrande maggioranza dei cittadini USA – che ha capito benissimo le intenzioni del "Demon-cratico Barack" – è contro Obama, e lo dimostrano anche le manifestazioni spontanee yankees "Made in Usa" sorte nelle ultime ore coast-to-coast e da mesi in atto – tra l'indifferenza dei media di regime – negli States.

    PACE PER LA SIRIA

      Le Parole del Demon-Cratico Barack                                                                  

    "Non abbiamo preso ancora alcuna decisione – ha dichiarato ieri notte il Presidente USA all'emittente Pbs – ma quando e se la prenderemo, l'intervento in Siria sarà limitato (?) , non vogliamo un lungo conflitto. Il regime di Assad riceverà un durissimo colpo. Il nostro territorio non può essere raggiunto da eventuali attacchi siriani con gas mortali (?) – ha continuato, rimpallando strategicamente la folle e assolutamente non provata tesi del Sarin "siriano" – dobbiamo però evitare in ogni modo che armi chimiche possano essere usate contro di noi. L'eventuale azione militare contro il regime siriano – ha poi aggiunto – ha come obiettivo quello di impedire ulteriori attacchi contro la popolazione inerme da parte dei militari di Assad (?). Non sarà un nuovo Iraq (?) e non ci sarà un lungo conflitto. Qualora decidessimo di entrare in azione – ha concluso – in Siria possiamo utilizzare un approccio che non ci faccia ripiombare in una lunga guerra, o una ripetizione dell'intervento in Iraq. Gli Stati Uniti non hanno alcun interesse a partecipare alla guerra civile siriana (?)".

    Syria Obama - Siria Obama solo contro tutti

     Obama: un Uomo fuori dal Mondo, dalla Storia e dalla grazia Divina     

    Beh parole che davvero si commentano da sole, e che alla luce di quanto fatto di criminale nel Novecento dagli USA nel mondo (Russia – appoggio della CIA alla Rivoluzione Bolscevica; Messico – Anni trenta – appoggiando il governo massonico di Calles che sterminò migliaia di cristiani – vedi film Cristiada in Allegato); Germania 1940-1943 (appoggio industriale e finanziario sottobanco a Hitler, tramite Prescott Bush); Italia 1943 (esportazione della "Democrazia Usa" e contestuale fondazione della P2 su interessamento di Dulles – vedi Piano Dulles in allegato – con liberazione di 800 mafiosi all'atto dello sbarco – vedi articolo in allegato); Cina e Giappone 1945-1946 (tra cui bomba atomica a Hiroshima e Nagasaky); Grecia 1948-1949; Corea 1950-53; Cina 1954;  Guatemala 1958;  Indonesia 1958; Cuba 1959-1961; Guatemala 1960;  Congo 1964; Perù 1965; Laos 1964-1973; Vietnam 1961-1973; Guatemala 1967-69 ;  Cile 1973; Grenada 1983;  Libano 1983-1984; El Salvador 1980; Nicaragua 1980; Libia 1986; Iran 1987; Panama 1989; Iraq 1991; Somalia 1993; Sudan e Afghanistan 1998;  Ex-Jugoslavia (Anni Novanta); New York (?) 11 Settembre 2001; Afghanistan 2001; Iraq 2003; Kosovo 2008; Georgia 2008, Libia 2011, Siria 2011-2012-2013 (fornendo appoggio ai cosiddetti "ribelli" – mercenari – ed Africaed alla luce di quanto detto finora sulla questione siriana (vedi allegati) davvero sembrano uscire da un uomo fuori dal mondo, dalla Grazia Divina e dalla storia (che evidentemente non conosce per nulla o finge di non conoscere… informatelo!). Intanto in Israele la preoccupazione per ritorsioni belliche è evidente e palpabile, specie a Nord, Haifa in testa. Ma il nostro cuore e la nostra accorata preghiera volano a Damasco, Homs, Aleppo e in tutte le piazze dell'amata e martotiata Siria. Pace per la Siria!!

    Sergio Basile e Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa) 

    _______________________________________________________________________________ 

    Preghiamo per la Siria

    Accogliendo l'appello delle suore trappiste siriane, e rinnovando

    tutto il nostro amore per la Siria e per il suo martoriato popolo

    la Redazione di Qui Europa oggi reciterà un Santo Rosario.

    Ciascuno di noi si recherà nella chiesa più vicina….

    Un Rosario per la Pace in Siria ed affinché Dio possa aiutare i bedoli

    contro lo strapotere dei Signori del Male e della Morte.

    Prega anche tu con la tua Famiglia e con i tuoi amici, a casa o nella

    Chiesa più vicina…. 

    (Anche i simboli sono importanti, inserisci la bandiera della Siria 

    nella tua immagine personale di Facebook… chi vedrà, capirà).

    Estendi questo messaggio a tutti i tuoi amici e conoscenti.

    Grazie a nome di tutta la redazione!

    _______________________________________________________________________________ 

    «Si fermi il rumore delle armi». Appello contro l’intervento militare in Siria

    Sottoscrivete l'appello di Tempi, Ora pro Siria, Samizdat on line e Cultura Cattolica

    contro l'intervento militare in Siria. Il testo con le firme sarà inviato ai parlamentari

    italiani e al ministro degli Esteri Emma Bonino

    Qui Europa – IN SOCCORSO DELLA SIRIA – IMPORTANTE – QUI EUROPA ADERISCE E SOTTOSCRIVE
    l’appello di Tempi, Ora pro Siria, Samizdat on line e Cultura Cattolica

    _______________________________________________________________________________

      Da Leggere – Per Capire e non Dimenticare!                                                                              

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    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – Testimonianza/Dossier – Redazione Ora Pro Siria, Damasco, Aleppo – Siria, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro […]

    Speciale Egitto – Perchè i governi liberal-massonici Occidentali tifano “Fratelli Musulmani”?

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    Sabato, Agosto 17th/ 2013 – Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa –  Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton, Ue, USA, NATO, Sangue in Egitto, Piano Sovversivo, Morsi, Fratelli Mussulmani, Adly Mansur, Piano Yinon, Sionismo, Integralismo Islamico, Piano Kalergi, Terzomondializzazione dell'Europa, Balcanizzazione dell'Africa e del Medioriente, Islamizzazione forzata, Sharia, Libia, Siria, Afghanistan, Generale Wesley Clark, […]

    Qui Europa – AIUTIAMO INSIEME LA SIRIA – NO ALLA GUERRA
    – NO AD UN ENNESIMO CRIMINE CONTRO L'UMANITA'
    – http://oraprosiria.blogspot.it/