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  • Rubrica: I Figli della Troika – 2° Parte – Ruolo, Paradossi e Violazioni dell’FMI

    Rubrica: I Figli della Troika – 2° Parte – Ruolo, Paradossi e Violazioni dell’FMI

    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

      Seconda Parte

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Fondo Monetario Internazionale, Commissione UE, Paradossi e Violazioni dell'FMI, Argentina, Unione Sovietica, Eurozona, Rifinanziamento dell'FMI, soprusi a cielo aperto contro il diritto internazionale, impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina, Mikhail Gorbachev, Bin Laden, Voyage, C’è posta per te, Cipro, Memorandum of Understanding, Terzo Pacchetto dell’Energia europeo, Christine Lagarde 

    Rubrica: I Figli della Troika – Parte Seconda.

    Ruolo, Paradossi e Violazioni dell'FMI

    – L'Europa e il Diritto all'Autodeterminazione dei

       Popoli negato: il paradigma cipriota

    – FMI: Macroscopici limiti legali e soprusi a cielo

       aperto contro il diritto internazionale

    – Gennaio 2014: schiavi dell'Eurozona chiamati a

      rifinanziare il Fondo

    L'Iniqua legge del Fondo Monetario Internazionale, 3 casi 

    a confronto: Argentina, Unione Sovietica ed Eurozona

     

    Rubrica – I Figli della Troika, Seconda Parte

    di Chris Richmond Nzi

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     Ruolo e Disastri del Fondo Monetario Internazionale                                  

    Rubrica, I Figli della Troika – di Chris Richmond Nzi – Parigi – Nei prossimi mesi anche noi Italiani saremo chiamati ad autosalassarci ancora una volta per contribuire alla formazione della 15esima revisione generale delle quote del Fondo Monetario Internazionale. Ma visti i disastri ai quali assistiamo quotidianamente nell'Eurozona 8e non solo) è lecito chiedersi: a che servirà mai questo misterioso baraccone, del quale cogliamo solo aspetti frammentari? Beh, prima di svelare l'arcano, facciamo una breve premessa, riprendendo i contenuti essenziali di quanto detto finora. 

     Le Scappatoie Legali alla Gabbia Mondialista                                                  

    Nella Prima Parte abbiamo visto come dopo la Seconda Guerra Mondiale, i rappresentanti di vari Stati hanno pensato (erroneamente) che instaurando un potere che tenesse in soggezione tutti i paesi membri della comunità internazionale, avrebbero trovato una soluzione comune ai comuni problemi. Fu così istituita (su spinta di Rockefeller e dell'élite) un’organizzazione che – stando alle propagandate premesse iniziali – avrebbe dovuto creare le condizioni per far rispettare la giustizia internazionale, promuovere il progresso sociale e migliorare (sempre in teoria) il tenore di vita dei popoli, in un contesto di "libertà più ampio". Le Nazioni Unite. Ma l'attuale deriva della giustizia e dell'equita sullo scoglio di questo "Nuovo Ordine" voluto dall'élite mondialista, abbiamo visto come l'ONU sia – sempre più spesso – simile ad una sorta di scatola vuota, incapace di venire incontro alle reali esigienze dei popoli e delle nazioni. Specie alla luce di qualto accade in Europa, Africa e Medioriente. Abbiamo poi visto come ultimamente, qualche nazione abbia tentato di contrapporsi ai folli dettati internazionali, in parte bloccata da una strategia del terrore multilaterale, per mantenere in soggezione gli Stati, facendo credere che non ci siano possibilità di svincolarsi dal contorto sistema che regola e gestisce la Comunità internazionale. Eppure come visto – Cfr.: Prima Parte – questa è una falsa convinzione. Infatti il diritto dei trattati prevede anche che "due o più parti possano concludere un accordo avente lo scopo di modificare il trattato nei loro reciproci rapporti" e che "qualsiasi trattato ottenuto con le minacce o con l’uso della forza sarà ritenuto nullo". Abbiamo poi posto l'accento sul fatto che siccome le norme del diritto internazionale sono poste dagli Stati stessi attraverso i loro comportamenti e la loro volontà, dall’opinio necessitatis potrebbe scaturire una norma del diritto internazionale generale, inderogabile: neppure derobabile, cioè, tramite trattato. Possibile scappatoia, questa, a molti presunti vicoli ciechi.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      Una Questione di Responsabilità                                                                           

    Ora, ebbene continuino ad asserire che “la legge è uguale per tutti”, siamo in possesso di prove certe che questa obiettività non viene applicata né a livello nazionale, né a livello comunitario, né tantomeno a livello internazionale. Se fosse come dicono loro, non si perderebbe tempo a discutere riguardo la riduzione di una pena ad un singolo. Di chiunque si tratti, perché “ogni soggetto deve rispondere alle conseguenze dei suoi atti”. Non avremmo pedofili che vendono “il bene”, che vengono “graziati” perché a loro dire, posseggono la chiave della Conoscenza. E dato che "nessuno, nessuno, può essere arbitrariamente privato della vita", nemmeno un qualunque ipotetico “Bin Laden” (per chi crede alle favole…) poteva essere giustiziato e gettato nell’oceano. Non doveva succedere (a patto che sia successo…), perché anche se fosse stato ritenuto colpevole di gravi violazioni del diritto internazionale, avrebbe comunque dovuto essere trattato "con umanità e col rispetto della dignità inerente alla persona". Se ogni individuo può essere processato ed eventualmente condannato per gravi violazioni dei diritti, è normale, il principio deve essere valido anche, se non maggiormente, qualora si tratti di uno Stato e/o di un’organizzazione. In ogni caso "ogni atto illecito  di un’organizzazione comporta la responsabilità internazionale dell’organizzazione stessa".

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     Il Diritto all'Autodeterminazione dei Popoli                                                      

    L’obiettivo che la società internazionale ha dichiarato è quello di trovare "soluzioni ai problemi economici e sociali (…), creare condizioni di benessere per un più elevato tenore di vita e di sviluppo sia economico che sociale". A questo scopo "tutti i popoli hanno il diritto di auto-determinazione, di decidere liberamente del loro statuto politico e perseguire liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale". Per di più, la legge impone che "in nessun caso un popolo può essere privato dei suoi mezzi di sussistenza", perciò, "tutti i popoli possono disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali". Tutti, ma dico Tutti.In questi principi proposti dalla società, risalta la stretta correlazione tra gli obblighi delle parti e l’attuazione di sane politiche economiche, il tutto, perennemente vincolato dal rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo.

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

     Ruolo e Paradossi del Fondo Monetario Internazionale                             

    Essendo la causa delle crisi economico-finsanziarie l'incapacità (voluta ed indotta) di gestire in modo sano la finanza, il Fondo (FMI o IMF), che è la chiave di volta del nostro sistema economico è direttamente suscettibile al rispetto dei diritti dell'uomo. Pertanto dovrebbe essere il primo ad essere ascoltato in quanto soggetto molto ben informato dei fatti. Siccome per norma, “perché un’organizzazione internazionale commetta un illecito,  tale atto deve essere in contrasto con il diritto internazionale” è bene capire se è lecito addebitare al Fondo Monetario Internazionale atti diretti o indiretti che violano il diritto della nostra società. Prima però è opportuno premettere che tutti i servigi del Fondo hanno ragione d’essere grazie alla complicità degli Stati, che sono allo stesso tempo ideatori, creatori, padroni e soci dell’organizzazione. Una parte del Fondo proviene dagli Stati nel momento in cui sottoscrivono le sue quote, mentre l’altra è ottenuta dal Fondo mediante la revisione generale delle quote stesse. Nel 1970 l’Italia deteneva quote per un miliardo di DSP e dopo aver versato l’ultima tranche della 14esima revisione (gennaio 2013), il Belpaese ha visto la sua quota giungere 15 miliardi di DSP (19,9 miliardi di euro), ottenendo il 3,015 % di potere di voto. Ma il Fondo dispone anche di un asso nella manica, da usare quando il salvadanaio è insufficiente a soddisfare le sue scorribande. I Nuovi Accordi di Prestito (NAB) servono al Fondo per incrementare il suo capitale di ulteriori 638 miliardi di euro, ma niente timore, sono soltanto generose donazioni da parte degli Stati, ovviamente. L'Italia, i NAB significano 18 miliardi da trovare. Dev’essere un grosso business questa società internazionale, ne fanno parte proprio tutti, anche Stati come Gibuti, Lesotho, Palau, Sao Tomé e St. Vincent e Grenadine!

    Grecia, FMI e UE - Responsabilità e Strategie di Olli Rehn e Troika

      FMI in perenne stato di illecito – Quando la Carta vale più dell'Uomo  

    Fatta la premessa, constatiamo che "favorire una crescita economica equilibrata" è la ragione sociale che il Fondo dichiara, anche se l’intenzione di rispettare i principi dell’uomo non viene nemmeno menzionata o presa in considerazione. Male che vada o "in caso di contrasto tra gli obblighi della Carta e gli obblighi assunti in base a qualsiasi altro accordo internazionale, perverranno gli obblighi derivanti dalla Carta". Perciò l'FMI ha facoltà di "conseguire gli scopi del Fondo", ovvero i suoi obiettivi, che non sono necessariamente i “nostri”. Ma dal momento in cui il Fondo impone la sua dottrina facendola prevalere sul diritto della società, commette un illecito internazionale e di conseguenza, può essere additato per violazione del diritto internazionale.

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

      L'FMI e l'impennata del Debito in Argentina dopo il 1976                          

    Dopo il golpe del ’76, grazie al potere di fornire analisi finanziarie e di "assistere gli Stati nell’elaborazione delle loro politiche", l'FMI ha causato un’impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina. Da 18,9 % nel ‘75, esso ha toccato quota 63,6 % nell’83. Questo mentre i golpisti acquistavano armi per 10 miliardi di dollari, incuranti degli obblighi internazionali, lasciando che il debito estero scoppiasse. Questo, onostante la presunta "assistenza tecnica" e la sorveglianza del Fondo. Ma a ben vedere esso ha semplicemente privato lo Stato argentino della possibilità di conseguimento del suo obbligo di "promuovere l’attuazione del diritto di autodeterminazione" del suo popolo. Futile dire che neanche lo sviluppo economico, sociale e culturale ha avuto grandi benefici. Il Fondo Monetario Internazionale si è reso colpevole di aver costretto uno Stato, per mezzo del controllo esercitato, a commettere almeno un atto illecito, e questa è una diretta violazione del diritto internazionale.

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

      I Deleteri effetti dell'FMI sull'Unione Sovietica   dopo il 1991                   

    Nel 1991, la storia si è ripetuta a danno dell’Unione Sovietica; l’obiettivo era quello di convertire (complici le ali dorate della Perestroika di Mikhail Gorbachev) la più grande economia socialista mediante la cosiddetta terapia shock. Un aggressivo regime di austerità condito da un’inflessibile politica fiscale-monetaria. Il risultato è stato l’aumento della soglia di povertà dall’1,5 % al 49% in poco più di tre anni. Neanche in questo frangente è apparsa credibile un’eventuale volontà di "creare le condizioni di stabilità e di benessere" ed un "elevato il tenore di vita" dei cittadini. Anche in questo caso il Fondo ha direttamente commesso almeno un illecito internazionale, ovvero una violazione del diritto internazionale. E pensare che – volendo credere alla favola dell'11 Settembre, politically cporrect – per meno di questo un Bin Laden sarebbe stato (a deta di Washington) "arbitrariamente privato della vita" e gettato nell’oceano.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     The Evolution – Dall'FMI alla Troika                                                                   

    Oggi, nel terzo millennio, la saga prosegue con "The Evolution". Con la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea, l'FMI ha potuto fondere la sua dottrina con le Costituzioni di 17 Stati. L’obiettivo, "mantenere ordinate le condizioni di base necessarie alla stabilità economica e finanziaria" dell'Eurozona, ovvero, ciò che il Fondo avrebbe dovuto fare, ma che non è mai stato in grado di fare.

    MES

     Trattato sulla Stabilità e MES – I Figli della Troika                                         

    Il Trattato sulla Stabilità (TSCG), il Patto di stabilità ed il celebre Meccanismo europeo di Stabilità (MES) non sono altro che le creature partorite da quest’unione. Ovvero i famigerati "Figli della Troika". Per adeguarsi agli standard prefissati dalla nuova governance economica, diversi Stati della zona euro hanno dovuto affrontare parecchie turbolenze, anche grazie all’incapacità del Fondo di "sorvegliare il modo in cui ogni Stato adempie i suoi obblighi".

    CIPRO

     Cipro, la Troika e la questione del disavanzo primario                                  

    Prendiamo in considerazione Cipro, dove appare alquanto sospetta la volontà del Fondo di tergiversare, aspettando che il sistema bancario nazionale diventi il 550% del PIL nazionale, priva di intervenire. Facendo sì che il meccanismo automatico dalla della Troika abbia potuto trovare terreno fertile per esprimere tutto il suo talento. Nonostante esistano dei diritti fondamentali dell’uomo, il governo cipriota ha attuato drastiche misure di austerità per ottenere dalla Troika 10 miliardi aiuti finanziari necessari a coprire un deficit di 9 miliardi, con l’assistenza tecnica del Fondo, ovviamente. Cipro ("giustamente", per usare un eufemismo) ha limitato i prelievi in contanti, i pagamenti elettronici ed i trasferimenti di denaro verso l’estero, preferendo preservare la liquidità e la solvibilità degli istituti di credito, a discapito di altro. Il governo ha dirottato parte dei fondi destinati alla previdenza sociale ed alle pensioni per conseguire un disavanzo primario non superiore ai 395 milioni di euro nel 2013. Ha varato un piano per assicurare la stabilità finanziaria del sistema pensionistico fino al 2060, mentre riduceva drasticamente gli emolumenti dei dipendenti e dei pensionati del settore pubblico. Una diversa tendenza per gli introiti dello Stato, che sono stati incrementati anche con l’aumento della tassa stradale e d’immatricolazione, delle accise e dei dazi per il carburante. Anche i servizi pubblici hanno subito un aumento, del 17%, e per massimizzare i ricavi, il governo ha avviato un massiccio programma di privatizzazione e sviluppato una strategia per lo sfruttamento dei suoi giacimenti di gas naturale, in linea con gli obiettivi dettati dal Terzo Pacchetto dell’Energia europeo.

    Cipro e la Troika

     Il Grottesco Memorandum of Understanding Commissione-FMI           

    Queste fuorvianti riforme sono soltanto una minima parte del Memorandum of Understanding (MoU) firmato dalla Commissione Ue con il Fondo Monetario Internazionale, a nome di Cipro. 1 milione di cittadini che alla fine della farsa avrà versato 13 miliardi di euro per averne richiesti 10, senza conoscere i dettagli e l'ammontare esatto degli interessi da pagare, perché saranno noti soltanto alla fine del programma, ovviamente. Nessuna delle politiche elencate "crea un più elevato tenore di vita", non ce n'è una che "crea condizioni di progresso e di sviluppo sociale" e di certo, questa prassi non può diventare una "soluzione ai problemi economici e sociali internazionali". Questa austerità lede il "diritto di autodeterminazione" e non lascia al popolo alcuna chance di  decidere "liberamente del proprio statuto politico". Il Fondo Monetario Internazionale ha annientano il loro diritto di perseguire "liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale" delle attuali generazioni e di quelle a venire.

    Cipro e la Spoliazione delle ricchezze nazionali

     Il "Programma di Privatizzazioni" – La Spoliazione di ogni Ricchezza     

    Con il "Programma di Privatizzazione" delle imprese statali invece, il popolo cipriota ha perso il diritto di "disporre liberamente delle proprie ricchezze", ed attuando il Terzo Pacchetto dell’Energia, è stato anche privato "delle sue ricchezze naturali". E pensare che – come detto – "in nessun caso un popolo" deve "essere privato dei propri mezzi di sussistenza". In nessun caso. Ma in NESSUN caso.

    Commissariamento Totale

     Lo Sporco Businness del Fondo                                                                            

    La saga targata Cipro evidenzia l’evoluzione della dottrina del Fondo e dimostra la sua intenzione di continuare a perseguire i suoi obiettivi. “Il Fondo Monetario è la nostra salvezza”, affermano certi, forse perché i suoi governatori "esercitano le loro funzioni senza ricevere retribuzione"; hanno soltanto i rimborsi delle spese, anche se "in maniera ragionevole". Come dire, arrotondano con le mance. Il business con il Fondo è raccomandabile, per chi può. Mica fesso San Marino! Nel prodigarsi a macchiare le Costituzioni nazionali con l’intenzione di «promuovere e favorire le organizzazioni internazionali», i nostri rappresentanti nono hanno avuto il tempo materiale per verificare se durante il suo atto istitutivo, il Fondo venisse effettivamente vincolato dai diritti dell’uomo. Forse non tutelarci direttamente il primo giorno, ma almeno un poco più in la, usando una delle numerose modifiche apportate al suo statuto. Bla, bla, bla, bla, bla … Sempre questi discorsi pesanti!

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     C'è posta per te!                                                                                                           

    Se è questo quello che pensi, non temere… stanno per riprendere le nuove stagioni di “Voyager” e “C’è posta per te”, che sapranno come ipnotizzarti con argomenti probabilmente più utili, chi lo sa. Io no di certo! Ma per certo, una cosa so: è stata anticipata alla prossima stagione (gennaio 2014) la 15esima revisione generale delle quote del Fondo Monetario Internazionale, perciò, dovremmo prepararci a ricevere tanta, ma tanta Posta. Perché se vogliamo continuare ad essere chiamati contribuenti, dobbiamo svolgere costantemente il nostro principale dovere. Contribuire.

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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  • Legge contro l’Omofobia? La Dittatura del Nuovo Ordine Mondiale

    Legge contro l’Omofobia? La Dittatura del Nuovo Ordine Mondiale

    Mercoledì, Luglio 24th/ 2013

    – di Giacomo Davino e Sergio Basile –

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    Legge contro l'Omofobia? La Dittatura

    del Nuovo Ordine Mondiale

    La deriva sessuale e la distruzione della Famiglia: 

    l'analisi di Qui Europa alla luce degli ultimi 

    gravissimi fatti di cronaca e degli scritti del

    "Cardinal Bergoglio"

    La Famiglia, la personalità e l'educazione delle nuove

    generazioni minate come mai prima d'ora nella storia.

    Quando tutto ebbe inizio: 1776

     

    di Giacomo Davino e Sergio Basile

    Lobby Gay - Papa Francesco difende la Famiglia

     Matrimoni gay, adozioni e scheletri nell'armadio                                           

    Roma, Buenos Aires – Nella serata di ieri, lo scrittore ed opinionista Aldo Busi (dichiaratamente omosessuale) alla trasmissione radiofonica "La Zanzara", di Radio24, rivendicava orgogliosamente la necessità delle cosiddetta legge contro l'omofobia, denunciandone tuttavia – a suo dire – l'insufficienza… Ma alla luce degli ultimi gravissimi fatti di cronaca passati quasi del tutto inosservati nelle prime pagine dei media di regime (media protesi a raccontarci di vari gossip estivi, e a salutare la nascita in diversi paesi europei di unioni gay e presunti matrimoni a due e perfino a tre: nemmeno a Sodoma e Gomorra, probabilmente arrivarono a tanto) ed evidentemente ignorati dallo stesso paladino Busi, prima di entrare nel vivo della questione, vi presentiamo di seguito un documento eccezionale scritto in Messico (Buenos Aires) in data 22 Giugno 2010, da quello che sarebbe diventato il successore di Pietro, col nome di "Papa Francesco".

      Il Testo della Lettera di Bergoglio del 2010                                                       

    La Lettera del Cardinal Bergoglio fu inviata giusto tre anni orsono a quattro monasteri carmelitani della megalopoli argentina, in occasione del voto al Senato della Repubblica Argentina sulla proposta di legge intesa a legalizzare il matrimonio e le adozioni omosessuali: legge che fu poi tristemente approvata il 15 luglio 2010. Ecco il testo integrale: "Care sorelle, Scrivo queste poche righe a ciascuna di voi che siete nei quattro monasteri di Buenos Aires. Il popolo argentino dovrà affrontare nelle prossime settimane una situazione il cui esito può seriamente ferire la famiglia. Si tratta del disegno di legge che permetterà il matrimonio a persone dello stesso sesso. È in gioco qui l’identità e la sopravvivenza della famiglia: padre, madre e figli. È in gioco la vita di molti bambini che saranno discriminati in anticipo e privati della loro maturazione umana che Dio ha voluto avvenga con un padre e con una madre. È in gioco il rifiuto totale della legge di Dio, incisa anche nei nostri cuori.

    Lobby Gay - Papa Francesco difende la Famiglia

      L'Invidia del Demonio – Attacco alla famiglia e all'immagine di Dio       

    Ricordo una frase di Santa Teresina quando parla della sua malattia infantile. Dice che l’invidia del Demonio voleva vendicarsi della sua famiglia per l’entrata nel Carmelo della sua sorella maggiore. Qui pure c’è l’invidia del Demonio, attraverso la quale il peccato entrò nel mondo: un’invidia che cerca astutamente di distruggere l’immagine di Dio, cioè l’uomo e la donna che ricevono il comando di crescere, moltiplicarsi e dominare la terra. Non siamo ingenui: questa non è semplicemente una lotta politica, ma è un tentativo distruttivo del disegno di Dio. Non è solo un disegno di legge (questo è solo lo strumento) ma è una «mossa» del padre della menzogna che cerca di confondere e d’ingannare i figli di Dio. E Gesù dice che per difenderci da questo accusatore bugiardo ci manderà lo Spirito di Verità.

      Si cerca in tutti i modi di giustificare questa legge                                         

    Oggi la Patria, in questa situazione, ha bisogno dell’assistenza speciale dello Spirito Santo che porti la luce della verità in mezzo alle tenebre dell’errore. Ha bisogno di questo Avvocato per difenderci dall’incantamento di tanti sofismi con i quali si cerca a tutti i costi di giustificare questo disegno di legge, e che confondono e ingannano perfino persone di buona volontà. Per questo mi rivolgo a Voi e chiedo preghiere e sacrificio, le due armi invincibili di santa Teresina. Invocate il Signore affinché mandi il suo Spirito sui senatori che saranno impegnati a votare. Che non lo facciano mossi dall’errore o da situazioni contingenti, ma secondo ciò che la legge naturale e la legge di Dio indicano loro. Pregate per loro e per le loro famiglie che il Signore li visiti, li rafforzi e li consoli. Pregate affinché i senatori facciano un gran bene alla Patria. Il disegno di legge sarà discusso in Senato dopo il 13 luglio. Guardiamo a san Giuseppe, a Maria e al Bambino e chiediamo loro con fervore di difendere la famiglia argentina in questo particolare momento. Ricordiamo ciò che Dio stesso disse al suo popolo in un momento di grande angoscia: «Questa guerra non è vostra, ma di Dio». Che ci soccorrano, difendano e accompagnino in questa guerra di Dio. Grazia per quanto farete in questa lotta per la Patria. E per favore vi chiedo anche di pregare per me. Che Gesù vi benedica e la Vergine Santa vi conservi. Con affetto" (Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires).

    Lobby Gay - Papa Francesco difende la Famiglia

     Se non chiami "mamma" papà, muori – La logica del Nuovo Ordine       

    Come traspare chiaramente dalla lettera di cui sopra, emergono inequivocabili le posizioni del Papa e della Chiesa Cattolica Argentina ed universale, alla luce – ovvio – degli stessi insegnamenti del Vangelo. Per contro traspare in tutto il suo marciume questa deriva sessuale frutto del caos spirituale e morale più deleterio, impostaci dai media e dai governi liberali e socialisti apripista del Nuovo Ordine Mondiale costituito – o comunque in via di ultimazione – e retto a pieno regime dalla casta di Bruxelles. Un piano che – come visto – vedi allegati – fu studiato e definito fin dal 1776, l'anno della nascita della setta-loggia degli Illuminati, che tra gli obiettvi principali aveva non solo la distruzione degli stati nazionali, ma delle stesse famiglie, attraverso proprio deviazioni sessuali fatte passare come naturali e "giuste".

     Gli allocchi dei Diritti Umani – Quando la perversa follia diventa una dote 

    E molti allocchi ci cadono, riempiendosi la bocca di termini falsi ed inappropriati nel nome di presunti diritti umani (?). Allora non ci meravigliamo poi tanto, se nei giorni scorsi un bambino di 4 anni, è stato bestialmente percosso, e ucciso, per essersi rifiutato di chiamare la compagna della madre, “papà”. La denuncia è giunta da Lydia Nkomo, e sua figlia Aletta Lesiba, che hanno riferito di aver visto la cosiddetta "compagna" (lesbica) della madre biologica scagliarsi contro il povero malcapitato, reo di non aver accettato di chiamare la donna, papà. Ciò reo di non essere matto! Per avere l'approvazione del sistema mediatico e dei suoi loschi complici evidentemente bisogna impazzire e ostentare la propria perversione. Entrambe le commesse hanno testimoniato d’aver visto la compagna della madre picchiare violentemente il bambino sotto gli occhi della madre naturale, per contro, rimasta inerme a guardare. Al bambino sono state riscontrate lesioni gravissime che come detto lo hanno portato alla morte. Ebbene si! Questo è solo uno dei tanti casi che ci aiutano a capire questa diabolica deriva, incentrata su un novo tipo di dittatura che, quanto a portata distruttiva (qui è in gioco la sopravvivenza stessa della famiglia e della personalità delle nuove generazioni) non è meno preoccupante di quella comunista, nazista ed "americanista". Tutte, a ben vedere e per chi conosce davvero la storia, facce diverse di un'unica medaglia. Una medaglia coniata dagli Illuminati. Ovvero dall'élite massonico-mondialista e dalle sue ricche e potenti lobby.

    Lobby Gay - Papa Francesco difende la Famiglia

     Un Nuovo tipo di Dittatura, nel nome della "Legge"                                     

    Intanto, mentre l’Italia affoga nel debito da signoraggio verso enti strozzini privati ed è sull’orlo del baratro economico-sociale, dunque, i nostri governanti teleguidati da qualche potente lobby internazionale, ritengono urgente legiferare per rendere sterile e "asessuale" il pensiero dei loro "sudditi" (iper-tassati e senza alcuna prospettiva di benessere psico-economico) e legiferare sulle loro convinzioni riguardanti tematiche sessuali e orientamenti sessuali dei più svariati. Oggi qualcuno, forse più di uno, si affanna ad inculcare nella testa della gente che gay si nasce, non c'è nulla da fare, …e poi "gay" è anche bello e trendy! La presenza gay dilaga orgogliosamente in tv e nelle radio, cinema e pubblicità, accompagnata da news e sondaggini artefatti, che seminano menzogne a piene mani. Si cerca di chiamare bianco ciò che è nero e nero ciò che è bianco, la patologia, il peccato, la perversione e la degradazione morale come cose belle, appaganti e desiderabili, e guai a dire la Verità o solo pensare il contrario, si rischia la galera. Si vuole artificiosamente sdoganare modi di vita e di pensiero sregolati e legalizzare pubblicamente tali condotte, che tuttavia non potranno mai conformarsi al bene, al buono e al bello verso i quali  l'animo umano anela.

     Omosessualità e Ostentazione gay                                                                      

    C'è una differenza enorme tra omosessualità e ostentazione gay! L'atto omosessuale è – come ci insegano nei loro copiosi scritti gli stessi Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedetto VI e Papa Francesco – conseguenza di un disordine comportamentale, oppure è semplicemente una perversione viziosa. L'omosessuale è sicuramente una persona da amare e seguire con fraterno amore. Ciò che è da biasimare, non sono certo le persone afflitte da tale disturbo ma coloro che orgogliosamente propagano la confusione dei sessi su larga scala, ed oggi si vuole promuovere tale condotta con leggi che pretendono di uniformare pensieri e coscienze. Quasi come se la famiglia non contasse più nulla. Ma non era la cellula fondamentale della società? Si vuole regolare per legge, dunque, una mastodontica distorsione della realtà, si vuole normalizzare una problematica psico-comportamentale, traviare le menti di adulti e bambini con ideologie contro natura, contro il buon senso, contro il comune sentire, contro il comune senso del pudore (vedi l'ultimo indecoroso spettacolo del gay pride di Palermo, con scene indecorose e sfilate ricche di pubbliche oscenità, fatte dinnanzi a minori e adolescenti e fatte passare come una conquista del progresso umano). Un golpe, dunque, contro la moralità e la Verità …stampata a fuoco nell'intimo di ogni uomo!

    Lobby Gay - Papa Francesco difende la Famiglia

     Nuovo Disordine Mondiale – Mondo Ibrido e satanica ideologia Gender 

    Non più mamma e papà, non più maschio e femmina, non più uomo e donna, non più bambina o bambina, oggi per legge tutto deve essere ibrido e relativo; incerto e non definito dalla nascita (magari con utero in affitto e con l’eterologa). Poi, quando l’essere umano diventa adulto,dovrebbe decidere da sé cosa vuole diventare: simil-maschio o simil-femmina, secondo le voglie e i capricci del momento, avendo anche la possibilità di adottare figli da educare secondo le proprie distorsioni morali e mentali, secondo i dettami della satanica ideologia gender che mina l’esistenza stessa del genere umano. 

     Legge contro l'Omofobia? Ma chi Salvaguarderà i nostri figli?                      

    Si vuole regolare per legge la moralità e il buonsenso, eradicando anche il solo pensiero non conforme all’ideologia imperante, indurre al silenzio o alla pubblica gogna legale e mediatica chi dissente, pena il carcere o la lapidazione TV! Tutto ciò è un obbrobrio allo stato puro. La salute psico-fisica del bambino come dell'adulto va salvaguardata da tali oscenità. Non si deve tralasciare alcunché per assicurare una vita dignitosa e salubre alla persona umana sin dal suo concepimento. Occorre adoperarsi nel donare amore, una buona educazione, buoni valori di vita, affinché si possa vivere nel migliore dei modi il tempo che ci è stato concesso. Con la cosiddetta legge contro l’omofobia si scardina la libertà del nostro popolo.

     Giacomo Davino, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Qui Europa – la denuncia del magistrato Paolo Ferraro contro il Nuovo Ordine Mondiale –https://www.youtube.com/watch?v=Q8eqUs8RtPo&feature=player_embedded – 

     

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  • Margaret Thatcher – Il Pugno di Ferro della Sacerdotessa del Liberismo. Seconda Parte

    Margaret Thatcher – Il Pugno di Ferro della Sacerdotessa del Liberismo. Seconda Parte

    Venerdì,  Aprile 12nd/ 2013 

    – di Giovanni AntonioFois e Sergio Basile –

    Morte di Margaret Thatcher, Liberismo economico, Londra, City of London, Lady di Ferro, Hotel Ritz, Primo Ministro Britannico, minatori, Disoccupazione, Mario Monti, Ronald Reagan, Argentina, Privatizzazioni, Mandela, Guerra, Alleati Usa, Londra, Regno Unito, Irlanda, Bobby Sands, Pinochet, Argentina, Falklands, Malvinas, Liberismo, Privatizzazione, pioniera di un Nuovo Mondo, Liberismo, Liberalismo, Angela Merkel, Hilary Clinton, Manuel Barroso, Commissione europea 

    Margaret Thatcher – Il Pugno di Ferro della

    Sacerdotessa del Liberismo.

    Seconda Parte 

    Margaret Thatcher: pioniere di un "Nuovo Mondo"

     

    di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile

    New World Order

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Le reazioni del mondo alla morte della Thatcher in attesa delle esequie  

    Londra – "Per i funerali di Margaret Thatcher, in programma mercoledì prossimo a Londra, verranno spediti oltre duemila inviti". Richiesta la rigorosa partecipazione in abiti e cravatte scure (dress code). E' quanto si apprende in un comunicato ufficiale diramato da Londra, nelle ultime ore. Fra gli invitati d'eccezione, la crema dell'élite mondialista internazionale:  spiccano tra gli altri i nomi di Hillary Clinton, Manuel Barroso, un rappresentante di Nelson Mandela, il compositore Lord Lloyd Webber e lo scrittore Frederick Forsyth. La notizia della morte dell'ex primo ministro britannico è stata accolta con stati d'animo profondamente diversi anche all'interno degli stessi confini europei. Messaggi di cordoglio e rispettosa ammirazione sono giunti, ad esempio dalla Commissione europea, da Mario Monti e da Angela Merkel. Ma lo stesso non può dirsi per le reazioni espresse dalla gente "comune". La stragrande maggioranza dei cittadini britannici, lontani dagli ambienti dorati ed ovattati degli esclusivi clubs e dalle aristocratiche ed élitarie logge, hanno accolto la notizia con comprensibile indifferenza. Altri addirittura hanno accolto la notizia con reazioni di giubilo, come una sorta di liberazione: migliaia di persone si sono riversate nelle strade inglesi, gallesi, scozzesi e irlandesi per esprimere il loro entusiasmo. A ben vedere queste manifestazioni popolari sono state etichettate da subito dai media nazionali ed internazionali come macabri festeggiamenti irrispettosi per la morte di un ex capo di Stato ma, ripercorrendo le tappe della vita della Thatcher, si può carpire il perchè così tante persone abbiano da tempo voluto scrollarsi di dosso questa figura: l'incarnazione  – per molti – del liberismo più sfrenato e del cinismo più spregiudicato. Ma a parte tutto, c'è da dire che al pari della famiglia reale, Margaret Thatcher è stata per anni il simbolo stesso dell'Inghilterra e, per le sue condotte politiche, viene oggi ricordata come una donna risoluta, ma nel contempo spietata.

     Dalla Pena di Morte all'abolizione del Welfare – The Milk Snatcher          

    Protagonista dell'ala conservatrice di Westminister sin dai primi anni '60, si distinse da subito per le sue scelte intransigenti, contribuendo massicciamente all'abolizione dello Stato sociale. Fu uno dei pochi politici a votare a favore del mantenimento della pena di morte, dimostrando un atteggiamento repressivo e retrogrado. Quando nel 1970 i conservatori salirono al potere, la Thatcher divenne ministro dell'istruzione e, in questo periodo, portò avanti una politica di pesanti tagli tra i quali l'abolizione delle forniture scolastiche di latte per i bambini dai 7 agli 11 anni che le valse il soprannome di ''milk snatcher''(la ruba latte). Nel 1976, a seguito di una digressione "critica" nei confronti dell'Unione Sovietica, venne definita da un giornalista russo la ''signora di ferro'', titolo che la accompagnerà fino alla morte. Anche se in realtà – dietro il paravento della Guerra fredda – la linea perseguitadalla Thatcher fu pressocché identica a quella perseguita da Mickhail Gorbachev: entrambi falsi profeti di un liberismo esfissiante e allineato agli interessi delle grandy lobby. Entrambi – a ben vedere – furono fautori di un appiattimento e di una compressione dei diritti sociali dei popoli, senza precedenti, applicando una sorta di "egalitarismo al ribasso", strizzante l'occhio allo stalinismo. Nel 1979 le elezioni parlamentari registrarono una pesante sconfitta dei labouristi e un' importante vittoria del Partito conservatore, che potè finalmente presentare il suo nuovo Prime Minister, prima donna della storia a Downing Street, ovvero Margaret Thatcher. Da qui in avanti la Thatcher si macchiò di crimini indicibili, dimostrandosi capace di ridurre in schiavitù ed in miseria intere classi della popolazione d'Inghilterra, che, come ben sappiamo dalla storia, è ed è stata per secoli una delle nazioni più floride e potenti al mondo. La lotta perdurata cinque anni con le associazioni sindacali del Paese, vide una netta vittoria della Thatcher e dello Stato, che costrinse migliaia di lavoratori dei ceti più bassi alla disoccupazione. Ne sono un esempio inoppugnabile le decine di pellicole di denuncia del sistema tatcheriano nei confronti dei minatori e dei portuali britannici, ridotti sul lastrico, i quali eredi stentano ancor oggi la ripresa. (vedi video in allegato)

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La Questione Irlandese e la Morte dei Giovani Minatori                                 

    Nei primi Anni '80, in piena rivolta dei giovani dell'IRA nei confronti dell'imperialismo britannico ai danni dei cittadini irlandesi, la situazione carceraria dei prigionieri repubblicani si fece sempre più grave. I detenuti venivano spesso costretti a rimanere nudi e a digiunare per giorni, oltre i numerosi maltrattamenti che chiaramente non possono essere ufficializzati. Il precedente governo aveva spogliato i membri dell'IRA dello status di prigionieri politici, sulla falsa riga della legge reale italiana. Le molteplici proteste dei militanti culminarono nello sciopero della fame dell' 1981 che, a causa della fermezza tatcheriana, vide morire dieci giovani, primo dei quali Bobby Sands. 

     Le Spifferate di Pinochet – L'ottimo compagno di tè                                          

    Anche in campo internazionale (come detto nell'articolo pubblicato in data 9 Aprile: vedi allegato) non mancarono atti di deliberato cinismo e spietatezza. In occasione del conflitto Malvinas-Folklands tra Argentina e Regno Unito, Margaret Thatcher non esitò ad inviare ingenti convogli via mare a via aerea per reprimere duramente l'opposizione nemica, provocando centinaia di morti. Nel complesso mille, per l'esattezza, tra un fronte e l'altro. La risoluzione del conflitto in favore della Thatcher si ebbe, oltre che per la forza militare britannica ampiamente superiore a quella avversaria, anche e soprattutto per le spifferate ricevute da Pinochet circa le strategie di guerra argentine. In seguito alla deposizione del dittatore cileno nel 1986, la Thatcher si schiererà contro ogni possibilità di processo ai danni di Pinochet, ricambiando il favore. Nonostante sia stata riprovata in seguito la responsabilità di Pinochet che, durante il periodo di regime massacrò più di tremila oppositori politici, i due ex capi di stato rimarranno ottimi compagni di tè.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Un Nuovo Mondo – Un Nuovo modo di pensare                                                

    In merito al'approfondimento storiografico intrapreso in questi ultimi mesi dall'osservatorio Qui Europa, abbiamo constatato e provato come l'ex primo ministro britannico abbia contribuito più di ogni altro capo di Stato alla nascita e al consolidamento internazionale del sistema-gabbia che ci ha reso, oggi possiamo dirlo, inesorabilmente schiavi della spirale economico bancaria. Una dottrina finanziaria e politica che ha cambiato le sorti di mezzo pianeta in soli trent'anni di storia, generando infinite controversie e paradossi sociali. Questo modo di pensare – modello economico – è chiamato dal mondo occidentale liberismo, sulla falsa riga del termine libertà che, paradossalmente appunto, ha perso in questa accezione il proprio significato. In virtù dei sentimenti condivisi di condanna nei confronti dei movimenti terroristici della fine degli anni 70 in tutta Europa e con l'imminente e presunta "caduta" dell'impero sovietico, i partiti conservatori del mondo occidentale hanno potuto prendere il controllo dei propri paesi, instaurando, a livello sovranazionale, non soltanto una linea di condotta politica, bensì un nuovo modo di pensare. Il libero mercato ha trasformato l'economia del Vecchio Continente in un guazzabuglio, favorendo un fonomeno opposto a quello sbandierato per decenni: la creazione di grandi colossi lobbystici, e la progressiva ed inesorabile compressione dei fenomeni concorrenziali. Altro che concorrenza e libertà! Chiacchiere ed alibi, piuttosto. Il tutto, evidentemente, accompagnato da una poderosa e repentina decrescita qualitativa dei prodotti offerti sul mercato, a fronte di un netto innalzamento pubblicitario e dei prezzi.

     Un progresso senza anima, illusorio e liberticida                                                

    Il piano, studiato da decenni, in particolare trovò una grossa accelerazione verso il suo compimento definitivo – processo ad oggi in corso, ma ovviamente molto avanzato – quando i grandi media del mondo, primo fra tutti la televisione, convinsero le popolazioni che l'importanza di un prodotto (di consumo così come politico) non afferiva alla qualità dello stesso, ma da come e quanto questo fosse stato reclamizzato. Un modo di pensare comune, questo, il più delle volte implicito, che ha ridotto l'uomo ad un'entità meccanica, privo di anima: niente più che un consumatore. E intanto le infrastrutture di fondamentale importanza per le basi dello stato sociale, fin dagli Anni Ottanta – sull'onda della reaganomics Usa – furono minate da continue privatizzazioni che tolsero di fatto ogni diritto al cittadino. Alla luce di quanto detto, ci si chiede allora il perchè questa grande filosofia liberista – caratteristica saliente di molti dei  governi occidentali – oggi non venga applicata anche al sistema bancario internazionale, ovvero: perchè quando fallisce una banca viene aiutata a ripartire? Ma non dovrebbe cadere nel baratro al pari delle aziende minori? dove è finita la tanto decatantata "libera concorrenza" classica e neoclassica, riesumata dagli eredi spirituali di Adam Smith, Von Mises e Von Hayek? Sono, ovviamente, domande retoriche ma che ci aiutano a comprendere i motivi più reconditi che portarono l'élite liberale verso l'inaugurazione di una "Nuova Era". Di un nuovo nuovo fittizio ed illusorio "progresso" che trovò terreno fertile proprio negli anni Ottanta. Margaret Thatcher ne fu una delle interpreti più fedeli per non dire la "sacerdotessa" posta dalla stessa élite "liberale", in cima alla piramide.

    Giovanni Antonio Fois, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Margaret Thatcher: il Pugno di  Ferro nemico della Gran Bretagna

    Margaret Thatcher: il Pugno di Ferro nemico della Gran Bretagna

    Martedì, Aprile 9th / 2013

    – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – 

    Morte di Margaret Thatcher, Regno Unito, Liberismo economico, Londra, City of London, Lady di Ferro, Hotel Ritz, Primo Ministro Britannico, Collasso sociale ed economico, Battaglia contro i minatori, Disoccupazione, Mario Monti, Ronald Reagan, Mickhail Gorbachev, Reaganomics, Perestroika, Guerra delle Falkland, Argentina, Privatizzazioni, Discorso sull'Europa, Indipendenza dall'euro zona, David Cameron, Mandela, Argentina, Guerra, Alleati Usa, Massoneria, Lobby bancarie, Ken Loch, Westminster, Downing Street 

    Margaret Thatcher: il pugno di ferro

    Nemico della Gran Bretagna

    Non è oro tutto quel che luccica: il tatcherismo e i

    volti nascosti del distruttivo liberismo anglofono.

    L'Anti-europeismo di facciata e l'asse UK-Usa

    Ken Loach: "Privatizziamo il suo funerale!"

     

    di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile 

    Margaret Thatcher

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Londra – E’ morta, ieri, Margaret Thatcher, unica donna britannica a ricoprire il ruolo di primo ministro, dal 1979 al 1990. Si è spento così, a 87 anni, nella suite dell’Hotel Ritz, nel centro di Londra, un pezzo di storia inglese, a causa di un ictus che le si è rivelato fatale. Bandiere a mezz’asta sul Parlamento a Westminster e su Downing street, funerali che non saranno di Stato, ma comunque solenni e celebrati con gli onori militari, proprio come avrebbe voluto la Lady di Ferro. Questo il soprannome della Thatcher, famosa per le sue politiche controverse, segnate da un atteggiamento anche duro e doloroso per il Regno Unito, fautrice del liberismo economico più estremo ed evidentemente distruttivo per un Paese (ricordiamo, coloniale) che per molto tempo non ha "visto la luce del Sole".

     Il Conservatorismo "Iperliberista" di Margaret 

    Nata nel 1925, figlia di un droghiere e di una sarta, la giovane signora "Margaret", dopo aver conseguito la laurea in chimica, comincia la sua scalata nel mondo politico nel Partito Conservatore dei Tory, del quale diviene esponente di spicco, tanto da ricoprire la carica di Segretario,  a partire dal 1975. Ciò sospinta – ovviamente – dalla crema del lobbismo massonico  internazionale. Nel 1979 viene candidata come Primo Ministro e, a seguito di un periodo drammatico, un netto collasso sociale ed economico  vissuto dalla Gran Bretagna (sul quale a distanza di decenni sussistono ancora mille dubbi ed ombre) la Lady di Ferro vinse le elezioni e fu posta a capo del Paese. Nacque così il mito del “tatcherismo”, un misto strategico di conservatorismo e liberismo per il quale si meritò il soprannome con cui venne conosciuta in tutto il mondo. Dall’inizio del suo mandato, decise di “risollevare” (si fa per dire) le sorti del Regno Unito, rilanciando in Europa l’idea di una Nazione forte e determinante.  Lo fece, però a spese dei suoi concittadini: modello ideale per altri sacerdoti del liberismo moderno, tra i quali l'ormai celeberrimo professor Mario Monti. La storia – d'altra parte – insegna. E questo al netto della propaganda ufficiale e delle chiacchiere politically correct dei salotti di regime occidentali e delle "scuole neoliberiste" disseminate in molte (troppe) università occidentali, pronte a raccontare storie ben diverse e piuttosto colorate.

     La "Cura da Cavallo" Thatcheriana – L'altra faccia della Reaganomics 

    Lady Thatcher – nel nome di una presunta rinascita – aumentò tasso di interesse e "IVA", privilegiando in tal modo (come per tradizione) la tassazione indiretta, cioè quella protesa a colpire indiscriminatamente la fasce più deboli ed indifese della società: emula dell'altro falso profeta del liberismo Anni Ottanta, nonché suo fedelissimo "collega ed amico", Ronald Reagan e della sua distruttiva Reaganomics. Le conseguenze furono devastanti: la disoccupazione, nel giro di un solo anno, raddoppiò e le industrie sprofondarono nel buco nero della crisi. Il periodo successivo non fu di certo migliore, perché nonostante l’inflazione fosse rientrata, il tasso di disoccupazione, addirittura, quadruplicò.

     La Questione Falkland  

    La condottiera britannica si "distinse" anche quando, nel 1980, gestì in prima persona l’operazione contro un gruppo di sei terroristi arabi (o pseudo-tali) che – almeno a sentire le cronache e le ricostruzioni del tempo – avevano assaltato l’Ambasciata iraniana a Londra, chiedendo l’immediato rilascio di 91 detenuti arabi in Iran e minacciando di far saltare in aria l’edificio. Le direttive della Lady di Ferro portarono in 5 giorni, di panico e fiato sospeso, alla "risoluzione definitiva" della questione, con la morte di 5 dei terroristi e la cattura di uno. La popolarità che la investì fu enorme e crebbe – sospinta da uno spirito nazionalistico – in occasione della Guerra delle Falkland, scoppiata nel 1982 e durata 72 giorni. L’Argentina, occupò le isole nel tentativo di rivendicarle, ma la Gran Bretagna ebbe la meglio. Lady Thatcher non esitò a dar l'ordine di sganciare i missili del Regno contro le portaeree argentine. Fu un bagno di sangue. Si contarono 1000 morti complessivi (per lo più argentini) e – giusto per la cronaca – un costo di guerra  di due miliardi di dollari. Il "successo" messo a segno dalla Margaret nazionale – pur se deprecabile sul piano morale – diede un'iniezione di "patriottismo mediatico" senza precedenti, sull’onda del quale la Thatcher ottenne il suo secondo mandato da Primo Ministro, nel 1983.

     Aaa… Diritti dei Lavoratori cercasi – La morte dei Minatori 

    La seconda fase dell'esperienza tatcheriana partì – come noto – con la lotta avviata contro il potere dei sindacati e con una legge che rendeva illegale lo sciopero. Per la cronaca: Barroso ci provò qualche mese fa in Commissione, a Bruxelles. Tentativo fallito! Ma a ben vedere la Fornero ci è riuscita – di fatto ed indirettamente – in Italia nel 2012, scoraggiando gli scioperi con la minaccia psicologica del licenziamento facile supportata a dovere dalla cosiddetta "Riforma dell'Art. 18". Cosa di cui sembra non parlare più nessuno. Ma – chiusa questa piccola parentesi – c'è da dire che quelli furono anche i controversi anni del braccio di ferro, tra i minatori (che proclamarono lo sciopero ad oltranza per opporsi alla chiusura di molte miniere) e l’esecutivo britannico. Anni caratterizzati da violente repressioni da parte della polizia nei confronti dei lavoratori "delle viscere della Terra", costretti a cedere, dopo un anno,  davanti alla durezza imposta dalla Thatcher. Numerosi minatori morirono in seguito alla sciopero della fame deciso ad oltranza, ma ciò non fermò la Lady di Ferro. 

     Lady Thatcher e le Privatizzazioni – Il Paradiso delle Lobby 

    Nel 1984, l’Ira – a quanto pare – mancò il suo bersaglio: la Iron Lady scampò all’attentato messo in piedi da estremisti irlandesi contro la sede del Gran Hotel, a Brighton, in cui era in corso il Congresso del Partito.  Si aprì, quindi, l’era delle privatizzazioni a tutto campo, nel tentativo – dichiarato – di "limitare l’intervento dello Stato in tutti i settori della vita inglese".  Privatizzazioi accompagnate a nuovi sanguinosi tagli alla spesa pubblica. Vi ricorda nulla tutto ciò? Ma la realtà fu ben diversa da quella dipinta dalla lobbycrazia al potere. Nel Regno Unito come negli Usa (e poi in Russia su iniziativa del liberista Mickhail Gorbachev) si diede vita al più noto e controverso processo storico di spoliazione di massa dei popoli. L'80% della ricchezza finì nelle mani del 2% della popolazione. Fenomeno avvertito in maniera ancor più devastante negli Usa: Paese all'epoca ancora scosso per gli inganni bancari e la Grande Crisi fomentata degli Anni Trenta. Un qualcosa di mai visto prima: almeno fino al 2012. 

     L'avvio del Terzo Mandato e l'Europa 

    Vicina agli Stati Uniti di Ronald Reagan,  in quegli anni la Gran Bretagna fornì numerose basi aeree e supporto logistico militare all’alleato storico, partecipando al bombardamento americano della Libia nel 1986. L’anno successivo fu quello della rielezione, che consegnò nelle mani della Thatcher il potere per la terza volta consecutiva. In questo periodo i suoi acerrimi nemici dichiarati furono la moneta unica e l’idea di un’Europa unita, contro i quali si schierò "apertamente", almeno all'apparenza. Infatti come pochi storici e studiosi (per non parlare di colleghi giornalisti) hanno l'onestà intellettuale di riconoscere il celebre discorso sull'Europa, celebratto dinnanzi all'eurocasta di Strasburgo, fu un capolavoro di strategia ed ipocrisia. In realtà la posizione di indipendenza rispetto all'euro da parte dell'UK permise alle lobby della City of London di "controllare" la colonia anglofona Europa dall'esterno, senza subire i deleteri effetti del mercato unico. D'atra parte non scordiamo come la Bank of England ancora oggi sia l'espressione lobbistica di un Paese (qual è il Regno Unito) che detiene il pacchetto azionario di maggioranza della BCE, pur non essendo l'UK parte dell'Eurozona. Strano, non trovate? Senza scordare il fatto che oggi esso (ovviamente rimasto fuori dal trappolone Tobin Tax a 11 Paesi, per volontà dello scaltro Cameron) sia considerato – a ragione – il paradiso continentale della speculazione, proprio a discapito di oltre 200 milioni di Europei dei cosiddetti Paesi PIGS. Perchè dunque la Thatcher avrebbe dovuto rinunciare alla cara sterlina inglese? Perchè farlo dopo un certosino lavoro di secoli proteso a colonizzare l'Italia (attraverso i Mille e Garibaldi) e l'Europa mediante le armi prima e la finanza dopo? 

     Conclusione di una sfolgorante carriera politica 

    Sul finire degli Anni Ottanta, si registrarono le prime spaccature all’interno del partito ed arrivò l’ora della cosiddetta “poll tax”, una tassa uguale per ogni cittadino inglese, che mise nuovamente in ginocchio le classi meno abbienti. L'Ultima perla di una "sfolgorante carriera politica" regalata dalla Signora Thatcher al suo popolo. Il 1990 fu l’anno della sua disfatta politica (concertata) e la fine del tatcherismo. In conclusione a questa sia pur breve – ma doverosa – dissertazione storica, possiamo pertanto riconoscere come quelle del rigore e dell'austerity – segni distintivi della leader inglese – non siano state di certo misure esemplari di cui andar fieri, anzi!  Nessuna considerazione del cittadino e della persona, ma solo ed esclusivamente dello Stato. Anzi prego: dello "Status" quo del lobbismo più sfrenato e deleterio. Se i media hanno cercato, da sempre, di fornire e dipingere con fantasia estrema un’immagine  di condottiera con un alto senso della patria, la realtà appare come visto un pò differente rispetto al “racconto di comodo". E rispetto – concorderete con noi – ai libri di storia scritti a vagonate e provvidenzialemnte distribuiti in università ed istituti di scuola superiore. Manuali di favole scritti (curiosamente) anche e soprattutto da molti sedicenti "oppositori" di sinistra e difensori del proletariato. Come mai? La risposta è semplice, e chi ha orecchie per intendere, intenda!

     Combattente vera, ma di una Guerra Falsa 

    Nelle ultime ore c’è chi ricorda la Thatcher come un personaggio politico d’eccezione; chi commenta con tristezza la sua morte, chi la elogia per il suo lodevole operato: rioconoscendole addirittura un ruolo primario nella strategica e "falsissima" bufala mediatica chiamata "Guerra fredda". Ma c’è anche chi considera gli 11 anni del suo governo, come un periodo di sofferenza autentica e di spietata indifferenza nel riconoscimento dei diritti umani. C’è, infine, chi va sul pesante, come il regista Ken Loch: “Privatizziamo il suo funerale – ha dichiarato – Facciamo un’asta e accettiamo l’offerta più economica. Del resto, è quello che avrebbe voluto. E’ stata una combattente – continua Loach – ed il suo nemico era la classe lavoratrice britannica”. Parole dure alle quali si aggiunge un triste ricordo: “quello dell’incontro con il torturatore Pinochet , mentre la signora dava del terrorista a Mandela”. Questa è la realtà. Questa è storia!

    Sergio Basile, Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Papa Francesco conquista il Mondo

    Papa Francesco conquista il Mondo

    Giovedì,  Marzo 14th/ 2013

    – di Sergio Basile –

    Papa Francesco, Habemus Papam, Cardinal Jorge Mario Bergoglio, Argentina, Padre Nostro, Festa a San Pietro, San Francesco, Il Papa che va in Metropolitana, Buona Sera, 26 ore di conclave, Jean-Louis Pierre Tauran, Francesco I, Joseph ratzinger, Santa Maria degli Angeli, Buenos Aires, San Miguel, Santa Fe, Primate d'Argentina, Giovanni Paolo II, Qui Europa, Cappella Sistina, Sergio Basile 

    Papa Francesco conquista il Mondo

    Francesco, un Papa del popolo vicino agli ultimi

    Il Papa dei record:  il primo extraeuropeo; il

    primo Sudamericano; il primo gesuita e il

    primo Papa ad onorare in poverello 

    d'Assisi prendendo il suo nome

     

    di Sergio Basile

    Pope Francisco I

    Roma – Habemus Papam! Centinaia di milioni di fedeli, Miliardi di uomini in tutto il mondo incollati alla Tv a seguire un evento storico, un'emozione fortissima che sembra invadere tutti, e non solo il popolo della Chiesa Universale (cattolica) raccolto tra le braccia del colonnato di San Pietro. Chi sarà? Nella sacra stanza si accendono le luci, cresce la palpitazione dei fedeli, tutti gli occhi del mondo sono puntati sulla balaustra mentre gli attimi si susseguono con incredibile pathos. Migliaia di bandiere sventolano nella Piazza, e tra le colonne del Bernini. Un silenzio irreale domina la scena. Il tempo sembra essersi fermato. Milioni di domande affollano le menti dei fedeli, sembra quasi vederle aleggiare nel cielo di Roma, in uno dei tempi più bui e difficili per l'intera umanità: guerre, bugie, tradimenti, genocidi, schiavitù e disprezzo dei diritti umani. La lotta tra male e bene giunta probabilmante al suo culmine. Non ci vuole molto a capire come le speranze del mondo – nel bene e nel male – siano legate a quel nome che sta per essere pronunciato. D'un tratto il balcone dietro la balaustra petrina si schiude ed ecco apparire un porporato per l'atteso proclama. La tradizionale formula viene letta dall'incaricato cardinalizio. Si tratta del cardinal Jean-Louis Pierre Tauran. "Nuntio vobis gaudium magnum. Habemus Papam"! Habemus Papam! I cardinali riuniti nella Cappella Sistina – in uno dei conclavi più veloci – hanno scelto il successore di Benedetto XVI: è Jorge Mario Bergoglio, argentino di 77 anni. Prenderà il nome di Francesco. Solo le 19.06 del 13 marzo 2013. Una data che resterà nella storia.

     Fratelli e Sorelle… Buona Sera!  

    Il nuovo Papa avanza dietro la croce del cerimoniale un pò (abbastanza) intimorito e con un'espressione molto eloquente: gli occhi sembrano dire tutto. "Sono proprio io il nuovo Papa che Dio ha voluto per la sua Chiesa?": sembra chiedersi Bergoglio.  "Tocca proprio a me?". Infiniti attimi di silenzio si rincorrono ancora. Il Papa fissa la folla con sguardo dolce e grato. Poi rompe gli indugi con una frase altissima, nella sua semplicità: "fratelli e sorelle, buona sera!".  Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un vescovo a Roma sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui!. Vi ringrazio dell’accoglienza – continua il Pontefice – La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo, grazie. E prima di tutto vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto XVI preghiamo tutti insieme per lui perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca. 

     Si Ricomincia da Francesco 

    Si ricomincia da Francesco, dunque! E lo si fa con un Padre Nostro, un'Ave Maria ed un "Gloria" di ringraziamento a Dio. Cioè – in puro stile gesuita – con la centralità per la preghiera. Ma il momento più emozionante della proclamazione è stato sicuramente quello che ha visto il successore di Pietro inchinarsi alla folla e all'Altissimo pronunciando parole inusuali rispetto al protocollo ufficiale: "Vi chiedo un favore!  – ha monito Bergoglio – Prima che il vescovo benedica il popolo, chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica,  chiedo la benedizione del popolo per il suo vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me!". attimi di commozione sul viso dei fedeli. migliaia di occhi serrati e rivolti idealmente al Cielo. Molte gote segnate dalla lacrime. Lacrime di felicità! Ed infine  il congedo con un pensiero speciale alla Vergine Maria: "Domani voglio andare a pregare la Madonna perché custodisca tutta Roma. Buona notte e buon riposo".

     Chi è Jorge Mario Bergoglio? 

    Ma chi è Jorge Mario Bergoglio?  76 anni, arcivescovo di Buenos Aires, nato in una famiglia di immigrati italiani di origine piemontese (provincia di Asti). Bergoglio ha studiato dapprima come tecnico chimico, poi in seminario, quindi nel 1958 è entrato a far parte come novizio della Compagnia di Gesù, tra Cile e Argentina (in particolare tra Santa Fe e Buenos Aires) laureandosi in filosofia. Ordinato sacerdote il 13 dicembre 1969, successivamente rettore della facoltà di teologia e filosofia a San Miguel. Il 20 Maggio 1992 è una data particolare per il vescovo vicino ai poveri e che si prostra dinnanzi agli infermi baciando loro i piedi: viene nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires e titolare di Auca, e dopo solo 5 anni (il 3 giugno 1997) è nominato coadiutore vescovile di Buenos Aires e poi vescovo – in data 28 febbraio 1998 – nonché Primate d'Argentina. Il 21 Febbraio 2001, Giovanni Paolo II lo nomina capo della Conferenza Episcopale Argentina. Nel 2005 il suo nome fu indicato (con quello Ratzinger) come uno dei più accreditati al soglio pontificio. Proprio lui, il cardinale amante di tram e metropolitane, che negli anni passati aveva sempre rifiutato incarichi di prestigio nella Curia Romana. Bergoglio sembrerebbe essere stato appoggiato da tutti i cardinali latinoamericani e dallo stesso Joseph Ratzinger. Lo stesso Bergoglio – dichiarandosi non pronto a vestire i panni del successore di Pietro – nel 2005 fece confluire molti consensi sulla figura dello stesso cardinal Ratzinger, poi divenuto Papa col nome di Benedetto XVI.

     I Primi appuntamenti di "Francesco I" e le Grandi Sfide 

    Ora tutto il mondo attende di ri-incontrare "Francesco" nella sua prima messa da Pontefine: messa di inaugurazione del pontificato che si terrà martedì 19 marzo alle 9.30. Il Papa dovrebbe recarsi stamane a Castel Gandolfo, per incontrare il Papa emerito Joseph Ratzinger. Dopodicché si recherà presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, come promessa alla Madonna, per una speciale preghiera di ringraziamento. La prima Messa da Papa – "non pubblica" – si terrà invece la prossima Domenica 17 Marzo, presso la Cappella Sistina. Venerdì 15 il cerimoniale prevede l'incontro e il saluto con i cardinali nella Sala Clementina. Sabato 16 Marzo Francesco I incontrerà i giornalisti  nell'Aula Paolo VI. Molte sono le sfide che attendono Francesco I: da parte nostra auspichiamo che il poverello d'Assisi possa inpirare i suoi passi e che lo Spirito Santo possa servirsi del suo "umile servo" per soccorre gli ultimi della Terra: un pensiero speciale – in questo particolare monento – non può che andare alla Siria, alla Libia, all'Africa, al Medioriente ed ai popoi del Sud Europa devastati da una bugia di proporzioni ciclopiche. Auguri Santità!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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