Borghezio: l'Ue verifichi se in Campania esiste lo Stato di Diritto / Italia /Napoli / Scampia / Bruxelles / Parlamento europeo / Omicidio Scampia / Campania / Unione europea / Eurozona / Mario Borghezio / Comunicato Stampa / Lega Nord / Programma di Stoccolma / Fondi Comunitari / Calabria / Sicilia / Puglia / Commissione Crim / Gruppo EFD / Omicidio nella scuola di Scampia / Stato di Diritto in Campania / Camorra / Criminalità organizzata / Corte dei Conti europea /
Borghezio: l'Ue verifichi se in Campania
esiste lo Stato di Diritto
Borghezio scrive a Barroso – Da Scampia ai Fondi
Ue controllati dalla Camorra: che ne è del
"Programma di Stoccolma" dell'Ue su
Libertà e Giustizia?
Chiesta verifica urgente anche sulla situazione
dei fondi Ue in Sicilia, Calabria e Puglia
Bruxelles, Scampia – E' quanto Mario Borghezio – coordinatore per il gruppo EFD alla Commissione Crim del P.E. – chiede, con un'interrogazione urgente a Manuel Barroso, facendo riferimento non solo alla recente orrenda esecuzione attuata da killer della camorra nel cortile di un asilo a Scampia, ma anche in riferimento al fatto, evidenziato dalla stessa Corte dei Conti europea, che la camorra ha da tempo indisturbatamente messo le mani sui fondi europei.
Stato di Diritto in Campania e "Programma di Stoccolma"
Borghezio chiede al Presidente della Commissione Europea "se non ritenga doversi disporre che il Commissario competente si rechi immediatamente in Campania e in particolare a Scampia per verificarvi la sussistenza dei parametri di rispetto della legalità, presupposto per il funzionamento dello spazio unico di libertà e giustizia previsto dal Programma di Stoccolma (2010-2014)".
Fondi Ue e Criminalità Organizzata
Borghezio chiede inoltre "un'urgente verifica sull'utilizzo dei fondi europei in Campania, Sicilia, Calabria e Puglia, al fine di controllare ogni e qualsiasi possibilità di utilizzo di detti fondi da parte di organizzazioni criminali di stampo mafioso".
Martedì, Novembre 20th/ 2012 – Comunicato stampa, Redazione "Qui Europa" – Roma / Italia / Bilderberg Club / Mario Borghezio / Mario Monti / Elsa Fornero / Ignazio Visco Comunicato stampa di Mario Borghezio, unico politico che rompe il muro di silenzio sulla riunione del Bilderberg tenuta lo scorso 14 Novembre a Roma, alla quale hanno […]
Venerdì, Ottobre 26th / 2012 – di Sergio Basile – Pellegrinaggio / Strasburgo / Parlamento Europeo / Fatima / Madonna di Fatima / Terzo Segreto di Fatima / Rivelazioni / Apparizioni / Crisi Economica Mondiale / Lega / Mario Borghezio / Lorenzo fontana / Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria / Medaglia Miracolosa / Bandiera […]
Martedì, Maggio 15th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Roma / Fatima / Madonna di Fatima / Terzo segreto di Fatima / Rivelazioni / Apparizioni / Crisi Economica Mondiale / Lega / Rapporti Ue-Russia / Mario Borghezio / Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria Borghezio: l'Europa e la Russia […]
Sabato, ottobre 13th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Regioni / Stato / Competenze Stato-Regioni/ principio di sussidiarietà/ dottrina comunitaria / Trattato di Lisbona/ Stato / Meridione / Borghezio/ Ocm / finanziamenti / Premio Nobel per la Pace / Imperialismo / Stati Uniti d'Europa / Bersani / Casini / Berlusconi […]
Martedì, Agosto 14th/ 2012 – di Silvia Laporta – Repubblica Italiana / Crisi / parlamentari / Senatore a vita / Borghezio / Lega Nord / Castelporziano / Spending review / Giulio Andreotti / KlausCondicio / Sprechi / Tasse / austerity / Buckingham Palace Consensi web per la provocazione di Borghezio: "Bisogna risparmiare, tagliamo su Colle e […]
Mercoledì, Luglio 4th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Roma / Verona / Presidente della Repubblica / Lega Nord / Carroccio / Politica / Radio / La Zanzara / Foto / Italia Unita / Politica / Politichese / Dichiarazioni Borghezio / Umberto Bossi / Mario Borghezio / Giorgio […]
Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedi, di Sergio Basile – Unione europea / Oslo / Norvegia / Premio Nobel / Esteri / Europa / Siria / Libia / Greddafi / Bani Walid / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Siria / Barack […]
Sabato, ottobre 13th/ 2012 – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com – Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]
Italia / Ue / Mezzogiorno / Europarlamento / Commissione parlamentare per lo sviluppo regionale / Consiglio Ue / Proposta co-finanziamento / Politica di coesione / 2014 – 2020 / Regioni meridionali / Abruzzo / Molise / Basilicata / Sardegna / Regioni in transizione / Media europea / Europa / Regioni arretrate / Coinvolgimento / Contro informazione / Pil / Prodotto interno lordo / Campania / Puglia / Calabria / Sicilia / Disoccupazione / Recessione / Fenomeni migratori / Extra-comunitari / Crisi indotta / Politiche recessive
Mezzogiorno: se continua così dopo l'Estate
"si andrà tutti in Grecia"
Austerity: Disoccupazone da Record e Nuovi fenomeni
migratori. I dati Bce, Svimez e Cisl
L'analisi di "Qui Europa" sul "Dramma Sud Italia" e la
flebile risposta di Bruxelles
– Bce: disoccupazione e volatilità economica record
– Fondi Ue: Barroso vuol Commissariare la Sicilia
– TAV: la Francia dice No! Troppo costosa!
– Mercato del Lavoro: la metamorfosi del Mezzogiorno
Aleggiano sul Mezzogiorno gli Spettri della Grecia – Disoccupazione e Precarietà Dilagano sotto i Colpi dell’Austerity
Bruxelles – La crisi, questa "pseudo-crisi" artificiale e mirata a creare un baratro generazionale e di classe, pesa sul Mezzogiorno d'Italia,ormai da 6-7 anni a questa parte, in maniera sempre più devastante. Ormai anche gli extra-comunitari sembrano preferire altre mete e "snobbano" regioni come la Calabria o la Sicilia. Stando agli ultimi dati ufficiali di giugno diramati dalla Svimez (Associazione per lo Sviluppo dell'Industria nel Mezzogiorno) la crisi da recessione sta mietendo "vittime" paradossalmente più al Sud che al Centro-Nord. Pur essendo il Mezzogiorno d'Italia una terra a più scarsa vocazione industriale. La motivazione sta nel fatto che accanto alla crisi dei consumi, ed accanto all'incremento spopositato ed iniquo del cuneo fiscale sulle spalle di famiglie ed imprese, d'altro canto vanno considerate anche la crisi del terziario e la crisi del settore agricolo: quest'ultima, in particolare, inaspritasi come mai anche a causa delle politiche liberiste implementate dall'Unione europea, che hanno finito per esporre i mercati del Sud a forme di concorrenza sleale, mediante la competizione diretta dei nostri prodotti regionali dell'ortofrutta con quelli provenienti dalle aziende agricole del Nord Africa. Prezzi incomparabili; costi di produzione e raccolta incomparabili e circuiti distributivi sempre più proibitivi, gravati dall'aspro ed impietoso giogo degli incrementi delle accise governative sul carburante. Miscela che sta facendo letteralmente scoppiare il Mezzogiorno d'Italia: già noto – per altro – come il "dimenticatoio dell'Europa".
Mezzogiorno: una Guerra Diversa
A ciò aggiungiamo il quasi pressocché totale mancato utilizzo – per decine di miliardi di euro – dei fondi Ue 2007/2013; la cattiva gestione di quelli 2000/2006 ed il "Patto di Stabilità" per i comuni di maggiore portata, che costringe i sindaci a salti mortali e "sacrifici extra". Da non sottovalutare neppure l'abbondante emorragia degli studenti universitari che ogni mese che passa sono costretti ad abbandonare a malincuore gli studi, perchè non più sostenibili – tra rette e fitti per alloggi – in termini di costi vivi. Ciò ovviamente provoca un crollo dell'economia delle città universitarie. Tra di esse spicca il caso di Catanzaro e della sua Università: oltre 400 i ritiri presso la Facoltà di Giurisprudenza negli ultimi 7-8 mesi.
Mezzogiorno: Metamorfosi del Mercato del Lavoro
Un evento nuovo e mai accaduto prima. E' questo l'impietoso quadro di un Mezzogiorno distrutto e reso schiavo prima da una casta politica inetta a livello locale, ed ora dagli sporchi interessi del mercato e della casta europea, dove calano il numero di medici ed avvocati ed aumentano a livello esponenziale (dati diramati stamane) il numero di estetiste. Fatto sta che un giovane su 2 nel Mezzogiorno è disoccupato e spesso costretto ad emigrare. Quasi come se fossimo tornati ad inizio Novecento, o nel decennio post-bellico. Con la differenza che mentre la censura mediatica e la disinformazione sono molto vicine a quelle dell'era fascista, la forma di guerra è cambiata. Non si combatte più con carri armati e fucili, ma con bollettini postali, trattenute e licenziamenti. Una guerra dunque più subdola ma non per questo meno distruttiva e debilitante. Inoltre, anche le quattro manovre anti-crisi del 2010 e 2011 hanno avuto un impatto più che doppio nel Mezzogiorno rispetto al resto del Paese.
Mezzogiorno: Le stime Bce, Svimez e Cisl
Ecco perchè, nel 2012, il Pil secondo Svimez avrà una contrazione di quasi 3 punti percentuali al Sud, contro una media italiana dell'1,8%. Per Giorgio Santini, segretario aggiunto della Cisl, "negli ultimi mesi si è determinato qualche segnale positivo sulla riprogrammazione delle risorse dei Fondi nazionali ed europei, ma tuttavia – nota il sindacalista – questo non diventa accelerazione della spesa e quindi non dà alcuna spinta allo sviluppo". Tant' è che nel 2013 le regioni meridionali secondo tutti gli indicatori nazionali ed europei – compresi quelli della Bce che stamane ha parlato di disoccupazione e volatilità economica da record, pasragonabili a livelli "pre crisi Lehman Brothers" negli Usa – subiranno un ulteriore decremento di ricchezza dello 0,1%. A preoccupare di più Cisl e Svimez, ma soprattutto famiglie, imprese e comuni, sono nello specifico le manovre correttive di finanza pubblica e quindi i tagli alle spese per investimenti nel Mezzogiorno: in particolare la riduzione verticale delle risorse del Fas (Fondo per Aree Sottoutilizzate) attuate con più interventi – tra l'altro – anche dal Governo precedente (oltre 300 milioni di euro nel 2011; 2 miliardi nel 2012; 4 nel 2013). Ma d'altra parte rinunciando ad investire a debito, ed a moltiplicare la ricchezza tramite l'accensione della macchina statale (rinunciando cioè al preziosissimo strumento del deficit spending) come potrebbe essere il contrario? Ora che l'Ue ha spuntato le ali dello sviluppo agli stati dell'Eurozona, chi porterà avanti in concreto lo sviluppo dell'economia reale?
TAV e Project Bond: Schizzofrenia Ue
In merito nei giorni scorsi Santini ha sollecitato il governo ad intensificare gli investimenti in settori quali industria, energia, edilizia e ricerca. Ciò dando attuazione al Decreto Sviluppo rinviato dal Governo: fondamentale sarebbe sbloccare i cantieri fermi e superare il (ridicolo ed insensato) laccio del "Patto di Stabilità" proteso ad inibire le risorse per gli investimenti. Una situazione questa ormai insostenibile. Ma il rilancio per "Qui Europa" nonn potrà certo venire dal ricorso a Eurobond o Project Bond (che come visto sono un emerita bufala accresci debito); né tantomeno nell'utizzare decine e decine di miliardi di euro pubblici nella realizzazione di linee ferroviarie super-veloci per trasporto merci (vedi TAV) che nessuno potrà mai permettersi: ricordiamo che in tempo di "crisi" il Governo Monti ha acquisito per l'Italia (dall'Ue) 4 commesse ultradecennali di euro-corridoi su 10 disponibili. E il carissimo Pierluigi Bersani e le Coop rosse che ruotano intorno ai miliardari appalti TAV ne sanno qualcosa!
TGV: la Francia dice No alla sua TAV!
Intanto però, il buon senso transalpino sembra prevalere sugli interessi delle caste nazionali romane ed europee: è di queste ore, infatti, la notizia – pubblicata su "Le Figarò" – che Parigi starebbe pensando di bloccare o addiritturas rinunciare ai lavori per l'Alta Velovità TGV. Ciò evidentemente potrebbe avere ripercussioni forti anche sullo stato dei lavori della TAV Torino-Lione. Secondo la nota diffusa, infatti, l'Eliseo troverebbe l'opera troppo cara e non supportabile, ma soprattutto non conciliabile con le esigienze reali della popolazione francese, vista la gravità della crisi.
Mezzogiorno: L'inconsistente risposta di Bruxelles
La risposta di Bruxelles agli appelli degli amministratori del Mezzogiorno è giunta, ma come al solito flebile e fredda. Nelle ultime ore, infatti, l'Ue ha ufficializzato in una nota che "tra il 2014 e il 2020 le regioni dell'Italia Centro-Meridionale dovrebbero godere di un tasso di cofinanziamento Ue compreso tra il 75% e l'85% per i progetti di sviluppo e ripresa economica". Tale richiesta è stata accorpata ad un pacchetto legislativo approvato dalla commissione per lo Sviluppo regionale del Parlamento europeo. Secondo la Commissione europea di Manuel Barroso, le regioni con un Pil compreso tra il 75% e il 90% della media comunitaria – cosiddette ''regioni in transizione'' – avrebbero dovuto usufruire di un cofinanziamento fino al 60%, ma i deputati europei vista e considerata la situazione "apocalittica" hanno chiesto di aumentare questo tasso fino al 75% per regioni come Abruzzo, Molise, Basilicata e Sardegna e fino all'85% per Campania, Puglia, Calabria e Sicilia: regioni fanalino di coda dell'Ue. Tuttavia una doccia fredda è arrivata proprio stamane per la Regione Siciliana: l'Ue avrebbe congelato 600 milioni di euro di finanziamenti viste le troppe irregolarità perpetrate dai responsabili regionali. Si parla addirittura di commissariamento.
l'Europa pensa al futuro, ma uccide il presente
Tra le più sensate richieste avanzate allo Zar Barroso ed alla sua "banda", dagli eurodeputati (dopo il gravissimo avallo di strumenti di "pseudo-crescita" aleatori, quanto ingannevoli e subdoli come i Project Bond: come visto uno schiaffo alla sovranità degli stati ed un regalo fatto agli speculatori) c'e' stata anche quella di un ''maggiore coinvolgimento'' di comuni ed enti locali nella progettazione di programmi regionali di sviluppo; nonché della garanzia di ''maggiore flessibilita'' nel decifrare le priorità strategiche. Gli euro-deputati hanno anche chiesto all'esecutivo di Bruxelles di slagare la politica di austerity perseguita nel "Fiscal Compact" (disciplina di pareggio di bilancio) dai fondi stanziati per le politiche regionali, onde evitare di banalizzare ed inficiare i provvedimenti 2014/2020. Ora il tutto sarà deciso una volta espletato l'iter di voto della commissione per lo Sviluppo Regionale.
Tutti in Grecia
Pertando ogni decisione sarà rimandata presumibilmente tra fine Agosto ed inizio Settembre, allorché si intavoleranno le trattative tra tutti i tre principali organi comunitari dell'Ue: Commissione europea, Consiglio europeo e Parlamento europeo. Non dimentichiamo però, che si parlerà e convergerà sull'adozione di politiche future (2014-2020) ma cosa succederà nell'immediato? Ve lo diciamo noi! Se qualcosa non cambierà a livello elettorale, e nel 2013 la casta parlamentare continuerà ad appoggiare (come ha vergognosamente fatto finora) queste politiche di austerity, finiremo tutti a fare le "vacanze" in Grecia, o meglio sarà la Grecia a venire da noi! Con tutti i suoi spaventosi spettri: fame, disperazione, precariato e povertà all'ennesima potenza. Il futuro dunque, dipende soprattutto da noi!
Sabato, Maggio 26th / 2012 – di Sergio Basile – VIDEO – Imbarazzante silenzio di Mario Monti La7 / Precariato a Catanzaro http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=L95oh5N1p_w Crisi Ue / Italia / Catanzaro / Disoccupazione / Disagio giovanile / Governo Monti / Responsabilità / Vere ragioni della crisi / Verità nascoste / Responsabilità dei Media / Crisi figlia della speculazione bancaria […]
Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mario Monti / Crisi economica / Ecofin / Eurogruppo / Schettino / Elezioni politiche / Governo tecnico / banche / debito pubblico / Unione europea / 2013 / Fine mandato Mario Monti Monti : "Non resterò dopo il 2013" Le perle di saggezza del professore […]
Venerdì, Giugno 29th / 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Parlamento europeo / Bruxelles / Europarlamento / suicidi / Crisi economica / Fine dello Stato sociale / Grecia / Stati Uniti d'Europa / Roberto Bertolini / Madrid / Josè Luis Ayuso Mateos / Organizzazione mondiale della sanità / Commissione All'ambiente / Indifferenza dei media […]
Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Federica Santoro – Articolo selezionato nell'ambito del concorso interscolastico lanciato dal quotidiano "Qui Europa" tra gli studenti delle quarte e quinte classi degli Istituti d'Istruzione Secondaria Superiore di Catanzaro sul tema "La crisi Economica e Sociale dell'Ue: Analisi e Prospettive " in occasione del Convegno Nazionale Organizzato presso l'Ateneo UMG […]
Sabato, Maggio 26th / 2012 – di Sergio Basile – VIDEO – Imbarazzante silenzio di Mario Monti La7 / Precariato a Catanzaro http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=L95oh5N1p_w Crisi Ue / Italia / Catanzaro / Disoccupazione / Disagio giovanile / Governo Monti / Responsabilità / Vere ragioni della crisi / Verità nascoste / Responsabilità dei Media / Crisi figlia della speculazione bancaria […]
Sabato, Giugno 16th / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Decreto Sviluppo / Governo Monti / Mario Monti / Polemiche / Project Bond / Elsa Fornero / Corrado Passera / Energia ed edilizia / Dismissione del patrimonio immobiliare pubblico ai privati / Disoccupazione / Cultura e Turismo out L'Analisi di "Qui Europa" […]
Venerdì, Giugno 1st / 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Italia / Articolo 18 / lavoro / Mario Monti/ Governo / tecnico / fiducia /votazione / Elsa Fornero/ Parlamento Italiano / Senato / Anna Finocchiaro / Tradimento dei lavoratori italiani da parte della casta / Raffaele Bonanni / Susanna Camusso / Commissione Ue […]
Lunedì, Aprile 23th / 2012 – di Franco De Domenico – Italia / Crisi Ue / Disoccupati / Inattivi / Giovani / Esodati / Disoccupati / Istat / Linguaggio / Una crisi figlia del liberismo / Elsa Fornero / Mezzogiorno carne da macello Madamina, il catalogo è questo! In Italia quasi 3 milioni […]
Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]
Giovedì, Luglio 5th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Roma / Palazzo Grazioli / Politica / Vertice Pdl / Popolo della Libertà/ Alleanza Nazionale / Unione di Centro / Partito Democratico / Esecutivo / Larga Coalizione / Elezioni Politiche / Primarie / Crisi Economica / Silvio Berlusconi / […]
Giovedì, Luglio 5th/ 2012 – di Mario Luongo – italia / Mezzogiorno / Energie Rinnovabili / PON Ricerca e Competitività / Sviluppo / Energie Pulite nel Sud Italia / Claudio Vincenti / Walter Deffaa / Ludovico Vico / Ferdinando Nelli Feroci / Invitalia / DGIAI / Svimez / Rapporto “Energie Rinnovabili e Territorio” Italia […]
Mercoledì, Luglio 4th / 2012 – di Mario Luongo – Italia / Salerno – Reggio Calabria / A3 / Anas Spa / Olaf / Giovanni Keller / fondi strutturali / Procura antimafia Cosenza / Corte dei conti / PON […]
Lunedì, Marzo 5th / 2012 Commissione Ue / Programmi formativi / Fondi Ue / Disoccupazione / Crisi / Mobilità Dall’Europa pioggia di euro per i giovani, ma qualcosa non torna: la disoccupazione nell’Ue aumenta La politica del gambero dell’Ue, tra investimenti e assurde paralisi Bruxelles – L’Ue, in tempo di crisi, con disoccupazione alle stelle, […]
Mercoledì, Febbraio 22th / 2012 Italia / Riforme / Lavoro / Monti / Partiti / Sindacati Italia: mercato del lavoro da riformare? Qualcuno spieghi a Monti come funziona in democrazia Roma – Monti vuol fare la riforma del mercato del lavoro “con o senza intesa con i sindacati”. Su quale maggioranza conti non è ben […]
Informativa breve sui cookies: Per offrire una migliore esperienza di navigazione, per avere statistiche sull'uso dei nostri servizi da parte dell'utenza, e per farti visualizzare contenuti pubblicitari in linea con le tue preferenze ed esigenze, questo sito usa cookie anche di terze parti. Chi sceglie di proseguire nella navigazione su www.quieuropa.it oppure di chiudere questo banner o di cliccare al di fuori di esso, esprime il consenso all'uso dei cookie.
Per saperne di più o per modificare le tue preferenze sui cookie consulta la nostra Cookie Policy.