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  • Ue-Croazia: Allargamento e Corruzione

    Ue-Croazia: Allargamento e Corruzione

    Venerdì,  Aprile 26th/ 2013 

    – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –

        Bruxelles, 26/4/2013 – Comunicato di Mario Borghezio, Eurodeputato

    Parlamento europeo, Comunicato Stampa, Mario Borghezio, Croazia, Allargamento, Corruzione, Politici, imprenditori, istituti bancari, monitoraggio futuri fondi europei, carenza di meccanismi di controllo sui fondi Ue, Appalti pubblici, Adesione della Croazia, Nuovo codice penale croato, Corruzione in Croazia, Appalti pubblici in Croazia, Dubrovnik, Zagabria Audizione al Parlamento europeo, Monitoraggio sui fondi europei, Contrasto alla corruzione in Croazia, Incongruenze sul quadro giuridico anti corruzione 

    Ue-Croazia: Allargamento e Corruzione

    Borghezio: l'Ue "vigili" sulla corruzione in Croazia 

    Ingresso Croazia: Interrogazione alla Commissione europea

    I punti centrai:

    – Incongruenze sul quadro giuridico anti-corruzione;

    – Meccanismi di monitoraggio per contrastare la corruzione;

    – Monitoraggio futuri fondi europei destinati alla Croazia

     

    Interrogazione alla Commissione europea

    Bruxelles – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato

    Mario Borghezio - Qui Europa

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Oggetto: Interrogazione alla Commissione europea – Corruzione in Croazia 

    Bruxelles – Durante una recente audizione al Parlamento Europeo di un giornalista d'inchiesta croato si è potuto apprendere che la situazione della Croazia in ambito di corruzione è tutt'altro che rosea. Vi sono infatti situazioni di corruzione che coinvolgono politici, imprenditori, istituti bancari. E' pure emersa la preoccupazione del monitoraggio dei futuri fondi europei destinati alla Croazia (che entrerà nell'UE a partire dal 1° luglio p.v.) poiché non ci sono chiari meccanismi per controllare l'uso di questi fondi.

     L'Interrogazione alla Commissione europea                                                                

    In merito, nella mia ultima interrogazione alla Commissione europea ho segnalato come "nel documento 'Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio, Relazione di controllo sui preparativi per l'adesione della Croazia' COM(2013) 171 finale del 26.03.2013, la Commissione sostienga che  "occorra rafforzare ulteriormente la lotta contro la corruzione a livello locale, in particolare nel settore vulnerabile degli appalti pubblici" e come "la Croazia abbia continuato a rafforzare il suo quadro legislativo in materia di prevenzione della corruzione e dei conflitti di interessi, che dev'essere attuato in maniera efficace. Il paese deve intensificare gli sforzi volti a conseguire risultati concreti in termini di potenziamento delle misure di prevenzione".

    Croazia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      Situazione in Croazia – Incongruenze nelle osservazioni della Commissione 

    La Commissione però – notiamo – sostiene anche che "il quadro giuridico e istituzionale per eliminare la corruzione e la criminalità organizzata risulta adeguato. Con l'entrata in vigore del nuovo codice penale il 1° gennaio 2013, si sono inasprite le sanzioni in numerosi settori, compresi i reati di corruzione. Si continuano a registrare risultati in termini di attuazione. Gli organi di contrasto rimangono proattivi, anche nei casi di corruzione ad alto livello (ad esempio, ex sindaci, ex viceministri) e nelle istituzioni di contrasto (diversi agenti di polizia). Tra gli sviluppi registrati figura altresì la sentenza di primo grado pronunciata nel novembre 2012 in una causa riguardante un ex primo ministro" .

     Dietro la facciata dell'Allargamento, spinosi interrogativi sulla corruzione       

    Alla luce delle dichiarazioni rilasciate durante l'audizione e da quanto scritto nella mia comunicazione, ho chiesto alla Commissione:"1) come possa sostenere da una parte che bisogna rafforzare la lotta alla corruzione e attuarla in modo efficace e, dall'altra, che il quadro giuridico per eliminare la corruzione sembra adeguato? 2) Come intende proseguire nel monitoraggio affinché la corruzione venga eliminata o comunque arginata e che con l'entrata nell'UE, la corruzione croata non intacchi anche i Paesi confinanti alla Crozia? 3) Che misure intende attuare in modo che i futuri fondi europei destinati alla Croazia vengano adeguatamente monitorati?"

    On. Mario Borghezio – Deputato al Parlamento Europeo

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     Note, Allegati e Articoli Correlati  – Approfondimenti                                                                 

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  • Ecco perchè stiamo con Gerard Depardieu

    Ecco perchè stiamo con Gerard Depardieu

    Lunedì, Gennaio 7 th/ 2013

    – di Sergio Basile –

    Tasse / Francia / Russia / Parigi / Sochi / Gerard Depardieu / Vladimir Putin / Dimitri Peskov / Radio Echo / Mosca / contributo eccezionale di solidarietà / "povei schiavi del sud" / principio di uguaglianza / Francois Hollande /  banche / partiti politici filo liberisti / cancri del sistema / Conseil Constitutionnel  / Auchan / Lobby bancarie / URSS / Stalin / Lenin / PD /  Paradisi Fiscali / Guerra tra classi / Mulliez / Fiscal Compact /MES / Decrescita Felice / Ergastolo / Euro / Eurozona / Germania / Sistema Target 2

     Sochi, Mosca, Parigi    Russia, Francia                                                                                   

    Ecco perchè stiamo con Gerard Depardieu

    Cosa si nasconde davvero dietro la manovra

    ostracista dei media di regime contro l'attore 

    Intanto Depardieu vola in Russia. Incontro con Putin

    Sochi, Mosca, Parigi – L'attore francese Gerard Depardieu, che come noto due giorni fa ha ottenuto la cittadinanza russa, è giunto ieri sera con volo charter a Sochi in Russia (località balneare sul Mar Nero) per una presunta "visita privata" con il presidente Vladimir Putin. A rivelare la notizia nelle scorse ore  è stata Radio Echo di Mosca, per ammissione dello stesso portavoce di Putin, Dmitri Peskov. Secondo quanto dichiarato da Peskov, nelle prossime ore, potrebbe essere lo stesso capo del Cremlino a consegnare "personalmente" il passaporto russo all'attore francese.

     Depardieu e il nocciolo del Problema    Passaporto a parte! 

    Dunque la clamorosa questione della cittadinanza sembra giunta a maturazione. Ma d'altra parte – ci siamo chiesti – quale cittadino dell'Eurozona sano di mente e capace di spostarsi senza alcun problema pratico da una nazione all'altra al posto dell'attore avrebbe accettato di sottostare a questa invasiva ed iniqua forma di dittatura totalitaristica? Ad accettare una dittatura che costringe i popoli europei (attraverso Patto di Stabilità, Fiscal Compact e connessa riforma costituzionale del pareggio di bilancio forzato – che in Italia, ricordiamolo, ha riguardato la riforma dell'Art. 81 della Costituzione) a mandare in fumo il lavoro di una vità? Chi può si organizza ed evade da questa gabbia infernale intrisa di stalinismo e nazismo finanziario. Ovvio!

     Come giudicare Depardieu?     L'Inganno degli europeisti    

    Ora la questione morale che si pone è: come giudicare Depardieu? Il punto vero è che da questa gabbia di pazzi chiamata Euozona (incentrata sulla nefasta moneta imperiale, l'euro) dovrebbero fuggire al più presto tutti i popoli europei rinchiusi in essa. E ciò a prescindere da quello che possa sostenere la stragrande maggioranza dei media di regime, che per motivi squisitamente oppotunistici fa – è ovvio! – gli interessi della casta europea ed italiana, dei cosiddetti "europeisti a prescindere", convincendo i "povei schiavi del Sud" ad accettare l'assurdo regime carcerario con argomenti parziali e fittizi . Ciò cercando di persuaderci del fatto che uscire dall'euro e dall'Eurozona (nella quale – ricordiamo – vi sono solo 17 Paesi su 27: 28 con l'ingresso della Croazia) sarebbe un suicidio. Nulla di più falso!

     Quale innocente accetterebbe l'ergastolo?    L'irrazionale Eurogabbia  

    Per ora, amici, il vero suicidio è quello di restare a vita chiusi nella gabbia, accettando l'ergastolo, pur essendo innocenti! Senza considerare che l'euro oltre ad esporci alla speculazione internazionale e allo spread – e a privarci della nostra sovranità monetaria – impedisce all'economia continentale di crescere, dal momento che mette in competizione forzata tra loro i Paesi del Sud Europa con quelli che i "famigerati ed ingannevoli mercati" giudicano più degni e forti. Vedi Germania (Vedi ingannevole Sistema Target 2 – Articolo in allegato). Come può – ci chiediamo – un lavoratore sano di mente (ricco o povero che sia) accettare regimi di pressione fiscale da record del mondo ed a fronte di "zero servizi" solo perchè ce lo impone il patto Ue? Che andassero al diavolo! Forse è ora di mandarceli davvero! 

     Un regime inaccettabile per tutti    La strategia dei Media: Ricchi contro Poveri 

    Nel caso specifico in Francia l'aliquota fiscale delineata dal governo Hollande, da imporre ai cosiddetti "super ricchi" – coloro che guadagnano almeno un milione di euro l'anno – è del 75%. E  Gerard Depardieu, ovviamente, non ci sta. Come d'altra parte non dovrebbe starci il fornaio sotto casa, il pensionato di turno, il piccolo dettagliante del negozio di alimentari, il buon padre di famiglia e via dicendo. Nessuno dovrebbe accettare questo regime insulso! Ma quello che stanno facendo gli euroipocriti, a ben vedere, è di metterci l'uno contro l'altro. Stanno ingenerando subdolamente nei popoli europei un diabolico sentimento  classista di odio reciproco e generalizzato tra "ricchi onesti" e "poveri onesti", quando il vero problema – il cancro da estirpare – sono proprio loro, i membri della tecnocrazia al potere ed i loro politici e giornalisti leccapiedi. 

     L'Addio di Depardieu    Addio agli Euroipocriti    

    Solo nei giorni scorsi l'attore dichiarava: "la Francia è  un Paese che vuole sanzionare il successo, la creatività e il talento!” Dunque, anche se la legge che dovrebbe alzare la tassazione a livelli così salati per i benestanti alla fine non si capisce ancora se passerà dal vaglio di legittimità costituzionale, Depardieu non ha cambiato idea, dicendo "addio" alla Francia ed ai Francesi. Anche se l'addio di Depardieu probabilmente è solo ad Hollande ed ai suoi metodi da novello Stalin, oltreché agli euroipocriti che lo sostengono. La soluzione alle porcate bancarie oggi sembra passare sempre e solo dal commissariamento di tutto e di tutti! Dalla compressione dei diritti dei cittadini: specie quelli dei più deboli ed indifesi. Proprio come avvenne nell'URSS di Stalin, quando il dittatore e massone – successore di Lenin – prima privatizzò la Banca Centrale dell'Unione Sovietica (vi dice nulla questo?) e poi iniziò un programma di privatizzazioni senza precedenti, dando enormi poteri – da stato di polizia – alle sue celeberrime "commissioni". Già, proprio alle commissioni! Anche questo "nome" dovrebbe suggerirvi qualcosa! O no?

     La "Balla del contributo di Solidaietà"    Giochi tecnocratici   

    Depardieu – per onor di conaca – aveva già annunciato, a metà Dicembre, di volersi trasferire in Belgio per fuggire alla mannaia del fisco di casa Hollande e dal cosiddetto  “contributo eccezionale di solidarietà” sia pur – pare – temporaneo. Ma perchè Monti, Hollande e la Merkel non chiedono il contributo di solidarità (e le varie IMU) in via esclusiva a banche, multinazionali e partiti politici filo liberisti, che sono i veri cancri del sistema?

     La bocciatura del Conseil Costitutionnel     Tassa anti-costituzionale!   

    Nei giorni addietro, come noto, Il Conseil Constitutionnel francese non a caso – in un lampo di lucidità – ha rigettato la proposta di legge ritenendo che l’imposta violi il Principio di Uguaglianza, dal momento che sarebbe stata applicata ai singoli individui al contrario della tassa sul reddito che è invece calcolata su base familiare e reddituale.

     La mossa di Vladimir Putin    Russia, aliquota al 13%  

    Tale scelta tecnocratica avrebbe dunque influenzato il Presidente russo Vladimir Putin e lo avrebbe indotto a firmare – sabato mattina – il decreto per la concessione all’attore della cittadinanza russa in questione. Per Depardieu, dunque, inizierà sicuramente una nuova vita lontana dalla pressione fiscale di regime: si pensi che la medesima aliquota in Russia è fissata al 13%. Certo, le contestazioni e le polemiche da parte dei cittadini francesi, in particolare i più poveri, all'indirizzo dell'attore sono arrivate da più parti. Ma a ben vedere, ciò è proprio quello che la casta vuole fare: il gioco sporco di creare tensioni sociali tra ricchi e poveri (ribadiamo onesti) quando la disonestà e la malafede più nera si annida nei meandri più nascosti dei loro uffici, delle loro case e dei loro "palazzi reali". E – ovviamente – delle loro care banche.

     La vergognosa campagna dei Media di Regime    Perchè non dicono la verità?  

    Ovviamente anche i media di regime – in Francia come, del resto, in Italia – anziché fare "mea culpa" e dire la verità ai cittadini sulla dittatura che ci pervade e soffoca, hanno montato una vera e propria campagna ostracistica e a dir poco diffamatoria verso l'attore. Ci piacerebbe vedere la stessa foga populista e giustizialista verso la truffa del signoraggio bancario e verso Fiscal Compact e Mes (Fondo Ammazza Stati): veri e propri inganni generazionali perenni che – se nulla dovesse mutare – saranno destinati ad affamare milioni di europei per i prossimi decenni (o per sempre, viste le irreversibili spinte inflazionistiche ingenerate)  costringendo ad una vita di stenti gli europei, ed al fallimento (o a fusioni forzate… ) centinaia di migliaia di aziende in tutto il continente. E' questo, signori, lo sporco gioco al quale lavorano i vari Draghi, Monti, Merkel, Hollande, Barroso e compari.

     Al limite della Legalità    Il caso Mulliez e il lobbismo   

    Depardieu, intanto,  nelle ultime ore ha manifestato la sua volontà di acquistare casa a Néchin, a meno di un chilometro dalla frontiera francese. Ma il caso Depardieu non è una faccenda isolata. Sono almeno 2.800 i francesi ad aver rinunciato alla cittadinanza per sfuggire alla scure del fisco, tra cui la famiglia Mulliez, che controlla le multinazionali Auchan e Decathlon. Perciò come vedete accanto ai cosiddetti lavoratori onesti ve ne sono anche altri che operano sul sottile filo che separa la legalità (di comodo) dall'illegalità; la  virtù dall'immoralità più palese. Non dimentichiamo infatti che molte multinazionali – tra le quali proprio Auchan – non pagano le tasse presso la nazione nella quale operano e vendono, ma bensì rispondono al regime fiscale (facilitato ed irrisorio) dei "paradisi fiscali" (come il Lussemburgo) nei quali esse stesse hanno sede legale. Un paradosso vergognoso alimentato ed avallato proprio dall'eurocasta liberista prostrata al lobbismo.  Pertanto sappiate che i cosiddetti "scontrini" che ci rifilano quando facciamo la spesa nei supermercanti Auchan all'interno dei nuovi templi del capitalismo moderno, qual sono i centri commerciali (giusto per fare un esempio e restare in tema) non sono affatto scontrini fiscali, ma qualcosa di molto simile ad una presa in giro!

     Abbattere l'albero cattivo dalla radice    La truffa bancario-lobbista   

    Meglio sarebbe colpire le multinazionali alla radice del problema, che costringere milioni di cittadini – in maniera indifferenziata ed iniqua – a sottostare a questo neo-stalinismo imperante. Non trovate anche voi? Altrimenti a che è servito – per milioni di persone – lavorare onestamente una vita e magari raggiungere risultati economici di un certo rilievo, per poi rinunciarvi in favore della truffa bancario-lobbistica, e gettar via in un solo istante i sogni di una vità? Come scagliarsi contro i vari Depardieu della situazione senza riflettere su tali elementi imprescindibili? Non si può! Ammenochè non si nutra una – malcelata ed evidente – malafede! O si ragioni con i paraocchi, guidati da un cieco ed insensato egoismo giustizialista, che non ci porta da nessuna parte.

     La resa dei partiti e dei sindacati    e il "Valore del Cuore"   

    Per risolvere la situazione – sulla scorta di un briciolo di onestà intellettuale – si dovrebbero pertanto impugnare i trattati europei, sconvolgerli e rinunciare al dannosissimo liberismo, individuandolo come il cancro dei cancri; ovvero come l'inganno generazionale più sistematico e grave degli ultimi secoli: specie se celato dietro presunte miracolistiche ideologie social-popolari e di "decrescita felice" (vedi articolo in allegato). Teorie che finiscono proprio per alimentare lo stesso liberismo (senza risolverlo alla radice) sulla scorta di ideologie a ben vedere intrise del capitalismo più becero. Un capitalismo ad oggi completamente tollerato ed appoggiato sia dai sindacati che dai partiti di centro e destra; sia dai cosiddetti carrozzoni di "sinistra": baracconi montati su chiacchiere da treno che non parlano minimamente di argomenti come quello del "regime fiscale iniquo delle multinazionali", del Fiscal Compact o  della "sovranità monetaria rubata" – ponendoli al centro dei propri programmi politici – e che  continuano a sguazzare come ippopotami nel pantano liberista con grande gioia e diletto. D'altra parte, come ci insegna lo stesso Gesù nel Vangelo, tra gli organi del corpo più impotanti e nobili, prima viene il cuore ("Sarete giudicati sull'Amore  al Prossimo e sulla Carità") e solo dopo il cervello ed i muscoli. Pertanto questo braccio di ferro tra "carcerati" non serve proprio a nulla! A buon intenditor!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Martedì, Settembre 18th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –  Italia / Ue / Roma / Politica / Agorà / Antica Grecia / Confronto Politico / Porta a Porta / Ballarò / Piazza Pulita / Mercatismo / Bilderberg Club / Trilateral Commission / Bersani / Berlusconi / Casini / Stati Uniti d'Europa / Riscatto sociale […]

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    Mercoledì, Ottobre 3rd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Giorgio Napolitano / Euro / Crescita impossibie / Mariano Rajoy / Paul Krugman /Integrazione politico – economica / Abbandono Euro /  Scandalo Regione Lazio / Francesco Fiorito / Andrea Augello / Sfaldamento Pdl / Commissariamento regione Lazio / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Andrea […]

    Gli Ignoranti del Debito

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    Martedì, Settembre 11th/  2012 – Redazione Qui Europa  – Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina […]

    L’Olezzo delle Carogne della Macelleria Sociale sale fino a Bruxelles

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Disoccupazione / Eurostat / Euro / Moneta Unica / Target 2 / Spagna / Grecia / Mezzogiorno d'Italia / Osservatorio "Qui Europa" / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Mentana / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi […]

    Austerity e Nuova Legge di Stabilità: La Dittatura che uccide la Cultura e gli Italiani

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    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Italia / Cultura / Tagli alla cultura / Progetto erasmus / Nuova Legge di stabilità / Parlamento Italiano / Unione europea / Disoccupazione / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi / Disoccupazione / Welfare […]

    Imbroglio Ue – La Commissione europea: l’Italia vada avanti con l’austerity. Bukovskij: l’UE come l’URSS

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    Giovedì, Dicembre 20th/ 2012 – di Sergio Basile – Ue / Urss / Bruxelles / Roma / Romania / Conti pubblici / Austerity /Elezioni / Commissario agli Affari economici / relazione sulla sostenibilità dei conti pubblici / Vladimi  r Bukovskij  / Mikhail Gorbaciov / Strangolare abbracciando / coincidenze tra Ue e URSS / Stalin / Commissioni / Troike / Ue / Bce / Fmi / Napolitano / enorme […]

    Media, Propaganda & Co: Non esiste alcuna Ricetta della casta per salvare l’Italia

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     Giovedì, Agosto 9th/  2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile e Silvia Laporta – Crisi / Debito pubblico / Roma / Bruxelles / Berlino / Londra / Referendum anti Ue / Washington / Unione Europea / Germania / Regno Unito / Italia / Corriere della Sera / Giuliano Amato / Franco Bassanini / Costituzione tedesca / Mes […]

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    Giovedì, Agosto 2nd/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Unione Europea / Bruxelles / Debito Pubblico / Sovranità nazionale / Euro / Moneta unica / Politica / Economia / Finanza / Comunità / Unità politica / Deficit / Crescita / Crisi / Mercati finanziari / Francia / Spagna / Finlandia / Monti […]

     

  • Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Martedì, Dicembre 4th/ 2012 

    – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile – 

    Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / Sistema di falsari legalizzati / Maurizio Blondet / Schiavi delle Banche / London / William Paterson 

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più

    Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, 

    in attesa delle Elezioni

    Stamp, Allias, Blondet: brevi e pungenti spunti sul

    Signoraggio e su una truffa pianificata e legalizzata

    chiamata "Crisi"

     

    di Sergio Basile e Franco Cima

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Digressioni sul Signoraggio Bancario – Londra e Dintorni                              

    Londra, Francoforte, Roma – Non ci sono dubbi che chi possiede molto denaro ha molto potere. Ma chi può crearlo ha un potere ancora più grande. Immenso. Soprattutto se il suo potere si estende su centinaia di milioni di cittadini. Vedi Bce e Federal Reserve. Vedi il sistema bancario moderno: retto da mostri giuridici come Basilea 3 e da organismi come il BRI. Vedi l'Unione Bancaria che l'eurocasta sogna da decenni, a coronamento di un "piano" lungo secoli. Col denaro si possono prendere decisioni importanti come quelle che riguardano lo sviluppo, il lavoro, il miglioramento della società e della qualità della vita.  Oggi questo potere è nella mani di un gruppo di privati, che lo utilizza in maniera assolutamente arbitraria, senza tenere conto dell’interesse collettivo. Questo potere si basa sulla paradossale prerogativa di stampare denaro e di farlo pagare ai cittadini. Semplice carta dunque, specie dopo i celeberrimi accordi truffa di Bretton Woods. Carta colorata assolutamente non garantita da alcun corrispettivo in oro, già dal lontano 1933. Ma ancor prima, fin dal Seicento, già la Banca d'Inghilterra finì per emettere – accanto a quella garantita – una grande quantità di cartamoneta non garantita dal corrispettivo in oro. Tutto accade come per magia a Londra in quel lontano 27 Luglio 1694, quando William Paterson – ricco speculatore – ottenne dal sovrano il privilegio di coniare moneta. Nacque così la “Banca d’Inghilterra”: istituzione rigorosamente privata, malgrado il nome ingannevole. Paterson sintetizzò il senso dell’operazione con una frase disarmante quanto emblematica: “La banca trae beneficio dall’interesse che pretende su tutta la moneta che crea dal nulla”.

     La Chiara ed Emblematica Confessione di Sir Stamp                                        

    Come trattato in precedenti articoli da "Qui Europa", fu lo stesso Sir Josiah Stamp ad ammetterlo: autorevole direttore della Banca d’Inghilterra  dal 1928 al 1941 (la prima banca privata al mondo, nonché la prima a godere del diritto di signoraggio, un tempo esclusivo privilegio di re ed imperatori, ma poi con diabolica furbizia usurpato da un gruppo organizzato di privati).  "Il moderno sistema bancario crea denaro dal nulla – scriveva Sir Stamp –  Il processo è forse il più sbalorditivo trucco da prestigiatore che sia mai stato escogitato. Il sistema bancario fu concepito nel crimine e generato nel peccato. I banchieri posseggono il mondo; se glielo si sottraesse, ma gli si lasciasse ancora il potere di creare denaro, con un tratto di penna riuscirebbero ad avere abbastanza denaro per ricomprarselo (…) Gli si sottraesse invece il potere, tutti i grandi patrimoni come il mio scomparirebbero, rendendo il mondo migliore e più felice. Ma se tu accetti di continuare ad essere schiavo delle banche – concludeva – lascia che le banche continuino a creare denaro e controllare il credito". 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La riflessione di Maurice Allais                                                                                  

    Il premio Nobel per l’economia Maurice Allais, riprendendo in effetti Stamp, chiarisce la truffa del sistema monetario in questi termini: “La banca crea ex nihilo. Essenzialmente , l’attuale creazione di denaro ex nihilo operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. In concreto, i risultati sono gli stessi. La sola differenza e che sono diversi coloro che ne traggono profitto”.

     Blondet, il bluf dei titoli di stato e l'eterno debito                                               

    Ma l'argomento, riproposto da numerosi, onesti e coscienziosi economisti e scrittori (anche se relativamente pochi rispetto ai "molti" allineati al "sistema" ed irrigimentati "dal sistema" che affollano altrettante numerose redazioni di giornali e cattedre universitarie) ha trovato posto anche nelle digressioni del giornalista Maurizio Blondet che,  nel suo libro “Schiavi delle banche” scrive: “La banca presta denaro che non ha, che crea dal nulla, e ci lucra gli interessi. La banca presta allo stato comprandone i buoni del tesoro, che sono cambiali, promesse di pagamento. Ma nessuno si aspetta mai che lo stato, alla scadenza dei bot, di pari ammontare, paghi se non con l’emissione di nuovi bot , di pari ammontare , a scadenza più lontana. Questo è l’eterno debito dello stato ; non risulta che nessuno stato sia mai nella storia, uscito dall’abisso del debito perpetuo”.

     Mussolini sconfisse il Debito nel 1929 – Perchè?                                               

    In Italia l'unico a riuscire nell'impresa del "pareggio di bilancio" – ed anche piuttosto facilmente, senza tragedie greche e inique manovre lacrime e sangue – fu  come detto in altre occasioni, Benito Mussolini nel 1929. Ma allora la Banca d'Italia era saldamente nelle mani dello Stato e del popolo italiano, e non delle banche private, come invece accade oggi. L'attuale sistema bancario e monetario, cari lettori, è assai costoso per tutti i cittadini, in quanto sottrae in maniera impropria ed illegittima quelle risorse che dovrebbero essere investite per migliorare la società. La moneta, da semplice unità di misura ed intermediazione negli scambi – qual dovrebbe essere – è oggi diventa una fonte di illimitato ed incontrastato potere sui popoli.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Banconote? Pezzi di carta per schiavizzare i popoli                                           

    Uno strumento per schiavizzare i popoli e misurarne i diritti, attraverso crisi indotte e "truffe legalizzate" coperte da politicanti e legislatori compiacenti. Non abbiamo moneta in tasca, cari lettori, ma diritti. Diritti che oggi qualcuno controlla e comprime a piacimento attraverso il termometro di una febbre chiamata spread. Un morbo prima sconosciuto, ma oggi improvvisamente familiare come il pane! Non vi pare strano? Bisognerebbe che i cittadini facessero pressioni sui media e sul sistema politico in maniera convinta e sistematica, al fine di far diventare la moneta un mezzo per agevolare gli scambi, e non un metodo per schiavizzare i popoli. Soltanto quando gli stati si saranno riappropriati della propria sovranità monetaria e della propria sovranità finanziaria (cioè nel momento in cui essi torneranno a controllare in prima persona l'emissione della moneta ed il diritto di signoraggio ad essa connesso, assieme al loro debito pubblico) solo allora ci potrà essere una vera democrazia ed una vera svolta da questa assurda e ridicola crisi indotta e pilotata. Una crisi alla quale l'euro – la moneta imperiale – regge il moccolo in maniera perfetta. 

     Nobel farlocchi e chiacchiere da bar                                                                       

    Chi tace su questa grande verità, politico, "divulgatore scientifico", giornalista, "blasonato professore univesitario", Nobel (farlocco) o economista che sia, e propone in alternativa tasse, regimi di polizia fiscale ed altre diavolerie per annientare i popoli, anziché dirvi la verità sul "signoraggio", sappiate che non vi sta dicendo il vero e che – gioco forza – lavora per conto del sistema. Chi pretende di parlare di crescita e superamento della crisi del debito, senza parlare di signoraggio, emissione fittizia delle banconote senza contro-copertura in oro (principio della incontrovertibilità del denaro in oro del 1933 e successivi accordi internazionali di Bretton Wood, del 1944) e privatizzazione delle banche Centrali nazionali, racconta solo chiacchiere e vi vuole ingannare. E' questo signori, senza alcun dubbio, il più grande paradosso "liberale" dei nostri tempi: parlare di libero mercato e concorrenza e poi lasciare il controllo totale della moneta a livello continentale nelle mani della "privata" Bce. Ditelo ai "cosiddetti politici" nei comizi elettorali che di qui a poco inzieranno ad affollare le piazze in tutta l'Italia, in una sorta di perverso ed euforico rito orgiastico dell'intelletto. Ci sarà da divertirsi, guardando l'imbarazzo dei loro volti.

    Franco Cima, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Mercoledì, Marzo 21th / 2012 Bce / Eurogruppo / Banche e finanza / Eurozona / Sebc / Bankitalia / Spread / Rating / Agenzie di rating / Ricapitalizzazioni / Basilea II / Basilea III / Coefficienti di riserva patrimoniale / Modello Fed / Bank of England / Crisi / Speculazione internazionale / Goldman Sachs / […]

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    Mercoledì, Marzo 21th / 2012 Parlamento europeo / Interrogazione / Commissione Ue / Commissione Affari Economici e Monetari / Banche e finanza / Bce / Eurosistema /Sebc / Bankitalia / Modello Fed / Crisi / Sacre Scritture / Mammona / Vangelo / Speculazione internazionale /       Goldman Sachs / Rehn  Sovranità / Paesi […]

    Le banche sempre più ricche: nuovi prestiti dalla Bce – Weidmann contro Draghi

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    Mercoledì, Marzo 21th / 2012 Bce / Bruxelles / Banche  / Prestiti / Tassi di interesse / Credit Crunch / Eurotower / Draghi / Weidmann / Dozzo Le banche sempre più ricche: nuovi prestiti dalla Bce – Weidmann contro Draghi Il Carroccio chiede impegno dell’esecutivo per allentare la stretta del credito. Famiglie e imprese penalizzate Bruxelles […]

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    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

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    Giovedì, Giugno 28th / 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mes / Esm / TSGC / Dittatura europea / Stati Uniti d'Europa / Omertà / Austerity / Bruening / Immunità giudiziaria / Messaggi falsi / Manipolazione / Eurobonds /  L’Eurodittatura è alle porte : Trattati Blindati immunità giudiziaria e inviolabilità documentale MES e Fiscal Compact: Non […]

    MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Martedì, Giugno 26th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli […]

    Esteri – G20 Messico, un vertice per i banchieri?

    Esteri – G20 Messico, un vertice per i banchieri?

    Giovedì 21 th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta – G20 / Messico / Eurozona / Los Cabos / Monti / Hollande / Mekell / Usa / Banche Svizzera / Italia / Spagna/ Francia / Benoit Coeurè / Commissione Ue / Bond / debito pubblico / titoli statali / Fondo Salva Stati /  European […]

    L’Europa e il grande inganno del Debito: come uscirne?

    L’Europa e il grande inganno del Debito: come uscirne?

    Giovedi, Giugno 21th / 2012 – Reportage-Inchiesta, di Sergio Basile e Silvia Laporta  – Italia / Eurozona / Tasse / Federalismo / Regione Veneto / Luca Zaia / Debito / Debito pubblico / Crisi / Banche / Miliardi di euro / Unione Europea/ Germania / Spagna / Grecia / imprese / Piigs / Debito illegale / Economia della truffa / Silvia Laporta […]

    Banche italiane speculano su “Dramma Grecia”

    Banche italiane speculano su “Dramma Grecia”

    Domenica, Giugno 10th / 2012 –  di Sergio Basile e Silvia Laporta – Unione europea / Sistema bancario europeo / Italia / Francia / Germania / Banche / Meccanismo speculativo / Mercati / Troika / Aiuti alla Grecia / Meccanismo Europeo di Stabilità / MES / ESM / Contributo dell’Italia / Elezioni / Sergio Basile […]

    Basta! E’ Ora di svegliarsi – Stacchiamo insieme la spina a questa macchina infernale

    Basta! E’ Ora di svegliarsi – Stacchiamo insieme la spina a questa macchina infernale

    Lunedì, Maggio 28th  / 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Eurozona / Ficht / Investitori / MES / Italia / Spagna / Germania / Crisi / Bce / Banche / Debito / Caste partitiche / Bluff / Media / Beppe Grillo / Movimento 5 Stelle / Alternativa / Giulietto Chiesa / Studenti / Cittadini […]

    Troika e Merkel, dal G8, tentano l’ultima carta per ingabbiare la Grecia

    Troika e Merkel, dal G8, tentano l’ultima carta per ingabbiare la Grecia

    Sabato, Maggio 19th / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Grecia / Troika / Ue / Bce / Fmi / Karel De Gucht / Antonio Tajani / Atene / Camp David / G8 / Angela Merkel / Austerity / Debtocracy / Paul Krugman / Fuoriuscita dall'Eurozona / Strategia di exit / Regno […]